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  • Francesco Starace: le considerazioni dell’AD di Enel sul think tank magazine “Riparte l’Italia”

    Il futuro del Paese tra emergenza Coronavirus e ripresa economica, il valore della sostenibilità, l’impegno di Enel sul fronte della decarbonizzazione e dell’economia circolare: l’intervista dell’Osservatorio "Riparte l’Italia" all’AD e DG Francesco Starace.

    Francesco Starace, AD Enel

    Enel proietta il Paese in un futuro sempre più sostenibile: l’intervista all’AD e DG Francesco Starace

    La prima scommessa è stata vinta: "Oggi le rinnovabili sono più competitive delle altre fonti e rappresentano il futuro dell’energia". Ma per Enel questo è solo l’inizio, come ha spiegato l’Amministratore Delegato e Direttore Generale Francesco Starace nell’intervista rilasciata al think magazine dell’Osservatorio "Riparte l’Italia": "Enel è stata tra i primi a credere in queste tecnologie, ormai dieci anni fa, in un momento in cui gli scettici erano ancora la maggioranza, ed è oggi il primo operatore privato a livello mondiale di energia prodotta da acqua, sole, vento e calore naturale della terra. Oggi sono rimasti in pochi a dubitare del ruolo di queste tecnologie per il futuro. La prossima sfida è completare la sostituzione graduale delle fonti fossili con le rinnovabili". L’AD ha illustrato "gli obiettivi sfidanti" che il Gruppo si è dato in tale ottica: tra questi "la chiusura e riconversione delle centrali a carbone oggi attive in Italia entro il 2025 e nel mondo entro il 2030, ridurre del 70% le emissioni dirette di gas a effetto serra per kWh entro il 2030, rispetto ai valori del 2017, e raggiungere la piena decarbonizzazione entro il 2050, grazie ad uno sviluppo sempre maggiore delle fonti rinnovabili, un ulteriore impegno per la digitalizzazione e per la ricerca di soluzioni innovative per l’elettrificazione consumi finali". E sul raggiungimento della neutralità carbonica entro il 2050 "siamo sulla buona strada: a livello globale sia la capacità installata che la produzione di energia da fonti rinnovabili del Gruppo hanno superato quelle da fonti termoelettriche". Nell’intervista, Francesco Starace ha parlato anche delle dieci proposte di Enel per il Recovery Fund: "I cluster di azioni "verdi" individuati seguono tre linee guida: decarbonizzazione e crescita delle rinnovabili, sviluppo di reti sempre più intelligenti e resilienti e elettrificazione dei consumi finali. Le nostre proposte riguardano investimenti che accelerino l’uso delle rinnovabili, rafforzino le reti di distribuzione resilienti e digitali, promuovano le città sostenibili, la mobilità elettrica e l’efficienza energetica: una serie di azioni in grado di favorire la ripresa e di generare nuove opportunità per il Paese".

    Francesco Starace a "Riparte l’Italia": economia circolare, rinnovabili e tecnologie green per vincere la sfida della ripartenza

    "Negli ultimi anni l’esperienza di Enel ha dimostrato come l’adozione di una strategia e di un modello di business sostenibili non sia soltanto un bene per l’ambiente, ma anche per la creazione di valore di lungo periodo", ha ricordato Francesco Starace nell’intervista rilasciata all’Osservatorio "Riparte l’Italia", evidenziando quindi come non ci possa essere contrapposizione tra ripresa economica e sostenibilità "ma al contrario, l’emergenza sanitaria ha reso ancora più evidente come l’adozione di strategie e modelli di business sostenibili renda le aziende più competitive proprio perché meno esposte a rischi, garantendo una maggiore solidità nel lungo termine". E in merito alla ripresa, l’AD ha parlato dei punti di forza dell’Italia rilevando come il nostro Paese abbia "una vocazione naturale per la sostenibilità e oggi la sfida per la ripartenza non può che mettere al centro soluzioni che vadano in questa direzione, improntate su economia circolare, rinnovabili e tecnologia". In questa prospettiva è necessario "lavorare su iter approvativi più rapidi per evitare, ad esempio, che siano necessari anni per realizzare nuovi impianti da fonti rinnovabili o che la transizione energetica abbia tempi più lunghi di quelli che la tecnologia permetterebbe". Rivolgendosi poi ai giovani, Francesco Starace ne ha richiamato il valore facendo notare come abbiano "una visione del mondo e di come vorrebbero che fosse gestito molto chiara", ben evidente già prima che scoppiasse la pandemia: "Cambiamento climatico, effetti delle attività umane sull’ambiente, importanza di agire prima che sia troppo tardi. Abbiamo l’opportunità di dare risposte a queste richieste e penso ci sia finalmente una condivisione di obiettivi e risposte a queste legittime richieste".

  • Il cambiamento “radicale e irreversibile” di Eni: il focus dell’AD Claudio Descalzi

    Il Libro dei Fatti 2020 di "Adnkronos" si avvale del contributo di Claudio Descalzi: "Eni sta cambiando volto, in modo radicale e irreversibile. A febbraio abbiamo presentato un Piano di decarbonizzazione delle attività che porterà l’azienda da qui a 30 anni a essere leader nella produzione e vendita di prodotti decarbonizzati, e del quale i princìpi dell’economia circolare saranno tra i pilastri strategici".

    Claudio Descalzi

    "Adnkronos", Libro dei Fatti 2020: il "modello Eni" nelle parole dell’AD Claudio Descalzi

    È un cambiamento "radicale e irreversibile" quello che porterà Eni a riappropriarsi di un nuovo volto. Lo definisce così l’AD Claudio Descalzi nel suo intervento sul Libro dei Fatti di "Adnkronos": "A febbraio abbiamo presentato un Piano di decarbonizzazione delle attività che porterà l’azienda da qui a trenta anni a essere leader nella produzione e vendita di prodotti decarbonizzati e del quale i princìpi dell’economia circolare saranno tra i pilastri strategici". Per il momento il piano lanciato da Eni "non ha pari nell’industria", come evidenzia l’AD: si avvale di "una metodologia di valutazione delle emissioni unica nel settore, comprensiva di tutti i passaggi della catena di produzione e commercializzazione e di tutti i prodotti generati". È stata elaborata "in collaborazione con esperti del mondo accademico e attraverso un processo di verifica indipendente compiuto da terze parti che ne garantisce un’applicazione coerente". Una strategia dunque "complessa", come rimarca Claudio Descalzi: "Attraverso tecnologie esistenti e il nostro know how coniuga gli obiettivi di continuo sviluppo con una significativa riduzione dell’impronta carbonica delle nostre attività".

    Claudio Descalzi: entro trenta anni Eni sarà leader nella produzione di prodotti decarbonizzati

    Nell’intervento sul Libro dei Fatti, l’AD Claudio Descalzi illustra inoltre gli obiettivi che il Gruppo si è dato: il più grande "è quello di ottenere al 2050 la riduzione dell’80% rispetto al 2018 delle emissioni nette riferibili all’intero ciclo di vita dei prodotti energetici venduti, che includono emissioni Scope 1, 2 e 3". Eni punta dunque a valorizzare e a rendere sempre più sostenibile il portafoglio upstream oil&gas con l’obiettivo di ridurne l’impronta carbonica attraverso una forte azione di efficienza energetica e l’espansione della componente gas, nell’ambito di una progressiva riduzione della produzione di idrocaburi. Non solo: "Produrremo energia verde sviluppando le rinnovabili; faremo gas, Gnl e idrogeno da gas ripuliti dalla CO2 grazie ai progetti di cattura e stoccaggio; produrremo bio carburanti dalle nostre bioraffinerie, nonché metanolo e idrogeno dai nostri progetti di valorizzazione dei rifiuti organici; faremo chimica bio sfruttando i materiali da riciclo e produrremo biometano di derivazione agricola". È dunque questa l’Eni del futuro, come ribadisce infine Claudio Descalzi: focalizzata su prodotti decarbonizzati che sono destinati "a un enorme parco clienti retail, commerciale e industriale, domestico e relativo alla mobilità sostenibile".

  • Stoviglie compostabili e riciclo rifiuti organici: Leolandia premiata da Assobioplastiche – Legambiente

    Nuovo importante traguardo per Leolandia: nonostante le complessità operative che, al pari di tutti i parchi divertimento, hanno condizionato la stagione 2020, il regno della magia alle porte di Milano nelle scorse settimane ha ottenuto un prestigioso riconoscimento da parte di Legambiente per la sostenibilità ambientale e le pratiche virtuose messe in atto in termini di sviluppo di modelli di economia circolare.

    Leolandia ottiene il Premio Assobioplastiche

    Nello specifico, Leolandia ha ottenuto il Premio Assobioplastiche, assegnato nell’ambito dell’iniziativa “Comuni Ricicloni 2020” per i risultati ottenuti attraverso l’eliminazione della plastica monouso nella ristorazione e la sua sostituzione con stoviglie monouso biodegradabili e compostabili, abbinata all’implementazione di un efficiente modello di riciclo del rifiuto organico che ha permesso di ridurre drasticamente gli scarti.

    Dopo un progetto pilota nel 2013, l’iniziativa è partita ufficialmente nel 2014: Leolandia è stata una tra le prime realtà in assoluto a mettere al bando la plastica monouso, con 7 anni di anticipo rispetto al limite previsto dall’Unione Europea. Nel 2019, a fronte di circa 1,3 milioni di visitatori, il 98,67% dei rifiuti organici del parco, pari a oltre 28 tonnellate, è stato recuperato e trasformato in 17 tonnellate di compost destinato al settore orticolo e florovivaistico, con solo l’1,33% di scarti.

    Le parole di Marco Versari, Presidente di Assobioplastiche

    “Un’iniziativa lungimirante – si legge nella motivazione firmata dal Presidente di Assobioplastiche, Marco Versari – che, coinvolgendo le famiglie, principali ospiti del Parco, ha svolto anche un’importante funzione educativa sugli stili di vita responsabili e sostenibili”.

    Nella migliore tradizione di Leolandia, a supporto del progetto è nato il buffo personaggio di “Gnam Gnam”, allegro mostriciattolo ghiotto di avanzi e spazzatura in genere, che invita i bambini a differenziare i rifiuti nel modo corretto, giocando con i colori!

    Il commento di David Tommaso, Direttore Marketing e Vendite Leolandia

    David Tommaso, Direttore Marketing e Vendite di Leolandia dichiara: “Siamo orgogliosi di ricevere questo premio: la magia di Leolandia deve molto al contesto ambientale che la circonda e il nostro impegno in questo senso ha origini lontane. Tutti i progetti coinvolgono più dimensioni dell’esperienza di visita: non ci limitiamo, ad esempio, a sostituire la plastica monouso con materiali biodegradabili e compostabili, ma costruiamo una storia intorno all’iniziativa, puntando sulla comunicazione e sulla formazione del personale. Questo ci consente, da un lato, di ottenere risultati concreti e misurabili a livello di riduzione degli scarti, dall’altro, di indirizzare i nostri piccoli ospiti e le loro famiglie verso un approccio più consapevole e responsabile nei confronti dell’ambiente”.

    Il progetto premiato da Legambiente è solo una delle tante iniziative volte a ridurre in modo permanente l’impatto ambientale del parco: sempre nell’ambito del recupero dei rifiuti, Leolandia utilizza da anni esclusivamente carta riciclata e certificata, ha adottato 21 compattatori di bottigliette PET utilizzabili direttamente dagli ospiti per recuperare la plastica, e impiega pneumatici fuori uso (PFU) per la realizzazione della pavimentazione antitrauma di alcune aree gioco per bambini. Grande attenzione è dedicata anche all’utilizzo di fonti rinnovabili per l’approvvigionamento energetico, a cominciare da un impianto fotovoltaico di ultima generazione installato nell’area parcheggio.

    Per sensibilizzare i piccoli sull’importanza di salvaguardare il Pianeta, infine, il parco organizza periodicamente l’evento “Puliamo il MiniMondo” in collaborazione con Legambiente, con il patrocinio della Regione Lombardia e della Commissione Europea.

  • Premio Belle Arti, grande successo per il prestigioso riconoscimento in collaborazione con le Accademie

    Grande risonanza mediatica per il Premio Belle Arti, un prestigioso riconoscimento alla creatività.

    L’iniziativa, un premio internazionale di pittura, poesia, fotografia e scultura in collaborazione con diverse Accademie di Belle Arti, è stata organizzata dal curatore di mostre e grandi eventi Salvo Nugnes con il contributo di importanti personalità del mondo della cultura e dell’arte come la scrittrice e psicoterapeuta Maria Rita Parsi, Giuseppe La Bruna, già direttore della storica Accademia di Belle Arti di Venezia, Flavia Sagnelli, nota curatrice d’arte, Caterina Grifoni, presidente FIDAPA sez. SP., ed altri ancora.

    Le opere vincitrici sono state esposte nella prestigiosa location del Piram Hotel nel cuore di Roma (via G. Amendola 7), rinomato albergo 4 stelle situato a due passi dal Teatro dell’Opera, in tre differenti mostre, così da poter dare il giusto risalto ad ogni lavoro e rispettare le norme anticovid.

    Quadri, poesie, sculture e fotografie dei talentuosi artisti sono un segnale di positività e speranza non solo per il settore delle Belle Arti ma per tutti coloro che nell’arte e nella bellezza trovano sollievo dalle difficoltà del momento.

     

    Ecco i nomi dei vincitori:

    Actis Caporale Anna, Alepasquali, Almonti Patrizia, Avanzi Corrado, Baglieri Gino, Buran Elena, Cameli Luca, Casellato Alessia, Cauli Susanna, Catalano Elisabetta, Cavanna Elena, Cecchet Rosanna, Cerrato Eugenio, Colaciello Francesca, Collalti Giuseppe, Cordaz Rosanna, D’agostino Livia, de Gregorio Paola, de Palma Emma, Detto Claudio, Di Cecca Rosanna, Di Francisca Raffaele, Di Prossimo Maria Pia, Divittorio Donato, D’Onofrio Micaela, Dragani Raffaele, Drensi Valcarlo, Ferrari Monica, Ferruzzi Caruso Debora, Fragale Francesca Romana, Fraschetti Enrico, Garcea Veronica, Ghizzardi Mario, Giglio Irene, Jarda Maria, Kiziltas Demet, Landolfi Silvana, Mascioli Silvana, Merlini Lucio, Milano Alberto, Modesti Marina, Onofri Maria Rita, Ouatu Gheorghita, Patella Carla, Petrucci Maria, Picco Feriani Marisa, Piccolo Angelo, Poggio Luisa, Populin Giuliana, Prete Angie, Privitera Salvo, Ramirez Anchique Roberto, Recchia Fabio, Remotti Renzo, Ricci Pasquale, Ricordo Saverio, Rocchetto Maria Milena, Romeo Nunzia, Roncelli Mirko, Rossi Arduino, Sacchi Franca, Seregni Gianluca Giuseppe, Simini Lucia, Sulea Emilia, Tironi Romano Elia, Vardar Emel

     

    Per informazioni visitate il sito https://www.artfactoryeventi.it/premio-belle-arti.html, chiamate 0424 525190 o 388 7338297 o scrivete a [email protected]

  • ICONA by SOL Rubinetterie. Modernità e tecnologia per un nuovo target

    Lo storico marchio by Artis Rubinetterie lancia la sua nuova linea di miscelatori studiata per un target di mercato sempre più ampio.

    La nuova serie di miscelatori Icona di SOL si distingue per il suo corpo squadrato ma morbido nei contorni, in una sintesi perfetta tra solidità strutturale e piacevolezza estetica. Icona è così sinonimo di modernità e affidabilità tecnologica per nuovi segmenti di mercato.

    L’attenzione ai dettagli dona una veste funzionale e identitaria alla serie di miscelatori, disponibili in differenti modelli, dal classico miscelatore per lavabo, fino al miscelatore per vasca, che con la sua leva laterale è la scelta ideale per chi ricerca un complemento d’arredo originale e innovativo capace di regalare una personalità spiccata e unica al proprio bagno.

    SOL Rubinetterie dimostra di essere in linea con la filosofia produttiva dell’azienda bresciana, nell’ottica della coerenza di un progetto portato avanti da tre generazioni.

    artisitaly.com

  • Pronto Soccorso, i rischi del sovraffollamento: l’appello di Nicola Bedin su “Repubblica”

    Regole precise, condivise dalla comunità scientifica, contro la paura del contagio e gli assalti ai presidi ospedalieri di primo soccorso: la soluzione di Nicola Bedin al centro dell’editoriale pubblicato su "Repubblica".

    Nicola Bedin

    Nicola Bedin su "Repubblica": Covid-19 curato a casa, necessario un vademecum per rassicurare i potenziali malati

    L’allarmismo e la paura per la pandemia si combatte solo attraverso regole chiare, validate dalla comunità scientifica. In un editoriale pubblicato su "Repubblica" lo scorso 30 ottobre, il Presidente di Snam Nicola Bedin, alla luce della sua lunga esperienza professionale nella sanità, riflette su un fenomeno tornato prepotentemente alla ribalta in queste settimane, a fronte dell’aumento del numero di contagi. Le lunghe code fuori dai Pronto Soccorso si devono principalmente alla seconda ondata di Coronavirus e alla sua particolare aggressività ma sono anche il risultato di una scarsa consapevolezza che genera paure in molti casi immotivate. Il sovraffollamento che si crea davanti alle strutture ospedaliere contribuisce ad aumentare il rischio di diffusione del virus provocando inoltre ritardi e disfunzioni nell’erogazione delle cure "ordinarie". Secondo Nicola Bedin, per fronteggiare tale situazione bisognerebbe fare in modo che i pazienti sapessero come comportarsi: fondamentale è quindi predisporre regole autorevoli e precise per rassicurare e contribuire ad evitare assalti impropri agli ospedali, come accaduto in queste settimane.

    Nicola Bedin: il valore di regole chiare e condivise con la comunità scientifica per aiutare medici e malati

    Nell’editoriale, Nicola Bedin invita dunque "gli esperti della materia, cioè medici e professionisti che hanno maturato una specifica esperienza sul trattamento del Covid-19" a riunirsi al più presto, sotto l’egida del Ministero, per predisporre "un vademecum semplice e chiaro, di una pagina, da diffondere pubblicamente, contenente indicazioni su cosa fare e non fare in relazione all’età, allo stato di salute, ai diversi sintomi ed alla loro gravità". Qualche esempio: "Hai 20 anni e hai solo febbre a 37,5°? Stai tranquillo a riposo a casa, senza prendere farmaci. La febbre si alza e cominci ad avere tosse? Fai questo, ma non fare quello (perché non serve o può addirittura essere controproducente). Cominci ad avvertire un affaticamento respiratorio? È il caso che ti procuri un saturimetro e verifichi l’ossigenazione del sangue: se fosse sotto ad un certo livello sarebbe il caso di andare in Pronto Soccorso. E così via, in modo schematico e facilmente intellegibile". Il pensiero di Nicola Bedin non è solo indirizzato ai potenziali pazienti ma anche ai medici "che non si sono trovati nelle condizioni di poter conoscere direttamente il virus e la malattia ad esso associata. Questi medici possono rappresentare una task force aggiuntiva per fornire consulti telefonici o video-telefonici in relazione ad una certa fase dell’evoluzione della patologia, secondo le linee guida stesse". Il Presidente di Snam e fondatore di Lifenet Healthcare si dice convinto del fatto che "non mancherebbero i volontari pronti a prestarsi a questo ruolo nonché gli enti che potrebbero favorirne l’organizzazione in tempi rapidi".

  • Cortina 2021, Alessandro Benetton: “I Mondiali saranno un grande spettacolo televisivo”

    Secondo Alessandro Benetton, i Mondiali di Sci che si terranno a Cortina nel 2021 hanno tutte le carte in regola per rilanciare la Regina delle Dolomiti.

    Alessandro Benetton

    Covid-19 e Mondiali di Sci: il commento di Alessandro Benetton

    Martedì 13 ottobre, presso il ristorante "Al Migò" di Treviso, si è tenuto un incontro intitolato "I campionati mondiali di sci a Cortina". Promosso da Rotary Treviso, l’evento ha visto la partecipazione di Alessandro Benetton, intervenuto come relatore principale. Il Presidente di Fondazione Cortina 2021 ha inizialmente parlato delle difficoltà sorte a causa della pandemia da Covid-19, che in questi giorni registra dati allarmanti in tutto il mondo: "Stimiamo di dover ospitare metà pubblico, ma potremmo fare i conti pure con le ‘porte chiuse’. Siamo pronti a tutto, solo a ridosso dell’evento sapremo come muoverci". Lo scorso luglio la Federazione Internazionale di Sci ha confermato la programmazione dell’evento sportivo, previsto dall’8 al 21 febbraio, sebbene la Fondazione avesse fatto richiesta ufficiale di rinvio proprio a causa dell’emergenza sanitaria in corso. "Con il governo – ha dichiarato Alessandro Benettonstiamo predisponendo un evento che faccia da lancio. Lo stesso Esecutivo ci ha garantito risorse aggiuntive per far fronte a limitazioni e necessità imposte dall’era Covid".

    Alessandro Benetton: l’importanza della "legacy" per il territorio

    "Stiamo preparando una cerimonia d’apertura televisivamente molto accattivante": secondo Alessandro Benetton, viste le misure restrittive in atto, la diffusione dei Mondiali dovrà avvenire soprattutto grazie ai media e in particolare alla televisione. "Il ruolo della tivù, in questo momento, diventa fondamentale. I Mondiali saranno anzitutto un grande spettacolo televisivo. Con la premessa di poter raggiungere una platea di almeno 500 milioni di telespettatori. Con la mente che giocoforza andrà già alle Olimpiadi 2026". Gli effetti positivi dell’evento sportivo sul territorio saranno fondamentali per il rilancio di Cortina nel post pandemia: "I Mondiali potranno generare un movimento di centinaia di milioni di euro, un indotto straordinario". Tuttavia, la città veneta è stata già protagonista di diversi importanti interventi che hanno portato alla creazione di palestre, piscine e piste di allenamento: "Ci sono i 25 alberghi oggetto di restauro dopo 30 anni. Vogliamo essere un esempio. Perché il grande evento può fare la differenza. I Mondiali di Sci rilanceranno Cortina come l’Expo lo ha fatto per Milano". Il fondatore di 21 Invest mette in risalto anche l’importanza del capitale umano: "Il vero lascito sarà la squadra che ha lavorato negli ultimi anni. Una straordinaria iniezione di energie. Quello che ho ribattezzato effetto palla di neve", ha concluso Alessandro Benetton.

  • Finiture estetiche superficiali per l’alta moda: il settore calzaturiero

    Innovazione nel mondo dell’alta moda: guardare al futuro con ambizione

    Il mondo della moda e del luxury è un mondo perennemente in evoluzione, alla continua ricerca di soluzioni innovative e tecnologie all’avanguardia utili a creare capi, scarpe o accessori sempre più accattivanti e stilisticamente unici.

    Ogni brand o azienda che vuol emergere in un periodo così complesso come quello attuale deve tenere in considerazione il tema dell’innovazione, riuscendo in questo modo a guardare al futuro con fiducia, positività e ambizione.

    Le finiture estetiche superficiali nel mondo della moda: il settore calzaturiero

    Fortex® Srl, grazie all’esperienza ventennale e alla professionalità acquisita nel tempo, si pone come punto di riferimento per brand nel settore della moda e del luxury, mettendo al servizio di grandi firme del mondo del lusso, nazionali e internazionali, tecnologie all’avanguardia capaci di realizzare finiture estetiche superficiali dall’alto standard qualitativo.

    La nostra ambizione è quella di essere sempre un passo avanti, siamo infatti sempre alla ricerca di soluzioni innovative, moderne e all’avanguardia da poter offrire ai nostri clienti ed è proprio per questo motivo che abbiamo deciso di investire su nuovo ed esclusivo macchinario: Lamina e Transfer” afferma l’amministratore delegato dell’azienda Trevigiana.

    Questo macchinario trova maggiore impiego proprio nel settore dell’alta moda, in particolare per il settore calzaturiero. La peculiarità che rende questa tecnologia unica nel suo genere è il fatto che unisce i pregi di due tipologie di stampa: la tampografia e la stampa a caldo.

    Lamina e Transfer inoltre garantisce una finitura estetica di altissima qualità, con colori brillanti e perfettamente aderenti alla scarpa, anche in caso di lavorazioni fluo su sfondi neri o su texture materiche, volti ad impreziosire la calzatura nella sua totalità.

    Fortex® Srl offre per le grandi firme del settore calzaturiero anche altre tecnologie come: finitura a basso rilievo, trattamento PVD o verniciatura, ideali sia per produzioni che agevolino e favoriscano eventuali lavorazioni successive da parte di altre aziende sia per uno scopo decorativo.

    Le calzature, grazie alle tecnologie messe a disposizione dell’azienda, possono essere lavorate nella loro totalità, personalizzando e decorando quindi tutta la superficie della tomaia, ma possono anche essere trattati dei singoli dettagli come: passolacci, talloni o altri accessori di vario genere.

    Il settore calzaturiero richiede che ogni macchinario sia performante su ogni genere di superficie, data la vasta gamma di materiali che si possono personalizzare. Lamina e Transfer riesce a garantire finiture superficiali meticolosamente curate su varie tipologie di materiale come la plastica, il metallo o i pellami.” – “La nostra esperienza ventennale ci permette di offrire ai nostri clienti del mondo del lusso e della moda le migliori soluzioni, prendendoci cura al meglio delle loro calzature e garantendo un risultato finale eccellente” conclude Forner.

    CHI SIAMO

    Fortex® srl è leader nel settore delle finiture superficiali e dei rivestimenti funzionali ed estetici.
    Si occupa di rivestimenti superficiali tramite tecnologia PVD (Physical Vapour Deposition), sputtering, metallizzazione, verniciatura a liquido, stampa digitale, tampografia, sublimazione, finiture a bassorilievo, schermature elettromagnetiche, lavorazioni laser, applicazione strass e accessori.
    Per maggiori informazioni: http://www.fortexsrl.it/

  • La Federazione Italiana Gioco Bridge protagonista su Il Sole 24 Ore con una rubrica dedicata ad appassionati e lettori

    Dal 21 novembre 2020 la FIGB ha un appuntamento con una rubrica fissa dedicata al gioco del Bridge sul quindicinale di giochi di economia e cultura Enigmistica 24 de “Il Sole 24 Ore”, curato e diretto da Studiogiochi.

    Il Bridge conquista un’ampia platea di lettori che si potranno così incuriosire e avvicinare alla disciplina della mente, che il CONI ha riconosciuto come sport nel 1993. Riuscire a conquistare una rubrica di così grande prestigio, è un ulteriore segnale di attenzione da parte della carta stampata nei confronti di uno sport unico nel suo genere.

    La rubrica è tenuta da Ruggero Pulga, ingegnere e professore che ha ottenuto dal bridge grandi soddisfazioni, militando in squadre prestigiose e ricoprendo nella Federazione ruoli da giocatore, allenatore, insegnante e dirigente. Recentemente ha inoltre ottenuto con la nazionale senior ha il secondo posto ai campionati mondiali di Lione.

    La Federazione Italiana Gioco Bridge, con 313 associazioni e oltre 20mila iscritti in tutta Italia, vanta ogni anno nuove iscrizioni di aspiranti bridgisti che si appassionano a questo sport proprio grazie ai corsi online, sempre più gettonati nell’attuale periodo storico.

    Nonostante impegni in maniera importante il cervello, il bridge è dunque diventato attività sportiva grazie a studi scientifici che ne hanno certificato i benefici sulla salute (anche fisica) e al fatto che la fortuna non conti assolutamente nulla. Per avere buoni risultati ci vogliono allenamento, concentrazione e tenuta psicologica proprio come nelle altre discipline.

    Appuntamento in edicola il 30 Gennaio e il 13 Febbraio per scoprire e giocare con i prossimi 2 quiz.

  • UNITRE MILANO – Lezione magistrale del 29 gennaio 2021 “Diventare uomini e cittadini nella Grecia arcaica e antica”

    L’Università delle Tre Età UNITRE Milano ha ripreso le proprie attività accademiche e continua il ciclo di incontri e conferenze 2021 proponendo per venerdì 29 gennaio alle 17:15 la lezione magistrale “Diventare uomini e cittadini nella Grecia arcaica e antica”.

    La lezione si terrà online sulla piattaforma Google Meet e sarà guidata dalla Prof.ssa Marina Simeone dell’Università eCampus, con presentazione del Prof. Marco Marinacci di UNITRE Milano e Università eCampus.

    UNITRE MILANO si configura come una “comunità del sapere” di carattere universitario, libera e indipendente, che si propone di offrire a tutti gli iscritti un’ampia scelta di opportunità culturali, senza alcun limite di età o di titoli di studio. I convegni, le conferenze e i seminari organizzati da UNITRE Milano rappresentano un’occasione di apprendimento e confronto su argomenti di interesse che abbracciano diversi punti di vista e approcci multidisciplinari.

    La ricca offerta di corsi che UNITRE propone ai soci iscritti per l’Anno Accademico 2020/2021 è stata ulteriormente ampliata rispetto agli anni passati, includendo argomenti didattici provenienti da ogni ambito del sapere: dalla storia locale alla letteratura straniera, dalle lingue antiche ai rudimenti di fisica, passando per numerosi laboratori creativi e approfondimenti monografici. Centinaia di corsi e laboratori, tenuti da docenti universitari, esperti e professionisti di settore, sono a completa disposizione degli studenti, con un fitto programma di lezioni frequentabili online tramite la nuova piattaforme UNITRE Education. La quota associativa permette la frequenza, in assoluta libertà, di qualsiasi corso scelto e con le modalità che si preferiscono. Alle lezioni si affiancano le numerose iniziative extraaccademiche, come conferenze, convegni, visite guidate e attività formative online, che si prolungheranno anche durante i mesi estivi.

    Per iscriversi, è necessario indicare il proprio nominativo via mail all’indirizzo [email protected] entro le ore 12:00 di giovedì 28 gennaio 2021. Il link per accedere alla conferenza sarà diffuso solo fra gli utenti prenotati.

     

    UNITRE Milano: Università delle Tre Età – Via Ariberto, 11 – 20123 Milano   www.unitremilano.com –   [email protected]

    Ufficio Stampa: Studio Binaschi, Ripa di Porta Ticinese, 39 – 20143 – Milano Tel: 02- 36699126 – [email protected]

  • Rejecto “Lezioni di economia” il nuovo capitolo del progetto discografico dell’artista senza volto

    Con ironia e un ritmo cadenzato il cantautore e rapper affronta il tema della speculazione finanziaria e dei suoi effetti sulle persone

    “Lezione di Economia” è un nuovo capitolo del primo progetto discografico dell’eclettico cantautore che produce la propria arte in completo anonimato. Il testo racconta, sotto forma di parodia, la speculazione del mondo della finanza e dei padroni, che, come afferma Rejecto: «Hanno spolpato, ucciso e annientato uomini e stati». Il testo si chiede appunto come ciò sia avvenuto e di chi sia la colpa. 

    Il singolo è il secondo estratto da “Prima, durante e…dopo?”, il primo album dell’artista senza volto in uscita il prossimo 15 gennaio. Quattordici brani in quattro quarti con un’attitudine all’hip hop alternativo che ricerca suoni nell’underground e nel mainstream più pop. Un disco che nasce in pieno lockdown con il desiderio di comunicare gli eventi travolgenti e tragici che lo hanno caratterizzato. 

     

    Etichetta: Autoproduzione

    Radio date: 8 gennaio 2021

    Release album: 15 gennaio 2021

     

    BIO

    Rejecto è un artista italiano che realizza e produce la propria arte in completo anonimato. In uscita nel 2021 il suo primo album alternative hip hop dal nome “Prima, durante e… dopo?“. La composizione del progetto discografico si è rivelata nel tempo molto travagliata.  Il primo brano realizzato nel 2019 era dedicato a Julian Assange, il giornalista australiano fondatore di Wikileaks, detenuto a Londra nel carcere di Belmarsh, per il quale l’America aveva chiesto l’estradizione per sacrificarne la vita. Ma poi il lavoro sull’album ha rallentato la corsa a causa degli eventi che sono letteralmente esplosi intorno all’artista: prima la morte del padre, poi l’esplosione della pandemia. Costretto in casa dal lockdown Rejecto divora di tutto: documentari, libri, interviste, ogni testimonianza che potesse placare il suo dolore e il suo stupore, la sua necessità di far luce e di comprensione, trasformandola in musica. La sua vita, dopo due mesi, viene ulteriormente colpita dalla separazione dalla moglie, che porta via anche il figlio. Rejecto non si ferma, anche se il peso da sopportare, con l’assottigliarsi dei suoi amori è diventato un macigno. Lo salva la sua ironia, la sua musica, la sua voglia di comunicare, la speranza di un mondo migliore, più equo, canalizzando il proprio dolore, metabolizzando la sua catarsi ancora di più. Vede le ingiustizie sociali, le multinazionali arricchirsi, i piccoli imprenditori fallire, gli artisti morire, la democrazia sparire. Chiede aiuto e solidarietà, facendolo con leggerezza e ironia, rap e melodia. L’artista realizza infine circa trenta brani ma decide di pubblicarne solo 14, rispettando la cronologia degli eventi: da quello che era il mondo a novembre del 2019, fino a quello che è diventato nell’estate del 2020. Si chiede allora… che cosa succederà dopo?

    Prima, durante e… dopo?” è un album di “hip hop alternativo” scritto in solitaria da un unico artista, durante questa pandemia, che ci ha segnato per sempre.

     

    Contatti e social

     

    Instagram https://www.instagram.com/rejectorejecto/?hl=it

    YouTube https://www.youtube.com/c/Rejecto

    Spotify https://open.spotify.com/artist/4MHox5jqVKOj9NRKUegDSf

  • Freccia “Non fermarti mai” è il singolo autobiografico del cantautore torinese

    Un brano rap con chiare influenze indie, un grido di speranza, un messaggio ad andare avanti sempre a testa alta, nonostante le avversità della vita.

    «”Non fermarti mai” è la canzone forse più vera e cruda che io abbia mai scritto, percorre tutta la mia storia, le mie sconfitte, le mie paure, la mia voglia di rivincita e di riscatto su una vita che non è stata sempre complice, ma che ha voluto e continua ogni giorno a mettermi alla prova! Nonostante le tante cadute sono sempre riuscito a rialzarmi perché la cosa più sbagliata è fermarsi e aspettare che le cose cambino, ma niente cambia se non siamo noi a farlo!». Freccia

    Il brano vuole essere un grido di speranza nel cercare di aggrapparsi a qualcosa per andare avanti, così come l’autore si è sempre aggrappato ai suoi sogni, alle sue canzoni e alla voglia di arrivare un giorno a dire “si,ce l’ho fatta”. Il giovane artista ritiene che ognuno di noi dovrebbe avere qualcosa in cui credere perché non c’è vita degna di essere chiamata così senza la speranza di essere migliori.

    Freccia ha negli occhi la dolcezza di chi vive i sentimenti nella loro essenza più pura, accarezzandoli con il suono di una chitarra acustica.

    Nelle mani e nella voce, tutta la grinta che serve per gridare al mondo la propria presenza, adesso, subito, senza indugi, perché il tempo scorre e la vita non aspetta: ogni giorno è da afferrare, consumare, esaurendolo in un giro di accordi che sappiano racchiuderne il significato più profondo.

     

    Etichetta: Tyrus Records

    Radio date: 15 gennaio 2021

     

    BIO

    Freccia, al secolo Nicola Bueti, classe 1988, è uno di quei cantautori che fin da piccoli hanno alternato le partite di pallone e i compiti di scuola agli incontri ravvicinati con la musica. Cresciuto a Mirafiori Sud, zona di Torino, ha fatto passi da gigante, al di fuori del contesto periferico, per portare il più lontano possibile l’urgenza di raccontare una storia: la sua. Per Nicola non c’è nulla di superficiale nello spronare se stessi e gli altri a cogliere quotidianamente ciò che la vita mette sul piatto, staccandosi dalle ossessioni della perdita di tempo che la società sconta costantemente su di sé.

    La sua gavetta ha visto susseguirsi una serie di date in giro per tanti locali di Torino: più il tempo passava e il vissuto si accumulava, più le sue canzoni riuscivano ad arrivare concretamente alle persone, smuovendo gli animi e coinvolgendoli in un racconto fluido e senza filtri. 

    Nel 2013 incomincia una collaborazione con l’etichetta Melody Studio Recording e nel 2014 esce il suo primo singolo “Sono solo un uomo”. Da lì si susseguono per lui diverse soddisfazioni con l’uscita di una serie di altri singoli e un album “I sogni ce li andiamo a prendere”, pubblicato nel 2018 col suo nome anagrafico Nicola Bueti.

    Tra le sue più grandi soddisfazioni, la selezione tra le 60 proposte a Sanremo Giovani con il singolo “Oggi” nel 2017 e sempre a dicembre dello stesso anno la settimana di maratona Telethon in Rai dove è stato ospite musicale.

    Nel 2019 arriva la svolta artistica, nasce Freccia, un nome d’arte per dare un’impronta e una direzione precisa alla sua musica. Il singolo che apre questo progetto è “Il sì più bello che avrò” e continua con “Perché sono scemo” feat Don’t Save e “Mondi dentro un mondo”. Nel 2020 incomincia a lavorare a nuovi progetti e a nuove collaborazioni fino ad arrivare a gennaio 2021 con la pubblicazione del suo nuovo singolo “Non fermarti mai” in uscita su tutti i digital store dall’8 gennaio grazie a Cristian Gallana e Maurizio Rugginenti e alla Tyrus Records, etichetta che ha voluto credere nel suo talento e nel suo progetto.

     

    Contatti e social

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    Instagram: https://www.instagram.com/freccia_official/  

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  • Coco Lazzaro “T.S.O” è il singolo estratto dal libro autobiografico “Non volevo una vita spericolata” dell’artista piemontese

    Una storia vera raccontata a tempo di musica: attraverso un sound allegro viene affrontata la delicata tematica del trattamento sanitario obbligatorio. 

     

     

     

    Il testo è ispirato dalla  voglia di sognare, senza limiti o costrizioni. Il singolo è un dance rock ballabile in versione edit radio, con un sound che dà sprint e allegria, nonostante si affronti un tema delicato. 

    T.S.O., infatti, è l’ironica risposta in musica ad una delle più temute imposizioni sanitarie, il trattamento sanitario obbligatorio appunto, che Coco non riesce a non vedere che come un abuso. Il messaggio che l’autore lancia con T.S.O. propone di riportare al centro il consenso dell’individuo. 

    Lazzaro Cocomazzi è l’autore, arrangiatore e produttore del singolo realizzato da la Coco production, con Riccardo Rinaldi  al mix e mastering.

    Gaia Losano, giovanissima artista di appena 16 anni, ha collaborato ai cori.

     

    “Non voglio una vita spericolata” il libro da cui nasce questo singolo, attraversa diversi periodi musicali a partire dal 1975 sino ai giorni nostri: è una storia impossibile dove il protagonista scommette su se stesso, facendo un atto di fede, sfidando tutto e tutti, anche la fortuna. La musica è la vera protagonista del libro. Le note si inseguono, il silenzio parla, ci sono parole non dette che risuonano come un grido dell’anima. 

    Nel libro scopriamo che la vita di Coco s’intreccia con molti personaggi noti nel mondo dello spettacolo come: Pupo, Fiorello, Cecchetto, Jovanotti, Franco, Mara Maionchi, Pippo Baudo, Mike Bongiorno, Maria de Filippi, Tullio de Piscopo, Pino d’Angiò, J-AX e altri assumendo le tinte più svariate.

    Il singolo è dell’indipendente Koala Record che produrrà anche tutte le canzoni ispirate dai capitoli del libro.

    https://www.youtube.com/watch?v=0CHZMtBlFKM&ab_channel=CocoLazzaro

     

    Etichetta: Koala Record

    Radio date: 8 gennaio 2021

     

    BIO

     

    Coco Lazzaro è il nome d’arte di Cocomazzi Lazzaro, nasce a Pinerolo (To) il 14/01/1962.

     

    A soli 14 anni incide il 45 giri “Che farai” con la direzione di Paolo Ormi famoso arrangiatore di Raffaella Carrà

    È proprietario di una stazione radiofonica (Radio Koala) dal 1975 al 1982. 

    Negli anni ‘80 crea “Studio Elle” il primo centro di produzione programmi per radio private, produce tra gli altri il programma “Gli strani vari” con Piero Chiambretti.

    Negli stessi anni è conduttore di Radio Capodistria e molte radio locali.

    Nel 1991 incide la Major Ariston il singolo “Il cellulare ce l’hai?”

    Negli anni ‘90 è speaker in aziende come Mediaset e dj in Network come Subasio e Italia vera. 

    Nel ‘96 è il paroliere di Tullio de Piscopo in “Pasion mediterranea”.

    Nel 1999 fonda Spot On Line il primo centro spot pubblicitari e jingles in rete. 

    Pubblica con Azzurra Music due singoli: “Voglio stare con te” e “Ti stavo pensando” con cui partecipa nel 2003 al Festival Show di Radio Bella e Monella.

    Dopo un viaggio in Messico decide di abbandonare il suo lavoro di speaker, produttore e copywriter pubblicitario per dedicarsi alla sua vera passione, la musica. 

    Nel 2018 incontra il produttore discografico Riccardo Rinaldi che lo esorta a scrivere un libro sulla sua vita, così nasce “Non volevo una vita spericolata” da cui viene estratto il primo singolo musicale “T.S.O.”. E con il libro partecipa  al concorso “Una storia per il cinema 2021”.

     

     

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    Facebook: @Cocoufficialblog  Coco_Lazzaro

    Instagram: coco_lazzaro

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  • Fabe “Guerra d’orgoglio” un brano autobiografico che definisce il carattere deciso dell’omonimo Ep del cantautore torinese

    Influenze indie/rock con uno special rappato che batte sul quarto tutta la rabbia, il rammarico e la disperazione, caratterizza la richiesta d’amore di un figlio

    Guerra d’orgoglio” è la richiesta di ascolto di un figlio che cerca un rapporto non conflittuale con i propri genitori. Il brano, il primo estratto dall’Ep di prossima uscita dell’artista torinese, descrive quelle situazioni in cui l’orgoglio prende il sopravvento ed edifica muri invisibili, apparentemente invalicabili, formati dal logorio e dal deterioramento dei rapporti affettivi. 

    «È una poesia, scritta alle 5 del mattino dopo l’ennesima incomprensione, dopo la solita notte brava, da un figlio disorientato che cerca una carezza, ma non sa come dirlo, che urla senza essere ascoltato nell’incapacità generale che qualcuno compia il primo passo ammettendo un “ti voglio bene!” o “scusa”» Fabe

    Guerra d’orgoglio” è anche una raccolta di cinque brani autobiografici. Il tema di fondo dell’ Ep, in uscita il 15 gennaio, è un richiamo al cantautorato moderno con influenze indie/rock e rap dal carattere poliedrico. 

     

    Etichetta: Autoproduzione

    Radio date: 8 gennaio 2021

    Release ep: 15 gennaio 2021 

     

    BIO

    Fabe” pseudonimo di Fabio Rapisarda è un cantautore e rapper torinese classe 1989. Nel 2014 fonda il duo acustico “FM” con il quale inizia a suonare nei club torinesi con più di cento serate all’attivo, presentando un repertorio di inediti scritti dallo stesso cantautore.

    Nel 2015 a fronte dello scioglimento del duo, partecipa ai casting di “Amici” ed è lì che nasce il suo nome d’arte Fabe, in onore a Faber (De Andrè) e Fab (Fabrizio Moro), i suoi brani sono autoprodotti, piacciono, ma non riesce ad entrare nel programma.

    Vincitore di “Musica è” 2016 con il brano “Guerra d’orgoglio” con cui trionfa anche a “San jorio” premiato dalla critica composta da Bungaro e Massimo Cotto, come miglior testo e canzone in gara. Sempre nel 2016 partecipa ad Area Sanremo.

    Il 30 Giugno 2020 pubblica il suo primo singolo su Spotify “CDV” (Cuore di veleno) che fa da apripista al suo secondo singolo “Gabbiani”

    I suoi brani in rete vengono condivisi in maniera costante e crescente, il tutto fa hype al suo terzo singolo “Linea50” pubblicato il 12 Ottobre 2020 e a “Molesta” pubblicato il 7 Dicembre 2020.

     

    Contatti e social

     

    Spotify https://open.spotify.com/artist/6S5vEcDe9RCS55PlTy2NAK?si=LtljKua_TOuMjVCuCi77JQ 

    Instangram https://www.instagram.com/p/CIgbzxWDadL/?igshid=ywgaw5yk8i9r

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    YouTube https://www.youtube.com/channel/UC21K8XHGpR5NQV0khwQl8OQ

  • Riff Willer “Streets of chance” segna l’esordio del cantautore abruzzese

    Lo stile brit rock caratterizza le otto tracce dell’album, dense di emozioni e spunti autobiografici.

     

    «Concepito e scritto in inglese, l’album, il primo, è un po’ il riassunto dei miei 23 anni: un’altalena di sogni e speranze, ambizioni e giornate no, sfiducia improvvisa alternata alla voglia un po’ folle di farcela, di ritagliarmi uno spazio tutto mio nel mondo che più amo, la musica» Riff Willer. 

    Su tutto il lavoro ha influito il suo forte ascendente britannico: il Regno Unito è per Riff Willer la culla del rock e del pop. Una miniera che lo affascina da sempre: fin da piccolo ascoltava infatti per ore i Queen, Bowie, i Gallagher e che ha avuto modo di conoscere più da vicino in una recente, seppur breve, ma significativa esperienza in Gran Bretagna. Così, tra le atmosfere di Manchester e le corse a perdifiato nel verde dei prati e tra i laghi del Nord Ovest, a due passi dalla Scozia, il suo progetto ha preso forma.

     

    TRACK BY TRACK

    Paper Planes«La prima traccia. A volte, pensando alla mia passione musicale e al sogno di farcela, mi chiedo se, invece, sono soltanto un parassita che sta perdendo il suo tempo. Poi però penso che, stare dietro la scrivania di un ufficio a lanciare aeroplanini di carta per la noia di un lavoro non appagante, sarebbe ancora peggio».

    Lou«Mi sono ispirato a Freud, nello specifico alla sua teoria dei sogni. Quando si dorme e si sogna, l’inconscio proietta immagini, scene. Se si ha un desiderio, anche sessuale, potresti vederlo in maniera insolita, pure bizzarra. “Niente è reale, tutto è chiaro”, canto nel pezzo, perché, in generale, si sogna qualcosa che si desidera, ma non lo stai vivendo per davvero, perché stai dormendo. Un animo tormentato e problematico che si prefigge di “lasciarsi tutto alle spalle e di trovare la pace dei sensi”».

    Step Outside«Un inno alla gioia del vivere, del viaggiare e dell’uscire dalle proprie certezze e dai luoghi abituali per abbracciare l’avventura. “Esci fuori, abbraccia la tempesta, non c’è motivo per nasconderti”».

    I’m not sleeping«“Sono travolto dalla realtà che uccide la mia filosofia”, consapevolezza di avere un altro tipo di mentalità. Nel brano propongo la difficoltà di conformarsi a una realtà morta intellettualmente fino al punto di sentirsi sbagliato».

    Tidal Wave«Ricalcando il dottor Faustus di Marlowe e il suo patto col diavolo, molte persone, per raggiungere egoisticamente i loro scopi, sembrano stringere un patto diabolico, senza pensare alle conseguenze che potrebbero arrecare alle persone vicine. Ma non sono immortali e un’ondata li travolgerà».

    Streets of Chance«Alla mia età ci si trova a camminare lungo una strada dove ci sono molte possibilità da afferrare, si è consapevoli che bisognerebbe avere uno scatto di maturità, ma l’ansia e la pigrizia non le fanno percepire. Un pezzo coinvolgente, che al volante ti fa portare il tempo al ritmo delle percussioni».

    Rusty Tracks«Forse la più intima. Per andare all’università prendevo il treno tutte le mattine, da Vasto alla fermata di Pescara Tribunale. In stazione mi fermavo a osservare la gente che, come me, faceva un viaggio, aveva i suoi obiettivi da raggiungere. Allora, con lo zaino a tracolla, pensavo alla mia condizione di studente ma, come canto nel testo “questi libri cominciano a pesare sulla mia spalla, desidero una vita più dinamica, più attiva, di prendere un aereo e abbandonare il treno di quella stazione per raggiungere il sogno di una vita”».

     

    Guarda qui il video del primo singolo estratto: Until tomorrow

     

    Autoproduzione

    Pubblicazione album: 6 novembre 2020

     

    BIO

    Riff Willer, al secolo Amedeo Quagliarella, 23 anni, nasce il 19 agosto 1997 e vive a Vasto, in Abruzzo. Si  appassiona alla musica fin da piccolo. Dai programmi e dai concerti seguiti in tv passa in breve a suonare la chitarra, dandosi alle prime esperienze di palco con band locali. Le cover, però, gli stanno strette, non le sente sue, per cui rinuncia a girare d’estate per le feste nei paesi di provincia. Vuole dare libero sfogo alla sua creatività e così comincia a comporre.  Per un po’ si sposta nel Regno Unito, dove perfeziona il suo inglese e dove, soprattutto, fa suo il sound che ne contraddistingue i primi passi da solista. A influenzarlo sono, tra gli altri, Paul McCartney, Blur, Bowie, Noel Gallagher, ma non disdegna l’ascolto attento degli altri mostri sacri del rock internazionale.

    Schivo, a tratti spigoloso, appassionato di filosofia e letture colte, Riff Willer si affaccia sulla rete con singoli di tutto interesse, “To me”, per esempio, col suo video d’esordio, ma, soprattutto, con la precedente “Paradise Lost”, una struggente ballad che gli porta consensi da diverse parti del mondo. Maturo, ormai, per la prova dell’album, Riff Willer si affida allo studio di registrazione di Fabio Tumini, dove mette uno dietro l’altro gli otto brani di “Streets of Chance”.  Li scrive tutti di suo pugno, in inglese, lingua con cui l’autore esordiente sceglie di cantare. Pubblicato il 6 novembre 2020, disponibile anche su cd, il lavoro riscuote subito le simpatie del pubblico.

     

    Contatti e social

     

    Facebook: https://www.facebook.com/riffwiller 

    Instagram: https://www.instagram.com/riffwiller/ 

    Youtube: https://youtu.be/512wJW7cr8o

    Spotify: https://open.spotify.com/artist/5iz3oivsnSGyPriG2iy6Qd?si=ndXFJKTFQ4ig0P2sk-Dakw 

     

  • Usciti nelle piattaforme di musica digitale i released dei Toxic Industry

    Poster Toxic Industry Digitroniks Corporation 2021

    Il progetto Toxic Industry, capitanato da Kabal Apokalypse il primo EP di 4 tracce, intitolato, “I Want Real”, 2008, nato come esperimento, vede lo svolgersi del medesimo dalla Dark Techno industry, alla Elettronica, la canzone I Want Real, fu la prima scritta del Ep, e fu scritta alle 3 di notte in Autostrada mentre mi recavo a lavoro, nella prima traccia “I Don’t Believe”, appare per la prima volta come supporto nella fase corale “Toxic Ultrviolet” una amica di Kabal, le tracce sono esplicite. RADIOACTIVE, il secondo Ep dei Toxic Industry nasce nel 2009, un Ep a sfondo elettronico, dove vede coinvolta ancora nella prima traccia e nella terza traccia, Toxic Ultraviolet a cantare, raccontano di quanto le I.A., possono prendere sopravvento nel futuro, descritta nella canzone ” Emergency Of Love”, che racconta una I.A. in cerca di capire cosa sia l’amore, e connettendosi alla rete internet di tutto il mondo, mandando messaggi su ogni, cellulare e computer ad ogni essere umano inviando la parola , ” Emergency Of Love” e ” You Can Love Me?”.THE X GENERATION, Ep di 4 tracce,ispirato al E.B.M e alla Dark Techno Industry, le prime due tracce sono collegate “Zombie Industry/The X generation” l ispirazione delle tracie è stata generata da un Video Game, Wipeout 2097, nella seconda traccia la voce viene usata solo come strumento, in effetti si sente imperare solo due parole per tutto il brano da Kabal “Ah! So!” come entità stile I.A. imitando l omonimo nel videogame.U.M.B. 16, sta per (Human Military Bomb Model 16) ovvero I.A. costruite solo per lo scopo di guerra, nate per farsi saltare in aria nelle prime linee, una visione futuristica, raccontata in musica Dark Techno.

    Etichetta : Funeral Records Autoproduction

    Digitroniks Corporation 2021

  • LM2610 nuovo singolo di Salvo Scucces

    Esce per Isulafactory in versione acustica LM2610, brano per quattro marimbe dell’ecclettico musicista siciliano Salvo Scucces. Un brano in stile minimal classico, in cui le brevi cellule ritmico-melodiche si incastrano in maniera gradualmente sempre più fitta, andando, ripetizione dopo ripetizione, a costruire una fitta trama che conduce l’ascoltatore in un piccolo viaggio interiore.

    Il brano, scritto e registrato nel 2016, in una versione che prevedeva inizialmente anche degli interventi di synth elettronici, viene oggi pubblicato nella versione per sole marimbe, più essenziale, diretta ed intima.

    Il brano nasce da un incontro casuale : “Ho vissuto a Milano per quasi dieci anni. Una sera esco e vado sui Navigli incontrando poi altre persone amiche di miei amici. Succedeva spesso, incontrare una persona, parlare, scherzare, bere o mangiare qualcosa e alla fine salutarla con il classico “ci vediamo” per poi non vederla mai più. Quella sera incontro L. L ha un tono di voce particolarmente buffo, decido quindi di registrarlo con il mio cellulare per campionarne poi dei pezzi da inserire in questo brano.

    La registrazione la cancellai per sbaglio dopo qualche giorno, mi resta solo l’iniziale del nome di questa persona che è rimasta nel titolo del brano, celando un nome e un volto che non ricordo più.

     

    Salvo Scucces è un polistrumentista, autore, arrangiatore, produttore artistico, componente della band siciliana VeiveCura, molto attivo sia in progetti solisti e che con altri artisti.  Laureatosi al conservatorio di Milano in percussioni classiche ha all’attivo numerosi attività musicali sia in ambito classico, contemporaneo, jazzistico e moderno collaborando con varie formazioni orchestrali, da camera e jazzistiche. Ha all’attivo varie incisioni discografiche e partecipazioni a trasmissioni radiofoniche per RAI Radio3.

    Cartolina elettronica

    ascolta il brano: www.spotify.com

     

    https://sites.google.com/view/isulafactorysalvoscucceslm2610/home-page

     

    Vi ringrazio in anticipo per la pubblicazione dell’articolo e Vi saluto cordialmente

  • Nuova linea elettrica a 380 kV “Cassano – Chiari”: l’investimento di Terna in Lombardia

    Ottenuta l’autorizzazione dal Ministero dello Sviluppo Economico per il nuovo elettrodotto a 380 kV “Cassano – Chiari”, Terna investirà 60 milioni di euro per la riqualificazione. Cantieri aperti nel 2022.

    Elettrodotto in Lombardia: un investimento da 60 milioni di euro per Terna

    Il piano industriale lo aveva preannunciato: investimenti per mezzo miliardo di euro nei prossimi 5 anni destinati alla sola Lombardia. 60 milioni di questa cifra preventivata da Terna saranno per la realizzazione della nuova linea elettrica a 380 kV “Cassano – Chiari”, tra le province di Milano, Bergamo e Brescia. L’autorizzazione è arrivata dal Ministero dello Sviluppo Economico: il progetto consentirà di incrementare l’efficienza e la stabilità della rete elettrica lombarda e dell’intero Nord Italia. La società guidata dall’Amministratore Delegato e Direttore Generale Stefano Donnarumma si occuperà della progettazione esecutiva dell’intervento, che ha ottenuto il via libera finale grazie anche alla valutazione positiva di impatto ambientale (decreto di VIA) da parte del Ministero dell’Ambiente, alla conferma della conferenza dei servizi e all’intesa raggiunta con la Regione Lombardia. L’attività svolta da Terna in questo periodo sarà propedeutica all’apertura dei cantieri prevista per il 2022.

    L’investimento di Terna: le province e i Comuni interessati

    L’intervento di Terna, che prevede la riqualificazione a 380 kV dell’esistente elettrodotto a 220 kV, della lunghezza di circa 35 km, interesserà un’area che va da Cassano d’Adda (provincia di Milano) a Chiari (provincia di Brescia). Realizzata in sinergia con il collegamento autostradale tra Brescia, Bergamo e Milano (BRE-BE-MI), l’opera percorrerà per circa il 60% il tracciato esistente toccando i Comuni di Cassano d’Adda (MI), Casirate d’Adda (BG), Treviglio (BG), Calvenzano (BG), Caravaggio (BG), Fornovo San Giovanni (BG), Bariano (BG), Romano di Lombardia (BG), Covo (BG), Antegnate (BG), Calcio (BG), Urago d’Oglio (BS), Rudiano (BS) e Chiari (BS). In occasione dei “Terna Incontra”, momenti aperti alla cittadinanza organizzati nei Comuni di Treviglio, Chiari e Casirate D’Adda, la società guidata dall’AD e DG Stefano Donnarumma ha perseguito una politica di massima trasparenza attraverso un percorso di ascolto e condivisione del progetto con il territorio.

  • CDP a Torino: le iniziative del Gruppo nelle parole dell’AD e DG Fabrizio Palermo

    “Ripartiamo da qui per supportare ancora di più le imprese, la PA le infrastrutture e il settore immobiliare”: l’AD e DG di Cassa Depositi e Prestiti Fabrizio Palermo a Torino per inaugurare la nuova sede territoriale del Gruppo.

    Fabrizio Palermo, AD Cdp

    Nuova sede a Torino per Cassa Depositi e Prestiti: la soddisfazione dell’AD e DG Fabrizio Palermo

    L’apertura di una nuova sede territoriale a Torino per Cassa Depositi e Prestiti ha “un significato particolare”. È “la citta dove nasciamo 170 anni fa e in cui abbiamo lavorato molto”, ha sottolineato l’Amministratore Delegato e Direttore Generale Fabrizio Palermo, intervistato da “Affari Italiani” nel giorno dell’inaugurazione lo scorso 10 settembre: i nuovi uffici daranno supporto a oltre 12.600 imprese e a oltre 1.300 enti pubblici presenti nelle regioni Piemonte e Valle d’Aosta, oltre a valorizzare le sinergie con i partner bancari e le istituzioni locali. Un’iniziativa che riconferma l’attenzione del Gruppo CDP al territorio, ben evidente anche nei progetti avviati in precedenza tra cui “la firma del Piano Città per Torino un anno fa e di altri importanti accordi conclusi con le Istituzioni territoriali negli ultimi mesi, come quello per la realizzazione della linea 2 della metropolitana”. Parlando del “rapporto storico che unisce CDP ai territori”, l’AD e DG Fabrizio Palermo ha sottolineato come l’intenzione del Gruppo sia di proseguire in questa direzione rafforzando e innovando ulteriormente il proprio impegno “grazie a un modello di cooperazione con le pubbliche amministrazioni e le imprese, per rispondere alle esigenze del territorio in una fase caratterizzata da nuove sfide per l’Italia, come la digitalizzazione e la sostenibilità ambientale e sociale”. In quest’ottica, anche a fronte dell’emergenza Coronavirus, CDP si è da subito attivata “con nuove misure straordinarie per sostenere le imprese e le pubbliche amministrazioni”. E oggi “siamo pronti a lanciare nuove iniziative a supporto dell’economia locale e del tessuto imprenditoriale, grazie ad esempio al Patrimonio Rilancio e alle risorse che arriveranno dal Recovery Fund”.

    Fabrizio Palermo, AD e DG di CDP: nell’arco di un anno apriremo altri dieci punti territoriali

    “Questa ulteriore apertura dimostra quanto vogliamo essere vicini al territorio sostenendone e promuovendone lo sviluppo a livello locale. Stiamo andando avanti sul piano delle nuove aperture. Nell’arco di un anno apriremo altri dieci punti territoriali, completando il piano con una presenza costante e stabile”, ha annunciato l’AD e DG di Cassa Depositi e Prestiti Fabrizio Palermo ad “Affari Italiani” evidenziando inoltre come il Gruppo punti molto sul digitale “che potrebbe essere alla base del nuovo protocollo che andremo a lanciare”. Nuovi uffici che, nell’ottica di CDP, non saranno sedi di rappresentanza ma veri e propri punti di riferimento operativi: all’interno di quelli di Torino sono dodici le risorse del Gruppo che si occuperanno di rispondere alle necessità di imprese e PA. “Siamo felici dei risultati di Torino e speriamo siano di buon auspicio, siamo pronti a firmare qui nuovi protocolli, questo è un segno di come CDP voglia essere vicino alle persone”, ha aggiunto Fabrizio Palermo, intervenuto all’inaugurazione lo scorso 10 settembre insieme al Presidente Giovanni Gorno Tempini, alla Sindaca Chiara Appendino e al Governatore della Regione Piemonte Alberto Cirio. “Siamo orgogliosi di dare avvio a questa nuova fase ripartendo dalla nuova sede di Torino, proprio qui dove Cassa Depositi e Prestiti è nata 170 anni fa, confermando ancora una volta il nostro ruolo di investitore paziente che punta sullo sviluppo e sul futuro del Paese”, ha sottolineato infine l’AD e DG del Gruppo.

  • Fondo Nuove Competenze: dirigente Anpal conferma la proroga durante il webinar organizzato da Time Vision

    Durante l’evento organizzato da Time Vision in merito al Fondo Nuove Competenze, il dirigente Anpal Pietro Orazio Ferlito ha annunciato che a breve uscirà il decreto di proroga per la stipula degli accordi sindacali, la cui scadenza era prima prevista al 31/12/2020.

    Time Vision, agenzia per il lavoro accreditata al Ministero e agenzia per la formazione accreditata in Regione Campania e Regione Lombardia, ha tenuto un webinar in merito allo strumento varato dal Governo e gestito da Anpal.

    Il 21 gennaio si è tenuto il webinar sul Fondo Nuove Competenze: l’evento, organizzato da Time Vision, ha visto la partecipazione di un parterre di relatori davvero illustri, che hanno illuminato la platea con i propri interventi e reso ancora più chiari i contenuti della nuova misura.

    Siamo inoltre fieri del fatto che il dirigente Anpal, Pietro Orazio Ferlito, abbia scelto l’evento Time Vision per annunciare che, a breve, uscirà il decreto di proroga per la stipula degli accordi sindacali, la cui scadenza era prima prevista al 31 dicembre 2020.

    L’evento ha suscitato l’interesse di centinaia di aziende e professionisti che, nonostante l’attacco hacker subito dalla piattaforma ospitante, hanno avuto modo di apprezzare gli interventi dei relatori e, al termine, si sono complimentati con gli stessi, sottolineando il valore delle testimonianze ascoltate.

    Vai qui per leggere l’approfondimento in merito a tutti i contenuti affrontati durante l’evento online: https://www.timevision.it/news/aziende/incentivi-e-finanziamenti/fondo-nuove-competenze/fondo-nuove-competenze-dirigente-anpal-conferma-la-proroga-durante-il-webinar-organizzato-da-time-vision/

    Time Vision scarl – Chi siamo

    Time Vision è tra le prime agenzie formative accreditate in Regione Campania e Regione Lombardia e tra le principali agenzie per il lavoro accreditate al Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali.

    La realtà si avvale di un’esperienza ventennale nell’ambito della formazione, della consulenza e del lavoro. Opera nel rispetto e perseguimento di valori quali affidabilità, coerenza, trasparenza, creatività e rinnovamento.

    Contribuisce, giorno dopo giorno, alla creazione di soluzioni innovative finalizzate al miglioramento continuo e di connessioni, umane prima e digitali poi, tra persone, aziende, istituzioni, culture, nella totale convinzione che la formazione e l’affiancamento consulenziale possano facilitare la costruzione di progetti condivisi e realizzare interazioni virtuose.

    Nel core business dell’azienda rientrano servizi e attività di formazione, consulenza e lavoro. Il principale punto di forza è sicuramente il team, ad oggi oltre 50 professionisti, in grado di unire l’innovazione tecnologica alla passione, all’esperienza e all’intuizione e dare, in questo modo, risposte concrete alle esigenze di professionisti e aziende.

    L’obiettivo di Time Vision è affiancare le imprese e i professionisti, creare con loro una partnership duratura che possa supportarli concretamente nella crescita sia in termini organizzativi che qualitativi, in un mercato del lavoro complesso e in continua evoluzione. 

    L’azienda risponde a molteplici esigenze con soluzioni dedicate e servizi su misura, per tutto ciò che riguarda il mondo del lavoro, la formazione, la ricerca e selezione e l’outplacement.

    L’azienda, in costante espansione sul territorio nazionale, è presente con tre sedi in Campania, una sede a Milano e un ufficio a Bari.

     

    Principali servizi Time Vision alle IMPRESE

    NUOVE ASSUNZIONI

    • Ricerca e Selezione: Incentivi alle assunzioni – Tirocini – Consulenza apprendistato – Outplacement – Academy

    FORMAZIONE DIPENDENTI

    • Formazione finanziata: Fondimpresa – Fondirigenti – Fonarcom – Fonditalia – Fondoprofessioni – Sicurezza sul lavoro – Formazione apprendisti – Formazione 4.0

    INCENTIVI E FINANZIAMENTI

    • Transizione 4.0: credito di imposta beni strumentali – credito di imposta formazione 4.0 – credito di imposta ricerca, sviluppo, innovazione e design
    • Credito di imposta 4.0: credito di imposta mezzogiorno – credito di imposta ricerca e sviluppo
    • Bandi e avvisi
    • Fondo nuove competenze

     

    Principali servizi Time Vision alle PERSONE

    LAVORO E ORIENTAMENTO PROFESSIONALE 

    • Richiedi un incontro – Reddito di cittadinanza e lavoro

    CORSI DI FORMAZIONE

    • Corsi finanziati – Corsi Garanzia Giovani – Corsi di specializzazione – Ifts – Istruzione e Formazione Tecnica Superiore – Sistema duale – Programma Fila – Pass laureati Puglia

    MASTER ACADEMY

    • Master in Gestione delle Risorse Umane – Master Esperto in Sistemi di Gestione Integrati – Master in Qualità e Sicurezza Alimentare – Master in Social Media e Digital Marketing

     

    Principali servizi Time Vision ai PROFESSIONISTI

    SERVIZI IN PARTNERSHIP

    • Ricerca e Selezione – Incentivi alle assunzioni – Tirocini e apprendistato – Outplacement

    FORMAZIONE E CREDITI

    • CFU consulenti del lavoro – CFU periti industriali – Formazione professionale ed eventi

    Per maggiori informazioni

    Alessia Passatordi – Responsabile Marketing e Comunicazione Time Vision

    [email protected] – cell. 349 86 25 392

     

  • COVID-19 e largo consumo in Italia: GS1 Italy presenta il Vademecum per la business continuity

    Presentato oggi il “manuale operativo” che aiuta le aziende ad affrontare le nuove sfide dettate dall’emergenza sanitaria: raccoglie, descrive e sistematizza le 360 iniziative anti-COVID messe in campo nel 2020 da produttori e retailer, frutto dello studio coordinato da ECR Italia con il supporto dei team di ricercatori di LIUC Università Cattaneo e Politecnico di Milano.

    Prioritarizzazione dell’assortimento, razionalizzazione dei formati, rallentamento nel lancio di nuovi prodotti e riduzione della complessità. E ancora, attivazione di fornitori alternativi di materie prime, packaging e prodotti finiti, ma anche creazione di scorte strategiche e ricerca di soluzioni alternative per il trasporto e il magazzino. E poi snellimento degli iter decisionali e switch dinamico tra stabilimenti produttivi, magazzini e punti di consegna delle merci. Fino alla ridefinizione dei calendari e dei planning di lavoro e maggior ricorso al trasporto intermodale, senza dimenticare la volata della digitalizzazione, con l’aumento dell’EDI, della raccolta di ordini da remoto e dell’e-commerce. Ma, soprattutto, una maggiore collaborazione tra attori della filiera grazie al rafforzamento delle relazioni e alla condivisione delle informazioni per far fronte insieme alle conseguenze della pandemia sulla supply chain.

    Sono solo alcune delle soluzioni adottate in Italia dalle aziende del largo consumo nel corso del 2020 per rispondere alle inedite sfide portate dalla pandemia, che hanno trovato strade alternative per risolvere i problemi imposti dall’emergenza sanitaria e individuato iniziative per prepararsi a una migliore gestione del rischio nel futuro.

    Il nuovo studio, presentato oggi da GS1 Italy nel corso dell’evento online “COVID-19 nel largo consumo: vademecum per il new (ab)normal, mette in evidenza gli effetti della pandemia sui diversi processi delle aziende del largo consumo in Italia e “fotografa” le azioni messe in campo per garantire la catena di fornitura nonostante il momento di difficoltà.

    «Abbiamo voluto approfondire le reazioni delle imprese di produzione e distribuzione dal punto di vista dei processi di filiera» afferma Silvia Scalia, ECR and training director GS1 Italy «e studiare le iniziative e le buone pratiche introdotte per ridurre gli impatti derivanti dalla pandemia e per assicurare la disponibilità dei prodotti lungo la filiera. L’obiettivo pertanto è stato quello di raccogliere e capitalizzare le esperienze direttamente dalle aziende e metterle a fattor comune per creare una base di conoscenza diffusa riguardo alle soluzioni e agli approcci adottati e adottabili in queste situazioni».

    L’indagine, coordinata da ECR Italia con il supporto di un team di ricerca congiunto della LIUC Università Cattaneo e del Politecnico di Milano, si inserisce in un filone di lavoro avviato da anni, volto a ricercare nuovi spazi di efficienza nella relazione tra Industria e Distribuzione, ed ha l’obiettivo di fornire indicazioni utili alle imprese del largo consumo chiamate ad affrontare l’emergenza Coronavirus.

    «Abbiamo raccolto direttamente dalle aziende le iniziative e le soluzioni collaborative che hanno adottato a causa della pandemia per garantire la business continuity e abbiamo razionalizzato questo patrimonio di informazioni secondo categorie ragionate per facilitarne la consultazione, la diffusione e la condivisione» spiega Giuseppe Luscia, ECR project manager di GS1 Italy. «Dalla raccolta, dall’organizzazione e dalla sistematizzazione di queste informazioni è nato il Vademecum presentato oggi, che mettiamo a disposizione di tutto il sistema come patrimonio di conoscenze condivise e come “manuale” operativo a garanzia della continuità del business e della gestione del rischio».

    Il panel delle aziende coinvolte in questa ricerca comprende 21 operatori:

    • Distribuzione: Bennet, Conad Adriatico, Conad Centrale, Conad Nord-Ovest, Coop Nord-Ovest, Esselunga.
    • Produzione: Barilla, Bauli, Bolton, Cameo, Coca Cola HBC, Fater, Ferrero, FHP di R.Freudenberg, Heineken, Kellog’s, Lavazza, Mondelez, Nestlé, Ponti e Unilever.

    Complessivamente, dall’analisi dei 21 casi di studio è emerso che, per rispondere alle sfide imposte dalla pandemia, le imprese del largo consumo hanno adottato 360 iniziative diverse, pari a una media di 18 iniziative per impresa. Nel 41% dei casi sono state pensate nella fase pre-COVID, nel 47% sono state sviluppate durante le settimane cruciali del primo lockdown nazionale e nel 12% dei casi sono state intese per essere attivate dopo la prima ondata.

    L’adeguamento alle nuove esigenze imposte dall’emergenza sanitaria ha comportato in media per le aziende, nel bimestre marzo-aprile 2020, un aumento del 2-5% dei costi logistici rispetto allo stesso periodo del 2019.

    «Le soluzioni sviluppate dalle aziende hanno riguardato soprattutto la semplificazione dei processi logistici e la velocizzazione dei processi decisionali» spiegano Fabrizio Dallari e Alessandro Creazza, del Centro sulla logistica e supply chain management della LIUC Università Cattaneo. «I nuovi rischi emergenti hanno richiesto di introdurre ridondanze nei sistemi, aumentandone la flessibilità e la fungibilità e abilitando una pianificazione dinamica al variare delle condizioni al contorno. In questo contesto la collaborazione di filiera si è confermata elemento cardine per garantire gli approvvigionamenti ed aumentare la resilienza nei processi order-to-delivery e demand-to-supply».

    Il team dei ricercatori ha sistematizzato queste 360 attività disegnando l’albero delle soluzioni per la business continuity (Figura 1) – descritto puntualmente nel Vademecum – in cui:

    • I tronchi rappresentano le 8 macro-categorie individuate.
    • I rami le 24 categorie di soluzioni.
    • Le foglie le 60 soluzioni operative adottate.

    «L’80% delle aziende ha fatto leva su almeno 7 delle 8 macro-categorie individuate nello studio, mentre tra le 60 soluzioni ben 38 sono state adottate da tutte le imprese del campione, 19 sono state appannaggio delle aziende di produzione e 3 di quelle dei retailer» spiega Marco Melacini, professore di logistics management e direttore dell’Osservatorio Contract Logistics “Gino Marchet” del Politecnico di Milano. «Se nell’immediato le dotazioni di health & safety hanno consentito di rispondere ai rischi sanitari, per il futuro sono sempre più necessarie nuove capability che consentano di fronteggiare le nuove sfide per la filiera del largo consumo».

    Le 8 macro-categorie individuate dal Vademecum GS1 Italy sono:

    • Decomplexity: ridurre la complessità della supply chain, focalizzandosi sull’essenziale per utilizzare al meglio le risorse a disposizione (“Less is more”), ad esempio rivedendo l’assortimento per eliminare temporaneamente le referenze basso-vendenti oppure riducendo gli ordini relativi ad espositori, palbox o display pallet in favore di unità di carico standard non rilavorate.
    • Ridondanza: disporre di risorse aggiuntive/alternative da attivare in caso di necessità per assicurare la continuità delle operations (“Just in case”), ad esempio aumentando lo stock di prodotti alto-vendenti nel caso di emergenza o attivando dei fornitori alternativi di materie prime e packaging.
    • Streamlining: rivedere i processi di supply chain, specialmente in termini di decision making, per renderli più snelli e agili, operando “at the speed of relevance”, ad esempio riducendo la “burocrazia” o estendendo l’orario di ricevimento delle merci nei Ce.Di..
    • Dynamic Planning: modificare in real time le scelte logistiche relative all’utilizzo e all’allocazione delle risorse, per incrementare adattabilità e flessibilità (“It is not the strongest that survives”), ad esempio allocando gli stock in modo dinamico nei diversi nodi logistici del network o ridefinendo i quantitativi da distribuire ad ogni cliente per garantire la disponibilità di prodotto a tutti.
    • Fungibilità: aumentare la sostituibilità di articoli e sistemi produttivi, riducendo gli switching cost, per attivare rapidamente piani alternativi (“Design for resilience”), ad esempio standardizzando formati e confezioni dei prodotti destinati a mercati o canali differenti oppure allocando le produzioni su più siti alternativi in caso di necessità.
    • Collaborazione di filiera: adottare comportamenti virtuosi nelle relazioni di filiera a beneficio di tutti gli attori coinvolti, ad esempio avviando logiche di collaborative planning, condivisione delle previsioni di domanda e aumento della visibilità lungo la filiera oppure riducendo i tempi di pagamento dei fornitori.
    • Health & Safety: tutelare la salute e la sicurezza di dipendenti, fornitori e clienti per ridurre il rischio di contagio e garantire la capacità operativa (“Work hard, stay safe and make history”), ad esempio adottando tutti i sistemi di distanziamento oppure remotizzando e digitalizzando la raccolta degli ordini da parte della forza vendita.
    • New Capabilities: sviluppare competenze innovative per migliorare la capacità di affrontare le nuove sfide (“Bridging the future”), ad esempio introducendo sistemi automatici di gestione del magazzino, potenziando l’e-commerce oppure adottando sistemi di supporto alle decisioni alimentati con dati storici per simulare gli scenari distributivi e fare analisi “what-if”.

     

    La sintesi della ricerca delle soluzioni è stata pubblicata nel Bluebook “Un vademecum per il next normal. Lesson learned post Covid-19 nella filiera del largo consumo” disponibile gratuitamente sul sito di GS1 Italy.

     

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    GS1 Italy. A partire dall’introduzione rivoluzionaria del codice a barre nel 1973, l’organizzazione non profit GS1 sviluppa gli standard più utilizzati al mondo per la comunicazione tra imprese. In Italia, GS1 Italy riunisce 35 mila imprese dei settori largo consumo, sanitario, bancario, della pubblica amministrazione e della logistica. I sistemi standard GS1, i processi condivisi ECR, i servizi e gli osservatori di ricerca che GS1 Italy mette a disposizione semplificano e accelerano il processo della trasformazione digitale delle imprese e della supply chain, perché permettono alle aziende di creare esperienze gratificanti per il consumatore, aumentare la trasparenza, ridurre i costi e fare scelte sostenibili.

    web: gs1it.org

     

  • #CostruiamoIlNostroFuturo: Un messaggio di speranza e coraggio nato dall’impegno degli artigiani

    Nato in piena pandemia come un messaggio di speranza e di ottimismo, #CostruiamoIlNostroFuturo è l’espressione di come l’Italia e gli italiani abbiano la forza di volontà di andare oltre questo momento storico tanto critico e difficile e guardare al futuro con occhi nuovi, mettendo al centro la generosità.

    #CostruiamoIlNostroFuturo è stata una chiamata a unirsi per costruire insieme un futuro migliore, nel segno dell’innovazione e della sicurezza comune, un progetto che ha trovato inevitabilmente il volto negli artigiani bergamaschi di Confartigianato Imprese Bergamo che durante la prima ondata Covid-19 si sono impegnati nella costruzione del presidio medico avanzato presso la Fiera di Bergamo senza dimenticarsi di essere parte di una comunità.

    Un’esperienza forte, di crescita professionale ma soprattutto umana, fatta di coraggio, speranza di ripartire e voglia di mettersi in gioco, raccontata in una video testimonianza raccolta da Utility il brand di sicurezza sul lavoro di Diadora. Ma la riconoscenza per questa impresa ha anche un risvolto concreto, all’interno della campagna #CostruiamoIlNostroFuturo, lanciata congiuntamente con Confartigianato a fine aprile, sono state donate 500 paia di calzature per il lavoro Made in Italy, realizzate dalla storica manovia Diadora, a Caerano di San Marco.

    Il presidente di Diadora, Enrico Moretti Polegato, ha così commentato la conclusione del progetto: “grazie a questa iniziativa con Confartigianato siamo stati messi in contatto con realtà che rappresentano la massima espressione del panorama artigiano italiano, capaci di collaborare con straordinaria efficacia in un momento di fortissima difficoltà. Queste aziende incarnano gli stessi valori in cui crede Utility: la collaborazione, la responsabilità di impresa, la passione e la coesione, ma anche la conoscenza e l’innovazione tecnica. Sono un simbolo di un paese resiliente capace di risollevarsi ed è insieme a loro che costruiremo un futuro migliore.”

    “La collaborazione con Diadora per #CostruiamoIlNostroFuturo – sottolinea il presidente di Confartigianato Marco Granelli – ci consente di esaltare il lavoro degli imprenditori artigiani, la qualità dei prodotti e dei servizi che realizzano, lo spirito di solidarietà con cui contribuiscono ad offrire sostegno alla collettività. Sono valori che gli artigiani di Confartigianato Bergamo hanno concretamente testimoniato in questa drammatica emergenza sanitaria e costituiscono una leva fondamentale per poter reagire alla crisi e costruire per l’Italia una nuova stagione di sviluppo”.

     

    “Il 23 marzo scorso ho lanciato l’appello agli artigiani di scendere in campo per la nostra gente. Ero certo di trovare professionisti disponibili, siamo gente concreta e che ha nel DNA la tenacia, ed infatti oltre 300 aziende, ed altrettanti loro collaboratori, sono scese in campo per lavorare, giorno e notte, per compiere il miracolo. Lavoro di squadra, senso del servizio e solidarietà hanno percorso e tracciato la storia di Bergamo e dei suoi artigiani nel corso di questa pandemia. La forza delle realtà bergamasche si è manifestata chiaramente nella lotta al virus con un impegno generoso e sincero. Confartigianato Imprese Bergamo è l’insieme forte e coeso delle singole realtà artigiane che la compongono. È per questo che l’iniziativa realizzata con Diadora per le nostre aziende è estremamente significativa e si configura come la celebrazione del mondo artigiano italiano, dell’operosità e della dedizione delle imprese bergamasche che ogni giorno creano valore per l’Italia.” Commenta Giacinto Giambellini, Presidente di Confartigianato Imprese Bergamo.

     

    UNA STORIA DA RACCONTARE:

    Le 250 aziende, selezionate con l’aiuto di Confartigianato, coprono un vastissimo spettro di competenze, dalla costruzione all’idraulica, passando per falegnameria, elettrica, arrendamenti, lattoneria e pulizie solo per nominarne alcuni. Per concludere questa campagna come è iniziata, ovvero con una celebrazione del mondo artigiano italiano e della sua resilienza, Utility ha prodotto una serie di video che raccontano alcune delle storie delle realtà incontrate durante il corso di questo progetto, dando vita a un vero e proprio documentario in pillole che popolerà i social di Utility durante i primi mesi del 2021.

  • Appennino Farm a Bologna

    I fiori della pianta femmina di canapa sativa, che vengono comunemente lavorati secondo metodo di essiccazione e rimozione delle foglie, costituiscono la cannabis light quando la quantità di tetraidrocannabinolo (THC) che contengono è presente in quantità inferiore a quella prevista dalla nuova legge 242 del 2016.

    In dettaglio, la nuova normativa prevede che , per poter considerare legale la cannabis, la quantità di THC contenuta debba essere dello 0,2% con una tolleranza che può arrivare allo 0,6%. Questo è il range entro il quale bisogna attenersi e dunque lo standard di riferimento per quanti si impegnano nella produzione e nella commercializzazione di questi prodotti.

    Gli utenti vedono con favore l’introduzione di questa novità in quanto la cannabis light è in grado di conferire diversi benefici in grado di migliorare lo stato di salute di una persona. Tra questi vi è la capacità di fungere da antidolorifico e attenuare la percezione del dolore, nonché quella di attenuare l’intensità degli attacchi di panico e fornire un valido contributo nel ridurre stress e ansia.

    Inoltre, è stato provato che la cannabis light è in grado di offrire un valido contributo alle persone interessate da crisi epilettiche permettendo loro di rilassarsi.

    Si tratta solamente di alcuni tra i più importanti aspetti positivi della cannabis legale, ed il mercato è dunque adesso pronto a soddisfare la domanda che è sempre crescente. Appennino Farm è una delle più importanti aziende del settore, che si occupa sia della produzione che della commercializzazione di cannabis light, ed offre sul suo sito (https://cannabislight.guru) tantissimi prodotti quali infiorescenze, piante e semi di cannabis light. Per quanti non lo sapessero, la cannabis light viene prodotta mediante i semi femminizzati cannabis light e la procedura di femminizzazione per la quale vi sono elevate possibilità di produrre nuove piante femmina.

  • Riparato e sostituito: Carglass rigenera la propria infrastruttura per le telecomunicazioni

    logo snomTutti in Europa conoscono Carglass, anche se non sono proprietari di un’auto. Gli spot radiotelevisivi di Carglass sono leggendari soprattutto per il ritornello accattivante.

    Carglass Olanda, la cui sede centrale è Eindhoven, dispone di 57 officine in tutto il Paese. L’azienda offre i propri servizi 24/7 per 365 giorni all’anno. Una promessa che richiede l’impiego di una soluzione di telefonia affidabile per la comunicazione tempestiva tra le diverse sedi e con i clienti. Di recente, Carglass ha completamente rivisto l’infrastruttura telefonica in tutte le sedi e si è dotata di nuovi telefoni Snom particolarmente performanti.

    In occasione di un audit interno il cui scopo era di individuare possibili fattori di risparmio sui costi operativi mensili, Carglass, che utilizzava piattaforme tradizionali per le telecomunicazioni, si è resa conto di quanto fossero elevate le spese telefoniche. Decisasi a valutare nuovi strumenti per ridurre questi costi, si è rivolta ad un noto System Integrator locale (AppSys ICT Group) specializzato in fornitura di applicazioni, virtualizzazione, server-based computing, soluzioni cloud e UC. Una volta compresi i benefici di una soluzione di telefonia VoIP rispetto alla tradizionale linea fissa, fortemente utilizzata dall’assistenza clienti e quindi foriera di bollette telefoniche salatissime, Carglass ha richiesto preventivi presso tre diversi fornitori, optando infine per la proposta di AppSys che comprendeva la soluzione UC software-based di 3CX, terminali affidabili e flessibili di Snom, infrastruttura cloud e supporto tecnico.

    Con Snom AppSys è stata in grado di fornire esattamente l’hardware necessario a Carglass, costituito da un buon mix di telefoni IP da tavolo e terminali cordless DECT. Eric Knops, Sales Engineer di AppSys ICT Group nei Paesi Bassi spiega la scelta: “Avevamo già utilizzato telefoni di un altro produttore nelle nostre installazioni, ma le ultime versioni del firmware non offrivano alcuna interfaccia utente in olandese. Per poter disporre di tale pacchetto lingua sarebbe stato necessario attendere numerosi mesi. Con Snom non abbiamo solo trovato una soluzione qualitativamente migliore ma abbiamo potuto soddisfare le esigenze del cliente immediatamente”.

    Il telefono IP Cordless DECT Snom M25 e la stazione base DECT M325

    Snom attribuisce grande valore alle sue interfacce multilingua e quindi rilascia contemporaneamente qualsiasi aggiornamento del firmware in tutte le lingue disponibili. Tra queste figura non solo l’olandese ma una grande varietà di altre lingue, dal catalano al turco. Un ulteriore motivo che ha spinto AppSys ad impiegare i terminali Snom è stato l’ampio portafoglio di telefoni per qualsiasi tipologia d’uso. Dai diversi tipi di telefoni da scrivania ai telefoni IP cordless DECT portatili e robusti per le officine e le aree di servizio, fino alle potenti stazioni base DECT multicella per una connettività affidabile dei terminali ovunque nei vari locali.

    La partnership tecnologica di lunga data tra 3CX e Snom a garanzia di una comprovata interoperabilità tra il nuovo sistema di telefonia VoIP 3CX e i terminali da tavolo (Snom D785) e cordless (Snom M25 + stazioni base M300) ha garantito un’installazione rapidissima. A fronte del fatto che molte delle funzioni avanzate ora disponibili, tra cui il trasferimento di chiamata da apparecchi DECT, le chiamate di gruppo e la ripresa di una chiamata, non erano fruibili tramite il vecchio sistema telefonico, AppSys ha anche erogato brevi sessioni di formazione.

    Carglass si dice molto soddisfatta del nuovo sistema di telefonia: “Il passaggio al VoIP è avvenuto senza problemi e i risultati sono molto superiori alle nostre aspettative. Il nuovo sistema è molto flessibile e abbiamo drasticamente ridotto i nostri costi telefonici. Anche la qualità audio è molto migliore, per non parlare del firmware aggiornato con interfacce utente in olandese grazie all’hardware Snom”.

    “Siamo lieti che l’attenzione ai dettagli che prestiamo in Snom dia risultati così positivi. Naturalmente la nostra missione è di offrire prodotti qualitativamente ineccepibili e robusti per tutti i tipi di ambienti. Ma in Snom ci concentriamo molto anche sull’usabilità, su funzioni effettivamente utili che migliorano l’esperienza degli utenti – e questo nelle lingue più diverse. Questa caratteristica dimostra come Snom abbia a cuore i propri clienti e questo è uno dei punti che ci distingue dalla concorrenza”, così Fabio Albanini, Head of International Sales EMEA di Snom Technology e AD di Snom Italia.

  • Come funziona il Demand Response e perché conviene

    Il demand response è un programma che remunera la capacità delle imprese di consumare energia in modo flessibile. Scopri come sfruttarlo con Enel X

     

    L’Autorità di Regolazione per Energia, Reti e Ambiente (ARERA) ha aperto il mercato dei servizi di dispacciamento (MSD) ai consumatori commerciali e industriali attraverso un innovativo servizio, denominato Demand Response che si basa sull’uso di risorse diverse da quelle termoelettriche tradizionali, come le rinnovabili, lo storage, il consumo e la generazione distribuita. L’Autorità si propone un doppio obiettivo: consentire a Terna, l’Operatore di rete (Transmission System Operators – TSO) nazionale, di assicurare in ogni momento il bilanciamento tra produzione e consumi di energia elettrica per garantire una fornitura sicura, costante e affidabile nonostante l’uso di fonti non programmabili come il sole e il vento e quello di andare incontro alle nuove esigenze delle imprese, che richiedono un approccio personalizzato e sostenibile.

    I programmi di Demand Response offrono infatti alle aziende un compenso in cambio della loro flessibilità, la disponibilità a modulare i propri consumi o aumentare la propria produzione per un breve lasso di tempo su richiesta degli aggregatori della domanda (Balance Service Provider – BSP) che, come Enel X, gestiscono le disponibilità al servizio e i flussi di energia. In questo modo il TSO è in grado di mantenere la stabilità e l’affidabilità della rete, rispondendo ai picchi nella fornitura o nella domanda di elettricità, con un uso più efficiente delle infrastrutture e delle risorse. Il servizio di DR è rivolto a tutti i clienti commerciali e industriali appartenenti a diversi settori merceologici, anche quelli di taglia più piccola (almeno 300 kW), gestiti in forma aggregata.

    Enel X è leader di mercato con una quota del 35% e ha un Team dedicato esclusivamente a supporto del cliente per raccogliere il materiale tecnico necessario all’individuazione dei processi industriali più adatti ad una modulazione di potenza, eseguire un’analisi preliminare standard sulle principali caratteristiche del sito d’interesse a cui ne seguirà una più approfondita dei processi industriali coinvolti, andando ad identificare i singoli carichi flessibili.

    Per la gestione dei servizi di Demand Response utilizziamo una piattaforma intelligente tecnologicamente avanzata, che sfrutta algoritmi evoluti in grado di selezionare la soluzione ottimale tecnica/economica, permettendo la massimizzazione dei ricavi per il cliente e la massima sicurezza per il gestore di rete.

    A fronte di un problema di stabilità della rete, il TSO Terna notifica all’aggregatore della domanda (BSP) la necessità di un ordine di bilanciamento. In qualità di BSP, Enel X individua il carico e/o la generazione del suo portafoglio di clienti necessari per aumentare o diminuire l’uso di energia. I clienti che tramite i loro impianti, o parti di essi, possono mettere a disposizione la propria flessibilità, mettono in piedi i cosiddetti piani di modulazione. La riduzione o l’incremento del carico viene utilizzato dal TSO per l’equilibrio della rete e in cambio i clienti ricevono dal BSP una remunerazione per la modulazione effettuata.

    Attualmente lo schema remunerativo previsto dal progetto pilota UVAM (Unità Virtuali Aggregate Miste) istituito da Terna prevede due voci: una remunerazione fissa direttamente proporzionale alla capacità resa disponibile alla modulazione aggiudicata tramite asta e una variabile derivata dalla movimentazione effettiva sull’MSD. Nell’ambito del progetto UVAM il territorio italiano è stato suddiviso in due aree ripartite in 15 perimetri geografici all’interno dei quali ciascun BSP può aggregare risorse flessibili di diversi clienti. I siti che compongono ciascuna Unità Virtuale Aggregata Mista devono risiedere in un unico perimetro di aggregazione.

    Il progetto per il 2020 ha previsto l’assegnazione di un quantitativo massimo di 1.000 MW di capacità (800 MW destinati all’area Nord e Centro-Nord e 200 MW destinati all’area Centro-Sud, Sud, Sicilia, Sardegna) tramite aste al ribasso con un corrispettivo fisso massimo potenzialmente ottenibile di 30mila euro per MW l’anno. Per il periodo di assegnazione, con riferimento a ciascuna UVAM, il BSP si impegna a presentare sul mercato dei servizi di dispacciamento offerte a salire per il bilanciamento a prezzi non superiori allo strike price di 400 euro per MWh, per un quantitativo di risorse almeno pari alla quantità di potenza assegnata e per almeno 4 ore consecutive comprese nella fascia oraria tra le 14 e le 20, dal lunedì al venerdì.

    Il corrispettivo fisso giornaliero si riduce linearmente, fino a un valore massimo del 50%, qualora l’offerta sia formulata per un quantitativo almeno pari alla quantità assegnata per 2 ore consecutive nella stessa fascia oraria.  Grazie ai servizi di DR di Enel X il cliente non solo potrà contare su una nuova voce di entrate fino a oggi non prevista, ma sarà in grado di acquisire una maggiore consapevolezza della flessibilità del proprio processo industriale e partecipare a un sistema più sostenibile dal punto di vista ambientale. Il Demand Response, infatti, non solo aiuta a stabilizzare la rete, ma contribuisce alla transizione energetica e allo sviluppo delle fonti rinnovabili.

  • La pittura di realtà visionaria di Nunzia Romeo

    Perché quello che vediamo è un guizzo di fiamma. È tutto ciò che resta per dileguarsi all’ombra, per consegnarsi al vero” (Apocrifo platonico). Quando si parla di realtà e di irrealtà nell’ambito artistico bisogna sempre fare delle premesse di specificazione a monte. Nel linguaggio comune la realtà viene spesso confusa e identificata con l’insieme dei fatti, delle circostanze, delle vicende, delle situazioni. Secondo la fisica subatomica gli alberi, le rocce, l’acqua e tutti gli oggetti in generale che interagiscono con la nostra dimensione quotidiana, così come le stesse persone, possiedono un flusso di vibrazioni energetiche intense. La fenomenologia esorta invece a cogliere nel nostro giudizio l’essenza di ciò che vediamo, liberandoci dai freni e dai blocchi concettuali, convenzionali e conformistici. La realtà ha una propria storia, un linguaggio precipuo, che è anche la nostra storia del nostro vedere, del nostro sentire e della nostra capacità di osservazione. Alla luce di queste articolate e autorevoli riflessioni la Dott.ssa Elena Gollini ha evidenziato alcuni punti salienti, che appartengono alla visione artistica di Nunzia Romeo. In particolare, ha dichiarato: «La registrazione espressiva di Nunzia, che coglie e accoglie il concetto di realtà dell’arte diventa una sorta di sfida a rileggere e rivedere la storia della visione e della visionarietà. Nunzia ci mostra come nella sua pittura la sfaccettata componente del realismo figurale viene collegata e coniugata ad una peculiare componente soggettiva. Per Nunzia la realtà nella sua sfera di complessità e di totalità è e resta qualcosa di inafferrabile e deve essere modellata e modulata secondo criteri che in ogni epoca, in ogni stile e in ogni artista diventano aspetti e tratti soggettivanti e perciò stesso anche variabili e mutabili a seconda della particolare condizione spirituale e introspettiva e della particolare sensibilità individuale emotiva ed emozionale del momento. Nunzia vuole dare risalto in toto al cosiddetto “teatro dell’anima” inteso come il moto dell’anima che aspira, brama e anela a un senso di verità inconfutabile. La pittura di Nunzia si traduce in una visione dove l’occhio sa cogliere la realtà delle cose sia esteriore sia interiore, sia formale sia sostanziale. Scriveva il geniale Leonardo Da Vinci: “Fai le figure in tale atto il quale sia sufficiente a dimostrare quello che la figura ha nell’animo. Altrimenti la tua arte non sarà laudabile”. Ecco, dunque l’equilibrio raggiunto perfettamente da Nunzia: verità esteriore e verità interiore coesistenti e coese. Nunzia mantiene la prospettiva e l’atmosfera tipica della visione figurale senza mai perdersi in una pedissequa emulazione copiativa e fotografica e senza mai perdersi in una descrizione statica e cristallizzata. Il suo orientamento genera immagini compiute e autonome, che acquistano e assumono vita propria. La sua è una pittura meditata e riflessiva, che si concentra nell’affinare e nel perfezionare la resa spaziale strutturale per ottenere un effetto immediatamente impattante e piacevolmente gradevole. Riesce molto bene a gestire la fusione armoniosa di luce e colore, alternando il tripudio cromatico alle sfumature chiaroscurali e producendo un’effusione e un afflato permeante e avvolgente, che attira e attrae fin dal primo sguardo. Nunzia parte dall’oggetto/soggetto per arrivare ad un’immagine estrapolata e rivisitata in modo sempre convincente, approdando a composizioni di indiscussa raffinatezza e garbata eleganza. La superba riflessione creativa di Nunzia trova sostegno e supporto anche nella psicologia e nella filosofia esistenziale e ne assorbe elementi importanti, che vengono traslati dentro lo scenario con un registro simbolico e metaforico molto stimolante. La variante tradizionale della costruzione della bellezza artistica si riassume nella sua sintesi pittorica, che diventa il perfetto connubio di passato e presente guardando già però avanti al futuro e al futuribile». La Romeo è stata selezionata all’interno del circuito di artisti contemporanei che parteciperanno all’importante Premio Vittorio Sgarbi. Questo evento è certamente un ulteriore fiore all’occhiello nel suo meritevole percorso di evoluzione artistica.

  • Immagini di Roma, 150 anni da capitale.

    Quest’anno ricorre l’anniversario dei 150 anni di Roma capitale d’Italia, trasferita da Firenze nel 1871. Un portale web custodisce e diffonde nel mondo le immagini della città.

    Immagini di Roma. Palazzo del Quirinale. Myvideoimage.com

    Con la breccia di Porta Pia del 20 settembre 1870, avvenne la presa di Roma e la sconfitta dello Stato Pontificio. Successivamente, il 3 febbraio 1871 venne promulgata la legge n. 33 per il trasferimento della capitale d’Italia da Firenze a Roma.

    Con il trasferimento della capitale, avvenuto nel 1871, iniziarono a Roma una serie di trasformazioni urbanistiche ed edilizie volte a modificare l’aspetto di quella che era stata la capitale dello Stato Pontificio. La nuova capitale del Regno avrebbe dovuto celare le sue sembianze di città provinciale per assumere un aspetto di vera città internazionale. In questo periodo furono costruiti tra l’altro il palazzo del Ministero delle Finanze e successivamente il Vittoriano.

    Lo stato italiano utilizzò i prestigiosi palazzi della Roma papale per le sue attività istituzionali. Primo fra tutti il palazzo del Quirinale, residenza estiva dei Papi trasformato in residenza del Re d’Italia.

    Gli edifici utilizzati oggi dalla Repubblica Italiana e i principali monumenti della città di Roma sono presenti nella raccolta digitale di fotografie e video del portale web MyVideoimage.com. Il portale raccoglie infatti una ricca documentazione di immagini delle città e dei paesaggi italiani che è messa a disposizione di architetti, grafici, giornali, emittenti televisive e web.

    Nella collezione delle immagini di Roma, sono presenti tra l’altro foto e filmati dei Palazzi del Quirinale e Montecitorio, l’Altare della Patria o Vittoriano, la fontana di Trevi, le principali piazze della città e una ricca documentazione sul quartiere dell’EUR con i suoi edifici in stile italico-razionalista (sede dell’INPS, palazzo delle esposizioni e palazzo della Civiltà Italiana).

    In sito MyVideoimage.com è nato per diffondere nel mondo le immagini foto e video dell’Italia. All’interno della raccolta troviamo oltre alle architetture delle principali città come Roma e Milano, i pittoreschi borghi dell’Isola di Procida (capitale italiana della cultura 2022), di Ischia, del Chianti o delle Cinque Terre in Liguria.

    Paolo Grassi

    La Spezia 22 gennaio 2021

    Contatti: mail: [email protected]

    sito web: https://myvideoimage.com – https://myvideoimage.com/it/immagini-di-roma-150-anni-da-capitale/

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    Immagini di Roma. Fontana di Trevi.

    Anniversario Roma. Palazzo Civiltà Italiana all'Eur.

  • Un caffè per tenere pulito il mondo

    Da anni impegnata nella riduzione dell’impatto ambientale, One Express adotta il primo bicchiere realizzato in rPS (polistirolo riciclato) eliminando 50.000 rifiuti all’anno.

    La Qualità ha per One Express un significato profondo che non si limita a risultati e performance, ma pervade ogni aspetto aziendale. La riduzione dell’impatto ambientale è infatti uno degli elementi che concorrono a rendere di questo player logistico un punto di riferimento anche nelle azioni eco-friendly.

    Sensibile nel contrasto alla plastica, One Express si dimostra un precursore, non rimanendo indifferente a una tematica globale ma anzi adottando per la propria struttura il primo bicchiere realizzato in rPS (polistirolo riciclato) derivante dal ciclo chiuso di recupero e riciclo di bicchieri in plastica. La novità arriva grazie a RiVending, il progetto di economia circolare promosso da Confida (Associazione Italiana Distribuzione Automatica), Corepla (Consorzio Nazionale per la Raccolta, il Riciclo e il Recupero degli Imballaggi in Plastica) e Unionplast (Unione Nazionale Industrie Trasformatrici Materie Plastiche – Federazione Gomma Plastica).

    Secondo una stima interna, saranno oltre 50.000 i bicchieri di plastica sostituiti dal nuovo contenitore, di fatto identico nella resa del servizio, ma completamente ecologico. Una scelta che coinvolge tutti i dipendenti, collaboratori e fornitori della sede bolognese, dove i distributori automatici sono molto attivi, vista la turnazione h24 e l’ambito, i trasporti, dove occorre essere sempre molto reattivi.

    A promuovere l’iniziativa è Roberto Taliani, Responsabile Marketing e Comunicazione di One Express: “Un piccolo gesto per rendere il mondo meno inquinato e donarlo ai nostri figli più pulito. Ecco perché ogni volta che berremo un caffè in One Express, potremo essere orgogliosi di contribuire a questo progetto innovativo, semplicemente utilizzando questo nuovo bicchiere. Siamo dei precursori, in ogni nostra azione e anche questa volta ci confermiamo il primo Pallet Network italiano, dove la Qualità ci accompagna sempre, in ogni azione, perfino in un sorso di caffè!”.

    Per il primo Pallet Network italiano l’ambiente non viene mai secondo. Anzi, se il settore dei trasporti viene spesso additato come una realtà inquinante, One Express è la dimostrazione di come si possa operare in maniera attenta e sostenere progetti a vantaggio della società. Non è infatti nuova a iniziative ad alto valore aggiunto: da anni, infatti, sostiene il FAI (Fondo Ambiente Italiano) secondo una precisa scelta di responsabilità sociale condivisa dai 120 Affiliati che quotidianamente percorrono le strade del Paese.

    Attenzione che investe anche una parte della flotta, favorendo l’adozione di veicoli a gas in sostituzione della trazione convenzionale, nel tentativo di sviluppare un trasporto su gomma capace di ridurre le emissioni inquinanti, pur garantendo performance del tutto parificabili a quelle dei mezzi a gasolio.

    Quest’ultima iniziativa, solo a livello temporale ma non certo nelle intenzioni, è la riprova dell’esperienza e della solidità del network, orientato a impegnarsi sempre più nella riduzione delle emissioni nocive e nelle strategie eco-friendly, dimostrando attenzione all’ambiente e alla sua tutela. La rete è testimonianza della possibilità di trasformare il settore dei trasporti, spesso additato come inquinante, in un motore positivo e concreto di contributo diretto per la tutela del pianeta, grazie all’impegno degli addetti ai lavori e al ricorso a soluzioni sempre più innovative e a risparmio energetico.

    La responsabilità sociale resta alla base della cultura e della vision di One Express, come valore fondante che si concretizza attraverso precisi interventi, con l’obiettivo della diffusione di principi etici e di politiche aziendali sostenibili.

    https://www.oneexpress.it/it/

  • SACE, Pierfrancesco Latini: “Impegno maggiore grazie al Patto per l’Export”

    L’Amministratore Delegato di SACE Pierfrancesco Latini tra i relatori di Roadshow Patto per l’Export, una serie di appuntamenti dedicati alla presentazione dell’accordo promosso dal Governo.

    Pierfrancesco Latini

    Pierfrancesco Latini: "Export come fattore di resilienza"

    Dal 31 agosto al 18 settembre, nelle regioni italiane, si è tenuto il RoadShow Patto per l’Export 2020, una serie di appuntamenti promossi dal Ministero degli Affari Esteri, dall’Agenzia ICE e da SACE e SIMEST. Durante l’appuntamento del 9 settembre, dedicato a Toscana e Lazio, è intervenuto Pierfrancesco Latini, Amministratore Delegato di SACE. La società, attiva nell’export credit, è tra i protagonisti dell’accordo siglato dalla Farnesina con enti locali, regioni e amministrazioni per il rilancio del Made in Italy nel mondo, duramente colpito dall’emergenza sanitaria in atto. "Stiamo vivendo un contesto di avversità, in cui alle incertezze ereditate dal 2019 si sono aggiunte le conseguenze della pandemia Covid-19 con impatti inevitabili per l’export a livello nazionale ma anche a livello regionale. Nonostante la severità dello shock, in realtà vediamo i presupposti per una ripartenza – ha dichiarato Pierfrancesco Latiniuna ripartenza che inevitabilmente dovrà essere trainata da quel grande fattore di resilienza per la nostra economia che è l’export. Ovviamente SACE, nell’ambito del Patto per l’Export, è pronta a fare la sua parte in questa direzione".

    Pierfrancesco Latini: l’impegno di SACE contro il Coronavirus

    Gli effetti dell’emergenza Covid-19 si registrano anche nei risultati di SACE ottenuti nel primo semestre 2020: "Pur in un contesto avverso – ha spiegato Pierfrancesco Latinile nostre attività hanno consentito nella prima parte dell’anno di mobilitare risorse a supporto di export e internazionalizzazione per oltre 11 miliardi di euro: il l 37% in più rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente a conferma di un ruolo naturalmente anticiclico della ECA". Al 30 giugno, la società ha servito oltre 7.500 imprese, con una particolare preponderanza di Mid cap e PMI. "Un impegno – ha continuato il manager – rafforzato dagli strumenti governativi messi a disposizione negli ultimi mesi: uno di questi è Garanzia Italia, previsto dal Decreto Liquidità, che ci ha visto impegnati proprio per dare risposta alle esigenze di liquidità delle imprese colpite dallo shock Covid-19". Attraverso la garanzia di SACE, il sistema bancario ha erogato oltre 13 miliardi di finanziamenti: "Tutto questo ci ha portato a raggiungere nei soli primi sei mesi dell’anno un volume di oltre 20 miliardi di euro mobilitati a supporto delle imprese", ha concluso Pierfrancesco Latini.

  • Colosseum Dental Group acquisisce OdontoSalute e arriva in Italia

    Milano, 21 gennaio 2021Colosseum Dental Group, il principale gruppo odontoiatrico paneuropeo, approda in Italia con OdontoSalute, una realtà che conta 10 centri dentali a conduzione diretta e altri 17 con affiliazione, con una media di 7 poltrone per singola struttura e oltre 130 professionisti in tutto il Paese, distinguendosi per essere uno dei maggiori operatori odontoiatrici italiani per numero di cliniche e fatturato.

    Partito da Gemona del Friuli, OdontoSalute, da luglio 2020 è diventata di proprietà al 100% del gruppo Colosseum Dental Group, determinato a sviluppare anche in Italia un modo nuovo e vincente di fare odontoiatria: trattamenti di alta qualità, cliniche attrezzate con le più recenti tecnologie e operatori sempre aggiornati si affiancano a programmi strutturati di responsabilità sociale, con l’obiettivo di guidare l’odontoiatria dalla risoluzione dei problemi al mantenimento e al miglioramento della salute orale come parte del benessere totale. Proprietaria di Colosseum Dental Group è, infatti, Jacobs Holding – la cui unica beneficiaria è la Fondazione Jacobs, Fondazione senza scopo di lucro dedicata allo sviluppo e alla formazione del bambino. La Fondazione investe nel futuro dei giovani, all’apprendimento e alle sussistenze rurali affinché tutti possano avere le stesse opportunità, a prescindere dalle condizioni di nascita.

    Colosseum Dental Group conta più di 300 cliniche in 8 Paesi europei ed è market leader nella maggior parte di questi, come Finlandia, Svezia, Norvegia e Germania. Utilizza le ultime tecnologie per fornire servizi di alta qualità con un’eccellente cura del paziente. Si distingue per essere una realtà che investe con ottica di lungo periodo in strutture, risorse umane, tecnologie e formazione, per diventare leader nel settore dell’odontoiatria di qualità. Ciò che caratterizza il Gruppo è la capacità di declinare approccio, competenze e servizi offerti sulle specifiche esigenze dei Paesi in cui opera, a seconda delle singole culture. Offre, infatti, proposte di valore per i pazienti così come per i dentisti, mettendo a disposizione: cure di qualità, cliniche accoglienti e moderne, accessibilità e convenienza, nonché completezza delle prestazioni offerte (dall’assistenza odontoiatrica generale, alla specialistica ed estetica).

    Colosseum Dental Group è, inoltre, un marchio forte e di grande notorietà tra i dentisti, anche grazie alle numerose opportunità di apprendimento offerte. Entrare a far parte del Gruppo significa, infatti, avere accesso a un network internazionale competente, affidabile e solido con cui poter condividere le migliori pratiche, per crescere giorno dopo giorno. Un sistema la cui struttura consente di creare valore differenziato e personalizzato da Paese a Paese, a beneficio di tutti i membri del Gruppo. Colosseum Dental Group in Italia ha trovato in OdontoSalute il suo partner naturale. Qui, professionisti preparati garantiscono un’assistenza odontoiatrica puntuale, mettendo al centro i pazienti e le loro esigenze.

    «Sono orgoglioso di comunicare che in Italia OdontoSalute è diventata parte integrante del nostro Gruppo. Un’acquisizione che ci dà molti stimoli e che ci fa guardare al futuro con ottimismo. Implementeremo le best practice sviluppate nei Paesi nordici e continueremo a lavorare per estenderci in maniera ancora più capillare anche nel resto d’Europa» – commenta Stefan Nilsson, CEO di Colosseum Dental Group.

    «Mettere i pazienti al centro, fornire loro servizi odontoiatrici moderni e di qualità, farlo, garantendo sicurezza, trasparenza e affidabilità anche in un periodo difficile come quello che stiamo vivendo. E, soprattutto, portare avanti una missione speciale: quella della solidarietà. Sono questi i tratti che caratterizzano il mondo Colosseum e OdontoSalute e che ci accompagneranno nel percorso di crescita che abbiamo davanti. Perché siamo convinti che oggi nessuna attività possa essere fine a sé stessa. È l’essere parte di una comunità ciò che farà davvero la differenza» – dichiara il direttore operativo di OdontoSalute, Andrea Ruggeri.

    OdontoSalute è, infatti, decisa a espandersi ulteriormente, anche grazie alla guida del direttore operativo, Andrea Ruggeri (che vanta una forte esperienza nella organizzazione e gestione di catene odontoiatriche in Italia) e al nuovo Team Management che include persone storiche nel gruppo OdontoSalute e nuovi manager, tutti con una lunga esperienza nella supervisione di ambulatori odontoiatrici in Italia. Supervisione che prevede anche percorsi di affiancamento e formazione tra cui la Colosseum Academy, nata a Oslo nel 2019, che offre corsi e webinar teorici e pratici per i medici, nella piena consapevolezza che il ruolo del dentista è chiamato a evolversi. (Per info più dettagliate consultare: https://www.colosseumdental.com e https://academy.colosseumdental.com)

    Un’evoluzione che sempre di più parla la lingua della digitalizzazione, al centro di molte attività avanzate sviluppate dai professionisti di OdontoSalute, come la chirurgia guidata che, grazie all’ausilio di software sempre più evoluti, consente di effettuare un intervento virtuale simulato al computer, pianificando in maniera millimetrica il posizionamento degli impianti e delle sovrastrutture protesiche, azzerando il margine d’errore. Tutti i centri dispongono infatti di tecnologie di ultima generazione, come lo scanner intra ed extra orale, la tecnologia laser, il test del DNA e il test batterico, la TAC dentale 3D. Il Gruppo investe anche in innovazioni terapeutiche a misura di paziente. Il tutto, con la massima attenzione alla sicurezza e all’igiene, i cui livelli, già ottimali, dopo l’arrivo di Covid-19 sono stati ulteriormente migliorati, garantendo ai pazienti i più alti standard per la tutela della salute, sia in sala d’attesa che durante lo svolgimento delle procedure.

    Già più di 130 professionisti hanno scelto di lavorare nei centri di alta specializzazione di OdontoSalute, punto di riferimento per la cura e la salute orale. Lavorare in OdontoSalute significa vivere costantemente opportunità di sviluppo personale e professionale, crescendo e collaborando con i migliori professionisti del settore. (Per consultare le posizioni aperte è possibile inviare la propria candidatura collegandosi sul sito www.odontosalute.it o sulla pagina Linkedin aziendale https://www.linkedin.com/company/odontosalute/)