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  • Servomech: 35 anni di innovazione nel settore degli attuatori lineari

    L’azienda leader nella produzione di attuatori lineari a vite trapezoidale e a ricircolo di sfere, martinetti meccanici e rinvii angolari raggiunge una tappa importante nel suo percorso di crescita e internazionalizzazione

     

    Il 2024 segna un traguardo importante per Servomech che celebra con entusiasmo i suoi 35 anni di attività nell’ambito dell’automazione industriale. Fondata nel 1989, l’azienda ha attraversato più di tre decenni di crescita costante, rimanendo fedele alla sua filosofia aziendale di gestione interna completa del ciclo produttivo presso lo stabilimento di Anzola dell’Emilia (BO).

    Servomech si è affermata come leader nel settore, specializzandosi in una vasta gamma di prodotti, quali attuatori lineari a vite trapezoidale e a ricircolo di sfere, martinetti meccanici con vite a sfere, martinetti meccanici a vite trapezoidale, rinvii angolari e viti e madreviti a ricircolo di sfere. L’azienda ha conquistato l’apprezzamento non solo in tutta l’Unione Europea, ma anche nei paesi industrializzati in tutto il mondo. La chiave del successo di Servomech risiede nella capacità di offrire prodotti di alta qualità per il movimento lineare, mantenendo una flessibilità produttiva e una profonda attenzione alle esigenze dei clienti.

    Guardando al futuro e alla globalizzazione, Servomech ha adottato una strategia 4.0, gestendo internamente i processi per ridurre i consumi e l’impatto ambientale. In un contesto in cui la delocalizzazione è stata spesso vista come la soluzione migliore, Servomech ha scelto di rimanere saldamente ancorata al concetto di “Made in Italy”, garantendo produzione interna, controlli qualitativi costanti, flessibilità, progettazione e produzione anche personalizzata di soluzioni di ultima generazione.

    Servomech dispone inoltre di una vasta organizzazione di vendita che opera in tutti i paesi dell’Unione Europea e nei principali mercati industrializzati globali. La mission dell’azienda si basa sull’efficienza dei prodotti offerti, con un focus particolare su soluzioni tecnologiche ad alte prestazioni, garantendo al contempo un risparmio energetico durante l’utilizzo. Il supporto tecnico-commerciale riveste un ruolo fondamentale, con un team altamente qualificato che assiste i clienti nella selezione del prodotto, verifiche, calcoli di durata e disegni, sostenuto da un configuratore on line sul proprio sito internet che semplifica la personalizzazione dei prodotti e il dialogo con i progettisti a livello internazionale.

    Una costante di Servomech negli anni è stata quella di dimostrarsi sempre all’avanguardia, anticipando le nuove esigenze di mercato, come nel caso della campagna “5 Motivi Per Scegliere Elettrico”. L’azienda si impegna infatti da anni verso soluzioni elettromeccaniche moderne, con un forte focus sul risparmio energetico e la riduzione dell’impatto ambientale.

    Con una solida base, la strategia per il futuro di Servomech è quella di continuare a crescere, coniugando gli interessi del business con la sostenibilità. Gli investimenti costanti in macchinari di ultima generazione e tecnologie avanzate testimoniano l’impegno dell’azienda nello sviluppo di prodotti innovativi e tecnologie in grado di rispondere alle crescenti esigenze del mercato internazionale.

    Forte dei risultati raggiunti in questi 35 anni di attività, Servomech continuerà ad investire in produzione interna e prodotti ad alto contenuto tecnologico, puntando sempre di più su prodotti e soluzioni in grado di migliorare la produttività, l’efficienza e la riduzione degli sprechi dei propri clienti, confermandosi un partner d’impresa attento a rispettare requisiti sempre più stringenti nella tutela della sicurezza, dell’ambiente, dell’ottimizzazione dei processi e delle risorse impiegate.

     

    www.servomech.com

    Servomech SpA, nasce nel 1989 e fin dai primordi segue internamente tutto il ciclo produttivo all’interno dei propri stabilimenti ad Anzola dell’Emilia, nell’area di Bologna. Si specializza in attuatori lineari a vite trapezoidale e a ricircolo di sfere, martinetti meccanici con vite a sfere, martinetti meccanici a vite trapezoidale, rinvii angolari e viti e madreviti a ricircolo di sfere. Apprezzata in tutti i paesi dell’Unione Europea e dai paesi industrializzati di tutto il mondo, mette a disposizione una gamma di prodotti di alta qualità per il movimento lineare, garantendo un altissimo livello di flessibilità produttiva e la massima cura nei progetti dei propri clienti.

  • Mingazzini: una storia di eccellenza e innovazione lunga 95 anni

    L’azienda di Parma leader nel settore dei generatori di vapore per uso industriale, giunta alla quarta generazione, rimane saldamente fedele ai valori che hanno permesso la crescita, come qualità, innovazione e sostenibilità.

     

    Un anniversario importante, quello del novantacinquesimo dalla fondazione di Mingazzini, perché non è solo una celebrazione di longevità, ma anche un punto di riflessione sulla dedizione ai principi che hanno guidato l’azienda fin dagli inizi. Fin dal 1929, infatti, Mingazzini ha costantemente adottato un approccio all’avanguardia, impegnandosi nella fornitura di soluzioni concrete e innovative per massimizzare l’efficienza e il rendimento, riducendo contemporaneamente consumi ed emissioni.

    Un elemento chiave del successo di Mingazzini è riconducibile alla sua adozione pionieristica di tecnologie all’avanguardia, con particolare attenzione ai Big Data e al modello data-driven. Un approccio che le ha permesso di supportare le aziende nelle decisioni gestionali, dalla produzione alla riduzione dei costi, dimostrando la leadership di Mingazzini nel settore.

    L’impegno per la sostenibilità ambientale è evidente nelle applicazioni di ultima generazione sviluppate dall’azienda, con risultati significativi. Mingazzini ha abbracciato con determinazione la strategia 4.0, posizionandosi per affrontare il futuro e la globalizzazione con una gestione interna completa dei processi, riducendo consumi e minimizzando l’impatto ambientale.

    Il concetto di “Made in Italy” per Mingazzini va oltre la produzione interna, abbracciando controlli qualitativi costanti, flessibilità, progettazione personalizzata e soluzioni di ultima generazione, tanto da evolversi nel Made in Mingazzini. L’azienda offre anche un servizio completo di assistenza e supporto per aiutare i clienti nella scelta del prodotto più adatto alle loro esigenze, fornendo assistenza tecnica durante l’installazione e la manutenzione.

    Gli elementi caratterizzanti di Mingazzini sono pienamente riconoscibili in molteplici aspetti, concentrandosi sulla qualità, sull’efficienza e sulla personalizzazione. Il monitoraggio costante e la centralizzazione di tutti gli impianti hanno portato a una significativa riduzione degli sprechi e delle emissioni, permettendo di regolare l’accensione degli impianti in funzione dei flussi lavorativi programmati. Lo sviluppo di sistemi che permettono la tracciabilità dei consumi specifici e che permettono l’adozione di una manutenzione predittiva, dimostrano l’impegno costante di Mingazzini per l’innovazione e l’eccellenza operativa.

    Le numerose certificazioni ottenute nel corso degli anni testimoniano il valore degli impianti Made in Mingazzini, confermando l’impegno costante per standard qualitativi elevati e la conformità alle normative più rigide. Tra le soluzioni offerte, la serie PB EU rappresenta l’ultima generazione nel campo dei generatori di vapore a tubi da fumo, con rendimenti fino al 99%, confermando la posizione di Mingazzini come punto di riferimento nel settore a livello internazionale.

    In questo 95° anniversario, Mingazzini rinnova il proprio impegno a fornire soluzioni all’avanguardia, contribuendo all’efficienza e alla sostenibilità delle industrie globali.

     

    www.mingazzini.it

    Mingazzini Srl nasce a Parma nel 1929 e negli anni diventa un importante player di riferimento italiano ed europeo nel settore della produzione di generatori di vapore industriali. L’azienda fornisce risposte personalizzate e su misura seguendo la propria vocazione verso impianti sempre più affidabili e ad alto contenuto tecnologico che garantiscono sicurezza, serietà e un ottimo servizio secondo lo standard “Mingazzini”.
    In casa Mingazzini ricerca e sviluppo guidano l’azienda da quasi un secolo: l’azienda anticipa richieste del mercato con impianti e processi di produzione costantemente aggiornati e controllati assicurando un elevato livello di qualità, massimo rendimento e minimizzando i valori di NOx e CO rilasciati nell’atmosfera.

  • “Gold Espresso Ore 12: un grande lancio per un grande servizio”

    One Express presenta per la prima volta su numerose emittenti nazionali l’esclusivo servizio Gold Espresso Ore 12 destinato a dettare nuovi standard nel trasporto su pallet.

     

    La rivoluzione nel settore della logistica è imminente e ad annunciarlo è l’ultimo spot radiofonico di One Express, il primo Pallet Network italiano per Qualità. In queste settimane è infatti in onda su Radio Subasio, Radio Bruno, Radio24, Radio Deejay, Radio M2O, Kiss Kiss Network e Teamradio, in programmazione dal 14 al 27 gennaio.

    La messa in onda della campagna radiofonica presenta il lancio dell’esclusivo servizio Gold Espresso Ore 12 destinato a dettare nuovi standard nel trasporto su pallet.

    “Con un jingle accattivante, la campagna si articola con una programmazione importante, a sostegno degli Affiliati che compongono il Network e per dare un ulteriore impulso alle aziende italiane e ai partner europei” commenta Roberto Taliani, Responsabile Marketing e Comunicazione One Express.
    Qui lo spot: https://www.youtube.com/watch?v=5kYqjN1-HRA

    La rivoluzione del settore è appena iniziata, perché One Express si conferma essere sempre più veloce. Del resto, la crescita costante del Pallet Network ha permesso lo sviluppo di una rete non comune, caratterizzata da oltre 130 Affiliati che coprono capillarmente il territorio nazionale. E’ grazie a questa formula che stato possibile implementare ulteriormente i servizi proposti, dove Qualità e Rapidità sono alcuni degli elementi caratterizzanti del grande player logistico. Il progetto, avviato con l’inizio dell’anno, è molto ambizioso, ma pienamente in linea con i piani di crescita di One Express, capace di rispondere, se non anticipare, le esigenze di un mondo economico sempre più competitivo e alla ricerca di partner in grado di supportare lo sviluppo.

     

    www.oneexpress.it

    One Express è dal 2008 il corriere espresso punto di riferimento nazionale per il trasporto di merci su pallet. Con 3 Hub localizzati in tutto il territorio nazionale (a Bologna, Milano, Napoli) e una fitta rete di collegamento, One Express garantisce consegne in 24/48/72 ore in Italia e in Europa, in base alla destinazione, grazie alla rete sinergica composta da oltre 150 membri tra Affiliati italiani e Partner europei.

  • Gabriele Rondani alla guida di Spirits&Colori

    Il 2024 si apre con l’ingresso del nuovo Direttore commerciale e marketing nell’azienda reggiana che da quasi un decennio seleziona e distribuisce in Italia liquori e distillati provenienti da ogni parte del mondo. Una new entry da cui nasceranno diverse iniziative e un grande sviluppo.

     

    Neanche il tempo di archiviare un 2023 pieno di eventi e nuove etichette che Spirits&Colori apre il 2024 nel segno della crescita e dello sviluppo con l’arrivo di Gabriele Rondani. Sarà infatti il nuovo manager, molto noto nel mondo della liquoristica a guidare l’area Commerciale e Marketing dell’azienda di Reggio Emilia che dal 2016 ha incessantemente ampliato un assortimento di elevata ricercatezza, collaborando con piccoli produttori provenienti da tutto il mondo, riuscendo a stupire anche i palati più esigenti grazie a distillati riconosciuti per la loro qualità assoluta.

    Una scelta importante, quella di Spirits&Colori che ora può vantare una figura di riferimento per quello che si preannuncia un anno ricco di iniziative. Del resto, il nuovo Direttore Commerciale e Marketing porta con sé una lunga esperienza maturata in questi anni dove si è guadagnato per ben due volte la presenza in classifica tra i 100 migliori manager selezionati dalla rivista economica Forbes.

    Non solo prestigiosi piazzamenti, ma anche risultati concreti per Gabriele Rondani che arriva dal raddoppio di fatturato ottenuto da tutta la società del precedente incarico in una manciata di anni, promuovendo anche nuove formule di comunicazione, tra social, video, eventi che hanno saputo precorrere i tempi e rivoluzionare l’approccio al mercato di numerosi brand di successo.

    Siamo determinati a crescere, perché stiamo ottenendo ottimi riscontri. Con oltre 400 etichette in catalogo e l’arrivo di Gabrielecommentano Dick Ten Voorde e Massimo Maccianti, fondatori di Spirits&Colorisiamo sicuri di poter perseguire i valori della qualità e della tradizione, ma anche apportare originalità e creatività. Quanto già realizzato da Gabriele Rondani parla da sé e siamo in piena sintonia sulla nostra mission, orientata alla ricerca e alla selezione di aziende in grado di offrire un prodotto che rispecchia e racconta fedelmente il territorio di provenienza, suscitando emozioni. Perché anche l’innovazione è un elemento che ci interessa, in termini di prodotto, ma anche di approccio al mercato, al modo di proporre qualcosa di nuovo in maniera originale, per stupire la nostra clientela, anche quella più sofisticata. Siamo sicuri che affidando a Gabriele la direzione Commerciale e Marketing saprà dialogare con cocktail bar, enoteche, ristoranti e hotel che già guardano a Spirits&Colori come a un partner affidabile e innovativo”.

    Un feeling, quello nato tra la nuova direzione e l’azienda reggiana che parte da solide basi. Nel panorama della liquoristica, Spirits&Colori si distingue per la costante ricerca e sperimentazione, offrendo agli appassionati la possibilità di esplorare nuove frontiere di gusto attraverso la selezione accurata di distillati di qualità superiore. Una realtà dinamica che permette a Gabriele Rondani di muoversi in un territorio a lui congeniale. “Ammiro molto l’entusiasmo e il desiderio della scoperta che anima Spirits&Colori. Trovarmi inserito in uno staff caratterizzato da professionisti pieni di energia e che definirei esploratori del gusto è molto stimolante per chi ha fatto di questo lavoro non un semplice mestiere, ma uno stile di vita. Quando mi è stato proposto di collaborare, ho pensato che la mia esperienza e la mia intraprendenza potessero fornire a entrambi grandi soddisfazioni. La grinta non manca, così come i prodotti, davvero eccellenti, da far conoscere e da comunicare, per cui non ho alcun dubbio che sarà per me una sfida estremamente avvincente. Vorrei poi ricordare che sul territorio italiano agiscono per noi oltre 140 agenti, coadiuvati da cinque sales developer manager per altrettante aree”.

     

    www.spiritsecolori.it

    Spirits & Colori è un’azienda italiana con sede a Reggio Emilia specializzata dal 2016 nella selezione, importazione e distribuzione sul territorio nazionale di distillati destinati a cocktail bar, trendy lounge bars e ristoranti. Il suo catalogo comprende un assortimento di elevata ricercatezza, caratterizzato da piccoli produttori di acclarata qualità a livello mondiale, capaci di stupire con i propri distillati i palati più esigenti.

  • Formazione Alberghiera al TFPSummit

    Gli interventi dei noti docenti Maurizio Galli e Giacomo Ballerini per offrire una panoramica approfondita delle sfide e le opportunità nel settore turistico e alberghiero.

     

    Una data da segnare in calendario, il prossimo 2 febbraio per chiunque sia interessato a una carriera nel settore alberghiero e turistico. Al TFPSummit di Milano, Turismo Formazione E Professioni, la job fair turistica più qualificata d’Italia offre l’opportunità di incontrare importanti aziende del comparto turistico impegnate a selezionare operatori del turismo, ma anche figure junior e neo-laureate.

    L’appuntamento dedicato ai colloqui di lavoro, riunendo in una sola giornata tutte le aziende partecipanti e offrendo la possibilità di candidarsi per centinaia di posizioni aperte, è inoltre arricchito da eventi formativi di alto livello, progettati per favorire la crescita professionale dei partecipanti.

    Tra gli interventi più attesi figurano quelli tenuti da due esperti del settore alberghiero di rilievo: Maurizio Galli e Giacomo Ballerini di Formazione Alberghiera, scuola di alta formazione e uno dei principali punti di riferimento in Italia nel settore hotellerie, nata a Verona nel 2018 dalla visione innovativa e strategica di Maurizio Galli.

    Sarà proprio Maurizio Galli a guidare una riflessione approfondita sulla figura dell’Hotel Manager nel contesto del 2024. Questa figura professionale, cruciale per garantire il corretto funzionamento di un’azienda alberghiera, è soggetta a un’evoluzione continua. Oggi, più che mai, è richiesta una focalizzazione accurata sul controllo di gestione e sul revenue management. Progettato per le aziende che cercano strumenti avanzati per affrontare le sfide del mercato attuale, il percorso offre competenze specializzate nella tariffazione dinamica e strategie di vendita. La personalizzazione del programma alle esigenze aziendali garantisce risultati tangibili attraverso strategie di management efficaci.

    Durante il suo speech, Maurizio Galli analizzerà le caratteristiche principali che un Hotel Manager deve possedere per essere orientato e proiettato verso il Profit Management. Saranno esaminati gli strumenti e le strategie necessari per gestire in modo efficiente le risorse e massimizzare i profitti, mantenendo un equilibrio tra qualità del servizio offerto e redditività aziendale.

    Giacomo Ballerini, altro nome di spicco nel panorama della formazione alberghiera e co-fondatore, insieme a Maurizio Galli, del progetto Educazione Turismo che offre a privati e operatori della pubblica amministrazione la possibilità di apprendere in maniera immersiva e pratica le tecniche di comunicazione per valorizzare strutture, località e servizi, si concentrerà sul tema di come diventare un creatore di esperienze turistiche di successo. In un mercato sempre più competitivo, differenziarsi è la chiave del successo. Ballerini condividerà la sua esperienza e fornirà consigli pratici su come creare, passo dopo passo, un’esperienza di successo nel mercato turistico italiano, puntando alla qualità nell’accoglienza, per uno sviluppo di un turismo ad alto valore aggiunto e alla crescita di figure professionali e manageriali adattabili alle dinamiche del settore.

    Durante il suo intervento, si esploreranno le strategie per differenziarsi dalla concorrenza e specializzarsi per un target specifico, evidenziando l’importanza di seguire processi ben definiti e di adattare le proprie offerte alle esigenze e alle aspettative del pubblico di riferimento.

     

     

    www.formazionealberghiera.it

     

    Formazione Alberghiera è una scuola di alta formazione del settore turistico ricettivo nata a Verona nel 2018 e divenuta uno dei principali punti di riferimento in Italia per tutti coloro che desiderano una formazione più pratica ed approfondita. Grazie ad importanti collaborazioni con Enti bilaterali, Università, Fondi interprofessionali, Associazioni
    di categoria e Federalberghi, Formazione Alberghiera concretizza la vision di eccellenza e di elevato standard qualitativo del suo fondatore Maurizio Galli, creando una squadra di docenti, tutti professionisti ed imprenditori del settore, in grado di andare oltre la teoria, per trasmettere i veri segreti pratici del settore. Formazione Alberghiera è l’unica scuola in Italia del settore a svolgere oltre 3.000 ore di formazione in azienda ogni anno.

  • Il passaggio generazionale nell’ospitalità

    Alla Fiera Hospitality Riva si affrontano i conflitti familiari nel settore alberghiero e la loro soluzione attraverso una pianificazione attenta

     

    Il passaggio generazionale è un inevitabile snodo nella vita di molte imprese alberghiere. Grazie all’intervento di Luca Catanoso, i partecipanti alla Fiera HOSPITALITY RIVA avranno l’opportunità di acquisire conoscenze preziose su come affrontare questo processo in modo positivo, con un approccio pianificato e consapevole per creare le basi per un futuro stabile, preservando l’eredità familiare nel cuore del settore dell’ospitalità.

    Appuntamento con Luca Catanoso, il 7 Febbraio, alle ore 11 presso il Padiglione A2 Outdoor Boom Arena per affrontare lo spinoso tema del passaggio generazionale, tema delicato e alla base di tanti conflitti nel mondo alberghiero. Il docente di Formazione Alberghiera, uno dei principali punti di riferimento in Italia per la formazione nel settore dell’accoglienza, nata a Verona nel 2018 dalla visione innovativa e strategica di Maurizio Galli, spiegherà al pubblico di Hospitality – Il Salone dell’Accoglienza, a Riva del Garda dal 5 all’8 febbraio, come superare i contrasti attraverso una pianificazione attenta e ben ponderata.

    Formazione Alberghiera si distingue come l’unica scuola che trasforma la formazione in consulenza, grazie a un corpo docente composto da professionisti e imprenditori del settore che portano con sé non solo la conoscenza accademica, ma anche l’esperienza pratica del campo.

    Davanti all’ampia platea della manifestazione internazionale di riferimento per gli operatori di ospitalità e ristorazione, in uno dei principali distretti turistici italiani – quello del Lago di Garda, Luca Catanoso terrà un intervento fortemente voluto da FAITA FEDER CAMPING TRENTINO e affronterà un tema cruciale per molte aziende a conduzione familiare: il passaggio generazionale.

    Il settore alberghiero è infatti spesso caratterizzato da imprese a conduzione familiare, con i nonni o genitori che hanno creato solide strutture alberghiere ed extra alberghiere. Tuttavia, ogni passaggio di gestione da una generazione all’altra è spesso accompagnato da conflitti familiari che possono nascere da divergenze di vedute, aspettative non esplicite o semplicemente dalla paura dell’ignoto.

    L’intervento di Luca Catanoso si concentrerà sull’importanza di un’accurata pianificazione del passaggio generazionale che richiede un approccio strategico e consapevole. La mancanza di una pianificazione adeguata può infatti portare a malesseri familiari, mettendo a rischio la continuità e la prosperità dell’azienda.

    Il passaggio generazionale non riguarda solo il trasferimento di responsabilità, ma anche l’eredità familiare. I valori, la cultura aziendale e la visione originale dell’azienda devono essere trasmessi in modo chiaro e comprensibile. Luca Catanoso illustrerà come questo processo può essere gestito in modo efficace, preservando l’integrità della famiglia e dell’azienda.

    Uno degli aspetti chiave dell’intervento sarà l’analisi dei conflitti che sorgono durante il passaggio generazionale e la presentazione di Catanoso fornirà strumenti pratici per affrontare tali conflitti in modo costruttivo, trasformandoli in opportunità di crescita e miglioramento. La comunicazione aperta e la comprensione reciproca saranno al centro della presentazione, finalizzata a supportare le imprese in questa delicata fase di riorganizzazione, riducendo le criticità in un mercato in rapida evoluzione e caratterizzato da una forte competitività

     

    www.formazionealberghiera.it

    Formazione Alberghiera è una scuola di alta formazione del settore turistico ricettivo nata a Verona nel 2018 e divenuta uno dei principali punti di riferimento in Italia per tutti coloro che desiderano una formazione più pratica ed approfondita. Grazie ad importanti collaborazioni con Enti bilaterali, Università, Fondi interprofessionali, Associazioni
    di categoria e Federalberghi, Formazione Alberghiera concretizza la vision di eccellenza e di elevato standard qualitativo del suo fondatore Maurizio Galli, creando una squadra di docenti, tutti professionisti ed imprenditori del settore, in grado di andare oltre la teoria, per trasmettere i veri segreti pratici del settore. Formazione Alberghiera è l’unica scuola in Italia del settore a svolgere oltre 3.000 ore di formazione in azienda ogni anno.

  • COMUNICATO STAMPA – Rom’antica fa 50: apre a Modena il 50esimo punto vendita del brand di pizza alla romana

    Modena, 23 gennaio 2024 – Rom’antica, rinomato brand di pizza alla romana, annuncia con entusiasmo l’apertura del suo 50esimo punto vendita, un traguardo significativo nel piano di espansione del marchio. Il nuovo punto vendita aprirà nel cuore di Modena, in Corso Duomo 16/18, e l’inaugurazione è prevista sabato 27 gennaio a partire dalle ore 11:00.

    Si tratta dell’ennesimo tassello che va ad arricchire la proposta di Rom’antica che sta portando avanti parallelamente aperture nei centri commerciali e nei centri cittadini – che danno la possibilità di unire il pratico consumo take away e il delivery.

    La scelta di Modena come sede per il nuovo punto vendita sottolinea il forte interesse del marchio verso questa città emiliana, conosciuta per la sua storia e la sua cultura enogastronomica. Modena, con il suo ricco patrimonio culturale e le sue tradizioni culinarie rappresenta un ambiente ideale per la diffusione dell’autentica pizza alla romana in teglia.

    Situato in una posizione centrale e strategica, il nuovo punto vendita a Modena è facilmente accessibile sia per i residenti che per i visitatori provenienti da altre zone della regione. Corso Duomo, noto per il suo fascino storico e l’atmosfera vivace, offre il contesto perfetto per gustare l’irresistibile pizza alla romana di Rom’antica.

    Rom’antica a Modena sarà inaugurata sabato 27 gennaio alle ore 11 e a tutti i presenti, come di consueto, sarà offerta una degustazione di pizza gratuita.

    L’apertura di Modena si aggiunge agli altri 49 monomarca distribuiti tra Lombardia, Piemonte, Veneto, Emilia Romagna e Marche. Il successo di Rom’antica è dovuto soprattutto alla grande attenzione per la qualità e l’artigianalità del prodotto: una pizza realizzata con materie prime scelte selezionate; un impasto preparato quotidianamente “da mani esperte” con la volontà di offrire l’eccellenza al palato dei clienti; un basso contenuto di lievito e una lunga lievitazione che lo rendono digeribilissimo. Il risultato è una pizza romana quadrata, gustosa, leggera e croccante, come da antica tradizione del Centro Italia.

     

    Per Ulteriori Informazioni:

    Spada Media Group Ufficio Stampa Rom’antica – [email protected]

     

  • Barche usate Calabria, vivere la bellezza delle coste

    barche-usate-calabria
    Barche usate Calabria: vivi un’avventura indimenticabile con la tua imbarcazione in uno dei posti marittimi più belli ed incantevoli del bel paese

    La Calabria è una terra di ineguagliabile bellezza, un vero e proprio gioiello incastonato tra le acque cristalline del mar Ionio e del Tirreno. Questo territorio offre ai suoi visitatori un’esperienza unica, un viaggio attraverso paesaggi mozzafiato che rimangono impressi nel cuore di chi li osserva. Ogni angolo della costa calabrese racchiude quindi un fascino particolare, dalle spiagge dorate alle scogliere rocciose, dai piccoli borghi costieri alle ampie baie. E quale modo migliore per scoprire queste meraviglie se non attraverso un viaggio in barca, magari acquistata usata?

    Navigare lungo la costa optando per l’acquisto di barche usate Calabria si rivela non solo un’avventura entusiasmante, ma anche un’idea praticabile per le proprie tasche, immergendosi totalmente nella bellezza e nella magia di questi luoghi.

    Perché esplorare la costa calabrese con una barca usata?

    Ecco i motivi secondo i quali un viaggio in barca, usata, a ridosso delle coste calabresi è un’idea intelligente e alla portata di tutti:

    1. Prossimità ai luoghi inaccessibili. La costa è costellata di insenature nascoste, calette segrete e spiagge accessibili solo dal mare. Con una barca, potrai raggiungere questi paradisi terrestri, lontani dai percorsi turistici convenzionali, e goderti momenti di tranquillità e privacy incontaminata.
    2. Viaggio flessibile. A differenza delle escursioni organizzate, avere a disposizione una barca usata ti permette di personalizzare il tuo itinerario. Puoi decidere di fermarti più a lungo in un luogo che ti ha particolarmente colpito o cambiare direzione secondo le tue necessità o i tuoi desideri.
    3. Esperienza autentica. Viaggiare su un’imbarcazione usata ti permette di vivere il mare in maniera più autentica. La sensazione di libertà e di avventura che si prova nel guidare una propria barca, nel sentire il leggero dondolio delle onde e nel vedere il mondo da una prospettiva completamente nuova, è qualcosa di davvero inestimabile.
    4. Costi ridotti. L’acquisto di un mezzo usato rappresenta un’opzione economicamente più accessibile rispetto a una nuova. Questo ti permette di investire in un’esperienza di viaggio senza gravare eccessivamente sul budget, con la possibilità di destinare le risorse risparmiate ad altre attività o esperienze durante il tuo soggiorno.
    5. Sostenibilità. Questo è un gesto di responsabilità ambientale. Riutilizzare un’imbarcazione contribuisce a ridurre l’impatto ambientale, favorendo un turismo più sostenibile.

    Barche usate Calabria, la qualità prima di tutto

    Acquistare una barca usata per esplorare la costa della Calabria è una scelta che unisce l’amore per l’avventura e il rispetto per la natura, il tutto condito da una significativa convenienza economica. È l’opportunità di vivere il mare in totale libertà, scoprendo ogni giorno una nuova sfaccettatura di questo territorio incantevole.

    La costa, con le sue acque cristalline, le sue insenature segrete e i suoi paesaggi mozzafiato, aspetta solo di essere scoperta. E il modo migliore per farlo è senza alcun dubbio su una barca usata, da acquistare però presso un venditore serio ed altamente qualificato, in modo tale da avere con te un mezzo sicuro e che duri nel tempo.

  • Scegliere il miscelatore doccia perfetto per te: a incasso o da esterno?

    Quando si parla di miscelatori per la doccia, scegliere un prodotto di qualità è fondamentale. Che si punti alla praticità o si preferisca un design più originale, è sempre importante adottare una soluzione prestante e funzionale. Rubinetteria Design, azienda italiana specializzata in sistemi innovativi di arredo bagno e termoidraulica, ci guida nella scelta dei miscelatori per doccia, valutando se optare per i modelli esterni oppure per quelli a incasso.

    rubinetteria design logo

    Milano, gennaio 2024 – Tra i prodotti a cui dedicare maggiore attenzione in fase di allestimento degli ambienti interni ci sono gli arredi del bagno, un ambiente sempre più centrale nel design domestico, in cui è fondamentale esprimere al meglio la propria idea di bellezza e funzionalità. I miscelatori per doccia, più nello specifico, rientrano nella scelta della rubinetteria e seguono i trend del momento nelle varie soluzioni presenti sul mercato, ognuna con le sue caratteristiche.

     

    Ma qual è la loro funzione? Mescolando acqua fredda e calda, questi sistemi hanno il compito di regolare la temperatura in modo che, azionando la leva del rubinetto, il flusso in uscita sia sempre del calore giusto. Due sono i modelli principali proposti dai brand di arredo bagno: il miscelatore doccia da esterno e quello a incasso.

     

    Nel caso del miscelatore esterno, il corpo della rubinetteria è posizionato all’esterno del muro e collegato a due uscite dell’acqua, fredda e calda, che convogliano nella parte centrale. Il sistema, semplice e pratico da installare perché non comporta la rottura di muri e rivestimenti, è particolarmente indicato per gli amanti di soluzioni più classiche, per chi non ha problemi di spazio in doccia e può permettersi di optare per un rubinetto un po’ più ingombrante.

     

    Più moderno e minimal, invece, il miscelatore a incasso. Questo prodotto si colloca all’interno del muro lasciando che in esterno resti visibile la sola leva, di solito applicata su una piastra dalla forma rotonda o quadrata. Eleganti, discreti e ordinati, i miscelatori a incasso sono l’ultimo trend della rubinetteria da bagno e consentono di integrare al rubinetto un deviatore: in questo modo sarà possibile avere più via d’uscita dell’acqua, non solo soffione e doccetta, ma anche un getto idromassaggio. 

     

    Quale scegliere tra i due? Tutto dipende dalle vostre esigenze e dal vostro gusto personale. L’importante è orientarsi su un prodotto di qualità come quelli presenti su Rubinetteria Design. Che piaccia più pratico e funzionale, o minimal ed estetico, il miscelatore deve funzionare correttamente regolando la miscela dell’acqua ed evitando fastidiosi blocchi, per garantire in ogni momento un’esperienza al massimo del comfort. 

  • Il Golfo dei Poeti – A spasso per Lerici, San Terenzo, Tellaro

    “Il Golfo dei Poeti – A spasso per Lerici, San Terenzo, Tellaro” è un invito a immergersi nella magia di un angolo unico della Liguria.

    Lerici, San Terenzo e Tellaro sono tesori nascosti lungo la costa del Golfo dei Poeti.

    Le pagine di questo libro vi condurranno per mano attraverso vicoli acciottolati, porticati antichi e lungomari incantevoli.

    Esplorando gli scorci panoramici che hanno ispirato le opere di poeti del calibro di Percy Bysshe Shelley e Lord Byron, avventurandosi in un viaggio che abbraccia la ricchezza culturale di queste terre bagnate dal mare Ligure.

    Sinossi del libro Il Golfo dei Poeti – A spasso per Lerici, San Terenzo, Tellaro

    Benvenuti nel cuore incantevole del Golfo dei Poeti, dove il mare azzurro si sposa con i pittoreschi borghi di Lerici, San Terenzo e Tellaro.
    Questa guida è scritta con amore da chi chiama questo angolo di paradiso la propria casa, offrendo ai visitatori uno sguardo privilegiato e autentico.
    Attraverso le pagine di questo libro, viaggerete per gli stretti carugi di Lerici, ammirando il castello che domina il paesaggio e le sue spiagge tranquille che invitano al relax.
    San Terenzo, con la sua elegante passeggiata sul lungomare e la spiaggia dorata, vi accoglierà con il suo fascino senza tempo.
    L’avventura continua a Tellaro, un borgo incastonato tra le rocce, dove il tempo sembra essersi fermato.
    Scoprirete gli angoli segreti di queste località, i vicoli suggestivi e i percorsi panoramici per fare trekking sul Golfo.

    Le foto scattate da Ruggero Morisco aggiungono un tocco di poesia visiva a ogni pagina, catturando la bellezza intrinseca di questo luogo magico.
    Le sue immagini trasmettono l’anima e lo spirito del Golfo dei Poeti, trasportando i lettori in un viaggio visivo indimenticabile.
    Se siete alla ricerca di una guida autentica e appassionata per esplorare il Golfo dei Poeti, questo libro vi condurrà in un viaggio coinvolgente, offrendovi una prospettiva locale che renderà la vostra visita un’esperienza indimenticabile.

    Sara Bontempi, biografia dell’autrice

     Sara Bontempi, nata in provincia di Varese nel 1979, attualmente vive in Liguria, nel Golfo dei Poeti.

    Sposata con Ruggero, il fotografo del libro, con cui gestisce il travel blog Iris e Periplo Travel, dove condividono la loro passione per i viaggi.

    Lavora come promoter editoriale, offrendo servizi e promozione ad autori e artisti.

    Il suo racconto “Sugamo, la Tokyo dei pensionati” è stato scelto per la raccolta “Giappone Desire – Letture per innamorarsi del Sol Levante” (2023) pubblicato da Idrovolante Edizioni.

    Un altro suo racconto è stato scelto e pubblicato nell’antologia Racconti Vol.3 Alcova Letteraria Quarta Edizione (2023).

    Il bacio sulla fronte” (2023) è il suo primo romanzo, scritto con il cuore e i bei ricordi dei tempi andati.

    Presente al Salone del Libro di Torino 2024 per il firmacopie del romanzo, presso lo stand della casa editrice.

    Ha pubblicato il libro di ricette “Cucina senza frontiere: Viaggio gastronomico in versione senza glutine e senza lattosio” (2024) in self publishing.

     

    “Il libro Golfo dei Poeti, a spasso per Lerici, San Terenzo, Tellaro”, scritto da Sara Bontempi con le foto di Ruggero Morisco, è un Independently published di Amazon.

    Link d’acquisto: https://amzn.to/3SaiOhh

     

  • Cucina senza frontiere: viaggio gastronomico in versione senza glutine e senza lattosio

    Cucina senza frontiere: viaggio gastronomico in versione senza glutine e senza lattosio vi invita a esplorare sapori deliziosi del mondo.

    Offre infatti, una vasta gamma di ricette pensate per accontentare il palato di chi ha esigenze alimentari specifiche.

    Con questa raccolta di ricette, scoprirete come la cucina senza glutine e senza lattosio possa essere appagante, varia e incredibilmente gustosa.
    Ogni pagina del libro è intrisa di tradizioni culinarie provenienti da diverse parti del mondo, reinterpretate per celiaci e intolleranti al lattosio, senza compromessi sul sapore.

     

    Sinossi

     

    Immergiti in un viaggio culinario senza confini con ‘Cucine senza frontiere: Viaggio Gastronomico senza Glutine e senza Lattosio‘.
    In questo libro, scoprirai un mondo di sapori provenienti dai quattro angoli della terra, reinterpretati in chiave gluten free.
    La celiachia non sarà mai più un limite, ma un’opportunità per esplorare nuovi piatti, gusti e tradizioni.
    Dalla dolcezza irresistibile dei brownies agli avvolgenti involtini primavera, dalla tradizionale moussaka greca ai deliziosi onigiri giapponesi, ogni ricetta è pensata per deliziare il palato senza rinunciare alla sicurezza di ingredienti adatti a chi segue una dieta senza glutine e lattosio.
    Un invito a sperimentare, gustare e godere di un mondo di possibilità culinarie, senza compromessi.

     

    Sara Bontempi, biografia dell’autrice

     

    Sara Bontempi, nata in provincia di Varese nel 1979, attualmente vive in Liguria, nel Golfo dei Poeti.

    Sposata con Ruggero, con cui gestisce il travel blog Iris e Periplo Travel, dove condividono la loro passione per i viaggi.

    Lavora come promoter editoriale, offrendo servizi e promozione ad autori e artisti.

    Il suo racconto “Sugamo, la Tokyo dei pensionati” è stato scelto per la raccolta “Giappone Desire – Letture per innamorarsi del Sol Levante” (2023) pubblicato da Idrovolante Edizioni.

    Un altro suo racconto è stato scelto e pubblicato nell’antologia Racconti Vol.3 Alcova Letteraria Quarta Edizione (2023).

    Ha pubblicato il libro “Golfo dei Poeti, a spasso per Lerici, San Terenzo, Tellaro” (2023) in self publishing.

    Il bacio sulla fronte” (2023) è il suo primo romanzo, scritto con il cuore e i bei ricordi dei tempi andati.

    Presente al Salone del Libro di Torino 2024 per il firmacopie del romanzo, presso lo stand della casa editrice.

    Ha pubblicato il libro “Golfo dei Poeti, a spasso per Lerici, San Terenzo, Tellaro” (2023) in self publishing.

     

    Il libro “Cucina senza frontiere: viaggio gastronomico in versione senza glutine e senza lattosio”, scritto da Sara Bontempi, è un Independently published di Amazon.

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  • I ricordi con i nonni nel libro Il bacio sulla fronte di Sara Bontempi

    Il bacio sulla fronte è un romanzo breve che narra delle domeniche trascorse dai nonni durante gli anni Ottanta e Novanta, un periodo in cui la domenica era ancora considerata un giorno di riposo interamente dedicato alla famiglia.
    La storia si svolge nel contesto di una famiglia numerosa che ogni domenica mattina si riunisce presso il Capannone, il soprannome affettuoso per la casa dei nonni, immersa nei boschi.

    L’autrice raccoglie le storie e gli aneddoti di queste domeniche straordinarie in questo libro, con l’obiettivo di preservarle e condividerle con chi non crede che un periodo così meraviglioso, senza smartphone o Netflix, sia mai esistito.

    Il fulcro della storia è il rituale affettuoso tra nipoti e nonni, in particolare il bacio sulla fronte ricevuto dal nonno Pasquale. Questo gesto intimo e memorabile diventa un simbolo indelebile dell’infanzia dei nipoti, un legame che li accompagnerà per sempre.

    Con la prefazione della scrittrice e giornalista Daniela Merola, lasciatevi emozionare da un luogo e da persone che non hanno mai dimenticato la forza della famiglia.

    “Subito dopo andavamo a cercare il nonno Pasquale per salutarlo e ricevere il suo bacio sulla fronte, sicuramente il più intimo e memorabile che ricorderemo tutti noi nipoti per sempre, e che ci ha accompagnato per tutta la nostra infanzia.” 

    L’autrice

    Sara Bontempi, nata in provincia di Varese nel 1979, attualmente vive in Liguria, nel Golfo dei Poeti.
    Sposata con Ruggero, con cui gestisce il travel blog Iris e Periplo Travel, dove condividono la loro passione per i viaggi.
    Lavora come promoter editoriale, offrendo servizi e promozione ad autori e artisti.

    Il suo racconto “Sugamo, la Tokyo dei pensionati” è stato scelto per la raccolta “Giappone Desire – Letture per innamorarsi del Sol Levante” (2023) pubblicato da Idrovolante Edizioni.

    Un altro racconto è stato scelto e pubblicato nell’antologia Racconti Vol.3 Alcova Letteraria Quarta Edizione (2023).

    Ha pubblicato la guida “Golfo dei Poeti, a spasso per Lerici, San Terenzo, Tellaro” (2023) e il libro di ricette “Cucina senza frontiere: Viaggio gastronomico in versione senza glutine e senza lattosio” (2024) in self publishing.

    “Il bacio sulla fronte” (2023) è il suo primo romanzo, scritto con il cuore e i bei ricordi dei tempi andati.

    Sito web dell’autrice: https://sarabontempiautrice.wordpress.com/

    Pagina Facebook: https://www.facebook.com/ilbaciosullafronte

     

    L’autrice sarà presente al Salone Internazionale del Libro di Torino 2024 per il firmacopie del romanzo, presso lo stand della casa editrice LFA Publisher.

    Link d’acquisto Amazon: https://amzn.to/46wsbM6

  • Spese domestiche: ecco quali aumenteranno

    Cosa ci attende nel 2024 sul fronte delle spese familiari e, anche, a conti fatti come è andato il 2023 che si è da poco concluso? Per rispondere alla domanda, Facile.it e Consumerismo No Profit hanno pubblicato la nuova edizione del rapporto* Cara Italia. Dalle bollette ai mutui, dalla telefonia, all’ortofrutta ecco come sono cambiate e come potrebbero cambiare le principali voci di spesa domestica e, cosa ancora più importante, come accorgersi se stiamo spendendo troppo.

    Luce e gas

    Partiamo da una buona notizia: nel 2023 una famiglia tipo con un contratto di fornitura nel mercato tutelato ha speso tra luce e gas più di 2.100 euro, valore che scende fino a 1.930 euro per chi ha scelto (bene) una fornitura indicizzata nel mercato libero; importi inferiori rispetto al 2022.

    Cosa aspettarsi per il 2024? Il nuovo anno è iniziato con il calo del prezzo delle materie prime, ma non è detto che questo si traduca in una diminuzione delle bollette. Anzi, a gennaio sulle bollette del gas sono tornati l’Iva all’aliquota ordinaria, gli oneri di sistema, è terminato il servizio di tutela per il gas, e solo questa voce ha comportato aggravi fino a 170 euro l’anno per chi non è passato al mercato libero.

    Secondo le simulazioni di Facile.it, guardando alle migliori offerte a prezzo bloccato disponibili sul mercato, quest’anno la spesa per luce e gas potrebbe superare i 2.600 euro; o 2.300 euro se si opta per una tariffa indicizzata. Tradotto in percentuale, un possibile aumento tra il 20% e il 38%.

    Come capire se si sta spendendo troppo? Tenendo in considerazione tutte le voci che gravano in bolletta, per una famiglia tipo che vuole optare per una tariffa indicizzata, le migliori offerte per l’energia elettrica disponibili oggi hanno un prezzo compreso tra 0,26 e 0,33 euro al kWh; per il gas tra 1,14 e 1,26 euro/smc.

    Per chi invece vuole la certezza di una tariffa bloccata, le migliori offerte per l’energia elettrica hanno un prezzo compreso tra 0,32 e 0,36 euro al kWh; per il gas tra 1,29 e 1,44 euro al smc. Se attualmente paghiamo di più, il consiglio è di valutare l’offerta di altri fornitori.

    Crescono gli importi recuperati a seguito dei reclami. Nota a margine: gli italiani sono sempre più attenti alle spese domestiche e questo è confermato anche dai dati ARERA analizzati da Consumerismo No profit, da cui emerge che nel primo semestre del 2023, grazie ad un aumento dell’uso dello strumento della conciliazione (+43%), gli importi recuperati dai clienti a seguito di una contestazione sono arrivati a circa 8 milioni di euro.

    Mutui

    Il 2023 è stato caratterizzato da un aumento dei tassi; secondo le simulazioni di Facile.it, la rata di un mutuo variabile medio sottoscritto a gennaio 2022 (126.000 euro in 25 anni, LTV 70%) alla fine dello scorso anno era salita di oltre il 60%.

    Cosa aspettarsi per il 2024? Ancora una volta ci sono buone notizie; la prima è che, salvo imprevisti, la situazione sul fronte dei tassi variabili dovrebbe continuare a migliorare. Chi ha questo tipo di finanziamento potrebbe vedere le prime riduzioni già all’inizio dell’anno; analizzando le aspettative di mercato, Facile.it ha stimato che la rata del mutuo medio sopra indicato potrebbe diminuire di circa 10 euro nel secondo trimestre, arrivando entro fine anno ad un calo di quasi 100 euro (-13%).

    Buone notizie anche per i tassi fissi; sul finire del 2023 gli indici sono tornati a scendere e questo ha rilanciato l’offerta dei mutui surroga da parte delle banche. Prendendo in esame il mutuo variabile sopra indicato, guardando alle migliori offerte di surroga presenti oggi sul mercato, il mutuatario potrebbe passare al tasso fisso riducendo la rata di oltre il 20%. Meglio approfittarne il prima possibile, perché non è detto che gli indici restino su questi livelli a lungo.

    Quale mutuo scegliere oggi? Per chi vuole sottoscrivere oggi un finanziamento per l’acquisto della casa, il tasso fisso rappresenta un ottimo punto di partenza: considerando il mutuo standard, i migliori tassi (TAN) vanno da 3,10% a 3,30%, con una rata mensile intorno ai 615 euro. Se la vostra banca vi propone valori più alti, potrebbe avere una politica di tassi poco conveniente; meglio verificare l’offerta di altri istituti di credito, tenendo sempre in considerazione che la durata del finanziamento richiesto e il rapporto mutuo/valore immobile possono incidere notevolmente sulle condizioni

    I variabili oggi costano più dei fissi e i migliori tassi (TAN) variano tra il 4,66% e il 4,90%, con una rata di partenza vicina ai 715 euro; scegliere questa opzione vorrebbe dire scommettere su un calo in futuro.

    Prestiti

    Anche il settore dei prestiti personali ha visto un lieve aumento dei tassi di interesse; secondo l’analisi di Facile.it, per un finanziamento standard da 10.000 euro in 5 anni, il tasso medio (TAN) offerto online a gennaio 2024 è arrivato all’8,51% (era 8,12% un anno fa), con una rata pari a 209 euro.

    Cosa aspettarsi dal 2024? Difficile fare previsioni, ma di sicuro saranno determinanti le decisioni di politica monetaria della BCE. Se l’inflazione, e con essa i tassi della Banca Centrale Europea, dovessero tornare a scendere, non è da escludere che nel medio periodo anche le condizioni offerte dalle società di credito possano beneficiare del calo.

    Come orientarsi nella scelta? Le società di credito possono applicare condizioni più o meno favorevoli in base al profilo del richiedente; migliore sarà la valutazione, più basso potrebbe essere il tasso. Se avete tutte le carte in regola e cercate un prestito, tenete a mente che per un finanziamento standard (10.000 euro in 5 anni) se si cerca bene è possibile trovare offerte con un TAN vicino al 6%. Occhio sempre anche al TAEG, che rappresenta il costo complessivo del prestito; in questo caso, un buon tasso di riferimento varia tra 8% e 10%.

    Telefonia mobile e internet casa

    Sul fronte della telefonia mobile e fissa, le tariffe per chi vuole cambiare operatore sono rimaste sostanzialmente stabili rispetto allo scorso anno e non ci si aspetta che scendano ulteriormente nel 2024. Bisogna però bene fare attenzione ai cosiddetti adeguamenti automatici all’inflazione, una clausola che alcuni operatori hanno introdotto di recente nelle condizioni contrattuali della telefonia mobile e che potrebbe prevedere rincari fino al 10% già nel 2024.

    Come capire se si sta spendendo troppo? Secondo l’analisi di Facile.it, per una connessione internet casa con tecnologia fibra, considerando un arco temporale di 24 mesi, un buon canone si aggira, in media, intorno ai 26 euro al mese, valore che include anche i costi accessori (come, ad esempio, l’una tantum per l’attivazione). È possibile risparmiare un po’ se si opta per un unico fornitore mobile-fisso; in questo caso il canone mensile può scendere sotto i 23 euro. Attenzione a quando si confrontano le offerte; in alcuni casi la tariffa viene scontata per i primi mesi di contratto, per poi aumentare, e questo va tenuto in considerazione nel calcolo complessivo della bolletta, così come tutte le voci extra eventualmente richieste.

    Per la telefonia mobile, invece, per una nuova SIM si spendono, in media, 7 euro al mese, con inclusi più di 120 GB, ma se si cerca bene e non serve un traffico dati così elevato è possibile trovare offerte che partono da 4 euro al mese (e 20 GB). Attenzione, quando si cambia operatore, al costo di attivazione della nuova SIM che, in alcuni casi, può arrivare anche a 10 euro.

    Conti correnti

    Come rilevato da Consumerismo No Profit guardando agli ultimi dati di Bankitalia, la spesa per la gestione di un conto corrente è aumentata del +31% in un arco di 5 anni, in contrasto con una sia pur inarrestabile inflazione del +11,6% nello stesso periodo.

    Nel 2022, la spesa media annuale per il conto corrente è salita di 9,3 euro, raggiungendo un totale di 104 euro; nel 2017 la spesa di gestione di un conto si attestava a 79,4 euro. Ciò implica un aumento medio del 31% nei costi sostenuti dai correntisti nel corso di 5 anni, con una spesa complessiva cresciuta di 24,6 euro.

    Le spese fisse sono passate da 52,8 euro nel 2017 a 72,8 euro nel 2022, registrando un incremento del 37,9%. Allo stesso modo, le spese variabili sono salite da una media di 26,6 euro cinque anni fa a 31 euro, segnando un aumento del 16,5%.

    Questo incremento delle tariffe supera di gran lunga il tasso di inflazione registrato nello stesso periodo, che si ferma al +11,6%. L’orientamento migliore per risparmiare fino al 60% rispetto al conto e-banking tradizionale agganciato ad uno sportello fisico, sostiene ancora Consumerismo No Profit, è quello di aprire un conto on line o presso uno sportello postale.

    Assicurazioni auto e moto

    Il prezzo dell’Rc auto continua a crescere; secondo l’Osservatorio di Facile.it, a dicembre 2023 per assicurare un veicolo a quattro ruote occorrevano, in media, 618,55 euro, vale a dire il 35% in più rispetto allo scorso anno. Anche per le due ruote il prezzo medio dell’Rc è salito; a dicembre 2023 il valore medio quotato online era pari a 511,97 euro, in aumento del 37% su base annua.

    Cosa aspettarsi per il 2024? All’orizzonte non ci sono segnali di un possibile rallentamento e, con grande probabilità, i prezzi rimarranno alti per tutto il 2024. Di certo, però, c’è che dal 23 dicembre è scattato l’obbligo di assicurare anche i veicoli fermi e custoditi in aree private.

    Come capire se sto spendendo troppo? Il prezzo dell’Rc auto cambia per ciascun automobilista sulla base di alcune caratteristiche personali (la classe di merito, la sinistrosità, il modello di vettura, ecc.), territoriali (la città di residenza) e della polizza scelta, pertanto il premio medio può variare moltissimo tra le province d’Italia; a Udine è inferiore ai 400 euro, a Milano supera i 520 euro, a Roma i 650 euro e a Napoli i 1.000 euro.

    Questi valori possono essere un punto di partenza per capire se spendiamo troppo, ma è bene farsi aiutare da un esperto.

    Carburanti

    Buone notizie sul fronte dei carburanti: l’analisi di Consumerismo su dati del MIMIT, anche nelle prime settimane del 2024 conferma il forte trend ribassista partito dallo scorso settembre, nonostante i fatti internazionali (il conflitto mediorientale o quello nel mar Rosso) che avevano fatto ipotizzare il contrario.

    A dicembre 2023 il prezzo del carburante ha raggiunto questi valori medi: Benzina – 1.773,26 €/1.000 litri (-2.66% su mese), Gasolio auto – 1.739,08 €/1.000 litri (-3.70% su mese), GPL – 722,71 €/1.000 litri (-0.43% mese).

    Ciò vuol dire, per una vettura familiare media che percorre circa 20.000 km all’anno, un risparmio considerevole, visto che rispetto allo stesso periodo dello scorso anno – ad esempio – la medesima vettura diesel risparmierà oltre 10 centesimi a litro, che si trasformano in circa 240 euro anno a vettura. Per una vettura a benzina, invece, il risparmio sale a circa 270 euro l’anno.

    Ortofrutta

    Secondo le ultime rilevazioni elaborate da Consumerismo, tra dicembre 2023 e gennaio 2024 i prezzi all’ingrosso sui mercati dell’ortofrutta hanno subito variazioni sostanziali, principalmente a causa di fenomeni atmosferici tali da aver determinato una forte oscillazione di alcuni prodotti essenziali per le tavole degli italiani.

    Al momento la spesa media a famiglia (con composizione di 4 persone) per frutta e verdura si attesta intorno a 130 euro mensili per un totale 1500 euro/anno circa. Un +14% rispetto allo stesso periodo rilevato lo scorso anno. La frutta incide per il 40% rispetto al totale sugli aumenti.

    In base all’analisi di Consumerismo, aumenta la disponibilità di alcuni prodotti, e quindi la riduzione del prezzo, come ad esempio per le rape; le patate mantengono stabilità e un andamento positivo, con una forte richiesta per il prodotto del Fucino; i finocchi sono abbondanti sul mercato, offerti a prezzi convenienti. E ancora, i prezzi della cicoria ritornano alla normalità, mentre si osserva ancora un trend in aumento per i prezzi delle pere emiliane.

    Il consiglio, considerato il rapporto qualità prezzi è quello di consumare: clementine, arance rosse, kiwi, mele, noci e mandarini. Mentre per gli ortaggi si consigliano cicoria, finocchi, cime di rapa, spinaci e carciofi.* Note metodologiche

     

    Mutui: la stima sull’impatto della variazione delle rate variabili non tiene in considerazione l’ammortamento della quota capitale, elemento che potrebbe variare in base alle caratteristiche del mutuo. Le previsioni sull’andamento dei tassi variabili tengono in considerazione i Futures sugli Euribor aggiornati al 19/01/2024

    Energia: la famiglia tipo ha consumi pari a 2.700 kWh e 1.400 smc. La stima sulla spesa energetica 2024 tiene in considerazione le migliori tariffe mercato libero disponibili su Facile.it in data 17/01/2024 e, per le voci di costo definite dall’Autorità (es. oneri di sistema), gli ultimi valori disponibili. Per la tariffa indicizzata, inoltre, sono state usate le previsioni sull’andamento del prezzo delle materie prime fornite dall’European Energy Exchange (EEX) aggiornate al 17/01/2024

    Telefonia fissa e internet casa: analisi realizzata da Facile.it su un campione di circa 100 offerte tra telefonia mobile e fissa disponibili in data 1/01/2024

    Prestiti personali: analisi realizzata da Facile.it su un campione di oltre 2.000 richieste di prestito personale raccolte online

    Rc auto e moto: l’Osservatorio di Facile.it calcola il premio di assicurazione RC auto medio e le sue variazioni negli ultimi 12 mesi. Per calcolare tali dati, Facile.it si è avvalso di un campione di 13.390.525 preventivi RC auto e 3.361.643 preventivi Rc moto effettuati in Italia dai suoi utenti tra il 1 dicembre 2022 e il 31 dicembre 2023 e i relativi risultati di quotazione prodotti. Facile.it confronta le compagnie assicurative elencate a questa pagina: https://www.facile.it/come-funziona.html#compagnie_confrontate

    Ortofrutta: analisi Consumerismo No profit su dati BMTI

  • Auto: 4,6 milioni di italiani hanno subito danni a causa del maltempo

    Sono più di 4,6 milioni gli italiani con un’auto di proprietà che nell’ultimo anno hanno subito danni alla propria vettura a causa di calamità naturali o maltempo; fra di loro, quasi 1 su 2 non aveva una polizza assicurativa che tutelasse il mezzo dagli eventi atmosferici. Ecco alcuni dei dati emersi dall’indagine che Facile.it ha commissionato agli istituti mUp Research e Norstat.

    Gli eventi dannosi piu diffusi

    Dallo studio – realizzato su un campione rappresentativo della popolazione nazionale* – si vede come, per chi ha subito danni al proprio veicolo, l’evento dannoso più diffuso sia stata la grandine, indicata dal 67,9% dei rispondenti. Seguono i danni causati dal vento, sia diretti che causati da cose trasportate, subiti dal 25,7% degli intervistati danneggiati.

    Anche l’acqua ha causato non pochi problemi dal momento che il 19,3% di chi ha subito danni ha attribuito la colpa a inondazioni, alluvioni e all’acqua in generale, ancora una volta sia per danni diretti che indiretti.

    Le polizze auto contro gli eventi atmosferici

    Guardando più da vicino i risultati dell’indagine emerge come, al momento del sinistro, quasi 2 milioni di italiani non avessero alcuna copertura assicurativa contro gli eventi atmosferici.

    Parte degli intervistati danneggiati, però, sembra aver imparato, sia pure in ritardo; a seguito del danno subito, più di 7 rispondenti su 10 hanno deciso di sottoscrivere una polizza che tuteli l’automobile dagli eventi atmosferici e dalle calamità naturali; nel dettaglio, il 30% ha già stipulato una copertura assicurativa, mentre il 44% è intenzionato a farlo.

    Quanto costa la garanzia contro le calamità naturali?

    Prima di tutto è bene sapere che l’assicurazione per gli eventi naturali e atmosferici è una garanzia accessoria rispetto all’Rc auto obbligatoria e che quindi può essere aggiunta, a discrezione dell’assicurato, in fase di sottoscrizione della polizza auto. Questa garanzia tutela il proprietario della vettura dai danni provocati al mezzo da eventi atmosferici come, ad esempio, inondazioni, esondazioni, grandine, alluvioni, trombe d’aria, uragani e frane.

    Per analizzare i costi della polizza contro gli eventi naturali e atmosferici, Facile.it ha preso in esame** una vettura dal valore medio di 10.000 euro e ha scoperto come, nel 2023, il premio medio di questa garanzia in Italia fosse pari a circa 97 euro.

    Nonostante l’aumentare degli eventi atmosferici di grave intensità e sebbene l’importo sia contenuto rispetto ai benefici garantiti in caso di danno, sono ancora pochi gli automobilisti italiani che scelgono di aggiungere questa garanzia accessoria; secondo l’analisi di Facile.it, tra settembre e dicembre 2023, appena il 5,5% di chi ha rinnovato/sottoscritto la propria polizza ha aggiunto la garanzia eventi atmosferici.

    Ma cosa comprende nel dettaglio questa copertura? E come funziona? Guardando a casi specifici, generalmente sono compresi i danni causati al veicolo da cose trasportate dal vento e dalla caduta di alberi, ma solo se questi sono conseguenti agli eventi atmosferici esplicitamente inclusi nel contratto. Attenzione, come sempre, alle esclusioni; per quanto riguarda i danni legati all’acqua, ad esempio, vengono normalmente esclusi quelli arrecati al motore a seguito di circolazione in zone allagate.

    Alcune compagnie assicurative, in caso di danno, richiedono all’assicurato di fornire una prova dell’evento tramite articoli usciti sui media (che siano online o cartacei), una dichiarazione scritta da parte delle autorità locali o, ancora, la conferma da parte dell’osservatorio meteorologico più vicino.

    Attenzione, in ultimo al fatto che, in alcuni casi, la polizza eventi naturali è acquistabile solo se aggiunta ad altre garanzie accessorie come, ad esempio, incendio e furto, cristalli o atti vandalici.

    «Quando si è alle prese con la scelta di una garanzia specifica il consiglio è di verificare attentamente quali siano le condizioni offerte, i massimali, le esclusioni e la presenza o meno di franchigie», spiega Andrea Ghizzoni, Managing Director assicurazioni di Facile.it. «Nel caso della copertura contro gli eventi atmosferici è bene sapere che molte compagnie applicano uno scoperto, ovvero un importo fisso o una percentuale – che varia normalmente tra il 5% e 10% – non coperto dalla polizza. Proprio per questo il suggerimento è di mettere a confronto più offerte e scegliere quella che maggiormente risponde alle nostre esigenze».

    * Indagine commissionata da Facile.it a mUp Research – svolta fra il 13 ed il 16 novembre 2023 attraverso la somministrazione di n.1005 interviste CAWI ad un campione di individui in età compresa fra 18 e 74 anni, rappresentativo della popolazione italiana residente sull’intero territorio nazionale nell’intervallo di età considerato.

    ** Analisi realizzata su un campione di oltre 5 milioni preventivi raccolti su Facile.it nel 2023.

  • Stufa a gas: sì o no?

    Gli esperti di Lovebrico, portale online dedicato all’edilizia e al fai da te, spiegano come funziona una stufa a gas e quali vantaggi può regalare.

    Logo love brico

    Milano, gennaio 2024 – Un tempo considerate apparecchi pericolosi, da non tenere in casa se non strettamente necessario, oggi grazie ai progressi tecnologici le stufe a gas sono dispositivi ecologici ed economici, che permettono di riscaldare ambienti di piccole e medie dimensioni, in particolare laddove non è presente una canna fumaria, a patto ovviamente di assicurare una sufficiente aerazione. Ecco allora che la stufa a gas diventa l’accessorio perfetto per la baita in montagna o per la casetta in campagna, ma anche per ambienti dove non arriva l’impianto di riscaldamento e che magari, soprattutto in inverno, sono freddi e umidi, come per esempio le mansarde. 

    Ma come funziona una stufa a gas? Lo spiegano gli esperti di Lovebrico, tra i portali online dedicati all’edilizia, al fai da te e al giardinaggio più popolari in Italia, dove è possibile acquistare, tra gli altri, anche questo prodotto. 

    Il funzionamento di una stufa a gas è molto semplice e si basa sulla combustione del gas stesso. In tutti i modelli di stufe a gas è dunque presente un alloggiamento in cui viene inserita una bombola a gas, collegata a un tubo di gomma e a dei pannelli. Una volta aperta la bombola, il gas fuoriesce, passa attraverso il tubo e raggiunge i pannelli, che assorbono il calore e lo sprigionano nell’ambiente, riscaldandolo. La stufa si spegne semplicemente chiudendo la bombola del gas. 

    Le moderne stufe a gas funzionano tramite bombole di GPL del peso compreso tra i 10 e i 15 kg, che si trovano facilmente in commercio, non sono pericolose e possono essere ricaricate. Per chi ha comunque dubbi circa la sicurezza di questi prodotti, gli esperti di Lovebrico fugano ogni dubbio: le stufe a gas che si possono acquistare oggigiorno sono assolutamente sicure, anche perché molti modelli sono dotati di una specifica valvola, chiamata analizzatore, che blocca l’emissione del gas nel caso all’interno dell’ambiente in cui è stata posizionata la stufa si registri un tasso di anidride carbonica superiore all’1,5% oppure se la fiamma pilota si spegne accidentalmente.

  • Seventy On-Off by OMBG. Soluzioni termostatiche d’eccellenza

    L’innovativa serie di miscelatori termostatici integra il pratico sistema a pulsante con la versatilità della gamma Seventy.

     Nell’ottica dello sviluppo di soluzioni termostatiche sempre più performanti, OMBG conferma la sua eccellenza nel settore con la serie Seventy dotata di pulsante On-Off, fiore all’occhiello dell’offerta aziendale. Gli ultimi modelli introdotti uniscono la versatilità stilistica della gamma che prende il nome dalle dimensioni ridotte e uniformi delle piastre, con la praticità del sistema che permette di gestire tramite i rispettivi pulsanti On-Off due oppure tre vie di erogazione dell’acqua.

    Funzionalità intuitiva ed estetica raffinata contraddistinguono questa rinnovata serie, ancora più affidabile grazie a una modifica tecnica: i componenti del sistema di miscelazione termostatica sono entrambi forniti di scatola di fissaggio in plastica. I due “box” sono collegati fra loro da un sistema a clip ed uniti con una forcella in acciaio inox che sostituisce il tradizionale metodo composto da filetto e raccordi. Questo accorgimento consente di mantenere sempre il prodotto in perfetto allineamento ed evita rotazioni in fase di installazione. La possibilità di scegliere tra le placche di forma quadrate o a raggiera, nonché tra diverse tipologie di maniglie, lascia infine spazio alla personalizzazione.

    Interamente made in Italy, ogni articolo della serie Seventy On-Off è costituito da componenti dall’eccellente qualità costruttiva, sintesi di precisione meccanica e attenzione ai dettagli proprio come il marchio OMBG.

    www.ombg.net

     

  • Daniel Mannini ci svela i capisaldi della sua arte pittorica

    Iniziato da poco il nuovo anno è sempre funzionale e costruttivo alimentare e rinvigorire concetti basilari e primari, che fanno da radici di fondamento solide e robuste a quel fremente e vibrante input artistico di slancio trainante necessario e indispensabile per ogni creativo. La vocazione artistica è come una sorgente, che nasce e sgorga in maniera spontanea e naturale attraverso la sintonia coesa di una serie di fattori dominanti e determinanti per sviluppare in modo positivo e propositivo il talento innato e accentuare quelle doti virtuose di autentica creatività, che sono potenzialmente racchiuse nell’animo di chi possiede tale preziosa vocazione e vuole trasformarla in dedizione reale e concreta, intraprendendo un cammino, che diventa di rimando anche un percorso di crescita esistenziale e di progresso interiore e introspettivo. La mente e il cuore sospinti da questa energia propulsiva procedono all’unisono e in perfetta congiunzione di collante spirituale. Così nasce l’arte vera missione-vocazione, che tutto sostiene e custodisce al suo interno e che diventa quella ragione di vita e quella motivazione imprescindibile senza la quale non è possibile stare e di cui non si può assolutamente fare a meno. Chi trova nell’arte questo paradigma di guida frutto di una meravigliosa commistione avrà sempre quell’emozione pura e quella capacità di sorprendersi e di sorprendere nel raccontare e nel raccontarsi attraverso il proprio operato, senza filtri, senza riserve, senza condizionamenti, restando sempre e comunque fedele a se stesso, ai propri valori e ideali supremi, ai propri principi irrinunciabili. Il sito web di Daniel Mannini www.danielmanniniart.it dimostra appieno la missione-vocazione e alla base del suo fare pittorico.

    D: La parola “ispirazione” quanto conta nella tua ricerca pittorica e perché?
    R: L’ispirazione è una componente fondamentale nella mia ricerca perché è continuamente ricca di stimoli per poter produrre i miei dipinti. Come per i progetti artistici in atto, quello che riporto è ispirarsi a dei soggetti, secondo una tematica, e contestualizzarli all’interno del processo creativo secondo la mia visione. Non è e non sarà mai un copiare gli altri, ma semplicemente esaltare l’artista o il tema trattato. Nella nostra contemporaneità, essendoci tante distrazioni date dal web e dall’utilizzo dei social, è possibile trovare motivi che possono portare a realizzare una propria espressione visiva, oltre che parlata. Come mi ha insegnato l’arte, o per quello che ho compreso, lasciare la propria testimonianza sotto qualsiasi forma espressiva è come segnare un punto in una linea del tempo, comprendendo anche il contesto in cui viene eseguita.

    D: La parola “aspirazione” che ruolo riveste nella tua ricerca pittorica e perché?
    R: Se ispirazione è una componente fondamentale, l’aspirazione è il motore che mi spinge a ritagliare degli spazi fuori dal mio orario lavorativo da poter dedicare a quello che mi piace di più fare, ovvero dipingere. Credo che sia importante anche questo aspetto per non perdere mai lo stimolo nel voler fare e raggiungere degli obiettivi personali. Non bisogna mai abbattersi, ma combattere per la propria indole, il vivere e fare quello che più ci piace. Non dover essere come il proprio mentore, ma capire come raggiungere tale livello. Questo aspetto non mi distrae da quella focalizzazione che è la disciplina della materia trattata. È chiaro che per raggiungere l’indipendenza e dedicarmi ogni giorno a tempo pieno, questa è l’unica strada percorribile.

    D: Un tuo commento sul concetto di stimolo motivazionale.
    R: Credo che lo stimolo motivazionale sia un concetto molto soggettivo. Nel mio caso l’azione della pittura è un’emozione che riporto in forma artistica, ma soprattutto è un ricercare di migliorarsi ad ogni nuovo dipinto, che una volta concluso, crea quella sensazione di poter fare ancora meglio. Questo è dovuto a un connubio tra ispirazione e aspirazione, che procedono come linee parallele e senza prevalere l’una sull’altra. Avere una motivazione può portare a delle scoperte a cui non si presta attenzione, ma che comunque fanno parte del proprio inconscio, e questo può venir fuori in qualsiasi momento. Esempio chiaro riguarda la mia produzione artistica, in cui la trasmissione di emozioni attraverso il colore e la materia hanno fatto spazio a un movimento più figurativo, ma che contiene una ricerca di messaggio. Questo è dovuto anche a un processo di cambiamento in atto, che ho percepito col tempo.

  • Daniel Mannini ci racconta la sua grande passione per i musei con il loro fascino irresistibile

    I musei sono contesti speciali, a cui nessuno è capace di restare indifferente e dimostrare distacco, perché sono i custodi simbolici di una storia e di una cultura, che ci appartiene e dalle quali possiamo sempre ricavare nuovi stimolanti incipit per rafforzare il nostro sapere e la nostra conoscenza e per trovare nuove chiavi di lettura del presente proiettandolo nel futuro e nel futuribile. Anche chi di solito non è avvezzo a frequentare gli ambiti museali e vi si reca sporadicamente, ogni volta rimane comunque colpito e affascinato, viene rapito e conquistato da questi ambienti magicamente ammalianti, che incantano e si lasciano permeare dalle nostre emozioni più recondite, dal pathos più inconscio, dal trasporto più intimo. Il pittore Daniel Mannini, talento emergente di notevole capacità creativa e di incalzante dinamismo sperimentale, è un grande estimatore appassionato dei musei e al loro interno ovviamente coglie anche interessanti spunti di ispirazione da intrecciare alla sua vivace prospettiva. I musei offrono un patrimonio di risorse inestimabile e inesauribile da cui gli artisti in generale possono trarre una fonte vitale di energia creativa, da trasferire nel proprio personale background e da filtrare insieme a quell’alchimia di componenti ed elementi, che fanno da propulsore potente per alimentare e incrementare la propria prospettiva visionaria. Daniel è certamente un esempio a modello molto positivo di questa favorevole sinergia, che scaturisce in primis dall’empatia verso il senso della scoperta e il desiderio di carpire e metabolizzare, accompagnati da una spiccata sensibilità ricettiva e percettiva. Ecco, perché ho pensato di intavolare un’intervista dedicata a questa tematica, che lui sente molto affine alla sua forma mentis. Il sito web personale di Daniel Mannini www.danielmanniniart.it accoglie la sua produzione e si presta a una formula di interazione molto piacevole.

    D: Raccontaci quando e come nasce questo tuo appassionato slancio verso i musei.
    R: La mia passione nasce durante gli studi di scuola superiore, quando oltre a studiare la storia dell’arte ci è stata data la possibilità di visitare alcuni musei. Concluso il periodo scolastico, ho iniziato a coltivare questa passione all’interno della mia vita quotidiana, quando la curiosità e la suggestione sono diventate una ricerca molto naturale, anche durante i periodi in cui non dipingevo. Ogni volta che ho modo di poter visitare qualche museo ho un grande entusiasmo, perché credo che sia semplicemente meraviglioso osservare testimonianze del tempo, immedesimarsi nell’artista e capire come ha fatto a realizzare tale opera d’arte, ammirarla quando la troviamo davanti ai nostri occhi. C’è sempre qualcosa di nuovo da imparare e questo mantiene vivo il mio animo e dona un senso al tutto.

    D: Qual è il contesto museale che hai visitato che ti ha trasmesso maggiore coinvolgimento e perché?
    R: Premettendo che ogni museo ha la sua bellezza e importanza, quello che mi ha colpito maggiormente sono stati gli Uffizi a Firenze, che ritengo, a mio avviso, una scuola di insegnamento, oltre che d’incanto, per la pittura. Anche se la mia esecuzione è diversa, rimane l’interesse nel capire come viene usato il pennello. Quello che mi ha coinvolto completamente è stata la Galleria dell’Accademia, sempre a Firenze, al cui interno troviamo la statua del David di Michelangelo. La prima volta che ho avuto modo di visitarla è stato incredibile, soprattutto per l’effetto che mi ha trasmesso: mi è venuta la pelle d’oca non appena ho visto la scultura dal fondo del corridoio. Questa sensazione, per quanto mi riguarda, è stata inaspettata: una figura scultorea potentissima che attrae gli occhi e non puoi far altro che ammirare ogni singolo dettaglio di questa opera monumentale realizzata da Michelangelo. Interessante è inoltre la serie di figure del non-finito “I Prigioni” dove l’immagine esce dal marmo.

    D: Quale museo che non hai mai ancora visitato vorresti vedere durante questo nuovo anno e perché?
    R: In questo anno vorrei visitare, appena avrò l’occasione, i Musei Vaticani e Villa Borghese a Roma, per la loro ricca quantità di opere e qualità storica e avere modo di vedere da vicino anche uno dei miei pittori preferiti in assoluto, Caravaggio, oltre a grandi maestri della scultura e della pittura stessa. Questo anche per cercare di apprendere quanto più possibile con gli occhi la realizzazione delle figure, visto il seguito che ha preso la mia fase produttiva. É sempre questa ricerca di stimoli che mi permette di mantenere l’interesse per la pittura in maniera del tutto viva. Inoltre vorrei visitare la Cappella Sansevero a Napoli, per ammirare le sculture che si trovano all’interno, soprattutto il “Cristo Velato” di Sanmartino, per osservare l’effetto del panneggio. Oltre che sulla pittura il mio interesse ricade anche sulla scultura, in parte credo anche per il discorso detto precedentemente. Ho una grande ammirazione per chi ha realizzato certi capolavori, capendo che anche loro erano persone come me e come tutti noi, capaci di trasferire nel linguaggio universale dell’arte la realtà e i sentimenti.

  • Mercati finanziari, robotica e AI (artifical intelligence) battono la sostenibilità

    Il tema della transizione energetica continua ad essere uno dei più discussi in ambito internazionale, conservando un certo appeal anche sui mercati finanziari. Tuttavia i veri vincitori del 2023 sono altri: intelligenza artificiale ed automazione.

    I temi più cari ai mercati finanziari

    roboticaPer capire quali tendenze hanno dominato nel corso dell’ultimo anno, bisogna guardare soprattutto agli afflussi e deflussi di denaro che sui mercati finanziari hanno riguardato gli ETF tematici europei.

    Ebbene la scena è stata dominata dagli ETF tecnologici riguardanti i temi di robotica, automazione e intelligenza artificiale. Su un totale di 2,2 miliardi di dollari di afflussi in entrata complessivi, oltre 1,4 miliardi di dollari sono stati indirizzati verso questi temi. Parliamo quindi del 65% degli afflussi totali.

    Gli altri temi sul podio

    Al secondo posto per afflussi netti si sono piazzati gli ETF sui temi beni di lusso. I mercati finanziari hanno registrato denari in entrata per circa 200 milioni di dollari. Bisogna tuttavia evidenziare che una gran parte di questi afflussi si è verificata nel primo trimestre del 2023, quando la riapertura della Cina dopo il lockdown sembrava essere il preludio alla cavalcata economica del gigante di Pechino (che è il mercato principale del settore luxury). Gli indicatori leading erano tutti apparecchiati per una forte rirpesa, ma questo scenario invece non si è verificato.

    Ecco la sostenibilità ambientale

    Per vedere il tema della sostenibilità bisogna arrivare al gradino più basso del podio. In questo caso bisogna sottolineare come gli investitori dei mercati finanziari abbiano riposizionato i loro portafogli. Anziché puntare su aree specifiche della transizione verde, è stata data preferenza alla sostenibilità nel suo complesso.
    Altra cosa da sottolineare è il forte deflusso ha avuto dalla componente Clean Energy, chiaramente condizionato dal fatto che molte società del settore eolico hanno attraversato un periodo difficilissimo (la Gravestone Doji degli indici di settore è un dato eclatante), a causa degli altissimi costi di investimento dovuti all’impennata dei tassi di interesse.

  • Riello UPS: il 2023 è stato l’anno dell’impegno nella protezione dei Datacenter

    Con una massiccia presenza agli eventi mondiali del settore nel 2023, l’azienda veronese si è attestata come grande player globale di un settore sempre più strategico e in crescita

    Riello UPS, brand del gruppo Riello Elettronica, player mondiale nella produzione di gruppi statici di continuità, inverter fotovoltaici e sistemi di Energy Storage, dopo un 2023 ricco di eventi, punterà anche nel 2024 a ricercare soluzioni tecnologiche sempre più avanzate per la protezione dei Data Center.
    La diffusione della digitalizzazione, trainata dal crescente impiego del cloud computing e alla diffusione di dispositivi connessi in rete, hanno infatti portato a un incremento esponenziale della quantità di dati che vengono generati e conservati. A ciò è corrisposta una crescita della domanda di infrastrutture Data Center necessarie a fornire potenza di calcolo, archiviazione e capacità di rete per sostenere queste grandi quantità di dati e allo stesso tempo di investimenti in nuove tecnologie e innovazioni per aumentare l’efficienza energetica, ridurre i costi e migliorare le prestazioni dei sistemi coinvolti in linea con le crescenti istanze di sostenibilità.

    Per questo Riello UPS ha orientato il suo impegno in tutto il 2023 verso la ricerca di soluzioni sempre più performanti per il settore dei Data Center, soprattutto nell’ottica del loro efficientamento nella riduzione dei consumi energetici, delle materie prime utilizzate e conseguentemente delle emissioni. Un impegno che ha visto l’azienda veronese essere presente a ben 9 grandissimi aventi a tema in tutto il Mondo:

    • MEE Dubai, 7-9 marzo
    • Data Center World Londra, 8-9 marzo
    • Datacloud Global Congress Monaco, 25-27 aprile
    • Data Center World Francoforte, 10-11 maggio
    • Data Center Nation Milano, 31 maggio
    • Data Center World Singapore, 11-12 ottobre
    • Data Center World Madrid, 30-31 ottobre
    • Data Center World Parigi, 15-16 novembre
    • Data Center Ireland, 22-23 novembre
    • Mumbai Cloud and DTC Convention, 1 dicembre

    Proprio in occasione di Data Center World a Londra Riello UPS ha presentato in anteprima la gamma di UPS Multi Power2, che con un’efficienza fino al 98.1%, ha alzato ulteriormente l’asticella delle prestazioni per la protezione di applicazioni critiche come i moderni Data Center.

    Progettati per far fronte proprio alla crescente richiesta del settore, i Multi Power2 sono perfetti per supportare una strategia sostenibile di decarbonizzazione che contribuisce ad abbassare le emissioni di CO2, mantenendo allo stesso tempo un livello di prestazioni eccezionali, indispensabili in ambienti di calcolo critici ad alta densità come i Data Center di medie e grandi dimensioni.

    “Il mercato dei Data Center e delle applicazioni critiche è diventato cruciale per chi sviluppa soluzioni tecnologiche per la protezione dell’alimentazione elettrica come Riello UPS. Per questo nel 2023 abbiamo concentrato i nostri sforzi per sviluppare soluzioni che si sono rivelate all’avanguardia e che hanno riscosso grande successo in tutti gli eventi mondiali più importanti del settore. Una solida base di partenza che ci permetterà di affrontare il 2024 con un vantaggio competitivo che abbiamo intenzione di sfruttare per alzare ulteriormente l’asticella dell’efficienza energetica, offrendo maggiore densità di potenza, migliori integrazioni con le installazioni esistenti e sempre più flessibilità” ha dichiarato Salvatore Moria, Direttore Commerciale Italia.

    L’impegno di Riello UPS nel settore della protezione dei Data Center continuerà quindi rinnovato anche nel 2024 in termini tecnologici con un’ulteriore spinta in ricerca e sviluppo. Per questo è già stata riconfermata la partecipazione a tutti gli eventi dello scorso anno.

  • Auto: oltre 10,5 MLN di automobilisti non rispettano i limiti di velocità

    Tra città a 30 km/h e le azioni contro gli autovelox del cosiddetto Fleximan, i limiti di velocità e la sicurezza stradale sono tornati al centro del dibattito pubblico. L’argomento è caldo anche perché, come confermato da una recente indagine che Facile.it e Assicurazione.it hanno commissionato agli istituti mUp Research e Norstat*, gli italiani hanno spesso il brutto vizio di schiacciare troppo il piede sull’acceleratore, tanto è vero che più di 10 milioni e mezzo di automobilisti intervistati (pari al 27,1% del campione) hanno candidamente ammesso di non rispettare i limiti di velocità.

    Una cattiva abitudine diffusa, purtroppo, in modo particolare tra i giovani, con una percentuale che arriva al 31% tra chi ha un’età compresa tra i 18 e i 24 anni e al 37,3% tra chi ha 25-34 anni. Gli uomini si confermano più spericolati delle donne in termini di velocità (35,3% rispetto a 18,8%); a livello territoriale, invece, la percentuale di chi ha dichiarato di non rispettare i limiti arriva a sfiorare il 40% nelle regioni del Nord Est (proprio quelle dove agisce Fleximan).

    Italiani poco attenti al Codice della Strada

    Il non rispetto dei limiti di velocità, purtroppo, è solo una delle cattive abitudini degli italiani al volante. L’indagine commissionata da Facile.it ha innanzitutto messo in luce come si presti ancora troppa poca attenzione quando si è alla guida, tanto è vero che più di un rispondente su due (52,3%), vale a dire oltre 20,5 milioni di automobilisti, ha ammesso, in generale, di non attenersi alla lettera al Codice della Strada.

    I meno attenti alle regole sono risultati essere gli uomini, tra i quali addirittura il 57,1% dichiara di commettere infrazioni al volante, mentre la percentuale cala al 47,2% tra le donne. Dal punto di vista anagrafico, invece, emerge che ad essere più spericolati sono gli automobilisti con età compresa tra i 35 e i 44 anni, fascia nella quale oltre il 65% ha dichiarato di non rispettare appieno il Codice della Strada. Il buon senso sembra aumentare dopo i 44 anni; superata questa soglia la percentuale degli automobilisti poco ligi scende gradualmente, toccando il valore più basso tra gli over 65, tra i quali “appena” uno su tre ha detto di non rispettare sempre le regole stradali.

    Comportamenti scorretti che troppe volte si trasformano in vere e proprie tragedie, e i numeri ufficiali** parlano chiaro; nel solo primo semestre dello scorso anno ci sono stati, ogni giorno, 437 incidenti stradali, con 7,6 morti e 588 feriti.

    Le cattive abitudini più diffuse

    Ma quali sono i comportamenti pericolosi più comuni al volante? Dopo l’eccesso di velocità, al secondo posto c’è l’uso del cellulare alla guida, cattiva abitudine indicata da quasi 9,5 milioni di italiani (24,1%); in questo caso non ci sono differenze significative tra uomini e donne, mentre a livello anagrafico la percentuale arriva al 33,9% tra i guidatori con età compresa fra i 35 e i 44 anni.

    Sono ancora tanti, più di 5,5 milioni, coloro che ancora non si allacciano le cinture di sicurezza in auto e, ancora una volta, i più indisciplinati sono risultati essere gli automobilisti di 35-44 anni (20,3%), mentre a livello territoriale il mal costume è diffuso maggiormente al Sud e nelle Isole, dove la percentuale di chi non utilizza i sistemi di sicurezza arriva a sfiorare il 23%.

    Altra cattiva abitudine, magari meno pericolosa di altre ma comunque deprecabile, è quella del parcheggio selvaggio; oltre 4 milioni di automobilisti (10,6%) hanno dichiarato di parcheggiare in aree dove è vietato farlo, atteggiamento adottato soprattutto dagli uomini (12,4%) e diffuso, in particolare, nelle aree del Nord Est (13.8%).

    Preoccupa moltissimo, infine, vedere come più di 1,6 milioni di individui (4,1% del campione) abbia dichiarato di mettersi al volante dopo aver assunto alcolici, percentuale che arriva addirittura al 6,7% tra i giovani con età compresa tra i 24 e i 34 anni.

    * Indagine commissionata da Facile.it a mUp Research – svolta fra il 13 ed il 16 novembre 2023 attraverso la somministrazione di n.1005 interviste CAWI ad un campione di individui in età compresa fra 18 e 74 anni, rappresentativo della popolazione italiana residente sull’intero territorio nazionale nell’intervallo di età considerato.

    ** Stime ACI-ISTAT

  • NEOPERL. Flessibili di alta qualità adatti ad ogni esigenza

    Caratterizzata da una costante ricerca per il miglioramento dell’efficienza funzionale e della qualità intrinseca dei propri prodotti – certificati da tutti i più importanti Enti internazionali – dalla grande attenzione alla soddisfazione del Cliente, nonché sull’impegno alla massima sostenibilità ambientale, NEOPERL offre un’ampia selezione di tubi flessibili di alta qualità adatti ad innumerevoli applicazioni.

    Nell’ampio catalogo dell’azienda spicca FLEX CORE®, l’innovativo flessibile per rubinetto anti schiacciamento e anti vibrante con treccia esterna in acciaio inox e in-liner in polietilene corrugato. Grazie alle sue caratteristiche intrinseche può raggiungere un alto raggio di curvatura (25 mm) e sopportare pressioni di esercizio comprese tra i 4 e i 10 bar. Queste sue  peculiarità lo rendono il tubo ideale per il collegamento di qualsiasi rubinetto alla rete idrica, anche in spazi altamente ridotti. Disponibile anche con un diametro che può variare da DN13 a DN50 è ideale non solo per l’impiego con acqua potabile a meno 70° e nelle linee di alimentazione idrica in grandi edifici, ma pure con pompe e addolcitori d’acqua.

    Grazie all’utilizzo di un evoluto materiale, il PE – Polietilene, impiegato per ottenere sia la trecciatura speciale esterna sia la struttura interna, con CHROMALUX® ZERO® NEOPERL assicura una nuova generazione di flessibili per doccia senza PVC. Un prodotto leggero e semplice da maneggiare, idrorepellente e anti-muffa, resistente al cloro e conforme alle ultime normative relative all’acqua potabile. La possibilità di scelta tra differenti colori del rivestimento esterno (silver, silver gray, silver steel) consente inoltre di valorizzare l’estetica del flessibile trasformandolo in un vero e proprio complemento d’arredo.

    Infine, un flessibile progettato appositamente per i miscelatori da cucina con doccetta estraibile. KITCHEN-FLEX® e? dotato di un raccordo antitorsione brevettato che oltre a renderlo estremamente maneggevole, ne garantisce una vita più lunga, poiché il flessibile non viene sottoposto a stress durante l’utilizzo quotidiano. Sotto il profilo estetico si presenta ricoperto da una treccia esterna composta di nylon (grigio, nero o bianco a seconda delle richieste dei clienti) e acciaio inossidabile o interamente di nylon. Elegante, scorrevole, leggero e resistente alla piega, KITCHEN-FLEX® rappresenta in cucina la soluzione ideale per praticità, alti standard qualitativi e cura estetica.

    www.neoperl.com

  • Lo stile Lorelai è un abito da sposa in pizzo di cotone con strascico

    Anche se è lo strascico nuziale più corto, è comunque indimenticabile. Conosciuto anche come “Brush Train” modelli abiti estivi, questo stile raggiunge un piede o meno dal punto in cui la gonna tocca il pavimento. Le spose da spiaggia e Boho adoreranno il look rilassato e rilassato di questo stile e la sensazione senza stress di indossare qualcosa di leggero e accessibile nel loro grande giorno.

    Lo stile Lorelai è un abito da sposa in pizzo di cotone con strascico. Questo vestito presenta un’incantevole cravatta in tulle e uno strascico di pizzo a forma di foglia da sogno che catturerà il cuore dei tuoi ospiti mentre cammini lungo la navata. Perfetto per un matrimonio estivo sulla spiaggia abiti damigella bambina, questo vestito è leggero e facile da indossare lungo la sabbia.


    Style Sunset ti darà quel bagliore nuziale. Questo abito da sposa Boho A-Line presenta applicazioni di foglie organiche e pizzo di vite che continuano lungo lo strascico, creando dettagli di finitura rustici perfetti. Se hai intenzione di sposarti in un romantico matrimonio all’aperto, adorerai il design spensierato e le maniche a stivaletto con spalle scoperte.

  • Un nuovo titolo di Luther Standing Bear in prima edizione italiana per la Mauna Kea

    La terra dell'Aquila maculata di Luther Standing Bear

    Continua l’opera di recupero della letteratura nativa americana da parte di una piccola casa editrice marchigiana.

    La mission è il recupero di grandi classici di famosi autori nativi americani mai tradotti in italiano.

    Mourning Dove, Zitkala-Sa, Luther Standing Bear, Charles Eastman e tanti altri in programmazione.

    Nonostante i molti appassionati degli Indiani d’America in Italia, i titoli scarseggiano.

    Non viene resa giustizia a una cultura che è non semplicemente affascinante nella sua diversità.

    Essa offre anche preziosi spunti storici, sociali, antropologici e che ha molto da insegnare, soprattutto nel paragone con la cultura “dominante” occidentale.

    La spinta trainante del progetto della Mauna Kea Edizioni, di San Benedetto del Tronto, è quella del direttore editoriale Raffaella Milandri.

    Giornalista e antropologa, attivista per i diritti dei Popoli Indigeni e membro onorario di due tribù di Nativi Americani.

    La Milandri è determinata a divulgare classici.

    Ma anche autori contemporanei e informazioni attuali, su un popolo che non è affatto scomparso, ma ha una realtà sociale, economica e politica in continua evoluzione.

    “Dopo assimilazione forzata e genocidio culturale, i Nativi Americani continuano a subire ancora la violenza dell’essere ignorati e falsificati nel loro passato e nel loro presente.

    La loro storia meriterebbe di essere studiata nelle scuole, anche per essere da esempio su come non dovrebbe essere trattata una cultura diversa”.

    Nella collana dedicata ai Nativi Americani, l’ultimo grande classico del Novecento in uscita in questi giorni è “La Terra dell’Aquila Maculata”, di Luther Standing Bear, capo Lakota.

    Standing Bear, Sicangu e Oglala Lakota, tornò alla riserva Sioux di Pine Ridge.

    Lo sgomento e la rabbia per le condizioni del suo popolo lo portarono alla stesura di questa opera dal titolo inglese Land of the Spotted Eagle.

    Qui ha descritto le usanze e le tradizioni dei Lakota, narrato l’organizzazione sociale e politica, della famiglia e della religione, e raccontato ricordi e aneddoti personali.

    Standing Bear commenta anche l’importanza delle culture e dei valori dei Nativi in America e il loro status nella società americana.

    È un’opera provocatoria e polemica, che testimonia quanto lo spirito dell’autore fosse disilluso e amareggiato nei confronti delle politiche del Governo statunitense verso i Nativi Americani.

    Un libro che piacerà, come altri della Mauna Kea, a chi ha apprezzato il recente film “Killers of the Flower Moon”.

    Nell’opera cinematograficam viene narrato uno degli episodi venuti alla luce in cui i Nativi subiscono abusi di ogni tipo, sempre causati dalla strenua lotta occidentale per soldi e potere.

  • Memoria e umanità dei Nativi Americani: Sulle orme della tradizione di Francesco Spagna

     

    Sulle orme della tradizione di Francesco Spagna

    Un nuovo libro sui Nativi Americani della Mauna Kea Edizioni, che ha la sua mission principale nella divulgazione di corrette informazioni su cultura, storia e attualità degli Indiani d’America.

    Qui il link: https://maunakeaedizioni.wordpress.com/2023/03/03/libri-catalogo-mauna-kea-edizioni/

    Francesco Spagna, che insegna da oltre vent’anni Antropologia Culturale all’Università di Padova, afferma:

    “Questo libro propone alcune riflessioni sulla relazione tra ‘noi’ e i popoli nativi nordamericani, con la consapevolezza della fascinazione che questi popoli hanno esercitato, dei crimini che su di loro sono stati perpetrati, e della straordinaria resistenza che essi hanno dimostrato. Grazie a questa resistenza molti di questi popoli sono ancora tra noi, su questo Pianeta. La bellezza delle loro culture, la loro storia, la loro inesauribile vitalità la possiamo ancora apprezzare e condividere. In questo senso ‘sulle orme’: di una traccia di memoria e umanità”.

    Il percorso del libro si snoda su temi generali, quali i conflitti culturali relazionali tra Nativi e Bianchi durante l’epoca coloniale, e su aspetti specifici, quali i confini delle riserve e dei territori nativi, le rivendicazioni contro le nuove forme di espropriazione e abuso di questi territori, così come la ripresa e la difesa delle tradizioni religiose sciamaniche dalle nuove forme di consumo e abuso spirituale.

    Scrive nella prefazione Naila Clerici, già docente all’Università di Genova, anima dell’Associazione Soconas  Incomindios e direttrice di Tepee, importante rivista italiana dedicata all’America indigena:

    “È come se il suono del tamburo ci accompagnasse, nella lettura di Sulle orme della tradizione: un ritmo a volte incalzante, provocatorio, stimolante, a volte calmo, pregno di informazioni storiche e culturali”.

    Sulle orme della tradizione. Gli Indiani d’America e noi di Francesco Spagna è il primo volume del progetto di una nuova collana curata dal docente universitario, “Il sentiero di Perline”, dedicata appunto ai popoli indigeni nordamericani.

  • Un libro d’inchiesta che fa luce sulle scuole residenziali indiane e sulle scuse di Papa Francesco

    Le scuole residenziali indiane di Raffaella Milandri

    “Le Scuole Residenziali Indiane. Le tombe senza nome e le scuse di Papa Francesco”, di Raffaella Milandri, della Mauna Kea Edizioni https://www.maunakea.biz/, è un libro d’inchiesta che fa luce sugli eventi che hanno scosso il Canada e la Chiesa Cattolica tra il 2021 e il 2022.

    Qual è il significato e quali le conseguenze dei fatti  avvenuti in Canada?

    Alla fine di maggio del 2021 una ondata mediatica, presto propagatasi a livello mondiale,  annunciava i ritrovamenti  di tombe senza nome di studenti nativi di scuole residenziali indiane in Canada.

    Erano così messi sotto accusa il sistema dei collegi indiani del Nord America, le Chiese che hanno gestito tali scuole, in particolare quella cattolica, e il Governo canadese.

    L’opera, la prima ad affrontare in modo meticoloso e rigoroso la questione, analizza le origini del sistema educativo di assimilazione e cristianizzazione rivolto ai Nativi, i tragici report governativi e le testimonianze che ne hanno denunciato i metodi.

    Infine, racconta  le pressioni sul Papa perché si “scusasse” con i Nativi a nome della Chiesa cattolica per gli abusi e le violenze perpetrati in tali scuole.

    Tra fine marzo e fine luglio 2022 Papa Francesco, prima ricevendo una delegazione indigena canadese in Vaticano, e poi recandosi di persona in viaggio penitenziale sul suolo canadese, ha incontrato le comunità delle First Nations, dei Métis e degli Inuit ed ha affrontato molte critiche, ma ha raccolto anche consensi.

    Alla fine del suo viaggio, ha affermato che il trattamento riservato ai Nativi è stato un “genocidio”.

    Le parole del Papa e le sue scuse, analizzate e soppesate dai media e dal mondo accademico, hanno sicuramente fatto puntare i riflettori sui gravosi problemi dei diritti umani dei Popoli Indigeni e sulle responsabilità del colonialismo.

    Dice la Milandri, giornalista e antropologa: “La ricostruzione storica degli antefatti è stata semplice. Ma come si siano mossi i media, i governi canadese e statunitense e la Chiesa cattolica, invece, ha richiesto una verifica scrupolosa delle fonti mediatiche e accademiche. Verifica che ha portato a delle scoperte inaspettate, sia sulla situazione delle tombe senza nome in Canada sia sulle pressioni esercitate su Papa Francesco. Non ultima, la evidenza del ruolo avuto dai media”.

    Poco prima di andare in stampa, a fine marzo 2023, l’annuncio del ripudio della “Dottrina della scoperta” da parte della Chiesa cattolica, tema dibattuto sul testo, che vanta una ricchissima bibliografia.

    Chiediamo alla Milandri cosa pensa del ruolo di Papa Francesco nella vicenda.

    Afferma: “Si è dimostrato di parola, pur con la responsabilità enorme del suo ruolo e i limiti che ne derivano”.

     

    Scrittrice e giornalista, Raffaella Milandri, attivista per i diritti dei Popoli Indigeni, è esperta studiosa dei Nativi Americani e laureata in Antropologia.

    È membro onorario della Four Winds Cherokee Tribe in Louisiana e della tribù Crow in Montana.

    Ha pubblicato oltre dieci libri, tutti sui Nativi Americani e sui Popoli Indigeni, con particolare attenzione ai diritti umani, in un contesto sia storico che contemporaneo.

    Si occupa della divulgazione della cultura e letteratura nativa americana in Italia e attualmente si sta dedicando alla cura e traduzione di opere di autori nativi.

    Tra le sue opere ricordiamo “Nativi Americani. Guida alle Tribù e alle Riserve Indiane degli Stati Uniti” (Mauna Kea, 2021), una opera completa e aggiornata sul mondo delle tribù indiane oggi.

  • La Chiesa del Gesù Nuovo a Napoli

    La chiesa del Gesù nuovo è una delle chiese più imponenti di Napoli.

    La chiesa del Gesù Nuovo è situata nel cuore del centro antico della città di Napoli, in Piazza del Gesù, di fronte la guglia dell’Immacolata, è una delle chiese più cara ai napoletani, dato che all’interno è custodito il corpo di San Giuseppe Moscati, il medico napoletano canonizzato santo da papa Giovanni Paolo II nel 1987.

    La chiesa del Gesù Nuovo è una delle chiese con la massima concentrazione di pittura e scultura barocca, alla quale hanno lavorato alcuni dei più influenti artisti di scuola napoletana. La chiesa ha di per se una storia particolare. Essa infatti nasce come palazzo nobiliare della famiglia Sanseverino, una delle più importanti casate del regno di Napoli. La famiglia volle per la facciata del palazzo una decorazione a bugnato a forma di diamante, che per la loro particolare forma avrebbe dovuto far confluire le energie positive dall’esterno verso l’interno. in realtà alla luce delle peripezie della famiglia e del palazzo il risultato fu proprio l’opposto. Infatti la famiglia perse il palazzo che venne confiscato e venduto ai gesuiti. Una volta divenuto chiesa anche, qui la sorte non fu tanto benevola. La chiesa subì un incendio, la cupola crollo più volte, e durante la guerra una bomba cadde nella navata, fortunatamente senza esplodere.

    Ancora oggi la misteriosa facciata del Gesù Nuovo, desta meraviglia e mistero, a causa dei misteriosi segni, incisi su ogni singola pietra

    I gesuiti la fecero diventare una degli scrigni barocchi della città di Napoli. Entrati in possesso del palazzo, incaricarono della ristrutturazione di tutto il complesso i loro confratelli Giuseppe Valeriano e Pietro Provedi. Essi sventrarono completamente il sontuoso palazzo, l’unica cosa che salvarono, è per l’appunto, la sontuosa facciata a bugne.

    Ricca di decorazioni marmoree realizzate da Cosimo Fanzago, la chiesa è a croce greca. Sulla controfacciata, in corrispondenza della navata centrale, sopra il portale centrale, è presente il grandioso affresco di Francesco Solimena, con la Cacciata di Eliodoro dal Tempio.

    Una chiesa che si trova nel cuore della città, che avvolta dall’arte e il mistero, merita davvero di essere conosciuta.

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  • Milano Art Gallery: in mostra le opere del Premio Tamara de Lempicka a cura di Salvo Nugnes con tanti ospiti vip

    In occasione della Festa delle Donne, l’8 marzo, la storica Milano Art Gallery ed il suo direttore Salvo Nugnes, curatore d’arte, scrittore e reporter, presentano il Premio Internazionale Tamara de Lempicka, riconoscimento in onore di una delle principali artiste del XX secolo che verrà assegnato a quegli artisti meritevoli che avranno l’onore di esporre le loro opere e poesie nella storica galleria, da quasi sessant’anni centro della vita culturale e artistica milanese.

    Il riconoscimento è conferito da una giuria di esperti composta dalla giornalista e scrittrice Silvana Giacobini, già direttrice di «Chi» e di «Diva e Donna», Salvo Nugnes, Maria Lorena Franchi, curatore d’arte di Montecarlo, Cristina Cattaneo, giornalista e scrittrice.

    L’esposizione, che prevede tutte le forme d’arte, dalla pittura alla scultura, poesia e fotografia, ha come tema centrale tutto ciò che riguarda il mondo femminile. Indipendentemente dal genere dell’autore, si vuole celebrare la creatività dedicata a quest’universo, a dimostrazione che più punti di vista diversi aiutano ad avere una visione ampia e permettono un confronto più ricco e stimolante.

    Le selezioni per il Premio Tamara de Lempicka e per esporre alla storica Galleria, sono aperte a tutti, e partecipare è molto semplice, basta mandare i propri lavori per whatsapp ai numeri 3517250110 e 3887338297.

  • Piemonte: Rc auto in salita per oltre 64.000 automobilisti

    Brutte notizie per oltre 64.000 automobilisti piemontesi; secondo l’Osservatorio di Facile.it tanti sono gli assicurati che, a causa di un sinistro con colpa dichiarato nel 2023, vedranno peggiorare quest’anno la propria classe di merito, con relativo aumento del costo dell’Rc auto.

    Il dato emerge dall’analisi di un campione di oltre 49mila preventivi raccolti in Piemonte su Facile.it tra novembre e dicembre 2023.

    Ma anche per gli automobilisti virtuosi le notizie non sono favorevoli se si considera che le tariffe Rc auto continuano a crescere; secondo i dati* dell’Osservatorio di Facile.it, a dicembre 2023 per assicurare un veicolo a quattro ruote in Piemonte occorrevano, in media, 575,54 euro, vale a dire il 34,9% in più rispetto a dodici mesi prima.

    «La tendenza al rialzo non sembra mostrare segni di rallentamento», spiega Andrea Ghizzoni, Managing Director Insurance di Facile.it. «L’inflazione, che nel nostro Paese rimane ancora su livelli elevati, gioca un ruolo chiave sia sul costo di riparazione delle auto sia sul costo medio dei sinistri, fattori che inevitabilmente pesano sull’aumento delle tariffe Rc auto. In un contesto caratterizzato da continui incrementi, quindi, confrontare le offerte presenti sul mercato è indispensabile per risparmiare e contrastare futuri rincari.».

    L’andamento provinciale

    A livello regionale il 2,73% degli automobilisti piemontesi ha dichiarato un incidente con colpa, percentuale che risulta essere più alta rispetto a quella nazionale (2,33%).

    Analizzando il campione su base provinciale emerge che Biella è la provincia che ha registrato la percentuale più alta di guidatori che, nel 2023, hanno denunciato un sinistro con colpa (4,28%) e che, quindi, vedranno peggiorare la propria classe di merito e, di conseguenza, salire il costo dell’Rc auto. Seguono nella graduatoria regionale le province di Torino (2,87%) ed Asti (2,78%).

    Valori inferiori alla media regionale, invece, per Alessandria (2,73%), Vercelli (2,25%) e Cuneo (2,14%). Chiudono la classifica piemontese Novara (1,99%) e Verbano-Cusio-Ossola, area dove in percentuale sono stati denunciati alle assicurazioni meno sinistri con colpa (1,71%).

    Identikit di chi vedrà peggiorare la classe di merito

    Qual è l’identikit degli automobilisti piemontesi che vedranno aumentare il premio Rc auto a causa di un sinistro con colpa? A peggiorare la propria classe di merito sarà il 2,97% del campione femminile ed il 2,60% di quello maschile.  

    Analizzando, invece, la professione dell’assicurato emerge come gli artigiani siano risultato essere la categoria che, in percentuale, ha dichiarato con più frequenza un sinistro con colpa (3,78%) e che quindi vedranno aumentare il premio Rc auto. Seguono gli insegnanti (3,68%) e i pensionati (3,57%). Di contro, sono gli appartenenti alle forze armate coloro che, sempre percentualmente, hanno dichiarato nel corso del 2023 meno sinistri con colpa (1,95%).

    *L’Osservatorio auto di Facile.it calcola il premio di assicurazione RC auto medio e le sue variazioni negli ultimi 12 mesi. Per calcolare tali dati, Facile.it si è avvalso di un campione di 848.247 preventivi effettuati in Piemonte dai suoi utenti tra il 1 dicembre 2022 e il 31 dicembre 2023 e i relativi risultati di quotazione prodotti. Facile.it confronta le compagnie assicurative elencate a questa pagina: https://www.facile.it/come-funziona.html#compagnie_confrontate

  • STILO di Artis. Eleganza sinuosa e funzionalità

    Tra le collezioni più apprezzate, STILO coniuga piacevolezza visiva e praticità.

    Elemento d’arredo elegante e versatile, in grado di adattarsi ad ogni contesto in virtù delle sue linee morbide e discrete, la serie di rubinetteria STILO è tra le più apprezzate del catalogo ARTIS.

    Con le sue forme tondeggianti e il suo design pulito, esprime un equilibrio perfetto tra piacevolezza visiva e funzionalità. La vasta gamma dei modelli proposti soddisfa le richieste d’arredo più diverse, permettendo di vestire in maniera impeccabile i contesti più moderni ma anche di arricchire gli ambienti tradizionali. Ogni prodotto della serie offre infatti molteplici possibilità di installazione: i miscelatori per lavabo sono disponibili in diverse altezze – standard (155 mm), medium (200 mm) e alto (300 mm) fino a quello a pavimento – mentre le versioni per doccia prevedono miscelatori esterni o da incasso, i primi anche con accessori doccia e i secondi dotati di deviatore ceramico a 2 o 3 vie. Disponibili, inoltre, i kit bordo vasca a 3 e 4 fori ed il miscelatore a pavimento completo di accessori doccia.

    Fondamentale è anche l’ampio spazio offerto alla personalizzazione attraverso le numerose finiture di tendenza, fiore all’occhiello di ARTIS: oltre al classico cromo, è possibile optare per bianco e nero opaco, nickel spazzolato e anche per le preziose varianti dell’oro; sono infatti 13 le possibili finiture abbinabili alla serie.

    La collezione STILO è “funzionale e coordinata”, ideale per essere scelta dagli studi di architettura per adornare raffinate residenze private e caratterizzare le stanze degli alberghi più curati. Focus puntato anche sul risparmio idrico, infine, grazie alla versione ecosostenibile dotata di cartuccia ENERGY SAVING, che ottimizza sia il consumo dell’acqua che quelli energetici. STILO, a questo proposito, viene spesso prescritta in progetti certificati LEED, che richiedono erogazioni bassissime per assicurare la massima sostenibilità ambientale.

    www.artisitaly.com