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  • TORO “I sogni non finiscono mai” è il nuovo brano del progetto DAE music che invita a vivere una vita vera lontano da schermi e social

    Un’esortazione a vivere la vita vera, lontano dagli schermi e intrisa d’azione

    “I sogni non finiscono mai” è il secondo singolo del Toro, che è autore di testo e melodia, mentre l’arrangiamento è stato realizzato dal producer Jody Baccoucha. 

    Il pezzo pop rock, segue il brano di esordio Morgana, ed ha una duplice valenza: da una parte critica in modo cinico l’odierna tendenza di tutti ad essere schiavi dei social e dipendenti da internet, dall’altra è un’esortazione a reagire a questo stato di inedia, per vivere in modo positivo, come Jim Carrey nella pellicola “Yes Man”. 

    Questo nuovo singolo, in cui emerge il tributo al miglior pop rock italiano,  nasce con un’indole ribelle, trascinata dal ritornello che incita a prendere coscienza della situazione, mentre la riflessione sociale si compone nelle strofe, veicolo di un messaggio più ampio. 

     

    Radio date: 1 aprile 2022

    Etichetta: DAE Music

     

    CONTATTI E SOCIAL 

    Facebook: https://www.facebook.com/torothereal

    Instagram: @dae_how2edizioni

    YouTube: https://www.youtube.com/watch?v=ykb1ebAbzFI

    Spotify: https://open.spotify.com/album/5se2adUQe4KLCyBnB4S3Da

     

    BIO

    “Toro” è un progetto DAE Music, nuova etichetta indipendente dell’editore Dario Abate, già attivo con i marchi HOW2 Edizioni e Dario Abate Editore. 

    Toro è un rocker nell’animo, definito “ebbro cantautore” per la sua tendenza a raccontare storie vere, in modo molto diretto e irriverente, a volte anche crudo. “Toro” è un soprannome che nasce nella notte dei tempi, che sintetizza un aspetto peculiare dell’artista: la sua grinta. Toro nasce a Napoli, ma si trasferisce in giovane età a Milano, dove si laurea in design, prima di ottenere un master in Strategie Aziendali presso la Bocconi. Nella vita è un imprenditore in vari settori, tra cui l’editoria. Da sempre appassionato di musica, si avvicina alla sua produzione in età matura, seguendo una sempre più insistente ispirazione. 

    Il progetto nasce grazie alla collaborazione con il producer Jody Baccoucha, autore degli arrangiamenti. I riferimenti musicali del Toro sono molteplici: partono dal rock italiano dei Vasco Rossi, Ligabue, Piero Pelù, Edoardo Bennato, fino ai Maneskin, passando per il pop degli 883, di Nek e Cremonini, fino alla dance italo disco. A febbraio il primo singolo pubblicato è “Morgana”. 

     

    fonte: www.laltoparlante.it

  • GALUP feat CLAVER GOLD “Tombola” è il nuovo singolo dell’artista bresciano con un featuring d’eccezione

    Reggae e rap si intrecciano, tra gli andamenti alterni della sorte che condiziona la vita di tutti noi. 

    L’atmosfera di “Tombola” ricorda l’aria tropicale classica del reggae, ma porta con sé un’evoluzione ispirata alla world music di Manu Chao. Le liriche pop e dirette di Galup incontrano qui il mondo e le rime di Claver Gold, fondendosi su una produzione energica che catapulta l’ascoltatore in un viaggio ricco di suoni freschi e positività.

    «La vita mia è una tombola» canta Galup nel ritornello con una chiara citazione al brano “La vida tombola” di Manu Chao, ma il brano trova il suo significato nella descrizione che i due artisti fanno della fortuna, che nella vita un po’ viene e un po’ se ne và. La sorte come in un gioco, ma anche come il ritmo del brano, cambia e si evolve costringendoci a rallentare o accelerare per non perdere le occasioni.  

    Il singolo è il primo del 2022 per il rastaman che, prima della pandemia, aveva chiuso un fortunatissimo tour al Jova Beach Party di Viareggio. 

    In previsione c’è un nuovo album e il prosieguo del progetto culturale iniziato con il brano “Abbi cura di te” che vede l’artista impegnato nella promozione del territorio, avvicinando i giovani, attraverso musica e video, alla riscoperta della provincia e delle sue bellezze.

    Il video di “Tombola” fa parte di questo progetto di valorizzazione ambientale e culturale promosso da tre Associazioni culturali bresciane: Made in Brescia, Quelli della Piazza e Fondazione Padernello. 

    Attualmente Galup suona con Nicola Sanzogni alla chitarra, Marco Antoniazzi alla batteria, Stefano Porteri alle percussioni, Federico Dibiase alla tromba ed Andrew D al basso.

    Radio date: 11 marzo 2022

    Etichetta: Autoproduzione

    Prodotto e registrato da Xs Music ed Andrew D presso il Ritmo&Blu Studio di Pozzolengo (BS)

     

    Contatti e social: 

    Spotify: https://open.spotify.com/artist/6cEwpKNoFXX85lD6LvZa0v?si=OuA7_IeOR2Cbk_rwnABd_g

    Instagram: https://www.instagram.com/galupofficial/

    Facebook: https://www.facebook.com/GalupOfficial

    Youtube: https://www.youtube.com/playlist?list=PLQwYADZ1c2UlnIyq4TLyGB4Kr6i9QnRUC

     

    BIO

    Galup, nome d’arte di Alberto Galuppini, nasce il 6 Marzo 1992 a Montichiari (BS) e si avvicina al mondo della musica nel 2009 anche grazie al supporto del produttore Marco Garda (DJbeat Studio). Appassionato di reggae, Galup sperimenta subito lo stile vocale vibrato classico del reggae roots e nel 2010 pubblica un mixtape registrato su riddim giamaicani, “Rataparadise”. Da qui fino al 2012, si esibisce dal vivo in tutto il nord Italia e lavora e collabora con Mr Rain, Osso e Stefano Ferrari (DjFerry, Karma Recordz) fondendo il reggae con l’hip hop e la dance hall. La contaminazione musicale si piazza subito al primo posto della sua concezione artistica. A fine 2012 Galup comincia a collaborare con Cianobi, produttore musicale del team Strongvilla, con cui pubblica il singolo “Corro”. A questo segue “Avevo un sogno”, altro singolo con il featuring di Shaman e la produzione di Kuma 19. Questi due brani ottengono un buon riscontro e a inizio 2013, la redazione di X Factor lo invita ai casting. È così che il pubblico televisivo, grazie alla partecipazione agli home visit dell’edizione 2013 del popolare programma musicale, inizia a conoscere e apprezzare Galup.

    A esperienza finita, Galup pubblica il singolo “Questione di carattere”, ispirato all’esperienza televisiva e, quasi in contemporanea, inizia a girare l’Italia con un tour che gli fa prendere coscienza della visibilità ottenuta e delle potenzialità della sua musica. Grazie alla collaborazione con il team artistico di Strongvilla, divenuta sempre più solida, inizia a lavorare ad un album ufficiale che decide di intitolare “Libero”, pubblicato nel febbraio 2015. 

    Da luglio 2014, Galup e Strongvilla iniziano a pubblicare i video di alcuni singoli che anticipano l’uscita del disco: “Mondo migliore”, con il feat. di Mr.Rain, “Respiri musica”, con i feat. di KgMan e EasyOne e “Non comprendo”. Gli altri ospiti presenti nel disco sono Nico Royale, Milan Lion e Shaman. Le produzioni sono di Cianobi, Virgo, Kuma 19 e Dj Ferry.

    Nel 2018 Galup, rafforzato dall’ entusiasmo che ha accompagnato i suoi singoli e video come “Vieni insieme a me”, “In fondo siamo uguali” e “Segnali di fumo” feat Grido, propone il suo progetto al sito di crowdfunding Musicraiser, rendendolo originale e divertente con concerti a casa, consegne a domicilio e cene con i fan.

    Questo feeling diretto e divertente con il pubblico e il raggiungimento del budget necessario hanno permesso al giovane rastaman di pubblicare nel 2018 un nuovo album “Tutto torna”, disco di ritorno che porta freschezza grazie alla fusione del reggae col pop e i suoni caraibici.

    Con il supporto di Musicraiser, Red Bull Tour Bus E Get Up Music, durante il 2018 Galup suona in tutta Italia nei Festival, nei Club e non solo aprendo i concerti ai più grandi come Alborosie, Boomdabash, Mellow Mood, Ghemon, SOJA e Africa Unite, partecipando anche al Campovolo Reggae Fest in compagnia di tutti i colleghi italiani, Kg Man, Mama Marjas, Lion D, Raphael e molti altri accompagnati da un unica band, i Sound Rebels. 

    Nel 2019 Galup forte dei risultati ottenuti da “Tutto torna” lancia, oltre al merchandising, la sua linea in edizione limitata di infiorescenze al Cbd, in collaborazione con Too Weed, dal nome “Erba del Re” ispirata ad uno dei suoi brani più conosciuti, inoltre collabora con Kg Man ed i famosi Djs Ackeejuice Rockers al singolo “Tu sei come me” “distribuito da Thaurus Music per Universal fino ad arrivare insieme a loro sul palco del Jova Beach Party insieme a Jovanotti a Viareggio, davanti a 40.000 persone. 

    Galup da due anni lavora con un nuovo team, formato da due giovanissimi produttori, XS Music e Andrew D ed è impegnato nella realizzazione del prossimo album di inediti. 

     

    fonte: www.laltoparlante.it

  • CROMA “Morto” è il nuovo singolo del giovane rapper

    Un testo intriso di autoanalisi avvolto da un sound battente

    In radio dal 25 marzo

     

    Domande esistenziali. È questo il filo conduttore di “Morto”, un brano denso di significati e di autoanalisi e critica sociale verso stereotipi che riguardano in particolare i giovani. 

    Il testo ha avuto una genesi travagliata, cercando di dare il giusto peso alle tematiche trattate e costruendo un equilibrio con un sound accattivante, da memorizzare al primo ascolto 

    «”Morto” è una pagina di un fantomatico diario di un qualsiasi uomo che ha bisogno di sfogarsi. Spero che questo brano possa arrivare a più persone possibili e che soprattutto, queste stesse persone, possano ritrovarsi a modo loro, in ciò che è stato detto» Croma

    Radiodate: 25 marzo 2022

    Etichetta: Orangle srl 

    www.oranglerecords.com

    www.laltoparlante.it

     

    CONTATTI SOCIAL

    INSTAGRAM: https://www.instagram.com/croma_official_/

    SPOTIFY: https://open.spotify.com/artist/0hQTVo3EeSt44zxNKoyZWM

     

    BIO

    Marco Mannarini in arte “Croma” nasce a Brindisi nel febbraio 2002. 

    L’incontro con la musica avviene fin da subito con l’avvicinamento a varie culture musicali grazie ad insegnanti di storia della musica e compagnie ludiche in cui venivano mossi i primi passi sia come chitarrista che come autore e compositore.

    I primi brani pubblicati nel 2021 sono usciti sotto l’etichetta indipendente “Wow Records” con cui Croma incide “Fuoco”, “Dicono”, “Va così” e “Priorità”.

    Successivamente tramite il format “Insert Coin” ottiene la possibilità di essere New Challenger per “Aar music”, ottenendo quindi la possibilità di confrontarsi con una nuova realtà. Ne scaturiscono un brano ed il relativo videoclip intitolato “La mia ora”, singolo  dalla scia drill “sporcata” con una tendenza pop/melodica tanto da guadagnarsi il nome di “Melodrill”.

  • SINTESI “Un po’ caotica” è il nuovo inedito della giovane cantautrice protagonista a Castrocaro

    L’accettazione di sé e del proprio carattere con spirito autoironico

    in radio dal 25  marzo 

     

    «“Un po’ caotica” è la definizione migliore di come mi sono sempre sentita internamente ed esternamente. Anche a momenti nevrotica e incasinata se devo dirla tutta» Sintesi

    La canzone nasce dalla consapevolezza che questa parte del carattere dell’artista ci sarà sempre e quindi occorre accettare che esista insieme a tutto il resto. C’è una vita intera per sbagliare, è normale farlo e non bisogna rimuginarci troppo sopra, ma semplicemente prendersi il meglio di quello che ci dà, ammettendo che la perfezione non esiste e la noia è dietro l’angolo. 

     

    Radio date: 25 marzo 2022

    Etichetta: Orangle Records – Musicantiere

    www.oranglerecords.com

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    LINK SOCIAL

    INSTAGRAM: https://www.instagram.com/ssintesi/

    SPOTIFY: https://open.spotify.com/artist/4w2jTtaCEQsUuEvuiUzvtV

     

    BIO

    Camilla Giorgia Bernabò, 18 anni appena compiuti, nasce a Pietrasanta, in provincia di Lucca. Il nome d’arte è “Sintesi” in modo autoironico, visto che sempre le hanno detto di parlare meno. A maggio 2021 ha pubblicato il suo primo inedito “Astronauta”, prodotto e arrangiato da Alessandro Di Dio Masa per Musicantiere Toscana. Partecipa al Festival delle Alpi Apuane classificandosi seconda e vincendo il premio “Miglior Arrangiamento”. Successivamente si iscrive al Festival di Castrocaro classificandosi prima ex aequo. Inizia a studiare canto, dando seguito alla passione per la musica, lo spettacolo e qualsiasi forma d’arte che ha da quando è piccola. Scrive canzoni per il bisogno di sfogare gli infiniti pensieri che le passano ogni giorno per la testa. L’arte in generale, ma in particolare la musica, sono “il suo modo di stare al mondo”. Il suo progetto artistico ha l’obiettivo di unire i suoni elettronici al cantautorato italiano. In tutto questo vuole inserire però la sua personalità e la sua creatività, cercando di portare qualcosa di nuovo nel panorama musicale. La cosa fondamentale per lei è riuscire a comunicare attraverso la sua musica Attualmente è impegnata in studio con il suo produttore e manager Alessandro Di Dio Masa per la creazione e gli arrangiamenti di nuovi inediti.

  • LAURA B “Risiko” è il nuovo singolo della cantautrice bresciana dalle sfumature pop

    Un brano dalle sfumature pop che vuole parlare a più generazioni del mutare della nostra società e di quanto ci si affanni a rincorrere la vita.

    Tematica centrale del nuovo singolo di Laura B è la costante ricerca del senso del vivere e della vita intesa come un gioco fatto di scelte con risultati a volte disattesi.

    Risiko inizia con un proverbio, il ponte tra due generazioni che vivono in maniera diversa una società che è oggi in continuo cambiamento, una società veloce che non concede tempo al pensiero pensato.

    Nella strofa del brano si racconta lo stato intimo di chi vorrebbe uscire dal circuito di corsa che investe la società, una società vista come indifferente e indaffarata.

    Lo special è un momento dedicato alla risoluzione, alla risposta simile ad una visione: i sogni, i desideri si materializzano e fanno rinascere un senso di speranza nella protagonista.

    Anche la copertina del brano riporta questa visione della vita attraverso il disegno di un labirinto, da sempre luogo della ricerca, dell’affanno, del gioco, della soluzione, ma anche del senso di smarrimento e di solitudine.

     

    Autoproduzione

    Radio date: 4 marzo 2022

     

    Contatti e social 

    Facebook: https://www.facebook.com/laurabblu 

    Instagram: @laura_b_blu

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    BIO

    Laura B è una cantante e autrice di brani inediti italiani e stranieri.

    Inizia a calcare i palchi all’età di 17 anni in teatro, esibendosi per alcune compagnie teatrali e prendendo parte alla tournée del musical “Chiuso per western”, vincitore del premio FITA Italia. Proprio in teatro, grazie ad un regista che le propone un pezzo di Janis Joplin (Little Girl Blue) come leitmotiv di un suo personaggio, si avvicina alla musica e al canto. 

    Comincia l’attività musicale nel 2009 cantando cover in alcune formazioni acustiche ed elettriche in stile black: blues, jazz, soul e rock blues, collaborando tra gli altri con Lalla Francia, Lucio Bardi (chitarrista di Francesco De Gregori), Luciano Ninzatti (turnista di Loredana Bertè).

    Nel 2016 incide il suo primo album come cantante leader e autrice di brani in inglese: “Pop hurt” con il gruppo Lemon Squeezers, distribuito dalla Maninalto! Records, con un susseguirsi di numerosi live tra cui: Bum Bum Festival in apertura a Ruggero de I Timidi; Radio Onda D’Urto; Sun Valley Festival in apertura a Giuliano Palma; Carroponte in apertura ai Vallanzaska. Il progetto riscuote un discreto successo e numerose recensioni positive. Nel frattempo si diploma ai Civici Corsi di Jazz di Milano in Canto Jazz.

    Nel 2019 partecipa come solista con brani inediti al concorso Sanremo Rock, esibendosi al Teatro Ariston di Sanremo e vincendo il premio ET Team.

    Oltre al suo progetto di inediti in italiano, è impegnata in alcuni progetti che valorizzano il talento al femminile. Con il suono inedito del trio Soundscapes, in collaborazione con il bassista Alberto Viganò e il polistrumentista Nicola Gallo, racconta storie di donne, cantautrici, interpreti e autrici nel progetto “Scia”, pubblicato anche nell’omonimo disco dal vivo (2021), e nel progetto “Voglio sentirmi Mia: donne ribelli”, che parte dal repertorio delle sorelle Bertè e racconta storie ribelli e donne ribelli nella musica italiana. Ribelli o rivoluzionarie? Ribelli o donne autentiche?

    Con il progetto Women in Woodstock, accompagnata da Manuela Di Gennaro (Mama’s Anthem, Rootical Foundation) e Valentina Benaglia (La Malaleche, Shame & Skandal), porta sul palco le donne che hanno partecipato al festival (che scelse solo cinque progetti di e con donne per tre giorni di musica). È in preparazione uno spettacolo teatrale, con la regista Laura Casati, che mette in relazione Janis Joplin, Grace Slick e Joan Baez con le artiste del giorno d’oggi: uno spettacolo ironico e di denuncia. Le artiste stesse, con le loro testimonianze, collaboreranno alla scrittura dello spettacolo.

    Da tre anni è impegnata nel direttivo del gruppo Arcichedonne di Rho che promuove iniziative sulla condizione femminile.

    A novembre 2021 esce con un nuovo singolo da solista “Elisa”, in occasione della Giornata contro la violenza sulle donne. Successivamente a marzo 2022 esce con un nuovo brano dal titolo “Risiko”. 

     

    fonte: www.laltoparlante.it

  • SESTO RIGO “Regina” è l’esordio solista dopo 30 anni di musica nelle rock band

    Una dedica alla musa ispiratrice per eccellenza, unione di amore e musica

     

    È una “regina” come nelle più classiche delle rock stories, l’oggetto della dedica che Sesto Rigo mette in musica in questo suo esordio solista. 

    Un nuovo progetto che arriva dopo anni di rock band, nella ricerca del suono alternativo, anni ’90 in cui affonda le radici la sua musica. Il suo stile vocale è scuro, graffiante, unito a una melodia che subisce le influenze musicali di artisti come Vasco Rossi, Negrita, Litfiba e di maestri del rock internazionale come Pink Floyd e Dire Straits. 

     

    Autoproduzione

    Radio date: 18 marzo 2022

    Contatti social

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    INSTAGRAM: https://www.instagram.com/sesto_rigo/

    FACEBOOK: https://www.facebook.com/sestorigomusic

     

    BIO 

     

    Sesto Rigo è musicista e scrittore attivo nella musica pop rock dagli anni Novanta. Ha avuto una vita itinerante che lo ha portato a cambiare spesso dimora e casa, negandogli il senso di appartenenza a un luogo preciso. Aver vissuto in molti luoghi lo ha costretto, anche, a non avere la possibilità di radicarsi in un contesto musicale solido, dovendo spesso rinunciare alla musica per motivi familiari o lavorativi. In questo contesto la musica diventa un lasciapassare per la libertà. 

    Sesto Rigo è caratterizzato da un carattere sensibile, cerebrale, non conformista, accomodante, nostalgico, sognatore. Un’inquietudine di fondo lo porta alla costante ricerca e curiosità, che si traduce nell’eclettismo.

    La sua biografia si compone di un esordi pop-rock a Siena con i “Peraspera ad Astra”, mentre dal 2004 al 2010 si dedica al teatro, a Mantova con la compagnia “Officina delle Arti”, a Torino con “Arte Muda”, a Piacenza con “Quarta”.

    Dal 2005 al 2006 fonda un gruppo rock a Mantova salvo poi trasferirsi a Lione e interrompere nuovamente la propria carriera musicale. Nel 2017 fonda i “Girone 10”, band di rock italiano che suona pezzi composti da lui stesso, mentre tra il 2018 e 2019 diventa cantante dei “Maybe”, cover band rock anni 70-80. Nel 2018 diventa cantante dei “The Smoking Bones”, band punk-rock. A marzo 2022 pubblica il suo esordio solista con il singolo “Regina”. 

     

    fonte: www.laltoparlante.it

     

  • Albano’s blues, il nuovo album di Nicola Albano

    il nuovo progetto dell’artista con la partecipazione di Stèphane Marrec

    Un nuovo lavoro in cui il Jazz e il blues si mescolano per dar vita ad un interessante progetto musicale , impreziosito dalla collaborazione di Stèphane Marrec contrabbassista francese.
    L’artista pugliese si propone con 5 brani che spaziano dal Blues alla Bossa nova in perfetto stile jazz in cui l’anima di ogni composizione viene valorizzata da spontaneità e tecnica dal fraseggio sincopato, dalla poliritmia strumentale che ci riconducono alle struttura naturali del genere . 
L’ album è dedicato a Vito Albano scomparso a Gennaio 2021.
    Nicola Albano chitarra elettrica e classica
Stèphane Marrec , arrangiamenti, contrabbasso e batteria synt

    Nicola Albano chitarrista, compositore concertista. Nato a Santeramo in colle in provincia di Bari, inizia gli studi musicali da giovanissimo sotto la guida del padre studiando chitarra classica.
Si diploma in chitarra classica con il massimo dei voti sotto la guida di molti insegnanti al conservatorio E.R. Duni di Matera.
Nel 2005 si diploma in musica jazz presso il conservatorio E.R. Duni di Matera e nel 2008 si perfeziona presso il conservatorio N. Piccinni di Bari ottenendo il diploma di secondo livello. 
Nel 2009 segue il master all’ università Tor Vergata di Roma. 
Nel 2015 consegue l’ abilitazione all’ insegnamento in chitarra classica per l’ insegnamento nelle scuole di primo e secondo grado presso il conservatorio N. Piccinni di Bari. 
Segue numerosi master in chitarra e composizione con artisti di fama internazionale quali John Scofield, Tommy Emmanuel, Leo Brouwer, Alirio Diaz, Carlo Carfagna, Franco Morone, Dusan Bogdanovic e Maurizio Colonna. 
Si esibisce in diversi concerti con artisti di fama internazionale recandosi pure in Francia, Germania e Spagna. 
Ha suonato al festival della chitarra di Fiuggi e di Mottola.
Alcune sue musiche sono state inserite nel DocuFilm “Il futuro in una poesia” presentato al festival di Venezia nel 2017.
E’ docente di chitarra di ruolo nelle scuole medie ad indirizzo musicale dal 2020.

    Stèphane Marrec, bassista e contrabbassista francese residente nel Morbihan (Bretagna), Stéphane ha iniziato la sua carriera musicale all’età di 12 anni. Influenzato da Herbie Hancock, Pastorius, Charlie Mingus ecc… ha debuttato come musicista con il gruppo Le Cercle (stile elettro jazz) nel 1994. Tre album sono stati pubblicati da questo progetto, due dei quali (Magnetic nel 2008 e All Around nel 2012) in collaborazione con FIP Radio, una stazione radio francese fondata nel 1971 e che fa parte del gruppo di Radio France. Per non parlare dei tanti concerti effettuati in Francia, ma anche all’estero, dal 1994 al 2014.
Il suo stile groove, funk e jazz lo ritroviamo nei vari progetti di cui fa parte oggi, come Dyptik Climatik (stile lo-fi e progetto personale in corso),The Oulalajazzband (swing jazz), Robot Sapiens (elettro pop), Aurélia(Folk), Opus B (musica tradizionale irlandese con influenze folk).

    Home


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    https://www.facebook.com/Nicola-Albano-Guitarist-476265902863498

  • Successi senza sosta di ” Tango Argentina ” negli States

    PROSEGUE IL SUCCESSO DI “TANGO ARGENTINA” NEGLI STATES

    Post di assnapoli

     

     

    Dopo la breve pausa di fine Febbraio, è ripartito il tour americano di Tango Argentina, che continua a mietere successi data dopo data, concerto dopo concerto. La seconda parte della tournee ha esordito in Florida a Naples, al Myra J. Daniels Pavillion, per proseguire poi ad Orlando e Amelia Island.

    Nelle prossime settimane il gruppo farà rotta verso Washington DC e New York per le ultime entusiasmanti date.

    In occasione della data di Rockville (Maryland) al Robert E. Perilla Performing Arts Center, l’intero concerto è stato trasmesso live streaming sul canale Youtube ufficiale del teatro. Un grande successo di pubblico presente e collegato on line. Un evento straordinario che ha permesso la visione dello show anche a spettatori di altre nazioni in tutto il mondo.

    Tante le date ancora in calendario e c’è grande attesa adesso per il finale di tour che si svolgerà a New York City il prossimo 3 Aprile 2022 al Lehman Center.

    “Tango Argentina” si è rivelato uno spettacolo incredibile che ha emozionato grandi e piccini, attirando l’attenzione di decine di testate giornalistiche e trasmissioni televisive che hanno voluto dedicare ampio spazio ad interviste e recensioni.

     

    La perfetta sinergia tra i brani composti da Fabrizio Mocata e le coreografie create da GD tango in una idea di spettacolo di tango innovativa. Gli artisti sul palco riescono a coniugare un profondo rispetto del tango classico con una apertura a nuovi mondi artistici. Il pubblico sente questa energia condivisa tra musicisti e ballerini, che trascina magicamente lo spettacolo senza perdere mai di vista l’ascoltatore.
    L’ultimo brano del primo tempo è Charlestonga, che mette insieme gli anni ruggenti negli Stati Uniti e la milonga argentina in un mix che trascina il pubblico e chiude lo spettacolo. La tradizione affiora nell immancabile Cumparsita e nei brani di Pugliese e D’Arienzo, e in diversi momenti dello spettacolo anche la presenza di Astor Piazzolla.

    Uno spettacolo veramente magico, che riesce ad attirare sia i conoscitori del tango che chi non ha nessuna preparazione, il successo di pubblico e le calorose standing ovation non sono altro che il sigillo e la conferma di una altissima qualità artistica.

     

    Sul palco 8 ballerini e 4 musicisti di fama internazionale.

    Il gruppo GD Tango, guidato da Guillermo De Fazio e Giovanna Dan, insieme alle altre tre coppie Marcos Pereira e Florencia Borgnia, Andres Bravo e Sarita Apel, Paloma Berríos e Maximiliano Alvarado.

    La sezione musicale invece è curata dal Fabrizio Mocata Quartet, formato da alcuni dei musicisti più talentuosi al mondo. Fabrizio Mocata, pianista di fama internazionale, responsabile di tutti gli arrangiamenti; Moshe Shulman al bandoneon, Diana Seitz al violino e Dominic Martinez al contrabbasso.

     

    Per rimanere sempre aggiornati potete seguire Tango Argentina tramite i canali social ufficiali

    FACEBOOK: https://www.facebook.com/tangoargentinaofficial

    INSTAGRAM: https://www.instagram.com/tangoargentinaofficial/

    WEB: https://www.camimusic.com/tango-argentina

     

     

    Programmazione e organizzazione: Janet Marin (Cami Music), Derek Gleeson.

    Management: Davide La Bollita ( Music Art New Imagine Management)

    Grafica, Comunicazione e Ufficio Stampa: Lorenzo Moriconi (The Spaceman Music)

     

  • Olga De Maio: artista lirica partenopea dalla formazione e carriera internazionali

    Olga De Maio, artista lirica dalla formazione e carriera internazionale

    Olga De Maio, soprano è  artista lirica partenopea, dalla formazione e dalla carriera internazionale : in particolare inizia alla tenera età di 10 anni come “voce bianca” e solista dei Pueri Cantores di Santa Chiara e presso il teatro San Carlo, diplomata a pieni voti presso il Conservatorio San Pietro a Majella di Napoli, docente per un periodo nella stessa Istituzione musicale, ha collaborato con illustri nomi del mondo della musica e dello spettacolo, quali Roberto De Simone, Katia Ricciarelli, Isabella Rossellini e Gerard Depardieu, Lina Wertmuller.
    La De Maio è stata protagonista in prestigiose stagioni concertistiche con musicisti del calibro di Uto Ughi, Salvatore Accardo, Michele Campanella e Cecilia Gasdia.
    È presente come artista lirica sulla  Enciclopedia della Canzone Napoletana, curata dal giornalista e musicologo Pietro Gargano.
    Dal 1987 e’ solista al Festival Internazionale di Musica Classica, poi protagonista nel ’92 al Casteldell’Ovo del “Laudario di Cortona”, partec a trasmissioni televisive Rai e Mediaset( Il Mercato del Sabato, Uno Mattina, Moda Mare Positano),poi presso la Fondazione Circolo Artistico Politecnico, Teatrino di Corte a Napoli  nel Laudate Dominum di Mozart.
    Vince Concorsi quali il Pergolesi,  esibendosi al Teatro Bellini di Napoli,Concorso Internazionale “Pavarotti”, risultando tra I migliori cantanti lirici del  mondo, il Mascagni” “Caruso”, “S.Cecilia”, “Mario Lanza”etc
    E’Artista stabile del Teatro S.Carlo, la sua  lunga carriera internazionale si svolge presso la “Royal Academy of London”,Cambridge ed Oxford Univerity, ad Atene solista con Depardieu e la Rossellini, con Katia Ricciarelli e per il M.tro Roberto De Simone e al Teatro San Carlo con il M.J.Tate.

    Alterna attività solistica e concertistica che negli ultimi anni l’ha portata all’incisione dei Carmina Burana di Orff, ed è anche solista del Teatro S.Carlo

    Olga De Maio  ha realizzato eventi con i patrocini delle massime Istituzioni pubbliche, tra le quali il Forum Internazionale delle Culture, le Celebrazioni Internazionali delle Relazioni tra Italia Giappone, eventi celebrativi per l’indimenticata Enrico Caruso, il tradizionale Concerto di Capodanno a Napoli.

    Insignita di prestigiosi premi del mondo della cultura e dello spettacolo tra i quali “Ritratti di Territorio”, “Remigio Paone”, “Premio Masaniello” ed “Enrico Caruso”. De Maio  ha un repertorio che spazia dalla romanza da salotto, opera, operetta e canzoni classiche napoletane di cui hanno inciso anche vari cd per la “Ricordi” ed un inedito lirico pop “Anche quando non vuoi”, composto per loro dagli autori di Bocelli, Mina e Celentano.

    È ideatrice e conduttrice del format televisivo “Noi per Napoli show” in onda su emittenti televisive campane, in cui la lirica incontra arte, cultura, spettacolo, società ed attualità.

    Numerosi i format da lei  ideati  in seno alla storica Associazione Culturale Noi per Napoli,fondata dalla Dott.ssa Emilia Gallo, di cui è direttrice artistica e rappresentante legale, per promuovere costantemente l’arte e il bel canto tra cui “Luoghi Storici e Musica” e “Atmosfere da Sogno” realizzati nei più importanti siti storici e monumentali della Campania

    Recentemente protagonista sulle pagine dei settimanali “Dipiù Tv” e “Visto”, ha lanciato l’iniziativa del “Festival delle Arti” che ha riscosso successo internazionale, sia sul web che in importanti teatri di Napoli.

    È testimonial di importanti aziende produttrici di cosmetici e trucchi teatrali.

    Ha sempre un occhio di riguardo verso l’aspetto sociale per azioni benefiche ed ha inciso nuovo brano lirico-pop del cantautore italiano Paolo Audino, con la  prestigiosa etichetta discografica della Kicco Music di Giovanna Nocetti, dal titolo ” Niente è  niente “, disponibile su tutte le maggiori piattaforme streaming internazionali con grande successo !

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  • Fernando Conte, Mery

    fuori il dirompente singolo dell’artista

    Un brano dirompente che rompe ogni schema del bon-ton e del politically correct, creato con l’unico scopo di puntare i riflettori su dinamiche alle volte grottesche. “Mery”, questo è il titolo del singolo, si potrebbe definire impegnativo, sia per testo, che per musica. Sulle note di un genere elettro- swing , musicalmente frutto di studio e ricerca, si apre un testo singolare, che va letto in chiave assolutamente ironica e metaforica. Un arrangiamento iniziale, in bianco e nero, che richiama un momento di balli festosi, rotto dall’incalzare delle forti tinte del testo, ricco di parole apparentemente al vetriolo: una donna ben vestita e dal bell’aspetto ha sicuramente più possibilità di essere ascoltata rispetto a chi appare più sciatto e trasandato. Un certo appello al motto “l’abito non fa il monaco”, come partenza ilare e leggera, per parlare di un tema sentito e sofferto, oggi come ieri: la meritocrazia . «La Mery dov’è?» recita il ritornello, indicando con il nome “Mery” quel sistema meritocratico che non sempre premia giovani e meno giovani.

    Studi e competenze non sono sempre sufficienti per raggiungere le meritate soddisfazioni. Capita che curriculum privi di competenze scavalchino i meritevoli, sol perché dotati di un biglietto da visita “ben referenziato”. Il brano urla la rabbia di chi vuole lavorare al meglio, senza scendere a compromessi. Inoltre, il testo di “Mery” cerca di dare voce, strappando un mortificato sorriso, a tutti i giovani costretti a lasciare il proprio Paese. Un brano complesso, che ha necessitato di nove mesi di tempo per essere prodotto. Una voce fuori dal coro, che vuole essere l’eco del coro stesso: non bisogna mollare mai!

    Un grido di rivoluzione che ha portato via il sonno alle notti, disturbate dal gelo delle ingiustizie che la vita riserva. Perché la creatività è così: può partire da un malessere, da un ricordo improvviso. Così è stato per “Mery”. Un pensiero su ingiustizie subite in passato ha fatto riemergere il ricordo tetro del momento vissuto: un podio perso per mancanza di senso di meritocrazia. C’era chi doveva occuparlo quel podio!
    La rabbia, lo sdegno e la voglia di rivalsa hanno trasformato la chitarra nell’estensione del pensiero. Ed ecco, è nata “Mery” «che se n’è andata e forse ritornerà». Il testo è forte, ma vuole essere solo ed esclusivamente una metafora della vita, ogni riferimento a situazioni e cose, così come si dice, è puramente casuale e creato per scandalizzare a tal punto da far riflettere. Il brano ha un nome di donna, Mery, scelta non casuale. Le donne hanno una maggiore imparzialità di giudizio e sono difficilmente abbindolabili. Socialmente «super partes» a dirla breve, maggiormente capaci di andare oltre a qualunque tipo di compromesso, al contrario dei colleghi uomini, alle volte più facilmente condizionabili.

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    (P)2022 SONOS MUSIC RECORDS (Maffucci Music) under direct License by the Artist
    ©2022 Mery (Fernando Conte) – Edizioni Musicali MAFFUCCI MUSIC

  • MIKE BAKER “Buco nell’acqua” è il nuovo singolo del giovane artista toscano

    Un brano che parla di una relazione tossica

    Buco nell’acqua è una canzone che parla di una relazione tossica, di un legame che non è destinato a durare.

    Un rapporto fragile che farà “un buco nell’acqua”, ma da cui ci si lascia ferire nonostante entrambi sappiano che non ne vale la pena.

     

    Etichetta: Orangle Srl / Musicantiere snc 

    Radio date: 25 marzo 2022

    www.oranglerecords.com 

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    TIK TOK https://www.tiktok.com/@mikexbaker

    SPOTIFY https://open.spotify.com/artist/3EGGcBzST26InGrn5S5WQQ

     

    BIO

    Mike Baker (Michele Sechi Huang) nasce a Pisa il 21 Aprile 1998, da madre cinese e padre sardo. Ha pubblicato sette brani, “Nuvole”, “Abitudine”, “Firenze”, “Agosto”, “Dalla (Gió”, “Home” e “Stupido” quest’ultimo selezionato da Amadeus e dalla commissione tra gli 845 iscritti a Sanremo Giovani per posizionarsi nei 20 semifinalisti in gara per il Festival. Nel giugno 2017 vince il Vocal War di Carrara, sale sul palco del premio Lunezia in qualità di ospite, insieme ad artisti famosi quali Negramaro, Morgan, Bernabei, Vibrazioni e tanti altri.  Ha suonato sul palco del Pistoia Blues insieme alla sua band, dopo aver vinto un concorso in Toscana.  Nel 2018 e nel 2019 all’interno del programma “Il rosario della sera” di Fiorello su radio Deejay, alcuni brani di Mike sono andati in onda in rotazione, compresi due jingle che Mike ha composto per Fiorello tratti da due suoi brani inediti. A maggio 2019 vince l’Axafortalent di AXAITALIA, guadagnandosi la possibilità di partecipare come ospite alla finale del programma The Voice Of Italy andato in onda su Raidue. A Settembre 2019 entra nei 10 finalisti del festival di Castrocaro in diretta su Raidue in prima serata, presentato da Belen Rodriguez e Stefano De Martino. Tramite Axa Italia, Mike ha avuto la possibilità di suonare sul palco dell’Alcatraz di Milano. È arrivato nei 20 semifinalisti di Sanremo Giovani 2019 su ItaliaSì Raiuno. Attualmente Mike sta lavorando al suo album.

  • NUMB “Rainman” è il nuovo brano dell’artista veronese

    Un singolo in bilico tra insicurezze e avversità

    In radio dal 25 marzo

     

    Una situazione di disagio legata ad insicurezze personali è lo spunto da cui nasce questo brano che attinge dalle esperienze personali di Numb. A ciò si unisce la difficoltà di tenere duro e continuare perseverando, nonostante le avversità. “Rainman” è un flusso di coscienza senza filtri, un abbandonarsi completamente tra le braccia di emozioni, positive o negative che siano.

     

    Radiodate: 25 marzo 2022

    Etichetta: Orangle Records 

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    SPOTIFY: https://open.spotify.com/artist/0lnigCzX01TXbgiLRj1Hw6

     

    BIO

    Numb, classe 1999, è un artista originario di Verona, quartiere Santa Croce. 

    Con diversi singoli e featuring all’attivo, le sue sonorità spaziano dall’hip hop/rap al soul e rnb. Molto attivo anche nel panorama live, Numb è stato recentemente l’opening act dello show di Mattak a Verona. 

  • LA COMMARE “Carta da zucchero” è il nuovo singolo della cantautrice ispirato da Lucio Dalla

    La quotidianità di un amore sfiorito tra influenze alternative indie e pop 

    In radio dal 25 marzo

     

    “Carta da zucchero” racconta l’epilogo di quella che sembrava essere una nascente storia d’amore, interrotta dall’incapacità di incastrarsi e di conciliare obiettivi diversi: da una parte c’è un “cuore da clochard”, un cuore girovago che non ha intenzione di trovare riparo in un sola persona; dall’altra c’è chi spera, ogni giorno di più, di poter condividere con l’altro la quotidianità delle piccole cose.

     «L’ispirazione per questo pezzo nasce dall’ascolto di “Tu non mi basti mai”, la mia canzone preferita di Lucio Dalla.

    In quel periodo della mia vita non ero al massimo della mia creatività, non avevo niente da dire e sentivo soltanto il bisogno di rispecchiarmi nelle parole degli altri, ma quel pezzo è stato uno spunto per pensare a quanto sia meraviglioso, quando si è innamorati, voler condividere una piccola parte della quotidianità della persona che ami. 

    I ricorrenti “vorrei essere” presenti nel testo di Dalla, sono diventati i miei “volevo essere”, seguiti da un forte senso di malinconia e nostalgia nei confronti di una relazione sfiorita. “Carta da zucchero” è una dedica, il destinatario la sa a memoria da mesi e ne sono felice» La Commare. 

    Il testo è un susseguirsi di immagini di vita quotidiana, misto a giochi di parole ricorrenti nella scrittura de La Commare.

    La musica si muove tra influenze alternative indie e pop.

     

    Radiodate: 25 marzo 2022

    Etichetta: Orangle Records/ Musicantiere

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    BIO

    La Commare, classe ‘02, è una giovane cantautrice siciliana. Comincia a muovere i suoi primi passi nel mondo della musica già da piccolissima: nel 2012 partecipa al programma “Ti Lascio Una Canzone” in onda in prima serata su Rai 1 condotto da Antonella Clerici. Si accosta allo studio del pianoforte, ma ben presto manifesta una forte attrazione nei confronti del basso elettrico. Nel 2019 partecipa al talent “The Voice Of Italy” in onda su RAI2, dove, nonostante un’interessante battle al basso con Morgan, decide di entrare nel Team di Elettra Lamborghini.

  • Dot Valentino,Trappola

    il singolo estratto dal nuovo progetto dell’artista

    Il sound del brano si rifà principalmente al bounce tipico dei rapper di LA, con bmp lenti e rilassati ma con la particolarità di avere un ritornello molto più cantato e melodico che rimane in testa facilmente. Le liriche seguono il filo conduttore di tutto il progetto riassumibile proprio in “shittalking”, italianizzato “Merdaparlando” come il titolo del progetto. Per i più affezionati all’artista, ricorda molto certe sue sonorità “tipiche”, inoltre inizialmente il brano si chiamava “bottarga di muggine” ma oltre ad essere un titolo difficile da ricordare, l’artista da molti rinominato Trap Lord per via della suo passato da pioniere della Trap, coglie l’occasione per rinominarlo Trappola non avendo ancora mai usato questo titolo prima .

    Dot Valentino inizia la sua carriera nel 2014 con il nome di Dot, facente parte del collettivo Oro Grezzo, gruppo sciolto nel 2019, che si consacra come uno dei primi a proporre un sound con immaginario trap in Italia riuscendo a catturare l’attenzione di volti noti come Vegas, Lazza, Drillionare, Andry The Hitmaker, Giaime ecc…

    Parallelamente al percorso intrapreso con il gruppo, l’artista pubblicò in solitaria 3 mixtape: Grezzo vol.1, 2 e 3 che lo confermano uno degli artisti più all’avanguardia in Italia in quel periodo e dopo un breve periodo di inattività riprese in mano la sua carriera da solista pubblicando vari singoli e l’EP “Insalata di polpo”.
    Più recentemente l’artista Milanese si è riproposto con una serie di uscite caratterizzate da un sound molto veloce, flow dinamici e barre taglienti mai banali, tipiche dei rapper di Detroit e Flint, le cui produzioni portano la firma di Flatpearl e Succo.

    Queste uscite attirano l’attenzione di realtà milanesi come il format Urban Class permettendoli di esibirsi in club di rilievo com l’Apollo di Milano a luglio.
    Il 18 marzo è uscito il suo nuovo progetto solista “Merdaparlando”.

    https://www.instagram.com/dot__valentino/
    https://open.spotify.com/artist/4kDz1hBY5vGKKH5QYdS9uA?si=Fjbl2UlEQ2WABxZbJU9kmQ 
    https://music.apple.com/it/artist/dot-valentino/1505554117

  • Juriem, il video di Non mi va

    E’ online il videoclip del nuovo singolo della cantante italo-peruviana

    E’ online il videoclip del nuovo singolo “Non mi va” dell’artista italo-peruviana Juriem, brano prodotto dal maestro Mario Zannini Quirini per Lead Records. Il video è stato realizzato nella splendida città di Venezia, dove l’artista ha ambientato la storia.
    Juriem è una cantante, compositrice/songwriter e ballerina nata a Lima ma cresciuta in Italia. La sua musica abbraccia più generi ed è il risultato di un mix di contaminazioni, influenze ed esperienze di vita maturate in diversi paesi come il Perù, l’Italia, il Regno Unito e gli Stati Uniti. Significativo anche un periodo vissuto ai Caraibi, che la influenza musicalmente.

    Le tipiche sonorità ritmiche caraibiche e la musica di matrice latina ispirano i primi lavori, ma con il rientro in Italia, a Roma, Juriem sperimenta un nuovo approccio e si avvicina ad un sound più occidentale e commerciale, incrociando gli stili fusion / hip hop e pop dance come nel nuovo singolo “Non mi va”. Nel testo viene descritto un amore, nato a Venezia, che si rivela un’illusione perché provato soltanto dalla protagonista. Juriem nel video si muove in un ambiente interno tipico delle abitazioni nobili veneziane. E’ l’artista stessa a spiegarci meglio: <<”Nel video é stato bello giocare con le soffuse atmosfere veneziane, tra luci e ombre, che ci siamo divertiti a ricreare. Abbiamo puntato sull’intimità di un unico ambiente, una camera da letto, sfarzosa e inarrivabile, per dipingere scenari accattivanti. È qui che i ritmi energici del brano si sovrappongono ai colori morbidi e alle tonalità calde della scena. È qui che nasce la magia ed è lecito sognare”>>

    Il ritornello “Non mi va” rappresenta però il rifiuto dell’inganno di un amore che non poteva essere reale, prendendo Venezia come metafora, perché simboleggia la città che in questo senso ha tradito questa ragazza. E l’artista dichiara ancora: << “Venezia è un po’ la metafora della seduzione… ti inebria con la sua bellezza. Camminare la notte in mezzo alla stradine veneziane, è un’esperienza incredibile. Dietro ogni angolo un chiaroscuro, un riflesso di luna nascosto tra le pieghe dei canali. Ammaliante e sfuggente, complice degli amanti, questa è la Venezia che canto”>>.  Con la sua interpretazione Juriem sceglie di lasciare un messaggio finale importante che va nella direzione del “women empowerment”, della stima di sé come donna e di lasciarsi alle spalle ciò che fa star male ed è “tossico”.

  • GIOSUÈ “Desolé” è il nuovo singolo del rapper veronese

    Il doppio aspetto che si mostra e si vive 

    è al centro di questo nuovo progetto

     

     

    La vittoria è di chi riesce a divertirsi nonostante abbia il cuore pieno di tristezza. Nonostante un sorriso vero nasconda sofferenza quanto un sorriso finto, il primo trasmette forza, il secondo debolezza. 

    Si tratta solo di maschere e convenzioni di cui ci vestiamo nelle varie situazioni per poter affrontare più facilmente le situazioni della vita. 

     

    Radio date: 18 marzo 2022

    Etichetta: Orangle Records

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    BIO

    Giosuè Zecchini in arte Giosuè è un giovane rapper veronese classe 2002.

    Pubblica il suo primo brano “Giosuè” nel giugno 2020 quando inizia la collaborazione col producer Leonardo Gaburro, in arte Swan, dando vita ad altri brani tra cui “Freestyle 1” che attira l’attenzione di Real Talk, importante realtà musicale Italiana che lo nota per la sua penna e il suo approccio alla scrittura, decidendo così di ripostare il brano sui propri canali.

    Da questo momento nasce una collaborazione tra Giosuè, Swan e Real Talk che porta alla pubblicazione del suo ultimo singolo “Offline” uscito nel gennaio 2022.

  • SCIABOLA “Homie” è il nuovo singolo del rapper toscano

    Un brano dalle forti sonorità drill, prodotto da Rambla

    In radio dal 18 marzo

     

    Il nuovo singolo di Sciabola, “Homie”, è un onesto racconto delle scelte di Marco e di tutti coloro che lo circondano. Un brano dalle forti sonorità drill, prodotto da Rambla, capace di non omologare la produzione attraverso elementi sonori che si innestano perfettamente alle capacità del rapper.

     

    Radiodate: 18 marzo 2022

    Etichetta: Orangle srl 

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    CONTATTI SOCIAL

    INSTAGRAM: https://www.instagram.com/sciabola.wknd/ 

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    BIO

    Marco Oldani, in arte Sciabola, è un rapper toscano nato a Pisa il 1° luglio 1998.

    Cresce in un piccolo paesino di provincia, Casciavola, dove si appassiona al mondo dell’hip hop grazie alla break dance e al rap. Dopo un periodo passato a fare freestyle con gli amici, Marco decide di approcciarsi al rap pubblicando i primi brani su YouTube, facendosi conoscere come Sciabola.

    Dopo la pubblicazione di un primo EP, varie collaborazioni con altri rapper e producer, inizia a delinearsi così il suo stile che punta ad intrattenere l’ascoltatore grazie ad un rap fresco e innovativo, il quale si mescola a produzioni che si sposano perfettamente con il suo carattere irriverente. Nel 2019 pubblica “Coriandoli”, un singolo decisivo per la sua carriera che raggiunge i 160 mila ascolti su Spotify; in seguito la Universal Music Italia distribuisce nello stesso anno “Royal Rumble”. In questi anni Sciabola vanta di aver aperto i live ad alcuni tra i nomi più importanti della scena italiana, come Nitro, Noyz Narcos, Psicologi, Rancore e Nayt.

    Il 2020 segna un nuovo inizio per il rapper pisano, nasce infatti il WKND Ent., che vede la pubblicazione di “Quarantena Sad Vibes RMX” ft. Rambla, singolo distribuito da Artist First. Con il WKND Ent. Sciabola, insieme al suo gruppo, inizia a lavorare alla pubblicazione del suo primo album, rilasciando il 19 marzo 2021 “Wakanda”, singolo che ne preannuncia l’uscita.

  • PJ e LOLLOFLOW “Sangue dal cielo” è il nuovo singolo firmato dai due rapper

    Uno sfogo in chiave trap potente e disperato 

    “Sangue dal cielo” è un viaggio nel dolore che i due artisti, PJ e Lolloflow, combattono tramite forza di volontà e indipendenza, andando oltre le critiche di chi non crede in loro e nella loro musica.

     

    Radio date: 18 marzo 2022

    Etichetta: Orangle Srl

     

    Contatti e social 

    INSTAGRAM https://www.instagram.com/pj_fullmetal/

    SPOTIFYhttps://open.spotify.com/artist/0kRV0Ccfk696xYo6xFDTvm

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    BIO PJ

    PJ nasce in una casa di ringhiera milanese, un microcosmo popolare fatto di mille suoni, colori e dialetti. Da quando era al liceo scrive e rappa per comunicare con gli altri, per il resto preferisce ascoltare.

     

    BIO LOLLOFLOW

    Lolloflow nasce dalla forte esigenza di un ragazzo di esprimere il suo profondo mondo interiore attraverso l’arte e le vibrazioni. In poche parole, cerca di dare vita alle note che vive ogni giorno. Sviluppa la passione per la musica a 12 anni grazie al pianoforte, scoprendo che, fino a quel giorno, non aveva mai respirato davvero. Consegue diversi diplomi formativi nel proprio strumento ma si avvicina al rap e in generale all’hip hop all’età di 18 anni. A 20 anni forma il suo primo collettivo trap/rap Suba Crew che si rivela determinante per la propria formazione professionale ed artistica. In un anno pubblica 4 singoli e nel 2022 esce “Musica e Rumore”.

  • Juriem presenta il nuovo singolo, Non mi va

    il brano innovativo dell’artista italo-peruviana

    Lo aveva già annunciato sui social ai suoi numerosi follower di un nuovo progetto discografico in arrivo e adesso Juriem è pronta per il lancio di “Non mi va”, nuovo singolo uscito il 18 Marzo su tutti i principali digital stores, prodotto dal maestro Mario Zannini Quirini per Lead Records.

    Juriem è una cantante, compositrice/songwriter e ballerina italo – peruviana, nata a Lima ma cresciuta in Italia, a Torino. Attualmente vive a Roma ma ha vissuto un periodo di circa 6 anni ai Caraibi, lavorando molto con le radio locali e ha già all’attivo singoli, album e cover. In questo meraviglioso paese Juriem prende ispirazione, arricchendo le sue composizioni musicali e le melodie di matrice latina con le tipiche influenze ritmiche caraibiche. La sua musica abbraccia più generi ed è il risultato di un mix di contaminazioni, influenze ed esperienze di vita maturate in diversi paesi come il Perù, l’ Italia, il Regno Unito e gli Stati Uniti.

    Con il nuovo singolo Juriem sperimenta un nuovo approccio. “Non mi va” è un brano diverso ed innovativo che nasce da un’ispirazione rivolta alle sonorità occidentali, dove si mescolano fusion/hip hop e pop dance. Il brano è stato concepito per essere una hit estiva e di sicuro successo commerciale, moderno, orecchiabile, dai ritmi vivaci ed allegri e rivolto ad un audience ampia e variegata.

    Sebbene scritto in gran parte in spagnolo, il singolo ha una parte significativa in italiano. Per il testo Juriem si è ispirata all’Italia, raccontando l’amore di una ragazza che avviene a Venezia, amore che si rivela un’illusione perché provato soltanto dalla protagonista. Il titolo “Non mi va” rappresenta il rifiuto dell’inganno di una situazione amorosa che non poteva essere reale, prendendo Venezia come metafora, perché simboleggia la città che in questo senso ha tradito questa ragazza. Un messaggio che va nella direzione del “women empowerment”, della stima si sé e di lasciarsi alle spalle ciò che fa star male ed è “tossico”.
    Sentiremo parlare ancora di Juriem, artista che riesce ad unire il calore e l’animo latino della sua personalità mixando la vivacità della sua musica a messaggi oggi più che mai importanti. E non è da tutti.

    https://www.juriem.com/
    https://www.facebook.com/juriem
    https://www.instagram.com/juriem_official/

    Isabel Zolli Promotion Agency
    Sede Operativa: via Simone De Saint Bon 47 – Roma

  • Aisey, Sbagliati

    il singolo del giovane artista siciliano

    Sbagliati è un brano che cerca di congiungere il passato con il presente rispolverando le vecchie sonorità per poi riportarle al moderno attraverso temi giovanili.
    Parla di una storia finita non nel migliore dei modi dove lui cerca di dimenticare lei , i ricordi riaffiorano e la mancanza si fa sentire ma a volte è meglio dare spazio all’orgoglio  per il proprio bene.

    Samuele Russo, in arte Aisey, nasce a Siracusa il 10 marzo del 2002.

    All’età di 14 anni si appassiona alla scrittura, che diventa parte fondamentale della sua vita; pian piano quelle che prima erano solo parole si trasformano in musica.
    Oggi lui cerca di farsi strada in questo mondo stupendo, ma allo stesso complicato, però sa bene che il lavoro ripagherà presto tutti i suoi sacrifici.

    Finora conta più di 300.000 streams totali nell’arco di un anno su Spotify e non ha intenzione di fermarsi.
    Il suo percorso è in salita, ha già partecipato ai provini ufficiali di Amici 21  e lo vediamo per la prima volta in televisione grazie al programma The Coach.
    Attualmente ha firmato un contratto discografico con la Orangle Records “distribuzione Universal” che lo sosterrà durante il suo percorso.
    SOCIAL:
    https://instagram.com/aisey_official?utm_medium=copy_link
    https://vm.tiktok.com/ZMLrsUo6j/

    SPOTIFY:
    https://open.spotify.com/artist/2md47bb80va3AHSj3PukCc?si=elsF2XrnRJKPQE-BVuBhLg&utm_source=copy-link

    Orangle Records

  • Dipendenti: come tutelare il know-how e difendersi dalla concorrenza sleale

    Come le aziende possono e devono difendersi nei confronti di atti di concorrenza sleale da parte di dipendenti ed ex dipendenti, per tutelare il loro know-how?

    Su questo argomento, l’Avv. Pandolfini, titolare dello Studio legale Pandolfini, con sede a Milano, terrà un webinar gratuito martedì 29 marzo 2022, alle 14.30.

    Per partecipare, compilate il form che trovate qui

    I legal talks sono webinar periodici, gratuiti, organizzati dallo Studio legale Pandolfini su argomenti di attualità e di interesse per le imprese. Un’occasione per approfondire, rivolgere domande, condividere esperienze.

    La partecipazione è gratuita ed è aperta a un numero limitato di partecipanti.

     

     

     

  • RCH e SumUp stringono un accordo per la diffusione di sistemi di pagamento sempre più smart

    Grazie ad una nuova app sviluppata da RCH, gli esercenti che dispongono di un sistema di cassa telematico smart a marchio RCH e MCT possono accettare pagamenti cashless con tutte le carte tramite i lettori mobili SumUp, senza canoni e con commissioni estremamente competitive.

    Treviso, marzo 2022 – RCH Italia e SumUp insieme per accelerare l’evoluzione in ottica smart dei sistemi di pagamento da parte delle attività commerciali.

    La collaborazione siglata consente di mettere in comunicazione, attraverso un’app gratuita scaricabile su smartphone Android, i terminali SumUp Air con i sistemi di cassa, consentendo agli esercenti di essere immediatamente pronti ad accettare i pagamenti cashless.

    L’introduzione dei terminali di pagamento di SumUp permette la gestione delle transazioni con tutte le carte e i metodi di pagamento (Chip&Pin e Contactless, Apple Pay e Google Pay), anche in mobilità. Il tutto sarà immediatamente operativo senza corrispondere canoni mensili, vincoli contrattuali e senza la necessità da parte dell’esercente di dotarsi di un’apparecchiatura POS tradizionale. Quest’ultima condizione comporta importanti vantaggi economici.

    L’acquisto una tantum del dispositivo, infatti, elimina i classici oneri legati a noleggio, assicurazione e gestione dei POS.  Viene addebitato solo un costo di commissione estremamente competitivo per ciascuna transazione, sempre uguale su tutte le carte di debito e credito, ogni volta che l’esercente accetta un pagamento.

    L’assenza di vincoli contrattuali legati all’attivazione o al termine del servizio, lo rende ideale anche per gli esercenti che utilizzano i pagamenti con carta in maniera sporadica o per tutti coloro che gestiscono un’attività stagionale. Tutti gli importi vengono accreditati direttamente sul conto corrente legato all’attività o all’esercente stesso.

    Dallo store RCH X-Market o direttamente dall’area online di SumUp dedicata ai possessori dei sistemi di cassa telematici smart RCH e MCT, è possibile accedere a condizioni di acquisto riservate e ordinare direttamente i POS mobili.

     “L’accordo con SumUp si inserisce perfettamente nella nostra strategia di system house focalizzata nello sviluppo di soluzioni di cassa sempre più integrate ed evolute e, allo stesso tempo, semplici da utilizzare. La possibilità di contare su POS mobili immediatamente attivi dopo una rapida installazione, consente a tutte le tipologie di esercenti di rispondere efficacemente alle esigenze dei clienti che, in misura crescente, vogliono poter effettuare i loro acquisti in modalità cashless”, ha commentato Nicola Cassoli, Chief Marketing Officer RCH.

    “La partnership ci consente di far conoscere i vantaggi della nostra soluzione di pagamento a un numero ancora più ampio di esercenti, considerando la diffusione capillare dei sistemi di cassa smart RCH. L’approccio tecnologicamente evoluto dell’azienda trevigiana ha favorito una collaborazione destinata a creare nuovo valore sul mercato. L’utilizzo dei nostri dispositivi di pagamento risponde, infatti, a una crescente domanda da parte degli esercenti di semplicità, velocità e convenienza e a un’abitudine sempre più diffusa a utilizzare sistemi di pagamento cashless da parte dei consumatori”, ha sottolineato Umberto Zola, Growth Marketing Lead di SumUp.

  • Riello UPS e Aruba.it Racing – Ducati Team, una sponsorship a tutto campo

    La sinergia tra Riello UPS, Ducati e Aruba.it va oltre la sponsorizzazione e guarda alla continua sfida tecnologica per ridurre i consumi di energia

    Legnago, 17 marzo 2022. Riello UPS, brand del gruppo Riello Elettronica, player mondiale nella produzione di gruppi statici di continuità, inverter fotovoltaici e sistemi di Energy Storage, annuncia di aver rinnovato anche per il 2022 la sponsorizzazione del Team Aruba.it Racing – Ducati che disputerà il prossimo campionato Superbike. Riello UPS avrà grande visibilità con la presenza del marchio sulla carena e sul cupolino delle nuove Panigale, sulle tute dei piloti Michael Rinaldi e Alvaro Bautista e sull’abbigliamento della squadra.Riello UPS e Aruba.it Racing - DucatiIn aggiunta, il sodalizio fra Riello UPS, Ducati e Aruba.it, va molto oltre il semplice accordo di sponsorizzazione e si concretizza nella condivisione di strategie e obiettivi comuni orientati alla riduzione dei consumi di energia. Riello UPS, infatti, contribuisce alle performance del Team Aruba.it Racing – Ducati fornendo gruppi di continuità ad alta efficienza, a protezione delle sofisticate apparecchiature elettroniche di controllo e comunicazione dei tecnici e ingegneri di pista. Nondimeno, condivide con Aruba.it la visione e l’impegno per migliorare l’efficientamento energetico e la riduzione dei consumi di energia delle infrastrutture Data Center. Riello UPS da sempre investe in ricerca e sviluppo per aumentare l’efficienza energetica degli UPS per Data Center, per esempio con soluzioni come le gamme Sentryum, Multi Power e NextEnergy progettate con le più recenti tecnologie e componentistiche, in grado di tagliare le perdite e scegliere il modo operativo migliore a seconda della variazione del carico, garantendo, di conseguenza, forti riduzioni dell’emissione di CO2.Una prova tangibile del profondo impatto che il miglioramento dell’efficienza dell’UPS può avere sulla riduzione delle emissioni di C02 di un Data Center è fornita da un recente progetto di cui Riello UPS è stata protagonista. Sostituendo con i suoi Multi Power con efficienza fino al 96% le preesistenti unità UPS di due Data Center di uno dei più grandi fornitori di beni di consumo al mondo, che funzionavano con un’efficienza inferiore, Riello UPS ha consentito un risparmio di 297.3 kW di energia all’anno, corrispondenti a 226.000€. “La riduzione dei consumi di energia è una sfida prioritaria e complessa, per cui è fondamentale collaborare con partner come Ducati e Aruba.it con i quali condividiamo una stessa filosofia di miglioramento continuo. Attraverso la continua ricerca tecnologica ci impegniamo, ognuno nel proprio campo, a ottenere risultati importanti e a vincere le sfide che i nostri mercati ci richiedono” ha dichiarato Fabio Passuello, Amministratore Delegato Riello UPS. “Riello UPS è da molti anni un partner strategico con il quale condividiamo una fortissima vocazione tecnologica e che ci aiuta a raggiungere i nostri obiettivi di sostenibilità ambientale grazie all’efficienza energetica dei suoi prodotti. Siamo felici che sia al nostro fianco anche nel 2022 per continuare insieme a noi e Ducati a tenere alto il nome del Made in Italy, sulle piste e non solo” ha commentato Stefano Cecconi, CEO Aruba & Team Principal Aruba.it Racing – Ducati.

  • Eni, risultati record nel 2021: intervista all’AD Claudio Descalzi

    Riuscire a crescere sempre più velocemente negli altri business, proseguendo nella trasformazione: la vision di Eni nell’intervista de “La Stampa” all’AD Claudio Descalzi.

    Claudio Descalzi

    Claudio Descalzi, Eni: nel 2021 utile netto di 4,7 miliardi di euro, il più alto dal 2012

    L’AD Claudio Descalzi lo ha spiegato nell’intervista rilasciata a “La Stampa” lo scorso 19 febbraio: “Il nostro obiettivo è mantenere piatti gli investimenti soprattutto nell’estrazione e riuscire a crescere sempre più velocemente negli altri business, proseguendo nella trasformazione”. Eni procede a passo spedito nella valorizzazione del portafoglio e nei progetti di decarbonizzazione: lo dicono gli “eccellenti risultati” registrati lo scorso anno. L’utile netto adjusted di 4,7 miliardi di euro, il più alto dal 2012. Ebit adjusted a 9,7 miliardi, in crescita di 7,8 miliardi sul 2020, a +400%. “Nel 2012 i prezzi del petrolio erano oltre i 110 dollari. La differenza è stata fatta dalla grande disciplina sugli investimenti. Sul punto abbiamo mantenuto gli stessi livelli del 2020, nonostante la situazione covid dell’anno non fosse normalizzata, e investendo circa un 20% nella trasformazione”, osserva Claudio Descalzi ricordando inoltre come Eni sia stata particolarmente attiva anche “nell’acquisizione di capacità nelle energie rinnovabili, nell’espansione in Spagna, Francia e in Grecia”. E “abbiamo abbassato di 2,6 miliardi il debito”.

    Claudio Descalzi: siamo in una situazione in cui si deve guardare al breve termine ma investire per il futuro

    Rispetto a dieci anni fa “quando il greggio era a 110 dollari eravamo molto più costosi, con modelli gestionali completamente differenti”, ricorda a “La Stampa” l’AD di Eni Claudio Descalzi: “Siamo riusciti a mantenere la macchina in carreggiata nonostante due anni di covid. Abbiamo portato la nostra neutralità di cassa da 52-53 dollari a 40 dollari: vuol dire che già a tale livello di prezzo riusciamo a ripagarci tutti gli investimenti. Una soglia che non avevamo mai raggiunto prima d’ora”. L’AD di Eni si è espresso anche sui nuovi business e sulle energie rinnovabili: “Il risultato di Plenitude, la società che quoteremo entro l’anno e che ha dentro i clienti retail ma anche quasi 2 gigawatt da fonti rinnovabili, capacità più che triplicata in un anno, rispetto all’anno scorso è migliorato del 25%, con un margine operativo lordo di 600 milioni, anticipando le aspettative”. E sul fronte dell’esplorazione, Claudio Descalzi rileva come lo scenario sia in rapida evoluzione. Fondamentale dunque è riuscire a intercettarne la direzione: “Cambiano i modelli di business. Noi l’avevamo già mutato 5-6-7 anni fa. Stiamo cercando un’esplorazione poco rischiosa, vicino a installazioni esistenti per ridurre gli investimenti perché le installazioni ci sono già. Anche se la domanda è tornata vicina a quella che c’era nel 2018-2019, gli investimenti che si allocavano prima nell’upstream non ci saranno più. Siamo in una situazione in cui si deve guardare al breve termine ma investire per il futuro. Ecco perché è essenziale essere disciplinati”.

  • Elio Biffi apre l’edizione 2022 del format “A scuola di attualità”

    Dopo il successo dell’edizione zero, tornano gli appuntamenti di «A scuola di attualità», il format con cui iSchool apre le sue porte ospitando nell’Auditorium digitale menti brillanti specializzate su temi di forte impatto sociale e culturale. Gli incontri, aperti a tutti, si terranno in digitale, generando uno scambio di conoscenze e nuove riflessioni.

    Primo appuntamento, giovedì 24 marzo alle ore 09.50, con Elio Biffi, musicista eclettico che terrà una lezione concerto sull’Antologia di Spoon River del poeta statunitense Edgard Lee Masters e la trasposizione in musica ad opera di Fabrizio De Andrè nell’album Non al denaro, non all’amore né al cielo. In un clima intimo e introspettivo di sole tastiera e voce, Elio Biffi leggerà un estratto delle poesie di Lee Masters e spiegherà il modo in cui il cantautore genovese diede nuova vita al letterato americano.

    «Apriamo questa nuova edizione di “A scuola di attualità” con un giovane artista che ha conquistando l’Italia insieme al suo gruppo musicale. Elio Biffi rappresenta un esempio di passione e tenacia nell’inseguire i propri sogni e coltivare le proprie passioni, portando sul palco dell’Auditorium digitale un’interpretazione profonda di una pietra miliare nella storia della musica italiana» – sottolinea Valentina Fibbi, titolare insieme a Francesco Malcangi di iSchool, ricordando che gli incontri saranno aperti a tutti in modalità a distanza con Microsoft Teams – «Da sempre in iSchool cerchiamo nuovi modi per ridurre le distanze fisiche e creare spazi aperti di condivisione. Grazie a questi appuntamenti sperimentiamo nuove modalità di formazione e relazione con l’obiettivo di coinvolgere e informare. Insieme a ospiti di valore, ci impegniamo a costruire una didattica diversa rispetto al passato: sempre più stimolante, creativa e formativa».

    Per iscriversi, consultare il sito high.ischool.bg.it sezione esperienze/auditorium digitale (link: https://high.ischool.bg.it/auditorium-digitale/programma-2022/)

  • Weekend nella natura negli Orti botanici della Lombardia

    In occasione della sesta edizione della Giornata del Profumo, ricorrenza istituita in corrispondenza del primo giorno di primavera, il 21 marzo, simbolo di rinnovamento e della natura che si risveglia, l’Orto botanico di Brera e l’Orto botanico “G. E. Ghirardi” di Toscolano Maderno organizzano visite guidate e attività dedicate a tutta la famiglia.

     

    In particolare, domenica 20 marzo sarà possibile accedere all’Orto botanico di Brera dalle 9.30 alle 16.30 per scoprire i diversi profumi che la primavera offre, con particolare attenzione al percorso delle piante aromatiche, particolari nell’aroma, nella forma e nel colore. Con mortaio e pestello, come si usava nelle antiche erboristerie medioevali, erbe fresche e secche e altri ingredienti verranno tritati e mescolati per produrre un dentifricio naturale. Per prenotarsi al 1° turno (10:30-12:30) https://www.eventbrite.it/e/293254992577, per il 2° turno (14:30-16:30) https://www.eventbrite.it/e/293260830037.

    Per maggiori informazioni www.reteortibotanicilombardia.it[email protected]

     

    Sarà invece la pianta dell’Olivo protagonista delle iniziative dell’Orto botanico “G. E. Ghirardi” di Toscolano Maderno, che lunedì 21 marzo dalle 10.30 alle 16.30 organizza una “Passeggiata tra gli olivi – i profumi che non ti aspetti”. Oggetto della giornata saranno conversazioni, esplorazioni sensoriali e laboratori per bambini sotto la sapiente guida di Claudia Giuliani, Gelsomina Fico e Martina Bottoni. Per informazioni e iscrizioni è possibile scrivere a [email protected]

     

    Iniziative aperte a tutti anche all’Orto botanico di Bergamo “Lorenzo Rota”, dove sabato 19 marzo sarà possibile, per i bambini dai 7 anni, partecipare a “MISTERO ALL’ORTO – Caccia al tesoro”, per andare alla scoperta degli alberi dell’orto botanico per capirne i movimenti, grazie ai semi. La prenotazione è obbligatoria al seguente link https://www.eventbrite.it/e/biglietti-mistero-allorto-269528385657. Per i curiosi di ogni età appuntamento invece domenica 20 marzo alle 15.30 alla Scaletta di Colle Aperto con la passeggiata botanica alla scoperta di tracce che profumano di primavera. Per iscrizioni https://www.eventbrite.it/e/biglietti-il-risveglio-dellorto-botanico-269529950337

     

    Infine l’Orto botanico di Pavia riapre ufficialmente il 26 marzo, tutti i fine settimana dalle 10 alle 18, per svelare il risveglio di piante e fiori; l’Orto botanico di Città Studi è visitabile da martedì a giovedì dalle 10 alle 17 e il venerdì dalle 10 alle 16; mentre il Giardino botanico alpino “Rezia” di Bormio, come da consuetudine, riaprirà a giugno e potrà essere visitato tutti i giorni, sabato e domenica compresi.

     

    La Rete degli orti botanici della Lombardia è una Associazione non profit, che opera per favorire e promuovere le azioni degli orti botanici aderenti. Ne fanno parte: l’Orto botanico di Bergamo “Lorenzo Rota”; il Giardino botanico alpino “Rezia” di Bormio; gli Orti botanici milanesi di Brera e Città Studi; l’Orto botanico di Pavia; il Giardino botanico “G.E Ghirardi” di Toscolano Maderno (BS).

    La Rete, nata nel 2002 per valorizzare e mettere in comune le reciproche esperienze, e costituitasi in Associazione nel 2009, si occupa inoltre della tutela, della conoscenza, della promozione e della valorizzazione del patrimonio culturale vegetale degli orti botanici, con particolare attenzione alla conservazione delle piante, alla divulgazione scientifica e alle attività educative. www.reteortibotanicilombardia.it

    www.ortobotanicodibergamo.it

    home

    https://ortobotanico.unipv.eu

    www.stelviopark.it

     

  • Municipia S.p.A.: Waste Management Solution, la vision della società

    Ottimizzare l’intero processo di gestione dei rifiuti contenendo i costi di raccolta e smaltimento è cruciale per gli Enti locali: Municipia S.p.A. a supporto di Comuni, Multiutility e aziende del settore.

    Municipia S.p.A.

    Municipia S.p.A.: innovare nei servizi pubblici significa ripensare i modelli di gestione

    Migliorare gli standard ambientali e la vivibilità del territorio, ottimizzare l’intera gestione dei rifiuti, ridurre i costi e l’impagato. Non solo: Municipia S.p.A., società del Gruppo Engineering, guarda verso città in futuro sempre più efficienti, sicure, sostenibili nella consapevolezza che il domani si costruisce a partire da oggi. In quest’ottica le nuove tecnologie giocano un ruolo fondamentale: Municipia S.p.A. lavora ogni giorno al fianco di Comuni di ogni dimensione supportandoli nel processo di trasformazione digitale. Metodi e soluzioni all’avanguardia, servizi innovativi per rendere la gestione pubblica più efficiente, sostenibile, sicura, semplice e meno costosa in diversi settori chiave: gestione delle entrate, servizi sociali, turismo, cultura, sicurezza, efficientamento energetico e gestione dei rifiuti.

    Municipia S.p.A.: Digital Waste Management, soluzioni a beneficio della collettività

    Innovare nei servizi pubblici significa ripensare i modelli di gestione: in quest’ottica si orienta l’azione di Municipia S.p.A., attiva su numerosi fronti. Sicurezza urbana, gestione delle Entrate, mobilità ma anche gestione della raccolta, trasporto e smaltimento dei rifiuti: attraverso tecnologie IoT, la società supporta Comuni, Multiutility e aziende del settore integrando completamente le funzionalità amministrative, finanziarie e di controllo con attività operative e di pianificazione dell’intera filiera. L’ottimizzazione dell’intera gestione è fondamentale per riuscire a implementare modelli previsionali e migliorare gli standard ambientali nonché la vivibilità del territorio: i benefici riguardano l’intera collettività, se si pensa anche solo alla riduzione dei costi e dell’impagato che ne può derivare. Municipia S.p.A. si avvale di strumenti tecnologici di ultima generazione per una gestione in ottica smart a partire dalle tecnologie a bordo mezzi (on board routing & gps) e dai cassonetti intelligenti (anche interrativi) che registrano la quantità conferita da ciascun cittadino e indicano il momento più opportuno per lo svuotamento, fino ad arrivare al completo controllo dei costi/servizi per una completa gestione integrata della TARI. I sistemi avanzati proposti dalla società sono in grado di eseguire inoltre la registrazione simultanea di tutte le informazioni di raccolta e conferimento delle frazioni rifiuto (punti di raccolta e impianti): il gestionale consente di stabilire con precisione la TARI tributo ovvero la TARI corrispettivo determinata in proporzione alle quantità conferite.

  • La cura dei cristalli per auto d’epoca

    cristalli auto d'epoca

    Occuparti della tua automobile non vuol dire semplicemente portarla dal meccanico quando non parte più o ha un evidente problema al motore. Non vuol dire soprattutto farle fare la revisione quando ormai sta per scadere quella precedente.

    Insomma, una macchina è un investimento davvero molto importante, oltre che un mezzo indispensabile per la nostra vita. Non è solo uno strumento che lasciamo in garage che prendiamo per spostarci ma per molti di noi rappresenta molto Di più

    E questo vale soprattutto se possediamo un veicolo molto vecchio. Per questa ragione è importante cercare un fornitore affidabile e competente per la cura dei cristalli per auto d’epoca.

    Possedere una macchina con una certa età ha sia dei pro che dei contro. Sicuramente il vantaggio principale è quello del costo dell’assicurazione che, a prescindere dal modello dell’auto, con il passare del tempo cala sempre di più.

    Lo svantaggio principale è invece la difficoltà nel reperire parti di ricambio adeguate o trovare qualche officina esperta in riparazione dei cristalli che sappia come trattare le caratteristiche peculiari del nostro mezzo.

    Insomma, ci sono tante cose che dobbiamo tenere in considerazione quando decidiamo di prendere un veicolo molto vecchio, seppure lo troviamo in ottime condizioni e risulta un modello altamente vintage, che oggi va tanto alla moda.

    Ora vediamo velocemente con quali materiali devono essere prodotti i cristalli dell’auto e per quale ragione è importante fare attenzione ai vetri di una macchina d’altri tempi.

    Non sono informazioni banali specialmente perché si parla di un settore sul quale ancora c’è un po’ di confusione.

    Cristalli per auto: con quale materiale sono prodotti

    Naturalmente quando sentiamo parlare di cristalli di auto ci verrà spontaneo associare al parabrezza, che come forse tutti sappiamo, è una lastra trasparente molto grande, che è montata nella parte anteriore della nostra macchina.

    Essa serve sia per garantire al pilota una visione chiara e nitida di quello che c’è all’esterno della sua macchina e sia per garantirgli protezione insieme agli altri passeggeri.

    I cristalli per auto all’inizio furono realizzati con semplice vetro e cioè come quello che abbiamo in casa: però poi ci si è resi conto che era inutile perché era molto pericoloso negli urti accidentali, vista la sua fragilità.

    Ecco perché in questo momento i cristalli per auto vengono prodotti usando materiali esistenti di ultima generazione, che si caratterizzano per essere molto difficili da scheggiare e anche per resistere molto bene al calore.

    Tra i materiali principali da segnalare in tal senso ci sono il vetro laminato e il policarbonato. Anche se ormai nei laboratori si cerca continuamente un materiale che sia ancora più performante è sicuro.

    I cristalli per auto serviranno quindi per proteggere chi viaggia: inoltre hanno anche dei sensori che vengono installati nel lunotto posteriore e anteriore i quali, quando vengono a contatto con l’ambiente, danno informazioni al pilota sulla sua guida.

    Risulta quindi importante, soprattutto per chi ha un’auto d’epoca, andare a farli controllare oppure trovare un’azienda di alto livello dove comprarli e che dovranno adatti perfettamente alla propria vettura.

  • Digital Workout, così gli imprenditori riprendono il controllo delle proprie aziende

    Un piano di allenamento che “scolpisce” i muscoli della propria azienda e migliora il rendimento in termini di performance, produzione, relazioni, marketing. È questo e molto altro Digital Workout, l’ultima fatica, è proprio il caso di dirlo, di Emanuele Pisapia edito da Lenus Media Publishing. Il volume è stato pensato e realizzato per gli imprenditori che vogliono riprendere il controllo della propria azienda attraverso un piano di digital marketing di dodici mesi. Si tratta di un programma di allenamento ideato da un imprenditore per gli imprenditori che vorranno applicare da subito in azienda ottenendo immediati benefici in termini di visibilità online, attrattività agli occhi di clienti e fornitori e, soprattutto, nuove opportunità di business.

    Emanuele Pisapia è imprenditore e consulente di comunicazione efficace e Digital Workout è il frutto della sua esperienza ultradecennale nel settore. Dopo oltre due anni di pandemia le aziende italiane e gli imprenditori coraggiosi stanno provando adesso a risalire la china. Con grandi sforzi in termini di risorse umane e finanziarie, per riportare la propria realtà nel giusto ciclo economico e finanziario. Il volume è dedicato proprio alle imprese che vogliono farcela, cogliendo le nuove opportunità dal mondo che ci circonda e dai modelli digitali di cui Pisapia è grande conoscitore.

    Il libro si compone di tre parti, suddivise a loro volta in capitoli. Tra le 240 pagine di Digital Workout è possibile trovare esercizi pratici, casi di studio di aziende reali in Italia e all’estero, strategie e strumenti per realizzare un progetto ben strutturato. Entrando ancor più nello specifico, sarà possibile creare un business scalabile e liquido, con una buona marginalità sui servizi venduti o con volumi di vendita elevati; ottimizzare il rendimento dei collaboratori e dei dipendenti; riprendere il controllo dei numeri concernenti le performance, i tempi di produzione, la customer care, il marketing, la redditività.

    “Sono nato a Cava de’ Tirreni, in provincia di Salerno, nel 1986. Nel 2022 – ha spiegato Emanuele Pisapia – ho deciso di raccogliere tutto quello che ho imparato, sperimentato e proceduralizzato, per creare il Digital Workout, il piano di allenamento per gli imprenditori che vogliono riprendere il controllo della propria azienda attraverso il digitale. Subito dopo la fine della quarta ondata della pandemia ho deciso di rimboccarmi le maniche: il ricorso al digitale ha cambiato la vita di molti imprenditori prima dell’emergenza e sono certo che sarà lo scatto decisivo che consentirà alle aziende di tornare a vivere, a respirare, a produrre e a lasciarsi indietro definitivamente la crisi che ci ha travolti. In questo senso Digital Workout è un allenamento, una strada da percorrere. Insieme al mio team, che mi ha aiutato e supportato nella realizzazione del volume, non mi sono mai arreso anche in mezzo a mille difficoltà. Allo stesso modo voglio aiutare, e sono certo che il digitale è la strada giusta, gli imprenditori che sono punto di riferimento di molte realtà. Tutti possono essere parte del progetto di rinascita”.

  • Massimo Malvestio: imprese e finanza, l’intervista di “Nordest Economia” all’avvocato

    “Il Triveneto deve fermare l’emorragia dei suoi giovani più qualificati e attrarre nuovi talenti. Occorre salvare il policentrismo del territorio”: intervista all’avvocato Massimo Malvestio.

    Massimo Malvestio

    Massimo Malvestio, l’intervista: private equity e quotazioni in Borsa, boom di operazioni per le imprese del Nordest

    La quotazione in Borsa. Il private equity. Per raccogliere capitali e crescere ulteriormente molte società del Nordest negli ultimi mesi hanno deciso di optare per una di queste soluzioni. Ne parla l’avvocato Massimo Malvestio in una recente intervista rilasciata a “Nordest Economia”: secondo il Presidente del Comitato per gli investimenti di Praude Asset Management si tratta di un fenomeno “che si consoliderà e si svilupperà se il quadro legislativo rimarrà favorevole” nonostante i costi di quotazione siano ancora “molto alti e non proporzionati nei casi di imprese che puntano a raccogliere sul mercato soltanto qualche milione di euro”. Per quanto riguarda il private equity, invece, il parere dell’avvocato è favorevole: “un’opportunità se l’imprenditore è in grado di gestirla”. I fondi di private equity apportano capitali che, come spiega Massimo Malvestio, costituiscono “una leva fondamentale per lo sviluppo delle imprese e quindi del territorio, e rafforzano i presidi di trasparenza nella comunicazione”. E anche quando investono in quote di minoranza rappresentano “quasi sempre una ottima opportunità per imprenditori attrezzati per gestire il rapporto”. Diversamente, nei casi in cui “acquistano la maggioranza facendo ricorso in maniera prevalente al debito e puntano a rivendere il prima possibile, senza mostrare alcun attaccamento verso l’impresa, la sua storia, la gente che ci lavora, il territorio che quell’impresa ha espresso, allora diventano socialmente pericolosi”.

    Massimo Malvestio: salvare il policentrismo del territorio e attrarre nuovi talenti, l’opinione dell’avvocato

    Borsa e private equity, secondo Massimo Malvestio, sono soluzioni efficaci anche in risposta alla desertificazione bancaria che sta colpendo i territori. “Il Triveneto non esiste più in termini bancari a parte Cassa Centrale a Trento e a parte la provincia di Bolzano. Le casse di risparmio, le banche popolari e quelle di credito cooperativo sono state private dei rispettivi tratti tipici per via normativa e spinte verso il modello di Spa. Ora si è persa anche Cattolica Assicurazioni, e in questo caso neppure sarebbero mancati i soldi. È così che si diventa periferia, un po’ alla volta”, osserva il Presidente del Comitato per gli investimenti di Praude Asset Management. Un punto su cui l’avvocato torna più volte nel corso dell’intervista: “Occorre salvare il policentrismo del territorio: il Covid ha rilanciato i centri minori ed è un’opportunità enorme. Abbiamo carte straordinarie da giocare: non solo il paesaggio, ma anche la qualità della convivenza, un sistema sanitario ai vertici mondiali, le università e un sistema di imprese formidabile. Dobbiamo fermare la deriva a diventare periferia e su questo in effetti bisogna pensare un po’ di più”. Il PNRR in quest’ottica gioca un ruolo fondamentale, come evidenzia Massimo Malvestio: “È importante che le risorse in arrivo vengano impiegate per investimenti in grado di sostenere la competitività del territorio. Il Triveneto deve fermare l’emorragia dei suoi giovani più qualificati e attrarre nuovi talenti”.