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  • Roberto Tomasi: il ritratto formativo e professionale dell’attuale AD e DG di ASPI

    Attuale Amministratore Delegato di Autostrade per l’Italia, Roberto Tomasi ha ricoperto nel corso della sua carriera incarichi di carattere manageriale all’interno di grandi aziende riconosciute a livello internazionale.

    Roberto Tomasi, AD Autostrade per l'Italia

    Roberto Tomasi: il percorso formativo e la crescita professionale

    Da febbraio 2019 Amministratore Delegato di Autostrade per l’Italia, Roberto Tomasi annovera in curriculum una serie di esperienze formative e professionali di rilievo internazionale. Dopo il conseguimento con lode della laurea in Ingegneria Meccanica presso l’Università di Padova, nell’ottica di specializzarsi e arricchire ulteriormente il proprio know-how prende parte a un Executive Program presso la Harvard Business School (Boston, Massachussetts), a un International Executive Program presso INSEAD (Francia) e al Master in Finance e Project Control presso la SDA Bocconi di Milano. È nell’ambito del corpo tecnico dell’esercito che il suo percorso professionale prende il via: a Bolzano inizia infatti a lavorare all’interno della divisione mezzi militari di IVECO, realtà allora particolarmente impegnata in attività di sviluppo. Successivamente entra in FIAT AVIO per ricoprire nella divisione Heavy Duty un incarico che lo porta ad operare in Siria nella realizzazione di un impianto di produzione di energia elettrica con turbine a gas in ciclo aperto. Dopo un breve periodo nel service della società Nuovo Pignone – Gruppo GE, specializzata nella produzione di macchine tessili, nel 1996 Roberto Tomasi arriva in Enel: è l’inizio di un’esperienza ventennale nel Gruppo. Chiamato inizialmente a ricoprire il ruolo di Direttore delle Unità di Business delle Centrali di produzione di energia elettrica in Liguria, cinque anni dopo diventa Responsabile dell’Area Cicli Combinati del Gruppo, con la gestione di oltre 7.000 MW installati. Ha solo 37 anni quando viene nominato Senior Vice President come responsabile del Procurement nel ruolo di Responsabile delle Grandi Commesse di Enel. Nel 2006 assume il ruolo di Vice President della Business Unit di Ingegneria del Gruppo ENEL, dedita alla progettazione e realizzazione di impianti di produzione convenzionale: sono oltre mille le persone operative che è chiamato a gestire a livello internazionale, in Slovacchia, Russia, Spagna e Italia. I risultati di rilievo raggiunti in questo ruolo lo portano all’inizio del 2015 a diventare Responsabile della Generazione a Carbone del Gruppo ENEL, incarico che ricoprirà per alcuni mesi, prima di approdare in Autostrade per l’Italia.

    Roberto Tomasi: il presente professionale in Autostrade per l’Italia

    Nominato Co-Direttore Generale di Autostrade per l’Italia (ASPI) nel luglio 2015, Roberto Tomasi si occupa dello sviluppo di nuove opere. L’anno successivo entra a far parte del CdA di ASPI come Consigliere, ricoprendo lo stesso incarico anche nei Board di alcune controllate del Gruppo. In qualità di Co-Direttore Generale è chiamato a coordinare diversi progetti consolidando un piano di investimenti del valore complessivo di 14,5 miliardi: tra questi l’apertura della Variante di Valico, il completamento delle attività sulla dorsale Adriatica A14 e, tra gli altri avviati, quello del passante di Bologna e quello della Gronda di Genova. Nel 2018 diventa Direttore Generale e nel gennaio 2019 Amministratore Delegato di Autostrade per l’Italia. Nel piano lanciato a febbraio 2020 sono delineate le linee guida del piano di trasformazione che Roberto Tomasi vuole imprimere alla società: mille nuove assunzioni, priorità a sicurezza (su strade, cantieri e luoghi di lavoro), insieme a ricerca, sviluppo e mobilità sostenibile per arrivare a realizzare una “green infrastructure” e perseguire la digitalizzazione dei processi e degli asset. La visione dell’AD si fonda inoltre su una nuova etica dei comportamenti, la trasparenza delle azioni e il rispetto degli impegni presi. Sposato e padre di due figlie, è appassionato di viaggi, vela e sci alpinismo. Nel 2015 ha aperto una piccolissima azienda agricola, senza fini di lucro, a Portovenere.

  • L’epilazione permanente con la luce pulsata

    L’epilazione a luce pulsata è un trattamento più recente del laser. Lo scopo finale dell’epilazione a luce pulsata è quello di indurre l’assottigliamento progressivo e il diradamento della peluria, rallentandone fortemente la ricrescita e rendendola non visibile ad occhio nudo.

    Il principio d’azione della luce pulsata è paragonabile a quello dell’epilazione laser, con la differenza che quest’ultima tecnologia agisce a lunghezze d’onda unidirezionali e monocromatiche.

    Lo spot di luce pulsata ricerca la melanina, il pigmento che dà colore scuro al pelo, raggiunto il quale, l’energia veicolata nel follicolo si trasforma in calore, provocando una termocoagulazione.

    Perciò basta irradiare la zona da epilare con la luce pulsata perchè la melanina faccia scaricare l’energia luminosa nel bulbo pilifero che verrà distrutto insieme alle cellule germinative del pelo, senza danneggiare i tessuti circostanti.

    La luce pulsata è adatta sia per il viso che per il corpo e rende possibile il trattamento di zone anche ampie in tempi molto ridotti rispetto alle altre tecniche.

    Prima di sottoporre la pelle ai flash della luce pulsata, il cliente indossa degli occhiali protettivi e si applica un apposito gel che agisce sia da conduttore dell’energia luminosa, sia da protettore della cute.

    La pelle verrà poi in alcuni casi raffreddata attraverso una apparecchiatura che emette aria fredda, in altri casi il raffreddamento avviene attraverso il contatto con manipoli già raffreddati al loro interno.

    Si procede quindi allo sparo degli impulsi che vengono emessi dal manipolo ad intervalli regolari. In pochi tempo si possono trattare zone estese come gli arti inferiori, oppure circoscritte come il labbro superiore.

    Al termine della seduta di fotoepilazione, la superficie della pelle verrà ripulita dal gel e da residui costituiti da peli che si sono “staccati” durante il trattamento mentre la restante parte dei peli che si trova sotto la cute cadrà spontaneamente nell’arco di alcuni giorni.

    Dopo ogni seduta è indispensabile adottare una totale protezione solare.

    Le sedute verranno poi ripetute ad intervalli mensili ed ogni volta verranno eliminati i peli che si trovano in fase “Anagen” ovvero in fase di attività.

    Ad ogni trattamento i peli in fase anagen sono circa il 20%, per questo motivo sono necessarie un minimo di 4/5 sedute, a distanza 30-40 giorni l’una, per ottenere risultati ottimali.

    Il numero delle sedute dipende dalla zona da trattare e varia da una persona all’altra.

    Bisogna inoltre tener conto della sensibilità individuale in ogni persona, dovuta all’età, alla situazione ormonale, come gli stati di iperandrogenismo, al tipo di pelle e di crescita, dal ciclo follicolare di ciascuno, sesso e razza, al tipo di trattamento adoperato dalla persona precedentemente. Perciò non è possibile stabilire a priori quante sedute siano necessarie per ciascuna persona.

    La luce pulsata di ultima generazione:

    – È veloce, tratta in pochissimo tempo ampie zone del corpo
    – È efficace e sicura anche nelle zone più delicate
    – Agisce in profondità
    – Permette i massimi risultati nella lotta ai peli superflui.

    Articolo offerto da https://www.epilcentre.com/

  • Differenze tra Epilazione e Depilazione

    La superficie cutanea, sia nell’uomo che nella donna, è ricoperta di peli. Nella donna si ha solitamente, una sottile peluria, che talora può infittirsi e dare luogo alla formazione di veri e propri peli determinando un inestetismo.

    La rimozione di questo inestetismo deve tenere presente il ciclo vitale del pelo. Questo ha tre fasi:

    1) Anagen (fase di crescita)
    2) Catagen (fase di maturità)
    3) Telogen (fase di riposo con successiva caduta).

    Nella fase di Anagen si forma una nuova matrice del pelo che dopo aver preso contatto con la papilla sottostante si riporta nel derma in modo che il nuovo pelo sviluppandosi allontana il pelo vecchio. Durante la fase di Catagen il pelo cresce lungo il canale follicolare e in Telogen il pelo emigra verso la superficie.

    Le tre fasi non sono sincrone, per cui sono presenti contemporaneamente peli nelle varie fasi. Conseguentemente, nessun trattamento elimina definitivamente e in una solo seduta tutti i peli superflui, ma ogni seduta ne riduce il numero indebolendo progressivamente i peli stessi. Pertanto per ottenere buoni risultati occorrono diverse sedute.

    I termini depilazione ed epilazione non sono sinonimi.

    Sia l’epilazione che la depilazione riguardano la rimozione dei peli superflui.

    I prodotti per la depilazione sono preparati o processi che vengono utilizzati per eliminare i peli attraverso un processo di rimozione nella loro parte visibile. Il metodo più comune di provvedere alla depilazione è con la rasatura.

    Un’altra opzione popolare è quella di usare prodotti chimici per la depilazione che funzionano rompendo i legami di solfuro che collegano le catene proteiche e che danno forza al pelo. Così facendo i peli vengono disintegrati.

    I sistemi comunemente adottati per la depilazione rimuovono i peli solo in superficie e senza il dolore tuttavia, essi hanno l’inconveniente di creare spesso irritazione alla pelle, potenziale e noto effetto collaterale tipico dei prodotti per la depilazione.

    L’epilazione provvede invece alla rimozione di tutti i peli nella loro interezza, compresa la parte sotto la pelle. Così facendo la mancata crescita dei peli dura molto più a lungo rispetto alla depilazione. Tra i metodi più comunemente usati per l’epilazione abbiamo il laser e la luce pulsata.

    La depilazione è un metodo rapido e indolore, mentre invece l’epilazione a seconda del tipo è molto più elaborata.

    Con la depilazione, entro 3 giorni i peli cominciano a ricrescere; con l’epilazione invece i tempi sono più lunghi, dalle 4 settimane che si ottiene con la ceretta all’epilazione permanente che otteniamo con il laser, grazie al quale sono sufficienti 1 o 2 sedute di mantenimento all’anno per liberarsi dai peli superflui. Questo accade solo una volta raggiunto l’obiettivo dell’abbattimento del patrimonio pilifero dell’80% che si ottiene dopo circa 8 sedute.

    Dobbiamo però parlare di epilazione “permanente”, non “definitiva”. Il limite non è legato alla tecnologia delle macchine, sempre più avanzate, ma a elementi che condizionano il ciclo di vita del pelo che nasce, cresce e poi muore.

    L’effetto del trattamento dipende dalla quantità di energia luminosa assorbita dalla melanina quando il follicolo pilifero è in fase attiva (anagen). I follicoli silenti, che non producono peli, possono però attivarsi sotto stimolo di ormoni o farmaci.

    Per questo motivo è più corretto parlare di epilazione progressivamente permanente dato che il risultato che possiamo ottenere sui follicoli attivi permane nel tempo.

    Articolo offerto da Epilcentre Brescia

  • “Affacciati alla finestra”: incursioni d’arte nei cortili di Bergamo

    Il 15 luglio parte Affacciati alla finestra, la seconda azione della programmazione estiva Torniamo in scena. Estate duemila[e]venti, organizzata dal Comune di Bergamo per ripartire nel segno della cultura dopo mesi di chiusura forzata.

    Accanto a Lazzaretto on Stage, inaugurato il 4 luglio con il sold-out del duo Boni-Pedrini a sole 24 ore dall’apertura della biglietteria, questo secondo filone di attività mette al centro i quartieri. Seguendo quel principio di cultura diffusa che tanto ci sta a cuore, cortili e piazzette, luoghi della quotidianità solitamente non deputati alla fruizione della cultura, ospitano violinisti, giocolieri, narratori, attori, danzatori. Incursioni light, rapide gocce di svago, poesia, umorismo, leggerezza, arrivano in tanti spazi della città non abituati ad accogliere spettacoli dal vivo, che si trasformano per l’occasione in palchi a cielo aperto. Le attività coinvolgono più di 70 artisti dando loro la possibilità di lavorare per la propria città, con l’obiettivo di dare opportunità a quelle categorie di professionisti dello spettacolo che dopo mesi di inattività potranno tornare a esibirsi. Artisti che in punta di piedi invitano cittadini di ogni età a rivivere quella socialità a lungo perduta, perché, come sosteniamo da sempre, la cultura è soprattutto condivisione. Compagnie, singoli artisti, associazioni hanno risposto con entusiasmo alla chiamata dell’Assessorato alla Cultura, che ancora una volta ha lavorato in rete, coinvolgendo i tanti soggetti culturali del territorio, con il coordinamento artistico di TTB Teatro Tascabile di Bergamo per il teatro, Doc Live e Doc Servizi Bergamo per la musica, 23/C Art per la danza, e il coordinamento logistico di Hg80.

    “Un’idea che sognavamo di realizzare già in fase di lockdown, ma che temevamo potesse essere, in quel momento, vissuta come una mancanza di rispetto nei confronti delle tante vittime. Questo progetto vuole ora essere un segno di ripresa forte, che restituisca agli artisti il loro pubblico e punti al coinvolgimento dei cittadini – afferma l’Assessore alla Cultura Nadia Ghisalberti che ha creduto fortemente in questa progettualità – Mi piacerebbe vederli in tanti affacciati ai loro balconi, come dai palchetti di un immaginario teatro, a godersi la lettura di un classico della nostra letteratura, ascoltare un assolo di sax o seguire i passi leggeri di una danzatrice nel cortile di casa”.

    Affacciati alla finestra è sì un imperativo, ma “categoricamente” allettante: con 14 compagnie teatrali, 13 formazioni musicali, 1 compagnia di danza, 116 incursioni artistiche, circa 50 locations in almeno 20 quartieri, è un invito a portare lo sguardo fuori da casa propria, a godere della nostra creatività, a vivere le emozioni – sempre a distanza! – di una performance dal vivo.

    I quartieri al momento coinvolti sono: Boccaleone, Borgo Santa Caterina, Borgo Palazzo, Carnovali, Celadina, Centro, Colognola, Grumello al Piano, Longuelo, Loreto, Malpensata, Monterosso, Redona, San Colombano, Santa Lucia, San Paolo, San Tomaso de’ Calvi, Villaggio degli Sposi, Valverde, Valtesse.

    Tantissimi artisti si alterneranno in sequenza inaspettata sotto le nostre case: ABC – Allegra Brigata Cinematica (Serena Marossi, Erica Natali, Damiano Maffeo, Massimiliano Milesi), Associazione Ottimo Bach (Roberto Marchesi, Vittorio Panza), Matilde Facheris con Alberto Salvi e Luigi Suardi (A levar l’ombra da terra), Caramè&Misia (Andrea Persico, Federico Donati, Veronica Piccoli), Circo Balconi (Lorenzo Baronchelli, Mauricio Villarroel, Nicola Carrara), Breaking Glass (Beatrice Arrigoni, Roberto Frassini Moneta), Silvia Briozzo, Barbara Covelli, Erbamil (Vittorio Di Mauro, Giuliano Gariboldi, Manuela Carrasco, Fabio Comana), Fall (Andrea Greco, Francesco Crovetto, Lorenzo Gamba), Federica&Massimo di Onemusic (Federica Zanibelli, Massimo Piccinelli), Tiziano Ferrari e Marianna Moioli, Valentina Gavazzeni, Sophie Hames, In necessità virtù (Casali Manlio, Sala Stefania, Zanini Alberto), La Gilda delle Arti (Nicola Armanni, Marzia Corti, Giovanni Fiorinelli), Matè Teatro (Alessandra Ingoglia, Maria Teresa Galati, Graziano Gatti), Neem Trio (Elena Rota, Elena Zibetti, Maurizio Stefanìa), Novali Milesi Duo (Ermanno Novali, Matteo Milesi), One Music (Manuela Ferro, Giambattista Girello, Gabriella Mazza), Respirocobalto (Laura Mola, Clara Luiselli, Giuseppe Olivini), Pensieri Africani Duo (Dudu Kouatè, Guido Bombardieri), Candelaria Romero, Teatro Caverna (Viviana Magoni, Damiano Grasselli), The Paysden Brothers, Teatro del Vento (Chiara Magri, Matteo Zenatti), Manuel Togni, Simone Pagani, Thomas Pagani, Marco Pasinetti Quartet, Trieste (Gregorio Conti, Leonardo Gatti, Filippo Sala), TTB Teatro tascabile di Bergamo, Zonca Grompi & Pasinetti.

    La programmazione, prevista dal 15 luglio fino al 15 settembre circa, non sarà divulgata in anticipo per evitare assembramenti e i singoli eventi, della durata di massimo 20 minuti, saranno comunicati, a livello locale, con distribuzione di volantini informativi nei condomini e nelle residenze immediatamente contigui al luogo in cui si svolgerà l’azione performativa e attraverso la pagina Facebook dedicata.

    Il progetto è realizzato con la collaborazione di Aler ALER – Azienda Lombarda per l’Edilizia, Fondazione MIA e Casa Amica, e di tanti altri soggetti privati proprietari dei cortili dove si svolgono le iniziative.

    Si ringrazia la SIAE per la collaborazione come Partner dell’iniziativa.

    Affacciati alla finestra rientra nella programmazione estiva Torniamo in scena. Estate duemila[e]venti organizzata dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Bergamo.

    Info su:

    www.comune.bergamo.it

    Facebook:

    @AffacciatiAllaFinestra

    Instagram:

    @affacciati_alla_finestra_Bg

  • Biografia di Nicola Volpi, professionista nel settore del Private Equity

    Con un’esperienza di oltre 30 anni nel mondo del Private Equity, Nicola Volpi è uno dei pionieri dei buy-out in Italia. Attualmente è alla guida di Movidea, società di investimento da lui fondata nel 2013 insieme a Emilio Petrone.

    Nicola Volpi

    Esperienze formative e primi incarichi professionali di Nicola Volpi

    Nato a Milano nel 1961, Nicola Volpi ha un’esperienza consolidate nel settore del Private Equity. Attuale CEO di Movidea, è laureato in Business Administration presso l’Università Commerciale Luigi Bocconi di Milano e ha conseguito un Master in Finanza presso la SDA Bocconi. Avvia la propria carriera in Sefimeta S.p.A., divisione del Gruppo Montedison dedicata ai servizi finanziari. In seguito entra in Sanpaolo Finance S.p.A. (oggi Gruppo Intesa Sanpaolo), dove viene nominato Responsabile della divisione Leverage Finance: è qui che Nicola Volpi si rende protagonista dell’organizzazione del finanziamento delle prime operazioni di Buy-Out realizzate in Italia. Il suo percorso professionale prosegue in Schroder Ventures Italy, una delle prime realtà del settore Private Equity in Italia, di cui il manager diventa partner nel 1997. Nel 1999 fonda, insieme ad altri soci, Permira, realtà che negli anni si è affermata tra i grandi operatori del Private Equity mondiali, con un capitale di oltre 40 miliardi di euro in gestione.

    Nicola Volpi: le operazioni internazionali e la nascita di Movidea

    Le esperienze professionali maturate conducono il professionista a ricoprire ulteriori incarichi di responsabilità: nel 2005, infatti, Nicola Volpi viene nominato Amministratore Delegato di Permira Associati S.p.A. e in seguito entra nell’Executive Committee che guida Permira nel mondo. Sotto la sua gestione Permira realizza con successo in Italia operazioni di acquisizione e dismissione di marchi quali Ferretti Yachts, Marazzi, Veneta Cucine, Tfl, Valentino e Sisal. È il 2013 quando Nicola Volpi, insieme a Emilio Petrone, fonda Movidea, società di investimento nel settore dei beni e dei servizi di lusso in ambito italiano e internazionale, di cui assume l’incarico di CEO. La società effettua operazioni di investimento di capitali in società non quotate, accompagnandole nella crescita e nella valorizzazione nel lungo periodo. Tra gli investimenti realizzati, l’ingresso nel capitale di Pagani Automobili S.p.A., di cui Nicola Volpi è Membro del Consiglio d’Amministrazione. Ha ricoperto il medesimo ruolo anche nel CdA di FC Internazionale S.p.A. dal 2014 al 2018, con contributi legati all’area finanza straordinaria, organizzazione e pianificazione strategica.

  • Negli orti botanici della Lombardia tra laboratori, passeggiate al tramonto, conversazioni “verdi”

    In Lombardia sono riconosciute come le meraviglie della naturae mai come quest’anno la loro apertura è sinonimo di rinascita. Sono gli Orti Botanici: paradisi della biodiversità che dopo il lungo periodo di chiusura dovuto alla pandemia, tornano a vivere in tutto il loro splendore. L’estate 2020, fatta di turismo di prossimità e di ricerca luoghi ameni è, infatti, naturalmente votata alla scoperta di questi luoghi spettacolari. Ecco le principali iniziative.

     

    Si parte da Bergamo dove la riapertura dell’Orto Botanico “Lorenzo Rota” è un vero e proprio inno alla vita. Sono infatti in programma attività per tutte le età: laboratori per bambini e per famiglieriflessioni sul paesaggio come forma di relazione, conversazioni sulla storia dell’agricoltura e, naturalmente, visite guidate domenicali per tutto il mese di luglio. Tanti modi diversi per immergersi nelle oltre 1.200 specie coltivate nella sezione di Città Alta e nella Valle della Biodiversità di Astino, osservando da vicino fiori e piante dalla bellezza straordinaria.

    Per i più romantici, l’Orto Botanico di Pavia propone una visita guidata notturna: guidati dal custode e giardiniere Paolo Cauzzi, i visitatori potranno scoprire le magiche atmosfere dell’orto e le strategie notturne delle piante. In alternativa, è possibile scegliere una passeggiata al tramonto, sempre accompagnati dall’esperto, imparando a conoscere da vicino le collezioni estive.

    La visita sarà anche l’occasione per poter fare domande riguardanti le proprie piante e ricevere consulenze e consigli su come curarle.

     

    Attesissimi sono poi gli “Aperitivi biologici” e gli “Appuntamenti culturali” in programma all’Orto “G.E Ghirardi” di Toscolano Maderno aBresciacon assaggi, degustazioni e visite guidate a cura dell’Associazione LaCUs – Lago Ambiente Cultura Storia. Donato all’Università degli Studi di Milano e attualmente facente parte del Dipartimento di Scienze Farmaceutiche, l’Orto di Toscolano custodisce all’esterno, nel giardino, tante specie mediterranee, mentre internamente, nelle serre, accoglie numerose specie esotiche, tutte di interesse medicinale e officinali.

     

    Dal lago di Garda ci si sposta al lago di Como per il Giardino Botanico di Villa Carlotta: oltre 70.000 mq visitabili tra giardini e strutture museali circondati da straordinari scorci paesaggistici.

     

    A Milano, si aprono le porte dell’Orto Botanico di Brera, museo universitario dove oltre alle collezioni di ortensie e di piante medicinali, è possibile osservare numerosi esemplari appartenenti al genere Salvia. All’ingresso i visitatori troveranno delle brochure per la visita autoguidata e per il percorso ArteOrto (in collaborazione con la Pinacoteca di Brera e Aboca). Sempre a Milano, porte aperte all’Orto botanico Città Studi, con visite guidate e incontri interattivi. Anch’esso sotto la direzione del Dipartimento di Bioscienze dell’Università degli Studi di Milano, accoglie molte tipologie di piante comprese quelle importate dal ‘700 in poi. È stato infatti realizzato ricostruendo alcuni ambienti tipici della Lombardia, una delle regioni più ricche di specie animali e vegetali, e si presenta oggi come uno spazio polifunzionale «a più livelli», adibito alla conservazione e valorizzazione delle specie vegetali, alla ricerca, alla didattica e alla socializzazione.

     

    Infine, ad altitudini maggiori il Giardino BotanicoAlpino “Rezia” di Bormio con visite guidate nelle quattro sezioni: la flora del Parco Nazionale dello Stelvio; collezioni fito-geografiche delle zone alpine, europee, extraeuropee, artiche e antartiche; le collezioni sistematiche e un arboreto. Più di 14.400 mq con 1.400 essenze, tra la flora del Parco dello Stelvio, specie appenniniche e specie vegetali di gruppi montuosi europei ed extraeuropei.

     

    Tutti gli Orti seguono le normative di sicurezzapreviste a seguito dell’emergenza Covid-19: si accede ai giardini solo indossando la mascherina, in maniera contingentata e nel pieno rispetto del distanziamento sociale. Per orari aggiornati e informazioni su eventuali modalità di prenotazione, si prega di consultare il seguente link: https://reteortibotanicilombardia.it/2020/05/20/aperti-al-pubblico/

     

    CALENDARIO DELLE PRINCIPALI INIZIATIVE

    Orto Botanico “Lorenzo Rota” – Bergamo

    Sezione di Città Alta

    Domenica 19 luglio 2020 – ore 18.00: TOUR DELLE SPEZIE – Laboratorio
    Sezione di Astino

    Sabato 25 luglio 2020 – ore 18:00: 5 SUPER POTERI…all’Orto Botanico, Laboratorio per bambini
    Domenica 26 luglio 2020 – ore 18:00: DALL’ARATRO AL DRONE – Conversazione, la storia dell’agricoltura raccontata in un’ora!

    Ingresso libero, fino a nuove disposizioni ingressi contingentati, obbligo di mascherine e distanziamento.
    Le prenotazioni non sono richieste, valgono gli ordini di arrivo
    info: [email protected] / tel. 035 286060

    Per il calendario del mese di agosto, si prega di seguire il sito e la pagina Facebook dell’Orto

    https://www.ortobotanicodibergamo.it

     

    Orto Botanico di Pavia

    Aperto nei wekend dalle ore 10.00 alle 20.00. A partire dal 18 luglio fino alla fine di agosto, l’orario di apertura sarà dalle 17 alle 21. Solo per le visite guidate notturne, la chiusura sarà alle ore 22.30
    Sabato 18 luglio e 8 agosto – ore 21:00 L’ORTO BOTANICO DI NOTTE. Visita guidata notturna con Paolo Cauzzi, custode e giardiniere.
    Domenica 19 luglio e 9 agosto – ore 18.00: Visita e camminata estiva con i consigli verdi del custode dell’orto
    Paolo Cauzzi, custode e giardiniere.

    Entrambe le attività hanno un costo di 10 euro/persona comprensivo di biglietto di ingresso all’Orto Botanico. Prenotazione: obbligatoria (min.10 max 25 persone) tramite email a [email protected]
    Si consiglia di portare con sé un prodotto antizanzare, può essere utile soprattutto per il tardo pomeriggio/sera.

    http://www.ortobotanicoitalia.it/lombardia/pavia/

     

    Orto Botanico “G.E Ghirardi” di Toscolano Maderno

    Ogni giovedì mattina – ore 10:00 – 12:30: “Aperitivi biologici”

    Ogni sabato mattina – ore 10:00 – 12:30:  “Appuntamenti culturali”

    Assaggi, degustazioni, visite guidate a cura dell’Associazione LaCUs – Lago Ambiente Cultura Storia.

    L’ingresso all’Orto è libero, le attività di LaCUs sono a pagamento

    http://www.ortobotanicoitalia.it/lombardia/brescia/

     

    Orto Botanico di Bormio

    Visite guidate riservate a gruppi familiari nei seguenti giorni e orari:
    Centro Visitatori di Valfurva:
    ogni martedì e mercoledì alle ore 16:00 e alle ore 17:00 (due turni di visita giornalieri)
    Giardino Botanico Rezia:
    ogni lunedì e giovedì alle ore 16:00 e alle ore 17:00 (due turni di visita giornalieri)
    Virtual Reality Point, in via De Simoni a Bormio, aperto tutti i giorni fino al 26 agosto con i seguenti orari: 10:00 – 12:00 e 14:30 – 18:30

    Giardino Alpino Botanico Rezia

     

    Orto Botanico Città Studi

    Visite guidate interattive per tutto il mese di luglio.

    Per prenotazioni [email protected] – tel. 334 7421203

    Orto Botanico Città Studi dell’Università degli Studi Milano

    Per adulti e famiglie con bambini da 7 anni:

    21 luglio ore 10 e mercoledì 15, 22 luglio ore 15: “Tingere o macchiare? Il significato dei colori nelle piante e il loro uso”

    martedì 21 luglio ore 15 e giovedì 16, 23 luglio re 10: “Caccia all’albero: prepara un arbolario per conoscere gli alberi”

    mercoledì 8, 15, 22 luglio ore 10 e giovedì 16, 23 luglio ore 15: “Dagli habitat lombardi al lontano Oriente: il giro del mondo in 80 piante”

    venerdì 17, 24 luglio ore 10: Incontri interattivi famiglie con bimbi da 3 a 6 anni o con appuntamento su richiesta

     

    Orto Botanico di Brera

    Aperto solo nel mese di luglio

    Orto Botanico di Brera – Università degli Studi di Milano

     

    Orto Botanico Villa Carlotta

    https://www.villacarlotta.it/it/giardino/

    La Rete degli Orti Botanici della Lombardia, è una Associazione non profit, che opera per favorire e promuovere le azioni degli Orti Botanici aderenti. 
Ne fanno parte: l’Orto Botanico di Bergamo “Lorenzo Rota”; il Giardino Botanico Alpino “Rezia” di Bormio; gli Orti Botanici milanesi di Brera e Città Studi; l’Orto Botanico di Pavia; il Giardino Botanico “G.E Ghirardi” di Toscolano Maderno (BS); Villa Carlotta Museo e Giardino Botanico a Tremezzina (CO). 
La Rete, nata nel 2002 per valorizzare e mettere in comune le reciproche esperienze, e costituitasi in Associazione nel 2009, si occupa inoltre della tutela, della conoscenza, della promozione e della valorizzazione del patrimonio culturale vegetale degli Orti Botanici, con particolare attenzione alla conservazione delle piante, alla divulgazione scientifica e alle attività educative.
www.reteortiBotanicilombardia.it

  • Rapporto di Agenzia: non è applicabile l’Art. 2113 quando l’agente è una società

    Le transazioni sottoscritte tra azienda preponente ed il proprio agente non necessitano delle cd. sedi protette previste dall’art. 2113, nell’ipotesi in cui l’agente (o comunque il lavoratore autonomo) abbia la “veste giuridica” della società, sia essa di capitali o di persone, anche se irregolare o di fatto, oppure sia comunque organizzato secondo criteri imprenditoriali.

    In tali casi, infatti, la giurisprudenza esclude che sussista il requisito della personalità prevalente della prestazione e dunque non è necessaria l’applicazione del 2113 c.c.

    È tuttavia possibile per l’agente fornire la prova contraria, ovvero dimostrare che la prestazione d’opera è avvenuta con modalità prevalentemente personali.

  • Volonclick sempre accanto alle agenzie con prodotto e supporto professionale

    L’emergenza sanitaria non ha completamente intaccato la voglia di viaggiare degli Italiani e gli agenti di viaggio hanno bisogno, oggi più che mai, di certezze e di risposte concrete da dare ai clienti, che chiedono soluzioni per la riprotezione dei loro viaggi e per l’utilizzo dei voucher.

    Per questo motivo, Volonclick annuncia nel breve periodo l’inserimento di una serie di partenze speciali a conferma immediata per il mese di agosto, basate su Grecia, Spagna e Malta. Prosegue inoltre il progetto Italia, che sta dando buoni risultati, con particolare riferimento a riviera Adriatica e sud della Penisola, con Puglia e Sicilia in testa alla classifica delle destinazioni più richieste.

    Le parole di Luigi Deli, Presidente Volonline

    Luigi Deli, Presidente Volonline, dichiara: “In questi mesi non ci siamo mai fermati. L’importante lavoro svolto anche attraverso i social ci ha consentito di dimostrare giorno dopo giorno la qualità della nostra programmazione e, soprattutto, del team di professionisti di Volonline, che garantiscono un supporto imprescindibile in momenti come questi. Richiede una forte resilienza continuare ad essere al fianco dei nostri partner, senza tradire il rapporto di fiducia che ci lega ormai da anni: non li abbandoniamo e, soprattutto, non caliamo soluzioni dall’alto, ma valutiamo caso per caso, in base alle specifiche esigenze e alle effettive possibilità di azione in un contesto sempre mutevole. Puntiamo a proporre prodotti fruibili e competitivi per rimborsare con nuove prenotazioni, ove possibile, i voucher emessi durante il lockdown, e riproteggere le pratiche già confermate”.

    Le offerte di Volonclick per Grecia, Spagna e Malta

    Sul fronte delle partenze garantite nel mese di agosto, gli impegni principali sono concentrati sulla Grecia, pronta ad accogliere i turisti italiani previa compilazione di un modulo elettronico almeno 48 ore prima della partenza: Corfù, Penisola Calcidica, Rodi e Zante da Milano, Cefalonia da Bergamo, Creta da Milano e Napoli, Mykonos da Verona e Napoli e Santorini da Milano, Verona e Napoli. Seguono Malta e Spagna, con 11 partenze per Minorca, 5 per Maiorca e circa una ventina di date sulle Canarie, ripartite tra Fuerteventura, Gran Canaria e Tenerife, a cui si affiancano proposte di short break a Valencia.

    Il commento di Luca Frolino, Responsabile Booking Milano e Programmazione Offerte Speciali Volonline

    Luca Frolino, Responsabile Booking Milano e Programmazione Offerte Speciali Volonline, commenta: “Nonostante l’incertezza del momento e la continua variazione delle normative, abbiamo deciso di mantenere gli impegni su agosto, abbinando a tutti i pacchetti una polizza speciale “all-risks”, valida anche in caso di sinistri legati all’epidemia. Siamo inoltre già al lavoro per l’autunno e le festività natalizie: torniamo a programmare il lungo raggio, a cominciare dalle Maldive che proponiamo con partenze garantite a Natale, Capodanno ed Epifania, anche in business class, abbinate a resort suddivisi in funzione della tipologia e del rapporto qualità/prezzo. In totale, sulle festività abbiamo già pubblicato una sessantina di offerte che spaziano dagli Emirati Arabi ai Caraibi, dalla Thailandia alle Capitali Europee, fino agli USA”.

  • Ripartenza della Serie A, il commento di Marco Durante

    Marco Durante ha fondato LaPresse S.p.A. nel 1994: in meno di 30 anni, l’agenzia di stampa è diventata uno dei provider italiani di contenuti multimediali più riconosciuti a livello internazionale.

    Marco Durante

    Marco Durante: “Giusto evitare rischi, pandemia ancora in atto”

    Sabato scorso la Serie A è tornata in campo: interrotto dall’emergenza sanitaria, il campionato di calcio è ripartito con il recupero della 25ª giornata. Massimo 300 persone, trasferte con doppi pullman, divieto di avvicinarsi all’arbitro durante il match sono solo alcune delle nuove regole da seguire per via del Covid-19: “È giusto – ha dichiarato Marco Durantedare delle limitazioni: ricordiamoci che la pandemia non è finita e le partite sono comunque un rischio”. Oltre ai giocatori e allo staff delle squadre, l’ingresso allo stadio è concesso esclusivamente al personale (sicurezza, raccattapalle) e a categorie come operatori video, giornalisti, commentatori e fotografi. Inizialmente la Lega Serie A aveva messo un limite anche a quest’ultimi, autorizzando solo i fotografi delle squadre e quelli appartenenti all’agenzia fotografica statunitense “Getty Images”. Una decisione che ha scaturito diverse polemiche: “Un’assurdità: agenzie primarie come Ansa e LaPresse, che distribuiscono in Italia e nel mondo, non rientravano nei piani”. Secondo Marco Durante, si è trattata di un’evidente violazione delle regole della concorrenza e soprattutto di un danno al diritto di cronaca: per questo la società ha richiesto un chiarimento all’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, che ha aperto un fascicolo sebbene la Lega sia ritornata poi sui suoi passi aumentando il numero di fotografi.

    Marco Durante: formazione e percorso professionale

    Originario di Torino, classe 1962, Marco Durante frequenta il liceo scientifico e studia poi all’ISEF della stessa città laureandosi nel 1988, ottenendo subito dopo l’abilitazione come insegnante: la passione per lo sport è tale che, dopo un periodo come professore di nuoto, diventa allenatore della squadra della città che in quegli anni milita in Serie C. Nello stesso periodo riesce a frequentare anche un corso di Business Administration all’estero, a Toronto, presso la Rotman School of Management; nel 1989 è invece in Francia, dove in 4 anni consegue la laurea in Sciences et Techniques des Activités Physiques et Sportives presso l’Université Claude Bernard di Lione. Contemporaneamente, lavora anche per Publifoto, agenzia fotografica di Torino fondata dal padre: è il 1994 quando decide di rilevare l’agenzia con il fratello, cambiandone il nome in LaPresse S.p.A. Oggi la società di Marco Durante è uno dei capisaldi dell’informazione italiana: una delle ultime operazioni di successo, che risale all’anno scorso, è la firma di una partnership quinquennale con Associated Press, la nota agenzia di stampa internazionale con sede a New York, per la distribuzione esclusiva in Italia di contenuti multimediali.

  • Cani di piccola taglia: le razze più adatte per tenerli in casa

    Il cane è da sempre il miglior amico dell’uomo. Compagno di avventure e fedele amico, è in grado di cambiare la vita e far comprendere il vero significato della parola “amore”. Purtroppo non tutti hanno a disposizione una grande casa con giardino dove lasciar correre e giocare il proprio cane. Per questo motivo, soprattutto in città, se si desidera comunque non rinunciare all’affetto che questo animale può dare, è più opportuno optare per un cane di piccola taglia. In questo articolo andremo alla scoperta delle caratteristiche dei cani di piccola taglia e le razze più adatte da tenere in casa.

    Cani di piccola taglia: le caratteristiche

    I cani di taglia piccola sono la scelta migliore per chi vive in un appartamento, perché occupano poco spazio e in genere si adattano bene agli spazi chiusi. Inoltre, fra i motivi per i quali molte persone optano per questi cani, vi è anche l’elemento del mantenimento: essendo animali più piccoli, necessitano di conseguenza di meno cibo e dunque è meno costoso mantenerli. Inoltre, se le spese veterinarie sono uguali a prescindere dalla taglia del cane, il costo dei farmaci e dei prodotti di prevenzione è invece più basso per i cani di piccole dimensioni. In generale, per quanto riguarda il peso, si intendono cani di piccola taglia quelli che non superano i 15 kg.

    Le razze più adatte per averli in casa

    Nonostante le caratteristiche fisiche dei cani di piccola taglia, è bene non farsi ingannare. Infatti, non tutti questi cagnolini sono adatti a vivere in un appartamento. Basti pensare al Jack Russel Terrier. Nonostante le sue piccole dimensioni e l’aspetto docile, questo cagnolino è un concentrato di testardaggine e impavidità che lo rende molto difficile da addestrare e da vivere in spazi piccoli. Meglio dunque optare per altre razze, come il Carlino, lo Shih Tzu, il Bulldog francese o il Maltese. Il Carlino è un cane da casa ideale, si adatta con facilità a qualsiasi ambiente e persona. Per questo motivo, è un ottimo animale da compagnia sia per bambini sia per anziani. Lo Shih Tzu è un’altra razza che vive benissimo in appartamento. Molto pigro, passerebbe le sue giornate a farsi accarezzare sul divano. È particolarmente indicato per chi ha bambini perché è molto dolce e paziente. Il Bulldog francese è un cane che abbaia pochissimo e che non ha bisogno di molto esercizio fisico: per questi motivi, è una delle razze più indicate da appartamento. Infine il Maltese. Un cane che non solo si adatta benissimo alla vita in casa, ma perde anche pochissimo pelo. Perfetto per chi teme di dover passare l’aspirapolvere tutti i giorni ma non vuole rinunciare alla compagnia di un amico a quattro zampe.

  • Enel, piano al 2030 a novembre: Francesco Starace e Michele Crisostomo a “Il Sole 24 Ore”

    La sostenibilità in risposta all’emergenza economica e la definizione di un piano che proietti Enel nel 2030: l’intervista de “Il Sole 24 Ore” all’AD Francesco Starace e al Presidente Michele Crisostomo.

    Francesco Starace

    Francesco Starace a “Il Sole 24 Ore”: a novembre il nuovo piano industriale di Enel sarà decennale

    Enel risponde all’emergenza Coronavirus lanciando il prossimo novembre un piano decennale. Lo annuncia l’AD Francesco Starace in un’intervista rilasciata a “Il Sole 24 Ore”. Sapere cosa cambia andando avanti è pressoché impossibile al momento “perché l’Italia è il primo grande Paese che ha fatto un lockdown serio e poi ha aperto” e “tutti stanno guardando l’Italia per capire cosa fare o non fare”. Ma in questi mesi “la digitalizzazione ci ha fatto fare un salto nel tempo di tre anni” e in Enel, come osserva l’AD, “abbiamo capito quanto la piattaforma che abbiamo costruito ci può portare avanti”. Da qui la decisione di accelerare sugli investimenti e ancor più la digitalizzazione. Quali saranno i nuovi target della nuova strategia lo si saprà a novembre: “Allora sarà chiaro che per le aziende uscite in buona salute da questa crisi nel 2021 si aprirà una fase di opportunità da cogliere. I prossimi mesi ci serviranno per verificare se avremo superato gli effetti dell’impatto economico e le incertezze rispetto all’assetto lavorativo (Enel ha 37 mila dipendenti in smartworking, ndr) e come usciranno dalla pandemia paesi che sono ancora in pieno marasma, come il Brasile e gli Stati Uniti. Se a fine anno questi quesiti saranno, come penso, abbastanza chiariti, a novembre avremo un piano industriale interessante”. L’orizzonte temporale, come ribadisce Francesco Starace nell’intervista rilasciata insieme al Presidente Michele Crisostomo, quest’anno sarà decennale “per definire come vogliamo che sia Enel nel 2030”.

    Francesco Starace: contro gli effetti della pandemia la direzione da percorrere è quella della sostenibilità

    Nell’intervista a “Il Sole 24 Ore” l’AD di Enel Francesco Starace apre alla possibilità di nuove acquisizioni, anche nel comparto dei pagamenti: “Quando costruisci un business basato su una piattaforma che ha decine di milioni di clienti, è naturale estenderla a business complementari che possono produrre sinergie. In Colombia abbiamo da circa 15 anni un sistema di carte di debito sulle quali è caricata la bolletta, che è il più diffuso nel Paese. Un modello che possiamo esportare anche in Italia. È una potenziale area trasversale di business nella quale crescere”. E insieme al Presidente di Enel, l’AD Francesco Starace ha parlato anche dell’impatto dell’emergenza sugli impegni presi in precedenza sul fronte della sostenibilità. “Il Covid-19 sta accelerando il percorso verso la sostenibilità. L’Unione europea sta ragionando su un Recovery fund da mille miliardi vincolando i fondi al green package e alla digitalizzazione” ha evidenziato in merito l’AD lanciando un messaggio: “Questa pandemia ha dimostrato che le imprese sostenibili sono più resistenti. Sprecare questa crisi per tornare indietro sarebbe una follia”.

  • Perché scegliere un barbecue a gas per il tuo giardino

    Perché scegliere un barbecue a gas per il tuo giardino

    D’estate il giardino è un luogo che si vive al 100%, un angolo dedicato al relax, ma anche al divertimento e alla convivialità. Oltre ad arredarlo con elementi di arredo giardino belli e resistenti, è importante arricchirlo con altri strumenti, come un utile barbecue, per sfruttare il tempo in compagnia delle persone a noi più care organizzando una divertente grigliata in compagnia.

    barbecue a gas

    Il barbecue da giardino diventa così un prezioso alleato per mettere alla prova le abilità culinarie.

    Oggi parliamo del barbecue a gas, una tipologia di bbq da giardino molto utilizzata per la sua comodità, pulizia e praticità d’uso. I barbecue a gas si possono trovare sul sito di Eurobrico, in grandi o piccole dimensioni, sempre di ottima qualità e dei migliori marchi.
    Ogni persona ha esigenze diverse e per questo motivo, prima di acquistare un barbecue a gas, a carbonella o in pietra, sarà importante valutare le seguenti condizioni:

    • quale uso farò del mio barbecue?
    • dove verrà collocato?
    • cosa desidero cuocere sul mio barbecue?

    Scegliere un barbecue a gas è un’ottima idea se, ad esempio, il vostro giardino confina con quello del vicino: non avrete infatti i problemi di fumo e di odore che potreste avere con un bbq a carbonella. I barbecue a gas che puoi trovare da Eurobrico inoltre, hanno caratteristiche che li rendono l’ideale per ogni giardino, ovvero la semplicità di pulizia e la praticità.

    La cottura su un barbecue a gas è veloce, dovrete preoccuparti solamente del fumo di cottura e ne esistono versioni di dimensioni molto ridotte, perfette anche per i terrazzi o gli angoli verdi più piccoli.

    Il barbecue a gas utilizza il GPL o il metano ed è pronto all’uso in tempi molto più rapidi rispetto al barbecue a carbonella. L’alimentazione dei bbq a gas è data dalle bombole: basterà aprire il rubinetto della bombola e schiacciare un pulsante per accendere il fuoco che esce da dei bruciatori, proprio come nel fornello di casa.

    Il cibo verrà cotto perfettamente, con un ottimo sapore di griglia. Esistono molti tipi di barbecue a gas, grandi e piccoli, con piedini o da tavolo, tutti disponibili sul sito di Eurobrico.

     

  • Torniamo in scena. Estate duemila[e]venti: la musica protagonista

    È la musica la protagonista di questa settimana nella programmazione di Lazzaretto on stage, la rassegna culturale di Torniamo in scena. Estate duemilaeventi, manifestazione organizzata dall’Amministrazione comunale che riunisce tutte le realtà bergamasche dello spettacolo dal vivo con un fitto calendario di appuntamenti.

    Musica e linguaggi artistici sono stati sempre reciprocamente connessi. Sono due forme espressive che non solo raccontano delle “storie”, seppur con stili diversi accendendo la fantasia del lettore/ascoltatore, ma spesso toccano le stesse corde. La musica, infatti, è in grado di coinvolgere e regalare emozioni che all’interno della cornice del Lazzaretto si moltiplicando rendendo anche il pubblico parte integrante dell’atmosfera generata dalle note.

    È questo l’obbiettivo delle serate in musica del programma di Lazzaretto on stage che prendono il via mercoledì 15 luglio alle ore 21.30 con lo spettacolo “Omaggio a Italo Calvino” di Claudio Angeleri Ensemble, a cura del CDmP, Centro Didattico produzione Musica. L’ultimo progetto a firma del compositore e pianista Claudio Angeleri, realizzato nel dicembre 2019 su commissione del Piccolo Teatro di Milano per Mit Jazz Festival di Musica Oggi, fa della musica, tra improvvisazione e composizione, la principale protagonista dello spettacolo. Una musica cangiante dai tratti contrappuntistici del flauto e del violino, con le scorribande blues del pianoforte alternate ai suoni funky di chitarra elettrica e la parola cantata in una struggente ballata d’amore. Sul palco: Claudio Angeleri, pianoforte e composizione, Oreste Castagna, attore, Giulio Visibelli, flauti e sax soprano, Paola Milzani, voce, Marco Esposito, basso elettrico, Virginia Sutera, violino, Luca Bongiovanni, batteria e percussioni e Michele Gentilini, chitarra.

    Il programma musicale continua sabato 18 luglio alle ore 21 con il gruppo Los Fermentos della bassista veneta Rosa Brunello, uno dei più interessanti nuovi talenti emersi negli ultimi anni. Al suo fianco ci saranno Michele Polga al sax tenore, Frank Martino alla chitarra e live electronics e Luca Colussi alla batteria. A seguire il progetto Cosmic Renaissance del trombonista Gianluca Petrella, affiancato per l’occasione da Mirco Rubegni (tromba), Michele Papadia (sintetizzatori), Federico Scettri (batteria, laptop) e Simone Padovani (percussioni). In entrambi i casi, musica che dal jazz si spinge verso territori prossimi al rock, al funk, all’elettronica. Da qualche anno collaboratore di Lorenzo Cherubini alias Jovanotti, al fianco del quale ha preso parte la scorsa estate al fortunato tour Jova Beach Party, Gianluca Petrella è tra i maggiori specialisti al mondo del suo strumento. “Cosmic Renaissance” è il suo progetto ispirato alla musica di Sun Ra, simbolo di un pensiero musicale in cui la storia del jazz va a braccetto con un immaginario afro-futurista.

    Prossimo appuntamento con la musica a Lazzaretto on stage: mercoledì 19 agosto alle ore 21 con protagonista principale Enrico Rava, il più internazionale dei jazzisti italiani. Direttore Artistico di Bergamo Jazz dal 2012 al 2015, Rava si esibirà alla guida della sua Special Edition, con Francesco Bearzatti al sax tenore, Francesco Diodati alla chitarra, Giovanni Guidi al pianoforte, Gabriele Evangelista al contrabbasso ed Enrico Morello alla batteria. La serata, dedicata a Mario Guidi, il manager e collaboratore di Bergamo Jazz scomparso lo scorso dicembre, avrà come opening act il trio Insight del clarinettista Francesco Chiapperini, con Simone Quatrana al pianoforte e piano elettrico e Simone Lobina alla chitarra

    Lazzaretto on stage è il progetto promosso e organizzato dal 4 luglio al 24 agosto 2020 dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Bergamo. Per la prima volta, grazie alla massima collaborazione di tutte le realtà coinvolte, un vero e proprio festival di musica, danza e teatro anima la città attraverso più di 20 appuntamenti in un’unica manifestazione, per una stagione estiva all’insegna dello spettacolo in uno dei luoghi più simbolici della città: il Lazzaretto, trasformato in un teatro a cielo aperto, in grado di ospitare fino a 300 persone, rispettando tutte le normative di sicurezza anti Covid-19. Una rassegna che fa della straordinarietà un suo tratto distintivo per la capacità, di Bergamo e dell’Amministrazione comunale, di fare rete sul territorio per promuovere il proprio patrimonio culturale dopo un periodo difficile. Bergamo, una tra le prime Città in Italia, riparte dalla cultura con Lazzaretto on stage, una linea d’azione della programmazione estiva Bergamo Torniamo in scena. Estate duemila[e]venti. Il progetto è realizzato grazie al contributo di Fondazione della Comunità Bergamasca.

    Biglietteria

    Biglietti in vendita esclusivamente on line su www.vivaticket.it

    Costi biglietto: 7 euro (più diritti prevendita).

    Durata: 1h e 15 minuti (CDpM) e 2h e 15 minuti (Cosmic Renaissance)

    Età consigliata: +12 anni

    È possibile acquistare i biglietti fino 5 minuti prima dell’orario di inizio dello spettacolo. In caso di maltempo lo spettacolo sarà recuperato la sera successiva.

    OMAGGIO A ITALO CALVINO – CDpM

    L’intreccio tra la musica e diversi linguaggi artistici è una delle caratteristiche della produzione artistica di Claudio Angeleri. Pianista e compositore dalla lunga carriera artistica, ha realizzato venti dischi a proprio nome con la collaborazione di numerosi musicisti italiani come Gabriele Comeglio, Giampiero Prina, Gianluigi Trovesi, Giulio Visibelli, Marco Esposito e diversi ospiti internazionali quali Bob Mintzer, Charlie Mariano, Franco Ambrosetti. I suoi progetti sono da sempre improntati a una ricerca estetica originale che trae ispirazione dalla letteratura, dall’arte visuale e dal teatro. In particolare, ha realizzato nel 2014 uno spettacolo sulle Città Invisibili di Calvino in cui veniva evidenziata la qualità musicale del testo scritto e le possibilità descrittive della musica.  Nel 2019, sempre riferendosi alla letteratura di Italo Calvino, l’ensemble di Claudio Angeleri propone un progetto dedicato a “Castello dei Destini Incrociati” del 1973.

    La tecnica di scrittura combinatoria utilizzata da Italo Calvino in alcune sue opere letterarie (Le città invisibili, Il castello dei destini incrociati), in musica si trasforma nell’accostamento di suoni sulla base di regole scritte, trasmesse oralmente o in altro modo, come avviene appunto nell’improvvisazione jazz. Così le nuove composizioni di Angeleri “combinano” diverse tecniche tra dodecafonia, musica tonale e modale, il blues lasciando spazio al dialogo tra i musicisti.

    COSMIC RENAISSANCE – Gianluca Petrella

    Classe 1975, nato a Bari e da tempo residente a Torino, in 25 anni di carriera ha collaborato con artisti di fama internazionale scrivendo, performando e incidendo musica in maniera trasversale, dal mainstream alla sperimentazione più audace. In questo contesto variegato si inseriscono importanti collaborazioni con icone del jazz italiano come Enrico Rava e Paolo Fresu e con autorevoli esponenti del jazz d’oltre Atlantico quali Carla Bley, Steven Bernstein, Steve Coleman, Bobby Previte e molti altri ancora; con l’acclamata superstar della techno Ricardo Villalobos, con Moritz Von Oswald, pioniere dell’elettronica tedesca, con dj Gruff, esponente di punta dell’hip hop italiano, con Nicola Conte, chitarrista e producer di stampo acid jazz, e con il leggendario agitatore di dancefloor Dj Ralf.

  • Bergamo riparte dalla fratellanza

    Unomaggio alla terra bergamasca, duramente colpita dall’emergenza da Covid-19, in una serata dedicata al tema della solidarietà e della fratellanza: questo l’obiettivo di “Bergamo riparte dalla fratellanza” una serata organizzata dalla Fondazione Istituti Educativi insieme al Festival Fare la Pace, l’Associazione Il Porto, Confcooperative, Happening delle Cooperative, Comune di Mozzo, Fondazione Chizzolini, Piano City for Peace e inserita all’interno della rassegna “Lazzaretto on stage”, promossa dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Bergamo.

    L’evento che si terrà venerdì 17 luglio alle ore 21.30 presso il Lazzaretto di Bergamo, ospiterà il pianista siriano Aeham Ahmad, conosciuto come “Il pianista di Yarmouk”.

    “Ospite d’onore della serata sarà Aeham Ahmad, la cui storia è iniziata suonando sotto i bombardamenti della Guerra civile in Siria. Con questo evento vogliamo lanciare un messaggio di pace e raccontare il coraggio e la forza di volontà di questo artista e del suo popolo, ma anche della terra bergamasca, duramente colpita dall’emergenza da Covid – 19, che ha saputo rialzarsi e dimostrare ancora una volta la sua forza e la sua compostezza”spiega Luigi Sorzi, Presidente della Fondazione Istituti Educativi di Bergamo.

    “In tutto il mondo, la grande compostezza dei bergamaschi nel corso di questa pandemia è stato un esempio: per questo è grande motivo di orgoglio per me esibirmi in un concerto proprio qui a Bergamo. La musica è un mezzo potentissimo: infonde coraggio, avvicina le persone, unisce i popoli. Con la mia musica voglio portare serenità e spensieratezza a questa città e a tutti i bergamaschi che tanto hanno sofferto”spiega il pianista siriano Aeham Ahmad.

    Conduce la serata Michele Marinini. Il concerto inizierà alle ore 21.30, l’ingresso al Lazzaretto è previsto dalle 20.30.

    Sabato 18 luglioalle ore 10presso la “Porta del Parco”(via Masnada 25, Mozzo), Aeham Ahmad presenterà il suo libro “Il pianista di Yarmouk”. Libro in cui racconta la sua storia: l’infanzia in una Siria ancora in pace, l’inizio delle rivolte preludio di una guerra terribile, la fuga per la stessa via battuta da migliaia di disperati. Un lungo e pericoloso viaggio via terra, la drammatica traversata del Mediterraneo, le insidie della rotta balcanica. Fino alla nuova vita in Germania, dove ha realizzato il suo sogno di artista di esibirsi nelle più famose sale concerti. Per registrarsi all’evento è necessario scrivere una mail a [email protected]

  • Elisabetta Ripa: l’AD di Open Fiber sulla collaborazione con Sky Italia

    Open Fiber, l’AD Elisabetta Ripa commenta l’accordo con Sky Italia: nuovi servizi ed applicazioni nelle case degli italiani grazie all’unione tra contenuti di alta qualità e la rete integralmente in fibra ottica.

    Elisabetta Ripa

    Open Fiber, l’AD Elisabetta Ripa: nell’accordo con Sky Italia l’efficacia della strategia e del nostro ruolo nelle TLC

    “Un grande riconoscimento dell’efficace strategia industriale che Open Fiber sta perseguendo e del suo ruolo sempre più rilevante nel panorama nazionale e internazionale delle telecomunicazioni”: è l’Amministratore Delegato Elisabetta Ripa a evidenziare con queste parole il valore della partnership con Sky Italia. L’accordo sottoscritto dalle due società “aprirà la strada a nuovi servizi ed applicazioni nelle case degli italiani” ha auspicato l’AD richiamando l’unione “tra i contenuti di altissima qualità di Sky e la rete integralmente in fibra ottica di Open Fiber”. Elisabetta Ripa ha sottolineato inoltre come l’ingresso di un nuovo attore nel mercato delle telecomunicazioni confermi “i vantaggi che il modello wholesale only di Open Fiber offre, garantendo parità di accesso alla rete a tutti gli operatori interessati”.

    Elisabetta Ripa: Open Fiber sostiene il Paese nella ripresa, il nostro modello è garanzia di occupazione e investimenti

    “Stiamo collaborando molto bene insieme, e sono sicura che l’esperienza che sta lanciando sarà un successo” ha spiegato Elisabetta Ripa nel commentare l’annuncio del CEO di Sky Maximo Ibarra sulla nuova offerta a banda ultralarga nata in sinergia con Open Fiber. L’AD ha quindi fatto notare come l’Italia abbia bisogno “da almeno venti anni” di una rete di telecomunicazione ad alta capacità e velocità “in grado di sostenere le future evoluzioni tecnologiche e l’incremento del traffico dati generato da una società e un’economia sempre più digitali, a vantaggio di cittadini, imprese ma anche della competitività del sistema paese”. In questa fase di rilancio per l’Italia “il nostro modello aperto è garanzia di occupazione diffusa, investimenti nelle infrastrutture del domani e innovazione nei servizi, a tutto vantaggio dei consumatori finali” ha spiegato infine Elisabetta Ripa.

  • Alessandro Giordani: inconfondibile vena performativa

    Il pittore Alessandro Giordani muovendosi al meglio nell’ambito del panorama artistico attuale garantisce un proprio personale spazio espressivo ben distinguibile e inconfondibile con una vena performativa molto apprezzabile. La Dott.ssa Elena Gollini, che lo ha inserito nel circuito selezionato del suo blog www.elenagolliniartblogger.com, nonché nella piattaforma web di mostre online da lei curate con un’esposizione di 20 pregevoli quadri dal titolo “Alessandro Giordani: astrazione e suggestione visionaria” lo ha elogiato per l’intraprendenza e per lo slancio nel portare avanti la propria ricerca, con esiti indiscutibilmente elevati e di spessore. In particolare, ha sottolineato: “Alessandro non resta assolutamente fermo e immobile di fronte al confuso e quasi caotico andamento generale dell’arte contemporanea, che purtroppo si affida spesso ad un sistema gestionale convulso e inaffidabile e provoca situazioni non meritevoli di considerazione e attenzione. Alessandro nella sua estrema correttezza e trasparenza procede in modo lucidamente coerente, con piena onestà intellettuale ed etica e sceglie strade nitide e scenari lineari. Dotato di vivace e intrepido spirito combattente e combattivo, si cimenta nell’arte come una sorta di sfida personale, una rivalsa da perseguire e raggiungere come uomo-artista, che crede fermamente nel plus valore aggiunto del linguaggio artistico come strumento universale di condivisione e di comunione. La sua sperimentazione nel variegato comparto dell’astrazione di matrice geometrica è incline al pensiero e affine alle idee, che concretizzano movimento e azione e li collocano in una dimensione speciale nella quale il tempo non ha alcuna finalità, ma viene incluso e inglobato in un concetto di unicum onnicomprensivo. Alessandro lavora sulle distanze e sulle vicinanze, sulle proporzioni e sulle simmetrie, sugli equilibri di bilanciamento, non soltanto come pratica comune di concezione dello spazio e del tempo, ma come un vero e proprio modo di vedere. Alessandro si cala in una dimensione privilegiata, in un tempo che trapela negli spazi interstiziali entro cui si infiltra la vita, lasciando tracce del tempo che impiega nella realizzazione ideativa ed esecutiva e spingendosi verso una perfetta sintesi armonica di razionalità, di conscio e inconscio, facendo un riferimento diretto alla sua sfera esistenziale. Alessandro riesce nell’ambiziosa volontà di dare forma tangibile a un tempo di difficile definizione, che per definizione stessa non può essere mai veramente rappresentato né compreso. Alessandro infonde e attribuisce al corpo delle sue opere il carattere del risultato di un’addizione, ovvero la somma di azione e idea, generando una magica commistione”.

  • Come intervenire sulle termovalvole in estate per evitare problemi in inverno?Da MCE Lab i giusti consigli per evitare falsi consumi

    Milano, 13 luglio 2020 – E’ possibile che in estate i ripartitori della contabilizzazione indiretta rilevino involontari consumi energetici, determinati dalla posizione del ripartitore stesso che, esposto a forte irraggiamento solare e con l’innalzamento della temperatura in maniera significativa, può registrare alcuni scatti del sistema ma con una influenza minima sui consumi totali.

    I consumi che possono essere registrati sono del tutto irrilevanti. La regolazione estiva della valvola è superflua, se l’impianto di riscaldamento è spento: non c’è circolazione di calore e quindi consumi rilevabili. Non è necessario quindi operare sulle valvole termostatiche, almeno per evitare i falsi consumi – assicura Egisto Canducci, coordinatore di MCE Lab, la piattaforma di MCE Mostra Convegno Expocomfort dedicata ai temi del comfort residenziale, dell’efficienza energetica e della sostenibilità ambientale per una riapertura in totale sicurezza.

    A impianto di riscaldamento spento, quindi, su quali valori devo impostare la manopola della valvola termostatica?

    “Il consiglio è quello di individuare un valore su cui impostare le valvole, mediamente sulla posizione 3 o al massimo 4, per non correre il rischio, a inizio riscaldamento, di trovare la valvola bloccata dal periodo prolungato di pressione dell’otturatore sul corpo valvole. Con una valvola sul valore zero e chiusa troppo stretta si rischia che l’otturatore (di materiale sintetico) blocchi col caldo la parte in ottone. Con la riapertura dell’impianto di riscaldamento si rischia quindi di avere il radiatore bloccato e mal funzionante”.

    Periodicamente MCE Lab fornisce “I consigli per…” chiunque sia incuriosito e voglia saperne di più sui temi dell’innovazione, dell’efficienza energetica, della sostenibilità ambientale, delle energie rinnovabili, della climatizzazione e del design: https://www.mcexpocomfort.it/MCE_Lab/

     

  • TRA TERRA E MARE I BIANCHI SICILIANI DELL’ESTATE CUSUMANO

    Quando, nel 2000, i fratelli Alberto e Diego Cusumano iniziarono ad esplorare la Sicilia alla ricerca dei terreni più vocati, avevano chiaro in mente che è il legame profondo e indissolubile con il territorio a definire l’essenza del vino stesso. E in quest’isola dai tanti volti, in cui la geografia muta nel giro di pochi chilometri, le tenute di Cusumano raccontano proprio la straordinaria varietà di questa terra tanto da essere ciascuna “un’isola nell’isola” con un’identità distinta.

    A conferma di questo, i bianchi Angimbè e Shamaris, due etichette icona di Cusumano, disponibili entrambi nella nuova annata, la 2019: perfetti per accompagnare i pranzi e le fresche sere d’estate, raccontano due storie molto diverse.

    Angimbè nasce a Tenuta Ficuzza, a Piana degli Albanesi (PA), su colline che superano i 700 metri sul livello del mare. Deve il suo nome al bosco che sorge vicino ai vigneti dove crescono l’Insolia e lo Chardonnay da cui nasce. Angimbé vuol dire luogo che in sé ha tutto. E qui c’è davvero tutto: c’è la macchia mediterranea a dare carattere, il vento e l’altitudine a dare freschezza e aromi eleganti alle uve, c’è l’Insolia che su queste vigne sviluppa l’acidità, la mineralità e la raffinatezza di un bianco di montagna, con lo Chardonnay a donare la giusta morbidezza.

    Bisogna spostarsi di qualche chilometro per raggiungere le colline di Tenuta Montepietroso a Monreale (PA), dove il terreno franco sabbioso, l’altitudine (500 metri slm) e la Tramontana che soffia spesso sul versante Nord, portando il fresco del mare, creano un’ambientazione speciale per il Grillo, che qui riesce a tirare fuori una freschezza naturale e una sapidità che ne aumentano il carattere, l’eleganza e la capacità di invecchiamento. Qui nasce Shamaris, un Grillo in purezzadiverso, complesso ed elegante. Il nome richiama il mare, quel mare vicino che si respira quando soffia la tramontana.

    Diversi, dunque, i colori scelti per le loro etichette: quelli della terra per l’Angimbè e quelli del mare per lo Shamaris. Ma, in entrambi i casi, le cromie materiche e gli intrecci di campiture scure e chiare traducono in colore le tonalità e l’armonia che i vitigni regalano al palato, mentre le trame di linee libere in rilievo sull’etichetta riproducono esattamente i filari dei vigneti delle rispettive tenute, arricchendo il viaggio sensoriale del degustatore. È questa, infatti, la Touching Experience di Cusumano che vuole sottolineare, anche tramite il senso del tatto, la diversità e l’unicità di ogni sua singola produzione.

     

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    Angimbé

    • Sicila D.O.C.
    • Uve: Insolia 70%, Chardonnay 30%

    Affabile come l’estate siciliana, grazie all’Insolia, complesso come lo Chardonnay.

    Vendemmia 2018: 92 punti, James Suckling, jun.2019; 90 points, Vinous aug.2019; 89 punti, Robert Parker’s Wine Advocate; 89 punti Wine Enthusiast

     

    Shamaris

    • Sicilia D.O.C.
    • Uve: Grillo 100%

    Un Grillo di collina e al tempo stesso marino, grazie alla tramontana che porta il Mediterraneo tra i filari.

    Vendemmia 2018: Tre Bicchieri 2020, Gambero Rosso; 93 punti, James Suckling, jun.2019; 91 punti, Falstaff Magazine; Premio qualità/prezzo, Berebene 2020, Gambero Rosso; 89 punti, Wine Enthusiast, feb. 2020

     

    Tutti i vini Cusumano si avvalgono della certificazione SOStain/VIVA “Sustainable Wine”. Comune denominatore delle diversità e delle unicità dei vini Cusumano, infatti, è l’impegno per una viticoltura sostenibile che nasce dal sentimento e dall’obbligo etico di proteggere le risorse, limitandone lo spreco. Una ricerca che si traduce in azioni conformi al protocollo di SOStain, il programma di sostenibilità per la vitivinicoltura siciliana, patrocinato dal Ministero delle Politiche Agricole e Forestali e riconosciuto dal Ministero dell’Ambiente, del Territorio e del Mare, attraverso il progetto di sostenibilità V.I.V.A.

     

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    CUSUMANO. Fondata da Alberto e Diego Cusumano nel 2001 a Partinico dove ha sede, produce vini eleganti e identitari in cinque tenute: Ficuzza a Piana degli Albanesi in provincia di Palermo, San Giacomo a Butera (Caltanissetta), Presti e Pegni sulle colline di Monreale, Monte Pietroso a Monreale, San Carlo a Partinico (Palermo). Nel 2013 la famiglia Cusumano ha creato Alta Mora racchiudendo sotto un unico nuovo marchio le contrade di Guardiola, Pietramarina, Verzella, Feudo di Mezzo e Solicchiata sull’Etna.

    www.cusumano.it

  • Focus sull’Almo Collegio Borromeo, fondazione no profit di Pavia

    L’Almo Collegio Borromeo seleziona ogni anno tramite concorso gli studenti meritevoli, che hanno accesso ai servizi del collegio in modo gratuito o semigratuito. L’ente ha attivato programmi internazionali per facilitare la mobilità di studenti e alunni, integrando nei suoi servizi borse di studio Erasmus.

    Almo Collegio Borromeo

    La storia e gli obiettivi dell’Almo Collegio Borromeo

    L’Almo Collegio Borromeo nasce nel 1561 ed è il collegio di merito più antico d’Italia. Attivo in qualità di fondazione no profit, è stato fondato con l’obiettivo di garantire agli studenti meritevoli l’opportunità di studiare all’Università di Pavia. Attualmente il Rettore è Alberto Lolli. Legalmente riconosciuto dal Ministero dell’Istruzione, il collegio è socio fondatore della Conferenza dei Collegi Universitari di Merito, oltre che dell’Istituto Universitario di Studi Superiori di Pavia (IUSS). Il campus dell’Almo Collegio Borromeo è costituito dal palazzo storico, in stile manieristico e ad opera dell’architetto e pittore Pellegrino Tibaldi, e ospita inoltre la sezione laureati e quella femminile inaugurata nel 2009. È inserito in una grande zona verde di Pavia, dotata di giardini e orti borromaici. Le attività del collegio si rivolgono a studenti, ricercatori e docenti provenienti da tutto il mondo. L’offerta formativa include una Biblioteca con oltre 80mila volumi, un Archivio Storico, sale studio, aule multimediali, una palestra e campi sportivi oltre a servizi di vitto, alloggio, assistenza religiosa, culturale e morale.

    L’offerta dell’Almo Collegio Borromeo

    L’accesso degli studenti all’Almo Collegio Borromeo è selezionato ogni anno con un concorso di merito per titoli ed esami, garantendo posti disponibili in modo gratuito o semigratuito. L’ente ha instaurato importanti partnership e collaborazioni con Università e Collegi stranieri. Molto attivo sul piano internazionale, facilita la mobilità di studenti e alunni. Oltre a integrare borse di studio Erasmus, ha attivato programmi di mobilità internazionale come quello con il Corpus Christi College di Cambridge o quello con l’Università di Salta in Argentina. L’Almo Collegio Borromeo fornisce supporto agli studenti attraverso servizi di tutorato, coaching e tirocini studiati per favorire l’ingresso nel mondo del lavoro. Per questo, nel 1947, è stata fondata l’Associazione Alunni che si occupa di fare rete tra gli ex studenti e quelli attualmente iscritti, in modo da supportarne la crescita professionale e indirizzarli verso gli sbocchi lavorativi più adatti per ciascun percorso.

  •  “Mare Blu”

    Il colore dell’estate nel singolo di Jennifer Stella

    Se l’estate fosse un colore di sicuro sarebbe il blu in tutte le sue sfumature marine. E la giovanissima artista Jennifer Stella ne ha colto lo spunto per intitolare il suo nuovo singolo “Mare Blu” uscito lunedì 6 Luglio sui circuiti radiofonici e sulle principali piattaforme digitali.

    Il brano ha dentro l’energia fresca e ritmata che richiama il tipico senso dell’estate e il moto delle onde sulla spiaggia, lasciando una sensazione di libertà e leggerezza. Il testo strizza l’occhio al linguaggio della nuova generazione e si unisce ad un ritmo equilibrato, senza eccessi, che mescola pop & sound reggae con un risultato orecchiabile all’ascolto e ideale per tutti i momenti vissuti in compagnia. Una ventata di ottimismo pensando ad una storia d’amore che lega il mare ed il suo colore all’amore.

    La voce pulita e ben calibrata di Jennifer rimane in testa fin dal primo ascolto e oltre a far emergere il suo talento, ci rivela già una preparazione professionale non comune per una ragazza diciannovenne, che ama misurarsi in vari ambiti. Jennifer infatti canta, balla e presenta; studia come una vera showgirl tutte le discipline che accompagnano questa professione come la dizione, il portamento, il ballo ed il canto. L’obiettivo è quello di avvicinarsi ai modelli di soubrette complete e professioniste, che hanno caratterizzato il  nostro panorama televisivo nazionale; i suoi idoli sono infatti Raffaella Carrà, Lorella Cuccarini, Heather Parisi e Loretta Goggi dalle quali prende ispirazione ed insegnamento ascoltando e rivedendo alcuni dei programmi storici che hanno reso famose queste signore della tv. Oltreoceano lo sguardo va a grandi performer come Madonna, Jennifer Lopez e Beyonce, senza tralasciare Christina Aguilera e Shakira o la più recente Ariana Grande. Sono tutte artiste che la guidano e la motivano nelle scelte e nello studio, così come nel raggiungere il suo obiettivo. Jennifer punta a diventare il nuovo volto della musica, dello spettacolo e della televisione; ed in questo il talento precoce unito ad una bellezza oggettiva indiscutibile, sono le doti che le permettono di avere le premesse giuste per arrivare a questo traguardo.

    Jennifer Stella è una ragazza che possiede la stoffa del fuoriclasse, di chi comincia una sfida e sa di portarla fino in fondo. Quindi augurandoci di trovare in lei una nuova Raffaella Carrà nel futuro della nostra tv, godiamoci nel frattempo la sua voce con questa hit estiva. Ed il blu, di sicuro le porterà fortuna!

    Management:
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    Social
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  • Rodolfo Belcastro: il ritratto professionale del Chief Communications Officer di SACE

    Il profilo formativo e professionale di Rodolfo Belcastro: oggi è Chief Communications Officer di SACE, società che insieme a SIMEST costituisce il Polo dell’export e dell’internazionalizzazione del Gruppo Cassa Depositi e Prestiti.

    Rodolfo Belcastro

    Rodolfo Belcastro: formazione e carriera in ambito giornalistico

    Nato a Palermo nel 1975, Rodolfo Belcastro consegue la laurea in Scienze della Comunicazione presso l’ateneo della città siciliana. Successivamente decide di specializzarsi in ambito giornalistico iscrivendosi alla Scuola di Giornalismo biennale dell’Università: il Master gli vale come praticantato e comincia a collaborare come freelance con diverse testate specializzate in TLC, tecnologia, innovazione e cronaca. Tra queste l’Agenzia di Stampa Italpress e il Giornale di Sicilia: a New York segue il "MacWorld Conference & Expo", evento annuale del mondo Apple. In parallelo si occupa anche di comunicazione finanziaria, corporate e istituzionale arrivando dal 2000 al 2004 a gestire relazioni esterne e rapporti istituzionali per il gruppo CIT – Compagnia Italiana Turismo S.p.A. in Sicilia, nata per promuovere l’Italia come destinazione di turismo internazionale. Nel 2004, superato l’esame da giornalista, Rodolfo Belcastro comincia a lavorare in ANSA, la prima Agenzia di Stampa Associata italiana, all’interno della Redazione Interni, Cronache Italiane.

    Rodolfo Belcastro: le esperienze professionali più recenti e il ruolo in SACE

    È il 2007 quando Rodolfo Belcastro diventa Responsabile dei Rapporti con i Media Nazionali nella Direzione Relazioni Esterne e Rapporti Istituzionali di ANAS: in questo ruolo gestisce progetti in ambito Media Relations, Corporate e Crisis Communication, Comunicazione Istituzionale, Infomobilità, occupandosi anche di notiziari radiofonici e televisivi e di sicurezza stradale. Tra il 2012 e il 2016 è attivo anche nell’ambito della consulenza manageriale per realtà specializzate nel settore infrastrutture, oil & gas, Epc ed energia, in quanto socio professionista Ferpi: oltre a coordinare progetti di comunicazione (strategica, corporate e istituzionale) e a realizzare analisi di scenario, le supporta in ambiti quali strategia comunicativa, contenuti, reputazione e ufficio stampa. Nel dicembre 2015 arriva in Cassa Depositi e Prestiti con l’incarico di Responsabile del "Reputation Management": al fine di valorizzare e tutelare l’immagine aziendale e delle Società del Gruppo, si occupa inoltre delle relazioni con influencer e opinion leader online e offline, oltre che di social media management. Nel febbraio 2018 il Gruppo CIR, holding della famiglia De Benedetti, lo nomina Direttore della Comunicazione: Media Relations, Digital Communications, Sustainability and Corporate Shared Value, Internal Communication e Corporate Identity, in coordinamento con le attività di comunicazione delle controllate Sogefi, KOS e GEDI. Oggi Rodolfo Belcastro è Chief Communications Officer di SACE, società che insieme a SIMEST costituisce il Polo dell’export e dell’internazionalizzazione del Gruppo Cassa Depositi e Prestiti: in questo ruolo guida il team di comunicazione interessandosi a Brand, Digital and People Communications, Ufficio Stampa ed Editorial Desk, Eventi, Sponsorship e Sostenibilità. Svolge inoltre attività di insegnamento in qualità di Adjunct professor e speaker in diversi programmi di alta formazione manageriale presso LUISS Business School e Link Campus University.

  • Federico Colli: pittura smart e inedite digressioni figurali

    La pittura di Federico Colli è definibile con il termine moderno di “smart” in quanto racchiude il corollario di significati di questo termine così diffusamente utilizzato e attuale nella sua propagazione. Infatti, è una pittura attiva e brillante, di tendenza contemporanea e al passo con i tempi odierni, ma altresì anche raffinata, elegante, stilosa, ricercata. È senza dubbio un paradigma di contenuti colti e intellettuali, inseriti all’interno di una cornice allusiva molto interessante e stimolante da decodificare e decifrare, che richiede un certo spessore recettivo e percettivo. La Dott.ssa Elena Gollini ha espresso alcune significative valutazioni di commento positivo spiegando: “Considero Federico un talentuosissimo artista emergente, che sta riuscendo ad emergere nel multiforme e quasi ormai caotico panorama contemporaneo, mostrando capacità e padronanza, senza appoggiarsi ad espediente ed escamotage, ma contando soltanto sulle proprie forze operative e sulle proprie fonti d’ispirazione. Sono convinta, che riserverà sempre grandi sorprese e lascerà un segno visibile e tangibile nel tempo. Di lui mi ha particolarmente colpito il carisma genetico, trasportato dentro alla pittura, la propensione naturale di darsi dei traguardi e degli obiettivi e di non accontentarsi mai dei risultati ottenuti, la voglia di distaccarsi e differenziarsi dalla massa inerme ed inerte e di procedere ad oltranza seguendo un proprio programma di avanzamento e di evoluzione. La creatività è certamente una prerogativa libera e liberamente accessibile e fruibile, ma lo spessore artistico è un plus valore aggiunto che fa assolutamente la differenza e richiede delle qualità non casuali e non improvvisate, che fanno capo a Federico e ne avvalorano il percorso. Le acute interrogazioni filosofiche ed esistenziali fanno da contraltare a memorie visive rese vitali, impreziosite e modulate attraverso inedite e sui generis digressioni figurali, amalgamando insieme valori dell’etica e dell’estetica con una purezza timbrica e una passionale energia del colore. Nel comporre la sua propria visione narrativa esula dalla mera riproduzione e accoglie il livello fantastico illusionistico. Pensare pittura, immergervi il cuore, attraversare il filtro delle proprie sensazioni visive raggiungendo uno stile penetrante, con piani sequenziali dettati dalle percezioni cromatiche, dagli effetti di profondità scenica, di spazio e di volume, dalla distribuzione della prospettiva sulla superficie pittorica, dalle autentiche sensazioni di movimento plastico. Nella sua pittura c’è un vero granello d’artista, un seme fertile e fecondo da coltivare, un genoma creativo della pittura e del disegno, che è frutto e convive con il gene di un’eredità artistica universale”.

     

  • Compiti per le vacanze: l’iniziativa di FME Education

    Con le scuole ormai chiuse, è arrivato il momento di pensare ai compiti per le vacanze: FME Education ha deciso di offrire diversi contenuti sulla sua piattaforma.

    FME Education

    Vai in vacanza con MyEdu: l’idea di FME Education

    È di pochi giorni fa la notizia ufficiale della riapertura delle scuole il prossimo 14 settembre: Lucia Azzolina, Ministro dell’Istruzione, ha dichiarato che la ripresa delle lezioni avverrà in presenza. La didattica a distanza tuttavia continuerà a ricoprire un ruolo fondamentale, soprattutto in vista delle difficoltà organizzative che gli Istituti dovranno fronteggiare per la tutela della salute di docenti e studenti. FME Education, Editore specializzato in contenuti didattici digitali, ha deciso di continuare a offrire il suo contributo anche durante l’estate: per questo ha lanciato #InVacanzaConMyEdu (www.myedu.it/compiti). L’iniziativa aiuterà infatti gli studenti ad affrontare al meglio i compiti delle vacanze usufruendo di materiali quali video, mappe concettuali, esercizi e flash cards. Tuttavia MyEdu non è solo un semplice strumento di ausilio per portare a termine in maniera facile e intuitiva un compito o un esercizio: la piattaforma digitale di FME Education può infatti rappresentare quella marcia in più nello studio e nell’approfondimento degli argomenti affrontati, soprattutto in considerazione del fatto che negli ultimi mesi gli studenti hanno dovuto fronteggiare diverse difficoltà per via dei cambiamenti repentini nella didattica .

    FME Education: le iniziative durante il lockdown

    La chiusura delle scuole è stata una delle prime importanti decisioni che i Governi di tutti i Paesi hanno preso per fronteggiare l’emergenza Coronavirus. Insegnanti e alunni hanno quindi dovuto adattarsi improvvisamente alla didattica a distanza (DAD): e in Italia purtroppo questa modalità era ancora poco conosciuta. FME Education, che opera nel settore dal 2013, ha deciso di mettere a disposizione tutta la sua esperienza. La Casa Editrice si è subito attivata a sostegno di Codogno, il comune lombardo dove sono stati accertati i primi casi di contagio in Italia, offrendo gratuitamente all’Istituto comprensivo della città gli strumenti della piattaforma “MyEdu”. Con l’espansione del contagio in tutto il territorio nazionale, l’azienda ha allargato l’iniziativa al resto del Paese. Un contributo che è stato riconosciuto in primis dal Miur, con il quale FME Education vanta un rapporto di collaborazione pluriennale, e in seguito da realtà dell’informazione come Prima Online e Striscia la notizia, che hanno inserito MyEdu tra gli strumenti di e-learning più strutturati ed efficaci.

  • Springwater Capital LLC: il successo della società di Martin Gruschka

    Società internazionale di investimento con un focus verso le piccole e medie imprese europee, Springwater Capital LLC nasce nei primi anni 2000 grazie ad un’intuizione di Martin Gruschka, co-fondatore e attuale Managing Partner.

    Martin Gruschka, managing partner Springwater Capital Lcc

    Fondazione e sviluppo della società di Martin Gruschka

    È il 2003 quando Martin Gruschka, manager con esperienze formative e professionali internazionali, fonda insieme ad alcuni soci Springwater Capital LLC. La nuova società viene creata con l’intento di operare nell’ambito del Private Equity: le precedenti collaborazioni del fondatore con realtà come St. Gallen Consulting Group e Veronis Suhler Stevenson lo hanno infatti portato a raggiungere una forte competenza nel settore e a intuirne le potenzialità. Dall’anno della sua fondazione, Springwater Capital LLC è riuscita a conquistare una posizione leader, con sedi nelle più importanti capitali europee della finanza (Lussemburgo, Madrid e Milano) e la conquista di diversi riconoscimenti: è stata infatti vincitrice del Rising Star Awards e ha ottenuto il primo posto nella classifica di Capital Riesgo. Il successo della realtà guidata da Martin Gruschka si deve soprattutto a due fattori: il team e il focus. Springwater Capital LLC è specializzata infatti in attività complesse con piccole e medie imprese europee dal fatturato compreso tra 25 e 750 milioni di euro, mentre i collaboratori senior sono contraddistinti da un’esperienza nella finanza di almeno 20 anni, con un bagaglio multidisciplinare che consente di affrontare diverse tipologie di operazioni.

    Il percorso professionale di Martin Gruschka

    Esperto nell’ambito degli investimenti bancari, nella consulenza strategica e negli investimenti in capitale privato, Martin Gruschka, oltre al ruolo ricoperto in Springwater Capital LLC, è anche Membro di CdA di società come Wamos, Daorjie, Nervión e Aernnova. Dopo aver studiato Economia, Commercio e Filosofia prima presso l’Università di Münster e in seguito presso l’Istituto di Friburgo, conquista una borsa di studio della Rotary Foundation, che gli consente di perfezionare i suoi studi a Stanford, la nota Università californiana. Una delle prime esperienze professionali è alla Deutsche Bank, dove a Berlino ricopre il ruolo di Management Consultant. Più tardi diventa consulente strategico per il St. Gallen Consulting Group, per poi essere nominato dalla Arthur D. Little Responsabile dell’European Media Group, dove accresce le sue competenze anche nel settore delle telecomunicazioni. Dopo un periodo come Associate Director del Media Group di Deutsche Morgan Grenfell, si specializza nel Private Equity grazie alla collaborazione con Veronis Suhler Stevenson prima a New York e poi a Londra: è proprio nella capitale britannica che Martin Gruschka decide di mettersi in proprio e fondare Springwater Capital LLC.

  • Riva Acciaio riapre a Lesegno

    Anche Riva Acciaio si è adeguata ai nuovi protocolli messi in campo contro l’emergenza sanitaria: dopo la chiusura, lo stabilimento di Lesegno ha ripreso le attività una volta scattata la Fase 2 decisa dal Governo.

    Riva Acciaio

    Tutela della salute: i protocolli di Riva Acciaio

    La sicurezza dei dipendenti è fondamentale per Riva Acciaio: lo dimostra il fatto che l’azienda, lo scorso 13 marzo, ha deciso di fermare la produzione dello stabilimento di Lesegno per via dei rischi causati dall’emergenza sanitaria che ha colpito l’Italia dalla fine di febbraio. In questi mesi il polo produttivo sito nella provincia di Cuneo ha subito diversi stop, ma la musica è cambiata dall’inizio ufficiale della Fase 2. Dal 4 maggio infatti l’azienda ha riaperto i battenti e ha permesso ai circa 300 dipendenti di tornare a lavorare in completa sicurezza: oltre al distanziamento e alla distribuzione di dispositivi come mascherine, visiere e gel igienizzante, la società applica il protocollo sanitario condiviso tra Governo e Parti Sociali datato 24 aprile 2020. Ad esempio i lavoratori interni e allo stesso modo i dipendenti delle imprese esterne, devono sottoporsi ad ogni entrata alla rilevazione della temperatura corporea: un’operazione possibile grazie anche all’aiuto inizialmente del personale della Croce Rossa e successivamente all’installazione di termoscanner. “Personalmente – ha dichiarato Emanuele Rizzo, Sindaco del Comune di Lesegno – insieme all’amministrazione comunale che rappresento, siamo decisamente soddisfatti della ripresa produttiva della Riva Acciaio che ha saputo adottare e riorganizzare in breve tempo l’attività produttiva in modo tale da tutelare e salvaguardare la salute dei lavoratori. Speriamo che la produzione possa proseguire nel migliore dei modi, seguendo le regole della nuova normalità che ci vengono imposte”.

    Lesegno, cuore tecnologico di Riva Acciaio

    Fin dalla sua fondazione ad opera dei fratelli Riva nella metà del secolo scorso, Riva Acciaio, che oggi controlla le attività di Gruppo Riva in Italia, ha dimostrato un’attenzione particolare alla ricerca e allo sviluppo di innovazioni industriali. Basti pensare che già dagli anni ’60 gli impianti italiani sono stati i primi ad adottare la colata continua curva. Questo impianto ha permesso, in quegli anni, un incremento tecnologico tale da garantire notevoli miglioramenti nella sicurezza dei lavoratori, migliori standard di qualità del prodotto e di conseguenza un incremento di produttività. La continua esplorazione di nuove pratiche e strumentazioni ha portato Riva Acciaio a creare un vero e proprio laboratorio di Ricerca all’interno dello stabilimento di Lesegno, oggi fiore all’occhiello della società. Negli anni il Centro ha avviato infatti una vera e propria rete di collaborazioni con le più importanti Università italiane, come la Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa e il Politecnico di Milano, giusto per citarne alcune: grazie ai numerosi progetti di ricerca portati avanti, alcuni dei quali anche di livello europeo, il laboratorio di Riva Acciaio ha potuto dunque offrire un contributo nella ricerca e nel miglioramento continuo.

  • Andrea Mascetti: il bando LETS GO! e l’impegno di Cariplo per il Terzo Settore

    Promuovere iniziative per supportare il Terzo Settore e salvaguardare gli enti che vi operano è uno degli obiettivi di Fondazione Cariplo: Andrea Mascetti, che ne coordina la Commissione Arte e Cultura, sottolinea l’importanza di LETS GO!, il nuovo bando da 15 milioni attivato dalla Fondazione.

    Andrea Mascetti

    Andrea Mascetti: la cultura come motore della coesione sociale

    La recente iniziativa annunciata da Andrea Mascetti, promossa da Fondazione Cariplo in collaborazione con la Fondazione Peppino Vismara e altre 16 Fondazioni di comunità, mira a sostenere enti e organizzazioni del Terzo Settore, duramente colpiti dalla crisi causata dalla pandemia e dall’emergenza sanitaria ed economica che ne sono scaturite: 15 milioni di euro che il bando LETS GO! mette a disposizione delle organizzazioni attive in Lombardia e nelle province piemontesi di Novara e Verbano-Cusio-Ossola. Il Coordinatore della Commissione Arte e Cultura, Andrea Mascetti, ha espresso la propria soddisfazione per un intervento che sostiene gli enti del Terzo Settore e ne salvaguarda il ruolo strategico di promozione socio-culturale all’interno della società: "Il sistema territoriale di organizzazioni che animano il tessuto delle nostre comunità è oggi a rischio a causa degli effetti della pandemia", ha dichiarato, "si tratta di soggetti che attraverso i loro servizi generano valore e coesione sociale attraverso la cultura, l’ambiente, il welfare".

    Andrea Mascetti: le iniziative di Fondazione Cariplo e gli obiettivi di LETS GO!

    Come sottolineato da Andrea Mascetti in diverse occasioni, sono stati proprio il mondo della cultura e il Terzo Settore nel suo complesso ad aver pagato un tributo carissimo nei confronti della crisi scaturita dall’emergenza Covid-19. E verso tale direzione si inseriscono le iniziative intraprese da Fondazione Cariplo, mirate a promuovere la ripresa dell’intero comparto: il bando LETS GO! va ad aggiungersi, infatti, alle altre iniziative di sostegno economico che la Fondazione ha lanciato durante i mesi di marzo e aprile. Il bando, inoltre, rappresenta il primo intervento straordinario frutto della riprogrammazione delle attività approvata dalla Commissione Centrale di Beneficenza di Fondazione Cariplo il 28 aprile. A ciò si aggiungono altri progetti che Fondazione Cariplo finanzia annualmente per un totale di circa 45 milioni di euro messi a disposizione in ambito sociale, altri 45 nel settore culturale e circa 12 in campo ambientale. Il messaggio di Andrea Mascetti sugli obiettivi da raggiungere è chiaro: "Con questo bando la Fondazione Cariplo vuole salvaguardare il patrimonio di competenze", sostiene il Coordinatore della Commissione Arte e Cultura, "e la capacità di risposta ai bisogni resa possibile da questo sistema diffuso, la cui presenza costituisce un elemento di tenuta per le nostre comunità".

  • Depilarsi con la luce: l’epilazione laser

    L’epilazione laser è l’unico trattamento progressivamente definitivo che, per mezzo di alcune sedute, permette di garantire l’effetto desiderato.

    Il laser è un fascio di luce monocromatico emesso ad una determinata lunghezza d’onda capace di assorbire l’energia luminosa emessa da determinate strutture target ( in questo caso la melanina ) che la convertono in energia termica dando luogo ad una termolisi. Poiché la melanina è presente anche nel derma in misure diverse si hanno risultati variabili da individuo ad individuo ( si ottengono ottimi risultati su pelli molto chiare e peli scuri ).

    Largamente impiegato è il laser a Diodo ( una fonte luminosa che emette nello specchio dell’infrarosso ) che permette di trattare tutti i tipi di pelle anche le più scure poiché non è la melanina che assorbe il raggio. Nella prima seduta viene sempre effettuato un controllo della zona da trattare al fine di verificare le possibilità di trattamento e soprattutto i risultati raggiungibili.

    È fondamentale escludere che sotto una peluria eccessiva si nasconda una malattia ovarica, surrenalitica o di altra origine. Proprio per questo è bene far precedere il trattamento di depilazione da una accurata visita da un dermatologo che valuterà l’eventuale necessità di effettuare ulteriori accertamenti.

    È importante valutare il fototipo cutaneo, la dimensione, la profondità ed il colore dei peli, lo stato della cute, l’assenza di processi infiammatori che potrebbero vanificare il trattamento.

    I peli presenti debbono avere la lunghezza di circa 1-2 mm, saranno eventualmente accorciati, eliminando il fusto del pelo; in questo modo si garantisce che tutta la potenza del laser diodico venga indirizzata e convogliata verso il bulbo pilifero.

    Il laser diodico può trattare efficacemente e in maniera risolutiva tutte le sedi corporee. Non solo le tradizionali zone di trattamento femminile quali l’area del baffo, del mento, delle gambe e dell’inguine, ma anche negli uomini aree più ampie quali la schiena, il torace e la nuca.

    La depilazione con laser diodico avviene senza danneggiare i tessuti circostanti in quanto il suo bersaglio selettivo è il bulbo pilifero che viene progressivamente distrutto.

    Altri laser con lunghezza d’onda differenti vengono posti sul mercato per l’epilazione. Si tratta di apparecchi con differente tecnologia che oltre ad essere meno efficienti sull’obiettivo depilazione, possono arrecare gravi danni alla cute (bruciature, escare, ecc.) in quanto lavorano con lunghezza d’onda non selettiva sul bulbo pilifero ma che coinvolge anche altri tessuti.

    Quando il pelo viene raggiunto dalla luce laser, si avverte soltanto una leggera sensazione di calore. Questa sensazione assolutamente non fastidiosa significa per l’operatore aver prescelto i corretti parametri personalizzati e quindi aver raggiunto l’obiettivo della depilazione.

    Tutti si possono sottoporre al trattamento con il laser diodico, tutti i tipi di pelle e tutti i colori e dimensioni dei peli ( tranne i peli bianchi ). Non vi sono effetti collaterali indesiderati nel trattamento con il laser, né nell’immediato né a distanza di tempo. Può manifestarsi, per pelli estremamente chiare e sensibili, un leggero arrossamento che scompare dopo qualche ora dal trattamento.

    Non è possibile ottenere una depilazione completa in un’unica seduta in quanto occorre adeguarsi al ciclo di vita del pelo. Infatti il laser agisce unicamente sui bulbi piliferi attivi, cioè nella fase di crescita. Occorrono pertanto da un minimo di 4 ad un massimo di 10 sedute.

    Tra una seduta e l’altra devono passare mediamente 3-4 settimane al fine di raggiungere tutti i peli della zona nella fase di crescita. Dalle migliaia di casi trattati in tutto il mondo, risulta dopo ogni seduta, una reale diminuzione della crescita dei peli tra il 20% e il 35% del totale.

    Articolo offerto da Epilcentre.it

  • Depilazione laser: quali risultati aspettarsi?

    La depilazione laser rappresenta oggi, sia per le donne che per gli uomini, l’intervento estetico richiesto con maggior frequenza.

    La tendenza è per una epilazione rapida e indolore, in grado di offrire una straordinaria combinazione di energia luminosa con il contemporaneo raffreddamento della pelle ed un eccezionale sistema di sicurezza.

    Sono finiti i tempi in cui era necessario depilarsi frequentemente. L’epilazione laser è di lunga durata.

    La depilazione tramite laser si fonda sul principio del selettivo assorbimento della luce da parte della melanina contenuta all’interno dei fonicoli piliferi. La luce assorbita è trasformata in calore che determina la distruzione definitiva dei peli.

    Impulsi accuratamente controllati, composti da un mix di energia di tipo elettrico e ottico, penetrano nell’intero follicolo pilifero e lo distruggono, senza danneggiare la pelle.

    Il raffreddamento attivo della superficie cutanea e il controllo dell’impedenza della pelle, effettuato in modo automatico e continuo, garantiscono il massimo della sicurezza.
    Quali zone del corpo possono essere sottoposte ad un epilazione di lunga durata?

    Labbro superiore, guance, mento, orecchie, ascelle, zona bikini, ventre, gambe, glutei, petto e schiena. Si possono eliminare tutti i peli superflui.

    Chi si può sottoporre al trattamento?

    Praticamente tutti i soggetti con peluria o peli superflui di colore nero, scuro, biondo (ma non biondo chiaro) fatta eccezione per i soggetti con i peli chiari, bianchi per i quali questo tipo di Laser, come del resto altri tipi, è inefficace.

    È possibile ottenere un’epilazione di lunga durata con una sola seduta?

    No.

    Poiché la luce laser è assorbita dai peli in fase di crescita attiva, è necessario eseguire sedute multiple, il cui numero e il cui intervallo tra sedute dipende dall’area da trattare.

    Tutti i follicoli piliferi che il giorno dell’epilazione non si trovano nella fase appropriata per il trattamento devono essere sottoposti ad un trattamento successivo.

    La quota di follicoli piliferi in tale fase di crescita varia in base alla zona del corpo, con la conseguenza di un diverso numero di trattamenti necessari.

    Per il viso è possibile ottenere un buon risultato dopo un numero di sedute che varia da 2 a 5, per il resto del corpo le sedute possono variare da un minimo di 4 a un massimo di 8.

    Fastidi durante il trattamento?

    Durante il trattamento e a seconda delle zone il paziente può avvertire bruciore o lievi fitte dolorose, ma subito si può abbassare la potenza del Laser . Certo ciò può andare a discapito della percentuale di peli che cadranno definitivamente e quindi si può prospettare l’eventualità di una seduta in più, ma quello che è importante e che va costantemente sottolineato alla paziente è che così facendo non ci sono fastidi o effetti collaterali.

    Cosa succederà dopo il trattamento?

    Il trattamento in genere è ben tollerato da quasi tutti i pazienti, che avvertono solo una lieve sensazione di pizzicore.

    Dopo una seduta la zona trattata presenta un aspetto diverso da paziente a paziente. Possono manifestarsi un leggero arrossamento o una irritazione che scompaiono in un breve arco di tempo.

    Il trattamento è comunque privo di seri effetti collaterali e non provoca cicatrici.

  • Set Valladolid di Greenwood. Un design che si lascia ispirare dalla natura.

    La collezione in legno di acacia oliata e anticata che conferisce un tocco unico e suggestivo alla zona outdoor.

    Le linee sinuose e il fascino dell’effetto anticato dell’acacia impreziosiscono il Set Valladolid di Greenwood, donandogli un sapore esotico e coloniale. Con le loro morbide variazioni di colore e il design rustico, i mobili in acacia oliata e anticata dell’azienda novarese creano un’atmosfera rilassante per l’outdoor contemporaneo.

    Il Set Valladolid è composto da due poltrone, un divano e un tavolino 100 x 50 x 37 cm pieghevoli, con rivestimento in policotone nelle due varianti sabbia e grigio antracite. Greenwood lascia spazio alla personalizzazione anche attraverso la possibilità di completare il set con la sedia pieghevole Leon in acacia anticata o la sedia pieghevole Valladolid con struttura in acacia anticata e policotone grigio antracite, perfette per accogliere un ospite in più e facili da riporre.

    Il catalogo Greenwood propone anche il Tavolo Valladolid allungabile in acacia anticata, soluzione ideale per pranzi e cene estive in totale comfort.

    L’acacia è un materiale robusto, ideale per l’uso esterno grazie alla praticità di utilizzo e alla necessità di manutenzione ridotta. Il Set Valladolid è, infatti, resistente agli agenti atmosferici e durevole nel tempo, come vuole la filosofia aziendale, in linea con le esigenze della clientela moderna.

     

    Greenwood

    Numero verde 800.985006

    www.moiaspa.com/greenwood

     

  • START ART MOSTRA EVENTO PAOLO DE CUARTO di INTERNATIONAL BROKER ART 16.07.2020 inizio ore 19:00 Banco Preziosi Nazionale Via Roberto Bracco, 27 Napoli

    ARTE, SOLIDARIETÀ E… MARADONA.
    La “Cultura di Napoli” degli ultimi 40 anni va in mostra. In un evento unico, curato, selezionato ma che resta popolare e aperto al tempo del Covid. Quale migliore sintesi per la nostra città, capitale mondiale dell’arte e dell’arte contemporanea, realizzare nel centro storico patrimonio dell’UNESCO una mostra evento che celebra MARADONA e il grande Napoli, con un’opera di Paolo De Cuarto, offrendo la solidarietà ai bambini del progetto sociale “Non toccate i bambini”. Arte, solidarietà e Maradona sono le tre parole che possono rappresentare in estrema sintesi la cifra che Napoli potrebbe offrire al mondo per distinguersi e valorizzarsi in un mondo che si fa sempre più globale e complesso. Più competitivo e incerto. L’Arte crea Valore. Parla alle generazioni. Promuove la cultura del Bello. Con i fatti. Con il mercato delle idee. Produce ricchezza che viene distribuita sulla base del Talento e del Merito. Una ricchezza che dura nel tempo. Il Valore di un Bene Rifugio. La Solidarietà dà senso alla Vita. Aiutare, aprirsi al prossimo fa sempre bene prima di tutto a se stessi. Si entra nella Storia aiutando chi merita. A volte fare un passo indietro per incoraggiare il prossimo ci consente di preparare la strada al salto. Occorre visione e coraggio per essere realmente solidali con il prossimo. E la Carità è una mano invisibile, un moto del cuore. Maradona cosa aggiunge a questo ambizioso ragionamento? Maradona è Passione che assieme a Interesse è un elemento fondamentale dell’economia che ne spiega la forza e i limiti.  Sia della micro che della macro economia. Maradona significa Passione; ben oltre il calcio. Molto oltre. E’ Accoglienza. Adesione al Merito. Il talento straordinario del piede di Dio ha trovato casa a Napoli che ha saputo perdonare e accogliere, ma come tutte le madri e le matrigne anche viziare e adulare. Proteggere ed esporre. E comunque vantare. Anziché giudicare e condannare i fenomeni che vengono dal popolo è giunto il momento che gli intellettuali che vivono anche lontano da Napoli si rendano conto che Napoli di mille colori è laboratorio sociale di valenza mondiale per capire l’Uomo. Davvero. Studiarlo e guarirlo dai mali del suo tempo. Un’operazione che per riuscire necessita di attivare tutte le forze culturali endogene votate al Bene, al Bello e al Giusto. Ma far leva anche su quelle esogene che non possono stare ad aspettare sempre che la nottata passi… che i napoletani si liberino da soli. Ma riconoscere e premiare quelli che meritano.  Che soffrono e vanno avanti senza farsi caricature di loro stessi ma performando su stessi dolori e affanni, gioie e successi, ambizioni e speranze del territorio.
    Al tempo del Corona Virus, la prima pandemia 4.0, a 50 anni dalla fortunata espressione “Radical Chic” di Tom Wolfe penso che sia venuto il tempo di voltare pagina e iniziare a proporre una narrazione dal basso di quello che accade. Aprendosi realmente alla partecipazione social che fa cadere le barriere di appartenenza.  A Napoli si va per arte non perché si appartiene alla schiera dell’apparire e degli appartenenti ma perché si vuole promuovere un modello culturale ed economico più vero e sostenibile. Più concreto e curioso. Più partecipativo e invasivo… perché è sempre più vero che “il popolo (della rete) ti fa Re”…
    E che il più ricco, oggi come ieri e tanto più adesso con il post Covid, il più ricco, è chi non ha niente ma sa dove guardare.
    START ART è un modello di business innovativo che vede l’arte come completamento dei beni di rifugio, trovando cosi la giusta collocazione nel mondo della finanza alternativa.
    Grazie all’intuizione del cavalier Danilo Gigante presidente di International Broker Art e del cavalier Marco Limoncelli presidente di  Banco Preziosi Nazionale, prende vita un nuovo progetto.
    Che si fa mostra evento per una sera. Giovedì 16 luglio a Napoli nella prestigiosa sede di BPN spa.
    “Dopo un’attenta analisi di mercato effettuata dai nostri tecnici – esordisce Limoncelli –  è emerso che l’opera d’arte, nell’ultimo decennio, ha avuto una crescita significativa, generando un mercato di circa 67 miliardi di dollari annui, ma il dato più interessante è che buona parte di questo mercato lo occupa l’arte contemporanea, con scambi che vanno dal 5.000 ai 50.000 dollari”.
    Questi dati abbattono il pensiero comune degli investitori classici che vedono l’arte come forma di investimento per pochi capitalisti (cosa vera se si punta alle grandi opere).
    “Oggi siamo lieti di potervi offrire un’altra visione di questo mercato, spostando l’attenzione dalle grandi opere del passato a quelle che saranno le grandi opere del futuro, illustrate dagli artisti contemporanei o meglio emergenti, ricordandovi che tutto ciò che oggi è definito “MODERNO” è stato “CONTEMPORANEO”, e viceversa. Questo ci fa capire che facendo una buona scelta oggi, potrà diventare un grande capitale domani” gli fa eco il Cavalier Gigante.
    Ed è per questo motivo che BPN ha deciso di farsi affiancare in questo progetto da un grande analista e specialista dell’arte moderna e contemporanea, INTERNATIONAL BROKER ART, leader nel settore dell’Art Finance, già punto di riferimento come Art Dealer per fondi di investimento, fondazioni e privati collezionisti.
    Tutto questo non snatura lo spirito di BPN, ma lo completa, confermando, ancora una volta, che il nostro Team di esperti è sempre in grado di creare per i propri clienti grandi opportunità di investimenti alternativi.
    L’opera è stata realizzata in esclusiva per la International Broker Art in occasione della vittoria del Napoli Calcio della Coppa Italia 2020. L’opera andrà all’asta nel corso della serata e il ricavato sarà donato in beneficenza a varie associazioni che si occupano di bambini con problematiche diverse, per il progetto International Broker Art porta avanti da ormai 15 anni, “Non toccate i bambini”.
    Saranno inoltre esposte altre 13 opere sempre di Paolo De Cuarto, realizzate in esclusiva per grandi brand italiani che rientrano nel progetto culturale #iosonoitaliano. Partendo dalla visione identitaria del Paese, Gigante suggerisce alle imprese italiane di puntare finalmente al valore del brand: sviluppare una singolare azione di “corporate identity” facendo crescere il capitale immateriale delle imprese coinvolte nel progetto “Art Corporate Collection”.