L’arrivo di un secondo gatto in casa, come procedere

Inserire un secondo gatto in casa non è complicato, ma richiede attenzione e pazienza.

L’integrazione tra due gatti, infatti, non è quasi mai immediata: il gatto già presente in casa può non reagire bene all’arrivo di un secondo gatto, considerandolo un estraneo e un “invasore”. Cosa fare?

Semplice: andare per gradi, senza fretta e senza forzature.

Nei primi giorni si avrà cura di tenere i due gatti in zone separate. Non è ancora il momento di incontrarsi, e men che mai di condividere spazi e oggetti: ogni gatto, quindi, avrà le sue ciotole, la sua cassettina igienica, i suoi giocattoli, la sua cuccia, ecc.

Durante la giornata, però, si porterà a ciascuno dei due gatti qualcosa dell’altro (come un giochino, oppure una copertina), così da instaurare un primo contatto attraverso l’odore.

E’ meglio che il primo approccio visivo avvenga attraverso una barriera (un vetro, ad esempio). Per l’incontro vero e proprio si sceglierà un territorio neutrale, ovvero un ambiente della casa che né il primo né il secondo gatto possa considerare come proprio.

I gatti dovranno essere attentamente sorvegliati, ma allo stesso tempo lasciati liberi di guardarsi, miagolarsi, soffiarsi, avvicinarsi e girarsi intorno a proprio piacimento.

Il gatto è per natura un animale empatico, quindi “sente” se il proprio umano è ansioso o spaventato. E’ quindi fondamentale mantenere la calma, evitare urla e rimproveri e intervenire solo in caso di aggressione diretta.

Con il passare dei giorni, l’interazione fra il primo e il secondo gatto si farà sempre più frequente e serena, fino a trasformarsi in un vero e proprio rapporto di convivenza.

Le tempistiche sono in tal senso variabili: in alcuni casi bastano pochi giorni, in altri possono trascorrere anche diverse settimane.

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