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  • Feliway Optimum: arriva un nuovo complesso di feromoni per gatti felici come mai prima!

    Milano, 9 novembre 2020 – Chi ha un gatto lo sa: meraviglioso, ma difficile a volte capire il suo comportamento, tanto da scambiare i suoi segnali di disagio per dispetti. E’ il caso delle ben note graffiature sui mobili, la pipì ovunque, il nascondersi sempre o leccarsi troppo. “In realtà, molti gatti oggi, soprattutto nei contesti urbani, conducono una vita lontana dalle loro necessità etologiche” osserva Francesca Frigerio, responsabile marketing delle linee OTC di Ceva Salute Animale. “Vivono all’interno di appartamenti, magari in città, senza relazioni con altri animali, con scarsa possibilità di cacciare, arrampicarsi e scoprire e con una vita relazionale scarna, a causa dello stile di vita contemporaneo dei proprietari che lavorano, hanno tanti impegni e sono spesso assenti”.

    Non sorprende, allora, che quasi 6 proprietari su 10 osservino diversi segnali di stress1 nel compagno felino ed è per tutti una preoccupazione crescente perché l’affetto verso il gatto è profondo e di natura parentale; il desiderio di cura e di condividere una relazione serena sono le caratteristiche oggi di chi divide la vita con un gatto. I segnali di stress a cui prestare attenzione sono diversi e i più ricorrenti, talvolta compresenti, sono:

    • le marcature urinarie (la cosiddetta “pipì ovunque”)
    • le graffiature (in particolare quelle verticali, considerate non fisiologiche)
    • la paura eccessiva (il gatto che si nasconde sempre)
    • i conflitti tra gatti della stessa casa.

    In periodi come quello attuale, con maggiore presenza a casa del proprietario (che lavora, ad esempio, in smart working), c’è la possibilità di osservare meglio il comportamento del gatto e di passare più tempo insieme, per conoscersi e capirsi meglio. Secondo una ricerca internazionale condotta da Feliway, durante il periodo di lockdown in primavera l’89% dei proprietari di felini in Italia ha trascorso più tempo del solito con il proprio gatto: “Un tempo insieme ideale per rafforzare la relazione ma durante il quale diversi proprietari hanno notato comportamenti alterati e manifestazioni di disagio” ha osservato Francesca Frigerio. In quella fase, diversi proprietari (33%) hanno osservato dei cambiamenti nel comportamento del gatto, con una maggiore ricerca di attenzioni e coccole (52%), mostrando più affetto (41%) e con più pianti e miagolii (28%). Le cause? Il 75% attribuisce l’alterazione del comportamento ad una diversa routine della famiglia, il 51% a nuove abitudini nella relazione con il gatto e il 35% pensa che un fattore di stress sia avere sempre tutta la famiglia in casa per tutto il tempo.

    Chi osserva segnali di stress nel gatto, e chi in generale desidera prevenirli, oggi ha un nuovo alleato: un complesso di feromoni felini che riunisce in un prodotto unico un mix selezionato dei feromoni felini più adatti, nella concentrazione idonea per inviare al gatto messaggi di fiducia e sicurezza sia ambientale che sociale in modo ancora più completo, preciso ed efficace. Si tratta del nuovo Feliway Optimum, derivato da anni di ricerca di Ceva Salute Animale: una soluzione non farmacologica, clinicamente testata utile per affrontare tutte le più comuni situazioni di stress, anche nei gatti che manifestano una molteplicità di segnali di disagio contemporaneamente. Feliway Optimum si presenta sotto forma di diffusore per ambiente, è inodore e non è percepito da altri animali né dalle persone, e gli studi clinici mostrano che il 93% dei proprietari ha notato maggiore serenità nel gatto in 1 mese, con efficacia dimostrata su tutti i segnali di stress più comuni.

    Cosa sono i feromoni felini?

    Dal linguaggio del corpo ai versi emessi con la voce, i gatti utilizzano tanti modi per comunicare. Nonostante gli esseri umani non siano in grado di rilevarli, i feromoni rappresentano uno dei mezzi più importanti. Si tratta di un tipo di comunicazione chimica olfattiva (o odorosa) che tutti i gatti usano per interagire tra loro e con il mondo circostante. Attraverso alcune ghiandole speciali, i felini producono grandi quantità di feromoni che trasmettono significati e messaggi diversi agli altri gatti e ne influenzano i comportamenti. Tutti i gatti sanno interpretare questi segnali a prescindere dalla loro età.

    Per condividere o depositare i suoi feromoni il gatto adotta una serie di comportamenti. Ad esempio:

    • Strofinare la testina contro gli oggetti in casa
    • Grattare o graffiare
    • Dare piccoli colpetti con la testa ad altri gatti (o a al padrone)
    • Strofinarsi contro oggetti e superfici • Marcare il territorio.

     

     

    Fonte: dati interni Ceva Salute Animale. Maggiori informazioni su richiesta.


    Adaptil® e Feliway® sono le gamme di prodotto per il benessere di cani e gatti che, grazie ad un messaggio di naturale appagamento, noto scientificamente con il nome di feromoni, riportano serenità nell’animale. Adaptil e Feliway sono nati dalla ricerca pionieristica di Ceva Salute Animale nel campo del comportamento e rispondono alla necessità sempre più sentita dai proprietari di migliorare la relazione con il proprio animale, supportandoli anche nelle situazioni di disagio, per vivere più felicemente insieme. Basati su principi non farmacologici e di efficacia dimostrata, le due linee si propongono di portare serenità nelle case di chi possiede un pet. www.adaptil.com – www.feliway.com – www.ceva-italia.it

  • Colonna vasca a pavimento OMBG. La soluzione termostatica dallo stile contemporaneo

    Grazie alla sua consolidata esperienza nel settore, OMBG srl offre un’ampia scelta di miscelatori termostatici al passo coi tempi.

    L’innata vocazione all’alta qualità, che ha portato OMBG ad affermarsi come una delle aziende più qualificate nel comparto della miscelazione termostatica, si esprime anche nella costante attenzione riservata all’evoluzione stilistica dei suoi prodotti. Da sempre orientata allo sviluppo di nuove tecnologie, l’azienda propone soluzioni per il bagno che coniugano massima efficienza funzionale e impeccabile cura estetica, in linea con le più recenti tendenze dell’interior design contemporaneo. Sull’onda della crescente richiesta di miscelatori free-standing, OMBG srl punta sulla colonna vasca a pavimento interamente prodotta in Italia.

    Con le sue linee pulite e sobrie, questa moderna proposta si candida ad essere la scelta ideale per un ambiente bagno al passo coi tempi, non solo in virtù del suo design essenziale ma, soprattutto, per l’elevata affidabilità delle sue componenti. La colonna per vasca da terra, con deviatore a due vie integrato e bocca girevole, assicura un’alta portata d’acqua ed è dotata di cartuccia deviatrice e cartuccia termostatica prodotte da OMBG, garanzia di qualità certificata.

    Massima praticità di utilizzo e versatilità di installazione completano il profilo di un articolo che si candida ad essere protagonista del nuovo modo di vivere il bagno. Installabile su qualsiasi tipo di pavimento, fissata a terra e non a muro, infatti, la colonna termostatica free-standing può essere posizionata in qualsiasi punto della stanza da bagno, ponendosi come una risposta intelligente ed eclettica alle più diverse esigenze d’arredo.

     

    www.ombg.net

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  • FINALISTI 42° Premio Letteratura Ragazzi di Cento

    Si è svolta nella mattinata di ieri, in modalità mista conference e presenza, la riunione della Giuria Tecnica della 42° edizione del Premio Letteratura Ragazzi.

    L’unico Premio italiano che annovera Gianni Rodari come Presidente di Giuria, nella prima edizione del 1978. Tra i membri della giuria conferme e novità:

    Anita Gramigna (Università di Ferrara), Severino Colombo (giornalista del Corriere della Sera), Mariateresa Alberti (responsabile della Biblioteca Comunale di Cento), Emy Beseghi (Università di Bologna), Luigi Dal Cin (scrittore), Silvana Sola (Giannino Stoppani-Accademia Drosselmeier), Stefania Borgatti (Dirigente dell’Istituto Comprensivo Ferruccio Lamborghini di Renazzo).

     

    Malgrado la situazione sanitaria che stiamo vivendo abbiamo deciso di andare avanti con il Premio per dare un segnale di normalità a tutti i ragazzi che durante lockdown sono stati costretti a rinunciare alla formazione, alla socializzazione ed al confronto. Vogliamo dare un segnale di speranza e normalità” è il commento della Presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Cento Raffaella Cavicchi, ente che promuove il Premio.

    E’ stato un anno molto difficile, ma come dopo il terremoto del 2012 abbiamo trovato la strada giusta per non fermarci. Nella scorsa edizione gli insegnanti sono stati straordinari e hanno trovato mille modi per continuare a far leggere, anche se a distanza, i libri agli oltre 12.000 ragazzi della Giuria Popolare. Quest’anno abbiamo raggiunto il massimo dei libri in concorso 226, questo significa che il nostro premio è ambito da tutti: editori e autori” ha commentato la coordinatrice del premio Elena Melloni.

    Ecco chi sono i libri selezionati per le due terne finaliste

    FINALISTI SCUOLA PRIMARIA

    LA SIGNORA LANA E IL PROFUMO DELLA CIOCCOLATA.

    di Jutta Richter, Illustrazioni Günter Mattei, Beisler ed.

    AARON X

    di Hakon Ovreas, Illustrazioni Oyvind Torseter, Giunti ed.

    PRIMA CHE SIA NOTTE.

    di Silvia Vecchini, Illustrazioni Sualzo, Bompiani ed.

     

    FINALISTI SCUOLA SECONDARIA DI I GRADO

    L’ESPLORATORE.

    di Katherine Rundell, Illustrazioni Hannah Horn, Rizzoli ed

    INVISIBILE.

    di Eloy Moreno, Mondadori ed.

    HAI LA MIA PAROLA

    di Patrizia Rinaldi, Sinnos ed.

     

    PREMIO SPECIALE DELLA GIURIA

    A SBAGLIARE LE STORIE.

    di Gianni Rodari, Illustrazioni Beatrice Alemagna, Emme Edizioni

     

    OPERE SEGNALATE

    VAI ALL’INFERNO DANTE!

    di Luigi Garlando , Rizzoli ed.

    TI HO VISTO

    di Sara Colaone , Pelledoca ed.

    LE PAROLE NEL VENTO

    di Christian Antonini , Giunti ed.

    TIPI.

    di Cristina Bellemo , Illustrazioni Gioia Marchegiani , Gruppo Abele ed.

    COSA DIVENTEREMO.

    di Antje Damm, Orecchio Acerbo ed

     

    www.premioletteraturaragazzi.it

     

  • accordi @ DISACCORDI – Festival Internazionale del Cortometraggio – 17ma Edizione ai Nastri di Partenza ONLINE

     

    Riprogettare all’improvviso il festival con il  linguaggio del Web è la sfida al cambiamento che le recenti disposizioni governative ci hanno imposto dicendo addio, per quest’anno, alla presenza del pubblico dal vivo!

    Grazie al partenariato sinergico della piattaforma internazionale ‘Festhome’ con ‘accordi @ DISACCORDI’, saranno visibili dell’edizione di quest’anno esclusivamente online,  tutti i film brevi, i cortometraggi d’animazione, i documentari e i making of, per 24 ore a partire dall’orario di messa online del 10 Novembre 2020 e a seguire per dodici giorni.

    accordi @ DISACCORDI, festival internazionale del cortometraggio, giunto alla sua 17ma edizione, vede la partecipazione nelle sue diverse sezioni di 128 film brevi in rappresentanza di 27 nazioni sui 3.721 cortometraggi pervenuti al concorso da 116 Paesi. Sono i primi numeri lusinghieri della kermesse diretta da Pietro Pizzimento e Fabio Gargano.

    La 17.ma edizione di accordi @ DISACCORDI – Festival Internazionale del Cortometraggio è  organizzata dall’Associazione Movies Event, con lo sponsor principale ASCI – Scuola di Cinema Napoletana,  con la partnership di Film Commission Regione Campania e AMC – Associazione Montaggio Cinematografico e Televisivo e in collaborazione con il Comune di Napoli – Assessorato alla Cultura e al Turismo, con  il Centro Sperimentale di Cinematografia, con il Centro Nazionale del Cortometraggio, e con il sostegno della Regione Campania.

    La nuova sfida che ci attende con il pubblico e con gli addetti ai lavori sarà quella di condividere il linguaggio del film breve, di unire le nazioni, ed intrigare tramite il potenziamento del media Web con cui dal prossimo anno il festival dovrà  interagire.

    Il festival , quest’anno si compone di sei sezioni in concorso : cortometraggi di fiction internazionali, nazionali e di registi provenienti dalla regione Campania; documentari brevi, corti d’animazione e making of; panorama di ogni sezione in concorso e per finire la sezione fuori concorso che lo scorso anno ha entusiasmato il pubblico: i ‘Cortissimi’: film brevi da pochi secondi a tre minuti! Non poteva mancare quest’anno, la sezione ‘Quarantine Time’: un’esplosione di creatività narrativa in tempo di crisi.

    Al vincitore del cortometraggio nazionale e al regista campano vincitore verranno consegnati, in presenza alla riapertura delle sale cinematografiche, rispettivamente il premio di mille Euro messo a disposizione dalla Film Commission Regione Campania e un crane cinematografico gentilmente offerto da ASCI, Scuola di Cinema a Napoli nella persona di Luca Cestari.

    La giuria artistica sarà composta dal montatore Giogiò Franchini, presidente, affiancato dall’attrice Teresa Saponangelo e dal regista Lamberto Lambertini. La giuria tecnica patrocinata da AMC, Associazione Montaggio Cinematografico Televisivo, sarà composta dai montatori Giogiò Franchini, presidente, e da Osvaldo Bargero e Alessandro Giordani e consegnerà il premio per il miglior montaggio.

    I titoli in programma.

    In anteprima nazionale festivaliera verrà presentato il cortometraggio di fiction Premio Oscar 2020, ‘The Neighbors’ Window’ di Marshall Curry , il film breve più corto del mondo: ‘Life’ del regista iraniano Mohammad Mohammadian, e il nuovo film breve di Giorgio Diritti ‘Zombie’ con Elena Arvigo e Greta Buttafava, prodotto da Arancia Film con Rai Cinema e Fare Cinema, ‘evento speciale’ di questa edizione.

    Nella sezione internazionale si contenderanno il premio oltre a “The Neighbors’ Window” anche ‘Anna‘ di Dekel Berenson, film breve presentato in concorso , nella sezione cortometraggi, al 72° Festival di Cannes, al Toronto Film Festival e ad altri primari film festival; il conturbante film argentino ‘Y la lluvia También’ di Melchor Tame, presentato quest’anno  al BAFICI, principale Film Festival dell’America Latina, un sorprendente ‘Rehac’ di Pierre Ghislain B. il drammatico film brasiliano ‘7 minutes’ di Christian Schneider sul tema della violenza sulle donne, gli spagnoli ‘Emilia’ della regista Cristina Guillen sull’Alzheimer e ‘Ofra & Khalil’ di Andrés Lacasta sulla questione Israeliano-Palestinese e sui rapporti tra popoli. A chiudere la sezione il magico ‘Silent Movie’ di Melo Viana e il film breve di video arte ‘Last Moments’ dei registi americani Knut Hybinette e Megan Ehrhart: appena 17 secondi di puro spettacolo visivo.

    Da segnalare nella sezione ‘Panorama Internazionale’ il film breve russo presentato quest’anno a Visions du Reel, ‘Shadows of your Childhood’ di Mikhail Gorobchuk, e ‘Uncle Goose Waits For a Phone Call” del regista di Singapore, Kew Lin, presentato in questi giorni in concorso all’Aesthetica Film Festival.

    A contendersi il premio come miglior cortometraggio nazionale e portarsi a casa i mille euro messi a disposizione dalla Film Commission Regione Campania saranno i cortometraggi multi premiati ‘Inverno’ di Giulio Mastromauro, David di Donatello 2020, ‘A Cup of Coffee with Marilyn’, Nastro d’Argento 2020 – miglior cortometraggio di fiction, ‘Le Abiuratrici’ di Antonio De Palo con Valeria Solarino e Claudia Potenza, attrici Corti d’Argento 2020, ‘Quaranta Cavalli’ del regista napoletano Luca Ciriello, presentato nell’ambito della 77.ma Mostra del Cinema di Venezia, ‘Gas Station’ di Olga Torrico, miglior contributo tecnico alla Settimana Internazionale della Critica a Venezia 2020, ‘Maria – A Chent’Annos’ di Giovanni Battista Origo, presentato alla Festa del Cinema di Roma dello scorso anno. Completano la lista ‘Il Ritratto’ del regista Francesco Della Ventura, con Pier Giorgio Bellocchio, opera intrigante di esercitazione registica con la supervisione di Daniele Luchetti svolta nell’ultimo triennio al Centro Sperimentale di Cinematografia il psicoanalitico ‘Specchio’ di Caterina Crescini , tratto da una storia vera e, ‘Il Congedo’ del regista pugliese Edoardo Winspeare.

    Nella sezione ‘Panorama Italia’ da segnalare ‘Once in my Life’ di Francesco Colangelo con Giorgio Colangeli, Nino Frassica e Lorenza Indovina e ‘Delitto Naturale’ di Valentina Bertuzzi, con Olivia Magnani, presentato lo scorso anno in concorso alla Festa del Cinema di Roma.

    Nella sezione di concorso di cortometraggi di registi campani, che si affronteranno anche per assicurarsi un crane cinematografico cortesemente offerto da ASCI scuola napoletana di cinema, saranno il Premio Globo d’Oro 2020 ‘L’Amore Oltre il Tempo’ di Emanuele Pellecchia, omaggio al Cinema Muto di inizio Novecento, ‘Ragazzi da Paura’ di Maurizio Braucci, frutto di un laboratorio di sceneggiatura tenuto con i ragazzi reclusi nell’istituto penale minorile di Airola (BN), ‘Fame’ di Giuseppe Alessio Nuzzo con Ludovica Nasti, Massimiliano Rossi e Gigi Savoia; ‘Non è solo un Gioco’ di Guglielmo Lipari con Rosaria De Cicco, Antonella Stefanucci e Fabio Massa sulla ludopatia, ‘Scannasurice’ di Giuseppe Bucci, una piece tratta dall’omonima celebre opera teatrale, scritta da Enzo Moscato e interpretata da Imma Villa. A chiudere la sezione ‘Social’ di Fabrizio Cantalupo con Adele Pandolfi e Fabiana Fazio, ‘Il Bello del Cinema? I Popcorn’ di Giulio Gargia tratto dall’omonimo libro scritto da Ignazio Senatore, e ‘Il Pane Quotidiano’ di Danilo Rovani.

    Nella sezione ‘Panorama Campania’ spiccano : ‘Tragedia Annunciata’ di Fulvio Arrichiello con Ernesto Mahieux, ‘Nisciuno’ di Alessandro Riccardi con Rosalia Porcaro sulle molestie sessuali e ‘Il Giorno 0‘ di Sergio Panariello prodotto dalla Bronx Film di Gaetano Di Vaio e da Open Mind.

    Molto ricca la sezione di cortometraggi d’animazione in concorso: ben undici! ‘La Grande Onda’ di Francesco Tortorella, con voci dei personaggi interpretate da Antonio Catania, Leo Gullotta, Fortunato Cerlino, un corto animato sulla ‘ndragheta che sta conquistando i principali premi nei festival internazionali di cortometraggi. ‘Loop’ di Marino Guarnieri sarà il principale concorrente della sezione a contendergli il premio. ‘Le Mani Volanti’ di Giovanni Meola e ‘One, Two, Three,  Four’ di Fabrizzio Bartolini completano la rosa di corti italiani nella sezione.

    Per l’estero saranno presenti ‘Entre Baldosas’ di Nicolas Conte, sulle questioni ambientali e il corto russo ‘Nadezhda’ di Tatyana Churzina, melodramma animato sulla circumnavigazione della Terra avvenuta ad inizi Ottocento. Completano la rosa cortometraggi provenienti da Germania ‘Sugar’ di Ilya Landshut, Iran ‘Abstract Experealism’ di Mahdi Barqzadegan, Spagna ‘Roberto’ di Carmen Córdoba González, Gran Bretagna ‘A Piglet’s Tale’ di Fabrizio Gammardella, Stati Uniti ‘Tango Sparks’ di Maureen Zent.

    Per la sezione in concorso dei documentari: il film breve ‘Anche gli Uomini hanno Fame’ diretto a sei mani da Francesco Lorusso, Gabriele Licchelli e Andrea Settembrini, presentato in concorso lo scorso anno all’IDFA, principale festival internazionale di documentari, il lavoro ‘Anche i Pesci Piangono’ di Francesco Cabras e Alberto Molinari sulle questioni ambientali, il documentario prodotto dalla Film Commission Regione Campania: “From  the Sidelines” di Simona Cocozza, sulle Universiadi che si sono tenute a Napoli nel 2018, ‘La Scuola nella Foresta’ il crudo reportage della giornalista e documentarista Emanuela Zuccalà, il documentario spagnolo ‘Coming Ashore’ di Santi Palacios e Mikel Konate un flusso di immagini scaraventate, come un atto d’accusa, contro una società silente, incapace di comprendere la  tragedia dei migranti, men che meno in grado di affrontarla! A chiudere la sezione ‘La Gente di Napoli’ di Maurizio Iengo e Luciano Ruocco, e ‘Pratomagno’ di Paolo Martino e Gianfranco Bonadies.  Da segnalare nella sezione ‘Panorama Documentari’ il lavoro enciclopedico dei registi Stefano D’Antuono e Bruno Ugioli sulle sale cinematografiche torinesi dal titolo ‘Manuale di Storie dei Cinema’.

    A chiudere il ricco programma di “accordi @ DISACCORDI” – 17ma Edizione, le sezioni fuori concorso “Cortissimi” e “Quarantine Time” : uno sguardo incantato sul mondo del linguaggio brevissimo del Cinema e sulle varietà espressive dei Sette Continenti sul periodo di crisi che stiamo vivendo.

    Info:  www.accordiedisaccordi.it  – 0815491838

     

     

     

  • Confindustria Servizi HCFS: l’intervista al Presidente Lorenzo Mattioli

    Lorenzo Mattioli: "Chiediamo garanzie per la salute e la sicurezza nelle nostre scuole".

    Lorenzo Mattioli, Confindustria Servizi HCFS

    Più investimenti e professionalità nelle scuole: l’intervento di Lorenzo Mattioli

    La pandemia causata dal Covid-19 ha messo in seria difficoltà il mondo della scuola: da quando a settembre gli istituti scolastici hanno iniziato a riaprire, sono numerosi i problemi di sicurezza segnalati all’interno e all’esterno degli edifici, in particolare dopo il voto del Referendum e delle amministrative. Per questo, in un’intervista rilasciata a "Adnkronos", il Presidente di Confindustria Servizi HCFS Lorenzo Mattioli ha chiesto al Governo italiano di rivedere le misure che oggi interessano la scuola, insistendo in particolare sulle procedure di sanificazione. Attualmente, infatti, ad occuparsene è il personale ATA, che secondo Mattioli non possiede gli strumenti adeguati a rispettare le tecniche descritte dall’Inail: "Gli 11mila assunti con qualifica di Ata al posto di 16.000 ‘pulitori’ sono supervisionati dai presidi, che hanno preparazioni e competenze che mediamente non afferiscono alle pulizie ed alla sanificazione". Le scuole dunque non sono in grado di assicurare massima tutela per gli studenti e per i professionisti. Uno dei rischi sottolineati dal responsabile di Confindustria Servizi HCFS è la responsabilità dei dirigenti scolastici: "Si trovano a controllare se stessi e saranno esposti in futuro al rischio di denunce per procurata epidemia – ha dichiarato Lorenzo Mattiolicome sta succedendo per i vertici di diversi ospedali in Italia".

    Lorenzo Mattioli: l’appello al Governo

    "Chiediamo, in generale, che le opere di sanificazione vengano gestite in maniera professionale, in particolare nei luoghi oggi ad alto rischio come le scuole. Pensiamo che la sanificazione vada rafforzata con le risorse del Recovery Fund – ha aggiunto Lorenzo Mattiolivisto che il tax credit ha prodotto un misero 9% come bonus per le imprese dalle iniziali promesse del 60%. Contestualmente chiediamo garanzie per la salute e la sicurezza nelle nostre scuole, pronti a dare il nostro contribuito e le nostre proposte". Il parere del Presidente di Confindustria Servizi HCFS è chiaro: il Governo non ha saputo reagire correttamente ai disagi provocati dall’emergenza sanitaria e ha messo in campo risorse insufficienti. Né ha previsto protocolli particolari all’interno degli istituti scolastici: "Penso a frequenze superiori di pulizia per bagni ed aree comuni, come si sta facendo nelle aziende, sui treni, negli aeroporti. Oppure se ci siano controlli e a chi siano affidati in concreto". Secondo Lorenzo Mattioli, uno degli errori più gravi è stato cambiare il sistema in vigore fino agli inizi del 2019, quando la pulizia delle scuole veniva svolta da imprese specializzate dopo aver vinto le gare d’appalto: "Le aziende hanno cessato di operare all’interno delle istituzioni scolastiche e poco dopo le stesse venivano chiuse in tutta Italia per via del Covid. Essendo il personale internalizzato lo Stato ne ha sostenuto i costi integralmente, con un aggravio di costi per le casse pubbliche".

  • “Per il Libro e la Lettura”: Andrea Mascetti presenta il nuovo bando di Cariplo

    L’iniziativa di Cariplo, illustrata da Andrea Mascetti, nasce con lo scopo di coinvolgere diversi soggetti attivi nella diffusione della lettura in Italia.

    Andrea Mascetti

    Andrea Mascetti: “Leggere deve tornare ad essere una pratica quotidiana”

    Fondazione Cariplo ha dato ufficialmente il via al bando “Per il Libro e la Lettura” lunedì 12 ottobre. Attraverso l’iniziativa, l’Ente metterà in campo 1,5 milioni di euro a sostegno di progetti dedicati alla promozione della lettura in Lombardia e nelle province di Novara e del Verbano-Cusio-Ossola. A presentarlo Andrea Mascetti, Coordinatore della Commissione Arte e cultura della Fondazione, che durante il suo intervento ha evidenziato gli ultimi dati dell’Istat: “Le indagini sulla propensione alla lettura in Italia mettono in evidenza il ritardo del nostro Paese nei confronti del resto d’Europa. Gli italiani che dichiarano di leggere almeno un libro all’anno per motivi non scolastici o professionali sono circa il 40% del totale”. Attraverso il bando verranno dunque finanziate quelle iniziative di soggetti del settore, pubblici e privati nonprofit, impegnati nella diffusione della lettura, ritenuta da Cariplo un’attività fondamentale per l’inclusione sociale ed economica dei cittadini: “In tale ottica la Fondazione intende sostenere progetti che stimolino la curiosità e il piacere di leggere per tutta la popolazione”, ha spiegato Andrea Mascetti.

    Andrea Mascetti: piccole librerie e utilizzo del digitale

    “Particolare attenzione verrà posta agli interventi nelle aree marginali del territorio di riferimento della Fondazione o nelle periferie dei grandi centri urbani. Pensiamo anche a quelle piccole librerie di nicchia – ha continuato Andrea Mascettima anche a progetti legati alla lettura digitale, intesa non solo come e-book, ma come fruizione di contenuti letterari nella rete”. Sebbene abbia reso i contenuti sempre più accessibili, il digitale non sembra infatti aver favorito l’aumento di lettori: per questo Cariplo intende coinvolgere nella sua iniziativa progettuale, di durata pluriennale, operatori culturali specializzati nelle innovazioni multimediali. Il bando della Fondazione durerà fino al 16 dicembre: condivisione, protagonismo e continuità progettuale i pilastri su cui i progetti dovranno basarsi per partecipare alla candidatura. “Leggere deve tornare ad essere una pratica quotidiana per fasce sempre più ampie della popolazione”, ha dichiarato Andrea Mascetti.

  • Diffusione della cultura: il ruolo di FME Education

    Valorizzare il patrimonio culturale italiano è di fondamentale importanza: si tratta di uno degli obiettivi di FME Education , realtà milanese fondata nel 2013.

    FME Education

    La mission di FME Education

    Promuovere la tutela del patrimonio culturale in tutte le sue forme è uno degli strumenti più importanti per l’Italia. Famoso fin dall’antichità sia nell’ambito dell’educazione che della cultura, il nostro Paese oggi non può prescindere dalla valorizzazione degli innumerevoli tesori artistici che possiede. Nata a Milano nel 2013, FME Education è una realtà editoriale nota per il suo impegno nella diffusione di iniziative e progetti che vanno ad arricchire il panorama culturale nazionale. Per raggiungere il suo scopo, la Casa Editrice si affida a valori come creatività e innovazione tecnologica, fondamentali per la produzione del sapere e per un apprendimento più efficace. La rivoluzione informatica degli ultimi anni, oltre a incentivare la nascita di nuovi canali dedicati all’informazione e alla comunicazione, ha infatti dato un enorme contributo alla promozione della cultura. Fin dai primi anni di attività, FME Education ha saputo quindi operare sfruttando le potenzialità dei nuovi strumenti tecnologici, prendendo parte ad un importante processo di trasmissione della conoscenza.

    FME Education: il progetto di Magesty Foundation

    In un panorama culturale ricco come quello italiano, sono diverse le iniziative per le quali FME Education ha espresso apprezzamento. Una di queste, realizzata recentemente in Calabria, mira a salvaguardare il patrimonio artistico e culturale risalente all’epoca della Magna Grecia. Nato da un’idea della Magesty Foundation, il progetto vede l’Ente impegnato in attività di studio, ricerca, tutela, valorizzazione e conservazione dei numerosi tesori archeologici presenti sul territorio calabrese. Uno sforzo importante, considerata la ricchezza, spesso poco conosciuta, della regione. Per questo, la Fondazione ha deciso di operare soprattutto nell’ambito della promozione e della diffusione con campagne di sensibilizzazione e progetti scolastici. Il tutto basato sulla creazione di una forte rete con tutti gli enti calabresi che condividono gli scopi di Magesty. FME Education, conscia dell’importanza che riveste il patrimonio storico e artistico ma soprattutto della condivisione di buone pratiche in ambito culturale, apprezza da sempre iniziative e progetti di questo spessore.

  • Beatrice Trussardi: “The Sky in a Room” illustrata da Kjartansson

    "Un’opera concettuale, una celebrazione del potere dell’immaginazione": così Ragnar Kjartansson definisce "The Sky in a Room", l’opera portata a Milano grazie a Beatrice Trussardi e Massimiliano Gioni. La Fondazione Nicola Trussardi continua a offrire l’arte ai cittadini, riscoprendo luoghi di valore e riflettendo sulla contemporaneità.

    Beatrice Trussardi

    Beatrice Trussardi: Gino Paoli e Ragnar Kjartansson si uniscono in "The Sky in a Room"

    Un incontro artistico altamente simbolico tra Gino Paoli e l’artista islandese Ragnar Kjartansson: questo è il cuore dell’opera "The Sky in a Room". Il progetto, presentato nel 2018 a Cardiff e oggi fortemente voluto a Milano da Beatrice Trussardi e Massimiliano Gioni, assume nuovi significati nella Chiesa di San Carlo al Lazzaretto di Milano: un luogo strettamente legato alle epidemie, di cura e assistenza dei malati, che fu poi restituito alla città solo nel 2017, in seguito al restauro finanziato da Fondazione Rocca. L’opera, inserita nell’ambito delle iniziative promosse da Fondazione Nicola Trussardi, è un omaggio al coraggio e alle sofferenze degli italiani durante l’anno del Covid-19. Beatrice Trussardi, alla guida della Fondazione dal 1999, porta avanti l’idea di arte "nomade", immersa nella città di Milano e fruibile da tutti i cittadini. Negli anni si sono susseguiti decine di progetti diventati iconici, tra installazioni urbane e incursioni a cielo aperto pensate appositamente per portare l’arte contemporanea ai milanesi, e con cui la Fondazione ha contribuito a riscoprire e valorizzare luoghi dimenticati della città.

    Beatrice Trussardi: l’opera di Kjartansson per riflettere sui mesi del lockdown

    Jeremy Deller, Ibrahim Mahama, Ragnar Kjartansson: sono solo alcuni degli artisti che hanno collaborato con la Fondazione Nicola Trussardi per realizzare la visione di arte "nomade" portata avanti dalla Presidente Beatrice Trussardi e dal Direttore Artistico Massimiliano Gioni. "The Sky in a Room", in particolare, è stata immaginata come un poetico memoriale contemporaneo in ricordo dei dolorosi mesi trascorsi in quarantena. Cantanti professionisti si alternano nella Chiesa di San Carlo al Lazzaretto suonando l’organo e cantando Il Cielo in una Stanza, di Gino Paoli: il brano viene ripetuto ininterrottamente per sei ore al giorno, come una dolce e malinconica ninna nanna. Un’opera evocativa per tutti, dalla forte valenza simbolica. "È un’opera concettuale", ha spiegato Ragnar Kjartansson. "Ma è anche una celebrazione del potere dell’immaginazione – infiammata dall’amore – di trasformare il mondo attorno a noi. È una poesia che racconta di come l’amore e la musica possano espandere anche lo spazio più piccolo, fino ad abbracciare il cielo e gli alberi. L’amore sa leggere ciò che è scritto sulla stella più lontana, diceva Oscar Wilde". L’opera, voluta da Beatrice Trussardi e da Fondazione Nicola Trussardi, sarà visibile fino al 25 ottobre.

  • Riello Solartech a KEY ENERGY con i nuovi inverter fotovoltaici trifase

    La divisione di Riello Elettronica si presenta alla fiera virtuale con la gamma da 6 a 30 kW dedicata al settore commerciale e industriale

    Legnago (VR), 6 novembre 2020. Nonostante la situazione Covid abbia imposto la sospensione immediata di ogni manifestazione fieristica, Riello Solartech, brand degli inverter fotovoltaici di Riello Elettronica (affermato gruppo industriale italiano specializzato nella conversione dell’energia con il brand Riello UPS), aderisce alle iniziative di eventi virtuali, e conferma la sua partecipazione alla Digital Edition di KEY ENERGY dal 3 al 15 novembre. Questa “esposizione online” rappresenta un’importante vetrina internazionale dedicata a servizi, soluzioni e tecnologie volte a favorire un’economia energetica a crescita sostenibile. KEY ENERGY darà lo spazio alle più importanti aziende del settore di confrontarsi su temi che andranno dalle fonti rinnovabili all’accumulo, alla gestione efficiente dell’energia fino all’utilizzo delle tecnologie digitali e alla mobilità del futuro. È possibile partecipare all’evento e parlare con gli esperti Riello Solartech registrandosi a questo link: https://www.keyenergy.it/digital-edition/come-partecipare

    Un brand innovativo per il settore residenziale
    Riello Elettronica, già protagonista nel mondo del fotovoltaico attraverso il brand Aros Solar Technology, ha sempre mantenuto un vivo interesse per il mondo dell’energia rinnovabile e della sostenibilità, implementando continuamente nei suoi prodotti nuove soluzioni finalizzate alla riduzione dei consumi energetici, all’aumento dell’efficienza e partecipando attivamente a diffondere una cultura di sviluppo sostenibile. La decisione di potenziare la presenza sul mercato del fotovoltaico con un nuovo marchio si fonda su un’attenta analisi delle tendenze del mercato e dà concretezza a una strategia che guarda al futuro: innovare per rafforzare la propria presenza sul mercato nazionale e internazionale del fotovoltaico, puntando sulla qualità di prodotti innovativi. A questa visione di ampio respiro si affianca l’attenzione al contingente, con il rinnovo delle detrazioni fiscali agli impianti fotovoltaici e nella crescita del settore della mobilità elettrica. La mission del nuovo brand Riello Solartech si traduce così in una gamma d’eccellenza, che punta alla distribuzione sul mercato di apparecchiature tecnologicamente evolute.
    Riello Solartech può contare sulla storica e consolidata rete di vendita nel mercato elettrico italiano e internazionale di Riello Elettronica, che già distribuisce con successo i gruppi di continuità e che verrà utilizzata anche per i nuovi inverter insieme ai suoi consolidati legami. L’assistenza sarà un altro punto di forza grazie alla rete tecnica già esistente e disporrà di una copertura capillare generando così un forte vantaggio per gli installatori in termini di comodità e facilità nel reperimento della componentistica.

    Inverter tecnologicamente al top
    Estremamente compatti e leggeri, i nuovi inverter RS Trifase di Riello Solartech sono disponibili con potenze che vanno dai 6.000 ai 30.000 W e beneficiano di una tecnologia completamente nuova con componenti di altissima qualità, frutto del lavoro del team ricerca e sviluppo dell’azienda veronese, che garantiscono la massima affidabilità del prodotto e permette loro di raggiungere un alto rendimento in tutte le condizioni di esercizio.
    Fra le altre caratteristiche dei nuovi inverter trifase RS T Riello Solartech spiccano il sezionatore lato DC, gli scaricatori DC e AC tipo II, gli ingressi multipli per la massima ottimizzazione delle stringhe che convergono sui due inseguitori MPPT indipendenti caratterizzati da un ampio range di tensione; il tutto al fine di assicurare sempre la massima flessibilità di configurazione, l’ottimizzazione del rendimento e un tempo di produzione energetica prolungato.
    I modelli RS T integrano la ventilazione naturale (fino a 15 kW) con dissipatori adeguati, per assicurare il massimo scambio termico, o ventilazione forzata (per i modelli da 20 a 30 kW) con ventole di estrazione a velocità controllata in riferimento alle condizioni di esercizio, per ridurre al minimo le perdite.
    L’innovativo controllo digitale di tutti gli stadi di potenza garantisce una bassa sensibilità ai disturbi di rete evitando disconnessioni indesiderate alla presenza di variazioni o micro interruzioni.
    Belli e connessi via APP o Cloud

    Design innovativo e interfaccia intelligente
    Gli inverter RS T Riello Solartech sono caratterizzati da un design unico, innovativo. Il case in alluminio li rende particolarmente leggeri e garantisce un grado di protezione reale IP65, idoneo ad applicazioni esterne.
    L’interfaccia utente sul pannello frontale prevede LED di indicazione stato lato DC, AC e comunicazione; inoltre è presente un display luminescente suddiviso in più sezioni che visualizza: data, ora, eventuali allarmi, tipo di connessione, diagramma funzionamento, tensione/corrente MPPT1 e MPPT2, E giorno, E Totale, potenza e tutti i parametri di rete istantanei.
    In più, gli inverter si interfacciano tramite Wi-Fi integrata all’APP per smartphone RS Connect che consente all’utente di gestire la configurazione e l’autotest.
    Sempre via Wi-Fi o scheda Ethernet (opzionale) gli inverter possono essere connessi a internet per la gestione dei dati su portale di supervisione RS Monitoring, dove sarà possibile avere il monitoraggio dettagliato delle stringhe da remoto e visionare le prestazioni della propria installazione. Infine, tramite interfaccia BUS 485 (integrata) sarà possibile collegare più inverter ad un datalogger dedicato il quale gestirà via Ethernet la connessione al portale di tutto l’impianto, con possibilità di collegare energimetri e sensori ambientali.

  • Hai un progetto e vuoi brevettarlo?

    Affidati ad una consulenza brevetti

    La legge mette a disposizione diversi strumenti a tutela della proprietà industriale. Quando si crea qualcosa di nuovo ed originale, prima di commercializzarlo, è bene proteggersi da possibili imitazioni o “false copie”.

    A questo riguardo sarà possibile brevettare la propria idea in modo da poterla introdurre sul mercato in via esclusiva, per ottenere il massimo profitto ed evitare i problemi di concorrenza.

    Registrazione brevetti Roma

    La registrazione di un brevetto segue un particolare iter burocratico e richiede la conoscenza approfondita della materia. L’ufficio brevetti, dipendente dal Ministero Italiano per lo sviluppo economico, è l’organo preposto alla registrazione dei brevetti in seguito alla presentazione di una richiesta e all’attento esame sulla stessa.

    Non tutto, infatti, può essere brevettato. In linea generale la registrazione è ammessa per le invenzioni in campo industriale, quali ad esempio macchinari, strumenti, accessori o alimenti. La registrazione viene invece negata nel caso di metodi e teorie, sebbene sia possibile brevettare le invenzioni che derivano dalle scoperte.

    Come è facile intuire il tema dei brevetti è piuttosto complicato e richiede molta esperienza, oltre che approfondita dimestichezza con le normative di settore. In base a dove sarà commercializzato il prodotto, inoltre, il brevetto potrà avere una portata differente. Esiste infatti un brevetto italiano, europeo o internazionale.

    Altro fattore importante è la durata massima che non può oltrepassare 20 anni. Tuttavia esistono brevetti per modello di utilità, ovvero su oggetti innovativi che permettono la risoluzione di problematiche tecniche, che vantano una scadenza di 10 anni.

    Al fine di ottenere la regolare registrazione di un brevetto è necessario soddisfare specifici presupposti. Il brevetto deve per prima cosa deve essere nuovo, quindi non esistente nelle altri parti del mondo, oltre che originale, dunque rappresentare un passo avanti rispetto alla tecnologia esistente. Naturalmente dovrà rispettare i requisiti di liceità, ovvero non essere contrario alla legge e riproducibile a livello industriale.

    Consulenti in proprietà industriale

    La registrazione brevetti a Roma offre il vantaggio di poter sfruttare al livello patrimoniale i diritti sull’invenzione. Il titolare di un brevetto, pertanto, potrà impedire a terzi di riprodurre, vendere o importare il bene oggetto del brevetto.

    Ottenere il brevetto richiede anche la presentazione di una ricca documentazione tecnica presso gli uffici competenti. Nello specifico è indispensabile accompagnare la richiesta di registrazione con disegni, descrizioni e riassunti per spiegare in ogni minimo dettaglio l’innovazione del prodotto, la sua originalità e l’utilità. Il brevetto implica anche il pagamento di tasse, il cui importo viene commisurato in base al numero di pagine della documentazione presentata.

    Il supporto di consulenti in proprietà industriale si rivela indispensabile per richiedere la registrazione del brevetto, evitando errori nella compilazione della richiesta, in modo da affrontare l’iter prescritto dalla legge senza complicazioni.

    Lo studio Fiammenghi – Fiammenghi, con comprovata esperienza nel settore della proprietà industriale, offre consulenze personalizzate e servizi finalizzati all’ottenimento di brevetti di invenzione, relativamente ad ogni settore tecnico, compreso quello informatico. Lo studio, inoltre, offre l’assistenza in giudizio dinanzi agli uffici internazionali quali EPO, OMPI/WIPO e UAMI, garantendo massima professionalità, puntualità e serietà.

    Brevettare un proprio progetto e trarre il massimo guadagno delle proprie idee è quindi possibile. Basta solo affidarsi a veri professionisti nel settore della proprietà industriale e richiedere la registrazione brevetti Roma.

  • Mercatini di Natale: le festività in versione “on line”

    Natale e Pandemia

    Il virus blocca anche i mercatini di Natale

    I villaggi natalizi sono tradizionali appuntamenti che con le casette di legno, le luci sfavillanti e le leccornie tipiche attirano turisti da tutta Italia e dall’estero.

    Purtroppo quest’anno  l’atmosfera è minacciata dall’ ombra dell’ emergenza sanitaria che ci costringe ad un forzato isolamento. Che fare allora se proprio non si vuole rinunciare alla magia delle feste?

    La risposta è in rete.
    Il Covid-19 ha dato una forte spinta all’ e-Commerce:

    In Italia i volumi di transazioni online negli ultimi 12 mesi sono cresciuti del 15,4%, il 7% solo nel lockdown, con la richiesta di prodotto aumentata del 10%. Uno scenario che ha visto i “negozi online” gestire una domanda 10 volte superiore nella fase Covid.

    Incoraggiante, ma dov’è la poesia che ammanta il Natale?

    Certo passeggiare per i borghi illuminati dalle incantevoli decorazioni, immergersi nei profumi di zucchero e biscotti cullati dalle melodie natalizie non è paragonabile a visionare delle foto su uno schermo. In fondo non si tratta solo di Shopping…

    Eppure c’è chi proprio non può rinunciare al fascino dell’ handmade

    allora vediamo come trovare in rete un’ alternativa.

    Sosteniamo gli artigiani

    Commercianti e artigiani non rinunciano a salvaguardare almeno una piccola parte del loro fatturato natalizio e pubblicizzano on line i loro prodotti, con consegne a domicilio, incontrando la solidarietà di quei clienti che non li abbandonano in un momento così difficile.

    Sono numerosi i siti che offrono piattaforme per vendere in tutto il mondo, con incredibili esperienze di piccole realtà che si aprono alla globalizzazione. E’ proprio la sfida che sta portando avanti Rosaria Gagliardi.

    Rosaria Gagliardi è un’artista calabrese che vive a Trebisacce, uno splendido paese che si affaccia sulle coste del mar Ionio.

    Dopo aver frequentato l’Istituto d’Arte di Castrovillari, si cimenta in diverse tecniche: dalla pittura su tela ad olio agli acquerelli. La sua creatività la porta a sperimentare forme artistiche differenti: dal ricamo a mano libera su tessuti approda all’arte materica, dove i suoi “painted stones” riescono a dare un tocco particolare ed unico ai dipinti naif.

    Nelle sue opere predominano i colori vivi, espressione della sua vitalità gioiosa e altruista, prediligendo i paesaggi della terra natale: il mare azzurro ed incontaminato, i campi in fiore, il sole e la luna, i papaveri.

    Painted Stones dà il via al primo mercatino virtuale: da Trebisacce al resto del mondo

    Per tutti gli amanti dei sassi dipinti e non solo, che anche quest’anno si rivolgono alle originali decorazioni, ai centro tavola, ai segnaposti, al presepe  o semplicemente a fare un regalo di artigianato locale, l’ appuntamento è allo “ stone market”. L’evento on line in cui si potranno acquistare i prodotti e googolare per il negozietto restando a casa in sicurezza.

    Stone Market, l’evento on line:

    Dopo il successo dei più disparati eventi in diretta ad opera di arte e cultura, perchè non portare in rete anche un mercatino natalizio?  Semplice e a portata di click. Si può, così, sostenere  l’artigianato locale e dare un piccolo contributo affichè lo spirito del Natale non soccomba .
    Ricorderemo il 2020 come anno di grande difficoltà, ma anche come momento di massima espressione dell’ adattamento umano, nell’ era dello smart working si può andare a fare un giro per bancarelle anche da casa!

    https://www.facebook.com/PaintedStonesDiRosariaGagliardi/

     

  • Lavoro agile e mercato immobiliare: l’effetto Covid premia la piazza del sud

    La pandemia fa crescere l’immobiliare del Meridione: sembra un controsenso ma non lo è. È l’effetto del cosiddetto South Working, ossia quel fenomeno sociale che ha segnato il ritorno dal nord di migliaia di lavoratori meridionali verso le proprie città di origine grazie al lavoro a distanza. Un fenomeno che, di fatto, ha reso il comparto immobiliare del sud più dinamico rispetto ad altre parti del territorio nazionale.

    A conferma di quanto affermato c’è un’indagine dell’Ufficio Studi di idealista in relazione alla domanda di immobili nel corso dell’anno. Ebbene, il quadro delineato è quello di città della penisola meridionale che raddoppiano addirittura la crescita. La piazza più ambita è la provincia Bat (Barletta-Andria-Trani) con un +60% della domanda, seguita da Rieti +56% e Agrigento +55%. Stesso trend seguito anche per la domanda degli affitti, con la città di Brindisi (+60%) a guidare la crescita, seguita dalle calabresi Crotone (+58%) e Vibo Valentia (+56%).

    Per ben comprendere in che modo il mercato immobiliare nazionale stia cambiando è il dato (scoraggiante) di Milano: -4% della domanda di case e -32% di quella relativa agli affitti. E non è un caso, ma non sono pochi i cittadini del nord che decidono di trasferirsi nelle città del meridione per coniugare lavoro e vacanza, ma anche alla ricerca di un clima più mite.

    Lavorare dalla propria città significa anche comprare casa. Le proposte dell’agenzia immobiliare a Taranto Cambio Casa, sono sicuramente tra quelle che non si può far a meno di valutare con attenzione, insieme a tante altre offerte di ville, locali e soluzioni di locazione alla portata delle tue esigenze.

  • Focus sulla carriera dell’imprenditore e dirigente Gianni Lettieri

    Il percorso di Gianni Lettieri nel mondo dell’imprenditoria e della finanza lo ha portato a essere insignito di diversi premi per una carriera brillante. L’Università degli Studi di Napoli Parthenope gli ha conferito la laurea honoris causa in Giurisprudenza, con specializzazione in "amministrazione e legislazione d’impresa".

    Gianni Lettieri

    Gianni Lettieri: le prime esperienze imprenditoriali

    Classe 1956, Gianni Lettieri è un imprenditore di successo e dirigente d’azienda. Attualmente è alla guida di Meridie S.p.A., la prima investment company del Sud Italia ad essere quotata in borsa. Il suo ingresso nel mondo dell’imprenditoria avviene nel 1979, anno in cui avvia un nuovo progetto insieme ad un industriale lombardo: danno vita a uno stabilimento produttivo a Casandrino (NA) e Monza (MI) per la lavorazione di tessuti, tintoria e finissaggio. In precedenza aveva già lavorato per conto di un’azienda di La Spezia, gestendone gli aspetti commerciali. Dieci anni dopo, nel 1989, Gianni Lettieri avvia la prima società europea specializzata nella produzione di tessuto denim-ring, che porterà successivamente anche in USA e India. Lì, insieme al gruppo indiano Raymond, dà vita a una joint venture, la Raymond Calitri India, destinata a diventare la prima azienda di produzione di denim nel Paese. Diventato Presidente dell’Unione degli Industriali della Provincia di Avellino nel 2000, è chiamato a ricoprire lo stesso incarico quattro anni dopo per la Provincia di Napoli. È un periodo intenso, in cui opera anche nel Comitato Centrale Mezzogiorno di Confindustria Nazionale e col Comitato Consultivo del Fondo di Promozione del Capitale di Rischio per il Mezzogiorno NHS Mezzogiorno SGR APA.

    Gianni Lettieri: la carriera dal 2000 a oggi

    Nel 2006 Gianni Lettieri si dedica alla Compagnia per lo sviluppo di energia Rinnovabile CO.S.ER. S.r.l., che avvia con l’obiettivo di dare nuovo slancio alla produzione energetica da fonti green. Con altri soci, dà vita l’anno successivo alla holding di famiglia, Meridie S.p.A., (già Investimenti e Sviluppo Mediterraneo S.p.A.). Si fa strada nel settore finanziario e porta l’investment company ad essere quotata sul segmento MTF di Borsa italiana, un traguardo importante mai raggiunto prima per una società del Sud Italia. Attraverso di essa costituisce nel 2008 MEDSOLAR S.p.A., start up del comparto "Energie Rinnovabili". Diventato Presidente di Atitech nel 2009, entra nel comparto della manutenzione aeromobili. Gianni Lettieri ha ricevuto diversi riconoscimenti durante la sua carriera: tra i vari, il Premio Cuore d’Oro (2010-2011), il Premio Masaniello (2009) e il Premio Guido Dorso XXIX Edizione (2008). È stato insignito della Laurea honoris causa in Giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Napoli Parthenope.

  • Mondoflex: come pulire e conservare correttamente un materasso

    Un buon materasso è un elemento fondamentale per il nostro riposo, ma è necessario sapere come pulirlo, come prendersene cura ed eventualmente come riporlo correttamente per conservarlo nel suo stato ottimale

    Novembre 2020 – È ormai noto che per dormire bene è importante, tra le altre cose, coricarsi su un materasso di alta qualità. Dopo aver scelto e acquistato il modello che ritenete migliore per le vostre esigenze, non bisogna dimenticare alcune semplici regole per una corretta manutenzione del materasso, sia durante l’utilizzo quotidiano che in caso sia necessario riporlo per un periodo di inutilizzo. Seguendo questi consigli, il materasso resterà più pulito e durerà più a lungo, garantendo un riposo migliore.

    Innanzitutto, è importante ricoprire il materasso con un coprimaterasso in cotone, in modo da proteggerlo dall’umidità del corpo e dalla sporcizia. Il coprimaterasso va regolarmente lavato, così che resti pulito e contemporaneamente per dare la possibilità al materasso di prendere aria e respirare. 

    Nonostante molti materassi moderni siano realizzati in materiali anallergici, è buona norma aspirare il materasso con una spazzola anti-acari per evitare problemi di allergia.

    Durante il cambio di stagione, poi, è importante girare il materasso e cambiare il lato su cui ci si corica: si può invertire il lato della testa con quello dei piedi in modo che la superficie di utilizzo sia uniforme, nel caso in cui abbiate un materasso a due stagioni sarà necessario voltarlo dal lato giusto. 

    Per pulire il materasso, infine, basterà passare un panno inumidito con acqua sulla sua superficie e poi lasciarlo asciugare in una stanza ben arieggiata. Eventualmente, è possibile cospargerlo di bicarbonato di sodio, poi da aspirare, per eliminare gli odori e per sanificarlo.

    Se avete un materasso che utilizzate solo per alcuni periodi, ad esempio nella stanza degli ospiti o nella casa di villeggiatura, è importante seguire i consigli di manutenzione elencati sopra ma anche saper riporre correttamente il materasso fino al successivo utilizzo. Una tecnica molto efficace è quella della conservazione sottovuoto in un apposito sacco, che preserva il materasso dai danni dell’umidità, degli acari e della polvere. Altrimenti, sarà sufficiente avvolgerlo in un grande telo di plastica o in cellophane e sigillarlo con dello scotch, facendo attenzione che sia integralmente coperto.

    Fonte: Mondoflex

     

  • Premio Eccellenza Italiana 2020

    Da Washington DC a Roma: riconoscimenti all’Italia che resiste.
    7 edizione dell’evento che, in nome di Colombo, afferma l’eccellenza nel mondo.

     

    Si è svolto a Roma, presso il cinquecentesco palazzo della Santa Sede “San Carlo ai Catinari” e, a Washington DC, come da tradizione, la settima edizione del Premio Eccellenza Italiana. L’incerto momento legato al Covid non ha fermato i Comitati Nazionali del Premio specie quello americano e italiano che hanno lavorato per confermare l’appuntamento a Washington DC, tradizionale sede dell’iniziativa nella settimana dedicata a Cristoforo Colombo. Condotto dalla capitale USA dalla scrittrice e presentatrice Amy Riolo, l’evento si è così arricchito di una preziosa “appendice romana” presentata da Massimo Lucidi, ideatore e segretario generale del Premio Eccellenza Italiana, grazie a una sede prestigiosa e un collegamento curato in prima persona da Padre Franco Ciccimarra barnabita e presidente Agidae che ha motivato tutti a fare, nel segno della prudenza e del distanziamento.
    L’evento, nello svolgersi dal vivo, ha prodotto la Speranza nei partecipanti di un Futuro possibile, più sostenibile e responsabile. Ma anche la voglia di riconoscersi attorno i Valori del Merito e del Talento che sono i valori costitutivi del Premio, che sviluppa un Networking internazionale legato al concetto di Eccellenza Italiana: il Premio è Famiglia, si è detto più volte, riportando alla mente la community che in questi anni si sta formando attraverso eventi, missioni e riconoscimenti.
    Il premio racconta l’Italia che merita. Quest’anno più che mai, alla VII edizione, al tempo del Covid, il premio ha assunto una valenza simbolica: non ci si ferma. Si resiste. Non si “lascia” nulla. Il racconto del Premio “raddoppia” tra Washington e Roma. Non solo è stato rivolto a professionisti di vari settori che si sono contraddistinti per il loro operato, ma anche alle aziende che contribuiscono ad evitare il tracollo dell’economia Italiana, continuando a produrre ricchezza per sé e per il sistema, per molte persone, in un momento storico tanto complicato. Quest’anno è stata premiata, l’Italia che si rialza e che si rimette in gioco. Professionisti e imprenditori. Medici in prima linea come il preside della facoltà di Medicina dell’Ateneo Aldo Moro, Loreto Gesualdo che con altri medici ha aperto a Roma un originale confronto tra Scienza e Fede. Tanti i nomi illustri che hanno partecipato alla tavola rotonda: Ugo Bardi dell’Università di Firenze, Giovanni Carnovale medico romano e accademico de La Sapienza, Andrea Del Buono medico e ricercatore, Piergiorgio Spaggiari fisico e medico, Giulio Tarro medico e virologo, Francesco Giorgino volto del TG1, padre Franco Ciccimarra in qualità anche di docente e già Rettore della Pontificia Università Urbaniana e Monsignor Lucio Adriano Ruiz segretario del dicastero della Comunicazione della Santa Sede.
    Incarnando perfettamente questo ruolo e dando segnali di speranza, il Premio ha assegnato riconoscimenti ai tanti protagonisti piccoli e grandi di settori economici e culturali, attraverso le statuette e le targhe di benemerenza e di presidio di eccellenza. Segno di un gioco di squadra che ha coinvolto nei Comitati del Premio un lavoro di numerose associazioni sul territorio come Sinergitaly presieduta da Riccardo Di Matteo, ASMEF presieduta da Salvo Iavarone , CILP Italia presieduta da Antonio Pulcini, Arte e Tradizioni presieduta da Claudio Mele e Fondazione Carnovale presieduta dello stesso Giovanni Carnovale. Un particolare spazio è stato dato alla ricca sezione Cinema:
    – la scrittrice, Martha Michelini e la regista, Carlotta Bernabei
    Per la serie “L’uomo in bianco” di Rai Premium e Rai Vaticano andata in onda anche su RaiUno per raccontare la vita dei Papi del 900… specie quella di Giovanni Paolo II. L’elezione a Papa, di Wojtyla nel 1978 è stata ricordata con malcelata e composta commozione nell’evento del Premio che ricorre lo stesso giorno, il 16 ottobre, nell’anno nel quale ricorrono i 100 anni dalla nascita del grande Papa polacco. Il lavoro della Michelini con la Bernabei ha fatto venire fuori l’umanità di questi straordinari Papi, in un linguaggio diretto ed emozionale sebbene di valenza documentarista.
    – l’attrice Sandra Milo
    Premio alla Carriera: è stato particolarmente emozionante nel premiarla, ascoltare quanta umiltà e curiosità traboccava dalle sue parole. In assoluta dissonanza rispetto all’età e alla carriera ricchissima, ricordando Federico Fellini.
    – il produttore cinematografico italo –americano, Andrea Iervolino
    Capacità visionarie e coraggio non mancano a questo talentuoso italiano sempre in viaggio che apre ponti culturali tra presente e passato, mondi vicini e lontani, vincendo ogni distinzione costruendo il Futuro.
    La sezione Cinema è particolarmente valorizzata dal Premio, perché si sviluppano ben tre eventi collaterali che profumano di Cinema e spettacolo: la presenza istituzionale come Premio Eccellenza Italiana in “Casa Sanremo” per il Festival della Canzone Italiana con il patron Vincenzo Russolillo; a Palma di Maiorca per lo Smartphone Film Festival e a Venezia da 4 anni all’interno di Italian Pavilion all’Hotel Excelsior al Lido per il Festival del Cinema. Anche Tonino Lamborghini, Presidente Onorario del Premio Eccellenza Italiana, è coinvolto in iniziative nell’ambito cinematografico: è in produzione, infatti, il film dedicato alla storia del padre, Ferruccio Lamborghini, tratto da uno dei 5 volumi di Tonino Lamborghini, dal titolo: “Ferruccio Lamborghini, la storia ufficiale” (ed. Minerva).
    Ecco l’elenco completo dei premi consegnati. Nella Sezione Medicina:
    – Medico Nefrologo, Loreto Gesualdo
    Preside della Facoltà di Medicina dell’Università Aldo Moro di Bari. Abnegazione raccontata anche attraverso le immagini del lavoro fotografico “Io resto in corsia”
    Nella Sezione Ricerca:
    – Presidente Anvur, Antonio Felice Uricchio
    Straordinarie capacità di studio, di analisi e di ascolto fanno del professore, un rettore “gestore capace” e del valutatore un punto di riferimento istituzionale della Cultura del Merito e del Talento
    Nella Sezione Università:
    -Presidente dell’Università Telematica Unipegaso, Danilo Iervolino
    Coniuga capacità organizzative e visione fuori dal comune. I due pilastri per sviluppare business e opportunità di sistema per il Paese, affermando la Cultura del Merito e del Talento
    Nella Sezione Finance:
    -Presidente Capital Markets Consulting, Antonio Cogliandro
    Analista sensibile dotato di una visione d’insieme, capacità di analisi, ma soprattutto d’ascolto sono i tratti distintivi di un professionista capace di vincere questi tempi di cambiamento.
    Nella Sezione Management:
    – Manager Leonardo Leone Group, Armando Perrone
    Gestire business diversi in tempi difficili richiede menti raffinate, umiltà, capacità di studio e personalità sensibili. Doti che se trovate nei giovani determinano pure Speranza e Futuro.
    Nella Sezione Marketing Territoriale:
    – Sindaco Comune di Pellezzano, Francesco Morra
    Comune aperto ai cittadini e che apre il territorio alle opportunità e ai temi del nostro tempo. Un Sindaco guida della comunità, presente nei percorsi di gioia e di sofferenza con un generoso slancio personale.
    Nella Sezione Giornalismo:
     – Giornalista e scrittore, Luca Marfè
    Giornalista camaleontico che preferisce allo status del corrispondente la contaminazione culturale. Ne viene fuori un racconto utilissimo frutto di tanto ascolto e di una testimonianza stilosa per analisi e scrittura
    – Giornalista e scrittrice, Annamaria Boniello
    Un riferimento per i colleghi, un punto fermo delle storie di gran classe, che hanno contraddistinto il mito di Capri. Annamaria ha concorso al mito per un racconto unico, fascinoso e mai servile.
    Nella Sezione Start up:
    – Presidente San Marco Venezia 1204, Andrea Colla
    La Storia incoraggia lo scenario. Venezia offre il luogo unico al mondo. La storia di Famiglia nutre l’energia di questo giovane imprenditore visionario che porta Passione per le cose e lealtà alle persone e alle professionalità di cui si circonda. A premiare queste tante personalità sono intervenuti tanti Amici della Famiglia del Premio Eccellenza Italiana. Ha assunto particolare rilevanza per il tema della sostenibilità ambientale e innovazione di cui è protagonista, Roberto Pellegrini editore di The Map Report il periodico che sostiene e rilancia il progetto Citizen Platform di Unesco. Pellegrini assieme all’ex ministro Alfonso Pecoraro Scanio hanno partecipato al momento di conferimento delle statuette.
    Ma non tutti i premiati erano a Roma…
    Come abbiamo detto a Washington DC con Amy Riolo e Antonella Discepolo del Comitato USA si trovavano alcuni premiati straordinari e due altri collegamenti di grande Valore. Giancarlo Chiancone medico e artista premiato nella capitale americana per il suo impegno culturale e professionale. Assieme a Constance Morella già membro del Parlamento, faro della comunità italiana per molti decenni e icona dell’impegno della donna in politica, nel partito repubblicano. In collegamento da New York Margaret Cuomo, sorella dell’attuale governatore Andrew Cuomo, premiata per il suo straordinario Impegno a favore della lingua italiana. In collegamento da Miami Giuseppe Castiello Premio alla Resilienza: il video che in rete racconta la sua storia è diventato virale grazie a Diego Ciaramella, membro del Comitato USA del Premio ed una delle espressioni di marketing più innovative e internazionali in Florida. Insignita del Presidio di Eccellenza “Stellina Pizzeria” CHEF Matteo Venini & Mr Antonio Matarazzo.
    Le benemerenze sono particolari riconoscimenti concessi in deroga ai Comitati per meriti personali, particolari ai Talenti che vengono segnalati attraverso le candidature durante l’anno.
    A Roma sono state concesse le benemerenze del Premio Eccellenza Italiana a:
    Nella Sezione Università e Ricerca: Dottore e Plurilaureato Giulio Deangeli, un giovane intelligentissimo quanto umile e pieno di entusiasmo e competenze. Nella Sezione Industria: Alberto Clerici. Nella Sezione Servizi: SECRET TECNOLOGIE INVESTIGATIVE. Nella Sezione Stampa: DAY ITALIA NEWS. Nella Sezione Musica: Tommy Miglietta e Jacopo Mastrangelo. Nella Sezione Moda: Gruppo Stile De Virgilio. Nella Sezione Agricoltura: Cantine Pandora. Nella Sezione Professionisti: Architetto Francesco Antonio Scianni e Progetto Rialzati Italia.
    I Presidi di Eccellenza sono particolari riconoscimenti concessi dalla segreteria del Premio a iniziative locali meritorie di essere raccontate nell’ambito delle iniziative collaterali che il Premio stesso produce o promuove. Si tratta di luoghi simbolici di elevato Networking nel quale i Comitati del Premio si riconoscono e si riuniscono.
    PRESIDI D’ECCELLENZA:
    Effetto Notte Arte e Musica, Tiramisù’ World Cup, Museo Ferruccio Lamborghini, Agriturismo Nonno Luigino, Vini San Gregorio, Azienda Agricola La Rocchetta, Azienda Agricola Albamarina, Hotel Dei Cavalieri The Square Milano, Stabia Europa Hotel, Vivaio Linea Verde Nicolini, Frantoio Gargiulo Sorrento, Osteria ai Pastini.
    CANDIDATURE 2021
    -Antonio Vanacore ” Jolly Pasticceria “, Caffè dei Libri, Mumi MakeUp Milano Italy, New Digital App, Luxury Island Aeolie Vulcanic Fragrance, Flag Cilento, Ristorante Antico Traiano Ostia Lido
    Nel chiudere l’incontro e la Ceremony Awards sono nate diverse opportunità e date da mettere in agenda. L’appuntamento per tutti alla ottava edizione fissata per sabato 16 ottobre 2021; l’impegno a rinnovare gli appuntamenti on line con il programma Italians sulla piattaforma digitale di Canale Europa e America Oggi TV; infine la narrazione di storie di brand e persone di eccellenza sui Quaderni Social l’iniziativa ideata da Massimo Lucidi e presieduta da Francesco Serra di Cassano sulla piattaforma Amazon.
  • Usa spray peperoncino per far rispettare distanziamento sociale: un tedesco nei guai

    Utilizzare lo spray antiaggressione per usi impropri è purtroppo una pessima abitudine che, sovente, riempie giornali e siti d’informazione di notizie tanto bizzarre quanto raccapriccianti. Dal gioco o scherzo al vedere l’effetto che fa nei luoghi pubblici, non sono pochi gli stupidi che non conoscono o fanno finta di non conoscere il motivo per il quale questo prodotto va acquistato: difendersi dalle aggressioni dei malviventi.

    C’è poi una nuova categoria di stolti che oggi si aggiunge a quelle già citate, ovvero quella di chi utilizza lo spray OC per far rispettare le norme anti-Covid del distanziamento sociale. È proprio quello che è accaduto in Germania nella città di Aquisgrana – nel NordReno Westfalia – dove un signore di 71 anni ha improvvisamente spruzzato lo spray peperoncino su un gruppo di podisti e una coppia di ciclisti, allo scopo di far ben capire (a suo dire) ai suoi concittadini l’importanza del rispetto di mantenere le distanze.

    Peccato che, alla fine della storia, l’uomo è stato accusato dalle autorità di lesioni corporali gravi e disturbo pericoloso del traffico, finendo inevitabilmente nei guai. Insomma, una posizione non proprio accomodante da cui si potrà uscirne fuori solo con l’intervento di bravi avvocati. Una storia che ci dice, ancora una volta, come l’utilizzo inappropriato di questo dispositivo di difesa personale è perseguibile penalmente a norma di legge.

  • I trattamenti viso alle alghe rosse

    Le alghe sono notoriamente uno dei cibi più ricchi di minerali e sostanze nutritive di ogni tipo, incluse vitamine e oligoelementi.  Ma lo sapevi che sono benefiche anche per la bellezza della tua pelle?

    Le alghe rosse nei cosmetici

    Le alghe, siano esse marroni, rosse o verdi, hanno una vasta gamma di applicazioni cosmetiche. I loro benefici sono così efficaci perché esse si integrano facilmente nell’epidermide, dato che hanno una struttura biochimica simile.

    Questa somiglianza garantisce un’ottima diffusione, nel cuore della pelle, dei principi attivi derivati ​​dalle alghe. Le nostre cellule riconoscono dalle alghe alcune molecole più facilmente rispetto altre dalle piante terrestri. La loro bioaffinità è quindi molto potente.

    In altre parole, i cosmetici alle alghe garantiscono un’ottima assimilazione da parte della pelle e, quindi, una maggiore efficacia.

    Le alghe hanno inoltre la particolarità di subire stress simili a quelli subiti dalla pelle, in proporzioni spesso molto maggiori: disidratazione regolare (dovute alle maree), radiazioni (raggi UV del sole), stress termico (aria / acqua), ossidazione, attacchi batterici (zone umide) e variazioni stagionali.

    Per sopravvivere in un ambiente a volte ostile, sviluppano sistemi di resistenza altamente sofisticati che, una volta ben compresi, possono essere replicati per curare la pelle.

    Il mare diventa quindi un campo di esplorazione inesauribile per i ricercatori, non solo per trovare nuove risorse, ma soprattutto per scoprire nuovi meccanismi di difesa.

    Presso il centro Centro benessere & nails di Ostia sito in via Federico Paolini 54b, puoi regalarti un trattamento viso Ostia decongestionante alle alghe rosse. Ecco quali sono le alghe rosse che saranno adoperate durante il trattamento e quali le loro caratteristiche principali:

    Asparagopsis armata, l’alga che combatte le imperfezioni della pelle

    Asparagopsis Armata, un’alga rossa che cresce nell’Oceano Atlantico, è composta da molti filamenti rosa e uncini (difese naturali che consentono a quest’alga di armarsi contro i batteri superficiali e il calore). Questo potente sistema di autoprotezione è stato scoperto dagli scienziati, che hanno scelto di utilizzarlo per purificare la pelle e combattere e i suoi inestetismi.

    Rhodophyta, per combattere i primi segni del tempo

    Questa microalga rossa è un prodotto in grado di combattere gli effetti dello stress sulla pelle e rinforzare la barriera chimico-fisica dell’epidermide, reidratandola. È l’alga ideale per combattere i primi segni del tempo e proteggere quotidianamente la pelle dalle aggressioni esterne e dall’invecchiamento cutaneo.

    Alga Corallina

    Ricco di calcio e magnesio, l’estratto di alga Corallina prende il nome di Oxhylium Marino. In estetica viene utilizzata principalmente nella gamma di prodotti adatti all’epidermide maschile. Le sue virtù sono disintossicanti, ossigenanti e antietà.

  • Crei investe sul futuro

    Tante novità per l’azienda bolognese: dalla nuova gamma di sonde a impianti di ultima generazione, un ampliamento di organico e un sito multilingua per rafforzare la propria presenza sul mercato internazionale

    Nonostante la crisi economica e l’incertezza generale che sta rallentando il tessuto produttivo del Paese, la bolognese Crei continua a guardare al futuro con positività e grande slancio. Negli ultimi mesi l’azienda, punto di riferimento nella progettazione di riscaldatori, sonde di temperatura e sistemi scaldanti, ha avviato un processo di rinnovamento che ha toccato diversi reparti e asset.

    Da sempre attenta all’innovazione, come leva fondamentale per esaltare e valorizzare un know–how acquisito in oltre 50 anni di esperienza, l’azienda guidata da Denis Felletti ha realizzato importanti investimenti sul versante tecnologico, accrescendo così in termini quantitativi e qualitativi il valore del proprio parco macchine e dando vita a una nuova linea di sonde. Il risultato è stato immediato, con un notevole aumento delle performance e plusvalenze. Grazie a questa scelta, Crei ha ulteriormente ampliato la propria capacità di fornire soluzioni personalizzate in base alle diverse necessità di una clientela internazionale. Mediante l’ausilio di tecnologie di ultima generazione, è stato possibile potenziare la produttività e la tempestività nelle forniture, elementi distintivi di Crei, ottimizzando contestualmente i consumi energetici e la sicurezza dell’operatore. Merito della tecnologia laser che consente saldature a ridotta generazione di fumi e un minore stress sia per i materiali che per l’addetto alle lavorazioni. Un welfare aziendale concreto, a beneficio delle risorse umane che proprio in questi mesi hanno visto nuovi ingressi per rafforzare il team aziendale, così da consentire a Crei di continuare a perseguire i propri obiettivi, consolidando le partnership di valore già in essere con i principali attori della Packaging Valley e creandone delle nuove, in Italia ma non solo.

    Per l’azienda che nel 2019 ha tagliato il traguardo dei 50 anni, guardare al futuro significa gettare lo sguardo anche oltre i confini italiani. Recente testimonianza di questa rinnovata visione strategica è la progettazione e il lancio del nuovo sito multilingua che permetterà a Crei di rafforzare la presenza sul mercato estero, presentando agli stakeholder il risultato della propria attività: case history e interventi di successo che sintetizzano l’unicità e il valore delle soluzioni di Crei, da sempre caratterizzate da un altissimo livello di customizzazione e performance. Risultati ottenuti anche grazie al continuo sviluppo del laboratorio interno di ricerca e sviluppo, in cui avvengono i testi sulla qualità, le nuove applicazioni e i collaudi.

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  • Davide Romanò: arte padrona del tempo

    «Davide Romanò governa i tempi e i modi del dipingere, come farebbe un registra cinematografico per le riprese anticipate e posticipate di una vicenda che sarà ricomposta in unica sequenza solo alla fine, quando le varie momentaneità potranno svolgere un racconto intero, non più episodico, delle separate inquadrature sequenziali». Così spiega la Dott.ssa Elena Gollini evidenziando le componenti salienti della formula pittorica volutamente anticonformista di Romanò. E ancora prosegue precisando: «Davide è padrone del tempo e di rimando propugna un concetto di arte padrona del tempo e si rende artefice e fautore della propria intimità poetica, che si offre e si dona allo spettatore come immagine sottilmente, lentamente, silenziosamente pregnante e permeante. Il simbolico e virtuale muro protettivo e difensivo rappresentato dalla finezza e dalla ricercatezza virtuosa dei dipinti, ripara e custodisce qualcosa di sorprendentemente indicibile e indecifrabile, che scavalca ogni barriera e vincolo cronologico e temporale. È per questo che approfondendo le radici fondanti del sentire e del sentimento ispiratore che guida la creatività di Davide, non si può esulare da una certa componente di intrigante ermetismo narrativo, che accentua la voglia di mimetizzare l’analisi della sua arte volendo svelarla e rivelarla in toto, ma al contempo restando coinvolti e avvolti da un’allure misteriosa molto affascinante. I significati e i contenuti genetici dei suoi quadri sono stratificati e intrecciati e si moltiplicano nella valenza sostanziale in un’articolazione sfaccettata, che muove man mano il nostro sentire percettivo e lo attiva esaminando il suo, che contiene e conserva molta di quella speciale indicibilità. Se si dovesse fare un paragone calzante e pertinente sulla produzione pittorica di Davide si potrebbe richiamarla nel suo estratto essenziale ad un carotaggio perpetrato in un terreno di sedimenti geologicamente antichi, che vengono portati alla luce con sorprendente attesa e altrettanto sorprendente meraviglia. Davide concepisce e visualizza il tempo come se fosse una sostanza plastica con cui si può dare una forma, attribuire e conferire un’esistenza materiale. Un tempo del quale si può inquadrare e classificare la definizione di un ritmo, raffigurando la fugace volatilità dell’evento poetico che scompare mentre scorre. Questa peculiare facoltà è sostanza strutturale dei suoi dipinti e ricorda la geniale intuizione del grande registra cinematografico Andrej Tarkovskij che scrive nel suo saggio del 1986 intitolato ‘Scolpire il tempo’: “Come si avverte il tempo nell’inquadratura? Esso diventa avvertibile dove al di là di ciò che accade si sente una verità particolarmente significativa: quando si percepisce del tutto chiaramente quello che si vede nell’inquadratura non si esaurisce nella sua raffigurazione visiva ma allude soltanto a qualcosa che si estende all’infinito al di fuori dell’inquadratura, allude alla vita, come l’infinità dell’immagine. In essa vi sono sempre più pensieri e più idee di quante non ve ne abbia messe dentro coscientemente l’autore. Come la vita muovendosi e mutando incessantemente dà a ciascuno la possibilità di interpretare e di sentire a suo modo ogni singolo istante, analogamente vive nel tempo se anche il tempo non vive in lui».

  • La solidarietà e la sostenibilità al centro della ripartenza scolastica

    La pandemia ha cambiato il funzionamento e la gestione delle attività di molte scuole, come dimostra la St. Louis School di Milano che sta insegnando ai suoi studenti la consapevolezza sociale e diversi possibili interessi professionali. Come risultato, quest’anno alcuni studenti di scuola superiore iscritti al percorso di Diploma IB (International Baccalaureate) gestiranno in prima persona un progetto con Save the Children, in grado di introdurli al funzionamento e alle sfide tipiche di un’azione sociale non profit, nonché di aiutare i più bisognosi.

    Il progetto è stato lanciato a poche settimane dall’avvio dell’anno scolastico durante un webinar organizzato da Save the Children per un ristretto gruppo di studenti. Grazie a questo incontro, gli alunni hanno potuto apprendere gli elementi base per impostare le raccolte fondi a scopo benefico, utili al fine di poter dirigere il proprio programma di beneficenza di supporto alla campagna “Riscriviamo il futuro” di lotta contro la povertà educativa.

    Lanciata a giugno 2020 da Save the Children, questa campagna vuole offrire istruzione, opportunità e sostegno ai bambini, agli adolescenti e alle loro famiglie nel periodo di emergenza Covid-19 e ha già permesso di attivare in estate 90 spazi educativi in Italia, destinati all’istruzione, alla socialità e al gioco, aiutando a colmare le difficoltà in ambito formativo causate dall’isolamento. Il progetto ha supportato anche le scuole fornendo attività e materiali educativi, tablet e libri di testo, per garantire alle bambine, ai bambini e agli adolescenti tutto il necessario per affrontare l’anno scolastico e per prevenire il rischio dell’abbandono scolastico.

    “L’iniziativa di raccolta fondi all’interno della collaborazione con Save the Children è un’opportunità molto interessante per il nostro programma CAS. Come parte del curriculum di Diploma IB, questo programma coinvolge infatti gli studenti in una vasta gamma di attività che arricchisce gli studi accademici” afferma Adam Nash, Coordinatore CAS. “Grazie a questa esperienza, gli studenti non solo riusciranno ad aiutare chi ha più bisogno ma anche a migliorare se stessi e ad ampliare la propria visione del mondo.” conclude Nash.

    Il progetto di beneficenza portato avanti dalla St. Louis School si pone lo scopo di supportare il Punto Luce di Quarto Oggiaro, uno dei 25 spazi ad alta densità educativa che sorgono nei quartieri e nelle periferie maggiormente svantaggiate che Save the Children ha aperto in tutto il Paese. Oltre ad una raccolta fondi per la ONG e in particolare la sua campagna “Riscriviamo il futuro”, non appena le restrizioni dovute al Covid si attenueranno, il progetto condotto direttamente dagli studenti include un’attività pratica di giardinaggio che prevede l’incontro tra gli alunni dell’istituto e i ragazzi di Save the Children per la creazione di orti verticali, simbolo della ricerca di una sostenibilità sociale, oltre che ambientale, in grado di riunire adolescenti provenienti da diverse aree di Milano.

    “Organizzazioni come Save the Children sono fondamentali perché offrono speranza e opportunità per un futuro migliore nella nostra società. L’obiettivo è quello di essere ricordati come un gruppo di persone che hanno saputo migliorare la vita di bambini bisognosi.” afferma lo studente Marco.

    “Save the Children è una delle più importanti organizzazioni in Italia in termini di raccolta fondi. Questo significa che maggiori sono le donazioni, più grande è il numero di bambini che si possono aiutare e io voglio contribuire a questa missione. Se non ci fossero questo tipo di organizzazioni, come potrebbero essere sostenuti i nostri coetanei meno fortunati?” si chiede lo studente Giulio.

    “Quando scoppia una crisi e sono i bambini a risentirne maggiormente, dobbiamo rispondere sempre nel modo più mirato e dinamico possibile. Dobbiamo assicurarci che i bambini siano in grado di superare qualsiasi crisi scoppiata all’improvviso e che i loro diritti all’istruzione, al gioco e a godersi l’infanzia siano salvaguardati, indipendentemente da ciò che gli accade intorno. L’organizzazione Save the Children si pone da sempre in prima linea nel raggiungimento di questi obiettivi e questa nostra collaborazione è volta appunto al miglioramento di situazioni difficili” commenta Gerry Rafferty, Executive Principal.

     

    La St. Louis School fa parte del Gruppo Inspired, una realtà globale leader nel settore dell’educazione privata premium presente in Europa, Asia-Pacifico, Africa, Medio Oriente e America Latina, che educa oltre 45.000 studenti attraverso una rete di più di 64 scuole.

  • La pittura senza tempo di Roberto Re

    Contemplazione e meditazione sono concetti, che non appartengono propriamente al modo di vivere dell’era cibernetica, tecnologica e digitale, ma sono incarnati e personificati nell’intelligenza umana, razionale e irrazionale, conscia e inconscia, sensibile e percettiva e dunque non appartengono al tempo e al senso del trascorrere temporale cronologico. Appartengono invece alla cronometria del vivere poetico. È molto raro che un artista a fronte delle molteplici e innumerevoli sollecitazioni esterne riesca e sappia conservare e custodire nel tempo della propria creatività una poetica così tensiva e introspettiva, proiettandosi verso un afflato che amplifica e rafforza la vena aulica e la forza del lirismo comunicativo. Chi è capace di sviluppare e far evolvere anche questa pregevole vena poetica, compie un passaggio di grande valenza, mantenendo intatto e inalterato il rapporto con la propria intelligenza sensibile, sempre più affinata e indirizzata verso una sfaccettatura di proporzioni narrative svincolate da limiti di temporalità definiti. Tutto questo orientamento di pensiero si ritrova nella pittura di Roberto Re, che con grande motivazione e diamantina chiarezza esprime la volontà di avvalorare al massimo la componente lirica accostandola all’impronta materico-astratta incentrata sullo studio del magico colore blu. La capacità di trasmettere attraverso le immagini proposte dei contenuti insiti e sottesi, deriva dal suo sensibile acume nell’utilizzo mirato di simbologie nella loro profondità e duttilità illimitata, percorrendo un itinerario metastorico e metaspaziale ed effettuando un percorso, che recupera con riferimenti chiave velati e celati dei significativi messaggi da diffondere e da condividere con il fruitore. I motivi di richiamo e di eco metafisico presenti all’interno delle piattaforme strutturali elaborate da Re attraversano vari passaggi creativi, recuperando spunti utili e introiettandoli con una propria guizzante rivisitazione, dal Cubismo picassiano al Descrittivismo mimetico fino all’Astrazione. Re è perfettamente a suo agio immerso nel vivace e dinamico ingranaggio culturale ed intellettuale odierno ed è attratto anche dai continui mutamenti e cambiamenti sociali, dai quali filtra e assorbe interessanti incipit per confrontare le proprie idee e visioni esistenziali. Questo si riflette e si rispecchia anche nel fare artistico e lo spinge a costanti fasi sperimentali di ricerca, sorrette da una potente risoluzione immaginativa che definisce modi espressivi sempre più avvincenti e coinvolgenti.

  • Eccelsa di Rubinetterie Stella: la moderna variante con maniglie a leva

    L’intramontabile serie Eccelsa, che insieme a Roma e ad Italica fa parte delle serie storiche firmate Rubinetterie Stella, in una nuova funzionale versione.

    Caratterizzata da volumi geometrici e sfaccettati, la collezione Eccelsa è in grado di adattarsi sia ai contesti di arredamento contemporanei che a quelli più classici, grazie al suo aspetto scultoreo e alla dinamicità delle sue forme plastiche. La bocca più ampia e sporgente e le proporzioni ridisegnate in chiave moderna hanno aggiunto, negli ultimi anni, un notevole carisma alla fortunata serie sulla cresta dell’onda da oltre novant’anni, senza intaccare il rispetto della tradizione.

    La serie Eccelsa diventa ancora più versatile grazie alle moderne varianti con leve metalliche o in finitura nera e vitoni a dischi ceramici. Le maniglie a leva esaltano ulteriormente quella che viene da sempre definita la serie “Extra Lusso di Stella”, in una proposta all’insegna di contemporaneità e funzionalità.

    Affidabile e garantita a vita, come tutti i prodotti firmati Rubinetterie Stella, Eccelsa è un autentico oggetto di design, che attraversa indenne lo scorrere del tempo e costituisce l’espressione di una rara ed eccellente solidità progettuale e realizzativa.

     

    www.rubinetteriestella.it

  • Ely di Gattoni Rubinetteria. Colore e design accattivante per la serie by Marco Pisati

    Personalizzare l’ambiente bagno è sempre più semplice, grazie alla collezione Ely di Gattoni Rubinetteria.

    Contrasti di linee e ampia scelta di finiture sono le caratteristiche che contraddistinguono la collezione di miscelatori dalla personalità spiccata, nata dalla mano di Marco Pisati. Con il suo design contemporaneo, dato dalla combinazione armonica tra rigore geometrico del corpo e plasticità della leva, slanciata verso l’alto, Ely è tra i modelli più moderni e apprezzati della gamma Techno di Gattoni Rubinetteria.

    Con le sue curve squadrate e morbide al tempo stesso, Ely è la serie di miscelatori ideale per chi desidera un ambiente bagno vivace e dinamico. Grande attenzione anche alla funzionalità, grazie all’aeratore rompigetto rettangolare che favorisce un getto d’acqua efficiente.

    Ely ha un look fresco e accattivante in cui – come vuole la filosofia aziendale – domina il colore: Gattoni Rubinetteria ha creato infatti una palette di nuance tra cui scegliere, composta da otto finiture per la leva, realizzate con vernice in polvere termoindurente, che offrono un’alternativa di tendenza al classico cromo: bianco, nero, rosso, rosso porpora, arancio, verde, blu pastello e tortora. Abbinamenti ad effetto ruvido opaco e colori lucenti contrastanti valorizzano un oggetto d’arredo bello e sostenibile, piacevole alla vista ma anche al tatto.

    Inoltre, sempre nel segno della personalizzazione, la gamma Ely prevede molteplici modelli per lavabo (ad esempio lavabo basso, lavabo alto e lavabo a parete), per bidet, vasca e doccia, per arredare con stile e affidabilità made in Italy l’intero ambiente bagno.

     

    www.gattonirubinetteria.com

     

  • Nuovo packaging per il marchio SOL by Artis Rubinetterie

    L’azienda bresciana conferma la sua attenzione ai dettagli donando una nuova veste funzionale ed identitaria ai prodotti del brand dedicato alla cantieristica.

    Nell’ambito del rilancio dello storico marchio SOL, Artis Rubinetterie ha studiato un packaging ad hoc per i prodotti contraddistinti dal brand, sinonimo di modernità e innovazione per il mercato della cantieristica.

    Le confezioni, caratterizzate dalla cura grafica e dalla massima funzionalità, riprendono i colori istituzionali dell’azienda bresciana, differenti sfumature di blu e di grigio che si alternano e si incontrano nel logo SOL riportato su ogni faccia dell’imballo. Il packaging, dunque, riflette in maniera speculare l’immagine coordinata di Artis, sinonimo di qualità riconoscibile e di affidabilità per il cliente, donando altresì una veste identitaria specifica  al marchio dedicato al segmento di mercato più tecnico.

    I nuovi imballi, inoltre, garantiscono praticità e maneggevolezza: sono stati, infatti, studiati e progettati, nella forma e nelle dimensioni, per agevolare le procedure logistiche, in sinergia con le esigenze della catena distributiva. I contenitori si articolano, dunque, in 5 formati a seconda del tipo di prodotto contenuto e risultano leggeri e comodi da trasportare, ottimizzando l’ingombro di spazio.

    La rubinetteria bresciana tutela, così, la qualità dei suoi articoli dall’uscita dalla fabbrica fino al consumatore, confermando il connubio tra innovazione ed affidabilità che accomuna i brand Artis e Sol nell’ottica della coerenza di un progetto imprenditoriale portato avanti con costanza da tre generazioni, in grado di soddisfare le richieste di un target commerciale sempre più ampio.

     

    www.artisitaly.com

  • Federico Colli: la bellezza pittorica nel dettaglio

    L’arte pittorica di Federico Colli racchiude in sé un insieme alchemico armonioso di modi espressivi che appartengono alla forza comunicativa dell’arte visionaria e producono a loro volta uno snodarsi e un dipanarsi di rispondenze e corrispondenze rigenerate e rinnovate attraverso il geniale guizzo creativo incalzante. C’è una pittura metafisica, che infonde e trasmette nuova vita ad una dimensione di matrice spirituale e introspettiva. C’è un surrealismo intimo ed esistenziale fatto di racconti magici. C’è un mondo del fantastico, più giocoso, ludico e scanzonato, sempre però acuto e arguto nei significati subliminali, con una narrazione accostabile alla commedia dell’arte. C’è una realtà sognante che avvolge permeante con un’atmosfera quasi fiabesca. L’osservatore può dunque scoprire attraverso questa commistione di percorsi interpretativi le chiavi di lettura più affini al suo modus pensandi. Inoltre, si può ravvisare una componente particolarmente caratterizzante e qualificante, che risiede nel famoso concetto della “bellezza nel dettaglio”. Infatti, come afferma la Dott.ssa Elena Gollini “Federico si cimenta nell’inserimento di elementi e di componenti che dentro il sistema scenico fungono da particolari aggiuntivi rilevanti, talvolta più facilmente individuabili nell’immediato e talvolta invece da carpire con sguardo attento e riflessivo. Il dettaglio diventa quindi un plus valore aggiunto nella poetica pittorica di Federico assolutamente non trascurabile. E più si analizza e si osserva scandagliando la composizione figurale, più si possono scorgere proprio quelle precise e specifiche peculiarità connotative che fanno la differenza e sono estremamente funzionali per delineare al meglio la valenza costitutiva e l’essenza primaria del costrutto. Ovviamente per Federico non importa tanto la bellezza in quanto estetica formale, ma bensì la bellezza intesa come fattore interno, che serve per canalizzare e orientare il fruitore ad un contatto autentico e approfondito e per accrescere in modo efficace la formula allusiva cifrata e codificata, che diventa un meccanismo cardine di ingranaggio dell’intera orchestrazione e contribuisce a conferire un quid carismatico ed enigmatico tutto da rivelare e svelare proprio attraverso i dettagli. Il dettaglio e il particolare assurgono quindi da protagonisti altrettanto quando le componenti principali e Federico nella sua poliedrica creatività riesce a compensare perfettamente gli equilibri rappresentativi, proponendo soluzioni e accostamenti mai scontati e mai banali, che incitano e spronano a guardare e a rivalutare anche il micro nel macro”.

  • La poliedrica artista Virginia Denzi in mostra online “HeArt – L’arte nel cuore”

    La poliedrica vena ispiratrice che anima e alimenta l’arte di Virginia Denzi, le consente di spaziare con versatile proiezione nella vivace e dinamica esperienza creativa e di ottenere soluzioni sempre convincenti e meritevoli di grande apprezzamento. La Denzi è stata ufficialmente scelta dalla Dott.ssa Elena Gollini per entrare a fare parte del circuito selettivo della piattaforma di mostre online da lei curate. L’esposizione ha un titolo simbolico molto pregnante “HeArt – L’arte nel cuore” scelto proprio come frase chiave simbolica per inquadrare l’intera produzione realizzata e per dare risalto a un percorso di ricerca molto appassionato; infatti s’intitola così proprio, perché la Denzi è una donna-artista fortemente coinvolta a livello emotivo ed emozionale nella sua vocazione e riesce a infondere questa sua potente carica allo spettatore, che viene reso direttamente partecipe e compartecipe in modo attivo. La Dott.ssa Gollini ha espresso alcune valutazioni in merito sottolineando: “Virginia possiede un’autentica e incondizionata vocazione all’arte, che si traduce in azione incalzante ed energia vitale dirompente. Ogni opera ha una propria vita, una propria genetica caratterizzante esclusiva, ma al contempo si inserisce nel poliedrico coacervo espressivo di Virginia, nel suo tripudio sensoriale. Ogni sua creazione è articolata e sfaccettata in sequenze narrative perfettamente amalgamate e coese tra loro ed è ricca di una vivacità cromatica ed espressiva molto avvolgente. Ogni opera è declinata e ritmata dalla luce e dagli effetti luminosi, che presiedono a ritmo timbrico compositivo d’insieme, alla modulazione tonale dei colori e delle sfumature, illuminando, evidenziando, rimarcando, sfiorando alcuni elementi per rivelarne e mostrarne l’essenza intrinseca più intima e recondita. La sua arte esercita un immediato fascino impattante. La bellezza delle creazioni non risiede tanto nell’aderenza della realtà esterna in senso realistico, ma bensì piuttosto nell’organizzazione e nella gestione sapiente delle forme, dei colori, delle figurazioni. Un’organizzazione alchemica sempre perfettamente congeniata, che offre e fornisce dei risultati sempre armonici e bilanciati e molto ad effetto, estremamente espressivi e comunicativi sia sul piano rappresentativo sia sul piano emozionale, consentendo allo spettatore di approcciarsi su più livelli e su più piani di lettura e di ricavarsi più chiavi di valutazione e di riflessione interpretativa. Ecco dunque, un’arte del cuore e che vuole fare battere il cuore di chi ne fruisce, votata al bello e al senso della bellezza formale accattivante e piacevole e al tempo stesso protesa ad alimentare l’afflato dell’anima”.

    VISITA LA MOSTRA:

    https://lemostreonlinedielenagollini.wordpress.com/heart-virginia-denzi/

  • Business e ripresa post-Covid, cambierà ruolo (e predominio) della tecnologia

    La ripresa economica dopo i disastri da Covid passerà per la tecnologia. Diventerà il fulcro dei futuri modelli di business. Ma non come la intendiamo oggi, cioè la tecnologia da “vendere” come prodotto, bensì il suo utilizzo e la sua applicabilità a tutti i settori.

    Il nuovo ruolo della Tecnologia nel business

    L’esempio tipico del ruolo cruciale della tecnologia nel business sono Tesla (nel settore auto), oppure Visa (in quello dei servizi finanziari) e Netflix (per i media). La capacità di vedere oltre quello che la tecnologia può dare, per applicarla e creare nuovo valore, diventerà sempre più cruciale. Non a caso il tasso di adozione sta accelerando in modo significativo, per non parlare della crescita digitale.

    Il digital 4.0

    business digitaleGià in passato le aziende che hanno rapidamente virato sul digitale sono state grandi protagoniste, sia in termini di risultati di business che di ritorno per gli azionisti. Questo scenario sarà amplificato nel prossimo futuro. Non per niente si parla di quarta ondata o “digital 4.0” (l’ondata precedente, la digital 3.0, si ebbe con il boom degli smartphone). E sarà più grande delle precedenti. E’ qualcosa che sarebbe accaduto comunque, ma la pandemia ha accelerato i suoi indicatori di momentumvelocità, propagazione, penetrazione – rendendolo frenetico.

    La trasformazione dei modelli economici

    Nella maggior parte dei mercati mondiali, la quota di Pil connessa alla digitalizzazione (e-Gdp) è a una cifra soltanto. In molti casi è inferiore finanche all’1%. Soltanto Regno Unito, Cina, Corea del Sud e Giappone hanno quote del Pil digital-connect superiori al 10%.
    Questo significa che ci sono ampi margini di trasformazione dei modelli di business, che creano anche nuove opportunità di investimento. Gli investitori, quindi, non devono cadere nell’errore di rimanere bloccati nella fase precedente (puntando sui soliti titoli-growth come Amazon, Facebook e Google) e non posizionati per la successiva.

    Le aree a rapido sviluppo

    Ma dove avrà luogo questa nuova rivoluzione? I principali beneficiari di questa prossima fase potrebbero celarsi nella sanità, nei trasporti e nell’industria.

    Alcune stime infatti collegano il numero crescente di utenti di smartphone in tutto il mondo alla prossima sanità digitale. AI, IoT e 5G infatti permetteranno di portare virtualmente le migliori competenze anche negli ospedali rurali e nelle località remote. Le cartelle cliniche elettroniche porteranno a una significativa riduzione dei costi.
    Nell’ambito dei trasporti, non si può non pensare ai veicoli a guida autonoma, oppure al mercato del ride sharing (Uber, Lyft).

    Infine il settore industriale. Già oggi le aziende sfruttano la tecnologia in ogni fase dei processi produttivi. Domani lo faranno ancora di più, sfruttando la tecnologia digitale per analisi predittive delle macchine, pianificazione delle risorse aziendali e gestione della supply chain.

  • Boavista “Lì dove ci sono le stelle” fuori il disco d’esordio della band pop-rock bolognese

    Anticipato dai singoli “Ruggine” e “Il mondo che vorrei”, arriva il debutto discografico dei 5 ragazzi che sintetizzano influenze anglosassoni e canzone d’autore italiana in una commistione musicale che non si arrende alle convenzioni.    

    Si intitola “Lì dove ci sono le stelle” il primo disco dei Boavista. Un album composto da otto brani che spaziano tra il pop-rock anglosassone e la canzone d’autore italiana, influenzata tanto da elementi della musica elettronica quanto dalla tradizione pop.

    Si tratta di canzoni d’atmosfera con sferzate rock (“Penelope” e “Ruggine”) arricchite da chitarre distorte e synth utilizzati al momento giusto, senza mai eccedere. 

     

    «Cantiamo “Lì dove ci sono le stelle” quasi a voler indicare dove dirigere lo sguardo in un momento dove la tensione sale e gli occhi hanno bisogno di spazio e immaginazione. È un disco che recupera le nostre esperienze riportandoci sotto lo stesso cielo». Boavista

     

    TRACK BY TRACK

     

    Ruggine

    Singolo che parla di rinascita e di come l’abitudine (negativa) possa essere corrosiva rischiando di distruggere tutto. Un inno alla resilienza.

    Penelope

    L’uomo viene da Marte e la donna da Venere. Il brano racconta delle differenze di punti di vista, richiamando la celebre Tela di Penelope per raccontare il cambiamento di stati d’animo in una storia. Trovarsi sarà sempre la soluzione migliore.

    Vedrai

    Il tempo che passa è il leitmotiv del brano che vive attraverso la ricostruzione di una storia. La neve che cade e copre tutto quanto è la metonimia del tempo che passa creando attesa fino ad essere noi stessi neve.

    Lì dove ci sono le stelle

    Scritta con Emiliano Cecere e Oscar Angiuli. Il brano parla di un viaggio, la voglia di evadere dalla routine di una vita artefatta che appiattisce l’immaginazione e omologa i sentimenti. Verso le stelle che illuminano la notte più buia.

    Brivido

    Si racconta di una storia che non diventa storia, il limbo di molte situazioni in cui ci si perde come in un Brivido che bisogna vivere senza troppe paure.

    Come supereroi

    Scritta con Papazzoni Andrea. Parla di una storia d’amore ormai finita ma che ancora vive nei ricordi e tra gli angoli di una casa che ancora ha il sapore di quello che è stato. Il resoconto di quello che è successo viene vissuto lucidamente con la consapevolezza che non sia “arrivato mai il nostro momento”.

    Il mondo che vorrei

    Un brano pop intriso di tastiere, synth e groove incalzanti, prodotto da Filippo Manni e scritto dai Boavista in collaborazione con il noto autore romano Paolo Amati.  

    Alibi

    Brano fatto di energia, entusiasmo e speranza per l’inizio di una storia d’amore, la volontà a superare ostacoli e non cadere in degli inutili alibi.

     

    Etichetta: NUtone Lab

    Pubblicazione album: 30 ottobre 2020 

     

    BIO

    I Boavista sono una band pop-rock di Bologna, formata nel 2019 da un’idea di Simone Tancredi e Luigi Bellanova. Seppure di recente formazione, i Boavista vantano numerosi palchi e ore di studio provenienti dal background di ogni singolo componente del gruppo, esperienza che si traduce in sonorità con influenze che oscillano dal rock americano al pop inglese con forti richiami al cantautorato italiano. 

    I Boavista portano nelle piazze “Caduta Libera”, album di esordio di Simone, incontrando subito il favore del pubblico, grazie ad un sound maturo e curato in ogni dettaglio. La band approda alle finali regionali di Sanremo Rock catturando l’attenzione della critica e i complimenti della giuria. 

    Il risultato di questo incontro porta ad un singolo d’esordio “Ruggine”, realizzato sotto la direzione artistica di Filippo Manni (Nutone Lab). Il 19 maggio 2020 arriva il secondo singolo, “Il Mondo che Vorrei”, che li porta a giugno ad esser protagonisti dell’evento bolognese “La musica nel mezzo”. Entrambi i singoli scalano la Top 100 della classifica Indie Music Like. Il 30 ottobre 2020 la band pubblica il primo album “Lì dove ci sono le stelle”.

     

    I Boavista sono: Simone Tancredi, voce; Luigi Bellanova, chitarre; Gianluca Frascà, tastiere; Alberto Zapparoli, batteria; Alessandro Marani, basso.

     

    Contatti e social

     

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    www.facebook.com/BoavistaRock

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    www.instagram.com/boavista_rock_official/

    SPOTIFY

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    SITO

    https://bit.ly/2TeJw9x

    ETICHETTA E MUSIC PRODUCTION: NUTONE LAB

    https://nutone.it/

  • Jack Jaselli “Ultimo addio” è on line il video del nuovo singolo

    E anche in radio il brano rock e nostalgico del cantautore milanese, entrato nel roster dell’etichetta INRI.

    Il video del nuovo singolo di Jack Jaselli Ultimo addio” è da oggi on line, si tratta della sua prima uscita discografica pubblicata dall’etichetta INRI, distribuzione Artist First. 

    « “Ultimo Addio” è una canzone diretta, potente e malinconica. Con Chiara Mirelli e Giovanni Di Modica [ndr: i due registi] abbiamo scelto di fare un video elegante e suggestivo che sposasse perfettamente il brano.

    Pochi elementi: quelli essenziali per qualunque narrazione. Le inquadrature ed il montaggio continuano a portare dal particolare all’universale e viceversa.

    Così come per il brano, la musica rimane sempre in primo piano, anche grazie al gioco di video combinati. Le immagini lasciano spazio a una lieve malinconia che ognuno può riempire con i propri ricordi e il proprio sentire.» Jack Jaselli

     

    Dopo tre dischi in inglese, uno in italiano prodotto da Max Casacci dei Subsonica e l’ultimo tour musicale di oltre 800 km, percorrendo l’Italia a piedi con zaino e chitarra in spalla, il cantautore milanese Jack Jaselli torna a farsi sentire con un brano dalle graffianti sonorità blues e rock, che definiscono la sua identità artistica più autentica. Il sound di “Ultimo addio” è crudo, organico, agrodolce, come un triste ma necessario addio, che non si può fare a meno di pronunciare per ricominciare ad assaporare la vita. 

    Ultimo addio” è una ballata fumosa e struggente. Parla di come si possa sbagliare, pur essendo pienamente lucidi. Di come sia difficile conservare le distanze in amore e di come il nostro mondo interiore, quando è imbevuto di solitudine, riesca a compromettere o scontrarsi con la realtà che abbiamo intorno. La paura di trovare l’inferno fuori rivela che spesso il tormento nasce, ammalia e lascia sgomenti, nella parte più profonda dell’animo. E ciò che fa male o atterrisce è solo un riverbero di ciò che abbiamo dentro. 

    Non è più tempo di avvolgere la musica con una patina superficiale splendida. Per Jack Jaselli è ora di tornare a dare viva voce al suo cuore di tenebra, un ultimo bacio, un ultimo addio.

     

    “Tempo fa mi sono bendato il cuore / A doppio strato per non farti entrare, / E ho paura che muoia un po’ / Per ogni demone che non può più uscire.”

     

    CREDITI ULTIMO ADDIO”: Musica: Jack Jaselli, Max Elli / Testi: Jack Jaselli / Produzione e arrangiamenti: Carlo Di Francesco e Max Elli / Chitarre, basso: Max Elli / Batterie: Matteo Di Francesco

     

    BIO

    JACK JASELLI è un cantante, chitarrista e autore nato a Milano e cresciuto, girando il mondo.

    Nel 2010 esce “It’s Gonna Be Rude, Funky, Hard” registrato in una cantina e promosso dal vivo con più di 80 date l’anno, entrando con ben tre singoli nella classifica “ear one” dei brani più trasmessi dalle radio. 

    Nel 2013 esce “I Need The Sea Beacuse It Teaches Me”, minialbum acustico registrato in trio da Jack interamente dal vivo, in una casa scavata negli scogli a picco sul Mar Ligure. 

    Nel luglio 2013 Jack vince il Cornetto Summer Of Music Tour Negramaro Contest, che gli ha dato l’opportunità di aprire i concerti della band salentina negli stadi di San Siro e dell’Olimpico, davanti a 80.000 persone.

    Nel 2016 esce “Monster Moon”, album registrato ai Fonogenic Studios di Los Angeles, e prodotto da Ran Pink. Il disco viene preceduto dal singolo “The End” che gode di un ottimo airplay nelle radio. Nello stesso anno Jack lavora insieme a Lorenzo Jovanotti a due brani che faranno parte della colonna sonora de “L’Estate Addosso” di Gabriele Muccino. Uno di questi è “Welcome To The World” scelto come singolo per rappresentare la colonna sonora del film e incluso nel repack di “Monster Moon”. Il video del singolo viene girato in California dallo stesso Gabriele Muccino.

    Tra il 2016 e il 2017 collabora con Gue Pequeno a una sessione acustica di alcuni brani che verranno pubblicati nella versione bonus del suo album e nello stesso anno con Elodie per cui scrive il brano “La Differenza” e Danti con cui compone e interpreta il singolo “Solo Per Te”

    Jack ha suonato al fianco di numerosi artisti (Ben Harper, Gavin DeGraw, Xavier Rudd, Lee Ranaldo, Fink, Lewis Floyd Henry, The Heavy, Giusy Ferreri, Alberto Camerini, Jack Savoretti per citarne alcuni). Da sempre interessato alle contaminazioni con la musica elettronica, Jack ha collaborato con artisti e produttori come Dj Aladyn e Pink Is Punk. 

    Nel 2017 iniziano le registrazioni del primo album in italiano prodotto da Max Casacci e ad ottobre dello stesso anno esce il primo singolo “In Fondo Alla Notte”.

    Nel dicembre 2017 partecipa al format “Due Di Uno” su Fox Sports insieme a Michele Dalai facendo da controparte musicale alla narrazione.

    Nel marzo 2018 esce il secondo singolo “Nonostante Tutto” il secondo singolo in italiano di Jack Jaselli, composto a 76 mani insieme alle detenute del carcere femminile della Giudecca di Venezia. “Nonostante Tutto” non è solo un brano ma è anche un documentario scritto, interpretato e narrato da Jack trasmesso sul canale televisivo Real Time (ora disponibile on line) che racconta la peculiare genesi della canzone e documenta le registrazioni dei cori delle ragazze effettuate all’intero del carcere insieme a Max Casacci.
    L’estate del 2018 viene dedicata al tour e a luglio Jack partecipa al Premio Bindi ricevendo la “Targa Giorgio Calabrese” come Migliore Autore.

    Il Novembre 2018 segna l’uscita di “Torno A Casa”, il primo lavoro in italiano di Jack, prodotto da Max Casacci e registrato agli Andromeda Studios di Torino. L’uscita dell’album è accompagnata da singolo “Balla”.

    Nel 2019 Jack dà vita a “Torno A Casa A Piedi Tour”, un tour musicale di 15 concerti, 40 tappe e 800 km a piedi lungo la Via Francigena con il patrocinio di Legambiente, AEVF, Regione Toscana e Regione Lazio.

    Dal tour nasce il documentario “Torno A Casa” trasmesso e prodotto da Discovery Italia/Real Time trasmesso nell’Ottobre 2019.

     

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