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  • ABSOLUT MOVEMENT LIMITED EDITION L’edizione limitata il cui obiettivo è ispirare l’unione e la connessione tra le persone

    Absolut, l’iconico brand di vodka che da sempre si contraddistingue per la sua visione contemporanea, fuori dagli schemi, presenta la nuova limited edition ABSOLUT Movement, una bottiglia in edizione limitata, il cui obiettivo è ispirare l’unione e la connessione tra le persone.

    In un periodo storico in cui si ha bisogno di energia positiva, coesione è necessario agire insieme, in un movimento continuo e costante capace di generare un cambiamento positivo.

    “In quanto esseri umani, siamo essenzialmente sociali e siamo molto più potenti come collettività. Siamo diversi e questa diversità è una ricchezza: grandi cose accadono quando menti diverse si uniscono”, sostiene Claire Alexandrescou, Senior Brand Manager Pernod Ricard.

    Inclusività, diversità di identità e di opinione, fiducia nel cambiamento sono alcuni dei valori cari all’azienda che, con Absolut Movement, ha deciso di comunicare messaggi forti e positivi, anche attraverso l’insolita forma della bottiglia.

    Il design della bottiglia, la prima ad essere realizzata con il 60% di vetro riciclato – da questo deriva il particolare colore del vetro satinato blu –, è caratterizzato da 16 scanalature che disegnano una spirale ascendente.

    La spirale che rappresenta un imponente movimento vorticoso, in grado di catturare l’energia positiva che si scatena dal confronto tra le persone è metafora di un cambiamento aspirazionale, un ciclo senza fine, di cui tutti risultiamo, quindi, essere i principali attori.

    La bottiglia è simbolo del progresso, una celebrazione dello spirito umano che può arricchirsi solo se le diverse visioni delle persone convergono in un unico punto, annullando la distanza, non fisica, e generando così un cambiamento positivo.

     

     

    IL GUSTO DI ABSOLUT VODKA

    One Source, Una sola fonte, è la filosofia di produzione di Absolut Vodka da più di 100 anni: ogni aspetto del percorso produttivo si svolge nel piccolo villaggio di Åhus nel sud della Svezia. Ogni goccia d’acqua e ogni seme di grano derivano da una sorgente, un villaggio e una comunità, una sola fonte, ed è per questo che la qualità Absolut mantiene un livello eccellente in tutto il mondo. Realizzata esclusivamente con ingredienti naturali, Absolut Vodka ha un gusto ricco, corposo e complesso, ma allo stesso tempo morbido, con un netto carattere di grano.
    Si percepiscono note di caramello e vaniglia, mentre la nota finale è fresca e fruttata.

    La nuova limited edition sarà disponibile dal 1 novembre 2020

    Prezzo consigliato: 14,90 €

    Segui @absolut_it su Instagram. Visita il sito absolut.com per maggiori informazioni

  • Kiwi Boerica*: il segreto è nel processo

    Garanzia di sanità e perfetta morfologia della pianta: questi i risultati della coltivazione in ambiente protetto, modalità innovativa per il kiwi che conferma la lungimiranza e la capacità pioneristica di Geoplant Vivai

    Rompere con la tradizione per innovare e offrire al mercato un prodotto di una qualità superiore. È il caso di Geoplant Vivai, azienda vivaistica di Ravenna, che da una decina di anni ha optato, in relazione alla coltura del kiwi, per la coltivazione in ambiente protetto, in alternativa a quella a pieno campo, storicamente molto più diffusa e assodata.

    Una scelta di processo che continua a rilevarsi premiante e vincente sotto diversi punti di vista. “Attraverso questa modalità – spiega Gianluca Pasi, responsabile estero delle piante da frutto – riusciamo a ottenere un prodotto di qualità superiore e in grado di competere a livello di costi con il prodotto classico di pieno campo.”

    Grazie alla crescita in serra si vanno ad azzerare le principali infezioni che possono insistere sulle piante: quella derivante dai nematodi e da Pseudomonas Syringae, noti patogeni e nemici del kiwi. “Inoltre – aggiunge Pasi – sono piante che provengono da meristema, un’origine che garantisce un livello sanitario molto più alto rispetto alle piante provenienti da talea”.

    Valutazioni oggettive che vengono confermate dal kiwi Boerica*, varietà di punta del vivaio nonché tra le più apprezzate e coltivate d’Italia: una soluzione ottimale sia dal punto di vista della bontà che della resa produttiva.

    Scoperta circa vent’anni fa come mutazione spontanea di Hayward, la varietà presenta un frutto più allungato rispetto ad Hayward, un residuo secco mediamente più elevato e una quantità di scarto nettamente inferiore. Queste caratteristiche diminuiscono le spese relative al diradamento e aumentano la resa netta commerciabile in maniera significativa.

    Caratteristiche virtuose a cui si aggiunge, grazie alla coltivazione in serra e all’assenza di agenti atmosferici come acqua, grandine e vento, una maggiore pulizia dal punto di vista sanitario.

    Sebbene siano presenti da parte degli agricoltori ancora molte resistenze ad abbracciare scelte più moderne, con tale approccio Geoplant Vivai dimostra ancora una volta di essere un punto di riferimento per il mercato agricolo attraverso un metodo che migliora la struttura e la morfologia delle piante, controlla tutti i processi per la sicurezza sanitaria e produce una varietà eccellente dal punto di vista sia qualitativo che quantitativo a prezzi estremamente competitivi.  Annualmente vengono prodotte circa 20.000-25.000 piante di Boerica* in esclusiva per il mercato italiano, mentre altre varietà di kiwi come il classico Hayward non hanno limitazioni territoriali. “Se vogliamo competere con la produzione Greca che è in costante crescita ormai da anni – conclude Pasi – noi vivaisti abbiamo il dovere di offrire varietà performanti sotto a tutti i punti di vista: resa produttiva, qualità del frutto e conservabilità ottimale, tute caratteristiche che devono necessariamente accompagnarsi a piante sane e morfologicamente ben fatte”.

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  • Sanificazione con ozono: il servizio anti-Covid di Trattamentoantitarlo.net

     

    Combattere il Covid-19 rendendo estremamente pulito e igienizzato il tuo ambiente di lavoro e non solo: è la nuova missione di Trattamentoantitarlo.net, azienda specializzata nella disinfestazione e trattamento antitarlo, che da oggi è in grado di offrire alla sua clientela un servizio innovativo e, soprattutto, indispensabile in tempo di pandemia.

    Il rispetto delle regole anti-Covid, il distanziamento sociale ecc, sono elementi indispensabili per limitare la diffusione del virus ma, purtroppo, non sufficienti ad arginare l’emergenza sanitaria in atto: per questo l’igienizzazione del proprio ambiente domestico e lavorativo rappresenta un’azione necessaria per proteggere la propria salute e quella degli altri.

    La sanificazione con ozono è un processo a base di ossigeno attivo in grado di eliminare la presenza negli ambienti di funghi e batteri, senza lasciare residui chimici sulle superfici. Un processo che sembra avere successo anche nella lotta contro i virus, e quindi del coronavirus. E l’ossigeno attivo è considerato a tutti gli effetti un buon sanitizzante, come recentemente dichiarato dallo stesso Istituto Superiore di Sanità.

    Insomma, Trattamentoantitarlo.net non è solo lotta contro i parassiti del legno, ma anche un’azienda in grado di fornire un contributo importante anche nella lotta contro il Covid-19, autorizzata e certificata (Cod. Ateco 81.29.1).

    Contatta i suoi esperti per chiedere informazioni più dettagliate sul servizio.

  • Efficienza energetica e benefici fiscali: Infissi Modesti aderisce allo sconto in fattura del 50%

    Migliorare i livelli di efficienza energetica e beneficiare di notevoli vantaggi economici: con Infissi Modesti, azienda leader nella produzione di infissi in legno e legno-alluminio di qualità, da oggi è possibile usufruire dello sconto immediato in fattura del 50% applicato alla sua vasta gamma di prodotti.

    Previsto dal Decreto Rilancio, ovvero dal Decreto Legge n. 34/2020 successivamente convertito in Legge 17 Luglio 2020 n. 77, lo sconto in fattura e/o cessione del credito è una delle misure finalizzate ad incentivare l’efficientamento energetico, beneficiando degli sgravi fiscali. E insieme a Ecobonus e Superbonus 110%, esso è indubbiamente quello tra i più vantaggiosi per il cliente finale.

    Cominciamo subito a dire che lo sconto in fattura è legato ad alcuni interventi previsti dall’art. 121, comma 2, del Decreto Rilancio. Tra questi rientrano perfettamente quelli relativi al miglioramento dell’efficienza energetica degli edifici e, dunque, anche l’installazione di nuovi infissi in grado di soddisfare adeguati livelli di risparmio energetico.

    In sostanza, al contribuente beneficiario viene riconosciuto un bonus pari al 50% dell’importo speso, che può decide di spendere sotto forma di detrazione fiscale spalmata in 10 anni. In alternativa, è possibile cederlo al fornitore dei lavori (che anticiperà la spesa detraibile) per ottenere uno sconto immediato in fattura, oppure trasformarlo in credito d’imposta da cedere agli istituti di credito.

    In caso di cessione al fornitore, quest’ultimo avrà la possibilità di recuperare lo sconto in fattura concesso al cliente finale sotto forma di credito d’imposta (a compensazione delle tasse da pagare), o cederlo a sua volta alle banche. Per usufruire di questo vantaggio fiscale, è importante ricordare che gli interventi di efficientamento energetico devono essere effettuati dal 1° luglio 2020 al 31 dicembre 2021.

    Insomma, se vuoi ristrutturare casa e cambiare i tuoi vecchi serramenti con infissi e finestre in legno e legno-alluminio di elevata qualità e ad elevato risparmio energetico, beneficiando di cospicui vantaggi economici, scegliere Infissi Modesti è l’unica scelta sicura e affidabile.

  • Viaggi annullati per Covid: ora ci sono le assicurazioni

    Lo spettro di possibili nuove restrizioni alla mobilità preoccupa, tra gli altri, anche coloro che, per lavoro o per motivi personali, hanno programmato viaggi nell’immediato futuro. Un tema, quello dei viaggi annullati, che durante il primo lockdown ha riguardato tantissime persone; già ad aprile 2020 l’indagine commissionata da Facile.it a mUp Research* aveva messo in luce come oltre 6,4 milioni di famiglie avessero dovuto annullare viaggi e vacanze già pagati spesso senza riuscire ad ottenere un risarcimento, sia esso parziale o completo.

    Una preoccupazione, quella odierna, aggravata anche dalla consapevolezza di quanto accaduto negli scorsi mesi; tra voucher, rimborsi parziali, totali o, nel peggiore di casi, addirittura negati, si è creata una vera e propria giungla e le procedure di rimborso messe in atto da compagnie aeree, hotel, agenzie viaggi e altri operatori del settore hanno spesso scontentato i viaggiatori.

    Se non bastasse, oltre al caos rimborsi, il Covid ha messo in luce anche alcuni limiti legati alle assicurazioni viaggio che, spesso, si sono rivelate inefficaci per affrontare l’emergenza poiché escludevano l’indennizzo in caso di eventi pandemici.

    Per aiutare i viaggiatori Facile.it ha voluto fare un punto della situazione e verificare quali siano le possibili soluzioni per mettersi al riparo da future problematiche; ecco cosa è emerso.

    Un aiuto (parziale) potrebbe arrivare dalle assicurazioni viaggio

    Se sul fronte rimborsi la situazione è ancora aperta, dal punto di vista assicurativo qualcosa è cambiato rispetto all’inizio della pandemia e oggi alcune compagnie hanno introdotto polizze viaggio specificamente pensate per casistiche connesse al Coronavirus.

    La novità più importante è legata all’annullamento del viaggio: sul mercato sono recentemente sbarcati prodotti che rimborsano l’assicurato se lui, o un suo familiare, si dovessero ammalare di Covid impedendo, di fatto, la partenza. Attenzione però, il rimborso avviene solo se un certificato accerta la positività dell’assicurato o del congiunto; rimane scoperto il caso di isolamento fiduciario derivante da un contatto diretto o indiretto con persone esterne al nucleo familiare come, ad esempio, un collega di lavoro.

    Altre polizze intervengono in caso di interruzione del viaggio in corso; l’assicurazione è valida, ad esempio, se l’imbarco in Italia viene negato a causa di sintomi da Covid-19 individuati in aeroporto o se l’assicurato è obbligato ad interrompere il viaggio e rientrare anticipatamente per ragioni mediche legate al virus.

    Alcune compagnie assicurative offrono inoltre un rimborso per eventuali spese sanitarie pagate all’estero per cure di urgenza in caso di contrazione del virus. Sono inclusi nel rimborso gli eventuali costi per un alloggio qualora non si potesse rientrare in patria a causa della malattia. In alcuni casi la polizza riconosce anche una diaria giornaliera per ricovero o un’indennità di convalescenza post terapia intensiva.

    Ancora una volta, però, attenzione ai limiti delle coperture: queste polizze, ad esempio, normalmente non sono valide se si decide di viaggiare verso una destinazione sconsigliata dal Ministero degli Esteri e, comunque, gli indennizzi non sono dovuti nel caso in cui l’assicurato abbia già diritto ad ottenere il rimborso (anche tramite voucher) da parte della compagnia aerea, tour operator, struttura ricettiva o agenzia viaggi.

    Resta inoltre scoperto il caso di annullamento del viaggio a seguito di misure restrittive introdotte dalle autorità, come avvenne con il primo lockdown: in questa situazione il rimborso spetterebbe alla compagnia aerea o all’operatore turistico, ma come detto, almeno in Italia, le modalità sono ancora dibattute.

     

    * Metodologia: n. 1.508 interviste CAWI ad un campione rappresentativo della popolazione adulta, in età 18-74 anni, sull’intero territorio nazionale. Indagine condotta ad Aprile 2020.

  • Facile.it torna in tv con Trekking

    Facile.it, il portale leader in Italia nel confronto delle tariffe, torna on air con una nuova campagna televisiva intitolata Trekking; ad essere protagonisti dello spot sono, ancora una volta, i prodotti Rc Auto. La nuova creatività, in onda da domenica 18 ottobre, è firmata anche per questo spot dall’agenzia Nadler Larimer & Martinelli e si avvale della produzione di The BigMama.

    La scena principale si svolge in montagna dove un uomo, appassionato di trekking e seduto sul bordo del proprio bagagliaio, dichiara quanto inizialmente fosse scettico nell’utilizzare Internet, ammettendo poi che in realtà molte cose sono più facili se fatte online, come ad esempio far vedere alla moglie il paesaggio che lei non può vedere dal vivo o comprare le scarpe senza dover andare in centro. Subito dopo, guardando direttamente in camera, l’uomo dice di aver scoperto di poter risparmiare anche sulla polizza Rc Auto: grazie alla comparazione delle offerte su Facile.it, che nello spot appaiono direttamente sullo schermo che guarda il protagonista, l’uomo ammette di aver trovato l’assicurazione giusta per lui con un click, risparmiando fino a 500 euro.

    Il filmato si chiude con il protagonista che, visibilmente felice e soddisfatto dei vantaggi e del risparmio garantiti dal comparatore, sorride in camera e pronuncia l’ormai celebre formula magica: “Facile.it! Facile.it! Facile.it!”.

    «In questa nuova campagna televisiva», ha dichiarato Marco Giorgi, Direttore Marketing di Facile.it, «abbiamo deciso di mostrare concretamente agli utenti quanto sia semplice e immediato usare i canali online per trovare le migliori offerte e risparmiare su diversi prodotti, soprattutto in un momento così delicato dove è meglio ridurre al minimo gli spostamenti».

    Oltre alla formula magica, anche in questa creatività non manca l’altro elemento che ha caratterizzato la comunicazione televisiva del portale fin dall’inizio: la colonna sonora You Sexy Thing degli Hot Chocolate.

    La campagna televisiva sarà in programmazione contemporaneamente con due flight, da 30’’e da 15’’, sulle reti Mediaset, Sky e Discovery e sui principali canali web a cominciare da YouTube. La pianificazione media è curata da Heart & Science sigla del gruppo OMG.

    Lo spot è disponibile anche sulla homepage di Facile.it al link: http://www.facile.it/spot-tv.html

    La regia è di Matteo Sironi e hanno collaborato alla realizzazione della creatività il produttore esecutivo Lorenzo Borsetti, il direttore della fotografia Paolo Caimi, il direttore creativo Dario Primache e il copywriter Antonino Munafò.

     

     

    Scheda tecnica:

    Titolo: Trekking
    Regista: Matteo Sironi
    DOP: Paolo Caimi
    CDP: The Bigmama
    Executive Producer: Lorenzo Borsetti
    Post Produzione video: Videozone
    Post Produzione audio: Top Digital

    Agenzia di comunicazione: Nadler Larimer & Martinelli
    Direttore Creativo: Dario Primache
    Copywriter: Antonino Munafò
    Musica: Hot Chocolate “You Sexy Thing”

  • Gamma Techno di IMIT Control System. Efficienza energetica alla portata di tutti

    La gamma di cronotermostati intelligenti prodotti dalla storica azienda novarese annovera differenti modelli accomunati dalla semplicità di utilizzo.

       TECHNO WPT
    TECHO DUO

    IMIT Control System da oltre un secolo mette la sua esperienza nell’ambito della termoregolazione al servizio dell’utente finale, proponendo dispositivi funzionali ed intuitivi. La gamma di cronotermostati Techno rappresenta al meglio la mission aziendale, coniugando efficienza energetica e massima semplicità di utilizzo. Per soddisfare le diverse esigenze dei clienti, infatti, IMIT articola la sua offerta Techno in molteplici modelli accomunati dal design della family line e dal possesso dei requisiti di regolazione e risparmio energetico più rigorosi aggiornati alle ultime tecnologie.

    Oltre all’affermata linea di termostati ambiente TECHNO RT, stanno riscontrando un successo crescente TECHNO DUO e WPT, sempre più apprezzati per le loro caratteristiche tecniche evolute ma facili da impostare.

    TECHNO DUO è un cronotermostato giornaliero programmabile a cavalieri, che permette di tenere sotto controllo sul display retroilluminato temperatura ambiente, ora o temperatura impostata, programmazione giornaliera e modalità di funzionamento attiva. La funzione TPI (opzionale) consente, inoltre, di sfruttare l’inerzia termica di ogni tipo di ambiente, garantendo comfort assoluto, risparmio energetico ed economico e un contributo ErP del 4%.

    TECHNO WPT, invece, è un cronotermostato settimanale programmabile su tre fasce orarie con passi da 30 minuti. Anche questo articolo è dotato di grande display retroilluminato che fornisce informazioni complete: temperatura rilevata, temperatura impostata, ora, giorno della settimana attivo, icone di stato e modalità di funzionamento sono indicate in modo chiaro e preciso.

    Sono disponibili, inoltre, versioni radio RF con ricevitore e con APP per la gestione in remoto, che confermano IMIT Control System come alleato ideale per una termoregolazione domestica sempre più smart.

    www.imit.it

  • Ai nastri di partenza la seconda edizione di Italians il programma televisivo scritto da Massimo Lucidi e Roberto Salvini

    “Intanto condividiamo la situazione – spiega Massimo Lucidi: la televisione tradizionale ha stancato. In Italia è la TV degli appartenenti. Sul web si trovano troppe fake news. E si fa fatica a capire la Verità. Canale Europa è la più grande piattaforma di TV digitale e mi ha offerto un programma, Italians, pensando al mio impegno a raccontare un’altra Italia possibile. L’Italia nel mondo”.
    “Per questo, siamo particolarmente attenti a diffondere contenuti di qualità, digitali. Riflessioni da poter lasciare nel tempo, da poter riascoltare on demand. Quando si vuole. E che il mercato ha capito e premiato con 1,2 milioni di ascoltatori in 6 mesi di trasmissioni”.
    Italians è dunque un esempio di crossmedialità e TV innovativa, destinata a produrre reputation per il sistema che al tempo del covid deve sempre più digitalizzarsi.

  • Abiti da sposa Roma: il successo della stilista Sabrina Maietta

    Settore in forte cambiamento quello degli abiti da sposa a Roma, con aziende blasonate a livello internazionale che perdono il loro share e negozi e atelier che combattono con le nuove restrizioni alle cerimonie dettate dal contrasto al Covid-19.

    Una nuova competitività che vede il tramonto di consolidate soluzioni di produzione dei vestiti da sposa a favore di nuove soluzioni di sartoria che puntano all’eccellenza del made in italy ed alla specializzazione nel fare la differenza, come l’atelier abiti da sposa DreamSposa.it di Via Monasterace snc a Roma in zona Ciampino-Morena, guidato dalla stilista Sabrina Maietta.

    Il negozio di abiti da sposa solitamente offre la scelta tra una serie di abiti da sposa già confezionati da perfezionare, mentre l’atelier Dream Sposa ha investito tutte le sue migliori energie nella direzione della massima personalizzazione ad hoc nella valorizzazione ed interpretazione di ogni donna, focalizzandosi in soluzioni che interpretano la sua unicità, la sua personalità ed irripetibilità.

    Sabrina Maietta ha infatti investito il suo talento di designer nella realizzazione di abiti da sposa su misura, puntando sulla sartoria artigianale che si pone l’obiettivo di fare la differenza nella realizzazione di pezzi unici in grado di interpretare l’animo di ciascuna sposa, associando la tecnica alla ricerca dei migliori e più preziosi materiali.

    Noto il brevetto della sua tecnica sartoriale “DreamFit” in grado di adattare perfettamente gli abiti da sposa al corpo della sposa, valorizzandone le forme e minimizzandone i difetti.

    Come anche noto il servizio di recupero degli abiti da sposa usati appartenuti a persone care del passato delle spose, non un modo per risparmiare ma per valorizzare il significato ed il legame con il vestito da sposa da indossare nel giorno delle nozze.

    L’atelier, reduce dall’appuntamento “Sposa al Borgo 2020” tenutasi al Borgo di Ariccia in Via Colli San Paolo, festeggia il successo al GFVIP di Stefania Orlando, una affezzionatissima cliente del negozio che ha indossato per il suo matrimonio un abito da sposa disegnato personalmente da Sabrina Maietta.

    Ultimo successo conseguito il riconoscimento del “Wedding Award 2020”, frutto delle recensioni online che le spose hanno lasciato su portali di settore che dimostrano la capacità dell’atelier Dream Sposa di posizionarsi nel settore dell’abito da sposa in qualità di un orgoglioso esempio del made in italy.

    Sito web:
    https://www.dreamsposa.it

  • Beppe Cunico “Unleash the beauty” è il secondo singolo estratto dall’album in uscita a novembre

    Il cantautore e batterista vicentino offre attraverso questo brano una personale e dissacrante panoramica dell’industria musicale moderna.

     

    «“Unleash the beauty” è una condanna nei confronti del lavoro fatto dall’industria musicale, che ritengo essere una filiera volta a promuovere spesso una musica priva di identità e creatività. Con questa canzone mi piacerebbe spronare artisti e sognatori a ribellarsi a questo meccanismo deleterio». Beppe Cunico

    Il singolo è il secondo estratto dall’album d’esordio in uscita a metà novembre 2020 “Passion, Love, Heart & Soul”. Si tratta di un disco che affonda le proprie radici nel prog/rock anni ‘70, affrontando tematiche che nascono da episodi di vita vissuta. Filo conduttore comune resta il voler comunicare sentimenti quali amore, amicizia e passione, ovvero la benzina ha permesso all’autore di affrontare tutti i momenti difficili del proprio passato. 

     

     

    Autoproduzione

    Radio date: 30 ottobre 2020

    Pubblicazione album: metà novembre 2020

     

    BIO

    Beppe Cunico è un cantautore, batterista e ingegnere del suono di Vicenza.

    Appassionato di Prog-Rock fin da bambino grazie ad i vinili del fratello maggiore, il giovane musicista s’innamora della batteria. Le prime esperienze importanti arrivano con la sua seconda band, i “D’as Hirth”, dove registra nel 1984 il primo demo di tre canzoni al Magic Studio di Malo (Vicenza), seguiti da Gaetano Peron. Nel 1986 la band ha registrato all’Art Music Studio di Bassano del Grappa il primo Ep, sotto la direzione artistica di Carlo “Out” Casale e Stefano “Ciccio” Dal Col. Il brano estratto “Kalashnikov” ha riscosso un discreto successo, al punto di arrivare al quarto posto nella classifica di Stereonotte, storico programma di Radio Rai 1. Dopo poco la band ha deciso di sciogliersi, spingendo Beppe ad avvicinarsi al mondo della produzione, fino ad aprire il proprio studio di registrazione, l’X-Land studio a Zugliano (Vicenza). Il 26 aprile 2016, dopo esser rimasto folgorato da un concerto di Steven Wilson, Beppe ha deciso di scrivere un nuovo capitolo della propria storia musicale, decidendo di intraprendere la strada del cantautorato iniziando a prendere lezioni di chitarra. A settembre 2020 Beppe Cunico pubblica il suo primo singolo “Silent Heroes”, estratto dall’album pubblicato a novembre 2020 Passion, Love, Heart & Soul”. Il secondo singolo è “Unleash the beauty”.

     

    Contatti e social

    Pagina Facebook www.facebook.com/beppecunico

    Pagina Instagram www.instagram.com/beppecunico/?hl=it

    Canale YouTube https://www.youtube.com/channel/UCW4ph_daVGud70-4VhmRG1A

    Profilo Bandcamp https://beppecunico.bandcamp.com

  • Vea “Le quattro mura di turno” in radio e su tutte le piattaforme digitali

    La cantautrice torinese, tra i vincitori del Premio InediTo 2020, esce con il nuovo singolo estratto dal suo album di prossima uscita, per Metatron.

    La canzone, ispirata dalla vita di una grande amica dell’artista, è il racconto di come la definizione di “casa” possa comprendere molte sfumature, senza per forza essere contenuta in una costruzione in muratura. 

    «Si cambia città, si cambia vita, si collezionano frammenti e li si lascia un po’ ovunque, per scoprire che, forse, “casa” è il movimento stesso, lontano da un confortevole divano… » Vea.

    Il brano non è stato scritto durante il lockdown, ma per ironia della sorte, analizzando le varie sfumature del concetto di casa le parole del ritornello hanno assonanza anche con la condizione vissuta durante la quarantena.

    Accompagna l’uscita del singolo un videoclip ripreso interamente con il telefono e montato dalla stessa Vea: ritrae un cambiamento condiviso con tanti amici, quando ancora ci si poteva incontrare e trasformare anche un trasloco in una festa.

     

    Il singolo è il secondo estratto dall’album “Sei chi non sei” che uscirà prossimamente.

     

    Testo e musica: Valeria Angelotti, Enrico Dadone

    Prodotto da: Lillo Dadone (Dewrec)

    Mixato da: Edoardo Campia (Dewrec) 

    Master di: Simone Squillario

     

    Etichetta: Metatron

    Distribuzione: Artist First

    Radiodate: 30 ottobre

     

    BIO

    Vea, nome d’arte per Valeria Angelotti, si definisce “una madre di canzoni”. Vive a Torino e scrive canzoni da quando andava all’asilo. Tagliente, ironica, poetica e drammatica, sceglie le parole con cura per raccontare le sfumature della vita. Il suo stile non si addice alle definizioni di genere e fa della voce il suo punto forte.

    Nel 2018, ha autoprodotto un EP chiamandolo “Posto Fisso” dopo essersi licenziata che, fino ad oggi, le ha permesso di suonare molto, girando l’Italia.

    Negli anni ha ricevuto diversi riconoscimenti, l’ultimo in piena pandemia da Covid19: il 28 Maggio 2020, Teresa De Sio la premia in videoconferenza con il secondo posto nella categoria “Testo Canzone” del premio InediTO – colline di Torino, grazie al testo del brano “Sei chi non sei”. 

    Esce il 30 ottobre 2020 col singolo “Le quattro mura di turno” per l’etichetta Metatron, secondo singolo estratto dopo “il cielo di Cola Pesce”, dall’album di prossima uscita “Sei chi non sei”.

     

    Contatti e social

    Facebook: https://www.facebook.com/veangelotti

    Instagram: https://instagram.com/veayeah?igshid=1djs8r1k2b3qk

     

  • Pia Tuccitto “Stupida per te” è il terzo singolo estratto dall’album “Romantica io” della cantautrice rock bolognese

    Un brano che mette in scena l’atteso incontro fra due persone a seguito di una lunga separazione. Il video ufficiale vede come co-protagonista l’amico cantautore Franco Simone. 

     

    “Stupida per te” di Pia Tuccitto è la fotografia di un ritorno a casa, dopo un lungo periodo di separazione. È una canzone che descrive il percorso tra ricordi ed emozioni vissuto insieme alla persona amata.

    Il video ufficiale, presentato il 27 ottobre nella trasmissione di Red Ronnie “We have a dream”, vede protagonista Pia assieme al suo amico cantautore Franco Simone, con il quale c’è sempre stata grande affinità sia professionale che umana:

     

    «Pia è un’artista semplice e complessa. In lei s’incrociano e si armonizzano tanti ingredienti spesso inconciliabili: l’anticonformismo e il rispetto umano, il romanticismo e l’erotismo, il mistero e la trasparenza. Compone con uno stile riconoscibilissimo, minimalista eppure profondo. Mi piacerebbe che ci fosse un numero sempre più numeroso di ascoltatori capaci di apprezzare le belle creazioni di questa simpatica, estrosa, geniale rocker che, davvero in assoluta libertà, dimostra che il rock non deve essere necessariamente autodistruzione. “L’altra faccia del rock”… così definirei in sintesi la nostra Pia Tuccitto!». Franco Simone

    Il pezzo è estratto da “Romantica io”, il terzo della rocker bolognese, il primo in libertà da vincoli discografici. Nel periodo di assenza che ha separato i suoi due primi lavori discografici dall’ultimo, Pia Tuccitto non si è mai fermata: ha pubblicato alcuni singoli, ha fatto concerti, ha prodotto e portato su più di 50 palchi con Federica Lisi lo spettacolo ioelei, ha dipinto. Ed è proprio dipingendo che è nato il personaggio grafico che simboleggia l’album e tutte le canzoni che lo compongono: si tratta dell’avatar che rappresenta “La Rocker” protagonista dell’immagine della copertina.

     

    Dicono di Lei

     

    • “Conferma il suo grande potenziale e dimostra quanta bellezza esiste ancora dietro la semplicità della musica scritta dalle emozioni e non dai progetti di marketing perennemente in cerca di vetrine e condivisioni” Exit Well
    • “Riversa nel suo rock tracce di una femminilità e di un romanticismo che restituiscono al suono da rocker un senso intimo e nostalgico, riflessivo e spesso anche silenzioso” Raro Magazine
    • “Per chi ancora non la conosce, qui c’è un’ambasciatrice di tutto rispetto del rock italiano al femminile!” MusicMap
    • “Tutto questo significa libertà: quando dentro mille forme apparentemente diverse non può non rendersi riconoscibile lo stile e la penna.” Musicletter 
    • “E se qualcuno dice che il santo pop-rock italiano sia morto e sepolto (o poco ci manca), gli farei ascoltare questo nuovo lavoro della Tuccitto” Interstella
    • “Pia Tuccitto ha scritto un’altra pagina importante del rock italiano. La sua maturità artistica è la vera chiave di volta di questo grande album” Blu Note music
    • “Un lavoro che trasuda sincerità e emozione ad ogni nota” Shake
    • “La visceralità di certe sensazioni cantate in musica sono talmente evidenti che non si può fare a meno di sottolinearle” Low Music
    • “Un disco che scivola, che graffia, che fa innamorare ma fa anche sanguinare”. 100decibel
    • “Un disco dal titolo sincero come Romantica io, definisce e ridefinisce limiti e forme, personalità e proprietà. Restituisce la voce alle origini, le intenzioni alla volontà dell’artista” Blog Music
    • “Romantica Io è un disco suonato e pensato per emozionare e per portare al centro di tutto l’amore, cantato con quell’intensità tipica di un animo ribelle e creativo fuori dall’ordinario e dal tempo”. Claps Band Blog
    • Un disco di dolcissimo rock che non ripesca solo dal passato ma guarda al futuro con grandissima coerenza e personalità”. Just Kids Magazine
    • Pia Tuccitto riesce nell’obiettivo di stabilire una proposta artistica, che può trovare spazio nell’attuale scena italiana”. Musica Intorno

     

    Autoproduzione

    Radio date: 23 ottobre 2020

    Pubblicazione album: 31 gennaio 2020 

     

    BIO

     

    Pia Tuccitto è una cantautrice rock. Si laurea al DAMS con la tesi “Il Rock al femminile”, nel 1993 debutta al Festival per Voci Nuove di Castrocaro, non vince ma entra nella scuderia di Vasco Rossi. Come autrice scrive per Patty Pravo (2000) e per Irene Grandi (2003), entrambe prodotte da Vasco, con il quale ha condiviso il palco in importanti occasioni, come tre edizioni dell’Heineken Jammin’ Festival (2000 -2005-2008), al Rock R’evolution di Zocca, e come sua supporter in tour per 8 anni. Il debutto discografico è nel 2001 con Ciao Amore, un singolo prodotto da Pia per l’etichetta Bollicine di Vasco Rossi, al quale fa seguito un secondo singolo nel 2003, Quella Vispa di Teresa. L’anno seguente tra le canzoni della Rocker, Vasco sceglie “E…”. Nel giugno del 2005 esce l’album d’esordio UN SEGRETO CHE, seguito tre anni dopo dall’album URLO, prodotto da Frank Nemola e Guido Elmi per l’etichetta Bollicine/EMI Capitol Music. Il 21 giugno 2009 Pia partecipa all’evento Amiche per l’Abruzzo. Dall’incontro con Philippe Daverio è nata un’amicizia e una collaborazione con il fratello Christophe, che si è concretizzata nella Collezione Mutant Canvas #1 di Nicola Artico in cui il ritratto mutante con Pia è ripreso dall’opera “Ecate” di William Blake. Pia diventa modella per la fotografa Anna Rosa Gavazzi. Dall’ 8 aprile al 12 giugno 2011 Pia fa parte del Progetto fotografico di Monica Silva “L’io dentro me”. Nel maggio e ad ottobre del 2011 escono i due singoli da indipendente: Com’è bello il mio amore e Sto benissimo, quest’ultimo diventerà lo spunto e la colonna sonora de L’Italia di Pia, video story visibile su sito realizzata in collaborazione con Livia Elena Laurentino e Massimo Persiani. A novembre 2012 Pia viene invitata a rappresentare l’Italia in occasione del Festival del Mar Rosso Red Sea – Italian Festival ad Hurgada in Egitto, per celebrare l’incontro tra la cultura italo-egiziana. Il 29 ottobre 2013 esce il singolo intitolato 7 Aprile. Il 1° dicembre Pia è ospite con la band al Roxy Bar. Il 4 marzo 2014 la rocker partecipa alla seconda edizione de La strada e la Stella, spettacolo organizzato a Bologna, per ricordare Lucio Dalla. Il 16 aprile a WeLoveFreak, l’evento organizzato in ricordo di Freak Antoni, Pia accompagnata dagli Skiantos canta “Ti rullo di Kartoni” e inizia con loro una collaborazione artistica. Il 28 agosto esce il nuovo singolo My Radio che, su invito del Ministero del Turismo Egiziano, viene presentato live al Cairo in occasione della 3° Edizione dell’Italian Egyptian Festival. Il 7 dicembre la Rocker presenta il suo My Radio Ep, prima raccolta contenente i 4 singoli da indipendente, alla Maratona musicale di Cantautrici e Cantautori organizzata dal MEI a Milano.

    Il 5 gennaio 2015 Pia è ospite al Teatro Petruzzelli di Bari, in occasione della 7° Edizione del Premio Mimmo Bucci e il 17 condivide il palco con Gianni Morandi, Cesare Cremonini, Francesco Renga, in occasione del grande spettacolo Starteraphy, organizzato da ANSABBIO all’Istituto Rizzoli di Bologna. A marzo viene pubblicato su iTunes e su tutti gli Store Digitali Que bonito mi amor, scritta insieme all’autrice madrilena Marghina Garcia, versione spagnola di Com’è bello l’amore singolo del 2011, anticipato dalla presentazione in anteprima internazionale su La Tecno Fm 88.3 di Buenos Aires (Argentina). Il 19 settembre viene presentato in Prima Nazionale a Bologna ioelei Tour, il nuovo progetto nato dalla collaborazione con Federica Lisi. Nello spettacolo si alternano le letture tratte da “Noi non ci lasceremo mai “– Ed.Mondadori 2013 alle canzoni di Pia. Del progetto ioelei ne hanno parlato quotidiani nazionali e i settimanali Donna al Top e F, le trasmissioni Barone Rosso, Roxy bar, Domenica In, Maurizio Costanzo Show, TV 2000, Rai 2 Rai 3, Rai Sport, SKY Sport, Radio 2, e Radio Dj. Il 4 ottobre 2019 esce il singolo “Tu sei un sogno per me” ft, Federica Lisi.
    Il singolo è stato dato in esclusiva in Argentina a Dial RadioTV – 101.1 FM San Rafael – 103.9 FM Malargüe – 104.1 FM General Alvear – Mendoza. Il 10 gennaio viene presentato il singolo “E…” anticipando il disco “Romantica io”, pubblicato il 31 gennaio 2020 e che ha raggiunto la TOP 10 di tutte le classifiche indipendenti italiane. L’album viene presentato il 2 febbraio durante la trasmissione “Sky Sunday Morning” di SKY Sport24 e il 10 febbraio al Barone Rosso di Red Ronnie e nelle radio Argentine: Sensaciones Italianas, La Tecno FM 88.3. Il 19 giugno 2020 torna in radio con il singolo “Com’è bello il mio amore”, anche nella versione spagnola “Que bonito mi amor”. Il singolo è stato dato in esclusiva in Argentina a Dial RadioTV – 101.1 FM San Rafael – 103.9 FM Malargüe – 104.1 FM General Alvear – Mendoza. Il 23 ottobre esce il terzo brano “Stupida per te”, accompagnato dal clip che vede protagonista insieme a Pia il cantautore Franco Simone. Dial RadioTv ha l’esclusiva per l’Argentina. Il 27 ottobre 2020 la rocker presenta il video nel programma di Red RonnieWe have a dream”.

     

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  • Giusipre “Canzoni indigeste” è l’ep d’esordio della cantautrice

    Un viaggio musicale caleidoscopico che va dal punk al post-punk, dal trip hop anni ’90 al pop contemporaneo, fra tematiche profonde e introspettive, da sempre vicine all’interesse dell’artista.

     

    “Canzoni indigeste”, titolo dell’Ep d’esordio di GiusiPre, riflette l’esigenza dell’autrice di fare i conti con argomenti e pensieri tutt’altro che piacevoli, per assimilarli, rielaborarli e finalmente ripartire. 

    I brani sono costruiti su temi da sempre cari all’artista: in “Sisifo”, ci si confronta col tema dell’Assurdo, ispirato dalla riflessione di Albert Camus; “Monade” riflette e impatta la necessità di una mente aperta e predisposta a cogliere gli aspetti della realtà ed evitare odio ed isolamento; e ancora L’uomo è ciò che mangia”, con la celebre frase feuerbachiana, richiama l’attenzione sulla realtà fisiologica per comprendere appieno il nostro essere esseri umani. “Caos contemporaneo” e “Ci pensa il vento”, seppur con due stili completamente diversi, parlano invece di temi intimi, quali rimorsi, rimpianti e decisioni importanti che investono la sfera della memoria (in “Caos contemporaneo” i temi vengono sviluppati cavalcando l’ironia, in “Ci pensa il vento” al contrario la malinconia regna sovrana).

    L’EP è un viaggio tra le passioni musicali dell’autrice: si spazia dalle suggestioni anni ’80 al punk e al post-punk, fino a toccare il trip hop anni ’90, misurando e rielaborando il tutto con uno spruzzo di contemporaneità. Il progetto autoprodotto ha visto la collaborazione, per la composizione e gli arrangiamenti, del polistrumentista Daniele Giuili e del produttore e fonico Nicola D’Amati, con registrazione e post-produzione presso il Merlo Studio di Roma (2020). La masterizzazione è di Eugenio Vatta.

     

    TRACK BY TRACK

    Caos contemporaneo 

    Surf rock rivisitato e influenze anni ’80 per affrontare con ironia rimpianti e rimorsi.

    Ci pensa il vento 

    Il ricordo, la malinconia e un’atmosfera trip hop anni ’90.

    Monade

    un rock senza fronzoli, diretto, per aprire porte e finestre della nostra mente.

    L’uomo è ciò che mangia

    In marcia, con suggestioni britpop e progressive pop, alla ricerca della natura umana.

    Sisifo

    Power pop e l’assurdità della vita: “Bisogna immaginare Sisifo felice” (cit. Albert Camus).

     

    Autoproduzione 

    Pubblicazione ep: 15 ottobre 2020

     

    BIO

    Giuseppina Prejanò, in arte GiusiPre, classe 1985, calabrese d’origine trapiantata a Roma, dopo un periodo dedicato alla formazione filosofica, decide di ridare spazio alla musica, tra un lavoro precario e un altro. Gli studi di canto e l’esperienza come voce, autrice e chitarra per i “Loiola”, la portano ad intraprendere un percorso solista, inaugurato con la pubblicazione del primo singolo “Caos contemporaneo” che anticipa l’ep “Canzoni indigeste”, pubblicato il 15 ottobre 2020. 

     

    Contatti e social:

    https://fanlink.to/dhSi

  • Middle Disaster “Sweet Cherry” è il nuovo singolo del gruppo alternative-rock romano

    L’eclettica band della Garbatella propone un brano che sa ben amalgamare le proprie radici grunge e rock allo spirito catchy e contemporaneo del reggaeton.

     

     

    “Sweet Cherry” è un singolo (il secondo edito), che riesce a catturare le sfumature e le personalità di ogni membro del gruppo “Middle Disaster”. La base reggaeton che accompagna le strofe della canzone è nata quasi per gioco, rivisitando uno dei più famosi generi latini: «abbiamo pensato che effettivamente nulla ci vietasse di costruire una solida canzone rock su un ritmo così caldo e accattivante» – spiegano i ragazzi della band romana.

    L’animo orecchiabile del brano si è poi arricchito, nel ritornello, di venature grunge tipiche del background dell’intero gruppo, e atmosfere rock’n’roll che hanno trovato spazio nell’assolo di chitarra. Il testo passionale (scritto a quattro mani dai componenti della band), ruota attorno alla figura di una ragazza difficile da raggiungere e conquistare.  

     

    Etichetta: Mystic Records

    Radio date: 2 ottobre 2020

     

    BIO

    Middle Disaster sono un gruppo alternative-rock, formatosi nel 2017 in uno dei quartieri storici della Capitale: la Garbatella. Il loro sound varia dal blues al rock, passando per il punk. Un gruppo eclettico, la cui vena creativa si esprime attraverso la personalità e l’abilità di tutti e quattro i membri: una chitarra aggressiva in puro stile punk, una voce graffiante, un basso deciso ed una batteria potente. Vincitori, nell’estate del 2018, del Metal Radio Contest, i Middle Disaster riescono a conquistare l’attenzione del pubblico, suscitando stupore ed adrenalina nel cuore dei loro ascoltatori. Dopo aver mosso i primi passi a livello musicale in diversi locali della movida romana, i Middle Disaster, nei primi mesi del 2020, firmano il loro primo contratto discografico con la Mystic Records, casa produttrice dei loro primi due primi singoli: Fire In Your Veins e Sweet Cherry. 

     

    Formazione: Maria Rosaria Minichiello voce principale e chitarra, David Rubera alla chitarra principale e cori, Daniele Santangeli al basso, Fabrizio Mondragon alla batteria e percussioni.

     

    Contatti e social

    Instagram: https://www.instagram.com/middledisaster/

    Facebook: https://www.facebook.com/MiddleDisaster

    Youtube: https://www.youtube.com/channel/UCszroXyg1bqIg0dad3iIT-w

    Bandcamp: https://middledisaster.bandcamp.com/

    Soundcloud: https://soundcloud.com/middle-disaster

    Spotify: https://open.spotify.com/artist/3EwbmOFaavHmzwi6RmufeD

  • È online la mostra “Arte di percezione” di Marinella Saccuta

    La pittrice Marinella Saccuta è ufficialmente stata selezionata per esporre in mostra online dal titolo “Arte di percezione” all’interno della piattaforma curata dalla Dott.ssa Elena Gollini. Sono state accuratamente selezionate 20 opere, che fanno da filo conduttore portante particolarmente rappresentativo per mettere in risalto al meglio il fervido moto creativo della Saccuta. La Dott.ssa Gollini ha spiegato le componenti peculiari della formula pittorica affermando: “La percezione è senza dubbio molto stimolata e fortemente alimentata nell’osservazione attenta e partecipe delle creazioni di Marinella. E la percezione sensoriale è associabile al concetto di tempo, che è uno dei principali elementi protagonisti della produzione. Il tempo lungo della memoria, il balenare improvviso del pensiero, l’istante precipuo della creazione, racchiudono e conservano custodendo un tripudio di percezioni che si sprigiona e avvolge anche il fruitore. Tempo e percezione vengono associati all’alchimia armoniosa degli stati interiori che la composizione accoglie in sé, diventando così testimonianza viva e vitale di un itinerario sfaccettato, che è al contempo e insieme artistico ed esistenziale e che si sviluppa e si evolve contestualmente di pari passo. La scelta espressiva compiuta da Marinella si incarna nell’opera coordinando colore, materia, figurazione, tracciati segnici, stesure e partiture cromatiche intrecciate in perfetta fusione. Quello di Marinella è un procedere per sequenze predisposte nel dettaglio, che non si sommano e non si accorpano con banale e semplice superficialità, ma si fondono e si legano saldamente fino a formare un’unità inscindibile e inseparabile, un corpo strutturale unico e coeso, un’unica anima. Marinella affronta il processo creativo con grande coerenza, attraversando attimo dopo attimo il tempo di esecuzione dell’opera, che diventa il riflesso intenso immediato e non soltanto un tramite di un tempo intimamente vissuto. Mentre dipinge Marinella dialoga con sé stessa, interroga i ricordi, sente affiorare ed emergere dal profondo ego suggestioni generate e alimentate dall’esperienza e trasfigurate dall’emozione. La pittura per Marinella è sempre un’altra storia rispetto al proprio vissuto, un racconto parafrasato diverso dal consueto e dall’ordinario. È un itinerario ogni volta nuovo, sempre avvincente e stupefacente, dove ogni istante non è mai uguale all’altro, ma riesce a sorprendere sempre e segna un tassello prezioso tra ciò che è andato perduto e ciò che invece è rimasto impresso ed è stato recuperato nella memoria, decretando degli itinerari attraverso e oltre il tempo”. “Quando gli orologi della notte elargiranno un tempo generoso, andrò più lontano dei rematori di Ulisse, nella regione del sogno inaccessibile alla memoria umana” (Jorge Luis Borges).

    VISITA LA MOSTRA:

    https://lemostreonlinedielenagollini.wordpress.com/arte-di-percezione-marinella-saccuta/

  • Investigatore Privato Roma: cos’è la concorrenza sleale

    Molte aziende, se negli ultimi periodi sempre più spesso, si rivolgono all’Investigatore Privato Roma per tutelarsi dalle situazioni di concorrenza sleale. Nel mercato libero non ci sono limiti di accesso e la forza di un’azienda è sia nei proprio diritti di proprietà industriale sia nei segni distintivi su cui l’imprenditore esercita un uso esclusivo. Prendiamo come esempio il logo aziendale che permette l’identificazione agli occhi dei clienti e ne facilita la scelta. In questo modo viene a crearsi un regime di libera concorrenza in cui vengono premiati i migliori e scartati i mediocri. La concorrenza può e deve ritenersi leale fino a quando l’uso esclusivo dei segni distintivi dell’azienda e dei diritti di proprietà industriale dell’imprenditore non sono sottratti da un altro imprenditore. In caso diverso si tratta di concorrenza sleale e a questa fattispecie appartengono tutti gli atti confusori e mendaci su cui agisce il legislatore.

    Reato di concorrenza sleale e ruolo dell’investigatore privato
    L’Investigatore Privato a Roma ha il compito di raccogliere prove e documenti che dimostrano in sede di giudizio l’avvenuta concorrenza sleale e altri atti illeciti commessi nei confronti dell’imprenditore.

  • Andrea Mascetti: la carriera nel settore legale

    Lo Studio Legale guidato da Andrea Mascetti avvia le proprie attività nel 2004: da allora, la legal firm specializzata nel settore amministrativo, penale e societario ha raggiunto una posizione di rilievo nel panorama italiano.

    Andrea Mascetti

    Andrea Mascetti: percorso professionale e incarichi attuali

    Fondatore e titolare dello Studio Legale omonimo, Andrea Mascetti è un professionista del settore legale. Consulente esperto in diritto commerciale e amministrativo, svolge inoltre attività all’interno di collegi arbitrali e organismi di vigilanza. Nato nel 1971 a Varese, dopo l’ottenimento del diploma di maturità classica, consegue la Laurea in Giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Milano. Terminato il praticantato, si abilita allo svolgimento della professione presso la Corte di Appello di Milano ed entra nell’Ordine degli Avvocati di Varese. Dal 2014 è iscritto all’Ordine di Milano. Il suo percorso nel settore legale si avvia con un’esperienza professionale maturata nello Studio Legale Tributario associato a Ernst & Young, dove esercita la professione fino al 2003. In seguito a tale esperienza, nel 2004 avvia una propria attività fondando lo Studio Legale omonimo a Varese e Milano. Parallelamente a questo, Andrea Mascetti esercita nell’ambito del diritto civile e amministrativo e nelle applicazioni del decreto legislativo 231/01. Opera inoltre come consulente e processualista, oltre a ricoprire incarichi come Presidente e Membro di Organismi di Vigilanza, Consigli di Amministrazione di banche e società commerciali sia italiane che estere. Tra i suoi incarichi attuali è Consigliere Indipendente nel Consiglio di Amministrazione di Italgas S.p.A., presso cui presiede il Comitato Nomine e Remunerazioni. Dal 2019 è Coordinatore della Commissione Arte e Cultura di Fondazione Cariplo.

    Attività e traguardi dello Studio Legale di Andrea Mascetti

    Le competenze specialistiche sviluppate in materia di diritto societario e amministrativo hanno consentito ad Andrea Mascetti di fondare una propria attività nel 2004. Supportato da un team di professionisti specializzati in diversi rami del settore giuridico, lo Studio Legale Mascetti fornisce servizi legali in ambito civile, penale e amministrativo, includendo inoltre anche i campi relativi alla web reputation, al decreto legislativo 231/01 e al diritto dell’arte. I risultati conseguiti e la qualità dei servizi hanno consentito allo Studio Legale di ricevere diversi riconoscimenti durante gli anni: tra questi, l’inclusione nella classifica stilata dalla rivista Capital che ha premiato lo Studio Legale tra le migliori 500 legal firm d’Italia. Il riconoscimento ha tenuto in considerazione fattori come qualità dei servizi, competenza e specializzazione, insieme alla capacità di entrare in relazione con gli attori presenti sul territorio. Le competenze multidisciplinari e la lunga esperienza in ambito giuridico, infatti, consentono al team guidato da Andrea Mascetti di svolgere attività finalizzate a supportare diversi tipi di clienti, tra cui aziende, privati ed enti pubblici.

  • Serenissima Ristorazione si impegna per contrastare il Covid-19

    Serenissima Ristorazione offre un servizio di sanificazione portata avanti da un team di esperti, in ottemperanza alle
    linee impartite dal Ministero della Salute, dall’Istituto Superiore di Sanità e dall’Organizzazione Mondiale della Sanità.

    Serenissima Ristorazione

    Gli interventi di sanificazione offerti da Serenissima Ristorazione

    All’interno delle circolari e DPCM emanati dal Governo negli ultimi sei mesi, è stata spesso evidenziata la centralità di sanificazione e disinfezione delle aree per arginare l’emergenza sanitaria da Coronavirus. In tale direzione si inserisce il Decreto "Cura Italia" del 17 marzo di quest’anno, con cui il Governo ha aperto alla possibilità di fare domanda per un credito d’imposta del 50% entro i 20.000 euro di spese operate per la sanificazione di ambienti e strumenti di lavoro. Serenissima Ristorazione, a questo proposito, contempla anche il servizio di sanificazione condotta da una squadra di professionisti e in compliance con le indicazioni scientifiche di Ministero della Salute, Istituto Superiore di Sanità e Organizzazione Mondiale della Sanità, oltre che del piano HACCP e delle certificazioni ISO 9001, 14001 e BS OHSAS 18001. La società guidata da Mario Putin ha inoltre creato un Emergency Team Direzionale, con il compito di decidere le regole da seguire a seconda delle differenti realtà operative e impegnarsi a risolvere rapidamente possibili problematiche. Inoltre, gli operatori di Serenissima Ristorazione hanno frequentato corsi appositi per garantire la buona riuscita delle operazioni riducendo al minimo le possibilità di contagio. Sono state consegnate informative, circolari e istruzioni pratiche con gli ultimi aggiornamenti in tema di igiene personale, DPI e comportamenti da tenere per la sicurezza di tutti, come il distanziamento sociale, oppure quelli da attuare in caso di sintomatologia in ufficio oppure a casa, a tutela dei lavoratori e delle loro famiglie.

    La storia di Serenissima Ristorazione

    Serenissima Ristorazione nasce a Vicenza a metà degli anni ’80 ed è attualmente una realtà di primo piano nel comparto della ristorazione collettiva, capace di garantire ogni giorno 200.000 pasti. Fondata dall’attuale Presidente Mario Putin, è capofila nei servizi di ristorazione sociosanitari e sostiene importanti progetti di project financing. L’azienda è attiva con ottimi risultati nel settore della ristorazione aziendale e offre un ampio ventaglio di servizi e prodotti italiani di qualità, senza dimenticare una proposta economica di interesse. Tra i casi di successo in questo ambito vale la pena menzionare l’EFSA, agenzia UE per il controllo della sicurezza alimentare, ITC-ILO di Torino, Centro Internazionale di Formazione dall’Organizzazione Internazionale del Lavoro e l’Università Bocconi di Milano. Serenissima Ristorazione è inoltre operativa nella gestione di progetti sulle tematiche del risparmio e del riutilizzo delle eccedenze alimentari, in sinergia con associazioni ed enti a livello nazionale. Grazie agli accordi siglati con l’Associazione Ozanam Onlus Di Vicenza, Consorzio di Cooperative L’Arcolaio e Associazione Diakonia Onlus, ha donato derrate alimentari perfettamente integre e piatti cucinati ma non consumati a persone bisognose. La realtà ha anche supportato una iniziativa di sensibilizzazione e informazione sui medesimi argomenti con la personalizzazione delle tovagliette di carta dispensate nelle aree self-service e nei ristoranti italiani.

  • Gruppo Riva nel 2019: fatturato da 3,2 miliardi di euro e +9,5% negli investimenti

    Con 21 siti produttivi dislocati tra Italia, Francia, Germania, Belgio, Spagna e Canada, Gruppo Riva è il primo operatore siderurgico in Italia e tra i principali su scala internazionale. Nel 2019 ha incrementato gli investimenti (+9,5%) e si è confermato leader nei "prodotti lunghi" (10% del mercato continentale).

    Gruppo Riva

    Gruppo Riva: i traguardi raggiunti nel 2019

    Realtà leader in Italia nel settore siderurgico, Gruppo Riva rafforza il proprio ruolo di primo piano anche in campo internazionale. Con una produzione che nel 2019 ha raggiunto i 6,3 milioni di tonnellate, il Gruppo attualmente guidato da Claudio Riva ha chiuso il 2019 con ricavi pari a 3,2 miliardi di euro, confermandosi leader nei "prodotti lunghi" grazie a una quota di mercato del 10% in Europa. Il 2019 ha inoltre segnato un aumento degli investimenti per il colosso siderurgico: +9,5% rispetto all’anno precedente, con un volume totale che ha raggiunto i 150 milioni di euro. Risultati ancora più significativi se si considera che lo scorso anno è stato caratterizzato da una decisa contrazione del mercato dell’acciaio, sia a livello nazionale che continentale. A questo si è aggiunto uno stop generalizzato delle attività provocato dalla pandemia da Covid-19, a cui Gruppo Riva ha potuto far fronte grazie all’attenzione costante verso sicurezza, qualità e innovazione, che da sempre ne caratterizzano le attività. Fondamentale, inoltre, si è rivelato il supporto fornito dal laboratorio di Lesegno (CN) negli ambiti della Ricerca e dello Sviluppo: vero e proprio centro nevralgico per l’innovazione, nel corso degli anni il Centro ha consentito all’azienda di mantenersi all’avanguardia e di rispettare avanzati standard di qualità, sicurezza e sostenibilità ambientale.

    La storia di Gruppo Riva: fondazione, sviluppo e apertura ai mercati europei

    Gruppo Riva nasce nel 1954 grazie all’intuizione di Emilio Riva che, supportato dal fratello Adriano, intuisce l’elevato potenziale del settore siderurgico nel dopoguerra in Italia. A due anni dalla nascita viene introdotta la produzione diretta dell’acciaio e, l’anno seguente, il Gruppo avvia il primo impianto a Caronno Pertusella, in Lombardia. Da allora, un susseguirsi di attività e di innovazioni. Nel 1957 l’avvio di un forno elettrico ad arco della capacità di 25 tonnellate, rivoluzionario per lo scenario siderurgico del tempo. Nel 1964 la prima introduzione della tecnica della colata continua in Italia, che costituisce un importante successo per l’azienda. Nel 1966 la rilevazione delle Acciaierie e Ferriere di Lesegno (CN), affiancata, negli stessi anni, dall’espansione verso i mercati internazionali. Pioniere nella produzione siderurgica in Europa, il Gruppo raggiunge un ulteriore primato nel 1978 con l’avvio di un fitto rapporto commerciale con la Cina. Con 21 siti produttivi tra Francia, Germania, Italia, Belgio, Spagna e Canada, oggi Gruppo Riva conta circa 5.400 dipendenti e basa il proprio successo su fattori quali innovazione, sostenibilità, sicurezza e formazione del personale.

  • La Nostra Famiglia: più di 9 famiglie su 10 soddisfatte dei servizi

    Sono 4.538 i bambini e i ragazzi ricoverati e 24.469 le persone in carico nei centri di riabilitazione: La Nostra Famiglia pubblica sul proprio sito il Bilancio di Missione 2019, con un occhio alla ricerca scientifica e alla generosità dei donatori.

    Sono importanti i risultati raggiunti nel 2019 dalla Nostra Famiglia, esposti nel Bilancio di Missione reso pubblico sul sito dell’Associazione. I dati, che illustrano l’attività di cura, riabilitazione, ricerca e formazione in favore delle persone con disabilità, confermano l’impegno “dalla parte dei bambini”, anche in un contesto di fatica del Sistema Sanitario Nazional e Regionale come quello che ha caratterizzato questi ultimi anni.

    “Questo tempo ci interpella a costruire insieme, a progettare insieme, ad assumere ciascuno la propria responsabilità attraverso atteggiamenti costruttivi e propositivi perché il bene comune della missione dell’Associazione possa continuare”, osserva la Presidente dell’Associazione Luisa Minoli: “si tratta di guardare al futuro con speranza e fiducia, certi che l’invito del Fondatore Beato Luigi Monza a “fare bene il bene” possa concretizzarsi ancora e sempre, divenendo per ciascuno un “fare bene il bene comune”.

    In un anno accolti 25.000 giovani e bambini con disabilità

    Per quanto riguarda l’attività riabilitativa, nelle 28 sedi dell’Associazione sono state accolte quasi 25.000 persone, soprattutto bambini e ragazzi con disabilità congenite o acquisite, mentre sono stati 4.538 i piccoli e i giovani ricoverati presso i reparti ospedalieri per malattie neurologiche e neuromotorie, per disturbi cognitivi o neuropsicologici, per disturbi emozionali o psicosi infantili, oppure perché hanno perso funzioni e competenze in seguito a traumi cerebrali o a patologie del sistema nervoso centrale.

    “Possiamo garantire ai nostri piccoli pazienti una presa in carico globale, che va dalla diagnosi alla cura, dall’educazione al benessere psicologico, anche delle famiglie”, evidenzia Luisa Minoli, che pone l’accento sul grado di soddisfazione delle persone: “dal questionario di customer satisfaction è emerso che il 96% degli utenti è soddisfatto del servizio di riabilitazione erogato nei nostri centri”.

    Ricerca scientifica e innovazione tecnologica
    La ricerca, affidata all’Istituto Scientifico Eugenio Medea, nel 2019 ha visto realizzati 113 progetti, i cui risultati sono stati oggetto di 109 pubblicazioni su riviste indicizzate, con una partecipazione dell’Istituto alle maggiori reti internazionali: “il nostro impegno è finalizzato alla diagnosi eziologica e funzionale di patologie rare e complesse, allo studio e sperimentazione di nuovi protocolli di intervento e all’innovazione tecnologica in campo bioingegneristico”, spiega Maria Teresa Bassi, direttore scientifico dell’Istituto: “nel 2019 abbiamo potenziato i nostri laboratori di riabilitazione robotica e, presso il Polo di Bosisio Parini (Lc), abbiamo inaugurato Astrolab, 475 metri quadri di tecnologie all’avanguardia per la riabilitazione e la ricerca hi-tech”. Nello stesso anno, la Lega Italiana contro l’Epilessia ha accreditato il Polo di Conegliano (Tv) quale centro con “assetto avanzato”, che corrisponde al livello di massima operatività, mentre prosegue lo studio in vivo di correlazioni tra aree cerebrali e funzioni cognitive presso il Polo di San Vito al Tagliamento (Pn), in collaborazione con la Neurochirurgia di Udine. Sempre nel 2019 il Medea ha festeggiato 15 anni di attività in Puglia: il Polo di Brindisi è oggi l’unico ospedale pediatrico di neuroriabilitazione in tutto il meridione.

    La gestione: conciliare la qualità del servizio con la sostenibilità
    Per quanto riguarda la gestione, l’Associazione è chiamata ad affrontare la sfida di contemperare scientificità, appropriatezza e prossimità, secondo il modello della presa in carico globale e della continuità assistenziale, con la sostenibilità.Abbiamo registrato entrate per oltre 100 milioni di euro, a fronte di circa 104 milioni di costi sostenuti”, spiega il Direttore Generale dell’Associazione Marcello Belotti: “risentiamo certamente della crisi che interessa, più in generale, il Servizio Sanitario Nazionale: l’aumento delle risorse disponibili è insufficiente a compensare l’aumento della domanda di prestazioni e di servizi, così come non è adeguato a supportare l’incalzante richiesta di adeguamenti tecnologici, strutturali e di personale. Per questo si sta percorrendo, con sempre maggiore attenzione e determinazione, la strada della sostenibilità, che significa perseguire il massimo livello di efficienza dei servizi al fine di garantire che ogni singolo euro di spesa sia impiegato al meglio, in coerenza con la Mission originaria dell’Associazione”.
    Si conferma l’attenzione dei donatori (Enti pubblici e privati, aziende, persone fisiche) nei confronti delle attività e dei progetti dell’Associazione. Ne sono una testimonianza gli oltre 3 milioni e 400 mila euro raccolti nel 2019.

    Scarica il BILANCIO DI MISSIONE 2019
    Video UN ANNO DI EVENTI
    Video OGNI GIORNO DALLA PARTE DEI BAMBINI

  • L’attrezzatura necessaria per il Muay Thai

    Gli sport da combattimento sono numerosi e ognuno ha le proprie caratteristiche. Sono sport che hanno un’origine orientale e che hanno avuto larga diffusione anche in occidente.

    Uno dei più importanti e conosciuti è sicuramente il Muay Thai, le cui origini affondano nella tradizione antica thailandese. In questo sport da combattimento si combatte in piedi e si indossano dei guantoni.

    Il nome ha un significato profondo, infatti la parola Muay significa “lotta” e deriva dalla parola sanscrita “Mavya” che ha un significato positivo, ossia “unire insieme”. “Thai” invece è di origine thailandese e significa “Popolo libero”. In sostanza Muay Thai può essere genericamente trodotto in italiano con “Combattimento thailandese”. In inglese la traduzione è “Thai boxe”, termine che ha provocato confusione perché veniva utilizzato da coloro che praticavano una kick boxing più orientata al Muay Thai. In realtà il loro era un combattimento da Kick boxing e per nulla paragonabile alla Muay Thai, che si caratterizza per le regole e lo scoring tipicamente utilizzati a Bangkok. Anche le protezioni e l’abbigliamento da thai boxe è unico e pensato appositamente per favorire agilità dei movimenti e una corretta protezione durante lo scontro.

    Per gli amanti di questo sport recarsi in Thailandia e assistere ad un evento di questo genere è un’esperienza unica e indimenticabile, soprattutto se il combattimento è organizzato nel Lumpine Stadium.

     

    Allenamento di Muay Thai

    Un autentico allenamento di Muay Thai lo si trova in Thailandia. Qui i combattenti scelgono da piccoli la palestra in cui allenarsi in base alla vicinanza alla propria casa e poi, crescendo, si spostano, entrando in un mercato che può essere paragonato a quello del calcio.

    Molti in Thailandia considerano questo sport come un vero e proprio lavoro ed è la loro unica fonte di sostentamento.

    Tuttavia, il Muay Thai praticato in occidente spesso si discosta dalla versione originale orientale. Le fasi principali che si susseguono in un allenamento di Muay Thai non depurato dalla sua essenza autentica sono il riscaldamento, lo shadow boxing, il lavoro tecnico al sacco, l’allenamento ai colpitori, lo sparring, il clinch, il potenziamento al sacco, il body workout e il defaticamento. È difficile eseguire tutte le fasi in ogni sessione di allenamento, ma è importante che ognuna di essa venga eseguita almeno due volte a settimana e che non vengano tralasciati il riscaldamento e il defaticamento.

    Se è previsto un combattimento imminente gli allenamenti vanno intensificati fino ad un massimo di 5/6 sessioni a settimana.

     

    L’abbigliamento adeguato

    Il Muay thai è uno sport da combattimento che va praticato a piedi scalzi. Essendo una disciplina completa, richiede l’utilizzo di un’attrezzatura diversa rispetto alle altre discipline della boxe.

    Dal momento che si possono effettuare vari colpi sia con le mani che con i piedi, è necessario indossare una protezione adeguata. Non possono mancare i guantoni da boxe thailandese, le fasce da boxe o i sottoguanti che irrigidiscono il polso e asciugano il sudore, i paradenti, i parastinchi e i parapiedi che evitano un contatto diretto.

    Per quanto riguarda l’abbigliamento, è consigliabile indossare una canotta e dei pantaloncini da boxe ampi per garantire una maggiore comodità. Molte volte i combattenti utilizzano anche delle cavigliere per dare un maggiore sostegno alla caviglia e ai tendini.

  • CORTE DELLA PELLE, BOOM DI RICHIESTE PER LE SCARPE DA UOMO PERSONALIZZATE

    In periodo di Covid aumentano le richieste per le calzature su misura. La “Franco Ballin” è l’unico calzaturificio a proporsi con un flagship di fama internazionale sulla Riviera del Brenta. Il titolare lancia le nuove linee per il 2021: “Tradizione decennale nelle scarpe da donna, l’eccellenza sartoriale è in quelle maschili”

     

    La storia della “Franco Ballin” inizia nel 1972 sulla Riviera del Brenta, il distretto della calzatura del Veneziano. Franco Ballin, che al tempo lavorava per il calzaturificio del cognato, decise di fondare una società famigliare per la produzione di scarpe da donna: la lavorazione a sacchetto è l’idea vincente che in quegli anni lanciò l’attività. Nei primi anni Ottanta la crescita industriale, grazie all’acquisizione del calzaturificio Garden, di Stra, sempre nel Veneziano. Negli anni Novanta la specializzazione nel terzismo di lusso.

    Dieci anni fa, la decisione di far nascere un marchio di proprietà, che oggi viene proposto a Fiesso d’Artico, giusto di fronte allo stabilimento produttivo. Oggi il flagship è modello per il proprio respiro internazionale: le produzioni vengono vendute anche a Londra e Tokyo.

    Mezzo secolo dopo l’avvio dell’attività, oggi le redini sono in mano ai fratelli Roberto e Stefano, ma la presenza attiva di Franco in azienda è fondamentale: è lui il “mastro calzaturiere” e nel mentre segue in prima persona le attività del Politecnico Calzaturiero, la prima scuola italiana per calzolai.

    Ballin oggi esporta i suoi prodotti in tutto il mondo, occupa una trentina di persone, il fatturato si aggira attorno ai due milioni di euro. La realizzazione di prodotti e la distribuzione commerciale per le grandi griffe internazionali (grazie a contratti di licenza) è il core business aziendale.

    Ma quello che caratterizza l’azienda è l’anima artigianale. Franco Ballin propone per il 2021 due linee da uomo e altrettante da donna, una formale e una sportiva. “Molte delle lavorazioni sono fatte ancora a mano, le pelli sono custodite in una stanza protetta, una sorta di caveau dell’eccellenza”, spiega Ballin. “L’azienda fa un vanto di utilizzare ancora oggi, accanto ai macchinari più innovativi, anche una Duer, macchina da cucire degli anni Ottanta che ha bisogno della costante presenza di un tecnico. Ma molti altri sono gli strumenti artigianali, figli di un’epoca antica, quando si curava a mano ogni dettaglio della calzatura. Il nostro obiettivo è di valorizzare la tradizione, produrre calzature di eccellente livello qualitativo, sia per uomo che per donna. Siamo capaci di assemblare, cucire in diversi modi e rifinire ancora a mano le suole, come si faceva un tempo”.

    Grazie a questa conoscenza ancestrale e all’esperienza pluridecennale dei dipendenti (molti sono in azienda dalla fondazione, anche se non mancano i giovani artigiani della calzatura), oggi uno dei segmenti dell’attività che più sta avendo successo è quello delle calzature personalizzate. Alcuni clienti le chiedono per problemi fisici, ma per lo più sono persone che amano il lusso e la raffinatezza e che vogliono scarpe perfettamente su misura e del colore prescelto, un colore che magari si sposi ad un abito di gala.

    “C’è anche chi ci chiede modelli completamente personalizzati, pensati non solo per il comfort dei piedi ma soprattutto per l’eleganza e l’unicità che sappiamo donare”, conclude Ballin. “Abbiamo notato una crescita di questa attività, in particolare col Covid le persone stanno cercando il meglio, vogliono star bene nelle proprie scarpe. Ne siamo felici, sebbene la produzione artigianale rappresenti una piccola fetta del nostro business, è quella che forse meglio rappresenta il nostro amore per la calzatura e la nostra storia di artigiani della pelle”.

  • Con i consigli di Mondoflex puoi arredare al meglio il tuo angolo relax in salotto

    Uno spazio relax nel salotto dove chiacchierare in compagnia o leggere un buon libro? Realizzarlo è semplice, basta seguire alcuni accorgimenti per sfruttare al meglio il proprio arredo. Mondoflex ha alcuni preziosi consigli da darti per far sì che il vostro angolo relax sia unico, speciale e confortevole

    Il salotto, si sa, è il luogo della casa deputato al relax per antonomasia: eppure, spesso si tende ad arredare con cura la parete attrezzata con lo spazio per il televisore e non ci si rende conto che con qualche accortezza e un po’ di stile è possibile quasi sempre ricavare un angolo relax, dandogli un tocco decisamente personale.

    Che tu sia amante della lettura o voglia semplicemente schiacciare un pisolino oppure ancora sorseggiare un calice di buon vino dopo una lunga e faticosa giornata di lavoro, infatti, avere uno spazio tutto tuo è sicuramente un toccasana per rigenerare corpo e mente. I danesi uniscono l’angolo relax in salotto al concetto di hygge, una filosofia che è in pratica un vero e proprio vademecum della felicità, raggiungibile con un’estetica e un arredo minimal ma assolutamente accogliente. 

    Mondoflex, azienda leader nella vendita di materassi, reti, guanciali, divani e poltrone, sa bene cosa significhi e quanto sia importante sentirsi al sicuro e rilassati all’interno della propria abitazione. 

    Ecco 5 consigli per arredare alla perfezione il tuo personale angolo relax in casa!

    1. Crea la giusta atmosfera: non si tratta solo delle luci, che comunque fanno ampiamente la loro parte, ma anche della scelta dei colori. Punta sulla cromoterapia!
    2. Sfrutta una base d’appoggio: angolo studio o rifugio per la lettura di un libro? Scegli tra una scrivania in stile scandinavo, dalle linee semplici, o un tavolino poco ingombrante. 
    3. Datti al decluttering: fai ordine nel tuo spazio relax per avere lo stesso effetto sul caos mentale. Parola d’ordine: pulizia, con pochi suppellettili!
    4. Arreda secondo le tue passioni: hai il pollice verde? Niente di meglio che ornare il tuo angolo relax con una bella pianta, magari scelta tra quelle in grado di depurare l’aria.
    5. La seduta perfetta: fondamentale per rilassarsi e sentirsi comodi. Scegli una chaise lounge su cui distendere le gambe o una poltrona relax regolabile con telecomando… Amerai la sensazione di comfort!

     

  • Superbonus 110%: più di 9 milioni di famiglie pensano di utilizzarlo

    Il Superbonus introdotto dal Decreto Rilancio è un’agevolazione che eleva al 110% l’aliquota di detrazione delle spese per alcuni specifici interventi di efficientamento energetico degli immobili o adeguamento sismico effettuati tra 1° luglio 2020 e il 31 dicembre 2021. Visto il vantaggio garantito, sono molti gli italiani che usufruiranno o pensano di usufruirne; questo quanto emerge dall’indagine condotta per Facile.it da mUp Research e Norstat* che, interrogando un campione rappresentativo della popolazione nazionale, hanno evidenziato come quasi 1 individuo su 2 (48,6%), pari a più di 21 milioni di italiani, abbia intenzione di utilizzare l’agevolazione; il che vuol dire che sono oltre 9 milioni i nuclei familiari interessati dal provvedimento.

    Per quale tipo di immobile si usufruirà del Superbonus

    Continuando ad analizzare i dati dell’indagine emerge come più di 11,7 milioni di italiani (55%), tra coloro che hanno dichiarato di voler usufruire del bonus, lo faranno per il condominio in cui risiedono, mentre il 29,3%, pari a più di 6.250.000 individui, lo utilizzerà per la casa unifamiliare di residenza.

    Questa percentuale aumenta fino a raggiungere il 32,1% per gli abitanti del Sud e delle isole, probabilmente perché in questa zona d’Italia le abitazioni unifamiliari sono più diffuse e molti immobili, a causa del loro stato di conservazione, necessitano di interventi importanti.

    Piu di 2 milioni, invece, i rispondenti che hanno intenzione di usufruire dell’agevolazione per le seconde case, siano esse un immobile unifamiliare o parte di un condominio.

    Come si usufruirà del Superbonus

    Guardando al modo in cui si sfrutterà il Superbonus, tra coloro che hanno dichiarato di volerne usufruire per un condominio, la maggior parte (46%) cederà il credito di imposta, mentre il 42,9% detrarrà quanto possibile nella dichiarazione dei redditi e solo il 21,6% userà lo sconto in fattura; guardando invece a coloro interessati al Superbonus per una casa unifamiliare, anche in questo caso la maggior parte (45,3%) ha dichiarato di voler cedere il credito di imposta alla banca o altri soggetti.

    A seguire quelli che pensano di detrarre quanto possibile nella dichiarazione dei redditi (43,8%) e, in ultimo, chi usufruirà dello sconto in fattura (18,6%).

    Interventi trainanti e trainati

    Il Superbonus spetta per tre tipologie di interventi definiti “trainanti”: i lavori di isolamento termico delle superfici, quelli di sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale esistenti e quelli antisismici e di riduzione del rischio sismico.

    I primi due tipi di interventi “trainanti”, destinati cioè alla riqualificazione energetica, danno la possibilità ai singoli proprietari di estendere il bonus 110% anche ad alcuni interventi minori “trainati”, come ad esempio la sostituzione degli infissi, l’installazione di impianti solari fotovoltaici e di infrastrutture per la ricarica di veicoli elettrici.

    Esistono, tuttavia, delle condizioni: prima di tutto la somma dei lavori trinati e trainanti devono tradursi in un miglioramento di almeno due classi energetiche dell’edificio (o il raggiungimento della migliore classe possibile). Gli interventi antisismici, invece, trainano solo l’installazione dei pannelli fotovoltaici e sistemi di accumulo.

    Secondo l’indagine di Facile.it, tra coloro che hanno intenzione di usufruire del Superbonus, più di 1 italiano su 2 (58,2%), pari a quasi 12,4 milioni di individui, pensa di ricorrere al bonus al 110% per l’intervento di isolamento termico (cappotto termico), percentuale che sale fino al 63,4% tra i residenti del Sud e delle isole.

    Sempre tra chi pensa di utilizzare l’agevolazione, più di 7.300.000 (34,7%) italiani hanno intenzione di sostituire l’impianto di climatizzazione invernale esistente con impianti centralizzati per il riscaldamento, raffreddamento o fornitura di acqua calda sanitaria a condensazione, mentre il 7,1%, vale a dire più di 1,5 milioni di individui, si dedicherà all’implementazione di misure antisismiche. Sono soprattutto gli abitanti del Centro Italia (10%) a voler ricorrere a questo tipo di intervento.

    Perché si rinuncia al Superbonus

    Se fra gli intervistati quasi la metà ha dichiarato di voler utilizzare il Superbonus, c’è anche chi pensava di usufruirne ma alla fine ha scelto di non farlo a causa della quantità di documenti necessaria; secondo l’indagine sono più di 3 milioni di italiani. Ad aver desistito per questo motivo sono principalmente i residenti del Nord Est.

    Più di 6 milioni (14,4%), invece, i nostri connazionali che hanno ammesso di non aver capito bene come funziona l’agevolazione, percentuale che raggiunge il 17,3% tra coloro che abitano nel Sud Italia.

     

    * Metodologia: n. 1.009 interviste CAWI con un campione rappresentativo della popolazione italiana adulta in età compresa fra 18 e 74 anni) sull’intero territorio nazionale. Indagine condotta tra il 18 ed il 20 settembre 2020.

  • Roberta Inverardi: mostra online dal titolo simbolico “La libertà delle emozioni”

    Artista di particolare sensibilità emotiva ed emozionale Roberta Inverardi sta portando avanti la sua vivace ricerca creativa con grande entusiasmo ed energia, che riesce perfettamente a trasmettere e ad imprimere all’interno delle visioni pittoriche realizzate. La Inverardi è stata ufficialmente selezionata nel circuito delle mostre online curate dalla Dott.ssa Elena Gollini con una serie di quadri di intensa pregnanza. L’esposizione si intitola “La libertà delle emozioni” proprio, perché la Inverardi si propone di far sprigionare una prorompente e vibrante carica emozionale dalle immagini e di trasferirla allo spettatore, che a sua volta può liberamente recepire e percepire a suo modo quanto da lui maggiormente colto e può esprimere una soggettiva chiave di lettura personale. Inoltre, il titolo sottende anche il grande bisogno di libertà, che in questa fase sociale così difficile e delicata è ancora più forte. E l’arte è capace di riempire e compensare questa profonda esigenza sociale e collettiva. Dunque, la Inverardi si rende convinta portavoce anche di un messaggio legato e connesso al gravoso momento che stiamo vivendo e affrontando con fatica. La Dott.ssa Gollini nell’esprimere i suoi apprezzamenti verso la pittura della Inverardi ha dichiarato: “Ritengo che l’esperienza artistica di Roberta possa essere concepita come un metaforico viaggio fantastico tra memoria e contemporaneità, tra vissuto e presente, tra certezze e attese, tra speranze, aspirazioni e sogni e storia personale. Il tutto intrecciato e amalgamato con le relazioni sociali del suo mondo circostante e del suo vivere quotidiano. Le emozioni vengono trasportate sulle ali di pensieri e sentimenti autentici e si traducono in cromatismi accesi e marcati, nella rappresentazione evocativa e nel racconto rievocativo da cui affiorano e trapelano i suoi desideri esistenziali più intimi e reconditi, che trovano il medium e lo strumento comunicativo più efficace tramite la pittura. Le partiture cromatiche possiedono vita propria, esprimono la sua fervida passione e danno slancio e risalto ai contenuti sostanziali che traduco i valori e i pilastri cardine del suo vivere attuale e della sua dimensione di donna-artista contemporanea. Roberta manifesta l’espressione informale di una pittura segnica contraddistinta da un equilibrio bilanciato del campo pittorico, che garantisce soluzioni sempre convincenti. Se per essere davvero artisti bisogna esprimersi con l’animo e il cuore aperto, tutto il suo lavoro pittorico è senza dubbio la testimonianza diretta e spontanea di un viaggio nella propria introspezione. Ecco perché per Roberta l’arte è un eterno viaggio ideale, un modo ideale di relazionare e di relazionarsi e come le passioni rappresenta un viaggio nel tempo futuro e futuribile”.

    VISITA LA MOSTRA:

    https://lemostreonlinedielenagollini.wordpress.com/la-liberta-delle-emozioni-roberta-inverardi/

  • E’ online il video del singolo “Per nessun motivo al mondo” 

    riadattato in LIS dell’artista Alessandra Nicita

    Il mare, la spiaggia ed un luce soffusa al tramonto. E’ questa nella sua naturale semplicità, la location che fa da sfondo al video del brano “Per nessun motivo al mondo”, nuovo singolo della cantautrice Alessandra Nicita. Il brano è stato realizzato con l’arrangiamento di Mario Natale. Le immagini del video, girato dal videomaker Simone Di Tella, si susseguono dolcemente seguendo il ritmo melodico della canzone, con Alessandra protagonista nelle scene sulla spiaggia, dove cammina interpretando con intensità il brano. Ma c’è anche una location interna, quella di un teatro vuoto dove sul palco troviamo il performer LIS Mauro Iandolo. Figlio di genitori non udenti, Mauro impara la Lingua dei Segni, e ne fa un mestiere, specializzandosi in questo tipo di interpretazione. E’ stato uno dei primi artisti ad aver realizzato video professionali di “musica visiva” e oggi in questo settore è uno dei performer più apprezzati in Italia.

    La sua bravura completa l’intensità espressiva ed il messaggio che Alessandra vuole far passare: “L’idea di riadattare questo brano nella Lingua  Italiana dei Segni è nata dall’esigenza di sensibilizzare la platea anche nei confronti del pubblico non udente. Le parole del brano sono quelle che probabilmente tutti i figli vorrebbero sentirsi dire dai propri genitori. Coniugare il linguaggio verbale a quello dei segni ha contribuito a dargli maggiore forza, facendo emergere anche il cosiddetto “non detto”. Le parole hanno un peso importante tanto quanto il silenzio. Mi auguro che questo videoclip sia un invito ad accettare noi stessi e gli altri così come sono”.

    Di origine pugliese, Alessandra vive e lavora a Bologna. Durante gli esordi del suo percorso artistico ha conosciuto il grande Lucio Dalla, incontro  che ha “segnato” la sua formazione. Pur avendo ricevuto numerosi riconoscimenti e premi, Alessandra può essere considerata (forse) un’artista d’altri tempi, visto che al talento affianca la discrezione e l’umiltà tipica di una scrittrice, cantautrice e poetessa. Allo stesso tempo con la sua versatilità sa coniugare brani leggeri (seppur impegnati socialmente) a brani di maggiore profondità come “Per nessun motivo al mondo”. Con questo singolo Alessandra ha ottenuto il premio “Giancarlo Bigazzi” per la canzone d’autore al XXV Premio Mia Martini, diventato uno degli appuntamenti artistici più importanti d’Europa.

    Isabel Zolli Promotion Agency
    Sede Operativa: via Simone De Saint Bon 47 – Roma

  • Safety Partner presenta i documenti DUVRI e DVR e le differenze tra loro

    Safety Partner, società di consulenza milanese specializzata in materia di salute e sicurezza sul lavoro e formazione e medicina del lavoro, ci parla dei documenti DVR e DUVRI

    Milano, ottobre 2020 – DVR e DUVRI: due acronimi che indicano documenti molto importanti ai fini della sicurezza sul lavoro. Per questo i professionisti di Safety Partner, punto di riferimento dal 2003 sul territorio milanese in tema di salute e sicurezza sul lavoro, formazione e medicina del lavoro, ci parlano di questi documenti, definendo la loro funzione e le differenze che intercorrono tra l’uno e l’altro.

    Il DVR è il Documento di Valutazione dei Rischi è un documento obbligatorio per tutte le aziende, salvo le ditte individuali e quelle a conduzione familiare. Scopo del DVR è sintetizzare in un documento la valutazione dei rischi sul luogo di lavoro, accompagnata dai criteri tramite i quali viene eseguita e dalle misure cautelative messe in atto. Redigendo il DVR, inoltre, il titolare dell’azienda è tenuto a specificare le figure di riferimento scelte per quanto riguarda la sicurezza sul lavoro, dall’RSPP al medico competente per la sorveglianza sanitaria, fino agli addetti antincendio. 

    Il DUVRI è invece l’acronimo di Documento Unico di Valutazione dei Rischi da Interferenza e – sempre in base al Decreto Legislativo 81 del 2008 – deve essere redatto laddove vi è un contratto di appalto per un servizio o attività prestato da terzi all’interno dell’azienda. In questo documento prende forma la cooperazione e collaborazione prevista dal testo unico tra il committente e l’appaltatore. 

    Per quanto riguarda le differenze tra i due documenti, nel caso del DVR sarà sempre il datore di lavoro, in collaborazione con il suo RSPP, a redigerlo e potrà essere consultato solo internamente all’azienda; il DUVRI, invece, deve essere compilato dal committente dell’appalto, in base alle informazioni rilevate dai due contraenti. Un’altra differenza fondamentale tra DVR e DUVRI concerne la valutazione dei rischi, che per il DVR riguarda il lavoro all’interno dell’azienda mentre per il DUVRI si riferisce ai rischi da interferenza, come per esempio quelli derivanti da specifiche modalità di esecuzione. 

  • Red Pro di U-Power. Sicurezza ed energia anche senza puntale e antiperforazione

    Energia, leggerezza e comodità per una calzatura da lavoro in classe di protezione 0 dalle prestazioni eccellenti.

    L’azienda di Paruzzaro, leader nella produzione di scarpe e abbigliamento antinfortunistici, dedica la sua costante ricerca allo sviluppo di dispositivi di protezione individuale in grado di migliorare la vita dei lavoratori. Per raggiungere questo obiettivo occorre, innanzitutto, discernere tra le reali necessità richieste dai vari tipi di attività, in base al settore di occupazione. Ciascun ambito, infatti, contempla rischi effettivi specifici, a cui fare fronte attraverso dotazioni particolari in ottemperanza alle differenti classi di protezione.

    Per tutti i lavoratori che non maneggiano carichi pesanti, che non sono sottoposti al rischio di schiacciamento dell’avampiede, U-Power ha ideato la linea Red Pro, ideale per tutte le situazioni in cui puntale e lamina antiperforazione non servono. Contraddistinta dall’estetica impeccabile e dalla cura dei dettagli tipica del brand, la gamma comprende 6 modelli complessivi, di cui 3 in classe di protezione 01 e 3 in classe 02, le prime indicate per ambienti asciutti, le seconde, con tomaia idrorepellente, per ambienti umidi. Si tratta di scarpe da lavoro basse e molto leggere, con tomaia in Nylon ultra-traspirante e morbida pelle scamosciata. La suola in PU/PU è anti-perforazione, antiscivolo e resistente agli idrocarburi, mentre l’inserto in Infinergy® assicura un ritorno di oltre il 55% di energia in più ad ogni passo. La fodera a tunnel d’aria WingTex assicura un’alta traspirabilità, grazie anche alle sue speciali micro-cellule che assorbono e disperdono l’umidità. Anche la soletta interna in Memory+Gel contribuisce alla salute del piede, perché è antiurto e antibatterico, traspirante e anatomico.

    Tutti i modelli proposti sono antistatici, antiscivolo e beneficiano della capacità di assorbimento dell’energia nell’area del tallone. Tra le scarpe antinfortunistiche senza puntale in classe 01 è possibile scegliere varianti per uomo e per donna, nelle sfiziose tinte verde (Nate), giallo (Asher) e rosa (Coeli), mentre in classe 02 sono disponibili modelli con tomaia in nylon traspirante con rivestimento protettivo idrorepellente nel colore nero (Foreman) oppure bianco (Connor) nonché con tomaia in New microfiber Safety Dry (Greg). U-Power offre, così, ai lavoratori sicurezza ed energia con una comodità e una vestibilità dal comfort pari a quelle di una sneaker.

     

    www.u-power.it

  • KKM Group affida il reparto voli a Marco Colombo

    Dopo l’annuncio di importanti novità, KKM Group prosegue con la sua strategia di sviluppo annunciando l’ingresso di Marco Colombo in qualità di Industry Relations Manager.

    Nuovo ingresso

    Professionista di indiscussa fama ed esperienza, Marco Colombo approda in KKM Group dopo una lunga carriera all’interno di aziende del calibro di Gastaldi Tours, Kuoni Tour Operator, Hotelplan Italia, Best Tours Italia ed Eden Viaggi, nelle quali si è occupato della direzione dei reparti legati alla biglietteria aerea, coordinando le relazioni operative e commerciali con i vettori: contratti, allotment, tariffe speciali, statistiche del venduto ed emissione biglietteria low cost. Nel suo CV rientrano anche attività di help desk per le richieste speciali e corsi di formazione rivolti allo staff operativo.

    In KKM Group, Marco Colombo si occuperà degli accordi commerciali con le compagnie, anche in relazione alla recente espansione del Gruppo che, attraverso il nuovo tour operator Enjoy Destinations e la community di agenzie di viaggio EnjoyNet, si candida a diventare un sistema integrato nel quale confluiranno diverse e più complesse esigenze rispetto al semplice ticketing.

    Marco Colombo affiancherà Irene Guaschino, che continuerà a coordinare il reparto biglietteria, occupandosi di tutte le attività legate all’emissione e Giacomo Ridi nel ruolo di responsabile commerciale: questo consentirà ai partner interni e a tutte le agenzie di viaggio che si appoggiano ai servizi di biglietteria di KKM Group di approfittare, da un lato, di tariffe e condizioni ancora più vantaggiose sempre nel rispetto delle regole, dall’altro di un processo di emissione più fluido e veloce, con supporto dedicato e immediato H24 in caso di necessità.

    Le parole di Marco Colombo

    “Ho accettato subito di entrare a far parte di questa famiglia – dichiara Marco Colombo – perché condivido lo spirito di iniziativa di Andrea Cani e di tutto il suo team: nel pieno di una crisi senza precedenti non si sono fermati e hanno saputo costruire un sistema integrato di opportunità, orientate allo sviluppo sinergico di tutti gli operatori sul mercato. Hanno dimostrato una vision che sarà sicuramente premiante al momento della ripresa dei viaggi”.

    Il commento di Andrea Cani, Presidente KKM Group

    “Siamo orgogliosi di dare il benvenuto a Marco Colombo – aggiunge Andrea Cani, Presidente KKM Group – e siamo certi che darà un contributo fondamentale allo sviluppo dei nostri progetti, portando la sua professionalità nel cuore della nostra business unit più strategica”

  • Cura del gatto, le malattie più comuni

    La struttura anatomica del gatto, come quella di tutti i felini, è particolarmente resistente a batteri, sbalzi climatici e condizioni ambientali avverse.

    Tuttavia, alcuni particolari ceppi virali possono aggredire il suo organismo causando infezioni estremamente gravi, alcune delle quali sono, ancora oggi, praticamente incurabili: parliamo, in particolare, di malattie mortali e altamente contagiose quali la rinotracheite, la gastroenterite virale e la calicivirosi.

    Contro queste malattie esiste un’unica difesa: il vaccino. La profilassi contro queste tre patologie infettive è obbligatoria per tutti i gatti a partire dai due mesi di vita; altre malattie incurabili che possono essere evitate con un adeguato iter vaccinale (facoltativo) sono la rabbia, la peritonite infettiva felina (FIP) e la leucemia felina (FeLV).

    Tutte le altre patologie, che possono scaturire da infezioni virali o da alterazioni delle normali funzioni vitali, sono attualmente curabili in modo risolutivo, a condizione che vengano trattate in modo appropriato e che vengano diagnosticate in tempo.

    La prima condizione è facile da ottenere: basta evitare il “fai da te” e affidare il micio alle cure di un veterinario esperto e competente.

    Per quanto riguarda la diagnosi, spesso essa viene effettuata quando la problematica è in stadio ormai avanzato: ciò accade perché il gatto non esterna il suo disagio in modo evidente se non quando la sofferenza ha raggiunto livelli eccessivi.

    Per questo, il più delle volte ci si accorge del problema solo tardivamente.

    Esistono comunque dei sintomi particolari che possono segnalare la presenza di un disturbo: dimagrimento eccessivo, prurito insistente (spesso in un solo punto del corpo), ferite da grattamento, lacrimazione, scolo nasale, zoppia, sete eccessiva, gonfiore addominale, minzione difficoltosa (o, al contrario, troppo frequente), vomito, diarrea, stipsi, perdita di pelo, inappetenza, sovrappeso, stanchezza cronica, comportamento aggressivo, irrequietezza.

    Ognuna di queste manifestazioni non è riconducibile ad una malattia ben precisa: patologie anche molto diverse fra loro, infatti, hanno spesso una sintomatologia comune.

    Per questo, ogni volta che noti nel tuo gatto un comportamento anomalo o un sintomo fisico “sospetto”, non esitare a contattare il veterinario.

    Visite ed esami mirati potranno approfondire la situazione e rivelare la reale natura del problema, consentendo di applicare le terapie più efficaci.

    Tra i principali disturbi del gatto ci sono, in particolare, le malattie che colpiscono l’apparato respiratorio (raffreddore, coriza, asma, laringite), le coliti e le infiammazioni intestinali, le parassitosi (vermi, tenie, toxoplasmosi), le otoacariasi (acari delle orecchie), le dermatiti, la clamidiosi, le affezioni urinarie (struviti, cistiti), i problemi renali (calcoli, insufficienza), le patologie osteoarticolari, le cronicità legate al metabolismo (obesità, diabete), le malattie degli occhi (congiuntiviti, glaucomi), le cardiopatie e la FIV (una sindrome da immunodeficienza simile all’HIV umana).

    In tutti questi casi, il veterinario potrà anche suggerirti dei piani alimentari dietetici da associare alle terapie farmacologiche.

    https://www.ragdolls.it