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  • Climart Zeta: 40 anni di qualità e innovazione

    L’azienda bolognese, specializzata in impianti per il riscaldamento e condizionamento, taglia il traguardo dei 40 anni di attività e continua a guardare al futuro con la consapevolezza e l’esperienza dei leader di settore.

     

    Coniugare tecnologie evolute e performanti con lo spiccato senso estetico del Made in Italy. È questa la sfida che ha caratterizzato fino ad oggi l’attività di Climart Zeta Srl, impresa bolognese specializzata nell’installazione e manutenzione di sistemi per il riscaldamento e condizionamento. Un’azienda a dimensione familiare e che oggi ha il privilegio e l’orgoglio di celebrare il traguardo dei 40 anni di attività, guardando al futuro con la consapevolezza e l’esperienza dei leader di settore.

    Praticità e convenienza, qualità ed efficienza e, infine, una straordinaria cura per soluzioni tecnico/estetiche. Sono i capisaldi che guidano e orientano lo sviluppo di Climart Zeta e che da sempre si declinano sul piano operativo in una doppia capacità d’intervento: da una parte la creazione di soluzioni ex novo e perfettamente rispondenti alle esigenze reali e potenziali di uno stabile, pubblico o privato, industriale o commerciale; dall’altra l’attitudine ad efficientare impianti già esistenti in un’ottica di significativo risparmio energetico ed economico. Un approccio globale al cliente, alle sue esigenze che si traduce in un servizio premium caratterizzato da una gestione calendarizzata delle manutenzioni e apparati di telegestione, che consentono un monitoraggio costante sugli impianti, capaci di lanciare allarmi funzionali per consentire un intervento tecnico immediato, che anticipa la segnalazione dell’utente.

    Ma il successo e la storia di Climart Zeta passano anche attraverso il confronto, la collaborazione e il gioco di squadra, valori che trovano piena realizzazione in un team giovane e coeso, composto da tecnici e professionisti che amano definirsi una famiglia. È a partire da questa unità e comune visione di intenti che nasce la responsabilità sociale dell’azienda che comprende non solo il sostegno a molte associazioni e realtà che operano sul territorio, ma anche e soprattutto un approccio ecosostenibile che si traduce, a livello di business, nella realizzazione di impianti a basso consumo energetico.

    A 40 anni dalla nascita, il marchio Climart Zeta è sinonimo di qualità ed efficienza. A testimoniarlo sono le tante soluzioni all’avanguardia realizzate nel corso della sua attività, ma anche progetti collaterali come la nuova sede di Villanova di Castenaso, studiata e progettata secondo i principi dell’efficienza energetica e della domotica. Una riprova del fatto che per Climart Zeta, praticità ed efficienza non sono semplici parole ma obiettivi concreti da perseguire giorno dopo giorno.

     

    Climart Zeta Srl nasce a Bologna nel 1980 e negli anni diventa un importante player di riferimento italiano nel settore degli impianti di riscaldamento e condizionamento. L’attività aziendale si sviluppa attraverso una doppia capacità d’intervento: da una parte la creazione di soluzioni ex novo e perfettamente rispondenti alle esigenze reali e potenziali di uno stabile, pubblico o privato, industriale o commerciale; dall’altra l’attitudine ad ottimizzare impianti già esistenti in un ottica di significativo risparmio energetico ed economico. Qualità, efficienza, praticità e convenienza sono i capisaldi che da sempre orientano e guidano l’attività di Climart Zeta e ne hanno fatto un marchio affidabile e capace di soddisfare le esigenze dell’utente finale attraverso soluzioni tanto performanti quanto economiche.

  • Il parere di Mago Letterius

    Mago Letterius e’ un mago molto ricercato nel web come sensitivo ,ritualista, astrologo ,cartomante.
    Nel web e’ molto attivo con il sito ufficiale, Facebook e altri social.
    Lui s ‘interfaccia in maniera amichevole con i suoi fan e clienti. Addirittura molti hanno creato dei video testimonianze della bravura del grande Mago Letterius. Si proprio così la gente ha deciso di omaggiare Mago Letterius con una video Testimonianza con tanto di nome e cognome. Nella pagina Facebook di Mago Letterius vediamo che ha risposto a questo affetto con il consulto delle rune o con i responsi astrologici. Ma oltre a questo servizio risolvo alla maggioranza di persone che lo seguono il nostro caro Mago da delle spiegazioni sui simboli esoterici nascosti. Spiega l’origine di questi simboli e i suoi amuleti che sono personalizzati. Infatti su’ quest’ultimi ho chiesto proprio al Mago perché vengono creati personalizzati e la sua risposta e’ stata <>
    Dopo questa affermazione ci domandiamo cosa è il Tema natale?
    Sempre il nostro Mago ci spiega<>

    Infatti nell’antichità molti sovrani consultano gli astrologi , cartomanti e ,ritualista molti storici raccontano che Napoleone Bonaparte consultava i Tarocchi prima di ogni evento, ma non rimane l ‘unico personaggi della storia che consultava i sensitivi ricordiamo anche la corte di Federico II e molti altri ancora.
    Ancora oggi la Magia e il mondo esoterici ha il suo fascino.

  • Collaudo macchine a distanza, così Norblast apre una nuova frontiera

    In piena emergenza Covid19 il Gruppo Norblast mantiene la continuità operativa inaugurando una best practice vincente che potrà rivelarsi efficace anche al termine di questa complessa contingenza storica

    Spesso nella storia di molte aziende i momenti di difficoltà sono l’occasione per intraprendere nuove strade e individuare soluzioni smart a vantaggio del cliente. È il caso del Gruppo Norblast, realtà italiana specializzata nella progettazione e costruzione di macchine sabbiatrici e pallinatrici per trattamenti superficiali ad alto valore tecnologico, che nel pieno dell’emergenza Covid19, ha fatto di uno stato di necessità l’occasione per realizzare una best practice vincente.

    La parziale chiusura delle attività produttive e il divieto di effettuare trasferte di lavoro, hanno stimolato il team Norblast a individuare una modalità operativa valida per assistere i propri clienti da remoto nella delicatissima fase di avviamento e collaudo di una nuova macchina.

    In questo momento di crisi e rallentamento – spiega Stefano Bernardi, product manager di Norblast – era necessario proseguire con il collaudo di quelle macchine che avevano concluso le fasi di progettazione e assemblaggio che in condizioni normali si svolgono presso la nostra sede con la presenza fisica dei clienti”. Questa volta però non ce n’è stato bisogno. In accordo con il cliente, Bernardi e il suo staff hanno messo in piedi un vero e proprio set cinematografico per registrare la video conferenza durante la quale i tecnici della Norblast hanno spiegato, dettaglio dopo dettaglio, il funzionamento dell’impianto robotizzato per eseguire il trattamento di shot peening. In questo modo è stato possibile confezionare uno strumento prezioso, molto più efficace di un semplice tutorial. La videoconferenza in streaming, infatti, oltre a consentire al cliente di assistere in diretta alla fase di avviamento, consente anche di interagire in modalità live chiedendo spiegazioni e approfondimenti su specifici dettagli. Di conseguenza, la stessa registrazione si trasforma in uno strumento completo e chiaro, consultabile ogni giorno, al di là del real-time.

    Con questo approccio Norblast ha individuato una modalità operativa che si rivelerà efficace anche in futuro e al di fuori del contesto della pandemia, in virtù della capacità di veicolare al cliente un valore aggiunto. Un successo testimoniato anche dalla soddisfazione di Secondo Mona, l’azienda di fama internazionale specializzata in carrelli per l’atterraggio, primo cliente di Norblast a saggiare con successo la nuova modalità di collaudo a distanza. Con questa case history, il Gruppo bolognese conferma la propria vocazione all’innovazione, un’inclinazione al problem solving che non è casuale ma frutto di 40 anni di esperienza nel complesso e vasto settore dei trattamenti superficiali applicati alla meccanica.

    https://norblast.it/

  • Massimo Caramia racconta il suo marmo dai 1000 volti

    Spesso, capita di sentire parlare in modo discorsivo dei pregiati marmi originari della zona toscana di Seravezza. Tra questi, senza dubbio spicca in tutto il suo magnifico splendore il blocco denominato “Marmo dai 1000 volti” che appartiene alla famosa breccia medicea. Questo blocco, godo del Patrocinio istituzionale concesso dal Comune di Pietrasanta ed è protagonista di un importante progetto di ricerca compiuto in prima persona dal proprietario Massimo Caramia, che vanta una radicata e consolidata esperienza in materia, essendo un artista-artigiano del marmo di notevole autorevolezza. E proprio grazie e in virtù di questa sua capacità acquisita e perfezionata nel tempo, Caramia si sta dedicando anima e corpo per procedere nel progetto, investendo proprie risorse e proprie energie con caparbia e risoluta intraprendenza. A dare sostegno e supporto all’operato di Caramia, con la sua consulenza specializzata, è la dottoressa Elena Gollini che si occupa di curare e gestire tutta la pianificazione logistica della comunicazione promozionale del progetto di ricerca. In particolare, la dottoressa Gollini ha rimarcato a riguardo: “Il lavoro fatto da Massimo è davvero ammirevole e sta dando risultati ottimali nella fase sperimentale compiuta con appassionato e accorato trasporto. Il blocco è un vero e proprio reperto storico di inestimabile valore artistico. Nella sua evoluzione naturale ha sviluppato al proprio interno un corposo circuito di immagini figurali di affascinante bellezza suggestiva. Sono come delle visioni sospese in bilico tra sogno e realtà, tra reale e immaginario, che emergono come per incanto e magia e si palesano nella loro misteriosa ed enigmatica essenza creativa”. E ha aggiunto ancora: “Volendo simbolicamente classificare e inquadrare questo blocco attribuendo e conferendo la rilevanza che merita, stiamo organizzando in modo tattico una sequenza di ulteriori fasi comprovanti, per arrivare ad un livello elevato di risonanza mediatica. Nel guardare e ammirare le figure insite nel blocco, si riesce davvero ad immergersi in una dimensione speciale, dove si dimentica la scansione temporale e cronologica e si intraprende un viaggio favoloso, come dentro una virtuale macchina del tempo. Il desiderio e l’intento di Massimo, è proprio quello di poter accompagnare e guidare in questo incredibile viaggio tutti quanti, con aperto spirito di condivisione e di aggregazione”.

  • Alessandro Giordani: emozioni astratte e poesie dell’anima

    L’artista Alessandro Giordani è presente sulla piattaforma web delle mostre curate dalla dottoressa Elena Gollini con una propria corposa esposizione di opere, un circuito selezionato di 20 creazioni di interessante e stimolante proiezione visionaria di matrice astratto-informale. La mostra dal titolo significativo “Alessandro Giordani: astrazione e suggestione visionaria” decanta proprio questa speciale portata emozionale, che le opere suscitano dal primo sguardo, con penetrante e permeante acchito. La dottoressa Gollini ha spiegato il focus della mostra online dichiarando: “Con Alessandro stiamo compiendo un percorso progettuale mirato ad hoc, per dare il giusto e meritato risalto al suo pregevole operato creativo. Nel multiforme mare magnum del panorama attuale, spesso figure valide e meritevoli come Alessandro si perdono e si disperdono, senza avere una ragguardevole considerazione. Attraverso questa mostra, che convoglia e canalizza un gruppo selezionato di opere, vogliamo dare ulteriore spinta di risonanza mediatica e focalizzarci su una serie ben definita di quadri, per dare risalto ad essi scendendo più nel particolare, ma di rimando anche a tutta la vasta e allargata produzione pittorica. Alessandro è artista di buoni propositi, che si distingue da tanti artisti informali allo sbando e allo sbaraglio, per lo studio e la ricerca costante, per la coerenza e la maturità, per la qualità della sua pittura che rinnova e recupera al contempo e sfida la massificazione creativa dilagante, con proposte attinenti e pertinenti ad un percorso motivato e suffragato da una passione viscerale inesauribile. La poesia dell’anima che Alessandro ci offre e ci dona a cuore aperto non banalizza mai e non si concede alla mercé, ma si lascia assaporare appieno da chi usa altrettanta poesia intima per approcciare le opere. Ben lontano dai falsi abbagli e dalle false lusinghe rincorsi spesso dagli artisti contemporanei, Alessandro si edifica un proprio status quo, che infonde una sicurezza e una garanzia di profondità e intensità e pone al centro in primo piano un’estrema purezza di onestà intellettuale”. Nell’assioma “l’arte per l’arte” si può racchiudere il pensiero creativo di Alessandro, che pur restando al passo con i tempi ed essendo di moderne e allargate vedute, si sente comunque saldamente ancorato nel diffondere e perpetrare contenuti pregnanti, rifuggendo da espressioni superficiali per riuscire a trasmettere qualcosa di veramente duraturo e imperituro.

    VISITA LA MOSTRA:

    https://lemostreonlinedielenagollini.wordpress.com/astrazione-e-suggestione-visionaria-giordani/

  • Come avviare una video production company in 12 passaggi

    Che cos’è una video production company?

    Una video production company è responsabile della creazione fisica di contenuti video come film, programmi TV e video musicali. Di solito, le società di produzione producono due tipi di progetti: contenuti che si sviluppano da soli utilizzando il proprio team creativo e contenuti che vengono assunti per produrre fisicamente senza alcun coinvolgimento creativo nel processo di sviluppo.

     

    Come avviare una società di produzione

    Prima di poter mettere in funzione la tua azienda di produzione, è essenziale disporre di un piano aziendale chiaro. L’avvio di una società di produzione può essere un compito scoraggiante, ma se si seguono i passaggi corretti, è possibile impostare la propria azienda per il successo.

     

    • Determina la nicchia della tua azienda. Che tipo di contenuti prevedi di specializzarti nella creazione? Forse vuoi produrre film horror a basso budget, o forse il tuo focus è su progetti di genere fantascientifico o film artistici indipendenti. È importante restringere l’identità del marchio della tua azienda per guidarti nella scelta dei progetti da produrre;

     

    • Scegli il nome di una società. Scegli un nome che incarni l’identità della tua azienda, sia memorabile e sia significativo per te. Una volta scelto il nome perfetto, assicurati che non sia già stato utilizzato, quindi richiedi un marchio;

     

    • Redigere un piano aziendale. Un solido piano aziendale è la chiave per un’azienda di produzione finanziariamente solida e funzionante. Inizia da piccolo e impiega un modello di business che ti consenta di passare gradualmente da una piccola entità aziendale a una più grande. In particolare, pianificare i costi di avvio, dalla manodopera allo spazio ufficio alle tasse statali e federali. Redigere una dichiarazione di missione che sintetizzi gli obiettivi della tua società cinematografica e come intendi trarre profitto dalla tua attività di produzione video. Quindi, pensa a dove vuoi essere dopo il tuo primo anno. Quali opportunità di business ti vedi inseguire in cinque anni? Trova l’equilibrio tra ambizioso e realizzabile;

     

    • Assumi un avvocato. I passaggi necessari per avviare una società di produzione sono complessi, quindi ti consigliamo un avvocato di piccola impresa o un avvocato specializzato in servizi di produzione che ti dia consulenza legale durante tutto il processo. Il tuo avvocato esaminerà tutti i documenti necessari per avviare la tua attività e, una volta che sei attivo e funzionante, potranno aiutarti ad assumere il tuo personale e creare i contratti per i tuoi progetti.
    • Incorporare la tua attività. Se vuoi avviare la tua attività nel modo giusto, ti consigliamo di organizzarla formalmente come una società a responsabilità limitata, una SRL,o una ditta individuale. Mentre una ditta individuale è l’entità legale più semplice da stabilire, lo svantaggio è che come proprietario sei legalmente responsabile di eventuali azioni legali contro la società. Una società a responsabilità limitata è un’opzione migliore per la maggior parte delle società di produzione a partire dal momento che offre una grande flessibilità in termini di responsabilità legale e tasse aziendali.

     

    • Cerca finanziamenti. Per crescere, un’azienda di produzione ha bisogno di soldi. A meno che tu non sia indipendente in modo indipendente, dovrai probabilmente utilizzare il tuo piano aziendale per garantire un prestito per piccole imprese (inclusa una linea di credito) o contattare gli investitori angel (tramite crowdfunding o connessioni personali). Assicurati che il tuo rischio non sia così grande da rischiare una rovina finanziaria se le cose non funzionano.

     

    • Metti in ordine i tuoi documenti. Quando sei responsabile della tua società di produzione cinematografica, sei responsabile di un sacco di minutia al giorno d’oggi. Dovrai creare un conto bancario aziendale, ottenere un numero di identificazione del datore di lavoro dall’IRS e presentare un accordo operativo e articoli dell’organizzazione. A seconda della sede della tua attività, gli stati e i comuni potrebbero richiedere licenze commerciali e in genere addebitano imposte annuali sulle imprese.

     

    • Riunisci un team di dirigenti all-star. Le grandi idee tendono a venire da gruppi di persone, quindi dovrai cercare dipendenti esemplari per far sì che le tue idee diventino realtà. Avrai bisogno di assumere quattro posizioni per il tuo team esecutivo: un responsabile dello sviluppo (che decide quali script produrre e guida il team creativo), un responsabile della produzione (che è responsabile del budget e del processo di produzione fisico), un responsabile di post-produzione (che supervisiona il processo di modifica) e un responsabile della distribuzione (che è responsabile del marketing e della vendita dei tuoi contenuti). Altre posizioni cinematografiche creative come scrittori, attori, registi e cineasti sono generalmente assunte per progetto piuttosto che lavorare a tempo pieno con una società.

     

    • Assumi un contabile di produzione. Il libro paga dell’intrattenimento è un lavoro complicato, quindi avrai bisogno di un contabile pubblico certificato addestrato nel finanziamento dell’intrattenimento per occuparsi della contabilità della tua azienda. I contabili di produzione sono formati per gestire l’equipaggio in costante rotazione comune al mondo della produzione cinematografica, insieme alle varie norme e regolamenti associati ai diversi sindacati di intrattenimento.

     

    • Acquista un’assicurazione sulla produzione. Gli incidenti accadono nella produzione cinematografica, dai membri dell’equipaggio che scivolano sul set agli stuntman che si feriscono mentre girano imprese pericolose. Nel caso in cui si verifichino incidenti imprevisti, avrai bisogno di una buona polizza assicurativa per proteggerti.

     

    • Realizza progetti a prova di concetto. Quando la tua azienda inizia inizialmente, potresti voler produrre alcuni esempi di prove concettuali più brevi ed economici per mostrare la voce della tua azienda e le capacità del tuo team. Cortometraggi e presentazioni di piloti televisivi (piloti condensati) possono vendere strumenti per convincere studi e investitori a finanziare progetti completi.

     

    • Costruisci un sito Web e crea una presenza sui social media. I giocatori di Hollywood devono essere in grado di trovare la tua azienda online, quindi assumi un designer di siti Web per creare un sito Web semplice ma informativo per la tua azienda. Meno è di solito di più con i siti Web delle società di produzione: le informazioni di contatto e brevi esempi del tuo lavoro di solito sono tutto ciò di cui hai bisogno. È importante avere anche una presenza sui social media, ma finché la tua azienda non si espande per avere un flusso costante di contenuti, potrebbe non essere necessario assumere qualcuno appositamente per gestire le tue pagine social.

     

  • Colore dinamico e suggestione visionaria nella pittura di Roberto Re

    Eclettico e poliedrico fantasista dell’arte, Roberto Re si inventa e si reinventa nella sua ricerca creativa, tracciando e solcando un percorso qualificante e distintivo, che lo colloca a buon conto e a buon diritto nel panorama contemporaneo con esiti e soluzioni di particolare cifra stilistica. Attualmente Re si sta concentrando e focalizzando sullo studio pittorico del colore blu con le sue intrinseche valenze concettuali e simboliche. La dottoressa Elena Gollini nel porre l’accento sulle note avvaloranti della sua poetica espressiva ha affermato: “Roberto è un grande esteta dell’arte, un grande perfezionista, che cerca sempre di raggiungere traguardi di resa impeccabile. Anche in questa fase dedicata e indirizzata ad approfondire il fascino ammaliante del colore blu nella sua variegata componente emozionale, dimostra di essere all’altezza di una proposta artistica di elevato spessore e livello. Roberto procede con enfasi appassionata nel dare vita a combinazioni efficaci, dove il blu regge e governa incontrastato la struttura scenica e viene sorretto e sostenuto da essa in coesa alchimia di fusione e profusione. Roberto sogna e fantastica, pensa e riflette, progetta e realizza sempre con la massima coerenza, con un criterio di scelta ponderato e calcolato con estrema accortezza. Pur lavorando nel comparto dell’informalismo astratto non convenzionale, si lascia guidare da linee basiche e da fondamenti cardine, per non rischiare mai di improvvisare e di agire in modo casuale. Roberto è un portento di idee, di stimoli. È un artista di aperte vedute, che guarda verso un’arte di confronto e una cultura di dialogo. Il colore blu traccia un virtuale ponte di congiunzione tra il mondo circostante, la dimensione del reale e l’orizzonte che si staglia ad infinitum e si proietta verso un altrove ancora sconosciuto. Il blu diventa dunque un medium tra realtà visibile e sfera immaginifica, che lo spettatore può cogliere e carpire dentro l’avvolgente fluire cromatico in incalzante divenire. Il movimento materico nella sua corposa densità amplifica la portata plastica tridimensionale. Le opere diventano una sorta di pitto-sculture consentendo anche un approccio tattile oltre che visivo. Si genera in tal modo una intensa interazione con lo spettatore, che diventa attore e al contempo interprete dell’orchestrazione, nell’esplosione vulcanica delle percezioni sensoriali“.

     

  • Dislessia: è arrivata la app di Seleggo per IOS e Android

    Per gli studenti 500 libri di testo gratuiti con sintesi vocale, karaoke, font, sottolineature e note. Lo strumento di studio nasce dalla collaborazione tra “Seleggo i Lions italiani per la dislessia” e IRCCS Medea La Nostra Famiglia.

    Seleggo è uno strumento compensativo per gli studenti dislessici che facilita la lettura dei testi scolastici. Sul catalogo del sito www.seleggo.org sono disponibili 500 libri di testo e vengono soddisfatte tutte le nuove richieste.
    La lettura è facilitata con la scelta del font, l’uso di caratteri grandi e distanziati, l’ascolto della voce di sintesi vocale con scelta della velocità, uso del karaoke per evidenziare la parola letta, la possibilità di sottolineatura, l’aggiunta di appunti, la ricerca sul dizionario Zanichelli e la ricerca di immagini.

    Da oggi le funzionalità di Seleggo sono disponibili anche offline grazie alla app gratuita per Android e IOS. Puoi così scaricare e utilizzare anche senza Internet i libri di scuola ottimizzati nel nostro sistema, con la sintesi vocale, il karaoke, i font, le sottolineature e le note.

    La app è perfettamente integrata col sito: gli utenti già iscritti che fanno login dal tablet o smartphone troveranno nella app i propri libri e potranno scaricarli, mentre chi non è ancora utente può registrarsi direttamente dalla app. Quando si è collegati alla rete la app funziona come il sito; invece quando si è scollegati non è possibile effettuare ricerche sul dizionario e ricerche di immagini, ma i libri nella libreria personale dell’utente sono comunque disponibili!
    Eventuali sottolineature e annotazioni effettuate offline vengono automaticamente sincronizzate al primo collegamento alla rete.
    La app di Seleggo è un nuovo strumento di studio, più flessibile perché funziona anche senza connessione ad Internet.

    Seleggo è uno strumento compensativo nato dalla collaborazione fra “Seleggo i Lions italiani per la dislessia, OdV” e i neuropsicologi dell’Istituto Medea-La Nostra Famiglia di Bosisio Parini.

    “La validità scientifica dello strumento, la sua facilità d’uso, l’incremento costante del catalogo dei libri di testo richiesti direttamente dalle scuole, nonché l’offerta completamente gratuita, hanno determinato il successo di Seleggo, adottato oggi in molti Istituti Comprensivi, e con un numero elevato di iscrizioni singole di studenti dislessici. La nuova app consentirà di soddisfare ulteriori esigenze di flessibilità e di autonomia” sottolinea G.B. Enrico Pons, presidente di Seleggo OdV.

    “L’emergenza COVID sta imponendo la revisione di tutti i percorsi clinici e riabilitativi”, evidenzia Massimo Molteni, responsabile dell’Area di Psicopatologia dello sviluppo dell’IRCCS Medea: “questa nuova funzionalità sarà senz’altro utile per aiutare i ragazzi dislessici e verrà presto adottata e consigliata nei nuovi percorsi a favore della dislessia che saranno sviluppati nei Centri della Associazione La Nostra Famiglia: la tecnologia può senz’altro aiutare lo sviluppo di risposte più adeguate ai bisogni dei ragazzi.”

  • La pittura di Davide Romanò nella metamorfosi cromatica

    Nella pittura del passionale Davide Romanò, che unisce poesia visiva a poesia concettuale nella loro sublimazione armoniosa, le tinte e i colori diventano un unicum in una messa in scena, dove la metamorfosi cromatica assume effetti che catturano da subito l’occhio e trasmettono sensazioni di sospensione immaginifica e fantastica tra sogno e realtà. La dottoressa Elena Gollini ha fornito delle interessanti valutazioni in merito commentando: “La metodologica di Davide si sviluppa in un crescendo di equilibrio stratigrafico nelle coloriture e nei pigmenti con continui rimandi segnici mai lineari e mai statici, ma sempre impostati con inusuale e atipica sequenzialità ritmica e timbrica, definendo e scandendo la partitura scenica con originale prospettiva. Per Davide ogni opera deve fare breccia tra i sensi, per vedere, ascoltare, sentire e quasi poter toccare quanto si cela e si nascondo dietro la rappresentazione estetica, entrando in contatto diretto con ciò che non è subito visibile e recepibile e instaurando un rapporto di interconnessione. Davide protagonista tra devozione e ribellione creativa, abile e istrionico maestro di suggestione, viaggiatore del tempo e dello spazio, cronista di una realtà ideale. Il suo occhio critico per vocazione innata non è mai distratto né sprovveduto e cerca un incontro ravvicinato con il fruitore in un piano paritetico. La sua arte apre una botola virtuale di interrogativi disparati rimasti accantonati da chissà quanto tempo, nel desiderio e nella speranza che al disinteresse e all’ignavia si sostituisca una pronta e responsabile reattività e recettività. Per Davide attraverso l’arte si possono sciogliere e dipanare i nodi, che questo mondo beffardo imbastisce e si può tendere alla quiete e alla calma dei sensi e delle coscienze individuali e collettive, perché ogni nodo strappato tempestivamente evita a priori l’impatto irruento con quello successivo, che sarebbe ancora più dannoso. I lavori di Davide trovano il focus in fieri di una riflessione molto ampia e articolata, concepita come humus ideale che deve germogliare al meglio. Il percorso artistico diventa un cammino destinato all’intera comunità umana, composto da tappe di un sentiero che ci accomuna nel nostro viatico terreno. Davide ci insegna che una farfalla può sempre volare via all’improvviso portando con sé l’effimero del materialismo, ma il benessere quello vero e autentico prescinde dalla vulnerabilità del materialismo e si affida a ben altro, a solide basi di valore, a una rettitudine genuina che l’arte può contenere e diffondere a tutto tondo”.

  • Le piscine fuori terra rigide: ideali per l’estate

    Le piscine fuori terra rigide: ideali per l’estate

    D’estate si sa, il caldo non molla la presa e la voglia di rinfrescarsi nell’acqua di una piscina è tanta. Quando non si ha la possibilità di fare grossi lavori in casa, una delle migliori scelte, per praticità, stabilità ed estetica, è sicuramente la piscina fuori terra rigida. Queste piscine fuori terra sono disponibili in diverse forme, rettangolare, ovale o tonda e hanno una struttura in lamiera di acciaio. Le piscine fuori terra possono inoltre essere rivestite con effetto pietra, effetto legno o rattan.

    Versatilità e resistenza sono le caratteristiche delle piscine fuori terra acciaio. Si tratta di elementi per il giardino semplici da installare, posizionabili su qualsiasi terreno anche grazie al tappeto presente sul fondo. Quest’ultimo protegge la struttura della piscina da terreni non ben livellati.

    Da Eurobrico è possibile trovare piscine fuori terra con struttura in acciaio, un materiale leggero e ad alta resistenza, che ti permette di poter smontare e spostare la struttura al termine della stagione estiva senza fare troppa fatica.

    Piscina rigida rettangolare fuori terra

    Le piscine rettangolari fuori terra disponibili da Eurobrico possono avere strutture autoportanti o essere dotate di gambe. Bisogna inoltre sottolineare che le pareti di queste piscine fuori terra in acciaio vengono trattate per permettere alla struttura di resistere all’umidità, evitando la corrosione data dall’acqua e dagli agenti atmosferici.

    Le piscine fuori terra in acciaio sono vendute solitamente in un set completo, con liner, frame, pompa filtro, scaletta e accessori come il tappeto base e la copertura.

    Da Eurobrico è possibile anche acquistare singole parti, per ottenere una piscina fuori terra personalizzata. Le parti indispensabili sono comunque la pompa di filtraggio, il tappeto, la copertura e la scaletta.

    Le piscine fuori terra sono disponibili anche con struttura morbida e in gomma, tuttavia quelle rettangolari rigide sono più stabili e durature. Scegliere una piscina fuori terra rigida da Eurobrico è la scelta migliore per dare un tocco di eleganza in più al tuo spazio verde: queste piscine ti daranno le stesse sensazioni ed emozioni di una piscina interrata, con più risparmio.

  • ETF sottosopra a causa del Covid. Prezzi “a sconto” come nel 2008

    L’irruzione del Covid-19 sui mercati finanziari ha stravolto molti dei meccanismi che eravamo abituati a vedere. Ad esempio la crescita dei safe haven e la fuga dagli asset rischiosi. Finchè la FED non è scesa in campo con un massiccio piano di interventi, avevamo assistito a un fenomeno raro: oro in calo assieme ai mercati azionari. Tutta colpa della ricerca di liquidità dei grandi investitori, che erano stati spinti anche ad rinunciare alle loro posizioni sul gold metal. Ma fenomeni “strani” si stanno vedendo anche nell’ambito degli ETF (Exchange traded fund).

    Il NAV e lo sconto sugli ETF

    etfNell’ultimo periodo molti degli ETF negoziabili sul mercato, sembrano essere offerti a sconto rispetto al valore della quota. Questo valore – detto NAV – si calcola come il patrimonio totale (meno gli oneri) diviso per il numero di azioni. Quando le transazioni avvengono ad un prezzo di mercato è più alto si parla di “premio”, quando avvengono a un prezzo di mercato più basso, si parla di “sconto” rispetto al vero valore del fondo (Nav). In genere lo scostamento del NAV dai prezzi è minimo, molto meno dell’1% che già sarebbe esagerato (in media siamo tra -0,05% e 0,05%). Adesso invece gli scostamenti sono ampi.

    Spread bid/ask più ampi

    Ma perché adesso stiamo assistendo a questo scenario? La ragione è che gli investitori stanno negoziando gli ETF come se fossero azioni, e se in condizioni normali questo significherebbe pagare un prezzo vicino al valore del sottostante, al tempo del Covid-19 non è più così. Infatti lo spread tra i prezzi bid/ask dei market maker, che in condizioni normali sono ristretti per via della concorrenza, si sono allargati a causa dei rischi. Ciò ha portato il prezzo degli ETF più lontano dai “replicati”. In sostanza il loro NAV si è allontanato dai corsi di Borsa degli asset sottostanti. Questo ha creato situazioni con ampi premi e forti sconti.

    Come nel 2008

    Una cosa del genere accadde durante la crisi del 2008, ed anche in quel caso il meccanismo fu innescato dalla forte volatilità dei titoli sottostanti. L’unico modo per proteggersi da queste fluttuazioni è evitare di negoziare quando si verificano forti scostamenti, o al massimo farlo usando il cosiddetto limit order (buy limit sell limit) nel book con un limite preciso. Tuttavia in questo caso si avrebbe lo svantaggio dei tempi lunghi e dell’incompletezza di esecuzione, proprio perché si è stabilito un vincolo.

  • Doccia walk in: come funziona e come installarla

    Se stai pensando ad una soluzione pratica e moderna per il tuo bagno, la doccia walk in è la scelta migliore che potresti fare. Concepite in origine per adibire luoghi condivisi,  come palestre e piscine, oggi la doccia walk in diventa una tra le opzioni più considerate tra i fruitori di ampi e piccoli spazi dallo stile sobrio ed elegante. Vieni a scoprire tutti i dettagli e i vantaggi di questo elemento sanitario indispensabile!

    Doccia walk in: com’è fatta

    Per quanto riguarda il box doccia walk in, ecco alcune specifiche per chiarirti le idee. Questa doccia,per definizione e all’atto pratico, è sprovvista di una porta. Di contro, si sostituisce con pareti di vetro/cristallo che, per permetterne l’accesso, vengono realizzate con un’apertura su un singolo lato. Presenta il supporto per la doccia ed erogatore, che viene fissata al muro. Sul fronte misure, si può variare dai 70 cm ai 2 metri e oltre, ovviamente a seconda del proprio bagno e delle richieste specifiche.

    Per la sua installazione è sufficiente che lo spazio ne consenta l’utilizzo. Per questo motivo, di solito, si usa passare all’opzione della doccia walk in nel luogo in cui prima si trovava una classica vasca da bagno. Per tutte le informazioni aggiuntive del caso, ti suggeriamo di rivolgerti ai professionisti di Idraulico Roma.

    I vantaggi e gli svantaggi

    Come per tutte le cose, anche la doccia walk in ha i suoi pro e contro. Tra gli aspetti positivi di cui potrai godere, tra le pareti della doccia walk in, si annoverano:

    • una accessibilità semplificata, anche per coloro i quali hanno disturbi motori;
    • una funzionalità duplice, nella praticità e nell’arredamento che risulta elegante e raffinato;
    • una maggiore libertà di movimento, data dallo spazio maggiore a disposizione.

    Per quanto riguarda i difetti della doccia walk in, invece, sono in realtà piuttosto trascurabili:

    • fuoriuscita d’acqua, a causa dell’assenza di una porta. Una possibilità che, grazie allo spazio ampio, è considerata remota;
    • dubbi su possibili basse temperature al suo interno. Vengono smentiti nel caso di una corretta installazione della doccia.

    I prezzi di una doccia walk in

    Sulla questione economica, non esiste una risposta univoca; tutto, ovviamente, dipende dai modelli che ci sono in commercio. Spesso, infatti, se ne possono trovare di economici, partendo dai 200 euro per le opzioni standard. I prezzi di una doccia walk-in, com’è intuibile, salgono a seconda delle caratteristiche aggiuntive richieste, tra cui:

    • vetri doccia walk in con particolari caratteristiche;
    • aggiunta di un eventuale cristallo anticalcare;
    • parete doccia attrezzata.

     

  • Laboratorio, webinar, visite guidate e percorsi digitali: domenica 21 giugno gli Orti Botanici lombardi celebrano il solstizio d’estate

    ìMentre l’Italia abbraccia la fase 3, desiderosa di lasciarsi alle spalle l’incubo del lockdown, la natura risplende. E i 7 meravigliosi giardini e orti aderenti alla Rete degli Orti Botanici della Lombardia ne celebrano la rinascita il weekend del 20 e 21 giugno, in occasione del solstizio d’estate.

    La natura si prepara a una nuova, intensa, stagione estiva ed è pronta a condividere i propri colori, fiori e frutti e celebrarne la bellezza in occasione della XVII edizione della festa del Solstizio d’estate. Una XVII edizione che arriva in concomitanza con l’”Anno internazionale della salute delle piante” – indetto dalla FAO – invitando tutti gli amanti della natura a riflettere su quanto le piante siano portatrici di benessere e su quanto sia importante il compito degli Orti, veri custodi della biodiversità.

    Per l’occasione, gli orti botanici hanno organizzati incontri digitali, workshop, laboratori e visite per famiglie – virtuali e in presenza- , percorsi ad anello e autoguidati tematici (a disposizione una guida scaricabile dal sito della Rete per visitare in autonomia le collezioni).

    Ogni orto botanico è aperto con modalità e orari specifici, che si consiglia di verificare sul sito della Rete (link https://reteortibotanicilombardia.it/2020/05/20/aperti-al-pubblico/). Per richiedere visite guidate per famiglie su prenotazione e a pagamento, scrivere a [email protected].

    PROGRAMMA A DISTANZA E IN PRESENZA

    Orto Botanico di Pavia

    Sabato 20 giugno

    History walk“: una passeggiata tra storia e botanica in lingua inglese nel pomeriggio, a cura de “I viaggi di Tels” e apertura straordinaria prolungata serale con una visita guidata in notturna.

    Domenica 21

    Visite guidate per bambini e famiglie.

    Orto Botanico “Lorenzo Rota” di Bergamo – sezione di Città Alta

    Sabato 20 giugno

    visita guidata “Amore vegetale: quando Romeo e Giulietta, nonostante tutto, riescono a vincere

    Domenica 21 giugno

    visita guidata “Abete rosso e musica: questioni di risonanza“.

    Orto Botanico “Lorenzo Rota” di Bergamo – sezione di Astino 

    Sabato 20 giugno

    Prima, durante e dopo – le piante nell’era del Covid“, conversazione con Gabriele Rinaldi, direttore dell’Orto Botanico di Bergamo.

    Orto Botanico “G.E. Ghirardi” di Toscolano Maderno (BS)

    Sabato 20 e domenica 21 le proposte di “Officina di molecole”.

    Online collegandosi alla pagina Facebook della Rete (@reteortibotanicilombardia) o al canale YouTube

    Sabato 20 giugno
    GOOD MORNING dall’Orto Botanico di Brera: messaggio di saluto del Presidente Martin Kater e video con visita virtuale dell’Orto botanico.

    VERDE COME: attività per bambini e famiglie. Workshop-game con Caterina Francolini, naturalista ed etologa che accompagna gli spettatori nella costruzione di un museo botanico.

    ESPLORAZIONE DELLA MORFOLOGIA DEL FIORE: workshop sulla tecnica della dissezione a cura di Giulia Torta, agronoma e co-autrice delle attività del progetto “Botanica a distanza”.

    ARBOLARIO delle specie autoctone: visita virtuale interattiva alle specie arboree autoctone presenti all’Orto Botanico Città Studi (MI) a cura di Angela Ronchi e dello staff dei servizi educativi.

    Domenica 21 giugno
    IO ABITO, TU ABITI, EGLI HABITAT: conversazione on line tra ecologia e sostenibilità a cura di Silvia Assini, dell’Università di Pavia, vicepresidente della Rete degli Orti Botanici della Lombardia e responsabile scientifico del progetto LifeDrylands.
    VERDE COME: attività per bambini e famiglie. Workshop-game con Caterina Francolini, naturalista ed etologa che accompagna gli spettatori nella costruzione di un museo botanico.
    TINGERE, MACCHIARE, COLORARE: UNA PIANTA PER OGNI USO: visita guidata itinerante tra arte, scienza e tradizioni d’uso a partire dalla collezione delle piante tintorie presenti all’Orto botanico Città Studi. A cura di Angela Ronchi e lo staff dei servizi educativi.
    L’ORA DEL TE, CONVERSAZIONE TRA STORIA E BOTANICA: presentazione della Camellia ticinensis – con approfondimenti storici e botanici in stile “vittoriano”. A cura di Paolo Cauzzi e Maria Pozzozengaro dell’Orto Botanico di Pavia.
    APERIORTO: workshop di cucina naturale a cura di Betti Taglietti, dott.ssa in biologia della nutrizione

    Gli appuntamenti in programma per il solstizio d’estate sono numerosi e sempre in aggiornamento.

    Per maggiori informazioni e approfondimenti: https://reteortibotanicilombardia.it/2020/06/11/solstizio-2020/

    La Rete degli Orti Botanici della Lombardia, è una Associazione non profit, che opera per favorire e promuovere le azioni degli Orti botanici aderenti. 
Ne fanno parte: l’Orto botanico di Bergamo “Lorenzo Rota”; il Giardino Botanico Alpino “Rezia” di Bormio; gli Orti Botanici milanesi di Brera e Città Studi; l’Orto Botanico di Pavia; il Giardino Botanico “G.E Ghirardi” di Toscolano Maderno (BS); Villa Carlotta Museo e Giardino Botanico a Tremezzina (CO). 
La Rete, nata nel 2002 per valorizzare e mettere in comune le reciproche esperienze, e costituitasi in Associazione nel 2009, si occupa inoltre della tutela, della conoscenza, della promozione e della valorizzazione del patrimonio culturale vegetale degli Orti Botanici, con particolare attenzione alla conservazione delle piante, alla divulgazione scientifica e alle attività educative.
www.reteortibotanicilombardia.it

     

  • Credito d’imposta per sanificazione ambienti di lavoro

    Per garantire sempre un’eccellente qualità dell’aria che respiriamo, nei luoghi di lavoro come a casa, tutti i dispositivi di filtrazione, climatizzazione e condizionamento devono essere sottoposti a regolare manutenzione. L’aria, infatti, veicola numerosi microrganismi responsabili di infezioni: ecco perché si rende necessaria una regolare e corretta manutenzione degli impianti di condizionamento. Nelle persone allergiche, con problemi respiratori e che soffrono d’asma, una cattiva o carente manutenzione del filtro dell’aria potrebbe causare peggioramenti dello stato di salute. È proprio nei filtri che si raccoglie la polvere e si annidano pollini e acari, responsabili di crisi respiratorie nei soggetti allergici.

     

    Impianti di areazione e virus: quali sono da controllare?

    Per assicurare una corretta disinfezione bisogna intervenire affinché il ricircolo dell’aria venga bloccato, evitando in questo modo che gli impianti di trattamento dell’aria rappresentino un meccanismo di trasmissione dell’agente patogeno.

     

    Quali sono gli impianti da controllare?

     

    • impianti di condizionamento e di climatizzazione (controllo qualità dell’aria e termoigrometrico);
    • impianti di termoventilazione (controllo qualità dell’aria e termico, escluso quello igrometrico);
    • impianti di ventilazione (controllo qualità dell’aria, escluso quello termico ed igrometrico).

     

    Incentivi per la sanificazione dei luoghi di lavoro

    Grazie al decreto Rilancio, le aziende avranno degli incentivi fino al 60% per la sanificazione degli ambienti di lavoro e riaprire così in sicurezza. Come misura di contenimento ed eliminazione di batteri, funghi, spore e virus, per tutte le attività lavorative che eseguiranno la sanificazione degli ambienti, verrà riconosciuto un credito di imposta fino al 60% delle spese di sanificazione sostenute e documentate nel 2020.

    Il credito di imposta spetta ai soggetti esercenti arti e professioni, agli enti non commerciali, compresi gli enti del Terzo del settore e gli enti religiosi civilmente riconosciuti. Il credito d’imposta spetta fino ad un massimo di 60.000 € per ciascun beneficiario, nel limite complessivo di 200 milioni di euro per l’anno 2020 e riguarda tutte le spese sostenute per la sanificazione dei luoghi di lavoro e l’acquisto di mascherine e DPI.

     

  • Le vele di Greenwood. Per una zona d’ombra di design

    Ripararsi dal sole è una scelta di stile grazie alle tende a vela di Greenwood, quest’anno proposte anche in versione quadrata.

      

    Per non farsi cogliere impreparati dall’estate ormai alle porte, l’azienda novarese consiglia la sua offerta di tende a vela in poliestere resinato color ecrù. Le vele sono disponibili in tre formati: triangolare di 3,6 x 3,6 x 3,6 metri, triangolare di 5 x 5 x 5 metri e, novità 2020, la vela quadrata 3 x 3 metri, per regolare ancora meglio la zona d’ombra e godersi la brezza in totale relax.

    Le vele Greenwood non sono soltanto semplici e utili accessori di copertura, ma rappresentano un vero e proprio complemento d’arredo dinamico e funzionale, che garantisce la possibilità di adattare la composizione all’ambiente e al proprio gusto estetico.

    L’ampia gamma di coperture Greenwood 2020 si conferma, dunque, ricca di proposte versatili che ben sintetizzano forma e sostanza, per soluzioni outdoor in grado di combinare praticità e stile.

     

    Greenwood

    Numero verde 800.985006

    www.moiaspa.com/greenwood

     

  • 5 nuove playlist di musica rilassante. Gli effetti sull’organismo.

    5 nuove playlist di musica rilassante.

    Nascono 5 nuove playlist di musica rilassante. Puoi ascoltarle per la meditazione Zen, lo Yoga, il Reiki, la Spa, dormire, per massaggi, mentre dipingi, fai il bagno, studi o come musica di sottofondo.

    Ogni giorno le nostre orecchie sono costantemente sottoposte ad una miriade di informazioni che riguardano l’ambiente circostante. Molte di queste informazioni avvengono sotto forma di suoni. Esse ci aiutano ad acquisire consapevolezza di eventuali pericoli e assieme agli altri sensi, causano reazioni che inducono stress. Da un punto di vista fisiologico lo stress è un qualcosa che succede quando ci sentiamo in pericolo. Quando ciò accade, il nostro organismo produce quanta più energia possibile sotto forma di ossigeno e zucchero, che trasportato dal sangue, ci da la possibilità di reagire scappando oppure lottando. Allo stesso tempo le ghiandole surrenali sprigionano cortisolo nel sangue. Il cortisolo, l’ormone dello stress, aiuta a convertire i grassi in zuccheri, ossia l’energia di cui abbiamo bisogno per fuggire o affrontare un pericolo.

    Molti di noi vivono senza far caso alla grande quantità di suoni e di musica a cui ogni giorno siamo sottoposti. Alcuni di questi suoni (ad esempio due persone che litigano, il clacson di una macchina, un urlo, una persona che piange, ecc) innescano i sentori dello stress. Alla lunga questi e altri fattori ci inducono in uno stato di stress cronico che causa rabbia, depressione, negatività, dolore e sconforto. Se ascoltiamo regolarmente musica rilassante essa funge da contrappeso a tutti questi fattori stressanti producendo notevoli benefici alla nostra salute mentale e fisica.

    Questi sono alcuni degli effetti positivi della musica sul nostro organismo:

    1. Riduzione del livello di stress e di cortisolo nel sangue.
    E’ stato ampiamente dimostrato come la musica riduca lo stress ed i livelli di cortisolo nel sangue prima, durante e dopo operazioni chirurgiche, angiografie e colonscopie. Ascoltare musica regolarmente, aiutandoci ad alleviare lo stress, ci permette di migliorare la qualità del sonno, ingrediente necessario per un’esistenza serena ed equilibrata. Ascoltare musica rilassante abbinata alla respirazione profonda ed alla meditazione prima di andare a dormire, ci predispone ad un sonno sereno e ristoratore.

    2. Incremento della felicità con l’apporto di serotonina.
    Molti studi hanno provato che l’ascoltare musica rilassante e suoni della natura per un tempo ragionevole aumenta i livelli di serotonina nel sangue. La serotonina è un neurotrasmettitore detto anche “L’ormone della felicità”. Ci dona buon umore, riposo migliore, capacità di apprendimento, appetito e memoria.

    3. Migliore comunicazione tra i neuroni del nostro cervello
    E stato provato che suonare uno strumento musicale ci aiuta a comunicare più efficacemente ed a incrementare la nostra intelligenza spazio-temporale. I ricercatori hanno inoltre scoperto che anche ascoltare musica contribuisce ad una migliore interconnessione tra i nostri emisferi celebrali, aumentando e facilitandone la comunicazione.

    4. Riduzione del battito cardiaco, della pressione sanguigna e concentrazione.
    Ascoltando musica rilassante si riduce la pressione sanguigna; il battito cardiaco e la respirazione rallentano. Tali benefici aiutano ad avere una migliore consapevolezza di noi stessi ed a raggiungere i nostri obiettivi più facilmente. Per questa ragione la musica può aiutare gli studenti a mantenere la concentrazione ed a raggiungere migliori risultati nello studio.

    5. Crescita del piacere.
    La musica trasmette al nostro cervello una sensazione piacevole data dal rilascio di dopamina, un potente neurotrasmettitore che gioca un ruolo importante nel controllo dei movimenti, nella motivazione, nell’eccitamento, nella cognizione, aumenta il senso di stima ed accettazione e migliora alcune funzioni di base tra cui la produzione di latte nella donna e la gratificazione sessuale.

    Oggigiorno è molto facile ritrovarci con livelli di stress molto alti senza nemmeno esserci accorti di cosa li abbia scatenati e perché. Il carico di responsabilità, i pensieri negativi ricorrenti e le vite stressanti che conduciamo hanno bisogno di essere allentati. Per aiutarti a ridurre i livelli di stress puoi stenderti in una posizione confortevole, respirare profondamente, chiudere gli occhi e lasciarti trasportare dalla musica delle nostre playlist di Spotify con tema relax, meditation nate per aiutarti a stare meglio grazie agli effetti positivi della musica.

    Artisti di musica per il Relax

    Alcune playlist includono musica di TCO e altri grandi artisti come Enya, Vangelis, Kitaro, Jan Michel Jarre, Enigma, Yanni, David Arkenstone, Lorena MCKennitt, Mike Oldfield, Tangerine Dream, Era, Eloy Frisch, David Lanz, Peter Carter, Sarah Brighman, 2002, Keiko Matsui, Diane Aekenstone, Hennie BekkerJohn Serrie, Ney Angelis, Dead Can Dance, Secret Garden, Arpan Sen, Jon Anderson, Anima Keltia, Andreas Vollenweider, Ryuichi Nakamoto, George Winston, Indian Calling, George Winston, Deep Forest, Shadowfax, Medwyn Goodall, Gregorian, Michael Hedges, Cher, David Darling, Jason Kouchak, Deuter, Mannheim Steamroller, Jens Gad, Mannheim Steamroller, Jim Brickman, Philip Glass, David Wright, Erik Wollo, Chris Spheeris, Karunesh, Tron Syversen, Peter Calandra, Buddha Bar, Café del Mar e tutti i migliori brani di musica rilassante e new age.

    In particolare le musiche dell’india, specie quelle prodotte dalla band TCO, hanno un particolare potere rilassante e di concentrazione in quanto sono spesso dei raga o dei mantra a carattere religioso.

    Strumenti maggiormente utilizzati nella musica dell’India
    Bulbul Tarang, Dotar, Dotora, o Dotara, Ektara, Getchu Vadyam or Jhallari, Gopichand or Gopiyantra or Khamak, Gottuvadhyam or Chitravina, Katho, Sarod, Sitar, Surbahar, Surshringar, Swarabat, Swarmandal, Tambura, Tritantri Veena, Tumbi, Tuntuna, Magadi Veena, Hansa Veena, Mohan Veena, Nakula Veena, Nanduni, Pamiri rubab, Rudra Veena, Sagar Veena, Saraswati Veena, Vichitra Veena, Yazh, Ranjan Veena, Rubab (instrument), Triveni Veena, Dhodro Banam, Chikara, Dilruba, Ektara violin, Esraj, Kamaicha, Kingri,Mayuri Vina or Taus, Onavillu, Behala (violin type), Pena (musical instrument), Pulluvan Veena – one stringed violin, Ravanahatha, Sarangi, Classical Sarangi, Sarinda, Tar Shehnai, Villu Paatu – arched bow instrument, Gethu or Jhallari – struck tanpura, Gubguba or Jamuku (khamak), Pulluvan kutam, Santoor – Hammered dulcimer.

    Un mantra è un suono divino che viene ricevuto o sperimentato da un adepto nello stato di profondo del samadhi che significa assorbimento spirituale. Un mantra ha spesso la forma di una parola rivelata. È una forma di energia spirituale, come una preghiera compatta, il corpo stesso dell’Essere Divino. Maestri di Yoga e mistici affermano che il mantra è un amico eterno che accompagna il meditatore per sempre, illuminando la strada nel regno in cui il sole e la luna non possono penetrare. Secondo la tradizione yoga, il mantra è il potere del maestro spirituale, quindi l’essenza del guru shakti. I mantra inclusi in questa playlist ti aiuteranno a meditare, rilassarti e trovare il tuo essere divino attraverso la meditazione.

    Talvolta le musiche sono più di carattere elettronico con utilizzo di ambienti come acqua, pioggia, vento, fuoco e strumenti come pianoforte o chitarra acustica oppure arpa celtica per favorire la meditazione, il relax con effetto di musica curativa, ottime per le pratiche di reiki, yoga, mindfulness, trattamenti con acqua fango o pietre, oppure per il bilanciamento dei chakra come ad esempio le tracce con campane tibetane, oppure con frequenza di 432 hz conosciuta come la frequenza naturale del dell’universo e con poteri curativi. Favolose anche per massaggi, centri benessere, spa, per il sonno dei bambini e per difficoltà ad addormentarsi o per l’insonnia, per raggiungere uno stato di serenità con l’aiuto della musica chill out e new age contenuta in queste Spotify Playlists Relax. Alcuni le usano anche per studiare in quanto aumentano la concentrazione.

    Seguendo questo link troverai le 5 nuove playlist di musica che abbiamo creato per il tuo relax, lo Yoga e la meditazione:

    Spotify Playlists Relax

    Foto di Nico H. da Pixabay

  • INFLUENCER: LA STORIA, LE FIGURE, IL FUTURO. ESCE IL LIBRO CHE RACCONTA IL FENOMENO DEI DIGITAL CREATORS

    Il 19 giugno in tutte le librerie e gli store online esce Influencermania, un libro di Omar Rossetto e Mariaisabella Musulin che guarda con occhi nuovi il mondo dell’influencer marketing, un manuale che spiega i trucchi del mestiere e analizza la storia, le novità e le strategie della più proficua attività media degli ultimi anni

     

    “Se da un lato mi attrae la democraticità attraverso la quale chiunque potrebbe avere la possibilità di diventare un influencer, dall’altro mi spaventa il far west etico e normativo in cui ci troviamo”

    Dalla prefazione di Bassel Bakdounes

     

     

    L’influencer marketing è ormai sulla bocca di tutti in tv, sui social, sui quotidiani: ma dove nasce questa professione e chi l’ha inventata? Chiara Ferragni?

    L’idea di utilizzare la credibilità di qualcun altro per aumentare la consapevolezza o la sperimentazione di prodotti e servizi risale al 1760 quando, in Inghilterra, s’iniziò a utilizzare le referenze dei membri della Royal Family per aumentare le vendite delle porcellane Wedgwood. Una storia lunga. Era il 1958 quando Virna Lisi, icona di bellezza del cinema italiano, venne scelta per interpretare il sorriso più bello della televisione nello spot del dentifricio Chlorodont. Il divo, o la diva per la sensibilità delle signore, era convincente, a prescindere. E così Mike Bongiorno per la grappa, Nino Manfredi per il caffè o le gemelle Kessler per le calze divennero i testimonial garanti dei prodotti reclamizzati.

    Oggi sono cambiati i modi, ma il fine rimane lo stesso.

     

    Mettendo nero su bianco l’esperienza accumulata in anni di marketing e web marketing, social media e strategie di comunicazione, gli autori di Influencermaniamillennial classe 1991, nel team dell’agenzia di marketing Velvet Media Italia che opera a livello nazionale e internazionale, con sedi negli Stati Uniti, in Thailandia e negli Emirati Arabi – analizzano il tema dell’influencer marketing, capace di generare un ritorno sugli investimenti 11 volte superiore a qualsiasi altra forma di marketing digitale, evidenziando gli aspetti che lo differenziano dalle altre modalità di promozione e fornendo alcuni “attrezzi del mestiere” necessari ad avviare una campagna con le star del Web.

    Il libro comprende alcuni contributi di noti specialisti del settore digital in Italia, un capitolo dedicato all’etica e una riflessione sul futuro sempre più prossimo, perché, in attesa di una forma più stabile, ci sono già le prime certezze: l’influencer deve superare la logica di piattaforma a favore delle community. Se è vero che oggi la piattaforma per eccellenza è Instagram, bisogna esser consapevoli che tutto può cambiare repentinamente.

     

    Completano il volume numerose interviste agli influencer – da Tony Cairoli, pilota di motocross, a Paolo Stella, attore e scrittore, da Andrea Rock, conduttore radiofonico, a Andrea Bini e Luca Valentino, fondatori del gruppo Facebook Serie A Operazione Nostalgia –, le vere star della Rete, per una panoramica completa di questa “mania”, a cui tutti i brand devono iniziare a prestare molta attenzione.

     

    GLI AUTORI

     

    Omar Rossetto Head of Social Media in Velvet Media Italia, nel 2019 ha cofondato Just X, start-up innovativa che sviluppa progetti come trovainfluencer.com, piattaforma-database di oltre 2.000 nano e micro influencer geolocalizzati in Veneto per campagne di influencer marketing, e All Stars For Good, piattaforma charity che mira alla valorizzazione del grande seguito delle social media celebrities a fin di bene.

     

    Mariaisabella Musulin per Velvet Media Italia si occupa di marketing, lavorando a progetti tra International e moda. È cofondatrice di Just X.

     

    Entrambi hanno rinunciato ai proventi della vendita del libro in favore dell’Associazione Vicenza for Children.

  • Milo Savic & Friends, un tributo all’Europa, in streaming da Bruxelles

    Musica Techno, fuochi d’artificio, effetti speciali e tanto divertimento: la Capitale delle Capitali ha festeggiato la riapertura dei confini tra la maggior parte dei Paesi dell’Unione Europea con Milo Savic & Friends, mega evento trasmesso in streaming su Facebook, quindi accessibile a tutti i cittadini del mondo!

    Milo Savic & Friends trasmesso in streaming su Facebook

    L’appuntamento era fissato per domenica 14 giugno, a partire dalle 21:00 sulla pagina Facebook di Mini Europe, parco a tema di Bruxelles dedicato alle riproduzioni in scala di tutti i tesori del Vecchio Continente, che ha riaperto al pubblico il 18/5.

    Per l’occasione, Mini Europe e il vicino Atomium, monumento simbolo della città, sono tornati a risplendere di mille luci, raggi laser ed effetti speciali, per uno spettacolo unico.

    Il protagonista della serata è stato DJ Milo Savic, stella internazionale della scena Progressive House & Electro, che in questi anni ha animato i club più famosi del mondo, condividendo la consolle con artisti del calibro di Faithless, Roger Sanchez, Martin Solveig, Mark Knight e Bob Sinclar.

    Insieme a lui sono saliti sul palco diversi volti noti di Tomorrowland, il festival belga di musica elettronica: il sassofonista Sir Charles, il violinista Renato Marquez alias Ollin, cantanti, artisti e acrobati che hanno mescolato il fuoco e la danza, per un risultato ancora più suggestivo.

    Un inno alla voglia di normalità che, come la musica e l’entusiasmo, non ha confini. L’evento è stato registrato nell’arco di 2 giorni nel rispetto di tutte le norme anti covid, e avrà anche una finalità benefica: nasce infatti per sensibilizzare l’opinione pubblica sulla crisi, senza precedenti, che tocca il mondo dello spettacolo e del turismo. Durante la serata è stato possibile effettuare delle donazioni per la King Baudouin Foundation, al fine di sostenere progetti relativi alla musica e alla cultura.

  • Fari Led con pannello solare: vieni a scoprirli su Garoshop.it

    Illuminare il giardino della propria casa oppure lo spazio esterno che la circonda: una scelta che non è solo estetica ma soprattutto funzionale. Ma come fare se non si è dotati di un impianto esterno di illuminazione alimentato da energia elettrica fissa? Grazie alla tecnologia fotovoltaica da oggi non è più un problema e Garoshop.it – il negozio online dedicato alla vendita materiale elettrico – è in grado di offrirti qualsiasi tipo di soluzione per ogni tua necessità.

    All’interno del nostro e-commerce, infatti, puoi trovare una gamma completa di articoli che fanno al caso tuo. Tante le proposte di fari led con pannello solare delle migliori marche e di tutte le dimensioni. Disponibili in colore bianco o nero, ultra sottili, a luce bianca calda, naturale e fredda, e di diversa luminosità.

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  • 15 Giugno: Giornata Mondiale del Vento

    Utilizzo del vento come fonte di energia rinnovabile a sostegno di un pianeta più sano.

     

    La Giornata Mondiale del Vento (Global Wind Day) si festeggia in tutto il mondo il 15 giugno, al fine di promuovere l’energia del vento come fonte pulita e inesauribile. Il Global Wind Day è organizzato dall’EWEA (European Wind Energy Association) e dal GWEC (Global Wind Energy Council), in collaborazione con associazioni nazionali e società coinvolte nella produzione di energia eolica, che organizzano eventi in molti paesi del mondo. Un appuntamento ricco di iniziative volto a fornire ai cittadini maggiori informazioni sull’eolico, un settore in costante crescita.

     

    Secondo i dati Anev (Associazione Nazionale Energia del Vento), sul territorio nazionale sono installati 6.909 aerogeneratori di varia taglia per un totale di potenza installata pari a 9.944 MW. La quota di energia prodotta nel 2018 è stata di circa 17,3 TWh, pari al fabbisogno di 17 milioni circa di persone. Un buon dato, ma ancora molto lontano dalla potenza installata in paesi come Spagna (23.494 MW nel 2018) e Germania (59.300 MW). Grazie al vento, sono stati risparmiati circa 21 milioni di barili di petrolio, corrispondenti a circa 10 milioni di tonnellate di emissioni risparmiate di CO2. Secondo Anev, ad oggi l’Italia ha già raggiunto gli obiettivi rinnovabili 2020, con una penetrazione di 17,5% sui consumi complessivi al 2015 rispetto ad un target al 2020 di 17%. L’obiettivo da raggiungere entro il 2030, ambizioso ma perseguibile, è del 28% di rinnovabili sui consumi complessivi.

     

    Per questo i volontari de La Via della Felicità vogliono lanciare un messaggio a supporto delle fonti rinnovabili e della cura del pianeta. “Ci sono molte cose che le persone possono fare per aiutare a prendersi cura del pianeta. Si inizia con l’impegno personale. Si prosegue suggerendo agli altri di fare altrettanto. L’Uomo ha raggiunto la capacità potenziale di distruggere il pianeta. Ora deve essere portato al punto di essere in grado di salvarlo e di agire per farlo. Dopotutto è il posto in cui viviamo.” (tratto da La Via della Felicità, guida al buon senso scritta da L. Ron Hubbard).

     

    A sostegno di ciò i volontari da anni in molte parti d’Italia organizzano attività di raccolta rifiuti, pulizie delle spiagge e progetti di promozione per la cura del pianeta.

     

    Ufficio Stampa

    La Via della Felicità

     

     

  • Un omaggio a Pasqualino Tolmezzo.FIDCA Udine

    Cari lettori, quella che vi voglio raccontare oggi è una storia ai più sconosciuta ma che vuol dimostrare la nobiltà d’animo del soldato italiano in guerra. Questo avvenimento ha inizio durante la guerra libica del 1911-13. Protagonista è l’Ottavo Reggimento alpini che si trova impegnato, su ordine del Generale Cantore, nell’intervento atto a distruggere un campo nemico messo su da una tribù beduina alleata dei turchi. L’attacco avviene e il nemico è messo in fuga; finita la battaglia si passa al rastrellamento del campo abbandonato, cercando feriti o persone che abbiano bisogno di aiuto. Alcuni alpini controllando l’interno di una tenda scoprono una donna gravemente ferita a causa dei combattimenti con, a lei vicino, un bambino di circa un anno che piange disperato. Chiamato prontamente un medico purtroppo le ferite della donna sono troppo gravi e muore poco dopo ma con quanto fiato gli rimane riesce a pronunciare poche parole: “ Voi italiani buoni….non come turchi…questo mio figlio! Occupatevi di lui.” Gli alpini restano stupiti dell’accaduto e si domandano come agire, visto che i regolamenti vietano tassativamente una cosa del genere. Alla fine un alpino lo prende in braccio e per calmarlo, assieme ad altri suoi commilitoni, si mettono a giocare e scherzare con lui. In quel momento arriva il generale Cantore che si commuove nel vedere tale situazione: “ Bisogna regolarizzare tale situazione!! Che venga adottato immediatamente! Da noi tutti! E che tutti facciano la loro parte!” Gli alpini sono entusiasti e si comincia con il trovare una “tata” per il bambino; il ruolo viene affidato al sergente maggiore Michele Toldo il quale, basandosi sui consigli e istruzioni inviategli per posta dalla fidanzata in Italia, se ne prende amorevole cura con pappine di latte condensato e altro tratto dal rancio. Serve però un nome!  E’ stato trovato il giorno di Pasqua quindi Pasqualino ci può ben stare, il cognome? Tolmezzo , dal nome del reparto che lo ha ritrovato. E Pasqualino Tolmezzo sia! Quando il battaglione torna in Italia, a Udine, Pasqualino viene affidato a un istituto di suore, sempre a spese del reparto alpino, dove cresce e nella scuola interna viene promosso a scuola con ottimi voti. I contatti con gli alpini sono sempre strettissimi, viene in seguito cresciuto a casa del padre del Generale Morra, sempre a Udine. Il giorno 10 Maggio 1923 Pasqualino diventa a tutti gli effetti cittadino italiano e iscritto all’anagrafe di Udine. Passa il tempo , Pasqualino ha un desiderio, diventare un alpino, e il suo auspicio comincia a delinearsi. Giunto in età, viene mandato all’Accademia Militare di Modena dalla quale esce brillantemente con i gradi di Sottotenente alpino del Regio Esercito. Sembra quindi che un roseo futuro si prospetti per Pasqualino quando a soli 23 anni viene colpito da una violenta forma di tubercolosi che in breve lo porta alla morte. Pasqualino viene seppellito con tutti gli onori, dai suoi alpini, nel cimitero di Udine dove tuttora riposa. Triste sorte toccherà anche alla sua “tata”, il sergente maggiore Toldo che morirà da prigioniero, di stenti, in un campo di concentramento nel 1944.

    Vi ho voluto raccontare questa storia per sottolineare, oltre all’incredibilità di tutta la vicenda, la profonda umanità che ha sempre pervaso l’animo del soldato italiano ieri come oggi, capace di farsi ben volere dovunque esso sia stato presente, al di là di ogni situazione di conflitto. Uno stile che non può che renderci fieri di appartenere a queste forze armate ieri, oggi e anche in futuro.

     

    FABIO GALIMBERTI-FIDCA UDINE

    14 Giugno 2020

  • Ecografia: esame indolore e non invasivo

    L’ecografia è ad oggi uno dei mezzi diagnostici più utilizzati nel mondo. Si tratta di un esame indolore e non invasivo, che permette di determinare lo stato di salute degli organi interni, prevenendo l’insorgere di malattie, fin dai primi stadi.

    L’ecografia, oggi, viene svolta ambulatorialmente e mediante un rapido esame della durata di circa 30 minuti, mediante una sonda, è possibile studiare la morfologia e la salute di fegato, pancreas, reni… e tutti gli organi addominali. Molto utilizzata per la diagnosi precoce, è ad oggi, l’ecografia ala tiroide.

    L’esame ecografico è operatore dipendente: ciò significa che l’esperienza dell’ecografista è fondamentale per una buona riuscita. In tutta Italia esistono centri ecografici che effettuano esami specifici di ecografia. A Pisa, per esempio, il centro ecografico chirurgico effettua una moltitudine di esami ecografici all’avanguardia, che permettono di studiare a fondo gli organi interni.7

    Ecografia: esame operatore dipendente

    L’ecografia è un esame operatore-dipendente. Ciò significa che l’esperienza di chi esegue l’esame, è fondamentale per studiare al meglio gli organi. In alcuni centri, l’ecografia viene svolta da un ecografista che alla fine fornisce un referto da mostrare al proprio medico curante. In altri centri, invece, ad eseguire l’ecografia sono dei chirurghi, che conoscono molto bene gli organi interni, essendo abituati ad interventi chirurgici direttamente su di essi.

    Far eseguire l’ecografia ad un chirurgo è infatti una scelta ottimale. Ciò permette di ottenere un parere clinico immediato, mentre l’esame viene eseguito. Un chirurgo può spiegare al meglio l’eventuale stato di salute o di malattia dell’organo esaminato. Può consigliare subito una soluzione, qualora sopravvengano le condizioni di malattia e sia necessario intervenire. Un chirurgo sa bene quando l’intervento chirurgico è la soluzione migliore, oppure quando una cura farmacologica può risolvere uno stato di malattia, semplice o importante.

    L’ecografo: lo strumento per eseguire l’ecografia

    L’ecografia viene eseguita mediante l’ecografo. Si tratta di uno strumento che assomiglia molto ad un normale computer. Ad una estremità è attaccata una sonda, la sonda ecografica. E’ la sonda lo strumento principale dell’ecografo. L’ecografista muove la sonda sulla pelle del paziente, dopo averla cosparsa con un gel. La sonda emette degli ultrasuoni che rimbalzano in maniera diversa a seconda che incontrino un tessuto molle, un organo o lo scheletro. Sulla base dell’onda di ritorno, l’ecografo ricostruisce la struttura interna del corpo umano, dall’esterno.

    Con questo metodo, l’ecografista può vedere eventuali malformazioni degli organi interni e segnalare la necessità di un approfondimento diagnostico. Il vantaggio di far eseguire l’ecografia a un chirurgo, è che il medico conosce in quel caso molto bene la posizione e la forma degli organi. Se si tratta di un chirurgo esperto, probabilmente ha all’attivo numerosi interventi che gli consentono di trattare correttamente anche gli innumerevoli casi particolari. Non siamo tutti uguali e sebbene gli organi e la loro disposizione sia la stessa in tutti noi, talvolta ognuno ha delle caratteristiche sue che potrebbero essere male interpretate da un ecografista poco esperto, poiché fuori dagli standard.

    Muovere la sonda ecografica con sicurezza e con la conoscenza dell’esame che viene condotto è fondamentale per ottenere un risultato dall’ecografia. Occorre quindi scegliere al meglio il medico ecografista a cui decidiamo di rivolgersi.

  • Perché la gente si droga?

    C’è un punto che è assolutamente essenziale se vogliamo risolvere un problema ed è quello di capire “Perché” la gente si droga.

    La prima domanda è: «Perché la gente si droga

    Questo problema è essenziale e spesso dimenticato perché la gente trova molte ragioni, ma finché non avremo una risposta precisa a questa domanda, non saremo in grado di risolvere questo problema.

    Sono sicuro che troverete molte ragioni:

    – Per essere cool

    – Fai come gli amici

    – Per fuggire o rilassarsi

    – Quando ti annoi

    – Sentirsi adulti

    – Essere un ribelle

    – Esperimento

    – Per risolvere una condizione avversa come la paura, la timidezza, il dolore…

    E potremmo trovarne molti altri.

    La gente pensa che le droghe siano la SOLUZIONE, ma molto rapidamente le droghe diventano il PROBLEMA.

    Quando si vuole risolvere un problema, bisogna sapere che il problema ha sempre delle conseguenze e di solito una sola causa.

    Secondo voi, se volete risolvere il problema, dovete affrontare la causa o le conseguenze del problema?

    Ovviamente, la Causa.

    Quindi, per il problema mondiale della droga, conosciamo le conseguenze: falimento scolastico, perdita di produttività, incidenti,

    malattie, criminalità…

    Tutti questi sono il risultato dell’uso di droghe, non è vero?

    E qual è l’unica causa di questo problema?

    È facile dimostrare che l’unica ragione per cui le persone assumono droghe è l’ignoranza!

    E sì, se la gente lo sapesse, non le prenderebbe!

    L’umanitario L. Ron Hubbard dice: “CONOSCENZA è CERTEZZA”.

    Vi faccio un esempio: immaginate di essere tutti in cima a un edificio di 12 piani e vi dico: “Forza, ragazzi, saltate, vedrete che è

    fantastico”.

    Cosa diresti?

    No, certo che no! (a meno che tu non voglia ucciderti)

    Ma non ci hai mai provato!

    Ma voi sapete, avete l’ATTESA che se saltate, distruggerete il vostro corpo!

    Ebbene, se si dà questa conoscenza ai giovani, essi diranno semplicemente “no, so cos’è, non la prenderò!

    Quindi, sì, dobbiamo educare.

    • Ma come facciamo a farli ascoltare?

    Quando parli con qualcuno, non sai se fa uso di droghe o meno.

    Ci sono due punti chiave che ci permettono di parlarne con tutti.

    • Il primo punto è che tutti vogliono essere potenti.

    E allora lei si pone la domanda: “Sa qual è l’unica fonte del nostro potere?»

    La persona pensa… Lo lasci pensare e poi dici: “Ecco, ti faccio un esempio”. Hai un certo potere, vero?

    • Cosa succederebbe a quel potere se all’improvviso diventassi cieco?
    • Cosa succederebbe a quel potere se improvvisamente diventassi sordo?
    • Cosa ne sarebbe di questo potere se improvvisamente diventassi completamente stupido, incapace di pensare?
    • Cosa ne sarebbe di questo potere se improvvisamente perdessi completamente la memoria?

    Bene, ho appena elencato l’esatta fonte del nostro potere: le percezioni, la capacità di pensare e la memoria che sono la mente.

    Ed è proprio quello il bersaglio della droga. Le droghe alterano la percezione, la capacità di pensare e la memoria.

    • Il secondo punto è un comune denominatore per ogni essere umano su questo pianeta: la LIBERTÀ.

    Allora lei pone la domanda: “Vuole essere libero o vuole essere uno schiavo?».

    E naturalmente la risposta sarà “Libero”.

    E poi, senza dare alla persona il tempo di pensare ad altro, si chiede alla persona una semplice definizione di “essere libera”.

    E poi si ottiene un vuoto! La persona pensa… Lasciatelo pensare un po’ e probabilmente vi proporrà una definizione parziale o

    complicata…

    Insisti a dire “una semplice definizione… è quello che significa essere liberi”?

    E poi gli offri una semplice definizione e gli chiedi di dirti se gli sta bene o no. E tu dici “essere liberi è avere il potere di scegliere”.

    Di solito è d’accordo.

    E tu continui a dire: “Quindi, per essere liberi, bisogna saper scegliere, ma si può scegliere se non si sa?»

    Ad esempio: ad un incrocio, se non c’è la segnaletica, come si sceglie la strada giusta? È il caso che sceglie, non siamo noi la

    causa, non siamo liberi di scegliere se non lo sappiamo.

    Per essere liberi, bisogna sapere…”

    E ora avete qualcuno disposto ad ascoltare “la verità sulla droga»!

    Per questi motivi ed esempi la prevenzione entra in gioco, vogliamo che una corretta informazione e verità venga conosciuta e lottiamo perché avvenga il più velocemente. La Fondazione per un Mondo Libero dalla Droga è un’associazione di pubblica utilità, non a scopo di lucro, che dà ai giovani e agli adulti informazioni basate sui fatti in merito alla droga, affinché possano prendere decisioni consapevoli e vivere liberi dalla droga. Per avere maggiori informazioni potete andare sul sito https://www.noalladroga.it dove troverete 14 opuscoli ognuno riguardante una sostanza stupefacente diversa che potrete visionare o scaricare gratuitamente, inoltre si possono fare corsi online sempre gratuiti.

    Se voi unirti a noi come volontario in ogni parte d’iIalia puoi inviare una mail a: [email protected] per la zona della Romagna [email protected]

     

  • I Vendrame Postalmarket

    in radio e sui principali digital store il singolo che anticipa l’album d’esordio

    Postalmarket é la trasposizione del brano d’amore, un amore da dedicare a se stessi.

    Un intimo e allegorico viaggio nelle fantasie quotidiane di ognuno di noi, che riavvolge  i frame delle nostre giornate adolescenziali. Un nostalgico approccio alla masturbazione analogica, prima dell’avvento dell’era digitale, racchiusa nell’ iconografica lettura della mia dimenticata rivista per mamme Postalmarket.

    Chi sono questi Vendrame?

    Il progetto I Vendrame nasce a Pescara all’inizio del 2014, da un’idea di Riccardo Di Virgilio Mambella, Francesco Giammarino e Paolo Facondi. I Vendrame raccontano il quotidiano con ironia, giocando con storie e personaggi improbabili, spesso contraddittori, che si materializzano nei brani e nei concerti, messi in scena con grande attenzione all’impatto teatrale dello show. Grazie alle molteplici influenze che spaziano dal rock al samba, dal blues alla psichedelia e a tutto ciò che c’è nel mezzo, la musica dei Vendrame varia in qualsiasi emisfero musicale, sfociando in sonorità che toccano estremi talvolta inetichettabili, dietro un’apparente semplicità compositiva.

    MalOrigine 

    I Vendrame sono una “grande rappresentazione di Malcomplesso”. Sono tutto ciò che rappresenta un presunto talento mai espresso, mai valorizzato o, al contrario, sopravvalutato. Sono i finti portavoce di una sindrome sociale incline a “tarpare le ali” al prossimo e ad idolatrare pupazzi, una sindrome che diventa, appunto, malcomplesso.

    I Vendrame: il nome stesso è un tributo a Ezio Vendrame, calciatore degli anni ‘70, vero talento inespresso. Un poeta del pallone e delle parole, Ezio, il George Best italiano. Genio e sregolatezza, ricco di poesia e contenuti mai emersi in un mondo malato di occasioni perse; caro amico di altri grandi talenti incompresi tra cui Piero Ciampi, cantautore toscano scomparso e finito nel dimenticatoio.

    La nascita dei Vedrame (o il loro sbarco sulla Terra) è sancita dalla pubblicazione del loro primo EP sul sito www.ivendrame.com nella notte di Natale del 2014. Il lancio è stato supportato da una campagna teaser di un mese. In contemporanea alla nascita la band rilascia vari contenuti promo tra cui il video “Live at Cappelle (sul Tavo)”, un lungometraggio che comprende 6 brani suonati dal vivo in una location degradante e incontaminata, con cambi d’abito e “strane presenze” che compaiono in un backstage-onstage che non risparmia nessun addetto ai lavori. Un gioco di concetti che cita ironicamente il famoso “Live at Pompei” dei Pink Floyd, monumento della storia della musica non ancora vittima… di malcomplessi.

    www.ivendrame.com
    https://www.facebook.com/malcomplesso…
    https://www.instagram.com/i_vendrame

    Press, radio, Tv Agency
    DCOD Communication By GB Play
    [email protected]
    [email protected]

  • Esoterismo e Mago Letterius

    Mago Letterius e’ eletto come il numero uno dei maghi nel campo del esoterismo. Esoterismo d’un mondo segreto solo pochi conosco i segreti dell ‘ esoterismo. Mago Letterius e’ il migliore mago nel campo esoterico creando dei rituali che si rifanno al ‘ esoterismo delle antiche culture dal esoterismo egiziano a quelli  esoterismo ebraico e brasiliana .  Creando dei rituali o dei talismani  con il suo sapere esoterismo. L’ esoterismo di Mago Letterius e’ stato ereditato dal  Mago Frank e dalla sua dinastia che si e’ distinta per il sapere esoterico. Per chi volesse approfondire l ‘ esoterismo di Mago Letterius

    www.letterius.it

  • Coltelli da caccia, meglio pieghevoli o a lama fissa?

    coltello da caccia buckSebbene molti neofiti che si avvicinano al mondo dei coltelli da caccia, potrebbero erroneamente farsi una domanda di questo genere, per un cacciatore o comunque un appassionato del settore, appare abbastanza chiaro che la domanda è di fatto mal posta. Per un cacciatore infatti il suo coltello da caccia, non è altro che uno strumento, e come tale il migliore, è quel coltello che si presta meglio all’attività che il cacciatore andrà a svolgere.

    Pertanto per rispondere alla domanda originale alla base di questo testo, pare più opportuno chiedersi, per quale attività mi serve il mio coltello da caccia? Esattamente. È inutile chiedersi se è meglio un coltello da caccia pieghevole o a lama fissa, poiché ciò che rileva alla fine, è ciò che è meglio per la tua attività! Di Fatto è proprio per questo motivo che esistono così tante varietà di coltelli da caccia.

    Vediamo nello specifico quali sono le principali tipologie di coltello da caccia e a cosa si prestano?

    Coltello da caccia grossa: Questa tipologia di coltello, è generalmente a lama fissa. Si caratterizza per essere di medie grandi dimensioni per via proprio del fatto che deve prestarsi alla lavorazione della preda post caccia. La lama è generalmente dalla forma a Clip e ciò perché deve favorire l’inserimento del coltello nella pelle della presa, così da consentire l’eviscerazione.

    Il coltello da caccia a lama pieghevole: Questa tipologia di lama è sicuramente la più diffusa tra i cacciatori italiani. Ovviamente si presta ad essere utilizzata per la pulizia di animali di piccole dimensioni. Le tipologie di lama montata su un coltello da caccia pieghevole possono essere svariate, anche se la gran parte dei coltelli ad uso lavorativo montano o la classica lama a goccia, famosa proprio per la sua versatilità in uso o una lama sempre a clip, più utile per svolgere attività di pulizia sulla preda cacciata.

    In conclusione cosa abbiamo imparato sul mondo dei coltelli da caccia?

    Da questa breve premessa, abbiamo capito, come sia sbagliato chiedersi quale tipologia di coltello da caccia sia migliore, se a lama fissa o a lama pieghevole, in quanto appare più utile chiedersi quale tipo di attività dovrò andare a svolgere con questo strumento, ed in tal senso, mi è più utile un coltello da caccia a lama fissa o un coltello da caccia a lama pieghevole?

  • Ipercolesterolemia. Daiichi Sankyo Europa lancia lo studio SANTORINI

    Daiichi Sankyo annuncia l’arruolamento in uno studio che valuterà trattamento e gestione di pazienti con ipercolesterolemia ad alto e altissimo rischio cardiovascolare

    Lo studio osservazionale SANTORINI (The Treatment of High and Very high riSk dyslipidaemic pAtients for the PreveNTion of CardiOvasculaR Events in Europe – a MultInatioNal ObservatIonal Study) arruolerà 8.000 pazienti con dislipidemia in 800 centri distribuiti in 14 Paesi europei. Lo studio multinazionale, prospettico e osservazionale valuterà in un contesto real-world
    il trattamento e la gestione di pazienti con ipercolesterolemia ad alto e altissimo rischio cardiovascolare, che richiedono terapie ipolipemizzanti

     

    Roma, 10 giugno 2020 – Daiichi Sankyo Europa annuncia l’arruolamento dei primi pazienti in uno studio osservazionale prospettico e multinazionale che valuterà, in un contesto real world, l’efficacia dell’attuale trattamento e la gestione dei livelli di colesterolo lipoproteico a bassa densità (C-LDL) in 8.000 pazienti affetti da ipercolesterolemia ad alto e altissimo rischio di eventi cardiovascolari. Lo studio recluterà pazienti da circa 800 centri in 14 paesi in tutta Europa.

    “Ormai è chiaro che più basso è il livello di colesterolo LDL raggiunto, minore è il rischio di eventi cardiovascolari come infarto o ictus ischemici, e ciò si riflette nelle più recenti linee guida della Società Europea di cardiologia – ha affermato il professor Alberico L. Catapano, Presidente della Task Force sulle linee guida e Professore di Farmacologia presso il Dipartimento di Scienze Farmacologiche e Biomolecolari dell’Università degli Studi di Milano e Multimedica IRCCS – Lo studio SANTORINI fornirà importanti spunti su come i pazienti sono attualmente gestiti e l’efficacia dei trattamenti che stanno ricevendo. Questo ci aiuterà a identificare le opportunità per migliorare l’assistenza di questi pazienti nella pratica clinica.”

    “Durante questo periodo senza precedenti, molte persone evitano cliniche e ospedali per paura di contrarre il virus SARS-CoV-2, ma ciò impedisce loro di accedere a importanti trattamenti per le malattie cardiovascolari. Daiichi Sankyo ha lavorato a stretto contatto con i centri SANTORINI per garantire che siano seguite tutte le raccomandazioni locali, al fine di far progredire lo studio nel modo più efficace e sicuro possibile. – Ha affermato il dott. Inaam Haq, Direttore del Medical Affairs della Divisione Antithrombotic & Cardiovascular presso Daiichi Sankyo Europa. – In Europa, le malattie cardiovascolari uccidono oltre quattro milioni di persone ogni anno, e fino all’80% delle persone che assumono statine non raggiunge i livelli target di C-LDL, e ciò comporta un aumentato rischio di infarto o ictus. Daiichi Sankyo è impegnata ad affrontare questo peso sociale ed economico e a garantire che lo studio SANTORINI sia in grado di andare avanti per fornirci informazioni chiave per aiutare questi pazienti.”
    Daiichi Sankyo Europe ha i diritti esclusivi di commercializzazione dell’acido bempedoico, che viene sviluppato come terapia orale first-in-class, in una pratica monosomministrazione giornaliera, per le persone affette da ipercolesterolemia che non sono in grado di raggiungere gli obiettivi di C-LDL nonostante l’assunzione di terapie ipolipemizzanti ottimizzate, rimanendo così ad alto rischio di eventi cardiovascolari quali infarto o ictus. L’acido bempedoico e l’associazione fissa di acido bempedoico/ezetimibe sono stati approvati dalla Food and Drug Administration degli Stati Uniti nel febbraio 2020 e dalla Commissione europea nel marzo 2020.

    ———————-
    Studio SANTORINI
    Lo studio SANTORINI è uno studio multinazionale, prospettico, osservazionale, che arruolerà 8.000 pazienti da 800 centri in 14 Paesi in tutta Europa. L’obiettivo primario è documentare, nel contesto del mondo reale, l’efficacia delle attuali modalità di trattamento sui livelli plasmatici di C-LDL in pazienti ad alto e altissimo rischio che richiedono terapie ipolipemizzanti. La popolazione dello studio è composta sia da pazienti ad alto e altissimo rischio precedentemente diagnosticati e trattati, sia da pazienti di nuova diagnosi e che richiedono un trattamento.

    Saranno raccolti solo i dati della pratica clinica quotidiana e ai medici non sarà richiesto di eseguire alcuna valutazione obbligatoria al di fuori di tale pratica. Al fine di facilitare la registrazione accurata dei dati, i pazienti possono facoltativamente compilare un memo per annotare dettagli importanti. Si stima che la raccolta dei dati terminerà nel quarto trimestre del 2021, con una relazione finale sui risultati dello studio prevista per il quarto trimestre del 2022.

    Acido Bempedoico

    L’acido bempedoico è un inibitore orale dell’ATP citrato liasi (ACL) che, con un meccanismo d’azione mirato, riduce la biosintesi del colesterolo nel fegato, riducendo i livelli di C-LDL in circolo.( ì), (ìì) Utilizzato in monosomministrazione giornaliera, è destinato a pazienti affetti da ipercolesterolemia e/o ad alto rischio di malattia cardiovascolare aterosclerotica (ASCVD) che necessitano di una ulteriore riduzione di C-LDL, nonostante abbiano ricevuto statine alla massima dose tollerata.

    L’acido bempedoico ha una modalità d’azione unica e innovativa, complementare a quella di altre terapie ipolipemizzanti come le statine.(ììì) Grazie alla sua specifica modalità d’azione sul fegato, l’acido bempedoico ha una ridotta potenzialità di indurre gli effetti collaterali a carico dell’apparato muscolare associati all’uso delle statine, e determina una riduzione ulteriore del C-LDL rispetto alla monoterapia con statine nei trial clinici.
    Con l’acido bempedoico si è osservata una riduzione della proteina C-reattiva ad alta sensibilità, un marker chiave dell’infiammazione associata a malattia cardiovascolare.

    Daiichi Sankyo ha ottenuto da Esperion la licenza esclusiva per la commercializzazione di questi prodotti nell’Area Economica Europea e in Svizzera. Attraverso l’eccellenza clinica e scientifica, e una profonda comprensione del metabolismo del colesterolo.

    Fonte: https://bit.ly/2XPOvjL

    Contatti

    Daiichi Sankyo
    Elisa Porchetti
    Tel.+39 0685255-202
    [email protected]

    ì . Ray KK, et al. Safety and Efficacy of Bempedoic Acid to Reduce LDL Cholesterol. N Engl J Med. 2019; 380:1022–32.
    ìì. Ballantyne CM, et al. Efficacy and safety of bempedoic acid added to ezetimibe in statin-intolerant patients with hypercholesterolemia: A randomized, placebo-controlled study. Atherosclerosis.2018;277:195–203.
    ììì. Laufs U, et al. Efficacy and Safety of Bempedoic Acid in Patients with Hypercholesterolemia and Statin Intolerance. J Am Heart Assoc. 2019;8(7): e011662.

  • RC familiare: risparmio medio sino al 58% per chi l’ha già usata

    A pochi mesi di distanza dall’entrata in vigore dell’RC familiare, la norma che consente ai membri di una famiglia di assicurare i veicoli presenti nel nucleo utilizzando la classe di merito più favorevole, Facile.it ha analizzato un campione di oltre 87.000 preventivi scoprendo che, in media, il risparmio massimo conseguito da chi ha usato l’RC familiare per assicurare un’auto è stato pari al 58%, mentre per le due ruote è arrivato al 54%.

    In valori assoluti vuole dire che chi ha beneficiato della norma su un’auto, passando da una classe 14 ad una classe 1, ha risparmiato, in media, 501 euro; per una moto, invece, il risparmio è stato di 425 euro.

    «Ad oggi i dati disponibili confermano che chi ha potuto approfittare dell’RC familiare in questi primi mesi è riuscito a conseguire un risparmio significativo sull’RC auto che arriva sino ad oltre il 50%» spiega Diego Palano, Managing Director assicurazioni di Facile.it. «È però necessario contestualizzare i dati rispetto allo scenario di riferimento; il lockdown iniziato a marzo, a meno di un mese dall’ingresso della norma, ha certamente influito sugli effetti della riforma, limitando, almeno in questa prima fase, il numero degli assicurati che ne hanno potuto usufruire. Non è detto quindi che, una volta tornati alla normalità, il risparmio ottenibile grazie alla norma rimarrà su questi livelli».

    L’RC familiare potrebbe quindi aver beneficiato del calo generalizzato delle tariffe assicurative verificatosi durante i mesi di lockdown; con il graduale ritorno alla normalità, però, e una curva dei prezzi in risalita, anche i vantaggi ottenibili grazie alla norma potrebbero pian piano ridursi. Per questo motivo, spiegano ancora gli esperti di Facile.it, il consiglio per tutti coloro che hanno una polizza in scadenza o hanno deciso di sospendere l’assicurazione è di rinnovare la copertura adesso, anche se il veicolo non viene utilizzato, mettendosi al riparo dai futuri aumenti.

    Risparmio fino al 58% per l’RC auto

    Per calcolare il risparmio massimo conseguito grazie all’RC familiare su un veicolo a quattro ruote, Facile.it ha preso in esame i prezzi offerti ad un campione di automobilisti che hanno usufruito della norma (passando dalla classe 14 alla classe 1) e confrontato tali valori con le tariffe offerte agli assicurati di pari profilo che, non potendo beneficiare dell’RC familiare, hanno dovuto assicurare il proprio veicolo in classe 14. L’analisi è stata realizzata a livello nazionale e su tre province campione (Milano, Roma e Palermo) tenendo in considerazione la media delle migliori tariffe disponibili su Facile.it tra il 16 febbraio e il 10 maggio 2020.

    Secondo i dati elaborati da Facile.it, in Italia per assicurare un’auto in classe 14 occorrono, in media, 857 euro; usufruendo dell’RC familiare ed ereditando la classe 1 maturata su un altro veicolo presente nel nucleo familiare, il costo scende a 356 euro, con un risparmio di 501 euro, pari al 58%.

    Anche guardando i dati relativi alla tre province esaminate, il risparmio in termini percentuali resta importante. A Milano, ad esempio, assicurare un’auto in classe 14 costa, in media, 648 euro; per chi può approfittare dell’RC familiare, ereditando una classe 1, il costo scende a 233 euro, con un risparmio che arriva addirittura al 64%.

    A Palermo il risparmio massimo rilevato da Facile.it si attesa al 57%; il premio medio RC auto per un veicolo in classe 14 nel capoluogo siciliano è pari a 916 euro; valore che scende a 397 euro se si eredita una classe 1 grazie all’RC familiare, con un risparmio di 519 euro.

    A Roma, invece, il risparmio massimo rilevato arriva, in media, al 55%; nella Capitale, per assicurare un veicolo a quattro ruote in classe 14 occorrono, sempre in media, 766 euro, mentre se si eredita una classe 1 grazie all’RC familiare il prezzo scende a 347 euro, con un risparmio di 419 euro.

    Risparmio più contenuto nelle classi intermedie

    Se passare dalla classe 14 alla classe 1 grazie all’RC familiare consente di abbattere il premio RC auto di oltre il 50%, il risparmio si riduce man mano che migliora la classe di merito di chi usufruisce della norma.

    Guardando i valori nazionali, un automobilista che, grazie all’RC familiare, passa dalla classe 13 alla classe 1, risparmia il 45%. Se il passaggio avviene da una classe 10 alla classe 1, il risparmio si ferma al 25% e, ancora, se l’automobilista si muove dalla classe 6 alla classe 1, il premio medio si riduce solo dell’11%.

    Risparmio fino a 54% per l’RC moto

    L’RC familiare ha portato un risparmio importante anche a chi ha approfittato della norma per un veicolo a due ruote.

    A livello nazionale, secondo i dati raccolti da Facile.it, per assicurare un motoveicolo in classe 14 occorrono, in media, 791 euro; usufruendo dell’RC familiare ed ereditando la classe 1 maturata su un altro veicolo presente all’interno del nucleo, il costo scende a 365 euro, con un risparmio di 425 euro, pari al 54%.

    Anche in questo caso, in termini percentuali, il valore del risparmio massimo conseguibile resta piuttosto omogeneo nelle tre province analizzate. A Milano, approfittare dell’RC familiare per una moto (passando da una classe 14 ad una classe 1), significa risparmiare il 48% del premio, a Roma il 47% e a Palermo il 54%.

     

  • Neonati e Covid 19, al sostegno dei reparti di pediatria di 5 Ospedali italiani del colosso farmaceutico coreano Coree, leader in Asia nell’ambito neonatale

    Donazione di denaro e prodotti per il Policlinico di Milano, il Gemelli di Roma, gli ospedali di Matera, Piacenza e Cremona

     

    Neonati e Covid 19, solo pochi casi, ma subito sulle prime pagine dei giornali. COREE, colosso del settore farmaceutico coreano e leader in Asia nell’ambito delle cure neonatali, ha deciso di supportare le pediatrie di 5 ospedali italiani in occasione dell’emergenza.

     

    In pochi giorni COREE, ramo italiano di Hanmi Pharmaceutical di Seoul, che gestisce il brand OFMOM (www.ofmom.it) ha consegnato 150 mila euro suddivisi in una donazione e in una fornitura di 5mila prodotti.

     

    “Sia i dati sia diversi studi hanno messo in evidenza come la popolazione pediatrica si ammali molto meno e presenti sintomi più lievi – commenta il presidente Chongyoon Lim – questo però non significa che anche in Italia non si siano verificati diversi casi. Occupandoci da oltre 50 anni della salute di mamme e bambini, per noi è stato un gesto naturale supportare proprio le aree pediatriche di questi cinque ospedali italiani, con alcuni dei quali già collaboriamo. Consapevoli delle difficoltà che le strutture sanitarie stanno affrontando in queste ore, il nostro vuole essere un supporto sia simbolico sia pratico, un piccolo contributo per arginare l’emergenza e supportare i medici e infermieri che sono sempre in prima linea in questa dura battaglia”.

     

    Queste le strutture coinvolte: Fondazione IRCCS Ca’ Granda Ospedale Maggiore Policlinico di Milano, Ospedale di Piacenza (Guglielmo da Saliceto), Ospedale Gemelli di Roma (Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS), Ospedale di Matera (Madonna delle Grazie), Ospedale di Cremona (ASST Cremona).

  • L’arte del Dragone: breve guida ai tappeti cinesi

    Come in molti altri Paesi d’Oriente, in Cina esiste una tradizione artigianale antica e notevole, non sempre conosciuta e apprezzata in Europa e oltre l’Atlantico, ma pur sempre di grande pregio.

    Questo articolo, dunque, si propone di esplorare un mondo pieno di fascino: quello dei tappeti cinesi. Nella nazione del dragone sono particolarmente famose le produzioni locali di tessuti e broccati, ma l’arte dell’annodatura dei tappeti è forse una delle sue espressioni più alte.

    Le origini di questa pratica si perdono, come spesso accade, nella notte dei tempi, anche se è merito dei traffici commerciali provenienti da tutto il mondo se il tappeto in Cina acquista pregio tra il 1400 e il 1700, arrivando alla corte dell’Imperatore. In Europa questi pezzi unici non sono conosciuti prima del XIX secolo, quando diventeranno vittime di rapine e razzie, per poi trasformarsi in produzioni sempre più dirette verso lo stile liberty e decò di gran moda in Occidente.

    I tappeti cinesi migliori sono quelli di fattura antica, poiché dopo gli anni ’60 la qualità della produzione si è abbasata vertiginosamente. Andiamo dunque a conoscere le due categorie di annodature più apprezzate: i tappeti provenienti da Pechino e quelli Ninxia.

     

    I tappeti antichi di Pechino

     

    In generale, i tappeti cinesi antichi vedono rappresentati draghi (il principale simbolo religioso), serpenti, farfalle, fiori o, in generale, simbologie riconducibili alla religione taoista. I nodi sono piuttosto grandi e di conseguenza i tappeti abbastanza spessi, ma la qualità della lana permette al manufatto di non perdere in morbidezza.

    Tutte queste caratteristiche sono rintracciabili anche nella produzione della Capitale, centro dell’annodatura per eccellenza. I decori sono di origine perlopiù naturale e la struttura è molto ariosa, spesso con un solo medaglione al centro o con altri cerchi più piccoli attorno. Il colore più utilizzato è indubbiamente il blu con tutte le sue sfumature cangianti. Queste annodature sono particolarmente durevoli e resistenti nel tempo ma, come detto in precedenza, anche molto morbide al tatto al tempo stesso.

    Sebbene in occidente venga ovviamente associato a vicende tragiche, un altro motivo che ritorna spesso nei tappeti Pechino è rappresentato dalla svastica: questa parola che indica lo stare bene era molto apprezzata, soprattutto in Oriente, prima del collegamento col nazismo.

    Spostiamoci però da Pechino verso l’Asia Centrale, alla scoperta di un’altra categoria di tappeti cinesi antichi molto pregiata e peculiare: i tappeti Ninxia.

     

    La tradizione musulmana dei tappeti Ninxia

     

    Questi manufatti sono prodotti dalla popolazione Hui, un’enclave musulmana cinese frutto delle mescolanze avvenute all’epoca dei mercanti. Anche i tappeti sono la perfetta commistione tra queste due culture millenarie ricche di storia: i colori tenui incontrano quelli sgargianti, i dragoni cinesi si mescolano alle geometrie dal sapore più mediorientale, il peculiare contrasto cromatico non fa venir meno i motivi naturali così cari alla tradizione cinese, tra fiori, frutti e animali associati al Tao e alla religione di Buddha.

    Come nei tappeti Pechino è il campo libero a fare da padrone, le decorazioni sono relegate in pochi punti e questo rende il restauro piuttosto complesso. Anche per questo motivo i tappeti antichi cinesi sono pezzi dal grande valore artigianale oltre che artistico e non sfigurano con nessun tipo di arredamento. Il nostro consiglio è di rendere queste preziosità d’Oriente i veri protagonisti delle vostre stanze, per un ambiente originale, esotico e molto elegante.