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  • RC auto: possibile stangata da 1,4 miliardi di euro

    Il premio medio RC auto in Italia è ancora ai minimi ma, secondo l’analisi di Facile.it, presto potrebbe tornare a salire, aumentando, entro il primo trimestre del 2022, di oltre il 10%. Sarebbe, per le tasche degli automobilisti italiani, una stangata da oltre 1,4 miliardi di euro.

    Per capire i possibili scenari futuri sul fronte del costo delle assicurazioni, Facile.it ha esaminato e messo in correlazione alcuni dati fra cui la media dei chilometri percorsi dai veicoli in circolazione, la frequenza dei sinistri stradali e il rapporto tra sinistrosità e premi RC auto, stimando che, per una polizza media, l’aumento il prossimo anno potrebbe arrivare fino a 35 – 40 euro.

    Più veicoli in circolazione, più sinistri

    Basta guardare al traffico mattutino nelle principali arterie stradali per capire come moltissimi italiani siano tornati ad utilizzare la propria vettura, preferendola spesso ai mezzi pubblici. Secondo dati di settore (fonte: Waze), non solo da maggio 2021 la media dei chilometri percorsi al giorno dagli automobilisti è cresciuta notevolmente arrivando a superare quella rilevata nel periodo pre-pandemia (1-15 febbraio 2020), ma a settembre 2021 la percorrenza è stata addirittura il 40% più alta rispetto a quella di febbraio 2020.

    Strettamente correlato alle vetture in circolazione è il numero di sinistri, tornato a crescere dopo mesi di calo. Secondo dati ufficiali*, al quarto trimestre 2020 la frequenza sinistri era pari a 4,0%, in calo del 31% su base annua, mentre al primo trimestre 2021 è scesa a 3,7% (-9,7% su base annua). Guardando i dati cumulati al secondo trimestre 2021, invece, emerge l’inversione di tendenza con una frequenza di sinistri pari a 4,2%, vale a dire il 23% in più rispetto allo stesso periodo del 2020. Si tratta del dato più alto rilevato negli ultimi 18 mesi.

    Visto che, come emerso dall’indagine** commissionata da Facile.it all’istituto mUp Research, quest’anno più di 19 milioni di italiani hanno scelto di spostarsi in auto per le vacanze estive, è facile ipotizzare che anche nel terzo trimestre il dato sulla frequenza possa crescere ulteriormente.

    L’impatto sul premio medio

    Secondo l’analisi di Facile.it realizzata su un campione di circa 185mila nuove polizze auto vendute, il premio medio rilevato a settembre 2021 è ancora ai minimi e pari a 296,5 euro, vale a dire il 6,5% in meno rispetto allo stesso mese del 2020 e addirittura l’11,5% più basso se confrontato con il 2019; questo significa che l’aumento dei sinistri non si è ancora riversato sulle tariffe assicurative.

    Pericolo scampato quindi? No, come spiega Diego Palano, General Manager di Facile.it «La correlazione tra frequenza sinistri e tariffe Rc auto è storicamente alta ma, normalmente, può essere necessario diverso tempo, anche fino a 9 mesi, prima che le tariffe si adattino alla sinistrosità. Dato che gli incidenti stradali sono tornati a crescere nella prima parte dell’anno e potrebbero salire ulteriormente nei prossimi mesi, ci aspettiamo un incremento del costo delle polizze entro il primo trimestre del 2022».

    L’aspettativa è che la frequenza sinistri continui a salire raggiungendo, gradualmente, i livelli pre-Covid; analogamente, quindi, anche i premi RC auto dovrebbero tornare a crescere arrivando, nei prossimi mesi, ad essere similari a quelli rilevati prima dell’arrivo della pandemia. Dati alla mano, significa che per un automobilista medio l’aumento potrebbe essere di addirittura superiore al 10%, vale a dire fino a 35-40 euro in più.

    «Nel determinare l’entità degli eventuali rincari sarà comunque importante l’andamento della situazione epidemiologica nonché la scelta delle singole compagnie», continua Palano. «Come avvenuto lo scorso anno e in questa prima parte del 2021, le società assicurative potrebbero comunque decidere di non applicare o contenere gli aumenti in virtù del grosso risparmio ottenuto nel 2020.».

     


    *Fonte: Ania

    **Nota metodologica: l’indagine è stata svolta tra il 29 aprile ed il 3 maggio 2021 attraverso la somministrazione di n.1.012 interviste CAWI con ad un campione di individui in età compresa fra 18 e 74 anni, rappresentativo della popolazione italiana adulta residente sull’intero territorio nazionale.

     

  • Emmanuele “EM314” Macaluso lancia la sfida agli European Masters Games con il video “ROAD TO TAMPERE”

    L’atleta torinese,  noto con il nickname “EM314” pubblica un video intitolato “Road to Tampere”  nel quale ufficializza la sua partecipazione ai Campionati Europei Masters di Tampere 2023.

     

    È firmato dal filmaker Costantino MeloniRoad to Tampere”, il video attraverso il quale il biker Emmanuele Macaluso (aka EM314), annuncia la sua partecipazione alla gara di MTB – Cross Country (XCO) degli European Masters Games che si terranno a Tampere nel 2023.

     

    Il video, dalla durata di circa due minuti è girato a Torino. Pubblicato sul canale YouTube di EM314, ufficializza i rumors che negli scorsi mesi hanno visto Emmanuele Macaluso rientrare nel mondo dello sport.

    È questo quindi il canale comunicativo che “l’Atleta più Green d’Italia” – come è stato definito da numerose testate giornalistiche – ha scelto per annunciare il suo ambizioso obiettivo sportivo.

     

    Le dichiarazioni dei protagonisti

     

    Emmanuele Macaluso (Atleta): Il video è un omaggio a Torino e all’Italia che avrò l’onore di rappresentare in una competizione internazionale – dichiara EM314, che continua – Costantino (Meloni nda) mi ha fatto sentire sempre a mio agio ed è riuscito a raccontare il messaggio che volevo comunicare inserendomi in una cornice storica e naturale stupenda. Spero che il video sia di gradimento del pubblico e che possa appassionarsi alla mia avventura sportiva e umana.

     

    Costantino Meloni (Regista): Lavorare con Emmanuele è stato molto stimolante. È la mia prima esperienza nel mondo dello sport dopo quella che ho sviluppato nell’ambito dei videoclip musicali. Ho quindi cercato di armonizzare il più possibile il connubio tra la musica e il paesaggio con il quale l’atleta ha interagito.

    Abbiamo voluto omaggiare anche la città nella quale io e EM314 viviamo, cercando di far conoscere la storia di un atleta che sta facendo qualcosa di straordinario e che merita il supporto del Paese.

     

    Chi è Emmanuele Macaluso:

    Emmanuele Macaluso, torinese, classe 1977, conosciuto con il nickname di EM314, è un atleta di sport estremi impegnato nella mountain bike (Cross Country). Dopo una brillante carriera agonistica nell’atletica leggera (lancio del giavellotto) sotto la guida del campione e primatista del mondo Carlo Lievore, Macaluso si ritira nel 2009. Alla fine del 2019, dopo 10 anni di inattività, decide di tornare nel mondo dello sport, questa volta nella MTB.

    Lo scorso febbraio è stato indicato da molte autorevoli testate giornalistiche come l’Atleta più Green d’Italia per essere stato il primo atleta a pubblicare un bilancio sociale nella storia dello sport italiano.

     

    Rappresenterà l’Italia agli European Masters Games di Tampere (Finlandia) nel 2023. Con oltre 25.000 fan sui social e circa 350 articoli di stampa infatti, EM314 è uno dei riders MTB più popolari d’Italia.

     

    Il video è visibile al link https://www.youtube.com/watch?v=6fObTJx3XFE

  • MERCATO DEL VINO: EVOLUZIONE E PROSPETTIVE PER IL FUORICASA IL PUNTO CON PARTESA, VINCITRICE DEL WINE RETAIL AWARD, ALLA MILANO WINE WEEK

    Vini lontani un click. E consumatori sempre più esperti, curiosi, esigenti. Con un occhio attento sullo scenario internazionale. In occasione della Milano Wine Week, Partesa, vincitrice della prima edizione del Wine Retail Award nella categoria Distribuzione, riunisce esperti e professionisti del settore per fare il punto su come l’ondata pandemica abbia accelerato o stravolto le tendenze del vino del fuoricasa. E per guardare oltre e capire quale ruolo giocheranno produttori, ristoratori e distributori nel domani del vino italiano, tra nuovi canali, comunicazione e ritorno in presenza.

    “È nella crisi che nascono l’inventiva, le scoperte e le grandi strategie”. Albert Einstein scriveva, quasi un secolo fa, un’affermazione oggi assolutamente attuale. Soprattutto se si pensa al mondo del vino, che ha trovato nuove strade e strategie per sopravvivere a una crisi che ne ha ridisegnato i profili, smontato certezze e accelerato tendenze che fino a qualche mese fa tardavano ad affermarsi. E oggi che, seppur con qualche limitazione, riaprono i locali e i luoghi della socialità, che volto ha il vino nel fuoricasa italiano? Chi sono i consumatori? E quali i ruoli di produttori, ristoratori e distributori nel domani di questo comparto vasto, variegato e fortemente specializzato?

    Ne ha parlato Partesa, la società specializzata nei servizi di vendita, distribuzione, consulenza e formazione per il canale Ho.Re.Ca., nella Tavola Rotonda “Il mercato del vino: lo scenario attuale e il futuro della distribuzione nel canale dell’Ho.Re.Ca.” organizzata nel corso della Milano Wine Week, dove l’azienda ha ottenuto il riconoscimento del Wine Retail Award 2021 per la categoria Distribuzione, il premio alle migliori selezioni vinicole degli esercizi di dettaglio qualificato e della grande distribuzione, promosso da Milano Wine Week nell’ambito di Wine Business City e assegnato da una giuria di 12 esperti della critica eno-gastronomica italiana presieduta dal critico Andrea Grignaffini.

    PROFESSIONISTI A CONFRONTO. Moderata da Alberto Cauzzi, critico enogastronomico nonché presidente del progetto Passione Gourmet, la Tavola Rotonda è stata occasione per tracciare i nuovi profili del settore mettendo a confronto le esperienze e i punti di vista di diversi professionisti. A partire dalle voci della cucina e della cantina di una realtà di alto profilo e dal respiro internazionale: quelle di Antonio Guida e Andrea Loi, rispettivamente Executive Chef e Head Sommelier di Seta, il ristorante due stelle Michelin del Mandarin Oriental a Milano, che vedono nell’alta qualità, nella solida preparazione e nella capacità di prevedere l’evoluzione dei palati dei loro commensali i pilastri di un successo oltre la crisi. Una visione condivisa anche da due piccoli imprenditori, Noemi Sala e Carlo Maldotti, che a Milano hanno aperto un’enoteca di ispirazione francese: La sala Bistrot e La sala del vino rappresentano l’esempio concreto di come, nonostante la crisi economica derivata dalla pandemia, a livello locale si possa (e si debba) lavorare con una proposta fatta di qualità elevata e servizio attento. E – come ha ricordato la giornalista e consulente Erika Mantovan – con un occhio sulle nuove tendenze, che stanno rimodellando tanto i ruoli di produttori e ristoratori, quanto quello dei distributori.

    Alessandro Rossi, National Category Manager Wine di Partesa, ha poi sottolineato come, oggi più che mai, gli imprenditori del fuoricasa, soprattutto per il comparto vino, debbano affiancare a una profonda conoscenza del prodotto anche solide competenze in ambito manageriale, per essere in grado di compiere scelte strategiche in un mercato che sta evolvendo rapidamente e diventa sempre più competitivo. Nonostante le chiusure e le restrizioni sui locali abbiano comportato importanti perdite, il comparto ha infatti retto grazie alla capacità degli imprenditori del vino di sfruttare canali importanti come la GDO e le esportazioni. E l’online. La scelta, spesso obbligata, della digitalizzazione ha permesso ai consumatori di scoprire cantine di ogni angolo del mondo, riducendo le distanze geografiche a un semplice click. E curiosando tra vini di piccoli produttori nostrani fino a quelli di località esotiche, molti italiani hanno dedicato il proprio tempo libero nei mesi di lockdown per approfondire le proprie conoscenze nel mondo del vino. Risultato? La forza del brand diventa relativa: comandano lo stile, la geografia, i vitigni. E le storie.

    «L’obiettivo di un distributore non può più essere quello di semplice venditore. Per questo, già più di 20 anni fa, abbiamo voluto dare vita al progetto “Partesa per il Vino”, con l’obiettivo di diventare un punto di riferimento nel mondo dei vini di qualità, costruendo un valore condiviso sia con i produttori che con gli operatori dell’Ho.Re.Ca. E per farlo abbiamo investito in formazione e arruolato i migliori esperti – i nostri Wine Specialist – per costruire una squadra di veri e propri consulenti, che affiancano produttori e distributori aiutandoli a compiere scelte strategiche per le loro attività» ha raccontato Alessandro Rossi.

    In questo senso, conoscere le tendenze del mercato si rivela la sine qua non per operare in maniera efficace e stare al passo coi tempi. A partire dalle scelte comunicative: con le barriere geografiche che cadono, la facilità di approvvigionamento che oggi detta sempre di più le regole di mercato, e i nuovi wine lovers molto più attenti e preparati, non è più l’appeal dei grandi brand a orientare le scelte dei consumatori, che sono invece sempre più attratti dalle storie dei produttori di qualità. «In questo contesto, il distributore deve essere, oggi più che mai, un comunicatore delle realtà con cui lavora e deve essere in grado di raccontarne le storie in maniera consona ed efficace, sfruttando anche i nuovi mezzi comunicativi, come audio e video, capaci di creare un impatto, una connessione emozionale – ha continuato Alessandro Rossi. È su questa convinzione che si fonda Partesa for Wine, il portale interamente dedicato al mondo del vino: ne abbiamo annunciato la nascita esattamente un anno fa proprio in occasione della Milano Wine Week e oggi è diventata una vera e propria finestra sul mondo delle cantine partner italiane e internazionali».

    PARTESA FOR WINE. Avviato nel 1998, Partesa per il Vino è un progetto innovativo per la distribuzione Ho.Re.Ca., capace di coniugare la forza sul territorio di un distributore leader del settore beverage alla capacità di gestire e proporre un portfolio di vini di qualità. Una iniziativa che negli anni si è evoluta sulla scia della digitalizzazione, il driver che guida l’evoluzione dell’azienda, sempre più improntata su innovazione e fattore umano.

    La nascita nel 2020 di Partesa For Wine (https://www.partesaforwine.it/) è la summa di un percorso di lunga durata che ha il suo fulcro da un lato nella formazione, leitmotiv del lavoro di Partesa, dall’altro nell’innovazione, grazie alla creazione di un ambiente digitale strutturato, controllato ed efficiente. A partire da queste direttive, il portale, nel corso dell’ultimo anno, è stato arricchito e implementato di contenuti legati al mondo del vino e ai suoi produttori, unendo la componente digitale alla forza di un team con profonde conoscenze nel campo vinicolo, in grado di interpretare continuamente le ultime tendenze e i gusti del consumatore finale. Si tratta di una vera e propria piattaforma dedicata al racconto delle etichette e delle cantine partner, italiane e internazionali, che risponde a una crescente curiosità da parte dei consumatori ma anche alla mission valoriale di Partesa, con il coinvolgimento dei produttori, coinvolti in numerose attività svolte durante l’anno, come visite in cantina, presenza alle degustazioni, affiancamenti con la forza vendita sul territorio. Una finestra in continua evoluzione e aggiornamento, che nel tempo continuerà ad arricchirsi di nuovi contenuti, funzionalità e contributi dei più affermati opinion leader ed esperti sul panorama italiano e internazionale.

    EVENTI. Ma non solo digitale. Partesa è presente nel mondo del vino in modo capillare e trasversale e, ora che le limitazioni lo permettono, torna protagonista, fisicamente, nei principali eventi vino.

    A partire dalla Milano Wine Week, in cui Partesa, oltre alla Tavola Rotonda, ha organizzato due masterclass riservate ai professionisti. Il primo appuntamento, dal titolo Lo chardonnay e il pinot nero: le origini dello Champagne, svoltosi il 4 ottobre e dedicato ai sommelier, ha visto la degustazione di otto tipologie di Champagne firmate Diebolt-Vallois e Drappier con gli interventi di Philippine Diebolt, Michel Drappier, Alberto Lupetti, Alessandro Rossi e Vania Valentini. La seconda masterclass, I vini del Centro e Sud Italia raccontati da Riccardo Cotarella e Pier Paolo Chiasso, in programma venerdì 8 ottobre, è invece dedicata alla scoperta delle nuove cantine partner di Partesa, con la partecipazione di Riccardo Cotarella, Pier Paolo Chiasso, Alessandro Rossi ed Eros Teboni.

    E gli eventi non si concludono con la Milano Wine Week: Partesa ha infatti preso parte a VinoWay con il Premio Speciale Partesa for Wine 2021 alla carriera assegnato a Fiorenzo Valbonesi, l’architetto che ha progettato diverse cantine del panorama vitivinicolo italiano. Prossima fermata a Modena, in occasione della Champagne Experience, la più grande manifestazione italiana dedicata esclusivamente allo champagne domenica 10 e lunedì 11 ottobre. E quindi in Alto Adige, per il Merano Wine Festival, dal 5 al 9 novembre, dove Partesa sarà presente con una selezione delle importazioni estere.

     

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    PARTESA è una società specializzata nei servizi di vendita, distribuzione, consulenza e formazione per il canale Ho.Re.Ca.

    Attiva da 32 anni, oggi opera in 13 regioni con 42 depositi, impiega circa 1.000 persone e conta oltre 43.000 clienti, a cui offre un ampio portfolio di prodotti di qualità (oltre 9.000 referenze nell’ambito della birra, del vino, degli spirits, delle bevande analcoliche e del food), nonché efficienza logistica, servizi personalizzati, formazione, consulenza mirata e innovativi strumenti digitali per supportare i professionisti del fuoricasa a rafforzare e sviluppare il proprio business.

    Partesa è parte del Gruppo HEINEKEN Italia.

     

    Per ulteriori informazioni: www.partesa.it

  • Sostenibilità, A2A premiata da GAIA Rating per indicatori ESG: il messaggio di Carlotta Ventura

    Carlotta Ventura, Direttore Communication, Sustainability and Regional Affairs di A2A, ha posto l’accento sul percorso compiuto dal Gruppo per coniugare la sostenibilità alle strategie aziendali.

    Carlotta Ventura

    Carlotta Ventura: fondamentale un dialogo costruttivo con le agenzie di rating ESG

    A2A leader di settore in termini di performance ESG (Environmental, Social and Governance): l’ottimo risultato emerge dalla valutazione compiuta da GAIA Rating, agenzia di rating non-finanziario appartenente al Gruppo Ethifinance e specializzata nella valutazione delle prestazioni ESG. “Questo nuovo riconoscimento premia la strada intrapresa da A2A volta a integrare in modo sempre più marcato la sostenibilità all’interno della strategia aziendale”, così Carlotta Ventura in merito all’importante riconoscimento ricevuto. In particolare, con un risultato complessivo di 77 punti su 100, la Life Company ha distanziato di ben 26 punti la media raggiunta dal settore “Conventional and Renewable Energy Producer”. La performance del Gruppo si è attestata in continua crescita nell’ultimo triennio, con risultati ottimi in tutte le dimensioni: Governance (70/100), Social (82/100), Environment (82/100) e External Stakeholders (73/100). “Un dialogo costruttivo con le agenzie di rating ESG”, ha aggiunto Carlotta Ventura, si rivela “fondamentale”, nella consapevolezza che “oggi e sempre di più scegliere valori responsabili significa anche migliorare le proprie performance finanziarie”.

    Carlotta Ventura: il percorso di A2A per lo sviluppo sostenibile

    Come evidenziato da Carlotta Ventura, il riconoscimento avvalora la direzione che A2A ha intrapreso da tempo in termini di sostenibilità, un ambito di rilievo che rappresenta le fondamenta del progetto di Life Company avviato con il Piano Industriale 2021-2030. Un piano industriale “disegnato da un nuovo vertice che pensa all’azienda in un contesto europeo e che decide di guardare a un orizzonte temporale di lungo periodo”. Si tratta di un passaggio di grande significato valoriale che, nel rebranding guidato dalla stessa Carlotta Ventura, ha marcato appunto la trasformazione di A2A da multiutility a Life Company: una realtà che rafforza la propria vicinanza alle persone puntando sempre più su sostenibilità e uso circolare delle risorse naturali.

  • Biennale Milano ospiterà le opere di talentuosi artisti, tra cui Negrini, Sambucco e Sebastiank

    Dal 21 al 25 ottobre si terrà la mostra internazionale Biennale Milano, curata da Salvo Nugnes, nella suggestiva location di Palazzo Stampa di Soncino (Via Torino, 61), visitabile dalle ore 10.00 alle ore 18.00, ed ospiterà le mostre personali di alcuni tra i talentuosi artisti selezionati, tra cui Alessandro Negrini, Gino Maria Sambucco e Silvio Beraudo, in arte Sebastiank. Saranno presenti ospiti illustri che daranno il loro prezioso contributo, tra cui  V. Sgarbi, P. Liguori, F. Alberoni, M. Giletti, K. Ricciarelli e tanti altri. La mostra sarà, inoltre, seguita da stampa nazionale, Mediaset, Rai e Sky.

    Palazzo Stampa di Soncino è la location perfetta per ospitare questa prestigiosa esposizione. È un palazzo nobiliare di Milano, sito a pochi passi dal Duomo. Biennale Milano è il “fiore all’occhiello dell’arte italiana” grazie alla quale già noti artisti, insieme ad emergenti promesse, colgono l’occasione di far conoscere la loro Arte.

    Alessandro Negrini è un fotografo appassionato, con i suoi scatti riesce a catturare momenti di vita quotidiani e a trasformarli in ricordi indelebili. Negrini immortala con elegante abilità sguardi di donna, atmosfere suggestive che travolgono l’osservatore di emozioni intense e reali.

    Gino Maria Sambucco è un artista capace di trasformare le immagini in emozioni, cattura l’attenzione del pubblico con dettagli e sfumature minuziosamente selezionate. Sambucco traduce i discorsi silenziosi delle montagne in melodie e raffigurazioni simboliche, nonché in ricordi indelebili.

    Sebastiank è un artista creativo che persegue il nobile compito di valorizzare la vita, di celebrarla, renderla colorata e gioiosa. Abilmente gioca con luci e colori, regalando all’osservatore emozioni; comunica attraverso atmosfere quasi magiche e surreali, imprimendo sensazioni indimenticabili.

  • “C’era una volta il bagno”. Serie Croce di Artis Rubinetterie

    La collezione dell’azienda bresciana dedicata alla rubinetteria che evoca il fascino del passato.

    Artis Rubinetterie, sempre attenta alle nuove tendenze per l’arredo bagno, propone una serie dalle forme tondeggianti e sinuose, che guarda al passato e lo reinterpreta in chiave contemporanea. Croce deve il suo nome alle caratteristiche manopole “a croce”, che con il loro design accattivante e particolare sono la scelta più indicata per gli ambienti moderni in cui non si voglia rinunciare alla tradizione. I dettagli vintage, infatti, sono sempre più attuali e ricercati, danno carattere all’ambiente e lo identificano.

    La Serie Croce esprime le sue potenzialità attraverso un’ampia gamma di soluzioni: sono disponibili miscelatori per lavabo monoforo, da incasso a parete, il rubinetto mono acqua da 1/2”, miscelatori per bidet, per vasca e per doccia. Completano la collezione i miscelatori a doppio comando per la cucina, anche in versione a parete.

    Infine, Artis Rubinetterie garantisce la personalizzazione con diverse finiture classiche, ma sempre d’attualità: cromo, oro lucido, bronzo e rame.

    artisitaly.com

  • FEDERICO SIRIANNI “Una sorta di naufragio” è il nuovo capitolo estratto dal concept album “Maqroll” tra naufragi concreti ed esistenziali

    «Dev’essere senz’altro una sorta di naufragio 

    quando da vecchi ci si arrabbia e ci si indigna per qualcosa ancora»

    Una sorta di naufragio” è l’ultimo brano scritto all’interno del progetto “Maqroll”, un disco, un libro e uno spettacolo che, partendo dalle vicende dell’omonimo gabbiere di Alvaro Mutis, tocca una ad una fatiche e speranze dell’animo umano. E, arrivando alla conclusione, diventa la canzone che meglio di altre si inserisce, come un cuneo, a raccontare il periodo livido e contraddittorio che stiamo vivendo

    Per farlo Federico Sirianni fa ciò che gli viene meglio e che caratterizza tutta la sua produzione di autore: legge, ascolta, prende in prestito parole da chi ha percorso quelle strade prima di lui e come uno scultore le modella in nuove forme. Per questo motivo in “Una sorta di naufragio” entrano Borges ma anche Paul Klee e, per lo stesso motivo, all’orecchio del marinaio attento non sfuggirà che il naufragio non si può evitare, soltanto superare. 

     

    L’uscita del brano è accompagnata da un video. Un montaggio di immagini storiche gentilmente concesse dalla Cineteca dell’Archivio Storico della Fondazione Ansaldo di Genova. 

     

    MAQROLL 

    Testi e musiche Federico Sirianni

    Produzione artistica ed esecutiva Raffaele Rebaudengo e FiloQ 

     

    Maqroll” è il nuovo “concept album” di Federico Sirianni, con il mare come rumore di fondo, ispirato alle avventure dell’omonimo e celebre gabbiere, raccontate nei romanzi dello scrittore colombiano Alvaro Mutis.

    “Maqroll” non è solo un disco di canzoni. L’album, infatti, è contenuto in un libro (ed. NotaMusic) che raccoglie un’antologia di scrittori, poeti, illustratori e fotografi (da Enrico Remmert a Remo Rapino, da Anna Lamberti-Bocconi a Bruno Morchio, da Vincenzo Costantino Cinaski a Guido Catalano, da Roberto Mercadini a Martha Canfield, traduttrice e amica di Alvaro Mutis) i quali, ognuno nella propria forma espressiva, hanno contribuito a questo racconto di viaggio, definito “La ballata dell’incollocabilità”. 

     

    A distanza di cinque anni da “Il Santo”, album che ha riscosso un ottimo riscontro di pubblico, critica e vendite e che ha ricevuto la Menzione Speciale del Club Tenco per la manifestazione “Musica contro le mafie”, Federico Sirianni, pluripremiato cantautore genovese, adottato in età adulta da Torino, pubblica il suo nuovo progetto discografico che vede la produzione artistica di Raffaele Rebaudengo, violista e compositore degli GnuQuartet e del produttore elettronico FiloQ, grazie a cui i mondi sonori e la grammatica musicale si allontanano dalla forma canzone sposando linguaggi sperimentali e cinematografici.

     

    In ultimo, “Maqroll,  gabbiere” è uno spettacolo di narrazione e canzoni diretto da Sergio Maifredi e prodotto da Teatro Pubblico Ligure, di cui è protagonista Federico Sirianni con Raffaele Rebaudengo e Filippo “FiloQ” Quaglia. Il gabbiere è al timone di un vecchio cargo mercantile (il cosiddetto “tramp steamer”) per raccontare la condizione esistenziale dell’uomo, vista come un lungo viaggio per mare; un viaggio in cui i grandi personaggi della letteratura marina (il capitano Achab di Melville, il pescatore Santiago di Hemingway, gli ammutinati del Bounty, l’albatro ucciso dal vecchio marinaio di Coleridge) s’incrociano sulle rotte più pericolose, tra tempesta e bonaccia, tra venti avversi e mostri marini. 

    Label: NotaMusic

    Casa Editrice: Stellare

    Radio date: 1 ottobre 2021

    Release album e libro: 21 giugno 2021

     

    DICONO DI “MAQROLL”

    «Questo Maqroll di Sirianni è infatti l’uomo tout court. Tutti gli uomini. Anche quelli che non sanno di essere naviganti che non sanno di essere gabbieri. Perché se è vero che ogni varo di una nave prelude ad un naufragio (termine forte di tutto il disco), anche ogni vita – come saggiamente ricorda Jodorowsky… sì, anche lui è presente in questo album con il riferimento agli Arcani Maggiori dei Tarocchi – è il preludio alla morte» L’isola che non c’era

     

    «Il nuovo disco di Federico Sirianni, che campeggia in un’antologia di scrittori e tra le pieghie di uno spettacolo di narrazione diretto da Sergio Maifredi e prodotto da Teatro Pubblico Ligure, che sa celebrare la parola, la letteratura con richiami a un indissolubile Faber mai morto» Raro

     

    «Suono pregiato dentro liriche pregiate e ci piace davvero molto questo matrimonio mai troppo prevedibile a priori tra il classico e il moderno, tra quei bordi ricamati a mano e quelle tinte volute dalle macchine programmabili. C’è davvero tanto dentro il nuovo disco di Federico Sirianni» Cherry press

    «Prende a schiaffi, poi accarezza le piaghe e le ferite il nuovo disco di Sirianni. In questo tempo assurdo un disco come Maqroll è il vero tassello mancante in un mare in tempesta dove tutti cinguettano la soluzione e i suoi complotti e dove gli stessi tutti si contraddicono con stile e paracaduti filosofici» Loudd

     

    Contatti e social

    Sito: www.federicosirianni.org

    Ascolti: www.soundcloud.com/federicosirianni

    Facebook: www.facebook.com/federicosirianni

    Instagram: www.instagram.com/federicosirianni

     

    BIO

    Genovese, ma adottato in età adulta da Torino, è considerato erede della grande “Scuola genovese dei cantautori”.

    Ospite giovanissimo al Premio Tenco 1993, vince in seguito il Premio Musicultura della Critica (2004), il Premio Bindi (2006) e il Premio Lunezia Doc (2010).

     

    Prima di “Maqroll” ha pubblicato quattro dischi e il libro/disco “ L’uomo equilibrista” (Miraggi edizioni).

    Il disco “Nella prossima vita” (2013) realizzato insieme agli GnuQuartet è stato definito dalla critica specializzata “uno degli album italiani più belli dell’anno”, mentre l’ultima produzione discografica, “Il Santo” (2016), ha ricevuto la Menzione Speciale del Club Tenco per la manifestazione Musica contro le mafie.

    Numerose le collaborazioni e le interazioni artistiche, dal poeta torinese Guido Catalano alla “star” internazionale del trasformismo Arturo Brachetti, da Gianpiero Alloisio, storico collaboratore di Giorgio Gaber al grande clown Django Edwards.

    E’ stato autore musicale e attore per il Teatro della Tosse di Genova, ha insegnato songwriting alla Scuola Holden di Torino ed è tutor per il progetto della Regione Liguria “Cantautori nelle scuole”.

     

    Discografia

    Onde clandestine (Warner) 2002

    Dal basso dei cieli (Upr) 2007

    Nella prossima vita (Egea) 2013

    Il Santo (Notamusic) 2016

    Maqroll (Notamusic) 2021

     

    Editoria

    L’uomo equilibrista I (Miraggi Edizioni) 2015

  • Biennale Milano ospiterà le opere di talentuosi artisti, tra cui Maquignaz, Reci e Rossi

    Dal 21 al 25 ottobre si terrà la mostra internazionale Biennale Milano, curata da Salvo Nugnes, nella suggestiva location di Palazzo Stampa di Soncino (Via Torino, 61), visitabile dalle ore 10.00 alle ore 18.00, ed ospiterà le mostre personali di alcuni tra i talentuosi artisti selezionati, tra cui Gabriele Maquignaz, Mirseda Reci e Arduino Rossi. Saranno presenti ospiti illustri che daranno il loro prezioso contributo, tra cui  V. Sgarbi, P. Liguori, F. Alberoni, M. Giletti, K. Ricciarelli e tanti altri.0 La mostra sarà, inoltre, seguita da stampa nazionale, Mediaset, Rai e Sky.

    Palazzo Stampa di Soncino è la location perfetta per ospitare questa prestigiosa esposizione. È un palazzo nobiliare di Milano, sito a pochi passi dal Duomo. Biennale Milano è il “fiore all’occhiello dell’arte italiana” grazie alla quale già noti artisti, insieme ad emergenti promesse, colgono l’occasione di far conoscere la loro Arte.

    Gabriele Maquignaz, ecclettico ed appassionato, ricerca attraverso l’arte di esprimere la dimensione spirituale dell’essere. Maquignaz diffonde nell’osservatore un piacevole senso di benessere, accompagnandolo in un viaggio emotivamente intenso e sublime.

    Mirseda Reci è una talentuosa poetessa che, con parole potenti ed eleganti, esprime il suo amore per la vita, travolgendo il lettore di emozioni intense e sensazioni indelebili. La Reci ricorda al pubblico l’essenzialità delle contraddizioni, senza le quali non si potrebbe apprezzare il bello ed il buono.

    Arduino Rossi coinvolge l’osservatore con opere vivaci e dinamiche, libere e specchio del suo io più profondo. Rossi emana allegria e con abilità ricrea un energico gioco di luci e figure geometriche, offrendo originali spunti di riflessione.

  • U-Power conferma Diletta Leotta per la nuova campagna 2021

    Dal 3 ottobre l’azienda di Paruzzaro torna in tv con la popolare conduttrice.

    Ha esordito ieri la nuova campagna media U-Power che proseguirà per cinque settimane toccando televisione, quotidiani, web e social network. La strategia di comunicazione integrata, volta a promuovere i nuovi capi della collezione autunno-inverno 2021, ruoterà attorno allo spot TV trasmesso dalle più importanti emittenti nazionali a partire dal 3 ottobre.

    Sull’onda del successo ottenuto in occasione della campagna dello scorso anno, Diletta Leotta sarà protagonista di una divertente narrazione che mette in evidenza le ultime creazioni U-Power come eccellente equipaggiamento di sicurezza e stile per i lavoratori che vogliono distinguersi. Focus dello spot saranno la giacca Spoke, la felpa Jupiter, la maglia Alien e il pantalone Atom, ideali per affrontare con eleganza e praticità i mesi più freddi, da abbinare perfettamente alle calzature della linea RED 360.

    A sostegno della forza del brand, sinonimo di sicurezza e di tecnologie da indossare con un look impeccabile, la popolare conduttrice si troverà di nuovo alle prese con la ricerca dell’“uomo U-Power” proseguendo l’accattivante story-telling che ha portato all’azienda importanti consensi omni-canale, dai social fino ai rivenditori e agli utenti finali.

     

    Guarda lo spot: https://youtu.be/duPwsWqIGzY

     

    www.u-power.it

  • Bollette: in Piemonte si è speso il 12,9% in più della media nazionale

    Le bollette luce e gas sono tra le spese che più pesano sui budget delle famiglie italiane; lo scorso anno, complice la riduzione del costo delle materie prime, le tariffe sono diminuite ma, di contro, le tante ore trascorse in casa hanno fatto salire i consumi, soprattutto quelli elettrici.

    In Piemonte, secondo l’analisi di Facile.it, il bilancio è in chiaroscuro: la bolletta elettrica, lo scorso anno, ha raggiunto i 469 euro, vale a dire il 5,6% in più rispetto al 2019 (a fronte di un aumento nazionale del 7,5%). È andata meglio, invece, sul fronte del gas; i consumi, nonostante i lockdown, sono rimasti sostanzialmente stabili e i piemontesi hanno così potuto beneficiare in pieno del calo delle tariffe spendendo, in media, 931 euro.

    Complessivamente, quindi, tra luce e gas, nel 2020 le famiglie piemontesi hanno messo a budget 1.400 euro, vale a dire 12,9% in più rispetto alla media nazionale. Il dato fa guadagnare alla regione il terzo posto nella classifica nazionale delle aree dove le bollette pesano di più e il timore è che per il 2021 la cifra possa essere ancor più salata: le tariffe sono cresciute considerevolmente nella prima parte dell’anno, i consumi, se si pensa ad esempio allo smart working, per molte famiglie sono rimasti comunque elevati e i prezzi aumenteranno ulteriormente nell’ultimo trimestre.

    «Il primo ottobre le tariffe energetiche verranno aggiornate e, per coloro che sono nel mercato tutelato, i prezzi aumenteranno considerevolmente a causa della crescita del costo delle principali materie prime energetiche», spiega Mario Rasimelli, Managing Director Utilities di Facile.it. «Per mettersi al riparo dalle variazioni, che scatteranno in automatico per chi è tuttora nel mercato tutelato, il consiglio è di valutare il passaggio al mercato libero approfittando delle offerte a prezzo fisso proposte dagli operatori.».

    Con le tariffe attualmente in vigore, secondo le simulazioni* di Facile.it, a parità di consumi, guardando alla miglior tariffa del mercato libero, una famiglia potrebbe risparmiare fino al 16% per la bolletta elettrica e fino al 13% per quella del gas.

    L’andamento regionale della bolletta elettrica

    Se si guarda ai dati su base regionale emergono significative differenze territoriali. Considerato che il prezzo dell’energia sotto regime di tutela è uguale in tutte le aree del Paese, la differenza del peso della bolletta è legata unicamente ai consumi; più energia si usa, maggiore sarà il conto finale.

    Guardando alla graduatoria nazionale, al primo posto si posiziona la Sardegna; nell’Isola il consumo medio a famiglia rilevato nel 2020 è stato pari a 3.266 kWh che, sotto regime di tutela, corrisponde ad un costo totale di 584 euro, vale a dire il 15,6% in più rispetto alla media nazionale. Consumi così alti si spiegano con l’assenza di una fornitura gas nell’Isola, situazione che spesso viene sopperita con l’uso di dispositivi elettrici, come stufette e scaldabagni, che hanno un grosso impatto sulla bolletta.

    Al secondo posto si posiziona il Veneto, dove il consumo medio rilevato è pari a 3.027 kWh e la bolletta a 542 euro.

    Le regioni dove invece i consumi di elettricità sono più contenuti, e quindi le bollette più leggere, sono la Valle d’Aosta, dove nel 2020 le famiglie hanno speso, in media, 399 euro a fronte di un consumo di 2.231 kWh e la Liguria (2.404 kWh e un costo annuo di 430 €).

    L’andamento regionale della bolletta gas

    Il prezzo del gas sotto regime tutelato, a differenza di quello dell’energia, varia a seconda delle aree del Paese; il peso della bolletta, quindi, è frutto sia dei consumi di ciascuna famiglia, sia delle tariffe previste dall’area di residenza.

    Dall’analisi dei contratti emerge che i cittadini che nel 2020 hanno pagato il conto più alto sono quelli del Trentino-Alto Adige; qui una famiglia media ha speso 935 euro l’anno. Seguono, parimerito, i residenti in Emilia-Romagna e Piemonte (931 euro).

    Guardando la graduatoria nel senso opposto, invece, si trovano la Campania, regione dove una famiglia media ha speso, nel 2020, “solo” 631 euro, la Puglia, dove il costo della bolletta è stato pari a 641 euro e il Lazio (678 euro).

     

     

    *L’analisi è stata realizzata su un campione di oltre 150.000 contratti di fornitura raccolti nel 2020 e su un consumo medio nazionale pari a 2.825 kWh per l’energia elettrica e 1.103 smc per la fornitura di gas (per il Piemonte: 2.622 kWh e 1.224 smc) prendendo in considerazione i prezzi offerti nel mercato tutelato.

    *La simulazione è stata realizzata da Facile.it in data 14 settembre 2021 considerando la miglior tariffa disponibile sul comparatore per i seguenti consumi: 2.700 kWh potenza  3 kW per l’energia elettrica, 1.400 smc per il gas fascia Nord-Orientale.

  • Referendum sulla giustizia, Gianni Lettieri: “Tassello per la modernizzazione del Paese”

    Durante la partecipazione alla raccolta firme de "Il Riformista", Gianni Lettieri ha spiegato le motivazioni del suo appoggio al referendum sulla giustizia.

    Gianni Lettieri

    Gianni Lettieri: referendum sulla giustizia, perché una riforma è necessaria

    Prosegue la campagna referendaria sulla giustizia promossa dal Partito Radicale e dalla Lega. Uno degli ultimi appuntamenti si è svolto a Napoli, nei pressi di piazza Giovanni Porzio, dove il quotidiano "Il Riformista" ha organizzato una settimana di raccolta firme a sostegno del referendum "Giustizia Giusta". Tra i firmatari anche Gianni Lettieri, Presidente di Atitech, società leader nella manutenzione degli aeromobili. L’imprenditore napoletano si è detto fermamente convinto della necessità di una riforma della giustizia: "Sarebbe un tassello importante nel percorso di modernizzazione del Paese, se si pensa che molti imprenditori stranieri hanno paura di investire in Italia anche per la pesante ingerenza di alcuni magistrati". Insostenibile il sentimento negativo sempre più diffuso nei confronti del sistema giudiziario, alimentato dai numerosi scandali che hanno colpito la magistratura negli ultimi anni: "Un’eventuale riforma – ha commentato Gianni Lettieriandrebbe nell’interesse di tantissimi bravi magistrati che svolgono il loro dovere con responsabilità e diligenza, e che purtroppo devono scontare anche i disastri di quei pochi colleghi che lavorano in senso opposto".

    Gianni Lettieri (Atitech): "Il nostro è un Paese dove chiunque risponde delle proprie azioni"

    Nello specifico, sono sei i quesiti contenuti nel referendum. Centrale il secondo, dedicato alla responsabilità diretta dei giudici: "Il nostro è un Paese dove chiunque risponde delle proprie azioni – ha dichiarato Gianni Lettierie, di conseguenza, non è concepibile che una parte della popolazione venga esclusa". L’obiettivo del quesito è, infatti, quello di equiparare i giudici a tutti gli altri funzionari e dipendenti di Stato ed Enti pubblici. Completano il referendum la richiesta di modificare il sistema di candidature del CSM, troppo incentrato sulle correnti interne, la prevenzione degli abusi in merito alle misure cautelari e infine la possibilità di presenza e di voto nei consigli giudiziari estesa ad avvocati o esperti di diritto. Oltre a Gianni Lettieri, tra i partecipanti delle giornate promosse da "Il Riformista" anche altre personalità di spicco come Giuseppe De Angelis, Presidente del Consiglio di disciplina del distretto della Corte di appello di Napoli, e Luigi Bobbio, ex pm anticamorra, senatore e oggi giudice presso il Tribunale di Nocera Inferiore.

  • INTELLIGENZA ARTIFICIALE TRA MITO E REALTÀ.

    Il nuovo libro di Giancarlo Elia Valori “Intelligenza artificiale tra mito e realtà”, Edito da Rubbettino. Un viaggio che parte da Turing e dai suoi esperimenti e arriva a delineare il futuro dell’Intelligenza artificiale e dell’umanità.copertina libro Intelligenza artificiale tra mito e realtà

    Gli sviluppi dell’intelligenza artificiale delineano cambiamenti rapidi e diffusi delle interazioni tra le persone ed i sistemi dotati di capacità di ragionamento. Si aprono nuove possibilità della IA, anche in sinergia con sistemi robotici, in qualità di assistenti degli esseri umani nello svolgimento di vari compiti come il lavoro, la ricerca di informazioni in Rete ed in generale la soluzione di problemi. Di conseguenza è necessario affrontare nuove problematiche di etica applicata che rendono opportune riflessioni intorno a dignità, identità e sicurezza della persona umana, in merito all’accesso equo alle risorse tecnologiche, alla responsabilità individuale o collettiva e alla libertà di ricerca.

    Il volume di Giancarlo Elia Valori, Top manager e grande protagonista delle Relazioni internazionali, Presidente di International World Group, consente anche al lettore non esperto della materia, di apprezzare i temi sia etici che tecnologici che ruotano intorno all’utilizzo dell’Intelligenza artificiale.

    Un brano dalla prefazione di Oliviero Diliberto.
    “Il libro che avete tra le mani indaga l’intelligenza artificiale con lo spirito giusto mettendo cioè da parte ogni vecchia certezza tolemaica affrontando “senza rete” una materia così inedita e complessa, per molti aspetti sconvolgente. E’ un libro che studia questi fenomeni in modo coraggioso ed altruista. Valori parte dalla storia del fenomeno, da quel genio assoluto di Alan Turing, che ne è stato il pioniere indiscusso, e giunge sino a delineare il futuro”.

    Per informazioni: [email protected]

    Note sull’autoreGiancarlo Elia Valori con Francesco Cossiga

    Giancarlo Elia Valori è uno dei più importanti manager italiani. Docente universitario e attento osservatore della situazione politica ed economica internazionale, nella sua lunga carriera ha ricoperto importanti incarichi in prestigiose società italiane (Autostrade per l’Italia) ed estere. Attualmente è Presidente dell’International World Group

    Inoltre è presidente onorario di Huawei Italia nonché detentore di importanti cattedre in prestigiosi atenei quali la Yeshiva University di New York, l’Hebrew University di Gerusalemme e la Peking University.

    Nel 1992 viene nominato Cavaliere della Legion d’onore con la motivazione: “Un uomo che sa vedere oltre le frontiere per comprendere il mondo”, dall’11 maggio 2001 è ambasciatore di buona volontà dell’Unesco per i meriti profusi generosamente nella difesa e nella promozione del patrimonio immateriale. Nel 2002 riceve il titolo di “Honorable” della Académie des Sciences de l’Institut de France.

    Tra i suoi libri ricordiamo: Liberi fino a quando? (Lindau 2019), Rapporti di forza (Rubbettino 2019), Geopolitica e strategia dello spazio (Rizzoli 2006), Antisemitismo, olocausto, negazione (Mondadori 2007), Mediterraneo tra pace e terrorismo (Rizzoli 2008), Il futuro è già qui (Rizzoli 2009), La via della Cina (Rizzoli 2010) e Geopolitica dell’acqua (Rizzoli 2011).

    A riconoscimento del suo poliedrico impegno di studioso e pubblicista a respiro universale, ha ricevuto il premio giornalistico “Ischia Mediterraneo”, il “Gran Premio Letterario 2011” dal Consiglio Mondiale del Panafricanismo e il “Premio Internazionale della Cultura” dalla International Immigrants Foundation delle Nazioni Unite.

    Sito web di International World Group: https://www.internationalworldgroup.it

  • LO STABILIMENTO P&G DI GATTATICO SI VESTE DI ROSA PER IL MESE DELLA PREVENZIONE DEL TUMORE AL SENO

    Tutti i dipendenti indosseranno una maglietta rosa, mentre un nastro dello stesso colore campeggerà sulla facciata dello stabilimento per tutto il mese di ottobre. La campagna di sensibilizzazione “Nastro Rosa” prende il via nell’ambito del programma di cittadinanza d’impresa “P&G per l’Italia”, con cui Procter & Gamble sta sostenendo anche il progetto della “Carovana della Prevenzione” di Susan Komen Italia per la prevenzione del tumore al seno.

    Tra gli effetti drammatici della pandemia, c’è anche il ritardo nella diagnosi di moltissime patologie come il tumore del seno. Si stima in media che nell’ultimo anno ci sia stato un calo degli screening anti-tumorali del 35% con un conseguente forte ritardo nelle diagnosi e nelle cure. È quindi ora più che mai importante incoraggiare la prevenzione.

    Per questo, lo stabilimento P&G di Gattatico, hub europeo per i detergenti per la casa come Viakal e Mastro Lindo, dà il via a “Nastro Rosa”, l’iniziativa di sensibilizzazione che vedrà i dipendenti vestire una maglietta rosa e, per tutto il mese di ottobre, un nastro dello stesso colore campeggiare sulla facciata dello stabilimento, ben visibile anche dall’esterno. Obiettivo: ricordare, a dipendenti e non solo, quanto sia fondamentale la prevenzione.

    Da anni lo stabilimento investe sulla salute dei propri dipendenti organizzando campagne di informazione e visite di controllo all’interno della sede per tutte le donne del team, facilitando il confronto con esperti del settore, ma anche condividendo esperienza di vita reale. Come sottolinea Silvia Saliani, Plant Director dello stabilimento P&G di Gattatico: «Oggi come non mai è fondamentale prendersi cura di se stessi e delle persone a noi più care. Nonostante il contesto in cui stiamo vivendo, non dobbiamo dimenticare l’importanza del monitoraggio della nostra salute vincendo la paura di accedere alle strutture specializzate e sponsorizzando attività di screening anche all’interno dell’ambiente di lavoro».

    E se la campagna “Nastro Rosa” si rivolge ai dipendenti di Gattatico, l’impegno di Procter & Gamble supera i confini aziendali per arrivare nei quartieri più svantaggiati in tutta Italia al fianco di Susan G. Komen Italia, da 20 anni in prima linea nella prevenzione e lotta ai tumori del seno. Nell’ambito del programma di cittadinanza d’impresa “P&G per l’Italia”, l’azienda sta infatti supportando la “Carovana della Prevenzione”, il programma itinerante ideato congiuntamente da Komen Italia e Fondazione Policlinico A. Gemelli IRCCS per offrire gratuitamente prestazioni cliniche e diagnostiche di prevenzione, soprattutto alle categorie più svantaggiate, su tutto il territorio nazionale. Un percorso di 10 tappe, tra 9 città italiane (dopo Roma, Bari, Bitti e Carbonia, le prossime saranno a Napoli, Reggio Calabria, Gioia Tauro, Catania ed Enna), per consentire di effettuare visite cliniche ed esami diagnostici gratuiti come mammografie, ecografie mammarie, ecografie ginecologiche, PAP test.

     

    Informazioni su P&G

    I prodotti P&G sono utilizzati da quasi 5 miliardi di persone al mondo. La Procter & Gamble possiede uno dei più importanti portafogli di marchi di qualità tra i quali: Dash®, Fairy®, Lenor®, Mastro Lindo®, Swiffer®, Viakal®, AZ®, Kukident®, Oral B®, Olaz®, Pantene®, Head&Shoulders®, Gillette®, Venus®, Braun®. P&G opera in 70 paesi nel mondo e in Italia è presente dal 1956. Per maggiori informazioni visita il sito https://it.pg.com e segui gli account Facebook, Linkedin, Youtube.

  • Biennale Milano ospiterà le opere di talentuosi artisti, tra cui Paesano, Pietoso e Pozzo

    Dal 21 al 25 ottobre si terrà la mostra internazionale Biennale Milano, curata da Salvo Nugnes, nella suggestiva location di Palazzo Stampa di Soncino (Via Torino, 61), visitabile dalle ore 10.00 alle ore 18.00, ed ospiterà le mostre personali di alcuni tra i talentuosi artisti selezionati, tra cui Paola Paesano, Giacomo Pietoso e Regina Loredana Pozzo. Saranno presenti ospiti illustri che daranno il loro prezioso contributo, tra cui  V. Sgarbi, P. Liguori, F. Alberoni, M. Giletti, K. Ricciarelli e tanti altri.0 La mostra sarà, inoltre, seguita da stampa nazionale, Mediaset, Rai e Sky.

    Palazzo Stampa di Soncino è la location perfetta per ospitare questa prestigiosa esposizione. È un palazzo nobiliare di Milano, sito a pochi passi dal Duomo. Biennale Milano è il “fiore all’occhiello dell’arte italiana” grazie alla quale già noti artisti, insieme ad emergenti promesse, colgono l’occasione di far conoscere la loro Arte.

    Paola Paesano è un’artista dalla preziosa sensibilità, che avvolge il pubblico di tenerezza attraverso dipinti dettagliati, in cui ritroviamo spesso raffigurato un animale a lei caro, la bufala. La sua arte arriva al cuore del pubblico e lo pervade di un dolce senso di benessere.

    Giacomo Pietoso è un artista completo, emozionale che, attraverso una tecnica “spirituale” ,con le sue opere, dona emozioni coinvolgenti. Egli dipinge l’essenziale, libero ed intelligente, che nella sua semplicità rivela una raffinata e delicata sensibilità.

    Regina Loredana Pozzo, con i suoi versi accurati, accompagna in un viaggio emozionale il pubblico, conducendolo verso immagini nitide e familiari. L’abile poetessa ammanta la realtà di atmosfere fantasiose ed imprime ricordi e sensazioni indelebili nel lettore.

  • Biennale Milano ospiterà le opere di talentuosi artisti, tra cui Dossou, Giacobbe e Milano

    Dal 21 al 25 ottobre si terrà la mostra internazionale Biennale Milano, curata da Salvo Nugnes, nella suggestiva location di Palazzo Stampa di Soncino (Via Torino, 61), visitabile dalle ore 10.00 alle ore 18.00, ed ospiterà le mostre personali di alcuni tra i talentuosi artisti selezionati, tra cui Koffi Dossou, Giulio Cesare Giacobbe e Alby Milano. Saranno presenti ospiti illustri che daranno il loro prezioso contributo, tra cui  V. Sgarbi, P. Liguori, F. Alberoni, M. Giletti, K. Ricciarelli e tanti altri.0 La mostra sarà, inoltre, seguita da stampa nazionale, Mediaset, Rai e Sky.

    Palazzo Stampa di Soncino è la location perfetta per ospitare questa prestigiosa esposizione. È un palazzo nobiliare di Milano, sito a pochi passi dal Duomo. Biennale Milano è il “fiore all’occhiello dell’arte italiana” grazie alla quale già noti artisti, insieme ad emergenti promesse, colgono l’occasione di far conoscere la loro Arte.

    Koffi Dossou dipinge su tela esperienze di vita, combinando abilmente colori, forme e sentimenti. Attraverso le sue opere, il pubblico percepisce un’energica passione e dedizione per la vita dell’artista e si lascia cullare dalle emozioni travolgenti dei suoi quadri.

    Giulio Cesare Giacobbe è un’artista ecclettico, che con sapienza ed ironia, fornisce all’osservatore spunti di riflessione originali ed attuali. La sua è un’arte fantasiosa e nuova che cerca di rappresentare la realtà, condividendo con il pubblico pensieri intimi e di speranza.

    Alby Milano coglie nelle sue opere la profondità dell’Universo e accompagna l’osservatore in un viaggio ricco di preziose pennellate, dalla potente carica emotiva. L’artista condivide il suo essere con il pubblico regalando sensazioni e sentimenti indelebili, grazie ad una raffinata semplicità.

  • Auto: più di 2 mesi per sceglierla, 3 anni e mezzo per pagarla

    Non si può certo dire che sia amore a prima vista; quando gli italiani iniziano a cercare una nuova auto per sostituire quella vecchia impiegano, in media, più di 2 mesi prima di trovarla. Questo uno dei dati emersi dall’indagine commissionata da Facile.it e MiaCar.it agli istituti di ricerca mUp Research e Norstat e condotta su un campione rappresentativo della popolazione nazionale.

    Guardando più da vicino a come si comportano gli automobilisti alle prese con l’acquisto di un nuovo veicolo, emerge che i più veloci a sceglierlo sono gli over 65; forse perché più esperti e con le idee più chiare, per loro è sufficiente, in media, meno di 1 mese e mezzo.

    Per ragioni opposte, invece, i più lenti risultano essere gli under 24; sarà perché alle prese con l’acquisto della prima auto, e quindi vogliono evitare brutte sorprese, ma ai giovani occorrono mediamente più di 3 mesi di ricerche prima di trovare il veicolo giusto da comprare.

    Quanto si spende per l’auto

    Secondo i risultati dell’indagine, per acquistare un’auto gli italiani, in media, mettono a budget circa 13.800 euro, valore che sale fino a superare i 17.000 euro se si tratta di un veicolo nuovo (17.373 euro), mentre per quelli di seconda mano sono sufficienti poco più di 7.000 euro (7.343 euro). C’è comunque chi spende molto di più: secondo l’indagine ci sono quasi 2 milioni di italiani che hanno pagato oltre 30.000 euro per la loro auto.

    Una netta differenza si nota tra uomini e donne; i primi spendono, in media 15.534 euro, ovvero il 31% in più rispetto alle seconde (11.839 euro). In generale, quelli disposti a pagare di più per la nuova vettura sono i rispondenti con età compresa tra i 35 e i 44 anni, che per acquistare un vicolo mettono a budget, mediamente, 15.135 euro; questo avviene, probabilmente, non solo in virtù di un potere d’acquisto maggiore, ma anche perché necessitano di un’auto di dimensioni adatte per tutta la famiglia.

    Se si guarda alle risposte su base geografica, invece, emerge che gli automobilisti residenti al Nord Est sono quelli che spendono di più (15.210 euro), mentre al Sud e nelle Isole l’importo medio è pari a 12.223 euro.

    Come si paga l’auto

    Come viene pagata l’auto? Nel 38,9% dei casi gli italiani la pagano a rate ricorrendo ad un prestito. Nello specifico, più di 1 su 4 richiede il finanziamento direttamente presso il concessionario (27,4%) mentre l’11,5% si rivolge autonomamente ad una società di credito. Chi ha chiesto un prestito per l’auto lo ha restituito, in media, in 43 rate (poco più di 3 anni e mezzo).

    Il ricorso al credito al consumo è più diffuso nelle regioni del Centro Italia; qui il 43,5% dei rispondenti ha dichiarato di aver chiesto un finanziamento.

    Ogni tanto (6%) l’auto arriva come regalo da parte di un familiare, soprattutto tra i giovani con età compresa tra i 18 e i 24 anni (16,7%).

     

     

    *Nota metodologica: l’indagine di mUp Research e Norstat è stata svolta tra l’1 e il 4 luglio 2021 attraverso la somministrazione di n.1.016 interviste CAWI con ad un campione di individui in età compresa fra 18 e 74 anni, rappresentativo della popolazione italiana adulta residente sull’intero territorio nazionale.

  • Bollette: nelle Marche si è speso il 5,4% in più della media nazionale

    Le bollette luce e gas sono tra le spese che più pesano sui budget delle famiglie italiane; lo scorso anno, complice la riduzione del costo delle materie prime, le tariffe sono diminuite ma, di contro, le tante ore trascorse in casa hanno fatto salire i consumi, soprattutto quelli elettrici.

    Nelle Marche, secondo l’analisi di Facile.it, il bilancio è in chiaroscuro: la bolletta elettrica, lo scorso anno, ha raggiunto i 490 euro, vale a dire il 3,6% in più rispetto al 2019 (a fronte di un aumento nazionale del 7,5%). È andata meglio, invece, sul fronte del gas; i consumi, nonostante i lockdown, sono rimasti sostanzialmente stabili e i marchigiani hanno così potuto beneficiare in pieno del calo delle tariffe spendendo, in media, 817 euro.

    Complessivamente, quindi, tra luce e gas, nel 2020 le famiglie marchigiane hanno messo a budget 1.307 euro, vale a dire il 5,4% in più rispetto alla media nazionale. E il timore è che per il 2021 la cifra sia ben più salata: le tariffe sono cresciute considerevolmente nella prima parte dell’anno, i consumi, se si pensa ad esempio allo smart working, per molte famiglie sono rimasti comunque elevati e i prezzi aumenteranno ulteriormente nell’ultimo trimestre.

    «Il primo ottobre le tariffe energetiche verranno aggiornate e, per coloro che sono nel mercato tutelato, i prezzi aumenteranno considerevolmente a causa della crescita del costo delle principali materie prime energetiche», spiega Mario Rasimelli, Managing Director Utilities di Facile.it. «Per mettersi al riparo dalle variazioni, che scatteranno in automatico per chi è tuttora nel mercato tutelato, il consiglio è di valutare il passaggio al mercato libero approfittando delle offerte a prezzo fisso proposte dagli operatori.».

    Con le tariffe attualmente in vigore, secondo le simulazioni* di Facile.it, a parità di consumi, guardando alla miglior tariffa del mercato libero, una famiglia potrebbe risparmiare fino al 16% per la bolletta elettrica e fino al 13% per quella del gas.

    L’andamento regionale della bolletta elettrica

    Se si guarda ai dati su base regionale emergono significative differenze territoriali. Considerato che il prezzo dell’energia sotto regime di tutela è uguale in tutte le aree del Paese, la differenza del peso della bolletta è legata unicamente ai consumi; più energia si usa, maggiore sarà il conto finale.

    Guardando alla graduatoria nazionale, al primo posto si posiziona la Sardegna; nell’Isola il consumo medio a famiglia rilevato nel 2020 è stato pari a 3.266 kWh che, sotto regime di tutela, corrisponde ad un costo totale di 584 euro, vale a dire il 15,6% in più rispetto alla media nazionale. Consumi così alti si spiegano con l’assenza di una fornitura gas nell’Isola, situazione che spesso viene sopperita con l’uso di dispositivi elettrici, come stufette e scaldabagni, che hanno un grosso impatto sulla bolletta.

    Al secondo posto si posiziona il Veneto, dove il consumo medio rilevato è pari a 3.027 kWh e la bolletta a 542 euro.

    Le regioni dove invece i consumi di elettricità sono più contenuti, e quindi le bollette più leggere, sono la Valle d’Aosta, dove nel 2020 le famiglie hanno speso, in media, 399 euro a fronte di un consumo di 2.231 kWh e la Liguria (2.404 kWh e un costo annuo di 430 €).

    L’andamento regionale della bolletta gas

    Il prezzo del gas sotto regime tutelato, a differenza di quello dell’energia, varia a seconda delle aree del Paese; il peso della bolletta, quindi, è frutto sia dei consumi di ciascuna famiglia, sia delle tariffe previste dall’area di residenza.

    Dall’analisi dei contratti emerge che i cittadini che nel 2020 hanno pagato il conto più alto sono quelli del Trentino-Alto Adige; qui una famiglia media ha speso 935 euro l’anno. Seguono, parimerito, i residenti in Emilia-Romagna e Piemonte (931 euro).

    Guardando la graduatoria nel senso opposto, invece, si trovano la Campania, regione dove una famiglia media ha speso, nel 2020, “solo” 631 euro, la Puglia, dove il costo della bolletta è stato pari a 641 euro e il Lazio (678 euro).

     

    *L’analisi è stata realizzata su un campione di oltre 150.000 contratti di fornitura raccolti nel 2020 e su un consumo medio nazionale pari a 2.825 kWh per l’energia elettrica e 1.103 smc per la fornitura di gas (per le Marche: 2.741 kWh e 1.069 smc) prendendo in considerazione i prezzi offerti nel mercato tutelato.

    *La simulazione è stata realizzata da Facile.it in data 14 settembre 2021 considerando la miglior tariffa disponibile sul comparatore per i seguenti consumi: 2.700 kWh potenza  3 kW per l’energia elettrica, 1.400 smc per il gas fascia Nord-Orientale.

  • Mario Melazzini: una carriera tra medicina e ricerca

    Mario Melazzini è un medico specializzato in Ematologia generale Clinica e Laboratorio e un ricercatore nel campo dell’oncoematologia. È inoltre Amministratore Delegato di ICS Maugeri S.p.A., Società Benefit attiva nel settore della Medicina riabilitativa.

    Mario Melazzini

    Il percorso professionale di Mario Melazzini

    Mario Melazzini nasce nel 1958 a Pavia, dove consegue la laurea in Medicina e Chirurgia presso l’Università degli Studi della città. È invece presso la Clinica Medica II del Policlinico San Matteo che svolge la sua prima attività di tirocinio pratico e arriva a specializzarsi in Ematologia Generale Clinica e Laboratorio. Divenuto medico convenzionato per l’esercizio della Medicina Generale, inizia a collaborare con la Fondazione Salvatore Maugeri, la quale nel 1995 gli offre un incarico presso il Servizio di Medicina del Lavoro di Veruno. Viene in seguito promosso, dapprima al ruolo di Primario e poi a quello di Dirigente Responsabile, entrambi gli incarichi svolti nel Centro Medico di Pavia – Via Maugeri. Nel 2003 diventa Dirigente Responsabile di ruolo presso l’U.O. di Oncologia II° e nel 2007 presso l’U.O. di Oncologia I°. Dal 2009 al 2011 ricopre invece il ruolo di Direttore del Centro medico di Milano della Fondazione Maugeri. Dopo una serie di esperienze in ambito istituzionale, nel gennaio del 2016 Mario Melazzini assume la carica di Presidente del Consiglio di Amministrazione di AIFA, l’Agenzia Italiana del Farmaco, e nel novembre dello stesso anno ne diventa Direttore Generale. Ottiene poi un Master di secondo livello in Economia e Management della sanità, conseguito presso l’Università degli Studi di Roma Tor Vergata e inizia a ricoprire importanti ruoli all’interno di ICS Maugeri S.p.A. È stato Direttore Scientifico centrale di ICS Maugeri e Direttore Generale dell’IRCCS Maugeri Pavia. Oggi è Amministratore Delegato della Società.

    Mario Melazzini: la diagnosi di SLA e l’impegno a favore delle cure per le malattie neuromuscolari

    Nel 2003 un evento cambia per sempre la vita di Mario Melazzini, sia dal punto di vista personale che professionale: gli viene diagnosticata la Sclerosi Laterale Amiotrofica, comunemente conosciuta con la sigla SLA. Dal momento della diagnosi, decide di impegnarsi su questo fronte e arriva a ricoprire importanti incarichi come quelli di: Direttore Scientifico del Centro Clinico Nemo (specializzato nella diagnosi e cura delle malattie neuromuscolari), Presidente nazionale dell’Associazione Italiana Sclerosi Laterale Amiotrifica – Aisla Onlus, Presidente di Arisla (la Fondazione Italiana di Ricerca per la Sclerosi Laterale Amiotrifica) dal 2007 al 2016 e Segretario Nazionale FISH – Federazione Italiana per il Superamento dell’handicap (dal 2007 al 2012).

  • COMUNICATO STAMPA: Renault e Dacia presentano le loro novità al IAA Cars 2021

    Milano, settembre 2021 – Dal 7 al 12 settembre si è tenuto lo IAA Cars 2021, noto anche come Salone dell’Auto di Monaco di Baviera, la consueta kermesse in cui i maggiori brand automotive presentano le più importanti novità dei mesi a seguire. All’edizione di quest’anno erano presenti anche due brand che riguardano molto da vicino Renord, ovvero Renault e Dacia, i quali hanno presentato due nuovi modelli che arriveranno sul mercato nei prossimi mesi.

     

    Nuova Dacia Jogger

    La nuova Dacia Jogger si presenta come una monovolume spaziosa da 7 posti ma con un look da crossover. Pratica e funzionale, la nuova Jogger arriverà sul mercato a novembre 2021, con un listino che partirà da circa € 15.000. 

    Non dispone della trazione integrale, per ora riservata solo alla Duster, ma l’altezza minima da terra, gli ampi passaruota e le plastiche a protezione consentono di percorrere una strada sterrata senza troppe preoccupazioni. Inoltre, sulle robuste barre regolabili del tetto è possibile caricare fino a 80 kg: per fissare i bagagli, una canoa, un windsurf e tutti gli oggetti ingombranti.

    Jogger verrà proposta a 5 o 7 posti con tre file di sedili, di cui quelli centrali frazionati 1/3-2/3 e i posteriori al 50%. Ogni ordine di posto ha molto spazio in altezza, con la terza fila dei sedili che può consentire anche a due adulti di viaggiare comodamente per lunghi tratti. Gli stessi ospiti possono contare anche su due luminosi finestrini che si aprono a compasso per avere un ricambio d’aria personalizzato. Inoltre, i due sedili finali sono facilmente ribaltabili ed estraibili, con un peso di poco superiore ai 10 kg cadauno. La capacità del bagagliaio può variare da un minimo di 160 litri, con tutti i sedili in posizione, a 708 litri se si viaggia in 5, per arrivare a una capacità da furgone pari a 1.819 litri. 

    Al debutto, sarà disponibile con due versioni di motori: il 1000 TCe turbo 3 cilindri a benzina da 110 CV e l’Eco-G Bifuel, benzina-GPL da 100 CV, entrambi affiancati dal cambio manuale a 6 marce. L’impianto a gas, prodotto da Landi Renzo, permetterà una notevole autonomia grazie al serbatoio della benzina di 50 litri e quello torroidale del GPL da 40 litri. 

     

     

    Nuova Megane E-Tech Electric

    Renault, invece, ha presentato la nuova Megane E-Tech Electric, che arriverà sul mercato a marzo 2022 con un design innovativo: dai tagli ottici full led anteriori e i Led 3D posteriori alle maniglie a scomparsa alle incisioni laser sulla parte bassa delle fiancate.

    Con 4,12 metri totali, la storica berlina si spinge sempre più verso l’essere un crossover dinamico, con cerchi da 18 a 20 pollici. La vettura sarà, inoltre, la prima a presentare il logo Nouvel’R sul frontale. 

    Megane Electric riesce a contenere in soli 145 kg il peso del motore e trasmissione, grazie a tutta una serie dʼinnovazioni sul sistema di ricarica, le batterie e  la gestione termica. Le batterie LG sono presenti in due varianti, da 40 e da 60 kWh, e permettono unʼautonomia fino a 300 e 470 km. Il motore elettrico, del tipo sincrono, sarà presente in due livelli di potenza: 96 kW (pari a 130 CV) e ben 160 kW (218 CV). Questʼultima variante vanta unʼaccelerazione da 0 a 100 km/h in 7,4 secondi.

    L’abitacolo è ecosostenibile: i rivestimenti dei sedili sono realizzati con tessuti ottenuti da fibre al 100% riciclate per un totale di circa 2,2 kg. Anche alcune parti della plancia sono ottenute da materiali riciclati e, a fine vita, il 95% dell’auto sarà riciclabile.

    La tecnologia digitale, invece, sarà rivoluzionaria: infatti, spicca lo schermo OpenR iperconnesso, legato allʼinfotainment del sistema R Link e con ampiezza fino a 24 pollici, sviluppato sul sistema Android di Google e, quindi in grado di implementarne tutte le funzioni (Google Assistant, Google Maps, ecc.). 

    Megane E-Tech ammette la possibilità di “restituire” lʼenergia alla rete elettrica quando non in uso per esigenze legate alla mobilità (V2G, vehicle-to-grid).

     

    Per restare aggiornati su tutte le novità Nissan, Renault e Dacia è possibile consultare il sito renord.com, oppure recarsi direttamente in showroom: a settembre le sedi Renord di Monza, Milano e Sesto San Giovanni sono sempre aperte, anche la domenica.

     

     

    Contatti Ufficio Stampa:

    Spada Media Group – [email protected]   –  02.24308560

  • Biennale Milano ospiterà le opere di talentuosi artisti, tra cui Actis Caporale, Avanzi e Baglieri

    Dal 21 al 25 ottobre si terrà la mostra internazionale Biennale Milano, curata da Salvo Nugnes, nella suggestiva location di Palazzo Stampa di Soncino (Via Torino, 61), visitabile dalle ore 10.00 alle ore 18.00, ed ospiterà le mostre personali di alcuni tra i talentuosi artisti selezionati, tra cui Anna Actis Caporale, Corrado Avanzi e Gino Baglieri. Saranno presenti ospiti illustri che daranno il loro prezioso contributo, tra cui  V. Sgarbi, P. Liguori, F. Alberoni, M. Giletti, K. Ricciarelli e tanti altri.0 La mostra sarà, inoltre, seguita da stampa nazionale, Mediaset, Rai e Sky.

    Palazzo Stampa di Soncino è la location perfetta per ospitare questa prestigiosa esposizione. È un palazzo nobiliare di Milano, sito a pochi passi dal Duomo. Biennale Milano è il “fiore all’occhiello dell’arte italiana” grazie alla quale già noti artisti, insieme ad emergenti promesse, colgono l’occasione di far conoscere la loro Arte.

    Anna Actis Caporale è un’artista che, con rispetto ed ammirazione, propone al suo pubblico rappresentazioni di terre lontane, come fossero delle cartoline spedite da una cara amica. Nelle sue opere ricrea atmosfere affascinanti e magiche, dai colori sgargianti, plasmate da sensazioni realmente provate e condividendo con l’osservatore emozioni travolgenti.

    Corrado Avanzi offre spunti di riflessione sull’esistenza, diffondendo nel pubblico una sensazione di benessere. Istintivo e liberatorio, con la sua arte crea opere preziose, attraverso cui l’osservatore percepisce una elegante potenza creativa, in grado di dare vita a sensazioni travolgenti e a ricordi indelebili.

    Gino Baglieri  crea dipinti in cui i protagonisti sono i dettagli, in grado di stupire e meravigliare il pubblico. Le sue splendide opere trasmettono, in modo semplice e raffinato, l’amore per la vita che egli apprezza in ogni sua forma e assapora con grande umanità e sensibilità.

     

  • Visit Brussels protagonista al Tripel B Fest “Casa Belgio” di Torino

    Lo spirito frizzante, allegro e anticonformista della città di Bruxelles sta per approdare a Torino in occasione della sesta edizione del Tripel B Fest “Casa Belgio”, evento dedicato alla birra belga, la cui tradizione secolare è iscritta dal 2016 nel Patrimonio Immateriale dell’Umanità dell’Unesco.

    Visit Brussels parteciperà a Tripel B Fest 2021

    Il Tripel B Fest si svolgerà nella suggestiva location dei Docks Dora da giovedì 7 a domenica 10 ottobre ed è organizzato da Tripel B, società nata dalla passione di 3 coppie italo-belghe che si sono impegnate non solo per importare in Italia le etichette più pregiate, ma anche per promuovere in senso lato la cultura della birra, che in Belgio ha un ruolo centrale nella vita quotidiana e durante le festività.

    Un focus particolare quest’anno sarà dedicato proprio alla produzione della regione di Bruxelles Capitale, come la Gueuze Lambic, che dal 1900 viene distillata a Bruxelles nel birrificio Cantillon. Sabato 9 ottobre si svolgerà una cerimonia ufficiale con le istituzioni, patrocinata dall’Ambasciata Belga a Roma. Inoltre Visit Brussels, ente di promozione del turismo della Regione di Bruxelles Capitale, organizzerà due eventi degustazione speciali, venerdì 8 e sabato 9 ottobre, coinvolgendo anche gli agenti di viaggio affiliati a Verynet, tour operator e altri rappresentanti dell’industria turistica, per stimolare la ripresa dei viaggi da e per Bruxelles. Allo stesso modo parteciperanno istituzioni, imprese, associazioni e aziende interessati alle opportunità offerte da Bruxelles per l’organizzazione di eventi e convention. Intenditori e appassionati di birra, potranno dunque scoprire antiche storie, leggende e segreti legati agli storici birrifici di Bruxelles ed imparare i rudimenti della degustazione professionale, che coinvolge, oltre al gusto, anche vista e olfatto.

    Le parole di Ursula Jone Gandini, Direttore Italia Ufficio del Turismo di Bruxelles

    “Siamo orgogliosi di partecipare a questo evento, che avvicina grande pubblico e addetti ai lavori ad una delle nostre tradizioni più antiche e rappresentative – dichiara Ursula Jone Gandini, Direttore Italia Ufficio del Turismo di Bruxelles. Bruxelles e la birra sono indissolubilmente legate: il Museo della Birra Schaerbeek custodisce una collezione di oltre 2000 bottiglie, molte delle quali con il proprio bicchiere, oltre a vecchie macchine, attrezzi da bottaio, insegne di pub del passato e materiali pubblicitari. Consiglio a tutti una visita ai birrifici storici della città, come En Stoemelings, nel centro storico, e il Cantillon. Un altro luogo chiave, perfetto per una degustazione, è la Brasserie de la Senne, birrificio artigianale che produce birra naturale non filtrata, non pastorizzata, senza additivi e di alta qualità. Recentemente stanno nascendo anche diverse iniziative da parte di giovani che sperimentano nuove tecniche di produzione, innovative e sostenibili, molto apprezzate dagli addetti ai lavori. In perfetto stile brussellese, esiste anche un luogo dove tutti possono cimentarsi nello sviluppo e nella produzione della propria birra, confrontandosi con esperti sommelier: si chiama Beerstorming ed è un vero e proprio microbirrificio!”.

    Il festival

    Nel corso dei quattro giorni del festival si alterneranno quattordici Mastri Birrai che presenteranno le loro creazioni al pubblico: saranno più di 70 le etichette disponibili, magistralmente accompagnate dalle eccellenze gastronomiche italiane.

    Tanti anche gli eventi collaterali: i tifosi di calcio, ad esempio, potranno assistere giovedì 7 ottobre al match tra Belgio e Francia, valevole per la semifinale di Nations League. Davanti al maxischermo, sarà servita la Big Rom, birra creata in onore del bomber dei Diavoli Rossi, Romelu Lukaku: scura, ricca di gusto, complessa ma ben bilanciata, con una base maltata solida e un aroma ben evidente di caramello scuro, melassa e lievito. Gli amanti dello sport potranno imparare qualche giocata di rugby grazie alle lezioni impartite dai ragazzi del team Volvera Rugby ASD, mentre i più audaci avranno l’opportunità di cimentarsi in prima persona con skateboard, longboard, biciclette con e senza pedali, balance board, slakline, gib board, rampe per bici e skate.

    Spazio, ovviamente, anche alla musica, con dj-set dal vivo e le dirette di Radio Ohm, che si distingue anche in ambito sociale per le trasmissioni realizzate con adulti disabili e giovani con sindrome autistica e i progetti contro la dispersione scolastica.

    Spazio, infine, ai più piccoli con i grandi giochi artigianali in legno costruiti dall’equipe del Ludobus, un progetto della Cooperativa Animazione Valdocco che gestisce servizi sociosanitari e educativi.

  • Concorso DUNA&Brera: CORPI LEGGERI, edizione A.A. 2019/2020

    A poche settimane dalla premiazione ufficiale delle vincitrici, finalmente pronti il volume e il video della seconda edizione del concorso di scultura intitolato a Silla Corradini.

    È prevista per l’autunno in Accademia a Brera la cerimonia di premiazione delle vincitrici della seconda edizione del concorso di scultura dedicato a Silla Corradini. Alla premiazione, oltre alle 3 protagoniste della competizione 2020 (Lucia, Francesca e Yasmine), saranno presenti anche rappresentanti DUNA-Corradini, istituzioni e professori per la consegna ufficiale delle borse di studio.

    Questa edizione del concorso è stata particolarmente sfidante: benché l’emergenza pandemica globale abbia più volte obbligato a posticipare o rallentare i lavori in corso, la tenacia della squadra DUNA e Accademia ha tenuto alto l’entusiasmo permettendone la realizzazione. Spostamenti e socialità limitati qualora non inibiti non sono bastati a farci demordere e la realizzazione delle opere, certamente non possibile in smart working, si è compiuta nel pieno rispetto dei più severi protocolli di prevenzione anti COVID-19.

    Con qualche ritardo, DUNA ed Accademia sono dunque fiere di presentare il catalogo CORPI LEGGERI, un volume che raccoglie i 28 progetti presentati e fotografa le 3 opere realizzate nell’affascinante contesto dell’Accademia di Brera, oltre al VIDEO (https://bit.ly/3uvfMXv) che descrive l’inedito incontro tra industria e arte, ripercorrendo il lavoro delle studentesse che sono state tre giorni a Modena con noi per realizzare insieme le loro magnifiche opere d’arte vincitrici.

    A presto per la cerimonia di premiazione!

    Per saperne di più sul concorso Silla Corradini:
    Kick-off seconda edizione: https://bit.ly/3meBoDP
    Visita dei ragazzi in DUNA: https://bit.ly/39Uni4N

    Selezione dei progetti vincitori: https://bit.ly/3Fb45tV

    DUNA-Corradini si trova a Soliera (Modena) e progetta e produce schiume poliuretaniche e poliisocianurati, sistemi, adesivi poliuretanici e resine epossidiche, con le quali serve una varietà di mercati tra cui isolamento, oil&gas, nautica, arredamento tecnico, industria automobilistica, edilizia e molti altri.

    Capofila di siti produttivi situati in USA ed Emirati Arabi, (DUNA-USA e DUNA-Emirates), Soliera è anche la sede della Ricerca & Sviluppo di tutto il gruppo, specializzato nel servire l’industria e le applicazioni industriali per il continuo miglioramento di materiali, processi, macchine ed impianti.

    Visita https://www.dunagroup.com/it/home per ulteriori informazioni.

    © Photo Credits: Wei Deng

  • “Quanto è felice il tuo cane?” Da Adaptil il quiz digitale che mette alla prova la conoscenza del nostro pet

    In vista della Giornata Mondiale degli Animali che ricorre il 4 ottobre, Adaptil presenta il nuovo quiz online per capire il linguaggio del corpo del nostro cane e vivere più felici insieme

     

    Milano, 30 settembre 2021 – Come nelle relazioni umane, la comunicazione è un aspetto fondamentale per una felice convivenza con il proprio amico a 4 zampe. I cani per comunicare, sia tra di loro sia con le persone, usano il corpo intero, dalle orecchie alla coda, esprimendo attraverso particolari movimenti la loro felicità, ma anche nervosismo e disagio.

    Il cane sbadiglia o si lecca spesso le labbra? Non è detto che si tratti di stanchezza o fame, forse si tratta di affanno o insicurezza. Muove con vigore la coda o la tiene dritta all’insù? Fatica ad addormentarsi? Sperimenta pose buffe a pancia in su durante i suoi sonnellini? In molti casi, rendersi conto della felicità del proprio cane è difficile proprio perché il suo linguaggio del corpo può essere complesso da decifrare se non dopo molta pratica.

     

    Ecco allora, che per aiutare chi vive con un quattro zampe a comprenderne meglio lo stato di felicità, Adaptil – il brand per la serenità dei cani – ha ideato il quiz digitale “Quanto è felice il tuo cane?e lo presenta oggi, in vista della Giornata degli Animali che si celebra il 4 ottobre.

     

    Si tratta di un quiz online all’interno del blog Adaptil, che in dieci domande identifica il “punteggio di felicità” del cane attraverso l’analisi di alcuni dei comportamenti canini più tipici.

    Ad ogni passaggio viene descritto un comportamento al quale si chiede di rispondere Sì o No a seconda di quanto si riscontra nel proprio amico a 4 zampe.

    Non esistono risposte giuste o sbagliate, si scoprirà al termine del quiz quanti sono i segnali di felicità e quanti sono quelli di stress e disagio che il cane comunica attraverso i suoi gesti quotidiani.

     

    Con un riscontro così immediato e grazie all’approfondita guida “Linguaggio del corpo del cane” sul sito di Adaptil – sviluppata con il contributo degli esperti in comportamento animale – è facile  imparare di più sul proprio amico a 4 zampe. Con immagini chiare e descrittive delle posture più comuni e brevi video sarà più semplice comprendere i segnali di disagio così da migliorare la relazione e vivere sempre felici insieme.

  • La floriterapia Moderna: non medicina “alternativa” , ma un’azione sinergica alle cure convenzionali

    Le essenze floreali che risolvono gli squilibri energetici arrivano dall’Italia, ma anche da Australia e California

     

    Ogni individuo è differente, ed ognuno può quindi guarire in maniera diversa, ricevendo benefici da differenti terapie anche a seconda delle proprie condizioni personali e del proprio stato emotivo. Convinzione comune è che la medicina classica (intesa come la moderna medicina occidentale) e la medicina naturale debbano essere contrapposte, e non possano integrarsi.

    Si possono distinguere due tipi di pensiero:

    • Allopatico, che si focalizza sui sintomi e utilizza cure, principi farmacologici o azioni curative per contrastarli. Secondo questo approccio, ogni malattia si manifesterebbe nello stesso modo in tutti gli individui.
    • Olistico, che prende in considerazione anche gli aspetti non meramente “chimici” del corpo, ovvero elementi immateriali quali l’energia e l’equilibrio interiore. Tra le discipline olistiche rientrano quindi le cure tradizionali e a base naturale, come la floriterapia.

    Certamente ci sarà chi è più incline ad una scuola di pensiero o all’altra, addirittura con un sentimento di diffidenza verso quella opposta. Ma l’approccio più moderno a queste due metodologie, è quello di integrarle. Questo in modo che possano sostenersi l’una con l’altra adattandosi al singolo caso, e perseguendo come fine ultimo il benessere sia fisico che psicologico del paziente.

    Chi è scettico nei confronti della naturopatia, crede che la scienza fornisca elementi sufficienti per trattare qualunque disturbo, e che tutto si possa curare seguendo sempre gli stessi protocolli, variando soltanto dosi e frequenza delle somministrazioni.

    Pur non contestando i grandi progressi e le soluzioni fornite dalla scienza, chi pratica o si sottopone a uno o più tipi di terapie definite di medicina “alternativa”, crede che la scienza fornisca solo una porzione di conoscenza della realtà. Secondo queste persone, la malattia o il disturbo nascerebbero quindi da un problema specifico del singolo paziente, che ogni individuo manifesta in tempi e modi del tutto personali, necessitando di cure e rimedi cuciti su misura.

    Le terapie olistiche di Medicina “Vibrazionale” non si propongono quindi di guarire le malattie a livello del corpo, fornendo una “alternativa” alla medicina classica, ma vanno ad intervenire sulle energie metafisiche, quali i pensieri, le emozioni e l’energia interiore, al fine di portarvi equilibrio.

    Lo squilibrio dell’assetto energetico, porterebbe infatti a stati emotivi negativi, terreno fertile per lo sviluppo di malattie, ed allo stesso tempo un ostacolo per guarirne.

     

    Floriterapia ed i Fiori di Bach

     

    Le origini della floriterapia sono da ricercarsi nell’antica “Dottrina delle Segnature”, che studiava le proprietà terapeutiche delle erbe medicinali. Padre della floriterapia è considerato Edward Bach, medico inglese vissuto tra il XIX e XX secolo in Gran Bretagna. Negli anni ‘30 Bach individuò in 38 fiori, i cosiddetti “Fiori di
    Bach”, altrettanti rimedi utili per sbloccare la forza reattiva di un individuo.

    Ognuno di questi rimedi floreali, è indicato per risolvere diversi squilibri della personalità, che portano a stati emotivi negativi (quali ansia, incertezza, svogliatezza, rigidità mentale,…), con il fine di riconnettere il paziente al proprio Sé più vero. Tra i 38 fiori individuati dal medico figurano piante “comuni” in Europa, quali il pino, il prugno, il castagno, l’ulivo, la genziana, la rosa canina… in Italia se ne può reperire la quasi totalità. I fiori di Bach originali vengono tutt’ora raccolti e preparati secondo la ricetta e le rigide indicazioni di Edward Bach.

     

    Le essenze floreali provenienti dal mondo

     

    Con l’evoluzione della floriterapia negli ultimi decenni, a questi fiori si sono aggiunte anche altre varietà di fiori provenienti da luoghi “mistici”: Più di 60 fiori Australiani vengono raccolti nel “bush”, l’entroterra australiano, nonché oltre 100 Fiori Californiani, provenienti dalle pendici della Sierra Nevada. Alcune di queste essenze sono oggi rese disponibili per curare in maniera specifica anche gli animali da compagnia.

     

    Chi può trarre beneficio dalle essenze floreali

     

    Una delle caratteristiche per cui i le essenze floreali sono così apprezzate, e raccomandabili a tutti, è che non hanno controindicazioni, né incompatibilità con i medicinali. Qualora un paziente assumesse un fiore dedicato ad un disequilibrio che non presenta personalmente, non si avrebbero eventi avversi.

    Che si sia improntati o meno a credere nei principi e nella potenzialità della medicina naturale e delle terapie vibrazionali, anche un possibile effetto rilassante o placebo derivante dal provare queste essenze potrebbe portare ad una buona predisposizione mentale, capace di agevolare la guarigione.

     

    La floriterapia a supporto della salute e di una “vita sana”

     

    Salute del corpo e stato d’animo non sono scissi.

     

    Per guarire, oltre che trattare il sintomo, è utile e necessario curare lo stato emotivo negativo alla base, sviluppando uno stato positivo o una virtù contrapposta, in modo da entrare in uno stato armonico il più favorevole possibile alla guarigione.

    Affidarsi alla floriterapia non significa soltanto “curarsi con i fiori”, ma abbracciare una filosofia che considera l’individuo non solo nelle sue componenti organiche, ma anche emotive e psicologiche. In un approccio moderno alla medicina, la salute globale non è vista come semplice assenza di malattia, ma benessere globale di corpo, mente, società e ambiente, e anche come evoluzione psicofisica.

    I rimedi naturali e la floriterapia si integrano quindi in un concetto di “vita sana” che contempera uno stato fisico ottimale, un’alimentazione corretta ed un solido equilibrio interiore.

     

    A cura della Farmacia di Montelupone in provincia di Macerata, specialisti in floriterapia.

    Farmaciamontelupone.it

  • Bollette: nel Lazio prezzi in aumento del 5,1% rispetto al 2019

    Le bollette luce e gas sono tra le spese che più pesano sui budget delle famiglie italiane; lo scorso anno, complice la riduzione del costo delle materie prime, le tariffe sono diminuite ma, di contro, le tante ore trascorse in casa hanno fatto salire i consumi, soprattutto per l’elettricità.

    Nel Lazio, secondo l’analisi di Facile.it, il bilancio è negativo: la bolletta elettrica, nel 2020, ha raggiunto i 508 euro, vale a dire l’8,7% in più rispetto al 2019 (a fronte di un aumento nazionale del 7,5%). Non è andata molto meglio sul fronte del gas: la bolletta ha raggiunto i 678 euro, in aumento del 2,7% rispetto all’anno precedente. Nonostante questo, però, la regione risulta essere la terza area di Italia in cui si è speso di meno per il gas.

    Complessivamente, quindi, tra luce e gas, nel 2020 le famiglie laziali hanno messo a budget 1.186 euro a famiglia, vale a dire il 5,1% in più rispetto al 2019; l’unica buona notizia è che la spesa complessiva è stata il 4,4% in meno rispetto alla media nazionale. Il timore è che per il 2021 la cifra sia ben più salata: le tariffe sono aumentate considerevolmente nella prima parte dell’anno, i consumi, se si pensa ad esempio allo smart working, per molte famiglie sono rimasti comunque elevati e i prezzi aumenteranno ulteriormente nell’ultimo trimestre.

    «Il primo ottobre le tariffe energetiche verranno aggiornate e, per coloro che sono nel mercato tutelato, i prezzi aumenteranno considerevolmente a causa della crescita del costo delle principali materie prime energetiche», spiega Mario Rasimelli, Managing Director Utilities di Facile.it. «Per mettersi al riparo dalle variazioni, che scatteranno in automatico per chi è tuttora nel mercato tutelato, il consiglio è di valutare il passaggio al mercato libero approfittando delle offerte a prezzo fisso proposte dagli operatori.».

    Con le tariffe attualmente in vigore, secondo le simulazioni* di Facile.it, a parità di consumi, guardando alla miglior tariffa del mercato libero, una famiglia potrebbe risparmiare fino al 16% per la bolletta elettrica e fino al 13% per quella del gas.

    L’andamento regionale della bolletta elettrica

    Se si guarda ai dati su base regionale emergono significative differenze territoriali. Considerato che il prezzo dell’energia sotto regime di tutela è uguale in tutte le aree del Paese, la differenza del peso della bolletta è legata unicamente ai consumi; più energia si usa, maggiore sarà il conto finale.

    Guardando alla graduatoria nazionale, al primo posto si posiziona la Sardegna; nell’Isola il consumo medio a famiglia rilevato nel 2020 è stato pari a 3.266 kWh che, sotto regime di tutela, corrisponde ad un costo totale di 584 euro, vale a dire il 15,6% in più rispetto alla media nazionale. Consumi così alti si spiegano con l’assenza di una fornitura gas nell’Isola, situazione che spesso viene sopperita con l’uso di dispositivi elettrici, come stufette e scaldabagni, che hanno un grosso impatto sulla bolletta.

    Al secondo posto si posiziona il Veneto, dove il consumo medio rilevato è pari a 3.027 kWh e la bolletta a 542 euro.

    Le regioni dove invece i consumi di elettricità sono più contenuti, e quindi le bollette più leggere, sono la Valle d’Aosta, dove nel 2020 le famiglie hanno speso, in media, 399 euro a fronte di un consumo di 2.231 kWh e la Liguria (2.404 kWh e un costo annuo di 430 €).

    L’andamento regionale della bolletta gas

    Il prezzo del gas sotto regime tutelato, a differenza di quello dell’energia, varia a seconda delle aree del Paese; il peso della bolletta, quindi, è frutto sia dei consumi di ciascuna famiglia, sia delle tariffe previste dall’area di residenza.

    Dall’analisi dei contratti emerge che i cittadini che nel 2020 hanno pagato il conto più alto sono quelli del Trentino-Alto Adige; qui una famiglia media ha speso 935 euro l’anno. Seguono, parimerito, i residenti in Emilia-Romagna e Piemonte (931 euro).

    Guardando la graduatoria nel senso opposto, invece, si trovano la Campania, regione dove una famiglia media ha speso, nel 2020, “solo” 631 euro, la Puglia, dove il costo della bolletta è stato pari a 641 euro e il Lazio (678 euro).

     

     

     

    *L’analisi è stata realizzata su un campione di oltre 150.000 contratti di fornitura raccolti nel 2020 e su un consumo medio nazionale pari a 2.825 kWh per l’energia elettrica e 1.103 smc per la fornitura di gas (per il Lazio: 2.839 kWh e 780 smc) prendendo in considerazione i prezzi offerti nel mercato tutelato.

    *La simulazione è stata realizzata da Facile.it in data 14 settembre 2021 considerando la miglior tariffa disponibile sul comparatore per i seguenti consumi: 2.700 kWh potenza  3 kW per l’energia elettrica, 1.400 smc per il gas fascia Nord-Orientale.

  • Macarons by Meneghello Paolelli Associati per Rubinetterie Stella. Fascino materico e giochi di finiture

    La nuova collezione, presentata al Supersalone 2021, inaugura la collaborazione tra la storica rubinetteria e l’importante studio milanese.

    Macarons è la nuova, originale collezione di rubinetteria tre fori progettata da Meneghello Paolelli Associati con l’intento di realizzare una proposta versatile ed elegante in grado di interpretare i valori storici di Rubinetterie Stella e, al contempo, di proiettarli verso il futuro.

    Il risultato è un’esclusiva collezione “one off”: un articolato sistema capace di rispondere al meglio alle necessità dei singoli utenti e dei mercati di riferimento e con infinite possibilità di personalizzazione.

    Tutto si impernia sulla scomposizione della maniglia in tre differenti elementi sovrapponibili – come i macarons appunto – affinché i singoli strati possano comporsi tra di loro in un “mix and match” di materiali e finiture.

    Ad un layer di base viene aggiunto un secondo anello “prezioso”, al quale viene sovrapposto un terzo ed ultimo layer materico (legni, marmi e graniglie) che completano il “macaron” creando un sofisticato gioco tra suggestioni tattili e ricercate finiture.

    www.rubinetteriestella.it

  • Bollette: in Calabria prezzi in aumento (+6,2%) rispetto al 2019

    Le bollette luce e gas sono tra le spese che più pesano sui budget delle famiglie italiane; lo scorso anno, complice la riduzione del costo delle materie prime, le tariffe sono diminuite ma, di contro, le tante ore trascorse in casa hanno fatto salire i consumi.

    In Calabria, secondo l’analisi di Facile.it, il bilancio è negativo: la bolletta elettrica, nel 2020, ha raggiunto i 460 euro, vale a dire il 7,8% in più rispetto al 2019 (a fronte di un aumento nazionale del 7,5%). Non è andata molto meglio sul fronte del gas; in questo caso la bolletta è stata pari a 701 euro, il 5,2% in più rispetto al 2019.

    Complessivamente, quindi, tra luce e gas, nel 2020 le famiglie calabresi hanno messo a budget 1.197 euro, vale a dire il 6,2% in più rispetto al 2019; l’unica buona notizia è che, nonostante gli aumenti, la spesa media rilevata nella regione è inferiore del 3,5% rispetto alla media nazionale. E il timore è che per il 2021 la cifra sia ben più salata: le tariffe sono aumentate considerevolmente nella prima parte dell’anno, i consumi, se si pensa ad esempio allo smart working, per molte famiglie sono rimasti comunque elevati e i prezzi aumenteranno ulteriormente nell’ultimo trimestre.

    «Il primo ottobre le tariffe energetiche verranno aggiornate e, per coloro che sono nel mercato tutelato, i prezzi aumenteranno considerevolmente a causa della crescita del costo delle principali materie prime energetiche», spiega Mario Rasimelli, Managing Director Utilities di Facile.it. «Per mettersi al riparo dalle variazioni, che scatteranno in automatico per chi è tuttora nel mercato tutelato, il consiglio è di valutare il passaggio al mercato libero approfittando delle offerte a prezzo fisso proposte dagli operatori.».

    Con le tariffe attualmente in vigore, secondo le simulazioni* di Facile.it, a parità di consumi, guardando alla miglior tariffa del mercato libero, una famiglia potrebbe risparmiare fino al 16% per la bolletta elettrica e fino al 13% per quella del gas.

    L’andamento regionale della bolletta elettrica

    Se si guarda ai dati su base regionale emergono significative differenze territoriali. Considerato che il prezzo dell’energia sotto regime di tutela è uguale in tutte le aree del Paese, la differenza del peso della bolletta è legata unicamente ai consumi; più energia si usa, maggiore sarà il conto finale.

    Guardando alla graduatoria nazionale, al primo posto si posiziona la Sardegna; nell’Isola il consumo medio a famiglia rilevato nel 2020 è stato pari a 3.266 kWh che, sotto regime di tutela, corrisponde ad un costo totale di 584 euro, vale a dire il 15,6% in più rispetto alla media nazionale. Consumi così alti si spiegano con l’assenza di una fornitura gas nell’Isola, situazione che spesso viene sopperita con l’uso di dispositivi elettrici, come stufette e scaldabagni, che hanno un grosso impatto sulla bolletta.

    Al secondo posto si posiziona il Veneto, dove il consumo medio rilevato è pari a 3.027 kWh e la bolletta a 542 euro.

    Le regioni dove invece i consumi di elettricità sono più contenuti, e quindi le bollette più leggere, sono la Valle d’Aosta, dove nel 2020 le famiglie hanno speso, in media, 399 euro a fronte di un consumo di 2.231 kWh e la Liguria (2.404 kWh e un costo annuo di 430 €).

    L’andamento regionale della bolletta gas

    Il prezzo del gas sotto regime tutelato, a differenza di quello dell’energia, varia a seconda delle aree del Paese; il peso della bolletta, quindi, è frutto sia dei consumi di ciascuna famiglia, sia delle tariffe previste dall’area di residenza.

    Dall’analisi dei contratti emerge che i cittadini che nel 2020 hanno pagato il conto più alto sono quelli del Trentino-Alto Adige; qui una famiglia media ha speso 935 euro l’anno. Seguono, parimerito, i residenti in Emilia-Romagna e Piemonte (931 euro).

    Guardando la graduatoria nel senso opposto, invece, si trovano la Campania, regione dove una famiglia media ha speso, nel 2020, “solo” 631 euro, la Puglia, dove il costo della bolletta è stato pari a 641 euro e il Lazio (678 euro).

     

    *L’analisi è stata realizzata su un campione di oltre 150.000 contratti di fornitura raccolti nel 2020 e su un consumo medio nazionale pari a 2.825 kWh per l’energia elettrica e 1.103 smc per la fornitura di gas (per la Calabria: 2.568 kWh e 880 smc) prendendo in considerazione i prezzi offerti nel mercato tutelato.

    *La simulazione è stata realizzata da Facile.it in data 14 settembre 2021 considerando la miglior tariffa disponibile sul comparatore per i seguenti consumi: 2.700 kWh potenza  3 kW per l’energia elettrica, 1.400 smc per il gas fascia Nord-Orientale.

  • Bollette: in Liguria il conto meno salato di tutta Italia

    Le bollette luce e gas sono tra le spese che più pesano sui budget delle famiglie italiane; lo scorso anno, complice la riduzione del costo delle materie prime, le tariffe sono diminuite ma, di contro, le tante ore trascorse in casa hanno fatto salire i consumi, soprattutto per l’elettricità.

    In Liguria, secondo l’analisi di Facile.it, il bilancio è in chiaroscuro: la bolletta elettrica, lo scorso anno, ha raggiunto i 430 euro, vale a dire il 6% in più rispetto al 2019 (a fronte di un aumento nazionale del 7,5%). Nonostante l’aumento, la cifra fa guadagnare alla regione il secondo posto nella graduatoria nazionale delle aree dove si spende di meno per l’elettricità. Buone notizie sul fronte del gas; i consumi, nonostante i lockdown, sono rimasti sostanzialmente stabili e i liguri hanno così potuto beneficiare in pieno del calo delle tariffe spendendo, in media, 698 euro, valore tra i più bassi di Italia.

    Complessivamente, quindi, tra luce e gas, nel 2020 le famiglie liguri hanno messo a budget 1.128 euro a famiglia, vale a dire il 9% in meno rispetto alla media nazionale. La regione risulta così essere l’area italiana dove lo scorso anno si è pagato meno in bollette. Il timore è che per il 2021 la cifra sia ben più salata: le tariffe sono aumentate considerevolmente nella prima parte dell’anno, i consumi, se si pensa ad esempio allo smart working, per molte famiglie sono rimasti comunque elevati e i prezzi aumenteranno ulteriormente nell’ultimo trimestre.

    «Il primo ottobre le tariffe energetiche verranno aggiornate e, per coloro che sono nel mercato tutelato, i prezzi aumenteranno considerevolmente a causa della crescita del costo delle principali materie prime energetiche», spiega Mario Rasimelli, Managing Director Utilities di Facile.it. «Per mettersi al riparo dalle variazioni, che scatteranno in automatico per chi è tuttora nel mercato tutelato, il consiglio è di valutare il passaggio al mercato libero approfittando delle offerte a prezzo fisso proposte dagli operatori.».

    Con le tariffe attualmente in vigore, secondo le simulazioni* di Facile.it, a parità di consumi, guardando alla miglior tariffa del mercato libero, una famiglia potrebbe risparmiare fino al 16% per la bolletta elettrica e fino al 13% per quella del gas.

    L’andamento regionale della bolletta elettrica

    Se si guarda ai dati su base regionale emergono significative differenze territoriali. Considerato che il prezzo dell’energia sotto regime di tutela è uguale in tutte le aree del Paese, la differenza del peso della bolletta è legata unicamente ai consumi; più energia si usa, maggiore sarà il conto finale.

    Guardando alla graduatoria nazionale, al primo posto si posiziona la Sardegna; nell’Isola il consumo medio a famiglia rilevato nel 2020 è stato pari a 3.266 kWh che, sotto regime di tutela, corrisponde ad un costo totale di 584 euro, vale a dire il 15,6% in più rispetto alla media nazionale. Consumi così alti si spiegano con l’assenza di una fornitura gas nell’Isola, situazione che spesso viene sopperita con l’uso di dispositivi elettrici, come stufette e scaldabagni, che hanno un grosso impatto sulla bolletta.

    Al secondo posto si posiziona il Veneto, dove il consumo medio rilevato è pari a 3.027 kWh e la bolletta a 542 euro.

    Le regioni dove invece i consumi di elettricità sono più contenuti, e quindi le bollette più leggere, sono la Valle d’Aosta, dove nel 2020 le famiglie hanno speso, in media, 399 euro a fronte di un consumo di 2.231 kWh e la Liguria (2.404 kWh e un costo annuo di 430 €).

    L’andamento regionale della bolletta gas

    Il prezzo del gas sotto regime tutelato, a differenza di quello dell’energia, varia a seconda delle aree del Paese; il peso della bolletta, quindi, è frutto sia dei consumi di ciascuna famiglia, sia delle tariffe previste dall’area di residenza.

    Dall’analisi dei contratti emerge che i cittadini che nel 2020 hanno pagato il conto più alto sono quelli del Trentino-Alto Adige; qui una famiglia media ha speso 935 euro l’anno. Seguono, parimerito, i residenti in Emilia-Romagna e Piemonte (931 euro).

    Guardando la graduatoria nel senso opposto, invece, si trovano la Campania, regione dove una famiglia media ha speso, nel 2020, “solo” 631 euro, la Puglia, dove il costo della bolletta è stato pari a 641 euro e il Lazio (678 euro).

     

    *L’analisi è stata realizzata su un campione di oltre 150.000 contratti di fornitura raccolti nel 2020 e su un consumo medio nazionale pari a 2.825 kWh per l’energia elettrica e 1.103 smc per la fornitura di gas (per la Liguria: 2.404 kWh e 891 smc) prendendo in considerazione i prezzi offerti nel mercato tutelato.

    *La simulazione è stata realizzata da Facile.it in data 14 settembre 2021 considerando la miglior tariffa disponibile sul comparatore per i seguenti consumi: 2.700 kWh potenza  3 kW per l’energia elettrica, 1.400 smc per il gas fascia Nord-Orientale.

  • Investimenti da 88 milioni di euro per Riva Acciaio

    Il leader siderurgico Riva Acciaio ha presentato il nuovo piano di investimenti, continuando con il suo programma di crescita annuale.

    Riva Acciaio

    Riva Acciaio: gli investimenti servono a prepararsi alla ripresa

    La pandemia ha avuto effetti anche sui bilanci delle grandi realtà aziendali, ma alcune hanno dato prova di resistenza, resilienza e determinazione. È il caso di Riva Acciaio, leader del settore siderurgico in Europa, che ha presentato anche quest’anno il suo annuale programma di investimenti, con un piano da 88 milioni di euro. I vertici hanno spiegato che in questo modo “il gruppo si è posto nelle condizioni di essere pronto a cogliere quella ripresa che si sta registrando nei primi mesi di quest’anno, puntando a mantenere nel medio e lungo termine la propria leadership nel segmento di riferimento a livello europeo”. Nei primi mesi del 2021 si sono infatti registrati i primi segnali di ripresa della domanda e dei prezzi sul mercato. La produzione è aumentata del 18% e il fatturato è arrivato a quota 881 milioni di euro, in crescita del 21%.

    La storia di Riva Acciaio

    Riva Acciaio, facente parte del Gruppo Riva, costituisce una delle principali realtà siderurgiche in Italia ed è oggi divenuta un punto di riferimento anche nel panorama europeo. La società, specializzata nella realizzazione di prodotti lunghi in acciaio di qualità, viene fondata nel 1954 da Emilio Riva. Nei suoi 60 anni di attività è riuscita ad ottenere una posizione di rilievo nel suo settore a livello internazionale, grazie soprattutto a elevati standard di qualità e a costanti piani di crescita e investimento. Il Gruppo impiega più di 5.300 dipendenti, di cui molti giovani diplomati e laureati. Attualmente opera in 21 siti produttivi che sono dislocati tra Italia, Francia, Belgio, Germania, Spagna e Canada.

  • Arte in Quarantena: il prestigioso catalogo del Tgcom24 e Mondadori presentato al Castello Arechi di Salerno

    Sabato 9 ottobre dalle ore 18.00 il curatore di mostre e grandi eventi Salvo Nugnes in collaborazione con Marco Giordano, presidente di Re D’Italia Art, società internazionale di collezionismo, presentano il prestigioso catalogo “L’Arte in Quarantena”, presso il Castello Arechi, un suggestivo castello medievale che domina il golfo di Salerno.

    Il volume, sinergia tra TGCOM24 ed Editoriale Giorgio Mondadori, è una raccolta di opere di artisti emergenti e grandi star internazionali, come Federico Fellini, Gina Lollobrigida, Amanda Lear, Romina Power, Sylvester Stallone, Johnny Depp.

    Danno il loro prezioso contributo specialisti dell’arte e della cultura come il grande sociologo Francesco Alberoni, il direttore Paolo Liguori, Vittorio Sgarbi, lo psichiatra ed opinionista Alessandro Meluzzi, il presidente del Vittoriale di D’Annunzio Giordano Bruno Guerri, la psicologa e scrittrice Maria Rita Parsi, Silvana Giacobini, giornalista e già direttore di Chi e Diva e Donna e molti altri.

     

    Per info e selezioni: [email protected] – 388 7338297