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  • Serie One di OMBG. I termostatici per doccia efficienti e versatili

    All’interno dell’offerta aziendale si distingue un’ampia gamma di soluzioni termostatiche per la doccia dal look impeccabile.

    Elevata affidabilità funzionale, qualità costruttiva e accuratezza stilistica sono le carte vincenti che hanno portato OMBG a distinguersi nel comparto della miscelazione termostatica. Ciascun prodotto racchiude in sé componenti interamente made in Italy che coniugano precisione meccanica e tecnologie avanzate.

    Tra le soluzioni termostatiche per doccia si distingue il miscelatore esterno One, portavoce della filosofia produttiva di OMBG. Questa moderna proposta è indicata per ambienti bagno contemporanei, grazie alle sue forme snelle ed essenziali. Il deviatore a due vie con chiusura integrata consente di valorizzare le linee pulite della colonna, conferendo all’insieme eleganza ed armonia. L’eccellente qualità delle componenti – cartucce e deviatore – è assicurata dalla produzione realizzata in azienda.

    Nel segno della funzionalità e del comfort, la colonna è in ottone, telescopica e ispezionabile, mentre l’offerta di molteplici finiture invita alla personalizzazione dell’ambiente bagno.

    www.ombg.net

  • Cesti natalizi personalizzati: come creare quello perfetto con Bennati

    È tempo di feste e dunque anche di regali: hai già scelto cosa donare ad amici e parenti oppure ai tuoi colleghi o al tuo capo? Un cesto natalizio è sempre una buona idea, come dimostrano i consigli di Bennati per personalizzarli al meglio.

    Milano, dicembre 2021 – Quando si avvicinano le festività natalizie e ci si rende conto che il Natale è alle porte, molti entrano un po’ in panico da regalo e non possono fare a meno di chiedersi cosa regalare ai propri cari o in azienda.

    Un cesto natalizio cade sempre a pennello e si riconferma annualmente come una tradizione solida nel Belpaese. D’altronde, al suo interno si possono mettere tantissimi prodotti di qualità, per tutti i gusti: ecco come Bennati, store online specializzato nella creazione di cesti per le feste da oltre trent’anni, consiglia di personalizzare questo dono così originale quanto classico.

    Il primo consiglio è certamente quello di puntare sulle eccellenze: vini e champagne, selezioni di salumi e formaggi, legumi e conserve e gli immancabili dolci delle feste, il panettone e il pandoro.

    È importante anche definire il proprio budget: esistono tantissime opzioni e cesti differenti, per tutte le tasche e le possibilità. Non bisogna quindi farsi spaventare dal prezzo, ma invece decidere quanto si è disposti a investire per il proprio dono, per poi poter valutare con maggiore tranquillità le opzioni corrispondenti a quel budget.

    Un altro suggerimento è quello di organizzarsi per tempo e rivolgersi a dei professionisti qualificati, in grado di svolgere un servizio di alto livello. Per contattare Bennati basta compilare un form apposito, per poi venire subito ricontattati entro 12 ore da un consulente che sa consigliare al meglio il cliente per la preparazione del cesto regalo. Il personale di Bennati è anche in grado di fornire numerosi spunti: se non si vuole personalizzare il cesto, infatti, si può sempre optare per una delle opzioni già confezionate. Nel servizio, inoltre, è inclusa anche la consegna.

    Il plus? Le confezioni di Bennati sono completamente plastic free, realizzate con cartone certificato FSC e interamente riciclabili. Inoltre, scegliere Bennati permette di compiere una buona azione: ogni cesto venduto corrisponde a una donazione del brand al Banco Alimentare, onlus milanese che si occupa di distribuire dei pasti a chi ne ha più bisogno.

  • Andrea Mascetti: Fondazione Cariplo orgogliosa delle organizzazioni coinvolte

    Il Coordinatore della Commissione Arte e Cultura, Andrea Mascetti, parla delle sfide sociali, demografiche, ecologiche e culturali che coinvolgono Fondazione Cariplo.

    Andrea Mascetti

    Andrea Mascetti: orgogliosi che le organizzazioni colgano le opportunità offerte da Fondazione Cariplo

    Per il 2022 Fondazione Cariplo ha messo a disposizione oltre 145 milioni di euro, come approvato nel Documento previsionale programmatico annuale, con i quali potrà sostenere otto nuovi progetti sul territorio di Varese. La cifra supera di sette milioni quella offerta nel 2021. Questo crescente interesse per le collaborazioni con gli enti no profit è alimentato anche dai giovani, sempre più attenti al loro futuro e alle tematiche come la lotta ai cambiamenti climatici, che li coinvolge in un numero sempre crescente di iniziative culturali. Il Coordinatore della Commissione Arte e Cultura, Andrea Mascetti, insieme agli altri commissari varesini della Commissione Centrale di Beneficienza, Giuseppe Banfi, Elisa Fagnani e Sarah Maestri, hanno commentato il rinnovato impegno della Fondazione in questo modo: “C’è di che essere orgogliosi nel vedere che le organizzazioni che operano sul nostro territorio sanno cogliere le opportunità di sostegno ai loro progetti offerte da Fondazione Cariplo”.

    Andrea Mascetti sull’aumento di risorse messe a disposizione da Fondazione Cariplo

    “La Fondazione ha deciso di aumentare le risorse a disposizione dell’attività filantropica a sostegno di progetti degli enti no profit del territorio, consapevole del fatto che ci troviamo in un momento in cui è importante produrre tutti insieme uno sforzo straordinario. È il momento di agire, con grande attenzione all’utilizzo delle risorse, a fare sì che enti, organizzazioni, istituzioni ed aziende operino insieme per produrre un impatto maggiore, per evitare di duplicare gli sforzi o addirittura vanificarli agendo ciascuno per proprio conto”, ha detto Andrea Mascetti in merito ai nuovi finanziamenti previsti per il 2022. Fondazione Cariplo è impegnata a sostegno di numerose iniziative come il Bando My Future, che coinvolge i ragazzi della Scuola Primaria e Secondaria di Primo Grado nella transizione ecologica, oppure come il Bando DigitarSI, con il quale si intendono aumentare le competenze nelle discipline STEM dei futuri diplomati di Istituti tecnici ad indirizzo tecnologico.

  • Artis Rubinetterie per il Novotel Genova City

    Le collezioni firmate dalla rubinetteria bresciana sono state selezionate per arredare bagni e cucine dell’importante albergo progettato dallo studio H.C.C. guidato dall’architetto Umberto Carlos Calloni.

    Situato nei pressi del centro di Genova, a pochi passi dal porto e a un paio di chilometri dall’Acquario e dal Polo Fieristico, il Novotel Genova City è un hotel 4 stelle pensato per i soggiorni di piacere e d’affari, perfetto per accogliere meeting aziendali. Progettato dal rinomato studio milanese H.C.C, guidato dall’architetto Umberto Carlos Calloni, l’albergo dispone di ampi spazi arredati secondo le tendenze dell’interior design contemporaneo, per un totale di circa 200 camere e 8 sale meeting. Offre, inoltre, numerosi servizi volti a promuovere il benessere degli ospiti: lounge bar, ristorante, palestra e piscina panoramica con solarium.

    Per completare le spaziose sale da bagno il Novotel Genova City ha scelto Punta +, la collezione di miscelatori caratterizzata da tratti decisi ed essenziali, mentre nelle cucine degli alloggi della parte residence ha trovato spazio il miscelatore per lavello della serie Stilo, soluzione in linea con il gusto contemporaneo della struttura.

    Ancora una volta la sinergia tra l’evoluzione stilistica e la qualità costruttiva promossa da Artis ha ricevuto un autorevole riconoscimento nel mondo dell’hotellerie d’alto profilo.

    artisitaly.com

  • Facility management: la carriera di Emilio Innocenzi, Presidente di Team Service

    Emilio Innocenzi è uno dei protagonisti dell’evoluzione di Team Service, società che è passata dai servizi agli immobili ad essere una realtà riconosciuta a livello internazionale nell’ambito dei servizi alle imprese.

    Emilio Innocenzi

    Emilio Innocenzi: come nasce Team Service

    Manager classe 1956, Emilio Innocenzi guida in veste di Presidente tutte le attività appartenenti a Team Service, Gruppo italiano leader nel settore del Facility management. Oggi la realtà conta, oltre alle sedi direzionali di Roma, Milano e Napoli, anche altre sedi operative diffuse sia in tutta Italia che all’estero. Il progetto nasce nel 1985, con il contributo dello stesso manager e di alcuni compagni della Facoltà di Architettura, che inizialmente decidono di dedicarsi esclusivamente ai servizi agli immobili. Pochi anni dopo la sua nascita, per Team Service arriva il primo traguardo: la società prende parte alla gara indetta dalla USL RM1 “Ospedale San Giacomo”, con la relativa sede e presidi di Roma. Il Gruppo continua a crescere: verso la fine degli anni ’90, grazie ai numerosi professionisti che negli anni si sono aggiunti al progetto, si espande nel settore delle pulizie, del facchinaggio, del verde, della ristorazione, della sanità e dell’ambiente. È il 1999 quando Emilio Innocenzi diventa Presidente e dà il via ad un nuovo processo di espansione, stavolta a livello internazionale.

    Emilio Innocenzi: traguardi e successi di Team Service

    Dopo l’apertura di diverse sedi in Italia, tra cui quella di Pescara e Torino, nei primi anni 2000 il Gruppo, sotto la guida di Emilio Innocenzi, decide infatti di oltrepassare i confini nazionali. Nuove filiali sorgono negli Stati Uniti, in Spagna e in Cile. Una crescita esponenziale che coinvolge anche l’ambito delle attività, con lo sviluppo di nuove competenze e un continuo aggiornamento nella progettazione di servizi e soluzioni. Negli anni Team Service riesce a imporsi sia sul mercato italiano che estero, diventando leader e punto di riferimento per tutto il settore del Facility management. Un risultato raggiunto anche grazie alla lungimiranza e all’impegno di Emilio Innocenzi, che in 20 anni è riuscito a trasformare una piccola realtà italiana in una società riconosciuta a livello internazionale. E non solo: il manager, impegnato fortemente nel supporto alla propria categoria, è anche Presidente di Federlavoro e Servizi, ente che rappresenta le cooperative di produzione e lavoro della Confederazione cooperative italiane.

  • Casa ereditata: i consigli de La Margherita per sgomberarla

    Capita molto di frequente che genitori, parenti o amici che non ci sono più lascino in eredità alle persone care la propria abitazione. Come fare in questi casi per sgomberarla rapidamente? La parola agli esperti de La Margherita, azienda lombarda leader nel settore degli sgomberi e dei traslochi.

    Milano, dicembre 2021 – Il lascito di un’abitazione in eredità è un evento che accade molto spesso: capita infatti di frequente che, prima di lasciarci, un genitore o comunque una persona cara compiano un ultimo atto d’amore, destinando la propria casa a chi ha avuto un posto speciale nel loro cuore. 

    In molti casi, tuttavia, chi eredita un’abitazione vive già in una propria casa e, di conseguenza, deve decidere cosa fare con quella acquisita. Le opzioni sono molteplici: si può tenere la casa così com’è, si può venderla o affittarla e, infine, si può demolire o ristrutturare. Nella maggior parte dei casi, anche se subentrano nuovi inquilini, si rende necessario sgomberare l’abitazione e, molto spesso, occorre farlo anche piuttosto velocemente, soprattutto se si è appena firmato un contratto di locazione o un rogito per la vendita. 

    Per sgomberare una casa ereditata con rapidità bisogna innanzitutto fare un’attenta cernita degli oggetti presenti al suo interno, senza aver paura di buttare via ciò di cui non si ha effettivamente bisogno. Il consiglio degli esperti de La Margherita – azienda milanese specializzata in sgomberi e traslochi – è di cominciare dagli oggetti cui si è legati meno emotivamente, in modo da procedere con maggiore velocità in questa operazione. 

    La decisione migliore per sgomberare in tempi brevi una casa ereditata, comunque, consiste nel rivolgersi a una ditta specializzata, in grado di portare a termine il lavoro rapidamente e con efficienza. La Margherita si distingue dai principali competitors del settore proprio per la qualità e la rapidità degli interventi, offrendo ai clienti la possibilità di effettuare lo sgombero anche solo 24 ore dopo il primo contatto. A fronte di un servizio efficiente, preciso e puntuale corrispondono anche prezzi altamente competitivi, che rendono l’azienda la scelta migliore nel momento in cui è necessario sgomberare una casa ereditata. 

    Fonte: www.milanosgomberi.it/come-svuotare-casa-ereditata/

  • Cristina Scocchia, dagli anni universitari agli incarichi manageriali

    Da Kukident a L’Oréal a Kiko: Cristina Scocchia ha portato avanti con successo le sfide professionali che le si sono presentate fin dai tempi dell’università.

    Cristina Scocchia

    Cristina Scocchia: dall’Università Bocconi ai primi incarichi in Procter&Gamble

    Cristina Scocchia, nonostante la giovane età, ha alle spalle una carriera di tutto rispetto che è iniziata prima ancora della sua laurea in Economia presso l’Università Bocconi di Milano. Al mondo del beauty arriva (con L’Oréal e poi con Kiko) dopo un percorso di crescita importante. Dell’esperienza in L’Oréal dice in un’intervista rilasciata a “La Repubblica”: “È stata una sfida professionale riportare la filiale alla crescita dopo anni di segni meno sui bilanci. L’Italia per l’azienda è tra i primi dieci paesi al mondo. Sono stati anni belli, adrenalinici, affascinanti”. Cristina Scocchia inizia il suo percorso in Procter&Gamble, dopo un career day particolarmente fruttuoso. “Non la conoscevo, ma due dei manager lì presenti mi dissero subito: da noi conta il merito, non importa da dove vieni, ma la tua voglia di crescere. Per me è stata una rivelazione. Ho mandato il curriculum, potevo vantare ben poco, ci ho messo anche le attività di volontariato e il periodo nei boy scout, e mi hanno assunta per uno stage di tre mesi durante l’università. Ho dato il 300 per cento. Alla fine il mio capo decise: ti assumo come se fossi già laureata, lavora tutto il giorno, studia la notte e prendi la laurea”.

    Cristina Scocchia: l’ingresso nel mondo del beauty e il consiglio alle donne lavoratrici

    Cristina Scocchia si occupa inizialmente di una campagna di marketing per Kukident. L’insegnamento è: lavora su un prodotto difficile, non su quello facile che tutti vogliono, per costruirti un profilo a tutto tondo. La promozione arriva insieme a nuove sfide, nel settore commerciale per l’Est Europa, Medio Oriente e Africa, dal 2004 al 2006. Entra finalmente nel mondo del beauty nel 2007, con incarichi sempre più importanti fino al ruolo di vertice del global cosmetic operations, responsabile di Max Factor in 75 Paesi del mondo. “Non avrei potuto essere più contenta”, racconta Cristina Scocchia, “sentivo l’onere di metterci la faccia, di fare scelte anche impopolari, sapendo che avrebbero reso più forte l’azienda”. La manager alle donne in carriera consiglia: “Se volete fare passi in avanti ci dovete credere. Spaventarsi per le difficoltà non aiuta, è il modo migliore per autoescludersi. Non permettete agli stereotipi di decidere per voi chi essere o chi diventare”. La manager si è battuta con successo in L’Oréal per migliorare la vita dei collaboratori attraverso l’introduzione dello smart working già nel 2014, mentre in Kiko è riuscita nel difficile compito di ristrutturare l’azienda, per riportarla ad una crescita profittevole.

  • Gattoni Rubinetteria veste Circle Two con nuovi total-look raffinati

    L’ampio spazio riservato alla personalizzazione valorizza ulteriormente la collezione di miscelatori firmata da Marco Pisati.

    Riflessi metallici e superfici opache, lucentezza preziosa e minimalismo metropolitano: Gattoni Rubinetteria invita a scoprire le differenti sfaccettature di Circle Two attraverso raffinati total look, ideali per incontrare le molteplici idee d’arredo che abitano l’interior design contemporaneo.

    Le forme cilindriche e armoniosamente proporzionate della collezione firmata da Marco Pisati sono perfette per mostrarsi in tutta la loro eleganza.
    A fianco delle affermate combinazioni tra corpo cromo e leve declinabili in numerose tinte pastello, infatti, si fanno notare le versioni che permettono di coordinare corpo e leva nelle finiture bianco e nero opaco, per ambienti moderni ed essenziali, oppure nel versatile nickel spazzolato, nonché nelle preziose finiture oro 24 kt, oro rosa e oro spazzolato “satin gold”, pronte a brillare nei contesti più ricercati.

    Gattoni Rubinetteria valorizza così la serie Circle Two esaltando la sua libertà di espressione in raffinati abbinamenti. Dinamismo, flessibilità e perfezione delle linee mettono in primo piano il ruolo del miscelatore come elemento essenziale per l’ambiente bagno, dal lavabo fino alle proposte per doccia.

    www.gattonirubinetteria.com

  • Simposio d’Arte, Salvo Nugnes, Sgarbi, Alberoni e tanti vip alla Milano Art Gallery per il centenario della Hack

    Cominciano i festeggiamenti per il centenario della nascita della grande Margherita Hack e per questo il curatore d’arte Salvo Nugnes, che è stato suo agente ed amico, ha deciso, fin da ora, di ricordarla attraverso l’arte, dando vita all’esposizione Simposio d’Arte, che si tiene presso le sedi della Milano Art Gallery, storica galleria con più di 50 anni di attività, a partire dal 3 dicembre 2021.

    Artisti provenienti dall’Italia e dall’estero presentano così le loro opere che in qualche modo si legano alle molteplici e varie passioni della Professoressa, astrofisica di fama mondiale ma anche grande amante della natura e degli animali e appassionata di sport.  Dalla pittura alla scultura, dalla poesia alla fotografia, i lavori sono ritratti, paesaggi, opere astratte e tutto ciò che secondo la sensibilità degli artisti ricorda e celebra l’indimenticata e indimenticabile Signora delle Stelle.

    La manifestazione vede il contributo di diverse personalità del mondo della cultura e dello spettacolo, partendo dal professor Vittorio Sgarbi. Tra gli altri grandi nomi il sociologo Francesco Alberoni, l’eminente fisico Antonio Zichichi, la giornalista già direttrice di Chi e Diva e Donna Silvana Giacobini, e ancora Morgan, Don Antonio Mazzi, Amanda Lear, il presentatore tv Marco Columbro e l’attrice Marzia Risaliti.

    “Era disarmante, conquistava tutti. Chiunque avesse davanti, senza distinzioni di età, sesso, status sociale o culturale, ne restava rapito” – ricorda il manager Nugnes – “Ho avuto la fortuna di averla più volte ospite della Milano Art Gallery. Era praticamente di casa”.

     

    Ecco i nomi dei talentuosi artisti presenti in mostra:

    Actis Caporale Anna, Avanzi Corrado, Bianchi Michela, Buccio Gonzato Stefania, Cacciola Francesca, Camellini Sergio, Casellato Alessia, Catarella Irene, Cicognini Daniela, Coppola Tiziana, Dalpasso Sabrina, Detto Claudio, Di Secli’ Antonietta, Dragani Raffaele, Drensi Valcarlo, Ercoli Ercole, Fassio Alma, Fekete Elisabetta, Freddi Carla, Gaggioli Nadia, Gelmetti Marlene, Giusto Sergio, Hallman Annica, Kim Hea Ja, La Rosa Giuseppe, Maccabelli Anna, Marigliano Patrizio, Martino Tina, Martiradonna Annunziata, Mascioli Silvana, Medori Serenella, Micali Antonietta, Micheli Annarita, Milano Alby, Mosca Mario, Nava Barbara, Nicolis        Albino, Nordera Paola, Paglia Anna, Paladino Ylenia, Pelizza Franz, Perusco Paola, Petrucci Maria, Pezzoni Sara, Pugliano Carla, Re D’Italia Art,  Recchi Diletta, Ricciardi Jose’ Sebastian, Rocchetto Milena, Roncelli Mirko, Rossi Arduino, Russo Galante Antonio, Sabella Monica, Sala Micaela, Sambucco Gino Maria, Sapienza Rosy, Sebastiank, Steardo Fulvia, Tornincasa Salvatore, Tretto         Francesca, Venturini Lolita, Veronese Sabrina, Villanucci Alessandro, Viola Cinzia, Yanchuk Anastasia, Zanardi Sandra

  • PARTESA PRESENTA “LIQ.ID” E ACCOMPAGNA IN UN GIRO DEL MONDO IN 8 SPIRITS

    Un nuovo nome, nuove etichette illustrate a mano e un nuovo marchio che rimanda all’impronta digitale, sigillo di qualità e promessa di unicità: si preparano a conquistare le serate fuori casa degli italiani, dall’aperitivo all’after-dinner, gli 8 spirits targati Liq.ID, la nuova linea private label di Partesa, pensata per chi ricerca contenuti veri, valori profondi ed emozioni uniche da condividere.

    Upper spritz, gin, rum e vodka: Partesa, società specializzata nei servizi di vendita, distribuzione, consulenza e formazione per il canale Ho.Re.Ca., riunisce e ridisegna i suoi spirits private label nella nuova linea “Liq.ID”, pensata per una community sempre più alla ricerca di contenuti veri e di prodotti di qualità, accessibili e versatili nella miscelazione.

    “Liq” come “Liquori” – il mondo degli spirits protagonisti dell’arte della mixology – e “ID” come identità a rappresentare l’accurata selezione di Partesa, resa iconograficamente anche con il marchio a forma di impronta digitale, sigillo di qualità e promessa di unicità, impresso su ogni bottiglia. Non solo: le 8 referenze Liq.ID si caratterizzano per il loro nuovo design, moderno e colorato, con le etichette illustrate a mano, che, con linguaggio semplice ed evocativo, raccontano l’emozione di un viaggio immaginario intorno al mondo, trasportando nei suggestivi habitat dei luoghi d’origine, dove la natura regna sovrana.

    L’UPPER SPRITZ. Il viaggio di Partesa parte dall’Italia con Upper Spritz, che con il suo gusto fresco e invitante porta con sé tutta la convivialità e la socialità del “momento aperitivo”. L’infusione in erbe e radici secondo il metodo tradizionale conferisce preziosità e unicità, mentre la sua qualità e facilità di miscelazione ne fanno la scelta ideale per i drink protagonisti dell’happy hour.

    IL GIN. Dai bar italiani si vola in Inghilterra, con il Grayson’s Gin, London dry gin di scuola tradizionale, dal sapore distintivo e inconfondibile. Ginepro, radice di angelica, semi di coriandolo e scorze d’arancia: poche e precise note aromatiche, arricchite da un tocco di originalità con i semi di anice verde. La macerazione, in alcol purissimo da cereali, avviene in alambicco discontinuo di piccola capienza. Il risultato è un gin pulito e fragrante, estremamente adatto ai cocktail più complessi e ai grandi classici a base gin.

    IL RUM. Rimanda invece a scenari ben più esotici il Cabo Rojo, disponibile nelle varianti Carta Oro e Carta Plata, il rum caraibico di scuola spagnola capace di accendere ogni serata, prodotto con melassa di qualità che dona corpo e struttura al distillato. Il suo gusto pulito con profumi tipici, dove spiccano ricordi erbacei, e la sua versatilità nel legarsi alle altre componenti del miscelato lo rendono la scelta ideale per la mixology.

    LA VODKA. Si giunge infine nelle lande ghiacciate dell’Europa dell’Est con la vodka Rajssa, dalla purezza sorprendente, pulita al gusto e senza profumi – come vuole il disciplinare europeo -, frutto di un fermentato di cereali (soprattutto grano) e di tre passaggi in colonna a molti piatti ad alto grado. Disponibile nella versione Pure Grain e nelle tre varianti Fruit – Pesca, Fragola e Menta –, Rajssa è una vodka versatile, indicata sia come shot sia per la miscelazione.

    «Liq.ID nasce da un’attenta osservazione del mercato e dall’ascolto delle esigenze degli operatori del fuoricasa. Abbiamo così deciso di riunire in un’unica linea i nostri spirits private label, realizzati coinvolgendo i nostri esperti nella selezione degli ingredienti e nella creazione delle ricette, e ricercando un apprezzabile equilibrio tra livello qualitativo, accessibilità e versatilità del prodotto nella miscelazione. Il completo restyle delle etichette secondo una nuova immagine coordinata, inoltre, vuole rispondere alla necessità di rendere immediatamente riconoscibili le nostre referenze, con un design moderno e colorato e con l’impronta digitale come marchio a garanzia della qualità e unicità di ogni prodotto – spiega Sara Galvagni, Commercial Development Manager di Partesa. Questo importante restyle ci ha poi dato l’opportunità di dare spazio al racconto del nostro percorso: il nostro viaggio virtuale intorno al mondo, attraverso le etichette illustrate a mano con gli animali che accompagnano in terre lontane e vicine».

    Sono infatti gli animali i protagonisti indiscussi delle coloratissime etichette Liq.ID: il gatto sornione di Upper Spritz che osserva curioso il rito dell’aperitivo, la volpe di Grayson’s che si aggira solitaria nel bosco impregnato di profumi di resina e ginepro, il pappagallo che guarda la scimmietta di Cabo Rojo saltare da un ramo all’altro, e la civetta che grida all’orso bianco di Rajssa.

    PARTESA PER GLI SPIRITS. Con Liq.ID Partesa prosegue quindi nell’obiettivo di affiancare i gestori Ho.Re.Ca. con un’alta offerta qualitativa e ampi assortimenti studiati per rispondere alle diverse richieste dei consumatori. Partesa per gli Spirits nasce infatti dalla capacità di individuare i trend del mercato e dalla ricerca di prodotti d’eccellenza, con un’offerta di servizi a supporto dei professionisti del fuoricasa che si estende alla consulenza di altissimo livello dei suoi esperti nelle preparazioni e nella mixabilty. Senza dimenticare i momenti di formazione e quelli dedicati della cultura di prodotto: è il caso di MySpirits, il format di eventi ideato da Partesa per creare occasioni d’incontro tra operatori del fuoricasa, produttori ed esperti.

     

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    PARTESA è una società specializzata nei servizi di vendita, distribuzione, consulenza e formazione per il canale Ho.Re.Ca. Attiva da 32 anni, oggi opera in 13 regioni con 42 depositi, impiega circa 1.000 persone e conta oltre 43.000 clienti, a cui offre un ampio portfolio di prodotti di qualità (oltre 9.000 referenze nell’ambito della birra, del vino, degli spirits, delle bevande analcoliche e del food), nonché efficienza logistica, servizi personalizzati, formazione, consulenza mirata e innovativi strumenti digitali per supportare i professionisti del fuoricasa a rafforzare e sviluppare il proprio business.

     

    Per ulteriori informazioni: www.partesa.it

  • Davide D’Arcangelo: perché in Italia le PA hanno bisogno di un Public innovation manager

    Per una PA al passo coi tempi è fondamentale un managing sempre più innovativo. Il Public innovation manager è una figura che risponde a queste esigenze, ha spiegato Davide D’Arcangelo intervenendo all’ultimo convegno promosso da Impatta.

    Davide D'Arcangelo

    Davide D’Arcangelo: l’importanza di diffondere l’innovation management negli enti pubblici

    La Pubblica Amministrazione in Italia necessita di una svolta. Per sfruttare al meglio le risorse messe in campo dall’Europa, gli enti pubblici devono accelerare, e di parecchio, nell’ambito della digitalizzazione e dell’innovazione. Ecco perché Impatta lo scorso 30 novembre ha organizzato l’evento “Impatta sul Recovery – Innovare la PA. La figura del Public Innovation Manager”. Tenutosi a Roma, il convegno è stata l’occasione per delineare le caratteristiche della nuova figura professionale. Tra i relatori Davide D’Arcangelo, fondatore di Next4 e Vice Presidente di Impatta, che si è soffermato sui vantaggi e sulle potenzialità dell’innovation management all’interno degli enti pubblici. Le PA saranno infatti fondamentali nell’attuazione del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza: dovranno essere quindi in grado di diventare acceleratori della crescita economica e sociale del Paese. Un cambiamento complesso ma che potrà essere guidato appunto dal Public Innovation Manager, che Davide D’Arcangelo nel suo intervento ha definito un vero e proprio “acceleratore per le PA”.

    Davide D’Arcangelo: con il Public Innovation manager una nuova cultura per le PA

    Ma non si tratta solo di questo: “Il Public innovation manager − ha dichiarato Davide D’Arcangelopuò aprire ad una nuova filiera industriale, quella del Gov-tech, creando strumenti in grado di semplificare la burocrazia e veicolare una nuova cultura negli enti locali, nuovi standard e tecnologie a servizio della pubblica amministrazione”. Sfruttando soft skills trasversali e visione strategica, questa nuova figura è capace di traslare all’interno degli enti tutte le competenze dell’innovation management. L’obiettivo principale del Public innovation manager è quindi quello di contribuire alla trasformazione e alla transizione digitale delle PA. D’accordo con le parole di Davide D’Arcangelo anche il Presidente di Confindustria Digitale, Agostino Santoni, ospite del convegno: “Dopo anni di mancanza di investimenti il nostro settore è finalmente chiamato a trasformare il Paese e la Pa attraverso l’innovazione. Mai come in questo momento il dialogo tra pubblico e privato ha avuto così fondamentale importanza”.

  • Quando Fare Una Sessione Fotografica Di Maternità?

    Come puoi immaginare, programmare una sessione fotografica professionale per la maternità è una pratica che sta a cavollo di arte e scienza – e non sto parlando solo di coreografare le pose e impostare l’illuminazione giusta. I bambini hanno le loro idee su quando entrano in scena, il che può significare che le madri entrano in travaglio settimane prima e quindi di anticipare il grande evento.

    Anche se non è mai troppo tardi per scattare foto di neonati, è impossibile scattare foto di maternità dopo la nascita di un bambino!

    Per questo motivo, in genere i professionisti, come Ecrù Fotografie fotografo gravidanza Firenze, programmano sessioni di maternità tra la settimana 32 e la settimana 37. Ci sono altri motivi per cui questo periodo di tempo rappresenta la finestra ideale per le immagini più belle e inestimabili.

    Nota speciale: il momento migliore per prenotare la sessione è all’inizio del secondo trimestre; e già che ci sei, potresti anche programmare una sessione fotografica per neonati.

    L’obiettivo di una sessione di maternità è catturare l’essenza più pura di quel periodo così magico e intenso: la generosità e la magia di un corpo in grado di crescere e nutrire un bambino. Ciò significa che in genere si aspetta fino al terzo trimestre.

    La parte difficile dell’attesa è che la maggior parte delle donne trova il terzo trimestre un po’ stancante. Durante la prima metà dell’ultimo trimestre, ti senti ancora benissimo, puoi muoverti abbastanza comodamente e goderti le ultime sensazioni dei movimenti del tuo bambino, mentre durante la seconda metà si manifestano alcuni problemi come quando dormire per lunghi tratti è impegnativo e il tuo corpo si sente un po’ ingombrante.

    Mirando a quella finestra tra le settimane 32 e 37, i fotografi professionisti celebrano i contorni del tuo corpo – durante un periodo di tempo in cui ti senti ancora davvero bene e non sei preoccupata di andare in travaglio, e puoi muoverti comodamente e in sicurezza.

    La maggior parte delle sessioni di maternità dei migliori fotografi, prendiamo ad esempio quelli effettuati da Ecrù Fotografie, fotografo gravidanza Prato, si svolgono in splendidi luoghi all’aperto intorno a Pistoia, Prato o Firenze(nessuna luce è migliore di quella fornita da Madre Natura). Quindi, il tuo comfort fisico e la tua sicurezza sono una priorità assoluta.

    Ho menzionato quel contrasto del terzo trimestre che le donne incinte sperimentano. Se la tua pancia da 36 settimane in poi ti sembra troppo grande per il tuo comfort, avrai difficoltà a muoverti e a mantenere pose con la stessa facilità con cui le farestu alcune settimane prima (la tipica sessione di maternità dura circa un’ora o due. E, poiché la sicurezza è sempre la priorità, la tua solidità è direttamente correlata alla tua facilità di movimento.)

    Inoltre, i fotografi professionisti forniscono anche tutti i bellissimi abiti e oggetti di scena di cui avrai bisogno per la tua sessione, quindi non è necessario acquistare nulla di speciale. Basta prenotare il tuo appuntamento con il tuo parrucchiere e truccatore preferito e indossare qualcosa di comodo con una camicia button-down.

  • Rendering 3d a Milano

    Oggi conosciamo bene la necessità di produrre dei rendering accurati in tantissimi settori che vanno dalle opere pubbliche al cinema, ma soprattutto per quel che riguarda l’architettura e l’arredo di interni.

    Un rendering ben realizzato è infatti in grado di mostrare con assoluta accuratezza quello che sarà il risultato finale di un ammodernamento di un ambiente o di un eventuale ristrutturazione, così come la scelta di nuovi arredi.

    Avere dunque la possibilità di mostrare al cliente dei rendering accurati, ovvero delle modernissime grafiche in 3D in grado di mostrare in anteprima quello che sarà il risultato finale, consente di aiutare i clienti nel prendere le loro decisioni ma soprattutto di poter intervenire in anticipo qualora ci sia qualcosa che non sia ancora perfettamente convincente.

    Ecco perché sono sempre di più i professionisti che decidono di rivolgersi a degli studi specializzati per poter avere dei rendering assolutamente accurati. Parliamo ad esempio di architetti, designer, geometri e chiunque si adoperi nel lavorare all’interno di ambienti domestici o lavorativi apportando modifiche e miglioramenti.

    Da questo punto di vista lo studio Marulli a Milano rappresenta una tra le realtà più solide ed interessanti del settore, grazie alla grande esperienza maturata in questo ambito nel corso degli anni, che ha permesso di offrire ai propri clienti rendering 3D e animazioni di grande qualità anche per il cinema.

  • Natale Magico in Via Cecchi tra danza sciamanica, artisti di strada e rievocazione del solstizio D’Inverno

    Il 18 e il 19 dicembre Via Cecchi ( da Corso Torino a Via della Libertà) verrà invasa dalla magia del Natale con tantissime attività per grandi e piccini. L’evento è organizzato dal Civ Foce 2.0 in collaborazione con l’Associazione Primi Passi e la partecipazione finanziaria del Municipio VIII Genova Medio Levante.
    Programma:
    18 dicembre 
    Ore 11.00 Inaugurazione in musica  con la Banda Faladeira 
    – Mercatini di Natale (entrambe le giornate)
    – Stand con zucchero filato e pop corn (tutti e due i giorni)
    – Casetta degli elfi – Area ludica con laboratori a cura di Musica e Magia (entrambe le giornate) : CREA LA LETTERINA DI BABBO NATALE E IMBUCALA, FAI LA PALLINA DI NATALE PER IL TUO ALBERO, VISITA LA CASA DEGLI ELFI, ANIMAZIONE A TEMA.
    – Animazione in abiti vichinghi, con battaglie medioevali e rievocazione dello lo Yule, il solstizio d’inverno (entrambe le giornate)
    – Dog Activity a cura di ASD Cinocittà:
     11:00-13:00 Educazione di base del cane
     14:00-16:00 Panoramica delle attivita’ sportive e attitudini di razza
    16:00-18:00 Nosework (attivita’ di fiuto)
     18:00-20:00 Mantralling (ricerca di persone)
    – 15.00-19.00 : ARTISTI DI STRADA
    Mauro Moretti ( Pittore), Dario Ianni (bassista)
    Elio Ghelli (scozzese matto con cornamusa)
     Raphael Belziti (clarinetto)
    Julyo Fortunato (fisarmonica)
    19 dicembre 
    Dog Activity a cura di ASD Cinocittà: 
    9:00-11:00 Cane buon cittadino
     11:00-13:00 Attivita’ di riporto. Conosci il tuo retriver?
     14:00-16:00 Inserimento del cane nel nucleo familiare, 16:00-18:00 Truffle Dog (ricerca tartufo), 18:00-20:00 Adozione consapevole e allevamento.
    –  14.30-18.30  ARTISTI DI STRADA
    Mauro Moretti ( Pittore)
    Raphael Belziti (clarinetto)
    Julyo Fortunato (fisarmonica)
    Stephanie (cantante)
     Andrea Grimaldi (chitarra e vice)
    Danza sciamanica con Irene Moles 
    Chiusura con Tatiana Zakharova – lirica
    Contemporaneamente in Piazza Rossetti sarà allestita un’area ludica con animazione per bambini, un slitta di Babbo Natale sulla quale fare la propria foto ricordo e i risciò che partiranno  proprio da lì per portare in giro i visitatori nelle altre aree.
  • Davide Quaglietta: una pittura allineata al “Cogito ergo sum” di Cartesio

    La celeberrima frase “cogito ergo sum” passata alla storia e sempre attuale proclamata dal grande maestro filosofo Cartesio è da sempre fonte di ispirazione e di riflessione anche a livello artistico e conferisce una valenza ancora più rilevante alla mimesi costitutiva genetica delle opere d’arte. Davide Quaglietta con la sua corposa e variegata produzione pittorica si pone in linea con la concezione teoretica dell’esimio illustre Cartesio e la utilizza in modo personale e soggettivo, rivisitandola ed estrapolandone i contenuti essenziali, che reputa più affini e spendibili per il suo punto di vista esistenziale. Al riguardo la Dott.ssa Elena Gollini ha dichiarato: “Davide è esempio di forza di pensiero e di forza vitale, che si riflette e si rispecchia appieno nel suo fare pittorico senza però diventare troppo ridondante e troppo predominante, ma bensì trovando quel bilanciamento impeccabile, quel quid dosato e misurato ad hoc, che lascia ampio raggio d’azione anche al corollario della fantasia e dell’immaginazione, allo specchio speculare del suo pensiero, che si fonde e si intreccia con quello del fruitore-spettatore e diventa una commistione plasmata con armonia alla consapevolezza e con coerenza analitica e critica, che gli appartiene nella sua maturità responsabile. Essere pensante e perciostesso creativo è dunque un fulcro indeferibile per considerarsi artista vero e creativo autentico. Se dovessi dare una frase ermetica e sibillina per inquadrare la visione pittorica di Davide associata alla sua fonte pensante potrei dire che si riassume in ‘astenersi perditempo’ inteso ovviamente come esclamazione potente e come espressione decisa per fare comprendere fino in fondo l’intento e l’intenzione, che si prefigge nel portare avanti la sua arte. Siamo dinanzi ad una formula cartesiana, che viene modulata e modellata per rispondere alle specifiche esigenze di Davide e del fruitore-spettatore. Assieme possono edificare e modellare un loro significato ideale attribuendo un loro valore di essenza all’insegna del pensiero ragionato, affrancato e ravveduto”.

     

  • VITTORIA “California” è il singolo dalle sonorità synth pop con cui la cantautrice toscana parteciperà a Sanremo Giovani 2021

    Un brano dove la giovane artista parla del suo rapporto con la musica attraverso sonorità synth pop contemporanee

    Dopo aver vinto il concorso Area Sanremo, Vittoria si è aggiudicata anche un posto nella nuova edizione di Sanremo Giovani 2021, la trasmissione Rai che darà la possibilità a due dei dodici partecipanti, di calcare il palco del Festival di Sanremo.

    «“California” l’ho scritta durante un viaggio poco prima del primo lockdown e racconta del mio rapporto dualistico con la musica. Ho immaginato due figure: California e Gaultier. California è la parte esteriore di me e delle mia musica, quella che spesso traspare, la parte più sciolta, divertente ed esuberante; mentre Gaultier richiama la mia parte più fine, intima e nascosta, quella che davvero riesce a trasmettere la mia arte.

    Un grazie enorme va a Mirko Mangano, il mio produttore, che riesce con me a creare il mondo sonoro che avevo immaginato fin da subito.

    Sono veramente felice di poter cantare questa canzone a Sanremo Giovani poiché è un brano che mi rappresenta fino in fondo ed essendo anche il mio brano d’esordio, personalmente è una bella soddisfazione.» Vittoria

    Etichetta: Rusty Records

    Produzione: Media Wave – Mirko Mangano

    Radio date: 3 dicembre 2021

     

    LINK SOCIAL

    Instagram https://www.instagram.com/vittoriasrt/?hl=it

    Spotify https://open.spotify.com/album/3kZ82QPiXzukJyJEZ4EXYQ

    Youtube https://www.youtube.com/channel/UCewFZVl2DMbS-OcTwPtIdjg

     

    BIO

    Vittoria Sarti, in arte VITTORIA, nasce a Pontremoli il 27 ottobre 2003. Fin dalla tenera età, comunica attraverso l’Arte; prima col disegno e arti figurative,successivamente con la musica e nella scrittura. Impugnare una chitarra o una matita diventa la sua quotidianità. 

    Durante il percorso di formazione artistica,le influenze musicali che la segnano maggiormente sono il punk, l’R&B e l’hip-hop lasciando comunque spazio ad ascolti più ampi e diversi.  Partecipa fin da giovane a manifestazioni canore che l’hanno fatta crescere artisticamente, fino al Cantagiro 2019 dove vince nella categoria “New Voice” aggiudicandosi la realizzazione di un brano in studio di registrazione.

    La scelta dello studio cade sulla Media Wave di Massa e così avviene l’incontro con il suo attuale produttore artistico Mirko Mangano. È con lui che Vittoria comincia un vero percorso artistico professionale arrivando al suo primo contratto discografico con l’etichetta Rusty Records.  Vittoria scrive e compone i suoi brani e grazie alla sinergia col suo produttore i pezzi prendono forma e sostanza esattamente come la sua identità artistica.

    Il primo brano che vede la luce è “California” con il quale vince “Area Sanremo 2021”. Scelta dalla commissione Rai,  Vittoria  è fra i quattro artisti che parteciperanno a Sanremo Giovani 2021 la trasmissione RAI che darà la possibilità a due dei dodici partecipanti di calcare il palco del Teatro Ariston per l’edizione 2022 del Festival di Sanremo.

  • E’ online il video di Pagliaccio

    il videoclip del nuovo singolo del cantante Kroce

    https://youtu.be/48A_XmAoAWk

    È online il videoclip del nuovo singolo di Kroce “Pagliaccio”, l’inedito del giovane cantante di La Spezia pubblicato lo scorso 19 Novembre. Il testo del brano pone una riflessione sul come provare a fermarci un attimo prima, quando si ha in mente di esprimere un facile giudizio o di parlare per sentito dire di un’altra persona, perdendo cosa c’è di vero nelle storie altrui. Una sorta di “viaggio dietro la maschera”, uno sfogo di momenti di vita personali celati tra metafore ed immagini iconiche, con lo scopo di far immergere lo spettatore in un percorso che vuole creare empatia e far riflettere.

    Girato, diretto e montato da professionisti del settore del cinema, quali Giulio Neglia alla regia, Francesco Giorgi alla fotografia e Valeriano Spirito al montaggio, il videoclip può essere considerato come un “video d’autore”. Le ambientazioni sono volutamente senza punti di riferimento e località ben definite proprio per creare un senso di intimità ed estraniazione da qualunque contesto, tale da rappresentare al meglio l’immagine di colui che non si è mai sentito di appartenere ad un posto in particolare, ma che si è sempre dovuto appoggiare solo a se stesso e alle sue consapevolezze nella ricerca di un posto nel mondo.
    Protagonista del video è l’artista stesso affiancato dall’attrice Marzia Meddi, che con la sua strepitosa mimica riesce a dare forma alla “maschera” e alla costruzione del pagliaccio, riassumendo il disagio e la costrizione di un ruolo in cui non ci si identifica e che non è stato scelto. E dunque ci si guarda allo specchio vedendo qualcun altro, non ci si riconosce per quello che si è in realtà.

    Kroce sta vivendo un momento pieno di creatività e soddisfazioni! In questi giorni è impegnato a Dubai dove è stato invitato per rappresentare i giovani artisti italiani emergenti della sezione canto al “Golden Palm”, concorso organizzato dalla WAPA (World Association of Performing Arts) che si terrà all’interno dell’Expo di Dubai. Sicuramente saprà rappresentare al meglio la nuova frontiera dei giovani musicisti italiani e possiamo tifare e seguire questa sua incredibile esperienza all’estero attraverso i canali social che l’artista terrà sempre aggiornati.

    Isabel Zolli Promotion Agency
    Sede Operativa: via Simone De Saint Bon 47 – Roma

  • Shara, Inutile

    il nuovo singolo in radio

    Chiara Del Giudice in arte Shara, ha appena 17 anni e già una serie di premi e traguardi raggiunti. Giovanissima e fortemente determinata questa cantante, originaria della provincia di Caserta, ci presenta il suo nuovo singolo pubblicato l’8 dicembre dal titolo “Inutile”. Una canzone fresca, ritmata e pop che parla di una relazione tossica in cui c’è bisogno di più amore, dove si coglie l’esigenza di doversi spogliare da qualcosa che ci sta stretto e che non ci lascia libertà. Autrice del testo insieme a Remo Elia, Filippo Scandroglio e Damiano Zannetti, Shara descrive le bugie e la mancanza di un vero affetto da parte della persona di cui si era innamorata, che gioca con lei. Il suo desiderio è continuare a splendere, avere linfa vitale negli occhi e per questo lo sfida a guardarla senza un vestito “inutile”, metafora di una libertà ritrovata, di qualcosa che aveva addosso e vicino e che non le serviva. “……Non ho bisogno di sapere cos’è che non ti piace di me…..” recita uno dei versi del testo. Questo per far capire quanto sia importante credere in se stesse, lavorando sul proprio senso di stima e consapevolezza. Un messaggio importante per le ragazze di nuova generazione alle prese con amori che spesso si rivelano fittizi.

    Chiara frequenta il quarto anno del liceo musicale Galileo Galilei di Piedimonte Matese ma negli ultimi quattro anni ha cominciato ad esibirsi in vari concorsi importanti; per due anni di seguito si classifica al primo posto vincendo anche come migliore interpretazione al Concorso di Montefredane (AV), primo posto al Mirabella Eclano (AV) e al concorso di Muro Lucano in Basilicata. Vince una tappa di “Una Voce Per Sanremo”, ed ancora premio miglior voce al Concorso Postiglione (SA) così come vince aggiudicandosi il primo posto e il premio miglior cantautrice al Concorso L’Usignolo D’Oro di Altavilla Silentina (SA) per due anni consecutivi.

    Ancora prima classificata al “Caianello’s Got Talent” e secondo posto al Concorso “You Are Talent” di Alife (CE), il suo paese natale. Per ben tre volte partecipa al “Durazzano Summer Festival” ed arriva in finale in una delle tappe di “Fuoriclasse Talent”.

    Inarrestabile Shara partecipa alle audizioni per “Italia’s Got Talent”, al Concorso televisivo Sing a Tivoli (Roma) ed ultimo al “Concorso Nazionale Musicale Umberto Giordano” a Foggia che ha visto presidente di giuria Red Canzian. Si è esibita inoltre alla Fim di Milano.

    Ha frequentato alcune masterclass con i maestri Enzo Campagnoli, Silvia Mezzanotte, Riccardo Russo, Simona Bencini e Mario Rosini.
    Nel 2020 pubblica il suo primo singolo “Ogni Giorno” e lo scorso Giugno rilascia il suo secondo brano “Dammi un motivo” entrambi corredati dai rispettivi videoclip.
    Shara ci ha già dimostrato il suo valore ed il suo talento, dimostrando la vera forza di una giovane donna combattiva e che crede al 100%  in quello che fa.

    Isabel Zolli Promotion Agency
    Sede Operativa: via Simone De Saint Bon 47 – Roma

     

  • LAURA MÀ “Tu unico eroe” è il nuovo singolo della cantautrice abruzzese dedicato al padre

    Un’allegra ballata in stile country dedicata alla figura paterna

    «Caro Papà, questa canzone l’ho scritta per te, unico eroe della mia vita… Vorrei che tu sapessi che ti penso sempre e non dimenticherò mai ciò che mi hai insegnato. Mi hai sempre detto di essere forte, e di non mollare, io non mollo papà. Tu che hai sempre creduto in me, sarai ancora più orgoglioso di me quando ascolterai questa canzone, e il tuo gioioso sorriso mi accompagnerà sempre!» Laura Mà

    Con questa dedica, intensa e personale la cantautrice abruzzese descrive l’eroe protagonista del suo ultimo singolo, il terzo pubblicato dopo «E correrò» e «Sei forte davvero». 

    Il brano nasce come un country gioioso, composto insieme al cantautore Lorenzo di Lorenzo e all’arrangiatore Riccardo Gnerucci, che rispecchia il carattere solare e ottimista del padre e invoglia a sorridere. Il risultato è una ballata  spensierata, sognante e profonda con chitarre ritmiche e contrappunti di chitarre “slide” tipiche della musica folcloristica country. 

    Autoproduzione

    Radio date: 5 novembre 2021

     

    CONTATTI SOCIAL

    Canale YouTube https://www.youtube.com/channel/UCkZG79lNHUiQML-SdRQwzfQ

    Facebook https://www.facebook.com/LauraMaOfficial/

     

    BIO

    Laura Manuela Di Biagio, nome d’arte Laura Mà, è nata a Roiano di Campli, un piccolo paesino di montagna della provincia di Teramo, ma vive a Roma da ben 15 anni. Fin da piccola il suo sogno è sempre stato quello di diventare una cantante. Ricomincia a studiare canto nel gennaio 2015 presso la scuola di musica “L’Officina della voce”, con il maestro Lello Abate. Successivamente approfondisce lo studio della tecnica vocale, con i maestri Fabrizio Zaniol, Maria Grazia Fontana, Raffaella Monza, Clea Cotroneo, Cecilia Amici, Giulia Marinelli e Alessia Munno. Comincia a studiare anche pianoforte, prima da autodidatta, poi con Luca Salerno e Stefano Sabatini. 

    Ha partecipato a diverse manifestazioni e concorsi: Una voce per L’Europa (semifinale), Cantando Format Tv (finale), Tour Music Fest, XFactor, Concorso Musica è, Concorso di Arenzano, Festival Di Castrocaro, Festival Voci D’oro 2020 (finale), Musica contro le Mafie 2020, Sanremo Newtalent Winter 2021, TourMusicFest 2021.  

    Il 7 giugno 2019, pubblica il suo singolo d’esordio: “E Correrò”. Un omaggio a tutte le vittime della Casa dello Studente scomparse durante il terremoto che ha colpito L’Aquila nel 2009. Il brano è entrato nella Indie Music Like Classifica raggiungendo la posizione numero 80. Il 18 dicembre 2020, pubblica il suo secondo singolo “Sei Forte Davvero”. Una ballad a cavallo tra pop e dance elettronica che invita a guardare sempre oltre l’ostacolo e a rialzarsi sempre dopo ogni sconfitta. Il brano è entrato nella Indie Music Like Classifica raggiungendo la posizione numero 64.

    Il 5 novembre 2021 pubblica il suo terzo singolo “Tu Unico Eroe”. Una canzone dedicata  al padre. 

  • BARDOMAGNO “Hanno ucciso Carlo Magno” è il nuovo singolo che omaggia un classico pop degli anni ‘90 e una delle figure storiche più importanti d’Europa

    Storia e cultura popolare si fondono ancora una volta con il linguaggio tipico della community di Feudalesimo e Libertà

    In radio dal 10 dicembre

     

    Nonostante siano passati 1200 anni dalla scomparsa di Carlo Magno, l’Imperatore e i suoi insegnamenti permangono nei cuori e nelle orecchie. “Hanno Ucciso Carlo Magno” vuole infatti, rimembrare le gesta degli ultimi giorni del primo sovrano che unì l’Europa sotto un’unica egida, quella del Sacro Romano Impero. Per rendere giustizia al nome di Carlo, i BardoMagno hanno scoperto un antico tomo impolverato su cui un quasi ormai dimenticato musico dal nome di Massimus Spezza Ali, compose una canzone per onorare il vecchio sovrano. 

    Reinterpretando così quella melodia in chiave folk rock/pop, i BardoMagno vogliono far danzare e brindare le genti all’Imperatore oggi così come allora.

    Hanno Ucciso Carlo Magno è stata scritta e composta dalla gorgogliante voce di Valerio Storch (NANOWAR OF Steel), noto Abdul il Bardo e dal ferreo pugno di Feudalesimo e Libertà. Vanta inoltre l’ormai fissa collaborazione del Gran Calippo d’Oriente alias Maurizio Cardullo, al basso/cittern/cornamuse, e di Fra’ Casso da Montalcino ovvero Edoardo Sala, entrambi ex folkstone, alle funamboliche percussioni e ritmiche. Il tutto musicato appositamente per immergersi nella nuova modernità medievale Made in Aquisgrana.

    Feudalesimo e Libertà è la community nata su Facebook quasi dieci anni fa e giunta a contare più di 700 mila followers. Nei fatti la più grande community sul Medioevo d’Italia. 

    Con un taglio sempre ironico la pagina rilegge accadimenti della vita quotidiana in chiave medievale e da questo progetto nel 2019 è nato BardoMagno, la band della community, ma sarebbe il caso di dire «gli istrionici menestrelli de lo Imperatore». 

    «Che fine ha fatto Carlo Magno? Nessuno tra lo volgo lo sa. V’è chi narra che a farlo fuori sian stati i Sassoni. V’è invece, chi narra sia stato qualche venditore di vin brulè vendocatosi per qualche sgarro». 

    Etichetta: Feudalesimo e libertà Records

    Radio date: 10 dicembre 2021

     

    Apparizioni televisive e collaborazioni:

     

    ITALIA’S GOT TALENT

     

    CERVEZA E LATIFONDO con MINIMAD e DON ALEMANNO

     

    LINK SOCIAL 

    SPOTIFY http://bit.ly/BardoMagnoSpotyBio 

    YOUTUBE http://bit.ly/BardoMagnoYouTubeBio 

    FACEBOOK https://www.facebook.com/BardoMagnoBand/ 

     

    Chi è BardoMagno

    BardoMagno è il progetto musicale di Feudalesimo e Libertà, una community nata su Facebook nel dicembre 2012 che conta ad oggi più di 700 mila followers, raccogliendo gran parte degli appassionati di storia, videogames e fumetto, può essere considerata la più grande community sul medioevo d’Italia.

    “Servendo et seguitando” gli ideali del sistema feudale, BardoMagno è la diretta espressione della voce de “Lo Imperatore” fatta in musica, cosicché “financo lo più analfabeta delli villici possa istruirsi via auricolae allo soave et rassicurante pugno di ferro imperiale”.

    Ad aprile del 2019 è uscito il loro album di debutto “VOL. I”, in collaborazione con la Black Dingo production che trasla in chiave satirica i più noti brani della tradizione musicale italiana oltre a proprie composizioni. La loro opera prima è un concentrato di musica folk rock dai testi in neo-medievale.

     

    Chi è Feudalesimo e Libertà

    La community di Feudalesimo e Libertà nata su Facebook in occasione delle elezioni politiche del 2012. Feudalesimo e Libertà ha fin da subito avuto grande successo per aver introdotto un nuovo modo di fare satira e umorismo sul web: fingersi un finto partito politico che proponeva soluzioni feudali – spesso contradditorie e volutamente enfatizzate – a problematiche odierne. Un grande gioco di ruolo nel quale i “sodali” di FEL vengono quotidianamente coinvolti grazie all’utilizzo dell’ormai tipico linguaggio “neo-volgare”, e all’universo dove i cliché tipici del “Medioevo” vengono valorizzati per evidenziare gli eccessi e le incongruenze politiche o di costume dei nostri tempi.

    Feudalesimo e Libertà può vantare un pubblico particolarmente affiatato e affezionato al brand, tanto da consentire di vincere per due anni consecutivi (2016 e 2017) il premio per la Miglior Community e come Miglior Pagina Facebook (2013) ai Macchianera Awards, gli “Oscar della Rete” italiani. Feudalesimo e Libertà è presente anche su Instagram e Twitter, raccogliendo altre decine di migliaia di seguaci.

    Fuori dai social, FEL raccoglie una larga platea di affezionati che partecipa alle attività lungo tutto il territorio italiano: dal raduno di FEL a Milano, all’Etna Comics di Catania, passando per Padova, Bologna, Lucca, Napoli e diverse città in cui vengono proposte festival del gioco e del fumetto.

     

    FACEBOOK https://www.facebook.com/feudalesimoeliberta/

    INSTAGRAM https://www.instagram.com/feudalesimoeliberta/

    WEBSITE https://www.feudalesimoeliberta.com/

  • Consigli Nella Scelta Del Fotografo Di Famiglia

    Trovare il fotografo perfetto per le tue foto di famiglia può essere scoraggiante: questi momenti unici nella vita con i bambini passano rapidamente, quindi è importante che sia fotografato nel modo in cui vorresti ricordare questa fase delle vostre vite.

    Ci sono così tanti aspetti diversi in una fantastica foto di famiglia che è diverso per ognuno di noi, ma ci sono alcuni semplici passaggi per aiutarti a scegliere un fotografo che si adatti alle tue esigenze.

    1. Sincronizzare gli stili di fotografia

    Pensa a quale stile di fotografia (fotogiornalismo, editoriale o studio) sei interessato e guarda qual è lo stile del fotografo (questo vale sia per lo stile di ripresa che per il prodotto finale). I tuoi stili combaciano?

    Non vuoi scegliere un fotografo il cui stile non si adatta al tuo o a come vuoi che sia il prodotto finale. Se ami l’aspetto candido delle foto, vorrai scegliere qualcuno che abbia uno stile più fotogiornalistico e tu dovrai essere in grado di posare e interagire con la tua famiglia senza troppe indicazioni, come Duccio Argentini che effettua Family Photographer Tuscany in questo stile specifico. Se ti piace uno stile più in posa, scegli un fotografo che lo mostri sul loro sito web e sa come mettere la tua famiglia nella posa o configurazione desiderata.

    2. Scegli la specialità giusta

    A seconda del tipo di foto che vorresti per la tua sessione fotografica, potresti voler cercare un fotografo specializzato in fotografia di famiglia, o neonati e bambini, o anche matrimoni o ritratti. Questo è importante perché potresti amare lo stile di un fotografo di ritratti, ma desideri foto di famiglia, quindi quel fotografo specifico non sarebbe una buona scelta in quanto potrebbe non avere la conoscenza o l’esperienza con gruppi di e/o bambini. Assicurati di poter trovare qualcuno che abbia lo stile e il know-how per il prodotto finale che desideri.

    3. Assicurati che siano incentrati sul cliente

    Il tuo fotografo dovrebbe essere entusiasta di lavorare con te, facilmente raggiungibile e che ti dica in anticipo su cosa aspettarti, durante e dopo la sessione fotografica, un esempio è Duccio Argentini, Family Photographer Florence. I migliori fotografi sono quelli che fanno sentire i propri clienti amati e importanti: si assicurano di offrire idee per ogni servizio, dalla posa allo styling. Un altro aspetto è come interagirà con te e i tuoi figli poiché i bambini sono una parte importante della sessione e il più grande ostacolo a qualsiasi sessione. Se hai un bambino con una capacità di attenzione breve, vorrai un fotografo che sia disposto a gestirlo.

    4. Recensioni e consigli

    Chiedi in giro e cerca online per leggere recensioni e consigli di altre famiglie che si sono servite dai fotografi che stai considerando per le tue foto. Questo ti parlerà un po’ dell’intera esperienza, dalla prenotazione al dopo sessione. La disposizione di un fotografo al momento della prenotazione a volte può essere diversa da quando vengono scattate le foto, oppure il portfolio avrà un aspetto fantastico ma poi il cliente non è soddisfatto delle sue foto finali, quindi è importante controllare queste recensioni.

    5. Investimento e budget

    Dopo aver ristretto la ricerca ad alcuni potenziali fotografi in base a tutto ciò che desideri dalle tue foto, l’ultimo e il quinto passaggio per trovare il fotografo perfetto è vedere quali nella tua lista sono vicini al tuo budget. Rifletti se sei d’accordo a uscire un po’ dal tuo budget per il fotografo giusto e considera ciò che ogni fotografo ha da offrire per il prezzo indicato. Alcuni fotografi dichiarano la loro quota di sessione ma non includono il costo per avere le copie digitiali o cartacee delle foto, quindi assicurati di ricontrollare le informazioni sul costo totale. Invia un’email al fotografo e vedi se è disposto a lavorare con te anche sul costo complessivo.

  • Visualizzare e Convertire Immagini Gratuitamente

    Se non ti piace l’app Foto di Windows 10, non sei il solo. Il buon vecchio visualizzatore di foto era migliore e più veloce, agli occhi di molti utenti Windows.

    Ma ci sono molte applicazioni che offrono più opzioni tra cui PicView, IrfanView, Wildbit Viewer, XnView o FastStone Image Viewer. CPix è un visualizzatore e convertitore di immagini freeware compatto che offre un’esperienza fluida.

    L’interfaccia del programma è minima, inizia in bianco e ha una barra dei menu nella parte superiore della finestra. Apri una foto utilizzando il menu File o il menu di scelta rapida oppure trascina e rilascia un’immagine sulla GUI, come abbiamo fatto noi per la foto che vedi sopra, utilizzando una di quelle fornite gentilmente per questo test da Duccio Argentini Wedding Photographer in Tuscany and Florence.

    CPix supporta i seguenti formati di immagine: PNG, JPG, GIF, BMP, WebP, JPEG, JPE, JFIF, JFI, JIF, TIF, TIFF, WBMP, EJPG, MPO, EMPO, PL, EPL, PBM, PGM e PPM.

    Naviga tra le altre immagini nella stessa cartella con i tasti freccia o passa alla cartella successiva o precedente con PagGiù e PagSu. Il menu Visualizza può essere utilizzato per avviare una presentazione delle foto. Passa al menu Impostazioni per controllare l’intervallo della presentazione, attivare/disattivare l’autorotazione e altre opzioni.

    Il menu Impostazioni consente inoltre di controllare la velocità di animazione delle immagini animate GIF, APNG, WebP, TIFF, PL, EPL, MPO ed EMPO. Ci sono diversi effetti di colore che possono essere attivati ​​tra cui Negativo, Grigio, Bianco e nero, Luminosità, Luminosità e contrasto automatici, Colore caldo e Colore freddo. L’intensità dell’effetto può essere controllata con i tasti F3 e F4.

    Puoi ancge limitare l’utilizzo della RAM di CPix dalle impostazioni di memoria massima. Il comportamento predefinito della rotellina del mouse è impostato per ingrandire le immagini, ma puoi abilitare un’opzione che la fa scorrere tra le immagini.

    Controlla la riproduzione delle immagini animate, visualizza l’animazione fotogramma per fotogramma dal menu Visualizza. Noi aabbiamo utilizzato questa funziona testandola con una serie di foto di Duccio Argentini Wedding Photographer San Gimignano, e il programma si è comportato molto bene, visualizzandole fluidamente. Il menu ha impostazioni per regolare il livello di zoom, attivare la modalità a schermo intero, ruotare e capovolgere le immagini. È possibile visualizzare le proprietà della foto, aprire la cartella di CPix o la posizione dell’immagine selezionata dal menu Visualizza. Il menu Ordina consente di ordinare le immagini per nome, tipo di file, data di modifica, dimensione, ordine crescente/decrescente.

    CPix supporta la crittografia delle immagini JPG nel formato EJPG creato dallo sviluppatore, Filefriend. Puoi convertire le immagini da JPG a EJPG o viceversa dal menu EJPG o dal menu File. Seleziona un’immagine e la cartella in cui deve essere salvata, inserisci la password da utilizzare per la crittografia e clicca sul pulsante JPEG > EJPG. Per visualizzare l’immagine crittografata, aprila in CPix e usa la password.

    Nonostante il nome, DualPhoto non unisce due immagini. È un altro formato dello sviluppatore, che contiene due immagini JPG nello stesso file. Per creare una nuova doppia foto, clicca sulla voce di menu JPEG > DualPhoto. Seleziona le due immagini, la cartella di output e imposta una password per le immagini. Puoi usare Cpix per passare da una immagine all’altra nel file.

    PL (PhotoList), EPL (Encrypted PhotoList), MPO ed EMPO sono formati simili a DualPhoto, ma possono memorizzare più immagini JPG in un unico file.

    Vuoi salvare le immagini in un tipo di file diverso? Questo è ciò che fa la conversione del formato, si tratta di una pratica utility per convertire le immagini dai formati di immagine più diffusi in JPEG, PNG, WebP e TIFF. Lo strumento può essere utilizzato per convertire in batch più foto contemporaneamente.

    Seleziona il formato in cui vuoi convertire l’immagine, scegli l’immagine, la cartella di output. Quando si convertono immagini PNG in JPG, è possibile impostare i colori RGB per riempire i pixel trasparenti e, in caso di conversione da JPG, impostare la qualità con perdita e premere il pulsante di conversione.

    CPix ha uno strumento di ridimensionamento in batch delle immagini che supporta i formati JPG, BMP, PNG. Imposta la percentuale o il rapporto personalizzato o la larghezza e l’altezza per ridimensionare le immagini. Sono disponibili 4 opzioni di interpolazione tra cui scegliere per il processo di ridimensionamento.

    Il menu Modifica in CPix apre Pictor, un editor di immagini freeware (dallo stesso sviluppatore) incluso nell’archivio CPix. Il menu di scelta rapida del visualizzatore di immagini ha opzioni rapide per visualizzare una presentazione, regolare lo zoom, attivare/disattivare i filtri, abilitare la modalità sempre in primo piano, ruotare le immagini, tra le altre opzioni.

    CPix è facile da usare ma racchiude molte potenti funzionalità, senza barre degli strumenti che distraggono.

    Scarica CPix da questa pagina.

  • Carburante: 1.296 euro la spesa media di un automobilista italiano

    Negli scorsi mesi gli automobilisti italiani hanno dovuto fare i conti con il caro-carburante tanto che, come emerso dall’indagine commissionata da Facile.it e MiaCar.it agli istituti mUp Research e Norstat, il 72% dei rispondenti ha dichiarato di aver cercato di ridurre gli spostamenti in auto proprio a causa dell’aumento dei prezzi.

    D’altro canto, si legge nell’indagine realizzata su un campione rappresentativo della popolazione nazionale*, la spesa cui gli automobilisti devono far fronte è importante: per rifornirsi alla pompa, in media, gli italiani pagano 1.296 euro l’anno; per fortuna, questo va detto, nelle ultime settimane i costi di diesel e benzina hanno, sia pur leggermente, cominciato a diminuire.

    Chi spende di più

    Analizzando i dati su base territoriale emerge che il conto più salato è quello cui devono far fronte gli automobilisti residenti nel Centro Italia (1.356 euro), quello più leggero, invece, è al Nord Est (1.152 euro).

    Guardando i risultati dell’indagine emergono altri dati chiaramente legati all’uso dell’auto; gli uomini, che percorrono in media 12.441 chilometri l’anno a fronte dei 10.973 km del campione femminile, mettono a budget circa 1.404 euro l’anno, vale a dire il 18% in più rispetto alle donne (1.188 euro).

    Dal punto di vista anagrafico, invece, sono gli automobilisti con età compresa tra i 35 e i 44 anni a spendere di più (1.428 euro l’anno); gli over 65 quelli che spendono meno (1.056 euro).

    Chi cerca di usare meno l’auto                                             

    Quali effetti sta avendo la decisione di usare meno l’auto per via dei costi carburante? In base all’indagine, tra i 25 milioni di italiani che hanno preso questa decisione, il 43,1% ha dichiarato di aver eliminato gli spostamenti superflui, il 28,4% ha scelto di muoversi a piedi anziché sulle quattro ruote e il 13,5%, semplicemente, ha optato per i mezzi pubblici.

    I più attenti al budget – e quindi coloro che stanno cercando di ridurre maggiormente l’uso dell’auto – sono risultati essere i giovani con età compresa tra i 25 e i 34 anni (76,6%) e gli automobilisti residenti al Sud e nelle Isole (76,1%).

    Non solo carburante

    Se il 2021 è stato un anno negativo dal punto di vista dei costi di rifornimento, la buona notizia è che l’altra voce di spesa che grava sul budget degli automobilisti, l’assicurazione, è rimasta su livelli estremamente bassi per tutto l’anno.

    Secondo l’osservatorio RC auto di Facile.it**, realizzato su un campione di oltre 9 milioni di preventivi, a novembre 2021 per assicurare un veicolo occorrevano, in media, 436,03 euro, vale a dire l’8,17% in meno rispetto allo stesso mese dello scorso anno.

     

     

    *Nota metodologica: Indagine mUp Research – Norstat svolta tra il 27 ed il 29 ottobre 2021 attraverso la somministrazione di n.1.072 interviste CAWI ad un campione di individui in età compresa fra 18 e 74 anni, rappresentativo della popolazione italiana adulta residente sull’intero territorio nazionale.

    ** L’Osservatorio calcola il premio di assicurazione RC auto medio e le sue variazioni negli ultimi 12 mesi. Questa ricerca è basata su 9.306.792 preventivi effettuati in Italia su Facile.it dai suoi utenti tra il 1 novembre 2020 e il 30 novembre 2021 e i relativi risultati di quotazione prodotti. I dati si riferiscono ai premi forniti dalle compagnie confrontate da Facile.it, disponibili su questa pagina: https://www.facile.it/come-funziona.html#compagnie_confrontate

  • Arredo per parrucchieri, come migliora il tuo lavoro

    Quando si parla di arredo per parrucchieri è chiara la conclusione che il normale tipo di arredamento non è il massimo quando si parla di un lavoro ben fatto.
    L’occupazione del parrucchiere può essere vista da alcuni come il semplice tagliare i capelli. In realtà è anche questo, ma molto altro ancora. Stiamo parlando di un artigiano, un artista che svolge un compito importante, ma anche delicato. Il taglio dei capelli, modificarne lo stile, aggiustare ogni piccolo dettaglio con colore, gel o cera, diversi strumenti dalle semplici forbici al rasoio non è sempre semplice. Per questo è necessario che il tuo arredo per parrucchieri ti aiuti al meglio nella tua mansione, rendendola più semplice, piacevole, ma soprattutto più attraente per i clienti.

    arredo per parrucchieri

    Vantaggi dell’arredo per parrucchieri

    Quali sono quindi i principali vantaggi dell’arredo per parrucchieri? Viene certamente da chiedersi perché dovremmo affidarci a questo tipo specifico di strumenti e quanto e come possono migliorare il nostro lavoro. In particolare tutto questo va visto nell’ottica di migliorare la permanenza dei clienti, che questo avvenga tramite gli arredi stessi o tramite i comfort e le possibilità che portano alle nostre abilità. Vediamone un paio:

    • Comfort, un aspetto da non sottovalutare mai. Questo può avere effetto sul cliente, ma anche su noi stessi. Il cliente si troverà molto meglio ed a suo agio con un po’ di comodità in più, se noi stiamo comodi ovviamente il nostro lavoro migliorerà esponenzialmente. Il benessere del cliente è anche legato a questo, dato che gli permetterà di avere meno fastidi, rilassarsi e muoversi di meno
    • Efficacia, per questo motivo i tagli effettuati nell’ambiente adatto con arredo per parrucchieri saranno più semplici, più veloci e verranno meglio. In una sola parola, efficacia è ciò che caratterizzerà il lavoro di un parrucchiere utilizzando i giusti strumenti, il che porterà ancora maggiore efficacia a sua volta dandogli più tempo per prepararsi, riposare o seguire più clienti in un ciclo virtuoso molto gradito
    • Design, una persona la cui principale occupazione è essere un artista capirà certamente che l’occhio vuole sempre la sua parte. Il design dell’arredo per parrucchieri però va oltre ed unisce in un connubio indissolubile la bellezza con la funzionalità. Piccole accortezze permetteranno ad esempio di poggiare i piedi alla giusta angolazione, far cadere più facilmente i capelli tagliati, non ostruire la nostra visuale o movimento e così via
    • Atmosfera, ed a proposito dell’occhio che vuole la sua parte, l’anima la richiede pure. Lo stato d’animo è direttamente collegato a come percepiremo un servizio. Se l’atmosfera del luogo rispecchia ciò che ci aspettiamo, sarà chiaramente più semplice entrare nella giusta mentalità. L’arredo per parrucchieri è perfetto per chi vuole un classico barber shop che faccia avvicinare i clienti e li faccia rimanere per l’atmosfera che emana

    Consigli per cominciare

    Se è la prima volta che hai a che fare con arredo per parrucchieri, non fiondarti senza pensarci, ma contatta direttamente gli esperti o leggi le descrizioni dei prodotti. Potrai scoprire da te tranquillamente cosa ti serve prima e di più, ma soprattutto perché, rendendo il tuo lavoro più semplice e piacevole.

  • Bennati sulla battaglia tra pandoro e panettone

    Quando arrivano le feste ed è il momento del dessert a tavola, spesso ci si divide in due squadre: chi preferisce il panettone e chi il pandoro. Ma quali sono le caratteristiche di questi due dolci natalizi? Ce lo racconta Bennati.

    Milano, dicembre 2021 – Quando arriva il Natale, inizia anche tutta una serie di pranzi, cene, tavolate allegre che terminano immancabilmente con un buon dolce tradizionale, ossia un pandoro o un panettone. Entrambi sono due dolci tradizionali delle festività natalizie, ma gli italiani (che ne vanno di certo fieri) spesso prediligono l’uno o l’altro.

    Quali sono, allora, le differenze tra il panettone e il pandoro? Bennati, da 37 anni leader nella vendita di cesti natalizi, ci racconta un po’ di più su questi due grandi protagonisti del Natale in tavola.

    Prima di tutto, il panettone è lombardo, mentre il pandoro è veneto. Le differenze tra questi due dolci, però, non riguardano solo le loro origini: infatti, il panettone ha una crosta fragrante che sormonta la sua forma rotondeggiante e un ripieno di uvetta e frutta candita, mentre il pandoro ha una forma a stella e in genere è privo di ripieno, perché è guarnito solo con una leggera spolverata di zucchero a velo. Uno è più ricco e l’altro più semplice, si potrebbe dire.

    Ma quale tra i due dolci preferiscono gli italiani? Secondo i dati del 2019 di Coldiretti, ad averla vinta in questa eterna sfida è il panettone: scelto, infatti, dal 79% degli italiani. Inoltre, un italiano su quattro preferisce le ricette della tradizione, piuttosto che le varianti con ripieni particolari e creme.

    Una curiosità: secondo un’analisi della psicologa Emanuela Scanu, chi preferisce il panettone è amante della tradizione e dei grandi classici, poco incline ai cambiamenti, ma molto gioviale ed estroverso. Chi, invece, fa parte del team pandoro ha una personalità più creativa, ma anche un po’ più riflessiva e introversa.

  • Knauf Italia lancia Fugenfüller Advanced il nuovo standard di qualità nell’arte della stuccatura

    Eccellenti performance meccaniche, estetica senza paragoni e massima sostenibilità sono i punti di forza del nuovo stucco, pilastro della linea Knauf Advanced

    Castellina Marittima, 2 dicembre 2021. Knauf Italia, leader in soluzioni e sistemi per l’edilizia, annuncia il lancio sul mercato di Fugenfüller Advanced, il nuovo rivoluzionario stucco che affianca l’innovativa lastra GKB Advanced inserendosi così in una vera e propria linea Advanced con cui Knauf identifica le sue soluzioni più avanzate e capaci di offrire a professionisti dell’edilizia e utenti finali prestazioni superiori, ambienti più confortevoli e impatti ambientali sempre più ridotti.Knauf Fugenfuller AdvancedCapace di elevatissime resistenze meccaniche, caratterizzato da una impareggiabile qualità estetica ed evoluto in termini di sostenibilità, Fugenfüller Advanced è uno stucco in polvere con leganti a base di gessi naturali, pronto all’impasto, che garantisce una stuccatura perfetta in ogni condizione ed una finitura senza paragoni.I campi di utilizzo di Knauf Fugenfüller Advanced sono molteplici: oltre alla già citata stuccatura di giunti di lastre in gesso rivestito con nastro in carta microforata o in rete, è particolarmente adatto per la stuccatura a tutta superficie fino al livello Q4.Advanced in #performance – La composizione di Knauf Fugenfüller Advanced è studiata in modo da garantire una eccellente stabilità dimensionale che annulla il rischio di fessurazione nei giunti nonché perdite di volume e rischio di ritiro. Fugenfüller Advanced offre elevatissime prestazioni meccaniche per una eccellente resistenza alla compressione e alla scalfittura nonché una perfetta adesione al cartone. Inoltre, Fugenfüller Advanced ottimizza i tempi di lavorazione a vantaggio di chi lo applica perché riduce le mani di stuccatura necessarie e allo stesso tempo aumenta la velocità di esecuzione della stuccatura al livello Q4 per una eccellente qualità di superficie. Advanced in #estetica – Fugenfüller Advanced permette di effettuare stuccature di alta precisione e garantire una resa estetica impeccabile su ogni superficie. Totalmente privo di pigmenti grigi, offre uno spiccato punto di bianco che favorisce l’esecuzione di lavori di altissima qualità grazie all’uniformità del colore. Inoltre, consente di applicare ogni genere di finitura ottenendo superfici perfettamente bianche e lisce, apprezzabili anche con luce radente. Advanced in #sostenibilità – La crescente attenzione alla qualità dell’aria che respiriamo nei luoghi di vita e di lavoro ha acceso i riflettori sulle emissioni di composti organici volatili (VOC) rilasciati dalle attività umane ma anche dagli arredi e dai materiali da costruzione. Knauf, che fa della sostenibilità uno dei punti cardine della propria attività, ha testato e certificato che Fugenfüller Advanced ha una emissione di VOC ridottissima. Le emissioni sono state testate in camera di prova secondo la norma UNI EN ISO 16000-9:2006 e, superando brillantemente i test, Fugenfüller Advanced ha conquistato a pieni voti la “Eurofins Indoor Air Comfort Gold”, certificazione che attesta la sua appartenenza al livello più virtuoso della categoria in termini di emissioni di VOC. Allo stesso tempo, Fugenfüller Advanced garantisce la conformità ai requisiti per le certificazioni di edifici sostenibili (LEED, BREEAM, ecc.).Il rispetto per l’ambiente abbraccia l’intero processo produttivo di Fugenfüller Advanced, a partire dalla gestione sostenibile della cava. Lo stucco viene prodotto infatti con gesso naturale proveniente da cave situate nelle immediate vicinanze degli stabilimenti produttivi. Le ridotte emissioni di CO2 lungo l’intera filiera produttiva e il sacco in carta FSC sono ulteriori garanzie di una gestione rispettosa delle risorse naturali. Damiano Spagnuolo, Knauf“La nostra costante propensione all’innovazione ci ha spinto a investire in ricerca e sviluppo per innalzare gli standard dei nostri sistemi costruttivi e ampliare la grande famiglia di soluzioni Knauf con la linea Advanced, di cui il nuovo Fugenfüller oggi entra a far parte. È una linea che riunisce le nostre migliori proposte, evolute e innovate fin dalla loro struttura più profonda, per assicurare maggiori vantaggi in termini di prestazioni, di facilità di applicazione e di sostenibilità, per offrire sempre il massimo ai professionisti dell’edilizia e agli utenti finali” sottolinea Damiano Spagnuolo, Marketing & Product Manager di Knauf Italia.

  • LE CENE DI CLAUDINE” portano l’amore per la cucina nel cuore di Bergamo

    L’amore per la cucina, la passione per il cibo, lo spirito di squadra e la ricerca di piatti sani e gustosi sono gli elementi che caratterizzano il nuovo laboratorio “Le Cene di Claudine”, in via San Lazzaro, 26 a Bergamo. Il progetto gastronomico nato dalla passione di Claudine Giampiccoli e le sue sorelle ha da oggi uno spazio dove creare e raccontare i propri piatti. Nato grazie al contributo e alla passione condivisa per la cucina anche dal marito di Claudine, Sebastiano, il laboratorio prêt à manger è un ambiente ricco di calore, in un’atmosfera familiare, dove gustare o ritirare il proprio menu d’asporto. Un format che si completa con chef a domicilio per eventi privati e richieste personalizzate.

    Il segreto? Un’alchimia tutta al femminile resa ancora più solida grazie al clima familiare e all’approccio attento a un’alimentazione sostenibile, che trasforma i piatti più golosi in ricette capaci di unire gusto e benessere. Ogni piatto diventa così un elisir di lunga vita, una coccola buona e sana, da provare e condividere.

    Nel laboratorio, attrezzato con una cucina professionale, è possibile fermarsi a mangiare un piatto nella pausa pranzo, oppure ritirare pasti da asporto, un luogo accogliente in cui ritrovarsi per trascorrere un momento in compagnia gustando i piatti originali rivistati da Claudine. Uno spazio che non lascia segreti: a dividere la cucina dal bancone e dai posti a sedere, solo una parete a vetri che rende visibile l’area delle preparazioni. E a rendere ancora più confortevole l’esperienza, un angolo libreria.

    Claudine, di mamma belga ma da sempre a Bergamo, ha anche coronato la sua passione per il cibo con un master in Cucina Evolution tenuto dalla dottoressa Chiara Manzi. Il suo è un approccio orientato non solo alla tradizione e alla cucina classica ma anche alla naturalità dei piatti e alla loro leggerezza prevedendo anche proposte macrobiotiche, vegane e vegetariane, per piatti già bilanciati tra proteine vegetali e non. Un esempio? La cacio e pepe evolution, saporita come quella tradizionale, ma più leggera.

    Ogni settimana una nuova proposta, ogni giorno un menu speciale pensato per esaudire i desideri dei palati più esigenti. A partire dalla migliore materia prima, lavorata a mano in maniera autentica, per un gusto che rimanda alla tradizione. Una vera e propria e scoperta nel cuore cittadino, pronta ad accogliere e soddisfare ogni palato!

  • Nello stabilimento Riva Acciaio di Lesegno entro fine 2021 torna il ciclo continuo

    Il Presidente del CdA di Riva Acciaio Valerio Bisio e il Direttore dello stabilimento di Lesegno Giangiacomo Olimpo parlano dei progetti futuri dell’operatore siderurgico e della ripresa dopo la pandemia.

    Riva Acciaio

    Cosa c’è nel futuro di Riva Acciaio?

    A oltre un anno di distanza dallo stop produttivo a causa della pandemia, i vertici del gruppo siderurgico fanno sapere che tutte le loro attenzioni sono sulla ripresa dell’industria e sul futuro. Sebbene anche per Riva Acciaio la ripresa sia “stata lenta e difficile fino alla primavera di quest’anno”, a partire dai “primi mesi del 2021 gli ordinativi sono aumentati notevolmente”. Nel prossimo futuro, l’azienda conta di “riportare, entro la fine dell’anno, l’acciaieria a funzionare con il ciclo continuo, quindi lavorando con quattro turni producendo 152 ore alla settimana”. Quest’anno sono state effettuate inoltre circa 60 nuove assunzioni e si prevede di continuare ad ampliare l’organico. Uno dei principali obiettivi aziendali è quello di continuare a migliorarsi, come dimostra il fatto che lo stabilimento di Lesegno è l’unico in Italia ad avere un simulatore termomeccanico, il Gleebe 3800, che permette di simulare tutto il ciclo produttivo con solo qualche chilo di acciaio.

    Riva Acciaio: lo stabilimento di Lesegno costituisce il 50% della produzione

    Dei cinque siti che il gruppo siderurgico possiede in Italia, lo stabilimento di Lesegno è senz’altro la punta di diamante di Riva Acciaio. Il 50% del totale prodotto dal gruppo deriva proprio da Lesegno, dove vengono realizzate tutte le tipologie di acciai di qualità, in seguito laminati e trattati per poter essere poi inviati ai clienti. Nella fabbrica in provincia di Cuneo un enorme forno fusorio ad arco elettrico, alimentato a corrente alternata trifase, produce una colata in meno di 60 minuti, portando la produzione annua a superare le 500.000 tonnellate. Lo stabilimento, dotato di diverse certificazioni, produce acciai destinati a tutti i settori della meccanica, in particolare a quello dell’automotive grazie alla certificazione IATF e delle macchine movimento terra.

  • Auto: in Veneto solo il 2 % è elettrico o ibrido

    A inizio anno, secondo l’analisi di Facile.it e MiaCar.it su dati ACI, le automobili elettriche e ibride presenti in Veneto erano 64.264, vale a dire appena il 2,01% del parco auto della regione, percentuale che fa guadagnare a quest’area il quarto posto nella classifica nazionale. Nello specifico, erano immatricolate 60.098 autovetture ibride e 4.166 elettriche.

    Seppur ancora relativamente contenuto, il numero delle vetture green in Veneto è più che raddoppiato (+123%) negli ultimi due anni (erano 28.823 a fine 2018).

    Guardando la suddivisione a livello territoriale emerge che la provincia veneta con la maggior penetrazione di vetture green è Vicenza, area dove le auto elettriche/ibride rappresentano il 2,42% del parco auto circolante, seguita da Padova (2,16%) e Verona (1,97%).

    Valori sotto la media regionale per le province di Treviso (1,95%), Venezia (1,84%), e Belluno (1,50%); ultima posizione per la provincia di Rovigo (1,24%).

    In valori assoluti, la graduatoria veneta vede al primo posto ancora una volta la provincia di Vicenza con 14.188 vetture elettriche/ibride, seguita da quella di Padova (13.282) e di Verona (12.276)

    Al quarto posto si posiziona la provincia di Treviso (11.686), seguita da quelle di Venezia (8.775) e Belluno (2.059); anche in questo caso l’ultimo posto è occupato da Rovigo (1.998).

    Numeri forse piccoli ma destinati a crescere se si considera che, a livello nazionale, il 38% delle auto immatricolate nei primi 10 mesi del 2021 è elettrico o ibrido*; la percentuale se applicata alle immatricolazioni totali rilevate in Veneto nel medesimo periodo, porterebbe il numero di veicoli green presenti sulle strade della regione ad oltre 100.000.

    La crescente attenzione degli italiani verso i veicoli green è confermata anche dall’indagine commissionata da Facile.it e MiaCar.it agli istituti mUp Research e Norstat, da cui è emerso che quasi 7 automobilisti su 10 comprerebbero un’auto elettrica o ibrida (67,7%); più nello specifico, il 45,1% opterebbe per un’ibrida, mentre il 22,6% per una elettrica.

    Auto elettriche: ragioni pro e contro

    Continuando ad analizzare i risultati dell’indagine e scorrendo le motivazioni dei rispondenti che hanno dichiarato di essere disposti a comprare un veicolo elettrico o ibrido emerge che il 74,8% lo farebbe per contribuire in prima persona alla riduzione dell’inquinamento.

    Molti, il 45,1%, sceglierebbero un’auto green per risparmiare sul carburante, mentre il 19,8% per avere meno limitazioni alla circolazione potendo, ad esempio, accedere alle aree Ztl così come consentito in alcune città d’Italia.

    Tra le ragioni più diffuse per l’acquisto di un veicolo a basso impatto ambientale, indicata da quasi 1 automobilista su 3, vi è, infine, la paura che presto le auto diesel e benzina non potranno più circolare.

    Guardando invece alle risposte di chi si è dichiarato contrario o indeciso, il 68% vede un grosso ostacolo nel prezzo di acquisto, il 43% nello scarso numero di punti di ricarica presenti sul territorio, mentre il 40% nella bassa autonomia di percorrenza di questi mezzi.

    Gli incentivi e il budget di spesa

    Gli incentivi hanno avuto un ruolo fondamentale nel sostenere la vendita di veicoli elettrici e ibridi. Va detto, però, che gli italiani sembrano essere, almeno sulla carta, favorevoli all’acquisto di auto green indipendentemente dalla presenza dei contributi statali.

    Alla domanda “se non ci fossero i bonus governativi, lei acquisterebbe comunque un’auto elettrica o ibrida?” il 69,8% degli intervistati ha risposto affermativamente.

    Un dato positivo che però rischia di scontrarsi con la realtà e, ancora una volta, con il costo di questi veicoli se si considera che dall’indagine è emerso che, per l’acquisto di un’auto elettrica o ibrida, gli italiani sono disposti a spendere, in media, 17.969 euro e addirittura quasi 1 su 2 non metterebbe a budget più di 15mila euro.

    Senza l’aiuto degli incentivi, risulta difficile trovare veicoli ibridi in questa fascia di prezzo, missione che diventa praticamente impossibile per quelli elettrici al 100%.

     

    * Fonte: Elaborazione ANFIA su dati Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti

    **Nota metodologica: Indagine mUp Research – Norstat svolta tra il 27 ed il 29 ottobre 2021 attraverso la somministrazione di n.1.072 interviste CAWI ad un campione di individui in età compresa fra 18 e 74 anni, rappresentativo della popolazione italiana adulta residente sull’intero territorio nazionale