Blog

  • Stefano Donnarumma (Terna): “Favorire la formazione delle giovani risorse per il futuro”

    "Il futuro dei ragazzi è studiare con interesse particolarmente le materie che consentiranno loro di essere attori di questo futuro", ha dichiarato Stefano Donnarumma.

    Stefano Donnarumma

    Scuola, impresa e lavoro: il commento di Stefano Donnarumma

    "Il nostro impegno è favorire la formazione delle giovani risorse per il futuro": sono le parole di Stefano Donnarumma, Amministratore Delegato e Direttore Generale di Terna, a commento dell’ultimo incontro tra le imprese del Consorzio Elis. Tenutosi lo scorso 13 ottobre a Villa Blanc, a Roma, il convegno ha visto la partecipazione di oltre cento CEO: i temi affrontati sono stati il rilancio del Paese e il ruolo fondamentale di scuola e aziende. L’obiettivo dei partecipanti è stato quello di tracciare le linee guida per la trasformazione della società e delle stesse imprese, partendo dalla rinascita della scuola. "Il futuro – ha dichiarato l’AD e DG di Terna – sicuramente è molta tecnologia applicata alle infrastrutture, ai trasporti, all’energia in un progetto di sostenibilità ambientale che non potrà che essere la base portante delle nostre iniziative". Per questo oggi sono fondamentali azioni concrete per sostenere i cambiamenti in atto e permettere ai giovani di diventare attori per il futuro. Il Consorzio Elis, composto oltre che dalle aziende anche da università e centri di ricerca, lavora proprio per aumentare la sinergia tra istituti scolastici e aziende: "Noi di Terna – ha dichiarato Stefano Donnarummapossiamo dare un contributo soprattutto per la modernizzazione di alcuni aspetti e concetti che possono essere trasferiti con la scuola, alla scuola per gli studenti".

    Transizione energetica e tecnologie: il parere di Stefano Donnarumma

    "Queste sono imprese di infrastrutture che hanno piani decennali, ventennali – ha commentato Stefano Donnarumma riferendosi alle aziende ospiti a Villa Blanc – devono necessariamente pensare a quello che saranno i prossimi anni, alle necessità per sviluppare questo tipo di tecnologie e anche guidare la transizione energetica. Servono skill specifiche e noi cerchiamo di contribuire all’orientamento, allo studio e alla professione dei giovani". Il CEO e DG di Terna evidenzia quelli che sono gli ambiti potenzialmente più importanti per il futuro: sostenibilità, innovazione tecnologica e completamento della transizione energetica. Tematiche che rappresentano anche l’essenza del Recovery Plan che il Governo italiano presenterà alla Commissione Europea per ottenere le risorse per il rilancio post Covid: "Stiamo collaborando con le istituzioni proprio nella proposta di investimenti utili a questo scopo – ha annunciato Stefano Donnarummanel nostro caso, essendo aziende che fanno piani pluriennali, è particolarmente più semplice individuare progetti spendibili anche su questi tavoli".

  • Eni: la partecipazione dell’AD Claudio Descalzi agli Energy Talks di RCS Academy

    La velocità del cambiamento green dipenderà in buona parte dalla capacità delle istituzioni, delle aziende e dei consumatori di lavorare insieme: le riflessioni dell’AD di Eni Claudio Descalzi, intervistato in occasione dell’Energy Talks "Energia e Imprese, Operazione Green Deal" di RCS Academy.

    Claudio Descalzi

    Energy Talks, l’invito di Claudio Descalzi: collaborare per rendere la transizione energetica più veloce ed equa

    In Eni "siamo sempre in transizione" ma oggi sicuramente "è tutto più accelerato" e "irreversibile": a sottolinearlo è l’Amministratore Delegato Claudio Descalzi, intervenuto lo scorso 21 ottobre al forum "Energia e Imprese, Operazione Green Deal" nell’ambito degli Energy Talks di RCS Academy. "Da quando l’energia è il motore della civiltà siamo sempre stati in transizione. Oggi le nuove fonti di energia incalzano le vecchie: dobbiamo ridurre la componente carbonica mantenendo la sicurezza energetica", ha spiegato l’AD parlando delle sfide che il mondo dell’energia è chiamato ad affrontare nell’immediato futuro. Secondo Claudio Descalzi la capacità delle istituzioni, delle aziende e dei consumatori di lavorare insieme si rivelerà determinante nel velocizzare il cambiamento green: "Se il sistema viene lasciato a se stesso e al mercato vinceranno sempre le fonti di energia più accessibili, meno costose e che comportano minori interventi sulle infrastrutture". In quest’ottica "saranno cruciali gli incentivi": oggi infatti le rinnovabili rappresentano solo il 2% nel settore energy, nonostante su questo fronte siano stati investiti 3,5 trilioni di dollari.

    Eni, l’AD Claudio Descalzi: occorre un mix energetico sempre più efficiente nel ridurre le emissioni

    "Ci troviamo in una emergenza ambientale", ha evidenziato Claudio Descalzi intervenendo agli Energy Talks di RCS Academy: occorre quindi "creare un processo di trasformazione più veloce di quanto fatto in passato" e allo stesso tempo "più equo" in modo da non lasciare fuori i Paesi sottosviluppati, perché "l’energia è vitale come l’acqua". Fondamentale è "essere moderati" dal momento che "è difficile abbandonare qualcosa che costa poco" e "pensare a un mix energetico che per gradi diventi sempre più efficiente nel ridurre le emissioni": in questa prospettiva è più appropriato lavorare su prodotti in grado di sfruttare le infrastrutture disponibili, come ha spiegato Claudio Descalzi. È il caso, ad esempio, dei biocarburanti testati per i motori dei mezzi pesanti: "L’idea è che funzionino sull’esistente in modo da non stravolgere i processi produttivi e le catene di montaggio". L’AD ha invitato infine ad essere "pragmatici" e a scegliere "un mix energetico meno impattante", puntando sulla condivisione e sulle tecnologie, oltre che sulla capacità e sulle competenze acquisite sinora.

  • Continua la collaborazione tra Christian Fenouil ed Artis Rubinetterie

    Christian Fenouil, titolare dello studio CHR Architects, particolarmente versato nella progettazione di residenze di lusso, hotel e ristoranti di tendenza, ha firmato tre splendidi appartamenti nel centro di Milano.

    Per le prestigiose sale da bagno ha scelto, integrandole perfettamente, due serie di Artis Rubinetterie: l’originale Franciacorta, contraddistinta dall’appeal moderno, e l’intramontabile Stilo, che vanta un’innata eleganza. Entrambe le collezioni, in virtù delle loro linee morbide e pulite, esaltano con discrezione gli altri elementi d’arredo, creando raffinati abbinamenti con i sanitari di design e le finiture in marmi pregiati che adornano i bagni delle lussuose residenze milanesi.

    La vocazione di Artis a offrire una vasta gamma di soluzioni versatili e facilmente adattabili alle richieste specifiche di progettisti e interior designer trova proprio in questo tipo di contesti la sua massima espressione.

    artisitaly.com

  • Nissan EV CARE, nuova offerta per guidare a zero emissioni

    Si arricchisce l’offerta di servizi Nissan dedicati alla mobilità elettrica. Con EV CARE, test drive di 48 ore, App dedicata e wallbox gratuita

    Le auto elettriche stanno rivoluzionando il concetto stesso di guida, con motori silenziosi e scattanti, poca manutenzione e bassi costi per fare il pieno (di energia). Ma per apprezzare davvero i vantaggi e il piacere di guida di una vettura 100% elettrica bisogna prenderci confidenza. Con EV CARE di Nissan avvicinarsi alla e-mobility non è stato mai così semplice. Per prenotare una prova basta registrarsi online sul sito nissan.it e inoltrare la richiesta con nome, cognome, mail e numero di telefono. Un operatore richiamerà in breve tempo per fissare il ritiro della vettura presso il concessionario Nissan più vicino e iniziare il test drive. Da qui parte il cronometro: 48 ore a disposizione per godersi Nissan LEAF, da più di 10 anni testa di serie elettrica della casa automobilistica di Yokohama, con batterie da 40kWh o 62 kWh per la versione e+. Due giorni per toccare con mano una soluzione di mobilità moderna e sostenibile, in grado aprire le porte ad un elettrico per tutti. Con EV CARE c’è tutto il tempo per sperimentare Nissan LEAF nella vita di tutti i giorni, con il parcheggio gratuito nelle strisce blu, il libero accesso alle ZTL cittadine e la ricarica delle batterie tramite wallbox domestica o presso le oltre 9000 colonnine distribuite su tutta la Penisola e identificabili tramite l’App Nissan Charge.

    Nissan LEAF, prima vettura 100% elettrica per il mercato di massa, grazie alla batteria più potente da 62kWh, offre un’autonomia di 385 km; e grazie al motore da 160 kW garantisce un’accelerazione 0-100 km/h in 6.9 secondi. Ricca la dotazione di tecnologie per il comfort e la sicurezza, come ad esempio l’Intelligent Cruise Control, che mantiene la vettura alla giusta distanza dal veicolo che precede, o l’e-Pedal che permette di accelerare e decelerare utilizzando il solo pedale dell’acceleratore e recuperare energia con la frenata rigenerativa. Con EV CARE di Nissan, in due giorni di test drive e 100km percorsi su strada si emetteranno ben 11 kg di CO2 in meno rispetto all’emissione media di CO2 calcolata sul totale vetture vendute nel periodo gennaio – agosto 2020 (dato ANFIA). LEAF infatti ha zero emissioni allo scarico e, considerando l’intero ciclo vita, emette ben tre volte meno anidride carbonica per ogni chilometro percorso rispetto alla vettura media convenzionale a combustione interna in Europa – come dimostrato da ICCT.

     Sostenibilità e prestazioni al top, con un occhio anche al portafoglio. Si perché una volta testata l’e-car di Nissan, se si decide di acquistarla, il programma EV CARE offre l’istallazione gratuita di una wallbox direttamente presso il garage di casa. Nessuna paura di rimanere a piedi anche sulle lunghe distanze, perché la App Nissan Charge individua la colonnina più vicina al nostro percorso. Nissan inoltre, mette a disposizione l’unica rete nazionale di concessionari provvista di punti fast-charge disponibili 7 giorni su 7 per il rifornimento a 0.35€/kWh – una tariffa inferiore del 30% rispetto alla media del Paese. Sono già 5500 in tutta Europa e in continua espansione. Per LEAF, oltre alla garanzia di 3 anni o 100.000 km* per i componenti standard, di 5 anni o 100.000km* per batteria, motore e inverter, Nissan offre anche una garanzia sull’efficienza della batteria pari a 8 anni o 160.000 km*, per coprire eventuali riduzioni della capacità di carica (* quale delle due condizioni si verifica per prima).

     

  • Con le linee telefoniche in down aumenta fino al 29% il numero di clienti che cambiano operatore

    Impossibilità totale di chiamare o ricevere telefonate, mandare messaggi o navigare in internet, per ore; in termine tecnico un down delle linee telefoniche. Ultimamente le cronache hanno registrato diversi episodi di questo tipo che, secondo un’indagine di Facile.it hanno un effetto collaterale importante: mediamente, nei 7 giorni successivi al manifestarsi del blocco delle linee, il numero di utenti che cambiano operatore di telefonia mobile aumenta fino al 29%.

    I dati arrivano dall’analisi fatta da Facile.it su un campione di oltre 35mila richieste di nuove SIM completate sul proprio sito durante i periodi successivi ai black out degli operatori.

    «Oggi, soprattutto dopo il primo lockdown, il numero di italiani che lavorano o studiano da casa tramite collegamento ADSL e servendosi del telefono cellulare è altissimo» spiega Lodovico Agnoli, responsabile new business di Facile.it. «Non potersi collegare ad internet o chiamare vuol dire per molti non poter lavorare o partecipare alle lezioni scolastiche; ecco perché la tolleranza dei clienti verso disservizi prolungati sulla linea telefonica è estremamente bassa e anche un solo inciampo spinge a cercare soluzioni alternative, quantomeno per la telefonia mobile».

    L’indagine di Facile.it porta sotto i riflettori anche un’altra questione: qual è il costo delle ore di lavoro perse in caso di down delle linee telefoniche? Sebbene sia difficile fare calcoli precisi, anche solo prendendo in considerazione il salario orario medio netto di un dipendente italiano (circa 12 euro) e moltiplicandolo per i milioni di persone che, a causa del disservizio prolungato, non possono lavorare, è evidente come ogni ora di down possa trasformarsi in un potenziale danno economico pari a decine di milioni di euro.

    Se la fetta di clienti che cambiano entro sette giorni dal down cresce del 29%, è ancora maggiore l’aumento di chi raccoglie informazioni per trovare un nuovo operatore; secondo l’analisi di Facile.it si arriva a picchi del 35%.

    I disservizi sono una delle motivazioni principali di attrito tra operatori e clienti tanto che già nel 2020, in base ad un’indagine condotta da mUp Research e Norstat per conto di Facile.it*, erano oltre 80.000 gli italiani che indicavano esplicitamente i disservizi come discriminante nella decisione di cambiare operatore.

    Possibili indennizzi fino a 6 euro al giorno

    Quali sono i diritti dei consumatori in caso di malfunzionamento del servizio? L’allegato A alla delibera Agcom n. 347/18/CONS prevede un indennizzo di 6 euro al giorno in caso di completa interruzione del servizio per motivi tecnici imputabili all’operatore; se invece si è di fronte ad una irregolarità o discontinuità nell’erogazione del servizio che non comporta la completa interruzione, il rimborso spettante è pari a euro 3 per ogni giorno di malfunzionamento.

    Per chiedere l’indennizzo il cliente deve presentare reclamo alla compagnia telefonica tramite i canali ufficiali dell’azienda indicati nella carta dei servizi; in caso di rigetto del reclamo o di mancata risposta, il consumatore può utilizzare gli strumenti messi a disposizione da Agcom per far valere i propri diritti.

     

     

    *Indagine condotta con metodologia CAWI a gennaio 2020 su un campione di n.1.068 rispondenti rappresentativo della popolazione nazionale adulta (18-74 anni)

  • Puglia: la pandemia fa diminuire il valore degli immobili oggetto di mutuo (-2,2%)

    Qual è stato l’impatto del Covid-19 sul mercato degli immobili residenziali in Puglia? Secondo l’analisi realizzata da Facile.it e Mutui.it la pandemia sembra aver ridotto il valore medio degli immobili oggetto di mutuo o, quantomeno, la capacità di spesa degli aspiranti mutuatari che hanno cercato di comprare casa nella regione; analizzando un campione* di oltre 16 mila pratiche di richiesta di finanziamento i due comparatori hanno scoperto come nel corso del quarto trimestre 2020 il valore medio degli immobili oggetto di mutuo sia diminuito del 2,2% rispetto all’anno prima, stabilizzandosi a 159.095 euro.

    Dato preoccupante se si considera che nel primo semestre 2020 i valori registrati in Puglia erano rimasti positivi e solo nella seconda parte dell’anno si sono viste le conseguenze della pandemia; il valore medio degli immobili oggetto di mutuo, nello specifico, è calato dell’1,6% nel terzo trimestre 2020 e addirittura del 2,2% nel quarto, quello caratterizzato dal secondo lockdown e relative restrizioni. Elemento poco rassicurante, soprattutto alla luce del fatto che il 2021, almeno per buona parte, sarà ancora caratterizzato da una situazione complessa dal punto di vista sanitario ed economico.

    «Il calo del valore degli immobili oggetto di compravendita è legato a diversi fattori, ma due in particolare hanno avuto un ruolo importante», spiega Ivano Cresto, responsabile BU mutui di Facile.it «Da un lato, la decisione di molti proprietari  – specialmente nelle grandi città  – di mettere in vendita immobili di piccolo taglio che, prima del Covid, erano destinati all’affitto di studenti, turisti o viaggiatori d’affari;  dall’altro il rallentamento delle transazioni causato in parte dalle limitazioni imposte con il lockdown e in parte dalla situazione di incertezza economica.».

    Per una corretta lettura del fenomeno, però, va considerato che i valori medi sono progressivamente calati anche perché in tanti, dopo l’esperienza del primo lockdown, hanno cercato case più ampie e con spazi all’aperto, in zone periferiche o nelle province, dove il costo al mq degli immobili è mediamente più contenuto.

    Questo spostamento è confermato anche dagli ultimi numeri sul mercato immobiliare diffusi dell’Agenzia delle Entrate dai quali emerge chiaramente come, nel corso del terzo trimestre 2020, alcune delle principali aree pugliesi abbiano visto un aumento significativo del peso percentuale degli immobili acquistati in provincia.

    A Lecce, ad esempio, nel terzo trimestre 2020 l’83% degli acquisti residenziali è stato fatto fuori dal capoluogo (era il 79% nel terzo trimestre 2019), a Foggia il 79% (era il 75% nel 2019) e a Brindisi il 77% (era il 75%). Unica eccezione è Bari, area dove il peso percentuale degli acquisti di immobili fuori dal capoluogo è sceso al 77% (erano il 79% nel 2019).

    Ma quali sono i valori medi dei mutui richiesti nelle diverse province della Puglia?

    Secondo i dati del comparatore nel 2020 chi ha chiesto un finanziamento ad un istituto di credito in regione ha cercato di ottenere, in media, poco più di 114.400 euro.

    Guardando ai dati su base provinciale emerge che gli importi medi più alti sono stati chiesti dagli aspiranti mutuatari di Bari, che in media hanno cercato di ottenere dalla banca 127.267 euro. Seguono nella graduatoria regionale i richiedenti di Barletta-Andria-Trani, che hanno chiesto, sempre in media, 115.965 euro.

    Valori sotto la media regionale per gli aspiranti mutuatari di Foggia (109.405 euro) e Taranto (106.989 euro).

    Chiudono la graduatoria pugliese i richiedenti mutuo della provincia di Lecce, che hanno presentato domanda di finanziamento per importi medi pari a 104.559 euro e Brindisi (104.018 euro).

    «Il calo del valore medio degli immobili in vendita», spiega ancora Cresto «non deve essere visto necessariamente come una condizione negativa; questo elemento, unito all’andamento dei tassi di interesse dei mutui, che dovrebbero rimanere ai minimi ancora a lungo, potrebbe in realtà rappresentare una opportunità incredibile per i futuri proprietari ed uno stimolo per il mercato in generale».

     

    * L’analisi è stata realizzata su un campione complessivo di oltre 16.000 pratiche di richieste di mutuo raccolte in Puglia da Facile.it e Mutui.it tra gennaio 2019 e dicembre 2020.

  • questa tuta elegante è un momento di matrimonio ultra moderno


    Rime Arodaky disegna per le spose che cercano l’inaspettato, e questa tuta da sposa non fa eccezione. Che sia per la cerimonia, il ricevimento o l’after-party Gillne.it, fa una dichiarazione audace da sposa con un tulle trasparente e un corpetto ricamato giustapposto a gambe chic.

    Questa tuta di Carolina Herrera definisce il romanticismo moderno, dal pizzo panna montata allo scollo a cuore e alla splendida cintura con fiocco. Viene fornito con uno strascico staccabile come tocco speciale, indossalo per la cerimonia, poi toglilo per cena e balli.

    Se il tuo gusto oscilla tra femminile e sartoriale, questa tuta moderna della collezione Misha è per te. La combinazione di pizzo e crepe è ultra elegante e fresca per qualsiasi luogo.

    Elegante e sofisticata, questa tuta elegante è un momento nuziale ultra moderno. È uno stile molto versatile che può andare dalla città alla spiaggia, a seconda degli accessori: perle barocche, diamanti e pezzi d’oro scultorei sono alcuni dei nostri preferiti.

  • Boom di vendite de Il Sistema di Luca Palamara

    Un vero e proprio caso editoriale e politico, il libro rivelazione di Luca Palamara sta scalando tutte le classifiche di vendita. Radiato dall’ordine giudiziario nell’ottobre 2020, Palamara racconta la ‘sua verità’ ne Il Sistema, incalzato dalle domande del direttore de ‘Il Giornale’ Alessandro Sallusti. Il volume uscito meno di due settimane fa, ha già fatto il pieno di vendite e di ristampe.

    Sebbene gli italiani, lo dicono i numeri, non siano un popolo di lettori, sono sicuramente un popolo di curiosi. E conoscere i segreti del potere fa si che questo libro stia vendendo tantissimo: attualmente sono 165mila le copie vendute, primo per vendite nel settore Saggistica e secondo nella Top Ten.

    Nel saggio, sollecitato da Sallusti, Palamara racconta in che cosa consista il ‘Sistema’ che condizionerebbe la magistratura e la politica. “Tutti quelli – colleghi magistrati, importanti leader politici e uomini delle istituzioni molti dei quali tuttora al loro posto – che hanno partecipato con me a tessere questa tela erano pienamente consapevoli di ciò che stava accadendo”, spiega l’ex magistrato che aggiunge: “Io non voglio portarmi segreti nella tomba, lo devo ai tanti magistrati che con queste storie nulla c’entrano”.

  • Guglielmo, Mi sono rotto il caos

    il singolo del cantautore che affronta le varie sfaccettature delle depressione

    Mi sono rotto il caos” parla delle varie sfaccettature della depressione, un mostro solo, ma con tante facce. Ho voluto vestire il brano con un arrangiamento leggero rispetto al testo, sia per smorzare un tema così pesante, sia per trasfigurare la mia realtà nella musica…Spesso le persone che soffrono  davvero, sono le stesse che in pubblico ridono di più. È raro che agli altri importi quanto tu stia male, quindi il sorriso viene in soccorso perché lascia poco spazio alle domande a cui non vuoi rispondere.

    Per l’arrangiamento che ho curato insieme a Vincenzo Cristi abbiamo preso ispirazione dal mondo del punk rock rivisto in chiave moderna, in collaborazione con Giovanni Cilio che ha invece registrato la batteria.

    Guglielmo è un cantautore di 25 anni.
    Prende ispirazione da tutte le varie sfumature del rock (nello specifico grunge, punk-rock, noise) e dal mondo del cantautorato e della scena urban.
    Esibitosi all’interno di vari gruppi rock e da solista in esibizioni live dal 2015 al 2019.
    Dal 2019 si è concentrato solo sull’incisione dei propri brani.
    Nel 2020 pubblica due brani tramite l’etichetta “Brano inedito”:
    Rivoluzione Naturale
    Iniezioni di solitudine.
    A fine ottobre del 2020 firma con l’etichetta “Ghiro  Records” con la quale il 15 Gennaio pubblica “Mi sono rotto il caos”.

    https://www.facebook.com/sonoguglielmo

    Press, radio, Tv Agency
    DCOD Communication By GB Play
    [email protected]
    [email protected]

  • Gente Distratta, di Cristina Galiero 


    il nuovo Album e Singolo

    Attraverso la voce di Cristina la napoletanità pulsa prepotentemente in un Album che vuole raccontare l’anima dei napoletani che abbraccia anche le città limitrofe, l’amore e la capacità di affrontare tutte le difficoltà della vita con un sorriso.

    Cristina dice: “ho scritto anche brani in lingua italiana ma sentivo dal profondo del mio cuore che dovevo dedicare il mio Album al mio paese a Napoli ed alla Campania, alla terra che amo! Avevo in mente questo progetto da molto tempo, ma non avevo ancora elaborato come doveva essere strutturato; poi la morte prematura del grande Pino Daniele ha acceso una luce viva dentro di me come una lampada votiva. Questa fiamma e la sua luce sono state la guida per raccontare quella Napoli che Pino aveva tanto amato e sostenuto con la sua musica ed il brano “Gente distratta”, che ha lo stesso titolo di un brano di Pino Daniele, è stato frutto di una lunga riflessione. Infatti lo avevo inizialmente chiamato “Gente”, ma in realtà quello che dava più significato alla mia idea era proprio la distrazione intesa nella sua accezione più larga, cioè come distrazione dalle difficoltà della vita, dalle bellezze della propria terra e dall’amore. Ho ritenuto doveroso omaggiare Piano Daniele anche con una sua cover, “Je so pazzo”, poiché questa canzone parla di un uomo che in realtà rispecchia tutto il popolo napoletano e la sua “pazzia” intesa come libertà di esprimersi e protestare a modo suo, esattamente ciò che ed io identifico con lo spirito napoletano più autentico. La versione finale è stata completamente riarrangiata ed ha un approccio psicologico molto teatrale perché sto artisticamente lavorando ad un progetto che celebrerà per l’appunto l’anima napoletana”.

    Le voci che hanno collaborato alla realizzazione dell’Album sono di: Licia D’Alesio, Mariapia Nunneri, Teresa Galiero, Gianpaolo Aspasini e Giuseppe Lanzone.

    Cristina Galiero è un’affermata cantante nonché Vocal Coach titolare dell’Accademia di Canto “UNISOUND” di Aversa (CE) ed è un’Artista conosciuta per le sue performance di grande spessore interpretativo che l’hanno vista protagonista su prestigiosi palcoscenici come Italian Festival Days di Cardiff in Galles, Pozzuoli Jazz Festival, Spring Art, Fermo Jazz etc.: il suo innovativo metodo di canto “Body Singing” l’ha inoltre segnalata da tempo come una delle insegnanti più affermate e qualificate del territorio. Non è un caso che questo suo primo Album dal titolo “gente distratta” sia tutto in lingua napoletana, poiché il lavoro testimonia l’amore che la cantautrice ha per la sua città e per la “napoletanità” di cui il grande Troisi ci ha dato una visione illuminante.

    https://www.instagram.com/cristinagaliero/
    https://www.facebook.com/galierocristina
    Etichetta Discografica SUD IN SOUND – Napoli

  • Bruno Caruso “ASSSolutamente” il nuovo singolo estratto dall’album d’esordio del cantautore romano d’adozione

    Una ballad che narra una triste storia di violenza attraverso gli occhi di un bambino.

     

    L’infanzia di un bimbo sporcata da un padre violento nei confronti della propria madre. Un bimbo che rivendica a gran voce la voglia di avere una vita normale, come tanti altri bambini. È questa la delicata tematica affrontata nel nuovo singolo del cantautore Bruno Caruso. E “ASSSolutamente” è anche il titolo dell’album d’esordio dell’artista, il quale specifica: «il titolo è volutamente scritto così per dare forza e incisività ad un termine che è già di per sé penetrante. Vuole essere uno slogan di coraggio e tenacia».

    Il disco autobiografico, ispirato da sonorità rock dai tratti melodici, in linea generale parla di voglia di riscatto, sia sociale che personale, esortando l’ascoltatore a credere che non sia mai troppo tardi per ottenere quello che si desidera, cercando di godere a pieno ogni attimo della propria vita.  

     

    DICONO DI LUI

    «La musica di Caruso è efficace laddove affronta il dolore e le difficoltà, con una schiettezza e umanità che riscalda e dà forza.» Music Map

    «Il dolce rock fatto pop di Bruno Caruso è sincero, ma soprattutto trasparente. E su questo non c’è etichetta o didattica che tenga.» Musicletter

    «Un disco pulito, diretto e senza ridondanze, antico nel suono e fin troppo moderno nelle liriche romantiche.» Raro

    «Venature pop-rock tra coraggio e tenacia.»  Musica Intorno

    Autoproduzione

    Radiodate: 22 gennaio 2021

    Pubblicazione album: 1 dicembre 2020

    BIO

    Bruno Caruso nasce in Germania da genitori emigranti, ma cresce in Calabria. Si avvicina alla musica fin da bambino iniziando a studiare prima pianoforte e poi chitarra. Successivamente sente l’esigenza di comporre la propria musica e decide così di trasferirsi a Roma (dove attualmente vive), per fondare la sua prima band come frontman/vocalist, i Dukin Hash, con cui si esibisce in diversi locali della capitale. Dopodiché forma un secondo gruppo, la cover band di musica rock italiana “342-Trequattrodue”. Il suo chiodo fisso resta però comporre la propria musica, esigenza che lo porta a concentrarsi esclusivamente sulle sue produzioni: escono così i primi singoli ad anticipare il suo album d’esordio: “Aria”, “Con un brivido”, “Qualcosa da Dire” e “Rispetto a prima”. Il disco dal titolo “ASSSolutamente” viene pubblicato a dicembre 2020. A gennaio 2021 esce il singolo che porta proprio il nome della title track dell’album.

     

    Contatti e social

    Facebook https://www.facebook.com/brunocarusopage/

    Spotify  https://open.spotify.com/artist/7mbhuVPEW8qAjiNYvcJguK?si=Lvd792ScRrandpqdTHO0hw

    Canale Youtube https://www.youtube.com/channel/UCz1DiacXLLbp9ZhGy1MlxRQ

    Instagram: https://www.instagram.com/brunocaruso.page/?hl=it

  • Anima, Sotto la stessa luna

    su tutti i Digital Stores e Radio italiane

    Sotto la stessa Luna” è il nuovo singolo degli Anima, Duo Artistico milanese formato dai cantautori Umberto Ascione e Stefano Foglia, che segue l’uscita del primo album “Il mondo dentro” e dei due singoli “Respiro nel vento” e “Gravitazione universale.

    Grazie all’importante collaborazione artistica con il Maestro Adriano Pennino, l’arrangiamento porta la firma e lo stile inconfondibile del Maestro che spicca tra le note che compongono la melodia.

    Questo brano nasce dalle emozioni suscitate dal prolungarsi dell’epidemia, con l’intento di comunicare un messaggio di uguaglianza e di solidarietà; il nuovo singolo è un invito a mettersi nei panni “dell’altro”, ad ascoltare di più, a comprendere le sue ragioni e a fare il possibile per aiutarlo, perché non dobbiamo dimenticare che, in fondo, siamo tutti uguali e abbiamo sempre bisogno gli uni degli altri.

    Con un piccolo gesto, nessuna distanza sarà più incolmabile e, infatti, basta volgere lo sguardo in alto, per ritrovare una visione comune: lo stesso cielo e la stessa luna che delineano ogni orizzonte a prescindere dalla prospettiva dei singoli (o, per riprendere le parole della canzone, «anche se figli in diverse città, con diverse culture e realtà, esiste sempre un noi, non lo dimentichiamo mai”»).

    Per il messaggio trasmesso, Sotto la stessa luna è stata scelta come “colonna sonora” di un’importante iniziativa di beneficenza: una grande lotteria on line organizzata in favore della Fondazione ANT Italia Onlus (a cui verrà devoluto l’intero ricavato) che avrà inizio il 1° febbraio 2021 sul sito www.lotteriaperant.it e che verrà promossa anche grazie all’aiuto di famosi testimonial e influencer.

    Biografia 

    https://m.facebook.com/officialanimaband
    https://www.instagram.com/official_anima_band/

    ©2021 Edizioni Musicali MAFFUCCI MUSIC
    (P)2021 “SONOS MUSIC records”
    (MAFFUCCI MUSIC Label) under direct License by the Producer

  • Ciaro, Little man

    in radio e su  e tutti i Digital Store il nuovo singolo dell’artista 

    Questo brano racconta del rapporto Padre e Figlio .
    Un rapporto che nell’arco della vita attraversa svariate fasi, alcune anche molto complesse. Si passa dall’amore, alle incomprensioni, le tensioni, fino a volte ad arrivare all’odio.
    Il punto chiave del brano è rappresentato dalla ricerca che allo stesso tempo diventa paura di trovare e di trovarsi.
    Ma per quanto un rapporto possa vivere tensioni, l’amore saprà sempre trovare la strada per ricongiungere due anime che infondo si appartengono per quanto lontane esse possano essere… perché l’amore non ha limiti, l’amore va oltre.

    Il percorso musicale di Giulia Ciaroni in arte Ciaro ha inizio con la vittoria del “Festival Gallo D’Oro” (Gallo di Petriano, PU) con un brano edito, aggiudicandosi una borsa di studio di 6 mesi presso la scuola di canto “Pianeta Musica” di Pesaro (PU) del Maestro Davide Di Gregorio. Nel 2015 lascia il suo lavoro di restauratrice e inizia a comporre, scegliendo di dedicarsi completamente alla musica. Realizza il Videoclip del suo primo brano, dal titolo “Dove Sei” dedicato alla madre, arrangiato da Emanuele Canu ed in seguito, con delle formazioni acustiche, inizia a girare i vari locali della sua zona con un repertorio Cover di musica cantautorale. Lavora con alcune realtà artistiche importanti come Rossano Eleuteri (Ex bassista di Nek), che  produrrà un suo brano dal titolo “Limiti”.
    A cavallo tra il 2016 e il 2017, oltre a realizzare un nuovo singolo con l’etichetta marchigiana “Art Media Music” , dal titolo “Luna e Mare” con Massimo Bozzi (ex collaboratore di Mina, Stadio, Lucio Dalla), viene notata dal Produttore Davide Maggioni, della nota Etichetta Milanese: “Rusty Records”. Il produttore crede molto nella ragazza, tanto che inizia subito una collaborazione per la  progettazione di nuovi brani. Sempre nel 2017 partecipa al “Disconnected Music Contest”e si aggiudica la vittoria.

    Viene inserita nel sito della nota Casa Discografica “Pressing Line” fondata dal grandissimo Lucio Dalla all’interno dell’iniziativa “Alla Finestra” che seleziona artisti considerati meritevoli, dando loro la possibilità di essere presenti in questa vetrina. Da qui inizia il nuovo percorso con il nome d’arte “Ciaro”.

    Prende parte a eventi di rilievo come lo spettacolo “Giulietta Loves Romeo” al Teatro Camploy di Verona diretto da Angelo Valsiglio (Produttore e Autore di artisti importanti del calibro di Laura Pausini, Ivana Spagna, Eros Ramazzotti, Anna Oxa…) e l’Incanto Summer Festival 2019 (con direttore artistico  Vittorio De Scalzi).
    Nel 2019 arriva la Finale di Area Sanremo con il brano di cui è autrice dal titolo “Solo il tuo Coraggio”. Nel 2020 viene pubblicato un articolo nella rivista “Fare Music” del Produttore Discografico e Paroliere Alberto Salerno e sul noto settimanale nazionale “Ora”. Nell’estate 2020 esce il nuovo singolo estivo “L’estate è qui”, scritto e composto dal noto autore Andrea Gallo (autore tra i tanti per Mina, Celentano, Mietta, Viola Valentino…) e Daniele Piovani. Nel 2020 inizia una nuova collaborazione con gli autori Andrea Gallo e Daniele Piovani, per la realizzazione di un nuovo progetto di inediti. A Novembre 2020 esce un nuovo lavoro, in collaborazione con l’autore e compositore Daniele Piovani. Si tratta della  rivisitazione del tutto personale di un famoso brano di Biagio Antonacci “Se è vero che ci sei”. Il brano, dopo pochi giorni dall’uscita, entra già nella Classifica Indie tra i 100 brani più ascoltati.

    Inizia da qui il percorso che la vede seguita dal noto Avvocato Leopoldo Lombardi (General Manager dell’etichetta “Rossodisera”, Avvocato esperto in diritto d’autore e ex Presidente AFI, Associazione Discografici Italiani). Nel gennaio 2021 esce il nuovo singolo “Little Man”, prodotto proprio dall’etichetta “Rossodisera”.

    https://www.instagram.com/giulia_ciaroni_official/
    https://www.facebook.com/giuliaciaron

  • “MEMOREM” – Il nuovo singolo delle AB29 (Beng! Dischi 2021)

    Esce oggi il nuovo brano delle AB29 negli store digitali.
    MEMOREM è il primo singolo dell’eponimo EP, pubblicato da Beng! Dischi. Un viaggio musicale profondo e coraggioso. Un viaggio metaforico tra le luci e le ombre della mente.

    _________________________________________________________

    Le AB29 sono una rock band della provincia di Pisa, formata da tre giovani ragazze, Zoe, Francesca e Rebecca. Nel 2020 entrano in Beng! Dischi con la quale cominciano un percorso discografico che le porta in studio a registrare il loro nuovo lavoro tutt’ora in fase di sviluppo.

    Con il singolo MEMOREM apriamo il sipario nel teatro della mente della protagonista, una ragazza “normale” che, improvvisamente, deve confrontarsi con la comparsa di strani sogni e allucinazioni. MEMOREM rappresenta la porta d’ingresso di una storia in cui paura e amore si alternano come protagoniste. È il luogo sicuro, il posto dove rifugiarsi e aspettare che passi la tempesta. Ognuno può identificarlo e riconoscerlo in qualcosa di personale, di unico: un luogo, una persona, un oggetto, una canzone.

    L’EP accompagna l’ascoltatore in un viaggio musicale profondo e coraggioso, un viaggio metaforico tra le luci e le ombre della schizofrenia. Attraverso cinque canzoni partecipiamo alla progressiva metamorfosi di uno stato mentale che, traccia dopo traccia, si manifesta in tutta la sua reale bellezza.

    Il nostro album è il racconto in musica di cinque momenti della presa di coscienza della protagonista, che culminano nel brano finale dell’ EP in cui avviene l’accettazione del nuovo stato mentale, un nuovo modo di essere.

    Non è stato semplice affrontare un tema così delicato, ma abbiamo comunque deciso di provarci perché un viaggio così difficile da affrontare può essere sì faticoso e insidioso ma porta con sé il fascino dell’esplorazione, la meraviglia della scoperta, il nostro modo di fare musica.”

    _________________________________________________________

    ASCOLTA IL SINGOLO
    https://bit.ly/2YtnPoo

    GUARDA IL VIDEO
    https://youtu.be/t5vskKmFNRo

    _________________________________________________________

    CREDITI

    Zoe Ciulli – Voce e Piano
    Francesca Bagnoli – Chitarre
    Rebecca Sardelli – Batteria

    Arrangiamento e Basso di Nicola Barghi.

    Registrato, prodotto e mixato da Nicola Barghi
    presso Elfland Studio, Ponsacco (PI).
    Master a cura di Federico Corazzi
    presso il WannaRockStudio, Stagno (LI).
    Etichetta: Beng! Dischi

    Image&Graphics – Cineseries
    Photo Shooting – Yari Marcelli
    Post-Produzione&Photomovie – Fabio Cialdella
    VFX – Diego Spadaro
    Stylist – Celeste Gonnella

    _________________________________________________________

    LINK AB29
    https://bit.ly/2YtnPoo

    BENG! DISCHI
    https://linktr.ee/bengdischi

  • L’Amore nell’Arte: la mostra in onore del grande Prof. Francesco Alberoni

    Apre alla storica Milano Art Gallery (via G. Alessi 11, Milano) la mostra L’Amore nell’Arte, che durerà dal 7 al 26 febbraio 2021.

    Nella prestigiosa cornice della galleria con più di 50 anni di storia, dove hanno esposto e dialogato i più grandi artisti ed intellettuali contemporanei, saranno esposte le opere dei tanti talentuosi artisti che hanno dato forma attraverso l’arte ai propri sentimenti e alle proprie passioni.

    Ma la mostra non sarà solo l’occasione per festeggiare il tema dell’Amore, oggi più che mai “motore della vita”, sarà soprattutto un vero e proprio omaggio al grande sociologo Prof. Francesco Alberoni e alla sua carriera dedicata alla Cultura e alle Emozioni. Sociologo, docente, scrittore, ha ideato e realizzato la più grande Università privata: lo IULM di Milano. È considerato il fondatore della sociologia dei consumi in Europa e pioniere degli studi sull’Amore. È stato direttore generale della Rai ed ideatore dei brand Tod’s, Mulino Bianco e diversi altri. Ha scritto sulla prima pagina de Il Giornale per più di 20 anni e i tanti libri che ha pubblicato sono stati tradotti in trenta lingue e letti e studiati da milioni di persone in tutto il mondo.

    La rassegna vede il contributo straordinario dello stesso Francesco Alberoni, del curatore di mostre e grandi eventi Salvo Nugnes, ideatore dell’iniziativa, della giornalista, scrittrice e psicologa Cristina Cattaneo e di altri ancora.

     

    Ecco i nomi degli artisti in mostra:

    Actis Caporale Anna, Avanzi Corrado, Baglieri Gino, Bellati Fiammetta, Cauli Susanna, Cavanna Elena, Cordaz Rosanna, Detto Claudio, Di Cecca Rosanna, Divittorio Donato, Dragani Raffaele, Drensi Valcarlo, Fazio Francesco, Ferrari Monica, Ferraro Daniela, Ferruzzi Caruso Debora, Fraschetti Enrico, Gerasimova Natalia, Girondi Franco, Mascioli Silvana, Micheli Annarita, Nobili Federica, Pasqualetto Giuseppe, Petrucci Maria, Pezzoni Sara, Picco Feriani Marisa, Pietragalla Anna Maria, Plattner Sigrid, Privitera Salvatore, Recchia Fabio, Remotti Renzo, Ricordo Saverio, Rocchetto Maria Milena, Roncelli Mirko, Rotondi Ruggero, Sambucco Gino, Sansoni Sonja, Seregni Gianluca Giuseppe, Stortiglione Maria Adelaide, Sulea Emilia, Wobst Ulla

     

     

  • Ivan Francesco Ballerini, Per me sempre sarai

    Si intitola “Per me sempre sarai”
    il singolo che anticipa il nuovo disco di Ivan Francesco Ballerini

    Ecco il singolo del cantautore toscano Ivan Francesco Ballerini che torna in scena dopo un esordio nel 2019 con un lavoro in bilico tra canzone e storia immersa nelle trame umane dei nativi americani. Questo nuovo lavoro si stacca da quel mood e promette di ricoprirsi di delicata raffinatezza cantautorale.
    Si intitolerà “Ancora libero” e vedrà la luce presumibilmente verso la fine di Marzo (salvo eventuali proroghe in relazione all’emergenza sanitaria in corso).

    Ma è oggi che iniziano alcune gustose anticipazioni come questo singolo dal titolo “Per me sempre sarai”, canzone che cerca di racchiudere in se tutte le personalità di questo lavoro: nata da una poesia scritta da Romano Ballerini, padre dell’artista, per la nascita di una bambina che si legherà a lui come sua nipote acquisita dai tanti ricami meravigliosi e inaspettati che la vita ci regala ogni tanto.
    Sarà un disco di bellezza e di semplicità quello che ci promette Ivan Francesco Ballerini e questo primo singolo, tra i luoghi e le radici, è uno dei tanti motivi di resistenza dentro questo presente apocalittico che stiamo vivendo.
    Il disco, pubblicato dalla RadiciMusic Records di Firenze, sarà disponibile anche in una preziosa edizione in vinile.
    “Per me sempre sarai” è disponibile in tutti i canali digitali e su YouTube con un bellissimo video a corredo firmato dalla regia di Nedo Baglioni.

    Ivan Francesco Ballerini
    Nasce nel 1967 a Manciano, un paese situato nell’entroterra Maremmano. Sin dall’infanzia mostra un vivo interesse per il canto e la musica.
    Nel 1975 all’età di 8 anni inizia a studiare pianoforte, lezioni che porterà avanti fino al 1978.
    Ma non è il pianoforte lo strumento prediletto, bensì la chitarra acustica, passione di cui si fa complice suo fratello maggiore Antonio.
    Sono degli anni 90 i primi concerti chitarra e voce, tra eventi locali e serate di grandi cover della tradizione.
    Nel 2004, stanco dei numerosi impegni musicali, stanco di suonare da solo decide di smettere.
    Torna a suonare quasi dieci anni dopo, unendosi all’amico chitarrista Oriano Marretti.
    Dal 2013 al 2019 aumentano notevolmente gli eventi popolari in tutta Italia che lo vedranno impegnato in prima linea (tra questi ci piace ricordare la preziosa festa di Santa Fiora, il “Canta Fiora”, custode di antichissime tradizioni popolari)
    Proprio nel 2019 decide di iniziare a comporre in prima persona. Appassionatosi alle letture e alle gesta epiche di numerosi capi indiani, compone il brano “Cavallo Pazzo”, titolo che ritroveremo nel suo primo disco di inediti, un concept interamente dedicato agli Indiani d’America.
    Lavoro questo realizzato a due mani presso gli studi di registrazione Brhams di Cavriglia con l’arrangiatore e chitarrista Alberto Checcacci riscuote un discreto interesse di pubblico e critica.
    Continua intanto la composizione di nuovi brani che daranno poi vita ad un nuovo disco che uscirà a Marzo 2021 dal titolo di “Ancora libero”.

    https://m.facebook.com/ivanfrancesco.ballerini

    Label
    RadiciMusic Records
    http://www.radicimusicrecords.it/

  • Perché la Prevenzione è Importante?

    Talk Show con i volontari di Mondo Libero dalla Droga.

     

    Secondo l’EMCDDA (Osservatorio europeo delle droghe e delle tossicodipendenze) in Italia vi sarebbero all’incirca 393.000 persone con problemi di dipendenza da droga con una percentuale del 10 per mille. Questa percentuale è seconda solamente al Regno Unito dove sarebbero il 10,1 per mille della popolazione. L’Italia è in testa anche per quanto riguarda il consumo di oppiacei.

     

    Per questo motivo, i volontari dell’associazione Mondo Libero dalla Droga, stanno organizzando un webinar informativo gratuito relativo alla prevenzione alle sostanze stupefacenti.

     

    Per questo hanno piacere di invitare chiunque a partecipare Giovedì 4 Febbraio alle ore 20.30, al primo Talk Show di Mondo Libero dalla Droga intitolato “Perché la Prevenzione è Importante?”.

     

    Questo seminario gratuito sarà adatto a tutti, studenti, insegnanti, genitori e chiunque voglia maggiori informazioni relative alle dipendenze.

     

    Il webinar sarà tenuto da Alessandro Sparelli, volontario dell’associazione Mondo Libero dalla Droga e da Vincenzo Dinoia che racconterà la sua testimonianza. Come ospite speciale interverrà Loris Zoppelletto, ingegnere, imprenditore e sostenitore della prevenzione alla droga.

     

    I volontari vogliono far capire ai partecipanti che si ha il diritto di conoscere i fatti sulla droga, non opinioni, esagerazioni o tattiche intimidatorie.

     

    “L’arma più efficace nella guerra contro le droghe è l’istruzione.”, scrisse l’umanitario L. Ron Hubbard, per questo i volontari hanno deciso di trattare l’argomento della prevenzione attraverso l’osservazione e l’informazione.

     

    Durante la situazione globale COVID-19 i volontari hanno tenuto altre attività attraverso il web e possono dire di essere riusciti a raggiungere centinaia di persone in pochi mesi, dando loro i corretti dati relativamente a cosa è una droga, come agisce e quali sono gli effetti a breve e lungo termine.

     

    Per partecipare al webinar di mercoledì basta contattare Valentina al numero 391.438.1933, dare la propria conferma e qualche ora prima dell’orario dell’evento verrà inviato un link per seguire il seminario online attraverso l’applicazione ZOOM o tramite la Pagina Facebook dell’associazione.

     

    Vi aspettiamo numerosi per dire tutti assieme “No alla droga!”

     

     

    Ufficio Stampa

    Mondo Libero dalla Droga

  • Il 2021 di Euritmo: nuovi strumenti e processi per portare l’EDI in altri settori di attività e per aiutare le imprese a soddisfare le richieste degli e-tailer

    Dopo la recente crescita (+15% di messaggi scambiati in 12 mesi), per gli standard EDI di GS1 Italy è previsto un piano di sviluppo per offrire soluzioni mirate alle nuove esigenze delle aziende (e delle PMI in particolare), a cominciare da quelle legate allo sviluppo dell’e-commerce, e per entrare in nuovi universi.

    C’è sempre più EDI (Electronic Data Interchange) nel presente e nel futuro dell’Italia: l’EDI continua a crescere, arrivando a coinvolgere 19 mila aziende che in un anno hanno condiviso in modo digitale 240 milioni di documenti. E lo farà anche nei prossimi anni, dato che la digitalizzazione rappresenta uno dei pilastri della ripresa economica per il post-pandemia.

    In questo processo di espansione dell’EDI, un ruolo importante è giocato anche da GS1 Italy: fedele alla sua mission di supportare la filiera nel raggiungere l’efficienza nelle relazioni tra le imprese, GS1 ha sviluppato degli standard globali per lo scambio dei documenti del ciclo dell’ordine che sono stati diffusamente adottati dalle aziende.

    Brillante è in particolare il percorso di Euritmo, la soluzione web-EDI studiata da GS1 Italy per le aziende italiane del largo consumo – PMI in primis – il cui plus è l’interoperabilità con i vari sistemi e con gli standard GS1. Attualmente Euritmo è lo standard EDI più diffuso in Italia. La sua community è particolarmente attiva nel nostro paese, e da questo circuito passano 64,8 milioni di documenti, con un trend di aumento di +15% su base annua.

    Un importante stimolo verso una maggiore adozione dell’EDI è rappresentato dall’espansione dell’e-commerce, che sta ampliando la base degli utenti di Euritmo, anche alla luce del fatto che gli e-tailer stanno cominciando a richiederlo come prerequisito ai loro fornitori.

    Oltre che come diffusione, Euritmo continua a crescere anche in termini di strumenti, funzionalità e copertura settoriale, mostrando di sapersi adattare alle esigenze emergenti e di prendere spunto dalle nuove situazioni di mercato per continuare a migliorare e a evolversi, come confermano le novità previste per il 2021.

    «Anche nei prossimi mesi GS1 Italy continuerà a promuovere i benefici di Euritmo e ad ampliare la gamma degli strumenti disponibili per la filiera del largo consumo» afferma Massimo Bolchini, standard development director di GS1 Italy. «Un altro importante fronte su cui siamo attivi è il coinvolgimento di altre imprese, di nuovi operatori logistici e provider nell’ecosistema Euritmo anche per allargare l’EDI a un numero sempre più esteso di aziende e a una gamma sempre più ampia di documenti».

    Se la triade ordine-bolla-fattura si sta consolidando all’interno delle relazioni via EDI, molto ci si attende dallo sviluppo dei documenti logistici, con l’utilizzo su più ampia scala dell’avviso di ricezione. Un contributo in più potrà arrivare sia dalle decisioni del Parlamento europeo sulla dematerializzazione dei documenti di trasporto sia dall’implementazione del progetto order to cash di GS1 Italy per la dematerializzazione della bolla di consegna in mobilità da parte degli operatori logistici e dei vettori.

    Un altro obiettivo di GS1 Italy per il 2021 è l’allargamento di Euritmo ad altri settori di attività, in gran parte nuovi e inesplorati, dal manifatturiero ai servizi, al foodservice, con il coinvolgimento della ristorazione collettiva, dei grossisti e delle imprese del largo consumo. Sono ambiti che richiedono la formalizzazione di processi diversi e che possono determinare la creazione di nuovi messaggi EDI, e rappresentare una nuova tappa nel processo di digitalizzazione della supply chain nel mondo del largo consumo italiano.

     

    Per approfondimenti su GS1 EDI ed Euritmo, è possibile scaricare gratuitamente dal sito di GS1 Italy l’edizione 2020 del “Monitoraggio dell’uso dell’EDI nel largo consumo in Italia”, che GS1 Italy realizza in collaborazione con la School of Management del Politecnico di Milano.

     

    ***

     

    GS1 Italy. A partire dall’introduzione rivoluzionaria del codice a barre nel 1973, l’organizzazione non profit GS1 sviluppa gli standard più utilizzati al mondo per la comunicazione tra imprese. In Italia, GS1 Italy riunisce 35 mila imprese dei settori largo consumo, sanitario, bancario, della pubblica amministrazione e della logistica. I sistemi standard GS1, i processi condivisi ECR, i servizi e gli osservatori di ricerca che GS1 Italy mette a disposizione semplificano e accelerano il processo della trasformazione digitale delle imprese e della supply chain, perché permettono alle aziende di creare esperienze gratificanti per il consumatore, aumentare la trasparenza, ridurre i costi e fare scelte sostenibili.

    gs1it.org

  • Economia post-crisi? Scordiamoci una ripresa a V, la più probabile è a forma di K

    Durante la fase acuta della pandemia da Covid, si è sentito spesso parlare di una ripresa a forma di V dell’economia. In sostanza, si sperava in un rimbalzo altrettanto forte quanto era stato il calo precedente. La realtà però ci ha consegnato uno scenario ben diverso.

    Che economia ci aspetta

    economiaChe la ripresa dell’economia globale non sarebbe stata forte come auspicato, si è capito soprattutto durante il periodo estivo. All’epoca i vaccini erano ancora uno strumento lontano, e malgrado questo con eccessivo ottimismo si decise di riaprire tutto o quasi. E così facendo si è innescata la seconda ondata, e per alcuni c’è stata anche la terza. I vaccini nel frattempo sono arrivati, ma le campagne per una somministrazione globale procedono a rilento, e impiegheremo quasi tutto l’anno a completarle.
    In questo scenario, una ripresa a V è impossibile anche in un prossimo futuro.

    La K: ossia vincitori e perdenti

    E allora cosa accadrà all’economia? Succederà che mentre alcuni settori si riprenderanno con vigore, altri invece potrebbero trovarsi di fronte a difficili sfide strutturali nel lungo termine. Sono loro che formano il braccio inferiore della K. La nuova forma dell’economia in ripresa.

    I processi irreversibili

    Di sicuro dopo che sarà passata la bufera, riapriranno negozi, ristoranti e bar. La gente tornerà a fare shopping, cenare fuori, andare al cinema, ecc. Ma per molti aspetti, il cambiamento innescato dalla crisi diventerà irreversibile.
    Si pensi ad esempio al settore automobilistico, dove l’accelerazione dalla combustione interna all’elettrico non farà più marcia indietro. Ma rientra in questa ottica anche la grande attenzione che viene rivolta agli investimenti sostenibili.

    Ma si può fare un discorso analogo per le banche, che dovranno fare i conti con una regolamentazione rigida, un contesto di tassi di interesse sfavorevoli e la competizione delle aziende fintech sui mercati otc. Per loro occorrerà ridisegnare il futuro. Per altri, come le attività legate a internet, continuerà ad esserci prosperità, perché continueranno a godere di un vento di coda dopo la pandemia. Basta pensare al volo di Amazon, alla corsa di Alibaba in settori nuovi.

  • Gamma Techno di IMIT Control System. Termoregolazione semplice ed efficiente

    La storica azienda novarese propone differenti modelli di termostati e cronotermostati intelligenti accomunati dalla semplicità di utilizzo.

    IMIT Control System è sinonimo di termoregolazione affidabile e funzionale da più di un secolo. Portavoce della mission aziendale volta a coniugare efficienza energetica e praticità d’uso è, in particolare, la gamma Techno.

    Per soddisfare le esigenze più diverse degli utenti l’offerta si articola in molteplici modelli, dai più semplici ai più evoluti: termostati ambiente (TECHNO RT), utili per la regolazione delle differenti zone di riscaldamento/raffrescamento; cronotermostati giornalieri digitali o con cavalieri (TECHNO DUO e TECHNO DPT) per la regolazione delle 24 fasce orarie e l’impostazione di due diverse temperature (diurna e notturna); cronotermostati settimanali (TECHNO WPT) che permettono l’impostazione di 3 diverse temperature e la regolazione di 48 fasce orarie (ogni 30 minuti della giornata).

    Tutti i termostati possono essere utilizzati sia per il riscaldamento che per il raffrescamento grazie ai 3 contatti relè e, inoltre, sono dotati di un comodo display (retroilluminato per TECHNO DUO e TECHNO WPT) che mostra in tempo reale tutte le informazioni principali, come temperatura ambiente e impostata, fascia oraria e modalità di funzionamento attiva. Tutti i modelli sono disponibili con alimentazione a batterie o a 230 Vac e prevedono relé integrato oppure un ricevitore radio da installare sotto caldaia (tranne TECHNO DUO).

    L’intera gamma, infine, è certificata secondo i più rigidi standard normativi internazionali, a conferma della serietà di un’azienda che da sempre propone prodotti aggiornati alle ultime tecnologie e, soprattutto, a prova di risparmio energetico.

     

    www.imit.it

  • King Holidays accende l’amore con la Valentine’s Card

    Se l’amore è un viaggio nei sentimenti, cosa c’è di meglio di un viaggio alla scoperta dei luoghi più romantici del mondo per festeggiarlo? In occasione di San Valentino, il tour operator King Holidays celebra il sentimento dei sentimenti con la Valentine’s Card, romantica offerta speciale già disponibile in tutte le agenzie di viaggio.

    L’iniziativa di King Holidays

    La Valentine’s Card è una carta regalo valida per la prenotazione di viaggi e vacanze King Holidays entro 12 mesi dalla data di acquisto, ed è rimborsabile, in caso di mancato utilizzo. L’importo, a partire da un minimo di 50 euro, può essere scelto direttamente dall’acquirente; per rendere ancora più competitiva l’offerta, fino al 14 febbraio per ogni Valentine’s Card acquistata, King Holidays raddoppia la convenienza con il cash back, restituendo di fatto il valore della card, sottoforma di sconto sul viaggio fino ad un massimo del 5% del valore totale.

    Le altre proposte del tour operator

    Per invogliare i clienti e dare già qualche idea per le prossime vacanze, contestualmente al lancio della Valentine’s Card King Holidays ha preparato alcune idee di viaggio in chiave esperienziale, dedicate a tre destinazioni storiche, molto amate dagli Italiani.

    Si parte con “Malta Fitness Experience”, pacchetto di 4 giorni all’insegna dello sport e del benessere all’aria aperta, con lezioni di yoga, training cardio ad alta intensità e un’uscita di hiking nella Golden Bay. Per i più golosi, “Lisbona Sweet Experience” propone 4 giorni di urban trekking nella capitale lusitana con un’esclusiva degustazione dei Pasteis de Belém, i pasticcini tipici portoghesi a base di pasta sfoglia e uova, accompagnati da caffè o altra bevanda a scelta. E per gli intenditori “Porto Wine Experience”, combinazione di 4 giorni includendo in omaggio la visita ad una cantina tipica per assaporare un assaggio del rinomato e omonimo vino locale.

    Non mancano infine le offerte per Pasqua, con una serie di preview già pubblicate sul sito www.kingholidays.it, che vedono coinvolte alcune delle mete di punta del tour operator, tra cui Istanbul.

    Le parole di Barbara Cipolloni, product manager King Holidays

    “Tutte le ricerche di mercato – ha commentato Barbara Cipolloni, product manager di King Holidays – hanno confermato che gli italiani hanno moltissima voglia di tornare a viaggiare. La Valentine’s Card, per noi che siamo degli inguaribili romantici, rappresenta anche un segnale di fiducia verso il futuro e di ottimismo in vista della ripartenza del turismo, che ci auguriamo possa avvenire il più presto possibile”.

  • L’offerta di inizio 2021 di Immobiliare Cambio Casa: appartamento nuova costruzione Pulsano

    Tantissime soluzioni abitative a prezzi davvero convenienti: non è lo slogan pubblicitario di un prodotto commerciale al dettaglio, ma è quello che l’agenzia immobiliare a Taranto Cambio Casa è abituata ad offrire da sempre alla sua clientela, e l’offerta di cui andremo a parlare in questo articolo ne è un esempio concreto: vendita esclusiva di appartamento di recentissima costruzione a Pulsano.

    Situato nel cuore della città, in Viale Unità d’Italia, questo immobile si trova in un piccolo contesto condominiale recintato con giardino in comune, al 2° piano e in posizione angolare. Composto da ampio e luminosissimo ingresso salone, cucina abitabile e disimpegno, 3 camere da letto e 2 bagni, per 100 mq di design e modernità.

    Il vero fiore all’occhiello è il piano mansardato di esclusiva di 40 mq, a cui si accede direttamente dall’abitazione: un valore aggiunto in termini di comodità ed esclusività.

    E a rendere l’offerta davvero irrinunciabile sono tutti gli accessori: porta blindata, aria condizionata, infissi in vetrocamera con zanzariere e predisposizione di allarme volumetrico e perimetrale. Il tutto ad un prezzo super conveniente di 127 mila euro. Scopri ulteriori dettagli in agenzia.

    http://cambiocasasrl.biz/immobili/appartamento-vendita-pulsano-pressi-centro-storico-1853

  • San Valentino, quando il cane è innamorato. – Identikit dell’affetto fra i 4 zampe. Per imparare a riconoscere e rispettare le loro emozioni.

    Milano, 3 febbraio 2021 – San Valentino, “festa degli innamorati” e momento ideale per celebrare, in senso più ampio, gli affetti. Chi ha un cane lo sa: anche i cani provano un senso di profondo attaccamento, potenzialmente molto duraturo, per alcuni loro simili, che scelgono in modo mirato in base alle proprie preferenze (che non necessariamente coincidono con gusti o esigenze del proprietario!).

     

    Vi sono studi, svolti con la risonanza magnetica funzionale, che dimostrano come i cani siano in grado di apprendere attivando aree del cervello destinate a una elaborazione cognitiva delle informazioni” spiega la dott.ssa Sabrina Giussani, medico veterinario esperto in comportamento animale e Presidente Senior di S.I.S.C.A. (Società Italiana Scienze del Comportamento Animale). “Altri studi mostrano che i cani sono capaci di riconoscere le emozioni negative e quelle positive (soprattutto le negative) provate dagli altri cani e dalle persone. E’ poi un dato acquisito che i cani provano almeno le sei emozioni di base: rabbia, paura, tristezza, disgusto, gioia e sorpresa”. La dimensione affettiva e le preferenze – così come le antipatie – risultano invece evidenti dal loro comportamento.

     

    Quali sono quindi i segnali di un cane “innamorato”?

     

    Ci sono comportamenti che rendono evidente un attaccamento profondo tra due cani: quando si incontrano si scambiano “baci”, sulla bocca ma anche sugli occhi, sulle orecchie, la coda si muove animatamente a elica, le orecchie indietro e spesso cercano un contatto fisico come sfiorarsi il torace e possono fare un inchino al gioco. Questo di solito accade tra maschio e femmina, quando c’è fra i due una forte affinità e quando questi cani già si conoscono bene: sono segnali che manifestano quello che noi definiremmo di “corteggiamento”. A questo si può associare il desiderio di accoppiarsi.

    Quando i due cani legati da questo speciale attaccamento sono insieme amano, se sono molto giovani, le corse – prima avanti uno e poi l’altro – il gioco corpo a corpo, abbaiare insieme e giocare anche con gli altri cani. Più crescono più la parte ludica diminuisce e preferiscono andare ad annusare insieme, scovare possibili prede, abbaiare a qualcuno e poi, ancora più avanti con l’età, preferiscono passeggiare insieme all’aperto invece di restare nell’area cani. Va sottolineato che questa modalità di esprimere un attaccamento può avvenire anche tra due maschi o due femmine, esprimendo in questo caso una relazione amicale molto stretta.

     

    Questi affetti e preferenze spiccate possono durare anche a lungo nel tempo: i cani tra loro affiatati si cercano, quando si trovano in passeggiata trascinano i proprietari verso casa dell’altro, arrivano ad abbaiare e piangere sotto casa dell’altro. Non si può però affermare che questo attaccamento tutto speciale sia riservato solo ad un compagno/a, potrebbero esserci altre forti affinità con altri conspecifici.

     

    Può accadere che il cane fortemente attaccato ad una cagnolina non sterilizzata manifesti un serio disagio: potrebbe arrivare a non mangiare, piangere, essere irrequieto, chiedere sempre di uscire e raggiungerla, tirando con forza nella direzione della sua casa. Alcuni proprietari osservano una reale difficoltà, anche se transitoria.

     

    In generale, in tutte le situazioni di disagio sono di supporto i feromoni, che possono aiutare il cane a ritrovare una maggiore serenità ed un maggiore equilibrio in una fase per lui critica. I feromoni di Adaptil, disponibili sotto forma di diffusore per ambiente ma anche di collare – per essere con lui anche quando esce – riproducono in modo naturale tutte le proprietà dei feromoni che mamma cane rilascia ai suoi piccoli: sono messaggi di comfort e sicurezza efficaci con cani di ogni razza e taglia.

     

    E, infine, perché non fare un regalo di San Valentino al nostro amico a 4 zampe? Un gesto d’affetto farà sempre bene alla relazione. “Su questo fronte sono aperte tutte le possibilità: ogni cane ha i propri gusti e un regalo apprezzato potrà essere non solo un gioco, ma anche un cibo prelibato cucinato apposta per lui, per i cani che amano i cappottini non c’è che l’imbarazzo della scelta, lo stesso vale per chi ama le copertine o le cuccette” consiglia l’esperta. E per regalare serenità, l’idea regalo per San Valentino è proprio Adaptil, per donare al proprio compagno di vita quotidiana tranquillità, prevenire disagi e stress e vivere più felici insieme.

     

    Adaptil® e Feliway® sono le gamme di prodotto per il benessere di cani e gatti che, grazie ad un messaggio di naturale appagamento, noto scientificamente con il nome di feromoni, riportano serenità nell’animale. Adaptil e Feliway sono nati dalla ricerca pionieristica di Ceva Salute Animale nel campo del comportamento e rispondono alla necessità sempre più sentita dai proprietari di migliorare la relazione con il proprio animale, supportandoli anche nelle situazioni di disagio, per vivere più felicemente insieme. Basati su principi non farmacologici e di efficacia dimostrata, le due linee si propongono di portare serenità nelle case di chi possiede un pet. www.adaptil.comwww.feliway.comwww.ceva-italia.it

  • Oro e Argento i Metalli Preziosi Facili da Monetizzare

    Oro e argento sono metalli preziosi che fin dall’antichità sono stati utilizzati non solo per realizzare gioielli ed oggetti decorativi preziosi ma anche come mezzo per accumulare ricchezza.
    Basti pensare che oro e argento erano usati nelle prime forme di commercio come moneta di scambio essendo il loro valore riconosciuto in ogni luogo.
    Ancora oggi oro e argento sono metalli preziosi che godono di una credibilità tale che hanno anche un fiorente mercato di scambio per quanto riguarda i gioielli e gli oggetti usati realizzati con questi metalli preziosi.
    Basta recarsi presso un compro oro Firenze, Pisa o altrove per monetizzare il valore di qualsiasi tipologia di oggetto realizzato in oro e argento.
    In questo modo otterremo una valutazione che si baserà sia sul peso di questi metalli preziosi a prescindere dal loro stato di conservazione.
    In particolar modo l’oro negli ultimi anni è stato il protagonista principale del giro di affari dei compro oro.
    In alcuni anni la quantità di oro usato venduta in italia dai privati è stata tale da far divenire il paese un esportatore del prezioso metallo giallo, nonostante non esistano in attività miniere aurifere sul territorio italiano.
    La facilità con oro e argento possano essere monetizzati giustifica il fatto che questi siano considerati in periodo di crisi degli eccellenti beni rifugio.
    Questi metalli tendono ad aumentare il loro valore in particolar modo quando la situazione economica e finanziaria mondiale attraversa periodi di crisi.
    In questi periodo la domanda di oro e argento per investimento tende ad aumentare in modo anche molto importante, in questi casi per chi vende oro anche usato si prospetta la possibilità di ottenere ottimi guadagni anche vendendo vecchi oggetti preziosi.
    L’oro vecchio viene acquistato anche in piccole quantità dai compro oro che una volta raggiunta una certa quantità lo rivendono in blocco ad un banco metalli autorizzato per la fusione e per le lavorazioni necessaria a riportarlo ad essere oro puro in lingotti.

  • Reazioni allergiche ai vaccini Covid: nel complesso sono rare

     

    Sono state segnalate più reazioni allergiche al vaccino Covid ma nel complesso rimangono rare.

    I Centers for Disease Control and Prevention hanno riferito che almeno 21 persone hanno avuto una grave reazione allergica dopo aver ricevuto la loro prima dose del vaccino Covid-19. Tutti i pazienti, poi, si sono ripresi.

    La reazione, chiamata anafilassi, può essere pericolosa per la vita e deve essere trattata immediatamente con un’iniezione di emergenza di epinefrina, spesso somministrata tramite EpiPen.

    Il rapporto includeva i dati di 1,9 milioni di persone che hanno ricevuto l’iniezione nella prima settimana e mezza in cui era disponibile il mese scorso, dal 14 dicembre al 23 dicembre. Ciò pone il tasso di anafilassi a 11,1 casi per milione di dosi somministrate. Per fare un confronto, il tasso di anafilassi dopo il vaccino antinfluenzale è di 1,3 per milione, ha detto il CDC.

    “Questo è ancora un risultato raro”, ha spiegato durante una conferenza stampa la dottoressa Nancy Messonnier, capo del Centro nazionale per l’immunizzazione e le malattie respiratorie del CDC. “In questo momento, i benefici noti e potenziali degli attuali vaccini Covid-19 superano i rischi noti e potenziali di contrarre il Covid-19”. Tuttavia, la preoccupazione è talmente grande che il CDC consiglia a coloro che hanno avuto una reazione allergica immediata alla prima dose del vaccino di non ricevere la seconda dose.

    Il rapporto arriva nella settimana in cui molti riceveranno la loro seconda dose. Durante gli studi sul vaccino, gli effetti collaterali erano più probabili essere segnalati dopo il secondo colpo.

    Il vaccino di Pfizer-BioNTech viene somministrato in due dosi, separate da 21 giorni. Secondo i dati dell’azienda, ci vogliono quei due colpi per la massima efficacia di circa il 95 percento. Il vaccino di Moderna è altrettanto efficace e somministrato a 28 giorni di distanza.

    Da quando il rapporto è stato finalizzato il 23 dicembre, sono stati confermati altri otto casi di anafilassi correlata al vaccino, ha detto il CDC, portando il numero totale finora a 29. La maggior parte di queste reazioni sono state associate al vaccino Pfizer, principalmente perché ha lanciato un settimana prima del vaccino Moderna, quindi sono state somministrate più dosi.

    Il CDC prevede di rilasciare ulteriori informazioni sulle reazioni agli scatti di Moderna la prossima settimana.

    I vaccini Pfizer e Moderna sono finora gli unici due vaccini disponibili per l’uso negli Stati Uniti. Fino a mercoledì erano state somministrate 4,8 milioni di dosi. Tra i 21 casi per i quali sono disponibili i dettagli, la maggior parte si è verificata subito dopo l’iniezione, entro circa 15 minuti. Le donne rappresentavano il 90% dei casi di anafilassi. Molti, ma non tutti, avevano una storia di allergie e sette avevano precedentemente sofferto di reazioni anafilattiche.

    La maggior parte ha richiesto un’iniezione d’emergenza di epinefrina.
    Altri 83 destinatari del vaccino hanno avuto reazioni allergiche meno gravi, come eruzione cutanea, prurito eccessivo e gola irritata e irritata. La maggior parte di questi si è verificata entro mezz’ora dallo sparo. Analogamente ai pazienti che hanno sviluppato anafilassi, la maggior parte degli individui in questi casi aveva anche sperimentato in precedenza altre reazioni allergiche.

    Messonnier ha detto che i ricercatori stanno lavorando per trovare la causa delle reazioni allergiche a nessuno dei due vaccini, ma non hanno ancora trovato nulla di definitivo. Non ci sono somiglianze geografiche o collegamenti tra nessuno dei lotti di vaccini che potrebbero spiegare le reazioni.

    Nel complesso, il CDC ha ricevuto 4.393 segnalazioni di effetti collaterali o altre reazioni a seguito dell’iniezione attraverso il sistema di segnalazione degli eventi avversi dei vaccini del governo federale, o VAERS. La maggior parte è stata determinata per non essere correlata al vaccino o non è stata considerata una reazione allergica. I vaccini sono noti per causare dolori alle braccia per alcuni giorni, anche una leggera febbre e affaticamento. Quelle non sono generalmente considerate allergie.

    Fonte: La Zanzara

  • Il turismo dei vaccini rimpiazza il turismo delle vacanze

    Americani ed europei sono di nuovo in viaggio. Ma questa volta non stanno viaggiando per affari in località di grido come Las Vegas e Disney World per le vacanze. Stanno andando in cerca di vaccini.

    Frustrati da siti web che bloccano gli appuntamenti, da carenze di vaccini Covid-19 e da un mosaico di regole di ammissibilità confuse, le persone con sufficiente tempo e denaro si stanno dirigendo alla ricerca del vaccino potenzialmente salvavita.

    I turisti in cerca di vaccino si stanno presentando a Miami, nelle località balneari delle Hawaii, nelle città sciistiche del Colorado e a New York City, che ha ricevuto più dosi di altre parti dello stato, così come nel vicino New Jersey e Connecticut.

    Non ci sono dati nazionali, ma gli stati che ne tengono traccia suggeriscono che decine di migliaia di americani stanno viaggiando alla ricerca del vaccino. Più di 37.000 stranieri hanno ricevuto il Covid-19 in Florida. La cifra esclude le persone che hanno seconde residenze o imprese in Florida, dove circa 1 milione di persone è stato vaccinato.

    Più di 17 milioni di dosi sono state somministrate in tutti gli Stati Uniti, secondo il tracker dei vaccini di Bloomberg. Gli esperti di politica sanitaria dicono che, in generale, più persone hanno i colpi in canna, meglio è. Eppure il turismo dei vaccini solleva preoccupazioni su ciò che accade alle persone che non hanno i soldi – o non sono abbastanza sani – per viaggiare per l’immunizzazione. Ci sono anche questioni etiche sul fatto che sia giusto appropriarsi di una dose destinata a una specifica città o stato. L’industria del turismo non ha lanciato grandi campagne di marketing, in modo da evitare di apparire come sostenitore dell’aggiramento delle regole.

    Gli esperti di salute sono anche preoccupati per le persone che viaggiano per l’immunizzazione.

    “Tutto quello che possiamo fare per far vaccinare più persone diminuirà la diffusione del Covid”, ha detto Marissa J. Levine, professore di salute pubblica alla University of South Florida. “Ma siamo in una situazione in cui la domanda sta superando l’offerta in modo significativo, quindi questo mette le persone in tensione se percepiscono che altri stanno arrivando per prendere il loro vaccino, anche se è davvero tutto il nostro vaccino”.

    I vaccini sono tecnicamente proprietà federale che non appartengono a nessuna località, rendendo i requisiti di residenza difficili da far rispettare, ha detto Levine, che ha servito quattro anni come commissario sanitario dello stato della Virginia.

    Le città sciistiche hanno tentato di limitare la vaccinazione ai residenti – con un certo successo – per garantire che la gente sarà ancora in giro per ottenere la seconda iniezione poche settimane dopo.

    La contea Pitkin, che ospita la famosa località sciistica di Aspen precisa che coloro che hanno diritto al vaccino devono vivere o lavorare lì.

    Fonte: Il Vacanziere

  • Acquedotto media pianura bergamasca: Uniacque subentra a ABM next. Approvvigionamento garantito dalla sorgente Nossana E innovativo sistema di disinfezione

    Bergamo, 2 febbraio 2021 – A partire dal 22 dicembre 2020, Uniacque S.p.A. è subentrata ad ABM Next S.r.l. nella gestione dell’Acquedotto media Pianura Bergamasca (APB). Importanti le novità e diversi gli interventi tecnici in programma necessari per gestire in modo ottimale la risorsa idrica del territorio.

    Prima tra tutte, la possibilità di alimentare l’area che comprende i comuni della rete alta della Media pianura con l’acqua della sorgente Nossana, in alternativa a quella prelevata dai pozzi, così da garantire un minor impatto ambientale e un minor consumo di acqua. In particolare, l’utilizzo dell’acqua proveniente dalla sorgente Nossana consentirà di immettere in rete un’acqua sorgiva di eccellente qualità mantenendo tutti gli standard di sicurezza previsti dalla normativa, verificati da controlli quotidiani lungo tutta la filiera.

    I 21 comuni interessati da questo cambiamento si trovano a nord della centrale APB di Osio Sotto: Ambivere, Bonate Sopra, Bonate Sotto, Bottanuco, Brembate, Capriate, Carvico, Chignolo D’isola, Dalmine, Filago, Levate, Madone, Mapello, Medolago, Osio Sopra, Osio Sotto, Sotto il Monte, Stezzano, Terno D’isola, Suisio e Zanica.

    I comuni appartenenti alla rete bassa dell’Acquedotto della Media Pianura Bergamasca (Arcene, Brignano, Canonica d’Adda, Caravaggio, Castel Rozzone, Ciserano, Fara Gera d’Adda, Fornovo San Giovanni, Lurano, Masano, Misano di Gera d’Adda, Morengo, Mozzanica, Osio sotto, Pognano, Pontirolo, Treviglio e Verdellino) continueranno ad essere alimentati con l’acqua proveniente dai pozzi APB, cambiando il sistema di disinfezione da biossido di cloro a ipoclorito di sodio.

    “Alimentando la rete da una fonte diversa e variando le modalità di disinfezione dell’acqua, alcuni utenti potrebbero avvertire leggere variazioni al gusto o avere una percezione differente di odore, in funzione della sensibilità personale. Questi interventi sono comunque realizzati per migliorare il servizio e soddisfare il fabbisogno degli utenti con la migliore risorsa disponibile. Che l’acqua del rubinetto sia poco sicura è una convinzione erronea, frutto di un pregiudizio: è invece sicura, oltre ad essere sostenibile anche dal punto di vista della tutela ambientale. Tutela ambientale che rientra nello spirito della società Uniacque: la pluralità di fonti di approvvigionamento che garantiscono una distribuzione flessibile dell’acqua, permettono infatti di raggiungere l’obiettivo di risparmio energetico, oltre che ridurre la vulnerabilità nei periodi di carenza idrica” spiega Pierangelo Bertocchi, Amministratore Delegato di Uniacque.

    Giova ricordare che l’acqua è sottoposta, lungo tutta la filiera, dall’approvvigionamento alla distribuzione, a regolari controlli interni intesi ad assicurare la conformità rispetto al D.lgs. 31/2001 e smi.

    “I trattamenti di potabilizzazione, purificazione e disinfezione consentono di mantenere standard elevati sia dal punto di vista chimico che microbiologico. Le caratteristiche chimiche e quelle organolettiche (odore e sapore) dell’acqua possono mutare nel tempo, anche a causa di sempre più innovative modalità di disinfezione dell’acqua, ma gli standard di sicurezza sono garantiti dall’attività di Uniacque come confermano i controlli rigorosi e frequenti operati dal gestore e ATS” .

     

  • Lampedusa Eco Farm: orti sostenibili per rilanciare l’isola

    Rilanciare il turismo di Lampedusa

    La cooperativa comunitaria Agricola “Mpidusa” è nata a Lampedusa nell’ambito del progetto Lampedusa Eco Farm.

    È un veicolo per l’inserimento sociale e lavorativo dei giovani, anche disabili, e allo stesso tempo un modo innovativo di affrontare, partendo dal comune denominatore del territorio, la complessità dell’isola – fortemente esposta agli effetti dei cambiamenti climatici ma soprattutto crocevia di migrazioni e culture e di problematiche sociali ed ecologiche.

    A parlarne è Daniele Caucci, coordinatore dei progetti dell’associazione Terra! Come è nato il progetto? “L’idea di fondare una cooperativa agricola sociale comunitaria a Lampedusa ci è venuta dopo aver condotto per cinque anni un progetto di orti comunitari a Lampedusa.

    Abbiamo deciso di ampliarlo e di rafforzare la componente agricola ed ecologica.

    Lampedusa è, infatti, un’isola dove coltivare è sempre stata una sfida a causa della desertificazione del terreno e del forte vento.

    Ad oggi non c’è quasi nessuno che lavora la terra e la stragrande maggioranza del cibo viene importato via nave.

    L’Agricola Mpidusa è nata per dimostrare che è possibile fare qualcosa di diverso, che anche in tempi di crisi climatica, l’agricoltura ecologica può prosperare nelle zone di confine, offrendo posti di lavoro e prospettive alle comunità locali.

    I numerosi partner del progetto e i membri della neonata cooperativa, tra cui la famiglia di uno degli ultimi agricoltori di Lampedusa che ha messo a disposizione la sua terra, hanno creduto in questa idea. Con il sostegno della Fondazione con il Sud e delle Fondazioni della Società Aperta, abbiamo potuto avviare le attività”.

    Siete una giovane cooperativa, nata ufficialmente il 9 marzo, ma prima di quella data avevate già un passato…

    “Nel marzo scorso abbiamo brindato – a debita distanza – a questa nuova avventura, che rappresenta un’evoluzione del progetto di orti comunitari “P’Orto di Lampedusa”, lanciato nel 2015. Da cinque anni ci occupiamo di un lembo di terra nel centro abitato dell’isola, che avevamo richiesto al Comune e alla Soprintendenza per la riqualificazione di un’area degradata.

    Laddove si sono accumulati erbacce e rifiuti abbiamo creato un giardino con erbe aromatiche, un semenzaio, particelle coltivate dai cittadini e aree dedicate ai piu’ piccoli.

    Il risultato piu’ grande e’ stato il coinvolgimento degli utenti del centro diurno dell’isola, un gruppo di persone con disabilita’ psicointellettive che, grazie a P’Orto di Lampedusa, hanno trovato un luogo di aggregazione aperta e di contatto con la comunita’, uscendo da una condizione di emarginazione.

    Gli orti eco sostenibili

    “L’esperienza degli orti ci ha messo in contatto anche con gli ultimi contadini di Lampedusa e Linosa, dai quali abbiamo ricevuto in dono semi rari e antichi.

    Tenerli in vita è ora una missione, insieme allo sforzo di riportare l’agricoltura in una terra da cui stava scomparendo”.

    Tutto questo ci ha portato a creare l’Agricola Mpidusa, un progetto per il rilancio dell’agricoltura locale, la lotta ai cambiamenti climatici attraverso l’agroecologia, l’inclusione delle persone con disabilità e il coinvolgimento della comunità intorno alle sue tradizioni agricole e alimentari.

    Cosa avete messo in atto ora? “La semina e il trapianto sono stati effettuati per la prima volta a novembre.

    In realtà, abbiamo dovuto prima preparare il terreno per accogliere l’agricoltura. Per lunghe settimane abbiamo tagliato la spazzola, rimosso le pietre, ristrutturato il pozzo e installato l’impianto di irrigazione. Utilizzeremo un sistema di “ala gocciolante”, progettato per consumare poca acqua e raggiungere tutte le piante sul terreno in modo capillare.

    Produzione agricola

    Nelle zone semi-desertiche come Lampedusa, è fondamentale utilizzare tecniche ecologiche per ottimizzare le risorse e ridurre gli sprechi.

    A seguito di queste opere strutturali, abbiamo piantato i primi prodotti”.

    “Presto arriveranno le insalate e le verdure invernali: cavoli, broccoli, cavolfiori, verze, cipolle e barbabietole, oltre a verdure a foglia verde come bietole e cicoria.

    Seguiremo il ritmo della natura, piantando ogni volta i prodotti di stagione, facendo attenzione a fare poca lavorazione del terreno e molte rotazioni, in modo da arricchire il terreno di sostanza organica.

    La terra di Lampedusa è infatti interessata dalla desertificazione: un’agricoltura ecologica può fermare questa tendenza e riportare la vita nel terreno”. Intendete coltivare altri prodotti? “Coltiviamo ortaggi di stagione.

    Oltre a tutte quelle invernali che abbiamo elencato, nelle altre stagioni troveremo insalate, pomodori, melanzane, peperoni, erbe aromatiche… ma la cosa più importante sarà il rilancio della produzione di varietà locali quasi estinte come il cappero, le lenticchie e i fagioli neri.

    Avete incontrato difficoltà lungo il percorso? “Con una battuta, potremmo dire che abbiamo sempre difficoltà.

    Lampedusa è lontana dalla terraferma e dalla Sicilia e l’agricoltura è stata quasi abbandonata a favore del turismo e della pesca.

    Questo significa che non ci sono attrezzi agricoli da acquistare o da prendere in prestito sul territorio, ma dobbiamo ordinare tutto dall’esterno con tempi di attesa piuttosto lunghi, che con la pandemia si sono anche allargati.

    C’è anche la difficoltà di trovare fertilizzanti naturali come il letame, perché l’isola non è abitata da animali domestici.

    Sarà importante, per il futuro, progettare una compostiera comunitaria, che raccolga gli scarti di cibo e altri residui vegetali per creare un compost ricco di materia organica da spalmare sul terreno. Il clima è anche un ostacolo per l’agricoltura: Lampedusa è un’isola battuta dal vento e soffre, come tutta l’area del Mediterraneo, per l’aumento delle temperature medie.

    “Siamo nel cuore di quello che gli scienziati chiamano un “punto caldo climatico”, dove gli effetti del riscaldamento globale sono più evidenti. Anche per questo abbiamo voluto raccogliere la sfida di rilanciare la produzione di cibo sul terreno”.

    Pandemia

    La pandemia ha creato problemi? “Questo 2020 è stato un anno difficile da tutti i punti di vista.

    Avviare un’attività agricola è già di per sé una piccola impresa: farlo nel bel mezzo della pandemia è stata una doppia sfida.

    Ritardi nelle forniture, difficoltà di spostamento, preoccupazioni personali e ansia sociale sono i principali ostacoli che abbiamo dovuto affrontare.

    Qualche settimana fa, la grandine è arrivata persino a distruggere alcuni raccolti.

    Quasi nessuno ricordava l’ultima grandinata di Lampedusa: siamo stati testimoni di un evento eccezionale per il quale possiamo probabilmente dare la colpa al cambiamento climatico.

    Noi, come molti altri agricoltori in tutto il mondo, facciamo parte del settore più esposto a questo aumento di frequenza e intensità di eventi estremi: con questo progetto vogliamo dimostrare che l’agricoltura, invece di contribuire alle emissioni, può essere parte della soluzione.

    Fonte: Isoladilampedusa-Pelagie.it

  • Il parco faunistico Le Cornelle inaugura la nuova stagione nel rispetto delle nuove misure di sicurezza

    Il 2021 sarà la stagione della ripartenza, nel rispetto dei più stringenti protocolli di sicurezza, con tanta voglia di tornare a condividere momenti in compagnia degli animali e immersi nella natura

    Bergamo, 2 febbraio 2021 Il Parco Faunistico Le Cornelle apre i cancelli della stagione 2021: è tempo di ripartenza e nuovi momenti di condivisione. E non c’è nulla che incarni il desiderio di rinascita più delle specie animali che, tra nascite e innamoramenti, rendono ogni stagione unica. Così sarà anche quest’anno! Appuntamento per sabato 6 febbraio, giorno di riapertura del Parco.

    Così come previsto dalle normative, l’accesso all’area di circa 24 mila metri quadrati in via Cornelle, 16 a Valbrembo, in provincia di Bergamo avverrà solo rispettando un rigido protocollo di sicurezza che prevede la misurazione della temperatura all’ingresso, consentito solo se muniti di mascherine. All’interno del Parco sono dislocati dispenser con gel disinfettante. Verrà inoltre rispettato il distanziamento sociale e, in particolare l’accesso alle due aree coperte il rettilario e l’isola Aldabra così come per l’area “Selva tropicale”, sarà contingentato.

    Per evitare assembramenti gli ingressi al Parco sono contingentati, per questo si incentiva la vendita online dei biglietti che consente l’ingresso diretto con corsia preferenziale. Tutte accortezze fondamentali per tornare a godere dello spettacolo che regalano le tante specie ospitate dal Parco.

    Inoltre, in occasione del Carnevale sono in programma due giornate speciali da trascorrere insieme in famiglia e in compagnia degli animali del Parco: lunedì 15 e martedì 16 febbraio 2021, i bambini fino a 11 anni di età che si presenteranno in maschera entreranno gratuitamente al Parco, fino a un massimo di 1 bambino ogni adulto pagante.

    ORARI

    Il Parco è aperto tutti i giorni dalle 9.00 alle 17.00

    Per acquistare il biglietto online: https://www.lecornelle.it/informazioni/biglietti-online/

    Parco Faunistico Le Cornelle

    Via Cornelle, 16, Valbrembo (BG)

    www.lecornelle.it

     

  • SACE e l’AD Pierfrancesco Latini al fianco delle imprese italiane che puntano sull’area subsahariana

    Intervenuto all’evento "Doing agri-business in Sub-Saharan Africa", l’AD di SACE Pierfrancesco Latini ha spiegato perché i territori africani siano così strategici e importanti per la crescita del business delle PMI italiane.

    Pierfrancesco Latini, AD Sace

    Pierfrancesco Latini: le grandi potenzialità dell’Africa subsahariana

    SACE, insieme alle ambasciate italiane, è sempre al fianco delle aziende che puntano ad espandere il proprio business e a portare il Made in Italy in un’area con così tante potenzialità come quella dell’Africa subsahariana: è questo il messaggio che riassume le parole dell’Amministratore Delegato di SACE Pierfrancesco Latini, intervenuto all’evento "Doing agri-business in Sub-Saharan Africa". Organizzato da Confindustria in collaborazione con E4Impact Foundation, l’appuntamento ha permesso di analizzare le crescenti opportunità che in questo momento difficile l’area subsahariana offre alle imprese, grazie anche a una popolazione giovane e in espansione. "In Africa oggi c’è un clima molto più favorevole al business rispetto al passato", ha dichiarato Pierfrancesco Latini. "La credibilità del Governo e delle istituzioni locali hanno un ruolo chiave in questa nuova direzione. L’infrastruttura governativa africana oggi è solida e in grado di iniziare a guardare in là, verso il futuro delle politiche economiche". In un’era caratterizzata dal protezionismo, in queste regioni si punta invece al free trade.

    Pierfrancesco Latini: perché le industrie italiane troveranno in Africa un terreno fertile

    Ad oggi oltre 700 aziende italiane operano nell’Africa subsahariana in moltissimi settori diversi quali energia, costruzione e trasporti. "Per un’Area in cui l’agricoltura occupa il 60% della popolazione e contribuisce a oltre il 20% del PIL, l’Italia rappresenta un partner strategico, grazie anche ad una tradizione comune radicata proprio in questo settore", ha dichiarato Pierfrancesco Latini. Come ha spiegato l’AD di SACE, l’Italia ha un altro vantaggio: rispetto ai Paesi europei che sono presenti fortemente sul territorio ma solo in un numero esiguo di nazioni, le aziende italiane sono disseminate su tutto il territorio africano, con grandi potenzialità di esplorare ulteriormente settori chiave come quello manifatturiero e delle infrastrutture. Pierfrancesco Latini ha ricordato che il 2019 è stato un anno importante per realizzare progetti come la prima smart city in Kenya, la prima università di scienze agrarie e sviluppo sostenibile in Ghana e le strutture sportive legate alla Africa Cup in Camerun.