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  • Miglior pneumatico all-season: Vredestein Quatrac per Auto Zeitung

    iglior pneumatico all-season per il 2021 è risultato, per Auto Zeitung, una delle principali riviste motoristiche tedesche, Vredestein Quatrac . Lo pneumatico, vincitore anche del premio “Rapporto qualità-prezzo consigliato”, ha affrontato un’agguerrita concorrenza rappresentata da altri otto prodotti della popolare categoria all-season.

     

    Vredestein Quatrac miglior pneumatico all-season per Auto Zeitung

     

    La rivista ha condotto un test completo degli pneumatici nella misura 205/55/R16 montati su una Volkswagen Golf Mk.7 e ne ha valutato la manovrabilità e le prestazioni di frenata in una serie di prove impegnative sull’asciutto e sul bagnato in condizioni di temperature diverse. Le prove hanno inoltre valutato i livelli di comfort degli pneumatici su differenti superfici e i livelli di rumorosità, vibrazioni e durezza generati.

    Il team di Auto Zeitung ha testato la sesta generazione dello pneumatico Vredestein Quatrac, il più recente sviluppato per il mercato di “fascia media” che include le family car. Nella sua recensione, Auto Zeitung ha dichiarato che Quatrac, oltre ad essere il miglior pneumatico all-season, “è una classe a sé stante” sull’asfalto bagnato in un’ampia gamma di temperature e ha evidenziato gli elevati livelli di tenuta di strada anche quando viene spinto al limite. Inoltre, nella pubblicazione si legge che “la resistenza al rotolamento è bassa” e oltretutto è “sicuro sulla neve e anche molto conveniente”.

    La linea di pneumatici all-season di Vredestein, marchio olandese di qualità, prodotta da Apollo Tyres esclusivamente in Europa, offre un equilibrio delle prestazioni accuratamente ottimizzato su asciutto, bagnato e ghiaccio e riduce l’impatto ambientale grazie a una bassa resistenza al rotolamento e a un’elevata resistenza all’usura.

    Gli pneumatici Vredestein, fin dalla loro creazione negli anni ’90, sono stati considerati l’avanguardia del mercato all-season in quanto capaci di coniugare le eccellenti prestazioni offerte dalle coperture estive e invernali del brand, in ogni condizione atmosferica. Con dimensioni che variano da 13 a 22 pollici, il marchio Vredestein offre oggi uno dei portafogli più completi e diversificati sugli pneumatici 4 stagioni.

    Vredestein Quatrac vanta un curriculum d’eccellenza grazie ai premi vinti. Lo scorso anno, Quatrac è stato dichiarato vincitore ex aequo da Auto Bild Allrad in Germania durante il suo prestigioso test annuale sugli pneumatici, ottenendo il punteggio più alto o la seconda migliore valutazione in ciascuna delle quattordici categorie di test. Inoltre, nel 2020 è arrivato secondo nel test principale di Auto Bild su 32 pneumatici all-season. Nel 2019, il marchio Vredestein è stato nominato “Produttore di pneumatici all-season dell’anno” da Auto Bild. I tester hanno conferito questo riconoscimento per “l’esemplare pneumatico all-season con qualità impressionanti su ghiaccio e neve”, nonché per le sue “caratteristiche di guida dinamiche” in condizioni di asciutto e bagnato.

    Yves Pouliquen, Head of Sales & Marketing di Apollo Tyres Europe, ha dichiarato: “Siamo orgogliosi della nostra gamma all-season: è il fulcro del marchio Vredestein. Quatrac, in particolare, ha favorito la crescita e l’introduzione di innovazioni in questo segmento dove continuiamo a investire in ricerca e sviluppo per mantenere questo elevato livello di prestazioni. Ricevere un premio da Auto Zeitung ci ripaga della nostra visione e del nostro impegno.”

    Oltre a Quatrac, la gamma di pneumatici all-season di Vredestein include Quatrac Pro, Quatrac 5 e Comtrac 2 All-Season+ per veicoli commerciali leggeri.

  • ImageNation Milan – The New Aesthetics arriva a Milano con una mostra internazionale presso la Fondazione Luciana Matalon

    Milano, settembre 2021 – ImageNation dà il benvenuto a Milano. Dopo Parigi, Arles, Venezia e Los Angeles, il collettivo arriverà nel capoluogo meneghino, una delle mete più vitali per gli amanti dell’arte, con una mostra che sarà attiva dal 24 al 30 settembre. Famosa a livello internazionale come capitale del design e della moda, negli ultimi anni Milano è diventata un punto di riferimento anche per le nuove tendenze delle arti visive. Fra gli ospiti, interverrà Alessia Glaviano, Brand Visual Director di Vogue Italia e direttrice del Photo Vogue Festival.

    Mostra fotografica internazionale che vede la partecipazione di fotografi da tutto il mondo, sia emergenti che già affermati, dal 2013 ImageNation mira a mettere in evidenza il lavoro di autori indipendenti, con una vasta gamma di interessi, esperienze e background, uniti dalla comune passione della fotografia. La missione è di creare un contatto tra la comunità fotografica e il suo pubblico con le opere stampate di grande qualità, andando oltre le dinamiche del web. Dal 2016 ImageNation ha sede a Parigi, con periodiche mostre anche ad Arles, Venezia e Los Angeles.

    A cura di Martin Vegas e in collaborazione con Collater.al, ImageNation Milan vedrà la partecipazione di oltre 150 autori provenienti da 35 diversi Paesi del mondo, che presenteranno opere di grande impatto visivo. Come per le affordable fair, tutte le opere sono offerte in vendita a prezzi più convenienti rispetto ad altre fiere e mostre. Ciò riflette anche il desiderio di aiutare il pubblico a crescere e svilupparsi insieme all’artista.

    Il vernissage della mostra ImageNation Milan – The New Aesthetics avverrà il 24 settembre alle ore 18,00 e si terrà alla Fondazione Luciana Matalon, al numero 67 di Foro Bonaparte, raggiungibile tramite le metro Cairoli (1)​, Cadorna (1-2), Duomo (1-3).

    Da sabato 25 settembre a giovedì 30 settembre, la mostra sarà aperta dalle ore 10.00 alle 13.00 e dalle 14.00 alle 19.00, ad eccezione del lunedì, giorno di chiusura. L’ingresso sarà libero.

    Per maggiori informazioni è possibile visitare il sito www.imagenationmilan.com e le pagine social su Facebook e Instagam.

  • Bollette: in Emilia-Romagna si è speso il 15,7% in più della media nazionale

    Le bollette luce e gas sono tra le spese che più pesano sui budget delle famiglie italiane; lo scorso anno, complice la riduzione del costo delle materie prime, le tariffe sono diminuite ma, di contro, le tante ore trascorse in casa hanno fatto salire i consumi, soprattutto per l’elettricità.

    In Emilia-Romagna, secondo l’analisi di Facile.it,, il bilancio è in chiaroscuro: la bolletta elettrica, lo scorso anno, ha raggiunto i 503 euro, vale a dire il 7,7% in più rispetto al 2019 (a fronte di un aumento nazionale del 7,5%). È andata relativamente meglio, invece, sul fronte del gas; i consumi, nonostante i lockdown, sono rimasti sostanzialmente stabili e i residenti hanno così potuto beneficiare in pieno del calo delle tariffe spendendo, in media, 931 euro. Nonostante questo, però, la bolletta del gas risulta essere la seconda più alta d’Italia.

    Complessivamente, quindi, tra luce e gas, nel 2020 le famiglie dell’Emilia-Romagna hanno messo a budget 1.434 euro, vale a dire il 15,7% in più rispetto alla media nazionale; il dato fa guadagnare alla regione la maglia nera d’Italia per quanto riguarda il costo delle bollette. E il timore è che per il 2021 la cifra sia ben più salata: le tariffe sono aumentate considerevolmente nella prima parte dell’anno, i consumi, se si pensa ad esempio allo smart working, per molte famiglie sono rimasti comunque elevati e i prezzi potrebbero lievitare ulteriormente nei prossimi mesi.

    «Il primo ottobre le tariffe energetiche verranno aggiornate e il rischio di un maxi aumento è concreto se si considera che ormai da mesi stiamo assistendo ad una crescita importante del costo delle principali materie prime energetiche», spiega Mario Rasimelli, Managing Director Utilities di Facile.it. «Per mettersi al riparo dalle variazioni, che scatteranno in automatico per chi è tuttora nel mercato tutelato, il consiglio è di valutare il passaggio al mercato libero approfittando delle offerte a prezzo fisso proposte dagli operatori.».

    Con le tariffe attualmente in vigore, secondo le simulazioni* di Facile.it, a parità di consumi, guardando alla miglior tariffa del mercato libero, una famiglia potrebbe risparmiare fino al 16% per la bolletta elettrica e fino al 13% per quella del gas.

    L’andamento regionale della bolletta elettrica

    Se si guarda ai dati su base regionale emergono significative differenze territoriali. Considerato che il prezzo dell’energia sotto regime di tutela è uguale in tutte le aree del Paese, la differenza del peso della bolletta è legata unicamente ai consumi; più energia si usa, maggiore sarà il conto finale.

    Guardando alla graduatoria nazionale, al primo posto si posiziona la Sardegna; nell’Isola il consumo medio a famiglia rilevato nel 2020 è stato pari a 3.266 kWh che, sotto regime di tutela, corrisponde ad un costo totale di 584 euro, vale a dire il 15,6% in più rispetto alla media nazionale. Consumi così alti si spiegano con l’assenza di una fornitura gas nell’Isola, situazione che spesso viene sopperita con l’uso di dispositivi elettrici, come stufette e scaldabagni, che hanno un grosso impatto sulla bolletta.

    Al secondo posto si posiziona il Veneto, dove il consumo medio rilevato è pari a 3.027 kWh e la bolletta a 542 euro.

    Le regioni dove invece i consumi di elettricità sono più contenuti, e quindi le bollette più leggere, sono la Valle d’Aosta, dove nel 2020 le famiglie hanno speso, in media, 399 euro a fronte di un consumo di 2.231 kWh e la Liguria (2.404 kWh e un costo annuo di 430 €).

    L’andamento regionale della bolletta gas

    Il prezzo del gas sotto regime tutelato, a differenza di quello dell’energia, varia a seconda delle aree del Paese; il peso della bolletta, quindi, è frutto sia dei consumi di ciascuna famiglia, sia delle tariffe previste dall’area di residenza.

    Dall’analisi dei contratti emerge che i cittadini che nel 2020 hanno pagato il conto più alto sono quelli del Trentino-Alto Adige; qui una famiglia media ha speso 935 euro l’anno. Seguono, parimerito, i residenti in Emilia-Romagna e Piemonte (931 euro).

    Guardando la graduatoria nel senso opposto, invece, si trovano la Campania, regione dove una famiglia media ha speso, nel 2020, “solo” 631 euro, la Puglia, dove il costo della bolletta è stato pari a 641 euro e il Lazio (678 euro).

     

    *L’analisi è stata realizzata su un campione di oltre 150.000 contratti di fornitura raccolti nel 2020 e su un consumo medio nazionale pari a 2.825 kWh per l’energia elettrica e 1.103 smc per la fornitura di gas (per l’Emilia-Romagna: 2.813 kWh e 1.264 smc) prendendo in considerazione i prezzi offerti nel mercato tutelato.

    *La simulazione è stata realizzata da Facile.it in data 14 settembre 2021 considerando la miglior tariffa disponibile sul comparatore per i seguenti consumi: 2.700 kWh potenza 3 kW per l’energia elettrica, 1.400 smc per il gas fascia Nord-Orientale.

  • Bollette: senza oneri di sistema le famiglie risparmierebbero 10 euro al mese

    Il Presidente del Consiglio Mario Draghi ha annunciato la decisione del Governo di eliminare, per l’ultimo trimestre dell’anno, gli oneri di sistema che gravano sulle bollette luce e gas. Ma quanto risparmieranno gli italiani con il taglio? Facile.it ha preso in esame la spesa media di una famiglia tipo* scoprendo che, alle attuali condizioni di mercato, potrebbe risparmiare tra luce e gas circa 10 euro al mese.

    A questo va aggiunta la diminuzione dell’Iva della bolletta del gas, che il Governo ha ridotto al 5%; per un consumo medio si tratta di circa 11 euro in meno al mese per ciascuna famiglia. In totale, quindi, il taglio delle bollette di luce e gas potrebbe arrivare a circa 63 euro nel trimestre.

    La bolletta elettrica

    Considerando il consumo medio (2.700 kWh/anno) e le tariffe attualmente in vigore nel mercato tutelato, la spesa mensile di una famiglia tipo italiana è pari a 51,50 euro. Gli oneri di sistema oggi pesano per il 10,70% della bolletta; con l’eliminazione di questi ultimi, il risparmio mensile sarebbe di circa 5,49 euro, vale a dire 16,47 euro per l’intero trimestre.

    Gli oneri di sistema che gravano sulla bolletta elettrica, come spiegato sul sito ARERA, includono i costi relativi alle attività di interesse generale per il sistema elettrico, come ad esempio il sostegno delle energie da fonti rinnovabili e la copertura di altri oneri denominati ARIM che includono l’incentivazione della produzione ascrivibile a rifiuti non biodegradabili, la messa in sicurezza del nucleare, le agevolazioni tariffarie riconosciute per il settore ferroviario o il sostegno alla ricerca di sistema, il bonus elettrico e le integrazioni delle imprese elettriche minori e promozione dell’efficienza energetica.

    La bolletta del gas

    Il risparmio potrebbe essere più contenuto per la bolletta del gas se si considera che su questa gli oneri di sistema pesano il 4,68% del totale.

    Oggi una famiglia tipo nel mercato tutelato (consumi 1.400 smc/anno) spende, per la bolletta del gas, 98,78 euro al mese. Eliminando gli oneri di sistema il risparmio sarebbe di 4,62 euro, vale a dire 13,86 euro in totale da ottobre a dicembre 2021.

    A questo si aggiunge, però, il beneficio legato alla diminuzione dell’IVA della bolletta del gas che, per l’ultimo trimestre dell’anno, è stata portata al 5%; secondo le stime di Facile.it, stando alle attuali tariffe, il vantaggio economico medio per una famiglia tipo potrebbe essere di circa 11 euro al mese.

    Gli oneri di sistema inseriti nella bolletta del gas includono quegli importi destinati alla copertura di costi relativi ad attività di interesse generale per il sistema gas. Rientrano all’interno di questa voce, ad esempio, il finanziamento di progetti risparmio energetico e di sviluppo delle fonti rinnovabili nel settore del gas; la compensazione dei costi di commercializzazione; la copertura dei costi sostenuti dalle imprese distributrici per gli interventi di interruzione della fornitura per morosità e per il bonus gas.

    Va detto, spiegano gli esperti di Facile.it, che per calcolare l’effettivo beneficio dell’intervento e sapere se questo sarà sufficiente per scongiurare i temuti aumenti, sarà necessario attendere la definizione delle tariffe che entreranno in vigore per l’ultimo trimestre del 2021.

     

    * Il risparmio è stato calcolato prendendo in considerazione una famiglia con consumi di gas naturale pari a 1.400 smc residente a Milano; per l’energia elettrica il consumo calcolato è di 2.700 kWh con una potenza impegnata di 3 kW

  • INEOS Grenadier alla Fiera Internazionale Fuoristrada – Versilia 2021

    INEOS Grenadier alla Fiera Internazionale Fuoristrada – Versilia 2021: il 4X4 senza compromessi in anteprima dinamica.

    • INEOS Grenadier sarà in mostra nell’area EXPO di Viale Europa a Viareggio e in prova presso l’area EXP1 a Massarosa.
    • La Fiera Internazionale Fuoristrada – Versilia 2021 diventa una tappa italiana del 2B Tour mondiale del Grenadier.
    • Il Grenadier sarà in vendita in Europa dall’estate 2022.
    • Le prenotazioni saranno aperte da ottobre 2021.

    Grenadier, il 4X4 duro e puro di INEOS, sarà protagonista della prima edizione della Fiera Internazionale Fuoristrada – Versilia 2021, la manifestazione a ingresso gratuito per gli amanti dell’off-road organizzata dalla Federazione Italiana Fuoristrada, che si terrà a Viareggio (LU) il 15-16-17 ottobre 2021.

    Grenadier alla Fiera Internazionale Fuoristrada

    Un’occasione irrinunciabile per gli estimatori del fuoristrada senza compromessi, che all’evento avranno la possibilità non solo di ammirare dal vivo l’atteso Grenadier nell’area Expo di Viale Europa a Viareggio, ma anche di vivere, nelle giornate del 16 e del 17 ottobre, l’esperienza di un test drive dinamico a bordo dei prototipi, nell’area “Off Park Versilia” sita in Strada Provinciale Giacomo Matteotti a Massarosa, vicino a Viareggio.

    La Fiera Internazionale Fuoristrada ospiterà la tappa italiana del 2B Tour globale del Grenadier, che dopo Europa e Regno Unito approderà in Medio Oriente, Australia e Africa sub-sahariana. La sigla 2B identifica lo stadio di evoluzione del prototipo che sta affrontando una sessione di collaudo eccezionale: oltre 1,8 milioni di km nelle condizioni di terreno e atmosferiche più severe, in tutto il mondo.

    Grenadier alla Fiera Internazionale Fuoristrada

    A Viareggio, i partecipanti potranno provare in anteprima – insieme ai collaudatori INEOS – il Grenadier: un’opportunità imperdibile per testare le caratteristiche uniche di un vero 4X4 che non scende a compromessi quando si tratta di andare fuoristrada.

    Solido e dalle forme studiate per assecondare la funzione, il Grenadier è stato concepito per garantire la massima praticità senza dimenticare il comfort. Gli interni dal design aeronautico coniugano le funzionalità più moderne alle esigenze di chi ne fa un uso prettamente lavorativo. INEOS Grenadier è un fuoristrada performante e versatile, adatto nelle situazioni più difficili, che soddisfa tutti i requisiti di sicurezza richiesti per essere un vero cittadino del mondo.

    Grenadier alla Fiera Internazionale Fuoristrada

    Dotato di propulsori BMW da 3.0 litri, sei cilindri, benzina e diesel, cambio automatico ZF a 8 rapporti, telaio a longheroni Gestamp e assali realizzati appositamente dal team R&D del gruppo Carraro, INEOS Grenadier è un 4X4 pensato per essere facilmente personalizzabile, con soluzioni proprie e di terzi, e diventare così un partner flessibile e affidabile in grado di assecondare ogni necessità.

    Grenadier, sarà commercializzato in Europa dall’estate 2022 mentre le prenotazioni apriranno a ottobre 2021.

    Ricordiamo che sia per l’accesso all’area EXPO sia per effettuare i test drive è necessario disporre del Green Pass.

  • Le macchine punzonatrici

    La punzonatura è una tecnica utilizzata nella lavorazione della lamiera che permette di imprimere un segno, o una forma, su una superficie mediante la pressione o la percussione di uno strumento detto punzone (dal latino “punctio”, pungere).

    Il primo esempio importante di punzonatura applicata all’arte pittorica si ha nell’affresco della Maestà di Simone Martini nel palazzo Pubblico di Siena (1315 circa). Questa tecnica veniva anticamente utilizzata nella lavorazione e decorazione di metalli e nella produzione di monete, poi anche per la dentellatura dei francobolli.

    Oggi viene utilizzata frequentemente in meccanica per lavorare le lamiere, tramite uno stampo o (matrice) ed un punzone che riproducono la forma del foro da ottenere. La lamiera viene appoggiata sullo stampo e la pressione del punzone provoca la recisione della lamiera.

    Si usano macchine punzonatrici per tagliare e forare lamiere metalliche (alluminio o acciaio) di spessore fino a 25-30 mm. Con punzonatrici evolute a controllo numerico (CNC) si possono effettuare lavorazioni di taglio e sagomatura (roditura) anche molto complesse in modo veloce e sicuro.

    Le punzonatrici sono macchine automatiche che consentono operazioni anche molto complesse di taglio, sagomatura, deformazione e foratura lamiere, in modo veloce e sicuro.

    La punzonatura di lamiere con macchine permette la lavorazione della lamiera attraverso uno stampo e un punzone che riproducono la forma del foro da ottenere: le macchine a controllo numerico offrono la massima precisione e, l’innovazione tecnologica, sempre seguita e ricercata dalla nostra azienda, consente di offrire al cliente un parco macchine particolarmente innovativo.

    La punzonatura delle lamiere attraverso l’utilizzo di macchine a controllo numerico ha il notevole vantaggio di consentire la lavorazione della lamiera stessa con uno stampo e un punzone che permettono di riprodurre la forma del foro desiderato. Le macchine a controllo numerico garantiscono la massima precisione nella lavorazione.

    Gli interventi di punzonatura di lamiere con macchine a controllo numerico si affiancano ad altre lavorazioni, come la piegatura di lamiere e il taglio.

    La punzonatura della lamiera si usa frequentemente in meccanica per lavorare le lamiere, tramite uno stampo o un punzone che riproducono la forma del foro da ottenere. La lamiera viene appoggiata sullo stampo e la pressione del punzone provoca la recisione della lamiera. Si usano macchine automatiche chiamate punzonatrici per tagliare e forare lamiere metalliche.

    La punzonatura consente di effettuare aperture, contorni e profili di qualsiasi forma e dimensione all’interno dell’area di lavoro della macchina.

    L’attrezzatura per la punzonatura e la roditura è composta da un punzone a tagliare, da una matrice e da un ferma-lamiera. Il punzone a tranciare può essere costituito da un solo punzone o da più punzoni differenti (punzoni multipli).

    Il procedimento di taglio si basa su operazioni singole molto semplici: il pezzo viene bloccato nelle pinze e posizionato sotto l’utensile per mezzo di una guida a coordinate. Un punzone a tranciare, che può avere svariate forme, viene azionato idraulicamente e produce ad ogni corsa un foro nel pezzo.

    La punzonatura è il procedimento di taglio in cui il punzone a tranciare effettua una corsa singola. La perforazione del pezzo da lavorare corrisponde perfettamente alla geometria del punzone a tranciare. Quest’ultimo può avere una superficie di taglio piana (punzone normale) oppure obliqua (“whisper tool”).

    L’utilizzo delle punzonatrici si presta a numerosi settori del comparto industriale, soprattutto nella produzione di manufatti metallici che richiedono elevati gradi di qualità e finitura.

  • Pietro Vignali: gli scenari delle città italiane nel post pandemia

    Rigenerazione urbana, migliori servizi e un piano per il rilancio economico: la ricetta dell’ex Sindaco di Parma Pietro Vignali per le città del post pandemia.

    Pietro Vignali

    Pietro Vignali: “Città devono garantire alloggi adatti al contesto attuale”

    La crisi mondiale scaturita dal Covid-19 ha avuto un forte impatto sull’evoluzione delle città di tutto il mondo. Gli effetti della pandemia sul contesto urbano sono innumerevoli: distanziamento, nuove modalità di lavoro, trasporti e una socialità mutata sono gli esempi più lampanti. In un’intervista pubblicata su “Parmapress24” Pietro Vignali parla di “città diverse, con nuove necessità”. Per l’ex Sindaco di Parma è necessario partire dalla realizzazione di un “grande” piano casa: “Sarà urgente avviare una sinergia pubblico-privato per garantire alloggi adatti al contesto vissuto in quest’ultimo anno e che continuerà anche dopo la pandemia”. Complessi abitativi dunque sempre più confortevoli, con aree verdi e spazi dedicati al co-living e al co-working. Fondamentale per Pietro Vignali anche un processo di riqualificazione del patrimonio di edilizia residenziale pubblica, puntando in particolare su forme di Housing sociale destinate a giovani coppie e nuclei monogenitoriali.

    Pietro Vignali: “Piano anticrisi, accessibilità e sicurezza per godere degli spazi pubblici”

    Le città dovranno essere in grado di rispondere al più presto anche ai cambiamenti sul fronte economico e sociale: “Serve un piano anticrisi – continua Pietro Vignaliper garantire servizi per cassintegrati, disoccupati, prestiti sulla fiducia, incentivazione del lavoro giovanile e femminile e sostegno per le fasce più deboli per i beni di prima necessità e per far fronte alle nuove povertà che toccano anche fasce del ceto medio e che sono emerse a seguito della pandemia. Anche in questo caso serve collaborazione. Pubblico e privato insieme per far ripartire l’economia”. Tra le priorità da affrontare anche la riqualificazione degli spazi pubblici. In particolare nelle zone periferiche, che spesso soffrono di fenomeni di ghettizzazione a causa del degrado diffuso: “Con più sicurezza, pulizia, decoro e con tanta cultura nelle strade le persone, i bambini, le madri possono riappropriarsi dello spazio pubblico in libertà”. Bisogna infine intervenire in merito al rischio di desertificazione di centri direzionali e centri storici: “Vanno rilanciati garantendo accessibilità, servizi di trasporto efficienti e rapidi, incentivi al commercio e tante iniziative culturali di giorno e di sera con centri commerciali e culturali naturali all’aperto. L’accessibilità è fondamentale – conclude Pietro Vignalie si ottiene con parcheggi comodi e di servizio al centro e con mezzi pubblici efficienti, rapidi e dedicati”.

  • Inaugurazione alla Milano Art Gallery della mostra personale di Melanie Francesca, curata da Salvo Nugnes

    Dal 3 ottobre al 24 ottobre la storica Milano Art Gallery, spazio espositivo con oltre 50 anni di storia, dove hanno esposto e dialogato i più grandi artisti ed intellettuali contemporanei, esporrà le splendide opere della talentuosa artista Melanie Francesca, in una mostra personale curata da Salvo Nugnes, curatore di rinomate mostre quali la mostra internazionale Pro Biennale del Festival di Spoleto, e ideatore e curatore di Biennale Milano, già manager di personalità dell’arte e della cultura come Sgarbi, Alberoni, Ricciarelli, Margherita Hack e altri ancora.

    Melanie Francesca, la cui creatività è brillantemente poliedrica, regala al pubblico emozioni travolgenti attraverso un’arte paradossale, fondata sulla coraggiosa scelta di colori e sfumature, nella quale contemporaneità e passato si mescolano risuonando una dolce melodia. Nelle sue opere l’osservatore percepisce perfettamente lo studio dell’anima intrapreso dall’artista, che con abilità offre momenti di contemplazione.

    Il Professore Francesco Alberoni così la descrive:

    “Nella sua attività artistica sposa con notevole talento gli stilemi del disegno e dell’incisione alla potenza della modernità. Nelle sue opere si ritrova l’attenzione ad un’ umanità unita, la cui multiculturalità, lungi dall’essere un ostacolo, diventa uno dei maggiori punti di forza.”

    Queste le parole del curatore Nugnes sull’Artista:

    “La talentuosa Melanie Francesca, grazie ad uno stile giovane ed audace, fornisce all’osservatore gli strumenti per immergersi in un viaggio senza tempo, alla riscoperta della forza e potenza del genere umano”

     

    La mostra sarà inaugurata nella storica galleria in via G. Alessi 11, a Milano, alle ore 16 di domenica 3 ottobre.

  • Cinema : In attesa di conferme, il calo delle presenze è preoccupante


    In Sardegna i gestori di sale cinematografiche , si sono adeguati a tutte le regole imposte per poter riaprire le proprie attività dopo oltre 12 mesi di chiusura . Si sono organizzati per gestire il pubblico dotato di mascherina, con la riduzione al 25 % della capienza di ogni sala,hanno raccolto i dati personali e sensibili di tutti, si sono dotati di distributori di igienizzanti, hanno rinunciato alla vendita di caramelle e popcorn; hanno seguito alla lettera ogni indicazione. A ben vedere sono stati forse gli unici ad oggi che pedissequamente hanno seguito ogni indicazione . In tanti, solo dopo avere verificato la presenza del prodotto sul mercato ( senza film i cinema non hanno ragione di aprire )hanno ridato vita alle proprie sale lo scorso mese di luglio, confidando nel desiderio di normalità dei cittadini e del pubblico. L’imposizione del Green Pass per gli esercenti ha significato un calo del 90 % delle presenze su scala nazionale. Forse un utilizzo graduale del Green Pass, o con data di inizio controlli posticipata a settembre avrebbe permesso ad un numero maggiore di persone di andare al cinema. Avrebbero avuto qualche occasione in più per andare al cinema ritrovando una parvenza di normalità, anche coloro che il vaccino lo attendevano per via delle liste di prenotazione . L’estate con la possibilità di proiettare all’esterno, in arene e teatri è stata vista da molti esercenti come loccasione per ripartire concretamente utilizzando le stesse regole imposte ad altre tipologie di imprese all’aperto. Così non è stato. Per i cinema e le arene è stato obbligatorio l’utilizzo del green pass, con tanto di contingentamento degli ingressi e distanziamento. ( su spazi di 800 posti, solo 320 possono essere occupati ). Per gli operatori del settore oltre al danno anche la beffa, in tanti hanno dovuto occupare almeno un dipendente nelle operazioni di ingresso e controllo attraverso le app per la lettura del grenn pass. Costi che si sono aggiunti a costi con guadagni dimezzati.
    Una delle richieste che il settore ha sottoposto al Ministro Franceschini riguarda proprio il Green Pass, strumento utile per molti aspetti. Gli esercenti chiedono la possibilità di poter riutilizzare la capienza al 100%, così come avviene per aerei, metro e simili .

    L’estate volge al termine e per tanti inizia la tanto attesa stagione teatrale, destinata a ripartire dopo mesi di fermo, anche in questo caso le difficoltà sono non solo di carattere organizzativo ma anche economico. Per poter affrontare serenamente La stagione teatrale molti esercenti sono costretti a raddoppiare il numero degli spettacoli di ogni appuntamento, poiché i posti a sedere a scacchiera ,dimezzano di fatto la capienza dei teatri. Insomma uno stillicidio per gli esercenti dei cinema, in Sardegna, come in ogni altra regione italiana.

    Unica nota positiva è il ritorno dei giovani al cinema. I giovani, forse più coraggiosi di altri, ( il numero dei vaccini fra i giovani è in crescita costante ) sono i veri fruitori degli spettacoli cinematografici, per questo motivo le programmazioni si orientano verso la cinematografia gradita ragazzi, già in possesso di green pass .


  • Cecilia Martin Birsa: un’arte scultorea tra magia e poesia

    “Quando penso a Cecilia Martin Birsa nel momento catartico dell’atto e del gesto creativo mi immagino tutta la cura e la premura certosina con la quale plasma e modella la materia, stemperandone la solida robustezza corposa e modulandone il volume e la densità, per ottenere un eccellente risultato, che fonde insieme perizia tecnica e padronanza strumentale a fantasioso estro e spiccata sensibilità empatica e intuitiva”. Ecco, come la Dott.ssa Elena Gollini si pronuncia nel dare le sue proiezioni critiche alla produzione scultorea della talentuosa Martin Birsa. Inoltre, proseguendo ancora nelle dissertazioni riflessive ha argomentato dichiarando: “Le sculture di Cecilia possiedono un misto di magia e di poesia, che le rende ammalianti e accattivanti. La magia scaturisce e si alimenta da quell’allure speciale e indefinita che le circonda e funge da cornice di contorno. Ogni opera la possiede in sé fin dal momento iniziale della creazione e per tutto lo sviluppo ovunque viene posta e collocata, affinché possa rafforzarsi ed essere percepita in toto dallo spettatore. È una magia quasi mistica e spirituale, che diventa un prezioso plus valore aggiunto e le rende assolutamente uniche e inimitabili. La poesia soave e delicata nasce dalla formula espressiva e comunicativa sempre sobria e garbata, che si profonde in modo raffinato ed elegante attraverso una narrazione fluida e scorrevole, autentica e spontanea. La componente aulica è pregnante di naturalezza e di purezza incontaminata, che corrisponde alla viscerale grazia innata, che guida la catarsi creativa di Cecilia e la spinge a trovare uno stile di lirismo mai troppo ridondante, sempre in linea con quella dimensione minimale ed essenziale che contraddistingue il palinsesto rievocativo. Ogni opera diventa allora la traslazione simbolica e metaforica di una magia e di una poesia, che prendono vita e diventano entità tangibili e visibili, per consentire al fruitore di accostarsi con un approccio intenso e profondo e intriso di coinvolgimento e di immedesimazione. La magia e la poesia trovano una propria nicchia protettiva, che le accoglie e le ingloba nel corollario della narrazione formale e sostanziale e diventano così elementi e componenti qualificanti primari e indispensabili. Senza questa magia e questa poesia mancherebbe pertanto quel quid esclusivo e sui generis, che per Cecilia è estremamente avvalorante per infondere e per imprimere alla sua incantevole produzione una cifra distintiva e connotativa ancora più forte e potenziata e per rimarcare la volontà di cimentarsi in un lavoro scultoreo sempre coerente e consapevole rispetto al suo modo di sentire e di pensare”.

  • Mercato immobiliare italiano, malgrado la ripresa siamo indietro rispetto all’Europa

    Nonostante il 2021 sia finora un anno di ripresa, il mercato immobiliare italiano continua ad essere uno dei più blandi d’Europa. Lo dicono i dati, che evidenziano un ritardo del nostro fatturato immobiliare di circa 20 punti rispetto alla media dei grandi Paesi europei.

    I numeri del mercato immobiliare

    mercato immobiliareNell’ultimo European Outlook di Scenari immobiliari, viene evidenziato come l’Italia rimane l’unico paese europeo dove le quotazioni del mercato immobiliare sono più basse rispetto a quelle che c’erano nel 2010. Per rendere l’idea di come siamo messi rispetto al resto del Continente, basta dire che la media europea è +40%. E il confronto non è meno mortificante se si guarda l’andamento dei prezzi medi delle residenze, dove siamo decisamente sotto.

    Settore residenziale sugli scudi

    Il fatturato del mercato immobiliare del 2020 è stato di circa 123 miliardi di euro, in crescita dell’8,7% rispetto al 2020.
    A trainare il mercato è il settore residenziale, cosa che ci accomuna al resto d’Europa. Sono cresciuti sia il numero di appartamenti venduti, sia il loro peso (in termini di prezzo e costo). Le quotazioni medie invece sono cambiate poco, ad eccezione degli appartamenti nuovi che invece evidenziano un incremento che in alcuni casi (Milano) supera anche il 5%.

    Alberghiero ancora in sofferenza

    Altri segmenti invece non sono stati così brillanti.
    L’alberghiero ad esempio, ci vede molto indietro in Europa. L’unico motivo per cui c’è stato un incremento di fatturato rispetto a un anno fa, è che il Covid aveva provocato un calo notevole, per cui era davvero impossiible fare peggio.
    Deludente anche l’andamento del settore uffici, che continuano ad avere canoni e rendimenti contenuti, che si muovono dentro rettangoli di continuazione e inversione (in pratica fnno su e giù senza muoversi mai davvero tanto). Pure negativo è il settore commerciale.
    Calano anche le seconde case ad uso turistico, mentre crescono quelle ad uso alternativo o complementare all’abitazione principale. Anche questo è frutto del Covid, e in specila modo della diffusione del lavoro da remoto.
    L’isola felice del mercato immobiliare è la logistica. Soprattutto i grandi nomi dell’e-commerce cercano nuovi siti di distribuzione.

    Il futuro

    E le prospettive?
    Fortunatamente non si vedono all’orizzonte dei segnali di inversione del trend, per cui si prevede anche per il 2022 un mercato immobiliare in forte ripresa. Il fatturato atteso dovrebbe salire fino a 140 miliardi di euro. Sarebbe un record per questo secolo, trainato ancora dal settore residenziale.
    Tuttavia affinché questo accada, molto dipenderà dall’andamento della ripresa economica e dall’esito della battaglia contro il Covid.

  • WEBINARS DEDICATI AL FRANCHISING- a cura dello Studio Legale Pandolfini

    Lo Studio legale Pandolfini, specializzato da oltre 20 anni nel franchising, ripropone anche per l’autunno 2021 la Franchising Web Academy, una serie di webinars sulle più importanti ed attuali tematiche inerenti il franchising.

    In questa edizione verranno affrontate non soltanto tematiche giuridiche ma anche aspetti marketing, commerciali e organizzativi, in collaborazione con Affilya, società leader nel campo della consulenza per lo sviluppo delle reti in franchising, a livello nazionale e internazionale.

    I webinars avranno durata di 1 ora circa. I partecipanti potranno:

    • prima del webinar, rivolgere, quesiti specifici inerenti il tema oggetto del webinar, cui verrà data risposta nel corso del webinar;
    • durante il webinar, porre domande e spunti di discussione, che verranno affrontati dal relatore subito dopo il termine webinar.

    Chi sia impossibilitato a partecipare al webinar, o comunque non intenda parteciparvi, ma voglia comunque usufruire dei contenuti del webinar, avrà la possibilità di acquistare i soli materiali didattici (slides e registrazione audio), senza partecipare al webinar live.

    Tutti i partecipanti ai webinars riceveranno, compresi nel costo di iscrizione:

    • le slides ed i materiali didattici utilizzati nel corso del webinar;
    • la registrazione del webinar.

    Inoltre, gli iscritti ad almeno due webinars potranno usufruire di una consulenza gratuita su una tematica di loro interesse, inerente la rete in franchising.

    Questi gli argomenti e le date dei webinars:

    1.Start up della rete in franchising

    •  lunedì 18 ottobre, ore 14.30

    Questo webinar è  dedicato agli aspiranti franchisors e alle nuove reti in franchising, ed  affronta le principali tematiche  inerenti la progettazione e la sperimentazione della rete in franchising.

    Per il programma dettagliato del webinar, clicca qui

     

    2.Contratto di franchising e contenzioso

    • lunedì 25 ottobre 2021, ore 14.30

    Questo webinar è dedicato alle reti in franchising già consolidate, ed affronta varie tematiche inerenti il contratto di franchising e il contenzioso.

    Per il programma dettagliato del webinar, clicca qui

     

    3.Internazionalizzare una rete in franchising

    • Mercoledì 3 novembre 2021, ore 14.30

    Questo webinar è  dedicato alle reti in franchising che intendono espandersi all’estero, ed  affronta i principali profili inerenti lo sviluppo internazionale della rete in franchising.

    Per il programma dettagliato del webinar, clicca qui

     

    Per info su costi, programmi e docenti dei webinars, clicca qui:

    Non perdete la Early bird discount:

     riduzioni per le iscrizioni ad almeno due webinars pervenute entro lunedì 11 ottobre 2021.

    Per info,  clicca qui

     

    Per ogni informazione sulle attività dello Studio legale Pandolfini, o per ogni esigenza di assistenza e consulenza, potete:

    • visionare il sito www.consulenzalegalefranchisor.it;
    • contattare il n. 02-36522961
    • scrivere all’indirizzo [email protected].
  • Esiste l’amicizia tra uomo e donna? La risposta nel nuovo singolo di…

    siste l’amicizia tra uomo e donna?

    La canzone pone un interrogativo antico ma sempre attuale a cui persino Oscar Wilde tentò di rispondere dicendo “Fra uomo e donna non può esserci amicizia. Vi può essere passione, ostilità, adorazione, amore, ma non amicizia” ma sono molteplici i poeti, cantanti e filosofi che hanno dato la propria risposta a questo quesito.

    Forse per arrivare ad una risposta a questa domanda bisognava arrivare ai giorni nostri in cui la perdita di fiducia nei confronti dei rapporti sentimentali è sempre più evidente e si preferiscono rapporti di ”amicizia sessuale” in cui non entra in gioco troppo coinvolgimento, ma si può veramente essere amici e amanti allo stesso tempo senza provare gelosia e coinvolgimento? La risposta provano a darla Zeus One, Dj Dilozeta e Ela in questo brano dal titolo Complici

    Nel videoclip:

    Complici evidenzia la complicità nella quotidianità e il legame della solida amicizia tra Zeus One ed Ela, i quali affrontano la loro vita serenamente, ma un mix di attrazione fisica e gelosia reciproca, soffocata per il timore di rovinare i rapporti turba la loro tranquillità e nel momento in cui Ela, tramite chat invita a cena Dj Dilozeta il pensiero di Zeus le appare sotto forma di miniatura e la sgrida, lo stesso succede quando è Zeus a flirtare con un’altra ragazza e a manifestarsi è il pensiero di Ela. I due si faranno dispetti per tutta la durata del video cercando di sabotare gli appuntamenti dell’altro.

    video ufficiale su https://www.youtube.com/watch?v=1A2eCkPwzqE

    Zeus One e Dj Dilozeta Ft Ela – Complici

    Regia Zeus One e Dj Dilozeta

    Riprese e montaggio a cura di Graffi production
    Testo: Zeus One

    Strumentale: Dj Dilozeta

    Cantanti: Zeus One/ Ela

    Armonizzazioni vocali: Alessandro Broggi

    Registrazione, mix e master: Filadelfo Castro (Nerolidio studio)
    Link: https://www.youtube.com/watch?v=1A2eCkPwzqE

  • Bancolini Symbol e MMS Advice collaborano per supportare le imprese verso una transizione digitale consapevole, produttiva e sostenibile

    Accompagnare l’introduzione delle tecnologie digitali in azienda con una consulenza professionale in grado di valorizzarne l’utilizzo in ottica business. Da questi presupposti è nata la collaborazione tra le due realtà bolognesi che si rivolge in particolare alle imprese del segmento manifatturiero.
    Villanova di Castenaso (Bologna), 1 ottobre 2021 – Non è sufficiente introdurre tecnologie innovative nelle organizzazioni produttive se non si riesce a sprigionarne tutte la potenza attraverso una corretta cultura aziendale, processi abilitanti e metodi efficaci e sostenibili.
    È su questa base che Bancolini Symbol e MMS Advice hanno fondato una collaborazione che punta ad affiancare le imprese del segmento manifatturiero nel loro percorso di crescita competitiva.
    L’esperienza e il know-how di Bancolini Symbol nella gestione dei processi di identificazione e raccolta dati in mobilità e nelle tecnologie per l’automazione delle attività d’impresa, si integra dunque con la capacità di MMS Advice di accompagnare le aziende nella costruzione di un percorso metodologico e organizzativo in grado di valorizzare al massimo le soluzioni implementate.
    Il risultato della sinergia è una piattaforma d’offerta completa che consente alle imprese di trarre il massimo vantaggio, in termini di efficacia ed efficienza, dall’introduzione delle soluzioni tecnologiche per l’identificazione e l’automazione, creando le condizioni culturali e operative essenziali per modernizzare e rendere performanti i processi aziendali.
    Commentando la collaborazione, Irene Castelli, Amministratrice Unica di Bancolini Symbol, ha dichiarato: “Siamo sempre stati convinti che per fornire un supporto efficace alle imprese si debba adottare un approccio che integri molteplici competenze. Siamo lieti di collaborare con MMS Advice, una realtà professionale che, grazie a un approfondito know-how, può fornire alle imprese gli strumenti culturali e metodologici ideali per trasformare l’introduzione delle tecnologie digitali in una leva per la crescita del business”.
    “La collaborazione con Bancolini Symbol – ha sottolineato Francesco Carullo, Amministratore Delegato di MMS Advice – ci pone in contatto con un’azienda storica che ha sviluppato un’approfondita conoscenza delle esigenze del segmento manifatturiero e della logistica. Crediamo che l’integrazione tra le nostre competenze possa rappresentare un’opportunità per molte realtà di intraprendere un percorso di crescita che punti a generare valore in termini di efficienza ed efficacia”.
  • Newt3dp.com: il Fantasy è 3D ed è Made in Italy.

     

     

    Quando meno ce lo si aspetta, le occasioni compaiono alle nostre porte.


    È la storia di Elisa Zuppini, titolare di Newt3dp.com, negozio online multipiattaforma che realizza tramite la stampa 3D modelli del vastissimo mondo Fantasy.

    In pieno Covid-19 riscopre assieme al marito Alberto la passione per il modellismo, warhammer e simili, e non potendo fare altrimenti…li stampa a casa.

    Stampante 3D alla mano e tanta pazienza, l’hobby della stampa è oggi il centro della sua attività. 

     

    Vende in tutto il mondo, dall’Italia in tutta Europa, America, Asia e anche Australia.

    Sono attivi sul mercato da 1 anno in primis con il loro shop Etsy (noto marketplace di prodotti artigianali) e da Settembre 2021 con il loro ecommerce proprietario newt3dp.com.

     

    I numeri dell’azienda:

    +320 prodotti stampabili in inventario

    +6 stampanti 3D

    +400 ordini in un anno

     

    Un successo forte della passione per il mondo Fantasy e Warhammer, che grazie all’intraprendenza della titolare, da zero ha creato un business digitale e ora punta a diventare un punto di riferimento per gli appassionati del settore che apprezzano nelle statuine di Newt3dp alta qualità e grande capacità tecnica di stampa.

     

    LINK: https://newt3dp.com/

     

    Referente stampa:

    Daniele Bardella

    +393484463911

    [email protected]

    https://sartidigitali.it

     

  • “#Cantoanima di Irene Catarella presentato al Piram Hotel di Roma con testi di Sgarbi, Alberoni e Ricciarelli

    “#Cantoanima”, la nuova raccolta di poesie di Irene Catarella, ha riscontrato un notevole plauso di pubblico e critica in occasione della presentazione tenutasi venerdì 8 ottobre presso il Piram Hotel di Roma, esclusiva location vicina al Teatro dell’Opera, col curatore Salvo Nugnes, la soprano Rosanna Potenza, la conduttrice di RaiNews24 Josephine Alessio, gli attori Marzia Risaliti, Edoardo Sylos Labini ed Enio Drovandi, il Monsignor Micalef e tanti altri.

    Il volume “#CANTOANIMA” racchiude i componimenti più significativi della contemporanea e creativa poetessa, esempi del suo nuovo e peculiare modo di fare poesia. Non più testi comprensibili solo da un’elite di intellettuali, ma parole ed emozioni per tutti, rese assolutamente attuali dall’uso dell’hashtag, ambasciatore del linguaggio della società odierna.

    Irene Catarella, grazie al suo talento nel combinare e creare nuove parole, stupisce ed emoziona il lettore, arriva dritto al cuore di chi dolcemente si lascia trasportare dai suoi versi.

    Oltre alle splendide poesie, il libro contiene i contributi di grandi intellettuali come Francesco Alberoni, sociologo di fama mondiale, Vittorio Sgarbi, Silvana Giacobini, già direttore di Chi e Diva e Donna, Maria Rita Parsi, scrittrice e psicoterapeuta, Pippo Franco, attore, presentatore ed artista, Katia Ricciarelli, soprano e attrice, Marco Garavaglia, vicedirettore generale di Cairo Editore, Marco Columbro, presentatore tv, Marzia Risaliti, nota attrice, Antonella Cappuccio Muccino, artista, Roberto Villa, fotografo internazionale, amico di Pasolini e Dario Fo, Renato Manera, già vicepresidente Fondazione A. Canova, Monsignor Viganò, Padre Enzo Fortunato, giornalista e direttore della Sala Stampa del Sacro Convento di Assisi, Patrick Ray Pugliese, inviato di Striscia la Notizia, Francesco Da Mosto, documentarista National Geographic e già assistente della regista Lina Wertmüller, e Luigino Rossi, già presidente dell’Accademia delle Belle Arti di Venezia .

  • SANTARÈ “Davvero felice?” è il nuovo singolo della band rock dal sound moderno che si interroga sul reale significato della parola felicità.

    Una domanda che si fanno in molti, anche se i molti non sanno nemmeno bene chiaramente cosa sia la felicità. 

     

    Il brano, con questa domanda come titolo, si pone un po’ in chiave autoironica, un po’ in chiave psicoanalitica, con un sottofondo mistico. 

    I Santarè propongono il tema quasi come un Kōan buddista, quasi come la canzone fosse un mantra. “Tutto è una magia” è l’incipit che racchiude il messaggio: non siamo più in grado di avvertire dentro di noi l’incantesimo della vita. 

    Nel dualismo esistenziale, nei giudizi costanti e naturali della mente tra bello e brutto, buono e cattivo etc.. il pezzo vuole inserirsi in un’area trasversale, quasi parallela dove può essere magico anche un triste addio, se visto con occhi da osservatore o da bambino che si emoziona a vedere la “neve che si scioglie tra le mani”. 

    L’invito è anche attraversare un cambiamento con la leggerezza di un “vento che spettina i capelli” riferito soprattutto all’individuo di oggi che non è più in grado e di vivere l’imprevisto, tanto è pieno di paranoia e controllo. Così la responsabilità inizia a giocare con la nostra mente che crede di poter organizzare e creare situazioni che possano fare da substrato per una felicità effimera, che va e viene. Dunque, “ti senti davvero felice?”.

    Nella semplicità del testo escono fuori meta visioni e dicotomie tra la magia e la follia di una vita sempre in tensione sul realizzare, riempita da sempre nuovi impegni. Così, una vita proiettata a riempire, può godere della felicità dell’esistenza? 

     

    I protagonisti del videoclip che accompagna il brano, pare trovino scampoli di felicità anche nella guerra/lavoro di tutti i giorni.

    Stilisticamente il brano si avvicina alle sonorità di gruppi come Arcade Fire, Keane e nonostante il quartetto sia prettamente rock, le note di pianoforte e i suoni di arrangiamento rendono il sound moderno.

     

    I Santarè sono Filippo Cavallo (voce, chitarra acustica e pianoforte), Andrea Gorga (basso elettrico) e Massimo Lorenzon (batteria), con la collaborazione di vari chitarristi (ad oggi Francesco Bordino) e di Andrea Bergesio (post-producer e fonico della band).

     

    Autoproduzione 

    Radio date: 12 ottobre 2021

     

    Link social

    Sito web: http://www.santare.it 

    Facebook: https://www.facebook.com/santaremusic     

    Instagram: https://www.instagram.com/santare_music 

    Twitter: https://twitter.com/santare_music 

     

    BIO

    I Santarè prendono il nome da un luogo nelle langhe piemontesi, il loro luogo d’origine.

    Nati e cresciuti in provincia di Cuneo, i quattro musicisti forgiano individualmente, le proprie esperienze musicali in diversi ambiti della scena musicale italiana, imponendosi all’attenzione del pubblico grazie a numerosi concerti live e diverse pubblicazioni (Mambassa, Marylineiguai).

    La band nasce nel 2001, ma è dal 2011 che i 4 decidono, sotto il nome del gruppo fondato dal cantante, di condividere le proprie aspirazioni e competenze. Maturi e in sintonia sotto il profilo artistico, tecnico ed esecutivo, iniziano a lavorare nella rielaborazione stilistica di alcuni brani di un progetto precedente (l’EP autoprodotto “7” del 2009) e alla stesura di nuovi brani che cementano la prime basi del linguaggio della band. Brani inediti come “Libero”, “Eroi”, “Paralleli di Frequenze”, sono i frutti di un anno artisticamente intenso.

    Nel 2012, dopo un accurato lavoro tecnico in studio, il gruppo propone la sua musica live, riscontrando grande interesse e feedback sempre molto positivi da parte di pubblico, critica e addetti ai lavori, tanto da portarli subito a solcare palchi come quello del festival “Collisioni”, in apertura agli statunitensi Blonde Redhead nella suggestiva cornice del “Monfortinjazz” e a Irene Fornaciari per la notte bianca della città di Alba.

    Il progetto inizia a farsi più ambizioso. Fin dagli esordi, la band non ha mai nascosto di voler arrivare al grande pubblico con canzoni e melodie che riprendono la scena pop italiana. 

    Nell’estate 2013 il brano “Libero” viene utilizzato da Stefano Accorsi per la realizzazione del suo primo cortometraggio da regista “Io non ti conosco”, grazie alla collaborazione con il compositore Gabriele Roberto che nello stesso periodo scrive le partiture di pianoforte ed archi per il brano “L’amore non è una relazione” registrate nel febbraio 2014 con la “Sofia Philarmonic Orchestra”.

    La band nel 2014 firma con l’etichetta discografica bolognese “Areasonica” per la co-produzione del disco “Ad occhi aperti nel buio” uscito in marzo 2015.

    Nel 2017 vincono il premio “Alberto Levi” in collaborazione con Radio Alba.

    Nel 2019 partecipano alla rassegna Sanremo Rock passando il turno per le finali al teatro Ariston, abbandonando poi la loro presenza a causa della pandemia.

    Durante la pandemia nei primi mesi del 2021 partecipano alla social call dell’artista albese Valerio Berutti “L’abbraccio più forte” musicando un’animazione con un brano dall’omonimo titolo. Nello stesso anno, sempre in collaborazione con Radio Alba vincono il premio “Alba capitale della cultura d’impresa” avendo così la possibilità di presentare il nuovo progetto discografico con un concerto ad Alba per il 12 Ottobre 2021, giorno dell’uscita del singolo “Davvero felice?” su tutti i canali digitali. I brani del nuovo disco, pensati e realizzati tra il 2018 e il 2019, sono in fase ultima di produzione e verranno presto pubblicati in seguito al singolo.

    Il calore degli strumenti acustici, le atmosfere sognanti dei sintetizzatori e le basi ritmiche elettroniche, accompagnano le calde ed avvolgenti linee vocali delle canzoni come un continuum ora meditativo, ora energico, sottolineando i temi ricorrenti dei testi: sogno, fragilità umane, emotività e una costante ricerca di un “oltre”.

  • Andrea Gioia, L’Avana

    uscito il nuovo singolo del cantautore

    L’Avana è il nuovo singolo di Andrea Gioia uscito  venerdì 8 ottobre, cantautore nato a Tivoli (Rm) la cui attività musicale inizia nel 2002 come voce solista della band The Scrawl (tribute band di Jeff Buckley). L’artista vanta numerose ed importanti aperture di concerti di noti artisti (Roberto Angelini, Leo Pari, Marco Fabi, Moltheni, Max Zanotti, Filippo Gatti, Ron, La Scelta, Diodato, Mauro Pagani, Grazia Di Michele, Soltanto) e nel 2016 è stato scelto da Ron per aprire i concerti del suo “La Forza di dire sì – Tour 2016”. Per ben due anni è stato finalista del concorso canoro “L’artista che non c’era” e dal 2020 è autore di sigle e colonne sonore per cinema e tv.

    Con L’Avana il cantautore tiburtino mette a nudo se stesso e le proprie illusioni. Va oltre la superficie, scavando profondamente la propria essenzialità. La scoperta di avere dei limiti e capire che questo è il bello di una “vita normale”. Un dialogo con la parte pulita di se stesso, che lo esorta a prendere la propria vita in mano e ad apprezzarla. E così basta un sogno, la metafora di un viaggio lontano a l’Avana, immaginando la luminosità caraibica con i suoi colori, per non lasciare nulla di incompiuto “in questa vita che corre”.

    Le scene del videoclip sono state girate a Maccarese, nella suggestiva spiaggia di “Creuza de mä” e negli interni del Castello Miramare. Ad impersonare la natura essenziale e pura dell’artista sono due ragazzi, Mario Tricca (vincitore de Il Collegio 4 di Rai 2) e Micol Del Forno. I due giovani guardano l’orizzonte durante il tramonto, sul lungomare, sognando il proprio futuro. Si lasciano andare a giochi infantili che hanno il “suono” limpido delle cose semplici della vita.
    L’Avana è prodotta e arrangiata da Mattia Del Forno per Coffee Records Label.

    https://instagram.com/andrea_gioia_official?utm_medium=copy_link
    https://www.facebook.com/officialandreagioia/

    Isabel Zolli Promotion Agency
    Sede Operativa: via Simone De Saint Bon 47 – Roma

  • Cecilia Martin Birsa: un’arte scultorea all’insegna della condivisione universale

    “Quando si parla di arte declinata in chiave contemporanea è fondamentale mettere in luce anche l’orientamento d’ispirazione e la prospettiva di vedute, che ottiene attraverso una condivisione di impronta universale, affinché possano essere gettate le fondamenta e le basi per darle l’ampio respiro, che l’artista desidera e ambisce riscuotere al presente e al contempo garantirle anche una fruizione a largo raggio in una visione futurista e futuribile. Su queste lungimiranti e ravvedute dinamiche di pensiero si colloca la dimensione artistica della scultrice Cecilia Martin Birsa, che rappresenta proprio la volontà piena e convinta di canalizzarle con intento di condivisione universale”. La Dott.ssa Elena Gollini fornisce delle dissertazioni critiche e analitiche approfondite riferendosi all’espressione creativa della Martin Birsa, sviluppando una serie di argomentazioni. Inoltre ha rimarcato: “Ecco come Cecilia si distingue in modo qualificante e avvalorante non soltanto per le soluzioni di impeccabile composizione e costruzione formale, ma anche per quel quid speciale, che appartiene a un discorso divulgativo aperto a tutto campo e a tutto tondo, che rende omaggio a quello spirito di condivisione sociale e collettiva, che abbraccia tutta l’arte e la eleva a strumento universale di comunicazione. Cecilia nelle sue rappresentazioni scultoree si avvale di questo senso di condivisione, che diventa comunione, diventa approccio empatico e sensibile, che va ben oltre la visione estetica e il senso di apparenza esteriore. Cecilia cerca un rapporto elitario e un feedback speciale con lo spettatore, vuole creare e instaurare un filo conduttore intenso, nel quale viene racchiusa la sua storia personale e nel quale viene poi inserita anche quella soggettiva chiave di lettura offerta da una fruizione libera e scevra da ogni imposizione. Per Cecilia l’arte deve possedere il dono della libertà in ogni sua declinazione, affinché possa diventare davvero un ponte di collegamento e di connessione, che prescinde e supera, che oltrepassa e si propaga avanti verso un’autentica propensione di incontro. Cecilia diventa dunque fautrice e promotrice di un’arte scultorea, che si profonde in messaggi di aggregazione e di unione e che cancella ogni differenza e ogni diversità, affinché si possa generare un linguaggio comprensibile per tutti, accessibile a tutti e facilmente diffondibile ovunque. Le sculture di Cecilia sono senza dubbio destinate a essere concepite anche in chiave di recupero innovativo di una tradizione sempre attuale e intramontabile, che però al presente si modula e si modella con versatilità per diventare ancora più profondamente condivisibile”.

     

  • LASERSIGHT feat. MALPENSA “Turista per sempre” è il tributo indie rap e pop del cantautore e della band alla propria città natale, Roma

    L’amore per una donna e per Roma si intrecciano entrambi così perfettamente “incasinati” di giorno e stupendi la sera

    Un sound indie rap e pop, solare e ritmato, caratterizza questo nuovo brano di Lasersight, prodotto dalla band romana dei Malpensa che partecipa anche come featured artist del pezzo. La canzone ha in sé sia l’amore per una persona sia l’amore per Roma, città natale dell’artista e della band. Nel testo un gioco di rimandi fra i luoghi più significativi della Città eterna e tutto ciò che di attraente c’è in un amore appena iniziato. 

    Il Colosseo, i Fori e “L’estasi di Santa Teresa” con la visione dell’amata paragonata alla statua del Bernini. Un ricordo di una scena intramontabile della “Dolce Vita” di Fellini che i due protagonisti stanno per reinterpretare e poi ancora, Amore e Psiche, i sette colli, Apollo e Dafne ed il detto “tutte le strade portano a te” con l’invito conclusivo al “Carpediem”: non pensare e goditi il momento. 

    Il ritornello rispecchia in pieno Roma che è incasinata di giorno ma stupenda di sera come un Oscar da vincere (riferimento a “La Grande Bellezza” di Sorrentino), ambivalenza che si rispecchia nel carattere della ragazza appena conosciuta. 

    «Volevo fare una canzone che facesse capire tutto l’amore che ho per la mia città, ma volevo anche dare quel qualcosa in più al brano ed ecco l’idea, nata con i Malpensa, di far vedere Roma attraverso gli occhi di due innamorati che passeggiano per la città» Lasersight

    Etichetta: RKH

    Radio date: 10 settembre 2021

     

    Contatti e social

     

    Instagram: https://www.instagram.com/lasersight007/

    Facebook: https://www.facebook.com/LaserSight007

    Youtube: https://www.youtube.com/user/MrLaser90

    Spotify: https://open.spotify.com/artist/2AF6zOQKkcmBngcqk4eL6u

     

    BIO

     

    LaserSight è un rapper romano classe ’90, influenzato dalle sonorità rap originali dagli Articolo 31 fino ai Club Dogo ed in quelle pop degli 883. Inizia ad affacciarsi nel mondo musicale già dall’età di diciotto anni dove inizia per passione i primi lavori autoprodotti con vari esponenti delle scena romana fino al 2012. Dopo un periodo di inattività nel 2015 torna in studio dove incide il suo primo mixtape dal titolo “Cambiamenti”. Le copie fisiche del mixtape vanno sold out nel giro di pochi giorni.

    Il suo primo disco ufficiale, dal titolo “Sedotto E Abbandonato” disponibile su Spotify e digital store, è uscito il 31 maggio 2018 in collaborazione con l’etichetta torinese RKH. Il disco è stato prodotto interamente da JO Diana e vanta la collaborazione di artisti emergenti romani e Blue Virus. L’album presenta sonorità rap unite ad un sound pop e dance generi in cui l’artista ci si rispecchia molto e che denota un’evoluzione artistica del rapper.

    Il secondo progetto discografico è stato strutturato con il lancio di diversi singoli tutti impreziositi dalla collaborazione con diversi artisti: “Un’estate da ricordare”, “Cadono le stelle” (feat. Rayden), “Voglio il mondo (feat. Yela Kiss)”, “Deluso” (feat. Yota Damore), “Unici” (feat. Calibro 40), “Ti Starò Vicino” (prod. Jack Sapienza) e “Call Back” (feat. Malpensa).

    A dicembre 2020 il brano Unici è stato inserito nella compilation “Top Emergenti 2020” realizzata e distribuita da “Music Universe”.

    Il 13 maggio è uscito il nuovo Ep del rapper dal titolo “Notturno”che raccoglie 4 tracce corrispondenti ad altrettanti pensieri. A luglio pubblica “Limbo” prima traccia estratta dal nuovo progetto discografico.

  • ALESSANDRO CASILLO “Eclissi” è il singolo che segna il ritorno del cantautore milanese vincitore di Sanremo Giovani

    Una storia d’amore raccontata in maniera ironica attraverso un brano dalle sonorità dance californiane.

    In radio da venerdì 1 ottobre 

     

    Il singolo “Eclissi”, disponibile su tutte le piattaforme digitali a partire da venerdì 1 ottobre 2021, segna il ritorno sulla scena di Alessandro Casillo, classe 1996, attivo già dal 2010 con Io canto e successivamente vincitore di Sanremo Giovani e concorrente di Amici di Maria De Filippi

    «È un brano fresco, nato molto velocemente, e parla di una storia d’amore complicata ma sentita, raccontata in maniera molto ironica» Alessandro Casillo.

    “Eclissi”, co-scritto da Alessandro Casillo, Jacopo Ettore, Francesco Sponta, Lorenzo Pablo Santarelli, Marco Salvaderi e Kende, è stato prodotto da Room9 al Doner Studio di Milano e mixato e masterizzato da Marco Zangirolami allo Emfasi Studio di San Giuliano Milanese.

    Il singolo è accompagnato da un video per la regia di Camilo Mac.

    Parte quindi una nuova avventura per il giovane artista, che conta già centinaia di migliaia di fan che lo seguono sin dagli esordi e attendevano con ansia il suo ritorno sulla scena musicale, come hanno fatto notare innumerevoli volte sui social. Finalmente il momento tanto atteso è arrivato, ed “Eclissi” è solo l’inizio.

    Etichetta: Krishna Music Group

    Edizioni: Universal Music Italia/Do it yourself/Doner/Yahon360/Krishna Music Group/Smilax Publishing

    Radio date:  1 ottobre 2021

     

    LINK SOCIAL 

    Instagram: https://www.instagram.com/casilloalessandro/  

    Facebook: https://www.facebook.com/alecasilloofficial  

     

    BIO

    Alessandro Casillo, classe 1996, nato e cresciuto periferia di Milano, cresce con due grandi sogni quello del calciatore, come molti suoi coetanei, e quello di diventare un cantante. Quest’ultimo sembra essere qualcosa di inarrivabile ma non per i suoi familiari, che fin da subito riconoscono il suo talento ed è appunto grazie al fratello che viene iscritto segretamente al casting per il programma canoro “Io Canto” condotto da Gerry Scotti. Viene preso come concorrente, a soli 13 anni, per la seconda stagione dove viene inizialmente inserito in una boy band che ricalcava le orme dei Backstreet Boys e degli NSYNC, riscuotendo subito grande popolarità gli venne offerta l’opportunità di cantare come solista all’interno del programma per la stagione successiva, all’interno del programma aggiudicandosi il premio della giuria tecnica guidata da Mogol

    Tra la seconda e la terza edizione del programma, pubblica il primo prodotto discografico dal nome “Raccontami chi sei” pubblicato da RTI Music Division. 

    Nel 2012 partecipa al Festival di Sanremo, diventando tra i più giovani vincitori, soli 15 anni, nella categoria “Sanremo Giovani” con il brano “È Vero (che ci sei)”. In concomitanza con la rassegna Sanremese esce il suo primo album di debutto “È Vero” che vendette oltre le 50.000 copie. La partecipazione al Festival segna l’ascesa della carriera di Alessandro diventando, sin dai giorni del debutto, un vero e proprio “fenomeno” offline e online arrivando a generare numeri elevatissimi nei social network per il panorama italiano paragonabili a quelli dei giovani artisti internazionali più influenti.

    La conferma di questo fenomeno si ebbe nei due concerti svoltisi a dicembre 2012 ai Magazzini Generali di Milano e al Piper Club di Roma andarono completamente sold out. Il successo ottenuto gli permise riscoprire la passione per il calcio diventando attaccante della nazionale. Nei successivi due anni si esibisce su diversi palchi come quello dei TRL Awards, Summer Festival aprendo concerti di artisti come Noemi. 

    Nel 2014 pubblica il secondo prodotto discografico dal nome “#Ale” che si posiziona al secondo posto classifica di vendita già dalla prima settimana, davanti solo l’album di Ligabue Mondovisione. Questo successo gli permette di portare il suo disco attraverso un tour che ha toccato Milano, Catania, Roma e Napoli registrando sold out ad ogni data. 

    La sua crescita artistica lo porta ad interfacciarsi con diverse esperienze come il dare la voce per la colonna sonora della serie televisiva “Braccialetti Rossi” con il brano “Ti do la mia memoria”; attraverso collaborazioni con artisti come Rocco Hunt unendosi a lui nel singolo “Replay 2.0”, ed anche vestendo le parti di giudice nel “Replay 2.0”, concorso canoro “Zootropolis Music Star” iniziativa Disney per il lancio del film Zootropolis. 

    La sua carriera si ferma bruscamente nel 2015 quando prende la decisione di abbandonare la scena pubblica per concentrarsi sullo studio per poter prendere il diploma di maturità superiore. Una volta raggiunto l’obiettivo si rende conto che il mondo della musica non è più come lo aveva lasciato e non riesce rientrarci con la facilità con cui era arrivato alla ribalta la prima volta. Decide quindi accantonare la musica per imparare un mestiere, quello dell’idraulico, ma più gli anni passavano e più sentiva che qualcosa mancava nella sua vita, la musica. Dopo quattro anni di stop pubblica il singolo “Ancora Qui” e alla fine dello stesso anno partecipa alla diciottesima edizione di “Amici di Maria De Filippi”, dove è tra gli allievi più amati dal pubblico, durante il programma ha rilasciato il singolo “Perché non amici” che oggi conta 2 milioni di streaming. Tuttavia, Alessandro sentiva che la direzione artistica verso la quale si stava dirigendo il programma non gli apparteneva e decide di ritirarsi spontaneamente pochi giorni prima dell’inizio del serale. 

    Durante la pandemia Alessandro non abbandona la sua passione ed inizia a lavorare con una nuova etichetta discografica indipendente la Krishna Music Group pubblicando tre singoli in brevissimo tempo “Russian Roulette”, brano scritto dallo stesso Casillo insieme a Francesco Sponta e Marco Di Martino; “After” una collaborazione con l’artista Mose anche lui ex allievo di amici e “Basta Parlare (Talk)” che vede un featuring internazionale con l’artista Jolie

    Nel febbraio 2021, dopo quasi cinque anni senza un concerto, Alessandro Casillo risale sul palco digitale grazie a suoi followers che attraverso un’iniziativa di crowdfunding hanno finanziato l’intero evento, infatti Alessandro conta più 100.000 follower su Instagram e oltre 320.000 su Facebook. 

    L’evento digitale ha aperto una nuova pagina del percorso artistico di Alessandro Casillo che continuerà il 1 ottobre 2021 con l’uscita nuovo singolo “Eclissi” prodotto da Room9, una canzone d’amore con sonorità dance californiane. 

  • Mostra collettiva internazionale La Follia della Ragione

    LA FOLLIA DELLA RAGIONE”

    Mostra Collettiva Internazionale

    Presentazione dello Storico e Critico d’Arte Prof. Giorgio Grasso

    Evento a cura del Critico d’Arte Maria Palladino

    Inaugurazione Sabato 16 Ottobre ore 16:00

    La Follia della Ragione” esplora il dilemma insolvibile della conoscibilità del reale e della traduzione di questo attraverso l’opera d’arte, e il genio di chi si fa carico della responsabilità di esserne interprete.

    Fin da tempi ancestrali l’artista portava in sé il marchio di una doppia identità: quella di veggente e profeta, ispirato da una natura superiore e in grado di propiziare eventi fausti, e quella di folle e dissennato operatore di un processo creativo incomprensibile, tale da suscitare timore e determinare talora il suo allontanamento dalla comunità.

    A tutt’oggi il procedimento che conduce alla nascita di un’opera d’arte conserva intatto il mistero di qualcosa che si origina e si sviluppa al di là dei canoni dell’intelletto, affondando le sue radici in una selva di segni e simboli che si annidano nell’inconscio, e che permettono lo sviluppo di un’originale universo espressivo. L’inconscio “personale” e “collettivo” di Jung costituisce una valida spiegazione in questo senso: determinando da una parte la sedimentazione delle esperienze individuali di cui non si conserva memoria, e dall’altra definendo il portato collettivo degli “archetipi” ovvero quelle categorie universali degli affetti comuni all’intera specie e che vanno oltre il nostro vissuto singolare, per risalire ai primordi.

    Tutto questo è materia ispiratrice per l’artista, che, sempre secondo Jung, attinge a tale sorgente immaginifica fruendo di allucinazioni che gli consentono di connettersi a questa dimensione della psiche, sia personale che universale: “Spesso accade che le mani sappiano svelare un segreto attorno a cui l’intelletto si affanna inutilmente”.

    Ciascuno attraverso le sue proprie figure retoriche, grafemi, forme, soluzioni cromatiche e stilistiche, dà vita ad un originale alfabeto che ne porta alla luce il mondo interiore e lo mette a confronto con l’altro, per operare un rispecchiamento, per riconoscere e offrire gli strumenti per riconoscersi, in uno scambio talora chiarificante, talora sottilmente intuitivo, ma comunque edificante e coadiuvante nella ricerca di un equilibrio fra opposte tensioni e sbilanciamenti, che si generano essenzialmente nell’infanzia e lasciano la loro impronta permanente in ciascuno di noi.

    Se non è possibile in definitiva una visione univoca della realtà, e la presa di coscienza di una verità ultima delle cose, attraverso l’arte e la creatività l’individuo ha l’opportunità di liberarsi, almeno momentaneamente, dei suoi fardelli interiori e trasmettere questa condizione di meditativo sollievo a chi guarda e può apprezzare il portato emotivo e culturale del prodotto artistico.

    A rafforzamento di questa tesi l’”Elogio della follia”, saggio redatto in latino, nel 1509, dal filosofo e teologo umanista olandese Erasmo da Rotterdam, per cui è la follia stessa ad arrivare in soccorso degli uomini, in tutte quelle situazioni della vita in cui la razionalità e la logica renderebbero troppo gravoso il vivere quotidiano, e l’accettazione di condizioni condivise e per nulla spiacevoli se affrontate con una condotta non troppo rigida, statica e lineare.

    In esposizione opere degli artisti:

    Alexandra Van Der Leeuw, Anna Tedone, Barbara Zaccheo, Catello Esposito, Domenico Zullo, Fiorella Brenna, Floarea Tutuianu, Giorgio Trinciarelli, Giovanna Cutrone, Giovanni Mauceri, Giuseppe Ariu, Letizia Novelli, Lisa Sabbadini, Malugho, Marco Bagatin, Mariagrazia Zanetti, Monica Isabella Bonaventura, Noel B., Orietta Sartori, Paola Emanuela Salvestrini, Paolo Scafetti, Piergiorgio Dessì, Riccardo Passuello, Görlig Stig, Valeria Disabato, Vesna Faiazza.

    Durante l’inaugurazione, avrà luogo un intervento dello Psichiatra Dott. Giorgio Trinciarelli, sul tema “Arte e psiche, alcune riflessioni” .

    Venice Art Gallery, Calle del Tragheto 2799, Dorsoduro (fra Campo San Barnaba e Ca’ Rezzonico).

    La mostra resterà visitabile fino al 30 Ottobre.

    Orari di apertura: martedì – domenica 15:00 – 19:00. Ingresso libero nel rispetto delle attuali norme anti-Covid.

    Per informazioni:

    Maria Palladino

    3341695479

    [email protected]

  • Daniel Mannini: giochi di luce e di energia declinati in pittura

    “Volendo utilizzare una terminologia in chiave metaforica, direi molto calzante, per definire Daniel Mannini nella sua visionarietà pittorica si può parlare di un corollario di giochi di luce e di energia, che si manifestano e si propagano profondendo tutto intorno vibrazioni e pulsioni molto avvolgenti e penetranti”. La Dott.ssa Elena Gollini analizza con approfondite considerazioni critiche l’espressione pregnante della pittura di Mannini ponendo in risalto il ruolo predominante della luce e dell’energia, che fanno da bilanciamento dinamico all’intero assetto compositivo e narrativo. Inoltre, ha proseguito argomentando: “Nei quadri di Daniel la luce acquista una valenza su più fronti e su più livelli sequenziali, perché attira l’attenzione dello spettatore sulla visione globale dello scenario rappresentativo e contestualmente la accentra e la focalizza sugli elementi portanti delle dinamiche narrative e dell’orchestrazione strumentale. Luce, che assume ancora più potere comunicativo intrinseco associata e coniugata alle chiavi di lettura concettuali e simboliche, nonché alle metafore allusive, che integrano e completano la dimensione rievocativa e rafforzano la parafrasi semantica e la mimesi linguistica. Luce che viene esaltata al massimo dalla tavolozza tonale e cromatica, tramite l’utilizzo di colori vividi e accesi e di sfumature corpose e marcate, che diffondono bagliori lucenti e luminosi e si fondono assieme in una profusione di attraente e accattivante proiezione. Parimenti nella pittura di Daniel possiede un valore cardine imprescindibile l’elemento dell’energia vitale, che consente alle prospettive immaginifiche e fantastiche di fuoriuscire dai limiti della superficie pittorica e catturare una spazialità dilatata, che tende ad espandersi e ad estendersi in modo permeante, coinvolgendo il fruitore in un campo recettivo e percettivo a tutto tondo, come se fosse virtualmente circondata da un flusso costante e continuo di materia e colore, di luce ed energia. L’energia racchiusa e contenuta dentro le opere di Daniel prende e attinge la propria linfa vitale rigenerante direttamente da quel fluire di energia universale, che attraversa e oltrepassa ogni confine per raggiungere in modo sferzante e prorompente un orizzonte ad infinitum. Questa energia universale si ritrova custodita dentro la pittura di Daniel, che si rende vigile tutore e protettore di essa e di quanto attraverso essa viene tramandato e perpetuato secula seculorum dalla storia dell’arte. Luce ed energia sono dunque fattori di grande pregio e pregevolezza, che Daniel accoglie per imprimere un ulteriore slancio di qualità al suo lodevole modus pingendi”.

  • 6OCCIA: “Quattro” è l’ep del giovane rapper. Un progetto che grida un disagio e affronta esplicitamente il tema dell’identità sessuale.

    Il lavoro del giovane rapper affronta esplicitamente il tema dell’identità sessuale

    Release ep 1 ottobre 2021

     

    Dopo la pubblicazione di “Sei” e “Cinque”, “Quattro” è il terzo Ep di 6occia in cui, rispetto ai precedenti, emerge la volontà di trattare concetti in maniera più esplicita parlando soprattutto di identità sessuale e di genere. La parola “Quattro” ricorre all’interno del progetto a più riprese, tante infatti sono le tracce del disco, intitolate seguendo i quattro elementi naturali: acqua, fuoco, terra, aria.

     

    L’ispirazione, nel concept e nei suoni arriva dai rapper d’oltreoceano, nomi come Kendrick Lamar, J.Cole, che costellano gli ascolti quotidiani del giovane artista. Musicalmente il disco è un rap con la corrente drill in “Fuoco” e con il boombap in “Aria”, ma non mancano sperimentazioni sonore verso altri generi, rimanendo però fedele all’utilizzo di metriche e flow. 

    I testi, invece, sono personali e lasciano trasparire una forte sensibilità, che non nasconde insicurezze o paure, ma, al contrario, le mostra apertamente nel tentativo di esorcizzarle.

    Ciò che subito traspare, ascoltando il disco, è la sofferenza che deriva dalle opinioni e i giudizi degli altri, dai commenti denigratori e le risatine di scherno, da parole come “Frocio” che torna ossessivamente nelle tracce, come fosse una definizione ormai entrata sottopelle. 

    L’ultima traccia contiene un monologo motivazionale, spezzato tra le varie tracce secondo una formula tipica dei brani di Kendrick Lamar. L’invito, in questo caso, è semplicemente quello di ascoltare sempre sé stessi e agire senza farsi condizionare dagli altri.

     

    TRACK BY TRACK

     

    “Acqua” 

    Prima traccia dell’Ep, nasce dopo una sentita riflessione su ciò che i generi – sia maschile che femminile – rappresentano nella vita di un giovane. Quando si pensa a determinati gesti, azioni e comportamenti, il cervello è abituato a fare una semplice associazione tra cose prettamente femminili e/o maschili, seguendo un imprinting culturale. Le sonorità si rifanno a quelle dell’RnB e l’artista si esprime in maniera sentita, rappando per oltre due minuti.

     

    “Fuoco” 

    È il singolo che ha anticipato l’intero Ep.

    La trama del pezzo racconta della difficoltà di potersi esprimere appieno, della paura di mostrarsi fragili agli occhi di chi ci circonda, con la consapevolezza di apparire “meno uomo”.

    L’artista si esprime su un beat realizzato da Amos HSB,  interamente drill, senza però cadere nei soliti clichè del genere e approcciandosi con una scrittura riflessiva.

     

    “Terra” 

    È il brano più sperimentale. 

    La base, prodotta da Marlon, promettente producer e rapper bergamasco, risale al 2019 ed è rimasta a prendere polvere  nel pc, finché, durante la prima quarantena da Covid, l’ispirazione è arrivata.

    Sentendo la versione definitiva della traccia, il produttore stesso l’ha definita “punk” per i messaggi  che porta al suo interno, parlando di razzismo e altri temi sociali, e per i modi in cui vengono espressi, ovvero urlando rabbiosamente.

     

    “Aria”

    È l’ultima traccia dell’Ep e rappresenta un resoconto della vita dell’artista che, rappando abilmente per due strofe e due ritornelli, culmina in un monologo motivazionale personale ma, allo stesso tempo declinabile all’ascoltatore che potrebbe immedesimarsi nelle parole riportate dall’artista.

    La scelta di inserire un monologo trae direttamente ispirazione da uno dei dischi preferiti di 6occia, ossia “To pimp a butterfly”.

    https://www.youtube.com/watch?v=LsKbWh1oVzY&ab_channel=6occia

    Release Ep: 1 ottobre 2021

     

    CONTATTI E SOCIAL 

    https://linktr.ee/6occia

     

    BIO

    6occia è un rapper e cantautore italiano.

    Si avvicina al mondo hiphop da giovanissimo frequentando delle Jam tra le province di Bergamo (dove risiede), Lecco e Monza, interessandosi al freestyle e partecipando a vari contest; parallelamente sviluppa una forte passione per la scrittura, che lo porterà successivamente ad abbandonare il freestyle per dedicarsi esclusivamente alla carriera da solista. 

    Nel novembre 2018 debutta con il suo primo Ep dal titolo “Sei”, ottenendo un discreto riscontro nell’ambiente locale e permettendogli di suonare in apertura ai concerti di alcuni affermati rapper italiani (Dani Faiv, Axos, JTS…). 

    Nel 2019 pubblica, a mesi alterni, cinque singoli della saga “CLS”, freestyle nati per raccontare la vita in provincia, accompagnati da video su YouTube. 

    Ad aprile 2020, in pieno lockdown, pubblica “Cinque”, il suo secondo EP, ed ottiene in breve tempo oltre 100 mila ascolti complessivi solo su Spotify, rendendolo una delle realtà più promettenti della scena bergamasca. 

    Il 2020 prosegue con la pubblicazione su YouTube del singolo “Pignatta”, a cui ha seguito un Remix pubblicato sui digital stores

    Dopo oltre un anno di silenzio, in ottobre 2021 pubblica “Quattro”, un ulteriore sequel degli Ep precedentemente pubblicati. Pur avendo un suono tipicamente rap/urban, i temi trattati nell’Ep (identità di genere, sessualità ecc…) rendono 6occia un outsider. 

  • La Libertà è il nuovo singolo di Giuseppe Binetti

    il brano che da il nome anche al suo ultimo EP , Fuori dal 4 ottobre

    La libertà è l’ebbrezza che si prova dopo essere stati segregati in casa per circa due anni; è la sensazione di vita che scorre veloce; è catturare un’idea al momento giusto strappandola all’oblio; è un testo ed una musicalità inchiodati al pentagramma. Nasce così ‘La libertà’… da una bella collaborazione consacrata da una grande amicizia senza scadenza che ha resistito anche al periodo buio del COVID e anzi ne ha saputo trarre profitto.

    Con il gran lavoro svolto dalla Jam Band Italia nasce un progetto, durante i mesi di lockdown (per sostenere tutti i cantanti), tra il cantautore Giuseppe Binetti e il chitarrista Max Anselmi, il suo batterista Leonardo Micio che ha ideato il brano nella strutta musicale, dei Doppio Senso Tribute Vasco che vantano collaborazioni con i musicisti di Vasco. Presente anche il frontman Salvatore Luce dei Vascolici, altra cover band di Bari, voluto da Giuseppe. Registrazioni affidate a Germano Barlattani Basso, Vincenzo Rucci Guitar. Max Barracane, storico arrangiatore del cantautore, completa l’opera con il mix e master del brano. Il cantautore di Bari vivendo a Milano ha voluto unire tutta l’Italia. Difatti, “ La libertà” nasce dal grande desiderio di esternare l’urlo disperato di chi costretto a rimanere rinchiuso in casa. Due difficili anni di restrizioni, la voglia di tornare a vivere come prima, riempire le piazze o i locali cantando tutti insieme: “la libertà è come un volo che ti porta in mezzo al cielo!”.

    Un ringraziamento speciale va agli Outergate e al frontman Roberto Biava per le riprese nel loro studio.

    https://www.youtube.com/user/GiuseppeBinetti
    https://www.rockit.it/thewrath
    https://www.facebook.com/Slash-Dog-Studio-produzioni-musicali-103017854734019/

     

     

  • ALCUNELACUNE “Gioco di prestigio” è il nuovo capitolo artistico del musicista e songwriter milanese Andrea Ricci

    Un progetto che parte dalle lacune, dalle questioni in sospeso, da ciò che manca e va colmato o, semplicemente, affrontato.

    «L’amore non conviene». Non importa che la frase sia pronunciata da qualcuno o provenga da una voce interiore, una volta che il pensiero entra in testa alimenta la paura, cresce la diffidenza e l’incapacità di lasciarsi andare.

    In fondo, la parola “amore” si adatta bene a qualunque cosa ci appassioni e ci rapisca e, con tale significato, descrive appieno l’energia che ha portato alla stesura di “Gioco di prestigio”, un singolo che è, a tutti gli effetti un ritorno alla musica, e rappresenta tutta l’impossibilità del suo autore a resistere senza musica.

     

    alcunelacune è un progetto cantautorale che nasce per affrontare le proprie mancanze e imparare a conviverci. Le lacune sono proprio quelle sottolineate dal giudizio degli altri, laghetti scuri e inaccessibili che costellano una vita, dalla pagella scolastica, alle professioni, senza tralasciare le emozioni. Ma sono anche spazi sospesi, amori accantonati, passioni lasciate a ribollire, fino al momento in cui non le si può più ignorare e occorre “colmare la lacuna”. 

     

    Al progetto collaborano

    Gianluca Mancini – tastiere

    Donato Brienza – chitarra

    Stefano Fascioli – basso e contrabbasso

    Cristiano Novello – batteria

    Autoproduzione

    Radiodate: 24 settembre 2021

     

    Contatti e social

     

    Instagram https://www.instagram.com/alcunelacune/

    Facebook https://www.facebook.com/alcunelacune

    Youtube https://www.youtube.com/channel/UCf3D4hbv0qAGBmnUZOEelrA 

    Bandcamp alcunelacune.bandcamp.com

    Soundcloud https://soundcloud.com/alcunelacune

     

    BIO 

    Napoletano di nascita, milanese di adozione, vive l’infanzia e la prima adolescenza sentendosi sempre straniero: “un terrone” a Milano e “il milanese” per la famiglia napoletana.

    Dal 1986 al 1998 suona da autodidatta prima la batteria e poi il sax tenore in varie formazioni riuscendo comunque a diplomarsi e a iscriversi alla Facoltà di Architettura al Politecnico di Milano. Nel 1994/95 è a Lisbona, dove suona il sax on the road,  comincia a mettere le mani sulla chitarra e a scrivere le prime canzoni. 

    Dal 1996 al 1999 milita nel gruppo ska milanese Vallanzaska collaborando alla scrittura musicale e dei testi nel disco “Cheope”.

    A cavallo tra il XX e il XXI secolo scrive i primi brani per Susanna Colorni, in arte Suso, della quale i fratelli Carmelo e Michelangelo La Bionda producono il primo disco presso il mitico studio Logic di Milano.

    Nel 2003 comincia a lavorare al suo progetto, i Solidamòr.

    Nel 2004 esce il primo disco “Solidamòr” (Akwaba Records – distribuzione Sony). Nel 2005 con gli amici della Saphary De Luxe (l’agenzia di booking della band) è tra i soci fondatori del Circolo Arci Magnolia.

    Nel 2006 con Saphary De Luxe pubblica il secondo album dei  Solidamòr, “One Man Show” (distribuzione Venus).

    Nel 2008 diventa padre per la prima volta. Chiude l’esperienza Solidamòr e lascia il Circolo Magnolia per dedicarsi alla famiglia e riprendere in mano gli studi. 

    Nel 2011 diventa padre la seconda volta.

    Nel 2019 entra in studio (dietro il mixer il suo vecchio socio Vallanzaska Gianluca Mancini).

    Nel 2021 esce con un nuovo singolo “Gioco di prestigio”.

  • MARCO AUGUSTO: “Per amore alla vita” è il nuovo toccante album del cantautore italo-tedesco nella Settimana Europea dello Sviluppo Sostenibile

    Musica piena di vita e di profondità. Un disco fatto di storie ed emozioni che partono dalla vita dell’artista per arrivare a tutti. 

    Già dal titolo si intuisce che queste dodici tracce fanno parte di un album che vuol essere un inno alla vita: dodici brani che portano un messaggio di speranza per tutti, che trasmettono voglia di vivere e gioire.

    «Se dovessi ricominciare, farei tutto quello, che ho fatto. Se la mia vita dovesse riprendere da zero, niente cambierei. Ogni passo e dolore, ogni avventura, sorriso e gioia fa parte della nostra grande strada da fare.

    Per amore alla vita sono nate queste mie canzoni, tutte quante dicono SÌ alla vita, ed è questo, che vorrei dividere con voi: Il grande piacere di esistere, il profondo amore per tutto, la forte speranza e fiducia ed il senso per la bellezza ed il buono, che notte e giorno ci circonda.

    Giù le armi, pace completa tra di noi, apriamo il nostro cuore per spargere l´amore – che la rosa in noi si apra e faccia fiorire tutto il mondo.» Marco Augusto

     

    TRACK BY TRACK

     

    1. La rosa si apre «La rosa in noi un giorno si aprirà, il nostro fiore interno, i talenti, lo splendore, che dal primo momento della nostra vita portiamo in noi, si farà spazio e sboccerà, quando il momento è giunto.» 

     

    1. Milano «La mia dichiarazione d’amore alla mia amata città di nascita, un viaggio nei ricordi, un ritrovo con le mie radici.»

     

    1. Tranne te «Tutto bene, sì, ho tutto quel che ho bisogno, non manca niente… tranne te. In verità darei tutto, per un momento qui in due con te.»

     

    1. Terra tremante «Un incontro con la Madre Terra, un dialogo toccante con lei, che ci fa aprire gli occhi, per la bellezza del nostro pianeta, per la necessità di cambiare.»

     

    1. Due cuori «Abbiamo più di un cuore da dare, l’amore è inesauribile… spargiamolo senza limitarci, in piena libertà.»

     

    1. Il nostro amore «Due, che si stanno lasciando nonostante il loro grande amore. Troppe le loro paure, la confusione ormai. Due, che si chiedono, se la loro relazione non si meritasse un po più di tempo.»

     

    1. Se tu ci sei «Una canzone piena d’affetto. Se tu ci sei non cambia mai la mia voglia di afferrare il sole insieme a te. Se tu ci sei, c´è sempre una ragione per dare il meglio al mondo, a te.»

     

    1. Senza te «Senza te, sai, non c´è questa completezza in me, e anche il sole e i gabbiani ridon meno senza te, forse è solamente più facile per me, star da sé, star così più al sicuro senza te.»

     

    1. Volta stellata «Il mio grande desiderio di un mondo più calmo, senza troppa fretta, senza troppo casino: Vorrei abbracciare l’intera terra e umanità, vorrei restare qui in pace, come una infinita estate, come due stelle così belle come te.»

     

    1. Vai «Il mio appello per fidarsi di se stesso: Sei solo tu quello che sa dove deve andare, in piena libertà, fai quello che fa bene a te, vai col tuo vento, lascia che il cuore guidi te!»

     

    1. Pace «Una canzone per la pace interna e in tutto il mondo: Prima troviamola in noi stessi, poi si spargerà ed il mondo si calmerà, si trasformerà – pace in noi, pace ovunque.»

     

    1. Se tu ci sei – dance version

     

    Il primo singolo estratto dall’album è “Terra tremante”, uscito durante la Settimana Europea dello Sviluppo Sostenibile il cui scopo è contribuire a porre l’attenzione a questa tematica tramite attività, progetti ed eventi. Il brano infatti parla in modo emozionante della crisi climatica in un dialogo immaginario tra un uomo e la madre terra. La produzione del clip ufficiale è stata sponsorizzata da Greenpeace tramite materiale video, pubblicato in tre lingue: tedesco, italiano e spagnolo.

    Etichetta: halligalli records, Malsch, Germania

    Release album: 29 settembre

     

    Contatti e social

    Sito web: www.marco-augusto.com 

    Facebook: www.facebook.com/marcoaugusto.official 

    Canale Youtube: www.youtube.com/MarcoKunz  

    Instagram: www.instagram.com/marcoaugusto.official 

    Spotify: https://open.spotify.com/artist/72a5ceOPIkgndAQmLU8lFe 

     

    BIO 

    Nato nel ‘69 a Milano, da madre milanese e padre tedesco, cresciuto a Karlsruhe/Germania, Marco Augusto, dopo lo studio classico di pianoforte è arrivato al canto e alla chitarra. Dagli anni ‘90 in poi scrive le sue canzoni in lingua tedesca e soprattutto in italiano, partecipando con successo a diversi concorsi (Finale Festival di Viareggio, Finale TV-Show “Big del domani” Castrocaro Terme – Firenze).

    Giunto alla meta dei 40 anni, ha deciso di lasciare il suo mestiere precedente e di dedicarsi completamente alla musica. Con il suo brano “Milano” dal video toccante   (https://www.youtube.com/watch?v=qa9k-6_Vtw4), nel 2019 è entrato nella classifica italiana indipendente “Indie Music Like” raggiungendo la posizione numero 53. Questo pezzo sarà presente in una nuova versione nel suo disco in uscita il 29 settembre 2021, dal titolo “Per amore alla vita.

  • La cantante francese Po’ Lyne sceglie l’Italia come trampolino di lancio per raggiungere l’Europa: il suo singolo di esordio MES AILES disponibile dal 25/09/2021 su tutti i Digital Store!

    La cultura italiana, si sa, ha sempre avuto un certo fascino oltre i propri confini ma ultimamente sta vivendo ulteriori e rinnovate soddisfazioni mediatiche a livello europeo e non solo grazie anche a meriti termini sportivi ed artistici; la vittoria dei “Måneskin” agli Eurovision Song Contest ha in qualche modo rivitalizzato la scena musicale del nostro paese e non è così strano che anche oltralpe la musica Italiana abbia avuto recentemente un crescente seguito. 

    La storia di Po’ Lyne è però diversa… Parenti di origine italiana e tante amicizie nel nostro paese la hanno portata, ormai alcuni mesi fa, a stringere i contatti con la “110 bpm Production – Etichetta Musicale Indipendente” ed avviare con questa un percorso artistico che la vedrà interpretare brani in italiano, inglese e naturalmente nella sua lingua madre: il francese. 

    Un progetto, quello di Po’ Lyne, che ha chiare ambizioni internazionali per portare la sua bellissima voce e le sue capacità canore ad essere apprezzate in tutta Europa.. e non solo !

    Il brano scelto come primo singolo in questa avventura è 

    Mes Ailes ed è  disponibile per lo streaming ed il download digitale a partire dal 25/09/2021.

     

    Questo brano, più che un esordio, rappresenta in realtà una transizione artistica segnando l’inizio di una nuova fase come interprete solista dopo anni di esperienza che l’hanno vista esibirsi in progetti live insieme a band e formazioni musicali.

    Mes Ailes è un brano che racconta di molte cose: di affetti, di indipendenza, di gratitudine, di libertà, di malinconia, di senso di appartenenza, di attaccamento alla famiglia…. come raccontato dalla stessa artista stessa, che ha suggerito la tematica, “… Il vantaggio del testo di una canzone è che ognuno può capirlo a modo suo, a seconda della propria sensibilità, a seconda della propria esperienza di vita. Tutti quanti possono «fare propria » una canzone…”.

    Il testo, realizzato in lingua francese dall’autrice Tuccianuur è stato musicato dal cantautore toscano Michele Briganti e poi prodotto ed arrangiato da Wladimir Pascali (Produttore molto esperto già noto per brani come E Non Venirmi a Dire e Filthy Cats and Good Beers).

    Il brano esce per l’etichetta musicale indipendente 110 bpm Production e sarà il primo di una serie di canzoni dell’artista francese in programma per i prossimi mesi.

     

     

    ASCOLTA SU SPOTIFY

    https://open.spotify.com/track/7ehC3LlIg72RM5LPluSQHH?si=a23a826c5d2949bf

    ASCOLTA SU YOUTUBE

    https://www.youtube.com/watch?v=mCZfw0o5MMM

     

    ASCOLTALO SUL TUO STORE PREFERITO

    https://song.link/i/1585413538

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    Po’ Lyne è un’ interprete francese affacciatasi da poco sul mercato internazionale con la volontà di fare breccia sul mercato musicale europeo con una strizzatina d’occhio all’Italia.

    Inizia a cantare giovanissima dedicando quasi tutto il suo tempo libero alla musica e facendosi esperienza con registrazioni, concorsi canori e concerti.

    A 22 anni fonda insieme a 2 amici chitarristi i “Sweet Live” di cui è ancora oggi la cantante e ora è pronta a fare quel passo che la separa dal debutto nel mercato musicale con un suo brano da solista.

    Po’ Lyne è  autodidatta e perfezionista. Nel 2020 incontra l’Etichetta musicale Italiana 110 bpm Production con la quale realizza il suo brano d’esordio in uscita a settembre 2021.

     

     

    Segui Po’ Lyne su:

     

    Facebook: https://www.facebook.com/PaulineChanteuse

    Instagram: http://www.instagram.com/polyne.chanteuse

    You Tube:  https://www.youtube.com/user/popodu051

     

    Info to:
    https://sites.google.com/view/polyne-/home

     

     

     

    110 bpm Production

    – Etichetta Musicale Indipendente – 

    Ufficio Stampa 

    e.mail. [email protected]tel. 339 1029870 

    http://www.110bpm.it

     

  • Fuori il nuovo singolo di ELL “Hai capito male”

    “Hai capito male” è il titolo dell’inedito della cantante Ell

     

    Cominciare a dire le cose come stanno, senza filtri, raccontando una storia che non è andata. Ci prova con “Hai capito male” la giovanissima e talentuosa cantante Elisa Sabatelli, in arte  Ell, con questo inedito scritto insieme alla sua insegnante di canto in uscita venerdì 1 Ottobre su tutti i principali circuiti digitali e radiofonici. L’artista, nativa di Taranto, ha buttato giù un testo sincero, dove descrive la storia d’amore con il suo ex-ragazzo, un giovane che la trascurava e non le dava quelle attenzioni amorevoli che meritava. Dopo essersi lasciati il ragazzo si è pentito, ma questo non è bastato per far tornare su suoi passi Elisa. Anzi, dopo il classico periodo difficile post-storia, ha ripreso più forte che mai la sua vita, consapevole delle sue capacità e di meritare di più da un compagno e da una storia d’amore .

    E’ nata spontanea l’esigenza di trasferire questo malessere in musica, forse l’unico modo di Ell per mettere nero su bianco questo passaggio doloroso ma necessario. Non tutto è stato negativo, anzi con “Hai capito male” Ell esce allo scoperto, finalmente trova la grinta per presentarsi con un inedito dallo stile molto personale ed in linea con le tendenze musicali attuali, ispirandosi alle sue cantanti preferite Madame e Mara Sattei.

    Elisa, come molti suoi coetanei, ama la musica ma si è avvicinata in modo più serio circa tre anni fa. Già alle medie la prof di musica, esperta in canto, notò il suo potenziale e lo comunicò ai genitori. Fu il padre ad iscriverla alla scuola di musica dove lui faceva lezione di pianoforte.
    Da quel momento per Elisa, la musica diventa qualcosa di più, non solo svago adolescenziale per stare con gli amici o canticchiare sotto la doccia ma espressione concreta di libertà. Inoltre gli studi e la formazione musicale le sono d’aiuto per superare le incertezze iniziali.
    Circa due anni fa scrive il suo primo inedito che alla fine non ha mai registrato, invece l’anno scorso, complice il periodo di blocco totale, ha scritto un altro testo con l’aiuto della sua insegnante mettendo insieme tutte le idee che aveva in mente. “Hai capito male” non è solo una canzone ma uno spaccato di vita di Ell, dove molte giovani donne possono riconoscersi e che ci fa apprezzare la voglia di andare avanti sempre e comunque nel credere in noi stesse. Prima di tutto.

     

    Multilink  https://lnk.to/Haicapitomale

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  • Biennale Milano ospiterà le opere di talentuosi artisti, tra cui Bai, Buccio Gonzato e Cremesini

    Dal 21 al 25 ottobre si terrà la mostra internazionale Biennale Milano, curata da Salvo Nugnes, nella suggestiva location di Palazzo Stampa di Soncino (Via Torino, 61), visitabile dalle ore 10.00 alle ore 18.00, ed ospiterà le mostre personali di alcuni tra i talentuosi artisti selezionati, tra cui Gastone Bai, Stefania Buccio Gonzato e Felice Cremesini. Saranno presenti ospiti illustri che daranno il loro prezioso contributo, tra cui  V. Sgarbi, P. Liguori, F. Alberoni, M. Giletti, K. Ricciarelli e tanti altri.0 La mostra sarà, inoltre, seguita da stampa nazionale, Mediaset, Rai e Sky.

    Palazzo Stampa di Soncino è la location perfetta per ospitare questa prestigiosa esposizione. È un palazzo nobiliare di Milano, sito a pochi passi dal Duomo. Biennale Milano è il “fiore all’occhiello dell’arte italiana” grazie alla quale già noti artisti, insieme ad emergenti promesse, colgono l’occasione di far conoscere la loro Arte.

    Gastone Bai, artista poliedrico, che regala sensazioni uniche al pubblico ed in grado di creare legami profondi. Le sue opere rappresentano preziosi contenitori di messaggi dalla potente carica emotiva, che imprimono nell’osservatore ricordi colorati ed indelebili.

    Stefania Buccio Gonzato incanta il pubblico ricreando atmosfere suggestive e al tempo stesso familiari. L’elegante artista, con sensibilità, raffigura personaggi femminili che delicatamente esprimono la loro sensualità e condividono emozioni con chi le osserva.

    Felice Cremesini conferisce ai suoi protagonisti emozioni coinvolgenti e affida loro il nobile compito di suggerire spunti di riflessione sull’esistenza e sulla società. Brillante ed ironico, conquista il pubblico con espressioni reali ed atmosfere quasi magiche, seppur squisitamente vere.