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  • Pubblicato l’Osservatorio Non Food 2020 di GS1 Italy. Passato recente, presente e futuro prossimo nel mondo non alimentare: dal report di GS1 Italy lo scenario in profonda evoluzione. E non…

    Edizione speciale quella dell’Osservatorio Non Food 2020: oltre a raccontare l’evoluzione del largo consumo non alimentare lungo il 2019, analizza anche l’effetto del Coronavirus sulle intenzioni di spesa degli italiani del 2020 e individua i cambiamenti e le nuove sfide che attendono il settore nel 2021.

    Per l’universo italiano del largo consumo non alimentare, il 2019 è stato un anno opaco, di sostanziale stasi del mercato. Il 2020 sta confermando le difficoltà, con previsioni di vendite in calo. E il 2021 si avvicina con un carico di incognite, connesse all’andamento della pandemia e alla situazione economica, ma anche con un ventaglio di potenzialità, legate all’arrivo di innovazioni tecnologiche che dovrebbero rilanciare i consumi in diversi settori. È questo il messaggio che esce dalle oltre 200 pagine dell’Osservatorio Non Food 2020 di GS1 Italy, il più ampio e strutturato report annuale che monitora la struttura e l’evoluzione di 13 comparti – dall’abbigliamento al casalinghi, dai mobili agli elettrodomestici, dal bricolage all’edutainment – grazie all’analisi micro e macro economica svolta da REF Ricerche, alle previsioni delle vendite per canale e alla ricerca sul punto di vista del consumatore svolte da Metrica/TradeLab.

    La peculiarità dell’edizione 2020 dell’Osservatorio Non Food, la numero 18 dalla sua nascita, è che si muove tra passato recente, presente e futuro prossimo: questa analisi dettagliata di tutto quanto di rilevante è accaduto nel mondo del Non Food in Italia nel corso del 2019 rappresenta la base per individuare i fenomeni e le tendenze che si sono confermate (e spesso amplificate) nel 2020, a causa dell’impatto sociale del Coronavirus, e per delineare come sarà il 2021 a partire dalle nuove abitudini di acquisto e di consumo, dal sentiment attuale degli italiani e dalle aspettative dei cittadini nel breve periodo.

    2019: un anno positivo per l’universo Non Food. Ma non per tutti i settori.

    Nel 2019, per il quinto anno consecutivo i consumi delle famiglie (dato Istat a valori correnti) hanno registrato una dinamica positiva (+1,0%) ma hanno dimezzato il trend rispetto al 2019. Questo rallentamento conferma come il clima di incertezza abbia inciso ancora in maniera evidente sulle decisioni di spesa delle famiglie, nonostante le dinamiche positive del mercato del lavoro e un’inflazione rimasta su livelli contenuti.

    Per quanto riguarda i 13 comparti monitorati dall’Osservatorio Non Food di GS1 Italy – che esclude i servizi Non Food e alcuni comparti minori compresi dall’Istat – nel 2019 hanno totalizzato 103 miliardi di euro di vendite, chiudendo l’anno con una crescita di +0,2% rispetto al 2018. Un trend positivo ma al ribasso, rispetto ai 12 mesi precedenti, e che conferma il progressivo intiepidimento della fiducia dei consumatori in atto da alcuni anni.

    Scendendo nell’analisi più approfondita dei 13 settori, emerge una situazione molto differenziata tra quelli in decisa espansione, quelli stabili e quelli in contrazione. Il mercato più dinamico del 2019 è stato l’edutainment (settore che coniuga formazione ed intrattenimento), che ha visto crescere le vendite di +4,5% registrando il suo quinto risultato positivo consecutivo. Buone le performance anche dei comparti che riguardano il benessere personale, come i prodotti di profumeria (+2,9%), i prodotti di automedicazione (+1,9%) e gli articoli per lo sport (+1,2%). Positivi anche i mobili (+1,8%).

    Una parte dei comparti monitorati dall’Osservatorio ha registrato risultati sostanzialmente vicini allo zero:

    • Elettronica di consumo (+0,3%, ma con andamenti diversi nei vari segmenti).
    • Bricolage (+0,4%).
    • Casalinghi (+0,2%).

    Continua, poi, la situazione difficile dei comparti della filiera del tessile, che, dopo anni di crisi, anche nel 2019 hanno ottenuto risultati negativi: abbigliamento e calzature (-2,7%) e tessile casa (-2,4%). Bilancio in rosso anche per giocattoli (-3,7%) e cancelleria (-1,6%).

    2020: bilancio negativo per tutto il Non Food. Tranne l’automedicazione.

    Lo scenario delineato dall’Osservatorio Non Food 2020 di GS1 Italy non è roseo: dalle previsioni delle vendite per canale e dalla ricerca sul punto di vista del consumatore emerge uno scenario critico. I timori per la salute e la preoccupazione per la situazione economica (con quasi un italiano su due abbastanza preoccupato per il futuro) stanno avendo un impatto pesante sui consumi Non Food e sulla rete commerciale, perché gli italiani stanno preferendo il risparmio, frequentando meno i negozi non alimentari e rimandando gli acquisti ritenuti non necessari (in particolare articoli di arredamento e grandi elettrodomestici).

    Secondo l’analisi dell’Osservatorio, il 2020 si chiuderà con vendite in forte calo per 12 dei 13 comparti merceologici analizzati (unica eccezione i prodotti di automedicazione, come integratori e prodotti igienizzanti). A essere colpiti dal taglio degli acquisti saranno soprattutto:

    • I prodotti di cancelleria (-32/40%).
    • L’abbigliamento e le calzature (-30/39%).
    • Il bricolage (-18/25%).
    • L’edutainment (-15/22%).

    A livello di canali commerciali, l’Osservatorio Non Food di GS1 Italy stima che il calo delle vendite previsto per il 2020 colpirà soprattutto le grandi catene e le superfici specializzate, anche a causa della perdurante paura del contagio e dei disagi legati al rispetto dei protocolli di sicurezza, che spinge il 68% dei frequentatori abituali a ridurre le visite nei punti vendita.

    Il 2020 segnerà un nuovo record nella crescita dell’e-commerce, che supererà il 10% di incidenza in diversi mercati non alimentari. Anche grazie ai nuovi clienti che si sono avvicinati al web durante il lockdown e che ora per il 60-80% dichiarano di voler continuare a comprare online. Dal 15% al 25% dei consumatori intervistati dall’Osservatorio Non Food di GS1 Italy dichiara di voler sostituire gli acquisti fatti nei negozi fisici con quelli realizzati via web.

    2021: una nuova ripartenza. Anche grazie a innovazione e bonus statali.

    Il 30,1% degli intervistati dai ricercatori dell’Osservatorio Non Food di GS1 Italy ha detto di aver deciso di rinviare al 2021 gli acquisti non fondamentali. A concretizzarli contribuiranno alcuni fattori congiunturali, le novità tecnologiche e l’applicazione dei bonus e degli incentivi statali.

    Dall’analisi storica condotta in questi 18 anni da GS1 Italy nell’universo Non Food è sempre emersa la capacità delle innovazioni tecnologiche di stimolare il mercato, interessare i consumatori e far ripartire le vendite. Nel biennio 2021-2022, in particolare, sono attese importanti novità nella telefonia e nell’elettronica di consumo in generale, come la tecnologia 5G e il successivo switch, che richiederà apparecchi televisivi di nuova generazione.

    Una spinta ai consumi è attesa anche dal ricorso ai bonus e agli incentivi statali, che hanno già determinato risultati positivi in alcuni mercati del Non Food, come gli elettrodomestici e i mobili che hanno beneficiato delle agevolazioni fiscali per interventi di ristrutturazione edilizia e di riqualificazione energetica, come le biciclette e le e-bike (il cui trend è già positivo di per sé), e come i libri non scolastici e i supporti musicali sostenuti dal bonus per neo-diciottenni.

     

    Per saperne di più, visiti il sito nonfood.gs1it.org e scarichi l’estratto dell’Osservatorio Non Food 2020.

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    GS1 Italy è l’associazione che riunisce 35 mila imprese di beni di consumo. Ha l’obiettivo di facilitare il dialogo e la collaborazione tra aziende, associazioni, istituzioni per creare valore, efficienza, innovazione, per dare più slancio alle imprese e più vantaggi al consumatore. Offre soluzioni concrete come i sistemi standard GS1, per favorire la visibilità e l’efficienza della catena del valore. Il più conosciuto è il codice a barre, usato in Italia e in oltre 150 paesi al mondo, permette lo scambio di informazioni tra Industria e Distribuzione con chiarezza, semplicità e senza errori. Propone inoltre tecniche, strumenti, strategie operative: sono i processi condivisi ECR.

  • 24 settembre: Gelato Day 2020, sei mesi dopo L’arte del gelato artigianale tra cambiamenti e creatività

    Dopo la celebrazione virtuale della Giornata Europea del Gelato Artigianale dello scorso 24 marzo, tornano gli appuntamenti golosi per omaggiare il gelato e l’arte gelatiera in un mercato cambiato dai tempi ma sempre coraggioso e più che mai creativo.

     

    Quella del 24 settembre è una data simbolica: a sei mesi esatti dalla Giornata Europea del Gelato Artigianale del 24 marzo, celebrata quest’anno, per la prima volta nella sua storia, solo virtualmente causa lockdown, tornano gli appuntamenti golosi dedicati ad uno dei prodotti gastronomici più amati di sempre, nonché l’unico cui finora l’Unione Europea abbia dedicato una giornata ad hoc.

    24 settembre: sei mesi dal Gelato Day. Il protagonista sarà lo yogurt variegato alla fragola, il Gusto dell’Anno 2020, scelto dall’Olanda, che le gelaterie aderenti ad Artglace proporranno accanto alle loro più amate creazioni, ma non solo: varie iniziative si svolgeranno in tutto il Belpaese per celebrare e sostenere questo ineguagliabile dolce e tutta la sapienza artigiana che c’è dietro. E non mancheranno i social: tutte le gelaterie (aderenti ad Artglace e non) potranno collegarsi alle pagine ufficiali del Gelato Day inviando foto e video del gusto dell’anno, unendosi così in questa speciale celebrazione che arriva in un periodo di lenta, ma inesorabile, ripresa del settore. Nonostante le numerose difficoltà causate dall’emergenza sanitaria e dal lockdown, infatti, negli scorsi mesi si è assistito ad un prolungato atto di coraggio e creatività, che ha coinvolto mastri gelatieri di tutta Italia e del resto del mondo proprio a partire dalla giornata del 24 marzo.

    Mercato in ripresa, tra delivery e nuove aperture. Per fare fronte all’impossibilità di recarsi in gelateria, sono quindi proliferate iniziative online, eventi social e, ovviamente, servizi di delivery, che hanno rappresentato un vero e proprio boom per il settore. Come riporta l’Osservatorio “Gelato Delivery” a cura di Deliveroo, gli ordini di gelato sono cresciuti del +350% nel periodo da gennaio a maggio, con un incremento del 215% nell’ultimo anno. Un dato indicativo della strada intrapresa anche dalle gelaterie: con un’impennata degli ordini registrata agli inizi di giugno, le gelaterie si sono adeguate ai tempi sfruttando strade alternative e nuovi canali di vendita.

    Con la riapertura generale e il ritorno, seppur contingentato, alle abitudini pre-covid, la ripresa è stata tangibile. Come evidenziato dall’Osservatorio Sigep di Italian Exhibition Group, i consumatori hanno ripreso a frequentare le gelaterie, con un occhio di riguardo all’eccellenza delle materie prime italiane: prodotti stagionali, melone, fragole, sorbetti, creme di ricotta, e così via.

    Si tratta di segnali positivi che, in un’ottica più ampia, non sanciscono certo il superamento di questa fase critica ma lasciano comunque ben sperare. In Europa la situazione è molto variabile: Spagna, Polonia e paesi balcanici hanno risentito molto dei prolungati effetti negativi della crisi sanitaria o della mancanza di turismo. Italia e Germania stanno recuperando e hanno avuto invece una buona stagione estiva, anche se non sufficiente a bilanciare le perdite del primo semestre. In particolare, in Italia sono andate bene le regioni turistiche del sud (Puglia e Sicilia in primis), con vendite estive in linea con l’anno precedente e in qualche caso anche superiori. Male invece la Lombardia, le grandi città e le città d’arte, con cali di fatturato importanti.

    Un messaggio di coraggio, speranza e irriducibile creatività arriva però dalle aperture di nuove gelaterie nei mesi post-lockdown: dall’alta pasticceria del Maestro Iginio Massari, che ha portato il gelato in tutti i suoi punti vendita, puntando su semplicità e classicità, a Paolo Brunelli Combo a Marzocca di Senigallia che mira invece a destagionalizzare il gelato con degustazioni e abbinamenti inediti; da Gelato Reale, che a Cervere (CN) arricchisce la proposta di prelibatezze preparate dalla famiglia Vivalda dal 1815, a Nosh, la nuova gelateria con prodotti Km zero in via Boccaccio a Milano, oltre al raffinato Crema, inaugurato da Giorgio Bulgari a due passi da Milano City Life, dove assaporare oltre 50 gusti in una location moderna ed elegante.

    Prossimo appuntamento a Longarone. Una ripresa che ha le sembianze di una rinascita, tra fisico e digitale, da celebrare e sostenere non solo nel corso della data simbolica del 24 settembre, ma tutto l’anno. Non mancano infatti le occasioni per gustare un buon gelato artigianale anche passata la bella stagione, anzi. Proprio martedì 1 e mercoledì 2 dicembre si svolgerà il Forum Gelateria, organizzato da Longarone Fiere al posto della tradizionale MIG – Mostra Internazionale del Gelato Artigianale (la 61ª edizione è rinviata al 2021), per garantire un’occasione di incontro per il mondo del gelato tra incontri ed eventi, assemblee ed altre iniziative associative, dimostrazioni e presentazioni dei gusti gelato che hanno incontrato maggiore successo in questo difficile periodo, senza dimenticare la Convention del Gelato Veneto, con la consegna di riconoscimenti alle gelaterie della Regione in attività da più anni, e il Concorso Coppa d’Oro, giunto alla 51ª. edizione. Un appuntamento per guardare avanti, definire le strategie e mettere a punto gli strumenti per una adeguata ripartenza nella stagione 2021.

    E proprio al 2021 sta già pensando Artglace, l’associazione che, insieme a Longarone Fiere, hai ideato il Gelato Day: il Gusto dell’Anno 2021, scelto dalla Spagna, sarà svelato qui il 1° dicembre. Stay tuned!

     

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    La Giornata Europea del Gelato Artigianale è l’unica giornata che il Parlamento Europeo abbia finora dedicato ad un alimento. Celebrata il 24 marzo di ogni anno in tutti i Paesi europei, con eventi, incontri ed iniziative volti a diffondere la cultura del gelato artigianale, quella del “Gelato Day” è un’occasione unica per contribuire alla valorizzazione di questo prodotto, alla promozione del sapere artigiano e allo sviluppo della tradizione gastronomica del settore. Peculiarità del “Gelato Day” è il “Gusto dell’Anno”, scelto ogni anno da uno dei Paesi aderenti: per l’ottava edizione del Gelato Day del 24 marzo 2020 è lo yogurt variegato alle fragole, scelto dall’Olanda.

    Accanto ai suoi ideatori, Longarone Fiere e Artglace, il Gelato Day vede come partner dell’edizione 2020: ACOMAG – Associazione Nazionale Costruttori Macchine Arredamenti Attrezzature per Gelato, Associazione Italiana Gelatieri, CNA, Comitato Gelatieri Campani, Confartigianato, Federazione Italiana Gelatieri, Conpait Gelato (Confederazione Pasticceri Italiani), G.A. – Comitato Nazionale per la Difesa e la Diffusione del Gelato Artigianale e di produzione propria, G.A.T. – Gelatieri Artigianali del Triveneto, Maestri della Gelateria Italiana, SIGEP – Salone Internazionale di Gelateria, Pasticceria, Panificazione Artigianali e Caffè di Italian Exhibition Group, e Gruppo Prodotti per Gelato di Unione Italiana Food.

     

    www.gelato-day.it

  • L’intervento di un idraulico 24H

    Tutti abbiamo grande cura degli ambienti in cui viviamo, e facciamo in modo da apportare sempre tutti quegli interventi necessari a garantire la giusta manutenzione ad ogni elemento o dispositivo di casa, così da garantirne sempre la massima efficienza nel corso dell’anno. Purtroppo non sempre questo è sufficiente, in quanto non è raro che qualcosa si guasti all’improvviso nonostante le nostre attenzioni, ed in quel caso si rende necessario individuare rapidamente un professionista che possa porre rimedio velocemente ripristinando la situazione precedente.

    Il caso classico è quello relativo ai rubinetti o sanitari che iniziano improvvisamente a perdere acqua, creando disagi non di poco conto per i quali si rende necessario individuare un idraulico 24 urgente che possa intervenire in maniera tempestiva e risolvere il problema definitivamente. In questi casi, la rapidità di intervento è di fondamentale importanza perché fa si che non vadano a rovinarsi arredi o altri dispositivi presenti nelle vicinanze dell’elemento che perde acqua e che necessita di un intervento, così come avviene per eventuali pavimenti in legno che potrebbero rovinarsi in maniera irreparabile. I danni che possono essere provocati da un guasto di questo tipo, variano dunque anche in base agli arredi ed elementi di decoro presenti, ed è per questo ancora più importante agire in maniera tempestiva ed individuare dunque il professionista giusto che possa porre rimedio rapidamente.

    Inoltre, bisogna considerare che eventuali malfunzionamenti dell’impianto idraulico di casa possono avere effetti nefasti non soltanto per quel che riguarda l’appartamento in cui si vive, ma purtroppo potrebbero esserci conseguenze anche per coloro i quali vivono nell’appartamento sottostante e che potrebbe subire il formarsi di macchie di umidità sul soffitto, ad esempio. In quel caso i costi di una riparazione (e soprattutto il ripristino delle condizioni originali) possono rivelarsi decisamente più consistenti, ragion per cui diventa ancora più importante intervenire per tempo così da limitare i danni. Va ricordato a tal proposito, come sia sconsigliato l’apportare interventi in autonomia tentando di risolvere da sé la situazione senza andare a richiedere l’intervento di un tecnico.

    Oltre a perdere del tempo prezioso che potrebbe invece consentire di limitare gli effetti del problema verificatosi all’impianto idraulico, va ricordato come tentare di intervenire senza avere le competenze necessarie possa anche far si che la situazione peggiori sino a mettere a repentaglio la propria sicurezza. Anche per questo motivo è preferibile contattare direttamente un professionista qualificato grazie al quale il problema potrà essere risolto in tempi rapidi e senza che sopraggiungano altre problematiche annesse.

  • La Serie Firenze di Rubinetterie Stella per il California Park Hotel di Forte dei Marmi

    La collezione di miscelatori ispirata all’architettura medievale protagonista delle sale da bagno dell’Hotel a 4 stelle in Versilia.

    Il lussuoso California Park Hotel di Forte dei Marmi, situato in un’oasi di verde di oltre 10.000 mq, poco distante dal mare e dal centro città, è il luogo ideale per vivere un soggiorno all’insegna del relax nel cuore della Roma Imperiale, centro culturale noto in tutto il mondo per l’importanza delle sue manifestazioni.

    Qui gli ospiti troveranno un’atmosfera unica con tutti i comfort propri di un albergo di lusso dotato di ogni servizio: dalla piscina, all’ampia sala congressi, fino al ristorante, che offre qualità e grande scelta con una cucina curata in ogni particolare e che recupera i sapori della tradizione italiana, strizzando l’occhio alle migliori ricette internazionali.

       

    Completamente rinnovata nel 1990, la struttura dispone di 40 camere e suites arredate in modo raffinato e impeccabile, con uno stile che si adatta perfettamente alla cornice di grande fascino naturale del luogo. Il design, con le sue sfumature classiche e romantiche, si riflette anche nell’arredo delle ampie sale da bagno e nella scelta della rubinetteria. Protagonista è la serie Firenze di Rubinetterie Stella, concepita nel 2010 da Gianpiero Castagnoli, che, con la sua personalità moderna ma tradizionale, è ancora oggi tra le più apprezzate per la sua originalità, nonché il tocco di classe che si accorda armoniosamente con i marmi di Carrara inseriti nelle stanze.

     

    www.rubinetteriestella.it

  • Comporto: licenziamento illegittimo se il prestatore vuole continuare la malattia con le ferie

    Non viene superato il periodo di comporto quando il prestatore – con l’approssimarsi della fine della malattia – chieda al proprio datore di lavoro un periodo di ferie.

    Infatti, se il lavoratore (ancora in malattia) richiede, in prossimità della scadenza del periodo di comporto, un periodo di ferie (non accordate), allo scopo di sospendere il decorso di periodo di comporto, il decorso del comporto si interrompe.

    Per questo motivo, incombe sul datore di lavoro l’onere di provare la ragione oggettiva per cui non avrebbe potuto concedere la richiesta di ferie.

    Questo è quanto statuto di recente dalla Cassazione, Sez. Lav. con l’ordinanza n. 19062/20.

  • Poggi, anche la comunicazione con i clienti è all’avanguardia

    Traceparts, Eolo e infine EDI: questi gli strumenti che consentono a Poggi Trasmissioni Meccaniche S.p.A. di semplificare le relazioni con i propri clienti, contribuendo così a un importante vantaggio competitivo

    Rapidità dei flussi informativi e adozione di canali di comunicazione smart come leve tecnologiche per semplificare le relazioni con i propri clienti e dare impulso al business. Lo sa bene Poggi Trasmissione S.p.A., azienda emiliana specializzata nella progettazione e produzione di organi di trasmissione che negli ultimi anni ha adottato, nel campo dell’Information Technology diverse soluzioni all’avanguardia, progettate con l’obiettivo di semplificare lo scambio di informazioni a tutti i livelli, riducendo errori umani e costi di gestione. Un ventaglio di strumenti, dunque, che pone l’azienda nelle condizioni ottimali per offrire ai propri clienti un servizio altamente performante, veloce e customizzato sia sotto il profilo tecnico – progettuale che quello puramente amministrativo.

    Funzionale al primo aspetto è l’utilizzo di Traceparts, piattaforma online di livello mondiale, progettata per consentire alle aziende di tutto il mondo di riunire e condividere contenuti digitali 3D. Grazie a questo strumento i progettisti interessati a una fornitura non solo hanno la possibilità di scaricare i file 2D e 3D dei prodotti Poggi, ma anche di mettersi direttamente in contatto con l’ufficio vendite dell’azienda per richiedere e ottenere, in tempi strettissimi, preventivi personalizzati. In questo modo Poggi Trasmissione Meccaniche S.p.A. velocizza le operazioni di acquisto e progettazione dei propri clienti e, allo stesso tempo, li accompagna e li orienta alla scelta delle soluzioni più efficaci in base alla tipologia di applicazione e allo specifico settore di riferimento. Su tale versante si innesta anche EOLO, piattaforma e-commerce (link presente direttamente nel sito di Poggi) dove i clienti, una volta registrati ed ottenute le credenziali di accesso, possono verificare in tempo reale la disponibilità dei prodotti in stock ed i relativi prezzi. Possono inoltre inviare attraverso il portale le loro richieste di offerta ed effettuare gli ordini con condizioni speciali.

    Per quanto riguarda, invece, lo scambio delle informazioni dal punto di vista amministrativo e commerciale, la tecnologia scelta e messa in campo da Poggi Trasmissione S.p.A è EDI, acronimo di Electronic Data Interchange. Tale strumento nasce con lo scopo primario di automatizzare le relazioni di business tra le imprese, semplificando lo scambio diretto dei messaggi e documenti elettronici necessari al completamento di una transazione, come ordini e conferme d’ordine, con a breve l’implementazione di avvisi di spedizione, fatture, avvisi di pagamento. In questo modo viene ridotto l’errore umano e con esso i costi e i tempi di gestione delle diverse operazioni a vantaggio della qualità del servizio complessivo.

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  • Euphemia in tour per supportare le agenzie

    Un ciclo di incontri con gli agenti di viaggio per supportarli in una delle fasi più complesse della storia del turismo organizzato: è l’ultima iniziativa di Euphemia, network di 120 consulenti di viaggio altamente specializzati, facente capo a Lab Travel Group, società partecipata anche dal Gruppo Gattinoni.

    L’iniziativa di Euphemia

    Tante le tappe già organizzate su buona parte del territorio nazionale, altrettante quelle ancora in programma, con l’obiettivo di condividere preoccupazioni e speranze e presentare il modello di business dei Personal Voyager, che permette agli agenti di viaggio di continuare a perseguire la propria passione per il turismo e salvaguardare quanto costruito fino ad oggi, svincolandosi dagli oneri e dalle responsabilità connesse alla gestione di un punto vendita tradizionale.

    Le parole di Ezio Barroero, Presidente Lab Travel Group

    “Il potenziale del nostro modello – dichiara Ezio Barroero, Presidente Lab Travel Group – emerge proprio nei momenti di crisi ed è per questo che saremo lieti di presentarlo anche in occasione di TTG Travel Experience, a cui parteciperemo in collaborazione con Gattinoni presso lo stand di FTO. Poter contare su un backoffice specializzato per tutti gli aspetti collaterali alla vendita significa non avere costi fissi e avere a disposizione più tempo, energia e creatività da investire sul cliente e nella ricerca di nuove opportunità di business. In questo momento, ad esempio, molti Personal Voyager si stanno orientando verso la definizione di partnership in esclusiva con le aziende del territorio, indipendentemente dal settore merceologico, per la gestione della parte viaggi nei programmi di welfare rivolti ai dipendenti. Il contatto diretto con i beneficiari dei viaggi permette di ampliare da subito la base clienti, gettando al contempo le fondamenta per una collaborazione di lungo periodo con le aziende, anche in ottica business travel”.

    Quanto alla programmazione, in un periodo di forti restrizioni alla mobilità si punta sull’Italia, con tour e itinerari tematici sviluppati direttamente dai Personal Voyager con il supporto operativo del back office, resi disponibili all’intera community Euphemia: tra le proposte più recenti, un tour dedicato alla “Sicilia che non ti aspetti” che si spinge fino alle Egadi e un circuito in Abruzzo e Molise.

    Il commento di Michele Zucchi, AD Lab Travel Group

    “Durante i nostri incontri – aggiunge Michele Zucchi AD Lab Travel Group – percepisco sotto le mascherine tante espressioni di incertezza e disorientamento. Al contrario, credo nel potenziale di questo settore ed è per questo che abbiamo aperto un canale di confronto con gli agenti interessati, disponibile via telefono allo 0171451411 oppure via e-mail all’indirizzo [email protected]: dobbiamo ripensare l’approccio con il cliente e con il prodotto oggi, per tornare a crescere più forti domani”.

    Euphemia si rivolge a professionisti con una lunga esperienza nel settore, in qualità di titolari o dipendenti di agenzie di viaggi, e si differenzia per la scelta, unica nel suo genere, di non rinunciare totalmente ai punti vendita sul territorio, che diventano filiali di Lab Travel, con tutti i costi fissi a carico della sede principale. Questi uffici sono concepiti come vere e proprie agenzie di viaggi in co-working, nelle quali i Personal Voyager che lo desiderano possono approfittare di tutte le dotazioni tecniche necessarie per svolgere al meglio il loro lavoro e di spazi prestigiosi per incontrare i clienti.

  • Sola – in radio e nei digital stores il nuovo singolo di Aliperti

    “Sola” è il secondo singolo di ALIPERTI, prodotto da
    Formica Dischi e distribuito da Artist First.
    “…una canzone che sbircia dietro all’apparenza di una
    ragazza che sacrifica ogni aspetto della sua vita per
    mostrarsi perfetta e sentirsi amata…”

    Daniele Aliperti, in arte “ALIPERTI”, nasce a Lucca nel 2000 e incontra la musica fin da bambino,
    quando inizia a prendere lezioni di pianoforte.
    Durante l’adolescenza prende forma la sua passione per la composizione che nel corso degli anni si
    consolida, affiancata anche dallo studio della chitarra e del canto.
    “La musica e la composizione sono un’ottima cura per i momenti peggiori e una perfetta
    compagna nei momenti euforici, entrambi fonte di ispirazione per le mie canzoni”.
    Autore ALIPERTI

    Etichetta discografica Formica Dischi
    Publishing Gianni Rodo Edizioni
    Distribuzione Artist First
    Ufficio stampa Gianni Rodo

  • CNPADC: eletti i delegati dell’assemblea nazionale per la circoscrizione di Bergamo scelti Saita e Vigani

    Si sono svolte giovedì 17 settembre, le elezioni dei componenti dell’Assemblea dei Delegati alla Cassa Nazionale di Previdenza e Assistenza a favore dei Dottori Commercialisti.
    A Bergamo sono stati designati il dott. Paolo Saita e la dott.ssa Maria Rachele Vigani

    Sono il dott. Paolo Saitae la dott.ssa Maria Rachele Viganii neoeletti all’Assemblea dei Delegatialla Cassa Nazionale di Previdenza e Assistenzaa favore dei Dottori Commercialisti (CNPADC) per la circoscrizione di Bergamo. La procedura elettorale si è svolta giovedì 17 settembrepresso la sede bergamasca dell’Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Bergamo di Rotonda dei Mille, 1.

    Il dott. Paolo Saita è iscritto all’Ordine dei Dottori Commercialisti dal 2001 ed è revisore legaledal 2002, mentre la dott.ssa Maria Rachele Vigani è iscritta all’Ordine dei Dottori Commercialistidal 1980, al Registro dei Revisori Contabilidal 1995 e al Registro dei Revisori Legali della Ragioneria Generale dello Stato – Ministero dell’Economia e delle Finanze.

  • La lezione della pandemia: per resistere alla crisi, servono una nuova cultura d’impresa e risposte congiunte a livello internazionale

    Partiti questo pomeriggio i lavori del convegno dell’Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Bergamo sulle sfide delle imprese italiane nel post Covid-19.

    Creare una nuova cultura d’impresa. È questa la chiave per rispondere alla crisi generata dalla pandemia da Covid 19. Ne è convinto Renato Rordorf, presidente della commissione incaricata di preparare la riforma del diritto della crisi d’impresa e dell’insolvenza, intervenuto nella prima giornata di lavori del convegno “Attività e futuro dell’impresa. Organi e strumenti per il governo della crisi al tempo della pandemia” organizzato dall’Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Bergamo.

     

    Secondo Rordorf, già Primo Presidente Aggiunto della Corte di Cassazione e commissario della Consob nel quinquennio 1997-2002, è fondamentale adottare una gestione più attenta degli assetti organizzativi. «Se un’impresa ha un assetto organizzativo ben pensato è in grado di anticipare i segnali della crisi. E mai come adesso questo è fondamentale, soprattutto per le Pmi. Piccolo, infatti, non vuol dire disorganizzato»– avverte. E continua: «Il punto non è valutare come positivo o meno lo slittamento dell’entrata in vigore del Codice a settembre 2021, sul quale pure nutro qualche perplessità, ma piuttosto far sì che le imprese possano utilizzare l’attuale situazione di difficoltà derivata dal lockdown, per adottare un nuovo modus operandi».

     

    Il Codice, emanato con il d.lgs. 12 gennaio 2019, n. 14, era stato pensato per unificare in un unico corpo non solo la disciplina contenuta nella legge fallimentare del 1942, ma anche quella del sovraindebitamento e dell’amministrazione straordinaria delle grandi imprese in crisi e insolventi. Un obiettivo ambizioso, ma che, nelle sue modalità attuative, oggi si scontra con un contesto del tutto nuovo. «La pandemia ci ha impartito una lezione– ha sottolineato Rodorf – abbiamo avuto la dimostrazione del fatto che le sorti di un’impresa dipendono da fattori oggettivi che spesso non si è in grado di governare. Anzi, la sempre più forte interconnessione delle realtà imprenditoriali operanti sul mercato, rende necessario incoraggiare soluzioni che agevolino il risanamento aziendale, piuttosto che la disgregazione delle realtà imprenditoriali. Per questo, bisogna favorire l’adozione di strumenti capaci di far emergere tempestivamente i sintomi della crisi e di prevenire situazioni di insolvenza irreversibile».

     

    La due giorni vuole fare luce sulle prospettive future delle imprese italiane, ritratte da una prospettiva d’eccezione: Bergamo, provincia locomotiva d’Italia grazie al suo solido tessuto imprenditoriale, che proprio dalla pandemia è stata messa a durissima prova, non solo a livello sanitario, ma anche a livello economico. Come confermato dalla presidente dell’ODCEC Bergamo, Simona Bonomelli, infatti, si registra un calo del margine operativo lordo dal 30 al 40%, in linea con la riduzione dell’utilizzo dell’energia elettrica che tocca il -12%. Numeri che potrebbero crescere ulteriormente nei prossimi mesi. Per questo saranno fondamentali le decisioni che saranno prese dal Governo.

     

    «L’Italia ha gestito la prima fase della crisi, l’emergenza sanitaria, con dignità ed efficacia perché ha messo in campo la parte migliore dell’apparato statale: la sanità. Ora dovrà occuparsi della ricostruzione coinvolgendo il resto dell’apparato statale: la politica, i ministeri, la burocrazia centrale e periferica. E su questa seconda fase è legittimo avere qualche preoccupazione»– ha affermato Paolo Magri,vice presidente esecutivo e direttore dell’ISPI, nel discorsocheha aperto i lavori. E avverte: «L’Europa è una delle poche sorprese positive di questa crisi: ha deciso, in poche settimane, piani ambiziosi e rivoluzionari. La sfida, ora, è tradurli in atti concreti in tempi brevi, mantenendo la barra dritta fra l’esigenza di essere di impatto nell’immediato e perseguire ambiziosi obiettivi di medio lungo termine. Ma questa non è la nostra prima crisi globale, abbiamo attraversato già quella dell’attacco alle Torri Gemelle e successivamente quella economica del 2009: da entrambe abbiamo imparato che è fondamentale dare risposte congiunte e coordinate. Una lezione che ora, alla luce del nuovo contesto internazionale più conflittuale e anarchico, resta valida anche per questa crisi».

     

    Per informazioni https://www.odcec.bg.it/

  • Un desiderio che si realizza è una cura straordinaria

    «On air» da oggi la nuova campagna creata da TITA per Make-A-Wish® italia, associazione no profit che trasforma in realtà i desideri di bambini affetti da gravi patologie.

    Una mission a cui tutti possono contribuire con una donazione

    Ci sono bambini abituati a indossare mascherine, a trascorrere lunghi periodi in ospedale, a vivere isolati. Le nuove regole del distanziamento sociale imposte dall’emergenza Covid-19 per loro non sono altro che la normalità. Per questo, renderli felici realizzando i loro desideri è ancora più importante.

    Lo sa bene Make-A-Wish® Italia, Onlus con sede a Genova che dal 2004 opera su tutto il territorio nazionale per realizzare i desideri di bambini e ragazzi affetti da gravi patologie.

    Con la potenza dell’immaginazione, il desiderio diventa sempre più grande e sposta l’attenzione dalla malattia alla felicità, rivelandosi una cura straordinaria, come mostrano i nuovi spot di Make-A-Wish® Italia ideati dall’agenzia TITA.

    Quando un bambino malato vede un suo desiderio diventare realtà non prova solo gioia e spensieratezza, ma spesso viene pervaso da un’incredibile forza che diventa capacità di reagire con più determinazione alla malattia. E questa positività abbraccia anche i familiari del bambino e chi gli sta vicino, restituendo quella sensazione di normalità che si credeva fosse persa per sempre.

    «Il valore di un desiderio va ben oltre l’aspetto materiale: è un modo per tornare a sentirsi dei bambini come tutti gli altri, felici e spensierati. Un desiderio che si realizza non è qualcosa di fugace, scava nel profondo e dura tutta la vita. Stiamo vivendo un momento difficile, in cui le donazioni sono diminuite, ma in cui i bambini di Make-A-Wish, abituati a convivere con la sofferenza, hanno ancora più bisogno di noi. Non possiamo abbandonarli e per questo abbiamo sentito la necessità di una nuova campagna di comunicazione che sensibilizzasse sempre più persone, esortandole ad aiutarci. Con Tita, agenzia impegnata nel sociale, il processo creativo è stato spontaneo e diretto, come se ci conoscessimo da sempre.»dichiara Sune Frontani, Presidente e Co-Fondatrice di Make-A-Wish® Italia – Onlus.

    «C’è stata una grande empatia. È impossibile non immedesimarsi in queste storie, nel dolore e nella speranza che contengono. Volevamo rispettare questa doppia anima, che è la potenza della missione di Make-A-Wish® Italia, dando voce alla tenerezza senza negare la durezza della prova affrontata da bambini, genitori e medici.

    Perciò abbiamo pensato di dare spazio alle loro immagini e alle loro storie, creando con delicatezza delle cornici narrative che potessero dargli valore. Bisogna commuoversi ma anche essere toccati dal grande impegno dell’associazione: dall’unione tra queste due emozioni nasce il desidero di sostenere Make-A-Wish® Italia.» – commenta Giuseppe Mazza, Founder e Creative Director TITA.

    La nuova campagna, uscita quest’estate sui canali social, sarà in televisione dal 21 settembre al 3 ottobre, grazie agli spazi generosamente offerti da La7, e proseguirà a dicembre con il soggetto Natale.

     È possibile aiutare Make-A-Wish® Italia in diversi modi:

    • donando il 5×1000 della propria dichiarazione dei redditi, senza sostenere alcuna spesa (cod. fiscale Make-A-Wish® Italia Onlus 95090980103);
    • con una donazione regolare, bastano 9 euro al mese
    • adottando un desiderio

     

     

    CREDIT

    Agenzia Tita

    Direzione Creativa: Giuseppe Mazza

    Head of Art: Rita Mele

    Montaggio video: Giovanni Pacchiano

    Audio: Top Digital

     

    Make-A-Wish® Italia è un’organizzazione no profit nata nel 2004 che realizza desideri di bambini e ragazzi tra i 3 e i 17 anni d’età affetti da gravi patologie. Il valore di un desiderio è enorme: un sogno esaudito fa capire che nulla è impossibile, e ha il potere di migliorare la qualità della loro vita. Infatti, specifiche ricerche hanno dimostrato che le emozioni positive che ne derivano, generano concreti benefici per i bambini malati e le loro famiglie: l’89% dei bambini diventa emotivamente più forte, l’81% dei genitori afferma che i bambini affrontano meglio le terapie e il 98% delle famiglie torna a sentirsi di nuovo una “famiglia normale” (Fonte: Wish Impact Study Result, March 2011 – MAW America). A conferma della sua serietà e affidabilità, destina una percentuale altissima delle proprie spese alla Missione (79% nel 2019). Make-A-Wish® Italia è affiliata a Make-A-Wish®International – una delle organizzazioni benefiche più note al mondo presente in 50 Paesi, con 40 affiliate, 45.000 volontari e 500.000 desideri realizzati.

  • Torna il progetto Attività Fisica Adattata (AFA) over 65: ripartenza in sicurezza dopo l’emergenza Covid-19

    Dopo lo stop forzato, dovuto all’emergenza da Covid-19 e al conseguente lockdown, torna il progetto AFA (Attività Fisica Adattata) OVER 65, coordinato dall’Università degli Studi di Bergamo e dal CUS Bergamo in collaborazione con numerosi enti territoriali della provincia bergamasca, tra cui diversi Comuni e associazioni, Ats Bergamo e Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri di Bergamo. Progetto che in realtà non si è mai fermato del tutto: nei mesi dell’emergenza, i trainer seguivano a distanza – con video e schede di esercizi – gli utenti iscritti al programma, aiutandoli non solo sul piano fisico ma anche dal punto di vista mentale e psicologico.

    L’AFA OVER 65 è infatti un progetto di ginnastica preventiva adattata per persone over 65, utile per combattere sedentarietà e fastidi fisici, ma anche per socializzare, promuovere uno stile di vita sano e per prevenire le cadute grazie a esercizi mirati studiati dai trainer del Cus Bergamo che due volte a settimana guidano corsi di ginnastica nei Comuni della provincia.

    Nonostante l’emergenza da Covid-19, ad oggi sono 35 i comuni aderenti al progetto (altri 8 sono al lavoro per risolvere problematiche organizzative), che inizierà ufficialmente il 14 settembre (anche se in diversi comuni partirà a metà ottobre per adeguamento degli spazi). Numerose le novità introdotte per rispettare le prescrizioni anti Covid: in ogni sede è stato infatti istituito un protocollo ad hoc che tiene conto degli spazi e delle diverse attrezzature presenti. Per garantire la sicurezza degli utenti, che per età e patologie rientrano nella fascia più a rischio, dovrà essere assicurata la distanza di 2,5 metri gli uni dagli altri, postazioni predefinite per una ginnastica “sul posto” e l’igienizzazione delle attrezzature e delle postazioni utilizzate.

    “La ripartenza di questo progetto è un importante segnale di ripresa e attenzione verso una categoria che negli ultimi mesi è stata duramente colpita dall’emergenza Covid-19. Un’emergenza che non è ancora finita ma che come Università di Bergamo stiamo affrontando con grande attenzione, prudenza e con una grande voglia di normalità. Le modalità di applicazione dell’Attività Motoria Preventiva Adattata saranno sicuramente diverse ma garantiranno ai nostri anziani momenti di attività fisica e in molti casi conforto dalla solitudine in totale sicurezza. Questo ci spinge a proseguire in questo percorso che negli anni ha raccolto sempre più adesioni e rientra a pieno titolo nella cosiddetta terza missione dell’Università, ovvero essere parte integrante del territorio, della comunità, della nostra provincia” spiega Remo Morzenti Pellegrini, Rettore dell’Università degli Studi di Bergamo.

    “Nelle ultime settimane, tutti gli attori protagonisti hanno lavorato con grande impegno per permettere la ripartenza in totale sicurezza dei corsi. Ad oggi possiamo confermare che l’attività riprende nella maggior parte delle sedi (circa l’80%), in ognuna delle quali abbiamo stabilito protocolli di sicurezza personalizzati. Abbiamo ripensato a tutti i corsi così da evitare contatti ravvicinati e garantire una distanza anche superiore rispetto a quella prevista dalla legge. Le modalità saranno differenti ma non lo spirito con cui ci approcciamo ad un obiettivo importantissimo: invogliare gli over 65 a fare attività motoria, meglio se in compagnia. Un obiettivo oggi più che mai fondamentale dopo lunghi mesi di inattività, paura e – spesso – solitudine” racconta Stefano Tomelleri, Presidente del Comitato per lo sport universitario di Unibg.

    «A causa dell’emergenza da coronavirus siamo stati per lunghi periodi in casa. I rischi per la salute psico-fisica legati all’inattività riguardano tutti, ma in particolare sono maggiormente esposte le persone anziane – dichiara Massimo Giupponi, Direttore Generale di ATS Bergamo – per questo il progetto di attività fisica adattata over 65, ormai consolidato e attivo in diversi comuni del nostro territorio, rappresenta in questo particolare momento uno strumento concreto per affrontare il ritorno alla normalità mettendo in primo piano la prevenzione, garantendo costantemente i protocolli per il contenimento del contagio da covid-19»

    «Il lockdown ha costretto la popolazione anziana e fragile a un pesante isolamento sotto il profilo fisico e psicologico. La ripresa dell’ “Attività Fisica Adattata” assume quindi in questo momento un importante significato, sia sul piano pratico che su quello simbolico. È il segnale della nostra capacità di adattarci alla convivenza con il virus, convivenza che sarà ancora lunga, ma che non dovrà fermarci e in particolare non dovrà limitare le possibilità di miglioramento sociale e fisico delle persone più fragili. L’Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri di Bergamo – commenta il presidente Guido Marinoni – è orgoglioso di essere partner di questa iniziativa, che ha contribuito a promuovere sin dall’inizio e che ora rappresenta un importante presidio per la popolazione anziana, la più dolorosamente colpita dalla pandemia»

    ATTIVITÀ E COSTI – Il costo previsto è di 14 euro mensili, nei quali rientrano i maggiori oneri previsti per l’adeguamento dovuto all’emergenza Covid-19. Il corso è rivolto a uomini e donne ultrasessantacinquenni al di sotto dei normali valori di forza ed equilibrio, con conseguenti limitazioni nella loro autonomia. Scopo del progetto è infatti evitare l’invecchiamento precoce, migliorare forza ed equilibrio grazie a semplici esercizi che favoriscono il controllo e la gestione delle capacità del singolo individuo. Chiunque sia interessato e desideri iscriversi, può informarsi presso il proprio comune o tramite le associazioni partner.

    I COMUNI – I comuni presso i quali sono attualmente attivi i corsi di ginnastica preventiva adattata sono Albino, Antegnate, Arcene, Azzano S. Paolo, Bagnatica, Bergamo (ATS e CONI), Brusaporto, Ciserano, Cividate, Comun Nuovo, Curno, Dalmine, Gaverina Terme, Grassobbio, Lallio, Levate, Montello, Mornico al Serio, Mozzo, Orio al Serio, Osio Sopra, Palosco, Pedrengo, Ponteranica, Pumenengo, Romano di Lombardia, S. Paolo d’Argon, Sarnico, Seriate, Spirano, Stezzano, Telgate, Trescore Balneario e Treviglio.

    Per attivare un corso nel proprio comune è sufficiente rivolgersi al CUS Bergamo: [email protected] – tel.: 3404945775.

  • L’amica del cuore: un anno a colori ALT Onlus presenta la nuova agenda 2021

    Scienza e buonsenso:consigli concreti per proteggere la salute del cuore, delle arterie e delle vene, e ricette intelligenti per nutrirsi come si deve. Troverete questo nella nuova edizione dell’Agenda di ALT 2021, per la PRIMA VOLTA TUTTA A COLORI, perché dopo tanto grigio da COVID ABBIAMO BISOGNO DI COLORE.

    L’AGENDA 2021 di ALT ONLUSvuole starci accanto ogni giorno, ogni settimana, ogni mese: perché prevenzione significa prima di tutto conoscere e capire quali sono i nemici che minacciano la nostra salute, impedire che ci aggrediscano in modo subdolo e provochino danni gravi alle nostre arterie, alle nostre vene, al nostro sistema circolatorio, che significa sangue, significa vita. Un piccolo aiuto intelligente e costante salva la vita perché stimola le persone ad avere cura di sé, a non sprecare la propria salute, a recuperarla fin dove possibile.

    A questo serve l’Agenda di ALT 2021: a scegliere UNO STILE DI VITA SANO, a RICONOSCEREe abbattere i nemici subdoli che minacciano la nostra salute, a correggere i fattori di rischio che si possono modificare, a riconoscere i sintomi precoci delle malattie CARDIOVASCOLARIDA TROMBOSI, a ridurre la probabilità di andare incontro a Infarto, Ictus cerebrale, Embolia polmonare, Trombosi delle arterie e delle vene.Le malattie da Trombosi colpiscono il doppio dei tumori, ma sono evitabili in un caso su tre.

    Ogni settimana consigli indispensabili per proteggere la salute di cuore, cervello, polmoni, vene e arterie, ogni mese una ricetta intelligente per cucinare cibi sani senza rinunciare al gusto. Questi gli ingredienti con i quali ALT ha confezionato la nuova edizione dell’Agenda del cuore 2021 di ALT – Associazione per la Lotta alla Trombosi e alle Malattie Cardiovascolari – Onlus: 25 anni di Agenda, 25 anni di salute per molti.

    La cappa grigia del COVID ha imperversato su tanti, per questo abbiamo scelto l’azzurro: perché tutti dobbiamo recuperare calma e usare intelligenza, per proteggere noi stessi e le persone alle quali vogliamo bene. I medici hanno imparato che Trombosi ed Embolia si sovrappongono spesso al decorso drammatico della malattia causata dal coronavirus, rendendone ancora più gravi le conseguenze: la Trombosi e l’Embolia si possono evitare, ogni paziente ha il suo specifico profilo di rischio e deve essere valutato nel suo insieme, andando oltre le linee guida.

    Ogni settimana 33secondi di calma”, poche righe che invitano alla riflessione, e spunti indispensabili per ognuno per conoscere la Trombosi e i danni che puo’ provocare ma che si possono evitare.

    Ogni mese una scheda di istruzioni per l’uso: per battere i nemici della salute, consigli concreti e facili da seguire per mantenere la salute, se abbiamo la fortuna di averla conservata, per recuperarla, se siamo già caduti nell’agguato di Infarto, Ictus, Embolia, Trombosi, per non cadere di nuovo nella trappola.

    L’Agenda di ALT 2021 è per tutti: adulti e giovani, sani o fragili. Perché la prevenzione delle malattie da Trombosi è efficace e puo’ salvare una persona su tre.

    “L’Agenda del cuore – sottolinea la Dott.ssa Lidia Rota Vender, Presidente di ALT Onlus– è una compagna amichevole, sempre a disposizione e piena di spunti intelligenti e indispensabili. Le pagine bianche settimanali ci permettono di organizzare le cose da fare, e di riportare nella pagina successiva quelle che non abbiamo avuto il tempo di portare a termine. Le schede ci permettono di prendere nota di quanti passi riusciamo a fare ogni giorno, seguire i cambiamenti nel nostro peso, nei valori della pressione del sangue, e trovare soddisfazione nei nostri progressi. Giorno per giorno, avere un “suggeritore” intelligente è un’occasione da non perdere. Anche per chi utilizza strumenti elettronici per monitorare la propria attività fisica o la propria alimentazione, avere a portata di mano un po’ di azzurro puo’ fare la differenza ”.

    I CONTENUTIDa oltre trent’anni, ALT Onlus è in prima linea per combattere le malattie Cardiovascolari da Trombosi, ancora oggi la prima causa di morte nel mondo e di grave invalidità. Spiega i meccanismi di malattie gravi con parole semplici, perché tutti ne possano trarre vantaggio. I genitori sono a lungo responsabili della salute dei propri bambini, ma quei bambini cresceranno e diventeranno giovani adulti responsabili se verranno guidati fin da piccoli a scegliere. Anche nella versione 2021 troviamo consigli utili per proteggere il nostro cuore, e pillole di scienza tradotta in linguaggio semplice per imparare a riconoscere i campanelli d’allarmeche ci permettono di non sottovalutare sintomi e di prendere provvedimenti che salvino cuore, cervello, polmoni, reni, tutti organi senza i quali non c’è vita , né qualità della vita.

    Interamente a colori, con la copertina morbida azzurra come il cielo che tutti sogniamo, e un po’ di arancio nel segna pagina, nell’elastico di chiusura, con la tasca interna e il formato tascabile, l’Agenda del cuore 2021 è una scelta alla quale non possiamo rinunciare.

    Completa di spazi per prendere nota di impegni e appuntamenti, per la pianificazione mensile e giornaliera, con il calendario dell’anno in corso e dell’anno successivo. Un’agenda interattiva e un po’ social che con i codici QR CODE rimanda al sito e ai canali social di ALT per leggere, guardare, ascoltare e condividere video, spot e interviste alla dottoressa Lidia Rota Vender.

    LE SCHEDE MENSILICome perdere peso? Quali sono gli esami più utili per conoscere il nostro cuore? Possiamo proteggerci dai virus? L’Agenda del cuore ogni mese ci aiuta a rispondere a queste e a molte altre domande, ci mette alla prova con utili strumenti come grafici personalizzabili e spazi per annotare i nostri miglioramenti. Tante schede che spaziano dall’attività fisica al peso, dallo stress all’ipertensione, dalle vacanze in sicurezza a consigli per difenderci dai virus influenzali. Ogni settimana troviamo inoltre brevi consigli che ci aiutano a conoscere meglio cuore, cervello e patologie mortali o gravemente invalidanti come Infarto, Ictus cerebrale, Embolia polmonare e Fibrillazione Atriale.

    LA NOVITÀNumerosi studi dimostrano come una corretta alimentazione aiuti a proteggere il cuore. Nell’edizione 2021 dell’Agenda ALT è stata introdotta una gustosa novità: la ricetta del mese. Ricette genuine ma invitanti, da preparare in compagnia trascorrendo del tempo in famiglia o con i propri amici per riscoprire il valore dello stare insieme e prendersi cura del proprio cuore. Anche lo stress, quando prolungato e troppo intenso ci puo’ spezzare e diventare un fattore di rischio delle arterie e delle vene. Ecco perché con l’Agenda di ALT si inizia la settimana con i “33 secondi calma”, un invito al buon senso volto ad ascoltare i segnali che ci manda il nostro corpo.

     COME RICHIEDERE UNA O PIÙ COPIE DELL’AGENDA DEL CUORE DI ALT 2021

    • scrivere a [email protected] telefonarea +39 0258325028
    • on linesu www.trombosi.org (in homepage riquadro in alto a destra “DONA ORA”)
    • di persona in ALT in Via Lanzone, 27 a Milano, dal lunedì al giovedì dalle 9.00 alle 13.00 e dalle 14.00 alle 18.00

    PER INFORMAZIONI: www.trombosi.orgFACEBOOK:@ALTonlus INSTAGRAM:@altonlus @lidiathedoctor

  • ASD Lallio Calcio e Associazione Emiliano Mondonico: una partnership in gioco

    Si è svolta ieri, presso la sede Asd Lallio Calcio, società che da anni porta sul campo migliaia di giovani atleti con una scuola calcio riconosciuta dalla FIGC, la presentazione della partnership tra la nota società di Calcio e l’associazione Emiliano Mondonico.

    Educare attraverso lo sport è un’impresa ancora possibile e la società ASD Lallio Calcio, attraverso questa partnership, lo dimostra. Essere al fianco dell’Associazione Mondonico significa portare in campo il pensiero e lo stile di Emiliano Mondonico, valorizzare l’aspetto del dare e darsi le giuste priorità nella vita senza farsi abbagliare dal successo, stando vicino agli ultimi. A maggior ragione nella realtà attuale nella quale lo sport non è più soltanto un’attività consolante o un semplice diversivo, bensì una vera e propria missione.

    Lealtà, rispetto delle regole del gioco e dei suoi partecipanti, una competitività sana e una crescita personale, questi sono gli aspetti che caratterizzano lo spirito che anima le persone che fanno parte di questa collaborazione e che gratuitamente si offrono alla comunità. Questa la sfida che ASD Lallio Calcio e Associazione Mondonico hanno deciso di portare in campo con e tra i ragazzi della scuola calcio.

    «Umanizzare il mondo del calcio di oggi, dare e darsi le giuste priorità nella vita senza farsi abbagliare dal successo e stare vicino agli ultimi.
In queste tre frasi è racchiuso il pensiero e lo stile di Emiliano Mondonico. La sfida che ci attende non è quella di ricordare questo pensiero o l’uomo che l’ha generato. La sfida che ci attende è quella di tenere vivo questo pensiero.» afferma Clara Mondonico presidente dell’associazione Emiliano Mondonico.

    Presenti alla cerimonia, oltre al Presidente della società Luigi Antonio Brembilla e al Direttivo ASD Lallio Calcio, Clara Mondonico presidente dell’associazione Emiliano Mondonico e Gianfranco Finardi, ex giocatore di calcio e attualmente dirigente sportivo.

  • Red Up Plus di U-Power. La scarpa da lavoro polivalente moderna e innovativa

    L’azienda leader nel settore delle calzature antinfortunistiche propone una gamma completa di modelli che combinano restituzione dell’energia e inserto antifatica.

     La consapevolezza che ogni lavoratore necessita di calzature studiate appositamente per rispondere alle sue esigenze specifiche è alla base della filosofia produttiva di U-Power. Grazie alla sua esperienza l’azienda è riuscita a concentrare nella linea Red Up Plus tecnologie complementari, ideando una scarpa polivalente adatta ad ogni tipo di lavoro.

    Evoluzione di Red Up, questa nuova gamma integra nella suola, composta in soffice poliuretano Elastopan di BASF, la tecnologia High Rebound, che assicura la restituzione fino a oltre il 40 per cento di energia, e l’inserto antifatica – la mescola rivoluzionaria della linea Red Carpet – nella zona del tallone. Red Up Plus si configura, quindi, come la soluzione ideale sia per le attività in movimento, sia per quelle statiche, garantendo reattività nelle occupazioni dinamiche prolungate e alleviamento dello stress corporeo – stimolando e riattivando la circolazione sanguigna – nei momenti di mansioni statiche.

    Caratterizzata dal design moderno e innovativo tipico del brand U-Power, la gamma comprende un assortimento di 20 modelli: 16 bassi e 4 alti, estivi, invernali e 4 stagioni, in ottemperanza alle classi di sicurezza da S1P a S3, tutti con protezione antistatica ESD e antiscivolo SRC, alcuni dotati anche di standard CI per l’isolamento dal freddo. Le tomaie in morbida pelle scamosciata o in nylon, oppure in Putek® per resistere all’abrasione, il sistema anti-perforazione Save&Flex plus con soletta “metal free”, il puntale leggero e traspirante Airtoe® Aluminium, la fodera Wingtex a tunnel d’aria traspirante e la soletta in Memory+Gel sono, infine, le caratteristiche inconfondibili di tutte le scarpe del marchio, garanzia di alta qualità tecnologica e perfomance all’avanguardia.

    Ottimo rappresentante della linea è, innanzitutto, il modello Sky Plus, perfetto in ogni momento dell’anno, in grado di distinguersi anche esteticamente con il suo design sportivo dall’appeal fresco e giovane donato dalla tomaia che unisce pelle scamosciata blu e nylon ultratraspirante nero. Altri due affermati classici sono, infine, Sirio Plus ed Electra Plus, sfiziosa e femminile, che confermano la mission di U-Power: trasformare le calzature antinfortunistiche da semplici dispositivi di protezione in accessori che uniscono completa sicurezza, massimo comfort e stile impeccabile.

     

     

     

     

     

    http://www.u-power.it

  • TREVISO CREATIVITY WEEK 2020, 50 MILA EURO DI BENEFIT PER LE MIGLIORI STARTUP D’ITALIA

    Innovation Future School svela la quarta edizione della Treviso Creativity Week (2-8 novembre 2020) e lancia il “Premio Creativity Startup”. Il founder Gianpaolo Pezzato: “Cerchiamo creativi da tutta Italia con idee innovative per lo sviluppo sostenibile, oltre che per i settori fashion, food e furniture, social innovation, mobilità, turismo e cultura”. Partecipazione gratuita

     

    La pausa forzata a causa del Covid-19 non ha spento gli animi più creativi, anzi, li ha stimolati a trovare nuove soluzioni e idee per uscire da questa impasse mondiale più forti e innovativi che mai. Ne è un esempio concreto la trevigiana Innovation Future School, l’associazione promotrice della Treviso Creativity Week, che per la sua quarta edizione in programma dal 2 al 8 novembre, lancia il nuovo bando nazionale “Premio Creativity Startup 2020”. “Dopo il grande successo della scorsa edizione e grazie al sostegno di più di 40 realtà tra imprese ed istituzioni – racconta Il presidente Gianpaolo Pezzato – siamo pronti a rilanciare la TCW con benefit ancora più alti per un valore complessivo di 50 mila euro. Quest’anno cerchiamo anche idee di nuovi prodotti e di soluzioni innovative che possano apportare un valore aggiunto in termini di sviluppo sostenibile”.

    Possono concorrere al “Premio Creativity Startup 2020” progetti di impresa o startup di recente costituzione da tutta Italia. Le categorie di maggior interesse per la giuria sono fashion, food e furniture ovvero le tre “f” del Made in Italy, social innovation, mobilità, turismo e cultura. Tra i numerosi premi in palio ci sono percorsi di design e brand identity, l’utilizzo gratuito della piattaforma Storeden per l’avvio dell’ecommerce o del sito web, la partecipazione gratuita a dei workshop formativi della Creativity Academy, free desk presso uno dei coworking partner e percorsi di consulenza finalizzati alla strutturazione di un financial plan e dell’investor deck.  “Arrivano anche da Roma in cerca di nuovi talenti e creativi – conclude Pezzato – Il primo premio infatti quest’anno sarà un percorso di accelerazione e pitch day nella sede di Roma di Starting Finance Deal, società romana di investimenti e consulenza in startup. Una grande opportunità di crescita per una startup emergente”.  Aldilà del vincitore, tutte le 10 startup selezionate per la finalissima del 6 novembre a Treviso avranno a disposizione un desk riservato nell’Area Expo in cui potranno presentarsi ai partner e agli investitori invitati, oltre alla visibilità su tutti i canali digitali della TCW2020.

    Per partecipare al premio Creativity Startup 2020: https://trevisocreativityweek.it/partecipa/. Il termine delle iscrizioni è venerdì 26 settembre 2020 alle ore 24.00.

    L’anno scorso a conquistare il podio della migliore Startup è stata Gamindo con un’idea originale che permette alle persone di donare, senza spendere, giocando ai videogiochi; grazie anche a questa vittoria i due giovani startupper hanno stretto nuove e importanti collaborazioni, come quella con il famoso imprenditore digitale Marco Montemagno al quale hanno dedicato anche un videogioco.

  • Siret Impianti: condizionatore e climatizzatore non sono lo stesso dispositivo

    L’azienda milanese specializzata nella vendita, nell’installazione e nella manutenzione di sistemi di climatizzazione e condizionamento, illustra le differenze tra le due tipologie di impianti.

    Milano, settembre 2020 – Nel linguaggio comune sono spesso usati come sinonimi, ma in realtà tra condizionatori e climatizzatori esistono specifiche differenze. Lo sanno bene i professionisti di Siret Impianti, azienda milanese che dal 2003 si occupa della vendita, dell’installazione, della manutenzione e della riparazione di impianti di climatizzazione e condizionamento, nonché di sistemi di refrigerazione e idronici.

    Come spiegano i professionisti dell’azienda, il climatizzatore è un sistema che assicura il massimo comfort domestico, perché permette di rinfrescare l’ambiente, purificando anche l’aria da cattivi odori e polveri. L’apparecchio, inoltre, può funzionare anche come sistema di riscaldamento (in questo caso è chiamato pompa di calore) durante i mesi invernali, soluzione che consente di avere la giusta temperatura in casa per tutto l’arco dell’anno con un solo impianto domestico e senza consumi eccessivi. Oltre a rinfrescare l’ambiente, purificare l’aria e agire, eventualmente, come pompa di calore, il climatizzatore ha anche una funzione deumidificante, raccogliendo le particelle di umidità presenti nell’aria ed espellendole poi attraverso l’impianto idrico. Questo apparecchio, inoltre, permette di impostare la temperatura che si desidera nei diversi ambienti domestici. 

    Rispetto al climatizzatore, il condizionatore ha invece un funzionamento più semplice. Scopo di questo dispositivo è rinfrescare l’aria, offrendo anche la possibilità di regolare la velocità, ma non consente invece né di impostare la temperatura né di controllare l’umidità e la circolazione dell’aria nella stanza. Anche i filtri sono più semplici di quelli di un climatizzatore e, per questo motivo, il condizionatore non migliora in modo significativo la qualità dell’aria. 

    Venire incontro al meglio alle necessità dei propri clienti è una priorità per Siret: per questo lo staff dell’azienda è disponibile a effettuare sopralluoghi gratuiti, formulando preventivi personalizzati in modo da consigliare il cliente nella scelta dell’impianto più adatto alle diverse esigenze. Conoscere le differenze tra condizionatori e climatizzatori rappresenta già un’importante premessa per poter decidere quale sistema installare nella propria casa o in azienda e ottenere così il massimo comfort in qualsiasi ambiente. 

     

  • Performance live dell’artista Gabriele Maquignaz al Forte dell’Annunziata di Ventimiglia

    Ventimiglia – Lo scorso 16 settembre, nell’incantevole cornice del Forte dell’Annunciata di Ventimiglia (attiguo al nuovo porto di Cala del Forte, che aprirà i battenti alle prime imbarcazioni già dalla metà del prossimo ottobre), nel pieno rispetto delle normative di sicurezza previste per l’emergenza sanitaria legata al Covid 19,  si è svolto “ Strategia di cooperazione transfrontaliera… per tornare a volare”, il primo convegno organizzato dall’Associazione Sportello Italia nel Principato di Monaco dopo il periodo di lockdown. Un evento, questo, che con relatori autorevoli tra cui il sindaco di Ventimiglia, Gaetano Scullino, il nuovo ambasciatore d’Italia nel Principato di Monaco, S.E. Giulio Alaimo alla sua prima uscita pubblica  ufficiale, Laurence Garino, direttrice del Welcome
    Office di Monaco, Laurence Navalesi, consigliera municipale e metropolitana, delegata alle relazioni Franco – italiane, Marco Scaiola, assessore all’urbanistica della Regione Liguria, Marco Cornacchia, direttore del porto di Cala del Forte, Eric Althaus, patron di Althaus Luxury Yachting e Marco Masella, presidente della Scuola di Palo di Milano, si è posto l’obiettivo di illustrare ad un autorevole e selezionato pubblico le tematiche attuali riguardo al Covid 19, analizzando la situazione della Regione Liguria e in particolare, l‘ attività imprenditoriale che riguarda i transfrontalieri con il Principato e la Francia (Nizza).
    Nondimeno, Marco Masella, presidente della Scuola di Palo Alto (la più autorevole business school italiana non accademica) in un’edizione speciale legata al territorio, ha consegnato i Positive Business Award – l’autorevole premio nazionale di cui la scuola è fondatrice ed organizzatrice – a Regione Liguria e ad alcuni personaggi di prestigiose aziende, tra cui Edelman Italia, nella figura del suo amministratore delegato Fiorella Passoni; Oman Aviation; Davide Jacquin, imprenditore e promotore immobiliare di Construction Immobilier di Monaco; NIRP dei fratelli Ghione; Gabriele Maquignaz, artista contemporaneo, padre fondatore del Movimento Artistico Aldilà. L’artista, che è colui che per la prima volta nella storia dell’arte ha superato i vincoli dello spazio – tempo, ha voluto dedicare il premio al compianto Philippe Daverio, lo storico dell’arte e scrittore che credeva moltissimo nell’artista e proprio con lui e lo storico e critico d’arte Guido Folco, lo scorso febbraio in Galleria Vittorio
    Emanuele II, a Milano, in occasione della presentazione del volume edito da Skira “Gabriele Maquignaz. La Porta dell’Aldila’” aveva incantato la platea milanese aprendo “La porta dell’Aldilà”, una performance, mistica, spirituale e concettuale, attraverso un taglio ragionato e concettuale sulla tela, legando per sempre le due dimensioni dell’arte.
    Al termine del convegno, sulla suggestiva terrazza del Forte, diretto verso il mare e l’infinito, Maquignaz questa volta ha letteralmente ammaliato il pubblico presente con l’apertura del “Portale dell’Aldilà”, con una performance molto suggestiva, realizzata per la prima volta sul metallo con una particolare forma di incisione al plasma: un evento che resterà nella storia, rappresentativo, ancora una volta, della sua ricerca di una dimensione umana e spirituale che va al di là del tangibile, e rielabora da sempre il concetto di forma – volume – tempo – spazio in scultura e pittura.

  • La Sonos Music records assegna il “Premio Partner Sanremo Rock 2020”

    premiato il gruppo emiliano tutto al femminile SNEI AP. 

    L’atteso “Premio Partner” di Sanremo Rock per questa edizione 2020 è stato offerto dalla dinamica Etichetta Discografica campana SONOS MUSIC records (Maffucci Music); l’assegnazione è stata fatta dal suo Direttore Artistico Giuseppe Lanzetta al gruppo femminile emiliano SNEI AP lo scorso 12 settembre, durante la serata della finale dell’attesa kermesse musicale, direttamente sul palco del teatro Ariston di Sanremo.

    Esibitesi con il loro primo brano in italiano dal titolo “Io sono un problema”, la band capitanata dalla esplosiva Sonia Wild di Reggio Emilia è stata ritenuta dalla SONOS MUSIC records come la più valida tra 10.000 candidature artistiche del Festival ed i 280 finalisti. Lo stesso Giuseppe Lanzetta ha dichiarato alla stampa: “è stato difficile assegnare il nostro Premio visto il valore degli artisti selezionati da Sanremo Rock, ma il talento e la professionalità delle ragazze sono stati ciò che alla fine ci ha convinti ad offrire loro il nostro Premio che consiste nella produzione completa di un singolo e di un videoclip presso il nostro Partner storico Corrado Productions di Supersano (LE). Siamo una realtà che dimostra con i fatti il sostegno ai giovani artisti di talento nel panorama della Musica Italiana”.

    Fa eco il M° Canio Rosario Maffucci titolare della MAFFUCCI MUSIC di cui la SONOS è una delle Etichette Discografiche: “E’ nostro intento contribuire ad una nuova stagione della Musica Italiana come fattore di crescita e sviluppo del Sistema Italia. Questa necessaria renaissance culturale è stata già avviata negli ultimi anni con l’impulso del nostro Ministero della Cultura e sta mettendo importanti basi per la valorizzazione della creatività italiana come fattore di sviluppo economico e sociale del nostro paese; basti pensare che l’Industria Creativa Italiana ha inciso sul nostro PIL per il 6,1% nel 2018 e noi tutti siamo chiamati in prima linea per alzare l’asticella di questi risultati al fine di sfruttare la vocazione più autentica degli italiani che è la creatività. Con queste doverose premesse dico che le SNEI AP hanno meritato il Premio in pieno e che ci impegneremo affinché queste straordinarie Artiste possano presto calcare stabilmente tantissimi altri palcoscenici con l’auspicio di riscuotere successi anche all’estero nel segno della grandissima tradizione della nostra cultura musicale”.

    La SONOS MUSIC records non ha mancato di ringraziare l’organizzazione tutta di Sanremo Rock 2020 per la fiducia accordata in un contesto di così grande prestigio.

    www.sonosmusicrecords.com
    [email protected]

    https://www.facebook.com/SneiAp/

  • Ippolito “Quando” è il quarto brano estratto dal disco di cover “Piano Pop”

    Il cantautore campano rielabora in versione piano e voce la storica ed eterna canzone di Pino Daniele.

    In radio dal 20 settembre

     

    «La grandezza di un artista si valuta quando quest’ultimo non c’è più. A me è successo esattamente così con Pino Daniele. La particolarità della mia reinterpretazione di “Quando” sta nel rielaborare al piano un brano originariamente costruito con la chitarra». Ippolito

     

    La cover della canzone dell’indimenticato cantautore napoletano è estratta dal progetto discografico “Piano pop”, pubblicato il 13 giugno 2020. Un disco che nasce dall’esigenza da parte del cantante campano, di rivisitare e riproporre in chiave intimista, con l’accompagnamento del piano (e di pochi altri strumenti, solo in alcuni pezzi), le canzoni della musica italiana che sono rimaste nel cuore delle persone grazie al forte impatto emotivo che le contraddistingue.

    Gli altri artisti a cui il cantautore si è ispirato per la scelta delle cover sono: Nek, Vasco Rossi, Antonello Venditti, Lucio Battisti, Totò, Marco Masini, Zucchero, Biagio Antonacci, Eros Ramazzotti, Tiziano Ferro, Max Pezzali. 

     

    DICONO DI LUI

    “Un ascolto che prima di ogni cosa rimescola e rilegge le belle nostalgie d’amore pop della grande tradizione italiana”. Music On Tnt

    “Eccentrico e classico allo stesso tempo, armato di un pianoforte di dolcissimi ricami sintetici ed essenziali, accademico di antichi sapori nel mood vocale con cui ci regala un viaggio dentro alcune delle più belle canzoni pop italiane di quest’ultimo millennio”. Cornermusiczine

    “Un disco italiano che cerca in questo una dimensione alta del termine”. Just Kids Magazine

    “Un disco che non ha pretese, se non quella di omaggiare, che riporta inevitabili ricordi, canticchiando testi che ci hanno fatto innamorare e soffrire”. Rockit

     

     

     

    Autoproduzione

    Radio date: 20 settembre 2020

    Pubblicazione album: 13 giugno 2020

     

    BIO

    Ippolito è un cantautore campano. Muove i primi passi nella musica imparando a suonare il piano e, successivamente, appassionandosi al canto. Nel tempo, la voglia di esprimere le proprie emozioni, porta l’artista ad intraprendere la strada cantautorale. Esordisce così nel 2002 con il suo primo album dal titolo “Sempre tu”. Dopo un periodo di ricerca, Ippolito incide il secondo album “I ricordi del passato, trainato dall’omonimo singolo. Dopo un terzo progetto discografico presentato dal singolo latino “Dimmi come” e il disco dal taglio più commerciale “Centofiori”, arriva a giugno 2020 l’album di cover “Piano pop” accompagnato dai singoli “Fatti avanti amore”, “Con le mani”, “Hanno ucciso l’uomo ragno” e “Quando”

     

     

    Contatti e social

    Facebook www.facebook.com/Ippolitoofficial/

    Instagram https://www.instagram.com/ippolitoofficial/

    Canale YouTube https://www.youtube.com/channel/UCZ6iO1AKio6VeugRiue2OYA

    Twitter https://twitter.com/Ippolitonline

  • CANNELLA: in radio e nei digital store il nuovo singolo “LA MIA ROMA”

    “La mia Roma” è il titolo del nuovo singolo di Cannella fuori oggi, venerdì 18 Settembre, su tutte le piattaforme digitali e in rotazione radiofonica
    Il brano, scritto dallo stesso Cannella e prodotto da Marta Venturini, è targato Honiro Rookies.Honiro Rookies
    Cannella, cantautore dall’animo sensibile, riesce ancora una volta, in modo discreto e mai banale anche grazie al suo stile inconfondibile e senza compromessi, a raccontare le sue storie di vita.
    «La mia Roma è forse il brano del mio nuovo disco – racconta Cannella – a cui sono maggiormente legato, probabilmente per la sua storia, per il periodo in cui è stata scritta e, per le emozioni che mi ha trasmesso e che mi trasmette ogni volta che la ascolto. 
    Il pezzo è nato in treno, mentre tornavo da una data a Milano pochi giorni prima del lockdown. Marta Venturini, la mia producer, mi aveva mandato su whatsapp la bozza di una produzione che aveva portato avanti in quei giorni scrivendomi: teso’ questa è una bomba, ti lascio carta bianca ma sono sicura che ci puoi scrivere un pezzone, l’ho fatta apposta per te”. Avendo qualche ora di viaggio da affrontare – continua Cannella – ho messo in play ed ho ascoltato la base, dopo pochi ascolti avevo già scritto la prima strofa, poi l’ho risentita qualche altra volta e prima dell’arrivo a Roma sono riuscito a scrivere anche la seconda. Dopodiché non ci ho più messo mano per molto tempo, è arrivato il lock down, siamo stati tutti chiusi in casa e non ho trovato la giusta ispirazione. Finito il lockdown ho avuto modo di vedere di nuovo Roma, la mia ragazza e tutte quelle cose che mi erano mancate da morire, solo lì sono riuscito a scrivere il ritornello in cui associo la mia città alla mia metà. L’ho scritto veramente di getto dopo aver provato tutte quelle emozioni, due mesi mi erano sembrati un’eternità ed ancora ricordo che mentre lo scrivevo avevo gli occhi lucidi. “sei la mia Roma” è una frase fortissima, forse la cosa più bella che potessi dire ad una persona».
  • COME NUOVO MILANO | DAL MIO ARMADIO AL TUO CON UN CLICK

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    Non è detto che un vestito scartato ma praticamente nuovo debba finire, in fondo all’armadio a prendere buio e polvere, al macero e non poter essere più valorizzato.

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  • Università degli Studi di Bergamo e Ufficio scolastico provinciale: nei risultati del test di medicina la scuola bergamasca è eccellenza

    Sono stati resi noti i risultati del test d’accesso ai corsi di laurea a numero programmato in Medicina e Chirurgia e Odontoiatria e Protesi Dentaria, sostenuti lo scorso 3 settembre da 744 studenti di Bergamo e provincia (58.343 in tutta Italia, 11259 i posti disponibili per medicina e 1103 per odontoiatria).

    Gli idonei, ovvero quelli che hanno totalizzato i 20 punti minimi necessari per concorrere alla graduatoria nazionale e alla distribuzione dei posti disponibili, sono stati il 68, 68,3% del totale (39.848 giovani) con un punteggio medio di 35,27.

    Il punteggio medio più alto a livello di ateneo è di 39,44 registrato a Bergamo, così come la percentuale di idonei più alta (80,56%).

    «Alla luce di tali risultati, conseguiti dalle nostre ragazze e dai nostri ragazzi, otteniamo un’ulteriore conferma che la scuola bergamasca è d’eccellenza e che inoltre, durante il lockdown e i mesi di chiusura delle scuole, la didattica a distanza ha permesso di tenere ben saldo il filo delle relazioni e garantire continuità al prezioso ruolo educativo e formativo della scuola – dichiara la Direttrice dell’Ufficio scolastico territoriale di Bergamo, Patrizia Graziani –. Questo ci incoraggia a proseguire sulle strade dell’innovazione e la comparazione oggettiva dei punteggi mostra ancora una volta, come spesso avviene in vari prestigiosi concorsi anche nazionali e internazionali, che i nostri studenti si collocano fra le eccellenze. Un plauso va a loro come all’intero sistema scuola, grazie alla professionalità e alla dedizione di tanti insegnanti in grado di motivare allo studio e di appassionare gli studenti alla propria materia. Una dote che hanno mostrato anche in questo eccezionale e terribile periodo della pandemia».

    «Questo risultato – sottolinea il Rettore dell’Università degli studi di Bergamo Remo Morzenti Pellegrini – è ancora più straordinario quest’anno, il primo anno in cui i candidati hanno dovuto sostenere il test nell’Ateneo più vicino alla loro residenza. È stata una sorpresa per noi, da un lato, e una ulteriore conferma, dall’altro, della qualità della scuola bergamasca che ripaga i nostri sforzi per come ci siamo dovuti organizzare in breve tempo per trovare una soluzione sicura e accessibile a tutti come il Lazzaretto. Qui si sono presentati un numero davvero significativo di studenti da cui ho raccolto diverse testimonianze, anche toccanti, sulla scelta di Medicina, comprensibile dopo quello che la nostra provincia ha passato. Racconti, numeri ed eccellenze che ci indicano una sola strada da seguire: far tesoro dei cervelli dei nostri ragazzi, delle competenze dei nostri presidi ospedalieri e dei nostri docenti e una ulteriore conferma dell’opportunità, da tanti auspicata, di avere presto a Bergamo un nuovo corso di laurea in Medicina»

    Il punteggio più alto è stato conseguito a Padova 88,50. I primi 100 classificati sono concentrati in 37 atenei. Gli atenei con il maggior numero di candidati tra i primi 100 sono: Bologna (15), Insubria (9), Napoli Federico II (6), Torino (6) e Catania (6), Bergamo (5) e Milano (5).

    *fonte: nota stampa del MUR

  • Crisi d’impresa nel post lockdown: ripensare la normativa per arginare i fallimenti

    Covid 19 ha lasciato un conto pesante alle imprese italiane. Tra marzo e aprile 2020, oltre 4 imprese su 10 hanno dimezzato il valore del loro fatturatoe più della metà ha fatto ricorso alla cassa integrazione. Il solo Tribunale di Bergamo, città in cui l’emergenza sanitaria ha colpito più di altre, attende un raddoppio delle procedure concorsuali per i primi sei mesi del 2021, con il 50% in più di fallimenti. Ed è proprio da Bergamo che parte la riflessione sul futuro del tessuto imprenditoriale italiano e sulla sua capacità di reagire alla crisi, tema che sarà oggetto del convegno organizzato dall’Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Bergamo, in programma il 21 e il 22 settembre, dal titolo: “Attività e futuro dell’impresa. Organi e strumenti per il governo della crisi al tempo della pandemia” https://www.odcec.bg.it/

    La crisi da Coronavirus, oltre ad aver imposto alle imprese di adattarsi repentinamente a nuovi modelli di business, infatti, ha richiesto un deciso cambio di passo anche negli strumenti e nelle professionalità di supporto alle imprese. Lo stesso Codice della crisi d’impresa e dell’insolvenza, frutto della riforma avviata nel 2015, ha visto posticipare la sua entrata in vigore dal 15 agosto 2020 al 1° settembre 2021.

    «Un rinvio inevitabile che dovrà essere preceduto da un’attenta revisione del testo e almeno altri sei mesi di rodaggio»– avverte Sandro Pettinato, Vice Segretario Generale di UnionCamereche presiederà la II sessione dei lavori in programma martedì, occupandosi delle prospettive future nella composizione della crisi d’impresa.  «Il codice– anticipa Pettinato – era stato pensato in un contesto completamente diverso, ma la Pandemia e il conseguente lockdown impongono di ripensare il modello previsto per gli OCRI (Organismi della Crisi) reimpostando il meccanismo con cui dovevano avvenire le segnalazioni. Non basta guardare i bilanci, bisogna basarsi anche su indicatori qualitativi e di contesto. Servono inoltre organismi composti non tanto da soggetti abilitati a occuparsi di fallimento o procedure concorsuali, ma da esperti di ristrutturazione aziendale. Infine, i costi: un processo di questo tipo oggi più che mai non può gravare su poche imprese, ma deve essere a carico della collettività».

    Se il Codice – pur meritorio nelle sue intenzioni – non sarà ripensato, secondo Pettinato, potrebbe crearsi un collo di bottiglia proprio a carico degli OCRI a cui potrebbero arrivare almeno 150 mila segnalazioni all’anno, ben lontane dalle stime pre Covid che viaggiavano sulle circa 20 o 30 mila segnalazioni. Del resto, come ricorda Unioncamere, già oggi, hanno fatto richiesta al Fondo Centrale di Garanzia circa 1 milione e 100 mila imprese, contro le 85 mila degli anni passati. L’esigenza di liquidità quindi, è evidente, anche se non tutte le aziende che al momento attraversano una fase di difficoltà finanziaria, sono in una condizione di profonda insolvenza e di reale crisi.

     «I fallimenti dichiarati nel 2020 sono al momento 107 (a fronte dei 174 alla stessa data del 2019) e i concordati preventivi ammessi sono ad oggi 15 (a fronte dei 23 del 2019), ma ci attendiamo un raddoppio per il 2021. Ma, la legislazione emergenziale ha di fatto congelato per diversi mesi la possibilità di proporre istanze di fallimento ed ha ampliato i termini per la proposizione e l’adempimento dei concordati preventivi. Dunque, solo quando torneranno a operare le regole ordinarie, potremo leggere con esattezza gli effetti della pandemia sul sistema economico-finanziario delle imprese»– chiarisce Laura De Simone, Presidente di Sezione nel Tribunale di Bergamo, che coordinerà i lavori della III sessione dedicata alle soluzioni stragiudiziali e procedure concorsuali nel post lockdown. Ciò che è certo è che l’emergenza sanitaria in atto ha stravolto la realtà economica e giudiziaria del Paese e che per reinvestire, le imprese, dovranno adottare opportune contromisure e «poter contare– continua De Simone – sulla certezza delle regole e su professionalità di supporto adeguate».

    «Al momento registriamo un calo del margine operativo lordo dal 30 al 40%, purtroppo in linea con la riduzione dell’utilizzo dell’energia elettrica che tocca il -12%. Inoltre, alcuni comparti, come quello metalmeccanico, subiscono più di altri un grave problema di liquidità. – affermaSimona Bonomelli, presidente dell’Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Bergamo Le misure fin qui proposte sono solo piccoli aiuti per la sopravvivenza. Non possono guidare la ripartenza che ha invece bisogno di forti investimenti in ricerca e sviluppo per favorire la creazione di nuovi canali di vendita e una nuova digitalizzazione dei processi produttivi. Anche per questo, abbiamo organizzato il convegno: mai come oggi è indispensabile favorire uno scambio di informazioni e di professionalità, a più livelli, e in maniera multidisciplinare. Solo così potremo capire come essere di concreto supporto alle aziende, e di conseguenza all’intero Paese, in questa fase così delicata».

     «I provvedimenti emergenziali – aggiungeMassimo Miani, presidente del Consiglio nazionale dei commercialistinon si sono posti l’obiettivo di fronteggiare le situazioni di crisi che sorgeranno a seguito della pandemia e che, purtroppo, con grande probabilità scaturiranno nell’insolvenza. Occorre intervenire in modo proattivo nel contenimento dei futuri dissesti. Il nodo dei finanziamenti alle imprese è un terreno da monitorare, così come quello delle responsabilità degli organi di amministrazione e di controllo, per nulla scudati come è invece è accaduto in altri paese d’Europa, ad esempio in Germania. E resta la problematica delle migliaia di imprese già liquidate o insolventi. I profili di preoccupazione sono molteplici. Occorrerà dunque rilanciare il sistema Giustizia per garantire alle imprese velocità, trasparenza e certezza nel giudicato che possa essere di attrattiva anche per gli investitori stranieri. E in questo quadro il sistema deve riconoscere il ruolo fondamentale di tutti i professionisti, e dei commercialisti in particolare, che quando il Codice della crisi entrerà in vigore, saranno a fianco dell’impresa, e del suo organo di amministrazione, nella veste di sindaco, revisore, advisor, attestatore, componente dell’OCRI».

    Tanti i relatori di rilievo che parteciperanno alla due giorni. Tra gli altri, Paolo Magri, vice presidente esecutivo e direttore dell’ISPI, aprirà i lavori lunedì 21 settembre alle ore 14.45. A seguire, Renato Rodorf, presidente della Commissione Ministeriale per la riformadel diritto fallimentare, già presidente aggiunto della Corte di Cassazione, illustrerà gli assetti organizzativi dell’impresa e il diritto societario della crisi, mentre Mauro Vitiello, capo ufficio legislativo del Ministero della Giustizia, rifletterà sugli strumenti di regolazione della crisi. Martedì 22 settembre, si confronteranno, tra gli altri, Alvise Biffi, Presidente Piccola Industria di Confindustria Lombardia, Giovanni Staiano, Consulente Abi Servizi Spa, Aniello Aliberti, vicepresidente Confindustria Bergamo, Presidente del Comitato Piccola Industria di Confindustria Bergamo e Andrea Foschi, Consigliere del Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili.

    Moderano le sessioni del convegno: la Dott.ssa Simona Bonomelli, Presidente dell’Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Bergamo; il Dott. Sandro Pettinato, Vice Segretario Generale UnionCamere e la Dott.ssa Laura De Simone, Presidente di Sezione nel Tribunale di Bergamo.

  • È online la mostra pittorica “Arte e vita” dell’artista Daniela Veronese

    L’artista Daniela Veronese è stata inserita all’interno della piattaforma web delle mostre curate dalla Dott.ssa Elena Gollini con un circuito di 20 opere di intenso impatto espressivo, che meglio rappresentano e testimoniano il suo talento innato e le consolidate e radicate capacità di padronanza tecnica e strumentale, nonché la spiccata sensibilità che guida e sostiene la vena ispiratrice. La mostra online s’intitola “Arte e vita” proprio per enfatizzare la componente esistenziale ed esistenzialista, che ha un ruolo principale portante come radice di fondamento del suo fare pittorico. La Dott.ssa Gollini ha dichiarato al riguardo: “Dinanzi alle creazioni di Daniela eseguite con magistrale progettazione ideativa a monte, si comprende subito come il percorso di ricerca da lei seguito con fervida passione sia dettato da un coinvolgimento emotivo ed emozionale potentissimo, che influisce profondamente sul suo modus pensandi e operandi e si trasmette di rimando anche nel modus pingendi. Daniela dipinge nel moto dell’anima e questa vibrante e pulsante carica energetica la supporta e la sorregge nel trasferire e nell’imprimere alle raffigurazioni una grande vitalità, una forza comunicativa che si sprigiona a tutto campo e fuoriesce dalla superficie del supporto pittorico, espandendosi e dilatandosi. L’amore autentico verso il mondo degli animale e in particolare dei cani e dei gatti si percepisce in ogni opera a loro dedicata e diventa un notevole plus valore aggiunto sostanziale molto rilevante nell’insieme del costrutto. Anche i quadri dedicati al figurativo in stile ritratto prospettano sempre un particolare afflato di trasporto e di coinvolgimento, che la porta a realizzare una proiezione molto piacevole nell’impatto estetico, ma altrettanto intensa nel risvolto psichico e psicologico, riuscendo perfettamente a cogliere e a carpire anche i tratti e gli aspetti distintivi caratterizzanti del mondo interiore e introspettivo dei protagonisti immortalati. I colori sempre radiosi e luminosi hanno un’accattivante briosità e catturano e conquistano lo sguardo del fruitore, infondendo dinamismo e movimento alla narrazione visiva. Daniela non cerca di stupire e di sorprendere usando espedienti ridondanti e macchinosi e tanto meno elaborando prospettive figurali borderline, ma si affida a una soave, dolce e delicata poesia espressiva, a un elegante, raffinato e garbato virtuosismo scenico, che rende le opere pacatamente e sobriamente affascinanti. Nel complesso e troppo spesso esasperato panorama pittorico contemporaneo, senza dubbio Daniela emerge e si distingue per lo stile di classe, per il pensiero elevato, per l’espressione fluida e suadente come un’incantevole melodia sonora”.

    VISITA LA MOSTRA:

    https://lemostreonlinedielenagollini.wordpress.com/arte-e-vita-daniela-veronese/

  • Italia dei Diritti in Valle Aniene, cambiamento di De Pierro passa per Percile, Roiate e Marano Equo

    Il presidente del movimento esorta i cittadini a votare secondo coscienza ripudiando i “percorsi clientelari” e “le logiche del voto familiare”

    Antonello De Pierro
    Roma, – E’ quasi in dirittura d’arrivo la campagna elettorale con cui le forze politiche stanno cercando di intercettare e orientare il consenso dei cittadini chiamati alle urne il 20 e il 21 settembre prossimi per esprimersi sul referendum inerente al taglio dei parlamentari, sul rinnovo del presidente e del consiglio regionale di ben 7 regioni e dei sindaci e dei consessi consiliari di 962 comuni.

    Anche il movimento Italia dei Diritti, fondato e presieduto dal giornalista romano Antonello De Pierro, come di consueto ha presentato le sue liste in diversi comuni italiani. L’attenzione è particolarmente focalizzata sulla vicenda elettorale che porterà a eleggere i sindaci e l’assise consiliare di 3 comuni facenti parte della Valle dell’Aniene, dove è lapalissiano l’impegno profuso dal presidente De Pierro, trattandosi di un territorio a cui è particolarmente legato. Infatti il leader dell’Italia dei Diritti, è capogruppo della lista facente capo al movimento nel consiglio di Roccagiovine, è consigliere presso l’Unione dei Comuni Valle Ustica e già capogruppo, sotto il simbolo dell’Idd, di una squadra composta da 8 consiglieri presso la Comunità Montana dell’Aniene, subito dopo commissariata (appena 1 giorno, esattamente nell’ultimo dell’anno), con una tempistica quantomeno sospetta, per procederne alla liquidazione ai fini della trasformazione in Unione dei Comuni Montani. Una dedizione costante pertanto quella di De Pierro, che quest’anno passa per Percile, Roiate e Marano Equo, dove sono state presentate ben 6 liste. Solo a Percile una è stata ricusata dalla Commissione Elettorale e a concorrere ne sono rimaste dunque 5.

    “Cambieremo Roccagiovine e tutta la Valle dell’Aniene” — aveva tuonato il giornalista romano dopo l’elezione a Roccagiovine, insieme ai consiglieri Dantina Salzano e Paolo Nanni. La frase pronunciata destò qualche preoccupata reazione da parte di qualche esponente politico locale, ma il Numero Uno dell’Italia dei Diritti non si scompose e continuò senza sosta l’attività intrapresa, al fine di tener fede alla promessa annunciata, che gli eventi successivi hanno tradotto nella realtà del tessuto sociopolitico della vasta zona, che comprende ben 31 comuni, costringendo a ricredersi coloro i quali l’avevano tacciata di essere il solito proclama retorico. A iniziare da Roccagiovine, dove “abbiamo trovato ­— rivela De Pierro — una situazione poco istituzionale,quasi “conviviale”,come la definì lo stesso sindaco in consiglio. Un’amministrazione che per 5 anni aveva trascinato la macchina amministrativa nella palude dell’inerzia e dell’immobilismo. Prima del consiglio di insediamento ci accorgemmo che non esisteva il regolamento consiliare, al quale il Tuoel, che regolamenta tutta l’attività degli enti locali, rimanda per la definizione di molti precetti ivi contenuti. Il sindaco Marco Bernardi stava giurando sulla Costituzione italiana, ma incredibilmente questa non era presente sotto il palmo della sua mano. Mi rendo conto che la cosa può risultare esilarante, ma la triste verità è questa. Chiedemmo immediatamente che ne venisse procurata una copia per ottemperare con tutti i crismi e secondo le prescrizioni normative in vigenza all’atto del giuramento. Dopo quest’esperienza salutai con grande entusiasmo il giuramento di Flavio De Santis, il neo eletto sindaco di Vallepietra, comune dove lo scorso anno siamo entrati a far parte dell’assise consiliare con 3 eletti e dove il clima collaborativo si è instaurato fin dal primo giorno. Questi non solo giurò, come prescritto sulla Carta Costituzionale, ma, con ampio senso delle istituzioni, distribuì una copia della legge fondamentale dello Stato a tutti i consiglieri insediandi. A Roccagiovine abbiamo offerto un’opposizione ad adiuvandum, all’insegna della piena collaborazione. Noi avevamo un’altra idea di come si fa politica. All’inizio abbiamo trovato molto contrasto da parte della maggioranza, ogni nostra proposta veniva categoricamente bocciata. ma poi devo riconoscere al sindaco Bernardi di aver iniziato a recepire qualche volta le nostre iniziative atte a migliorare l’assetto strutturale del paese, e sotto il profilo prettamente urbanistico e sotto quello sociale, e di conseguenza la qualità della vita dei cittadini roccatani. Sia ben chiaro che la nostra idea di benessere dei corpi collettivi è ancora molto lontana dall’attività esplicitata da parte della maggioranza capeggiata da Bernardi, ma è già un inizio di luce che illumina il buio amministrativo a cui si è assistito prima che noi venissimo eletti in consiglio. Purtroppo si tratta di competenze e di capacità gestionali di cui la maggioranza attualmente in carica a Roccagiovine non sembra molto dotata, risultando pertanto alquanto inadeguata a soddisfare compiutamente le istanze promananti dalla popolazione, ma non possiamo non prendere atto favorevolmente di una maggiore disponibilità al confronto dialogico con l’opposizione e di una formazione di volontà, di gran lunga superiore rispetto al passato, nell’espletare l’attività amministrativa”.

    Il progetto innovativo lanciato dal presidente De Pierro e partito da Roccagiovine si è consolidato lo scorso anno, quando l’Italia dei Diritti ha ottenuto l’elezione di molti consiglieri nei comuni di Sambuci, Rocca Canterano e Vallepietra nella Valle dell’Aniene, e Capranica Prenestina, Castel San Pietro Romano e Pisoniano nel resto della Città Metropolitana di Roma Capitale. E se “in alcuni di questi — sottolinea il Numero Uno del movimento — in consiglio vige un clima di intesa e collaborazione, con l’unico obiettivo di perseguire gli interessi della cittadinanza, in altri la linea politica tracciata dalla maggioranza non è condivisibile con i principi fondanti e i valori dell’Idd. Pertanto se, per esempio, a Vallepietra e Rocca Canterano il nostro spirito ad adiuvandum è stato recepito dai sindaci Flavio De Santis e Fulvio Proietti e i cittadini possono godere di questo sodalizio collaborativo, quel valore aggiunto che opera solo a beneficio della collettività, obiettivo finale della nostra azione politica, ciò non posso dire, per esempio, per Sambuci e per Capranica Prenestina. A Sambuci, grazie a un’encomiabile presa di coscienza da parte di una fetta della maggioranza in consiglio, siamo stati costretti, con i nostri consiglieri Dantina Salzano, Maria Condò e Giovanni Ziantoni, a sfiduciare il sindaco Francesco Napoleoni, in quanto l’abbiamo ritenuto assolutamente inadeguato alla gestione amministrativa di un comune come Sambuci. A Capranica Prenestina, il nostro responsabile provinciale romano Carlo Spinelli, capogruppo dell’Idd in consiglio, è impegnato quotidianamente a contrastare l’attività della maggioranza guidata da Francesco Colagrossi, che, in base ai nostri parametri valutativi, ottimali per perseguire il benessere del parenchima sociale, non riteniamo capace di rispondere alle esigenze della popolazione.

    Quando mi ero candidato a sindaco di Roccagiovine avevo dichiarato che avremmo cambiato Roccagiovine e tutta la Valle dell’Aniene e lo ripeto ancora con estrema convinzione. Il nostro progetto sta proseguendo senza sosta. Gran parte degli abitanti è imprigionata nelle logiche del voto familiare o peggio in percorsi clientelari che non permettono di esprimere liberamente il loro consenso. Noi stiamo cercando di liberare i cittadini della Valle dell’Aniene, ma anche del resto dell’Italia, da queste metastasi della democrazia, che attanagliano la loro coscienza espressiva. Quest’anno mi rivolgo agli elettori di Percile, Roiate e Marano Equo, dove siamo presenti con i candidati a sindaco Giovanni Ziantoni, Aurelio Tartaglia e Tony Gallo. Avete una grande opportunità di cambiare le cose. Noi abbiamo già dimostrato come quando si persegue solo l’interesse della cosa pubblica, evitando ogni distorsione di pensiero che possa deviare verso un tornaconto personale, la macchina amministrativa funziona. Sono solito dividere chi ambisce a occupare gli scranni istituzionali tra politici e politicanti. I politici sono quelli che come noi hanno a cuore gli interessi dei corpi collettivi. I politicanti sono tutta un’altra cosa, parrucconi e vecchie volpi, che mirano solo all’utilità soggettiva. E noi questi li cacceremo via. Serve un atto di coraggio per votare secondo coscienza e non seguendo il diktat imposto dai legami di sangue. Ora la scelta è degli elettori. Se nel segreto della cabina elettorale sapranno affidare alla razionalità l’espressione del loro voto allora assisteranno alla realizzazione delle loro legittime aspirazioni. Se invece seguiranno la logica del gregge, continueranno a schiantarsi sugli scogli della malapolitica e allora non avranno nemmeno il diritto di lamentarsi. Noi dell’Italia dei Diritti ci siamo. Percile, Roiate e Marano Equo meritano di più”.

  • L’Italia innovativa! Monozukuri annuncia la commercializzazione mondiale di GENIO™.

    Monozukuri annuncia la commercializzazione mondiale di GENIO™, il primo strumento di co-progettazione di dispositivo (package) e circuito elettronico integrato (IC).

    Monozukuri è un’impresa innovativa tutta italiana, avente il suo core business nel settore EDA (Electronic Design Automation).

    GENIO™ – una piattaforma di co-design di package / IC in grado di gestire ed ottimizzare complesse configurazioni ibride 2.5-3D – è il risultato di un’intensa attività di ricerca e sviluppo, e un incessante lavoro di squadra. Un gruppo di professionisti, che da anni integra ricerca, progettazione ingegneristica e realizzazione di soluzioni innovative.

     “GENIO™ non è una promessa o una soluzione parziale. Si tratta di uno strumento rivoluzionario, pronto per il suo utilizzo già da oggi“, ha affermato Anna Fontanelli, Fondatrice e AD di Monozukuri S.p.A.

    GENIO™ integra i flussi di progettazione di package ed IC già esistenti sul mercato con la capacità di creare un co-design in un ambiente unico di ottimizzazione che possa gestire in tempo reale le esigenze dei due mondi, che comprendono sia i sistemi microelettronici eterogenei avanzati (chiplet), che i circuiti integrati (IC ed ASIC). In più, è il primo strumento in grado di funzionare senza incognite su tutti i flussi di progettazione esistenti per massimizzare l’efficienza e l’ottimizzazione sia della fase di progettazione sia delle prestazioni del sistema finale.

    La capacità di ridurre drasticamente l’ingombro e la dissipazione di potenza di sistemi elettronici sempre più complessi e per di più eterogenei è fondamentale e può essere raggiunta solo passando dall’integrazione a livello di scheda all’integrazione a livello di dispositivo (package), con più componenti in silicio impilati o affiancati (side by side), o combinazioni ibride delle soluzioni precedenti. La “comunicazione” (I/O) tra i componenti di elaborazione, memoria, interfaccia, rilevamento (sensori) e attuatori giocherà sempre di più un ruolo fondamentale.

    Questi sviluppi saranno resi possibili da una serie di innovazioni nella filiera di progettazione e produzione di componenti e di circuiti integrati. Le caratteristiche e l’eterogeneità dei sistemi avanzati e la crescita esponenziale del numero di connessioni (I/O), richiedono algoritmi di ottimizzazione in grado di gestire la complessità computazionale dei progetti di componenti elettronici 2.5D e 3D. Questa tecnologia richiede un ambiente di co-design eterogeneo, integrato sia con i tradizionali strumenti di progettazione del dispositivo finale (package), sia con quelli dei circuiti integrati che lo compongono (IC, ASIC), integrazione garantita tramite l’utilizzo di formati standard che semplificano il flusso di progettazione.

    Per affrontare tali problematiche, MZ Technologies (marchio commerciale di Monozukuri S.p.a.) ha sviluppato GENIO™, una piattaforma di co-design di package / IC in grado di gestire ed ottimizzare complesse configurazioni ibride 2.5-3D, con elevata molteplicità di componenti eterogenei e con un grande complessità di interconnessioni (anche molte centinaia di migliaia).

    L’azienda ha affermato di essere in grado di accettare ordini per GENIO™ ora.

     

    Monozukuri

    Monozukuri S.p.A, fondata a Roma nel 2014, nasce come start-up innovativa ad alto contenuto tecnologico. La mission di Monozukuri è quella di superare le sfide di progettazione 2.5D e 3D per i prodotti elettronici di ultima generazione, fornendo soluzioni e metodologie software EDA innovative e rivoluzionarie.

  • Pulizia straordinaria alla spiaggia di Castel Volturno

    I volontari de La Via della Felicità continuano la raccolta dei rifiuti abbandonati.

     

    È ormai noto il lavoro dei volontari “La Via della Felicità”, che si muovono continuamente per migliorare le condizioni ambientali, per quanto riguarda il degrado.

     

    Le iniziative dei volontari sono state ispirate dal filosofo e scrittore L. Ron Hubbard che nella guida al buon senso La Via della Felicità, fa spesso appello al rispetto ambientale, invitandole a dare il buon esempio e ad aver cura del pianeta.

     

    Dato che il nostro benessere è legato alle azioni degli altri, diventa vitale promuovere i benefici di una buona condotta.

     

    “Rispetta e proteggi il tuo ambiente”: questo è uno dei messaggi che i volontari vogliono diffondere nella società.

     

    Le attività dell’associazione si riallacciano di conseguenza con un altro punto tratto dall’opera dello scrittore che è, “Dai il buon esempio” e cita “Noi influenziamo molte persone. Questa influenza può essere buona o cattiva. Se vivi seguendo delle buone regole, darai un buon esempio. Non sottovalutare gli effetti che puoi avere sugli altri semplicemente parlando di queste cose e dando tu stesso un buon esempio.”

     

    Infatti oltre a rendere più piacevole e pulita l’area frequentata dai turisti ed abitanti, l’iniziativa ha lo scopo di sensibilizzare le persone ad essere più partecipi nel mantenere la propria città pulita, utilizzando gli appositi contenitori per rifiuti e più educazione nel vivere in società.

     

    Per questo i volontari si incontreranno Sabato 19 Settembre alle ore 17:00 in Viale Berenice a Castel Volturno per eseguire un intervento di raccolta rifiuti e per consegnare anche delle copie gratuite dell’opuscolo La Via della Felicità.

     

    Per partecipare all’iniziativa scrivi a [email protected] o chiama il numero 393.287.9569 (Pascal).

  • Pierfrancesco Latini: “SACE è al fianco delle imprese italiane”

    Solo attraverso Garanzia Italia, la società guidata da Pierfrancesco Latini ha garantito ad oggi volumi per oltre 10 miliardi di euro.

    Piefrancesco Latini
    Pierfrancesco Latini: “Operazioni con indotto su territorio, lavoratori e famiglie”

    Durante l’emergenza sanitaria, SACE ha investito enormi risorse per la tutela e il rilancio dell’economia italiana. I risultati parlano chiaro: la società chiude infatti il primo semestre 2020 con circa 20 miliardi di volumi mobilitati e un utile pari a 64,5 milioni di euro. “Un chiaro segnale – ha dichiarato l’AD Pierfrancesco Latiniche SACE, soprattutto in questo momento difficile, è al fianco delle imprese italiane”. Rispetto agli inizi del 2019, la realtà è arrivata a quota 11 miliardi di euro, segnando un +37%, a sostegno di export e dell’internazionalizzazione delle imprese italiane. Da aprile è stato inoltre attivato Garanzia Italia, strumento figlio del cosiddetto “Decreto Liquidità”, che finora ha messo sul piatto oltre 10 miliardi di finanziamenti erogati per supportare la liquidità delle realtà in crisi a causa della pandemia. “Gli impatti di Garanzia Italia si estendono ben oltre gli importanti volumi erogati. Dietro ogni operazione, infatti, non c’è mai la sola azienda beneficiaria, ma tutto l’indotto generato sul territorio, i lavoratori, i fornitori, le famiglie. Un impatto – conclude Pierfrancesco Latiniche si moltiplica attraverso le filiere sostenute con quest’operatività: dall’agri-food alla moda, dall’automotive ai servizi turistici ad altri comparti cardine del tessuto imprenditoriale manifatturiero italiano”.

    Formazione ed esperienze professionali di Pierfrancesco Latini

    Alla guida di SACE da novembre 2019, Pierfrancesco Latini ha operato in Cassa Depositi e Prestiti tre anni prima in qualità di Chief Risk Officer. Prima della nomina, ha fatto parte anche dei Consigli di Amministrazione di realtà come Saipem e Airfirm. Originario di Montefiascone, in provincia di Viterbo, ha frequentato la LUISS Guido Carli di Roma, laureandosi in Economia e Commercio e collaborando successivamente presso l’Ufficio Studi Economici dell’Istituto. È stato inoltre Borsista del Ministero A.A.E.E. presso l’Università di Scienze Economiche di Budapest. Dopo un anno come Ufficiale di Complemento della Guardia di Finanza presso il IV Reparto del Comando Generale, diventa analista per la Commissione Europea, lavorando nella Direzione Generale Affari Economici e Finanziari. Nel 1998 BNL lo assume come Responsabile Ufficio Gestione Integrata dell’Attivo, ma l’anno seguente fa il suo ingresso in ItaInvest S.p.A.: in circa 5 anni ricopre i ruoli di Responsabile Risk Management & Asset Allocation, Direttore Attrazione Investimenti Esteri e Marketing Territoriale di Sviluppo Italia e infine Consigliere di Amministrazione del Fondo Pensione Dirigenti. È il 2007 quando, dopo una parentesi nel Gruppo Capitalia come Vice Direttore Centrale Responsabile Monitoraggio crediti, entra a far parte del Gruppo Unicredit, che lo vuole come Chief Risk Officer della Divisione Retail/Unicredit Banca per la Casa. Prima di iniziare la sua avventura con il Gruppo Cdp, Pierfrancesco Latini dà inizio ad una lunga collaborazione con il Gruppo BNP Paribas, arrivando a far parte del comitato di Direzione di BNL e del Risk Executive Committee del Gruppo.

  • Più vita e più gusto con CREA 194, la nuova varietà di pera precoce ottenuta e diffusa dal CREA con caratteristiche che ne stanno già decretando il successo

    L’ultima licenza ottenuta da Geoplant Vivai sas è quella di un frutto che si propone di rilanciare e ampliare il mercato delle pere estive. Rispetto a Carmen, CREA194 presenta una raccolta di una settimana/dieci giorni successiva, una shelf life dei frutti di 4-6 settimane più lunga, più sapore e maggiore resistenza all’imbrunimento e alle manipolazioni. La pera ideale per un settore in cerca di rilancio e una distribuzione e commercializzazione più agevole.

     

    Nuovi consumatori e una commercializzazione facilitata: questi tra gli obiettivi di CREA194, l’ultima varietà di pero messa in campo da Geoplant Vivai sas, Società ravennate specializzata nella introduzione e diffusione di novità varietali sia nel campo delle piante da frutto che nella fragola.

    Se la pera, infatti, sembra essere un frutto per un pubblico maturo e a volte con problematiche di gestione, a partire dall’esposizione sul punto vendita e dalla facile deperibilità a causa del facile imbrunimento al tatto, CREA194 può essere la soluzione per conquistare i più giovani e supportare la grande distribuzione, grazie a una buccia più spessa e una maggiore resistenza alle manipolazioni. Fattori di grande interesse per gli operatori del mercato, tanto che, questa nuova varietà ottenuta in licenza esclusiva per l’Unione Europea vanta già due Vivaisti sub-licenziatari, Geoplant Vivai srl e Vivai F.lli Zanzi con licenza di commercializzazione nell’UE.

    Questo nuovo frutto che può definirsi “figlio” della varietà Carmen ha stupito per l’insieme delle caratteristiche agronomiche e qualitative fin dalle prime produzioni. Con una raccolta più tardiva di una settimana/dieci giorni rispetto alla varietà originaria, CREA194 ha una conservabilità in frigo che raggiunge facilmente le 4-6 settimane in più rispetto a Carmen, lasciando quindi una tempistica estremamente utile per la sua commercializzazione.

    CREA194 si distingue anche per gli ottimi risultati su tutti i portinnesti più diffusi, dimostrandosi una varietà dalla elevata e costante produttività. Non da meno il gusto, dolce e fruttato dei frutti, caratterizzati da una polpa dalla consistenza croccante e da buona resistenza alle manipolazioni, che rende CREA194 appetibile anche a un consumo fuori casa e rivolto a un pubblico più giovane, alla ricerca di un prodotto comodo e facilmente gestibile.

    “Il cambiamento dei consumi, delle diverse esigenze del consumatore e delle necessità del mercato necessitano di una innovazione importante, – spiega Gianluca Pasi, Responsabile estero delle piante da frutto, – anche perché per un settore spesso in difficoltà per le diverse criticità in corso occorre pensare a soluzioni che offrano garanzie. Con questo spirito abbiamo pensato di punatre su quasta nuova cultivar e già dai primi incontri abbiamo registrato un notevole interesse della filiera”.

     

    Geoplant Vivai è una società agricola romagnola presente sul mercato da quasi quarant’anni, specializzata nella coltivazione di piante di fragola e da frutto. Consapevole che le piante non rappresentino un bene di consumo, ma di investimento, l’azienda agisce su più direttrici per interpretare le esigenze dei clienti, impegnarsi a migliorare la struttura e la morfologia delle cultivar, controllare tutti i processi per la sicurezza sanitaria e proporre le migliori varietà provenienti dalla ricerca mondiale.