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  • Oro e Bitcoin Passato e Futuro di una Economia in Continuo Movimento

    Oro e Bitcoin vengono spesso associati in vari contesti, non pochi quelli che equiparano le caratteristiche della criptovaluta più diffusa al prezioso metallo giallo anche se le differenze tra questi non sono certo di poco conto.
    L’oro è stato un metallo che ha letteralmente fatto girare il mondo fin dalla sua scoperta questo prezioso metallo giallo ha esercitato un fascina irresistibile sugli essere umani a prescindere dalla collocazione geografica che dalle posizioni sociali.
    L’influenza che l’oro ha esercitato sulla civiltà dell’uomo è stata fortissima, in nome di questo metallo sono state compiute imprese che hanno lasciato un segno indelebile sulla storia umana, dalle guerre alle grandi migrazioni di massa che hanno fatto spostare molte persone in cerca di fortuna all’epoca delle leggendarie corse all’oro.
    Dalla scoperta dell’oro questo metallo si è trasformato dall’essere un metallo luccicante perfetto per adornare persone ed ambienti un mezzo di pagamento che ha reso agevole le prime forme di commercio anche tra paesi molto lontani.
    Oggi in epoca moderna l’oro è il protagonista della economia e della finanza come bene prezioso utile ad accumulare valore e a conservarlo nel lungo periodo.
    Ancora oggi l’importanza del suo ruolo è tale da essere considerato il bene rifugio per eccellenza dagli investitori di tutto il mondo che lo acquistano soprattutto durante le fasi di crisi economica.
    L’oro viene acquistato sia per mezzo di strumenti finanziari sia come oro fisico in lingotti per creare riserve auree che possano essere vendute facilmente anche presso uno dei molti compro oro Firenze o di ogni altro luogo.
    Il Bitcoin al contrario dell’oro ha una storia brevissima, questa criptovaluta è stata realizzata per permettere alle persone di effettuare transazioni senza la necessità che queste necessitino di intermediari come banche.
    La nascita delle criptovalute non è però stata accolta solo come mezzo di pagamento diretto e soprattutto anonimo ma piuttosto come mezzo di investimento.
    Una visione che almeno fino ad oggi ha fuorviato la vera ragione per cui questo sia stato realizzato e cioè dal liberarsi delle sempre più invadenti regole che fanno parte del sistema di credito attuale.
    Il valore dei Bitcoin dalla sua creazione è salito in modo esponenziale nonostante la quotazione sia caratterizzata da una elevatissima volatilità che permette in brevissimi lassi di tempo sia di realizzare plusvalenze straordinarie ma anche altrettanto velocemente di subire perdite di valore fortissime.
    Analizzando in modo razionale oro e bitcoin è più facile trovare differenze molto evidenti piuttosto che analogie, un fatto confermato anche dalle diverse finalità degli investitori che decidono acquistare oro per mettere al sicuro il valore del proprio capitale da quelle di chi acquista bitcoin per ottenere forti guadagni.

  • Roberto Casula: focus sul profilo formativo e professionale

    La laurea in Ingegneria Mineraria, i primi incarichi in Agip S.p.A., le posizioni di rilievo internazionale ricoperte in Eni: formazione ed esperienze professionali di Roberto Casula, ingegnere e manager.

    Roberto Casula, manager Eni

    Roberto Casula, il percorso formativo e professionale: dalla laurea agli anni Novanta

    Roberto Casula, originario di Cagliari, si laurea in Ingegneria Mineraria nel 1988 presso l’università della città sarda. La sua carriera prende il via in Agip S.p.A. dove fino al 1991 lavora come Reservoir Engineer. In questo ruolo si dedica inizialmente a prove di produzione e acquisizione di dati sui pozzi petroliferi. In seguito arriverà a occuparsi più specificatamente di reservoir modelling, supervisionando la modellizzazione numerica del comportamento dinamico dei giacimenti. Nel 1992 si trasferisce in Luanda per lavorare in qualità di Reservoir Engineer e Petroleum Engineer all’interno della consociata Agip Angola Ltd. Nel 1994 ne diventa Chief Development Engineer. È il 1997 quando Roberto Casula rientra in Italia, chiamato a ricoprire in Eni il ruolo di Development and Production Coordinator: tale incarico lo vede coordinare le attività operative e di business legate ai Paesi dell’Africa Occidentale e Centro-Asiatica.

    Roberto Casula, il percorso formativo e professionale: dagli anni 2000 a oggi

    Responsabile dei Servizi Tecnici di progetto per le attività in Iran, Roberto Casula viene nominato nel 2001 Dirigente e Project Director del progetto Giant South Pars Gas fasi 4-5, incarico che lo porta a trasferirsi a Teheran. Nel 2004 rientra nuovamente in Italia: in Eni Mediterranea Idrocarburi S.p.A., consociata del gruppo con sede a Gela, opera nel ruolo di Managing Director coordinando le attività di esplorazione e produzione sul territorio. Nel 2005 si trasferisce nuovamente all’estero, in Libia: a Tripoli lavora per conto di Eni Nord Africa BV come Managing Director. Nominato a fine 2007 Senior Vice President per la Regione Sub-Sahariana, arriverà a ricoprire la posizione di Presidente delle tre consociate Eni in Nigeria. Nel 2011 Roberto Casula diventa Executive Vice President in Africa e Medio Oriente. Tre anni dopo, Eni, riconoscendogli i traguardi conseguiti nel corso della sua carriera, gli affida il ruolo di Chief Development Operations & Technology Officer: un incarico di rilievo, a diretto riporto dell’AD, che lo ha portato a coordinare per conto del Gruppo attività tecniche e operative, di progettualità, ricerca e sviluppo.

  • La fantasia della Carità: opere di Fabio Agliardi

    Lo scorso 12 giugno – data originariamente prevista per l’inaugurazione a Palazzo Creberg della mostra La fantasia della Carità – è stato pubblicato sui canali social della Fondazione il suggestivo video che consente la visita virtuale alla esposizione delle opere di FabioAgliardi.

    Da oltre dieci anni Fondazione Creberg ha ideato e realizzato un progetto culturale che ha come obiettivo la sensibilizzazione del pubblico – attraverso esposizioni artistiche itineranti che approfondiscono tematiche che riguardano la persona umana e l’ambiente circostante – collaborando con artisti contemporanei.

    In stretta correlazione con i Curatori (Angelo Piazzoli, Segretario Generale di Fondazione Creberg, e Tarcisio Tironi, Direttore del MACS di Romano di Lombardia), Fabio Agliardi ha realizzato quindici pannelli (150×150 cm) dedicati al tema della misericordia. Nelle tele sono raffigurate le sette opere di misericordia corporale e le sette opere di misericordia spirituale, mentre il quindicesimo dipinto raffigura “La cura della Casa Comune”, innovativa opera di misericordia delineata da Papa Francesco nel suo messaggio del 1° settembre 2016 per la giornata mondiale dipreghiera per la cura del Creato. In tutti i dipinti sono state inserite rappresentazioni di luoghi o monumenti della città di Bergamo e della provincia, selezionati dall’artista per meglio esplicitare ilmessaggio.

    A causa delle restrizioni sanitarie, la mostra La fantasia della Carità non è stata allestita nel Salone Principale di Palazzo Creberg; come già evidenziato in premessa, dal 12 giugno 2020 è stato pubblicato, sul sito (www.fondazionecreberg.it) e sui canali social della Fondazione, un video che consente una accurata visita virtuale.

    Ora – grazie alla collaborazione della Fondazione Credito Bergamasco con il M.A.C.S. di Romano di Lombardia, con Grumello Arte e con la Parrocchia di Sant’ Andrea in Città Alta – l’esposizione sarà resa visibile al pubblico, dal vivo, riprendendo l’esperienza itinerante nel pieno rispetto delle normative sanitarie vigenti. Presso le sedi di mostra sarà distribuito gratuitamente ai visitatori il catalogo edito dalla Fondazione, il cui PDF sarà comunque visibile e scaricabile dal sito di Fondazione Creberg a partire dal 18 settembre 2020.

    La prima tappa si terrà a Romano di Lombardia presso la Basilica di San Defendente (19 settembre – 11 ottobre) con presentazione il giorno 19 settembre alle ore 17.30.

    Seguirà poi Grumello del Monte presso la Chiesa SS. Trinità (17 ottobre – 15 novembre) con presentazione il giorno 17 ottobre alle ore 16.00 nella Chiesa Parrocchiale.

    L’ultima tappa sarà in Bergamo Alta presso la Chiesa di Sant’Andrea (28 novembre –20 dicembre), con presentazione il giorno 27 novembre alle ore 18.00.

    Grazie alla sensibilità della famiglia dell’artista – che ha dato seguito ad una intesa verbale intercorsa a suo tempo tra Fabio Agliardi e il Segretario Generale della Fondazione – le quindici opere sono state acquisite da Fondazione Creberg che, al termine del percorso espositivo itinerante, ne farà dono ad enti e associazioni del territorio che, a giudizio della Fondazione stessa, ne siano particolarmente meritevoli o per esercizio di una particolare opera di misericordia (raffigurata nel dipinto donato) o per rilevanza del ruolo sociale e civile svolto nellacomunità.

    Mediante questo ulteriore gesto la Fondazione intende ricordare adeguatamente la figura di Fabio Agliardi, scomparso il 13 aprile 2020, Lunedì dell’Angelo, non superando gravi complicazioni derivanti da infezione da virus Covid 19; egli rappresenta dunque una delle vittime della terribile epidemia che così duramente ha colpito Bergamo e i nostriterritori.

    «La mostra “La fantasia della Carità” – evidenzia Angelo Piazzoli – intende ricordare la persona e l’attività di Fabio Agliardi attraverso quindici opere, monumentali e intense, che mai avremmo pensato avrebbero costituito un mirabile testamento spirituale e artistico; la loro donazione a formazioni sociali e la loro collocazione in luoghi pubblici lascerà un segno diffuso della mostra e dei suoi intenti culturali in località del territorio ove le opere di carità vengono quotidianamente declinate nella vita reale».

     

     

     

     

     

     

  • LITTLE PUFF OF WIND

    Boccanera Gallery Milano apre la stagione espositiva con Little puff of wind la mostra personale di Nebojša Despotović (Belgrado, 1982). Presentando gli ultimi e inediti lavori dell’artista serbo, si celebrano i dieci anni di collaborazione tra la galleria e il pittore che fin dai suoi esordi si è caratterizzato per un linguaggio figurativo ricco, enigmatico e magnetico.

    L’artista è presente sulla scena artistica internazionale da oltre un decennio e ha ricevuto numerosi riconoscimenti per la qualità della propria ricerca pittorica. Il rapporto tra Boccanera Gallery e Nebojša Despotović è stato un percorso “mano nella mano”, in cui la galleria è cresciuta insieme al lavoro dell’artista che ne ha sposato la mission fin dalla sua nascita.

    Il progetto espositivo nasce da opere appositamente create per l’occasione, in cui l’artista dimostra a pieno spettro la sua evoluzione espressiva. I dipinti selezionati si distinguono per un marcato e personale sguardo sul mondo psichico dell’autore: l’assenza di un’asse temporale e di una narrazione esplicita lascia spazio a interpretazioni poetiche nella costruzione dell’opera, attraverso la massima qualità ed espressività raggiunta dalla pittura dell’artista.

    L’immediata narrazione ermetica che arriva all’osservatore diventa così un palcoscenico popolato da fantasie, ricordi, eventi ed emozioni vissute da Nebojša Despotović e tradotte in un linguaggio sensibile alla trasfigurazione formale dell’opera d’arte.

    La presentazione di quest’ultimo ciclo di lavori, durato oltre un anno, segnerà una nuova fase per la carriera artistica di Nebojša Despotović: è il frutto di una maturità pittorica sedimentata attraverso anni di pratica, sperimentazione e ricerca, mostrando un marcato passo in avanti rispetto alla produzione presentata fino ad oggi, e che non va oltre il 2018.

    Little puff of wind sarà quindi l’occasione per esporre in anteprima l’innovativa costruzione narrativa realizzata da Despotović, con quella vivacità ottenuta da una tavolozza di tonalità complesse e accese.
    NEBOJŠA DESPOTOVIĆ
    LITTLE PUFF OF WIND

    SOLO SHOW
    BOCCANERA GALLERY MILANO, VIA VENTURA 6, MILANO – IT

    Inaugurazione: martedì 22 settembre, 16.00 – 21.00

    23 settembre – 31 ottobre 2020

    [email protected]
    www.arteboccanera.com

  • Al Parco Ittico Paradiso arriva una nuova specie: tre esemplari di capre orobiche autoctone

    Sono arrivati al Parco tre esemplari di capra orobica autoctona, due femmine e un maschio, una preziosa specie protagonista, insieme a tutte le caprette della fattoria, domenica 13 settembre al Parco Ittico Paradiso di un nuovo laboratorio educativo che, dopo il grande successo della giornata sulle Libellule e sulle Damigelle, torna a coinvolgere i più piccoli, in totale sicurezza.

    Domenica 13 settembre i bambini verranno accompagnati in un viaggio “in fattoria” alla scoperta di questi animali comuni ma le cui peculiarità sono sconosciute ai più. I bambini potranno così scoprire e prendersi cura degli esemplari presenti al parco aiutando il personale addetto e conoscendo le nuove arrivate al parco: le capre orobiche. Da questa settimana infatti il Parco Ittico ospita tre esemplari, due femmine e un maschio, di questa particolare specie tipicamente originaria delle Orobie e caratterizzata da corna imponenti che si torcono verso i lati, mantello dai colori più svariati e un pelo lungo che sfuma dal nero al grigio.

    I laboratori avranno una durata di tre quarti d’ora e, nell’area dedicata, i bambini oltre a conoscere da vicino i due esemplari protagonisti del laboratorio avranno a disposizione materiale creativo, per creare dei piccoli lavoretti a tema, disposto su grandi tavoli per permettere il distanziamento sociale e che ad ogni uso verrà disinfettato dal personale addetto.

    Durante i laboratori, i bambini verranno divisi in piccoli gruppi e sarà possibile iscriversi direttamente al Parco nella postazione dedicata. All’interno del Parco, vengono rispettate tutte le norme di sicurezza vigenti per il protocollo Covid-19 che prevedono: l’utilizzo di dispenser igienizzanti disponibili all’ingresso e all’uscita, e nella zona dei laboratori, la sospensione del servizio navetta – con la possibilità di avvicinarsi al Parco in auto, percorrendo l’ultimo tratto a piedi –, e l’obbligo di mascherina.

    In caso di maltempo gli eventi saranno rimandati a data da destinarsi. Per info: www.parcoittico.it 02/9065714 – [email protected]. Per rimanere aggiornati sui prossimi eventi visitare la pagina Facebook e Instagram del Parco.

  • Visit Brussels rilancia il palinsesto degli eventi tra fumetti, arte contemporanea e architettura

    In concomitanza con la ripresa delle attività istituzionali al Quartiere Europeo, Visit Brussels annuncia un graduale ritorno alla normalità anche sul fronte dell’accoglienza turistica, con il ripristino di buona parte dei collegamenti aerei dall’Italia e il rientro alla piena operatività di molte strutture ricettive.

    Il commento di Ursula Jone Gandini, Responsabile Italia Ufficio del Turismo di Bruxelles

    “In questo momento, a tutti i viaggiatori in entrata in Belgio per turismo – spiega Ursula Jone Gandini, Responsabile Italia Ufficio del Turismo di Bruxelles – è richiesta la compilazione di un modulo online, almeno 48h prima dell’ingresso. Il Governo, inoltre, ha predisposto un sistema in costante aggiornamento che permette di identificare velocemente eventuali altre misure richieste ai viaggiatori, in funzione del loro territorio di provenienza. Quanto al rientro in Italia dal Belgio, non sono attualmente previste restrizioni. Anche se i flussi sono legati principalmente alle attività istituzionali, ci aspettiamo una graduale ripresa dei viaggi leisure, anche in relazione alla conferma di alcuni eventi di grande richiamo. Dall’11 al 20 settembre, ad esempio, ospiteremo il Festival del Fumetto, che si svolgerà con una formula completamente riadattata per garantire il rispetto delle norme anti-Covid ed evitare ogni tipo di assembramento, senza rinunciare alla tradizionale magia dell’appuntamento”.

    Il Festival del Fumetto

    Per garantire ampi spazi e il distanziamento necessario, l’evento, vero e proprio must per gli appassionati del genere, è stato trasferito alla Gare Maritime presso Tour&Taxis, dove verrà realizzato un percorso immersivo di oltre 3.400 metri quadrati nel quale saranno ricreate le atmosfere dei fumetti che hanno fatto la storia della nona arte. Chi non ha mai sognato, ad esempio, di diventare protagonista in prima persona del mondo di Star Wars? Non solo: si potrà esplorare il villaggio incantato di Yakari, il piccolo indiano che parla con gli animali, entrare nella scuola di Ducoboo, sempre alle prese con nuovi modi per copiare dal suo vicino di banco, e scoprire l’universo dei cartoni animati coreani. E non è finita: nella migliore delle tradizioni, non mancheranno gli iconici palloni gonfiabili giganti dedicati ai Puffi, Tintin, Lucky Luke e alle altre star dei fumetti. Per questioni di sicurezza, non sfileranno come di consueto per le strade di Bruxelles, ma saranno esposti lungo il percorso allestito alla Gare Maritime e “accompagneranno” i visitatori nel corso di quella che si preannuncia essere un’esperienza unica ed imperdibile.

    Gli altri eventi promossi da Visit Brussels

    Il palinsesto degli eventi di Visit Brussels prosegue per tutto settembre con un ampio focus dedicato all’arte moderna, con una serie di appuntamenti in alcuni luoghi simbolo della città, a cominciare dal KANAL – Centre Pompidou: a partire dal 24 settembre, l’ex garage Citroën ospiterà “It Never Ends”, mostra evento dedicata al genio di John M. Armleder, una delle figure più importanti del mondo dell’arte degli ultimi cinquant’anni, chiamato a riempire per 7 mesi gli spazi dello showroom con i suoi capolavori iconici e nuove installazioni monumentali progettate per l’occasione.

    A ottobre, spazio all’architettura: si parte con l’atteso ritorno del Festival BANAD, slittato dalle date originarie di marzo alla nuova collocazione dal 26 settembre al 4 ottobre. Tra visite guidate, mostre e aperture straordinarie di monumenti, ville e residenze normalmente chiuse al pubblico, il programma promette un viaggio approfondito nel mondo dell’Art Nouveau e dell’Art Deco, da sempre punti di riferimento del patrimonio architettonico locale. E sempre a proposito di Art Nouveau, l’Artonov Festival, (dal 4 all’11 ottobre) punterà i riflettori sulle diverse declinazioni che questo movimento ha avuto in numerose discipline: non solo architettura, ma anche musica e danza, passando per il teatro e la pittura. Infine, tra collezioni temporanee, visite guidate e proiezioni di film, la Biennale di Architettura Moderna (dal 13 al 31 ottobre) aprirà una finestra sul patrimonio lasciato in eredità dal modernismo.

  • Private Equity: il profilo professionale di Nicola Volpi, CEO di Movidea

    Ritratto biografico e professionale di Nicola Volpi: oggi CEO di Movidea e Consigliere di Amministrazione di Pagani Automobili, è riuscito ad affermarsi nel settore del Private Equity grazie alla consolidata esperienza e un track record di successi.

    Nicola Volpi

    Nicola Volpi: laurea, specializzazioni e incarichi professionali

    Laureato in Business Administration presso l’Università Commerciale Luigi Bocconi di Milano, Nicola Volpi avvia il suo percorso professionale dopo aver conseguito la specializzazione in Finance presso la SDA Bocconi. Inizia a lavorare come analista per conto di Sefimeta S.p.A. (Gruppo Montedison) e in seguito arriva in Sanpaolo Finance, Investment Bank del gruppo San Paolo (oggi Banca Intesa) nel ruolo di Responsabile della divisione di Leverage Finance. Si fa strada nel settore organizzando a partire dal 1987 le prime operazioni di Buy-Out in Italia. È il 1995 quando decide di intraprendere una nuova avventura professionale all’interno di una delle prime realtà a occuparsi di Private Equity nel nostro Paese, Schroder Ventures Italy, di cui due anni dopo diventa partner. Nel 1999 crea insieme ad altri soci Permira, che con fondi gestiti per oltre 40 miliardi di euro arriva ad affermarsi rapidamente nel settore del Private Equity inserendosi tra i grandi operatori nel mondo. Nel 2005 è chiamato a ricoprire l’incarico di Chief Executive Officer di Permira Associati S.p.A. e successivamente viene incluso nell’Executive Committee per coordinarne lo sviluppo di Permira nel mondo. In questi anni, sotto la guida di Nicola Volpi, Permira finalizza operazioni di acquisizione e dismissione su aziende attive a livello internazionale: per citarne alcune, Ferretti Yachts, Marazzi, Valentino, Sisal, TFL, Veneta Cucine.

    Movidea e Pagani Automobili S.p.A.: le attuali esperienze professionali di Nicola Volpi

    Il presente professionale di Nicola Volpi porta il nome di Movidea, holding di partecipazioni di cui è co-fondatore. La società di investimento opera nel settore dei beni e dei servizi di lusso in ambito italiano e internazionale, a supporto di realtà con importanti idee di business attraverso l’immissione di capitali dei Soci e di know-how strategico, finanziario ed economico. Oggi ne è Presidente e Amministratore Delegato. Fa parte, inoltre, del Consiglio di Amministrazione di Pagani Automobili S.p.A.: nel 2013 ne è diventato azionista, con ruoli di indirizzo strategico e supporto alla crescita. Tra il 2014 e il 2018 ha operato nel Board di FC Internazionale S.p.A. Appassionato di sport, musica, arte moderna e viaggi, Nicola Volpi ha fondato Campo Base, un club di appassionati con cui da oltre dieci anni organizza avventure in giro per il mondo in posti insoliti, a contatto con la natura.

  • Real Estate: la ricetta per il rilancio secondo Confedilizia

    Riaccendere il motore dell’economia in un contesto di emergenza sanitaria è oggi quanto mai una condizione essenziale per il futuro del nostro Paese, e sfruttare la congiuntura negativa del momento potrebbe essere un’occasione preziosa per riformare alcuni settori chiave. Tra questi, c’è sicuramente quello immobiliare e il mondo delle case in vendita.

    Il Decreto Agosto è sicuramente un primo passo importante per l’intero sistema economico e produttivo, che tuttavia necessita di miglioramenti per quanto riguarda il comparto del mattone: è questo il pensiero di Confedilizia, secondo cui sarebbero almeno tre le misure essenziali in grado di attuare un processo di riforma indispensabile.

    Prima di tutto, rafforzare il credito di imposta, estendendolo di qualche altra settimana, per le locazioni non abitative al fine di sostenere proprietari ed esercenti. Altra misura urgente è intervenire sul fisco, disponendo una riduzione del carico tributario sui redditi da locazione: Irpef, suoi addizionali e Imu rappresentano un macigno che limita fortemente i margini di contrattazione fra proprietari e inquilini.

    E proprio a proposito di Imu, va ridotto il suo carico anche sugli immobili. Se da un lato l’esenzione per alberghi e discoteche disposto dal Decreto Agosto rappresenta un valido sostegno al comparto turismo e spettacolo, dall’altro Confedilizia chiede che uno sforzo venga fatto anche per altre categorie, come ad esempio i tanti locali commerciali dai quali i proprietari non ricavano più nulla, o per il mancato pagamento dei canoni di locazione, o semplicemente per chiusura attività.

    Attuare quelle riforme da tempo ipotizzate e auspicate è la soluzione più adeguata e condivisa anche dagli stessi intermediari immobiliari come l’agenzia immobiliare a Taranto Cambio Casa.

  • Servizi SEO nell’era digitale

    La mattina quando ci alziamo la prima cosa che facciamo è accendere il telefono (se non è già acceso) ed entrare nel fantastico mondo del web. Tutto quello che cerchiamo, digitando sul browser, è frutto di una serie di algoritmi; e se ti dicessi che il risultato delle ricerche è in parte influenzabile? Ecco, questo è ciò che fanno i servizi seo.

    L’alba delle ricerche perdute

    Prima di spiegare a fondo cosa sia il seo e quali siano i vantaggi, facciamo un passo indietro, ritorniamo a dove tutto ebbe inizio.

    A metà degli anni novanta i webmaster iniziarono a ottimizzare i siti web per i motori di ricerca, dato che tali motori di ricerca stavano catalogando il web appena nato. Agli inizi i webmaster dovevano solo sottoporre l’URL del sito ai vari (pochi) motori di ricerca e il gioco era fatto. I proprietari dei siti capirono la potenzialità di avere un ranking alto nelle ricerche e quindi una maggiore visibilità. Da qui nacquero i servizi seo, addirittura la coniatura del nome risale al 1997. I primi servizi seo messi in atto dai webmaster erano ovviamente acerbi, addirittura alcuni riempivano l’html di keywords (le parole chiave con cui cercare qualcosa su internet), e queste pratiche scorrette portarono i motori di ricerca a correre ai ripari, elaborando algoritmi che penalizzassero tali pratiche. Essendo il successo di un motore di ricerca dovuto dalla qualità dei risultati prodotti, una pessima qualità porta gli utenti a migrare verso altre piattaforme, questo è uno dei motivi per cui si limitò al massimo l’uso di questi trucchetti messi in atto dai webmaster.

    Addirittura ci furono casi di aziende che pagarono per bombare i siti di keywords e videro le loro pagine bannate dai motori di ricerca.

    Oggi e per sempre (forse)

    Abbiamo capito come si è svolta la situazione agli inizi, con chi se ne approfittava e veniva punito, ma adesso? Ora il concetto di seo è cambiato, è sicuramente più lecito e controllato. Infatti oggi “Search Engine Optimization” riguarda il processo di crescita in termini di qualità e quantità del traffico delle pagine web, fatto aumentando la visibilità che le pagine web hanno nei motori di ricerca. Bisogna fare attenzione però perché quando parliamo di seo ci riferiamo ai risultati dei motori di ricerca che non vengono pagati, in più ci possono essere vari tipi di ricerca, ricerca per immagini, ricerca video, ricerca di notizie, e tanto altro.

    Essendo la seo una strategia di digital marketing, studia come funzionano i motori di ricerca, gli algoritmi, cosa l’utente cerca, quali keyword, tutto ciò che possa essere sfruttato per tramutare l’utente in cliente.

    Come tutte le strategie anche quella seo ha una sua configurazione base, ovvero: analisi, il proggetto viene sottoposto ad analisi per quanto riguarda le potenzialità e le keywords, oltre a un analisi di settore e di competitor; piano d’azione, vengono elaborati piani d’azione sulla base dell’analisi precedentemente fatta, tenendo sempre i considerazione tutte le variabili rilevate; ottimizzazione sito, tutte le pagine del sito vengono ottimizzate in termini di contenuti e di parte tecnica per garantire un ottimo posizionamento sui motori di ricerca; link building, generazione di link su siti esterni che possano rimandare al sito proprietario per una migliore presenza sul web; analisi post esecuzione, vengono monitorati i risultati per coordinare le decisioni da prendere e per modificare in corso d’opera la strategia; ottimizzazione conversioni, di qualunque sito si tratti l’obiettivo finale rigurda il convertire l’utente in cliente, e il modo in cui lo si fa è di importanza vitale, è quello che fa la differenza tra una buona campaga e un’ottima campagna. E se tutto questo non vi ha ancora convinto, pensate che per ottimizzare per bene un sito ci vogliono ore e ore di lavoro costante, perché la concorrenza è lì sulla riva del fiume ad aspettare il nostro cadavere. E ci vedrà passare sventolando i risultati dei nostri sforzi con fierezza.

  • Procedimento disciplinare: la violazione del termine a difesa o l’omessa audizione integra solo una violazione formale

    In caso di licenziamento irrogato all’esito di procedimento disciplinare, l’eventuale violazione del termine a difesa o l’omessa audizione del lavoratore integra esclusivamente una “irregolarità” procedimentale, come tale punibile ai sensi dell’art. 18, co. 6, con la cd. tutela indennitaria debole (risarcimento da 6 a 12 mensilità).

    E’ quanto stabilito da una sentenza della Corte di Cassazione, Sezione Lavoro num. 18136/2020 che “vanta” anche altri precedenti (Cassazione. 16265/15 oppure Cassazione. 32607/18).

    Secondo la Corte, infatti, le predette violazioni, non influendo sul diritto di difesa del lavoratore, non sarebbero tanto gravi da inficiare la validità e l’efficacia del licenziamento.

  • Lamborghini, Meluzzi, Milone e tanti altri sul palco dell’Italian Pavilion tra Cinema, web e eccellenze italiane

    “Dalla seduzione alla relazione digitale” questo il titolo della due giorni di scena nella prestigiosa 77ª Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia. Trae spunto dall’omonimo libro pubblicato da “Quaderni Social” e scritto dal giornalista Massimo Lucidi.

     Una due giorni dedicata al confronto al festival del Cinema di Venezia, dal cinema al web: punti di contatto ed evoluzione del mercato. Anche quest’anno, il Ministero della cultura, rivolge un’attenzione particolare al festival del cinema, luogo di fervore e crocevia delle cultura italiana, in cui si lanciano tendenze e si riflette su grandi temi attualità, con un occhio sempre rivolto al presente, a fatti e avvenimenti che riguardano il Belpaese e che influiscono poi sulla produzione cinematografica.

    Come tutti gli anni, sarà allestito durante la 77ma Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia l’Italian Pavilion, dislocato nei saloni Tropicana dell’Hotel Excelsior – un’area conferenze per incontri, premiazioni, presentazioni ed una sala business per incontri one to one.

     Ed è proprio lì, presso l’hotel Excelsior che insieme al giornalista e scrittore Massimo Lucidi, il Mibact, ha riservato uno spazio dedicato al confronto in presenza dei protagonisti della filiera cinematografica per un focus sui punti di connessione tra “Cinema e web”.

     

    Ad aprire i lavori dell’incontro saranno i prof. Stefano Zecchi, in collegamento Alessandro Meluzzi e il direttore di Rai vaticano, Massimo Milone. Nel corso della due giorni si inscrive il premio “eccellenza italiana”, che rivolto ai talenti di cui l’Italia eccelle, premia il made in Italy.

     Il confronto è impreziosito dalla presenza del  Tonino Lamborghini, che in qualità di presidente del premio eccellenza italiana, ha rivolto un discorso ai candidati a Washington sul valore dell’eccellenza e del merito. Inoltre in collegamento da Washington ci sarà Emily Riolo, presentatrice della settima edizione del premio eccellenza italiana.

    Al confronto partecipa un folto gruppo di imprenditori arrivati in laguna da ogni parte d’Italia, quali: Sandro Zara, l’editore Roberto Pellegrini, Maurizio Papa, Cesare Ferrari, Guto Biazzetto, il Presidente di International Broker Art, Danilo Gigante, Simone Fecchio, imprenditore calzaturiero, Asia Bretto, nonchè presidenti di associazioni quali:

    Andrea Colla, Riccardo Di Matteo, Claudio Mele .

    Nell’occasione, sul palco di Italian Pavilion saranno presentati due progetti di valorizzazione del Made in italy e Made in Veneto : “Io sono italiano” e “San Marco Venezia 1204” promosso dallo stesso Andrea Colla.

  • Un dono per la città che rinasce: il volume fotografico di Alex Persico

    Un viaggio fotografico dall’alto alla scoperta della città di Bergamo: questo il progetto di Alex Persico che celebra i suoi 30 anni di carriera con la pubblicazione del volume “Insolite visioni. La passione per il volo. Bergamo dall’alto”, esito di un lavoro di ricerca iniziato nel 2010.

    Alto e basso. Ieri e oggi. Bianco e nero. È una città dalle plurime sfaccettature quella che emerge da «Insolite Visioni. La passione per il volo. Bergamo dall’alto», il volume fotografico edito da Grafica & Arte firmato da Alex Persico, fotografo specializzato in fotografie aeree, che in occasione del trentennale della sua carriera ha deciso di regalare a Bergamo un reportage inedito e profondo, dall’alto valore simbolico. Il volume di Persico, nelle librerie e sui principali siti di e-commerce, cattura infatti l’immagine di una Bergamo desiderosa di tornare alla normalità dopo essere stata travolta dall’emergenza Covid-19.

    Ripresa con l’uso di droni – strumento a cui Persico, iscritto al registro ENAC come operatore riconosciuto, si è avvicinato fin dal 2010 -, Bergamo appare ancora più autentica in questo suo scatto di rinascita. Una città che dietro ogni tetto o facciata inneggia alla vita. Il lavoro di Persico si realizza, infatti, per assonanze e contrapposizioni: immagini di edifici storici, immobili rispetto al passaggio del tempo, si alternano a quartieri in rapida trasformazione, che puntano veloci al futuro.

    Gli scatti sono stati realizzati in vari periodi dal 2010 ad oggi e ripropongono i paesaggi di un viaggio che inizia a partire dallo svincolo autostradale di Bergamo, da dove si biforcano due arterie che originano il grande anello della circonvallazione nel quale si intersecano le direttrici per l’aeroporto e per il centro della città. La lettura fotografica parte dunque dalla periferia, raggiunge la stazione dei treni, prosegue verso il centro e Città alta e scende lungo i borghi storici e le periferie industriali.

    Il volume si completa con una selezione di fotografie tratte dalla pubblicazione “Bergamo dal cielo”, realizzata tra il 1981 e il 1985 da Grafica & Arte con le fotografie di Piero Orlandi, scatti nati da vertiginose riprese aeree, come si usava fare un tempo che dialogano con gli scatti realizzati con i droni. Una sperimentazione che troverà ulteriore espressione in una mostra in programma per la primavera 2021.

    «Volevo dedicare a Bergamo, città che negli ultimi mesi ha dovuto affrontare una grande prova, un ricordo che, in un certo senso, fosse immortale, come solo la fotografia sa essere. Ho scelto così di intraprendere un viaggio ad altitudini elevate in cui, grazie alla tecnologia, la città potesse mostrarsi con uno sguardo diverso. E mi sono accorto che è proprio con questa visione dall’alto che Bergamo si è saputa rivelare molto di più di quanto non faccia nella prospettiva orizzontale cui siamo solitamente abituati. Mi sono poi affidato all’utilizzo della scala di grigi con cui ho amalgamato e sfumato il paesaggio. Il bianco e nero non solo ha definito i contorni, ma ha dato forma alle emozioni contrastanti che tutti noi abbiamo vissuto in questi mesi» – anticipa l’autore, Alex Persico.

    Il libro vuole quindi essere un modo per celebrare la bellezza e il fascino della città di Bergamo con un occhio moderno, cogliendo le trasformazioni che in questi anni l’hanno attraversata.

    Facebook: Alex Persico 

    Instagram: persicoalex

    Linkedin: Persico Alessandro

    L’autore – Fotografo professionista fin dal 1990, Alex Persico lavora in maniera autonoma e fonda AP Fotografia, esito della pluriennale esperienza e della sua passione per l’arte del fotografare. Al passo con i tempi, con le nuove tecnologie e il mutamento sociale, Alex abbraccia l’era del digitale sfruttando tutte le sue possibilità fino a sviluppare progetti e lavori tecnologicamente avanzati, specializzandosi e diversificando la sua attività in quattro ambiti: fotografia aerea, virtual tour 3D, shooting aziendali e fotografia d’architettura. Il suo interesse per la tecnologia l’ha portato ad esplorare le innumerevoli possibilità della fotografia aerea mediante l’utilizzo del drone, uno strumento a cui Persico si è avvicinato fin dal 2010, utilizzando SAPR autorizzati.

  • Vacanze da Sogno in Hotel con Piscina a Jesolo

    Sono il mare e la spiaggia i grandi protagonisti delle vacanze estive degli italiani. A Jesolo, una delle mete balneari più famose dell’Adriatico, questi due elementi hanno assunto un ruolo chiave e l’hanno fatta diventare tra le località più amate. Per una vacanza in famiglia Jesolo è perfetta: spiaggia di sabbia bassa e dorata e attrazioni adatte per tutte le età. Lo è allo stesso tempo anche per un gruppo di giovani: a Jesolo la movida non si ferma mai.

    Per una vacanza adatta ad entrambe le categorie, l’ideale è scegliere un hotel a Jesolo con piscina e con spiaggia privata, in modo da poter scegliere se farsi una nuotata al mare o in piscina. Tra Piazza Milano e Piazza Torino, a pochi passi dalla spiaggia, si trova il Park Hotel Perù, uno degli hotel a Jesolo 3 Stelle Superior storici. Infatti, sin dal 1961 i proprietari accolgono i turisti con il sorriso e sono sempre pronti a soddisfare ogni loro esigenza. In questa atmosfera familiare e rilassata è impossibile non sentirsi come a casa.

    L’hotel offre i più comodi e moderni servizi per trascorrere una vacanza al mare da sogno. Nel parco della struttura sono presenti due piscine, una grande con idromassaggio e una meno profonda per i bambini. L’ampio giardino ospita anche un’area giochi. A brevissima distanza è collocata la spiaggia privata attrezzata con ombrelloni e lettini riservati gratuitamente per gli ospiti.

    Il Park Hotel Perù è inoltre fornito di un eccellente ristorante. La mattina nella grande sala colazioni panoramica viene servito un ricco buffet dolce e salato, mentre per i pasti, vengono proposti squisiti piatti locali e internazionali selezionati. Per un pranzo veloce, una pausa gustosa, un aperitivo o un drink ci si può intrattenere nella grande terrazza snack bar e gelateria. In alternativa, per i pasti si possono sfruttare gli angoli cottura delle suite familiari. In effetti, si possono scegliere camere tradizionali in formula hotel o pratici appartamenti bilocali: il Park Hotel Perù è uno dei pochi  aparthotel a Jesolo.

    Tra gli altri servizi che permettono di trascorrere un soggiorno senza pensieri ci sono un comodo parcheggio riservato gratuito, il wi-fi gratuito e la possibilità di noleggiare le biciclette per andare a esplorare Jesolo. Nei pressi dell’hotel si possono infatti trovare le maggiori attrazioni di Jesolo. Qualche consiglio su cosa fare a Jesolo? Passare una giornata a Caribe Bay (il celebre parco acquatico di Jesolo), andare a visitare l’acquario Sea Life, fare shopping in Via Bafile, vedere Jesolo dall’alto dalla grande ruota panoramica, visitare i musei e le mostre, fare due tiri al Golf Club o navigare con la nave pirata Jolly Roger.

    Un ulteriore punto di forza del Park Hotel Perù è l’ampia gamma di offerte e promozioni proposte ogni estate. Grazie ai suoi prezzi speciali diventerà impossibile rinunciare alle prossime vacanze da sogno a Jesolo!

  • Corriere della Sera: l’intervista all’AD di A2A Renato Mazzoncini

    A2A è pronta a dare il suo contributo per trasformare il Paese sostenendo i territori che più sono indietro: l’intervista del “Corriere della Sera” all’AD e DG Renato Mazzoncini.

    Renato Mazzoncini, amministratore delegato A2A

    L’impegno di A2A per la ripresa del Paese: l’intervista del “Corriere della Sera” all’AD Renato Mazzoncini

    “Siamo un’azienda con salde radici in Lombardia ma con attività e impianti in tutto il Paese. Possiamo dare il nostro contributo per lo sviluppo delle aree rimaste più indietro”: A2A vuole crescere in Italia, come rivela l’Amministratore Delegato e Direttore Generale Renato Mazzoncini intervistato dal “Corriere della Sera” lo scorso 19 luglio. Ora che con il Green Deal il ruolo delle multiutility è sempre più centrale per la trasformazione delle nostre città e dell’economia, il Gruppo punta ad accelerare su “transizione energetica, economia circolare; reti; smart city; mobilità elettrica; ciclo idrico integrato”, senza però rinunciare alla sua vocazione “di società al servizio dei territori”. In questo scenario A2A sa dunque di poter giocare una partita molto importante per tutto il Paese: “Consolidati tutti i servizi essenziali, ci arrivano due richieste: smart city e mobilità elettrica, due ambiti in cui possiamo crescere”. Nell’intervista l’AD Renato Mazzoncini sottolinea inoltre come la necessità di crescita sia legata “a una serie di economie di scala tipiche di questo settore”. Per un’azienda che come aggregato registra 1,2 miliardi di margine operativo lordo attestandosi tra le prime trenta quotate italiane significa soprattutto guardare a quei singoli business ancora piccoli: “L’acqua rappresenta il 3% del nostro fatturato e il 5% del nostro Ebitda. Va certamente sviluppato. Così come le reti: elettrica, connettività, reti di calore e teleriscaldamento 4.0. Il gas, elemento importante della transizione. E poi l’elettrificazione del riscaldamento e la mobilità elettrica. Senza scordare lo sviluppo del libero mercato. E infine il tema dell’economia circolare. Per chiudere il ciclo dei rifiuti servono impianti. In Italia mancano”. In particolare servono impianti di trattamento della Forsu e soluzioni per le ceneri inerti prodotte dai termovalorizzatori: “Stiamo valutando con il mondo dei manufatti per l’edilizia la possibilità di trovare delle joint venture”.

    Renato Mazzoncini, AD di A2A: aiuteremo il Paese a crescere occupandoci delle aree che sono più indietro

    A2A si vuole occupare anche di acqua. Abbiamo una piccola società oggi all’interno del gruppo, A2A Ciclo Idrico, che mi piacerebbe far crescere se ci saranno le opportunità. Ci sono enormi investimenti da fare sulla rete idrica” spiega al “Corriere della Sera” Renato Mazzoncini specificando inoltre come il Gruppo possieda “il know how, la struttura societaria e la capacità di investimento che possono essere utili per lo sviluppo della rete idrica del Sud“. Secondo l’AD, ora che “c’è a disposizione una liquidità enorme, ci sono i fondi di investimento e i fondi che arriveranno dall’Ue con il Green Deal”, il Gruppo può contribuire significativamente al rilancio dell’Italia: “Serve qualcuno che riesca a scaricarli a terra. A2A può da un lato mettere una propria quota di fondi e dall’altro può essere un booster di investimenti altrui. L’Italia per ripartire ha bisogno di infrastrutture: ospedali, scuole, binari e strade, reti elettriche, idriche e gas”. Renato Mazzoncini evidenzia inoltre come durante l’emergenza A2A con i suoi 12 mila dipendenti abbia cercato “di non rallentare gli investimenti”. E ora guarda avanti: “Il nostro programma è essere un’azienda nazionale, che non esclude ulteriore crescita nel Nord. Però possiamo aiutare a trasformare il Paese occupandoci dei territori che sono più indietro”.

  • “Cristallo baccarat” è il nuovo singolo di Carlomagno

    in promozione l’interessante brano dell’artista


    A distanza di 3 anni dall’uscita dell’Album “Visionari delle due” (secondo album del giovane artista lucano), è in uscita il 3 agosto su tutti i digital stores e sulle Radio italiane il nuovo singolo “Cristallo baccarat”, un brano dal gusto rinnovato.

    Il sound a cui l’Artista aveva abituato i suoi ascoltatori, fa oggi spazio a un’influenza nuova, il pop acustico che ha un’anima filo indie, per una commistione davvero originale e più introspettiva anche se sempre nella scia di una melodicità attuale e consapevole della tradizione della musica leggera italiana contemporanea.

    Il singolo, prodotto da Sono Music Records (Maffucci Music), è stato arrangiato e curato nel mix/mastering dalla Corrado Production, e si avvale della preziosa collaborazione del Maestro Silvio De Filippo alle chitarre.

    Musica e testo sono dello stesso Carlomagno che con piglio nuovo e tanta energia racconta le sue fragilità. Più sfrontato ed estroverso, Carlomagno palesa la sua visione di una società debole, guardando dentro ma soprattutto fuori di sé.

    https://youtu.be/P5YmjmTBUzA

    Il video, realizzato da CUBO Produzioni e interamente girato in Basilicata, esprime la voglia del cantautore di preservare e mantenere in vita il bambino che è in ognuno di noi.

    Instagram: https://www.instagram.com/_dominik_carlomagno_/
    Facebook: https://www.facebook.com/dominik.carlomagno
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    Press, radio, Tv Agency
    DCOD Communication By GB Play
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  • Starkey: i fattori associati al successo di applicazione degli apparecchi acustici in pazienti anziani

    I pazienti anziani rappresentano la maggioranza delle persone che indossano apparecchi acustici. Per fare in modo che li utilizzino regolarmente, tuttavia, è necessario considerare alcuni fattori chiave, individuati dagli esperti Starkey Hearing Technologies, punto di riferimento per la produzione e la distribuzione di apparecchi acustici di qualità.

    Milano, settembre 2020 – Starkey Hearing Technologies è un’azienda leader nel campo della produzione e della fornitura di protesi acustiche e si impegna quotidianamente per trovare soluzioni sempre più personalizzate che possano soddisfare al meglio le esigenze dei pazienti, di cui un’ampia porzione è rappresentata da persone anziane

    Per molte di loro, tuttavia, indossare un apparecchio acustico rappresenta una sfida complessa: sia per abitudine, per scomodità o addirittura per un senso di vergogna, tendono a non fare uso del dispositivo, anche se ciò determina un peggioramento complessivo della loro qualità della vita. Non sentire bene, infatti, causa una serie di problematiche difficilmente risolvibili senza l’ausilio di un apparecchio acustico, tra cui in primis l’impossibilità di sostenere una conversazione normale, che può aumentare il senso di solitudine e portare addirittura a depressione.

    Per un’azienda che fornisce protesi acustiche, dunque, il principale successo consiste nel fatto che il paziente utilizzi regolarmente il proprio dispositivo e ne tragga beneficio. Per raggiungere questo obiettivo, però, entrano in gioco alcuni fattori determinanti. Gli esperti Starkey Hearing Technologies ne hanno individuati in particolare quattro e cioè: il supporto positivo da parte di altre persone, la difficoltà di udito nella vita di tutti i giorni, il miglioramento dell’esperienza uditiva a seguito della prova dell’apparecchio e il rapporto tra l’atteggiamento verso questi dispositivi e la capacità di utilizzarli. 

    In generale, i pazienti che hanno un approccio positivo all’idea di indossare un apparecchio sono quelli che imparano in fretta a usarlo e lo indossano poi quotidianamente. Avere accanto persone che ne incoraggiano l’utilizzo o che hanno avuto esperienze positive rappresenta un ulteriore incentivo per gli anziani che necessitano di un apparecchio acustico, così come il fatto di trovare dispositivi come quelli proposti da Starkey e cioè il più possibile personalizzati e adeguati alle necessità dei singoli pazienti.  

     

  • Scuola: 2,5 milioni di alunni cambieranno mezzo di trasporto

    Paura del Covid, orari di ingresso scaglionati, mezzi pubblici con capacità ridotta: a pochi giorni dall’inizio della scuola, la mobilità degli studenti rimane uno dei nodi più critici e le oggettive difficoltà organizzative costringeranno milioni di famiglie a ripensare il modo in cui portare i figli a scuola. Un cambiamento radicale fotografato dall’indagine commissionata da Facile.it a mUp research e Norstat, realizzata su un campione rappresentativo* di famiglie italiane con figli dai 2 ai 18 anni, dalla quale emerge che quest’anno quasi 1 alunno su 3, pari a circa 2,5 milioni di bambini e ragazzi (29,8%) cambierà, del tutto o in parte, mezzo di trasporto per il tragitto casa-scuola.

    Aumenta il trasporto privato, diminuisce l’uso di mezzi pubblici

    Se fra chi cambierà mezzo di trasporto il 50% ha dichiarato di farlo per paura del Covid, a livello generale, forse anche per praticità o mancanza di alternative, faranno comunque ricorso all’uso di un mezzo proprio 6 alunni su 10 (57%), pari a circa 4.820.000 di bambini e ragazzi, che quest’anno raggiungeranno la scuola in auto o moto. Il dato è ancor più significativo se si considera che lo scorso anno, ad usare questo tipo di mezzo era il 50,2% degli scolari.

    A fare le spese di questo cambiamento, oltre al traffico cittadino e all’inquinamento dell’aria, sarà il trasporto pubblico. Cala il numero di alunni che hanno intenzione di utilizzare autobus o tram; alla ripartenza delle lezioni lo farà solo il 14,9%, erano il 16,7% lo scorso anno.

    Ancora meno, circa il 2%, quelli che sceglieranno la metropolitana o il treno. In diminuzione anche il numero di alunni che utilizzeranno servizi quali lo scuolabus; il 5,2%, degli alunni quest’anno, mentre lo scorso anno erano il 7,6%

    In leggero aumento coloro che hanno scelto di recarsi a scuola a piedi; lo faranno il 31,7% degli studenti, pari a quasi 2,7 milioni di ragazzi, erano il 31,1%, lo scorso anno.

    Il cambio di abitudini riguarderà, in particolare, i ragazzi iscritti alla scuola secondaria, sia di primo grado (il 35,8% degli studenti cambierà il modo di coprire il tragitto casa/scuola), sia di secondo grado (43,4%).

    A spingere per il cambiamento saranno soprattutto le mamme (30,5%) e i genitori residenti nel Centro Italia (33,4%).

    Quasi 1 milione di famiglie cambierà mezzo per paura del Covid

    Secondo le dichiarazioni raccolte, la ragione principale per cui molte famiglie cambieranno modalità di trasporto è proprio la paura del Covid; tra gli intervistati che modificheranno le loro abitudini di trasporto, 1 su 2 (50%), pari a circa 875mila nuclei, ha preso questa scelta per evitare di esporre i figli ad un possibile rischio contagio. Ad essere più preoccupati della malattia sono i genitori residenti al Sud e nelle Isole, dove la percentuale arriva al 55,9%.

    Per oltre mezzo milione di famiglie (30,1% del campione intervistato), invece, la ragione del cambiamento è legata all’orario di ingresso scaglionato adottato dalla scuola, mentre il 24,1% ha scelto di rivedere le modalità di trasporto per motivi organizzativi interni al nucleo.

    2 famiglie su 3 preoccupate per la mobilità

    La preoccupazione per il tragitto casa-scuola è condivisa anche da chi non cambierà mezzo di trasporto; tra le famiglie alle prese con il ritorno sui banchi, 2 su 3, pari a 3,5 milioni di nuclei, hanno dichiarato di essere in apprensione (66,2%) per il percorso.

    Ad essere più preoccupate, ancora una volta, risultano essere le mamme (67,6% vs il 64,4% rilevato tra i papà), ma anche i genitori con età compresa tra i 55 e i 64 anni, tra i quali la percentuale di chi ha dichiarato di essere spaventato arriva addirittura all’80,3%.

    Ad essere più preoccupati sono i genitori dei ragazzi che frequentano la scuola secondaria di primo grado (72,7%) e di secondo grado (78,2%), quelle dove solitamente i ragazzi si recano da soli e dove, nel tragitto casa-scuola, i genitori non possono vigilare sul rispetto delle misure di contenimento del contagio.

    Guardando alle risposte su base territoriale emerge che l’inquietudine è diffusa in tutto il Paese in modo abbastanza omogeneo, anche se spicca un dato: le famiglie più preoccupate per il tragitto casa-scuola dei figli risultano essere quelle residenti al Sud e nelle Isole, dove la percentuale raggiunge il 70,5%. A pesare maggiormente su questi rispondenti potrebbe essere stato, da un lato, un trasporto pubblico non sempre efficiente e la presenza di distanze lunghe da percorre per raggiungere la scuola, dall’altro la nascita di nuovi focolai che nelle ultime settimane, almeno mediaticamente, hanno coinvolto maggiormente alcune aree del Meridione.

     

     

     

     

    * Metodologia: n. 1.010 interviste CAWI con un campione rappresentativo di individui aventi figli in età scolare (da 2 a 18 anni) sull’intero territorio nazionale. Indagine condotta tra il 3 ed il 4 settembre 2020.

     

  • Webinar Gratuito ECOMMERCE

    Mercoledì 16 settembre alle ore 11.00 si terrà un webinar gratuito a tema eCommerce dell’agenzia di E-Business Consulting.

    L’incremento degli acquisti on-line nel corso del 2020 ha avuto un exploit dovuto alla situazione sanitaria creata.

    Basti pensare che in Italia nel 2020 si è registrato un incremento del 26% sull’utilizzo delle piattaforme eCommerce. I fattori che influiscono la decisione dell’acquisto online sono molteplici: più scelta dei prodotti, offerte convenienti e costi più bassi.

    Nel nostro Paese i consumatori online nel 2019 erano 38 milioni e si prevede che nel corso del 2020 crescano di circa 2 milioni. Ad oggi il 55% delle aziende ha investito nella digitalizzazione e il 78% sta pianificando di aprire una piattaforma eCommerce.

    Non solo, l’avvento del Covid-19 ha cambiato molti aspetti dei nostri comportamenti individuali e soprattutto le dinamiche vitali di molte aziende che, con il lockdown imposto, hanno dovuto reinventarsi per salvaguardare la propria situazione economica oltre che sanitaria. La situazione pandemica, quindi, ha accelerato in maniera significativa anche tutti i processi digitali che supportano l’azienda in un mondo che ha dovuto mantenere (e continua a mantenere) le distanze tra gli individui.

    Mercoledì 16 Settembre, durante il webinar gratuito, E-Business Consulting presenterà il dietro le quinte dei processi eCommerce attraverso i seguenti punti:
    – Contesto digitale
    – eCommerce in Italia
    – Come progettare e aprire un eCommerce

    Si parlerà, inoltre, dei marketplace Amazon ed Ebay e di quanto approcciarsi ad essi sia fondamentale per incrementare i guadagni online.

    Per partecipare gratuitamente è necessario iscriversi nell’area del sito dedicata di E-Business Consulting.

  • Materie prime, la corsa dell’argento potrebbe spingere più dell’oro

    La tempesta Covid ha travolto tutti i settori economici, paralizzando l’attività industriale globale e spingendo al ribasso la domanda di materie prime. Prima che cominciasse l’estate però, quasi tutti gli analisti erano convinti che i prezzi sarebbero cresciuti, a seguito della ripresa dell’attività economica. Questo discorso valeva principalmente per il rame, ma anche per l’argento.

    La ripresa dell’economia e le materie prime

    materie primeProprio riguardo al silver metal, va detto però che in pochi si aspettavano una crescita così sostenuta. La “price action” di questa materia prima è stata infatti molto più aggressiva del previsto.
    Dai 19 dollari per oncia che valeva all’inizio di luglio, si è arrivato a un prezzo massimo di circa 29 dollari all’inizio di agosto. Dopo alcune oscillazioni, il prezzo dell’argento sembra esseri stabilizzato ai livelli attuali di circa 27 dollari.
    Non stupisce quindi che si sia sviluppata una forte sete di argento negli investitori. Una sete che ha finito per attingere anche al bacino degli ETF che, nel solo 2020, hanno visto le partecipazioni aumentare di 8800 tonnellate.

    I driver della crescita

    La convinzione che il prezzo di questa materia prima si sarebbe gonfiato nasceva da diversi fattori.
    Anzitutto l’anomalo rapporto oro-argento (troppo sbilanciato a favore del gold). A luglio tale rapporto era intorno a 100, il che significa che un’oncia d’oro poteva acquistare 100 once d’argento. Ad agosto è sceso poi verso 70.
    In secondo luogo le limitate forniture di argento fisico per la consegna agli investitori.
    Infine il miglioramento delle prospettive globali dell’industria manifatturiera. Bisogna infatti ricordare che l’argento è un metallo che trova largo impiego in ambito industriale.
    Anche dal punto di vista tecnico, c’erano segnali importanti. L’indicatore alligator evidenziava infatti che il “coccodrillo” era pronto ad aprire le sue fauci.

    Prospettive ancora interessanti

    Va infine aggiunto che, malgrado i recenti balzi di prezzo, le prospettive continuano a rimanere rosee. La minaccia di un aumento dell’inflazione e la nuova posizione di politica monetaria della Federal Reserve per mirare all’inflazione media del 2%, finirà per mantenere i tassi di interesse reali più bassi. Ciò dovrebbe contribuire a sostenere i prezzi dell’argento a lungo termine, anche se chi sa che cos’è la volatilità dei mercati, se ne aspetta ancora parecchia.
    Potrebbe quindi essere solo una questione di tempo, prima che l’argento segua le orme dell’oro e spingendosi ai massimi storici.

  • Crei rinnova la propria immagine e guarda all’estero grazie al nuovo sito multilingua

    Per espandersi sul mercato estero l’azienda bolognese ha lanciato la nuova piattaforma digitale, con layout facile e intuitivo e tanti contenuti tecnici per comunicare al meglio la propria eccellenza

    Dopo 50 anni di storia e di successi all’insegna di soluzioni customizzate per i settori del packaging, della plastica, della ceramica e del food&beverage, Crei continua a investire sul futuro con l’obiettivo di consolidare la propria presenza sul mercato italiano e affermarsi su quello estero. Per tale ragione l’azienda bolognese specializzata nella progettazione di riscaldatori, sonde di temperatura e sistemi scaldanti high tech, ha deciso di rinnovare la propria immagine attraverso un nuovo sito web multilingua (https://creiheaters.it/).

    La piattaforma, già online, si presenta con un layout facile e intuitivo, pensato per rendere fruibili i contenuti del sito e permettere a qualsiasi tipologia di utente di comprendere i plus e le eccellenze che hanno reso Crei un partner di riferimento per aziende di differenti settori: dal packaging alla plastica, dall’hot runner alla gomma, fino alla ceramica e al food&beverage. A questo fine il nuovo sito mette a disposizione di tutti le case history aziendali più rappresentative per settore, prova tangibile di un vasto know-how in continua evoluzione e della capacità di Crei di fornire soluzioni specifiche in diversi campi di applicazione. A queste si aggiungono anche sezioni più specifiche dove consultare nel dettaglio le schede prodotto e, infine, uno spazio dedicato alla pubblicazione delle news più significative dell’azienda.

    Il sito, al momento disponibile in lingua italiana, sarà presto online anche nella versione multilingua con l’obiettivo di rafforzare la posizione di Crei sul mercato estero e trasmettere, anche oltre confine, i valori del proprio made in Italy, amplificando il processo di internazionalizzazione che vede Crei impegnata in diversi Paesi. Customizzazione estrema, approccio orientato alle specifiche esigenze del cliente e velocità di esecuzione: sono queste le plusvalenze che hanno segnato la storia dell’azienda bolognese che, dal 1969 ad oggi, ha costruito la propria esperienza e sviluppato le proprie competenze attraverso la collaborazione continua con importanti imprese produttrici di macchine automatiche per il confezionamento industriale e l’imballaggio di prodotti alimentari, farmaceutici, cosmetici e tabacco.

    https://creiheaters.it/

  • Agroalimentare: dal Recovery Fund una spinta al rinnovamento

    Le ripercussioni economiche scaturite dalla pandemia non impediscono all’agricoltura di porre le basi per un futuro all’insegna dell’innovazione e della sostenibilità, e il Recovery Fund rappresenta in questo caso un’imperdibile occasione di rinnovamento. Tecnologizzazione delle macchine agricole, investimenti, logistica ecc, sono solo alcuni degli obiettivi che tutto il settore primario è chiamato a perseguire nel breve periodo.

    La dote che spetta all’Italia del Recovery Fund è abbastanza cospicua: 209 miliardi suddivisi tra sussidi e prestiti. E una parte consistente di essa è ovviamente destinata all’agricoltura. Stando alle previsioni di Public Policy – l’Agenzia di Stampa Politica e Parlamentare – il pacchetto di risorse riservato al Ministero delle politiche Agricole si aggirerebbe intorno ai 18 miliardi di euro, e serve a finanziare diversi progetti.

    Sono stati ben definiti, infatti, i capitoli di intervento tra le stanze del Ministero in via XX settembre. Anzitutto, il rafforzamento della filiera agroalimentare, associato alla razionalizzazione della logistica; c’è poi la sfida dell’efficientamento energetico aziendale a zero impatto ambientale e quella del recupero e della valorizzazione delle aree rurali in stato di abbandono.

    Altro capitolo estremamente strategico è la realizzazione di un’infrastruttura irrigua, anche per far fronte ai continui fenomeni dei cambiamenti climatici. Tema essenziale è poi quello della cosidetta agricoltura 4.0, che passa attraverso una meccanica di precisione e punta all’impiego di macchine e trattori agricoli moderni in grado di elevare i livelli di produttività e competenza professionale.

    Risorse che invocano riforme, e che se impiegate in maniera mirata possono garantire all’agroalimentare crescita e sostenibilità per i prossimi cinquant’anni.

  • Ispi, evento con Claudio Descalzi: Eni tra decarbonizzazione e transizione energetica

    L’intervento di Claudio Descalzi al Med Virtual Dialogue di Ispi e Ministero degli Esteri: l’AD di Eni parla anche del ruolo e della responsabilità dei Paesi più sviluppati nel contribuire alla crescita degli altri.

    Claudio Descalzi, AD Eni

    Claudio Descalzi: decarbonizzazione e transizione energetica un obiettivo positivo e cruciale per il futuro dell’Europa

    Il Coronavirus: “Una ragione per accelerare la transizione verso un’energia a basse emissioni di carbonio”. È l’AD di Eni Claudio Descalzi, intervenuto lo scorso 15 luglio al Med Virtual Dialogue, a ribadire quanto già espresso in diverse occasioni da quando lo scorso febbraio l’emergenza sanitaria è scoppiata nel nostro Paese. Confrontandosi con Fatih Birol, Executive Director dell’International Energy Agency, in occasione dell’evento promosso da Ispi e Ministero degli Esteri, l’AD ha ricordato come sia importante “capire bene cosa sta succedendo e soprattutto cosa succederà perché siamo stati impattati duplicemente: da una parte la riduzione della domanda e dall’altra la variazione dei costi”. La crisi però “non ha intaccato le new energy”: transizione energetica e decarbonizzazione rimangono “un obiettivo positivo e cruciale per il futuro di un continente come l’Europa”. Le rinnovabili, per quanto essenziali, “ancora non bastano a soddisfare il fabbisogno energetico e ad assicurare la sicurezza degli approvvigionamenti energetici”: in questa prospettiva il gas gioca quindi un ruolo importante per il mix energetico. Claudio Descalzi ha inoltre evidenziato come la transizione energetica avrà successo solo se si manterranno le infrastrutture “perché non possiamo cambiare tutto”. La decarbonizzazione sarà sempre più essenziale “e dobbiamo accelerare la nostra trasformazione e credo che l’emergenza Covid-19 abbia enfatizzato questo problema”. Importante quindi è comprendere sin da ora che “il mondo sta cambiando e il futuro sarà differente”: bisogna “essere efficienti nello studiare differenti modi di finanziamento e nuovi modelli regolativi”.

    Med Virtual Dialogue, Claudio Descalzi: continuiamo a lavorare per garantire l’accesso all’energia in Africa

    Un ulteriore tema approfondito nel corso del webinar con l’AD di Eni Claudio Descalzi e l’Executive Director dell’International Energy Agency Fatih Birol riguarda il ruolo dei Paesi più sviluppati nell’incentivare la transizione energetica anche in aree geopolitiche quali il Mediterraneo, il Nordafrica e l’Africa subsahariana, il Medio Oriente. “Il 40% della radiazione solare nel mondo brilla sull’Africa, ma solo l’1% viene utilizzato nel continente per produrre energia. Ecco perché sono necessari investimenti” ha evidenziato l’AD di Eni ribadendo fortemente l’intenzione di continuare a lavorare per garantire l’accesso all’energia in diversi Paesi: “Continuiamo a fornire gas al Ghana, al Congo, all’Angola… Questo è il modo nel quale possiamo aiutare e dall’altra parte dobbiamo implementare l’utilizzo di energia sostenibile per rimpiazzare il gas. Dobbiamo investire lì per cambiare e rendere possibile l’accesso energetico”. Claudio Descalzi ha parlato anche della Libia, in cui si è recato la scorsa settimana: “Ci sono enormi problemi a livello di elettricità e di gas, soprattutto per quanto riguarda l’approvvigionamento delle attività produttive”. Considerando la situazione, le attività di Eni in Libia, “Paese centrale per il Nordafrica e per il Medio Oriente”, procedono bene: “Ricordo che la Libia per noi è una nazione importantissima, soprattutto nella produzione del gas”.

  • Safety Partner: l’importanza di una corretta analisi dei rischi fisici per i lavoratori

    Safety Partner mette la propria esperienza a servizio delle aziende per eseguire una valutazione e una classificazione dei rischi per i lavoratori, con lo scopo di stabilire adeguate misure preventive e protettive

    Milano, settembre 2020 – Il datore di lavoro ha l’obbligo legale di eseguire una corretta analisi dei rischi in cui il lavoratore potrebbe incorrere all’interno dell’azienda

    Safety Partner è in grado di supportare l’azienda nella valutazione dei rischi fisici e specifici, caso per caso, grazie alle attrezzature ad hoc di cui dispone e alla competenza dei suoi tecnici specializzati in materia. La valutazione viene svolta almeno ogni quattro anni, in ottemperanza all’articolo 181, comma 2, del D.Lgs. 81/200.

    I principali fattori di rischio fisici in azienda sono riassumibili nelle vibrazioni, nella movimentazione manuale dei carichi, nel rumore in ambiente di lavoro, nella presenza di amianto e in ciò che concerne l’aspetto chimico.

    I rilievi fonometrici vengono svolti da tecnici competenti. In seguito alle operazioni di rilievo fonometrico, Safety Partner elabora una relazione tecnica in cui spiega i possibili danni causati dall’esposizione a fonti di rumore e fornisce al datore di lavoro le adeguate misure di prevenzione e protezione. Un servizio analogo è offerto per la rilevazione di vibrazioni, che viene effettuata tramite un apposito strumento, chiamato accelerometro.

    La valutazione del rischio legato alla movimentazione manuale dei carichi tiene in considerazione tutte le attività svolte per spostare un carico: sollevamento, traino, spinta, movimenti ripetitivi etc. La sicurezza dei lavoratori nell’adempimento di queste attività è fondamentale, poiché sono quelle che causano maggiori problematiche fisiche: in seguito all’analisi di questi rischi è possibile intervenire con misure migliorative a livello tecnico, organizzativo ed ergonomico.

    Il monitoraggio di amianto per la ricerca di fibre aerodisperse in azienda o nei cantieri è regolato dal D. M. 6 settembre 1994: è necessario conoscere la presenza, la concentrazione e il tipo di amianto, analizzando i campioni in laboratorio, per poter programmare adeguati interventi di bonifica sul luogo di lavoro.

    Per tutelare i lavoratori a stretto contatto con agenti chimici potenzialmente pericolosi è necessario valutare i rischi legati all’esposizione e all’eventuale inalazione e assorbimento cutaneo degli stessi, come regolato dal titolo IX, capo I del d.lgs. 81/200.

  • 12-19/09 IPF Week 2020: Voci Sott’Acqua presenta la video animazione “Vivere con l’IPF si può”

    In occasione della Settimana Mondiale dell’IPF, che si svolge quest’anno dal 12 al 19 settembre, finalizzata a portare l’attenzione sulla Fibrosi Polmonare Idiopatica per sensibilizzare sulla patologia, informare e farla conoscere anche in un’ottica preventiva, Voci Sott’Acqua aderisce alle iniziative in programma presentando la video animazione “Vivere con l’IPF si può” realizzata da Reverb, con il contributo non condizionato di Boehringer Ingelheim, appositamente per questa ricorrenza.

    “Vivere con l’IPF si può” racconta, attraverso un approccio poetico e delicato, come cambia la vita di una famiglia di fronte a una diagnosi di Fibrosi Polmonare Idiopatica e quali siano gli innumerevoli accorgimenti che si possono mettere in atto per affrontarla senza demoralizzarsi e mantenendo una qualità della vita buona e soddisfacente.

    Per vedere il video su Vimeo: https://vimeo.com/454689403/c6608dfb94

    Le tematiche trattate nell’animazione sono il frutto del lavoro svolto nel corso di questi anni da Voci Sott’Acqua a fianco dei pazienti, dei parenti e delle associazioni pazienti sparse sul territorio italiano.

    Voci Sott’Acqua è, infatti, un progetto di comunicazione e sensibilizzazione di Reverb realizzato con il contributo non condizionato di Boehringer Ingelheim, nato nel 2017 e sviluppatosi nel corso di questi 3 anni attraverso la realizzazione di uno spettacolo teatrale, di interviste video e foto racconti, di cortometraggi e video animazioni, di interviste in strada e dell’attivazione di canali social dedicati che hanno portato alla creazione della più grande community d’Italia dedicata all’IPF. Per raccontare la patologia non solo in modo corretto e rispettoso ma anche con la volontà di fornire suggerimenti effettivamente utili, il progetto si è sviluppato avvalendosi di interviste ai pazienti, ai loro caregivers e ai medici specializzati, sempre con un taglio propositivo e reattivo. A fronte di una patologia che toglie il fiato e porta a rinunciare a tantissime delle attività della propria quotidianità, è possibile trovare degli stratagemmi da mettere in atto per mantenere uno stile di vita soddisfacente, continuando a passare momenti di serenità e soddisfazione con i propri cari? Cercando di trovare delle risposte possibili a questa domanda, Voci Sott’Acqua continua il suo percorso di sensibilizzazione e ascolto, mettendo in atto da quest’anno, a fronte dell’emergenza sanitaria in atto a causa del Covid-19, delle nuove strategie di comunicazione, per essere sempre a fianco dei pazienti.

     

    LA FIBROSI POLMONARE IDIOPATICA

    La Fibrosi Polmonare Idiopatica (IPF) è una patologia polmonare di cui non si conoscono le cause che colpisce principalmente gli uomini sopra i 60 anni: gli alveoli si riempiono di tessuto cicatriziale che rende impossibile lo scambio di ossigeno e anidride carbonica del sangue. Si tratta di una malattia che non ha una cura risolutiva e porta alla morte nel giro di alcuni anni, l’unica speranza di guarigione è il trapianto dei polmoni che si può però effettuare solo in alcuni casi. Esistono diversi farmaci che rallentano notevolmente lo sviluppo della malattia e i suoi effetti sul corpo, allungando le aspettative e la qualità della vita dei pazienti. La diagnosi precoce è fondamentale per poter intervenire efficacemente.        

     

    Per informazioni sul progetto Voci Sott’Acqua:

    vocisottacqua.org – Fb e Instagram: vocisottacqua – email: [email protected]

     

    Reverb srl:

    www.reverbsrl.eu

  • I Migliori Consigli Per La Location Di Matrimonio

    La scelta della location adatta per il matrimonio è forse la parte della pianificazione che richiede più tempo ed energie. Dopotutto, il resto della pianificazione è solo provvisoria fino a quando non avrai deciso la location. Naturalmente, prenotare la struttura che accoglierà il matrimonio e i tuoi invitati è più facile a dirsi che a farsi a causa di fattori come la disponibilità e la logistica. Ecco quindi alcuni suggerimenti forniti dalla nostra amica Laura Barbera Wedding Photographer, da prendere in considerazione quando è arrivato il momento di scegliere la location del matrimonio.

    1) Decidi un tema

    Alcune location sono progettate per ospitare matrimoni; altri non così tanto. Una sala per banchetti con una cappella adiacente, ad esempio, è un posto già pronto per il matrimonio. Tuttavia, sempre più coppie optano per luoghi meno convenzionali per organizzare un matrimonio, scegliendo un tema specifico. Un matrimonio in cortile, ad esempio, sta rapidamente diventando popolare, anche se un luogo del genere potrebbe non essere progettato per gestire una cerimonia di matrimonio e potrebbe non essere dotato di attrezzature di base come sedie, tavoli e biancheria. Ciò significa dover noleggiare gli articoli che devono anche essere consegnati e preparati, il che significa costi generali aggiuntivi.

    2) Ristorazione

    Per quanto possa essere speciale un matrimonio, non significa che devi servire agli ospiti code di aragosta e caviale. Il locale, infatti, può disporre di propri servizi di ristorazione che fanno parte del pacchetto della location. Se decidi di assumere il catering da altri fornitori, la struttura dispone di una cucina dove il cibo può essere preparato e mantenuto caldo fino a quando non viene servito? La struttura consente solo a specifiche società l’accessso di catering esterne? Tieni presente che alcune strutture richiedono di selezionare il loro catering interno o potrebbero addebitare un costo aggiuntivo se scegli di acquistare il cibo altrove. Lo stesso vale per la torta nuziale. Potrebbe esserti addebitato un costo aggiuntivo se porti la tua torta invece di far preparare una torta dal locale reparto pasticceria del locale.

    3) Conoscere il limite di capacità della location

    Ogni struttura ha un limite massimo di persone che può accogliere. Devi sapere qual è questo limite soprattutto se vuoi invitare molti ospiti. È utile conoscere il numero di invitati più adatto al tipo di spazio che stai prenotando. In altre parole, se una struttura ha una capienza massima di 500 persone e ti aspetti 480 ospiti, si tratta di un numero vicino al limite. Ciò significa che la struttura potrebbe essere un po’ troppo piccola a meno che non ti dispiaccia che gli invitati si accalchino nel locale come sardine. Allo stesso modo, se gli sposi desiderano una cerimonia privata con una cerchia ristretta di circa 30 invitati, non è necessaria una struttura progettata per ospitare 500 persone. Per quanto riguarda il numero di invitati, assicurati che la stima che fornisci al coordinatore del locale sia quanto più accurata possibile. Alcuni luoghi sono noti per addebitare una tariffa aggiuntiva se il numero effettivo supera il numero che hai comunicato. Questo costo potrebbe essere inspettato e incidere sul budget che ti sei prefissata. Per evitare questa debacle, assicurati di fornire numeri precisi.

    4) Periodo dell’anno

    La location potrebbe non essere disponibile a seconda del periodo dell’anno. L’estate e l’inizio dell’autunno (da giugno a ottobre) sono i mesi di matrimonio più comuni, mentre l’inverno (da gennaio a marzo) sono i meno popolari. Le località del sud Italia possono essere popolari tutto l’anno a causa del clima invernale mite. Le location per matrimoni tendono ad essere prenotate con mesi di anticipo durante l’alta stagione, e sono in genere più costose da prenotare. Se hai un budget limitato per il matrimonio, potresti prendere in considerazione un matrimonio durante la bassa stagione per mantenere tagliare i costi. Il tempo potrebbe non essere l’ideale soprattutto se parte della cerimonia o del ricevimento si svolge all’aperto, ma si può facilmente rimediare chiedendo agli invitati di vestirsi in modo appropriato, fornendo scialli o coperte, o noleggiando alcune stufe per cerimonie all’aperto.

    5) Conoscere la struttura che si vuole prenotare

    La location ha un grande spazio o una sala multiuso o ci sono più stanze con accesso a un giardino, balcone, terrazza ecc.? Nel primo caso, potresti prendere in considerazione la prenotazione di un luogo separato per la cerimonia di matrimonio. A seconda del struttura, stravolgere un’ambiente adibito a cerimonia e trasformarlo in uno adibito al ricevimento non sembra essere quasi mai la soluzione giusta. Avere zone separate per cerimonia e ricevimento comporta più logistica e probabilmente anche un costo generale più elevato. Significa anche spostamenti extra per gli invitati mentre viaggiano da un luogo all’altro. Potrebbe essere meglio prenotare una struttura in cui l’intero matrimonio può essere tenuto in un unico luogo. Ciò significa una location con spazi separati per la cerimonia e il ricevimento. Se desideri un matrimonio religioso, potresti desiderare una cerimonia in chiesa o in sinagoga con un ricevimento in un luogo diverso.

    6) Visita la location in anticipo

    Se scegli un luogo che non hai ancora visto, prenditi del tempo per visitarlo di persona. Idealmente, sarebbe perfetto visitare la location lo stesso giorno della settimana e alla stessa ora del matrimonio. Se il matrimonio è di sabato e la cerimonia inizia a mezzogiorno, non visitarla il mercoledì alle 17:00. Ciò ti darà una visione migliore del tempo e dell’atmosfera del luogo durante il giorno del matrimonio.

    7) Posizione

    Durante la ricerca di una location potresti preferire un luogo particolare rispetto ad un altro, ma è facilmente accessibile per gli invitati? Gli ospiti dovranno fare un lungo viaggio o prendere più mezzi per arrivarci? Ci sono hotel nelle vicinanze dove gli ospiti possono soggiornare durante il weekend del matrimonio? Il luogo è abbastanza vicino all’hotel da consentire agli ospiti di raggiungere la posizione con la navetta o un breve tragitto in taxi? Anche se un luogo fornisce lo lo sfondo perfetto per le foto, e in qualità di Tuscany wedding photographer conosco bene questo aspetto credimi, potresti dover riconsiderare se la posizione rende estremamente scomodo per gli invitati raggiungere la struttura.

  • U-Power nuovo naming sponsor dell’AC Monza, ecco lo U-Power Stadium

    L’azienda leader nel settore delle calzature e dell’abbigliamento da lavoro a fianco dell’AC Monza per la stagione 2020-2021.

    Nasce, a Villa Certosa, durante un recente incontro tra il presidente di U-Power Franco Uzzeni e il presidente Silvio Berlusconi un solido patto tra imprenditori volto ad accompagnare l’AC Monza verso traguardi sempre più importanti.

    Lo storico stadio Brianteo si trasforma così in U-Power Stadium, impianto completamente rinnovato in vista della stagione 20/21 che vede i Biancorossi impegnati nel campionato di Serie B dopo 19 anni.

    Il “leone che ruggisce”, iconico brand sinonimo di protezione e comfort sul lavoro, campeggerà, con lo stesso stile impeccabile che contraddistingue i suoi prodotti, sull’insegna della casa della squadra e anche su uno spazio esclusivo sul fronte delle divise da gioco.

    E proprio sulla passione, sul comfort e sul lavoro si fonderà la partnership tra AC Monza e U-Power, come sottolinea l’Amministratore Delegato dell’AC Monza Adriano Galliani: “La Passione è il cuore pulsante della grande famiglia biancorossa, pronta a vivere la stagione del grande sogno. Il Comfort è quello dello U-Power Stadium, implementato con nuovi servizi per far vivere allo spettatore un’esperienza sempre migliore. Il Lavoro caratterizza la Brianza, il nostro territorio di riferimento nonché zona di eccellenza industriale e imprenditoriale”.

     

    www.u-power.it

  • Irruzione nel Casertano dissuasa in live grazie al SISTEMA BOR!

    CAPUA (CE) – TENTATIVO DI IRRUZIONE PRESSO “TOYS COMPANY” Ancora un tentativo di irruzione nel Casertano sventato in live grazie al SISTEMA BOR!
    Intrusione sventata in live da BOR
    Questa Volta è toccato all’azienda “TOYS COMPANY” punto di riferimento in Campania per quanto riguarda il mondo dei giocattoli con più di 10 punti vendita all’attivo.
    E’ accaduto nella notte tra il 23 ed il 24 Agosto quando un gruppo di individui ben organizzato, sfruttando un terreno rurale adiacente, ha violato il perimetro del complesso industriale.
    Il CUSTODE VIRTUALE BOR connesso da remoto in live in collaborazione con l’istituto di vigilanza DSS Security, ha precocemente rilevato l’anomalia e ha attivato i protocolli di emergenza mettendo in fuga il gruppo prima che potessero addentrarsi tra i locali della struttura. Continua a leggere >>
  • Finestre: mercato europeo in affanno, ma vola il legno-alluminio

    Il mercato europeo di serramenti e finestre in legno si avvia a registrare un calo consistente nel 2020: è il quadro tracciato da uno studio condotto da Interconnection Consulting – società di studio di mercati – che prevede un meno 9,8% delle vendite rispetto allo stesso periodo dello scorso anno in tutta l’Europa occidentale.

    Facile intuire la causa di questa frenata, ovvero la crisi sanitaria provocata dal Covid-19, le cui conseguenze incidono pesantemente sulle economie nazionali. Previsto un calo anche nel 2021. Dal punto di vista numerico, il calo di quasi dieci punti percentuali nei mercati esaminati si traduce in vendite che dovrebbero diminuire da 19 miliardi di euro fino al 2023 in termini di valore; mentre in termini di volumi, da 63 milioni del 2019 a 57 milioni di unità finestre.

    Guardando allo macro-area che interessa da vicino il nostro Paese, cioè l’Europa meridionale, la frenata del mercato si attesta invece su livelli più alti: – 15,6% nel 2020, mentre il calo medio annuo delle vendite sarà del 3,7%.

    Tuttavia, in controtendenza rispetto ai dati dello studio condotto da IC ci sono due fattori, e cioè le ristrutturazioni e il legno-alluminio, considerati entrambi dagli esperti elementi fondamentali per la ripartenza. Le prime rappresentano un contrappeso al calo delle nuove costruzioni in tutta l’Europa dell’Ovest, detenendo una quota del 69,1% dell’edilizia residenziale. E gli sgravi fiscali, come ad esempio i nostri Ecobonus e Superbonus, forniscono un contributo vitale a tutto il comparto.

    L’altro fattore determinante riguarda il materiale dei telai delle finestre: se da un lato la quota di vendita del metallo è scesa dal 2010 fino al 26,3% nel 2020, dall’altro gli infissi in legno-alluminio prendono il volo con una quota di mercato che sale dal 7,9% del 2010 all’11,4% del 2020.

  • Mammaoggi.it, una autorevole fonte di informazioni per ogni mamma

    Essere mamma significa doversi prendere interamente cura della propria piccola creatura che non è capace di badare a se stessa, di provvedere a tutto quello di cui ha bisogno per stare bene. Quando si diventa mamma, in particolar modo per la prima volta, è normalissimo avere dei dubbi e non sapere come gestire tutte le situazioni che via via si presentano. Ci sono infatti dei piccoli accorgimenti che possono essere adottati per migliorare il benessere del bambino, la qualità del sonno, la sua alimentazione e l’alternanza giorno-notte.

    Proprio a questo proposito è importante ascoltare i consigli di chi ha più esperienza, o comunque attingere da fonti attendibili le quali possono portare a scoprire interessanti consigli in grado di risolvere problemi grandi e piccoli del bambino. Il sito mammaoggi.it ad esempio, offre davvero tutta una serie di spunti e approfondimenti interessanti che consentono di affrontare e risolvere ogni particolare tipo di problema inerente il bambino. Confrontandosi infatti, è davvero facile scoprire che i comportamenti che il nostro bambino ha al momento sono in realtà molto comuni tra i bambini, sia per quel che riguarda i neonati che per quanto concerne i bimbi più grandi.

    Una autorevole fonte di informazioni per ogni mamma

    Ecco perché diventa importante seguire una fonte di notizie autorevoli e di valore come mammaoggi.it, sempre in grado di fornire informazioni e approfondimenti inerenti tutto ciò che effettivamente può interessare una mamma. Dalla cura della pelle del bambino ai consigli riguardanti la sua alimentazione, dal risolvere piccoli problemi inerenti la salute ai consigli per migliorare la qualità del sonno, su questa importante risorsa troverai veramente tutto ciò di cui hai bisogno per poter dare al tuo piccolo tutto quel che ti serve per farlo stare veramente bene e lasciare che cresca sano e pieno di vitalità, proprio come lo desideri.

  • Mattia Cola diventa responsabile Italia dei Diritti per Valle Ustica

    Carlo Spinelli, responsabile provinciale romano del movimento, con il benestare del presidente Antonello De Pierro, nomina Mattia Cola responsabile per la Valle Ustica mentre Daniele Vitelli diventa il responsabile per Percile
    Carlo Spinelli e Antonello De Pierro

    Roma:- Nuovi incarichi in seno al movimento Italia dei Diritti fondato e presieduto dal noto giornalista romano Antonello De Pierro.
    Il responsabile provinciale romano del movimento Carlo Spinelli ha nominato il giovane Mattia Cola responsabile per la Valle Ustica, che comprende i cinque comuni di Vicovaro. Licenza, Mandela, Roccagiovine e Percile, nella Città Metropolitana di Roma Capitale:” La scelta di affidare la Valle Ustica a Mattia, residente a Percile, nasce dal fatto che da sempre ha dimostrato di avere a cuore i problemi dei residenti del territorio – dice Carlo Spinelli – e siamo sicuri, tanto io quanto il presidente Antonello De Pierro, che conosce molto bene la zona in quanto capogruppo dell’Italia dei Diritti nel consiglio comunale di Roccagiovine e consigliere proprio nell’Unione dei Comuni Valle Ustica, che saprà dare un contributo importante affinché nei comuni della zona venga garantita la legalità e cessi la superficialità con la quale a volte i piccoli comuni vengono amministrati”:
    Cola, dichiarandosi soddisfatto e onorato dell’incarico ricevuto, ha nominato a sua volta il percilese Daniele Vitelli responsabile del movimento per Percile. Un incarico importante visto che gli elettori di Percile saranno chiamati il 20 e 21 prossimi ad eleggere il nuovo sindaco. Sarà quindi subito un bel banco di prova per i due neo esponenti dell’Italia dei Diritti, visto che a Percile il movimento sarà presente con candiato sindaco Giovanni Ziantoni, già consigliere a Sambuci del gruppo Italia dei Diritit, e agguerrito protagonista, insieme alla capogruppo Dantina Salzano e alla consigliera Maria Condrò, del concitato consiglio comunale dello scorso 7 agosto in cui, grazie anche ai voti degli ex consiglieri di maggioranza Riccardo Fratini, Martina Sordi e Daniele De Angelis, è stato sfiduciato sul rendiconto di gestione (bilancio consuntivo) il sindaco Francesco Napoleoni, con l’epilogo ormai annunciato dello scioglimento del consiglio da parte del prefetto di Roma e del conseguente commissariamento del Comune. La nomina di Cola e di Vitelli nell’organigramma dell’Italia dei Diritit darà forza al movimento che corre a Percile non certo per fare una comparsata, ma con l’intento di vincere per dare una svolta al bellissimo borgo compreso nel Parco Naturale Regionale dei Monti Lucretili.