- La Graziella, ispirata al carattere deciso di nonna Graziella, è una Bohemian Pilsner (5,3%) a bassa fermentazione, dal gusto maltato, con una morbida amaricatura. Dal colore oro pallido e la schiuma densa e duratura, presenta profumi floreali dati dai luppoli cechi, tipici di questo stile. Si abbina a piatti leggeri, come pesce, carni bianche o insalate. Si adatta perfettamente al clima primaverile, stimolando il gusto.
- La Camilla prende il nome dalla moglie Camilla ed è una birra decisa e seducente (6% vol.), dall’aroma floreale che prima inebria il naso e poi avvolge la bocca, con un sapore di luppolato delicato e piacevole al suo passaggio. È una Indian Pale Ale dal colore ambrato e schiuma persistente e si abbina a piatti di verdure, carne alla griglia e piatti speziati.
- La Barbara è dedicata alla mitica mamma Barbara: è una Weiss ad alta fermentazione (5,5% vol.), dal sapore delicato che ricorda la banana. E’ di color giallo paglierino, torbida alla vista e dalla schiuma voluminosa, tipica di questo stile. Si abbina perfettamente a piatti salati, ad esempio specialità di mare o insaccati, ma si lascia bere anche da sola, conquistando assaggio dopo assaggio. Presenta una particolare e piacevole acidità, resa ancora più speciale al palato grazie ai sentori fruttati e alle note di chiodi di garofano.
- La Danda, dedica alla famosa zia che ne ha ispirato il nome, è una birra artigianale ad alta fermentazione di tipo belgian strong ale. Al naso si presenta fruttata, con leggere note alcoliche. Il sapore è liquoroso, con un morbido carattere maltato. Dal colore ambrato, con schiuma fine e compatta, si adatta particolarmente agli abbinamenti di carne, meglio se speziati.
- La Cri (Alc. 4,7% vol), ispirata alla cara amica Cristina e ultima arrivata nella fermentata famiglia Gritz, è una birra ad alta fermentazione di tipo Dry Stout. I malti tostati spiccano al naso, dando profumi di caffè e un leggero sentore di cioccolato. Il sapore, accompagnato da un amaro ben bilanciato, è deciso e piacevole al palato. La birra presenta un colore tendente al marrone scuro, con una schiuma cremosa e persistente. È l’ideale per pranzi e cene dalle atmosfere primaverili, perfetta da accompagnare con carne stufata o grigliata, ostriche, formaggi saporiti e dessert cremosi. Servita a una temperatura di 7-9°, è preparata con acqua, malto d’orzo, fiocchi d’orzo, frumento, luppolo e lievito.
Blog
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Come affrontare il Black Friday. Le birre Gritz per il venerdì più nero dell’anno
Offerte, sconti e ribassi: sono queste le parole chiave del periodo più nero dell’anno. Il 26 novembre arriva infatti il Black Friday, giornata in cui in Italia – come nel resto del mondo – si acquista e si risparmia.La tradizione vuole che l’origine del Black Friday, ormai importata nel nostro paese e diventata una prassi consolidata da diversi anni, risalga al 1924, quando la catena americana Macy’s organizzò una parata il primo venerdì dopo il Giorno del Ringraziamento per inaugurare l’inizio delle festività natalizie. A partire da allora, sempre più attività commerciali hanno ripreso ciò che era stato iniziato da Macy’s, intensificandosi sempre di più fino ad arrivare all’apice di vendite negli anni di presidenza di Ronald Reagan.L’Italia ha col tempo adottato a sua volta l’usanza statunitense: il Black Friday può diventare, infatti, l’opportunità non solo di risparmiare ma anche di scoprire realtà artigianali del territorio, esplorare un consumo consapevole e portarsi avanti per gli acquisti di Natale, ormai imminente.Tra le realtà del territorio da scoprire, quella del birrificio Gritz è davvero singolare. Nato tra i filari della Franciacorta, terra tradizionalmente conosciuta per i suoi vini dove Claudio Gritti, birraio nonché fondatore di Gritz, ha dato vita a un’idea unica: produrre birre per tutti, senza discriminazioni di sorta. Grazie all’innovativo metodo di produzione gluten removed (unico birrificio in Italia nonché uno dei pochi al mondo), è riuscito a produrre birre senza glutine che, attente alla salute di tutti i beer lovers, siano anche buone da gustare. La convinzione è che chi soffre di celiachia non debba privarsi del piacere di una buona birra: nascono così cinque referenze uniche nel loro genere, dedicate ognuna a una donna diversa ma a suo modo importante per Claudio Gritti e per il suo birrificio.Le birre Gritz sono tutte certificate senza glutine.In occasione del Black Friday, anche le birre Gritz saranno a loro modo protagoniste con una promozione disponibile sullo Shop Gritz (https://www.gritz.it/shop/) : il 30% di sconto venerdì 26 e sabato 27 novembre con il codice GRITZBLACK30.***BIRRIFICIO GRITZ – Nato nel 2015 dalla passione di Claudio Gritti, il birrificio Gritz è l’unico in Italia e uno dei pochissimi birrifici artigianali al mondo specializzato nella produzione totalmente senza glutine da processo gluten removed. Ha sede a Erbusco (BS), nel cuore della Franciacorta. Le sue referenze sono: la Belga della Danda, la Pils della Graziella, la Weiss della Barbara, la IPA della Camilla, la Stout della Cri e la speciale Birra di Natale, tutte certificate senza glutine. -
Inaugurazione del rinnovato punto vendita La casa del Parmigiano con musica e degustazione
Sabato 27 novembre dalle ore 10.00 alle ore 13.00 si terrà l’evento di inaugurazione del rinnovato punto vendita La Casa del Parmigiano di Piazza Palermo.
Per tutti i partecipanti è previsto una confezione di prodotti gastronomici in omaggio e la possibilità di degustare il Parmigiano Reggiano DOP accompagnato da buon vino.
Il tutto verrà animato dall’intrattenimento musicale a cura di Fortunato Julyo e la sua fisarmonica.
Per sostenere “A partia do cheu” che si terrà quella stessa sera allo Stadio Carlini in favore della Gigi Ghirotti, La Casa del Parmigiano ha deciso di dare il proprio contributo e regalerà 30 biglietti a coloro che parteciperanno all’inaugurazione e vorranno andare alla partita.
Sarà presente Vladi dei Trilli in rappresentanza di tutti gli artisti liguri che parteciperanno all’evento serale benefico.
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Daniel Mannini: un pensiero pittorico in evoluzione
“All’interno del flessuoso e camaleontico pensiero pittorico di Daniel Mannini si possono cogliere delle fasi sequenziali in costante e continua evoluzione, che corrispondono non soltanto al suo dinamismo riflessivo vivacemente reattivo e recettivo agli stimoli esterni e interni, ma anche a quello sviluppo progressivo, che dal punto di vista esistenziale gli fornisce una più solida e consolidata maturità di vedute e di prospettive e una più consistente capacità di valutazione e comprensione”. La Dott.ssa Elena Gollini analizzando la produzione artistica di Mannini pone l’accento sul potenziale di trasformazione, che possiede e che viene amplificato e incrementato gradualmente tramite la crescita incalzante di proiezione visionaria mediante la quale Mannini incede nel suo cammino di ricerca creativa e di crescita personale. Inoltre, proseguendo nelle dissertazioni analitiche la Dott.ssa Gollini ha evidenziato: “La capacità di discernere e di scegliere in modo sempre coerente e responsabile supporta Daniele e lo rende autonomo e indipendente da remore inibitorie futili e sterili. Daniel si concentra sui traguardi, che si prefigge di perseguire e di raggiungere e si orienta verso un miglioramento positivo, considerando la sua esperienza pittorica come una sorta di pedana di lancio arricchente e costruttiva, come una preziosa opportunità di riflessione intensa e profonda sul suo status umano ed esistenziale e come una papabile occasione di avvincente scommessa con se stesso e con le proprie doti e con la propria voglia di imparare a vedere e a guardare oltre i limiti e i confini, di spingersi avanti verso la sfera del futuro e del futuribile, pur tenendo sempre i piedi ben ancorati alla dimensione del reale e della realtà. Daniel si cimenta nell’arte pittorica ben sapendo, che avrà davanti una serie di livelli da superare e anche degli ostacoli da affrontare per ottenere sempre prestazioni elevate e qualitativamente avvaloranti. È pronto e carico di energia e di sferzante e prorompente vitalità. In una prospettiva attuale di arte contemporanea Daniel si accinge a dimostrare il proprio talento con quella spontanea e genuina naturalezza, che gli appartiene, con quella spinta autentica di slancio, che non ha bisogno di pensieri fuorvianti e inquinanti e non si lascia condizionare da influenze negative, ma si basa in primis su quell’ispirazione pulsante e vibrante, su quell’humus fecondo, che sollecita la mente e l’anima e lo sprona a continuare con enfasi pura e strabordante di pathos. Fare arte per Daniel equivale a sentirsi presente nel presente e attivamente operoso e al contempo significa conquistarsi di diritto una posizione meritevole e meritocratica nella previsione futurista e futuribile della grande arte universale”.
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Charm di Rubinetterie Stella premiata agli Archiproducts Design Award 2021
L’originale collezione porta la firma dello studio milanese Meneghello e Paolelli Associati.

Fresca di presentazione durante il Supersalone, la serie Charm, nata dalla collaborazione di Rubinetterie Stella con il rinomato Studio milanese guidato da Sandro Meneghello e Marco Paolelli, ha conquistato l’Archiproducts Design Award 2021 nella categoria Bagno. Il premio, assegnato in modalità virtuale, è giunto alla VI edizione ed è riconosciuto come un vero e proprio tributo a creatività, ricerca e innovazione.
Inedita interpretazione del rubinetto a miscelazione assiale, Charm è “il coassiale da indossare”, che unisce innovazione tecnologica e design esclusivo attraverso un mix di elementi tecnici ed estetici accuratamente studiati. La cartuccia coassiale, infatti, diventa l’espediente stilistico che consente di ottenere linee compatte ed eleganti, mentre la leva diventa protagonista indiscussa: anello concentrico al corpo del rubinetto, sembra fluttuare nel vuoto, creando un senso di sospensione inaspettato. Questo particolare viene enfatizzato da finiture a contrasto con il rubinetto opaco: nickel, nero, oro e rame lucidi con tre texture differenti (liscia, puntinata e spazzolata).

Charm ha saputo imporsi agli ADA tra le eccellenze del design internazionale, celebrando la sinergia tra produttore e designer. La collezione, che suggella il perfetto connubio tra precisione tecnologica ed evoluzione stilistica che da sempre identifica Rubinetterie Stella, riceverà il riconoscimento giovedì 25 novembre al Megawatt Court di Milano.
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Auto: il 38% delle immatricolate nel 2021 è elettrico o ibrido
Il mercato dell’auto non è ancora uscito dalla crisi, ma il 2021 è stato per le vetture elettriche e ibride un anno positivo; secondo i dati ufficiali*, in Italia da gennaio ad ottobre sono state immatricolati oltre 476.000 nuovi veicoli di questo tipo, vale a dire il 38% delle auto totali vendute. Un vero e proprio salto in avanti se si considera che a inizio anno le auto elettriche/ibride in circolazione erano appena poco più di 595.000.
La crescente attenzione degli italiani verso i veicoli green è confermata anche dall’indagine commissionata da Facile.it e MiaCar.it agli istituti mUp Research e Norstat, da cui è emerso che quasi 7 automobilisti su 10 comprerebbero un’auto elettrica o ibrida (67,7%); più nello specifico, il 45,1% opterebbe per un’ibrida, mentre il 22,6% per una elettrica.
Secondo l’indagine, realizzata su un campione rappresentativo della popolazione nazionale**, i più propensi a comprare queste vetture sono i giovani con età compresa tra i 18 e i 24 anni (79,6%) e gli automobilisti residenti nelle regioni del Nord Ovest (69,9%).
Se si guarda invece al campione di coloro che sono contrari (11%), emerge che la percentuale è superiore tra gli uomini (13,5%), i rispondenti con età compresa tra i 35 e i 44 anni (13,6%) e i residenti al Nord Est (13,4%). Ancora tanti gli indecisi; più di 1 automobilista su 5 (21,3%).
Le ragioni del sì…
Analizzando le motivazioni degli oltre 23 milioni di automobilisti italiani disposti a comprare un veicolo elettrico o ibrido emerge che il 74,8% lo farebbe per contribuire in prima persona alla riduzione dell’inquinamento, percentuale che arriva addirittura all’82,9% tra gli under 25.
Molti, il 45,1%, sceglierebbero un’auto green per risparmiare sul carburante, mentre il 19,8% per avere meno limitazioni alla circolazione potendo, ad esempio, accedere alle aree Ztl così come consentito in alcune città d’Italia.
Tra le ragioni più diffuse per l’acquisto di un veicolo a basso impatto ambientale, indicata da quasi 1 automobilista su 3, vi è, infine, la paura che presto le auto diesel e benzina non potranno più circolare.
…e quelle del no
L’indagine ha poi approfondito le motivazioni per le quali più di 11 milioni di automobilisti italiani si sono dichiarati contrari, o comunque hanno ancora molti dubbi, circa l’acquisto di veicoli elettrici ed ibridi.
L’ostacolo più grande risulta essere il prezzo (68,1%); il 43% ha detto di non voler acquistare un’auto elettrica/ibrida per via dello scarso numero di punti di ricarica presenti sul territorio italiano, mentre il 40% a causa della bassa autonomia di percorrenza.
Gli incentivi e il budget di spesa
Gli incentivi hanno avuto un ruolo fondamentale nel sostenere la vendita di veicoli elettrici e ibridi. Va detto, però, che gli italiani sembrano essere, almeno sulla carta, favorevoli all’acquisto di auto green indipendentemente dalla presenza dei contributi statali.
Alla domanda “se non ci fossero i bonus governativi, lei acquisterebbe comunque un’auto elettrica o ibrida?” il 69,8% dei rispondenti ha risposto affermativamente, percentuale che arriva al 84,3% tra gli under 25.
Un dato positivo che però rischia di scontrarsi con la realtà e, ancora una volta, con il costo di questi veicoli se si considera che dall’indagine è emerso che, per l’acquisto di un’auto elettrica o ibrida, gli italiani sono disposti a spendere, in media, 17.969 euro e addirittura quasi 1 su 2 non metterebbe a budget più di 15mila euro.
Senza l’aiuto degli incentivi, risulta difficile trovare veicoli ibridi in questa fascia di prezzo, missione che diventa praticamente impossibile per quelli elettrici al 100%.
La mappa delle auto elettriche e ibride in Italia
Secondo i dati ACI, a inizio anno le auto elettriche e ibride iscritte nei registri della motorizzazione erano 595.807, vale a dire l’1,50% del totale. A guidare la classifica erano i veicoli ibridi (542.728), mentre quelli elettrici erano 53.079.
A livello territoriale, le regioni con la maggior penetrazione di vetture green erano la Lombardia (dove le auto elettriche/ibride rappresentavano il 2,49% del parco auto regionale), il Trentino-Alto Adige (2,45%) e l’Emilia-Romagna (2,14%). Quelle con penetrazione minore, invece, erano la Campania (0,41%), la Calabria (0,47%) e la Sicilia (0,49%).
In valori assoluti, la graduatoria nazionale vedeva al primo posto sempre la Lombardia (155.299 auto elettriche e ibride) seguita questa volta dal Lazio (73.847) e dal Veneto (64.264).
* Fonte: Elaborazione ANFIA su dati Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti
**Nota metodologica: Indagine mUp Research – Norstat svolta tra il 27 ed il 29 ottobre 2021 attraverso la somministrazione di n.1.072 interviste CAWI ad un campione di individui in età compresa fra 18 e 74 anni, rappresentativo della popolazione italiana adulta residente sull’intero territorio nazionale.
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Termostatici OMBG. Soluzioni vantaggiose e versatili
Qualità, impegno e innovazione da trent’anni identificano la produzione dell’azienda, fiore all’occhiello della miscelazione termostatica made in Italy.

All’interno di ogni miscelatore è racchiuso un piccolo cuore tecnologico fondamentale per garantirne funzionalità e comfort: la cartuccia. OMBG ha coltivato la precisione operativa della sua provenienza dal settore aeronautico per specializzarsi unicamente nella produzione di miscelatori termostatici, partendo proprio dalla realizzazione delle cartucce termostatiche, all’insegna di qualità, innovazione e varietà.
L’azienda di Bolzano Novarese vanta oggi l’offerta di differenti tipi cartucce termostatiche, interamente brevettate, ideate e prodotte al suo interno. Diverse per
diametro – da 50 a 32 mm – e per tipologia – sequenziali, concentriche e temporizzate – rendono il miscelatore termostatico OMBG la scelta ideale in termini di comfort, sicurezza e risparmio. I vantaggi sono numerosi: è possibile impostare la temperatura dell’acqua e mantenerla costante anche al variare delle pressioni; sono disponibili nelle versioni esterne o ad incasso, per un look pulito e contemporaneo; sono proposte anche le cartucce deviatrici a due o tre vie, con uscite singole o combinate, tutte con chiusura integrata, che permettono di comporre molteplici soluzioni modulari.Da articolo funzionale e tecnico, il termostatico OMBG è diventato così un oggetto d’arredo dal design essenziale, caratterizzato dall’equilibrio delle forme, per un’eleganza stilistica senza tempo. La scelta dei migliori materiali rende il prodotto completo dal punto di vista tecnico e fine dal punto di vista visivo. Grazie alla proposta di placche e manopole intercambiabili, con un solo corpo miscelatore si possono creare stili personalizzati e sempre nuovi. Il punto di forza di OMBG è, infatti, la versatilità, la capacità di realizzare articoli ‘su misura’, come un vero e proprio sarto del settore, in grado di fornire la giusta soluzione alle più varie esigenze di aziende e privati.
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ONDA ROSA INDIPENDENTE: concerto live con raccolta fondi il 25 novembre a Faenza per la Giornata contro la violenza sulle donne

Il concerto per la nuova edizione di Onda Rosa si terrà giovedì 25 novembre in occasione della Giornata contro la violenza sulle donne. Sarà presso il Piccadilly Faenza in Via Cavour 11 dalle ore 21 con ingresso ad offerta libera per la raccolta fondi per Sos Donna. Presenta la serata Anna De Leo del duo folk Emisurela e di Faenza Indie: l’evento è a cura della Casa della Musica di Faenza con il patrocinio del Comune di Faenza.
Le artiste Marzia Stano di Elastico e Giulia Massarelli de Lo ZdiB presentano le etichette discografiche Elastico e Lunatika, dedicate alla diversità di genere e alla musica al femminile, mentre la cantautrice Roberta Giallo presenta il libro Web Love Story.
Si esibiranno dal vivo le artiste in quest’ordine: Marzia Stano per Elastico, Margò per Lunatika, Melga, Euski con Roma Amor, Eleonora Stradaioli, Laura B, Le Nora, Vittoria Iannacone e Giulia Malavasi.
Ogni artista proporrà due brani originali che si focalizzeranno sulla tematica della giornata. Nella serata si effettueranno le registrazioni per Radio Rai Live che andrà poi in onda con uno speciale ai primi di dicembre.
Inoltre saranno realizzati speciali per il podcast Faenza Indie. All’iniziativa si affiancherà l’ufficio stampa L’altoparlante che curerà la comunicazione dell’evento promuovendo una playlist Spotify tutta al femminile .
CONTATTI
Sito: www.meiweb.it
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BEPPE CUNICO “One special day” è il nuovo singolo del cantautore in cui esprime tutta la sua riconoscenza nei confronti dei musicisti con cui ha registrato l’album
Un brano in cui l’autore esprime tutta la sua emozione e riconoscenza nei confronti dei musicisti con cui ha registrato l’album, sempre attraverso le sonorità prog-rock di cui è permeato l’intero progetto.

In radio dal 19 novembre
«Racconta l’emozione di suonare i miei pezzi assieme a dei cari amici e, soprattutto grandi musicisti. È stato meraviglioso poter spezzare la routine passando delle splendide giornate in studio con gli amici musicisti conosciuti in anni di lavoro in studio. Aver suonato insieme a loro per registrare le mie canzoni è stato impagabile. Ma soprattutto è stata la loro partecipazione e passione che mi ha commosso più di tutto» Beppe Cunico
Il disco da cui è estratto questo singolo è “Passion, Love, Heart & Soul”, album d’esordio da cantautore di Beppe Cunico. Le tematiche affrontate nel disco nascono da episodi di vita vissuta. Si parla dell’adolescenza ed i suoi problemi – l’anoressia su tutti – ma anche delle esperienze negative sviluppate dall’artista nell’industria musicale moderna. Vengono trattate poi le tematiche della corruzione, della menzogna, della disuguaglianza e dell’egoismo, che l’artista vede sempre più comuni nell’odierna società. Ma nonostante l’album tratti argomentazioni dure e spesso spigolose, questo resta un progetto dedicato all’amore, all’amicizia e alla passione, ovvero la vera benzina ha permesso all’autore di affrontare tutti i momenti difficili della propria vita.
Autoproduzione
Radiodate: 19 novembre 2021
Release album: novembre 2020
Contatti e social
Facebook: https://www.facebook.com/beppecunico/
Instagram: https://www.instagram.com/beppecunico/?hl=it
Linkfire: https://lnk.to/BeppeCunico
BIO
Beppe Cunico è un cantautore, batterista e ingegnere del suono di Vicenza.
Appassionato di Prog-Rock fin da bambino grazie aii vinili del fratello maggiore, il giovane musicista s’innamora della batteria. Le prime esperienze importanti arrivano con la sua seconda band, i “D’as Hirth”, dove registra nel 1984 il primo demo di tre canzoni al Magic Studio di Malo (Vicenza), seguiti da Gaetano Peron. Nel 1986 la band ha registrato all’Art Music Studio di Bassano del Grappa il primo Ep, sotto la direzione artistica di Carlo “Out” Casale e Stefano “Ciccio” Dal Col. Il brano estratto “Kalashnikov” ha riscosso un discreto successo, al punto di arrivare al quarto posto nella classifica di Stereonotte, storico programma di Radio Rai 1. Dopo poco la band ha deciso di sciogliersi, spingendo Beppe ad avvicinarsi al mondo della produzione, fino ad aprire il proprio studio di registrazione, l’X-Land studio a Zugliano (Vicenza). Il 26 aprile 2016, dopo esser rimasto folgorato da un concerto di Steven Wilson, Beppe ha deciso di scrivere un nuovo capitolo della propria storia musicale, decidendo di intraprendere la strada del cantautorato iniziando a prendere lezioni di chitarra. A settembre 2020 Beppe Cunico pubblica il suo primo singolo “Silent Heroes” anticipando l’album pubblicato a novembre 2020 “Passion, Love, Heart & Soul”. Il secondo singolo è “Unleash the beauty”, dopodiché è uscito “My life” come terzo singolo. E sono iniziati finalmente, i primi concerti, due show che hanno registrato il sold out e la partecipazione più che calorosa del pubblico presente.
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Il regista sardo Pietro Mereu premiato al Fiorenzo Serra Film Festival con “Il Clan dei ricciai”
Il Clan dei ricciai è la storia di un gruppo di pescatori di Cagliari che hanno avuto problemi con la giustizia in passato. Il boss di questo clan è Gesuino Banchero, disposto a dare un’altra occasione a questi uomini, offrendogli la possibilità di condurre la propria vita in modo onesto e aiutandoli ad integrarsi nuovamente nella comunità.
L’opera filmica, firmata dal pluripremiato regista sardo Pietro Mereu, continua a riscuotere ampi consensi da parte del pubblico e della critica, sul podio del Fiorenzo Serra Film Festival 2021 di Sassari,che si è svolto in Sardegna dal 15 al 20 novembre. L’ultima giornata della kermesse è stata dedicata alle premiazioni. L’award è stato attribuito nella sezione lungometraggi con la motivazione “per aver puntato lo sguardo con coraggio, raffinatezza e profonda umanità verso coloro dai quali il mondo, volutamente e colpevolmente, lo sguardo preferisce distoglierlo. Sono gli ex galeotti della città di Cagliari che, faticosamente, cercano di reinserirsi nella società grazie ad una solida rete di mutuo soccorso e grazie alla pesca dei ricci. Mentre il mondo li rifiuta, l’acqua li accoglie”. Il documentario, inoltre, ha già ricevuto il riconoscimento “Film riconosciuto d’interesse culturale dal Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo – Direzione generale cinema” ed è stato realizzato con il sostegno della Fondazione Sardegna Film Commission e del Comune di Cagliari – Fondo Filming Cagliari. «Sono molto felice ed orgoglioso sia da sardo che da regista di ricevere questo premio, in quanto Fiorenzo Serra è un pilastro fondamentale del cinema documentario non solo della Sardegna , ma del mondo. Il Clan dei ricciai continua a girare e vincere premi da quattro anni, la sua forza credo sia quella di svelare senza filtri una realtà unica e caratterizzata come quella dei ricciai», dichiara Mereu.
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Da non perdere il Finissage della Mostra “La cura e l’abbandono”
Fino al 28 novembre 2021 presso la sala polifunzionale dell’Associazione Culturale VIBRA di Arona, sarà possibile visionare e prenotare le opere della fotografa Sara Gorlini.
Nell’ultimo giorno della mostra, è stato preparato il Finissage (fine mostra) con molte sorprese e partecipazioni importanti.
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27 novembre 2021 – In scena uno spettacolo di Betty Colombo sulla Violenza di Genere
… e non vissero felici e contenti!
Sabato 27 novembre 2021 alle ore 18.00 presso il Micro Teatro dell’Associazione Culturale VIBRA di Arona (NO), andrà in scena uno spettacolo di Betty Colombo sulla Violenza di Genere.
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Magia nera
La magia nera è una magia antica e viene utilizzata solo per
determinati casi, Mago Letterius ci illustrerà le diverse
sfaccettature della magia Nera.Mago Letterius:’’ La magia nera è diversa dalla magia bianca. Mentre
la magia bianca ha delle finalità benevole, la magia nera ha
l’obiettivo di piegare la volontà di una persona, In alcuni casi
addirittura di annientare. Il mago attraverso la magia nera cerca di
sottomettere le entità spirituali di carattere demoniaco al proprio
volere.Come mai avviene cio’?
Mago Letterius: ‘’ Vengono invocate delle entita’, spiriti, divinità.
Non è una cosa che tutti possono eseguire. Ad esempio prima di
iniziare un rituale bisogna essere ben protetti. Ogni operatore o mago
deve avere una protezione. Il fai da te per questo tipo di magia non
va bene. Anche perché la mancanza di conoscenza puo’ portare degli
effetti negativi.Che tipo di conseguenze ?
Mago Letterius:’’ Le conseguenze della magia nera sono diverse. Ad
esempio blocchi, disgrazie di vario genere: problemi economici o di
salute ma anche familiari. Per questo consiglio di affidarsi ad una
persona esperta, proprio per evitare queste problematiche.A che serve la magia nera?
Mago Letterius:’’ La magia nera viene vista come una magia maligna.
Perchè comprende vari rituali che vanno dai legamenti d’amore in cui
piegano la volontà del soggetto alle fatture di distruzione.
Ovviamente il soggetto che commissiona ciò è mosso dalla rabbia,
vendetta, gelosia etc.. .Ci sono dei testi di magia nera?
Mago Letterius: ‘’ Ci sono dei libri antichi di magia nera. Ad
esempio: il Libro dei Nomi Morti. Il Picatrix, La Chiave di Salomone,
De Occulta Philosophia, Il Grande Grimorio. Sottolineo che ci sono in
giro anche delle copie che non sono uguali alle originali. Io conservo
fedelmente delle copie che mi sono state tramandate dai miei antenati
e ho notato molte differenze. La magia nera permette di ottenere il
dominio su tutto ciò che si desidera. Concludo il mio discorso
affermando che anche se si ottengono degli ottimi risultati
ricordatevi di farvi eseguire un rituale di protezione per meglio dire
una controfattura per evitare qualche colpo di ritorno. -
Cos’è il Voodoo
Cos’è il Voodoo?
In questo articolo il famoso Mago Letterius ci illustrerà il mondo del Voodoo.
Mago Letterius:’’ Buona serata a tutti. Nel mondo del Voodoo esistono
dei falsi miti. Molti associano il voodo alla stregoneria. In realtà è
una vera propria religione africana e afroamericana. Durante il corso
degli anni si è diffusa l’immagine della bambola voodoo con gli
spilli, a renderla famosa è stato il panorama cinematografico. Questo
in realtà è solo un aspetto marginale del voodoo’’.Quando ebbe origine il Voodoo?
Mago Letterius’’ Il voodoo nasce in Africa e poi si è diffuso nelle
Americhe. I protagonisti di questo scenario furono i schiavi. Questi
venivano sfruttati e maltrattati dai loro padroni.Il voodoo era una fede comune ma in realtà era l’unico mezzo per
combattere gli oppressori.Quali sono le divinità voodoo?
ll Voodoo postula l’esistenza di una divinità superiore, che nella
tradizione africana sarebbe indicata con nomi quali Mawu, Olorun o
Gran Met’’.La magia Voodoo cos’è?
Mago Letterius:’’ La magia voodoo è molto potente. Ricordiamo la
figura di François Duvalier, presidente a vita di Haiti dal 1957 al
1971, riuscì a tenere Haiti nella morsa della paura, affermando di
essere la reincarnazione dell’entità Baron Samedi, Non sappiamo con
certezza che riti voodoo praticasse ma riuscì a dominare nel campo
politico e sociale. Ritornando alla magia Voodoo alla base abbiamo un
forte contatto tra il mondo divino e il mondo umano, portando ad
un’unione rituale tra uomini e dèi sotto forma di possessione rituale.
Durante le liturgie avviene la possessione divina, attraverso cui una
divinità loa o lo spirito di una persona defunta si impossessa del
corpo del celebrante ed a sua volta interagisce con i partecipanti.
Durante i rituali oltre alle candele vengono usati oggetti considerati
legati ai loa e simboli della geometria sacra.Quali simboli vengono usati dal Voodoo?
Mago Letterius: ‘’ Vengono usati il Veve che rappresenta uno spirito
detto loa. Il realta’ tale simbolo rappresenta il modo per entrare in
contatto con il loa’’. I simboli sono diversi ma sottolineo che un
rituale voodoo è estremamente potente. Piega totalmente il soggetto a
cui è indirizzato.il rituale. Ovviamente prima di eseguire qualsiasi
rituale voodoo bisogna essere veramente convinti perché sono rituali
potentissimi..’’ -
“Intelligenza artificiale tra mito e realtà”. Motore di sviluppo o pericolo imminente? Il nuovo libro di Giancarlo Elia Valori.
EVENTO DI PRESENTAZIONE
Il libro del prof. Giancarlo Elia Valori sarà presentato martedì 30 novembre 2021 alle ore 15:00 presso l’Università “La Sapienza”, Aula Calasso della Facoltà di Giurisprudenza, Piazzale Aldo Moro 5 – Roma.
Con l’autore vi saranno Oliviero Diliberto, Preside della Facoltà di Giurisprudenza, David de Rothschild, Enrico Cucchiani, Sergio Della Pergola, Andrea Di Porto, Pasquale Forte, Paolo Savona.
Precedono i saluti di Antonella Polimeni, Magnifica Rettrice dell’Università degli Studi di Roma “La Sapienza”-
n.b. Sarà possibile seguire l’evento in diretta sul canale YouTube della Facoltà di Giurisprudenza al seguente link: https://www.youtube.com/watch?v=9aqZMro0p5M
Per informazioni: [email protected]
Il Libro.
Un viaggio che parte da Turing e dai suoi esperimenti e arriva a delineare il futuro dell’Intelligenza artificiale e dell’umanità.
Gli sviluppi dell’intelligenza artificiale delineano cambiamenti rapidi e diffusi delle interazioni tra le persone ed i sistemi dotati di capacità di ragionamento. Si aprono nuove possibilità della IA, anche in sinergia con sistemi robotici, in qualità di assistenti degli esseri umani nello svolgimento di vari compiti come il lavoro, la ricerca di informazioni in Rete ed in generale la soluzione di problemi. Di conseguenza è necessario affrontare nuove problematiche di etica applicata che rendono opportune riflessioni intorno a dignità, identità e sicurezza della persona umana, in merito all’accesso equo alle risorse tecnologiche, alla responsabilità individuale o collettiva e alla libertà di ricerca.
Il volume di Giancarlo Elia Valori, Top manager e grande protagonista delle Relazioni internazionali, Presidente di International World Group, consente anche al lettore non esperto della materia, di apprezzare i temi sia etici che tecnologici che ruotano intorno all’utilizzo dell’Intelligenza artificiale.
Un brano dalla prefazione di Oliviero Diliberto.
“Il libro che avete tra le mani indaga l’intelligenza artificiale con lo spirito giusto mettendo cioè da parte ogni vecchia certezza tolemaica affrontando “senza rete” una materia così inedita e complessa, per molti aspetti sconvolgente. E’ un libro che studia questi fenomeni in modo coraggioso ed altruista. Valori parte dalla storia del fenomeno, da quel genio assoluto di Alan Turing, che ne è stato il pioniere indiscusso, e giunge sino a delineare il futuro“.Note sull’autore
Giancarlo Elia Valori è uno dei più importanti manager italiani. Docente universitario e attento osservatore della situazione politica ed economica internazionale, nella sua lunga carriera ha ricoperto importanti incarichi in prestigiose società italiane (Autostrade per l’Italia) ed estere. Attualmente è Presidente dell’International World Group.

Inoltre è Presidente onorario di Huawei Italia nonchè detentore di importanti cattedre in prestigiosi atenei quali la Yeshiva University di New York, l’Hebrew University di Gerusalemme e la Peking University.
Nel 1992 viene nominato Cavaliere della Legion d’onore con la motivazione: “Un uomo che sa vedere oltre le frontiere per comprendere il mondo”, dall’11 maggio 2001 è ambasciatore di buona volontà dell’Unesco per i meriti profusi generosamente nella difesa e nella promozione del patrimonio immateriale. Nel 2002 riceve il titolo di “Honorable” della Academie des Sciences de l’Institut de France.
Tra i suoi libri ricordiamo: Liberi fino a quando? (Lindau 2019), Rapporti di forza (Rubbettino 2019), Geopolitica e strategia dello spazio (Rizzoli 2006), Antisemitismo, olocausto, negazione (Mondadori 2007), Mediterraneo tra pace e terrorismo (Rizzoli 2008), Il futuro è già qui (Rizzoli 2009), La via della Cina (Rizzoli 2010) e Geopolitica dell’acqua (Rizzoli 2011).
A riconoscimento del suo poliedrico impegno di studioso e pubblicista a respiro universale, ha ricevuto il premio giornalistico “Ischia Mediterraneo”, il “Gran Premio Letterario 2011” dal Consiglio Mondiale del Panafricanismo e il “Premio Internazionale della Cultura” dalla International Immigrants Foundation delle Nazioni Unite.
Sito web di International World Group: https://www.internationalworldgroup.it
Comunicato stampa di Adolfo Tasinato
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Policlinico Umberto I: il piano di ristrutturazione creato da Tecnicaer di Fabio Inzani
Tecnicaer, società di Engineering guidata dal Presidente Fabio Inzani, è impegnata nel progetto per la ristrutturazione del Policlinico Umberto I di Roma. I dettagli della prima fase dell’opera.
Fabio Inzani: la proposta di Tecnicaer per il Policlinico Umberto I
Complesso ospedaliero costituito da edifici “a padiglioni” collocati su 300 mila mq e suddivisi in 54 edifici, 46 dei quali all’interno del quadrilatero (circoscritto da V.le Regina Elena, V.le dell’Università, V.le del Policlinico e Via Lancisi) e 8 all’esterno, il Policlinico Umberto I è tutt’oggi uno dei più grandi ospedali universitari d’Europa. Tecnicaer, di cui Fabio Inzani è Presidente, si è aggiudicata la gara “Rimodulazione della prima fase esecutiva del piano di riorganizzazione e ristrutturazione del Policlinico Umberto I”: la prima fase dell’opera, dal valore di oltre 65 milioni di euro, coinvolgerà la ristrutturazione di 5 edifici e la demolizione di alcuni padiglioni e superfetazioni realizzate negli anni. Una proposta innovativa in un “contesto ad alta sensibilità archeologica e architettonica, intervenendo in maniera rispettosa sull’ambiente e sul tessuto storico” permetterà alla società di Engineering di creare luoghi ergonomici e confortevoli, nonché innovativi ed efficienti. Gli edifici di pregio storico uniti ai vincoli archeologici che interessano il complesso ospedaliero hanno da sempre ostacolato i diversi interventi di ristrutturazione e ammodernamento: infatti, i quattro “masterplan” elaborati negli anni passati non hanno mai consentito l’attuazione delle opere di ristrutturazione in quanto respinti dalla Proprietà e dalla Soprintendenza ai Beni Culturali. Il progetto della realtà guidata da Fabio Inzani si è posto l’obiettivo di garantire alle attività didattiche, di ricerca, cliniche e assistenziali un “substrato strutturale e distributivo-funzionale” ideato secondo un modello innovativo basato sulla qualità degli obiettivi prefissati, sulla percezione dell’utilizzo delle risorse, sull’umanizzazione dell’attività operativa e sul comfort ambientale.
Fabio Inzani: la prima fase del progetto
La prima fase del progetto, che avrà una durata totale di 9 anni, prevede la ristrutturazione di alcuni fabbricati e dei principali impianti, realizzando un complesso “organico e coerente di corpi di fabbrica” (riservati alle attività sanitarie) comunicanti con il blocco operatorio, con la diagnostica per immagini e con il DEA. Nello specifico, il progetto proposto dalla società guidata da Fabio Inzani prevede la demolizione delle superfetazioni di alcuni stabili (4A, 9, 11, 15A, 15B, 22), la creazione dei nuovi collegamenti epigei (CE1 e CE4) e la ristrutturazione e riqualificazione di 5 padiglioni: i Laboratori, l’attuale Clinica Oculistica dove verrà trasferita la Clinica di Ematologia, parte della Clinica Ostetrica e Ginecologica, la Clinica Chirurgica e il Dipartimento di Diagnostica per Immagini Centrale. Il progetto mira da un lato ad accorpare le attività di laboratorio, di radiologia e delle sale operatorie e, dall’altro, a riqualificare gli edifici di fine ‘800 (in quanto il complesso ospedaliero rappresenta un’area di interesse storico artistica), smantellando in parallelo le superfetazioni create negli anni. La proposta della realtà guidata da Fabio Inzani opererà nel pieno rispetto delle “preesistenze di pregio e ambientali, anche con lo scopo di rispristinare, nei limiti del possibile, le aree verdi ed esterne in genere”.
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Pronti per la quarta rivoluzione industriale? Realtà e opportunità di IoT e RFID secondo GS1 Italy
Gli oggetti parlano. E lo possono fare sempre di più. Con maggiori benefici per aziende e consumatori. Ma devono usare un linguaggio comune, perché senza standard condivisi il sistema non funziona e crescono costi e inefficienze. GS1 Italy presenta il piano a sostegno della tecnologia RFID in un’ottica di Industria 4.0.
Store dove ottenere tutte le informazioni sui prodotti e dove andare a ritirare una spesa ordinata in automatico dal sistema di “smart home” che monitora le scorte di prodotti, per poi pagare in pochi secondi dallo smartphone magari senza passare dalle casse. È la quarta rivoluzione industriale? Sicuramente qualcosa sta cambiando, ed è solo agli inizi. La rivoluzione quella che, grazie all’innovazione tecnologica, amplifica le capacità cognitive umane, dando la possibilità di analizzare, elaborare e utilizzare miliardi di informazioni.
Alla base di questa quarta rivoluzione industriale c’è un insieme di tecnologie, tra cui spicca l’Internet of Things (anche in ambito domestico) basata sull’RFID (Radio Frequency Identification), che, attraverso l’uso delle radiofrequenze, consente di identificare e tracciare in modo automatico e univoco ogni oggetto su cui l’etichetta è stata applicata. Entro il 2021 saranno 25 miliardi gli oggetti taggati con RFID e, quindi, connessi all’IoT.
Non è un caso, infatti, che l’RFID stia vivendo un nuovo slancio grazie alla sua capacità di aprire inedite e interessanti opportunità sia per le aziende di produzione che per i retailer. Un nuovo mondo, dunque, tutto da sviluppare, com’è emerso dall’evento “Quando gli oggetti parlano. Le opportunità IoT e RFID”, tenutosi oggi, con cui GS1 Italy ha presentato il suo progetto dedicato all’RFID, che proseguirà per tutto il 2022 insieme all’RFID Lab dell’Università di Parma.
«Chi ha implementato e sta utilizzando la tecnologia RFID riconosce il grande valore che crea, portando informazioni in tempo reale sullo stato degli oggetti, per ottimizzare i processi, ridurre gli sprechi, aumentare le vendite e migliorare i livelli di servizio» ha spiegato Antonio Rizzi, full professor, industrial logistics & supply chain management dell’Università di Parma. «In un futuro prossimo l’applicazione e l’evoluzione delle tecnologie IoT apriranno orizzonti finora inesplorati, abiliteranno nuovi paradigmi di supply chain (approvvigionamento, produzione, distribuzione, retail, riciclo/recupero) e ci aiuteranno a costruire un mondo sempre più connesso, trasparente e sostenibile, per il beneficio di tutti».
Se le prospettive sono rosee e le possibilità enormi, con il nuovo slancio dell’RFID stanno emergendo anche i problemi. Il primo: senza standard condivisi l’RFID in sé non abilita la piena interoperabilità tra sistemi e la scalabilità dei progetti. Infatti, l’adozione da parte delle aziende di sistemi proprietari diventa inefficace e insufficiente nel momento in cui il business aumenta e ci si interfaccia con nuovi clienti e mercati di scala sovralocale.
Per evitare questi problemi occorre parlare la stessa lingua globale con tutti i business partner. «È per questo che GS1 ha sviluppato l’Electronic Product Code (EPC), uno standard che identifica in modo univoco e inequivocabile i singoli prodotti, cattura le informazioni importanti per la movimentazione delle merci lungo la supply chain e le rende disponibili grazie alla radiofrequenza» ha spiegato Linda Vezzani, GS1 visibility and RFID standards specialist di GS1 Italy. «L’EPC è una sorta di codice fiscale di ogni prodotto, che permette di identificarlo in modo univoco, di catturare le informazioni per la movimentazione lungo tutta la catena di approvvigionamento e di renderle disponibili attraverso le onde radio». Per le aziende che già utilizzano il linguaggio globale GS1 l’adozione dell’RFID è semplice perché si sfrutta l’identificazione GS1 usata per i propri prodotti e, quindi, le informazioni di prodotto vanno solo tradotte in linguaggio EPC.
Le potenzialità dell’utilizzo della tecnologia RFID con standard GS1 condivisi sono enormi e i risultati, per le aziende capofila di quest’approccio, sono già interessanti, come è emerso dalla presentazione delle case history di Decathlon, che ha adottato lo standard EPC/RFID a livello di item su tutti i prodotti presenti negli store, e del Gruppo Bonterre, che l’ha applicato su ogni unità logistica (pallet). In entrambi i casi sono stati raggiunti benefici in termini di aumento della visibilità lungo la supply chain, della produttività, dell’affidabilità e del controllo degli stock di magazzino. Significativo anche il caso del Giappone, dove nel 2017 il governo ha avviato una sperimentazione insieme a cinque catene di convenience store e a GS1 Japan, con l’obiettivo dichiarato di arrivare a inserire il tag RFID su tutti i prodotti entro il 2025, abbassandone il costo a circa uno yen.
«L’RFID è un mezzo. Bisogna scegliere che informazione veicolare» ha sottolineato Linda Vezzani. «Per filiere aperte la scelta si orienta su un linguaggio globale interoperabile, lo standard GS1 EPC. Per chi già utilizza il linguaggio globale GS1 non c’è da reinventare la ruota: il punto di partenza è l’identificazione già usata per i codici GTIN, SSCC, GS1 GLN[1], ecc. che l’azienda già adotta».
«Ora occorre potenziare questo impegno e investire nella formazione del capitale umano necessario per affrontare un mondo in continuo cambiamento» ha concluso Massimo Bolchini, standard development director di GS1 Italy. «Per questo GS1 Italy presenta un piano per rilanciare il tema RFID e riportarlo all’attenzione della business community, confermando il suo ruolo di attore neutrale, che presidia gli standard globali, supporta le imprese utenti a favore di tutto il largo consumo».
Primo step di questo piano è un sondaggio per mettere a fuoco l’interesse e le esigenze delle imprese utenti del sistema GS1 del largo consumo, dell’apparel e dell’healthcare, e misurare il livello di conoscenza, adozione o dismissione della tecnologia RFID, nonché l’intenzione ad adottarla nel futuro. Partendo dai risultati sarà costruita l’agenda delle attività da sviluppare nel corso del 2022.
[1] GTIN – Global Trade Item Number, identifica i prodotti (unità consumatore) e i colli (unità imballo).
SSCC – Serial Shipping Container Code, identifica le unità logistiche.
GS1 GLN – Global Location Number, permette l’identificazione univoca di luoghi o entità legali/funzionali.
GS1 Italy. A partire dall’introduzione rivoluzionaria del codice a barre nel 1973, l’organizzazione non profit GS1 sviluppa gli standard più utilizzati al mondo per la comunicazione tra imprese. In Italia, GS1 Italy riunisce 35 mila imprese dei settori largo consumo, sanitario, bancario, della pubblica amministrazione e della logistica. I sistemi standard GS1, i processi condivisi ECR, i servizi e gli osservatori di ricerca che GS1 Italy mette a disposizione semplificano e accelerano il processo della trasformazione digitale delle imprese e della supply chain, perché permettono alle aziende di creare esperienze gratificanti per il consumatore, aumentare la trasparenza, ridurre i costi e fare scelte sostenibili.
gs1it.org
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Investimenti sostenibili ESG: nuovo appuntamento di #BG4SDGs, il format di Banca Generali
Banca Generali è da sempre in prima linea negli investimenti sostenibili ESG: l’impegno dell’Istituto nel promuovere l’innovazione e la sostenibilità passa anche attraverso iniziative quali #BG4SDGs, il ciclo di incontri sugli obiettivi al centro dell’Agenda Onu 2030.
Investimenti sostenibili ESG, Banca Generali: il valore delle Smart Cities per il futuro del pianeta
Il futuro del pianeta e delle Smart Cities: Banca Generali, Istituto leader negli investimenti sostenibili ESG, ha dedicato al tema un approfondimento nell’ambito di #BG4SDGs, iniziativa nata nell’ottica di promuovere una riflessione attenta sugli obiettivi al centro dell’agenda dell’Onu 2030. Secondo il World Urbanization Prospect pubblicato nel 2018 dalle Nazioni Unite, i due terzi della popolazione globale entro il 2050 vivrà nelle grandi città: India, Cina e Nigeria sono i tre Paesi che faranno da traino per lo sviluppo di questo fenomeno demografico. Il Direttore del “Corriere Innovazione” Massimo Sideri ne ha parlato con Marco Pavone, Associate Professor alla Stanford University e Direttore dell’Autonomous Vehicle Research Lab di NVIDIA. L’urbanizzazione intensiva rappresenta oggi una delle maggiori sfide della nostra società, inclusa nell’Agenda Onu 2030: l’impegno sul fronte della sostenibilità e dell’innovazione è l’arma più potente a nostra disposizione per affrontarla e vincerla. Da sempre attenta nel promuovere investimenti sostenibili ESG, Banca Generali affianca i propri clienti nella costruzione di portafogli che tengono conto delle diverse sensibilità in tema di sostenibilità.
Investimenti sostenibili ESG: l’impegno di Banca Generali
Da sempre in prima linea negli investimenti sostenibili ESG, Banca Generali punta a favorire la transizione verso modelli sostenibili di sviluppo economico e a generare valore durevole nel tempo anche attraverso l’adozione di Politiche specifiche per gli investimenti responsabili. Un impegno trasversale quello dell’Istituto che guarda ai clienti e alla costruzione di portafogli che possano tenere conto delle loro diverse personali sensibilità in tema ESG (Environmental, Social and Governance) ma anche alla natura delle società stesse verso cui orienta gli investimenti: grazie all’uso di indicatori e di strumenti di screening ESG sviluppati con il supporto di advisor esterni, Banca Generali riesce infatti a determinare se siano coinvolte in settori controversi o abbiano violato il Global Compact delle Nazioni Unite. Le politiche adottate e l’offerta di soluzioni sempre più legate all’impatto ambientale, sociale e di governance hanno permesso all’Istituto di raggiungere la leadership negli investimenti sostenibili ESG, con ben 244 Oicr certificati ESG e cinque linee di gestione dedicate.
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Il sistema anti Covid IMPERA certificato come dispositivo medico di classe 1
L’innovativo sistema di illuminazione utilizza la tecnologia LED nearUVA che inattiva il SARS-CoV-2 e abbatte la carica microbica di oltre il 99%
Tavarnelle Val di Pesa (FI), 18 novembre 2021. Ugolini Electronic Engineering, che da oltre venti anni studia e produce soluzioni innovative per l’illuminazione, il benessere e la sicurezza delle persone e dell’ambiente, annuncia che il proprio sistema Impera ha ricevuto la certificazione come dispositivo medico di classe 1, quindi a basso rischio (Direttiva CEE 93/42) dal Ministero della Salute italiano.Impera è un’innovativa gamma di lampade LED brevettate, che oltre a offrire un’illuminazione gradevole e adatta a ogni tipo di ambiente, è capace di inattivare anche virus e batteri presenti nell’aria oltre che sulle superfici. Il sistema sfrutta una nuova tecnologia di LED nearUVA prossima all’ultravioletto (lunghezza d’onda 405 nm) la cui capacità di ridurre la carica microbica di oltre il 99% e di inattivare il virus SARS-CoV-2 del 99,9% è stata attestata dall’Università di Siena con studi, prove di laboratorio e prove sul campo. I test hanno verificato la capacità delle lampade Impera di abbattere di oltre il 99% la componente microbica presente negli ambienti di vita quotidiana, fin oltre 2,5 metri dalla sorgente, con una esposizione delle superfici maggiore di 8 ore.
La certificazione come dispositivo medico di classe 1 che viene rilasciata dal Ministero della Salute alle apparecchiature alimentate elettricamente (attive) a basso rischio per uso diagnostico o di supporto del paziente conferma che Impera è totalmente innocua per persone e animali.Il sistema non solo è regolabile nell’intensità per assicurare un comfort visivo ottimale, ma permette anche la programmazione dei trattamenti durante la notte con la sola componente nearUVA alla massima potenza, per avere al mattino ambienti più sicuri. Un sistema scelto già da privati e istituzioniIl sistema Impera è già stato installato con successo in luoghi pubblici di grande interesse sociale come una scuola per l’infanzia in Toscana, il complesso scolastico di Ceres (TO) e la Casa della Salute del Comune di Cambiano (TO) ma anche privati, come il prestigioso Ristorante Olio e lo studio dentistico Bayon di Firenze fra i tanti.Impera risulta infatti ideale per ogni tipologia di ambiente come reception, aree comuni, uffici, sale riunioni, complessi scolastici, strutture sanitarie, palestre, sale attesa, ascensori, aule, centri commerciali e può essere adattato con corpi illuminanti e aspetti biologici calibrati su specifiche esigenze e supportati da evidenze di laboratorio. -
Educare le nuove generazioni a creare un futuro virtuoso attraverso il marketing
Il 26 novembre evento nel Campus di H-FARM dedicato ai giovani e al marketing sostenibile.
I relatori dell’evento saranno Fabrizio Gavelli AD di Danone Company Italia e Grecia, Enrico Santarelli Chief Marketing Officer & Commercial Director Italy di Clementoni, Anna Micossi Head of Group Communications di Fedrigoni, Giorgio Carafa Cohen, Head of Marketing and Communication di iliad, Francesco D’Antini Presidente di NWG Italia, Marcella Manzoni Head of Global Customer Marketing & Customer Operations in Safilo Group e Gabriele Carboni cofondatore di Weevo e coautore del volume Essentials of Modern Marketing. Sono attesi un collegamento streaming o un video messaggio di Fahim Kibria CMO di Kotler Impact e Philip Kotler, il padre del marketing moderno.

L’evento, dal tema “Educare le nuove generazioni a creare un futuro virtuoso attraverso il marketing”, organizzato con il supporto di H-FARM College, l’istituto per la formazione universitaria e post universitaria di H-FARM, si terrà il 26 novembre dalle 15:00 alle 17:00 circa, tra i più grandi poli di innovazione a livello europeo, completamente autosufficiente e sostenibile.
Sarà possibile seguire il convegno in streaming sulla piattaforma H-FARM Plus, tramite questo link: https://plus.h-farm.com/it/eventi/creare-un-futuro-virtuoso-attraverso-il-marketing-live (per accedere è necessaria la registrazione).
«Non potevo pensare a un luogo migliore per parlare ai giovani e alle start-up di un futuro che necessità già oggi di un cambiamento netto a favore di un marketing che non abbia come obiettivo solo il profitto ma operi in relazione con l’ambiente e la comunità. Con il volume Essentials of Modern Marketing vogliamo guidare studenti, giovani manager e imprenditori, verso un’economia civile e sostenibile.» ha dichiarato Gabriele Carboni, che sosterrà l’intervento principale. In particolare parlerà di come le aziende e i giovani possano sfruttare il digitale per entrare nella nuova era post-pandemica.
Il volume “Essentials of Modern Marketing – Made in Italy edition” di Kotler & partners, Carboni verrà presentato durante l’evento e reso disponibile per l’acquisto tramite Amazon in tutto il mondo. Grazie al sistema del colosso e-commerce, ogni singolo libro acquistato verrà stampato solo su richiesta e il più vicino possibile all’indirizzo di spedizione, evitando sprechi di carta e lunghi viaggi per il trasporto.
Per avvicinare i giovani al marketing virtuoso, Kotler Impact – editore del libro a livello globale – e Weevo – la società che ha seguito il progetto in Italia – hanno deciso di mettere in vendita il libro a un prezzo molto basso: 25,00 euro invece dei 65,00 previsti.
Il libro contiene oltre 30 casi di studio di aziende italiane brillanti, e si tratta del primo volume di marketing al mondo che presenta storie di successo legate a uno specifico Paese. Le aziende presenti nel progetto: Danone, Clementoni, Aboca, Bauli, Bormioli Pharma, iliad, GEA, IMA Group, IRIS Ceramica Group, Knauf, Automobili Lamborghini, NWG Italia, OCMIS, Safilo Group, 360 Payment Solutions, Curti Lamiere, D-Orbit, Felsinea Ristorazione, Flashpoint, Integra Fragrances, Kopron, M.T., Distilleria Petrone, Rejoint, RGR Comunicazione, SB Impianti, Tapì Group, Tecopress, Top Automazioni, Trenton, Ugolini, Fedrigoni, Sitma, Ilsa.
Il Giornale delle PMI ha definito l’opera “La bibbia del marketing moderno”, mentre il Daily Times “Il libro del 21esimo secolo sul business, il marketing e il management”.
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EssilorLuxottica cresce nel terzo trimestre, Francesco Milleri: “Orgogliosi della performance”
Performance solida per EssilorLuxottica, Gruppo guidato da Francesco Milleri. Decisivo il contributo di GrandVision.
Francesco Milleri: fatturato EssilorLuxottica +33% grazie a GrandVision
Dopo un primo semestre da record, i risultati del Q3 2021 confermano l’andamento positivo di EssilorLuxottica. Nel terzo trimestre la società ha infatti registrato un fatturato che si aggira intorno ai 5,5 miliardi, segnando un +33% rispetto al periodo pre-Covid a cambi costanti. Soddisfatto Francesco Milleri, che si è detto orgoglioso della performance ottenuta dall’azienda, in linea con l’accelerazione del secondo semestre. Fondamentale nel percorso di crescita il ruolo di GrandVision, consolidata solo dallo scorso 1° luglio: “Con GrandVision, nel primo trimestre di consolidamento nel gruppo, il fatturato comparabile di EssilorLuxottica è cresciuto ancora più rapidamente – ha spiegato Francesco Milleri – registrando un aumento del 9,3% rispetto ai livelli pre-COVID”. Da luglio a settembre il business retail ha infatti toccato quota 1,8 miliardi di euro, crescendo dell’11,6% rispetto al 2019.
Francesco Milleri: prodotti innovativi e iniziative commerciali alla base dei risultati positivi di EssilorLuxottica
Alla luce dei numeri del terzo trimestre, il Gruppo ha potuto aggiornare nuovamente le stime per l’anno: “Con ricavi in accelerazione, la nostra azienda ha ampliato i margini in maniera sostanziale – ha dichiarato Francesco Milleri –dimostrando fino a che punto può beneficiare della leva operativa”. A rendere possibile il trend positivo di EssilorLuxottica, secondo l’AD, è stato il modello di business “aperto e omnichannel”, al quale vanno aggiunti sia le nuove iniziative commerciali integrate che lo sviluppo di prodotti sempre più innovativi. Il Gruppo, fa sapere il manager, è sempre più impegnato nel portare avanti il programma sulla sostenibilità presentato lo scorso maggio: “Continua a consolidarsi anche ‘Eyes on the Planet’, la roadmap costruita attorno a importanti pilastri come la carbon neutrality, la circolarità, la cura della vista nel mondo, l’inclusione e l’etica”. Tra le iniziative ricordate da Francesco Milleri la campagna globale sui problemi della vista tra i minori annunciata durante la Giornata Mondiale della Vista 2021.
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Magia Egiziana e i suoi principi
Abbiamo sentito parlare della Magia Egiziana ma pochi conoscono i principi e la vera natura di questa branca dell’esoterismo.
Mago Letterius ci spieghera’ cos’è la magia Egiziana:’’ Buongiorno a tutti. Cercherò di spiegare la magia egiziana e i suoi principi. Iniziamo dalla figura di Heka che in Egitto era il dio della magia, il nome di questa divinità assomiglia a quello della dea greca Hekate, la dea della luna a cui erano connessi vari incantesimi.
Chi era Heka, IL dio egizio della magia?
Mago Letterius:’’ Heka rappresenta il Dio saggio, consigliere e risolutore dei conflitti. Difatti, Heka significa letteralmente colui che attiva il Ka. Gli Egizi pensavano che la magia operasse attivando la potenza dell’anima. Gli egiziani invocavano l’aiuto di Heka , perché credevano che con l’aiuto di questa divinità potessero ottenere protezione, prosperità e soprattutto fortuna. Ogni aspetto della vita, dalle piante agli animali e l’esistenza mortale era connesso alla magia o per meglio dire a queste entita’.’’
Come operavano gli egiziani?
Mago Letterius: ‘’Gli egiziani operavano tramite incantesimi, talismani o amuleti, formule magiche e riti.’’ Ricordiamo la magia dei nomi.
Cosa è la magia dei nomi?
Mago Letterius:’’ la magia dei nomi sono incantesimi o meglio rituali potenti. Stiamo parlando degli hekau nell’antico egizio, il nome si dice ren, per indicare il nodo, infatti il nome proprio di una persona era importante e chiunque ne conosceva la prassi poteva legare a se’ una persona o addirittura soggiogarla.
Questa pratica era simile ma non identica alle pratiche esoteriche ebraiche e greche. Ricordiamo che i pitagorici contavano le lettere, le consonanti e le vocali del nome e a seconda che fossero in quantità pari o dispari traevano le loro predizioni. Il nome era associato alla numerologia. Ogni lettera o numero aveva un significato. Addirittura in base al nome era designato il loro destino.
Ritornando alla magia egiziana quali amuleti o simboli erano ritenuti potenti?
Mago Letterius:’’Uno degli amuleti è lo shen. Veniva rappresentato come “anello di potere” perché gli Egizi vi identificarono il cerchio che comprende tutto ciò che esiste, per meglio dire l’universo regolato da Maat. ‘’
A Cosa serviva questo amuleto?
Mago Letterius’’ :proteggeva le persone nel loro viaggio nel Duat, verso la rinascita e la vita eterna. Venivano protette dagli eventi negativi’’.Come tutti gli amuleti doveva essere “caricato” di energia per poter funzionare’’. Sottolineo che oltre gli amuleti una certa rilevanza veniva assunta anche dal libro dei morti, in cui vi erano racchiusi rituali potentissimi. Concludo che la magia egiziana è vastissima perché comprende un gran numero di pratiche magiche, rituali, codici, talismani, formule o parole magiche. Tuttora la magia egiziana è uno degli argomenti di studio più affascinanti. Io invito chiunque vuole comprendere la magia egiziana a recarsi sul posto per poter capire i simboli, le raffigurazioni e le scritture che racchiudono il sapere esoterico.’’ -
Fondazione Cariplo, nel 2022 previsto aumento dei fondi: il commento di Andrea Mascetti
Fondazione Cariplo rafforza il suo impegno nell’attività filantropica. Andrea Mascetti: “Operare insieme per produrre impatto maggiore”.
Andrea Mascetti: per Cariplo un 2022 all’insegna della ripartenza
Dai 138 dello scorso anno ai 150 previsti per il 2022: sono 12 i milioni in più che Fondazione Cariplo ha deciso di stanziare a supporto di iniziative e progetti di utilità sociali. Una decisione maturata dalla Commissione Centrale di Beneficenza ed espressa nel Documento previsionale programmatico approvato lo scorso 28 ottobre. Andrea Mascetti, membro della Commissione, ha spiegato le motivazioni dietro il cospicuo aumento di budget: “La Fondazione ha deciso di aumentare le risorse a disposizione dell’attività filantropica a sostegno di progetti degli enti no profit del territorio, consapevole del fatto che ci troviamo in un momento in cui è importante produrre tutti insieme uno sforzo straordinario”. L’Ente ha definito il 2022 come l’anno della ripartenza, che non può non tenere conto dei nuovi bisogni sorti durante la pandemia. Sono 9 gli obiettivi della nuova programmazione Cariplo: contrasto alla povertà, partecipazione culturale, occupabilità, sfide demografiche, ricerca, ambiente, cambiamenti climatici, Housing sociale e capacity building delle no-profit. “È il momento di agire con grande attenzione all’utilizzo delle risorse – ha commentato Andrea Mascetti – a fare sì che enti, organizzazioni, istituzioni ed aziende operino insieme per produrre un impatto maggiore, per evitare di duplicare gli sforzi o addirittura vanificarli agendo ciascuno per proprio conto”.
Andrea Mascetti: le novità di Fondazione Cariplo per il territorio varesino
Pochi giorni dopo l’approvazione del Documento programmatico, il Consiglio di Amministrazione della Fondazione ha dato il via libera alla concessione di otto contributi a favore del territorio di Varese. Risorse che ammontano ad un totale di 145.000 euro. Una notizia accolta con profonda soddisfazione dai commissari varesini, tra cui Andrea Mascetti, che oltre a far parte della Commissione di Beneficenza è anche Coordinatore Arte e Cultura. My Future, Laiv e DigitarSI i bandi coinvolti. Il primo, incentrato sulla transizione ecologica, si rivolge ai ragazzi di scuola primaria e secondaria con lo scopo di renderli protagonisti del processo. Il secondo nasce per promuovere la realizzazione di laboratori teatrali e musicali su tutto il territorio. DigitarSI, come si evince dal nome, è un bando nato con l’obiettivo di aumentare le competenze degli istituti specializzati nelle discipline Stem. “C’è di che essere orgogliosi – ha dichiarato Andrea Mascetti insieme con gli altri commissari varesini – nel vedere che le organizzazioni che operano sul nostro territorio sanno cogliere le opportunità di sostegno ai loro progetti offerte da Fondazione Cariplo”. Da ultimo, l’Ente si è reso protagonista di un’iniziativa congiunta con Fondazione Telethon. Un bando da 250mila euro a progetto dedicato alla ricerca sulle malattie rare, in particolare su aspetti genetici e meccanismi molecolari ancora non compresi o mai affrontati.
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Marco Achtner. Dormi Bene è il suo nuovo singolo
Il nuovo lavoro del cantautore romano in radio e su tutte le piattaforme digitali .

Una “ninna nanna elettronica” che racconta un dubbio di vita. Non prendere al volo un momento potenzialmente unico per il timore che sia “sbagliato”, ci porta a vivere momenti “giusti” senza riuscire però a smettere di pensare che, quell’ istante “sbagliato”, poteva essere il più giusto di sempre.
Un Brano contraddistinto da caratteristiche che sicuramente riconducono al mondo tradizionale del cantatutorato italiano ma con sonorità che colpiscono nel segno quella che è l’evoluzione del genere, come d’altronde Marco ci ha già abituato con i suoi precedenti lavori. Un alone avvolgente di colori e sensazioni che traghettano il testo in una costruzione omogenea di una canzone fluida e coinvolgente .
Anche questo brano conferma la capacità dell’artista di spaziare all’interno di contaminazioni, dosandole con gusto e maestria, elaborando le sue esperienze tanto da rendere unico un prodotto che lo rappresenta con personalità ed originalità .Marco Achtner nel 2016 pubblica “Il mondo dei grandi”, realizzato con la collaborazione del maestro Mogol. La canzone ad oggi conta 250 mila visualizzazioni su Youtube ;
Il singolo “Balli ancora”, fuori nel 2018, è stato l’unico brano cantato in italiano ad entrare nella classifica dance mondiale di iTunes affianco di nomi del calibro di David Guetta e Bob Sinclair.
Prima di dedicarsi al cantautorato, Marco Achtner muove i suoi primi ma importanti passi nella scena musicale dance italiana ed internazionale.
Dal 2005 collabora con uno dei network radiofonici più popolari e ascoltati d’Italia: M2O e nel 2007 diventa la voce di Out Of Mind, il programma di punta della radio, con Provenzano dj.
Nel 2006 è stato tra i vincitori del Samsung Deejay Contest, gara nazionale per deejay dove si sono sfidati a colpi di scratch molti tra i più famosi disk jockey italiani.
Nell’estate 2008 e 2009 compone e interpreta “Chiamo Roma” e “E…state a Roma” la sigla del programma del Trio Medusa in onda tutti i giorni su Radio Deejay.
A Maggio 2010 esce in tutti i negozi di dischi e piattaforme digitali “Serenate” che, nel corso dell’estate, raggiungerà i vertici di tutte le classifiche dance, vendendo migliaia di copie in tutta europa, arrivando nel mese di agosto ad occupare la posizione numero 1 in Italia e la numero 6 in Inghilterra, affianco di artisti del calibro di Lady Gaga e Kylie Minogue.
Dopo il successo ottenuto con “Serenate” a ottobre 2010 esce “Semplice” il nuovo singolo di Marco che, ad una settimana dall’uscita si piazza nella TOP 20 della classifica dance ed entrerà addirittura a far parte della programmazione radiofonica spagnola oltre che di quella italiana.
Nel 2012 esce “L’ultima Volta” il primo disco di inediti scritti musica e parole da Marco.
Un viaggio lungo otto tracce, in cui si spazia dalla malinconia di “Capo Verde” e “L’ultima Volta” (che vede come protagonista del videoclip l’attrice Euridice Axen), alla disillusione di una generazione senza più punti di riferimento di “Canzoni Di Merda”. Il tutto caratterizzato da un mix di tradizione cantautorale italiana, e di nuovi suoni elettronici provenienti dai grandi producers internazionali.
Nel 2014 esce “Ora è già tardi” e il video rimane in Tendenze su Youtube Italia per oltre una settimana
Nell’estate 2015 esce il brano “Quando bruciavi il caffè”, il video ad oggi conta più di 600 mila visualizzazioni su youtube
Il 22 maggio 2021, Marco Achtner da la luce al suo nuovo singolo “Un ananas e una caramella”. La release del brano, succede di qualche mese il successo ottenuto con “Beethoven” che vede come protagonista del videoclip l’attrice Federica De Benedittiis.https://www.instagram.com/marcoachtner
https://m.facebook.com/marco.achtner.7/
https://www.youtube.com/channel/UCEfzvEJcm3digNHehUN0StQ
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Arriva il sito web dell’autrice di “#Cantoanima”, la poetessa Irene Catarella
La Prof. ssa Irene Catarella lancia il suo nuovo sito web, raggiungibile all’indirizzo: https://www.irenecatarella.it/ . L’autrice del nuovo libro di poesie “#Cantoanima”, curato da Salvo Nugnes, già manager di grandi nomi e curatore di mostre internazionali, tra cui Biennale Milano e Pro Biennale Venezia, oltre al Festival di Spoleto e molti altri eventi, è inoltre presente su Youtube con un canale ricco di contenuti interessanti.
Irene Catarella , oltre ad essere una talentuosa poetessa, è professoressa, giornalista e studiosa della Bibbia: un’artista ed una professionista d’eccezione. Lo stile poetico consiste nella creazione di neologismi ossimorici o rafforzativi, parole chiavi che possano risvegliare l’animo del lettore e che siano in grado di far risentire e far rinascere l’amore, bello in ogni sua forma. Le parole, sapientemente selezionate, creano versi che sono materializzazione verbale di pensieri e sensazioni personali.
Il volume “#Cantoanima”, Editoriale Giorgio Mondadori, è un contenitore di emozioni e versi originali tanto quanto profondi ed universali, che arrivano dritte al cuore del lettore grazie all’immediatezza di un linguaggio nuovo e sorprendente.
Sito web: https://www.irenecatarella.it/
Canale Youtube: https://www.youtube.com/channel/UCkL4RMCL7lhHF0My99abTsQ
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MICHELE FENATI “Il mio nome è Aurelio” è il nuovo singolo dedicato al maestro Secondo Casadei nel 50° anniversario della sua scomparsa
Una toccante ballata in cui italiano e dialetto romagnolo si fondono per raccontare la vita e il successo mondiale dell’autore di «Romagna Mia»

in radio dal 19 novembre
«Romagna mia» è diventato “l’inno della Romagna” e, allo stesso tempo, uno dei brani più suonati e ballati di tutti i tempi. La canzone scritta dal Maestro Secondo Casadei ha avuto la capacità di travalicare i confini di un territorio e di un genere, diventando simbolo della casa lontana, il paese natìo sempre nel cuore e capace di regalare ricordi indelebili.
Michele Fenati, romagnolo, dopo tanti anni di concerti in Italia e in centro Europa, ha pensato più volte al senso profondo di questo brano e con «Il mio nome è Aurelio» vuole rendere omaggio al suo autore. La descrizione in musica della figura di Secondo Casadei è una ballata che si tinge di canzone d’autore, raccontando una terra comune e la tradizione romagnola.
Il brano, in radio dal 19 novembre, cinquantesimo anniversario della scomparsa di Secondo Casadei, anticipa l’album omonimo la cui uscita è prevista nel 2022.
Con Michele Fenati suonano Vincenzo Fabbri al pianoforte, Fabrizio Tarroni alla chitarra, Agide Brunelli al clarino, Gianluca Ravaglia al contrabbasso, Stefano Martini al violino e Nicoletta Bassetti alla viola.
Il brano è accompagnato da un video curato e girato da Lara Braga a Sant’Angelo di Gatteo, Ravenna, Forlì, Cesena, Coriano e Montefiore Conca.
Etichetta: I dischi di Beatrice
Distribuzione digitale audio & video: Believe
Edizioni Musicali: Casadei Sonora edizioni musicali
Radio date: 19 novembre 2021
Contatti e social
SITO – http://www.michelefenati.it/home.html
FB – https://www.facebook.com/michele.fenati
IG – https://www.instagram.com/michelefenati/
CANALE YOUTUBE – https://www.youtube.com/user/ASSBEATRICE
BIO
Michele Fenati è un artista italiano, conosciuto al grande pubblico per aver tradotto in chiave classica, brani popolari di grande successo, creando una veste originale, attuale e sempre in bilico tra musica colta e musica popolare.
La sua alta professionalità e la capacità di gestire il palco tra canzone, poesia, teatro e comicità, lo ha portato in questi anni a solcare tantissimi palchi di grandi, medie e piccole città di tutta Europa. Vienna, Linz, Augsburg, Praga, Klagenfurt, Breslavia… sono solo alcune delle città europee che hanno visto sempre il tutto esaurito. Centinaia di città e piccoli e medi comuni italiani, in piazze e teatri, hanno accolto il concerto di Michele Fenati in questi anni, sempre con formazione voce e chitarra, pianoforte e clavietta, violino e violoncello.
Una carriera descritta in numerosi articoli su quotidiani locali e nazionali e partecipazioni importanti come la diretta su Radio24 – Il sole 24 ore, con quattro brani in diretta nazionale, prima del tour europeo, la partecipazione a “L’Italia in diretta” su Rai 2 oppure a “Buongiorno Regione” su Rai 3.
Nel 2014 riceve la lettera del Presidente della Repubblica Italiana Giorgio Napolitano, prima del tour europeo.
Il suo percorso inizia a 9 anni sul palco del Cantagiro Romagnolo presentato da Maria Giovanna Elmi, la reginetta della TV, proseguito al Conservatorio, dove ha studiato violoncello con il Maestro Lauro Malusi e chitarra e canto con l’insegnante Lina Montanari. In questi anni Fenati ha prodotto cinque album (Girotondo, Sicuro son sicuro, Acustico Live, Battisti in Classics e Live in Europe), tre singoli (Beatrice, Qualcosa che non c’è, Ho bisogno di te), una importante collaborazione con l’Associazione Bubulina per la raccolta fondi per i bambini malati di leucemia, fino al concerto “Michele Fenati & Friends” nel 2018, al Teatro Rossini di Lugo di Romagna (Ra).
Ha collaborato con Andrea Mingardi nella conduzione della trasmissione “Cuore Rossoblu”, tutte le domeniche in diretta su Radio Bruno dallo stadio Dallara, fino allo spettacolo/concerto, nel 2020, a Villa Cacciaguerra Ortolani di Voltana (Ra) per la presentazione del libro di Andrea “Professione Cantante”.
Nel 2020 Il concerto di Michele Fenati a Ladispoli (Roma) vede l’autorevole presenza di S.E l’ambasciatrice della Repubblica di Armenia Tsovinar Hambardzumyan, che ne introduce la performance, con una suggestiva presentazione. Nello stesso anno scrive il brano “E la gente si chiuse in casa” con promozione sui social per raccogliere fondi per l’ospedale Covid di Lugo di Romagna (Ra).
Nel 2021 prende il via il tour estivo in Italia con oltre 40 concerti, mentre due brani, di vecchie produzioni discografiche entrano nelle classifiche di vendita di Itunes in Olanda e negli Stati Uniti. Contemporaneamente iniziano le registrazioni per il nuovo album in uscita nel 2022. Il 19 novembre 2021 esce il primo singolo con video del nuovo album, “Il mio nome è Aurelio”, dedicato al Maestro Secondo Casadei e al suo capolavoro “Romagna mia”.
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ANDREA CAVINA “10 Lettere” è il primo album del compositore e chitarrista romagnolo dove dialoga con artisti e innovatori del passato e del presente
Dieci dialoghi in forma di lettere musicali con altrettanti artisti e innovatori del recente passato
Release 19 novembre
In “Dieci lettere” la chitarra è un mezzo per esprimere il linguaggio della contemporaneità e, allo stesso tempo, diventa la penna con cui scrivere a delle figure chiave della musica e dell’arte, attraverso lettere che sono, nei fatti, un dialogo e un ringraziamento espresso in musica.
«Normalmente, per sottolineare la grandezza di un personaggio e della sua opera, si scrivono omaggi o tributi. Le lettere invece sono corrispondenze ideali e qui diventano una risposta a ciò che questi artisti per primi, hanno dato a me come persona. Ho voluto “rispondere”, prendendo spunto dagli stili compositivi e dalle idee che le musiche di questi maestri mi hanno suggerito» Andrea Cavina.
Filo conduttore dell’album è l’innovazione: tutti gli artisti a cui il progetto si ispira sono, o sono stati, esploratori e, soprattutto, grandi innovatori della loro epoca, tanto da rendere “senza tempo” le proprie creazioni. Oltre a quelli strettamente musicali, i brani di Dieci lettere colgono elementi naturalistici, letterari, pittorici e cinematografici, come, ad esempio, “Vento nella foresta”, composto di getto dopo la devastazione provocata dalla tempesta Vaia nel 2018 e “Studiando Van Gogh”, in cui la tecnica compositiva del tremolo trova un’affinità con la tecnica pittorica del genio olandese. Allo stesso tempo il primo del musicista romagnolo, è un disco che assorbe intuizioni compositive che evocano stili diversi, sia del presente, sia del passato, da Mozart a Joe Hisaishi, da Turlough O’Carolan a Roberto Cacciapaglia. Prende ispirazione dai chitarristi contemporanei come Andrew York, Pat Metheny e Maurizio Colonna, ma tiene conto della storia, propria dello strumento, rifacendosi ai maestri dell’Ottocento come Giuliani e Carcassi.
Autoproduzione
Release album: 19 novembre 2021
Track by track
ARIA
Lettera dedicata a Ludovico Einaudi
Un brano realizzato con un linguaggio che prende spunto da quello di Einaudi, un compositore capace di avvicinare i mondi della musica classica e del pop.
Nonostante sia eseguito con la chitarra, è stato concepito come un pezzo pianistico o addirittura orchestrale, perchè in fondo la chitarra può essere vista come una piccola orchestra su sei corde
PARTENZE
Lettera dedicata ad Andrew York
Ispirato dalle sonorità e dal modo di suonare del grande chitarrista compositore statunitense, l’autore ha immaginato l’atmosfera che si avverte all’inizio di un viaggio.
LA NANNA DI GIOVANNI
Lettera dedicata a mio figlio Giovanni e, per conoscenza, a Mozart e a Matteo Carcassi
Per l’arrivo del figlio Giovanni l’autore ha composto una ninna nanna sullo stile di Mozart e delle sonorità chitarristiche dell’Ottocento, come Carcassi e Giuliani.
ESTATE
Lettera dedicata a Joe Hisaishi
Joe Hisaishi, il grande compositore delle colonne sonore dei film di Hayao Miyazaki, ha composto “Summer” per il film “L’estate di Kikujiro”, di Takeshi Kitano. Questo brano riprende lo stesso titolo e la stessa intenzione musicale per restituire con la chitarra ciò che l’autore ha ricevuto dalla sua splendida composizione per pianoforte e orchestra.
ATTORNO AL FUOCO
Lettera dedicata a Turlough O’Carolan
O’Carolan ha dato uno stile alla musica irlandese. Era un bardo, un cantore cieco che viaggiava con la sua arpa, portando la sua musica per l’Irlanda e questo brano suggerisce la visione di un gruppo di viaggiatori seduti attorno al fuoco. Tra di loro una chitarra…
VENTO NELLA FORESTA (AFFRONTO)
Lettera dedicata a Roberto Cacciapaglia e alle Dolomiti.
Nel 2018 la tempesta Vaia distrusse milioni di alberi nella zona delle Dolomiti venete e trentine. Il brano tenta di descrivere la bellezza della montagna e la violenza della tempesta. Un omaggio alla natura e agli abitanti di una zona da sempre cara all’autore. Da un primo impianto armonico che ricorda le sonorità di Cacciapaglia, il brano devia, prendendo ispirazione dai fraseggi rock dei Led Zeppelin e dei Deep Purple, mentre la chitarra utilizza l’accordatura in Re minore, come in Koyunbaba di Carlo Domeniconi.
ALBA
Lettera dedicata a Maurizio Colonna
Colonna, uno dei più grandi chitarristi del mondo, si pone come obiettivo quello di portare innovazione nella musica classica, con particolare attenzione alla musica per chitarra. Questo brano, nella sua semplicità, racchiude ricerca e sperimentazione, cercando sempre l’incontro con chi ascolta.
DANZA DI UNA PIUMA
Lettera a Yann Tiersen
Pur ispirato dalla musica di Yann Tiersen, il brano è guidato da due scene che sono oggi parte della storia del cinema: la piuma di Forrest Gump e la scena della busta che danza con il vento in American Beauty. Musicalmente ci sono tanti elementi: da Tiersen ai Kings of Convenience, alla Follia di Spagna.
STAZIONI
Lettera a Andrew York e a Pat Metheny
“Home” e “Last train home” sono i due brani che hanno portato a scrivere “Stazioni”, dove il “il treno di Pat Metheny” ha suggerito l’imitazione del treno nella composizione, mentre la “casa di York” è il posto da cui sono state colte le sonorità.
STUDIANDO VAN GOGH
Lettera a Vincent Van Gogh e a Federico Mompou
Qui l’autore compie un esperimento, andando a rubare dall’impressionismo, sia pittorico che musicale. C’è una tentata analogia tra la tecnica chitarristica del tremolo e il tratto di Van Gogh, innovatore indiscusso, capace allo stesso tempo di parlare con le persone del suo tempo. Il dialogo tra la tradizione e l’innovazione e tra i diversi linguaggi artistici è una risorsa fondamentale per giungere all’atto creativo.
Contatti e social
Sito web: https://andreacavina.it
Facebook: https://www.facebook.com/andreacavinaguitar/
Instagram: https://www.instagram.com/andreacavinagtr/
Youtube: https://www.youtube.com/user/andreacavina7
BIO
Originario di Faenza, Andrea Cavina è chitarrista e professore di musica.
Attraverso la sua chitarra, propone uno stile che intreccia classico e pop-rock, con sonorità ricercate, ma accessibili al grande pubblico.
La sua musica originale vuole parlare alle persone in modo chiaro e diretto.
La leggerezza dei suoi brani è sostenuta da strutture ben precise che nascono dagli anni di studi musicali, ma soprattutto dall’esperienza “sul campo” e dagli ascolti di cui si è nutrito. In seguito a 12 anni di silenzio musicale, Cavina è tornato a comporre, giungendo nel 2021 all’uscita del suo primo album sotto la supervisione artistica di Maurizio Colonna. La poetica che lo contraddistingue è legata al suo strumento, la chitarra, da sempre considerato popolare, ma che, se propriamente utilizzato, può elevarsi a piccola orchestra su sei corde.
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ORESTE MURATORI “Nuvole sul divano” è il nuovo singolo del cantautore che parla, in chiave pop, di distanze nei rapporti umani
L’alienazione dello stare in casa e lontani dagli affetti che porta a parlare con gli oggetti, una visione surreale raccontata in chiave pop
In radio dal 19 novembre
Dopo il singolo d’esordio “Ieri”, Oreste Muratori torna in radio con “Nuvole sul divano” un brano che parla della distanza nei rapporti umani. All’interno di un piccolo appartamento il protagonista si nutre delle sensazioni degli oggetti di casa, dei piccoli gesti quotidiani vissuti in solitudine che lo avvicinano con la mente ad un affetto lontano.
«Giri sul bordo di questa tazzina
ti bevo nel caffè di ogni mattina».
La lontananza e l’impossibilità di poter raggiungere fisicamente l’altra persona sono lo spunto per affrontare il tema della solitudine e di quei punti fermi che nella nostra vita ci permettono di superare i momenti di difficoltà e di sentirci vicini anche a chi non ci è realmente accanto.
«Tu sei un porto sicuro dove approdare
quando il mare è mosso e sto per naufragare».
I due personaggi si ricongiungono idealmente soltanto nella loro mente, immaginando quel porto sicuro dove ognuno di noi ha bisogno di tornare ogni volta che si perdono le proprie certezze, quando si ha bisogno di ritrovare se stessi lontano da tutto ciò che ci sta intorno.
«Come era già successo per gli altri miei brani, l’ho fatto ascoltare a Paolo Leone, amico e fidato collaboratore e abbiamo scelto questi suoni dreamy proprio per rendere in musica questa atmosfera sospesa tra la realtà e l’immaginazione. Poi con Roberto Celestri che ha diretto il videoclip abbiamo seguito la stessa linea di sospensione, girando le scene a bordo di una giostra e all’interno del Labirinto di Arianna, un luogo misterioso e magico della splendida Fiumara d’Arte in Sicilia e che rappresenta proprio un percorso di rinascita raggiungibile soltanto dopo aver smarrito la strada, lungo i cunicoli del gigantesco labirinto.». Oreste Muratori
Etichetta: TRIADE RECORDS
Radio date: 19 novembre 2021
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Instagram: https://www.instagram.com/orestemuratori
Youtube: https://www.youtube.com/channel/UCstU_n559NvNGT1CRFepZFg
BIO
Oreste Muratori, cantautore e scrittore siciliano, dal 2016 collabora con Paolo Leone alla produzione in studio e pubblicazione digitale di brani inediti di artisti emergenti. Nel 2018 crea con Paolo Leone e Marco Caruso, con la direzione artistica del cantautore Carlo Muratori, l’etichetta indipendente Triade Records, collettivo di artisti sia emergenti che di esperienza, finalizzata alla produzione e distribuzione digitale di musica d’autore. Sempre nel 2018, per la giovane artista emergente Beatrice Romano, compone testo e musica dei singoli “Sogno” e “Barche di carta”, quest’ultima presentata ad Area Sanremo 2019 alle semifinali nazionali.“Ieri” è il suo singolo d’esordio, il primo del quale è anche interprete. Nel Novembre 2021 pubblica il nuovo brano “Nuvole sul divano”.
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Mani a prova di Dea anche in periodo Covid
Tra le parti del corpo più utilizzate ed esposte, uso frequente di gel igienizzanti, intemperie e raggi uv mettono a dura prova anche la stretta più poderosa. Preservarne bellezza ed eleganza ora si può
Le mani sono tra le parti del corpo umano che hanno più risentito del Covid e delle prescrizioni imposte per arginare la pandemia da Coronavirus. Il frequente lavaggio delle stesse e l’applicazione di gel disinfettanti ha infatti sottoposto l’epidermide a un continuo stress, non raramente sfociato in dermatiti.
Se già freddo e vento sono nemici giurati delle mani, anche i frequenti sbalzi di temperatura derivanti dal lavaggio continuo hanno finito per acuire gli effetti di esfoliazione. Già i passaggi caldo freddo degli ambienti riscaldati contribuivano ad arrecare un affaticamento della pelle e inestetismi come arrossamenti, screpolature, secchezza e disidratazione.
Oggi l’igienizzazione comporta un duro lavoro proprio in un momento in cui le mani balzano agli onori della cronaca. La crescente attenzione per l’estetica, infatti, ha fatto riscoprire la bellezza di una mano curata e non afflitta da invecchiamento precoce, non solo per le attrici di Hollywood, ma anche per tutti coloro che, uomini e donne, pongo attenzione alla propria immagine.
Gli inestetismi e la comparsa di rughe sempre più accentuate sono fonte di malessere fisico e psicologico, perché la mano e una parte del corpo, insieme al viso, sempre più presente nella comunicazione interpersonale, oltre che nella ritrattistica. Complici le mascherine che per via delle precauzioni da Covid-19 hanno finito per imporre maggiore attenzione agli occhi e posto in secondo piano naso e labbra, le mani sono diventate uno strumento di comunicazione interpersonale, pur limitando il contatto con gli altri individui. Per non parlare dei social network, dove le persone, oltre ai selfie, amano farsi vedere intente a cucinare, scrivere al computer, giocare con animali domestici.
L’epidermide rappresenta l’organo più grande del corpo e uno dei più importanti poiché protegge l’organismo dall’aggressione di elementi esterni. Spesso però rischia di rovinarsi e spegnersi prima del tempo e la sua degenerazione trova nelle mani un elemento rivelatore.
Ecco perché adesso più che mai è arrivato il momento di aiutare le mani con l’impiego di creme efficaci, ad azione nutriente, emolliente e protettiva. Le mani infatti sono lo specchio dell’età della persona e sfuggono agli interventi della medicina estetica. Quotidianamente l’attenzione è rivolta alla cura del viso e dei suoi particolari, dagli occhi alla bocca, ma oggi è possibile intervenire per rallentare i segni del tempo trasformando una semplice crema per mani in un vero e proprio trattamento antirughe. A renderlo speciale è l’impiego delle vitamine pure A,C,E. Dea Luxury Cosmetics, giovane brand fiorentino, propone le 3 vitamine pure in una formula di rapido assorbimento, da impiegare prima dell’abituale crema per mani o addizionando poche gocce direttamente al prodotto. Le vitamine A ed E contrastano la formazione delle rughe, aiutano la rigenerazione della cute e la rendono più forte, mentre la vitamina C contrasta la formazione delle antiestetiche macchie scure.
Le mani sono importanti ed è necessario prendersene cura, perché contrastare il loro invecchiamento arreca benessere sia al fisico che alla mente. Piacere e piacersi è infatti uno stimolo positivo che permette di vivere con maggiore serenità il proprio corpo e il rapporto con le altre persone.
Grazie a questa formula innovativa, Dea Luxury Cosmetics consente di porre rimedio alla trascuratezza delle mani grazie a una routine ottimale: è infatti consigliabile applicare al mattino 3 gocce di vitamina E alternata alla vitamina A e la sera 3 gocce di vitamina C, massaggiando le vitamine con cura anche sulla punta delle dita, senza tralasciare l’unghia e la pelle circostante.
La raffinata boutique di cosmesi naturale fondata da Antonella Dei, fiorentina doc con la passione del bello nel DNA, dimostra ancora una volta la propria peculiarità in termini di una cosmesi sostenibile e trasparente, specializzata in prodotti anti-age a base di vitamine pure A, E, C, i migliori antiossidanti topici presenti in natura e in una formula di acido ialuronico puro a tre pesi molecolari.
Una mission che la titolare Antonella Dei porta avanti con determinazione, con l’intento di preservare il benessere, la salute e la bellezza di ogni donna a partire da una pelle sana, fresca e radiosa, senza per questo tralasciare il mondo maschile, sempre più attento alla cura e al benessere del corpo.
Non semplici prodotti estetici, dunque, ma trattamenti antiaging ottenuti grazie al contributo di una equipe di esperte nell’ambito della dermocosmesi, dell’estetica e della biologia, per un elisir di salute e bellezza naturale.
Dea Luxury Cosmetics è una raffinata boutique di cosmesi naturale fondata da Antonella Dei, fiorentina doc con la passione del bello nel DNA. L’azienda, con sede a Barberino del Mugello, propone una cosmesi sostenibile e trasparente specializzandosi in prodotti anti-age a base di vitamina A, E, C, i migliori antiossidanti topici presenti in natura. La mission è preservare il benessere, la salute e la bellezza di ogni donna a partire da una pelle sana, fresca e radiosa.



