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  • BEPPE CUNICO “I wanna play” è il nuovo singolo prog-rock del cantautore e batterista vicentino, un inno alla buona musica

    Un inno alla buona musica, quella che cerca di essere al di sopra della mediocrità dilagante con cui ci confrontiamo quotidianamente. 

     

    Attraverso le sonorità prog-rock che caratterizzano tutto l’album da cui è tratto il nuovo singolo di Beppe Cunico, il brano vuole essere un inno, non solo alla musica “vera”, ma anche a tutto il movimento underground e di tutta quella gente che si impegna per proporre musica autentica

    Il disco da cui è estratto questo singolo è “Passion, Love, Heart & Soul”, album d’esordio da cantautore di Beppe Cunico. Le tematiche affrontate nel disco nascono da episodi di vita vissuta. Si parla dell’adolescenza ed i suoi problemi – l’anoressia su tutti – ma anche delle esperienze negative sviluppate dall’artista nell’industria musicale moderna. Vengono trattate poi le tematiche della corruzione, della menzogna, della disuguaglianza e dell’egoismo, che l’artista vede sempre più comuni nell’odierna società. Ma nonostante l’album tratti argomentazioni dure e spesso spigolose, questo resta un progetto dedicato all’amore, all’amicizia e alla passione, ovvero la vera benzina ha permesso all’autore di affrontare tutti i momenti difficili della propria vita.

     

    Autoproduzione

    Radiodate: 24 settembre 2021

    Release album: novembre 2020

     

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    BIO

    Beppe Cunico è un cantautore, batterista e ingegnere del suono di Vicenza.

    Appassionato di Prog-Rock fin da bambino grazie ad i vinili del fratello maggiore, il giovane musicista s’innamora della batteria. Le prime esperienze importanti arrivano con la sua seconda band, i “D’as Hirth”, dove registra nel 1984 il primo demo di tre canzoni al Magic Studio di Malo (Vicenza), seguiti da Gaetano Peron. Nel 1986 la band ha registrato all’Art Music Studio di Bassano del Grappa il primo Ep, sotto la direzione artistica di Carlo “Out” Casale e Stefano “Ciccio” Dal Col. Il brano estratto “Kalashnikov” ha riscosso un discreto successo, al punto di arrivare al quarto posto nella classifica di Stereonotte, storico programma di Radio Rai 1. Dopo poco la band ha deciso di sciogliersi, spingendo Beppe ad avvicinarsi al mondo della produzione, fino ad aprire il proprio studio di registrazione, l’X-Land studio a Zugliano (Vicenza). Il 26 aprile 2016, dopo esser rimasto folgorato da un concerto di Steven Wilson, Beppe ha deciso di scrivere un nuovo capitolo della propria storia musicale, decidendo di intraprendere la strada del cantautorato iniziando a prendere lezioni di chitarra. A settembre 2020 Beppe Cunico pubblica il suo primo singolo “Silent Heroes” anticipando l’album pubblicato a novembre 2020 Passion, Love, Heart & Soul”. Il secondo singolo è “Unleash the beauty”, dopodiché è uscito “My life” come terzo singolo. E sono iniziati finalmente, i primi concerti, due show che hanno registrato il sold out e la partecipazione più che calorosa del pubblico presente.

  • LUCIANO MACCHIA CROONER: “L’estate che va” è il nuovo album del trombonista e crooner ispirato dalla Basilicata e dall’infanzia

    Nove tracce che ripercorrono esperienze, passioni e desideri, scritte riadattando una vecchia tastiera 

     

    «Tutte le canzoni fanno parte di una storia, questa è la mia». Questo è l’incipit de “L’estate che va” nuovo album di Luciano Macchia Crooner che dichiara subito una certa inclinazione autobiografica del trombonista e cantante lucano, milanese d’adozione e racconta, quasi come fosse un libro da sfogliare, la nascita di un percorso. 

    Il primo capitolo potrebbe essere questo: 

    «Basilicata, era l’estate del 2020, memorabile! Messo a letto i bambini, non rimane che il triste zapping mediatico. La mattina prendo coraggio e tiro fuori la mia prima tastiera. I miei genitori la comprarono a rate, mi ricordo ancora il prezzo, 350 mila lire. Non si accende, prendo la macchina e corro al negozio di strumenti musicali. 

    • Arrivo. 

    Dice il proprietario, che inorridisce solo a vederla, senza sapere che me l’aveva venduta circa trent’anni prima.

    Taccio.

    Mi propone nuovi oggetti. 

    Desisto.

    Alla fine trova l’alimentatore, la tastiera rinviene e prende coraggio, emette di nuovo suoni!»

    Con quella vecchia tastiera, riadattata per essere collegata ad un computer Luciano Macchia torna a casa letteralmente rinnovato nello spirito e la notte prova, riprova, collegando cavi e testando programmi per poter utilizzare quello strumento per dare vita a qualcosa di nuovo, con la voglia di ritornare a percorrere quei primi passi avviati da ragazzo sulla strada della musica. In poco tempo da quell’idea raccoglie materiale, idee, ispirazione e nuove canzoni cominciano a nascere. È questa la genesi di “L’estate che va”, una raccolta di nove brani che parlano di vita, infanzia, passione e amicizia. 

    Registrato e mixato al Mai Tai Studio di Milano nel disco suonano: Raffaele Kohler alla tromba, compagno di avventure e disavventure da almeno un ventennio, Elio Marrapodi alla chitarra, il nipotino dal funk facile, Giovanni Doneda al basso, per gli amici el niño, il piccolo grande musicista, Nicholas Celeghin alla batteria, l’adrenalina allo stato puro, Gianluca Mancini, alle tastiere e ai cori, il ragazzo con lo ska nel sangue, Feyzi Brera agli archi, il “vecchio” amico di conservatorio e Patrick Celeghin alle percussioni, il “papà” del groove. 

     

    Track by track 

     

    L’estate che va

    Il viaggio di ritorno alla grande metropoli dopo l’estate appena conclusa. Malinconia e allo stesso tempo voglia di rientrare alla “normalità”. Una storia d’amore iniziata e finita durante la vacanza estiva 

     

    Capodanno in Lucania

    Un brano strumentale che vuol essere di buon auspicio per il prossimo capodanno, magari in Basilicata! Composto originariamente con la fisarmonica, il primo strumento suonato da Luciano Macchia  è stato riadattato  per i fiati per dare il giusto sound ska di cui necessitava. 

     

    Strada statale 685

    Un racconto della prima convivenza e i primi segnali di irrequietezza. La condivisione degli spazi e dei pensieri all’inizio di una convivenza a volte possono essere traumatizzanti. 

     

    Il disegnatore di algoritmi 

    Dedica personale a tutti coloro che disegnano algoritmi e credono di essere anche un po’ artisti. Si può  pensare di vivere senza o quantomeno ignorando l’algoritmo della rete? Rispondo «non so!». 

     

    Aracnofobia 

    Brano scritto a 4 mani sul testo del prof alla chitarra Gianluca Grossi che lo descrive cosi: «Riferimento a “Lungo la via incantata”, un libro di William Blacker, la storia di un inglese che si innamora della cultura rom, e in particolare di una ragazza casinista e incasinata». 

     

    Apa 

    Razvan ha portato un po’ di Romania in Italia, Apa è la prima parola pronunciata da mio figlio. Questa è una mia dedica strumentale alla Romania, “apă in rumeno significa “acqua”. 

     

    Io non mi fido 

    Nient’altro che un elenco “carosoniano” di tutte le cose che non mi ispirano fiducia. Non solo persone, situazioni ma anche oggetti. Brano composto di getto dal sound funky, suggerito dal nipotino Elio Marrapodi. 

     

    Ti parlo

    Dedicato ad una persona che non è più tra noi. È forse il brano che si scosta maggiormente dal sound generale. È  l’unico ad essere stato composto più di un decennio fa, proprio dopo la scomparsa di una cara persona. 

     

    Il circo della verità 

    Canzone che prende spunto da un lamento funebre lucano che cerca di descrivere il mondo degli artisti, sempre alla ricerca di ingaggi e visibilità. Il testo è scritto insieme a Elio Marrapodi, che nella versione live registrata nel 2019 ha messo anche la voce. 

    Etichetta: Autoproduzione

    Release album: 24 settembre 2021 

     

    Contatti e social

     

    Sito: www.lucianomacchia.com

    Spotify: 

    https://open.spotify.com/artist/4aoN6KAmeZOiT595Eg1pav?si=twi2eAWLTxehGYGiUvHE6g

    Apple Music: https://music.apple.com/it/artist/luciano-macchia-crooner/1252296877

    Facebook: www.facebook.com/lucianomacchiacrooner

    Instagram: www.instagram.com/lucianomacchiacrooner

    Youtube: www.youtube.com/user/macchialuciano

    Twitter: https://twitter.com/LucianoCrooner

    BIO

    Luciano Macchia è trombonista, crooner e conduttore radiofonico. Nel 2017, dopo una lunga carriera che va dalla musica classica (trombone aggiunto al Teatro alla Scala e primo trombone dell’Orchestra Sinfonica Friuli Venezia Giulia) al pop-rock (fonda con Raffaele Kohler la band milanese Ottavo Richter e nel contempo incide dischi e partecipa a tournée con Afterhours, Dente, Niccolò Fabi, Vinicio Capossela, Banda Osiris), incide il suo primo album da crooner “TWIST O ROCK AMMERICANO”. Nel 2019 esce il singolo “La banda”, una fotografia delle emozioni ritrovate durante la sfilata di una banda di paese. Nel maggio 2020 pubblica il disco “Live in Milano”, registrato durante un concerto tenuto a Milano nel settembre 2019. 

    Durante il primo lockdown del 2020 esce con il singolo “Al mare ci vado da solo” , canzone che è entrata nella classifica  TOP 100  ESTATE DELLA INDIE MUSIC LIKE del MEI 2020.

    Nel lockdown del 2021  compone la musica per gli endecasillabi del prof alla chitarra Gianluca Grossi dando vita alla canzone “Notti di spettri”.

    Luciano Macchia è anche docente di trombone presso il Conservatorio di Pavia, Come da buona tradizione “crooner”, l’artista ripropone vecchi successi della canzone italiana, alternati da brani originali e brani tradizionali, tutto in chiave ska / rocksteady.

  • LUCA FOGLIATI “Vertigine” è il primo singolo estratto dall’album di prossima uscita del cantautore astigiano

    Attraverso atmosfere rock anni ‘80, il brano vuole essere un invito al non rimanere statici, passivi degli eventi, bensì essere i protagonisti attivi della nostra vita e delle nostre decisioni. Vivere e non sopravvivere.

    La percezione di “vertigine” viene utilizzata in questo brano per descrivere la sensazione di paura che si può avvertire nel “mettersi in gioco e prendere il volo” e di non riuscire pertanto ad avere spirito di iniziativa, soprattutto in un contesto di attualità sempre più in decadenza. Rivestono un ruolo fondamentale quindi quelle persone importanti che sono pilastro della nostra vita.

    È a loro che rivolgiamo la nostra richiesta di aiuto per infonderci quel coraggio necessario a lasciare da parte le nostre paure e spiccare finalmente il volo, con la consapevolezza che ci resteranno vicini a prescindere dal risultato.

    Ci rassicurano, soprattutto in quelle situazioni limite per le quali una decisione è imprescindibile.

    Diventiamo quindi consapevoli che quella stessa decisione potrebbe condizionare il nostro futuro, l’ultima nostra possibilità, una sfida dalla quale non possiamo sottrarci.

    «Se riusciremo ad accogliere questa sfida avremo la possibilità di lasciarci tutte le nostre paure alle spalle e di spiccare finalmente il volo senza che necessariamente esista una risposta sensata, quella sana pazzia di lasciarsi andare anche solo per provare l’ebbrezza di essersi messo finalmente in gioco e sentirsi vivi.» Luca Fogliati

     

    Le atmosfere che troviamo in questo pezzo sono quelle dei successi rock anni 80, con qualche aroma di elettro-pop dei giorni nostri. Il tutto per dare sostanza a questo travolgente inno contemporaneo alla voglia di vivere.

     

    Il singolo è accompagnato da un videoclip per la regia di Gianluca Guidone, produzione HPV film.

    Autoproduzione

    Radio date:  24 settembre 2021

    Release Album: 3 ottobre  2021

     

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    BIO

    Il cantautore Luca Fogliati nasce ad Asti il 5 maggio del 1991. Il suo è un rock italiano sincero, elegante, profondo con un bouquet di influenze e atmosfere che ricordano il meglio della musica italiana con la quale è cresciuto. All’età di 12 anni inizia a scrivere canzoni e impara, con impegno studio e perseveranza, a vivere sui palchi insieme a Tribute band e al gruppo “I Volume” di cui è fondatore e frontman.

     

    Dal 2007 ad oggi si contano oltre 200 concerti.

    Il primo riconoscimento arriva nel 2010 con il premio della critica all’Acanto Festival con “Sei distante”;

    2011 finale del Contest Ligabue al CPM di Milano con “Vertigine”;

    2015 arriva la prestigiosa finale al Concorso Senza Etichetta con “Chi non muore si rivede” presidente di giuria: Mogol;

    2016, oltre a salire sul palco di Astimusica, viene assegnato il premio San Jorio Festival con “Il folle volo” presidente di giuria: Bungaro;

    2018 esce il primo singolo “Selfie” prodotto dall’etichetta discografica Studiottanta-Fortuna Records di Massimo Visentin con video musicale a cura del regista e produttore Francesco Gallero Alloero;

    2019 esce il secondo singolo “Chi non muore si rivede” prodotto dall’etichetta discografica Studiottanta-Fortuna Records di Massimo Visentin con video musicale diretto e realizzato dal regista e cantautore Stefano Zonca; semifinale del Contest musicale per il Concerto del primo maggio di Roma con il brano satirico “Selfie”;

    2019 esce il primo singolo da solista “L’Equilibrista” prodotto dall’etichetta discografica  La Stanza Nascosta Records;

    2020 arriva l’ambito premio nuovaclassifica.it con “Lo Specchio” al concorso nazionale e internazionale La Settima Nota.

     

    Oggi Luca Fogliati ha maturato una sensibilità artistica e personale tale da prendere la decisione di realizzare il suo primo album da solista che uscirà il prossimo 3 ottobre.

  • Stefano De Capitani: dall’esordio in Delisa S.p.A. all’approdo in Municipia S.p.A.

    In oltre 30 anni di attività professionale, Stefano De Capitani, attuale Presidente di Municipia S.p.A., ha guidato importanti realtà specializzate in trasformazione digitale e innovazione.

    Stefano De Capitani

    Stefano De Capitani: incarichi e competenze professionali

    Laureato in Economia Aziendale presso l’Università Carlo Cattaneo LIUC nel 1991, Stefano De Capitani diventa Amministratore Delegato per Delisa S.p.A. e successivamente approda in Opera 21 S.p.A. sempre in veste di Amministratore Delegato, incarico che ricopre dal 2002 al 2005. Prosegue alla guida di Insiel S.p.A., una delle più grandi aziende pubbliche di innovazione e trasformazione digitale. Dal 2008 al 2009 ricopre il ruolo di Vice President di IBM Italia e un paio di anni più tardi, in qualità di Direttore Generale, guida CSI Piemonte, consorzio pubblico impegnato nella promozione dell’innovazione tecnologica e della trasformazione digitale. Stefano De Capitani viene successivamente nominato Presidente di Amag S.p.A. (2014 – 2017), guidando la trasformazione in multi-utility e concretizzando la strategia di diversificazione delle linee di attività nei servizi pubblici locali (distribuzione gas ed energia, gestione idrica, teleriscaldamento, igiene urbana, trasporto).

    Stefano De Capitani: i traguardi raggiunti con Municipia S.p.A.

    Esperto di trasformazione digitale, innovazione tecnologica e di processo, digitalizzazione delle amministrazioni, smart city, partnership pubblico-privato e project financing, e impegnato nella promozione di iniziative sostenibili di natura ambientale e sociale, nel 2017 Stefano De Capitani entra in Municipia S.p.A. (Gruppo Engineering) come Presidente. Coordina la pianificazione e l’attuazione della strategia di crescita dell’azienda che oggi è leader nella creazione di progetti e servizi per le smart cities. La società del Gruppo Engineering ha ampliato le proprie partnership industriali e ha portato a termine, con grande successo, significative operazioni di acquisizione e internazionalizzazione. In oltre 30 anni di carriera Stefano De Capitani ha ricoperto molteplici incarichi come amministratore, consigliere o consulente all’interno di aziende, associazioni, fondi di investimento e fondazioni.

  • Cantagiro 2021

    La finalissima in programma il 4 Settembre a Tivoli

    Si aprirà a breve il sipario per le serate Finalissime dell’edizione 2021 del Cantagiro in programma sabato 4 e domenica 5 Settembre presso l’antico anfiteatro romano di Tivoli, conosciuto come Anfiteatro di Bleso, sito risalente al II secolo dell’Età Imperiale. Il Comune di Tivoli e il Cantiere Turismo Tivoli hanno accolto e aderito con entusiasmo alla scelta dell’organizzazione della storica kermesse musicale, concedendo il Patrocinio dell’Amministrazione Comunale.
    Del resto il comune di Tivoli è abituato ad essere al centro dell’attenzione con eventi legati alle numerose ricchezze archeologiche che offre. Situato ad est e facente parte della città metropolitana di Roma, è di per sé una location di inestimabile bellezza: qui si trovano ben due siti Unesco, Villa Adriana e Villa d’Este, il sito FAI di Villa Gregoriana, l’architettura militare di Rocca Pia, Il Santuario di Ercole Vincitore e un centro storico medievale unico. E tanto altro.  Una scelta vincente che coniuga bellezza storica e culturale alla qualità della musica e dei nuovi talenti. Anche quest’anno la macchina organizzativa del Cantagiro è stata impeccabile. Il coordinamento gestito dal Direttore generale ed artistico Elvino Echeoni e del Patron Enzo De Carlo ha garantito lo standard qualitativo che contraddistingue l’intera manifestazione canora.

    La serata finale sarà presentata da Cristiana Ciacci (figlia di Little Tony nativo proprio di Tivoli) insieme a Marco Zingaretti, con la partecipazione straordinaria di Claudio Lippi e saranno ospiti Davide De Marinis, la Little Tony Family. Durante la serata Cristiana Ciacci presenterà il suo libro “Mio padre Little Tony”, da poco pubblicato, dove racconta la storia della sua famiglia e del rapporto con il noto papà.
    Come ogni edizione saranno attribuiti i Premi Speciali, Sergio Bardotti e il Premio Little Tony. Si partirà in primis con la finalissima per la categoria New Voice, in programma il 1 Settembre e grandi novità riguarderanno l’ “Accademia del Cantagiro”.
    Non mancheranno momenti emozionanti, sorprese ed ospiti d’eccezione del panorama musicale italiano che accompagneranno i finalisti fino al momento conclusivo della nomina del vincitore. Il tutto seguito da un’attenta giuria composta da professionisti del settore (discografici, autori, artisti, giornalisti, esperti di comunicazione) che valuteranno le esibizioni dei concorrenti. La stessa modalità verrà applicata per la scelta dei vincitori delle categorie Band e Junior-Baby che si svolgerà nel pomeriggio di domenica 5 Settembre. Tra gli ospiti che si alterneranno durante la manifestazione confermata la presenza del Mago Heldin.
    Spettacolo, divertimento e soprattutto musica di qualità sono dunque gli ingredienti del successo del Cantagiro e ne distinguono da sempre lo stile. Parlare de “Il Cantagiro” significa tuffarsi nella storia della canzone, dello spettacolo e del costume italiano. Un’idea ancora oggi vincente, concepita nel 1962 da Ezio Radaelli figura indimenticabile del management musicale. Un festival itinerante, una sorta di “Giro d’Italia canoro” che portava alla ribalta talenti e voci reclutati in varie tappe lungo tutta la penisola, con una carovana festosa e gente nelle strade e piazze di tutta Italia.

    La prima edizione del 1962 fu vinta da Adriano Celentano; negli anni successivi si aggiudicarono il primo posto artisti del calibro di Massimo Ranieri, Gianni Morandi, Peppino Di Capri, Rita Pavone, Caterina Caselli.
    Negli anni ’60 Il Cantagiro era l’evento musicale italiano più importante al quale ambivano a partecipare cantanti come Domenico Modugno, Claudio Villa, Lucio Battisti, Gino Paoli e Lucio Dalla.
    Nel 2005 il marchio è stato rilevato da Enzo De Carlo che ne ha ereditato la gestione ed ha unito lo storico e glorioso trascorso con un rilancio in chiave moderna, unendo i valori storici e culturali con la capacità di rinnovamento e adattamento verso le nuove generazioni.
    Uno dei valori che distingue ad oggi Il Cantagiro è quello di essere un concorso “reale” dove i concorrenti si sfidano davanti ad un pubblico vero e propongono già dalle semifinali un brano inedito. Una scelta di grande valore culturale, sia per la musica in se stessa, sia per gli autori ed i cantanti che sono così stimolati alla creatività di nuove canzoni e nuove idee.

    Un grande obiettivo che mette in luce il futuro della musica italiana .
    Da qualche anno è costante e partecipata la presenza sui principali canali Social con gli hashtag #iostoconilcantagiro #ilcantagiro2021 #unatempestadiemozioni #ilcantagiro.
    La manifestazione è affiancata dalla presenza di sponsor/partners “storici”:  Siae, Radio Italia Anni 60, Mio, Vip, Eva 3000, Radio RCS, 2duerighe.

    Isabel Zolli Promotion Agency
    Sede Operativa: via Simone De Saint Bon 47 – Roma

  • GEZE Italia protagonista al Fuori Salone 2021 presso Cosentino City Milano

    L’attesissimo Fuorisalone 2021 prenderà il via sabato 4 settembre. Una risposta non scontata al lungo periodo di pandemia che ha rivoluzionato abitudini consolidate, rilanciando processi innovativi nati sulla base della trasformazione digitale.

    All’interno di questo scenario in continua evoluzione gli appuntamenti di Fuorisalone restituiranno una realtà in equilibrio tra design, arte, architettura e antropologia, con particolare attenzione ai temi del design circolare, della sostenibilità e del wellbeing. L’evento, patrocinato dal Comune di Milano, si svilupperà durante la Milano Design Week, in concomitanza con il Salone del Mobile a firma di Stefano Boeri.

    Tra le principali novità di quest’anno c’è indubbiamente Cosentino City di piazza Fontana, uno spazio speciale nel cuore del centro storico meneghino, organizzato da IoArch per offrire ai professionisti del design e dell’architettura un luogo dove sperimentare tutte le possibilità di decorazione, progettazione e interni.

    In questo contesto GEZE Italia, insieme ai partner DWS e Alpac, ha individuato la sua area espositiva che rimarrà aperta, per accogliere visitatori e clienti, anche dopo la conclusione ufficiale del Fuorisalone 2021.

    All’interno di Cosentino City lunedì 6, a partire dalle ore 12, si terrà l’inaugurazione della mostra Architettura 6.0 – Tra progetto e futuro. S
    ei progetti, sei visioni di altrettanti architetti, più uno: Atelier(s) Alfonso Femia, Park Associati, Dontstop Lab Maurizio De Caro e Michele Brunello, MYGG, Vittorio Grassi Architects, Giuseppe Tortato. Saranno le tavole e i modelli 3D in resina a raccontare i progetti, architetture molto diverse tra loro accomunate dall’unico vincolo dato dal curatore Danilo Premoli.

    Una piccola mostra immaginifica che prende forma attraverso il pensiero progettuale rivolto a un edificio a tipologia libera, ideale e reale insieme. Il pensiero è vicino all’azione e alla costruzione grazie alla pratica di prototipazione rapida e al linguaggio universale del fare.
    La personalità e la poetica dei progettisti emergono con fermezza. Nei piccoli e grandi interventi di progetto gli intenti sono chiari, le aspirazioni limpide.

    Una stampante del partner tecnico DWS sarà in funzione durante la mostra per far comprendere le potenzialità della stampa 3D e l’utilità, sempre attuale, della modellazione delle idee.

    Tra gli altri appuntamenti da segnare in agenda, giovedì 9 alle ore 18.30, “Visioni immobiliari 6.0”, un talk a cura di Requadro Real Estate e Office Observer con la partecipazione di Francesca Zirnstein, direttore generale di Scenari Immobiliari, Micaela Musso, direttore generale di Abaco Team, gruppo Gabetti, Vittorio Zirnstein direttore e fondatore di Requadro. Modera Danilo Premoli.

    Ci sarà tempo fino al 24 settembre per visitare l’esposizione e organizzare incontri di approfondimento con i rappresentanti GEZE.
  • Finalissima Cantagiro 

    Tutto pronto per la serata evento dell’edizione 2021

    Tutto pronto per la serata Finalissima dell’edizione 2021 de Il Cantagiro, che si svolgerà alle ore 21:00 presso il Teatro Giuseppetti di Tivoli, e sarà l’occasione per godersi anche quest’anno uno spettacolo ricco di sorprese, ospiti e tanta buona musica.

    La storica manifestazione canora approda per la prima volta nella splendida cornice di Tivoli, città ad est di Roma nota per la sua ricca offerta di beni culturali e storici nonché città di nascita del cantante Little Tony, che fu uno dei partecipanti negli anni di esordio del Cantagiro. Grazie alla presenza sul palco della figlia Cristiana Ciacci e della Little Tony Family non mancheranno i momenti per ricreare quell’atmosfera piena di ricordi emozionanti lasciati da un grande artista del panorama musicale italiano. Cristiana accompagnerà Marco Zingaretti nella presentazione della serata, che vedrà ospite d’eccezione il presentatore e showman Claudio Lippi, personaggio amatissimo dal pubblico, per le sue battute lucide e divertenti e la sua innata ironia, nonché fedelissimo sostenitore della manifestazione.
    Ma lo spettacolo non finisce qui! Presenti anche il cantautore Davide De Marinis e lo showman/illusionista Mago Heldin, che con la sua esibizione non mancherà di incuriosire tutti i presenti. L’attesa più grande è comunque riservata al nome del vincitore e la giuria di esperti dovrà tenere alta l’attenzione visto il livello delle proposte arrivate in finale.

    Una serata che si preannuncia dunque densa di avvenimenti, emozioni e musica di qualità. Durante lo show sarà presentata una delle novità di quest’anno, l’istituzione dell’Accademia del Cantagiro, un altro tassello che l’organizzazione del Patron Enzo De Carlo introdurrà per aiutare concretamente i giovani artisti ad emergere, dando una carta in più per la loro formazione.
    Questa iniziativa andrà ad arricchire i valori che contraddistinguono il Cantagiro, un concorso “reale” e dal vivo che pone l’accento sulla musica e la creazione di brani inediti per far emergere davvero il talento e le qualità di autori e musicisti. E la sua lunga storia ricca di illustri protagonisti né è l’esempio.
    La serata avrà anche la sua “Zona Social” grazie alla presenza sui principali canali con gli hashtag
    #iostoconilcantagiro #ilcantagiro2021 #unatempestadiemozioni #ilcantagiro.

    Countdown iniziato anche per la finalissima della categoria Band e Junior-Baby in programma domani pomeriggio dove non mancheranno sorprese ed emozioni, soprattutto per le esibizioni dei piccoli artisti. Conto alla rovescia, e che vinca il migliore!

    Isabel Zolli Promotion Agency
    Sede Operativa: via Simone De Saint Bon 47 – Roma

  • InvestingRoma 2021: torna in presenza il forum dedicato al risparmio, all’investimento e trading on line

    13 settembre 2021. Torna InvestingRoma, il forum dedicato al risparmio, all’investimento e trading on line organizzato da SoS Trader, società guidata da Pietro Di Lorenzo. L’appuntamento è fissato per venerdì 1 ottobre alle ore 8,45 presso il Centro Congressi Fontana di Trevi, Piazza della Pilotta, 4.

    InvestingRoma si rivolge ai trader e agli investitori privati e professionali che vogliono incrementare il loro bagaglio di conoscenze finanziarie al fine di aumentare la loro familiarità con i mercati e i diversi strumenti di investimento. La lunga giornata dedicata alla formazione avrà un taglio teorico, pratico e operativo con l’obiettivo di consentire ai partecipanti di applicare le nozioni acquisite in forma analitica ai mercati finanziari. Oltre 40 relatori e 36 workshop saranno i protagonisti dell’agenda dei lavori nel corso della quale i partecipanti avranno l’opportunità di confrontarsi con trader professionisti e leader del settore su Azioni, Obbligazioni, Commodities, Criptovalute, Valute, Etf, Certificates e su argomenti di attualità finanziaria.

    Occhi puntati sulla nuova Sala finanza personale, all’interno della quale i migliori esperti del settore mostreranno le tecniche che permettono di gestire e pianificare efficacemente le proprie attività finanziarie. Una pratica essenziale soprattutto in tempi di crisi, quando le congiunture negative dell’economia minacciano di indebolire la situazione finanziaria delle persone,
    Accanto ci saranno le sale:

    • Trading, all’interno della quale i più famosi trader nazionali opereranno in real time a mercati aperti mostrando le tecniche che ogni giorno utilizzano sui mercati;
    • Investing, dedicata agli approfondimenti su strumenti finanziari, scenari macro economici, trading system, tecniche di trading discrezionali, costruzioni di portafoglio, finanza comportamentale e metodologie di asset allocation e stock picking;
    • Educational, dove si terranno focus di 60 minuti che avranno l’obiettivo di spiegare e approfondire le principali asset class.
    • Alternative Investment dedicata a chi è interessato ad asset meno tradizionali come le materie prime, le criptovalute ecc

    Altra grande novità è la sala streaming i cui contenuti possono essere consultati gratuitamente da remoto direttamente sul proprio Pc.
    “Negli ultimi 18 mesi è stato molto difficile organizzare eventi in presenza. Abbiamo per questo “battezzato” questa come la “Restart Edition che darà finalmente l’opportunità di erogare formazione guardandosi negli occhi.” commenta Pietro Di Lorenzo, organizzatore di InvestingNapoli, InvestingRoma e Amministratore Unico di SoS Trader, società che organizza gli eventi, che continua “Siamo molto fiduciosi su un grande interesse del pubblico che dopo mesi di E-learning apprezzerà senz’altro il ritorno in presenza. Inoltre siamo orgogliosi che per la prima volta il Comitato per la programmazione e il coordinamento delle attività di educazione finanziaria ha inserito Investing Roma nel “Mese dell’Educazione Finanziaria” ovvero fra quelle iniziative in grado di accrescere le conoscenze di base sui temi assicurativi, previdenziali e di gestione e programmazione delle risorse finanziarie personali e familiari.
    Espositori dell’edizione saranno Societe Generale, Vontobel, Unicredit, Banca IMI, BNP Paribas, Directa Sim e Naga. A questi si aggiungono oltre 33 prestigiosi partner.
    Tutti i partecipanti al convegno riceveranno l’opportunità di aderire a una serie di promozioni e bonus, oltre che partecipare gratuitamente a Webinar e a sessioni didattiche on line che si terranno dopo l’evento.
    Per iscriversi gratuitamente all’evento e visionare il programma basta collegarsi al sito web dedicato: www.investingroma.it.
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    Sostrader srl è una società indipendente che gestisce e realizza siti web di informazione finanziaria dal 2001. I siti principali sono www.sostrader.it, il più grande portale finanziario dedicato ai trader part time che vanta una community di oltre 30 mila utenti; www.contosulconto.it; il primo comparatore indipendente che permette di confrontare gratuitamente i conti deposito; www.maidireborsa.it, il primo forum di discussione relativo ai temi del trading e dell’investimento che permette di confrontarsi con gli esperti del settore; www.tobintax.it , dedicato a chi vuole comprendere l’impatto della Tobin tax sui propri investimenti. Sostrader si occupa anche della vendita di spazi promozionali e di organizzare corsi ed eventi didattici tra cui Investing, il più grande evento didattico sul mondo del trading.
    Investing
    Nato nel 2015, Investing è un evento didattico gratuito dedicato alla finanza operativa ideato da SoS Trader. Investing nasce con l’obiettivo di offre nuove opportunità a tutti i partecipanti che vogliono accrescere le proprie competenze tecniche per muoversi autonomamente sui mercati. Nel corso degli anni si è affermato nel panorama della consulenza finanziaria consolidando la propria posizione di leadership nel Centro e nel Sud Italia. Investing si svolge due volte l’anno, a Napoli e a Roma, e nel 2017 nel corso delle due tappe ha realizzato oltre 1600 presenze.
    Nel 2017 parte il progetto InvestingTour che, tramite l’organizzazione di incontri, si pone l’obiettivo di portare la finanza operativa in giro per le principali città italiane
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  • CAFFITALY CONTINUA A CRESCERE E CELEBRA L’APERTURA DEL 100° MONOMARCA IN ITALIA

    Inaugurato a Biella il Caffitaly Shop numero 100, dopo un primo semestre decisamente positivo. Ora l’azienda nata a Gaggio Montano guarda avanti. Obiettivo: altre 100 nuove aperture per arrivare al prossimo grande traguardo di 200 monomarca in tutto il Paese.

    Era il 2004 quando un gruppo di imprenditori appassionati di caffè diedero vita, a Gaggio Montano (BO), a Caffitaly, ideando un sistema unico e innovativo, oggi anche sostenibile, che combina perfettamente la tecnologia di capsule e macchina per esaltare al meglio gusto e aroma e portare in tazza un’esperienza di caffè mai provata prima. Oggi, dopo aver conquistato migliaia di italiani ed esser diventata protagonista delle pause caffè in oltre 70 paesi nel mondo, Caffitaly festeggia il suo centesimo negozio monomarca, aperto lo scorso sabato in Piazza Curiel a Biella.

    Un traguardo importante, che non solo conferma l’apprezzamento degli italiani verso l’esperienza superiore offerta da Caffitaly, ma che segna anche un altro, importante passo nel percorso di espansione dell’azienda. Dopo aver chiuso il primo semestre con segno decisamente positivo (+21% rispetto al primo semestre 2020), Caffitaly punta nel prossimo periodo a consolidare la sua presenza, già capillare, sul territorio italiano, aprendo altri 100 Caffitaly Shop e incrementando considerevolmente la penetrazione nella rete dei negozi specializzati multimarca in tutto il Paese.

    Tra i motivi del successo vi è senza dubbio la scelta di Caffitaly di mettere al centro le persone, a partire dagli imprenditori che hanno permesso di raggiungere l’importante traguardo dei 100 Caffitaly Shop aperti in Italia.

    «Innovazione continua, ricerca costante della qualità e attenzione al fattore umano. Sono questi i pilastri su cui si fonda la nostra crescita e che ci hanno permesso di arrivare a celebrare l’apertura del centesimo Caffitaly Shop. Questo traguardo ci riempie di orgoglio e di soddisfazione. Il nostro grazie và a tutti gli imprenditori che con la loro passione e il loro lavoro sul territorio hanno fornito un fondamentale contributo alla crescita e al raggiungimento di risultati tanto importanti, che ci incoraggiano a guardare a nuovi e più ambiziosi obiettivi – commenta Emanuele Catino, Direttore Commerciale Italia di Caffitaly. Continueremo a supportarli anche dal punto di vista della comunicazione, con un nuovo piano che include strumenti e mezzi geolocalizzati pensati appositamente per sostenere la domanda del consumatore nei punti vendita attraverso una creatività dedicata».

    Ma a fare la differenza è anche una strategia focalizzata su nuove referenze con posizionamento premium. Caffitaly, del resto, è da sempre impegnata nella ricerca delle migliori miscele, nonché delle torrefazioni d’eccellenza, come i partner Caffè Cagliari, Chicco d’Oro e il più recente Kimbo, per mettere ben 8 grammi di caffè tostato e macinato nelle sue capsule, la cui tecnologia, combinata a quella della macchina nell’innovativo sistema di Caffitaly, regala un’esperienza di caffè superiore.

     

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    A proposito di Caffitaly:

    Con una presenza radicata in oltre 70 paesi nel mondo e circa 450 dipendenti, Caffitaly è una società leader in un mercato in forte espansione come quello del caffè monodose. Nel 2021 l’azienda sta registrato un vero e proprio boom delle entrate grazie al suo innovativo e unico sistema di estrazione che combina perfettamente l’alta tecnologia di macchine e capsule, offrendo ai clienti un’esperienza di gusto superiore, che la porterà al traguardo di 150mio euro. Caffitaly investe costantemente in innovazione e ricerca per migliorare la propria offerta di macchine e capsule: attualmente la società investe annualmente 2,5 milioni di euro in Ricerca & Sviluppo. Presente in Italia nella rete dei 1000 multimarca, e con 100 punti vendita monomarca sul territorio, l’azienda punta fortemente sull’internazionalizzazione, con il fatturato in capsule che proviene al 71% dal mercato estero.

    https://caffitaly.com/

  • IL FUORICASA DEGLI ITALIANI TRA NUOVI STILI DI VITA E MODELLI DI CONSUMO UNIVERSITÀ DELLA BIRRA™ E LIUC BUSINESS SCHOOL SI INTERROGANO SUL FUTURO DEL SETTORE

    Come i nuovi stili di vita e di socialità stanno impattando sui modelli di consumo fuori casa? Le risposte nel secondo appuntamento con “Evoluzione del Food & Beverage in Italia”, il nuovo progetto formativo condiviso di Università della Birra e LIUC Business School, pensato per affiancare i professionisti dell’Ho.Re.Ca. in questa fase di ripresa.

    – Il desiderio di ritorno alla normalità passa attraverso una riconquista di tutti quei luoghi che rappresentano la convivialità all’italiana e, giorno dopo giorno, l’estate 2021 ha confermato le evidenze emerse dalla ricerca “Il nuovo fuori casa degli italiani” di Osservatorio Birra[1]: pur sempre con responsabilità, è forte la voglia degli italiani di condividere momenti con gli amici, soprattutto se si tratta di andare al ristorante/pizzeria o passare una serata insieme davanti a una birra. Proprio la bionda rappresenta per i professionisti dell’Ho.Re.Ca. un ingrediente fondamentale della ripresa e per molti (61%) è stata la bevanda più consumata nei mesi delle riaperture, più del vino (38%) e del caffè (43%).

    Ma come si comportano gli italiani nel “new normal”? Quali sono le nuove abitudini di consumo? E come possono prepararsi i professionisti del fuori casa per cogliere le opportunità del post covid?

    Le risposte nel secondo appuntamento con “Evoluzione del Food & Beverage in Italia”, il nuovo progetto formativo di Università della Birra, l’innovativo hub di formazione professionale promosso da HEINEKEN Italia, in collaborazione con la LIUC Business School attiva presso la LIUC – Università Cattaneo, punto di riferimento nazionale per la formazione universitaria in Economia Aziendale e Ingegneria Gestionale: un ciclo di cinque workshop, fruibili in aula e online, in cui discutere, condividere le best practice e interrogarsi sul futuro del settore, con docenti, professionisti e manager dalle più importanti realtà italiane, pensato per fornire risposte e strumenti concreti ai professionisti dell’Ho.Re.Ca. e del Canale Moderno per adeguarsi al new normal, riconoscere i rischi e cogliere le opportunità della ripresa.

    «In questa fase di assestamento post crisi economica, i professionisti dell’Ho.Re.Ca. in Italia hanno urgente bisogno di conoscere e padroneggiare tutti gli strumenti per adeguarsi al cambiamento e cogliere davvero le opportunità della ripresa – afferma Massimo Furlan, Direttore dell’Università della Birra. Con questo nuovo progetto formativo in collaborazione con LIUC Business School, l’Università della Birra conferma ancora una volta la sua mission di generare cultura, valore e opportunità di business per tutta la filiera attraverso la condivisione di saperi e contenuti e il confronto diretto con i professionisti del settore».

    Avviato a luglio con l’incontro “Scenari e prospettive economiche: quali direzioni per i prossimi tre anni?”, il ciclo di workshop è proseguito il 20 settembre con “Come stanno cambiando gli stili di vita e di socialità e gli effetti sui modelli di consumo”. L’incontro, guidato da Chiara Mauri, Direttore della Scuola di Economia e Management della LIUC – Università Cattaneo e Docente della LIUC Business School, e con l’intervento di Alfredo Pratolongo, Direttore Comunicazione e Affari Istituzionali HEINEKEN Italia, è stato occasione per delineare i principali cambiamenti nel comportamento degli italiani a livello di stili di vita e di modelli di consumo, sulla base di dati provenienti dai principali istituti di ricerca e dagli studi di Osservatorio Birra che presentano e analizzano il comportamento delle persone e gli stili di vita pre-covid e in chiave prospettica.

    «Se si scorrono i report di ricerca pubblicati dai più prestigiosi istituti internazionali emergono con insistenza alcune parole relative al comportamento delle persone e quindi al loro stile di vita: benessere a 360°, ambiente-sostenibilità-pianeta, consumo responsabile. Oltre alla soddisfazione dei bisogni individuali il comportamento delle persone sembra determinato da uno sguardo più ampio, che coinvolge la dimensione ambientale e sociale. Come si modificano i modelli di consumo? Qual è l’impatto sui riti della socialità e sui luoghi della spesa e dei consumi? E come cavalcare queste tendenze per offrire una customer experience di valore? Nel workshop abbiamo cercato di mettere a fuoco questi elementi e di calarli nelle iniziative degli operatori» ha dichiarato la Prof. Chiara Mauri, Direttore della Scuola di Economia e Management della LIUC – Università Cattaneo e Docente della LIUC Business School.

    «Dagli aperitivi virtuali in pieno lockdown alla birra come rito durante le partite di Champions League: tra conferme di abitudini pre-covid – la birra è un piacere conviviale, da gustare a ridosso o durante i pasti – e novità di una socialità ridisegnata dalle restrizioni anti-contagio, la birra si afferma come uno dei principali pilastri attorno a cui stiamo ricostruendo il cosiddetto new normal – ha affermato Alfredo Pratolongo, Direttore Comunicazione e Affari Istituzionali HEINEKEN Italia. Lo scenario è in continua evoluzione, quindi per rispondere alle dinamiche della domanda dei consumatori, per gli operatori del fuoricasa è indispensabile conoscere e monitorare l’evolversi delle nuove abitudini di consumo, per riuscire ad anticiparne le evoluzioni del prossimo futuro, al netto delle non auspicabili altre limitazioni alla socialità nei bar, pub, ristoranti e pizzerie».

    Il ciclo di webinar proseguirà con il terzo appuntamento “I trend in atto nella distribuzione di cibo e bevande”, che proporrà una pluralità di esempi e benchmark da tutto il mondo per introdurre i partecipanti alle tecniche di ricerca, analisi e comprensione dei trend. Si parlerà poi di tecniche lean e tecnologie 4.0 al servizio della customer experience e della competitività aziendale nell’incontro “Snelli e agili: le due vie per rilanciare il business”, mentre chiuderà il ciclo di workshop l’incontro “L’impatto del digitale nel modello di vendita: da venditore a consulente del cliente”.

    UNIVERSITÀ DELLA BIRRA™. L’Università della Birra™ è un progetto promosso da HEINEKEN Italia. Costituita a fine 2017, si pone l’ambizioso obiettivo di generare cultura, implementare valore e creare nuove opportunità di business per la filiera di riferimento attraverso la divulgazione di know-how e la costruzione di solide competenze professionali. La formazione, rivolta ai professionisti attivi nel canale Ho.Re.Ca. e nella distribuzione moderna e ai dipendenti dell’azienda, mette a sistema il patrimonio di conoscenze accumulato da HEINEKEN Italia nel corso della sua storia e ulteriori preziose expertise derivanti dalla sinergia con quattro parti. Cultura Birraria, Competenze Commerciali, Gestione Aziendale e Trasformazione Digitale: questi i 4 pillars su cui ruota l’offerta formativa attraverso un percorso di apprendimento teorico e pratico, proposto con codici e linguaggi innovativi e costantemente aggiornato nei contenuti, nelle tecnologie e nelle modalità di fruizione (in aula e online). Il corpo docenti comprende sia professionisti di HEINEKEN Italia sia esperti coinvolti nel progetto in qualità di visiting professor.

    Università della Birra™ è un servizio di formazione a cura di HEINEKEN Italia S.p.A. che non rilascia titoli o attestati avente valore legale.

    Per ulteriori informazioni: www.universitadellabirra.it

     

    [1] Indagini condotte da Istituto Piepoli e Noi di Sala per Osservatorio Birra, luglio 2021.

  • Bollette: in Veneto si è speso il 12,3% in più rispetto alla media nazionale

    Le bollette luce e gas sono tra le spese che più pesano sui budget delle famiglie italiane; lo scorso anno, complice la riduzione del costo delle materie prime, le tariffe sono diminuite ma, di contro, le tante ore trascorse in casa hanno fatto salire i consumi, soprattutto per l’elettricità.

    In Veneto, secondo l’analisi* di Facile.it, il bilancio è in chiaroscuro: la bolletta elettrica, lo scorso anno, ha raggiunto i 542 euro, l’8,8% in più rispetto al 2019 (a fronte di un aumento nazionale del 7,5%). La cifra fa guadagnare alla regione il secondo posto nella graduatoria delle aree dove si spende di più per l’elettricità. È andata meglio, invece, sul fronte del gas; i consumi, nonostante i lockdown, sono rimasti sostanzialmente stabili e i veneti hanno così potuto beneficiare in pieno del calo delle tariffe spendendo, in media, 850 euro.

    Complessivamente, quindi, tra luce e gas, nel 2020 le famiglie venete hanno messo a budget 1.392 euro, vale a dire il 12,3% in più rispetto alla media nazionale. E il timore è che per il 2021 la cifra sia ben più salata: le tariffe sono aumentate considerevolmente nella prima parte dell’anno, i consumi, se si pensa ad esempio allo smart working, per molte famiglie sono rimasti comunque elevati e i prezzi potrebbero lievitare ulteriormente nei prossimi mesi.

    «Il primo ottobre le tariffe energetiche verranno aggiornate e il rischio di un maxi aumento è concreto se si considera che ormai da mesi stiamo assistendo ad una crescita importante del costo delle principali materie prime energetiche», spiega Mario Rasimelli, Managing Director Utilities di Facile.it. «Per mettersi al riparo dalle variazioni, che scatteranno in automatico per chi è tuttora nel mercato tutelato, il consiglio è di valutare il passaggio al mercato libero approfittando delle offerte a prezzo fisso proposte dagli operatori.».

    Con le tariffe attualmente in vigore, secondo le simulazioni* di Facile.it, a parità di consumi, guardando alla miglior tariffa del mercato libero, una famiglia potrebbe risparmiare fino al 16% per la bolletta elettrica e fino al 13% per quella del gas.

    L’andamento regionale della bolletta elettrica

    Se si guarda ai dati su base regionale emergono significative differenze territoriali. Considerato che il prezzo dell’energia sotto regime di tutela è uguale in tutte le aree del Paese, la differenza del peso della bolletta è legata unicamente ai consumi; più energia si usa, maggiore sarà il conto finale.

    Guardando alla graduatoria nazionale, al primo posto si posiziona la Sardegna; nell’Isola il consumo medio a famiglia rilevato nel 2020 è stato pari a 3.266 kWh che, sotto regime di tutela, corrisponde ad un costo totale di 584 euro, vale a dire il 15,6% in più rispetto alla media nazionale. Consumi così alti si spiegano con l’assenza di una fornitura gas nell’Isola, situazione che spesso viene sopperita con l’uso di dispositivi elettrici, come stufette e scaldabagni, che hanno un grosso impatto sulla bolletta.

    Al secondo posto si posiziona il Veneto, dove il consumo medio rilevato è pari a 3.027 kWh e la bolletta a 542 euro.

    Le regioni dove invece i consumi di elettricità sono più contenuti, e quindi le bollette più leggere, sono la Valle d’Aosta, dove nel 2020 le famiglie hanno speso, in media, 399 euro a fronte di un consumo di 2.231 kWh e la Liguria (2.404 kWh e un costo annuo di 430 €).

    L’andamento regionale della bolletta gas

    Il prezzo del gas sotto regime tutelato, a differenza di quello dell’energia, varia a seconda delle aree del Paese; il peso della bolletta, quindi, è frutto sia dei consumi di ciascuna famiglia, sia delle tariffe previste dall’area di residenza.

    Dall’analisi dei contratti emerge che i cittadini che nel 2020 hanno pagato il conto più alto sono quelli del Trentino-Alto Adige; qui una famiglia media ha speso 935 euro l’anno. Seguono, parimerito, i residenti in Emilia-Romagna e Piemonte (931 euro).

    Guardando la graduatoria nel senso opposto, invece, si trovano la Campania, regione dove una famiglia media ha speso, nel 2020, “solo” 631 euro, la Puglia, dove il costo della bolletta è stato pari a 641 euro e il Lazio (678 euro).

     

    *L’analisi è stata realizzata su un campione di oltre 150.000 contratti di fornitura raccolti nel 2020 e su un consumo medio nazionale pari a 2.825 kWh per l’energia elettrica e 1.103 smc per la fornitura di gas (per il Veneto: 3027 kWh e 1.160 smc) prendendo in considerazione i prezzi offerti nel mercato tutelato.

    *La simulazione è stata realizzata da Facile.it in data 14 settembre 2021 considerando la miglior tariffa disponibile sul comparatore per i seguenti consumi: 2.700 kWh potenza 3 kW per l’energia elettrica, 1.400 smc per il gas fascia Nord-Orientale.

  • Facile inaugura la sua seconda sede a Sestu

    Facile.it, portale leader in Italia nel confronto di prodotti assicurativi, di finanza personale e utenze domestiche, continua a crescere e a investire in Sardegna e annuncia l’apertura della sua seconda sede nell’area metropolitana di Cagliari, a Sestu.

    A distanza di poco più di un anno dall’apertura dell’ultima sede, l’azienda ha scelto di espandersi ulteriormente sul territorio e inaugurare un secondo ufficio, situato nell’area commerciale della città e che ospiterà, a regime, circa 65 dipendenti.

    «Abbiamo aperto la prima sede nell’Isola nel 2019 e in un solo anno abbiamo superato le cento assunzioni, pertanto, a giugno 2020, abbiamo spostato gli uffici nel building di Sestu, più adatto in termini di dimensioni ai piani di crescita della società», spiega Valentina De Luca, HR Director di Facile.it. «Qui abbiamo continuato ad espanderci velocemente, assumendo in dodici mesi una persona ogni quattro giorni e arrivando a superare i 210 dipendenti».

    «In Sardegna – le fa eco Tobias Stuber, Amministratore Delegato di Facile.it – abbiamo trovato una qualità del lavoro eccellente che, unita agli straordinari risultati raggiunti, ci ha consentito di crescere oltre le aspettative e ci permette oggi di continuare a investire sul territorio creando nuove opportunità di lavoro. Puntare su questa terra e sulle professionalità sarde si è rivelata una scelta davvero vincente».

    Ma i progetti di Facile.it sull’Isola sono tutt’altro che conclusi; attualmente la web company ha aperto 25 ricerche per le due sedi in Sardegna, rivolte a consulenti (nei settori utilities, mutui, prestiti, assicurazioni ed automotive), account manager e addetti alle attività di back office.

    Ai nuovi dipendenti assunti su Cagliari verrà offerto un percorso formativo dedicato.

    Per candidarsi: https://jobs.facile.it/

     

     

  • LIFE SOURCE: UN NUOVO POLO RICETTIVO NEL NOME DELLE EXPERIENCES

    L’uomo al centro, attore principale e protagonista di una serie di esperienze di diversa natura – food, healthy, relaxing – utili alla sua crescita e al suo appagamento. Da questa consapevolezza e con questa filosofia nasce Life Source, nuova frontiera del benessere e del well-being, le cui particolarità architettoniche e scelte sostenibili saranno presentate alla stampa con due eventi il 2 e 16 settembre e ad architetti e ingegneri con un corso ad hoc (“Polo Life Source – il futuro dell’ospitalità”) il 6 settembre.

    Progetto avanguardistico capace di far dialogare sostenibilità e design, innovazione tecnologica e sperimentazione architettonica, funzionalità ed estetica, ma anche insieme di esperienze immersive che fanno della natura la loro ispirazione, Life Source è un polo ricettivo trasversale che coniuga nel suo interno l’ospitalità (Life Hotel), la cultura del buon cibo (Life Source Food Experience) e la salute (MediSPA).

    20 metri di altezza, 4 piani, 126 camere, 5 sale per riunioni e meeting, un ristorante gourmet, un bistrot e un suggestivo rooftop di 800 mq affacciato sullo skyline di Città Alta, un parco di oltre 5900 mq e 120 posti auto nel parcheggio: questi sono i numeri di Life Source che, certificato LEED Gold – attestato che garantisce un elevato standard di qualità lungo tutto il percorso di costruzione e di cui in Italia possono fregiarsi solamente due hotel – conta su una struttura studiata e realizzata nel nome del basso impatto ambientale, della perfetta fusione con il contesto e della sostenibilità, complici scelte architettoniche, ingegneristiche e d’interior design mirate.

    Polo Life Source: innovazione tecnologica e green attitude

    Tutto parla di innovazione e sostenibilità al polo ricettivo Life Source. Lo confermano le soluzioni eco e respectful adottate come, tra le altre, un impianto fotovoltaico, una facciata continua a montanti traversi in alluminio, realizzata in vetro, considerata tra le più performanti in Italia perché in grado di ottimizzare l’isolamento termico grazie all’impiego di un pacchetto vetri altamente tecnico e di garantire isolamento acustico di 49 decibel. La facciata ventilata invece è stata realizzata con una lastra ceramica con consumo energetico inferiore del 30%. Ad assicurare massima efficienza energetica sono anche un impianto di condizionamento misto (idronico e a tecnologia VRF), soluzioni domotiche ad hoc e scambiatori termici per il recupero e ricambio costante dell’aria primaria. Nel nome della sostenibilità sono poi 14 colonnine per la ricarica delle auto elettriche poste nell’area parcheggio.

    Non secondario il fattore innovazione: lo si comprende posando lo sguardo sulla parte frontale dell’edificio, dove a spiccare è un aggetto strutturalmente sostenuto da un sistema ad arco e posteso, da cui sgorga la tenda d’acqua più grande d’Italia con funzione decorativa e di privacy.

    Nel nome della sicurezza resa necessaria dalla pandemia e nel rispetto del design e dell’estetica sono infine gli interni, rivoluzionati nella fruizione degli spazi e nei flussi di transito degli ospiti. L’attitudine green, l’attenzione alla sicurezza e al benessere si leggono inoltre nelle camere, in stile essenziale e moderno, progettate per offrire spazi multifunzionali per le esigenze di comodità e fruibilità richieste dalla vita contemporanea.

    Life Source Food Experience: ristorante gourmet, bistrot e rooftop, 3 mood una sola anima

    Life Source Food Experience si declina in tre locali dedicati al palato – ristorante gourmet Le Terre, bistrot Onda e rooftop Atmosfere – che, healthy per filosofia e ispirati dalla natura per le scelte estetiche degli interni e per le proposte del menù, eleggono la qualità dei prodotti e l’attenzione alla loro selezione a baluardi, l’abilità nella loro lavorazione a diktat e la cura nel proporli a nota di valore. Tre mondi che si fondono, senza confondersi, guidati dalla mano e dall’esperienza internazionale dello chef Enzo Pettè, già premiato con una stella Michelin. Prodotti stagionali, a km zero, di qualità estrema e di ricercatezza per singolarità sono i protagonisti delle proposte del ristorante Le Terre, capaci di fondere la tradizione della migliore cucina italiana con la creatività della sperimentazione, in un ambiente di eleganza sobria, ricercato nei dettagli e confortevole. Cambiano invece i codici gourmet al bistrot Onda, lo spazio più eclettico di Life Source, dove tutto è possibile: concedersi una colazione golosa o uno spuntino stuzzicante, un light lunch o una cena informale. Portate dai sapori inaspettati sono serviti in un contesto relaxing ed accogliente. Suggestioni emozionali infine al rooftop “Atmosfere”, 800mq vista panoramica su Città Alta e i suoi Colli dove concedersi una cena naturalmente romantica, un aperitivo gourmet, un after dinner o una cena di gala chic.

    MediSPA: il luogo della salute e della bellezza

    Il benessere nasce anche dalla capacità di dedicarsi attenzioni che portino a migliorare la qualità della propria vita. Un percorso che Life Source affida alla sua MediSPA. In quest’area riservata ed intima trovano spazio una piscina di classe C, utilizzabile anche per la riabilitazione e con una porzione dedicata all’idromassaggio, un bagno turco, una palestra allestita con dispositivi Technogym e 2 cabine per trattamenti estetici.

  • Daniel Mannini: una pittura dalla componente ludica

    “Accentuare anche la componente ludica e giocosa all’interno del paradigma espressivo di Daniel Mannini significa dare giusto risalto a quell’esuberanza vivace e vitale scaturita dall’indole briosa e dal desiderio di fare arte in primis per stare e sentirsi bene e per trasmettere benessere attraverso l’osservazione dei dipinti”. La Dott.ssa Elena Gollini prende in esame l’elemento ludico-giocoso che appartiene al DNA genetico della produzione pittorica di Mannini e si pronuncia in merito al significato di tale fattore di rilievo, che è sempre presente all’interno delle narrazioni, senza però mai essere eccessivo e tanto meno forzato ed esageratamente rimarcato, ma trovando invece un perfetto equilibrio di sintesi dentro al palinsesto scenico e compositivo. Nel proseguire con la sua riflessione critica approfondita ha poi affermato: “Daniel non vuole fare un’arte spicciola e superficiale e tanto meno vuole ottenere un risultato sommario e banale, ma bensì piuttosto vuole risultare accattivante per lo spettatore e offrire soluzioni di piacevole e gradevole impatto formale, regalando anche una visionarietà ludica e giocosa e contestualmente invitando poi ad una fruizione graduale dei contenuti sottesi e insiti, che spaziano in modo eterogeneo e vengono abilmente codificati e contestualizzati, affinché l’osservatore possa man mano e via via prendere la giusta confidenza relazionale. Pertanto, sarebbe assolutamente inesatto e riduttivo limitare a pittura ludica e giocosa l’espressione creativa di Daniel, che invece si cimenta in una duplice prodezza ingegnosa, poiché da una parte cattura e conquista lo spettatore attraverso la rappresentazione intrisa di energia positiva che si sprigiona tutto intorno e dall’altra parte esorta a spingersi oltre la superficie della fattezza visibile e a oltrepassarne la soglia, per arrivare a quella sfera del non visibile, che trova poi rispondenza nel concetto affascinante e intrigante di non detto, di non svelato, di non rivelato e si alimenta di atmosfera enigmatica, lasciando aperte più formule interpretative diversificate. Ecco, dunque che l’aspetto esterno ed estetico funge da contraltare a quello dell’essenza intrinseca e lo avvalora ulteriormente, lo rende ancora più sorprendente agli occhi dello spettatore, curioso di scoprire quanto si cela e si nasconde sotto e dietro l’apparenza”.

     

  • SAN SEBASTAINO AL VESUVIO: ENEL X È IL NUOVO GESTORE DELL’ILLUMINAZIONE PUBBLICA

    Grazie alla gara Consip “Servizio Luce 3”, che Enel X si è aggiudicata, il comune napoletano potrà contare su un servizio in grado di garantire risparmio ed efficienza. Tra le novità, anche un servizio pubblico di pronto intervento. La fornitura sarà attiva dal 01 ottobre 2021

    San Sebastiano al Vesuvio (Na), 20 settembre 2021 – Luce nuova per l’illuminazione pubblica di San Sebastiano al Vesuvio (Na),: il Comune, infatti, ha affidato la gestione dell’illuminazione pubblica a Enel X, società del Gruppo Enel dedicata a servizi digitali e innovativi, mobilità elettrica, illuminazione pubblica e artistica che si è aggiudicata la gara Consip, Società del Ministero dell’economia incaricata di trovare per le pubbliche amministrazioni le soluzioni con l’attenzione alle dinamiche del mercato, in un’ottica di massima trasparenza ed efficacia delle iniziative.

    L’oggetto della fornitura Enel X consiste nell’erogazione del “Servizio Luce 3” che comprende l’erogazione del servizio di pubblica illuminazione, tramite un contratto volto a garantire all’amministrazione l’efficienza e la qualità, incentivando il risparmio energetico e la messa a norma degli impianti, con affidamento dell’intero ciclo di gestione degli stessi, ottimizzando i processi di erogazione dei servizi attraverso una riduzione del fabbisogno energetico ed una pianificazione organica delle attività manutentive con conseguente riduzione dei costi di gestione. A San Sebastiano al Vesuvio (Na), il servizio partirà il 01 ottobre 2021 e si rivolge ai 1487 punti luce e 35 quadri.

    Il servizio di Enel X coniugherà efficienza e risparmio: la società di Enel, che opera nel mercato dell’illuminazione pubblica ed artistica, effettuerà interventi di efficientamento energetico su tutti i punti luce con un’illuminazione migliore in termini di resa e con una riduzione significativa dei consumi con conseguente risparmio economico. A San Sebastiano al Vesuvio sarà attivo un nuovo servizio di pronto intervento attivo 24 ore su 24.

    “Manutenzione ordinaria, ottimizzazione tecnologica dei punti luce, risparmio energetico e pronto intervento 24 ore su 24 – ha detto il sindaco del Comune di San Sebastiano al Vesuvio (Na), Salvatore Sannino – sono i punti di forza di questa convenzione. Gli impianti saranno dotati di lampade a led in sostituzione delle lampade standard ancora in funzione, portando un risparmio energetico e di contenimento delle emissioni di gas serra importante. Non posso che esprimere soddisfazione per l’adesione a questo accordo che con Consip ed Enel X ci garantisce innovazione tecnologica e risparmio energetico di circa il 62%. Una nuova cultura della luce di qualità, realizzata attraverso personale altamente specialistico e fondata su tecniche di realizzazione non invasive per i monumenti e per l’ambiente.

    Gli interventi previsti per la riduzione dell’inquinamento luminoso e per il risparmio energetico si traducono anche in grandi benefici in termini ambientali per il nostro comune e ci permetteranno di ridurre l’anidride carbonica immessa in atmosfera, portando i TEP (tonnellate equivalenti di petrolio, rilasciate dalla combustione di una tonnellata di petrolio grezzo per generare energia) all’anno risparmiati pari a 95,7. E’ una strada Green quella intrapresa dal comune di San Sebastiano al Vesuvio E’ una strada Green quella intrapresa dall’amministrazione e l’inizio di una collaborazione con Enel per proseguire sulla strada della riduzione delle emissioni di anidride carbonica in atmosfera e del risparmio energetico.

    E’ nostra intenzione infatti implementare sugli edifici pubblici impianti fotovoltaici per l’autoproduzione dell’energia consumata ed immettere in rete la quantità eccedente il fabbisogno.

    Un ulteriore obiettivo sarà la costituzione di una delle prime comunità energetiche del territorio campano, cioè istituzioni, cittadini, impianti produttivi, commerciali, ecc, che si collegano attraverso la rete elettrica e producono sul territorio con impianti fotovoltaici l’energia elettrica di cui hanno bisogno.

    Questo obiettivo sarà sviluppato anche attraverso opportune norme che saranno inserite nel Piano Urbanistico Comunale in redazione.

    Con questi interventi, vogliamo allinearci agli obiettivi indicati dalla Comunità Europea relativi alla riduzione di emissioni gassose e risparmio energetico, e congiuntamente riaffermare la comunità sansebastianese come modello per la qualità dell’ambiente e della vita dell’area napoletana.

    Ringrazio il consigliere Tarantino, l’amministrazione e gli uffici comunali per la grande rivoluzione proposta che di certò porterà benefici alla comunità”.

     

    “Siamo molto orgogliosi di questo progetto per San Sebastiano al Vesuvio (Na), – ha dichiarato Filippo Fetriconi, responsabile Area Vendite B2G Centro-Sud di Enel X – insieme al Comune lavoreremo per creare una città più moderna e intelligente grazie all’utilizzo di nuovissime tecnologie. Una realtà più funzionale, con particolare riguardo al risparmio energetico, alla vivibilità ed alla sicurezza dei cittadini. Un grande passo avanti che fa intravedere molte possibilità e nuovi sviluppi per il futuro”.

     

    Enel X ricorda che tutte le informazioni utili alla cittadinanza possono essere reperite sull’homepage del sito web dell’Amministrazione Comunale, a partire dal 01 ottobre 2021, mentre ogni segnalazione e richiesta di intervento per guasto o eventuali criticità sugli impianti possono essere comunicate tramite l’innovativa App Yourban che consente ai cittadini di segnalare guasti e disservizi dei sistemi di illuminazione pubblica gestiti da Enel X in maniera semplice e veloce tramite smartphone. Il servizio sarà disponibile a titolo gratuito per tutti i cittadini in versione Android e iOS una volta terminati i lavori di georeferenziazione dei punti luce su mappa satellitare. e può essere scaricato dagli app store ufficiali di Google e Apple. Per l’Amministrazione, inoltre, è analogamente disponibile il portale web di Yourban, che garantisce trasparenza e tracciabilità grazie al servizio di gestione dei guasti in formato digitale, dove possono essere inserite direttamente nuove segnalazioni, verificando anche lo stato di avanzamento di quelle in corso oppure completate attraverso una semplice ed intuitiva mappa interattiva.

    Infine, per segnalazioni sono disponibili anche il numero verde 800 90 10 50, attivo tutti i giorni h24 (è utile comunicare all’operatore il numero identificativo applicato con apposita targhetta su ogni centro luminoso; nel caso in cui ancora non ci sia il numero, indicare il civico più vicino), oppure la mail [email protected]. Ogni ulteriore informazione sull’attività di Enel X è consultabile qui: https://www.enelx.com/it/it.

  • Siamo davvero pronti ad accettare le innovazioni?

    Diamo uno sguardo al mondo che cambia e si proietta verso il futuro.

    Un articolo di Rocco Lanatà (progetto culturale a cura dell’Associazione LIFE sede legale a Palazzo Pignano-CR e sede operativa a Dervio-LC).

    Durante l’evolversi dell’attuale rivoluzione digitale, il più delle volte non facciamo nemmeno caso alle novità che nascono e si sviluppano; tutto avviene molto velocemente, forse troppo. Nel passato le novità rivoluzionarie arrivavano ogni tot di anni e colpivano profondamente la nostra attenzione, oggi le novità si susseguono ad un ritmo che ha modificato lo straordinario rendendolo normale. Per esempio è passato un po’ di tempo da quando il floppy disk è andato in pensione, sono arrivati il CD e poi la chiavetta USB, dai primi computer Commodore 64 nati nel 1984, si è passati agli attuali personal computer; siamo ormai del tutto abituati a Facebook, creato nel 2004, a YouTube, creato due anni dopo, a WhatsApp, pubblicato nel 2009, a Zoom nel 2011 e ad altre applicazioni. Che cosa ci riserva l’immediato futuro? E soprattutto, riusciremo a stare al passo con le novità? Accetteremo le innovazioni?

    Nel 2014 l’ingegnere americano Charles Chuck Hull brevetta la stampante 3D (i primi prototipi vennero messi in commercio dalla 3D Systems nel 1986). Per un paziente che arriva in ospedale con un trauma e con lesioni complesse che mettono in pericolo la sua vita, a volte c’è bisogno di creare modelli altamente precisi e corretti da un punto di vista anatomico; le stampanti 3D vengono oggi in aiuto anche alla moderna chirurgia e stanno riducendo i tempi degli interventi cranio-maxillo-facciali (che riguardano cioè il cranio, il viso, la bocca, la mascella, la mandibola e il collo). Grazie ad un modello in 3D, il medico può meglio spiegare le procedure che intende adottare prima dell’intervento e questo mette a loro agio i suoi pazienti. Un giorno non lontano, androidi chirurghi aiuteranno i medici negli ospedali, o forse faranno tutto da soli, intanto a Milano, all’Ospedale Humanitas, il robot “Da Vinci” è già al lavoro in urologia, ginecologia, chirurgia toracica e chirurgia generale.

    Quando si parla di innovazione in agricoltura, gli addetti ai lavori si attendono principalmente un aumento della resa e della qualità del loro prodotto. C’è chi vuole molto di più: il ricercatore indipendente svizzero, Fulvio Balmelli, dopo trent’anni di sperimentazione nel campo della biofisica, ha sviluppato e commercializzato, un sistema innovativo, per nutrire e rivitalizzare il mondo vegetale, per favorirne la crescita e la salute. Alcuni agricoltori americani che lo stanno provando, affermano di aver ottenuto un incremento del peso dei raccolti anche del 70%, fatto che ha del miracoloso se teniamo presente che si tratta solo di un piccolo microtrasmettitore installato sul tubo di irrigazione e che lavora in piena autonomia. Con altri test, si è constatato, che oltre ad un raccolto più abbondante, la durata della vita dei prodotti sugli scaffali si allunga fino a due settimane più del normale. Non è un fertilizzante, né un concime, ma un nuovo trattamento di natura non chimica, che attraverso l’acqua d’irrigazione funziona come una chiavetta USB; in pratica fornisce alle piante dei messaggi sotto forma di frequenze che migliorano l’assorbimento dei nutrienti e potenziano la fotosintesi. Sembra fantascienza vero? E’ realtà: non dobbiamo stupirci di ciò che il 21° secolo sta per regalarci di positivo.

    Per aumentare la sicurezza e il comfort del conducente di un auto, l’azienda italiana Marelli, leader mondiale nella fornitura di prodotti e di sistemi ad alta tecnologia per l’industria automobilistica, ha sviluppato un modulo di illuminazione, in grado di creare un fascio abbagliante anti-riflesso ad alta risoluzione grazie ai suoi 1,3 milioni di pixel. Il sistema “h-Digi” ha vinto il “PACE Award 2020”; proietta sul manto stradale simboli di allarme e di assistenza per il conducente come linee di carreggiata, avvisi meteo, variazioni dei limiti di velocità, segnalazioni relative a cantieri, illuminazione selettiva dei passanti e simboli per gli attraversamenti pedonali.

    Le innovazioni presenti nelle moderne autovetture rispecchiano sempre più l’avanzamento dell’odierna tecnologia; le auto ibride, elettriche o a idrogeno saranno sempre più presenti nella realtà quotidiana. Quanto c’è voluto per arrivare a tutto questo? Tra il 1832 ed il 1839 (l’esatto anno non è certo), l’imprenditore scozzese Robert Anderson inventò la prima carrozza elettrica e in Italia la prima auto elettrica fu molto probabilmente assemblata da Giuseppe Carli, tra il 1890 e il 1891, in base ad un progetto di Francesco Boggio. Chissà quali dispositivi conterrà la nostra auto tra dieci anni: stanno anche per arrivare le auto volanti. Saremo pronti a guidarle? Le nuove generazioni si. Oggi siamo pronti ad accettare un’idea innovativa se qualcuno ce ne parlasse? Probabilmente no. Forse alcuni fanno persino fatica ad accettare le novità che esistono ora.

    Quindi, come restare al passo con le innovazioni? Occorre essere ottimisti e fiduciosi nel futuro, credere nell’umanità, ci vuole una dose di speranza per un domani migliore, nel fatto che il miglioramento è possibile, auspicabile, doveroso. Serve una buona apertura mentale, ci vuole curiosità e intelligenza, il contrario dell’ottusità, quella ritrosia per ciò che è diverso, che tanto spaventa chi vuole che le cose restino così come sono: sia per l’indifferente uomo della strada, sia per il professore universitario non al passo coi tempi, entrambi non disposti a diventare uomini che vogliono vivere nel futuro.

  • Vacanze a Palermo: monumenti e cucina locale

    Palermo è una città ricca di storia e bellezze che molte persone decidono di visitare ogni giorno. Arabi, greci, fenici,spagnoli sono solo alcuni dei popoli che hanno lasciato la loro impronta, ancora molto evidente, nello stupendo capoluogo siculo. Se state pensando di fare un giro per scoprire tutti i segreti di Palermo non vi pentirete della vostra scelta. In questa breve guida vi parleremo di quali sono i suoi principali monumenti e quali piatti tipici potrete assaggiare. Ci teniamo a precisare che tra i vari metodi che potreste utilizzare per raggiungere l’isola quello scelto da molti è il traghetto. Potrete acquistare i biglietti comodamente visitando il sito web www.genovapalermo.it, verificando le offerte disponibili e selezionando le date migliori per la partenza e il ritorno.

    I Monumenti più belli di Palermo

    Le attrazioni offerte da questa antica città sono tantissime. Palermo è famosa per essere ricca d’arte, storia e monumenti. Vediamo insieme alcuni dei principali luoghi di interesse che contribuiranno a rendere la vostra vacanza un ricordo indelebile.

    Parlando del centro storico palermitano, è indispensabile fare una tappa al famosissimo Palazzo dei Normanni o Palazzo Reale di Palermo, un monumento che rende Palermo subito riconoscibile in tutto il mondo. Si trova in Piazza Indipendenza e evidenzia come la città ha accolto culture come quella araba, normanna e infine spagnola. Al suo interno si possono visitare cortili, giardini e la famosa Sala di Re Ruggero ricca di mosaici mozzafiato. La Cappella Palatina è il fiore all’occhiello del monumento. Fu commissionata da Re per eseguire le messe della famiglia reale. È ritenuta ancora oggi la più bella chiesa bizantina palermitana grazie ai suoi mosaici e ai dettagli realizzati in oro.

    Se si vuole respirare la vera cultura palermitana è indispensabile non perdere il Mercato di Ballarò dove potrete acquistare le prelibatezze della Sicilia e assaggiare piatti tipici dello street food. Per chi ama la storia consigliamo di visitare il Museo Archeologico di Palermo che si trova nei pressi del teatro. Raccoglie tra le opere più belle d’epoca romana, egizia, etrusca e greca. Molti turisti decidono di vedere anche le Catacombe dei Cappuccini di Palermo, che ospitano quasi ottomila salme, tra le quali quella della piccola Rosaria di soli 2 anni, talmente tenute bene da sembrare ancora vive. Per passare delle ore di relax è ideale il Foro Italico, un splendido giardino pubblico affacciato sul mare dove è possibile fare delle piacevoli passeggiate.

    Cucina locale

    Palermo nel 2020 è stata nominata Capitale Europea dello Street Food. Questo si deve a piatti famosi come le arancine e le stigghiole, ma la città offre molto di più. Tra i piatti più gustosi ci sono il pane con la milza, realizzato con la milza e il polmone dei bovini. Viene bollito, fritto e poi messo nel panino. In genere, si può mangiare aggiungendo del sale, con il limone oppure con l’aggiunta di caciocavallo. Un altra specialità palermitana sono le panelle, realizzate con farina di ceci. Vengono create delle piccole forme rettangolari e fritte in olio di semi. Spesso sono accompagnate dalle crocchè, composte da patate tritate, prezzemolo, sale e pepe. È doveroso menzionare i dolci tipici come Cannoli e Cassata. Tutte queste specialità si possono gustare nei colorati e affollati mercati di Vucciria, Ballarò e Capo.

  • Quali sono i vantaggi dell’iscrizione a un club sportivo come Quanta Club?

    Il centro d’eccellenza milanese, con i suoi 62.000 mq di spazi verdi a pochi minuti dal centro città, rappresenta un’oasi di pace e di relax dove praticare sport e stare a contatto con gli altri.

    Milano, settembre 2021 – Diventare soci di un club è una decisione che assicura numerosi vantaggi. Lo confermano anche i frequentatori di Quanta Club, centro d’eccellenza nato per volontà della famiglia Quintavalle, che nel 1998 ha acquisito l’area dove oggi sorge il club – prima occupata da una struttura per il dopolavoro della Montedison – avviando un colossale lavoro di bonifica, ristrutturazione e ampliamento. 

    In pochi anni, Quanta Club si è affermato come un importante punto di riferimento a Milano per tutti gli amanti dello sport, dal calcio al tennis, dal beach volley al fitness. Situato a pochi minuti dal centro, il club non è solo un luogo dove poter praticare sport, ma anche una sorta di “seconda casa” per i soci: scopo del board di Quanta, infatti, è mettere al centro il benessere di chi frequenta la struttura, favorendo il relax e la socializzazione. Diventando soci di Quanta Club, inoltre, si potrà godere di benefit e vantaggi speciali per sé e per la propria famiglia. 

    A chi desidera iscriversi al club, vengono proposte due formule di abbonamento: 

    • l’Open Sport: dedicato a chi frequenta la struttura soprattutto per avere la possibilità di praticare lo sport che più ama in un luogo confortevole e attrezzato, consente di accedere ai campi da tennis 7 giorni su 7, alla palestra e alla piscina.
    • il Club Gold: è pensato per i soci che vogliono vivere il club da protagonisti. Scegliendo questa tipologia di abbonamento, è possibile usufruire di tutti gli impianti sportivi e accedere a spazi esclusivi all’interno della struttura. 

    Diventare soci di Quanta Club significa anche poter incontrare nuove persone e stringere amicizie: pur nel rispetto delle regole per contrastare la diffusione del Covid, infatti, il club ha a cuore la promozione della socializzazione, elemento che caratterizza da sempre il centro. 

    I corsi in programma – tenuti da professionisti qualificati – ripartiranno tutti a settembre, dopo la pausa estiva. 

  • Muffa alle pareti: come muoversi? – Lovebrico

    SOS muffa sulle pareti? A volte questo spiacevole inconveniente può presentarsi anche sui muri delle nostre case, a causa di umidità e di infiltrazioni. Non c’è da perder tempo: è bene agire al più presto per igienizzare gli ambienti e neutralizzare le muffe, utilizzando le pitture giuste. Su Lovebrico.com è possibile scegliere i migliori prodotti per proteggere i muri dalla formazione di nuove condense e muffe.

    Milano, settembre 2021. Quante volte non si presta la giusta attenzione all’umidità di alcuni ambienti o alle infiltrazioni che, negli anni, generano muffe e condense sulle pareti? Quello delle muffe sui muri è un problema piuttosto comune, che non riguarda solamente le abitazioni più vecchie, ma che si verifica soprattutto nelle case molto umide, esposte a nord o negli ambienti in cui il ricircolo d’aria e l’isolamento termico non sono sufficientemente adeguati. Anche quei locali in cui si sviluppa frequentemente molto vapore acqueo – come il bagno e la cucina – spesso sono interessati dalla formazione di muffe. 

    Una volta individuate, però, le muffe non vanno trascurate e non solo per un fattore estetico. Le spore delle muffe, infatti, possono dare origine in alcuni soggetti anche ad allergie respiratorie e infiammazioni, che si manifestano con raffreddore sospetto e congiuntivite. 

    Sì, dunque, a una adeguata igienizzazione. In che modo? Procedendo, dapprima, con un una soluzione igienizzante studiata ad hoc, applicata sul muro soggetto alla muffa e lasciata agire per tutto il tempo indicato sulla confezione. Dopo di che, il consiglio è di risciacquare le superfici interessate rimuovendo i depositi di prodotto presenti e lasciare poi asciugare. A questo proposito, su Lovebrico.com è disponibile un bonificante eco-compatibile all’acqua, ideale nel GreenBuilding. Kerakover Eco Activ è un prodotto a base di antibiodeteriogeni attivi, in grado di agire efficacemente contro le colonie di muffe, alghe, funghi e licheni. Adatto sia per interni sia per esterni.

    Dopo questo importante passaggio, si può procedere all’applicazione di una pittura specifica contro la muffa, in grado di isolare e proteggere ulteriormente gli ambienti, limitando il più possibile l’insorgere del problema nel tempo. Ne esistono di vari tipi e brand, tutte pitture antimuffa dalle varie caratteristiche: a base di resine specifiche, oppure a base di acqua, lavabili, traspiranti, capaci di eliminare le macchie più difficili e con un eccellente potere coprente

    Dove acquistarle? Su Lovebrico.com trovare la pittura e l’igienizzante giusti è semplice. In questi casi, un’adeguata selezione di prodotti fa la differenza. Le muffe, se ignorate, possono espandersi anche in breve tempo, rendendo poi ancora più difficoltosa la loro rimozione. Mai trascurare il problema! 

  • Mech di Gattoni Rubinetteria. Sicurezza e stile in cucina

    Gattoni Rubinetteria implementa l’offerta di miscelatori per lavello con tecnologia Bluewave®.

    Nel rispetto della Green Attitude, intesa sia come ecosostenibilità che come attenzione alla salute del pianeta e dell’utente, Gattoni Rubinetteria amplia l’offerta di miscelatori per lavello dotati di trattamento depiombato. Nasce la nuova collezione Mech, caratterizzata dall’esclusiva materia prima Bluewave®, 100% “unleaded”, che garantisce la massima sicurezza in cucina grazie all’innovativa lega in grado di evitare il rilascio nocivo di metalli pesanti e di beneficiare delle proprietà antibatteriche del rame, assicurando la purezza dell’acqua potabile.

    Il plus della gamma Mech, inoltre, non è solo funzionale ma anche estetico. Ispirato da uno stile spiccatamente industrial, il nuovo miscelatore è contraddistinto dalla particolarità della leva, caratterizzata da dettagli prettamente meccanici. Proposta in tre modelli, la serie si differenzia per le tipologie di canna disponibili, con la possibilità di integrare il miscelatore con la doccetta a due getti.

    Gattoni Rubinetteria, come sempre, riserva ampio spazio alla personalizzazione: Mech può essere arricchito con numerose finiture, dal classico cromo ai contemporanei nickel spazzolato, e bianco e nero opaco, piuttosto che con tutte le finiture speciali galvaniche previste a catalogo, fino alle ricercate versioni in oro giallo 24kt e oro rosa.

    www.gattonirubinetteria.com

  • Allenamenti individuali di stretching online

    Corso di di stretching online via Skype da FelxDerekSchool

    Vyacheslav Komakha, fondatore e allenatore di FelxDerekSchool, fornisce un efficace allenamento individuale di stretching via Skype. Gli esercizi sono progettati per aumentare la flessibilità del corpo, sbarazzarsi del peso in eccesso e migliorare la salute.

    I moderni abitanti delle città, che hanno sperimentato tutti i vantaggi del progresso tecnologico, riducono al minimo il movimento attivo. La maggior parte delle persone lavora in ufficio e passa dalle 8 alle 12 ore al giorno davanti a un computer, va al lavoro in macchina e usa un ascensore per salire al piano. Gli alti carichi di lavoro rendono difficile trovare il tempo per andare in palestra. Il lavoro sedentario e la mancanza di attività portano a molti problemi di salute, i più comuni dei quali sono il sovrappeso e i problemi alla spina dorsale.

    FelxDerekSchool ti invita a ripensare il tuo stile di vita allenandoti a praticare lo stretching via Skype. L’allenatore Vyacheslav Komakha offre un allenamento di stretching online, aiutando i suoi utenti a rendere i loro corpi più flessibili e più forti. Il set di esercizi è basato sulla metodologia di Mukhtar Gusengadzhiev, l’uomo più flessibile del pianeta, di cui Vyacheslav Komakha è allievo certificato.

    Gli esercizi di stretching via Skype hanno diversi vantaggi rispetto agli esercizi convenzionali in palestra. In primo luogo, le lezioni si tengono a distanza: non è necessario trovare il tempo nella propria agenda piena di impegni per visitare centri di salute e palestre. In secondo luogo, l’orario delle lezioni è concordato con un formatore, per la comodità dell’utente. In terzo luogo, le lezioni sono condotte individualmente: l’istruttore controlla la correttezza degli esercizi, dà consigli e risponde alle domande via Skype.

    Le sessioni di stretching via Skype sono completamente sicure. Prima della prima sessione, l’allenatore tiene un briefing di mezz’ora su come sviluppare in modo efficace e sicuro la flessibilità del corpo. L’allenatore valuterà poi il livello di forma fisica dell’utente per suggerire la migliore serie di esercizi. L’allenamento dura circa un’ora e comprende esercizi di stretching, elementi di Pilates e yoga, e alcuni esercizi di forza. È importante notare che le lezioni di stretching online basate su Skype non comportano l’uso di attrezzature aggiuntive come manubri o attrezzature per il fitness – l’allenamento si svolge in un normale ambiente domestico.

    Per saperne di più sullo stretching via Skype della FelxDerekSchool e per prenotare una lezione, visita https://flexderek.com/it/allungamento/

    Per domande si prega di contattare Viber, WhatsApp, Telegram:  +380502290291.

  • L’Italia dei Diritti punta sulle donne per vincere a Mandela

    A suonare la carica, per il movimento presieduto da Antonello De Pierro, la candidata a sindaco Samantha Innocenti e le cantanti dei Milk and Coffee Monica Persiani e Morena Rosini schierate ai primi posti in lista

    Roma – Tra i comuni in cui quest’anno, in occasione delle elezioni amministrative, il movimento Italia dei Diritti sta puntando per eleggere nuovi amministratori e continuare a diffondere il progetto etico e legalitario dettato dal suo presidente Antonello De Pierro spicca Mandela.

    E sul suggestivo borgo della Valle dell’Aniene, facente parte dell’Unione dei Comuni Valle Ustica, si sta concentrando l’attenzione di tutti. Infatti qui l’Idd, che molti indicano come favorita per la vittoria finale, schiera una lista d’eccezione,con i candidati scelti con particolare cura direttamente da De Pierro, con il nodale ausilio del segretario provinciale romano Carlo Spinelli e di Giovanni Ziantoni, responsabile del Coordinamento Territoriale e Circoli per la Valle dell’Aniene nonché responsabile cittadino nella limitrofa Vicovaro. Il leader della formazione politica, capogruppo in consiglio comunale nella vicina Roccagiovine e consigliere in seno all’assemblea consiliare della suddetta unione di comuni, è legatissimo al territorio su cui insiste Mandela e pertanto sta seguendo ora dopo ora la vicenda elettorale, in contatto costante con Ziantoni, capogruppo consiliare in quel di Percile e anch’egli consigliere unionale insieme al suo presidente. Ad aspirare alla poltrona di Primo Cittadino sotto l’egida dell’Italia dei Diritti è la vicovarese Samantha Innocenti, di professione tecnica della riabilitazione psichiatrica, che ha fatto dell’impegno sociale , sempre a tutela delle cellule più deboli del tessuto collettivo, la sua ragione di vita, vantando nel suo percorso esistenziale altresì commendevoli e intensi momenti estrinsecatisi nell’alveo culturale. Al primo e secondo posto della lista campeggiano i nomi di Monica Persiani e Morena Rosini, le straordinarie cantanti dello storico gruppo musicale Milk and Coffee, entrambe con un’incommensurabile passione politica concretizzatasi in numerose esperienze attivistiche. Al terzo posto il nome del percilese Mattia Cola, giovane molto noto nel territorio, non passa inosservato e indica un’inoppugnabile garanzia di capacità amministrative non comuni. Tutti ricordano infatti la sua attività di assessore espletata con inimitabile abilità. Non passa inosservato nemmeno Elio Ziantoni, ora pensionato, ma fino a poco tempo f a, quando era in servizio presso il Policlinico Umberto I di Roma, un imprescindibile punto di riferimento per i cittadini della zona. Altro elemento di valore su cui ha voluto puntare De Pierro è il giovane Massimiliano Proietti, di Roccagiovine , il quale ha sposato i temi fondanti del movimento, in termini di tutela dei diritti ,e rappresenta uno dei cardini della lista. La presenza di due esemplari poliziotti, Giancarlo Pelorosso, colonna portante dell’Ufficio di Polizia di Frontiera Aerea di Fiumicino nel settore della sicurezza aeroportuale, tanti anni professionali spesi per garantire l’incolumità dei cittadini transitanti nell’aeroscalo capitolino, e Marina Tavano, insostituibile pilastro del Commissariato di P.S. Palazzo di Giustizia di piazzale Clodio, corrobora la connotazione fortemente improntata al rispetto della legalità e della giustizia con cui il capo politico De Pierro ha voluto caratterizzare le tantissime liste presentate sul territorio. A chiudere la lista il dipendente Ama Mario Polizzi, la cui candidatura è stata caldeggiata fortemente da De Pierro, e Sabrina Bado, trevigiana, ma residente in zona, legata al gruppo che fa capo al segretario provinciale Spinelli.

    A Mandela — ha dichiarato De Pierro — abbiamo curato particolarmente la lista, spinti da molti cittadini del luogo che ci stanno incoraggiando fortemente, individuando in noi una garanzia per il rispetto delle norme e la tutela delle istanze che provengono dalla popolazione. Questo ci ammanta di orgoglio in quanto si traduce in un plauso incondizionato al lavoro svolto finora a favore dei corpi collettivi, dei cui diritti ci facciamo da sempre paladini. E’ lapalissiano per tutti che la figura di Samantha Innocenti rappresenta senza alcun margine di dubbio il profilo ideale per guidare il paese nelle vesti di sindaca, per capacità amministrative e per storia umana e professionale, ma soprattutto perché la sua sarebbe, per le sue note peculiarità morali, una gestione esercitata con la sensibilità del cittadino e non col più distaccato atteggiamento del politico. Se richiamiamo un assunto concettuale espresso dal compianto Cesare Pavese, secondo cui ‘non bisogna andare incontro al popolo, ma essere popolo’, Samantha è il prototipo di questa teorizzazione e in qualsivoglia circostanza vestirebbe sempre i panni del cittadino che avanza legittime istanze all’amministrazione comunale, quella sacrosanta legittimità che si traduce in una cogenza esecutiva da parte dell’amministrazione ricevente, ma spesso viene fatta percepire come una concessione. Pertanto se si seguono i canoni imposti dalla logica deduttiva sarà inevitabilmente Samantha Innocenti il prossimo sindaco di Mandela, segnando anche una decisa rottura rispetto al passato, che ha visto sempre la gestione amministrativa del comune un appannaggio quasi esclusivamente maschile e finalmente darebbe spazio a una donna. Se poi a prevalere saranno percorsi clientelari o peggio quella logica del voto familiare che da sempre combattiamo allora è chiaro che l’esito potrebbe rivelarsi diverso, ma certamente non fedele alla reale formazione di volontà del corpo elettorale“.

  • Edilizia sostenibile: i tre criteri condivisi e promossi da Antonio Franchi

    Anche il settore edilizio può contribuire alla lotta contro l’emergenza climatica. I requisiti fondamentali per un’architettura sostenibile sono condivisi e promossi da The Residenze, società guidata da Antonio Franchi e impegnata nella ristrutturazione e valorizzazione di Palazzo Ravasio (Verona).

    Antonio Franchi

    Edilizia sostenibile: il contributo della realtà guidata da Antonio Franchi

    Transizione e sviluppo sostenibile: due parole chiave che rappresentano i pilastri sui quali si basa l’attuale sfida contro il cambiamento climatico. I dati ufficiali confermano che in Europa gli edifici sono responsabili del 40% del consumo energetico e del 36% delle emissioni di gas serra, è quindi evidente l’effetto del settore edilizio sull’impatto ambientale. Pertanto, è fondamentale che il nuovo modo di progettare, costruire e abitare si basi sull’utilizzo di tecniche e materiali sostenibili per garantire il pieno rispetto ambientale e il comfort abitativo. In Italia sono numerose le realtà che stanno indirizzando le nuove costruzioni e ristrutturazioni verso progetti fondati sui principi di sostenibilità: The Residenze ne è un esempio, la società guidata da Antonio Franchi è infatti impegnata in un’opera di ristrutturazione e valorizzazione di Palazzo Ravasio (tra gli edifici più storici e importanti di Verona) all’insegna dei criteri ESG e dei principi di architettura sostenibile. Il progetto mira inoltre a creare una sinergia tra architettura, arte, design e tecnologia, ciò che la Commissione Europea promuove attraverso il programma New European Bauhaus. Per poter realizzare edifici a zero emissioni, zero consumo energetico e zero residui, e che siano in grado di garantire benessere e comfort, è necessario ripensare il metodo di costruzione utilizzando materiali rinnovabili e riciclati e avvalendosi del supporto di un team interdisciplinare.

    Il progetto di Antonio Franchi: un modello di architettura sostenibile

    Gli edifici di nuova costruzione utilizzati dalle pubbliche amministrazioni, scuole incluse, devono, dal 31 dicembre 2018, essere immobili a energia quasi zero. Tale direttiva coinvolge, da gennaio 2021, tutti gli stabili pubblici e privati, di nuova costruzione o soggetti a ristrutturazioni significative. Per poter parlare di architettura sostenibile, gli immobili devono soddisfare tre criteri fondamentali: la qualità della vita, la sostenibilità ambientale e il risparmio energetico. Il benessere abitativo è garantito dall’uso di tecniche e materiali ecologici (naturali, recuperati o riciclati e facilmente smaltibili al termine del loro ciclo di vita) che permettono di ridurre i consumi e aumentare il risparmio energetico, ma tale comfort può essere compromesso dall’inquinamento indoor. Questo fenomeno è determinato dalla presenza di agenti biologici, fisici o chimici inquinanti che possono essere eliminati con soluzioni specifiche (materiali adeguati, pulizia mirata, buona coibentazione): per far fronte a tale problematica, il progetto di Palazzo Ravasio, portato avanti da Antonio Franchi, prevede l’utilizzo di un impianto ionizzatore per la purificazione di particelle inquinanti e di polveri sottili e un impianto di ricambio continuo dell’aria al fine di sanificare l’aria indoor e i canali del sistema di ventilazione meccanica. Il risparmio energetico e la riduzione dei consumi dipendono sì dai materiali utilizzati, ma anche da ulteriori fattori quali il clima, la vegetazione esistente, l’illuminazione naturale e il livello di umidità. In generale, un progetto definito eco-sostenibile non solo aspira al comfort abitativo, ma mira anche a tutelare l’ambiente, il suolo e il paesaggio.

  • ICS Maugeri S.p.A.: Mario Melazzini a Superquark per spiegare cosa c’è dentro un vaccino

    ICS Maugeri S.p.A. è una realtà nata nel 2016 per proseguire le attività clinico-sanitarie ereditate dalla Fondazione Salvatore Maugeri (1965) e che nei diversi Istituti dislocati sul territorio italiano si occupa di medicina riabilitativa e delle cure correlate, ma anche e soprattutto di ricerca e formazione.

    ICS Maugeri S.p.A.

    L’AD di ICS Maugeri S.p.A. sul contenuto dei vaccini contro il Covid-19 nella puntata di Superquark

    I ricercatori degli Istituti Maugeri conducono da sempre attività di ricerca, la quale nell’ultimo anno e mezzo si è incentrata soprattutto sulla creazione e la verifica dei vaccini contro il Covid-19. In quanto centro di ricerca e formazione, in ICS Maugeri S.p.A. si è molto preparati in materia e per questo l’Amministratore Delegato Mario Melazzini è stato intervistato da Superquark per fare luce sul contenuto dei vaccini. Dopo aver chiarito che esiste una distinzione tra quelli a vettore virale come Astrazeneca e J&J e quelli a mRNA come Pzifer e Moderna, Mario Melazzini spiega che nei primi sono presenti amminoacidi “che servono a stabilizzare il farmaco”, composti utili per la conservazione contenenti sali, zuccheri o alcoli (come l’etanolo contenuto nel vino) e infine polisorbati, i quali “permettono di tenere insieme la parte oleosa a quella parte acquosa”, facilitando l’iniettabilità del farmaco. Tutte sostanze completamente innocue. Nei vaccini “prodotti da Pzifer e Moderna l’elemento chiave” è rappresentato invece dalle molecole di RNA messaggero, racchiuse dentro minuscole gocce di grasso. Sono proprio tali grassi artificiali ad aver scaturito reazioni allergiche in alcune persone. L’AD di ICS Maugeri S.p.A. sottolinea però che si tratta di casi rarissimi e che il prodotto “è estremamente sicuro e sempre valutato al 100%” in quanto a qualità, sicurezza ed efficacia.

    ICS Maugeri S.p.A., Mario Melazzini: la differenza con gli altri vaccini

    Prima di questi vaccini innovativi che si basano su un’informazione genetica, eravamo abituati soprattutto ad un altro tipo di vaccini: quelli realizzati a partire da microbi indeboliti. Appartengono a questa categoria, ad esempio, i vaccini contro il morbillo, la parotite, la rosolia, la varicella e alcuni vaccini contro l’influenza, ai quali probabilmente ci si è sottoposti senza porsi troppe domande. L’AD di ICS Maugeri S.p.A. Mario Melazzini spiega che questi “possono essere inadatti per alcune persone” con un sistema immunitario fragile, dato che anche una forma di infezione molto lieve potrebbe causare gravi problemi. I vaccini invece basati su agenti infettivi uccisi o su loro parti inattivate “vanno bene per tutti ma hanno un problema, cioè la risposta immunitaria che suscitano è meno forte”. Per questo motivo viene aggiunto al farmaco una sostanza innocua, l’adiuvante, che serve proprio a stimolare “maggiormente la reazione del nostro sistema immunitario”.

  • Gianni Lettieri, focus sulla carriera: attività professionali e istituzionali

    Imprenditore affermato, Gianni Lettieri è oggi Presidente e AD di Meridie S.p.A., prima investment company del Sud Italia quotata in Borsa sul MIV, nonché Presidente di Atitech S.p.A., azienda leader in Europa nel settore della manutenzione aeronautica.

    Gianni Lettieri

    Gianni Lettieri: i traguardi nel settore tessile e gli incarichi istituzionali

    Gianni Lettieri è un imprenditore con una consolidata carriera alle spalle. Classe 1956, esordisce nel mondo dell’imprenditoria nel 1979, anno del lancio, insieme a un industriale lombardo, di uno stabilimento produttivo specializzato nella lavorazione di tessuti, tintoria e finissaggio, con sedi a Monza (MB) e Casandrino (NA). Dieci anni dopo è protagonista della nascita della prima società europea per la produzione del tessuto denim-ring: il successo arriva anche negli Stati Uniti, dove una nota rivista internazionale gli dedica la copertina "Giovanni Lettieri selling Denim to the Americans". Attivo anche in India, in joint venture con il gruppo Raymond, avvia nel 1995 la prima società specializzata nella produzione del tessuto denim. In precedenza partecipa all’asta pubblica per la privatizzazione delle Manifatture Cotoniere Meridionali ed ha la meglio su due imprenditori del Nord Italia. Attivo anche in ambito istituzionale, Gianni Lettieri viene nominato nel 2000 Presidente dell’Unione degli Industriali della Provincia di Avellino e ricopre il medesimo incarico anche per l’Unione della Provincia di Napoli (2004-2010). Opera, inoltre, nel Comitato Centrale Mezzogiorno di Confindustria Nazionale, nel Comitato Consultivo del Fondo di Promozione del Capitale di Rischio per il Mezzogiorno NHS Mezzogiorno SGR APA e in Confindustria nazionale, sia nella Giunta che nel Direttivo.

    Gianni Lettieri: i progetti imprenditoriali e l’impegno durante la pandemia

    La carriera di Gianni Lettieri lo vede protagonista, nel 2006, anche della fondazione di CO.S.ER. S.r.l., realtà specializzata nei settori eolico e fotovoltaico. Nel 2007 istituisce la prima investment company del Sud Italia a essere quotata in Borsa: è l’anno di nascita di Meridie S.p.A., di cui tuttora è Presidente e Amministratore Delegato. I progetti proseguono nel 2008 con la nascita di MEDSOLAR S.p.A., startup nel comparto delle energie rinnovabili, e con l’acquisizione di Atitech S.p.A., leader nella manutenzione aeromobili civili e militari, di cui dal 2009 è Presidente. Durante la crisi pandemica Atitech S.p.A. ha attivato diverse iniziative solidali, tra cui la fornitura di dispositivi di protezione individuale alla Regione, progetti di supporto ai più svantaggiati e la messa a disposizione gratuita di un intero hangar per il più grande hub vaccinale del Sud Italia. Ha istituito, inoltre, un fondo da 500.000 euro per l’avviamento di iniziative imprenditoriali per i giovani. In passato Consigliere di Amministrazione de Il Sole24Ore S.p.A. (2008-2010) e Vice Presidente di BusinessMed (2018-2019), Gianni Lettieri ha ricevuto numerosi riconoscimenti nella carriera, tra cui una Laurea Honoris Causa in Giurisprudenza (Università degli Studi di Napoli Parthenope, 2011), il Premio Guido Dorso XXIX Edizione (2008), il Premio Masaniello (2009), il Premio Mediterraneo Economia e Impresa (2010) e il Premio Cuore d’Oro (2010 e 2011). È autore del libro autobiografico "L’imprenditore Scugnizzo. La mia Napoli, le mie sfide".

  • Installare sistemi di videosorveglianza a Roma

    Roma è una delle più grandi e belle città italiane. Purtroppo non è sempre tutto rose e fiori, l’importanza e la popolosità di una città a volte vanno pari passo con la possibilità di furti o sim

    ili problemi di criminalità. Roma era infatti nel 2020 la provincia al 6° posto per indice di criminalità in tutta Italia, tenendo conto del numero di denunce.

    Una soluzione sempre più in voga per difendere sé stessi, la propria casa o la propria attività è trovare dei professionisti di sistemi di videosorveglianza a Roma. Ci sono certamente degli ottimi motivi per l’aumento di questi nelle nostre case.

    Perché utilizzare un sistema di videosorveglianza

    Andiamo allora ad analizzare alcuni di questi motivi, se questo settore si sta distinguendo così tanto è perché molti consumatori lo trovano utile e l’hanno integrato nelle proprie dimore case e nelle proprie vite:

    • Protezione della casa, sicuramente la nostra dimora è il luogo che vogliamo più sicuro. Grazie a dei sistemi di videosorveglianza possiamo stare sicuri di ciò che succede e sapere che nel caso qualcuno cercasse di intrufolarsi potremmo tracciare la suddetta persona. La casa è solitamente dove teniamo molto di ciò che ci sta a cuore, non solo dal punto di vista del valore puramente monetario, ma soprattutto del valore affettivo, che siano persone oppure oggetti
    • Protezione di ufficio o azienda, molto simile è il discorso per un ufficio o per un’azienda. Proteggere i propri lavoratori ed assicurarsi che tutto vada bene nella vita di ufficio è molto importante, inoltre la presenza di tanti asset fondamentali per la propria attività rende l’azienda un hotspot da tenere sott’occhio data la loro importanza
    • Sorveglianza bambini, i bambini possono essere la nostra più grande gioia come la nostra più grande preoccupazione. La miriade di usi che gli impianti di videosorveglianza hanno nel salvaguardarli è impressionante. Ad esempio nel caso di camere separate si potrà dare un occhio al bambino ed a seconda del sistema addirittura parlargli, oppure nel caso in cui siano a casa con una babysitter mentre siamo a lavoro si potrà controllare l’operato della suddetta
    • Sorveglianza anziani, parimenti, gli anziani possono avere bisogno di supervisione. Per una qualsiasi ragione che può andare da un malore ad un semplice bisogno di assistenza, stare vicino alle persone a cui teniamo è possibile grazie alla tecnologia odierna
    • Sicurezza da incidenti, incendi, fuoriuscite di gas, perdite di acqua, molti sistemi non solo ti lasciano monitorare la situazione a distanza, ma ti offrono anche dei sensori di allarme che possono avvertirti nel sonno o quando non presti attenzione

    Effetti dei sistemi di videosorveglianza sulla tua vita

    Che effetti può avere però un sistema di videosorveglianza a parte eseguire le sue funzioni più ovvie? Molti dei vantaggi che ha sulla vita di tutti i giorni non sono così apparenti, possiamo spiegarne un paio:

    • Scoraggia eventuali malintenzionati, è dimostrato da studi che molti malfattori già constatando la presenza di un sistema di videosorveglianza, ad esempio vedendo una telecamera rinunciano all’eventuale “colpo”
    • Migliora sonno e relax, la possibilità di fare sonni tranquilli è dovuta al fatto che abbiamo la sicurezza che se qualcosa accade possiamo essere allertati, stesso principio per quanto riguarda il relax in vacanza o semplicemente via da casa nel weekend
    • Migliora le tue prestazioni, nella vita e nel lavoro, poter controllare quando vogliamo cosa succede in casa o in ufficio fa sì che possiamo vivere la nostra vita al meglio senza avere questo pensiero fisso e quindi concentrarci meglio su qualsiasi attività stiamo svolgendo

    Ordina ora dei sistemi di videosorveglianza a Roma per cominciare a vivere sicuro e tranquillo da subito!

  • Una produzione reattiva, a prova d’ imprevisto

    Un innovativo centro di tornitura rivoluziona il ciclo produttivo di Poggi consentendogli di evadere richieste improvvise e urgenti senza però pregiudicare e sacrificare il buon esito delle commesse già in corso e programmate

     

    Per implementare il proprio sistema produttivo e renderlo sempre più smart e flessibile, Poggi Trasmissioni Meccaniche S.p.A continua a investire nelle migliori tecnologie disponibili sul mercato. Dopo l’adozione del software Top Solid’Cam, soluzione di ultima generazione che consente di pilotare da remoto un centro di lavoro, l’azienda bolognese, specializzata nella progettazione di organi di trasmissione, ha nuovamente ampliato il proprio parco macchine con un nuovo e aggiornatissimo centro di tornitura CNC (Mazak). Un investimento che, a distanza di pochi mesi, ha già dimostrato il suo valore strategico attraverso prestazioni e performance di valore capaci di traghettare il sistema produttivo di Poggi a una nuovo e maggiore livello di affidabilità e concorrenzialità.

    Il nuovo centro di tornitura dotato di utensili rotanti, secondo mandrino con asse Y e motore integrato ad altra prestazione ha già dato un forte impulso ai tempi di produzione e di conseguenza di consegna dei particolari a disegni specifici richiesti dal cliente. La macchina, molto versatile, presenta tempi di attrezzaggio molto ridotti che consentono una libertà di azione senza precedenti. Durante la lavorazione di un ciclo di produzione avviato c’è la possibilità di effettuare la programmazione di un ciclo successivo ma non solo. Nel caso di un ordine improvviso è urgente è anche possibile interrompere il ciclo in corso per dare precedenza alla nuova commessa. Un’opportunità, fino a qualche anno fa impensabile, che mette Poggi nelle condizioni di cogliere nuove occasioni di business e di rispondere con maggiore celerità e tempismo alle sfide di un mercato complesso, esigente e in continua evoluzione.

     

     

    Poggi Trasmissioni Meccaniche SpA nasce nel 1958 grazie all’impegno e alla dedizione di Pierluigi Poggi, oggi portato avanti dai tre figli. Specializzata nella produzione di pulegge, rinvii angolari e altre soluzioni nel ramo degli organi di trasmissione come cinghie dentate e trapezoidali, produce elementi di fissaggio, giunti, pignoni e slitte per motori elettrici. Da oltre 60 anni viene apprezzata in oltre 40 paesi del mondo per il suo approccio innovativo e customizzato. Il ventaglio di servizi all’avanguardia proposto da Poggi è frutto di continue ricerche e sperimentazioni, di un accurato percorso di progettazione e produzione che assicura un prodotto innovativo, certificato e orgogliosamente made in Italy.

  • ICE CUBE PROTAGONISTA DELLA FLORENCE COCKTAIL WEEK, LA KERMESSE DEDICATA AL MONDO DELLA MIXOLOGY

    L’azienda leader del ghiaccio alimentare confezionato in Italia sarà a Firenze, dal 20 al 26 settembre, in veste di Main Sponsor di uno degli eventi più importanti per la mixology.

    dal 20 al 26 settembre 2021

    Firenze

    Il mondo della mixology torna finalmente a riunirsi per eventi sparsi lungo lo stivale, come segnale di ripresa dopo la crisi che ha colpito il settore molto duramente. Secondo una rilevazione di Formind Srl, la società di consulenza specializzata nel monitoraggio dei trend di consumo in ambito Horeca, nel mese di giugno 2021 i consumi registrati sono stati in crescita del 48%, con un trend promettente cui ha contribuito l’avvio della stagione estiva e gli allentamenti delle restrizioni per bar e ristoranti.

    In questo scenario, arriva uno degli eventi fondamentali per il settore, all’insegna del bere responsabile e di qualità: la Florence Cocktail Week, in programma nella città di Firenze dal 20 al 26 settembre, con il patrocinio del Comune di Firenze. Giunta alla sua sesta edizione, la sette giorni di festival è l’occasione per riunire cocktail bar e bartender fiorentini con un fitto calendario di appuntamenti, serate in compagnia delle aziende sponsor e molto altro.

    A coronare l’importante momento di ripresa, è stata avviata una collaborazione che aggiunge qualità e innovazione al mondo Horeca: Ice Cube, azienda leader del ghiaccio alimentare confezionato in Italia, ha deciso di unirsi alla squadra della Florence Cocktail Week con il ruolo preminente di Main Sponsor. Da sponsor tecnico, per una settimana i professionisti coinvolti nelle diverse iniziative avranno la possibilità di sperimentare cocktail e drink utilizzando la gamma di prodotti che ha reso il ghiaccio ICE3 un prodotto sicuro e adatto a tutte le occasioni.

    Protagonista degli eventi fiorentini con Ice Cube sarà la Linea ICE³ Lab, risultato di una lunga lavorazione artigianale che rende questi prodotti unici e inimitabili. Tutti i prodotti vengono infatti realizzati a partire da un blocco unico di ghiaccio con le misure di 1 metro x 50 centimetri, il cui congelamento richiede fino a tre giorni di lavoro. La glaciazione avviene in maniera molto lenta e con una particolare tecnica che mantiene l’acqua sempre in movimento, replicando quanto avviene in natura nella formazione dei ghiacciai. Il risultato è un prodotto completamente trasparente, cristallino, privo di aria ed imperfezioni. Gli artigiani tagliano, controllano e certificano ogni singolo prodotto, sia dal punto di vista igienicosanitario che da quello tecnico estetico.

    In particolare:

    • Cube Deluxe: si tratta di un maxicubo di ghiaccio purissimo dalle dimensioni di 5x5x5 cm. Compatto ed elegante, è ideale per esaltare distillati di pregio e dare un tocco distintivo al servizio e al cocktail.
    • Old Fashioned: parallelepipedo di ghiaccio puro dalle dimensioni di 5x5x7 cm. Copre la massima area del bicchiere, per una diluizione più lenta.
    • Highball: un parallelepipedo di ghiaccio cristallino dalle dimensioni di 4x4x10 cm. Ideato per i cocktails serviti nei bicchieri Highball, presenta un aspetto unico.
    • Collins: ideato per i cocktails serviti nei bicchieri collins, è un parallelepipedo 4x4x12 cm dal grande impatto visivo.
    • Sphere: compatta e cristallina, la sfera di ghiaccio di diametro 5,5 cm a lento scioglimento, è ideale per esaltare le qualità di ogni drink con una resa duratura del prodotto grazie al lento processo di congelamento.

    Il calendario di eventi, dopo la conferenza stampa di annuncio del primo settembre presso l’Hotel La Scaletta di Firenze e la conferenza stampa milanese del 10 settembre in Corso Manforte, partirà il 20 settembre con la presentazione del libro FCW: Ice Cube sarà quindi presente con i suoi prodotti durante l’incontro per presentare al pubblico il volume I Signature Cocktail di Florence Cocktail Week. 5 anni in 143 drink, edito da Giunti Editore.

    Sempre il 20 settembre, Ice Cube parteciperà all’Opening Party FCW21 presso l’Hotel Calimala in Via Calimala 2 a Firenze. Ultimo appuntamento fissato infine per il 26 settembre con gli Awards Ceremony FCW21, cerimonia in cui verranno premiati i bartender ed i cocktail bar vincitori nelle varie categorie, tra cui il “Best Signature Cocktail FCW21”.

    Per l’edizione del 2021, saranno coinvolti tutti i cocktail bar che hanno partecipato negli anni precedenti (dal 2016 al 2020). Anche chef e pizzaioli fiorentini saranno ampiamente protagonisti nel periodo del festival: potranno infatti utilizzare gli spirits come ingredienti nei loro menu, proponendo ricette innovative e sfiziose adatte a tutti i palati.

    Con le medesime modalità e attività, per il 2021 è in programma la prima edizione della Venice Cocktail Week, dal 13 al 19 dicembre 2021: una novità assoluta per la Serenissima, cui il ghiaccio ICE3 non mancherà per rendere irresistibili tutti i drink.

     

    https://www.ice-cube.it/

    https://www.florencecocktailweek.it/

  • La linea di accessori OGGETTO di Artis Rubinetterie al Fuorisalone 2021

    L’azienda bresciana ha ottenuto ottimi riscontri con la sua partecipazione alla mostra Hotel Regeneration, dove ha presentato i nuovi accessori della serie OGGETTO by Simone Micheli.

    L’edizione 2021 del Fuorisalone ha fatto registrare il pieno di consensi positivi per Artis Rubinetterie, confermando la costante crescita e la sempre maggiore autorevolezza dell’azienda all’interno del settore. La vivacità creativa e il dinamismo progettuale che contraddistingue i prodotti Artis sono stati ben rappresentati dalla presenza dei nuovi accessori per il bagno della serie OGGETTO, firmati dall’architetto e designer internazionale Simone Micheli.

    Artis amplia così il suo catalogo di articoli per la stanza da bagno e va a completare una delle sue collezioni più celebri. Nella gamma di accessori OGGETTO, che comprende porta sapone, dispenser di sapone, porta spazzolino – da appoggio o a parete –, porta sapone da doccia a parete, porta salviette, appendino per accappatoio, porta rotolo di carta igienica e scopino da appoggio, si ritrovano la pulizia delle linee e l’ergonomia delle forme che caratterizzano il miscelatore di design. Gli accessori sono realizzati in ottone e ceramica: la parte in ottone disponibile nelle finiture della serie OGGETTO e la parte in ceramica nelle finiture bianco opaco e nero opaco, per assecondare i trend del settore.

    La molteplicità di prodotti proposti contribuisce a rendere OGGETTO una soluzione d’arredo sempre più versatile e contemporanea, che ha saputo farsi notare da architetti e progettisti come la risposta perfetta alle esigenze dell’interior design attuale, sia dal punto di vista della qualità costruttiva che della cura stilistica, in sinergia con le richieste del cliente.

    artisitaly.com

  • Starkey: Il “Covid Lungo” e i problemi all’udito (acufene, perdita dell’udito e vertigini)

    Tra i sintomi ascrivibili a forme di Long Covid, persistenti nei mesi successivi all’infezione e nonostante il superamento della fase acuta, alcuni studi ipotizzano possano rientrare anche danni all’apparato uditivo, con manifestazioni che variano da acufeni persistenti, vertigini e capogiri fino a una netta riduzione della capacità uditiva.

    Milano, settembre 2021 – Nel corso degli ultimi mesi, sempre più persone hanno segnalato la persistenza di alcuni sintomi del Covid-19 anche settimane e mesi dopo aver contratto e superato la malattia. Questa condizione prende il nome di Long Covid e riguarda un’ampia serie di sintomi, spesso molto diversi tra loro da persona a persona. In seguito a diverse testimonianze circa l’aggravarsi o l’insorgere di acufeni e/o ipoacusia nelle persone colpite da Covid-19, molti studiosi hanno iniziato a interrogarsi sulla possibilità che esista un nesso tra i due eventi. I professionisti di Starkey Hearing Technologies, punto di riferimento a livello globale per la produzione e la vendita di protesi acustiche di alta qualità, fanno il punto della situazione e spiegano quale sia, a oggi, il consenso scientifico sull’argomento.

    È noto da tempo che alcuni virus, come quelli all’origine del morbillo e della parotite, possano provocare danni all’udito. La correlazione tra lo svilupparsi di patologie a carico dell’orecchio e l’infezione da Covid-19, però, è per il momento ancora oggetto di approfondimenti e richiede cautela, come evidenziato anche dai ricercatori che si stanno occupando attivamente di questi casi, come gli esperti di audiologia dell’Università di Manchester. Seppure i dati raccolti fin qui facciano sospettare che si tratti di una pista diagnostica da non sottovalutare, va detto che gli acufeni rappresentano una condizione relativamente comune tra la popolazione adulta e possono avere cause differenti, non ultima una situazione di forte stress, tutt’altro che rara in piena pandemia.

    Rispetto all’improvvisa perdita dell’udito tra i malati di Covid-19, gli stessi ricercatori evidenziano come il numero di casi di infezione da Coronavirus sia talmente elevato da rendere complesso associare con certezza i due eventi. Il rischio allo stato attuale è quello di confondere i dati raccolti tra i malati di Covid-19 con i nuovi casi di ipoacusia statisticamente presenti nel mondo ogni anno, in particolare nella popolazione anziana. Tuttavia i dati sembrano meritare attenzione anche in questo senso: le segnalazioni di improvvisi capogiri e vertigini, per esempio, sono sintomi che potrebbero rimandare a danni all’orecchio interno. Riflettori puntati quindi sul problema, in attesa dei risultati di studi clinici approfonditi attualmente in corso.