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  • Francesco Binetti, Verrai Ricompensato

    il singolo d’esordio del cantautore pescarese

    Le tre strofe della canzone raccontano una storia ciascuna: nella prima si parla di un ragazzo che gli amici reputano inconcludente con le ragazze, senza sapere che ne ha invitate ad uscire molte con le quali, però, gli è andata male; la seconda narra di un neolaureato i cui amici di famiglia e parenti pensano che non si impegni nella ricerca di un lavoro, ma, al contrario, egli invia senza successo tanti curricula; la terza, infine, verte intorno a due giovani sposi che devono vedersela coi vicini di casa impiccioni, i quali chiedono loro sempre quando arriverà il bimbo che, senza successo, potrebbero invece stare già cercando di concepire. Il messaggio della canzone, come dice chiaramente il ritornello, vuole essere un invito ad infischiarsene dei giudizi facili e superficiali di chi non conosce la storia di una persona, perché tutti noi, anche se magari ognuno coi propri tempi, potremo raggiungere i nostri obiettivi. La prima storia è in parte autobiografica, mentre le altre due sono ispirate ai racconti di alcuni amici e conoscenti.

    Francesco Binetti, cantautore pescarese, ha iniziato a suonare la chitarra a nove anni: passione che lo ha indotto ben presto a coltivare lo studio dello strumento, arrivando sin da ragazzino a comporre le prime canzoni. Prima dei vent’anni ha esplorato anche l’ambito Jazz, continuando a studiare e sperimentare. Tutto questo lo ha però riportato alle origini, tornando al cantautorato e alla scrittura di canzoni più dirette e istintive. Oggi si presenta con l’uscita del suo primo singolo, dal titolo “Verrai ricompensato”, con cui si affaccia per la prima volta nell’ambito discografico e radiofonico.

    https://www.facebook.com/francesco.binetti.161/
    https://www.instagram.com/binso94/
    https://www.youtube.com/channel/UCZsIJAcjV99315e0KBDza1g

     

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  • Ripresa economica, ci sono dei fattori che ancora non ci fanno stare tranquilli

    Ancora una volta l’andamento della ripresa economica finisce per smorzare l’ottimismo di fondo, a causa della sua progressione a singhiozzo. Molti speravano di non assistere neppure a una terza ondata di Covid, e invece siamo addirittura alla quarta.
    Ma se la pandemia continua ad essere il primo fattore che pesa sulla ripresa economica, ce ne sono altri che pure vanno considerati.

    La risalita dei contagi e la ripresa economica

    ripresa economicaLa risalita dei contagi purtroppo è un duro colpo a chi sperava che ormai la ripresa economica fosse instradata in modo definitivo sui binari della crescita. La nuova accelerazione del contagio, soprattutto nei Paesi che hanno già vaccinato larga parte della popolazione, ha il potenziale di rallentare le riaperture e frenare il recupero macro.
    La variante Delta ha costretto anche la Cina – la locomotiva della ripresa post Covid – a introdurre nuove restrizioni e fare i conti con il rallentamento economico.

    La Fed e l’inflazione

    Lo scenario che si evolve di nuovo in peggio, ha spinto la FED a cambiare un poco registro. Qualche settimana fa la banca centrale americana aveva cominciato a pensare alla riduzione dello stimolo monetario, dichiarando l’intenzione di anticipare il rialzo dei tassi dal 2024 al 2023. Senza sbilanciarsi troppo, però, perché non c’erano ancora segnali affidabili e sicuri che il peggio è alle spalle.
    E ha fatto bene, perché da allora non sono stati fatti passi avanti sul terreno della ripresa economica. La frenata della FED, visto il mercato ancora fragile, quindi è stata indolore.

    Intanto l’inflazione continua ad avanzare. Essendo determinata da problemi dal lato produttivo, e dal momento che non è accompagnata da un corrispondete aumento dei salari, alla fine fine si traduce come una “tassa” sui consumatori. E alla fin fine frenerà i consumi.

    L’incertezza e l’autunno “caldo”

    La situazione complessiva dunque genera un intreccio che a sua volta produce incertezza, soprattutto per chi opera sui mercati attraverso strategie trading intraday.
    L’autunno sarà la stagione decisiva per la ripresa economica. Se la crescita dei contagi ci darà tregua, se i colli di bottiglia che generano l’inflazione si scioglieranno, allora potrebbero esserci di nuovo le condizioni per parlare di minori stimoli delle banche centrali. Insomma, di maggiore normalità.
    In caso contrario invece ci aspettano ancora tanti mesi complicati.

  • Investimenti sostenibili ESG, rischi e benefici nel contributo di Banca Generali

    Il mercato degli investimenti sostenibili ESG è in grande fermento. Si tratta tuttavia di strumenti che non sono esenti da rischi, come spiegato da uno dei Responsabili di Banca Generali su "Investire Magazine".

    Investimenti sostenibili ESG, Banca Generali: un boom che porta a riflettere

    Gli investimenti sostenibili ESG si confermano il trend del momento. In pochi anni i fattori ambientali, sociali e di governance hanno acquisito sempre maggiore importanza nel processo di selezione e di ownership delle società. L’obiettivo di questa tipologia di investimenti è generare ritorni di lungo periodo e allo stesso tempo contribuire al raggiungimento di target stabiliti a livello internazionale, come il Trattato di Parigi, l’Agenda ONU 2030 o il Green Deal europeo. Oltre alla tematica centrale relativa al livello di emissioni di CO2, gli investimenti sostenibili ESG comprendono anche obiettivi che riguardano ambiti come il diritto alla formazione dei dipendenti o la parità di genere. La finanza oggi punta dunque sempre di più sulla sostenibilità. Si tratta di un’evoluzione che tuttavia nasconde delle incognite, ha spiegato Corrado Cominotto. In un recente contributo pubblicato su "Investire Magazine", il Responsabile delle gestioni patrimoniali attive di Banca Generali ha descritto i principali rischi del boom ESG. Tra questi, si è soffermato in particolare sul green paradox e il greenwashing.

    Investimenti sostenibili ESG, Banca Generali: rischio bolla a livelli accettabili

    Il primo fenomeno analizzato da Cominotto si basa sulla possibilità che l’inclusione di troppi fattori "green" nella ricerca di investimenti sostenibili ESG possa portare ad un risultato diametralmente opposto. Stessa cosa può accadere quando questi non vengono considerati in maniera adeguata. Il greenwashing, in italiano spesso tradotto come ecologismo di facciata, riguarda appunto quella pratica che vede numerose realtà dichiararsi conformi agli ESG quando invece nei fatti non è così. Il Responsabile di Banca Generali vede nell’active ownership una soluzione efficiente: "Si tratta di un approccio trasversale con cui si esercita influenza su una società facendo engagement attraverso il dialogo ed esercitando diritto di voto per spingerla a intraprendere approcci ESG reali". Nella parte finale dell’articolo Cominotto affronta un altro dei principali rischi, ossia quello della bolla green. L’esperto dichiara che, nonostante i bond collegati agli investimenti sostenibili ESG siano caratterizzati effettivamente dal cosiddetto "greenium" (premio maggiore rispetto agli investimenti tradizionali), il fenomeno bolla non si è ancora manifestato: "Tale premio è attualmente a circa 10bp / 15bp in media con casi eccezionali che possono arrivare anche a 25bp. Allo stato attuale – conclude Cominotto – rimaniamo ancora a livelli accettabili".

  • Zanzariere e bonus fiscali: scopriamo quali vantaggi

     

    Indispensabili per la loro funzione di proteggere le abitazioni dall’invasione di insetti e allo stesso tempo garantire una corretta circolazione dell’aria al loro interno, le zanzariere sono ormai diventate un elemento imprescindibile dell’arredo moderno. Ma come già accade per serramenti e finestre in legno, sono previste agevolazioni fiscali in caso di sostituzione o nuova installazione?

    La risposta è subito affermativa. Infatti, anche la sostituzione di zanzariere rientra tra le spese per le quali è possibile richiedere l’Ecobonus, ovvero la detrazione al 50%. Ma c’è di più, perché ad essere annoverato è anche il Superbonus 110%, ovviamente nel caso di intervento realizzato insieme ad uno o più lavori trainanti.

    Ai fini del godimento dei benefici fiscali, è importante tuttavia che vengano rispettati alcuni requisiti, e cioè che le zanzariere vengano applicate a protezione di finestre e in maniera solida con l’involucro edilizio, ed essere installate all’interno o all’esterno della superficie vetrata. E ancora, possedere un valore del fattore di trasmissione solare totale accoppiato al tipo di vetro della superficie vetrata protetta inferiore o uguale a 0,35, secondo quanto previsto dalla norma UNI EN 14501.

    Tra le spese ammesse, non solo la fornitura e la messa in opera delle zanzariere, ma anche fornitura e installazione di automatismi di regolazione e di controllo, nonché le opere professionali per la documentazione tecnica necessaria ecc. Buone sono anche le notizie sul fronte cessione del credito e sconto in fattura per le spese sostenute nel 2020 e 2021.

  • Italchimica seconda agli AIDP Award 2021 grazie al progetto “Together is Better”

    Italchimica nasce agli inizi degli anni 2000 da un’idea della famiglia Fioretto: oggi la società è diventata uno dei punti di riferimento nell’ambito della pulizia professionale, Horeca e nella produzione di cosmetici.

    Italchimica

    Italchimica: il leader di detergenti e cosmetica in prima linea per le Risorse Umane

    La pandemia ha provocato enormi cambiamenti nella gestione delle risorse umane all’interno delle aziende. Queste ultime sono chiamate ad affrontare un processo di trasformazione che dovrà tenere conto del nuovo scenario economico e sociale: è l’impegno che hanno dimostrato le realtà vincitrici dell’ultima edizione degli AIDP Award. Quest’anno l’Associazione Italiana per la Direzione del Personale ha deciso di premiare i progetti aziendali che si sono distinti per creatività e capacità innovative in tema di Human Resource. Tra queste anche Italchimica: la realtà padovana fondata dalla famiglia Fioretto si è aggiudicata il secondo posto davanti a società come Gi Group, Esselunga e Tim. Attiva da quasi 20 anni nella produzione di detergenti e cosmetici, ha conquistato il podio in una competizione che ha visto la partecipazione di oltre 60 aziende. Il concorso, giunto alla decima edizione, ha riconosciuto gli sforzi di Italchimica, che grazie al progetto “Together is Better” è riuscita a mantenere alta l’attenzione sull’importanza di dipendenti, collaboratori e manager.

    “Together is Better”: l’iniziativa di Italchimica dedicata alle HR

    Condividere know-how, esperienze e best practices con l’obiettivo di ripensare i processi aziendali. È il leitmotiv di “Together is Better”. L’iniziativa di Italchimica premiata dall’AIDP punta a coinvolgere sempre più aziende nella ricerca di nuove soluzioni e di modelli alternativi da applicare alla dimensione HR. Un processo avviato nel 2020, come racconta il Responsabile delle Risorse Umane Stefano Belloni: “Abbiamo iniziato a segnalarci i lavoratori a tempo determinato, così da valorizzarne l’investimento formativo, garantendo alle persone una vita lavorativa più stabile e a ‘km 0′”. Un progetto che Italchimica intende portare avanti e soprattutto ampliare: “I prossimi passi saranno la condivisione dei piani formativi, il coordinamento dei piani di welfare del personale e un progetto di car sharing multi-aziendale per rendere più sostenibili i tragitti casa-lavoro. Per il futuro – conclude il Responsabile HR – stiamo studiando la fattibilità di sviluppare percorsi di carriera interaziendali”.

  • Il Popping Design di Corradi invade il Fuorisalone

    Dal 5 al 10 settembre Corradi conferma la sua presenza al Fuorisalone per un’edizione scoppiettante di novità ed eventi.

    Corradi raddoppia la sua presenza al Fuorisalone 2021 e accoglie il fermento creativo che circonda Milano e il primo grande appuntamento internazionale dell’anno.

    Fil rouge degli appuntamenti dell’azienda bolognese sarà il tema “Popping Design”. Un modo scanzonato e divertente, ma non frivolo, di leggere le tendenze progettuali che stanno realmente “scoppiettando” nel settore del design.

    Durante l’edizione speciale della Milano Design Week 2021, lo stile inconfondibile di Corradi sarà in due zone storicamente ricche di contenuti: Hotel Regeneration, al Ventura Milano Design District, e DoT – Design Outdoor Taste, nella centralissima Piazza San Marco a Brera.

    Un’atmosfera creativa, propositiva e internazionale, accoglierà professionisti del settore contract nella prima location che mostrerà una tra le più suggestive soluzioni Corradi, l’iconica vela ombreggiante Defense.

    Sempre Defense insieme alle pergole Imago ed Exyl Espresso saranno protagoniste invece di uno degli appuntamenti più interessanti della settimana del Fuorisalone: dOT. Interviste, dialoghi e talk con alcuni dei nomi più creativi e ispirati dell’architettura italiana si susseguiranno per tutta la durata dell’installazione. 

    “Il Fuorisalone è per Corradi un appuntamento imperdibile ormai da 11 anni. Il filo conduttore che abbiamo scelto per celebrare l’edizione 2021 – Popping Design – racconta il nostro approccio all’evento: creare spazi outdoor utili allo scambio di idee, dove il pensiero creativo di questi ultimi anni e dei prossimi mesi possa trovare espressione. Gli ultimi mesi hanno insegnato molto a tutti di quanto sia importante uno spazio vivibile all’esterno: è un cambio di passo e consapevolezza collettivi che ci ha portati a superare già adesso le nostre previsioni di budget.” Ha dichiarato Sully Briskomatis, Marketing & Communication Manager di Corradi.

     

  • Kiepe Electric: le leve Lilaas LE90 per uso navale hanno ottenuta la certificazione DNV-GL

    Le leve di comando Lilaas LE90S e LE90D hanno recentemente ottenuto la certificazione di conformità DNV-GL. A dare l’annuncio Kiepe Electric S.p.A., partner esclusivo di Lilaas AS in Italia, Spagna e Portogallo.

    Milano, agosto 2021 – Le leve di comando Lilaas LE90 sono sviluppate, testate e prodotte da Lilaas AS. Sono disponibili in due modelli, a leva singola (LE90S) e a leva doppia (LE90D), con potenziometro da 5KOhm lineare 350° max. 1mA.

    Leve di comando all in one, per thruster e propulsione, si distinguono per l’ottimo rapporto qualità-prezzo, per la facilità di installazione e l’ingombro ridotto. Il montaggio è infatti a filo consolle, non serve spazio sotto la piastra. Tra i vantaggi la possibilità di personalizzare il prodotto base, regolando frizione, gradini e punto d’arresto della corsa e inserendo tre scale intercambiabili illuminate a LED (RGB, 5VDC o 24VDC), fornite con ogni leva. È inoltre possibile, su richiesta, aggiungere un logo sulla parte esterna della leva. La leva è in alluminio, acciaio A2 e poliossimetilene (POM). Omologazioni: EN/IEC 60945, ABS, BV, DNV/GL, KR, NK, RINA, PRS, RS, CRS.

    La certificazione di prodotto DNV-GL ottenuta dalle leve Lilaas LE90S e LE90D attesta il rispetto dei requisiti di sicurezza stabiliti dalle direttive europee e dalla normativa vigente.

    I prodotti Lilaas sono noti per la cura nella scelta dei materiali e per i test di produzione rigorosi che consentono di rispondere ai requisiti necessari all’ottenimento delle certificazioni navali assegnate dai più importanti enti accreditati.

    Kiepe Electric S.p.A. è un’azienda con sede a Caponago (MB), specializzata nel settore delle forniture industriali, dove opera con successo da oltre 60 anni. Tra i numerosi ambiti nei quali è attiva rientrano componenti e soluzioni per il settore navale. All’estero è conosciuta anche con il brand KINEXTEC.

    LILAAS AS è un’azienda con sede a Horten, in Norvegia, leader nella produzione di leve di comando, joystick e pannelli di controllo.

  • Orta di Gattoni Rubinetteria. La nuova veste del classico

    L’azienda novarese dona un nuovo look a una delle sue collezioni passate, ricreata ad hoc per soddisfare le esigenze di chi guarda alle ultime tendenze.

    Nell’ambito di un programma di affinamento della resa estetica dei suoi prodotti, Gattoni Rubinetteria ha provveduto ad un restyling della serie che si ispira al Lago d’Orta, dove l’azienda è nata e cresciuta. La serie di miscelatori dallo stile barocco e classicheggiante viene rivisitata in chiave moderna, strizzando l’occhio alle tendenze dell’interior design americano.

    Il nuovo miscelatore Orta si distingue per le sue leve, studiate per essere ergonomicamente funzionali e durevoli nel tempo. Sia leva che corpo del miscelatore si ispirano allo stile industrial, che si sposa perfettamente con i suoi inserti bombati, donando un tocco inconfondibile all’ambiente bagno.

    Nel segno dell’attenzione alla personalizzazione, che da sempre caratterizza le proposte di Gattoni, Orta è disponibile in numerose finiture, dalle più classiche alle più esclusive: cromo, dark nickel lucido e spazzolato, oro 24kt, oro rosa e satin gold, vecchio rame e ottone lucido e opaco, grigio antracite, tuscan brass.

    www.gattonirubinetteria.com

  • Daniel Mannini: una pittura di modulazioni cromatiche

    “Nell’accostarsi con attenzione sensibile alla pittura di Daniel Mannini ritengo sia importante porre in evidenza la componente delle modulazioni cromatiche vivide, accese, sferzanti nella loro energia prorompente e incalzante. Certamente il dinamismo di queste modulazioni è frutto di una spiccata capacità compositiva a monte, che consente a Daniel di canalizzare questo particolare movimento flessuoso e sinuoso davvero suggestivo”. La Dott.ssa Elena Gollini spiega con dovizia descrittiva una delle principali caratteristiche distintive, che comprovano l’innato talento creativo del giovane pittore. E proseguendo nella sua approfondita dissertazione di commento ha asserito: “Daniel vede l’elemento cromatico come una fonte immensa ed inesauribile di ispirazione sperimentale a 360° e lo utilizza con grande spirito di intraprendenza e inventiva. La sua pittura è compenetrata dalla tavolozza colorata, che viene a sua volta plasmata dentro l’orchestrazione e diventa fluidamente incamerata nella sintesi narrativa. Il palinsesto scenico è appositamente studiato per creare una visionarietà cromatica e tonale intensamente coinvolgente, che cattura lo sguardo dello spettatore e consente una fruizione ampia e differenziata nel palinsesto del costrutto scenico. Daniel si apre alla molteplice prospettiva della modulazione ad intreccio e della traslazione sfaccettata, che il colore può offrire nelle sue variegate possibilità espressive. Le modulazioni cromatiche per Daniel equivalgono simbolicamente al moto della sua anima e della sua sfera interiore nel momento topico del gesto e dell’atto creativo. Sono come bagliori luminosi e lucenti, che sprigionano grande potenza insita e vanno ad arricchire e ad integrare la sorprendente proiezione interpretativa, che lo spettatore ha come chiave di lettura formale e sostanziale. Daniel non si cimenta in una pittura di misura e di maniera intesa in senso prettamente accademico, non gli interessa fare l’artista soltanto di facciata, ma desidera che le sue opere risultino davvero pregnanti, intrise e strabordanti di sfavillante valenza energetica. Luce del colore e colore per dare luce e infondere quella sensazione straordinaria di sorprendente stupore e meraviglia in chi osserva e percepisce tutta questa dimensione pittorica sui generis. Daniel è dunque un artista del colore, un pittore fantasista delle cromie variopinte e delle stimolanti combinazioni e declinazioni, che scaturiscono fiorenti e rigogliose dal potenziale di risorse, che ne derivano. Da qui nasce quella sua magica profusione di modulazione cromatica”.

    https://www.elenagolliniartblogger.com/daniel-mannini

     

  • Federico Marchioro: dipingere il proprio pensiero sensibile

    Sul filone multiforme della pittura informale si innesta, si muove e si dipana il virtuoso pensiero sensibile creativo di Federico Marchioro, dimostrando uno spessore qualitativo formale e sostanziale di interessante valutazione e considerazione. La Dott.ssa Elena Gollini ha espresso in merito alcune analisi di approfondimento, che fanno emergere la proiezioni emotiva ed emozionale vibrante, che governa e guida l’incedere artistico di Marchioro conferendo valenza ulteriore alle capacità vivaci e dinamiche di ricerca e di sperimentazione. In particolare ha affermato: “Ho da subito riscontrato nella pittura di Federico una formula contenutistica arricchita e integrata dalla preziosa componente del suo pensiero sensibile derivante dal fervore del pathos e del trasporto appassionato con i quali si cimenta nell’atto e nel gesto pittorico. La sua spiccata sensibilità di pensiero è innata e si individua appieno grazie alla versatilità di vedute e all’intraprendenza di visione e si riflette di rimando anche associata al discorso musicale, generando una compenetrante sintonia sinergica tra pittura e musica, che funge da ulteriore tassello importante di elevazione qualitativa di rafforzamento. La compenetrazione tra estro creativo e pensiero sensibile è correlata all’indole di Federico, che affronta ogni situazione con il massimo coinvolgimento interiore ed introspettivo. Da qui scaturisce dunque una portata sostanziosa consistente e considerevole dei contenuti racchiusi e custoditi tra le sue vivide e corposo declinazioni sceniche, che rappresentano simbolicamente la dimensione traslata e trasfigurata di quell’ego intimo più celato e segreto, di quella sfera intima nascosta dentro un’anima bella e pulita e al contempo pulsante di sentimento e di voglia di condividere e di comunicare tutto se stesso aprendosi allo spettatore senza remore e senza riserve. Federico nell’arte così come nella musica perfeziona e affina la propria prorompente ispirazione attraverso l’ingerenza del suo potente e profondo pensiero sensibile e ottiene soluzioni, che diffondono e sprigionano grande intensità rievocativa, concentrandosi sia sulla sintesi dell’immagine nella sua piacevolezza estetica sia sulla parafrasi dialettica subliminale, che il fruitore può carpire recuperando in toto il pensiero sensibile, che è stato inglobato e accorpato dentro l’alchimia della fusione materica. Questa prospettiva allargata diventa funzionale per capire e per comprendere fino in fondo il complesso dei significati, che nella sua produzione assume vita propria e diventa entità superiore protesa ad infinitum”.

     

  • Prolungati gli incentivi auto, ma mancano le norme attuative per l’usato

    Il Governo ha rifinanziato con una dotazione di 350 milioni di euro gli incentivi destinati all’acquisto di auto; le agevolazioni, ottima iniziativa per dare nuova linfa al mercato, scadranno il 31 dicembre, ma non essendo stati pubblicati i regolamenti attuativi non è (ancora) possibile richiederli per le auto usate e, quindi, l’industria corre ai ripari con iniziative singole come quella del Summer Black Friday.

    Gli sconti per le auto usate

    Nei suoi piani il Governo ha voluto sostenere anche il mercato della auto usate destinando 40 milioni per chi acquista un veicolo di seconda mano Euro 6, diesel o benzina. Rientrano però nell’incentivo solo i veicoli con basse emissioni di CO2, vale a dire quelli compresi tra 0 e 160 g/Km e con quotazioni medie di mercato inferiori ai 25.000 euro. Per accedere a questo incentivo è necessario rottamare un veicolo immatricolato prima di gennaio 2011.

    Il bonus ottenibile varia a seconda delle emissioni del veicolo, ad ogni modo si va da un minimo di 750 euro sino ad un massimo di 2.000 euro.

    In attesa che vengano pubblicati i dettagli per godere degli incentivi, attualmente non è possibile usufruire del bonus per l’acquisto di auto usate.

    Non solo incentivi statali: arriva il “Summer Black Friday”

    Per ovviare al problema e consentire ai consumatori di godere comunque di vantaggi economici per l’acquisto dell’usato, le aziende stanno mettendo in campo progetti singoli e spesso sorprendenti come Facile.it e MiaCar, che hanno deciso di lanciare il Summer Black Friday (https://www.miacar.it/auto?Campaign=black-friday) portando nel mondo dell’auto i vantaggi tipici dell’evento che negli ultimi anni ha conquistato i consumatori italiani.

    Nello specifico, l’iniziativa, che durerà per tutto il mese di agosto ed è valida su oltre 500 vetture, prevede uno sconto extra, che arriva fino a 1.000 euro e cumulabile con gli incentivi statali, sull’acquisto di auto nuove, a km0 e usate.

    Gli sconti per le auto nuove

    La fetta più grossa degli incentivi statali, vale a dire 200 milioni di euro, è stata destinata all’acquisto o locazione finanziaria di auto nuove a benzina o gasolio con basse emissioni, vale a dire tra 61 e 135 grammi di CO2 al chilometro e prezzo di listino fino a 40.000 euro.

    60 milioni, invece, sono stati destinati all’acquisto di auto con emissioni tra 0 e 60 g/km, vale a dire veicoli elettrici e plug-in, e prezzo di listino inferiore ai 50.000 euro.

    Il bonus varia a seconda delle emissioni di CO2 dell’auto acquistata e dalla presenza o meno di un veicolo vecchio da rottamare; in ogni caso gli sconti vanno da un minimo di 3.500 euro ad un massimo di 10.000 euro.

     

  • Nuove Centrali Gas CE516P Tecnocontrol Alte prestazioni, praticità di installazione e design

    Gli impianti di rivelazione gas rappresentano il primo passo verso la tutela di addetti e ambienti in quanto forniscono una protezione continua ed allertano prontamente grazie all’intercettazione da parte dei sensori di sostanze nocive presenti negli ambienti.

     

    L’installazione delle Centrali CE516 è estremamente pratica per l’installatore

     

    L’autoconfigurazione e la ricerca automatica degli indirizzi di ogni rilevatore, permette la programmazione pressoché automatica della centrale, con l’unico onere di assegnare gli allarmi ai relè desiderati.

    Ogni impostazione pre-programmata è modificabile.

     

    Attraverso i sensori le Centrali Gas rilevano gas infiammabili, tossici, ossigeno nel momento in cui si stanno concentrando nell’atmosfera e ne segnalano il pericolo attraverso avvisi acustici bloccando contestualmente il flusso e l’immissione dei gas nell’ambiente.

     

    Progettate per piccoli e medi impianti e per consentire la massima flessibilità nella rivelazione di gas infiammabili, tossici e ossigeno, le Centrali Gas CE516P Tecnocontrol riescono a gestire fino a 16 rivelatori di gas suddivisi in due gruppi da 8, ognuno con proprio cavo BUS. Le Centrali CE516P dispongono infatti di n.2 porte seriali con ingresso BUS RS485 proprietario (COM1 e COM2) su ognuna delle quali sono collegabili i rilevatori tipo TS482 ed un Ingresso Logico AUX configurabile e associabile a un’uscita relè.

     

    I sensori collegati alle centrali gas CE516P possono essere raggruppati in ZONE (Max. n.4), cui si possono associare fino a n.2 Uscite relè diverse per ogni livello d’allarme e n.1 di FAULT (Guasto).

    A ogni ZONA può essere impostata secondo una LOGICA di funzionamento, un Ingresso Logico AUX configurabile e associabile a un’uscita relè, configurabile per attivare uno dei relè disponibili ed essere utilizzato da dispositivi con uscite con contatto NA/NC (Sensori di gas con un contatto a relè, Sensori Fumo, Pulsanti, ecc.).

     

    Le Centrali CE516P Tecnocontrol sono state progettate principalmente per gli ambienti industriali, tuttavia, la loro applicazione è idonea per innumerevoli situazioni a rischio, tra cui i parcheggi sotterranei o gli ambienti di lavoro in senso generale. Le Centrali CE516P dispongono infatti di n.5 o n.9 uscite d’allarme a relè configurabili con funzionamento speciale per l’uso nei Parcheggi PARKING EN (EN 50545-1) o per gli ambienti di lavoro, come valore limite di esposizione TLV.

     

    La comunicazione tra le Centrali CE 516P e i sensori è bidirezionale, pertanto le operazioni di verifica e taratura possono essere eseguite senza raggiungere il sensore che spesso è alto o in posizioni difficili da raggiungere.

     

     

     

    I sensori per gas leggeri (metano, idrogeno, ammoniaca) possono ricevere il gas che serve per tararli tramite un ugello stabilmente montato su tutti i rilevatori, così se in fase di installazione viene previsto il montaggio di una piccola tubazione che arriva al suolo, un operatore può mettere in “fase di taratura” il sensore dalla centrale rimanendo a terra e insufflare il gas tramite il tubo precedentemente posato, mantenendo una posizione comoda durante le operazioni.

     

     

    Un cicalino (BUZZER) interno, una memoria che contiene fino a 100 eventi, quali allarmi, guasti, accensione centrale, mancanza di rete e reset degli allarmi, un ingresso per SD-CARD utilizzabile per eseguire futuri aggiornamenti del firmware della centrale, caricamento o salvataggio della configurazione della centrale e degli eventi memorizzati, trasferimento di una copia della configurazione da una CE516P a un’altra CE516P, Data Logger (memorizzazione nel tempo dei valori letti dai sensori, in formato testo) e 1 porta seriale Modbus® RS485 (COM3)  per collegare con la scheda di espansione ES415 (scheda uscita PC-Modbus) la centrale a sistemi di supervisione, tramite il protocollo Modbus RTU binario rendono le centrali gas CE 516 delle vere e proprie eccellenze del Made in Italy sublimate da un design di grande effetto estetico firmato Giugiaro.

     

    TECNOCONTROL S.r.l Via Miglioli, 47 – 20054 SEGRATE (MI) ITALY Tel. 02.269222890 –

    Fax. +30 02 21 33734

    www.tecnocontrol.it

     

    Ufficio Stampa- Studio Binaschi- Ripa di Porta Ticinese, 39 – 20143 MILANO – Tel. 02.36699126

    www.studiobinaschi.it

     

     

  • Terna, Stefano Donnarumma: “In Italia l’energia ha cambiato direzione, oggi va da Sud al Nord”

    Durante l’evento di presentazione, l’AD e DG di Terna Stefano Donnarumma si è soffermato sui tre concetti alla base del nuovo Piano di Sviluppo da 18,1 miliardi di euro.

    Stefano Donnarumma

    Stefano Donnarumma: il ruolo dell’infrastruttura di rete nel rilancio italiano

    Non ha dubbi Stefano Donnarumma: nel prossimo futuro il vettore elettrico sarà dominante nel percorso verso la transizione energetica. L’obiettivo principale del nuovo Piano di Sviluppo di Terna è dunque spiegato: per guidare il Paese verso le sfide del prossimo decennio sarà necessario potenziare e aggiornare l’infrastruttura di rete nazionale. Sono 18,1 i miliardi che il Gruppo investirà da qui al 2030, confermando il ruolo di regista del processo. Per l’Amministratore Delegato e Direttore Generale sono tre i concetti che guidano la nuova strategia. Il primo riguarda le peculiarità della Penisola: “L’Italia è un Paese lungo, lambito dal mare, con un’orografia complessa – ha sottolineato l’AD e DG durante la presentazione del Piano – tutto ciò genera la necessita di trasporto lungo l’asse verticale. Con le rinnovabili oggi l’energia ha cambiato direzione: si registra in maniera oramai incontrovertibile che va dal sud al nord”. L’infrastruttura di rete sarà dunque centrale. Gli interventi messi in campo da Terna puntano a eliminare il prima possibile problematiche come il cosiddetto “bottleneck”, il sovraffollamento delle reti causato dall’imprevedibilità dei picchi produttivi degli impianti. E non solo: per Stefano Donnarumma il Piano di Terna avrà un forte impatto anche sul rilancio economico italiano: “L’altro concetto è lo sforzo complessivo per garantirne l’esecuzione. Ogni nostro euro di investimento si moltiplica per due o per tre sul Pil italiano: è una buona notizia quindi che un’infrastruttura come quella di Terna venga implementata e che ci sia un’accelerazione sugli investimenti”.

    Stefano Donnarumma: Italia hub energetico del mediterraneo, 30 i progetti infrastrutturali

    Il manager si sofferma poi sul contributo che Terna intende portare al raggiungimento degli obiettivi italiani ed europei nell’ambito della lotta al cambiamento climatico. “Il terzo concetto è che gli investimenti che noi mettiamo in campo nei prossimi anni sono direttamente correlati con la riduzione delle emissioni voluta dall’Italia e dall’Unione Europea – ha spiegato Stefano DonnarummaPrendiamo ad esempio la capacità del fotovoltaico e dell’eolico: stiamo misurando un’evoluzione del sistema e quindi dobbiamo abilitarlo per raggiungere dai 40 ai 70 gigawatt”. Si tratta di sfide complesse ma che una volta vinte consentiranno al Paese di diventare l’hub elettrico del Mediterraneo. Nel Piano sono 30 i progetti infrastrutturali che il Gruppo ha ritenuto strategici. Tra questi, segnala Stefano Donnarumma, il completamento del Tyrrhenian Link, dell’Adriatic Link e di Sa.Co.I.3, fondamentali per migliorare i collegamenti tra nord, sud e isole. Prevista una nuova linea tra Italia e Svizzera da 1000 MW di potenza, oltre ad un nuovo cavo sottomarino con la Grecia da 500 MW di potenza e 200 km di lunghezza.

  • L’acqua si fa design con MIKADO® di Neoperl

    Dall’azienda novarese leader nel settore un aeratore che dona creatività al flusso dell’acqua.

    MIKADO® di Neoperl è l’aeratore che trasforma i singoli getti d’acqua creando un getto a griglia dalla trama visiva unica, un vero e proprio colpo d’occhio quando ci si lava le mani: delicato, chiaro e armonioso.

    Regolando le proprietà geometriche dei singoli getti e la loro intensità MIKADO® permette di alternare, mentre l’acqua scorre, sensazioni massaggianti vigorose a effetti morbidi e rilassanti. Grazie all’innovazione e alla creatività che lo contraddistinguono, MIKADO®, molto apprezzato da architetti e designer, ha vinto il Red Dot Award 2016, uno dei più importanti premi internazionali dedicati al design.

     MIKADO® è disponibile in tre modelli, che si differenziano per il design del flusso, da maglia stretta a espansa. Nel segno della massima funzionalità ed efficienza, MIKADO® è dotato della tecnologia PCA®, che assicura il mantenimento di un flusso costante, indipendentemente dalle variazioni di pressione, a tutto vantaggio del risparmio energetico.

    Inoltre, MIKADO® è disponibile anche con sistema SLC®, Easy-To-Clean: è così garantita un’estrema facilità di pulizia e protezione dal calcare, grazie alla superficie realizzata in elastomero, che permette di eliminare il calcare senza rimuovere l’aeratore, attivando il flusso e sfregandolo con un dito.

    www.neoperl.com

  • Unicorno Regno – Ideale per fare un regalo alle tue figlie

    Dal 21 aprile 2021 è apparso sul web un nuovo sito di e-commerce. Il sito web denominato “Unicorno Regno” farà felici più di uno in Italia! Un sito di shopping online sul tema degli unicorni e della magia, ha l’obiettivo di rendere accessibile la magia e il mondo degli unicorni alle bambine in Italia! Troverai migliaia di articoli raggianti di felicità a prezzi molto interessanti, inoltre è un sito ideale per fare un regalo alle nostre figlie. Non esitare oltre e vieni a visitare il Giardino Segreto di Pegaso.

    I creatori del negozio online sono giovani imprenditori con la determinazione e l’ambizione di creare un universo dedicato esclusivamente alla leggenda di Pegaso e al magico mondo degli unicorni. L’idea di creare un negozio su questo tema nasce dai sogni d’infanzia dei due imprenditori che amavano giocare con gli unicorni nel parco giochi con i loro amici.

    Andrea e Ofelia ci raccontano anche che è grazie alla nonna che ha trasmesso loro questa passione per il mondo magico perché la nonna è un’autrice di letteratura e narrativa che ha scritto più di 13 libri su temi molto diversi. Ofelia racconta “È nostra nonna che ci ha trasmesso tutti i suoi valori e i suoi sentimenti per la magia in generale, amava farci sognare con i suoi racconti e ci immaginiamo ogni sera, volando in questa dimensione immaginaria ma molto reale per entrambi di noi, e la ringrazio tanto per questo”

    L’unicorno fin dal Medioevo è rimasto intriso di storia. Al giorno d’oggi, l’unicorno è diventato un vero e proprio culto. Si trova ovunque, ad esempio sui vestiti, negli accessori per il trucco o nelle custodie per telefoni. Ora l’unicorno è diventato un simbolo che racchiude storie leggendarie e magiche in un ambiente felice. L’architettura del negozio online si basava sulla storia dell’unicorno e sulla visione che ne ha la società odierna. Ofelia e Andrea sono molto orgogliosi di poter presentare il loro capolavoro e di poter trasmettere la loro passione per questa leggendaria creatura e anche di dare accesso a questo magico universo grazie alla moltitudine di prodotti e blog presenti nel sito.

    Per ulteriori informazioni, visitare – https://unicornoregno.com/.

  • MedicAir acquisisce Finisterre

    MedicAir Group, leader nel settore dell’Home Care, ha acquisito Finisterre Srl, ampliando la sua offerta con servizi di Assistenza Domiciliare Integrata (ADI) e di cure palliative

    Milano, luglio 2021 – MedicAir Group – holding a capo del Gruppo MedicAir, leader nel settore dell’Home Care, che si occupa di servizi domiciliari per pazienti fragili, quali ossigenoterapia, ventilazione meccanica, nutrizione artificiale e telemonitoraggio, oltre a produrre e distribuire sistemi antidecubito – ha completato l’acquisizione del 60% delle quote della società Finisterre Srl, con un fatturato di 5 milioni di euro.

    MedicAir Group si posiziona così come operatore primario in Lombardia nel settore dei servizi di Assistenza Domiciliare Integrata e cure palliative. La società Finisterre Srl, infatti, è attiva da oltre un decennio nel campo dell’Assistenza Domiciliare Integrata con una presenza capillare su tutto il territorio lombardo.

    L’acquisizione consentirà pertanto a MedicAir Group di aumentare la propria offerta di servizi sanitari e di poter erogare, a regime, oltre 150.000 prestazioni annue nell’ambito dei servizi di assistenza domiciliare integrata e oltre 6.000 prestazioni nell’ambito delle cure palliative.

    Questo progetto di espansione si inserisce all’interno di una più ampia strategia di crescita e consolidamento del ruolo di Home Care Services Provider, integrando e sviluppando anche la filiera dell’assistenza domiciliare integrata nell’ottica della sua estensione nell’intero territorio nazionale.

    Questa operazione ha come finalità quella di rendere ancor più forte il segnale di attenzione del Gruppo MedicAir nel presidiare, ai più elevati livelli di eccellenza, i servizi rivolti alla comunità domiciliare, in tutte le sue declinazioni.

  • Carte geografiche da parete per arredamento

    Nessun arredamento è davvero completo senza il tocco finale dato dalla decorazione delle pareti.

    Fra questo tipo di complementi d’arredo, quadri e carte da parati rivestono un ruolo fondamentale: a loro, infatti, spetta il compito di valorizzare l’ambiente e di diffondere quella “luce” speciale che viene dalla personalità di chi lo vive.

    Proprio in quanto mezzo espressivo, le pareti devono rispecchiare a 360° i tuoi gusti e il tuo modo di essere.

    La scelta del soggetto è quindi essenziale per ottenere l’effetto desiderato. La cartografia offre in tal senso una vera miniera di spunti e di idee creative: è possibile scegliere una mappa perché si intona perfettamente con lo stile della mobilia, perché i suoi colori ci assomigliano, oppure perché si riferisce ad un luogo che ci è particolarmente caro.

    Una volta effettuata la scelta, si può passare alla personalizzazione. Come trasformare una semplice cartina geografica in un accattivante elemento d’arredo?

    Puoi scegliere fra due soluzioni:

    – la carta geografica murale.

    Una sola mappa di grandi dimensioni o tante carte di piccolo formato? Qualsiasi sia la tua preferenza, otterrai angoli dal fascino unico e irresistibile.

    Ti basta sottolineare la bellezza della stampa con la cornice giusta, scegliendo in totale libertà quella che più si adatta alla realizzazione del tuo personalissimo stile di arredamento;

    – la carta da parati con carta geografica.

    Rivestendo tutte le pareti con la carta geografica che ti piace di più potrai dare ampio respiro ad uno spazio angusto o poco luminoso.

    In più, una camera con la carta geografica sulle pareti non necessita di tanti mobili e complementi: è già bellissima così!

    Questa soluzione è ideale sia per la casa che per gli spazi di lavoro, e consente di “svecchiare” ogni tipo di ambiente in modo facile, veloce ed economico.

    Acquista ora la tua carta geografica preferita >>

  • La Rete orti Lombardia ad agosto resta “aperta per ferie”

    Dopo il grande successo degli eventi di giugno dedicati al Solstizio d’estate, La Rete degli orti botanici della Lombardia non va in vacanza e rilancia iniziative anche nel mese di agosto, nel pieno rispetto delle norme anti-Covid.

    Infatti, mentre diverse attività si apprestano a chiudere per ferie, i Centri Ricreativi Estivi sono ormai terminati e molti lombardi si preparano a trascorrere le vacanze fuori regione, l’Orto milanese di Brera, l’Orto “Lorenzo Rota” di Bergamo, l’Orto botanico di Pavia, il Giardino botanico “G.E. Ghirardi” di Toscolano Maderno e il Giardino botanico alpino “Rezia” di Bormio restano “aperti per ferie”, ad eccezione dell’Orto di Città Studi, fornendo una valida alternativa alla calura estiva che, in città, rischia di diventare insopportabile.

    Dunque, per chi resta o per i turisti, quale periodo migliore per visitare le oasi verdi della Rete lombarda, in compagnia di famiglia, amici o, perché no, in solitudine, per ritagliarsi uno spazio per sé, in connessione con la natura?

    “La pandemia ha dato l’opportunità alle persone di riscoprire le bellezze del proprio territorio – spiega Martin Kater, presidente della Rete degli orti botanici della Lombardia – Gli Orti aperti in agosto rappresentano un’ulteriore opportunità per avvicinarsi alla natura, rivolta agli appassionati ma anche a chi, fino ad oggi, ancora non ha avuto modo di entrare in contatto con la nostra realtà. Mentre tutto il mondo brama per ripartire, la nostra mission, ora più che mai, è quella di promuovere l’importanza di mantenere un contatto costante con la natura”.

    Ogni Orto botanico della Rete resterà aperto in agosto in giornate e orari differenti (escluso l’Orto botanico di Città Studi, che riaprirà a settembre). L’Orto di Brera (www.ortibotanici.unimi.it) sarà aperto da lunedì a sabato dalle 10:00 alle 18:00, mentre resterà chiuso la domenica, nei giorni festivi (ad eccezione di aperture straordinarie in occasione di eventi) e nella settimana dal 7 al 15 agosto. L’Orto botanico “Lorenzo Rota” di Bergamo (www.ortobotanicodibergamo.it) resta aperto tutti i giorni, festività comprese e, nello specifico, la Sezione di Città Alta con orario continuato dalle 10:00 alle 19:00, mentre la Sezione di Astino al mattino dalle 10:00 alle 12:00 e il pomeriggio dalle 16:00 alle 20:00. Il Giardino botanico alpino “Rezia” di Bormio (www.stelviopark.it) apre al pubblico da lunedì a venerdì, al mattino dalle 9:00 alle 12:00 e nel pomeriggio dalle 14:00 alle 18:30, mentre il sabato e la domenica, dalle 9:00 alle 12:00 e dalle 15:30 alle 18:30. Il Giardino botanico “G. E. Ghirardi” di Toscolano Maderno (www.ortibotanici.unimi.it) sarà aperto nei giorni di giovedì, dalle 10:00 alle 12:30 e dalle 17:00 alle 19:30, il venerdì nel pomeriggio dalle 17:00 alle 19:30, sabato e domenica mattina dalle 10:00 alle 12:30 (a esclusione di domenica 15 e 22 agosto, in cui l’Orto rimarrà chiuso). Infine, L’Orto botanico di Pavia (https://ortobotanico.unipv.eu) fino al 1° settembre resterà aperto tutti i weekend, dalle 10:00 alle 13:00 e dalle 15:00 alle 20:00.

    Tra gli altri, in programma presso l’Orto botanico “Lorenzo Rota” di Bergamo “I laboratori dell’autoproduzione” per adulti, corsi dedicati alla produzione di deodoranti – sabato 28 agosto alle 17:30 (prenotazioni a questo link) presso la Sezione di Città Alta – e di lozioni struccanti – sabato 21 agosto alle 17:30 (prenotazioni a questo link) presso la Sezione di Astino. Al Giardino botanico alpino “Rezia” di Bormio, ogni venerdì alle 10:30, “Passeggiata botanica”: visite guidate interpretative alle collezioni; mentre giovedì 5 agosto, dalle 10:00 alle 16:00, si terrà il laboratorio “Disegno botanico a cielo aperto”, attività di sketching con la pittrice botanica Renata Barilli. I laboratori di disegno botanico si svolgeranno anche presso il Giardino “G. E. Ghirardi” di Toscolano Maderno, venerdì 6, 20 e 27 agosto, dalle 17:00 alle 19:30. Sabato 7 e 21 agosto alle 21:30, all’Orto botanico di Pavia, visite guidate notturne con il curatore Nicola Ardenghi e il giardiniere Paolo Cauzzi (al costo di € 4,00 + l’ingresso, con prenotazione obbligatoria mediante l’invio di un’e-mail a: [email protected]). Ma questi sono solo alcuni degli eventi previsti per il mese di agosto negli Orti botanici della Lombardia!

    Per scoprire la programmazione completa è fortemente raccomandata la consultazione del sito dell’orto di riferimento e del sito della Rete www.reteortibotanicilombardia.it, in modo da verificare appuntamenti, eventuali variazioni di orario, costi d’ingresso e modalità di prenotazione, se previsti. In tutte le sedi gli ingressi saranno contingentati per garantire la sicurezza dei visitatori e del personale.

    La Rete degli orti botanici della Lombardia è una Associazione non profit, che opera per favorire e promuovere le azioni degli orti botanici aderenti. Ne fanno parte: l’Orto botanico di Bergamo “Lorenzo Rota”; il Giardino botanico alpino “Rezia” di Bormio; gli Orti botanici milanesi di Brera e Città Studi; l’Orto botanico di Pavia; il Giardino botanico “G.E Ghirardi” di Toscolano Maderno (BS).

    La Rete, nata nel 2002 per valorizzare e mettere in comune le reciproche esperienze, e costituitasi in Associazione nel 2009, si occupa inoltre della tutela, della conoscenza, della promozione e della valorizzazione del patrimonio culturale vegetale degli orti botanici, con particolare attenzione alla conservazione delle piante, alla divulgazione scientifica e alle attività educative. www.reteortibotanicilombardia.it

    www.ortobotanicodibergamo.it

    www.ortibotanici.unimi.it

    https://ortobotanico.unipv.eu

    www.stelviopark.it 

  • PIATTI ESTIVI CON UN MINIMO COMUNE DENOMINATORE LA IPA DELLA CAMILLA DEL BIRRIFICIO GRITZ PER RICETTE LIGHT MA SFIZIOSE

    La proposta del birrificio Gritz per un’estate dai sapori leggeri ma decisi è la Ipa della Camilla, una Indian Pale Ale che ben si adatta a ricette estive e gustose.

    Temperature bollenti, gite fuori porta, vacanze al mare o in montagna. Le location dell’estate cambiano, ciò che non cambia mai è la voglia di sperimentare nuovi gusti e sapori, solleticare il palato con pietanze nuove ma non troppo caloriche: è pur sempre estate e la prova costume non risparmia nessuno.

    Alla ricerca di ricette light che esaltino il sapore invece di renderlo informe ci ha pensato il birrificio Gritz, l’unico birrificio in Italia nonché uno dei pochi al mondo specializzato in produzione totalmente senza glutine da processo gluten removed, che arricchisce la sua proposta per tutti i palati con birre di qualità e adatte a tutti. Per una stagione calda e in movimento, il consiglio va sulla Camilla, la birra che meglio si adatta a pietanze fresche, veloci ma saporite! La Camilla è una birra ad alta fermentazione di tipo Indian Pale Ale dal colore ambrato, con schiuma bianca persistente, che presenta un intenso aroma floreale di luppolo dominante al naso, ma non solo. Esplode in bocca accompagnato da un lieve sapore maltato.

    La proposta del birrificio Gritz si orienta quindi su un tris di piatti perfetti per un numero infinito di pranzi o cene con amici. Senza delusione ma con fierezza, tra le protagoniste dell’estate, perché non pescare dall’orto verdure e ortaggi senza rinunciare però a un buon piatto di pasta? E allora pasta con verdure grigliate è la soluzione a tutti i problemi: ottima sia calda che servita fredda, con melanzane, peperoni rossi e gialli e zucchine, è gustosa e si sposa con la birra Gritz alla perfezione!

    Per i carnivori che non sanno rinunciare alla grigliata, un’alternativa è una pietanza più fantasiosa e con meno grassi. Più spezie e marinature con rosmarino, maggiorana, mirto, salvia; una tecnica al cartoccio o di affumicatura per “alleggerire” la cottura; infine, maiale manzo e agnello che lasciano il posto a pollo tacchino e vitello. La griglia è pronta, e niente forchettone per non rovinare la cottura! Grazie al retrogusto maltato il risultato sarà indimenticabile (e leggero).

    Per i più pretenziosi, che non vogliono rinunciare al pesce per un pranzo veloce in campagna, il terzo consiglio di Gritz con la sua Indian Pale Ale è il pesce! Birre come la Camilla ben si abbinano al pesce in quanto hanno una punta floreale: allora perché non provare un piatto a base di zucchine, salmone e avocado?

    Impreziosire ogni pietanza è facile e divertente, sollecita la creatività e rende unico ogni momento conviviale. Ma per rendere indimenticabile un pranzo o una cena, è indispensabile scegliere una buona birra artigianale, cercando di accordarne lo stile con la pietanza. E Gritz è la risposta giusta!

    La Camilla e le altre componenti della fermentata famiglia Gritz saranno in offerta con il 20% di sconto dal 30 luglio al 1° agosto con il codice FEELFREE20.

     

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    BIRRIFICIO GRITZ – Nato nel 2015 dalla passione di Claudio Gritti, il birrificio Gritz è l’unico in Italia e uno dei pochissimi birrifici artigianali al mondo specializzato nella produzione totalmente senza glutine da processo gluten removed. Ha sede a Erbusco (BS), nel cuore della Franciacorta. Le sue referenze sono: la Belga della Danda, la Pils della Graziella, la Weiss della Barbara, la IPA della Camilla, la Stout della Cri e la speciale Birra di Natale, tutte certificate senza glutine.

    https://www.gritz.it/

  • IMMOBILIARE POST COVID: IL MERCATO DEGLI INVESTIMENTI SCOMMETTE SUL FUTURO. QUALCHE INCERTEZZA SUL RESIDENZIALE: A MILANO -5,8% PER I PREZZI SULLE VENDITE, A ROMA +0,5%. TREND INVERTITO PER GLI AFFITTI.

    CASAFARI, la più grande rete immobiliare indipendente d’Europa, analizza l’andamento del mercato nel primo semestre 2021. Per le vendite, da una media di 241 mila euro di Roma si vola fino a 845 mila euro di Milano. E gli affitti passano da 814 euro mensili della Capitale a 1.832 euro di Milano. Sempre dinamico il comparto non residenziale.

    Diminuiscono i prezzi delle vendite residenziali a Milano, mentre aumentano gli affitti. Tendenza che si inverte a Roma, dove crescono leggermente i prezzi medi sulle vendite e calano gli affitti. Tiene in maniera diffusa il mercato degli investimenti sul non residenziale, dunque per uffici, immobili commerciali e terziario. Questi sono i trend del mercato immobiliare emersi dal rapporto CASAFARI, la start-up fondata da Mila Suharev, Nils Henning e Mitya Moskalchuk nel 2018 e recentemente arrivata anche in Italia, che ha rivoluzionato il mercato immobiliare.

    CASAFARI può infatti contare sul database più grande d’Europa (100 milioni di annunci, 13 milioni di proprietà e 15 mila fonti), che analizza attraverso intelligenza artificiale, tecniche di NLP (Natural Language Processing) e Machine Learning, centralizzando e aggregando in un’unica piattaforma, tutte le informazioni disponibili online, sia di agenzie che di privati. Viene così data la possibilità ai professionisti del real estate di monitorare l’offerta sul mercato e di analizzarne i trend, verificando la cronistoria degli immobili, facendo analisi comparative con proprietà similari, ottenendo report di valutazione personalizzati e analisi di mercato, come in questo caso. Analizzando i dati del primo semestre 2021, in particolare, CASAFARI ha registrato un andamento altalenante per il settore residenziale, ma pur sempre positivo, con una netta differenza di prezzi tra le due più grandi città d’Italia, Roma e Milano.

    RESIDENZIALE – Sul fronte delle vendite, il mercato della Capitale ha subito un aumento di prezzi dello 0,5% con prezzo medio di 241 mila euro. Il prezzo a metro quadro nel secondo trimestre 2021 si attesta intorno 2.944 euro in centro città. Si scende a 1.179 euro nelle zone di Tiburtino e Valle Sublacense mentre ci vogliono 1.847 euro/mq sul Litorale nord e a Bracciano.

    A Milano, invece, i prezzi medi sono scesi del 5,8%, pur restando sempre molto alti: 845 mila euro, che diventano 1 milione e 824 mila euro nel Quadrilatero della Moda. Il prezzo medio a mq è sceso tra il primo e il secondo trimestre 2021, passando da 8.395 euro a 8.082 euro/mq, ma ha comunque visto aumenti nelle zone più prestigiose come il Quadrilatero della Moda (+3,5%) e Brera (+3,2%).

    Nel mercato degli affitti, il trend si inverte: i prezzi a Roma calano del 5,9%, con una media di 814 euro nel secondo trimestre del 2021. A Milano crescono dell’1,6% con una media di 1.832 euro, che possono salire fino a quasi 2.000 euro nel quartiere di Brera e ad oltre 2.600 euro nel Quadrilatero della Moda.

    NON RESIDENZIALE – Guardando al mondo degli investimenti sul non residenziale, CASAFARI certifica una sostanziale espansione, seppure con un ritmo di crescita inferiore rispetto agli ultimi semestri.

    Il mercato degli investimenti in Italia ha continuato a mostrare una forte dinamicità mantenendo buone performance. Nelle vendite si registra un calo di prezzi medi, bilanciato da un aumento nel costo degli affitti. Nello specifico, il prezzo medio di vendita di un ufficio in Italia è passato dai 228 mila euro del primo trimestre 2021 ai 240 mila euro del secondo trimestre.

    Valori che a Roma salgono a circa 310 mila euro, per poi fare un gigantesco salto a Milano, dove si arriva fino a 1 milione e 100 mila euro. Dinamiche simili si ritrovano anche per i negozi al dettaglio con un prezzo di vendita medio in Italia di circa 148 mila euro, 160 mila euro a Roma e 537 mila a Milano. Nel mercato degli affitti, invece, il canone medio è di 2.400 euro in media a livello italiano, quasi 1.900 euro a Roma e 5.000 euro a Milano. Nel caso di locali adibiti alla vendita al dettaglio, il canone medio di locazione è 1.510 euro, a Roma 1.456 euro e a Milano 7.184 euro.

    «Nonostante la pandemia, o forse proprio a causa della pandemia, la casa ha assunto un valore ancora più importante per gli italiani. Da qui, l’andamento dei prezzi nel comparto vendita e degli affitti, evidentemente prudenziali ma al tempo stesso espressione di fiducia nel futuro. Interessante anche la dinamicità del settore investimenti, per nulla scontato visto le chiusure forzate di molte attività e la diffusione dello smart working. Sicuramente, queste nuove dinamiche avranno impatti nel tempo e concorreranno a ridisegnare il volto delle nostre città. Si tratta di variazioni e trend sempre più utili per i professionisti del settore che grazie al nostro enorme database siamo in grado di fotografare anticipatamente supportando gli operatori nella gestione ottimale delle transazioni. Un aspetto, quello della conoscenza e del management dei dati, che farà sempre più la differenza anche nel settore immobiliare» ha commentato Mila Suharev, Co-CEO e CPO di CASAFARI.

    «Senza dubbio, le misure anti-crisi previste nel post pandemia, dall’estensione del bonus locazioni allo sconto delle imposte sulla prima casa a favore degli under 36, hanno contribuito alla tenuta del settore, seppur con le dovute differenze tra Milano e Roma. Complici inoltre i tassi di interesse ai minimi storici, inoltre, si è registrata una maggiore propensione all’acquisto della casa e Covid-19 ha fatto largamente riprendere anche il mercato delle seconde case. Secondo i dati analizzati da CASAFARI, quindi, il settore immobiliare è tornato a svolgere un ruolo molto importante per l’Italia. Un trend che immaginiamo possa continuare anche nei prossimi mesi» ha dichiarato Nils Henning, CEO di CASAFARI.

     

    CASAFARI, la prima rete immobiliare transfrontaliera indipendente d’Europa, connette più di 15.000 professionisti del settore immobiliare attraverso funzioni MLS e un database immobiliare pulito e completo che copre tutti gli asset class in Spagna, Italia, Francia e Portogallo, e sviluppa applicazioni personalizzate come metaricerca, analisi di mercato comparativa, analisi di mercato e feed di dati giornalieri. L’azienda dispone di una tecnologia proprietaria di Machine Learning e di estese operazioni sui dati per indicizzare, pulire, classificare e abbinare automaticamente i duplicati di milioni di annunci immobiliari da migliaia di siti Web in diverse lingue. Dal lancio nel 2018, CASAFARI ha conquistato importanti clienti come Sotheby’s International Realty, Coldwell Banker, RE/MAX, Savills, Fine & Country, Engel & Voelkers, Keller Williams, e importanti investitori istituzionali e immobiliaristi come Stoneweg, Kronos, Vanguard and Vic Properties

  • Riva Acciaio: scorie e polimeri, esempi pratici per un’economa sostenibile e circolare

    La transizione green è ormai alle porte e l’industria siderurgica deve rimanere al passo. Riva Acciaio dimostra che è possibile inserire la produzione dell’acciaio in un sistema di economia circolare.

    Riva Acciaio

    Riva Acciaio: acciaio più green con polimeri provenienti dai rifiuti

    Oggi la sostenibilità è uno dei temi al centro dell’atteso rilancio post-pandemico. Non si tratterà di una semplice crescita economica bensì di un vero e proprio cambiamento di paradigma. Le aziende di ogni settore dovranno adeguarsi a modelli di business dove i valori ambientali e sociali diventeranno sempre più determinanti. Riva Acciaio vede nell’economia circolare una delle risposte più efficaci alle sfide della transizione ecologica. L’azienda, leader italiano nel settore della siderurgia, da anni è impegnata nella promozione di un sistema basato sul riutilizzo e sul riciclo dei rifiuti. Ridurre al massimo gli sprechi è l’unica possibilità per affrontare il tema della scarsità delle risorse e allo stesso tempo diminuire l’impatto ambientale. Riva Acciaio partecipa al progetto italiano verso un’economia circolare attraverso due modalità ed entrambe coinvolgono direttamente il processo produttivo. La prima è quella di servirsi di polimeri derivati dalla raccolta differenziata dei rifiuti in plastica. Oltre ad avere migliori performance rispetto alle fonti classiche, contribuiscono alla diminuzione delle emissioni di CO2. I polimeri vengono infatti utilizzati come prodotti naturali al posto di carbone e antracite.

    Riva Acciaio: le scorie come fonte per la creazione di nuovi prodotti

    Nel primo caso quindi Riva Acciaio si rivolge all’esterno per acquistare un prodotto che precedentemente era un rifiuto. La seconda modalità riguarda invece l’invio dei rifiuti della produzione non in discarica ma reindirizzandoli verso impianti capaci di trasformarli nuovamente in prodotti. La scoria nera proveniente dagli impianti dell’azienda viene infatti utilizzata per produrre conglomerati cementizio bituminosi, utilizzati comunemente per la realizzazione di sottofondi stradali e come indurente negli impasti bituminosi. Si tratta del 10% del materiale derivante dal ciclo produttivo. Alle scorie nere Riva Acciaio aggiunge quelle bianche e le polveri dell’acciaieria. Le prime, similmente alle nere, vengono sfruttate per attività come la formulazione di cementi. Le polveri sono impiegate per produrre CZO, evitando così che materiali pericolosi come zinco, ferro e metalli non ferrosi vengano dispersi nell’ambiente.

  • Gianni Lettieri: Atitech inaugura Fondo da 500mila euro per i figli dei dipendenti

    Gianni Lettieri: le risorse del nuovo Fondo Atitech andranno a copertura di spese universitarie, avviamento professionale e prestazioni sanitarie.

    Gianni Lettieri

    Gianni Lettieri: disoccupazione giovanile resta problema principale per il Sud

    Offrire ai dipendenti la possibilità di ricevere un prestito aziendale per sostenere le spese legate al futuro dei propri figli. È l’obiettivo del nuovo Fondo lanciato da Atitech, leader italiano e internazionale nella manutenzione degli aeromobili. L’azienda guidata da Gianni Lettieri ha deciso di mettere a disposizione un fondo di 500mila euro per i propri dipendenti: risorse che saranno destinate a coprire gli studi all’estero, l’avviamento di attività professionali e imprenditoriali e anche eventuali prestazioni sanitarie non coperte da istituti previdenziali o assicurativi. L’emergenza sanitaria e la conseguente crisi economica sono stati un duro colpo per le famiglie, specie per quelle del Sud, ha spiegato il Patron della realtà napoletana, che ancora oggi vede nella disoccupazione giovanile uno dei problemi atavici. Lo scopo del Fondo di Atitech è quello di continuare a investire sui giovani, ha dichiarato Gianni Lettieri, "partendo da una migliore copertura sanitaria del nostro personale e dall’avvenire lavorativo dei figli".

    Gianni Lettieri: le modalità per accedere al Fondo

    Per il Presidente di Atitech il modo migliore per supportare i giovani del Sud, soprattutto tenendo conto del rilancio post-pandemia, è quindi quello di aiutarli "a mettersi in proprio, ad avviare una nuova attività facendo leva sulle proprie capacità". Così facendo, spiega Gianni Lettieri, è possibile iniziare a colmare anche il divario con le regioni settentrionali: "Si pensi che al Nord nasce una impresa su 7 abitanti, al Sud una su 80". Ma come funziona il Fondo istituito da Atitech? I dipendenti potranno ricevere fino a 30.000 euro, rimborsabili in otto anni a un tasso fisso dell’1,5% annuo. Servirà compilare un unico modulo, che verrà poi esaminato da una commissione che vede al suo interno il direttore finanziario, direttore generale e direttore dei servizi di manutenzione e del personale. Superata questa fase, la decisione spetterà al Presidente Gianni Lettieri, che autorizzerà o meno il prestito.

  • Anagrafe Felina e Microchip per la sicurezza del tuo gatto

    Per il tuo gatto, il microchip e l’iscrizione all’Anagrafe Felina rappresentano la tutela più efficace contro l’eventualità di furto o smarrimento, soprattutto se gli consenti di frequentare gli spazi esterni.

    Per entrambe le misure, in Italia non esiste obbligo di legge in merito ai gatti (con l’eccezione di alcune, particolari disposizioni locali: informati bene con gli organi competenti della tua regione).

    Dovrai però necessariamente microchippare il gatto qualora dovessi portarlo con te all’estero: il Certificato di applicazione del microchip (redatto dal veterinario) è infatti uno dei documenti obbligatori per ottenere il rilascio del Passaporto Europeo per animali da compagnia.

    Ma cos’è, esattamente, il microchip, e come funziona?

    Il microchip è un piccolo dispositivo elettronico: contiene un codice univoco di 15 cifre che serve ad identificare il peloso.

    Viene iniettato all’animale per via sottocutanea, nel collo o fra le scapole; l’iniezione è indolore e non richiede anestesia.

    Il gatto non ne avvertirà mai la presenza e non sentirà mai alcun fastidio: il dispositivo, infatti, è una capsula in vetro biocompatibile dalle dimensioni davvero minuscole, e in condizioni normali resta inerte, ovvero non emette alcun tipo di segnale o vibrazione.

    Si attiva solo nel momento in cui viene “interrogato” da uno specifico lettore per la lettura del codice.

    Una volta applicato, può essere associato all’iscrizione all’Anagrafe Nazionale Felina, così da agevolare al massimo le procedure di ritrovamento in caso di furto o smarrimento del gatto.

    L’Anagrafe non è un ente pubblico ma privato, istituito dall’A.N.M.V.I. (Associazione Nazionale Medici Veterinari Italiani).

    All’interno della sua banca dati informatizzata, il veterinario (di solito, quello che ha impiantato il microchip) crea una scheda con i riferimenti identificativi del gatto e del suo proprietario, includendo il numero del microchip.

    Così, in caso di smarrimento, al proprietario basterà recarsi presso uno qualsiasi del veterinari A.N.M.V.I. per effettuare la segnalazione in banca dati.

    Chi ritrova, invece, dovrà prima informare le autorità e i servizi veterinari ASL, verificando che il gatto sia effettivamente microchippato; poi dovrà contattare un veterinario aderente all’A.N.M.V.I. per il rintraccio del proprietario.

    Sia l’impianto del microchip che l’iscrizione all’Anagrafe sono procedure a pagamento, che possono essere eseguite solo da un veterinario autorizzato.

    Per trovare quello più vicino a te, consulta l’elenco on line sul sito ufficiale dell’Anagrafe Nazionale Felina https://www.anagrafenazionalefelina.it/.

    Pubblicato da Ragdolls.it >>

  • All’estero con il tuo amico peloso: il Passaporto per animali da compagnia

    Se stai per partire con il tuo amico peloso, cane o gatto che sia, non dimenticare di provvedere in tempo ai suoi documenti di viaggio.

    In Italia basta il solo libretto delle vaccinazioni aggiornato con le profilassi di base e i relativi richiami.

    All’estero, invece, il tuo amico a quattro zampe dovrà essere accompagnato dal Passaporto Europeo per animali da compagnia.

    Di cosa si tratta? Questo certificato è prima di tutto un documento identificativo: vi sono quindi riportati tutti i dati personali del proprietario e i riferimenti che servono ad identificare il cane o il gatto (nome, età, razza, numero del microchip, colore del manto, ecc.).

    Oltre a ciò, il Passaporto attesta che l’animale sia in regola con gli obblighi di legge, in particolare il microchip, l’iscrizione ai registri dell’Anagrafe Nazionale Canina o Felina e l’avvenuta somministrazione del vaccino contro la rabbia (facoltativo in Italia ma obbligatorio all’estero).

    Per ottenerlo devi rivolgerti alla tua ASL di residenza, portando con te il tuo peloso e presentando questi documenti:

    – Carta di identità e codice fiscale del proprietario (maggiorenne);

    – Certificato di vaccinazione antirabbica eseguita da almeno 21 giorni;

    – Certificato di iscrizione all’Anagrafe Canina per il cane e Certificato di applicazione del Microchip (redatto dal Veterinario) per il gatto.

    Il tuo peloso non ha il microchip?

    Recati subito presso uno dei veterinari abilitati (trovi l’elenco sui siti web dell’Anagrafe Canina e Felina) che provvederà sia all’impianto del dispositivo che alla registrazione al database dell’Anagrafe (l’intera procedura è a pagamento, con un costo che varia da veterinario a veterinario);

    – un apposito modulo compilato e la ricevuta di un versamento con bollettino di conto corrente postale (l’importo varia a seconda della ASL di riferimento).

    Il rilascio non è immediato, quindi provvedi alla richiesta con un certo anticipo sulla data di partenza.

    Il Passaporto Europeo per animali domestici ha validità 12 mesi, al termine dei quali va rinnovato presso la ASL di residenza.

    E’ obbligatorio per tutti i cani e i gatti che si recano nei paesi dell’Unione Europea, ma attenzione alle eccezioni: alcune nazioni come Malta, Irlanda e Regno Unito, infatti, seguono a riguardo normative proprie. Informati bene con il consolato di tuo interesse.

    Per saperne di più >>

  • GD4S, Paolo Gallo: il ruolo chiave delle reti per la neutralità carbonica

    GD4S presenta il suo ‘white paper’ focalizzato su reti di distribuzione e green gas confermando il proprio impegno nel raggiungimento della neutralità carbonica entro il 2050: il focus del Presidente Paolo Gallo.

    Paolo Gallo

    Paolo Gallo: il ruolo del gas nel raggiungimento dei target di decarbonizzazione, il White Paper di GD4S

    È stato presentato lo scorso 3 giugno "Gas grids – A key enabler of decarbonisation", il report in cui GD4S, l’associazione presieduta da Paolo Gallo che riunisce i maggiori operatori del settore della distribuzione del gas in Europa, delinea attraverso case study esemplificativi le azioni in atto per il raggiungimento degli obiettivi climatici europei. Il documento è sviluppato in tre sezioni e include 26 specifiche raccomandazioni di policy da sottoporre alla riflessione delle istituzioni europee. "La pubblicazione del White Paper ci consente di presentare in un unico documento le argomentazioni che l’associazione sostiene da tempo e che trovano conferma anche nella posizione espressa di recente dalla Commissione europea", ha spiegato in merito il Presidente Paolo Gallo. GD4S, attraverso il documento, conferma il proprio impegno nel raggiungimento della neutralità climatica entro il 2050.

    Paolo Gallo: le reti del gas avranno un ruolo di primo piano sia nella transizione energetica sia dopo il 2050

    Il contributo dei gas rinnovabili, il ruolo strategico delle reti di distribuzione del gas e l’impegno dei Dso sono alcuni dei temi che emergono nel White Paper attraverso cui GD4S illustra come le reti del gas possano contribuire al raggiungimento degli obiettivi di decarbonizzazione in linea con il Green Deal. È il Presidente Paolo Gallo, nel commentare il report, a sottolineare come rivestiranno un ruolo di primo piano sia nella transizione energetica sia dopo il 2050, a decarbonizzazione compiuta: "Per il loro livello di penetrazione e capillarità, le nuove digital smart grid saranno presto in grado di accogliere gas rinnovabili come biometano, idrogeno verde e metano sintetico e di fornire un contributo chiave all’obiettivo net-zero". Necessario quindi è "che gli operatori possano contare su un quadro normativo chiaro, che favorisca l’innovazione e stimoli gli investimenti nell’upgrade delle reti esistenti in una prospettiva di lungo termine". Infine Paolo Gallo ha evidenziato come GD4S e le società che ne fanno parte puntino sulla costruzione di un’economia carbon neutral e siano impegnate "a cooperare con decisori politici e stakeholder per supportare il raggiungimento degli obiettivi energetici e climatici stabiliti dall’Unione Europea".

  • Codhex, gestionali Industria 4.0 ready specifici per la produzione in serie e su commessa

    XMINE Make To Stock e XMINE Make To Order sono stati sviluppati sul collaudato XMINE ERP espressamente per le aziende manifatturiere

    Pontedera (Pi). 21 luglio 2021. Codhex, che dal 2007 sviluppa sistemi gestionali E.R.P. innovativi e proattivi lancia due nuove soluzioni E.R.P. sviluppate per le specifiche esigenze delle aziende che fanno produzione e facilmente integrabili con macchine in Industria 4.0.
    Entrambe le soluzioni sviluppate da Codhex si basano sul collaudato sistema XMINE ERP, l’innovativo gestionale da sempre apprezzato per la rapidità di implementazione in aziende di ogni settore e dimensione e che grazie al suo esclusivo ambiente di sviluppo, brevettato e valutato Seal of Excellence 2017 dalla Commissione Europea, cresce assieme all’azienda e si adatta facilmente a tutte le sue nuove esigenze.

     

     

    Il gestionale per chi produce in serie – XMINE Make To Stock è stato pensato per gestire la produzione in tutte le sue fasi con l’obiettivo di massimizzare la produttività e progettato con una struttura ottimizzata per gestire tutte le risorse coinvolte nei processi di produzione interni ed esterni. La semplicità di previsione dei fabbisogni e la corretta analisi dei carichi di macchina e dell’avanzamento della produzione permette un controllo agevole, preciso e continuo dei risultati.
    XMINE Make To Stock permette di pianificare produzione e acquisti, analizzando le disponibilità di magazzino e gestendo le proposte di acquisto, di lavorazione interna ed esterna. Genera in modo automatico gli ordini di produzione e ai fornitori e consente un controllo di tutte le fatture passive, azzerando il rischio di errori umani.
    L’interfaccia semplificata di XMINE Make To Stock effettua in automatico i calcoli dei costi dei prodotti per velocizzare al massimo le registrazioni e le analisi; semplifica anche i processi relativi alla divisione commerciale, consentendo di gestire le provvigioni degli agenti e svolgendo le operazioni di verifica incrociata come per esempio l’abbinamento dei DDT con fatture o altri allegati come le schede dati di sicurezza (SDS).

     

     

    Il gestionale per chi produce su commessa – XMINE Make To Order è stato invece sviluppato da Codhex per le specifiche esigenze delle aziende produttrici su commessa, per le quali è in grado di gestire tutte le fasi. La sua struttura è stata progettata per offrire risposte immediate a ogni variazione di contesto permettendo di ripianificare in tempi rapidi ogni processo.
    Fra le molteplici funzioni integrate in XMINE Make To Order ci sono la possibilità di controllare in modo automatico e flessibile la qualità dei prodotti e lo stato di avanzamento delle commesse, ma anche la gestione avanzata delle distinte base e dei cicli di lavorazione assicurando il totale controllo sugli ordini di produzione, sul prelievo dei materiali e sulla consuntivazione dei tempi. Funzionalità avanzate permettono inoltre di analizzare in automatico i carichi di lavoro e di gestire tutte le fasi delle lavorazioni esterne così come gli interventi e le manutenzioni post vendita.
    La possibilità di interfacciarsi con magazzini automatizzati per controllare, scaricare e inoltrare dati come anagrafiche, tabelle e movimenti e l’integrazione di modelli di offerta e delle funzionalità di Microsoft Word per personalizzare l’aspetto dei preventivi e semplificarne la redazione fanno di XMINE Make To Order uno strumento perfetto per gestire con la massima efficienza l’intero ciclo di vita della commessa, dall’offerta al post vendita.

     

    “La nostra lunga esperienza con aziende attive in un gran numero di settori ci ha permesso di sfruttare tutte le potenzialità del nostro framework per creare versioni specifiche di XMINE ERP per ogni tipo di business – dichiara Francesco Bernardini, socio fondatore di Codhex – Con XMINE Make To Stock e XMINE Make To Order ci siamo concentrati nel fornire soluzioni mirate per le aziende che si occupano di produzione, in serie o su commessa, offrendo sistemi gestionali su misura, flessibili e attenti alle reali esigenze.” conclude Bernardini.

    “Così come molte altre soluzioni Codhex, anche questi due gestionali per le aziende manufatturiere sono pronti per l’Industria 4.0 e possono essere facilmente interconnessi con i macchinari presenti in azienda” aggiunge Francesco Magni, socio fondatore di Codhex “inoltre la nostra struttura è in grado di offrire la necessaria consulenza per quelle aziende che vogliono usufruire dei benefici attualmente previsti per gli investimenti in I4.0” conclude Magni.

  • UN ALTRO TASSELLO DEL PROGETTO «AULA 162» PROMOSSO DALL’ASSOCIAZIONE NEXT CON IL SOSTEGNO DI PROCTER & GAMBLE NELL’IMPIANTO P&G DI POMEZIA

    Chiusi oggi i corsi di «Aula 162» che si sono svolti presso la sede di P&G di Santa Palomba e presso la sede Toyota Material Handling Italia, organizzati da ManpowerGroup per le persone senza occupazione selezionate da Elemosineria Apostolica e Comunità di Sant’Egidio. Tutti i 13 partecipanti saranno inseriti nei prossimi mesi in aziende locali.

    Nella città metropolitana di Roma, dove 184.646 persone sono in cerca di occupazione e il tasso di disoccupazione è pari al 9,1%[1], si è conclusa oggi «Aula 162», il progetto sociale lanciato da Associazione Next insieme a Procter & Gamble, per colmare il mismatch tra domanda di lavoro qualificata e soggetti svantaggiati in cerca di una collocazione lavorativa.

    Presso la sede di P&G di Santa Palomba e presso la sede Toyota Material Handling Italia ad Ardea, 13 persone hanno preso parte ai corsi professionalizzanti in ambito logistico, promossi da Associazione Next col sostegno di Procter & Gamble Italia e realizzati da ManpowerGroup.

    «Ogni volto dei partecipanti di Aula 162 racconta un viaggio, una storia di difficoltà e a volte di emarginazione. Sono persone che hanno bisogno di una opportunità di riscatto e ripartenza, ed è quello che Associazione Next prova a fare attraverso un lavoro sussidiario che mette in collaborazione istituzioni, imprese profit e non profit. Leggere nei loro occhi la soddisfazione di aver concluso questa fase e il riaffiorare di una speranza è una grandissima gioia» ha dichiarato Maria Cristina Alfieri, Direttore Associazione Next.

    «Il programma di cittadinanza d’Impresa “P&G per l’Italia” è nato dalla volontà di creare nel nostro Paese un futuro sostenibile per tutti, contribuendo concretamente a generare cambiamenti positivi e tangibili nella vita delle persone, a partire da quelle più fragili. Gli straordinari traguardi raggiunti finora con Aula 162 ci riempiono di soddisfazione e ci incoraggiano a proseguire in questo percorso intrapreso al fianco di Associazione Next e delle sempre più numerose realtà che hanno creduto in questo progetto, che ringraziamo con tutto il cuore – ha dichiarato Riccardo Calvi, Direttore Comunicazione Procter & Gamble in Italia. I numeri dell’attuale crisi occupazionale indicano che c’è ancora molta strada da fare e siamo quindi particolarmente orgogliosi di aver ospitato questa Aula 162 all’interno del nostro stabilimento di Pomezia perché siamo convinti che insieme, aziende e associazioni, possiamo creare un circolo virtuoso capace di aiutare davvero tante persone bisognose in tutto il nostro Paese».

    Grazie a questi percorsi di reskilling, e al rilascio di attestati per Antincendio Rischio Medio, Carrello, HCCP e Sicurezza Generale Lavoratori i partecipanti hanno acquisito le competenze necessarie a cogliere nuove opportunità lavorative e, grazie alla collaborazione della Fondazione Human Age Institute di ManpowerGroup, verranno reinseriti in aziende locali.

    «Siamo onorati di essere parte del progetto Aula 162 insieme a Fondazione Human Age Institute con cui quotidianamente rinnoviamo l’impegno del gruppo Manpower a sostegno dello sviluppo di un futuro del lavoro migliore e più sostenibile. La sostenibilità del lavoro per noi di ManpowerGroup passa attraverso l’opportunità per il lavoratore di esprimere sé stesso, sentendosi parte attiva di una comunità e realizzato all’interno della stessa. Vogliamo essere un supporto per le persone che oggi non hanno un’occupazione, aiutandole a collocarsi o ricollocarsi, investendo sulla loro formazione e sull’acquisizione di nuove competenze anche sulla base delle richieste specifiche che provengono dalle aziende» ha affermato Alfonso Santaniello, Head of Region di Manpower.

    Dall’inizio del 2021, data di partenza della collaborazione tra Associazione Next e P&G, sono stati raggiunti importanti risultati grazie all’apertura di Aule 162 a Milano, Parma, Caserta, Novara, che hanno portato all’inserimento lavorativo di oltre 60 persone. La maggior parte delle opportunità lavorative hanno riguardato soprattutto l’area logistica, settore che ha meno risentito della crisi innescata dalla pandemia, ma Associazione Next sta lavorando per creare network che favoriscano l’inserimento lavorativo anche in altri comparti, dal mondo produttivo a quello del commercio. Seguirà in autunno l’apertura di altre Aule a Milano, Bologna e Cesena.

    Il progetto «Aula 162», annunciato a gennaio come prima azione concreta del programma di cittadinanza d’Impresa “P&G per l’Italia”, prende il nome dall’Enciclica “Fratelli Tutti” di Papa Francesco che recita «Non esiste peggiore povertà di quella che priva del lavoro e della dignità del lavoro» ed è il principale progetto dell’Associazione Next, nata quattro anni fa a Parma, per volontà dell’operatore logistico Number1, per dare una risposta di sistema al problema sociale della disoccupazione, favorendo l’incontro virtuoso tra imprese alla ricerca di personale qualificato e soggetti svantaggiati in cerca di una collocazione lavorativa. In questi anni il modello ha dimostrato la sua efficacia, con l’inserimento di oltre 180 persone nel mercato del lavoro dal 2017 ad oggi.

     

     

    Informazioni su Associazione Next

    L’Associazione Next nasce nel 2019 a Parma, come evoluzione del Progetto Next, lanciato nel 2017 per volontà dell’operatore logistico Number1. La sua mission è fornire una risposta di sistema alla piaga della disoccupazione favorendo, in collaborazione con finanziatori, enti sociali, istituzioni, agenzie per l’impiego e società di formazione, l’incontro virtuoso tra imprese alla ricerca di personale qualificato e soggetti svantaggiati in cerca di una collocazione lavorativa.

     

    Informazioni su P&G

    I prodotti P&G sono utilizzati da quasi 5 miliardi di persone al mondo. La Procter & Gamble possiede uno dei più importanti portafogli di marchi di qualità tra i quali: Dash®, Fairy®, Lenor®, Mastro Lindo®, Swiffer®, Viakal®, AZ®, Kukident®, Oral B®, Olaz®, Pantene®, Head&Shoulders®, Gillette®, Venus®, Braun®. P&G opera in 70 paesi nel mondo e in Italia è presente dal 1956. Per maggiori informazioni visita il sito https://it.pg.com e segui gli account Facebook, Linkedin, Youtube.

    [1] Fonte “Il Mercato del lavoro nell’area metropolitana romana 2020”, realizzato da U.O. Statistica – Open data di Roma Capitale.

  • Siglato l’accordo tra Co.SELAG e COMET

    Rispondere ai reali bisogni di un numero sempre maggiore di imprese del Friuli Venezia Giulia, attraverso l’offerta e la costruzione di iniziative e progetti dedicati. È questo l’obiettivo della collaborazione tra Co.SELAG, Consorzio di Sviluppo Economico Locale dell’Area Giuliana e COMET, Cluster della Metalmeccanica FVG.

    La collaborazione

    L’accordo è stato siglato oggi dai rispettivi presidenti Zeno D’Agostino e Sergio Barel, e sancisce una collaborazione continuativa tra Co.SELAG e COMET che prevede la promozione dei servizi del Cluster della Metalmeccanica FVG alle aziende manifatturiere dell’area giuliana.

    Una cooperazione che è il naturale sviluppo delle due realtà radicate sul territorio regionale e attive verso le imprese. Da un lato COMET, che su delega della Regione FVG svolge il ruolo di coordinatore del sistema metalmeccanico regionale. Un Cluster che rappresenta circa 3.800 imprese, oltre 58.000 occupati e 5,8 miliardi di euro di export. Il più importante in Friuli Venezia Giulia, poiché include il 48% delle imprese del manifatturiero in regione.

    Dall’altro Co.SELAG, il soggetto con potestà pianificatoria della zona industriale di Trieste con il compito istituzionale di promuovere e favorire la nascita e lo sviluppo di attività ed iniziative produttive ed imprenditoriali rilanciando l’attrattività dell’area industriale e retroportuale di Trieste, fornendo ai propri insediati servizi connessi alle attività degli agglomerati industriali e delle aree economiche nell’ambito dell’area giuliana.

    Negli ultimi anni Co.SELAG  ha avviato infine una forte sinergia con gli enti locali e con l’Autorità di Sistema Portuale di Trieste per rendere maggiormente attrattivo il territorio regionale e nello specifico quello giuliano, ponendosi come un soggetto facilitatore preposto al dialogo, al confronto e alla vicinanza con il tessuto imprenditoriale, muovendo ed agendo in modo proattivo rispondendo alle reali esigenze delle imprese private collocate all’interno del proprio comprensorio.

    E in questo contesto la collaborazione tra COMET e Co.SELAG si inserisce perfettamente e permette di avvicinare ulteriormente il Consorzio alle proprie imprese valutandone le esigenze e i reali bisogni con il fine di presentare le iniziative e le progettualità avviate dal Cluster per il settore della metalmeccanica regionale.

    Le Dichiarazioni

    “La firma di questo accordo di collaborazione con COMET ci vede molto soddisfatti – dichiara Zeno D’Agostino, Presidente di Co.SELAG – In un’ottica di collaborazione con una realtà molto vicina alle imprese del settore della metalmeccanica si porterà avanti la nuova missione del Consorzio quale ente facilitatore e promotore dei network e delle reti d’impresa, fondamentali per far crescere ancora di più l’intero comparto e per rendere dinamico ed attrattivo il territorio giuliano anche per gli investitori esteri.”

    Aggiunge Sergio Barel, Presidente di COMET: “La nostra missione è potenziare il comparto della metalmeccanica regionale affinché diventi un modello d’eccellenza internazionale. Un obiettivo che perseguiamo cogliendo le reali necessità degli imprenditori e strutturando progetti e strategie di supporto che si traducono in reali opportunità. Da sempre, COMET punta sulla forza della collaborazione, sullo scambio di competenze e conoscenze anche con il recente accesso ai progetti Europei in ambito di R&D e di cooperazione. In quest’ottica, le attività sinergiche che avvieremo con Co.SELAG non potranno che tradursi in reale valore aggiunto per l’economia regionale.”

  • “L’uomo nel buio” di Marco De Fazi: un thriller psicologico che vi lascerà senza fiato!

    “L’uomo nel buio” è un thriller di grande spessore scritto dall’autore Marco De Fazi. Nel libro lo scrittore affronta il tema della paura, che spesso ha un peso maggiore del pericolo che potrebbe sopraggiungere.

    La trama si snoda in maniera semplice e lineare, ma è arricchita, pagina dopo pagina, da dettagli ed elementi che rendono la storia sempre più intrigante.

    Il pathos cresce, così come la voglia da parte del lettore di scoprire cosa si nasconda dietro tutto quel dolore, quella perdita e le morti che ne conseguono.

    Il padre di Conor viene ucciso da un uomo che entra in casa loro durante una notte. Conor viene ferito e la sua mente comincia a dare segni di cedimento. Il suo equilibrio psicologico e la sua stabilità vengono meno e inizia ad avere paura del buio e del sangue.

    Dopo alcuni anni si trasferisce con la mamma a Pinefall, un luogo che dovrebbe ridargli serenità e tranquillità, ma le cose non vanno secondo i piani. Infatti la cittadina viene sconvolta da un omicidio simile a quello che ha coinvolto il padre di Conor. Subito dopo ce ne saranno altri e a occuparsi dell’indagine sarà lo sceriffo Clay Stone.

    Sarà lui a dover scendere nei meandri della mente umana per scoprire chi è stato, perché lo ha fatto e cosa lega i vari omicidi.

    “L’uomo nel buio” è un thriller psicologico pensato con cura, scritto con passione e raccontato con pathos.

    Il libro non è fatto solo dall’indagine per scoprire chi sia la mano che muove i fili della storia, ma c’è anche un’analisi profonda dei sentimenti.

    Lo scrittore Marco De Fazi ci parla di dolore causato dalla perdita, di fobie e dell’equilibrio psicologico che viene meno a seguito di un grande shock.

    Azioni, colpi di scena, approfondimento dei personaggi e una buona ambientazione fanno di questo thriller psicologico una storia interessante.
    E per i lettori che amano questo genere, non resterete delusi: quando penserete di aver capito, verrete condotti subito dopo in un’altra direzione.

    Quarta di copertina de L’uomo nel buio

    Quando un uomo si introduce nottetempo nella loro abitazione e uccide il padre di Conor, la vita del ragazzo e della madre Wendy viene completamente sconvolta. Conor, seppur ferito gravemente, riesce a sopravvivere, ma deve fare i conti con le forti conseguenze psicologiche di questo trauma, tra cui un’incontrollabile fobia per il buio e per il sangue. Qualche anno dopo, madre e figlio hanno l’opportunità di voltare pagina e iniziare una nuova vita a Pinefall, una tranquilla cittadina di provincia. Nel giro di pochi giorni, però, la città viene scossa da un efferato omicidio le cui modalità ricalcano le stesse che hanno coinvolto il padre di Conor. Al primo delitto ne seguono rapidamente altri e presto appare inevitabile che siano tutti collegati da un unico misterioso filo conduttore. Riuscirà lo sceriffo Clay Stone a stanare l’uomo nel buio?

    Per maggiori informazioni e per acquistare il libro “L’uomo nel buio”: Feltrinelli.

  • Mark Donato, Sueno Arabe

    in promozione il nuovo  lavoro  dell’artista


    Mark Donato torna con un nuovo singolo dal titolo  “Sueno Arabe” .

    Un pezzo dai suoni arabbeggianti che si muove inequivocabilmente nel mondo Dance /Ambient di qualità e che nel mese di Giugno ha raggiunto oltre  20.000 stream negli Stati Uniti.
    Ora  sbarca  in Italia per il sopraffino palato degli ascoltatori del nostro  bel paese.

    Sono passati  20 anni dall’esordio di Mark  come animatore turistico e Dj, catapultato nel mondo della musica quasi per caso, dopo aver conosciuto Federico Scavo e dopo aver prodotto insieme a lui il suo  primo singolo dal titolo  “Last Night Francesca St.martin” su etichetta Universal.

    Il suo mondo artistico orbita prevalentemente attorno al  pop, o come meglio lui definisce PopCorn  ma  senza lesinare  le  contaminazioni  elettroniche che lo inseriscono di diritto nel campo della dance europea.
    L’anno 2000  consacra  la pubblicazione del singolo d’esordio  “Last Night Francesca St.martin”  distribuito in Italia, Turchia, Grecia e Spagna.
    A  Maggio e Luglio 2016 collabora  con Lady Matriosca e con il Dj Massimo Padovani, in Dancing on my own, in Italia e Spagna.
    Ora eccolo di nuovo con Sueno Arabe.

    Etichetta Gaia TV/Distrokid 

    https://www.instagram.com/markdonatofficial/
    https://open.spotify.com/artist/4LOqmKh1QqIFZApffuLnEu?si=Simvb-mtSleXqFLxoLIl-g&utm_source=copy-link&dl_branch=1