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  • Nuovo dispositivo di compensazione della pressione STEGO DA 284: la soluzione per la sicurezza dei quadri elettrici.

    Le variazioni di pressione negli armadi e nei quadri elettrici sono causate dalle differenze di temperatura interna ed esterna. In caso di pressione negativa o vuoto parziale, polvere e umidità possono entrare nell’armadio attraverso la guarnizione della porta. Quando l’aria all’interno dell’armadio si raffredda, può formarsi della condensa. Inoltre, la polvere può causare collegamenti conduttivi che possono provocare un cortocircuito. Qual è la contromisura adeguata per evitare questi problemi?

    La soluzione è il dispositivo di compensazione della pressione DA 284. Questo nuovo prodotto STEGO contrasta le variazioni di pressione nei vostri armadi e quadri elettrici. In caso di sovrapressione, la membrana impermeabile situata all’interno del raccordo permette all’umidità di uscire e allo stesso tempo impedisce all’acqua ed alla polvere di entrare nell’armadio.

    La nuova versione del dispositivo di compensazione della pressione DA 284 per alesaggi (o fori) da 40 mm rende il tuo lavoro più semplice:

    • Installazione a scatto: tempo di montaggio ridotto dell’80% *
    • Nuova membrana: compensazione della pressione più rapida del 67% *

    * valutazione rispetto a prodotti comparabili

    I ganci di fissaggio a scatto garantiscono un facile montaggio. Il dispositivo DA 284 si inserisce saldamente nei fori di aerazione con pareti di spessore da 1 a 4 mm. La membrana impermeabile e l’anello di tenuta garantiscono la classe di protezione IP66.

    La nuova versione M12 del dispositivo di compensazione della pressione DA 284 è realizzata in alluminio, in modo da renderlo resistente ai raggi UV e all’azione dell’acqua salata, sia che si tratti di spruzzi o di esposizione diretta.

    Grazie alla sua nuova membrana, il DA 284 raggiunge una portata superiore dell’80% rispetto a prodotti comparabili.

    Contatta i nostri esperti per maggiori informazioni sulla gestione termica ottimale dei tuoi quadri elettrici: [email protected]

    Per maggiori informazioni: https://www.stego.it/prodotti/accessori/ventilazione-passiva/da-284-compensatore-di-pressione-snap-in-ip66/

  • L’animo solidale di Bennati: Banco Alimentare e la nomina a società benefit

    Un regalo è per antonomasia un gesto generoso, che può diventare anche solidale: Bennati ci mette del suo, facendo sì che per ogni cesto natalizio acquistato, una parte del guadagno vada a sostegno dell’onlus Banco Alimentare. 

    Milano, dicembre 2021 – Uno dei gesti più generosi e altruisti che si possa fare è quello di donare qualcosa a chi ha più bisogno, senza aspettarsi di ricevere nulla in cambio. In sostegno delle numerose famiglie e persone bisognose nel nostro Paese esistono associazioni di volontari (ma non solo) che si occupano di assicurare a ciascuno di essi un pasto caldo al giorno. 

    L’onlus milanese Banco Alimentare è una di queste: si occupa di distribuire ogni giorno pasti gratuiti a chi ne ha più bisogno, grazie al sostegno non solo di chi fa volontariato, ma anche di aziende che si occupano di beneficenza. 

    Dal 2018, Bennati è felice di dare una mano al progetto di Banco Alimentare contribuendo a questa nobile missione in modo semplice, ma efficace, proprio grazie ai suoi prodotti di punta, i cesti natalizi. Contribuire a questo progetto insieme a Bennati è facile: basta infatti acquistare un cesto natalizio per far sì che una parte dell’acquisto vada a finanziare la missione di Banco Alimentare.

    Così facendo, infatti, si possono garantire 400.000 pasti gratuiti (stimati per 500 grammi di alimenti ciascuno dalla European Food Banks Federation): un traguardo importante quello di quest’anno, che si somma a quelli già raggiunti precedentemente. Se la missione di fine anno andrà in porto, Bennati avrà così donato 1 milione di pasti ai più bisognosi.

    Proprio l’anima solidale di Bennati ha reso possibile il conferimento di un riconoscimento da parte della Camera di Commercio: la nomina a Società Benefit. Acquistando un cesto natalizio confezionato con cura, professionalità e amore da Bennati, dunque, non solo si farà un regalo gradito e di eccellenza, ma si potrà anche contribuire a donare al Banco Alimentare.

  • MELINA “Come hai detto?” è l’inno all’inadeguatezza che anticipa il primo Ep della cantautrice

    Un inno all’inadeguatezza, all’incomunicabilità ed ai sogni ad occhi aperti

    In radio dal 10 dicembre

     

    “Come hai detto?” racconta la voglia di non scendere a compromessi con la superficialità e le chiacchiere. Un autoritratto ironico caratterizzato dalla presenza di molti effetti sorpresa, a sottolineare il bizzarro scontro tra sogno e realtà. Al centro del brano l’idea di non riuscire ad affermarsi, comunicare, restare ancorati al presente. Lontano dal chiacchiericcio e dalla superficialità c’è chi preferisce lasciare la mente libera di vagare, di fantasticare, di visualizzare, di immaginare, di ricordare. Una canzone dedicata a chi, se non ha niente da dire, preferisce andare via piuttosto che cimentarsi in discorsi vuoti. Il tutto raccontato sul delicato equilibrio di un suono che nasce dall’improvvisazione, attinge al jazz con armonie pop e abbraccia ritmi di influenza latin

     

    «Alcune persone fanno fatica a restare ancorate alla realtà non perchè non vogliano ascoltare, ma perchè sono sovrastate dalle sottotrame emotive del momento, dal loro flusso interiore e da ciò che di pancia l’altro sta trasmettendo. Questo brano è dedicato a tutti quelli che si riconosceranno nelle mie parole. » Melina.  

     

    Composto e arrangiato da Carmen Lina Ferrante, registrato allo studio Spectrum di Roberto Passuti, Mixato e Masterizzato da Filippo Bubbico (Soundvillage Studio Records), con Diana Paiva Cruz alla batteria, Sergio Mariotti al basso, Giovanni Ghizzani al pianoforte, Federico Privitera alla tromba, Joele Gerardi al trombone e Matteo Valentini al sax contralto. 

     

     

    Autoproduzione

    Radiodate: 10 dicembre 2021

     

    Social

    Instagram: https://www.instagram.com/melina_carmenferrante/

    Facebook: https://www.facebook.com/Melina.CarmenFerrante

     

    BIO

    Carmen Lina Ferrante alias Melina, nasce nel 1996 a Canosa di Puglia (BT) e vive e studia a Bologna dal 2016. Durante la sua vita si è dedicata a tutte le arti: ha studiato Tip Tap per 3 anni, danza classica e contemporanea per 15 anni, ha partecipato come attrice in vari spettacoli del collettivo teatrale della sua città e disegna. Il filo conduttore della sua vita però è sempre stata la musica, respirata in famiglia grazie ai suoi genitori. 

    Cresciuta tra le note dei cantautori italiani e della musica popolare salentina, si è avvicinata allo studio della musica ad 11 anni, prima con il direttore d’orchestra Salvatore Sica, poi con il pianista jazz Pietro Lomuscio e la cantante Floriana Casiero.

    Dopo aver studiato canto moderno, ha scelto di dedicarsi all’improvvisazione vocale con Gianna Montecalvo per poi accedere al conservatorio G.B. Martini di Bologna, dove, con la docente Diana Torto, ha conseguito il Diploma Accademico di I Livello in Canto jazz. Parallelamente agli studi accademici ha seguito un percorso individuale di tecnica vocale ma soprattutto di profonda crescita artistica con Albert Hera, specializzato in circlesinging e one man band, con il quale dal 2019 fa parte del gruppo vocale “Real Circle Project”. Con quest’ultimo ha cantato al Moncalieri jazz festival 2019, ha partecipato al convegno “La voce artistica” di Ravenna per la presentazione del microfono a sei dimensioni della Sound6d ed ha preso parte all’opera “Beatrice”, composta e diretta da Roger Treece (arrangiatore di Bobby McFerrin candidato a 3 Grammy Awards) con l’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai, Rita Marcotulli, Pino Insegno e Alessia Navarro.

    Durante gli anni ha suonato in duo, trio, quartetto, big band jazz ed orchestra classica, con band pop, soul e funky, per svariati eventi, locali e associazioni, tra cui Binario 69, Guasto Village, Cantina Bentivoglio Bologna jazz festival, Moncalieri jazz festival, Italian Swiss jazz Festival, Bologna Festival, Iuc Concerti alla Sapienza e Ferrara Musica.

    Nel 2021 ha partecipato al concorso nazionale Chicco Bettinardi per nuovi talenti del jazz italiano vincendo il primo premio della sezione cantanti. Sempre nel 2021 ha registrato il suo primo EP di inediti “Esiste!” dando il via al suo progetto solista “Melina”: influenzata dal pop jazz italiano e da artisti come Agnes Obel, Barbatuques e Tune Yards, ricerca una sonorità che sappia esprimere in modo essenziale, originale e profondo la sua introspettività giocosa e colorata. 

  • Comunicare online al tempo del coronavirus

    Il nostro rapporto con la chat gratis vocale e video sta cambiando il modo di comunicare online nell’era del Covid-19.

    Comunicare online. Le chat gratis video e vocale come deve deve gestire l’ afflusso di queste chiamate chi non ama questo genere di comunicazione?

    Da quando è scoppiata la crisi del coronavirus Covid-19, sono rimasto sorpreso da quante telefonate e videochiamate ho fatto e ricevuto. Nell’ultima settimana ho programmato appuntamenti con FaceTime, videoconferenze e ricevuto comunicazioni spontanee che durano un’ora o più, cosa che non facevo da quando ero adolescente.

    Non sono solo. Con centinaia di milioni di persone bloccate in tutto il mondo, e comunicare online sta diventando l’ abitudine. Le persone con cui ho parlato si sono collegate in nuovi modi sociali, ospitando feste di addio al nubilato virtuali, aperitivi e riunioni con amici che non si connettevano da decenni. Le persone sono state in giro su FaceTime e sulle varie chat dove è possibile comunicare online mentre lavoravano a progetti separati (quasi come se fossero in un bar), o addirittura radunando i chiamanti per pregare insieme in un video notturno.

    Ma cosa sta guidando questo aumento delle comunicazioni online vocale e video e qual è l’impatto, in particolare su coloro che non si sentono a proprio agio a chattare al telefono o in video? Se non sei una “persona al telefono”, come dovresti gestire l’attuale fretta di connettersi?

    Salvato dallo schermo

    In circostanze normali, tendiamo a rivolgerci ad amici e familiari quando c’è un senso di urgenza o di crisi, afferma Ami Rokach, psicologa ed esperta di solitudine con sede fuori Toronto. E poiché molti di noi sono tagliati fuori dalla normale interazione sociale, stiamo optando per le chiamate vocali e video attraverso vari programmi o chat senza registrazione per comunicare online. https://www.ircwebnet.com/chat-italiane-gratis/chat-gratuita-senza-registrazione/

    Dal momento che stiamo avendo conversazioni più significative e profonde, ci sentiamo più connessi alla persona con cui stiamo parlando – Ami Rokach

    La pandemia, dice, significa che abbiamo tutti qualcosa in comune di cui parlare, il che sta portando a riconnessioni.

     “Anche se hai dimenticato di tenerti in contatto con qualcuno nel corso degli anni, è quasi certo che le persone parleranno con te ora se prendi il telefono e chiami. E poiché stiamo avendo conversazioni più significative e profonde, ci sentiamo più connessi alla persona con cui stiamo comunicando online”.

    Tuttavia, mentre alcune persone trarranno conforto nel comunicare online dall’aumento della affluenza nelle chat senza registrazione e dalle chiamate, potrebbe essere preoccupante per altri. Come altri sms cronici, ho sicuramente provato ansia di dover passare a parlare al telefono. Mi sforzo di fare chiamate per lavoro ma le evito se altrimenti posso. Ora mi ritrovo ad avere diverse chiamate sociali a settimana, a volte molte nello stesso giorno.

    “L’ansia da telefono è una derivazione del disturbo d’ansia sociale, che è uno dei disturbi d’ansia più comuni”

    afferma Jean Kim, un assistente professore clinico di psichiatria alla George Washington University che ha scritto sulla fobia del telefono.

     “È caratterizzato da persone che provano paura nelle situazioni sociali; hanno una marea di pensieri negativi automatici e sono autocritici”.

    Alcune persone vengono lanciate da diversi segnali sociali al telefono, dice, mentre per altri, essere fuori allenamento a causa della facilità di testo ed e-mail può anche portare all’ansia quando si usa comunicare on line attraverso il testo che è meno diretta.

    Tara Nurin, una giornalista freelance con sede nel New Jersey, è cresciuta nelle chat senza registrazioni e chiacchierando al telefono, ma poi ha sviluppato ansia per le comunicazioni online vocali mentre e-mail e messaggi di testo hanno preso il sopravvento.

    “È nato dal fatto che avevo paura delle chiacchiere. Temo le conversazioni del tipo: “Allora, come stai?”

    È cresciuto e alla fine si è trasformato in un disgusto per le comunicazioni online ed il telefono in generale. La sua riluttanza a rispondere alle chiamate infastidisce la famiglia e gli amici, dice, ed è sorpresa se qualcuno chiama all’improvviso.

    Ora, tuttavia, sta abbracciando la chat senza registrazione video, in parte perché ricrea un’esperienza di persona e sembra più un momento sociale designato.

    “È un momento in cui io e i miei amici mettiamo da parte tutto il resto e scegliamo di comunicare online socialmente tra noi… Ora che non possiamo andare da nessuna parte, mi sento molto a mio agio”.

    Questo potrebbe aiutarla con il suo rapporto con le telefonate in futuro? È una possibilità concreta, dice.

    Il fatto che stiamo facendo molta più pratica del solito potrebbe anche aiutare coloro che in precedenza hanno evitato le chat gratis telefoniche o video

    Kim dice che potremmo sperimentare una sorta di terapia di esposizione involontaria.

     “Mentre le persone mettono alla prova la realtà di ciò che temevano, potrebbero scoprire che ai loro amici piace comunicare online con loro o niente è diverso quando parlano con i loro colleghi da casa, e può essere terapeutico”.

    Il fatto che stiamo facendo molta più pratica del solito potrebbe anche aiutare coloro che in precedenza hanno evitato le chat gratis telefoniche o video. Mikaela Levy che è attualmente a casa con i suoi tre figli e il marito, dice che a suo figlio di 13 anni non piaceva parlare al telefono con i nonni perché non sapeva di cosa parlare. Ora che studia a distanza e chatta in video con i suoi amici, si sente più a suo agio con le riunioni di famiglia.

    Non tutti vogliono raccogliere

    Ma c’è chi inizia a risentirsi di tutte le chiamate – o almeno vorrebbe che il nuovo stile di comunicazione online arrivasse con parametri definiti.

    Teresa Lynn Hasan-Kerr, un’insegnante di inglese in Marocco, si considera un’introversa e odia comunicare online , sia nelle chat gratis e al telefono o in video. Non le piacciono le chiacchiere imbarazzanti, gli addii prolungati, le pause online quando il wi-fi è in ritardo. Ora che il lavoro a distanza la costringe a rispondere alle chiamate a casa, sente che si sta intromettendo nella sua vita privata.

    “C’è una Teresa professionista, poi quella che parla con il suo ragazzo e quella che parla con la sua migliore amica. Potrei parlare con il mio amico e poi il mio capo chiama con domande che richiedono risposte immediate e non consente una transizione mentale”.

    Il video non lo rende affatto migliore.

     “Di solito faccio cose stupide come giocare con il mio gatto mentre parlo, e non voglio essere osservato.” E c’è un’ulteriore pressione creata dal fatto che tutti sanno che sei a casa, quindi “non ci sono vere scuse per non rispondere”.

    Sebbene possano apprezzare il fatto che gli amici vogliano fare il check-in, alcuni stanno anche lottando per bilanciare il numero di chiamate in arrivo. Denise Naughton, produttrice e consulente video, afferma di aver riscontrato un drastico aumento delle comunicazioni telefoniche e video e delle chat gratis, sia per lavoro che da amici e familiari.

    “I miei amici hanno rispettato il confine, ma ora sto scoprendo che le chiamate aggiuntive e le chat video dopo il lavoro mi stanno logorando”,

    dice.

    Ha deciso di attenersi all’orario di lavoro e di lasciare le telefonate personali per la sera.

     “Ho ancora bisogno di trovare i limiti sul lato personale in modo da poter trovare il mio tempo per fare rifornimento, cosa che faccio attraverso il tempo da solo”.

    Comunicare online ed Imparare ad adattarsi

    Il professore di psichiatria Kim suggerisce che una strategia per le persone che hanno difficoltà con molte chiamate è ritagliarsi orari specifici per attività come le chat gratis telefoniche e video. Dice anche che discutere brevemente con la famiglia e gli amici quando sarai in grado di parlare in futuro può impedire alle persone di sentirsi trascurate o irritate.

    La chiave è essere concentrati e organizzati il ​​più possibile, conoscere e comunicare i propri limiti -Jean Kim

    “Va bene solo non rispondere al telefono a volte se ti senti troppo occupato”,

    dice.

    “La gestione del tempo è un’abilità difficile per molte persone. La chiave è essere concentrati e organizzati il ​​più possibile, conoscere e comunicare i propri limiti”.

    Anche Hasan-Kerr dice che il suo rapporto con le chiamate potrebbe migliorare man mano che prende un ritmo e l’etichetta viene stabilita attorno alle chiamate.

     “Le persone potrebbero imparare che per alcune persone devono prima inviare un avviso di testo”.

    Rokach, nel frattempo, spera che una volta che la situazione sarà tornata alla normalità, ci ricorderemo di come abbiamo dato la priorità al collegamento l’uno con l’altro.

    “Prima del coronavirus, potremmo aver dato per scontate le nostre interazioni sociali ed essere il tipo di persona che ha detto: ‘Sono terribile a tenermi in contatto’. Improvvisamente, le persone stanno diventando consapevoli di quanto sia importante rimanere in contatto tramite le chat senza registrazione con i loro simili. Che sia per telefono o di persona, spero che questo rimarrà con noi quando usciremo dalla pandemia”.

     

  • Siggi presenta le novità nel settore dell’ospitalità

    In un mondo in cui l’incertezza si impone come protagonista, Siggi mette al centro il lavoratore, qualsiasi sia la professione che svolge. La missione aziendale è dare un abito professionale a chiunque ne abbia la necessità, è di vestire la voglia di fare di uomini e donne che con il proprio mestiere esprimono se stessi e dimostrano la dignità e la motivazione che li mantengono umani, in una società e in un tempo in cui l’umanità è messa a dura prova.

    Siggi non si ferma mai e presenta le sue ultime novità per il settore dell’ospitalità: dallo chef agli operatori del benessere fino al personale di servizio, in una struttura dedicata all’accoglienza sono tante e diverse le professionalità. La collezione, presentata in anteprima a Host (Fiera Internazionale dell’Ospitalità), è ampia e risponde alle esigenze di tutti con nuovi modelli di giacche chef, casacche e scamiciati.
    Il mood è la voglia di fare, che mai come in questo periodo il brand trova sia adatto e che l’ha spinto a inserire molte novità in termini di numero articoli, ma non solo. In ogni modello comfort e praticità di manutenzione sono la base della qualità garantita ad ogni lavoratore, inoltre si unisce a questo una forte identità in un design italiano dal carattere semplice, ma deciso e inconfondibile. L’identità di un professionista passa attraverso il suo lavoro e la divisa è il suo biglietto da visita. In particolare nei capi femminili l’Atelier Siggi pone da sempre grande cura nelle linee e nella scelta dei materiali, assicurandosi che risultino confortevoli in tutte le taglie, dalle più piccole a quelle più comode, senza rinunciare ad un look moderno e gradevole. Nasce per questo ‘curvy approved’, una dicitura che accompagna i capi Siggi che meglio si adattano ad ogni forma del corpo.

    Uno dei temi prioritari finalmente a livello mondiale, è la sostenibilità e la sicurezza. Per rispondere a questa irrinunciabile esigenza, tutti i capi Siggi sono conformi a STANDARD 100 by OEKO-TEX®, un sistema di controllo e certificazione volontaria, indipendente e uniforme a livello internazionale per le materie prime, i semilavorati e i prodotti finiti del settore tessile ad ogni livello di lavorazione e ha lo scopo di garantire l’assenza di sostanze pericolose per l’uomo e per l’ambiente.
    Infine, c’è un tocco di poesia nei capi firmati Siggi: in occasione dei 700 anni dalla morte di Dante, sono stati ricamati due versi sulla manica di due giacche chef, parole che hanno attraversato i secoli e giungono a noi ancora intense e vive come appena uscite dalla penna di Dante. Un omaggio che richiama la forza dell’amore, un sentimento che fa da guida anche nella professione.

    Siggi dedica le nuove creazioni a tutti coloro che non mollano, che nonostante le difficoltà e con grande senso del dovere continuano a svolgere il proprio lavoro. Nulla è scontato e tutto può fermarsi da un momento all’altro.
    Siggi rivolge un pensiero anche a chi è stato costretto a non lavorare per lunghi mesi.
    Quando vivremo nuovamente liberi dal virus, che tanto condiziona ancora le nostre esistenze e le nostre attività professionali, avremo vissuto un’esperienza che ci ha resi più consapevoli di quanto ogni attività vada svolta al meglio perché collegata all’attività di qualcun altro in una catena che ci unisce tutti. Possiamo dire di aver maturato una sincera gratitudine per il lavoro che svolgiamo e abbiamo il dovere di rivalutarne largamente il valore non solo sotto l’aspetto economico, ma anche umano e motivazionale.

  • Gli orti e i giardini lombardi non si fermano neanche d’inverno: mostre, attività educative e nuovi progetti in corso

    Nemmeno lo stop invernale riesce a fermare la Rete degli orti botanici della Lombardia: nonostante molti degli spazi verdi della Rete siano attualmente chiusi al pubblico, in programma presso gli Orti botanici di Brera e di Bergamo le mostre “Natura in Arte” e DE-PAVIMENTIAMOCI! – Prove di riconciliazione tra costruito e naturalità”. Ma le attività della Rete non finiscono qui: oltre ai progetti educativi rivolti alle scuole, in corso anche “OBLÒ – Orti Botanici Lombardia Online”, co-finanziato da Regione Lombardia nell’ambito del Bando Musei 2021 e “Saperi e sapori”, progetto etnografico che vede tra i partner anche l’Università di Milano Bicocca.

    APERTURE E CHIUSURE

    Procediamo con ordine: la chiusura invernale interessa l’Orto botanico di Pavia (aperto solo per le scuole, gli studenti universitari e gli “Amici dell’Orto”), il Giardino botanico “G.E. Ghirardi” di Toscolano Maderno, che è visitabile esclusivamente su prenotazione (scrivendo un’e-mail a [email protected]), l’Orto botanico di Città Studi e il Giardino botanico alpino “Rezia” di Bormio. Ancora operativi invece la sezione di Astino dell’Orto botanico di Bergamo, che fino al 19 dicembre è aperta sabato e festivi dalle 10:00 alle 12:00 e dalle 14:00 alle 16:00, e l’Orto botanico di Brera, aperto dal lunedì al sabato (non festivi) dalle 9:30 alle 16:30.

    ESPOSIZIONI NEGLI ORTI

    Proprio presso gli Orti botanici di Bergamo e Brera sono presenti due esposizioni. A Bergamo, fino al 9 gennaio 2022, è possibile visitare l’atelier DE-PAVIMENTIAMOCI! – Prove di riconciliazione tra costruito e naturalità”: aperta al pubblico tutti i giorni dalle 10:00 alle 13:00 e dalle 15:00 alle 18:00, presso la Sala Viscontea – Passaggio Torre di Adalberto 2, Città Alta (BG), la mostra è frutto di studi e ricerche interdisciplinari sui temi dell’analisi del costruito, del riuso degli spazi della città, del progetto e rappresentazione della naturalità e delle aree verdi in contesti a forte compromissione dei suoli. Isole di calore urbane, inondazioni, perdita di biodiversità, sono solo alcuni dei problemi urgenti che colpiscono le nostre città imputabili all’impermeabilizzazione del suolo, ovvero alla copertura dei terreni con materiali che ne compromettono il naturale ruolo di regolazione dell’ecosistema. Ulteriori informazioni sono disponibili a questo link https://www.ortobotanicodibergamo.it/de-pavimentiamoci-prove-di-riconciliazione-tra-costruito-e-naturalita/

    Presso l’Orto botanico milanese di Brera invece si segnala la mostra “Natura in Arte”, visitabile fino al 27 gennaio 2022. L’esposizione, composta da 25 opere scultoree realizzate da artisti moderni e contemporanei, intende coniugare cultura, ambiente e attenzione verso le nuove generazioni e offre ai visitatori la possibilità di visionare sculture d’arte all’aperto, nella suggestiva ambientazione del giardino. Tra le opere esposte figurano il vocabolario sulla natura (Senza titolo) di Mario Ceroli (anni ’70), due sculture in metacrilato luminose del 2010 di Gino Marotta (Nuovo paradiso, Oasi), l’installazione che schiera i Raccoglitori di Pioggia del 2011 di Renato Mambor e la celebre palma in alluminio (Per costruzione di Oasi) dei primi anni ’80 di Mario Schifano. La mostra è visitabile negli orari di apertura dell’Orto, con ingresso libero da via Brera, 28, o da Via Fiori Oscuri, 4, Milano. In programma anche quattro visite guidate, sabato 18 dicembre 2021 e 15 gennaio 2022, alle ore 11:30 e alle 14:00, con prenotazione obbligatoria e ulteriori informazioni al link https://ortibotanici.unimi.it/natura-in-arte/?fbclid=IwAR1hjimkhuGMQ4ZXW
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    PROGETTI IN CORSO

    Continuano anche le attività didattiche e le iniziative della Rete degli orti botanici della Lombardia rivolte alle scuole di ogni ordine e grado: visite – interattive e non – agli Orti, incontri di formazione a scuola a cura degli educatori della Rete, opportunità di alternanza scuola-lavoro rivolte agli studenti delle scuole superiori.

    Ma non è tutto: dopo la ri-scoperta del digitale imposta dalla pandemia da Covid-19, sperimentata con il progetto “Botanica a distanza”, la Rete intende aprire ancor di più lo spiraglio sul mondo online con “OBLÒ – Orti Botanici Lombardia Online: lo sguardo degli Orti botanici sul mondo dell’engagement digitale nella divulgazione museale”. Il progetto, co-finanziato da Regione Lombardia nell’ambito del Bando Musei 2021, prevede la valutazione e la messa a sistema di tutte le attività online che, a vario titolo, sono state realizzate dagli Orti e dalla Rete per il pubblico e per le scuole. Obiettivo: raggiungere un’offerta digitale integrata che mantenga riconoscibile l’identità museale e che sia fedele agli approcci educativi e divulgativi che da sempre contraddistinguono la realtà associativa lombarda. Opportunità di formazione per i docenti, attività interattive con le scuole, collaborazioni con altri musei sono alcuni dei “prodotti” che saranno realizzati nell’ambito del progetto.

    Infine, il Giardino botanico alpino “Rezia” di Bormio sarà presto protagonista del progetto di ricerca etnografica “Saperi e sapori: gli usi delle piante nel vivere quotidiano e nell’alimentazione in alta Valtellina”, che vede tra i partner anche la Rete degli orti botanici della Lombardia e l’Università di Milano Bicocca, finalizzato a promuovere la conoscenza, la diffusione e la salvaguardia del patrimonio culturale immateriale relativo alle modalità di raccolta e agli utilizzi – in particolare quelli alimentari – delle piante spontanee e di alcune specie vegetali coltivate presso i Comuni dell’alta Valtellina, come il lino e la segale.

    “Le attività della Rete e degli Orti e Giardini che ne fanno parte non terminano con la chiusura invernale, – spiega la Presidente della Rete degli orti botanici della Lombardia, Daniela Praolinima continuano anche quando gli spazi verdi della nostra Associazione non sono accessibili al pubblico. Crediamo fortemente che la tutela della natura e della biodiversità che la contraddistingue in tutte le specie botaniche esistenti sia un valore e una mission da portare avanti sempre, in ogni periodo dell’anno, con progetti che valorizzino la vasta disponibilità di risorse che il settore botanico offre. Auspichiamo che i progetti in partenza, oltre alle mostre e alle attività in corso, costituiscano un impulso decisivo in questa direzione”.

     

    La Rete degli orti botanici della Lombardia è una Associazione non profit, che opera per favorire e promuovere le azioni degli orti botanici aderenti. Ne fanno parte: l’Orto botanico di Bergamo “Lorenzo Rota”; il Giardino botanico alpino “Rezia” di Bormio; gli Orti botanici milanesi di Brera e Città Studi; l’Orto botanico di Pavia; il Giardino botanico “G.E. Ghirardi” di Toscolano Maderno (BS).

    La Rete, nata nel 2002 per valorizzare e mettere in comune le reciproche esperienze, e costituitasi in Associazione nel 2009, si occupa inoltre della tutela, della conoscenza, della promozione e della valorizzazione del patrimonio culturale vegetale degli orti botanici, con particolare attenzione alla conservazione delle piante, alla divulgazione scientifica e alle attività educative.

  • Telai per sedie su misura, l’importanza della base per le sedie da ufficio

    La scelta delle sedie per ufficio non è così semplice come può sembrare. E’ necessario considerare una serie di fattori che concorrono a renderla confortevole, senza dimenticare l’aspetto estetico per essere perfettamente adattabile ad ogni ambiente.
    La prima considerazione da fare riguarda il tempo di utilizzo della sedia: quante ore prevedete di passare alla scrivania?  In funzione di questo parametro è importante scegliere una seduta che consente di mantenere una postura corretta, a beneficio della schiena, ovvero la parte del corpo più sollecitata. Non meno importante risulta anche la scelta del telaio che deve offrire ottime caratteristiche di qualità e robustezza.
    Metalmeccanica Alba è il Gruppo italiano, leader per la progettazione e la produzione di componenti per sedie , con distribuzione a livello internazionale.
    Grazie alla sua pluriennale esperienza, nell’ambito delle lavorazioni metalliche, è in grado di proporre un ampio catalogo di componenti e di telai per sedie e sedute per ufficio su misura, che utilizzano solo materiali certificati, a garanzia della loro solidità e tenuta.
    I telai per sedie su misura realizzati da Metalmeccanica Alba vengono, principalmente, proposti alle attività commerciali che operano negli ambiti:

    • office
    • Ho.re.Ca.
    • home 
    • contract

    Nel nostro catalogo troverete diverse soluzioni per la realizzazione di sedie da ufficio su misura, a partire dai telai. Per fare alcuni esempi, potrete scegliere tra: telai a gambe fisse, telai a 4 razze o girevoli, telai a gambe fisse o a filo. Naturalmente, la proposta di Metalmeccanica Alba si completa con la scelta delle sedute.  Per maggiori informazioni sulla produzione di componenti per sedie, potete visitare www.metalmeccanicaalba.com.
    Un’ampia gamma di proposte vi consentirà di scegliere la soluzione perfetta per voi e i vostri collaboratori!

  • Materie prime costose e introvabili, gli ordini saltano e la ripresa ne risente

    Ci sono centinaia di elementi molto diversi tra loro, uniti in questo momento da un fattore comune: sono costosi e introvabili.
    Materie prime che è sempre più difficile portare in Italia.
    Parliamo di componenti elettronici come semiconduttori e chip, materiali semi-lavorati, l’acciaio inox ma anche di prodotti più insospettabili come il lino, il cotone, le fibre sintetiche e la seta.

    Lo scenario delle materie prime

    materie primeA innescare questi problemi è stata soprattutto la pandemia, perché con i lockdown le produzioni / estrazioni si sono fermate. Quando sono cominciate le riaperture, la conseguente impennata della domanda ha reso sempre più complesso smaltire tutti gli ordinativi rimasti in sospeso.
    In pratica la disponibilità di queste materie prime è diventata più ridotta ,e questo ha esercitato una fortissima pressione sui prezzi.

    Forniture ridotte

    Molti importatori che prima ordinavano diversi lotti di materie prime, hanno dovuto accontentarsi di minilotti e microlotti e poi risolvere in parte con le scorte che già avevano (se l’avevano). Anche se il caso più eclatante è quello del settore tech e del mercato dell’auto, in realtà questa situazione affligge tutti i settori.

    Costi di trasporto e speculazione

    Ad aggravare il problema è stato poi l’iperaffollamento dei container e i costi enormi di trasporto, che in alcuni casi è sette volte più alto rispetto al 2019.
    Significa che anche là dove le materie prime sono disponibili, diventata complicato farsele recapitare. E quando si riesce, non si può scaricare più di tanto il costo sul prezzo finale.

    In questo scenario caratterizzato da grande volatilità, deve poi inquadrarsi il fenomeno della pura speculazione sui prezzi delle materie prime. In sostanza anche là dove il mercato (domanda e offerta) potrebbe generare un certo prezzo, c’è chi ci marcia e lo gonfia artificiosamente.

    A rischio l’intero sistema produttivo

    Questo comporta ricadute pesanti sull’intero sistema produttivo, già messo in ginocchio da ripetuti problemi legati al Covid e ai lockdown. Il risultato a cui porta infatti sono consegne mancate e rischio concreto di perdere i propri clienti, proprio mentre la ripresa potrebbe invece far decollare gli ordini.

  • ODCEC Bergamo: nuove sfide e nuove opportunità in uno scenario di ripartenza

    Un Natale che celebra una professione sempre più vicina ai bisogni degli imprenditori e dei cittadini e che richiede sempre più specializzazione. Con questa premessa la Presidente uscente dell’Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Bergamo Simona Bonomelli ha accolto gli iscritti all’albo per i consueti auguri natalizi, lunedì 13 e martedì 14 dicembre alla Residenza “La Cantalupa” di Brusaporto.

     

    “L’attuale scenario di ripartenza ci pone davanti a nuove sfide e nuove opportunità che la nostra categoria deve cogliere a pieno, per essere sempre presente sul territorio e dare risposte puntuali e aggiornate alle esigenze delle imprese. A mio parere, è assolutamente indispensabile che la categoria dei commercialisti e degli esperti contabili intervenga con prontezza sulle nuove politiche di crescita, mostrando la propria competenza e rimanendo una figura di riferimento per il tessuto sociale. La fiducia resta alla base del rapporto con i nostri assistiti, che possono affidarsi a professionisti costantemente aggiornati grazie a corsi e momenti di specializzazione. che l’Ordine promuoverà anche nel 2022” queste le parole al centro del discorso di auguri della dott.ssa Bonomelli, ancora in carica insieme al Consiglio dell’Ordine in attesa che giunga a conclusione l’iter elettorale già avviato per il rinnovo dei Consigli territoriali della categoria.

     

    Le serate, inoltre, sono state l’occasione per fare il bilancio dell’albo che conta 1734 iscritti (1692 iscritti nella sezione A – dottori commercialisti, 27 iscritti nella sezione B – esperti contabili e 13 iscritti all’Elenco speciale) e 113 praticanti (100 tirocinanti dottori commercialisti e 13 tirocinanti esperti contabili) e per rivolgere il benvenuto ai 32 neoiscritti.

     

    Infine, come da tradizione, sono stati premiati i commercialisti che hanno segnato importanti traguardi: per i 25 anni Giorgio Albani, Giuliano Ambrosini, Stefano Azzolari, Andrea Barone, Gianluigi Beretta, Cinzia Bianchi, Emilia Bolandrina, Silvia Bolognini, Emilio Brambilla, Luca Cagnoni, Franca Carsana, Marco Cassera, Liliana Cattaneo, Simona Colombi, Anna Maria Comelli, Claudia Cristini, Alessandra D’Amico, Rosella De Santis, Claudio Ferigo, Dante Fratus, Giovanni Frosio, Luca Sebastiano Fusco, Emilio Gatti, Francesco Geneletti, Matteo Giudici, Giovanni Gobbi, Giorgio Gregis, Paolo Gritti, Marco Livio, Roberta Locatelli, Dario Longa, Paola Lussana, Alessandra Maffi, Luca Magoni, Michele Manzotti, Luigi Mapelli, Oscar Vincenzo Marenzi, Simona Martinelli, Paola Merati, Alberto Monesi, Fabiola Moraschini, Rosanna Muscettola, Luca Nembrini, Dario Nisoli, Fabrizio Oprandi, Cristiana Paggio, Giorgio Palazzolo, Lucia Passeri, Gabriele Pedroncelli, Fabrizio Perletti, Roberto Ravanelli, Claudio Ravasio, Angela Reggiani, Enoel Rocchetti, Natale Rota, Giuseppe Ruberti, Alessio Salimei, Marzio Salvi, Simone Santicoli, Marco Scuri, Antonietta Tallarini, Sabrina Vailati, Monia Valoti, Claudio Valsecchi, Mauro Valtulina, Maria Daniela Visciglio, Bruno Zanetti; per i 40 anni di carriera Sergio Ambrosini, Costante Bellini, Fabio Bombardieri, Adalberto Bottazzoli, Giorgio Cagnoli, Giovanna Ceribelli, Elio Antonio Ghitti, Enrica Giordano, Erasmo Lorusso, Gaetano Mancusi, Leonardo Martinelli, Anita Merigo, Giovanni Morstabilini, Fiorella Pagani, Luigi Reale; infine, per i 50 anni di carriera, Giuseppe Nicastro e Giovanni Toninelli.

     

    Per informazioni:

    https://www.odcec.bg.it/

  • Knauf Italia fra le 100 aziende più sostenibili

    L’edizione italiana di Forbes ha inserito l’azienda toscana fra quelle che maggiormente si sono distinte e operano da anni per una produzione sostenibile.

    Castellina Marittima, 6 dicembre 2021. Knauf Italia, leader in soluzioni e sistemi per l’edilizia, è stata inserita dall’edizione italiana di Forbes fra le 100 eccellenze italiane nel campo della sostenibilità. La selezione, stilata in collaborazione con Credit Suisse e Kon Group ha seguito rigorosi criteri con cui si è stato attribuito alle aziende un rating da parte di Altis ed effettuato un controllo incrociato dei risultati attraverso il rating di Reprisk. Questi criteri hanno consentito di selezionare le imprese che, come Knauf, si sono maggiormente distinte e che spesso operano da anni per rendere più sostenibili le proprie produzioni. Attraverso un’applicazione rigorosa dei criteri di analisi ai questionari di autovalutazione, tra 350 aziende candidate ne sono state selezionate 200 che sono state sottoposte a interviste e tra queste sono emerse le 100 migliori.sostenibilità Knauf ItaliaTra gli elementi che hanno avuto rilievo ai fini del rating è stata particolarmente approfondita la propensione innovativa in materia di prodotto, governance e social, ambito nel quale Knauf si impegna in temi inerenti il dialogo collaborativo con i clienti, la digitalizzazione, la promozione dell’innovazione e la sicurezza. Attraverso un modello organizzativo/collaborativo adottato da Knauf per la gestione delle relazioni con il contesto esterno e denominato “Innovation Honeycomb”, l’azienda propone attività di formazione dedicate al canale e ai professionisti, lo sviluppo di nuove forme di interazione basate sul digitale e i processi di ideazione, lo studio e il lancio di nuovi prodotti sempre più orientati alle prestazioni sostenibili. A queste si aggiungono le iniziative ordinarie e straordinarie in tema di salute e sicurezza dei lavoratori, tra cui quelle messe in campo in seguito dell’emergenza Covid per assicurare contemporaneamente la salvaguardia del personale e la continuità dell’attività.Grande l’impegno di Knauf Italia anche nell’area inerente l’interazione con l’ambiente, per la quale sono state messe in atto svariate attività in tema di economia circolare, biodiversità, gestione efficiente dell’energia e dell’acqua. Ciò ha permesso di ottenere ottimi risultati in tema di riduzione e riutilizzo degli scarti dei processi, riqualificazione delle aree di cava con il ripristino dell’ambiente naturale preesistente, efficientamento energetico degli impianti e gestione intelligente delle risorse idriche grazie all’utilizzo esclusivo e controllato di falde acquifere.Damiano Spagnuolo, Knauf

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

    “Siamo orgogliosi di aver ottenuto questo riconoscimento che attesta la bontà della direzione che Knauf Italia ha preso in tema di sostenibilità. Non a caso abbiamo da poco pubblicato il nostro primo Bilancio di Sostenibilità in cui abbiamo rendicontato le nostre performance in ambito ESG realizzate nel triennio 2018-2019-2020 e che mostra i notevoli risultati conseguiti dalla nostra azienda, anche grazie al coinvolgimento dei nostri partner di filiera” dichiara Damiano Spagnuolo, Marketing & Product manager di Knauf Italia. Il Bilancio di Sostenibilità Knauf è consultabile sul portale dedicato al link http://sostenibilita.knauf.it.In questo modo Knauf ha voluto trasmettere la propria filosofia di sostenibilità, facilitando a tutti, senza distinzione tra stakeholder ufficiali e semplici interessati, l’accesso a tutte le informazioni desiderate.

  • Bollette: fine mercato tutelato rinviata al 2024. Nel 2021 chi ha scelto il libero ha risparmiato fino a 515 euro

    La fine del mercato tutelato è stata rinviata al 2024 eppure, secondo l’analisi di Facile.it, chi nel 2021 ha scelto con attenzione un fornitore luce e gas nel mercato libero ha risparmiato fino a 515 euro, vale a dire il 29% rispetto a chi era sotto regime di tutela.

    «Il 2021 è stato un anno estremamente negativo dal puto di vista dei costi energetici» – sostiene Silvia Rossi, Bu Director Gas & Power di Facile.it «e sappiamo già che nella prima parte del 2022 le tariffe saranno alte, forse addirittura superiori a quelle attuali. Valutare di passare al mercato libero potrebbe essere una strategia per ridurre almeno in parte il peso della bolletta, soprattutto se si sceglie una tariffa bloccata mettendosi così al riparo da ulteriori aumenti. Per evitare brutte sorprese, però, è fondamentale scegliere con attenzione il fornitore e optare, fra le società che operano nel mercato libero, quelle che offrono un prezzo più conveniente rispetto al tutelato».

    La bolletta della luce e quella del gas

    Secondo le simulazioni* di Facile.it, guardando alle migliori offerte del mercato libero disponibili online a gennaio 2021, una famiglia che ha scelto a inizio anno una tariffa con prezzo bloccato per 12 mesi ha speso, tra luce e gas, 1.256 euro, vale a dire il 29% in meno rispetto ad una famiglia servita nel mercato tutelato (1.771 euro).

    Nello specifico, la bolletta dell’energia elettrica per la famiglia nel mercato libero è stata di 465 euro, vale a dire il 26% in meno rispetto a quella nel tutelato (631 euro).

    Se si guarda alla bolletta del gas nel mercato libero, invece, la spesa è stata di 791 euro, il 31% in meno rispetto a quella del regime di tutela (1.140 euro).

    *Stime e risparmio sono stati calcolati prendendo in considerazione una famiglia con consumo di gas naturale pari a 1.400 smc residente a Milano e, per l’energia elettrica, consumo pari a 2.700 kWh con una potenza impegnata di 3 kW. Per la simulazione del risparmio sono state prese in esame le migliori offerte luce e gas con prezzo bloccato per 12 mesi disponibili su Facile.it a gennaio 2021 e confrontate con le tariffe 2021 del mercato tutelato.

  • ITALY’S BEST EMPLOYERS FOR WOMEN CAFFITALY TRA LE TOP AZIENDE ITALIANE DOVE LE DONNE SONO PIÙ FELICI DI LAVORARE

    Il riconoscimento arriva nell’ambito della ricerca condotta su 200 aziende in Italia dall’Istituto Tedesco Qualità Finanza (Itqf).

    Caffitaly, l’azienda che con il suo sistema unico, innovativo e sostenibile combina la tecnologia di macchina e capsule per portare in tazza un’esperienza di gusto mai provata prima, è tra le 200 aziende italiane in cui le donne sono più felici di lavorare: lo conferma la classifica “Italy’s Best Employers for Women” stilata dall’Istituto Tedesco Qualità Finanza (Itqf), condotta in partnership con La Repubblica Affari&Finanza.

    La classifica è il risultato di una ricerca su un campione di duemila aziende, basata sul social listening e di un’analisi dettagliata dei commenti online di dipendenti e collaboratori, ed evidenzia quelle aziende sul territorio italiano che si sono distinte per un ambiente lavorativo positivo sulla base di 45 argomenti, come la cultura d’impresa, la formazione professionale, le pari opportunità.

    Il punteggio raggiunto da Caffitalyben 92,6 punti nella categoria Beni di consumo durevoli – è la risultante di un’azienda che garantisce flessibilità e smartworking, che assicura un ambiente di lavoro positivo in un clima di cooperazione, e che accompagna e incoraggia la crescita professionale delle sue persone, uomini o donne che siano, premiandone con avanzamenti di carriera la qualità del lavoro svolto.

    In Caffitaly, infatti, non si parla di “pari opportunità” perché un ambiente equo e paritario è parte integrante di una cultura aziendale basata sul merito, e – proprio per questo – le donne, al pari dei colleghi uomini, hanno importanti opportunità lavorative e possono accedere a percorsi di crescita interna veloci e meritocratici.

    Come le donne che sono arrivate a coprire posizioni apicali nel Controllo Qualità e nell’IT, fino alle tre manager – responsabili Marketing, Legal Affairs e Human Resources – che ricoprono ruoli strategici di rilievo all’interno del Leadership Team di Caffitaly – il pool di manager che riferisce direttamente all’amministratore delegato.

    Il riconoscimento conseguito diventa una nuova opportunità da cogliere per educare a un ambiente di lavoro che rispetti ogni quota e ogni ruolo indipendentemente dal genere: per Caffitaly l’attenzione alla persona, al talento e alle capacità è prioritaria in ogni circostanza.

     

     

    ***

    A proposito di Caffitaly:

    Con una presenza radicata in oltre 70 paesi nel mondo e circa 450 dipendenti, Caffitaly è una società leader in un mercato in forte espansione come quello del caffè monodose. Nel 2021 l’azienda sta registrando un vero e proprio boom delle entrate grazie al suo innovativo e unico sistema di estrazione che combina perfettamente l’alta tecnologia di macchine e capsule, offrendo ai clienti un’esperienza di gusto superiore, che la porterà al traguardo di 150mio euro. Caffitaly investe costantemente in innovazione e ricerca per migliorare la propria offerta di macchine e capsule: attualmente la società investe annualmente 2,5 milioni di euro in Ricerca & Sviluppo. Presente in Italia nella rete dei 1000 multimarca, e con oltre 100 punti vendita monomarca sul territorio, l’azienda punta fortemente sull’internazionalizzazione, con il fatturato in capsule che proviene al 71% dal mercato estero.

    https://caffitaly.com/

  • Conferenza sul volontariato e sanità in paternariato Con l’a.C.o.s del f. v.g. in ottemperanza alla legge reg. n°23/2012

    ASSOCIAZIONE VOLONTARI di SAN GIORGIO O. d. V. = Conferenza sul volontariato e sanità in paternariato Con l’a.C.o.s del f. v.g. in ottemperanza alla legge reg. n°23/2012 =

    10 Dicembre 2021  CLAUIANO-TRIVIGNANO UDINESE

    Il tema era “ Il Volontariato, i giovani e la scuola, l’inserimento dell’anziano nella famiglia”; Alle ore 18,00 cosi come da invito e locandina il Signor Rinaldo Fantino Presidente dell’A.C.O.S. O.d.V. ha preso la parola ed ha portato il saluto della sua Associazione, ricordando quello che svolgono da moltissimi anni a questa parte, anche insieme a noi e consegnando a tutti i presenti un giornale edito dalla sua Associazione che parla anche della nostra, spiegando i contenuti che ci accomunano, successivamente a preso la parola il Sindaco del Comune di Trivignano Udinese Cav. Uff. OMRI Roberto Fedele, che si è detto felice e soddisfatto dell’iniziativa e della risposta dei suoi cittadini alla Conferenza complimentandosi con noi per la scelta del suo Comune.

     

    Inseguito a preso la parola l’Assessore alla Cultura Avv. Vanessa
    Colosetti anche lei ha portato le sue considerazioni ed auguri,
    interpretando il pensiero dei cittadini e proponendoci altre conferenze,
    sicuramente più avanti e con migliore tranquillità, su temi interessanti i
    giovani della comunità. Quindi è iniziata la conferenza con il Comm.
    Gaetano Casella, sul tema del Volontariato, sviluppato nel suo insieme
    con riferimenti attuali e dati statistici riguardanti il momento che stiamo
    vivendo, molto applaudito l’intervento al termine. Per concludere a
    preso la parola il Dr. Adriano Santacaterina, che ha sviluppato il suo
    intervento accompagnato con delle immagini video, molto importanti e
    seguite ad intervalli con degli esercizi di movimento, che hanno coinvolto
    piacevolmente tutti i presenti. Al termine ci siamo portati al piano terra
    dove è stato servito un breve rinfresco che ci ha permesso di brindare
    alle future festività Natalizie e di Fine Anno.

     

    Volontari di San Giorgio” erano presenti i Soci: Cav.OMRI Clara Tagliavini, il Dr. Marco Casella, il Cav. Col.c. Pasquale Pannullo, il P.I. Ten. Bers. Massimo Manzin, il Geom. Alfredo Ianesi, Il Lgt. c. Luigi Bray, il Lgt.c. Franco D’Argenio, il Lgt. G. Fin. Marco Zilli, il Cav. Uff. Brig. CC. Salvatore Pecoraro, il Cav. Dr. Ten.Comm. CRI, Antonello Quattrocchi, Per l’Associazione “Cattolica Operatori Sanitari” oltre al Presidente Rinaldo Fantino erano presenti il Segretario Mirco Grigolon, la Signora Burini Sonia. Poi altre persone nel pubblico il tutto in rispetto della Legge sulla Pandemia Covid 19.-

    ASSOCIAZIONE VOLONTARI DI SAN GIORGIO O. d. V. –
    COMM. GAETANO CASELLA ,Contrada Garzoni N°31 (ExCaserma Piave ) –
    33057 – PALMANOVA
    (UDINE). -TEL E FAX.
    . 0432 / 928374 – CELL.348 3786201;

  • The Grenadier is coming to town: 18-19 dicembre a Milano

    • Il 4X4 duro e puro sarà esposto il 18 e 19 dicembre 2021 presso la Cascina Cuccagna
    • Dall’idea nata in un pub inglese al forte legame con l’Italia: assali prodotti da Carraro Group, sistema frenante Brembo, tiranti sterzo Frap e inserimento/disinserimento ridotte e blocco/sblocco differenziali Cofle
    • Prenotazione del Grenadier già effettuabile online
    • Grenadier sarà commercializzato in Italia dall’estate 2022

    (altro…)

  • Il progetto di Antonio Franchi (The Residenze) donerà a Palazzo Ravasio una veste green

    Lo storico Palazzo Ravasio è pronto per un futuro più green. Il progetto ideato da The Residenze, società guidata da Antonio Franchi, impiegherà materiali e impianti sostenibili per valorizzare le peculiarità dell’edificio.

    Antonio Franchi

    Antonio Franchi: la nuova versione di Palazzo Ravasio

    Storia ed eleganza vanno di pari passo con sostenibilità e innovazione: il progetto di ristrutturazione e modernizzazione di Palazzo Ravasio (Verona) sarà curato dalla società The Residenze. La realtà guidata da Antonio Franchi è specializzata nel settore immobiliare residenziale di alta gamma ed è impegnata nella realizzazione di edifici di carattere green. L’obiettivo principale è la progettazione di immobili a “triplo zero”, ovvero a zero emissioni, a zero consumo di energia e con zero residui. Il progetto per Palazzo Ravasio segue quindi i principi di architettura sostenibile attraverso un insieme di scelte specifiche e consapevoli, tenendo in considerazione i relativi aspetti economici, sociali e ambientali. Le scelte adottate dal team di Antonio Franchi interessano tutte le fasi del processo di rivalorizzazione dell’edificio, dall’impiantistica ai materiali più idonei. La nuova versione del palazzo sarà infatti caratterizzata dalla limitazione dell’uso di risorse non rinnovabili a favore dello sfruttamento di quelle rinnovabili, come i pannelli solari, e dall’utilizzo di materiali non nocivi e possibilmente rinnovabili e rigenerabili come il bambù e la canapa.

    Palazzo Ravasio, Antonio Franchi: dal passato al futuro

    È ormai trascorso quasi un secolo da quando l’ingegnere Giuseppe Ravasio acquistò, per un totale di 560.000 Lire, il terreno dove oggi sorge lo storico Palazzo Ravasio. Era l’anno 1924. Il nuovo proprietario dimorò nel preesistente fabbricato di 77 vani in Lungadige Campagnola per alcuni anni fino a quando, agli inizi del 1930, decise di iniziare i lavori di demolizione dell’edificio per erigere il nuovo palazzo veronese con al suo interno appartamenti signorili. Negli anni le mura ricche di storia sono rimaste perfettamente intatte e riuscirono a non soccombere ai periodi di guerra e ai bombardamenti tedeschi avvenuti nel 1945. Oggi Palazzo Ravasio è pronto ad affrontare una nuova sfida: diventare un edificio green per soddisfare le esigenze dell’abitare contemporaneo e contrastare il cambiamento climatico. Sarà quindi compito di Antonio Franchi e del suo team realizzare un intervento di ristrutturazione e modernizzazione per donare all’edificio un futuro più sostenibile.

  • Francesco Milleri: EssilorLuxottica, la partnership per la prima Global Circular Economy Chair

    Francesco Milleri: EssilorLuxottica promuove insieme a ESSEC Business School, L’Oréal e Bouygues la nascita a livello internazionale della prima cattedra dedicata alla circular economy.

    Francesco Milleri

    Francesco Milleri: EssilorLuxottica, partnership per l’istituzione di una cattedra sulla Global Circular Economy

    L’impegno di EssilorLuxottica a favore della sostenibilità, supportato fortemente anche dall’AD Francesco Milleri, si esprime attraverso le sempre più numerose iniziative promosse con questo obiettivo. Tra queste di recente anche l’istituzione della prima cattedra dedicata ai temi dell’economia circolare, la Global Circular Economy Chair: un progetto nato dalla collaborazione con la business school che ha sede a Parigi, una delle principali in Europa, e con L’Oréal e Bouygues. La cattedra, riservata agli studenti del Master in Management di ESSEC, punta a formare i futuri Chief Circular Officer, destinati ad accompagnare le aziende nel loro percorso verso un’economia circolare. Non a caso, a fronte di una crescente attenzione su queste tematiche, dell’evoluzione dei comportamenti d’acquisto dei consumatori e di un inasprimento delle normative del settore, le organizzazioni sono chiamate a ripensare in modo radicale i propri modelli di business: in questa prospettiva l’economia circolare fornisce una soluzione chiara e sostenibile al fine di ridurre le emissioni globali di CO2 del 45%. È qui il valore dell’iniziativa a cui contribuirà quindi anche il Gruppo guidato da Francesco Milleri: la costruzione del nostro futuro passa soprattutto attraverso la formazione dei nuovi talenti, sempre più consapevoli dell’importanza della sostenibilità e dell’implementazione di strategie globali per la trasformazione circolare. L’obiettivo è quello di formare 120 leader entro il 2025.

    Francesco Milleri: onorati di collaborare con organizzazioni altamente stimate

    “In EssilorLuxottica, crediamo fermamente nel potere della collaborazione”, hanno sottolineato in merito l’Amministratore Delegato di EssilorLuxottica Francesco Milleri e Paul du Saillant, Vice Amministratore Delegato: “Questo è il motivo per cui siamo onorati di collaborare con organizzazioni altamente stimate come ESSEC Business School, L’Oréal e Bouygues”. L’AD Francesco Milleri, nel parlare insieme al Vice AD dell’importanza del progetto, ha ricordato anche il programma globale di sostenibilità “Eyes on the Planet” lanciato da EssilorLuxottica, attraverso cui “speriamo di rispondere alle esigenze di cura della vista in evoluzione a livello globale e alla domanda di un settore che cresce sempre più rapidamente, in modo responsabile e sostenibile”. La partnership che ha portato alla nascita della Global Circular Economy Chair, come evidenziato dall’AD e dal Vice AD di EssilorLuxottica, “ci aiuterà a fare importanti passi avanti in ricerca, riduzione, riutilizzo e riciclo”.

  • Renato Mazzoncini (A2A): “Contro il rincaro bollette rinnovabili e semplificare iter amministrativo”

    In occasione della presentazione del Bilancio di sostenibilità di Milano, l’AD di A2A Renato Mazzoncini ha affrontato il tema del maxi rincaro delle bollette energetiche.

    Renato Mazzoncini

    Renato Mazzoncini (A2A): "Sulle rinnovabili ancora tanta la strada da fare"

    +40%: è l’aumento previsto per le bollette di luce e gas che gli italiani riceveranno a partire dal prossimo trimestre. L’allarme rincaro lanciato la settimana scorsa dal Ministro della Transizione Cingolani ha messo in luce tutte le difficoltà del sistema energetico italiano e soprattutto ha evidenziato l’urgenza di accelerare sulla transizione. A dichiararlo ai microfoni di "Teleborsa" Renato Mazzoncini, Amministratore Delegato di A2A. "I rincari – ha dichiarato il manager a latere della presentazione del quinto Bilancio di sostenibilità della Città di Milano – sono legati principalmente all’incremento del costo delle cosiddette commodities, gas e olio combustibile. Ciò dimostra che abbiamo ancora tanta strada importante da fare sulle rinnovabili. Se il costo dell’energia è ancora così condizionato dalle fonti fossili, evidentemente bisogna accelerare la transizione". Un altro fattore che contribuisce ad appesantire le bollette è anche l’incremento crescente del costo dell’anidride carbonica: "È la ragione per cui nel Piano A2A è previsto un dimezzamento della produzione di CO2 per Kw/ora", ha spiegato Renato Mazzoncini.

    Renato Mazzoncini (A2A): "Necessario shift verso l’elettrico"

    Al momento il Governo italiano è al lavoro per un piano d’emergenza contro i rincari attesi. Per l’AD di A2A, nonostante sia ragionevole ipotizzare che nel prossimo futuro il prezzo di gas e petrolio tenderà ad abbassarsi, il sistema energetico italiano ha bisogno di ridurre la propria dipendenza dai combustili fossili. "Più crescono le rinnovabili, meno diventano importanti gas metano e petrolio – ha detto Renato Mazzoncini, che poi ha aggiunto – Quello che dobbiamo fare è innanzitutto risolvere i problemi di autorizzazioni e permessi, che al momento stanno bloccando lo sviluppo". Ostacoli da rimuovere velocemente: "Le aziende come la nostra oggi sono pronte a decuplicare la velocità di installazione delle rinnovabili in Italia, che è quello che serve per arrivare al famoso "fit 55" al 2030, e cioè al 55% dell’energia elettrica rinnovabile al 2030". Una volta raggiunta la "certezza dei tempi degli iter amministrativi", per decarbonizzare sarà fondamentale uno shift dal metano all’elettrico. Un passaggio che, conclude Renato Mazzoncini, "richiede un investimento di 1 miliardo e mezzo di euro nei prossimi 10 anni per raddoppiare la potenza elettrica".

  • Luca Amoroso, Il mio Dio non c’è

    l’interessante brano del cantautore romano

    Il Mio Dio Non C’è “, è un brano composto in un periodo di smarrimento, nel quale era difficile trovare punti di riferimento. Molte persone , quando riescono, si “aggrappano” ad un Dio nei momenti di difficoltà, Luca invece non riusciva a trovarne uno a cui affidarsi.
    Un arrangiamento molto essenziale e personale che ci riporta ad un sound di altri tempi in cui chitarra acustica , basso e batteria  incorporano un testo dal messaggio diretto .
    Dice Luca  : ”Mi sentivo spaesato. Da qui il titolo Il Mio Dio Non C’è “.

    Luca Amoroso nasce a Roma nel 1997. A soli  otto anni inizia a suonare la chitarra, dopo aver imparato gli accordi principali da suo padre. Da quel giorno ha sempre trovato rifugio nella musica, componendo brani originali con accordi peculiari e testi poetici. Inizia a suonare live a nove anni appena compiuti. Passava le giornate a comporre testi e musica e ad inciderli con un piccolo registratore a cassetta. Nel corso degli anni ha imparato a suonare anche  la batteria, il pianoforte, il basso e qualsiasi cosa emettesse un suono. La musica è la sua ragione di vita . È lo strumento con il quale cerco di curare le mie ferite e a provare a sanare anche  quelle degli altri.

    https://instagram.com/misunne?utm_medium=copy_link
    https://www.facebook.com/luca.amoroso.581
    https://youtube.com/channel/UC-saFmNg7sS6OPu_MYEFAEw

  • Shark Emcee, Accussì mò


    Il noto rapper Shark Emcee torna con Accussì mò
    
il primo singolo estratto dal nuovo disco dell’artista

    Shark Emcee, pioniere del Rap made in Sannio (Benevento), si prepara dopo anni di gavetta a pubblicare il suo primo disco ufficiale come solista.
    Dopo anni in varie crew e dopo numerosi riconoscimenti in freestyle (guadagna il titolo di campione nazionale al prestigioso contest “Microphone masta”) e aver condiviso i palchi con artisti di rilievo come Clementino, Rocco Hunt, Ghemon, Lucariello, Mama Marjas, Daniele Sepe, Shark Emcee annuncia il suo disco ufficiale pubblicando il singolo Accussì mò.
    Il brano, realizzato da uno fra i giovani produttori più in vista nella scena campana, Nathys, e disponibile su tutti gli store digitali per l’etichetta Dischi Rurali e distribuito da Artist First.

    Il singolo che è stato presentato in conferenza stampa a Novembre al Palazzo Paolo V di Benevento, è stato composto durante il lockdown e parla di una storia d’amore finita e al tempo stesso non conclusa a causa dei social network, che rendono difficile un distacco totale. 
Amore, storytelling e critica sociale si intersecano a sonorità rap “old school” e “new school” ottenendo un risultato orecchiabile e in linea con la matrice originale dell’Hip Hop.
    Il singolo è un ottimo biglietto da visita per presentare lo stile e l’attitudine di Shark Emcee. Ora anche nelle radio italiane, è solo un assaggio di quello che sarà il disco ufficiale.
    Shark Emcee è il pioniere del Rap made in Sannio. Coinvolgente, ironico, in perfetto equilibrio tra tradizione e rinnovamento, lo stile compositivo di Shark Emcee è essenziale ma contemporaneamente ricco di eccitanti sfumature.

    
Biografia Completa

    https://www.instagram.com/sharkemcee/

    https://m.facebook.com/SharkEmcee1/

    Dischi Rurali
    https://www.dischirurali.it
    https://www.instagram.com/dischirurali/

  • Cleta e Glorielle portano Geoplant all’apertura di nuovi mercati per il comparto fragola

    La prima varietà, Cleta, risultato dell’attività di breeding interna sarà gestita in esclusiva mondiale dal General Licensee spagnolo Viveros Campiñas con l’obiettivo di aprire nuovi mercati nell’area mediterranea, mentre la seconda, Glorielle, acquisita del celebre breeder tedesco Stefan Kraege, vedrà impegnato il vivaio ravennate in una produzione esclusiva in Italia.

     

    Aprire nuovi mercati e consolidare quelli esistenti sulla base di un pacchetto varietale fragola ampio, diversificato e aggiornato, che conta il recente ingresso di Cleta e Glorielle. In casa Geoplant l’abitudine è quella di guardare avanti, agendo in due direzioni: la conoscenza dei mercati e dei più attivi costitutori mondiali, il chè consente di acquisire licenze di varietà innovative e, dall’altra parte, l’attività di breeeding interna, attraverso cui i genetisti dell’azienda di Savarna hanno già dato alla luce prodotti di qualità (si pensi alle proprietà antiossidanti e all’alto contenuto di antociani di Alba).

    Recente esito del programma di miglioramento genetico è proprio Cleta, varietà low chilling requirement che si inserisce quale novità per la realtà ravennate, da sempre impegnata nello studio e nell’ottenimento di varietà adatte a climi continentali. La nuova varietà a basso fabbisogno di ore in freddo è, invece, pensata per i climi mediterranei e vanta caratteristiche morfologiche e organolettiche importanti. Vigorosa e dalle radici forti, Cleta si adatta a ogni tipologia di terreno presentando una buona tolleranza a malattie come botrite e oidio. Ha una buona capacità fiorale con abbondanza di polline, mentre il frutto presenta un colore rosso vivace ed una maturazione uniforme che tende a non inscurire. Mantiene una buona consistenza e tendenza a non deformare. È semi precoce e di facile gestione in virtù di una produzione medio-alta, omogena, senza picchi di raccolta.

    Cleta entrerà in commercio a brevecommenta Lucilla Danesi, Ad dell’aziendal’obiettivo è di diffonderla, tramite il nostro General Licensee spganolo, in paesi del Nord Africa come Marocco e del Centro America come Messico”. La spinta è rivolta quindi verso mercati che tradizionalmente non fanno parte del raggio d’azione di Geoplant, che ha sempre privilegiato lavorare in Italia e nei paesi dell’Europa Continentale.

    Per questa ragione la varietà sarà gestita in esclusiva mondiale da un General Licensee che avrà il compito di produrla, distribuirla nelle zone citate, con la facoltà aggiuntiva di concedere ulteriori sub-licenze. “Abbiamo scelto Viveros Campiñas – spiega Danesi – in quando vivaio di lunga tradizione e conosciuto sui mercati di più continenti. E perché molto attivo nei paesi a clima mediterraneo”.

    Glorielle è, invece, la varietà frutto del decennale lavoro di breeding del vivaista tedesco Stefan Kraege. Geoplant ne ha da poco acquisito la licenza con una esclusiva di produzione per l’Italia – le prime nazionali saranno pronte nel 2023 – e vendita in tutti i Paesi della Comunità Europea. La varietà è pensata per i climi freddi e sancisce un record di precocità maturando tre, quattro giorni prima di Clery. I suoi frutti sono uniformi, hanno un’epidermide luminosa, di colore rosso-brillante e un gusto notevole. “In effetti Geoplant vanta già ottime varietà nel segmento precoce come Alba e FragolAurea, entrambe molto apprezzate nei paesi del Nord-Est Europa – conclude Lucilla Danesi. Questa nuova cultivar, grazie alla sua spiccata dolcezza unita all’interessante indice di precocità, ci permetterà di entrare su nuovi mercati europei particolarmente esigenti come quelli tedesco e francese”.

     

     

    Geoplant Vivai è una società agricola romagnola presente sul mercato da quasi quarant’anni, specializzata nella coltivazione di piante di fragola e da frutto. Consapevole che le piante non rappresentino un bene di consumo, ma di investimento, l’azienda agisce su più direttrici per interpretare le esigenze dei clienti, impegnarsi a migliorare la struttura e la morfologia delle cultivar, controllare tutti i processi per la sicurezza sanitaria e proporre le migliori varietà provenienti dalla ricerca mondiale.

  • Film di Natale: Mamma ho perso l’aereo il più amato dagli italiani

    Il periodo natalizio non è solo sinonimo di regali, famiglia e amici, ma anche di giornate passate a vedere, o meglio rivedere, film tipici di queste feste. Per indagare quali siano i film di Natale del cuore degli italiani, facilmente reperibili su piattaforme di streaming e Pay TV, Facile.it ha commissionato un’indagine agli istituti di ricerca mUp Research e Norstat, scoprendo come, tra un pandoro e un panettone, Mamma ho perso l’aereo continui a conquistare il cuore dei nostri connazionali e guidi questa speciale classifica con il 15,3% delle preferenze.

    La classifica

    L’indagine, realizzata su un campione rappresentativo della popolazione nazionale*, ha dimostrato come sebbene girate e pubblicate diversi anni fa, molte pellicole cinematografiche siano per tanti italiani tutt’oggi sinonimo di feste natalizie, e questo a prescindere dall’età dello spettatore!

    Come detto, al primo posto dei film di Natale più amati dagli italiani c’è Mamma ho perso l’aereo: la pellicola, che narra le avventure del giovane Kevin rimasto a casa da solo durante le vacanze natalizie, guadagna la vetta della classifica con il 15,3% delle preferenze, pari a più di 6,7 milioni di persone; la percentuale arriva addirittura al 23,9% tra i rispondenti appartenenti alla fascia 25-34 anni, dato spiegabile se si considera che l’anno di uscita del titolo è il 1990.

    Al secondo posto, con il 12% di preferenze (più di 5,2 milioni di individui), si classifica Una poltrona per due, film che, a quasi 40 anni dal suo debutto in sala, continua ad incollare alla TV milioni di spettatori, di solito la notte della Vigilia.

    Sul gradino più basso del podio, invece, si posiziona Miracolo nella 34º strada; remake del celebre film del 1947 Il miracolo della 34º strada, la pellicola è la preferita dal 9,7% dei rispondenti, valore che arriva fino al 16,7% tra gli appartenenti alla fascia 55-64 anni.

    Quarto posto per Vacanze di Natale, il primo di una lunga serie di film che negli anni sono stati definiti “cinepanettoni”. La commedia, che racconta in chiave ironica l’Italia vacanziera degli anni ottanta, è stata scelta da più di 3 milioni di spettatori (7,1%) come film di Natale del cuore. Segue nella classifica Il Piccolo Lord del 1980, il più celebre adattamento dell’omonimo romanzo per ragazzi, con il 6,4% delle preferenze, percentuale che arriva all’11,8% tra chi ha 65-74 anni.

    Staccato di un soffio Harry Potter e la pietra filosofale: il primo film della famosa saga conquista il sesto posto con oltre 2 milioni e mezzo di rispondenti (6,1%), apprezzato soprattutto dai giovani con un’età compresa fra i 18 e i 24 anni (15,3%). Settimo nella graduatoria Non ci resta che piangere (5,7%), la pellicola diretta e interpretata da Roberto Benigni e Massimo Troisi.

    Seguono, a pari merito, Willy Wonka e la fabbrica di cioccolato e A Christmas Carol, film natalizi prediletti dal 5,4% degli italiani.

    Nono posto in classifica per Il Grinch, titolo che ha dato origine ad un termine entrato con il tempo nel vocabolario comune per indicare, curiosamente, i non amanti del Natale; la pellicola ha raccolto il 5,1% delle preferenze, percentuale che sale addirittura fino al 15,3% tra i rispondenti della fascia 18-24 anni.

    Chiude la top ten il famoso film d’animazione Nightmare before Christmas, prodotto da Tim Burton nel 1993 e nominato agli Oscar per i migliori effetti speciali; il movie è stato scelto come preferito delle feste da più di 1 milione e mezzo di italiani (3,8%).

    Sebbene il Natale sia la festa dedicata ai più piccoli, è interessante notare come il primo film di Walt Disney presente in classifica si trovi all’11º posto; si tratta della pellicola Fantasia del 1940, che ha raccolto il 3,5% delle preferenze.

    *Nota metodologica: Indagine mUp Research – Norstat svolta tra il 19 ed il 22 novembre 2021 attraverso la somministrazione di n.1.018 interviste CAWI ad un campione di individui in età compresa fra 18 e 74 anni, rappresentativo della popolazione italiana adulta residente sull’intero territorio nazionale

  • FIDCA Udine alla inaugurazione monumento IPA -Gorizia a Lucinico

    Il giorno 11 Dicembre 2021 a Lucinico e’ stato inaugurato il primo monumento IPA in ITALIA  in Ricordo dei Caduti di tutte le Forze dell’Ordine.

    La volontà di fare costruire questo monumento è stata del Presidente del Comitato di Gorizia Cav. Camillo  Belli, un impegno delicato a cui si e’ impegnata anche tutta la struttura dirigenziale dell’IPA di Gorizia.

     

    All’inizio della Cerimonia è giunta la triste notizia, che  un Poliziotto di Udine-Polizia Stradale- ad Amaro (UD), aveva perso la vita,  mentre effettuava i rilievi di un incidente stradale, travolto da una  autovettura

    La FIDCA di Udine anche con  doppia rappresentanza individuale ha partecipato con gli amici-soci:il presidente FIDCA Udine: Quattrocchi Antonello, Giuseppe Troilo Maresciallo dell’A.M.,il vice-presidente Valter Bortolotti, il nuovo referente provincia di Trieste della FIDCA  Mario Milazzi Tenente E.I

     

    L’IPA di Gorizia svolge anche grandi impegni di solidarietà sociale, sostiene il volontariato sia locale che non, svolge impegni solidali sia in ambito locale  che provinciale che regionale che nazionale ed internazionale.

    La FIDCA appoggia le iniziative che l’IPA di Gorizia attua e riconosce la sensibilità umana sia del presidente Belli che di tutti gli appartenenti alla IPA locale.

    Alfiere della cerimonia e’ stato l’amico Mario Milazzi ed alla fine della stessa gli e’ stata comunicata la lettera di riconoscimento e referenzialità  concordata con la Presidenza Nazionale FIDCA dottor Cav. Eugenio Montalto  per la provincia di Trieste e nel contempo all’amico Guerrino Demarchi la referenzialità per la provincia di Gorizia,Alfiere della FIDCA l’amico Valter Bortolotti.

    Molte le Associazioni presenti fra cui Gaetano Casella  Presidente nazionale dei Volontari di San Giorgio,sono stati portati fra l’altro  i saluti del Giornalista Toni Capuozzo.

    La Fidca di Udine non ha voluto mancare a questa importante Cerimonia che testimonia l’impegno portato a NON FAR  DIMENTICARE!

    La FIDCA di Udine e’ al fianco delle Forze dell’Ordine e vuole ricordare che: ogni 3 ore un operatore in divisa viene aggredito, con conseguenze spesso nefaste per la propria salute. Un fenomeno in preoccupante ascesa e diffuso su tutto il territorio nazionale il che è inaccettabile.

  • Luciano Castiglione, la biografia professionale: formazione e incarichi ricoperti

    Dopo aver esordito professionalmente nel 1993 presso il Gruppo Angelini, Luciano Castiglione raggiunge posizioni di responsabilità crescente all’interno del settore energetico.

    Luciano Castiglione

    Luciano Castiglione: formazione e primi incarichi professionali

    Nato nel 1969 a Caltanissetta, Luciano Castiglione consegue il Diploma di Maturità presso il Liceo Classico R. Settimo della sua città, per poi laurearsi in Farmacia con il massimo dei voti presso l’Università degli Studi di Palermo (1991). Dopo aver superato l’esame di abilitazione, avvia il suo percorso professionale in ambito commerciale, ampliando altresì il proprio bagaglio formativo con numerosi corsi di specializzazione presso IMS Health, Pharma Group e SDA Bocconi. Nel 1993 Luciano Castiglione esordisce professionalmente nel Gruppo Angelini, dove è nominato Direttore Tecnico del Centro di Distribuzione di L’Aquila per A.DI.VAR S.p.A. In questo periodo, della durata di sette anni, arriva a ricoprire il ruolo di Responsabile Logistico – Commerciale del Centro Italia.

    Luciano Castiglione: le esperienze manageriali nel settore dell’energia

    Gli anni 2000 imprimono una svolta nella traiettoria professionale di Luciano Castiglione, segnandone l’ingresso nel comparto energetico. In particolare è in Edison S.p.A. che assume incarichi di rilevanza crescente: inizialmente Account Manager per la zona Adriatica, è in seguito nominato Responsabile e, dal 2009 al 2014, Wholesale Manager in Edison Energia S.p.A. In questo periodo si occupa di analisi, negoziazione e sviluppo di contratti di vendita gas ed energia elettrica, sia per le partecipate del Gruppo che per le società di vendita esterne. La carriera di Luciano Castiglione prosegue nel 2014 in Dea S.p.A.: in virtù delle competenze consolidate, è nominato Amministratore Delegato della società attiva nella distribuzione di energia elettrica nelle Marche. Dopo tre anni è chiamato in Roma Gas & Power S.p.A. a ricoprire il ruolo di Direttore Commerciale e Marketing. Nel 2017 opera in Astea Energia S.p.A. (Gruppo SGR): nel ruolo di Direttore Generale fino al 2021, si occupa con successo del percorso di privatizzazione aziendale e dell’espansione delle attività legate all’efficientamento energetico.

  • Volonclick traina le performance di Volonline

    Il mercato della distribuzione turistica premia l’efficienza e la competitività di Volonclick, booking tool gestito operativamente da Volonline, che consente di prenotare servizi singoli, partenze speciali e pacchetti dinamici volo + hotel, anche multi-tappa: dopo un’estate caratterizzata da tassi di crescita del 30/40% rispetto ai dati 2019, l’autunno ha confermato lo stesso trend e, in seguito alla recente apertura delle vendite per la stagione estiva su Europa e Mediterraneo, i dati di insights sulle ricerche effettuate dagli agenti lasciano intendere buone prospettive anche per i prossimi mesi.

    Le parole di Luca Adami, CMO e CTO Volonline

    Luca Adami, CMO e CTO Volonline dichiara: “I risultati di Volonclick sono sorprendenti se si considera che il perimetro di prodotto vendibile è decisamente limitato rispetto al 2019. Il mercato ci premia certamente per una tecnologia evoluta, ma anche e soprattutto per la costante assistenza garantita offline da uno staff qualificato, molto preparato sulle destinazioni. Volonclick è un esempio perfetto di sintesi tra tecnologia e tour operating: recentemente, ad esempio, abbiamo introdotto la verifica automatica dei servizi per il rilascio del Travel Pass sulle destinazioni oggetto di corridoi turistici covid-free. Un sistema di messaggistica richiede direttamente al fornitore conferma circa gli standard sanitari e di sicurezza adottati – che devono essere allineati alle normative locali – in vista della convalida della pratica”.

    La biglietteria aerea

    Il mix unico sul mercato di assistenza professionale, de-responsabilizzazione, risparmio di tempo e convenienza garantito da Volonclick permette alle agenzie di auto-determinare un mark-up medio del 27% sulle pratiche confermate attraverso la piattaforma.

    Ottime performance anche sul fronte della biglietteria aerea: “Volonclick non è solo tour operating – continua Adami – durante i mesi della pandemia abbiamo sviluppato il nuovo Volo.Volonclick.it, piattaforma dedicata alla flight consolidation: un prodotto molto strategico, ma notoriamente meno remunerativo! Per questo abbiamo adottato un modello di business basato sulla comparazione multicanale di prezzi e disponibilità: GDS, NDC e Flight Consolidator selezionati. Una scelta vincente e premiante per le agenzie di viaggio, in termini di reddittività, che ci ha permesso di chiudere la business unit biglietteria del mese di novembre con i medesimi risultati del 2019”.

    Il progetto white label

    Il successo del modello Volonclick è infine perfettamente rappresentato dal progetto white label b2b2c. Internet in Volonline supera ogni forma di conflitto multicanale ed è vissuto come strumento dedicato alle agenzie partner: la possibilità di implementare i motori di prenotazione Volonclick nei siti delle singole agenzie, moltiplicando i canali di vendita e sviluppando progetti di e-commerce, ha avuto un incredibile successo, dando finalmente concreta applicazione a quella digitalizzazione della filiera turistica da più parti auspicata.

    “Di recente abbiamo introdotto una nuova opportunità tecnologica – conclude Adami – rivolta alle realtà distributive complesse come network, agenzie welfare, operatori specializzati nel business travel e reti di consulenti di viaggio. Questi operatori possono infatti avere non solo la propria piattaforma di prenotazione, ma creare e gestire direttamente più codici clienti, impostando profili di pricing e mark-up differenziati, in completa autonomia”.

  • Investire in Criptovalute Ok per Investimenti ad Alto Rischio e Redditività

    Investire in criptovalute è uno degli argomenti caldi degli ultimi anni negli ambienti finanziari, negli ultimi anni in particolare i Bitcoin sono stati protagonisti di rialzi record che hanno fatto notizia tanto d aver aperto l’epoca delle criptovalute.
    Queste forme di investimento pur avendo reso moltissimo a chi ha puntato su di esse prima dei rialzi hanno anche subito perdite di valore altrettanto repentine.
    Per questo motivo investire in criptovalute deve comunque essere considerato un investimento ad alto rischio che potenzialmente può dare plusvalenze impensabili rispetto agli altri asset.
    Certamente non è un investimento per chi vuole limitarsi a difendere il valore dei propri risparmi rispetto ad inflazione o crisi economiche.
    In questi casi il consiglio resta sempre quello di acquistare lingotti in oro che possono essere rivenduti senza intermediari direttamente ad un compro oro Firenze o di ogni altra città o luogo ci si trovi.
    La storia delle criptovalute è recentissima si parla di una decina di anni da quando fu realizzata la prima di queste, il Bitcoin.
    In questa decina di anni dopo un inizio in sordina dove in pochissimi credevano alla potenzialità di queste innovative monete digitali.
    In un certo senso chi non credeva che queste potessero diventare una valuta sostitutiva delle valute attuali non ha certo sbagliato in quanto il suo utilizzo come moneta per acquistare beni e servizi rimane limitatissimo a poche zone o a pochissimi prodotti o servizi.
    Nonostante ciò i Bitcoin sono divenuti un asset da investimento conosciuto e diffuso in tutto il mondo, le performance che questa criptovaluta ha raggiunto hanno fatto epoca.
    Nonostante le impensabili plusvalenze realizzate in pochi anni fino a poco tempo fa le criptovalute erano totalmente rifiutate dalle autorità finanziarie ufficiali.
    Un presa di posizione dettata da timori di vario genere e sicuramente dalla paura stessa di essere completamente spazzati via gli altri asset tradizionali.
    Nell’ultimo periodo anche la finanza ufficiale si è aperta alle criptovalute facendole rientrare in vari fondi di investimento.
    In questo anche gli investitori più tradizionali hanno al possibilità di acquistare anche se indirettamente bitcoin o altre criptovalute.

  • Social network: cresce l’uso nelle insegne Non Food. Ikea, Bottega Verde e Sephora i best performer.

    Quanto e come le insegne del commercio non alimentare utilizzano i social network in Italia? E quali sono quelle che ottengono i risultati migliori?
    La classifica dei top 10 stilata dall’Osservatorio Non Food 2021.

    Per il terzo anno consecutivo, l’Osservatorio Non Food 2021 di GS1 Italy ha realizzato un focus sull’utilizzo dei principali social network da parte delle insegne della distribuzione moderna non alimentare (specializzata e non).

    «L’obiettivo è verificare quanto e come le insegne utilizzano questi strumenti per interagire e comunicare con i propri clienti, attuali e potenziali» spiega Marco Cuppini, research and communication director di GS1 Italy. «I risultati dicono che anche nel 2021 le aziende del Non Food mantengono una forte presenza sui social network e che questo consente loro sia di sviluppare la propria attività (aumentando la visibilità e stimolando visite al proprio e-commerce), sia di mantenere un contatto costante e quasi in tempo reale con i clienti per fidelizzarli e creare engagement. Inoltre, attraverso i social, i retailer del Non Food riescono anche a fornire un servizio clienti molto tempestivo e di facile utilizzo».

    Dall’analisi condotta dall’Osservatorio nel mese di maggio 2021 emerge che, rispetto al 2020, è aumentato il numero dei retailer presenti su almeno uno dei principali social network analizzati (Facebook, Twitter e Instagram): l’incidenza è arrivata all’83,9% contro l’83,5% del 2020.

    Facebook resta il social preferito e più diffuso: l’83,7% delle insegne Non Food analizzate ha una pagina ufficiale italiana, contro il 16,3% con pagine solo in lingua straniera. Nel 2021 la pagina italiana con il maggior numero di like è stata quella di H&M, seguita da Adidas e Ikea.

    Il secondo social network più utilizzato dai retailer Non Food è Instagram, adottato dal 64,1% delle insegne non alimentari con un profilo in italiano (63,5% lo scorso anno). Ai primi due posti per numero dei follower si confermano i profili Ikea e Sephora, mentre al terzo posto sale Maison du Monde.

    Terzo social per diffusione è Twitter, rimasto pressoché stabile in termini di presenza delle insegne (49,5%), tra pagine in lingua italiana e straniera. Al primo posto per numero dei follower resta Feltrinelli, quindi Ikea e MediaWorld.

    A livello qualitativo, il focus dell’Osservatorio Non Food 2021 conferma come le aziende più “presenti” sui social puntino sulla costanza di pubblicazione, sull’innovazione e sulla qualità delle interazioni avute con i propri clienti o quelli potenziali. Le pagine con il maggior numero di follower, infatti, vengono aggiornate una-due volte al giorno e un buon numero di insegne mantiene il proprio profilo aggiornato tra due e tre volte a settimana.

    L’analisi sulla viralità potenziale generata mostra come la quantità di contenuti pubblicati e la capacità di coinvolgere gli utenti identifichino la notorietà di ogni brand sul web. In quest’ultimo anno molte insegne hanno anche trasformato la propria pagina in un vero e proprio shop (riportando i clienti al proprio sito) o presentato offerte, facendo percepire al cliente cosa troverà nel negozio in caso di visita.

    L’Osservatorio Non Food 2021 ha anche stilato la classifica delle insegne del Non Food più performanti nell’uso dei social network in lingua italiana.

    Basandosi su parametri sia quantitativi (presenza di pagina ufficiale, numerosità dei fan, capacità di ascolto, presenza di contenuti distintivi rispetto al sito Internet, viralità e frequenza di aggiornamento della pagina) sia qualitativi (livello di interazione con gli utenti e livello di coinvolgimento dei fan), al primo posto per performance si posiziona Ikea, poi Bottega Verde e Sephora.

    Allargando l’analisi alle insegne che rientrano nella top 10 di questo ranking, si nota che provengono da ben sei comparti merceologici differenti: profumeria (Sephora e Bottega Verde), edutainment (La Feltrinelli e Mondadori), elettronica (Gamestop e MediaWorld), abbigliamento (Primadonna e Motivi), mobili e arredamento (Ikea) e articoli sportivi (Decathlon).

     

     

    Per saperne di più, visiti il sito nonfood.gs1it.org e scarichi gratuitamente l’estratto dell’Osservatorio Non Food 2021 .

     

    GS1 Italy. A partire dall’introduzione rivoluzionaria del codice a barre nel 1973, l’organizzazione non profit GS1 sviluppa gli standard più utilizzati al mondo per la comunicazione tra imprese. In Italia, GS1 Italy riunisce 35 mila imprese dei settori largo consumo, sanitario, bancario, della pubblica amministrazione e della logistica. I sistemi standard GS1, i processi condivisi ECR, i servizi e gli osservatori di ricerca che GS1 Italy mette a disposizione semplificano e accelerano il processo della trasformazione digitale delle imprese e della supply chain, perché permettono alle aziende di creare esperienze gratificanti per il consumatore, aumentare la trasparenza, ridurre i costi e fare scelte sostenibili.

     gs1it.org

  • Cambiamenti e ripresa post-pandemia

    L’Università degli studi di Bergamo ospiterà, dal 16 al 18 dicembre, il convegno nazionale dell’Associazione Italiana di Sociologia (www.ais-sociologia.it) dedicato al tema “Riproduzione sociale e metamorfosi globale”. La tre giorni, che si svolgerà in modalità blended nell’aula 1 della sede di via Pignolo e online (maggiori informazioni a questo link: www.unibg.it/node/13292), vedrà la partecipazione di circa 600 sociologi italiani, oltre che di alcuni illustri studiosi stranieri come Ligia Ferro, portoghese e Presidente dell’European Sociological Association.

    La teoria della riproduzione sociale, nelle differenti versioni fornite dagli studiosi, costituisce fin dall’origine una parte fondamentale del pensiero e della ricerca sociologica. Maria Carmela Agodi, Presidente dell’Associazione Italiana di Sociologia e docente presso l’Università degli studi di Napoli Federico II, spiega che ”questa centralità abituale dei temi e dei fenomeni collegati ai processi di produzione e di riproduzione sociale è particolarmente evidente nelle fasi di crisi acuta, conseguenti per esempio a rivoluzioni, conflitti militari, disastri economici, epidemie, catastrofi naturali, cioè nelle situazioni estreme, come nell’attuale pandemia da Covid-19, in cui vengono messe in discussione le basi del vivere comune, che, viceversa, sono solitamente ritenute scontate”.

    La scelta di Bergamo e del suo Ateneo come sede del convegno rappresenta la volontà dell’AIS di manifestare la propria vicinanza alla cittadina orobica, fortemente colpita durante la prima ondata della pandemia. Commenta così il Vicepresidente AIS e docente di sociologia di UNIBG, Stefano Tomelleri: “Quando il consiglio direttivo dell’Associazione Italiana di Sociologia all’unanimità ha proposto l’Università di Bergamo come sede per il convegno nazionale è stato per me e per le colleghe e i colleghi sociologi del nostro ateneo motivo di grande soddisfazione. La città di Bergamo e la sua provincia hanno affrontato una delle più gravi crisi dopo la Seconda guerra mondiale. Ma questo territorio, ed è il motivo dell’importanza di questo convegno, non è solo il simbolo di quella sofferenza, che va rispettata, ma anche e soprattutto il simbolo della sua straordinaria resilienza, della capacità di rialzarsi e guardare nuovamente al futuro”

    È possibile visionare il programma del convegno a questo link: https://www.ais-sociologia.it/2021/11/26/riproduzione-sociale-e-metamorfosi-globale/, mentre per ulteriori informazioni è possibile rivolgersi agli indirizzi e-mail [email protected], [email protected], al numero +39 333 1289113 o consultare il link www.unibg.it/node/13292

  • Francesco Starace: “Con il nuovo Piano, Enel si prepara al decennio dell’elettrificazione”

    Per Francesco Starace è arrivato il momento di passare definitivamente dal decennio delle rinnovabili a quello dell’elettrificazione. L’AD di Enel lo ha dichiarato durante la presentazione del nuovo Piano Strategico 2022-2024.

    Francesco Starace

    Francesco Starace: Enel accelera sulle rinnovabili e si dirige veloce verso la decarbonizzazione

    "Il Piano di quest’anno, con 170 miliardi di euro di investimenti diretti entro il 2030, rappresenta un punto di svolta. La sua attuazione ci consente di avanzare dal precedente Decennio della Scoperta dell’Energia Rinnovabile all’attuale Decennio dell’Elettrificazione". A parlare è Francesco Starace, Amministratore Delegato di Enel, in occasione dell’evento di presentazione del Piano strategico 2022-2024, tenutosi lo scorso 24 novembre. Tra il 2021 e il 2030, il Gruppo ha intenzione di mobilitare investimenti per un totale di 210 miliardi, di cui 40 catalizzati da terzi. Il nuovo Piano non si limita quindi al biennio ma offre una visione strategica per tutto il prossimo decennio, definito "cruciale" dall’AD in vista degli obiettivi di Parigi. Fondamentale sarà la spinta all’elettrificazione dei consumi, accompagnata dall’addio al carbone entro il 2027 e dall’addio al gas entro il 2040: "Stiamo anticipando di dieci anni l’obiettivo della completa decarbonizzazione del Gruppo – ha detto Francesco Staracee creando valore per i nostri clienti, che sono al centro della Strategia del Gruppo, valore che si traduce nella prevista riduzione della loro spesa energetica, aumentando al contempo la loro domanda di elettricità entro il 2030.".

    Francesco Starace: nel nuovo Piano spazio anche a infrastrutture e retail

    Per raggiungere l’obiettivo NetZero, Enel destinerà circa 19 miliardi di euro alle rinnovabili. Secondo le stime, la capacità totale installata raggiungerà i 77 gigawatt nei prossimi due anni. Il doppio nel 2030 grazie anche al contributo di diverse soluzioni di accumulo. In tema di resilienza, digitalizzazione e sicurezza delle reti, il Gruppo guidato da Francesco Starace prevede investimenti per un totale di 18 miliardi (+12% rispetto al Piano precedente). Il miglioramento delle infrastrutture contribuirà non solo al processo di elettrificazione, ma anche all’aumento della base clienti: "Il business di Infrastrutture e Reti e la nuova business line Global Customers ci consentiranno di cogliere le incredibili opportunità offerte dall’elettrificazione − ha dichiarato Francesco Starace, che poi ha concluso − Il lavoro pionieristico svolto da tutti i colleghi di Enel e la trasformazione digitale avanzata del Gruppo ci consentiranno di soddisfare le esigenze in evoluzione dei clienti nel corso di questo decennio".

  • Nicola Volpi: Horacio Pagani S.p.A. si unisce al fondo sovrano arabo Public Investment Fund

    Nicola Volpi: una nuova frontiera sta per nascere nel mondo delle hypercars e del lifestyle grazie alla partnership strategica siglata da Horacio Pagani S.p.A. e il fondo sovrano arabo Public Investment Fund (PIF).

    Nicola Volpi

    Nicola Volpi: la partnership tra Horacio Pagani S.p.A. e Public Investment Fund (PIF)

    Un nuovo traguardo per Nicola Volpi e per Horacio Pagani S.p.A.: il fondo sovrano arabo Public Investment Fund (PIF) è entrato ufficialmente nell’azionariato di Horacio Pagani, che include anche Nicola Volpi ed Emilio Petrone, unitamente alla famiglia Pagani. L’operazione è parte integrante di una partnership strategica sottoscritta con PIF. L’accordo comprende un investimento a lungo termine da parte di Public Investment Fund, che affiancherà Horacio Pagani S.p.A. attraverso l’ingresso nell’azionariato. Si punta a una crescita sostanziale nel mercato delle hypercars. Grazie a questa importante operazione, vi sarà spazio anche per l’esplorazione e lo sviluppo di nuove opportunità per quanto riguarda il segmento lifestyle, favorita dal lancio strategico di Pagani Arte.

    Nicola Volpi: i vantaggi e gli obiettivi dell’operazione

    L’operazione tra il fondo arabo sovrano e Horacio Pagani S.p.A. prevede l’acquisto di una partecipazione di minoranza da parte di PIF, che si va quindi ad aggiungere agli attuali azionisti di minoranza Nicola Volpi ed Emilio Petrone. Il controllo della società rimane, di fatto, nelle mani della famiglia Pagani che continua a ricoprire il ruolo di azionista di maggioranza. "PIF rappresenta il partner ideale per consolidare ulteriormente il posizionamento di Pagani come brand iconico nel mondo delle hypercars e per supportarne la strategia di espansione nel settore lifestyle", ha dichiarato Horacio Pagani. Nicola Volpi da parte sua, con Movidea, punta da anni su Horacio Pagani S.p.A. Il CEO di Movidea infatti, la società di investimento specializzata nel settore dei beni e dei servizi di lusso, è diventato azionista di Horacio Pagani S.p.A. nel 2013 con ruoli di indirizzo strategico e di supporto alla crescita. La partnership con PIF è una tappa decisiva, che proietterà la società verso nuovi traguardi sempre più rilevanti.

  • Eni Award, al Quirinale i premi per la ricerca scientifica: l’intervento di Claudio Descalzi

    "La ricerca scientifica deve avere un occhio alle nuove tecnologie ma arrivare anche a fare in modo che si giunga a una transizione giusta": Claudio Descalzi sul ruolo della ricerca e dell’innovazione sostenibile.

    Claudio Descalzi

    Claudio Descalzi agli Eni Award: l’importanza della ricerca scientifica in Eni

    Si è tenuta lo scorso 14 ottobre, al Palazzo del Quirinale, l’edizione 2021 degli Eni Award, punto di riferimento internazionale nella ricerca nei campi dell’energia e dell’ambiente. La premiazione si è svolta alla presenza del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, della Presidente di Eni Lucia Calvosa e dell’Amministratore Delegato di Eni Claudio Descalzi. "Oggi premiamo i ricercatori che stanno dando qualcosa agli altri, pensando al futuro dell’umanità", così l’AD nel suo intervento, che si è focalizzato sull’importanza di una "transizione giusta" per cui la ricerca scientifica e le nuove tecnologie rivestono un ruolo chiave. E ribadendo come le costanti dell’innovazione e della ricerca siano un punto centrale anche in Eni, Claudio Descalzi ha tracciato un bilancio dell’impegno del Gruppo in tale area: "Negli ultimi 5 anni abbiamo investito 5 miliardi di euro nella ricerca scientifica", ha segnalato l’AD nel suo discorso al Quirinale.

    Claudio Descalzi: nel contesto energetico attuale, Italia in posizione privilegiata per l’approvvigionamento

    L’intervento di Claudio Descalzi agli Eni Award ha poi affrontato alcune questioni di attualità e, in particolare, lo scenario odierno in tema di energia. Per quanto concerne i prezzi, l’AD ha segnalato come, nonostante il costo del gas sia ancora alto, "i prezzi non resteranno a questi livelli, perché i livelli che abbiamo adesso sono estremamente alti e non riusciamo a tenerli". I volumi investiti, ha aggiunto, si aggiravano sugli "850 miliardi di euro nella parte gas e petrolio, adesso se ne investono 350 all’anno. Questo è cominciato dal 2015, siamo in situazione fisica di offerta che è inferiore alla domanda, questo lo vediamo anche nel petrolio". Nel settore del gas, "non vedo grossi investimenti adesso, non vedo grosse produzioni", ha dichiarato, aggiungendo che "i grossi quantitativi di gas entreranno quando il Qatar finalizzerà la prima fase", riferendosi al grande progetto di gas naturale liquefatto in corso. In tale situazione, l’AD Claudio Descalzi non vede uno scenario di difficile approvvigionamento per il nostro Paese: "L’Italia sicuramente è in una posizione privilegiata perché ha un accesso al gas in modo molto diversificato. Non c’è solo il gas che viene da nord, abbiamo anche quello che viene dal Nord Africa, dall’Algeria, dalla Libia e anche dalle Lng".