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  • Mutui: secondo le previsioni i primi cali attesi da maggio

    Giovedì si terrà la riunione della BCE e sebbene la maggior parte degli analisti non si aspetti un taglio dei tassi, sarà importante vedere quali segnali lancerà al mercato Christine Lagarde. In attesa dell’evento, Facile.it ha analizzato i futures sugli Euribor – che rappresentano le aspettative di mercato – scoprendo che le rate potrebbero iniziare a diminuire tra maggio e giugno, ma il calo sarà modesto, compreso tra i 14 e i 22 euro circa per un mutuo variabile medio.

    «L’Euribor spesso tende ad anticipare le mosse della BCE e a variare in funzione delle aspettative future, pertanto sarà fondamentale vedere quali messaggi arriveranno dalla Banca Centrale», spiegano gli esperti di Facile.it «L’impressione generale è che la discesa sarà più lenta rispetto a quanto si aspettavano i mercati a inizio anno. Chi ha un mutuo a tasso variabile dovrà stringere i denti ancora per un po’ o valutare opzioni come la surroga per abbassare le rate.».

    Le previsioni degli esperti e le richieste dei mutuatari

    Per la sua analisi, Facile.it ha preso in esame un mutuo medio* variabile (126.000 euro in 25 anni, LTV 70%) sottoscritto a gennaio 2022, la cui rata è arrivata, a febbraio 2024, a circa 751 euro dai 456 euro iniziali. Continuando a scorrere i futures (aggiornati al 28 febbraio 2024) emerge che l’Euribor a 3 mesi dovrebbe scendere a circa il 3% entro la fine dell’anno e arrivare attorno al 2,65% entro giugno 2025; se così fosse, la rata scenderebbe di 67 euro entro dicembre 2024, arrivando ad un calo di 100 euro a giugno 2025.

    Per quanto riguarda la richiesta di mutui, analizzando quelli destinati all’acquisto della prima casa, secondo l’osservatorio** di Facile.it, chi ha presentato domanda di finanziamento nei primi due mesi del 2024 ha puntato ad ottenere, in media, 136.523 euro da restituire in 25 anni, valori in linea con quelli rilevati a inizio 2023. Stabili anche l’LTV (il rapporto tra il valore del mutuo e quello dell’immobile) pari al 71%, e il valore medio dell’immobile oggetto di mutuo (circa 187.000 euro).

    L’unico dato peggiorato è l’età media di chi ha presentato domanda di finanziamento per l’acquisto della prima casa, aumentata di quasi un anno e arrivata a poco più di 37 anni e mezzo. L’aumento è ascrivibile al calo del peso percentuale degli under 36 sul totale richiedenti, passato da 53% del 2023 al 49% del 2024.

    L’offerta ed i tassi

    Sul fronte dell’offerta, Facile.it ha rilevato che nei primi due mesi dell’anno le condizioni proposte dalle banche sono state nel complesso favorevoli, in particolare per i tassi fissi, con indici in costante calo; le migliori offerte*** per un mutuo standard da 126.000 euro in 25 anni (LTV 70%), partono da un TAN fisso pari al 2,87%, vale a dire una rata di 589 euro; a gennaio 2024 la miglior rata era pari a 604 euro.

    Stabili, invece, i tassi variabili, che restano sensibilmente più costosi rispetto a quelli fissi, con i migliori TAN che partono dal 4,66%, pari ad una rata di 705 euro. La distanza tra tassi variabili e fissi ha spinto la quasi totalità dei richiedenti, più di 9 su 10, a scegliere questa seconda opzione.

    Il calo dei tassi fissi continua ad essere un’opportunità per coloro che vogliono provare ad approfittare della surroga, che nei primi due mesi del 2024 ha rappresentato un quarto della domanda totale di mutui (25%), in aumento rispetto allo stesso periodo dello scorso anno quando era pari al 17%.

    * Le simulazioni realizzate da Facile.it sono fatte su un mutuo da 126.000 euro in 25 anni, LTV 70%, Tan iniziale 0,67% (Euribor3m+1,25%); la stima sull’impatto dell’aumento delle rate non tiene in considerazione l’ammortamento della quota capitale, elemento che potrebbe variare in base alle caratteristiche del mutuo.

    ** Osservatorio realizzato su un campione di oltre 150mila richieste di mutuo raccolte online da Facile.it e Mutui.it a gennaio-febbraio 2023/2024.

    *** Simulazioni effettuate su Facile.it in data 21 febbraio 2024.

  • U-Power al Machieraldo Expo e al Sicur 2024

    L’azienda di Paruzzaro continua a farsi notare nelle più importanti fiere di settore.

    È stato un febbraio particolarmente intenso e ricco di soddisfazioni per U-Power, dal lancio della nuova campagna con Diletta Leotta e John Travolta alla partecipazione a due importanti eventi fieristici: Machieraldo Expo a Malpensa Fiere, domenica 25 e lunedì 26, e Sicur a Madrid, da martedì 26 a venerdì 1° marzo.

    Nel contesto del Machieraldo Vlllage, che ha riunito numerosi professionisti dei settori ferramenta, casalinghi, sicurezza ed edilizia, l’azienda di Paruzzaro si è resa protagonista omaggiando tutti gli espositori con un paio di URBAN, le nuovissime sneaker con le quali il marchio U-Power si prepara a correre nel mercato lifestyle.

    Ottimi consensi e dinamismo hanno caratterizzato anche le giornate al Sicur 2024: durante l’evento, uno dei principali a livello internazionale in ambito sicurezza, l’ampio stand 6D03 del padiglione 6 ha accolto i visitatori con l’accurata esposizione della ricca offerta U-Power. Dalle affermate gamme di calzature e abbigliamento da lavoro all’assortimento di nuovi guanti e caschi, passando per la neonata URBAN, tutte le soluzioni antinfortunistiche dell’azienda guidata da Franco Uzzeni hanno saputo farsi notare per la loro eccellenza in termini di design, comodità e, naturalmente, sicurezza.

    www.u-power.it

  • Marcia indietro di ANAC sulle gite scolastiche: sospiro di sollievo per i parchi divertimento

    L’Associazione Parchi Permanenti Italiani, aderente a Federturismo – Confindustria, esprime soddisfazione e ringrazia ANAC – Autorità Nazionale Anticorruzione – per la revoca temporanea della norma che, da dicembre 2023, obbligava le istituzioni scolastiche e i Comuni ad avvalersi del MEPA – la piattaforma digitale del Ministero delle Finanze per l’acquisto di beni e servizi da parte delle amministrazioni pubbliche – per l’acquisto delle attività ludico/ricreative, inclusi i biglietti di ingresso a parchi tematici, avventura, acquatici, faunistici, oltre che a cinema, teatri e musei.

    La norma

    La norma era contenuta nella delibera ANAC 582 del 13 dicembre 2023 che, pur avendo l’obiettivo di migliorare la trasparenza e l’efficienza nel processo di organizzazione e selezione degli acquisti di beni e servizi da parte di soggetti pubblici, obbligava tanto le scuole quanto i parchi a lunghe e farraginose procedure di accreditamento e iscrizione al portale che, in molti casi, hanno già disincentivato la chiusura degli accordi per la stagione 2024.

    Il settore dei parchi trova in quello degli studenti uno dei segmenti di pubblico più rilevanti del settore grazie a gite scolastiche e centri estivi.

    Le parole di Maurizio Crisanti, Segretario Nazionale Associazione Parchi Permanenti Italiani

    Maurizio Crisanti, Segretario Nazionale Associazione Parchi Permanenti Italiani dichiara: “I parchi divertimento sono da sempre tappa elettiva dei centri estivi, basti pensare ai parchi avventura e ai parchi acquatici, che rinfrescano i pomeriggi più caldi. Allo stesso modo, molti viaggi di istruzione includono la visita di parchi faunistici, come bioparchi e acquari, o di parchi a tema che offrono contenuti didattici e formativi. Il settore propone alle scuole anche laboratori sulla sostenibilità, iniziative per la formazione del gruppo classe e l’inclusività, lo sviluppo dell’autostima e tante attività ludico sportive che hanno un’importante ricaduta sul benessere sociale”.

    Il segmento fino allo scorso anno valeva circa 15 milioni di euro di incassi, a fronte di circa 600.000 ragazzi di età generalmente compresa tra i 5 e i 18 anni, a cui si aggiungono accompagnatori, corpo docente e un indotto rappresentato da trasporti, sistemazioni alberghiere e ristorazione.

    Il commento di Luciano Pareschi, Presidente Associazione Parchi Permanenti Italiani

    “Finalmente è prevalso il buon senso, grazie anche alle segnalazioni della nostra come di altre organizzazioni di categoria del turismo – aggiunge il Presidente dell’Associazione Parchi Permanenti Italiani, Luciano Pareschi – i dati ad oggi dimostravano già una preoccupante flessione del 40% delle prenotazioni da parte delle scuole, destinata ad aumentare con l’entrata nel vivo della stagione. Era necessario un intervento di semplificazione della procedura per non penalizzare tanto il diritto delle nostre imprese di salvaguardare gli introiti, quanto il diritto dei giovani di divertirsi e di accedere ai contenuti didattici disponibili nelle strutture del comparto”.

    La richiesta di sospendere la norma è stata presentata nel mese di gennaio dall’Associazione Parchi Permanenti Italiani, insieme alle associazioni dei dirigenti scolastici e ai sindacati confederali a tutela delle segreterie scolastiche, preoccupati anche degli episodi di malfunzionamento e rallentamento del portale MEPA che spesso compromettono le procedure di acquisto: nelle scorse settimane, ad esempio, un problema tecnico ha annullato alcune visite didattiche a Venezia.

    “Questo meccanismo – conclude Pareschi – rischiava di complicare le procedure. Sarebbe stato un ulteriore colpo per un settore che continua ad investire per garantire un’offerta sempre più competitiva e di qualità, che si traduce anche in nuove opportunità formative e di divertimento sano e sicuro per i nostri giovani. È quindi auspicabile una maggiore elasticità nella gestione degli ingressi, che incoraggi e consenta di effettuare gli acquisti in un’ottica di investimento, nell’interesse economico non solo dei parchi ma del Paese stesso”.

  • Imparare a valorizzare il turismo parlando in pubblico? Ora si può!

    Formazione Alberghiera presenta il progetto Educazione Turismo, un percorso formativo che mette in primo piano la pratica, per apprendere l’arte del Public Speaking nel settore turistico.

     

    Il Public Speaking, o l’arte di parlare in pubblico, è una competenza cruciale nel mondo turistico odierno. Contrariamente alla convinzione diffusa, questa abilità non è innata, ma può essere acquisita attraverso metodi mirati e strategie precise. Per soddisfare questa crescente esigenza nel settore del turismo italiano, Formazione Alberghiera, scuola di alta formazione presenta, con il progetto Educazione Turismo, propone un corso di Public Speaking per trasmettere in modo efficace e incisivo le proprie idee al pubblico, in aula 21 e 22 marzo 2024 a Peschiera del Garda, presso Ziba Hotel & Spa.

    Le due giornate sono finalizzate ad apprendere le competenze del parlare in pubblico più profonde, determinanti per valorizzare i diversi aspetti legati al mondo turistico, dall’accoglienza alla presentazione di servizi, ma anche elementi di carattere culturale, storico ed enogastronomico. Un incontro, dunque, aperto agli operatori del settore turistico, imprenditori e proprietari di aziende turistico-ricettive e figure della pubblica amministrazione. Educazione Turismo è infatti l’alta formazione per Comuni, Enti, destinazioni, aziende turistiche e privati in cui la pratica è la vera protagonista e che vogliano consolidare o migliorare la propria formazione e la propria posizione lavorativa, fornendo gli strumenti più avanzati e le più affinate strategie per realizzare il potenziale della propria realtà turistica!

    Il public speaking non è solo il momento in cui si parla ad un pubblico sopra un palco, ma anche quando si dialoga in qualsiasi luogo davanti a più di 2 persone. Gli esperti di questa pratica segnalano che ciò che si dice conta solamente l’8% mentre il restante 92% è dato da come ci si esprime. Determinante è catalizzate e mantenere l’attenzione degli ascoltatori e in questa due giorni si potranno apprendere le strategie base del public speaking, comprendere il motivo per cui è così difficile parlare in pubblico ed analizzare le situazioni di difficoltà di quest’arte. Non solo, perché verranno insegnate le formule per non essere assaliti dall’ansia, ma anzi come cogliere i vantaggi di una buona presentazione, intervallando teoria ed esercizi pratici di apprendimento.

    Il corso prende avvio dalle basi, ovvero la comprensione biologica del Public Speaking, analizzando le ragioni per cui molte persone trovano difficile parlare in pubblico. Maurizio Galli, fondatore di Formazione Alberghiera e co-fondatore del progetto Educazione Turismo insieme a Giacomo Ballerini, forniranno strumenti pratici per superare le barriere, con un’attenzione particolare alla formula inclusiva del corso stesso, andranno ad analizzare la questione attraverso una valutazione approfondita del problema, fornendo strumenti pratici per superare le barriere, a partire dalla formula inclusiva del corso stesso.

    Successivamente il corso approfondirà l’importanza del linguaggio verbale, paraverbale e non verbale nella comunicazione, andando oltre paure, pregiudizi e insicurezze, ma anche gli strumenti di comunicazione, tra cui la voce, spiegando come modulare toni e ritmi per massimizzare l’impatto comunicativo, prendendo confidenza anche in maniera pratica con microfoni, mixer e radioguide.

    Grande spazio è lasciato anche alla preparazione psicologica e logistica prima di un discorso, così da predisporre i partecipanti ad affrontare il “campo di battaglia” del public speaking con fiducia e sicurezza, toccando anche aspetti come la gestione dello stress, la costruzione di rapporti con il pubblico e l’arte di influenzare positivamente gli ascoltatori.

    Un elemento distintivo dell’approccio formativo di Formazione Alberghiera è la pratica costante e anche nel corso i partecipanti avranno ampie opportunità di mettere in pratica le competenze acquisite attraverso esercitazioni pratiche, ricevendo feedback diretti da professionisti del settore, garantendo una prospettiva pratica e aggiornata, rafforzata dall’attenzione focalizzata messa in atto grazie al numero limitato di partecipanti per ogni classe.

    I corsi di formazione risultano inoltre personalizzati e gratuiti grazie l’utilizzo dei fondi interprofessionali, contribuendo a supportare le aziende(la formazione finanziata è riservata alle aziende) nella promozione di eventi e manifestazioni, start-up turistiche, destinazioni e nuove mete, migliorando anche la gestione di ambiti professionali come uffici turistici, marketing turistico e green marketing, sostenibilità e certificazioni ambientali.

     

    www.formazionealberghiera.it

    Formazione Alberghiera è una scuola di alta formazione del settore turistico ricettivo nata a Verona nel 2018 e divenuta uno dei principali punti di riferimento in Italia per tutti coloro che desiderano una formazione più pratica ed approfondita. Grazie ad importanti collaborazioni con Enti bilaterali, Università, Fondi interprofessionali, Associazioni
    di categoria e Federalberghi, Formazione Alberghiera concretizza la vision di eccellenza e di elevato standard qualitativo del suo fondatore Maurizio Galli, creando una squadra di docenti, tutti professionisti ed imprenditori del settore, in grado di andare oltre la teoria, per trasmettere i veri segreti pratici del settore. Formazione Alberghiera è l’unica scuola in Italia del settore a svolgere oltre 3.000 ore di formazione in azienda ogni anno.

  • Mercati, l’euforia per l’Argentina di Milei si è già spenta

    L’elezione presidenziale di Javier Milei era stata accolta come una grande svolta per l’economia argentina, tanto che i mercati avevano accompagnato la cavalcata presidenziale con rialzi sontuosi, soprattutto sulla Borsa di Buenos Aires.
    Il vento però è drasticamente cambiato, e lo scetticismo verso le ricette dell’anarco-capitalista che occupa la Casa Rosada è aumentato.

    E’ cambiato l’umore dei mercati

    economia argentinaAlcuni numeri servono a rendere bene l’idea, confrontando scenario passato e quello attuale. Nella seconda metà del 2023, la Borsa di Buenos Aires aveva viaggiato all’insegna del Toro. Il principale listino del paese nell’arco di un anno è riuscito a guadagnare il 370%. Se consideriamo solo il periodo post-elettorale, la percentuale di crescita è stata del 67%.

    Va precisato che la svalutazione del Peso argentino (il cambio dollaro-peso valeva 1830 a inizio 2023, adesso vale 840 con l’ADX indicator che non accenna a cambiare direzione) ha di fatto gonfiato i numeri di questo rally, comunque la crescita c’è stata ed anche molto forte. Ad innescarla erano state le promesse di tagli alla spesa pubblica e di privatizzazione di interi settori dell’economia da parte di Milei.

    La realtà differente dalla fantasia

    L’euforia e l’entusiasmo del periodo post elettorale lentamente però ha iniziato ad affievolirsi. La mazzata più pesante è stata la bocciatura della maxi riforma (legge Omnibus), che avrebbe dovuto cambiare radicalmente l’economia argentina. La riforma è stata prima ridimensionata in Commissione, in quindi respinta dal Congresso all’inizio di febbraio. Bisogna rifarla.

    La bocciatura ha avuto un effetto raggelante sui mercati, perché si è capito che l’ago della bilancia al Congresso sono i rappresentanti del partito liberale, che hanno posizioni molto più moderate rispetto a quelle del presidente.
    Dopo il flop della riforma la Borsa di Buenos Aires ha imboccato una via della discesa, perdendo nel mese di febbraio il 23%, con una intensa escursione di volatilità (che piace agli speculatori ma non agli investitori). L’unica buona notizia per Milei è che nel mese di gennaio, per la prima volta 12 anni, c’è stato un avanzo finanziario con un surplus pari a oltre mezzo miliardo di euro.

  • VENUS IN FURS

    Progetto ideato da: Antonella Casazza, Loredana Galante e Marta Mez
    Testo critico di Rebecca Delmenico

    9 marzo – 6 aprile 2024
    inaugurazione sabato 9 marzo h 17.00

    SAC – Spazio Arte Contemporanea
    Via Umberto I 108 – ingresso da via Carducci 2 – Robecchetto con Induno – MI
    info: 03311227674 – [email protected]
    orari: da mercoledì a domenica dalle 14.30 alle 19.30
    spazioartecontemporanea.com/project/venus-in-furs/

     

    Premessa del comitato:

    Ventiquattro artiste selezionate tramite un’idea aggregativa del Comitato composto da Loredana Galante, Antonella Casazza e Marta Mez, (anch’esse artiste) che hanno ideato e concretizzato una collettiva tutta al femminile. A corredo dell’iniziativa una scommessa sinergica, un catalogo analitico che vuole indagare e restituire uno spettro di declinazioni concettuali ed estetiche frutto di variegate esperienze artistiche. Il progetto espositivo è aperto all’utilizzo di differenti media e stili, linguaggi e poetiche, comprendendo opere di pittura, scultura, fotografia, fiber art, collages, video e performing art. Il Comitato, dando corpo a questa idea, ha inteso delineare la complessità dell’universo femminile attraverso un progetto in cui la voce narrante è rappresentata dalla ricerca artistica, ma la scelta delle artiste risponde dichiaratamente a criteri di stima e affetto reciproci che stanno alla base di questo collettivo di Amiche.

    In un periodo di critica tout court qui c’è da scatenarsi, è tutto “molto peloso” iniziando dall’ immagine di copertina: una conchiglia aperta con ciuffi di pelo bruno che irretisce o crea disagio. Il risultato è la costruzione di una mostra articolata e complessa, un dibattito d’idee, una geografia di paesaggi contemporanei eterogenei. Et voilà lo sguardo delle ventiquattro Artiste, il loro modo di registrare, indagare e restituire, ognuna con il proprio personale linguaggio. Il titolo della mostra VENUS IN FURS è stato scelto dalla curatrice Rebecca Delmenico autrice del testo che accompagna la mostra. La domanda che il Comitato si pone e rivolge ai visitatori è la seguente: “In una mostra di sole donne ci sono degli elementi comuni dettati da un’inclinazione, da attributi sensibili, da una categoria con specifiche inclinazioni, attitudini, peculiarità biologiche? Se esistono, possono essere alla base di una creazione di valore, di una gradazione contributiva riconoscibile nella nostra società?”

    Come si diventa ideatrici e organizzatrici di una mostra di 24 artiste di cui facciamo parte? Una gita condivisa, un’idea, l’istantanea attivazione di tre amiche artiste, una pazienza infinita e tanto impegno. Come si realizza? GRAZIE ad uno spazio: SAC – Spazio Arte Contemporanea che ci ospita ed una curatrice che ci sostiene da subito e ci scrive un testo, Rebecca Delmenico.

     

    Testo di Rebecca Delmenico:

    Il romanzo VENUS IN FURS (1870) opera di Leopold Von sacher Masoch, rimane celebre nella memoria collettiva: Severin, un uomo sobrio, racconta della propria devozione assoluta per Wanda, che lui identifica con Venere, dea dell’amore. Nella stanza di Severin campeggia un dipinto, per il quale dice di aver tratto ispirazione dalla Venere allo specchio di Tiziano, che raffigura una venere del nord che indossa solamente una pelliccia: essa è l’incarnazione della donna perfetta secondo le proprie fantasie.

    Ma la protagonista, proprio in virtù di quella forza che tanto sobillava l’animo di Severin, si ribella e si emancipa dall’ideale a cui è associata per spogliarsi di quella pelliccia che la imprigionava in un ruolo.
    VENUS IN FURS è in misura più profonda la definitiva affermazione del desiderio di esprimersi e dell’istinto creativo come forza generatrice.La collettiva “Venus in Furs” riunisce un gruppo di artiste che hanno deciso di esprimere il loro estro e la loro creazione proiettata come pulsione di vita, quello che Freud chiamava Eros, dal nome della divinità greca dell’amore.

    Ogni artista si apre a un dialogo che restituisce un grande affresco dove confluiscono, attraverso media diversi, aree di ricerca che indagano il tessuto contemporaneo nelle trame dell’esistenza.
    Parliamo del tema della memoria e della percezione del tempo, dei ricordi, o dell’inconscio e dei suoi luoghi inesplorati, passando per il corpo femminile, sinuoso e fluttuante come un velo o scultoreo. La donna e il suo essere nella società odierna è vagliata nel suo scardinarsi dal classico ruolo di angelo del focolare, e allora l’immagine femminile è dipinta mentre è rinchiusa in asfissianti ambientazioni domestiche permeate di infiorescenze, o è alle prese con comuni faccende. Si passa anche all’attualità più stringente, con tematiche sociali che toccano l’antispecismo o più direttamente legate al mondo femminile, delineando percorsi che per quanto dolorosi portano alla rinascita e al ritrovamento di sé.

    L’arte ha un valore sociale, di avvicinamento tra le persone, di unione, come un rito collettivo dove regna il principio greco della kalocagathia, dove ciò che è bello è anche buono.
    La collettiva VENUS IN FURS è stata possibile grazie all’impegno di Loredana Galante, Marta Mez e Antonella Casazza, che hanno costituito un comitato che si è occupato di coordinare e realizzare il progetto.

     

    Artiste:

    Silvia Beltrami
    Marianna Bussola
    Anna Caruso
    Antonella Casazza
    Elisa Cella
    Eleonora Chiesa
    Cristina Costanzo
    Ilaria Del Monte
    Loredana Galante
    Debora Garritani
    Giovanna Lacedra
    Coquelicot Mafille
    Florencia Martinez
    Marta Mez
    Elena Monzo
    Saba Najafi
    Ieva Petersone
    Alessandra Rovelli
    Marta Sesana
    Milena Sgambato
    Tina Sgrò
    Sanda Skujina
    Vania Elettra Tam
    Francesca Vitali Boldini

  • Andrea Fontanari. The monumental ordinary

    Boccanera Gallery presenta “The monumental ordinary”, la nuova mostra personale dell’artista trentino Andrea Fontanari.
    L’esposizione sarà visitabile presso gli spazi di Boccanera Gallery a Trento dal 5 marzo 2024 all’11 maggio 2024.
    In occasione della mostra è stato coinvolto anche l’architetto Mariano Pichler per dare concretezzaalla singolare idea della gallerista Giorgia Lucchi Boccanera, e quindi progettare un allestimentooriginale quanto insolito, del tutto inedito nello spazio della sua galleria.
    La sistemazione dell’area espositiva è caratterizzata dalla giustapposizione di grandi dipinti su telache formano delle architetture semichiuse interagenti con l’ambiente, percorribili e fruibili da diversipunti di vista. Tali spazi, realizzati dalle opere stesse che fungono da pareti, ospitano al propriointerno dei lavori di piccolo formato, con l’intento di far comprendere allo spettatore quanto l’artistasi senta a proprio agio nell’esprimersi pittoricamente, senza farsi condizionare dalle dimensioni della tela.
    La produzione di Fontanari è caratterizzata dalla monumentalizzazione dell’ordinario. Con ciò si intende che i soggetti e gli oggetti rappresentati sono tratti dalla quotidianità dell’artista e da quella altrui, questi vengono in seguito riportati su tela, spettacolarizzati e nobilitati a protagonisti assoluti della scena.
    Dal punto di vista pittorico Fontanari predilige uno stile energico e vitale, volto a valorizzare visivamente gran parte degli elementi compositivi, mentre l’intersecarsi delle pennellate, spesso vigorose, contribuisce a costruire plasticamente le figure.
    La ricerca pittorico-figurativa dell’artista fa trasparire una vivacità visiva, che nasce dall’intenzione di cogliere ogni curiosa sfaccettatura dell’ordinario. Questo approccio alla quotidianità di Fontanari vuole sottolineare come abitualmente si dia per scontata, in maniera inconsapevole, la reale essenza intrinseca delle cose che ci circondano, abitano il nostro mondo e lo rendono potenzialmente un’immensa fonte di stimoli, gioia e speranza.
    «“The monumental ordinary” raccoglie lavori di grandi e piccole dimensioni, installati in maniera inusuale creando così degli spazi percorribili: un modo per enfatizzare ciò che rappresento nei dipinti in termini di pubblico rispetto a privato, di intimità reale rispetto a intimità performata e del nostro desiderio collettivo di seguire ed essere parte dei momenti intimi degli altri. Per me si tratta di aiutare lo spettatore a entrare in empatia con il soggetto e a pensare a come ci si sente ad essere il soggetto/oggetto. Qual è la nostra parte in questo? Cosa ne ricaviamo? Cosa significa la nostra partecipazione? Amo la storia della pittura, ma più di tutto
    amo dipingere la mia vita e ciò che mi circonda, volevo farlo in un modo che fosse consapevole di sé e rendesse consapevole di sé lo spettatore.» – così l’artista spiega le sue opere e l’originalità dell’installazione della gallerista Giorgia Lucchi Boccanera.

    BIOGRAFIA ARTISTA
    Andrea Fontanari è nato a Trento (IT) nel 1996. Vive e lavora tra Trento e Venezia.
    Recentemente è stato invitato a partecipare alla mostra collettiva Pittura italiana oggi alla Triennale Milano (ottobre 2023 – febbraio 2024).
    Nel 2023 è stato selezionato dal critico Luca Beatrice per il progetto Supernova 23, progetto espositivo ospitato da Gallerie d’Italia – Intesa SanPaolo all’interno di Miart.
    È stato selezionato al 21° Premio Cairo a Palazzo Reale a Milano nel mese di ottobre 2022. Nel novembre 2020 ha presentato la sua prima personale assoluta da Boccanera Gallery.
    Nel 2019 è stato selezionato al Premio Artistico Fondazione VAF 2019.
    Nel 2017 è stato selezionato tra i cinque artisti italiani Under 35 a partecipare alla Biennale d’arte contemporanea europea itinerante JCE – Jeune Création Européenne (2017-2019).

  • Bollette: nel 2023 in Abruzzo -34% per l’elettricità e -27% per il gas

    Secondo l’analisi* di Facile.it – a parità di consumi – nel 2023 le famiglie residenti in Abruzzo con un contratto di fornitura nel mercato tutelato hanno speso, in media, circa 735 euro per la bolletta della luce e 847 euro per quella del gas; vale a dire, rispettivamente, il 34% ed il 27% in meno rispetto all’anno precedente.

    «Nel 2023 abbiamo fatto i conti con bollette meno salate, con l’arrivo del 2024 assistiamo a buoni segnali sul fronte del costo delle materie prime, ma questo non significa che automaticamente le bollette caleranno», spiega Mario Rasimelli, Managing Director Utilities di Facile.it. «Il consiglio è di continuare a monitorare i propri consumi, verificando periodicamente se sul mercato esistano offerte in grado di farci risparmiare».

    L’andamento provinciale della bolletta elettrica

    Tra luce e gas, lo scorso anno gli abruzzesi hanno pagato, mediamente, 1.582 euro a famiglia (erano 2.275 nel 2022), ma in quali province si è speso di più?

    Prendendo in considerazione la sola energia elettrica ed analizzando i dati su base provinciale, emerge come Pescara e Chieti, a pari merito, siano state le aree abruzzesi dove le bollette sono state più pesanti; in entrambe le province il consumo medio a famiglia rilevato è stato di 2.358 kWh che, considerando le tariffe dello scorso anno in regime di tutela, corrisponde ad un costo di 760 euro. Segue Teramo (732 euro, 2.270 kWh).

    Chiude la graduatoria L’Aquila, provincia che, nel 2023, ha rilevato i consumi più bassi della regione (2.111 kWh) e quindi la bolletta più “leggera” (681 euro).

    L’andamento provinciale della bolletta del gas

    Anche per il gas le bollette variano a seconda dei consumi medi rilevati. Se nel 2023 sul fronte dell’elettricità gli abitanti di L’Aquila sono stati i più fortunati, la situazione cambia per la fornitura di gas dal momento che hanno pagato il conto più salato: mediamente, 990 euro (a fronte di un consumo medio di 1.064 smc). Seguono Teramo (815 euro, 876 smc) e Pescara, area dove le famiglie hanno speso, in media, 805 euro (865 smc).

    Chiude la classifica regionale Chieti, dove sono stati messi a budget per il gas “solo” 768 euro (825 smc).

    * L’analisi è stata realizzata sui consumi dichiarati in un campione di oltre 14.000 richieste di fornitura luce e gas raccolte nel 2023 in Abruzzo (consumi pari, a livello regionale, a 2.280 kWh per l’energia elettrica e 910 smc per la fornitura di gas), prendendo in considerazione i prezzi offerti nel mercato tutelato.

  • La Fama e la Ricchezza nell’omonimo libro di Eugenio Flajani Galli

    Si intitola “La Fama e la Ricchezza” ed è un romanzo satirico e umoristico il nuovo libro del dott. Eugenio Flajani Galli, già autore di altri romanzi dello stesso genere. Si ride molto, ma c’è anche spazio per la parodia e il grottesco, e quindi per la riflessione psicologica e psico-sociale. “In una società come quella odierna, largamente priva di valori”, spiega l’autore, “l’appagamento derivante dal raggiungimento di uno stato di fama e/o di ricchezza è considerato il punto di arrivo per milioni e milioni di persone. Soprattutto giovani, ma anche più adulti”. Lo psicologo e scrittore giuliese continua così: “L’ossessione per diventare ricchi e famosi come le celebrità che si possono vedere in TV o sui social può anche risultare patologica e sfociare in esiti grotteschi come quelli a cui andranno incontro i protagonisti del mio ultimo lavoro letterario. I due, che potrebbero benissimo essere dei personaggi usciti da Fargo o da una commedia di Eduardo, sono un uomo e una donna accomunati dall’insoddisfazione per la vita a cui sono destinati, e pertanto cercheranno di ottenere fama e ricchezza a tutti i costi e con ogni mezzo…con risultati però talmente disastrosi da far morire dal ridere!”. Insomma, si tratta di un romanzo le cui pagine sono costantemente segnate da un umorismo beffardo, nell’ultima parte anche nero, avente però il fine ultimo di far riflettere sulla società attuale e denunciarne gli eccessi. Encomiabile, infine, il lavoro a 360 gradi portato avanti dall’autore il quale ha deciso anche di curare la parte grafica dell’opera.

    “In una società in cui già da tempo la lettura sta diventando attività per pochi, oggi l’I.A. sta monopolizzando anche l’ambito della scrittura, sostituendosi all’uomo, ad esempio con ChatGPT. Scrivere senza tale tipo di ausilio a mio avviso è oggi quasi un’impresa eroica. Non bisogna lasciare che dei software occupino lo spazio fino a ieri detenuto dalla mente umana. La tecnologia può al limite servire come ausilio al lavoro dell’uomo, ma questi si deve pur sempre opporre alla possibilità che la macchina lo sostituisca. Se invece la macchina (il software) viene utilizzata come strumento dall’uomo (la mente) e si limita a supportarlo, allora può rivelarsi utile senza creare potenziali pericoli per la società. Ad esempio, la copertina del libro è stata realizzata dal sottoscritto mediante il supporto della I.A., ma senza lasciarle mano libera. Ho impiegato un po’ di più (circa 3 o 4 ore) per portarla a termine, ma così sono più soddisfatto. La protagonista, raffigurata in copertina, è stata creata con FaceApp a partire da una mia foto a cui ovviamente è stato cambiato il genere, e anche lo sfondo – raffigurante un’isola come Ibiza – è stato generato artificialmente. Ho comunque apportato delle modifiche a tali lavori dell’I.A. poichè volevo personalizzare il tutto, rendendolo, a suo modo, un piccolo capolavoro di digital art. Sì, lo ammetto, sono un perfezionista!”.

    Il romanzo “La Fama e la Ricchezza” (ISBN 9791223005194) è già disponibile presso Mondadori, FeltrinelliRizzoli, Libraccio, IBS e tanti altri store. Di seguito la sinossi:

     

    “La sconcertante storia di una influencer tradita dal demonio e coinvolta in uno scandalo mediatico peggiore di quello del pandoro della Ferragni”.

     

    Chanel Cazzaniga (qui ritratta sull’isola di Ibiza) era una donna con un unico e chiaro obiettivo nella vita: diventare ricca e famosa. E per diventarlo strinse perfino un patto col diavolo. Una volta divenuta una nota influencer, si trovò però al centro di un tremendo scandalo mediatico per aver inavvertitamente offeso la comunità LGBTQIA+. Per salvarsi da ciò che le aveva causato il diavolo, le rimaneva un’unica possibilità: che S. Ciro da Decentraland le concedesse un miracolo. Ma un santo napoletano avrebbe mai accettato di concedere un miracolo a una snob milanese?

     

    In più, questa è anche la storia di Gennaro Esposito, un pover’uomo a cui il governo aveva tolto il reddito di cittadinanza. Disperato, si dovette affidare a un fantomatico guru finanziario: Elon Max, l’investitore Massimo, che gli consigliò di comprare criptovalute e rivenderle a chi fosse stato più scemo di lui. Ma il povero Gennaro avrebbe mai trovato qualcuno più scemo di lui da fare fesso?

     

    Due esilaranti storie d’attualità che ironizzano su un’umanità talmente realistica quanto grottesca, sottolineando le innumerevoli peripezie che coinvolgono i tanti semplici individui sedotti dal mito odierno di DIVENTARE RICCHI E FAMOSI!!!!!!

     

    NB: ADATTO A UN PUBBLICO ADULTO.

     

    Dello stesso autore: “Storie Pazzesche e qualcuna (quasi) Normale” e “Il Reddito di Cittadinanza Demoniaco”.

  • Il nuovo sito web di Studio Legale Bassi Società tra Avvocati S.r.l.

    Lo Studio Legale Bassi Società tra Avvocati S.r.l. approda sul web con un sito web per la sua attività che permetterà a più cittadini di avere consulenze in materia di diritto civile. Sul portale sarà anche possobile trovare articoli a tema. (altro…)

  • Dentalscan Roma, a cosa serve ed a chi

    dentalscan-roma
    Dentalscan Roma: una tecnologia avanzata per diagnosi precise e trattamenti personalizzati.

    La salvaguardia della nostra salute orale rappresenta un pilastro fondamentale del benessere generale. Non si tratta unicamente di mantenere una buona igiene dentale attraverso lo spazzolamento, il filo interdentale e gli sciacqui con il collutorio, ma anche di prestare attenzione alla struttura stessa dei nostri denti e delle ossa mascellari.

    In questo ambito, l’importanza dell’esame di dentalscan risulta fondamentale, trattandosi di una tecnologia avanzata che va ben oltre la semplice verifica dell’aspetto esteriore dei denti, offrendo una visione dettagliata e precisa che può rivelarsi cruciale per la prevenzione e il trattamento di svariate condizioni dentali. Ma vediamo a cosa serve un esame di Dentalscan a Roma e a chi è destinato.

    Cos’è il Dentalscan?

    Il dentalscan consiste in un esame diagnostico che produce immagini tridimensionali ad alta risoluzione della struttura dentale, compresi osso mascellare, tessuti molli e nervi. A differenza delle tradizionali radiografie dentali, che offrono una vista bidimensionale, permette ai dentisti di avere una comprensione completa dell’anatomia orale del paziente. E’ una tecnologia che utilizza un fascio di raggi X a forma di cono che ruota attorno alla testa del paziente, catturando centinaia di immagini da angolazioni multiple, le quali vengono poi ricostruite in un modello 3D mediante software specializzati.

    Risulta quindi indispensabile in molte branche dell’odontoiatria, ad esempio fornendo informazioni vitali per la pianificazione e l’esecuzione di impianti dentali, consentendo di valutare con precisione la quantità e la qualità dell’osso disponibile, nonché la posizione esatta dei nervi e dei canali radicolari, riducendo così il rischio di complicanze durante e dopo l’intervento. Inoltre, è fondamentale per la diagnosi e il trattamento di patologie complesse, come le malattie del parodonto, le cisti e i tumori ossei, offrendo una chiarezza di immagine che può rivelare condizioni altrimenti non individuabili.

    Tra l’altro trova ampio impiego in ortodonzia, dove le immagini 3D facilitano la comprensione delle relazioni tra denti, ossa e tessuti, supportando la progettazione di trattamenti ortodontici personalizzati e più efficaci. In endodonzia, la precisione delle immagini ottenute migliora significativamente la valutazione dei canali radicolari e la gestione delle infezioni, contribuendo a esiti terapeutici di successo.

    A chi è destinato il Dentalscan?

    In sintesi, l’esame di dentalscan trova applicazione in una vasta gamma di situazioni, rendendolo uno strumento prezioso per diversi tipi di pazienti, in particolare per:

    1. Pianificazione implantare: fornisce dettagli cruciali sulla quantità e qualità dell’osso disponibile, indispensabili per la corretta programmazione degli impianti dentali.
    2. Valutazione delle patologie ossee: aiuta a identificare problemi come cisti, tumori e altre anomalie ossee non rilevabili con esami meno dettagliati.
    3. Studio dei canali radicolari: consente una valutazione accurata della struttura interna dei denti, utile in endodonzia per trattamenti canalari.
    4. Ortodonzia: offre una visione complessiva delle relazioni tra denti, ossa e tessuti molli, supportando la pianificazione di trattamenti ortodontici complessi.
    5. Diagnosi di malattie del parodonto: mette a disposizione immagini dettagliate delle strutture che sostengono i denti, aiutando nella diagnosi e nel trattamento delle malattie parodontali.

    Dentalscan Roma, una risorsa preziosa

    La tecnologia del dentalscan rappresenta quindi una risorsa inestimabile in ambito odontoiatrico, offrendo una visione dettagliata e tridimensionale che supera i limiti delle tradizionali radiografie. Ma per garantire la massima precisione diagnostica e la migliore qualità del trattamento è opportuno rivolgersi soltanto a dei centri dentistici specializzati in questa tipologia di trattamento, dotati delle tecnologie più avanzate nonché di un personale altamente qualificato necessario per interpretare accuratamente le complesse immagini 3D prodotte dall’esame.

    Strutture di eccellenza a Roma assicurano non solo l’accesso a strumentazioni all’avanguardia ma anche l’esperienza e la competenza di specialisti in grado di individuare anche le più minute anomalie, fondamentali per una diagnosi precoce e per la definizione di un piano terapeutico personalizzato e efficace

  • Apicoltura Piana presenta la nuova linea Dolce Regina. Sapore, benessere e sostenibilità in 3 gusti: Acacia, Millefiori e Millefiori BIO

    Con un’importante novità di gamma Apicoltura Piana conferma la propria vision orientata ad innovazione e sostenibilità ma, soprattutto, all’amore per la natura, aggiungendo ad Acacia e Millefiori della nuova linea Dolce Regina anche il gusto Millefiori BIO.

     

    Nel suo cento ventunesimo anno di attività l’azienda bolognese leader nella produzione di miele ha arricchito la sua gamma prodotti, proponendo la nuova linea di miele Dolce Regina, risultato di una dedizione costante e responsabile alla produzione e all’arte dell’apicoltura.

    Il nome accattivante evoca eleganza e raffinatezza, suggerendo un miele di qualità, dal sapore pregiato. Inoltre, richiama il coinvolgimento delle api regine, di cui Apicoltura Piana è storicamente esperta nell’allevamento. L’azienda si distingue, infatti, per la sua dedizione al benessere delle api, favorendo un ambiente sano e sostenibile, rispettando le esigenze naturali delle colonie.

    La linea Dolce Regina comprende gusti tradizionali come Millefiori e Acacia, e l’attesa novità del Millefiori Biologico, proposti in formati diversi da 400 g, 500 g e 1 kg, rigorosamente in vaso in vetro per esaltare le caratteristiche di colore e trasparenza del miele. 

    Il Miele Millefiori offre note delicate, aromatiche e un sapore che può variare leggermente in base alla zona geografica e alle varietà e biodiversità delle colture. È ottenuto da una vasta gamma di fiori, tra cui margherite, erbe di campo, trifoglio e molte altre specie floreali. Il colore dorato brillante, la consistenza setosa e l’aroma floreale sono le sue caratteristiche principali. Del gusto Millefiori Apicoltura Piana propone anche la versione biologica in vasetto 400 g, risultato dell’impegno nella conservazione dell’ambiente, attraverso pratiche apistiche eco-compatibili, a tutela della salute delle api e della biodiversità.

    Noto per la sua trasparenza, per le note dorate e per la sua consistenza liquida, il Miele di Acacia è il prodotto delle fioriture dell’albero di acacia, caratterizzato da fiori bianchi e profumati. Le sue caratteristiche organolettiche rendono questo miele particolarmente adatto come dolcificante in cucina, sia per dolci che per bevande calde e fredde (compresa la mixology), senza alterare il sapore originale degli ingredienti ma contribuendo con una decisa e suadente nota dolce.

    “Continua il nostro percorso di ampliamento e di crescita della gamma da offrire al mercato, per raggiugere i diversi target di consumatori attraverso linee di prodotto che spaziano tra innovazione e tradizione” afferma Davide Donadi, Direttore Commerciale di Apicoltura Piana.

    La linea Dolce Regina è disponibile presso le principali insegne della Grande Distribuzione.

  • 550mila ragazzi hanno subito atti di cyberbullismo

    1,2 milioni di italiani hanno subito un atto di revenge porn, 550mila ragazzi con età compresa tra 18 e 24 anni sono stati vittima di cyberbullismo; sono questi alcuni dei dati emersi dall’indagine commissionata da Facile.it agli istituti mUp Research e Norstat, che più in generale ha anche evidenziato come quasi 1 italiano su 3, vale a dire 13 milioni di persone, sia stato vittima, almeno una volta, di un crimine informatico.

    Sebbene il problema riguardi tutte le fasce della popolazione, l’indagine ha evidenziato come la percentuale di chi è stato colpito da un crimine informatico aumenti tra i più giovani, toccando il picco tra i 18-24enni, fascia nella quale la percentuale di vittime raggiunge il 35%.

    Se può non sorprendere che il reato informatico più diffuso sia l’accesso non autorizzato a strumenti di pagamento personali (oltre 6 milioni e mezzo di italiani), è dal secondo posto di questa spiacevole classifica che si comincia a delineare l’immagine di un cybercrime sempre più pericoloso e organizzato.

    Il secondo reato più comune è il furto di identità; quasi 2,5 milioni di italiani si sono visti rubare la propria identità, immagine o quella dei familiari, poi usata da terzi per atti illegali. Continuando a scorrere i dati, si legge che quasi 2,3 milioni di persone, hanno dichiarato di essere stati vittima di diffusione non autorizzata di materiale digitale proprio o dei figli.

    Cyberstalking, cyberbullismo e revenge porn sono fenomeni molto diffusi, ma che colpiscono in misura maggiore i più giovani. Sono circa 1,5 milioni gli italiani che hanno subito cyberstalking e se a livello nazionale la percentuale è pari al 3,4% dei rispondenti, tra i giovani con età compresa tra i 18 e i 24 anni si arriva fino al 7,1% .

    Trend analogo per il cyberbullismo; le vittime sono 1,3 milioni, ma la percentuale passa dal 3,2% del campione nazionale ad addirittura il 13,1% tra i ragazzi 18-24enni (vale a dire 550.000 individui). E non va meglio per il revenge porn; 1,2 milioni di vittime, ma ancora una volta la percentuale passa dal 2,8% nazionale a oltre il 7% tra gli under 24.

    Le polizze contro i crimini informatici: come funzionano

    L’aumentare dei rischi online e del cybercrime ha spinto le compagnie assicurative a proporre polizze specifiche, eppure, sono ancora pochi i privati che hanno scelto di sottoscrivere questo tipo di copertura; solo il 3% secondo quanto emerso dall’indagine.

    «Le polizze contro il cybercrime», sostiene Andrea Ghizzoni, Managing Director Assicurazioni di Facile.it, «sono di certo piuttosto nuove per il nostro Paese, ma i numeri dimostrano che sono ormai necessarie.»

    Ma come funzionano questi prodotti? In sostanza forniscono agli assicurati supporto di natura tecnica, economica e legale. Dal punto di vista tecnico offrono software specifici per difendere i dispositivi digitali usati dagli assicurati, proteggere i dati personali e valutare eventuali situazioni di rischio, sino a mettere a disposizione specialisti che possono intervenire per far rimuovere dal web contenuti dannosi per l’assicurato.

    Ma non solo, chi sottoscrive quel tipo di polizza gode di protezione giuridica con legali professionisti che intervengono in caso di danni subiti online dall’assicurato – tanto sui social network quanto sui siti di e-commerce – o, più in generale, problemi dovuti alla diffusione impropria di contenuti personali, si può arrivare anche al rimborso di eventuali perdite economiche subite.

    Ultimo, ma non meno importante, le polizze offrono alle vittime anche un sostegno di natura psicologica, che si traduce con la copertura dei costi connessi al supporto psicologico in casi di violenza online come, ad esempio, il cyberbullismo, il cyberstalking e il revenge porn.

    Benefici notevoli se confrontati coi costi; il prezzo di queste coperture, disponibili come prodotti indipendenti o, in alcuni casi, collegate a polizze RC casa, parte da appena 60 euro l’anno.

    * Indagine commissionata da Facile.it a mUp Research – svolta tra il 13 ed il 15 febbraio 2024 attraverso la somministrazione di n.1.001 interviste CAWI ad un campione di individui in età compresa fra 18 e 74 anni, rappresentativo della popolazione italiana residente sull’intero territorio nazionale nell’intervallo di età considerate.

  • visit.brussels: Italia al primo posto per tasso di crescita nei primi 10 mesi del 2023

    Bilancio decisamente positivo per visit.brussels: i dati ufficiali relativi al periodo gennaio/ottobre 2023 segnano una crescita del 15% rispetto allo stesso periodo del 2022, con pernottamenti a +18%.

    I DATI RELATIVI A VISIT.BRUSSELS

    In linea con la tendenza in atto negli ultimi anni, ad incidere sui numeri è soprattutto il leisure, arrivato a sfiorare il 50% degli arrivi totali, anche se il 2023 ha visto una significativa ripresa del business travel, con un +25% di arrivi e +26% di pernottamenti rispetto al 2022: a incidere particolarmente sugli andamenti è la grande ripresa dei flussi dall’oriente, in primis da Cina e Giappone.

    In questo contesto, l’Italia si conferma al primo posto tra i mercati dell’UE per tasso di crescita, con arrivi in media a +22% e pernottamenti in aumento del 23% rispetto all’anno precedente, performando meglio anche di mercati più consolidati, come Spagna e Germania: ottime le performance nei mesi più caldi, agosto in particolare, seguiti dal canonico periodo dei city-break primaverili.

    Ursula Jone Gandini, direttore Italia Ufficio del Turismo di Bruxelles, dichiara: “Nei primi 10 mesi del 2023 il 53% degli arrivi italiani è legato al leisure, a fronte di un business travel in netta ripresa ma non ancora ai livelli del 2019. Oltre alle percentuali, crescono i numeri in valore assoluto, segno che gli Italiani stanno imparando ad apprezzare la destinazione e la sua versatilità. Da sempre conosciuta per il Parlamento Europeo, la cultura pop, la birra e il cioccolato, Bruxelles sta investendo su una serie di proposte di carattere culturale in grado di intercettare non solo il pubblico degli addetti ai lavori, ma anche un target più trasversale di appassionati e amatori, come l’anno dell’art nouveau nel 2023 e le nuove mostre dedicate al surrealismo, in programma per tutta la prima parte del 2024”.

    GLI APPUNTAMENTI DEDICATI AL TRADE DI VISIT.BRUSSELS

    Formazione e networking si confermano alla base della strategia di visit.brussels rivolta al trade: una strategia supportata da una fitta rete di collegamenti aerei da tutta Italia, che permettono a tour operator e agenti di viaggio di organizzare con estrema facilità tour di gruppo, soggiorni e proposte tematiche per i loro clienti.

    Tanti gli appuntamenti in programma nei prossimi mesi, a cominciare dalla fiera BTM Italia, decima edizione della fiera b2b di promozione del turismo del sud Italia, che si terrà a Bari dal 27 al 29 febbraio. Successivamente sarà la volta dei roadshow Travelexpo con tappe in Sicilia ad aprile e in Calabria a maggio. Spazio anche agli eventi presso la Brussels House di Milano: Brussels Academy, con attività di formazione e networking per gli operatori del turismo, e Atelier Chocolat, per conoscere con le “mani in pasta” la dolcissima cultura del cioccolato belga. In occasione della Milano Design Week (in programma dal 15 al 21 aprile), infine, la Brussels House aprirà anche al pubblico che potrà ammirare le opere di artisti e designers brussellesi. In autunno è inoltre previsto il consueto appuntamento con TTG Travel Experience, in collaborazione con i rappresentanti dell’offerta turistica della città.

  • Soffione della doccia e calcare: come eliminarlo e fare la giusta manutenzione

    Il soffione della doccia è uno dei componenti dove più si annida il calcare, che a lungo andare può rovinare la cromatura. Per scongiurare questo problema è importante garantire una pulizia costante, come confermano gli esperti di Rubinetteria Design, azienda italiana specializzata da oltre quarant’anni nel settore dell’arredo bagno e della termoidraulica.

    logorubinetteria design

    Milano, febbraio 2024 – Il calcare non risparmia nemmeno le docce più nuove e moderne, annidandosi in breve tempo in alcuni punti in particolare, tra cui il soffione della doccia. Per evitare il formarsi di incrostazioni, che col tempo potrebbero compromettere la cromatura del componente, è fondamentale garantire una costante manutenzione, che si traduce in una pulizia regolare. 

    Per rimuovere efficacemente il calcare dal soffione della doccia non sono necessari prodotti speciali o costosi: come confermano anche i professionisti di Rubinetteria Design, azienda italiana specializzata da più di quarant’anni nel campo della termoidraulica e dell’arredo bagno, per una corretta manutenzione del soffione della doccia bastano ingredienti naturali, come aceto bianco, bicarbonato di sodio e acqua. 

    Nel caso in cui il componente sia smontabile, si può agilmente staccare il soffione per metterlo a bagno per una decina di ore in una soluzione composta per il 50% da acqua e per il restante 50% da aceto bianco. Trascorso questo tempo, è sufficiente risciacquarlo avendo cura di rimuovere le incrostazioni più ostinate, come quelle penetrate negli ugelli, con un ago o con uno spazzolino da denti. 

    In presenza, invece, di un soffione della doccia non smontabile, occorre procurarsi un sacchetto di plastica, riempirlo con aceto bianco, bicarbonato e acqua e legarlo al braccio della doccia, in modo che il soffione resti completamente immerso nella soluzione. Anche in questo caso, il tempo di attesa per far sì che la miscela agisca efficacemente è di una decina di ore: per questa ragione si consiglia di eseguire l’operazione la sera, lasciando a bagno il componente per tutta la notte. Basterà poi risciacquare con acqua tiepida, ed ecco che in pochi e semplici gesti si avrà di nuovo un soffione della doccia perfettamente pulito e dalla cromatura splendente. 

  • un abito monospalla è assolutamente adatto per l’abbigliamento da cocktail

    A proposito di spalle scoperte, un abito monospalla è totalmente adatto ai cocktail. Per un look davvero favoloso, opta per un body dress con scollo asimmetrico e mostra la tua vita sottile! GO-GO-VOOM.

    Glitter lucenti sul punto? Sì grazie! Adoriamo il fatto che l’abito da cocktail sia decorato con bellissime piume e paillettes abbaglianti: attira l’attenzione ma non è troppo appariscente. Cerca “abito da cocktail” nel dizionario e vedrai questo: glam sottile.

    Se scegli un vestito celeste, dei tacchi argentati lucenti andrebbero bene, ma ti invitiamo a osare un po’ e scegliere un paio di tacchi dorati. Completa il look con una graziosa acconciatura a metà altezza.


    3. Abito a due pezzi

    Sei una ragazza a cui piace essere diversa? Allora devi dare un’occhiata a questo abito da cocktail in due pezzi che presenta bellissimi ricami floreali.


    Vuoi mettere in mostra la tua figura? Opta per una gonna a tubino e abbraccia quella figura a clessidra! Non preoccuparti, una scollatura più alta, come vedi qui sotto, equilibrerà il top corto.

    Se scegli un colore scuro Gillne.it, ti invitiamo ad aggiungere glitter alla tua scelta di scarpe. Oro, argento, abbagliante: qualunque cosa va bene.

    Per mantenere questo aspetto divertente e unico, crea una treccia a coda di pesce. Sono così belli e sorprendentemente semplici da realizzare: tutti ti chiederanno come hai fatto!

  • Piemonte: bollette in calo del 34% per l’elettricità e del 27% per il gas

    Secondo l’analisi* di Facile.it – a parità di consumi – nel 2023 le famiglie residenti in Piemonte con un contratto di fornitura nel mercato tutelato hanno speso, in media, circa 718 euro per la bolletta della luce e 941 euro per quella del gas; vale a dire, rispettivamente, il 34% ed il 27% in meno rispetto all’anno precedente.

    Sul fronte dell’elettricità i piemontesi sono stati tra i più fortunati d’Italia, avendo avuto la quarta bolletta più “leggera” della Penisola.

    «Nel 2023 abbiamo fatto i conti con bollette meno salate, con l’arrivo del 2024 assistiamo a buoni segnali sul fronte del costo delle materie prime, ma questo non significa che automaticamente le bollette caleranno», spiega Mario Rasimelli, Managing Director Utilities di Facile.it. «Il consiglio è di continuare a monitorare i propri consumi, verificando periodicamente se sul mercato esistano offerte in grado di farci risparmiare».

    L’andamento provinciale della bolletta elettrica

    Tra luce e gas, lo scorso anno i piemontesi hanno pagato, mediamente, 1.659 euro a famiglia (erano 2.378 nel 2022), ma in quali province si è speso di più?

    Prendendo in considerazione la sola energia elettrica ed analizzando i dati su base locale, emerge come Asti sia stata l’area piemontese dove le bollette sono state più pesanti; nella provincia il consumo medio a famiglia rilevato è stato di 2.481 kWh che, considerando le tariffe dello scorso anno in regime di tutela, corrisponde ad un costo di 800 euro. Seguono Biella (765 euro, 2.371 kWh), Alessandria (761 euro, 2.359 kWh), Novara (756 euro, 2.345 kWh) e Cuneo, area dove sono stati messi a budget, mediamente, 749 euro per un consumo medio rilevato di 2.321 kWh.

    Continuando a scorrere la classifica si posizionano Vercelli (725 euro, 2.247 kWh) e Verbano-Cusio-Ossola (715 euro, 2.216 kWh). Chiude la graduatoria Torino, provincia che, nel 2023, ha rilevato i consumi più bassi della regione (2.146 kWh) e quindi la bolletta più “leggera” (692 euro).

    L’andamento provinciale della bolletta del gas

    Anche per il gas le bollette variano a seconda dei consumi medi rilevati. Gli abitanti di Biella, lo scorso anno, hanno pagato il conto più salato: mediamente, 1.185 euro a fronte di un consumo di 1.274 smc. Seguono Alessandria (1.148 euro, 1.234 smc), Asti (1.138 euro, 1.223 smc), Vercelli (1.137 euro, 1.222 smc), Verbano-Cusio-Ossola (1.030 euro, 1.107 smc) e Cuneo, area dove le famiglie hanno speso, in media, 1.020 euro (1.096 smc).

    Chiudono la classifica regionale Novara (984 euro, 1.057 smc) e, ancora una volta, Torino, dove sono stati messi a budget per il gas “solo” 846 euro (909 smc).

    * L’analisi è stata realizzata sui consumi dichiarati in un campione di oltre 67.000 richieste di fornitura luce e gas raccolte nel 2023 in Piemonte (consumi pari, a livello regionale, a 2.226 kWh per l’energia elettrica e 1.011 smc per la fornitura di gas), prendendo in considerazione i prezzi offerti nel mercato tutelato.

  • Quanta club e i Grandi Tornei di tennis e padel

    Per gli sportivi più appassionati, nulla è meglio che vedere dal vivo i campioni della propria disciplina preferita, ma può risultare complesso organizzare una trasferta. Quanta Club, rinomato centro sportivo di Milano, da quest’anno ha deciso di ampliare la propria iniziativa Grandi Tornei, pensata per tutti gli amanti di tennis e padel

    logo quanta club

    Milano, febbraio 2024 – Il Quanta Club, punto di riferimento a Milano per gli appassionati di tennis e padel, apre questo 2024 con una novità dedicata a questi sport: la possibilità di partecipare ai principali eventi sportivi dedicati a tennis e padel senza dover pensare all’organizzazione della trasferta e senza lo stress che ne consegue.

    L’iniziativa Grandi Tornei 2024 vuole essere per il club l’occasione di far avvicinare ancor di più i propri soci e appassionati di tennis e padel alle competizioni più emozionanti dell’anno, con un calendario che copre i principali eventi del 2024: il Montecarlo Master 1000, le Internazionali di Roma, le Semifinali alla Finals di Torino e la Semifinale Premier Padel P1 a Milano.

    Per ognuno di questi eventi, Quanta Club offre pacchetti che comprendono, oltre al biglietto dell’evento per una o più giornate, anche eventuali spostamenti e pernottamenti e, in generale, l’organizzazione e la definizione di ogni aspetto della trasferta, che sia in giornata o su più giorni.

    Eventi sportivi a misura di tifoso

    Il punto di forza di questo nuovo servizio sono l’organizzazione impeccabile e completa e, soprattutto, la possibilità di fare gruppo, conoscersi meglio e condividere interessi comuni, con un team dedicato a disposizione per garantire che ogni dettaglio sia curato al meglio, ma anche per rispondere a ogni domanda e fornire assistenza in caso di necessità.

    Inoltre, grazie a una rete di partnership consolidate, il Quanta Club offre ai partecipanti la possibilità di godere di tariffe agevolate.

    Per ricevere la propria offerta basta contattare il team dedicato agli eventi sportivi e per ulteriori informazioni è possibile visitare il sito web del Quanta Club.

  • Bollette: nel 2023 nel Lazio -34% per l’elettricità e -27% per il gas

    Secondo l’analisi* di Facile.it – a parità di consumi – nel 2023 le famiglie residenti nel Lazio con un contratto di fornitura nel mercato tutelato hanno speso, in media, circa 789 euro per la bolletta della luce e 619 euro per quella del gas; vale a dire, rispettivamente, il 34% ed il 27% in meno rispetto all’anno precedente.

    Sul fronte del gas i laziali sono stati tra i più fortunati d’Italia, avendo avuto la terza bolletta più “leggera” della Penisola.

    «Nel 2023 abbiamo fatto i conti con bollette meno salate, con l’arrivo del 2024 assistiamo a buoni segnali sul fronte del costo delle materie prime, ma questo non significa che automaticamente le bollette caleranno», spiega Mario Rasimelli, Managing Director Utilities di Facile.it. «Il consiglio è di continuare a monitorare i propri consumi, verificando periodicamente se sul mercato esistano offerte in grado di farci risparmiare».

    L’andamento provinciale della bolletta elettrica

    Tra luce e gas, lo scorso anno i laziali hanno pagato, mediamente, 1.408 euro a famiglia (erano 2.042 nel 2022), ma in quali province si è speso di più?

    Prendendo in considerazione la sola energia elettrica ed analizzando i dati su base provinciale, emerge come Frosinone sia stata l’area laziale dove le bollette sono state più pesanti; nella provincia il consumo medio a famiglia rilevato è stato di 2.683 kWh che, considerando le tariffe dello scorso anno in regime di tutela, corrisponde ad un costo di 865 euro. Segue Latina (857 euro, 2.658 kWh).

    Valori inferiori alla media regionale per Roma (778 euro, 2.411 kWh) e Viterbo (769 euro, 2.384 kWh). Chiude la graduatoria Rieti, provincia che, nel 2023, ha rilevato i consumi più bassi della regione (2.344 kWh) e quindi la bolletta più “leggera” (756 euro).

    L’andamento provinciale della bolletta del gas

    Anche per il gas le bollette variano a seconda dei consumi medi rilevati. Dall’analisi emerge che, anche sul fronte del gas, i residenti di Frosinone sono i più sfortunati tanto che, lo scorso anno, hanno pagato il conto più salato; mediamente, 828 euro a fronte di un consumo di 890 smc. Seguono le province di Rieti (771 euro, 829 smc), Latina (684 euro, 735 smc) e Viterbo, area dove le famiglie hanno speso, in media, 672 euro (722 smc).

    Chiude la classifica regionale Roma, dove sono stati messi a budget per il gas “solo” 596 euro (641 smc).

    * L’analisi è stata realizzata sui consumi dichiarati in un campione di oltre 90.000 richieste di fornitura luce e gas raccolte nel 2023 nel Lazio (consumi pari, a livello regionale, a 2.447 kWh per l’energia elettrica e 665 smc per la fornitura di gas), prendendo in considerazione i prezzi offerti nel mercato tutelato.

     

  • Cielo e Terra a Casa Sanremo

    In un’esclusiva cena di gala la storica cantina vicentina ha ritirato il Premio Eccellenze d’Italia dedicato a imprenditori e artisti che si sono messi in evidenza nel corso dell’anno

     

    Mentre Amadeus chiamava sul palco dell’Ariston i cantati del Festival appena concluso, anche per la storica cantina vicentina Cielo e Terra si sono accesi i riflettori a Casa Sanremo, venerdì 9 febbraio, per la consegna del Premio Eccellenze d’Italia, dedicato a imprenditori e artisti che si sono messi in evidenza nel corso dell’anno.

    Un momento molto emozionante che in un contesto prestigioso ha reso onore all’impegno e alla determinazione di una realtà vitivinicola, punto di riferimento per milioni di consumatori in Italia e nel mondo, ma dalla grande capacità innovativa e tra le aziende italiane più attive in ambito sostenibilità.

    A dimostrarlo, dopo il ritiro del premio, le tre etichette degustate nel corso della Cena di Gala svoltasi nella prestigiosa location di Villa Nosedaa Sanremo, Premio Eccellenze d’Italia”, uno degli eventi collaterali più attesi della settimana sanremese, patrocinato da Assomoda-Confcommercio, arrivato alla undicesima edizione.

    Protagonista assoluto, come in tutte le edizioni, il Made in Italy con imprenditori e personaggi legati al mondo dello spettacolo che tengono alta la bandiera della creatività italiana, grazie alle proprie eccellenze. A condurre l’evento è stato l’attore Stefano Sala.

    Per l’occasione è stata proposta una bollicina elegante e raffinata, Maia Prosecco DOC Millesimato Brut, ideale come aperitivo e con piatti leggeri a base di verdure o pesce e crostacei crudi. Con il suo colore giallo paglierino e un sentore aromatico, perfetto per il contesto sanremese, la riviera dei fiori, con le sue note floreali e fruttate, fresco, armonico quanto il suo perlage fine e delicato.

    In perfetto stile musicale anche Pradio Rok, il nuovo rivoluzionario progetto enologico, un innovativo bland Bianco Venezia Giulia I.G.T., elegante e dall’armonica complessità, al pari dell’orchestra che poco lontano continuava a risuonare durante la serata del Festival di Sanremo, per ascoltare il suono del Friuli-Venezia Giulia nella speciale cornice dell’evento. Il giallo paglierino cangiante in verde ha regalato agli ospiti un intenso bouquet con sentori agrumati, propri di una località che si affaccia sul mare e cullata dal mitigato clima rivierasco, tra antipasti di pesce e crudité.

    In degustazione anche Gran Bericanto Riserva Colli Berici DOC, vera espressione artistica di Cielo e Terra, con il suo aroma di more e vaniglia, elegante e armonioso, dal corpo ricco e pieno, con un finale lungo che ha accompagnato gli invitati nell’emozionante notte sanremese.

     

    www.cieloeterravini.com

    Cielo e Terra nasce nel 1908, nelle campagne di Vicenza, vicino ai Castelli di Romeo e Giulietta, dove il bisnonno aveva acquistato un piccolo podere con vigneto. Il nonno Pietro ha proseguito la guida dell’azienda con grande passione impegno sociale. Oggi alla guida dell’azienda ci sono Luca e Pierpaolo Cielo, assieme al socio Collis Veneto Wine Group unitosi all’azienda della famiglia Cielo nel 1999.  Oggi l’azienda con una quota di esportazione superiore al 75% è conosciuta in tutto il mondo con i marchi Cielo, Casa Defrà e Bericanto. Il gruppo che nel 2022 ha superato i 60 milioni di euro si caratterizza per un approccio socialmente responsabile, orientato alla solidarietà’, trasparenza e alla sostenibilità. Il marchio Cielo è infatti legato da anni alla Ong americana Winetowater, con la quale vengono donati sistemi di filtrazione d’acqua  nelle aree piu’ bisognose. Dopo aver ottenuto la certificazione B Corp, l’azienda ha aderito anche VIVA Sustainable, con l’obiettivo di ottimizzare l’impatto ambientale della filiera vite – vino ed è dal 2022 anche Societa’ Benefit. Prima realtà vinicola italiana a introdurre in azienda il modello della Lean Organization, Cielo e Terra integra numerosi progetti con un piano di economia circolare, affermandosi come realtà in grado di fronteggiare le sfide dei mercati mondiali ed attestare la sua presenza in oltre 60 Paesi.

  • Appuntamento glamour a Gallipoli tra star e super chef per Fashion Diamond, la luxury vodka unica al mondo

    Un primo marzo da gustare anche con gli occhi per lo speciale cooking show di Michele Cannistraro, vincitore di MasterChef All Stars, in compagnia di Marilyn Monroe direttamente da Mediaset, per l’esclusivo distillato 100% italiano che ha già stupito gli ambienti più esclusivi della moda e dei clubbing internazionali

     

    Un anticipo di estate davvero suggestivo, quello organizzato per la sera dell’1 marzo a Gallipoli al ristorante Il Pettolino, il Ristorante Lounge Bistrot dove i sapori della tradizione salentina incontrano piatti di alta cucina, da Fashion Diamond, la prima luxury vodka griffata 100% made in Italy, nata dall’inventiva di Giulio Cario e destinata a stupire gli ambienti più esclusivi della moda e dei clubbing internazionali, percorrendo stili e atmosfere di classe sempre sofisticate, distribuita in Puglia  dal concessionario di Beverages,  Fior Fiore Srl.

    La cittadina sulla costa pugliese caratterizzata da un suggestivo centro storico situato su un’isola al largo si prepara ad ospitare le performance di Michele Cannistraro, il noto vincitore di MasterChef All Stars e chef executive della serata in cui Fashion Diamond si farà conoscere in tutta la sua purezza, unica come un diamante, morbida al palato, fresca e irresistibile.

    Deliziosa per chi ama degustarla pura, servita ghiacciata, ma anche eccellente base per la preparazione di cocktail e long drink, oltre che nobile accompagnamento per pietanze pregiate come caviale, salmone, ostriche, Fashion Diamond sarà il filo conduttore del cooking show del maestro dei fornelli, grande estimatore del distillato.

    A testimoniarlo è lo speciale menù studiato proprio per l’occasione, un assaggio di quanto lascerà decisamente senza fiato i fortunati che riusciranno a prendere posto alla cena firmata da Michele Cannistraro e Fashion Diamond Luxury Vodka, destinata a un pubblico raffinato e gourmet, a palati fini che desiderano lasciarsi avvolgere da un aroma intenso e glamour. Sarà, infatti, un inno alla qualità e alla perfezione, dove gastronomia e buon bere italiano si fondono in un perfetto equilibrio.

    Si parte con un Carpaccio di branzino con petali di farina di mais al nero di seppia, con stracetti di bufaline per rosa e puntarelle con pomodori secchi. Giusto il tempo di un brindisi e si prosegue con Fregola sfumata alla vodka Fashion Diamond, cotta in acqua di mare, conchigliacei locali, zafferano mantecata al burro di crostacei timo e limone. A seguire, Tentacolo di polpo confit in doppia cottura, patate e pomodorini cotti in teglia alla pugliese, salsa tonnata e corallo. A chiudere in dolcezza sarà un Sigaro al cioccolato alla vodka Fashion Diamond, con crema al mascarpone montata all’arancia, coulis di frutti di bosco e menta

    Madrina d’eccezione della serata sarà Marilyn Monroe che direttamente dagli studi Mediaset sorseggerà in compagnia degli ospiti questo prodotto premium, dal carattere deciso e senza compromessi, risultato dell’esperienza e del know-how secolare de La Distilleria Friulia, dove passione e continua ricerca consentono di realizzare da sempre prodotti di qualità altissima, riconosciuti in tutto il mondo.

    Una presenza non casuale, quella della diva. Fashion Diamond è amore a prima vista. Seduce e ammalia da subito, ancora prima di essere assaggiata. Come una donna irraggiungibile per bellezza e portamento cattura lo sguardo, turba le menti da lontano, così Silvia Florea Nastac, cantante, fotomodella e soubrette, lascia stupiti e mai come nel suo caso, la sua immagine svela la sua vera identità che rimanda a un solo mito: Marilyn Monroe. Il sogno impossibile, la donna inarrivabile. Ecco, a distanza di qualche decennio, qualcosa di simile si sta ripetendo in Italia. La diva americana è tornata a far emozionare migliaia di uomini attraverso un personaggio che nei suoi confronti nutre stima, ammirazione. Anzi, adorazione, tanto da averla emulata e sacralizzata. Sta girando la penisola con i suoi spettacoli in cui danza, canto e imitazione si fondono in un tutt’uno che fa pensare alla Monroe, ai suoi vestiti bianchi che si alzavano spinti da un soffio di vento. Ricordo e magia reso possibile da un’artista che ha iniziato la propria carriera come cantautrice, trascorrendo parte della propria adolescenza a studiare violino per 8 anni, poi pianoforte. All’età di 9 anni è salita per la prima volta sul palcoscenico a Bucarest e da quel momento non si è più fermata. Si è laureata nel 2009 in canto lirico in Romania al Conservatorio ”George Enescu”. Il successo l’ha portata a girare l’Europa e ora Gallipoli, per l’esclusiva serata firmata Fashion Diamond.

    Fedele al suo concept e unica, ben distinta da qualsiasi altra per le caratteristiche e gli elevati standard di qualità, il superalcolico prodotto dalla casa friulana non conosce rivali. Il segreto? Una genesi lunga e complessa che non lascia nulla al caso. La scelta delle materie prime, la qualità dell’acqua prealpina, le metodologie e le tecniche utilizzate per la fermentazione, la distillazione e il filtraggio distinguono Fashion Diamond da qualsiasi altra vodka presente sul mercato. Ottenuta al 100% da grano italiano, viene distillata ben 7 volte per creare un gusto inconfondibile per prestigio, raffinatezza e stile. Un processo articolato che distillazione dopo distillazione permette di eliminare tutte le impurità e le sostanze diverse dall’alcool. Sapori e note aromatiche vengono calibrate anche grazie all’utilizzo di carbone dall’alto potere assorbente, a favore della massima pulizia del gusto. Nasce così la vodka griffata 100% made in Italy, limpida, cristallina, quasi inodore, con 40 gradi alcolici.

    Dal gusto fresco e irresistibile Fashion Diamond non fa distinzioni di genere e si presta ad essere amato tanto dagli uomini quanto dalle donne. Una vodka glamour ed esclusiva nata per stupire e celebrare ricorrenze o altri momenti importanti attraverso diverse modalità di consumo e utilizzo, o per un regalo speciale. Merito del suo packaging pregiato, una bottiglia (capienza 1 litro) satinata e costellata di incisioni che riprendono l’idea del diamante e della purezza assoluta sapientemente raggiunta attraverso 7 passaggi di filtraggio. Un inno alla qualità e alla perfezione e ai valori che, nel solco del miglior made in Italy.

     

    www.fashiondiamondvodka.com

    Fashion Diamond è un’idea ambiziosa, la prima luxury vodka griffata 100% made in Italy, nata dall’intuizione e dalla passione di Giulio Massimo Cario, professionista del settore beverage con una lunga esperienza in brand di fama internazionale. Ideale per essere degustata liscia, perfetta per accompagnare la preparazione di cocktail e long drink e infine gradevole compagnia per pietanze altrettanto nobili come caviale, salmone e ostriche. Unica da tutte le altre per la purezza estrema, Fashion Diamond è destinata a diventare simbolo degli ambienti più esclusivi di tutto il pianeta.

  • Gli Studi di Fattibilità come Fondamenta per il Successo

    Studio di fattibilità Financial Researches

    Introduzione

    Nel mondo degli affari, ogni nuova idea imprenditoriale porta con sé una dose di entusiasmo e ambizione. Tuttavia, prima di lanciarsi in un nuovo progetto, è essenziale condurre uno Studio di Fattibilità completo. In questo articolo, esploreremo il ruolo cruciale degli Studi di Fattibilità nel delineare il percorso verso il successo aziendale.

    Definizione degli Studi di Fattibilità

    Gli Studi di Fattibilità costituiscono un processo analitico dettagliato volto a valutare la praticabilità e la convenienza di un progetto aziendale. Questi studi esaminano una serie di fattori chiave, inclusi aspetti tecnici, finanziari, operativi e legali, per determinare se l’idea imprenditoriale è realizzabile e sostenibile nel lungo termine.

    Identificazione delle Opportunità di Mercato

    Uno degli obiettivi principali degli Studi di Fattibilità è l’analisi del mercato e delle opportunità ad esso correlate. Comprendere il contesto competitivo in cui il progetto si inserirà e identificare le esigenze del mercato sono passaggi cruciali per la definizione di strategie di marketing efficaci e il posizionamento competitivo sul mercato.

    Valutazione dei Rischi e delle Opportunità

    Un’altra componente fondamentale degli Studi di Fattibilità è la valutazione dei rischi e delle opportunità associate al progetto. Dall’instabilità economica alla concorrenza sul mercato, è essenziale identificare e valutare attentamente tutti i potenziali fattori che potrebbero influenzare il successo del progetto. Solo così è possibile sviluppare strategie per mitigare i rischi e capitalizzare sulle opportunità disponibili.

    Analisi dei Costi e dei Benefici

    La pianificazione finanziaria è un aspetto cruciale degli Studi di Fattibilità . Calcolare con precisione i costi di avvio, le spese operative previste e i benefici attesi consente di valutare la redditività del progetto nel lungo termine. Inoltre, l’analisi dei costi e dei benefici fornisce una base solida per la gestione del budget e il monitoraggio delle prestazioni finanziarie del progetto nel corso del tempo.

    Implementazione e Monitoraggio

    Una volta completato lo Studio di Fattibilità e presa la decisione di procedere con il progetto, è importante implementare un sistema di monitoraggio continuo per valutare l’efficacia delle strategie e apportare eventuali aggiustamenti in corso d’opera. Il monitoraggio costante consente di adattarsi ai cambiamenti del mercato e di garantire il successo a lungo termine del progetto.

    Conclusioni

    In conclusione, gli Studi di Fattibilità rappresentano una fase essenziale nel processo decisionale aziendale. Fornendo una valutazione dettagliata della praticabilità e della convenienza di un progetto, questi studi consentono ai decision maker di prendere decisioni informate e di sviluppare strategie efficaci per massimizzare il successo aziendale. Investire tempo e risorse in uno Studio di Fattibilità completo può fare la differenza tra il successo e il fallimento di un progetto aziendale.

    Per maggiori informazioni leggi anche: Studi di Fattibilità

  • Aglio Rosso di Sulmona D’Alessandro: gusto autentico e tradizione abruzzese a tavola

    L’aglio rosso di Sulmona, autentico gioiello culinario dell’Abruzzo, trova il suo apice di perfezione grazie all’impegno costante dell’Azienda Agricola D’Alessandro. Questo ecotipo nobile, cresciuto con dedizione nel cuore della Valle Peligna, è molto più di un semplice ingrediente; è un’esperienza gustativa che celebra la ricca tradizione culinaria italiana.

    ECCELLENZA RADICATA NELLA TERRA

    Dal suo inizio nel 2018, l’Azienda Agricola D’Alessandro è diventata una pietra angolare nella produzione e commercializzazione diretta dell’aglio rosso di Sulmona. Ogni bulbo rappresenta un tributo alla tradizione agricola abruzzese, tramandata con amore attraverso le generazioni. La distintiva “tunica rossa” non solo conferisce al prodotto un aspetto unico ma protegge anche gli spicchi ricchi di proprietà benefiche, confermate da ricerche farmacologiche.

    GUSTO AUTENTICO, DAL CAMPO ALLA TAVOLA

    L’aglio rosso di Sulmona è una specie pregiata, iscritta al Registro Varietale Nazionale dal 1992. La sua “testa” perfettamente conformata e il profumo penetrante derivante dalla ricchezza di oli essenziali lo rendono un ingrediente essenziale per gli amanti della cucina italiana autentica. La sua lunga conservazione naturale garantisce freschezza in ogni pietanza.

    UNA SCELTA SOSTENIBILE

    Acquistare l’aglio rosso non è solo un piacere per il palato ma anche una scelta che promuove la sostenibilità. La freschezza e l’autenticità dell’aglio si traducono in una connessione diretta con le radici della tradizione agricola abruzzese.

    ESPLORA L’ECCELLENZA CON D’ALESSANDRO

    In un mondo sempre più attento alla provenienza degli alimenti, l’Azienda Agricola D’Alessandro offre un’opportunità unica di esplorare l’eccellenza dell’aglio rosso di Sulmona. Ogni bulbo racconta una storia di passione, dedizione e gusto autentico. Porta a tavola l’essenza dell’Abruzzo con D’Alessandro: dove la tradizione incontra la modernità, e il gusto incontra la qualità.

    In conclusione, l’Aglio Rosso di Sulmona D’Alessandro è più di un ingrediente; è un simbolo di autenticità e passione culinaria, pronto a conquistare il palato di chi cerca un’esperienza gastronomica unica.

  • Guida pratica agli Studi di Fattibilità: Definizione e Importanza

    Financial Researches Studi di fattibilità

    Studi di Fattibilità

    Gli Studi di Fattibilità rappresentano un passaggio cruciale nella valutazione di qualsiasi progetto, sia esso di natura commerciale, infrastrutturale o sociale. Questi studi forniscono un quadro dettagliato delle potenzialità, delle risorse necessarie e dei rischi associati a un’iniziativa, consentendo agli investitori e ai decision maker di prendere decisioni informate. In questo testo, esploreremo la definizione, la metodologia e l’importanza degli Studi di Fattibilità.

    Questi Studi sono analisi approfondite condotte per valutare la fattibilità di un progetto o di un’idea imprenditoriale. Queste analisi esaminano vari aspetti, tra cui la fattibilità tecnica, economica, operativa, legale e ambientale del progetto. L’obiettivo principale è determinare se il progetto è realizzabile e se può generare risultati positivi nel lungo periodo.

    Metodologia degli Studi di Fattibilità

    La metodologia per condurre uno Studio varia a seconda del tipo e della complessità del progetto. Tuttavia, ci sono alcune fasi comuni che solitamente vengono seguite:

    1. Analisi del Mercato e della Domanda: Valutare la domanda di mercato per il prodotto o servizio offerto dal progetto e analizzare la concorrenza esistente.
    2. Valutazione Tecnica: Esaminare la fattibilità tecnica del progetto, inclusa la disponibilità di risorse e tecnologie necessarie.
    3. Analisi Economica e Finanziaria: Calcolare i costi e i ricavi previsti del progetto, nonché il suo potenziale rendimento finanziario.
    4. Valutazione degli Aspetti Ambientali e Legali: Esaminare le implicazioni ambientali e legali del progetto, assicurandosi che sia in linea con le normative vigenti.
    5. Analisi dei Rischi: Identificare e valutare i potenziali rischi e le sfide che potrebbero influenzare il successo del progetto.

    Importanza degli Studi di Fattibilità

    Gli Studi di Fattibilità sono fondamentali perché forniscono una base solida per prendere decisioni informate riguardo all’investimento in un progetto. Riducono il rischio di fallimento identificando le potenziali problematiche in anticipo e consentendo ai decision maker di apportare modifiche al progetto o di abbandonarlo completamente se necessario. Inoltre, aiutano a garantire un utilizzo efficiente delle risorse finanziarie, umane e materiali.

    In conclusione, questi Studi sono uno strumento essenziale per valutare la praticabilità e il successo potenziale di un progetto. Investire tempo e risorse in uno Studio di Fattibilità completo può fare la differenza tra il successo e il fallimento di un’iniziativa.

  • I Bronzi di San Casciano al Museo Archeologico Nazionale di Napoli

    Dal 16 febbraio al 30 giugno  2024 sarà esposta al terzo piano del Museo Archeologico nazionale di Napoli, la mostra ” Gli Dei ritornano. I Bronzi di San Casciano”.

    Inaugurata al Museo Archeologico Nazionale di Napoli, alla presenza del Ministro della Cultura Sangiuliano la mostra che è considerata un vero e proprio viaggio attraverso i secoli, che porterà il visitatore alla scoperta del paesaggio delle acque calde tra Etruschi e Romani, nel territorio dell’antica città stato etrusca di Chiusi.

    Il pubblico ammirerà gli straordinari ritrovamenti effettuati nell’estate 2022 e le novità venute alla luce nel 2023 nel santuario termale etrusco e romano del Bagno Grande di San Casciano dei Bagni.

    Dall’età del bronzo fino all’età imperiale, la grande tradizione di produzioni in bronzo di quest’area dell’Etruria viene raccontata in un percorso ricco di suggestioni, anche sonore. Come l’acqua calda delle sorgenti termali si fa vortice e diventa travertino, così il visitatore scopre come le offerte in bronzo incontrino l’acqua, non solo a San Casciano dei Bagni, ma anche nei tantissimi luoghi sacri del territorio. Sono esposte oltre venti statue e statuette, migliaia di monete in bronzo ed ex voto anatomici, che narrano una storia di devozione, di culti e riti in luoghi sacri dove l’acqua termale era utilizzata anche per fini terapeutici.

    L’eccezionale conservazione delle statue e dei reperti ha permesso di tramandare lunghe iscrizioni in etrusco e in latino che restituiscono nuovi dati sul rapporto tra Etruschi e Romani, riguardanti i culti presso le sorgenti termali e sulle divinità qui venerate.

    Tra i reperti mai esposti al pubblico spicca la statua in bronzo che rappresenta una figura femminile con le mani aperte per la preghiera. la donna indossa un chitone e un mantello, il suo viso è incorniciato da una chioma finemente pettinata e lunghe ed eleganti trecce avvolte cadono sul petto. La scultura rimanda a figure con una manto traverso diffuse sin dalla prima età ellenistica, e può essere datata alla metà del II secolo a.C. Il manufatto è stato rinvenuto nell’insieme di offerte all’interno della vasca sacra, in un gruppo si statue che abbracciavano un grande tronco di quercia. La scultura di devota orante era deposta a testa in giù, come a voler rivolgere la sua preghiera verso il cuore della sorgente termale.

    Il secondo reperto inedito è la base di un donario in travertino, che eccezionalmente presenta un’iscrizione bilingue. La metà destra è redatta in etrusco, con lettura da desta a sinistra, mentre la sinistra è in latino con lettura da sinistra a destra. Dalla campagna di scavo del 2023 al santuario del bagno Grande provengono numerosi nuovi bronzi, riconducibili alle pratiche religiose e rituali di questo luogo termale. Tra questi anche se in piccole dimensioni spicca un “rene” in versione miniaturistica.

    Vuoi una visita guidata a Napoli, e al Museo Archeologico nazionale di Napoli, contatta Naples and Italy e visita il loro sito, con i suoi Tour a Napoli e non solo, avrai le migliori guide turistiche e non solo www.guideturistichenapoli.it

     

    Contatti

    Naples and Italy visite guidate ed eventi

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  • Il rosa pesca secondo Pantone: Peach Fuzz è il colore del 2024

    Un armonioso incrocio tra il rosa antico e l’arancio: è il Peach Fuzz, il colore scelto da  Pantone per le tendenze moda e design 2024. Toosh, noto brand di stole e sciarpe in cashmere, abbraccia il nuovo colore e presenta le sue proposte, in linea con il nuovo trend dell’anno.

    toosh logo

    Milano, febbraio 2024 – È il colore del 2024, una risposta semplice e raffinata al bisogno di calma e serenità che abbiamo tutti: si tratta di Peach Fuzz 13-1023. Ma di che colore stiamo parlando? Peach Fuzz 13-1023 è una tonalità pesca delicata e gentile, un colore dall’aria vintage ma dal tocco moderno. 

    Tra le realtà che sono pronte a incorporarlo all’interno del loro catalogo, c’è Toosh, eccellenza del made in Italy specializzata nella produzione di capi in cashmere che riproducono l’antico shahtoosh indiano con tecniche brevettate, innovative ed ecosostenibili. Anche Toosh veste Peach Fuzz quest’anno proponendo alcuni capi ispirati al pantone 2024. Ecco quali: 

    • Stola in cashmere light Esplosione di colore: in cashmere extrafine, si riconosce subito per la stampa di un’opera dell’artista Alice Rabbi. Il disegno si estende su una base che esplode di colori, dal rosa al fucsia, e dal giallo all’arancio.
    • Stola in cashmere light Rosa Cipria: la sua leggerezza la rende un capo davvero speciale e versatile, elegante se abbinata a un abito da cerimonia, più sportiva se annodata al collo.
    • Stola in cashmere rosa cipria: realizzata riproducendo fedelmente l’antico shahtoosh indiano, valorizza qualsiasi incarnato grazie alle sue tonalità raffinate.
    • Pullover V Over Manica Lunga: perfetto per affrontare con comfort e morbidezza la stagione più fredda dell’anno, un grande classico in caldo e avvolgente cashmere.
    • Camicia Diane in seta e stampa arancio: un capo versatile e in seta, perfetto alla mattina come alla sera, con divertenti maniche a palloncino.
    • Camicia classica in seta: un must have per la moda femminile milanese, una camicia in seta stretch professionale e confortevole, perfetta per giornate intense, da indossare in ufficio e a cena fuori.

    Per scoprire tutte le ispirazioni di Toosh per il 2024 è sempre possibile visitare lo shop online del brand o recarsi nel loro showroom milanese per un’esperienza sartoriale davvero unica.

  • Umbria: bollette luce -34%; -27% per il gas

    Secondo l’analisi* di Facile.it – a parità di consumi – nel 2023 le famiglie residenti in Umbria con un contratto di fornitura nel mercato tutelato hanno speso, in media, circa 793 euro per la bolletta della luce e 808 euro per quella del gas; vale a dire, rispettivamente, il 34% ed il 27% in meno rispetto all’anno precedente.

    Sul fronte dell’energia elettrica gli umbri sono stati tra i meno fortunati d’Italia, avendo avuto la quarta bolletta più pesante della Penisola.

    «Nel 2023 abbiamo fatto i conti con bollette meno salate, con l’arrivo del 2024 assistiamo a buoni segnali sul fronte del costo delle materie prime, ma questo non significa che automaticamente le bollette caleranno», spiega Mario Rasimelli, Managing Director Utilities di Facile.it. «Il consiglio è di continuare a monitorare i propri consumi, verificando periodicamente se sul mercato esistano offerte in grado di farci risparmiare».

    L’andamento provinciale della bolletta elettrica

    Tra luce e gas, lo scorso anno gli umbri hanno pagato, mediamente, 1.601 euro a famiglia (erano 2.308 nel 2022), ma in quali province si è speso di più?

    Prendendo in considerazione la sola energia elettrica ed analizzando i dati su base locale, emerge come Perugia sia stata l’area umbra dove le bollette sono state più pesanti; nella provincia il consumo medio a famiglia rilevato è stato di 2.499 kWh che, considerando le tariffe dello scorso anno in regime di tutela, corrisponde ad un costo di 806 euro. Più leggero il conto pagato a Terni, area dove sono stati messi a budget, mediamente, 753 euro per un consumo medio rilevato di 2.336 kWh.

    L’andamento provinciale della bolletta del gas

    Anche per il gas le bollette variano a seconda dei consumi medi rilevati e, in questo caso, la classifica cambia. Gli abitanti di Terni, lo scorso anno, hanno pagato il conto più salato: mediamente, 811 euro a fronte di un consumo di 872 smc. Bolletta leggermente più bassa a Perugia, dove sono stati messi a budget per il gas 807 euro (867 smc).

    * L’analisi è stata realizzata sui consumi dichiarati in un campione di oltre 9.000 richieste di fornitura luce e gas raccolte nel 2023 in Umbria (consumi pari, a livello regionale, a 2.459 kWh per l’energia elettrica e 868 smc per la fornitura di gas), prendendo in considerazione i prezzi offerti nel mercato tutelato.

  • Bollette: nel 2023 nelle Marche -34% per l’elettricità e -27% per il gas

    Secondo l’analisi* di Facile.it – a parità di consumi – nel 2023 le famiglie residenti nelle Marche con un contratto di fornitura nel mercato tutelato hanno speso, in media, circa 750 euro per la bolletta della luce e 867 euro per quella del gas; vale a dire, rispettivamente, il 34% ed il 27% in meno rispetto all’anno precedente.

    «Nel 2023 abbiamo fatto i conti con bollette meno salate, con l’arrivo del 2024 assistiamo a buoni segnali sul fronte del costo delle materie prime, ma questo non significa che automaticamente le bollette caleranno», spiega Mario Rasimelli, Managing Director Utilities di Facile.it. «Il consiglio è di continuare a monitorare i propri consumi, verificando periodicamente se sul mercato esistano offerte in grado di farci risparmiare».

    L’andamento provinciale della bolletta elettrica

    Tra luce e gas, lo scorso anno i marchigiani hanno pagato, mediamente, 1.617 euro a famiglia (erano 2.325 nel 2022), ma in quali province si è speso di più?

    Prendendo in considerazione la sola energia elettrica ed analizzando i dati su base provinciale, emerge come Fermo sia stata l’area marchigiana dove le bollette sono state più pesanti; nella provincia il consumo medio a famiglia rilevato è stato di 2.722 kWh che, considerando le tariffe dello scorso anno in regime di tutela, corrisponde ad un costo di 878 euro. Seguono Pesaro e Urbino (776 euro, 2.406 kWh) e Macerata (736 euro, 2.283 kWh).

    Chiudono la graduatoria Ascoli Piceno (721 euro, 2.236 kWh) e, a brevissima distanza, Ancona, provincia che, nel 2023, ha rilevato i consumi più bassi della regione (2.231 kWh) e quindi la bolletta più “leggera” (719 euro).

    L’andamento provinciale della bolletta del gas

    Anche per il gas le bollette variano a seconda dei consumi medi rilevati e dall’analisi emerge che, anche sul fronte del gas, la classifica provinciale non cambia. I residenti di Fermo sono stati i più sfortunati tanto che, lo scorso anno, hanno pagato il conto più salato: mediamente, 1.013 euro a fronte di un consumo di 1.089 smc. Segue Pesaro e Urbino (917 euro, 985 smc).

    Valori inferiori alla media regionale per Macerata (867 euro, 932 smc) ed Ascoli Piceno (839 euro, 902 smc). Chiude la classifica regionale Ancona, dove sono stati messi a budget per il gas “solo” 805 euro (865 smc).

    * L’analisi è stata realizzata sui consumi dichiarati in un campione di oltre 20.000 richieste di fornitura luce e gas raccolte nel 2023 nelle Marche (consumi pari, a livello regionale, a 2.325 kWh per l’energia elettrica e 932 smc per la fornitura di gas), prendendo in considerazione i prezzi offerti nel mercato tutelato.

  • Pasqua a canestro con KKM Group

    L’emozione di partecipare, con gli amici o in famiglia, ad un vero torneo di basket 3 contro 3, abbinata alla scoperta di Volterra, splendido borgo medievale che domina la Val di Cecina: è la nuova proposta di KKM Group per vivere una vacanza di Pasqua decisamente fuori dagli schemi. Un invito a coniugare allegria, divertimento e bellezza, oltre che un ottimo rimedio per smaltire le calorie accumulate tra pranzi e uova di cioccolato!

    Tornei di basket per famiglie a Volterra con KKM Group

    Aspiranti cestisti di ogni età possono quindi mettere in valigia le proprie scarpe da ginnastica più performanti e prenotare (nelle migliori agenzie di viaggi) uno dei pacchetti disponibili per il periodo compreso tra venerdì 29 marzo e lunedì di Pasquetta, 1 aprile.

    Tutte le proposte comprendono la partecipazione al Torneo di Basket, organizzato su 3 giorni: briefing e presentazione delle squadre e delle regole il primo giorno, prima fase del torneo il secondo giorno e grande finale il terzo giorno, per un totale di minimo 3 partite garantite. Il tutto, scandito da escursioni, visite guidate a Volterra e tanti momenti di aggregazione, divertimento e relax, come la Serata Stelle dello Sport, con cena a buffet, premiazioni e dj set.

    Le partite si giocano presso il Palazzetto dello Sport con regole semplificate, e sono aperte veramente a tutti: famiglie con bambini, sportivi, appassionati e dilettanti. Si può partecipare con una squadra precostituita o individualmente, e quindi conoscere in loco nuovi amici con cui condividere la gara. Le quote partono da 197 euro a persona per il pacchetto di 2 notti e da 258 euro a persona per il pacchetto di 3 notti, con riduzioni per i bambini.

    Le altre proposte di KKM Group

    E per gli amanti dello sport, le sorprese non finiscono qui!

    Dall’11 al 16 aprile a Orlando l’adrenalina del basket incontra il cinema e i viaggi spaziali: approfittando di un’esclusiva proposta firmata KKM Group si potrà assistere a una partita degli Orlando Magic all’Amway Center e visitare The wizarding world of Harry Potter e Jurassic Park river adventure per vivere anche una meravigliosa esperienza di cinema. Infine, durante il soggiorno si potrà entrare a Cape Canaveral, per scoprire la storia dello spazio americana. Garantita la presenza di un accompagnatore dall’Italia per un’assistenza totale e completa e transfer inclusi per un’esperienza senza stress ma carica di entusiasmo.

    Tutti i dettagli dell’evento e per l’acquisto dei pacchetti: https://www.familysport.net/take-action

  • Lombardia: in calo del 34% la bolletta della luce; -27% per quella del gas

    Secondo l’analisi* di Facile.it – a parità di consumi – nel 2023 le famiglie residenti in Lombardia con un contratto di fornitura nel mercato tutelato hanno speso, in media, circa 755 euro per la bolletta della luce e 968 euro per quella del gas; vale a dire, rispettivamente, il 34% ed il 27% in meno rispetto all’anno precedente.

    Sul fronte del gas i lombardi sono stati tra i meno fortunati d’Italia, avendo avuto la seconda bolletta più pesante della Penisola, dopo il Trentino-Alto Adige.

    «Nel 2023 abbiamo fatto i conti con bollette meno salate, con l’arrivo del 2024 assistiamo a buoni segnali sul fronte del costo delle materie prime, ma questo non significa che automaticamente le bollette caleranno», spiega Mario Rasimelli, Managing Director Utilities di Facile.it. «Il consiglio è di continuare a monitorare i propri consumi, verificando periodicamente se sul mercato esistano offerte in grado di farci risparmiare».

    L’andamento provinciale della bolletta elettrica

    Tra luce e gas, lo scorso anno i lombardi hanno pagato, mediamente, 1.723 euro a famiglia (erano 2.283 nel 2022), ma in quali province si è speso di più?

    Prendendo in considerazione la sola energia elettrica ed analizzando i dati su base provinciale, emerge come Mantova sia stata l’area lombarda dove le bollette sono state più pesanti; nella provincia il consumo medio a famiglia rilevato è stato di 2.803 kWh che, considerando le tariffe dello scorso anno in regime di tutela, corrisponde ad un costo di 904 euro. Seguono Cremona (838 euro, 2.599 kWh) e, a pari merito, Varese e Brescia, entrambe aree dove sono stati messi a budget, mediamente, 802 euro (2.487 kWh).

    Continuando a scorrere la graduatoria lombarda si posizionano Pavia (791 euro, 2.452 kWh), Como (780 euro, 2.420 kWh), Monza e Brianza (758 euro, 2.350 kWh), Lodi (750 euro, 2.327 kWh), Bergamo (741 euro, 2.297 kWh), Lecco (719 euro, 2.228 kWh) e Milano, provincia dove si sono spesi, mediamente, 713 euro per un consumo medio rilevato di 2.212 kWh. Chiude la classifica Sondrio, area che, nel 2023, ha rilevato i consumi più bassi della regione (2.056 kWh) e quindi la bolletta più “leggera” (663 euro).

    L’andamento provinciale della bolletta del gas

    Anche per il gas le bollette variano a seconda dei consumi medi rilevati. Gli abitanti di Varese, lo scorso anno, hanno pagato il conto più salato: mediamente, 1.120 euro a fronte di un consumo di 1.204 smc. Seguono le province di Pavia (1.117 euro, 1.200 smc), Como (1.099 euro, 1.181 smc), Mantova (1.079 euro, 1.160 smc), Cremona (1.019 euro, 1.095 smc) e Lecco, area dove le famiglie hanno speso, in media, 1.018 euro (1.094 smc).

    Bollette inferiori alla soglia psicologia dei mille euro per Monza e Brianza (999 euro, 1.074 smc), Sondrio (983 euro, 1.056 smc), Lodi (972 euro, 1.045 smc), Brescia (962 euro, 1.034 smc) e Bergamo, dove sono stati messi a budget, mediamente, 955 euro (1.026 smc). Chiude la classifica Milano, con una bolletta media di “solo” 838 euro (901 smc).

    * L’analisi è stata realizzata sui consumi dichiarati in un campione di oltre 200.000 richieste di fornitura luce e gas raccolte nel 2023 in Lombardia (consumi pari, a livello regionale, a 2.341 kWh per l’energia elettrica e 1.040 smc per la fornitura di gas), prendendo in considerazione i prezzi offerti nel mercato tutelato.

    Immagine © photoiron