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  • Termostatici Industrial by OMBG. Funzionalità e stile metropolitano

    Precisione meccanica e personalizzazione estetica per i miscelatori termostatici dal design contemporaneo.

    La varietà dell’offerta dei miscelatori termostatici ideati e realizzati interamente da OMBG va incontro al crescente bisogno di personalizzazione richiesto dalla clientela contemporanea. Accomunati dall’affidabilità funzionale e dalla qualità costruttiva, possono abbinarsi a stili eterogenei grazie alla cura dei dettagli estetici. Un elemento del miscelatore che si presta particolarmente ad assumere differenti forme è la maniglia: nella serie Industrial, per esempio, si ispira agli ingranaggi dei macchinari industriali.

    Una componente funzionale si trasforma così in un veicolo di stile, in grado di donare un aspetto metropolitano all’ambiente bagno e di identificare contesti d’arredo di tendenza. Il forte richiamo al mondo della meccanica, inoltre, si accorda al valore intrinseco dei miscelatori OMBG: la cartuccia termostatica e il sistema di chiusura progettati e realizzati interamente dall’azienda sono garanzia di precisione e affidabilità made in Italy.

    I miscelatori della serie Industrial possono essere abbinati ad alcune soluzioni doccia e vasca OMBG, sia a incasso che esterne, e sono disponibili in numerose finiture, oltre al classico cromo. È possibile declinare leve e parti decorative in finiture retrò, come il bronzo, l’ottone, il rame e il ferro invecchiato, moderne, come il nickel spazzolato, il bianco e il nero opaco, fino alle preziose versioni dell’oro. OMBG mette a disposizione un ampio ventaglio di sfumature sfruttando anche il processo PVD – ottone naturale, ottone spazzolato, rame spazzolato – e realizzando su richiesta del committente varianti ad hoc.

     

    www.ombg.net

  • U-Power Lifestyle. Nuova campagna con Diletta Leotta e John Travolta

    Dal 25 febbraio al 23 marzo U-Power sarà on-air con il nuovo spot focalizzato sulla nuova linea URBAN.

    Al via domenica 25 febbraio la nuova campagna media con la quale U-Power sancisce il suo ingresso nel mercato lifestyle. Lo spot TV sarà trasmesso per 4 settimane sulle principali reti televisive, corredato dalla presenza sui quotidiani sportivi e sulle piattaforme social. In evidenza sarà la linea URBAN, le sneakers pratiche e alla moda indossate dall’assodata testimonial Diletta Leotta e dalla star internazionale John Travolta.

    URBAN, l’ultima creazione U-Power ideata per conquistare un pubblico ancora più ampio, attento al look ma anche alla comodità, accompagna Diletta in una corsa sfrenata verso una ferramenta per accaparrarsi tutti i modelli delle nuovissime sneakers. Sono ben 16, infatti, le varianti disponibili per completare gli outfit quotidiani con stile e personalità: dalle versioni alte a quella basse, dal total white al total black fino alle sfiziose versioni bicolor che vivacizzano la base bianca con dettagli amaranto, verdi o fluo, oltre ai modelli con eleganti inserti in suede.

    “Prova a prenderle”: le URBAN, U-Power Lifestyle, sono pronte a correre per diventare la scarpa ideale per tutti i giorni e tutte le occasioni. Così versatili ed eleganti da essere scelte anche da John Travolta, che raggiunge Diletta sul finale dello spot chiosando con il popolare motto #troppocomode.

    Ricordiamo, inoltre, che URBAN e le altre creazioni dell’azienda saranno protagoniste all’Expo Machieraldo a Malpensa Fiere il 25 e il 26 febbraio e al Sicur Madrid dal 27 febbraio al 1° marzo.

     

    www.u-power.it

  • Grande successo per le mostre personali inaugurate da Salvo Nugnes e tanti ospiti vip alla Milano Art Gallery

    La storica Milano Art Gallery, spazio espositivo con quasi 60 anni di storia dove hanno esposto e dialogato i principali artisti ed intellettuali contemporanei, ha ospitato le mostre personali di cinque talentuosi artisti che hanno inaugurato domenica 18 febbraio con grande successo di pubblico, stampa e critica.

    Il curatore delle esposizioni, nonché direttore della Galleria, è Salvo Nugnes, scrittore e reporter, già curatore di Biennale Milano, delle mostre del Festival di Spoleto, Pro Biennale di Venezia e già manager di personalità dell’arte e della cultura, tra cui Silvana Giacobini, Vittorio Sgarbi, Katia Ricciarelli, Amanda Lear e gli indimenticabili Margherita Hack e Francesco Alberoni.

    Insieme a lui hanno presenziato all’evento Giada Eva Elisa Tarantino, storica dell’arte, Cristina Cattaneo, scrittrice e psicologa, Andrea Biandrino, giornalista televisivo, Tiziana Polimeno, Event Manager, Enrico Carazzato, creativo delle celebrity, la giornalista Maddalena Baldini e diversi altri.

    Gli artisti in mostra sono: Anna Actis Caporale, che rappresenta i suoi viaggi interiori ed esteriori. Guardando le sue opere è come affacciarsi ad una finestra sul mondo, aperta ad accogliere suggestioni, impressioni visive e luminosità. La luce circonfonde di atmosfere, impregna la tela di emanazioni, che alla fedele realtà conferiscono spontaneamente aspetto di apparizione e di magia; Ekaterina Ramishvili, artista eclettica in grado di esprimere se stessa attraverso una moltitudine di colori e forme. Dalla fotografia più descrittiva a opere astratte, alla stampa su cuscini, le opere sono una esplosione di energia e sensibilità che arriva in toto all’osservatore; Fabio Recchia, con grande delicatezza e maestria, attraverso immagini e parole, il talentuoso artista riesce sempre a infondere alle sue opere tutte le sensazioni provate, restituendo, così, all’osservatore autentiche emozioni. Il risultato sono dei lavori capaci di portarci a pensieri sereni e rasserenanti che ci ricordano quanto sia straordinaria la vita; Arduino Rossi, il cui veicolo emozionale è il colore. Il colore come valore simbolico dell’opera, come stimolo visivo e fonte di luce, che rigenera l’animo comunicando attraverso la vibrazione cromatica all’intimità dell’osservatore, entrando in risonanza con i suoi sentimenti; Maria Teresa Vittone, che partendo da una ricerca personale ha l’obiettivo di sprigionare e dar forma a tutta l’energia insita nel materiale che plasma. Le sue sculture, così, diventano espressione del suo proprio Io, completamente libere da qualsiasi vincolo, realizzando delle opere di magnetica e irresistibile bellezza.

  • Come si fa la galvanizzazione su materiale plastico

    Tecnochimica, azienda leader nel settore della lavorazione dei metalli e specializzata nell’innovazione ed evoluzione dei processi galvanici, spiega come muoversi nelle finiture su materiali plastici.

    Milano febbraio 2024 – Tutto ciò che è galvanica si riferisce comunemente ai processi in cui ioni metallici vengono depositati su una superficie carica elettricamente per migliorare le caratteristiche funzionali ed estetiche di un manufatto. 

    Tale concetto sembra inapplicabile ai materiali plastici, poiché sono isolanti. Tuttavia, sebbene la placcatura chimica su materiali plastici sia possibile, è importante sottolineare che implica una procedura articolata. Quale? Tecnochimica, azienda altamente specializzata nel settore, consiglia di ricorrere principalmente a due approcci.

    Placcatura 

    Il processo di placcatura, che viene comunemente definito metallizzazione della plastica, inizia con la preparazione della superficie: la plastica deve essere preparata perfettamente per rimuovere oli, grassi e altre impurità, grazie all’applicazione sequenziale di speciali detergenti acidi e alcalini. Dopo ogni trattamento, il risciacquo ripetuto è essenziale per eliminare i residui dei detergenti precedenti.  

    Per permettere la galvanizzazione diretta della plastica, il materiale viene immerso in un bagno di mordenzatura al cromo, mediante il quale si creano dei cambiamenti sulla struttura chimica del materiale plastico permettendo così l’adesione del metallo.

    Successivamente, si passa all’immersione in una soluzione di cloruro di palladio, che crea uno strato metallico iniziale fondamentale per la successiva ricopertura con altri metalli come rame, nichel, oro o cromo. 

    Vernice conduttiva 

    Questo metodo prevede l’utilizzo di una vernice conduttiva. Dopo una meticolosa pulizia della superficie plastica, si passa all’applicazione della vernice conduttiva e, successivamente, alla galvanizzazione. Si utilizza uno strato iniziale di rame e si applicano ulteriori strati metallici, come oro, cromo, nichel o comunque il metallo più appropriato per ottenere la finitura desiderata.

    Le finiture galvaniche su materiali plastici trovano ampio impiego in vari settori, sia per l’effetto estetico conferito al materiale sia per le prestazioni funzionali che permettono di ottenere. I principali ambiti di applicazione comprendono il design, l’arredamento e l’industria automobilistica, con numerose applicazioni industriali.

  • Eugenio De Marco è il nuovo Direttore di Facile.it Partner

    Facile.it, azienda leader nell’intermediazione e comparazione online, annuncia oggi la nomina di Eugenio De Marco a Direttore della rete Facile.it Partner.

    L’ingresso di De Marco rientra all’interno di un più ampio processo di riorganizzazione della rete di intermediari assicurativi che fa capo a Facile.it e che oggi conta più di 2.000 collaboratori in tutta Italia.

    De Marco, a riporto diretto di Maurizio Pescarini, CEO di Facile.it, avrà la responsabilità della direzione di Facile.it Partner, dello sviluppo e del consolidamento di tutta la rete, del rapporto con gli intermediari e del coordinamento del team di oltre 70 account a supporto dei collaboratori.

    Manager con esperienza pluriennale nel settore dei servizi finanziari e assicurativi, prima come consulente e successivamente con ruoli di crescente responsabilità nell’ambito dello sviluppo del business e della gestione di canali distributivi innovativi digitali e phygital, De Marco ha ricoperto il ruolo di Managing Director di YOLO group spa dove ha contribuito al disegno ed allo sviluppo di una rete intermediari dotata di una piattaforma tecnologica proprietaria, focalizzata sulla distribuzione di prodotti danni motor e non motor.

    «Sono felice di dare il benvenuto ad Eugenio nella squadra di Facile.it; la sua conoscenza del settore assicurativo e il forte background in ambito insurtech sono elementi preziosissimi per una realtà come la nostra e sono sicuro potranno contribuire concretamente al successo di Facile.it Partner», commenta Maurizio Pescarini, CEO di Facile.it. «La rete Facile.it Partner rappresenta un’eccellenza del settore e negli anni ha saputo garantire grande valore sia agli intermediari che ne sono entrati a far parte, sia alle compagnie assicurative che lavorano con noi; vogliamo continuare a crescere in questa direzione e ritengo che Eugenio sia la persona giusta per aiutarci a raggiungere gli obiettivi prefissati».

    «Sono molto contento ed orgoglioso di raccogliere questa nuova sfida professionale» afferma Eugenio De Marco, Direttore di Facile.it Partner. «Facile.it rappresenta un unicum in termini di innovazione dei modelli distributivi di prodotti assicurativi, finanziari e utilities e la rete di intermediari Facile.it Partner è uno dei suoi fiori all’occhiello; non vedo l’ora di iniziare questo emozionante percorso mettendo al servizio del team e dei nostri intermediari le mie competenze.».

  • Bollette: nel 2023 in Emilia-Romagna -34% per l’elettricità e -27% per il gas

    Secondo l’analisi* di Facile.it – a parità di consumi – nel 2023 le famiglie residenti in Emilia-Romagna con un contratto di fornitura nel mercato tutelato hanno speso, in media, circa 762 euro per la bolletta della luce e 958 euro per quella del gas; vale a dire, rispettivamente, il 34% ed il 27% in meno rispetto all’anno precedente.

    Sul fronte del gas gli emiliano-romagnoli sono stati tra i meno fortunati d’Italia, avendo avuto la terza bolletta più pesante della Penisola.

    «Nel 2023 abbiamo fatto i conti con bollette meno salate, con l’arrivo del 2024 assistiamo a buoni segnali sul fronte del costo delle materie prime, ma questo non significa che automaticamente le bollette caleranno», spiega Mario Rasimelli, Managing Director Utilities di Facile.it. «Il consiglio è di continuare a monitorare i propri consumi, verificando periodicamente se sul mercato esistano offerte in grado di farci risparmiare».

    L’andamento provinciale della bolletta elettrica

    Tra luce e gas, lo scorso anno gli emiliano-romagnoli hanno pagato, mediamente, 1.720 euro a famiglia (erano 2.469 nel 2022), ma in quali province si è speso di più?

    Prendendo in considerazione la sola energia elettrica ed analizzando i dati su base locale, emerge come Piacenza sia stata l’area dell’Emilia-Romagna dove le bollette sono state più pesanti; nella provincia il consumo medio a famiglia rilevato è stato di 2.457 kWh che, considerando le tariffe dello scorso anno in regime di tutela, corrisponde ad un costo di 792 euro. Seguono Modena (785 euro, 2.433 kWh), Ravenna (784 euro, 2.430 kWh), Parma (771 euro, 2.390 kWh) e Ferrara, area dove sono stati messi a budget, mediamente, 768 euro (2.381 kWh).

    Valori inferiori alla media regionale per Rimini (762 euro, 2.362 kWh) e, a pari merito, Forlì-Cesena e Reggio Emilia, entrambe province dove si sono spesi, mediamente, 753 euro per un consumo medio rilevato di 2.336 kWh. Chiude la classifica Bologna, area che, nel 2023, ha rilevato i consumi più bassi della regione (2.294 kWh) e quindi la bolletta più “leggera” (740 euro).

    L’andamento provinciale della bolletta del gas

    Anche per il gas le bollette variano a seconda dei consumi medi rilevati. Gli abitanti di Ravenna, lo scorso anno, hanno pagato il conto più salato: mediamente, 1.040 euro a fronte di un consumo di 1.118 smc. Seguono le province di Modena (1.020 euro, 1.096 smc) e Ferrara (1.017 euro, 1.093 smc).

    Continuando a scorrere la graduatoria si posizionano Parma (958 euro, 1.030 smc), Piacenza (957 euro, 1.028 smc), Bologna (949 euro, 1.020 smc) e Forlì-Cesena, area dove le famiglie hanno speso, in media, 947 euro (1.018 smc). Chiudono la classifica Rimini (902 euro, 969 smc) e Reggio Emilia, con una bolletta media di “solo” 890 euro (956 smc).

    * L’analisi è stata realizzata sui consumi dichiarati in un campione di quasi 80.000 richieste di fornitura luce e gas raccolte nel 2023 in Emilia-Romagna (consumi pari, a livello regionale, a 2.364 kWh per l’energia elettrica e 1.030 smc per la fornitura di gas), prendendo in considerazione i prezzi offerti nel mercato tutelato.

  • ARTIS e Luciano Galimberti insieme per il progetto “Emozioni da toccare”

    L’innovativo programma di rubinetteria si articola in quattro serie contraddistinte dalle leve dal design evocativo.

     “Emozioni da toccare”, risultato della sinergia tra l’autorevole creatività di Luciano Galimberti – studio bgpiù progettazione, e la flessibilità produttiva di ARTIS è l’originale programma di rubinetteria volto a oltrepassare l’aspetto puramente funzionale di un oggetto quotidiano – come il rubinetto appunto – attraverso dettagli stilistici evocativi.

    Quattro proposte di leve dal carattere poetico, ispirate a forme della natura o della tecnologia, identificano quattro diverse collezioni di design, ciascuna “emozionale” secondo una diversa sfumatura: “Leggermente”, “Precisamente”, “Sensualmente”, “Infinitamente”.

    Le quattro serie, infatti, sono progettate per evocare con le loro peculiari maniglie differenti valori che esprimono la connessione emotiva con il rubinetto. Dalla delicatezza di una farfalla alla meticolosa lavorazione a scanalature, dal movimento di un morbido punto rosso alle sfaccettature di un prisma, “Emozioni da toccare” sintetizza con tratti plastici singolari un progetto tecnico solido e approfondito dalla spiccata vocazione narrativa. Il sodalizio tra ARTIS e Galimberti esalta così la migliore tradizione del design made in Italy, mai fine a se stesso e ideale da personalizzare attraverso molteplici finiture d’effetto.

    artisitaly.com

  • Tassi di interesse, anche le elezioni USA hanno il loro peso

    Mancano ormai pochi mesi alle prossime elezioni presidenziali negli Stati Uniti. La probabile sfida tra Biden e Trump non sarà soltanto un evento politico, ma avrà importanti implicazioni economiche, anche riguardo l’andamento dei tassi di interesse da parte della Federal Reserve.

    Le presidenziali e i tassi di interesse

    elezioni usaSappiamo che la Federal Reserve è alle prese, come tutte le banche centrali mondiali, con la lotta all’alta inflazione tramite un aumento aggressivo dei tassi di interesse. Il ciclo di strette sembra però ormai concluso. Il nodo della questione però è quando sarà il momento migliore per cominciare ad abbassare il costo del denaro.
    Sotto questo aspetto, la Federal Reserve sa benissimo che non può ignorare l’evento clou dell’anno, che sono le elezioni di novembre.

    Sui mercati OTC è parere abbastanza diffuso che la banca centrale americana proverà ad anticipare i tagli di interessi per evitare di fare un cambio di rotta di politica monetaria a ridosso dell’appuntamento elettorale. Una mossa contraria infatti potrebbe essere tacciata di avere un indirizzo politico, più che economico.
    In secondo luogo, c’è la convinzione che la Federal Reserve spingerà forte sul taglio dei tassi nel secondo semestre, in modo che il nuovo presidente si troverà in una posizione più comoda per poter agire con le sue ricette economiche.

    Quindi cosa aspettarsi dalla Fed

    Quali saranno le strategie a breve termine della banca di Washington? E lecito aspettarsi che la FED comincerà a tagliare i tassi di interesse verso la metà dell’anno. I mercati speravano che avrebbe cominciato a farlo prima, ma di recente è arrivata la doccia gelata, cosa che peraltro ha spinto il dollaro statunitense sul mercato valutario oltre quota 104.
    Dopo il primo taglio, è presumibile che si continuerà a piccoli passi anche nelle riunioni successive.

    La nomina del Capo

    C’è poi un altro aspetto importante che lega le presidenziali di novembre alla Banca Centrale Americana. Ossia la nomina del presidente della Federal Reserve, giacché il rischio di un candidato non ortodosso le cui decisioni siano fortemente influenzate dal Presidente è concreto. Tuttavia, al Senato americano c’è una Intesa bipartisan riguardo alla necessità di garantire l’indipendenza della Federal Reserve sempre sempre e comunque.

  • UNA SPERANZA CHE SI FA DOLCE REALTÀ: MAKE-A-WISH® ITALIA LANCIA LA SUA CAMPAGNA DI PASQU

    Simbolo delle festività pasquali, le uova di Make-A-Wish® Italia diventano per molti bambini gravemente malati sinonimo di desideri realizzati. Quest’anno la campagna di Pasqua contribuisce alla realizzazione del desiderio di Giulio, un ragazzo affetto da una grave patologia.

     

    Con l’avvicinarsi della Pasqua, Make-A-Wish® Italia si prepara a diffondere un messaggio di speranza e solidarietà attraverso la sua nuova campagna solidale. Dal 2004, l’organizzazione no-profit con sede a Genova si dedica con passione alla realizzazione dei desideri dei bambini affetti da gravi patologie, e quest’anno invita tutti a partecipare a questa missione attraverso un gesto dolce e significativo.

     

    Le tradizionali uova di cioccolato, simbolo delle festività pasquali, sono diventate per tanti bambini gravemente malati, anche sinonimo di desideri realizzati. Queste speciali uova, prodotte da una cioccolateria artigianale piemontese, contengono al loro interno una sorpresa firmata Make-A-Wish® Italia, pronta a emozionare grandi e piccini.

     

    Inoltre, quest’anno, la campagna di Pasqua ha un obiettivo speciale: realizzare il sogno di Giulio, un ragazzo con disabilità intellettiva e motoria. Giulio è un ragazzo allegro, affettuoso e curioso e la sua comunicazione avviene principalmente attraverso gesti, ma la sua espressività è straordinaria. Quando i volontari di Make-A-Wish® Italia lo hanno incontrato, Giulio ha indicato sul suo libro, raffigurante la reggia di Versailles, il letto a baldacchino, le stanze arredate e il giardino. Ha anche mimato un violinista per far capire che si immagina la musica dal vivo. Il suo sogno è chiaro: visitare una reggia con letti a baldacchino, immergendosi in atmosfere fiabesche e immaginando musiche dal vivo.

     

    Make-A-Wish® Italia ha già realizzato più di 2.900 desideri, regalando momenti di gioia e speranza a bambini e ragazzi in lotta contro gravi malattie.

     

    La realizzazione di un desiderio ha un impatto profondo sulla vita di un bambino gravemente malato e della sua famiglia. I trattamenti medici prolungati, le frequenti visite in ospedale e le sfide quotidiane possono pesare notevolmente sulla qualità della vita. Realizzare un desiderio può portare speranza, sollievo e forza alla famiglia che si trova ad affrontare quotidianamente sfide difficili.

     

    Le tradizionali uova di Pasqua sono disponibili sul sito di Make-A-Wish® Italia. Offerte in confezioni da 6 con colori assortiti, queste delizie pasquali non solo regaleranno un’esperienza gustosa, ma offriranno anche l’opportunità di contribuire a un gesto di solidarietà unico. Partecipando a questa iniziativa speciale, è possibile coniugare il piacere del cioccolato con la gioia di fare la differenza nella vita di chi ne ha più bisogno. Sito: https://shop.makeawish.it/

     

     

    Make-A-Wish® Italia è l’associazione no-profit che dal 2004 realizza i desideri dei bambini affetti da gravi patologie ed è sempre possibile sostenerla:

    ● donando il 5×1000 della propria dichiarazione dei redditi, senza costi (cod. fiscale 95090980103): https://www.youtube.com/channel/UCzXcm4JO0E4b9DafcdI7CbA ● con una donazione: https://www.makeawish.it/come-donare/ ● adottando un desiderio https://www.makeawish.it/adotta-un-desiderio/

  • Tecnologia: 5 MLN considerano la AI una minaccia, quasi 13 MLN hanno subito un crimine informatico

    Nella nostra quotidianità si sente parlare sempre più spesso di intelligenza artificiale (AI), ma cosa ne pensano gli italiani? Secondo un’indagine che Facile.it ha commissionato agli istituti mUp Research e Norstat, quasi 5 milioni di persone la considerano come una minaccia.

    Minaccia o opportunità?

    Dallo studio – realizzato su un campione rappresentativo della popolazione nazionale* – emerge come tra i più giovani prevalga l’idea che questa scienza possa essere un’opportunità; se a livello nazionale il 34,5% vede dei vantaggi nell’utilizzo dell’AI, la percentuale sale al 40,4% tra i 25-34enni e addirittura al 53,5% tra gli appartenenti alla fascia 18-24 anni. Al contrario, al crescere dell’età crescono anche i dubbi: dopo i 55 anni circa il 18% degli intervistati la considerano solamente come una minaccia.

    Ma quali sono i rischi collegati all’intelligenza artificiale che più preoccupano gli italiani? Il 52,6% degli intervistati teme che l’AI possa essere sfruttata da malviventi per azioni fraudolente e il 39,6% che diventi incontrollabile dall’uomo. Pochi meno (39%) coloro che pensano che l’informazione online possa essere invasa da contenuti falsi creati dall’intelligenza artificiale, mentre più di 5,6 milioni temono che gli possa far perdere il lavoro, paura riscontrata soprattutto tra i più giovani; nel sotto campione 18-24 anni, più di un 1 individuo su 5 ammette di avere questa preoccupazione.

    I crimini informatici più diffusi

    Oltre all’intelligenza artificiale anche la tecnologia in generale si sta evolvendo sempre di più e con questo anche i possibili rischi. Dall’analisi è emerso che quasi 13 milioni di italiani sono stati vittima di un crimine informatico almeno una volta nella vita. Andando nel dettaglio, oltre 6 milioni e mezzo di individui hanno subito un accesso non autorizzato agli strumenti di pagamento personali, mentre quasi 2,5 milioni di persone si sono visti rubare la propria identità/immagine (o quella dei famigliari) per poi essere usata da terzi per atti illegali.

    Quasi 2,3 milioni, invece, sono stati vittima della diffusione non autorizzata di materiale digitale proprio o dei figli, mentre pochi meno – 2,2 milioni – sono coloro che hanno subito un furto di identità con la conseguente sottoscrizione di contratti a loro nome. Moltissime anche le vittime di cyberstalking (quasi 1,5 milioni), cyberbullismo (circa 1,3 milioni) e revenge porn (quasi 1,2 milioni).

    Polizze contro i crimini informatici

    Se gli attacchi informatici si evolvono, lo fa anche il mondo assicurativo tanto che sul mercato sono disponibili polizze in grado di tutelare il contraente, e anche i famigliari, da alcuni dei problemi che possono insorgere. Più di 6 italiani su 10 (61,4%), però, non sono a conoscenza dell’esistenza di questi prodotti e, anche tra chi li conosce, solo il 3% ha sottoscritto un’assicurazione del genere.

    Tra chi non ha una copertura contro i crimini informatici, quasi 1 su 3 (37,7%) è intenzionato a farla, percentuale che raggiunge addirittura il 43% tra i 25-34enni.

    «Sul mercato sono disponibili prodotti in grado di tutelare dai rischi che possono insorgere quando si utilizzano Internet e i dispositivi digitali», spiega Andrea Ghizzoni, Managing Director assicurazioni di Facile.it. «Le garanzie incluse vanno dalla rimozione dei contenuti lesivi dai social network alla copertura delle spese legali nel caso di un procedimento penale per reato commesso terzi utilizzando la nostra identità fino all’assistenza psicologica in caso molestie o attacchi subiti online. Benefici enormi se confrontati col prezzo tutto sommato risibile di queste coperture».

    I prezzi delle polizze

    Sono diverse le compagnie che offrono polizze dedicate alla sicurezza digitale delle famiglie; in alcuni casi queste coperture vengono inserite all’interno di assicurazioni multirischio per la casa, in altri vengono proposte come prodotti indipendenti. I prezzi sono accessibili: si va, per le coperture base, dai 60 euro l’anno, fino ad arrivare, a seconda della politica di ciascuna compagnia assicurativa e delle garanzie aggiunte, a superare i 160 euro.

    * Indagine commissionata da Facile.it a mUp Research – svolta tra il 13 ed il 15 febbraio 2024 attraverso la somministrazione di n.1.001 interviste CAWI ad un campione di individui in età compresa fra 18 e 74 anni, rappresentativo della popolazione italiana residente sull’intero territorio nazionale nell’intervallo di età considerate.

  • Esce Via Don Minzoni n6, il film di Andrea Cacigli

    Il film “Via Don Minzoni n.6“, diretto da Andrea Caciagli e distribuito da Emerafilm con produzione di 8 Production,  interpretato da Francesco Gaudiello. Andrea, un giovane di 28 anni, si trova ad affrontare l’ultima notte nella casa dove è cresciuto, situata in Via Don Minzoni n.6, dopo la scomparsa della nonna e la vendita della casa stessa.

    Nel corso di quest’ultima notte, Andrea si immerge nei ricordi legati alla casa e alla sua infanzia, cercando una misteriosa scatola blu contenente qualcosa di molto prezioso per lui. Accompagnato dai suoi amici d’infanzia, decide di trascorrere l’ultima serata giocando a poker, una tradizione che ha segnato la loro adolescenza e che termina con la vendita della casa.

    Il film, selezionato in diversi festival cinematografici tra cui il Florence International Film Festival, l’Ostia International Film Festival e il Rome Indie Film Festival, si svolge interamente nelle 24 ore precedenti alla partenza di Andrea dalla casa che ha segnato la sua vita. La vendita della casa diventa così un’opportunità per il protagonista di rielaborare i suoi ricordi e di affrontare il cambiamento imminente nella sua vita.

    Andrea Caciagli, regista del film, ha tratto ispirazione dalla propria esperienza personale, trovandosi costretto a lasciare la casa di famiglia dopo la morte della nonna. Attraverso il film, Caciagli esplora il tema del distacco dall’infanzia e del passaggio a una nuova fase della vita, utilizzando la casa come simbolo di continuità e cambiamento.

    La fotografia del film, curata da Luca Galasso, si concentra sui dettagli e sugli oggetti della casa, creando un’atmosfera intima e suggestiva che riflette il viaggio emotivo del protagonista. Il cast include anche Lia Grieco, Mirko Risaliti, Irene Battaglia, Giusi Merli, Paolo Fratini, Carolina Pezzini, Federico Carchedi, Bruna Orlando e Andrea Butelli, che contribuiscono a delineare i legami affettivi e le dinamiche relazionali dei personaggi.

    Attraverso uno sguardo misurato e una narrazione delicata, il film esplora il significato della perdita, del ricordo e del cambiamento, offrendo al pubblico un’opportunità per riflettere sulle proprie esperienze di crescita e di trasformazione.

  • Taglio acciaio inox, a cosa serve

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    Nell’ambito della lavorazione dei metalli, il taglio per acciaio inox segna un punto di svolta decisivo, specialmente quando si parla di tecnologia laser. Questa metodologia non solo incarna l’avanguardia tecnologica ma apre anche la porta a possibilità produttive precedentemente inimmaginabili. In questa guida, ci immergiamo nelle peculiarità e nei benefici del taglio laser per acciaio inox, offrendo una panoramica completa che spazia dai vantaggi pratici alle applicazioni, fino ai consigli per scegliere il servizio di taglio più adatto.

    Innovazione nel Taglio: Il Laser per l’Acciaio Inox

    Il taglio laser si distingue nettamente per la sua capacità di effettuare lavorazioni di estrema precisione sull’acciaio inox, un materiale ampiamente apprezzato per la sua resistenza alla corrosione e brillantezza. Utilizzando un fascio di luce concentrato, il laser vaporizza il materiale sul percorso desiderato, lasciando bordi netti e puliti che raramente richiedono finiture aggiuntive.

    Benefici Chiave del Taglio Laser

    • Precisione senza paragoni: Capace di incidere dettagli minuti e realizzare tagli di forma complessa con tolleranze strette.
    • Efficienza e Velocità: Incrementa la produttività riducendo i tempi di lavorazione e consente l’elaborazione rapida di lotti sia piccoli che grandi.
    • Riduzione degli Sprechi: La precisione del taglio laser minimizza il materiale scartato, contribuendo a un approccio più sostenibile alla produzione.

    Un Mondo di Applicazioni

    Il taglio laser per l’acciaio inox trova impiego in una moltitudine di settori, dimostrando una versatilità senza eguali. Ecco alcuni esempi concreti:

    • Industria Meccanica e Aerospaziale: Per la produzione di componenti con requisiti di precisione elevati, dove ogni millimetro conta.
    • Arte e Design: Artisti e designer sfruttano questa tecnologia per creare opere intricate e personalizzazioni uniche.
    • Architettura e Costruzioni: Dalle facciate ventilate ai dettagli interni, il taglio laser offre soluzioni innovative per materiali durevoli e esteticamente piacevoli.

    Perché Optare per il Taglio Laser

    La scelta del taglio laser per l’acciaio inox non è soltanto una questione di precisione; ci sono motivazioni economiche e ambientali da considerare:

    • Ottimizzazione dei Costi: Sebbene l’investimento iniziale possa sembrare elevato, la riduzione degli sprechi e la velocità di esecuzione si traducono in risparmi significativi nel lungo termine.
    • Sostenibilità Ambientale: Minore consumo energetico e riduzione degli scarti materiali pongono il taglio laser come una scelta eco-compatibile.

    Scegliere il Servizio di Taglio Laser Adeguato

    La selezione di un fornitore di servizi di taglio laser dovrebbe basarsi su:

    • Esperienza e Affidabilità: La storia e le recensioni passate possono fornire indicazioni preziose sulla qualità del servizio.
    • Capacità Tecnologica: Un fornitore che investe in tecnologia all’avanguardia è sinonimo di risultati superiori.
    • Flessibilità e Personalizzazione: La disponibilità a lavorare su progetti personalizzati e la capacità di adattarsi alle esigenze specifiche del cliente sono fondamentali.

    Il taglio laser per acciaio inox si afferma come una scelta privilegiata per chi cerca efficienza, precisione e flessibilità. Questa tecnologia avanzata non solo garantisce risultati di qualità superiore ma promuove anche un approccio alla produzione più sostenibile e rispettoso dell’ambiente. Scegliere il partner giusto per il taglio laser significa investire in un futuro dove l’innovazione e la qualità vanno di pari passo.

    Elementi chiave da ricordare

    • Precisione e Efficienza: La tecnologia laser eleva il taglio dell’acciaio inox a nuovi standard di qualità e velocità.
    • Versatilità di Applicazione: Capace di rispondere alle esigenze di diversi settori, dal design industriale all’arte.
    • Scelta del Partner: Un fornitore affidabile e tecnologicamente avanzato è cruciale per sfruttare appieno i benefici del taglio laser.
  • IMIT alla Mostra Convegno 2024

    IMIT Control System sarà presente alla Mostra Convegno Expocomfort 2024 che avrà luogo presso la Fiera di Milano dal 12 al 15 marzo.

    In occasione della 43esima Mostra Convegno di Milano, la storica azienda novarese, da oltre un secolo punto di riferimento del comparto del condizionamento e della termoregolazione, illustrerà l’ampio assortimento di articoli a catalogo realizzati nel segno della praticità, dell’affidabilità e dell’efficienza energetica.

    Presso lo stand di IMIT verrà distribuita ampia documentazione, saranno presenti tutti gli agenti dell’azienda sia nazionali che esteri e alcuni tecnici presenteranno gli ultimi prodotti.

    Tra le novità presenti in questa edizione spicca ORION la nuova gamma di cronotermostati digitali di IMIT pensata per rendere ancora più semplice e intuitiva la regolazione della temperatura ambiente in funzione delle esigenze dell’utente. Inoltre, ORION si caratterizza per il design accurato e perfettamente integrabile con le più diverse soluzioni di arredamento.

    Il nuovo dispositivo è un cronotermostato giornaliero (Orion Day) o settimanale (Orion Week), disponibile anche nelle versioni radio (RF) e OpenTherm (OT) in classe ErP V, quest’ultima compatibile con eventuali interventi di riqualificazione energetica.

    Grazie alla logica di funzionamento TPI, ORION sfrutta l’inerzia termica dell’ambiente, garantendo comfort assoluto e risparmio energetico.

    Mostra Convegno 2024

    12 – 15. 03

    Pad. 3 – Stand K52

    www.imit.it

  • Bollette: nel 2023 in Puglia -34% per l’elettricità e -27% per il gas

    Secondo l’analisi* di Facile.it – a parità di consumi – nel 2023 le famiglie residenti in Puglia con un contratto di fornitura nel mercato tutelato hanno speso, in media, circa 762 euro per la bolletta della luce e 724 euro per quella del gas; vale a dire, rispettivamente, il 34% ed il 27% in meno rispetto all’anno precedente.

    «Nel 2023 abbiamo fatto i conti con bollette meno salate, con l’arrivo del 2024 assistiamo a buoni segnali sul fronte del costo delle materie prime, ma questo non significa che automaticamente le bollette caleranno», spiega Mario Rasimelli, Managing Director Utilities di Facile.it. «Il consiglio è di continuare a monitorare i propri consumi, verificando periodicamente se sul mercato esistano offerte in grado di farci risparmiare».

    L’andamento provinciale della bolletta elettrica

    Tra luce e gas, lo scorso anno i pugliesi hanno pagato, mediamente, 1.486 euro a famiglia (erano 2.146 nel 2022), ma in quali province si è speso di più?

    Prendendo in considerazione la sola energia elettrica ed analizzando i dati su base provinciale, emerge come Lecce sia stata l’area pugliese dove le bollette sono state più pesanti; nella provincia il consumo medio a famiglia rilevato è stato di 2.521 kWh che, considerando le tariffe dello scorso anno in regime di tutela, corrisponde ad un costo di 813 euro. Seguono Bari (784 euro, 2.430 kWh) e Brindisi (779 euro, 2.416 kWh).

    Valori inferiori alla media regionale per Taranto (740 euro, 2.296 kWh) e Barletta-Andria-Trani (696 euro, 2.159 kWh). Chiude la graduatoria Foggia, provincia che, nel 2023, ha rilevato i consumi più bassi della regione (1.951 kWh) e quindi la bolletta più “leggera” (629 euro).

    L’andamento provinciale della bolletta del gas

    Anche per il gas le bollette variano a seconda dei consumi medi rilevati. Dall’analisi emerge che se sul fronte dell’elettricità i residenti di Foggia sono i più fortunati, va molto peggio per il gas tanto che, lo scorso anno, hanno pagato il conto più salato: mediamente, 881 euro a fronte di un consumo di 947 smc. Seguono Lecce (749 euro, 805 smc), Bari (718 euro, 772 smc) e, a brevissima distanza, Brindisi, area dove le famiglie hanno speso, in media, 716 euro (769 smc).

    Chiudono la classifica regionale Taranto (643 euro, 691 smc) e Barletta-Andria-Trani, dove sono stati messi a budget per il gas “solo” 592 euro (636 smc).

    * L’analisi è stata realizzata sui consumi dichiarati in un campione di oltre 30.000 richieste di fornitura luce e gas raccolte nel 2023 in Puglia (consumi pari, a livello regionale, a 2.362 kWh per l’energia elettrica e 778 smc per la fornitura di gas), prendendo in considerazione i prezzi offerti nel mercato tutelato.

  • L’importanza di un buon posizionamento sui motori di ricerca

    Nell’era digitale, avere una forte presenza online è fondamentale per le aziende di tutte le dimensioni e uno dei componenti chiave di questo successo è il posizionamento sui motori di ricerca. Vediamo assieme come il posizionamento influenza la visibilità dei siti e come questo influisce sulla efficacia della comunicazione (altro…)

  • I bonus per la sostituzione degli infissi nel 2024

    Quali bonus saranno a disposizione delle famiglie italiane per l’installazione e la sostituzione degli infissi nel 2024? Anche nel nuovo anno ci saranno dei bonus per la ristrutturazione e l’installazione e la sostituzione dei serramenti di casa e del condominio, vediamo insieme quali. (altro…)

  • Il nuovo applicativo INAIL per la riduzione dei rischi sul lavoro

    Disponibile sul sito Inail, questo nuovo strumento permette a imprese e a datori di lavoro di individuare le soluzioni più appropriate per individuare la soluzione ai rischi presenti in azienda e garantire la sicurezza del luogo di lavoro. (altro…)

  • L’importanza dell’autoclave nel condominio

    Potete già esservi accorti di quanto possa essere importante l’autoclave nel condominio se abitate ai piani alti e avete avuto a che fare con problemi di carenza di acqua. Vediamo assieme più nel dettaglio come e perchè questo strumento è importante. (altro…)

  • Neoperl Water Ambassador alla Mostra Convegno 2024

    Neoperl sarà presente alla Mostra Convegno Expocomfort 2024 che avrà luogo presso la Fiera di Milano dal 12 al 15 marzo.

    Neoperl, leader incontrastato a livello mondiale nel settore degli aeratori, dei regolatori di flusso e dei tubi flessibili per le più diverse applicazioni nei settori della termoidraulica e dell’industria degli elettrodomestici, ha deciso di aderire, in qualità di Water Ambassador, al progetto Water Solution lanciato dagli organizzatori della 43esima edizione di Mostra Convegno. L’obiettivo del progetto, che si svilupperà in collaborazione con le principali Associazioni di categoria e sarà supportato da iniziative di comunicazioni rivolte a tutto il pubblico di operatori italiani ed esteri, è di portare all’attenzione dei visitatori tecnologie e prodotti rivolti all’efficientamento idrico.

    Tra le novità che saranno presentate quest’anno dall’azienda, da sempre attenta al rispetto dell’ambiente e alla comodità dell’utente finale, spicca l’aeratore SLC PCA Dual Core®: un economizzatore d’acqua smart lime cleaning (SLC®) pensato per beneficiare del massimo risparmio idrico ed energetico senza rinunciare a comfort e funzionalità.
    Gli economizzatori Neoperl, infatti, miscelando all’acqua una giusta quantità d’aria, generano un getto pieno, rotondo e confortevole, ma che permette di consumare soltanto il necessario. Il ridotto consumo di acqua calda consente anche un notevole risparmio energetico e permette di abbattere le emissioni di CO2. L’innovativa tecnologia DUAL CORE rappresenta un ulteriore e decisivo miglioramento della consolidata e collaudata tecnologia PCA® (Pressure Compensating Aerator). Con la tecnologia PCA® , infatti, il getto d’acqua diviene ottimale solo a partire da una pressione minima di ca. 1 bar, grazie alla nuova tecnologia DUAL CORE invece il getto risulta da subito funzionante e altamente performante anche con una pressione inferiore. SLC PCA Dual Core® si dimostra quindi il prodotto ecosensibile ideale per ogni esigenza del mercato internazionale – così vario per tipologia d’acqua, pressione e abitudini di utilizzo.

    Mostra Convegno 2024
    12-15/03
    Pad. 10 – Stand C37/D38
    Pad. 03 – Stand F59

    www.neoperl.com

  • COMUNICATO STAMPA – Spada Media Group torna al Global Summit Marketing & Digital 2024

    Milano, 19 Febbraio 2024 – Spada Media Group torna a partecipare al Global Summit Marketing e Digital, evento verticale del mondo della comunicazione e della tecnologia digitale, che si terrà a Lazise (Verona) i prossimi 21 e 22 febbraio.

    Tante le novità che l’agenzia milanese porterà alla due giorni dedicata alla business community del digitale. Quest’anno, infatti, Spada Media Group sarà protagonista attiva del Summit attraverso un innovativo speech sull’utilizzo dell’Intelligenza Artificiale nel Marketing, portando il proprio know how e casi studio inediti.

    Giovedì 22 Febbraio, a partire dalle ore 9.00, sul palco si alterneranno esperti dell’agenzia approfondendo diversi temi nel talk dal titolo “L’utilizzo dell’IA nel marketing B2B e B2C”.

    “Siamo entusiasti di tornare da protagonisti a questa due giorni di incontri raccontando tutte le novità che riguardano la nostra realtà aziendale. Affronteremo una tematica estremamente attuale che riguarda molteplici settori e che sta cambiando l’approccio alla comunicazione sia nei modelli di Business b2b che b2c – commenta Lorenzo  Spada, Founder di Spada Media Group – “Cercheremo di fare chiarezza su quelle che sono le applicazioni innovative dell’IA, le sfide emergenti e le prospettive future. L’obiettivo che ci diamo è proprio quello di fornire spunti di riflessione sull’impatto di questa nei principali modelli di marketing dando alcuni consigli per affrontare al meglio i cambiamenti che ci aspettano”.

    Spada Media Group è un’agenzia di consulenza in comunicazione e marketing, partner per l’advertising delle principali Digital & Media Company nazionali e internazionali. Realtà giovane e dinamica, l’azienda si struttura in 5 business unit con focus su: Media, Digital Marketing; Creatività, Ufficio Stampa e Organizzazione Eventi.

    Insieme riusciamo ad essere un partner eccellente al fianco dei nostri clienti, condividendo un percorso di crescita e innovazione continua – sottolinea Lorenzo Spada – Sono le persone che lavorano in Spada Media Group a rappresentare la vera forza del nostro gruppo. Abbiamo tutti differenti competenze e punti di vista, ma siamo uniti dallo stesso spirito.  Crediamo, infatti, che collaborare con i clienti per aiutarli a trovare soluzioni rapide, concrete, affidabili e innovative sia sempre la strategia vincente. Siamo nati nell’advertising tradizionale, cresciuti nel web marketing e nel tempo, ci siamo perfezionati come centro media. Oggi, siamo sicuri che essere sempre in movimento sia l’unico modo per poter andare alla stessa velocità del nostro settore”.

     

    Il team di Spada Media Group attende gli ospiti della fiera allo stand n.19 dove potranno trovare una piacevole e divertente sorpresa. Oltre ad incontrare e confrontarsi con alcuni Sales e Digital Manager dell’agenzia, i visitatori potranno vedere e testare alcuni prodotti di Say Cheese, azienda partner di Spada Media Group, scattando foto e creando divertenti video-gif con il nuovissimo photo-booth per eventi.

     

    Per ulteriori informazioni, richieste interviste e approfondimenti: 

    Spada Media Group Srl

    [email protected]

    www.agenziaspada.com 

  • Batteria: meglio impararla da autodidatti o prendere delle lezioni?

    Se stai pensando di imparare a suonare la batteria, una delle prime domande che ti sarai posto è: meglio impararla da autodidatti o prendere delle lezioni?

    Per aiutarti a fare chiarezza ti forniamo di seguito quelli che crediamo essere i pro e i contro di entrambe le soluzioni, oltre a fornirti alcuni consigli che ti saranno utili ad individuare la soluzione migliore per te.

    Imparare la batteria da autodidatti

    Pro

    • È più economico: Non devi pagare un insegnante, quindi risparmierai denaro.
    • È più flessibile: Puoi imparare con i tuoi tempi e secondo i tuoi orari.
    • Può essere più divertente: Se sei una persona indipendente e ami imparare da solo, studiare la batteria da autodidatti può essere gratificante.

    Contro

    • È più difficile: È più difficile imparare da soli, perché non hai un insegnante che ti possa correggere e aiutarti.
    • Può essere più frustrante: Se ti blocchi, non avrai nessuno che ti possa aiutare a superare l’ostacolo.

    Come imparare la batteria da autodidatti

    Se deciderai di imparare la batteria da autodidatta, ci sono alcune cose che puoi o devi fare per iniziare:

    • Acquista un buon kit di batteria: Non devi spendere una fortuna, ma è importante avere un kit che sia di buona qualità, ovviamente adatto al tuo livello.
    • Acquista libri e tutorial: Ci sono libri e tutorial disponibili online e in libreria che possono aiutarti a imparare le basi della batteria.
    • Guarda video di YouTube: Ci sono molti canali su YouTube che possono insegnarti i diversi rudimenti e i diversi stili di batteria.
    • Ascolta altri batteristi: Ascoltare altri batteristi che suonano può aiutarti ad imparare nuove tecniche e idee.

    Prendere lezioni di batteria

    Pro

    • È più efficace: Un insegnante esperto può aiutarti a imparare le tecniche corrette e a evitare di sviluppare cattive abitudini.
    • È più veloce: Con un insegnante, puoi progredire più velocemente rispetto a se imparassi da solo.

    Contro

    • È più costoso: Dovrai pagare un insegnante, quindi non è gratuito.
    • È meno flessibile: Dovrai adattarti alla disponibilità e agli orari dell’insegnante.

    Come trovare un insegnante di batteria

    Se deciderai di prendere delle lezioni di batteria, ci sono alcune cose che ti consigliamo per trovare un insegnante adatto a te:

    • Chiedi ai tuoi amici o familiari: Se conosci qualcuno che suona la batteria, chiedigli un consiglio su un buon insegnante.
    • Cerca online: Ci sono molti siti web che possono aiutarti a trovare insegnanti di batteria nella tua zona (vedi il sito della scuola di batteria Bit music studio a Roma).
    • Prendi lezioni di prova: Prima di impegnarti con un insegnante, prendi qualche lezione di prova per vedere se ti trovi bene con il suo stile ed i suoi metodi di insegnamento.

    Conclusione

    In breve, la decisione se imparare la batteria da autodidatti o prendere lezioni è una decisione personale. Entrambe le soluzioni presentano dei vantaggi e svantaggi.

    Se sei un principiante e non hai mai suonato uno strumento prima d’ora, ti consigliamo di prendere qualche lezione di base. Un insegnante esperto può aiutarti a imparare le tecniche corrette e a evitare di sviluppare cattive abitudini.

    Una volta che avrai acquisito le basi, potrai decidere se continuare a imparare da solo o se prendere lezioni più avanzate.

  • COMUNICATO STAMPA – Test di Medicina 2024: le nuove modalità favoriranno una selezione più equa e inclusiva?

    Milano, 19 Febbraio 2024 – A seguito della sentenza 863 del 17 Gennaio 2024 del TAR del Lazio riguardante il TOLC MED 2023, i test per il 2024 sono stati posticipati. Selexi, azienda leader nel settore della selezione e formazione universitaria, offre la sua prospettiva sull’importante questione dell’accesso agli studi universitari, in particolare in ambito medico-sanitario.

    Secondo le ultime indiscrezioni, le date del prossimo test di medicina saranno il 28 maggio e il 30 luglio 2024. La prova sarà cartacea e non più computer based e le domande verranno scelte tra 4000 quesiti condivisi dal Ministero in una banca dati pubblica, che gli studenti potranno utilizzare per prepararsi soltanto 20 giorni prima della prova.

    Il test, riproponendo la struttura della prova del 2022, sarà costituito da 60 domande da svolgere in 90 minuti: 4 domande sulle competenze di lettura e altre conoscenze generali, 5 di logica, 23 di Biologia, 15 di Chimica e 13 di Fisica e Matematica. 

    Selexi, da sempre impegnata nel promuovere un accesso equo e meritocratico, prende atto della decisione, ma invita ad una riflessione sull’importanza di un metodo di selezione che valorizzi le competenze reali degli studenti, piuttosto che la loro capacità di memoria o il background socio-economico. 

    “Una prova di selezione equa, inclusiva, che non discrimini in base al cognome o altro che non sia la capacità, non può che essere una prova uguale per tutti, non interpretabile e non indirizzabile da qualcuno. – commenta Stefano Bazzini, CEO di SelexiUna selezione che cerchi di individuare gli studenti più adatti, in quel momento, a un determinato tipo di studi, deve però anche cercare di indagare competenze che saranno necessarie per affrontare studi e professioni collegate. Le indiscrezioni di riforma del sistema di accesso a Medicina non sembrano andare certo in questa direzione. Proporre un test basato prettamente sulle conoscenze scientifiche, che comunque saranno oggetto di studio anche nel percorso universitario, e istituire una banca dati per i quesiti delle prove potrebbe infatti privilegiare chi ha fatto studi scientifici e chi ha una maggiore capacità di memoria, anziché chi possiede le vere competenze necessarie per gli studi medici.”

    Per Selexi, quindi, è anche fondamentale riflettere su quale tipo di quesiti possano realmente selezionare gli studenti in base alle loro competenze, piuttosto che alle sole conoscenze del momento: una prova oggettiva, sì uguale per tutti, ma che permetta a chiunque di competere ad armi pari.

    “Anche l’ipotesi di riforma con una selezione post-esami universitari non convince, in quanto comporterebbe enormi costi sociali ed economici, nonché problemi organizzativi, favorendo in definitiva chi ha maggiori disponibilità economiche. – conclude Bazzini – Sono davvero questi i criteri che riteniamo più adatti a selezionare gli studenti che potranno portare a termine gli studi medico-sanitari e diventare i nostri medici del futuro?

    Selexi è pronta a contribuire a questo processo con la sua esperienza e le sue risorse tecnologiche, per assicurare che il talento e l’impegno siano i veri fattori determinanti nel percorso di ogni studente, e si impegna a supportare iniziative politiche che promuovano questi valori fondamentali.

     

    Per ulteriori informazioni:

    Spada Media Group – Ufficio Stampa Selexi 

    [email protected]

    Tel. 02 2430 8560 – Int 217

     

  • Daniel Mannini si racconta nell’essenza precipua della sua fervida vocazione artistica

    Pittore per autentica vocazione e per autentico slancio creativo vibrante e fremente, incalzante e pulsante, Daniel Mannini è un esempio davvero molto positivo di come l’ispirazione si possa tenere sempre ben nutrita e alimentata e possa essere ben sostenuta e supportata da un fertile e fecondo apparato e impianto di fattori, che coesistono e convivono assieme in impeccabile armonia di equilibrio e si sorreggono l’uno con l’altro bilanciandosi in perfetta corresponsione e corrispondenza. Ho voluto entrare nel merito del suo percorso di ricerca intavolando una formula mirata di approfondimento con domande a largo raggio, che offrono e consentono una vasta scala di condivisione di pensiero da parte di Daniel e permettono di comprendere gli step basilari e i passaggi principali della sua naturale e innata propensione creativa. Il sito personale di Daniel Mannini è www.danielmanniniart.it .

    D: Guardando indietro ai tuoi cosiddetti esordi pittorici iniziali quale è stato in assoluto il motore trainante di incipit che ancora oggi ti guida e ti accompagna?
    R: Nonostante la mutazione avvenuta nello stile pittorico, il motore trainante è la motivazione nel riuscire, un giorno, a poter dedicarmi completamente a questa arte che è la pittura. Avere ogni giorno il tempo per continuare ad evolvermi come pittore e non avere altro tipo di occupazione durante la giornata. Questo sentimento di traino è accompagnato dalla perseveranza e curiosità che stimola la mia creatività e permette di avere quella incoscienza che mi accompagna nella fase di ricerca nella realizzazione dell’idea che ho in mente. Come ultimo ma fondamentale, la passione è in assoluto il componente che deve accompagnare in tutto questo e bisogna prenderne cura nel nutrirla di motivazioni e stimoli.

    D: In quale misura sei influenzato dalla fantasia immaginaria e dallo spirito di inventiva e come influiscono sul tuo stimolo di ispirazione?
    R: Sono sempre stato un ragazzo che purtroppo con la fantasia ha sempre avuto un problema, essendo molto realista guardavo l’arte come una documentazione della realtà e meno dal punto di vista simbolico o fantasioso. Con il tempo la curiosità di capire realtà lontane dalla mia concezione, mi ha permesso di sviluppare un mio modo di esprimere, provando ad approcciarmi alla pittura nel modo più naturale, per poi arrivare fino ai dipinti di oggi. Quello che sono riuscito a coniugare sono queste due fasi, infatti la mia fantasia ha uno sviluppo di ricerca su immagini e soggetti di opere d’arte maggiormente, per trasmettere un espressione della realtà o di citazione in un insieme di fasi creative, dal disegno su carta da bambino fino alla tela, che si uniscono.

    D: In quale contesto preferisci posizionarti mentre dipingi e perché? Hai mai provato a dipingere all’aperto o comunque ti piacerebbe farlo? Dove in particolare e perché?
    R: Come si è evoluta la mia espressione pittorica, anche il modo di realizzare i miei dipinti è cambiato. Nella fase astratta, la tela era distesa su un piano e dipinta a pennello o spatola, cosa che ancora oggi faccio. Successivamente veniva distesa a terra e l’azione della sgocciolatura veniva realizzata girando intorno al quadro, per avere un totale controllo del dipinto e viceversa e immergermi completamente. Adesso la maggior parte della realizzazione viene eseguita in verticale sul cavalletto, e questo mi ha dato occasione di avere un nuovo approccio di esecuzione, dove la pennellata e il controllo del segno assumono una nuova linfa. L’esperienza della pittura all’aperto non l’ho mai affrontata e non ne ho mai avuto la curiosità, perché quando sono fuori preferisco assaporare il tutto di quello che può ispirarmi e poi dedicarmi alla pittura all’interno di una stanza. Attualmente non ho uno studio e il tutto viene eseguito in camera, però se ci sarà occasione l’idea sarebbe quella di avere uno spazio mio, dove anche i dipinti stessi abbiano un loro luogo di custodia. Dipingere al chiuso è come essere in un habitat naturale e posso gestire meglio il tutto, facendomi accompagnare da musica o documentari, anche artistici, come sottofondo. Questo per avere la dedizione giusta e immedesimarmi nel soggetto che dipingo.

  • Il pittore Daniel Mannini approfondisce il suo punto di vista sul concetto saliente di arte sacra e religiosa

    L’arte sacra e religiosa conserva e custodisce in sé quei valori distintivi peculiari, che la rendono da sempre intrisa di fascino ammaliante e bellezza suprema e racchiude tutta una commistione visionaria di pregnante suggestione emotiva e spirituale. Senza ombra di dubbio costituisce uno dei pilastri, che sorreggono la grande storia dell’arte universale ed è destinata a rimanere tale anche in futuro, rappresentando un’immagine molto edificante della rievocazione artistica ed ergendosi a vessillo di elevazione oltre l’aspetto formale e la dimensione estetica a sé stante. L’Italia, Paese della grande bellezza artistica e culturale, possiede un’illustre storia connessa alla tradizione artistica sacra e religiosa e ne nobilita alla portata all’interno in primis delle chiese e dei contesti ad esse collegati. Le chiese italiane sono dei veri e propri mausolei dell’arte universale e offrono a tutti, ovviamente incluso anche gli atei non credenti e gli agnostici, la possibilità di assecondare la passione e l’amore per il senso artistico di pregio, avendo un circuito preziosissimo di opere superlative, che inneggiano alla grande bellezza assoluta. Ritengo, che sia molto importante evidenziare questo aspetto e questa componente, che spesso purtroppo non viene considerata e anzi talvolta addirittura viene dimenticata con trascuratezza. Siamo invece tutti quanti nella possibilità (peraltro a titolo gratuito) di avere a disposizione un autentico scrigno di tesori favolosi e straordinari, che sono collocati proprio dentro le nostre chiese e che si offrono in tutto il loro magnetismo unico e speciale. Ho pertanto voluto approfondire questo argomento con il giovane artista Daniel Mannini, che ha una proiezione creativa moderna e anticonformista, ma al contempo sempre rispettosa di ciò, che l’arte antica ha tramandato e perpetrato fino ai giorni nostri. Il sito personale di Daniel Mannini è www.danielmanniniart.it .

    D: Abitando nel contesto territoriale di una città assolutamente spettacolare a livello artistico come Firenze, in quale chiesa trovi maggiore afflato di stimolo nella contemplazione delle opere d’arte a tema sacro e religioso e perché?
    R: Firenze ha una grande vastità di scelta che comunque è sempre unica, ma uno dei momenti in cui ho provato una grande ammirazione è stato durante la visita della Chiesa di Santa Maria del Fiore, ovvero il Duomo di Firenze. Chi ha avuto modo di vederla dall’esterno, ha potuto ammirare la facciata con le sue innumerevoli illustrazioni scultoree, il campanile di Giotto e la cupola nella parte posteriore. Già la struttura in sé è una sacralità di monumento. Lo stupore è nato quando ho visto la decorazione interna della cupola, l’affresco del Giudizio Universale di Giorgio Vasari e Federico Zuccari, nella sua pienezza e potenza, in particolare per la presenza di tante figure e per la prevalenza del colore azzurro del cielo, che è una sorta di magnete per gli occhi e trasmette un ampiezza maggiore rispetto allo spazio. Oltre al Duomo, ogni chiesa o contesto del luogo fiorentino è ricco d’ispirazione e di contemplazione.

    D: Quale è l’opera d’arte scultorea a tema sacro e religioso del genio Michelangelo che ti colpisce di più e perché?
    R: In assoluto, l’opera scultorea sacra che mi ha più colpito del maestro Michelangelo è La Pietà, perché quello che continua a colpirmi tuttora è la posizione dei corpi, che trasmettono una normale naturalezza del movimento con la sua spontaneità. Credo che sia una delle sculture più importanti. Essa si avvicina molto al popolo, raggiungendo un livello equo con le persone comuni nonostante la sua sacralità per i personaggi raffigurati. La scultura è un campo artistico che ho avuto modo di testare solo come materia di studio alle superiori, ma non ha mai suscitato qualcosa in me; però apprezzo molto il lavoro dietro ad un opera realizzata con questa tecnica. Mi piace riportare queste tipo di figure all’interno di un dipinto, perché mi permette la loro riproduzione e l’opportunità di inserirle in un nuovo contesto e con una nuova forma.

    D: In che modo pensi che l’arte sacra e religiosa possa essere un punto di riferimento e di richiamo positivo nelle prospettive moderne di impronta non convenzionale e tendenzialmente scevre da elementi e componenti affini e inclini alla dinamica evocativa tipica della sacralità?
    R: La figura per l’arte sacra ha sicuramente una sua importanza all’interno della storia dell’arte, oltre che come simbolo sacro anche come testimonianza degli eventi e delle persone che ne hanno fatto parte. D’altro canto, prendere come riferimento un soggetto sacro e dare una propria interpretazione, può solamente creare un nuovo punto di vista e ricondurla all’opera originale. Creare un passaparola tra generazioni attraverso un nuovo linguaggio, per non dire contemporaneo. In questo non ci vedo niente di male, anzi l’idea di provare a riprodurre o rielaborare un tale soggetto credo che sia anche una prova per l’artista stesso, in cui non è importante emulare ma tirare fuori il meglio da quello che ha dentro. Una motivazione che permette di fare quel piccolo passo per avvicinarci alla risposta. Nel mio percorso non ho affrontato tematiche sacre o religiose, anche perché personalmente sono fedele in quello che creo, e anche se fossero presenti, esse non sono affini a quel contesto di fede e credenza di una religione.

  • “Mari Contrapposti: Orizzonti”, mostra bipersonale degli artisti Pietro Faggin e Rodrick Dixon Gently

    Presentazione e organizzazione del Critico d’Arte e Curatrice Maria Palladino

    Inaugurazione Sabato 24 Febbraio ore 17:00

    La mostra bipersonale “Mari Contrapposti: Orizzonti”, dei pittori Pietro Faggin e Rodrick Dixon Gently rappresenta il primo evento artistico di un progetto ideato e promosso dall’Associazione Culturale Cubanordest di Padova, dedicato alle arti figurative e che si propone di creare un confronto, a scopo di conoscenza, fra due popoli, esperienze e tradizioni apparentemente così distanti, ma che simbolicamente il mare unisce: il Mar dei Caraibi e il Mar Mediterraneo.

    Alla scoperta delle differenze e di quelle concordanze che possono unire due etnie grazie ad un patrimonio comune di affinità, in questa mostra viene affrontato un parallelo fra le due personalità artistiche, a prima vista divergenti eppure per alcuni tratti assimilabili, al fine di esplorarne la storia e l’esperienza per evincerne il messaggio.

    La forza delle cromie e l’incisività del segno, la mobilità della superficie pittorica, la passione descrittiva, sono alcune delle caratteristiche comuni ai due artisti, che l’esposizione in oggetto si propone di analizzare.

    Singolare la presenza, in entrambi gli autori, di una caratteristica intuitiva singolare e soprannaturale, che si fonda sugli elementi del quotidiano, snodandosi attraverso trame lineari e cromatiche, per costruire storie edificanti intrise di un alone magico, misterioso e mistico.

    Pietro Faggin, è nato il 14 Maggio 1942 a Padova. Artista autodidatta, è stato seguito ed apprezzato dal Maestro Riccardo Galuppo (il pittore senza mani). E’ deceduto nella sua città natale il 7 Novembre 2008. Rimane nella memoria di molti come “L’Anima di Padova”.

    Ha partecipato a numerose mostre collettive ricevendo apprezzamento da parte di ben più noti artisti. Le sue opere ad olio su tela, su legno, su ceramica, sono volte a rappresentare la realtà che lo circondava: la sua città, la campagna, la laguna e le montagne venete.

    Il suo sguardo si rivolgeva a scorci tipici di Padova: ne costruiva un puzzle unendo fantasia e realtà. Oppure osservava per ore le isole che formano la laguna veneta traendone ispirazione: i colori vividi hanno il profumo del mare.

    Si è dedicato anche alla realizzazione di alcune sculture da materiali recuperati dal mare o scarti edili.

    Rodrick Dixon Gently è nato l’11 Marzo 1953 a Vertientes (Cuba). Si è laureato presso la Scuola Provinciale d’Arte di Camaguey nel 1972 e nel 1982 si è specializzato in pittura, scultura e disegno presso la Scuola Nazionale d’Arte. E’ stato professore presso L’Accademia delle Arti di Camaguey e realizza le sue opere nello studio di Vertientes.

    Ha realizzato 22 esposizioni personali ed ha partecipato a 40 mostre collettive.

    Lo stile è molto personale: nelle sue opere sono presenti elementi pop e naif. I colori che utilizza portano a realizzare dipinti allegri e luminosi. D’altra parte, l’invenzione di diversi personaggi offre al pubblico la possibilità di vedere la magica atmosfera dei meravigliosi e veri Caraibi.

    11.02.2024 Maria Palladino

    Mostra in collaborazione con la Galleria Città di Padova

    Galleria Città di Padova, Vicolo Santa Margherita 2 (angolo con Via San Francesco), 35121 Padova (PD).

    La mostra resterà visitabile fino al 9 Marzo.

    Orari di apertura: 16:00 – 19:15. Chiuso Domenica. Ingresso libero.

    Per informazioni: Maria Palladino 3341695479 [email protected]

    Galleria Città di Padova: 3403230490 [email protected]

  • Collezionismo: Torna il 22 e 23 marzo 2024 il Memorial Correale

    Weekend di venerdì 22 e sabato 23 marzo 2024 dedicato ad oggetti senza tempo.

    Torna il Memorial Correale, manifestazione di collezionismo giunta alla 61° edizione, all’interno dell’elegante e luminosa sala dell’Hotel Il Gambero, struttura alberghiera nei pressi degli scavi archeologici di Stabia, a circa 10 minuti a piedi dall’uscita di via Nocera della Circumvesuviana Napoli-Sorrento.

    In occasione dei 30 anni della fondazione del Circolo Filatelico Numismatico “Tempo Libero”, saranno evidenziate tutte le iniziative per celebrare l’importante ricorrenza.

    Gli orari di apertura e chiusura saranno per entrambi i giorni dalle ore 9 alle 19.

    Per rendere più piacevole la permanenza degli ospiti, l’Hotel Il Gambero metterà a disposizione un servizio bar e una sala ristorante per degustare i prodotti tipici della cucina locale, pranzo completo a soli € 20.

    L’ingresso è libero e gratuito, all’interno della struttura ampio parcheggio custodito e videosorvegliato.

    I visitatori potranno ammirare una vasta gamma di oggetti da collezione, tra cui monete antiche e moderne, francobolli, banconote, decorazioni militari, cartoline, storia postale, gettoni, stampe, orologi, folder, bollettini illustrativi, interi postali, album, immagini sacre, carte telefoniche, quotidiani, locandine, libri, giocattoli, fumetti, figurine, calendari militari, penne da scrittura, pins, spille e oggettistica varia.

    Inoltre, in esposizione accessori e raccoglitori per conservare e valorizzare le proprie collezioni.

    Per raggiungere il Memorial Correale si potranno utilizzare sia l’auto che i mezzi pubblici.

    L’Hotel Il Gambero si trova a Castellammare di Stabia nella strada Provinciale Varano n.135, per chi arriva in treno, la stazione più vicina è quella di Via Nocera della Circumvesuviana Napoli-Sorrento.

    Da lì si può raggiungere l’Hotel a piedi in circa 15 minuti o comodamente in autobus con la linea Eav L2.

    Sarà anche un’occasione unica per visitare le meraviglie archeologiche di Stabiae.

    A soli cinque minuti dall’Hotel si trovano infatti le splendide Villa Arianna e Villa San Marco, le antiche domus romane che conservano ancora affreschi e mosaici di rara bellezza.

    Non perdete questa opportunità di vivere un weekend all’insegna della cultura e del divertimento.

    Per ulteriori informazioni visitate la Pagina Facebook Associazione Circolo “Tempo Libero”:

    https://www.facebook.com/clubdeltempolibero

     

  • Margherita a tutto pairing con Serena Wines 1881

    Al Beer & Food Attraction di Rimini le due eccellenze venete stupiscono con l’abbinamento pizza e vino. Un binomio enogastronomico per una degustazione ad alto tasso di gusto.

     

    Il Beer & Food Attraction di Rimini è da sempre un banco di prova per le novità e quest’anno l’attenzione è indubbiamente catturata da un inedito abbinamento: pizza e vino. Margherita srl, stupisce operatori e pubblico con una vasta selezione di pizze e snack surgelati di alta qualità, insieme alle nuove basi pinsa, pizza e focaccia di ProPizza, di recente entrata in squadra, dal 18 al 20 febbraio, ospite, al Pad. C3- Stand 075, di Serena Wines 1881, eccellenza enologica veneta conosciuta a livello internazionale. Un incontro tra due eccellenze trevigiane destinato a conquistare il palato degli ospiti e confermare l’Italia come patria indiscussa della buona cucina.

    Le proposte, realizzate manualmente a Fregona (TV), combinano l’artigianalità tradizionale con ingredienti di prima scelta, trasportando l’autentico sapore della pizza appena sfornata di pizzeria, per far conoscere ai visitatori e agli operatori del mondo Ho.Re.Ca. alcune delle sue deliziose farciture.

    La vera sorpresa è l’introduzione di un abbinamento innovativo: non più solo birra ad accompagnare la pizza, ma il vino e non uno qualsiasi, ma le fresche bollicine di Serena Wines 1881, storica eccellenza vitivinicola del Veneto dal 1881. Questa scelta vuole dimostrare che il connubio tra pizza e vino può essere altrettanto soddisfacente e appagante di quello tradizionale con la birra. Le diverse tipologie di vino offerte da Serena Wines 1881 si sposano infatti alla perfezione con le varie proposte di pizza di Margherita: dai gusti più classici a quelli più innovativi. Questo binomio non solo esalta il sapore della pizza, ma offre anche un’esperienza culinaria completa e sofisticata, perfetta per palati desiderosi di esplorare nuove frontiere del gusto. Eccone un assaggio:

    Pizza Margherita Top , impasto Doppia Lievitazione

    con pomodoro, mozzarella, pomodorini, stracciatella e perle di mozzarella accompagnata da Ville D’Arfanta Conegliano Valdobbiadene DOCG Extra Brut

     

    Salsiccia e Friarielli, impasto Doppia Lievitazione

    con mozzarella, salsiccia,friarielli e provolone abbinata a Serena 1881 Prosecco DOC Treviso Extra Dry

     

    Prosciutto e Mascarpone , impasto Doppia Lievitazione

    con pomodoro, mozzarella, prosciutto cotto affumicato Praga e crema di mascarpone con l’abbinamento consigliato Soè cuvée Brut

    Una partnership nata da Serena Wines 1881 e accolta con piacere da Margherita, sia in un’ottica di collaborazione tra aziende dello stesso territorio che per la condivisione dell’approccio alla qualità del prodotto, confermando che il connubio tra innovazione e tradizione può portare a risultati sorprendenti e deliziosi.

     

    www.margheritasrl.it

    Margherita srl, nata dall’esperienza di Fabrizio Taddei e costituita nel 2001 a Fregona (TV), è immersa in un contesto ambientale incontaminato, nei pressi della maestosa foresta del Cansiglio, seconda foresta d’Italia. Il suo brand Re Pomodoro è conosciuto a livello internazionale per la qualità dei suoi prodotti. pizze e snack refrigerati e surgelati, venduti principalmente in Europa e in Italia. La preparazione della pizza è puramente artigianale: l’impasto viene tirato e condito esclusivamente a mano. A differenza di quanto avviene con il processo automatico, in questo modo si mantiene la struttura dell’impasto e si ottiene una qualità molto elevata. Insieme alla società di produzione Prodal Srl di San Donà di Piave, Italia, e alla società di distribuzione Margherita (Schweiz) AG di Spreitenbach, CH, Margherita impiega oltre 400 persone e genera un fatturato di circa 80 milioni di euro.

  • Poggi Trasmissioni Meccaniche S.p.A salta gli ostacoli all’Italian Champions Tour 2024

    L’azienda bolognese partecipa con la propria squadra al prestigioso circuito di salto a ostacoli a squadre, giunto alla terza edizione e ancora protagonista nei quattro concorsi internazionali più importanti d’Italia.

     

    La passione per il movimento, così come per lo sport, sono sempre stati una caratteristica di famiglia in Poggi Trasmissioni Meccaniche S.p.A., ma anche l’ideale connubio di impegno, precisione e ricerca della perfezione. Del resto, controllo del movimento, attenzione a ogni dettaglio, miglioramento costante sono i caratteri distintivi di un’azienda dinamica e proattiva che dopo aver tagliato il traguardo delle 65 candeline, ha davanti una nuova sfida, raccolta con entusiasmo e pronta ad affrontare con grande determinazione.

    Si tratta infatti dell’Italian Champions Tour 2024, il prestigioso circuito a squadre di salto a ostacoli, giunto alla terza edizione e ancora protagonista nei quattro concorsi internazionali più importanti d’Italia, a cui l’azienda partecipa con due squadre e il cui Team Manager è Marcello Manganotti.

    Impegno e desiderio di eccellere caratterizza l’impresa così come l’appuntamento sportivo. Fiato sospeso dunque a ogni salto, con un Team composto da atleti a livello internazionale molto prestigiosi, Francesca Ciriesi prima fra tutti. Un nome che richiama la nota Effeci Jumping, la ASD società sportiva che è rappresentata da Francesca e Federico Ciriesi, campioni di salto ad ostacoli, pronti a salire in sella con la livrea Poggi Trasmissioni Meccaniche S.p.A. nelle diverse tappe, tra cui Piazza di Siena a Villa Borghese a Roma e Fiera Cavalli Verona.

    Il legame con la famiglia Ciriesi ha accresciuto la passione per uno sport fatto di sacrificio, cura e impegno costante, proprio come nell’azienda che dal 1958, anno della sua fondazione ad opera di Pierluigi Poggi, è cresciuta costantemente, diventando una realtà leader nel panorama dell’industria meccanica, intrecciando le sue due essenze, il forte radicamento al territorio e al made in Italy con l’approccio internazionale che la vede oggi presente in oltre 40 Paesi.

    Dal 2024 l’ICT ha dato la possibilità anche agli amatori di partecipare alla competizione con una squadra, quindi quale occasione migliore per gareggiare con un Team con tanto di Cavalieri come i fratelli Ciriesi, Guido Franchi e Giampiero Garofalo, ma anche un Team Pro rappresentato dalla terza generazione Poggi, Marta e Viola, che si cimenteranno su campi molto importanti portando il nome dell’azienda in un contesto internazionale di grande prestigio.

     

    www.poggispa.com

    Poggi Trasmissioni Meccaniche S.p.A. nasce nel 1958 grazie all’impegno e alla dedizione di Pierluigi Poggi, oggi portato avanti dai tre figli. Specializzata nella produzione di pulegge, rinvii angolari e altre soluzioni nel ramo degli organi di trasmissione come cinghie dentate e trapezoidali, produce elementi di fissaggio, giunti, pignoni e slitte per motori elettrici. Da oltre 60 anni viene apprezzata in oltre 40 paesi del mondo per il suo approccio innovativo e customizzato. Il ventaglio di servizi all’avanguardia proposto da Poggi è frutto di continue ricerche e sperimentazioni, di un accurato percorso di progettazione e produzione che assicura un prodotto innovativo, certificato e orgogliosamente made in Italy.

  • Bollette: nel 2023 in Liguria -34% per l’elettricità e -27% per il gas

    Secondo l’analisi* di Facile.it – a parità di consumi – nel 2023 le famiglie residenti in Liguria con un contratto di fornitura nel mercato tutelato hanno speso, in media, circa 642 euro per la bolletta della luce e 728 euro per quella del gas; vale a dire, rispettivamente, il 34% ed il 27% in meno rispetto all’anno precedente.

    Sul fronte dell’elettricità i liguri sono stati i più fortunati d’Italia, avendo avuto la bolletta più “leggera” della Penisola.

    «Nel 2023 abbiamo fatto i conti con bollette meno salate, con l’arrivo del 2024 assistiamo a buoni segnali sul fronte del costo delle materie prime, ma questo non significa che automaticamente le bollette caleranno», spiega Mario Rasimelli, Managing Director Utilities di Facile.it. «Il consiglio è di continuare a monitorare i propri consumi, verificando periodicamente se sul mercato esistano offerte in grado di farci risparmiare».

    L’andamento provinciale della bolletta elettrica

    Tra luce e gas, lo scorso anno i liguri hanno pagato, mediamente, 1.370 euro a famiglia (erano 1.970 nel 2022), ma in quali province si è speso di più?

    Prendendo in considerazione la sola energia elettrica ed analizzando i dati su base locale, emerge come Imperia sia stata l’area campana dove le bollette sono state più pesanti; nella provincia il consumo medio a famiglia rilevato è stato di 2.245 kWh che, considerando le tariffe dello scorso anno in regime di tutela, corrisponde ad un costo di 724 euro. Segue, a brevissima distanza, La Spezia (720 euro, 2.234 kWh).

    Chiudono la graduatoria Savona (629 euro, 1.951 kWh) e Genova, provincia che, nel 2023, ha rilevato i consumi più bassi della regione (1.909 kWh) e quindi la bolletta più “leggera” (616 euro).

    L’andamento provinciale della bolletta del gas

    Anche per il gas le bollette variano a seconda dei consumi medi rilevati. Gli abitanti di La Spezia, lo scorso anno, hanno pagato il conto più salato: mediamente, 808 euro a fronte di un consumo di 868 smc. Seguono le province di Savona (798 euro, 858 smc) e Genova (706 euro, 759 smc).

    Chiude la classifica regionale Imperia, dove sono stati messi a budget per il gas “solo” 646 euro (694 smc).

    * L’analisi è stata realizzata sui consumi dichiarati in un campione di oltre 25.000 richieste di fornitura luce e gas raccolte nel 2023 in Liguria (consumi pari, a livello regionale, a 1.991 kWh per l’energia elettrica e 782 smc per la fornitura di gas), prendendo in considerazione i prezzi offerti nel mercato tutelato.

  • Un personal trainer per affrontare il settore turistico-ricettivo

    A seguito di una forte richiesta, Formazione Alberghiera lancia i corsi one to one, per allenarsi a lavorare in un ambito competitivo e troppo spesso improvvisato.

     

    Tra un pullulare di slogan e trasmissioni in cui tutti si immedesimano esperti, giudici, critici, resta l’amara certezza di una crisi nel settore turistico-ricettivo che sembra quasi irreversibile. Mancanza di addetti, scarse competenze, abbandoni repentini che non consentono di maturare un’esperienza nel proprio ruolo sono alcuni dei fattori critici che stanno emergendo in maniera sempre più evidente e preoccupante.

    A cercare di arginare questa situazione, con corsi one to one, è Maurizio Galli che, a Verona già nel 2018, dando seguito e concretezza alla sua visione innovativa, ha costituito Formazione Alberghiera, uno dei principali punti di riferimento in Italia, contribuendo significativamente alla crescita e all’eccellenza delle strutture e degli addetti ai lavori nel settore turistico-ricettivo. 

    Come una sorta di personal trainer, con sessioni individuali, Maurizio Galli, accompagnato dalla sua squadra di docenti, si pone non come un semplice docente, ma un vero e proprio allenatore per coloro che aspirano a una carriera di successo nel settore turistico ricettivo. Grazie a un approccio formativo completo, un metodo testato e una formula esclusiva di insegnamento personalizzato, con i suoi corsi offre ai partecipanti le competenze e le conoscenze necessarie per distinguersi in un mercato lavorativo in continua evoluzione.

    La scelta di avviare corsi one to one nasce dalle analisi effettuata da Formazione Alberghiera del vasto panorama dell’industria turistico-ricettiva, evidenziando come l’aggiornamento costante e il perfezionamento delle competenze siano cruciali per garantire lo sviluppo e la redditività.

    L’obiettivo principale dei corsi one to one è quindi quello di fornire ai partecipanti una solida base teorica e pratica attraverso il confronto su casi studio concreti. Questo approccio mirato consente ai partecipanti di acquisire conoscenze che possono essere immediatamente applicate sul campo, permettendo di sviluppare competenze efficaci nel mondo reale, sul posto di lavoro o aspirando a ricoprirlo.

    Formazione Alberghiera ha affermato la sua posizione nel panorama nazionale attraverso importanti collaborazioni con Enti bilaterali, Università, Fondi interprofessionali, Associazioni di categoria e Federalberghi, coadiuvando imprenditori, manager, collaboratori e dipendenti nelle proprie funzioni lavorative. Il metodo proposto è il frutto di anni di esperienza e di un costante aggiornamento, in linea con l’evoluzione del settore. Al termine del corso, i partecipanti avranno acquisito competenze avanzate che consentiranno loro di potenziare i propri talenti, crescere professionalmente e migliorare le proprie prestazioni sul lavoro. Un elemento distintivo dell’approccio formativo è la pratica costante sul campo. Formazione Alberghiera è infatti l’unica scuola del settore in Italia a svolgere oltre 3.000 ore di formazione in azienda ogni anno. Questo garantisce un’applicazione pratica delle competenze acquisite, preparando in modo più completo per affrontare le sfide del mondo lavorativo.

    I corsi one to one di Formazione Alberghiera coprono una vasta gamma di argomenti, dai fondamenti della gestione alberghiera fino alle strategie di revenue management. Ogni corso è progettato per fornire agli studenti le competenze specifiche necessarie per eccellere nel proprio ruolo, che si tratti di gestire un hotel, ottimizzare le tariffe o migliorarne la comunicazione.

    La formula one to one offre un’esperienza formativa altamente personalizzata, consentendo agli studenti di ricevere un’attenzione individuale e di concentrarsi sugli argomenti più rilevanti per le proprie esigenze. Questo approccio intensivo favorisce un apprendimento più approfondito e rapido, massimizzando il potenziale individuale e ottenere risultati tangibili nel più breve tempo possibile. 

    In un contesto in cui la competitività è fondamentale, Formazione Alberghiera si distingue come l’unica scuola che trasforma la formazione in consulenza. Supportando le persone verso un continuo miglioramento professionale, i corsi hanno l’obiettivo di rendere le aziende e le persone autonome grazie alle competenze acquisite. Investire nella formazione diventa così una necessità per i professionisti e le imprese che desiderano crescere in un mercato in costante cambiamento.

     

    www.formazionealberghiera.it

    Formazione Alberghiera è una scuola di alta formazione del settore turistico ricettivo nata a Verona nel 2018 e divenuta uno dei principali punti di riferimento in Italia per tutti coloro che desiderano una formazione più pratica ed approfondita. Grazie ad importanti collaborazioni con Enti bilaterali, Università, Fondi interprofessionali, Associazioni di categoria e Federalberghi, Formazione Alberghiera concretizza la vision di eccellenza e di elevato standard qualitativo del suo fondatore Maurizio Galli, creando una squadra di docenti, tutti professionisti ed imprenditori del settore, in grado di andare oltre la teoria, per trasmettere i veri segreti pratici del settore. Formazione Alberghiera è l’unica scuola in Italia del settore a svolgere oltre 3.000 ore di formazione in azienda ogni anno.