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  • Come scegliere la cuccia da esterno per il tuo carlino

    Quando accogliamo un nuovo carlino nella nostra famiglia, una gioia immensa pervade la nostra casa. Può capitare però che il momento precedente al suo arrivo ci vengano in mente molte domande su come accoglierlo specialmente riguardo la cuccia.

    Avere un cane in affidamento è infatti una grande responsabilità perché oltre al bisogno di movimento, a scegliere la dieta alimentare più adatta a lui e a coccolarlo, è necessario anche creare uno spazio a suo uso esclusivo per il riposo dove si possa rilassare.

    Non fatevi prendere dal panico! Scegliere tra le tantissime cucce per carlino sarà un gioco da ragazzi: vi basterà solamente seguire qualche regola e chiedere consiglio al vostro veterinario di fiducia, così da accoglierlo nel miglior modo possibile!

    LE CARATTERISTICHE GENERALI DELLE CUCCE DA ESTERNO

    Il giardino è un ambiente ideale per il vostro cane e sicuramente lui ne sarà davvero contento!

    Quando acquistate fate attenzione ad una cosa in primis: non sempre una maggiore grandezza è sinonimo di comfort. Questo infatti è un aspetto fondamentale e il primo da considerare quando vagliate le varie opzioni: considerate bene la taglia del vostro cane e sceglietene una in proporzione; la porta di ingresso non deve essere troppo grande oppure troppo piccola per permettere di mantenere il giusto microclima interno sia in inverno sia in estate.

    Ricordatevi che la cuccia è il rifugio del vostro migliore amico a quattro zampe per cui fate bene attenzione anche al materiale di cui è composta. Ne esistono davvero di tutti i tipi (plastica, resina, vimini, hpl multistrato, etc. ) tra cui scegliere!

    CUCCE DA ESTERNO PER CANI DI PICCOLA TAGLIA

    Ci sono alcune razze di cani che sono particolarmente sensibili al clima. Uno di queste è il carlino che è largamente conosciuto come cane da appartamento. Nel caso in cui aveste a disposizione uno spazio esterno entro il quale ritagliare una zona da dedicare al vostro carlino, non vi preoccupate perché esistono in commercio cucce da esterno per carlini pensate appositamente!

    Il carlino infatti è una razza di cane particolarmente sensibile al clima esterno: il pelo corto e la conformazione del muso lo rendono molto delicato, motivi per cui è necessaria una maggiore accortezza. In primis il pavimento della cuccia: deve essere parte della struttura ossia questa non deve essere adagiata direttamente sul prato o sul pavimento per evitare sofferenze dovute all’umidità. Altro aspetto sono le pareti: non essendo una razza abituata a vivere all’aperto, il carlino sente la necessità di avere un microclima interno alla struttura caldo in inverno e fresco in estate per evitare sbalzi di temperatura che potrebbero mettere a rischio la sua salute. In generale possiamo poi consigliare di optare per cucce antigraffio, anti morso, resistenti alle intemperie (trattandosi di prodotti che rimangono all’esterno) e che si possano facilmente pulire. La pulizia infatti è un’altra caratteristica da non dare per scontata: le migliori cucce in commercio sono fatte di materiali che non assorbono odori e liquidi, che si possono smontare facilmente per pulire a fondo così da garantire il miglior habitat al nostro amichetto!

    Ora avete tutte le informazioni utili per fare la scelta giusta in merito alla cuccia per il vostro carlino: non vi resta che acquistarla e dargli il benvenuto!

     

  • 3 milioni di italiani hanno rinunciato a curarsi per difficoltà economiche causate da Covid e lockdown

    Sono ben 3 milioni gli italiani che, tra marzo e dicembre 2020, a causa di difficoltà economiche sopraggiunte per pandemia e lockdown hanno dovuto rinunciare a cure mediche; questo è uno dei numeri emersi dall’indagine condotta per Facile.it da mUp Research e Norstat su un campione nazionale rappresentativo della popolazione adulta*, ma non è l’unico che racconta l’influenza del Covid sulla cura della salute dei nostri connazionali.

    Continuando a scorrere l’analisi si scopre che 32,8 milioni di italiani si sono visti rimandare, se non addirittura annullare, visite, esami o operazioni in programma nel 2020; nello specifico, circa 27,9 milioni di italiani, vale a dire il 73,6% di coloro che avevano in programma un appuntamento presso una struttura sanitaria, hanno subito uno o più rinvii, mentre 13 milioni di cittadini, pari a più di un paziente su tre (34,3%), hanno dovuto fare i conti con l’annullamento.

    L’impatto del coronavirus sul sistema sanitario

    Come detto, gran parte della popolazione adulta a causa dell’emergenza sanitaria ha dovuto fare i conti con disservizi che, dati alla mano, hanno riguardato praticamente tutte le specialità; ma se il triste primato spetta, in percentuale, a gastroenterologia e urologia (rispettivamente con l’81,2% e il 75% di pazienti che hanno subito ritardi o annullamenti su visite, esami od operazioni già programmate), anche patologie molto gravi non sono state esenti da questo fenomeno e, ad esempio, hanno subito ritardi o annullamenti il 61,1% dei pazienti cardiologici ed il 47,2% di quelli oncologici.

    Mediamente il rinvio è stato di quasi due mesi (53 giorni), ma il dato ancor più preoccupante è che nel 68% dei casi l’appuntamento è stato rimandato sine die. Per alcune specialità, però, i giorni di rinvio sono stati ben più lunghi; nel caso dell’oncologia, ad esempio, lo slittamento medio è stato di 63 giorni, per la cardiologia di 72 giorni e addirittura 81 giorni per la ginecologia.

    Aumenta il ricorso alla sanità privata

    La pandemia ha messo sotto stress tutte le strutture sanitarie, ma in particolar modo quelle pubbliche; fra coloro cui è stato rinviato o annullato un appuntamento già programmato, nel 54,7% dei casi questo si sarebbe dovuto svolgere in struttura pubblica, nel 45,3% in una privata.

    Fra chi ha subito un rinvio o un annullamento, il 30,2% degli intervistati ha poi scelto di svolgere il controllo in struttura privata, il 31% in struttura pubblica, ma soprattutto, per il 38,8% l’esame è stato annullato senza alcuna riprogrammazione.

    Questa situazione ha spinto molti italiani ad abbandonare la sanità pubblica in favore di quella privata: secondo l’indagine circa 7 milioni di cittadini, a seguito del rinvio o annullamento, hanno scelto di spostare da una struttura pubblica ad una privata una o più visite.

    Quando si chiede la ragione del ricorso al privato si scopre che il 18,9% dei pazienti lo hanno fatto per paura che la loro patologia peggiorasse, il 12,6% perché avevano un’assicurazione che ne copriva i costi.

    Chi si è rivolto ad una struttura privata ha dichiarato di aver speso, in media, 292 euro per singola visita, esame o operazione.

    Per far fronte ai costi legati alla sanità privata, il 73,2% ha pagato usando i propri risparmi, mentre il 16,6% ha fatto ricorso ad un’assicurazione sanitaria; interessante notare, invece, come circa 2,2 milioni di pazienti (pari al 9,1% di chi è ricorso alla sanità privata) abbiano dovuto chiedere un prestito ad amici, familiari o finanziarie. La soluzione del prestito è più frequente tra i rispondenti residenti al Sud e nelle Isole, dove la percentuale arriva all’11,9%.

    Prestiti per le cure mediche

    Il ricorso ad una società di credito per far fronte alle spese mediche è stato analizzato anche dall’osservatorio di Facile.it e Prestiti.it; dall’esame di oltre 125mila domande di finanziamento* è emerso che, nel 2020, l’importo medio dei prestiti personali richiesti per questa motivazione è stato pari a 6.145 euro, da restituire in 53 rate (circa 4 anni e mezzo).

    Il profilo tipo di chi ha presentato domanda è quello, in media, di una persona di 46 anni, valore elevato se confrontato con il totale prestiti, per i quali l’età media del richiedente è pari a 42 anni. Interessante notare, inoltre, come nel 39% dei casi a presentare domanda di prestito per spese mediche sia stata una donna; anche in questo caso la percentuale è più alta rispetto al totale prestiti, dove il campione femminile rappresenta solo il 25%.

    Rinunce “spontanee”

    Oltre ai disservizi, vi è una fetta importante della popolazione italiana che nel 2020 ha scelto di propria iniziativa di rinunciare a prenotare o effettuare una o più visite, esami specialistici od operazioni; secondo l’indagine sono 68,6% degli italiani, pari a circa 30 milioni di individui.

    Perché milioni di italiani hanno rinunciato ad una o più cure? Nel 71,3% dei casi lo hanno fatto per paura di contrarre il Covid recandosi in una struttura medica, nel 19,7% perché scoraggiati dai lunghissimi tempi di attesa.

    Come detto prima, però, sono tantissimi coloro che hanno rinunciato per ragioni economiche e cioè il 20,9% del campione intervistato e, tra questi, per circa 3 milioni di individui le difficoltà sono sopraggiunte a causa di pandemia e lockdown.

     

    *Nota metodologica indagine mUp Research: n.1.005 interviste CAWI realizzate a gennaio 2021 su un campione di individui in età compresa fra 18 e 74 anni, rappresentativo della popolazione italiana adulta residente sull’intero territorio nazionale.

     

    L’analisi di Facile.it e Prestiti.it è stata realizzata su un campione di oltre 125.000 domande di prestito personale raccolte tramite i due portali da gennaio 2020 a dicembre 2020.

  • Francesco Starace: Enel continua a macinare utili

    Utili ed Ebitda in crescita per Enel: il Gruppo guidato da Francesco Starace dribbla la pandemia e non subisce l’impatto della crisi, come confermato dai conti semestrali.

    Francesco Starace

    Conti semestrali di Enel: crescono utili ed Ebitda per il Gruppo guidato da Francesco Starace

    Nonostante il contesto difficile, i conti semestrali di Enel confermano una certa resistenza all’impatto della crisi da Covid-19. Il Gruppo guidato dall’AD Francesco Starace, infatti, registra una crescita degli utili del +5,6% rispetto allo stesso periodo del 2019, a oltre 2,4 miliardi. Aumenta anche il margine operativo lordo ordinario (EBITDA ordinario), che segna un incremento di 31 milioni di euro rispetto all’analogo periodo del 2019 (+0,4%) e si assesta sugli 8.794 milioni di euro. Questo risultato è da ascrivere alla crescita di generazione termoelettrica e trading, in particolare in Spagna, e alle ottime performance di Enel Green Power. Un pochino in calo, invece, l’Ebit e il risultato netto del semestre, così come i ricavi. Tale variazione è dovuta alle minori vendite di energia elettrica in Spagna e in Italia, principalmente per gli effetti legati alla pandemia. Risultato positivo, infine, anche per gli investimenti: nel primo semestre 2020 ammontano a 4.137 milioni di euro, sostanzialmente in linea con l’analogo periodo del 2019.

    Cambi nel management di Enel: il ringraziamento di Francesco Starace a Livio Gallo

    Nel corso della presentazione dei conti semestrali, Enel ha anche annunciato alcuni avvicendamenti nel management del Gruppo. Livio Gallo, a capo di Global Infrastructure and Networks, la business line globale per infrastrutture e reti, va in pensione e lascia il suo posto ad Antonio Cammisecra, responsabile della produzione globale e dell’area Africa, Asia e Oceania. Tale ruolo sarà ricoperto invece da Salvatore Bernabei, che a sua volta cede il Global Procurement a Francesca Di Carlo. Sarà Guido Stratta a sostituirla in qualità di Responsabile della funzione di holding People and organization. L’Amministratore Delegato Francesco Starace ha voluto rivolgere un sentito ringraziamento a Livio Gallo "con profondo affetto e stima, anche a nome del Presidente e di tutti i colleghi, per il suo prezioso contributo per la modernizzazione e digitalizzazione delle reti di distribuzione in tutti i Paesi in cui operiamo". È grazie a lui che "Enel è diventata leader mondiale nello sviluppo e gestione delle infrastrutture e delle reti di distribuzione; un percorso che è partito dall’Italia dove, caso unico a livello globale, abbiamo installato da più di un decennio oltre 32 milioni di contatori digitali di prima generazione, che stiamo sostituendo con quelli di seconda generazione", ha concluso il manager.

  • Eni negli EAU: Claudio Descalzi parla del nuovo traguardo raggiunto nell’Emirato di Sharjah

    Eni, la soddisfazione dell’AD Claudio Descalzi per l’accordo con Snoc in UAE: "Con tecnologia abbiamo dimostrato come aree mature possano rivelare nuove possibilità".

    Claudio Descalzi, AD Eni

    Claudio Descalzi: tempistiche record dietro l’avvio della produzione dal campo di Mahani

    Ennesimo traguardo per Eni: è stato annunciato nei giorni scorsi l’avvio della produzione dal campo di Mahani, situato nella Concessione Area B nell’entroterra dell’Emirato di Sharjah. Frutto della collaborazione con SNOC, compagnia di Stato dell’Emirato di Sharjah, il Gruppo guidato da Claudio Descalzi detiene il 50% di interesse partecipativo nella Concessione denominata Area B dove SNOC è Operatore con il 50%. "L’inizio della produzione è stato raggiunto in meno di due anni dalla firma del contratto petrolifero e in meno di un anno dalla dichiarazione di scoperta grazie alla collaborazione fruttuosa e continua con SNOC", ha sottolineato l’AD Claudio Descalzi parlando delle tempistiche record con cui è stata portata avanti l’operazione. Eni acquisì infatti l’Area B nel gennaio 2019 attraverso una gara competitiva. L’avvio della nuova produzione rappresenta un primo passo verso la piena valutazione della scoperta a gas e condensati di Mahani annunciata lo scorso gennaio: secondo le stime contiene significativi volumi di risorse di gas e condensato associato.

    Claudio Descalzi: focus su attività e progetti di Eni nell’Emirato di Sharjah (UAE)

    "Questo è un importante risultato di cui entrambi dobbiamo essere orgogliosi, considerando anche le eccezionali difficoltà logistico-operative affrontate durante l’anno in corso a causa della pandemia COVID-19", ha commentato in merito l’AD di Eni Claudio Descalzi spiegando come la nuova produzione dal campo di Mahani, avviata in meno di due anni, sarà inviata tramite una nuova linea multifase all’impianto di trattamento gas di Sajaa di proprietà di SNOC dove verrà processata. Nell’ambito del progetto è prevista inoltre la perforazione di due pozzi aggiuntivi che saranno connessi all’impianto principale in modo da aumentare ulteriormente la produzione del campo. "L’esplorazione in Sharjah era considerata finita alla fine dagli anni ’80", ha aggiunto Claudio Descalzi: "Invece, insieme a SNOC, abbiamo dimostrato che usando tecnologia allo stato dell’arte e competenze di alto livello, anche aree considerate "mature" possono rivelare nuove potenzialità".

  • Riforme economiche strutturali: ecco il vero vaccino per l’economia globale

    Per affrontare la crisi economica innescata dalla pandemia, tutte le economie mondiali hanno fatto ricorso a massicci piani di stimolo fiscale e monetario. Nessuno ha puntato sulle riforme economiche profonde.
    Tuttavia i piani straordinari di interventi, sebbene abbiano tenuto a galla la situazione economica, non hanno fornito miglioramenti omogenei. Alcuni settori hanno reagito, altri invece sono rimasti ancora fermi. Inoltre nel complesso, le disuguaglianze sociali sono aumentate.

    La via maestra delle riforme economiche

    riforme economiche emergentiTutti quanti fanno il “tifo” per i vaccini, che potrebbero (relativamente) presto farci gettare alle spalle le paure di altri contagi. Ma è chiaro che bisognerà ricostruire lo scenario economico globale, affrontando temi che forse avrebbero dovuto essere affrontati già in passato con maggiore decisione. Parliamo cioè di riforme economiche strutturali. questa necessità si avverte non maggiore impellenza soprattutto nei mercati emergenti.

    Lo dimostrano i dati della Banca Mondiale, che ha analizzato la capacità di reazione alle crisi di questi mercati (quelli che più di altri necessitano di riforme economiche). Dopo il passaggio di grandi epidemie come Sars, Mers, Ebola e Zika, le ripercussioni sui mercati emergenti si sono viste anche ad anni di distanza. Gli indicatori trend following non mentono: 5 anni dopo queste crisi infatti, produttività del lavoro e investimenti segnavano ancora un saldo molto negativo. Colpa dell’avversione al rischio, che frena l’attività. Il Covid non avrà effetti diversi, semmai più forti.

    Quali riforme economiche sono necessarie

    Per questo motivo servono riforme economiche strutturali per i mercati emergenti, così da migliorare le prospettive di crescita a lungo termine.
    In tal senso, ogni Paese ha le sue spine. Le vulnerabilità maggiori della Turchia sono ad esempio la bassa copertura delle importazioni, l’alta inflazione e l’elevata incidenza di debito estero. A quanto pare, non sanno cos’è un trailing step al debito estero neppure in Sud Africa e Cile, che condividono lo stesso problema turco. L’inflazione invece affligge anche l’India, che come Sud Africa e Indonesia ha un elevato disavanzo delle partite correnti.

    Mettere mano a questi problemi è fondamentale, perché i driver strutturali sono sempre più efficaci rispetto alla ricerca di uno slancio ciclico. Inoltre creano appeal sui mercati, e stimolano la crescita a lungo termine.

  • Corsi di italiano per stranieri 2°semestre a.a. 2020-2021

    L’Università degli Studi di Bergamo organizza dal 22 febbraio al 28 maggio 2021 i seguenti Corsi di Lingua e Cultura Italiana per Stranieri on-line destinati sia a stranieri residenti nel territorio di Bergamo che a studenti:

    1) Corso generale non intensivo di due lezioni settimanali di due ore ciascuna, nel pomeriggio; i livelli sono 5 da A1 a C1 – da principiante ad avanzato;

    2) Corso di linguaggio economico di due ore settimanali per chi ha già una discreta conoscenza della lingua comune (dal livello B2 – post-intermedio- in poi);

    3) Corso di scrittura di due ore settimanali per chi ha già una discreta conoscenza dell’italiano, ma non ha mai/ o poco esercitato l’abilità di scrittura (dal livello B1 –intermedio – in poi);

    4) Corso di cultura di due ore settimanali per chi ha già una discreta conoscenza della lingua comune (dal livello B2 – post-intermedio- in poi) e vuole apprendere aspetti della cultura italiana moderna e contemporanea.

    5)  Corso “Parlare in pubblico” di due ore settimanali; il corso è indicato per stranieri che abbiano già una competenza avanzata in italiano e vogliano potenziare la capacità:

    • di sostenere le proprie opinioni in modo chiaro e persuasivo su temi di cultura e attualità;
    • di esporre oralmente e per iscritto in modo articolato argomenti di studio e lavoro;
    • di usare un italiano appropriato alle situazioni formali e ai diversi ambiti disciplinari

     

    Tutti i corsi includono anche l’utilizzo gratuito di un percorso on-line per il potenziamento delle abilità linguistiche suddivise per livelli di competenza.

    I corsisti verranno divisi in 8 gruppi classe in base ai risultati di un test d’ingresso che si svolgerà on-line.

    Per ulteriori informazioni rivolgersi alla Segreteria CIS (martedì e giovedì dalle ore 9.00-12.00; martedì e giovedì dalle ore 14.30-16.00): Centro Competenza Lingue – Università di Bergamo – Via Salvecchio, 19 Ufficio 31 – 24129 Bergamo. Tel. 035-2052407, e-mail: [email protected] (sito: www.unibg/cis)

    La Direttrice del Centro Competenza Lingue

    (Prof.ssa Cécile Desoutter)

  • Rc auto: in Emilia-Romagna scattano gli aumenti per 54.000 automobilisti

    Il nuovo anno si apre con una brutta notizia per circa 54.000 automobilisti dell’Emilia-Romagna; secondo l’osservatorio Rc auto di Facile.it, tanti sono gli assicurati che, a causa di un sinistro con colpa dichiarato nel 2020, dovranno fare i conti con un peggioramento della propria classe di merito e, di conseguenza, vedranno aumentare il costo dell’RC auto.

    Il dato, frutto dell’analisi di oltre 51.300 preventivi di rinnovo RC auto raccolti a dicembre 2020 in Emilia-Romagna tramite Facile.it, evidenzia come il valore sia notevolmente diminuito (-37,6%) rispetto a quello rilevato nel 2019. Il Covid e le limitazioni alla mobilità imposte durante i lockdown hanno significativamente inciso sul numero di veicoli in circolazione determinando, di conseguenza, un calo dei sinistri stradali avvenuti nel corso dell’anno.

    Buone notizie, invece, per gli automobilisti virtuosi; a dicembre 2020, secondo l’osservatorio RC auto di Facile.it, per assicurare un veicolo in Emilia-Romagna occorrevano, in media, 422,60 euro, vale a dire il 14,04% in meno rispetto allo stesso mese del 2019. Il dato è stato calcolato sulla base di 615.840 preventivi di rinnovo RC auto e relative migliori offerte medie disponibili online*.

    Il profilo di chi vedrà peggiorare la classe di merito

    Dati interessanti emergono analizzando il profilo degli automobilisti della regione che vedranno scattare gli aumenti. Il primo è legato al sesso: fra gli uomini la percentuale di chi ha dichiarato un sinistro con colpa è pari al 2,05%, più bassa rispetto a quella rilevata tra le donne, dove il valore sale al 2,35%.

    L’analisi del campione in base all’occupazione professionale dell’assicurato evidenzia come i disoccupati siano risultati essere la categoria che, in percentuale, ha dichiarato con più frequenza un sinistro con colpa (3,42%) che farà scattare un aumento dell’RC auto. Seguono gli artigiani (3,25%) e i pensionati (2,93%).

    Di contro, sono i liberi professionisti coloro che, sempre percentualmente, hanno dichiarato nel corso del 2020 meno sinistri con colpa (1,37%); seguono gli appartenenti alle forze armate (1,70%) e gli impiegati (1,92%).

    L’andamento provinciale

    Se a livello regionale la percentuale di chi vedrà peggiorare la propria classe di merito è pari al 2,16%, analizzando il campione su base provinciale emerge che Ravenna è la provincia dell’Emilia-Romagna che ha registrato la percentuale più alta di automobilisti che hanno denunciato all’assicurazione un sinistro con colpa (2,65%) e che, per questo motivo, vedranno peggiorare la propria classe di merito e, con essa, salire il costo dell’RC auto.

    Seguono nella graduatoria le province di Rimini (2,64%), Piacenza (2,31%), Modena (2,24%) e Forlì-Cesena, dove la percentuale di chi ha dichiarato un incidente con colpa è pari al 2,20%.

    Valori inferiori alla media regionale, invece, per le province di Bologna (2,06%) e Reggio Emilia (2,03%). Chiudono la classifica Parma (1,83%) e Ferrara, area dell’Emilia-Romagna dove in percentuale sono stati denunciati alle assicurazioni meno sinistri con colpa (1,72%).

     

    *L’Osservatorio auto di Facile.it calcola il premio di assicurazione RC auto medio e le sue variazioni negli ultimi 12 mesi. Per calcolare tali dati, Facile.it si è avvalso di un campione di 615.840 preventivi effettuati in Emilia-Romagna dai suoi utenti tra il 1 dicembre 2019 e il 31 dicembre 2020 e i relativi risultati di quotazione prodotti. Facile.it confronta le compagnie assicurative elencate a questa pagina: https://www.facile.it/come-funziona.html#compagnie_confrontate

  • Nuova vita per il complesso di Santo Spirito

    La Fondazione Istituti Educativi dà il via al progetto di riqualificazione del complesso di via Tasso che darà nuova vita all’ex hotel Commercio e all’ex sede dell’Archivio di Stato. I luoghi della memoria dal grande valore storico e artistico vedranno la nascita di un hotel gestito dal GRUPPO HB HOTELS ispirato dalla passione per l’accoglienza e l’ospitalità.

     Bergamo, 20 gennaio 2021 – Un luogo dal grande valore storico e artistico, ma anche un simbolo della città di Bergamo tornerà – dopo anni di abbandono – ad essere fruibile dall’intera cittadinanza. La Fondazione Istituti Educativi di Bergamo ha infatti presentato oggi, mercoledì 20 gennaio, il progetto di riqualificazione del compendio immobiliare di Santo Spirito, che comprende l’ex hotel Commercio e l’ex sede dell’Archivio di Stato. Un progetto studiato per integrarsi con il tessuto storico del quartiere, soprattutto con la contigua chiesa di Santo Spirito e che prevede un corposo recupero conservativo del patrimonio artistico e architettonico esistente, affinché torni ad essere fruibile non solo per gli ospiti della nuova struttura, ma per tutti i bergamaschi.

    La struttura finale di grande pregio, avrà come destinazione d’uso quella ricettivo alberghiera che sarà gestita del GRUPPO HB HOTELS che inizierà la propria attività. Una sfida che si inserisce all’interno di un contesto, quello che stiamo vivendo, che sta mettendo il settore turistico in forte crisi, ma che vede la Fondazione Istituti Educativi, e i futuri gestori, coesi nell’avanzamento dei lavori.

    A presentare il progetto alla stampa, Luigi Sorzi, Presidente Fondazione Istituti Educativi di Bergamo, Mauro Bonomelli, Consigliere Fondazione Istituti Educativi di Bergamo, Mara Garatti, Architetto progettista, Roberta Grazioli, restauratrice, Beatrice Bolandrini, conservatore della collezione di Opere d’arte della Fondazione e Matteo Zambanini amministratore delegato del GRUPPO HB HOTELS.

    “Questo progetto nasce con lo scopo di dare nuova vita e riqualificare degli spazi dal grande valore storico per la nostra città che purtroppo hanno vissuto anni di degrado e abbandono. Il recupero dell’ex hotel Commercio, dell’ex sede dell’Archivio di Stato e dello splendido e attualmente fatiscente Chiostro di Santo Spirito, saranno funzionali anche al quartiere, favorendone il popolamento e la crescita economica grazie alla nuova struttura ricettiva che ospiterà turisti e ospiti in visita alla città. Allo stesso tempo vogliamo restituire alla città opere artistiche che il tempo e l’incuria hanno in parte compromesso e che sono a magazzino dal 1926” spiega Luigi Sorzi, Presidente di Fieb. “Recuperare parte degli antichi intonaci decorati, così come i bellissimi cornicioni in cotto cinquecenteschi occultati da strati di tinteggiature e i diversi dipinti e affreschi, rappresenta la volontà della Fondazione di valorizzare il patrimonio storico e artistico della città ma anche di renderlo di nuovo trasmissibile attraverso la storia del luogo. Questo intervento permette infatti di restituire alla città un luogo antico, ricco di storia, di memoria e di un patrimonio artistico purtroppo quasi dimenticato. Il complesso di Santo Spirito si trova in un luogo strategico della città e fa parte di uno dei quartieri più caratteristici: un simile intervento mette al centro i temi della riqualificazione, della valorizzazione degli spazi e della rigenerazione urbana, oggi più che mai di primaria importanza” continua Mauro Bonomelli, Consigliere degli Istituti Educativi.

    La struttura ricettiva sarà gestita dal GRUPPO HB HOTELS, società che oggi gestisce svariate strutture ricettive e che è stata selezionata attraverso un avviso pubblico di manifestazione di interesse della Fondazione. “Abbiamo creduto in questo progetto fin da subito: essere nel cuore della città all’interno di un palazzo storico di così alto valore, permette di dare ai propri clienti, sia del segmento leisure che di quello business, un luogo intimo e allo stesso tempo di una grandezza e forza artistica che va a completare la visita della città e l’ospitalità nel suo complesso. In aggiunta all’albergo, il progetto prevede la realizzazione di un bar aperto anche ai clienti esterni: un’area di convivialità e ritrovo per tutti i cittadini di Bergamo, dove poter vedere e apprezzare il lavoro di recupero e riqualificazione di questa bellissima struttura. La situazione attuale che stiamo vivendo sta modificando le nostre abitudini e il settore in questo momento sta soffrendo, ma siamo certi che nei prossimi mesi, passo dopo passo, con cautela, potremo tornare a godere di queste bellezze storiche. Insieme alla Fondazione stiamo mettendo grande impegno e passione in questo progetto che, una volta completato, speriamo sarà apprezzato da tutti i cittadini di Bergamo.” dichiara l’amministratore delegato del GRUPPO HB HOTELS, Matteo Zambanini.

    Importante l’intervento che unirà i due corpi di fabbrica esistenti ampliando la funzione alberghiera anche agli spazi dell’ex archivio di Stato. “Uno degli elementi qualificanti del progetto è il rinnovamento degli spazi dell’ex convento che con la nuova funzione consente un’importante e ampia fruizione degli interni, in particolare per quanto riguarda la pregevole sala al piano terra, un tempo usata come sala convegni dell’ex Archivio di Stato, e che nel progetto acquista la destinazione d’uso di sala ristorante per gli ospiti dell’albergo, mantenendo intatti gli spazi attuali. Ai piani superiori saranno collocate le camere dell’albergo e verranno mantenuti i corridoi voltati di grande pregio architettonico. Per il piano interrato il progetto prevede anche la creazione di una piccola SPA” racconta l’Architetto progettista, Mara Garatti.

    Il progetto, rispettando le ripartizioni murarie originali, compreso i solai voltati, prevede il mantenimento dell’ingresso “storico” dell’albergo da Via Tasso per l’attività di bar, le sale bar e lounge bar, nonché la sala d’attesa.

    Strettamente correlate le operazioni architettoniche con i lavori di restauro, nel salone principale sarà infatti ricollocato il ciclo pittorico risalente al 1521, costituito da quattordici vele monocrome raffiguranti le Storie della vita di Sant’Agostino, il Cristo Risorto e – nelle sezioni laterali – Angeli con i simboli della passione.

    Un lavoro di restauro certamente complesso “progettato con criteri rispettosamente conservativi e che presenta non poche criticità dettate dalle difficoltà imposte dalle tecniche esecutive, da un degrado estremamente diffuso e variegato e dal desiderio, assunto come principio guida, di stabilire un dialogo vivo, efficace e coerente tra ciò che è sopravvissuto e il contesto senza incorrere in operazioni asettiche di pura archeologia” continua la restauratrice Roberta Grazioli. Gli interventi di restauro “riguarderanno il recupero delle preesistenze storiche lapidee e ad intonaco e il restauro dell’intero ciclo pittorico del salone. Proprio il salone rappresenta la volontà della Fondazione di trasmettere e rendere attuale la storia del luogo, restituendo alla città opere quasi completamente dimenticate e scomparse a causa di interventi pesanti e irrispettosi portati avanti negli anni” conclude la Dott.ssa Beatrice Bolandrini, conservatore della collezione di Opere d’arte della Fondazione.

  • Tutto quello che bisogna sapere su una campagna seo

    La SEO, acronimo dell’espressione inglese Search Engine Optimization, è una delle attività essenziali svolte nel campo del Digital Marketing.

    Lo sviluppo del ramo digitale del marketing degli ultimi anni, frutto della crescente influenza della tecnologia sulle nostre vite, ha fatto nascere una serie di nuove attività con cui tutti (anche i non esperti del settore) si interfacciano quotidianamente durante una semplice ricerca su Internet.

    In pochi però sanno che molte delle cose che si visualizzano quando si naviga online è frutto di campagne SEO, e ancora meno conoscono questi meccanismi di digital marketing.

    LA SEO SPIEGATA IN PAROLE SEMPLICI

    Benché l’acronimo possa sembrare molto complicato, il concetto che c’è dietro è in realtà molto semplice. Già la sua traduzione (“ottimizzazione per i motori di ricerca”) fornisce qualche spunto ma, per capire megli, bisogna andare a fondo della questione. Le campagne SEO sono l’insieme di attività e di strategie che migliorano la posizione di un sito web nelle classifiche dei vari motori di ricerca (come Google o Bing) per aumentarne la visibilità.

    Come ottenere tutto ciò? Le campagne sono caratterizzate da attività molto differenti tra loro ma pur sempre collegate e orientate al medesimo obiettivo. Si possono creare dei contenuti testuali interessanti e ricchi di informazioni utili che permetteranno di scalare la classifica nei risultati di ricerca. Altro elemento essenziale sono i link: la loro gestione è fondamentale per una buona campagna SEO e si devono controllare sia quelli che permettono di accedere a un determinato sito web da un altro sia quelli operano con il meccanismo contrario e quindi in uscita.

    Una buona campagna SEO può essere effettuata solo tenendo conto di tre aspetti. Il primo sono le keywords o parole chiave: non devono essere scelte a casaccio ma in modo logico, studiando il contesto e la coerenza che hanno con i contenuti. Per individuarle esistono dei programmi appositi oppure le si può scegliere analizzando il mercato di appartenenza e i clienti, evitando quelle troppo generiche. Secondo punto è il mercato di appartenenza: non si può progettare una campagna, se non si conosce e analizza il settore in cui si compete nel ranking delle visualizzazioni. Terzo punto: l’aggiornamento costante e il controllo dei risultati. Una campagna SEO non è mai fine a se stessa motivo per cui deve essere continuamente aggiornata e tenuta sotto controllo dal punto di vista dei risultati così da capire cosa cambiare e migliorare per raggiungere la vetta della classifica.

     

    LE PAROLE DA SAPERE QUANDO SI PARLA DI CAMPAGNA SEO

    Oltre a link e keywords, ci sono altre parole del linguaggio tecnico da conoscere. In primis quando si effettua una ricerca si parla di query per indicare le parole, in formato singolo oppure sotto forma di stringa, che si inseriscono nella barra del motore. A questo punto si aprirà la SERP o Search Engine Result Page ossia la pagina con cui il motore mostra la classifica dei risultati della ricerca effettuata. L’ordine con cui sono proposti, grazie alle strategie di SEM e SEO, non è assolutamente casuale e viene chiamato Ranking.

     

    Vi sarete accorti di come quanto detto finora influenzi l’accesso a siti e informazioni che consultiamo o cerchiamo quotidianamente. Nel mondo del business quindi, progettare ed implementare una buona campagna SEO è fondamentale per acquisire visibilità tra possibili futuri clienti e semplificare la fruizione dei propri contenuti!

     

     

     

     

  • Geoplant: tutti “pazzi”per le californiane

    San Andreas, Albion, Portala e Cabrillo: sono le quattro varietà di fragole, a carattere rifiorente, protagoniste di una vendita senza precedenti che segna anche una grande trasformazione in corso

    Per il settore ortofrutticolo il messaggio è chiaro: le californiane piacciono e anche molto. Non si è ancora concluso il primo mese del 2021 che il comparto fragola di Geoplant Vivai – azienda specializzata nella vendita di piante da fragola e da frutto – ha già registrato un tutto esaurito per le varietà Cabrillo, Albion, Portala e un sold out annunciato anche nella commercializzazione di San Andreas. Le quattro varietà a carattere rifiorente hanno spopolato sia sul mercato italiano che su quello estero. “Non è ancora iniziata la stagione, ma tutte le piante sono state vendute, eccetto San Andreas, di cui avevamo una maggiore disponibilità e che si avvia anch’essa a un rapido esaurimento scorte”. Commenta Lucilla Danesi, Responsabile Commerciale fragola dell’azienda ravennate.

    A settembre e a ottobre i primi ordini e adesso il tutto esaurito che si fa sempre più vicino. In questa vendita precoce non c’è alcuna casualità, piuttosto ragioni chiare e precise. Prima di tutto una volontà di programmazione, abitudine europea che sta contagiando in maniera positiva anche l’Italia, con un conseguente anticipo di ordini. In secondo luogo una stagione fragola 2020 particolarmente florida e che tutti gli operatori del settore sono intenzionati a replicare con gli stessi risultati. Infine la natura e la qualità di un prodotto in grado di soddisfare le richieste del mercato e le esigenze strutturali e gestionali delle aziende agricole. Rispetto alla varietà unifere, le rifiorenti garantiscono, anche in un clima continentale, un periodo di raccolta più lungo, che tanto in Italia quanto in Europa si traduce in una serie di vantaggi: diminuzione dei rischi di raccolta e miglior reperimento e gestione della manodopera grazie a una continuità lavorativa che solo una finestra di raccolta più ampia può garantire.

    Tra le quattro californiane prese “d’assalto” l’unica ancora disponibile (chissà per quanto) in casa Geoplant è la San Andreas, considerata la regina in forza di caratteristiche peculiari. Non solo buona capacità rifiorente ma anche un’importante tolleranza alle malattie dell’apparato radicale, caratteristica sempre più richiesta dal mercato. Perché le malattie sono in costante aumento e una buona resistenza consente di diminuire l’applicazione di trattamenti invasivi in linea con un’agricoltura sempre più attenta all’impatto ambientale, al bio e anche ai costi di coltivazione. San Andreas inoltre presenta un frutto di grossa pezzatura, regolare e dal colore rosso brillante. La consistenza è buona, così come la shelf-life, la conservabilità su scaffale che la rende appetibile in tutti i canali.

    Siamo molto soddisfatti della vendita delle rifiorenti. Ci permette di raggiungere sempre più clienti e aumentare la nostra platea. Il mercato delle rifiorenti – precisa infine Lucilla Danesi – non ci interessa solo sul versante della commercializzazione ma anche del miglioramento genetico. Abbiamo iniziato un percorso, una programmazione che ci condurrà presto ad avere la nostra prima varietà rifiorente”.

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  • Le Conserve della Nonna amplia la linea dei pesti

    Il brand modenese presenta nuove e sfiziose varianti di pesto, realizzati con materie prime rigorosamente italiane e altamente versatili

    Le Conserve della Nonna e il mondo dei pesti: una storia di passione, ricerca e intuizione che continua a crescere abbracciando le richieste di un segmento in forte espansione nonostante le contrazioni che il mercato sughi ha registrato su ampia scala nell’ultimo anno a causa dell’emergenza Covid. Lo storico brand nato nel 1973 a Ravarino (MO) e proprietà del Gruppo FINI S.p.A. ha ampliato ulteriormente, con buoni riscontri sia in Italia che all’estero, la propria linea di pesti introducendo tre nuove referenze che in un’ottica di riscoperta mescolano sapientemente ingredienti del passato e della tradizione.

    Dal più semplice al più elaborato, l’ampia gamma di pesti è pensata per soddisfare ogni tipo di palato attraverso ricette uniche, distintive e caratterizzate da un alto grado di versatilità. I pesti de Le Conserve della Nonna si rivelano ideali per differenti occasioni ed espressioni culinarie, per condire ed esaltare ogni tipologia di pasta, accompagnare secondi di carne e di pesce, e infine arricchire sfiziose tartine. Un’ottima scelta per chi cerca prodotti gustosi ma fatti con cura, capaci di rievocare i profumi, i sapori e le abitudini della cucina delle nonne, senza glutine e senza conservanti.

    Tra le novità più originali che il marchio modenese propone troviamo il pesto Cavolo Riccio e Mandorle, dal sapore deciso e definito, realizzato con cavolo riccio italiano; il Pesto all’Arrabbiata, realizzato con pomodori essiccati al sole, una scelta perfetta per caricare di giusta piccantezza la pasta grazie alla presenza del peperoncino calabrese; il pesto di rucola italiana e Grana Padano DOP, dal sapore tradizionale, antico e intenso, ideale per la pasta ma anche per carne, pesce e frittate.

    Le nuove referenze arricchiscono una linea variegata, completa e apprezzata dal pubblico. Tra le altre ricette che compongono la gamma ricordiamo il Pesto Broccoli e Cime di Rapa: con verdure 100% italiane e un pizzico di peperoncino è la soluzione ideale e veloce per condire e mettere in tavola un classico immortale come le orecchiette o realizzare fantasiose bruschette; il Pesto alla Genovese, che racchiude tutto il profumo e il sapore del basilico italiano e si sposa perfettamente con le trofie e molti altri primi piatti italiani; un Pesto Rosso, preparato con gustosi pomodori essiccati, pinoli, basilico e ricotta.

    La linea inoltre propone il Trito Aglio, Olio e Peperoncino, ricetta di grande semplicità ma impreziosita, da ingredienti selezionati come il peperoncino calabrese e l’aglio di Voghiera DOP lavorati dal fresco, un salvacena per eccellenza da tenere sempre in dispensa.

    https://nonsolobuono.it/conserve-della-nonna/

  • Renord: la concessionaria automobilistica costantemente al servizio del cliente

    Dalla vendita online passando ai servizi di pick-up e delivery per l’assistenza, fino alla consegna a domicilio: Renord è sempre al servizio del cliente, tramite telefono, e-mail e live chat

    Milano, gennaio 2021 – Renord è la concessionaria automobilistica dei marchi Nissan, Dacia e Renault, che opera da oltre mezzo secolo in tutta la zona del Nord Italia tramite sei differenti sedi collocate nelle città di Milano, di Monza e di Sesto San Giovanni.

    L’esperto staff di Renord è costantemente al servizio del cliente, sempre al suo fianco per soddisfare tutti i suoi bisogni, in particolar modo quelli legati alla sicurezza. La concessionaria automobilistica offre diversi tipi di servizi, tra i quali spiccano la vendita online attraverso il suo e-commerce, i vari servizi di pick-up e di delivery per l’assistenza e la consegna a domicilio, particolarmente utili in questo periodo storico in cui gli spostamenti non sono facili. 

    È possibile contattare Renord attraverso vari mezzi in base alle preferenze e alle esigenze del cliente, che può scegliere di utilizzare il telefono fisso (chiamando il numero 02/248801), di mandare una e-mail (scrivendo all’indirizzo [email protected]) oppure di contattare il personale di Renord tramite il servizio di live chat. 

    Le sei sedi della concessionaria automobilistica sono attive dal lunedì al sabato e si occupano sia di curare gli spazi espositivi e supportare al meglio il cliente nella scelta della vettura. Inoltre, lo staff di Renord ha organizzato diverse zone dedicate alle auto d’occasione e alle vetture aziendali, e naturalmente si occupa di curare il servizio di assistenza clienti. Infine, è possibile visionare e scegliere anche automobili usate, non solo a marchio Dacia, Renault e Nissan ma anche di altri brand.

    Renord

  • Una banca di immagini per Procida

    L’isola di Procida sarà per il 2022 la capitale della cultura italiana. Una banca di immagini fotografiche e video documenta l’ambiente e l’architettura. La cultura mediterranea diffusa in tutto il mondo grazie a un sito web.

    Isola di Procida, capitale italiana della cultura 2022. https://Myvideoimage.com

    Complimenti a Procida che ci accompagnerà nell’anno della ripartenza e della rinascita”. Con queste parole il Ministro per i beni e le attività culturali e per il turismo, Dario Franceschini ha annunciato la nuova capitale della cultura italiana 2022.

    La banca di immagini digitali MyVideoimage.com ha dedicato a Procida l’home-page del proprio portale con una foto panoramica del borgo marino di Corricella. In questo paese, caratterizzato dalle case variopinte, Massimo Troisi e Michael Radford girarono alcune parti del film “Il Postino”.

    MyVideoimage.com è un portale italiano nato per documentare, archiviare e mettere a disposizione di tutto il mondo foto e video del patrimonio ambientale e architettonico dell’Italia.

    MyVideoimage nel luglio 2019, ha organizzato una campagna di documentazione delle isole di Procida e Ischia. Le riprese fotografiche e video, durate cinque giorni, sono state eseguite percorrendo a piedi le ripide viuzze e i sentieri delle due isole alla ricerca dei panorami nascosti.

    Una selezione delle foto e dei video sono visibili e scaricabili per utilizzi didattici, editoriali e pubblicitari. Tutti oggi possono utilizzare le immagini che rappresentano la dimensione paesaggistica dell’Isola:

    • le case dipinte con colori pastello del borgo di Corricella;

    • le barche e le reti dei pescatori;

    • i caratteristici negozi con le creative insegne;

    • i cortili con la vegetazione mediterranea.

    Ciò che contraddistingue i contenuti delle immagini digitali di MyVideoimage.com è l’assenza di ritocchi o manipolazioni dei colori. In tale modo le risorse documentano in modo realistico lo stato dei luoghi. Piccoli ritocchi cromatici di foto e video, necessari per l’utilizzo in ambito editoriale o pubblicitario, possono essere fatti dagli utilizzatori finali per adattarli al proprio progetto creativo.

    Paolo Grassi

    Varese, 20 gennaio 2021

    Contatti: mail: [email protected] sito web: https://myvideoimage.com https://www.facebook.com/MyVideoimage/

  • Celeste Caramanna “Tana libera tutti” il brano, cantato in italiano, è l’ultimo estratto da “Antropofagico III”

    La metafora del gioco del nascondino in chiave pop, per “fare tana” e liberarsi dalle proprie paure grazie al bambino che c’è in noi.


    Una canzone scritta nel 2019 che, un po’ inaspettatamente, si ritrova a descrivere i nostri tempi nella misura in cui parla di controllo e società e gli effetti che questi hanno sulla mente, con i pensieri che si amplificano trasformandosi in un immaginario persecutorio, caratterizzato da muri e barriere. Vigilare, controllare e giudicare erano verbi diffusi anche prima della pandemia, così come lo erano informazione e disinformazione, elementi di una catena che, quando si intreccia sempre più stretta, crea prigioni mentali in cui dilaga il malessere. In questo contesto così cupo e precario, “Tana libera tutti” richiama invece al coraggio del bambino che è in noi, nascosto ma guardingo, che si assume il coraggio di rischiare, uscire allo scoperto e liberare tutti i concorrenti. 

    Il brano è l’unico cantato in italiano contenuto in “Antropofagico III”, Ep prodotto artisticamente da Tony Brundo e Lele Gambera, terzo capitolo del trittico “Antropofagico”.

    Il progetto musicale nel complesso si suddivide in tre Ep (costituti da 4 brani ciascuno tranne “Antropofagico III” fatto di 5). I tre tasselli presentano mondi sonori differenti: il primo (uscito a giugno 2019) ha una matrice brasiliana, il secondo (settembre 2019) ha influenze funk, soul e pop. Il terzo e ultimo, fuori dal 23 ottobre 2020, raccoglie tutte le influenze e gli stili che affascinano l’artista, rimescolati secondo la sua arte e la sua personalità. 

     

    Etichetta: Offline Artistic Production s.r.l.s.

    Radio date: 15 gennaio 2021

    Release Ep: 23 ottobre 2020

     

     

    Dicono di lei:

    “Antropofagico III”, pur nella sua brevità, regala buonissime sensazioni perché traccia il profilo di un’artista capace di muoversi agilmente fra più generi e di interpretarli sempre con autorevolezza” Music map

    “Celeste Caramanna si conferma apolide nello spirito, nei gesti come nei suoni… antropofagia acuta, pensando all’uomo e al suo posto in questo tempo e su questa terra!” Blog music

    “Dalla world al pop, dalle sfumature di jazz alla fusion metropolitana. C’è tanto dentro che quasi, a volerlo raccontare, sembra impossibile” Just Kids Magazine

    “L’universo artistico di Celeste Caramanna è ampio e sfaccettato. Incuriosisce il modo con cui la cantante (londinese d’adozione) fa coesistere le diverse e apparentemente distanti anime musicali in un flusso che sa di magia. Elegante ed essenziale sono i due aggettivi che vengono spontanei a guardare la copertina dell’ep che, con i suoi cinque brani, descrive bene la volontà di divorare per immagazzinare e trasformare”  Low Music

    BIO

    Celeste Caramanna è una giovane cantante italiana trasferitasi a Londra. Inizia a cantare e a manifestare la sua grande passione per la musica fin dalla più tenera età. A dodici anni comincia a studiare canto e prende per un periodo lezioni di pianoforte. Nel 2011 partecipa al programma televisivo “Io Canto”, dove ha modo di esibirsi con molti nomi importanti della musica pop italiana come Claudio Baglioni e Toto Cutugno. Nel 2015 Celeste realizza diversi concerti in Brasile dove viene accolta calorosamente. L’album di debutto è “+18”, uscito il 16 Giugno del 2017. All’inizio del 2018 comincia ad esibirsi a Londra, mentre a marzo del 2018 parte per un tour nei teatri italiani. Tornata a Londra fa una partecipazione al Ronnie Scott’s, storico jazz club di Londra, e realizza degli show in diversi importanti Jazz Club e Venues: dal Barbican Hall (Londra) alla Union Chapel, dal Pizza Express Soho Jazz Club al 606 Jazz Club. A questi si aggiungono il Casinò del Paris (Parigi), Paradiso (Amsterdam), Union Chapel (Londra), Vicar Street (Dublino), Coliseu Porto Ageas (Porto), Alhambra (Parigi), Union Chapel (Londra). Nonostante la sua giovane età Celeste ha già performato in diversi posti nel mondo, dall’Italia al Brasile, Francia, Irlanda, Olanda, Portogallo, Gran Bretagna, accompagnata sempre dalla sua band. Ha aperto diversi show di artisti brasiliani importanti come Milton Nascimento, una stella della musica brasiliana. Ha aperto anche per Martinho Da Vila, altra icona della musica brasiliana e per Nando Reis, produttore, compositore e cantante brasiliano.

    Nel 2019 l’artista avvia un progetto di 3 EP, un Trittico chiamato “Antropofagico”, un percorso che intraprende 3 filoni musicali differenti: il primo EP ha un’impronta brasiliana, il secondo EP ha sonorità funk, soul, pop, il terzo e ultimo EP ha un sound contaminato da tutto il background dell’artista ed è molto più vicino al suo gusto personale. Questo progetto vede come direttori artistici Tony Brundo e Tony Canto. Il primo EP chiamato “Antropofagico I” è uscito il 14 Giugno 2019, insieme al lancio del singolo “La Marinera”. Il secondo EP, “Antropofagico II”, è stato pubblicato il 29 novembre 2019, insieme al singolo “Never Fooled Myself”. Nello stesso anno si è esibita assieme a Roberto Menescal, uno dei fondatori della Bossa Nova. 

     Il 23 ottobre 2020 Celeste completa e pubblica il terzo EP, “Antropofagico III”. Questo progetto è curato dalla direzione e produzione artistica di Tony Brundo in collaborazione con Lele Gambera. Il progetto è anticipato dal singolo “Hilarious”, in radio dal 6 ottobre 2020. Ad aprile 2021 verrà pubblicato in copia fisica e digitale l’album completo che racchiude i tre i tasselli precedentemente lanciati.  

     

    Contatti e social

     

    FACEBOOK: @celestecaramannaofficial

    INSTAGRAM: @celestecaramanna

    YOUTUBE: celeste caramanna

    SITO: www.celestecaramanna.com

    SPOTIFY: https://open.spotify.com/artist/1PAFqDmC5UNXd2O2KbmavX 

    ITUNES: https://itunes.apple.com/gb/artist/celeste-caramanna/469042124

  • Tucano Feat. Brrradpitt “619” una sfida sul ring del rap italiano accompagna l’uscita dell’Ep “Stranormale”

    Il 5 gennaio è uscito anche l’ultimo ep del rapper romano, un progetto a quattro mani con Hey Max, nato durante la quarantena, con le sonorità elettroniche che seguono il racconto di storie non del tutto normali. 

    Nelle intenzioni del suo autore “619è una provocazione nei confronti del rap italiano paragonato allo spettacolo del Wrestling, grazie all’omonimia con la più famosa mossa finale di Rey Mysterio, 619. Il titolo diventa un omaggio a quello show e sottolinea alla perfezione la volontà di combattere di Tucano e Brrradpitt, che sferrano flow serrati e punchlines sul ring del rap. 

    La canzone inizia con una nota audio di Brrradpitt campionata da Hey Max, in cui si ascolta un suo fischio che cambia le regole e detta la melodia del brano. Brrradpitt prende sul serio la sfida e assume i comportamenti di un wrestler che si prepara all’incontro asciugando il volto di Rey Mysterio tatuato sulla pelle, mentre Tucano accusa i colpi presi sul ring e riflette sul peso delle parole sferrate. 

    «“619” è il rap che incontra il wrestling, entrambi fatti di spettacolo e sport. “619” è la la necessità di stare sul ring con o senza consensi. Il nostro posto è sulle corde e ve lo ricordiamo così, attaccando il rap per via della sua poca credibilità per poi ringraziarlo per averci cambiato la vita». Tucano

     

    Etichetta: Autoproduzione

    Radio date: 5 gennaio 2021

     

    BIO

     

    Tucano è un rapper di Roma, classe 1995. Scopre la sua passione per la musica da bambino, scegliendo la via dell’autodidattismo. La sua prima apparizione da cantante arriva con Anonymousica, un progetto indipendente nato nel 2011. Ha scelto poi un percorso solista supportato dal producer Hey Max. Tra i suoi lavori ricordiamo l’album d’esordio FUGA DALLA CALMA, rilasciato su Spotify nel marzo 2017, in cui collabora con Ultimo, il Tre, Cranio Randagio, Weshit e Mir. Dall’estate 2018 inizia a pubblicare una serie di singoli prodotti da Hey Max che gli permettono di portare il suo show elettronico in diversi locali romani tra cui Defrag, Zoobar, Traffic Club, Sessanotto Village, Alcazar, Materie, Brancaleone e altri. 

    Senza dubbio portare la sua musica dal vivo è quello che preferisce fare, quando l’intimità dei testi viaggia in contrasto con la vivacità delle strumentali elettroniche che gli permettono di adattare il suo show ad ogni contesto, con l’intento di far di far comunque riflettere l’ascoltatore. A novembre 2020, con una nuova maturità artistica, pubblica il suo nuovo singolo Organi Caldi, un omaggio alla vita e alle opere di Charles Bukowski, che anticipa l’Ep “Stranormale”, in uscita a gennaio 2021.

     

    Contatti e social

     

    Spotify    

    https://open.spotify.com/artist/1kzYExg9lOgIGJwEG4Que1?si=we-JT-ULQmu5PKwUnm5JUQ

    Instagram

     https://www.instagram.com/tucanotra/

    YouTube

     https://www.youtube.com/user/Anonymousic5

  • Immagini di Livorno a 100 anni dalla nascita del Pci

    La città di Livorno celebra nel 2021 il centenario della nascita del Partito Comunista Italiano. Un portale web documenta con fotografie e video la Livorno contemporanea e il suo porto.

    Livorno è oggi una città toscana dove i ritmi della vita sono scanditi dal mare. Le grandi navi da crociera e le navi cargo che attraccano al porto danno lavoro a gran parte dei cittadini. Il porto turistico, con le sue centinaia di barche a vela ancorate nei moli, alimenta l’economia e crea relazioni sociali.

    Il mare è una grande attrattiva per tutti gli abitanti che si rigenerano con lunghe passeggiate sul lungomare e si danno appuntamento alla Terrazza Mascagni.

    Il 21 gennaio 1921 si tenne a Livorno il congresso del Partito Socialista che diede origine alla scissione e alla nascita del nuovo Partito Comunista Italiano.

    La città di Livorno, in occasione della nascita del Pci darà vita per tutto il 2021 a una serie di iniziative per celebrare l’avvenimento: mostre fotografiche; esposizione di cimeli tra cui la prima bandiera del Pci cucita dalle donne livornesi; convegni, dibattiti e trasmissioni televisive.

    Il portale web MyVideoimage.com dedica alla città di Livorno una sezione con foto e video che illustrano il porto con le sue navi e il traffico merci e i luoghi dello svago come la famosa Terrazza Mascagni. Le immagini e i filmati sono visibili e scaricabili direttamente dal sito e possono essere utilizzati per fini editoriali.

    Paolo Grassi

    La Spezia 21 gennaio 2021

    Contatti: mail: [email protected] sito web: https://myvideoimage.com https://www.facebook.com/MyVideoimage/

  • Rejecto “Prima, durante e… Dopo?” l’esordio discografico dell’artista senza volto

    Scritte prima e durante la pandemia che ha colpito il mondo intero, molte tra le quattordici tracce si interrogano su un possibile “dopo” e sulle conseguenze di azioni di piccoli e grandi uomini

    Prima, durante e… Dopo?” è il titolo del primo album di Rejecto, artista che ha deciso di di rimanere in anonimato. Quattordici brani in quattro quarti con l’attitudine ad un hip hop, che gira alla ricerca dell’underground e del mainstream più pop.

     

    Nato prima e durante la pandemia globale, i brani toccano ognuno uno specifico tema del cambiamento globale a cui tutti stiamo assistendo. Una trasformazione epocale e repentina e che genera naturalmente dubbi e frustrazioni oltre alla necessità di ritrovare risposte. Questo album nasce soprattutto dal bisogno imprescindibile di comunicare questo evento travolgente, che ha colpito direttamente lo stesso autore: il padre di Rejecto, infatti, è stata una delle prime vittime del Covid19, quando ancora l’OMS lo definiva un’epidemia (per quale motivo? È una delle domande). Rejecto non nasconde la sua profonda perplessità sui fatti accaduti e si chiede quale verità si nasconda dietro a tutto ciò. 

     

    Altri brani sono legati al mondo dell’hip hop e alla musica in generale, passando per lo show-biz e i curiosi personaggi che lo popolano.

    Un album questo di Rejecto che, oltre ad essere pop e easy, offre anche bassi a 20 hertz, snare in sedicesimi, rampe in stile drone music, registrazioni di noise come la drill inglese, rap sgangherati, messaggi taglienti, nomi e cognomi, “santi e padroni”. Lo stesso Rejecto lo definisce: «Un album autentico e spontaneo, senza featuring, né studi di registrazione… solo un homeboy e la sua creatività».

     

     TRACK BY TRACK

     

    Liberate Assange

    Il brano che fa da intro all’album è una piccola preghiera gospel ed è dedicato al giornalista Julian Assange, proposto per il premio Nobel per la pace e cofondatore di Wikileaks. Al momento è ancora in prigione a Londra dopo aver chiesto ed ottenuto asilo politico all’ambasciata dell’Ecuador. 

     

    Fastfood 

    Sonorità taglienti e ritmo incalzante in uno stile che prende in prestito sonorità della deep house. Il testo invece denuncia la mercificazione della musica e del mondo ad essa collegato che ha trovato, a detta di Rejecto, nel genere hip hop uno dei suoi massimi esponenti: «Neoliberisti, sessisti, omofobi ed edonisti sono facilmente rintracciabili e veicolati in modo magistrale dai social media». Ma naturalmente sono anche molti quelli che invece stima.

     

    Vecchi amici nuovi nemici

    Suoni Old school hip hop per questa terza traccia. Rejecto racconta con ironia il proprio conflitto con le persone che negli anni gli sono state vicine. Rapporti interpersonali ed eventi perversi, che hanno logorato il concetto stesso di amicizia.

     

    Rejecto

    Basse frequenze di un dope realizzato con una sola nota che si risolve in ritornello dove una voce femminile e un cambio armonico di una tastiera anni’80 realizzano una base ipnotica su cui Rejecto si racconta: la lotta di classe, il disprezzo per lo sfarzo e per l’uso della droga come biglietto da visita degli artisti hip hop. L’ostentare trascorsi in prigione e gli insopportabili cliché. L’odio per le lobby grandi e piccole.

     

    Too skinny

    Too Skinny, in italiano “troppo magro”. Ambienti scuri e profondi, bassi che ruggiscono a pochissimi hertz, overdubbing e poche note di un piano acustico sono l’impalcatura di questa canzone. Il testo racconta della diseguaglianza sociale ed economica che diviene sempre più profonda. Milioni di persone si muovono da un continente all’altro fuggendo da guerre e carestie. Esiste una cura per i milioni di bambini che muoiono di fame: si chiama cibo, ma non interessa a nessun capitalista.

     

    Blow

    Assieme a Too Skinny questa sesta traccia posta al centro dell’album è sicuramente la meno pop. Scritta prima della pandemia, presenta una base onirica, minimale e rarefatta. Blow racconta quanto il business della musica moderna può diventare alienante.

     

    Pretty vacant

    Pretty vacant è il titolo di una canzone dei Sex Pistols. La traduzione è “Belli e vuoti”. Questa di Rejecto, che è forse la song hip hop più convenzionale dell’album, vuole prendere in giro la modalità che hanno alcuni rapper di canzonarsi a vicenda, pratica che si chiama dissing e che talvolta in USA finisce con la morte di qualcuno, mentre in Italia è solo un inutile e imbarazzante parodia.

     

    Mumbo jumbo

    Il mumbo jumbo è una maniera di parlare per schernire alcuni modi di fare o vecchi credi religiosi. Questo brano, con un basso in slide e il rullante che schiaffeggia ogni quattro movimenti sembra essere altrettanto irriverente. Anche Rejecto spara a salve a destra e a manca, colpendo dai personaggi televisivi onnipresenti e arroganti, alle nuove star prodotte in televisione.

     

    Spy

    Un hip hop scarno e sincopato, pieno di noises e effetti da commedia e da vecchie comiche sono l’ossatura di questa sgangherata e picaresca nona song. Scritta prima dell’inizio della pandemia, Spy, è ispirata al controllo: telecamere in strada, algoritmi del web, app di tracciamento. 

     

    Lezioni di economia

    A pandemia appena esplosa, il padre di Rejecto muore di una strana polmonite. Nella ricerca spasmodica di dare un senso a tutto quello che repentinamente accadeva, Rejecto indaga come può, dove può, più che può: quindi libri, film, documentari, interviste, saggi di storia… teorie che circolano sul web e non solo, con tutti i loro collegamenti più o meno visibili ai più. Banche centrali, Big Pharma, bond e provocazioni esposte in questa traccia, con voce a tratti sbeffeggiante, su una base con cassa dritta e liuto orientale.

     

    Lockdown, odio casa mia!

    Definire questo brano pop, sia per la forma canzone che per scelta di suoni e ritornello, non lo degrada o la allontana dal mondo hip hop. Il titolo è da leggersi come il rifiuto al modo con cui si è gestita la pandemia. Lo stato dei piccoli imprenditori, degli artisti e del turismo e degli altri mille mestieri è in ginocchio. Si arricchiscono solo i già ricchi. Mentre la coercizione, isola i bambini, distrugge le famiglie e il libero arbitrio. 

     

    I gotcha! 

    …Ho capito”, “t’ho beccato”, più o meno queste le traduzioni del modo di dire. Hip Hop classic che nel ritornello con l’utilizzo della melodia realizzata da un synth monofonico richiama lo stile west coast. La canzone si riferisce chiaramente a ciò che ancora sta accadendo nel nostro Paese e nell’intero mondo. Rejecto si ripromette dopo la quarantena di darsi al sesso e ai party come un… bonobo.

     

    I hate Bill Gates 

    Omen nomen. In questo brano, Rejecto manifesta tutto il suo odio verso un personaggio a cui molti imputano dichiarazioni non del tutto etiche. La base sembra presa da Gary Numan con la ritmica di un B Boy. 

     

    Baby che ti bevi baby

    Chiude il primo album di Rejecto. Su una base rocky il testo si chiede, con ironia, quante notizie false dobbiamo ancora buttar giù. Ammaestrati dalle televisioni e dai giornali, mentre imprenditori acquistano testate e social media contribuendo alla corsa al controllo della popolazione. 

     

    Autoproduzione

    Pubblicazione album: 15 gennaio 2021

     

    BIO

     

    Rejecto è un artista italiano che realizza e produce la propria arte in completo anonimato. In uscita nel 2021 il suo primo album alternative hip hop dal nome “Prima, durante e… dopo?“. La composizione del progetto discografico si è rivelata nel tempo molto travagliata.  Il primo brano realizzato nel 2019 era dedicato a Julian Assange, il giornalista australiano fondatore di Wikileaks, detenuto a Londra nel carcere di Belmarsh, per il quale l’America aveva chiesto l’estradizione per sacrificarne la vita. Ma poi il lavoro sull’album ha rallentato la corsa a causa degli eventi che sono letteralmente esplosi intorno all’artista: prima la morte del padre, poi l’esplosione della pandemia. Costretto in casa dal lockdown Rejecto divora di tutto: documentari, libri, interviste, ogni testimonianza che potesse placare il suo dolore e il suo stupore, la sua necessità di far luce e di comprensione, trasformandola in musica. La sua vita, dopo due mesi, viene ulteriormente colpita dalla separazione dalla moglie, che porta via anche il figlio. Rejecto non si ferma, anche se il peso da sopportare, con l’assottigliarsi dei suoi amori è diventato un macigno. Lo salva la sua ironia, la sua musica, la sua voglia di comunicare, la speranza di un mondo migliore, più equo, canalizzando il proprio dolore, metabolizzando la sua catarsi ancora di più. Vede le ingiustizie sociali, le multinazionali arricchirsi, i piccoli imprenditori fallire, gli artisti morire, la democrazia sparire. Chiede aiuto e solidarietà, facendolo con leggerezza e ironia, rap e melodia. L’artista realizza infine circa trenta brani ma decide di pubblicarne solo 14, rispettando la cronologia degli eventi: da quello che era il mondo a novembre del 2019, fino a quello che è diventato nell’estate del 2020. Si chiede allora… che cosa succederà dopo?

    Prima, durante e… dopo?” è un album di “hip hop alternativo” scritto in solitaria da un unico artista, durante questa pandemia, che ci ha segnato per sempre.

     

    Contatti e social

     

    Instagram https://www.instagram.com/rejectorejecto/?hl=it

    YouTube https://www.youtube.com/c/Rejecto

    Spotify https://open.spotify.com/artist/4MHox5jqVKOj9NRKUegDSf

  • Federico Seppi, Icebreaker – Solo Show

    Boccanera Gallery inaugura nei suoi ampi spazi industriali a Trento la prima mostra personale di Federico Seppi (Trento, 1990).

    La mostra intitolata Icebreaker, curata da Giovanna Nicoletti e progettata appositamente per le dimensioni dello spazio espositivo, usa come filo conduttore il tema del ghiacciaio. Il ghiacciaio è esso stesso metafora dell’esistenza e della sua metamorfosi. E’ un elemento di stupore per la sua grandezza, la sua luce, il suo colore, ma nello stesso tempo mostra oggi la sua fragilità, vittima di una crisi climatica volta alla sua estinzione. Il tema dell’ambiente e del clima è, infatti, uno degli obiettivi di sviluppo sostenibile dettati dall’Agenda 2030 definiti dall’ONU come strategia ‘per un futuro migliore e più sostenibile per tutti’.

    Il ghiacciaio rappresenta la potenza della natura, di quella natura capace di trasformare gli elementi, dalla roccia alla vegetazione. E’ allo stesso tempo luogo di avventura e di scoperta conservando e custodendo dentro di sé la memoria degli eventi e degli esseri che lo hanno attraversato.

    Nello spazio espositivo, i ghiacciai si rivelano nelle tavole di grandi dimensioni, realizzate per la mostra, raccontando di simulacri fisici di una natura pronta a mostrarsi per subito scomparire assorbita dalla luce davanti ai nostri occhi. Sono tavole sulle quali la foglia d’argento, una volta graffiata, incisa e levata dall’artista, mostra strato dopo strato la spigolosità della roccia sottostante. Le immagini dei ghiacciai Stelvio, Due Forni, Marmolada e Adamello occupano le pareti come muri astratti, alludendo ad effetti atmosferici estranianti.

    Le sculture dedicate al movimento del ghiaccio spezzato, alla goccia che cade, portano con sè la ‘pelle’ degli elementi della montagna. Il legno nelle sue fibre traccia la mappa della terra, una trama sottile che sembra erodere la superficie dando origine ad un movimento di onde concentriche (Minimi segni), un movimento continuo capace di trasformare la materia da solida a liquida e viceversa (Frozen river).

    Sulle carte, raccolte nel prezioso libro d’artista Hertz, Federico Seppi descrive la trasformazione degli elementi attraverso il movimento per vibrazione delle polveri quasi a registrare allo stesso tempo il respiro dell’universo e il momento del suo apparire.

    Le opere sono circa una ventina.
    La mostra è corredata da un catalogo con testi di Chiara Casarin e Giovanna Nicoletti in italiano e inglese.

     

     

    Boccanera Gallery inaugurates the first solo exhibition of Federico Seppi (Trento, 1990) in its large industrial space in Trento.

    The exhibition titled Icebreaker, curated by Giovanna Nicoletti and designed specifically for the dimensions of the gallery, uses the theme of the glacier as a guiding thread. The glacier itself is a metaphor for existence and its metamorphosis. Its size, its light, its colour amaze us but at the same time nowadays we see its fragility, a victim of a climate crisis leading to its extinction. The theme of the environment and climate is, of course, one of the sustainable development goals set by the 2030 Agenda defined by the UN as a strategy ‘for a better and more sustainable future for all’.

    A glacier represents the power of nature capable of transforming fundamental elements from rock to vegetation. At the same time, it is a place of adventure and discovery, preserving and guarding within itself the memory of events and beings who have passed through it.
     
    In the gallery spaces, glaciers are revealed in large pieces created for the exhibition describing physical simulacra of nature ready to show themselves and immediately disappear absorbed by light before our eyes. These are works on which silver leaf, once scratched, engraved and removed by the artist, show layer by layer the angularity of the underlying rock. The images of the Stelvio, Due Forni, Marmolada and Adamello glaciers occupy the space like abstract walls alluding to alienating atmospheric effects.
     
    Sculptures dedicated to the movement of broken ice, to the falling drop, carry with them the ‘skin’ of mountain elements. The grain of natural wood traces map contours of the earth, a thin texture that seems to erode the surface giving rise to a movement of concentric waves (Minimi segni) or a continuous movement capable of transforming the material from solid to liquid and vice versa (Frozen river).
     
    Federico Seppi’s works on paper collected in the artist’s precious book Hertz, describe the transformation of elements through movement, by vibration of dust, as if to record the time of their appearance together with the breath of the universe.

    The exhibition brings together twenty pieces. A catalogue will be published for the occasion with Italian and English texts by Chiara Casarin and Giovanna Nicoletti.

     

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    Federico Seppi
    Icebreaker

    a cura di/curated by Giovanna Nicoletti

    Boccanera Gallery Trento
    Via Alto Adige 176, Trento IT

    05.03.2021 – 15.05.2021
    Inaugurazione 5 marzo 2021, 12.00 – 20.00 / Opening March 5, 2021, 12pm-8pm

    [email protected]
    www.boccaneragallery.com

  • AV, FS Italiane protagonista in Europa e nel mondo: il focus dell’AD e DG Gianfranco Battisti

    FS Italiane è riconosciuta a livello internazionale come punto di riferimento per Alta Velocità, infrastrutture e servizi di ingegneria, una posizione che il Gruppo guidato da Gianfranco Battisti ha consolidato grazie a competenze tecnologiche e progettuali ad alto tasso di innovazione.

    Gianfranco Battisti

    Gianfranco Battisti: i traguardi internazionali di Ferrovie dello Stato Italiane

    In prima linea per lo sviluppo di una rete europea dei trasporti sostenibile e interoperabile, Ferrovie dello Stato Italiane rappresenta la capacità del Made in Italy di farsi promotore di eccellenza e innovazione all’estero. A rimarcarlo è l’Amministratore Delegato e Direttore Generale Gianfranco Battisti che, in occasione di un’intervista rilasciata a “Panorama”, ha ripercorso le tappe che hanno condotto il Gruppo a occupare una posizione di primo piano nel mercato globale dei trasporti. “In FS Italiane, con 350 milioni di passeggeri trasportati in Italia in 10 anni sulla rete ad Alta Velocità, abbiamo sviluppato competenze uniche in Europa, apprezzate nei mercati del Vecchio continente e non solo”. Così l’AD e DG ha sottolineato un traguardo che FS Italiane, nel corso degli anni, ha raggiunto per l’appunto grazie a grandi capacità di tipo tecnologico, ingegneristico e progettuale. Un bagaglio di competenze e conoscenze che il Gruppo guidato da Gianfranco Battisti ha saputo promuovere e valorizzare oltre i confini nazionali, esportando l’eccellenza del Made in Italy e la capacità italiana di fare trasporti.

    FS Italiane: la crescita del Gruppo sotto la guida di Gianfranco Battisti

    Quella compiuta da FS Italiane è un’espansione che nel corso di 10 anni ha riguardato fette di mercato sempre più consistenti, con numerosi progetti attivi in tutto il mondo. “Siamo molto orgogliosi di mettere a disposizione il nostro know how fuori dai confini nazionali”, ha proseguito l’AD e DG Gianfranco Battisti, “e di esportare all’estero l’eccellenza italiana non solo nel settore dei trasporti ferroviari, ma anche per le tecnologie innovative che utilizziamo”. Germania, Francia, Grecia, Paesi Bassi e Regno Unito sono solo alcune delle nazioni in cui Ferrovie dello Stato Italiane ha all’attivo importanti progetti nel settore europeo dei trasporti. Un impegno che, oltre a consolidare la posizione del Gruppo su scala internazionale, apporta ricadute positive anche per l’economia del Paese. Ne è un esempio il recente accordo siglato in Spagna, dove FS Italiane si è aggiudicata i servizi AV per le tratte Madrid-Barcellona, Madrid-Valencia/Alicante e Madrid-Malaga/Siviglia, con 23 Frecciarossa 1000 da realizzare in Italia grazie alla collaborazione con Hitachi Rail e Bombardier Transportation Italy. Ai traguardi in Europa si affiancano anche importanti commesse in altri continenti: il Gruppo guidato da Gianfranco Battisti, attraverso la società d’ingegneria Italferr, ha infatti avviato progetti di rilievo in Paesi quali Stati Uniti, Colombia, Perù, Brasile, Etiopia e India.

  • 21 Invest di Alessandro Benetton completa la cessione della partecipata Apaczka

    Affiancata da 21 Invest, società di investimento guidata da Alessandro Benetton, Apaczka ha raggiunto ambiziosi obiettivi di crescita.

    Alessandro Benetton

    Alessandro Benetton: ottime performance raggiunte da Apaczka con 21 Invest

    21 Invest ha annunciato di aver completato la cessione della partecipata Apaczka, identificando in Abris Capital Partner l’interlocutore ideale per portare avanti la crescita dalla società attiva nel settore logistico e dell’e-commerce. Rafforzamento della struttura manageriale, acquisizione di player strategici, diversificazione dei fornitori e accelerazione sul digitale sono stati gli obiettivi centrati da Apaczka durante il periodo di investimento condotto dalla società di Alessandro Benetton. Dal 2017 lo sviluppo dell’operatore polacco è stato affiancato dal team locale di 21 Invest, un’operazione che ha permesso alla partecipata di raggiungere ottime performance sul fronte del fatturato. Nel triennio l’operatore logistico ha realizzato un tasso di crescita annuale composto (CAGR) superiore al 15%, a cui si aggiunge un fatturato di oltre 35 milioni previsto per fine 2020. La società con sede a Varsavia ha inoltre acquisito il secondo player polacco nel settore logistico e portato a termine cinque acquisizioni minori nel campo dello sviluppo digitale, diversificando altresì i fornitori tramite nuovi accordi con corrieri internazionali. Ma non solo: il triennio affiancato dal Gruppo di Alessandro Benetton ha consentito di sviluppare un nuovo servizio di spedizioni internazionali, che hanno raggiunto la cifra di circa 8 milioni nel 2020, a fronte dei 2,4 milioni di spedizioni effettuate nel 2016.

    21 Invest: focus sul percorso professionale di Alessandro Benetton

    Fondata nel 1992, 21 Invest (in passato 21 Investimenti) è oggi tra le maggiori società di private equity in Italia. Sin dalla nascita la società è guidata da Alessandro Benetton, uno dei principali esponenti italiani del settore. Originario di Treviso, classe 1964, il Presidente di 21 Invest è protagonista di un percorso formativo internazionale che include una laurea all’Università di Boston e una specializzazione in Business Administration presso la Harvard Business School. Avvia a Londra la sua carriera professionale operando in Goldman Sachs International. A tale esperienza fa seguito, nel 1992, la fondazione di 21 Investimenti, l’attuale 21 Invest. Nel giro di pochi anni la società si espande in Francia con la nascita di 21 Partners SA e in Polonia con 21 Concordia Ltd. Dal 2017 Alessandro Benetton è Presidente di Fondazione Cortina 2021, ente che si occupa dell’organizzazione dei Campionati Mondiali di Sci 2021. Tra i riconoscimenti ricevuti nel corso della carriera, il Premio EY Imprenditore dell’Anno (2011), il Premio Vittorio De Sica (2014) e il Premio America della Fondazione Italia USA (2016). È inoltre Cavaliere del Lavoro dal 2010.

  • “La Beer Epoque”: da Bruxelles i saponi alla birra

    In Belgio, Francia e Germania stanno diventando un vero e proprio “must have” tra gli appassionati di cosmesi e articoli per la casa e da qualche giorno sono disponibili anche in Italia, come splendida idea regalo per San Valentino: sono i saponi alla birra di “La Beer Epoque”, saponeria artigianale fondata nel cuore di Bruxelles dall’imprenditrice Amy Lam, che, in pieno lockdown, ha deciso di unire in un inedito connubio birra e saponi, due grandi tradizioni artigianali del Belgio.

    L’originale idea di una saponeria di Bruxelles

    Le ricette dei saponi La Beer Epoque contengono fino al 40% di birra, selezionata tra etichette rigorosamente “made in Belgium”, che conferiscono proprietà diverse ad ogni linea di prodotto: Leffe, Duvel, Trappist Rochefort, Chimay Bleue e molte altre ancora. Dando libero sfogo alla creatività e alla sua passione per ricamo e cucito, Amy Lam realizza anche oggetti artistici in sapone, e propone sul suo sito custodie da viaggio porta saponi in rete o in tessuto, perfette per la casa e la palestra, guanti per la pulizia del viso e la rimozione del make-up, fasce esfolianti per la schiena e porta asciugamani in corda. Tutti i prodotti possono essere ordinati sul sito https://www.labeerepoque.be/en/

    La miscela di luppolo, lievito, sali minerali e aminoacidi contenuta nella birra dona ai saponi di La Beer Epoque straordinarie proprietà idratanti, nutrienti, esfolianti e purificanti, ideali per la cura della pelle e dei capelli. Agli estratti naturali del luppolo, nello specifico, si devono particolari effetti antimicrobici, astringenti, tonici e lenitivi, oltre ad una piacevole profumazione che rimanda alle note dolci del malto e del caramello. Il tutto accompagnato da una schiuma morbida e vellutata, che non appiccica e si sciacqua facilmente, grazie ad ingredienti di origine esclusivamente naturale, senza additivi chimici che irritano la pelle.

    I prodotti

    La Beer Epoque ha sviluppato tre linee di prodotto, a cui se ne aggiungerà presto una quarta attualmente in corso di sperimentazione: si parte con Essentials E, saponi idratanti a base di birra bionda, burro di karitè, olio d’oliva e di cocco, perfetti per le pelli che necessitano di coccole delicate. Disponibili anche in versione esfoliante, sono caratterizzati dall’assenza di aromi, profumi e coloranti, per il massimo della naturalezza. Segue il sapone Sudoral, ideale per chi è sempre in movimento, disponibile nelle declinazioni giorno e notte: dopo un duro allenamento o alla fine una impegnativa giornata lavorativa ci si può rinfrescare con il sapone alla birra Sudoral-Day profumato al Patchouli e alla citronella. Sudoral-Night, invece, agli oli essenziali di legno di cedro, buccia d’arancia e lavanda, è perfetto per un bagno caldo prima di coricarsi, al termine di una nottata di divertimento in discoteca. Entrambe le varianti sono a base di birra scura e contengono burro di cacao, olio di avocado e di oliva, estratti di caffè e carbone vegetale. Decisamente particolari sono infine i saponi Fruitas, che combinano birre Lambic con gli aromi naturali di agrumi, mela e ciliegie: questi prodotti sono ideali per le pelli secche, grazie all’aggiunta di burro di mango, olio d’oliva e di cocco.

    Le parole di Ursula Jone Gandini, direttore Italia Ufficio del Turismo di Bruxelles

    “Oltre ad essere una bella idea regalo per San Valentino – commenta Ursula Jone Gandini, direttore Italia Ufficio del Turismo di Bruxelles – i saponi di La Beer Epoque sono un esempio della tenacia di tanti piccoli imprenditori che hanno deciso di investire a Bruxelles, sfidando la congiuntura economica sfavorevole. Bruxelles è particolarmente aperta e ricettiva in questo senso: per gli imprenditori italiani che desiderano attivare una start-up o un’attività in loco esiste Hub Brussels, ente istituzionale che fornisce tutto il supporto specializzato necessario, promuovendo anche lo sviluppo del network di vendita in loco e, se necessario, le esportazioni”. https://visit.brussels/it

  • IL GRUPPO SAN DONATO DONA 3500 DOSI DI VACCINO ANTINFLUENZALE AD AVIS REGIONALE LOMBARDIA

    Milano, 19 Gennaio 2021 – 3500 dosi di vaccino antinfluenzale sono state donate dal Gruppo San Donato ad Avis Regionale Lombardia, perché in questo scenario pandemico, non si può dimenticare il ruolo fondamentale dei donatori di sangue.

    La donazione che il Gruppo San Donato ha deciso di effettuare ad Avis ha come scopo quello di agevolare la protezione dei donatori e, contemporaneamente, consentire all’attività di donazione del sangue, servizio fondamentale per il sistema sanitario, di proseguire in totale sicurezza.

    È fondamentale continuare a vaccinare contro il virus influenzale, quante più persone possibili, soprattutto i soggetti più fragili e a rischio, così da non sovraccaricare il lavoro dei medici di famiglia e degli ospedali.

    L’inizio della campagna vaccinale contro il Coronavirus è un importante traguardo raggiunto dalla scienza che permetterà di uscire dall’emergenza sanitaria. Tuttavia, ci vorranno mesi prima che tutti i cittadini riescano ad essere vaccinati. Per questo è fondamentale continuare parallelamente a contenere il virus influenzale, così da non acuire la situazione di stress a cui il sistema sanitario regionale è già sottoposto.

    “Il vaccino antinfluenzale rimane ad oggi l’unico mezzo disponibile ed efficace per contenere il virus influenzale e limitare di conseguenza l’accesso in ospedale soprattutto dei soggetti maggiormente a rischio”. Afferma Valerio Fabio Alberti, sovrintendente sanitario del Gruppo San Donato. “Abbiamo per questo deciso di donare ad Avis Regionale Lombardia 3500 vaccini per sostenere l’importante servizio dei donatori, aiutando a proteggere la loro salute”. 

    Presenti alla consegna Gabriele Pagliarini, presidente di Avis Provinciale Brescia, Silvia Ghilardi, consigliere Avis Provinciale Bergamo e il presidente di Avis Regionale Lombardia Oscar Bianchi che dichiara: “A nome di tutti i donatori di Avis Regionale Lombardia, rivolgo il più sentito ringraziamento al Gruppo San Donato per la loro generosa donazione. Anche se in questi ultimi mesi la cronaca si è giustamente concentrata sulla lotta alla pandemia da Covid-19, non dobbiamo dimenticarci che il vaccino antinfluenzale resta un’arma fondamentale sia per i soggetti fragili sia per alleggerire la pressione negli ospedali. Il nostro intento è di raggiungere, con queste 3500 dosi, tutti i donatori delle Avis provinciali lombarde, affinché possano portare avanti la loro missione in completa salute e serenità”.

  • Rc auto: in Veneto scattano gli aumenti per 57.000 automobilisti

    Il nuovo anno si apre con una brutta notizia per circa 57.000 automobilisti veneti; secondo l’osservatorio Rc auto di Facile.it, tanti sono gli assicurati che, a causa di un sinistro con colpa dichiarato nel 2020, dovranno fare i conti con un peggioramento della propria classe di merito e, di conseguenza, vedranno aumentare il costo dell’RC auto.

    Il dato, frutto dell’analisi di oltre 53.000 preventivi di rinnovo RC auto raccolti a dicembre 2020 in Veneto tramite Facile.it, evidenzia come il valore sia notevolmente diminuito (-46,9%) rispetto a quello rilevato nel 2019. Il Covid e le limitazioni alla mobilità imposte durante i lockdown hanno significativamente inciso sul numero di veicoli in circolazione determinando, di conseguenza, un calo dei sinistri stradali avvenuti nel corso dell’anno.

    Buone notizie, invece, per gli automobilisti virtuosi; a dicembre 2020, secondo l’osservatorio RC auto di Facile.it, per assicurare un veicolo in Veneto occorrevano, in media, 388,74 euro, vale a dire il 14,25% in meno rispetto allo stesso mese del 2019. Il dato è stato calcolato sulla base di 608.993 di preventivi di rinnovo RC auto e relative migliori offerte medie disponibili online*.

    Il profilo di chi vedrà peggiorare la classe di merito

    Dati interessanti emergono analizzando il profilo degli automobilisti veneti che vedranno scattare gli aumenti. Il primo è legato al sesso: fra gli uomini la percentuale di chi ha dichiarato un sinistro con colpa è pari al 2,00%, lievemente più bassa rispetto a quella rilevata tra le donne, dove il valore sale al 2,09%.

    L’analisi del campione in base all’occupazione professionale dell’assicurato evidenzia come gli insegnanti siano risultati essere la categoria che, in percentuale, ha dichiarato con più frequenza un sinistro con colpa (3,66%) che farà scattare un aumento dell’RC auto. Seguono i pensionati (3,01%) e gli artigiani (2,83%).

    Di contro, è il personale medico la categoria che, sempre percentualmente, ha dichiarato nel corso del 2020 meno sinistri con colpa (1,42%); seguono gli appartenenti alle forze armate (1,58%) e le casalinghe (1,66%).

    L’andamento provinciale

    Se a livello regionale la percentuale di chi vedrà peggiorare la propria classe di merito è pari al 2,03%, analizzando il campione su base provinciale emerge che Vicenza è la provincia veneta che ha registrato la percentuale più alta di automobilisti che hanno denunciato all’assicurazione un sinistro con colpa (2,15%) e che, per questo motivo, vedranno peggiorare la propria classe di merito e, con essa, salire il costo dell’RC auto.

    Seguono nella graduatoria, a pari merito, le province di Venezia e Treviso, aree dove la percentuale di chi ha dichiarato un incidente con colpa è pari al 2,13%, e Padova (2,04%).

    Valori inferiori alla media regionale, invece, per le province di Verona (1,96%) e Belluno (1,03%). Chiude la classifica Rovigo, area veneta dove in percentuale sono stati denunciati alle assicurazioni meno sinistri con colpa (1,01%).

     

    *L’Osservatorio auto di Facile.it calcola il premio di assicurazione RC auto medio e le sue variazioni negli ultimi 12 mesi. Per calcolare tali dati, Facile.it si è avvalso di un campione di 608.993 preventivi effettuati in Veneto dai suoi utenti tra il 1 dicembre 2019 e il 31 dicembre 2020 e i relativi risultati di quotazione prodotti. Facile.it confronta le compagnie assicurative elencate a questa pagina: https://www.facile.it/come-funziona.html#compagnie_confrontate

  • Bitcoin e Oro Investimenti Antagonisti ma Entrambi Vincenti

    Bitcoin e oro sono investimenti che nell’anno appena trascorso hanno avuto un andamento molto positivo ottenendo valori a doppia cifra superiori all’anno precedente.
    Il Bitcoin è cresciuto di valore in modo esponenziale arrivando ad un valore di oltre 4 volte superiore a quello che aveva terminato l’anno prima.
    Se si trattasse di un asset di investimento tradizionale un rialzo di questo tipo sarebbe una anomalia inspiegabile.
    Ma il Bitcoin ci ha abituati ad una volatilità che non ha nulla a che fare con i tradizionali asset di investimento, per questo motivo un rialzo di questa portata deve essere classificato come un aumento di valore molto positivo ma allo stesso tempo normale per la criptovaluta più capitalizzata al mondo.
    L’oro ha anche esso ottenuto una performance molto positiva nel 2020, ottenendo un notevole più 20% rispetto al valore del 2019.
    Dopo la caduta di valore dell’oro di marzo, quando le borse ma soprattutto gli investitori presi dal panico per le perdite epocali subite a causa del lockdown, hanno monetizzato parte delle proprie riserve auree per rifinanziare le proprie posizioni.
    Il prezzo oro ha cominciato un rally al rialzo progressivo che si è concluso con il record storico ad agosto di 2076 dollari oncia.
    Un valore talmente alto che ha innescato una certa tendenza da parte di alcuni investitori desiderosi di monetizzare le plusvalenze ottenute, compresi alcuni che avevano investito in oro fisico ed hanno rivenduto direttamente ai banchi metalli o ai compro oro Firenze o di altri luoghi.
    Bitcoin e oro sono investimenti che hanno avuto storie e cause diverse nel 2020 come è normale che sia, nonostante alcuni analisti hanno voluto provare a tracciare analogie nel loro andamento cercando di mettere in risalto possibili parallelismi.
    Una delle poche analogie che può accomunare il loro andamento nel 2020 è il fatto che entrambi abbiano concluso l’anno con performance positive ed entrambi possano confermare tale andamento anche nel 2021.

  • Con gli aeratori Neoperl® per il risparmio idrico ed energetico ok al bonus idrico 2021

    Gli economizzatori d’acqua NEOPERL® sono dispositivi che riducono il flusso d’acqua nel rubinetto e, quindi, permettono di consumare soltanto l’acqua necessaria, riducendo al minimo gli sprechi. Gran parte di questo risparmio riguarda l’acqua calda. Così, senza rinunciare al comfort, si risparmia anche energia e si abbattono le emissioni di CO2. Il dispositivo infatti miscela all’acqua una giusta quantità d’aria generando un getto pieno, rotondo, senza spruzzi e confortevole. Le portate sono quelle richieste dal decreto: per gli aeratori 6lt./min, per il regolatore per doccia 9lt./min (PCW 01 – PCW 02).

    Neoperl® propone due tipologie di prodotti: gli aeratori con limitatori di flusso che riducono il flusso ad un valore ottimale in modo da corrispondere ad un range di pressione definito (ad es. 3 bar) e gli aeratori con regolatore di portata incorporato (PCA® – Pressure Compensating Aerator) che, grazie alla tecnologia di questo dispositivo, erogano un volume d’acqua costante, a prescindere dalla pressione della linea.

     

    www.neoperl.com

  • Dalla nascita di Internet ai Big Data: il saggio di Federico Motta Editore

    Quando e come è nato il web? I Big Data sono un pericolo o un’opportunità? Se ne parla nel saggio che Federico Motta Editore ha dedicato all’evoluzione della rete.

    Federico Motta Editore

    Federico Motta Editore: i primi passi del web

    Come spesso è accaduto per numerose scoperte che hanno rivoluzionato l’umanità, anche internet è stato sviluppato inizialmente per scopi militari. Nel saggio "Internet, la rete", presente all’interno dell’opera "L’Età Moderna" di Federico Motta Editore, Michela Nacci ripercorre le origini che hanno portato alla nascita del web. L’idea si sviluppa negli anni ’50 del ‘900, negli Stati Uniti, quando l’amministrazione Eisenhower avvia una serie di ricerche per realizzare una rete di comunicazione digitale. È il 1969 quando il Dipartimento della Difesa realizza il primo scambio di dati tra due computer distanti grazie alla rete ARPAnet (acronimo di Advanced Research Project Agency). Pochi anni dopo verranno sviluppati il Transmission Control Protocol (TCP) e l’Internet Protocol (IP), grazie ai quali viene definito lo standard per le nuove connessioni. Come si legge nel saggio pubblicato da Federico Motta Editore, bisognerà aspettare fino alla metà degli anni ’90 per assistere alla diffusione mondiale di internet grazie alla nascita del World Wide Web, il sistema ipertestuale sviluppato dall’informatico inglese Tim Berners-Lee, realizzatore del primo sito della storia.

    Federico Motta Editore: la rete tra Big Data e privacy

    Oggi internet è entrato a far parte della vita quotidiana di ognuno di noi. Scuola, lavoro, intrattenimento: ogni ambito dell’esistenza viene influenzato dalle enormi possibilità concesse dal digitale. Ma tutte le volte che una persona naviga in rete, lascia sempre delle tracce del suo passaggio: i cosiddetti "Big Data". Nel lavoro pubblicato da Federico Motta Editore uno dei temi affrontati è proprio l’importanza del valore dei dati diffusi sulla rete e soprattutto sull’utilizzo che ne viene fatto. Un rilievo reale ed economico: attraverso l’analisi dei Big Data è infatti possibile capire con elevata precisione abitudini, comportamenti e interessi delle persone. Non è un caso che l’utilizzo dei Big Data si sia diffuso soprattutto in ambito marketing. Per questo motivo oggi il termine viene associato, erroneamente, quasi sempre al business e percepito quindi come un rischio per la privacy. Tuttavia, come si legge nel testo di Federico Motta Editore, è fondamentale non "demonizzare" questo concetto. Attualmente i Big Data rappresentano uno strumento essenziale anche per ambiti come la scienza, in particolare la medicina. Ne è un esempio la piattaforma creata dal Consorzio E4C, che riunisce 18 istituzioni e centri di ricerca di sette Paesi europei con l’obiettivo di sfruttare le potenzialità dei supercalcolatori: grazie ai Big Data, è stato possibile anche simulare il comportamento del Covid-19 e identificare così nuove terapie per contrastarlo.

  • FME Education: Chiari è “Capitale italiana del libro 2020”

    FME Education condivide le attività e i valori promossi da Chiari, il Comune bresciano conosciuto come "la Città che legge". Anche durante i duri mesi della pandemia è fondamentale continuare a diffondere cultura e informazione, favorendo la micro-editoria e la lettura tra i cittadini.

    FME Education

    FME Education e la cultura: il Comune di Chiari è "Capitale italiana del libro 2020"

    La città di Chiari è anche conosciuta come "Città che legge", un titolo che le era stato attribuito nel 2017 grazie alla partecipazione ad un bando promosso da ANCI e dal Centro per il libro e la lettura. FME Education riconosce un grande valore al Comune bresciano, che è stato conseguentemente nominato "Capitale del libro 2020" in seguito all’approvazione della proposta del Ministro per i Beni e per le attività Culturali e per il Turismo, Dario Franceschini. La nomina rappresenta di fatto un concreto sostegno all’importante mondo della micro-editoria e degli editori indipendenti, che da 18 anni trovano scambio e promozione a Chiari. L’Amministrazione Comunale può quindi contare su un fondo di 500mila euro per finanziare nuovi progetti culturali e potenziare il proprio modello di promozione della cultura. FME Education condivide in pieno i valori portati avanti da Chiari, che non si è tirata indietro nemmeno durante i mesi più duri del lockdown e si è adoperata per continuare a diffondere cultura e informazione.

    FME Education: imparare divertendosi

    Un apprendimento e un insegnamento più coinvolgenti ed efficaci sono possibili: grazie all’innovazione e alla creatività di FME Education, Editore specializzato in formazione, sono disponibili diversi strumenti didattici che supportano studenti, insegnanti e famiglie nel percorso di apprendimento. La mission di FME Education si basa sul motto "imparare divertendosi!", che racchiude a pieno le convinzioni dell’Editore. La tecnologia unita alla creatività può dare risultati sorprendenti nel mondo della scuola, rendendo i ragazzi più partecipi, più coinvolti, e aiutando al contempo gli insegnanti a preparare lezioni, contenuti e verifiche. FME Education è oggi punto di riferimento per quanto riguarda il mondo della formazione e della cultura, proponendosi come Editore di esperienza e attento alle iniziative correnti.

  • Progetto Casa Efficiente: l’iniziativa di Gruppo Green Power

    Sono diverse le opportunità offerte da Gruppo Green Power per trasformare la propria abitazione. Di recente l’azienda ha messo a disposizione anche un servizio dedicato al Superbonus.

    Gruppo Green Power

    Gruppo Green Power: i dettagli del Progetto Casa Efficiente

    Diminuire le emissioni di anidride carbonica e allo stesso tempo risparmiare sui costi energetici: è l’obiettivo del Progetto Casa Efficiente promosso da Gruppo Green Power. L’iniziativa nasce dalla volontà dell’azienda di portare a conoscenza delle famiglie le opportunità offerte in tema di efficientamento energetico per le abitazioni. Attraverso soluzioni come l’installazione di pannelli fotovoltaici e accumulatori, è possibile produrre energia pulita e immagazzinarla quando necessario. Il beneficio è duplice: da un lato un’aria più salubre grazie alla riduzione di CO2, dall’altro un risparmio sia in termini di bollette che di detrazioni fiscali. Grazie al team di professionisti messo in campo da Gruppo Green Power, i clienti hanno l’occasione di beneficiare delle più recenti tecnologie in ambito energetico e rendere le proprie abitazioni maggiormente ecosostenibili, contribuendo alla tutela ambientale e garantendo un futuro migliore alle prossime generazioni.

    Gruppo Green Power: il servizio dedicato al Superbonus

    La salvaguardia dell’ambiente è da sempre uno dei pilastri delle attività di Gruppo Green Power: per questo l’azienda ha deciso di mettere a disposizione delle famiglie un servizio specifico per il famoso "Superbonus 110%". La detrazione fiscale è un valido strumento per promuovere l’efficientamento energetico degli edifici. Per ottenerla infatti il requisito principale è scalare di almeno due classi energetiche. Contenuta nel Decreto Bilancio 2020 e prorogata con la recente approvazione della Legge di Bilancio 2021 fino al giugno 2022, la misura offre dunque l’opportunità di migliorare le prestazioni energetiche e ottenere un notevole risparmio. Per aiutare i clienti nell’ottenimento del Superbonus, il Gruppo Green Power si avvale di un team dedicato che si occuperà di tutti le operazioni preliminari (sopralluoghi, verifiche catastali, pre APE). L’azienda ha inoltre messo a disposizione un numero verde 800125858 che permette una veloce verifica dei requisiti minimi prima di iniziare ufficialmente l’iter. Se il processo va a buon fine, i clienti verranno guidati nella scelta dei prodotti che consentiranno il passaggio alle classi energetiche superiori.

  • Trasporti marittimi, focus sulle attività di Moby Spa (Gruppo Onorato Armatori)

    Con destinazioni attive verso le maggiori isole mediterranee, Moby Spa è una nota compagnia di navigazione che appartiene alla flotta marittima del Gruppo Onorato Armatori.

    Moby Spa

    Gruppo Onorato Armatori: Moby Spa nel settore dei trasporti marittimi

    Specializzata nel trasporto di persone e mezzi dall’Italia continentale verso le isole, Moby Spa è una compagnia di navigazione italiana con sede legale a Milano. Nata in origine come Nav.Ar.Ma. (Navigazione Arcipelago Maddalenino), oggi ha raggiunto la posizione di leader italiano nel trasporto marittimo nel Mar Mediterraneo, in particolare verso Sardegna, Corsica, Isola d’Elba, Sicilia e Tremiti. Grazie a una partnership con St. Peter Line, dal 2016 la compagnia offre servizi anche all’interno del Mar Baltico, nello specifico tra San Pietroburgo, Tallin, Stoccolma ed Helsinki. Insieme a Tirrenia e Toremar, Moby Spa fa parte del Gruppo Onorato Armatori, da oltre 130 anni attivo nel campo del trasporto marittimo. Prime per capacità passeggeri su scala europea e prime per numero di letti a livello mondiale, le tre compagnie possono contare su una flotta di 44 navi e 17 rimorchiatori che forniscono servizi di rimorchio portuale, off-shore e salvataggio con presidio in tutti i porti della Sardegna.

    I viaggi di Moby Spa: divertimento, comodità e sicurezza in mare

    Giunta alla quinta generazione di armatori, Moby Spa pone il passeggero al centro dei propri servizi, in particolare grazie a offerte ideate e dedicate alle necessità delle famiglie. A bordo della flotta è possibile trovare ristoranti, sale cinema, area shopping e piscine, per viaggi e vacanze all’insegna del divertimento e della comodità, senza dimenticare una particolare attenzione verso sicurezza, cura degli ambienti e qualità del servizio. Non a caso, negli anni la compagnia del Gruppo Onorato Armatori è stata insignita di diversi premi: la compagnia ha ricevuto il prestigioso Green Star e, nell’ambito dell’Italia Travel Awards 2017, è stata eletta dai passeggeri "Migliore compagnia di traghetti". Tra le ulteriori attività condotte in ambito marittimo, Moby Spa è attiva nel Porto di Livorno, dove controlla l’Agenzia Marittima Renzo Conti S.r.l. e il Terminal ro/ro LTM autostrade del Mare S.r.l. Ricopre inoltre un ruolo da azionista nel terminal crociere Porto 2000.

  • Pass Laureati Puglia: una grande occasione per i giovani che vogliono specializzarsi dopo la laurea

    Il Pass Laureati Puglia offre la possibilità ai ragazzi nati dopo il 31 dicembre 1983 di usufruire di un voucher formativo del valore massimo di 7.500€ per finanziare Master e percorsi di alta formazione.

     

    Time Vision, agenzia per il lavoro accreditata al Ministero e agenzia per la formazione accreditata in Regione Campania e Regione Lombardia, ha messo a punto un’offerta formativa finanziabile con la misura e in linea con le attuali esigenze del mercato del lavoro.

    Il Pass Laureati Puglia è una misura che consente ai giovani di richiedere voucher per frequentare percorsi di alta formazione in modo gratuito o quasi.

     

    I voucher possono essere richiesti da coloro che sono nati a seguito del 31 dicembre 1983, residenti in Puglia da almeno 2 anni (o nati in Puglia e residenti altrove da non più di 5 anni), con almeno una laurea di I livello e un ISEE inferiore a 30.000€.

    Il Pass laureati Puglia

     

    Nel corso della misura, realizzata nell’ambito del P.O.R. PUGLIA FESR-FSE 2014 – 2020, sono stati erogati diversi contributi.

     

    Secondo Sebastiano Leo, assessore all’istruzione, alla formazione e al lavoro della Regione Puglia: “Da marzo ad oggi abbiamo già pubblicato, con cadenza bimestrale, quattro elenchi di ammessi al finanziamento per un totale di 1103 giovani per la frequenza di altrettanti master post laurea. Con le passate edizioni di Pass Laureati, che seguivano la più tradizionale formula delle graduatorie, in quattro anni abbiamo finanziato la frequenza di master di altri 3.500 pugliesi“.

     

    Nello specifico, per quanto riguarda la valutazione dell’ultimo e quarto elenco di istanze pervenute fino al 22 ottobre 2020, sono stati 463 le ragazze e i ragazzi pugliesi risultati vincitori del voucher.

     

    L’assessore ha poi sottolineato la semplicità della procedura per l’invio delle domande. La nuova edizione del bando Pass Laureati Puglia, infatti, prevede un meccanismo a sportello che, oltre a garantire la possibilità di candidarsi in ogni momento, ha notevolmente semplificato l’accesso al finanziamento, riducendo in modo notevole anche le stesse tempistiche.

     

    La misura garantisce, da un lato, il diritto all’alta formazione per tutti i giovani della Regione. Dall’altro, rappresenta un investimento per il futuro della Puglia, dal momento che contribuisce a formare il capitale umano di oggi ampliando, di conseguenza, le prospettive del tessuto economico – produttivo di domani.

     

    Time Vision, agenzia per il lavoro accreditata al Ministero e agenzia per la formazione accreditata in Regione Campania e Regione Puglia, ha accolto con notevole interesse la misura ed ha deciso di contribuire alla formazione dei giovani pugliesi mediante tre percorsi di alta formazione.

     

    I Master sono stati ideati e progettati considerando le esigenze attuali del mercato del lavoro.

     

    Time Vision, operando sia nell’ambito del lavoro che in quello della formazione, detiene un punto di vista privilegiato ed è in grado di strutturare percorsi formativi che rispondano alle esigenze di entrambi i settori.

     

    I Master Time Vision sono erogati in collaborazione con Apeiron, società di formazione e servizi operante sul territorio pugliese da circa 10 anni.

    La proposta formativa Time Vision di Master in Puglia

    Al fine di erogare i percorsi formativi più utili per i giovani laureati che sono alla ricerca di una concreta opportunità per la propria carriera, Time Vision ha effettuato un’analisi del contesto lavorativo ed economico, sia a livello regionale che nazionale.

     

    Lo studio ha preso in considerazione sia la richiesta di risorse professionali in determinati settori che la ricerca, da parte dei laureati, di corsi di formazione specifici.

     

    Incrociando i risultati di tali ricerche, sono stati individuati tre settori che risultano in forte ascesa, sia per la domanda da parte delle aziende di specifiche figure professionali, sia per la richiesta da parte dei laureati di corsi formativi altamente specializzanti.

     

    I Master Time Vision erogabili attraverso la misura del Pass Laureati Puglia sono:

    • Master in Risorse Umane
    • Master in Formazione Docenti
    • Master in Criminologia.

    Master finanziabili con il Pass Laureati Puglia

    I Master finanziabili con il Pass Laureati Puglia prevedono una durata complessiva che varia da 1.000 a 1.500 ore. Sono tutti erogati online, il che amplia in modo significativo la platea dei possibili partecipanti e beneficiari dei voucher formativi.

     

    Per accedere, è necessario avere almeno una laurea di I livello, in qualsiasi settore scientifico – disciplinare. Sono ammesse anche persone ancora frequentanti un corso di laurea di II livello.

     

    Ogni Master prevede al termine uno stage, volto a garantire ai discenti la possibilità di mettere in pratica le nozioni apprese.

     

    I docenti coinvolti saranno in grado di garantire la migliore formazione ai discenti. Sono tutti professionisti con significative esperienze in aziende anche di grandi dimensioni e in percorsi formativi.

     

    L’approccio didattico prevede una sapiente alternanza tra teoria e discussione di casi, una metodologia particolarmente efficace che assicura un apprendimento graduale, completo e approfondito delle materie affrontate.

    Master in HR Management

    Il Master in HR Management è rivolto a giovani laureati in tutte le aree disciplinari che intendono intraprendere una carriera nella gestione delle risorse umane.

     

    Possono frequentare questo percorso di alta formazione anche coloro che operano già nel settore e vogliono ampliare le proprie conoscenze e competenze.

     

    Al termine del percorso formativo, i partecipanti acquisiranno tutte le capacità per operare nel contesto dell’HR Management, al fine di diventare un professionista delle risorse umane.

     

    Si tratta di uno dei percorsi formativi più ricercati: il settore HR è in costante crescita e, contestualmente, è aumentata anche la richiesta di nuove figure professionali, al passo coi tempi e con le evoluzioni tecnologiche e digitali che hanno coinvolto il settore.

     

    Pur rimanendo infatti un ambito lavorativo in cui la risorsa “umana” risulta ancora fondamentale e insostituibile, alcuni processi sono stati tuttavia digitalizzati ed è importante che le figure operanti siano formate in merito e risultino consapevoli delle trasformazioni in corso.

     

    Il Master finanziabile con il Pass Laureati Puglia consente la formazione di figure quali:

    • esperto in selezione del personale;
    • specialista in Gestione delle Risorse Umane;
    • esperto in amministrazione del personale;
    • head hunter;
    • HR Business Partner;
    • esperto in Compensation & Benefit;
    • career Coach.

     

    E consentirà di acquisire:

    • conoscenze economico-aziendali, dirette a comprendere quelle che sono le dinamiche interne di un’azienda;
    • capacità di reclutamento, selezione e gestione del personale, collegate anche all’attuazione un’efficace politica retributiva;
    • capacità di gestione e sviluppo delle figure presenti in azienda.

     

    I moduli di cui si compone il percorso sono:

    1. HR e azienda
    2. Amministrazione delle risorse umane
    3. Diritto del lavoro, Diritto sindacale e dei contratti
    4. Retribuzione e previdenza sociale

     

    Il Master si compone di un totale di 1.000 ore, divise tra 400 ore d’aula, 100 di studio individuale e 500 dedicate allo stage.

    Master in Formazione Docenti

    Il Master in Formazione Docenti è rivolto a tutti i laureati che vogliono intraprendere una carriera come docenti nell’ambito dell’istruzione pubblica o privata italiana.

     

    Possono partecipare anche coloro che operano già nel settore della formazione e desiderano ampliare le proprie competenze e, nello specifico, acquisire punti per le graduatorie MIUR.

     

    L’obiettivo principale del percorso di alta formazione è quello di sviluppare importanti competenze pedagogiche, con particolare attenzione alle metodologie didattiche rivolte alla gestione del processo insegnamento-apprendimento.

     

    Ma i partecipanti avranno anche la possibilità di scalare le graduatorie MIUR, dal momento che il percorso consente di acquisire un punto a livello concorsuale per la frequenza dello stesso e:

    1. 0.5 pt certificazione BES
    2. 0.5 pt – certificazione DSA
    3. un punto – due certificazioni EIPASS a scelta tra 7 moduli user Teacher, LIM, TABLET
    4. certificazione di lingua di livello C1 (inglese, francese, spagnolo) del valore di 2 pt.

     

    Il valore dei punti indicato varia a seconda del concorso a cui si partecipa.

     

    Il totale delle ore del Master è di 1500, suddivise in:

    • 500 ore d’aula
    • 250 ore di project work
    • 500 ore di studio individuale
    • 250 ore di stesura tesi ed esami finali.

     

    Nel corso del Master, si affronterà lo studio dei seguenti moduli:

    • La formazione
    • Intervento formativo e gestione d’aula
    • La comunicazione efficace
    • L’educazione “speciale”
    • Diventare formatori efficaci
    • Sistemi di ricerche attive di lavoro per formatori

     

    Al termine del percorso di alta formazione, i discenti acquisiranno tutti gli strumenti teorici e pratici per effettuare lezioni didattiche di valore e poter venire incontro alle esigenze di apprendimento di qualsiasi tipologia di studente.

     

    I partecipanti saranno così in grado di ricoprire in modo efficiente i seguenti ruoli:

    • docenti, di ogni ordine e grado
    • dirigenti scolastici
    • formatori
    • educatori
    • insegnanti
    • professionisti
    • operatori scolastici
    • assistenti sociali.

    Master in Criminologia

    Il Master in Criminologia rappresenta una grande occasione per coloro che desiderano intraprendere una carriera nel settore o che già operano in contesti come scuole, comunità, ospedali, istituti penitenziari, Polizia di Stato, Carabinieri e Guardia di Finanza.

     

    La formazione andrà a toccare più aree: pedagogica, giuridica, psicologica, sociologica, e tecnico-metodologica.

     

    È finalizzata a formare esperti qualificati a svolgere attività di:

     

    • libero professionista, come consulente tecnico di ufficio (CTU) del Pubblico Ministero in ambito clinico-peritale o perito del Giudice in ambito Civile e Penale;
    • perito presso il Tribunale dei Minorenni (art. 221, art. 225 e 232 c.p.p.);
    • collaboratore nei Centri per la Giustizia Minorile (art. 6 D.P.R. n°448 per concorso pubblico);
    • collaboratore ausiliario della Polizia Giudiziaria (se il consulente è anche un funzionario di Polizia Giudiziaria art. 225 e 232 c.p.p.);
    • esperto presso il Tribunale di Sorveglianza.

     

    Il Master si pone come obiettivo quello di trasmettere competenze volte allo svolgimento di professioni tecnico – scientifiche, di funzioni giudiziarie e di pubblica sicurezza, di attività di docenza e, in generale, di funzioni di direttore, educatore e/o psicologo nell’ambito di strutture pubbliche o private che gestiscono e/o erogano servizi sociali e socio – sanitari e istituti penitenziari.

     

    I moduli che saranno approfonditi nel percorso di alta formazione sono:

    1. Area sviluppo personale
    2. Area medico legale
    3. Area pedagogica
    4. Area storico – geografica
    5. Area psicologica
    6. Area tecnico – scientifica
    7. Area sociologico – forense
    8. Esercitazioni, addestramento – laboratorio, studio guidato.

     

    Il Master in Criminologia prevede una durata complessiva di 1.000 ore, suddivise in 400 ore di lezioni, 500 di stage e 100 di studio individuale.

     

    Time Vision scarl – Chi siamo

    Time Vision è tra le prime agenzie formative accreditate in Regione Campania e Regione Lombardia e tra le principali agenzie per il lavoro accreditate al Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali.

    La realtà si avvale di un’esperienza ventennale nell’ambito della formazione, della consulenza e del lavoro. Opera nel rispetto e perseguimento di valori quali affidabilità, coerenza, trasparenza, creatività e rinnovamento.

    Contribuisce, giorno dopo giorno, alla creazione di soluzioni innovative finalizzate al miglioramento continuo e di connessioni, umane prima e digitali poi, tra persone, aziende, istituzioni, culture, nella totale convinzione che la formazione e l’affiancamento consulenziale possano facilitare la costruzione di progetti condivisi e realizzare interazioni virtuose.

    Nel core business dell’azienda rientrano servizi e attività di formazione, consulenza e lavoro. Il principale punto di forza è sicuramente il team, ad oggi oltre 50 professionisti, in grado di unire l’innovazione tecnologica alla passione, all’esperienza e all’intuizione e dare, in questo modo, risposte concrete alle esigenze di professionisti e aziende.

    L’obiettivo di Time Vision è affiancare le imprese e i professionisti, creare con loro una partnership duratura che possa supportarli concretamente nella crescita sia in termini organizzativi che qualitativi, in un mercato del lavoro complesso e in continua evoluzione.

    L’azienda risponde a molteplici esigenze con soluzioni dedicate e servizi su misura, per tutto ciò che riguarda il mondo del lavoro, la formazione, la ricerca e selezione e l’outplacement.

    L’azienda, in costante espansione sul territorio nazionale, è presente con tre sedi in Campania, una sede a Milano e un ufficio a Bari.

    Principali servizi Time Vision alle IMPRESE

    NUOVE ASSUNZIONI

    • Ricerca e Selezione: Incentivi alle assunzioni – Tirocini – Consulenza apprendistato – Outplacement – Academy

    FORMAZIONE DIPENDENTI

    • Formazione finanziata: Fondimpresa – Fondirigenti – Fonarcom – Fonditalia – Fondoprofessioni – Sicurezza sul lavoro – Formazione apprendisti – Formazione 4.0

    INCENTIVI E FINANZIAMENTI

    • Transizione 4.0: credito di imposta beni strumentali – credito di imposta formazione 4.0 – credito di imposta ricerca, sviluppo, innovazione e design
    • Credito di imposta 4.0: credito di imposta mezzogiorno – credito di imposta ricerca e sviluppo
    • Bandi e avvisi
    • Fondo nuove competenze

     

    Principali servizi Time Vision alle PERSONE

    LAVORO E ORIENTAMENTO PROFESSIONALE

    • Richiedi un incontro – Reddito di cittadinanza e lavoro

    CORSI DI FORMAZIONE

    • Corsi finanziati – Corsi Garanzia Giovani – Corsi di specializzazione – Ifts – Istruzione e Formazione Tecnica Superiore – Sistema duale – Programma Fila – Pass laureati Puglia

     

    MASTER ACADEMY

    • Master in Gestione delle Risorse Umane – Master Esperto in Sistemi di Gestione Integrati – Master in Qualità e Sicurezza Alimentare – Master in Social Media e Digital Marketing

     

    Principali servizi Time Vision ai PROFESSIONISTI

    SERVIZI IN PARTNERSHIP

    • Ricerca e Selezione – Incentivi alle assunzioni – Tirocini e apprendistato – Outplacement

    FORMAZIONE E CREDITI

    • CFU consulenti del lavoro – CFU periti industriali – Formazione professionale ed eventi

     

    Per maggiori informazioni

    Alessia Passatordi – Responsabile Marketing e Comunicazione Time Vision

    [email protected] – cell. 349 444 2627