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  • Centomila mascherine al giorno, certificate e di qualità: l’esperienza di Lordflex’s per l’emergenza Coronavirus

    Questione di filosofia. Oggi come ieri, sempre. Offrire benessere e salute alle persone è da ben 53 anni nel dna di Lordflex’s, azienda di Serra de’ Conti, nelle Marche, produttrice di materassi e sistemi riposo di qualità. Oggi offrire benessere e salute è anche mettersi al servizio del Paese per contrastare l’emergenza Coronavirus, e così Lordflex’s ha deciso, compiendo rilevanti investimenti, di realizzare da qualche tempo mascherine chirurgiche. Centomila al giorno, con marchio CE e tutte le certificazioni necessarie, ottenuti dopo tante e complesse prove, anche tramite il Politecnico di Milano.

     

    «Un piccolo capolavoro» definisce il dispositivo di protezione Guerrino Bini, amministratore unico dell’azienda. Descrive la mascherina con orgoglio, perché frutto di molteplici prove, ore e ore di lavoro e la passione di sempre. Un dispositivo nato grazie alla solidità, all’esperienza e alla professionalità maturati in oltre 50 anni di lavoro, e alla sensibilità che contraddistingue Bini, la sua famiglia e lo staff.

    «Seguendo la filosofia che da sempre ci ispira, abbiamo ritenuto necessario per l’emergenza in atto fornire il nostro contributo convertendo inizialmente la produzione per realizzare mascherine utili a limitare il contagio. Ora la produzione di questi dispositivi corre parallela a quella tradizionale di materassi e sistemi riposo». Lungimiranza e conoscenza. Da subito chiaro l’obiettivo, diventare ‘La Ferrari delle mascherine’. «L’idea sin dall’inizio era creare una mascherina di assoluta qualità, utilizzando i migliori tessuti possibili e ottenendo tutte le certificazioni necessarie per offrire alle persone un contributo veramente utile. Per farlo sono stati necessari ingenti investimenti. Quindi si è passati alla scelta del materiale migliore, alla progettazione degli impianti, fino alle numerose prove di laboratorio, tra cui la misura dell’efficienza di filtrazione batterica. E’ stato coinvolto anche il Politecnico di Milano. Il tutto per avere certificazioni non facili da ottenere. La solidità aziendale e le competenze acquisite in tanti anni di lavoro ci hanno permesso in breve tempo di arrivare ad un prodotto di cui andare veramente orgogliosi, che può vantare il marchio CE. Inoltre, ogni mascherina ha il logo della nostra azienda, sinonimo di sicurezza e qualità». La produzione è a pieno ritmo, tanto da riuscire a soddisfare richieste anche fuori regione: «Ci stiamo assestando sulle 100mila mascherine al giorno e rispondiamo a molteplici richieste, tra cui quelle di amministrazione pubbliche, ospedali, case di riposo, farmacie ed aziende». E non manca la solidarietà, con forniture a Comuni, altri enti, operatori sanitari ed iniziative che hanno visto coinvolto anche lo chef Bruno Barbieri.

    «Dai materassi alle mascherine continuiamo a contribuire al benessere e alla salute delle persone – conclude Bini – e siamo veramente contenti di farlo. Voglio ringraziare tutta la meravigliosa squadra di persone che collaborano con me, senza la quale nulla sarebbe possibile».

  • Piccole e medie imprese, ecco la carta degli USA per superare questa crisi

    La ripresa dell’economia, messa a durissima prova dalla crisi Covid, non passa per le grandi imprese ma per le le piccole e medie. Sono loro ad aver subito il danno maggiore, perché a differenza delle grandi imprese non hanno abbastanza “potenza di fuoco” per reggere all’urto. Questo discorso vale tanto per l’Europa quanto per gli Stati Uniti. Non a caso proprio negli USA è stato varato un piano in tal senso, con speciale attenzione per il settore delle Small Cap.

    L’importanza strategica di piccole e medie imprese

    piccole medie impreseVa precisato che queste società non sono proprio piccole per gli standard europei, visto che le Small Cap hanno una capitalizzazione da 300 milioni a 2 miliardi. La cosa più importante però è che sono molto radicate nei loro ambiti locali. Per questo le misure messe in campo dagli Stati Uniti per sostenere l’economia domestica, hanno puntato con forza su di loro. Perché il governo sa che le fortune economiche del Paese passano soprattutto per loro. Il loro contributo supera la media mobile di quella complessiva di tutte le altre categorie. E anche perché nelle fasi di maggiore acutezza della crisi, le banche Usa hanno chiuso i rubinetti del credito.

    Il pacchetto per combattere la crisi

    Il pacchetto anti-crisi americano vale circa 2.550 miliardi di dollari, ovvero l’11% del PIL nazionale. Gli interventi sono a tutto campo, nel senso che cercano di coprire diverse situazioni di emergenza. Tra questi il Paycheck Protection Program (PPP), ovvero un fondo da quasi 350 miliardi di dollari per quelle imprese con meno di 500 dipendenti. Grazie a questo intervento, si possono ottenere prestiti per pagare stipendi, sostenere spese health care, pagare gli interessi sui mutui accesi in precedenza, pagare affitti e utenze. Anche la Fed ha fatto la sua parte. Ha tagliato a più riprese il costo del denaro e ha varato un piano illimitato di Quantitative easing.

    Il sostegno nel momento della crisi

    Grazie a questi massicci interventi, le piccole e medie imprese hanno potuto fronteggiare gli obblighi verso i creditori nel breve termine. Ciò è accaduto proprio durante la fase di sell-off sui mercati azionari, caratterizzati da una montagna di buy sell stop orders. Quando l’ondata di vendite è finita, i mercati si sono stabilizzati e le small Caps hanno iniziato il recupero dalle perdite. Questo ha consentito e consentirà alle aziende di rifinanziarsi e agli investitori di riguadagnare sicurezza.

  • RC auto: ad aprile crollo record dei premi in Toscana (-20,98%). Prezzi mai così bassi, ma risaliranno

    Con l’avvio della Fase 2 e il graduale ritorno alla normalità molti automobilisti toscani dovranno fare i conti con il rinnovo dell’RC auto; la buona notizia è, come emerso dall’osservatorio di Facile.it, che il costo dell’assicurazione continua a calare. Se già a marzo 2020 i premi medi rilevati in Toscana hanno iniziato a risentire positivamente del lockdown (11,75% su base annua), ad aprile 2020 la diminuzione è stata ancor più importante, con un eloquente -20,98% rispetto allo stesso mese del 2019. Il dato è ancor più rilevante se si considera che la riduzione nazionale è stata pari al 15,04%.

    In valori assoluti significa che, lo scorso mese, per assicurare un veicolo a quattro ruote in Toscana occorrevano, in media, 493,79 euro, vale a dire ben 131 euro in meno rispetto ad aprile 2019.

    Il dato emerge dall’analisi di un campione di oltre 490.000 preventivi effettuati in Toscana attraverso Facile.it da marzo 2019 ad aprile 2020 e delle relative quotazioni offerte da un panel di compagnie che rappresentano, considerando i premi totali raccolti, circa il 55% del mercato RCA italiano*.

    «Come avevamo previsto il calo rilevato a marzo era solo l’inizio di un trend al ribasso ancora più importante, confermato dai dati di aprile», spiega Diego Palano, Managing Director assicurazioni di Facile.it «Tuttavia con buona probabilità la curva si invertirà presto soprattutto perché, con l’interruzione graduale della quarantena e i nuovi limiti imposti al trasporto pubblico, il numero delle auto in circolazione – e con esso quello dei sinistri – tornerà ad aumentare.».

    Lo straordinario calo dei prezzi, come evidenziato da Facile.it, è in buona parte legato al lockdown imposto dal Governo a causa del Covid, restrizione che ha portato nei mesi di marzo e aprile ad una drastica diminuzione sia dei veicoli in circolazione sia, di conseguenza, dei sinistri stradali.

    Con il ritorno alla normalità questi due elementi potrebbero riprendere a crescere; essendo essi fondamentali per il calcolo delle tariffe assicurative, è facile prevedere che ciò comporterà inevitabili rincari a scapito degli automobilisti. Ecco perché, spiegano gli esperti del comparatore, il consiglio per tutti coloro che hanno una polizza in scadenza è di rinnovare l’assicurazione ora, anche se il veicolo non viene utilizzato, mettendosi al riparo dai futuri aumenti.

    L’andamento provinciale

    Il calo dei prezzi evidenziato da Facile.it in Toscana ad aprile 2020 è il più importante rilevato a livello nazionale, con una diminuzione a doppia cifra in tutte le aree della regione.

    La provincia toscana che ha visto scendere in misura maggiore il prezzo dell’RC auto è stata quella di Prato dove, ad aprile 2020, il calo è stato del 24,74% rispetto allo stesso mese del 2019, con un premio medio sceso a 684,76 euro; sebbene il valore sia ancora il più alto della regione (il 39% in più rispetto alla media toscana), si tratta comunque di una vera e propria boccata di ossigeno per gli automobilisti pratesi.

    Seguono nella graduatoria regionale la provincia di Massa-Carrara, dove ad aprile 2020 la diminuzione è stata del 23,48% su base annua, con un premio medio stabilizzatosi a 559,49 euro e quella di Livorno, dove il calo è stato del 21,35%, con un premio medio fermo a 445,60 euro.

    Diminuzioni in linea con la media regionale per le province di Firenze (-20,84%, premio medio pari a 487,27 euro), Lucca, dove il prezzo è calato del 20,78% stabilizzandosi a 487,41 euro e Grosseto, che con un calo del 20,75% e un valore medio RC auto pari a 366,56 euro è risultata essere l’area toscana dove, ad aprile 2020, assicurare un veicolo a quattro ruote costava meno.

    Cali inferiori rispetto alla media regionale, ma comunque superiori a quella nazionale, per le province di Pisa (484,60 euro, in calo del 19,15%) e di Pistoia (574,44 euro, -19,02%). Chiudono la graduatoria toscana la provincia di Arezzo, dove il premio medio è diminuito “solo” del 15,57% stabilizzandosi a 410,37 euro e quella di Siena, dove la diminuzione ad aprile 2020 è stata del 14,04%, unica inferiore alla media nazionale; gli automobilisti senesi possono però consolarsi con uno dei premi medi più bassi della regione (380,80 euro).

     

     

    * L’Osservatorio calcola il premio di assicurazione RC auto medio e le sue variazioni negli ultimi 12 mesi. Questa ricerca è basata su 493.206 preventivi effettuati in Toscana su Facile.it dai suoi utenti tra il 1 aprile 2019 e il 30 aprile 2020 e i relativi risultati di quotazione prodotti.Facile.it confronta le compagnie assicurative elencate a questa pagina: https://www.facile.it/come-funziona.html#compagnie_confrontate

  • RC auto: ad aprile crollo record dei premi in Liguria (-18,69%). Prezzi mai così bassi, ma risaliranno

    Con l’avvio della Fase 2 e il graduale ritorno alla normalità molti automobilisti liguri dovranno fare i conti con il rinnovo dell’RC auto; la buona notizia è, come emerso dall’osservatorio di Facile.it, che il costo dell’assicurazione continua a calare. Se già a marzo 2020 i premi medi rilevati in Liguria hanno iniziato a risentire positivamente del lockdown (9,62% su base annua), ad aprile 2020 la diminuzione è stata ancor più importante, con un eloquente -18,69% rispetto allo stesso mese del 2019. Il dato è ancor più rilevante se si considera che la riduzione nazionale è stata pari al 15,04%.

    In valori assoluti significa che, lo scorso mese, per assicurare un veicolo a quattro ruote in Liguria occorrevano, in media, 465,22 euro, vale a dire ben 107 euro in meno rispetto ad aprile 2019.

    Il dato emerge dall’analisi di un campione di oltre 151.600 preventivi effettuati in Liguria attraverso Facile.it da marzo 2019 ad aprile 2020 e delle relative quotazioni offerte da un panel di compagnie che rappresentano, considerando i premi totali raccolti, circa il 55% del mercato RCA italiano*.

    «Come avevamo previsto il calo rilevato a marzo era solo l’inizio di un trend al ribasso ancora più importante, confermato dai dati di aprile», spiega Diego Palano, Managing Director assicurazioni di Facile.it «Tuttavia con buona probabilità la curva si invertirà presto soprattutto perché, con l’interruzione graduale della quarantena e i nuovi limiti imposti al trasporto pubblico, il numero delle auto in circolazione – e con esso quello dei sinistri – tornerà ad aumentare.».

    Lo straordinario calo dei prezzi, come evidenziato da Facile.it, è in buona parte legato al lockdown imposto dal Governo a causa del Covid, restrizione che ha portato nei mesi di marzo e aprile ad una drastica diminuzione sia dei veicoli in circolazione sia, di conseguenza, dei sinistri stradali.

    Con il ritorno alla normalità questi due elementi potrebbero riprendere a crescere; essendo essi fondamentali per il calcolo delle tariffe assicurative, è facile prevedere che ciò comporterà inevitabili rincari a scapito degli automobilisti. Ecco perché, spiegano gli esperti del comparatore, il consiglio per tutti coloro che hanno una polizza in scadenza è di rinnovare l’assicurazione ora, anche se il veicolo non viene utilizzato, mettendosi al riparo dai futuri aumenti.

    L’andamento provinciale

    Il calo dei prezzi evidenziato da Facile.it in Liguria ad aprile 2020 è il secondo più importante rilevato a livello nazionale, con una diminuzione a doppia cifra in tutte le aree della regione.

    La provincia ligure che ha visto scendere in misura maggiore il prezzo dell’RC auto è stata quella di Imperia dove, ad aprile 2020, il calo è stato del 25,18% rispetto allo stesso mese del 2019, con un premio medio sceso a 389,11 euro.

    Segue nella graduatoria regionale la provincia di La Spezia, che seppur con una diminuzione del 19,87% su base annua e con un premio medio stabilizzatosi a 493,50, è risultata essere l’area ligure dove, ad aprile 2020, assicurare un veicolo a quattro ruote costava di più.

    Diminuzioni al di sotto della media regionale, ma comunque superiori a quella nazionale, per le province di Savona (-17,44%, premio medio pari a 388,91 euro, il più basso rilevato nella regione) e Genova, che registra un calo del 17,41% e un valore medio RC auto pari a 487,48 euro.

     

     

     

    * L’Osservatorio calcola il premio di assicurazione RC auto medio e le sue variazioni negli ultimi 12 mesi. Questa ricerca è basata su 151.681 preventivi effettuati in Liguria su Facile.it dai suoi utenti tra il 1 aprile 2019 e il 30 aprile 2020 e i relativi risultati di quotazione prodotti.Facile.it confronta le compagnie assicurative elencate a questa pagina: https://www.facile.it/come-funziona.html#compagnie_confrontate

  • RC auto: ad aprile premi ancora in calo e nuovo record (-15%)

    Non si arresta, e anzi aumenta, il calo del costo dell’RC auto in Italia dovuto in buona parte allo stop determinato dal Covid; se a marzo 2020, come rilevato dall’osservatorio RC auto di Facile.it, le tariffe assicurative hanno iniziato a risentire positivamente del lockdown (-8,05% su base annua), ad aprile 2020 il calo è stato ancor più rilevante, con un eloquente -15,04% rispetto allo stesso mese del 2019. In valori assoluti significa che, lo scorso mese, per assicurare un veicolo a quattro ruote occorrevano, in media, 463,74 euro, vale a dire 82 euro in meno rispetto ad aprile 2019.

    Il dato emerge dall’analisi di un campione di oltre 800.000 preventivi raccolti da Facile.it nel corso dei mesi di aprile 2020 e 2019 e delle quotazioni offerte da un panel di compagnie che rappresentano, considerando i premi totali raccolti, circa il 55% del mercato RCA italiano*.

    «Come avevamo previsto, il calo rilevato a marzo era solo l’inizio di un trend al ribasso ancora più importante confermato dai dati di aprile», spiega Diego Palano, Managing Director assicurazioni di Facile.it «Tuttavia, con buona probabilità la curva si invertirà presto soprattutto perché, con l’interruzione graduale della quarantena, il numero di veicoli in circolazione – e con esso quello dei sinistri – tornerà ad aumentare.».

    Lo straordinario calo dei prezzi, come già evidenziato da Facile.it, è legato al lockdown imposto dal Governo a causa del Covid, che ha portato nei mesi di marzo e aprile ad un drastico calo dei veicoli in circolazione e dei sinistri stradali. Ma con il ritorno alla normalità questi due parametri – fondamentali per il calcolo delle tariffe assicurative da parte delle compagnie – potrebbero tornare a crescere, con inevitabili rincari a scapito degli automobilisti. Ecco perché, spiegano gli esperti del comparatore, il consiglio per tutti coloro che hanno una polizza in scadenza è di rinnovare l’assicurazione ora, anche se il veicolo non viene utilizzato, mettendosi al riparo da futuri aumenti.

    Secondo le stime di Facile.it, dal 1° marzo al 30 aprile risultavano in scadenza le coperture Rc di circa 5,3 milioni di vetture per assicurare le quali, quindi, si è aperta una concreta possibilità di spendere notevolmente meno.

    L’andamento regionale

    L’analisi dei dati a livello territoriale ha rilevato una consistente diminuzione dei prezzi da Nord a Sud, con cali a doppia cifra in tutte le regioni, in una forbice compresa tra il -20,98% rilevato in Toscana e il -10,95% in Basilicata.

    La discesa dei premi medi è stata consistente anche in quelle regioni che a marzo 2020 avevano registrato solo un timido miglioramento: in Campania, ad esempio, si è passati dal -1,39% su base annua rilevato a marzo ad un solido -12,52% rilevato ad aprile 2020. In valori assoluti significa che, in soli 30 giorni (da marzo 2020 ad aprile 2020), il premio medio della regione è diminuito di quasi 100 euro, stabilizzandosi a 823,93 euro.

    In Calabria si è passati da -2,4% su base annua di marzo 2020 a –11,83% di aprile 2020; vale a dire 62 euro in meno in soli trenta giorni, con un premio medio sceso a 582,78 euro.

    Riduzione importante anche in Sicilia; qui si è passati da -5,58% di marzo 2020 a -13,18% di aprile, con un calo quantificabile in 33 euro in un solo mese e un premio medio stabilizzatosi a 477,16 euro.

     

     

     

    * L’Osservatorio calcola il premio di assicurazione RC auto medio e le sue variazioni negli ultimi 12 mesi. Questa ricerca è basata su oltre 800.000 preventivi effettuati in Italia su Facile.it dai suoi utenti tra il 1-30 aprile 2019 e il 1-30 aprile 2020 e i relativi risultati di quotazione prodotti.Facile.it confronta le compagnie assicurative elencate a questa pagina: https://www.facile.it/come-funziona.html#compagnie_confrontate

  • Iniziativa “In Missione per la Speranza” con “Segregata. Una madre contro il coronavirus”.

    IL RICAVATO DELLA RACCOLTA FONDI ANDRA’ AL 100% IN BENEFICENZA.

    Fondazione Cariplo e Fondazione Comunità MB aiutano una madre lombarda a lanciare un e-book in beneficenza per celebrare la vita e la speranza

    Nasce dal cuore di una mamma un libro che è un inno alla Gratitudine, alla Positività e alla Speranza. Vincenzo Mollica firma la prefazione e regala la poesia “La Speranza”.

    

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    IN MISSIONE PER LA SPERANZA: UN SOGNO CONDIVISO

    Il sogno di Fabiola M. Bertinotti è raccogliere 100.000 Euro per aiutare Intensivamente Insieme, fondazione operante nel reparto di Terapia Intensiva Neonatale e Neonatologia dell’Ospedale San Gerardo di Monza, e UILDM – Unione Lotta alla Distrofia Muscolare ai fini del progetto di percorsi di autonomia e Vita Indipendente rivolti ai giovani con una disabilità neuromuscolare. É un’iniziativa al 100% in beneficenza!

    Piattaforma di distribuzione editoriale = Lipsie Editore

    #Segregata #IlCuoreUnisce #FabCommunications #conFondazioneCariplo

     

    “Ciò che il male separa, il Cuore unisce”

    SEGREGATA – Una madre contro il coronavirus è un libro che nasce dal cuore di una mamma e, significativamente, sulla copertina riporta: “Ciò che il male divide, il Cuore unisce”.

    La prefazione è firmata da Vincenzo Mollica, amico e mentore dell’autrice Fabiola Maria Bertinotti, alla quale ha regalato la poesia La Speranza contenuta nel libro.

    La produzione del libro, presto in uscita anche negli Stati Uniti, in Francia ed in Gran Bretagna, è stata possibile grazie al duplice aiuto sia della Fondazione Cariplo che ha concesso il patrocinio e fornito un primo contributo economico al progetto avviandone lo start-up, sia della Fondazione della comunità di Monza e Brianza che ha contribuito a strutturare il fondo speciale che accoglierà le donazioni e seguirà la parte di rendicontazione puntuale, ma anche e grazie all’apporto linguistico, creativo e digitale di Agenzia Traduzione-IN, che ha curato l’editing in italiano, le traduzioni in inglese e francese e la creazione e realizzazione dei video relativi a tutta l’iniziativa, e a Lipsie Languages, che ha creato e fornito gratuitamente una piattaforma ad hoc per il downloading dell’ebook.

    SEGREGATA – Una madre contro il coronavirus narra l’esperienza drammatica di Fabiola, una mamma monzese, durante la prima ondata di coronavirus in Italia. Sono i giorni drammatici che vedono la Lombardia e il nord Italia cadere in ginocchio sotto i colpi devastanti di un virus di cui si sa poco o niente.

    Come un flagello, il COVID-19 semina migliaia di morti, panico e disperazione, straziando il popolo italiano che, pur smarrito ed indifeso, reagisce con atti di grande abnegazione e solidarietà, dimostrando coraggio e reattività dinanzi agli occhi attoniti del mondo.

    Ai primi sintomi della malattia, Fabiola sceglie volontariamente di entrare in segregazione nella sua camera da letto, dove vivrà in solitudine per quaranta lunghi giorni. La terrorizza l’idea di costituire un pericolo letale per il figlio affetto da distrofia e per gli anziani genitori, entrambi categorie ad alto rischio. Il libro si snoda lungo due filoni.

    Inizia con una testimonianza puntuale e accorata sull’iter della malattia, “un nemico subdolo e pericolosissimo contro cui l’umanità è in guerra”, e continua in un crescendo di profonda analisi per cui, nella stanza dove Fabiola è reclusa per amore, “si apre” una vera e propria finestra sul mondo dalla quale lei osserva i fatti della cronaca, della scienza e della politica italiana e mondiale.

    Il sogno di Fabiola è raccogliere 100.000 Euro entro il 30 ottobre 2020 per celebrare la Vita e la Speranza.

    I due enti beneficiari sono: Intensivamente Insieme per l’acquisto di una culla mobile per il trasporto di emergenza dei neonati in pericolo di vita; l’associazione UILMD (Unione Lotta alla Distrofia Muscolare) per supportare i giovani con disabilità neuromuscolare a sperimentarsi in percorsi di autonomia e Vita indipendente.

    SEGREGATA – Una madre contro il coronavirus sarà scaricabile in formato ebook dalla piattaforma di crowdfunding a partire dal 6 maggio 2020.

    L’acquisto, che rappresenta una bellissima idea regalo per la Festa della Mamma, sarà effettuabile a fronte di una libera donazione e il ricavato andrà interamente in beneficenza.

    SEGREGATA – Una madre contro il coronavirus porterà una carica di positività a tutti i suoi lettori, suscitando una voglia irrefrenabile di rinascita morale, sociale, politica ed economica. Una svolta verso il futuro dell’Italia che, come Fabiola spesso ripete nel suo libro – è il Paese più bello del mondo.

    Monza, 6 maggio 2020

    PER DONARE: Iniziativa In missione per la Speranza
    PER SAPERE: Genesi dell’ebook Segregata
    PIATTAFORMA DI DISTRIBUZIONE EDITORIALE: Lipsie Languages
    IDEAZIONE E PRODUZIONE VIDEO: Agenzia Traduzione-IN

  • Coronavirus: tornelli addio, Calzavara SPA realizza termoscanner per un ritorno al lavoro con accesso rapido



    Calzavara ha realizzato soluzioni che rilevano con precisione la temperatura corporea in meno di un secondo su soggetti in movimento, già installate negli aeroporti di Bologna e Trieste e a Palazzo Madama, e in grado di valutare quante persone ci sono e quanto sono distanziate tra loro in strade e piazze, così da evitare assembramenti

    La Fase 2 dell’emergenza Covid19 prevede il ritorno di milioni di italiani al lavoro, sui mezzi pubblici e sulle strade. E, imminente, è il ritorno delle persone a muoversi sul territorio. Per tutelare la sicurezza dei cittadini, come impone la normativa, le imprese, le istituzioni, gli enti pubblici e privati si stanno dotando di sistemi per la rilevazione della temperatura corporea.

    Fino a oggi questi sistemi erano termometri a distanza a raggi infrarossi, attivati da un operatore e soprattuto che richiedevano alle persone di fermarsi, di passare da un tornello, di attendere la rilevazione causando rallentamenti e code in prossimità degli ingressi dei luoghi pubblici.

    Per garantire un accesso sicuro ma anche scorrevole, dunque evitando assembramenti, Calzavara, impresa privata giunta alla terza generazione di imprenditori, di Basiliano (UD) che fornisce soluzioni ingegnerizzate a alto contenuto tecnologico, ha messo a punto un sistema con termoscanner in grado di rilevare la temperatura corporea non solo istantaneamente, ma su soggetti in movimento disposti su due file, e con un’accuratezza di appena 0,2 gradi di possibile scarto (è lo stesso margine di errore dei comuni termometri da casa). In questo modo, le persone possono entrare all’interno delle strutture rapidamente, camminando senza fermarsi. La rilevazione si effettua in circa 0,3 secondi seguendo il soggetto che si muove e la soglia d’allarme scatta dopo i 37.5 gradi.

    E’ una soluzione indicata per controllare flussi più o meno grandi di persone come nel caso di stazioni, aeroporti, stadi, fabbriche, scuole, frontiere, palazzi e uffici. Inoltre, con l’arrivo dell’estate, sorgerà l’esigenza di misurare la temperatura corporea dei partecipanti a luoghi, manifestazioni e eventi che si terranno all’aria aperta. Grazie a “START” (Sistema Termografico per Applicazioni Rischierabili e Trasportabili), uno shelter (un container mobile) dotato di termoscanner in cui la temperatura viene mantenuta costante da climatizzatori, il sistema di rilevazione percepisce l’ambiente come chiuso e quindi non subisce variazioni esterne che ne comprometterebbero l’attendibilità. E’ adatto a piazze, spiagge, imbarchi di traghetti, parchi, ecc.

    I sistemi di Calzavara sono in grado di controllare, censire, seguire le persone in movimento ovunque: si tratta di opzioni del controllo del territorio finalizzate alla gestione urbanistica, alla sicurezza, alla demografia, agli spostamenti e ai trasporti. Ad esempio sono attive da anni in diversi comuni italiani sistemi e network di telecamere su piazze, vie, luoghi pubblici collegate a centrali di controllo sia pubbliche (le forze di polizia) o private.

    “Vogliamo contenere i rischi di contagio nella fase di ritorno alla normalità – afferma Massimo Calzavara, AD di Calzavara – sfruttando la nostra esperienza nei sistemi per la sicurezza, la video sorveglianza e il controllo accessi. Abbiamo installato i nostri sistemi termografici negli aeroporti di Trieste e di Bologna, e al Senato della Repubblica”.

  • B&B Eliseo a Roma

    Il b&b Eliseo è una moderna struttura ricettiva che si trova a Roma, nella zona di Passoscuro, a pochi passi dalle spiagge del litorale romano. A disposizione degli utenti vi sono camere singole, doppie, triple e quadruple che sono state ristrutturate e arredate nel Febbraio 2020 e che presentano dunque ogni tipo di comodità: bagno privato, il sistema di climatizzazione, la Tv a led, wifi gratuito in camera, biancheria e pulizia giornaliera della stanza.

    Facilità di spostamento e collegamenti verso il centro di Roma

    Raggiungere il centro di Roma dalla struttura è davvero semplice e bastano infatti 20 minuti di treno per arrivare alla stazione di San Pietro, oppure utilizzare il servizio bus di Cotral che collega direttamente Passoscuro al centro di Roma. Nei dintorni della struttura è comunque possibile ammirare luoghi ameni quali la città di Cerveteri, che ospita necropoli Etrusche tra le più grandi d’Europa, ed il bellissimo Borgo Etrusco di Ceri.

    Inoltre la struttura si trova a breve distanza dall’Ospedale Pediatrico Bambin Gesù e vanta una convenzione con la struttura ospedaliera stessa. A tal proposito vi è un apposito servizio navetta adoperato dal comune di Fiumicino, per trasportare gli utenti dal b&b Eliseo fino alla struttura ospedaliera.

     

    Bar e ristorante convenzionati

    Ai signori clienti è offerta ogni giorno la prima colazione presso il bar che convenzionato, che si trova a pochi metri dalla struttura. Vi è inoltre una seconda convenzione con un ristorante che si trova nei pressi del b&b Eliseo nel quale i clienti possono gustare una buona pizza o le tipicità romane usufruendo di uno sconto del 15% ad essi riservato.

    A disposizione degli utenti vi è anche una cucina comune, completa di stoviglie ed elettrodomestici, così da poter preparare o consumare autonomamente i pasti. Alla stessa maniera vi è un comodo soggiorno nel quale è possibile trascorrere il tempo libero o leggere un libro.

    Questa struttura è dunque ideale sia per quanti necessitano di soggiornare presso l’Ospedale Bambin Gesù Palidoro che per una vacanza da single, in coppia o in famiglia, che avrà luogo in Estate o in qualsiasi altro periodo dell’anno.

  • Intervista a Daniela Rebuzzi di Spoleto Arte: l’arte, un viaggio spirituale

    Lugano, 6 maggio. La passione per i viaggi è il filo conduttore che collega Daniela Rebuzzi alle sue opere. Viandante tra spiritualità e colore, l’artista della rosa di Spoleto Arte crea lavori che accendono nell’osservatore il desiderio di perdersi al loro interno. Perdersi sì, ma per poi ritrovarsi. Daniela mette nelle sue opere tutta la sua esperienza e ricerca per trarne la parte migliore. Come una guida, ci conduce per mano in un sentiero che si apre su risonanze positive. Ecco perché osservando le sue creazioni si prova il segreto piacere di stare in pace con se stessi. Dal 23 aprile è possibile sperimentare la sensazione di essere tutt’uno con questo mondo anche sulla piattaforma Arte in quarantena del Tgcom24. E proprio dopo un contributo a lei dedicato, abbiamo voluto farle qualche domanda.

    Le piace l’iniziativa del Tgcom24 di portare direttamente a casa l’arte contemporanea durante l’isolamento?

    Quando me ne hanno parlato, mi è sembrata un’ottima iniziativa. L’espressione artistica riesce a raggiungere lo spettatore, anche se non direttamente, avendo la possibilità di espandersi e dimostrare la propria forza. Sono fermamente convinta che ogni espressione d’arte è una “medicina invisibile” a portata dell’uomo e che, specialmente in questo periodo, ne abbiamo urgentemente bisogno.

    Daniela Rebuzzi

    Secondo lei per fare vera arte occorre viaggiare oppure l’arte è un viaggio che cominciamo in noi stessi?

    Per quanto mi riguarda, entrambe le cose. Il viaggio della mia vita, specialmente il mio cammino spirituale, influenza molto la mia pittura. D’altro canto il mio universo personale viene ampliato grazie alla mia passione per i viaggi che sono un vero percorso interiore, tracciato spesso in solitaria, al fine di entrare in comunione con i luoghi e le culture incontrate. Una sorta di studio che successivamente, dai miei taccuini, si traduce in arte.

    Nelle sue opere c’è effettivamente una forte componente spirituale e cromatica. Come comunicano queste due realtà nei suoi lavori?

    La realtà spirituale e quella cromatica coesistono nelle mia creatività e si fondono per esaltare il concetto che desidero esprimere attraverso un’opera d’arte. La sperimentazione della componente cromatica e l’energia dei colori delineano e rafforzano i concetti spirituali.

    Che funzione ha la parola nelle sue creazioni?

    Il gesto e la materia sono uno dei punti chiave da cui si dirama la mia arte dove confluisce spesso anche la parola, in foggia di scrittura o di poesia, sulla scia del desiderio di far emergere il concetto delle mie creazioni.

    C’è un’opera a cui è affezionata?

    L’opera a cui sono molto affezionata è senza dubbio Grandmother. Si tratta di un dipinto eseguito con tela dipinta ad olio lavorata a maglia. È stata un’opera che mi ha portato molto successo e visibilità, apprezzata inoltre dal critico Vittorio Sgarbi. Un dipinto che ho dedicato a mia nonna, la quale mi ha tramandato la passione per la manualità e insegnato il sapere dei lavori artigianali di un tempo.

    Come ha conosciuto Spoleto Arte e il suo presidente?

    Durante le selezioni della Biennale Milano 2017. In quell’occasione ho conosciuto il suo presidente Salvo Nugnes, grazie al quale nel corso degli anni ho partecipato a diverse esposizioni collettive.

  • IL MONDIAL DES VINS BLANCS STRASBOURG RINVIATO ad OTTOBRE 2020

    Concorso Internazionale per Vini Bianchi 18 – 19. Ottobre 2020

    Inizialmente previsto a giugno, il Mondial des Vins Blancs Strasbourg è rinviato ad OTTOBRE 18 e 19.
    Strasbourg Events, fa parte del gruppo GL Events che organizza Le Mondial des Vins Blancs de Strasbourg.
    La sicurezza della giuria e del staff è la nostra priorità.
    Il nostro desiderio è sempre quello di fare dell’edizione 2020 un successo internazionale.
    La squadra di Strasbourg Events rimane a disposizione per qualsiasi domanda per permettervi di partecipare a quest’evento in tutta serenità .
    Siete sicuri che ci teniamo aggiornati regolarmente della situazione sanitaria tramite l’Ufficio nazionale della sanità.

    ISCRIZIONI fino al 1. AGOSTO

    INVIO CAMPIONI entro il 15. AGOSTO

    12 CATEGORIE per VINI BIANCHI.

    PREMI : MEGADLIE ARGENTO, ORO, TROFEO VINO SECCO della VINOFED, il GRAND PRIX DU JURY.


    Tutte le informazioni sul sito : 

    https://mondial-vins-blancs.com/images/mondial-vins-blancs-plaquette-en.pdf

    La vite continua e continua anche il Mondial a sostenere i vignaioli del mondo ed a celebrare i loro migliori vini bianchi.

    Relazioni stampa internazionale, contatto : Frédérique Pierré +33 6 47 94 54 38

  • La stazione base DECT Snom M900 ora integrata nella soluzione UC di 3CX

    Berlino | La rivoluzione DECT prosegue: Snom, noto produttore di telefoni IP per aziende, professionisti e industria annuncia che la stazione base DECT Snom M900, lanciata di recente, é stata integrata con successo nella nuova release della piattaforma UC di 3CX, azienda leader a livello mondiale nelle tecnologie VoIP per le telecomunicazioni aziendali.

    logo snomAncora più flessibile, potente, compatibile: Snom entra nella seconda fase della propria rivoluzione DECT. Nelle organizzazioni più moderne la flessibilità delle comunicazioni e la telefonia in mobilità sono sempre più richieste. Deve essere possibile telefonare in qualsiasi momento e praticamente ovunque negli edifici aziendali, idealmente anche in tutta sicurezza, con la massima efficienza e senza interruzioni. Motivo per cui anche 3CX, noto produttore di soluzioni per le telecomunicazioni e specialista delle Unified Communications, ha registrato un crescente numero di progetti che prevedono architetture DECT.

    Snom M900
    Stazione base DECT multicella Snom M900

    Ambienti particolarmente estesi e articolati, come i moderni edifici per uffici, gli ospedali, siti industriali o magazzini rappresentano per le infrastrutture DECT una sfida in termini di portata del segnale in tutti i vani. Con la sua stazione base DECT multicella M900 e terminali IP cordless DECT adeguati, Snom offre una soluzione efficiente per questi casi, senza compromessi lato usabilità.

    La realizzazione di infrastrutture VoIP/DECT complesse sarà ulteriormente semplificata con 3CX, non appena il produttore implementerà la stazione base DECT M900 nella nuova versione del suo centralino.

    La grande competenza di 3CX combinata ai prodotti innovativi di Snom consentirà alle due aziende di offrire soluzioni UC su misura per progetti in cui il DECT svolge un ruolo centrale.

    Mark Wiegleb
    Mark Wiegleb, Head of Interop & Integration, Snom Technology


    Mark Wiegleb, Head of Interop & Integration presso Snom Technology aggiunge: „M900 é il prodotto ideale per installazioni complesse con oltre un migliaio di stazioni base, terminali e headset. Siamo quindi molto lieti che i clienti che condividiamo nell’ambito dell’hospitality, sanità, logistica o industria, ovvero che operano in ambienti molto articolati, possano beneficiare dell’ulteriore semplificazione dell’impiego della nostra stazione base DECT multicella con le soluzioni 3CX.“

    Stefan Walther, CEO di 3CX

    Stefan Walther, CEO di 3CX commenta: „L’integrazione della stazione base DECT multicella M900 di Snom nella versione V16 della nostra piattaforma UC ci permette di offrire ai rivenditori e clienti che condividiamo una soluzione per le telecomunicazioni all’avanguardia che coniuga le migliori tecnologie UC con telefoni IP pluripremiati.“

     


    Snom

    Produttore di telefoni IP per le imprese e l’industria riconosciuto a livello internazionale, Snom fu fondata nel 1997 come pioniere del VoIP (Voice-over-IP) e della telefonia e si afferma rapidamente in uno dei marchi premium a livello mondiale per soluzioni innovative per le telecomunicazioni.
    Un approccio a tutto tondo: il successo dell’azienda trova fondamento in una strategia che mette al primo posto la soddisfazione delle esigenze della clientela a 360°.
    I prodotti e servizi di Snom sono caratterizzati da
    • tecnologie di prima classe
    • massima sicurezza
    • design ergonomico
    • sviluppo in house di firmware e aggiornamenti, messi regolarmente e celermente a disposizione
    • laboratorio audio proprio
    • formazione continua
    • eccellente servizio di assistenza tecnica
    • sistema di supporto remoto
    • tre anni di garanzia
    • soluzioni personalizzate e
    • gestione locale nei mercati chiave
    Il processo di sviluppo di nuove soluzioni Snom è di tipo inclusivo: il produttore fa proprie le esigenze e aspettative della clientela e dei partner commerciali, facendole confluire regolarmente nelle attività dell‘R&D.
    I telefoni IP da tavolo o cordless DECT come le soluzioni per teleconferenze di Snom sono dotati di una qualità audio di altissimo livello. Fanno parte del portafoglio prodotti anche modelli concepiti appositamente per ambienti particolarmente impegnativi, come nel settore della sanità, della produzione industriale o in aziende o in cui è prevista la condivisione delle scrivanie.
    Dal 2016 Snom è parte del Gruppo VTech, il più grande produttore mondiale di telefoni cordless.
    Per ulteriori informazioni: www.snom.com

    3CX

    3CX sviluppa una soluzione per le telecomunicazioni basata su standard aperti che coniuga connettività e collaborazione nelle aziende in maniera innovativa sostituendosi a sistemi telefonici proprietari. Il software pluripremiato consente ad aziende di ogni ordine e grado di ridurre i costi delle telecomunicazioni, di incrementare la produttività degli addetti e di migliorare l’esperienza dei clienti.
    Con le videoconferenze basate su WebRTC integrate, app per Android, iOS, browser web e desktop, così come funzionalità complete per la collaborazione e plugin per la chat live tramite sito, 3CX offre un pacchetto completo per le comunicazioni aziendali.
    250.000 aziende impiegano 3CX su scala globale. Tra queste McDonalds, Hugo Boss, Ramada Plaza Antwerpen, Harley Davidson, Wilson Sporting Goods e Pepsi. L’azienda dispone di una presenza globale e di sedi commerciali in USA, Gran Bretagna, Germania, Italia, Sudafrica, Russia e Australia.
    Per ulteriori informazioni su 3CX pregasi consultare www.3cx.it o seguire l’azienda su LinkedIn, Facebook e Twitter.
  • Emergenza Coronavirus, Andrea Mascetti: “Il sostegno alla cultura deve essere garantito”

    La Fondazione Cariplo, chiarisce Il coordinatore della Commissione Arte e Cultura Andrea Mascetti, sarà al fianco del mondo della cultura: “Il primo obiettivo da raggiungere è garantire la sopravvivenza del settore”.

    Andrea Mascetti

    Andrea Mascetti: “Necessari interventi di ampio respiro per salvare la cultura”

    Di fronte allo scoppio dell’emergenza sanitaria dovuta al Covid-19, il settore culturale è tra i più esposti a causa delle misure globali e nazionali che hanno imposto il distanziamento sociale e la chiusura di numerose strutture come cinema, teatri e musei. “La cultura – sostiene Andrea Mascetti nell’intervista a “Malpensa 24” – non è chiacchiericcio. È un settore che vale il 6 per cento del Pil italiano e che conta 1 milione e 500 mila lavoratori”. Nonostante questi numeri, c’è chi però teme che, di fronte a una delle più gravi crisi economiche di sempre, i tagli andranno a colpire in primis proprio la cultura. Secondo Il coordinatore della Commissione Arte e Cultura della Fondazione Cariplo ciò potrebbe avvenire più facilmente all’interno dei bilanci comunali, sebbene si tratti nelle prime fasi di una “risposta emergenziale”. Quello che occorrerà in futuro sarà la predisposizione di numerosi interventi di sostegno al settore, nell’ambito di “una logica strutturale, di più ampio respiro”. Un tema che non riguarda solamente le strutture citate in precedenza, come i musei, ma anche l’editoria, già provata prima dell’emergenza e sottoposta ora ad ulteriori perdite in termini di quote di mercato. Tra le misure adottabili a livello governativo e suggerite da Andrea Mascetti vi è la possibilità di defiscalizzare “al 100 per cento tutto ciò che viene investito a favore del settore. Un segnale doveroso e che permetterebbe una reazione forte”. Un’ulteriore risposta, conclude, potrebbe provenire inoltre anche dal contributo futuro di ciascun cittadino, con la riscoperta del nostro patrimonio letterario e artistico.

    Andrea Mascetti, Fondazione Cariplo a sostegno della cultura

    La Fondazione Cariplo, ricorda Andrea Mascetti, non taglierà i fondi destinati alla cultura: “Il nostro statuto prevede lo sviluppo di tutta una serie di attività. Tra queste c’è la cultura, che non rappresenta un incidente, bensì un pezzo importante della mission della Fondazione”. Tra i primi obiettivi che la Fondazione si è prefissata di raggiungere vi è infatti la garanzia stessa della sopravvivenza del sistema culturale regionale, compiendo un passo indietro rispetto ad altri progetti sofisticati, e concentrando gli sforzi “su un intervento di salvaguardia della rete culturale lombarda”. L’imprevedibilità degli eventi futuri non consente ad Andrea Mascetti di potersi sbilanciare sulle cifre che saranno messe a disposizione per il settore, tuttavia rimane certo che verranno garantite “le linee di finanziamento che Fondazione garantiva prima di questa crisi”, mentre non è esclusa inoltre la messa in campo di “strumenti speciali oltre a quelli che già si conoscono”. Entro l’estate, assicura Il coordinatore della Commissione Arte e Cultura di Fondazione Cariplo, saranno fornite maggiori risposte, soprattutto per quanto riguarda l’ammontare dei fondi che verranno resi disponibili.

  • Visura catastale. A cosa serve e come richiederla

    La visura catastale è un documento rilasciato dall’Agenzia delle entrate della Repubblica Italiana che riporta i dati tecnici e identificativi di terreni e fabbricati registrati presso il Catasto, l’archivio ufficiale di tutti i beni immobili presenti sul territorio nazionale.

    Tutte le informazioni che si trovano in una visura catastale sono pubbliche e chiunque può avere accesso ai dati, naturalmente nel rispetto delle norme previste per legge. L’unica limitazione riguarda le planimetrie la cui consultazione è riservata solo a coloro che hanno diritto sull’immobile o alle persone delegate.

    TIPI DI VISURA

    Quando si richiede una visura catastale possono essere effettuate diverse tipologie di ricerche, in base alle informazioni che si hanno a disposizione:

    – Immobile, quando siamo a conoscenza dei dati identificativi;
    – Soggetto: quando siamo a conoscenza dei proprietari del bene;
    – Partita: oramai in disuso, è un numero che identifica l’insieme di immobili su cui vantano contemporaneamente diritti, in un determinato periodo, i medesimi soggetti (ditta catastale).

    Per quanto riguarda il periodo di riferimento, la visura può essere:

    – Attuale: se vogliamo una visura riferita alla situazione catastale attuale;
    – Storica: se vogliamo un elenco di tutte le situazioni relative al periodo richiesto compresa l’attuale; ad esempio se vogliamo conoscere i proprietari in un determinato anno o cosa è accaduto sull’immobile (passaggi notarili, cambi di reddito etc.).

    COME LEGGERE UNA VISURA CATASTALE

    Quella che segue è una spiegazione schematica dei dati contenuti in una visura catastale:

    – Tipologia di visura: Viene indicata la tipologia di visura catastale richiesta (Visura per immobile o Visura per soggetto) e la data di aggiornamento dei servizi informatizzati del catasto.
    – Dati della richiesta: In tale campo si individua il nominativo ricercato, riportando l’indicazione dell’estensione della ricerca (catasto terreni o catasto urbano) e la provincia di riferimento.

    Nel caso del CATASTO URBANO le informazioni sono le seguenti:

    – Soggetto individuato: Riporta l’anagrafica completa del soggetto individuato, così come registrata presso l’Agenzia delle Entrate.
    – Indicazione unità immobiliari: Viene indicato il Comune in cui si trovano le unità immobiliari ed il relativo codice catastale di riferimento.
    – Dati identificativi: Sono i dati che permettono di individuare con certezza le unità immobiliari in carico al soggetto (Sezione urbana, Foglio, Particella, Subalterno).
    – Dati classamento: Sono l’insieme dei dati che permettono di ottenere la relativa rendita dell’unità immobiliare (Zona Censuaria, Micro zona, Categoria, Classe, Consistenza, Rendita).
    – Altre informazioni: Vengono indicate informazioni aggiuntive relative all’unità immobiliare. Tali informazioni possono non essere presenti per le unità accampionate prima dell’entrata in vigore del DPR 138/98 (Indirizzo, Dati derivanti da, Annotazioni).
    – Totale: Riporta la sintesi del numero dei vani, della consistenza e della Rendita totale delle unità immobiliari inerenti ad ogni gruppo di unità immobiliari.
    – Intestazione: Sono indicate tutte le persone fisiche e giuridiche che godono dei diritti sugli immobili rilevati (Dati Anagrafici, Codice Fiscale, Diritti e Oneri Reali, Dati derivanti da).

    Per quanto riguarda il CATASTO TERRENI, le informazioni sono le seguenti:

    – Dati identificativi: Sono i dati che permettono di individuare i terreni in carico al soggetto (Foglio, Particella, Subalterno).
    – Dati classamento: Qualità, Classe, Superficie, Reddito.
    – Altre informazioni: Vengono indicate informazioni aggiuntive quali l’anno ed il numero dell’ultimo frazionamento che ha interessato il terreno in carico al soggetto.

    A COSA SERVE LA VISURA CATASTALE

    La visura catastale consente ai soggetti privati e giuridici di reperire i dati catastali di immobili, terreni e fabbricati appartenenti a altre persone fisiche e giuridiche, ma la sua utilità è prevalentemente informativa. I dati contenuti nella visura catastale non hanno infatti valenza legale, in quanto il catasto è definito un ente non probatorio. I dati contenuti possono perciò non rispecchiare la realtà dei fatti, per esempio gli intestatari di un immobile possono non essere corretti, oppure variare nel tempo.

    Per i motivi sopracitati, se si vuole far valere un qualche diritto reale su un immobile, terreno o fabbricato, è necessario recuperare un titolo di proprietà presso la Conservatoria dei registri immobiliare del territorio in cui si trova il bene. Tale documento può essere comunque ottenuto rivolgendosi al pubblico ufficiale che ha stipulato lo stesso atto, oppure, nel caso in cui il notaio non eserciti più la professione, recandosi presso l’archivio notarile competente per territorio.

    Le visure catastali sono utili per diverse finalità:

    – ricavare i dati necessari per compilazione Modello Unico o Modello 730,
    – rilevare rendita catastale e superficie per il pagamento di tributi,
    – come documento da allegare alla richiesta di allacciamento utenze,
    – come documento da allegare alle pratiche di compravendita immobili, richieste di mutuo o pratiche di successione,
    – per controllare la propria posizione presso il Catasto.

    COME RICHIEDERE LA VISURA CATASTALE

    Ci sono diverse modalità attraverso cui si può ottenere la visura catastale di un immobile:

    – Presso gli uffici provinciali dell’Agenzia delle Entrate. Occorre compilare un apposito modulo che è possibile trovare online sul sito dell’Agenzia delle Entrate;
    – Online attraverso il servizio Consultazione personale del sito dell’Agenzia delle Entrate;
    – Tramite lo Sportello Amico di Poste Italiane. Il servizio è disponibile presso tutti gli uffici postali che espongono il logo Sportello Amico. Per la richiesta della visura catastale occorre compilare sempre l’apposito modulo.

    Il Geometra La Placa offre la sua consulenza a Milano e Provincia sulle seguenti materie Prevenzione incendio, Sicurezza sul lavoro e Consulenza tecnica.

  • Set Houston di MOIA – Your Home Outdoor. Comfort ed eleganza per il giardino contemporaneo

    Il nuovo brand, nato a Briga Novarese, punta su soluzioni outdoor raffinate ed essenziali, caratterizzate da resistenza strutturale ed estetica impeccabile.

    Sintesi perfetta del binomio stile e funzionalità, il Set Houston rappresenta al meglio la mission del nuovo brand MOIA – Your Home Outdoor. Composto da un accogliente divano a tre posti e da due poltroncine dalle sedute generose sfrutta le caratteristiche di solidità e leggerezza dell’alluminio per creare un’oasi relax raffinata e confortevole.

    La tonalità grigio antracite rende questo set versatile e contemporaneo, un vero evergreen per impreziosire le zone outdoor più diverse. Le linee snelle e geometriche caratterizzano l’insieme con coerenza, riprese anche dal tavolino valorizzato dal piano in vetro smerigliato temperato. Il dettaglio delle gambe in alluminio effetto legno dona un delicato tocco di naturalezza alIa composizione. I braccioli e gli schienali in textilene grigio, nonché il tavolino laterale con piano in resinwood, moltiplicano la praticità di una soluzione d’arredo in linea con le esigenze della vita moderna. I morbidi cuscini sfoderabili completano le sedute con la massima armonia stilistica.

    Grazie alla resistenza agli agenti atmosferici garantita dagli ottimi materiali utilizzati, infine, MOIA Your Home Outdoor firma una proposta longeva, bella da vedere rilassante da vivere.

     

    www.moiaspa.com

  • Fallire in tempi di covid-19? Evitiamolo!

     

    Durante periodi di estremo stress economico come quello che stiamo vivendo a causa della pandemia di COVID-19, le imprese assumono una posizione difensiva piuttosto che offensiva nel loro sforzo di diminuire le potenziali perdite e rimanere a galla. Il problema tuttavia, è che queste sono proprio le imprese che falliranno.

    Alcune aziende, d’altra parte, non solo sopravvivono a recessioni economiche, ma addirittura crescono attraverso di esse. Come?

    Innanzitutto, queste aziende vedono le recessioni non attraverso la lente della paura, ma attraverso quella dell’opportunità.

    In effetti, ogni recessione economica offre opportunità per ogni azienda. Ma non tutte le aziende la vedono in questo modo.

    Durante periodi di incertezza economica, vedi adesso con il covid-19, la maggior parte delle imprese non agiscono in maniera razionale, sembra strano ma è così. Riducono i costi ai minimi termini. Riducono la spesa per servizi essenziali come la pubblicità e il marketing, licenziano e riducono la produzione.

    Questa è precisamente la reazione che li farà fallire.

    Le aziende che crescono adottano la “10X regola”. Questa regola in sostanza afferma che ci vorranno 10 volte lo sforzo e le risorse per crescere durante la tempesta. Prendono una posizione offensiva. Invece di contrarre le spese, le operazioni e la produzione, le espandono. E lo fanno in modi strategici che includono alcuni passaggi che sto per illustrarvi.

    Esistono alcune strategie chiave per far crescere il tuo business durante una recessione:

    • Aumenta le spese di marketing e pubblicità

    Se fatti bene, i dirigenti aziendali sanno che il marketing e la pubblicità sono ciò che offre più affari. Capiscono anche che durante una recessione, la maggior parte delle altre aziende, compresi molti dei loro concorrenti, ridurrà le loro spese di marketing e pubblicità.

    Gli imprenditori saggi e proattivi e/o i team di gestione aumentano quindi le loro campagne di marketing e pubblicità. L’implementazione di una strategia di marketing più aggressiva mentre i concorrenti si ritirano, produce un effetto positivo e risultati tangibili. Le aziende che tagliano le spese di marketing e pubblicità durante una recessione subiranno una perdita ancora maggiore di affari, creando così le basi del fallimento.

    • Tagliare il 20% della base clienti con le prestazioni peggiori

    Mentre sembra controintuitivo, questo è in realtà ciò che le grandi aziende fanno salvarsi. Tutti abbiamo clienti che sono lenti a pagare, che sono estremamente difficili o che richiedono una quantità sproporzionata dell’attenzione del personale in relazione alle entrate che generano per la tua attività. Taglia il 20% dei tuoi clienti peggiori.

    Se aumenti i tuoi sforzi di marketing, attirerai nuovi clienti che richiedono risorse interne aggiuntive. Riducendo del 20% la base dei tuoi clienti, si liberano risorse e si ottimizza l’impiego delle energie e la capacità della forza lavoro disponibile.

    • Migliorare i processi operativi e fornire una più efficace user experience

    Questo è esattamente il momento di esaminare le tue operazioni dal punto di vista del controllo di qualità, con i tuoi dipendenti bisogna determinare cosa puoi fare meglio per i tuoi clienti. Devi essere un passo avanti rispetto agli altri e se stai offrendo un servizio mediocre, i potenziali clienti andranno altrove. Questo non dovrebbe nemmeno essere un’opzione in questo momento critico. Offrendo un servizio clienti migliore, aumenterai la fidelizzazione dei clienti.

    • Premia i migliori dipendenti

    I buoni dipendenti hanno un valore inestimabile, motivo per cui dovresti assicurare al tuo miglior team che li premierai.

    Quindi…

    • Adotta una mentalità espansiva e una strategia offensiva.
    • Espandi le tue campagne di marketing per aumentare il business.
    • Elimina il 20% dei tuoi clienti con le prestazioni peggiori per liberare risorse interne.
    • Migliorare l’esperienza del cliente per rafforzare la fedeltà al marchio e aumentare la base di clienti.
    • Migliora i tuoi processi operativi per creare una maggiore efficienza.

    Abbiamo mai pensato che all’inizio del 2020 il mondo sarebbe stato colpito da una pandemia globale, il covid-19, come quella che stiamo vedendo ora? No. Ma in precedenza si sono verificate recessioni ed estreme recessioni economiche e ci sono aziende che si sono arricchite in periodi del genere.

    Non deve richiedere risorse finanziarie illimitate. Ci vuole solo una strategia adeguata.

    Ricorda che le persone di tutto il mondo – compresi i tuoi clienti o la loro base di clienti – fanno ancora affidamento su di te. Sii lì per loro. Fai sapere loro che sei ancora qui e con prodotti, servizi e assistenza clienti migliori che mai.

    La tua attività ne uscirà vincitrice noi siamo con voi per darvi il nostro supporto.

    covid-19

  • Giovedì 7 e martedì 12 maggio doppio appuntamento con “Out of the Box – webinar per pensieri nuovi”

    Continuano gli appuntamenti digitali con “Out of the Box. Ciclo di webinar per pensieri nuovi”, la rassegna a partecipazione libera organizzata dall’istituto paritario iSchool di Bergamo per rispondere alla sfida a cui in questo momento la scuola è chiamata: insegnare ai tempi di Covid 19, facendo crescere le nuove generazioni con una didattica del tutto diversa rispetto a qualsiasi modello precedentemente conosciuto e sperimentato.

    Giovedì 7 e martedì 12 maggio, dalle 10 alle 11, in programma due webinar di particolare interesse per gli studenti delle classi quinte della secondaria di secondo grado, ma comunque aperti a tutti, genitori, docenti, curiosi e studiosi.

    Nel primo webinar si parlerà della gestione dell’ansia che provoca l’esame di maturità soprattutto quest’anno con tutti i dubbi e le incertezze legate al virus. La formatrice e insegnante di yoga formata presso l’Institut Français de Yoga di Parigi Antonella Profeta, in dialogo con la docente di comunicazione di iSchool Chiara Resenterra, fornirà degli strumenti da sperimentare e utilizzare di fronte alla necessità di calmare le proprie preoccupazioni. Martedì 12 saranno scienza e innovazione tecnologica le protagoniste del webinar “Da Leonardo all’intelligenza artificiale: come proteggere le invenzioni e farne un patrimonio per il nostro Paese”, a cura di Andrea Delbarba, ricercatore in ambito biotecnologico ed esperto in proprietà industriale e intellettuale. Durante il seminario digitale, moderato dalla docente di scienze naturali di iSchool Paola Tallarico, si ripercorreranno brevemente le più grandi invenzioni di tutti i tempi, fino ad arrivare alle invenzioni biotecnologiche e all’intelligenza artificiale. Inoltre, verranno spiegate le principali strategie per difendere una nuova invenzione ed evitare che venga riprodotta ed utilizzata danneggiando l’inventore.

    Per accedere al programma e ai webinar, visitare la sezione “esperienze” del sito high.ischool.bg.it

  • Ecco come il mondo del tessile italiano sta contribuendo alla lotta al Covid-19

    Per far fronte all’emergenza dovuta alla diffusione del coronavirus, moltissime aziende italiane che operano nel settore tessile hanno riconvertito la propria produzione e stanno lavorando senza sosta per realizzare mascherine, camici e guanti da destinare al personale sanitario.

     

    Milano, 10 aprile 2020 – La solidarietà è made in Italy: sono infatti tantissime le aziende tessili su tutto il territorio nazionale che sono scese in campo per dare il proprio contributo nella lotta contro il Covid-19, utilizzando i propri stabilimenti e filiere produttive e logistiche per realizzare migliaia di mascherine e di camici, fondamentali e in continua richiesta durante questa emergenza sanitaria. 

     

    Oltre alle grandi case di moda, dal Nord al Sud dello Stivale gli esempi di piccole e medie imprese tessili che hanno riconvertito in tempi record le proprie produzioni e che stanno lavorando a ritmo serrato per soddisfare l’instancabile richiesta di materiale sanitario sono davvero numerosi.

     

    In Piemonte spiccano la Ci.Ti.Elle di Castiglione Torinese, che realizzava tessuti per il settore alberghiero, e la Diastar Group s.r.l. di Grugliasco, specializzata in abbigliamento odontoiatrico: entrambe stanno ora producendo migliaia di mascherine chirurgiche per gli ospedali della regione.

    In Brianza la Montrasio Italia ha riconvertito la propria produzione, basata su prodotti per la pulizia della casa in tessuto-non-tessuto, per riuscire a realizzare un milione di mascherine ogni giorno.

     

    Una storica fabbrica di materassi in Campania, un’azienda con focus sulla biancheria monouso di Caorle, un’impresa di Pescara specializzata in pannolini e assorbenti, un’azienda che realizzava abbigliamento sportivo in goretex: tutte hanno prontamente interrotto la propria attività e convertito in tempi record la linea produttiva per realizzare mascherine, guanti e camici nei diversi tessuti che utilizzavano per i propri prodotti prima dell’emergenza sanitaria. 

     

    Alcune aziende hanno organizzato il flusso di lavoro su turni, altre hanno assunto nuovo personale per poter garantire la massima efficienza, altre ancora hanno studiato per ottenere le certificazioni necessarie alla produzione di materiale sanitario: il mondo del tessile Made in Italy sta davvero facendo la differenza dando il proprio, fondamentale contributo nella lotta contro il Covid-19.

     

     

     

    Fonte del comunicato: clicca qui

  • Palestra tuscolana, l’oasi del fitness e del benessere a Roma

    Se vogliamo metterci in forma questo è il giusto momento. Non esiste niente di meglio della palestra, soprattutto se è la migliore in zona Tuscolana.

    Ti senti un poco flaccido e hai bisogno di metterti in forma subito, prima che arrivino le vacanze? Hai problemi di peso che influiscono sul tuo stato di salute o che ti fanno sentire a disagio con te stesso? È ovvio che la soluzione sia mettersi a dieta e andare in palestra; com’è ovvio che da soli non potremo mai farcela e che neppure l’urgenza più impellente può battere la nostra infinita pigrizia.

    La verità è che, come per ogni altro problema, anche il sovrappeso va combattuto al fianco di veri esperti del settore, che in questo caso sono i personal trainer che lavorano nelle palestre.

    In più, i più bravi personal trainer di Roma lavorano in una palestra della Tuscolana, che è una vera e propria oasi del fitness. Stiamo parlando di Nuovo Tuscolo, il posto migliore dove trascorrere le proprie giornate, per divertirsi e allo stesso tempo perdere molto peso.

    È un centro specialistico, pieno di professionisti pronti a seguirti e a consigliarti sui programmi e la dieta da seguire, il tutto realizzato su misura per noi, per venire incontro alle nostre necessità: perché siamo tutti diversi e abbiamo, di conseguenza, bisogno di cose diverse.

    Infatti, non tutti quelli che vanno in palestra riescono a perdere peso, ci avete fatto caso? Prima di tutto perché non tutte le palestre sono uguali e, ovviamente, bisogna scegliere la migliore. Secondo, perché non sempre seguiamo le istruzioni che ci vengono impartite e questo atteggiamento  menefreghista si traduce, soprattutto per noi stessi, in una grande perdita di tempo.

    Quindi se ti stai chiedendo qual è la palestra Tuscolana più attrezzata la risposta è sicuramente il centro Nuovo Tuscolo.

    Centro Tuscolo:i servizi che offre

    Innanzitutto ricordiamo che questo centro  ha come obiettivo quello di andare incontro alle esigenze dei suoi utenti e degli sportivi, che per forza maggiore sono diverse sia dal punto di vista sportivo che economico.

    Per quanto riguarda questo ultimo aspetto, il centro Tuscolo offre ai suoi clienti dei particolari abbonamenti , che sono diversi in base al tipo di attività e di costanza nella pratica sportiva di ogni persona e anche in base all’età.

    Quindi per esempio c’è  un tipo di abbonamento che si chiama Open, che permetterà di avere una tessera con la quale si potrà scegliere qualunque attività sportiva e avere a propria disposizione tutto il circolo tutti i giorni negli orari di apertura.

    Un altro tipo di abbonamento particolare è quello che si chiama Family e che dà la possibilità a un intero nucleo di allenarsi;per quanto riguarda le attività sportive ricordiamone alcune insieme. Ci sono i corsi di tennis che vengono svolti nella terra:ci sono 11 campi a disposizione.

    Altro sport molto amato in questo periodo storico è il padel:simile al tennis e che però può essere praticato a tutte le età!

  • Lavarsi le mani-nuovo tutorial

    Novità online del Centro per le Risorse e la Prevenzione della Chiesa di Scientology 

     

    Anche in questa fase dovremo convivere con delle adeguate precauzioni. Per molti ormai sarà già un’abitudine, ma a volte può essere utile aver a portata di mano dei semplici consigli da seguire per mantenere un’ottima igiene: importanti consigli per la prevenzione. 

     

    Lavarsi le mani è uno degli ultimi video di Scientology Network disponibili al sito www.scientology.it/staibene che, con le insegne scaricabili da poter usare nelle proprie attività, funge da tutorial per la prevenzione. Visto che un grammo di prevenzione vale una tonnellata di cura. Proprio come sosteneva anche il fondatore di Scientology L. Ron Hubbard. 

     

    Lavarsi le mani è uno dei modi più efficaci per prevenire la diffusione dei germi.

     

    Segui questi passi ogni volta che ti lavi le mani:

    Bagnati le mani con acqua calda corrente e pulita.

    Insapona le mani.

    Strofina il dorso delle mani, in mezzo alle dita e sotto le unghie per almeno 20 secondi.

    Sciacqua le mani a fondo sotto acqua corrente e pulita.

    Asciuga le mani, usando una salvietta pulita, oppure asciugale all’aria.

    Usa una salvietta per chiudere il rubinetto.

    SCARICA: Insegna Procedura per Lavarsi le Mani

    (Scarica e stampa questa insegna per la tua casa e/o la tua attività essenziale)

    IGIENIZZANTE PER LE MANI

    L’igienizzante per le mani non sostituisce il lavarsi le mani.

    Si usa in aggiunta al lavarsi le mani o in un luogo o situazione in cui il sapone e l’acqua non sono immediatamente disponibili.

    Si prega di usare l’igienizzante per le mani fra un lavaggio e l’altro per mantenere le mani pulite e senza germi.

    SCARICA: Insegna Igienizzante per le Mani

    (Scarica e stampa questa insegna per la tua casa e/o la tua attività essenziale)

     

  • Infissi ed edilizia: in arrivo misure straordinarie per la ripartenza

    Con l’avvio della “Fase 2” e il ritorno all’operatività per migliaia di attività economiche, è tempo di far ripartire l’economia del Paese. Per farlo, è necessario pensare a misure strategiche in grado di contrastare gli effetti devastanti derivanti dal lockdown, a cominciare da un settore chiave, l’edilizia, che insieme al suo indotto fornisce un contributo essenziale al Pil nazionale. Indotto, del quale ricopre un ruolo determinante tutto il comparto della produzione di serramenti e infissi in legno.

    Uno dei provvedimenti più importanti previsti dal nuovo decreto economico (ormai ex Decreto Aprile), è un rafforzamento di Ecobonus e detrazioni fiscali per gli interventi di riqualificazione energetica degli edifici. Per il primo, si starebbe pensando ad un Ecobonus 120% (attualmente pari al 50% o 65% a seconda degli interventi) per le spese sostenute tra il 1° gennaio 2020 al 31 dicembre 2022. Tra gli interventi ammessi, anche quelli per l’isolamento termico degli edifici come ad esempio la sostituzione di vecchi infissi con nuove finestre in legno.

    Per quanto concerne le detrazioni, invece, l’ipotesi allo studio è un meccanismo di sconto in fattura usufruibile in due modi: mediante una detrazione del 120% suddivisa in 10 rate annuali, oppure uno sconto immediato in fattura sotto forma di credito di imposta di valore pari al 120% da utilizzare in compensazione in 5 quote annuali di pari importo.

    Insomma, dare risposte immediate alle migliaia di piccole e medie imprese colpite dall’emergenza sanitaria e dalla crisi liquidità è un impegno inderogabile che non riguarda solo il mondo dell’edilizia e della serramentistica, ma tutto il tessuto imprenditoriale del nostro Paese. Non resta che attendere la definizione del nuovo decreto economico in arrivo nei prossimi giorni e rimanere aggiornati sugli sviluppi successivi.

  • Consigli utili per organizzare un matrimonio in Italia

    Assumi un wedding planner

    Può sembrare ovvio, ma la prima cosa è assumere un wedding planner. Il giorno del tuo matrimonio è uno dei giorni più importanti della tua vita; non lasciare niente al caso, in questo modo sarai in grado di coordinare ogni dettaglio del tuo matrimonio. Scegli un Wedding planner che abbia una vasta conoscenza della zona, che parli italiano e inglese fluentemente e abbia instaurato ottimi rapporti con la popolazione locale. Ciò ti farà risparmiare denaro, nonché tempo e stress!

    Attenzione ai “pacchetti” di nozze

    Credo che i matrimoni dovrebbero essere personalizzati su ognuno come individuo. Ciò significa che vorrai scegliere il luogo della cerimonia, il luogo del ricevimento, i fiori, le auto, ecc.! Il tuo matrimonio sarà adattato a te e solo a te. Spesso i pacchetti sono fatti per sembrare che includano molto più di quello che realmente promettono.

    Documenti legali

    Questa è di solito la parte più stressante di un matrimonio all’estero, in particolare quando non si ha familiarità con le procedure. In genere un wedding planner è in grado di eliminare questo stress indicandoti esattamente quali documenti bisogna avere e come funziona l’intero processo. Scegli qualcuno che abbia contatti in Italia e che siano in grado di lavorare al tuo fianco per garantire che tutte le tue pratiche legali siano a posto.

    Pianifica una visita prima del matrimonio

    Scegliere un luogo può essere difficile, soprattutto se non sei mai stato in Toscana, a Venezia o in Costiera Amalfitana. Molti organizzano un viaggio nel fine settimana in Italia; selezionando i luoghi migliori e prenotandoli prima che tu ti sposi. Inoltre molti organizzano un incontro con il fotografo scelto, magari per scattare delle foto pre-wedding. Se volete sposarvi in Toscana vi sono tantissimi fotografi professionisti. Uno dei migliori è Wedding Photographer in Florence – Duccio Argentini.

    Il luogo in cui sposarti

    Ci sono molte cose da considerare quando scegli il luogo in cui vuoi sposarti. Vuoi una cerimonia intima che includa solo parenti e amici? O vuoi un luogo che può ospitare un gruppo più grande? A che ora del giorno ti piacerebbe sposarti? Vuoi un’ambientazione storica o una terrazza con una vista incredibile? Vuoi una cerimonia civile o una cerimonia simbolica con voti personalizzati? Più informazioni dai, più gli wedding planner possono darti una mano!

    Quale luogo per il ricevimento?

    Matrimoni sofisticati offrono luoghi incredibili per tutte le tasche, dalle ville esclusive agli hotel a cinque stelle, ai ristoranti più piccoli. Ci sono molte opzioni che puoi prendere in considerazione, quindi pensa alla musica, al cibo e alle bevande, al resto penserà il wedding planner.

    Pensa ai dettagli e ovviamente al budget!

    Potresti essere piacevolmente sorpreso dal costo di alcuni dei luoghi che troverai in italia. I matrimoni all’estero sono in genere molto più economici rispetto al matrimonio nel Regno Unito, in USA o in altre zone dell’Occidente. Questo ti darà un budget extra per tutti quei servizi come il fotografo (in questo caso possiamo consigliare (Duccio Argenti: Wedding Photographer in Tuscany), musicisti locali, incredibili fiori nuziali e persino carretti di gelato o fuochi d’artificio!

    Ospiti e sistemazione

    Pensa alle tue esigenze e a quelle dei tuoi invitati per quando guardi le sistemazioni disponibili. Anche in questo caso il Wedding pLanner ti aiuterà a consigliare le posizioni dei vari hotel per assicurarti di scegliere qualcosa che si adatta perfettamente.

  • Consigli per trovare il miglior fotografo di matrimoni professionista per il tuo giorno

    A differenza del lavoro di altri soggetti che intevengono durante un matrimoni (musicisti, compositori floreali, chef, etc…), le fotografie non sono cose che puoi sentire, annusare, assaggiare o addirittura vedere durante il tuo giorno. In pratica non sai davvero cosa riceverai fino a dopo il matrimonio. Ciò significa che un’attenta ricerca e selettività riguardo alle capacità professionali, allo stile artistico e al comportamento personale sono estremamente importanti nella scelta del fotografo.

    1) Stabilisci uno stile

    Prima di iniziare la ricerca del fotografo, devi prima decidere quale tipo di stile di fotografia preferisci, poiché ciò ti aiuterà a determinare quale tipo di fotografo vorresti assumere per il tuo matrimonio. Lasciati ispirare! Trascorri del tempo a guardando qualsiasi tipo di immagine che ami, dagli scatti decorativi al feed Instagram di un fashion blogger. Una volta che hai una buona collezione di fotografie stimolanti, cerca di concentrarti su ciò che ti attira in modo specifico e seziona ciò che ti sembra più autentico per te e il tuo partner.

    Forse sono ritratti formali, uno stile classico di fotografia o uno stile di vita, una sensazione fotogiornalistica. Se ami gli scatti nitidi e contrastati, forse un fotografo con un talento per uno stile emozionale è la scelta più giusta per te. Ricorda che non devi necessariamente limitarti a uno stile in particolare, poiché molti fotografi di matrimoni possono avere un mix di stili e eseguire scatti in stile documentario, una miscela di immagini in bianco e nero e a colori e così via. Ma se c’è uno stile speciale che ami, assicurati di concentrarti sui fotografi che si sono specializzati in esso.

    2) fare i compiti

    Inizia la tua ricerca leggendo recensioni recenti degli sposi e sfoglia gli elenchi locali, magari cercando su Google “Fotografo Matrimonio” e poi il nome della tua città o della tua regione. Esamina attentamente i siti Web e i blog dei potenziali fotografi per controllare le foto di altri matrimoni che hanno scattato, il che ti darà un’idea del loro stile. In che modo catturano i momenti importanti, come per esempio una madre che aiuta a indossare l’abito di sua figlia o uno sguardo intenso tra i due sposi?

    Il design del sito Web può anche contenere indizi sulla personalità e sulla sensibilità del fotografo. Dai un’occhiata anche alla loro pagina Facebook, Instagram e Twitter, se possibile. Il feedback dei clienti è positivo? Come risponde il fotografo? Come interagisce con i loro follower su Instagram, sembra amichevole e di bell’aspetto?

    3) impostare le interviste

    Questa non è una decisione che può essere presa solo sugli sguardi: devi incontrare di persona i tuoi potenziali fotografi. Se ti piace quello che vedi sul loro sito, chiama per vedere se sono disponibili per la data del tuo matrimonio. Se disponibile, vai avanti e invia un’e-mail introduttiva con un po ‘di te e del tuo futuro coniuge, del tuo evento e della tua visione del matrimonio e sentiti libero di allegare alcune delle tue foto preferite, trovate durante la ricerca del punto 1, così saprà cosa ami.

    Se il fotografo è già prenotato alla tua data, potresti chiedere se ha un collaboratore o se può consigliarti un altro fotografo con uno stile simile. Organizza incontri di persona con 3-5 fotografi potenziali che sono disponibili alla data del tuo matrimonio per esaminare il loro lavoro e valutare se ti vanno a genio. Parlagli del luogo, dello stile del matrimonio e di ciò che immagini per le tue foto.

    4) vedi alcuni album di nozze completi

    Non basare la tua decisione esclusivamente su ciò che vedi nella galleria online su sito di un fotografo. Per una buona ragione, i fotografi mostrano ai potenziali clienti un portfolio delle loro migliori foto, tutte di diversi matrimoni, in modo da vedere il meglio del meglio. Il problema è che non avrai un’idea completa del loro lavoro. Un album che ti posso consigliare è questo: Wedding Photographer Siena and Arezzo by Duccio Argentini.

    Chiedi di vedere due o tre gallerie complete da matrimoni che hanno fatto,.in modo da avere un’idea migliore di come potrebbe essere la tua collezione completa di foto dopo il matrimonio. Se vedi che le foto della galleria completa sono altrettanto buone di quelle scelte nella galleria online (cioè, sono tutte così belle che è impossibile scegliere!), Sei sulla strada giusta. E chiedi di vedere almeno uno o due album completi di matrimoni con impostazione simile alle tue. Ad esempio, se stai pianificando un matrimonio al chiuso con poca illuminazione, non guardare solo i matrimoni celebrati all’aperto alla luce del sole naturale. E se hai intenzione di sposarti su una spiaggia al tramonto, sarebbe meglio vedere degli esempi simili.

    5) rivedi gli album con un occhio critico

    Quando rivedi l’album di un fotografo, cerca i momenti chiave che vuoi catturare. Cerca anche la nitidezza delle immagini, le composizioni ponderate (una foto ha un bell’aspetto nel modo in cui è stata inquadrata o c’è troppa confusione nella scena?) E una buona illuminazione (fai attenzione alle immagini sbiadite in cui i piccoli dettagli sono sfocati – a meno che non sia lo stile che stai cercando).

    È anche molto importante rilevare la sensibilità nel catturare le emozioni delle persone; assicurati che i soggetti del fotografo sembrino rilassati, non come i cervi catturati dai fari. Anche se voi due siete importanti, ovviamente, volete vedere anche scatti sorridenti dei vostri amici.

    6) assicurati che il fotografo faccia al caso tuo anche dal punto di vista personale

    Non sottovalutare l’importanza di andare daccordo con il fotografo. Il fotografo sembra appassionarsi dalla tua idea di matrimonio quando la descrivi? Quando da dei suggerimenti, li presenta in modo chiaro e rispettoso o sono timidi consigli? Per ottenere le migliori foto, scegli un professionista che abbia una solida conoscenza dei rapporti sociali, ma che abbia abbastanza audacia da andare a caccia di immagini fantastiche e che, soprattutto, ti mette a tuo agio e non ti irriti in alcun modo. Io mi sento di consigliarti Duccio Argentini, Wedding Photographer San Gimignano, che ha tutte queste caratteristiche personali, oltre a moltissimi anni di esperienza e uno stile e una tecnica unica.

    Ricorda: più il fotografo sarà la vostra ombra ad ogni mossa e più ti sentirai a tuo agio con eso, migliore sarà il risultato delle foto.

    Allo stesso modo, non vuoi che il fotografo offenda o infastidisca gli ospiti, ma vorrai che li catturi con la propria macchina fotografica nella loro luce migliore in modo discreto. Per ottenere le migliori foto, il tuo fotografo deve essere abbastanza deciso a cercare grandi momenti, deve saper suscitare sorrisi rilassati e posizioni naturali negli ospiti e abbastanza calmo da essere una forza positiva. Dovrebbe fare molte domande ed essere un buon ascoltatore.

    7) confrontare i pacchetti

    Non sarai in grado di fissare un importo esatto fino a quando non sei sicuro di ciò che desideri, di quanti album hai bisogno di visionare e dove si trova il tuo fotografo. Quando intervisti i candidati, chiedi una gamma generale basata sulla “tariffa a scatto” e sul pacchetto standard del fotografo, più le loro tariffe standard per il tipo di album che pensi di voler e la quantità di copertura che speri di prenotare per loro (giorno o fine settimana intero). È importante scoprire cosa è incluso nel pacchetto standard, oltre alla gamma di base per tutti gli extra che potresti desiderare, come uno scatto di fidanzamento, effetti speciali o copertura aggiuntiva, in modo da poter confrontare i prezzi.

    In particolare, scopri esattamente quante ore di copertura sono incluse. Idealmente, vorresti che il fotografo sia lì per tutto il giorno del matrimonio, da quando inizi a prepararti fino al taglio della torta e oltre. Tuttavia i pacchetti variano, la maggior parte include da 6 a 12 ore per coprire tutto, dagli eventi pre-cerimonia (prepararsi con le damigelle o i preparativi dello sposo) fino alla fine del ricevimento. Di solito è meglio pagare per una maggiore copertura se c’è la possibilità che ti imbatterai in qualche intoppo (gli straordinari sono generalmente addebitati a una tariffa oraria più alta). Considera anche se vorrai fare uno scatto di fidanzamento o far fare al fotografo altri eventi durante il tuo fine settimana di matrimonio.

    Inoltre, controlla se nel contratto è incluso un secondo fotografo e, in caso contrario, chiedi la possibilità di averlo. È probabile che il secondo fotografo possa essere confermato in seguito, ma il vantaggio principale di avere due fotografi è, ovviamente, ottenere una copertura doppia. Ad esempio, durante la sessione fotografica formale, un fotografo può catturare le foto formali, mentre il secondo può fare foto fotogiornalistiche dietro le quinte. Se hai un matrimonio più grande (250 ospiti o più), potresti anche chiedere di avere tre fotograsfi in modo che il tuo team di fotografia possa essere sicuro di catturare l’evento da tutte le angolazioni.

    8) chiedi informazioni sui tuoi diritti

    La maggior parte dei contratti prevede che il fotografo detenga i diritti su tutte le foto scattate al matrimonio, anche quelle vostre. In altre parole, il fotografo può usarli in modo promozionale (sul sito Web o blog, inviarli per la pubblicazione e persino inserirli in pubblicità). Ciò significa anche che non puoi semplicemente pubblicare le foto digitali che ti invia: la maggior parte dei fotografi ha una politica secondo cui puoi solo condividere immagini con filigrana o immagini con il loro credito. Inoltre, se non negoziate diversamente, se volete stampare le immagini da voi o ordinare un album da un’altra parte, dovrete acquistare i diritti sulle immagini.

    9) avere informazioni sulla postproduzione

    Di solito ci vuole almeno qualche mese per avere tutte le foto. Perché? Il fotografo sta elaborando file raw molto più grandi del tipico JPG. I file non elaborati offrono al fotografo una maggiore possibilità di correggere la foto stessa, ma richiede anche più tempo per caricare, elaborare e modificare tutti quei file (per correggere i livelli di colore e così via).

    Questo tempo può variare, ma molti fotografi sostengono che impiegano altre 40 ore a modificare le immagini di un singolo matrimonio, quindi possono essere necessarie dalle sei alle otto settimane (o più, a seconda del fotografo e di quanto è occupato) per avere le foto del matrimonio. Ecco cosa chiedere: quante immagini dovrei aspettarmi? Saranno ad alta risoluzione o bassa risoluzione? Sarò in grado di farmi realizzare delle stampe o il fotografo conserva i diritti sulle immagini? Le foto che vedrò saranno le versioni ritoccate o vengono elaborate dopo aver selezionato le foto che desidero?

    Parlando di ritocco, chiedi informazioni sulle opzioni di ritocco ed effetti speciali (che possono variare dal semplice bilanciamento del bianco al ritocco di bellezza e agli effetti artistici stilizzati come i colori super saturi) e il costo aggiuntivo per entrambi.

    10) Preparati insieme per il Day-Of

    Ricorda che il fotografo è il professionista, quindi, sebbene sia utile, non dovresti spendere troppo tempo a mettere insieme un elenco di scatti dettagliato. Invece, passa lungo la cronologia del giorno, e dagli l’idea di quali immagini desideri catturare (come uno scatto con ciascuna delle tue damigelle) e lascia che faccia il proprio lavoro.

    Questo è anche il momento perfetto per avvisarli di eventuali complessità o criticità familiari o di amicizia di cui dovrebbe essere a conoscenza, come genitori divorziati, una nonna che deve rimanere seduta per i ritratti o un testimone e una damigella che non vanno d’accordo (succede!).

    Se speri di pubblicare il giorno del tuo matrimonio online o in una rivista, assicurati di comunicarlo al tuo fotografo. In questo modo, darà maggiore enfasi agli scatti di tutti i tuoi incredibili dettagli e probabilmente verrà armato di splendidi accessori per lo stile, come nastri, lenzuola e altro, con l’obiettivo di aiutare a far risaltare davvero l’estetica del tuo matrimonio.

  • Nicola Stiso, Grazie a te

    In radio il singolo che dà il nome all’album del cantautore

    Grazie a te” è una raccolta di brani dove si evince nella totalità l’essenza positiva dell’autore.
    Una visione gioiosa della vita nonostante le prove che essa sottopone, sotto ogni punto di vista.

    Un album che pone l’accento su diverse problematiche a sfondo sociale, trasformando in parole musicate pensieri, speranze e sfide.
    Una ripresa.
    Una sorta di punto e a capo.
    La voglia, non di continuare, ma di decollare con brio e consapevolezza.

    L’autore Nicola Stiso con questo suo lavoro discografico si rivolge al cuore e alla mente della gente, a coloro i quali occupano anche posizioni di comando e di prestigio, a chiunque abbia voglia di offrire un contributo per migliorare concretamente le condizioni di vita di ogni persona, dalla più piccola di età alla più anziana, a chi ha il coraggio di denunciare le ingiustizie, a chi non intende arrendersi alle stesse.

    Per quantità e qualità il progetto è perlopiù un doppio album che tratta molteplici argomenti e spazia tra diversi stili musicali. A comporlo ci sono ben 18 brani inediti in cui il cantautore pone al centro la persona, i suoi problemi, le sue delusioni, i suoi sentimenti, le sue aspettative.
    Brano dopo brano il connubio tra musica e parole suscita forti emozioni, ponendo attenzione al presente e riponendo fiducia nel futuro.
    Ricco di canzoni d’amore, queste ultime si lasciano apprezzare anche per le melodie realizzate oltreché per l’originalità dei vari aspetti e tipi di amore esaltati, senza nascondere quello per Dio, per il prossimo e per la vita in generale.
    Danno forma e sostanza all’album anche brani augurali, festosi, ballabili e orientati al sano divertimento.

    Emblematico è il titolo che l’artista ha dato a questo ampio lavoro, a riprova del suo desiderio di ringraziare chi fa parte della sua vita o chi in qualche modo lo ispira.Il cantautore peraltro manifesta e soddisfa questo desiderio anche con una canzone specifica, terza traccia di questo suo nuovo album, che per l’appunto non poteva che intitolarsi: Grazie a te.

    Nicola Stiso scopre la musica e il canto fin dà piccolo e a soli 6 anni comincia a prendere lezioni private di fisarmonica.
    Crescendo si cimenta con diversi strumenti musicali, tra cui la batteria e il basso, ma è come fisarmonicista, tastierista e cantante che via via si afferma.
    Adolescente, a metà degli anni 80, fonda una band con un gruppo di amici, “i Centaury“, riuscendo a coltivare la sua passione fino al momento della laurea.

    Le esigenze lavorative, più tardi, lo portano lontano da casa recidendo in tronco il suo rapporto con la musica in termini di esibizioni.
    Quando si ha passione per l’arte però non la si può sottacere a lungo, perciò nel giro di pochi anni escono i suoi lavori:
    Un sogno che vivo, 2008;
    Finché ci sei tu, con cui partecipa e vince nel 2009 un concorso canoro organizzato dalla casa discografica torinese Note Pulite;
    Fai la tua parte, 2009;
    Fai del tuo meglio e prega, 2010;
    Vieni, 2011;
    Per niente facile, 2012;
    Seguono anni di pausa a causa di veri e propri terremoti che sconvolgono la sua vita privata ma nel 2017, in ricordo del padre scomparso l’anno prima, incide il singolo “Ti sono accanto” e ha il privilegio di cantarlo insieme a sua sorella Teresa.

    Sito web:
    https://www.nicolastiso.com/

    Social:
    https://www.youtube.com/nicolastiso1
    https://www.facebook.com/fbnicolastiso/
    https://www.instagram.com/nicolastiso/

    Press, radio, Tv Agency
    DCOD Communication By GB Play
    [email protected]
    [email protected]

     

  • Perchè è così importante la fotografia Newborn e come scegliere un fotografo professionista

    Le fotocamere digitali di fascia alta oggi così popolari, hanno contribuito a far aumentare i fotografi newborn amatoriali. Tuttavia se vuoi affidarti ad un professionista, quali sono le caratteristiche che deve avere? Come sceglierlo? Cosa dovresti cercare per assicurarti di avere delle fotografie fatte veramente bene?

    Qui ho messo insieme una lista di consigli per aiutarti a scegliere un fotografo neonato:

    Scegli un fotografo specializzato nella fotografia newborn

    La fotografia Neowborn è un campo molto specializzato. Per essere un bravo fotografo di bambini, devi comprendere i fondamenti della fotografia (luce, composizione, ecc.) E come lavorare con i bambini: come sistemarli, posarli e posizionarli in modo sicuro. Così tanti fotografi, quando iniziano la loro carriera, tendono a prendere i lavori più disparata: matrimoni, famiglia, paesaggi, bambini e così via. È difficile essere un fotografo fantastico in tutti i generi di fotografia. Generalmente per questo motivo, i migliori fotografi per bambini si sono specializzati nel settore, aggiungendo altre specialità correlate come la fotografia maternity e la fotografia di famiglia. Per i migliori risultati, dovresti scegliere un fotografo specializzato (o almeno con molta esperienza) nella fotografia per bambini, come per esempio Ecrù Fotografie Fotografo Neonati e Fotografo Maternità Pistoia.

    L’esperienza del Fotogfrafo

    Diventare bravi richiede tempo. La fotografia newborn non fa eccezione! I fotografi di bambini più esperti hanno avuto più opportunità di affinare le loro abilità. In genere ottengono risultati migliori e più coerenti e sono più sicuri nel gestire sessioni impegnative quando i neonati decidono di non avere una buona giornata (capita molto spesso!). Scegliere un fotografo newborn più esperto significa inevitabilmente che pagherai più di un fotografo principiante, ma otterrai molto di più.

    Si tratta di un professionista con studio e partita iva?

    È importante sapere che il fotografo operi come fotografo professionista. Ciò significa che dovrebbe avere un’impresa registrata..

    Dare priorità e sicurezza ai neonati

    La sicurezza del tuo bambino dovrebbe sempre essere la priorità numero 1 in tutte le fotografie dei neonati. Nessuna fotografia vale la pena se mette un bambino a rischio. Quando cerchi un fotografo per bambini, non aver paura di chiedere informazioni sulle loro politiche di sicurezza. Come guida, ecco le mie regole di sicurezza nello studio di Ecrù Fotografie, Fotografo Newborn Pistoia e Fotografo Maternity Pistoia:

    • Non lasciare mai un bambino incustodito sopra qualsiasi superficie o in posa o con un fratellino
    • Si ha sempre un assistente o un genitore vicino al bambino
    • Non si costringe mai i bambini a mettersi in posa.
    • Si usa sempre la tracolla attorno al collo quando si fotografa un bambino dall’alto
    • Non si usa mai oggetti di scena in vetro
    • Si sostiene sempre correttamente il collo e la testa del bambino
    • Non si mette mai un bambino dentro o sopra un oggetto o un oggetto che potrebbe rompersi o cadere

    E per favore dì qualcosa se ti senti a disagio per qualsiasi motivo quando il tuo bambino viene fotografato. Il tuo bambino è prezioso.

    Le tempistiche

    Alcuni fotografi gestiscono un’attività di tipo “churn and burn”. In altre parole, di solito applicano una tariffa forfettaria inferiore e inseriscono quante più sessioni possibili nei loro giorni. Non sto affatto dicendo che questo è sbagliato, ma piuttosto che dovresti capire, se scegli un fotografo che esegue molte sessioni al giorno, non dovresti aspettarti tempi di consegna rapidi per le tue fotografie. Ogni sessione richiede molte ore di lavoro in post produzione. Se sei una delle tante sessioni che un fotografo sta effettuando quella settimana, potrebbero passare diverse settimane prima che tu riceva la tua galleria di immagini.

    Stile e passione

    Ogni fotografo ha il suo stile unico che si sviluppa nel tempo. Alcuni gravitano naturalmente verso fotografie classiche e semplici con il bambino come l’eroe dello scatto, mentre altri amano molto colore, fasce di fiori e dettagli. La cosa grandiosa di essere un creativo è che sei libero di fare qualsiasi cosa ti faccia cantare il cuore! Il vantaggio ovviamente è che c’è un fotografo per tutti. La cosa più importante è trovare un fotografo che ama il proprio lavoro. Dai un’occhiata al loro portfolio, dovresti vedere di cosa tratta il loro stile particolare. È questo il tipo di stile che stai cercando? Non scegliere un fotografo e non aspettarti che faccia qualcosa di completamente diverso dal proprio stile.

  • Emergenza Covid: il 4,1% delle famiglie pugliesi ha perso oltre la metà del reddito

    Sono tanti i pugliesi messi in difficoltà economica dall’obbligo di quarantena tanto che, come certifica un’indagine condotta per Facile.it da mUp Research e Norstat ad aprile 2020, se in totale le famiglie della Puglia che hanno visto calare le entrate sono oltre 655.000, il 4,1% dei rispondenti, pari a circa 48.000 nuclei familiari, ha visto calare il proprio reddito mensile di oltre il 50%.

    Se si guarda a chi ha ammesso di aver perso il 100% delle proprie entrate, la percentuale è, in regione, del 7,4%, equivalente a oltre 86.000 famiglie, e, continuando ad analizzare i dati nel dettaglio, più di un rispondente su sei, pari quindi al 15,7% dei nuclei familiari pugliesi, ha dichiarato di trovarsi già oggi in una situazione di difficoltà economica.

    Come i pugliesi stanno affrontando la situazione

    Il 54% dei nuclei familiari della Puglia sta adottando dei comportamenti ad hoc per far fronte alla situazione; nello specifico, il 32,2% dei rispondenti pugliesi ha dichiarato di aver fatto ricorso ai propri risparmi (contro una media italiana del 28,5%), mentre il 22,3% ha cercato di ridurre le spese legate al cibo.

    Gli aiuti previsti dal Governo: i più richiesti e quelli più utili

    Se si analizzano le risposte di coloro che hanno dichiarato di aver fatto ricorso ad una o più misure introdotte dai decreti del Governo emerge che tra gli intervistati pugliesi la percentuale è pari all’11,6%. Guardando ai soli interventi per i quali i cittadini hanno potuto scegliere se aderire o meno, quello più utilizzato dalle famiglie della Puglia è stato il bonus da 600 euro per autonomi e partite Iva (57,1% dei rispondenti pugliesi che hanno fatto uso di aiuti governativi contro una percentuale nazionale del 48,7%), seguito dalla possibilità di prolungare la validità della polizza Rc auto o moto in scadenza per un mese o di prorogare le revisioni (28,6% vs un valore nazionale pari al 13,2%) e dalla possibilità di sospendere il mutuo prima casa (7,1%).

    La ricerca ha infine voluto indagare quali fossero, tra i principali interventi introdotti dal Governo per fronteggiare l’emergenza, quelli ritenuti più utili; alla domanda “indichi i tre interventi che ritiene più utili”, il 55,4% degli intervistati pugliesi ha risposto il bonus di 600 euro per autonomi e partite Iva (47,5% a livello nazionale), seguito dal divieto di licenziamenti e l’ampliamento della cassa integrazione (49,6%) e dalla sospensione del mutuo prima casa (33,9% contro una media nazionale del 39,2%).

     

     

     

     

    * Metodologia: n. 1.508 interviste CAWI ad un campione rappresentativo della popolazione adulta, in età 18-74 anni, sull’intero territorio nazionale. Indagine condotta ad Aprile 2020.

  • Meccanica agricola e Covid-19: gli scenari per il 2020 sono poco rassicuranti

    L’impatto Covid-19 sul comparto della produzione dei macchinari per agricoltura avrà effetti devastanti per i prossimi mesi dell’anno. A lanciare il grido d’allarme è la CAI – Confederazione Agromeccanici e Agricoltori Italiani – per bocca del suo presidente Gianni Della Bernardina, il quale prevede un calo delle immatricolazioni di trattrici e mietitrebbiatrici da parte delle imprese agromeccaniche superiore al 50% rispetto al 2019, a causa di una crisi di liquidità che impone al settore di sostenere le spese correnti, sottraendo risorse destinate all’innovazione.

    Stime fatte sulla base delle analisi pervenute dai territori, tenuto conto che i contoterzisti rappresentano circa il 30% delle immatricolazioni di trattrici e oltre il 60% delle mietitrebbiatrici a livello nazionale, e che portano a ipotizzare nel 2020 non più di 16 mila unità complessivamente immatricolate, contro le 18.500 del 2019.

    Insomma, l’intera filiera delle macchine agricole è seriamente a rischio se non vengono subito adottati provvedimenti urgenti per far fronte ad alcune criticità. Su tutte, la carenza di liquidità necessaria a sostenere i costi per le lavorazioni, e una burocrazia esasperata che rende estremamente complicata l’erogazione dei finanziamenti dalle banche. Se gli scenari sono negativi per le immatricolazioni, lo stesso non si può dire per le macchine agricole usate, per le quali si prevede invece un incremento proporzionale.

    In definitiva, non è illogico pensare ad un annus horribilis per l’intero settore primario, se alle problematiche sopra citate se ne aggiungono altre come l’assenza di manodopera professionale causata dalle misure anti-Covid e alle difficoltà di esportazione delle filiere.

  • Emergenza Covid: il 10% delle famiglie laziali ha perso oltre la metà del reddito

    Sono tanti i laziali messi in difficoltà economica dall’obbligo di quarantena tanto che, come certifica un’indagine condotta per Facile.it da mUp Research e Norstat ad aprile 2020, se in totale le famiglie del Lazio che hanno visto calare le entrate sono oltre 970.000, il 9,6% delle famiglie dei rispondenti, pari a circa 178.000 nuclei familiari, ha visto calare il proprio reddito mensile di oltre il 50%.

    Se si guarda a chi ha ammesso di aver perso il 100% delle proprie entrate, la percentuale è, in regione, del 7%, equivalente a circa 129.000 famiglie, e, continuando ad analizzare i dati nel dettaglio, circa un rispondente su cinque, pari quindi al 19,1% dei nuclei familiari laziali, ha dichiarato di trovarsi già oggi in una situazione di difficoltà economica.

    Come i residenti nel Lazio stanno affrontando la situazione

    Se a livello nazionale il 53% dei nuclei familiari sta adottando dei comportamenti ad hoc per far fronte alla situazione, la percentuale sale al 55% se si guarda alle famiglie del Lazio. Nello specifico, il 27,8% dei rispondenti laziali ha dichiarato di aver fatto ricorso ai propri risparmi, mentre il 18,3% ha cercato di ridurre le spese legate al cibo.

    Gli aiuti previsti dal Governo: i più richiesti e quelli più utili

    Se si analizzano le risposte di coloro che hanno dichiarato di aver fatto ricorso ad una o più misure introdotte dai decreti del Governo emerge che tra gli intervistati laziali la percentuale è pari al 14,8%. Guardando ai soli interventi per i quali i cittadini hanno potuto scegliere se aderire o meno, quello più utilizzato dalle famiglie della regione è stato il bonus da 600 euro per autonomi e partite Iva (47,1% dei rispondenti laziali che hanno fatto uso di aiuti governativi), seguito dalla possibilità di sospendere il mutuo prima casa (11,8% vs un valore nazionale pari al 9,8%) e quella di rimandare il pagamento del premio RC auto e delle multe.

    La ricerca ha infine voluto indagare quali fossero, tra i principali interventi introdotti dal Governo per fronteggiare l’emergenza, quelli ritenuti più utili; alla domanda “indichi i tre interventi che ritiene più utili”, il 52,2% degli intervistati laziali ha risposto il divieto di licenziamenti e l’ampliamento della cassa integrazione, seguito dal bonus di 600 euro per autonomi e partite Iva (48,7%) e dalla sospensione del mutuo prima casa (40%).

     

     

    * Metodologia: n. 1.508 interviste CAWI ad un campione rappresentativo della popolazione adulta, in età 18-74 anni, sull’intero territorio nazionale. Indagine condotta ad Aprile 2020.

  • Casette in legno da giardino: belle e funzionali, ma occorre una giusta manutenzione

    Che siano depandance per gli ospiti o semplici depositi per attrezzi da lavoro o giardinaggio, le casette in legno rappresentano indubbiamente una soluzione ottimale. Di diverse tipologie e dimensioni, queste strutture hanno tanti vantaggi per il fatto di essere realizzate in legno, un materiale perfettamente in grado di offrire un ottimo isolamento termico e acustico. Tuttavia, l’ipotesi di ricorrere a un buon trattamento antitarlo è più che concreta.

    Fermo restando il rispetto dei parametri di stagionatura ed essicazione e i trattamenti fitosanitari previsti dalle normative, elementi essenziali per un’ottima qualità del prodotto, il legno rimane pur sempre un materiale naturale vulnerabile all’attacco di funghi e parassiti. Se quest’ultimi sono infatti in grado di provocare seri danni a causa delle gallerie scavate all’interno della struttura, i primi non sono da meno per la loro azione di degrado.

    Essi, infatti, si suddividono in funghi cariogeni, in quanto ghiotti di cellulosa e lignina, e funghi cromogeni, ossia in grado di provocare alterazioni cromatiche sul legno pur non attaccando il tessuto cellulare. Data la loro propensione ad operare in condizioni particolarmente umide, è facile pensare come l’azione degli agenti atmosferici possa favorire il rischio di degrado delle casette in legno.

    Proprio in quanto funzionali e belle esteticamente, la loro esposizione all’esterno rende fondamentale una manutenzione corretta, che non si basi sull’impiego fai da te di sostanze tossiche e dannose per l’uomo e il legno stesso, ma su un intervento di disinfestazione tarli a microonde ecocompatibile in grado di ripristinare integralmente la struttura stessa.

  • Viaggi, matrimoni, concerti…tutti i soldi persi dagli italiani per Covid-19

    L’emergenza Coronavirus e la quarantena forzata hanno costretto più di 9,6 milioni di famiglie italiane a cancellare o rimandare impegni che avevano in programma in questi mesi e per i quali avevano già sostenuto delle spese; è questa la prima delle evidenze emerse dall’indagine che Facile.it ha commissionato all’istituto mUp Research in collaborazione con Norstat*. Ecco l’analisi nel dettaglio.

    Cerimonie e feste

    Quelli primaverili sono, per tradizione, i mesi in cui hanno luogo molti matrimoni, comunioni, cresime o compleanni. Dall’indagine di Facile.it è emerso che più di 5,1 milioni di famiglie (pari al 27,6% dei nuclei familiari italiani) hanno dovuto annullare i festeggiamenti per via del Covid 19, anche se avevano già sostenuto, in parte o in toto, i costi legati alla ricorrenza. La percentuale sale al 32,8% nel Sud e nelle Isole, e arriva addirittura al 35,7% fra le famiglie con 4 o più componenti.

    Un caso particolare evidenziato dall’indagine è quello legato alle feste di compleanno, di adulti o bambini, previste in sale prese in affitto. Il 13,7% delle famiglie italiane è stato costretto ad annullarle, e più della metà (50,8%) non è riuscita ad ottenere un rimborso, percentuale che raggiunge il 53,8% nel Centro Italia.

    È andata meglio al 13,4% dei rispondenti che ha ottenuto un rimborso completo, o al 22,9% che, perlomeno, ha avuto la possibilità di riutilizzare, sia pure in un’altra data, quanto già pagato.

    Oltre 1,1 milioni di famiglie erano coinvolte in matrimoni che gli sposi sono stati costretti ad annullare ma, oltre al danno, hanno subito anche la beffa visto che il 29,1% di loro non ha ottenuto alcun rimborso per la cerimonia cancellata.

    Viaggi e vacanze

    Sono molte, il 34,8%, anche le famiglie italiane che, secondo l’analisi di Facile.it, sono state costrette ad annullare una vacanza che, in tutto o in parte, avevano già pagato. Tra queste, quasi una su tre (pari a poco più di 2 milioni di nuclei) non è riuscita ad ottenere alcun rimborso, e se si considerano anche coloro che hanno ottenuto solo un rimborso parziale, il bacino di chi ha perso soldi si allarga fino a raggiungere quasi 3 milioni di famiglie.

    Dall’hotel al B&B, dalla casa in affitto ai biglietti di viaggio e ai pacchetti vacanza, sono diverse le disdette cui si è stati costretti. Analizzando nel dettaglio queste componenti, l’indagine ha messo in evidenza come il 20,8% dei nuclei familiari non abbia potuto usufruire del biglietto aereo, navale o ferroviario.

    Come forma di rimborso, nel 35% dei casi è stato dato un voucher da poter riutilizzare in un’altra data, percentuale che sale fino a raggiungere il 40,6% nel Sud e nelle Isole e al 43,6% presso le famiglie composte da 4 o più persone. In oltre 1 famiglia su 4 (25,5%), tuttavia, non si è ottenuto alcun rimborso.

    Continuando ad analizzare i dati dell’indagine, emerge che il 13,7% dei rispondenti ha dichiarato che nella propria famiglia è stato necessario annullare prenotazioni fatte in hotel e B&B. In questo caso, il 35,5% dei nuclei familiari interessati ha ottenuto dalla struttura ricettiva un rimborso completo, mentre al 32,6% è stata data la possibilità di cambiare la data di check-in per una futura.

    Eventi e manifestazioni

    Tra i numerosi impegni che gli italiani hanno dovuto annullare, ci sono anche la partecipazione ad eventi, manifestazioni, congressi, concerti, fiere e spettacoli: il 25,2% delle famiglie italiane ha dovuto annullare o rimandare queste attività a causa della pandemia.

    Nello specifico, il 12,3% dei rispondenti non ha potuto assistere a concerti o spettacoli teatrali, percentuale che sale al 14,1% nel Nord Ovest, fino a sfiorare il 16% nel Centro Italia.

    Nel 49,2% dei casi è stata data la possibilità di riutilizzare quanto già acquistato in un’altra data, mentre nel 33,6% dei casi non si è ottenuto alcun rimborso.

    Il 7,8% delle famiglie ha dovuto poi disdire la propria partecipazione ad eventi sportivi, valore che raggiunge il 10,5% nei nuclei con 4 o più componenti e sale fino al 10,8% nelle famiglie in cui sono presenti figli minorenni.

     

    * Metodologia: n. 1.508 interviste CAWI ad un campione rappresentativo della popolazione adulta, in età 18-74 anni, sull’intero territorio nazionale. Indagine condotta ad Aprile 2020.

  • Emergenza Covid: il 15% delle famiglie liguri ha perso oltre la metà del reddito

    Sono tanti i liguri messi in difficoltà economica dall’obbligo di quarantena tanto che, come certifica un’indagine condotta per Facile.it da mUp Research e Norstat ad aprile 2020, se in totale le famiglie della Liguria che hanno visto calare le entrate sono oltre 300.000, il 15% delle famiglie dei rispondenti, pari a circa 82.500 nuclei familiari, ha visto calare il proprio reddito mensile di oltre il 50%.

    Se si guarda a chi ha ammesso di aver perso il 100% delle proprie entrate, la percentuale è, in regione, del 4%, equivalente a circa 22.000 famiglie, e, continuando ad analizzare i dati nel dettaglio, un rispondente su cinque, pari quindi al 20% dei nuclei familiari liguri, ha dichiarato di trovarsi già oggi in una situazione di difficoltà economica.

    Come i liguri stanno affrontando la situazione

    Se a livello nazionale il 53% dei nuclei familiari sta adottando dei comportamenti ad hoc per far fronte alla situazione, la percentuale sale al 55% se si guarda alle famiglie della Liguria. Nello specifico, il 25% dei rispondenti liguri ha dichiarato di aver fatto ricorso ai propri risparmi, mentre il 28% ha cercato di ridurre le spese legate al cibo.

    Gli aiuti previsti dal Governo: i più richiesti e quelli più utili

    Se si analizzano le risposte di coloro che hanno dichiarato di aver fatto ricorso ad una o più misure introdotte dai decreti del Governo emerge che tra gli intervistati liguri la percentuale è pari al 17%. Guardando ai soli interventi per i quali i cittadini hanno potuto scegliere se aderire o meno, quello più utilizzato dalle famiglie della Liguria è stato il bonus da 600 euro per autonomi e partite Iva (47,1% dei rispondenti liguri che hanno fatto uso di aiuti governativi), seguito dalla possibilità di sospendere il mutuo prima casa (5,9%).

    La ricerca ha infine voluto indagare quali fossero, tra i principali interventi introdotti dal Governo per fronteggiare l’emergenza, quelli ritenuti più utili; alla domanda “indichi i tre interventi che ritiene più utili”, il 56% degli intervistati liguri ha risposto il divieto di licenziamenti e l’ampliamento della cassa integrazione (52,8% a livello nazionale), seguito dal bonus di 600 euro per autonomi e partite Iva (42%) e dal premio di 100 euro per il mese di marzo 2020 ai lavoratori dipendenti, pubblici e privati, che abbiano continuato a lavorare nella sede di lavoro (33%).

     

    * Metodologia: n. 1.508 interviste CAWI ad un campione rappresentativo della popolazione adulta, in età 18-74 anni, sull’intero territorio nazionale. Indagine condotta ad Aprile 2020.