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  • Un parco divertente all’aria aperta ad Ovindoli

    Un parco di recente costruzione (il percorso rosso è in fase di ultimazione) all’aria aperta e molto divertente per i ragazzi è il parco dei divertimenti di Ovindoli.

    Ovindoli Fun Park non è il solito parco a tema, ma un autentico allenamento a cielo aperto, con una serie di percorsi differenziati, che sono adatti agli adulti e ai bambini. Tutti i percorsi hanno in comune l’essere molto divertenti ed emozionanti.

    Abbiamo percorsi con ponti tibetani, cavi in sospensione nei boschi, ogni sorta di carrucole, insomma il divertimento proprio non manca.

    Attrazione che i ragazzi definiscono come eccezionale è lo Snow Tubing, che è viene servito da un tapis roulant, con tre tracciati tutti differenti tra di loro, sui quali si scivola su delle apposite ciambelle, in una sorta di imitazione del bob e dello snowboard, ma in completa sicurezza.

    Quest’ultima attività e i percorsi vari sono veramente entusiasmanti per i ragazzi e i bambini, costituendo un divertimento speciale nelle giornate passate all’Ovindoli Fun Park.

    Basta leggere tante recensioni, in cui genitori entusiasti raccontano il sano divertimento di tanti figli che hanno passato giornate memorabili.

    Caratteristica fondamentale del parco di Ovindoli sono i percorsi, differenziati in base alle caratteristiche dei visitatori. I bambini più piccoli, fino a 1 metro e 30 di altezza, hanno i percorsi gialli per misurare le proprie abilità, il proprio equilibrio.

    Il tutto è possibile con la continua sorveglianza dei genitori e degli accompagnatori del parco, anche sei i bambini si divertono in completa autonomia nel percorso studiato per loro.

    Per i più grandi, bambini dai 7 anni in su, ma anche per gli adulti, ci sono piattaforme a diversa altezza e giochi leggermente più impegnativi, di livello di difficoltà medio.

    Ultimo tipo di percorso, i percorsi blu e rosso, emozionanti e impegnativi, con i loro ponti tibetani, passaggi sui cavi fatti d’acciaio e cavi tirolesi, adatti però ai genitori e ai ragazzi sopra i 140 centimetri di altezza.

    Altra caratteristica che permette ai genitori di respirare sereni nel parco di Ovindoli, è l’estrema attenzione posta dagli organizzatori nella sicurezza degli ospiti: i ragazzi nel parco divertimenti vengono dotati di un’attrezzatura di protezione completa, vengono imbracati e dotati di guanti e contemporaneamente il sistema Linea Vita Continua, che sarebbe un moschettone che viene agganciato quando inizia il percorso, darà la certezza di poter godere di una giornata di divertimento senza la preoccupazione che possa accadere qualcosa.

    Durante il tempo iniziale dell’accoglienza, gli istruttori del parco daranno inoltre tutte le informazioni e le spiegazioni sui percorsi e su tutti i dispositivi di sicurezza e quelli necessari nel proseguimento della visita.

    Gli stessi istruttori osserveranno i percorsi, vigili che non accada nulla agl’ospiti.

    Nello splendido scenario delle montagne abruzzesi, immersi nel verde dei boschi, attraversare il parco in maniera adrenalinica ed emozionate, sarà una bellissima esperienza non solo per i bambini, presso l’Ovindoli Fun Park.

  • Toscana: la pandemia abbatte il valore degli immobili oggetto di mutuo (-3,6%)

    Qual è stato l’impatto del Covid-19 sul mercato degli immobili residenziali in Toscana? Secondo l’analisi realizzata da Facile.it e Mutui.it la pandemia sembra aver ridotto il valore medio degli immobili oggetto di mutuo o, quantomeno, la capacità di spesa degli aspiranti mutuatari che hanno cercato di comprare casa nella regione; analizzando un campione* di oltre 22.500 pratiche di richiesta di finanziamento i due comparatori hanno scoperto come nel corso del quarto trimestre 2020 il valore medio degli immobili oggetto di mutuo sia diminuito del 3,6% rispetto all’anno prima, stabilizzandosi a 210.447 euro.

    Dato preoccupante se si considera che il 2020 era iniziato con valori estremamente positivi in Toscana; a causa della pandemia, però, si è passati dal +6,2% annuo rilevano nel primo trimestre al –3,6% annuo del quarto trimestre 2020, quello caratterizzato dal secondo lockdown e relative restrizioni. Elemento poco rassicurante, soprattutto alla luce del fatto che il 2021, almeno per buona parte, sarà ancora caratterizzato da una situazione complessa dal punto di vista sanitario ed economico.

    «Il calo del valore degli immobili oggetto di compravendita è legato a diversi fattori, ma due in particolare hanno avuto un ruolo importante», spiega Ivano Cresto, responsabile BU mutui di Facile.it «Da un lato, la decisione di molti proprietari  – specialmente nelle grandi città  – di mettere in vendita immobili di piccolo taglio che, prima del Covid, erano destinati all’affitto di studenti, turisti o viaggiatori d’affari;  dall’altro il rallentamento delle transazioni causato in parte dalle limitazioni imposte con il lockdown e in parte dalla situazione di incertezza economica.».

    Per una corretta lettura del fenomeno, però, va considerato che i valori medi sono progressivamente calati anche perché in tanti, dopo l’esperienza del primo lockdown, hanno cercato case più ampie e con spazi all’aperto, in zone periferiche o nelle province, dove il costo al mq degli immobili è mediamente più contenuto.

    Questo spostamento è confermato anche dagli ultimi numeri sul mercato immobiliare diffusi dell’Agenzia delle Entrate dai quali emerge chiaramente come, nel corso del terzo trimestre 2020, alcune delle principali città della Toscana abbiano visto un aumento significativo del peso percentuale degli immobili acquistati in provincia.

    A Grosseto, ad esempio, nel terzo trimestre 2020 il 70% degli acquisti residenziali è stato fatto fuori dal capoluogo (era 64% nel terzo trimestre 2019), a Firenze il 62% (era il 57% nel 2019) e a Livorno il 60% (era il 57%). Unica eccezione è Siena, area dove il peso percentuale degli acquisti di immobili fuori dal capoluogo è sceso al 77% (erano il 78% nel 2019).

    Ma quali sono i valori medi dei mutui richiesti nelle diverse province della Toscana?

    Secondo i dati del comparatore nel 2020 chi ha chiesto un finanziamento ad un istituto di credito in regione ha cercato di ottenere, in media, poco più di 139.600 euro.

    Guardando ai dati su base provinciale emerge che gli importi medi più alti sono stati chiesti dagli aspiranti mutuatari di Firenze, che in media hanno cercato di ottenere dalla banca 151.737 euro. Seguono nella graduatoria regionale i richiedenti di Siena, che hanno chiesto, sempre in media, 145.613 euro e quelli di Lucca (142.760 euro).

    Valori sotto la media regionale per gli aspiranti mutuatari di Pisa (135.750 euro), Prato (135.323 euro), Massa-Carrara (133.288 euro) e Grosseto (133.147 euro).

    Chiudono la graduatoria della Toscana i richiedenti mutuo della provincia di Livorno, che hanno presentato domanda di finanziamento per importi medi pari a 131.287 euro, Arezzo (121.300 euro) e Pistoia (120.260 euro).

    «Il calo del valore medio degli immobili in vendita», spiega ancora Cresto «non deve essere visto necessariamente come una condizione negativa; questo elemento, unito all’andamento dei tassi di interesse dei mutui, che dovrebbero rimanere ai minimi ancora a lungo, potrebbe in realtà rappresentare una opportunità incredibile per i futuri proprietari ed uno stimolo per il mercato in generale».

     

    * L’analisi è stata realizzata su un campione complessivo di oltre 22.500 pratiche di richieste di mutuo raccolte da Facile.it e Mutui.it da utenti toscani tra gennaio 2019 e dicembre 2020.

  • Come e perché respiriamo? Lo spiegano gli esperti di MedicAir

    L’azienda lombarda, leader nel settore dell’Home Care, da sempre considera il benessere dei propri pazienti una priorità, portando avanti anche un’intensa attività di informazione e sensibilizzazione. Ecco come i professionisti di MedicAir illustrano il meccanismo della respirazione.

    Milano, gennaio 2021 – Respirare è una delle azioni più naturali che esistano, sebbene il riflesso della respirazione possa essere controllato in particolari situazioni, basti pensare per esempio ai cantanti o, semplicemente, quando si va sott’acqua.

    Ma come avviene la respirazione? Gli esperti di MedicAir – azienda lombarda leader nel settore dell’Home Care – spiegano in modo semplice e chiaro cosa significa respirare e perché questo meccanismo è così importante per la nostra vita. 

    Quando inspiriamo si verifica una contrazione dei muscoli del diaframma e della gabbia toracica, riducendo la pressione dell’aria contenuta nei polmoni rispetto a quella esterna; quando espiriamo, invece, accade esattamente l’opposto: i muscoli del diaframma e della gabbia toracica si rilassano e dai polmoni affluisce verso l’esterno l’aria, che viene quindi liberata nell’atmosfera. All’interno di questo processo, il naso svolge un ruolo fondamentale, funzionando come un vero e proprio filtro che purifica l’aria dalle impurità, impedendo loro di raggiungere i polmoni. 

    Il processo respiratorio – sottolineano gli esperti di MedicAir – è fondamentale per la vita, in quanto consente l’ematosi, ossia l’ossigenazione del sangue, indispensabile affinché ciascun organo del corpo umano funzioni correttamente. 

    L’apparato respiratorio, per quanto si basi su un meccanismo perfetto, non è al riparo da disturbi e patologie. E se, per un adulto in buona salute, è normale effettuare dagli 8 ai 16 respiri al minuto (che diventano fino a 44 nei bambini), alcune persone possono soffrire, per esempio, di tachipnea o iperventilazione, un problema che si manifesta attraverso una respirazione rapida e veloce e che può essere legato a malattie cardiache, asma, disturbi polmonari o ansia. 

    Un’altra patologia comune che interessa la respirazione è rappresentata dalle apnee ostruttive del sonno (OSAS). Si tratta di un disturbo di cui soffrono circa 6 milioni di italiani, che comporta la temporanea ostruzione delle vie aeree superori durante il riposo notturno, causando un sonno frammentato. Questo, a propria volta, può dar luogo a problemi, quali sonnolenza diurna, difficoltà di attenzione e concentrazione, sbalzi d’umore e cefalea. È dunque molto importante, ribadiscono i professionisti di MedicAir, prendersi cura del proprio apparato respiratorio, rivolgendosi immediatamente a uno specialista qualora si iniziassero ad accusare disturbi legati alla respirazione. 

  • Miscelatore vasca a cascata OMBG. Il termostatico emozionale

    L’azienda protagonista nel comparto della miscelazione termostatica offre un’ampia gamma di soluzioni d’arredo confortevoli ed eleganti.

    Massima funzionalità e stile impeccabile: nel nome di questo binomio OMBG srl ha costruito la sua ottima reputazione in un settore molto tecnico e specifico della rubinetteria che richiede precisione progettuale e realizzativa. Nascono, così, miscelatori termostatici curati in ogni aspetto, sia meccanico che estetico, compendio di quella competenza produttiva e stilistica che è da sempre sinonimo del Made in Italy.

    OMBG srl porta comfort ed eleganza anche nella vasca da bagno proponendo una soluzione funzionale e d’effetto: il miscelatore termostatico a cascata. Secondo le più recenti tendenze del design contemporaneo, il prodotto si caratterizza per le linee pulite e minimali trasformando la vasca in una piccola SPA raffinata e accogliente grazie al getto pieno e suggestivo che offre.

    Oltre che per il suo profilo sensoriale, il miscelatore a cascata OMBG si distingue per la sua affidabilità funzionale e costruttiva, in virtù della cartuccia termostatica e deviatrice a due vie prodotta dall’azienda, e del deviatore con chiusura integrato nella manopola che permette di controllare due utenze, l’uscita vasca a cascata e un flessibile di raccordo alla doccetta. L’articolo si pone, quindi, come scelta ideale per rilassarsi in totale sicurezza e comodità nel bagno di casa propria.

    www.ombg.net

  • I pollai per galline ovaiole

    La gallina è un animale allevato da millenni e ancora oggi gli allevatori vedono in questo animale una grande opportunità. Qualora non fossi un allevatore ma volessi avere delle uova fresche ogni giorno, potresti destinare un’ area del tuo giardino alla creazione di un pollaio dove ospitare un certo numero di galline. L’allevamento di questo esemplare non richiede grandissimi sforzi quanto piuttosto la conoscenza di alcune informazioni fondamentali e molta pazienza! Scopriamo insieme qualcosa di più sulle galline ovaiole e sui pollai per galline ovaiole!

    LE GALLINE OVAIOLE

     Le galline ovaiole sono sicuramente tra i volatili da allevamento più famosi: le deposizione delle uova inizia dopo il compimento del quinto mese di vita e procederà per 4/5 anni. Esistono diverse razze di galline ovaiole e la più famosa è sicuramente la gallina livornese, conosciuta in tutto il mondo per la sua capacità di deporre tra le 200 e le 300 uova all’anno.

    L’allevamento di questi animali come dicevamo in precedenza non richiede grandi requisiti e a livello di spazio vi servirà semplicemente un’area dove inserire il pollaio (parte coperta) e una zona all’aria aperta, che può essere anche recintata, dove le galline ovaiole possono razzolare.

    Garantire il benessere a questi animali è fondamentale non solo per motivi etici ma anche perché esso è strettamente legato alla qualità delle uova che producono: mantenete sempre il pollaio pulito così da evitare l’intrusione di ospiti non graditi che potrebbero essere un danno per la salute delle galline e offrite loro un’ alimentazione sana e completa. Fatto ciò vedrete che le vostre galline vi regaleranno delle buonissime uova (d’ oro)!

     

    IL POLLAIO PER LE GALLINE OVAIOLE

    Il pollaio è un elemento fondamentale per l’allevamento delle galline: è la casa delle nostre galline e un riparo da una serie di fattor. Il primo di questi è sicuramente il clima: le temperature più fredde dell’inverno e dell’inizio delle primavera non sono molto gradite alle galline che cercano quindi una zona dove potersi riparare mentre desiderano un luogo fresco durante le estati afose. Questo potrebbe avere ripercussioni sulla produzione delle uova per cui è fondamentale acquistare un pollaio che sia isolato termicamente come ad esempio quelli realizzati in hpl. Qualora optaste per un pollaio in hpl avrete un altro enorme vantaggio: questo materiale non assorbe liquidi ed odori permettendo una facile e completa igienizzazione delle struttura. Inoltre non può essere neanche attaccato da parassiti: come dicevamo precedentemente, esistono molti ospiti non graditi che potrebbero disturbare le nostre galline; tra questi sicuramente i più esperti conosceranno l’acaro rosso, un parassita particolarmente pericoloso per questi volatili. Qualora decideste di acquistare un pollaio in hpl multistrato questo problema non esisterà!

    Ci sono poi altri elementi che possono rendere il vostro pollaio ancora più innovativo e ottimale per le vostre galline. Il sistema chicken guard, sistema di porta automatica, agevolerà l’entrata delle galline nel pollaio assemblato tramite un facile sistema di incastri!

    Assicurati poi di tenere sempre il mangime al coperto così che le granaglie rimangano sempre asciutte e possano essere mangiate dalle galline e di assicurare loro anche la costante presenza di acqua per soddisfare la loro sete.

    Questo è tutto quello che devi sapere riguardo l’allevamento delle galline ovaiole e i pollai per galline ovaiole!

     

     

  • LE FOTOGRAFIE DI PAOLO BIAVA COLORANO DOMITYS QUARTO VERDE

    15 scatti inediti ripercorrono il diario di viaggio del fotografo bergamasco, che, tra fisico e virtuale, invita a vivere un’avventura
    tra Madagascar, Colombia, Brasile, New York, Italia e Costarica
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    L’arte è una cifra distintiva di Domitys Quarto Verde, la prima struttura in Italia interamente pensata per la terza età attiva, nel cuore di Bergamo, e non passa giorno in cui i suoi residenti non la possano ammirare sulle pareti dell’accogliente Hall. Dopo le opere pittoriche di Alfredo Rossi e le illustrazioni del Collettivo La Touche, ad inaugurare un nuovo anno ricco di arte è “Sfumature di uno scatto condiviso”: una raccolta di scatti inediti, realizzati dal fotografo Paolo Biava e selezionati appositamente per Domitys Quarto Verde, che fino al 31 marzo 2021 accompagnerà residenti e visitatori in un giro del mondo visto attraverso gli occhi del giovane fotografo.

    Bergamasco classe ’87, Paolo Biava ha collezionato esperienze nel mondo degli eventi, della pubblicità e dell’editoria. Specializzato in Street Photography, con reportage di viaggio realizzati in mezzo mondo, e in Food Photography, immortalando piatti e volti dell’alta ristorazione e viticultura italiana, Paolo Biava collabora con la Guida Michelin, è fotografo ufficiale di BMW Motorrad Italia, e lavora come fotografo per Adoratorio – agenzia creativa digitale italiana recentemente vincitrice del premio Studio of the Year alla conferenza internazionale Awwwards di Amsterdam.

    “Sfumature di uno scatto condiviso” racconta in 15 scatti il diario di viaggio in divenire di Paolo Biava: un’avventura che ha toccato Madagascar, Colombia, Brasile, New York, Italia e Costarica, a stretto contatto con la vita e le popolazioni locali.

    Dal caos delle strade brasiliane, con il suo sciame di persone e rumori, alla vita quotidiana dei malgasci, con le loro sfaccettature umane; dalla inaspettata tranquillità colombiana ai sospiri e alle luci del Costarica: ogni fotografia ritrae un’emozione ed è in grado di svelare la bellezza naturale insita in ogni individuo. È proprio nel momento dello scatto, quando l’obiettivo ritrae un momento rubato, che la fotografia diventa “condivisa”: un caleidoscopio di emozioni e colori che si riflette negli occhi dei protagonisti e nella loro interazione con il fotografo, che non è più ‒ non soltanto ‒ mestierante tecnico di luce e angolazione, ma parte integrante di quel momento.

    A ogni scatto è associato un Pantone, per richiamare anche nei colori quella continuità di sfumature presenti nel lavoro del fotografo, e un QR Code, perché i visitatori possano immergersi totalmente in quell’esperienza visiva ed emotiva sfogliando il viaggio completo direttamente dal proprio smartphone. Il viaggio fotografico si divide così tra fisico e virtuale e invita all’esplorazione anche chi, a causa delle restrizioni, non potrà ammirare le opere di persona.

    «La fotografia è senza dubbio l’arte più immediata, perché ogni attimo di bellezza viene immortalato nel preciso istante in cui accade. In un continuo compromesso tra il desiderio di catturare il momento e tutelare il soggetto dell’obiettivo, l’esperienza della street photography è ciò che di più autentico e originale è possibile trovare in uno scatto racconta Paolo Biava. E in un periodo in cui viaggiare è ancora molto difficile, sono felice di poter regalare, attraverso la fotografia, la possibilità di esplorare Paesi lontani, visitando giungle, spiagge e savane, ma, soprattutto, di incontrare persone di ogni età e cultura. Il paesaggio che ho sempre preferito, del resto, sono gli occhi delle persone».

     

    Il viaggio fotografico di Paolo Biava è disponibile nel catalogo virtuale di “Sfumature di uno scatto condiviso” inquadrando il QR code:

     

    I visitatori possono accedere a Domitys Quarto Verde (via Pinamonte da Brembate, 5 – Bergamo) tutti i giorni (escluso festivi), dalle 08.00 alle 20.00. L’accesso alla struttura è libero e gratuito e non è richiesta la prenotazione, ma lo staff si riserva di contingentare gli ingressi per evitare assembramenti e garantire il pieno rispetto delle disposizioni sanitarie.

    Per maggiori informazioni:
    www.domitys.it
    www.paolobiava.com

     

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    Fondata nel 1998, DOMITYS è leader in Francia nelle soluzioni abitative che integrano servizi per la terza età attiva. Il Gruppo nasce da AEGIDE, realtà da 3.000 dipendenti, il cui azionista di maggioranza è NEXITY, gruppo francese leader del mercato immobiliare. DOMITYS risponde alle nuove esigenze dettate dall’invecchiamento della popolazione, mettendo a disposizione di senior ancora autosufficienti soluzioni abitative confortevoli e indipendenti, aprendo così la strada a un nuovo modo di vivere la terza età, in piena libertà e con la garanzia di una vita sociale attiva.

    Materiali stampa e immagini sono disponibili al link Google Drive:
    https://drive.google.com/drive/folders/113jwsGovkydNEHseK4Z02XY-spzlTIvu?usp=sharing

     

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  • Una coltura ecofriendly anche domestica

    L’asparago come nuova risorsa, anche a livello hobbistico: una pianta che Geoplant Vivai propone anche a livello amatoriale. Di facile gestione, a basso consumo, è ideale per agricoltori e privati

     

    In un settore come quello agricolo, la continuità lavorativa è sempre più determinante per gli operatori e l’economia gestionale degli appezzamenti. L’asparago si presenta come una risorsa individuata e promossa da Geoplant Vivai – azienda specializzata nella vendita di piante da fragola e da frutto.

    Abbiamo deciso di lavorare con l’asparago perché a livello vivaistico la fragola e l’asparago sono due colture affini – spiega Lucilla Danesi, Responsabile Commerciale fragola dell’azienda ravennate e player di riferimento a livello europeo – perché al termine di una stagionalità si può iniziare con l’altra. Non c’è un crossing lavorativo, la pianta di fragola si estirpa tra dicembre e febbraio e si può immediatamente proseguire con l’’asparago”.

    In Europa, infatti, la categoria vivaistica, associa spesso la lavorazione di queste due colture. L’analisi dei mercati esteri da parte di Geoplant, unitamente alla crescente richiesta della clientela italiana, sempre più attratta da questa formula d’oltralpe, ha spinto l’azienda a introdurre nella sua offerta anche questa pianta.

    Con 40 anni di esperienza – continua la Danesi – abbiamo maturato una certa capacità di interpretare le istanze del mondo agricolo. L’idea non nasce solo da un’opportunità di carattere economico, ma anche dal desiderio di supportare le aziende che hanno sempre più bisogno di una stabilità lavorativa. In questo modo si può garantire una continuità alle maestranze, aiutando contestualmente sia i lavoratori agricoli che le aziende che possono in tal modo calendarizzare meglio l’attività in campo e coglierne una miglioria gestionale nell’ottica di un risparmio e di una fidelizzazione degli operatori.

    Con queste motivazioni, Geoplant vivai ha creato un sito informativo https://zampediasparago.it/ in cui sono esposte sia le varietà tradizionali che quelle un po’ più all’avanguardia. Si spazia così dalle classiche Franco, Giove, Eros al Selvatico, dal Violetto, a Ercole fino alle più innovative come Vegalim, Grolim e altre ancora.

    L’asparago risulta quindi una coltura interessante, anche per le sue stesse caratteristiche. Si adatta, infatti, molto bene a tutto il territorio nazionale, suddiviso com’è nelle due macro categorie, quelle a clima freddo e quelle a clima caldo, con varietà più vocate a climi del Sud Italia e altre ideali per il Nord Italia.

    Altro fattore chiave è il favore di cui l’asparago gode presso il grande pubblico. Nel Bel Paese è quello verde a spopolare, a differenza dei Paesi d’Oltralpe dove è quello bianco a conquistare le tavole e il gusto. Non solo: in Italia questo prodotto è apprezzato sia a livello agricolo che hobbistico e amatoriale, per l’ampiezza del mercato e per la sua fortissima versatilità in cucina, dove viene impiegato in un gran numero di piatti. Senza dimenticare, oltre alle peculiarità organolettiche, anche quelle nutrizionali: l’asparago è, infatti, molto ricco di fibre e di vitamina A, di vitamina C di potassio, nonché di caroteni, per cui con grandi proprietà antiossidanti.

    In uno scenario simile, Geoplant Vivai ha iniziato a proporre le zampe di asparago mettendo a frutto non solo la competenza che le deriva da 4 decenni di attività, ma anche la logistica che assicura, come per tutti i prodotti made in Geoplant, tempi di consegna molto brevi in tutta Italia, l’assistenza in vendita e post vendita molto organizzata e una gamma varietale completa.

    A rendere l’asparago una risorsa è anche la sua semplicità di coltivazione: non necessità di tanta acqua, né di molta terra e trattamenti. Si raccoglie nei mesi primaverili e un’asparagiaia può durare anche dieci anni, se non di più. Nel giro di un paio di anni l’impianto va a raccolta ed è quindi un investimento semplice da ammortizzare.

    L’asparago è una coltura annuale che sta conquistando anche l’hobbista – conferma Lucilla Danesi – che di solito mette a coltura non meno di 60 zampe, ma se ne possono piantare anche solo 10. In questo caso non si raccolgono troppi asparagi per zampa, ma del resto questa coltura si presta bene anche per gli appassionati che amano coltivare la terra, contadini che vogliono realizzare una piccola produzione in proprio o cittadini con un orticello. Del resto, basta poco per portare nei propri piatti un tocco di bontà domestica”.

    Infine, l’asparago proprio per la sua semplicità gestionale, può considerarsi una coltura ecofriendly che riduce il water foot print. Bastano terreni drenanti che impediscano ristagni d’acqua, un ph dell’acqua intorno al 6, una moderata salinità. I trapianti variano da febbraio ad aprile, si mettono su fila singola, una trentina di cm l’uno dall’altro. Non occorrono quindi appezzamenti enormi, è sufficiente anche un giardino e la sua coltivazione è piuttosto rustica.

    Proprio questa praticità sta conquistando professionisti e amatori. Non a caso, l’Italia è il 5° produttore, preceduto da Cina, Perù, Germania e Spagna. A livello europeo l’Italia è terza, preceduta dalla Germania, più importante come produttore e la Spagna come esportatore, con una produzione inferiore a quella tedesca e una distribuzione nei mercati d’Europa.

    A livello nazionale, si coltivano circa 11.000 ettari di asparago, arrivando a una produzione di circa di 50mila tonnellate, secondo le ultime stime. La regione dove si coltiva di più è la Puglia che copre almeno il 50% della produzione nazionale. La seconda è il Veneto, poi Lazio, Campania e l’Emilia-Romagna che ha arriva intorno al 10%.

     

    Geoplant Vivai è una società agricola romagnola presente sul mercato da quasi quarant’anni, specializzata nella coltivazione di piante di fragola e da frutto. Consapevole che le piante non rappresentino un bene di consumo, ma di investimento, l’azienda agisce su più direttrici per interpretare le esigenze dei clienti, impegnarsi a migliorare la struttura e la morfologia delle cultivar, controllare tutti i processi per la sicurezza sanitaria e proporre le migliori varietà provenienti dalla ricerca mondiale.

     

  • Il Category management nel “new abnormal”: leit-motiv di ECR e GS1 Italy per tutto il 2021

    Webinar, eventi e corsi di formazione: al via un piano di informazione e formazione su uno dei temi chiave del largo consumo, per aiutare produttori e retailer a soddisfare le nuove esigenze del mercato “stressato” dal COVID-19.

    “Processo che consente di gestire le categorie di prodotto come unità fondamentali di business (…) per soddisfare il consumatore”: è una delle definizioni più comuni del Category management, l’approccio che ha rivoluzionato il mondo del largo consumo, coinvolgendo il mondo della produzione e quello della distribuzione nella creazione di un’offerta di prodotti e servizi sempre più performanti in ogni fase del consumer journey. Dovendo rispondere alle mutevoli esigenze del mercato, il Category management è un modello in continua evoluzione e il suo successo è dettato anche dalla sua capacità di adattarsi ai cambiamenti dinamici che investono il mass market. E, quindi, come sta funzionando oggi, in uno scenario tanto instabile e discontinuo come quello plasmato dagli effetti della pandemia?

    È questa la domanda a cui vuole rispondere la community internazionale di ECR – in Italia parte di GS1 Italy – con il progetto dedicato al Category management e rivolto alla business community del largo consumo per condividere con le aziende i contenuti e le best practice internazionali.

    L’obiettivo è aumentare la conoscenza su questo tema e contribuire alla costruzione di una piattaforma europea a supporto delle aziende dell’Industria e della Distribuzione per aiutarle ad affrontare i cambiamenti che stanno investendo il mercato.

    «Partendo dagli interessanti e stimolanti risultati del rapporto dedicato all’evoluzione del Category management adottato nel largo consumo che l’ECR community ha presentato a fine 2020, abbiamo costruito un piano di attività finalizzate a divulgarne i contenuti, raccontando – e facendo raccontare direttamente alle aziende – come sta cambiando l’approccio al Category management» spiega Silvia Scalia, ECR Italia and training director di GS1 Italy. «Accanto a un ciclo di webinar internazionali, abbiamo in programma un grande evento nazionale a marzo e abbiamo intensificato l’impegno sul fronte della formazione, attivando presso l’Academy di GS1 Italy nuovi corsi e percorsi dedicati al Category management».

     

    16 febbraio: il webinar ECR Community

    Proprio ECR Italia sarà protagonista, martedì 16 febbraio, alle ore 16.30, del webinar internazionale dell’ECR Community, in cui, dopo la presentazione della case history di Barilla, affronterà il tema del Category management omnichannel, con un focus sul passaggio dalle categorie di prodotti alle categorie di esigenze e desideri degli shopper. Il webinar è gratuito, previa iscrizione online.

     

    30 marzo: l’evento GS1 Italy

    Il 30 marzo sarà la volta di un evento organizzato da GS1 Italy per illustrare le soluzioni e le best practice in ambito ECR Italia e che vedrà la partecipazione di importanti aziende di Produzione e Distribuzione che presenteranno le loro esperienze.

     

    Aprile: partono i corsi Academy

    Quindi, a partire da aprile, prenderanno il via i corsi dell’Academy di GS1 Italy, con un percorso di webinar di approfondimento e condivisione dell’evoluzione delle diverse componenti del Category management per affrontare i cambiamenti nelle aspettative e nei comportamenti degli shopper e l’evoluzione dei canali di vendita per il presidio dell’omnicanalità. Ciascuno di questi webinar abbinerà la presentazione dell’approccio teorico supportato da casi di successo a esercitazioni pratiche in cui i partecipanti testeranno concretamente l’impatto dell’utilizzo dei modelli teorici presentati. I webinar potranno essere fruiti singolarmente in contesti multiclient o personalizzati in specifici percorsi aziendali, in funzione delle specifiche esigenze.

     

     

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    GS1 Italy. A partire dall’introduzione rivoluzionaria del codice a barre nel 1973, l’organizzazione non profit GS1 sviluppa gli standard più utilizzati al mondo per la comunicazione tra imprese. In Italia, GS1 Italy riunisce 35 mila imprese dei settori largo consumo, sanitario, bancario, della pubblica amministrazione e della logistica. I sistemi standard GS1, i processi condivisi ECR, i servizi e gli osservatori di ricerca che GS1 Italy mette a disposizione semplificano e accelerano il processo della trasformazione digitale delle imprese e della supply chain, perché permettono alle aziende di creare esperienze gratificanti per il consumatore, aumentare la trasparenza, ridurre i costi e fare scelte sostenibili.

    gs1it.org

  • Michele Cannistraro chef executive del tour Fashion Diamond Luxury Vodka

    L’incontro tra due eccellenze per piatti capaci di stupire: il celebre vincitore di MasterChef All Stars sarà l’artista ai fornelli per degustazioni a base dell’unica vodka al mondo 100% made in Italy

     

    Se un primo assaggio si era già avuto nel dicembre 2019 nella conosciutissima concessionaria Harley Davidson di Riccione (RN), mecca degli appassionati delle rombanti due ruote, oggi è ufficiale una collaborazione tutta da gustare. Michele Cannistraro, il noto vincitore di MasterChef All Stars sarà il brand ambassador e chef executive del tour organizzato da Fashion Diamond Luxury Vodka. Rapito dal fascino dell’unica vodka al mondo 100% made in Italy, il mago dei fornelli sarà l’autore di degustazioni esclusive che vedranno la sua arte sposarsi con lo straordinario pregio di questo spirit che oggi è diventato un vero e proprio oggetto del desiderio, animando alcuni degli eventi più esclusivi d’Italia.

    La genesi lunga e complessa, la scelta delle materie prime, la qualità dell’acqua prealpina, le metodologie e le tecniche utilizzate per la fermentazione, la distillazione e il filtraggio, rendono Fashion Diamond Luxury Vodka un prodotto unico e ricco di una personalità che si distingue da qualsiasi altro distillato presente sul mercato.

    Sarà proprio la grinta di Cannistraro a regalare momenti di intenso piacere gastronomico agli ospiti delle più esclusive location nazionali, dove Giulio Massimo Cario, l’ideatore di Fashion Diamond Luxory Vodka, organizzerà degustazioni di altissimo livello, in cui il liquore da lui voluto e creato accompagnerà le delizie firmate dal celebre chef. Un tour che avrà inizio a Reggio Emilia il prossimo marzo e che darà il via a un viaggio che porterà tutta l’eccellenza dell’unica vodka al mondo 100% made in Italy a conquistare i palati degli ambienti più esclusivi della moda e dei clubbing internazionali.

    Tanto l’entusiasmo per questo prodotto, speciale in tutte le sue caratteristiche: pura e unica come un diamante, morbida al palato, fresca e irresistibile, questa vodka griffata ottenuta al 100% da grano italiano e distillata ben 7 volte offre un gusto inconfondibile per prestigio, raffinatezza e stile.

    L’inventiva di Giulio Massimo Cario ha dato vita a un prodotto premium, dal carattere deciso e senza compromessi, risultato dell’esperienza e del know-how secolare della Distilleria Friulia in cui viene realizzato. Un carattere deciso, armonico e di grande forza che non ha certo lasciato indifferente il protagonista e trionfatore della sfida gastronomica più appassionante d’Italia. L’identità che rende Fashion Diamond Luxury Vodka inconfondibile nel panorama degli spiritz, gli elevati standard di qualità e la sua versatilità nell’accompagnare piatti e proposte gastronomiche di valore, hanno catturato l’attenzione e la voglia di sperimentare di Cannistraro. Un superalcolico che grazie al suo tono morbido non fa distinzioni di genere e si presta ad essere amato tanto dagli uomini quanto dalle donne, perfetta per chi ricerca e brama solo qualità e prestigio.

    Deliziosa servita ghiacciata, ma anche eccellente base per la preparazione di cocktail e long drink, piuttosto che in nobile accompagnamento per pietanze pregiate come caviale, salmone, ostriche, limpida, cristallina, quasi inodore, con 40 gradi alcolici, Fashion Diamond Luxury Vodka rappresenta una sfida per la creatività del famoso chef. Sarà infatti Michele a firmare alcuni dei piatti più indimenticabili che il tour nazionale andrà a proporre nei locali top del Bel Paese.

    L’anticipazione di questo gustosissimo avvio di collaborazione è solo un assaggio di quanto lascerà decisamente senza fiato i fortunati che riusciranno a prendere posto alle degustazioni itineranti firmate da Michele Cannistraro e Fashion Diamond Luxury Vodka. La partnership si rivolge infatti a un pubblico raffinato e gourmet, a palati fini che desiderano lasciarsi avvolgere da un aroma intenso e glamour. Sarà, infatti, un inno alla qualità e alla perfezione, dove gastronomia e buon bere italiano saranno il filo conduttore di un viaggio gastronomico ricco di seduzione e sensualità che varcherà le porte degli ambienti più esclusivi della moda e dei clubbing internazionali.

     

    Fashion Diamond è un’idea ambiziosa, la prima luxury vodka griffata 100% made in Italy, nata dall’intuizione e dalla passione di Giulio Massimo Cario, professionista del settore beverage con una lunga esperienza in brand di fama internazionale. Ideale per essere degustata liscia, perfetta per accompagnare la preparazione di cocktail e long drink e infine gradevole compagnia per pietanze altrettanto nobili come caviale, salmone e ostriche. Unica da tutte le altre per la purezza estrema, Fashion Diamond è destinata a diventare simbolo degli ambienti più esclusivi di tutto il pianeta.

  • Cortona On The Move lancia New Visions, call per nuovi talenti aperta fino al 15 marzo

    Il festival internazionale di Visual Narrative Cortona On The Move (15 luglio – 26 settembre) lancia la prima open call dell’edizione 2021: New Visions. La call gratuita, organizzata in collaborazione con LensCulture, chiede ai partecipanti di presentare progetti originali e di forte impatto emotivo.

    I 10 progetti finalisti saranno proiettati durante la serata inaugurale di Cortona On The Move 2021. Tra questi, i due progetti più originali verranno prodotti ed esposti durante il festival 2021, altri due verranno pubblicati sul sito di LensCulture, una delle più grandi comunità online al mondo per la scoperta della fotografia contemporanea.

    Tutte le informazioni per partecipare su https://www.cortonaonthemove.com/

    “We Are Humans” è il tema centrale dell’edizione 2021 di Cortona On The Move, una visione ampia in cui tutti siamo protagonisti, un racconto collettivo del nostro essere umani: tra intimità e dimensione pubblica, tra ordinario e straordinario. Per questo racconto corale non basta un solo alfabeto, ma servono nuovi linguaggi, nuove grammatiche, narrazioni originali che sappiano sorprendere, provocare, informare, emozionare.

    Cerchiamo progetti che raccontino la curiosità degli esseri umani e la loro capacità, la nostra capacità, di guardare il mondo con occhi diversi, con nuove prospettive e nuove visioni. Humans Are New Visions.

  • Liguria: la pandemia abbatte il valore degli immobili oggetto di mutuo (-8,2%)

    Qual è stato l’impatto del Covid-19 sul mercato degli immobili residenziali in Liguria? Secondo l’analisi realizzata da Facile.it e Mutui.it la pandemia sembra aver ridotto il valore medio degli immobili oggetto di mutuo o, quantomeno, la capacità di spesa degli aspiranti mutuatari che hanno cercato di comprare casa nella regione; analizzando un campione* di oltre 9.300 pratiche di richiesta di finanziamento i due comparatori hanno scoperto come nel corso del quarto trimestre 2020 il valore medio degli immobili oggetto di mutuo sia diminuito dell’8,2% rispetto all’anno prima, stabilizzandosi a 180.600 euro.

    Dato preoccupante se si considera che nel secondo trimestre 2020 i valori registrati in Liguria, nonostante lo scoppio dell’emergenza sanitaria, erano rimasti positivi e solo nella seconda parte dell’anno si sono viste le conseguenze della pandemia; il valore medio degli immobili oggetto di mutuo è calato, nello specifico, del 2,9% nel terzo trimestre 2020 e addirittura dell’8,2% nel quarto, quello caratterizzato dal secondo lockdown e relative restrizioni.

    La brusca frenata di fine anno ha portato a chiudere il 2020 con un calo del 2,7% nel valore medio degli immobili oggetto di mutuo in Liguria, elemento poco rassicurante da tenere in considerazione soprattutto alla luce del fatto che il 2021, almeno per buona parte, sarà ancora caratterizzato da una situazione complessa dal punto di vista sanitario ed economico.

    «Il calo del valore degli immobili oggetto di compravendita è legato a diversi fattori, ma due in particolare hanno avuto un ruolo importante», spiega Ivano Cresto, responsabile BU mutui di Facile.it «Da un lato, la decisione di molti proprietari  – specialmente nelle grandi città  – di mettere in vendita immobili di piccolo taglio che, prima del Covid, erano destinati all’affitto di studenti, turisti o viaggiatori d’affari;  dall’altro il rallentamento delle transazioni causato in parte dalle limitazioni imposte con il lockdown e in parte dalla situazione di incertezza economica.».

    Per una corretta lettura del fenomeno, però, va considerato che i valori medi sono progressivamente calati anche perché in tanti, dopo l’esperienza del primo lockdown, hanno cercato case più ampie e con spazi all’aperto, in zone periferiche o nelle province, dove il costo al mq degli immobili è mediamente più contenuto.

    Questo spostamento è confermato anche dagli ultimi numeri sul mercato immobiliare diffusi dell’Agenzia delle Entrate dai quali emerge chiaramente come, nel corso del terzo trimestre 2020, alcune delle principali città della Liguria abbiano visto un aumento significativo del peso percentuale degli immobili acquistati in provincia.

    A La Spezia, ad esempio, nel terzo trimestre 2020 il 57% degli acquisti residenziali è stato fatto fuori dal capoluogo (era 53% nel terzo trimestre 2019), a Imperia l’87% (era l’86% nel 2019) e a Genova il 33% (era il 32% nel 2019). Unica eccezione è Savona, area dove il peso percentuale degli acquisti di immobili fuori dal capoluogo è sceso all’85% (era l’87% nel 2019).

    Ma quali sono i valori medi dei mutui richiesti nelle diverse province della Liguria?

    Secondo i dati del comparatore nel 2020 chi ha chiesto un finanziamento ad un istituto di credito in regione ha cercato di ottenere, in media, 127.418 euro, valore leggermente superiore rispetto a quello rilevato nel 2019 (+0,2%).

    Guardando ai dati su base provinciale emerge che gli importi medi più alti sono stati chiesti dagli aspiranti mutuatari di Savona, che in media hanno cercato di ottenere dalla banca 144.232 euro. Seguono nella graduatoria regionale i richiedenti di Imperia, che hanno chiesto, sempre in media, 131.646 euro e quelli di La Spezia (131.135 euro).

    Chiudono la graduatoria della Liguria i richiedenti mutuo della provincia di Genova, che hanno presentato domanda di finanziamento per importi medi pari a 120.470 euro.

    «Il calo del valore medio degli immobili in vendita», spiega ancora Cresto «non deve essere visto necessariamente come una condizione negativa; questo elemento, unito all’andamento dei tassi di interesse dei mutui, che dovrebbero rimanere ai minimi ancora a lungo, potrebbe in realtà rappresentare una opportunità incredibile per i futuri proprietari ed uno stimolo per il mercato in generale».

     

    * L’analisi è stata realizzata su un campione complessivo di oltre 9.300 pratiche di richieste di mutuo raccolte da Facile.it e Mutui.it da utenti liguri tra gennaio 2019 e dicembre 2020.

  • SANTOIANNI: da venerdì 12 febbraio, in radio e nei digital store, “STAZIONE DI SOSTA”

    Da venerdì 12 febbraio, in radio e su tutte le piattaforme digitali, “STAZIONE DI SOSTA” il nuovo singolo di SANTOIANNI. Il brano, distribuito da Artist First, sarà accompagnato da un videoclip girato da Luca CantaveneraDall’evoluzione della sua esperienza artistica nasce la nuova identità “Santoianni”. 
    << Conosco abbastanza bene il mondo della discografia in Italia, l’ho vissuto fin da adolescente: contratti importanti, grandi multinazionali, grandi “progetti” – racconta Santoianni -. Questa è stata la mia grande fortuna ma anche il mio più grande limite. Aver capito che non sempre musica e mercato si incontrano mi ha spinto per anni a rifiutare tutto quello che era “contaminato” da quello che erroneamente definivo “compromesso”. Oggi sono un ragazzo più maturo, meno impulsivo ed ho capito che per colpa di queste convinzioni mi stavo tagliando via tanto. Ho imparato ad ascoltare e ho capito che il segreto è rimanere sé stessi ma evolvendosi. Oggi a 27 anni posso dire di essere veramente pronto.>>
    Stazione di sosta” è il manifesto del nuovo percorso musicale volto alla contaminazione di cantautorato e sonorità contemporanee. Nel brano  “Stazione di sosta”  Santoianni riesce a raccontare, una lucida descrizione del nostro tempo vista dagli occhi di chi lo sta vivendo da protagonista, con la paura provocata dal senso di precarietà di oggi, con un’ingenua e positiva visione di quello che ci proporrà il futuro.  La produzione, curata da Molla, fonde la costruzione melodica e del testo della canzone tipica del cantautore con sonorità attuali e una ritmica coinvolgente.
    <<Credo che il brano “Stazione di sosta” risponda al suo interno – continua Santoianni – alla domanda più attuale e generazionale per il momento che tutti stiamo vivendo: cosa ne sarà del nostro futuro? Che cosa diventeremo? Forse per la prima volta nella mia vita ho percepito l’incertezza del futuro, il senso di precarietà. Mentre scrivevo questa canzone ho immaginato utopicamente di poter schiacciare un tasto e di mandare avanti tutto in timelapse come si fa con i video dell’Iphone. Ho immaginato di poter scendere da questo viaggio e di prendermi una pausa in una stazione di sosta. Basta, svegliatemi tra trent’anni quando tutto sarà finito ipotizzando che il mondo sarà un posto migliore. Perché alla fine sono convinto che prima o poi ritornerà di moda avere sogni, avere coraggio, la voglia di cambiare le cose. C’è un sottofondo di amaro, ma c’è anche un’ingenua positività che spero di non perdere mai >>.
    BIOGRAFIA
    Classe 1993 Donato Santoianni in arte “Santoianni” alimenta fin da subito la sua passione per la musica e per le canzoni, in particolare per il cantautorato. Si avvicina molto giovane al mondo della musica firmando un contratto con una Major. Quell’esperienza negativa mette a dura prova il suo percorso artistico tanto da decidere di fermarsi e di ricominciare tutto da capo. Inizia quindi il suo percorso di crescita da autore e cantautore nel 2014 affiancato e supportato da Gianni Bella nello studio della composizione e della forma canzone. Il suo percorso d’autore lo porta a vincere per meriti di compositore e autore della parte letteraria il premio della Federazione Autore e Editori italiani come giovane emergente. Nel 2018 partecipa a Musicultura con il suo brano “il turno infrasettimanale” posizionandosi tra i 20 finalisti del concorso per soli cantautori. Nel 2019 pubblica il suo primo album di inediti “Fossi nato prima” scritto e composto interamente da lui. Dal 2020 Santoianni comincia un percorso di sperimentazione sonora e di scrittura che lo porta a esplorare nuove realtà musicali e di produzione discografica che segnano un prima e un dopo rispetto al suo primo album. Dall’incontro con il produttore Molla nasce la sa nuova identità sonora che vede la luce con il nuovo singolo “Stazione di Sosta”. Attualmente  Santoianni è impegnato nella stesura del suo nuovo progetto discografico lavorando parallelamente anche in veste di autore per interpreti e cantautori.
  • Facile.it vince il Premio Assorel nella categoria Comunicazione Corporate & Reputation Management

    Facile.it, con la campagna PR Un passo indietro per saltare più in alto, ha vinto il Premio Assorel nella categoria Comunicazione Corporate & Reputation Management. Il riconoscimento è stato annunciato nel corso della serata di assegnazione di questo importante evento, giunto ormai alla ventitreesima edizione.

    «Siamo veramente felici e orgogliosi di aver ottenuto questo premio» spiega Andrea Polo, Communication Director di Facile.it «perché da un lato dimostra come, anche in un periodo così particolare e difficile, la creatività e la professionalità della comunicazione possano fare la differenza per la propria azienda e dall’altro come la buona comunicazione sia cruciale per sostenere il business in qualunque momento.».

    La campagna premiata ha raccontato come Facile.it sia stata in grado di comunicare in maniera efficace ed utile anche durante il periodo di lockdown che ha caratterizzato i primi mesi del 2020.

    «Da marzo» – ha spiegato Polo – «la quotidianità dei cittadini era scandita da decreti difficili da comprendere e Facile.it ha deciso di porsi come semplificatore, diventando, sia per i media che per gli italiani, un interlocutore in grado di rispondere con autorevolezza a diversi temi, ma tutti collegati ai contraccolpi economici che la pandemia stava causando alle famiglie.»

    La campagna è una felice dimostrazione dei benefici di una grande collaborazione interna e di un proficuo rapporto con fornitori esterni; grazie alla regia dell’ufficio PR, la web company ha individuato nei DPCM che si sono succeduti nei mesi del primo lockdown tutti gli elementi che potevano interessare i business dell’azienda e creato con essi diversi spunti di comunicazione, supportatati sia dai propri numeri che da indagini commissionate ad istituti di ricerca esterni.

    Con mesi di anticipo, Facile.it è stata così in grado di segnalare alcuni fenomeni che poi sono diventati noti a tutti; la riscoperta dei negozi di prossimità, il cambiamento del rapporto con la casa e la tecnologia dovuti allo smart working e alla didattica a distanza e molto altro.

    A dimostrazione di come la strategia fosse vincente e di come il comparatore venisse identificato nel ruolo di portavoce della difesa degli interessi dei cittadini, tra marzo e maggio 2020 le uscite sui quotidiani sono aumentate del 69% rispetto allo stesso periodo del 2019, mentre i passaggi radio televisivi sono triplicati.

    «Quello che sembrava un passo indietro» conclude Polo, «in realtà era solo una rincorsa per saltare più in alto.».

    La serata di premiazione della 23esima edizione del Premio Assorel si è svolta in diretta streaming il 9 febbraio.

  • Rubinetterie Stella nei bagni dell’Helvetia & Bristol Hotel di Firenze

    La storica serie Roma dell’azienda novarese impreziosisce le eleganti sale da bagno dell’hotel situato nel cuore di Firenze.

    L’Helvetia & Bristol è un lussuoso hotel 5 stelle nel centro storico di Firenze, a pochi passi da Palazzo Strozzi, capolavoro dell’architettura rinascimentale fiorentina. Costruito nel 1894, dimora storica dal fascino senza tempo, l’albergo fa sfoggio dello sfarzo architettonico e dello straordinario arredamento déco originale e d’antiquariato, che ben si combinano con i marmi, i dipinti seicenteschi e i salotti originari del palazzo.

    All’Helvetia & Bristol tutti i dettagli raccontano il gusto esclusivo per il bello e per l’alto artigianato italiano. Le 29 camere e 35 suite, recentemente ristrutturate, sono state riprogettate e arricchite da tessuti, oggetti d’antiquariato e pregiati arredi lavorati dalle mani abili dei migliori artigiani italiani.

    Nei raffinati bagni brilla l’intramontabile Serie Roma di Rubinetterie Stella. L’iconica serie di miscelatori dalle linee classiche si adatta alla perfezione allo stile elegante e aristocratico dell’hotel fiorentino. Per lo spazio doccia è stato scelto Isomix, il primo miscelatore termostatico italiano, introdotto sul mercato da Stella nel 1956. La forza innovativa del meccanismo alla base del suo funzionamento e il design curato da Angelo Mangiarotti sono state le carte vincenti che ne hanno decretato un successo pressoché immediato, anche in virtù dell’ampia possibilità di personalizzazione offerta.

    www.rubinetteriestella.it

  • G.R. Gamberini: la sfida dell’agricoltura 4.0 fra tradizione e innovazione

    Progettazione artigianale, personalizzazione e cura del prodotto dalla scelta dei materiali fino all’assemblaggio: sono i plus che in oltre 50 anni di attività hanno reso riconoscibile l’azienda bolognese in Italia e nel mondo

     

    Dopo oltre 50 anni di attività e storia, l’impronta della G.R. Gamberini è rimasta la stessa, caratterizzata da una progettazione e produzione artigianale studiata in ogni singolo dettaglio. L’azienda nata alla fine degli anni ’60, continua a imporsi nel settore delle macchine agricole attraverso prodotti performanti, affidabili, espressione di un made in Italy e di una qualità che non conosce compromessi. Il marchio e il nome della G.R Gamberini non è solo conosciuto in Italia ma in tutti i cinque continenti, forte di un’esperienza di mezzo secolo nella realizzazione di tecnologie a servizio dell’agricoltura.

    Il parco macchine costruito in questi decenni è molto ampio e variegato. Si va dagli atomizzatori destinati ai frutteti di grandi estensioni, ai nebulizzatori a basso volume per il trattamento dei filari di vite fino agli impianti per diserbo professionale e alle recenti macchine di nuova generazione per i trattamenti ad acqua ozonizzata. Ma l’autentico fiore all’occhiello dell’azienda sono le impolveratrici automatiche che presentano la gamma più completa sul mercato con capacità da 25 kg a 600 kg.

    Punto di forza dell’azienda è il carattere artigianale, una progettazione alla “vecchia maniera” che nulla ha a che vedere con le logiche che caratterizzano le grandi realtà industriali orientate alla produzione in serie. Dall’utilizzo di materiali di primissima qualità, individuati da fornitori scelti, fino al montaggio delle macchine, collaudate una a una, G.R. Gamberini interpreta brillantemente quell’imprenditoria tipicamente italiana, abituata a presidiare il mercato con soluzioni di eccellenza sia dal punto di vista tecnologico che del design.

    Anche la ricerca e sviluppo è tra i pilasti di G.R. Gamberini che da sempre crede nella consulenza, in strumenti avveniristici e in nuove tecniche di gestione, dialogando da oltre cinque decenni con un mondo agricolo consapevole dei vantaggi di una modernità che si manifesta mediante l’informatizzazione, la tecnologia e nuove metodi di coltivazione. Per Luca Gamberini “Il fatto stesso che si parli sempre di più di Agricoltura 4.0 testimonia il bisogno di un approccio moderno e avanzato alle colture per sopravvivere alla competizione dei mercati, ma anche per garantire un ritorno economico adeguato agli investimenti sostenuti dai coltivatori diretti”. Ne è prova la collaborazione instaurata con importanti realtà che ha permesso a G.R. Gamberini di dotare la gamma prodotti di una centralina in grado di raccogliere informazioni dall’attrezzo utilizzato, connettendo la macchina agricola a una piattaforma Cloud capace di monitorare, controllare e operare da remoto il parco macchine. Un’interconnessione che consente di inviare comandi alla macchina da remoto ed eseguire il download di programmi, mappe, parametri di lavoro e molto altro.

    Flessibilità, cura del prodotto e personalizzazione sono linee guida imprescindibili di una filosofia che vuole “la qualità prima di tutto”; non un semplice slogan ma un modus operandi a cui l’azienda ha da sempre aderito fino in fondo. “Il nostro special team non di rado si trova a personalizzare la macchina direttamente in collaborazione con il concessionario e l’utilizzatore finale”, spiega Luca Gamberini amministratore delegato dell’azienda. “Progettare è come cucire un abito su misura e questo rappresenta un servizio impagabile per chi poi si troverà a utilizzare la macchina quotidianamente sul campo, serra, vigneto, oliveto o frutteto che sia, proprio così come l’ha pensata e voluta”.

    L’esperienza consolidata in oltre 5 decenni rappresenta per G.R. Gamberini il terreno ideale per raccogliere con maggiore determinazione le sfide del domani, aprendosi all’innovazione ed esplorando nuove frontiere. Uno stimolo alla crescita che è già in atto con la vittoria del bando europeo Horizon 2020 in collaborazione con MET ozone experts relativamente a OXIR, macchina per trattamenti con acqua ozonizzata a residuo zero, progettata per garantire risultati importanti nella lotta delle malattie fungine come peronospora, botrite e oidio.

     

     

    G.R. Gamberini nasce a Bologna alla fine degli anni 60′ specializzandosi nella progettazione di tecnologie al servizio dell’agricoltura come impolveratori, atomizzatori e gruppi di diserbo. Oggi dopo oltre 50 anni di esperienza l’azienda è conosciuta in tutto il mondo grazie alla produzione di macchine agricole affidabili, performanti e personalizzate, espressione di un autentico made in Italy. Fiore all’occhiello dell’azienda sono le impolveratrici pneumatiche che presentano la gamma più completa sul mercato, mentre le nuove frontiere sono rappresentate dalle innovative macchine ad acqua ozonizzata.

  • Scuola d’Arte Fantoni una mascherina speciale per il 75° anniversario di Confartigianato Imprese Bergamo

    Scuola d’Arte Andrea Fantoni e Confartigianato Imprese Bergamo ancora insieme: questa volta per la realizzazione di una mascherina personalizzata voluta dall’Associazione presieduta da Giacinto Giambellini in occasione del 75° anniversario di fondazione.

    Il progetto ha coinvolto gli studenti della 3COGM, del Centro di Formazione Professionale indirizzo grafico multimedia, sotto la guida della professoressa Giovanna Sala e il coordinamento di Tiziana Locatelli.

    «Chi studia in una Scuola d’arte e gli Artigiani – ha spiegato il presidente Giambellini – sono vicini nella capacità del fare e nell’amore per il fare. Il mondo del lavoro ha bisogno di colore e di arte, assegnare questo lavoro ai ragazzi è stato il modo per portare loro tale messaggio»

    La proposta che più è piaciuta al Consiglio di Confartigianato è stata quella di Noemi Sofio che ha presentato una grafica moderna e nuova, da inserire nel rinnovamento più ampio dell’immagine di Confartigianato Bergamo: «Elemento principale del mio lavoro – racconta Noemi – è lo skyline di Bergamo come omaggio alla nostra città così duramente colpita dalla pandemia. Nelle fasi di lavoro ho pensato che la mascherina fosse un oggetto utile a raccontare quanto sta succedendo, ma anche occasione di ricordo per chi non ce l’ha fatta. I colori nei toni dell’azzurro sono presi dal logo di Confartigianato, ma ho deciso di sfumarli perché potessero illuminare qualsiasi viso».

    La mascherina, lavabile e realizzata in Italia, sarà distribuita in prima battuta ai Consiglieri, ai neo eletti e ai dipendenti di Confartigianato e prodotta su 1.000 esemplari, in totale ne verrano realizzate 10.000: «Tutte le proposte – prosegue Giambellini – sono state di valore, pur nella loro diversità. La scelta non è stata facile, ma l’idea di Noemi Sofio è quella che ci ha trovato d’accordo. Per valorizzare il suo lavoro abbiamo previsto un cartoncino interno sul quale viene presentata l’iniziativa, le istruzioni di utilizzo e il nome della studentessa».

    L’iniziativa si inserisce nell’ambito di una collaborazione che da tempo vede lavorare in partnership le due realtà  anche nella realizzazione di progetti di Alternanza Scuola Lavoro presso l’Artilab di via Borgo Palazzo: «Siamo uniti – spiega Mario Bossi direttore del Centro di Formazione Professionale della Scuola d’Arte Fantoni da una condivisione di obiettivi che intendono creare occasioni utili ai ragazzi per maturare competenze spendibili nel mondo del lavoro e poter diventare in futuro dei professionisti».

  • Applicazioni all’avanguardia per sfruttare il potere dell’ozono

    Soluzioni su misura, produzione totalmente interna e capacità d’interpretare le peculiarità e le esigenze di ogni contesto industriale. Sono questi i plus che caratterizzano l’attività di MET, azienda bolognese specializzata nella progettazione di generatori a ozono

     

    Sfruttare e veicolare le capacità sanificanti e deodorizzanti dell’ozono in diversi ambiti industriali attraverso la progettazione e produzione di generatori e impianti standard o customizzati. È questa la sfida quotidiana che cadenza l’attività e la ricerca di MET srl, società italiana con sede a Bologna e presente sul mercato dal 2008. Peculiarità e tratto distintivo dell’azienda sono, oltre alla produzione totalmente interna, un approccio esclusivamente tecnico e orientato all’individuazione di soluzioni ad hoc, nonché la presenza di un team altamente specializzato e traversale dove confluiscono competenze elettroniche, meccaniche, informatiche e fisiche.

    Inizialmente pensato per un’applicazione nel mondo medicale, l’ozono si è dimostrato particolarmente efficace in numerosi altri settori, tra cui quello agroalimentare. Altre importanti applicazioni possono essere individuate nel settore dei trasporti e della logistica o ancora in quello del trattamento delle acque e della sanificazione degli ambienti. Tale vasto campo di azione ha così permesso all’azienda di confrontarsi con un mercato diversificato, affinando le proprie competenze ed espandendo le proprie possibilità produttive.

    Qualsiasi sia la richiesta o il settore di riferimento, l’azione di MET si contraddistingue per un approccio globale che non si limita alla fornitura di un prodotto, ma comprende un servizio qualificato e a 360 gradi nei confronti del cliente. Questo viene accompagnato in tutte le fasi del processo: dall’individuazione della problematica alla consegna della soluzione fino ad arrivare alla formazione specialistica. È questo il metodo che insieme alla competenza tecnica e alla continua ricerca, permette all’azienda bolognese di affermarsi come un partner privilegiato in quanto allenato a leggere e interpretare situazioni e necessità di ogni tipo.

    La passione e la condivisione d’importanti valori etici, del rispetto dell’ambiente e delle sue risorse, continuano a essere la spinta ideale per proseguire in un percorso di sperimentazione con l’obiettivo di valorizzare al meglio le proprietà dell’ozono e consegnare al comparto produttivo soluzioni sostenibili ed efficaci a vantaggio dell’intera collettività. Su questa linea d’onda si inserisce il progetto Oxir, attualmente finanziato dal programma di ricerca e innovazione Horizon 2020. Grandi le potenzialità e le aspettative: si tratta infatti di una tecnologia innovativa per la distribuzione di acqua ozonizzata (O3), il controllo delle infezioni e il risanamento delle colture in serra. OXIR che si presenta in due configurazioni adattabili alle esigenze degli utenti (fissa e mobile), consentirà agli agricoltori europei di risparmiare circa € 6.000 all’anno grazie alla riduzione delle sostanze chimiche e della manodopera, con un notevole beneficio non solo economico, ma anche in termini di salute, qualità della vita e del lavoro, riduzione dell’impatto ambientale.

     

    Met Srl è un’azienda di Bologna, player di riferimento nella progettazione di generatori e impianti a ozono totalmente made in Italy. Con un approccio orientato all’individuazione di soluzioni su misura, l’azienda è in grado di operare in qualsiasi settore interpretando di volta in volta situazioni ed esigenze specifiche. Dall’ambito medicale a quello agroalimentare, dal settore dei trasporti a quello della sanificazione degli ambienti, Met Srl propone un ampio ventaglio di prodotti e di soluzioni in grado di valorizzare le capacità sanificanti e deodorizzanti dell’ozono nell’ottica di un’economia e di una produzione sempre più attenta all’impatto ambientale.

  • Emilia-Romagna: la pandemia abbatte il valore degli immobili oggetto di mutuo (-4,2%)

    Qual è stato l’impatto del Covid-19 sul mercato degli immobili residenziali in Emilia-Romagna? Secondo l’analisi realizzata da Facile.it e Mutui.it la pandemia sembra aver ridotto il valore medio degli immobili oggetto di mutuo o, quantomeno, la capacità di spesa degli aspiranti mutuatari che hanno cercato di comprare casa nella regione; analizzando un campione* di oltre 27mila pratiche di richiesta di finanziamento i due comparatori hanno scoperto come nel corso del quarto trimestre 2020 il valore medio degli immobili oggetto di mutuo sia diminuito del 4,2% rispetto all’anno prima, stabilizzandosi a 186.261 euro.

    Dato preoccupante se si considera che nel primo semestre 2020 i valori registrati in Emilia-Romagna erano rimasti positivi e solo nella seconda parte dell’anno si sono viste le conseguenze della pandemia; il valore medio degli immobili oggetto di mutuo è calato, nello specifico, del 2,9% nel terzo trimestre 2020 e addirittura del 4,2% nel quarto, quello caratterizzato dal secondo lockdown e relative restrizioni.

    La brusca frenata di fine anno ha portato a chiudere il 2020 con un calo dell’1,2% nel valore medio degli immobili oggetto di mutuo in Emilia-Romagna, elemento poco rassicurante da tenere in considerazione soprattutto alla luce del fatto che il 2021, almeno per buona parte, sarà ancora caratterizzato da una situazione complessa dal punto di vista sanitario ed economico.

    «Il calo del valore degli immobili oggetto di compravendita è legato a diversi fattori, ma due in particolare hanno avuto un ruolo importante», spiega Ivano Cresto, responsabile BU mutui di Facile.it «Da un lato, la decisione di molti proprietari  – specialmente nelle grandi città  – di mettere in vendita immobili di piccolo taglio che, prima del Covid, erano destinati all’affitto di studenti, turisti o viaggiatori d’affari;  dall’altro il rallentamento delle transazioni causato in parte dalle limitazioni imposte con il lockdown e in parte dalla situazione di incertezza economica.».

    Per una corretta lettura del fenomeno, però, va considerato che i valori medi sono progressivamente calati anche perché in tanti, dopo l’esperienza del primo lockdown, hanno cercato case più ampie e con spazi all’aperto, in zone periferiche o nelle province, dove il costo al mq degli immobili è mediamente più contenuto.

    Questo spostamento è confermato anche dagli ultimi numeri sul mercato immobiliare diffusi dell’Agenzia delle Entrate dai quali emerge chiaramente come, nel corso del terzo trimestre 2020, alcune delle principali città dell’Emilia-Romagna abbiano visto un aumento significativo del peso percentuale degli immobili acquistati in provincia.

    A Bologna, ad esempio, nel terzo trimestre 2020 il 61% degli acquisti residenziali è stato fatto fuori dal capoluogo (era 56% nel terzo trimestre 2019), a Ferrara il 64% (era il 57% nel 2019), a Rimini il 59% (era il 55%) e a Reggio Emilia il 64% (era il 61% nel 2019). Unica eccezione è Ravenna, area dove il peso percentuale degli acquisti di immobili fuori dal capoluogo è sceso al 51% (erano il 55% nel 2019)

    Ma quali sono i valori medi dei mutui richiesti nelle diverse province dell’Emilia-Romagna?

    Secondo i dati del comparatore nel 2020 chi ha chiesto un finanziamento ad un istituto di credito in regione ha cercato di ottenere, in media, poco più di 134.000 euro, valore in linea con quello rilevato nel 2019.

    Guardando ai dati su base provinciale emerge che gli importi medi più alti sono stati chiesti dagli aspiranti mutuatari di Rimini, che in media hanno cercato di ottenere dalla banca 144.838 euro. Seguono nella graduatoria regionale i richiedenti di Bologna, che hanno chiesto, sempre in media, 142.931 euro e quelli di Modena (135.176 euro).

    Valori sotto la media regionale per gli aspiranti mutuatari di Forlì-Cesena (134.054 euro), Parma (129.246 euro) e Ravenna (126.465 euro).

    Chiudono la graduatoria dell’Emilia-Romagna i richiedenti mutuo della provincia di Reggio Emilia, che hanno presentato domanda di finanziamento per importi medi pari a 122.899 euro, Piacenza (117.260 euro) e Ferrara (109.340 euro).

    «Il calo del valore medio degli immobili in vendita», spiega ancora Cresto «non deve essere visto necessariamente come una condizione negativa; questo elemento, unito all’andamento dei tassi di interesse dei mutui, che dovrebbero rimanere ai minimi ancora a lungo, potrebbe in realtà rappresentare una opportunità incredibile per i futuri proprietari ed uno stimolo per il mercato in generale».

     

    * L’analisi è stata realizzata su un campione complessivo di oltre 27.000 pratiche di richieste di mutuo raccolte da Facile.it e Mutui.it tra gennaio 2019 e dicembre 2020.

  • Con Oxir al via la rivoluzione agricola globale

    Riducendo l’utilizzo di sostanze chimiche, l’innovativa tecnologia realizzata in sinergia da MET e G.R. GAMBERINI, vincitrice del bando Horizon 2020, pone le basi per un’agricoltura sicura, rispettosa sia dell’ambiente che degli operatori, ma anche del consumatore finale

     

    Una partnership per affrontare le sfide dell’agricoltura moderna e rispondere alla richiesta di un approccio ecologico sempre più urgente e in grado di salvaguardare la salute dell’intera collettività. In tale contesto, con un ruolo di assoluto protagonista, si innesta la collaborazione tra MET e G.R. GAMBERINI, entrambe aziende con sede a Bologna ma operanti a livello internazionale. La prima è specializzata nella progettazione di generatori a ozono con applicazione in diversi settori industriali; la seconda invece, con oltre 50 anni di esperienza, è leader nella realizzazione di macchine a servizio dell’agricoltura, come impolveratori, atomizzatori e gruppi di diserbo.

    La sfida raccolta in sinergia da entrambe le realtà è ambiziosa e complessa, delineata dalla stessa FAO (Food and Agricolture Organization) che continua a denunciare una situazione che non può più essere ignorata. Gli studi dell’organizzazione internazionale hanno evidenziato che negli ultimi anni, causa globalizzazione, commercio e cambiamenti climatici, si è registrata una crescita esponenziale di parassiti e malattie transfrontaliere, nonché la riduzione della resilienza nei sistemi di produzione causata da decenni di agricoltura intensiva. Tale stato di cose non solo determina gravi conseguenze per l’agricoltura, in termini di perdite economiche e sprechi di risorse, ma minaccia anche la sicurezza alimentare e di conseguenza la salute di tutti i consumatori.

    Per garantire una buona qualità della vita, l’agricoltura e i suoi prodotti devono essere sicuri, sani e sostenibili. Una necessità e una richiesta che MET e G.R. GAMBERINI hanno raccolto creando OXIR, una tecnologia innovativa che utilizza ozono (O3) disciolto in acqua, il più potente ossidante che esiste in natura ad azione non selettiva, per il controllo delle malattie e della salute delle colture sia in serra che in campo aperto. Dopo numerosi investimenti, in termini di ricerca e sviluppo, le prime sperimentazioni condotte in serra su varie tipologie di colture hanno dato risultati promettenti, aprendo nuovi scenari per un’agricoltura etica e sostenibile, rispettosa tanto dell’ambiente quanto del consumatore finale.

    OXIR che si presenta in due configurazioni adattabili alle esigenze degli utenti (fissa e mobile), consentirà agli agricoltori europei di risparmiare 6.000 euro all’anno, grazie alla riduzione delle sostanze chimiche e della manodopera. Sulla base di queste potenzialità e premesse, il valore innovativo di tale prodotto è stato riconosciuto anche dalla Comunità Europea che ha deciso di finanziarlo nell’ambito del prestigioso e ambito programma di ricerca e innovazione Horizon 2020.

    L’Italia ha dunque la possibilità, grazie alla partnership di Met e G.R. Gamberini, di rivoluzionare il mondo agricolo a carattere globale. Una rivoluzione che con la riduzione della deriva, la minore immissione di agenti chimici nelle colture, preserva terreni, falde acquifere, ma anche la salute dei milioni di addetti ai lavori che quotidianamente operano in campo. Una riduzione dell’impatto ambientale di cui beneficia anche la popolazione, poiché un minor ricorso alla chimica ne minimizza anche la presenza nei cibi, con i residui che spesso superano la soglia massima consentita e tollerabile dall’organismo. Oxir non è dunque una semplice miglioria o un progetto che vuole far eco alle istanze ecofriendly sempre più pressanti da parte dell’opinione pubblica, ma uno strumento efficace da offrire a istituzioni e player internazionali per il superamento di una criticità che desta forti preoccupazioni.

    Oxir è dunque un risultato che dimostrato l’eccellenza delle aziende nazionali e il potenziale esprimibile in ogni settore, grazie alla visione avveniristica di un’imprenditoria ancora capace di interpretare le necessità di un mondo in rapida evoluzione.

    Da Bologna parte dunque una grande rivoluzione agricola destinata a cambiare il concetto stesso di agricoltura a livello globale!

     

     

    Met Srl è un’azienda di Bologna, player di riferimento nella progettazione di generatori e impianti a ozono totalmente made in Italy. Con un approccio orientato all’individuazione di soluzioni su misura l’azienda è in grado di operare in qualsiasi settore interpretando di volta in volta situazioni ed esigenze specifiche. Dall’ambito medicale a quello agroalimentare, dal settore dei trasporti a quello della sanificazione degli ambienti, Met Srl propone un ampio ventaglio di prodotti e di soluzioni in grado di valorizzare le capacità sanitizzanti e deodorizzanti dell’ozono nell’ottica di un’economia e di una produzione sempre più attenta all’impatto ambientale.

    G.R. Gamberini nasce a Bologna alla fine degli anni 60′ specializzandosi nella progettazione di tecnologie al servizio dell’agricoltura come impolveratori, atomizzatori e gruppi di diserbo. Oggi dopo oltre 50 anni di esperienza l’azienda è conosciuta in tutto il mondo grazie alla produzione di macchine agricole affidabili, performanti e personalizzate, espressione di un autentico made in Italy. Fiore all’occhiello dell’azienda sono le impolveratrici pneumatiche che presentano la gamma più completa sul mercato, mentre le nuove frontiere sono rappresentate dalle innovative macchine ad acqua ozonizzata.

  • Salute, cultura e ambiente: messaggi positivi sulle bottiglie di Bracca acque minerali

     A partire dal mese di febbraio, le bottiglie di vetro Bracca sostengono ALT Onlus, l’associazione da oltre 30 anni in prima linea contro le malattie cardiovascolari.

    Salute, arte, cultura e ambiente ma anche progetti legati alla sostenibilità e ad un minore impatto ambientale: sono numerose le iniziative messe in campo dal Gruppo Acque Minerali Bracca per aumentare la consapevolezza dei consumatori sull’importanza di prendersi cura della propria salute. Tra queste, le nuove retroetichette personalizzate realizzate in collaborazione con ALT – Associazione per la Lotta alla Trombosi e alle malattie cardiovascolari – Onlus.

    Centrale, infatti, l’impegno dell’azienda che ogni anno veicola, proprio grazie alle retroetichette personalizzate, messaggi importanti a sostegno di iniziative culturali, dell’ambiente, della salute o dell’arte grazie alle bottiglie da 1lt. “Sensibilizzare le persone su temi importanti come la prevenzione e la tutela della salute è per Bracca un impegno concreto che rispecchia i valori dell’azienda, dal 1907 garanzia di salute e benessere” spiega Luca Bordogna, Amministratore Delegato del Gruppo Bracca.

    “Giorno per giorno prenditi cura di te” e “Muoviti per la salute del tuo cuore”, questi i due temi scelti per le retroetichette 2021 frutto della collaborazione tra l’azienda bergamasca leader nella produzione di acque minerali e ALT in prima linea da oltre 30 anni nella lotta alla Trombosi e alle malattie cardiovascolari. Due consigli di prevenzione e azione per incoraggiare i consumatori a prestare maggiore attenzione alla salute, allo stile di vita e all’alimentazione. La ricerca, negli ultimi vent’anni, ha fatto progressi enormi, ma sono proprio la prevenzione e la rapidità nel riconoscere eventuali sintomi, gli alleati principali per proteggere il nostro cuore, cervello, vene e arterie

  • UNITRE MILANO – Lezione magistrale del 12 febbraio 2021 “Antonio Rosmini e l’Unità d’Italia”

    L’Università delle Tre Età UNITRE Milano prosegue le proprie attività accademiche e continua il ciclo di incontri e conferenze 2021 proponendo per venerdì 12 febbraio alle 17:15 la lezione magistrale Antonio Rosmini e l’Unità d’Italia”.

    La lezione si terrà online sulla piattaforma Google Meet e verrà tenuta dal Prof. Emilio Mondani (Università CATTOLICA di Milano -UNITRE MILANO) con presentazione del Prof. Marco Marinacci di UNITRE MILANO e Università eCampus.

    UNITRE MILANO si configura come una “comunità del sapere” di carattere universitario, libera e indipendente, che si propone di offrire a tutti gli iscritti un’ampia scelta di opportunità culturali, senza alcun limite di età o di titoli di studio. I convegni, le conferenze e i seminari organizzati da UNITRE Milano rappresentano un’occasione di apprendimento e confronto su argomenti di interesse che abbracciano diversi punti di vista e approcci multidisciplinari.

    La ricca offerta di corsi che UNITRE propone ai soci iscritti per l’Anno Accademico 2020/2021 è stata ulteriormente ampliata rispetto agli anni passati, includendo argomenti didattici provenienti da ogni ambito del sapere: dalla storia locale alla letteratura straniera, dalle lingue antiche ai rudimenti di fisica, passando per numerosi laboratori creativi e approfondimenti monografici. Centinaia di corsi e laboratori, tenuti da docenti universitari, esperti e professionisti di settore, sono a completa disposizione degli studenti, con un fitto programma di lezioni frequentabili online tramite la nuova piattaforme UNITRE Education. (UNITREMILANO.EDUCATION) La quota associativa permette la frequenza, in assoluta libertà, di qualsiasi corso scelto e con le modalità che si preferiscono. Alle lezioni si affiancano le numerose iniziative extraaccademiche, come conferenze, convegni, visite guidate e attività formative online, che si prolungheranno anche durante i mesi estivi.

    Per iscriversi, è necessario indicare il proprio nominativo via mail all’indirizzo [email protected] entro le ore 12:00 di giovedì 11 febbraio 2021. Il link per accedere alla conferenza sarà diffuso solo fra gli utenti prenotati.

    UNITRE Milano: Università delle Tre Età – Via Ariberto, 11 – 20123 Milano   www.unitremilano.com –   [email protected]

    Ufficio Stampa: Studio Binaschi, Ripa di Porta Ticinese, 39 – 20143 – Milano Tel: 02- 36699126 – [email protected]

  • I4T partner di ADAVA per assicurare i soggiorni in Valle d’Aosta

    Soggiorni più sereni e prenotazioni sicure in Valle d’Aosta, grazie all’accordo stipulato tra I4T Insurance Travel, società specializzata nell’offerta di soluzioni assicurative per il turismo, ADAVA Federalberghi – Associazione Albergatori & Imprese Turistiche della Valle d’Aosta – e Allianz Global Assistance, brand commerciale di Allianz Partners, leader mondiale nell’assistenza, nell’assicurazione viaggi e nei servizi alla persona.

    L’accordo tra I4T e ADAVA

    La partnership prevede per tutte le strutture ricettive iscritte all’Associazione la possibilità di proporre una polizza assicurativa facoltativa sulle prenotazioni, rivolta sia ai clienti italiani sia ai clienti stranieri, valida anche in caso di rischi legati agli eventi pandemici. La polizza si stipula direttamente dal sito dell’hotel al termine della prenotazione.

    Ampio l’elenco delle coperture offerte, a cominciare dal rimborso delle penali di annullamento e delle caparre già versate in caso di rinuncia al viaggio prima della partenza, a cui si affianca la restituzione delle spese di soggiorno già corrisposte in caso di ritardato arrivo a destinazione per: avverse condizioni meteo, guasti e incidenti del veicolo, ritardi dei mezzi di trasporto. È possibile estendere ulteriormente le garanzie aggiungendo assistenza, pagamento delle spese mediche, interruzione del soggiorno e, in caso di quarantena trascorsa in hotel senza poter uscire, anche la copertura degli eventuali pernottamenti extra e delle spese di trasporto per il rientro posticipato.

    Le parole di Filippo Gérard, Presidente ADAVA

    “Siamo molto orgogliosi di offrire questa opportunità ai nostri Associati – dichiara Filippo Gérard, Presidente ADAVA – che da oggi hanno uno strumento in più incentivare i loro clienti a prenotare, anche in largo anticipo. Questa polizza è valida su tutte le tipologie di tariffe, comprese quelle non rimborsabili, spesso non considerate dai clienti per il timore di perdere gli importi versati in anticipo. Abbiamo scelto questa soluzione perché tutela anche l’albergatore, che incassa quanto dovuto evitando contenziosi e problemi di immagine in caso di rinuncia al soggiorno da parte del cliente”.

    Il commento di Giovanni Giussani, Direttore Commerciale I4T

    “Quello con ADAVA – aggiunge Giovanni Giussani, Direttore Commerciale I4T – è un progetto pilota che pensiamo di proporre anche ad altre realtà. In linea con tutte le più recenti indagini di mercato, l’offerta di soluzioni assicurative adeguate sarà un driver importantissimo del rilancio del turismo, per questo continuiamo a lavorare per sviluppare proposte specifiche, avvalendoci della collaborazione dei migliori player sul mercato”.

  • Paola Moscatelli: una pittura di potente suggestione evocativa

    Paola Moscatelli è protagonista di una ricerca pittorica dotata di potente suggestione evocativa, che trasmette da subito e sin dal primo sguardo un impulso di trasporto empatico davvero coinvolgente. Nella sua formula espressiva di matrice figurale riesce perfettamente a coniugare passato e presente, tradizione e innovazione, realtà e fantasia”. Queste riflessioni analitiche pronunciate dalla Dott.ssa Elena Gollini fanno da preludio a una serie di considerazioni valutative articolate e sfaccettate, che evidenziano e danno risalto al fulcro nevralgico portante, che caratterizza e qualifica la pittura della Moscatelli e la rende particolarmente attraente e accattivante. E ancora la Dott.ssa Gollini ha proseguito asserendo: “Paola è una donna-artista di notevole spessore intellettuale e intellettivo, possiede un ampio patrimonio di conoscenze e un vasto background culturale davvero ammirevole, che la sostiene e la supporta nel suo vivace e poliedrico estro creativo e che definisce e delinea al meglio la sua intensa e profonda identità pittorica esclusiva. A questo aspetto alquanto meritevole Paola associa anche la componente di ispirazione cosmopolita, che la rende artista aperta e volitiva, assolutamente versatile e camaleontica nel suo modus pingendi, che rifugge a priori da stilemi accademici e dottrinali troppo costruttivi e restrittivi e si canalizza invece all’interno di un’oasi protetta e custodita indipendente, si inserisce dentro una nicchia rassicurante priva di condizionamenti inquinanti, si rifugia dentro un limbo dove domina e governa una libertà autentica e pura. Paola donna-artista di ampie e larghe vedute non si lascia mai deviare da falsi abbagli massificanti, ma sceglie con coerente consapevolezza di fecondare un suo personale terreno artistico, approdando a rappresentazioni subito riconoscibili e immediatamente riconducibili ad un’alta valenza concettuale e metaforica, a contenuti pregnanti di visionarietà allusiva, a composizioni fortemente evocative e rievocative dove il fruitore può addentrarsi e penetrare lasciandosi permeare da sensazioni speciali. Le raffigurazioni realizzate da Paola conservano e custodiscono dunque un prezioso tesoro di messaggi sostanziali insiti da recepire lentamente e gradualmente, soffermandosi su ogni singolo dettaglio narrativo e osservando ogni particolare scenico e contenutistico. La dovizia e la precisione esecutiva sono frutto di uno studio a monte, che richiede grande dispendio di tempo e di energie anche a livello preparatorio-ideativo. Questa ricerca di progettazione svolta sempre in modo ottimale garantisce delle soluzioni di eccellente e ineccepibile resa di impatto formale, all’insegna di un inno alla bellezza e alla piacevolezza artistica senza tempo, che viene sublimata attraverso la magia dell’essenza sostanziale”.

     

  • Water Saving di Gattoni Rubinetteria per il Bonus Idrico 2021

    L’azienda propone numerose serie di miscelatori che rispettano i limiti di portata d’acqua richiesti per beneficiare dell’incentivo fiscale sull’installazione di prodotti a risparmio idrico.

    Massima funzionalità ed estetica impeccabile, all’insegna di stile ed affidabilità made in Italy: Gattoni Rubinetteria è Water in Love, perché da sempre la filosofia aziendale ruota intorno all’acqua come fonte di ispirazione e, soprattutto, come bene da rispettare.

    In perfetta coerenza, la Green Attitude si respira all’interno degli stabilimenti Gattoni in ogni singola fase del processo produttivo, oggetto di continui miglioramenti per aumentarne la sostenibilità. L’energia dei pannelli solari soddisfa ben l’80% del fabbisogno giornaliero, le materie prime utilizzate rientrano negli standard internazionali per garantire il minimo impatto, il packaging è completamente riciclabile: la difesa del pianeta viene portata avanti concretamente ogni giorno.

    L’azienda concepisce e realizza soluzioni per il bagno e la cucina che permettono all’utente di beneficiare dell’elemento acqua attraverso articoli eleganti, pratici e, soprattutto, ecosostenibili, favorendo un approccio responsabile all’uso del rubinetto in virtù di tecnologie che ne massimizzano le prestazioni, salvaguardando i consumi. Per questi motivi Gattoni Rubinetteria è il partner ideale per accedere al Bonus Idrico 2021, il provvedimento che consente di ottenere un incentivo fiscale sull’installazione di prodotti a risparmio idrico.

    La finalità del fondo è il riconoscimento di un bonus del 50% fino ad un massimo di €1.000,00 utilizzabile entro il 31 dicembre 2021 per interventi di sostituzione di rubinetteria e miscelatori per bagno e cucina con nuovi prodotti che limitino il flusso d’acqua erogato con portata uguale o inferiore a 6 L/Min e di soffioni e colonne doccia con valori di portata uguale o inferiore a 9 L/Min. Il brand firma un ampio assortimento di collezioni “Water Saving” che soddisfano questi requisiti: dalle linee di design New Generation e serie Techno, dalla gamma Modern alle nuove proposte Dolce Vita, fino al Programma Doccia, tante soluzioni versatili all’insegna del risparmio e del rispetto dell’ambiente.

    http://www.gattonirubinetteria.com

  • Ecco la chiave per una casa accogliente: Tappeti Floreali sui pavimenti

     

    I Samsung floreali non sono banali tappeti abbelliti con decorazioni floreali. È come se le opere di Pollock venissero definite delle tele su cui è stata lanciata un po’ di pittura. Non a caso, anche celebri registi hanno voluto celebrare la bellezza dei tappeti antichi. Infatti, un grande classico fantasy ha dato un ruolo fondamentale al tappeto volante. In quel caso, questo personaggio era l’aiutante del protagonista. Questo per dire che, anche nel film, il tappeto dimostra la sua fedeltà verso il proprio padrone. Quando i  Samsung floreali entrano nelle case di chi li acquista, rimangono per un lungo tempo. Non sono semplici tessiture poco resistenti, che al primo intoppo vengono meno alla loro funzione decorativa. La qualità dei filati è da sempre una caratteristica distintiva dei tappeti floreali, baluardo di stile e morbidezza.

     

    Le varie collezioni del tappeto floreale

     

    Se il Samsung florale non bastasse, esistono altre varianti che si ricollegano al tema floreale: River, Zigler, Agra e molti altri. Ogni tipo di tappeto antico vuole soddisfare i gusti e lo stile dell’arredamento dei vari clienti. Anche perché un non è abbastanza avere un solo tappeto di questo genere sul pavimento della propria abitazione. Partendo dai tappeti indiani appartenenti alla tipologia River, questi sono prodotti con trama e ordito in cotone e possiedono anche alcuni inserti in seta. I River spiccano tra i tappeti Indiani perché si contraddistinguono per i materiali pregiati adoperati nella realizzazione del prodotto. Arrivando al cuore dell’argomento, ovvero la decorazione, qui il tema principale non sono propriamente i disegni floreali canonici, ma si passa a immagini della natura fluviale e fauna caratteristica del territorio Indiano. I colori che riempiono queste figure sono tenui, riescono ad esprimere tranquillità e ad essere decisi, ma senza imporsi.

     

    Zigler e Agra richiamano le figure floreali tradizionali

     

    Lasciando l’India, e salendo verso nord-ovest si raggiunge il Packistan, terra madre dello Zigler un tappeto che mantiene le immagini floreali antiche. Ma come si riconosce uno Zigler rispetto agli altri tappeti? La sua unicità sta nell’uso delle sfumature del colore blu. Questi tono è diffuso in tutti i tappeti floreali di questa tipologia, ma ogni pezzo riesce sempre ad assumere un carattere differente. La versione Zigler è molto in voga in Europa, quindi le manifatture prestano molta attenzione ai gusti del mercato Europeo. Rispetto alla parte tecnica, incece il tappeto è il risultato del nodo Ghirodes simmetrico, le lane sono filate a mano. I colori di origine vegetale si mantengono sui toni tenui. Il tappeto Zigler si trova a metà strada tra un tappeto tradizionale ed uno più moderno. Agra è considerato il classico tappeto floreale. Il termine Agra definisce il tipo di disegno raffigurato, infatti questo può essere originale o rielaborato seguendo le linee guida Agra. Le “tele” possono essere riempite con vari colori come il rosso o il nero. Tono forti e decisi sono in grado si far rialtare maggiormente i disegni presenti sul tappeto. Lo stile è ricercato, ma è semplice trovare abbinamenti di stile con gli altri mobili di casa.

  • Stefano Berardino artista eclettico e di versatile vena d’ispirazione creativa, che coniuga perfettamente il binomio intramontabile ed evergreen di Arte e Motori ha fatto un ulteriore salto di qualità molto…

    Stefano Berardino artista eclettico e di versatile vena d’ispirazione creativa, che coniuga perfettamente il binomio intramontabile ed evergreen di Arte e Motori ha fatto un ulteriore salto di qualità molto importante e arricchente per l’evoluzione della sua ricerca pittorica e si è cimentato all’interno del comparto delle auto elettriche di moderna generazione, realizzando un circuito di quadri fatti ad hoc studiati e pensati appositamente per una collocazione ottimale e molto avvalorante. Infatti, le creazioni sono state allestite già a partire da Dicembre 2020 e sono attualmente ancora in loco in esposizione stabile e permanente presso due rinomate location a Torino, precisamente si trovano posizionate nei prestigiosi contesti del Mirafiori Motor Village e dell’E-Village, il nuovo salone di Stellantis dedicato ai modelli green. Al riguardo, la Dott.ssa Elena Gollini che apprezza molto questa originale formula di unione in coesione creata dall’intraprendente Berardino ha così commentato: “Stefano è un giovane artista dalla mente davvero illuminata e dal temperamento molto lungimirante. Ritengo, che questa scelta sia decisamente e assolutamente congeniale al suo modus pensandi e al desiderio di rendersi testimone di una visione moderna e anche futurista, che sposa in equilibrata armonia il suo amore viscerale per i motori con le esigenze di oggi, che fanno leva sulla difesa per l’ambiente circostante e per l’ecosistema in generale e convogliano insieme un ideale di bello funzionale, ma anche di piacevolezza estetica. Stefano quindi ha tempestivamente colto questa stimolante opportunità e ne ha fatto un’occasione distintiva esclusiva. Ecco aprirsi dinanzi a lui il mondo delle vetture elettriche e della nuova frontiera di mobilità. A fronte di questo orientamento direzionale ben calibrato e ben ponderato sceglie anche di utilizzare una serie di espedienti davvero molto significativi, che rendono ancora più meritevole di elogio il suo operato e stimolano ad un approccio attento, approfondito e accurato, altrettanto quanto Stefano ha conferito attenzione diligente e massima cura al suo lavoro pittorico. In particolare, colpisce l’utilizzo di materiali, elementi e componenti al 100% naturali, come legno, tela di juta, sabbia, nonché la selezione certosina rivolta verso i pennelli, rigorosamente tutti artigianali e costruiti con setole totalmente naturali e i cavalletti realizzati con legno non trattato. Il Made in Italy d’eccellenza delle vetture elettriche esposte in pole position, viene pertanto rafforzato ed esaltato dalla presenza di queste opere, che celebrano con elegante raffinatezza l’accattivante connubio tra arte e ricerca di sperimentazione a favore dell’ecologia. Stefano si rende così fautore e portavoce convinto di un importante messaggio sociale, destinato a cambiare in meglio il nostro stile di vita e il nostro concetto di mobilità”. Il progetto è stato simbolicamente intitolato #ThatsMotoringArt-E.

    http://elenagolliniartblogger.com/stefano-berardino

     

  • La ricerca pittorica appassionata di Davide Quaglietta

    Nel vasto e multiforme panorama dell’arte contemporanea attuale, che spesso purtroppo tradisce una dinamica espressiva scontata e banalmente ripetitiva, seguendo stereotipi standardizzati e approdando a inutili emulazioni copiative, trovare una figura encomiabile di artista di moderne vedute e lungimirante proiezione come Davide Quaglietta risulta davvero molto rassicurante e implica delle riflessioni a monte su più piani e su più livelli di valutazione e di analisi critica”. Così esordisce la Dott.ssa Elena Gollini nel manifestare apertamente ed esplicitamente il suo placet di approvazione verso il modus agendi e operandi alla base dell’appassionata ricerca pittorica compiuta da Quaglietta con intraprendente slancio e trasporto riflessivo a monte e con vibrante carica di animato fervore creativo. E ancora la Dott.ssa Gollini ha voluto rimarcare: “Davide si colloca dentro uno sfaccettato comparto settorizzato, che si può definire come un figurativo informale di tendenza e di matrice astratta per certi versi, che contiene e custodisce eterogenei spunti di rimando e di richiamo sia a livello evocativo sia a livello concettuale. Davide crea un intreccio di contenuti significativi a cui si appoggia e su cui fa leva, che desidera condividere con lo spettatore rendendolo presente e compartecipe anche della sua profonda visione esistenziale, dei suoi intensi pensieri, dei suoi genuini e spontanei sentimenti, delle sue intime emozioni disinibite. Le tematiche predilette, che vengono poste in primo piano e offerte all’osservazione attenta e coinvolta dello spettatore vengono composte da tasselli principali, che poi si snodano e si dipanano in più formulazioni coese e congiunte insieme a generare un solido background d’ispirazione, che lo guida e lo sorregge nel percorso di sperimentazione e di sorprendente scoperta. Davide vede il suo ruolo di uomo-artista come strettamente collegato al suo stile di vita, alle sue priorità, al suo modo di concepire e considerare la realtà circostante e quanto del suo vivere quotidiano merita di essere messo in rilievo. Non si perde mai in sterili visioni senza un senso logico e razionale e senza un ragionamento ponderato e tanto meno si lascia fuorviare e travolgere da preconcetti e da pregiudizi condizionanti dettati dalle tendenze del momento. Davide trova un proprio viatico creativo prediletto e preferenziale, che si allinea e si accorpa perfettamente al suo essere, al suo esistere, alla sua essenza, al suo sentire umano. Si concentra su ogni singolo progetto come una vera e autentica missione e lo persegue con tenacia e caparbia. Ammiro molto questa sua indomita volontà, che arricchisce l’estro e il talento e li rafforza, li avvalora, li esalta senza però esagerazioni esasperate. Davanti alla sua onestà intellettuale pura e incontaminata, ogni opera acquista una preziosa e pregevole coerenza e diventa ancora più ricca e corposa nel suo permeante impatto sostanziale”.

    http://elenagolliniartblogger.com/davide-quaglietta

     

  • Progetto Campania Green Time Vision vincitore dell’avviso pubblico “Ecosistemi Innovativi” della Regione Campania

    Il Progetto Time Vision “Campania Green” è stato selezionato tra centinaia di proposte e risulta vincitore dell’avviso “Ecosistemi Innovativi” della Regione Campania: se sei uno startupper o hai un’idea innovativa e vuoi trasformarla in un business, contattaci! 

    Time Vision, agenzia per il lavoro accreditata al Ministero e agenzia per la formazione accreditata in Regione Campania e Regione Lombardia, ha messo a punto un progetto fortemente innovativo, al fine di incrementare la competitività delle imprese e favorire i mutamenti tecnologici ed economici del territorio.

     

    Il progetto Campania Green strutturato da Time Vision è stato selezionato come vincitore nell’ambito dell’avviso pubblico “Misure di rafforzamento dell’ecosistema innovativo” della Regione Campania. 

    La graduatoria dei vincitori è stata pubblicata lo scorso gennaio. Lo scopo dell’avviso e, contestualmente, quello del progetto Time Vision, è quello di valorizzare il capitale umano impegnato nello sviluppo di startup innovative ad alta intensità conoscitiva in linea con la RIS3 Campania e con gli ambiti della green economy

    Sono coinvolti i settori dell’energia, dell’ambiente, della cultura e del turismo, al fine di incrementare la competitività delle imprese e favorire, di conseguenza, i mutamenti tecnologici ed economici del territorio.

    La Regione Campania è stata in grado di individuare e premiare un progetto dai forti connotati innovativi, dando così la possibilità a giovani e potenziali startupper di intraprendere un percorso che consentirà loro di trasformare la propria idea in un vero e proprio business. 

    Ma in cosa consiste il progetto Time Vision “Campania Green”?  

    Progetto Campania Green di Time Vision

    Il progetto Campania Green prevede Time Vision come ente capofila, con prestigiosi partner quali Città della Scienza e Palazzo Innovazione

    E importanti collaborazioni con Tecno in SPA, Promete SRL, Anea – Agenzia Napoletana Energia e Ambiente e Netcom Group SPA

    Il progetto si sviluppa in varie fasi, con il coinvolgimento di giovani interessati all’innovazione, potenziali imprenditori e startup. La durata complessiva è di 12 mesi.

    Fase 1 – Animazione e scouting

    La prima fase del progetto Campania Green prevede l’organizzazione di incontri tematici e café scientifique, focalizzati sull’imprenditorialità. 

    Si affronteranno argomenti come la creazione di startup e la crescita professionale, tramite dibattiti ma anche diffusione di informazione tecnico – pratiche mediante materiale formativo ed orientativo. 

    Previsti anche dei laboratori scientifico – didattici, realizzati presso istituti scolastici in Campania, in merito alla green economy e attività imprenditoriali innovative. 

    La prima fase si concluderà con un evento di diffusione dei risultati, dove ci si concentrerà su tutto ciò che riguarda la green economy, in particolare le prospettive future e la nascita di green jobs in moltissimi settori economico – professionali. 

    Questa fase è caratterizzata da eventi ed attività rivolte principalmente alle nuove generazioni e, in particolare, a coloro che sono ancora in una fase decisionale rispetto al percorso formativo e professionale da intraprendere. 

    Particolare attenzione sarà rivolta alle donne e ad individui in condizione di svantaggio

    Fase 2 – Idea generation

    La seconda fase del progetto Time Vision sarà caratterizzata dal lancio di una o più challenge, organizzate con le aziende partner.

    In queste sfide, gli enti segnaleranno i propri bisogni non soddisfatti e sarà pubblicata una procedura ad evidenza pubblica aperta a imprenditori, lavoratori, studenti e disoccupati, chiamati a formulare 20 idee di business. 

    Le idee di business saranno valutate dal CTS in base ai criteri e ai punteggi individuati nella procedura ad evidenza pubblica. Sarà poi pubblicata la graduatoria con i progetti presentati; quelli che si classificano nelle prime 20 posizioni beneficeranno, in modo gratuito, di servizi di consulenza. 

    I progetti vincitori riceveranno servizi di consulenza effettuati da esperti in materie amministrative, economiche e gestionali, supportando gli imprenditori nel perfezionamento dell’idea di impresa e nella fase di messa a punto del business plan.  

    La consulenza sarà inoltre potenziata dal supporto dei mentor, che condivideranno le proprie esperienze, conoscenze e competenze. Il loro ruolo sarà quello di rafforzare, negli startupper e imprenditori, la fiducia nel proprio progetto e le capacità di accedere a informazioni e ulteriore formazione. 

    La fase di concluderà con l’elaborazione di un business plan da parte di tutti i partecipanti, che li presenteranno con un pitch di massimo 5 minuti. 

    Fase 3 – Business acceleration

    La fase dedicata alla business acceleration prevede la valutazione dei business plan e sarà redatta la graduatoria sulla base dei criteri stabiliti nella procedura ad evidenza pubblica. 

    A seguito, i business plan che hanno ottenuto i 10 migliori punteggi saranno ammessi alla business acceleration. 

    Si tratta di una full immersion della durata di 100 ore. I partecipanti potranno usufruire di ulteriori servizi di accompagnamento e mentoring, per concretizzare e sostenere l’idea imprenditoriale. 

    Questa fase prevede attività di:

    • training
    • team building meeting
    • work lab
    • check point
    • pitch preparation session

    Nel corso di queste attività, le startup collaboreranno tra loro e saranno affiancati da uno staff di esperti per l’aumento delle competenze. Parteciperanno, inoltre, ad incontri con testimonial, professionisti e potenziali investitori, per la valutazione dei progetti e i possibili impatti. 

    I lavori saranno intervallati da momenti di orientamento, finalizzati a stimolare l’innovazione e il networking. 

    Al termine della fase 3, gli startupper effettueranno un pitch “evoluto”, ovvero strutturato secondo le novità apprese, ad una platea composta da operatori istituzionali e della grande impresa, venture capitalist e business angels, al fine di valutare il punto di vista di un potenziale investitore rispetto all’effettiva coerenza e credibilità delle risposte date alla challenge. 

    L’obiettivo finale è chiaramente quello di trasformare una buona idea in una effettiva realtà produttiva. Il programma prevede infatti il sostegno degli sforzi iniziali delle startup e l’accompagnamento delle stesse verso la crescita, fornendo strumenti e spazi utili allo sviluppo di un business efficace. 

    Nuove figure professionali nella green economy

    I progetti che mirano allo sviluppo di nuove figure professionali nell’ambito della green economy saranno coinvolti in una ulteriore fase, relativa alla formazione del “Tecnico esperto nella pianificazione dei processi produttivi innovativi per la riduzione dell’impatto ambientale“. 

    Si tratta di un percorso formativo, che prevede: 500 ore di formazione, 300 ore di attività aula / laboratorio e 200 ore di attività di stage. 

    A seguito del percorso, la figura professionale sarà in grado di coniugare le esigenze produttive e tecniche dell’azienda con la necessità di adottare le opportunità tecnologiche a minor impatto ambientale nella produzione di rifiuti. 

    Progetto Campania Green: sei interessato?

    Il progetto Campania Green partirà a breve: se possiedi o sei membro di un’associazione di startup, se sei uno startupper o hai un’idea innovativa e vuoi trasformarla in un business, contattaci! 

    Time Vision scarl – Chi siamo

    Time Vision è tra le prime agenzie formative accreditate in Regione Campania e Regione Lombardia e tra le principali agenzie per il lavoro accreditate al Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali.

    La realtà si avvale di un’esperienza ventennale nell’ambito della formazione, della consulenza e del lavoro. Opera nel rispetto e perseguimento di valori quali affidabilità, coerenza, trasparenza, creatività e rinnovamento.

    Contribuisce, giorno dopo giorno, alla creazione di soluzioni innovative finalizzate al miglioramento continuo e di connessioni, umane prima e digitali poi, tra persone, aziende, istituzioni, culture, nella totale convinzione che la formazione e l’affiancamento consulenziale possano facilitare la costruzione di progetti condivisi e realizzare interazioni virtuose.

    Nel core business dell’azienda rientrano servizi e attività di formazione, consulenza e lavoro. Il principale punto di forza è sicuramente il team, ad oggi oltre 50 professionisti, in grado di unire l’innovazione tecnologica alla passione, all’esperienza e all’intuizione e dare, in questo modo, risposte concrete alle esigenze di professionisti e aziende.

    L’obiettivo di Time Vision è affiancare le imprese e i professionisti, creare con loro una partnership duratura che possa supportarli concretamente nella crescita sia in termini organizzativi che qualitativi, in un mercato del lavoro complesso e in continua evoluzione. 

    L’azienda risponde a molteplici esigenze con soluzioni dedicate e servizi su misura, per tutto ciò che riguarda il mondo del lavoro, la formazione, la ricerca e selezione e l’outplacement.

    L’azienda, in costante espansione sul territorio nazionale, è presente con tre sedi in Campania, una sede a Milano e un ufficio a Bari.

    Principali servizi Time Vision alle IMPRESE

    NUOVE ASSUNZIONI

    • Ricerca e Selezione: Incentivi alle assunzioni – Tirocini – Consulenza apprendistato – Outplacement – Academy

    FORMAZIONE DIPENDENTI

    • Formazione finanziata: Fondimpresa – Fondirigenti – Fonarcom – Fonditalia – Fondoprofessioni – Sicurezza sul lavoro – Formazione apprendisti – Formazione 4.0

    INCENTIVI E FINANZIAMENTI

    • Transizione 4.0: credito di imposta beni strumentali – credito d’imposta formazione 4.0 – credito di imposta ricerca, sviluppo, innovazione e design
    • Credito di imposta 4.0: credito di imposta mezzogiorno – credito d’imposta ricerca e sviluppo
    • Bandi e avvisi
    • Fondo nuove competenze

    Principali servizi Time Vision alle PERSONE

    LAVORO E ORIENTAMENTO PROFESSIONALE 

    • Richiedi un incontro – Reddito di cittadinanza e lavoro

    CORSI DI FORMAZIONE

    • Corsi finanziati – Corsi Garanzia Giovani – Corsi di specializzazione – Ifts – Istruzione e Formazione Tecnica Superiore – Sistema duale – Programma Fila – Pass laureati Puglia

    MASTER ACADEMY

    • Master in Gestione delle Risorse Umane – Master Esperto in Sistemi di Gestione Integrati – Master in Qualità e Sicurezza Alimentare – Master in Social Media e Digital Marketing

    Principali servizi Time Vision ai PROFESSIONISTI

    SERVIZI IN PARTNERSHIP

    • Ricerca e Selezione – Incentivi alle assunzioni – Tirocini e apprendistato – Outplacement

    FORMAZIONE E CREDITI

    • CFU consulenti del lavoro – CFU periti industriali – Formazione professionale ed eventi

     

    Per maggiori informazioni

    Alessia Passatordi – Responsabile Marketing e Comunicazione Time Vision

    [email protected] – cell. 334 980 99 70

  • I colori perfetti per l’arredamento 2021? Lovebrico ci dice quali sono!

    Anno nuovo, colore nuovo: anche per il 2021 Pantone Inc. ha fatto la sua scelta e ha eletto come tonalità del nuovo anno ben due colori, l’Illuminating e l’Ultimate Grey. Diversi l’uno dall’altro, ma perfetti per creare bellissimi contrasti nell’arredamento di casa. 

     

    Ormai l’appuntamento annuale con l’azienda statunitense Pantone Inc. e la sua scelta del colore dell’anno è immancabile ed è atteso da tutto il mondo: sì, perché il colore Pantone non è solo quello che fa tendenza in passerella per la prossima stagione, ma attira anche l’attenzione dei designer e di chi vuole rinnovare la casa con una nuova nota di colore. 

    Dopo un 2020 all’insegna dell’elegante e profondo Classic Blue, il 2021 incorona ben due tonalità Pantone: l’Illuminating (Pantone 13-0647) e l’Ultimate Grey (Pantone 17-5104). Due tonalità molto diverse tra loro, ma che accostate creano uno splendido gioco di contrasti che nelle nostre case è pronto a portare brio e compostezza ma in un mix ben equilibrato, un giusto compromesso tra le due parti. 

    Lovebrico, store online esperto nella vendita di accessori e articoli per il fai da te e per la casa, ha qualche consiglio da dare su come utilizzare l’Illuminating e l’Ultimate Grey nell’arredamento dei nostri ambienti.

     

    Dal soggiorno al bagno, positività e resilienza

     

    Giallo e grigio sono due colori piuttosto comuni, soprattutto in queste due tonalità scelte da Pantone: il primo, l’Illuminating, è un giallo vivace ed energico, mentre il secondo, l’Ultimate Grey, è un grigio chiaro, molto composto.

    Entrambi i colori hanno effetti diversi agli occhi di chi li guarda: il giallo rappresenta positività, vitalità e allegria, mentre il grigio trasmette stabilità, equilibrio e resilienza. Si tratta di caratteristiche, queste appartenenti ai due nuovi colori dell’anno, di cui oggi si sente il bisogno, soprattutto dopo un 2020 che ha messo il mondo a dura prova. E poiché l’azienda Pantone elegge il colore dell’anno proprio a seguito di un attento studio sulle influenze internazionali in diversi ambiti, da quello artistico e culturale a quello socio-economico, i colori scelti si rivelano specchio della società e degli avvenimenti attuali, nonché promotori del sentimento comune.

    Ma come utilizzare l’Illuminating e l’Ultimate Grey in casa? Per prima cosa, occorre dire che i due colori sono perfetti per dare un twist originale all’arredamento: partiamo dalle pareti! Un soggiorno con una parete gialla e le restanti grigie sarà perfetto per divertirsi coi contrasti sui complementi d’arredo e sui dettagli: divani e cuscini, mensole, soprammobili, lampadari, tende. 

    In stanza da letto, invece, il mix dovrà essere più equilibrato e le pareti staranno meglio in Ultimate Grey, più riposante e rilassante rispetto al giallo che invece andrà bene per lenzuola, federe e piumone.

    Anche per la cameretta dei bambini i due colori si rivelano vincenti: sono unisex e non va dimenticato che il giallo è una delle tonalità più amate dai piccoli di casa. Giallo e grigio andranno d’accordo con comodino, testata del letto, armadio e scrivania.

    Infine, bagno e cucina: se una doccia con le piastrelle gialle darà la giusta brillantezza al bagno, anche gli accessori si prestano alla tonalità di Illuminating a far da contrasto con le pareti Ultimate Grey. Non solo asciugamani da bagno e biancheria da casa: il divertimento e il mix and match continua in cucina, a tavola. Una tovaglia grigia farà la sua figura se abbinata a un servizio piatti e bicchieri in giallo. 

     

    www.lovebrico.com

  • Edifici NZEB: il Giardino delle Gemme di Fidenza

    A Fidenza, in provincia di Parma, sta nascendo un mini-quartiere green situato nel centro urbano della città. Composto da 3 palazzine, il Giardino delle Gemme è un insieme di edifici NZEB progettato secondo le tecniche più avanzate di edilizia residenziale.

    Il Giardino delle Gemme e il Sismabonus Acquisti

    Ricco di spazi e ambienti funzionali e versatili, il Giardino delle Gemme di Fidenza sarà un vero e proprio investimento immobiliare nel tempo, reso ancora più appetibile dall’estensione fino al 30 giugno 2022 del Sismabonus Aquisti. Attraverso questa iniziativa di rilancio economico inclusa prima nel Decreto Rilancio 2020 e poi nella legge di Bilancio approvata a inizio 2021, si avrò un aumento del credito d’imposta dall’85% al 110% per le spese sostenute dalle sole persone fisiche fino al 30 giugno 2022.

    Il Sismabonus Acquisti, infatti, è una detrazione d’imposta concessa a chi acquista un’unità immobiliare nuova realizzata su immobili di tipo abitativo con interventi antisismici per fabbricati situati nelle zone sismiche 1, 2 e 3 (come, ad esempio, Fidenza).

    Le unità immobiliari del Giardino delle Gemme, attualmente in costruzione a Fidenza, garantiscono non solo la sicurezza sismica con riduzione di due classi di rischio inferiore (e quindi con credito d’imposta massimo, dell’85%), ma anche un forte risparmio energetico perché a consumo quasi zero e certificate da rigorosi enti come PHI Italia (Passive House Institute) e AHI Italia (Active House Italia).

     

     

    Il Giardino delle Gemme: un progetto di rigenerazione urbana

    La rigenerazione urbana apportata dal Giardino delle Gemme coinvolge tutto il contesto circostante a quello del mini-quartiere, perché saranno eseguite opere di riqualificazione e miglioramento funzionale degli spazi pubblici di tutta l’area circostante.

    Il verde, inoltre, sarà parte integrante di ogni singola palazzina e non costituirà un semplice abbellimento degli edifici. La luce sarà un’altra protagonista di questo gioiello green e costituirà un elemento fondamentale per rendere il “micro cosmo” del Giardino delle Gemme qualcosa di assolutamente unico. L’incontro del tutto naturale tra il verde, l’architettura, l’equilibrio armonico delle forme è stato studiato accuratamente perché la luce naturale del sole trovi la massima espressione non solo all’esterno, ma anche negli spazi interni

     

     

    Il Giardino delle Gemme sarà certificato Passive House e Active House, a consumo quasi zero, attestato Multi Comfort Saint Gobain e vuole essere un prototipo abitativo dove si uniscono alla rigenerazione urbana (quindi senza avere consumato suolo), la tecnologia e il verde portato nelle città.  Le attuali direttive dell’Unione Europea che prevedono “Zero emissioni” entro il 2050 diventeranno presto vincolanti: anticipando questa nuova visione, gli edifici del Giardino delle Gemme sono già adeguati al 2050 e attestati scientificamente dalle certificazioni a tutela di chi acquisterà le residenze.

    L’energia autoprodotta è una caratteristica fondamentale: per soddisfare questa caratteristica, sulla copertura degli edifici trovano spazio le tecnologie che ricavano energia dal sole, come i pannelli fotovoltaici e solari, dai quali ricavare energia elettrica e termica.

    Per avere maggiori informazioni sul Giardino delle Gemme e sul Sismabonus Acquisti: [email protected].