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  • IL VALORE DEL CAPITALE UMANO NELL’ERA DELL’INTELLIGENZA ARTIFICIALE, PUBBLICATO IL LIBRO DI FÒREMA

    L’ente di formazione del sistema confindustriale dà alle stampe per il proprio quarantesimo compleanno la più completa analisi del mondo del lavoro in un momento di storico cambiamento. Dagli operai agli imprenditori, l’era digitale si può dominare solo con la formazione continua. Gli autori, Matteo Sinigaglia e Roberto Baldo: “Scuole e aziende devono integrare i propri processi formativi”

     

    Correva il 1983 e la formazione, per le aziende, era qualcosa di totalmente innovativo. Fu in quel contesto pionieristico che venne fondata Fòrema. Da allora sono passati quarant’anni e in occasione del proprio compleanno l’azienda del sistema confindustriale veneto ha dato alle stampe un libro, a firma di Matteo Sinigaglia, direttore generale dell’ente, e Roberto Baldo, responsabile della progettazione e attività finanziate, intitolato “Il valore del capitale umano – 40 anni di Fòrema nella formazione e nel lavoro” (stampa Grafica Veneta, edizioni Fòrema, 219 pagine, 14,9 euro, www.forema.it), che ha come obiettivo analizzare l’attuale momento storico del mondo del lavoro alle prese con un cambiamento epocale tra intelligenza artificiale e nuove competenze digitali: percentuali imponenti di lavoratori saranno costretti a cambiare il loro approccio. 

    “Il ruolo della formazione e della cultura nelle aziende sarà sempre più importante e si trasformerà”, spiegano Sinigaglia e Baldo. “Le aziende investiranno in formazione auto-organizzata e faciliteranno l’auto apprendimento trasmettendo la capacità e la mentalità per trasformare le competenze dei team. Le persone apprenderanno di volta in volta nuove competenze in base ai progetti da affrontare. Sarà sempre più importante avere un metodo per potersi muovere nella cultura aziendale e farla evolvere, intraprendendo in autonomia percorsi di crescita su misura. Ma non basta. Verrà a costituirsi un ecosistema virtuoso di organizzazioni in cui le persone trasformano i propri talenti calandosi in contesti diversi e diffondendo cultura del cambiamento. La scuola avrà l’obbligo di reinventare se stessa con nuove metodologie e con l’uso di nuove tecnologie”.

    I temi trattati nel libro sono otto, articolati in altrettanti capitoli. Si inizia con la visione del capitale umano: l’evoluzione del lavoro e dell’organizzazione, dalla diffusione di nuovi valori nell’impresa al ruolo delle persone nell’era digitale fino alla nascita del “learning ecosystem”. C’è poi un focus sulla preparazione scolastica in Italia per il mondo del lavoro.

    “L’invecchiamento demografico e le implicazioni nel sistema educativo convivono in un mondo dove è necessaria la formazione continua in ottica digital”, spiegano gli autori. Interessante poi il capitolo dedicato al “lavoro del futuro”, dove si cita anche Adriano Olivetti per parlare di rischi ed opportunità nella transizione digitale e sostenibile. “Il tema del digitale e di come le competenze stiano cambiando nell’era dell’intelligenza artificiale sarà prioritario per i prossimi anni – incalzano Baldo e Sinigaglia – perchè l’intelligenza artificiale è destinata a cambiare i paradigmi del mondo dell’occupazione a lungo”.

    Le competenze, d’altro canto, cambiano e la scuola torna al centro dell’interesse degli autori. Nel testo si parla di nativi digitali che convivono con il digital gap sia tra i banchi che nel modello di formazione continua. Da queste premesse il quinto capitolo, dedicato al collegamento tra il sistema educativo e le imprese: si parla di orientamento, formazione secondaria e terziaria in rapporto alle Università e agli Its. Segue il focus sulla formazione per gli imprenditori, ma anche sui fondi interprofessionali del sistema Confindustria: Fondimpresa e Fondirigenti sono analizzati come motori della formazione continua. Infine, negli ultimi due capitoli si ipotizza lo scenario dell’impresa come “learning organization” nell’era degli hybrid jobs che dovranno generare un nuovo patto sociale. 

     

    SCHEDA DI APPROFONDIMENTO – LA STORIA DI FOREMA

    Dopo la fondazione nel 1983 e le prime esperienze di servizi destinati al mondo degli industriali, la storia di Fòrema ha avuto un’accelerata negli anni Duemila con la presidenza di Giovanni Griggio. Era l’epoca dei fondi sociali europei. Allora, Griggio dovette affrontare una delle prime e importanti crisi del sistema formativo confindustriale: il passaggio al mondo del privato dopo anni di puro sostentamento pubblico, era il 2007 e gli imprenditori chiedevano ancora manager specializzati in delocalizzazione nell’est Europa e verso la Cina. A causa di un ritardo nel rifinanziamento dei fondi sociali europei, l’ente per la prima volta dovette affrontare un buco di bilancio, la rivoluzione fu entrare, tra i primi a livello nazionale, nel settore privato. Furono assunti dei commerciali, fu anche il periodo in cui nacque Fondimpresa. 

    Subito dopo, al timone di Fòrema fu nominato Marino Malvestio, imprenditore nel settore degli arredamenti per strutture ospedaliere. Sei anni di presidenza, dal 2010 al 2016, ricordati per la scelta di nominare un direttore generale, Cristina Ghiringhello, capace di traghettare l’azienda verso i primi bilanci in utile, a vantaggio di Confindustria Padova. Ma anche l’avventura di Niuko e la nascita de IlCuboRosso. Per la prima volta Fòrema è riuscita in quegli anni a produrre un utile, di qualche centinaio di migliaio di euro. Tra le attività che hanno avuto più eco, va citata l’esperienza de IlCuboRosso, “spazio fisico” di 600 metri quadri per simulare, sperimentare, rielaborare nuovo know how tecnico e manageriale da trasferire al sistema delle Pmi. Due anni dopo, l’altra scelta strategica, quella di far nascere il «super-polo» confindustriale per la formazione d’impresa, primo in Italia per dimensioni, dall’unione tra Padova e Vicenza.

    Dopo la separazione da Niuko (la Srl costituita nel 2014 da Confindustria Padova e Confindustria Vicenza), completata nel 2019, e il conferimento della società ad Assindustria Venetocentro, oggi Fòrema si basa sul lavoro di sessanta professionisti, chiamati a proporre e gestire corsi e attività di consulenza con focus su salute, sicurezza e prevenzione nei luoghi di lavoro, ambiente (HSE), sviluppo organizzativo e  metodologia lean nelle smart factory, soft skills e formazione esperienziale, servizi per il lavoro. Fòrema lavora in partenariato con molteplici enti pubblici, in particolare segue progetti per la scuola, gli ITS e l’Università di Padova. Questi sono i numeri che la rendono una delle maggiori società di formazione del sistema Confindustria in Italia. 

    Nel corso del 2022 sono state 26.368 (+9% sul 2021) le persone che hanno seguito corsi di formazione (nel 2021 furono 24.314; +14% sul 2020). In tutto, sono state erogate 41.641 ore in corsi di vario genere, con una crescita del 7,5% sul 2021. Grazie a questi numeri, per Fòrema il 2022 si era chiuso con un fatturato a 7,7 milioni di euro, con un balzo in avanti del 10% rispetto all’anno precedente (quando si era già registrato un +12% sui 6,3 milioni del 2020).  Fòrema, che ha sede negli uffici di proprietà collocati nel centro direzionale “La Cittadella” di Padova, occupa una sessantina persone e collabora con decine di professionisti. Il consiglio direttivo è guidato dal direttore generale Matteo Sinigaglia, ed è composto da Roberto Baldo, responsabile attività finanziate, Anna Cracco, responsabile commerciale e Andrea Sanguin, responsabile amministrazione, finanza e controllo. Presidente è Enrico Del Sole.

  • Principali malattie del cane, sintomi e cure

    Le principali patologie del cane sono il diabete, l’insufficienza renale, l’obesità, l’insufficienza epatica, i problemi dentali e gengivali, le affezioni articolari (come le displasie), i disturbi delle vie urinarie, le dermatiti e le problematiche del sistema digestivo (ipersensibilità, intolleranze alimentari, sindromi da malassorbimento).

    Si tratta di condizioni che si sviluppano a seguito di uno squilibrio (metabolico, glicemico, digestivo, articolare, renale, urinario, ecc.) e che possono colpire il cane sia in forma acuta che cronica.

    Anche se l’età avanzata può favorirne l’insorgenza, queste patologie del cane possono manifestarsi in qualsiasi fase della vita.

    All’origine delle principali patologie del cane, infatti, ci sono fattori molto comuni, come una dieta scorretta, l’ingestione di alimenti o sostanze nocive, un trauma (fisico o psicologico), un cambiamento ormonale, un post-operatorio, il sovrappeso, le complicanze di un’altra malattia, uno stile di vita troppo sedentario, una parassitosi o un’allergia.

    Alcune patologie del cane, inoltre, derivano da una predisposizione genetica, e sono quindi strettamente legate alla razza.

    Negli stadi iniziali, le attuali terapie veterinarie consentono di arrivare anche alla completa guarigione; tuttavia, anche i casi gravi possono essere trattati con successo, così da alleviare efficacemente i sintomi e garantire al cane una buona qualità della vita.

    Ma come accorgersi se il proprio cane è malato? Per i proprietari, ciò non è sempre facile: soprattutto all’inizio, le patologie del cane possono essere asintomatiche, e può accadere di notare i primi segnali quando già il disturbo è progredito.

    Esistono tuttavia dei “campanelli d’allarme”, ovvero dei sintomi rivelatori, sia fisici che comportamentali, come una diarrea inspiegabilmente persistente o un carattere vivace che diventa improvvisamente apatico.

    Altri segnali “sospetti” sono: prurito insistente, aumento eccessivo della sete, minzione troppo frequente, addome gonfio, inappetenza o al contrario fame continua, alitosi, tartaro abbondante sui denti, gengive molto arrossate, masticazione difficoltosa, mobilità ridotta, problemi di deambulazione, sangue nelle urine, vomito.

    Se noti nel tuo cane una o più manifestazioni di questo tipo, contatta subito il veterinario per i dovuti accertamenti.
    In questi casi, mai sottovalutare la situazione o tentare rimedi fai da te: si rischia di peggiorare il disturbo e di complicarne la gestione, causando al cane molte sofferenze.

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  • Principali patologie del gatto, perché è importante conoscerle

    Conoscere le principali patologie del gatto è fondamentale per proteggere la salute del tuo gatto.

    Quando vengono diagnosticate in tempo, infatti, queste patologie del gatto possono essere gestite in modo da alleviare i sintomi, migliorare l’aspettativa di vita del gatto e, quando possibile, favorire il processo di guarigione.

    Tra le patologie del gatto più diffuse troviamo l’obesità, il diabete mellito, l’insufficienza renale, l’intolleranza alimentare, la sensibilità intestinale e cutanea, le struviti e le altre affezioni a carico delle vie urinarie (cistiti, calcolosi, ecc.).

    Tutte queste condizioni scaturiscono da un’alterazione degli equilibri fisiologici e/o dal malfunzionamento di alcuni organi o sistemi.

    Le cause scatenanti possono essere molteplici: fattori genetici, infestazione da parassiti, virus, sovrappeso, vita sedentaria, dieta scorretta, ingestione di sostanze nocive, età avanzata, allergie.

    Anche la sterilizzazione può concorrere all’insorgenza di alcune patologie del gatto: essa, infatti, produce cambiamenti fisiologici tali da generare o accentuare alcune particolari vulnerabilità.

    Spesso, purtroppo, i sintomi di queste patologie del gatto si manifestano con evidenza solo quando il problema è già in uno stadio avanzato.

    Tuttavia, osservando il gatto, è possibile cogliere alcune anomalie “rivelatrici” sia nel comportamento che nello stato di salute.

    I “campanelli d’allarme” più frequenti sono l’aumento improvviso della sete e della minzione, il sangue nelle urine, il vomito ricorrente, la diarrea, il nervosismo, le feci molli, la prostrazione, la letargia, lo scolo oculare, il prurito, la difficoltà a urinare, l’inappetenza o al contrario la fame smodata, il pelo in cattive condizioni, la cute infiammata.

    Attenzione anche ai comportamenti inconsueti, come nel caso di un gatto vivace che diventa improvvisamente apatico o di un soggetto mansueto che mostra un’insolita aggressività.

    Se il tuo gatto manifesta in modo marcato e/o prolungato uno o più sintomi di questo tipo, contatta subito il veterinario per una visita di controllo.

    Non indugiare e non affidarti al fai da te: in entrambi i casi potresti peggiorare la situazione e provocare gravi effetti indesiderati. Solo il veterinario è in grado di prescrivere il trattamento più appropriato, sia farmacologico che nutrizionale.

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  • L’arrivo di un secondo gatto in casa, come procedere

    Inserire un secondo gatto in casa non è complicato, ma richiede attenzione e pazienza.

    L’integrazione tra due gatti, infatti, non è quasi mai immediata: il gatto già presente in casa può non reagire bene all’arrivo di un secondo gatto, considerandolo un estraneo e un “invasore”. Cosa fare?

    Semplice: andare per gradi, senza fretta e senza forzature.

    Nei primi giorni si avrà cura di tenere i due gatti in zone separate. Non è ancora il momento di incontrarsi, e men che mai di condividere spazi e oggetti: ogni gatto, quindi, avrà le sue ciotole, la sua cassettina igienica, i suoi giocattoli, la sua cuccia, ecc.

    Durante la giornata, però, si porterà a ciascuno dei due gatti qualcosa dell’altro (come un giochino, oppure una copertina), così da instaurare un primo contatto attraverso l’odore.

    E’ meglio che il primo approccio visivo avvenga attraverso una barriera (un vetro, ad esempio). Per l’incontro vero e proprio si sceglierà un territorio neutrale, ovvero un ambiente della casa che né il primo né il secondo gatto possa considerare come proprio.

    I gatti dovranno essere attentamente sorvegliati, ma allo stesso tempo lasciati liberi di guardarsi, miagolarsi, soffiarsi, avvicinarsi e girarsi intorno a proprio piacimento.

    Il gatto è per natura un animale empatico, quindi “sente” se il proprio umano è ansioso o spaventato. E’ quindi fondamentale mantenere la calma, evitare urla e rimproveri e intervenire solo in caso di aggressione diretta.

    Con il passare dei giorni, l’interazione fra il primo e il secondo gatto si farà sempre più frequente e serena, fino a trasformarsi in un vero e proprio rapporto di convivenza.

    Le tempistiche sono in tal senso variabili: in alcuni casi bastano pochi giorni, in altri possono trascorrere anche diverse settimane.

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  • Preparare i bambini all’arrivo di un gatto, istruzioni per l’uso

    Come inserire un gatto in una famiglia con bambini?

    Chi ha esperienza del mondo felino lo sa: tra gatti e bambini nascono amicizie meravigliose e durature, capaci di migliorare sensibilmente la vita di entrambi.

    Il gatto trova nel bambino un amico amorevole e protettivo, nonché uno splendido compagno di giochi con cui alleviare una quotidianità altrimenti noiosa e povera di stimoli.

    Dal canto suo, il bambino che cresce accanto ad un gatto sviluppa un forte senso di responsabilità, una maggior fiducia in sé stesso e una più profonda empatia.

    Affinché tra il gatto e i piccoli di casa possa instaurarsi un legame con tali caratteristiche, è molto importante che l’interazione avvenga sempre nel modo corretto, soprattutto nella fase iniziale, ovvero l’inserimento del gatto in famiglia.

    Infatti, solo se il gatto, fin dal suo primo ingresso in casa, si sentirà perfettamente al sicuro, potrà aprirsi pienamente all’affetto dei suoi umani e in particolare dei bambini.

    Ecco perché è fondamentare ricordare ad ogni bambino che il gatto non è un giocattolo ma un essere vivente con la sua sensibilità e le sue esigenze, e che come tale va trattato con il massimo rispetto.

    Altrettanto importante è insegnare ai bambini la maniera più appropriata di relazionarsi con il gatto, ovvero:

    – evitare tutti i comportamenti che possono impaurire o innervosire il gatto (urla, rumori forti, gesti bruschi o improvvisi, maltrattamenti fisici e verbali);

    – prestare attenzione al “linguaggio” con cui il gatto comunica un eventuale disagio (coda che si agita, ringhi, soffi, miagolii acuti);

    – non forzarlo a coccole e giochi quando non è ben disposto;

    – non disturbarlo quando mangia o dorme.

    Osservare queste regole semplici ma essenziali aiuterà a creare un rapporto gatto-bambino sano e gratificante.

    Per rafforzare ulteriormente il legame, potrà essere utile aumentare le occasioni di vicinanza e condivisione (ad esempio, coinvolgendo il bambino nella preparazione dei pasti del gatto o permettendo al gatto di restare ai piedi del letto del bimbo durante la favola della buonanotte).

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  • Pensione in caso di morte: cosa c’è da sapere

    L’approfondimento sulla pensione in caso di morte riveste un ruolo fondamentale per coloro che si trovano a gestire le questioni finanziarie e assicurative legate alla scomparsa di un caro. Questa prestazione, destinata ai familiari del defunto che ne erano economicamente dipendenti, impone il soddisfacimento di specifici requisiti. È cruciale comprendere i dettagli che determinano l’accesso a questo beneficio. Se stai cercando chiarezza e informazioni esaustive su questo tema delicato, sei nel posto giusto.

    Nel corso di questo articolo, esploreremo i principali aspetti legati alla pensione in caso di morte, rispondendo alle domande più frequenti e fornendo orientamenti utili per chi si trova a dover affrontare questa situazione. Per ulteriori assistenze e servizi in ambito funebre nella zona di Perugia, potete rivolgervi alle Onoranze Funebri Perugia, esperti nel fornire sostegno e risorse in momenti delicati come questi.

    Le domande più frequenti

    1) Cos’è la pensione in caso di morte?

    La pensione in caso di morte è una prestazione che l’INPS riconosce alle persone a carico economico dell’assicurato dopo la sua morte. Il valore della pensione viene versato mensilmente alle persone spettanti, in sostituzione dell’importo (stipendio o pensione) che il defunto ha percepito in vita.

    2) Chi sono le persone a carico?

    Come abbiamo già detto, hanno diritto alla pensione in caso di morte le persone economicamente dipendenti dal defunto. Tuttavia, ci sono alcuni fattori che devono essere considerati quando si scelgono le persone a carico.
    La legge sul regime generale di previdenza sociale divide le persone a carico in tre classi:

    • classe 1: coniuge, partner (riferito a unione stabile) e figlio non emancipato, di età inferiore a 21 anni o con disabilità intellettiva, mentale o grave;
    • classe 2: genitori del defunto;
    • classe 3: fratello non emancipato, di età inferiore a 21 anni, portatore di handicap per disabilità intellettiva, mentale o grave.

    3) Qual è il limite di età per ricevere la pensione in caso di morte?

    Fino all’età di 21 (ventuno) anni. In questo caso la rendita in caso di morte verrà ripartita equamente tra il coniuge e i figli minori di età. 

    4) Un pensionato può lavorare, iscriversi o andare in pensione?

    Sì. Il pensionato può lavorare con un contratto formale e non corre il rischio di perdere il beneficio. L’eccezione è la pensione di invalidità. In questo caso, il dipendente non può lavorare. Inoltre, il pensionato può andare in pensione, ma è importante essere a conoscenza dei cambiamenti nella nuova Riforma delle Pensioni.

    5) La pensione in caso di morte può essere vitalizia?

    Sì. La prima ipotesi è se al momento del decesso dell’assicurato il coniuge avesse 44 (quarantaquattro) anni o più. La seconda ipotesi è quando la persona a carico ha una disabilità fisica o mentale.

    6) Il pensionato che si risposa perde il beneficio?

    No. La prima legislazione previdenziale del 1923 stabilì che i pensionati che si risposavano perdevano il beneficio. Oggi questo è un mito! Il vedovo può sposarsi tranquillamente, senza correre il rischio di perdere la pensione.

    7) È possibile ricevere due prestazioni di pensione in caso di morte?

    Non è possibile cumulare due pensioni. Tutt’al più, ciò che può fare il dipendente è decidere il beneficio per lui più vantaggioso.

  • Qual è la specchiera d’ingresso più adatta?

    La funzionalità e l’estetica rendono fondamentale la specchiera d’ingresso nelle nostre case, ma quale scegliere tra i vari tipi?

    Abitastore, un negozio d’arredamento in provincia di Pordenone e uno store online con anni di esperienza nel trovare l’arredamento più adatto alle caratteristiche del cliente ci ha dato alcuni consigli

    Quando dobbiamo arredare la nostra casa per la prima volta o ristrutturarla una delle domande che ci si pone è quale sia lo specchio d’ingresso più adatto al nostro spazio e ai nostri gusti.

    Innanzitutto uno specchio all’ingresso serve a controllare il proprio aspetto prima di uscire, dopo aver messo una sciarpa o un cappello ad esempio. In secondo luogo uno specchio è funzionale ad ingrandire uno spazio e rende un’abitazione più luminosa riflettendo la luce che viene dalle finestre o dai lampadari.

    Per ingressi ampi si possono prendere in considerazione degli specchi grandi verticali, orizzontali o composti che possono essere sia attaccati alla parete che appoggiati a terra e con o senza cornice. Questo tipo di specchiera permette di vedere la figura intera e controllare che tutto il look sia perfetto. Un esempio è la composizione di Specchi bisellati Nancy che permette di creare una composizione di due dimensioni come se fossero degli specchi d’acqua appesi al muro.

    Gli specchi a parete sono i più gettonati perché non tolgono spazio come uno specchio appoggiato a terra, possono essere anche di dimensioni ridotte e sono facilmente trovabili di varie forme e stili. Se l’ingresso è un ambiente ristretto come un corridoio la specchiera Hashtag con cornice in materico può aiutare a riflettere la luce e a dare la sensazione di uno spazio più grande.

    Un terzo tipo di specchiera è quella che può essere considerata un ibrido con la composizione d’ingresso, cioè oltre ad avere uno specchio ha anche un cassetto da parete per appoggiare chiavi o guanti e dei ganci per mettere il cappotto o il guinzaglio del cane come la composizione per ingresso di La Primavera.

    Esistono quindi, molti tipi di specchiere da ingresso di design che si adattano a tutti gli stili di arredamento, l’unico problema è riuscire a scegliere!

  • CHEM di BREM. La collezione di termoarredo dal fascino industrial

    Tra le ultime novità presentate dall’azienda bergamasca spicca la collezione CHEM.

    Disegnato da Davide Diliberto CHEM è il radiatore ispirato all’architettura industriale la cui forma esterna e? quella di un tubo di 9 cm di diametro che termina con una curva saldata. Base per un vero e proprio sistema custom made, CHEM consente di creare la migliore configurazione per tipologia di ambiente, dimensioni ed energia necessaria al suo riscaldamento.

    Proposto in versione singola, in più elementi semplici o con una lama radiante sul retro, è disponibile anche nella versione scaldasalviette (CHEM-S), anch’essa declinabile in vari modelli grazie all’aggiunta di elementi tubolari quadrati applicati ad uno o due elementi tubolari verticali.

    www.brem.it

  • I4T consolida la rete commerciale: previsti nuovi inserimenti

    I4T, sempre in prima linea nello sviluppo di soluzioni assicurative dedicate al turismo e alle aziende che ne fanno parte, si prepara ad affrontare un anno ricco di sfide e di progetti, annunciando una serie di novità destinate a migliorare ulteriormente le relazioni con il mercato.

    Il ruolo che svolgerà Ilaria Bortolato

    Si parte dal rafforzamento della rete commerciale che presidia il territorio nazionale: a partire da gennaio, Ilaria Bortolato, già responsabile del centro/sud Italia, ha assunto il ruolo di direttore di rete a livello nazionale, riportando al direttore commerciale Giovanni Giussani, che coordina tutte le attività in ambito travel.

    Nel suo nuovo ruolo, Bortolato avrà il compito di monitorare lo sviluppo della rete, attualmente composta da 11 area manager e in procinto di essere ampliata con nuovi ingressi che saranno annunciati a breve. Si occuperà di controllare il raggiungimento degli obiettivi e garantirà un supporto ancora più efficiente al team nella gestione delle relazioni con gli oltre 4.000 operatori che si avvalgono quotidianamente delle soluzioni assicurative proposte da I4T.

    Le parole di Giovanni Giussani, direttore commerciale travel I4T

    Giovanni Giussani, direttore commerciale I4T, dichiara: “La nostra proverbiale capacità di anticipare le esigenze del mercato dipende in larga parte dall’ascolto degli agenti di viaggio e poter contare su una rete commerciale strutturata è fondamentale. Siamo certi che Ilaria Bortolato sarà in grado di amplificare ulteriormente il valore di questo nostro asset strategico. Presidiare capillarmente il territorio è fondamentale anche nell’ottica di garantire assistenza e formazione, specialmente in vista del lancio di nuovi prodotti e paradigmi assicurativi, come nel caso delle polizze parametriche: se è vero che la sensibilità nei confronti delle assicurazioni è aumentata, è altrettanto vero che la soddisfazione finale degli agenti dipende dalla loro consapevolezza nella scelta del prodotto”.

  • Rc auto: in Veneto rincari per oltre 60.000 automobilisti

    Brutte notizie per oltre 60.000 automobilisti veneti; secondo l’Osservatorio di Facile.it tanti sono gli assicurati che, a causa di un sinistro con colpa dichiarato nel 2023, vedranno peggiorare quest’anno la propria classe di merito, con relativo aumento del costo dell’Rc auto.

    Il dato emerge dall’analisi di un campione di oltre 67mila preventivi raccolti in Veneto su Facile.it tra novembre e dicembre 2023.

    Ma anche per gli automobilisti virtuosi le notizie non sono favorevoli se si considera che le tariffe Rc auto continuano a crescere; secondo i dati* dell’Osservatorio di Facile.it, a dicembre 2023 per assicurare un veicolo a quattro ruote in Veneto occorrevano, in media, 514,53 euro, vale a dire il 36,3% in più rispetto a dodici mesi prima.

    «La tendenza al rialzo non sembra mostrare segni di rallentamento», spiega Andrea Ghizzoni, Managing Director Insurance di Facile.it. «L’inflazione, che nel nostro Paese rimane ancora su livelli elevati, gioca un ruolo chiave sia sul costo di riparazione delle auto sia sul costo medio dei sinistri, fattori che inevitabilmente pesano sull’aumento delle tariffe Rc auto. In un contesto caratterizzato da continui incrementi, quindi, confrontare le offerte presenti sul mercato è indispensabile per risparmiare e contrastare futuri rincari.».

    L’andamento provinciale

    A livello regionale il 2,13% degli automobilisti veneti ha dichiarato un incidente con colpa, percentuale che risulta essere più bassa rispetto a quella nazionale (2,33%).

    Analizzando il campione su base provinciale emerge che Vicenza è la provincia veneta che ha registrato la percentuale più alta di guidatori che, nel 2023, hanno denunciato un sinistro con colpa (2,72%) e che, quindi, vedranno peggiorare la propria classe di merito e, di conseguenza, salire il costo dell’Rc auto. Seguono nella graduatoria regionale le province di Venezia (2,23%), Rovigo (2,19%) e Verona (2,15%).

    Valori inferiori alla media regionale, invece, per Treviso (2,04%) e Padova (1,80%). Chiude la classifica veneta Belluno, area dove in percentuale sono stati denunciati alle assicurazioni meno sinistri con colpa (1,15%).

    Identikit di chi vedrà peggiorare la classe di merito

    Qual è l’identikit degli automobilisti veneti che vedranno aumentare il premio Rc auto a causa di un sinistro con colpa? A peggiorare la propria classe di merito sarà il 2,38% del campione femminile e l’1,99% di quello maschile.  

    Analizzando, invece, la professione dell’assicurato emerge come gli insegnanti siano risultato essere la categoria che, in percentuale, hanno dichiarato con più frequenza un sinistro con colpa (3,42%) e che quindi vedranno aumentare il premio Rc auto. Seguono gli studenti (3,03%) e i commercianti (2,91%). Di contro, sono i dirigenti/funzionari coloro che, sempre percentualmente, hanno dichiarato nel corso del 2023 meno sinistri con colpa (1,57%).

     

    *L’Osservatorio auto di Facile.it calcola il premio di assicurazione RC auto medio e le sue variazioni negli ultimi 12 mesi. Per calcolare tali dati, Facile.it si è avvalso di un campione di 1.118.115 preventivi effettuati in Veneto dai suoi utenti tra il 1 dicembre 2022 e il 31 dicembre 2023 e i relativi risultati di quotazione prodotti. Facile.it confronta le compagnie assicurative elencate a questa pagina: https://www.facile.it/come-funziona.html#compagnie_confrontate

     

  • Silver TA-S di IMIT. Pratico, essenziale e performante

    Ideato per rendere ancor più semplice e intuitiva la regolazione del proprio comfort termico e garantire al contempo la migliore efficienza energetica possibile, SILVER TA-S è un termostato ambiente digitale con algoritmo TPI.

    Nei termostati ambiente tradizionali il gruppo riscaldamento/raffrescamento funziona e si ferma continuamente fino al superamento del valore di temperatura impostato. Questo crea maggiori fluttuazioni di temperatura e meno controllo energetico. La tecnologia TPI di SILVER TA-S, invece, anticipa o posticipa l’attivazione dell’unità di riscaldamento/raffreddamento per mantenere la tua casa al livello di temperatura impostato. Grazie ad un avanzato software, si adatta al cambiamento di temperatura dell’ambiente in cui si trova. Creando un grafico della temperatura della tua casa, impara quanto tempo ci vuole a raggiungere la temperatura ambiente desiderata e come mantenerla. In questo modo, consente il minimo consumo energetico calcolando per quanto tempo dovrebbe funzionare la tua unità di riscaldamento/raffrescamento.

    La temperatura viene regolata comodamente da una manopola esterna. È dotato di un ampio display LCD retroilluminato in cui sono sempre ben visibili la temperatura ambiente rilevata, la temperatura impostata e se la caldaia sta lavorando per raggiungere la temperatura desiderata. Un’ulteriore icona di stato segnala il momento in cui sostituire le batterie. Il dispositivo include la funzione Antigelo e consente la calibrazione della temperatura con un range di ±8°C.

    www.imit.it

  • Enjoynet affida il business development a Claudio Rizzi

    Enjoynet, community di agenzie di viaggio basata sul modello pay-per-use, annuncia l’ingresso di Claudio Rizzi in qualità di direttore dello sviluppo.

    Chi è Claudio Rizzi

    Il manager approda in Enjoynet forte di una lunga esperienza nel turismo e di una competenza trasversale, che spazia dal commerciale alla tecnologia e dal prodotto alla distribuzione. Rizzi ha collaborato con Buon Viaggio, occupandosi della crescita del network nel suo periodo di massimo sviluppo, e ha trascorso gli ultimi 12 anni in Travelport, scalando diverse posizioni, fino a ricoprire il ruolo di business development manager per i mercati di Italia e Malta. Nel suo curriculum si annoverano anche collaborazioni con aziende specializzate in IT e office automation, a garanzia di un solido background in ambito informatico, fondamentale per coordinare la transizione digitale di Enjoynet.

    I compiti che svolgerà Claudio Rizzi in Enjoynet

    Claudio Rizzi risponde al presidente Andrea Cani e insieme al vice presidente Giorgio Zuccati avrà il compito di guidare l’ambizioso progetto di sviluppo della rete, attraverso la fidelizzazione delle agenzie di viaggio già nel network e l’acquisizione di nuovi affiliati. All’ordine del giorno anche la rinegoziazione degli accordi con i fornitori, a vantaggio della marginalità, e l’internalizzazione di molti servizi: già oggi, le agenzie Enjoynet hanno a disposizione una piattaforma che integra biglietteria e gestionale. Entro i prossimi mesi, il network presenterà una nuova suite di strumenti digitali sempre più efficienti e performanti, che permetterà anche di accedere direttamente a Travel Compositor, potente strumento di booking B2B integrato con le travel experience esclusive di KKM Group, per tutte le attività legate al dynamic packaging e all’organizzazione diretta.

    Le parole di Andrea Cani, presidente Enjoynet

    Andrea Cani, presidente Enjoynet, dichiara: “Questo per Enjoynet sarà l’anno delle grandi sfide e siamo certi che, anche grazie al contributo di Claudio Rizzi, riusciremo a raggiungere risultati importanti. Abbiamo deciso di investire nel potenziamento dei servizi e del supporto umano e tecnologico, tenendo fede al nostro modello pay-per-use, senza canoni di affiliazione, che continua a rappresentare una valida alternativa per gli agenti che non trovano adeguate risposte nell’offerta dei network mainstream”.

    Il commento di Claudio Rizzi

    “Ringrazio Andrea Cani e Giorgio Zuccati per l’opportunità offerta – aggiunge Claudio Rizzi. Conosco gli sforzi compiuti in questi anni per migliorare il supporto agli affiliati e i progetti in cantiere per i prossimi mesi mi motivano ulteriormente nell’affrontare questa nuova sfida professionale”.

    Cosa è Enjoynet

    Nata nel 2020 dall’aggregazione di Enjoy Travel Network e FreeNet Network, Enjoynet oggi conta oltre 150 agenzie affiliate sul territorio nazionale e fa capo a KKM Group, Diffusione Servizi Turistici e Partner Solution.

  • One Express canta il Natale con One Song

    Il primo Pallet Network italiano per Qualità lancia gli auguri nel video realizzato con i dipendenti. Un inno alla gioia dal simpatico jingle We deliver a Merry Christmas!

     

    Quest’anno One Express, il primo Pallet Network per Qualità, celebra il periodo natalizio in modo originale, regalando ai propri Affiliati, Clienti e Fornitori un inno di gioia e festa: “One Song – We deliver a Merry Christmas!“.

    Nota per il suo impegno costante nel lavorare all’unisono, giorno e notte, per garantire ai propri Affiliati la possibilità di mantenere le promesse di servizio con consegne sempre più efficienti e di alta Qualità, per questo Natale, One Express ha coinvolto il team per condividere la propria allegria in modo originale. Non limitandosi agli auguri tradizionali, i membri dell’headquarter di Bologna si sono uniti in una performance corale unica nel suo genere. Nonostante non siano cantanti professionisti, hanno dedicato tempo ed energia per creare una canzone che racchiude la magia del Natale e riflette le caratteristiche che rendono One Express davvero speciale.

    La “One Song” non è solo un inno natalizio, ma un tributo alle persone straordinarie che compongono la famiglia di One Express. In linea con la mission che rende l’operatore logistico unico nel settore, per le festività natalizie 2023 non si è limitato augurare un Buon Natale, ma ha scelto di consegnarlo direttamente con la magia della musica e gli affettuosi auguri dei manager e dei membri del Consiglio di Amministrazione.

    “One Song – We deliver a Merry Christmas!” è l’ultima inedita formula studiata da Roberto Taliani, Responsabile Marketing e Comunicazione di One Express che non è nuovo a iniziative capaci di stupire, come il One Express Family Land, una giornata speciale per celebrare il successo e la crescita nell’anniversario dei 15 anni di attività del primo Pallet Network italiano per Qualità. Per l’occasione ha voluto condividere questo traguardo con tutti gli Affiliati, le loro famiglie, ma anche i dipendenti di tutte le aziende di trasporto, i partner esteri, i fornitori e le persone che quotidianamente operano con One Express, riunendo oltre 1700 ospiti giunti da tutta Italia e da diversi paesi europei dove hanno sede i Partner del Pallet Network.

    Ho preso spunto per questo jingle natalizio dai concetti di Famiglia e Amicizia che spesso ritornano nella nostra comunicazione e che abbiamo voluto dimostrare come non siano uno slogan, ma una grande verità per un’azienda che ha fatto del fare squadra e della condivisione la propria forza! Gli amici, proprio come gli Affiliati, sanno di poter collaborare insieme e cosa significhi restare al fianco dell’altro nelle sfide della vita. Io ho lanciato questa sfida natalizia e il risultato è stato l’entusiasmo nella partecipazione e nel vedere tutti insieme il risultato. Del resto, l’amicizia è anche la forza positiva del primo Pallet Network italiano per la Qualità”.

     

    www.oneexpress.it

    One Express è dal 2008 il corriere espresso punto di riferimento nazionale per il trasporto di merci su pallet. Con 3 Hub localizzati in tutto il territorio nazionale (a Bologna, Milano, Napoli) e una fitta rete di collegamento, One Express garantisce consegne in 24/48/72 ore in Italia e in Europa, in base alla destinazione, grazie alla rete sinergica composta da oltre 150 membri tra Affiliati italiani e Partner europei.

  • E’ arrivato RistorantOne III

    Terzo appuntamento con la guida ambasciatrice del Made in Italy firmata da One Express, il primo Pallet Network italiano per Qualità

      

    One Express, il primo Pallet Network italiano per Qualità, lancia il terzo numero della sua collezione esclusiva, RistorantOne III. Questo nuovo capitolo, un viaggio goloso tra i prodotti tipici italiani, è un autentico omaggio alle produzioni nazionali, dalle più celebri a quelle ancora poco conosciute, arricchito da curiosità, origini, aneddoti e leggende.

    Dopo il successo delle prime due edizioni, RistorantOne III celebra il Made in Italy, consolidando One Express come un ambasciatore di eccellenza dell’Italia nel mondo. Questo volume unico nel suo genere, con la sua fusione di racconti e descrizioni di decine di prodotti tipici regionali, è destinato a suscitare l’interesse dei lettori, portando l’Italia e la sua ricca cultura enogastronomica a un pubblico internazionale. Editata in doppia lingua (italiana e inglese) per favorirne la fruizione anche all’estero o da chi percorre il Paese per lavoro o passione, la Guida è un viaggio concepito per esplorare la vastità delle produzioni alimentari italiane, svelando le origini e le particolarità di ogni Regione e addirittura delle singole aree del territorio nazionale. Dai formaggi pregiati ai salumi artigianali, dalle peculiarità ortofrutticole a quelle vitivinicole, il volume rivela prodotti che danno vita ad assaggi indimenticabili e piatti straordinari, con l’obiettivo di omaggiare e sostenere il tessuto produttivo nazionale, rimanendo fedele all’idea alla base della sua genesi, durante il periodo della pandemia. 

    Ogni Regione apre uno dei venti capitoli dedicati al vasto paniere enogastronomico che la contraddistingue, per poi lasciare spazio ai singoli Affiliati che fanno parte del Network One Express, ciascuno suggerendo un ristorante per camionisti della propria area operativa che indica i piatti con cui accogliere lavoratori e viaggiatori su strada, ma anche servizi a questi dedicati. 

    “Intorno a una tavola è il momento ideale per condividere storie ed esperienze che ci legano e ci appassionano, condividendo momenti che ci mettono in connessione. Proprio come One Express, sempre connessa. A rendere il tutto ancora più gustoso è un ingrediente speciale, l’Amicizia capace di rendere ogni situazione indimenticabile.” Commenta Roberto Taliani, Responsabile Marketing e Comunicazione di One Express e ideatore della guida. Un progetto curato da Borderline Agency, agenzia di comunicazione di Bologna, una guida che non avrebbe potuto prendere forma senza il sostegno del Network e dei ristoratori che si sono prestati. Un grazie che con piacere estendo anche a DAB Group Srl, Engineering 2K Spa, Interporto Bologna Spa, Natù Srls, ProntoCoffee Srl, Studio Mapee Srl, Tecnoteam Srl, Toyota Material Handling e Vanges Srl; che mi hanno sostenuto credendo in questa iniziativa a favore del Made in Italy.

      

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    One Express è dal 2008 il corriere espresso punto di riferimento nazionale per il trasporto di merci su pallet. Con 3 Hub localizzati in tutto il territorio nazionale (a Bologna, Milano, Napoli) e una fitta rete di collegamento, One Express garantisce consegne in 24/48/72 ore in Italia e in Europa, in base alla destinazione, grazie alla rete sinergica composta da oltre 150 membri tra Affiliati italiani e Partner europei.

  • One Express e One Forest: “Un albero per il futuro” sbarca in Sicilia per sensibilizzare alla sostenibilità ambientale

    Un nuovo evento in collaborazione con Natù, grazie alla partecipazione di Savise Express, con la messa a dimora di 100 piante con il coinvolgimento di scuole e istituzioni

     

    In un’azione concreta volta a promuovere la sostenibilità ambientale e coinvolgere attivamente le comunità locali, One Express Italia, in collaborazione con Savise Express e Natù, ha presentato l’iniziativa “Un albero per il futuro” nella splendida cornice della città di Palermo. L’evento, promosso da Roberto Taliani, Responsabile Marketing di One Express, è parte integrante del progetto One Forest, il cui obiettivo è sensibilizzare aziende e studenti sulla cura dell’ambiente e la riduzione delle emissioni di CO2.

    Il progetto, patrocinato dal Ministero dell’Ambiente e della sicurezza energetica, dal Ministero delle politiche ambientali e forestali, dall’ANCI, dall’ENEA e dal Comune di Palermo, vede la collaborazione con la start-up ESG Natù, dinamica realtà che ha già implementato con successo il progetto in varie città italiane, contribuendo attivamente alla riforestazione e alla promozione di pratiche sostenibili.

    L’iniziativa ha previsto la piantumazione di 90 alberi di agrumi tra cui pompelmi rosa, mandarini, arance e limoni il 14 e 15 dicembre presso due istituti comprensivi della città: il “Rita Levi Montalcini” e il “Luigi Capuana”. Questo gesto simbolico si inserisce in un contesto più ampio, mirando a promuovere la sostenibilità e la riforestazione, in particolare nelle zone colpite dagli incendi estivi.

    La scelta delle scuole coinvolte è stata strategica. Il primo, situato a Borgo Nuovo, quartiere periferico di Palermo, rappresenta un simbolo di vicinanza e speranza per le comunità colpite dagli incendi. Il secondo, invece, riceverà un beneficio tangibile attraverso la riqualificazione delle aree verdi all’interno del complesso edilizio.

    Il coinvolgimento delle istituzioni è stato notevole, con la partecipazione di rappresentanti del Comune di Palermo, ARS, RAP, Sicindustria Palermo, Confartigianato Palermo, Gruppo Giovani Sicindustria Palermo e del Corpo Forestale della Regione Siciliana. 

    Aristide Tamajo, Assessore comunale alla Pubblica Istruzione, ha così commentato: “Proteggere l’ambiente richiede sia interventi strutturali che gesti quotidiani. Iniziative come ‘Un albero per il futuro’ sono fondamentali per educare le future generazioni sulla sostenibilità ambientale.”

    L’iniziativa è resa possibile grazie al sostegno fondamentale della Savise Express, affiliato del Network One Express che ha abbracciato la filosofia di sviluppo sostenibile proposta da Natù e dalla stessa One Express. 

    Eleonora Virga della Savise Express ha sottolineato l’importanza del coinvolgimento delle scuole: “Il nostro futuro sono questi bambini che, grazie al nostro progetto, potranno concretamente vedere migliorato l’ambiente che vivono ogni giorno“. Dello stesso avviso anche Giuseppe Virga, di Savise Express: “Il rapporto con il territorio è fondamentale per la nostra azienda. Non si può fare logistica senza conoscere bene le zone in cui operiamo. Attività come ‘Un albero per il futuro’ ci consentono di avere una ricaduta positiva nella realtà in cui operiamo“. 

    Roberto Taliani, Responsabile Marketing di One Express Italia Spa e promotore del Progetto One Forest ha posto l’accento sulla collaborazione con Natù e il contributo di Savise Express: “La realizzazione di questo progetto è un passo significativo nel nostro percorso di sviluppo sostenibile. Attraverso momenti emozionanti e di valore pratico ed educativo, intendiamo contribuire attivamente alla promozione della sostenibilità ambientale e alla crescita di una coscienza ecologica diffusa“.

    L’iniziativa “Un albero per il futuro” rappresenta un esempio tangibile di come il dialogo tra pubblico e privato possa convergere per il bene comune, promuovendo pratiche ecosostenibili e coinvolgendo la comunità nella tutela e valorizzazione dell’ambiente.

     

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    One Express è dal 2008 il corriere espresso punto di riferimento nazionale per il trasporto di merci su pallet. Con 3 Hub localizzati in tutto il territorio nazionale (a Bologna, Milano, Napoli) e una fitta rete di collegamento, One Express garantisce consegne in 24/48/72 ore in Italia e in Europa, in base alla destinazione, grazie alla rete sinergica composta da oltre 150 membri tra Affiliati italiani e Partner europei.

  • One Express nel Comune di Bentivoglio per la piantumazione di cinquanta piante

    Un nuovo evento per Natù e il progetto One Forest con la messa a dimora di alberi e la sensibilizzazione delle scuole. L’iniziativa a carattere nazionale grazie al coinvolgimento di tutto Network fa tappa nell’hinterland bolognese il 23 novembre

      

    Un nuovo appuntamento per la tappa che coinvolge l’hinterland felsineo nell’iniziativa Progetto Natù attuata per sensibilizzare la popolazione alla natura e al rispetto dell’ambiente in collaborazione con il network One Express.

    Alle ore 9:00 del 23 novembre in via Berlinguer nel Comune di Bentivoglio (BO) si è tenuto l’evento di piantumazione di 50 piante (30 carpini e 20 farnie), con il coinvolgimento della scuola primaria di Bentivoglio, alla presenza, per One Express, del Vice Presidente Andrea Franceschelli e di Roberto Taliani, Responsabile Marketing e Comunicazione.

    Questa giornata rappresenta un momento di estrema importanza e condivisione del progetto di riforestazione urbana e diffusione della cultura ambientale destinato al territorio comunale. Il Progetto coinvolge i ragazzi, crea riconoscenza per le aziende, migliora le aree comunali, punta sui cittadini del futuro e valorizza persone svantaggiate.

    L’evento ha l’obiettivo di riforestare aree urbane con alberi in grado di assorbire le emissioni di CO2 e aumentare il benessere dei cittadini. Mira pertanto a sensibilizzare la popolazione sull’importanza della tutela del nostro ambiente, attraverso la messa a dimora di alberi e a programmi di educazione ambientale nelle scuole primarie locali, attraverso la visione di video educativi sul tema ambiente. 

    Il primo Pallet Network italiano per Qualità, da sempre sensibile agli aspetti sociali e alla riduzione dell’impatto ambientale, capace di coniugare scelte di business con azioni positive per la collettività, prosegue così nell’impegno su scala nazionale per la messa a dimora di 20.000 alberi, con il coinvolgimento degli Affiliati del proprio Network e delle scuole elementari di diversi Comuni italiani, tra cui quello in cui ha il proprio headquarter.

    Rendere il mondo più verde per garantire alle future generazioni un pianeta migliore è anche la mission di “ONE FOREST”, il progetto realizzato da One Express, il primo Pallet Network italiano per Qualità.

    Grande entusiasmo è stato espresso dall’Assessore all’Ambiente del Comune di Bentivoglio Giuseppe Ardizzoni presente alla piantumazione: “Apprezzo molto questo tipo di attività, perché vanno a inserirsi in un contesto di cultura dei bambini, lanciando un input positivo di natura, protezione e rispetto del territorio che iniziano ad avere fin dalla scuola e che si trasferisce anche alle famiglie. Non solo, perché trattandosi di iniziative che rimangono e si sviluppano nel tempo, diventano parte integrante di un programma di istruzione che esce dai libri e dalla scuola per prendere forma nella quotidianità. Alunni e cittadini possono constatare la crescita delle piante, la loro fioritura, rinnovando quotidianamente il messaggio iniziale. Anzi, si crea un volano positivo e appassionante, i piccoli scrivono poesie, canzoni, disegni dedicati agli alberghi a cui hanno dato un nome e che entra a far parte della loro vita, si appassionano e trasmettono anche agli altri, bambini e adulti, il messaggio che è alla base di questo tipo di azione, la possono toccare con mano nel tempo, dalla piantumazione alla crescita, riportarla in famiglia e condividerla”.

    Un progetto fortemente voluto da Roberto Taliani, Responsabile Marketing e Comunicazione One Express, che così commenta: “Da anni collaboriamo con Progetto Natù, con l’obiettivo di creare un percorso di sviluppo sostenibile attraverso momenti emozionanti e di valore non solo simbolico, ma anche pratico ed educativo. Il programma ha visto la crescente adesione degli Affiliati che compongono il Network, contribuendo così alla diffusione di una nuova cultura ambientale, realizzando una forestazione urbana compensativa al fine di conferire un valore aggiunto al proprio territorio, ottenendo effetti climatici positivi sia a livello locale che globale”.  

    Per Andrea Franceschelli, Vice Presidente One Express “Un’azienda orientata al futuro non può prescindere dal confrontarsi con il presente e impegnarsi attivamente per migliorare non solo le proprie prestazioni, ma anche l’impatto ambientale e sociale sul territorio in cui opera quotidianamente. Solo attraverso un impegno concreto in questo senso può definirsi veramente responsabile dal punto di vista sociale. One Express, con una rete estesa di oltre 135 Affiliati distribuiti in tutto il territorio italiano, va oltre la sua dimensione locale, emergendo come un esempio di responsabilità sociale a livello nazionale, apprezzato anche al di là dei confini nazionali”.  

    Tematiche quali la sostenibilità ambientale e la riduzione delle emissioni sono sempre più avvertite, come indicato anche da Vincenzo Fusco, Responsabile di Natù: “Per affrontare queste sfide, è imperativo promuovere la sinergia e la collaborazione verso un obiettivo comune: migliorare il futuro. L’iniziativa si distingue per il suo impatto sociale significativo e ha ottenuto il sostegno di aziende e comuni orientati al progresso. Da parte sua, One Express si è dimostrata un’azienda attivamente impegnata nel rispetto del pianeta e l’amministrazione di Bentivoglio ha prontamente abbracciato il progetto, consentendo la diffusione della cultura ambientale nelle scuole e la creazione di una nuova area verde dedicata ai cittadini”.

     

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    One Express è dal 2008 il corriere espresso punto di riferimento nazionale per il trasporto di merci su pallet. Con 3 Hub localizzati in tutto il territorio nazionale (a Bologna, Milano, Napoli) e una fitta rete di collegamento, One Express garantisce consegne in 24/48/72 ore in Italia e in Europa, in base alla destinazione, grazie alla rete sinergica composta da oltre 150 membri tra Affiliati italiani e Partner europei.

  • Una grande perdita: ci lascia il papà del vino Freschello

    La Cielo e Terra annuncia la scomparsa di Piergiorgio Cielo, punto di riferimento negli anni e fautore della nascita e sviluppo del vino Freschello che ha segnato la crescita della storica cantina vicentina

     

    E’ mancato Piergiorgio Cielo, un uomo il cui lungo percorso professionale iniziò tra i campi “dell’università della campagna”, dove studiando l’arte dell’agricoltura, sviluppò una passione non comune per il mondo del vino. Con un’abilità naturale nel commercio, si conquistò la fiducia tra le osterie del basso vicentino, collocando con successo il vino prodotto nella cantina di famiglia. A 20 anni, ritornò alla sua terra natale, determinato a far crescere l’azienda di famiglia.

    Con l’aiuto dei suoi fratelli, Piergiorgio trasformò l’impresa in un successo nazionale, dando vita al vino Freschello. Il suo spirito fresco e sincero raggiunse il cuore di milioni di consumatori, diventando per oltre 15 anni il vino in bottiglia più venduto nella grande distribuzione italiana. Dotato di istinto, passione e perseveranza, vide nell’azienda non solo un’impresa, ma una famiglia allargata.

    Piergiorgio Cielo seppe superare le sfide con determinazione, mantenendo uniti sia i membri della sua grande famiglia che i collaboratori dell’azienda. A distinguerlo negli anni, non solo la sua curiosità e umiltà, ma è soprattutto la sua capacità di unire le persone lasciando in esse un segno indelebile. Per decenni, ha contribuito in modo significativo alla crescita di Cielo e Terra, portandola alla unione con le Cantine dei Colli Berici sca nel 1999, appassionato del suo territorio e conscio dell’importanza di un progetto di filiera per affrontare i mercati mondiali.

    Il figlio Pierpaolo Cielo commenta così la scomparsa del padre: “Guardando al suo percorso straordinario, riconosciamo Piergiorgio come colui che ha plasmato l’azienda in ciò che è diventata. La sua eredità non si limita al successo commerciale, ma si estende anche alla cultura e all’etica dell’azienda.

    Anche se Piergiorgio non è più fisicamente presente, la sua influenza e il suo spirito continueranno a farsi sentire, attraverso la direzione che ha tracciato e che continuerà a guidare l’azienda. . Continueremo a coltivare, nutrire e diffondere l’eredità di Piergiorgio Cielo con amore consapevole, in riconoscenza per l’umanità straordinaria che ha portato nella nostra vita e nel nostro lavoro”.

     

    www.cieloeterravini.com

    Cielo e Terra nasce nel 1908,  nelle campagne di Vicenza, vicino ai Castelli di Romeo e Giulietta, dove il bisnonno aveva acquistato un piccolo podere con vigneto. Il nonno Pietro ha proseguito la guida dell’azienda con grande passione impegno sociale. Oggi alla guida dell’azienda ci sono Luca e Pierpaolo Cielo, assieme ai soci delle Cantine Collis unitisi all’azienda della famiglia Cielo nel 1999.  Oggi l’azienda con una quota di esportazione superiore al 75% è conosciuta in tutto il mondo con i marchi Cielo, Casa Defrà e Bericanto. Il gruppo che nel 2022 ha superato i 60 milioni di euro si caratterizza per un approccio socialmente responsabile, orientato alla solidarietà’, trasparenza e alla sostenibilità. Il marchio Cielo e’ infatti legato da anni alla Ong americana Winetowater, con la quale vengono donati sistemi di filtrazione d’acqua  nelle aree piu’ bisognose. Dopo aver ottenuto la certificazione B Corp, l’azienda ha aderito anche VIVA Sustainable, con l’obiettivo di ottimizzare l’impatto ambientale della filiera vite – vino ed e’ dal 2022 anche Societa’ Benefit. Prima realtà vinicola italiana a introdurre in azienda il modello della Lean Organization, Cielo e Terra integra numerosi progetti con un piano di economia circolare, affermandosi come realtà in grado di fronteggiare le sfide dei mercati mondiali ed attestare la sua presenza in oltre 60 Paesi.

  • Friuli-Venezia Giulia: assicurazione auto in aumento per quasi 13.000 automobilisti

    Brutte notizie per quasi 13.000 automobilisti del Friuli-Venezia Giulia; secondo l’Osservatorio di Facile.it tanti sono gli assicurati che, a causa di un sinistro con colpa dichiarato nel 2023, vedranno peggiorare quest’anno la propria classe di merito, con relativo aumento del costo dell’Rc auto.

    Il dato emerge dall’analisi di un campione di oltre 13mila preventivi raccolti in Friuli-Venezia Giulia su Facile.it tra novembre e dicembre 2023.

    Ma anche per gli automobilisti virtuosi le notizie non sono favorevoli se si considera che le tariffe Rc auto continuano a crescere; secondo i dati* dell’Osservatorio di Facile.it, a dicembre 2023 per assicurare un veicolo a quattro ruote in Friuli-Venezia Giulia occorrevano, in media, 412,92 euro, vale a dire il 31% in più rispetto a dodici mesi prima.

    «La tendenza al rialzo non sembra mostrare segni di rallentamento», spiega Andrea Ghizzoni, Managing Director Insurance di Facile.it. «L’inflazione, che nel nostro Paese rimane ancora su livelli elevati, gioca un ruolo chiave sia sul costo di riparazione delle auto sia sul costo medio dei sinistri, fattori che inevitabilmente pesano sull’aumento delle tariffe Rc auto. In un contesto caratterizzato da continui incrementi, quindi, confrontare le offerte presenti sul mercato è indispensabile per risparmiare e contrastare futuri rincari.».

    L’andamento provinciale

    A livello regionale l’1,82% degli automobilisti del Friuli-Venezia Giulia ha dichiarato un incidente con colpa, percentuale che non solo risulta essere più bassa rispetto a quella nazionale (2,33%), ma fa anche guadagnare alla regione il terzultimo posto nella classifica italiana.

    Analizzando il campione su base provinciale emerge che Trieste è la provincia della regione che ha registrato la percentuale più alta di guidatori che, nel 2023, hanno denunciato un sinistro con colpa (3,08%) e che, quindi, vedranno peggiorare la propria classe di merito e, di conseguenza, salire il costo dell’Rc auto. Seguono nella graduatoria Udine (1,56%) e Gorizia (1,42%). Chiude la classifica Pordenone, area dove in percentuale sono stati denunciati alle assicurazioni meno incidenti con colpa (1,36%).

    Identikit di chi vedrà peggiorare la classe di merito

    Qual è l’identikit degli automobilisti del Friuli-Venezia Giulia che vedranno aumentare il premio Rc auto a causa di un sinistro con colpa? A peggiorare la propria classe di merito sarà l’1,94% del campione femminile e l’1,75% di quello maschile.  

    Analizzando, invece, la professione dell’assicurato emerge come i liberi professionisti siano risultati essere la categoria che, in percentuale, hanno dichiarato con più frequenza un sinistro con colpa (2,83%) e che quindi vedranno aumentare il premio Rc auto. Seguono gli appartenenti alle forze armate (2,36%). Di contro, sono le casalinghe coloro che, sempre percentualmente, hanno dichiarato nel corso del 2023 meno sinistri con colpa (1,00%).

     

    *L’Osservatorio auto di Facile.it calcola il premio di assicurazione RC auto medio e le sue variazioni negli ultimi 12 mesi. Per calcolare tali dati, Facile.it si è avvalso di un campione di 235.181 preventivi effettuati in Friuli-Venezia Giulia dai suoi utenti tra il 1 dicembre 2022 e il 31 dicembre 2023 e i relativi risultati di quotazione prodotti. Facile.it confronta le compagnie assicurative elencate a questa pagina: https://www.facile.it/come-funziona.html#compagnie_confrontate

  • Assicurazione auto: in Abruzzo aumenti per oltre 16.000 automobilisti

    Brutte notizie per oltre 16.000 automobilisti abruzzesi; secondo l’Osservatorio di Facile.it tanti sono gli assicurati che, a causa di un sinistro con colpa dichiarato nel 2023, vedranno peggiorare quest’anno la propria classe di merito, con relativo aumento del costo dell’Rc auto.

    Il dato emerge dall’analisi di un campione di oltre 15mila preventivi raccolti in Abruzzo su Facile.it tra novembre e dicembre 2023.

    Ma anche per gli automobilisti virtuosi le notizie non sono favorevoli se si considera che le tariffe Rc auto continuano a crescere; secondo i dati* dell’Osservatorio di Facile.it, a dicembre 2023 per assicurare un veicolo a quattro ruote in Abruzzo occorrevano, in media, 535,87 euro, vale a dire il 36,6% in più rispetto a dodici mesi prima.

    «La tendenza al rialzo non sembra mostrare segni di rallentamento», spiega Andrea Ghizzoni, Managing Director Insurance di Facile.it. «L’inflazione, che nel nostro Paese rimane ancora su livelli elevati, gioca un ruolo chiave sia sul costo di riparazione delle auto sia sul costo medio dei sinistri, fattori che inevitabilmente pesano sull’aumento delle tariffe Rc auto. In un contesto caratterizzato da continui incrementi, quindi, confrontare le offerte presenti sul mercato è indispensabile per risparmiare e contrastare futuri rincari.».

    L’andamento provinciale

    A livello regionale il 2,22% degli automobilisti abruzzesi ha dichiarato un incidente con colpa, percentuale che risulta essere leggermente più bassa rispetto a quella nazionale (2,33%).

    Analizzando il campione su base provinciale emerge che Chieti è la provincia abruzzese che ha registrato la percentuale più alta di guidatori che, nel 2023, hanno denunciato un sinistro con colpa (2,62%) e che, quindi, vedranno peggiorare la propria classe di merito e, di conseguenza, salire il costo dell’Rc auto. Seguono nella graduatoria L’Aquila (2,43%) e Pescara (1,96%). Chiude la classifica Teramo, area dove in percentuale sono stati denunciati alle assicurazioni meno incidenti con colpa (1,79%).

    Identikit di chi vedrà peggiorare la classe di merito

    Qual è l’identikit degli automobilisti abruzzesi che vedranno aumentare il premio Rc auto a causa di un sinistro con colpa? A peggiorare la propria classe di merito sarà il 2,45% del campione femminile e il 2,09% di quello maschile.  

    Analizzando, invece, la professione dell’assicurato emerge come i liberi professionisti siano risultati essere la categoria che, in percentuale, hanno dichiarato con più frequenza un sinistro con colpa (3,12%) e che quindi vedranno aumentare il premio Rc auto; seguono i disoccupati (2,61%). Di contro, sono gli appartenenti alle forze armate coloro che, sempre percentualmente, hanno dichiarato nel corso del 2023 meno sinistri con colpa (1,30%).

     

    *L’Osservatorio auto di Facile.it calcola il premio di assicurazione RC auto medio e le sue variazioni negli ultimi 12 mesi. Per calcolare tali dati, Facile.it si è avvalso di un campione di 230.189 preventivi effettuati in Abruzzo dai suoi utenti tra il 1 dicembre 2022 e il 31 dicembre 2023 e i relativi risultati di quotazione prodotti. Facile.it confronta le compagnie assicurative elencate a questa pagina: https://www.facile.it/come-funziona.html#compagnie_confrontate

  • La paghetta al giorno d’oggi; si inizia ad averla a 12 anni, 54 euro al mese

    Oggi gli adolescenti prendono ancora la paghetta dai genitori? Se sì, quanto e con quale periodicità? E attraverso quali strumenti? Secondo un’indagine commissionata da Facile.it agli istituti di ricerca mUp Research e Norstat, la ottengono in media 6 giovani su 10 (59,8%) con un’età compresa tra i 10 e i 18 anni; ovviamente al crescere dell’età aumentano anche le percentuali e, suddividendo in fasce anagrafiche più ristrette, tra i 15-18enni la percentuale supera il 70% (71,7%), mentre il valore scende al 51% per chi appartiene alla fascia 10-14 anni.

    Le caratteristiche della paghetta oggi

    Ma ogni quanto mamma e papà danno la paghetta ai propri figli? E quale cifra? Dall’indagine – realizzata su un campione rappresentativo della popolazione nazionale* – è emerso che il 65,2% dei giovani che prendono la paghetta la ricevono settimanalmente, mentre il 20,8% una volta al mese e il 14,1% su richiesta. Anche qui, però, ci sono differenze a livello anagrafico; i dati sottolineano come, al crescere dell’età, la paghetta la si prende più frequentemente: dopo i 15 anni il 67,5% dei ragazzi la prende una volta a settimana, mentre tra chi ha 10-14 anni aumenta la frequenza di chi la prende mensilmente (24,2%).

    Guardando, invece, alla cifra ottenuta dai genitori, mediamente i ragazzi italiani con un’età compresa tra i 10 e i 18 anni ricevono quasi 54 euro al mese. L’entità della paghetta, però, varia anche in base all’età; i più “grandi” (15-18 anni) prendono – in media – quasi 70 euro al mese, valore che scende a meno di 40 euro tra chi ha fra i 10 ed i 14 anni. Facendo i calcoli, il valore stimato delle paghette dei 10-18enni è pari a più di 150 milioni di euro al mese, di cui il 15% viaggia già su metodi diversi dal contante.

    Con quali strumenti si dà la paghetta?

    Fino a qualche anno fa i genitori usavano solamente i contanti per dare ai figli quanto necessario alle loro piccole spese, ma oggi che strumenti utilizzano? Nell’82,1% dei casi i contanti rappresentano ancora la prima scelta, mentre in quasi 1 caso su 5 (17,9%) si utilizzano metodi come la ricarica di una carta prepagata, sia essa fisica o digitale, probabilmente anche per non far girare i figli con soldi spicci in tasca ed esporli al pericolo di rapine.

    A livello nazionale l’11,8% ricarica una carta prepagata fisica, ma la percentuale sale al 14,7% tra gli abitanti del Sud e delle Isole e raggiunge il 15% tra i genitori di figli 15-18enni. L’uso di una carta digitale o di un’app, invece, risulta diffuso perlopiù tra i residenti del Nord Ovest (8,9% contro una media italiana del 6,1%).

    A che età si prende la paghetta?

    L’indagine ha poi voluto scoprire a quale età i giovani italiani iniziano a prendere la paghetta: dai dati è emerso che la media è 12 anni; ma ancora una volta i dati cambiano in ottica geografica o anagrafica. Nello specifico, il 37,4% ha iniziato a ricevere soldi dai genitori a circa 10 anni, valore che sale al 41,1% tra gli abitanti del Nord Ovest, mentre quasi 1 su 3 (31,9%) ha ottenuto la sua prima paghetta a 14 anni o dopo, percentuale che raggiunge addirittura al 40,7% nel Centro Italia.

    Analizzando più nel dettaglio i dati emerge come – con il passare degli anni – la paghetta si riceva sempre prima; i 15-18enni di oggi hanno iniziato a ricevere soldi quando avevano poco più di 13 anni, mentre i 10-14enni l’hanno iniziata a prendere a poco meno di 11 anni.

    La paghetta al tempo dei genitori

    Ma i genitori che oggi danno la paghetta ai figli, la ricevevano a loro volta quando erano adolescenti? Dall’indagine è emerso che, tra i rispondenti con figli, quasi 1 su 2 (47,8%) ha dichiarato che non riceveva alcunché.

    Guardando, invece, a chi prendeva la paghetta è curioso notare come ci sia una grande differenza tra chi la riceveva in lire e chi già in euro; nel primo caso, si prendevano in media 26.000 lire, circa la metà di chi invece la prendeva in euro (30 euro).

    * Indagine commissionata da Facile.it a mUp Research – svolta fra il 13 ed il 16 novembre 2023 attraverso la somministrazione di n.1005 interviste CAWI ad un campione di individui in età compresa fra 18 e 74 anni, rappresentativo della popolazione italiana residente sull’intero territorio nazionale nell’intervallo di età considerato.

  • Rc auto: in Lombardia rincari per oltre 130.000 automobilisti

    Brutte notizie per oltre 130.000 automobilisti lombardi; secondo l’Osservatorio di Facile.it tanti sono gli assicurati che, a causa di un sinistro con colpa dichiarato nel 2023, vedranno peggiorare quest’anno la propria classe di merito, con relativo aumento del costo dell’Rc auto.

    Il dato emerge dall’analisi di un campione di oltre 140mila preventivi raccolti in Lombardia su Facile.it tra novembre e dicembre 2023.

    Ma anche per gli automobilisti virtuosi le notizie non sono favorevoli se si considera che le tariffe Rc auto continuano a crescere; secondo i dati* dell’Osservatorio di Facile.it, a dicembre 2023 per assicurare un veicolo a quattro ruote in Lombardia occorrevano, in media, 503,48 euro, vale a dire il 38,1% in più rispetto a dodici mesi prima.

    «La tendenza al rialzo non sembra mostrare segni di rallentamento», spiega Andrea Ghizzoni, Managing Director Insurance di Facile.it. «L’inflazione, che nel nostro Paese rimane ancora su livelli elevati, gioca un ruolo chiave sia sul costo di riparazione delle auto sia sul costo medio dei sinistri, fattori che inevitabilmente pesano sull’aumento delle tariffe Rc auto. In un contesto caratterizzato da continui incrementi, quindi, confrontare le offerte presenti sul mercato è indispensabile per risparmiare e contrastare futuri rincari.».

    L’andamento provinciale

    A livello regionale il 2,49% degli automobilisti lombardi ha dichiarato un incidente con colpa, percentuale che risulta essere più alta rispetto a quella nazionale (2,33%).

    Analizzando il campione su base provinciale emerge che Sondrio è la provincia lombarda che ha registrato la percentuale più alta di guidatori che, nel 2023, hanno denunciato un sinistro con colpa (2,82%) e che, quindi, vedranno peggiorare la propria classe di merito e, di conseguenza, salire il costo dell’Rc auto. Seguono nella graduatoria regionale le province di Como (2,80%), Pavia (2,70%), Monza e Brianza (2,69%), Mantova (2,60%) e Lecco, area dove il 2,51% degli assicurati vedrà peggiorare la propria classe di merito

    Valori inferiori alla media regionale, invece, per Milano (2,48%), Brescia (2,46%), Bergamo (2,41%), Varese (2,32%) e Lodi (2,28%). Chiude la classifica lombarda Cremona, provincia dove in percentuale sono stati denunciati alle assicurazioni meno sinistri con colpa (1,90%).

    Identikit di chi vedrà peggiorare la classe di merito

    Qual è l’identikit degli automobilisti lombardi che vedranno aumentare il premio Rc auto a causa di un sinistro con colpa? A peggiorare la propria classe di merito sarà il 2,75% del campione femminile ed il 2,35% di quello maschile.  

    Analizzando, invece, la professione dell’assicurato emerge come il personale medico sia risultato essere la categoria che, in percentuale, ha dichiarato con più frequenza un sinistro con colpa (3,61%) e che quindi vedranno aumentare il premio Rc auto. Seguono gli agenti di commercio (3,54%) e gli insegnanti (3,46%). Di contro, sono i dirigenti/funzionari coloro che, sempre percentualmente, hanno dichiarato nel corso del 2023 meno sinistri con colpa (1,67%).

    *L’Osservatorio auto di Facile.it calcola il premio di assicurazione RC auto medio e le sue variazioni negli ultimi 12 mesi. Per calcolare tali dati, Facile.it si è avvalso di un campione di 2.506.563 preventivi effettuati in Lombardia dai suoi utenti tra il 1 dicembre 2022 e il 31 dicembre 2023 e i relativi risultati di quotazione prodotti. Facile.it confronta le compagnie assicurative elencate a questa pagina: https://www.facile.it/come-funziona.html#compagnie_confrontate

     

  • Facile.it continua in TV con un nuovo spot della campagna La vita è complicata

    Facile.it, il portale leader in Italia nel confronto delle tariffe, torna sul piccolo schermo con un nuovo spot appartenente al ciclo di campagne televisive dal titolo La vita è complicata; al centro della creatività – ancora una volta – i prodotti Assicurazione Auto. In onda da mercoledì 3 gennaio, lo spot è firmato dall’agenzia Nadler Larimer & Martinelli con la regia di Matteo Sironi e si avvale della produzione di The Bigmama.

    La scena principale si svolge all’esterno di una scuola elementare e vede due protagonisti, un papà ed una figlia, intenti a salutarsi. Prima che la bambina entri in classe, il padre le lascia una moneta per comprare la merenda, ma la risposta della giovane è sorprendente: con un vocabolario da “economista” spiega al padre che a causa dell’aumento del costo del grano anche il prezzo delle focaccine è alle stelle e oramai una moneta non è più sufficiente, e chiude il suo commento mettendo in dubbio che il padre sappia cosa sia l’inflazione.

    Inquadrando il padre un po’ scoraggiato, è la voce fuori campo che commenta questa scena, evidenziando che, nonostante nella quotidianità possano esserci situazioni complicate e imprevedibili, almeno per quelle note esistono soluzioni per “farla facile”: la vita a volte è complicata. Almeno l’assicurazione auto, falla Facile. Lo spot si chiude con il padre in auto, con un tablet in mano e felice per aver trovato su Facile.it una polizza auto da acquistare… non prima di aver ricevuto l’approvazione della piccola economista di casa.

    Ecco che l’assicurazione auto, così come altre spese quali bollette luce e gas o prestiti, diventano fattori di cui non ci si deve preoccupare perché si può contare sull’esperienza e sul sopporto di Facile.it, direttamente online, al telefono con un consulente o presso uno dei negozi fisici del comparatore.

    «Anche questa campagna televisiva», ha dichiarato Marco Giorgi, CMO di Facile.it, «fa parte della serie di creatività in cui vogliamo sottolineare la semplicità del nostro servizio, contrapponendola a situazioni un po’ più difficili della vita quotidiana di ognuno di noi. Nel nuovo spot abbiamo voluto dare ancora più rilevanza all’importanza del risparmio in molteplici ambiti della nostra quotidianità: oltre che sull’assicurazione auto o moto, su Facile.it è possibile risparmiare anche su altre voci di spesa come le forniture di luce e gas, la fibra internet e, persino, su prestiti o mutui, prodotti che – come risaputo – in questo momento hanno costi molto elevati.».

    Lo spot sarà in programmazione contemporaneamente con due formati, da 30’’ e da 20’’, sulle reti Mediaset, Sky, Discovery e Netflix, e sui principali canali web, a cominciare da YouTube, TikTok, Instagram e Facebook. La pianificazione media TV è curata da Heart & Science, sigla del gruppo OMG.

    Anche questa volta, ad accompagnare la narrazione, è il brano “Whatever you want” degli Status Quo. La regia è di Matteo Sironi e hanno collaborato alla realizzazione della campagna televisiva il direttore della fotografia Paolo Caimi e il direttore creativo Dario Primache.

    La creatività è visionabile al link: https://youtu.be/-beV6vH42e0

    Scheda tecnica:

    Agenzia di Comunicazione: Nadler Larimer & Martinelli

    Regista: Matteo Sironi
    DOP: Paolo Caimi
    CDP: The Bigmama
    Post Produzione audio: Top Digital
    Direttore Creativo: Dario Primache

  • Calabria: Rc auto in aumento per oltre 19.000 automobilisti

    Brutte notizie per oltre 19.000 automobilisti calabri; secondo l’Osservatorio di Facile.it tanti sono gli assicurati che, a causa di un sinistro con colpa dichiarato nel 2023, vedranno peggiorare quest’anno la propria classe di merito, con relativo aumento del costo dell’Rc auto.

    Il dato emerge dall’analisi di un campione di quasi 13mila preventivi raccolti in Calabria su Facile.it tra novembre e dicembre 2023.

    Ma anche per gli automobilisti virtuosi le notizie non sono favorevoli se si considera che le tariffe Rc auto continuano a crescere; secondo i dati* dell’Osservatorio di Facile.it, a dicembre 2023 per assicurare un veicolo a quattro ruote in Calabria occorrevano, in media, 682,79 euro, vale a dire il 24,2% in più rispetto a dodici mesi prima.

    «La tendenza al rialzo non sembra mostrare segni di rallentamento», spiega Andrea Ghizzoni, Managing Director Insurance di Facile.it. «L’inflazione, che nel nostro Paese rimane ancora su livelli elevati, gioca un ruolo chiave sia sul costo di riparazione delle auto sia sul costo medio dei sinistri, fattori che inevitabilmente pesano sull’aumento delle tariffe Rc auto. In un contesto caratterizzato da continui incrementi, quindi, confrontare le offerte presenti sul mercato è indispensabile per risparmiare e contrastare futuri rincari.».

    L’andamento provinciale

    A livello regionale il 2,06% degli automobilisti calabresi ha dichiarato un incidente con colpa, percentuale che non solo risulta essere più bassa rispetto a quella nazionale (2,33%), ma fa anche guadagnare alla regione il quartultimo posto nella classifica italiana.

    Analizzando il campione su base provinciale emerge che Crotone è la provincia calabrese che ha registrato la percentuale più alta di guidatori che, nel 2023, hanno denunciato un sinistro con colpa (2,28%) e che, quindi, vedranno peggiorare la propria classe di merito e, di conseguenza, salire il costo dell’Rc auto. Segue nella graduatoria regionale Cosenza (2,23%) e, a brevissima distanza, Reggio Calabria (2,22%).

    Chiudono la classifica le province di Catanzaro (1,76%) e Vibo Valentia, area calabrese dove in percentuale sono stati denunciati alle assicurazioni meno incidenti con colpa (1,15%).

    Identikit di chi vedrà peggiorare la classe di merito

    Qual è l’identikit degli automobilisti calabresi che vedranno aumentare il premio Rc auto a causa di un sinistro con colpa? A peggiorare la propria classe di merito sarà il 2,47% del campione femminile e l’1,86% di quello maschile.  

    Analizzando, invece, la professione dell’assicurato emerge come i liberi professionisti siano risultati essere la categoria che, in percentuale, hanno dichiarato con più frequenza un sinistro con colpa (2,51%) e che quindi vedranno aumentare il premio Rc auto. Seguono gli operai (2,48%) e i pensionati (2,44%). Di contro, sono gli impiegati pubblici coloro che, sempre percentualmente, hanno dichiarato nel corso del 2023 meno sinistri con colpa (1,66%).

     

    *L’Osservatorio auto di Facile.it calcola il premio di assicurazione RC auto medio e le sue variazioni negli ultimi 12 mesi. Per calcolare tali dati, Facile.it si è avvalso di un campione di 234.785 preventivi effettuati in Calabria dai suoi utenti tra il 1 dicembre 2022 e il 31 dicembre 2023 e i relativi risultati di quotazione prodotti. Facile.it confronta le compagnie assicurative elencate a questa pagina: https://www.facile.it/come-funziona.html#compagnie_confrontate

  • Rc auto: in Toscana rincari per quasi 67.500 automobilisti

    Brutte notizie per quasi 67.500 automobilisti toscani; secondo l’Osservatorio di Facile.it tanti sono gli assicurati che, a causa di un sinistro con colpa dichiarato nel 2023, vedranno peggiorare quest’anno la propria classe di merito, con relativo aumento del costo dell’Rc auto.

    Il dato emerge dall’analisi di un campione di oltre 57mila preventivi raccolti in Toscana su Facile.it tra novembre e dicembre 2023.

    Ma anche per gli automobilisti virtuosi le notizie non sono favorevoli se si considera che le tariffe Rc auto continuano a crescere; secondo i dati* dell’Osservatorio di Facile.it, a dicembre 2023 per assicurare un veicolo a quattro ruote in Toscana occorrevano, in media, 657,16 euro, vale a dire il 36,9% in più rispetto a dodici mesi prima.

    «La tendenza al rialzo non sembra mostrare segni di rallentamento», spiega Andrea Ghizzoni, Managing Director Insurance di Facile.it. «L’inflazione, che nel nostro Paese rimane ancora su livelli elevati, gioca un ruolo chiave sia sul costo di riparazione delle auto sia sul costo medio dei sinistri, fattori che inevitabilmente pesano sull’aumento delle tariffe Rc auto. In un contesto caratterizzato da continui incrementi, quindi, confrontare le offerte presenti sul mercato è indispensabile per risparmiare e contrastare futuri rincari.».

    L’andamento provinciale

    A livello regionale il 3,02% degli automobilisti toscani ha dichiarato un incidente con colpa, percentuale che non solo risulta essere più alta rispetto a quella nazionale (2,33%), ma fa anche guadagnare alla regione il primo posto nella classifica italiana.

    Analizzando il campione su base provinciale emerge che Massa-Carrara è la provincia toscana che ha registrato la percentuale più alta di guidatori che, nel 2023, hanno denunciato un sinistro con colpa (4,27%) e che, quindi, vedranno peggiorare la propria classe di merito e, di conseguenza, salire il costo dell’Rc auto. Seguono nella graduatoria regionale le province di Lucca (3,23%), Prato (3,20%) e Livorno (3,09%).

    Valori inferiori alla media regionale, invece, per Pistoia (3,00%), Pisa (2,99%), Firenze (2,84%) e Grosseto (2,66%). Chiudono la classifica toscana Arezzo (2,32%) e Siena, area dove in percentuale sono stati denunciati alle assicurazioni meno sinistri con colpa (2,29%).

    Identikit di chi vedrà peggiorare la classe di merito

    Qual è l’identikit degli automobilisti toscani che vedranno aumentare il premio Rc auto a causa di un sinistro con colpa? A peggiorare la propria classe di merito sarà il 3,32% del campione femminile ed il 2,84% di quello maschile.  

    Analizzando, invece, la professione dell’assicurato emerge come il personale medico sia risultato essere la categoria che, in percentuale, ha dichiarato con più frequenza un sinistro con colpa (4,09%) e che quindi vedranno aumentare il premio Rc auto. Seguono gli impiegati pubblici (4,03%) e i pensionati (3,69%). Di contro, sono gli imprenditori coloro che, sempre percentualmente, hanno dichiarato nel corso del 2023 meno sinistri con colpa (1,73%).

     

    *L’Osservatorio auto di Facile.it calcola il premio di assicurazione RC auto medio e le sue variazioni negli ultimi 12 mesi. Per calcolare tali dati, Facile.it si è avvalso di un campione di 835.600 preventivi effettuati in Toscana dai suoi utenti tra il 1 dicembre 2022 e il 31 dicembre 2023 e i relativi risultati di quotazione prodotti. Facile.it confronta le compagnie assicurative elencate a questa pagina: https://www.facile.it/come-funziona.html#compagnie_confrontate

     

  • Assicurazione auto: in Liguria aumenti per oltre 20.000 automobilisti

    Brutte notizie per oltre 20.000 automobilisti liguri; secondo l’Osservatorio di Facile.it tanti sono gli assicurati che, a causa di un sinistro con colpa dichiarato nel 2023, vedranno peggiorare quest’anno la propria classe di merito, con relativo aumento del costo dell’Rc auto.

    Il dato emerge dall’analisi di un campione di oltre 18mila preventivi raccolti in Liguria su Facile.it tra novembre e dicembre 2023.

    Ma anche per gli automobilisti virtuosi le notizie non sono favorevoli se si considera che le tariffe Rc auto continuano a crescere; secondo i dati* dell’Osservatorio di Facile.it, a dicembre 2023 per assicurare un veicolo a quattro ruote in Liguria occorrevano, in media, 593,80 euro, vale a dire il 27,6% in più rispetto a dodici mesi prima.

    «La tendenza al rialzo non sembra mostrare segni di rallentamento», spiega Andrea Ghizzoni, Managing Director Insurance di Facile.it. «L’inflazione, che nel nostro Paese rimane ancora su livelli elevati, gioca un ruolo chiave sia sul costo di riparazione delle auto sia sul costo medio dei sinistri, fattori che inevitabilmente pesano sull’aumento delle tariffe Rc auto. In un contesto caratterizzato da continui incrementi, quindi, confrontare le offerte presenti sul mercato è indispensabile per risparmiare e contrastare futuri rincari.».

    L’andamento provinciale

    A livello regionale il 2,89% degli automobilisti liguri ha dichiarato un incidente con colpa, percentuale che non solo risulta essere più alta rispetto a quella nazionale (2,33%), ma fa anche guadagnare alla regione il secondo posto nella classifica italiana.

    Analizzando il campione su base provinciale emerge che La Spezia è la provincia ligure che ha registrato la percentuale più alta di guidatori che, nel 2023, hanno denunciato un sinistro con colpa (3,18%) e che, quindi, vedranno peggiorare la propria classe di merito e, di conseguenza, salire il costo dell’Rc auto. Segue nella graduatoria regionale Genova (3,10%). Chiudono la classifica le province di Savona (2,49%) e Imperia, area ligure dove in percentuale sono stati denunciati alle assicurazioni meno incidenti con colpa (1,86%).

    Identikit di chi vedrà peggiorare la classe di merito

    Qual è l’identikit degli automobilisti liguri che vedranno aumentare il premio Rc auto a causa di un sinistro con colpa? A peggiorare la propria classe di merito sarà il 2,89% del campione femminile ed il 2,90% di quello maschile.  

    Analizzando, invece, la professione dell’assicurato emerge come le casalinghe siano risultate essere la categoria che, in percentuale, hanno dichiarato con più frequenza un sinistro con colpa (3,84%) e che quindi vedranno aumentare il premio Rc auto. Seguono i pensionati (3,49%) e gli impiegati in azienda (3,41%). Di contro, sono gli impiegati pubblici coloro che, sempre percentualmente, hanno dichiarato nel corso del 2023 meno sinistri con colpa (1,56%).

     

    *L’Osservatorio auto di Facile.it calcola il premio di assicurazione RC auto medio e le sue variazioni negli ultimi 12 mesi. Per calcolare tali dati, Facile.it si è avvalso di un campione di 275.801 preventivi effettuati in Liguria dai suoi utenti tra il 1 dicembre 2022 e il 31 dicembre 2023 e i relativi risultati di quotazione prodotti. Facile.it confronta le compagnie assicurative elencate a questa pagina: https://www.facile.it/come-funziona.html#compagnie_confrontate

     

  • Rc auto: rincari per oltre 765.000 automobilisti

    Brutte notizie per oltre 765.000 automobilisti italiani; secondo l’osservatorio di Facile.it tanti sono gli assicurati che, a causa di un sinistro con colpa dichiarato nel 2023, vedranno peggiorare quest’anno la propria classe di merito, con relativo aumento del costo dell’Rc auto.

    Dall’analisi del comparatore – realizzata su un campione di oltre 800.000 preventivi raccolti su Facile.it tra novembre e dicembre 2023 – è emerso che la quota di guidatori colpiti dai rincari a causa di un sinistro con colpa è in calo del 7% rispetto allo scorso anno.

    Le tariffe Rc auto, di contro, continuano a crescere, con effetti negativi anche sugli automobilisti virtuosi. Secondo i dati* dell’Osservatorio di Facile.it, a dicembre 2023 per assicurare un veicolo a quattro ruote in Italia occorrevano, in media, 618,55 euro, vale a dire il 35% in più rispetto a dodici mesi prima.

    «La tendenza al rialzo non sembra mostrare segni di rallentamento», spiega Andrea Ghizzoni, Managing Director Insurance di Facile.it. «L’inflazione, che nel nostro Paese rimane ancora su livelli elevati, gioca un ruolo chiave sia sul costo di riparazione delle auto sia sul costo medio dei sinistri, fattori che inevitabilmente pesano sull’aumento delle tariffe Rc auto. In un contesto caratterizzato da continui incrementi, quindi, confrontare le offerte presenti sul mercato è indispensabile per risparmiare e contrastare futuri rincari.».

    Se a livello nazionale la percentuale di automobilisti che nel 2023 hanno dichiarato un sinistro con colpa è pari al 2,33%, guardando al campione su base regionale emergono differenze significative.

    Scorrendo la graduatoria delle aree in cui si è registrato percentualmente il maggior numero di denunce di incidenti con colpa, al primo posto si posiziona la Toscana, dove il 3,02% degli automobilisti vedrà quest’anno aumentare il premio dell’Rc auto. Seguono i guidatori di Liguria (2,89%) e Sardegna (2,76%). Le percentuali più basse, invece, sono state rilevate in Trentino-Alto Adige (1,57%), Basilicata (1,78%) e Friuli-Venezia Giulia (1,82%).

    Se limitiamo l’analisi alle province italiane, Biella (4,28%) è quella con la maggiore percentuale di sinistri con colpa denunciati, davanti a Massa-Carrara (4,27%) e Cagliari (3,58%); Belluno e Vibo Valentia quelle con meno ricorsi alle assicurazioni (entrambe 1,15%), seguite da Pordenone (1,36%).

    Identikit di chi vedrà peggiorare la classe di merito

    Fra gli uomini la percentuale di chi ha dichiarato un sinistro con colpa è pari al 2,16%, valore più basso rispetto a quello rilevato tra le donne (2,62%).

    Guardando ai dati anagrafici, invece, emerge che gli automobilisti appartenenti alla fascia 35-44 anni e 19-21 anni sono quelli che hanno denunciato il minor numero di incidenti con colpa; tra di loro la percentuale di chi vedrà peggiorare la propria classe di merito è pari, rispettivamente, solo all’1,98 e all’1,99%; seguono i 25-34enni (2,15%). Di contro sono gli over 65 ad aver registrato la percentuale più alta (2,80%).

    Analizzando, infine, la professione dell’assicurato emerge come gli agenti di commercio siano risultati essere la categoria che, in percentuale, ha dichiarato con più frequenza un sinistro con colpa (3,55%) e che quindi vedranno aumentare il premio Rc auto. Seguono i pensionati (2,83%) e i liberi professionisti (2,66%).

     

    *L’Osservatorio auto di Facile.it calcola il premio di assicurazione RC auto medio e le sue variazioni negli ultimi 12 mesi. Per calcolare tali dati, Facile.it si è avvalso di un campione di 13.390.525 preventivi effettuati in Italia dai suoi utenti tra il 1 dicembre 2022 e il 31 dicembre 2023 e i relativi risultati di quotazione prodotti. Facile.it confronta le compagnie assicurative elencate a questa pagina: https://www.facile.it/come-funziona.html#compagnie_confrontate

     

  • Finanza e abusivismo, oltre mille chiusure disposte dalla Consob in 5 anni

    Il settore della finanza continua ad essere ricco di squali, soprattutto quando si parla di servizi resi via internet. Lo rende chiaro in modo evidente il bilancio dell’attività della Consob, la nostra Authority dei mercati finanziari, dell’ultimo quinquennio.

    L’attività della Consob a tutela della finanza

    consobIn circa 5 anni di attività, l’Authority italiana ha oscurato mille siti finanziari che non avevano le necessarie autorizzazioni per operare. Portali che nel corso del tempo avevano catturato migliaia di clienti, che ahiloro difficilmente riusciranno a recuperare i propri soldi (in certi casi parliamo di centinaia di migliaia di euro). Anche perché spesso dietro questi siti ci sono società fittizie con sede in paradisi fiscali.

    I poteri della Consob

    Dal 2019, grazie al Decreto Crescita, i poteri della nostra Authority sulla finanza si sono fatti più forti, rendendo possibile l’oscuramento di quei siti che illecitamente propongono servizi per la finanza. Tuttavia dal momento della segnalazione a quello dell’oscuramento possono passare settimane, e inoltre ragioni tecniche allungano di altri giorni preziosi l’efficacia dell’oscuramento.

    La caccia grossa nel trading online

    L’ambito in cui questi siti trovano terreno più fertile e quello del trading sui derivati. Spesso propongono CFD sui titoli di borsa, oppure sono opzioni binarie broker Europei, ma soprattutto sono siti di trading sulle criptovalute. Questi portali sfruttano esche allettanti, spesso utilizzando abusivamente ignare celebrità per convincere le persone che ci sono guadagni facili e sostanziosi, anche grazie all’attività di call center molto aggressivi.

    Talvolta lo schema era così sofisticato che alcune vittime venivano adescate anche da una falsa Consob, che dietro pagamento di alcune spese prometteva il recupero integrale del capitale. Insomma una truffa nella truffa.

    L’avvertimento

    Dal momento che questo schema continua a ripetersi, e nuovi siti abusivi della finanza continuano a spuntare fuori, la Consob rimarca l’importanza di un uso consapevole di internet, e soprattutto in vita sempre a fare una verifica delle necessarie autorizzazioni di questi operatori. Bisogna sempre utilizzare broker regolamentati Consob per effettuare investimenti online in modo sicuro e consapevole.

  • Il futuro dell’agricoltura: una rivoluzione sostenibile


    L’opinione pubblica è sempre più sensibile a temi che riguardano la natura, ed è al tempo stesso consapevole dell’impatto ambientale su di essa dovuto alle nostre abitudini di consumo.

    Per questo motivo la ricerca di soluzioni sostenibili è diventata una priorità assoluta, ed in particolare il matrimonio tra agricoltura e tecnologie sostenibili rappresenta una risposta fondamentale a questa sfida, certamente la miglior strada da percorrere.

     

    I vantaggi dell’agricoltura sostenibile

    Cominciamo con il dire che per “agricoltura sostenibile” si intende un sistema di produzione che mira a ridurre l’impatto ambientale, migliorando al contempo la produttività e la redditività delle aziende agricole.

    I suoi benefici sono molteplici e tra questi possiamo citare:

     

    • Riduzione dell’inquinamento: L’agricoltura sostenibile contribuisce a ridurre l’inquinamento dell’aria, dell’acqua e del suolo. Pensiamo ad esempio all’utilizzo di fertilizzanti naturali, i quali possono contrastare l’inquinamento causato dai fertilizzanti chimici.

     

    • Miglioramento della qualità dei prodotti: L’agricoltura sostenibile può migliorare la qualità dei prodotti destinati al consumo alimentare, rendendoli più nutrienti e salubri. Ad esempio, l’adozione di tecniche di coltivazione rispettose dell’ambiente preserva le proprietà nutritive dei prodotti.

     

    • Aumento della produttività: L’agricoltura sostenibile favorisce l’aumento della produttività delle aziende agricole, riducendo i costi di produzione e aumentando i profitti. Per citarne una, impiegare tecniche di irrigazione efficienti consente di ridurre gli sprechi d’acqua.

     

    Tecnologie sostenibili per l’agricoltura

    Esistono diverse tecnologie sostenibili che possono essere applicate anche in agricoltura.

    Tra le più importanti ricordiamo:

     

    • Agricoltura di precisione: L’agricoltura di precisione prevede l’utilizzo di sensori e dispositivi di telerilevamento per raccogliere dati sulla salute delle piante e delle colture. Questi dati vengono poi utilizzati per applicare trattamenti e input agricoli in modo mirato e sostenibile.

     

    • Irrigazione efficiente: L’irrigazione efficiente consente di ridurre gli sprechi d’acqua grazie all’utilizzo di tecnologie innovative. Citiamo tra queste l’irrigazione “a goccia”, la quale fornisce acqua direttamente alle radici delle piante minimizzando la dispersione.

     

    • Utilizzo di fertilizzanti e insetticidi naturali: L’impiego di fertilizzanti e insetticidi naturali contribuisce a ridurre l’inquinamento e a migliorare la qualità dei prodotti agricoli. Il compost ne è l’esempio tipico, in quanto rappresenta un fertilizzante naturale che può sostituire i fertilizzanti chimici.

     

    Affittare terreno fotovoltaico per generare reddito

    La messa in pratica delle tecnologie ecosostenibili da applicare in agricoltura può avere un costo, ma esistono delle soluzioni in grado di far fruttare senza sforzo la terra e creare un flusso di reddito.

    L’affitto terreno fotovoltaico è in proposito una soluzione che permette agli agricoltori di generare un introito in più dai lotti di terreno inutilizzati.

    Grazie a questa possibilità, gli agricoltori possono concedere a terzi l’installazione di pannelli fotovoltaici sui propri terreni senza dover affrontare alcun tipo di spesa.

    Le società specializzate nella gestione degli impianti fotovoltaici pagano un canone mensile agli agricoltori, i quali possono utilizzarlo per compensare i costi di produzione agricola o per ricavare direttamente degli utili.

     

    Le sfide dell’agricoltura sostenibile

    Nonostante i vantaggi  che l’agricoltura sostenibile è in grado di offrire alla comunità, ci sono ancora degli ostacoli da superare.

    Tra questi sicuramente la mancanza di finanziamenti, ed è noto che l’agricoltura sostenibile richieda investimenti iniziali significativi che possono rappresentare una barriera per gli agricoltori.

    In questo caso è necessario avviare politiche di finanziamento, sia da parte degli enti locali che da parte del governo nazionale, mirate per supportare l’adozione di pratiche sostenibili.

    Anche la formazione e l’accesso alla tecnologia rappresentano ancora oggi un problema, in quanto gli agricoltori chiaramente devono essere formati sulle nuove tecnologie e pratiche sostenibili per poterle mettere in pratica con successo.

    Inoltre, l’accesso alle tecnologie avanzate potrebbe essere disponibile in alcune regioni e limitato in altre, il che richiede nuovi sforzi per garantire una distribuzione equa su tutto il territorio nazionale.

    Infine, vi è una certa “resistenza” al cambiamento che va debellata: l’adozione di pratiche agricole sostenibili richiede infatti un cambio di mentalità e di approccio da parte degli agricoltori.

    Alcuni potrebbero essere riluttanti a modificare le loro abitudini e pratiche consolidate, il che richiede ad esempio l’avvio di campagne di sensibilizzazione e supporto per favorire tale cambiamento.

     

    Conclusione

    L’agricoltura sostenibile e le tecnologie avanzate lasciano intravedere un futuro promettente per il settore agricolo. Con una sinergia di intenti tra operatori del settore, politica e consumatori finali è possibile effettuare questo importante passo e poter godere dei vantaggi a 360 gradi di una produzione più sana e sostenibile.

    È essenziale per questo continuare ad investire nella ricerca e nello sviluppo di soluzioni innovative per promuovere una rivoluzione veramente sostenibile in agricoltura e garantire la sicurezza alimentare anche alle generazioni future.

    Per ulteriori informazioni sulla promozione di pratiche agricole sostenibili e per scoprire come affittare o vendere il tuo terreno per l’installazione di pannelli fotovoltaici, ti invito a visitare il Blog Affitta Terreno Green.

  • Installazione infissi e responsabilità: la norma UNI 10818:2023

    Sostituire porte e finestre con nuovi infissi in legno è un’operazione che richiede anche cura nei confronti del cliente finale, dalla scelta dei materiali fino alla messa in opera. Ed è proprio di ruoli e responsabilità degli operatori della fornitura in opera dei serramenti che si concentra la nuova norma UNI 10818:2023 “Finestre, porte finestre, porte pedonali e chiusure oscuranti – Ruoli, responsabilità nel processo di fornitura in opera”.

    Una norma che individua appunto le responsabilità e il ruolo svolto da tutti gli operatori che intervengono nel processo di fornitura in opera dei serramenti, ovvero quando è prevista la presenza del Direttore dei Lavori e del Progettista architettonico, nonché nei casi di lavori minori in cui la presenza di queste figure non è richiesta.

    La UNI 10818:2023, che sostituisce la versione del 2015, si applica esclusivamente a:

    • Porte interne pedonali rientranti tra quelle definite dalla UNI EN 14351-2, con o senza prestazioni di resistenza alle effrazioni;
    • Chiusure oscuranti e altri prodotti rientranti tra quelle definite nella UNI EN 13659 (es. persiane avvolgibili o persiane alla veneziana) con o senza prestazioni di resistenza alle effrazioni.
  • La magia del cielo: le Stardust trionfano con un doppio oro e ottengono il titolo di campionesse assolute mondiali di danza aerea

    Per la seconda volta consecutiva, Stardust, l’agenzia di animazione torinese fondata da Marta Plozzer, si è affermata trionfante ai campionati mondiali Pole & Aerial World Cup by U.N.A., confermando la propria eccellenza nell’affascinante mondo della danza aerea a livello nazionale ed internazionale.

    La competizione Pole & Aerial World Cup by U.N.A., nota per essere il palcoscenico dove i talenti più brillanti si sfidano in una straordinaria esposizione di abilità e creatività, si è tenuta a Bologna l’1, 2 e 3 dicembre 2023 e ha visto la compagnia Stardust trionfare per il secondo anno consecutivo, sottolineando la straordinaria dedizione e il livello di qualità raggiunto dal gruppo. Oltre all’oro nella disciplina, le atlete di Stardust hanno ottenuto il primo posto agli ABSOLUTE Awards, aggiudicandosi il titolo come campionesse assolute con il miglior punteggio mondiale

    Con una performance angelica e celestiale, il team di Stardust ha affascinato la giuria e il pubblico con la sua abilità tecnica impeccabile, la grazia espressiva e l’innovazione coreografica. L’esercizio di gara ha rappresentato il tema degli angeli con la canzone Hallelujah, suscitando un mix avvolgente di commozione, stupore e gioia nell’intera giuria. Il risultato è stato una vittoria straordinaria che conferma la costante ricerca dell’eccellenza da parte della compagnia di spettacolo torinese.

    Il successo di Stardust è soprattutto un tributo alla collaborazione sinergica e all’impegno collettivo delle sue talentuose atlete, campionesse del mondo: Marta Plozzer, fondatrice e direttrice artistica della compagnia, Giulia Greco, coordinatrice artistica, Elisa Alberghini, coreografa, Lucrezia Ottoboni, acrobata decennale specializzata in tecniche di stretching e yoga, Rebecca Contato e Martina Basile, ballerine danzatrici che hanno rappresentato i due angeli con eleganza e armonia del movimento nella coreografia di gara. 

    Il gruppo è estremamente orgoglioso di questa vittoria che rappresenta il frutto del duro lavoro, della passione e della dedizione di ogni singolo artista. Riuscire a difendere il titolo mondiale per due anni consecitivi è un onore e un riconoscimento del loro impegno nell’elevare costantemente gli standard nella danza aerea.

    Dopo i brillanti risultati ottenuti con tre medaglie d’oro, ai campionati italiani, nelle specialità Mixed Aerial, Aerial Hoop e Double Hoop, la vittoria ai campionati mondiali Pole & Aerial World Cup by U.N.A sottolinea ulteriormente la reputazione dell’agenzia di animazione Stardust come un’autentica forza nel panorama della danza aerea a livello nazionale e internazionale. Stardust è conosciuta come il “cirque du soleil” italiano e vanta numerosi riconoscimenti nel settore dello spettacolo tra cui la qualifica di Miglior Agenzia di Animazione e Intrattenimento d’Italia ai Dance Music Awards.  L’ensemble è determinato a continuare a ispirare e a lasciare il segno nell’ambito della danza aerea, spingendosi oltre i limiti della creatività e della tecnica sportiva. 

    Clicca qui per vedere il video dell’esibizione