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  • Bouvet “Hopper” è il nuovo singolo del cantautore toscano

    Il contrasto tra una melodia leggera e la tematica introspettiva si conferma una peculiarità della produzione del giovane artista

    Artwork di Roberto Diatz

     

    Questo brano rappresenta il punto d’incontro fra il pop moderno e la musica tradizionale italiana. Chitarra acustica, basso, batteria e synth sono il cuore musicale di un brano che propone una melodia leggera dal testo forte e riflessivo.

     

    «Edward Hopper diceva “non dipingo quello che vedo, ma quello che provo. Se potessi dirlo a parole non ci sarebbe alcun motivo per dipingere”. 

    Ecco, io con questo brano ho tentato di fare lo stesso, se avessi però saputo dipingere, molto probabilmente non ci sarebbe stata alcuna ragione per cantarlo.

    In una società come quella di oggi credo sia facile restare sopraffatti dalla vita, imprigionati in un’inquieta nostalgia mentre fuori dalla finestra il tempo scorre inevitabilmente, io in “Hopper” non ho fatto altro che descrivere tutto questo, descrivendolo non solo attraverso i miei occhi, ma anche attraverso i miei sentimenti; non solo da spettatore quindi, ma anche da figura integrante» Bouvet 

     

    Etichetta: Rusty Records

    Radio date: 18 dicembre 2020

     

    CHI È BOUVET?

     

    Filippo Checchi, classe 1989, viene da Pietrasanta (LU), nasce dal rap, ora è BOUVET.

     

    «Nella mia famiglia non ci sono musicisti, né produttori o cantanti. Non fraintendetemi, in casa mia la musica è sempre esistita; ricordo ancora mia madre giù in cucina con la radio accesa a tutto volume, ma diciamo che in salotto non c’erano chitarre o altri strumenti musicali, né un microfono o un sequencer. Niente. Fino ai miei 16 anni, almeno, fino a quando mi innamorai del rap e della scrittura e decisi di buttarmi a capofitto in quelli che sarebbero stati i miei primi brani. Da lì, sono successe diverse cose: ci sono state soddisfazioni e delusioni, persone di passaggio e altre con cui mi confronto tutt’oggi. Durante questo percorso mi è capitato di esibirmi in giro per l’Italia, collaborare e crescere, cercando di dare sfogo alle mie idee e cercando di vivere a pieno e a cuore aperto la mia musica, la stessa musica che mi ha portato a conoscere Mirko Mangano, mio attuale arrangiatore e partner artistico; quello con Mirko è stato un incontro fondamentale per ciò che faccio e sono oggi.

    Nel 2018 l’incontro con Maurizio “Rusty” Rugginenti della Rusty Records (mio attuale manager) e la Urban Sound di Fabrizio Barbacci (Ligabue, Negrita…) e Stefano Francesconi che da subito apprezzano le mie canzoni e credono in me e così arriva il primo contratto discografico con la Rusty Records. Nel 2019 escono i miei primi 3 singoli “Notte Blu”, “Casa mia, Casa tua, Casa nostra” e “Dentro Piove” brano presentato lo stesso anno al festival di Sanremo. A settembre 2020 esce il singolo “Vedi Me”. Il 18 dicembre esce su tutte le piattaforme il singolo “Hopper”.

     

     

    Contatti e social

     

    Web: https://www.iosonobouvet.it

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    Instagram: https://www.instagram.com/iosonobouvet/

    AppleMusic: https://music.apple.com/it/artist/bouvet/1469908914

    Spotify: https://open.spotify.com/artist/3I399W4zfZlQctdNCrX81r?si=-2vwqP6wT8mGMwaM1_ruuw

    Management: Rusty [email protected]

  • Formazione: l’AD e DG di Terna Stefano Donnarumma presenta al Quirinale “Sistema scuola impresa”

    Stefano Donnarumma, manager alla guida di Terna, è stato ricevuto al Quirinale per parlare di formazione giovanile.

    Stefano Donnarumma

    "Sistema scuola impresa": il commento di Stefano Donnarumma

    Venerdì 2 ottobre, l’Amministratore Delegato e Direttore Generale di Terna Stefano Donnarumma ha avuto un colloquio con il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Il tema dell’incontro, tenutosi al Quirinale, è stato il progetto "Sistema scuola impresa", promosso dal Consorzio ELIS. La società non profit, che riunisce più di cento grandi imprese italiane, università e centri di ricerca, collabora con la realtà educativa ELIS per facilitare l’inserimento nel mondo del lavoro e diffondere a livello nazionale una cultura professionale attenta alla persona e al bene comune. Il nuovo progetto si rivolge alle scuole italiane con lo scopo di coadiuvarle nella formazione degli studenti, fornendo il supporto di aziende e partner aderenti con un’attenzione specifica alle ragazze e il loro accesso alle professioni nei settori a prevalenza maschile. L’obiettivo principale, come si legge sul sito ufficiale, è quello di "contribuire a ricondurre la Scuola Italiana alla sua originaria vocazione di centro educativo, un ambiente cioè in cui i giovani si divertano, scoprano le loro passioni e vengano preparati a prendersi cura del Paese". Grazie al progetto, le professioniste di aziende e istituti aderenti al Consorzio offriranno a docenti e studenti la loro esperienza attraverso incontri di orientamento ed eventi ispirational. "La scuola italiana è già un’istituzione molto importante e forte e a tratti anche invidiata a livello internazionale. Noi di Terna – ha dichiarato Stefano Donnarummapossiamo dare un contributo soprattutto per la modernizzazione di alcuni aspetti e concetti che possono essere trasferiti con la scuola, alla scuola per gli studenti".

    Stefano Donnarumma: il profilo del nuovo AD e DG di Terna

    Dopo 3 anni alla guida della multiservizi romana Acea, lo scorso 18 maggio Stefano Donnarumma è stato nominato all’unanimità Amministratore Delegato e Direttore Generale di Terna. Milanese, classe 1967, il manager è laureato con il massimo dei voti in Ingegneria Meccanica ed è un esperto di gestione industriale in ambito produttivo e infrastrutturale. Le prime esperienze professionali rientrano nell’ambito della produzione componentistica autoveicoli/ferroviaria: dal 1994 collabora con diverse aziende di livello internazionale (Ruetgers Automotive, Alstom), arrivando anche a dirigere numerosi stabilimenti italiani. È il 2007 quando si affaccia nel settore dei servizi pubblici: il suo primo incarico è in Acea come Presidente Esecutivo di Acea Distribuzione. Passa poi 5 anni più tardi al Gruppo Aeroporti di Roma, dove ricopre l’incarico di Direttore Airport Management e Accountable Manager degli Aeroporti di Fiumicino e Ciampino. Prima di operare in qualità di Amministratore Delegato di Acea, dal 2015 al 2017 Stefano Donnarumma è in A2A come Direttore delle Reti del Gruppo, oltre ad essere nominato Presidente delle società Unareti, A2A Calore e Servizi e A2A Ciclo Idrico.

  • Tecnologie CCUS, così Saipem trasforma la CO2 da problema a risorsa

    attraverso gli ultimi progetti Saipem

     

    Trasformare la CO2 prodotta dalle attività umane, da problema climatico a risorsa per lo sviluppo sostenibile. È quello che cercano di fare oggi le tecnologie CCUS, acronimo delle parole inglesi Carbon, Capture, Utilisation and Storage.

    Ne sono un esempio le soluzioni firmate Saipem, azienda in grado di padroneggiare oggi l’intera catena della cattura e riutilizzo dell’anidride carbonica grazie al suo solido background maturato nel settore oil&gas. La società sta da tempo costruendo un ricco portafoglio tecnologico in questo segmento con cui accompagnare la transizione energetica.. Tra brevetti, acquisizioni, nuovi accordi e proposte progettuali è il gruppo si muove su più fronti: dalla cattura della CO2 al trasporto a terra e in mare, dallo stoccaggio al successivo riutilizzo.

    A livello di cattura, ha progettato e costruito oltre 70 impianti di sequestro CO2, utilizzando un vasto range di tecnologie, da lavaggi con vari tipi di solventi alle membrane ibride. Recentemente ha anche acquisito una tecnologia proprietaria dalla società̀ canadese CO2 Solutions Inc che si applica a processi di cattura Post Combustione, capace di ridurre il fabbisogno energetico del processo di cattura senza utilizzare i composti amminici tossici.

    L’esperienza sul fronte del trasporto- con oltre 130.000 km di condotte a terra e a mare realizzate in aree remote – ha portato Saipem a prender parte al Northern Lights Norwegian CCS, un progetto di trasporto e stoccaggio geologico di CO2 che sarà fornita da siti industriali collocati nella regione del fiordo di Oslo tra cui anche cementifici e termovalorizzatori; l’iniziativa mira a liquefare e portare via nave la CO2 da questi siti ad un terminale onshore sulla costa occidentale norvegese. E da lì, tramite una pipeline sottomarina lunga 80 km, stoccarla in maniera permanente in un bacino nel Mare del Nord. Un passaggio delicato, quello del trasporto sotto la superficie del mare, di cui Saipem ha realizzato il FEED (Front End Engineering Design), passaggio fondamentale in cui si sviluppa il dettaglio tecnico necessario a valutarne la fattibilità e a definirne il costo.

    Non solo. Il gruppo ha una vasta conoscenza industriale nella progettazione e realizzazione di impianti di riutilizzo della CO2, grazie alla sua esperienza e ad una tecnologia proprietaria ad alta efficienza e sostenibilità per la produzione di urea. Al punto che oggi può vantare una leadership tecnologica in questo campo e un elevato livello di competitività.

    La CO2 recuperata può essere anche impiegata per la produzione di combustibili o metanolo, soluzioni ancor più sostenibili se combinate a idrogeno verde o blu. Anche in questi casi Saipem è in grado di proporre diverse soluzioni, nella maggior parte dei casi facilmente integrabili in impianti esistenti. Nuove opportunità si stanno aprendo inoltre nel campo della biofissazione. In questo caso l’anidride carbonica è impiegata per nutrire colture algali in grado di produrre una miscela di composti utilizzabili come biocombustibili.

    Ma quali sono i possibili scenari di sviluppo all’interno dell’economia italiana? La proposta di Saipem, che la società intende proporre nell’ambito del programma europeo Next Generation EU per l’accesso al Recovery and Resilience Facility destinato all’Italia, parte dal concetto di hub, ossia una rete di cattura e stoccaggio con un’unica infrastruttura di trasporto condivisa che connetta tra loro siti emissivi e di immagazzinamento.

    In questa direzione si inquadra il recente MOU firmato tra Saipem ed Eni con cui individuare possibili opportunità di collaborazione nell’ambito della cattura, trasporto, riutilizzo e stoccaggio della CO2 prodotta da distretti industriali nel territorio italiano. L’obiettivo è contribuire al processo di decarbonizzazione di intere filiere produttive, come quelle energy intensive. E valutare la partecipazione a programmi finanziati dall’UE nel contesto della Green Deal Strategy, proponendo il possibile inserimento di specifiche iniziative nell’ambito del piano di ripresa.

    La CO2 potrebbe essere catturata nei distretti industriali sparsi sul territorio nazionale, trasportata via pipeline o via nave all’hub di stoccaggio per essere poi intombata in pozzi esausti. Le prime stime, associate ad alcune possibili iniziative individuate e limitate ad un unico hub, indicano un potenziale complessivo di 20+ Mt di anidride carbonica evitate annualmente, pari al 6% circa delle emissioni annue in Italia.

  • Fotovoltaico flottante, Saipem porta in mare l’innovazione verde

    Saipem porta il suo knowhow e il suo storico bagaglio offhshore nel segmento del fotovoltaico flottante.  Un’impresa fatta di esperienza e volontà d’innovare

    Moduli fotovoltaici marini da combinare con turbine eoliche galleggianti, elettrolizzatori offshore e sistemi di acquacoltura, per dare un nuovo volto alla cosiddetta Blue Economy. Questo il futuro che Saipem immagina per la transizione energetica mondiale. La multinazionale italiana sta ridisegnando il suo ruolo nel comparto energetico ampliando il portafoglio tecnologico green con soluzioni di ultima generazione. E lo fa, ovviamente, partendo dalla sua decennale esperienza nel settore offshore.

    Tra le prime tecnologie verdi a prendere il largo c’è il nuovo modello di fotovoltaico flottante, messo a punto in collaborazione con la norvegese Equinor. A marzo 2020  le due società hanno firmato un accordo di cooperazione con l’obiettivo di realizzare soluzioni ad hoc per l’installazione di pannelli solari galleggianti vicini alla costa. Al centro dell’intesa c’è il concept sviluppato in-house da un’altra realtà norvegese: la Moss Maritime, uno dei fiori all’occhiello della nuova divisione XSIGHT di Saipem.

    La società ha creato un design che facilita costruzione e installazione di impianti fotovoltaici in acqua. Si tratta una piattaforma galleggiante, modulare e flessibile, che può essere personalizzata in base al luogo d’installazione e alla potenza cercata. Al contrario dei sistemi su cui poggia l’attuale tecnologia del solare galleggiante – destinato per lo più a laghi artificiali, cave sommerse o bacini idroelettrici – il concept di Moss Maritime non teme un ambiente più ostico ma dalle potenzialità illimitate: il mare.

    A spiegarne l’innovazione è l’Ing. Mauro Piasere, Chief Operating Officer della Divisione XSIGHT e Direttore Innovazione Digitale. “Fino ad ora il fotovoltaico flottante è stato installato nei bacini e nelle aree marittime interne”, ha sottolineato Piasere. “Il progetto Moss prevede, invece, la possibilità di utilizzare questa tecnologia anche in mare aperto grazie ad un sistema capace di resistere ad onde significative alte fino a 4 metri”.

    La forza del sistema sta in un’innata resilienza alla corrosione dell’acqua marina e alle condizioni meteorologiche più severe, assicurando l’integrità dei moduli  e consentendo l’installazione anche in zone esposte a venti e onde. Il merito va anche alla sua estrema flessibilità: la struttura grazie alle speciali giunture tra le unità, segue docilmente il movimento ondoso.

    “Altro aspetto particolarmente innovativo della tecnologia Moss è la sua modularità ed economicità”, spiega il CCO di XSIGHT. La piattaforma si compone di moduli standardizzati da collegare fra loro fino a realizzare impianti di centinaia di MW. Questo approccio rende più efficiente la fabbricazione, il trasporto e l’installazione dei componenti, riducendo al contempo le esigenze di manutenzione. Come parte dell’accordo di cooperazione, Equinor e Moss Maritime hanno unito le loro esperienze e il loro know-how per sviluppare ulteriormente il concept. L’idea è di mettere a punto una tecnologia “flat pack”, che sia abbastanza facile da configurare anche da remoto.

    “Abbiamo immaginato una sorta di ‘modello IKEA’ per fotovoltaico flottante, un sistema completamente smontabile e riposizionabile in tempi brevi”, aggiunge Piasere. Il sistema consiste di diversi galleggianti, un sistema di ormeggio convenzionale e pannelli fotovoltaici protetti in un telaio da vibrazioni e flessioni. Gli inverter si troverebbero su sottostazioni o all’interno di moduli disposti sul fondale, in maniera da trasferire sulla terra ferma direttamente corrente alternata da immettere in rete.

    Oggi la società sta guardando ai mercati nel Mar Mediterraneo e del sud-est asiatico con l’obiettivo di fornire vere e proprie isole energetiche galleggianti in grado di sviluppare centinaia di MW di potenza verde.. La soluzione potrebbe far parte far parte di progetti ibridi, in cui i moduli solari marini convivono con turbine eoliche galleggianti, impianti per la generazione di energia da onde o correnti e persino elettrolizzatori per la produzione di idrogeno verde in mare. Allo stesso tempo è possibile immaginare una commistione tra questi innovativi distretti energetici e futuri impianti di acquacoltura dedicati all’allevamento ittico e di alghe.

    In Italia il primo progetto di questo genere potrebbe sorgere a largo della Costa di Ravenna. Saipem ha firmato a un Memorandum of Understanding con le italiane Agnes e QINT’X per portare sull’acqua un’ambiziosa iniziativa: creare un distretto marino integrato nell’ambito delle rinnovabili che riconverta il settore dell’Oil & Gas creando vantaggiose sinergie tra fotovoltaico, eolico e idrogeno.

     

     

  • Orologi militari digitali, perché sceglierli ?

    Quali sono le caratteristiche degli orologi militari digitali

    Negli ultimi anni, si sente molto parlare dei più recenti orologi militari digitali. L’alternativa moderna alle soluzioni analogiche di vecchia generazione. Ma quali sono gli aspetti e le migliorie che rendono questi prodotti cosi richiesti ?

    Sicuramente in molti, pensando ad un orologio militare digitale staranno immaginando le soluzioni classiche come il G-SHOCK e altri similari. Ma in realtà quando si fa riferimento ai più moderni orologi militari di tipo digitale, sono ben altri i  modelli che oggi caratterizzano questo settore.

    Come i più appassionati sanno infatti, la tecnologia che ha riguardato il mondo degli orologi militari è andata molto avanti, dagli anni 80 ad oggi. Diversi sono infatti i marchi che hanno avuto modo di applicare le più moderne innovazioni tecnologiche ai loro orologi.

    Si fa in particolar modo riferimento a quei marchi specializzati come Garmin o Suunto che hanno di fatto reinventato il concetto di orologio militare, trasformando lo stesso in un vero e proprio personal computer dall’interfaccia semplice ed intuitiva.

    Caratteristiche dei più moderni orologi militari 

    Oggi, molti degli orologi militari e tattici più moderni, godono di una serie di caratteristiche innovative pensate per aiutare l’escursionista durante i diversi percorsi. Come si accennava, in passato, la gran parte degli orologi militari avevano in dotazione bussola ed alcuni il barometro, ma per una precisa individuazione della propria posizione, si aveva bisogno di altri strumenti. Oggi al contrario la gran parte delle soluzioni più moderne, sono dotate di GPS per localizzare in maniera precisa e dettagliata la propria posizione e tenere traccia del proprio percorso.

    I più moderni orologi militari infatti consentono non solo di geolocalizzare la propria posizione, ma anche di tenere traccia ed eventualmente condividere con amici e appassionati i percorsi effettuati con altri utenti. Le più moderne case di orologi militari, hanno di fatti negli ultimi anni realizzato un vero e proprio network di appassionati che grazie alle funzionalità offerte da questi più moderni dispositivi possono condividere in propri click esperienze e percorsi escursionistici cosi non perdere mai il passo.

     

    In conclusione: 

    In questo breve post dedicato al mondo degli orologi militari, abbiamo visto alcune delle più innovative novità tecnologiche legate al mondo dell’escursionismo. Osservando come questi strumenti di utilizzo comune si siano trasformati grazie alla digitalizzazione dei più recenti orologi tattici oggi utilizzabili facilmente anche dai meno avvezzi all’utilizzo dei classici strumenti escursionistici. Per utilizzare un orologio militare infatti, oggi non è più necessario saper utilizzare un barometro o saper ricavare la propria posizione su una cartina con una bussola e il sole. L’avanzamento tecnologico ha reso di fatto più smart questi apparecchi rendendoli di facile utilizzo, caratteristica che ha per altro contribuito alla diffusione dei più moderni orologi militari e tattici favorendo l’ampliamento delle tante comunità che oggi condividono le proprie esperienze e i propri percorsi sulle piattaforme dedicate al mondo dell’outdoor.

    Scegliere un orologio militare, oggi rappresenta una soluzione facile e immediata che si adatta in maniera dinamica a tutte le necessità giornaliere ed escursionistiche.

     

  • Private Equity, 21 Invest di Alessandro Benetton acquisisce Aussafer Due

    L’obiettivo di 21 Invest, realtà operativa nel Private Equity guidata da Alessandro Benetton, è la creazione di un polo industriale nel Nord Est.

    Alessandro Benetton

    Alessandro Benetton, il commento alle recenti operazioni di 21 Invest

    21 Invest chiude l’anno con due importanti operazioni concluse a pochi giorni di distanza. La società di Private Equity fondata da Alessandro Benetton ha infatti comunicato lo scorso 11 dicembre l’acquisizione di Aussafer Due, leader friulano attivo nella lavorazione della lamiera e specializzato in taglio laser. L’operazione giunge a termine 48 ore dopo la cessione di Poligof Holding, azienda italiana di produzione e commercializzazione di prodotti per il settore igienico-sanitario, passata da 21 Invest alla spagnola Portobello Capital con un ritorno di quasi 3 volte l’investito. Grazie alla gestione da parte del Fondo, iniziata nel 2015, Poligof ha subito un forte processo di internazionalizzazione, entrando nel mercato russo e in quello indiano, arrivando nel 2020 a contare 450 dipendenti e 120 milioni di fatturato. "Questa operazione conferma l’attitudine di 21 Invest nell’avere a cuore la crescita industriale di lungo-periodo delle società partecipate, reagendo proattivamente anche nel pieno di una pandemia – ha dichiarato all’Ansa Alessandro BenettonPoligof è oggi un gruppo industriale che continuerà a crescere affermandosi in nuovi mercati internazionali".

    Alessandro Benetton: 21 Invest pronta a condividere know-how

    La decisione di rilevare 48 ore dopo Aussafer Due, fondata negli anni ’60 dalla famiglia Citossi, nasce dalla volontà di 21 Invest di diversificare il proprio portafoglio di investimenti. Con la maggioranza delle quote, il Gruppo di Alessandro Benetton fa il suo ingresso nel settore dei metalli. La realtà manifatturiera, con sede in provincia di Udine, ha registrato nel 2019 un fatturato di 30 milioni di euro: "Aussafer è un’azienda industriale locale che rispecchia le caratteristiche di un business forte e sano del nostro Paese – ha spiegato il Managing partner di 21 Invest – l’attenzione dimostrata dalla famiglia Citossi e dal suo attuale management attraverso la costante innovazione, la cura dei propri clienti e fornitori e soprattutto, non trascurando mai la sostenibilità ambientale, rappresentano un punto di partenza fondamentale". Diversi gli ambiti strategici sui quali agirà il Fondo: in primis rafforzamento della leadership nel mercato italiano e potenziamento dell’export. L’obiettivo di Alessandro Benetton è la creazione di un polo industriale di precisione nella lavorazione dei metalli: per raggiungerlo, 21 Invest si è dichiarata pronta a condividere le proprie competenze.

  • Rc auto: in Lombardia scattano gli aumenti per 122.000 automobilisti

    l nuovo anno si apre con una brutta notizia per circa 122.000 automobilisti lombardi; secondo l’osservatorio Rc auto di Facile.it, tanti sono gli assicurati che, a causa di un sinistro con colpa dichiarato nel 2020, dovranno fare i conti con un peggioramento della propria classe di merito e, di conseguenza, vedranno aumentare il costo dell’RC auto.

    Il dato, frutto dell’analisi di oltre 107.700 preventivi di rinnovo RC auto raccolti a dicembre 2020 in Lombardia tramite Facile.it, evidenzia come il valore sia notevolmente diminuito (-46,9%) rispetto a quello rilevato nel 2019. Il Covid e le limitazioni alla mobilità imposte durante i lockdown hanno significativamente inciso sul numero di veicoli in circolazione determinando, di conseguenza, un calo dei sinistri stradali avvenuti nel corso dell’anno.

    Buone notizie, invece, per gli automobilisti virtuosi; a dicembre 2020, secondo l’osservatorio RC auto di Facile.it, per assicurare un veicolo in Lombardia occorrevano, in media, 364,71 euro, vale a dire il 13,99% in meno rispetto allo stesso mese del 2019. Il dato è stato calcolato sulla base di 1.317.999 preventivi di rinnovo RC auto e relative migliori offerte medie disponibili online*.

    Il profilo di chi vedrà peggiorare la classe di merito

    Dati interessanti emergono analizzando il profilo degli automobilisti lombardi che vedranno scattare gli aumenti. Il primo è legato al sesso: fra gli uomini la percentuale di chi ha dichiarato un sinistro con colpa è pari al 2,22%, più bassa rispetto a quella rilevata tra le donne, dove il valore sale al 2,56%.

    L’analisi del campione in base all’occupazione professionale dell’assicurato evidenzia come i disoccupati siano risultati essere la categoria che, in percentuale, ha dichiarato con più frequenza un sinistro con colpa (3,81%) che farà scattare un aumento dell’RC auto. Seguono gli imprenditori (3,25%) e i pensionati (2,93%).

    Di contro, sono gli appartenenti alle forze armate coloro che, sempre percentualmente, hanno dichiarato nel corso del 2020 meno sinistri con colpa (1,38%); seguono i dirigenti/funzionari (1,59%) e gli studenti (1,68%).

    L’andamento provinciale

     

    Se a livello regionale la percentuale di chi vedrà peggiorare la propria classe di merito è pari al 2,34%, valore più alto di quello nazionale, analizzando il campione su base provinciale emerge che Sondrio è la provincia lombarda che ha registrato la percentuale più alta di automobilisti che hanno denunciato all’assicurazione un sinistro con colpa (3,65%) e che, per questo motivo, vedranno peggiorare la propria classe di merito e, con essa, salire il costo dell’RC auto.

    Seguono nella graduatoria le province di Lecco (3,08%), Cremona (2,76%) e Monza e Brianza, dove la percentuale di chi ha dichiarato un incidente con colpa è pari al 2,62%.

    Continuando ad analizzare la classifica lombarda, si posizionano Varese (2,40%), Lodi (2,37%) e Brescia (2,36%).

    Valori inferiori alla media regionale, invece, per le province di Mantova (2,25%), Como (2,24%) e Bergamo (2,21%). Chiudono la classifica regionale Milano (2,20%) e Pavia, area lombarda dove in percentuale sono stati denunciati alle assicurazioni meno sinistri con colpa (2,04%).

     

     

    *L’Osservatorio auto di Facile.it calcola il premio di assicurazione RC auto medio e le sue variazioni negli ultimi 12 mesi. Per calcolare tali dati, Facile.it si è avvalso di un campione di 1.317.999 preventivi effettuati in Lombardia dai suoi utenti tra il 1 dicembre 2019 e il 31 dicembre 2020 e i relativi risultati di quotazione prodotti. Facile.it confronta le compagnie assicurative elencate a questa pagina: https://www.facile.it/come-funziona.html#compagnie_confrontate

  • L’artista Roberto Re conclude alla grande il 2020 e si prepara al 2021 con tanta energia creativa

    Roberto Re tra gli artisti contemporanei, sta compiendo in modo molto oculato e selettivo le scelte migliori, quelle che gli consentono di ottenere esiti ottimali e di proseguire con abnegazione convinta e motivata il suo percorso creativo all’interno del comparto dell’Informalismo pittorico”. Così la Dott.ssa Elena Gollini rimarca i positivi e meritati traguardi raggiunti da Re durante questo anno quasi arrivato alla sua conclusione. E ancora tiene a sottolineare: “Questo anno ha fatto davvero da spartiacque per il mondo artistico culturale e ha messo a dura prova l’intero comparto dell’arte contemporanea. Re da temerario gladiatore ha saputo superare e oltrepassare lo stress e la tensione emotiva provocati dalla diffusione della pandemia Covid-19 e ha dato il meglio di sé, senza remore e senza riserve. Dinanzi alla sua produzione così corposa e qualitativamente molto valida non posso che lodare ed elogiare la sua volontà ferma e la sua forza coraggiosa. Parecchi artisti purtroppo si sono bloccati e arenati e hanno trascorso il 2020 con gravi blocchi creativi ancora non superati, mentre Roberto perseverante e tenace ha dimostrato di essere sempre positivo e propositivo, si è messo in gioco e ha portato avanti i suoi progetti conseguendo risultati ammirevoli. Adesso più che mai in questo periodo storico e sociale abbiamo bisogno di figure come la sua, di artisti per vocazione autentica, che non si fermano davanti a niente e divulgano dei messaggi collettivi in nome e a favore dell’arte e della cultura. Auguro a Roberto di proiettarsi verso il 2021 con la stessa voglia di fare e di sperimentare, con il desiderio di condividere il suo fervore creativo e di utilizzare la sua arte come medium, come tramite, come strumento prediletto per fare da aggregante e da collante comunitario. Roberto altruista per natura e generoso per indole, sono certa che anche nel 2021 sarà un esempio a modello di artista prodigo nel rendersi portavoce di un’arte messaggera di pensieri e di sentimenti incontaminati e incondizionati e nell’essere convinto fautore di un’arte all’insegna della comunione-unione. Auguro ancora al caro Roberto di rimanere sempre positivo, di essere sempre avulso da ambiguità fuorvianti che troppo spesso inquinano e rovinano l’arte e di rimanere sempre aperto alla ricerca creativa in modo arricchente e costruttivo”.

  • Diversity & Inclusion, Gianfranco Battisti: “Mobilità accessibile a tutti”

    Gianfranco Battisti: inclusione driver fondamentale per una crescita sostenibile.

    Gianfranco Battisti
    FS Italiane, Gianfranco Battisti: “Costruire una società inclusiva”

    “La diversità è una vera ricchezza, un’opportunità di crescita personale, professionale e collettiva, per poter costruire una società inclusiva, in ogni ambito della vita”: le parole di Gianfranco Battisti, Amministratore Delegato e Direttore generale di Ferrovie dello Stato Italiane, riassumono le politiche di Diversity & Inclusion messe in campo negli ultimi due anni dal Gruppo. Un percorso riconosciuto già nel novembre 2019 dall’allora Commissaria Europea ai Trasporti Violeta Bulc, che nominò proprio il manager come Ambasciatore europeo per la diversità. “Il nostro obiettivo è quello di promuovere una strategia dell’inclusione nel settore dei trasporti, per una mobilità accessibile a tutti e un mondo del lavoro sempre più inclusivo e sostenibile, che si arricchisce di competenze e professionalità specifiche con un miglioramento del clima organizzativo”, ha dichiarato Gianfranco Battisti. Al centro della strategia di FS Italiane, nello specifico, i diritti e la dignità delle persone con disabilità e il ruolo delle donne in un settore ancora oggi prevalentemente maschile.

    FS Italiane, le iniziative per l’inclusione promosse da Gianfranco Battisti

    In tema di disabilità, Ferrovie dello Stato Italiane si muove su due fronti. Il primo, più concreto, riguarda l’abbattimento delle barriere architettoniche nelle stazioni e la nascita e il rafforzamento di prestazioni ad hoc: “Sono in continuo aumento i servizi, gestiti dalle 14 Sale Blu, di accoglienza e accompagnamento delle persone con disabilità in stazione e a bordo treno – ha spiegato Gianfranco Battistiinoltre tutte le nostre Frecce dispongono di aree attrezzate per il trasporto di persone a ridotta mobilità o con disabilità motoria e il personale di Trenitalia è formato per garantire massima assistenza”. Per quanto riguarda il secondo fronte è recente la nascita del progetto di change management “InclusivaMENTE”, ideato per accompagnare i dipendenti in un percorso di valorizzazione e inclusione della diversità con lo scopo di eliminare stereotipi e pregiudizi. È invece del 2016 il progetto “Women in Motion”, una campagna di sensibilizzazione nelle scuole nata con l’obiettivo di promuovere la carriera delle donne nei settori tecnico-scientifici e ancora oggi attiva grazie ai numerosi webinar dedicati. Infine, più recentemente, il Gruppo guidato da Gianfranco Battisti ha sottoscritto i “Women’s Empowerment Principles”. Definiti da UN Women e Global Compact delle Nazioni Unite, i sette principi rappresentano per FS Italiane un’ulteriore importante tappa per promuovere la parità di genere a tutti i livelli dell’organizzazione.

  • Daniel Mannini: la sua arte in continua sperimentazione

    La pittura per Daniel Mannini si materializza e prende vita attraverso il multiforme e variegato concetto di astratto e di astrazione, che concede una versatile libertà alla fantasia creativa e alla sfera della componente immaginifica, nonché alla dimensione dell’inventiva”. La Dott.ssa Elena Gollini sottolinea così lo stimolante imprinting dell’approccio creativo di Daniel Mannini, promettente e intraprendente pittore contemporaneo, certamente ben inserito e ben allineato nell’evoluzione attuale dell’arte contemporanea e pronto a cimentarsi anche verso le prospettive e le proiezioni future e futuribili. Inoltre, ha aggiunto rimarcando: “Attraverso la produzione informale e non convenzionale realizzata da Daniel è possibile addentrarsi e penetrare a fondo dentro il suo paradigmatico mondo interiore, che si manifesta ed emerge in modo vigoroso, prorompente, energico, con un’impronta d’ispirazione che coniuga perfettamente la parte istintiva e inconscia con quella razionale e ragionata. La formulazione compositiva elaborata da Daniel appare sempre dirompente e convincente, con un intercalare incalzante di moduli e di sequenze strutturali, di palinsesti sempre equilibrati, seppur gestiti in modo spontaneo e scevro da inibizioni e costrizioni. Il gesto e l’atto creativo non sono mai forzati da movimenti imposti, ma vengono lasciati fluidamente dinamici e consentono di accentuare non soltanto la fase esecutiva materiale, ma anche quella non immediatamente visibile e percepibile, scaturita e generata dal coacervo di sentimenti, sensazioni, pathos emozionale, offrendo un’esplosione in commistione ad intreccio, una corposa alchimia di vitalità e di forza comunicativa. Per Daniel la rappresentazione deve possedere una propria vita intima e intrinseca e deve trasmettere e trasferire all’esterno senza trattenere nulla, deve essere un terreno fertile e fecondo verso il quale lo spettatore può incedere e può accostarsi con autentica propensione e nel quale può simbolicamente seminare e fare germogliare i frutti delle proprie riflessioni, dei propri pensieri anche più reconditi e ancora inespressi. Per Daniel l’arte deve tramutarsi in un’incontenibile forza trainante e deve consentire al fruitore di esplorare ex novo, di scoprire in modo inaspettato e inatteso, di imparare a far uscire allo scoperto anche quell’ego profondo inconscio ancora non palesato e non manifesto. Per Daniel l’arte deve poter infondere positività e speranza, deve offrire un sogno ideale, anche a chi ha smesso di sognare e deve ritrovare quella preziosa capacità di evasione visionaria, che fa tanto bene alla mente, al cuore e all’anima”.

     

     

  • Mondoflex: ecco perché un buon riposo è fondamentale per chi fa sport

    È ormai appurato anche a livello medico: tra una buona igiene del sonno e il successo degli sportivi esiste una forte correlazione

    Milano, gennaio 2021 – Il dato è certo: sonno e sport sono due attività che si influenzano reciprocamente. Infatti, un corretto riposo è fondamentale per chi pratica sport, ma anche l’attività sportiva, se praticata secondo precise modalità, influisce positivamente sulla qualità del sonno, creando un circolo virtuoso.

    Il ciclo del sonno è composto da due diverse fasi, quella del sonno lento e quella del sonno paradossale, che in totale durano circa 90 minuti e che si ripetono 5 o 6 volte a notte. La media di ore di sonno di cui una persona necessita si aggira tra le 7 e le 8 per notte

    Nel caso di uno sportivo, si potrebbe alzare fino a 10, dal momento che durante la sua attività fisica egli consuma una maggiore quantità di energie e dunque il suo organismo ha più bisogno di recuperare. D’altro canto, più egli si sentirà riposato migliori saranno le sue prestazioni sportive.

    Una cattiva qualità del sonno, infatti, ha effetti controproducenti: dal rallentamento dei riflessi alla tendenza alla rabbia e alla confusione, fino all’aumento della probabilità di infortunio.

    Il consiglio degli esperti è quello di assumere una routine costante, di diventare come un orologio: l’ideale sarebbe dormire sempre lo stesso numero di ore per ogni notte, cercando di mantenere la stessa fascia oraria del riposo, senza alterare il ritmo sonno-veglia, che è correlato a quello circadiano che si occupa del rilascio degli ormoni. È inoltre da evitare un’attività sportiva intensa subito prima di coricarsi, è bene consumare una cena leggera e riposare su un materasso comodo ed ergonomico, in grado di accogliere al meglio il peso del corpo e scaricare le tensioni muscolari.

    L’importanza della qualità del sonno in ambito sportivo è talmente chiara che ad oggi diversi atleti e diverse squadre sportive (ad esempio della NHL e della NBA) hanno all’interno del proprio team la figura dello sleep coach, un esperto del sonno che aiuta gli atleti a mantenere una corretta igiene del sonno al fine di garantire le più alte prestazioni sportive.

    MONDOFLEX

    www.mondoflex.it

    Sede centrale: 

    Via Santa Cristina 31, Treviolo

    Siamo anche a: 

    Castel Mella (BS), Chieve (CR), Desenzano (BS), Erba (CO), Melzo (MI) e Monza.

    Contattaci:

    [email protected]

  • Immobili iImmobili in Puglia: prezzi in rialzo in tutte le provincie, tranne a Taranton Puglia: prezzi in rialzo in tutte le provincie, tranne a Taranto

    Valori immobiliari in rialzo in tutta la Puglia tranne che per Taranto e provincia: si possono riassumere così i dati dell’ufficio studi di Idealista sull’andamento dei prezzi degli immobili nella regione dove Taranto, città in cui l’agenzia immobiliare Cambio Casa svolge da sempre il proprio servizio con passione e professionalità, si contraddistingue in tutto il territorio.

    Rispetto al 2019, i prezzi delle case già esistenti sono aumentati del 1,8% nel “Tacco dello Stivale”, con una media di 1183 euro/mq, a cui si aggiunge una variazione positiva del 1,5% relativa all’ultimo trimestre del 2020. E in un contesto nazionale che ha visto crescere in generale del 2,3% i prezzi delle case nonostante la pandemia, Taranto e la sua intera provincia segnano un andamento nettamente in controtendenza.

    La “Città dei due Mari”, penultima nella graduatoria delle provincie pugliesi, ha segnato una contrazione dl 2,3% nel 2020 e un costo al mq di 921 euro/mq, molto più economico rispetto ad esempio al capoluogo di regione Bari (1729 euro/mq) e la sorprendente Trani (1529 euro/mq).

    Discorso analogo, seppure con alcune lievi differenze, per le aree provinciali: quella tarantina è l’unica provincia a chiudere l’anno in negativo (-2,6%) rispetto alle altre della regione. È, infatti, la BAT a registrare un aumento costante (+2,5%), seguita da Lecce (+2,3%) e Bari (+1,3%). Anche sotto l’aspetto dei prezzi a mq, la provincia di Taranto si conferma quella più economica (976 euro/mq).

    Economicità, ma allo stesso tempo qualità sono gli elementi che da sempre caratterizzano le proposte di case in vendita a Taranto e non solo di immobiliare Cambio Casa, l’agenzia in grado di fornire risposte concrete a qualsiasi esigenza della clientela.

  • Davide Romanò: un 2020 vissuto nell’arte e per l’arte

    Davide Romanò funambolico idealista dell’arte ha vissuto un 2020 ricco di ispirazione e alimentato da pulsioni creative genuine, che la diffusione mondiale della pandemia Covid-19 non ha minimamente scalfito. Infatti, Romanò ha trascorso un anno di intensa attività sperimentale e di ricerca incalzante, ha portato in luce e realizzato un’interessante produzione pittorica, di notevole e acclarata qualità formale e sostanziale ha scelto la strada di combattente in prima linea portavoce di un messaggio di tutela e di salvaguardia dell’intero comparto artistico e di tutti coloro che ne fanno parte e che amano l’arte in modo viscerale proprio come lui. Artefice e sostenitore di un’arte affrancata dalle contingenze inquinanti e depauperanti del mondo esterno, ne rivendica una sublimazione universale, come una sorta di giusta e meritata rivalsa de iure e de facto. Con la sua arte pittorica Davide è fautore di uno stile narrativo e di una cifra stilistica subito riconoscibile, che non si appoggiano a nulla di già banalmente scontato e di pedissequamente visto, ma trovano una propria nicchia preferenziale dove aprire un varco e fare breccia per ottenere soluzioni inedite, innovative e sui generis”. Ecco come la Dott.ssa Elena Gollini spiega le caratteristiche e le componenti connotative salienti dell’arte pittorica di Romanò. Inoltre, afferma: “Davide diventa un tramite importante nel contesto artistico attuale, perché ha davvero a cuore non soltanto le dinamiche specifiche della sua pittura, ma anche quelle di tutto l’apparato creativo contemporaneo. Infatti, lavora e si prodiga con grande rispetto, con grande correttezza, con irreprensibile etica e senso morale. Non segue mai la corrente facendosi trainare e trasportare da espedienti ambigui, ma conserva una propria integrità, ed è integerrimo a qualunque costo. Questa sua lodevole onestà intellettuale lo nobilita e nobilita il suo fare artistico e lo eleva qualitativamente, a prescindere dall’indiscussa valenza delle opere. Davide anche in questo 2020 si erge a difensore paladino dell’arte e a lottatore combattente e combattivo. Desidero sinceramente complimentarmi con lui e augurargli un 2021 altrettanto fertile, fecondo e produttivo, che possa infondergli ancora più carica ed energia. Adesso più che mai sono gli artisti come Davide, che tengono alta la bandiera e il vessillo dell’arte contemporanea con assoluta e indefessa dedizione e con quella devozione solenne e sacrale, che proviene dal cuore e dall’anima di un vero autentico uomo-artista per vocazione”.

  • Rubinetterie Stella per Le Grand Hôtel de Cala Rossa

    L’esclusivo hotel immerso nella natura della Corsica sceglie la Serie Roma per la rubinetteria delle sue sale da bagno.

    Le Grand Hôtel de Cala Rossa è situato in una baia protetta sulla costa est della Corsica, a due passi dall’affascinante città di Porto Vecchio. Il lussuoso hotel a conduzione familiare sorge in un contesto di natura incontaminata e si affaccia sul mare, in un luogo senza tempo e dall’atmosfera calda ed esotica, ideale per rilassarsi e ricaricare le batterie.

    L’arredamento delle camere del Cala Rossa si ispira ai morbidi toni dello stile mediterraneo, grazie all’utilizzo del bianco e della seta grezza, per creare un’elegante ambientazione balneare all’insegna del comfort e della familiarità. All’interno e all’esterno della struttura ci sono oggetti antichi che i proprietari hanno raccolto durante i loro viaggi, che donano un tocco esotico e conferiscono a ciascuno degli spazi notturni un carattere unico.

    I bagni delle suite dell’Hotel, differenti per metratura e tipologia, come l’esclusiva “suite sull’albero”, hanno in dotazione la Serie Roma, un classico di Rubinetterie Stella e must have per il mondo dell’alta hotellerie. L’iconica serie di miscelatori dalle linee classiche regala alle sale da bagno dell’hotel còrso uno stile elegante e aristocratico e si conferma così autentico oggetto di design.

    www.rubinetteriestella.it

     

     

  • Leotta “Londra” è il nuovo brano del cantante e chitarrista catanese che anticipa un Ep di prossima uscita

    Un brano dalle ambientazioni dream pop che racconta la difficoltà dell’inseguire i propri sogni quando questa scelta ti costringe a vivere lontano da casa. 

     

     

    Le difficoltà del vivere a migliaia di chilometri da casa, le paranoie e le incomprensioni di una storia a distanza, un “non è niente” pronunciato in un messaggio vocale e la voglia di tornare a casa per rimettere a posto le cose: questo è “Londra”, il brano dream pop di Leotta che mescola l’elettronica anni ’80 a sonorità più attuali e contemporanee.

     

    «“Londra” nasce nei primi giorni dell’autunno di questo assurdo 2020. È stata proprio la surreale condizione che stiamo vivendo a ispirare la genesi di questo brano, realizzato in collaborazione con l’autore Giuliano Fondacaro, che ha scritto il testo: le difficoltà di una storia a distanza, vissute da chi si trova all’estero per inseguire i propri sogni; i pochi soldi in tasca, che devono bastarti per sopravvivere in una città come Londra in cui tutto costa per due volte; gli smartphone e la tecnologia, che hanno la capacità di accorciare le distanze quanto, spesso, di renderci ancora più distanti anche se vicinissimi; e infine la mia “stanza”, quei pochi metri quadrati in terra straniera – Londra, nella fattispecie – che riescono a essere “casa” ma anche “prigione”, ancor più in tempi di pandemia e di lockdown». Leotta

     

    Il brano, così come l’intero ep di prossima uscita, è stato prodotto, registrato e arrangiato presso il NuevArte Studio di Carlo Longo, arrangiatore e produttore che vanta collaborazioni con importanti artisti della scena pop e indie, tra i quali Sugarfree e Cassandra Raffaele. 

    Il testo di “Londra”, ma anche quelli degli altri brani dell’ep, sono stati scritti da Giuliano Fondacaro, autore e compositore di musiche per film (sua la colonna sonora del film “Malarazza”, candidato ai David di Donatello nel 2017).

    Autoproduzione

    Radio date: 18 dicembre 2020

     

    BIO

    Leotta è un cantante e chitarrista catanese.

    Inizia concretamente la sua esperienza musicale partecipando nel 2004 e nel 2005 all’accademia di Sanremo Lab e successivamente incontrando il suo attuale arrangiatore Carlo Longo. Da quel momento la vita artistica del musicista inizia a svilupparsi fra lezioni di canto, una partecipazione al Festival di Castrocaro, attività live, la realizzazione di vari musical, la pubblicazione dell’album d’esordio “E Noi”, la collaborazione con più cantanti siciliani. Successivamente fonda un trio acustico dove esprime se stesso con chitarra e voce, e collabora poi in duetto con l’amico autore Giuliano Fondacaro, chitarrista anche lui. 

    In ultimo, realizza sempre con la collaborazione di Giuliano Fondacaro e Carlo Longo, un Ep di 4 brani la cui uscita è prevista a gennaio 2021.Si tratta di un progetto cantautorale, pieno di arrangiamenti moderni, ma con accorgimenti e risonanze anni ’80. Il 18 dicembre il progetto viene anticipato dal singolo “Londra”.

     

    Contatti e social

     

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    FB https://www.facebook.com/Leotta-106249626076341/?ref=page_internal

  • Jennifer Bezzi, Quelli come noi

    pronta a donare storie ed emozioni. In promozione il singolo dell’artista 

    Cantautrice  Italiana di ventiquattro anni, nata a Reggio Emilia il 3 settembre 1996, sotto il segno della vergine, diplomata al liceo artistico.

    Sin dalla tenera eta di sette anni, si avvicina al mondo della musica suonando la chitarra, per poi ritrovarsi all’età di quattordici anni a scrivere i suoi primi testi rendendosi conto che quella era la sua strada.
    Da allora ad oggi ha scritto tante canzoni  in cui ha messo tutte le sue emozioni di vita, suonando ovunque  anche e spesso per strada. Ha collezionato 107 tatuaggi ed ognuno ha un significato, come le sue canzoni. Dice Jennifer: “ho preso tante porte in faccia e mi sono rialzata sempre più forte di prima”.

    Come esperienze ha all’attivo un primo album pubblicato nel 2017 con la Molto Records di Modena, dal titolo “Non voleremo via”  con buon riscontro di stampa e di pubblico.
    Nel 2018 ho partecipato ad Area Sanremo  arrivando nei 40 selezionati.
    Con il singolo “Ora che non ci sei” si è esibita sul palco di Radio Bruno Estate a Cesenatico, per la  prima volta di fronte a 15 mila persone, aprendo il concerto ai big della musica come Nomadi, Le Vibrazioni ed altri.  Quest’anno ha partecipato alle semifinali di Castrocaro ed alle semifinali del Festival Show.
    E’cresciuta ascoltando i Coldplay, i Negramaro, e anche i cantautori italiani .

    Ha fatto scelte di vita radicali seguendo la sua natura e quello che sentiva. Dice ancora Jennifer: “penso che la mia musica esprima sempre me stessa . Ora mi sento pronta per dare le mie emozioni e le mie storie agli altri”

    Ha pronte tante nuove canzoni ed ha iniziato una  importante collaborazione produttiva con il Maestro Adriano Pennino con cui ha realizzato questo nuovo singolo dal titolo Quelli come noi presento alle selezioni  di Sanremo Giovani.
    Ha già pronto un EP  da pubblicare ed ha iniziato un nuovo percorso discografico con la Rossodisera Edizioni musicali di Roma che è quindi attualmente la sua nuova  etichetta  discografica.

    Apple Music: https://apple.co/370x0Sw
    iTunes: https://apple.co/37NIhVB
    Spotify: https://spoti.fi/2VVGw2O

  • Terna-Intesa San Paolo: la nuova linea di credito legata alla sostenibilità

    Nuova linea di credito legata alla sostenibilità sottoscritta con Intesa Sanpaolo: il tasso è parametrato alle prestazioni di Terna nei prossimi due anni.

    Terna

    Terna, ufficiale il nuovo ESG linked Term Loan

    In un comunicato stampa pubblicato sul sito lo scorso 28 ottobre, Terna ha confermato ufficialmente un nuovo prestito erogato da Intesa Sanpaolo. Si tratta di una linea di credito da 200 milioni di euro connessa alle strategie aziendali in termini di sostenibilità. Nello specifico, il finanziamento di Intesa, che in questa operazione svolge il ruolo di Original Lender e Sustainability Coordinator, durerà due anni: trattandosi di un "ESG linked term loan bilaterale", il tasso di interesse dipenderà da specifici indici ambientali, sociali e di governance raggiunti dall’azienda energetica. Terna può contare ora su una liquidità adeguata all’attuale livello di rating, consolidando il proprio ruolo di leadership nella finanza sostenibile: "Questa nuova operazione rafforza l’integrazione degli obiettivi di sostenibilità nella strategia di business dell’azienda e conferma il forte impegno del Gruppo nell’introduzione di un modello finalizzato a consolidare sempre di più la sostenibilità come leva strategica per la creazione di valore per tutti i suoi stakeholder".

    Terna, l’impegno nella sostenibilità

    Terna non è nuova a questo tipo di operazioni legate all’ambito della finanza green. L’ultima proprio l’estate scorsa, a metà luglio, quando la società è riuscita a collocare il suo Terzo green bond da 500 milioni di euro, ottenendo una domanda 4 volte superiore. Con il ricavato dell’emissione, l’azienda ha intenzione di finanziare i cosiddetti "Eligible Green Projects", ossia progetti tesi ad aumentare la produzione di energia da fonti rinnovabili, a ridurre le emissioni di anidride carbonica a causa delle perdite di rete o a diminuire il consumo di suolo e l’impatto sulla biodiversità terrestre. La sostenibilità è uno dei pilastri nelle strategie dell’operatore energetico: secondo il Piano Strategico 2020-2024 la missione principale di Terna è infatti quella di rafforzare il ruolo guida verso una transizione energetica sostenibile, favorendo la piena integrazione in rete di energia da fonti rinnovabili. Un obiettivo in linea con il Green New Deal della Commissione Europea e con il processo di decarbonizzazione attuato a livello nazionale.

  • Portoncini d’ingresso

    Il portoncino d’ingresso preannuncia il benvenuto che offrirai ai tuoi ospiti: ecco perchè dedicargli la giusta importanza è fondamentale.

    Essendo l’infisso più importante deve assicurare comfort e protezione. Col tempo e con l’esperienza siamo siamo riusciti a realizzare, in provincia di Bergamo, portoncini d’ingresso semplici o elaborati, monobattente o a due battenti, con specchiature laterali, di tutte le forme e misure per rispondere ad ogni esigenza.

    I nostri portoncini d’ingresso vengono pensati nel rispetto del contesto ambientale e architettonico in cui vengono collocati: la struttura delle porte d’ingresso deve armonizzare tutto ciò che ha intorno, soddisfare esigenze estetiche e funzionali, valorizzare lo stile di vita.

  • Studio legale Brescia

    Lo studio legale Brescia ha sedi a Milano, Legnano e Bormio. È specializzato in assistenza legale a persone, famiglia e aziende nell’ottica di fornire pieno supporto ai propri clienti qualsiasi sia la necessità individuale, specialmente per quanto concerne il diritto civile.

    Attivo sin dal 2007, lo studio da allora si dedica con meticolosità e passione ai temi inerenti il diritto ed ama approfondire ogni aspetto della materia, nell’ottica di fornire sempre un servizio completo alla propria clientela. Lo studio presta consulenza e assistenza legale sull’intero territorio nazionale, erogate direttamente dall’Avv. Brescia o dall’Avv. Paone  per la specifica materia oggetto della consulenza. Proprio questa efficace organizzazione permette di offrire ai clienti una assistenza veramente completa ed in grado di abbracciare ogni ramo del diritto: presso lo studio legale Brescia è dunque possibile usufruire dei servizi di un esperto in materia civile, e trovare così l’ indispensabile sostegno qualificato e meticoloso per tutelare i propri diritti e far valere le proprie ragioni in ogni sede.

    Il team, al fine di offrire sempre un servizio preciso e impeccabile, è costantemente aggiornato su ogni cambiamento riguardante qualsiasi materia che coinvolga il diritto. È infatti un ambito soggetto a ricorrenti modifiche e cambiamenti, e seguirne l’evoluzione da vicino è indispensabile per offrire sempre un’assistenza che sia pertinente e di qualità.

    L’esperienza maturata negli anni inoltre, fa si che i clienti possano usufruire di competenze e abilità che sono una garanzia ma anche sinonimo di trasparenza e giusto approccio ad ogni situazione. È possibile contattare questo studio legale Milano al recapito telefonico 0331502997 per fissare un primo appuntamento, ed usufruire di un colloquio preliminare gratuito durante il quale sarà possibile esporre le proprie necessità, così da iniziare a delineare la strategia legale più efficace.

  • Rc auto: in FVG scattano gli aumenti per 13.000 automobilisti

    Il nuovo anno si apre con una brutta notizia per circa 13.000 automobilisti del Friuli-Venezia Giulia; secondo l’osservatorio Rc auto di Facile.it, tanti sono gli assicurati che, a causa di un sinistro con colpa dichiarato nel 2020, dovranno fare i conti con un peggioramento della propria classe di merito e, di conseguenza, vedranno aumentare il costo dell’RC auto.

    Il dato, frutto dell’analisi di quasi 9.500 preventivi di rinnovo RC auto raccolti a dicembre 2020 in Friuli-Venezia Giulia tramite Facile.it, evidenzia come il valore sia notevolmente diminuito (-29,7%) rispetto a quello rilevato nel 2019. Il Covid e le limitazioni alla mobilità imposte durante i lockdown hanno significativamente inciso sul numero di veicoli in circolazione determinando, di conseguenza, un calo dei sinistri stradali avvenuti nel corso dell’anno.

    Buone notizie, invece, per gli automobilisti virtuosi; a dicembre 2020, secondo l’osservatorio RC auto di Facile.it, per assicurare un veicolo in Friuli-Venezia Giulia occorrevano, in media, 334,84 euro, vale a dire l’11,78% in meno rispetto allo stesso mese del 2019. Il dato è stato calcolato sulla base di 117.322 di preventivi di rinnovo RC auto e relative migliori offerte medie disponibili online*.

    Il profilo di chi vedrà peggiorare la classe di merito

    Dati interessanti emergono analizzando il profilo degli automobilisti della regione che vedranno scattare gli aumenti. Il primo è legato al sesso: fra gli uomini la percentuale di chi ha dichiarato un sinistro con colpa è pari all’1,44%, nettamente più bassa rispetto a quella rilevata tra le donne, dove il valore sale al 2,46%.

    L’analisi del campione in base all’occupazione professionale dell’assicurato evidenzia come i pensionati siano risultati essere la categoria che, in percentuale, ha dichiarato con più frequenza un sinistro con colpa (2,10%) che farà scattare un aumento dell’RC auto.

    Di contro, sono gli appartenenti alle forze armate colore che, sempre percentualmente, hanno dichiarato nel corso del 2020 meno sinistri con colpa (0,91%); seguono gli impiegati (1,62%).

    L’andamento provinciale

    Se a livello regionale la percentuale di chi vedrà peggiorare la propria classe di merito è pari all’1,80%, analizzando il campione su base provinciale emerge che Udine è la provincia del Friuli-Venezia Giulia che ha registrato la percentuale più alta di automobilisti che hanno denunciato all’assicurazione un sinistro con colpa (2,06%) e che, per questo motivo, vedranno peggiorare la propria classe di merito e, con essa, salire il costo dell’RC auto. Segue di poco la provincia di Trieste (2,05%).

    Valori inferiori alla media regionale, invece, per le province di Pordenone (1,61%) e Gorizia, area del Friuli-Venezia Giulia dove in percentuale sono stati denunciati alle assicurazioni meno sinistri con colpa (1,02%).

     

    *L’Osservatorio auto di Facile.it calcola il premio di assicurazione RC auto medio e le sue variazioni negli ultimi 12 mesi. Per calcolare tali dati, Facile.it si è avvalso di un campione di 117.322 preventivi effettuati in Friuli-Venezia Giulia dai suoi utenti tra il 1 dicembre 2019 e il 31 dicembre 2020 e i relativi risultati di quotazione prodotti. Facile.it confronta le compagnie assicurative elencate a questa pagina: https://www.facile.it/come-funziona.html#compagnie_confrontate

  • Quale scaldabagno scegliere, elettrico o a gas? Ce lo dice Lovebrico.com!

    La scelta dello scaldabagno non è mai così scontata: modello elettrico o a gas? Entrambe le tipologie hanno i loro pro e contro e oggi Lovebrico (www.lovebrico.com) vi illustrerà perché dovreste scegliere l’uno, piuttosto che l’altro modello di scaldabagno. 

    Cosa c’è di meglio di una doccia calda in inverno, quando si è reduci da una dura giornata di lavoro? L’acqua calda nelle nostre case è fondamentale e può assolvere a molteplici funzioni, per assicurarsene una buona riserva è necessario ricorrere a uno scaldabagno.

    Non sempre, però, la scelta dello scaldabagno è così facile e immediata e, anzi, andrebbe ponderata bene. Infatti, esistono due principali tipologie di scaldabagno, quello elettrico e quello a gas.

    Tra i due diversi tipi di scaldabagno intercorrono diverse differenze, legate sia al loro funzionamento, che ad aspetti quali il prezzo e il consumo energetico. Nella scelta dello scaldabagno ideale per la propria casa, dunque, bisogna tener conto di quanto la spesa possa incidere sul portafoglio nel lungo termine e anche dello spazio di cui si dispone

    Ma non è tutto: quali sono i vantaggi e gli svantaggi di ciascuna delle due tipologie? Lovebrico, lo store online dedicato al mondo dell’edilizia, del fai da te e dell’arredo bagno, è pronto a dispensare alcuni consigli per orientarvi nell’acquisto. 

    Lo scaldabagno elettrico è quello più antico tra i due modelli e utilizza un meccanismo semplice: l’acqua all’interno del serbatoio viene riscaldata grazie a una resistenza, mediante l’effetto Joule. Il vantaggio dello scaldabagno elettrico è di certo il prezzo, infatti può costare mediamente 200 euro e anche la semplicità dell’installazione: va allacciato a un tubo dell’acqua e collegato alla corrente elettrica. Tra gli svantaggi, però, c’è il fatto che per assicurarsi che la temperatura dell’acqua sia sempre costante, ad esempio sui 35°C, lo scaldabagno deve essere sempre in funzione, con conseguente spreco di energia. Una volta finita la riserva di acqua calda, altrimenti, maggiore sarà la capacità del boiler e più tempo ci metterà l’acqua a scaldarsi. A lungo andare, quindi, uno scaldabagno elettrico pesa decisamente di più in bolletta.

    La scelta dello scaldabagno a gas, invece, è più lungimirante: sebbene questa tipologia – che può essere sia a gas istantaneo, che ad accumulo (quest’ultimo, però, funziona come un modello elettrico) – richieda una maggiore manodopera e un investimento economico al momento dell’acquisto, i benefici si avranno sulle successive bollette. Infatti, questo ha diversi vantaggi: può essere installato anche all’esterno e si attiva solo quando il rubinetto dell’acqua calda viene aperto, facendo sì che questa sia sempre disponibile.

     

  • Rc auto: in Abruzzo scattano gli aumenti per 17.000 automobilisti

    Il nuovo anno si apre con una brutta notizia per circa 17.000 automobilisti abruzzesi; secondo l’osservatorio Rc auto di Facile.it, tanti sono gli assicurati che, a causa di un sinistro con colpa dichiarato nel 2020, dovranno fare i conti con un peggioramento della propria classe di merito e, di conseguenza, vedranno aumentare il costo dell’RC auto.

    Il dato, frutto dell’analisi di oltre 11.900 preventivi di rinnovo RC auto raccolti a dicembre 2020 in Abruzzo tramite Facile.it, evidenzia come il valore sia notevolmente diminuito (-42,3%) rispetto a quello rilevato nel 2019. Il Covid e le limitazioni alla mobilità imposte durante i lockdown hanno significativamente inciso sul numero di veicoli in circolazione determinando, di conseguenza, un calo dei sinistri stradali avvenuti nel corso dell’anno.

    Buone notizie, invece, per gli automobilisti virtuosi; a dicembre 2020, secondo l’osservatorio RC auto di Facile.it, per assicurare un veicolo in Abruzzo occorrevano, in media, 395,19 euro, vale a dire il 13,80% in meno rispetto allo stesso mese del 2019. Il dato è stato calcolato sulla base di 141.304 preventivi di rinnovo RC auto e relative migliori offerte medie disponibili online*.

    Il profilo di chi vedrà peggiorare la classe di merito

    Dati interessanti emergono analizzando il profilo degli automobilisti abruzzesi che vedranno scattare gli aumenti. Il primo è legato al sesso: fra gli uomini la percentuale di chi ha dichiarato un sinistro con colpa è pari al 2,04%, nettamente più bassa rispetto a quella rilevata tra le donne, dove il valore sale al 2,87%.

    L’analisi del campione in base all’occupazione professionale dell’assicurato evidenzia come i pensionati siano risultati essere la categoria che, in percentuale, ha dichiarato con più frequenza un sinistro con colpa (2,80%) che farà scattare un aumento dell’RC auto.

    Di contro, sono gli operai colore che, sempre percentualmente, hanno dichiarato nel corso del 2020 meno sinistri con colpa (1,82%); seguono gli impiegati (2,28%).

    L’andamento provinciale

    Se a livello regionale la percentuale di chi vedrà peggiorare la propria classe di merito è pari al 2,34%, analizzando il campione su base provinciale emerge che Pescara è la provincia abruzzese che ha registrato la percentuale più alta di automobilisti che hanno denunciato all’assicurazione un sinistro con colpa (2,88%) e che, per questo motivo, vedranno peggiorare la propria classe di merito e, con essa, salire il costo dell’RC auto. Segue nella classifica la provincia di L’Aquila (2,49%).

    Valori inferiori alla media regionale, invece, per le province di Chieti (2,20%) e Teramo, area abruzzese dove in percentuale sono stati denunciati alle assicurazioni meno sinistri con colpa (1,64%).

     

    *L’Osservatorio auto di Facile.it calcola il premio di assicurazione RC auto medio e le sue variazioni negli ultimi 12 mesi. Per calcolare tali dati, Facile.it si è avvalso di un campione di 141.304 preventivi effettuati in Abruzzo dai suoi utenti tra il 1 dicembre 2019 e il 31 dicembre 2020 e i relativi risultati di quotazione prodotti. Facile.it confronta le compagnie assicurative elencate a questa pagina: https://www.facile.it/come-funziona.html#compagnie_confrontate

  • GEO, il servizio Enel X per valorizzare i surplus energetici

    Da Enel X arriva una soluzione in grado di ottimizzare la produzione energetica di impianti industriali e commerciali, massimizzando tale valore come capacità flessibile

    Il settore energetico, italiano ed europeo, è in piena trasformazione. L’aumento delle rinnovabili non programmabili, la progressiva elettrificazione dei consumi e l’uscita di scena dei vecchi impianti fossili stanno mutando profondamente il sistema, sfidandone la stabilità. In questo contesto in divenire, la flessibilità – intesa come la capacità di ridurre o aumentare la produzione e/o il consumo nei carichi elettrici – è diventata un elemento sempre più importante. Fondamentale sia in termini di sicurezza della rete sia ai fini dell’avanzamento della decarbonizzazione.

    Oggi il mercato permette alle aziende che possiedono una capacità flessibile (legata, ad esempio, a proprie risorse di generazione) di valorizzarla trasformandola in un asset. Come? Attraverso soluzioni ad hoc capaci di sfruttare in tempo reale le risorse disponibili in maniera vantaggiosa per i proprietari di questa capacità ma anche per la rete. Come quelle di Enel X, la divisione del Gruppo Enel che fornisce prodotti innovativi al servizio della transizione energetica. La società ha creato un portafoglio di servizi dedicati alla flessibilità, tra cui spicca il servizio GEO (Generation & Energy Optimization).

    Si tratta di una nuova soluzione progettata per le imprese dotate di impianti di produzione energetica. Il servizio è rivolto ai clienti industriali e commerciali e si articola su due livelli: GEO Basic e GEO Advanced. L’obiettivo di partenza è lo stesso, ossia creare nuovo valore attraverso la gestione energetica.

    Nel dettaglio, tramite GEO Basic, Enel X ritira l’eccesso di produzione proveniente, ad esempio, da impianti fotovoltaici, di cogenerazione o trigenerazione, valorizzandolo al miglior prezzo possibile sui mercati energetici. Il programma nasce per gestire le dinamiche del mercato e mitigare o azzerare  i rischi legati allo sbilanciamento, garantendo una gestione end-to-end. Ma soprattutto permette di vendere i surplus energetici senza che l’azienda diventi un operatore del mercato elettrico.

    GEO Advanced, come lo stesso nome fa intuire, compie un passo in più. La soluzione è rivolta a clienti che possiedono impianti di cogenerazione, ma con un passaggio in più. Con GEO Advanced, Enel X si occupa anche di ottimizzare l’utilizzo della generazione e sfruttare al meglio gli asset (caldaie, chiller ecc) del cliente. Un programma operativo migliorato comporta oltre ad un risparmio economico anche una maggiore capacità di flessibilità che può essere utilizzata per la stabilità della rete. In questo modo le imprese possono ridurre i costi energetici complessivi e al tempo stesso massimizzare i margini derivanti dalla vendita di energia.

    Attraverso il servizio GEO, Enel X analizza tutti i dati di sito e di mercato generando un programma ottimizzato per l’impianto e suggerendo gli assetti migliori di produzione, gli orari di accensione e spegnimento e i livelli di carico della macchina.

     

  • Doctorium, con il supporto di Entopan, ottiene un round di finanziamento di 430.000 euro da CDP Venture SGR – Fondo Nazionale Innovazione

    Doctorium è una startup innovativa che utilizza le tecnologie digitali per innovare le forme e le modalità di cura e assistenza dei pazienti a distanza. Attraverso la connessione internet, Doctorium consente un consulto tra un utente, ovunque si trovi, e un medico specialista o uno psicologo. Il progetto, grazie all’incubatore e acceleratore Entopan Innovation ha chiuso un importante round seed.

     

    Al finanziamento di 430.000 euro, partecipa CDP Venture Capital Sgr – Fondo Nazionale Innova­zione tramite il Fondo Italia Venture II nell’ambito del Programma “Seed per il Sud”, affiancando altri investitori privati, tra cui la stessa Entopan Innovation, incubatore del gruppo Entopan.

     

    Doctorium nasce nel 2016, dall’esperienza personale e dall’intuizione di uno dei soci fondatori il quale, da medico, si trovò a dover assistere un familiare che, a dispetto della gravità del proprio quadro clinico, decise di restare a casa propria circondato dall’affetto della famiglia. Grazie all’aiuto di amici e colleghi riuscì a gestire al meglio la situazione. Da qui l’idea di realizzare una piattaforma digitale che, utilizzando le tecnologie più avanzate, consentisse un contatto diretto tra medico e paziente in modalità virtuale, favorendo la comunicazione a distanza. L’idea iniziale, grazie alle capacità e alla caparbietà dei quattro soci fondatori, tutti medici, ha subito preso vita e in pochi mesi è divenuta una realtà consolidata.

     

    Il progetto, entrato nella fase operativa da settembre 2019, è cresciuto fino a coinvolgere oltre 100 medici specialisti che hanno erogato oltre 2000 consulti. Il successo rapido e concreto dell’iniziativa testimonia i benefici che la soluzione sviluppata da Doctorium produce per i pazienti e per i medici in termini di qualità delle prestazioni e minori costi.

     

    I dati del terzo e quarto trimestre 2020 mostrano una crescita del numero di Video-Consulti. La pandemia, con le conseguenti difficoltà ad accedere alle strutture mediche tradizionali, ha sicuramente favorito una più ampia adozione di questa nuova forma di medicina, in modo non dissimile da quanto accaduto per altre implementazioni della trasformazione digitale.

     

    «La tecnologia rende attuabili nuovi modelli di cura in cui i pazienti possono ricevere consulti, prescrizioni e monitoraggio delle terapie, ovunque si trovino», afferma Paolo Ciaccio, COO di Entopan Innovation.  Aaree interne, centri minori e zone periferiche potranno godere della stessa assistenza dei centri urbani più evoluti. Crediamo che l’impatto sociale di Doctorium possa essere dirompente. Per questo motivo abbiamo deciso di supportarne lo sviluppo e siamo felici che CDP Venture Capital Sgr – Fondo Nazionale Innova­zione abbia scelto di essere con noi in questo progetto. Favorire una innovazione tecnologica che porti benefici concreti all’umanità è al centro della nostra mission, e Doctorium si inserisce appieno in questo orizzonte di sviluppo che all’interno del Gruppo Entopan definiamo Innovazione Armonica».

     

    «Continuiamo a sviluppare il servizio e abbiamo ancora tanto da fare», dichiara Eugenio Marino, co-fondatore di Doctorium. «Grazie a questo round di finanziamento raggiungeremo sempre più persone e aumenteremo le collaborazioni con società partner. Per aver creduto in Doctorium e aver contribuito alla sua crescita, sono profondamente grato ai miei soci: il Dott. Carmine Catalano, la Dott.ssa Oslavia De Domenico e la Dott.ssa Michela Carollo, a tutti gli specialisti che hanno aderito alla piattaforma e ora a CDP, ad Entopan e ai nuovi soci. Il round di finanziamento consentirà a Doctorium di crescere in qualità e dare vita a nuovi servizi ampliando staff e prestazioni offerti. Gli Advisor di Doctorium sono stati: l’Ing. Federico Strollo (Bologna StartUp), l’Avv. Elena Morano Cinque e il Dott. Michele Mancuso che hanno seguito Doctorium fin dai primi passi contribuendo a portarla allo stadio di sviluppo attuale.

  • Fly di Gattoni Rubinetteria. Veste tecnologica e anima green

    Tra le serie di design riscuote ancora un buon successo la serie “ingegneristica” firmata da Pietro Gaeta.

    Ispirazione industriale, superfici verticali che si alternano a linee oblique, forme sfaccettate ed essenziali: ogni elemento di Fly ricorda le pale di un’elica, le ali di un aereo, esprimendo attraverso un abito ingegneristico il desiderio di spiccare il volo. L’esclusiva collezione progettata nel 2015 dall’architetto Pietro Gaeta per Gattoni Rubinetteria si rispecchia perfettamente nel suo nome.

    La ricerca aziendale, volta a concepire prodotti in cui funzionalità ed estetica convivono sotto l’egida della sensibilità green, trova piena conferma anche in Fly. Infatti, oltre al design accattivante e decisamente contemporaneo, il miscelatore permette una nuova intelligente modalità d’intervento in caso di manutenzione o sostituzione delle parti interne. È, perciò, possibile sfilare l’involucro esterno – la “carrozzeria” del rubinetto – per agire direttamente sull’anima cilindrica – il “motore” – in cui sono ospitati tutti i componenti necessari al suo funzionamento. Proprio qui ha sede il cuore ecologico del miscelatore, composto da una cartuccia di ultima generazione, di soli 25 mm di diametro, che consente di ottimizzare i consumi e di evitare inutili sovraccarichi di energia.

    La serie Fly è disponibile in ottone cromato ed è proposta con due soluzioni per lavabo (con un’altezza di 172 mm e, in alternativa, di 352 mm). A catalogo sono inoltre previsti lavabo a muro, bidet, incasso vasca/doccia, incasso vasca/doccia con deviatore e incasso doccia.

    www.gattonirubinetteria.com

  • Fondo Nuove Competenze: webinar gratuito su una delle migliori opportunità per aziende e dipendenti del 2021

    Il Fondo Nuove Competenze costituisce un’interessante opportunità per le aziende che vogliono puntare sulla formazione dei propri dipendenti al fine di apportare maggiore valore al proprio business.  

    Time Vision, agenzia per il lavoro accreditata al Ministero e agenzia per la formazione accreditata in Regione Campania e Regione Lombardia, ha deciso di dedicare un evento online per scoprire tutti i dettagli dello strumento varato dal Governo e gestito dall’Anpal.

    Il Fondo Nuove Competenze è uno strumento varato dal Governo e gestito attualmente dall’Anpal, l’agenzia nazionale delle politiche attive del lavoro.

    Prevede una dotazione complessiva di 730 milioni di euro, da esaurire entro il 2021. Lo scopo è quello di migliorare la produttività delle aziende e apportare valore ai business, mediante la formazione del personale.

    Possono usufruire dei contributi del Fondo Nuove Competenze tutte le aziende che hanno necessità di ridurre temporaneamente l’orario lavorativo dei dipendenti, a seguito di mutate esigenze di natura organizzativa e produttiva.

    Tali ore dovranno essere impiegate nell’erogazione di corsi di formazione e il costo delle stesse sarà totalmente a carico dello Stato.

    Il lavoratore potrà così beneficiare di percorsi formativi volti a implementare il proprio know how senza alcuna decurtazione dalla busta paga.

    Ma cosa finanzia, esattamente, il Fondo, il costo del lavoro o della formazione? Cosa è necessario fare per assicurarsi i contributi della misura.

    Webinar online sul Fondo Nuove Competenze

    Di questo e di tanto altro si parlerà nel corso del webinar online “Fondo nuove competenze: segreti e chiarimenti su una delle migliori opportunità del 2021”, organizzato da Time Vision, agenzia per il lavoro accreditata al Ministero e agenzia formativa accreditata in Regione Campania e Regione Lombardia.

    Si tratta di un evento online completamente gratuito, al quale parteciperanno prestigiose personalità esperte dell’argomento che parleranno anche delle proprie esperienze in merito al funzionamento concreto del Fondo.

    Lo scopo dell’evento online è quello di chiarire tutto ciò che riguarda la misura, dalla stipula degli accordi sindacali all’erogazione della formazione, dalla modalità di richiesta dei contributi alla rendicontazione finale delle attività.

    Si sveleranno tutti i segreti e i benefici del Fondo Nuove Competenze, al fine di garantire ai partecipanti una piena conoscenza dello strumento e, di conseguenza, poter sfruttare a pieno tutte le potenzialità dello stesso.

    Webinar online: data e relatori

    Il webinar sarà ospitato dalla piattaforma Corsinrete il giorno 21 gennaio a partire dalle ore 15.30.

    Il parterre dei relatori è ricco di esperti del settore che, a seguito del proprio intervento, risponderanno anche ai quesiti posti dai partecipanti per chiarire in via definitiva tutti i dubbi sul funzionamento della misura.

    È inoltre prevista la possibilità di ascoltare testimonianze da parte di manager che hanno implementato percorsi di formazione e approfittato delle agevolazioni economiche previste dal Fondo.

    • Roberto RaceGiornalista professionista e segretario generale Competere.eu, in qualità di moderatore.
    • Andrea RicciardielloDirettore e membro del consiglio di amministrazione Time Vision, innovation manager MISE, membro del direttivo del Gruppo Giovani Imprenditori dell’Unione industriali di Napoli
    • Pietro Orazio FerlitoDirigente Anpal – Gestione dei programmi operativi FSE
    • Bruno ScuottoPresidente Fondimpresa
    • Anna TrovòResponsabile Enti Bilaterali CISL
    • Antonio AscioneConsigliere regionale AIDP con delega all’innovazione e nuove tecnologie, presidente e responsabile Risorse Umane SMS Engineering
    • Eugenio FerrariFondatore e presidente Assoretipmi, fondatore e presidente Team Reti Italia, innovation manager MISE
    • Francesco Saverio ZurinoArea servizi alle imprese Time Vision

    Come anticipato, la partecipazione al webinar è completamente gratuita; ai consulenti del lavoro dà inoltre diritto all’acquisizione di un credito formativo.

    Per iscriversi è necessario compilare il form presente a questo link: https://www.timevision.it/eventi-per-i-professionisti/webinar-gratuito-fondo-nuove-competenze

    Al termine dell’evento, sarà possibile richiedere una consulenza in merito alla misura e fissare un appuntamento con un esperto Time Vision per scoprire come approfittare del Fondo Nuove Competenze.

    Time Vision scarl – Chi siamo

    Time Vision è tra le prime agenzie formative accreditate in Regione Campania e Regione Lombardia e tra le principali agenzie per il lavoro accreditate al Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali.

    La realtà si avvale di un’esperienza ventennale nell’ambito della formazione, della consulenza e del lavoro. Opera nel rispetto e perseguimento di valori quali affidabilità, coerenza, trasparenza, creatività e rinnovamento.

    Contribuisce, giorno dopo giorno, alla creazione di soluzioni innovative finalizzate al miglioramento continuo e di connessioni, umane prima e digitali poi, tra persone, aziende, istituzioni, culture, nella totale convinzione che la formazione e l’affiancamento consulenziale possano facilitare la costruzione di progetti condivisi e realizzare interazioni virtuose.

    Nel core business dell’azienda rientrano servizi e attività di formazione, consulenza e lavoro. Il principale punto di forza è sicuramente il team, ad oggi oltre 50 professionisti, in grado di unire l’innovazione tecnologica alla passione, all’esperienza e all’intuizione e dare, in questo modo, risposte concrete alle esigenze di professionisti e aziende.

    L’obiettivo di Time Vision è affiancare le imprese e i professionisti, creare con loro una partnership duratura che possa supportarli concretamente nella crescita sia in termini organizzativi che qualitativi, in un mercato del lavoro complesso e in continua evoluzione.

    L’azienda risponde a molteplici esigenze con soluzioni dedicate e servizi su misura, per tutto ciò che riguarda il mondo del lavoro, la formazione, la ricerca e selezione e l’outplacement.

    L’azienda, in costante espansione sul territorio nazionale, è presente con tre sedi in Campania, una sede a Milano e un ufficio a Bari.

    Principali servizi Time Vision alle IMPRESE

    NUOVE ASSUNZIONI

    • Ricerca e Selezione: Incentivi alle assunzioni – Tirocini – Consulenza apprendistato – Outplacement – Academy

    FORMAZIONE DIPENDENTI

    • Formazione finanziata: Fondimpresa – Fondirigenti – Fonarcom – Fonditalia – Fondoprofessioni – Sicurezza sul lavoro – Formazione apprendisti – Formazione 4.0

    INCENTIVI E FINANZIAMENTI

    • Transizione 4.0: credito di imposta beni strumentali – credito di imposta formazione 4.0 – credito di imposta ricerca, sviluppo, innovazione e design
    • Credito di imposta 4.0: credito di imposta mezzogiorno – credito di imposta ricerca e sviluppo
    • Bandi e avvisi
    • Fondo nuove competenze

    Principali servizi Time Vision alle PERSONE

    LAVORO E ORIENTAMENTO PROFESSIONALE

    • Richiedi un incontro – Reddito di cittadinanza e lavoro

    CORSI DI FORMAZIONE

    • Corsi finanziati – Corsi Garanzia Giovani – Corsi di specializzazione – Ifts – Istruzione e Formazione Tecnica Superiore – Sistema duale – Programma Fila – Pass laureati Puglia

    MASTER ACADEMY

    • Master in Gestione delle Risorse Umane – Master Esperto in Sistemi di Gestione Integrati – Master in Qualità e Sicurezza Alimentare – Master in Social Media e Digital Marketing

    Principali servizi Time Vision ai PROFESSIONISTI

    SERVIZI IN PARTNERSHIP

    • Ricerca e Selezione – Incentivi alle assunzioni – Tirocini e apprendistato – Outplacement

    FORMAZIONE E CREDITI

    • CFU consulenti del lavoro – CFU periti industriali – Formazione professionale ed eventi

    Per maggiori informazioni

    Alessia Passatordi – Responsabile Marketing e Comunicazione Time Vision

    [email protected] – cell. 349 444 2627

  • MedicAir Food e Gambero Rosso Academy insieme per per promuovere un’alimentazione più sana e sostenibile

    L’azienda di consulenza alimentare, MedicAir Food, società di MedicAir Group, leader nel settore dell’home care, ha stretto un importante accordo con la prestigiosa Academy italiana per promuovere un’alimentazione più sana e sostenibile.

    Milano, dicembre 2020 – MedicAir Food, azienda di consulenza alimentare nata come spin-off di MedicAir Group, punto di riferimento a livello nazionale per l’home care, ha stretto una partnership con Gambero Rosso Academy, la più ampia piattaforma formativa professionale e manageriale in Italia e all’estero con una storica offerta di corsi in presenza, ampliata con quella digitale a distanza. 

    La collaborazione tra le due prestigiose realtà del settore food nasce allo scopo di promuovere una cucina più sana e sostenibile: all’interno dei corsi di cucina professionali di Gambero Rosso Academy, infatti, verranno adottate nuove tecniche sviluppate dai professionisti di MedicAir Food per trasformare e conservare gli alimenti in modo che possano mantenere al meglio le loro proprietà nutritive, ma anche gustative e organolettiche. Per insegnare ai futuri chef come trattare i cibi nel modo più funzionale, il team di MedicAir sarà protagonista di giornate di formazione, durante le quali gli allievi dell’Academy verranno a contatto non solo con innovative tecniche di lavorazione degli alimenti – che permetteranno loro di realizzare gustose (e sane) ricette – ma anche con le migliori strategie per prolungare la shelf-life dei cibi. Inoltre, il biologo alimentare Alessandro Bacci, responsabile tecnologico di MedicAir Food, parteciperà al corso di cucina professionale di Gambero Rosso Academy “Professione Chef 4.0”, insieme al famoso chef Igles Corelli.

    L’accordo tra MedicAir Food e Gambero Rosso Academy prevede anche la realizzazione di moduli formativi dedicati presso le sedi MedicAir, in collaborazione con il reparto di Ricerca&Sviluppo di MedicAir Food. 

    “Per noi è un grande onore lavorare con i professionisti di Gambero Rosso Academy” – ha commentato Filippo Moscatelli, Presidente di MedicAir. “Questa partnership riveste infatti una grande importanza in un momento storico in cui la sostenibilità, anche nel mondo del food, costituisce una priorità. Lavorando fianco a fianco con i nostri esperti, i futuri chef potranno mettere in pratica tecniche innovative e all’avanguardia per lavorare i cibi valorizzandoli e conservandoli nel modo migliore, per preparare piatti prelibati riducendo gli sprechi”.

    “La partership con MedicAir Food permetterà agli allievi della nostra Academy di applicare i principi della sostenibilità in cucina” dichiara l’Amministratore Delegato Luigi Salerno “Come Gambero Rosso siamo da sempre attenti alle grandi risorse che la biodiversità italiana ci offre. Insegnare ai nostri studenti i metodi migliori per la trasformazione dei prodotti eccellenti made in Italy senza alterarne la qualità è per noi prioritario.” 

  • 2021 MULTINATIONAL CIMIC GROUP COURSES

    Multinational CIMIC Group (MNCG) offers specialized education and training, in order to enhance the general knowledge about CIMIC, and to enable military and civil operators to conduct CIMIC related tasks in different missions and scenarios, while simultaneously contributing to the lessons learned process.
    The education audience can be:
    –    NATO CIMIC personnel;
    –    National CIMIC personnel;
    –    Non-CIMIC personnel (NATO as well as non-NATO);
    –    Civilian Non-NATO personnel.

    Info: [email protected]

    Learn more here: https://www.cimicgroup.org/int/en/article/15/cimic-courses

     

    Multinational CIMIC Group (MNCG) is a joint and combined unit specialized in civil-military cooperation. MNCG is a NATO Affirmed Force. It is located in Motta di Livenza, in Veneto region (Italy).

  • Banche Europee, il 2021 può essere l’anno delle opportunità

    Le banche europee potrebbero diventare una asset class molto interessante nel 2021, rovesciando la situazione vissuta nel corso del 2020. Ed è proprio da quanto appena accaduto che deve partire la nostra analisi.

    Lo shock Covid per le banche europee

    banche europeeL’anno caratterizzato dalla pandemia è stato durissimo per le banche. Un vero shock, dovuto alla crisi sanitaria che – per motivi che vedremo – ha provocato un crollo dei margini di profitto. Uno stress test dal quale però le banche sono venute fuori tutto sommato bene, dimostrando stabilità e resilienza. Nel corso degli ultimi mesi gli istituti di credito hanno continuato a svolgere un ruolo di primaria importanza sociale ed economica. Hanno continuato a fornire finanziamenti a famiglie e imprese, e supportare efficacemente l’economia.

    Tassi bassi e prestiti a rischio

    Tuttavia, con i tassi così bassi si generano due conseguenze. La prima è la compressione dei margini di profitto. La seconda è l’inevitabile e atteso aumento anche delle sofferenze.
    Immaginare infatti che la platea di finanziamenti concessi non diano luogo a crediti inesigibili in futuro, è fantasia. Del resto le imprese hanno problemi di liquidità, e per farvi fronte hanno usato i prestiti.
    Tuttavia le banche europee si dimostrano in discrete condizioni di forma, anche e soprattutto grazie all’opera di rafforzamento compiuta nell’ultimo decennio, dopo la crisi del 2008.

    Vaccini, utili e valutazioni

    Ragionando in prospettiva, le banche dovrebbero ottenere un grosso beneficio dall’avanzata delle campagne di vaccinazione. Questo perché di pari passo migliorerà l’outlook economico. La prospettiva di una curva più ripida potrebbe fungere da maggiore sostegno alle aspettative per gli utili bancari. Inoltre dovrebbe farvi seguito anche un allentamento delle restrizioni sulla distribuzione del capitale.

    Inoltre  duri colpi incassati nel 2020, hanno reso il capitale bancario come asset class un pezzo decisamente sottovalutato, secondo l’indice morning star. E questo significa maggiori margini di crescita. A tutto questo si aggiungano le attività di M&A, che dovrebbero fornire agli investitori attivi nel capitale bancario europeo ulteriori opportunità, oltre a innescare un ulteriore miglioramento dei fondamentali di lungo termine del settore.

  • Dalla joint-venture tra Viride Spa e Green Utility nasce Green Vir

    La joint venture, detenuta da Viride al 50% e da Green Utility al 50%, offre servizi tecnici, finanziari e di supervisione nel mercato delle situazioni speciali per il settore delle rinnovabili

    Si chiamano “situazioni speciali” o special situatione indicano a livello finanziario e tecnico, eventi insoliti che inducono gli investitori ad acquistare un’azione o un altro asset il cui prezzo è stato depresso, per l’appunto, da un evento speciale. Le opportunità di investimento in questo settore possono assumere molte forme e coinvolgere una serie di classi di attività ed è quindi necessario sapersi muovere con intelligenza e agilità nel settore. Per il comparto delle energie rinnovabili, oggi viene in aiuto Green Vir, società in grado di seguire passo dopo passo chi si muove nel mercato dei crediti deteriorati e non.

    La società è una joint-venture 50 e 50 tra la Viride Spa e Green Utility, imprese leader nel settore delle energie rinnovabili e dell’efficienza energetica. Attive rispettivamente dal 2015 e dal 2007, in pochissimi anni Viride e Green Utility si sono imposte sul mercato dell’economia verde come un’eccellenza in grado di rendere la sostenibilità un asset chiave per le imprese.

    Le società si sono specializzate anche in servizi di consulenza gestionale e finanziaria per primari investitori. Expertise convogliata anche nella nuova joint venture, dedicata al mercato degli eventi speciali in ambito “rinnovabili”.

    Nonostante si tratti di una realtà relativamente “giovane”, Green Vir si è ritagliata un spazio di primo piano, continuando a crescere in maniera esponenziale. Il merito è di un’attività multi-sfaccettata che copre consulenza, assistenza, e servicing alle aziende.

    La joint venture si muove nell’ambito dei non performing loans, chiamati anche crediti deteriorati o in sofferenza. Si tratta di prestiti la cui riscossione da parte delle banche appare incerta a causa delle difficoltà (i cosiddetti eventi speciali) con cui si scontrano le imprese debitrici. Ma nelle sue operazioni rientrano anche i crediti in bonis, ossia quelle esposizioni ritenute solvibili. Nella pratica propone attività di consulenza in materia tecnica e finanziaria, occupandosi anche della gestione di singole posizioni e coprendo tutti i punti strategici nella gestione di posizioni energy. Dagli incontri bilaterali con i debitori, alla negoziazione e predisposizione di accordi modificativi, valutazione in merito al rilascio o sostituzione di garanzie, predisposizione di business plan, sopralluoghi presso gli impianti, valutazione di attività di revamping.

    Una delle ultime operazioni portate a termine con successo è stata l’acquisto da parte di WRM Group di un portafoglio di crediti deteriorati del valore di 180 milioni e derivanti da contratti di leasing e di prestiti a medio-lungo termine da Mediocredito Italiano. Si tratta di crediti garantiti da 74 impianti fotovoltaici per una capacità complessiva di oltre 85 MW, su un totale di 74 stabilimenti. Oggi. La società, prosegue l’attività nel ruolo di special servicer del portafoglio acquisito, fornendo una completa assistenza gestionale.