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  • Ecobonus: una nuova opportunità per tutti (da Lovebrico.com)

    Il Decreto Rilancio 2020 ha introdotto un superbonus del 110% 

    dedicato agli interventi di efficientamento energetico

     

    È stato varato dal Governo Conte il D.L. n. 34/2020, chiamato Decreto Rilancio, che negli articoli 119 e 121 chiarisce il funzionamento delle nuove detrazioni fiscali e dei superbonus, tra cui l’ecobonus e il sisma bonus. 

    Con l’ecobonus si potranno ottenere detrazioni fiscali pari al 110% per quanto riguarda le spese dovute a lavori volti a incrementare la qualità della struttura e a riqualificare l’efficienza energetica degli edifici (ma non delle unità immobiliari singole).  Le spese si dovranno riferire a lavori svolti tra il 1 luglio 2020 e il 31 dicembre 2021.

     

    All’ecobonus hanno diritto, oltre ai condomini (gli interventi devono coinvolgere un minimo del 25% della loro interezza), anche gli istituti autonomi case popolari (IACP), le cooperative di abitazione a proprietà indivisa e le persone fisiche al di fuori dell’esercizio di attività di impresa, arti e professioni, su unità immobiliari.

     

    In particolare, l’ecobonus con detrazione al 110% verrà applicato ai seguenti tipi di lavori: interventi di isolamento termico delle superfici opache verticali e orizzontali che interessano l’involucro dell’edificio e interventi sulle parti comuni degli edifici – oppure sugli edifici unifamiliari – per la sostituzione degli impianti di riscaldamento esistenti con nuovi impianti centralizzati a minor impatto ambientale, come quelli a condensazione, a pompa di calore, ibridi, geotermici, anche abbinati all’installazione di impianti fotovoltaici e relativi sistemi di accumulo, microcogenerazione. 

    Inoltre, l’ecobonus coinvolgerà anche tutti gli altri tipi di interventi di efficientamento energetico previsti all’articolo 14 del Decreto-Legge n. 63/2013 nel caso in cui questi vengano svolti congiuntamente ad almeno uno degli interventi sopra descritti. 

    Infine, la detrazione fiscale del 110% è prevista anche per gli interventi volti all’adozione di misure antisismiche (ad esempio la messa in sicurezza statica ma anche la demolizione e la ricostruzione), su edifici in zone a rischio sismico di tipo 1, 2 e 3.

     

    Particolarmente innovativo, infine, è il fatto che la detrazione fiscale può essere convertita in uno sconto in fattura, che viene anticipato direttamente dal fornitore, oppure in un credito d’imposta che può essere ceduto ad altri soggetti.

     

    Da www.lovebrico.com

  • Estate 2020, guida alla vacanza perfetta con cani e gatti

    Parti con il tuo amico a quattro zampe? Ottima scelta! I nostri migliori compagni di vita sono anche i compagni di viaggio ideali.

    Quando si viaggia con il proprio animale domestico, però, esistono alcune semplici ma fondamentali regole da osservare: conoscerle e rispettarle è essenziale per poter trascorrere una vacanza serena e senza spiacevoli contrattempi.

    Come gli esseri umani, anche i cani e i gatti che viaggiano devono essere accompagnati da alcuni documenti obbligatori, ed esattamente:

    – il libretto delle vaccinazioni.

    Rilasciato dal veterinario nel corso della prima vaccinazione, deve essere costantemente aggiornato con i richiami delle profilassi di base; al suo interno, vengono annotati anche i vaccini facoltativi, gli interventi e i trattamenti particolari. E’ quindi un attestato sanitario di primaria importanza, e come tale è obbligatorio esibirlo ovunque, sia in Italia che all’estero;

    – il Passaporto Europeo per gli animali da compagnia.

    Questo certificato deve essere aggiunto al libretto delle vaccinazioni in caso di viaggi all’estero. Viene rilasciato dal distretto ASL di competenza previa presentazione di alcuni documenti.

    Ricorda che ogni nazione si regola in modo diverso in merito all’ingresso degli animali nel suo territorio: prima di partire, quindi, informati bene con gli organi competenti (Ministero della salute, ambasciata, sito web ufficiale) sulle normative vigenti nel paese di tuo interesse.

    Altro aspetto da curare con attenzione riguarda il soggiorno: scegli alberghi, spiagge e altre strutture che accettino animali domestici e accertati che possiedano le attrezzature necessarie. In merito al trasporto (nave, aereo, treno) ricorda che esistono regole (e costi) differenti non solo da mezzo a mezzo, ma anche da compagnia a compagnia.

    Prima di decidere, quindi, prendi visione dei regolamenti in materia di trasporto di cani e gatti; prenota con buon anticipo, così da evitare imprevisti. Per il gatto, la procedura è praticamente la stessa ovunque: il peloso deve viaggiare chiuso nel suo trasportino. Per il cane, invece, sono possibili diverse opzioni:

    – Nave e traghetto.

    A bordo, il cane dispone di spazi riservati. Al di fuori di queste aree, l’animale va tenuto costantemente sotto controllo dal proprietario ed essere munito di guinzaglio e museruola.

    – Treno.

    Qui, il cane viaggia con guinzaglio e museruola con modalità diverse a seconda della tratta.

    – Aereo.

    Alcune compagnie permettono il trasporto in cabina, altre solo in stiva; l’animale deve viaggiare chiuso in un apposito contenitore (ad eccezione dei cani guida per non vedenti, a cui è consentito viaggiare con guinzaglio e museruola accanto al proprietario).

    In auto, il trasportino del gatto va collocato sempre sul sedile posteriore. Il cane può viaggiare dentro un trasportino o una gabbia; in alternativa, può trovare posto nel bagagliaio o sul sedile posteriore separato con l’apposita rete dal resto dell’abitacolo.

    Per la sicurezza di tutti, mai permettere a cani e gatti di circolare liberamente nell’abitacolo quando l’auto è in movimento; fai sempre attenzione che il tuo peloso non sia esposto al sole e non lasciarlo mai da solo chiuso nell’auto in sosta.

    Per saperne di più >>

  • Renord: la concessionaria star dei social per celebrare i suoi 50 anni

    Grazie alla collaborazione con i più seguiti influencer del settore automotive, Renord presenta le sue auto tramite video, foto e stories, per festeggiare il suo 50esimo compleanno anche via Instagram

    Milano, giugno 2020 – Il successo di un’azienda risiede anche nella capacità di sapersi adattare, di stare al passo con i tempi. Per questo Renord, concessionaria milanese rivenditore ufficiale dei brand Nissan, Dacia e Renault, ha scelto di celebrare i suoi primi 50 anni di attività anche tramite i social, avviando collaborazioni con i più seguiti influencer del settore automotive. Come Paolo Balsamo, travel blogger al quale Renord affida le proprie auto per un paio di giorni per effettuare un test drive su strada nelle più suggestive località italiane. O, ancora, Elena Giavieri, la prima car influencer italiana che, dopo una formazione nel mondo della moda, ha deciso di abbracciare il settore automotive, diventando una vera e propria star dei social. Da giugno 2020, inoltre, sarà volto di Renord anche Raffaele di Vita in Viaggio, un travel blogger con oltre 4.000 followers su Instagram che prenderà in prestito un modello di Renault Zoe e la userà per un giorno intero, raccontando l’auto nelle proprie stories. 

    Le collaborazioni con gli influencer sono già iniziate nel 2019 e, dopo lo stop forzato a causa dell’emergenza Covid-19, oggi le iniziative social possono ripartire, ancora più interessanti e coinvolgenti di prima. I festeggiamenti per il 50esimo anniversario di Renord via Instagram avvengono principalmente in due modalità: gli influencer, infatti, presentano le auto della flotta Renord attraverso foto, video e stories realizzate in località vicine alla concessionaria; le vetture, però, vengono mostrate anche in luoghi lontani dalla sede dell’azienda, a Sesto San Giovanni, con l’obiettivo di testarle in contesti diversi e metterne così in risalto la versatilità.

    La scelta di celebrare il primo mezzo secolo di attività anche sui social permetterà a Renord di rivolgersi a un pubblico ancora più ampio: giovani (ma non solo) che utilizzano quotidianamente i social network e che, attraverso i loro beniamini del web, avranno l’opportunità di venire a contatto con un’azienda dalla storia lunga e prestigiosa che, da 50 anni a questa parte, si è affermata come un importante punto di riferimento nel settore dell’automotive. 

     

  • Elisabetta Ripa ad “Affari Italiani”: Open Fiber accanto al Paese per la ripresa

    “Accompagniamo l’Italia verso la Gigabit Society”: l’impegno di Open Fiber nelle parole dell’AD Elisabetta Ripa, intervistata da “Affari Italiani”.

    Elisabetta Ripa, amministratore delegato Open Fiber

    Fase 2, l’AD di Open Fiber Elisabetta Ripa ad “Affari Italiani”: continueremo a investire e ad essere innovativi

    “Riscrivere insieme un futuro più sostenibile per tutti”: è l’invito lanciato da Elisabetta Ripa, Amministratore Delegato di Open Fiber, in un’intervista ad “Affari Italiani” in cui sottolinea come la società sia pronta a fare la propria parte. Ripercorrendo le settimane del lockdown, l’AD evidenzia l’intenso lavoro svolto per sostenere il traffico dati aumentato esponenzialmente (in media del 50-70% con picchi del 300% in upload) “grazie alla nostra rete interamente in fibra, in grado di sopportare volumi molto importanti con una qualità elevatissima”. Nonostante la permanenza forzata in casa “gli italiani hanno potuto continuare a lavorare, studiare, restare in contatto con i propri cari”. L’emergenza ha messo in luce il valore della rete e la necessità di dotare il Paese di un’infrastruttura idonea: “Garantire questi benefici a sempre più persone è la nostra missione, per questo assicurare la continuità di business è stata fin dal principio la nostra stella polare, seguita adottando tutte le misure in tema di salute e sicurezza sul lavoro sia verso i nostri lavoratori sia verso le imprese che operano sui cantieri e nelle operazioni di allaccio della linea in casa dei clienti”. Per farlo, come ricorda Elisabetta Ripa, la società si è dovuta riorganizzare, ricorrendo in larga misura allo smart working, strumento “che certamente resterà una parte integrante della nostra organizzazione del lavoro anche nella fase 2 e, in prospettiva, in una fase 3, quando le condizioni sanitarie ci permetteranno di tornare gradualmente alle nostre vite di prima”. Il nuovo assetto ha permesso alla società di non fermarsi: “La nostra attività seppur rallentata dall’esplosione della pandemia, non si è mai arrestata in virtù della qualità di servizio pubblico essenziale che il settore delle telecomunicazioni riveste, come riconosciuto anche dal Decreto Cura del governo”.

    Open Fiber, l’AD Elisabetta Ripa: il nostro piano di investimenti un’opportunità per il Paese

    “Questa pandemia è stata una sorta di corso accelerato di cultura digitale per tutti gli italiani” osserva nell’intervista l’AD di Open Fiber Elisabetta Ripa: “Noi vogliamo contribuire ad accrescerla ulteriormente accompagnando l’Italia verso la Gigabit society. Spero che dopo questa emergenza, ci sia meno burocrazia nel rilascio delle autorizzazioni e che gli enti concedenti siano ancora più partecipi nella realizzazione del progetto comune”. Nel 2020 quindi Open Fiber punta ad estendere ed accelerare ancora di più il piano di costruzione di una infrastruttura in fibra Ftth, cioè fino a casa: “Lavoriamo in un mercato e in un business che sono sempre stati molto dinamici e lo saranno sempre di più, continueremo a investire e ad essere innovativi, perché quando lo siamo stati, si è rivelata una scelta vincente. Mi riferisco al modello che abbiamo implementato in Italia per la realizzazione di una rete in fibra: un modello wholesale only, cioè esclusivamente dedicato al supporto degli operatori in maniera neutrale e trasversale per tutto il Paese”. Secondo l’AD dunque è questa “la ricetta più corretta per accelerare gli investimenti e soprattutto consentire una competizione ad armi pari da parte di tutti i soggetti che desiderano entrare in questo mercato”. Elisabetta Ripa aggiunge inoltre come la ripartenza debba passare anche attraverso “la formazione delle risorse da destinare alla realizzazione di nuove infrastrutture e nuovi servizi” e una diffusione più capillare della cultura digitale, in modo da aiutare “i segmenti più senior a entrare in contatto e usare con dimestichezza le nuove tecnologie che sono molto utili per migliorare la vita di tutti e rendere più efficienti i servizi della PA”. In questo contesto “la scuola avrà un ruolo centrale e le aziende dovranno seguire con misure straordinarie di formazione a tutti i livelli”. L’AD conclude parlando degli impatti anche in termini socio-economici della pandemia: “Ci attende una recessione globale, forse peggiore della Grande Depressione del 1930. Ma io vedo soprattutto una grande opportunità, quella di riscrivere insieme un futuro più sostenibile per tutti. Per quanto ci riguarda, accelereremo il nostro piano di investimento, che rappresenta un’opportunità non solo per il settore delle telecomunicazioni ma per il Paese in generale, perché al di là della logica keynesiana il digitale stimola produttività e occupazione e consente di comunicare a tutto il mercato potenziale l’ingegno e le eccellenze italiane”.

  • Esse Vacation, la soluzione per le vacanze post Covid-19

    Quella post Covid-19 sarà un’estate in cui si viaggerà in Italia privilegiando i soggiorni in residence e appartamenti: sono, infatti, sempre più le famiglie con bambini a scegliere questa soluzione, che garantisce un maggiore controllo dal punto di vista della sicurezza sanitaria.

    Esse Vacation, realtà che si è affacciata nel panorama turistico nel 2016, propone un prodotto, il Travel Box, specializzato proprio nell’offerta di soggiorni in residence, nelle località turistiche più famose d’Italia. Il tutto a prezzi estremamente convenienti, grazie ad una formula speciale che prevede data e destinazione “aperte”, in funzione di disponibilità e richieste del cliente. Una modalità di vacanza innovativa, che consente alle famiglie di pianificare e gestire al meglio il proprio budget di spesa dedicato al soggiorno.

    Il Travel Box

    Il Travel Box, che nel 2019 è stato utilizzato da più di 20mila italiani pienamente soddisfatti, come dimostrano le numerose recensioni positive sul servizio, comprende un soggiorno di 8 giorni e 7 notti in residence e appartamenti dotati dei migliori comfort, attrezzati per accogliere fino ad un massimo di sei persone e con tutti i servizi dei migliori resort: piscine, centri fitness, spiagge attrezzate e programmi di intrattenimento e animazione. Tutte le destinazioni possono essere raggiunte comodamente con mezzi propri e, su richiesta, alcune strutture accettano anche gli animali domestici.

    La caratteristica quasi unica nel panorama italiano è quella di promuovere le vacanze con l’ausilio di un efficace servizio di call center inbound e outbound, impiegando personale esclusivamente dipendente. Il Travel Box prevede una quota fissa e può essere utilizzato in qualsiasi momento (entro 12 mesi pre-Covid, ma la lungimiranza dell’operatore ha portato ad estendere a 24 mesi la validità proprio per far fronte a questo periodo straordinario). Salvo disponibilità, si può partire anche in alta stagione, quindi ad agosto, a Capodanno o a Pasqua. Vengono garantiti i servizi di pulizia – due volte a settimana – e di cambio biancheria. Ovviamente, per trascorrere la vacanza in totale tranquillità e senza preoccupazioni, i clienti possono sanificare il proprio appartamento come meglio credono.

    Oltre all’ottimo rapporto qualità/prezzo, il punto di forza di questa iniziativa è l’ampia varietà di destinazioni tra cui scegliere: da quelle più celebri – come Teulada in Sardegna, Gallipoli in Puglia o Cervia in Emilia-Romagna – a quelle di nicchia e ricercate – come il Borgo San Pecoraio in Toscana o il Castello Azzolini in Umbria. Per chi ama la montagna, le proposte spaziano dalle Dolomiti alla Valle d’Aosta, e non manca l’estero, con offerte in Spagna, Grecia, Egitto e Tunisia.

    Il commento di Danilo Gorla, Brand e Marketing Manager di Esse Vacation

    Danilo Gorla, Brand e Marketing Manager di Esse Vacation, dichiara: “L’andamento delle prenotazioni per i soggiorni nei residence è positivo per la stagione estiva e stiamo già ricevendo in vista dell’autunno richieste verso destinazioni come Spagna ed Egitto. Il Travel Box di Esse Vacation è infatti una soluzione particolarmente adatta per chi ha un budget di spesa stabilito e una discreta flessibilità per quanto riguarda la destinazione oppure il periodo del soggiorno”.

  • La doccia …“A portata di bambino” Design: Centro Stile Damast

    Fare la doccia non è mai stato così facile, pratico e divertente. Damast ha pensato proprio a tutti: per il bagno dei più piccoli, ma anche come complemento in quello di servizio o padronale, l’asta saliscendi con scorrevole e doccia in ABS è la soluzione perfetta perché “a portata di bambino”.

    L’asta in acciaio inossidabile (diametro 25 mm) è saldamente fissata al muro dal supporto inferiore e da un supporto superiore regolabile, adatto ad una possibile ristrutturazione andando a coprire fori preesistenti.

    L’asta consente il movimento dello scorrevole di oltre mezzo metro (674 mm), per adattare la doccetta a tutte le altezze e presenta un supporto snodabile proprio per direzionare il getto d’acqua e facilitare la presa, soprattutto da parte dei bambini. Pratica e funzionale, la doccia a mano è anch’essa in ABS come lo scorrevole: un materiale molto leggero – a differenza dell’ottone – e per questo facilmente maneggiabile sia dai più piccoli, che in questo modo non rischiano di farsi male, sia dai più grandicelli che possono sentirsi autonomi ed indipendenti anche nel momento della doccia.

    L’asta ospita anche un pratico portasapone, sempre in ABS cromato, anch’esso regolabile in altezza per essere fruito direttamente dai bambini.

    Tra schizzi d’acqua, giochi in sicurezza e praticità, Damast ti garantisce un piacevole rito quotidiano. Per calmare, rilassare, invogliare il riposo, ma anche per dare energia e vigore e condividere con i più piccoli uno dei momenti preferiti della giornata. Un rituale di benessere a portata di bambino … e di tutta la famiglia.

  • Le nostre bomboniere erano palle di neve personalizzate



    “Mentre volevo che il nostro matrimonio fosse lussuoso, volevo anche che fosse rilassante e divertente. Abbiamo cercato di iniettare un sacco di cose che abbiamo fatto con la nostra cancelleria (avevamo un invito a nozze, cracker personalizzati, caricature del nostro matrimonio, bomboniere personalizzate e una cabina di foto gigante!)

    “Io comprato un sacco di coperte di lana per aggiungere calore, ma il posto è così bello che bisogna fare ben poco oltre i fiori e le candele romantiche. Abbiamo incluso schiaccianoci e tradizionali figurine natalizie nella stanza (in Germania abiti da sposa rosa, dove sono cresciuto). Le decorazioni della tavola erano fiori, candelabri e piccoli vasi di metallo e vasi di frutta e noci.

    “Le nostre bomboniere erano palle di neve personalizzate che contenevano noi stessi ei nostri cani (i nostri cani erano i nostri portatori dell’anello – indossavano cravatte di velluto). Sono stati realizzati da Queen of Snow Globes.

  • Mascherine, igienizzazione delle mani e ora la app immuni: i tre strumenti per prevenire una nuova crisi

    Dopo la sperimentazione in Puglia, Abruzzo, Marche e Liguria, Immuni, la app di contact tracing del Covid, da lunedì 15 giugno è attiva anche nella regione più colpita d’Italia, la Lombardia, e quindi anche nel pavese.

    L’applicazione, scaricata nelle prime 24 ore da 2,2 milioni di utenti, è disponibile per chiunque abbia uno smartphone e, se usata in modo diffuso e preciso, permette di prevenire una nuova ondata epidemiologica grazie al tracciamento delle persone potenzialmente contagiose.

    «Non smetteremo mai di dire che, finchè non sarà disponibile un vaccino, non saremo fuori pericolo. Ciò che possiamo fare oggi, con gli strumenti a nostra disposizione, è prevenire la diffusione dell’epidemia e acquisire nuovi strumenti per un’eventuale nuova ondata in autunno. Dobbiamo tornare alla normalità, è vero, e ciò significa tornare a frequentare locali, negozi e giardini pubblici ma con intelligenza. L’app Immuni va in questa direzione e permette un’autodiagnosi prevenendo il contagio massivo: più persone la scaricano, maggiore sarà la sua efficacia» evidenzia Mara Azzi, direttore generale di Ats Pavia.

    Il funzionamento di Immuni è molto semplice: tramite il bluetooth del proprio smartphone, l’applicazione registra tutti i dispositivi con cui si è entrati in contatto ravvicinato per un determinato lasso di tempo. Nel caso di positività accertata al virus, l’utente tramite l’app invia una notifica a tutte le app delle persone che ha incontrato negli ultimi 14 giorni invitando a mettersi in contatto con il proprio medico di medicina generale.

    «Questa modalità garantisce la privacy dell’utente perché vengono generati dei codici identificativi e non i dati personali della persona proprietaria del dispositivo, né tantomeno utilizza sistemi di geolocalizzazione. Pertanto, l’app non può determinare dove sia avvenuto un contatto né coloro che vi hanno preso parte» aggiunge il direttore generale.

    Per una maggior efficacia diventano quindi fondamentali il download e l’utilizzo corretto di questo strumento di prevenzione. Uscendo di casa è importante avere sempre con sé l’applicazione attiva (verificando che ci sia scritto “servizio attivo” e che il bluetooth sia funzionante), leggere le notifiche che arrivano e seguire le indicazioni fornite, che siano chiamare il medico, isolarsi o altro.

    «D’ora in poi sono 3 le armi di prevenzione che abbiamo a disposizione: mascherina, igienizzazione frequente delle mani e l’app Immuni. Semplici strumenti da utilizzare con serenità e sicurezza per difenderci da un’eventuale ripresa del virus che dipendono dalla consapevolezza di ognuno di noi di fronte a un rischio che resta alto». conclude la dott.ssa Mara Azzi.

    Nella sezione Faq del sito predisposto dal Ministero dell’Innovazione sono disponibili tutte le informazioni sul funzionamento di Immuni, che è disponibile per smartphone con sistema operativo Android (90% dei modelli compatibili, secondo Google) e iOS di Apple (compatibili gli iPhone aggiornati a 13.5 e superiori).

    Per informazioni www.ats-pavia.it

  • Ultimi giorni per iscriversi alla Summer School di lingua e cultura russa

    Dal 24 al 29 agosto torna, in modalità online, l’appuntamento estivo del Dipartimento di Lingue, Letterature e Culture straniere dell’Università degli Studi di Bergamo

    C’è tempo fino al 19 giugno per iscriversi alla summer school di lingua e cultura russa, programma internazionale dell’Università degli studi di Bergamo che annualmente coinvolge molti studenti nel mese di agosto. In programma dal dal 24 al 29 agosto corsi di lingua russa indirizzati a chi per la prima volta si approccia alla lingua e a chi ne voglia approfondire la conoscenza mentre, dal 31 agosto al 4 settembre 2020, si terranno gli esami di certificazione internazionale TRKI-TORFL (scadenza iscrizioni 3 luglio).

    I corsi, così come gli esami, si svolgeranno online e saranno tenuti da docenti, italiani e madrelingua, che organizzeranno le classi in piccoli gruppi al fine di creare l’atmosfera più consona e un apprendimento proficuo e stimolante, tanto quanto quello in presenza.

    L’obiettivo è di fornire un corso intensivo a distanza continuando l’esperienza legata al Seminario internazionale di Lingua e Cultura russa avviato nel 1969, giunto lo scorso anno alla sua cinquantesima edizione.

    «È nostro desiderio – afferma la prof.ssa Maria Chiara Pesenti, responsabile per l’organizzazione del Seminario di lingua e cultura russa e promotrice della cultura russa (premiata lo scorso novembre dal Presidente Vladmir Putin con la prestigiosa medaglia Pushkin) – rispettare, soprattutto quest’anno, una tradizione che ha reso, per tutti i partecipanti, l’appuntamento di fine estate a Bergamo un’occasione preziosa per allargare i propri orizzonti culturali e che è diventata, specie per gli studenti universitari, un momento di consolidamento e preparazione al nuovo anno accademico».

    L’offerta rimane ampia e includerà corsi di diversi livelli, indirizzati tanto a principianti assoluti quanto agli esperti e ai tecnici-specializzati, così come corsi preparatori alla certificazione internazionale russa.

    Per informazioni e approfondimenti:

    [email protected]

    http://www.unibg.it/russo

  • EEF – Early Ettringite Formation Just For Fun

    in radio su Spotify e in tutti i digital store

    Just For Fun è il nuovo singolo degli EEF, sestetto marchigiano formato da giovanissimi super-solisti capitanati dalla front woman Cecilia Rossini. Just For Fun, estratto dal loro debut album Horror Vacui, è un concentrato di energia e gusto per il funky, la fusion e il rock.  Ma attenzione, il pezzo “spinge” anche sull’airplay radiofonico con la voce di Cecilia che, in alcuni momenti, ci riporta alla migliore Lisa Stansfield. Gli EEF, che nel 2018, sono stati terzi assoluti (primi tra i gruppi) al Tour Music Fest presieduto da Mogol, hanno idee precise, stile e tecnica superlativa. Un gruppo proiettato nel mondo ma con un’anima italiana.

    EEF Early Ettringite Formation è un sestetto di giovani musicisti marchigiani. Il gruppo propone un progetto di musica inedita dalle sonorità originali, decisamente Rock ma con molteplici influenze, dal Jazz, Funk alla Fusion. Nella primavera del 2018 registrano la prima demo contenente tre brani originali al Nufabric Basement Studio Recording di Fermo e prendono parte al Tour Music Fest 2018 arrivando in finale a Roma e posizionandosi 3° in tutta Italia. Partecipano al Forum Jazz Live di Forlì con Dave Weckl e Mike Stern giungendo sino alla semifinale. Ad oggi, hanno completato la registrazione del loro primo disco “Horror Vacui” presso Astronave Recording Studio di Recanati. L’album esprime perfettamente il concetto del “terrore del vuoto” che da sempre si è presentato in diverse forme artistiche dalla pittura, alla scultura, all’architettura, che si avvale dell’atto del riempimento di un’intera superficie di un’opera con dei particolari finemente dettagliati. Così come nell’arte bizantina, gotica, barocca o quella di M.C Escher, anche il concetto di Rock può prendere forma attraverso un “esuberanza decorativa”.

    Il nome EEF Early Ettringite Formation prende invece spunto dal mondo della chimica: l’ettringite primaria è un composto che si forma nella fase di presa del cemento ed è ciò che conferisce ad esso la compattezza e il tipico carattere lapideo. Il progetto nasce da questa spiegazione puramente scientifica, dove ne è stato colto il senso più filosofico: EEF Early Ettringite Formation è il connubio tra sei elementi di estrazioni differenti che, miscelati insieme, danno origine ad un composto solido come il cemento.

    Gli EEF sono:

    Cecilia Rossini -Voce
    Umberto Ferretti -Chitarra
    Mattia Leoni -Batteria
    Giovanni Golaschi -Basso
    Leonardo Rosselli -Sax
    Matteo Paggi -Trombone

    Link di riferimento
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    Instagram
    https://www.instagram.com/eefproject_6/
    Spotify
    https://open.spotify.com/album/6tl96U59u0zPu32jf3VWG1?si=focS4YQTTW6AARLyhK5OCA

    Press, radio, Tv Agency
    DCOD Communication By GB Play
    [email protected]
    [email protected]

  • L ‘esoterismo i pareri di uno esperto

    L’ esoterismo e’ un mondo segreto. Mago Letterius ci svelerà i segreti del ‘esoterismo.
    Mago Letterius: L ‘ esoterismo e’ un mondo segreto. E’ formato alla base di un credo o meglio di una fede. Oltre che alle pratiche magiche, orazioni, scongiuri , rituali che sono accompagnati da alcuni oggetti magici ad esempio il Pentacolo ma anche le candele e gli incensi. I rituali magici cambiano in base al tipo di magia scelta poiché abbiamo la magia Egiziana, brasiliana ma anche ebraica. Ovviamente bisogna analizzare sia le fasi lunari ma anche le posizione dei pianeti ma non dimentichiamo che bisogna fare un analisi del caso dell ‘ assistito.
    Per info www.letterius.it

  • L’unicità della Serie MA BS di Servomech

    Grazie a un evoluto design, protetto da brevetto, i martinetti meccanici della Serie MA BS (Mod. A) si affermano sul mercato con prestazioni e performance che non conoscono eguali nella concorrenza

    Maggiori prestazioni in termini di efficienza, capacità di carico, durata e rigidità. Sono questi i valori e i plus che i martinetti meccanici con vite a sfere traslante della Serie MA BS Modello A di Servomech, garantiscono grazie a un innovativo design brevettato e depositato nel 2011. Una soluzione che, ancora oggi, si afferma e si impone sul mercato per unicità e competitività e che fa del Gruppo Servomech, da trent’anni impegnato nella progettazione di tecnologie per il movimento lineare, un partner in grado di accompagnare i propri clienti verso una crescita reale in termini di efficienza e riduzione dei costi, leve imprescindibili per competere nel contesto attuale.

    Disponibili in 8 grandezze – capacità di carico da 5 a 350 kN, diametro vite a sfere da 16 a 120 mm, velocità di entrata fino a 3.000 giri/min, velocità lineare fino a 2 m/s, lubrificazione a olio con fattore di utilizzo anche continuo – i martinetti meccanici con vite a sfere traslante della Serie MA BS (Mod. A) sono il risultato di un percorso che, da decenni, si nutre di ricerca e sperimentazione e che ha nella produzione totalmente interna un fattore di competizione oltre che di garanzia. L’integrazione nativa dei componenti del riduttore e della madrevite a sfere, progettati e costruiti all’interno di Servomech assicurano in sinergia con l’evoluto design, una significativa riduzione del peso, eliminando il materiale superfluo a vantaggio dei costi. Ne derivano non solo prestazioni superiori e maggiore precisione di posizionamento, ma anche maggiore rigidità con ingombri compatti nelle dimensioni. Dunque la capacità di performance dei martinetti della Serie MA BS non si circoscrive al superamento dei limiti applicativi dei più tradizionali martinetti a vite trapezia, come di norma accade per tutti i martinetti a ricircolo sfere, ma si estende a vantaggi ulteriori di cui il mercato attuale sente l’esigenza: immediata riduzione dei costi grazie a un’efficiente ottimizzazione di prodotto e prestazioni, minori consumi energetici, maggiore capacità di carico a parità di grandezza, maggiore rigidità della struttura grazie all’integrazione nativa dei componenti.

    https://servomech.com/it/

  • Federico Motta Editore: focus su Islam, Medioevo e filosofia europea

    Grazie alla prestigiosa collaborazione sviluppata con Umberto Eco e Riccardo Fedriga nasce Filosofia, l’opera di Federico Motta Editore che arricchisce e completa la collana Historia. Tra i numerosi saggi presenti, quello di Cecilia Martini Bonadeo prende in analisi l’importanza dell’Islam nella cultura occidentale.

    Andrea Mascetti

    I legami tra Islam e Occidente in un saggio di Federico Motta Editore

    L’incontro tra filosofia greca e mondo arabo, avvenuto durante il Medioevo, è solo uno degli esempi del vasto fenomeno che ha visto il mondo islamico e quello europeo intessere legami e vicendevoli influenze che, nei secoli, hanno condotto alla formazione della cultura europea: di questi eventi storici e di molto altro si è occupata Cecilia Martini Bonadeo in un saggio pubblicato da Federico Motta Editore. Contenuto nella grande opera intitolata Filosofia, realizzata in collaborazione con Umberto Eco e Riccardo Fedriga, il saggio pone l’accento su una delle tre grandi religioni monoteiste, nonché una delle più diffuse al mondo: quella islamica. Come evidenziato da Martini Bonadeo, in tale contesto emerge in particolare l’importanza dell’incontro avvenuto tra filosofia greca e mondo arabo: falsafa è il termine arabo che indica la filosofia, ed è rilevante quanto sia ampio lo scenario geografico di riferimento, che comprende parte del Mediterraneo (dalla Spagna al Medio Oriente) fino ad arrivare all’India. La portata di tale fenomeno è messa in luce anche dall’elevato numero di traduzioni: come spiegato nel saggio di Federico Motta Editore, infatti, i filosofi arabi cercarono di coniugare il pensiero greco con quello islamico e per questo redassero numerosissime traduzioni che diedero impulso a una grande fioritura culturale che coinvolse tutta la civiltà europea.

    La storia di Federico Motta Editore, Casa Editrice di qualità

    Raffigurata dal logo del Torcoliere, che da sempre ne rappresenta l’identità e le origini di tipografia, Federico Motta Editore è stata fondata nel 1929 con il nome di "Cliché Motta". Nata come ditta specializzata nella riproduzione fotomeccanica, nel tempo si è imposta come marchio italiano di qualità e autorevolezza, occupando un ruolo di primo piano nella divulgazione della cultura, in particolare realizzando enciclopedie, collane ed editoria per ragazzi. Sempre aggiornata e al passo con i tempi, si è inoltre occupata di strumenti innovativi per lo studio e l’approfondiment come le Tavole Transvision, il Sonobox e i CD-Rom, l’enciclopedia con Internet TV e le banche dati online. Tra le grandi opere realizzate spicca l’elaborazione della collana Historia a cura di Umberto Eco, o collaborazioni con Margherita Hack nel mondo delle scienze. Il suo impegno costante verso la qualità e l’esperienza secolare hanno fatto di Federico Motta Editore un marchio affermato nel settore, conducendo la Casa Editrice al conseguimento di diversi riconoscimenti, come, nel 2010, il Premio Speciale per la Cultura della Presidenza del Consiglio dei Ministri, il premio Pirelli InterNETional Awards nel 2007 e l’Ambrogino d’Oro ricevuto nel 1980.

  • Focus sulla carriera di Umberto Benezzoli (IVRI – Gruppo Sicuritalia)

    Umberto Benezzoli ha esperienze di rilievo in diversi ambiti, da quello dei sistemi IT all’amministrazione e alla finanza. Attualmente è Amministratore Delegato di IVRI – Gruppo Sicuritalia, leader nel settore della Security e dei Servizi Ausiliari.

    Umberto Benezzoli

    Umberto Benezzoli: i primi anni di carriera

    Nato a La Spezia, Umberto Benezzoli è un manager dalla comprovata esperienza: le sue competenze abbracciano diversi ambiti, da quello organizzativo e delle risorse umane ai sistemi IT, all’amministrazione e finanza, ai controlli interni, al legale e regolamentare. Laureato in Economia e Commercio presso l’Università degli Studi di Genova, entra nel mondo del lavoro nel 1987: è nel Comitato Fiere Industria di Confindustria in qualità di Segretario Generale. In seguito, ricopre lo stesso ruolo nell’Ente Autonomo Fiera di Verona, contribuendo a svilupparne la leadership anche a livello internazionale. Nel 1998 Umberto Benezzoli diventa Direttore del Dipartimento Risorse umane e finanziarie dell’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni: in soli due anni la conduce alla piena operatività e apertura alla concorrenza nel settore delle Telecomunicazioni. Le sue responsabilità crescono di anno in anno, con diversi incarichi di crescente importanza. Fondamentali restano le esperienze in qualità di Direttore della Giunta della Regione Lombardia, con competenze di rilievo come quelle all’Agricoltura e all’Ambiente ed Energia, e in qualità di Direttore Generale di ARPA Lombardia – Agenzia Regionale per la Protezione dell’Ambiente, avviata nel 2010.

    Umberto Benezzoli: gli altri incarichi

    Attualmente Umberto Benezzoli è Amministratore Delegato di IVRI – Gruppo Sicuritalia, leader nell’ambito della Security e dei Servizi Ausiliari. È inoltre Chief Integration Officer per il Gruppo Sicuritalia, nonché Presidente e Consigliere Delegato per le Società del Gruppo IVRI – Istituti di Vigilanza Riuniti d’Italia (in seguito all’acquisizione di quest’ultimo da parte di Sicuritalia). Dal 2015 al 2018 è stato Direttore Generale di FNM S.p.A., società quotata alla Borsa di Milano: grazie a questa esperienza, il professionista è entrato a far parte dei Consigli di Amministrazione di diverse società di trasporti quali Trenord, ATV, DBCI e Fuorimuro. Si è reso così protagonista di operazioni importanti, che hanno portato a un miglioramento di redditività e remunerazione per gli azionisti. Umberto Benezzoli è passato a Roland Berger nel 2019, società di consulenza strategica e aziendale attiva su scala globale. Ha svolto il ruolo di Senior Advisor Infrastrutture, Trasporti e Logistica, occupandosi anche di Piani Strategici e Industriali e contribuendo allo sviluppo di operazioni di M&A per conto di Soggetti finanziari e industriali. È stato Segretario Generale di AssoArpa e Membro del Board di Impel, oltre a ricoprire l’incarico di Vice Presidente di UITP (Organizzazione Mondiale del Trasporto Pubblico).

  • Prestiti Covid, lo Studio Legale Andrea Mascetti ipotizza uno scudo penale per le banche

    Fondato nel 2004 dall’avvocato Andrea Mascetti, lo Studio Legale omonimo ha offerto durante l’emergenza sanitaria una serie di focus sui provvedimenti presi dal Governo italiano per contrastare la pandemia.

    Andrea Mascetti

    Banche e imprenditori a rischio: il commento dello Studio Legale di Andrea Mascetti

    Uno degli effetti più nefasti della pandemia causata dal Coronavirus è sicuramente la ricaduta sull’economia dei Paesi: le misure per contrastare il virus hanno infatti limitato la maggior parte delle imprese, costrette alla chiusura o comunque a pesanti vincoli. Per venire incontro agli imprenditori e ai commercianti, il Governo italiano ha varato il "Decreto Liquidità", che al suo interno prevede la possibilità di richiedere dei finanziamenti, garantiti dallo Stato, agli Istituti di credito. Monica Alberti, avvocato dello Studio Legale di Andrea Mascetti, dopo aver analizzato il testo del decreto ha sottolineato un particolare importante: non è stato infatti previsto uno scudo penale nel caso in cui questi prestiti non risultino sufficienti per uscire dal momento di crisi. Uno scudo che dovrebbe essere introdotto per tutelare sia gli amministratori degli Istituti bancari che gli imprenditori. Le banche infatti non hanno alcun obbligo di analizzare approfonditamente la situazione finanziaria delle imprese che chiedono prestiti fino a 800mila euro, mentre per quelli al di sotto dei 25mila manca anche la valutazione di merito del credito: secondo il Governo, è necessario semplificare il più possibile le operazioni per uscire celermente da una delle crisi economiche più gravi del secolo. Ma nel caso in cui le imprese che hanno ricevuto i finanziamenti non riescano a recuperare il terreno perso, il rischio per Direttori o Amministratori Delegati degli Istituti bancari è quello di essere accusati di concorso in bancarotta, mentre per gli imprenditori, in caso di fallimento, potrebbe scattare il reato di ricorso abusivo al credito. Ad oggi, gli effetti della crisi economica non sono paragonabili a quelli ancora più consistenti previsti nei mesi successivi. Si aggiunga poi il particolare che al momento non si ha una certezza su un’eventuale seconda ondata del virus. Per questo lo Studio Legale di Andrea Mascetti spinge per l’introduzione di "clausole di non punibilità di banchieri e di imprenditori in stato di difficoltà per l’incolpevole pandemia in atto".

    Andrea Mascetti: le esperienze professionali

    Oltre ad essere titolare dello Studio omonimo, Andrea Mascetti è un consulente esperto in diritto commerciale e amministrativo; fa parte di diversi collegi arbitrali e organismi di vigilanza. Nato a Varese nel 1971, dopo la maturità classica il suo percorso formativo prosegue con il conseguimento della Laurea in Giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Milano. Si iscrive successivamente all’Ordine degli Avvocati della sua città natale. Prima di fondare lo Studio nel 2004, ha un’importante esperienza nello Studio Legale Tributario associato a Ernst & Young, nota società di servizi professionali di consulenza riconosciuta a livello mondiale. Appassionato di libri e amante della Storia, dal 2019 Andrea Mascetti è componente della Commissione Centrale di Beneficenze e ricopre il ruolo di Coordinatore della Commissione Arte e Cultura per la Fondazione Cariplo, occupandosi di promozione culturale soprattutto per i territori della regione Lombardia.

  • Claudio Bertini al Convegno di Ancona sulle norme per la tutela dell’ambiente

    Claudio Bertini è consulente e verificatore ambientale presso svariate aziende di medie e grandi dimensioni. La sua esperienza lavorativa lo ha portato a organizzare e partecipare a diversi eventi legati alle tematiche della tutela ambientale.

    Claudio Bertini: il Convegno "AIA"

    Si è svolto ad Ancona il Convegno "AIA, l’Innovazione normativa a tutela dell’ambiente". L’evento, tenutosi presso il SeeBay Hotel a Portonovo, ha coinvolto anche Claudio Bertini, Responsabile Autorizzazione Integrata Ambientale di CAE Srl. L’iniziativa era volta a ricordare i vent’anni trascorsi dall’entrata in vigore del Decreto Legislativo 4 agosto 1999, n.372, incentrato sulla Prevenzione e Riduzione Integrate dell’Inquinamento (IPPC). Il Decreto, al momento della sua attuazione, puntava a rendere finalmente centrale la tematica dell’inquinamento ambientale, agevolando le imprese nella sistematica analisi dell’impatto derivante dai cicli di produzione. Molti obiettivi sono stati raggiunti da allora, ma non tutti. Il Convegno è stato dunque un’ottima occasione per riflettere sui problemi che ancora affrontano le aziende in merito a queste tematiche. Tra i numerosi relatori di importanza regionale, nazionale e internazionale, Claudio Bertini ed Ecocae hanno partecipato per far riflettere i presenti sui traguardi raggiunti e sulle opportunità che ancora esistono per salvaguardare l’ambiente al meglio.

    Claudio Bertini: gli studi e la carriera

    Claudio Bertini è laureato in Biologia presso l’Università Politecnica delle Marche. Oggi è consulente e verificatore ambientale presso svariate aziende di medie e grandi dimensioni. Specializzato in Biologia Marina, ha conseguito un master in Recupero Ambientale con l’utilizzo di tecnologie innovative, Bioremediation e Biotecnologie. Ha frequentato il corso per Revisori Ambientali/Ecoauditors ai sensi della norma UNI EN ISO 14001, presso Confindustria a Roma, specializzandosi in seguito in gestione aziendale di problematiche relative all’ambiente (smaltimento dei rifiuti, emissioni in atmosfera, scarichi idrici, energia, suolo e sottosuolo, Autorizzazione Integrata Ambientale, Environmental Risk Analysis e Money Saving Ambientale). Claudio Bertini è iscritto all’ordine nazionale dei biologi. Ha collaborato con l’Università Politecnica delle Marche come consulente in materia ambientale. Tutt’oggi organizza e partecipa a diversi progetti e convegni su tematiche legate allo Sviluppo Sostenibile, alla Valutazione dell’Impatto Ambientale e ai Sistemi di Gestione Ambientale. È docente formatore in diversi corsi di gestione e legislazione ambientale. Dal 2010 è responsabile ambientale presso la Somipress srl di Castelfidardo, azienda internazionale che svolge attività di pressofusione di leghe di allumino.

  • NATRUE: le creme solari naturali e bio sono il must have da usare tutto l’anno

    NATRUE, l’Associazione no profit fondata per tutelare la vera cosmesi bio e naturale, sottolinea l’importanza dei solari naturali e biologici: una protezione da inserire nella skincare quotidiana per prevenire scottature, fotoinvecchiamento e iper-pigmentazione.

     

    Bruxelles, 16 giugno 2020 – Spesso ci si ricorda di applicare la protezione solare solamente quando si è comodamente seduti sotto l’ombrellone. NATRUE sfata il mito dell’uso della crema protettiva limitato ai mesi estivi e sottolinea i molteplici vantaggi dei filtri naturali e biologici.

    Le protezioni solari dovrebbero essere sempre utilizzate quando si è esposti direttamente al sole, ma anche in inverno. Questo importante accorgimento andrebbe preso perché i raggi UVA, a differenza degli UVB, sono presenti tutto l’anno e non vengono bloccati dalle nuvole. È quindi essenziale che il solare entri a far parte della quotidianità e altrettanto fondamentale è concentrarsi sulla scelta di una crema che garantisca la migliore protezione e che allo stesso tempo nutra la pelle ogni giorno.

    Applicate nella giusta quantità, le creme solari naturale e biologiche creano una schermatura efficace, diventando una base idratante e antiossidante che agisce globalmente sull’epidermide. Una delle caratteristiche di questi prodotti è il fatto che creino una barriera protettiva riflettendo e diffondendo i raggi UV, a differenza dei filtri chimici di sintesi, tipici delle creme tradizionali, che li assorbono rendendoli innocui. Quindi la protezione naturale è spesso più immediata di quella garantita dai filtri solari artificiali, che reagiscono dopo essere stati assorbiti dalla pelle.

    Come per tutti i solari, anche quando si sceglie una protezione naturale o biologica bisogna valutare il fattore SPF che deve essere inversamente proporzionale al fototipo, ovvero la classificazione della colorazione cutanea. Più la pelle è chiara, maggiore deve essere l’indicatore SPF. I prodotti after sun sono anche importanti per prendersi cura della pelle perché aiutano a riparare e a raffreddare la cute dopo aver trascorso molto tempo sotto il sole.

    Un ulteriore fattore da considerare nella scelta del solare ecobio è la consultazione dell’INCI, l’elenco degli ingredienti presente sulla confezione. Questa lista informa il consumatore su ogni ingrediente contenuto nella formulazione. Spesso, però, si può andare incontro al fenomeno del “greenwashing”, ovvero la tendenza a spacciare per naturali e bio prodotti che in realtà non lo sono. Il marchio NATRUE tutela il consumatore attestando l’autenticità dei solari che non possono contenere oli minerali, siliconi, OGM, microplastiche, ma solamente ingredienti che si trovano in natura o derivati da fonti naturali. Il rigoroso standard NATRUE prevede filtri minerali a base di diossido di titanio o di monossido di zinco e attesta che deve essere specificata la presenza di nanoparticelle valutate come assolutamente sicure dal Comitato Scientifico della Sicurezza del Consumatore dell’Unione Europea.

    Elemento importante per NATRUE è anche l’impatto ambientale dei filtri solari. Le creme non naturali rilasciano tracce di metalli e nutrienti inorganici che rischiano di influire sull’ecosistema marino. Lo standard del marchio stabilisce requisiti per la biodegradabilità dei materiali riducendo al minimo l’effetto wash-off nelle acque.

    Sono oltre 80 i prodotti solari certificati NATRUE. La scelta è ampia e comprende creme solari per la protezione della pelle, balsami per labbra, after sun e autoabbronzanti. I prodotti solari certificati NATRUE offrono un’alternativa ai consumatori che vogliono godersi il sole proteggendo la pelle con prodotti naturali e biologici. Puoi controllare tutti i prodotti certificati NATRUE nel database online qui.

  • Serenissima Ristorazione: con Caffè Vero l’iniziativa per l’Ospedale di Vicenza

    Macchine per il caffè e 20mila cialde per il personale sociosanitario, i medici e gli infermieri dell’Ospedale San Bortolo di Vicenza: è il contributo di Serenissima Ristorazione e Caffè Vero per rimanere al fianco di chi, da mesi, è in prima linea per curare i nostri malati.

    Serenissima Ristorazione

    Serenissima Ristorazione e Caffè Vero per l’Ospedale di Vicenza

    "È il nostro grazie a chi si prende cura di noi ogni giorno": Serenissima Ristorazione e Caffè Vero hanno deciso di donare un piccolo ma significativo momento di relax agli operatori sanitari che operano nel reparto di terapia intensiva dell’Ospedale San Bortolo di Vicenza. Le due realtà vicentine hanno messo a disposizione macchine per il caffè e 20mila cialde a chi, ormai da mesi, lavora in prima linea contro l’epidemia da Coronavirus. I medici, gli infermieri e il personale sociosanitario stanno dedicando tutte le loro energie per curare il maggior numero possibile di pazienti: in queste condizioni è importante anche solo un piccolo momento di ritorno alla quotidianità, godendosi una pausa con i colleghi e sorseggiando un buon caffè. Consapevoli di questo, Serenissima Ristorazione e Caffè Vero vogliono essere a disposizione dei lavoratori, rimanendo vicini a chi più di tutti sta contribuendo a un graduale ritorno alla normalità nel nostro Paese. È importante infatti che questi momenti vengano mantenuti, per quanto possibile, seguendo tradizioni e abitudini genuine, che siano anche solo cinque minuti in compagnia di un collega e di un caffè.

    Serenissima Ristorazione: i valori aziendali

    Guidata dal Presidente Mario Putin, Serenissima Ristorazione è oggi leader in Italia nel settore della ristorazione collettiva, con una produzione giornaliera di 200.000 pasti. Avviata a Vicenza negli anni ’80, la società segue un trend di crescita costante e punta ad espandersi anche all’estero. Da sempre si basa sulla ricerca e sullo sviluppo per mantenere l’alta qualità dei prodotti offerti, nel costante rispetto dell’ambiente e impegnandosi per combattere sprechi e inquinamento. Serenissima Ristorazione è specializzata nella fornitura di servizi di ristorazione sociosanitaria e partecipa a importanti interventi di project financing. Negli anni ha avviato una collaborazione ad alto valore sociale con l’Azienda Ospedaliera di Padova, attivando un servizio Banca del Latte Umano Donato (BLUD) – Lactarium e gestendo la cucina enterale della struttura. Per aumentare la consapevolezza dei cittadini sulle buone abitudini quotidiane, ha avviato una campagna di sensibilizzazione sul tema del risparmio e del recupero alimentare, utilizzando tovagliette personalizzate nei ristoranti e punti self-service italiani.

  • IL CANTAUTORE TOSCANO MICHELE BRIGANTI PUBBLICA IL SUO NUOVO SINGOLO – “HAI RAGIONE TU”

    Disponibile su tutte le piattaforme musicali a partire dal 06/06/2020 “HAI RAGIONE TU” è il nuovo singolo del Cantautore Toscano Michele Briganti.

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    Nata a seguito di un dialogo con la figlia, la canzone porta una riflessione su quanto l’atteggiamento di infinito affetto porti spesso ad approcci “anche troppo” permissivi ed agevolanti nel “dare sempre ragione”, magari “viziando”, i figli che, poi in età adulta, potrebbero anche risultare prepotenti ed arroganti poiché “abituati male” fin da piccoli proprio dai genitori.

    Un testo che a tratti appare “diseducativo” ma che, quasi a giustificare la figura del genitore, tende ad evidenziare le “debolezze” di un padre… quanto sia difficile riuscire ad educare e trasmettere sani principi quando la propria capacità di “giudizio” è filtrata ed influenzata profondamente dall’affetto nei confronti dei figli.

    Questo è il primo brano di una “Trilogia” sulla comunicazione Uomo/Donna che vedrà il suo completamento entro l’estate… Dopo tante canzoni dedicate ad amori impossibili, richiami al passato e “cause perse” il cantautore Toscano affronta questa volta il tema dell’essere genitori e lo fa con una delicatezza e maestria tali da far sicuramente immedesimare chiunque possa aver vissuto questa esperienza.

    La coppia Michele Briganti / Wladimir Pascali, ormai alla terza produzione insieme, continua a funzionare alla grande con la realizzazione di questo nuovo brano dalla poetica delicata e contornata di atmosfere “fiabesche” che non mancherà certo di emozionare l’ascoltatore.  

    ASCOLTA SU SPOTIFY

    https://open.spotify.com/track/336a5qp1ckSKlw5V6suqkQ?si=txRY4gZ4SGq3lTEUX7jEmw

    ASCOLTALO SUL TUO STORE PREFERITO

    https://song.link/i/1517151693

     

    “Michele Briganti” è un Cantautore e Musicista Toscano. Nato, Cresciuto e Vissuto sulle colline Pistoiesi, fin da piccolo inizia ad appassionarsi alla musica suonando da prima l’organo elettrico e passando poi definitivamente, in età adolescenziale alla chitarra Acustica ed allo “strimpellamento” dell’Elettrica … Inizia a suonare giovanissimo alternando vari progetti di Band ad attività da solista e facendosi parallelamente le ossa nel mondo del “Piano Bar” e dell’intrattenimento per feste e cerimonie.

    Nel 2015 decide di avventurarsi in un progetto solista dedicandosi alla composizione di musiche e testi in un progetto di natura cantautorale. Composte alcune decine di canzoni decide di sintetizzare il lavoro nel suo primo album “Un Accendino Blu” che ha visto la pubblicazione nel febbraio del 2019. Il 30/09/2019 pubblica “Quello che mi hai dato (Radio Edit)“, brano già contenuto nell’album, in una nuova versione che anticipa il suo singolo “E Non Venirmi a Dire” pubblicato il 24/11/2019.

    Il suo ultimo singolo “Hai Ragione Tu“, disponibile dal 30/05/2020, è un brano dedicato alla figlia Ludovica ed introduce una “trilogia di canzoni” basata sui problemi di “incomunicabilità” del mondo maschile e dell’universo femminile. 

    Gli altri 2 brani che chiuderanno il ciclo, attualmente in produzione, saranno disponibili entro l’estate.

    L’Artista sta attualmente lavorando a nuovi brani che vedranno la pubblicazione in un EP previsto per la fine del 2020.

    SCOPRI DI PIU’ SU “MICHELE BRIGANTI”

    http://www.michelebriganticantautore.com

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    110 bpm Production

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    e.mail. [email protected] – tel. 339 1029870

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  • Consumi tra fisico e digitale: le nuove sfide dell’omnicanalità in tre webinar gratuiti

    Torna in versione online “Gestire l’omnicanalità”, l’evento gratuito di GS1 Italy in collaborazione con gli Osservatori Digital Innovation del Politecnico di Milano: tre le sessioni complementari in programma, al via da martedì 23 giugno.

    1,6 miliardi di euro: a tanto ammontava il valore del mercato online del food & grocery nel 2019, segnando una crescita di ben +42% rispetto al 2018 e delineando uno scenario in profonda trasformazione già prima che il lockdown spingesse molti italiani a sperimentare, anche per la prima volta, gli acquisti online. E, tra home delivery, servizi click & collect e contingentamento degli ingressi nei negozi, oggi più che mai il consumatore è alla continua ricerca di informazioni per i suoi acquisti e di esperienze fluide e soddisfacenti in tutti i canali e nei touchpoint che ha a disposizione nel mondo fisico e digitale.

    Per le aziende, quindi, non fa che confermarsi l’importanza di dati e informazioni, da allineare, aggiornare e condividere, perché possano essere in grado di rispondere alle nuove sfide poste da questo contesto omnicanale:

    • Ottimizzare i processi interni.
    • Migliorare l’esperienza del cliente lungo il suo percorso d’acquisto.
    • Integrare efficacemente online e offline.

    Proprio per aiutare le imprese di Industria e Distribuzione, GS1 Italy propone, in versione completamente online, “Gestire l’omnicanalità”, una serie di tre webinar gratuiti, in collaborazione con gli Osservatori Digital Innovation del Politecnico di Milano, per spiegare come si è evoluto il mercato, come cambiano il percorso di acquisto e le esigenze dello shopper, quali sono i modelli e le principali innovazioni in atto, e gli strumenti che GS1 Italy mette a disposizione delle imprese per ottimizzare i processi.

    L’evento si articola in tre sessioni complementari che si terranno nelle giornate di martedì 23 giugno, martedì 30 giugno e martedì 14 luglio, sempre dalle 10.00 alle 11.30, e che vedranno gli interventi di Andrea Ausili, data & innovation manager GS1 Italy, Ermanno Bertelle, training and HR manager GS1 Italy, e, per gli Osservatori Digital Innovation del Politecnico di Milano, Valentina Pontiggia, direttore Osservatori eCommerce B2c e Innovazione Digitale nel Retail.

    L’agenda completa e il form di registrazione sono disponibili sul sito di GS1 Italy.

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    GS1 Italy è l’associazione che riunisce 35 mila imprese di beni di consumo. Ha l’obiettivo di facilitare il dialogo e la collaborazione tra aziende, associazioni, istituzioni per creare valore, efficienza, innovazione, per dare più slancio alle imprese e più vantaggi al consumatore. Offre soluzioni concrete come i sistemi standard GS1, per favorire la visibilità e l’efficienza della catena del valore. Il più conosciuto è il codice a barre, usato in Italia e in oltre 150 paesi al mondo, permette lo scambio di informazioni tra Industria e Distribuzione con chiarezza, semplicità e senza errori. Propone inoltre tecniche, strumenti, strategie operative: sono i processi condivisi ECR.

  • Sismabonus per l’acquisto di case antisismiche: novità della Legge di Bilancio 2020

    Che cos’è il Sismabonus e chi ne può beneficiare? Con la Legge di Bilancio 2020 ci sono alcune novità interessanti da valutare.

     

    L’articolo 46-quater del DL 50/2017 ha esteso il Sismabonus anche agli acquisti di unità immobiliari antisismiche, non soltanto agli interventi di messa in sicurezza. Chi compra unità immobiliari in uno dei Comuni in zona a rischio sismico 1, 2 o 3 può beneficiare di una detrazione del 75% o dell’85% del prezzo di vendita, fino a un imposto massimo di 96mila euro, purché l’immobile sia ceduto, entro i 18 mesi dalla fine lavori, dall’impresa di costruzione di edifici antisismici che ha effettuato interventi di demolizione e costruzione, anche con variazione volumetrica, se consentito.

    Novità della legge di Bilancio 2020 sul Sismabonus acquisti

    L’ANCE (Associazione Nazionale Costruttori Edili) ha aggiornato il vademecum sul Sismabonus Acquisti, tenendo conto delle novità della legge di Bilancio:

    • dall’art. 1, commi 70 e 176, della Legge di Bilancio 2020, che ha eliminato lo sconto in fattura per gli interventi di messa in sicurezza antisismica. La Legge 160/2019 ha escluso, per l’acquirente delle unità immobiliari antisismiche beneficiario del Sismabonus, la possibilità di optare per lo sconto sul corrispettivo praticato dall’impresa, in alternativa alla fruizione diretta della detrazione ovvero alla cessione del credito, riducendone drasticamente la portata applicativa
    • dalla risposta n. 5 del 16 gennaio 2020, con la quale l’Agenzia delle Entrate ha fornito importanti chiarimenti in merito alla fruibilità del Sismabonus anche con riferimento a eventuali acconti, purché il preliminare di vendita dell’immobile sia registrato entro la data di presentazione della dichiarazione dei redditi nella quale si intende far valere la detrazione e siano ultimati i lavori sull’intero fabbricato. Se al momento del rogito l’intervento sull’intero fabbricato non è ancora ultimato, la detrazione potrà essere fatta valere solo a partire dall’anno di imposta in cui i medesimi lavori saranno terminati
    • dal DM n. 24 del 9 gennaio 2020, che ha aggiornato il Decreto n. 58 del 28 febbraio 2017, prevedendo, in conformità alle disposizioni regionali, che il progetto degli interventi per la riduzione del rischio sismico e l’asseverazione della classe di rischio dell’edificio debbano essere allegati alla SCIA o alla richiesta del permesso di costruire, al momento della presentazione allo Sportello Unico competente, “tempestivamente e comunque prima dell’inizio dei lavori”.

    Attualmente, l’acquirente di unità immobiliari antisismiche che ha diritto al beneficio può seguire due strade:

    • utilizzare direttamente la detrazione a scomputo delle imposte sul reddito (Irpef o Ires), suddividendo il beneficio in cinque quote annuali di pari importo
    • oppure utilizzare indirettamente la detrazione attraverso la cessione del corrispondente credito d’imposta a favore delle imprese esecutrici degli interventi o a soggetti terzi collegati, con possibilità per tali soggetti acquirenti di ricedere il credito medesimo un’altra volta (con un massimo di due cessioni complessive).

     

    L’ANCE sta intervenendo presso le competenti sedi per pervenire, in tempi brevi, alla proroga del termine del 31 dicembre 2021, ai fini dell’applicazione dei benefici fiscali per l’acquisto di unità immobiliari antisismiche ed efficienti energeticamente, tenuto conto dei tempi necessari per portare a termine le operazioni di demolizione, ricostruzione e vendita delle singole unità immobiliari.

  • Coin Slot di NEOPERL®. L’aeratore che semplifica la manutenzione periodica

    La manutenzione degli aeratori diventa ancora più semplice grazie a NEOPERL® e ai suoi aeratori a misura di moneta. 

    È un’esperienza che installatori ed utilizzatori hanno certamente vissuto: quando si rende necessaria la sostituzione o la semplice pulizia dell’aeratore, spesso non si ritrova l’apposita chiave. Con gli aeratori Coin Slot di NEOPERL® il problema non sussiste in quanto è sufficiente una moneta per effettuare le operazioni di installazione o di smontaggio dell’aeratore (vedi foto).

    Gli aeratori Coin Slot sono disponibili nelle versioni PERLATOR® e CACHÉ® e sono quindi compatibili con ogni tipo di rubinetto.

     

     

    www.neoperl.net

  • Come scegliere l’anello solitario perfetto

    Gli anni passano, gli usi si modificano, altri vengono totalmente abbandonate, ma alcune tradizioni rimangono invariate nei secoli, come nel caso della proposta di matrimonio.

    Regalare l’anello di fidanzamento, infatti, è un’abitudine che risale addirittura al 1477, quando l’Arciduca Massimiliano d’Austria donò a Maria di Borgondia un gioiello d’oro sovrastato da uno splendido diamante. E proprio in questo articolo andremo a parlare di qualcosa di molto simile, ovvero del re di tutti i gioielli, della promessa più preziosa che si possa fare alla propria amata: l’anello solitario.

    Questo gioiello unico ha attraversato i secoli diventando un vero must have, una tappa fissa nel cammino verso il fidanzamento e il matrimonio, basti pensare che si stima che circa il 70% delle donne riceva un diamante in questo momento speciale.

    Ma qual è il significato di questo gioiello unico? E come si fa a riconoscere un anello solitario di buona fattura, per far sì che ogni dettaglio sia al posto giusto al momento della proposta? Non ci resta che andare a scoprirlo.

     

    Significato di un anello solitario

     

    La tradizione del regalare un anello non solo attraversa la storia, come precedentemente accennato, ma anche le aree geografiche e i più diversi costumi. Ne consegue che anche un gioiello così iconico come l’anello solitario si sia evoluto nella forma, fino a codificarsi in una struttura perfettamente rotonda in oro (giallo, bianco o rosa nelle varianti più contemporanee) che sorregge un diamante centrale a taglio brillante.

    Esiste un significato profondo dietro alla forma di questo regalo: il cerchio della montatura simboleggia un amore senza inizio né fine, a suggellare l’eternità del rapporto tra due persone. Il diamante, grazie alla sua rarità e il suo essere duro e resistente, simboleggia l’invincibilità di una coppia nel proprio legame indissolubile e infinito.

    Proprio per questo un anello solitario è utilizzato per dire “ti amerò per sempre” e proprio per questo la scelta del gioiello deve essere quanto mai oculata e ponderata. Esistono alcuni criteri per selezionare il dono perfetto per la propria amata, andiamo a conoscerli.

     

    Breve guida alla scelta dell’anello solitario

     

    Un primo criterio è ovviamente rappresentato dal gusto della propria partner: va bene rispettare la tradizione, ma la futura sposa ha sempre ragione, soprattutto se si parla di gioielli.

    Il budget è sempre importante nel momento di un acquisto così oneroso, ma niente paura, perché in base alla caratura del diamante esistono anelli che spaziano da poche centinaia di euro a gioielli molto preziosi che superano facilmente le migliaia.

    Passiamo all’estetica ed addentriamoci in qualche dettaglio tecnico. Un diamante si riconosce in base alla regola delle 4 C: color (colore), carat (caratura), clarity (purezza) e cut (taglio). Una buona idea per districarsi in questo mondo è affidarsi al proprio gioielliere di fiducia o, in alternativa, virare verso anelli “griffati” e dotati di garanzia che però tendono ad avere un costo maggiore del 20-30% circa.

    Una scelta che si basa molto più sul gusto riguarda la montatura: esistono lisce o con piccoli diamantini incastonati, l’oro bianco è un classico ma quello giallo sta tornando di gran moda. Non vi resta che affidarvi al cuore e magari…ad un’amica della futura sposa!

    Per concludere, un altro aspetto di cui tenere conto riguarda le proporzioni. Per mani minute è meglio selezionare un gioiello più sottile e filiforme mentre dita più importanti richiedono anelli adeguati, così che l’anello non sparisca.

  • Musicisti da tutta Italia, un inno a The Boss

    76 cover di Bruce Springsteen sono arrivate da tutta Italia per partecipare a contest “Cover me” il primo contest nazionale dedicato al cantautore ma solo 10, dopo l’esame della giuria e dei fan, domenica 30 agosto potranno diventare protagoniste dell’evento live “Magic Trick 1980-2020”, in programma al Seminarino di Bergamo Alta, con il pubblico in diretta streaming sul sito web www.noiespringsteen.com.

    Da domenica 21 giugno a martedì 21 luglio 2020 sul sito web www.noiespringsteen.com è possibile votare le 20 cover che hanno superato il verdetto della critica e decretare i 10 finalisti del contest ideato dal gruppo Noi & Springsteen. Uno solo il requisito: reinterpretare un brano della rockstar, rendendolo proprio, senza snaturarne l’essenza e la melodia

    18 gli album dai quali sono stati tratti i brani presentati, 30 dei quali reinterpretati una sola volta, mentre 17 le cover presentate più volte sulle strofe più rappresentative della discografia della rockstar come “I’m on fire”, “Dancing in the dark”, “No surrender” e “Tougher than the rest”.

    Il 30 agosto in occasione del Meeting dedicato a Springsteen MAGIC TRICK – Quarant’anni di storie lungo il fiume i 10 brani finalisti si esibiranno live in diretta streaming. Durante l’evento sarà consegnato anche il premio della critica, un riconoscimento prestigioso che verrà assegnato da una giuria composta da critici musicali e professionisti del settore ad una delle 76 cover del contest, considerata più all’avanguardia e rappresentativa dell’anima e della musica di Bruce Springsteen.

    «Abbiamo pensato a questo contest quasi per gioco e lo abbiamo lanciato in un momento difficile per il nostro Paese con la speranza di trovare musicisti e band che volessero mettersi in gioco. Il risultato è stato inaspettato ed entusiasmante. Le canzoni di Bruce Springsteen raccontano le storie di chi non ha mai smesso di crederci e di combattere, uno spirito che conosciamo bene. La palla passa ora al pubblico sovrano che invitiamo ad esprimere le proprie preferenze per stabile chi tra gli artisti in gara sia in grado di coinvolgere ed emozionare celebrando 40 anni di rock del grande The Boss» – dichiara Alberto Lanfranchi, ideatore del sodalizio NOI&Springsteen.

    Come procedere con la votazione online

    I 20 brani che hanno ottenuto il punteggio più alto saranno pubblicati sul sito web www.noiespringsteen.com e da domenica 21 giugno, sarà il pubblico a trasformarsi in giuria votando ogni singolo brano con un punteggio da 0 a 5. Per poter effettuare la votazione sarà necessario registrarsi sul sito e accedere alla sezione “gara” e si potrà votare tutti i 20 brani o solo uno, a propria scelta. L’utente registrato potrà effettuare anche più accessi per votare i 20 brani, ma il giudizio che verrà preso in considerazione sarà l’ultimo effettuato prima del termine della votazione fissato per martedì 21 luglio 2020.

    I componenti della Giuria

    Un successo inaspettato, ma emblematico della potenza della musica di The Boss e della sua autenticità ancora oggi contemporaneo che sulle note di artisti e band si è confrontata con una giuria di qualità composta da Massimo Cotto ( voce di Virgin Radio e presidente della giuria), Tony Naima (musicista e produttore), Ruggero Rossetti (Associazione Nebraska dedicata alla musica rock), Claudio Trotta, (Promoter e fondatore di Barley Arts), Alberto Cantù (componente del gruppo NOI & SPRINGSTEEN), Patrizia De Rossi (Giornalista), che ha valutato ogni singolo brano assegnando un punteggio da 0 a 5 in modo discrezionale e autonomo.

  • Torniamo in scena | Estate duemila[e]venti

    Torniamo in scena. Estate duemilaeventi è la grande manifestazione organizzata dall’Amministrazione comunale, primo importante evento collettivo dopo la pausa forzata di questo triste periodo, che riunisce tutte le realtà bergamasche dello spettacolo dal vivo.

    I primi mesi del 2020 hanno segnato in modo inequivocabile le nostre vite: un periodo che sembrava infinito, in cui molti hanno subito perdite dolorose e in cui l’Italia si è fermata. Il settore culturale e dello spettacolo dal vivo è stato particolarmente colpito da questa crisi, proprio per le sue caratteristiche intrinseche di presenza fisica e vicinanza: tutte le iniziative culturali previste sono state annullate.

    Questo ha comportato un grave danno sia per gli operatori del settore, che non hanno lavorato, sia per gli spet- tatori, che non hanno potuto godere di questa ricca offerta artistica.

    L’Assessorato alla Cultura, per permettere ai cittadini di essere nuovamente pubblico partecipe delle realtà artistiche e culturali presenti sul territorio, ha pensato di organizzare una programmazione unica per luglio e agosto che restituisca, almeno in parte, ciò che in questi mesi è andato perduto.

    Bergamo, tra le città più colpite in Italia, oggi riaccende lo sguardo, rialza la testa, in un’estate che quest’anno ci sembra come una primavera, una rinascita.” – dichiara Nadia Ghisalberti, Assessore alla Cultura della città – “Ci siamo fortemente impegnati per realizzare una programmazione che fa dello spettacolo la sua punta di diamante. Incontro, socialità, confronto, condivisione di spazi ed emozioni diventano allora il fulcro di questa estate che si avvicina, finalmente insieme, anche se magari ancora un po’ “a distanza”. È con il teatro, la musica, la danza che Bergamo torna a farsi vedere, chiamando a raccolta tutti i soggetti, le associazioni, i singoli artisti del nostro territorio”.

    Due sono le azioni su cui l’Amministrazione comunale ha lavorato: un nuovo palco al Lazzaretto e i quartieri. Questi ultimi vengono valorizzati seguendo la linea di mandato di cultura diffusa: cortili e piazzette di tanti punti della città si animeranno con incursioni light, rapide pennellate di svago, poesia, leggerezza, umorismo. Questa linea d’azione, in fase di definizione, sarà avviata a luglio e comunicata con apposita conferenza stampa.

    Una stagione estiva più strutturata troverà invece spazio nel luogo simbolico ed evocativo del Lazzaretto, che così diventa il nuovo teatro cittadino, grazie a un palco professionale e una platea che potrà ospitare almeno 300 persone, per mantenere le distanze necessarie ma permettendo ugualmente l’incontro e la partecipazione. Lazzaretto on stage è il nome di questa proposta che si caratterizza come una “prima volta” in tanti sensi:

    Bergamo riparte, e lo fa con un cartellone che raccoglie in un unico spazio e in un periodo ristretto il meglio della nostra creatività, quella stessa creatività che non ha potuto esprimersi a causa dell’emergenza sanitaria e della sospensione di tutte le attività artistiche.

    Sono chiamati a raccolta i diversi soggetti che producono spettacoli, ciascuno con il proprio linguaggio specifico e unico: Bergamo Jazz, Stagione di Prosa e Donizetti Opera, Festival Pianistico, Festival Danza Estate, Orlando, deSidera, Eccentrici, Shakespeare is now!, Borghi&Burattini, i Teatri dei Bambini, che erano pre- visti tra marzo e settembre, ma anche altre realtà come Pandemonium, Teatro Caverna, Teatro Prova, CDpM si ritrovano a condividere lo stesso obiettivo, ovvero coinvolgere bambini, giovani, adulti attraverso espressioni artistiche differenti, con l’auspicio di un inedito intreccio tra pubblici diversi.

    Lazzaretto on stage partirà il 4 luglio con 66/67, un progetto musicale nato dalla collaborazione artistica tra

    Alessio Boni e Omar Pedrini, che coinvolgerà il pubblico con brani della storia della musica dagli anni ‘60 a oggi.

    In Lucia Off, sabato 11 luglio, Francesco Micheli racconta Lucia di Lammermoor di Gaetano Donizetti, sve- landone i segreti anche a chi non è appassionato d’opera, facendo scoprire la profondità della trama e la sua forza espressiva ancora oggi attuale.

    E ancora: Gianluca Petrella ed Enrico Rava si esibiranno nell’ambito del Bergamo Jazz Festival, Borghi&Bu- rattini e i Teatri dei Bambini intratterranno i più piccoli, gli artisti di Festival Danza Estate danzeranno per regalare emozioni.

    Davvero una proposta ricca e varia, un grande sforzo organizzativo che l’Amministrazione comunale, in dialogo costante con le molte e straordinarie realtà culturali cittadine, ha voluto costruire come parte di quell’impegno stipulato con la cittadinanza, che ha nei suoi obiettivi anche la cultura come cura e benessere della comunità. E per favorire il più possibile la partecipazione, ha voluto, in accordo con le compagnie, mantenere una politica di prezzi dei biglietti calmierati.

    Biglietteria

    Biglietti in vendita esclusivamente on line su www.vivaticket.it a partire dal 22 giugno Costi biglietto da 2 a 7 euro (più diritti prevendita).

    È possibile acquistare i biglietti fino 5 minuti prima dell’orario di inizio dello spettacolo. In caso di maltempo lo spettacolo sarà recuperato la sera successiva.

     

    Lazzaretto on stage rientra nella programmazione estiva Torniamo in scena. Estate duemilaeventi organizzata dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Bergamo.

    Fondazione Comunità Bergamasca sarà partner del progetto.

     

    Resta informato su www.comune.bergamo.it e sulle pagine fb e instagram

  • Mingazzini per Gruppo Fini e Greci Industria Alimentare: tecnologia, qualità e sostenibilità per una partnership tutta emiliana

    Nel cuore dell’Emilia le sinergie puntano all’eccellenza, declinando questo concetto sia a livello impiantistico che strutturale, ma anche ambientale, per una esperienza ad alto valore aggiunto

     

    Se la mission aziendale dello storico Gruppo Fini SpA di Modena e di Greci Industria Alimentare SpA è Non Solo Buono, filosofia che mette al centro il cibo e la sua bontà come risultato di un processo di trasformazione non invasivo, sicuro e controllato, a partire dalla materia prima fino al prodotto servito in tavola, il concetto di qualità si estende anche agli stessi impianti produttivi e alla riduzione dell’impatto ambientale. Obiettivo a cui punta un’altra storica azienda emiliana, Mingazzini Srl di Parma che dal 1929 rappresenta un punto di riferimento per l’industria alimentare e delle bevande, focalizzata su qualità, efficienza e personalizzazione, realizzando sistemi sempre più performanti dal punto di vista del risparmio energetico e del rispetto per l’ambiente.

    Tradizione e storicità come garanzia, ma anche un costante aggiornamento tecnologico degli impianti, sono punti in comune per queste aziende. Per Gruppo Fini la collaborazione interessa lo stabilimento produttivo di Ravarino (MO) dove viene installato per Le Conserve della Nonna un generatore di vapore modello PB150 di ultima generazione, caratterizzato da accorgimenti tecnologici che ne accrescono il risparmio energetico e il controllo delle emissioni.

    Un impegno nella riduzione dell’impatto ambientale previsto anche per lo stabilimento produttivo di Ravadese (PR) per Greci Industria Alimentare SpA, con l’installazione di un generatore di vapore modello PB250 con analoghe caratteristiche, sia a livello di prestazioni che di sostenibilità.

    Una duplice consegna “chiavi in mano” che attesta sia l’impegno di Mingazzini nella fornitura di impianti su misura, sempre più affidabili e ad alto contenuto tecnologico che la volontà di Gruppo Fini SpA e Greci Industria Alimentare SpA nel potenziale i rispettivi siti produttivi, in nome di una qualità e sostenibilità che non rappresentano solo una reazione alle recenti istanze globali, ma una reale attenzione nei confronti della collettività.

     

    Mingazzini Srl nasce a Parma nel 1929 e negli anni diventa un importante player di riferimento italiano ed europeo nel settore della produzione di generatori di vapore ad uso industriale. L’azienda fornisce risposte personalizzate e su misura seguendo la propria vocazione verso impianti sempre più affidabili e ad alto contenuto tecnologico che garantiscono sicurezza, serietà e un ottimo servizio secondo lo standard “Mingazzini”. In casa Mingazzini ricerca e sviluppo guidano l’azienda da quasi un secolo: l’azienda anticipa richieste del mercato con impianti e processi di produzione costantemente aggiornati e controllati assicurando un elevato livello di qualità, massimo rendimento e minimizzando i valori di NOx e CO rilasciati nell’atmosfera.

    Il Gruppo Fini SpA, società a socio unico di proprietà 100% Holding Carisma, è una storica realtà produttiva dell’alimentare nel nostro Paese. La società è titolare dei marchi Fini, nato nel 1912 ad opera di Telesforo Fini nel cuore dell’Emilia, e Le Conserve della Nonna, tradizionale realtà di Ravarino (MO). FINI è un marchio di pasta che rappresenta in Italia e nel mondo tutto il gusto della tradizione emiliana in cucina. Le Conserve della Nonna, nell’ampia gamma di referenze tipiche di tutte le regioni italiane, offre sughi, condimenti e confetture preparate secondo metodi tradizionali, con la sicurezza di un grande gruppo industriale.

  • DOMITYS QUARTO VERDE RIAPRE DOPO IL LOCKDOWN E PROPONE UN MODO PIÙ SICURO DI VIVERE LA TERZA ETÀ

    Dopo le settimane di quarantena, la prima struttura in Italia interamente dedicata ai senior attivi riapre a visitatori e familiari per un graduale ritorno alla normalità, sempre nel massimo rispetto delle norme di sicurezza, e presenta un modo tutto nuovo, più sicuro e sereno, di vivere la terza età.

    Bergamo, 16 giugno 2020Domitys Quarto Verde, il primo “Senior Serviced Residence” d’Italia, dopo il lockdown imposto dall’emergenza da Covid-19 poco dopo l’apertura nel centro di Bergamo, riapre ufficialmente le sue porte non solo alle visite di famigliari e amici dei residenti, ma anche di tutte quelle persone interessate al nuovo e più sicuro modo di vivere la terza età proposto dall’innovativa struttura.

    Domitys Quarto Verde, infatti, nasce per rispondere alle esigenze di senior attivi e autosufficienti – una quota di popolazione sempre crescente in Italia – con una proposta abitativa completamente diversa dalle case di cura o RSA e capace di offrire la massima libertà alla massima sicurezza. La struttura, infatti, è appositamente realizzata per garantire ogni servizio e comfort per godersi in tutta autonomia il proprio tempo libero, ma senza i pesi e i pensieri delle faccende quotidiane, soprattutto in questo delicato momento che vede proprio le fasce più anziane della popolazione maggiormente esposte e vulnerabili al Coronavirus.

    Ogni residente, che ha a sua disposizione un proprio appartamento “a misura di senior”, può contare sul supporto di uno staff preparato e sempre presente e può usufruire di tutti gli ambienti comuni della struttura come ristorante, piscina, palestra, lounge bar, sale ricreative e l’ampio giardino. Il tutto, nel massimo rispetto delle norme igienico-sanitarie e di sicurezza disposte dalle autorità: il personale indossa tutti i dispositivi di sicurezza, assicura il continuo approvvigionamento di mascherine, guanti e gel disinfettante, controlla gli accessi alla struttura e misura la temperatura di tutti i visitatori all’ingresso, aiuta a garantire il rispetto del distanziamento sociale e provvede alla regolare sanificazione degli ambienti.

    Non solo. A garantire una maggiore sicurezza, anche i servizi a disposizione dei residenti, che si sono rivelati particolarmente utili durante le settimane di lockdown, in cui Domitys Quarto Verde si è dimostrata una struttura protetta e più sicura di una normale casa: lo staff si è occupato del supporto all’approvvigionamento di spesa, farmaci, quotidiani e riviste, e di qualunque altra cosa di cui i residenti avessero bisogno. Nel completo isolamento, si è lavorato anche e soprattutto affinché non mancasse il contatto e l’affetto dei loro cari: il personale è intervenuto infatti aiutando i residenti a tenersi in contatto con le famiglie, supportandoli ad esempio nel collegamento alla rete Internet e nell’uso dei dispositivi elettronici per videochiamare parenti e amici. Ha inoltre permesso l’uso degli spazi comuni, sempre singolarmente e sanificando gli ambienti dopo ogni utilizzo. Anche il ristorante, chiuso nel rispetto delle disposizioni governative, è rimasto funzionante per preparare pasti che i residenti hanno potuto consumare direttamente nel proprio appartamento. Si tratta solo di qualche esempio dei numerosi servizi normalmente offerti da Domitys Quarto Verde, e ora potenziati, perché i residenti possano vivere questo periodo complesso sempre in totale autonomia, ma con meno preoccupazioni e con la serenità di avere sempre un supporto in caso di necessità.

    «Mi sono trasferita a Domitys Quarto Verde perché volevo avvicinarmi ai miei figli che vivono in città e non ho mai accettato di vivere in casa con loro: voglio mantenere la mia autonomia e so che ho a disposizione svariati servizi che fanno sentire protetti. È stato ovviamente un caso, ma sono molto contenta di aver fatto questa scelta prima del diffondersi della pandemia, l’esperienza del lockdown è stata serena, mi sono sempre sentita al sicuro – racconta la Sig.ra Lucia, che vive a Domitys Quarto Verde già da gennaio. Il personale mi ha sostenuto in tutto, con attenzione e garbo: mi portavano pranzo e cena nel mio appartamento, ritiravano la pattumiera, mi recapitavano a casa posta e pacchi, e si informavano continuamente se avessi bisogno di qualcosa. Se fossi rimasta isolata nella mia casa sarebbe stato decisamente più complicato gestire le mie piccole esigenze quotidiane! Inoltre, qui posso usare la piscina, fare passeggiate nel giardino, e, ora che è di nuovo possibile, mangiare al ristorante Domitys con mio figlio quando è in pausa pranzo, accogliere i miei nipoti o ospitare mia figlia nel weekend. Sono molto soddisfatta della mia scelta, ho iniziato una nuova vita. È proprio una bella sensazione».

    «Durante il lockdown sono sempre stata abbastanza serena: Domitys ha subito chiuso la struttura al pubblico e adottato tutte le precauzioni, i servizi già previsti sono stati fondamentali e il personale è sempre stato molto attento e presente se pur con le dovute cautele. Mia madre non ha avuto necessità di uscire ed è quindi rimasta sempre al sicuro nel suo appartamento: se fosse rimasta a casa sua sarebbe stato veramente preoccupante e problematico aiutarla a rimanere protetta – racconta la figlia della Sig.ra Lucia. Sono contenta si sia trasferita lì: è tutto ben pensato, gli appartamenti sono confortevoli e privi di barriere architettoniche, gli spazi comuni sono eleganti e si prestano alla socializzazione, e la posizione è ottima, in un quartiere nuovo e moderno in centro. Da quando mia madre vive lì siamo molto più sereni e liberi anche noi figli, è più semplice gestire il tempo con lei, mangiando insieme al ristorante oppure prendendo un caffè al bar, ma anche quando non siamo con lei sappiamo che è in compagnia o comunque seguita dallo staff: sono tutti cordiali, sorridenti e disponibili».

    E ora che le settimane di lockdown sono alle spalle, Domitys Quarto Verde è di nuovo pronto a mettere a disposizione i suoi ambienti e i suoi servizi di quanti siano alla ricerca di una soluzione abitativa accessibile e innovativa, in cui potersi sentire a casa, dedicarsi ad occupazioni e attività secondo i propri gusti e le proprie inclinazioni e poter contare anche su più elevati standard di sicurezza. E sebbene molti degli appuntamenti normalmente a calendario al momento siano ancora sospesi per evitare occasioni di assembramento (Domitys organizza ogni mese circa 50 tra attività ricreative, culturali e conviviali), Domitys Quarto Verde sta già lavorando per organizzare momenti da trascorrere in compagnia, ma sempre in sicurezza, in vista di una graduale ripresa e uscita dall’emergenza.

    Un’ulteriore opportunità che Domitys ha scelto di offrire è quella delle locazioni temporanee, una soluzione a disposizione di quanti vogliano conoscere la struttura per provarne per qualche giorno il comfort e la protezione, ma anche per le famiglie che, dopo settimane di fermo, hanno ripreso a lavorare e non sono più in grado di essere presenti come prima per i loro genitori, o semplicemente di quanti pensano di andare in vacanza e vogliono assicurarsi che i loro cari siano protetti e stiano bene.

    Del resto, l’obiettivo di Domitys Quarto Verde è proprio quello di contribuire al miglioramento dello stile di vita, favorendo il cosiddetto “invecchiamento attivo”: significa avere modo di concentrarsi sul proprio sviluppo individuale personale, fisico e mentale, ma anche trovarsi in compagnia di altre persone, con le quali condividere hobby, passioni, o semplicemente il proprio tempo, significa mantenere attivi i legami col prossimo e non sentirsi mai soli o trascurati, ma parte di una grande famiglia aperta alla città. Significa vivere con maggiore serenità.

    «In queste settimane abbiamo lavorato affinché tutti i servizi di Domitys Quarto Verde fossero potenziati per assicurare ai nostri residenti la massima sicurezza – spiega Fabio Massimo Ragusa, Director Business Unit Italy GRUPPO AEGIDE – DOMITYS. Tutto lo staff si è impegnato in questo senso e continuerà a farlo anche post lockdown. Adesso siamo felici di poterci nuovamente aprire alla città e a quanti vogliono provare a vivere da Domitys Quarto Verde. Dopo le difficoltà vissute dall’intera comunità, riaprire le porte vuol dire riprenderci quella normalità che tanto ci è mancata, anche se con maggiori precauzioni. Soprattutto in questo momento, la nostra priorità è quella di assicurare ai residenti uno stile di vita indipendente e attivo, in cui sia possibile svolgere le tante attività disponibili, anche in compagnia, ma sempre nella massima sicurezza».

     

    ***

    Fondata nel 1998, Domitys è leader in Francia nelle soluzioni abitative che integrano servizi per la terza età attiva. Il Gruppo nasce da AEGIDE, realtà da 3.000 dipendenti, il cui azionista di maggioranza è NEXITY, gruppo francese leader del mercato immobiliare. Domitys risponde alle nuove esigenze dettate dall’invecchiamento della popolazione, mettendo a disposizione di senior ancora autosufficienti soluzioni abitative confortevoli e indipendenti, aprendo così la strada a un nuovo modo di vivere la terza età, in piena libertà e con la garanzia di una vita sociale attiva.

    www.domitys.it

  • Con i rinvii angolari Poggi guarda al mondo

    L’azienda bolognese punta all’internazionalizzazione, mediante il supporto dei propri fornitori. Un gioco di squadra ben rappresentato dalla partnership con Fab Group alla scorsa edizione della fiera Euroguss di Norimberga, esponendo la serie 5000 in acciao inox dei rinvii angolari, testimoniando così il valore tecnologico di un’azienda che non smette mai di innovare

    Uno dei principali motivi d’orgoglio per un’azienda è vedere riconosciuto il valore dei propri prodotti e servizi da parte dei clienti. E quando questo accade un semplice rapporto di fornitura si trasforma in partnership, in un percorso condiviso e mirato a obiettivi di crescita e sviluppo.

    E’ questa la filosofia applicata da Poggi Trasmissioni Spa, azienda bolognese specializzata in progettazione e produzione di organi di trasmissione. Supportando i propri fornitori e mettendo in campo un gioco di squadra strategico, l’azienda bolognese ha dimostrato quali risultati si possano ottenere. A testimoniarlo è stata ad esempio la partnership con Fab Group, affermata azienda di Vicenza specializzata in pressofusioni di leghe di alluminio, operante a livello nazionale ed europeo in molteplici settori tra cui automotive, motori elettrici, pompe, motoriduttori, gas, arredamento, hobbistica, arredamento urbano, generatori, alimentare, elettrico.

    Negli scorsi mesi Fab Group ha riconosciuto il valore e l’innovazione dei rinvii angolari di Poggi Trasmissioni Meccaniche S.p.a. dando visibilità ai rinvii in alluminio presso la prestigiosa vetrina di Euroguss 2020, fiera internazionale dedicata alla pressofusione svoltasi a Norimberga lo scorso gennaio. Una formula di internazionalizzazione che ha permesso alle due realtà italiane di distinguersi in un appuntamento che ha visto la partecipazione di 754 espositori e 15.000 buyer provenienti da tutto il mondo.

    Dunque un contesto ideale per proseguire e intensificare un percorso che Poggi ha promosso negli ultimi anni, portando notevoli vantaggi ai propri stakeholder e alla sua community, con l’obiettivo di aumentare l’export e posizionarsi sul mercato mondiale, accrescendo ulteriormente quella autorevolezza di cui oggi l’azienda gode a livello globale, forte di 60 anni di esperienza nel settore degli organi di trasmissione, con la non comune capacità di creare soluzioni customizzate e ad alto valore tecnologico in sinergia con i propri fornitori e clienti.

    Un’attività quest’ultima che contraddistingue da sempre l’azienda attraverso la progettazione di soluzioni all’avanguardia, in grado di portare innovazione nel settore. Esempi attuali di questa capacità pioneristica sono P-drive®, gamma di pulegge e cinghie sincrone a bassa rumorosità e altamente performanti e il concept P-gear®, sistema di trasmissione del moto con ingranamenti senza contatto, applicato nel campo dei rinvii angolari e dei riduttori: non un semplice prodotto, ma una soluzione rivoluzionaria ed evoluta, capace di ridurre il consumo energetico, la rumorosità e le vibrazioni.

    https://www.poggispa.com/

  • RC familiare: a Milano risparmio medio sino al 64%

    L’RC familiare, entrata in vigore il 16 febbraio 2020, dà ai membri di una stessa famiglia la possibilità di utilizzare per le polizze auto e moto la classe di merito più favorevole maturata su un qualsiasi altro veicolo già presente nel nucleo; ma quanto sono riusciti a risparmiare gli automobilisti e i motociclisti milanesi che hanno usufruito della norma? Facile.it ha voluto analizzare un campione di preventivi scoprendo che, nella provincia di Milano, il risparmio massimo conseguito da chi ha usato l’RC familiare per assicurare un’auto è stato, in media, pari al 64%, mentre per le due ruote è arrivato al 48%.

    In valori assoluti significa che gli assicurati milanesi che hanno approfittato della nuova norma, passando dalla classe 14 alla classe 1, hanno risparmiato, in media, 414 euro sull’RC auto e 263 euro sull’RC moto.

    L’analisi, realizzata su un campione nazionale di oltre 87.000 preventivi, ha anche rilevato che, a livello italiano, il risparmio ottenuto grazie all’RC familiare è arrivato al 58% per le quattro ruote e al 54% per le due ruote.

    «Ad oggi i dati disponibili confermano che chi ha potuto approfittare dell’RC familiare in questi primi mesi è riuscito a conseguire un risparmio significativo sull’RC auto che arriva sino ad oltre il 50%» spiega Diego Palano, Managing Director assicurazioni di Facile.it. «È però necessario contestualizzare i dati rispetto allo scenario di riferimento; il lockdown iniziato a marzo, a meno di un mese dall’ingresso della norma, ha certamente influito sugli effetti della riforma, limitando, almeno in questa prima fase, il numero degli assicurati che ne hanno potuto usufruire. Non è detto quindi che, una volta tornati alla normalità, il risparmio ottenibile grazie alla norma rimarrà su questi livelli».

    L’RC familiare potrebbe quindi aver beneficiato del calo generalizzato delle tariffe assicurative verificatosi durante i mesi di lockdown; con il graduale ritorno alla normalità, però, e una curva dei prezzi in risalita, anche i vantaggi ottenibili grazie alla norma potrebbero pian piano ridursi. Per questo motivo, spiegano ancora gli esperti di Facile.it, il consiglio per tutti coloro che hanno una polizza in scadenza o hanno deciso di sospendere l’assicurazione è di rinnovare la copertura adesso, anche se il veicolo non viene utilizzato, mettendosi al riparo dai futuri aumenti.

    RC auto e moto

    Per calcolare il risparmio massimo conseguito grazie all’RC familiare, Facile.it ha preso in esame i prezzi offerti ad un campione di utenti che hanno usufruito della norma (passando dalla classe 14 alla classe 1) e confrontato tali valori con le tariffe offerte agli assicurati di pari profilo che, non potendo beneficiare dell’RC familiare, hanno dovuto assicurare il proprio veicolo in classe 14.

    L’analisi è stata realizzata a livello nazionale e sulla provincia di Milano tenendo in considerazione la media delle migliori tariffe disponibili su Facile.it tra il 16 febbraio e il 10 maggio 2020.

    Guardando all’RC auto, se, come detto, a livello nazionale chi è passato dalla classe 14 alla 1 ha risparmiato, in media, il 58%, il valore rilevato nella provincia di Milano è addirittura superiore. Nel capoluogo lombardo assicurare un’auto in classe 14 costa, in media, 648 euro; per chi può approfittare dell’RC familiare, ereditando una classe 1, il costo scende a 233 euro, con un risparmio di 414 euro, pari al 64%.

    Analizzando l’RC moto, invece, il risparmio percentuale rilevato nella provincia di Milano è lievemente inferiore a quello nazionale (54%); nel capoluogo lombardo per assicurare una due ruote in classe 14 occorrono, in media, 545 euro; chi può usufruire dell’RC familiare, passando in classe 1, spende, sempre in media, 282 euro, con un risparmio del 48%.

    Risparmio più contenuto nelle classi intermedie

    Se passare dalla classe 14 alla classe 1 grazie all’RC familiare consente di abbattere il premio RC auto di oltre il 50%, il risparmio si riduce man mano che migliora la classe di merito di chi usufruisce della norma.

    Guardando i valori relativi alla provincia di Milano, un automobilista che, grazie all’RC familiare, passa dalla classe 13 alla classe 1, risparmia il 55%. Se il passaggio avviene da una classe 10 alla classe 1, il risparmio si ferma al 37% e, ancora, se l’automobilista si muove dalla classe 6 alla classe 1, il premio medio si riduce di circa il 30%.

  • RC familiare: a Palermo risparmio medio sino al 57%

    L’RC familiare, entrata in vigore il 16 febbraio 2020, dà ai membri di una stessa famiglia la possibilità di utilizzare per le polizze auto e moto la classe di merito più favorevole maturata su un qualsiasi altro veicolo già presente nel nucleo; ma quanto sono riusciti a risparmiare gli automobilisti e i motociclisti palermitani che hanno usufruito della norma? Facile.it ha voluto analizzare un campione di preventivi scoprendo che, nella provincia di Palermo, il risparmio massimo conseguito da chi ha usato l’RC familiare per assicurare un’auto è stato, in media, pari al 57%, mentre per le due ruote è arrivato al 54%.

    In valori assoluti significa che gli assicurati palermitani che hanno approfittato della nuova norma, passando dalla classe 14 alla classe 1, hanno risparmiato, in media, 519 euro sull’RC auto e 606 euro sull’RC moto.

    L’analisi, realizzata su un campione nazionale di oltre 87.000, ha anche rilevato che, a livello italiano, il risparmio ottenuto grazie all’RC familiare è arrivato al 58% per le quattro ruote e al 54% per le due ruote.

    «Ad oggi i dati disponibili confermano che chi ha potuto approfittare dell’RC familiare in questi primi mesi è riuscito a conseguire un risparmio significativo sull’RC auto che arriva sino ad oltre il 50%» spiega Diego Palano, Managing Director assicurazioni di Facile.it. «È però necessario contestualizzare i dati rispetto allo scenario di riferimento; il lockdown iniziato a marzo, a meno di un mese dall’ingresso della norma, ha certamente influito sugli effetti della riforma, limitando, almeno in questa prima fase, il numero degli assicurati che ne hanno potuto usufruire. Non è detto quindi che, una volta tornati alla normalità, il risparmio ottenibile grazie alla norma rimarrà su questi livelli».

    L’RC familiare potrebbe quindi aver beneficiato del calo generalizzato delle tariffe assicurative verificatosi durante i mesi di lockdown; con il graduale ritorno alla normalità, però, e una curva dei prezzi in risalita, anche i vantaggi ottenibili grazie alla norma potrebbero pian piano ridursi. Per questo motivo, spiegano ancora gli esperti di Facile.it, il consiglio per tutti coloro che hanno una polizza in scadenza o hanno deciso di sospendere l’assicurazione è di rinnovare la copertura adesso, anche se il veicolo non viene utilizzato, mettendosi al riparo dai futuri aumenti.

    RC auto e moto

    Per calcolare il risparmio massimo conseguito grazie all’RC familiare, Facile.it ha preso in esame i prezzi offerti ad un campione di utenti che hanno usufruito della norma (passando dalla classe 14 alla classe 1) e confrontato tali valori con le tariffe offerte agli assicurati di pari profilo che, non potendo beneficiare dell’RC familiare, hanno dovuto assicurare il proprio veicolo in classe 14. L’analisi è stata realizzata a livello nazionale e sulla provincia di Palermo tenendo in considerazione la media delle migliori tariffe disponibili su Facile.it tra il 16 febbraio e il 10 maggio 2020.

    Guardando all’RC auto, se, come detto, a livello nazionale chi è passato dalla classe 14 alla 1 ha risparmiato, in media, il 58%, il valore rilevato nella provincia di Palermo è leggermente inferiore. Nel capoluogo siciliano assicurare un’auto in classe 14 costa, in media, 916 euro; per chi può approfittare dell’RC familiare, ereditando una classe 1, il costo scende a 397 euro, con un risparmio di 519 euro, pari al 57%.

    Analizzando l’RC moto, invece, il risparmio percentuale rilevato nella provincia di Palermo è uguale a quello nazionale (54%); nel capoluogo siciliano per assicurare una due ruote in classe 14 occorrono, in media, 1.127 euro; chi può usufruire dell’RC familiare, passando in classe 1, spende in media 521 euro con un risparmio pari al 54% del premio.

    Risparmio più contenuto nelle classi intermedie

    Se passare dalla classe 14 alla classe 1 grazie all’RC familiare consente di abbattere il premio RC auto di oltre il 50%, il risparmio si riduce man mano che migliora la classe di merito di chi usufruisce della norma.

    Guardando i valori relativi alla provincia di Palermo, un automobilista che, grazie all’RC familiare, passa dalla classe 13 alla classe 1, risparmia il 44%. Se il passaggio avviene da una classe 10 alla classe 1, il risparmio si ferma al 27% e, ancora, se l’automobilista si muove dalla classe 6 alla classe 1, il premio medio si riduce di circa l’8%.