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  • Harriet McHugh ha fatto la torta nuziale

    Tutti dicevano quanto fosse buono il cibo e quanto fossero pieni – questo è un buon segno per me!

    “La mia idea preferita erano i nostri nomi di luoghi. Abbiamo stampato una Polaroid di ogni persona, che abbiamo pubblicato su mini-cavalletti sul tavolo. I nostri ospiti hanno scritto sul retro della polaroid e poi lo hanno bloccato su un grande cavalletto nella hall del nostro granaio, Le Polaroid erano un’ottima lettura e le abbiamo trasformate in un libro di ospiti che ci piace molto, abbiamo anche comprato uno specchio e decorato con fiori per il piano del tavolo.

    Avevamo una stazione “Pimp My Prosecco” abiti da sera taglie forti, abbiamo affittato giochi di prato per l’accoglienza di bevande e scale, oltre a palloncini giganti LOVE per la pista da ballo, che i nostri ospiti usavano per scattare foto di notte.

    Un’amica di grande talento vestiti damigella, Harriet McHugh, ha realizzato la torta nuziale: un delizioso filetto di limone a tre strati è stato collocato su una fetta di legno e decorato con fiori.

  • Angelo Villani, Fino in fondo

    in promozione il singolo orecchiabile e coinvolgente del cantautore

     

    Il passato è solitario, tanti pensieri e poche esperienze, quindi il tentativo è uscire dal guscio per vedere se c’è qualcosa o qualcuno in grado di scalfire le certezze pessimistiche in cui si rifugia il protagonista il quale è stanco dei timori e dei tormenti che cerca inutilmente di sconfiggere che faranno sempre parte di lui ma, l’obiettivo è riuscire a conviverci. Accettare il giudizio degli altri e di se stessi è il primo passo. La melodia del brano è coinvolgente ed orecchiabile perché tenta di vivere il dramma del protagonista che cerca con voce potente e decisa di dare un taglio alla propria pigrizia mentale e provare a cambiare

    Angelo Villani nasce a Bologna da genitori pugliesi nel 1989. Da bambino ama il calcio coltivando il sogno di diventare un professionista ma la solitudine e il bisogno di esprimersi lo portano ad appassionarsi ad un mondo più interiore, quello della musica e in particolare del canto senza trascurare lo studio che lo porterà a conseguire la laurea magistrale in Italianistica e scienze linguistiche. Trascorre un lungo periodo esercitandosi a casa da autodidatta avvalendosi di cover prevalentemente pop. Ammira le doti interpretative di Ferro, l’estro di Mengoni e il controllo vocale di Baglioni e col tempo si avvicina anche al pianoforte per migliorare le sue conoscenze musicali apprendendone le basi tramite lezioni private fornite da un maestro che lo farà esibire in teatro con spettacoli a tema in cui partecipano cantanti e ballerini per ricordare musical e canzoni famose. Continua a lavorare sulla sua voce ma è sempre più forte il desiderio di mettersi in proprio cercando uno stile riconoscibile. Studia testi e melodie per poi costruire i primi inediti. L’intento è scrivere qualcosa di profondo senza però tralasciare l’orecchiabilità e quindi la possibilità di arrivare ad un pubblico il più vasto possibile. Questo vuol dire anche una maggiore apertura verso gli altri, seppur mantenendo una certa dose di riservatezza che lo conduce ad una vita privata e mondana ancora avara di emozioni. Ma è proprio questo che lo spinge a raccontare il malessere ma anche la speranza che lo hanno attraversato e che continueranno a farlo in virtù della sua indole molto riflessiva. Oggi ha un progetto discografico indipendente e nel frattempo lavora come ha sempre fatto anche ai tempi dell’università..

    https://www.facebook.com/angelo.villani.108
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  • Su Radio Internazionale Costa Smeralda arriva l’arte : Vincent, Tutti i colori del mondo



    “Vincent, tutti i colori dell’arte”,è la nuova rubrica dedicata esclusivamente agli artisti che si raccontano su Radio Internazionale Costa Smeralda. L’iniziativa nasce grazie alla sincera amicizia che Radio Internazionale Costa Smeralda ha stretto negli anni con gli artisti, non solo locali. L’emittente ha sempre dimostrato grande attenzione verso l’arte in ogni sua forma, promuovendo pittori, scultori, disegnatori, fotografi, poeti e narratori.
    Nasce così,“Vincent, tutti i colori dell’arte”, esplicito richiamo al grande Vincent Van Gogh, che diventa ispirazione per la creazione di uno spazio virtuale all’interno del quale gli artisti possano raccontarsi, per tentare di incuriosire gli ascoltatori, utilizzando l’empatia che solo la radio sa provocare sia in chi si racconta sia in chi ascolta.
    La nuova rubrica è realizzata in stretta collaborazione con il MAD, il neonato Movimento di Arte e Design, che sotto la direzione artistica di Daniela Cittadini, sta creando le condizioni utili per rendere contagiosa la bellezza dell’arte. Un progetto che al momento vede impegnati Daniele Carbini, filosofo Pipemaker nonché pittore e scrittore; Daniel Rizzo raffinato pittore, che ha mosso i primi passi nell’attività di illustratore, per la trasmissione televisiva “L’Albero Azzurro, programma trasmesso dalla Rai per i bambini di tutte le età; Arian Nowbahari geniale ricercatore di ingegneria elettronica e artista pittorico e materico.
    La rubrica avrà cadenza settimanale, (il lunedì alle ore 08,30 e il giovedì alle ore 18,00). Primo ospite è Daniela Cittadini, direttore artistico del MAD.

    Daniela Cittadini

    Figlia d’arte, cresciuta e formata in uno scenario di artisti di primissimo livello, i Cittadini e i Silecchia, entro cui ha sviluppato un occhio critico di elevatissimo spessore e acume, capace di vedere le innovazioni e le avanguardie artistiche in anticipo rispetto al suo tempo, sorretta da una solida conoscenza dell’Estetica. Queste premesse le hanno permesso di seguire i movimenti dell’Arte contemporanea con curiosità consapevole e di intercettare artisti di grande qualità e bellezza. Da qui nasce la fortunata esperienza della scorsa estate, da lei curata, “Colors in Hotel” realizzata al Mercure di Olbia. Una collettiva di arte contemporanea, capace di mettere insieme artisti di diversa estrazione e formazione, in un contesto completamente nuovo e capace di andare incontro al pubblico con nuove forme di comunicazione.

    Radio Internazionale Costa Smeralda, è considerata un punto di riferimento nel mondo dell’arte, l’unica che negli anni ha saputo offrire spazi di qualità, non solo in audio agli artisti. Sempre utile ricordare l’esperienza vissuta nel 2015 quando all’interno degli studi in vetrina del Centro Commerciale, le pareti furono offerte agli artisti e grazie all’esperienza e all’impegno di Ana Maria Serna, fu possibile organizzare oltre 50 mostre d’arte, unico punto di riferimento concreto per chi voleva far vedere le proprie opere. Ora si riparte da “Vincent, tutti i colori dell’arte”

  • Parchi Permanenti Italiani a rischio a causa di dichiarazioni fuori controllo e regole troppo rigide

    A qualche settimana dalla riapertura di buona parte dei 230 parchi permanenti italiani, i numeri registrati, già contingentati in partenza dai protocolli anti Covid-19, stentano a decollare e si attestano ben al di sotto delle aspettative.

    I dati

    Nonostante i sondaggi a inizio stagione indicassero il generale senso di fiducia del pubblico nei confronti dei parchi divertimento e sebbene le strutture siano perfettamente operative nel rispetto delle regole e della sicurezza, il clima di terrore perpetrato dal governo e dai media sta mettendo a serio rischio l’equilibrio del comparto.

    Il caso emblematico è quello della Lombardia, Regione che, con l’ordinanza 573, ha esteso l’obbligo di indossare la mascherina all’aperto fino al 14 luglio e, nelle Linee Guida emanate il 29 giugno ha prescritto l’utilizzo della cuffia copricapo sugli scivoli e nelle altre attrazioni dei parchi acquatici. Due scelte che rappresentano l’ennesima sfida alla resilienza e all’intraprendenza delle aziende del comparto, che hanno scelto di credere nella ripresa del sistema economico, salvaguardando occupazione e indotto.

    Nella sola Lombardia, il settore dei parchi divertimento conta 23 strutture: nel 2019 ha generato 5.000 posti di lavoro diretti, che arrivano a 15.000 considerando hotel, ristoranti, negozi e altri servizi complementari, a fronte di 3 milioni di visitatori, di cui 300.000 stranieri, e 150.000 pernottamenti in hotel. In totale, il giro d’affari lo scorso anno è stato di 50 milioni di euro, cifra che supera i 500 milioni con l’indotto.

    L’appello di Giuseppe Ira, Presidente dell’Associazione Parchi Permanenti Italiani e Leolandia

    Giuseppe Ira, Presidente dell’Associazione Parchi Permanenti Italiani e di Leolandia ha dichiarato: “In qualità di rappresentante del comparto e di Leolandia, che con 1.200.000 visitatori nel 2019 è il parco più importante della Lombardia, oltre ad essere il più amato d’Italia secondo TripAdvisor, mi sento in dovere di richiamare il governo alle proprie responsabilità riferite alle imprese, all’economia e al benessere sociale. Si continuano invece ad accreditare le tesi, spesso infondate, di un gruppo di consulenti e di virologi catastrofisti, pronti a contestare clinici e scienziati che, sulla base di evidenze concrete, dimostrano il rientro dell’emergenza sanitaria. A loro possiamo perdonare il fatto che non sono economisti, ma non la mancata consapevolezza del terrorismo mediatico che generano le loro dichiarazioni. Queste ultime, che tanto share hanno prodotto negli ultimi mesi, unite all’approccio assistenzialista del governo hanno sostanzialmente paralizzato gran parte dell’economia, in particolare tutte quelle attività che hanno nella socialità il loro punto di riferimento. Quanto all’uso della mascherina all’aperto fino al 14 luglio, chiedo al Presidente Fontana di provare a immaginare la condizione di quei lavoratori costretti ad indossarla tutto il giorno all’aperto in piena estate, rischiando di essere attenzionati e puniti dalle Forze dell’Ordine quando prendono una boccata d’aria. Sfiora invece il paradosso l’obbligo di indossare la cuffia nei parchi acquatici, se si considera che nelle piscine estive l’utilizzo della cuffia non è contemplato”.

    Clima non favorevole

    Se, da una parte, la rigidità delle misure richieste in Lombardia mette a dura prova Leolandia e gli altri parchi della Regione, dall’altra il clima di terrore mediatico non risparmia i parchi divertimento di tutta Italia, già alle prese con due evidenti limiti strutturali: il contingentamento degli ingressi, che stabilisce un tetto massimo spesso non sufficiente a rientrare nei costi, e la brevità della stagione, partita nella maggior parte dei casi con mesi di ritardo rispetto alla norma. A questo si aggiungono diversi problemi lasciati in eredità dal lockdown: la difficoltà di ottenere i finanziamenti, a causa dei limiti del DL liquidità che non prevede scudo penale per le banche, e i costi sostenuti per la messa in sicurezza degli spazi alla luce dei nuovi protocolli. In questo contesto, i parchi sono riusciti a mantenere gli impegni assunti nei confronti dei propri dipendenti, ma oggi hanno bisogno di un supporto concreto da parte del governo e dei media, che non devono contribuire ad alimentare un’insana ed immotivata preoccupazione nell’opinione pubblica.

    “Il turismo e tutte le attività legate al tempo libero – conclude il Presidente Ira – rendono più felici i Cittadini, generano forza, benessere e ricchezza per la Nazione. Salvo l’attenzione di due Regioni, come il Veneto e l’Emilia Romagna, e di alcuni Comuni, la politica a livello centrale è stata totalmente assente. Negli altri Paesi Europei, invece, il turismo esperienziale rappresentato dai parchi viene sostenuto ed incentivato con decisione. Questa scarsa attenzione sta mettendo a repentaglio un comparto che ha un ottimo potenziale di crescita e che risulta sempre più importante nello sviluppo dell’offerta turistica italiana”.

  • Color e Color Cube di Gattoni Rubinetteria. Un tocco di colore e creatività per il bagno contemporaneo.

    Le serie di design firmate Marco Pisati regalano all’ambiente bagno uno stile unico e moderno, in un mix perfetto tra creatività ed ecosostenibilità.

    La serie Color, capostipite del “progetto colore” firmato da Marco Pisati, racchiude in sé la Green attitude e la cura dei dettagli che contraddistinguono i miscelatori di Gattoni Rubinetteria. Color, con il suo design minimale e le sue linee eleganti, coniuga massima libertà nella personalizzazione e ottimizzazione dei consumi: i miscelatori si distinguono per le originali leve colorate, disponibili in diverse tonalità, e per la presenza di una speciale cartuccia, pensata per razionalizzare i consumi d’acqua, in linea con la filosofia aziendale votata all’ecosostenibilità. La serie è stata anche protagonista di un’evoluzione con la serie Color Cube, ovvero la versione quadrata dell’originale miscelatore.

    Per portare l’emozione del colore nel bagno contemporaneo, la serie Color è infatti disponibile in numerose finiture: dal classico cromo, ai semplici bianco e il nero matt, alla particolare tinta tortora, mentre, per chi vuole osare, il catalogo propone tonalità brillanti, quali il giallo, l’arancione, il rosso, il blu ed il verde. Anche Color Cube offre diverse possibilità di personalizzazione attraverso molteplici tinte pastello che si abbinano felicemente ai complementi di arredo più moderni.

    Gattoni Rubinetteria si conferma, così, in prima linea nella customizzazione del prodotto per soddisfare i gusti estetici più eterogenei e, a riprova della centralità di questo aspetto, ha studiato una pratica cartella finiture tradotta in 5 lingue, che si configura come un utile strumento di vendita per gli agenti e i clienti.

    Le serie colorate di Gattoni Rubinetteria, inoltre, sono pensate per adattarsi agevolmente alle esigenze specifiche di installazione grazie alle differenti misure di canna disponibili. L’azienda offre infatti la possibilità di scegliere tra 5 diverse altezze per il proprio miscelatore di design e propone una gamma completa di versioni per lavabo piano, bacinella d’appoggio, lavabo ad incasso, fino ad arrivare al miscelatore per doccia.

    Cuore green e design versatile si sposano così dando vita a innovativi profili geometrici e a volumi essenziali, per un rubinetto pieno di carattere che combina perfettamente estetica e funzionalità.

     

    www.gattonirubinetteria.com

     

  • Il vento dell’est, il nuovo libro di Francesca di Venosa

    La giovane e nuova autrice Francesca di Venosa pubblica il suo primo libro a seguito della partecipazione al concorso letterario Le Fenici con Edizioni Montag. Progetta una storia dalle linee innovative a diciassette anni e rientra nella categoria nuovi autori a soli diciannove. Il vento dell’est (così il titolo del romanzo), si propone di “combattere i disturbi causati da panico e superare i pregiudizi scaturiti dall’apparenza”. Il panico è una voce che vaga in un corpo nella speranza che da un momento all’altro il soggetto possa cedere alle sue forze. Il panico non ha scudi come un guerriero e non ha ali come un angelo. Per “la voce” il soggetto quindi non ha occhi e non ha forma. Ma il panico è anche  mancanza d’identità, l’incapacità di dire “no” al pensiero che torna quando finalmente capiamo che non siamo un fatale susseguirsi di azioni. E l’abbandono dell’anima in un corpo da cui non sa come uscire senza fare rumore. Marcel, il protagonista, insieme ai suoi amici Pierre, Claude, Léo, sullo sfondo del teatro dell’Opera di Parigi imparerà finalmente a conoscere se stesso.

    Il vento dell’est è disponibile ora per l’acquisto in tutte le librerie e nei digital store.

  • Mago Letterius e’ il Mago della Liguria

    Il mago Letterius nasce a Catania il 13 marzo 1966; erede del mago Frank, mago dello zar di Russia, appartiene ad un’antica e nobile famiglia predisposta alla magia. Difatti oltre 100 anni di servizi è stata praticata dal bisnonno, nonno, padre e attualmente dal mago Letterius.

    Nel 1980 il mago studiò a Nazareth in Terra Santa e successivamente si specializzato in varie aree.

    Il mago Letterius si occupa di servizi di chiromanzia, lettura dei tarocchi, cartomanzia, parapsicologia, magia bianca, nera e rossa.

    E’ sempre predisposto e motivato il mago Letterius ad eliminare i problemi degli altri; ti consiglia e ti assiste, risponde con precisione e chiarezza nella consultazione.

    Il mago Letterius è specializzato in problemi d’amore: può aiutarti a ritrovare il sorriso, a uscire da una situazione di dolore.

    La parola mago è la translitterazione del termine greco magos; trattasi di un titolo riferito specificamente ai Magi, re-sacerdoti dello Zoroastrismo, tipici dell’ultimo lasso di tempo dell’impero persiano.

    La filosofia del mago Letterius è di superare le previsioni del cliente alla fine del consulto.

    Mago Letterius: riceve in tutta Italia
    63100 Ascoli Piceno
    Cell 3356592908

  • Capitali mossi troppo dall’euforia, sui mercati scatta l’ora del reality check

    L’aspetto psicologico continua ad essere predominante in questa fase. Vale nella vita di tutti i giorni come anche sul mercato dei capitali. Lo shock emotivi dovuto al lungo lockdown, ha finito per amplificare la gioia per un parziale ritorno alla normalità.

    Troppa euforia sul mercato dei capitali

    capitaliAnche i mercati hanno vissuto la stessa scia emotiva. A maggio e giugno (o per lo meno la prima metà di quest’ultimo) infatti i capitali hanno consentito all’azionario di recuperare i valori che c’erano a inizio anno. Se prima esisteva la speranza di un miglioramento dal punto di vista sanitario ed economico, ben presto si è passati in una ingiustificata sorta di euforia. Ad alimentare questo processo sono state le manovre fiscali e monetarie che governi e banche centrali hanno messo in atto per sostenere le economie.

    Via alla fase del reality check

    Ora, se è vero che questo genere di interventi – peraltro molto massicci – nel medio termine potranno produrre risultati significativi, è altrettanto vero che i mercati dei capitali sono andati troppo di fretta. Abbiamo infatti parlato di risultati nel medio termine, mentre i mercati sono andati ad anticipare questo scenario. Per questo motivo adesso sono entrati nella fase del “reality check, ovvero quella in cui si analizzano in modo più oggettivo i dati macro (soprattutto l’andamento degli utili aziendali) ed eventualmente ci si riposiziona. Per questo motivo adesso si vede un doppio minimo tecnico sul listino americano, cosa che può preannunciare una forte frenata o al più un consolidamento.

    Riposizionamento

    Questo riposizionamento dei capitali dovrebbe riguardare in misura minore le asset corporate. Dovrebbe invece dare ampio sostegno ai titoli governativi; anche se i loro rendimenti sono destinati comunque a rimanere bassi a lungo. Chi invece potrebbe essere premiato, tenuto conto della crescita della propensione al rischio, è il segmento degli ETF mercati emergenti, anche se il loro peso all’interno del portafoglio dovrebbe comunque rimanere ridotto (per via della componente rischio).

    Ad ogni modo, nell’orizzonte temporale di medio periodo non si potrà non tenere conto dell’appuntamento elettorale USA. Un’eventuale sconfitta di Trump, che allo stato attuale appare probabile, potrebbe impattare negativamente sulle aziende (per via della politica fiscale di Biden), e spingere i capitali fuori dagli Usa.

  • Alessandro Benetton: la contaminazione artistica come guida nel business

    Quando ci dedichiamo a un nuovo progetto o ci lanciamo in nuove sfide, è importante essere pronti a ricevere stimoli dalle sfere più diverse: musica, arte, scienza, narrativa e sport sono alcuni degli ambiti suggeriti da Alessandro Benetton per sviluppare nuovi spunti di riflessione.

    Alessandro Benetton

    Alessandro Benetton: la contaminazione come motore dell’ispirazione

    Nel nuovo video della rubrica #UnCaffèConAlessandro, pubblicato su YouTube e poi condiviso online sul sito del Corriere, Alessandro Benetton affronta un tema rilevante per tutti gli aspiranti imprenditori: dove trarre ispirazione per alimentare nuove idee e intraprendere avventure innovative? “Tutto nasce dal concetto essenziale di contaminazione: un imprenditore deve poter attingere dalle fonti culturali più disparate”: è questo il consiglio del fondatore di 21 Invest, che condivide i tre documentari per lui più utili nella carriera da imprenditore. Il primo suggerimento è la serie Netflix intitolata Abstract, nello specifico la seconda puntata su Tinker Hatfield, “leggendario designer di scarpe”, racconta Alessandro Benetton, “che ha disegnato i modelli di maggior successo della storia di Nike: parliamo delle Air Max e delle Air Jordan, prodotti che hanno rivoluzionato il mercato”. Quale insegnamento trarre dalla puntata? L’imprenditore suggerisce che questa sia utile perché mostra appieno cos’è la creatività e soprattutto il processo creativo di un grandissimo designer. Non solo, il documentario ha inoltre la capacità di raccontare come Tinker Hatfield abbia poi deciso di dedicarsi ad altro dopo il successo: “Un imprenditore”, dice Alessandro Benetton, “deve imparare quando è arrivato il momento in cui ha dato tutto al progetto e deve lasciarlo andare”, in modo da passarlo ad altri che possano, così, apportare nuova linfa.

    Alessandro Benetton: l’utilità sociale e le varie strade per fare impresa

    Il secondo documentario suggerito da Alessandro Benetton è intitolato Dentro la mente di Bill Gates, che racconta la storia di uno degli imprenditori e dei visionari più importanti dei nostri tempi. “La cosa che più mi ha colpito di questo documentario” afferma il fondatore di 21 Invest, “è che mostra in maniera chiara e precisa la determinazione e la volontà di questo imprenditore di affrontare e risolvere i problemi sociali“. Bill Gates, infatti, dopo aver creato un colosso mondiale come Microsoft, si è dedicato a tematiche sociali quali sanità, cambiamenti climatici ed istruzione: “Bill Gates è la dimostrazione che l’impresa deve avere anche un positivo impatto sociale”. Il terzo e ultimo documentario per stimolare la riflessione e ampliare le prospettive si intitola I ribelli, dedicato ai due fondatori di Beats Electronics, la linea di cuffie e casse audio acquisita da Apple per 2,5 miliardi di dollari. Qual è il messaggio significativo trasmesso dalla storia di Jimmy Iovine e Dr. Dre? Per Alessandro Benetton l’insegnamento rimodella l’idea classica di imprenditore che tutti abbiamo in mente: “Due uomini che partendo da zero, e forse anche meno, hanno seguito una strada completamente diversa”, spiega, concludendo che “ci sono infinite strade per raggiungere il nostro obiettivo, ogni strada ci fornisce degli strumenti diversi”.

  • DAMAST promuove la #doccetteria in TV – On air dal 6 luglio su HGTV – Home & Garden TV

    Discovery Italia, terzo editore tv italiano, ha deciso di trasformare in evento televisivo il Salone del Mobile, appuntamento globale per eccellenza dell’intero settore del design, quest’anno annullato a causa dell’emergenza Covid-19, e da sempre sinonimo di creatività, innovazione, connessione, entusiasmo e fermento.

    Damast sarà al suo fianco quando, a partire dal 6 luglio – dal lunedì al venerdì con 5 appuntamenti al giorno e un best of il sabato e la domenica – si parlerà di tendenze e di arredo in un salotto di esperti accolti da Paola Marella: l’azienda piemontese accompagnerà i loro dialoghi con la promozione dei suoi prodotti e del suo mondo, la #doccetteria.

    Paola Marella è l’immobiliarista più famosa della TV e volto storico ed amatissimo dagli appassionati di arredo e lifestyle. In questo programma sarà accompagnata da influenti personalità nel mondo del design e della casa, come Clara Bona, Giorgio Tartaro, Marcantonio, Mario Abis e Serena Confalonieri che racconteranno le novità 2020 del mondo del mobile e del design

    Per Damast si tratta di un importante investimento di comunicazione che per la prima volta approda in televisione per sostenere il proprio percorso progettuale, giunto alla piena consapevolezza della maturità. Quest’anno ricorrono vent’anni dalla fondazione, altrettanti dalla promozione di una “cultura della doccia” che oggi conia anche il neologismo #doccetteria e rappresentano un traguardo importante, raggiunto grazie ad uno staff unito e motivato, a collaboratori preziosi ed a clienti fedeli.

    Vediamo la doccia – spiega Concetta Mastrolia, AD di Damast – come un momento personale che porta tranquillità e relax oltre ad igiene personale, grazie all’incontro con l’acqua in un ambiente funzionale e piacevole. La #doccetteria è un mondo in cui ci riconosciamo da sempre ed è protagonista dell’ambiente bagno. Ci fa piacere condividere e promuovere con tutti gli appassionati dell’abitare contemporaneo e del design, questo neologismo che caratterizza la nostra produzione in una importante vetrina di approfondimento come il Fuorisalone di Home & Garden TV”

    On air da lunedì 6 luglio, il palinsesto prevede 16 passaggi/giorno con clip da 30 secondi oltre ad un approfondimento di 120 secondi che pone l’accento sulle caratteristiche delle docce di Damast, a partire dalla funzionalità ed ergonomia, senza dimenticare l’innovazione tecnologica.

  • Renord – Il gruppo Renault punta sempre più sull’ecologico

    Innovazione e cambiamento per vetture sempre più green

    Milano, 2020 – Il mondo dell’auto sta cambiando molto velocemente. Le sempre più stringenti normative comunitarie in materia di emissioni, e gli ormai costanti divieti alla circolazione nei centri urbani adottati dalla maggior parte dei comuni italiani, stanno spingendo i costruttori a virare con decisione sull’elettrificazione della gamma.

    Il futuro dell’automobile è elettrico e non sono soltanto le norme europee ad imporlo, ma anche la nostra coscienza. L’aria delle grandi città è divenuta ormai irrespirabile e non sono rare le limitazioni del traffico imposte dalle varie amministrazioni per tentare di far scendere i valori delle polveri sottili.

    Serve avere consapevolezza che soltanto con un passaggio alle auto elettriche si potrà tentare di porre un freno al problema e ci sono numerose Case che hanno fatto di questa rivoluzione una missione.

    Il Gruppo Renault è senza dubbio in prima linea in questa fase di cambiamento e già da parecchi anni ha offerto sul mercato modelli completamente elettrificati in grado di affrontare le sfide della nuova mobilità urbana.

    Un esempio concreto è dato dalla Renault Zoe, la citycar 100% elettrica giunta alla sua seconda generazione. Il design della vettura è gradevole ed armonioso, ed il recente aggiornamento ha reso la nuova Renault Zoe in linea con il recente linguaggio stilistico introdotto dalla Casa. 

    Oltre alla forma, però, la Renault Zoe offre molta sostanza. La seconda generazione della citycar francese è stata aggiornata anche nel motore ed offre adesso a listino la versione denominata R135, dotata di un powertrain da 135 CV e 245 Nm di coppia in grado di assicurare un’autonomia pari a 390 Km grazie al pacco batterie da 52 kWh.

    Di tutto rispetto le prestazioni. Per coprire lo 0-100 sono sufficienti meno di 10 secondi, mentre la velocità massima è di 140 Km/h. Interessanti anche i tempi di ricarica. Usufruendo di una colonnina da 50 kW basta mezz’ora per arrivare all’80% di energia, mentre per un pieno da zero, utilizzando una wallbox da 7 kW, servono poco meno di nove ore e mezza.

    Fonte: www.renord.com

     

  • Esonero contributivo assunzioni di titolari di assegno di ricollocazione: irrilevante il possesso DURC e il rispetto della contrattazione collettiva

    L’INPS ha pubblicato la circolare n. 77 del 27 giugno 2020 in cui descrive il beneficio dell’esonero contributivo previsto dalla legge per i datori di lavoro che assumano lavoratori beneficiari del cd. assegno di ricollocazione. Nella circolare si chiarisce che trattasi di un vero e proprio esonero contributivo in quanto riconosciuto alla generalità dei datori di lavoro eppure si ritiene che il datore di lavoro, per ottenere detto esonero, debba rispettare non solo le condizioni stabilite per gli incentivi occupazionali dall’art. 31 del D. Lgs. 150/2015, ma anche le condizioni fissate per la fruizione dei benefici contributivi dall’art. 1, comma 1175, della L. 296/2006. E tuttavia gli esoneri non sono benefici e ai primi tali condizioni non sono applicabili.

    Sul punto si rinvia a quanto ampiamente esposto nel saggio dell’avv. Francesco Stolfa, pubblicato sulla Rivista del Diritto della Sicurezza Sociale, n. 1, 2019, pp. 225 ss. (allegato).

    In sostanza, quindi, all’esonero in esame non è applicabile la condizione del possesso del DURC e del rispetto della contrattazione collettiva leader.

  • Mai più morsi sulla cuccia

    I cuccioli sono molto carini e coccolosi, ma quante volte è accaduto che si mangiassero qualunque cosa trovassero sul loro cammino? Basti pensare alle scarpe, alle ciabatte, ai calzini, alle ciotole e persino alle cucce: quanti soldi spesi inutilmente per accessori e oggetti di vario genere che sono finiti nelle fauci del nostro amico a 4 zampe! Ecco perché la spesa migliore che dovresti fare per il tuo nuovo cucciolo è una buona cuccia antimorso: sono finiti i tempi in cui ti trovi pezzi di cuccia e di cuscini in giro per la casa e per il giardino. Queste sono le nuove soluzioni offerte dal mercato per garantirti il massimo dell’efficienza senza rinunciare mai allo stile e al design.

     

    Perché i cani mordono la cuccia

    I motivi per cui i nostri amici a 4 zampe mordicchiano e, talvolta, distruggono completamente la cuccia sono differenti. A volte potrebbero mordicchiare la cuccia quando sono stressati: in questo modo cercano di scaricare la loro ansia. La maggior parte delle volte questo accade inoltre quando il padrone si trova fuori casa: in questi casi questa situazione potrebbe essere dovuta all’ansia da separazione. Che dire dei cuccioli? Nella maggior parte dei casi loro mordicchiano la cuccia quando stanno sviluppando i dentini: pensiamo anche ai cuccioli di essere umano che mordicchiano tutto ciò che trovano quando si trovano in questa fase … nulla di straordinario e preoccupante. Pensiamo poi anche ad un’altra situazione: il nostro cagnolino potrebbe mordere la cuccia quando vuole attirare l’attenzione di un membro della famiglia oppure di un altro animale domestico. Un’altra ragione dei morsi ai danni della cuccia potrebbe essere anche la necessità di renderla il più confortevole possibile: in natura infatti gli animali si scavano il loro giaciglio e dentro si sentono al sicuro … magari sentono la stessa necessità anche all’interno delle pareti domestiche. Le ragioni dunque sono molte e non c’è da meravigliarsi se ciò accade anche al nostro amico a 4 zampe: è decisamente in buona compagnia.

     

    Cosa offre il mercato?

    Di prodotti antimorso e antigraffio sul mercato ce ne sono veramente moltissimi e abbiamo a dir poco l’imbarazzo della scelta. Ci sono ad esempio le ciotole, ma parlando nello specifico di cucce, è possibile trovare cucce da interno e da esterno, di varie dimensioni, personalizzabili in quanto a colore e in quanto all’applicazione della targhetta con il nome del cane. Si tratta di materiali prodotti in HPL multistrato, lavabili anche con detergenti domestici, facili da montare e senza bisogno di manutenzione. Si tratta inoltre di cucce che non assorbono odori e liquidi e che sono anche facili da pulire grazie al tettuccio apribile: sono dunque finite le contorsioni che eravamo abituati a fare per cercare di raggiungere gli angolini più remoti della cuccia del nostro cagnolino! Le cucce antimorso e antigraffio sono decisamente ciò che non può mancare all’interno di un appartamento che ha un nuovo ospite. I vantaggi sono moltissimi, non solo in termini economici: grazie ad esse non rischierete che il vostro cucciolo ingoi qualche materiale che potrebbe rivelarsi pericoloso per la sua vita! Non si tratta forse di un buon investimento?

  • Varikostan Crema: la recensione della crema per le vene varicose

    Le vene varicose sono un problema di salute molto particolare che comporta anche uno spiacevole inestetismo e mettono a disagio coloro che ne soffrono. Diversi sono i rimedi per alleviare e attenuare i sintomi delle vene varicose: la crema Varikostan si presenta come un rimedio molto efficace, appositamente ideato per trattare questo disturbo molto comune soprattutto tra tante donne. Vediamo insieme, in questa breve guida, le caratteristiche principali della crema Varikostan (crema che ti ricordiamo trovi sul sito web https://www.varikostangel.it). Varikostan crema è un prodotto appositamente studiato per il trattamento delle vene varicose. Agisce sulla zona interessata, andando ad alleviare quelli che sono i sintomi del problema come il gonfiore, il formicolio e la fastidiosa sensazione di bruciore e di caldo. La crema è stata ideata in modo tale da poter essere applicata direttamente sulla zona da trattare e garantisce una pluralità di miglioramenti:

    • aiuta a rendere le pareti dei vasi sanguigni più forti e migliora la circolazione;
    • regola la pressione e il flusso del sangue;
    • elimina i liquidi in eccesso lungo le cosce;
    • migliora la produzione di collagene.

    Composizione e ingredienti di Varikostan crema

    Varikostan è un prodotto i cui componenti e principi attivi sono tutti di origine naturale, senza quindi la presenza di alcun composto o preparato chimico. Gli ingredienti principali di Varikostan, che caratterizzano la sua tipica formulazione sono:

    • Amamelide: una pianta molto indicata nel trattare e combattere la fragilità dei capillari grazie alla sua caratteristica proprietà astingente;
    • Rosa canina: ricca di principi attivi che ritardano l’invecchiamento e soprattutto ricca di vitamina C;
    • Edera: una pianta che per le sue caratteristiche rende più elastica la pelle;
    • Mirtillo: frutto ricco di antiossidanti che proteggono la pelle dai radicali liberi;
    • Castagna: gli estratti di questo frutto svolgono una funzione antinfiammatoria molto efficace.

    Come utilizzare Varikostan

    La crema contro le verruche Varikostan va applicata due volte al giorno direttamente sulle vene varicose, delicatamente con le mani, lasciando assorbire in pochi minuti senza dover lavare la zona trattata. La sensazione di benessere e sollievo sarà quasi immediata ed i primi miglioramenti si potranno notare giù durante il corso della giornata.

    Controindicazioni ed effetti collaterali

    Prima di essere immessa sul mercato, la crema Varikostan è stata oggetto di diverse analisi, studi e test di laboratorio che hanno escluso la possibilità di controindicazioni ed effetti collaterali. Ciò grazie soprattutto alla speciale formulazione a base di estratti naturali, che ne fanno un prodotto adatto ad essere utilizzato da tutti. Ovviamente, occorre prestare attenzione a non essere allergici o intolleranti ad alcuni principi della crema e non applicare il prodotto su zone con ferite aperte. Per essere sicuri che il prodotto non posso portare bruciori o rossori, si può applicare una piccola noce di crema su una zona del corpo e valutare la reazione.

    Opinioni dei clienti

    Sin da quanto è stata messa in vendita, la crema Varikostan si è rivelata essere uno dei prodotti più venduti per la sua categoria. Nei vari blog, forum e siti a tema si sono registrati numerosi commenti e segnalazioni positive da parte di quanti hanno utilizzato la crema e sono rimasti soddisfatti. I clienti, in particolare, hanno apprezzato la facilità di applicazione e di utilizzo, sono rimasti colpiti inoltre dai rapidi tempi di assorbimento della crema che non obbligano a lunghe attese prima di vestirsi o a provare una fastidiosa sensazione di unto nella zona trattata. Particolarmente soddisfatti, inoltre sono stati quei clienti che hanno apprezzato la composizione del tutto naturale della crema, il che lo rende un prodotto naturale e accessibile a tutti. Infine, quanti ai risultati, diversi commenti positivi hanno messo in luce come la crema garantisca risultati ottimali dopo poche applicazioni e, nell’immediato, aiuta a ridurre tutte quelle fastidiose sensazioni di bruciore alle gambe, formicolio e arrossamento persistenti.

  • Aloe Ferox: proprietà e benefici dell’integratore Naturale

    Sin dai tempi antichi, le aloe sono state registrate nei geroglifici egiziani e nelle pitture rupestri di San e Khoi e hanno una lunga storia di usi medicinali nelle culture tradizionali. L’Africa ha oltre 360 ​​specie del genere Aloe linneus di cui l’Aloe ferox è la più utilizzata e commercialmente prodotta in Sudafrica. L’aloe ferox è diversa dall’aloe vera (Aloe barbadensis). Nell’aloe ferox, la sostanza amara chiamata aloina si trova appena sotto la pelle e può essere facilmente separato dalla foglia interna ricca di gel. È stato scoperto che l’Aloe Ferox ha un livello di aloina superiore del 28% e un 36% in più di aminoacidi rispetto all’Aloe vera, originaria dell’America.

    Benefici dell’aloe Ferox
    Dalla pianta di aloe ferox, si estraggono due componenti fondamentali. Il gel succoso ha proprietà antisettiche e può accelerare la guarigione delle ferite mentre si dice che il lattice (strato giallo amaro contenente l’aloina) abbia proprietà lassative ma può aiutare a contrastare stai infiammatori e dolorosi alla base di molte condizioni patologiche come l’artrosi. Il gel favorisce la guarigione della pelle dopo scottature, allevia il prurito e le punture di insetti ed è ampiamente usato in cosmesi per i suoi effetti idratanti e lenitivi. Il gel di aloe ferox contiene anche antiossidanti, vitamine (A, C e B12) e bradichinasi, un enzima che riduce l’infiammazione quando applicato sulla pelle. Inoltre è usato come un naturale schiarente per la pelle in quanto contiene composti inibitori della melanina. La polvere viene utilizzata in medicina e la foglia fresca può essere applicata direttamente sulla pelle per alleviare le scottature.

    Usi commestibili:

    il gel di foglie è stato usato in Sudafrica per fare una marmellata che ricorda le composte di anguria. Sta inoltre acquisendo importanza come ingrediente rinfrescante e nutritivo negli alimenti e nelle bevande destinate agli sportivi. Le foglie secche vengono raccolte e frantumate, dopo di che viene utilizzato un decotto per fare una tisana tonificante e antiinfiammatoria. I fiori vengono succhiati per il loro dolce nettare.

    Usi medicinali

    Nell’Africa meridionale l’essudato a foglia rossa ispessita di aloe ferox, chiamato ‘Cape aloe’, viene usato come purgante nella medicina umana e veterinaria e l’essudato fresco viene applicato nei casi di problematiche oftalmiche e per trattare la sifilide. È anche usato nel trattamento dell’artrosi e di numerose patologie che coinvolgono l’apparato muscolo scheletrico. Il gel dal nucleo delle foglie ha un uso simile al gel dalle foglie di Aloe vera e viene usato per trattare le condizioni patologiche della pelle (ustioni, ferite, abrasioni, irritazioni) e viene applicato come impiastro su contusioni o come refrigerante generale. Inoltre è usato come lavaggio per favorire la crescita dei capelli, come idratante e nutriente dei capelli secchi. I costituenti distintivi delle foglie di aloe sono composti fenolici, tra cui derivati ​​di cromone, antrachinone o antrone.

    Altri usi

    Il gel di aloe ferox è anche ampiamente usato come agente idratante e protettivo della pelle in creme e lozioni come crema solare, crema da barba, balsamo per le labbra e unguenti curativi. La cenere di foglia di aloe ferox viene utilizzata come repellente per insetti. In Sudafrica l’aloe ferox è piantata come recinzione viva per proteggere le coltivazione dagli animali selvatici. Maggiori informazioni le trovi su aloe-ferox.info

  • Acquistare consapevolmente per evitare di sbagliare prodotto

    Nel momento in cui si decide di acquistare un nuovo dispositivo tecnologico, è normale avere dei dubbi circa il prodotto esatto da acquistare in base a quelle che sono le proprie abitudini di utilizzo, ma anche pensando a quelle che sono le proprie capacità di gestire un determinato tipo di prodotto.

    Infatti, il rischio di comprare qualcosa che poi alla fine non sia perfettamente adatto ai propri bisogni o comunque al proprio tipo di utilizzo che se ne intende fare, è sempre dietro l’angolo. Questo è il motivo per il quale è bene provvedere ad esaminare in dettaglio le caratteristiche tecniche e le funzionalità di un qualsiasi tipo di dispositivo prima di acquistarlo, sia esso uno smartphone, un tablet, o anche dispositivi più semplici quali power bank e unità hard disk esterne.

    Riuscire a mettere a confronto così tanti dispositivi dello stesso tipo e della stessa fascia di prezzo esistenti enti sul mercato non è certo semplice, ma questo tipo di lavoro è reso più semplice da siti quali recensione.biz, il quale mette a disposizione degli utenti tantissime recensioni approfondite e pertinenti che è possibile visualizzare in maniera gratuita.

    Avendo accesso a questo tipo di informazioni è molto più facile andare a stabilire quale dispositivo possa effettivamente fare al caso proprio e quale no.

    La parte più difficile infatti, è proprio quella che consiste nel raccogliere tutte le informazioni esistenti sul web, metterle a paragone tra loro al fine di individuare quella che è la soluzione più adatta ai propri desideri. Questo lavoro è già stato fatto a monte dalla redazione di recensione.biz per cui quel che resta da fare all’utente è visionare tali recensioni e poter così stabilire cosa è meglio acquistare in maniera certamente ponderata, evitando di andare a fare un acquisto non appropriato o comunque non in grado di soddisfare le proprie necessità.

  • Riciclo Oro 10 Miliardi nella Spazzatura Ogni Anno

    Il riciclo oro è una attività ancora tutta da sviluppare, secondo uno studio realizzato nientemeno che dall’ONU è di 10 miliardi il valore dell’oro e di altri metalli preziosi che finiscono ogni anno nella spazzatura.
    Se da un lato il riciclo oro usato da gioielli e altri oggetti in oro funziona molto bene ed è anche redditizio per chi si libera di tali oggetti vendendoli direttamente ad un qualsiasi compro oro Firenze o di altro luogo.
    L’anello debole del settore del riciclo oro è rappresentato da quella montagna di rifiuti elettronici che ogni hanno finiscono per essere gettati via perché rotti o obsoleti solo dopo pochi anni dall’acquisto.
    Si calcola che in tutto il mondo vengano ogni anno generati 50 milioni di tonnellate di rifiuti elettronici come televisori, computer, smartphone e tanti alti dispositivi digitali ed elettronici di cui facciamo uso quotidiano.
    Attualmente di questa quantità enorme di rifiuti elettronici viene effettuato il riciclo di una quantità ben al di sotto del 20%, questo fatto provoca un danno gravissimo all’ambiente in quanto questi oggetti contengono materiali anche altamente inquinanti e nocivi direttamente anche alla salute dell’uomo come il mercurio.
    Queste sostanze finendo successivamente nelle acque e nel terreno finiscono per entrare in circolo in quella catena alimentare animale che poi viene in parte immessa anche nel cibo che mangiamo quotidianamente sotto forma di carni e pesci.
    Al grave danno ambientale si aggiunge anche la beffa economica in quanto in mezzo ai rifiuti elettronici si trova una vera e propria miniera d’oro che potrebbe portare ricchezza e lavoro se fosse riciclata completamente.
    In questo contesto non bisogna dimenticare il grande impegno che grandi aziende internazionali come Pandora, la prima produttrice di gioielli al mondo si è data come obbiettivo da raggiungere entro il 2025 il totale approvvigionamento di oro riciclato per la realizzazione dei propri gioielli che vengono venduti in tutto il mondo.
    Questi importante obbiettivo oltre allo scopo di incentivare il riciclo oro ha anche quello di evitare lo sfruttamento di nuovi giacimenti auriferi che in fatto di emissioni e di inquinamento hanno un impatto ambientale molto più dannoso e pesante.

  • La FIDCA di Udine augura una Buona Quiescenza al Prof. Alberto Ciccone!

    La Federazione Italiana dei Combattenti Alleati di Udine rivolge un caloroso e sincero Augurio al Professore Alberto Ciccone per la sua quiescenza.

    Professore che ha nel cuore e nell’animo Sentimenti e Valori importanti di alto profilo anche Umano e che nell’impegno di docenza verso le nuove Generazioni ha portato ad esse rispetto e conoscenze che non debbono essere trascurate e dimenticate,conoscenze sportive ed anche  storiche che sono la base per  aiutare a capire il presente e guardare meglio  al futuro.

    Egli in molte occasioni e’ stato attivo e partecipe  a mantenere vivo il Ricordo ed il rispetto per i Caduti,ha sottolineato con la Sua presenza il Valore del Rispetto Storico  e della Memoria,che sono la Base Fondante della Difesa Nazionale e dei Suoi Valori piu’ intrinsechi.

    Le Fiamme Cremisi e l’Associazione Nazionale dei Bersaglieri in cui hai dato e darai impegno ed anche la Società Civile,la Scuola,il senso alto dell’insegnamento avranno sempre la tua presenza attiva e seria.

    In un momento oggi come oggi,particolare, che la Scuola sta attraversando Egli non farà mancare il Suo supporto sia alle Istituzioni che ai Ragazzi e non solo a Loro.

    Caro Capitano Alberto, da parte della Fidca il nostro sincero Augurio a Te ed ai Tuoi Cari,ma un forte abbraccio dettato a Te con stima ed amicizia e dalla  comune condivisione del Valore Italia, da parte mia (Antonello Quattrocchi) e dal vice-presidente FIDCA di Udine ,Valter Bortolotti e dall’amico Tesoriere Fidca di Udine Francesco Vrizzi.

     

  • 6 metodi per scoprire se il tuo compagno/a ti tradisce

    Ormai tuo figlio ha cominciato il liceo, di conseguenza le sue abitudini e il suo modo di essere sta cambiando molto velocemente, più di quanto ti aspettassi.
    Con il passare del tempo sta cambiando le amicizie,i suoi hobby ed assume ogni giorno comportamenti sempre più strani? Sospetti che abbia iniziato a fare uso di sostanze stupefacenti? Sapevi che è possibile ingaggiare un Agenzia Investigativa Bologna ?

    Abuso sostanze stupefacenti: A chi rivolgersi

    Molto spesso con l’arrivo del’età adolescenziale, i nostri ragazzi tendono ad assumere comportamenti che secondo loro potrebbero servire a farli sembrare migliori degli altri, molto spesso conducendoli a fare scelte di vita errate.

    • Se sospetti che tuo figlio faccia uso di droghe è molto importante troncare determinati atteggiamenti sul nascere. La scelta migliore è sicuramente quella di assumere un professionista del settore, magari un Investigatore Privato Bologna. Prima di passare a metodi più efficaci, assicurati che gli indizi a favore della tua tesi siano sufficienti.
    • Il tuo pargolo ha iniziato a farsi crescere i capelli? Ascolta della musica strana che non ha mai sentito?
    • Le frasi delle canzoni che ascolta sembrano scritte da un carcerato?
    • Va a delle feste molto spesso? La sera torna tardi? Ha iniziato improvvisamente a chiedere più soldi del normale per l’Acquisto Profumi Online? Quando torna a casa ha addosso Profumi Online che non avevi mai notato?

    Inizia ponendoti queste domande, se la risposta è positiva alla maggior parte di esse, forse è il caso di passare al prossimo passo.
    Prova a telefonare a qualche suo amico, fatti dire quanto tempo è che non si vedono e cosa pensa. Cerca di capire dal suo tono di voce se è preoccupato oppure imbarazzato dalla telefonata; in questo caso prova a porre domande più specifiche, le sue risposte e il suo tono di voce ti aiuteranno a capire se i tuoi sospetti sono fondati.

    Agenzia Investigativa Bologna: La soluzione

    Se ti rendi conto che tuo figlio potrebbe aver intrapreso una cattiva strada, prova a rivolgerti ad un’Agenzia Investigativa  quindi ad un Investigatore Privato , un professionista saprà sicuramente indirizzarti verso la strada corretta, permettendoti di fare lo stesso con il sangue del tuo sangue.

     

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  • Spionaggio industriale: Di cosa si tratta e come evitare che i tuoi segreti aziendali vengano rivelati

    Spionaggio industriale: Cos’è

    Lo spionaggio industriale, è la pratica di inserire collaboratori in aziende rivali per carpire le loro dinamiche lavorative, economiche e contrattuali al fine di duplicarle nella loro azienda o di essere più competitivi. Questa è una pratica molto comune in tutto il mondo, ma molto spesso alcune aziende oltrepassano tutti i limiti, soprattutto quelli legali.

    Cosa fare se pensi di essere vittima di spionaggio industriale

    Da un po’ di tempo i tuoi competitor ti stanno superando su tutti i fronti. Offrono uno stipendio migliore del tuo, acquisiscono i tuoi clienti e comprano i materiali di fabbricazione al tuo stesso costo, raggiungendoti sul podio della competitività economica.
    Molto spesso si tratta di un semplice “cambio di gestione”, ma in alcuni casi potrebbe trattarsi anche di spionaggio industriale.

    Cosa puoi fare per accertarti che la tua tesi sia corretta?

    1. Chiedi un parere ai tuoi dipendenti: Probabilmente nella tua azienda esistono dipendenti di cui ti fidi di più ed altri di cui ti fidi di meno. Prova a chiedere ai primi se hanno notato qualcosa di strano, ad esempio dipendenti nuovi che fanno un po’ troppe domande, o che magari sono stati “scoperti” in aree della tua azienda dove non avrebbero dovuto essere. Se qualcuno ha notato qualcosa, potrebbe essere un campanello d’allarme.
    2. Chiudi a chiave i tuoi segreti: Per argomenti o segreti particolarmente delicati, indici una stanza apposita, e lascia che solo alcuni dei tuoi dipendenti abbiano l’accesso ad essa, permettendoti di restringere il cerchio in caso di fughe di notizie.
    3. Affida i tuoi segreti a un numero molto ristretto di dipendenti: Non rivelare a tutti i tuoi segreti, bensì tienili più stretti. In caso qualcuno decidesse di spiarti, non avrebbe modo di farlo, dato che i tuoi “trucchi del mestiere” sono conosciuti da pochi collaboratori
    4. Affidati ad un Investigatore Privato Roma, un professionista del settore. Attraverso le risorse messe a disposizione dalla sua Agenzia Investigativa Roma, potrebbe confermare la tesi in pochissimo tempo, permettendoti di prendere i provvedimenti del caso. L’Investigatore Privato Roma potrebbe, attraverso la sua Agenzia Investigativa Roma, fornirti le prove per procedere per vie legali.

    In molti casi lo spionaggio industriale dall’esterno è difficile da contrastare, ma attraverso determinate azioni potrebbe essere più facile contrastare quello dall’interno.

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  • ECOMM FASHION 2020, 7 LUGLIO 2020 – GLI “STATI GENERALI” DELLA MODA ITALIANA

    Il futuro del retail, la rivoluzione digitale e l’evoluzione della sostenibilità sono i principali temi affrontati da Ecomm Fashion 2020, prima digital convention organizzata da Velvet Media che riunirà, in un luogo d’incontro virtuale, molti dei principali player del settore per segnare un punto di svolta nella ricostruzione del sistema moda Italia partendo dal dibattito e dal confronto sugli epocali cambiamenti in atto.

     

    L’industria della moda italiana è stata tra le più colpite dalla pandemia ed il lungo lockdown dovuto a Covid 19 ha generato fortissimi disagi a tutta la filiera. Dallo stop alle fabbriche, al crollo delle vendite dei canali retail fisici passando per il blocco alle esportazioni oltre i confini. Il risultato di questa crisi globale ha fatto registrare nel mercato moda Italia rilevanti segni negativi a chiusura del primo trimestre 2020. Tuttavia, un incoraggiante segnale positivo è stato registrato dai canali retail digitali, a testimonianza della necessaria accelerazione nella trasformazione digitale delle aziende che porterà a nuovi target di riferimento ed a nuovi stili di vita. Di assoluto rilievo il riferimento alla Generazione Z, tra i principali fruitori dei canali digitali come e-commerce e social media, che manifesta sempre con più convinzione la necessità di stili di vita che diano più importanza a scelte sostenibili, moderate e consapevoli.

    Prende spunto da questo scenario l’esigenza di convocare una sorta di “Stati Generali” della moda italiana in un evento digitale come Ecomm Fashion 2020 programmato per il prossimo 7 luglio e organizzato da Velvet Media, holding veneta del marketing e della vendita online.

    Bassel Bakdounes, ceo di Velvet Media e promotore della convention digitale, spiega: “La digitalizzazione nel settore della moda ha subito una accelerazione di dieci anni in poche settimane. Per rispondere a questo cambiamento radicale, le aziende oggi devono evolvere il proprio modo di fare business. Attraverso questi “Stati Generali” vogliamo fornire alle realtà del fashion le informazioni, le competenze e gli strumenti più innovativi per affrontare il contesto attuale e mettere fine all’apocalisse del retail”.

    Federazione Moda Italia, Assocalzaturifici, Federpreziosi, Polimoda, Università Bocconi di Milano, Facebook, Alibaba, Digital Media Research, Bain & Company Italia, Launchmetrics, sono solo alcuni dei protagonisti che, insieme ad oltre 70 speaker, si alterneranno in 2 assemblee plenarie, 48 workshop e 6 talks nella giornata del 7 luglio 2020 dalle 9.30 alle 19 sulla piattaforma https://e-comm.events .

    Un dialogo diretto e mirato tra Imprenditori, Manager, Istituzioni e Opinion Leader per presentare numeri, iniziative, progetti e strumenti per comprendere, affrontare e gestire al meglio i nuovi scenari che caratterizzeranno il sistema moda italiano e internazionale in diverse “stanze virtuali” tra cui una virtual room plenaria, 8 meeting room dedicate a workshop tematici, 3 sale talk ed un Expo con oltre 50 stand virtuali in cui programmare video incontri B2B.

    Addetti ai lavori, stampa e tutti gli utenti interessati potranno liberamente registrarsi al link https://ecomm.events per partecipare al dibattito su novità, considerazioni e strategie inerenti il panorama moda Italia con la possibilità di intervenire e porre domande nelle stanze appositamente adibite.

    VELVET MEDIA Marketing management, vendita online e new media: sono questi gli ambiti nei quali Velvet Media, agenzia di comunicazione di Castelfranco Veneto, in provincia di Treviso, è ai vertici nazionali. Nata come casa editrice nel 2013, specializzatasi prima in couponing e poi come editore del sito internet Storie di Eccellenza e del magazine Genius, oggi è diventata una holding che gestisce il marketing in outsourcing di oltre mille aziende del Nord Italia grazie ad un organico di circa 150 persone in continua espansione. Per questo è stata premiata gli ultimi due anni come una delle aziende col tasso più alto di crescita in Europa dal Financial Times. Il core business è il coordinamento della comunicazione aziendale a tutti i livelli e la gestione della vendita online: dalla grafica ai video, dal posizionamento del brand allo sviluppo di siti di e-commerce, dall’advertising sui marketplace fino alla lead generation. Attorno alla galassia Velvet sono nate alcune divisioni parallele, che hanno sviluppato specializzazioni nel mondo dello sport (Velvet Sport), della moda (Velvet Fashion) e dell’internazionalizzazione con focus in particolare sulla Cina (Velvet International). Con sedi negli Stati Uniti a Denver, in Thailandia a Bangkok e negli Emirati Arabi a Dubai, Velvet è il partner ideale per qualunque azienda interessata a comunicare e vendere oltre confine. La storia di Velvet Media è raccontata nel libro “Marketing Heroes”, nel quale emerge lo stile aziendale basato su manga e rock and roll; uno stile che ha fatto parlare di sé a livello nazionale anche per il management quasi integralmente femminile e per la presenza in organico della manager della felicità per gestire i rapporti in ufficio. Informazioni e contatti: www.velvetmedia.it.

  • LA SVOLTA GREEN DI BASPED, CONSEGNE IN BICI E COL TRENINO ELETTRICO

    La divisione di Bracchi Group dedicata all’express delivery lancia la propria rivoluzione ambientalista. Ottocentomila spedizioni all’anno, le sfide delle consegne con le bici in Nord Europa e col treno elettrico sulle Alpi, ma anche attività di waste recovery in Germania e Francia. Lamberto Facchinelli, sales manager: “La fase di lockdown ha spinto Bracchi Group a fare nuovi passi avanti su digitalizzazione e innovazione tecnologica”

    La crisi del Covid ha accelerato le innovazioni nel settore della logistica e dei trasporti. I trend sono chiari: trasporti sempre più green e veloci grazie alla digitalizzazione dei processi. Ma anche una nuova sensibilità per raggiungere con mezzi alternativi le città o i luoghi più isolati. Basped, la divisione di Bracchi Group dedicata all’express delivery, durante il lockdown ha sviluppato dei nuovi servizi, destinati a cambiare il modello con cui gli artigiani del made in Italy (ma non solo) spediranno i propri prodotti. Qualche esempio? Le consegne in bicicletta nelle boutique delle capitali scandinave o i trasporti con treni elettrici nelle località alpine, che arrivano dopo le consegne invernali di oggetti di valore negli chalet con il gatto delle nevi e le motoslitte.

    Basped ha sposato sempre più la filosofia green, anche grazie a nuove sfide, come quella proposta da un importante brand internazionale, che aveva bisogno di consegne in centri storici interdetti al traffico. Sposando la dottrina ambientalista ben radicata in paesi come Svezia, Danimarca e Norvegia, Basped ha deciso di avvalersi di un network di biker per distribuire capillarmente nei centri cittadini di Oslo, Stoccolma e Copenaghen.  “La componente tecnologica e digitale, l’elevata flessibilità operativa nel soddisfare i clienti, la qualità delle persone – commenta Cristiano Pellizzari, customer service and network manager – rappresentano elementi indispensabili per essere competitivi e vincenti sul mercato”

    Peraltro, va detto che tra gli oltre 800.000 pacchi movimentati ogni anno da Basped non mancano consegne che sono vere e proprie sfide. Ad esempio, per rifornire i negozi di Zermatt, nelle Alpi svizzere, i colli viaggiano su mezzi elettrici, a partire da un futuristico trenino. Ma le iniziative green non si limitano all’utilizzo di bici e mezzi elettrici per il trasporto urbano o al privilegiare il trasporto su rotaia quando possibile. Si va dalla flotta di mezzi di proprietà ad alta classificazione Euro 5 o 6 per i trasporti su strada, all’utilizzo di software e tecnologie che ottimizzano tutta la catena di supply chain e riducono gli sprechi. E ancora, razionalizzazione del packaging e riduzione dell’impatto ambientale dei magazzini. Molto importanti anche le iniziative di waste recovery, ovvero il recupero dei materiali di imballo, un servizio effettuato in modo efficace anche in Germania e nell’area metropolitana di Parigi.

    Bracchi Group inoltre lavora in ottica green anche dal punto di vista energetico: i magazzini di Fara Gera d’Adda, nel Bergamasco, sono dotati di impianti fotovoltaici e le luci dei magazzini sono tutte al led con un risparmio medio del 65%: nel 2019 il consumo è passato da quasi settantamila Kw mensili a poco più di ventimila Kw. Poi ci sono carrelli elevatori e transpallet dotati di una nuova tecnologia di batterie che usano le ricariche a gas (quindi atossici), scelta adottata ad esempio nella struttura di Bassano del Grappa, nel Vicentino.

    “Le parole chiave per la ripartenza sono due: green e digitale”, spiega Lamberto Facchinelli, sales manager di Basped: “La fase di lockdown ha spinto Bracchi Group a fare nuovi passi avanti in termini di digitalizzazione e innovazione tecnologica. Da sempre investiamo molto nell’ambito IT e questo garantisce al nostro customer service visibilità, tracciabilità, tempestività e disponibilità di informazione per i nostri clienti”.

    Infatti, proprio in ambito digital la gestione dei servizi per l’ecommerce ha registrato durante l’emergenza una impennata. Basped ha quindi ampliato e diversificato il proprio pacchetto di servizi offerti per l’ecommerce. Questo grazie anche a una sempre maggiore sinergia con Truckpooling, lo strumento di Bracchi Group pensato per supportare le aziende nella creazione, tracciamento e gestione delle spedizioni scegliendo la migliore soluzione in termini di costo-servizio.

    LA STORIA DI BRACCHI GROUP Bracchi viene fondata nel 1928 come azienda di trasporto locale. Dopo esser stata acquisita nel 1968 da Tranquillo Annoni, l’azienda ha ampliato la sua presenza affermandosi come realtà di rilievo prima a livello nazionale e poi nei Paesi dell’Est Europa. Alla fine degli anni Ottanta Bracchi inizia ad investire nella sua flotta mezzi per imporsi nel settore dei macchinari agricoli. Negli anni Novanta sono stati avviati i primi progetti di logistica integrata e di outsourcing per clienti strategici. Nel 1994 Bracchi stabilisce i suoi headquarters a Fara Gera d’Adda (in provincia di Bergamo). In seguito, l’azienda investirà nella costruzione di nuovi magazzini in tutta Europa per espandere il proprio network e nel trasporto internazionale, introducendo servizi di trasporto marittimo e aereo. Nel 1997 viene fondata a Lublin, in Polonia, la prima filiale estera di Bracchi, B.P. Transports, destinata a seguire il traffico da e per l’Est Europa. Nel 2009 la struttura logistica della sede di Fara Gera d’Adda viene potenziata con un nuovo magazzino di 20.000 metri quadri e un nuovo allestimento dedicati ad un cliente che ha scelto Bracchi come partner logistico da oltre 30 anni. Nel 2010 e nel 2012 vengono inaugurati i due poli logistici di Levice e Dunajska Streda in Slovacchia, dedicati alla logistica e alla distribuzione di ascensori e consumer goods nell’Est Europa. Nel 2015 nasce ad Ettenheim Bracchi Deutschland, la filiale tedesca di Bracchi: un polo logistico di 44.000 metri quadri di superficie coperta, dotato delle tecnologie più avanzate e in una posizione strategica per la gestione del traffico europeo. Nel 2017 parte il progetto per un nuovo polo logistico hi-tech nel parco industriale di Kostolné Kračany, ancora in Slovacchia. Grazie ad una superficie di 65.000 metri quadri, offre servizi di logistica standard e integrata a diversi clienti. Il 2018 segna un nuovo importante traguardo: l’acquisizione di Bas Group, realtà storica di Bassano del Grappa (nel Vicentino) formata da quattro aziende di trasporti e logistica specializzate nei più vari settori, dal food al beverage, dal fashion all’e-commerce. Logistic Net, Il Corriere, Basped e Bas Express condividono con Bracchi un approccio orientato al cliente e una forte attitudine all’innovazione. Grazie a questa acquisizione il Gruppo Bracchi consolida la sua leadership ampliando la propria offerta a nuovi business strategici e a nuove aree geografiche.

  • Visit Brussels ai blocchi di partenza per il rilancio dei flussi turistici a Bruxelles

    Parte dal trade la strategia sviluppata da Visit Brussels per riportare la Capitale delle Capitali al centro dei flussi turistici internazionali, riprendendo il lavoro volto, da un lato, alla promozione della destinazione in chiave leisure, dall’altro al rafforzamento sul fronte MICE.

    La “Visio Escape” di Visit Brussels

    Si comincia dal progetto “Visio Escape”, un format innovativo di educational rivolto ad agenti di viaggio, giornalisti, aziende e incentive house: attraverso la realtà virtuale e un sistema evoluto di animazioni multimediali, si potrà compiere un viaggio interattivo in città muovendosi liberamente, oppure seguendo percorsi tematici. La tecnologia sviluppata in esclusiva per Visit Brussels consentirà anche di organizzare giochi di ruolo, performance e missioni speciali, nelle quali i professionisti del turismo potranno sfidarsi, in squadre o da soli, mettendo alla prova la propria conoscenza della città. Il progetto vedrà la luce nei prossimi mesi e si affiancherà ai tradizionali fam-trip “live”: sono previsti programmi “basic”, propedeutici alla visita sul campo, ed esperienze “advanced” per i professionisti che sono già stati in città e desiderano approfondire la conoscenza di alcuni luoghi.

    Il commento di Ursula Jone Gandini, Direttore Italia Ufficio del Turismo di Bruxelles

    “Il settore del turismo, unito a quello della cultura e degli eventi – dichiara Ursula Jone Gandini, Direttore Italia Ufficio del Turismo di Bruxelles – è diventato sempre più importante per Bruxelles. Negli ultimi 10 anni, il numero di pernottamenti è aumentato in media del 5,88% all’anno e, nel solo 2019, i nostri musei hanno accolto più di 5 milioni di visitatori. Questi numeri dimostrano un fortissimo potenziale, ecco perché è importante che tutti i professionisti del turismo, leisure e mice, abbiano la possibilità di entrare in contatto con la città, respirarne quanto più possibile la sua atmosfera e scoprire la sua anima poliedrica”.

    La nuova campagna di Visit Brussels

    Non solo formazione: dopo il ritorno all’operatività dei musei lo scorso 18 maggio e il mega concerto “Milo Savic & Friends”, trasmesso in streaming in occasione della riapertura delle frontiere, Visit Brussels punta anche sulla comunicazione, con la campagna “No Br_ _sels without US” che partirà dal Belgio per raggiungere poi gli altri mercati europei. Semplice ed immediata, punta a spiegare l’anima e la ricchezza culturale della Capitale, avvalendosi dei suoi cittadini. Bruxelles è la città più cosmopolita d’Europa, seconda al mondo, considerato che ospita 183 nazionalità diverse e ciò che la rende così speciale sono proprio le persone che la abitano con il loro senso dell’umorismo, il carattere ospitale e la loro apertura mentale: senza di loro non esisterebbe Bruxelles.

    Le altre iniziative

    Se fervono i progetti per il rilancio del turismo, in città sono già in corso tante nuove iniziative, come “Abstract Art, a bird’s-eye view”, mostra evento dedicata all’evoluzione del modernismo in Belgio, con particolare riferimento al pioniere del movimento, Felix De Boeck, ospitata fino a gennaio 2021 al Museo FeliXart. Non mancano infine i “progetti di strada”: sui tetti del complesso See U è stato ad esempio realizzato un murale di 1.000 m² che riproduce la scritta “Watch Your Step”, visibile solamente se lo si sorvola dal cielo. Un monito verso il rispetto dell’ambiente, che invita a pensare al domani e al proprio modo di vivere. www.visit.brussels

  • Smart working estivo: ci costerà almeno 68 euro in più in bolletta per ciascuna stanza in cui lavoreremo

    Sono tanti gli italiani che lavoreranno in smart working per tutta l’estate e molti, a breve, dovranno fare i conti con un nemico invisibile… il caldo. Si dovrà tenere accesa l’aria condizionata in casa per numerose ore, con inevitabili conseguenze sulle bollette, già appesantite dai maggiori consumi dettati dalla permanenza forzata tra le mura domestiche. Secondo le stime* di Facile.it, per rinfrescare una stanza da 16-20 mq per 6 ore al giorno è necessario mettere in conto un aumento della bolletta estiva di almeno 68 euro; valore che arriva addirittura a 113 euro se si sceglie di tenere l’aria accesa per 10 ore.

    E se oltre alla postazione di lavoro si vogliono mantenere freschi anche gli altri ambienti della casa, la bolletta lievita ulteriormente. Sempre secondo le stime di Facile.it, considerando l’uso del condizionatore per altre 6 ore al giorno, necessarie per rinfrescare le stanze da letto prima della notte e la sala da pranzo/cucina durante i pasti, una famiglia di 4 persone, dotata di un condizionatore A+ con e un consumo di 812 Kwh, spende circa 132 euro in più all’anno, che sommati a quelli spesi per lo smart working fanno, nella migliore delle ipotesi, 200 euro in più.

    Quest’anno, quindi, è bene fare attenzione a come ci si comporta tra le mura domestiche; per questo motivo Facile.it ha realizzato un breve vademecum con 5 consigli pratici per ridurre le spese.

    • Nuovi ritmi, nuova tariffa. La quarantena forzata prima, lo smart working dopo, hanno modificato lo stile di vita di molti italiani; se una volta i consumi energetici domestici si concentravano nelle fasce serali, ora in tanti hanno iniziato a consumare durante tutto l’arco della giornata. Il consiglio, quindi, è di valutare con attenzione se convenga mantenere una tariffa bioraria (con un prezzo ridotto nella fascia serale ma superiore in quella diurna) o se, invece, sia meglio passare ad una monoraria, con un prezzo della componente energetica unico, che non varia a seconda dell’orario di consumo.
    • La classe fa la differenza. Il secondo consiglio è quello di valutare con attenzione il proprio condizionatore e, se vecchio, considerare di sostituirlo con uno più moderno in classe A, A+, A++ e superiori. Questa scelta, oltre a far bene all’ambiente, porterà enormi vantaggi in termini di risparmio; basti pensare che cambiare un condizionatore di classe C, ad esempio, con uno di classe A+ consente ridurre il costo in bolletta sino al 21% annuo. La buona notizia è che, in caso di lavori di manutenzione straordinaria nell’abitazione o se si sostituisce il vecchio impianto con uno nuovo ad alta efficienza, costituito da pompa di calore integrata con caldaia a condensazione, è possibile ottenere uno sconto fiscale che va dal 50% al 65%, a seconda della tipologia di intervento.
    • Evitate le temperature polari. Una temperatura troppo bassa fa male alla salute…e al portafogli. Non serve avere un clima artico per stare al fresco, soprattutto se si devono trascorrere molte ore nella stanza con l’aria condizionata. Se l’apparecchio ne è dotato, il consiglio è di utilizzare la funzione di deumidificazione anziché quella di raffrescamento; in questo modo è possibile comunque mantenere una temperatura confortevole e, al contempo, abbattere la spesa fino al 13%.
    • Impianto pulito. Sebbene sia stato dimostrato che l’uso del condizionatore non favorisca la diffusione del Coronavirus, è comunque molto importante mantenere l’impianto pulito così da avere la garanzia che questo possa funzionare al 100%. Un impianto non efficiente consuma fino all’8% in più.
    • Sembra ovvio… ma pochi lo fanno. Per risparmiare, a volte, basta un po’ di buon senso e di attenzione: non c’è motivo di far lavorare il condizionatore per ore, consumare corrente e spendere soldi, se poi facciamo entrare il calore da fuori.

    Lasciare aperta la porta del corridoio o di uno stanzino e disperdere il fresco può arrivare ad incidere sino al 6% sui consumi.

    Se dovete lavorare da casa e avete la possibilità di scegliere in quale stanza posizionarvi, il consiglio è di evitare stanze grandi o aperte; un ambiente piccolo, meglio se si tratta di uno spazio chiusa come uno studio o una cameretta, sarà più semplice – e meno costoso – da rinfrescare.

    «Grazie al calo del costo delle materie prime registrato negli scorsi mesi, secondo le nostre stime** passando al mercato libero è possibile abbattere la bolletta elettrica fino al 17%; valore che potrebbe salire ulteriormente se si considera che a partire dal 1 luglio il costo dell’energia elettrica in regime di maggior tutela è aumentato del 3,3%», spiega Silvia Rossi, Responsabile energia di Facile.it.

     

    * i valori sono stati calcolati ipotizzando un impianto di condizionamento da 9000 BTU in classe A+, con un consumo di 0,9 kWh. I prezzi sono stati calcolati considerando la tariffa del servizio di tutelato aggiornata al III Trimestre 2020, fascia mono oraria e potenza 3 kW

    ** Per il passaggio al mercato libero, il valore è stato calcolato considerando la differenza tra la migliore offerta mercato libero disponibile in data 25 giugno 2020 e la tariffa del mercato tutelato aggiornata al II Trimestre 2020.

  • GrabCAD: la community di professionisti e ingegneri di Stratasys

    “L’unione fa la forza”: questo devono aver pensato in Stratasys, l’azienda famosa in tutto il mondo per la produzione e vendita di stampanti 3D prima di lanciare GrabCAD

     

    Cos’è GrabCAD

    GrabCAD è la community e piattaforma di Stratasys che collega ingegneri e professionisti di tutto il mondo. Oggi la community conta oltre 7 milioni di iscritti e circa 4 milioni di file CAD messi a disposizione di tutti. Una vera e propria libreria virtuale in cui i contenuti possono essere condivisi tra gli utenti, caricati e scaricati, per condividere idee, lavori, progetti e fare così accrescere il sapere di tutti. Nasce una nuova idea di sapere: un sapere e una conoscenza condivisa in cui nessuno viene lasciato indietro. Perché è proprio il caso di dirlo: l’unione fa la forza e la condivisione di sapere permette al settore di crescere, di migliorarsi. Ingegneri e professionisti possono infatti prendere spunto dal lavoro degli altri, condividere i propri dubbi e incertezze e imparare, migliorare. Lavorare insieme è possibile, anche in un settore in rapida scesa come quello della prototipazione.

    GrabCAD: sapere, progetti e…sfide!

    GrabCAD non è solo il luogo in cui sapere e conoscenza vengono condivisi, ma è anche il luogo delle sfide. Ogni società può infatti selezionare un tema, un progetto e indire una sfida tra i partecipanti. Ad arrivare in fondo, circa 20 finalisti e 3-4 vincitori che condividono, questa volta, il premio finale in denaro. Un’ulteriore motivazione per prendere parte alla community di GrabCAD e sfidare se stessi e gli altri!

  • Arredare con tappeti oversize

    I tappeti accompagnano le case di tutti noi da secoli e continuano tuttora a farlo, assieme all’evoluzione dell’architettura anche loro hanno seguito un percorso di crescita che li ha portati oggi ad avere misure fuori dal normale. Le persone con più possibilità finanziarie possono magari permettersi delle residenze moderne e voluminose, caratterizzate magari dalle grandi vetrate alle quali ci hanno abituato diversi film di Hollywood; i tappeti oversize necessitano infatti di grandi spazi e in un posto non oppressione in chi entra nella stanza.

     

    I tappeti di grandi dimensioni non sono altro che una delle varianti che si possono trovare in queste espressioni artistiche che danno luogo all’espressione di esperti tessitori, a partire da almeno 2500 anni fa.

    Le tecnologie moderne farebbero sicuramente invidia ai nostri antenati tessitori ma ancora oggi l’artigianato anche relativo ai tappeti è molto ricercato; stiamo parlando di oggetti di ornamento al pari di quadri e mobilio con in più la possibilità da fungere anche da isolante termico in modo da trattenere il calore nelle giornate estive e trattenerlo nella casa durante i giorni invernali.

     

    Nonostante i tappeti siano originari della cultura orientale, la loro bellezza e unicità ha dato loro l’opportunità di diventare popolari anche nel continente europeo, diventando un must in ogni casa. Nonostante infatti la passione per l’argomento non raggiunga i livelli dei popoli orientali, vi sarebbe difficile trovare una casa senza tappeti oggigiorno, anche controllando in ogni città di Europa.

     

    Scegli la dimensione giusta

     

    Quando è il caso di affidarsi ad un tappeto oversize? Innanzitutto rivolgetevi ad un esperto, dal momento in cui l’acquisto richiede una cifra importante per il suo completamento non è saggio affidarsi unicamente alle vostre sensazioni. Credete di avere un salotto abbastanza spazioso da essere riempito da un tappeto fuori dalle dimensioni standard? Forse è meglio richiedere il servizio di prova a domicilio, diventato molto popolare con il migliorato ed efficiente sistema di consegne che i corrieri hanno implementato recentemente, per rendere al meglio di internet. Considerate quindi di non affidarvi unicamente al vostro gusto personale ma utilizzate anche gli strumenti di cui si può fortunatamente disporre oggigiorno!

     

    Curiosità sull’argomento

     

    I primi tappeti di cui si ha traccia risalgono al Cinquecento avanti Cristo, sin da quel momento questa espressione artistica ha appunto cambiato molte forme e i tappeti sono diventati un oggetto di collezionismo di nicchia, ma è probabile che quasi chiunque ne possegga oggi uno. La varietà di qualità e prezzi li ha resi accessibili a tutti.

    I tappeti oversize sono invece i tappeti grandi che superano generalmente i due metri e trenta di lunghezza, chiamati anche extra-extra large, e possono anche essere usati per “riempire” ampie stanze in  cui non si sa esattamente cosa mettere; nonostante non siano consigliati in spazi piccoli, un tappeto di questo tipo può aumentare la sensazione di intimità familiare se usato in stanza come la sala da pranzo, la cucina o nello spazio dove la famiglia passa la maggior parte del tempo assieme!

  • Il punto dello Studio Legale di Andrea Mascetti sul tema del licenziamento ritorsivo

    L’approfondimento dello Studio Legale di Andrea Mascetti, pubblicato sul sito, esamina la questione del recesso datoriale viziato da motivo illecito: l’Avvocato Stefania Massarenti, in particolare, ha affrontato la fattispecie del licenziamento ritorsivo.

    Andrea Mascetti

    Andrea Mascetti: lo Studio Legale analizza la questione del licenziamento ritorsivo

    Come illustrato nel focus dello Studio Legale di Andrea Mascetti, la figura del licenziamento ritorsivo è annoverata, da dottrina e giurisprudenza, tra le fattispecie di nullità del licenziamento, nonostante non trovi espressa collocazione da parte del Legislatore. L’analisi dell’Avvocato Massarenti conferma che, in linea generale, qualsiasi recesso viziato da motivo illecito determinante è da intendersi nullo: "La stessa conclusione vale per la fattispecie del licenziamento ritorsivo, in riferimento al quale l’illiceità dei motivi consiste nel fatto che il recesso si configura quale (illegittima) reazione del datore di lavoro a un comportamento lecito del lavoratore". Lo Studio Legale guidato da Andrea Mascetti sottolinea poi che il licenziamento può essere considerato ritorsivo solo quando l’unica ragione che ne abbia causato il recesso sia quella illecita: "In caso di assenza di una valida ragione giustificativa, il giudice deve esaminare la domanda di accertamento della ritorsività formulata dal lavoratore", scrive L’Avvocato Massarenti, spiegando che sul lavoratore "grava il relativo onere della prova, che può essere, tuttavia, assolto anche mediante il ricorso a presunzioni chiare precise e concordanti".

    Andrea Mascetti: il contributo della Suprema Corte sulla materia del licenziamento ritorsivo

    Sul merito della questione, "risulta emblematico il principio recentemente riaffermato dalla Suprema Corte con sentenza 9468/2019", scrive l’Avvocato Massarenti dello Studio Legale di Andrea Mascetti. Il suo articolo di approfondimento, infatti, mostra come la Suprema Corte abbia stabilito che, nella materia del licenziamento ritorsivo, "il motivo illecito addotto ex art. 1345 c.c. deve essere determinante, cioè costituire l’unica effettiva ragione di recesso, ed esclusivo, nel senso che il motivo lecito formalmente addotto risulti insussistente nel riscontro giudiziale". Da ciò deriva la necessità per cui alla verifica dei fatti allegati dal lavoratore è richiesto il previo accertamento dell’insussistenza della causa sui cui è basato il licenziamento. Nell’analisi si legge che i presupposti richiesti dal Legislatore ai fini della legittimità del recesso sono rappresentati dalla giusta causa e/o dal giustificato motivo di licenziamento, con onere della prova in capo al datore di lavoro. Il focus dello Studio Legale di Andrea Mascetti conclude specificando che, nel caso in cui il lavoratore ritenga che il licenziamento sia privo di valida ragione e alla base vi sia una volontà ritorsiva, questi "potrà chiedere al giudice l’accertamento della nullità del recesso datoriale, con onere della prova a suo carico", si legge, "al fine di ottenere la massima tutela della reintegra nel posto di lavoro che diversamente non potrebbe invocare".

  • Serenissima Ristorazione: a luglio l’apertura dello stabilimento di Vercelli

    In un momento storico in cui la ristorazione collettiva è in crisi a causa della pandemia, Serenissima Ristorazione investe a Vercelli.

    Serenissima Ristorazione

    Cucine come sale operatorie: il progetto di Serenissima Ristorazione

    A luglio, Serenissima Ristorazione inaugurerà un polo nell’area del Comune di Vercelli: grazie ad un investimento di 10 milioni di euro, il nuovo stabilimento sarà caratterizzato da un’attenzione massima nei confronti del Coronavirus. Il progetto nasce in un periodo di profonda crisi per il settore, che ha ricevuto un duro colpo a causa delle restrizioni imposte per l’emergenza sanitaria: gli esperti parlano di perdite che vanno dal 30% per il fatturato fino al 50% per i margini. La società ha deciso tuttavia di scommettere sulla ripresa dei mercati, preparandosi adeguatamente contro i rischi attuali e futuri in caso di una nuova ondata del virus. Il sito di Vercelli potrà operare in tutta sicurezza grazie ai nuovi protocolli sanitari pensati proprio contro il Coronavirus. Cucine come vere e proprie "camere bianche", termo-sigillatura dei vassoi, servizio di trasporto che arriverà su banchi e scrivanie, operatori con tutti i Dpi del caso: tutto per garantire ad aziende e ospedali del territorio qualità e sicurezza. Il nuovo polo di Serenissima Ristorazione contribuirà anche all’occupazione: saranno infatti 150 le persone assunte per l’avvio dello stabilimento piemontese.

    L’esperienza di Serenissima Ristorazione in Piemonte

    Secondo Carlo Garbin, Direttore di Serenissima Ristorazione, anche per il settore delle mense collettive ci sarà una ripresa graduale. Tuttavia, il prossimo futuro sarà caratterizzato da un’attenzione massima rispetto agli standard di sanificazione. Per questo la società ha voluto anticipare, progettando l’impianto di Vercelli quasi come se fosse un laboratorio di farmaceutica. Protocolli che verranno presto adottati anche nell’altro stabilimento sito nel comune di Grugliasco (Torino), che dà lavoro a circa 450 dipendenti. Con il nuovo polo, la società sarà capace di produrre 200mila pasti al giorno, che saranno consegnati a realtà aziendali come Gtt, Orecchia, Iveco e Bitron, Burgess Norton e Trelleborg. Sul territorio Serenissima Ristorazione serve anche diverse aziende sanitarie e Ogr riconvertite a ospedali Covid-19: i nuovi sistemi anti-contagio previsti sono il frutto anche dell’esperienza con clienti appartenenti al mondo della Sanità. "Siamo convinti che la gestione innovativa dei processi di selezione del cibo e della sua preparazione possa rilanciare tutto il comparto", conclude il Direttore Garbin.

  • Il percorso professionale di Claudio Bertini, biologo e consulente ambientale

    Claudio Bertini è un professionista di grande esperienza in materia ambientale: dopo una Laurea in Biologia e successive specializzazioni, ha svolto attività di rilievo nel campo della consulenza e nella gestione aziendale di questioni legate all’ambiente.

    Claudio Bertini

    Il percorso formativo di Claudio Bertini e i primi incarichi professionali

    Classe 1973, Claudio Bertini è un biologo e consulente ambientale, attualmente in CAE S.r.l. in qualità di Responsabile Autorizzazione Integrata Ambientale. Il suo percorso formativo include, oltre all’ottenimento della maturità scientifica, una Laurea in Biologia Marina e Oceanografia presso la Facoltà di Scienze Biologiche dell’Università Politecnica delle Marche. Nello stesso ateneo, ha arricchito il proprio curriculum formativo con un Master in Recupero Ambientale attraverso l’utilizzo di tecnologie innovative, bioremediation e biotecnologie, a cui ha fatto seguito un’ulteriore specializzazione svolta presso la sede romana di Confindustria: Claudio Bertini ha frequentato con successo il Corso per Revisori Ambientali/Ecoauditors per sistemi di gestione ambientale ai sensi della norma UNI EN ISO 14001. Iscritto all’Ordine Nazionale dei Biologi e forte di tale bagaglio specialistico, la sua carriera ha abbracciato vari rami del settore ambientale: oltre alle collaborazioni svolte come Consulente Ambientale nell’Università Politecnica delle Marche (1998-2003), si è infatti occupato di gestione aziendale di problematiche relative all’ambiente, nello specifico negli ambiti quali smaltimento dei rifiuti, emissioni in atmosfera, scarichi idrici, energia, suolo e sottosuolo, promuovendo inoltre progetti e iniziative connesse a tali fenomeni.

    Claudio Bertini: l’esperienza in CAE S.r.l. e i settori di specializzazione

    Il percorso professionale di Claudio Bertini prosegue con incarichi come Docente formatore per Verificatori Ambientali singoli EMAS, attività svolta tra il 2001 e il 2004 in collaborazione con la Camera di Commercio di Ancona. La sua esperienza all’interno di CAE – Centro Assistenza Ecologica di Ancona prende avvio, invece, nel 1999, anno in cui inizia la sua attività di consulenza per una delle principali società d’avanguardia nel territorio locale. In tale contesto è attualmente Responsabile Autorizzazione Integrata Ambientale, oltre a occuparsi di altri ambiti relativi ai Sistemi di Gestione Ambientale, Valutazione di Impatto Ambientale, End of Waste, Environmental Risk Analysis e Money Saving Ambientale. I suoi incarichi attuali annoverano inoltre quello di Responsabile Ambientale, ruolo ricoperto a partire dal 2001 per Somipress srl, azienda di Castelfidardo (AN) operativa in ambito internazionale nel settore della pressofusione di leghe di alluminio. All’interno di tale attività, Claudio Bertini si occupa di progetti operativi nel campo della riduzione delle incidenze ambientali.

  • La maskerina, Riccardo Trovato

     Il rimedio funk anti covid del cantautore siciliano 

    La maskerina è un brano fra serio e faceto, scritto di getto dal cantautore siciliano, Riccardo Trovato, durante il periodo di lockdown in Italia. Cosa c’è più importante della libertà? Probabilmente nulla. Abbandoniamo le diatribe su chi ha ragione e chi torto, tra fake news e complotti, spesso l’essenziale è sotto ai nostri occhi e non ce ne rendiamo conto. Quella normalità così tanto noiosa, dovrebbe essere rivista sotto un’ottica differente, così come la libertà, oggi data troppo spesso per scontata. Il brano è un frullato di messaggi positivi, racchiuso in un involucro di sonorità rock, funk e pop. Vede la collaborazione di Herry Found (ex Karbonica) alla batteria, mentre le restanti tracce sono state suonate dallo stesso cantautore, presso Apollo11 studio, struttura creata da Riccardo per la realizzazione delle proprie produzioni.

    Riccardo Trovato è un cantautore siciliano, nato a Catania e cresciuto musicalmente, beneficiando del fermento culturale e artistico sviluppatosi tra gli anni 90 e i primi anni 2000.
    Inizia il suo percorso musicale nel 2004, dando poi concretamente forma alle sue idee artistiche con i Karbonica, band con cui ha pubblicato due album e partecipato a svariate manifestazioni e festival musicali nazionali.
    Il suo percorso solista è la vera novità, fortemente radicato in un sound figlio del rock più classico, ha deciso di rendere pubbliche le sue idee, senza filtri e ragionamenti pubblicitari, dichiarandosi in modo verginale parte di una scuola musicale nota agli addetti ai lavori e ai non. Il suo obiettivo principale è suonare ciò che più lo diverte e il suo primo step è rappresentato dalla pubblicazione del brano “La maskerina”, su tutte le piattaforme di streaming audio e video.

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