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  • Prestiti: erogato oltre 1 miliardo di euro per pagare le cure mediche

    Oltre 1 miliardo di euro; è questo, secondo le stime di Facile.it, il valore dei prestiti personali erogati agli italiani nel 2023 per far fronte alle spese mediche. La salute ha un costo e chiedere un finanziamento per sostenere le spese sanitarie è pratica sempre più diffusa tanto che, lo scorso anno, il peso percentuale di questi prestiti è aumentato del 6,6% rispetto al 2022.

    «Oggi curarsi è diventato sempre più oneroso, anche alla luce del maggior ricorso alla sanità privata», spiega Aligi Scotti, BU Director prestiti di Facile.it «Servirsi del credito al consumo può essere una strategia per alleggerire l’impatto di queste spese sul bilancio familiare, evitando così di andare in sofferenza o, peggio, di rinunciare a curarsi.».

    Identikit del richiedente

    Dall’analisi, realizzata su un campione di oltre 400.000 domande di finanziamento raccolte online da Facile.it e Prestiti.it*, emerge una doppia tendenza; se, come detto, il peso percentuale delle domande di prestiti destinati alla sanità è aumentato del 6,6%, dall’altro l’importo medio richiesto è calato leggermente (-4%), arrivando, in media, a circa 6.152 euro.

    Visti i tempi di attesa sempre più lunghi della sanità pubblica, che secondo un’indagine commissionata da Facile.it**, a settembre 2023 erano pari a circa 77 giorni, la diminuzione dell’importo richiesto può essere letto sia in relazione col fatto che ci si rivolga alla sanità privata anche per visite o esami mediamente meno costosi, sia in relazione all’incremento dei tassi di interesse che hanno reso i finanziamenti più cari; nel 2022 il Taeg medio riservato a chi ha sottoscritto un prestito personale per spese mediche è stato pari al 9,41%, valore salito al 10,86% nel 2023, in aumento del 15,4%.

    Diminuisce, di contro, la durata media del finanziamento, passata da 56 mesi a 50 mesi, vale a dire poco più di 4 anni.

    Se si guarda al profilo del richiedente si scopre che chi ha presentato domanda di prestito personale per far fronte alle spese mediche aveva, all’atto della firma, mediamente 46 anni e mezzo, età più alta se confrontata con quella di chi richiede finanziamenti per scopi diversi e che supera di oltre 4 anni l’età media di chi si rivolge, in generale, ad un istituto di credito (42 anni).

    Quasi 1 domanda su 4 (24,9%) arriva da richiedenti della fascia anagrafica 45-54 anni; seguono coloro che hanno tra i 35 e i 44 anni (20,9%), mentre al terzo posto si posizionano i soggetti con un’età compresa tra i 55 e i 64 anni (18,6%).

    Altro dato interessante emerge analizzando il sesso dei richiedenti; nel 42,8% dei casi a presentare domanda di finanziamento per le spese sanitarie è stata una donna, percentuale molto più elevata rispetto alle richieste di prestito totali, dove la quota femminile di richiedenti si ferma al 28,2%.

    Guardando, infine, alle differenze geografiche emerge come, se a livello nazionale l’incidenza dei finanziamenti destinati alle cure mediche è pari al 4,70% del totale delle richieste di prestiti, le regioni dove il peso percentuale è maggiore sono la Sardegna (5,33%), le Marche (5,14%) e la Liguria (5,12%).

     

    * Analisi realizzata su un campione di oltre 400.000 richieste di prestiti personali raccolte da Facile.it e Prestit.it nel 2022 e 2023.

    ** Indagine commissionata da Facile.it a mUp Research – svolta tra il 5 e il 7 settembre 2023 attraverso la somministrazione di n.1.011 interviste CAWI ad un campione di individui in età compresa fra 18 e 74 anni, rappresentativo della popolazione italiana residente sull’intero territorio nazionale nell’intervallo di età considerate.

  • Pieranunzi e il Trio Orchestra sul palco del Teatro Salieri

     

    Nel suggestivo scenario del Teatro Salieri, il prossimo 23 febbraio, si esibirà Enrico Pieranunzi insieme al Trio Orchestra nel coinvolgente progetto musicale intitolato “Blues & Bach: The Music of John Lewis“. In questo straordinario evento, Pieranunzi, accompagnato da Luca Bulgarelli al basso, Mauro Beggio alla batteria e la direzione del Maestro Michele Corcella con l’Orchestra Filarmonica Italiana, esplorerà il vasto e affascinante repertorio creato da John Lewis.

    John Lewis, compositore e pianista afroamericano, ha lasciato un’impronta indelebile nella storia della musica con il suo Modern Jazz Quartet, coniugando audacemente le forme della musica classica con l’improvvisazione e l’anima del jazz. Il concerto sarà un viaggio emozionante attraverso le composizioni di Lewis, ricche di suggestioni che spaziano dalle melodie ispirate alla cultura rinascimentale e barocca fino al vibrante blues.

    Il repertorio includerà brani iconici come “Django”, un omaggio al leggendario chitarrista Django Reinhardt, e “Blues in A Minor”, caratterizzato da una dinamica struggente. Ogni brano sarà preceduto da un preludio appositamente composto da Michele Corcella, arricchendo ulteriormente l’esperienza musicale.

    La musica di Lewis incarna l’incontro armonioso tra due mondi simbolici, quello del jazz e quello della musica classica, creando una “third stream” che abbatte i confini tra i generi e offre agli ascoltatori un’esperienza sonora unica e coinvolgente.

    L’evento non solo celebra il genio musicale di John Lewis, ma riflette anche sull’importanza della creatività e dell’apertura mentale nel mondo della musica. È un’opportunità per gli spettatori di immergersi in un universo sonoro ricco di sfumature e di lasciarsi trasportare dalla magia della musica.

    Per ulteriori informazioni e per l’acquisto dei biglietti, si può visitare il sito web del Teatro Salieri: teatrosalieri.it.

    Sarà una serata indimenticabile, colma di emozioni e di straordinaria bellezza musicale. Non mancate!

  • Pesatura precisa con le celle di carico digitali capacitive

    Kiepe Electric SpA è un’azienda lombarda punto di riferimento per la selezione, la personalizzazione e la distribuzione di componenti e impianti industriali per imprese grandi e piccole. Tra questi, vi sono anche i sistemi di pesatura industriale di ultima generazione: le celle di carico capacitive.

    kiepe logo

    Milano, 2024 – Nell’industria farmaceutica una delle criticità che ci si trova spesso ad affrontare riguarda la pesatura inaccurata dei prodotti contenuti nei serbatoi di processo mobili, a causa di eventuali spostamenti dei serbatoi stessi, dovuta per esempio a scossoni causati dal superamento di dislivelli o da trasferimenti sui montacarichi. La soluzione più comune in caso di utilizzo delle celle di carico tradizionali consiste nel proteggere i serbatoi tramite sistemi di bloccaggio o complicati kit di montaggio, che tuttavia hanno come contro il rendere il sistema di pesatura più lento e ingombrante. 

    Fortunatamente, oggi esiste un’alternativa molto più efficace: le celle di carico digitali capacitive, una tecnologia brevettata dall’azienda danese Eilersen e proposta in Italia da Kiepe Electric SpA, realtà lombarda che dal 1959 rappresenta un importante punto di riferimento per la selezione, personalizzazione e distribuzione di componenti e impianti industriali, per imprese grandi e piccole.

    Grazie alle celle di carico capacitive viene garantita una pesatura precisa, affidabile e completamente priva di rischi, eliminando la necessità sia di utilizzare sistemi di bloccaggio dei serbatoi mobili sia di effettuare la ricalibrazione del prodotto che vi è contenuto dopo il trasporto. Ciò è possibile perché in questo tipo di celle il sensore è isolato meccanicamente da qualsiasi forza esterna che può potenzialmente modificare il punto zero, rendendo così il trasporto dei serbatoi mobili completamente sicuro e ottimizzando i tempi di processo. 

    Il sistema di pesatura è completamente digitale e le celle di carico possono essere utilizzate anche su serbatoi di processo in camere bianche. I vantaggi di questa innovativa tecnologia non finiscono qui: è infatti possibile anche saldare e assemblare le celle di carico direttamente presso il produttore, dunque prima del trasporto, grazie alla loro semplicità di installazione, resistenza e robustezza. Proprio per questa ragione,  non è raro che molti produttori di serbatoi scelgano di saldare sia le ruote che le celle di carico prima di inviare il kit al cliente finale.

  • Diventa una principesse Disney con i costumi e gli accessori originali

    Disguise, azienda americana specializzata nella realizzazione di costumi e travestimenti, si prepara al lancio sul mercato italiano dei costumi originali delle Principesse Disney, completi di dettagli e accessori, per la gioia di tutti i bambini italiani.

     

    Piacenza. Con l’occasione del carnevale sono disponibili i nuovi costumi di Personaggi Disney molto amati come Belle della Bella e la Bestia, Cenerentola e Rapunzel: veri e propri oggetti del desiderio per rivivere le avventure delle tre principesse protagoniste di film Classici Disney e serie animate.

    Gli abiti, realizzati dagli abili designer di Disguise su licenza internazionale Disney, sono in tulle e raso, con inserti glitterati, maniche a sbuffo e con vaporose gonne multi-strato, proprio come quelle indossate dalle protagoniste. Le principesse però devono brillare e farsi notare per cui, ad ogni travestimento, sono coordinati accessori preziosi come lo scettro e la tiara, abbinati agli abiti e ai personaggi.

    I costumi, distribuiti dalla nuova sede locale di Disguise e disponibili nei migliori negozi di giocattoli, sono dedicati a bambini dai 6 mesi fino agli 8 anni. Studiati per muoversi e giocare liberamente sono realizzati con materiali atossici, omologati per quanto riguarda componenti, colori e lavorazioni, e completamente sicuri per i nostri piccoli. Accessori come tiare e scettri completano il look.

    Obiettivo di Disguise, con questa campagna dedicata al Carnevale, è far conoscere il proprio marchio al mercato italiano e, in modo particolare, la specializzazione nei travestimenti per bambini e adulti da proporre in ogni momento dell’anno in occasione di eventi, feste e ricorrenze particolari.

     

     

    Dal 1987, Disguise è leader globale nel settore dei costumi e dei travestimenti, creando prodotti innovativi e di tendenza. Con sede a San Diego, Disguise produce costumi e accessori dedicati a molti dei principali brand su licenza a livello mondiale, insieme a brand propri, per i più grandi rivenditori al mondo, tra cui negozi specializzati e per feste. Disguise progetta e produce milioni di costumi ogni anno regalando sorrisi e creando ricordi per bambini e adulti. Per vedere la vasta collezione di vestiti con licenza di Disguise, visita www.disguise.com e seguici su Instagram (@disguise.costumes), Twitter (@DisguiseInc) e Facebook (Disguise Costumes).

  • Bollette: nel 2023 in Veneto -34% per l’elettricità e -27% per il gas

    Secondo l’analisi* di Facile.it – a parità di consumi – nel 2023 le famiglie residenti in Veneto con un contratto di fornitura nel mercato tutelato hanno speso, in media, circa 814 euro per la bolletta della luce e 944 euro per quella del gas; vale a dire, rispettivamente, il 34% ed il 27% in meno rispetto all’anno precedente.

    Sul fronte del gas i veneti sono stati tra i più sfortunati d’Italia, avendo avuto la quarta bolletta più pesante della Penisola, a pari merito con il Friuli-Venezia Giulia.

    «Nel 2023 abbiamo fatto i conti con bollette meno salate, con l’arrivo del 2024 assistiamo a buoni segnali sul fronte del costo delle materie prime, ma questo non significa che automaticamente le bollette caleranno», spiega Mario Rasimelli, Managing Director Utilities di Facile.it. «Il consiglio è di continuare a monitorare i propri consumi, verificando periodicamente se sul mercato esistano offerte in grado di farci risparmiare».

    L’andamento provinciale della bolletta elettrica

    Tra luce e gas, lo scorso anno i veneti hanno pagato, mediamente, 1.758 euro a famiglia (erano 2.527 nel 2022), ma in quali province si è speso di più?

    Prendendo in considerazione la sola energia elettrica ed analizzando i dati su base provinciale, emerge come Rovigo sia stata l’area veneta dove le bollette sono state più pesanti; nella provincia il consumo medio a famiglia rilevato è stato di 2.727 kWh che, considerando le tariffe dello scorso anno in regime di tutela, corrisponde ad un costo di 879 euro. Seguono Verona (834 euro, 2.585 kWh), Treviso (832 euro, 2.580 kWh) e, a brevissima distanza, Padova, area dove sono stati messi a budget, mediamente, 828 euro per un consumo medio rilevato di 2.566 kWh.

    Valori inferiori alla media regionale per Vicenza (801 euro, 2.485 kWh) e Venezia (786 euro, 2.436 kWh). Chiude la graduatoria Belluno, provincia che, nel 2023, ha rilevato i consumi più bassi della regione (2.050 kWh) e quindi la bolletta più “leggera” (661 euro).

    L’andamento provinciale della bolletta del gas

    Anche per il gas le bollette variano a seconda dei consumi medi rilevati. Dall’analisi emerge che, anche sul fronte del gas, i residenti di Rovigo sono i più sfortunati tanto che, lo scorso anno, hanno pagato il conto più salato: mediamente, 997 euro a fronte di un consumo di 1.071 smc. Seguono le province di Belluno (986 euro, 1.060 smc), Verona (962 euro, 1.034 smc) e Treviso, area dove le famiglie hanno speso, in media, 947 euro (1.018 smc).

    Continuando a scorrere la graduatoria veneta si posizionano Padova (944 euro, 1.014 smc) e Vicenza (933 euro, 1.003 smc). Chiude la classifica Venezia, dove sono stati messi a budget per il gas “solo” 915 euro (983 smc).

    * L’analisi è stata realizzata sui consumi dichiarati in un campione di oltre 90.000 richieste di fornitura luce e gas raccolte nel 2023 in Veneto (consumi pari, a livello regionale, a 2.525 kWh per l’energia elettrica e 1.014 smc per la fornitura di gas), prendendo in considerazione i prezzi offerti nel mercato tutelato.

  • King Holidays: KPI in crescita

    Prodotto e tecnologia saranno i due asset alla base della strategia di sviluppo di King Holidays che, in vista della stagione estiva, prevede di migliorare ulteriormente le performance in termini di competitività dell’offerta, velocità di elaborazione delle richieste ed efficienza nelle risposte.

    King Holidays rafforza gli accordi con Mapa Group Travel

    Obiettivi possibili grazie alla fiducia accordata da parte del socio di riferimento, Mapa Group Travel, facente capo al colosso Wamos Group, che ha confermato gli investimenti su King Holidays e King Holidays DMC, come presidio ed espansione del Gruppo sul mercato italiano.

    Mapa Group Travel ha chiuso il 2023 con un volume di affari di circa 200 milioni di euro, in crescita di 8/9 punti percentuali rispetto al 2019; il Gruppo Wamos fattura in media 1,2 miliardi di euro l’anno e integra verticalmente tutte le linee di business del settore: tour operator, agenzie di viaggio, vettori e DMC. Oltre Mapa Travel Group – con King Holidays e King Holidays DMC – fanno parte di Wamos noti player del mercato iberico, come Pullmantur, Wamos Air, Top Atlantico, Nautalia Viajes, Geostar e Pegatur, per un totale di oltre 3 milioni di passeggeri movimentati ogni anno e 1.800 collaboratori in 10 Paesi.

    Le parole di Roberto Minardi, direttore commerciale King Holidays

    Roberto Minardi, direttore commerciale King Holidays, dichiara: “Siamo parte della holding Wamos Group dal 2015 attraverso Mapa Group Travel, i cui recenti investimenti mirano a raggiungere l’eccellenza operativa in tutti i processi produttivi. Il Gruppo sta lavorando anche sulla competitività, valorizzando le alleanze progettuali con corrispondenti, partner tecnologici e fornitori di prodotto. Per quanto concerne King Holidays e il mercato italiano, questo ci permetterà di essere ancora più vicini agli agenti di viaggio, con nuovi strumenti di vendita e una proposta di prodotto straordinaria”.

    Le novità di King Holidays

    A breve King Holidays presenterà il nuovo gestionale b2b, per la preventivazione e la prenotazione delle pratiche in tempo reale, e la programmazione estiva, basata su nuove strategie di prodotto, rese possibili dal forte potere di acquisto garantito dalla solidità di Mapa Group Travel e da un ulteriore potenziamento delle sinergie di Gruppo. Attraverso i suoi brand, Mapa Group Travel offre sul mercato iberico un prodotto molto simile a quello di King Holidays: è il caso di Mapa Tours, specializzato in viaggi in Europa, Nord Africa, Medio Oriente e Asia Centrale, Mapa Mundi, dedicato ai grandi viaggi nel mondo, e Mapa Dinamics, che comprende il business online B2B per prenotazione di servizi singoli, viaggi su misura e pacchetti “multi-destinazione” per questo l’alleanza è affine e strategica per lo sviluppo della partnership.

  • Sicilia: nel 2023 bollette in calo del 34% per l’elettricità e 27% per il gas

    Secondo l’analisi* di Facile.it – a parità di consumi – nel 2023 le famiglie residenti in Sicilia con un contratto di fornitura nel mercato tutelato hanno speso, in media, circa 825 euro per la bolletta della luce e 598 euro per quella del gas; vale a dire, rispettivamente, il 34% ed il 27% in meno rispetto all’anno precedente.

    Se sul fronte del gas i siciliani sono i più fortunati d’Italia, avendo avuto la bolletta più “leggera” in assoluto, va molto peggio per l’elettricità dal momento che, lo scorso anno, hanno pagato il secondo conto più salato della Penisola.

    «Nel 2023 abbiamo fatto i conti con bollette meno salate, con l’arrivo del 2024 assistiamo a buoni segnali sul fronte del costo delle materie prime, ma questo non significa che automaticamente le bollette caleranno», spiega Mario Rasimelli, Managing Director Utilities di Facile.it. «Il consiglio è di continuare a monitorare i propri consumi, verificando periodicamente se sul mercato esistano offerte in grado di farci risparmiare».

    L’andamento provinciale della bolletta elettrica

    Tra luce e gas, lo scorso anno i siciliani hanno pagato, mediamente, 1.423 euro a famiglia (erano 2.068 nel 2022), ma in quali province si è speso di più?

    Prendendo in considerazione la sola energia elettrica ed analizzando i dati su base locale, emerge come Siracusa sia stata l’area siciliana dove le bollette sono state più pesanti; nella provincia il consumo medio a famiglia rilevato è stato di 2.739 kWh che, considerando le tariffe dello scorso anno in regime di tutela, corrisponde ad un costo di 883 euro. Seguono Trapani (868 euro, 2.690 kWh), Ragusa (865 euro, 2.6823 kWh) e Palermo, area dove sono stati messi a budget, mediamente, 864 euro per un consumo medio rilevato di 2.679 kWh.

    Valori inferiori alla media regionale per Catania (811 euro, 2.516 kWh), Caltanissetta (784 euro, 2.431 kWh), Agrigento (776 euro, 2.406 kWh) e Messina (730 euro, 2.265 kWh). Chiude la graduatoria Enna, provincia che, nel 2023, ha rilevato i consumi più bassi della regione (2.141 kWh) e quindi la bolletta più “leggera” (690 euro).

    L’andamento provinciale della bolletta del gas

    Anche per il gas le bollette variano a seconda dei consumi medi rilevati. Gli abitanti di Caltanissetta, lo scorso anno, hanno pagato il conto più salato: mediamente, 782 euro a fronte di un consumo di 840 smc. Seguono le province di Enna (760 euro, 817 smc), Palermo (618 euro, 664 smc) e Ragusa, area dove le famiglie hanno speso, in media, 613 euro (659 smc).

    Continuando a scorrere la graduatoria siciliana si posizionano Agrigento (578 euro, 621 smc), Catania (575 euro, 618 smc), Messina (567 euro, 609 smc) e Trapani (556 euro, 598 smc). Chiude la classifica Siracusa, dove sono stati messi a budget per il gas “solo” 473 euro (508 smc).

    * L’analisi è stata realizzata sui consumi dichiarati in un campione di oltre 35.000 richieste di fornitura luce e gas raccolte nel 2023 in Sicilia (consumi pari, a livello regionale, a 2.557 kWh per l’energia elettrica e 643 smc per la fornitura di gas), prendendo in considerazione i prezzi offerti nel mercato tutelato.

  • Estetista Eur: La Chiave per una Bellezza Radiosa

    estetista-eur
    Estetista Eur: Nel cuore pulsante del quartiere Eur a Roma, trovare un’estetista che sappia interpretare e soddisfare le tue esigenze di bellezza non è solo un desiderio, ma una realtà. Un’estetista a Roma Eur rappresenta una figura professionale di fiducia, capace di offrire trattamenti personalizzati che esaltano la tua bellezza naturale, seguendo le ultime tendenze e utilizzando prodotti di alta qualità.

    Perché la Scelta dell’Estetista è Così Importante?

    La scelta di un’estetista va ben oltre il semplice desiderio di curare l’aspetto esteriore. È una decisione che influisce sul tuo benessere generale, sulla salute della tua pelle e sulla tua autostima. Un buon estetista non solo conosce tecniche avanzate di trattamento ma sa anche consigliarti sulla routine di cura più adatta al tuo tipo di pelle, aiutandoti a mantenere risultati duraturi.

    I Servizi Offerti da un’Estetista di Qualità

    Un’estetista qualificata in zona Eur offre una vasta gamma di servizi, tra cui:

    • Trattamenti viso personalizzati: per idratare, purificare o ringiovanire la pelle, in base alle specifiche esigenze.
    • Cura delle mani e dei piedi: manicure e pedicure professionali per mani e piedi sempre curati.
    • Trattamenti corpo: massaggi rilassanti, trattamenti anticellulite e molto altro per prendersi cura del proprio corpo a 360 gradi.

    Come Scegliere l’Estetista Giusta a Roma Eur

    Per trovare l’estetista che fa al caso tuo, considera i seguenti aspetti:

    • Esperienza e formazione: Una professionista esperta e costantemente aggiornata sulle ultime novità del settore è garanzia di qualità.
    • Ambiente e igiene: Il centro estetico deve offrire un ambiente pulito, accogliente e rilassante, dove sentirsi a proprio agio.
    • Feedback e recensioni: Consultare le opinioni di altri clienti può aiutarti a fare una scelta informata.

    L’Esperienza Unica di un Trattamento Estetico all’Eur

    Scegliere un’estetista all’Eur significa affidarsi a un servizio esclusivo, dove ogni trattamento è pensato per offrire un’esperienza unica. Qui, la cura del cliente è al centro di tutto, con un approccio che considera la persona nella sua totalità, mirando al raggiungimento di un benessere fisico ed emotivo.

    La Bellezza come Espressione di Sé

    Affidarsi a un’estetista a Roma Eur è un passo importante nel percorso di cura personale. È la scelta di chi considera la bellezza non solo un obiettivo estetico ma un’espressione del proprio essere. Nel quartiere Eur, troverai professionisti che sapranno ascoltarti e guidarti verso i migliori trattamenti per te, in un viaggio alla scoperta della tua bellezza più autentica.

  • COMUNICATO STAMPA – Rom’antica apre a Piacenza

    Piacenza, 13 febbraio 2024 – Rom’antica, prestigioso brand specializzato nella pizza alla romana del Gruppo Finiper Canova, guidato dall’imprenditore Marco Brunelli, annuncia l’apertura del suo nuovo punto vendita a Piacenza, in Corso Vittorio Emanuele II 76. Questo evento segna l’inaugurazione del 51esimo locale della catena, consolidando ulteriormente la sua presenza nel panorama della ristorazione italiana.

    Quest’ultima apertura rientra nella strategia di espansione di Rom’antica, che mira a portare la sua inconfondibile pizza quadrata, leggera e croccante, nei cuori delle città italiane, nonché nei centri commerciali, offrendo così un’esperienza gastronomica di qualità sia per il consumo sul posto che per il take away e il delivery.

    La scelta di Piacenza come nuova destinazione riflette l’intento di Rom’antica di valorizzare le aree urbane ricche di storia e tradizione enogastronomica, proprio come questa città emiliana, famosa per il suo patrimonio culturale e le sue delizie culinarie. Posizionato nel cuore pulsante della città, il nuovo punto vendita Rom’antica a Piacenza assicura una comoda accessibilità sia per gli abitanti locali che per i turisti di passaggio. Corso Vittorio Emanuele II, rinomato per il suo ricco patrimonio storico e l’atmosfera accogliente, fornisce lo scenario ideale per degustare l’incomparabile pizza alla romana offerta da Rom’antica.

    Rom’antica a Piacenza sarà inaugurata giovedì 15 febbraio alle ore 11:00 e a tutti i presenti, come di consueto, sarà offerta una degustazione di pizza gratuita.

    Con l’inaugurazione a Piacenza, Rom’antica estende la sua rete raggiungendo i 51 punti vendita, dislocati strategicamente in regioni chiave quali Lombardia, Piemonte, Veneto, Emilia Romagna e Marche. Il segreto del crescente successo di Rom’antica risiede nella sua dedizione assoluta alla qualità e all’artigianalità: ogni pizza è un’opera d’arte culinaria, nata dall’uso di ingredienti di primissima scelta e da un impasto che viene preparato giornalmente con sapienza e passione, per garantire un prodotto finale che sia sinonimo di eccellenza. La minuziosa cura nella lievitazione, con un lievito utilizzato in quantità minime, assicura una pizza alla romana che non solo è deliziosa, leggera e croccante, ma anche estremamente digeribile, nel pieno rispetto dell’antica tradizione culinaria del Centro Italia.

     

    Per Ulteriori Informazioni:
    Spada Media Group – Ufficio Stampa Rom’antica – [email protected]

     

  • Prezzo Oro in Cina Come Viene Stabilito

    Il prezzo oro in Cina è generalmente stabilito attraverso il Shanghai Gold Exchange (SGE), che è la principale borsa cinese per il trading dell’oro.
    Questo rappresenta l’alter ego in Cina del Fixing di Londra e che stabilisce il prezzo oro ufficiale per quanto riguarda il mercato occidentale per tutti i settori da quello industriale a quello della filiera di riciclo delle attività come questo compro oro Firenze.
    Il SGE è stato istituito nel 2002 per promuovere lo sviluppo sano e sostenibile del mercato dell’oro in Cina, questa piattaforma facilita la negoziazione di contratti futures sull’oro, oltre a fornire un meccanismo per la consegna fisica dell’oro.
    Il processo di determinazione del prezzo dell’oro al SGE coinvolge offerte di acquisto e vendita fatte dai partecipanti alla borsa, le sessioni di trading si svolgono sia in contanti che in contratti a termine.
    Il prezzo dell’oro a Shanghai può essere influenzato da vari fattori, tra cui la domanda e l’offerta, i movimenti dei mercati finanziari globali, le fluttuazioni valutarie e le condizioni economiche.
    È importante notare che il prezzo dell’oro in Cina può anche essere influenzato dai prezzi internazionali dell’oro, in quanto il mercato cinese è collegato al mercato globale delle materie prime.
    Tuttavia, il SGE svolge un ruolo significativo nella determinazione del prezzo dell’oro nel contesto cinese e coinvolge indirettamente tutto il mercato dell’oro orientale.
    Anche a livello governativo la Cina negli ultimi decenni ha scelto di puntare fortemente sull’aumento delle riserve auree per cercare di convertire il più possibile le riserve finanziarie in dollari e non dover più essere condizionata dalle politiche economiche della Fed.
    Di pari passo anche molti investitori cinesi hanno cominciato ad investire in oro, tutto questo ha portato il governo cinese ad attrezzare un meccanismo interno al paese che determinasse il valore del prezzo in modo autonomo senza dover più dipendere dal fixing di Londra.

  • Domotica per il controllo del clima: come gestire l’impianto da remoto

    La domotica rappresenta una vera e propria rivoluzione per la gestione della casa, in quanto offre la possibilità di controllare diversi dispositivi e sistemi da remoto, incluso l’impianto di climatizzazione.

    Vantaggi del controllo remoto del clima

    Gestire l’impianto di climatizzazione da remoto offre numerosi vantaggi:

    Comfort:

    • È possibile regolare la temperatura e l’accensione/spegnimento del climatizzatore da qualsiasi luogo e in qualsiasi momento, così da poter trovare una temperatura ideale già al proprio rientro in casa soprattutto se si ha un impianto di climatizzazione canalizzata.

    Risparmio energetico:

    • La possibilità di monitorare e controllare i consumi energetici permette di ottimizzare l’utilizzo del climatizzatore, evitando sprechi e inutili consumi.

    Sicurezza:

    • La domotica offre la possibilità di monitorare la temperatura e l’umidità dell’ambiente, prevenendo la formazione di muffa e batteri e garantendo un clima sicuro.

    Tecnologie per il controllo remoto del clima

    Esistono diverse tecnologie per il controllo remoto del clima:

    Termostati intelligenti:

    • Permettono di regolare la temperatura e programmare il funzionamento del climatizzatore tramite un’interfaccia touch screen o un’app per smartphone.

    Applicazioni per smartphone:

    • Diverse app offrono la possibilità di controllare il climatizzatore da remoto, monitorare i consumi energetici e ricevere notifiche in caso di anomalie.

    Assistenti vocali:

    • È possibile utilizzare comandi vocali per gestire l’impianto di climatizzazione tramite dispositivi come Amazon Echo o Google Home.

    Come scegliere la soluzione più adatta

    La scelta della tecnologia più adatta per il controllo remoto del clima dipende da diversi fattori,ecco quali.

    • Le esigenze specifiche:
    • È necessario valutare le funzionalità desiderate, come la possibilità di regolare la temperatura, programmare il funzionamento o monitorare i consumi energetici.
    • Il budget a disposizione:
    • Queste tecnologie possono avere costi differenti, è quindi importante valutare l’investimento iniziale e i potenziali risparmi energetici a lungo termine.
    • La compatibilità con l’impianto esistente:
    • Non tutte le tecnologie sono compatibili con tutti i tipi di impianti di climatizzazione. È quindi importante verificare la compatibilità con il sistema già in uso.

    Altre informazioni utili

    Oltre a regolare la temperatura e il flusso d’aria in ogni ambiente, è possibile:

    • Attivare o disattivare il sistema in base alla presenza di persone in casa:
    • Sensori di movimento possono rilevare la presenza di persone e attivare il climatizzatore solo quando necessario, evitando sprechi di energia.
    • Gestire la diffusione dell’aria in modo intelligente:
    • Serrando le bocchette di areazione in stanze vuote, si ottimizza l’efficienza del sistema e si direziona il flusso d’aria solo dove serve.
    • Monitorare la qualità dell’aria:
    • Sensori intelligenti possono monitorare la qualità dell’aria interna e attivare la funzione di purificazione se necessario, garantendo un ambiente sano e confortevole.

    Conclusioni

    Il controllo remoto del clima offre numerosi vantaggi in termini di comfort, risparmio energetico e sicurezza, e le tante tecnologie disponibili permettono di trovare la soluzione più adatta alle proprie esigenze.

    Il loro utilizzo rappresenta un passo avanti per una casa più intelligente e sostenibile, in grado di adattarsi alle esigenze di chi la vive e di ottimizzare i consumi energetici.

  • Bollette: nel 2023 in Calabria -34% per l’elettricità e -27% per il gas

    Secondo l’analisi* di Facile.it – a parità di consumi – nel 2023 le famiglie residenti in Calabria con un contratto di fornitura nel mercato tutelato hanno speso, in media, circa 740 euro per la bolletta della luce e 673 euro per quella del gas; vale a dire, rispettivamente, il 34% ed il 27% in meno rispetto all’anno precedente.

    «Nel 2023 abbiamo fatto i conti con bollette meno salate, con l’arrivo del 2024 assistiamo a buoni segnali sul fronte del costo delle materie prime, ma questo non significa che automaticamente le bollette caleranno», spiega Mario Rasimelli, Managing Director Utilities di Facile.it. «Il consiglio è di continuare a monitorare i propri consumi, verificando periodicamente se sul mercato esistano offerte in grado di farci risparmiare».

    L’andamento provinciale della bolletta elettrica

    Tra luce e gas, lo scorso anno i calabresi hanno pagato, mediamente, 1.413 euro a famiglia (erano 2.044 nel 2022), ma in quali province si è speso di più?

    Prendendo in considerazione la sola energia elettrica ed analizzando i dati su base provinciale, emerge come Reggio Calabria sia stata l’area calabrese dove le bollette sono state più pesanti; nella provincia il consumo medio a famiglia rilevato è stato di 2.563 kWh che, considerando le tariffe dello scorso anno in regime di tutela, corrisponde ad un costo di 827 euro. Seguono Crotone (820 euro, 2.543 kWh) e Catanzaro (744 euro, 2.307 kWh).

    Chiudono la graduatoria Cosenza (682 euro, 2.115 kWh) e Vibo Valentia, provincia che, nel 2023, ha rilevato i consumi più bassi della regione (2.060 kWh) e quindi la bolletta più “leggera” (664 euro).

    L’andamento provinciale della bolletta del gas

    Anche per il gas le bollette variano a seconda dei consumi medi rilevati. Gli abitanti di Cosenza, lo scorso anno, hanno pagato il conto più salato: mediamente, 745 euro a fronte di un consumo di 801 smc. Seguono Catanzaro (699 euro, 751 smc) e Vibo Valentia (638 euro, 686 smc).

    Chiudono la classifica regionale Crotone (592 euro, 636 smc) e Reggio Calabria, dove sono stati messi a budget per il gas “solo” 534 euro (574 smc).

    * L’analisi è stata realizzata sui consumi dichiarati in un campione di oltre 10.000 richieste di fornitura luce e gas raccolte nel 2023 in Calabria (consumi pari, a livello regionale, a 2.296 kWh per l’energia elettrica e 723 smc per la fornitura di gas), prendendo in considerazione i prezzi offerti nel mercato tutelato.

    Immagine © photoiron

  • Cena di Natale a Pigneto, come organizzarla

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    Scopriamo insieme come organizzare una cena di Natale a Pigneto e rendere questa festa un momento da vivere insieme ai tuoi colleghi e dipendenti con gioia e serenità.

    Le feste natalizie rappresentano un momento magico, ricco di aspettative e intriso di calore umano, non solo riguardo la sfera privata ma anche nel contesto lavorativo. In quest’ottica, l’organizzazione di cene aziendali durante questo periodo diventa un’opportunità preziosa per consolidare i rapporti tra colleghi e celebrare insieme i traguardi raggiunti.

    Ma nonostante l’intenzione sia chiara e l’entusiasmo alto, mettere in piedi un evento di questo tipo comporta delle sfide non indifferenti, dalla scelta della location perfetta alla gestione del cibo, dall’intrattenimento all’organizzazione logistica. Questo rende fondamentale avere a disposizione consigli pratici e suggerimenti su come affrontare le complessità dell’evento.

    Vediamo quindi come organizzare una cena di Natale a Pigneto che sia piacevole e in grado di lasciare impresso un bel ricordo nella mente dei tuoi invitati.

    Come pianificare una perfetta una cena di Natale a Roma Pigneto

    La cena di Natale è quindi molto più di un semplice pasto, un’esperienza condivisa che riflette lo spirito e le tradizioni della festività, coinvolgendo in un abbraccio caloroso tutte quelle persone che fanno parte del nostro ambiente di lavoro, e che ci accompagnano giorno dopo giorno.

    Se vuoi quindi dar vita ad un evento memorabile, devi tenere in considerazione i seguenti aspetti

    1. Scegliere la location giusta. Quando si sceglie la sala, considera la facilità di accesso da diverse parti di Roma. Pigneto è facilmente raggiungibile con i mezzi pubblici e privati, rendendolo conveniente per i colleghi provenienti da varie zone della città. Ciò non solo semplificherà la vita dei tuoi ospiti, ma contribuirà a creare un’atmosfera rilassata fin dall’inizio, evitando lo stress legato al traffico e alla ricerca di parcheggio.
    2. Definire il menu. Una volta scelta la location, il passo successivo è definire il menu. Il cibo è al centro di ogni festa di Natale, quindi è importante assicurarsi che sia di alta qualità e che rispecchi le tradizioni natalizie, pur lasciando spazio a innovazioni culinarie che possano sorprendere e deliziare gli ospiti. Rivolgersi ad una struttura con un servizio catering professionale, che sappia interpretare i tuoi desideri e trasformarli in deliziose realtà, è cruciale. Assicurati di discutere in anticipo di eventuali esigenze alimentari specifiche dei tuoi invitati, come allergie o restrizioni dietetiche, per garantire che tutti possano godere appieno della cena.
    3. Crea la giusta atmosfera. Oltre al cibo, ambiente gioca un ruolo chiave nel rendere la tua cena natalizia unica. Una buona musica di sottofondo, una decorazione tematica che rifletta lo spirito natalizio e un’illuminazione accogliente possono fare la differenza. Considera anche l’aggiunta di un elemento di intrattenimento, come un piccolo concerto dal vivo o un DJ, per mantenere alto lo spirito festivo e coinvolgere gli ospiti. E non dimenticare di chiedere la presenta di proiettori o maxi schermi, per mostrare messaggi di auguri, video o foto caratteristiche fatte in azienda durante l’anno, contribuendo a rendere la serata ancora più speciale e personalizzata.
    4. Non dimenticare gli inviti. Inviare gli inviti con sufficiente anticipo consente agli ospiti di organizzarsi per tempo. In un’era dominata dalla tecnologia, un invito digitale personalizzato può essere una scelta pratica e comoda. Tuttavia, per un tocco più personale e tradizionale, le comunicazioni cartacee rimangono pur sempre un’opzione affascinante. Ricorda però di includere tutti i dettagli rilevanti, come l’orario, la location, le indicazioni su come arrivare, ma soprattutto il brand aziendale esposto in bella vista ecc.

    Cena di Natale aziendale a Pigneto, perché?

    Se non hai ancora trovato la location più adatta alle tue esigenze e a quelle dei tuoi invitati, puoi optare per una sala a Roma Pigneto, una soluzione ottimale per diverse ragioni. Innanzitutto, ti permetterà di evitare il caos e lo stress legati all’organizzazione di un evento del genere, una scelta obbligata soprattutto per le aziende con un numero significativo di dipendenti. In secondo luogo, una sala offre il vantaggio di poter disporre di un servizio catering professionale, garantendo così un’elevata qualità riguardo il cibo da servire. E Pigneto, con la sua vasta offerta di location per eventi, dalla più rustica e intima alla più elegante e raffinata, ha davvero molto da offrire in termini di varietà e flessibilità.

    Tra l’altro è anche una decisione strategica in termini di logistica. La sua posizione centrale e ben collegata rende il quartiere facilmente accessibile per tutti i tuoi colleghi e dipendenti, indipendentemente dalla zona di Roma da cui provengono.

    La miglior soluzione

    In definitiva, per una cena di Natale a Pigneto, la chiave del successo risiede nella scelta di una location accogliente e nella collaborazione con un servizio catering professionale, così da offrire piatti deliziosi che delizieranno il palato dei tuoi ospiti. E questo bellissimo quartiere, con il suo carattere unico e la sua atmosfera vibrante, si conferma come uno dei migliori di Roma per celebrare la magia natalizia, offrendo soluzioni adatte a ogni esigenza e garantendo un’esperienza indimenticabile, lasciando un piacevole ricordo impresso nella mente dei tuoi colleghi o dipendenti.

  • Un anticipo di estate con Spirits&Colori

    Al Beer & Food Attraction, a Rimini dal 18 al 20 febbraio, Tequila Rose, Rum Papa’s Pilar, Lucano Amaro Zero e Giass Gin daranno un assaggio della bella stagione in un’ambientazione marinara tutta da gustare

     

    Non è il surriscaldamento globale a far percepire anzitempo l’estate, ma lo stand di Spirits&Colori a Beer & Food Attraction, a Rimini dal 18 al 20 febbraio, al Pad. C 1 -Stand 167, dove un’ambientazione marinara, tra sedie a sdraio e calcioballilla, farà gustare in anteprima le etichette che animeranno le serate della bella stagione.

    L’azienda di Reggio Emilia che rappresenta e cura il posizionamento di distillati di alta qualità, porta novità assolute nel panorama degli spirits e della mixology in Italia che sapranno entusiasmare un pubblico variegato e molto ampio, dai più giovani fino ai palati più esperti, senza trascurare proposte destinate a stupire senza distinzione di genere.

    La notte si tinge di rosa, infatti, con una novità assoluta portata in Italia da Spirits&Colori: Tequila Rose, l’originale crema di fragole a base del famoso distillato. Una morbida crema rosa che riesce ad abbinare le fragole al Tequila, per un risultato esotico, inaspettato e delizioso, rappresentando il liquore a base di fragole più venduto al mondo. A stupire, però, non è solo il contenuto, ma anche una bottiglia davvero singolare, un “tubino nero”, ossia un vetro nero che tiene lontana la luce, per garantire la freschezza e il sapore, mentre le rose argentate richiamano il colore rosa dato dalle fragole che fanno risaltare questa bottiglia sullo scaffale o al bar. Non solo, perché a stupire è anche la modalità di servizio: quando questa deliziosa crema alle fragole è stata raffreddata alla perfezione, le rose sulla bottiglia passeranno dall’argento al caratteristico rosa, segnalando quindi la giusta temperatura per degustarla in bicchieri liscia, con ghiaccio oppure per miscelarla in cocktail decisamente instagrammabili.

    Merita una visita allo stand un’etichetta altrettanto speciale per alzare i calici nel 125° della nascita di uno dei più grandi scrittori di tutti i tempi, Ernest Hemingway. Si parla infatti di Papa’s Pilar, il rum che rende omaggio alle avventure del grande autore e avventuriero, ma che vuole essere anche un’ispirazione per chi, gustandolo, vuole vivere la vita in pieno e non restare uno spettatore. Hemingway inventò un cocktail che porta il suo nome “Papa doble” o “Hemingway Special” e fu ispirazione di molti altri drink. Del resto, Papa’s Pilar Rum nasce dal reale coinvolgimento della famiglia Hemingway e un’azienda statunitense nata dalla passione del mastro distillatore Ron Call che ha 47 anni di esperienza in questo campo, settima generazione di una famiglia di distillatori (fin dal 1870) ancora oggi punto di riferimento in tutto il mondo. Ron Call è inoltre stato la mente dietro il successo di Jim Beam. Come Hemingway si procurava le sue avventure, anche Ron Call seleziona a mano alcuni dei rum più ricercati da tutta la regione caraibica, in base alla loro età, carattere e profilo aromatico: Barbados, Repubblica Dominicana, Panama, Venezuela. C’è inoltre la Distilleria di Key West, seconda casa dello scrittore, ad arricchire ulteriormente il prodotto finale. I rum invecchiati in modo accurato vengono uniti ad arte attraverso l’antico sistema solera, in botti di Bourbon usate una volta, di vino Porto e di Sherry Oloroso.

    Nasce così la duplice collezione che spazia dai Flagship Rum come il Blonde Rum di 7 anni, il Dark Rum di 24, il Rum 24 affinato in botti di Sherry o quello con finish di Rye 24, Limited Edition che richiama il Proibizionismo americano dove la distillazione prevedeva un’alta percentuale di segale. La Limited Annual Release completa la seconda collezione, caratterizzata dalle due referenze Legacy Edition 21 e 22 anni.

    Non solo estero in questo anticipo di estate, ma anche la grande tradizione italiana con la collaborazione tra Spirits&Colori e Lucano 1894 per la distribuzione nel settore Ho.Re.Ca su tutto il territorio italiano di Lucano Amaro Zero e Giass Gin, le nuove etichette del portfolio Lucano 1894.

    Lucano Amaro Zero, lanciato per la prima volta nel 2022, è una rivoluzionaria interpretazione senza alcool del celebre Amaro Lucano. Un prodotto unico in versione alcol free, pensato per rispondere alle esigenze di un consumatore che non vuole rinunciare al gusto unico dell’amaro, da consumare anche in quelle occasioni in cui non si può o non si vuole bere alcol.

    Con la sua delicata tonalità aranciata, all’avvicinarsi al naso manifesta da subito la sua essenza mediterranea: i profumi di mirto, rosmarino e agrumi si fondono con eleganza alla nota di camomilla. Il risultato finale è un gusto intenso e amaricante, che ricorda le gradevoli note agrumate e floreali. È perfetto per essere gustato liscio freddo o con ghiaccio, oppure mixato per la creazione di cocktail e aperitivi analcolici freschi, realizzati con un pizzico di modernità.

    Gin Giass è l’ultima recente acquisizione del Gruppo Lucano. Si tratta di un dry premium gin, realizzato con diciotto componenti botaniche e ingredienti naturali, senza l’aggiunta di nessun elemento artificiale. Il risultato è un prodotto aromatico, elegante e sorprendentemente versatile che può essere apprezzato da solo o in cocktail ricercati e assolutamente inediti. Un prodotto che stupisce per la sua reinterpretazione moderna del London Dry Gin. Un distillato dalle sfumature eclettiche e sorprendenti, con un finale netto e rinfrescante che lascia un’immediata sensazione di freschezza. La selezione delle erbe officinali utilizzate per la sua creazione è stata effettuata con estrema cura per raggiungere un equilibrio perfetto tra note floreali, fruttate e speziate. Tra le principali componenti botaniche spiccano il ginepro, il coriandolo e l’angelica, unite a ingredienti naturali come la scorza d’arancia, i petali di rosa e di arancio, il finocchio, il cardamomo e la cassia. L’aggiunta di karkadè, cipero, menta, verbena citrus, melissa e timo dona una straordinaria esplosione di sapori e profumi, rendendo la degustazione un percorso sensoriale unico, ideale per coloro che cercano un’esperienza innovativa e di altissima qualità.

    Partito da un liquore nato dalla più profonda tradizione locale, Gruppo Lucano rappresenta una delle più importanti realtà nazionali nella produzione e commercializzazione di spirits, che ha saputo mantenere il suo “spirito” fondato sul rispetto della passione famigliare e della terra in cui è nato.

    L’accordo di distribuzione esclusiva nazionale consente di portare queste due straordinarie creazioni, in purezza e in ambito mixology, a una vasta platea di barman e bartender da anni sensibili alle proposte del distributore emiliano, punto di riferimento grazie a un catalogo di prodotti in cui trovano posto solo realtà in cui si fondono originalità, artigianalità, innovazione, creatività e territorio.

    Etichette originali e pregiate, quelle presentate da Spirits&Colori all’evento che riunisce in un solo appuntamento la più completa offerta nazionale e internazionale di birre, bevande, food e tendenze, nate per stupire e vivere momenti importanti attraverso diverse modalità di consumo e utilizzo.

     

    www.spiritsecolori.it

    Spirits&Colori è un’azienda italiana con sede a Reggio Emilia specializzata dal 2016 nella selezione, importazione e distribuzione sul territorio nazionale di distillati destinati a cocktail bar, trendy lounge bars e ristoranti. Il suo catalogo comprende un assortimento di elevata ricercatezza, caratterizzato da piccoli produttori di acclarata qualità a livello mondiali, capaci di stupire con i propri distillati i palati più esigenti.

  • Cielo e Terra sempre più sostenibile

    La storica cantina vicentina già B Corp® ottiene anche la Certificazione Equalitas, a confermare un impegno nella sostenibilità sempre più concreto, già sancito da Viva Sustainable e SQNPI e condiviso nel Bilancio di Sostenibilità

     

    Impegno reale e risultati concreti sono nel DNA di Cielo e Terra, primaria realtà vitivinicola vicentina che ha fatto della sostenibilità un tema prioritario e conseguita, certificazione dopo certificazione, in modo esemplare e condivisa lo scorso anno nella presentazione del primo Bilancio di Sostenibilità, attualmente in fase di riedizione e aggiornamento per la sua seconda edizione.

    Ultima, ma solo a livello temporale, è Equalitas, Marchio di Certificazione Europeo che non riguarda solo le nazioni UE ma che interessa ben 12 Paesi extraeuropei tra cui i mercati fondamentali come USA e UK. Un risultato importante che consente ai consumatori di individuare in maniera immediata una produzione che risponde per l’intero processo all’elevato standard relativo al sistema di gestione di sostenibilità di Cielo e Terra “EQUALITAS – Standard SOPD “Modulo Organizzazione Sostenibile – OS”.

    Una conferma in linea con lo standard B Corp® che prevede una valutazione puntuale e approfondita dell’azienda attraverso il B Impact Assessement e che Cielo e Terra può annoverare tra i suoi elementi distintivi, grazie all’attenzione su fattori chiave come Governance, Lavoratori, Comunità, Ambiente e Clienti. I progetti sviluppati da Cielo e Terra in questi ambiti, infatti, hanno permesso di arrivare ad essere la più grande azienda vitivinicola certificata in Europa, nonché una delle più grandi a livello globale. Cielo e Terra ha identificato tra i 17 Obiettivi di Sviluppo Sostenibile dell’ONU quelli più rilevanti per l’azienda e prevede l’autovalutazione mediante l’utilizzo del SDGs Action Manager costruito da BLab e UN Global Compact.

    Non solo, perché già nel 2021 Cielo e Terra ha colto la necessità di misurare l’impatto derivante dalle proprie attività adottando uno degli standard più riconosciuti del settore vino, già ottennuto e a inizio anno pienamente riconfermato: VIVA Sustainable. Si tratta del disciplinare del Ministero della Transizione Ecologica per la misura delle prestazioni di sostenibilità della filiera vite-vino che permette di sviluppare un’analisi di quattro indicatori – Aria, Acqua, Territorio e Vigneto – e di far verificare tali studi da un Organismo di Certificazione accreditato.

    Altra importante riconferma arriva dal rinnovo del Sistema di Qualità Nazionale di produzione integrata (SQNPI) che sancisce il controllo e la certificazione da parte di organismi terzi ed indipendenti appositamente autorizzati (OdC). Tale certificazione prevede la definizione di Linee Guida Nazionali che rappresentano uno strumento di indirizzo volto ad una sempre maggiore armonizzazione delle “Norme Tecniche” regionali, nel rispetto delle peculiarità climatico/ambientali, colturali e fitosanitarie che contraddistinguono le diverse zone agrarie del territorio italiano. Indicano i criteri d’intervento, le soluzioni agronomiche e le strategie da adottare per la difesa delle colture ed il controllo delle infestanti, nell’ottica di un minor impatto verso l’uomo e l’ambiente, consentendo di ottenere produzioni economicamente sostenibili. Al fine di garantire il rispetto delle peculiarità climatico/ambientali, ogni Regione può differenziare le proprie Norme tecniche dalle linee guida, motivando le scelte l’adozione dei disciplinari di produzione integrata regionali (approvati dal MIPAAF) e l’implementazione di un rigoroso sistema di rintracciabilità volto a dimostrare che i prodotti certificati provengano da aziende agricole che applicano i succitati disciplinari.

    Il SQNPI prevede un doppio livello di controllo finalizzato a dimostrare l’applicazione dei disciplinari di produzione integrata regionali in varie fasi di produzione: dalla fase agricola, trasformazione, confezionamento ed identificazione del prodotto finito attraverso il segno distintivo “Qualità sostenibile”. Il segno distintivo ministeriale “Qualità sostenibile” è quindi in grado di assicurare al consumatore la coltivazione dei prodotti secondo tecniche agronomiche rispettose dell’ambiente e della salute dell’uomo.

    Oltre alle tre importanti certificazioni, è notevole anche l’attenzione rivolta da Cielo e Terra alla filiera carta, con la certificazione FSC di tutti i materiali a base cellulosica utilizzati per l’imbottigliamento e la distribuzione del vino: tappi di sughero (Amorim Cork), etichette (UPM Raflatac) e cartoni (DS Smith). Dopo l’eliminazione dell’uso di tappi raso tecnici passando a tappi raso in sughero, dal 2021 la cantina vicentina acquista infatti il 100% di tappi certificati FSC. L’acquisto di tappi Amorim Cork, la cui impronta carbonica calcolata in uno studio LCA risulta negativa grazie alla CO2 sequestrata nella fase forestale, hanno permesso di evitare l’emissione di diverse migliaia di tonnellate di gas serra lungo l’intero ciclo di vita.

     

    www.cieloeterravini.com

    Cielo e Terra nasce nel 1908,  nelle campagne di Vicenza, vicino ai Castelli di Romeo e Giulietta, dove il bisnonno aveva acquistato un piccolo podere con vigneto. Il nonno Pietro ha proseguito la guida dell’azienda con grande passione impegno sociale. Oggi alla guida dell’azienda ci sono Luca e Pierpaolo Cielo, assieme al socio Collis Veneto Wine Group unitosi all’azienda della famiglia Cielo nel 1999.  Oggi l’azienda con una quota di esportazione superiore al 75% è conosciuta in tutto il mondo con i marchi Cielo, Casa Defrà e Bericanto. Il gruppo che nel 2022 ha superato i 60 milioni di euro si caratterizza per un approccio socialmente responsabile, orientato alla solidarietà’, trasparenza e alla sostenibilità. Il marchio Cielo è infatti legato da anni alla Ong americana Winetowater, con la quale vengono donati sistemi di filtrazione d’acqua  nelle aree piu’ bisognose. Dopo aver ottenuto la certificazione B Corp, l’azienda ha aderito anche VIVA Sustainable, con l’obiettivo di ottimizzare l’impatto ambientale della filiera vite – vino ed è dal 2022 anche Societa’ Benefit. Prima realtà vinicola italiana a introdurre in azienda il modello della Lean Organization, Cielo e Terra integra numerosi progetti con un piano di economia circolare, affermandosi come realtà in grado di fronteggiare le sfide dei mercati mondiali ed attestare la sua presenza in oltre 60 Paesi.

  • Margherita completa la propria gamma con l’acquisizione di ProPizza, includendo pinsa, focaccia e base per pizza di alta qualità

    La più grande “pizzeria” d’Italia amplia la già ricca offerta esistente, coprendo l’intero segmento Pizza & Pizza Snack del Gruppo IDAK Food, specializzato in alimenti surgelati premium.

     

    Se già al Marca, lo scorso gennaio a Bologna, nello stand si era avuto un primo gustoso assaggio, Margherita Srl, con sede a Fregona (TV), dal 2020 è di proprietà del gruppo svizzero IDAK Food Group, specializzato in alimenti surgelati di alta qualità, di cui costituisce il segmento Pizza & Pizza Snack, conferma l’acquisizione di una partecipazione di maggioranza nel produttore premium ProPizza Srl di Moscufo (PE), ampliando la propria gamma con prodotti di alta qualità come pinsa, focaccia e basi pizza, completando la propria offerta nella categoria della pizza surgelata premium.

    Questa acquisizione completa la nostra gamma di prodotti premium per la pizza, consentendoci di continuare a crescere sul mercato offrendo ai nostri clienti una gamma completa di prodotti di altissima qualità”, spiega Andrea Ghia, Amministratore Delegato di Margherita Srl, precisando che ProPizza, fondata nel 2003 e che oggi impiega circa 40 addetti, con un fatturato di 9 milioni di euro, focalizzando la produzione di alta qualità su referenze come pinsa, focaccia e base per pizza, distribuiti principalmente in Europa e in Italia, continuerà a essere gestita dagli attuali proprietari, le famiglie Della Rocca e Falcone che manterranno una significativa partecipazione di minoranza nell’azienda, in stretta collaborazione con il management di Margherita. A confermarlo, è lo stesso AD Margherita: “Lavoreremo a stretto contatto nelle aree di vendita, innovazione e operazioni, sfruttando così congiuntamente un ulteriore e interessante potenziale di crescita”.

    La scelta di operare con ProPizza nasce dalla condivisione di caratteristiche distintive di ogni referenza, come l’utilizzo d’ingredienti scelti, l’accuratezza e l’artigianalità della lavorazione e il rispetto della tradizione che portano alla creazione di una vera pizza di pizzeria, tanto da consentire a Margherita di potersi fregiare del titolo di più grande pizzeria d’Italia, grazie alla presenza di 400 pizzaioli esperti che realizzano a mano tutto il processo produttivo.

    Dal canto loro gli amministratori di Pro Pizza, Carmine Falcone e Luca Della Rocca, salutano l’operazione con grande entusiasmo: “Entrare a far parte di un gruppo così importante, con il quale si condividono a pieno i valori alla base del nostro percorso, aiuterà ulteriormente la crescita e la migliore diffusione dei nostri prodotti che manterranno l’alta qualità che ci ha fatto conoscere sul mercato“.

    Un’operazione strategica salutata con favore dallo stesso Christof Lehmann, CEO di IDAK Food Group, orgoglioso della crescita: “Il nostro obiettivo dichiarato è quello di effettuare acquisizioni strategiche e costruire una rete per la crescita fortemente collegata di aziende e produttori specializzati nel settore dei surgelati premium in Europa. ProPizza si inserisce quindi perfettamente nel nostro portafoglio”.

     

    www.margheritasrl.it

    Margherita srl, nata dall’esperienza di Fabrizio Taddei e costituita nel 2001 a Fregona (TV), è immersa in un contesto ambientale incontaminato, nei pressi della maestosa foresta del Cansiglio, seconda foresta d’Italia. Il suo brand Re Pomodoro è conosciuto a livello internazionale per la qualità dei suoi prodotti. pizze e snack refrigerati e surgelati, venduti principalmente in Europa e in Italia. La preparazione della pizza è puramente artigianale: l’impasto viene tirato e condito esclusivamente a mano. A differenza di quanto avviene con il processo automatico, in questo modo si mantiene la struttura dell’impasto e si ottiene una qualità molto elevata. Insieme alla società di produzione Prodal Srl di San Donà di Piave, Italia, e alla società di distribuzione Margherita (Schweiz) AG di Spreitenbach, CH, Margherita impiega oltre 400 persone e genera un fatturato di circa 85 milioni di euro.

    ProPizza Srl è stata fondata nel 2003 dalle famiglie Della Rocca e Falcone a Moscufo, vicino a Pescara. ProPizza realizza prodotti di alta qualità come pinsa, focaccia e base per pizza, distribuiti principalmente in Europa e in Italia. L’azienda impiega circa 40 persone e ha generato un fatturato di circa 9 milioni di euro nel 2023. www.propizzafood.com

    Il Gruppo IDAK Food comprende KADI SA a Langenthal e Margherita Srl in Italia, nonché la Romer’s Hausbäckerei a Benken SG dall’agosto 2023. Il Gruppo rende possibile effettuare acquisizioni strategiche. L’obiettivo di IDAK è quello di espandere ulteriormente una rete per la crescita fortemente collegata di aziende e produttori specializzati nel settore degli alimenti surgelati di alta qualità, attualmente costituita dai tre segmenti «Patate & Snack», «Pizza & Pizza Snack» e «Prodotti da forno & Snack». IDAK è di proprietà del gruppo di investitori Invision di Zugo, Nord Holding di Hannover e del management. Nel 2023, il Gruppo ha impiegato circa 1000 persone e realizzato un fatturato di circa 250 milioni di franchi svizzeri. www.idak.ch

  • Mercato del petrolio, l’OPEC si trova a un bivio insidioso

    Nell’ultima riunione tenuta dal cartello dei produttori del mercato del petrolio è maturata una decisione scontata, ossia la continuazione della politica dei tagli alla produzione per sostenere il prezzo. Ma cosa accadrà nei prossimi mesi?

    Lo scenario per il mercato del petrolio

    mercato del petrolioPer bilanciare la frenata della domanda di oro nero, lo scorso mese di novembre il cartello dei produttori a varato nuovi tagli di circa 900.000 barili al giorno, che portano il totale complessivo di riduzione dell’output (includendo anche i tagli volontari sauditi e russi) a 2,2 milioni di barili al giorno.

    Fino a marzo si andrà avanti, così ma tra poco l’OPEC dovrà decidere se confermare questa politica, aumentarla ulteriormente oppure ridurla. Probabilmente una risposta l’avremo solo nelle prossime settimane, ma intanto si possono fare delle ipotesi sulle azioni e le reazioni del mercato del petrolio.

    L’ipotesi di allentamento delle restrizioni

    Se il cartello dei produttori decidesse di ammorbidire un poco le restrizioni portate avanti finora, il mercato del petrolio potrebbe imboccare la strada di un surplus di offerta abbastanza prolungato, cosa che agirebbe sui prezzi in ottica ribassista (e potrebbe produrre una candela inverted hammer del prezzo).

    L’ipotesi di continuazione dei tagli

    Dall’altro canto però, se l’Opec decidesse di confermare i tagli fino alla fine dell’anno, potrebbe non ottenere l’effetto sperato di stimolare i prezzi. Da un lato infatti bisogna vedere se i singoli paesi membri saranno fedeli alle decisioni prese, riducendo effettivamente la propria quota produttiva. Dall’altro lato il calo produttivo provoca rendimenti decrescenti, a maggior ragione se il prezzo del barile non dovesse poi risalire la china.

    I precedenti recenti

    Bisogna ricordarsi che nell’ultimo periodo non sono stati i tagli dell’Opec a innescare la ripresa del prezzo, bensì il rischio geopolitico e la ripresa delle importazioni dalla Cina. Per il cartelloe quindi fare trading con volumi di produzione non sarà affatto facile. Inoltre i record di produzione registrati negli Stati Uniti (e anche in altri paesi) significano che l’offerta rimane robusta malgrado le restrizioni da parte del cartello. Proprio la corsa dei produttori americani potrebbe essere il fattore più critico da tenere presente per l’OPEC nella sua prossima decisione.

  • U-Power presenta URBAN. Stile e comodità per tutti i giorni

    L’azienda entra nel mercato lifestyle con la nuova linea di sneakers, pratiche e alla moda.

     “Born to be your daily shoe!”, nata per essere la tua scarpa quotidiana: con queste poche parole U-Power riassume perfettamente l’obiettivo di URBAN, la nuova creazione ideata per conquistare un pubblico ancora più ampio, attento alle ultime tendenze di moda ma anche alla comodità.

    L’azienda, meritevole di aver progressivamente migliorato design e comfort delle calzature antinfortunistiche, allarga così il suo target entrando nel mercato lifestyle.  Il brand U-Power firma URBAN, concepita e realizzata come la gamma di sneakers #troppocomode in grado di donare stile e personalità a qualsiasi look. Versatile e pratica, è disponibile con tomaia in morbida pelle oppure in combinazione con nylon o suede, mentre la fodera, oltre che in pelle, è proposta in mesh o spugna di cotone. Comodissima e traspirante in virtù della punta traforata, regala energia a ogni passo attraverso l’inserto in Infinergy® all’interno della suola in poliuretano, dotata di proprietà antiscivolo certificata OB SR.

     

     

     

     

     

     

    URBAN annovera ben 16 modelli, per valorizzare l’animo sportivo e favorire la personalizzazione estetica: dalle versioni alte a quella basse, dal total white al total black fino alle sfiziose versioni bicolor che vivacizzano la base bianca con dettagli amaranto, verdi o fluo, oltre ai modelli con eleganti inserti in suede. Pronta per vestire i piedi quotidianamente con grinta e identità, URBAN by U-Power sarà protagonista della nuova campagna media, con l’assodata testimonial Diletta Leotta accompagnata da una “special star”, in tv sulle principali emittenti nazionali dal 25 febbraio, corredata dalla presenza sui quotidiani sportivi e sulle piattaforme social.

     

     

     

     

     

     

    www.u-power.it

     

  • BOCCACCIO7 by ARTIS. Sapore metropolitano

    La serie di rubinetteria disegnata per l’azienda bresciana da Dainelli Studio continua ad acquisire ottimi consensi.

     Convivenza tra angoli netti e forme cilindriche, effetto visivo austero quanto armonico: pochi tratti ben caratterizzati rendono BOCCACCIO7 – giovane collezione nata dalla creatività di Dainelli Studio – un’icona di eleganza e precisione tecnica. Il profilo deciso, dall’aspetto “maschile”, del disegno viene accentuato dalla cannettatura: la particolare lavorazione che impreziosisce la leva richiama i dettagli dell’orologeria e degli accendini di lusso, donando classe e piacevolezza tattile.

    La serie BOCCACCIO7 si articola oggi in una gamma completa di soluzioni per il bagno, che prevede configurazioni per lavabo anche in versione alta, per bidet, per doccia e per vasca. È disponibile, inoltre, un miscelatore per lavello, per portare il design anche in cucina. La possibilità di personalizzazione attraverso raffinate finiture, oltre al classico cromo, permette di valorizzare l’ambiente bagno, scegliendo tra il fascino delle diverse tipologie di oro (lucido, opaco, spazzolato, rosa spazzolato), l’appeal industriale del nickel spazzolato e la spiccata modernità di esclusive varianti come il nero “Etna”, il “Tuscany” e il grigio opaco.

    Pensato per contesti contemporanei e metropolitani, il progetto dello studio di architettura milanese sintetizza una continua ricerca di soluzioni estetiche e formali sempre nuove, in piena sinergia con la mission di Artis.

     

    www.artisitaly.com

  • Gamma Seventy by OMBG. Modularità per il miscelatore termostatico

    Precisione tecnologica e versatilità stilistica convivono nella soluzione componibile fiore all’occhiello del catalogo aziendale.

    Concepita con l’obiettivo di unire in un’efficiente soluzione termostatica un insieme di elementi perfettamente integrati, la serie Seventy, ideata e prodotta da OMBG, si impernia sull’intelligente cartuccia termostatica che integra anche filtri e valvole di non ritorno. Questa peculiarità permette di mantenere una misura contenuta della piastra decorativa, di circa 70mm, proprio come preannuncia il nome.

    Modulare e componibile, Seventy è caratterizzata da elementi singoli che possono essere disposti in fase di installazione secondo le esigenze o le preferenze del cliente. Le componenti che la costituiscono – miscelatore termostatico, rubinetto di chiusura, collettore e deviatore – sono fornite di scatola di fissaggio in plastica per assicurare semplicità di installazione e garanzia di tenuta e isolamento. Sono molteplici le possibilità di gestire e creare configurazioni personalizzate, ma OMBG mette a disposizione la serie Seventy anche nella versione già pre-assemblata.

    La parte decorativa può essere scelta in un secondo momento, garantendo la massima flessibilità. Placche e manopole tonde, quadrate o quadrate raggiate, tutte intercambiabili, aggiungono ulteriore varietà ad una serie già ricca di opzioni. Per integrare armoniosamente accuratezza tecnologica e piacevolezza visiva, l’azienda propone differenti look per rendere le maniglie dei miscelatori veicoli di stile per l’ambiente bagno. Dalle fogge più classiche allo stile industrial, da moderni effetti tattili zigrinati alla rivisitazione della iconica forma a croce: basta un dettaglio per trasformare il miscelatore termostatico OMBG in un elegante elemento d’arredo.

    www.ombg.net

  • Friuli-Venezia Giulia: nel 2023 -34% per le bollette dell’elettricità e -27% per quelle del gas

    Secondo l’analisi* di Facile.it – a parità di consumi – nel 2023 le famiglie residenti in Friuli-Venezia Giulia con un contratto di fornitura nel mercato tutelato hanno speso, in media, circa 735 euro per la bolletta della luce e 944 euro per quella del gas; vale a dire, rispettivamente, il 34% ed il 27% in meno rispetto all’anno precedente.

    Sul fronte del gas i gli abitanti del Friuli-Venezia Giulia sono stati tra i più sfortunati d’Italia, avendo avuto la quarta bolletta più pesante della Penisola, a pari merito con il Veneto.

    «Nel 2023 abbiamo fatto i conti con bollette meno salate, con l’arrivo del 2024 assistiamo a buoni segnali sul fronte del costo delle materie prime, ma questo non significa che automaticamente le bollette caleranno», spiega Mario Rasimelli, Managing Director Utilities di Facile.it. «Il consiglio è di continuare a monitorare i propri consumi, verificando periodicamente se sul mercato esistano offerte in grado di farci risparmiare».

    L’andamento provinciale della bolletta elettrica

    Tra luce e gas, lo scorso anno gli abitanti del Friuli-Venezia Giulia hanno pagato, mediamente, 1.679 euro a famiglia (erano 2.407 nel 2022), ma in quali province si è speso di più?

    Prendendo in considerazione la sola energia elettrica ed analizzando i dati su base provinciale, emerge come Udine sia stata l’area dove le bollette sono state più pesanti; nella provincia il consumo medio a famiglia rilevato è stato di 2.346 kWh che, considerando le tariffe dello scorso anno in regime di tutela, corrisponde ad un costo di 757 euro. Segue Trieste (737 euro, 2.285 kWh).

    Chiudono la graduatoria Gorizia (709 euro, 2.199 kWh) e Pordenone, provincia che, nel 2023, ha rilevato i consumi più bassi della regione (2.187 kWh) e quindi la bolletta più “leggera” (705 euro).

    L’andamento provinciale della bolletta del gas

    Anche per il gas le bollette variano a seconda dei consumi medi rilevati. Dall’analisi emerge che, anche sul fronte del gas, i residenti di Udine sono i più sfortunati tanto che, lo scorso anno, hanno pagato il conto più salato: mediamente, 984 euro (a fronte di un consumo medio di 1.057 smc). Seguono Gorizia (956 euro, 1.027 smc) e Pordenone, area dove le famiglie hanno speso, in media, 909 euro (977 smc).

    Chiude la classifica regionale Trieste, dove sono stati messi a budget per il gas “solo” 889 euro (955 smc).

    * L’analisi è stata realizzata sui consumi dichiarati in un campione di oltre 20.000 richieste di fornitura luce e gas raccolte nel 2023 in Friuli-Venezia Giulia (consumi pari, a livello regionale, a 2.278 kWh per l’energia elettrica e 1.014 smc per la fornitura di gas), prendendo in considerazione i prezzi offerti nel mercato tutelato.

  • Bollette: nel 2023 in Toscana -34% per l’elettricità e -27% per il gas

    Secondo l’analisi* di Facile.it – a parità di consumi – nel 2023 le famiglie residenti in Toscana con un contratto di fornitura nel mercato tutelato hanno speso, in media, circa 770 euro per la bolletta della luce e 815 euro per quella del gas; vale a dire, rispettivamente, il 34% ed il 27% in meno rispetto all’anno precedente.

    «Nel 2023 abbiamo fatto i conti con bollette meno salate, con l’arrivo del 2024 assistiamo a buoni segnali sul fronte del costo delle materie prime, ma questo non significa che automaticamente le bollette caleranno», spiega Mario Rasimelli, Managing Director Utilities di Facile.it. «Il consiglio è di continuare a monitorare i propri consumi, verificando periodicamente se sul mercato esistano offerte in grado di farci risparmiare».

    L’andamento provinciale della bolletta elettrica

    Tra luce e gas, lo scorso anno i toscani hanno pagato, mediamente, 1.585 euro a famiglia (erano 2.283 nel 2022), ma in quali province si è speso di più?

    Prendendo in considerazione la sola energia elettrica ed analizzando i dati su base provinciale, emerge come Lucca sia stata l’area toscana dove le bollette sono state più pesanti; nella provincia il consumo medio a famiglia rilevato è stato di 2.758 kWh che, considerando le tariffe dello scorso anno in regime di tutela, corrisponde ad un costo di 889 euro. Seguono Pistoia (796 euro, 2.469 kWh), Prato (781 euro, 2.423 kWh), Pisa (777 euro, 2.408 kWh) e Firenze, area dove sono stati messi a budget, mediamente, 774 euro per un consumo medio rilevato di 2.400 kWh.

    Valori inferiori alla media regionale per Arezzo (737 euro, 2.284 kWh), Siena (729 euro, 2.260 kWh) e Grosseto (726 euro, 2.251 kWh). Chiudono la graduatoria Massa-Carrara (709 euro, 2.197 kWh) e Livorno, provincia che, nel 2023, ha rilevato i consumi più bassi della regione (2.123 kWh) e quindi la bolletta più “leggera” (685 euro).

    L’andamento provinciale della bolletta del gas

    Anche per il gas le bollette variano a seconda dei consumi medi rilevati. Gli abitanti di Arezzo, lo scorso anno, hanno pagato il conto più salato: mediamente, 884 euro a fronte di un consumo di 950 smc. Seguono le province di Pistoia (876 euro, 941 smc), Lucca (874 euro, 939 smc), Pisa (833 euro, 895 smc) e Siena, area dove le famiglie hanno speso, in media, 825 euro (887 smc).

    Continuando a scorrere la graduatoria toscana si posizionano Firenze (801 euro, 861 smc), Massa-Carrara (799 euro, 859 smc) e Prato (786 euro, 845 smc). Chiudono la classifica Grosseto (730 euro, 785 smc) e, ancora una volta, Livorno, dove sono stati messi a budget per il gas “solo” 689 euro (740 smc).

    * L’analisi è stata realizzata sui consumi dichiarati in un campione di quasi 60.000 richieste di fornitura luce e gas raccolte nel 2023 in Toscana (consumi pari, a livello regionale, a 2.387 kWh per l’energia elettrica e 876 smc per la fornitura di gas), prendendo in considerazione i prezzi offerti nel mercato tutelato.

  • Infissi e bonus 2024: un ritorno al passato che scontenta molti

    Anno nuovo e vecchie misure: è questo lo scenario previsto per quanto concerne le agevolazioni su serramenti e infissi. Dal 1° gennaio di quest’anno, infatti, non è più possibile fruire della detrazione del 75% con cessione del credito per gli interventi di rimozione delle barriere architettoniche. Un provvedimento che consentiva fino allo scorso anno di applicare entrambi vantaggi anche nel caso di sostituzione infissi.

    In sostanza, ad essere ripristinato in tal caso è solo l’Ecobonus, ovvero la detrazione del 50% del costo totale spalmata in 10 anni. Ma per chi ha commissionato i lavori prima dell’anno nuovo? Bene, c’è una data spartiacque da segnare sul calendario, ovvero il 29 dicembre 2023, giorno in cui è stata approvata la nuova Legge di Bilancio.

    Data precedente all’entrata in vigore delle modifiche al Bonus Barriere architettoniche. In altri termini, lo sconto in fattura o la cessione del credito con detrazione al 75% è ancora possibile per chi entro la fatidica data abbia stipulato un contratto con il serramentista (con annesso acconto) e abbia già dato inizio ai lavori.

  • Bollette: nel 2023 in Campania -34% per l’elettricità e -27% per il gas

    Secondo l’analisi* di Facile.it – a parità di consumi – nel 2023 le famiglie residenti in Campania con un contratto di fornitura nel mercato tutelato hanno speso, in media, circa 789 euro per la bolletta della luce e 609 euro per quella del gas; vale a dire, rispettivamente, il 34% ed il 27% in meno rispetto all’anno precedente.

    Sul fronte del gas i campani sono stati tra i più fortunati d’Italia, avendo avuto la seconda bolletta più “leggera” della Penisola.

    «Nel 2023 abbiamo fatto i conti con bollette meno salate, con l’arrivo del 2024 assistiamo a buoni segnali sul fronte del costo delle materie prime, ma questo non significa che automaticamente le bollette caleranno», spiega Mario Rasimelli, Managing Director Utilities di Facile.it. «Il consiglio è di continuare a monitorare i propri consumi, verificando periodicamente se sul mercato esistano offerte in grado di farci risparmiare».

    L’andamento provinciale della bolletta elettrica

    Tra luce e gas, lo scorso anno i campani hanno pagato, mediamente, 1.398 euro a famiglia (erano 2.029 nel 2022), ma in quali province si è speso di più?

    Prendendo in considerazione la sola energia elettrica ed analizzando i dati su base provinciale, emerge come Benevento sia stata l’area campana dove le bollette sono state più pesanti; nella provincia il consumo medio a famiglia rilevato è stato di 2.551 kWh che, considerando le tariffe dello scorso anno in regime di tutela, corrisponde ad un costo di 823 euro. Seguono Caserta (811 euro, 2.515 kWh), Napoli (792 euro, 2.456 kWh) e Salerno (789 euro, 2.447 kWh).

    Chiude la graduatoria Avellino, provincia che, nel 2023, ha rilevato i consumi più bassi della regione (2.184 kWh) e quindi la bolletta più “leggera” (704 euro).

    L’andamento provinciale della bolletta del gas

    Anche per il gas le bollette variano a seconda dei consumi medi rilevati. Dall’analisi emerge che se sul fronte dell’elettricità i residenti ad Avellino sono i più fortunati, va molto peggio per il gas tanto che, lo scorso anno, hanno pagato il conto più salato; mediamente, 897 euro a fronte di un consumo di 964 smc. Seguono le province di Benevento (771 euro, 829 smc), Salerno (638 euro, 686 smc) e, a brevissima distanza, Caserta, area dove le famiglie hanno speso, in media, 635 euro (682 smc).

    Chiude la classifica regionale Napoli, dove sono stati messi a budget per il gas “solo” 542 euro (582 smc).

    * L’analisi è stata realizzata sui consumi dichiarati in un campione di oltre 40.000 richieste di fornitura luce e gas raccolte nel 2023 in Campania (consumi pari, a livello regionale, a 2.448 kWh per l’energia elettrica e 654 smc per la fornitura di gas), prendendo in considerazione i prezzi offerti nel mercato tutelato.

  • Bollette: nel 2023 -34% per l’elettricità e -27% per il gas

    Secondo l’analisi* di Facile.it – a parità di consumi – nel 2023 le famiglie italiane con un contratto di fornitura nel mercato tutelato hanno speso, in media, circa 770 euro per la bolletta della luce e 863 euro per quella del gas; vale a dire, rispettivamente, il 34% ed il 27% in meno rispetto all’anno precedente.

    «Nel 2023 abbiamo fatto i conti con bollette meno salate, con l’arrivo del 2024 assistiamo a buoni segnali sul fronte del costo delle materie prime, ma questo non significa che automaticamente le bollette caleranno», spiega Mario Rasimelli, Managing Director Utilities di Facile.it. «Il consiglio è di continuare a monitorare i propri consumi, verificando periodicamente se sul mercato esistano offerte in grado di farci risparmiare».

    L’andamento regionale della bolletta elettrica

    Tra luce e gas, lo scorso anno gli italiani hanno pagato, mediamente, 1.633 euro a famiglia (erano 2.349 nel 2022), ma in quali regioni si è speso di più?

    Prendendo in considerazione la sola energia elettrica ed analizzando i dati su base locale, emerge come la Sardegna sia stata la zona d’Italia dove le bollette sono state più pesanti; nell’Isola il consumo medio a famiglia rilevato è stato di 2.835 kWh che, considerando le tariffe dello scorso anno in regime di tutela, corrisponde ad un costo di 914 euro, ovvero il 18,7% in più rispetto alla media nazionale. È bene ricordare che in molte parti della regione non è attivo il riscaldamento con gas di città, situazione che spesso viene compensata utilizzando dispositivi elettrici con conseguenti forti impatti sui consumi.

    Al secondo posto della graduatoria si posiziona la Sicilia, dove lo scorso anno sono stati messi a budget, mediamente, 825 euro a famiglia con un consumo medio rilevato di 2.557 kWh. Chiude il podio il Veneto, area dove si sono spesi 814 euro (2.525 kWh).

    Guardando la classifica dal lato opposto, invece, emerge come le aree in cui – a fronte di consumi elettrici più contenuti –  le bollette sono state più leggere sono la Liguria (642 euro per un consumo di 1.991 kWh), la Basilicata (662 euro, 2.054 kWh) e il Trentino-Alto Adige (675 euro, 2.093 kWh).

    L’andamento regionale della bolletta del gas

    Anche per il gas le bollette variano a seconda dei consumi medi rilevati. Se nel 2023 sul fronte dell’elettricità gli abitanti del Trentino-Alto Adige sono stati tra i più fortunati, la situazione cambia per la fornitura di gas dal momento che hanno pagato il conto più salato: mediamente, 976 euro (a fronte di un consumo medio di 1.049 smc); dati alla mano, il 13% in più di quanto rilevato a livello nazionale.

    Seguono sul podio, a breve distanza, la Lombardia (968 euro con un consumo medio di 1.040 smc) e l’Emilia-Romagna (958 euro, 1.030 smc).

    Le aree in cui, di contro, nel 2023 le bollette del gas sono state più leggere sono la Sicilia (598 euro, 643 smc), la Campania (609 euro, 654 smc) e il Lazio, dove la spesa per il gas è stata di 619 euro (665 smc).

    * L’analisi è stata realizzata sui consumi dichiarati da un campione di oltre 800.000 richieste di fornitura luce e gas raccolte nel 2023 (pari, a livello nazionale, a 2.388 kWh per l’energia elettrica e 927 smc per la fornitura di gas), prendendo in considerazione i prezzi offerti nel mercato tutelato.

  • Riello UPS e Ducati: squadra che vince non si cambia

    Continua anche nel 2024 la sinergia vincente fra le due aziende italiane sia in MotoGP che in WorldSBK

    Riello UPS, brand del gruppo Riello Elettronica, player mondiale nella produzione di gruppi statici di continuità, inverter fotovoltaici e sistemi di Energy Storage, annuncia il rinnovo della sponsorizzazione del Ducati Lenovo Team per il Campionato Mondiale MotoGP e del Team Aruba.it Racing – Ducati per il Campionato WorldSBK della stagione 2024.

    Dopo i grandissimi successi delle ultime due stagioni, nelle quali sono arrivati in MotoGP due Campionati del Mondo Piloti con Francesco Bagnaia e due Campionati Costruttori e, in Superbike, due Campionati Piloti con Alvaro Bautista e altrettanti Costruttori e Team, Riello UPS continuerà con orgoglio la propria partnership con Ducati sia a livello sportivo che tecnologico.

    Riello UPS vedrà anche per il 2024 il proprio marchio sul cupolino delle rosse di Borgo Panigale, sulle tute dei piloti (Francesco Bagnaia ed Enea Bastianini in MotoGP, e Alvaro Bautista e la novità Nicolò Bulega in WorldSBK) e sull’abbigliamento delle squadre.

    Riello UPS sponsor di Ducati Corse
    Alla sponsorizzazione si affianca una partnership tecnica derivante dalla visione e dall’impegno comune verso la riduzione dei consumi di energia: Riello UPS fornisce infatti ai due Team i suoi gruppi di continuità ad alta efficienza e affidabilità. Progettati in Italia con tecnologie e componentistiche all’avanguardia, questi UPS permettono di ridurre le perdite di energia adeguando la modalità operativa in base alla variazione del carico e garantendo così la riduzione delle emissioni di CO2.

    In particolare, Riello UPS supporta Ducati e le sue performance proteggendo le fondamentali apparecchiature elettroniche di controllo e comunicazione dei due Team, ma le sue soluzioni sono anche impiegate per garantire la massima sicurezza e affidabilità dei sistemi informatici e produttivi aziendali Ducati.

    “Veniamo da due anni di grandissime soddisfazioni sportive, dove insieme a Ducati e Aruba Racing abbiamo vinto tutto quello che c’era da vincere tenendo alta la bandiera della tecnologia Made in Italy. Ma anche i mercati internazionali ci hanno premiato con ottimi risultati per la nostra azienda. – ha dichiarato Fabio Passuello, Amministratore Delegato di Riello UPS – Per il 2024 siamo pronti a impegnarci per fare ancora meglio, perché la ricerca tecnologica non si ferma mai, nel nostro settore così come in quello delle corse. Il nostro sforzo è orientato nel campo della riduzione dei consumi di energia, per questo continueremo a ricercare e sviluppare soluzioni sempre più green che contribuiscano alla riduzione dei consumi e delle emissioni di CO2.” – conclude Fabio Passuello.

    “Siamo lieti di annunciare il rinnovo della nostra partnership con Riello UPS. – ha aggiunto Luigi Dall’Igna, Direttore Generale di Ducati Corse – Dal 2007, la nostra collaborazione è cresciuta e si è rafforzata. È un rapporto solido, che si basa sulla condivisione di filosofie e valori comuni come innovazione, territorialità e l’impegno costante per imporsi sul mercato globale. Siamo orgogliosi di poter contare su Riello UPS anche nel 2024, certi che insieme riusciremo a raggiungere vette ancora più alte”  

    “Riello UPS rappresenta per Aruba un partner strategico da ormai diversi anni e ciò è dimostrato dalla collaborazione riconfermata anche per il 2024 in entrambi gli ambiti che ci coinvolgono – tecnologico e sportivo: durante la stagione che sta per iniziare difenderemo il titolo in pista ed al tempo stesso completeremo la costruzione del nostro nuovo Data Center campus di Roma dove gli UPS Riello avranno il compito fondamentale di assicurare continuità e qualità dell’energia fornita alle infrastrutture IT.” – ha commentato Stefano Cecconi, Amministratore Delegato di Aruba e Team Principal Aruba.it Racing – Ducati – “La continua ricerca delle performance da una parte e l’impegno verso l’innovazione tecnologica dall’altra sono fattori verso cui da sempre si indirizza il nostro massimo e comune impegno, con il plus del Made in Italy.”

  • IRIS RICEVE IN DONO UN CAVALLO DAL REPARTO CARABINIERI BIODIVERSITÀ DI SIENA: LA REALIZZAZIONE DI UN DESIDERIO DI SPERANZA E SOLIDARIETÀ

    Make-A-Wish Italia e i Carabinieri del Reparto Biodiversità di Siena realizzano il sogno di Iris, una bambina coraggiosa affetta da una rara malattia, con la sfrenata passione per i cavalli

     

    La magia si è materializzata presso il “Club Ippico Bellavista” di Torrita di Siena (SI), dove Iris, una bambina coraggiosa affetta da una rara malattia, ha ricevuto in dono un meraviglioso cavallo dal Reparto Carabinieri Biodiversità di Siena, grazie all’ impegno di Make-A-Wish Italia, associazione no-profit che da vent’anni si impegna nella realizzazione dei desideri dei bambini affetti da gravi patologie.

    L’atmosfera carica di emozioni ha accolto Iris e i suoi cari, insieme ai valorosi Carabinieri del Reparto Biodiversità di Siena, al Nucleo Forestale di Montepulciano e alla locale stazione Carabinieri. La presenza dei fondatori di Make-A-Wish Italia Onlus, Sune e Fabio Frontani, e di quattro volontari dell’associazione ha reso il momento ancora più speciale, con numerosi amici che hanno condiviso la gioia di Iris.

    “Questa esperienza rappresenta il cuore pulsante di Make-A-Wish Italia. Vedere il sorriso contagioso di Iris è la dimostrazione che quello che facciamo è davvero importante: donare, anzi restituire quel senso di spensieratezza, libertà e normalità, che dovrebbe appartenere a

    tutti i bambini” – ha dichiarato Sune Frontani, Presidente e co-fondatrice di Make-A-Wish Italia – “La presenza di una patologia cronica, soprattutto in un bambino, ha un impatto fortissimo sulla sua psiche e su quella della sua famiglia: i trattamenti medici prolungati e continui, le frequenti visite in ospedale, le difficoltà quotidiane incidono pesantemente sulla qualità della vita. Insieme possiamo trasformare i desideri in realtà e rendere ogni giorno un po’ più speciale.”

     

    La collaborazione tra Make-A-Wish Italia e il Reparto Carabinieri Biodiversità di Siena è nata grazie all’iniziativa di una delle volontarie di Make-A-Wish di Siena, che ha intervistato Iris e ha appreso dell’esistenza del Reparto Carabinieri Biodiversità. Da questa scintilla è nata una collaborazione speciale con l’obiettivo di realizzare il desiderio di Iris. Il Reparto Carabinieri Biodiversità, con la sua professionalità e competenza, ha individuato il cavallo ideale per Iris: un esemplare di razza Monterufoli, caratterizzato da dimensioni ridotte, manto morello e temperamento pacato e docile. Cresciuto e addestrato presso la Riserva Naturale Statale di Cornocchia, il cavallo diventerà il fedele compagno della bambina, portando un tocco di speranza e felicità nella sua vita quotidiana. La donazione del cavallo sancisce il successo di questa collaborazione, a dimostrazione di come la sinergia tra diverse realtà possa fare la differenza.

    Il Capitano Marta Simonetti, comandante del Reparto Carabinieri Biodiversità di Siena, ha sottolineato l’importanza di preservare la biodiversità attraverso il mantenimento delle razze in via di estinzione, un impegno che si riflette nella cura di esemplari come l’Asino dell’Amiata e il Cavallo di Monterufoli, cavallino così piccolo da potersi considerare un pony.

    Make-A-Wish Italia ha dimostrato ancora una volta il suo ruolo fondamentale nel realizzare desideri e portare gioia nella vita dei bambini gravemente malati. Con una rete di circa 250 volontari che operano in tutto il territorio nazionale, l’associazione continua a svolgere un ruolo cruciale nel supportare i bambini e le loro famiglie durante le sfide della malattia.

    Il “Club Ippico Bellavista” ha fornito il palcoscenico perfetto per questo momento indimenticabile, e l’evento si è concluso con la consapevolezza che il cavallo diventerà non solo un compagno per Iris, ma anche un simbolo tangibile di speranza.

     

     

    Make-A-Wish® Italia è l’associazione no-profit che dal 2004 realizza i desideri dei bambini affetti da gravi patologie ed è sempre possibile sostenerla:

    ● donando il 5×1000 della propria dichiarazione dei redditi, senza costi (cod. fiscale 95090980103): https://www.youtube.com/channel/UCzXcm4JO0E4b9DafcdI7CbA ● con una donazione: https://www.makeawish.it/come-donare/ ● adottando un desiderio https://www.makeawish.it/adotta-un-desiderio/

  • MILUNA TORNA IN TV PER RACCONTARE I “TESORI DI FAMIGLIA” IN UNA NUOVA CAMPAGNA CHE EMOZIONERÀ TUTTI GLI ITALIANI

    Il brand simbolo dei gioielli di famiglia, preziosi e dal design classico e senza tempo, e della famosa corona di Miss Italia, celebra i momenti speciali della vita in un nuovo spot, affidato alla creatività di Small, on air e online dal 5 febbraio.

    Esordirà questa sera e apparirà da domani all’interno del Festival di Sanremo la nuova campagna di Miluna, lo storico di brand di Cielo Venezia 1270 S.p.A. che realizza gioielli di grande pregio, come la famosa corona di Miss Italia, autentico capolavoro di gioielleria italiana, ma anche e soprattutto i regali preziosi della famiglia italiana.

    Grazie al loro design classico e senza tempo, infatti, i gioielli Miluna hanno saputo affermarsi come il regalo perfetto per celebrare i momenti speciali della vita: raccontano di storie di famiglia, di relazioni personali, calde e sicure, e di gesti di semplicità che hanno origine in tradizioni rilette in chiave contemporanea, diventando veri e propri “Tesori di Famiglia” capaci di custodire ricordi e, soprattutto, un valore affettivo e un’emozione destinati a durare per sempre.

    Proprio come racconta il nuovo spot ideato dall’agenzia Small, on air da oggi: per il suo compleanno una donna riceve dal marito un cofanetto Miluna contenente un meraviglioso bracciale di perle. Commossa e senza parole, lo indossa subito e bacia il marito. Assistendo alla scena, il loro bambino, forse un po’ geloso del papà, decide di fare anche lui un regalo alla mamma: apre cassetti, guarda sotto il letto, fa e disfa alla sua scrivania. Quindi, il piccolo torna dalla mamma, nascondendo qualcosa dietro la schiena: “Mamma, per te…” e le porge il cofanetto Miluna. La mamma, stupita, apre il cofanetto e sorride alla vista del braccialetto fatto dal bambino con pezzi di corda, carta e ritagli… “Amore, è bellissimo…” dice la mamma. Il bambino lancia un’occhiata ammiccante al papà, che assiste alla scena nascondendo un sorriso, e chiede alla madre: “Quale ti metti?”. Senza dire niente, la donna infila il braccialetto al polso, accanto a quello regalatole dal marito.

    «Con questa nuova campagna abbiamo voluto raccontare un “Momento Miluna”, ovvero uno di quei momenti semplici ma allo stesso tempo speciali che costellano la nostra vita, in cui vogliamo esserci per le persone che amiamo, dimostrando affetto e prendendoci cura gli uni degli altri, ognuno a modo suo: chi dona in regalo un gioiello Miluna vuole dirti che avrai sempre un posto speciale nel suo cuore e che sarai sempre parte della sua “famiglia” – spiega Mattia Cielo, AD di Cielo Venezia 1270. Con i nostri gioielli, infatti, abbiamo scelto di raccontare proprio la famiglia, il luogo che ci fa sentire accolti e protetti, e i suoi valori di autenticità, fiducia e sicurezza. Lo facciamo realizzando gioielli preziosi con gemme naturali e dal design senza tempo, con il desiderio di aiutare ciascuno a regalare il proprio “Tesoro di Famiglia” agli affetti più cari».

    Miluna propone infatti un’offerta ampia, differenziata e consolidata per permettere di trovare il gioiello perfetto per ogni persona e per ogni occasione. Inoltre, grazie alla solida esperienza nella selezione delle materie prime, utilizza solo perle, diamanti e gemme naturali, provenienti da filiere rispettose dell’ambiente e dei lavoratori, e metalli nobili come platino, oro e argento, per creare il perfetto gioiello di famiglia da tramandare, prezioso custode di un ricordo indelebile.

    «Ci siamo affidati a Small, agenzia creativa con un particolare talento nel raccontare le emozioni e il quotidiano, perché non volevamo realizzare solo una pubblicità nel senso stretto del termine, ma una narrazione che vuole emozionare, ponendo l’attenzione sulle persone reali, sui loro legami autentici, sulle motivazioni profonde alla base del loro rapporto, sulla semplicità della vita familiare di ogni giorno, fatta di tanti piccoli momenti speciali che Miluna conosce e sa rendere memorabili – prosegue Mattia Cielo. Anche la scelta di una programmazione di così grande prestigio come quella all’interno del Festival di Sanremo ha un duplice obiettivo: raggiungere una vastissima platea, ovviamente, ma soprattutto essere presenti in un momento che, come pochi, è in grado di unire ed emozionare le famiglie italiane. Siamo il gioiello dalla famiglia italiana, per questo raccontiamo i Tesori di Famiglia».

     

     

    La campagna comprende spot TV da 45” e 30’’ che saranno trasmessi su RAI 1 nel corso del Festival di Sanremo. Oltre gli spot TV, la campagna sarà presente anche sui canali digitali RAI Play- Ctv connect TV, RAI YouTube, Vevo, e sulle pagine social di Miluna su Facebook, Instagram e YouTube.

  • Dreams Hotel, il nuovo romanzo di Raffaella Dellea

    “Dreams Hotel” di Raffaella Dellea è un incantevole romanzo di genere romance che riesce a catturare il cuore dei lettori attraverso una storia semplice, ma ricca di emozioni e significati profondi.

    Ma Dreams Hotel si eleva al di là dei canoni del semplice romance, regalando ai lettori un mix di emozioni che vanno dalla felicità alla rivalsa, passando per l’empatia nei confronti delle protagoniste.

     

    La sinossi

     

    Finalmente, dopo anni di assenza, sono tornata al Dreams Hotel.

    Una misteriosa telefonata di mia sorella Hope mi ha spinto a fare questo viaggio, lasciando Parigi alle spalle.

    Appena ho varcato la soglia dell’hotel, ho sentito un brivido di emozione percorrere la mia spina dorsale. La bellezza di questo luogo è rimasta intatta nel corso degli anni, come se il tempo si fosse fermato per preservare la sua magia.

    Non posso fare a meno di pensare a quanto sia fortunata ad avere questo luogo magico come rifugio, un’oasi di felicità.

    Per non parlare dell’accoglienza calorosa della mitica Zia Margaret. Il suo sorriso luminoso e gli occhi scintillanti di gioia mi hanno fatto sentire subito a casa. Come un angelo custode, lei sa esattamente di cosa ho bisogno in questo momento. Il suo affetto e la sua presenza amorevole mi riempiono di calore e mi fanno sentire amata e accolta.

    E così, mentre mi immergo in questa atmosfera coinvolgente, sento che un nuovo capitolo della mia vita sta per iniziare. Qui, al Dreams Hotel, ho la sensazione che tutto sia possibile.

     

    Raffaella (Lella) Dellea, biografia

     

    Nata a Luino, sulle sponde del lago maggiore, è cresciuta in un piccolo comune dei dintorni.

    Ad oggi vive nei pressi di Varese con il marito e i due figli.

    Si dedica al volontariato e ama leggere e scrivere da quando ne ha memoria.

    Curiosa, eclettica e multipotenziale concilia la sua anima razionale con una più sensibile e creativa.

    Ama definirsi “Una donna normale con sogni speciali” e per questo oltre ad un lavoro full time, la famiglia e un’attività da freelence dedicata a formazione e crescita personale, scrive. Lo fa per passione, per il desiderio di vivere e regalare emozioni.

    Nel 2018 ha pubblicato il suo primo romanzo: “Con l’Africa nel Cuore”, seguito da “Conquiste” nel 2021, oltre ad una serie di testi brevi.

    Nel 2024 ha deciso di condividere con i suoi amati lettori Dreams Hotel.

     

    Il romanzo Dreams Hotel dell’autrice Raffaella Dellea è disponibile su Amazon Kindle Publishing, ad un prezzo promozionale per il mese di febbraio!

    Link per l’acquisto: https://amzn.to/3um2vF9

    Il confronto e la condivisione sono per l’autrice una grande gioia e risponde personalmente a chi la contatta tramite email ([email protected]) o sul suo profilo instagram @raffaelladellea_writer.

    Siete invitati anche ad iscrivervi al gruppo WhatsApp “Dreams Hotel”, per essere sempre aggiornati.

  • Tanto Rumore intorno al rilancio di Duncan Taylor: il pairing con il whisky scozzese rivive a Milano per una Burns Night in chiave decisamente cool

    L’appuntamento del 25 gennaio per una cena esclusiva nel segno del celebre bardo e del folklore della Caledonia, in una versione originale, tra portate improntate al pairing con il whisky in un’inedita full immersion in onore del grande distillato e del suo cantore

     

    Il capoluogo lombardo è ancora in fibrillazione per la speciale Burns Night, lo scorso 25 gennaio presso Rumore, eccentrico american bar in stile italiano adiacente al BeefBar di Milano. Si è trattato di un’esperienza inedita nel cuore della città, dove per una sera gli ospiti hanno potuto rivivere una full immersion di whisky scozzese, con una versione innovativa della celebre serata, impostata sul pairing tra cibo e whisky, grazie alla collaborazione con Sossio Del Prete, Bar Manager di Rumore, nell’ex Seminario Arcivescovile vicino a piazza San Babila.

    La Burns Night commemora il giorno del compleanno del poeta Robert Burns, tra gli Scozzesi più famosi, vissuto dal 1759 al 1796 e ancora oggi molto apprezzato per le sue opere. Per l’occasione si organizza in tutto il mondo un caratteristico evento serale, fin dalla prima cena. Una tradizione caratterizzata da un abbondante banchetto accompagnato da bicchieri di whisky, recitando poesie e canzoni di Burns in suo onore che la capitale della moda si prepara a rispettare in chiave inedita e fashion.

    La cena è stata resa ancora più speciale dalla partecipazione di Spirits&Colori, specializzata nella selezione, importazione e distribuzione sul territorio nazionale di distillati molto particolari, provenienti da tutto il mondo, con una degustazione a base di whisky. All’evento milanese dedicato agli amanti del distillato d’orzo l’azienda di Reggio Emilia ha presentato infatti una new entry nel catalogo Spirits&Colori, il brand Black Bull, con Kyloe e la sua versione torbata adatte per cocktail e gli invecchiamenti 12 e 21 anni. Sono stati inoltre degustati della linea Octave della Duncan Taylor: Invergordon 31 anni 45,9% sherry hogshead Highlands, Strathclyde 30 anni 48,3% sherry hogshead Lowland, Bunnahabhain 20 anni 54,3% Islay, Glen Moray 15 anni 51,8 % Speyside.

    Un grande appuntamento con il whisky, ma anche con le proposte gastronomiche supervisionate da Sossio Del Prete, per assaggi all’insegna del food pairing più originale, con accostamenti e abbinamenti inediti, in un reciproco accompagnamento tra food & beverage destinato a condurre a un doppio piacere per il palato, ma anche per lo spirito, vista l’innovativa formula di una Burns Night moderna, in linea con un pubblico alla ricerca di emozioni e libere interpretazioni di una grande tradizione scozzese che si rinnova in uno dei locali top di Milano.

    La serata è stata anche l’occasione per presentare l’arrivo di Gabriele Rondani, due volte incluso nella selezione dei 100 top manager di Forbes e figura molto nota nel mondo della liquoristica, alla guida dell’area Commerciale e Marketing di Spirits&Colori.

    PAIRING MENU 

    Drink Cocktail

    • Pinsa al tartufo – Twist sul Bobby Burns con Whisky Black Bull Kyloe torbato, Vermouth rosso, Sherry PX

    Degustazione

    • Prosciutto di manzo di Kobe con panettone salato e piastrato – Black Bull 12 anni
    • Quesadillas (pulled di black angus, formaggio di Oaxaca e tartufo) – whisky Duncan Taylor linea OctaveGlen Moray 15 anni
    • Gyoza (Japanese Kobe beef ravioli,beef chorizo crispy cabbage & funghi shitake) whisky Duncan Taylor OctaveBunnahabahin 20 anni
    • Crispy Bao (pollo marinato al vermouth in tempura e cavolo rosso) – whisky Duncan Taylor Octave Strathclyde 30 anni

    Dolce

    • Gelato Fiordilatte – whisky Duncan Taylor Octave Invergordon 31 anni

    Chiusura

    • Degustazione finale – Black Bull 21 anni

     

    A proposito di Black Bull

    George Willsher era un uomo che difficilmente riusciva ad adeguarsi a norme e regole. Quello che voleva creare era un whisky audace e diverso, un blended con un alto contenuto di malto, un vero e proprio highlander con un grande pedigree. Nel 1864, mentre tutti stavano cercando di conformarsi ad un certo stile, George Willsher decise di creare qualcosa di diverso. Un blended scotch whisky fatto con 50% di single malt e 50% di single grain imbottigliato a 100 proof. Differenti release per questo incredibile blended. Il Kyloe, il cui nome ricorda una una razza bovina originaria delle Highlands, forte e robusta proprio come il whisky a cui dona il suo nome. Presenti poi due versioni invecchiate 12 e 21 anni in cui i ricchi e robusti malt whisky provenienti dalle Highlands e dallo Speyside sono fatti maturare in botti ex-Sherry ed ex-Bourbon per poi essere miscelati con grain whisky delle Lowlands affinati in botti ex-Bourbon. 50% di malto e 50% di cereali per un whisky imbottigliato al 50% vol. Infine il Black Bull 40 Blended Scotch, prestigiosa selezione di vecchi malt whisky (90% del totale) distillati negli anni ’60 e miscelati con grain whisky provenienti da distillerie non più operative.

     

    A proposito di Duncan Taylor

    Duncan Taylor è un’azienda a conduzione familiare che produce whisky scozzese, gin e rum di qualità. Il portafoglio comprende Black Bull, The Octave, Dimensions e The Rarest. Duncan Taylor nasce a Glasgow nel 1938 e l’azienda era inizialmente composta da un commerciante e un intermediario di botti di whisky scozzese all’interno dell’industria. La devozione al principio di fornire solo i migliori barili da riempire nelle principali distillerie scozzesi è stata una caratteristica fondamentale della storia dell’azienda. Da decenni Duncan Taylor si occupa di imbottigliare i barili delle migliori distillerie scozzesi e oggi possiede una delle più grandi collezioni private di barili di scotch whisky d’epoca e rari. Nel 2002 Duncan Taylor ha trasferito la propria sede a Huntly, alla periferia dello Speyside, la più grande regione scozzese produttrice di whisky, dove dispone di strutture proprie per lo stoccaggio delle botti, l’imbottigliamento, una bottaia e, molto presto, una propria distilleria. ­In quel periodo, Duncan Taylor ha cessato l’attività di “intermediazione” di botti di whisky a distillerie e imbottigliatori per concentrarsi sulla produzione e la commercializzazione dei propri marchi e sulla diversificazione del portafoglio con l’aggiunta di gin e rum.

     

    www.spiritsecolori.it

    Spirits & Colori è un’azienda italiana con sede a Reggio Emilia specializzata dal 2016 nella selezione, importazione e distribuzione sul territorio nazionale di distillati destinati a cocktail bar, enoteche, hotel e ristoranti. Il suo catalogo comprende un assortimento di elevata ricercatezza, caratterizzato da piccoli produttori di acclarata qualità a livello mondiale, capaci di stupire i palati più esigenti con i propri distillati.