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  • Piante, forme naturali, moda del XX secolo

    Piante, forme naturali, moda del XX secolo, Art Deco, Erte, Madame Vionnet, Christian Dior, John Galliano immagini di abiti da sposa, Alphonse Mucha. ”

    Queste foto sono state commissionate da e per Miss Bush Bridal nel Surrey, che ha in stock accessori Polly Edwards … Emma, proprietaria di dice …

    ” Miss Bush Bridal Wear lavora per Polly Edwards da oltre quindici anni e io ho avuto da Polly Ho comprato il mio primo copricapo asimmetrico oltre dieci anni fa.

    I loro pezzi unici, realizzati a mano nel Regno Unito, erano molto apprezzati dalle nostre spose. Gran parte di ciò è dovuto alla volontà di Polly di creare pezzi su misura sia per l’umore di noi personalmente che per le nostre spose. In effetti, ho indossato il copricapo sull’ultima foto del post sulla favolosa serata di Annabel dell’estate scorsa. ”

    Queste immagini danno uno sguardo al mondo di Polly Edwards. Per saperne di più, visita il sito Web di Polly Edwards, dove puoi vedere una straordinaria collezione di diadema, copricapo, cinture, bracciali e orecchini, ecc.

  • Una soluzione innovativa per lo smaltimento di piccoli pacchi

    In Cina ci sono molti centri di distribuzione postale. La maggior parte di loro ha molti piccoli pacchetti da gestire e ordinare, perché in Cina, il business di Internet sta esplodendo. Qui il partner cinese di Avancon ha sviluppato una brillante idea per risolvere questo problema installando uno smistatore veloce e facile, che è equipaggiato con i tavoli OTU di Avancon e smista molto velocemente tutti i tipi di piccoli oggetti.

    Ci sono alcune cose che puoi realizzare con i soldi, ma alla fine non sono queste le cose che ti rendono felice. Sono le piccole cose che rendono la vita buona.

    Sì, molto spesso le cose piccole sono più importanti delle cose grandi. Nella soluzione qui presentata, è un vero aiuto quando si tratta di piccoli oggetti.
    Questo nastro di smistamento è fondamentalmente molto semplice. Un nastro trasportatore e Avancon OTU (Omnidirectional Transfer Units) con 9 destinazioni che potrebbero essere espanse a 17.
    In questa applicazione, il lettore di codici a barre legge l’etichetta e le piccole unità vengono trasportate a destra o a sinistra nel contenitore corretto sul corrispondente tavolo OTU.

    La maggior parte dei negozi di e-commerce online e tutti i servizi postali express, hanno problemi simili con gli articoli di piccole dimensioni. A nessuno piace usare uno smistatore a nastro inclinabile o trasversale grande, pesante e costoso per questi piccoli pacchetti. – Inoltre, questa soluzione è salvaspazio, flessibile e veloce per queste confezioni da centro commerciale – e soprattutto molto economica.
    Questo smistatore gestisce articoli imballati come gioielli, orologi, smartphone, giocattoli, piccoli pezzi di ricambio per auto e biciclette, componenti elettronici, accessori, articoli di moda, cosmetici, prodotti farmaceutici e mille altre cose. Lo si vede in quasi tutti i negozi online.
  • Savage “Lonely Night” è il terzo singolo estratto dall’album “Love and Rain”

    Atmosfere dark e malinconiche caratterizzano il nuovo brano incentrato sul concetto di abbandono e solitudine, dell’icona dance anni ’80.

    In radio dal 25 settembre 

     

    “Lonely night” è un viaggio sonoro fra i meravigliosi anni ’80 e nel mondo romantico di Savage. Il pezzo esalta la miglior commistione fra pop, italodisco, new wave e synthpop ed è stato registrato con le più moderne tecnologie digitali, nel rispetto delle tecniche di registrazione tipiche proprio di quegli anni. La canzone fa parte di “Love and rain”, l’ultimo album di inediti del cantante e produttore, pubblicato lo scorso febbraio.

     

    Dicono di lui

    “Per gli amanti della musica pop elettronica Love and Rain è una vera e propria goduria”. Music Letter

    “Se amate gli anni ’80, la dance, non vi piacciono particolarmente le chitarre, questo è il disco da ascoltare a palla tutto il giorno tappati in casa”. Il Blog dell’Alligatore

    “Love and Rain” pubblicato dalla DWA Records lo scorso febbraio è già icona di un grande periodo italiano… ma è icona di oggi, con scritture inedite ed una scrittura ed un suono di grandissimo livello. Tanto di cappello a questo ritorno… Savage” Just Kids Magazine

    “Savage canta l’amore… e non ha alcuna intenzione di somigliare a qualcuno dei nuovi “artisti” digitali dell’era moderna capace soltanto di clonare gli antichi partigiani del suono”. Loudd

    “Colpisce la coerenza ma soprattutto la forza di stile di Savage con cui oggi riesce a celebrare a pieno quel periodo di un passato non tanto vicino”. Raro più

    Etichetta: DWA RECORDS

    Radio date: 25 settembre 2020 

    Pubblicazione album: 7 febbraio 2020 

     

    BIO 

     

    Savage è il popolare artista anni ‘80, cantante famoso ma anche produttore di artisti pop quali CORONA, ALEXIA, DOUBLE YOU, ICE MC.

    Il suo vero nome è Roberto Zanetti. Nasce a Massa Carrara, in Toscana e sin da piccolo ha una grande passione per la musica. La sua prima vera esperienza professionale è con il gruppo SANTAROSA con cui registra il singolo di successo “SOUVENIR”, a cui lavora anche Zucchero Fornaciari.

    Dopo questo progetto Roberto continua a suonare con altri gruppi quali I VICINI DI CASA e TAXI. Proprio con i TAXI la collaborazione con ZUCCHERO continua e i due suonano insieme per un certo periodo tanto che quando ZUCCHERO debutta a Sanremo i TAXI lo accompagnano per la successiva tournée. Sempre coi TAXI Roberto produce il suo primo brano dance, TO MIAMI.

    Subito dopo, a fine 1983, Roberto registra DON’T CRY TONIGHT e sceglie il nome d’arte SAVAGE. Il brano è una grande hit italiana dapprima, ma anche europea subito dopo. In Italia viene invitato in tutti i più importanti programmi TV quali MISTER FANTASY, DISCORING, PRONTO RAFFAELLA, AZZURRO, FESTIVALBAR, SUPERCLASSIFICA SHOW. Il video viene trasmesso per mesi da VIDEOMUSIC.

    In Europa il brano esplode in Spagna, Francia e Germania. Proprio i tedeschi definiscono questo nuovo genere di dance melodica col termine ITALODISCO e Savage è considerato “il re dell’Italodisco”. Nella primavera 1984 esce il secondo singolo ONLY YOU che rafforza il suo successo che si espande anche in tutti i paesi dell’Est. Negli anni ‘84/’85 si esibisce live cantando in più di 300 spettacoli in tutta Europa. Con i singoli successivi la popolarità varca i confini e i suoi brani vengono distribuiti anche nei paesi Asiatici e Giappone. Nel 1989 Savage prende parte al festival di SOPOT in Polonia, trasmesso anche in Russia e tutti gli altri paesi dell’Est (l’equivalente del Festival di Sanremo). Nella serata della finale presenta 5 canzoni come ospite Superstar e diventa così uno dei più famosi artisti internazionali del periodo. Popolarità che lo porta ancora oggi ad effettuare tour in quei paesi.

    Dopo il 1990 però decide di fare uno stop alla carriera di performer per dedicarsi a quella di produttore scrivendo una serie infinita di successi sia dance (CORONA, ALEXIA, DOUBLE YOU, ICE MC) che pop ZUCCHERO (Baila Morena), GAZOSA (Wwwmipiacitu).

    In questi anni avvia un’unica tournée negli Stati Uniti e Brasile (New York, Chicago, Boston, Miami, Rio, San Paolo). Nel 2005 SAVAGE viene invitato ad un festival in Russia e si esibisce allo Stadio Olimpico di Mosca di fronte a 22mila persone, per la TV russa. Successivamente inizia nuovamente un’attività continuativa di spettacoli toccando tutti i paesi dell’Est e tornando in USA e Canada.

    Nel 2020 arriva l’album di ritorno dal titolo LOVE AND RAIN. Il primo singolo estratto è I LOVE YOU. Il 18 maggio arriva il secondo singolo “Where Is The Freedom” (uscito anche in due versioni remix).  Il 25 settembre 2020 esce in radio il brano “Lonely night”, in contemporanea con la pubblicazione dello stesso sui vari digital store e su Amazon, dove il singolo è presente anche in versione vinile. Anche per questa canzone sono state realizzate delle versioni remix.

     

    Contatti e social

    FB www.facebook.com/savagerobertozanetti

    IG www.instagram.com/savagerobertozanetti/?hl=it

    WEB SITE www.savage-music.com

  • Moby Spa, Tirrenia e Toremar: la storia del Gruppo Onorato Armatori

    La storia del Gruppo Onorato Armatori, che attualmente possiede Moby Spa, Tirrenia e Toremar, risale alla fine del 1800 con le prime rotte tra Olbia e il continente.

    Moby Spa

    Gruppo Onorato Armatori: le origini di Moby Spa e l’entrata di Tirrenia e Toremar

    Era il 1880 quando Vincenzo Onorato, fondatore del Gruppo Onorato Armatori, iniziò a trasportare merci via mare stabilendo la sua base nel porto di Terranova Pausania, quella che oggi è la città di Olbia. La famiglia Onorato si era infatti stabilita in Sardegna: fino alla prima metà del ‘900, la compagnia di navigazione si è occupata prevalentemente degli scambi commerciali tra l’isola e il continente europeo. Nel 1959 la svolta: viene fondata Nav.Ar.Ma, compagnia attiva anche nel trasporto passeggeri, che 13 anni dopo diventerà quella che è l’attuale Moby Spa. La nuova società, oltre a incrementare esponenzialmente la flotta, inizia ad offrire servizi di cruise-ferry. Sempre in quel periodo Moby predispone anche diverse rotte per la Corsica: l’isola francese è la prima meta estera. Negli ultimi vent’anni la Compagnia è stata protagonista di un forte processo di espansione. Tra il 2006 e il 2015 vengono infatti acquisite Lloyd Sardegna, Toremar e infine l’ex compagnia statale Tirrenia. Grazie alle flotte delle nuove realtà, in aggiunta a quella posseduta già da Moby Spa, oggi il Gruppo Onorato Armatori offre la più ampia copertura per numero di rotte italiane. Inoltre, nel 2016 entra a far parte del gruppo anche la russa St. Peter Line, che cambia il nome in Moby-SPL: la compagnia offre servizi nel Mar Baltico, nello specifico fra San Pietroburgo, Helsinki, Stoccolma e Tallin.

    Moby Spa e Tirrenia: l’impatto economico del Gruppo Onorato Armatori

    Sebbene negli ultimi anni il Gruppo Onorato Armatori abbia investito nell’internazionalizzazione, la Sardegna continua a rappresentare il cuore delle attività e delle strategie della società. Basti pensare che il valore economico della flotta impiegata nelle tratte da e per l’isola costituisce circa il 69% del valore complessivo degli asset del Gruppo. Attraverso Moby Spa e Tirrenia, la società segue in totale 14 rotte, di cui 8 attive tutto l’anno, coprendo i collegamenti tra i 5 principali porti sardi, 5 Regioni italiane e infine la Corsica. Da cinque generazioni il Gruppo Onorato Armatori si impegna in particolare nella creazione di valore e sviluppo dei territori sardi. Le attività delle compagnie di navigazione hanno infatti apportato un forte contributo all’economia e all’occupazione dell’isola, in particolare nei settori del turismo e della gastronomia. Un contributo che in alcuni casi è anche diretto: nel 2018 ad esempio Moby Spa e Tirrenia hanno acquistato in Sardegna beni e servizi per oltre 31 milioni di euro.

  • ITER Capital Partners: il nuovo fondo di Vito Gamberale per la silver economy

    Il Presidente di ITER Capital Partners Vito Gamberale parla della nascita di Pramerica ITER, il fondo istituito in collaborazione con Pramerica SGR: “Lavoreremo insieme per assicurare buoni ritorni ai nostri investitori”.

    Vito Gamberale

    Infrastrutture e nuovi bisogni sociali: la nuova avventura professionale di Vito Gamberale

    “Investiremo a livello territoriale nel campo della distribuzione gas, dell’ambiente, dell’acqua, delle energie rinnovabili, ma anche nel campo della sanità, dei servizi a rete per silver class”: è il Presidente Vito Gamberale ad annunciare gli ambiti di intervento del nuovo fondo creato da ITER Capital Partners in collaborazione con Pramerica SGR. Pramerica ITER opererà su Italia e Sud Europa: destinato a investitori istituzionali, si focalizzerà sulle infrastrutture. Non solo le tradizionali (energetiche, di trasporto, ambientali e dell’IT) ma si occuperà anche di quelle mirate a soddisfare le nuove esigenze sociali. In particolare il settore della “silver economy” ricoprirà un ruolo centrale: un mercato enorme e soprattutto in crescita che comprende servizi per la salute, residenze, long term caring e che attualmente si è già esteso a nuovi bisogni come il turismo, i servizi bancari e quelli assicurativi come ha spiegato Vito Gamberale.

    Vito Gamberale: il profilo formativo e professionale del Presidente di ITER Capital Partners

    Oltre al ruolo in ITER Capital Partners, Vito Gamberale attualmente è Presidente di Iterchimica, specializzata nel settore degli additivi per pavimentazioni stradali. Originario di Castelguidone, in provincia di Chieti, si laurea in Ingegneria Meccanica alla Sapienza di Roma: dopo un breve periodo come assistente alla cattedra di Impianti Meccanici entra in Istituto Mobiliare Italiano. Nei dieci anni di attività per conto dell’azienda arriva a ricoprire il ruolo di Responsabile per le acquisizioni e le privatizzazioni per Gepi (Società per le Gestioni e Partecipazioni Industriali). Dopo una importante esperienza professionale in Eni, passa in SIP dove viene nominato Amministratore Delegato: negli anni ’90 il manager abruzzese guida lo sviluppo di Telecom Italia Mobile, grazie anche all’ideazione della carta Sim prepagata. In seguito opera in Autostrade S.p.A. gestendone la crescita. Nel 2007 Vito Gamberale crea F2i, primo fondo specializzato in investimenti nel settore delle infrastrutture, oggi il più grande del Paese. Lo guida fino al 2014 quando diventa Presidente del Gruppo PSC, specializzata in impiantistica tecnologica di edifici, metropolitane, ferrovie ed autostrade. Ha inoltre ricoperto il ruolo di Presidente del CdA in Grandi Lavori Fincosit da luglio 2015 alla fine del 2016.

  • Federico Motta Editore citato tra i simboli storici di Milano

    Nata come "Cliché Motta", specializzata in riproduzione fotomeccanica, Federico Motta Editore diventa ufficialmente Casa Editrice dopo la fine della Seconda Guerra Mondiale.

    Federico Motta Editore

    Federico Motta Editore nella memoria dei milanesi

    Nel periodo del lockdown stabilito dal Governo italiano per contrastare la pandemia causata dal Coronavirus, diversi cittadini di Milano hanno pensato di dedicare una poesia alla città, pubblicate sul blog di Beppe Severgnini, Vicedirettore del "Corriere della Sera". Tra i numerosi simboli della città citati nel testo anche Federico Motta Editore, storica Casa Editrice nata nel 1929 con il nome di "Cliché Motta": "Quando penso Milano penso Piazza Fontana Corso Sempione, Van Wood che canta in Via Montenapoleone la Federico Motta in via Branda Castiglioni", si legge in un estratto. La storica realtà inizialmente si occupava di riproduzione fotografica ed era tra le prime in Italia a realizzare produzioni a colori. Dopo un periodo di fermo causato dallo scoppio della Seconda Guerra Mondiale, il fondatore decise di ampliare la sua attività, dando vita alla fine degli anni ’40 alla Casa Editrice. Grazie al suo ruolo di rilievo nel panorama culturale non solo di Milano ma di tutto il Paese, Federico Motta Editore è diventata negli anni una vera e propria icona dell’editoria italiana.

    Diffusione della cultura e innovazione: il successo di Federico Motta Editore

    Uno dei contributi più noti di Federico Motta Editore è quello della prima Enciclopedia a fascicoli. Un’intuizione che il fondatore è riuscito a mettere in pratica già nella prima metà degli anni ’50. Fino a quel momento, nessuno aveva mai pensato di distribuire con quella modalità un’opera del genere, utilizzando tra l’altro le edicole e non le librerie. Una novità che ne ha permesso la diffusione anche tra i cittadini meno abbienti in un periodo complesso come il Dopoguerra. Negli anni la Casa Editrice ha sempre dimostrato una particolare attenzione alle innovazioni del settore della stampa. Ne è un esempio, nel Settanta, l’introduzione delle cosiddette "Tavole Transvision". Anche agli inizi della diffusione di internet, Federico Motta Editore è stata la prima realtà italiana a dar vita a "Motta online", rendendo disponibile sul web la propria enciclopedia. L’impegno della realtà milanese è stato più volte riconosciuto, come testimoniano il Premio Cenacolo, il Pirelli InterNETional Awards, l’Ambrogino d’Oro e infine il Premio Speciale per la Cultura della Presidenza del Consiglio dei Ministri.

  • Serenissima Ristorazione approva il bilancio del 2019: numeri in crescita

    Mario Putin, Presidente di Serenissima Ristorazione, ha ringraziato i dipendenti, il CdA e tutti i collaboratori per i successi registrati nel bilancio relativo al 2019: la società ha raggiunto un valore di produzione superiore ai 412 milioni di euro, in aumento del 30% rispetto al precedente esercizio.

    Serenissima Ristorazione

    Serenissima Ristorazione: i numeri del 2019

    Serenissima Ristorazione, leader in Italia nel settore della ristorazione collettiva e commerciale, ha approvato il bilancio 2019 confermando i risultati in crescita rispetto a tutti i principali indicatori. La società, che vanta oltre 9.000 dipendenti, ha registrato un valore di produzione superiore ai 412 milioni di euro, in aumento del 30% rispetto al precedente esercizio. Il fatturato consolidato è di 408 milioni, in crescita di 97 milioni, mentre gli utili hanno superato gli 8,5 milioni di euro netti. L’EBITDA, in crescita del 17,26%, si è attestato sui 23 milioni di euro, per un patrimonio netto di 100 milioni di euro circa. Serenissima Ristorazione ha investito oltre 100 milioni di euro nel triennio 2019-2022, una cifra finalizzata a sostenere un solido piano di acquisizioni e rafforzare ancora di più la propria presenza sul territorio. Tale slancio punta anche a dar vita a nuovi centri di produzione innovativi, nel rispetto delle sempre più necessarie norme di sicurezza igienico-sanitarie.

    Serenissima Ristorazione: il ringraziamento di Mario Putin ai dipendenti

    "Quest’anno i dati di bilancio mostrano un vero e proprio salto in avanti, con un sensibile aumento del valore di produzione che conferma come il nostro sia un gruppo solido che non intende fermarsi": sono le parole del Presidente di Serenissima Ristorazione Mario Putin. "Anche in futuro continueremo ad investire nella costruzione di nuovi centri cottura all’avanguardia per migliorare il servizio che ogni giorno offriamo ai nostri clienti". Si tratta di un progetto ambizioso, ha sottolineato il Presidente, che si basa anche sul lavoro dei dipendenti, del CdA, dei collaboratori. Il ringraziamento di Mario Putin è andato a loro, che "anche in un periodo complesso come quello che stiamo attraversando in questi mesi, hanno dimostrato una passione e uno spirito di sacrificio encomiabili". Il successo di Serenissima Ristorazione deriva anche dall’acquisizione della società Euroristorazione, realtà attiva al centro e nord Italia e che produce oltre 20 milioni di pasti l’anno per scuole, ospedali e aziende. Il Gruppo continua inoltre ad investire sullo stabilimento di Vercelli, moderno e pensato per rispettare gli alti standard qualitativi e igienici delle industrie farmaceutiche.

  • Andrea Mascetti: lo Studio Legale illustra le novità sulla decorrenza dei termini di impugnazione

    Con la sentenza n. 12 del 2 luglio 2020 l’Adunanza Plenaria si è espressa in merito alle diverse interpretazioni riguardanti il D. Lgs. n. 50/2016 (Codice dei contratti pubblici): lo Studio Legale di Andrea Mascetti ha illustrato le principali disposizioni in un recente approfondimento dedicato al tema.

    Andrea Mascetti

    Studio Legale di Andrea Mascetti: gare d’appalto, impugnazione e decorrenza dei termini

    Realizzato dall’Avvocato Alessandra Brignoli dello Studio Legale di Andrea Mascetti, il focus d’approfondimento esamina la questione della decorrenza dei termini di impugnazione, con particolare riferimento a quelli previsti dall’art. 120, comma 5 del Codice del processo amministrativo. La materia è stata recentemente affrontata dall’Adunanza Plenaria del Consiglio di Stato che, per mezzo della sentenza n. 12 del 2 luglio 2020, ha affermato importanti principi con il fine di risolvere le contrapposizioni di orientamento giurisprudenziale che si sono susseguite nel corso degli anni. Il primo punto illustrato dallo Studio Legale di Andrea Mascetti è quello sulla questione del dies a quo, il quale, spiega l’Avvocato Alessandra Brignoli, va collegato a “una data oggettivamente riscontrabile… da individuare in considerazione degli incombenti formali cui è tenuta ex lege l’Amministrazione aggiudicatrice e del rispetto della regola della diligenza cui è tenuta l’impresa interessata”. Per quanto concerne invece l’accesso informale agli atti della procedura, lo Studio Legale spiega che tale disciplina continua oggi a essere pienamente operativa. Inoltre, si legge, l’Amministrazione aggiudicatrice è tenuta a consentire l’accesso all’impresa interessata che ne faccia “richiesta scritta”, prevedendo che il termine per l’impugnazione degli atti decorre dalla data in cui l’accesso è stato effettivamente consentito.

    Studio Legale di Andrea Mascetti: profilo del committente e principio della piena conoscenza

    Lo Studio Legale guidato da Andrea Mascetti si è poi occupato di un altro principio sancito dalla sentenza dell’Adunanza Plenaria n. 12 del 2 luglio 2020, ovvero quello riguardante la pubblicazione sul profilo del committente. Sempre in relazione all’identificazione del dies a quo per l’impugnazione, spiega l’Avvocato, “la Plenaria ha affermato che l’impresa interessata ha l’onere di consultare il profilo del committente, poiché deve assumersi la conoscenza legale degli atti dalla data in cui ha luogo la loro pubblicazione con i relativi allegati”. Da ciò deriva che anche la pubblicazione sul profilo del committente è considerata una “data oggettivamente riscontrabile”. A conclusione del focus pubblicato dallo Studio Legale di Andrea Mascetti, viene esaminato il tema del decorso del termine di impugnazione nel caso in cui l’esigenza del ricorso emerga in seguito alla conoscenza dei contenuti dell’offerta dell’aggiudicatario. In tal caso, si legge nell’approfondimento, “l’Adunanza Plenaria ha ritenuto che il ‘principio della piena conoscenza o conoscibilità’ degli atti trovi applicazione anche in questo caso”: non è necessario dunque il ricorso avverso provvedimenti che si assumono essere lesivi, il c.d. “ricorso al buio”, in quanto il termine di impugnazione decorre dalla conoscenza del contenuto degli atti.

  • Riva Acciaio: ricerca, qualità e innovazione, la formula vincente per la crescita internazionale

    Il profilo di Riva Acciaio: oggi tra le principali realtà siderurgiche italiane, è nata nel 1954 e nel 2019 ha prodotto circa 714.000 tonnellate di acciaio di qualità

    Riva Acciaio

    Riva Acciaio, eccellenza nella ricerca e nell’innovazione: focus sullo stabilimento di Lesegno

    Nata in seno a Gruppo Riva nel 1954, Riva Acciaio ha raggiunto in oltre 60 anni di attività traguardi di rilievo internazionale, anche per merito di una costante attenzione e del forte impegno sul fronte della ricerca in materia di qualità e innovazione. Lo stabilimento di Lesegno, costruito in provincia di Cuneo all’inizio degli anni 2000, ne è la dimostrazione: vero e proprio Centro di Ricerca all’avanguardia, annovera importanti collaborazioni con realtà e Università di prestigio mondiale tra cui il Politecnico di Milano, il Politecnico di Torino e l’Università di Pisa ed è fornito di apparecchiature sofisticate come il simulatore termomeccanico "Gleeble 3800". Oggi tra le più importanti realtà siderurgiche italiane, Riva Acciaio è arrivata a ricoprire un ruolo da protagonista nel settore grazie alle numerose innovazioni apportate nel tempo, come l’introduzione della colata continua curva avvenuta nei lontani anni ’60

    Riva Acciaio: il Sistema di Gestione della Qualità dietro la leadership di prodotto

    Specializzata nella realizzazione di acciai di qualità destinati ai "prodotti lunghi", Riva Acciaio raggruppa le attività di Gruppo Riva sul territorio nazionale: oggi sono circa 1000 i dipendenti attivi nei cinque stabilimenti di Caronno Pertusella (VA), Lesegno (CN), Sellero, Malegno e Cerveno in Valle Camonica (BS). Non lavora solo in Italia: circa il 20% della produzione è destinato all’estero e viene esportato prevalentemente nei Paesi dell’area euro. L’attenzione riservata a ricerca, sviluppo e innovazione che ne ha contraddistinto il modus operandi fin dalla sua nascita, oltre 60 anni fa, le permettono infatti di realizzare prodotti e servizi costantemente all’avanguardia facendosi conoscere anche oltre i confini nazionali. Negli anni Riva Acciaio ha sviluppato un Sistema di Gestione della Qualità, basato sulle norme UNI EN ISO 9001 e IATF 16949 e implementato per soddisfare necessità e aspettative della clientela e di altre parti interessate. Questo le consente di garantire prodotti e servizi altamente innovativi, conformi alle caratteristiche richieste e ai requisiti cogenti applicabili.

  • Scuola: in Puglia quasi 126.000 alunni cambieranno mezzo di trasporto

    Paura del Covid, orari di ingresso scaglionati, mezzi pubblici con capacità ridotta: ad un giorno dall’inizio della scuola in Puglia, la mobilità degli studenti rimane uno dei nodi più critici e molte famiglie pugliesi dovranno ripensare il modo in cui portare i figli a scuola. Secondo l’indagine commissionata da Facile.it a mUp research e Norstat, realizzata su un campione rappresentativo* di famiglie italiane con figli dai 2 ai 18 anni, quest’anno in Puglia più di 1 alunno su 5, pari a circa 126.000 bambini e ragazzi (21,1%) cambierà, del tutto o in parte, mezzo di trasporto per il tragitto casa-scuola.

    Come si sposteranno gli alunni pugliesi

    Guardando ai dati relativi alla Puglia emerge che, per paura del Covid in primis, ma anche per praticità o mancanza di alternative, quasi 7 alunni su 10 (68,4%), pari a circa 409.000 bambini e ragazzi, raggiungeranno la scuola in auto o moto. Il dato è ancor più significativo se si considera che lo scorso anno, ad usare questo tipo di mezzo, era solo il 53,2% degli scolari.

    Se, da un lato, aumentano coloro che opteranno per un mezzo privato, con inevitabili conseguenze sul traffico cittadino e sull’inquinamento dell’aria, dall’altro rimane marginale l’uso dei mezzi pubblici; solo il  3,8% degli studenti ha intenzione di muoversi in autobus o tram, contro una media nazionale pari al 15%; ad incidere sul dato, probabilmente, un servizio pubblico non sempre efficiente o, più in generale, una minore fiducia da parte delle famiglie.

    Ancor meno, il 3,5%, gli alunni pugliesi che useranno treno o metropolitana, mentre coloro che si affideranno a servizi quali lo scuolabus saranno il 5,3%, percentuale in lieve aumento rispetto allo scorso anno.

    Importante anche la percentuale di ragazzi che hanno scelto di spostarsi a piedi; lo faranno il 40,6% degli studenti, pari a circa 243.000 individui.

    Perché si cambia: paura del Covid

    Se si guarda alle famiglie pugliesi che cambieranno modalità di trasporto, la ragione principale risulta essere la paura del Covid; più di 2 intervistati su 3 (64%) hanno dichiarato che sceglieranno un altro mezzo di trasporto proprio per evitare di esporre i figli ad un possibile rischio contagio.  Il 32%, invece, ha scelto di rivedere le modalità di spostamento per il nuovo orario di ingresso scaglionato adottato dall’istituto scolastico.

    Il tragitto casa-scuola preoccupa però anche i pugliesi che non cambieranno mezzo di trasporto; il 67% delle famiglie intervistate ha comunque dichiarato di essere in apprensione per il percorso.

     

     

    * Metodologia: n. 1.010 interviste CAWI con un campione rappresentativo di individui aventi figli in età scolare (da 2 a 18 anni) sull’intero territorio nazionale. Indagine condotta tra il 3 ed il 4 settembre 2020.

     

  • RC familiare: l’ha usata il 28% di chi ha sottoscritto una polizza fra marzo e giugno

    Il 16 febbraio 2020 è entrata in vigore la cosiddetta RC familiare, ovvero la norma che dà ai membri di una stessa famiglia la possibilità di utilizzare per le polizze auto e moto la classe di merito più favorevole maturata su un qualsiasi veicolo del nucleo. Numeri alla mano sono molti gli italiani che ne hanno approfittato tanto che, secondo l’indagine condotta per Facile.it da mUp Research e Norstat*, fra chi ha rinnovato o sottoscritto polizze auto o moto nel periodo marzo-giugno 2020, quasi 1 rispondente su 3 (28%), pari a circa 2,4 milioni di famiglie, ha dichiarato di aver sottoscritto o rinnovato una polizza in questo modo.

    Analizzando i dati a livello territoriale emerge che, tra coloro che hanno sottoscritto una polizza tra marzo e giugno, sono stati soprattutto i residenti del Sud e delle isole ad aver fatto ricorso all’Rc familiare (31,6%), seguiti, a breve distanza, dagli abitanti del Nord Est (29,3%). Meno propensi ad usufruire della nuova norma sono stati, invece, i rispondenti del Nord Ovest: tra questi solo il 22% ha dichiarato di averla utilizzata.

    Il vantaggio offerto dalla norma è massimo soprattutto per i neopatentati e infatti, guardando alle fasce anagrafiche di chi ha sottoscritto una polizza tra marzo e giugno, il 46,9% degli assicurati con un’età compresa tra 18 e 24 anni ha dichiarato di aver utilizzato l’RC familiare. Al contrario sono i più anziani ad aver usufruito meno di questa opportunità: solo l’11,5% degli adulti con età compresa tra i 65 e i 74 anni.

    Chi ha dichiarato di aver approfittato dell’RC familiare, nella maggior parte dei casi lo ha fatto su veicoli già presenti nel nucleo familiare, trasferendo la classe di merito da auto ad auto (46,3%) e da auto a moto o viceversa (45,3%); solo nell‘8,4% dei casi la norma è stata usata per assicurare un mezzo a due o quattro ruote acquistato per la prima volta.

     

     

    * Metodologia: n. 1.009 interviste CAWI con un campione rappresentativo della popolazione adulta, in età 18-74 anni, sull’intero territorio nazionale. Indagine condotta tra il 13 e il 15 luglio 2020.

  • I4T rivoluziona le garanzie annullamento e apre ai rimborsi per qualsiasi motivo

    Alle porte di una stagione complessa ed incerta per gli operatori del turismo, I4T lancia un nuovo prodotto assicurativo destinato a supportare agenzie di viaggi e tour operator: si tratta di Annullamento Full, una copertura di nuova concezione che garantisce il rimborso delle penali, indipendentemente dal motivo dell’annullamento. Il carattere rivoluzionario di Annullamento Full sta nel superamento della logica dei “rischi nominati” che fino ad oggi ha orientato tutte le garanzie annullamento sul mercato: in pratica, il cliente potrà annullare per qualsiasi motivo e non sarà più necessario dichiarare le motivazioni dell’annullamento.

    La nuova polizza Annullamento Full

    Annullamento Full è inclusa nelle nuove polizze “Special Edition” MBA (medico, bagaglio e annullamento) Silver e Platino, pubblicate sul portale agenti I4T da lunedì 21 settembre, in affiancamento alle polizze MBA tradizionali. La garanzia è valida per ogni richiesta di annullamento ricevuta fino a 13 giorni di calendario prima della partenza – a prescindere quindi da weekend e festività infrasettimanali che potrebbero allungare il periodo – e interviene sempre, anche quando l’assicurato ha semplicemente cambiato idea.

    Le parole di Giovanni Giussani, Direttore Commerciale I4T

    “Annullamento Full – dichiara Giovanni Giussani, Direttore Commerciale I4T – è uno strumento molto utile per le agenzie, in grado di incentivare concretamente la ripresa, perché permette di vendere a quei clienti che hanno perplessità nell’affrontare il viaggio. Le nostre condizioni commerciali sono molto competitive, il supplemento per passare dalle MBA normali alle Special Edition è decisamente contenuto”.

    Annullamento Full opera in modo complementare rispetto alle altre garanzie Annullamento già incluse nelle polizze MBA Silver e Platino, per offrire la certezza di una protezione totale, senza esclusioni.

    Il commento di Christian Garrone, Responsabile Intermediazione Assicurativa I4T

    “La ripresa passa anche dalla capacità di metterci in discussione – commenta Christian Garrone, Responsabile Intermediazione Assicurativa I4T – con Annullamento Full superiamo un’altra barriera storica delle polizze viaggi e supportiamo le agenzie in un periodo senza precedenti. Crediamo molto in questo prodotto che è la realizzazione di un sogno di un grande agente di viaggi, Benedetto Lo Iacono, fondatore della storica Goblin Viaggi, tuttora operativa a Villasanta (MB): pensiamo che sia una straordinaria opportunità per gli operatori, tanto che internamente la definiamo ‘Ben Edition’”.

  • NASCE EUROPEAN CAPITAL OF DEMOCRACY, INIZIATIVA DEI SINDACI EUROPEI A FAVORE DEI PRINCIPI DEMOCRATICI

    Vienna, 23 settembre 2020 – Per combattere il clima di crescente incertezza politica in Europa, l’Innovation in Politics Institute, assieme al sindaco di Vienna Michael Ludwig, ha coinvolto i Sindaci europei nell’iniziativa European Capital of Democracy, patrocinata dalla Vicepresidente della Commissione europea Dubravka Šuica e dal Segretario Generale del Consiglio d’Europa Marija Pejčinović Burić.

    Scopo del progetto è quello di individuare, ogni anno a partire dall’autunno 2021, una città Capitale Europea della Democrazia, che si impegni a stilare un programma di validità internazionale per rafforzare lo spirito democratico, attraverso gesti concreti. Le organizzazioni internazionali saranno inoltre invitate a contribuire, realizzando attività nelle rispettive città: conferenze internazionali, festival culturali, programmi educativi, campi estivi per i giovani e molto altro ancora. I temi principali saranno le nuove tecnologie, il cambiamento climatico, la partecipazione dei cittadini e l’educazione.

    Un numero crescente di politici e cittadini si chiede cosa si può fare per migliorare la democrazia. Con la nostra iniziativa, creeremo uno spazio in cui gli innovatori di tutta Europa potranno incontrarsi ogni anno, condividere le migliori pratiche e avviare nuove forme di impegno democratico. Per sopravvivere, la democrazia deve progredire. Questo è l’obiettivo delle città che partecipano all’iniziativa, spiega Helfried Carl, co-fondatore dell’iniziativa e Managing Partner dell’Innovation in Politics Institute.

    Il lancio è avvenuto, in forma digitale, lo scorso 18 settembre, ed ha visto sindaci e rappresentanti politici di oltre 15 Paesi europei raccontare la propria visione dell’iniziativa. Oltre a Dubravka Šuica e Marija Pejčinović Burić, in rappresentanza della Commissione Europea e del Consiglio d’Europa, sono intervenuti politici di spicco di Atene, Bratislava, Budapest, Francoforte, Danzica, Istanbul, Parigi, Praga, Sofia, Strasburgo, Tirana, Vienna e Varsavia.

    Per candidarsi, ogni città dovrà presentare l’autovalutazione del suo percorso democratico e un programma annuale volto a rafforzarlo ed ampliarlo. Sulla base di criteri trasparenti, un gruppo di esperti redigerà un elenco ristretto di tutti i candidati. Infine, una giuria di 10.000 cittadini, rappresentativi della popolazione europea, selezionerà la città che avrà il titolo di Capitale Europea della Democrazia a partire dal 2023.

    Le città che otterranno il titolo lavoreranno per attuare i loro programmi, mettendo in campo una vasta gamma di attività insieme alla società civile, ai cittadini e ai partner locali. Diventeranno inoltre palcoscenico per il rafforzamento della democrazia a livello internazionale, ospitando e contribuendo in maniera attiva all’organizzazione di eventi e progetti con l’Innovation in Politics Institute ed altri partner internazionali. Cittadini e politici di tutta l’Europa saranno invitati a sperimentare questi sforzi, partecipando in prima persona.

    In attesa di mettere a punto l’ampio processo di selezione, per i primi due anni verranno individuate due città già all’avanguardia nelle iniziative a sostegno della democrazia, che svolgeranno il ruolo di capofila nel tracciare la strada per le future Capitali della Democrazia.

    Temi chiave saranno tecnologia, cambiamento climatico, educazione e partecipazione: il percorso tecnologico si concentrerà sulle sfide e le opportunità derivanti dalla rivoluzione digitale, tra cui l’intelligenza artificiale e la disinformazione. Nel tema della partecipazione, si esploreranno nuove misure per migliorare la partecipazione dei cittadini, come le assemblee dei cittadini e il bilancio partecipativo. Poiché il cambiamento climatico sarà un fattore importante per lo sviluppo della democrazia, ogni città è incoraggiata a presentare progetti di punta per affrontare questo problema. E nel percorso educativo, le scuole di altre città e paesi potranno partecipare ad attività nella capitale europea della democrazia, sia in loco che online.

    Anche i Sindaci italiani sono invitati ad aderire al progetto, collaborando ancora una volta al fianco dell’Innovation in Politics Institute per la diffusione delle idee e dello spirito democratico. Già dal 2017, infatti, l’Istituto promuove anche in Italia, con il supporto dell’agenzia di comunicazione Noesis che lo rappresenta nel nostro Paese, gli Innovation in Politics Awards, premio europeo per i progetti politici innovativi e virtuosi che migliorano la vita dei cittadini, che ha visto tra i vincitori delle scorse edizioni proprio due italiani: il comune di Capannori e il comune di Milano.

    Martin Slater, Presidente di Noesis, co-fondatore e rappresentante per l’Italia dell’Innovation in Politics Institute, dichiara: “Sono orgoglioso di fare parte di questa iniziativa, e di poterla promuovere anche in Italia. I Sindaci delle nostre città sono in prima linea nella gestione dei grandi problemi che dividono la nostra società: immigrazione, disoccupazione, inquinamento… i rappresentanti politici, assieme ai cittadini, sono chiamati a trovare soluzioni che soddisfino la maggioranza della popolazione, e riteniamo che le particolari forme di democrazia impiegate possano permettere di risolvere al meglio i conflitti, portando ad una vita più serena per tutti”.

     La democrazia è sotto attacco, e ora sta contrattaccando. Ogni Capitale Europea della Democrazia diventerà il posto giusto per chi in Europa vuole che la democrazia diventi più forte – al di là delle linee di partito e dei confini nazionali“, aggiunge Helfried Carl.

    “Il risultato sarà il duplice vantaggio di evidenziare le iniziative democratiche e di fungere da catalizzatore per altre iniziative, in quanto le città competono per il titolo – e poi raccolgono i benefici che ne derivano”, continua Marija Pejčinović Burić, Segretario Generale del Consiglio d’Europa.

     Conclude Dubravka Šuica, Vicepresidente per la democrazia e la demografia della Commissione europea: “In questi tempi straordinariamente difficili e incerti, vedere questa iniziativa prendere forma e riaffermare il ruolo cruciale delle nostre città come roccaforti e laboratori della democrazia è rassicurante e promettente”.

     Maggiori informazioni su European Capital of Democracy e sull’evento di apertura sono disponibili a questo link:  https://innovationinpolitics.eu/en/press/ecod/

    A proposito di European Capital of Democracy

    Con il lancio dell’iniziativa European Capital of Democracy, i Sindaci e le organizzazioni internazionali vogliono dare un contributo concreto al rafforzamento della democrazia in Europa. L’iniziativa è stata fondata dall’Innovation in Politics Institute insieme a partner internazionali. Dal 2021 in poi, ogni anno una città sarà insignita del titolo e quindi attuerà un programma globale per rafforzare la democrazia. Inoltre, le organizzazioni internazionali saranno invitate a contribuire realizzando attività di successo nella rispettiva città – conferenze internazionali, festival culturali, programmi educativi, campi estivi per giovani cittadini e molto altro ancora. https://capitalofdemocracy.eu/

    About the Innovation in Politics Institute

    L’Innovation in Politics Institute è un’organizzazione internazionale non governativa che identifica, sviluppa e implementa l’innovazione in politica al fine di rafforzare la democrazia in Europa e oltre. Con una rete europea di uffici e organizzazioni partner in 15 Paesi europei (Austria, Belgio, Bulgaria, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Irlanda, Italia, Lituania, Polonia, Slovacchia, Svezia, Svizzera e Regno Unito), e insieme ai leader politici a tutti i livelli, l’istituto sta costruendo la politica di domani, oggi.  https://innovationinpolitics.eu/

    Per maggiori informazioni:

    Margherita Pacileo, Eleonora Carminati

    Noesis The Innovation in Politics Awards Italia

    [email protected]

    T +39 06 69921765

    T +39 02 8310511

    www.innovationinpolitics.eu

  • ELEVIA Investments lancia al White di Milano il Fondo di Equity Crowdfunding Ripresa Italia

    In occasione del WHITE di Milano, il gruppo finanziario europeo Elevia Investments lancia “RIPRESAITALIA-Fashion Investment Elevator”, il primo dei dodici Fondi di Equity Crowdfunding dedicati a supportare le PMI italiane in questo delicato periodo.
    Elevia Investments ha deciso di investire in questo strumento innovativo con l’obiettivo di offrire solide opportunità alle aziende italiane, che potranno anche beneficiare del supporto logistico e conoscitivo del MODELLO RIPRESA ITALIA “fortemente voluto dal sindacato e associazione di categoria di PMI e professionisti Imprese Italia” come affermano il Presidente Flavio Boccia e il Presidente dell’omonimo Centro studi Mauro Alvisi, “solidamente appoggiato dal partner di marketing e business digitale Velvet Media”.
    Il fondo di equity crowd funding è stato studiato appositamente per supportare le PMI italiane in 12 settori principali del tessuto imprenditoriale, primo tra tutti quello della moda. Si partirà quindi con un’iniezione iniziale di liquidità stimata per fronteggiare la prima valutazione e disamina dei progetti, per poi andare ad identificare tutte le aziende che potranno beneficiare del fondo in base al modello di sviluppo strategico imprenditoriale Ripresa Italia (www.ripresaitalia.eu) che guida e ingloba l’intero iter di procedure valutative e attuative.
    Sarà fondamentale quindi incontrare a Milano gli operatori nazionali e internazionali della moda nei prossimi giorni, così come un ruolo cardine lo avrà la stretta cooperazione, in un comitato tecnico-scientifico allargato, con i partner di Imprese Italia e della holding di marketing Velvet Media, guidata da Bassel Bakdounes.
    Il Fondo di Equity Crowdfunding Ripresa Italia riconosce due tipologie di investitori/soci:
    I Soci Investitori. Coloro che aderiscono con apporto di capitale proprio, partecipando così alla ripartizione degli utili relativi ad ogni singolo progetto. Di base hanno un riconoscimento annuale concordato dal CdA del Gruppo Finanziario Europeo Elevia pari al 3,20%, a cui va sommata la ripartizione degli gli utili di ogni singolo progetto e maturati entro la chiusura dell’anno solare al 31 Dicembre.
    I Soci Richiedenti. Coloro che dispongono di progetti classificati in base all’entità, all’importanza di scenario e mercato, settore merceologico e categoria di performance stimata, valutati da appositi organi istruttori qualificati e identificabili nei CTS (Comitato Tecnico Scientifico) e CER (Comitato Etico Reputazionale)
    Tutti i soci del Fondo di Ripresa Italia usufruiranno anche dei servizi di finanza tradizionale e finanzia agevolata messi a disposizione dalla struttura di ELEVIA Investments Banco zrt e dal partner associativo Imprese Italia con i suoi sportelli nazionali e internazionali.
    Il Fondo di Equity Crowd Funding Ripresa Italia, che si struttura in un way in-way out period di 5 (cinque) anni, è comunque fortemente interessato a supportare anche tutte le start up provenienti dai giovani talenti di ogni settore e gli spin off universitari.
    “È possibile richiedere tutta la documentazione di adesione al fondo al sito: www.eleviainvestments.com“ sottolinea la CEO di Elevia Investments Annarita Carparelli “ricordando per chi non ne fosse a conoscenza che il gruppo finanziario Elevia è una SCPA pertanto l’adesione al Fondo di Equity Crowdfunding avviene attraverso la sottoscrizione di quote ordinarie / privilegiate.”
    “Elevia Investments intende fortemente finanziare e promuovere in solido un nuovo rinascimento del fare” concludendo il Presidente di Elevia Investments Andrea Polegri “Elevia finanzia Il Paese Migliore”.
    LE SCHEDE
    Gruppo Finanziario Europeo Elevia
    Il Gruppo Finanziario Europeo Elevia è una struttura finanziaria completa fortemente innovativa, mirata ad assecondare le esigenze legate al privato, alle aziende e al segmento istituzionale internazionale. Elevia Investments opera attraverso i più evoluti sistemi informatici online. Per info: eleviainvestments.com
    Imprese Italia
    L’Associazione PMI Imprese Italia è un’associazione dedicata alle Piccole e Medie Imprese che si pone l’obiettivo di offrire tutte le informazioni necessarie per sapere come districarsi tra le normative, i finanziamenti, le agevolazioni, le opportunità di business, la sicurezza sul lavoro. Le PMI sono le protagoniste assolute del tessuto economico italiano, rivestono quindi un ruolo economico fondamentale.
    L’Italia è tra i paesi europei in cui il peso delle PMI è più importante. Secondo i dati più recenti dell’Istat, infatti, operano nel nostro paese circa 4,4 milioni di imprese con meno di 250 addetti nel settore industriale e in quello dei servizi (quelle con almeno 250 addetti sono appena 3 mila e 500). Per info:
    Velvet Media
    Marketing management, vendita online e new media: sono questi gli ambiti nei quali l’agenzia di Castelfranco Veneto (TV) è ai vertici nazionali. Nata come casa editrice nel 2013, specializzatasi prima in couponing e poi come editore del sito internet Storie di Eccellenza e del magazine Genius, oggi Velvet è una holding che gestisce il marketing in outsourcing per conto di un migliaio di aziende del Nord Italia grazie ad un organico di oltre 150 persone in continua espansione. Per questo è stata premiata come una delle aziende col tasso più alto di crescita in Europa dal Financial Times. Il core business è il coordinamento della comunicazione aziendale a tutti i livelli e la gestione della vendita online: dalla grafica ai video, dal posizionamento del brand allo sviluppo di siti di e-commerce, dalla gestione dei marketplace fino alla lead generation. Attorno alla galassia Velvet sono nate alcune divisioni parallele, che hanno sviluppato specializzazioni nel mondo dello sport (Velvet Sport), della moda (Velvet Fashion) e dell’internazionalizzazione con focus in particolare sulla Cina (Velvet International). La storia di Velvet Media è raccontata nel libro “Marketing Heroes”, nel quale emerge lo stile aziendale basato su manga e rock and roll. Informazioni e contatti: www.velvetmedia.it
  • Columbia university conferisce la laurea ad honorem

    La Columbia university conferisce la laurea ad honorem in Antropologia culturale al noto Mago Letterius. Secondo la Columbia University il Mago Letterius ha dato un grande contributo al livello culturale oltre che sociale, studiando molte culture da quelle arcaiche a quelle più evolute. Rendendosi partecipe in molte ricerche Antropologiche e sociologiche. Il Mago si ritiene lusingato per tale avvenimento. Il Mago Letterius ha comunicato che appena gli sarà possibile si recherà di persona per celebrare tale momento. Dedica la sua laurea ad honorem a tutti i suoi clienti e alla sua famiglia.
    Per chi vuole approfondire www.sensitivo.biz

  • L’intervista a Erno Rossi per i suoi 40 anni di professione…

    24 settembre del 1980, l’inizio di una storia di amore, quell’amore che non mi abbandonerà mai più, l’amore che ho e ho sempre avuto per il mio lavoro…il parrucchiere… in verità questa è la data ufficiale, ma questa passione io l’ho sempre avuta…ero poco più di un bimbo, mia mamma aveva un negozio di lavanderia e vicino a lei c’era “ la signora Rina” con la figlia Annalisa, e io ero sempre lì da loro incantato a rubare con lo sguardo quello che un giorno ne ero certo sarebbe diventato il mio lavoro…La mia carriera inizia da “ Tony I Quinto hair club” per circa 3 anni, inizio con la gavetta, sono uno shampista la sera tornavo a casa con le mani che buttavano sangue,mia sorella ci piangeva vedendo le mie mani e diceva ai nostri genitori che io non dovevo più andare a lavorare, ma ero felice, ogni giorno imparavo qualcosa e continuavo a rubare con lo sguardo i segreti di questa grande arte…la mia voglia di esplorare nuovi stili e metodi di lavoro mi porta a girare altri grandi saloni… “i sargassi”centro ok Pino Chirico” “Sergio Valente”…arrivo nel 1986 da “Claude” a Vigna Clara, di Bruno Quadarella, qui il mio viaggio si ferma per 12 anni…

    ognuno di questi grandi maestri mi ha dato qualcosa, e avranno sempre una parte del mio cuore…ma è arrivata l’ora di volare da soli…nel 1999 apro il MIO negozio , 19 anni di vita, un altro sogno realizzato, ricordo ancora il giorno dell’inaugurazione quanti amici, quanto amore ho avuto e ho ancora oggi dalle mie clienti, un altro tassello che si aggiunge al mio puzzle, per questo sogno voglio ringraziare mio padre che mi ha aiutato nel realizzarlo… e Pompea Marsella… ma in tutto questo tempo aggiungo sempre tasselli al mio puzzle, mi specializzo nel trucco e acconciature da sposa, facendo degli stage con “Jean klebert” “I sargassi di Alfio e Rossana” il grande maestro “Sergio Valente”…

    09/10/2018 inizio una collaborazione con “ I Parrucchieri Italia Creativa” di Pietro Galante, dove vengo accolto in maniera eccellente da Mirta Bracony, stabilendo con lei un rapporto di profonda e sincera amicizia e fiducia, per poi diventare il 18/05/2020 “Italia creativa” di Erno Rossi…

    I miei primi 40 anni, mai un passo indietro, sempre proiettato nel futuro…Non mi sono mai fermato, e so che in questa arte ogni giorno c’è da imparare, è una continua evoluzione, amo tutto questo…

    Ma in questo grande viaggio, non sono mai stato solo, e debbo dire tanti grazie, perché so che se oggi sono arrivato sin qui lo devo anche a loro…in primis alla mia famiglia e alle mie figlie che mi hanno sempre supportato e sopportato, a tutti i miei clienti che sono stati per me linfa vitale dandomi sempre fiducia e affidandosi senza riserve,

    dico grazie a una persona per me molto importante, William Vittori che mi ha sempre incoraggiato dandomi una grande spinta per i nuovi progetti realizzati…

    il mio grazie speciale dal profondo del cuore va a Sabrina Rizzitelli, Flaviana Gagliardi e Marzia Mancini per avermi dato un grande supporto per far sì che il mio ultimo sogno di “Italia creativa” di Erno Rossi diventasse realtà…

    e non per ultimi dico grazie ai miei attuali collaboratori Marzia Cionco

    e Gianfelice Di Giacomo

    , con la quale formiamo una grande squadra… questa è la mia storia, la mia vita dei miei 40 anni di questa grande arte…

    Chi lavora con le mani, la testa e il cuore è un artista, diceva San Francesco, e non è presunzione, ma credo che in queste parole ci sia tanta verità…

    Grazie all'Ufficio Stampa Eds WP Eventi Italian Luxury Brand
  • Fondazione Creberg, si riparte: dal 1/10 la mostra diffusa “Oltre la Pop Art. La Mec-Art italiana”

    Nell’ambito della sua storica attività di salvaguardia del patrimonio artistico e di sensibilizzazione del pubblico all’arte e alla bellezza, la Fondazione Credito Bergamasco ha presentato mercoledì 23 settembre presso Sala Consiglio di Palazzo Creberg, gli eventi espositivi autunnali “OLTRE LA POP ART. LA MEC-ART ITALIANA” e “BAGLIORI VENEZIANI”  (i Grandi Restauri dell’anno 2020).

    Dal 1° al 23 ottobre, cinque spazi d’arte della città ospiteranno cinque esponenti della Mechanical Art (Mec-Art) italiana: Gianni Bertini, Bruno Di Bello, Elio Mariani, Mimmo Rotella, Aldo Tagliaferro. Un percorso diffuso, aperto al pubblico, alla scoperta di un’espressione artistica moderna che va oltre la pittura su cavalletto. Un approccio artistico, nato nel boom degli anni ’60 ma ancora oggi fortemente attuale. In un video, on line dal 30 settembre, sarà presentato l’intero percorso di mostra. A cura di Angelo Piazzoli e Paola Silvia Ubiali.

    Presentata anche l’iniziativa diffusa Bagliori Veneziani: nell’ambito del suo storico progetto Grandi Restauri, Fondazione Creberg si è assunta il compito di effettuare importanti interventi di ripristino di Capolavori del Territorio (quattro di Alessandro Varotari, detto il Padovanino, una di Giulio Carpioni e una, in polittico di cinque tavole, di Vittore Carpaccio). Le opere saranno ricollocate e visitabili a partire dal 25 settembre nelle Chiese di appartenenza, rispettivamente San Pietro ad Alzano, Sant’Andrea in Città Alta, Santo Spirito a Bergamo bassa e chiesa parrocchiale di Grumello de’ Zanchi. In un video, on-line dal 20 ottobre, il restauro dello straordinario Trittico di Padovanino della Chiesa di Sant’Andrea.

    A cura di Angelo Piazzoli e don Giovanni Gusmini.

  • Cybersecurity: ospedali più che mai in prima linea

    Dall’inizio della crisi COVID-19 gli ospedali sono stati particolarmente esposti alle minacce informatiche (phishing, attacchi DDoS, trojans e ransomware). Secondo recenti studi, gli attacchi informatici contro gli ospedali sono aumentati del 475%, quintuplicandosi rispetto alla media. L’Interpol, ex capi di Stato e dirigenti aziendali hanno reagito sostenendo una forte azione governativa per combattere questo fenomeno.

    Su scala globale sono numerose le aziende attive nel settore della sanità colpite da attacchi. Negli Stati Uniti, ad esempio, con oltre 500.000 cartelle cliniche rubate, in Europa, con incidenti segnalati in Inghilterra, Repubblica Ceca, Romania, Francia e Germania. Sono due a nostro avviso i tipi di attacchi contro gli ospedali particolarmente lucrativi: il data mining sanitario e il ransomware.

    Un settore strategico mal equipaggiato per affrontare le minacce informatiche

    Il mondo della sanità è molto indietro in termini di consapevolezza e di risorse finanziarie dedicate alla sicurezza informatica. Inoltre, questo settore è un obiettivo prediletto degli hacker, poiché in un ospedale coesistono diverse reti con diversi livelli di privacy o sensibilità a volte mal segmentati, cosa che facilita l’accesso dei criminali informatici da una rete all’altra. L’elevata tensione negli ospedali durante la crisi sanitaria ha inoltre incoraggiato gli hacker a concentrarsi su questo settore e a lanciare massicce campagne contro le organizzazioni divenute più vulnerabili.

    Questi vari cyber-attacchi dimostrano la necessità di investire più massicciamente da subito per tutelare gli ospedali, la cui continuità operativa è essenziale per proteggere le vite umane, tenendo conto delle numerose vie d’accesso che costituiscono la superficie d’attacco delle strutture sanitarie.

    Mettere in sicurezza i progetti e-Health

    Con la trasformazione digitale in atto nel settore sanitario e la necessità di collegare gli ospedali tra loro, la carenza di risorse delle strutture in termini di sicurezza informatica risulta ancora più grave.

    Notiamo anche un cambiamento nel rapporto tra pazienti e personale sanitario, con la comparsa di strumenti come la telemedicina, piattaforme per la prenotazione di appuntamenti e chatbot. Queste nuove tecnologie si basano sul progresso tecnico delle piattaforme cloud. Ma queste nuove applicazioni mediche alimentano i sistemi informativi e i dati medici in vari punti, estendendo l’area da proteggere. Questo sviluppo va di pari passo anche con la seconda svolta tecnica dei dispositivi medici interconnessi. Che si tratti di misuratori della pressione sanguigna, defibrillatori o pompe per l’insulina, la possibilità di collegare questi dispositivi alla rete è uno sviluppo importante per il mondo della medicina ma, allo stesso tempo, può rappresentare un punto debole rispetto agli attacchi informatici. Un cyber-criminale che prende il controllo di un robot chirurgico è un esempio sufficiente. Anche gli oggetti connessi sono sempre più diffusi e integrati nel sistema informativo ospedaliero per facilitare la gestione dei file medici digitali.

    Ci troviamo quindi di fronte a una molteplicità di dispositivi eterogenei che complicano notevolmente la gestione dell’infrastruttura IT e la sua messa in sicurezza. Inoltre, la barriera tra il sistema informativo amministrativo e gli ambienti operativi in cui si trovano i dispositivi medici connessi è sottile. Pertanto, la potenziale permeabilità delle varie reti è un nuovo elemento di debolezza dell’ infrastruttura ospedaliera.

    Se a ciò si aggiunge la sempre maggiore apertura dei sistemi informativi sanitari alle organizzazioni esterne o a strutture mediche terze, la minaccia che pesa sul campo sta diventando sistemica.

    Rafforzare la sicurezza operativa degli ospedali

    Poiché i sistemi informativi degli ospedali sono in gran parte collegati e automatizzati, dobbiamo tenere conto delle minacce alla sicurezza delle reti operative (OT) per comprenderne le vulnerabilità, in particolare in merito alla gestione tecnica degli edifici che consente al personale di garantire una temperatura ideale in sala operatoria o un raffreddamento ottimale per i grandi macchinari medici. L’intero ospedale sta diventando intelligente e interconnesso. Ancora una volta, ciò non è privo di rischi informatici.

    Citiamo ad esempio le questioni relative all’energia o ai liquidi che alimentano gli ambienti ospedalieri sensibili. Un cyber-attacco che manipola il sistema di trattamento dell’aria in sala operatoria o la fornitura di ossigeno in un’unità di terapia intensiva costituirebbe un rischio critico per la salute. Bloccare con successo un’attività in cui sono in gioco delle vite umane è una tattica di ricatto particolarmente persuasiva (ransomware).

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    Alberto Brera, Country Manager Italia, Stormshield

    Per una buona gestione tecnica degli edifici ospedalieri, la prima azione da intraprendere è quella di mappare i rischi per identificare le apparecchiature sensibili o essenziali che devono essere protette in via prioritaria. Oggi questa analisi è ben compresa, ma spesso viene attuata una tantum. Tuttavia, per evitare rischi informatici, è importante rifare l’analisi ogni volta che vengono aggiunte nuove apparecchiature che potrebbero avere un impatto sul sistema informativo. Ciò significa tracciare i log generati dai dispositivi in rete e verificare la conformità o le eventuali divergenze rispetto alle politiche di sicurezza per proteggersi dalle minacce nel tempo.

    Il secondo passo consta dell’implementazione di soluzioni che rafforzino il livello di sicurezza del sistema informativo, a partire dagli asset più sensibili: le workstation e il controllo della rete operativa (OT) attraverso la segmentazione dei vari sottosistemi che scambiano informazioni al fine di isolare gli ambienti più critici.

    Protezione dei dati sanitari contro i leak

    I dati sanitari sono dati ultrasensibili e critici per le operazioni degli ospedali e sono quindi obiettivi di preferenza per gli hacker, poiché più redditizi dei semplici dati personali. Non dobbiamo inoltre dimenticare la natura privata di questi dati e la fiducia che il paziente ripone nel proprio ospedale. Oltre al furto e alle fughe di dati, i rischi informatici toccano anche il rispetto dell’integrità dei dati sanitari durante le fasi di elaborazione, archiviazione e scambio.

    Per ridurre questi rischi è opportuno mettere in atto diverse buone pratiche. In primo luogo, aumentare la consapevolezza e le competenze non solo del personale sanitario, ma anche dei pazienti. Infatti, i pazienti non sono sempre consapevoli delle conseguenze che possono derivare da una cattiva gestione dei propri dati. In seguito, è essenziale conformarsi ai vari standard e regolamenti esistenti, come il GDPR e la direttiva sulla sicurezza delle reti e dell’informazione (NIS) in Europa, o eventuali normative locali in merito alla gestione dei dati sanitari. È inoltre necessario assicurarsi che tali dati siano trattati correttamente, sia all’interno delle applicazioni aziendali che qualora fossero ospitati su piattaforme esterne, attraverso comunicazioni sicure e l’anonimizzazione dei dati, ove possibile. Infine, mentre la maggior parte degli scambi avviene tramite applicazioni aziendali sicure, è anche fondamentale poter comunicare in modo sicuro tramite e-mail. Quando ci si trova di fronte a un’emergenza medica, i file possono talvolta essere inviati in questo modo. Pertanto, si raccomanda di utilizzare una soluzione di crittografia delle e-mail per garantire la riservatezza di questi scambi e della condivisione dei dati sanitari.

    Garantire la cyber-resilienza

    Pur essendo fortemente esposte, le infrastrutture ospedaliere hanno comunque dimostrato la loro resistenza durante la crisi COVID-19. Tuttavia, questa situazione potrebbe deteriorarsi in futuro, data la costante evoluzione delle minacce. Gli operatori sanitari devono essere meglio equipaggiati contro i rischi informatici. Questa maggiore consapevolezza deve porre la sicurezza informatica al centro della trasformazione di questo settore e consentire lo stanziamento di budget adeguati a una protezione efficace contro le minacce informatiche.

    In particolare, aumentando il livello di competenza per essere in grado di identificare segnali evidenti o precursori di un attacco cibernetico, predisponendo le misure tecniche e organizzative necessarie per mitigare per poi rimuovere la minaccia e, infine, analizzando ogni evento o incidente per migliorare ulteriormente la sicurezza. Ciò comporta anche l’aumento della resilienza del sistema informativo ospedaliero. Il problema non è sapere se si sta subendo un attacco, ma quando l’eventuale attacco avverrà. Questa cyber-resilienza consta innanzitutto nella protezione più rigorosa possibile per le apparecchiature vitali per l’operatività dell’ospedale. L’obiettivo è quello di garantire un livello minimo di operazioni durante un cyber-attacco e il ritorno alla normalità il più rapidamente possibile.

    Oltre ai piani per tutelare la continuità operativa e consentire una rapida ripresa delle attività, la cyber-resilienza delle strutture sanitarie si basa sull’implementazione di una governance dedicata al miglioramento continuo della sicurezza del sistema informativo ospedaliero, includendo gli aspetti IT (sistema informatico dell’amministrazione, gestione cartelle dei pazienti ecc.), OT (apparecchiature mediche) e IoT (oggetti interconnessi). Ciò comporta l’implementazione di un team interdisciplinare che sia pienamente supportato dal management e la cui missione è quella di assicurare il colloquio tra lo staff IT, il responsabile della cybersecurity, i tecnici e il reparto logistico oltre che con i responsabili dei singoli reparti ospedalieri.

     


    Stormshield

    Aziende, istituzioni governative e organismi di difesa di tutto il mondo hanno bisogno di garantire la cybersicurezza delle loro infrastrutture critiche, dei dati sensibili e degli ambienti operativi utilizzati. Le tecnologie Stormshield, certificate e classificate ai massimi livelli europei, rispondono alle sfide dell’IT e dell’OT allo scopo di proteggere le attività aziendali. La nostra missione: assicurare ai clienti la cyber-serenità di cui necessitano per concentrarsi sul proprio core business, tanto cruciale per il corretto funzionamento delle istituzioni, dell’economia e dei servizi resi alla popolazione. Scegliere Stormshield significa privilegiare una cybersicurezza europea affidabile.
    Per saperne di più www.stormshield.com/it/
  • La nuova affidabilità: Snom stabilisce tempistiche fisse per il rilascio degli aggiornamenti del firmware

    Berlino ¦ Questo è il nostro impegno: il firmware esce ogni 9-12 settimane! Snom, noto produttore internazionale di telefoni IP premium per professionisti, aziende e industria, ha implementato tempistiche fisse per il rilascio dei suoi aggiornamenti, una caratteristica che trova riscontro solo di rado sul mercato. Nel corso degli scorsi sei mesi le nuove versioni del firmware sono già state pubblicate a distanza di due, massimo tre mesi una dall’altra. L’obiettivo di questo impegno era di incrementare continuamente la qualità e la sicurezza del software fornito dall’azienda e, allo stesso tempo, di dare ai clienti maggiore sicurezza nella pianificazione. E ha funzionato anche durante il lock-down.

    logo snomDomani, domani, solo non oggi… Anche nel settore ITC c’è sempre un buon motivo per non adottare una frequenza di rilascio degli aggiornamenti tecnici ben precisa, rimandandone la distribuzione. Forse per timore che non appena pubblicato l’aggiornamento si identifichi la killer feature che andava assolutamente integrata e che di conseguenza il nuovo firmware perda valore. Ma è un errore – perché non ci può essere e non ci sarà mai una data di uscita ottimale.

    Eppure, il firmware dei dispositivi determina in maniera decisiva le prestazioni dei telefoni IP, quindi la soddisfazione del cliente e il conseguente successo del fornitore sul mercato, che si tratti anche solo di aggiungere nuovi font o di introdurre ulteriori sfondi per il display. Tempi di rilascio del software troppo lunghi o irregolari possono diventare rapidamente deludenti per clienti e partner e minare il successo dell’azienda.

    Finestre vincolanti per il rilascio del software come criterio di differenziazione dalla concorrenza

    “Fino alla fine del 2018 anche in Snom, non era raro che tra i singoli aggiornamenti ufficiali del software passassero dai 6 ai 18”, afferma Jan Boguslawski, Product Owner di Snom. E aggiunge: “Una situazione insoddisfacente, soprattutto per chi ci aveva fornito feedback e suggerimenti per migliorie davvero rilevanti, a volte avevano la sensazione che non ci interessasse affatto – si sbagliavano tanto quanto sbagliavamo noi ad attendere troppo a lungo che giungesse il proverbiale momento perfetto per il rilascio!”

    Jan Boguslawski,  Product Owner, Snom

    Per questo motivo Snom ha iniziato ad ottimizzare i propri processi software interni e a porre le basi per uno sviluppo sostenibile. L’obiettivo era chiaro: rendere il firmware più preciso e nel complesso ancora migliore con aggiornamenti del firmware più frequenti e affidabili.

    “Un buon hardware è certamente importante. Ma in ultima analisi, la chiave del successo sta nella capacità di modificare il firmware per soddisfare le specifiche esigenze del cliente”,  continua Jan Boguslawski. “Cosa intendo dire con questo? Costruire un telefono solido è una cosa. Ma permettere al cliente di personalizzare le oltre 900 funzionalità attualmente in uso e quindi favorire la realizzazione di progetti altamente specifici in qualsiasi settore di mercato è ciò che distingue un produttore come Snom in particolare”.

    Telefonia IP sicura
    Sin dai suoi albori, oltre 20 anni fa, la telefonia IP è stata indissolubilmente legata alla questione della sicurezza. Snom attribuisce il massimo valore a soluzioni software semplici ma sicure: che si tratti del semplice obbligo di inserire una password per l’avvio di ogni singolo telefono o di test software e hardware di ampio respiro, nei quali si esamina un numero impressionante di apparecchi fisici per individuarne i punti deboli e il potenziale di ottimizzazione.

    “Sebbene questi test dal vivo siano molto più complessi di una simulazione virtuale completa, risultano anche molto più pratici. I nostri partner apprezzano molto la nuova frequenza e l’affidabilità del rilascio degli aggiornamenti del firmware, che ne consente la pianificazione, oltre all’alto livello di sicurezza del software.”, conclude Boguslawski.

    Per ulteriori informazioni https://service.snom.com/display/wiki/Firmware+Update+Center

     


    Snom Technology

    Produttore di telefoni IP per le imprese e l’industria riconosciuto a livello internazionale, Snom fu fondata nel 1997 come pioniere del VoIP (Voice-over-IP) e della telefonia e si afferma rapidamente in uno dei marchi premium a livello mondiale per soluzioni innovative per le telecomunicazioni.
    Un approccio a tutto tondo: il successo dell’azienda trova fondamento in una strategia che mette al primo posto la soddisfazione delle esigenze della clientela a 360°.
    I prodotti e servizi di Snom sono caratterizzati da
    • tecnologie di prima classe
    • massima sicurezza
    • design ergonomico
    • sviluppo in house di firmware e aggiornamenti, messi regolarmente e celermente a disposizione
    • laboratorio audio proprio
    • formazione continua
    • eccellente servizio di assistenza tecnica
    • sistema di supporto remoto
    • tre anni di garanzia
    • soluzioni personalizzate e
    • gestione locale nei mercati chiave
    Il processo di sviluppo di nuove soluzioni Snom è di tipo inclusivo: il produttore fa proprie le esigenze e aspettative della clientela e dei partner commerciali, facendole confluire regolarmente nelle attività dell’R&D.
    I telefoni IP da tavolo o cordless DECT come le soluzioni per teleconferenze di Snom sono dotati di una qualità audio di altissimo livello. Fanno parte del portafoglio prodotti anche modelli concepiti appositamente per ambienti particolarmente impegnativi, come nel settore della sanità, della produzione industriale o in aziende o in cui è prevista la condivisione delle scrivanie.
    Dal 2016 Snom è parte del Gruppo VTech, il più grande produttore mondiale di telefoni cordless.
    Per ulteriori informazioni: www.snom.com
  • Stratasys: il meglio della prototipazione rapida sbarca nel settore della moda

    Re-FREAM: il progetto europeo per una moda più sostenibile

     

    Stratasys è conosciuta in tutto il mondo come leader nel settore della stampa 3D. Diffuso ormai in quasi tutti i settori, l’utilizzo delle stampanti Stratasys ha permesso di raggiungere confini fino a oggi inimmaginabili. Dal settore aerospaziale a quello dell’elettronica, oggi anche il settore della moda sembra aver scoperto i vantaggi della stampa 3D. Stratasys collabora oggi con importanti maison di moda internazionale. Alla base di questa importante novità sembra esserci stata la scoperta della capacità di stampa 3D anche su tessuti.

    Una novità importante di cui anche l’Unione Europea ha colto le enormi possibilità, scegliendo di finanziare un progetto di ricerca chiamato Re-FREAM e che vede impegnati designer, ingegneri e scienziati e coinvolge i settori della stampa 3D e della moda.

    Obiettivo del progetto di ricerca, e dell’impiego della stampa 3D nella moda, è la diffusione della tecnologia più sostenibile, che riduca l’utilizzo di energia e si traduca anche in uno spreco di materiale sostanzialmente inferiore.

    Ad essere al centro dell’attenzione è soprattutto la tecnologia PolyJet di Stratasys per una la stampa 3D di modelli di moda colorati e scintillanti. Interessante anche la possibilità di non cucire i pezzi di stoffa tra loro, ma di unirli, per la prima volta nel campo degli assemblaggi tessili, grazie all’uso di connettori stampati in 3D.

     

    Ulteriori vantaggi

     

    Obiettivo primario del progetto Re-FREAM è la digitalizzazione del flusso di lavoro dall’inizio alla fine in un progetto di design. LA tecnologia direct-to-textile offre ulteriori vantaggi nella fabbricazione digitale con produzione su richiesta, nonché l’opportunità di personalizzazione di massa.

  • La crisi Covid spinge Dollaro ed Euro a fare cane e gatto: scappo io, scappi tu

    Euro e dollaro continuano a fare cane e gatto. Una volta scappa uno, mentre l’altro fa la parte del cane che rincorre. Poco dopo i ruoli si invertono. E così dopo un lungo periodo di debolezza, adesso il dollaro USA sembra essere tornato alla ribalta e scappa. La valuta a stelle e strisce sta continuando a rafforzarsi rispetto a tutte le principali valute, tranne lo Yen giapponese.

    Il rischio seconda ondata e il dollaro

    dollaroDietro questo recente sprint c’è la pandemia da COVID-19, che minaccia seriamente una seconda ondata di contagi in Europa, e forse anche in Nord America. Questo ha raffreddato ogni possibile slancio di ottimismo da parte degli investitori, che hanno abbandonato le attività rischiose per tuffarsi nei safe haven. Cioè dollaro, yen e titoli di stato dei paesi economicamente sviluppati.
    In sostanza si sta verificando qualcosa di simile a quanto accaduto a marzo, durante la fase acuta della pandemia.

    I tassi e le banche centrali

    Ma c’è anche altro dietro la recente corsa del biglietto verde, facendogli stampare una candela inverted hammer mensile. Ovvero la previsione “troppo” ottimistica della Fed per l’economia americana, il mercato del lavoro e le prospettive di inflazione.
    Infine vanno ricordate alcune dichiarazioni rilasciate da diverse banche centrali. Ad esempio, la Banca d’Inghilterra ha dichiarato che il regolatore potrebbe passare a tassi di interesse negativi. In questo caso, il dollaro riceverà naturalmente sostegno a causa della differenza a suo favore nel livello dei tassi di interesse. Va notato che sono ancora positivi, anche se non sono così alti negli States, appena sopra lo zero.

    Occhio alle presidenziali

    Per tutte queste ragioni, molti analisti credono che la corsa del dollaro potrebbe continuare almeno fino alla fine di questo mese. E comunque andrà avanti finché rimarrà il timore di nuove misure di quarantena contro il COVID-19. C’è però una data che occorre cerchiare sul calendario, ovvero il 4 novembre. Chiunque sa come fare trading sul forex, conosce l’importanza delle presidenziali americane. Quel periodo infatti è un fattore di grande incertezza per la domanda di dollari.

  • Scegli il gioiello di perle adatto a te

    Le perle sono il simbolo dell’eleganza e della raffinatezza femminile per eccellenza. Per questo motivo sono diventate uno dei materiali più preziosi e ricercati per la realizzazione di gioielli. Il loro colore cangiante risalta su tutti i tipi di pelle ed esalta in ogni contesto la bellezza di ogni donna.

    Un bracciale di perle, infatti, può mettere in luce mani curate con una manicure perfetta; una collana di perle può contornare un volto raffinato, ma può anche essere utilizzata per attirare l’attenzione su una scollatura profonda e sensuale. Gli orecchini di perla, a clip o pendenti, costituiscono invece dei punti luce da mostrare e mettere in risalto grazie, ad esempio, a un’acconciatura raccolta.

    I gioielli realizzati con perle costituiscono, quindi, degli accessori di lusso che possono essere abbinati con abiti eleganti e di classe, ma anche con dei look più formali adatti a un contesto di tipo lavorativo.

     

    Come abbinare i gioielli di perle

    La regola principale è quella di non esagerare. Se si indossando già altri gioielli in oro, argento o con diamanti, sarebbe meglio evitare di indossare anche gioielli con perle, perché il look da raffinato rischierebbe di diventare pacchiano.

    Per dare il giusto valore ai vostri gioielli di perle vere o di perle coltivate, dovreste cercare di abbinarli solo con gioielli che non distolgano l’attenzione dalle perle.

    Un elegante girocollo di perle può essere abbinato con un paio di orecchini in perle o con dei piccoli e raffinati orecchini a clip con diamanti. In questo modo attirerete l’attenzione sulla zona del viso, ma anche sul vostro décolleté. Evitate, invece, di indossare lunghi e pesanti orecchini in oro giallo che di fatto stonano completamente con il colore bianco delle perle e creano un contrasto fastidioso e inguardabile.

    Cercate di sfruttare le diverse tonalità di colore offerte dalle perle coltivate. Una collana di perle grigie si abbina infatti perfettamente con degli orecchini o con dei bracciali in oro bianco o in argento.

     

    Attenzione alle truffe!

    Quando acquistate dei gioielli realizzati con perle, ricordatevi, inoltre, di prestare una grandissima attenzione a eventuali truffe. Prima di entrare in gioielleria, ricordatevi che esistono sostanzialmente tre diverse tipologie di perle.

    Ci sono, innanzitutto, le rarissime perle naturali, prodotte dalle ostriche o da altri molluschi che si trovano in mare aperto. La seconda tipologia è rappresentata dalle perle coltivate, ovvero dalle perle prodotte sempre da ostriche o molluschi all’interno di veri e propri allevamenti controllati dall’uomo. Infine, ci sono le perle false, realizzate in plastica o vetro e ricoperte da una vernice color perla.

    Per evitare fregature, il consiglio è quello di rivolgersi solo a gioiellerie di fiducia e di richiedere, nel caso di dubbi, un certificato di autenticità.

    Se invece volete controllare se la collana di perle che vi hanno regalato è un’opera d’arte di una gioielleria o un semplice esemplare di bigiotteria, potete effettuare voi stesse un rapido controllo. Provate quindi a sfregare delicatamente le perle tra loro, se si crea attrito, allora si tratta di perle vere. Infatti, le perle vere, naturali o coltivate, non sono perfette: non hanno una forma perfettamente sferica e la loro superficie risulta leggermente rugosa al tatto.

  • Il Mago Letterius Recensioni

    Il Mago Letterius è il Mago più richiesto del momento. Il Mago Letterius è un noto sensitivo,Veggente,cartomante. È specializzato in alta magia Salomonica,ebraica,africana,brasiliana,tibetana.
    Ha risolto 98 % dei casi in Italia.
    Quello che dicono su’Mago Letterius

    Luisa C: ciao A tutti. Io ho risolto il mio problema di lavoro fin da subito. Grande il Mago Letterius

    Giovanni R: salve a tutti. Grazie al Mago Letterius la mia vita è cambiata. Avevo tanti blocchi. Adesso la mia vita scorre a gonfie vele.

    Sara S: Buona sera. Devo ringraziare il Mago Letterius per tutto il supporto datomi. Finalmente il mio compagno è ritornato da me.

    Giacomo M : Salve! Ringrazio il Dottor Letterius per avermi aiutato ad uscirne dalla mia grave situazione economica!

    Queste sono alcune delle testimonianze che il Mago Letterius riceve ogni giorno
    Per chi vuole approfondire
    www.sensitivo.biz

  • Il Parco Ittico Paradiso festeggia la nuova stagione con la Festa d’Autunno: un weekend per scoprire e conoscere da vicino gli animali del parco.

    Al Parco Ittico Paradiso un weekend per grandi e piccini all’insegna del divertimento, della scoperta e della creatività: durante le giornate di sabato 26 e domenica 27 settembre visite guidate, laboratori e ospiti speciali per vivere momenti immersi nella natura alla scoperta del Parco e delle sue specie!

    Visite guidate della durata di un’ora e a ciclo continuo permetteranno ai presenti di scoprire tante curiosità sulle origini e sulle peculiarità di alcune delle specie ittiche del Parco: le colorate carpe koi, le anguille, i velocissimi siluri e i protagonisti del parco: gli storioni con l’esemplare femmina che con due metri di lunghezza è l’esemplare più grande osservabile nel Nord Italia. Le visite guidate comprenderanno anche gli animali della fattoria e porteranno i visitatori alla scoperta, in totale sicurezza, di alcune tra le più caratteristiche e affascinanti specie del Parco, tra cui l’ultimo arrivato: un tenerissimo cucciolo di cervo!

    Per i più piccoli anche la possibilità di dar sfogo alla propria fantasia con due laboratori pensati per loro dove avranno la possibilità di creare bruchi o gufetti con materiale di recupero da portare a casa alla fine della giornata.

    Nella zona adiacente alla voliera delle cicogne sarà possibile ammirare da vicino, sui loro trespoli rapaci diurni come aquile, poiane e falchi e rapaci notturni come gufi, civette e barbagianni. L’addestratrice mostrerà ai grandi e piccini questi misteriosi animali raccontandone le peculiarità e con la possibilità di avvinarsi a loro, a turno, sotto la sua supervisione.

    Durante tutti gli appuntamenti delle due giornate, i visitatori saranno divisi in piccoli gruppi e sarà possibile iscriversi direttamente al Parco nella postazione dedicata. All’interno del Parco, sono rispettate tutte le norme di sicurezza vigenti per il protocollo Covid-19 che prevedono: l’utilizzo di dispenser igienizzanti disponibili all’ingresso e all’uscita, e nella zona dei laboratori, la sospensione del servizio navetta – con la possibilità di avvicinarsi al Parco in auto, percorrendo l’ultimo tratto a piedi –, e l’obbligo di mascherina.

    In caso di maltempo gli eventi saranno sospesi. Per info: www.parcoittico.it 02/9065714 – [email protected]. Per rimanere aggiornati sui prossimi eventi visitare la pagina Facebook e Instagram del Parco.

  • HPL per una cuccia da re

    Chi ama i propri cani farebbe di tutto per farli vivere nel comfort e farli sentire al sicuro. Per tutti coloro che sostengono che Fido sia un vero e proprio membro della famiglia risulta persino impensabile che la cuccia del cane, da sempre importantissima per i nostri amici a quattro zampe, sia fatta da materiali di scarsa qualità. E’ importante che la scelta della casetta venga fatta con cura, in modo da far sì che il nostro cane viva in un ambiente sicuro e protetto. Oggi parliamo di cucce in hpl. Questo moderno materiale viene sempre più spesso utilizzato di frequente dalle aziende che forniscono cucce per cani, in quanto presenta dei vantaggi che i materiali tradizionalmente usati non hanno.

    Tutti i vantaggi della cuccia in HPL

    Non importa la taglia o la razza del vostro amico peloso. Di sicuro ci saranno delle cucce adatte a lui/lei. Che vogliate scegliere per il vostro animale domestico una cuccia di design o una casetta senza particolari fronzoli, è opportuno orientarsi verso una cuccia che usi materiali di qualità. Un materiale che viene sempre più utilizzato di recente dalle imprese che producono cucce per cani è l’HPL, anche chiamato HPL multistrato. Questo materiale viene spesso impiegato per la realizzazione di cucce da esterno. Ma ecco la domanda da un milione di dollari: cos’è l’HPL? L’HPL è un laminato plastico che va a crearsi grazie alla pressione e alla conseguente “fusione” di parecchi strati di carta resistente con resine organiche. Questo innovativo materiale è particolarmente indicato per le cucce da esterno in quanto è molto resistente e si deteriora molto difficilmente. Questo non si può dire per il legno, che spesso, risentendo dell’umidità e degli agenti atmosferici, richiede una frequente manutenzione da parte del padrone. Inoltre l’hpl è un materiale altamente isolante che può resistere anche alle temperature estreme. Nonostante anche il legno possa essere considerato un buon isolante, quest’ultimo non può competere con l’HPL a causa del vasto range di temperature a cui l’HPL resiste. Inoltre l’HPL possiede proprietà antistatiche ed ignifughe di cui il legno certamente non dispone.

     

    La scelta giusta per chi ama il proprio cane e l’ambiente

    Un altro dei numerosi vantaggi offerti dall’HPL ha a che fare col fatto che questo materiale è estremamente sicuro ed igienico. Non favorisce infatti la proliferazione di parassiti come le cucce in legno ed è un materiale sterile e facile da pulire. Bastano infatti dell’acqua calda e del sapone per eliminare gli eventuali residui si sporco presenti. Inoltre le cucce in HPL non assorbono gli odori e non richiedono manutenzione frequente, come invece capita con le cucce in legno. Inoltre le cucce in HPL sono fabbricate nel rispetto dell’ambiente, in quanto gli scarti di produzione non sono classificati come rifiuti speciali e la casetta stesso non rilascia alcun tipo di gas nocivo per il cane, per il padrone e per l’ambiente. Infine bisogna sottolineare che, essendo l’HPL indeformabile ed indistruttibile, l’acquisto di una cuccia fabbricata usando questo materiale comporta un notevole risparmio economico per il padrone, in quanto questo prodotto è fatto per durare.

  • Prima giornata di accoglienza per le matricole di UniBg al Lazzaretto

    Sono stati accolti stamattina, martedì 22 settembre, presso la “cittadella accademica” del Lazzaretto di Bergamo, allestita per garantire sicurezza e accessibilità nel rispetto delle norme anti-Covid, i neoiscritti ai corsi di laurea in Giurisprudenza e in Diritto per l’impresa nazionale e internazionale dell’Università degli studi di Bergamo.

    Dopo una breve panoramica sulla struttura universitaria è intervenuto il rettore Remo Morzenti Pellegrini, che ha salutato più di 100 matricole augurando loro un buon inizio: “Partono oggi, con i corsi di laurea in Giurisprudenza e in Diritto per l’impresa nazionale e internazionale, le giornate dedicate all’accoglienza dei neoiscritti all’Università degli studi di Bergamo. A voi studenti va il mio augurio di iniziare al meglio la carriera universitaria, senza mai perdere la positività e l’entusiasmo che contraddistinguono la vostra giovane età: è nei momenti di sconforto, come quelli che tutti noi abbiamo attraversato negli ultimi mesi, che è importante perseverare e alimentare la speranza”.

    Sono poi intervenuti il direttore del dipartimento di Giurisprudenza, prof.ssa Elisabetta Bani, il presidente del corso di laurea triennale in Diritto per l’impresa nazionale e internazionale, prof.ssa Mariacarla Giorgetti e il presidente del corso di laurea magistrale a ciclo unico in Giurisprudenza, prof. Roberto Pucella, illustrando i contenuti principali dei corsi.

    Infine il dott. Cristiano Poletti dell’ufficio comunicazione ha fornito ai neoiscritti indicazioni su come reperire le informazioni importanti per iniziare al meglio la carriera accademica e su come navigare il sito in modo efficace, oltre agli aggiornamenti in materia di sicurezza sanitaria per prevenire la diffusione di Covid-19 in università.

    In programma nei prossimi giorni, fino a venerdì 2 ottobre, le giornate di accoglienza delle matricole iscritte ai corsi degli altri dipartimenti.

    Per informazioni www.unibg.it

    PROGRAMMA PRESENTAZIONE CORSI
    Mercoledì 23 settembre ore 10: corso di laurea in Lettere e corso di laurea in Filosofia
    Mercoledì 23.09.20 ore 14: corso di laurea in Scienze della comunicazione
    Giovedì 24.09.20 ore 10: corso di laurea in Lingue e letterature straniere moderne
    Venerdì 25.09.20 ore 10: corso di laurea in Economia aziendale
    Venerdì 25.09.20 ore 14: corso di laurea in Economia
    Sabato 26.09.2020 ore 10: corso di laurea in Scienze motorie e sportive e corso di laurea in Scienze dell’educazione
    Lunedì 28.09.20 ore 10: corso di laurea in Ingegneria meccanica e corso di laurea in Ingegneria delle tecnologie per l’edilizia
    Lunedì 28.09.20 ore 14: corso di laurea in Ingegneria delle tecnologie per la salute, corso di laurea in Ingegneria gestionale, corso di laurea in Ingegneria informatica
    Venerdì 2.10.20 ore 10: corso di laurea in Scienze della formazione primaria e Scienze psicologiche

     

     

  • Le prospettive future della crisi d’impresa

    Si concludono oggi i lavori del convegno “Attività e futuro dell’impresa”, organizzato dall’Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Bergamo. Una due giorni in cui i massimi esperti si sono confrontati sul tema caldo della crisi d’impresa cercando soluzioni adatte ad arginare il problema causato dall’emergenza Covid-19.

    Il futuro degli OCRI (Organismi di composizione della crisi d’impresa) è stato al centro della prima sessione della giornata con il coordinamento del dott. Sandro Pettinato, Vice Segretario Generale UnionCamere. Ad intervenire e animare il dibattito sono stati gli ospiti Prof. Dott. Alessandro Danovi e Prof. Avv. Massimo Fabiani.

    La giornata è poi proseguita con una tavola rotonda sul tema dei ruoli e della collegialità nella composizione della crisi, con rappresentanti provenienti dal panorama industriale e da quello universitario, insieme ad esperti del settore commerciale e fiscale.

    Grazie ai numerosi interventi, il convegno ha fatto luce sulle prospettive future delle imprese italiane e non poteva che farlo partendo da Bergamo, città simbolo della ripartenza. 

    Per informazioni https://www.odcec.bg.it/

     

  • Webinar Gratuito: COS’È LA GAMIFICATION?

    Mercoledì 30 Settembre alle ore 11.00 E-Business Consulting terrà un webinar gratuito dedicato al mondo della gamification.

    Cos’è l’engagement? Come si coinvolgono gli utenti durante la customer journey sfruttando tutti i touchpoint utilizzando tecniche di gamification? Come organizzare un concorso a premi?

    Ingaggiare gli utenti mediante il gioco o un premio è infatti una formula non invasiva che consente di gratificare i clienti, acquisiti o potenziali e creare fedeltà al prodotto, alla marca e all’azienda.

    La vita quotidiana è cadenzata da numerose azioni, spesso ritenute noiose e mal percepite, mentre il gioco è un’azione spontanea da cui trarre piacere. La gamification cerca di coinvolgere le persone a provare più divertimento e partecipazione nelle attività quotidiane attraverso il gioco.

    Con la gamification di possono perseguire diversi obiettivi quali:

    ·         Fidelizzare la clientela;

    ·         Acquisire nuovi clienti;

    ·         Migliorare il Team building;

    ·         Risolvere problemi comuni tra più clienti;

    andando a modificare le abitudini degli utenti.

    Il nuovo webinar realizzato da E-Business Consulting approfondirà le tematiche di questi quesiti, fornendo un’adeguata conoscenza su questa innovativa strategia di coinvolgimento dell’utente.

    Verranno illustrati i benefici per il proprio business aziendale attraverso l’inserimento di elementi ludici e interattivi all’interno del proprio marketing plan.

    Si spiegheranno quali sono gli obiettivi e le modalità operative che stanno alla base di una strategia di questo tipo e quali punti chiave considerare quando si decide di intraprendere tale progetto.

    E-Business Consulting fornirà, inoltre, alcuni esempi concreti di Gamification e Social Branding realizzati da grandi aziende per poi soffermarsi sulle operazioni a premi andando ad analizzare anche nuove formule di ingaggio quali le Raffle ed i Giveaway

    Per quanto riguarda i concorsi a premi, si illustreranno le principali fasi necessarie di un concorso e le condizioni necessarie per realizzarlo nel rispetto delle normative vigenti.

    Verranno esaminate anche le eventuali pratiche burocratiche necessarie a seconda della tipologia di manifestazione per una gestione corretta delle iniziative, per non incorrere a gravose sanzioni pecuniarie.

    Per partecipare gratuitamente è necessario iscriversi nell’area del sito dedicata di E-Business Consulting: https://ebusinessconsulting.it/promo/e-bc/cos-e-la-gamification/?utm_source=PR&utm_medium=PR&utm_campaign=webinar30092020

  • Il CUS Bergamo si aggiudica il secondo posto per il 45° Torneo San Giacomo di Venezia

    Sono arrivate seconde le ragazze della squadra di pallavolo del CUS Bergamo che si sono scontrate in finale con la formazione del CUS Padova per il podio del 45° Torneo San Giacomo dell’Orio “Memorial Francesca Bardelle” (risultato di 3 a 1, 19-25; 25-14; 26-24; 25-20).

    Il torneo non era partito sotto i migliori auspici visto il forfait all’ultimo momento del CUS L’Aquila a causa di 2 casi di positività delle atlete. Al posto de L’Aquila è scesa in campo la squadra di 1° divisione del CUS Venezia che, nella prima semifinale di sabato, ha perso per 2 a 0 con il CUS Padova con parziali a 13 e 17.

    Il CUS Bergamo si è invece aggiudicato per 2 a 1 (23-25; 25-22; 25-19) la seconda semifinale sul CUS Venezia di serie C al termine di un incontro sempre in equilibrio.

    Le due formazioni veneziane hanno aperto le finali del sabato con la vittoria della squadra di serie C allenata da Andrea Grandese che ha conquistato il 3 superando a 11 e a 19 le ragazze di Alberta Rocca che hanno giocato con buona grinta.

    Nella finalissima dopo i primi due set in parità si è animata nel 3° in cui le padovane sono riuscite a recuperare le orobiche di coach Giorgio Ferrari vincendo in rimonta e sulle ali dell’entusiasmo hanno messo le basi per chiudere al quarto trascinate da Martina Negrato, premiata come miglior giocatrice del torneo.

    Al di là del risultato sportivo, la manifestazione organizzata dal CUS Venezia insieme alle Università Ca’ Foscari e Iuav è stata un successo. Si è riusciti a ripartire in sicurezza con il primo evento sportivo interateneo nel pieno rispetto delle regole. Esame sierologico o tamponi per tutte le giocatrici e gli arbitri e prova della temperatura agli addetti che hanno avuto accesso al campo.

    Alle premiazioni per Bergamo erano presenti Stefano Tomelleri e Claudio Bertoletti, rispettivamente delegato del Rettore per lo sport universitario e presidente del CUS Bergamo.

  • La logistica nel largo consumo è più sostenibile. E con Ecologistico2 ne hanno misurato i benefici in Barilla, Ferrero, Mondelez e Müller

    Nuove case history presentano i risultati raggiunti in Italia da quattro importanti aziende del food e arricchiscono la community di Ecologistico2,
    il web tool che aiuta a misurare l’impatto climatico della logistica e a identificare le azioni per migliorarlo.

    Il 24 settembre l’approfondimento di GS1 Italy sulla logistica sostenibile nel webinar gratuito “Gestione green della supply chain”.

     

    Il 42% delle imprese ritiene che la sostenibilità nel trasporto dei prodotti di largo consumo sia una sfida prioritaria e improcrastinabile. E per questo sono numerosi i progetti, le iniziative e le innovazioni adottati per migliorare l’impatto della supply chain sull’ambiente, attraverso la riduzione delle emissioni di CO2 e il miglioramento dell’efficienza del flusso logistico. Ma con quali risultati effettivi?

    A questa domanda risponde Ecologistico2, il web tool di misurazione dell’impatto climatico dei trasporti e delle attività di magazzino sviluppato da GS1 Italy in ambito ECR Italia. Uno strumento di simulazione e di verifica a supporto delle decisioni che aiuta le imprese a trovare le soluzioni più adatte per migliorare l’impatto della loro supply chain. Con il supporto di Ecologistico2, le aziende stanno diventando più efficaci nella valutazione dell’impatto climatico del loro network logistico con la misura del PMx e della CO2e (CO2 equivalente) e sono più precise nell’identificare le leve per migliorare la sostenibilità ambientale della loro supply chain.

    Non solo: Ecologistico2 è stato ideato e sviluppato in un’ottica di collaborazione di filiera e di condivisione dei casi aziendali (progetti e soluzioni), e dei relativi risultati, utili alle aziende che vogliono ridurre le loro emissioni logistiche e innescare quindi un processo virtuoso. Con l’obiettivo macro di creare consapevolezza sulla sostenibilità ambientale della logistica e diffondere una cultura aziendale improntata alla sostenibilità. Per questo la community dei suoi user rende disponibili le proprie esperienze e gli obiettivi raggiunti. Come hanno fatto Barilla, Ferrero, Mondelez Italia e Müller, presentando le loro case history e i benefici ottenuti – e misurati, grazie a Ecologistico2 – in termini di sostenibilità ambientale.

    Barilla ha ridisegnato il network logistico e ridotto le emissioni dannose per l’ambiente

    Come coniugare l’aumento dei volumi di merci da trasportare con l’attenzione a ridurre l’impatto ambientale della logistica? La risposta arriva dalla case history Barilla, gruppo che, tra il 2013 e il 2017, ha visto crescere la complessità del suo flusso logistico a causa dell’aumento dei volumi e dei flussi di trasferimento e spedizione, che ha portato alla saturazione dei magazzini di stabilimento. Dal 2018 l’azienda ha così avviato il progetto DNA (Distribution Network Assessment) con cui ha progressivamente eliminato i flussi ai cosiddetti “mix warehouse” di stabilimento per concentrarli negli hub, più idonei ed efficienti.

    Il risultato è stato l’ottimizzazione dei flussi e delle saturazioni: i chilometri totali percorsi sono diminuiti del 7% su base annua mentre il numero dei viaggi è aumentato del 10% per effetto della riduzione del 15% della percorrenza media per viaggio. La maggiore efficienza del nuovo sistema distributivo ha consentito a Barilla, su base annua, di ridurre del 16% le emissioni di CO2 per tonnellata di merce spedita, di risparmiare le emissioni totali di gas serra (pari a circa 530 tonnellate di CO2e in meno) e di tagliare del 7% le emissioni di polveri sottili (PMx).

    Ferrero verso l’azzeramento delle emissioni di CO2 con il biometano

    È dal 2012 che Ferrero ha avviato un percorso per ridurre l’impatto ambientale nei trasferimenti dei prodotti finiti e intermedi da e per lo stabilimento di Alba, intervenendo su vari fronti: ammodernando in modo progressivo la flotta di automezzi (compresi quelli dei fornitori), ottimizzando i carichi (riducendo così il numero dei mezzi utilizzati e della loro percorrenza) e migliorando la media della classe Euro dei mezzi, introducendo anche mezzi a CNG, con la riduzione di circa il 50% delle emissioni di polveri sottili (PMx).

    A settembre 2019 Ferrero è andata oltre: ha abbandonato il gas metano di origine fossile come carburante dei veicoli del polo di Alba e l’ha sostituito con il biometano, ottenendo un taglio del 55% delle emissioni di CO2 (well-to-wheel) rispetto all’esercizio 2015/16.

    Grazie a Ecologistico2, Ferrero ha inoltre simulato uno scenario a regime di veicoli alimentati al 100% con biometano: le emissioni di CO2 prodotte dai mezzi (tank-to-wheel) e le polveri sottili sarebbero azzerate, mentre quelle legate alla produzione e distribuzione del biocombustibile (well-to-tank) si ridurrebbero a 124 tonnellate di CO2e l’anno.

    Mondelez Italia: più efficienza e meno emissioni unificando i flussi logistici

    Mondelez ha ridisegnato i flussi in Italia dei prodotti della sua divisione Snack con il duplice obiettivo di migliorare la logistica e di renderla più sostenibile. Ha quindi realizzato un unico hub logistico per le merci in arrivo dai vari impianti europei e in partenza per i punti di consegna in Italia, unificando anche gli ordini dei clienti italiani.

    Per la realizzazione di questo progetto è stata dunque fondamentale la collaborazione dei clienti della Distribuzione, a partire dall’allineamento delle anagrafiche e dalla ottimizzazione degli ordini, favorendo gli strati completi dei pallet, per arrivare all’accorpamento di ordini, documenti di trasporto e fatture.

    Rimodulando i flussi e unificando gli stock in un solo magazzino, Mondelez ha ottenuto immediati benefici sia a monte sia, soprattutto, a valle (nelle spedizioni dirette ai punti di consegna), migliorando del 12,5% la saturazione degli automezzi. Dunque, a parità di merce trasportata, sono stati effettuati meno viaggi, realizzando meno consumi e meno emissioni nell’ambiente. Benefici misurati grazie a Ecologistico2, da cui è emerso che, su base annua, sono state risparmiate 810,84 tonnellate di CO2e (per oltre il 90% relativo ai flussi outbound), e sono stati abbattuti circa 4,58 kg di PMx/anno.

    Müller ha scelto il trasporto intermodale strada rotaia refrigerato tra Germania e Italia per migliorare l’efficienza della logistica e l’impronta ambientale

    L’incremento di capacità di carico, grazie alla nuova modalità di trasporto, ha permesso a Müller di ottenere un incremento compreso tra il 17% e il 19% di quantità di merce trasportata per viaggio, ottenendo un risparmio in termini di viaggi equivalenti su strada pari a 9 viaggi/anno. Maggiori quantitativi di merce spedita ma anche meno emissioni WtW (well-to-wheel): sono questi i risultati, misurati da Ecologistico2, della sperimentazione avviata da Müller nel 2018 sulla logistica dei prodotti destinati al mercato italiano con l’obiettivo di migliorare la propria impronta ambientale.

    Trasferendo su treno tre carichi a settimana sulla tratta Dresda-Lipsia-Verona-Melegnano, impiegando container refrigerati per il trasporto intermodale e aumentando la saturazione, Müller ha ottenuto risultati significativi nella sua logistica: ha diminuito le emissioni WtW di 40,99 tonnellate di CO2e annue. Un risultato ancora più positivo perché ottenuto nonostante il significativo aumento delle percorrenze (+28% circa).

    Per approfondimenti, visita il sito GS1 Italy e Logistica collaborativa.

     

    Il 24 settembre l’approfondimento nel webinar gratuito di GS1 Italy

    Le esperienze di Barilla e di Mondelez Italia saranno approfondite nel corso del webinar gratuito di GS1 Italy Gestione green della supply chain. Come misurare e comunicare l’impronta climatica, che si terrà giovedì 24 settembre 2020, dalle 10.00 alle 12.00, nell’ambito del Festival dello sviluppo sostenibile 2020.

    Con gli esperti di GS1 Italy e attraverso le testimonianze delle aziende, l’evento sarà occasione per scoprire come calcolare e ridurre le emissioni nell’atmosfera, ottimizzando allo stesso tempo la logistica, e per approfondire diversi temi, tra cui:

    • Impatto climatico e carbon footprint.
    • Obiettivi europei e norme di riferimento.
    • “Green logistics” per trasporti e magazzini con Ecologistico2.
    • CSR e comunicazione: il clima e il consumatore finale.

    Maggiori informazioni e il form di iscrizione all’evento sono disponibili sul sito di GS1 Italy.

     

    Per rimanere aggiornati e seguire il tema sui social #ecologistico

     

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    GS1 Italy è l’associazione che riunisce 35 mila imprese di beni di consumo. Ha l’obiettivo di facilitare il dialogo e la collaborazione tra aziende, associazioni, istituzioni per creare valore, efficienza, innovazione, per dare più slancio alle imprese e più vantaggi al consumatore. Offre soluzioni concrete come i sistemi standard GS1, per favorire la visibilità e l’efficienza della catena del valore. Il più conosciuto è il codice a barre, usato in Italia e in oltre 150 paesi al mondo, permette lo scambio di informazioni tra Industria e Distribuzione con chiarezza, semplicità e senza errori. Propone inoltre tecniche, strumenti, strategie operative: sono i processi condivisi ECR.