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  • Post-Covid, l’AD di KIKO Milano Cristina Scocchia: liquidità “tempestiva” per aziende e famiglie

    Verso quale direzione intervenire per superare in modo efficace la crisi indotta dalla pandemia? Nelle parole di Cristina Scocchia, AD di KIKO Milano, alcune indicazioni sulla ripartenza del settore produttivo nazionale.

    Cristina Scocchia

    Agire con forza e velocità contro la crisi: la riflessione dell’AD Cristina Scocchia

    “In una pandemia globale, ci sono Paesi che, grazie alla capacità reattiva dei loro Governi, costituiscono un vantaggio competitivo per le imprese. Dobbiamo lavorare affinché per le nostre aziende essere italiane non si trasformi in uno svantaggio competitivo”: è sottolineato con chiarezza il messaggio che l’AD Cristina Scocchia affida alle pagine di “Business People”, per ripensare gli strumenti a disposizione delle imprese e puntare su sburocratizzazione, innovazione e soprattutto tempestività contro la crisi. “Occorre imparare da quanto accaduto”, spiega l’AD nell’intervista, “perché ogni tentennamento nella gestione dell’emergenza economica rischia di costarci carissimo”: se in una fase iniziale il focus ha giustamente riguardato l’emergenza sanitaria, oggi bisogna agire sul fronte economico “con forza e velocità, adottando poche misure chiare ed efficaci”. Così come in medicina, prosegue l’AD Cristina Scocchia, anche in economia “prevenire è meglio che curare”: essenziale dunque intervenire con velocità “se non vogliamo vedere impennarsi drammaticamente la curva dei disoccupati e delle famiglie sotto la soglia della povertà”, aggiunge l’AD nell’intervista.

    Cristina Scocchia: l’importanza di misure tempestive per il rilancio economico

    Da cosa ripartire, dunque, per garantire slancio sia al mondo dell’impresa che ai consumi familiari? Secondo Cristina Scocchia, liquidità e tempestività rappresentano parole chiave con cui non ci si può permettere tentennamenti: “Per le aziende e le famiglie è vitale, ma – ripeto – deve essere tempestiva”, specifica l’AD a “Business People”. Come già evidenziato in passato dalla manager, a fare la differenza nell’emergenza è stata proprio la capacità di gestione e reazione alla crisi, messa in campo in modalità eterogenee da parte di Governi e Pubblica Amministrazione nei diversi Paesi. I ritardi in Italia, ad esempio, hanno riguardato l’erogazione sia della cassa integrazione ai lavoratori che dei prestiti garantiti alle aziende. Questo nonostante l’impegno delle banche e di SACE.

  • Addio Acido Ialuronico. È l’era dei polipeptidi.

    Q1 International Srl da sempre in prima linea per offrire una nuova definizione di dermocosmesi funzionale nel mercato italiano. 

    Sono anni che la ricerca dermocosmetica ha rivolto la propria attenzione ad un approccio più funzionale per le proprie formulazioni.

    q derm intensive con polipeptidi
    crema con polipeptidi

    L’azienda

    Al giorno d’oggi bisogna identificare e selezionare principi attivi che anche in prodotti di registrazione cosmetica possano innescare un processo funzionale, per proporre un’attiva modificazione della pelle che non “subisce” degli effetti ma “genera” degli effetti.

    L’approccio più rappresentativo di questa nuova direzione si verifica con i polipeptidi, aminoacidi capaci di agire “per generare”.

    La linea di trattamenti dermocosmetici della divisione Q1 Health&Cosmetics, seppur sviluppata da un’azienda giovane nel settore ma con una solida esperienza nel medicale, si è immediatamente collocata all’avanguardia di questa linea concettuale e formulativa dello sviluppo prodotti. 

    È dal 2016 che la divisione d’azienda Q1 Health&Cosmetics propone ai consumatori il prodotto Q-Derm®Intensive, formulato attorno a due catene di peptidi capaci di modulare la reazione infiammatoria della pelle e di stimolare la produzione fisiologica di collagene ed elastina.

    La svolta: i polipeptidi

    Basta creme che “coprono” rughe e ferite con siliconi o superficiali carichi di idratazione (acido ialuronico) ma formule funzionali che permettano alla pelle di reagire con le sue peculiarità fisiologiche creando nuovo tessuto, nuovo volume e quindi nuova tonicità. 

    Il concetto di funzionalità dei peptidi è illustrato, con un comprensibile tono tecnico, all’articolo “Polipeptidi: cosa sono?”. 

    Lo stesso metodo è stato declinato anche nel prodotto Q-Derm® Anti Aging, che si rivolge al trattamento e prevenzione dei processi d’invecchiamento della pelle offrendo un’esperienza d’utilizzo più vicina alla quotidiana routine di bellezza del pubblico italiano.
    Grazie ad un particolare pre trattamento dei polipeptidi che ne facilita e velocizza l’assorbimento nella pelle, Q-Derm Anti Aging diventa un reale ed efficace alleato nel combattere quotidianamente i segni dell’età. 

    Tra le prime in Italia la Q1 International Srl ha scommesso su questo nuovo approccio funzionale e continua a svilupparlo osservando, con un po’ di orgoglio, che anche le Case molto più rinomate e strutturalmente potenti si sono messe in scia. 

  • Claudio Descalzi (Eni): 15° Report di Sostenibilità, i target sostenibili al 2050

    "Eni for 2020 mostra il nostro impegno per una transizione energetica equa e inclusiva": il modello di business di Eni nelle dichiarazioni dell’Amministratore Delegato Claudio Descalzi.

    Claudio Descalzi

    Eni, Claudio Descalzi sulla strategia al 2050: focus dell’AD sul 15° Report di Sostenibilità

    Raggiungere il target della neutralità carbonica, favorendo una transizione energetica che tuteli l’ambiente e garantisca a tutti l’accesso all’energia. È l’impegno di Eni che, nell’ispirarsi ai 17 Obiettivi di Sviluppo Sostenibile dell’ONU, punta a fornire un contributo significativo per accelerare il percorso sostenibile al 2050. "Negli ultimi anni abbiamo impostato la nostra strategia su un’evoluzione del nostro modello di business fortemente orientato alla creazione di valore per tutti gli stakeholder nel lungo termine": così l’AD Claudio Descalzi commentando con soddisfazione il 15° Report di Sostenibilità pubblicato volontariamente dal Gruppo. Una strada che "porterà alla neutralità carbonica nel 2050", ha aggiunto: "È perseguendo questa visione che abbiamo rafforzato le partnership con le agenzie e le organizzazioni internazionali e della cooperazione allo sviluppo", con un impegno che rappresenta "un’efficace leva per mobilitare risorse non esclusivamente economiche e accompagnare la crescita dei Paesi che ci ospitano", ha specificato Claudio Descalzi. Eni, società integrata dell’energia, opera infatti in 68 Paesi ispirando la propria mission ai 17 obiettivi SDG definiti dalle Nazioni Unite: il fine è rispondere con efficacia alle attuali sfide di sostenibilità, anche alla luce della crisi pandemica iniziata nel 2020 e tuttora in corso.

    Claudio Descalzi: i dettagli del 15° Report di Sostenibilità

    Come illustrato dall’AD Claudio Descalzi, "Eni for 2020" raccoglie i progetti intrapresi dal Gruppo per promuovere "una transizione energetica equa e inclusiva". Nello specifico, il 15° Report di Sostenibilità è costituito da tre volumi. Il primo, "Eni for a Just Transition", illustra le iniziative del Gruppo in materia di rispetto e promozione dei diritti umani, in linea con i Principi Guida su Imprese e Diritti Umani delle Nazioni Unite (UNGPs) e i 10 principi del Global Compact LEAD. Include inoltre un capitolo sulla finanza sostenibile, ambito di grande rilevanza nella strategia societaria. Il secondo volume, "Eni for Neutralità Carbonica al 2050", rappresenta la rotta di Eni verso il "net zero" delle emissioni GHG Scope 1, 2 e 3, in linea con le più elevate indicazioni dell’Accordo di Parigi per limitare il riscaldamento globale entro 1,5°C. Tra i progetti di Eni, raddoppiare la capacità di bioraffinazione in 4 anni, accelerazione su biometano e idrogeno, crescita delle rinnovabili per arrivare a 60 GW al 2050, stoccaggio e utilizzo di CO2. Il terzo e ultimo volume, intitolato "Eni for Performance di sostenibilità", descrive i risultati di tipo non finanziario, evidenziando in particolare i Key Performance Indicator (2016-2020) lungo le tre leve del modello di business integrato di Eni. Come rimarcato dall’AD Claudio Descalzi in diverse occasioni, l’obiettivo è incentrare le strategie su una riduzione drastica dell’impronta carbonica e sui principi dell’economia circolare: supportato dal Piano di decarbonizzazione lanciato a febbraio 2020, tale processo condurrà Eni in una posizione di leadership nella produzione e vendita di prodotti decarbonizzati entro il 2050.

  • Facile.it: ecco quanto spendono le famiglie a Verona per le spese di casa

    Quanto costa vivere a Verona e provincia e quanto spendono le famiglie per i conti di casa? In occasione dell’apertura del Facile.it Store di Verona (https://www.facile.it/store/verona.html), la web company ha analizzato nel dettaglio i costi che si devono sostenere nella città di Verona e provincia per pagare mutui, prestiti, RC auto e moto, telefonia, luce e gas. Ecco cosa è emerso.

    Assicurazioni auto e moto

    I primi costi presi in considerazione dal comparatore sono quelli assicurativi e, nello specifico, le coperture RC auto e moto*. Secondo i dati dell’Osservatorio di Facile.it, a maggio 2021 per assicurare un veicolo a quattro ruote in provincia di Verona occorrevano, in media, 360,39 euro, valore in calo del 10,7% rispetto allo stesso mese dello scorso anno. Una doppia fortuna per i veronesi se si considera che spendono addirittura il 20,3% in meno rispetto alla media nazionale.

    Buone notizie arrivano anche dal fronte dell’RC moto; negli ultimi dodici mesi le tariffe sono diminuite e, a maggio 2021, per assicurare una due ruote a Verona e provincia servivano, in media, 217,41 euro, vale a dire il 13,3% in meno rispetto allo stesso mese dell’anno precedente.

    Energia e gas

    Una delle voci che più incide sui budget delle famiglie, almeno a livello psicologico, è quella relativa alla bolletta della luce e del gas* e per questo Facile.it ha voluto analizzare quanto spendono, in media, i veronesi.

    Analizzando la bolletta elettrica e prendendo in considerazione il consumo medio di una famiglia residente a Verona e provincia (3.041 kWh/anno) è emerso che la spesa media sostenuta nel primo trimestre 2021 è stata pari a circa 45 euro al mese, valore in linea con quanto pagato nello stesso periodo dell’anno precedente. A partire da aprile 2021, però, le tariffe sono aumentate; se i prezzi dovessero rimanere fino a fine anno su questi livelli, la spesa finale per le famiglie veronesi sarà pari a circa 630 euro, vale a dire il 22% in più rispetto al 2020.

    Notizie in chiaroscuro, invece, se si considera la fornitura del gas: analizzando la bolletta e prendendo in considerazione i consumi medi di una famiglia di Verona e provincia (1.504 smc), emerge che la spesa media mensile da gennaio a marzo 2021 è stata pari a 92,7 euro, vale a dire il 5,2% in meno rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Attenzione, però, perché lo scorso anno, a causa della pandemia, a partire dal secondo trimestre i prezzi del gas in Italia sono crollati e questo ha fatto scendere il peso della bolletta totale 2020. Il trend dei prezzi 2021, invece, vede un incremento nelle tariffe; se queste rimarranno stabili fino a fine anno, il costo totale della bolletta sarà pari a 1.095 euro, vale a dire il 6,1% in più rispetto allo scorso anno.

    Telefonia

    La telefonia fissa (Internet casa) è un’altra delle spese esaminate da Facile.it. Nel corso del primo trimestre 2021 la spesa media mensile sostenuta dalle famiglie veronesi che hanno attivato un nuovo contratto di telefonia internet casa è stata pari a circa 29 euro, valore in linea rispetto allo scorso anno. Se i prezzi rimarranno invariati, il costo complessivo annuale sarà pari a 348 euro.

    Mutui casa

    Per quanto riguarda il mutuo e analizzando le richieste di finanziamento per l’acquisto della casa presentate tramite Mutui.it e Facile.it* è emerso che, nel primo trimestre del 2021, gli aspiranti mutuatari residenti in provincia di Verona hanno chiesto, mediamente, 144.011 euro, vale a dire il 7,7% in più rispetto a quanto rilevato nello stesso periodo del 2020.

    Analizzando l’identikit del richiedente veronese emerge che, in media, chi ha presentato domanda di mutuo nei primi tre mesi dell’anno aveva, all’atto della firma, 40 anni e mezzo e ha cercato di ottenere un finanziamento di importo pari al 68% del valore dell’immobile da acquistare, da restituire in più di 23 anni.

    Dati interessanti emergono analizzando la tipologia di tasso scelto: il 97% dei richiedenti veronesi ha optato per quello fisso, mentre solo il 3% ha cercato di ottenere il variabile.

    Prestiti personali

    Altro elemento monitorato nell’analisi è stato il ricorso al credito al consumo. Esaminando le domande di prestito personale* presentate tramite Facile.it e Prestiti.it è emerso che, nel primo trimestre 2021, l’importo medio richiesto in provincia di Verona è stato pari a 11.298 euro, vale a dire il 2,7% in più rispetto allo stesso periodo del 2020; aumentano i piani di ammortamento, passati da meno di 60 a 62 rate (pari a più di 5 anni), ma diminuisce l’età media dei richiedenti, pari a 39 anni (era più di 41 anni nel 2020).

    Analizzando le ragioni per cui gli abitanti di Verona hanno presentato domanda di finanziamento emerge che al primo posto c’è la richiesta di prestiti per l’acquisto di auto usate (27,4%), seguita dai prestiti personali per ottenere liquidità (23,5%) e per la ristrutturazione della casa (12,7%).

    Facile.it apre il suo primo Store a Verona

    Facile.it, il principale comparatore italiano dedicato al risparmio per le spese familiari, ha aperto il suo primo Store a Verona. Dopo lo straordinario successo ottenuto dagli altri Facile.it Store presenti in Italia, la web company ha scelto il cuore della città di Verona (via Stella, 14a) per inaugurare il suo venticinquesimo Store, il quarto in Veneto.

    I Facile.it Store sono luoghi fisici dove i cittadini possono incontrare e affidarsi a consulenti esperti che li guideranno nell’identificazione delle migliori offerte per risparmiare sulle principali voci di spesa familiare, dall’RC auto e moto alle bollette luce, gas e telefonia fino ai prestiti e i mutui.

    Una formula di successo, unica nel suo genere in Italia, che sta crescendo rapidamente; oggi i punti fisici del comparatore sono presenti anche a Varese, Bergamo, Cremona, Roma, Milano, Monza, Parma, Genova, Reggio Emilia, Piacenza, Savona, Udine, Treviso, Padova, Torino, Bari, Lecce, Salerno, Cagliari, Treviglio, Mestre, Ravenna, Legnano e Ferrara.

     

    (*)

    Per i premi RC: l’osservatorio calcola il premio di assicurazione RC auto medio e le sue variazioni negli ultimi 12 mesi. Questa ricerca è basata su 126.399 preventivi auto e 20.523 preventivi moto effettuati a Verona e provincia su Facile.it dai suoi utenti tra l’1 maggio 2020 e il 31 maggio 2021 e i relativi risultati di quotazione prodotti. I dati si riferiscono ai premi forniti dalle compagnie confrontate da Facile.it, disponibili su questa pagina: https://www.facile.it/come-funziona.html#compagnie_confrontate.

    Per i valori sui mutui, è stato analizzato un campione di oltre 2.100 richieste di mutuo presentate da gennaio-marzo 2020 e 2021 tramite i portali Facile.it e Mutui.it da utenti residenti in provincia di Verona.

    Per i valori sul credito al consumo è stato analizzato un campione di oltre 1.000 richieste di prestito personale presentate da gennaio-marzo 2020 e 2021 tramite i portali Facile.it e Prestiti.it da utenti residenti in provincia di Verona.

    Per il calcolo della bolletta elettrica è stata considerata una famiglia media con un consumo annuo di 3.041 KWh in fascia monoraria e in mercato tutelato, potenza 3kW. Per la bolletta del gas, è stata considerata una famiglia media con un consumo annuo di 1.504 Smc in regime tutelato.

  • Al via gli Open Day di Facile.it Partner

    Prende il via il tour di Open Day organizzati da Facile.it Partner, la rete di intermediari assicurativi indipendente più grande d’Italia che fa capo a Facile.it; gli eventi toccheranno 5 regioni italiane e hanno l’obiettivo di presentare le molte opportunità e i vantaggi offerti dall’azienda agli intermediari assicurativi che vogliono entrare a far parte della rete di Facile.it Partner.

    Il tour partirà dalla Sardegna: la prima tappa si svolgerà il 1° luglio dalle 10.00 alle 13.00 a Cagliari, presso il T Hotel (Via dei Giudicati, 66 – 09131). L’evento è gratuito ma è necessario registrarsi a questo link:  www.eventifacilepartner.it.

    «Lo scopo di ogni open day è presentare ai professionisti del settore assicurativo l’offerta di Facile.it Partner, che conta oggi un catalogo con più di 12 compagnie per le proposte motor e altri rami», spiega Igor Tunesi, Direttore di Facile.it Partner. «In poco più di un’ora presentiamo il modello Facile.it Partner e, soprattutto, la piattaforma Shark, tecnologia proprietaria in grado di gestire l’intero processo di vendita: dal preventivo alla conclusione del contratto e pagamento. Il tutto perfettamente integrato in un unico software, disponibile anche su mobile». 

    Dopo la prima tappa di Cagliari, il tour degli Open Day di Facile.it Partner continuerà il suo giro d’Italia toccando, a partire da settembre, altre 4 regioni: Toscana, Sicilia, Lombardia e Lazio.

    «Questi incontri – continua Tunesi – saranno anche un’ottima occasione per presentare quanta innovazione Facile.it Partner porta alle reti fisiche, primo fra tutti un modello di remunerazione all’avanguardia sui prodotti assicurativi e completato dall’opportunità data ai nostri collaboratori di offrire ai propri clienti anche i prodotti di società di servizi: luce, gas e internet».

    Facile.it Partner

    Facile.it Partner è la rete di intermediari assicurativi di Facile.it; nata nel 2012 è cresciuta arrivando a diventare la rete indipendente più grande d’Italia. Il progetto conta oggi più di 3.000 collaboratori su tutto il territorio nazionale vantando una raccolta complessiva di premi che, nel 2020, ha superato i 90 milioni di euro su un portafoglio di oltre 250.000 polizze attive.

    Per iscriversi: www.eventifacilepartner.it

  • Volonline a BMT con Italia e Mediterraneo: ottimismo sul lungo raggio

    Volonline, tour operator con sedi a Milano e Napoli, ha scelto BMT per inaugurare la stagione della ripresa e presentare le ultime novità messe a punto per l’estate 2021, anche alla luce delle notizie relative alla ripartenza dei flussi turistici nazionali ed internazionali.

    Le parole di Michele Guardascione, Direttore Vendite Sud Italia Volonline

    Michele Guardascione, Direttore Vendite Sud Italia Volonline, dichiara: “Crediamo molto nella BMT e abbiamo colto subito l’occasione di incontrare finalmente dal vivo i nostri partner per presentare il prodotto estivo e, soprattutto, i progetti che ci vedranno coinvolti nei prossimi mesi. Il mercato del sud per noi ha un valore strategico importante e un ottimo potenziale di crescita. Per questo, abbiamo riconfermato le partenze speciali da Napoli in alta stagione, a cui si affiancano il dynamic packaging di Volonclick e le proposte tailor made a marchio Volonline”.

    Volonclick, che poteva già contare sul prodotto delle principali bed bank e OTA nazionali ed internazionali, è stato recentemente implementato con un hub XML specializzato in DMC e Tour Operator italiani ed è pertanto da pochi giorni in grado di proporre molti contratti diretti e prodotto in esclusiva. “In questa fase abbiamo deciso di integrare in Volonclick 12 fornitori italiani, tra DMC e TO – prosegue Guardascione – riuscendo ad ottimizzare ulteriormente sia il prodotto Mare Italia in Sicilia, Liguria, Puglia, Campania, Isole Minori e Riviera Adriatica, sia il prodotto montagna, con resorts, case e ville esclusive”.

    Le proposte

    Per quanto concerne i pacchetti a date fisse, disponibili sempre a marchio Volonclick, il tour operator propone una collection di partenze da Milano e dai principali aeroporti italiani in alta stagione su tutto il bacino del Mediterraneo: Italia, ma anche Malta, Cipro, Baleari, Canarie e, come sempre, un ampio ventaglio di proposte sulla Grecia (Rodi, Creta, Cicladi, Corfù, Zante, Penisola Calcidica e Cefalonia). Per il mercato del sud sono disponibili anche le partenze speciali da Napoli Capodichino per la Sicilia, con Cefalù, Giardini Naxos e Selinunte, e la Sardegna, a cui si affiancano Abruzzo, Puglia, Basilicata e Calabria in solo land.

    Chiude il prodotto “à la carte” per chi cerca soluzioni esclusive con itinerari su misura e sistemazione in strutture particolari, come castelli, agriturismi, masserie, chalet, boutique hotel e tenute. Quanto alle destinazioni, l’offerta abbraccia l’intera Penisola e buona parte del corto raggio, dalle località più famose ad angoli più intimi e ancora da scoprire.

    Il commento di Sandro Ferrari, Direttore Vendite Nord Italia Volonline

    Sandro Ferrari, Direttore Vendite Nord Italia Volonline, traccia un bilancio sull’andamento delle prenotazioni: “La biglietteria aerea, da sempre uno dei nostri asset strategici con particolare riferimento al segmento etnico, non si è mai fermata. Per quanto concerne i pacchetti, l’Italia è ancora la protagonista assoluta delle vendite: a inizio giugno abbiamo raggiunto il budget base che ci eravamo proposti a inizio stagione e oggi puntiamo a traguardi ottimistici. Ogni giorno registriamo una graduale crescita delle prenotazioni di Grecia e Spagna, con partenza tra luglio e agosto, mentre siamo nelle mani della politica per la ripartenza del lungo raggio. Verosimilmente, la maggior parte delle mete torneranno operative in autunno, ma ci aspettiamo l’apertura di alcune destinazioni già da quest’estate”.

    Site inspections e coperture

    A questo proposito, da qualche mese Volonline sta effettuando una serie di site inspections documentate sui canali social ufficiali dell’Operatore, per dare riscontro concreto agli agenti di viaggio e ai clienti sulle condizioni delle strutture, sul rispetto delle regole di sicurezza e sull’accessibilità quotidiana delle destinazioni.

    A tutela della sicurezza dei viaggiatori e della tranquillità degli agenti di viaggio, Volonline ha predisposto la copertura Volonlock, che comprende assistenza h24, blocco adeguamenti e un’assicurazione medico/bagaglio annullamento “all risks”, valida anche in caso di eventi pandemici. Al momento della prenotazione, inoltre, si può stipulare la polizza “Be Free” per cancellare senza penale fino a 30 giorni prima della partenza.

    Le dichiarazioni di Luigi Deli, CEO e Founder Volonline

    Luigi Deli, CEO e Founder Volonline, conclude: “Ora più che mai è necessario fare sistema e rispondere con soluzioni concrete ed efficaci alle necessità degli agenti di viaggio. Siamo convinti che una delle priorità della ripartenza sarà creare strumenti volti a portare i clienti in agenzia, e per questo siamo collaborando allo sviluppo di un nuovo progetto di marketing territoriale, di cui daremo conto a breve, insieme ad altri partner strategici”.

  • Gruppo Green Power: le soluzioni disponibili per Superbonus 110% ed Ecobonus

    Gruppo Green Power, leader nel settore dell’efficientamento energetico, ha creato un team di esperti capace di accompagnare le famiglie sia negli interventi che nell’iter amministrativo previsto per Superbonus ed Ecobonus.

    Gruppo Green Power

    Cosa prevede Gruppo Green Power per il Superbonus 110%

    Con il D.L. Rilancio 34/2020 il Governo italiano ha deciso di introdurre il Superbonus 110%: si tratta di un’agevolazione fiscale che si applica sulle spese sostenute per l’efficientamento energetico degli edifici dal 1° luglio 2020 al 30 giugno 2022. La nuova aliquota va ad aggiungersi a quelle dell’Ecobonus, che riguarda invece gli interventi di riduzione dei consumi. Gruppo Green Power, nel settore dal 2010, si propone con diverse soluzioni definite su misura a seconda del bonus al quale si intende accedere. Riguardo l’aliquota al 110%, prevista in caso di miglioramento di almeno due classi energetiche, il Grupp ha già attivato un numero verde, 800125858, che consente di verificare rapidamente i principali requisiti previsti. In caso di esito positivo, un team di esperti è a disposizione per le fasi successive, comprese l’iter amministrativo (pre-Ape, verifiche catastali) e la selezione dei migliori prodotti. Gruppo Green Power è infatti in grado di supportare i clienti sia per gli interventi “trainanti” (impianto di riscaldamento, cappotto termico) che “trainati” (impianti fotovoltaici). Prevista la possibilità di sconto in fattura.

    Gruppo Green Power: Ecobonus, una guida alle diverse aliquote

    Oltre al Superbonus, resta in vigore anche l’Ecobonus, introdotto nel 2019. Prorogato dal D.L. Rilancio, nasce con l’obiettivo di incentivare la riduzione dei consumi energetici degli edifici. Gruppo Green Power offre consulenza e prodotti anche per ottenere le detrazioni del 65% e del 50% previste sui lavori di riqualificazione energetica. Nel primo caso rientrano interventi come cappotto e caldaie a condensazione, mentre nel secondo gli impianti fotovoltaici e impianti di accumulo. Per maggiori informazioni è possibile rivolgersi sempre al numero verde già segnalato. Inoltre, come con il Superbonus, con Gruppo Green Power il cliente può optare per lo sconto in fattura. È bene ricordare che la Legge di Stabilità 2021 ha prorogato fino al 31 dicembre 2021 le detrazioni fiscali a sostegno degli interventi di riqualificazione del patrimonio edilizio, quindi anche l’Ecobonus. La misura relativa al Superbonus 110% è stata prorogata invece al 30 giugno 2022, termine prorogabile di altri 6 mesi per i condomini che a quella data abbiano completato i lavori per almeno il 60%.

  • Mondoflex: quando è ora di cambiare il materasso con un modello nuovo

    Dormire nel vostro letto non è più confortevole e riposante come prima? Forse, in questo caso, è giunta l’ora di cambiare il materasso. I materassi, infatti, non durano per sempre: ecco i consigli di Mondoflex per capire quando è arrivato il momento di acquistarne uno nuovo, per un sonno migliore!

    Milano, giugno 2021. Sicuramente avrete già sentito dire che “niente è eterno e dura per sempre”… Questo detto, abbastanza condivisibile, vale anche per l’arredo delle nostre case e soprattutto per un elemento così importante come il materasso!

    Il materasso del nostro letto, infatti, è soggetto nel tempo ad usurarsi: ma come accorgersi di quando è arrivato il momento di cambiarlo e di acquistarne uno nuovo di zecca?

    Mondoflex, azienda leader nella vendita di materassi, guanciali, reti, poltrone, divani e letti, conosce bene questo argomento ed è lieta di consigliarvi quale sia il momento adatto per passare a un materasso nuovo e liberarsi del vecchio compagno di riposo.

    Materassi: quanto durano e come capire quando è l’ora di cambiarli

    Tre, cinque, quindici anni… Quanto può durare un materasso? Esso, in genere, ha una vita media compresa tra gli 8 e i 10 anni: dunque, prima o poi va sostituito con modello nuovo e per capire quando è arrivato il momento di acquistarne un altro, tuttavia, non basta tenere conto degli anni, ma occorre prestare attenzione anche ad altri aspetti. Infatti, diversi sono i fattori che possono influire sul processo di usura di un materasso, come per esempio la qualità che lo caratterizza e il materiale di cui è composto; i materassi più durevoli, infatti, sono quelli in memory foam. Altri elementi che potrebbero accelerare l’invecchiamento di un materasso sono il peso e la corporatura di chi lo utilizza, così come le sue abitudini di vita e l’attenzione che dedica ad una corretta manutenzione.

    Inoltre, va da sé che il materasso che utilizziamo quotidianamente sarà più soggetto ad usura rispetto a quello, ad esempio, della casa dove trascorriamo solo le nostre vacanze.

    Ad ogni modo, per comprendere quando il nostro materasso non svolge più il suo compito a dovere – ovvero, sostenere il nostro peso e assicurarci un riposo ottimale – occorre far caso a come ci sentiamo al risveglio. Mal di schiena, dolori cervicali, allergie varie e asma ricorrente sono importanti spie di un materasso che non va più bene: questo, infatti, accade perché il materasso non ha più la forma originaria, ma tende ad avere affossamenti che non permettono il corretto allineamento della colonna vertebrale, oppure è così vecchio da essere diventato un ricettacolo di acari e allergeni.

    Quando la manutenzione e la pulizia del materasso – che, ricordiamo, sono sempre fondamentali per garantirgli una vita duratura – non bastano più, quello è il momento in cui bisogna comprarne uno nuovo e da Mondoflex troverete di certo quello che fa al caso vostro

     

  • Serie Antica di Artis Rubinetterie. Stile retrò e fascino senza tempo

    Dal catalogo dell’azienda bresciana una collezione dall’eleganza tradizionale per il bagno e la cucina.

    Per soddisfare la clientela alla ricerca di elementi d’arredo che evochino il fascino del passato, Artis Rubinetterie propone una serie di miscelatori di ispirazione classica e, allo stesso tempo, modernamente eclettica, che si adatta con discrezione agli ambienti più diversi.

    Antica, con le sue forme affusolate e tondeggianti, è la gamma completa di miscelatori per lavabo, per vasca, per doccia e per bidet esteticamente impeccabili e dall’elevata affidabilità costruttiva. La sua caratteristica maniglia a leva in porcellana bianca si sposa con tutte le finiture proposte: dal classico cromo, al moderno bronzo, fino al lussuoso brushed gold.

    Per ricreare anche in cucina l’atmosfera retrò tipica degli arredi di una volta, la Serie Antica si completa con un miscelatore monocomando per lavello, disponibile nella nuova finitura brushed gold: l’effetto spazzolato e la lucentezza sofisticata e poco appariscente conquistano sia gli amanti del minimal, sia chi è affascinato da uno stile più sfarzoso.

    artisitaly.com

  • Scopri come risparmiare durante il Prime Day su Amazon con unocchioalprezzo.it

    Ritornano le offerte Amazon dedicate agli iscritti al servizio Prime. Due giorni di offerte mozzafiato riservate ai possessori di Amazon Prime. Amazon ha comunicato che il 21 e 22 giugno torna il Prime Day, l’evento che permette di risparmiare su ogni acquisto fatto su Amazon su circa 2 milioni di prodotti. Per scovare tutti gli sconti vi consigliamo di usare il nostro servizio dedicato che vi avvisa quando un prodotto che seguite da giorni cambia di prezzo.

    Ma che cos’è l’Amazon Prime Day?

    Il Prime Day è un evento che coinvolge migliaia di venditori sulla piattaforma di e-commerce americana. Per 48 ore sarà possibile trovare su Amazon migliaia di prodotti a prezzi scontatissimi. Non è però aperto a tutti. A differenza del Black Friday o delle più recenti Offerte di primavera, l’Amazon Prime Day è riservato unicamente agli abbonati ad Amazon Prime.

    Come tenere d’occhio tutte le offerte di Amazon? Basta usare il nostro servizio gratuito

    unocchioalprezzo.it è il motore di ricerca che analizza i prodotti in vendita su Amazon e ne monitora i prezzi, segnalando quelli che hanno subito un ribasso. E con il nostro servizio dedicato vieni avvisato quando il prodotto che segui da giorni cambia di prezzo. Tu pensa solo scegliere il prodotto che vuoi tenere d’occhio, al resto ci pensiamo noi.

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  • Leea Clem, A Universe Apart

    è fuori ora il nuovo singolo dell’artista 

    Anche questo mese siamo tornati per farvi conoscere una giovane artista emergente che si sta facendo largo nel panorama della musica internazionale a partire proprio dalla sua vittoria al Social Song Contest 2021, una magica iniziativa realizzata dalla “MA Eventi” di Cosimo Taurino e la “RB Music Records” di Riccardo Brizi, due personaggi già noti ai nostri lettori e conosciuti nel panorama musicale per essere sempre pronti a strizzare l’occhio ai giovani talenti, regalando loro opportunità artistiche.

    Si chiama Giulia Clemente, in arte Leea Clem, ed il suo nuovo brano “A Universe Apart” racchiude tutto il talento e la passione che solo una vera cantante come lei sa trasmettere. Basta un verso per entrare subito nello spirito della canzone.

    Ascoltando il brano emerge sin da subito la metafora della difficoltà di comunicazione fra due persone che sembrano apparentemente simili e invece non lo sono, a tal punto da sentirsi proprio “lontani un universo”. Un’idea nata da una melodia orecchiabile che ha preso forma nella testa di Leeamolto lentamente. “Non è dedicata a nessuna persona in particolare, ma a chiunque, soprattutto nel contesto pandemico in cui la canzone è nata, ha riflettuto sulla difficoltà di comunicare e quindi di conoscersi veramente maturando la consapevolezza che spesso i rapporti restano superficiali e si resta distanti e sconosciuti l’uno all’altro”, così lo viene descritto dall’autrice.

    Accompagnato da sonorità decise ma armoniose, curate e movimentate, nonché da ritmiche coinvolgenti ed accattivanti, questa giovane cantautrice – partorisce un singolo che vale la pena di ascoltare, grazie anche all’arrangiamento ed al tappetto di note creato ad hoc dal produttore Riccardo Brizi, titolare dell’etichetta discografica RB MusicRecords. Il sound fresco e le liriche cariche di energia, che creano il giusto contrasto con un testo ricco di sentimento ed emozioni, fanno di questo brano un perfetto jolly radiofonico che potrebbe essere tranquillamente collocato tra le nuove uscite del mercato italiano. Insomma, un’ottima scelta per riscaldare gli ascoltatori in attesa delle sorprese musicali che l’artista sta preparando per il futuro!
    ll video è stato curato da Massimo Grassi, sotto supervisione del manager Cosimo Taurino.

    Giulia Clemente, in arte Leea Clem, è una ragazza di 16 anni che vive da sempre nel capoluogo pugliese. La sua passione per la musica è cominciata sin da piccola, quando si esibiva per la sua famiglia cantando ogni genere musicale in lingua italiana e non, accompagnando spesso le sue performances con coreografie spontanee. La sua propensione musicale l’ha portata così, da piccolissima, a studiare danza e qualche anno dopo a desiderare fortemente di studiare musica approcciandosi così allo studio del canto e del pianoforte, con prove di scrittura già all’età di sei anni. Le prime esperienze canore sono state all’interno di cori e la possibilità di esibirsi più volte su diversi palchi, l’ha fatta innamorare sempre più del mondo della musica, nel quale trova la propria libertà di espressione e che diventa per lei essenza della propria persona.
    Ha partecipato a diversi talent e concorsi a livello locale e nazionale nei quali, assoparando l’emozione di cantare live dinanzi al pubblico, rafforza la consapevolezza della propria capacità vocale e dimensione musicale anche grazie al supporto della sua Vocal Coach “Maritè K” . Un’enorme influenza sull’aspetto artistico della giovane cantante l’ha avuta la famosissima cantante americana Ariana Grande che, con le sue canzoni e le sue parole l’ha sempre spinta a dare il meglio di se e l’ha anche aiutata a migliorarsi dal punto di vista artistico.
    Leea ha iniziato ad affacciarsi al mondo del cantautorato nel 2020 durante la fine della prima quarantena riscoprendo la propensione a mettere in musica il suo mondo interiore che è poi quello della sua generazione. Così ha comiciatoa lavorare su una melodia orecchiabile e da quel momento ha capito che oltre a poter esprimere le emozioni tramite la sua voce poteva anche esprimere i suoi pensieri tramite la scrittura. Un connubio che apre le porte del suo universo per condividerlo con tutti quelli che l’ascoltano.
    Il brano vincitore del concorso si intitola “A universe apart” ed esprime la difficoltà di comunicazione fra due persone che sembrano apparentemente simili e invece non lo sono, a tal punto da sentirsi proprio “lontani un universo”. L’idea nasce sulla base di una melodia orecchiabile associata a delle parole chiave sulle quali poi Leea ha iniziato a lavorare dopo aver inquadrato alla perfezione il tipo di messaggio da voler inviare. Non è dedicata a nessuna persona in particolare, ma a chiunque, soprattutto nel contesto pandemico in cui la canzone è nata, ha riflettuto sulla difficoltà di comunicare e quindi di conoscersi veramente maturando la consapevolezza che spesso i rapporti restano superficiali e si resta distanti e sconosciuti l’uno all’altro.
    La partecipazione al concorso “Social Song Contest” è avvenuta per puro divertimento e voglia di ricevere un feedback sulla propria musica e la vittoria è stata di grande aiuto aiutandola a capire che anche la scrittura faceva per lei.
    Il brano è scritto totalmente in lingua inglese, così come anche le altre canzoni scritte dalla giovane cantautrice e ciò potrebbe sembrare insolito essendo italiana, però per lei la scrittura in inglese è un processo che viene da sé e che la fa sentire a suo agio riuscendo così a valicare anche i confini nazionali.

    Contatti social
    https://www.instagram.com/leeaclem/
    https://www.facebook.com/leea.clem.1

    Isabel Zolli Promotion Agency
    Sede Operativa: via Simone De Saint Bon 47 – Roma

  • FEDERICO SIRIANNI “Maqroll” è il nuovo album liberamente ispirato ai romanzi di Alvaro Mutis

     

    Testi e musiche Federico Sirianni

    Produzione artistica ed esecutiva Raffaele Rebaudengo e FiloQ 

    MAQROLL 

    Il disco, il libro, lo spettacolo

    Maqroll” è il nuovo “concept album” di Federico Sirianni, con il mare come rumore di fondo, ispirato alle avventure dell’omonimo e celebre gabbiere, raccontate nei romanzi dello scrittore colombiano Alvaro Mutis.

     

    A distanza di cinque anni da “Il Santo”, album che ha riscosso un ottimo riscontro di pubblico, critica e vendite e che ha ricevuto la Menzione Speciale del Club Tenco per la manifestazione “Musica contro le mafie”, Federico Sirianni, pluripremiato cantautore genovese, adottato in età adulta da Torino, pubblica il suo nuovo progetto discografico che vede la produzione artistica di Raffaele Rebaudengo, violista e compositore degli GnuQuartet e del produttore elettronico FiloQ, grazie a cui i mondi sonori e la grammatica musicale si allontanano dalla forma canzone sposando linguaggi sperimentali e cinematografici.

     

    «È un disco fuori dal tempo, qualcuno lo ha definito “novecentesco”. E’ ispirato alle imprese e ai naufragi del gabbiere Maqroll, il marinaio raccontato dallo scrittore colombiano Alvaro Mutis, le cui parole sono finite nella meravigliosa “Smisurata preghiera” di De Andrè. E proprio da lì, come a riannodare un filo che mi lega a Faber per collocazione geografica e antica conoscenza, le parole di Mutis sono entrate anche nelle mie canzoni per raccontare, in un metaforica navigazione, il viaggio delle esistenze umane, tra partenze e approdi, tempeste e bonacce, sirene e naufragi. La colonna sonora di questo racconto, affidata a Raffaele Rebaudengo, musicista degli GnuQuartet e a Filippo FiloQ Quaglia, producer di musica elettronica è un’ambientazione “a pelo d’acqua” in cui gli strumenti più classici (chitarra, pianoforte e archi) interagiscono con un costante rumore di fondo prodotto dall’elettronica che riecheggia l’onda, il fasciame scricchiolante della stiva, le interferenze, le bussole e gli strumenti di bordo» Federico Sirianni

     

    ASCOLTA MAQROLL

    https://open.spotify.com/album/0NOcyBzTgC0x6X3IsrW1F1

     

    Cos’è un gabbiere?

    Un gabbiere è il marinaio che si occupa di tutto il sistema delle vele di una nave, è quello che passa la maggior parte del tempo di navigazione sull’albero più alto, è quello che vede le cose, la terra, i banchi di pesce, i capodogli, i naufraghi, prima degli altri.

    Il gabbiere Maqroll è il testimone dell’incollocabilità, è l’Ulisse che, arrivato a Itaca, decide comunque di imbarcarsi di nuovo e riprendere il viaggio, “per la sola ragione del viaggio” come cantava Fabrizio De Andrè, che, per primo, ha utilizzato le parole di Alvaro Mutis in una canzone (la bellissima “Smisurata preghiera”) e a cui questo progetto si riallaccia in un immaginario filo rosso che attraversa Genova e la sua grande canzone d’autore.

    “Maqroll” non è solo un disco di canzoni. L’album, infatti, è contenuto in un libro che raccoglie un’antologia di scrittori, poeti, illustratori e fotografi (da Enrico Remmert a Remo Rapino, da Anna Lamberti-Bocconi a Bruno Morchio, da Vincenzo Costantino Cinaski a Guido Catalano, da Roberto Mercadini a Martha Canfield, traduttrice e amica di Alvaro Mutis) i quali, ognuno nella propria forma espressiva, hanno contribuito a questo racconto di viaggio, definito “La ballata dell’incollocabilità”. 

    Maqroll,  gabbiere” è anche uno spettacolo di narrazione e canzoni diretto da Sergio Maifredi e prodotto da Teatro Pubblico Ligure, di cui è protagonista Federico Sirianni con Raffaele Rebaudengo e Filippo “FiloQ” Quaglia. Il gabbiere è al timone di un vecchio cargo mercantile (il cosiddetto “tramp steamer”) per raccontare la condizione esistenziale dell’uomo, vista come un lungo viaggio per mare; un viaggio in cui i grandi personaggi della letteratura marina (il capitano Achab di Melville, il pescatore Santiago di Hemingway, gli ammutinati del Bounty, l’albatro ucciso dal vecchio marinaio di Coleridge) s’incrociano sulle rotte più pericolose, tra tempesta e bonaccia, tra venti avversi e mostri marini. Lo spettacolo è prodotto dal Teatro Pubblico Ligure e rientra nella Stagione Soriteatro 2020/2021, ideata e diretta da Sergio Maifredi. 

    TRACKLIST 

    Maqroll, gabbiere 

    Una sorta di naufragio

    Pane e passione

    Per arrivare a te

    Lettere da nessun dove

    il mio amore sospeso

    La ballata dell’acqua

    La stiva dell’Alcion (strumentale)

    Ecco qui

    Maqroll, alla fine (la disperanza)

     

    GUARDA IL VIDEO DI “LA BALLATA DELL’ACQUA”

     

     

    Credits: 

    Voce, chitarre e pianoforte Federico Sirianni

    Arrangiamenti archi Raffaele Rebaudengo

    Violini e viole Raffaele Rebaudengo e Elisabetta Bosio

    Violoncello Stefano Cabrera

    Clarinetto in “Il mio amore sospeso” Edmondo Romano

    Toy piano in “La stiva dell’Alcyon” Andrea Nejrotti

    Voci, chitarre e pianoforti registrati da Fabrizio Chiapello c/o Transeuropa Recording

    Missaggio e mastering Mattia Cominotto

     

    Nell’album e nello spettacolo sono inoltre presenti parole di o ispirate a:

    Roberto Bolano, Jorge Luis Borges, Mikhail Bulgakov, Federico Garcia Lorca, Gabriel Garcia Marquez, Konstantinos Kafavis, Paul Klee, Herman Melville, Carlo Rovelli

     

    Grazie a:

    Martha Canfield (traduttrice ufficiale di Alvaro Mutis) e a Claudio Pozzani (Direttore del Festival Internazionale di Poesia di Genova)

     

    Label: NotaMusic

    Casa Editrice: Stellare

    Release album e libro: 21 giugno 2021

     

    Contatti e social

     

    Sito: www.federicosirianni.org

    Ascolti: www.soundcloud.com/federicosirianni

    Facebook: www.facebook.com/federicosirianni

    Instagram: www.instagram.com/federicosirianni

    Spotify: https://open.spotify.com/artist/2WvknXZn2QBErLltzziO9s?si=_EKB9CRoT4O7_O-FMnvYnQ&dl_branch=1

     

    BIO

    Genovese, ma adottato in età adulta da Torino, è considerato erede della grande “Scuola genovese dei cantautori”.

    Ospite giovanissimo al Premio Tenco 1993, vince in seguito il Premio Musicultura della Critica (2004), il Premio Bindi (2006) e il Premio Lunezia Doc (2010).

     

    Prima di “Maqroll” ha pubblicato quattro dischi e il libro/disco “ L’uomo equilibrista” (Miraggi edizioni).

    Il disco “Nella prossima vita” (2013) realizzato insieme agli GnuQuartet è stato definito dalla critica specializzata “uno degli album italiani più belli dell’anno”, mentre l’ultima produzione discografica, “Il Santo” (2016), ha ricevuto la Menzione Speciale del Club Tenco per la manifestazione Musica contro le mafie.

    Numerose le collaborazioni e le interazioni artistiche, dal poeta torinese Guido Catalano alla “star” internazionale del trasformismo Arturo Brachetti, da Gianpiero Alloisio, storico collaboratore di Giorgio Gaber al grande clown Django Edwards.

    E’ stato autore musicale e attore per il Teatro della Tosse di Genova, ha insegnato songwriting alla Scuola Holden di Torino ed è tutor per il progetto della Regione Liguria “Cantautori nelle scuole”.

     

    Discografia

    Onde clandestine (Warner) 2002

    Dal basso dei cieli (Upr) 2007

    Nella prossima vita (Egea) 2013

    Il Santo (Notamusic) 2016

    Maqroll (Notamusic) 2021

     

    Editoria

    L’uomo equilibrista I (Miraggi Edizioni) 2015

  • SERENA “Welcome to Wasteland” è l’ep d’esordio della giovane cantautrice e produttrice italiana a Londra

    Un viaggio fisico e metaforico nella terra delle opportunità “sprecate” attraverso sonorità deep dark indie.

    Serena ha deciso di intitolare questo Ep “Welcome to Wasteland” poiché sentiva che la parola  “Wasteland” rappresentasse tutte le tracce che compongono la raccolta. È anche nella prima riga della canzone di apertura “Welcome to Wasteland”, che suona molto come un “benvenuto nel mio mondo personale”, un viaggio che l’ascoltatore sperimenterà ascoltando l’Ep.

     

    «Per molto tempo sentivo di aver scritto questo gruppo di brani inevitabilmente legati tra loro, ma non sapevo come sintetizzare questo rapporto. Poi un giorno capii, quelle canzoni così diverse tra loro, avevano come filo conduttore  la sperimentazione e la ricerca, di un suono ma anche di se stessi. Sono il dolore, la gioia, l’avventura, la paura di avere vent’anni e seguire i propri sogni mentre si cerca di diventare la persona che si è sempre voluto essere». Serena

     

    “Waste-Land” è il pianeta inquinato in cui viviamo, con gli oceani coperti per metà dai nostri rifiuti, come l’artista denuncia in Wild Lavender.

    “Inutile” è come Serena si sente dentro, in uno dei suoi momenti più bui di depressione, quando l’unica cosa che poteva fare era sperare di essere portata via dalla tempesta di vento, volare alto nel cielo e non tornare mai più (Ophelia).

    “Waste-land” è la terra delle “opportunità sprecate”, cose che sarebbero potute accadere ma non sono mai accadute, a parte negli scenari immaginari nella sua testa (Streetlights).

    Wasteland è anche il viaggio metaforico e fisico che Serena ha fatto appena compiuti 20 anni, trasferendosi dall’Italia agli USA, per cambiare vita, e poi ancora  dagli USA al Regno Unito per ricominciare tutto da zero pur di inseguire i suoi sogni.

    Inoltre Wasteland rappresenta i 20 anni della cantautrice, con le difficoltà e i dolori, le battaglie, le vittorie e le sconfitte, un rito di passaggio a quel territorio sconosciuto chiamato “età adulta”.

     

    TRACK BY TRACK

     

    Wild Lavender «Era l’autunno del 2016 e ero rimasta sotto shock nel leggere le notizie riguardanti la “Standing Rock Protest”, una protesta molto lunga e sofferta dai Nativi Americani, poiché il governo degli Stati Uniti voleva costruire un oliodotto su uno dei loro siti sacri, in una delle Riserve Nazionali. La protesta è stata piuttosto brutale e non ha avuto molta copertura mediatica. Parallelamente a questo Trump era all’apice della sua campagna politica e stava spaventando il mondo con affermazioni senza senso come “il cambiamento climatico non esiste”.

    Mi sentivo incredibilmente arrabbiata, sola e impotente. Così arrabbiata da non poter semplicemente “cantare una canzone”, così ho deciso di recitarla.

    Con questo brano volevo destare nel pubblico un senso di disagio e perturbazione iniziale che si traducono in una realizzazione dello stato delle cose in cui viviamo, sperando in una chiamata all’azione dal parte del singolo individuo. Non importa quanto grande ti sembra l’apporto delle tue azioni rispetto alla scala del problema, a lungo andare l’ammontare di tutte le tue piccole azioni risulterà in una grande azione e conseguente parte del tanto desiderato cambiamento».

     

    Ophelia «La canzone parla dell’eccezionale tempesta di sabbia chiamata “Ophelia” che qualche anno fa trasformò il grigio cielo di Londra  in un caldo tono arancione. Le due strofe nella canzone sono una sorta di flusso di coscienza dove descrivo i luoghi toccati dalla Tempesta, prima di incontrarmi. Ma non c’è tempo per fermarsi, il vento non si ferma mai, quindi i ritornelli sono il mio inaudito desiderio di essere portata via dalla Tempesta, lontano dai miei problemi, in cielo, sopra tutti e tutto. Ma è davvero lassù la soluzione? E se il cielo fosse proprio come qui, rumoroso e inquinato?

    Scritta in un momento abbastanza critico per via della mia salute mentale, Ophelia è un grido d’aiuto per via della situazione che stavo vivendo, ma anche una riprova del fatto che ci saranno sempre “uragani inaspettati” nella nostra vita che non possiamo controllarli come ci pare e piace, ma sta a noi fare del nostro meglio ad imparare a proteggerci da essi prima che sia troppo tardi.

    Vorrei trasmettere in chi ascolta il brano un senso di disorientamento, incapacità, disperazione, che sale in un crescendo quasi infinito. Ma quando meno te lo aspetti arriva la liberazione, il momento in cui capisci che l’uragano fuori di te e tale e quale a l’uragano dentro di te, non c’è motivo di scappare, ma di ballare nell occhio del ciclone».

    Mind the Gap «Questo brano è in realtà l’introduzione di Streetlights. Nata durante le performance live come momento di gioco e sperimentazione con i suoni campionati della metro di Londra, ho deciso di lasciarla come traccia a parte nell’Ep, un sorta di intervallo strumentale prima del gran finale.

    Non a caso il titolo è un gioco di parole tra l’omonimo annuncio dell’Underground londinese e lo “spazio vuoto” (=gap) tra una canzone l’altra». 

     

    Streetlights «Per un anno e mezzo sono stata follemente innamorata di qualcuno non disponibile (era in una relazione da più di 10 anni). Era nel mio gruppo di amici quindi era inevitabile vederlo ogni giorno o ogni volta che si usciva. Molte notti sono tornata a casa da una festa / serata fuori, da sola, piangendo per strada, sotto la luce dei lampioni, desiderando che fosse successo qualcosa tra di noi.

    Avevo così poco amore per me stessa che pensavo di meritare l’amore di qualcuno così annoiato della sua stessa relazione che voleva solo attenzioni da parte mia.

    Era arrivato il momento di dire basta a tutto ciò e affrontare la vera persona situazione da cui stavo scappando. E il primo passo verso quella direzione era prendere il cappotto ed andarsene da quella festa non poi così bella e tornare a casa, dove ci sarà sempre quella persona che sarà lì per te, a braccia aperte: te stessa».

    Autoproduzione

    Release album: 11 giugno 2021

     

    CONTATTI SOCIAL

     

    INSTAGRAM: https://www.instagram.com/iamserena/

    FACEBOOK: https://www.facebook.com/iamserenamusic

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    BIO

     

    Serena è un’artista indipendente italiana che vive e lavora a Londra. Cantante, autrice e produttrice muove i primi passi nel mondo musicale prendendo lezioni di canto e chitarra, ma sin da bambina, la sua vera passione è scrivere canzoni, come il suo idolo Patti Smith. 

    Dopo le prime date in Italia si trasferisce a Londra per studiare canto e composizione creativa al British Institute of Modern Music. La vivace e cosmopolita scena londinese le rivela nuovi orizzonti musicali, spingendola a sperimentare nuove sonorità ed espressioni creative modellando quello che poi diventerà il suo caratteristico sound, Deep Dark Indie

    In questi anni Serena si avvicina al mondo della produzione musicale, scoprendo una vera e propria passione oscillando fra un’indole impetuosa e una natura sensibile.

    Nelle perfomance dal vivo, invece, continua a fare sintesi fra cantautorato, energia rock e delicati synths elettronici.

    Serena si è esibita su diversi palchi della capitale inglese, tra cui l’O2 Academy Islington, The Trobadour, il Notting Hill Arts Club, il London Coffee Festival.

    Ha co-scritto il club anthem “Leave it” con l’artista Andrea Di Giovanni, che si trova nell’album di debutto “Rebel”.  

  • Esce Napule’s Power di Renato Marengo

    Copertina del libro

    Napule’s Power
    Movimento Musicale Italiano
    di Renato Marengo
    Prefazione Renzo Cresti
    a cura di Paolo Zefferi
    Tempesta Editore

    Esce per Tempesta Editore Napule’s Power di Renato Marengo, il volume che sancisce definitivamente il racconto del nascere e dello svilupparsi di un movimento musicale – lungo i decenni e attraverso i molteplici generi – che, con i nuovi suoni del rock, dell’etno e del pop, ha riportato la musica di Napoli in Italia e nel mondo, con tutto il suo carico di tradizione, cultura, passione e ritmo, rinnovandola. Il libro ha la prestigiosa prefazione di Renzo Cresti ed è curato da Paolo Zefferi e gode del Patrocinio di Comune di Napoli Assessorato ai Giovani, Siae, Nuovo Imaie, Festa della Musica, Mei e Audiocoop e Osservatorio Giovani dell’Università Federico II.

    Era il 1971 quando per la prima volta Renato Marengo pensò di usare la definizione Napule’s Power per aggregare e guidare la vita musicale partenopea. Erano gli anni del Black Power, il ’68 non era passato poi da molto tempo e proprio allora stava prendendo l’avvio una grande onda che, alla fine, ha coinvolto musicisti legati alla ricerca colta e popolare, artisti folk, musicisti dal curriculum internazionale, giovani appassionati di rock’n’roll ed artisti visionari. Artisti che conoscevano le proprie radici, che avevano ben presente le loro tradizioni, ma con uno sguardo al futuro e con una precisa volontà di cambiamento: artistico, personale, politico. Musicisti usciti dal conservatorio di San Pietro a Maiella o cresciuti all’Università della strada. Musicisti che da ragazzini ascoltavano, e assimilavano, i suoni che riecheggiavano al porto subito dopo la guerra: le canzoni americane, il jazz, il rock’n’roll, scambiandosi note con altri musicisti che ogni sera scendevano dalle gigantesche portaerei della Nato a caccia di whisky, di musica e “signurine”. Musicisti arrivati al successo negli anni ’70 e ’80 e poi diventati il punto di riferimento delle nuove generazioni, della Napoli anni ’90, prima, della nuova onda legata al rap, dopo, e oggi ancora di tutte le grandi novità che animano la città. Tutti, in comune, hanno avuto l’opportunità di vivere in una città come Napoli: crocevia di civiltà, luogo di incontro tra persone diverse, punto di snodo di contaminazioni, fucina di grandi idee, serbatoio della grande tradizione della canzone e luogo che per definizione è una fucina di creatività. La storia, raccontata da Renato Marengo, testimone e protagonista con i musicisti che diedero vita al movimento, parte nel ’71 e arriva fino ad oggi, in un percorso in cui i ricordi, le riflessioni, i riferimenti culturali, storici e politici vanno insieme alla storia musicale, alle canzoni, ai dischi, ai concerti. Insomma questo libro racconta, anche con episodi e aneddoti piacevoli e inediti, come un gruppo di musicisti straordinari sia riuscito a creare un vero e proprio movimento. E come questo movimento, il Napule’s Power, sia diventato e sia ancora oggi patrimonio non solo di Napoli, ma di tutta Italia. Il movimento quest’anno con questo libro festeggia i suoi 50.

    Gli artisti

    Protagonisti della storia, molti dei quali prodotti da Renato Marengo, sono: The Showmen, Renato Carosone, Nuova Compagnia di Canto Popolare, Roberto De Simone, Osanna, James Senese e Napoli Centrale, Alan Sorrenti, Edoardo Bennato, Tony Esposito, Pino Daniele, Tullio De Piscopo, Enzo Gragnaniello, Teresa De Sio, Enzo Avitabile, Franco Del Prete, Lina Sastri, Jenny Sorrenti e i Saint Just, Patrizio Trampetti, Peppe Servillo e Avion Travel, Concetta Barra, Pietra Montecorvino, Eugenio Bennato, Carlo D’Angiò, Musicanova, Armando Piazza, Luciano Cilio, Mario Schiano, Daniele Sepe, Alberto Pizzo, Ciccio Merolla, , 99 Posse, Almamegretta, Raiz, Clementino, Rocco Hunt, A 67 E ancora Antonio Infantino, Patrizia Lopez, Shawn Phillips, Tony Walmsley, Mark Harris, Paul Buckmaster ed altri.

    Contenuti ed interventi

    Nel libro prefazione di Renzo Cresti, introduzione di Paolo Zefferi, presentazione di Francesco Coniglio, tra i vari capitoli, contributi di: Renzo Arbore, Giovanni Minoli, Ezio Zefferi, Giorgio Verdelli, Lello Savonardo, Dino Luglio, Willy David, Anna Cepollaro, Dario Ascoli, Federico Vacalebre, Antonio Tricomi, Carmine Aymone, Claudio Poggi, Gino Aveta, Gianfranco Salvatore, Franco Schipani, Fabio Santini, Giordano Casiraghi, Vince Tempera, Giulio Tedeschi, Antonella Putignano, Arturo Morfino, Nicola Muccillo, Fabio Donato, Umberto Telesco, Enzo La Gatta, Peppe Ponti, Carlo Ferraiuolo, Nando Misuraca, Fabio Donato, Francesco Di Vicino, Giuliano Scala.

  • Carlomagno, Que pasa

    …il tuffo a bomba di Carlomagno dentro un’altra realtà!

    Dopo “Cristallo Baccarat” uscita la scorsa estate, è il momento di QUE PASA!

    Il cantautore lucano Carlomagno prova a scuotere la situazione dell’Italia e del mondo, lanciando un chiaro messaggio di rinascita attraverso un gioco di parole. L’utilizzo di una esclamazione spagnola “que pasa” (trad. “che cosa succede”) come leitmotiv di questa sua voglia di dire “Cosa succede? Non ti preoccupare, fallo e basta! Un messaggio destinato a chi vive nell’ombra, nella paura ma con l’ausilio di un sound molto leggere ed estivo.
    Il brano è un viaggio dentro uno stato d’animo che si evolve fino a sfociare in un’ondata di vibrazioni positive.
    Il testo molto diretto del cantautore invoglia gli ascoltatori a fare un tuffo in una estate di nuova vita, dando spazio nella canzone ad alcune frasi in lingua spagnola come“la vida es un desafìo, si no te arriesgas no ganas!”   

    Inoltre per Que pasa è stato girato un video, che vede il protagonista (Carlomagno) prendere parte ad una festa in piscina senza riuscire a sentirsi a proprio agio nella prima parte. Solo dopo un piccolo aiuto da parte degli altri invitati alla festa il cantautore entra nel mood adatto, imbraccia la sua chitarra e comincia a cantare.
    Il video è stato scritto e girato da CUBO Produzioni.
    Gli arrangiamenti del brano a cura di Carlomagno e Silvio De Filippo (chitarrista del cantautore), supportati dall’ intervento di Alberto Acquarulo alla batteria, Vito Carlomagno al basso e Michele Buonsanti alla tromba. Il tutto affidato all’orecchio di Antonello Perciante per il mix finale.
    Mastering a cura di Salvatore Addeo dell’Aemme recording Studio di Lecco.

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    (P)2021 – SONOS  MUSIC RECORDS (Maffucci Music)
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  • Fuori L’Ep dei Penelope aspetta

    il primo Ep che porta il nome della Band su tutte le piattaforme digitali  

    Il primo Ep dei Penelope aspetta ha per titolo il nome della band e può essere considerato il suo biglietto da visita. Le quattro tracce che lo compongono rappresentano un viaggio nella gamma di sfumature attraverso cui la musica dei Penelope può declinarsi, muovendosi tra l’elettro-pop e il rock elettronico, senza disdegnare sortite romantiche nella forma-canzone della ballad. Nei brani le due voci principali si alternano, raccontando storie, pensieri, sentimenti e sensazioni, vissuti o immaginati, cercando di trasportare l’ascoltatore nel loro mondo.

    6 giorni su 7, accompagnato dal videoclip è il singolo estratto in promozione radiofonica . Un brano che  esprime la voglia di tornare alle cose semplici, all’essenziale, la necessità di rompere la routine, di staccarsi per un attimo da tutto ciò che è “vita quotidiana”. Inanella una serie di immagini apparentemente sconnesse, viaggi della mente che tenta di fuggire lontana. Tornare alla realtà non è facile e a volte tutto si riduce a un secco “Non parlarmi di te”.

    I Penelope aspetta sono un gruppo pop formatosi nel 2013 a Francavilla al Mare (CH). La band è composta da Pierfrancesco Concistrè (voce e chitarra), Simone Romasco (voce e synth), Simone Catena (basso), Stefano Di Marco (batteria) e Manuel Andreoli (chitarra).
    Il gruppo nasce dalla necessità da parte di Pierfrancesco e Simone, già membri della rock band Therapy 14’s, di esplorare il genere pop e cantautorale, anche grazie alla spinta di Davide Scudieri (musicista montesilvanese autore di brani per artisti quali Anna Oxa e Renato Zero), che nota i due ragazzi e li incoraggia ad avviare il progetto Penelope aspetta.

    Dopo alcuni anni dedicati principalmente alla composizione di brani inediti, a partire dal gennaio 2018 il duo inizia ad esibirsi nei locali di Pescara e provincia, proponendo le proprie canzoni in versione acustica. L’8 ottobre 2018 esce “Pioverà”, il primo singolo della band. Il brano viene selezionato per far parte della tracklist del secondo volume della compilation #nonsiamosoli, in uscita nel 2019.

    Nel tardo autunno 2018 si uniscono al gruppo Simone Catena al basso e Stefano Di Marco alla batteria, i quali forniscono un contributo fondamentale agli arrangiamenti delle canzoni dei Penelope aspetta e permettono alla band di svincolarsi dalla dimensione acustica che ne aveva precedentemente caratterizzato le esibizioni dal vivo e abbracciare sonorità elettro-rock, segnando una svolta fondamentale per l’identità del gruppo. La nuova formazione esordisce il 13 dicembre 2018 al Jammin’ di Montesilvano (PE), in occasione di una delle serate dell’Indipendente Festival.

    Il 12 settembre 2019 la band pubblica Il suo secondo singolo “Rincorrerti”, mentre continua a calcare palchi prestigiosi come quello del Babilonia, locale in cui il 23 novembre 2019 ha l’onore di aprire la tappa pescarese del Tour “Canzoni che non esistono” del Maestro Pellegrini, chitarrista degli Zen Circus.

    A inizio 2020 i Penelope aspetta accolgono nella loro formazione il chitarrista e amico di lunga data Manuel Andreoli ed entrano in studio per registrare nuova musica, impresa che si conclude solo qualche mese più tardi a causa della terribile pandemia di Covid-19 che li costringe a interrompere le incisioni per diverso tempo, e che porterà alla realizzazione del loro primo ep, intitolato proprio “Penelope aspetta”.

    https://www.facebook.com/Penelopeaspettaband
    https://www.instagram.com/penelope_aspetta/
    https://open.spotify.com/artist/4UO884xWyp6IEWnZVpQ8aK
    https://www.youtube.com/channel/UC6Cjywra8zJQIUNWC7Ev52A

  • ARNIA POP VOLUME UNO: la compilation dalle sonorità k-pop, rap e rock dei giovani cantautori ed interpreti del corso “Tecnico dell’interpretazione vocale” della Regione Puglia

     

    «La compilation celebra la fine di un percorso meraviglioso che ha visto protagonisti 20 giovani. Grazie ad Arnia servizi, leader nei corsi di formazione professionale, questi ragazzi hanno potuto partecipare ad un corso altamente specialistico istituito con i fondi della regione Puglia che ha dato loro la possibilità di confrontarsi con grandi nomi del settore, studiare le materie più attinenti al canto e al linguaggio musicale e soprattutto essere pubblicati in una compilation di brani pop su tutti i digital store» Loretta Martinez

    Qual è il sogno di un cantante? 

    Probabilmente poter cantare in una cornice prestigiosa come il Teatro Apollo di Lecce, poter pubblicare i brani che più lo rappresentano e lavorare ad un progetto discografico che gli dia visibilità.

     

    Questo e ciò che Arnia servizi ha messo a disposizione di 20 aspiranti artisti pugliesi, ognuno con le sue peculiarità e inclinazioni, che tutti i formatori hanno cercato di valorizzare lasciandoli esprimere liberamente.

     

    ARNIA Società Cooperativa promuove la valorizzazione delle arti e della cultura, strettamente connesse alle capacità espressive, artistiche e creative italiane e che si legano ad una produzione culturale e a un patrimonio storico ampiamente riconosciuto nel mondo. 

    L’obiettivo del percorso formativo promosso dall’Agenzia ARNIA soc coop è la valorizzazione delle risorse umane nell’ambito dell’impresa creativa e dello spettacolo. La musica diventa così un mezzo per conoscere sé stessi e l’altro, valorizzando l’identità artistica di ogni singolo allievo migliorando la comunicazione interpersonale di ciascuno, affinando la resa vocale, facilitando l’acquisizione di competenze, strumenti e abilità finalizzate al raggiungimento della completa autonomia sul palcoscenico. 

     

    Il progetto è stato promosso dall’Amministrazione Regionale e finanziato con le risorse del Fondo Sociale Europeo.

    L’Agenzia formativa Arnia intende, quindi, rivolgere un sentito ringraziamento a chi ha intrapreso e promosso questo progetto ed in particolar modo al Presidente della Regione Puglia Avv. Michele Emiliano, all’Assessore alla Formazione Professionale Prof. Sebastiano Leo, al Presidente Consiglio Regionale Avv. Loredana Capone, alla Dirigente della Sezione Dott.ssa Anna Lobosco e alla Responsabile del Procedimento Dott.ssa Maria Adriana Cioffi

    Un plauso particolare va fatto anche ai coach Loretta Martinez, Francesco e Lorenzo Mancarella e al Maestro Mauro Penacca che in una calda serata d’agosto hanno sposato con gli Amministratori dell’Agenzia Formativa Arnia un sogno che oggi si è finalmente realizzato. 

     

    Ascolta qui la compilation

     

    TRACKLIST 

     

    INSIEME È PIÙ SEMPLICEEliana Durante: la giovane cantautrice salentina classe ‘98 con questo brano dalle sonorità pop, esprime in un “mi manchi” il desiderio di ritrovarsi sempre.

     

    LA SCIA DI NOIGiorgia Leo e Valeria Montesardo: brano scritto a 4 mani dalle due cantautrici con la collaborazione dell’autore Andrea Leprotti, ha sonorità pop con tinte orchestrali, è avvolto da un dolce senso di malinconia e racconta della necessità di ascoltarsi, ascoltare l’altro attraverso una scia di ricordi.  Giorgia e Valeria studiano al conservatorio di Lecce canto pop e jazz. Una miscela le radici alla ricerca moderna dei suoni, l’altra predilige il sound internazionale dalle sfumature rock, metal, core.

    MATTINA Proto: cantautore ventenne di Matino (LE) autoironico, imprevedibile, con i capelli sempre disordinati, vincitore del premio Lunezia nuove proposte 2020, ha scritto e musicato questa ballad romantica dalle sonorità elettroniche, con un testo fresco e un nuovo modo di fare indie. 

     

    CHAGALLRebecca Fiore e Giulia Vecchio: brano dalle sonorità prettamente pop, suggerisce che è possibile ricominciare ad amare e ritrovare quel senso di leggerezza che si respira in un quadro di Chagall, rappresentata dall’assenza di gravità e dai colori vivaci e brillanti. Rebecca Fiore, in arte “Becky Flow”, classe 87′, cantante e interprete salentina, si è da poco immersa nel mondo del songwriting per realizzare il suo primo singolo insieme alla cantautrice Giulia Vecchio, in arte Velia.

     

    TITOLI DI CODARocco Patisso e Luana Scarciglia: un testo rap con un ritornello cantato, il racconto di chi vuole vivere fino alla fine un grande amore anche se ne pagherà il prezzo. Rocco Patisso è un rapper cantautore che scrive testi sulla sua vita e sulle sue emozioni ed è l’autore del testo. Luana scarciglia è un interprete dalle sonorità soul e black con una voce potente e risonante e ha studiato canto classico per poi voltarsi verso i generi più moderni.

     

    QUELLO CHE MANCAMarta Leo e Federica Palma: un brano che racconta un amore malinconico che rivive nei ricordi nell’alternarsi delle voci delle due cantanti salentine. Marta Leo, studia canto moderno ed è un’interprete caratterizzata da un timbro fortemente pop e un groove soul. Federica Palma è uscita nel 2019 con il suo album indipendente dal titolo “Contorni”.

     

    SIEDITIStefania Moscara e Giorgia Lazzari: una canzone pop dall’aria da ballad americana. Il suo testo è introspettivo e indaga il rapporto doppio del sé all’interno di un amore che è finito male. Offre così la possibilità di fare un viaggio interiore, per comprendere i propri limiti e per iniziare finalmente a fidarsi delle proprie capacità. Stefania Moscara cantante salentina di 28 anni ha all’attivo un progetto di mediterranean world music, che spazia tra musica popolare salentina e mediterranea con influenze orientali. Giorgia Lazzari, 22 anni, sogna di diventare una cantautrice eclettica.

     

    UN’ALTRA IDENTITÀAlessia Frascella: una ballad pop attraverso cui percorrere un viaggio introspettivo tramutato in musica e parole, tema preferito della cantautrice tarantina del ‘97 che spesso si riferisce alle riflessioni intime e personali. Alessia compone brani da alcuni anni, studia canto e ricerca in modo fortemente preciso ogni suono utile alle sue creazioni.

     

    OLTREBryne Bleve e Marylin Scardicchio: brano dalle sonorità pop rock, moderno ma con una melodia che richiama la scia rock italiana, parla di un problema sempre attuale, la dipendenza che ci allontana dalle persone che amiamo. Bryne Bleve ha una voce calda, canta, scrive e si dedica a sperimentazioni continue. Marylin Scardicchio è figlia d’arte e dopo gli studi classici ha iniziato a ricercare un sound moderno e la sua musica, già edita, è il contenuto della grande attività live che la vede protagonista nei teatri italiani.

     

    TI DIRÒAndrea Papa: brano prettamente k-pop, racconta la storia di uomo che dice alla propria donna “viviamoci senza troppe pretese” in maniera molto spensierata. Andrea predilige il pop italiano e ama stare sul palco identificandosi anche come performer showman. Del 2012 la sua partecipazione ad Amici.

     

    MI FIDO DI TEFederico Sperti e Marco Martucci: un brano che racconta attraverso il testo di Federico e dell’autore Andrea Leprotti, la storia di un amore mai iniziato, ma che non smetterà mai di esistere, nonostante si scontri con la realtà. Federico Sperti, salentino, classe ’92 scrive i suoi testi seppur non si definisca un cantautore. Marco Martucci, chitarrista e cantante, canta da sempre con i suoni della sua terra e i testi profondi che nascono sempre dalla sua esperienza di vita.

     

    ASTRONAUTAMartina Esposito e Mauro Vicanolo: brano, in chiave pop, che nasce come rappresentazione di una delusione d’amore dove Luna ed Astronauta rappresentano gli alter ego dei protagonisti, che dialogano inconsciamente tra loro fino a reincontrarsi e “scoppiare” come il Big Bang. Mauro Vicanolo, salentino, nella sua carriera ha partecipato anche ai casting di Xfactor. Martina Esposito, cantautrice Salentina di 22 anni, racconta scorci della sua vita attraverso il pop e la chitarra acustica.

     

    Info e contatti: 

    www.arniaservizi.it

    Corso di “Tecnico dell’interpretazione vocale”

     

  • 1000STREETS “Electro Way” è il primo album dal sound electroswing e Lo-fi/chill out di una delle orchestre più apprezzate d’Italia

    Il primo album della 1000Streets traccia la nuova direzione intrapresa dall’orchestra, arricchita da strade musicali mai esplorate prima.

     

    «Nel nostro nome c’è tutto. Scegliendo 1000Streets abbiamo scelto di inseguire le infinite strade che la musica ci offre, mettendo sempre in campo nuovi stimoli, nuove contaminazioni e nuovi progetti». The 1000 Streets’ Orchestra

    Electro way racchiude due anime emotivamente opposte della stessa personalità musicale. Il carattere che ne emerge è impersonificato da Tommy il bradipo, la mascotte che sintetizza le varie anime di un team affiatato ed entusiasta del nuovo sound, nato tra le sale degli incredibili Area 51 Studios, che unisce la formazione jazz dell’orchestra alla musica elettronica. La prima anima, quella preponderante, è sfacciatamente pop e richiama la carica delle influenze electroswing; non secondo uno schema “tradizionale”, ma con un continuo dialogo in live fra la grande sezione fiati della big band e la ritmica pop e l’elettronica. La seconda, in netto contrasto con la precedente, si avvicina all’ambiente Lo-Fi/Chill Out creando atmosfere intime ed introverse.

     

    TRACK BY TRACK

    L’album si apre con la carica energica ed estiva dei due singoli di presentazione: Freedom, una potente introduzione interpretata da GianJoe (Gianluca Sticotti) con il featuring di Raphael, e Good Vibes, definita “la ricetta della felicità firmata 1000Streets” che mette in campo per la prima volta la voce solista di Angelica (Angelica Zacchina) e l’MC Nai Boa (Joel Ambrosino). Entrambe nate dalla penna del cantautore Edgar Meis che continua il suo lavoro con Mainerio, un omaggio completamente imprevedibile al musicista cinquecentesco “Giorgio Mainerio”. La sua musica, ora imbevuta di elettronica, rivive grazie alla splendida voce di GianJoe e ai versi pieni d’energia di Nai Boa che ci riporta ai tempi terrificanti dell’Inquisizione. 

    Si entra poi in un vortice di influenze e contaminazioni, cominciando poco a poco da Little by Little, scritta dal song writer Francesco Cainero e interpretata ancora da Angelica, per immergersi successivamente in Intermission, il primo “lento” dell’album: un viaggio interiore descritto dalla voce calma di Nai Boa e accompagnato da un sound cupo di fiati ed elettronica firmato Roberto Norbedo. Guida in questo viaggio esoterico l’incedere instabile del “drunk feel” di basso e batteria.

    Arriva quindi Tommy On The Bone, la potente canzone scritta dal polistrumentista Riccardo Pitacco e dedicata al bradipo trombonista nonché mascotte della 1000Streets. A fianco del carismatico GianJoe c’è il featuring del vulcanico trio vocale Les Babettes.

    Per concludere, tre brani che descrivono alla perfezione la versatilità della 1000Streets e la sua necessità di unire influenze e contaminazioni di ogni genere. Per prima Take Me Around, scritta dalla penna del pianista Alessandro Scolz, è la canzone più swing di tutto il disco che come protagonisti ha l’ormai apprezzatissima Angelica, affiancata dalla voce del direttore musicale dell’orchestra Mr. Wallace (Walter Grison). 

    Segue Golden Tank #1000, primo e unico brano strumentale del disco con il featuring dei Radio Zastava, band dal linguaggio slavo- balcanico, che si intreccia alla determinata direzione elettronica marchiata 1000Streets. 

    Chiude l’album To Kolophio, un viaggio incantato dai panorami LoFi e Neo Soul. Novità sperimentale di questa elegia elettronica è l’incontro tra le sonorità dell’orchestra e la tecnica ASMR che tra sussurri impercettibili ci porta in quel posto immaginario in cui tutti vorremmo essere: The Neverland.

    Un progetto ideato dalla produzione musicale ed esecutiva della 1000Streets (Denis Zupin, Martin Dequal, Walter Grison e Riccardo Pitacco) che ha coinvolto 55 persone tra artisti e tecnici. Masterizzato da Christian Wright degli Abbey Road Studios di Londra, Electro Way è frutto della collaborazione con Moreno Buttinar, EPOPS Productions e l’etichetta EPOPS Music, e porta la firma di produttori artistici e tecnici del suono quali Christian “Noochie” Rigano (Jovanotti, Elisa, ecc.), Davide Linzi, Daniele “Speed” Dibiaggio, e Leo Virgili.

     

    Etichetta: EPOPS Music

    Release album: 11 giugno 2021

     

    The 1000 Streets’ Orchestra

    Denis Zupin: Drums; Mallets; Keyboards & Electronics

    Walter Grison: Tenor sax; Alto Sax; Keyboards & Electronics

    Riccardo Pitacco: Guitars; Trombone; Bass

    Martin Dequal: Trumpet

    Gabriele Cancelli: Trumpet; Flugelhorn

    Vicente Faccio: Trumpet

    Andrea Bonaldo: Trumpet

    Stefano Muscovi: Trumpet

    Maximiliano Ravanello: Trombone

    Riccardo Benetti: Trombone

    Pasquale Tiberi: Trombone

    Sergio Bernetti: Trombone

    Jurica Prodan: Baritone sax

    Matteo Sincovich: Tenor sax; Alto sax

    Giorgio Giacobbi: Tenor sax; Alto sax

    Antonio Micheli: Alto sax

    Emma Marcolin: Alto sax

    Giuliano Tull; Tenor sax, Soprano Sax

    Alessandro Scolz: Piano

    Francesco Pignataro: Keyboards & Electronics

    Daniele Tripaldi: Bass

    Francesco Cainero: Bass

    Mario Castenetto: Percussions

    Alessio Morpurgo: Percussions

     

    SPECIAL GUESTS

    Raphael: Lead and backing vocals (#1)

    Les Babettes: Main vocals (#6)

    Radio Zastava (#8)

    ASMR: Vaiva Ignatavičiūtė (#9)

    Christian “Noochie” Rigano: Keyboards & Electronics (#1, #2, #5, #6)

    Daniele “Speed” Dibiaggio: Keyboards & Electronics (#3, #4, #7)

    Roberto Norbedo: Keyboards & Electronics (#1, #3, #5, #6); Synth Vocal (#5)

    Eva Pascal: Lead and backing vocals (#1)

    Eleonora Lana: Backing vocals (#5)

    Alice Porro: Flutes (#3)

    Paolo Dreosto: Basson (#3)

    Tommaso Bisiak: Flute (#9)

     

    Contatti e social

    Facebook https://www.facebook.com/1000Streets/

    Instagram https://www.instagram.com/the1000streetsorchestra/

    YouTube https://www.youtube.com/channel/UCtuP_C8X5arIrQaxR0fbcpg

     

    BIO

    Un’orchestra che nasce dallo swing e ha come obiettivo il continuo rinnovamento artistico, declinato in interpretazione, produzione e promozione.

    Durante la loro attività hanno calcato i palchi dei più importanti teatri di Trieste e di numerosi festival in Italia e all’estero come “Far East Film Festival”, “Trentino in Jazz Festival”, “Barcolana50”, “Lakeness Festival”, “Borghi Swing Festival”, “Art Tal Ort Festival”.

    Nell’ultima tournée in Francia e Spagna, l’orchestra ha registrato numerosi sold out nelle principali città della penisola iberica (Madrid, Valencia, Santander, ecc.) 

    Uno dei punti chiave del loro progetto è la collaborazione con artisti, solisti e interpreti che rendano ancora più ricca la loro attività artistica. Negli ultimi anni hanno avuto al loro fianco sul palcoscenico sia il leader di uno dei gruppi più importanti di musica beat in Italia – Maurizio Vandelli (Equipe 84) – che personaggi e cantanti della televisione italiana e statunitense – come Joe Bastianich – fino a protagonisti della scena del musical internazionale come Daniela Pobega

    Nel panorama jazz internazionale hanno collaborato attivamente con Andrea Tofanelli (trombettista) e Federico Malaman (uno dei più grandi talenti italiani del basso elettrico). 

    L’approccio sempre positivo nei confronti di nuovi progetti e nuove contaminazioni li ha portati a instaurare alcune collaborazioni durature e attualmente attive. Tra queste il vulcanico spettacolo insieme al trio vocale turbo-swing “Les Babettes”, ensemble che vanta numerose tournée internazionali (Svizzera, Francia, Spagna e Cina) e che ha collaborato con emittenti radiofoniche e televisive come SKY, RAI 3 e Cielo e la collaborazione con il bluesman Mike Sponza nel 2019. In questo progetto, grazie agli arrangiamenti di Primoz Grašič (storico membro della “Big Band RTV Slovenia”), l’orchestra viene arricchita da un’ampia sezione di strumenti ad arco.

    Dal 2019 lavorano con il Bareté Quartet, ensemble jazzistico che ha visto ampliare gli orizzonti dell’orchestra nel mondo più sperimentale del jazz moderno e della world music. Al mondo teatrale, invece, appartiene l’esperienza di “Goodbye Trieste” andato in scena per la prima volta nel 2017 e ambientato nella Trieste “americana” dei primi anni ’50. 

    Hanno collaborato con il noto fotografo triestino Ugo Borsatti, che ha donato loro le partiture del padre, direttore di un’orchestrina da café, che l’orchestra ha riarrangiato e riadattato. Nell’estate 2020 l’Orchestra ha scelto di esporsi artisticamente attraverso la realizzazione della prima produzione discografica composta completamente da musica originale scritta dai musicisti e dai principali collaboratori della stessa. Allo stesso tempo si è definita la produzione musicale ed esecutiva della 1000Streets che è composta da Denis Zupin, Martin Dequal, Walter Grison e Riccardo Pitacco.

  • BEKY “Giraffe e Leoni” è il nuovo singolo dal sound estivo del cantautore torinese

    Una ritrovata voglia di spensieratezza da esprimere in musica, dopo un periodo buio della vita, fra ricoveri e nuove canzoni

     

    “Giraffe e Leoni” è un brano nato nella leggerezza di un pomeriggio passato in studio di registrazione, giocando a ricordare il primo incontro con l’amore della propria vita. Una descrizione che, con un sound leggero e incalzante, tipicamente estivo, mette in musica la nascita di una relazione e scherza su debolezze e punti di forza del protagonista, che poi è lo stesso Beky. 

    «È il racconto della mia storia personale, di quel primo incontro che ha inscenato una serie di pensieri e paure alimentate dall’intensità di un sentimento mai provato prima». Beky

    Il singolo segna anche la rinascita musicale e professionale di Beky, dopo un lungo periodo passato a combattere contro la malattia mentale, come lui stesso racconta: «Ho sempre lavorato molto con la musica, poi nell’agosto 2018 ho dovuto abbandonare tutto per iniziare un lungo percorso di cura causato da problemi psichiatrici importanti. Da quella clinica, da cui sono entrato e uscito, arrivano questo e altri brani, nati per tirare fuori le mie emozioni e rinascere da un momento difficile». 

    Autoproduzione

    Radiodate: 18 giugno 2021

     

    Contatti e social

    IG: https://www.instagram.com/bekyofficial/

    FB: https://www.facebook.com/bekyartista

    ITUNES: https://music.apple.com/it/artist/beky/1079019461

    SPOTIFY: https://open.spotify.com/artist/7EDRLZxwd4feklYGv16mfh?si=T3nasN5jTd6UyOognG4UBA&dl_branch=1&nd=1

     

    BIO

    BeKy è un cantautore e musicista di Torino.

    La sua vita non sempre é stata facile, anzi.

    Inizia ad amare la musica grazie al padre, chitarrista e concertista, per poi scegliere chitarre, batterie e tastiere.

    Inizia presto e si rende conto subito che se vuole fare da sé deve partire dal basso, da molto in basso. Si arma di passione e strumenti e incomincia a fare musica da strada.

    Certo i soldi sono davvero pochi, ma il prezzo per la felicità che gli dá passare le giornate a fare ciò che ama non esiste.

    Presto viene chiamato in varie cover band dove parte una carriera in tutta Italia con all’attivo 150 concerti l’anno in tutte le piazze dello Stivale. Decide, successivamente di aprire un proprio studio di produzione dove inizia a scrivere brani per artisti di tutto il Piemonte.

    Grazie ad una vecchia collaborazione con Andrea Pisani, inizia a fare da chitarrista ai Panpers di Colorado e subito dopo scrive per loro inediti comici e la sigla di Colorado del 2019.

    Iniziano i problemi però.

    BeKy continua con ritmi serrati a superare i 150 concerti all’anno e a luglio 2018 inizia a star male psicologicamente. Ha un crollo e si vede costretto a lasciare tutto per farsi ricoverare in una clinica psichiatrica. Ci resta per due mesi e quando esce sembra tutto apposto. Prende i suoi farmaci, segue un regime alimentare e torna a fare concerti inseguendo il suo sogno lasciato a metà l’anno prima.

    Tutto bene fino a settembre 2019 quando sembra che i problemi non siano stati debellati e, anzi, ritorna un colpo di fiamma più forte di prima.

    BeKy si vede di nuovo costretto a farsi ricoverare mentre i farmaci potenti e numerosi annebbiano le sue capacità e lo tengono lontano dalle scene musicali.

    Intanto scrive: canzoni, strofe, ritornelli e versi. 

    Non sa cosa ne farà ma sa che deve buttare fuori i sentimenti che sta provando e metterli in musica. Perché é tutto ciò che sa fare.

    Inizia il 2020 e, tra pandemia e lockdown, BeKy inizia ad allenarsi, a registrare e ad arrangiare ciò che ha preso forma in clinica… Ne escono fuori molti brani intimi e intensi.

    Inizia una disintossicazione da farmaci e nel giro di un anno si libera di medicine e psicofarmaci.

    BeKy si sente finalmente libero e riprende la lucidità che gli permette di ricominciare la sua vita più forte di prima.

    Ora scrive, compone e prepara dischi a tanti artisti di Torino e provincia.

  • VIRGINIA TONIATO “Ho sogni nel cassetto” è l’esordio pop della giovanissima cantante padovana

    Un brano che parla di sogni e della forza necessaria per inseguirli, scritto dalla stessa Virginia con Francesco Guasti 

    Dopo la fortunata esperienza di “Ti lascio una canzone”, “Sanremo Unlimited” e i palchi di festival e concorsi canori in tutta la Penisola, arriva l’esordio radiofonico di Virginia, giovane cantante che si è avvicinata alla musica con studio e dedizione prima di cominciare, pochi mesi fa, a impugnare la penna e dare voce alle proprie emozioni. Totalizzanti e intense come ogni adolescenza richiede, ancora più forti nel cercare di dare voce a una generazione provata dalla pandemia. 

    «Vorrei dedicare questo brano a tutti noi, che non vediamo l’ora di tornare a vivere e a sorridere, a riabbracciarci e prenderci per mano; in particolare lo dedico a tutti i ragazzi e le ragazze che, come me, hanno la voglia straordinaria di realizzare i propri sogni nel cassetto». Virginia Toniato

     

    Etichetta: Tyrus Records

    Radio date: 14 maggio 2021

     

    Contatti e social

    Facebook https://www.facebook.com/profile.php?id=100063499503556

    Instagram https://instagram.com/virginia_toniato?igshid=10f85urtq643

     

    BIO

    Virginia Toniato, 21 anni, vive a Piazzola sul Brenta  in provincia di Padova. 

    Fin da bambina studia canto e pianoforte: si avvicina alla musica ascoltando i dischi dei cantautori degli anni ‘70 e ‘80 come Fossati, Dalla, De Gregori 

    Nel 2015 partecipa all’ottava edizione di “Ti lascio una canzone” in onda su Rai1, dove ha l’opportunità di duettare con figure importanti del panorama musicale italiano, ma anche internazionale, come Marcella Bella, gli Abba, Iva Zanicchi. 

    Nel 2019 prende parte alla prima fase (Blind Audition) del programma The Voice, esperienza che le fa conoscere il mondo della televisione, facendola maturare dal punto di vista umano e artistico. 

    Negli anni successivi ha partecipato a diversi festival, concorsi ed esperienze live, il più recente l’evento “Sanremo Unlimited” dello scorso marzo.

    Da settembre 2020 ha iniziato a lavorare ad un progetto di scrittura dei suoi pezzi, assieme agli artisti Francesco Guasti e Stefano Paviani

  • LEONARDO DURANTI “ Roll a dice” è il nuovo capitolo del progetto solista del chitarrista friulano

    Un blues che si veste di elettronica, registrato in presa diretta per raccontare l’imprevedibilità

    “Roll a dice” – letteralmente “lancia un dado, vediamo come va” – parla del margine di imprevedibilità di ogni situazione e di ogni rapporto personale. 

    Ogni persona si veste di più facce e interpreta le situazioni in maniera differente. In generale, ci sono poche certezze, un po’ come nel gioco d’azzardo. Anche le più solide e concrete possono essere messe in discussione per un lancio sfortunato, un dettaglio, ma non si può smettere di giocare. 

    Il brano di per sé nasce solo con chitarra acustica e voce, scarno e semplice, in una parola: blues. L’idea era quella di mantenere  l’attitudine vintage registrando “alla vecchia”, suonando le parti degli strumenti insieme. A questo è stato affiancato l’uso di sintetizzatori, samples e batterie elettroniche, che si mescolano al pianoforte a coda, alle chitarre, alla batteria acustica e al basso elettrico. 

    «Ho sempre privilegiato un approccio tradizionale alla musica, lasciare spazio al momento, al suonare insieme e vedere che cosa succede. Mi piace ci sia spazio per l’improvvisazione e le idee dei musicisti che stanno suonando in quel momento. Mantenere il linguaggio rock, blues, funk e R’n’B con l’aggiunta, però, di una componente elettronica, che fa comunque parte dei miei ascolti e del mio background musicale». Leonardo Duranti

     

    Leonardo Duranti – Chitarra e voce

    Flavio Passon – Pianoforte e tastiere

    Walter Sguazzin – Basso

    Stefano Bragagnolo – Batteria

     

    Autoproduzione

    Radio date: 14 maggio 2021

     

    Contatti e social

     

    IG https://www.instagram.com/duranti.music/

    FB https://www.facebook.com/duranti.music

    Bandcamp https://duranti.bandcamp.com/track/roll-a-dice

     

    BIO

    Leonardo Duranti è un musicista cresciuto a Udine, fin da giovanissimo fa parte di numerosi progetti locali, e crescendo inizia a lavorare come chitarrista in diverse situazioni musicali. Prende parte alle registrazioni di dischi, e si esibisce dal vivo in Italia e all’estero in più occasioni. Club, festival, teatri, eventi di moda, finché nel 2017 ha l’opportunità di esibirsi al No Borders Music Festival, da solo con la chitarra acustica, in apertura al gruppo britannico Editors. Qui nasce l’idea del progetto solista, che prende il suo nome. Negli anni successivi è impegnato con la sua band “The Young Tree” in tour e scrittura del nuovo disco, che lo porterà a collaborare con gli Africa Unite. A inizio 2020 però il progetto “Duranti” prende forma, e a ottobre, con Flavio Passon, Stefano Bragagnolo e Walter Sguazzin, entra in studio per la realizzazione di alcuni brani. Il primo singolo del gruppo è “Roll a dice” ed esce a maggio 2021. 

  • Federico Madeddu, Ti porterei in America

    in promozione il nuovo coinvolgente singolo del cantautore romano 

    Ti porterei in America è un brano senza età, con influenze attuali ma anche aloni del passato, strofe intime ma con un ritornello da “stadio”.
    Un tipo di brano che si può gridare a squarciagola di notte in macchina, ma da ascoltare anche alle feste, fino ad arrivare al supermercato, con la signora che intona le prime note del ritornello.
    Un brano versatile e senza età.

    Federico Madeddu, nasce a Roma il 24 Ottobre del 1999.
    Cantautore, chitarrista, pianista e produttore.
    Si avvicina alla musica all’età di 12 anni, quando inizia a studiare chitarra.
    Poco dopo la sua prima esibizione live intraprende lo studio del canto e del pianoforte, così scrive la sua prima canzone.
    Dopo varie esperienze live e in studio, con band e da solista, il giorno del suo diciannovesimo compleanno pubblica il suo primo singolo “Solo con un piano”, a cui segue il secondo dal titolo “Orecchini rossi”.
    L’11 aprile 2020 pubblica il suo primo album: “Diario di un trafficante di sogni” che lo vede in veste di autore, musicista, interprete e produttore.
    Nel dicembre 2020 esce: “E poi”, il primo singolo di Federico distribuito da Warner Music Italia.
    A seguito di “E poi”, la nuova avventura di Federico arriva si intitola “Ti porterei in America” distribuito sempre da Warner Music Italia.

    Instagram:
    https://www.instagram.com/federico_madeddu/
    YouTube:
    https://www.youtube.com/channel/UCSv2jtO6wZYZ5tS54uGPPMA/videos
    Spotify:
    https://open.spotify.com/track/4w36CM8ewgkiOb1Y0xcEDJ?si=8ad720a2c0dd4561

    Press, radio, Tv Agency
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  • Davide Quaglietta: ricerca cromatica e ricerca semantica

    “Nello scandaglio relativo alla mimesi formale e sostanziale della pittura di Davide Quaglietta si può distintamente discernere una sequenzialità di ricerca attenta e scrupolosa, che da una parte si incentra e si orienta all’elemento cromatico e alla profusione tonale e dall’altra parte si canalizza e di focalizza sulla dimensione semantica e sul registro linguistico sempre mirato ad hoc all’interno della composizione scenica”. La Dott.ssa Elena Gollini si esprime così nell’individuare la peculiare ricerca artistica di Quaglietta, che si modula su una sperimentazione sempre vivace e dinamica, supportata da una vena fantastica e da una fervida capacità immaginifica. Inoltre proseguendo ancora nella sua dissertazione critica ha argomentato: “Davide possiede una versatilità di pensiero e di vedute molto elastica. Riesce perfettamente ad introiettare insieme più stimoli e più sollecitazioni esterne e a codificarli secondo un proprio imprinting soggettivo dentro le sue rappresentazioni. Il colore è efficace per dare ancora più carica energetica e viene utilizzato con incisività di stesura corposa e marcata, per aumentare la portata dell’effetto plastico bidimensionale e la resa strutturale d’insieme. La sua ricerca cromatica denota una maturità consolidata a livello strumentale e anche una speciale empatia sensibile verso le molteplici risorse di suggestione ottica e visiva, che possiede la tavolozza cromatica nelle sue svariate combinazioni e declinazioni, negli innumerevoli intrecci e nelle variegate gradazioni chiaroscurali. Per Davide imparare ad avere un’acquisita e radicata padronanza nell’uso del colore è fondamentale e primario. Accanto alla ricerca cromatica va di pari passo e viene associata la ricerca semantica, poiché ogni sequenza a livello di narrazione possiede un valore essenziale di comunicazione insita e sottesa, che lo spettatore coglie e a sua volta recepisce seguendo i propri stimoli emotivi ed emozionali e fondendoli insieme a quelli che Davide immette dentro le opere. Questa reciproca trasmissione è ancora più forte attraverso la ricerca semantica compiuta da Davide, che non lascia mai nulla al caso e all’improvvisazione, ma dosa e misura ogni dettaglio e ogni particolare con una cura certosina. Ecco, perché ricerca cromatica e ricerca semantica diventano un potente collante di coesione con il fruitore e consentono a Davide di procedere in modo convincente, lasciando affiorare ideali condivisibili e pensieri sempre coerenti, che vengono suffragati e appaiono essere assolutamente credibili”.

     

  • SASHA VINCI “Non ho paura” è il nuovo singolo estratto da Mercurio, progetto cantautorale dell’artista e performer siciliano

    Il singolo è una delle nove espressioni musicali contenute nel progetto cantautorale “Mercurio”

     

    Dopo “Castelli di rabbia”, “Non ho paura” è il secondo singolo che accompagna l’uscita dell’album Mercurio, progetto cantautorale dell’artista visivo Sasha Vinci, che ha deciso di utilizzare, per la prima volta in maniera diretta e totalizzante, il potere evocativo, metaforico e incisivo delle parole. 

     

    L’album nasce a quattro mani insieme al musicista Vincent Migliorisi e rappresenta un canto liberatorio ed espressivo, che prende forma nell’isolamento del lockdown, per riportare l’attenzione alla natura instabile e contraddittoria dell’essere umano che ha la capacità, indifferentemente, di toccare gli abissi e di intraprendere un volo “magnifico”. 

     

    I testi raccontano di storie interrotte, di eventi di cronaca, di emozioni forti e distruttive: di rabbia, collera e amore, ma anche di noia e di paura, senza veli né ipocrisie. Come in “Non ho paura” che, contrariamente a quanto esprime il titolo, parla proprio di una costante dell’essere umano: la paura. Nel testo l’autore evoca delle immagini forti e tragiche come quando parla di “carne di sale”, un riferimento ai migliaia di morti del Mediterraneo, di cui egli è geograficamente testimone o di “una cattedrale che crolla”, metafora di una fede in declino e di una spiritualità perduta.

    Da un’atmosfera inquieta iniziale emerge il delay di una chitarra che traghetta l’ascoltatore verso un approdo sicuro, dove il leitmotiv “Non ho paura” restituisce fiducia ed esorcizza lo stesso sentimento.

    Etichetta: aA29 Project Room 

    Radio date: 28 maggio 2021

     

    ASCOLTA MERCURIO 

    https://open.spotify.com/album/3pc31w7Kb7PFhK21OM182N

    Contatti e social

     

    Sito Artista: http://www.sashavinci.it

     

    Sito galleria: https://aa29.it/en/

     

    Pagine social dell’artista

    FB: Sasha Vinci 

    IG: @sasha.vinci

     

    Pagine social della galleria

    FB aA29 Project Room 

    IG  @aa29projectroom 

     

    Profilo Vimeo Artista 

    https://vimeo.com/user138461245

     

    BIO

    Sasha Vinci (1980) vive a Scicli, in Sicilia. 

     

    Il fondamento della sua ricerca si basa sulla continua sperimentazione e dialogo tra differenti media artistici quali performance, scultura, disegno, pittura, scrittura e musica; linguaggi grazie ai quali l’artista s’interroga sulle complessità dell’esistente, per giungere a una visione ampia e plurale. La performance è il mezzo espressivo da cui spesso l’intero progetto si origina: è frutto di uno sforzo collettivo e parla di trasformazione sociale, di coesione, di resistenza politica. 

    Da sempre interessato alla simbologia, studia i rapporti numerici sottesi alla natura e alla musica, attinge alle teorie platoniche e pitagoriche che trattano dell’armonia e dell’ordine dell’universo, e utilizza oggetti, strumenti e simboli tipici della tradizione siciliana, adattandoli a nuovi contesti. 

    Porta avanti inoltre la ricerca sul Multinaturalismo che esprime, attraverso diversi media, la necessità che ha l’essere umano di immaginare, attraverso nuove forme e configurazioni, delle vie alternative d’interazione e convivenza con le altre specie animali e vegetali, evitando la distruzione degli habitat. L’artista sperimenta anche con la parola e con il linguaggio: disegna parole in LIS, combina nuovi slogan e manifesti politici, inserisce nei disegni lettere sparse, da decifrare. Infine, lavora con la parola scritta e cantata, per dare voce a urgenti riflessioni sociali e politiche e per manifestare le luci e le ombre dell’età contemporanea. Dal 2013 collabora attivamente con il musicista Vincent Migliorisi per dare vita agli arrangiamenti musicali e all’apparato sonoro che accompagna le performance e i video d’artista: il suono diventa una costante nelle opere e nei progetti che realizza.  

    Il lavoro di Sasha Vinci è stato presentato ed esposto in musei, spazi no profit, biennali, rassegne artistiche, università nazionali e internazionali e teatri come: Reggia di Caserta; MACRO – Roma;  MAMbo – Bologna; Manifesta12 – Palermo; Villa D’Este – Tivoli; FuturDome – Milano; Centro Culturale La Mercè, Girona-Barcellona; Università Ca’ Foscari – Venezia; NYU School of Engineering – New York; Art Centre dell’Università di Silpakorn – Bangkok; Teatro La Fenice – Venezia.

    Dal 2016 è rappresentato dalla galleria aA29 Project Room. 

    A marzo 2020, quando il mondo si è fermato, l’artista Sasha Vinci ha scelto di rispondere al silenzio, alle distanze e all’isolamento imposto dalla pandemia, con la creazione di un nuovo progetto fatto di parole e di canto, di note e di musica, in collaborazione con il musicista Vincent Migliorisi, co-autore dei brani, e con il sostegno di aA29 Project Room. 

     

    Biografia completa 

     

  • Luca Mancino, Un nuovo giorno arriverà

    Nuovo singolo e nuovo videoclip per il cantautore molisano

    “Un nuovo giorno arriverà” è il sesto singolo estratto dal secondo album di Luca Mancino, Pronti a vivere. Il brano si caratterizza immediatamente dal primo ascolto grazie ad un sound tipicamente dark per poi evolversi con un’apertura decisamente più pop.
    Il testo nasce dalla necessità di manifestare e superare le incertezze e i dubbi del proprio cammino di vita, tema che si inserisce perfettamente nel periodo buio che tutto il mondo oggi sta attraversando, questo ha dato uno spunto per realizzare un videoclip nel quale i soggetti si trovano costretti a vivere le loro emozioni in una metropolitana deserta.
    L’obbiettivo successivamente si sposta in un contesto aperto, cioè quello del mare in tempesta, si direbbe “incazzato” con il mondo, come se non trovasse la sua pace, ma nonostante tutto ci sarà sempre un nuovo giorno all’orizzonte in cui sperare, infatti, anche la clip si chiude con i due soggetti che finalmente sentono di poter uscire liberi da una situazione claustrofobica che li opprimeva, ed all’aperto possono finalmente guardare al futuro con occhi nuovi.

    Luca Mancino, chitarrista, cantautore e musicista, nasce a Campobasso nel 1980. Inizia prestissimo a suonare la chitarra e dopo poco tempo fonda la sua prima Band, i “Karma”. Nel ’99 , con una nuova formazione i “Rockera” e un progetto Indie-Rock, partecipa a Cantieri di primavera per l’arte e per i diritti scrivendo e arrangiando i brani.
    Nel 2006 trasporta la sua forte passione per la musica anche negli studi, infatti si Laurea in “Economia Aziendale”, con una Tesi sperimentale sull’Industria discografica. Subito dopo partecipa al “Corso in Organizzazione di Eventi Musicali” con uno Stage e Tirocinio all’interno dell’organizzazione di Terni in Jazz fest#6.

    Nel 2013 pubblica il suo primo disco di inediti dal titolo “Libera” che fa il suo ingresso nel mercato discografico, firmato da marchi storici come Cramps Music ed EDEL Distribuzioni. Il singolo di lancio “Ci credi o no”, colleziona molti passaggi radiofonici e importanti riscontri di critica e di pubblico e l’album si rivela, un concentrato di semplice tradizione pop-rock italiana. In poromozione, estratti dall’album altri due singoli “Sarai” e “Lasciati andare”
    Nell’ Ottobre 2014, testimonia il dissenso alle biomasse nel Matese, sul palco per difendere e tutelare il proprio territorio e l’ambiente in cui si vive. “Pronti a Vivere” (videoclip – 26 maggio 2017) è il primo singolo estratto dal secondo album: Un invito gridato con urgenza che chiede di restituire energia e verità alla nostra esistenza. Successivamente, esce il secondo singolo “Lasci sempre un segno”: ed il terzo singolo, “Nessuno che lo sa. Il 2019 si apre con le semifinali nazionali per il premio “Pigro” Ivan Graziani e a Marzo con l’uscita del nuovo singolo, il quarto, che anticiperà finalmente anche l’uscita tanto attesa del nuovo album di inediti. Il singolo si intitola “Senza fiato”.
    Il 15 Marzo 2019 esce ufficialmente il secondo e nuovo album intitolato “Pronti a vivere”:
    Il 27 dicembre, a fine anno, esce il quinto singolo “Con me davvero”, una ballad incentrata sulla voglia di protezione e rassicurazione delle paure in una storia d’amore. Il brano fa in modo di proseguire la promozione dell’album e mette l’accento su un nuovo sound riguardo ai singoli finora usciti.Il 2020 si apre con l’uscita del videoclip di “Con me davvero”, girato nella bellissima cornice di Trani.

    https://www.facebook.com/LucaMancinoOfficialPage/
    https://www.youtube.com/channel/UCeIUde5WPXPf72CvGaZKUZw

  • SASHA VINCI “Mercurio” è il nuovo progetto cantautorale dell’artista e performer siciliano

    Nove canzoni per un progetto inedito in collaborazione con il musicista Vincent Migliorisi

     

    A marzo 2020, quando il mondo si è fermato, l’artista Sasha Vinci ha scelto di rispondere al silenzio, alle distanze e all’isolamento imposto dalla pandemia, con la creazione di un nuovo progetto fatto di parole e di canto, di note e di musica, in collaborazione con il musicista Vincent Migliorisi, co-autore dei brani, e con il sostegno di aA29 Project Room. 

    Nei giorni di lockdown lo studio dell’artista si è trasformato in una sala di registrazione, con un ordine e un aspetto del tutto diversi da quelli ricorrenti. I tavoli da disegno, le vasche d’argilla e le basi in legno per modellare le sculture hanno lasciato lo spazio agli strumenti musicali, agli amplificatori, alle casse e ai microfoni. È nata così la nuova performance di Sasha Vinci, nell’immediatezza della parola figurata, in cui la voce si è fatta strumento. Mercurio è il titolo scelto per questo progetto inedito composto da 9 canzoni originali, scritte, cantate e interpretate dall’artista. 

    Come nell’antica mitologia, Mercurio torna a essere un messaggero dinamico e veloce, che viaggia tra le luci e le ombre del proprio presente, tra le immagini e i ricordi, i simboli e le metafore, l’onirico e il reale, la vita e la morte. Mercurio è anche il metallo liquido, “argento vivo” che non si riesce a intrappolare, né a racchiudere in uno spazio definito, ma che fluisce libero, diventando il simbolo della metamorfosi, della trasformazione e dell’espressione volontaria

    Nove storie interrotte, frammenti di vita personale, eventi di cronaca alternati a sogni, utopie e chimere, compongono i versi di queste canzoni: parole ritmate ed evocative che si pronunciano, ma che potrebbero facilmente tramutarsi anche in immagini, tanto è forte la loro allusività. La parola scritta e il linguaggio in generale sono da sempre strumenti di fascinazione per l’artista che li utilizza attraverso qualsiasi forma: nei disegni, nei dipinti, così come nelle performance partecipate, assumendo, di volta in volta, sembianze nuove. 

    Nelle canzoni di Mercurio si susseguono e mescolano le ricerche e le ossessioni dell’artista: si parla di utopie possibili, forme multinaturali, fantasie e visioni, atti di violenza e amore, libertà di azione ed espressione al di là di ogni forma di potere e autoritarismo. Non è un caso che nei versi venga evocato anche P. P. Pasolini, figura ispiratrice per l’artista, grande personalità creativa e poetica, ma anche personaggio pubblico, attivo politicamente. In lui l’incarnazione dello spirito libero per eccellenza, testardo e ostinato, contrario ad ogni formalità e imposizione. 

    La collaborazione tra Sasha Vinci e Vincent Migliorisi prosegue in maniera continuativa dal 2013, da quando il musicista viene coinvolto in alcune performance e progetti dell’artista come La Repubblica delle Meraviglie (Venezia, 2018) e A Human Flower Wall (New York, 2019). Due personalità creative differenti quelle di Vinci e Migliorisi, che in Mercurio intrecciano le loro competenze, ampliando gli orizzonti. 

     

    Con Mercurio Sasha Vinci canta per rompere il silenzio, per tornare a essere parte integrante di una collettività che necessita di nuove visioni e nuovi dibattiti critici. 

     

    Track by track 

     

    CASTELLI DI RABBIA

    I margini della società, la cruda realtà narrata attraverso le sonorità glaciali e in parte ostiche delle strofe trovano un loro scioglimento nel refrain, dove un sentimento positivo di rivalsa e di una nuova dignità dell’essere umano alimentano la reazione potente contro le ingiustizie, le oscenità e i soprusi del presente. 

     

    IL MAGNIFICO VOLO

    Un amore spezzato, finito, narrato da una musica che invece dà un piacevole senso di trasporto e di slancio, verso qualcosa di nuovo che sta per iniziare. Una necessità, quella di volare, anche solo con la mente, che porta a contraddire e contrastare ciò che abbiamo di più contingente e fisico e da cui non possiamo separarci: il nostro corpo, con il suo peso.

     

    NON HO PAURA

    La paura è una costante dell’essere umano che avverte la precarietà e l’incertezza del presente (“tempi d’acciaio”). Nel testo l’autore evoca delle immagini forti e tragiche come quando parla di “carne di sale”, un riferimento ai migliaia di morti del Mediterraneo, di cui egli è geograficamente testimone o di “una cattedrale che crolla”, metafora di una fede in declino e di una spiritualità perduta.

    Da un’atmosfera inquieta iniziale emerge il delay di una chitarra che traghetta l’ascoltatore verso un approdo sicuro, dove il leitmotiv “Non ho paura” restituisce fiducia ed esorcizza lo stesso sentimento.

     

    MERCURIO

    Punto di partenza e di raccordo per Sasha e Vincent, che dopo la stesura hanno deciso di realizzare insieme l’omonimo album. L’idea che sta alla base è ben definita: versi sciolti, che si susseguono in un intercalarsi d’immagini astratte, sempre nuove e differenti, evocative, che suggeriscono e stimolano, senza alcuna pretesa di dare forma a un racconto unitario e coerente. La varietà e variabilità del reale, con le sue contraddizioni e ossimori, con le sospensioni e i cambi di rotta improvvisi.  E un ritornello che ti lascia.

     

    PENNA E CALAMAIO

    “Penna e calamaio” è l’elogio della scrittura. La sfida del foglio bianco, che non è ancora stato macchiato d’inchiostro. È il momento dell’atto creativo, quando all’ispirazione si alternano dubbi, frustrazioni e incertezze. A una frase cantata in coro e ripetuta si alterna il contro-canto dell’artista che risponde con l’eco “fragile”, condizione indispensabile della creazione.  

     

    UN GIORNO SENZA ORE

    Pura rock-ballad , è senza dubbio uno dei brani a cui l’artista è maggiormente legato. Un ritratto frammentato della società, che gioca su antitesi e contraddizioni, con qualche sfumatura grottesca, come il “pagliaccio che si arrampica lento sulle mura del faro”. Tra i versi ricorrono immagini forti e taglienti: il cittadino “condannato all’obbedienza”, o la “lingua tra le gambe per placare una pena”, una scena che ricorda le torture e le deformazioni a cui sono soggetti i corpi nei dipinti di Bosch. Ancora una volta un riferimento a Pasolini, “il petalo incarnato alla croce”, un’associazione impossibile, che ricorda la Passione di Cristo, attraverso un simbolo estremamente delicato e puro. 

     

    POESIE DELLA CRUDELTÀ 

    È un omaggio a Antonin Artaud e ai suoi versi dissacranti e anarchici. “Ho detto crudeltà come avrei detto vita” – afferma il poeta, drammaturgo e attore francese, per il quale la parola era fonte di conoscenza suprema degli aspetti violenti e al contempo sublimi della realtà. Anche l’artista non stempera i toni, dice il vero senza filtri né attenuazioni, perché la vita va presa nel suo impeto e nel suo incessante cambiamento. Nonostante il riferimento incontestabile alla cruda realtà, la canzone si chiude parlando d’amore. 

     

    SILENZIO

    Nel brano viene accentuata l’indole dell’artista che è abituato a ricercare continuamente e instancabilmente qualcosa di nuovo, nuove forme di sperimentazione, quasi fosse un assillo e un’ossessione che gli nasce da dentro e a cui non può rinunciare. 

    Il silenzio è un passaggio intermedio di questa ricerca frenetica, è “deforme” perché non realmente riconosciuto e compreso dall’artista. Musicalmente è un omaggio alla wave degli anni ’80, con l’uso abbondante di delay sulle chitarre e sintetizzatori volutamente “poco” evoluti.

     

    OCCHI ALLE STELLE 

    Il ritmo del brano è incalzante, per descrivere la contemporaneità, con le sue ombre, le colpe dell’essere umano e le rispettive condanne, le note tragiche e le distopie. È un attraversare tutto questo malessere, fino ad emergere dagli abissi dell’Inferno e alzare lo sguardo per “riveder le stelle”, come direbbe Dante. Volgere gli occhi al cielo stellato diventa dunque un gesto di elevazione e di riscatto della condizione umana, spesso miserabile, ancora possibile. L’animo può ancora nobilitarsi. 

     

    Etichetta: aA29 Project Room 

    Realise album: 3 maggio 2021

     

    ASCOLTA MERCURIO 

    https://open.spotify.com/album/3pc31w7Kb7PFhK21OM182N

     

    Contatti e social

    Sito Artista: http://www.sashavinci.it

    Sito galleria: https://aa29.it/en/

     

    Pagine social dell’artista

    FB: Sasha Vinci 

    IG: @sasha.vinci

     

    Pagine social della galleria

    FB aA29 Project Room 

    IG  @aa29projectroom 

     

    Profilo Vimeo Artista 

    https://vimeo.com/user138461245

     

    BIO

    Sasha Vinci (1980) vive a Scicli, in Sicilia. 

     

    Il fondamento della sua ricerca si basa sulla continua sperimentazione e dialogo tra differenti media artistici quali performance, scultura, disegno, pittura, scrittura e musica; linguaggi grazie ai quali l’artista s’interroga sulle complessità dell’esistente, per giungere a una visione ampia e plurale. La performance è il mezzo espressivo da cui spesso l’intero progetto si origina: è frutto di uno sforzo collettivo e parla di trasformazione sociale, di coesione, di resistenza politica. 

    Da sempre interessato alla simbologia, studia i rapporti numerici sottesi alla natura e alla musica, attinge alle teorie platoniche e pitagoriche che trattano dell’armonia e dell’ordine dell’universo, e utilizza oggetti, strumenti e simboli tipici della tradizione siciliana, adattandoli a nuovi contesti. 

    Porta avanti inoltre la ricerca sul Multinaturalismo che esprime, attraverso diversi media, la necessità che ha l’essere umano di immaginare, attraverso nuove forme e configurazioni, delle vie alternative di interazione e convivenza con le altre specie animali e vegetali, evitando la distruzione degli habitat. L’artista sperimenta anche con la parola e con il linguaggio: disegna parole in LIS, combina nuovi slogan e manifesti politici, inserisce nei disegni lettere sparse, da decifrare. Infine, lavora con la parola scritta e cantata, per dare voce a urgenti riflessioni sociali e politiche e per manifestare le luci e le ombre dell’età contemporanea. Dal 2013 collabora attivamente con il musicista Vincent Migliorisi per dare vita agli arrangiamenti musicali e all’apparato sonoro che accompagna le performance e i video d’artista: il suono diventa una costante nelle opere e nei progetti che realizza.  

    Il lavoro di Sasha Vinci è stato presentato ed esposto in musei, spazi no profit, biennali, rassegne artistiche, università nazionali e internazionali e teatri come: Reggia di Caserta; MACRO – Roma;  MAMbo – Bologna; Manifesta12 – Palermo; Villa D’Este – Tivoli; FuturDome – Milano; Centro Culturale La Mercè, Girona-Barcellona; Università Ca’ Foscari – Venezia; NYU School of Engineering – New York; Art Centre dell’Università di Silpakorn – Bangkok; Teatro La Fenice – Venezia.

    Dal 2016 è rappresentato dalla galleria aA29 Project Room. 

    A marzo 2020, quando il mondo si è fermato, l’artista Sasha Vinci ha scelto di rispondere al silenzio, alle distanze e all’isolamento imposto dalla pandemia, con la creazione di un nuovo progetto fatto di parole e di canto, di note e di musica, in collaborazione con il musicista Vincent Migliorisi, co-autore dei brani, e con il sostegno di aA29 Project Room. 

     

    Biografia completa 

     

  • Daniel Mannini: vitalità interiore e dinamismo vigoroso

    Daniel Mannini è un talentuoso esponente emergente della pittura di matrice astratto-informale, che dimostra una virtuosa potenzialità espressiva e comunicativa. A tal riguardo, la Dott.ssa Elena Gollini che si occupa della curatela promozionale di Mannini ha messo in luce dei punti nevralgici di rilievo. In particolare ha rimarcato: “Daniel è già dotato di innate risorse artistiche, che sta attivando e sviluppando con una grande carica di slancio. Questa influisce positivamente nell’imprimere una sferzante e pulsante vitalità interiore all’intero palinsesto rappresentativo, definibile come esplosivo e prorompente. Questa vitalità diventa un motore di traino di forte impulso emotivo ed emozionale, ravvisabile e percepibile fin dal primo sguardo da parte dello spettatore. Siamo dinanzi ad un trionfo cromatico e tonale, che canalizza al suo interno un potente e vigoroso dinamismo, riversato a favore del gesto e dell’atto creativo di Daniel. Siamo dunque coinvolti dentro una commistione, che si sprigiona a tutto tondo e a tutto campo, che manifesta appieno l’energia e la forza carismatica di Daniel e del suo stile anticonformista e volutamente scanzonato. Nella sua essenza intima Daniel dimostra una forma mentis matura e responsabile, una mentalità elastica, aperta e versatile, una capacità volitiva e vivace di scelte di valutazione. Questo gli consente e gli permette di avere una base di fondamento da cui partire e di acquisire e consolidare delle valide credenziali. La guizzante e incalzante vitalità interiore corrisponde al suo pieno risveglio sensoriale, alla voglia di avere soddisfazione e gratificazione dal suo operato creativo e di riuscire a trasmetterla e a trasferirla in toto dentro la sua visione pittorica, scevra da meccanismi speculativi e da parafrasi e orchestrazioni ambigue. Daniel è artista di spessore e di profondità. È una vera forza della natura nel suo modus pingendi. Osservando la sua produzione corposa e variegata si viene letteralmente rapiti da questa vitalità, voce della sua introspezione e si viene letteralmente catapultati in un’avvincente sfera fantastica e immaginifica, dove il sogno diventa realtà e dove la fantasia trasforma tutto quanto da impossibile a possibile come per incanto. Daniel è un vulcano di idee in movimento, un vulcano di pensieri da trasportare nel vento cromatico che si respira osservando le opere. Il dinamismo vigoroso viene accentuato dalla portata materica densa e corposa e si accorpa con enfasi creativa esaltando al meglio ogni pennellata. Perché, per Daniel dipingere è sempre una magia”.

     

  • ABAN “Rap Inferno” è il nuovo album dell’MC leccese. Un viaggio fra i gironi infernali di chi vive la strada, fra chi lotta e si ribella chiedendo rispetto.

    «In un panorama musicale dove la massima aspirazione degli artisti è il binomio fama e soldi, inevitabilmente la musica diventa di plastica e prende la forma della moda del momento. Dischi che sembrano creati tutti con lo stesso stampo, stessi effetti, stesse metriche, stesse basi, stessi testi, tutti all’insegna di uno smisurato e ridicolo ego che trasforma la musica non più in un «fine» ma in un freddo «mezzo», in pura ostentazione» Aban

     

    Con queste parole l’MC leccese descrive l’ambiente che vive e respira mentre pubblica “Rap Inferno” il suo nuovo album, diverso da tutto questo universo posticcio, genuino, duro e caldo come la strada, schietto come il quartiere, forte come il desiderio di verità. “Rap inferno” è un tributo anche ai propri fan, senza lusso e ricchezze ostentati, sorrisi e benessere di chi vive sulle spalle di altri. Al contrario Aban metaforicamente si inginocchia, in segno di rispetto, per chi  permette agli artisti di poter salire sui palchi. 

    «“La tele trasmette sfarzo e ricchezza visti dagli occhi di povertà e tristezza l’equilibrio si spezza” cantava ormai vent’anni fa un mio caro amico. “Rap Inferno” è l’antitesi di tutto questo schifo, è la molotov che sfonda lo schermo e incendia la finzione, è la rabbia incandescente della brava gente che ha creduto a dei bugiardi, donandogli il posto sul palco che oggi sfruttano per arricchirsi, a scapito di artisti nascosti all’ombra di mega cartelloni pubblicitari e messi a tacere dal denaro con cui comprano infiniti passaggi in televsione e in radio» conclude Aban. 

    In questo disco la musica brilla incandescente, forgiata con la rabbia e la mentalità che annullano spazio e tempo, scardinando il valore dell’immagine e della ricchezza ostentata che oggi contano più della musica stessa.

    Quindici tracce di quotidiana realtà, in cui la dignità e il rispetto si guadagnano con la coerenza e con il sangue sputato per raggiungere i traguardi. Un album che come Virgilio accompagna chi ascolta fra i gironi dei ribelli e della lotta di chi ogni giorno vive il proprio inferno. Senza piangersi addosso.

    Questo è il punto di rottura, il bordo del precipizio, l’eterno inferno di chi pensava di uccidere il rap per scordare l’hip hop.

     

    ASCOLTA “RAP INFERNO”

    https://open.spotify.com/album/60anx5iWYyh97qWDpKcH1q

     

    Track by track 

     

    C’È CHI MI CONOSCE

    Chi non muore si rivede e sono ancora qui, rappresento il rap di strada, dalla strada, per la street. Io non vendo la mia gente, non ho mai venduto il click, resta impresso per la vita Aban Big P. 

     

    BULLSHIT

    Tutti bravi, tutti artisti, un anno e sono musicisti, tutti capi dentro ai dischi, trafficanti, terroristi, pseudo trap mono flow pure i miei coetanei, ma sono i più bravi, sono tutti più bravi, ieri hardcore, altri pop oggi sono schiavi, sono tutti schiavi, siete tutti schiavi.

     

    UN LUPO

    Lupo solitario con il pelo grigio, ultimo del branco che non si è fermato, per chi crolla a terra durante il cammino, chi quando è caduto non si è più rialzato. La leggenda dice che senti un respiro, ma lo vedi solo quando ti ha azzannato, sul micro le fauci di un assassino perché ogni barra è un coltello affilato. 

     

    C’È QUALCOSA CHE NON VA

    Inchiodati a questo sedile, vorrei portarti alle Baleari, toglierò al tuo cuor tutte le spine, mi guardi e mi dici partiamo domani, mentre incrociamo le nostre vite, che abbiamo incrociato come ora le mani, non sai mai come va a finire, se da lontano poi senti gli spari.

     

    DAX

    In memoria di Davide “Dax” Cesare, militante antifascista ucciso il 16 marzo 2003 in un agguato condotto da due militanti della destra estrema italiana.   

     

    ANFIBI DI CERA

    Lo sai cosa si sente, quando sei condannato, per il colore della pelle o per dove sei nato, perché non hai imparato ancora l’italiano in uno stato, dove sarai sempre e solo un immigrato. 

     

    RAP INFERNO

    Rap inferno, cerbero a tre teste, assassino, passanante bresci ed acciarino, nel blocco i recidivi, diffidati dai campi e dagli stadi, col Guinness dei primati nei reati.

     

    FLOW KILLER

    Tutti ti vogliono dire che fare, lo farebbero meglio al tuo posto, cantano l’etica e la morale, fanno lo schifo di nascosto, alle spalle le lingue affilate, un infame rimane nascosto, cambia la pelle striscia alle spalle.. 

     

    SHERBLATO

    Andata e ritorno al quartiere, triplo filtrato cookie, sherblato, nel vano segreto che Gigi, mantiene nell’auto, danza di ombre sta notte, sulle statali più sporche, illuminate se oggi la luna ha deciso che perda la sorte. 

     

    LA BOTTA

    Ovunque andrò, tu ci sarai, dal polo nord come alle Hawaii, se sarò high o in mezzo ai guai, quando ti cercherò mi troverai, da Santa Rosa,  fino a Shangai, sempre connessi senza Wi-Fi, senza bisogno di essere online e i sentimenti non cambiano mai. 

     

    COME UN CLAN

    Questa è per tutta la gente mia, per ogni rapper di periferia, per chi lavora dalla sera alla mattina e poi produce tutta la notte in cantina, per chi non avrà mai un microfono in mano, per chi rimane per sempre un lupo solitario, per chi non ha tradito la gente che ci credeva e non ha mai cambiato ne faccia e bandiera.

     

    DALLE RINGHIERE

    Fatti un giro nel posto, urlano le pantere, l’aria è popolare e non c’è un cazzo da vedere, dentro i bar notte fonda, nelle car pompa a bomba, questa è Lecce che suona, Lecce che sfonda.

     

    L’ULTIMO RIMASTO

    Fossi stato chiuso a casa, anziché stare per strada, avrei già sei dischi d’oro se papà me li pagava, forse oggi sarei lì dove sei tu, fossi andato a Milano abbandonando il sud, dietro un culo da leccare per andare più su, sul canale di un pagliaccio come social boom. 

     

    FESTA MESTAH

    Avvolti dentro al fumo dei peggiori bar, fra i disperati emarginati della società, quando rappiamo ne capisci solo la metà, non fare bla bla, non chiederci come si fa. 

     

    17

    Troppo facile sputare sui miei guai, impossibile capire se non sai quanto può pesare sulle spalle il male, e quando cadi, quant’è profondo il mare.

     

    Etichetta: Sud est records

    Release album: 7 maggio 2021

     

    Contatti e social

     

    Spotify: https://open.spotify.com/album/60anx5iWYyh97qWDpKcH1q

    Facebook: https://www.facebook.com/abansouthfam 

    Instagram: https://www.instagram.com/aban_southfam/ 

    Twitter: https://twitter.com/aban_southfam

    Youtube: https://www.youtube.com/c/SUDESTRecords/

    Website: https://sudestrecords.com

     

    BIO

     

    ABAN, mc di origine leccese, classe ’79, inizia la sua carriera musicale nel 1996. Inizialmente muove i suoi passi come solista dedicando gran parte del tempo al freestyle. Nel 1998, insieme ad altri mc, fonda la “Lupiae Squad”, storica formazione leccese. Nel 2001 si sposta a Perugia diventando mc e selecta del sound Shotta P. In quello stesso periodo incontra Tacco con cui fonda il “Thug Team”. Escono nel 2003 con “Luci & ombre” e, nello stesso anno, entrano a far parte del team due nuovi componenti: Weldgrira,di origine tunisina e Brigante. Nel 2002 Aban, assieme a Shotta P, dà vita al Tnt street club, con eventi nazionali e internazionali (Slim Village – Afu_ra – Grand agent). In collaborazione con Zona Dopa, organizza in Salento, la finale del 2 The Beat presso le Cave di Cursi, durante la quale si distingue nelle battle di freestyle. Tra il 2002 e il 2005 assieme a Shotta P e Ghetto Eden, infuoca le spiagge salentine organizzando party ragga – hip hop sotto il nome di “Scumbenati”. Nel 2005 il Team esce con il nuovo album “Strategie”, 23 tracce autoprodotte, con vari featuring tra cui, Sud sound system e Club dogo all stars. Nello stesso anno, Aban, rientrato a Lecce, conduce per un anno un programma musicale su radio manbassa, con interviste esclusive in diretta con i più grandi artisti internazionali hip hop e raggae. Nell’estate del 2006 il Thug Team produce un mixtape in collaborazione con Grand Agent e Liv Raynge e vari produttori provenienti dagli U.S.A. tra cui Oh no, Star Channel, Illmind. Il mixtape viene accompagnato da un tour che li porta su vari palchi d’Italia. Nel 2006 si forma ufficialmente la crew “South Fam”. Nel 2007, Aban, fonda e gestisce la Sud est records, prima etichetta indipendente del Salento con sede in Lecce. La prima produzione è l’album “Southfam – s.u.d.”. Nel giugno del 2008, esce il suo primo disco solista “La bella Italia” che contiene collaborazioni con Jake la Furia, Marracash, Gue Pequeno, Noyz Narcos, Co’ Sang, Don Joe, donando un’immagine rappresentativa della scena italiana di quel periodo. Nel 2009, con la nuova formazione “Southfam – s.u.d.” (Aban, Brigante, Pasco, Tacco, Dj Wp) produce l’Lp

    “Ancora Fuori” riconfermando lo spessore lirico del gruppo, grazie anche all’entrata nel team del nuovo membro Pasco. Il 22 maggio del 2010, esce il primo singolo – “Il girotondo delle beffe – dell’album, “Nessun rimorso”.

    Nel 2011 prepara assieme a WP (dj e producer della SouthFam) il mixtape “Banned from radio” una raccolta di tracce originali, remix e inediti che viene distribuita in freedownload per tutti gli utenti del sito sudestrecords.com. Il 2011/12 lo vede impegnato nella lavorazione del suo nuovo doppio disco solista “Ordinaria follia”, diviso nelle due rispettive parti “The Good Side” & “The Bad Side” forse attualmente il progetto più ambizioso della sua carriera.

    Il video del singolo che annuncia la seconda parte del disco “The Good Side”, intitolato “16 Barre”, con la partecipazione di Noyz Narcos, raggiunge in poco più di un mese un milione di visualizzazioni ottenendo un ottimo risultato per un prodotto indipendente. Nel 2015 produce il nuovo disco “A Ferro e Fuoco” sotto il marchio Sud Est Records, tra le collaborazioni Chicoria, Lou X, Twin Gambino, Kill Mauri, Mopashà, Risy-O.

    Nel 2018 esce con “Walkin Dead” (ultimo disco pubblicato, fino ad ora, dal rapper). Tra le collaborazioni troviamo Nex Cassel, Pasco, Bull Brigade. Il 7 maggio 2021 pubblica “Rap Inferno” il suo ultimo album. 

     

  • ALBERTO VINCENZO VACCARI presenta “Canto Dante” in anteprima assoluta

    Dopo l’Inno a Leonardo, uscito nel mondo per il 500° 2019, esce per il 700° di DANTE, di quest’anno, un anticipo in PRIMA ASSOLUTA, un inno dedicato al Sommo Poeta, padre della lingua italiana, dal titolo “CANTO DANTE”.

    compositrice e autrice della musica MONICA BULGARELLI 

    con l’interpretazione di ANASTASIA BRUGNOLI

    parole e ideazione di ALBERTO VINCENZO VACCARI

     

     

    Canto Dante è una canzone che vuole essere di tutti, per andare nel mondo, come un “Inno”, con la lingua italiana, per questo la facciamo ascoltare non ancora editata, in modo da aprire un cantiere per nuovi talenti che la vogliono cantare e arrangiare per poi essere editata, partendo dalle note e dalle parole che abbiamo scritto come un’antica ballata, per arrivare alla modernità d’oggi “700 anni di poesia”.

     

    La canzone “CANTO DANTE”, intende diventare assieme all’Inno a Leonardo, un frammento importante di uno spettacolo in chiave moderna, frutto di un lungo lavoro… Già le radio ne hanno parlato presentando l’Inno a Leonardo, per questo, come promesso, concediamo un primo ascolto di “Canto Dante”.

    Come detto, le due canzoni sono inserite in un copione con sceneggiatura per realizzare un grande spettacolo, musicato, parlato e cantato, dal titolo: “LA FESTA DEL PARADISO” da Dante a Leonardo, con Beatrice e la Gioconda, oltre alla Maddalena che porta il Sacro Graal tramutato in Coppa Enogral, assieme al Piatto del Tempo, per un EVENTO SPETTACOLO in chiave moderna, che dal passato ci conduca in un presente per “una nuova alchimia dopo tanta pandemia, con 700 anni di poesia.” come recita “Canto Dante”. Alla fine dello spettacolo, Dante e Leonardo leggono il Testamento alla Terra.

    PER ASCOLTO IN RADIO O STREAMING:  

    https://www.dropbox.com/s/wkwfpp8vq8sf6vr/DANTE_MIX_10LuFS.wav?dl=0

    https://youtu.be/JCany-FVwxs

     

    “LA FESTA DEL PARADISO”

    SPETTACOLO IN 2 ATTI IN CHIAVE MODERNA

    inedito: ideazione e sceneggiatura Alberto Vincenzo Vaccari da Dante a Leonardo a oggi

    Tra canti e musica si apre la “macchina scenica… Lo spettacolo inizia con un bambino del futuro che si trova spaurito in un mondo senza più umani, fatto di un’intricata “Selva Oscura”, a soccorerlo per condurlo verso una nuova luce arriva la “Maddalena”, simbolo femminile.. Alla fine, Dante e Leonardo leggono il Testamento alla Terra.

       

    L’Inno a Dante, come l’Inno a Leonardo, andrebbero a far parte dello Spettacolo “La Festa del Paradiso”, con Dante e Beatrice, Leonardo e la Gioconda, oltre alla Maddalena che porta ai due il Sacro Graal della conoscenza e dell’amore”, e con il DOPO CORONAVIRUS facente parte dello spettacolo. Il copione con sceneggiatura è stato depositato il 1 ottobre 2020 in SIAE.

    Non è un lavoro improvvisato ma, bensì, 7 anni di pensamenti e ripensamenti, con prove di alcune coreografie già effettuate da Oki Dance de Paris.

    tutti i diritti sono riservati e depositati in SIAE ottobre 2020

     

    CONTATTI

    sito 

    www.celebrandoleonardo.org 

    www.albertovincenzovaccari.it 

    [email protected] 

    Associazione Culturale Mani d’Oro tel 337484029

     

    BIO

    É un artista e scrittore, con un passato d’esperto d’arte in RAI e storico del mobile italiano, ideatore di “Celebrando Leonardo” con il Piatto del Tempo e la Coppa Enogral dal Sacro Graal dei maestri vetrai di Murano, in cui la testa di Leonardo in vetro sorregge il mondo.

    Per bere nello Coppa Enogral si dovrà essere ingegnosi e temerari, come lo erano i cavalieri medievali, o compiere 7 giri su se stessi a simbolo di 7 vite, 7 arti, 700 anni da Dante a Leonardo a oggi. Si brinderà dicendo: “Unio Poculum” dal latino Coppa dell’Unione.

    Ideatore e paroliere dell’Inno a Leonardo, è stato consulente per le opere d’arte di enti, musei e tribunali, mostre d’antiquariato e associazioni. Docente di Storia degli Stili e metodologie del restauro del mobile. Professore in corsi di formazione europei; relatore e conferenziere in numerose città italiane. Autore, tra l’altro, del libro “Dentro il Mobile Zanichelli” considerato un “classico della storia del mobile italiano”. Oggi è autore di 2 libri, un libro storico “Il Piatto del Tempo e La Coppa Enogral”, e un particolare saggio romanzato “Chi Slegherà Maddalena?”, entrambi contenenti sia l’Inno a Leonardo sia L’Inno a Dante.

    Esperto d’arte in trasmissioni televisive: “Mi manda Lubrano” RAI 3; “Candido” su TMC; “Uno Mattina” su RAI 1; “Mattina in famiglia” su RAI 2. Oggi è l’ideatore e Art Director del progetto “Celebrando Leonardo 2019” e “Celebrando Dante 2021” di cui ricorrono i 700 anni dalla morte, con Vanna Maria Annichini e l’Associazione Culturale Mani d’Oro.

    Monica Bulgarelli è una chitarrista e cantante di Verona. Arpista e compositrice diplomata al Conservatorio di Musica. Docente di chitarra classica. Dal 2001 è alla direzione dell’Orchestra “I CHITARRISSIMI”, con sede in Pescantina (VR), composta da giovani in età compresa tra i 7 e i 20 anni. Ha vinto diversi concorsi nazionali ed internazionali e ha realizzato 2 album musicali con brani tradizionali, d’autore e folkloristici. Ha realizzato uno spettacolo dal titolo “LA MUSICA DELLE FATE”. DISCOGRAFIA: Concerto per giovani chitarre – Listen, un album autoprodotto con brani e testi in inglese – Orchestra di giovani chitarre registrato in ripresa diretta con etichetta AtKins. Il 2 maggio 2018 suona all’anteprima mondiale di Villa Arvedi per i 500 anni dalla morte di Leonardo.

    Anastasia Brugnoli è un’interprete cantautrice veronese classe 1991. Dal 2020 è parte del cast dell’opera-pop “Turandot – Dancing Queen” di Alessandro Fusaro e Marcello Rosso Corradini (progetto per il quale compone piano e voce come autrice compositrice con un disco attualmente in cantiere, anticipato da 4 singoli disponibili sulle piattaforme digitali in streaming). Al violino Andrea Cagalli.

  • Creer, El manual del amor

    fuori il nuovo singolo del cantautore 

    Dopo il successo di ‘Bar Duomo’, Creer torna ad imporsi sul panorama musicale con un nuovo singolo che ha tutte le carte in regola per diventare la hit dell’estate.

    Un viaggio, una festa, un incontro indelebile. Sono questi gli ingredienti che caratterizzano il nuovo singolo di Creer online su tutti i digital store. L’artista reggino, che lo scorso aprile ha pubblicato il suo primo lavoro musicale, è tornato ad imporsi sulla scena con una canzone che ha tutte le carte in regole per diventare la nuova hit dell’estate: “El manual del amor”.

    El manual del amor” il nuovo singolo:

    Sono lieto di annunciare il mio nuovo singolo estivo prodotto da Filippo Canale (FCM) in collaborazione con Manuel Nucera (Name) e Greta Campolo”.

    “El manual del amor” nasce in pochi mesi, subito dopo l’uscita del primo singolo che ha permesso a Creer di farsi conoscere in città per il suo talento musicale. La canzone prende ispirazione da un viaggio a Malaga nel 2019, prima del Covid, prima della pandemia, prima della rivoluzione che ha investito il mondo intero.

    “El manual del amor” è un inno all’amore, all’estate, alla spensieratezza. L’idea è nata dall’incontro del cantautore con Isabelle durante la Feria de Malaga, non a caso il brano è in spagnolo.  Durante la festa, che commemora la presa delle città da parte dei Re cattolici, che si svolge nel mese di agosto, nella città spagnola vengono organizzati spettacoli, parate. È all’interno di questa bolla di divertimento che avviene l’incontro narrato nelle strofe dell’ultimo singolo di Creer.

    Un ritmo intrigante e travolgente, un mix di stili tra raggaeton e kizomba connubio perfetto per l’estate ormai alle porte. La nuova canzone sarà accompagnata anche da un videoclip musicale con la partecipazione di Manuel Nucera in arte “Name” – Cantante, Greta Campolo – Cantante, Vanessa Millez – Attrice, Domenico Martino e Camila Gasparini nel ruolo di ballerini.
    Per la realizzazione del video sono stati scelti luoghi simbolo della città di Reggio Calabria e della sua provincia.

    Creer è il nome d’arte di Domenico Giunta. Si tratta di una parola spagnola che tradotta in italiano vuol dire “Credere”. Credere nella forza delle proprie ambizioni e delle proprie capacità. Credere anche che nulla accade per caso, come negli incontri narrati nelle sue canzoni.
    Il giovane reggino non è solo cantante, ma anche autore dei suoi pezzi:
    “Nei miei testi parlo di esperienze personali. Racconto ciò che ho vissuto sulla mia pelle e così scrivo la mia storia sopra ogni nota”.

    Contatti social
    https://www.facebook.com/CreerOfficialMusic
    https://www.instagram.com/creer_officialmusic

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    Sede Operativa: via Simone De Saint Bon 47 – Roma