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  • Chimera “Utopia”, nuovo singolo

    Un nuovo ed interessante singolo per il giovane artista

    Disponibile su tutti i Digital Stores il nuovo singolo “Utopia” dell’Artista CHIMERA. Antonino Mattia Tosto, in arte CHIMERA, è un giovanissimo e talentuoso Cantautore italiano di 19 anni, attualmente residente in Sicilia dopo essere cresciuto a Roma dove si è formato musicalmente.

    Oltre ad essere un cantante di grande impatto, CHIMERA è anche un prolifico autore e compositore il cui nuovo brano “Utopia”, accompagnato da un significativo videoclip, segue la recente pubblicazione dei suoi primi due singoli “Rare briciole” e “Me lo chiedi mai”, canzoni che stanno riscuotendo un inaspettato consenso di pubblico giovanile e che sono curate sempre dalla Sonos Music Records (Etichetta Discografica della Maffucci Music). La costante ricerca di uno stile proprio e il desiderio di anticonformismo hanno portato l’Artista a fare della musica un mezzo di contrasto alla realtà, cantando spesso di utopie e di illusioni, di proiezioni e di aspirazioni dell’animo e dei sentimenti umani come ben recitano le parole della sua nuova canzone: “Ora ricordo un bel tramonto, dove potrò mai scappare se tu non sei più mia? Ti ho sognata cosi spesso, tu dannata utopia, è forse è vero che lontani si sta per guarire? …ma non ricordo più il tuo volto, ti prego stringimi forte, adesso ti porto via dannata utopia, dannata utopia”.

    La collaborazione tra CHIMERA e la Sonos Music Records  ha in prospettiva la continuazione della ricerca stilistica tesa ad affinare il linguaggio e lo stile musicale dell’Artista in vista della pubblicazione del suo primo Album in studio.

    Instagram dell’Artista:
    https://www.instagram.com/solochimera/?hl=it

    www.sonosmusicrecords.com
    [email protected]

  • Nuove funzionalità per Codifico di GS1 Italy, il web tool con cui ogni azienda crea i propri barcode

    Importanti upgrade e restyling grafico per lo strumento creato da GS1 Italy che consente alle imprese utenti di assegnare i numeri EAN ai loro prodotti e di generare i relativi codici a barre. In modo veloce e senza costi aggiuntivi.

    Una veste grafica user friendly, una navigazione semplificata e nuovi utili strumenti a disposizione degli utilizzatori: sono le novità di Codifico, la soluzione online sviluppata da GS1 Italy per consentire alle piccole e medie imprese del largo consumo e dell’abbigliamento di codificare i loro prodotti con il codice EAN e di generare i relativi codici a barre.

    Da pochi giorni la piattaforma Codifico si presenta con una nuova interfaccia grafica e di navigazione, e si è arricchita di nuove funzionalità, che ampliano la gamma dei servizi a disposizione delle imprese.

    Grazie alla nuova piattaforma Codifico, ora ogni azienda può:

    • Generare codici per imballo.
    • Creare codici UPC e l’immagine del barcode (disponibile anche per i codici GS1, EAN-13 e EAN-8).
    • Revisionare e scaricare schede prodotto.
    • Esportare i codici in maniera massiva.
    • Realizzare l’etichettatura completa.

     

    Per maggiori informazioni, visita il sito di GS1 Italy.

    www.gs1it.org

     

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    GS1 Italy è l’associazione che riunisce 35 mila imprese di beni di consumo. Ha l’obiettivo di facilitare il dialogo e la collaborazione tra aziende, associazioni, istituzioni per creare valore, efficienza, innovazione, per dare più slancio alle imprese e più vantaggi al consumatore. Offre soluzioni concrete come i sistemi standard GS1, per favorire la visibilità e l’efficienza della catena del valore. Il più conosciuto è il codice a barre, usato in Italia e in oltre 150 paesi al mondo, permette lo scambio di informazioni tra Industria e Distribuzione con chiarezza, semplicità e senza errori. Propone inoltre tecniche, strumenti, strategie operative: sono i processi condivisi ECR.

     

  • Arriva Laggenda Metropolitana per sostenere Make-A-Wish Italia

    Le leggende metropolitane sono storie inverosimili, che si sono poi diffuse a macchia d’olio e hanno preso piede. Ma Laggenda Metropolitana è qualcosa di diverso: una vera e propria agenda che raccoglie situazioni e conversazioni surreali, aneddoti e strafalcioni realmente accaduti, per strappare un sorriso mentre si segnano i compiti della scuola o gli impegni del lavoro.

    Hanno scritto per Laggenda volti noti della TV e dello sport: Mister Forest, Barbara Foria, Umberto Pelizzari, Flavio Pirini, Stefano Chiodaroli, Frediano Tavano, Ellen Hidding, Eva Bolognesi, Chicco Sfondrini, Sergio Sgrilli, Guido Meda, Roberto Parodi e Nicola Savino.

    Con il nuovo anno che si avvicina, Laggenda è ciò che serve per organizzarsi e sorridere. Ma non solo: da una raccolta di errori possono nascere progetti meravigliosi. Quest’anno Laggenda Metropolitana supporta infatti Make-A-Wish® Italia, onlus con sede a Genova che dal 2004 opera su tutto il territorio nazionale per realizzare i desideri di bambini e ragazzi affetti da gravi patologie.

    Laggenda sarà presentata in un ciclo di incontri online dal titolo “Te la faccio vedere io Laggenda” da giovedì 12 novembre alle 18.30 in diretta su Instagram con l’autore Federico Ott, torinese classe ’68, che racconterà com’è nata Laggenda. Collegati con lui, Sune Frontani, Presidente di Make-A-Wish® Italia e, a seguire, Sergio Sgrilli, attore e comico italiano.

    Ma non finisce qui! Ogni giovedì nuovi ospiti pronti a farci sorridere per una buona causa: Umberto Pelizzari, apneista, conduttore televisivo e accademico; Stefano Chiodaroli, comico, cabarettista e attore italiano; Riccardo Sfondrini, detto Chicco, autore televisivo e

    scrittore; Eva Bolognesi, manager e influencer; Flavio Pirini, cantautore; Roberto Parodi, scrittore, giornalista e conduttore televisivo.

    Con Laggenda è possibile abbracciare la mission di Make-A-Wish® Italia, l’opportunità per permettere a tanti bambini di vedere realizzato il proprio sogno nel cassetto. Specialmente in questo anno così atipico, la realizzazione di un desiderio permette ai bambini – e alle loro famiglie –  di trovare la forza di affrontare e reagire con più determinazione alla malattia.

    L’agenda è disponibile su Amazon al seguente link: https://amzn.to/37uhz5N

    Make-A-Wish® Italia è un’organizzazione no profit nata nel 2004 che realizza desideri di bambini e ragazzi tra i 3 e i 17 anni d’età affetti da gravi patologie. Il valore di un desiderio è enorme: un sogno esaudito fa capire che nulla è impossibile, e ha il potere di migliorare la qualità della loro vita. Infatti, specifiche ricerche hanno dimostrato che le emozioni positive che ne derivano, generano concreti benefici per i bambini malati e le loro famiglie: l’89% dei bambini diventa emotivamente più forte, l’81% dei genitori afferma che i bambini affrontano meglio le terapie e il 98% delle famiglie torna a sentirsi di nuovo una “famiglia normale” (Fonte: Wish Impact Study Result, March 2011 – MAW America). A conferma della sua serietà e affidabilità, destina una percentuale altissima delle proprie spese alla Missione (79% nel 2019). Make-A-Wish® Italia è affiliata a Make-A-Wish®International – una delle organizzazioni benefiche più note al mondo presente in 50 Paesi, con 40 affiliate, 45.000 volontari e 500.000 desideri realizzati.

    http://www.makeawish.it

  • Facile.it: moratorie Covid non rinnovate. Dal 1 ottobre non è più possibile sospendere le rate

    Da aprile a fine settembre sono state circa 541 mila le famiglie in difficoltà che, grazie alle moratorie Abi e Assofin, sono riuscite a sospendere le rate di prestiti personali e finalizzati fino a 12 mesi (Fonte: Banca d’Italia). Facile.it e Prestiti.it, in un’analisi svolta in collaborazione con il giornalista economico Paolo Fiore, hanno però evidenziato come queste moratorie siano scadute il 30 settembre e, non essendo state rinnovate, ad oggi non esistano più misure specifiche a supporto di quei privati che si trovano alle prese con il rimborso di prestiti e, a causa dell’emergenza, non riescono a pagare le rate.

    Secondo dati ufficiali Assofin, è di oltre 70 miliardi di euro il volume dei finanziamenti concessi ogni anno nell’ambito del credito al consumo italiano; il controvalore economico dei prestiti “sospesi” grazie alle due moratorie scadute e non rinnovate è stato pari a 24 miliardi di euro.

    Alla luce delle nuove misure restrittive per contenere il contagio, sono molti oggi i consumatori che vivono il timore di non riuscire più ad onorare il debito contratto con banche e finanziarie.

    Nuovi prestiti, nessuna moratoria

    I dati fin qui esposti testimoniano quanto, negli scorsi mesi, sia stato diffuso il bisogno di sospendere anche le rate dei prestiti e non solo quelle dei mutui.

    Se è vero che ci sono clienti che avendo presentato domanda last-minute continuano a usufruire della coda delle moratorie, è altrettanto vero che chi si trova oggi in difficoltà economica non ha possibilità di presentare domanda per la sospensione delle rate.

    All’indomani delle nuove chiusure introdotte dall’ultimo DPCM, i casi di difficoltà economica delle famiglie potrebbero aumentare notevolmente, soprattutto se si considera che la platea di italiani che hanno in corso un prestito o pagamento rateale da rimborsare è davvero importante.

    Nel primo semestre 2020, il 41,3% della popolazione adulta* (pari a circa 20,7 milioni di individui) risulta avere almeno un contratto di credito attivo, sia esso per l’auto, la casa, l’acquisto di un elettrodomestico o altro.

    Il mancato rinnovo delle moratorie è un problema che tocca potenzialmente sia chi ha ottenuto il prestito prima dell’inizio della pandemia, ma non ha presentato domanda di sospensione entro il 30 settembre 2020, sia tutte le famiglie che, spinte dalla necessità o dai segnali di miglioramento, hanno magari ottenuto il finanziamento durante l’estate e ora, a causa delle nuove restrizioni, sono in difficoltà con il rimborso delle rate.

    Chi è in difficoltà oggi

    Secondo i dati dell’osservatorio Facile.it – Prestiti.it**, chi ha presentato domanda di prestito personale nel corso del terzo trimestre del 2020 ha cercato di ottenere, in media, 13.257 euro, valore in aumento dell’8,4% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.

    Guardando alle richieste di prestito personale per le quali è stata esplicitata la finalità, emerge che la prima ragione che ha spinto gli italiani a rivolgersi ad una società di credito nel corso del terzo trimestre dell’anno è stata la necessità di ottenere liquidità extra (23,3% delle richieste).

    In assenza di una nuova moratoria o altri interventi governativi, i consumatori che hanno ottenuto un prestito personale e oggi non riescono a rimborsare le rate rischiano di essere segnalati come cattivi pagatori nelle banche dati dei SIC, con la conseguenza non solo di trovarsi nella quasi impossibilità di ottenere ulteriore credito anche solo per piccoli acquisti a rate, ma anche, nel peggiore dei casi, di subire il pignoramento dei propri beni.

    Un danno nel danno: i consumatori che hanno usufruito della moratoria, infatti, hanno avuto anche la possibilità di evitare la segnalazione di mancato pagamento, primo passo verso l’iscrizione nei SIC.

    Eppure le moratorie potrebbero tornare

    Va chiarito che le moratorie scadute a settembre 2020 e che hanno dato un certo respiro a molti consumatori, sono nate per iniziativa delle associazioni di aziende operanti nel mondo del credito e che, giorno dopo giorno, hanno visto le adesioni volontarie di finanziarie e banche.

    Per questa ragione, quindi, non è escluso che ancora una volta vi siano società disposte a dare comunque la possibilità ai clienti in difficoltà di sospendere le rate. Ma in questo caso le condizioni offerte potrebbero essere diverse da quelle della moratoria e, soprattutto, variare da azienda ad azienda.

     

    *Fonte: Mappa del Credito Crif

    **Analisi realizza su un campione di oltre 63.000 richieste di prestito personale presentate dal 1° luglio al 30 settembre tramite i portali Facile.it e Prestiti.it

  • Prestiti: in Toscana più di 1 domanda su 4 per ottenere liquidità

    Il Covid ha modificato le ragioni per cui i toscani si rivolgono ad una società di credito. Secondo l’analisi di Facile.it e Prestiti.it, realizzata su un campione di oltre 7.000 domande di finanziamento raccolte in Toscana*, la prima motivazione per cui nel terzo trimestre 2020 si è chiesto un prestito è stata l’ottenimento di liquidità; in regione più di 1 richiesta su 4 (25,9%) è legata a questa finalità.

    «Durante periodi di incertezza come quello attuale», spiega Mauro Giacobbe, Amministratore Delegato di Facile.it «è normale che le famiglie decidano di rimandare progetti importanti, avendo la necessità di maggiore liquidità economica per affrontare imprevisti o difficoltà lavorative».

    Cambiano le priorità dei toscani

    Secondo l’indagine di Facile.it, la richiesta media rilevata nel terzo trimestre del 2020 è stata pari a 12.737 euro, valore in aumento dell’8,4% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno; il piano di restituzione medio è stato di 61 rate (poco più 5 anni).

    Guardando alle domande di prestito personale presentate in Toscana per le quali è stata specificata la finalità emerge che, nel corso del terzo trimestre dell’anno, è aumentato anche il peso percentuale dei prestiti legati all’acquisto di auto usate, che rappresentano ormai il 20,1% del totale (in aumento di 4 punti percentuali rispetto al 2019).

    Di contro, sono diminuite le quote di prestiti per la ristrutturazione casa, stabilizzatasi al 12,8% del totale, in calo di 2,5 punti percentuali rispetto al 2019. A riprova di quanto detto da Giacobbe, sono diminuite anche quelle per l’arredamento, matrimoni e cerimonie, viaggi, con un calo compreso tra 0,9 e 1,2 punti percentuali.

    Identikit del richiedente

    Guardando al profilo sociodemografico dei richiedenti prestito residenti in Toscana emergono dati interessanti; il primo segnale significativo è il calo del peso delle donne che hanno presentato domanda di finanziamento; la percentuale, sebbene storicamente inferiore rispetto a quella maschile, è scesa ulteriormente passando dal 31,5% del totale rilevato nel 2019 al 26,9% del 2020.

    Analizzando la professione dei richiedenti emerge che, nel 2020, a presentare domanda di prestito è stato, nel 78,2% dei casi, un dipendente privato a tempo indeterminato; in aumento  la percentuale di pensionati toscani che hanno fatto richiesta per un finanziamento, passata dal 5,9% del 2019 all’8,7% del 2020, dato che si lega anche all’età media dei richiedenti, passata da 41 anni e 11 mesi a 42 anni e 10 mesi. Probabilmente a causa dell’incertezza lavorativa cala, invece, la quota dei liberi professionisti e lavoratori autonomi che hanno chiesto un prestito personale, passata dal 15,17% del terzo trimestre 2019 all’8,04% dello stesso periodo del 2020.

    L’andamento provinciale

    Se a livello regionale l’importo medio richiesto è pari a 12.737 euro, analizzando le richieste di finanziamento in ottica territoriale emerge che Siena è la provincia toscana dove sono stati richiesti gli importi medi più alti (16.067 euro, il 26% in più rispetto alla media regionale); seguono nella classifica le province di Prato (14.592 euro), Arezzo (13.796 euro) e Grosseto (13.220 euro). Valori sopra la media regionale anche per Pisa (13.027 euro) e Massa-Carrara (12.910 euro).

    Inferiori al valore medio toscano, invece, gli importi richiesti a Firenze (12.394 euro) e Lucca (11.862 euro); chiudono la graduatoria la provincia di Livorno (11.045 euro) e quella di Pistoia (10.922 euro).

     

    * L’analisi ha preso in esame un campione di oltre 7.000 richieste di prestito personale presentate tramite Facile.it e Prestiti.it in Toscana tra l’1 luglio 2019 e il 31 settembre 2019 e l’1 luglio 2020 e il 31 settembre 2020.

     

     

  • Pubblicata online la mostra “Emozioni sospese” di Viviana Natalini

    La scultrice Viviana Natalini è stata selezionata per la piattaforma di mostre online curate dalla Dott.ssa Elena Gollini. L’esposizione è designata da un titolo molto evocativo “Emozioni sospese” che delinea e definisce al meglio la profondità intrinseca e il concettualismo sotteso che le opere possiedono nella loro pienezza sostanziale e contenutistica, completando il valore formale delle fattezze estetiche. La Dott.ssa Gollini al riguardo ha voluto evidenziare alcuni tratti salienti del fare artistico della Natalini commentando: “I lavori abilmente e sapientemente realizzati da Viviana rimandano ad un tipo di ricerca, che si sostanzia in una figurazione che attinge e guarda al passato della tradizione sempre attuale e intramontabile dell’arte scultorea, ma al contempo osservandoli attentamente contengono anche una matrice di esplicazione attuale e contemporanea, filiazione e derivazione di una rivisitazione compiuta in chiave moderna molto accattivante, per rispondere ai gusti e alle preferenze odierne e risultare al passo con i tempi. Dunque, da una parte Viviana rispettando le lezioni e gli insegnamenti dei maestri scultori del passato, recupera quanto le serve e lo metabolizza ed estrapola una sua personale e distintiva formula stilistica espressiva molto convincente, con soluzioni compositive di ottima resa scenica e un’intensa atmosfera rievocativa. Il ruolo attoriale principe dei soggetti protagonisti della sua arte scultorea parla un linguaggio subito fruibile e facilmente comprensibile e si rivolge al fruitore, che resta conquistato e viene coinvolto dalla dimensione delle emozioni e dei sentimenti scaturiti e innervati nell’essenza delle creazioni, che si sprigiona con assoluta forza vitale e aumenta il potere tridimensionale plastico dell’opera. Le tematiche scelte da Viviana spaziano su più fronti dimostrando la fantasiosa immaginazione e l’estro vibrante. Le sculture di Viviana risentono positivamente della sua gioia di vivere, della sua passionale e viscerale propensione verso l’ideale del bello e della bellezza, che deve trasmettere un senso di appagante piacere nell’osservatore. Le opere sono quindi la traslazione simbolica e metaforica dei luoghi dell’anima serena e degli sguardi del cuore pieno e carico di luce vitale. L’arte per Viviana deve avere un effetto benefico, quasi taumaturgico e deve avere una riconosciuta valenza universale. L’arte deve custodire anche quanto di sotteso al visibile e di nascosto tra le pieghe e gli anfratti della psiche e dell’inconscio, in una visionarietà magicamente misteriosa molto affascinante, che lascia emergere e affiorare istanze di impaginazione metaforica, allegorica e allusiva, pregnanti di un sentimento e di un pensiero rivelatorio”. “D’altra parte ogni epoca interroga il passato con la richiesta di una risposta utile al presente, o in ogni caso consonante con lo spirito del tempo” (Walter Barberis).

    VISITA LA MOSTRA:

    https://lemostreonlinedielenagollini.wordpress.com/emozioni-sospese-viviana-natalini

  • Guantoni Leone, un’istituzione nella storia del pugilato

    Il pugilato viene chiamato anche boxe ed è lo sport da combattimento più diffuso in occidente. Durante un incontro i combattenti si incontrano sul ring e si colpiscono con dei pugni, rigorosamente protetti con dei guanti da pugilato.

    Questo sport è attentamente regolamentato in Italia dalla Federazione Pugilistica Italiana (FPI), l’unica a poter promuovere questa disciplina che è praticata anche alle olimpiadi, a differenza di alcuni altri sport da combattimento.

    A livello dilettantistico la boxe è regolamentata dall’associazione internazionale Amateur International Boxing Association (AIBA), riconosciuta in tutto il mondo.

    Se parliamo di professionismo, invece, ci sono numerosi organismi che regolamentano e promuovono il pugilato, come il World Boxing Council (WBC) e la World Boxing Association (WBA), che sono le più antiche e rinomate. Recentemente stanno nascendo numerose associazioni, proprio perché la diffusione di questo sport è sempre più vasta e il numero di campioni anche è in crescita.

     

    La storia del pugilato

    La storia del pugilato ha radici antichissime che affondano nella preistoria. Sono, infatti, stati scoperti numerosi graffiti risalenti al III millennio avanti Cristo che raffigurano degli uomini in procinto di combattere con i pugni chiusi e questa potrebbe essere la testimonianza che anche in tempi remoti ci si dedicava al combattimento, mentre le prime gare risalgono alla civiltà mesopotamica e alla storia dell’antico Egitto.

    Inizialmente i combattimenti erano molto duri ed era comune che uno dei due si facesse male o addirittura morisse. Le prime protezioni vennero indossate dai greci, che iniziarono a fare uso di una specie di guanti, ossia delle strisce di cuoio avvolte attorno alla mano, per evitare delle lesioni. I greci ammettevano nei combattimenti anche i calci, mentre l’uso delle gambe fu vietato nel pugilato romano ed etrusco. All’epoca non c’era una suddivisione degli atleti in categorie di peso e gli incontri terminavano nel momento in cui uno dei due combattenti si arrendeva.

    Solamente nel XVIII secolo vennero introdotte le prime tecniche e le prime regole, di cui si parlò per la prima volta nel libro di Jack Broughton intitolato “London Prize Ring Rules”. Ma le regole della boxe scientifica, così com’è praticata attualmente, ossia con guantoni, round, knock out e categorie di peso, vennero stabilite nel 1865 nel libro “Regole del marchese di Queeensberry”. Nel Novecento vennero introdotte le ultime regolamentazioni, come ulteriori categorie di peso e una durata massima degli incontri, corrispondente a 15 riprese per i combattimenti a livello europeo e mondiale e 12 per gli incontri nazionali, e venne introdotta la presenza dei giudici di gara.

     

    Protezioni e tecniche autorizzate

    Come già specificato prima, è importante tutelarsi durante gli allenamenti e gli incontri di pugilato indossando delle apposite protezioni. Per questo bisogna indossare i guantoni da boxe e dei bendaggi. Inoltre, per i combattenti dilettanti è previsto l’utilizzo del caschetto senza parazigomi e per le atlete il paraseno.

    I guantoni che si possono acquistare non sono tutti uguali, infatti, oltre alle differenze estetiche, ci sono delle differenze di peso fondamentali che variano a seconda della categoria di pugili a cui si appartiene. Le categorie dividono le macrocategorie “dilettanti” e “professionisti” in vari livelli in base al peso dell’atleta.

    Capito quali sono le protezioni principali da utilizzare bisogna capire quali colpi è possibile dare sul ring. Sono ammessi pugni, diretti, ganci e montanti, tutti dati con la parte anteriore del guantone e puntando alla parte anteriore e laterale della testa e del tronco, escludendo quindi tutta la zona del corpo che si trova al di sotto della cintura.

  • Stufa a legna: il riscaldamento naturale

    Stufa a legna: il riscaldamento naturale

    Una stufa a legna, che funziona a combustibile tradizionale, è sicuramente una fonte di riscaldamento incomparabile e un complemento d’arredo elegante, perché riscalda la casa e la decora con grande raffinatezza, con le sue forme e i suoi rivestimenti. Molto spesso la stufa a legna è rivestita in ghisa o mattone refrattario, materiali esteticamente belli e di alta qualità, che consentono elevate prestazioni termiche. Da Eurobrico sono disponibili stufe a legna di diverse forme, tutte da scoprire.

    Perché scegliere una stufa a legna?

    I suoi rivestimenti accumulano il calore sprigionandolo gradualmente nel locale in cui la stufa a legna è collocata. Questo consente alle stufe a legna di avere una maggiore autonomia.

    Inoltre, il calore di una stufa a legna non è equiparabile a quello di altri combustibili: il legno è un materiale completamente naturale che, bruciando, elimina del tutto l’umidità in casa.

    I vantaggi delle stufe a legna

    Tanti sono i vantaggi dell’acquisto di una stufa a legna, vediamone alcuni.

    • La tua abitazione non rischia mai di rimanere senza riscaldamento, perché le stufe a legna non hanno bisogno di corrente elettrica.
    • Meno emissioni: le stufe a legna sono dotate di un sistema a doppia combustione che riduce la produzione di gas e fumi
    • Le stufe a legna richiedono pochi interventi di manutenzione: è solamente necessario svuotare il cassetto della cenere periodicamente, e pulire i tubi dalla fuliggine circa una volta all’anno.
    • La stufa a legna può essere usata anche per cucinare e per dare acqua calda alla casa.
    • Ha un’autonomia di accensione di 24 ore, senza bisogno di riaccenderla o di ricaricare la legna.
    • Le stufe a legna possono riscaldare la casa in piena autonomia, con un sistema automatico di regolazione, accendimento e spegnimento della fiamma. Non vi è caduta di tronchi, pezzi di legno o scintille, come accade per il caminetto tradizionale.

    Cosa considerare prima di acquistare una stufa a legna

    L’installazione di una stufa a legna deve essere fatta da professionisti, anche perché è necessita canna fumaria, che deve essere installata in un luogo apposito. Le stufe a legna possono comunque sfruttare le canne fumarie di camini preesistenti. Dovrà inoltre essere valutata la potenza nominale della stufa a legna. Il legno è un combustibile facilmente reperibile e molto economico, ma va conservato in luoghi appositi e raccolto durante l’estate per metterlo nei punti di stoccaggio e utilizzarlo poi in inverno. Prima di acquistare una stufa a legna, bisognerà dunque prevedere lo spazio per poter conservare il combustibile.

  • L’impegno di Conserve della Nonna per l’educazione alimentare delle nuove generazioni

    Lo storico brand del Gruppo Fini, da sempre sinonimo di qualità e autenticità delle ricette, è tra i principali sponsor di SALTAinBOCCA, progetto educativo che nel 2020-2021 coinvolgerà un totale di 75.000 bambini

     

    Le Conserve della Nonna abbraccia e sostiene il futuro delle nuove generazioni. Lo storico brand del Gruppo Fini, specializzato in sughi, condimenti e confetture, sarà quest’anno insieme a Madama Oliva, Pan Piuma e Lombardo Bikes tra i principali sponsor di SALTAinBOCCA, percorso didattico nato per diffondere nelle scuole una cultura del benessere e della salute e aiutare i bambini a prendere consapevolezza dell’importanza di una corretta e responsabile alimentazione correlata a una sana attività fisica. Il progetto ideato da NEWAYS, società di comunicazione e progetti educational, è gratuito e coinvolgerà nell’anno scolastico 2020-2021 circa 3.000 classi delle scuole primarie per un totale di 75.000 bambini.

    Il progetto che si prefigge l’avvicinamento in maniera ludica dei bambini al mondo della sana alimentazione, prevede per ogni classe aderente un kit cartaceo per le lezioni in presenza e un kit digitale per le lezioni a distanza (Didattica Digitale Integrata o a Distanza) con materiali di supporto al percorso formativo dell’insegnante. Attraverso un libretto didattico, una locandina e un gioco da tavolo sull’argomento, si attualizza l’insegnamento delle discipline scientifiche, rendendole più stimolanti e avvincenti per i bambini. Il percorso didattico attraversa diversi argomenti quali: la Piramide Alimentare, la Dieta Mediterranea, l’importanza del gioco e dell’attività sportiva, i 5 pasti fondamentali della giornata, i principi nutritivi e interessanti approfondimenti su prodotti sani e genuini da aggiungere alla dieta dei bambini, con tematiche innovative e coinvolgenti.

    All’interno di questo contesto Le Conserve della Nonna salirà in cattedra forte di un’esperienza storica e pluridecennale e di una vision da sempre basata su una proposta di prodotti genuini e salutari in linea con le esigenze di benessere del proprio pubblico. Tra questi ricordiamo la linea di confetture capace di distinguersi negli ultimi anni per l’estrema qualità derivante dall’utilizzo di ingredienti 100% italiani come frutta italiana fresca di stagione lavorata appena raccolta e zucchero grezzo di barbabietola italiano da filiera certificata. Infine ricordiamo anche i Tubotti, un innovativo kit merenda che ha debuttato negli ultimi mesi sugli scaffali della Gdo interpretando in modo inedito il classico binomio pane e marmellata e proponendo al pubblico più giovane un’occasione di consumo tanto ludica quanto salutare.

     

    Il Gruppo Fini SpA, società a socio unico di proprietà 100% Holding Carisma, è una storica realtà produttiva dell’alimentare nel nostro Paese. La società è titolare dei marchi Fini, nato nel 1912 ad opera di Telesforo Fini nel cuore dell’Emilia, e Le Conserve della Nonna, tradizionale realtà di Ravarino (MO). FINI è un marchio di pasta che rappresenta in Italia e nel mondo tutto il gusto della tradizione emiliana in cucina. Le Conserve della Nonna, nell’ampia gamma di referenze tipiche di tutte le regioni italiane, offre sughi, condimenti e confetture preparate secondo metodi tradizionali, con la sicurezza di un grande gruppo industriale.

  • Botanici e storici: in Lombardia una rete di orti e giardini sviluppata intorno alle parole chiave natura e arte

    Tutelare il patrimonio naturale, storico e scientifico custodito nelle proprie sedi con azioni di formazione, educazione e comunicazione comuni: la Rete degli orti botanici della Lombardia e ReGiS, la rete dei giardini storici della Lombardia, per la prima volta lavoreranno insieme per la tutela di un patrimonio straordinario.

    L’accordo, sottoscritto da Laura Sabrina Pelissetti, presidente di ReGiS e Martin Kater, presidente della Rete degli orti botanici della Lombardia, è fondato sulla condivisione delle buone pratiche di manutenzione e gestione del patrimonio verde ma anche di spazi, informazioni e iniziative rivolte agli amanti del verde ma non solo.

    In particolare, la Rete degli orti botanici coinvolgerà ReGiS nelle iniziative di aggiornamento tecnico e di formazione sui temi riguardanti la manutenzione del patrimonio verde e amplierà il circuito delle mostre realizzate nei suoi orti botanici di Bergamo, Bormio, Milano Brera e Città Studi, Pavia e Toscolano Maderno ai giardini storici di ville e realtà aderenti a ReGiS presenti nei comuni di Cinisello Balsamo, Monza, Lainate, Cuggiono, Desio, Cesano Maderno, Legnano, Rho, Sesto San Giovanni e Milano. Un circuito di giardini e di realtà selezionati rispettando alti standard di qualità e di rilevanza botanica e storica.

    La Rete orti botanici della Lombardia dedicherà a ReGiS percorsi di formazione sulla “botanica di base” per giardinieri e volontari e “Heritage Interpretation – Interpretazione del patrimonio” rivolta al personale che opera all’interno dei siti ReGiS. Gli educatori che collaborano con gli orti botanici lombardi saranno infine disponibili per svolgere attività didattica presso le diverse sedi di ReGiS, ovvero progettare percorsi autoguidati di tipo interpretativo – oggi fondamentali per permettere visite distanziate in totale sicurezza – per il pubblico.

    Un progetto ambizioso per un patrimonio naturalistico, paesaggistico e culturale come quello delle realtà aderenti alle due Reti, che nei prossimi due anni rappresenterà una grande opportunità per restituire centralità a giardini, orti e dimore storiche, soprattutto ora che la pandemia sta frenando il turismo.

    LA RETE DEGLI ORTI BOTANICI DELLA LOMBARDIA

    La Rete degli Orti Botanici della Lombardia, è una Associazione non profit, che opera per favorire e promuovere le azioni degli Orti Botanici aderenti.
Ne fanno parte: l’Orto Botanico di Bergamo “Lorenzo Rota”; il Giardino Botanico Alpino “Rezia” di Bormio; gli Orti Botanici milanesi di Brera e Città Studi; l’Orto Botanico di Pavia e il Giardino Botanico “G.E Ghirardi” di Toscolano Maderno (BS).La Rete, nata nel 2002 per valorizzare e mettere in comune le reciproche esperienze, e costituitasi in Associazione nel 2009, si occupa inoltre della tutela, della conoscenza, della promozione e della valorizzazione del patrimonio culturale vegetale degli Orti Botanici, con particolare attenzione alla conservazione delle piante, alla divulgazione scientifica e alle attività educative.
www.reteortibotanicilombardia.it

    ReGiS RETE DEI GIARDINI STORICI

    La Rete dei Giardini Storici è un’associazione no profit nata del 2008 con l’obiettivo di coadiuvare le Amministrazioni locali e gli Enti territoriali nella tutela, conservazione e gestione di giardini e parchi storici. Numerose le iniziative promosse da ReGiS per diffondere a cultura del giardino attraverso attività di valorizzazione dei siti aderenti. Alla ReGiS aderiscono: il Comune di Cinisello Balsamo con il giardino di Villa Ghirlanda Silva (sede e capofila), il Consorzio Reggia di Monza con il Parco della Villa Reale, il Comune di Lainate con il giardino di Villa Visconti Borromeo Litta, il Comune di Cuggiono con il parco d i Villa Annoni, il Comune di Desio con il giardino di Villa Cusani Traversi Tittoni, il Comune di Cesano Maderno con il giardino di Palazzo Borromeo, Comune di Gorgonzola con il parco Sola Cabiati, il Comune di Legnano con il parco dell’ex sanatorio Regina Elena, il Comune di Rho con il giardino di Villa Burba, il Comune di Sesto San Giovanni con i giardini delle ville Zorn e Mylius, il Politecnico di Milano (Centro PaRID), le scuole per giardinieri di Fondazione Minoprio e Scuola Agraria del parco di Monza, la Soprintendenza milanese. www.retegiardinistorici.com

  • Laurea in apprendistato di III livello all’UniBg. Un esempio straordinario di circolarità formativa

    Un piano personalizzato gli ha dato l’opportunità di raggiungere la laurea ottenendo un’alta formazione da applicare nel suo lavoro, necessaria per rivestire ruoli professionali più specifici e specializzati. Venerdì 20 novembre, Mattia Cavalieri, 27 anni, si laureerà attraverso un percorso di apprendistato di III livello in Scienze dell’Educazione.

    Un percorso, tra i primi in Italia, basato sulla stipula di un contratto di lavoro finalizzato alla qualificazione professionale contemporaneamente al conseguimento del titolo di studio.

    «La possibilità di un percorso di laurea in apprendistato di II livello nasce da un accordo, quasi unico nel panorama italiano, istituito dall’Università degli studi di Bergamo con Confcooperative – spiega il rettore Remo Morzenti Pellegrini –. Sono perscorsi come questo che ci permettono di mettere in pratica la cosiddetta circolarità formativa: le aziende che assumono apprendisti di III livello possono beneficiare di agevolazioni contributive e fiscali e hanno il vantaggio di poter progettare con l’Università il percorso formativo dell’apprendista, anche in funzione degli specifici fabbisogni di competenze dell’azienda stessa».

    Il percorso è stato seguito da due tutor: uno accademico, la prof.ssa Giuliana Sandrone, e uno aziendale, la dott.ssa Valentina Piazzalunga.

    La comunicazione come strumento per favorire la relazione educativa in contesti di disabilità intellettiva” è il titolo del Project work di Mattia che tratta gli aspetti teorici e scientifici della comunicazione e la sua importanza nelle relazioni educative. Aspetti teorici testati sul campo e connessi  all’esperienza pratica effettuata tramite un intervento educativo svolto presso il Centro Socio Educativo Ikebana di Bergamo, impegnato nella costruzione di progetti di vita con persone adulte che presentano disabilità intellettive. Una connessione preziosa per favorire in Mattia lo sviluppo di competenze professionali fortemente ancorate al sapere acquisito.

    «L’apprendistato di III livello – dichiara il laureando Mattia Cavalieriè un’esperienza davvero molto affascinante e ricca di emozioni che mi ha fatto crescere a livello professionale e umano. Come tutti i percorsi può essere faticoso, ma l’esperienza che ho portato a casa è indescrivibile. Consiglio a tutti gli studenti, che vogliono mettersi in gioco, di intraprendere questo percorso che permette di sperimentare un modo completamente nuovo di frequentare l’Università»

    «Un fattore caratterizzante di questi percorsi riguarda l’elevata personalizzazione che consente di porre al centro gli interessi e le potenzialità dell’apprendista. Al termine dell’esperienza nasce una figura professionale altamente qualificata e pronta per entrare nel mondo del lavoro con anticipo rispetto ai colleghi della stessa età e, soprattutto, pronta a svolgere una professione specifica» – spiega Marco Lazzari, direttore del dipartimento di Scienze umane e sociali.

     

  • Il Calendario dell’avvento di Come Nuovo Milano

    Il calendario dell’avvento di Come Nuovo Milano.
    Come funziona?
    ?Dal 1 Dicembre ogni giorno estrarrò un prodotto della collezione autunno/inverno tramite video IGTV, storie e reel
    ?Il prodotto estratto sarà scontato del 50% con spedizione gratuita (qualora ci fosse da spedirlo) per tutta la giornata dell’estrazione (fino alle 24)
    ?Per poterlo comprare basterà usufruire di uno dei tanti canali dove sono presente (Instagram, Facebook, Shpock, Depop, sito -link in bio)
    ?La promozione è valida SOLO per i miei follower. Quindi seguitemi su Instagram ??
    ?IMPORTANTE: ogni prodotto è singolo quindi affrettatevi perché potrebbe esaurirsi in men che non si dica

    Partecipa all’evento Facebook https://www.facebook.com/events/377133016887390/?active_tab=about

    Seguimi su Instagram https://www.instagram.com/p/CHFce2sg0Oh/

  • È online la mostra “Colori a futura memoria” dell’eclettica Adele Lo Feudo

    La piattaforma delle mostre online curata dalla Dott.ssa Elena Gollini ospita un’interessante esposizione dedicata all’arte di Adele Lo Feudo alias ALF e al suo versatile ed eclettico mondo espressivo. La mostra ha un titolo davvero molto calzante “Colori a futura memoria”. Al riguardo la Dott.ssa Gollini ha commentato: “Adele è senza dubbio dotata di una virtuosa capacità creativa articolata su più livelli e su più piani di contatto recettivo e percettivo. Ha saputo maturare e far evolvere in sé una notevole e ragguardevole versatilità di ispirazione. La sua indole volitiva e la sua personalità frizzante e spumeggiante la supportano e la sostengono nell’imprimere una componente identificativa esclusiva al suo operato. Il colore è per lei elemento primario indeferibile e serve per infondere alla parafrasi della narrazione scenica un imprinting di qualità sostanziale, che sorregge il corposo e variegato impianto contenutistico dei messaggi e dei significati inseriti dentro la parabola immaginifica e visionaria. Inoltre, la componente cromatica e tonale serve per dare al fruitore un ulteriore incentivo di spinta e di stimolo nell’approccio sensoriale completo e totalizzante. I colori di Adele conservano quella luce di carica vitale, che diventa fondamentale e consente di approfondire meglio ogni minimo dettaglio, che accuratamente Adele introduce con doviziosa premura di attenta perfezionista. Le tecniche pittoriche di Adele richiedono passione e pazienza e sono sempre allineate e convogliate a dare alla soluzione finale una piacevolezza gradevole fin dal primo impatto. La memoria futura si ricollega al desiderio di Adele di poter realizzare un percorso artistico duraturo e meritevole di considerazione anche per il futuro, di riuscire a procedere con entusiasmo intraprendente e di fare un suo processo di ricerca in costante e continua progressione. Per Adele l’arte è come una sorta di sfida della vita, è un modo per esternare tutta se stessa e quanto di buono e di meglio riesce a fare e a dare. L’arte è una sfida che la tiene e la fa sentire sempre viva e vitale, che l’aiuta anche per aumentare il suo orgoglio e la sua autostima, senza ovviamente pretese autocelebrative ed esibizionistiche, ma come opportunità e occasione di fierezza di donna-artista, che desidera sentirsi bene tramite la sua libera creatività e desidera che le sue creazioni siano dei tasselli di una memoria da accorpare insieme nel mosaico della vita. Adele considera se stessa una sacerdotessa vestale dell’arte e vuole diffondere un concetto di arte-armonia di benessere mentale e spirituale, non soltanto per se stessa, ma per chiunque vorrà condividere i suoi pensieri e le sue riflessioni di lungimiranti vedute”.

    VISITA LA MOSTRA:

    https://lemostreonlinedielenagollini.wordpress.com/colori-a-futura-memoria-alf/

  • Scopriamo insieme il mondo della formazione manageriale e PNL

    Il mondo della formazione manageriale e PNL

    In passato la formazione verso i manager si concentrava prevalentemente sulle tecniche di gestione efficiente ed efficace, per permette alle aziende di funzionare al meglio in ogni settore; l’obiettivo era così principalmente quello di realizzare un buon fatturato.

    Ad oggi le cose sono cambiate e l’esigenza non è soltanto quella di raggiungere un determinato scopo a livello economico ma anche quello di comprendere appieno i meccanismi per far funzionare nel modo più corretto l’intera azienda, avendo magari anche un occhio di riguardo per l’economia sostenibile.

    Per riuscire a farti comprendere cos’è davvero la formazione manageriale è necessario partire però da un principale presupposto: la maggior parte delle figure professionali che hanno il compito di fare da guida e gestire un gran numero di persone, devono conoscere per forza di cose le diverse tematiche da trattare in modo da insegnarle nella maniera più consapevole possibile.

    Chi ascolta infatti deve comprendere non soltanto il significato delle tue frasi ma deve anche essere in grado di percepire passione. Se questa infatti viene a mancare i risultati potrebbero rivelarsi piuttosto deludenti.

    Proprio per tali motivi, il manager di un’azienda deve necessariamente partecipare ai corsi di formazioni, appositamente costruiti per la sua figura professionale. Soltanto in questo modo sarà in grado di capire nel dettaglio gli aspetti legati al suo lavoro e approfondire la gestione dell’intero team.

    In generale i percorsi di formazione manageriale trattano:

    • la gestione delle risorse umane,
    • il problem solving,
    • il controllo e la pianificazione di gestione,
    • le tecniche e le strategie di negoziazione
    • il team management
    • la gestione delle risorse umane.

    La Programmazione Neuro-Linguistica invece è un vero e proprio modello di comunicazione composto da diverse strategie specifiche. L’obiettivo è quello di riuscire a divenire degli ottimi comunicatori.

    La PNL viene utilizzata nella leadership per motivare il proprio staff durante la lavorazione di un progetto, nel personal branding per cercare il più possibile di migliorare l’immagine dell’azienda ed essere riconosciuti ed infine nella comunicazione mirata per migliorare totalmente il modo di comunicare.

    Business coach a Roma

    Per quanto riguarda il business coach Roma l’opzione ricade su Albino Ruberti, impegnato da oltre vent’anni nella sua attività di metodi organizzativi e gestione del tempo.  Ruberti dichiara di aver da sempre creduto che nelle persone ci sia un grande potenziale che però non venga realmente espresso. La sua missione così è divenuta proprio quella di liberare la creatività e l’energia presente in ognuno di noi per realizzare i propri sogni.

    Proprio per questo tutte le aziende efficaci, sane che hanno chiaro l’obiettivo del benessere dei suoi dipendenti, devono permettere allo staff di realizzarsi e di formarsi.

    Il Coaching e la PNL, sono ritenute in tale campo, le scelte più adatte per migliorare concretamente la produttività di ogni persona. Grazie alle numerose esperienze murate, oggi Albino Ruberti riesce a formare davvero moltissimi dipendenti attraverso degli appositi corsi PNL Roma.

    La formazione manageriale a la PNL potranno così riuscire a formarti realmente attraverso un metodo appositamente studiato e progettato. Non mancheranno però neanche frameworks e modelli in modo da motivarti appieno e farti anche divertire.

    Nella vita è importante che tu non smetta mai di imparare ma anzi devi sempre dimostrare di essere curioso di ogni nuovo aspetto che riguarda il mondo circostante.

  • Scopriamo il lavoro dietro un mestiere come il parrucchiere

    Parrucchiere: che passione

    Lavorare come parrucchiere è senza dubbio una questione di passione e non sarebbe possibile svolgere questo lavoro senza una componente tanto potente. I dettagli in questo mestiere fanno la differenza, e comprendere ed interpretare i desideri di tante donne è praticamente un’arte.

    C’è un salone di parrucchiere e bellezza a Roma, in zona Cassia, che fa della sua passione un lavoro apprezzato da tante donne. Stiamo parlando del salone di Adeline, nota consulente di bellezza a Roma, che ha deciso di offrire la sua passione a chiunque abbia voglia di cambiare e rinnovare il suo look.

    Per Adeline ed il suo staff c’è una priorità in cima alla lista: ottenere la fiducia delle clienti attraverso la loro passione e la loro professionalità, riuscendo a far comprendere sino in fondo le vere potenzialità che una donna pronta al cambiamento può ottenere. Cambiamento che da Adeline significa necessariamente miglioramento, in quanto mettersi in gioco è un vero piacere.

    Nel salone sarà possibile ottenere delle bellissime extension, fiore all’occhiello di Adeline, di varia lunghezza e colore, molto resistenti ed innovative. Sarà inoltre un piacere provare le varie tonalità di colori per i propri capelli, passando infine allo styling, vero e proprio cuore pulsante di un bravo parrucchiere. Ma non finisce qui, ci si potrà coccolare anche con dei trattamenti viso e corpo, per potere finalmente attuare la propria voglia di cambiamento e miglioramento.

    Dietro le quinte di un salone parrucchiere a Roma

    Gestire un salone di bellezza e parrucchiere è un compito destinato a pochi, e solamente chi impiega estrema passione ed amore verso il proprio lavoro riesce nell’impresa. Il salone di bellezza e parrucchiere di Adeline ha come obiettivo finale il regalare a tutte le sue clienti risultati impeccabili ed in perfetta armonia con le richieste fatte.

    Ciò comporta una studio preliminare di ogni singolo dettaglio sotto l’aspetto lavorativo, quindi la cura del salone stesso, le varie tecniche di taglio, la scelta dello staff e cosi via. Sono tutte componenti indispensabili, e dietro un risultato ed un lavoro impeccabile, c’è sempre tanto sacrificio e sudore.

    I corsi di aggiornamento sono sempre ben accetti in un lavoro cosi delicato. Aggiornarsi di continuo significa stare al passo coi tempi e soprattutto permette di soddisfare le varie richieste che pervengono dalle clienti, che sono davvero numerose e mutevoli in base alle mode del momento.

    Passione, competenza, aggiornamento, sono tutti aspetti necessari e voluti per poter intraprendere questo lavoro affascinante ed in grado di regalare immense soddisfazioni al pubblico, il tutto con un ingrediente davvero fondamentale e che non è possibile ottenere subito: l’esperienza.

    Abbiamo svelato il dietro le quinte ed i segreti di chi lavora con cosi tanta passione nella propria professione di parrucchiere, e da Adeline potrete toccare con mano e direttamente tutto questo.

    Non vi resta che recarvi nel salone di bellezza e parrucchiere in zona Roma Cassia, da Adeline, il punto di riferimento per la salute e bellezza del proprio corpo e dei capelli.

  • Daniele Zaggia espone in mostra online “Le sfumature dell’anima”

    Daniele Zaggia è stato inserito ufficialmente nella piattaforma delle mostre online curata dalla Dott.ssa Elena Gollini con un’esposizione intitolata “Le sfumature dell’anima” che raccoglie un circuito di 20 opere ad ampio respiro evocativo e poetico, in un mix di rappresentazioni figurali che stringono in armonia tradizione e innovazione, classico e moderno, passato e presente. La Dott.ssa Gollini ha così descritto l’afflato comunicativo di fondo che guida e accompagna l’ispirazione creativa di Zaggia: “La pittura per Daniele è una sorta di simbolico ponte di collegamento tra ciò che è stato tramandato e perpetrato dall’ideologia dell’arte figurativa e del ritratto e ciò che nella visione contemporanea risulta essere perfettamente attinente e pertinente alle tendenze e alle preferenze attuali e odierne. Questa sorta di concertazione in commistione è una componente di particolare pregio nella forza comunicativa di Daniele che dimostra di avere già una propria concezione precisa, personale e soggettiva e di saperla concretamente attuare e realizzare con originale capacità rielaborativa e grande spirito di inventiva. Le immagini contengono e racchiudono un interessante richiamo animista, in quanto Daniele non si sofferma soltanto all’aspetto della raffigurazione estetica formale, ma concepisce la sua formula pittorica come un medium per proiettare rievocazioni intrise di intenso potere psicologico e di una profonda dimensione antropologica. Daniele utilizza la pittura come strumento per capire e studiare il mondo e la realtà circostante, per intessere e sviluppare una fitta rete di analisi introspettiva, relazionale e interrelazionale, per riuscire a trovare dei punti di contatto e di congiunzione e per poter liberamente e apertamente diffondere e manifestare senza remore e senza riserve il proprio ego e la propria indole marcatamente sensibile, intuitiva, empatica, sognante e sognatrice. Le figurazioni possiedono la spinta propulsiva del moto dell’anima rinvigorita dalla portata cromatica accesa, strabordante di energia e di potenziato lirismo aulico di fondo. Daniele si può considerare un moderno poeta pittore esistenzialista del figurativo, perché accanto alla prospettiva esistenzialista associa sempre una suadente cornice poetica, che addolcisce e rende aggraziate le sue impaginazioni narrative. La composizione di Daniele si alimenta dunque anche tramite quel pathos animista delicatamente e virtuosamente soave e non risulta mai aggressiva ed esasperata nella sua peculiare sintesi espressiva. Ad ogni opera corrisponde un significato plurimo, che lo spettatore deve gradualmente e progressivamente scoprire man mano e a più riprese, come se facesse una sorta di virtuale lettura poetica di un componimento da sviscerare verso dopo verso con attenta partecipazione”.

    VISITA LA MOSTRA:

    https://lemostreonlinedielenagollini.wordpress.com/le-sfumature-dellanima-zaggia/

  • Ritratto formativo e professionale di Gianni Lettieri, AD e Presidente di Meridie S.p.A.

    Già Presidente e Amministratore Delegato di Meridie S.p.A., Gianni Lettieri è oggi alla guida anche di Atitech S.p.A., leader nella manutenzione aeromobili civili e militari.

    Gianni Lettieri

    Gianni Lettieri: il ritratto dell’AD e Presidente di Meridie S.p.A.

    Imprenditore e dirigente d’azienda, Gianni Lettieri è oggi Presidente e Amministratore Delegato di Meridie S.p.A., prima investment company del Sud Italia quotata sul segmento Miv di Borsa Italiana. È stato lui, nel 2007, a dare vita insieme ad altri soci alla realtà che investe in PMI con l’obiettivo di favorirne lo sviluppo e una crescita sana e supportare inoltre aziende in difficoltà, avviando quando necessario operazioni di turnaround. Già fondatore nel 2006 della Compagnia per lo sviluppo di energia Rinnovabile CO.S.ER. S.r.l., attiva nell’ambito della produzione di energia da fonti rinnovabili, l’imprenditore nel 2008 attraverso Meridie ha creato la MEDSOLAR S.p.A., start up del comparto “Energie Rinnovabili”. Oggi Gianni Lettieri guida inoltre Atitech S.p.A. nel ruolo di Presidente: leader nella manutenzione aeromobili civili e militari, l’azienda nel 2015 acquisisce lo stabilimento Alenia di Capodichino e in pochi anni diventa la società indipendente di manutenzioni più grande d’Europa con 20 linee attive (20 aerei in lavorazione) e 15 nelle aree di parcheggio. Nel 2011 l’Università degli Studi di Napoli Parthenope lo ha insignito della laurea honoris causa in Giurisprudenza, specializzazione “amministrazione e legislazione di impresa”. Nel corso della sua carriera ha vinto diversi riconoscimenti tra cui il Premio Mediterraneo Economia e Impresa, il Premio Guido Dorso XXIX Edizione, conferitogli al Senato dal Presidente della Repubblica nel 2008, il Premio Cuore d’Oro (2010-2011) e il Premio Masaniello (2009, AIGE, Associazione Informazione Giovanile Europea).

    Il percorso professionale di Gianni Lettieri

    Originario di Napoli dov’è nato nel 1956, Gianni Lettieri si è diplomato come geometra e in seguito si è iscritto a Economia Aziendale. In questi anni comincia a lavorare per conto di un’azienda di La Spezia in ambito commerciale. Nel 1979 la prima avventura professionale: insieme a un imprenditore lombardo dà vita a un nuovo stabilimento produttivo per la lavorazione di tessuti, tintoria e finissaggio, attivo a Casandrino (NA) e Monza (MI). Si afferma quindi piuttosto rapidamente nel settore tessile e dell’abbigliamento: nel 1989 fonda la prima società europea specializzata nella produzione di tessuto denim-ring. Lo esporterà in seguito anche negli USA e in India, dove costituisce una joint venture con il gruppo indiano Raymond USA. Nel 1992 partecipa all’asta pubblica per la privatizzazione delle Manifatture Cotoniere Meridionali, superando altri due storici ed affermati imprenditori del Nord Italia. Dal 1992 al 1997 membro del Consiglio di Amministrazione di EDIME, nel 2000 è diventato Presidente dell’Unione degli Industriali della Provincia di Avellino. Nel 2004 è stato chiamato a ricoprire la stessa carica all’interno dell’Unione degli Industriali della Provincia di Napoli: riconfermato per un ulteriore biennio, è entrato nella storia dell’ente in quanto unico Presidente ad aver ricoperto tale incarico per sei anni. Ha operato inoltre nel Comitato centrale Mezzogiorno di Confindustria Nazionale e all’interno del Comitato Consultivo del Fondo di Promozione del Capitale di Rischio per il Mezzogiorno NHS Mezzogiorno SGR APA: è stato membro di Giunta di Confindustria nazionale e del Direttivo. Dal 2008 al 2010 Consigliere di Amministrazione de Il Sole24Ore S.p.A., è stato Vice Presidente di BusinessMed, l’Associazione delle Confindustrie del Mediterraneo dal 2018 al 2019. Gianni Lettieri si è distinto in questi ruoli anche per aver promosso numerose iniziative a sostegno delle imprese del territorio e per promuovere l’occupazione giovanile e il contrasto alla criminalità.

  • IL FUTURO DELLA CARICA È PORTATILE E ULTRAVELOCE ARRIVA IN ITALIA LA NUOVA GENERAZIONE DI DURACELL POWERBANK: PER UNA RICARICA ANCORA PIÙ RAPIDA, EFFICIENTE E SICURA

    Con tempi di ricarica 3 volte più veloci della presa a muro, grazie ad un sistema di carica veloce incorporato (Quick Charge 3.0 e cavo USB-C), la possibilità di caricare fino a 2 dispositivi contemporaneamente e un sistema di ricarica intelligente, i nuovi Duracell Powerbank sono una fonte di energia potente, efficiente e sicura, libera dalle prese a muro, pensata per chi vive una vita in movimento ma sempre connessa.

    Arriva in Italia la rivoluzione della carica ultraveloce e ultrapotente, sempre disponibile, anche in movimento. Si tratta della nuova generazione di Powerbank di Duracell, i caricabatterie portatili che ricaricano smartphone, tablet, cuffie e tanti altri dispositivi alimentati via usb, tre volte più velocemente rispetto a una normale presa a muro. Una tecnologia unica per efficienza, rapidità e prestazioni che risponde all’esigenza di avere l’energia sempre a portata di mano.

    Intere giornate di smart working, dure sessioni di allenamento, rigeneranti immersioni nella natura: i nuovi Powerbank sono la risposta di Duracell a uno stile di vita sempre più mobile e connesso nel quale è fondamentale avere fonti di energia affidabili che mantengano funzionanti tutti i dispositivi, anche quando siamo lontani da una presa di corrente. Compatibili Apple, Android e con la maggior parte dei dispositivi alimentati via USB, la nuova generazione di Duracell Powerbank si distingue per un livello di velocità e sicurezza mai toccato prima.

    Disponibili in due modelli, uno con capacità di ricarica da 6700 mAh e uno con capacità di ricarica da 10050 mAh, entrambi contenuti in un nuovo packaging dal design più snello e moderno, i nuovi Powerbank erogano un flusso di corrente da 18 Watt e sono dotati di due porte USB: una di tipo USB-A e una USB-C a due vie, che permettono di caricare fino a 2 dispositivi contemporaneamente e in brevissimo tempo; infatti il cavo USB-C è attualmente il cavo che consente il più rapido trasferimento delle informazioni.

    E oltre che ultra-veloce, la ricarica è anche intelligente: i nuovi Powerbank sono infatti dotati di un “Protocollo di carica veloce” basato su Qualcomm Quick Charge 3.0, un software sviluppato da Qualcomm che identifica in modo intelligente la giusta energia da erogare per ogni dispositivo, migliorando l’efficienza di ricarica (con il 38% in meno di perdita di energia) ed evitando erogazioni eccessive che potrebbero danneggiare i dispositivi collegati. Senza dimenticare l’indicatore con la luce a LED che permette di tenere sempre sotto controllo il livello di carica del Powerbank, per essere pronti a qualunque evenienza.

    I Duracell Powerbank sono venduti precaricati, pronti per essere utilizzati subito, fin dall’acquisto, e dotati di sistema dual charging che permette di caricare simultaneamente sia il Powerbank che il dispositivo ad esso collegato. E con le 10 funzionalità di sicurezza integrate e la garanzia Duracell di 3 anni, i nuovi Powerbank possono essere utilizzati in maniera completamente affidabile, trasportabili anche in aereo e raggiungendo livelli superiori di qualità e velocità di ricarica.

    L’alleato indispensabile per le nostre giornate in movimento. La soluzione perfetta per la carica del futuro: portatile, ultraveloce, efficiente e sicura.

  • TORREVILLA CON DONNE DELLA VITE ANNUNCIA DiVento RINASCITA

    L’Associazione di Viticoltori Torrevilla si unisce a Donne della Vite per la terza edizione di DiVento, il progetto benefico a favore di Amani ONLUS, dando vita al Pinot Nero Brut DiVento RINASCITA.

    Uno spumante in cui sostenibilità e solidarietà si incontrano e che sarà presentato il 21 novembre alle ore 15.00 in diretta Facebook sulla pagina di Amani.

    Uno Spumante Brut capace di simboleggiare una rinascita dei buoni propositi, dell’impegno verso l’ambiente e la solidarietà. Questo è DiVento RINASCITA, il Pinot Nero Spumante Brut che Torrevilla, l’associazione di viticoltori che riunisce oltre 200 vignaioli nel cuore dell’Oltrepò Pavese, ha realizzato per l’edizione 2020 di DiVento, il progetto solidale dell’associazione Donne della Vite per raccogliere fondi a favore della Casa di Anita di Amani ONLUS che in Kenya offre ospitalità alle bambine di strada, garantendo loro alternative e opportunità.

    DiVento RINASCITA è uno Spumante Oltrepò Pavese DOC prodotto in 1.000 bottiglie con Metodo Martinotti da uve di Pinot Nero di qualità superiore, accuratamente selezionate grazie a un attento lavoro di zonazione condotto da Torrevilla. Il quadro complessivo delle uve ha permesso di produrre uno spumante con lunga permanenza sulle fecce (9 mesi) allo scopo di conferire al vino una maggiore struttura e complessità con una forte caratterizzazione aromatica.

    «Alla sua terza edizione, DiVento ancora permetterà alla onlus Amani di raccogliere fondi che finanzieranno le attività della Casa di Anita, che a Nairobi (Kenya) accoglie le bambine di strada, dando loro un rifugio, un ambiente familiare dove crescere e una scuola dove studiare, apprendere un lavoro e porre le basi per il loro futuro» spiega Valeria Fasoli, presidente dell’Associazione Donne della Vite. Ma c’è di più: «DiVento nasce da un progetto solidale della nostra Associazione che guarda al contempo alla sensibilizzazione ai temi legati al rispetto dell’ambiente e alla solidarietà. DiVento è stato infatti realizzato con particolare riguardo alla sostenibilità, dall’impegno in vigna alla scelta dei materiali a basso impatto ambientale: vetro leggero, tappi in sughero naturale, capsule green in materiale Derma, packaging in carta riciclata».

    Una strada, quella di una produzione improntata alla sostenibilità, che Torrevilla ha già da tempo intrapreso con entusiasmo e convinzione: «Da anni seguiamo i soci attraverso una costante assistenza tecnica affinché migliorino il prodotto conferito, che deve essere sempre più idoneo alla destinazione enologica – spiega Gabriele Picchi, Direttore di Torrevilla. Sul fronte della coltivazione, si pone particolare cura nella gestione della chioma, in un’ottica di sanità delle produzioni, e nella salvaguardia della fertilità dei suoli, mediante l’introduzione degli inerbimenti. L’attenzione alla sostenibilità riguarda diversi aspetti della produzione, tra cui il packaging, che in alcune linee prevede l’utilizzo di bottiglie in vetro leggero. Anche la tracciabilità è uno dei nostri fiori all’occhiello, che su determinati prodotti rendiamo verificabile tramite QR code presenti in etichetta. E la produzione di DiVento RINASCITA non fa eccezione».

    «Il rispetto della terra e l’esperienza secolare che ci tramandiamo di padre in figlio vanno di pari passo con la voglia di investire in azioni che facciano il bene dell’ambiente e della comunità. Per questo siamo felici di poter contribuire a questo progetto dell’Associazione Donne della Vite, con cui condividiamo i valori dell’etica e la consapevolezza dell’importanza del valore umano, e a cui ci uniamo con il nostro Brut nell’augurio di un futuro migliore per tutti» conclude Massimo Barbieri, Presidente di Torrevilla.

    L’edizione 2020 del progetto DiVento nasce dalla collaborazione tra l’Associazione Donne della Vite e Torrevilla e grazie al contributo di EnoVetro, Vinvention, Ovis Nigra, Enoplastic e Promuovere.

    DiVento RINASCITA, a causa delle restrizioni relative all’emergenza Covid-19, sarà lanciato via web il 21 novembre 2020 alle ore 15.00, in diretta Facebook sulla pagina di Amani, in un incontro durante il quale è previsto un collegamento con la Casa di Anita a Nairobi. Saranno presenti, oltre alle Donne della Vite, ospiti dall’Italia e dall’Africa. Le bottiglie di DiVento RINASCITA saranno cedute a fronte di una donazione libera di almeno 10 €. Tutti i fondi raccolti, detratte le spese sostenute per la realizzazione del progetto, rendicontate in modo assolutamente trasparente, saranno donati ad Amani per finanziare il progetto della Casa di Anita.

    Per maggiori informazioni: www.donnedellavite.com/divento2020

     

     

    ***

    Donne della Vite: chi sono. Donne che hanno quale denominatore comune la vite e la sua coltivazione e che hanno tra i propri valori la cultura di cui il mondo vitivinicolo è permeato e la consapevolezza del prezioso fattore umano di cui esso è popolato. In una visione ampia, nuova e articolata, ispirata dai valori di etica, estetica e bellezza, le Donne della Vite sono alla continua ricerca di strumenti e modi nuovi e coinvolgenti per le attività culturali, formative e divulgative per costruire una rete culturale di incontro, crescita e impegno sociale.

    La Casa di Anita. È un luogo dove le bambine più vulnerabili diNairobi hanno alloggio, cibo, vestiti, cure mediche e quel che serve per andare a scuola, imparare un lavoro e diventare buone cittadine. Alla Casa di Anita le bambine ricevono l’affetto e la cura di mamme kenyane, che le aiutano a diventare donne del domani. La Casa di Anita è stata voluta e creata da Amani, associazione no profit che si impegna per affermare il diritto dei bambini e dei giovani ad avere un’identità, una casa protetta, cibo, istruzione, salute e l’affetto di un adulto. Dal 1995 Amani istituisce e sostiene case di accoglienza, centri educativi, scolastici e professionali in Kenya, Zambia e Sudan. Da allora offre ogni giorno opportunità e alternative concrete a migliaia di bambini e bambine costretti a vivere sulla strada nelle baraccopoli e nelle periferie di Nairobi e Lusaka.

     

    TORREVILLA è l’associazione di viticoltori punto di riferimento per la viticoltura oltrepadana da 114 anni. Riunisce 200 vignaioli che ogni giorno, con fatica e dedizione, si dedicano alla coltivazione della vite su oltre 600 ettari di terreno sparsi su nove comuni lombardi. Tra le più dinamiche realtà dell’Oltrepò Pavese vitivinicolo (circa 50.000 quintali di uve lavorate ogni anno e una produzione annua attorno ai 2.500.000 di bottiglie), Torrevilla rivendica con orgoglio il suo profondo legame con il territorio, la secolare esperienza tramandata di padre in figlio, e la voglia di guardare al futuro investendo in tecnologie e collaborazioni che rendano la viticoltura sempre più efficiente e sostenibile.

    www.torrevilla.it

     

     

  • La perdita dei benefici per DURC irregolare non può essere retroattiva

    Il Tribunale di Chieti fa chiarezza sugli effetti del DURC irregolare

    Finalmente gli sforzi del nostro studio, condotti con articoli, saggi, convegni e cause hanno prodotto il primo importante risultato: la perdita dei benefici per DURC irregolare non può essere retroattiva.

    Lo ha sancito, per la prima volta con una chiarezza lapalissiane e dovizia di argomentazioni, il Tribunale di Chieti, con la sentenza n. 276/2020 del 03.11.2020, secondo cui la perdita dei benefici contributivi disposta ai sensi dell’art. 1 co. 1175 della L. 296/2006 a causa dell’emissione di un DURC negativo non può avere effetto retroattivo, ma può operare esclusivamente per il periodo successivo alla perdita del DURC, non anche per i periodi precedenti.

     

    La sentenza si mostra particolarmente importante in quanto pone un ulteriore freno ad una prassi ormai diffusa dell’INPS che, anche nei casi di irregolarità contributiva protratta per pochi giorni e per inadempienze di poche centinaia di euro, dispone la revoca integrale dei benefici contributivi sin dal loro iniziale riconoscimento. Accadeva così che aziende perfettamente regolari dal punto di vista contributivo ricevano sanzioni di decine di migliaia di euro per aver ritardato anche di un solo giorno la regolarizzazione della loro situazione, violando il termine di 15 giorni dalla ricezione dell’invito a regolarizzare.

     

    Il Giudice del Lavoro di Chieti, al contrario, ha affermato che il requisito per godere di detti benefici non è l’assenza di inadempienze ma il possesso del Documento, per cui la revoca dei benefici può essere disposta esclusivamente per il periodo in cui la società si è effettivamente trovata sprovvista di DURC, ovvero dalla scadenza dei 15 giorni previsti nell’invito a regolarizzare e comunque fino alla effettiva regolarizzazione della situazione contributiva (e, dunque, fino al rilascio di un nuovo DURC regolare).

     

    La pronuncia si inserisce in un recente filone giurisprudenziale, nell’ambito del quale diversi Giudici di merito di tutta Italia stanno concordemente ritenendo illegittima tale condotta dell’INPS. Anche se la sentenza di Chieti si distingue, lo si ripete, per chiarezza e ricchezza di motivazioni.

    Ovviamente ciò non basterà per ottenere un cambio immediato delle prassi INPS ma è l’ennesima dimostrazione che esse non devono essere accettate supinamente e che possono essere ribaltate mediante il contenzioso giudiziario.

  • SAN MARTINO e la Solidarietà

    Il Direttivo di WikiSolidarietà – l’enciclopedia online che racconta i vari modelli di Solidarietà – ha in caldo una nuova puntata della serie Solidarietà dove sei? Un episodio presentato dal segretario Rocco Lanatà che riguarda San Martino e la Solidarietà.

    La puntata potrà essere seguita il giorno 11 novembre – Giorno dedicato a San Martino – dalle ore 17:00 sulla pagina Facebook di WikiSolidarietà: https://www.facebook.com/WikiSolidarieta

    “Nei giorni in cui la pandemia mostra il volto più cattivo – scrive Vittoria Poggio, Assessore alla Cultura della Regione Piemonte – con una recrudescenza di contagi in tutta Italia, si manifesta come una luce di speranza l’iniziativa cui avete dato vita all’inizio di quest’anno attraverso una piattaforma di orientamento solidale”.

    L’iniziativa gode del patrocinio della Fondazione Cariplo. Tra le adesioni, la Fondazione Banco Alimentare – Dott. Marco Lucchini, Direttore Generale – Milano.

    La redazione per questa puntata è diretta dal Segretario di WikiSolidarietà Rocco Lanatà e Vice Presidente della Associazione Life (con le sedi di Palazzo Pignano in provincia di Cremona e la nuova sede operativa di Dervio in provincia di Lecco, la Ass.ne Life è co-fondatrice di WikiSolidarietà) assistito dal Presidente della stessa Rossana Lanati, e da Claudio Olivieri dell’Accademia Italiana Chef, anch’essa annoverata fra i fondatori.

    La trasmissione prevede collegamenti con l’Albania e con la Comunità Arbëreshë in Italia – servizio a cura di Illary Licursi (consigliere del comune di San Martino di Finita (CS). Una lettera dal Venezuela di Spartaco Schiassi e dalla Svizzera di Ivanov Entcho.

    Tra le Associazioni, da Torino, l’Associazione di Protezione Civile PRO.CIVI.CO.S. (Presidente Giuseppe Tesio), da Roma l’Associazione Cavalieri di San Martino (Presidente Lorenzo Ferraro) e da Riccione il Priorato di San Martino Ordine della Milizia di Cristo e del Tempio di Gerusalemme (Priore Nadir Balilla Tontini).

    La puntata prevede anche l’intervento del sindaco del comune di San Martino Canavese (TO), Silvana Rizzato.

    Tra coloro che hanno contribuito alla realizzazione della puntata si segnalano anche i fratelli Armando e Pasquale Marinelli, dell’omonima impresa, la Pontificia fonderia Campane Marinelli di Agnone (IS).

    Ospite d’onore il teologo don Roberto Giorgio Maier, professore Università Cattolica Milano.

    Per maggiori informazioni: www.wikisolidarieta.it oppure scrivere a [email protected]

    WikiSolidarietà Italia

    Sito web: https://www.wikisolidarieta.it/wiki/San_Martino

  • Denise “Fotografia”

    Terzo singolo per la giovanissima e talentuosa artista 

    Sulle radio nazionali “Fotografia”, terzo singolo della giovanissima e talentuosa Artista Denise Corallo in Arte DENISE. Questo brano, presentato in concorso a Sanremo Giovani 2020, è stato interamente composto da DENISE ed è accompagnato da un videoclip che esprime in pieno l’intensità del testo in cui l’Artista si confessa dando vita ad un’analisi introspettiva dove le immagini e le riprese danno forma alle parole che descrivono conflitti ed ansie interiori di una giovane ragazza. Ci racconta la stessa DENISE attraverso le sue parole: “Guardi il tuo riflesso, non sembra lo stesso, ti sei presa a pugni senza farti male, pensi sia diverso ma anche il cielo immenso è poi lo stesso, volevi fuggire e poi… Questa vita impressa in fotografia, tutto è limitato non può andare via, questo spazio che sembrava una prigione, con le chiavi in tasca che fanno rumore”.

    Denise Giusy Corallo nasce a Napoli nel 2002 e sin da piccola coltiva una fortissima passione per il canto, spronata dalla madre, fino ad iniziare professionalmente lo studio del canto nel 2018 con il noto Maestro Angelo Iossa. Oltre ad aver già pubblicato 2 singoli, sempre sue canzoni ma in lingua inglese e con uno stile più rivolto alla sensibilità internazionale, DENISE ha all’attivo molte esperienze come corista in studio di registrazione per diverse produzioni discografiche e vanta altresì una presenza live sui palcoscenici sia da solista che come corista anche con Artisti di fama quali Tullio de Piscopo e Tony Esposito. L’Artista inizia nel 2019 a registrare i primi singoli presso la “Sud In Sound” di Napoli, Etichetta e Studi di Registrazione di Aniello Misto e del M° Gennaro e Franco ed oggi, con la loro Direzione Artistica sta realizzare un’intera Produzione Discografica che prevede l’uscita del suo primo Album nella primavera del 2021.

    Fotografia (Denise Giusy Corallo)
    ©2020 & (P)2020 Associazione Culturale Musicale SUD IN SOUND & Maffucci Music

    https://www.instagram.com/_corallodenise_/?hl=it
    https://sudinsound.it

    [email protected]

  • Grande successo per il meeting virtuale promosso da AIAV

    Grande successo per il meeting virtuale promosso da AIAV – Associazione Italiana Agenti di Viaggio, che, per la prima volta, ha cercato di riunire in un’unica assemblea generale tutti i comparti afferenti al variegato mondo del turismo. Presenti i rappresentanti di oltre 30 Associazioni di categoria: agenzie di viaggio, consulenti di viaggio, taxi, NCC, extra alberghiero, cooperative culturali, auto e bus operator, commerciali per il turismo, guide turistiche e guide ambientali escursionistiche.

    La riunione

    La riunione, moderata dal Presidente AIAV Fulvio Avataneo, ha visto la partecipazione di più di 220 operatori: le Associazioni hanno presentato il loro specifico punto di vista sulla crisi in atto, sulle problematiche del settore e sulle possibili soluzioni, stimolando il dibattito e il confronto.

    Le tante istanze emerse convergeranno in documento univoco, che sarà presentato a breve alle Istituzioni: si spazia dalla necessità di una revisione dei codici Ateco alla richiesta di un approccio più analitico alle voci di costo del settore, per sviluppare misure di effettivo “ristoro” a vantaggio degli operatori. E ancora, defiscalizzazione, corridoi turistici, estensione del fondo di garanzia a copertura dei voucher scolastici e un intervento sul sistema bancario, che potrebbe revocare fidi e prestiti alla luce dei bilanci presentati a inizio 2021 da molte aziende.

    Le parole di Fulvio Avataneo, Presidente AIAV

    Fulvio Avataneo, Presidente AIAV, dichiara: “Negli interventi di buona parte delle Associazioni, che ringrazio per la partecipazione e la fattiva collaborazione, l’aspetto ricorrente è, tra gli altri, la lotta all’abusivismo. Un denominatore comune che potrebbe diventare la chiave di volta per dare una nuova compattezza al settore, ottenendo visibilità e potere nei confronti delle Istituzioni. Non solo perché l’abusivismo lede direttamente gli operatori, ma anche perché una sistematica lotta a questo fenomeno farebbe emergere un sommerso che, attraverso le tasse, veicolerebbe risorse allo Stato. Da una parte chiediamo attenzioni e aiuti concreti per affrontare la crisi e la ripartenza, dall’altra, ci mettiamo a disposizione delle Istituzioni per vincere in maniera definitiva questa battaglia, tipica del settore turistico, dalla quale tutti potrebbero ottenere enormi vantaggi”.

  • Linea Hi-Light U-Power. Le proposte invernali ad alta visibilità

    La collezione wear autunno-inverno annovera molteplici capi da lavoro adatti ai climi più freddi, caratterizzati da colori fluo e strisce riflettenti. 

    Leader nel settore delle calzature antiinfortunistiche, U-Power vanta anche la produzione di capi di abbigliamento da lavoro realizzati con materiali altamente performanti e contraddistinti dalla cura di ogni dettaglio, proprio come avviene per le scarpe. L’ampio assortimento di articoli permette di rispondere alle esigenze specifiche dei differenti ambiti di occupazione. Per esempio, per chi opera in tutti quei contesti in cui l’alta visibilità è fondamentale per garantire la massima sicurezza è stata ideata la linea Hi-Light, che propone indumenti ideali anche per i periodi più freddi.

    Un must del look invernale per chi ha bisogno di “farsi notare” è il pantalone Radiant in morbida e calda flanella, dotato di strisce riflettenti applicate su entrambe le gambe e di nastro reflex sul passante tubolare posteriore. Progettato per unire resistenza all’usura, grazie alle cuciture rinforzate, e ottima vestibilità, è un vero e proprio capo smart: le molteplici tasche multifunzionali di cui dispone – tra cui portautensili e portabadge a scomparsa – e la fettuccia portamartello agevolano, infatti, il lavoratore nelle sue attività.

         

    L’abbinamento perfetto, sempre con strisce riflettenti, è garantito dalla felpa Melody. Full-zip, colletto alto, due tasche, polsi e fondo in costine elasticizzato di colore blu, cappuccio rimovibile e regolabile la rendono la scelta migliore per sentirsi a proprio agio mentre si lavora.

    Ideale complemento per praticità e comfort è la giacca in softshell Miky, con strisce riflettenti termo-applicate su busto e braccia: realizzato in tessuto stretch, traspirante, antivento e idrorepellente, è il capospalla irrinunciabile che permette di beneficiare del giusto calore senza il rischio di sudare, proteggendo altresì dagli agenti atmosferici. Anche questo articolo offre funzionali tasche chiuse con zip e altre utili dotazioni, come il cappuccio staccabile, la coulisse antimpigliamento, i polsini regolabili con velcro e i polsini antivento elasticizzati con buco per il pollice. Per chi cerca protezione ad alta visibilità in versione senza maniche è, invece, indicato il gilet Dany, Tutti questi capi sono disponibili nelle varianti giallo e arancione fluo, per un outfit di sicurezza dedicato a chi non rinuncia allo stile.

         

    www.u-power.it

  • U.N.O.E. – Unione Nazionale Organizzatori Eventi: ora c’è una voce per tutelare il settore

    L’Unione Nazionale Organizzatori Eventi prende atto del nuovo decreto, emanato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri lo scorso 3 novembre, comprendendo lo stato di emergenza derivante dalla crescente ondata di contagi da COVID-19.

    Allo stesso tempo intende sottolineare quanto queste misure colpiscano ulteriormente il ramo degli eventi, andando a incidere negativamente sul settore e sul vastissimo indotto che esso coinvolge.

    Non si sono potute portare a compimento le manifestazioni programmate, inoltre è mancata anche la necessaria pianificazione a lungo termine, scoraggiata dalla costante incertezza causata certamente dalla pandemia, ma che in nessun modo è stata arginata dalle politiche intraprese.

    Una situazione, questa, che si manifesta a seguito di un anno durante il quale l’intero comparto è stato fortemente penalizzato dalle incertezze sia sociali, sia normative e burocratiche, che hanno portato il fatturato ad un calo che in media supera il 90%.

    Ciò nonostante si sono realizzati importanti investimenti per garantire la sicurezza, la sanificazione degli spazi e la gestione dei flussi di visitatori, dimostrando che si può operare e lo si può fare nel rispetto delle norme e del buon senso. Investimenti necessari per poter lavorare e dare lavoro, ma che ora rischiano di trasformarsi in uno spreco di preziose risorse che va a gravare ancora di più su un settore che per primo ha dovuto subire i danni causati dalla pandemia.

     

    Attualmente l’U.N.O.E. – Unione Nazionale Organizzatori Eventi comprende le 48 aziende che si occupano di organizzazioni di eventi più rappresentative d’Italia, che realizzano diverse tipologie di manifestazioni, dagli eventi enogastronomici alle sagre tipiche, dalle mostre mercato a eventi storici e tematici e convention: tutte sono state colpite dal fermo totale delle loro attività già dallo scorso febbraio e non sono mai concretamente ripartite.

    L’U.N.O.E. e il suo Direttivo sono solidali con gli operatori del settore, in particolare quelli con sede nelle regioni rosse, e conferma la determinazione di essere la voce di una categoria portatrice di valore economico e sociale sia a livello nazionale sia locale; l’attività istituzionale proseguirà garantendo agli associati e agli operatori del comparto una reale rappresentatività, in modo che le future normative nazionali e locali tengano conto anche delle istanze degli organizzatori di eventi, troppo spesso inascoltate poiché inespresse a livello unitario.

     

    Superare la crisi contingente per puntare a iniziative strutturali: così U.N.O.E. traccia la rotta per il prossimo futuro.

  • Meglio gres porcellanato o parquet? La risposta dagli esperti di Lovebrico!

    Il parquet non passa mai di moda ed è la scelta giusta per dare un tocco di classe alla propria casa e al tempo stesso renderla più calda e accogliente. Ma è meglio scegliere il legno naturale o il moderno gres porcellanato? Lovebrico vuole dare una risposta a un interrogativo sempre più frequente. Ecco perché Lovebrico consiglia di scegliere il gres per l’effetto parquet della tua casa.

    Il parquet è simbolo di calore, accoglienza e ospitalità: questo perché il legno, il rivestimento naturale per eccellenza per il pavimento di casa, è sinonimo di artigianalità e qualità.

    Un pavimento in parquet, infatti, dà indubbiamente un tocco di charme alla propria casa, rendendo più magica l’atmosfera in qualsiasi ambiente. 

    Ma oggi quando si sceglie il parquet si ha davanti a sé un bivio: è meglio optare per uno in vero legno o per il gres porcellanato? Lovebrico, lo store dedicato al mondo del fai da te, dell’arredo casa, bagno, giardino e dell’edilizia, è pronto a chiarire ogni dubbio al riguardo con l’elenco di alcuni pro e contro dei due materiali. 

     

    Gres porcellanato: ecco i vantaggi rispetto al parquet in vero legno

     

    Si tratta di un prodotto di ultima generazione: il gres porcellanato effetto legno. Il gres porcellanato sta pian piano conquistando il mercato della pavimentazione perché le sue caratteristiche e la sua estetica sempre più simile al legno naturale lo rendono un’alternativa davvero allettante, soprattutto in termini di risparmio economico – ma non solo.

     

    Perché, quindi, bisognerebbe preferire il gres porcellanato effetto legno al parquet?

    • La resistenza nel tempo: il gres porcellanato è un materiale estremamente resistente agli urti, difficile da scheggiare e da graffiare, e non subisce l’attacco di agenti esterni come fuoco o prodotti chimici. 
    • La sicurezza del materiale: il gres porcellanato è realizzato con un composto fatto da argille, sabbie e feldspati che danno vita a un prodotto estremamente inassorbente e inerte.
    • L’estetica a un prezzo modesto: in genere, il gres porcellanato ha un costo vantaggioso e un ottimo rapporto qualità/prezzo, pur avendo una simiglianza alla vista con il legno naturale ormai totale.
    • Un materiale ecologico: gran parte degli scarti ottenuti dalla lavorazione del gres porcellanato viene completamente riciclata, il che rende il gres un materiale amico dell’ambiente.

     

    Il parquet in legno è un evergreen, è vero, ma è anche molto sensibile all’usura nel tempo: il legno infatti è un materiale flessibile, che facilmente si graffia e appare “rovinato”, con il frequente calpestio e la presenza, ad esempio, di animali domestici. 

    Insomma, se stai pensando a quale di questi due tipi di pavimentazione scegliere e sei un amante dell’effetto parquet, il consiglio è quello di optare per un moderno pavimento in gres porcellanato, anche se vuoi risparmiare dal punto di vista della manutenzione, dato che non servirà alcun prodotto specifico per prendersi cura del gres e mantenere il suo aspetto intatto nel tempo.

  • FINALISTI ALLA 42° EDIZONE DEL PREMIO LETTERATURA RAGAZZI DI CENTO

    Si è svolta nella mattinata di ieri, in modalità mista conference e presenza, la riunione della Giuria Tecnica della 42° edizione del Premio Letteratura Ragazzi.
    L’unico Premio italiano che annovera Gianni Rodari come Presidente di Giuria, nella prima edizione del 1978. Tra i membri della giuria conferme e novità:
    Anita Gramigna (Università di Ferrara), Severino Colombo (giornalista del Corriere della Sera), Mariateresa Alberti (responsabile della Biblioteca Comunale di Cento), Emy Beseghi (Università di Bologna), Luigi Dal Cin (scrittore), Silvana Sola (Giannino Stoppani-Accademia Drosselmeier), Stefania Borgatti (Dirigente dell’Istituto Comprensivo Ferruccio Lamborghini di Renazzo).
    FINALISTI SCUOLA PRIMARIA
    LA SIGNORA LANA E IL PROFUMO DELLA CIOCCOLATA.
    di Jutta Richter, Illustrazioni Günter Mattei, Beisler ed.
    AARON X
    di Hakon Ovreas, Illustrazioni Oyvind Torseter, Giunti ed.
    PRIMA CHE SIA NOTTE.
    di Silvia Vecchini, Illustrazioni Sualzo, Bompiani ed.

    FINALISTI SCUOLA SECONDARIA DI I GRADO
    L’ESPLORATORE.
    di Katherine Rundell, Illustrazioni Hannah Horn, Rizzoli ed
    INVISIBILE.
    di Eloy Moreno, Mondadori ed.
    HAI LA MIA PAROLA
    di Patrizia Rinaldi, Sinnos ed.

    PREMIO SPECIALE DELLA GIURIA
    A SBAGLIARE LE STORIE.
    di Gianni Rodari, Illustrazioni Beatrice Alemagna, Emme Edizioni

    OPERE SEGNALATE
    VAI ALL’INFERNO DANTE!
    di Luigi Garlando , Rizzoli ed.
    TI HO VISTO
    di Sara Colaone , Pelledoca ed.
    LE PAROLE NEL VENTO
    di Christian Antonini , Giunti ed.
    TIPI.
    di Cristina Bellemo , Illustrazioni Gioia Marchegiani , Gruppo Abele ed.
    COSA DIVENTEREMO.
    di Antje Damm, Orecchio Acerbo ed
  • Storia dell’oro da 6000 anni

    Scopri i 6000 anni di storia dell’ oro , interesse di nazioni, potenti e scaltri individui
    L’oro rimane il bene rifugio più richiesto, soprattutto in termini di investimenti. La sua quotazione, negli ultimi periodi, è salita e la domanda da parte di Banche Centrali (tra cui quelle del Sol Levante) e degli investitori professionisti, sopratutto occidentali, regge il prezzo.

    L’aumento della quotazione dell’oro può essere spiegata in termini di diversificazione del rischio e di acquisizione di beni rifugio in un periodo di instabilità economico-sociale dovuta al contesto attuale internazionale, con specifico riferimento all’esito della Brexit del 23 giugno scorso e alle vicine elezioni presidenziali americane.

    Ma conosciamo tutta la storia dell’oro e tutte le sue forme?

    Risalgono a circa 6000 anni fa le prime estrazioni dell’oro da parte dell’uomo.
    I luoghi interessati? Nord Africa, Mesopotamia, valle dell’Indo e la parte orientale del Mediterraneo.
    L’oro ha smosso interessi di Nazioni, potenti, individui. Attorno al metallo c’è chi ha rischiato e chi ha progettato.

    Attraente anche dal punto di vista estetico, la sua brillantezza, la malleabilità, l’impossibilità di distruggerlo (virtualmente parlando), ne hanno fatto un bene interessante e intrigante nei secoli.

    I primi oggetti d’oro conosciuti, gioielli in particolare, pare appartenessero alla cultura egizia (5000 a.C.). Ma è con le civiltà etrusche e romane che si tocca l’apice di eccellenza nella produzione di oggetti d’oro, ornamenti prima ancora che monete. Tuttora, una delle funzioni dell’oro corrisponde a quella di bene consumo per uso industriale, come in gioielleria.

    L’impiego dell’oro come moneta si ha avuto “recentemente”, nel 1816 in Inghilterra, con l’adozione del sistema del “Gold Standard”, in cui l’oro funge da equivalente generale e viene usato come moneta corrente. Hanno seguito l’esempio della Gran Bretagna la Germania nel 1872 e gli Stati Uniti d’America nel 1900.
    La coniazione, come l’importazione e l’esportazione dell’oro in qualsiasi forma, era libera.
    Gli scambi internazionali godevano di un equilibrio dovuto al tasso di cambio stabile fra le monete dei vari Paesi.

    Ma con lo scoppio del primo conflitto mondiale le cose si capovolgono e inizia un periodo di forte
    instabilità.
    www.bancadeoro.it

  • Consigli per il trucco da sposa

    La maggior parte delle donne è abituata a truccarsi tutti i giorni in maniera più o meno leggera per andare al lavoro, all’università o uscire nel weekend. È anche vero che alcune donne si alzano particolarmente presto la mattina per avere più tempo da poter dedicare al trucco, così da poter essere sempre perfette, mentre ci sono semplicemente le donne che una volta pulito il viso applicano una crema idratante ed escono di casa così, in maniera super naturale.

    Ciascuna donna dunque, nel quotidiano si trucca come meglio ritiene anche in base al tempo a disposizione. Ma come ci si comporta invece il giorno del proprio matrimonio? Quale trucco scegliere quando si indossa l’abito da sposa?

    Il trucco da sposa: consigli utili

    Quando arriva il grande giorno, ci assalgono milioni di dubbi circa quello che è il trucco più adatto da adottare, considerando anche che probabilmente avremmo visto decine e decine di consigli utili su internet e sui social network in particolar modo.

    La prima cosa che bisogna tenere a mente è che non bisogna smettere mai di essere se stesse, in nessuna circostanza. Una ragazza infatti, non dovrebbe mai perdere il suo stile e la sua essenza, tantomeno il giorno del suo matrimonio.

    Per questo motivo fai bene a scegliere un trucco che ti renda più bella, che illumini il tuo viso in maniera naturale e non un trucco che faccia sembrare che tu abbia una maschera addosso. Il trucco deve quindi sempre essere in grado di esaltare la tua naturale bellezza e rispecchiare il più fedelmente possibile la tua personalità.

    Chiaramente il giorno del matrimonio non dobbiamo rischiare di andare a testare prodotti che non conoscevamo prima, in quanto non sappiamo come si comporteranno sulla nostra pelle.

    Per questo motivo è sempre preferibile fare una prova del trucco almeno una settimana prima del matrimonio e provarlo assieme all’acconciatura, così da poter vedere quello che sarà il look perfetto. Dopo aver provato parecchie opzioni, sarà possibile scegliere l’abbinamento che più degli altri ci si addice, ovvero quello che meglio ci descrive e con il quale ci sentiamo maggiormente a nostro agio.

    Prenditi il tuo tempo e fai delle prove in largo anticipo

    Prenditi dunque tutto il tuo tempo per individuare quello che pensi possa essere il tuo trucco da sposa ideale, anche perché delle volte pensi di conoscerti molto bene e soprattutto di conoscere bene il tuo viso, ma un particolare trucco delle volte può sorprenderti.

    Il consiglio è infatti quello di scegliere uno dei trattamenti viso Marconi a Roma così da risparmiare tutti questi grattacapi e mettere a frutto le conoscenze e le competenze dello staff in merito, grazie alle quali sarà possibile enfatizzare maggiormente i punti di forza del tuo viso e ottenere un perfetto equilibrio tra trucco e acconciatura realmente in grado di renderti bella come hai sempre desiderato essere in quel giorno così speciale per te.

  • Rc auto: con il Covid tariffe in calo del 10,5%

    Quali sono gli effetti del Covid sul costo delle assicurazioni auto in Italia? Secondo l’osservatorio RC auto di Facile.it la pandemia ha avuto un impatto significativo sul prezzo delle polizze tanto che, ad ottobre 2020, per assicurare un veicolo a quattro ruote occorrevano in media 492,03 euro, valore in calo del 10,51% rispetto allo stesso mese dello scorso anno.

    Il dato emerge dall’analisi di oltre 7.700.000 preventivi raccolti da Facile.it nel corso degli ultimi 12 mesi e delle quotazioni offerte da un panel di compagnie che rappresentano, considerando i premi totali raccolti, circa il 55% del mercato RCA italiano*.

    «La pandemia ha inciso significativamente sul costo dell’RC auto», ha spiegato Diego Palano, responsabile assicurazioni di Facile.it. «A marzo e aprile i premi medi sono crollati a seguito del blocco della circolazione, del calo di immatricolazioni di nuove auto e di tariffe molto più competitive offerte dalle compagnie assicurative online. Nonostante un leggero aumento rilevato tra maggio e giugno, legato alla ripresa di circolazione e immatricolazioni, i premi medi sono tornati a scendere da luglio, grazie al miglioramento delle tariffe offerte delle compagnie assicurative che, soprattutto online, hanno scelto di ridurre i prezzi offerti ai clienti in virtù del risparmio ottenuto nel 2020 a seguito del calo complessivo dei sinistri stradali».

    L’impatto delle nuove restrizioni

    Quale potrebbe essere l’andamento dei premi RC auto nei prossimi mesi alla luce delle nuove limitazioni alla mobilità introdotte dal Governo? «Sebbene sia difficile fare previsioni sull’andamento del prezzo dell’RC auto», ha dichiarato Palano «è bastato un solo giorno dall’entrata in vigore del nuovo DPCM per rilevare un crollo nelle richieste di assicurazioni, in particolare quelle destinate a nuove immatricolazioni, soprattutto per quanto riguarda le regioni inserite nella fascia rossa».

    Facile.it ha evidenziato come venerdì 6 novembre, primo giorno dell’entrata in vigore delle nuove regole di chiusura, le richieste di RC auto siano diminuite, a livello nazionale, del 4% rispetto allo scorso anno, con un crollo importante localizzato soprattutto nelle regioni rosse, dove la diminuzione è stata del 9%, con un picco del -10% in Lombardia.

    Ancor più significativo è il calo delle richieste per assicurare veicoli nuovi; in questo caso, nel primo giorno di lockdown a zone, si osserva un –22% nelle regioni rosse (Lombardia in testa con -27%); situazione ben diversa nelle aree inserite in fascia gialla, dove invece la richiesta di preventivi per assicurare auto nuove è aumentata del 6%.

    «Visti questi cali tariffari così importanti» – ha concluso Palano – «è importante che i consumatori cerchino di approfittarne, confrontando le molte offerte presenti sul mercato per beneficiare di prezzi oggi ai minimi storici e garantendosi un risparmio importante, soprattutto in tempi difficili come quelli che stiamo attraversando»

     

     

    * L’Osservatorio calcola il premio di assicurazione RC auto medio e le sue variazioni negli ultimi 12 mesi. Questa ricerca è basata su 7.775.785 preventivi effettuati in Italia su Facile.it dai suoi utenti tra il 1 ottobre 2019 e il 31 ottobre 2020 e i relativi risultati di quotazione prodotti.Facile.it confronta le compagnie assicurative elencate a questa pagina: https://www.facile.it/come-funziona.html#compagnie_confrontate