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  • Tv Smart per Hotel

    Molti albergatori sono convinti che una Smart Tv per hotel sia a tutti gli effetti una Tv Smart come un’altra, esattamente simile a quella che potrebbe acquistare un privato in un negozio di elettronica. In realtà esistono differenze importanti tra una Tv Smart domestica e una per Hotel. Una tv per hotel ad esempio ha una serie di funzionalità ad hoc come :

    • una clonazione delle liste canali via USB;
    • un blocco del menu e del volume;
    • un’immagine di benvenuto.

    La tv per Hotel inoltre  si interfacciano con server per l’aggiornamento centralizzato delle liste canali. Quando parliamo invece di Smart Tv le funzionalità devono essere ancora più attente in quanto la privacy dell’utente deve essere tutelata a maggior ragione in quanto potrebbe rimanere in memoria dati di navigazione e credenziali di accesso.

    Molti considerano erroneamente una soluzione alternativa quella rappresentata dalla Smart TV Consumer con Hotel Mode. Quest’ultima, tuttavia, non può essere presa in considerazione dal momento che la funzionalità Hotel Mode fa esclusivamente riferimento alla clonazione della lista canali con chiavetta USB e al blocco del volume. E’ successo, con questo tipo di TV, che un ospite sia stato in grado di fare degli acquisti online utilizzando la carta di credito dell’ospite precedente, che si aveva effettuato login nel proprio account Amazon Prime Video. Il GDPR sanziona oltre modo l’albergatore con una multa pari al 4% del fatturato annuo.

    tv per hotel

    I vantaggi di un servizio digitale per gli hotel

    Proprio per questo motivo, l’unica soluzione da prendere in considerazione è la Smart TV Hotel, che ha una durata di investimento che va dai 10 ai 14 anni. Le cronologie di navigazione del browser vengono cancellate ed anche qui dialogano con server per l’aggiornamento centralizzato della lista dei canali. E’ possibile configurare sia l’immagine di benvenuto che il concierge digitale, oltre che solamente app certificate.

    Queste Smart TV consentono di essere abbinate a delle apposite Chromecast per la trasmissione di contenuti streaming tramite le app installate sul device dell’utente come ad esempio Netflix, Disney Plus e Dazn. E’ proprio l’aspetto di poter installare un Concierge Digitale che fa la differenza. Questa web app fruibile sia dal dispostivo mobile che dalla Tv stessa presenta una serie di servizi molto utili: una serie di informazioni di accoglienza, i menu di ristoranti e bar, tour e gite locali. Molti sono gli aspetti favorevoli di questa scelta tecnologica:

    • una raccolta di informazioni utili a disposizione dell’utente su tv e smartphone;
    • una piattaforma di  prenotazione che consenta di prenotare tramite web una serie di servizi accessori;
    • un sistema igienico, che evita il contagio batterico da carta e da supporti non igienizzabili;
    • una soluzione ecologica: non è più indispensabile stampare su carta;
    • un sistema semplice da installare e realizzabile su impianti RF, IP e Ibridi;
    • un prodotto perfettamente a norma col GDPR tramite la cancellazione della cronologia di navigazione.
  • Rc auto: premi in aumento del 5%. Ecco come risparmiare

    I costi per mantenere un’auto incidono in maniera sempre più consistente sul budget delle famiglie italiane, complice anche la corsa dei prezzi dei carburanti. Benzina e diesel sono scesi sotto i 2 euro al litro solo grazie all’intervento del governo, ma la misura sarà in vigore per soli 30 giorni, salvo proroghe. Nonostante questo, però, secondo un’analisi di Facile.it, oggi per fare riferimento si spende, in media in un mese, circa il 27% in più rispetto a marzo 2021 per una vettura a gasolio e il 17% in più per la benzina.

    Oltre ai costi da sostenere alla pompa, un’altra spesa che incide inevitabilmente sulle tasche degli automobilisti italiani è quella della polizza Rc auto. Secondo l’Osservatorio Rc Auto di Facile.it*, a febbraio 2022 per assicurare un veicolo a quattro ruote occorrevano, in media, 447,91 euro, il 4,9% in più se confrontato con gennaio. Sebbene quindi i premi siano ancora inferiori rispetto ad un anno fa (a febbraio 2021 l’importo medio era 464,09 euro), lo scorso mese si è assistito ad un leggero aumento delle tariffe.

    Non sapendo con esattezza se questo lieve rialzo sia momentaneo o rappresenti l’inizio di un trend che nel lungo periodo non potrà che proseguire, è bene tenere a mente alcuni accorgimenti per riuscire a risparmiare sul premio da pagare. Ecco i 5 consigli di Facile.it:

    1. Confrontare può far la differenza. Le assicurazioni non sono tutte uguali e nemmeno gli automobilisti. Il premio Rc auto viene definito attraverso tantissimi parametri ed è quindi importante confrontare le proposte disponibili sul mercato. Capita spesso che lo stesso nucleo familiare, se al suo interno ha più veicoli, trovi convenienza a fare la polizza assicurativa di ciascun mezzo con compagnie diverse.

     

    1. Scegliere con attenzione le coperture aggiuntive. Le coperture aggiuntive sono molto utili, ma vanno scelte con cura. Assicurare contro il furto un veicolo vecchiotto potrebbe non avere alcun senso perché, anche in caso di furto, il rimborso che avremmo è legato al valore di mercato, non a quello affettivo o al fatto che la macchina o la moto fosse ancora in perfetta efficienza. Su un veicolo con diversi anni alle spalle, ad esempio, meglio scegliere una copertura che garantisca l’assistenza stradale.

     

    1. L’unione fa la forza. Da qualche tempo è entrata in vigore la cosiddetta RC familiare che consente non solo di ereditare la classe di merito da un familiare convivente e solo da auto ad auto o da auto a moto, ma anche di trasferire i benefici della classe di merito da una moto ad un’auto e viceversa e persino se l’intestatario del veicolo è il medesimo o, ancora, se il mezzo è già in possesso del nucleo familiare. Questo, chiaramente, si può tradurre in un importante risparmio economico per chi sottoscrive una nuova polizza o, anche, per un neopatentato.

     

    1. Chi guida veramente. Se cercare di risparmiare è legittimo e doveroso, altrettanto fondamentale è non rinunciare a caratteristiche importanti della polizza che, se sottoscritte, ci porterebbero ad avere gravi problemi in caso di sinistro. Se non siamo gli unici a guidare il mezzo, ad esempio, non sottoscriviamo una polizza che preveda la guida esclusiva. Di contro, se davvero siamo e saremo gli unici alla guida, questa opzione può ridurre il premio in modo importante, ma sappiate che se al momento del sinistro non sarete voi alla guida…dovrete rifondere il danno alla controparte di tasca vostra. Se, invece, è possibile che al volante ci sia anche qualche componente del nucleo familiare con meno di 26 anni non cedete alla tentazione di sottoscrivere una polizza con la sola guida esperta. Al contrario, come nel caso della guida esclusiva, se tutti i componenti alla guida hanno più di 26 anni, sottoscrivere questa opzione consente risparmi non da poco.

     

    1. La tecnologia aiuta. Oggi sono sempre di più gli italiani che accettano di installare sul proprio veicolo un apparecchio che registri i dati di guida (la cosiddetta scatola nera) a fronte di una diminuzione del premio da pagare. Ovviamente, in caso di sinistro, saranno i dati registrati dalla scatola nera a far fede e sarà inutile, ad esempio, giurare di non aver superato i limiti di velocità se lo avete fatto. Meno diffuso, ma altrettanto utile, invece, è il cosiddetto alcool lock ovvero uno strumento che rileva il tasso alcolemico del guidatore e, nel caso in cui questo tasso sia troppo elevato, impedisce l’accensione del veicolo. Ancora una volta installare questo strumento potrebbe far diminuire il premio RC auto e, cosa ancora più importante, salvare molte vite.

     

    *L’Osservatorio auto di Facile.it calcola il premio di assicurazione RC auto medio e le sue variazioni negli ultimi 12 mesi. Per calcolare tali dati, Facile.it si è avvalso di un campione di 9.405.560 preventivi effettuati in Italia dai suoi utenti tra il 1 febbraio 2021 e il 28 febbraio 2022 e i relativi risultati di quotazione prodotti. Facile.it confronta le compagnie assicurative elencate a questa pagina: https://www.facile.it/come-funziona.html#compagnie_confrontate

  • Nuova scrivania pisa di TEAM 7: lavorare da casa non è mai stato così comodo

    Portare dentro l’ufficio di casa tutto il comfort delle postazioni di lavoro professionali. È con questo obiettivo che TEAM 7, azienda austriaca leader nella produzione di mobili e complementi di design in puro legno naturale, ha sviluppato la nuova scrivania pisa. Ergonomica, confortevole e caratterizzata da un’estetica unica, pisa soddisfa con elegante leggerezza tutte le necessità dell’home office contemporaneo.

    Il design di pisa si sviluppa intorno ad un elemento centrale: la gamba obliqua in metallo che, al suo interno, alloggia una sofisticata tecnologia di sollevamento del piano. La forma inclinata di questa particolare base richiama l’omonima torre pendente (da cui il nome) e permette, quando la scrivania è appoggiata al muro o a una parete attrezzata, di sollevare il piano di lavoro senza interferire con eventuali quadri, mensole o oggetti retrostanti, perché mentre il piano sale si sposta anche leggermente in avanti (video a questo link).

    Le gambe in legno massello di forma conica assicurano alla scrivania pisa massima sicurezza e stabilità e sono collegate alla colonna di sollevamento con un attacco legno-metallo ispirato alle costruzioni tradizionali delle impugnature dei coltelli. Il piano di lavoro, spesso 25 mm, è realizzato in puro legno naturale e presenta spigoli tagliati in obliquo per un effetto più slanciato.

    Spazio alla concentrazione

    Per creare un ambiente di lavoro più raccolto, o come soluzione contenitiva nel caso in cui la scrivania sia configurata al centro di una stanza, pisa è disponibile con un’elegante paretina frontale che circonda la scrivania anche sui lati e crea la sensazione di trovarsi davanti a una cabina di pilotaggio, favorendo la concentrazione. Disponibile con rivestimento in pelle o in tessuto, la paretina consente l’abbinamento con altri mobili della collezione TEAM 7, come le sedie della famiglia lui e la cassettiera pisa.

    Per lavorare seduti o… in piedi!

    Grazie al piano di lavoro regolabile in altezza in continuo da 67 a 115 cm, pisa permette di lavorare in modo flessibile, alternando la posizione in piedi a quella da seduti. Il meccanismo di sollevamento, estremamente silenzioso e sicuro (testato da TÜV e certificato GS – Geprüfte Sicherheit), può essere attivato o disattivato tramite un interruttore a chiave che funge anche da sicurezza per i bambini. Un’intelligente funzione promemoria si attiva quando si svolge un’attività da seduti per molto tempo, invitando ad alzarsi in piedi e a lavorare in una posizione diversa.

    Tutto al suo posto

    Progettata per un’attenta gestione dei cavi, la scrivania pisa aiuta a tenere tutto in ordine. I cavi possono infatti essere alloggiati in una canalina nascosta, ma facilmente accessibile, dotata di 6 prese di corrente integrate che assicurano l’alimentazione completa per tutti i dispositivi da tavolo, con un solo cavo in uscita. Anche i cavi dei dispositivi fissi scompaiono elegantemente nella canalina attraverso un’uscita dedicata a filo del piano, con copertura magnetica.

    Per i dispositivi mobili è disponibile un’ulteriore alimentazione a ribalta, anch’essa a filo con il piano, che può essere aperta con un semplice tocco ed è dotata di una presa di corrente doppia e due attacchi USB (USB-A e USB-C). Serve più spazio? Come sempre, TEAM 7 ha pensato sempre a tutto progettando, oltre a un cassetto opzionale, anche un rialzo con ripiano per tutti gli accessori e la cancelleria, con possibilità di illuminazione.

    Nome prodotto: scrivania pisa

    Design: Kai Stania

    Dimensioni: altezza 67–115 cm, cinque larghezze da 120 a 200 cm, profondità 80 cm

    Materiali: legno naturale (in diverse essenze) e metallo + pelle o tessuto (paretina frontale)

    Scrivania e cassettiera pisa: un duo formidabile

    In abbinamento alla scrivania pisa o alle altre proposte per la zona home office, TEAM 7 ha sviluppato la cassettiera pisa. Realizzata in legno naturale con linee nette, la nuova cassettiera si caratterizza per gli spigoli sottili e gli angoli arrotondati. Il top e frontali dei cassetti sono disponibili, a scelta, in legno naturale o con rivestimento in pelle, per un abbinamento materico di grande effetto. Grazie alle sue quattro ruote, adatte anche a pavimenti delicati, la cassettiera pisa si presta a un utilizzo flessibile e può essere spostata dove serve o, in alternativa, fissata tramite il sistema di blocco delle due ruote anteriori.

    Massima organizzazione

    Per rispondere alle necessità di contenimento tipiche della zona home office e avere tutto a portata di mano, TEAM 7 ha sviluppato diverse soluzioni, a seconda delle esigenze individuali e dello spazio a disposizione. cassettiera pisa è infatti disponibile in due larghezze, ciascuna con tre cassetti oppure un cassetto e un cassettone. Nella versione più larga, è possibile attrezzare la cassettiera con un vano dotato di anta battente su uno dei due lati.

    I cassetti e l’anta battente si aprono grazie a un meccanismo touch, che assicura un utilizzo confortevole, e tutti i cassetti sono dotati di una guida in metallo a estrazione totale. Al loro interno nulla è lasciato al caso: il ripiano superiore presenta un bordo su tre lati, in modo che le penne o altri piccoli oggetti non scivolino a terra. Per una maggiore organizzazione, è previsto un inserto portacancelleria in legno massello, contenuto all’interno del cassetto superiore. I documenti confidenziali trovano invece posto in un cassetto con serratura.

    Nome prodotto: cassettiera pisa

    Design: Kai Stania

    Dimensioni: larghezza 43 o 82,8 cm, altezza 64,2 cm, profondità 58,5 cm

    Materiali: legno naturale, in diverse essenze, e pelle

  • Tutto il mondo del gelato made in Italy con i tre preparati di Ar.pa Lieviti per celebrare la gelato – day europea

    Con tre preparati specifici Ar.pa copre anche il segmento della gelateria proponendo al settore professionale 3 miscele, pronte da lavorare sia a caldo che a freddo, per un gelato cremoso e ricco di gusto.

    Ozzano dell’Emilia (Bologna) 25 marzo 2022 – Il catalogo Ar.pa Lieviti comprende anche tre prodotti per il settore gelateria. Si tratta di preparati a base di siero di latte in polvere e amido di mais, che possono poi essere aromatizzati con frutta fresca, cacao o frutta secca, senza limiti per la fantasia ma con la certezza di un risultato sempre perfetto.

    La gamma prevede un Preparato Base da sciogliere a freddo in poco latte e zucchero, stemperando bene prima di versare il tutto in latte bollente per 2 minuti. Una volta raffreddato è pronto per il passaggio nella gelatiera.

    Stesso procedimento per gli altri due preparati del catalogo Ar.pa: il primo è Fior di Panna al gusto vaniglia, che agli ingredienti-base abbina anche la farina di semi di Guar, presente anche nell’altro preparato, il Fior di Crema, anch’esso vanigliato e caratterizzato dalla classica colorazione giallo-crema.

    Con questi tre preparati Ar.pa offre la possibilità di creare una gamma infinita di gusti di gelato, spaziando tra le creme e la frutta, con la possibilità di sperimentare anche abbinamenti creativi tra i sapori della tradizione e la cremosità tipica di un gelato Made in Italy.

    La realizzazione a caldo e la semplicità nella preparazione sono molto apprezzate da chi ha provato i tre prodotti, affidandosi all’esperienza di Ar.pa Lieviti anche per quanto riguarda i baccelli di vaniglia e il Caramellato Pronto che l’azienda bolognese propone per rinforzare l’aroma o per decorare i gelati.

    In casa, basta una gelatiera e in pochi minuti il Gelato Arpa è pronto da gustare.

     Con questa linea dedicata al gelato Ar.pa Lieviti, conferma la sua missione di partner affidabile nella preparazione di dolci e salati, anche sia a livello professionale sia home, semplificando dove possibile la realizzazione delle ricette per quanto riguarda tempi e complessità.  Nel caso dei Baccelli di Vaniglia si lavora con il prodotto naturale per ottenere l’intensità di aroma desiderato, mentre con il Caramellato Pronto avremo la comodità di dosare il caramello (senza doverlo preparare) grazie al beccuccio di precisione, decorando le coppe di gelato con creatività.

    Anche i preparati da gelato, come tutta la linea Ar.pa Lieviti, sono gluten-free, quindi ideale per celiaci o per persone che vogliono ridurre il contenuto di glutine all’interno della propria alimentazione.

    I preparati da gelato sono commercializzati in buste trasparenti da 2 kg cad, i Baccelli di Vaniglia sono disponibili per il mercato professionale in confezioni cilindro da 25 tubetti che contengono un baccello naturale, mentre il Caramellato pronto è disponibile in flacone da 330 g.

     

  • Tavoli allungabili TEAM 7: a tavola con natura, design e tecnologia

    Gli ultimi due anni hanno influenzato notevolmente le tendenze di arredo della casa, costringendoci a ripensare gli spazi in maniera flessibile, con soluzioni multifunzionali adatte a differenti necessità di utilizzo. Questo vale in particolare per le stanze destinate ai momenti conviviali, come il living o la sala da pranzo, teatro di momenti di relax, così come di studio e lavoro. Protagonista di questi ambienti è il tavolo che, proposto in versione allungabile, si adatta a specifiche esigenze di spazio e a uno stile di vita moderno: una soluzione intelligente e ingegnosa che permette all’occorrenza di fare spazio a grandi progetti, attività diverse o ospiti inattesi.

    Pioniera dell’eco-arredo già dagli anni ’80, TEAM 7 realizza tavoli allungabili in puro legno naturale. Dall’albero al mobile finito, l’approccio sostenibile di TEAM 7 è totale e privo di compromessi e dà vita a veri e propri pezzi di natura che sono al contempo oggetti di design dall’alto contenuto innovativo e tecnologico.

    Tecnologia nascosta

    All’intero dei tavoli allungabili TEAM 7 è celato un intelligente meccanismo di estrazione (laterale, centrale, sincronizzata o nonstop) che, in pochissimi gesti e a seconda delle prolunghe scelte, consente di allungare di 50 o 100 cm il piano del tavolo, creando così fino a quattro posti a sedere in più.

    2soft

    La sofisticata tecnologia di estrazione brevettata 2soft ammortizza i movimenti delle prolunghe integrate in entrambe le direzioni e garantisce un utilizzo intuitivo per un comfort straordinario.

    Legno naturale: bello da vivere

    Proveniente da selvicoltura sostenibile e lavorato a poro aperto dalle sapienti mani degli artigiani austriaci, il legno naturale di TEAM 7 è un materiale autentico, vivo, bello da guardare e soprattutto da vivere. Seguendo la regola di purezza di TEAM 7, tutte le superfici in legno vengono trattate esclusivamente con olio naturale, una miscela composta da ingredienti naturali come l’olio di semi di lino, l’olio di soia e la cera d’api.

    Senza vernici, laccature o altri componenti chimici, il legno rimane libero da sostanze nocive e conserva le sue straordinarie proprietà: i pori restano aperti e il legno continua a respirare, assorbendo l’umidità e rilasciandola lentamente nell’aria, creando così un clima sano e piacevole in casa.

    Massima flessibilità

    Tutti i tavoli TEAM 7 possono essere personalizzati in base a numerosi formati, essenze di legno e prolunghe in diverse lunghezze. Ciò consente di dare forma al proprio tavolo ideale: in perfetta sintonia con lo stile della casa e adatto alle necessità di tutti i giorni.

  • ll segreto per piedi lisci e sani

    Avete presente i piedini morbidi e lisci dei bambini? Sarebbe davvero bello avere piedi lisci anche da adulti, non è impossibile, però, ritornare ad avere almeno un minimo di quella morbidezza. Questo è possibile praticando delle semplici cure che non portano via troppo tempo e impegno. Un pediluvio utilizzando dei sali adatti, uno scrub di tanto in tanto sotto la doccia, una crema per idratare i talloni e una crema nutriente, un burro o degli strumenti specifici aiutano ad avere dei piedi sani e morbidi.
    Ecco come fare per ritornare ad avere dei piedi lisci e sani.

    La pelle secca: come ammorbidirla

    La pelle del tallone molto spesso tende a indurirsi e a screpolarsi e, a quel punto, la crema idratante che si utilizza di solito non è più sufficiente. È necessario un trattamento specifico con creme che siano in grado di scomporre le cellule morte divenute con il tempo spesse e che siano molto nutrienti.
    I prodotti a base di urea sono i migliori per scomporre le cellule morte e la percentuale dell’elemento deve essere almeno del 10-12% per funzionare. L’urea è una sostanza esfoliante che è in grado di indebolire lo strato di pelle più superficiale, lo strato corneo, e riesce, inoltre, a levigare e nutrire la pelle. È perfetta per piedi con la pelle molto secca che non trovano miglioramenti neanche con le creme più nutrienti. Se il livello di secchezza dei piedi non è eccessiva e non risulta irrecuperabile, è possibile utilizzare creme a base di olio di argan, olio di avocado, olio di mandorle, e il burro di karité o altri lipidi vegetali.

    Maschere per i piedi

    Un rimedio per i piedi secchi è la maschera a base di paraffina. È semplicissimo farla, basta prendere della paraffina, che è possibile trovare in erboristeria, scioglierla a bagnomaria e applicare la sostanza liquida, una volta tiepida, utilizzando un pennello. Il tutto andrà fatto solidificare e tenuto in posa per 15 minuti. Un altro modo è quello di applicare la propria crema utilizzata di solito per i piedi ma mettendone uno strato abbonante, mettere i calzini e andare a dormire. La mattina i piedi risulteranno lisci e morbidi.

    Bicarbonato come rimedio naturale

    Uno dei migliori rimedi naturali utile per rendere morbida la pelle dei piedi diventata dura è la conosciutissima polvere bianca, il bicarbonato di sodio. È possibile metterla nell’acqua che sarà utilizzata per fare il pediluvio: basta mettere circa 3 cucchiai per rendere la soluzione efficace. È possibile anche preparare un gommage con il bicarbonato per esfoliare la pelle dei piedi. Basta mescolare 3 cucchiai di bicarbonato di sodio e un cucchiaio di acqua tiepida in una ciotola fino a che non si sarà creato un composto granuloso. Questo composto andrà poi strofinato sui piedi, soprattutto sui talloni, eseguendo movimenti circolari. Il bicarbonato di sodio, inoltre, aiuta a prevenire la comparsa di funghi sulle unghie e sulla pelle.

    Come eliminare la pelle morta

    La pelle dei piedi è predisposta ad accumulare cellule morte perché in quella zona del corpo ci sono poche ghiandole sebacee e quindi i piedi sudano poco. È possibile eliminare le cellule morte con diversi strumenti come la pietra pomice o lo strumento esfoliante e levigante che si può trovare su www.kallokill.it. Questi strumenti passati delicatamente sulle zone ruvide, come talloni, duroni e calli, sono in grado di eliminarle. Inoltre, sono perfetti per levigare le zone dove la pelle è più dura.

  • la bella coppia di cui condividiamo il matrimonio oggi gillne.it


    Ricordi cosa stavi facendo in questo periodo l’anno scorso? Beth e Simon, la bellissima coppia di cui condividiamo oggi il matrimonio, devono essere stati nella felicità degli sposini quando si sono sposati il 29 giugno 2019.

    Sono così entusiasta di fare un viaggio a Hebden Bridge nel West Yorkshire oggi per le nozze di Beth, un design manager abiti da sera verde, e Simon, un account manager. Si sono sposati il 29 giugno 2019 nell’ex fabbrica tessile Gibson Mill a Hardcastle Crags, uno spazio splendidamente restaurato che pullula di luce e dettagli storici. Dopo la cerimonia civile, si sono diretti in un’altra fabbrica tessile convertita ad Halifax per un ricevimento pieno di allusioni all’estate e alla natura, con leggerezza, leggerezza e texture naturali chiave del look.


    I lunghi capelli biondi di Beth erano acconciati con onde sciolte e una treccia di ispirazione bohémien di Jenn Edwards & Co., il tutto sormontato da una delicata corona di fiori.

  • Come leggere la psiche usando i tarocchi

    Se l’interesse di Carl Gustav Jung per l’I Ching è ben noto, data l’introduzione che il medico svizzero scrisse nel 1924 al libro curato dall’amico Richard Wilhelm, il suo interesse per i Tarocchi lo è in misura molto minore.

    Carl Gustav Jung si soffermò, al contrario, sui tarocchi in più occasioni.

    Gli Arcani maggiori erano un mezzo che veicolava immagini archetipiche in grado di parlare dell’inconscio collettivo, rappresentando quegli opposti psichici di luminosità cosciente e di ombra alla base della sua teoria psicanalitica:

    Queste carte, scrive nel 1933, sono davvero l’origine del nostro mazzo di carte, in cui il rosso e il nero simboleggiano gli opposti, e anche la divisione dei quattro – fiori, picche, quadri e cuori – appartiene al simbolismo dell’individuazione.

    Ma è possibile usare i tarocchi in senso junghiano? Come identificare i segreti che queste figure ormai da secoli ispirano uscendo dalla logica esoterica ed entrando in quella della psicologia del profondo? Esiste un modo semplice per farne uno strumento di indagine, di gioco personale che possa essere per noi specchio dell’anima?

    Avere un modo che ci disveli questo percorso è l’idea alla base del saggio:La Psicologia dei Tarocchi” di Laura Valli.

    Ogni Arcano è introdotto, infatti, da una storia che fa entrare immediatamente il lettore nella dimensione archetipica di primo impatto, con una narrazione che, per un modo o per l’altro, a ciò che rappresenta la lamina si può collegare.

    Viene poi tratteggiato l’archetipo protagonista con gli elementi della psicologia Junghiana che rendono palesi le sue origini, forniscono le ragioni psicologiche delle immagini, ci connettono a quell’inconscio collettivo che ci unisce indissolubilmente ai nostri simili.

    A questo punto sarà l’Arcano stesso a porci le sue domande.

    Ogni Arcano maggiore pone, infatti, questioni relative all’archetipo che rappresenta: il Carro potrà, ad esempio, farci riflettere con quali reali convinzioni si sta affrontando ciò che si ha davanti, la Forza può domandarci quali siano le nostre passioni più autentiche, La Temperanza quali equilibri si debbono ancora trovare e così via…

    Viene, infine, il momento di conoscere la lamina in prima persona, faccia a faccia come se la medesima si presentasse.

    Le brevi poesie dedicate alla fine di ogni capitolo fanno parlare il tarocco in un linguaggio immaginifico riassume il significato della carta, di cui è facile riprendere le fila facendone uno strumento di risposta.

    Scoprendo una prima carta del mazzo di Tarocchi su una questione che ci sta a cuore, potremo trovare domande che non ci saremo mai posti altrimenti, conoscere punti di vista che ci suggeriscono soluzioni inusitate, connetterci con riflessioni che non avevamo pensato di fare.

    L’archetipo della seconda lamina potrà, invece, richiamare energie sopite, mettere in luce nuove forze, chiarire ombre di dimenticate.

    Giocare è facile e divertente, anche perché il libro è corredato da bellissime carte disegnate appositamente dall’artista Laura Calaon.

    Si tratta di carte grande dai colori vivaci e dal tratteggio semplice, che, appositamente, vanno a destrutturare le figure da ogni ragionamento esoterico, lasciano l’immagine così com’è, nuda, gradevole, quasi naif.

    Nasce così un concetto diverso di tarologia che potremmo definire Junghiana in cui al concetto di evoluzione si unisce quello di espansione, nel senso che le immagini dei Tarocchi non sono altro che un faro che può indicarci nuovi punti di vista.

    In questo senso il consulto è sempre evolutivo, è utile per fare un passo di trasformazione a livello di coscienza di sé stessi.

    Giocare con il mazzo di tarocchi diventa, allora, giocare con le nostre immagini primordiali, i miti e i simboli che incarniamo, senza accorgerci, ogni giorno.

    Il metodo junghiano usa i tarocchi per porre questioni rivelatrici di nuovi impulsi della psiche, o meglio di energie che non ricordavamo di avere e ciò porta certamente la valutazione di nuove soluzioni.

    I tarocchi Junghiani non predicono il futuro piuttosto aiutano a costruirlo.

  • Antonio Liseno: il Don Alfonso del San Barbato è un ristorante stellato

    Il Don Alfonso 1890 San Barbato, nato da una collaborazione tra l’imprenditore Antonio Liseno e Don Alfonso Iaccarino, è stato riconfermato anche quest’anno tra i ristoranti stellati.

    Antonio Liseno

    Antonio Liseno: la Stella Michelin al Don Alfonso San Barbato

    Sebbene non sia tanto facile rientrare nella lista dei ristoranti stellati, considerato l’impegno profuso da Antonio Liseno per trasformare l’hotel San Barbato Spa & Golf in un luxury resort coi fiocchi, era solo questione di tempo. L’imprenditore, originario di Lavello, aveva fatto ricadere la scelta del partner con il quale avviare il ristorante d’alta cucina su Alfonso Iaccarino e la scelta sembra essere stata davvero azzeccata. “Qui troviamo l’ispirazione non solo dei proverbiali classici, ma anche rivisitazioni di ricette più regionali con la massima esaltazione d’ingredienti locali come il peperone crusco. Una cucina moderna, tecnica, volta a dare voce a piccole produzioni del territorio e a sapori dimenticati. Ottima selezione di vini del sud, e non solo, a complemento di una tappa gastronomica da non perdere”, si legge sulla guida Michelin. D’altronde, uno degli scopi di Antonio Liseno era proprio quello di rivalorizzare il territorio dove sorge il lussuoso hotel, con i suoi sapori e le sue tradizioni.

    Antonio Liseno e la collaborazione con gli Iaccarino

    La famiglia Iaccarino è conosciuta in tutto il mondo per aver dato vita al ristorante bistellato Don Alfonso 1890 di Sant’Agata sui Due Golfi. Dopo aver accettato la proposta di Antonio Liseno, Alfonso Iaccarino, la moglie Livia e i due figli hanno così contribuito a portare la cucina d’autore all’interno del resort, sempre contraddistinta da quella passione e da quella filosofia che hanno reso il loro primo ristorante così famoso. In merito alla questione delle collaborazioni, l’imprenditore aveva dichiarato in passato che avere fiducia nelle persone che lavorano insieme a lui e che condividono la stessa passione e lo stesso entusiasmo per l’accoglienza è alla base del suo operato. Dalla partnership con gli Iaccarino è così nato nel 2018 il Don Alfonso 1890 San Barbato, un luogo dove l’eleganza del total black mette ancora più in risalto i piatti d’autore, il panorama circostante e la cucina a vista.

  • Titian di Rubinetterie Stella al Disney’s Hotel New York di Parigi

    Scelta la collezione Titian di Rubinetterie Stella per la Manhattan parigina.

    L’Hotel New York, situato all’interno del parco a tema Disneyland Paris, è un hotel 4 stelle con piscina e spa, “casa” dei supereroi Marvel. Con un’architettura che richiama i lussuosi edifici di Manhattan, l’hotel si propone altresì come galleria d’arte. Nella hall e negli altri spazi comuni, infatti, sono esposte 350 opere realizzate da 110 artisti internazionali che hanno per protagonisti gli eroi creati da Stan Lee.

    In occasione della sua recente ristrutturazione, il New York ha scelto per le proprie sale da bagno la serie Titian di Rubinetterie Stella. La collezione, che è stata disegnata dall’architetto Michele De Lucchi e che quest’anno compie il suo decimo anniversario, è caratterizzata da una struttura piramidale a cerchi concentrici e deve il proprio nome alla pronuncia dell’ideogramma cinese che definisce i terrazzamenti geometricamente perfetti della coltura del riso. Un rubinetto dalla forte resa plastica e dalla forma slanciata, leggera ed elegante che si sposa alla perfezione con le architetture newyorkesi del mondo Marvel.

    Titian, oltre a garantire elevate prestazioni ed eccezionali proprietà intrinseche, come avviene per tutti i prodotti Stella, testimonia la vocazione dell’azienda non solo alla produzione di rubinetti di impronta classica, ma anche ad un’innovazione stilistica capace di sfidare lo scorrere del tempo.

    www.rubinetteriestella.it

  • L’utilizzo del compost agricolo in un video animato di Ares Ambiente

    Un nuovo impianto per la produzione di compost realizzato da Ares Ambiente: l’azienda, specializzata nell’intermediazione dei rifiuti e nella gestione di impianti autorizzati, ne ha raccontato l’utilità con un video animato su Youtube.

    Ares Ambiente

    Ares Ambiente: il rifiuto organico domestico diventa compost per l’agricoltura

    Ares Ambiente rappresenta l’elemento di congiunzione in Italia tra i principali soggetti attivi nella gestione dei rifiuti. È un ruolo di grande attenzione, efficienza e trasparenza, che consente all’azienda di fornire un contributo notevole nelle dinamiche legate alla valorizzazione dei materiali di scarto. Nell’economia circolare è infatti importante recuperare questi ultimi per dar loro nuova utilità. Con questi intenti Ares Ambiente sta realizzando un nuovo impianto per la produzione di compost per l’agricoltura: nel video pubblicato sul canale Youtube aziendale, la realtà di Treviolo (BG) ha raccontato le varie fasi che consentono di utilizzare tale materiale in agricoltura. In particolare, il compost viene creato riproducendo in modo controllato e accelerato i processi che in natura trasformano la sostanza organica al fine di essere riutilizzata quale ammendante nei terreni agricoli o per l’utilizzo nel settore florovivaistico. È un modo efficace per recuperare e riutilizzare il rifiuto organico domestico.

    Ares Ambiente: rapidità e sicurezza nella gestione operativa e documentale del rifiuto

    Grazie a un percorso di efficienza, economicità e trasparenza realizzato negli anni, Ares Ambiente è oggi una realtà consolidata nel settore dell’intermediazione dei rifiuti e nella gestione di impianti autorizzati. Una posizione che l’azienda ha raggiunto specializzandosi nelle attività di smaltimento, recupero e trasporto di rifiuti speciali, pericolosi e non pericolosi su tutto il territorio nazionale. Le sue attività includono il trattamento di rifiuti caratterizzati in numerosi codici CER – Codice Europeo dei Rifiuti, in linea con la classificazione “Elenco Europeo dei Rifiuti – EER 2014/955/UE”. Diverse le certificazioni possedute dall’azienda, tra cui Qualità (UNI EN ISO 9001:2015), Ambiente (UNI EN ISO 14001:2015 e Regolamento Europeo EMAS), Sicurezza (UNI ISO 45001:2018) e Responsabilità Sociale (SA 8000:2014). A queste si aggiungono anche il “Certificato di eccellenza” e la “Convalida dichiarazione ambientale”. Ares Ambiente è iscritta presso l’Albo Nazionale Gestori Ambientali Categoria 8 Classe A e Categoria 4F e 5F – Sezione Regionale della Lombardia.

  • Lovebrico: come arredare un giardino lungo e stretto

    Avete un giardino stretto e lungo, ma non sapete come sfruttare al meglio questo prezioso spazio esterno? Ecco i consigli di Lovebrico per arredare nel modo migliore il vostro angolo verde dalla forma rettangolare esaltandolo con i giusti complementi di arredo.

    Milano, marzo 2022. Chi dice che per godersi un angolo di verde bisogna per forza possedere ampie metrature? Per rilassarsi all’aria aperta non è necessario essere immersi nel verde di Versailles e se possedete un giardino di forma rettangolare o un balcone oppure un terrazzo, seppur piccoli, siete già fortunati.

    Oggi vogliamo raccontarvi, con i preziosi consigli di Lovebrico – lo store online leader nella vendita di articoli di bricolage, fai da te e giardinaggio – quali sono le scelte vincenti per arredare alla perfezione un giardino stretto e lungo.

    Iniziamo subito dall’illuminazione: oltre che della luce naturale, soprattutto al calar del sole, avrete bisogno che il vostro giardino abbia un buon comparto di luci artificiali che possano sia illuminare che creare atmosfera. Per questo duplice scopo sono perfette le lampade solari a LED (da terra, da tavolo e da muro), realizzate con plastica riciclata dagli oceani e ricaricabili con la luce solare. Per creare un’atmosfera romantica, invece, le torce a olio in bambù sono davvero un must have!

    Se il vostro giardino è dotato di un muro perimetrale o di una recinzione, il consiglio è quello di optare per tonalità chiare e neutre per rendere visivamente più ampio lo spazio, per poi osare maggiormente con punte di colore tramite l’utilizzo di arredi in legno, specchi, vasi da parete, mensole e altri accessori.

    Le piante, invece, non dovranno sfruttare solo lo spazio in verticale come nel caso dei rampicanti (molto utili anche per creare dinamicità a livello visivo): infatti, il nostro consiglio è quello di scegliere sì anche arbusti, ma specie che non vadano oltre i 150 cm di altezza (per non ostacolare il passaggio della luce), come l’acero palmato.

    Per quanto riguarda i complementi di arredo veri e propri, invece, saranno diversi per le due aree principali, la zona relax e la zona pranzo.

    Per l’area relax vi suggeriamo di scegliere un salottino da esterno con tavolo, divanetto e poltroncine, oppure un tavolino con sedie pieghevoli (a cui abbinare una classica panchina in ghisa) e di arricchire il tutto con un braciere a legna per creare atmosfere magiche o fare falò con gli amici. Se volete prendere un po’ di tintarella, invece, scegliete tra un’amaca colorata con supporto in legno o un lettino prendisole reclinabile con cuscini (o entrambi, perché no!). Per dotare l’area relax di una zona ombra, non dimenticatevi di prevedere anche un ombrellone orientabile e antivento.

    Per la zona pranzo, invece, non rinunciate a un bel tavolo rettangolare allungabile con le sue sedie coordinate, così come ad un buon barbecue da installare non lontano da un acquaio in pietra con rubinetto in ottone antichizzato, perfetto per il lavaggio di piccole stoviglie o per cucinare. Tutta la zona pranzo, poi, andrà coperta da un bel gazebo a pergola (con telo retrattile) che vi metta al riparo dal sole durante i pasti e le ore più calde della giornata.

  • Primavera con U-Power. I capi da lavoro irrinunciabili

    L’azienda propone capi sicuri, comodi e dalla vestibilità perfetta ideali per la stagione in arrivo.

     U-Power risponde alle esigenze dei lavoratori in ogni periodo dell’anno, progettando e realizzando indumenti da lavoro che assicurano il massimo comfort anche in caso di clima instabile grazie all’accurata selezione dei materiali.

    Capospalla chiave per le mezze stagioni è la giacca Spock: estremamente versatile, è ideale per chi svolge lavori dinamici, offrendo protezione e ampia libertà di movimento. Sono molte le specifiche tecniche che garantiscono l’elevata qualità di Spock, confermando l’attenzione alle tecnologie tessili e ai dettagli funzionali ed estetici tipica del brand. La fodera interna in nylon e micropile, con stampa serigrafica, e l’inserto in piumino trapuntato seamless la rendono calda e confortevole, mentre l’ottima vestibilità è garantita dai polsini elasticizzati, dal fondo sagomato e del cappuccio fisso ma regolabile. Ogni elemento è studiato per rendere il capo resistente e pratico, come le due ampie tasche frontali chiuse con zip fluo e una tasca sul petto chiusa con zip impermeabile. Il piping fluo sulla schiena e il logo U-Power tono su tono donano visibilità e un tocco di stile grinta. Il capo è disponibile nelle varianti black carbon, deep blue e asphalt grey.

     

     

     

     

     

     

     

     

    Per creare un look casual e versatile in primavera, inoltre, la combinazione più indicata è composta dalla felpa Uranus e dai jeans Romeo. Con collo alto, full-zip, con cerniera centrale impermeabile arricchita da serigrafia “U-Power”, Uranus è dotata di polsini e fondo a costine elasticizzate per un comfort e una vestibilità ottimali. Il tessuto in misto cotone è adatto a tutte le stagioni, mentre gli inserti in piping fluo elasticizzato regalano un look sportivo sfruttabile anche nel tempo libero. I jeans da lavoro in tessuto elasticizzato Romeo, oltre che per la comodità, si distinguono per la composizione con 20% di cotone riciclato proveniente dal riutilizzo di prodotti tessili usati e da scarti di lavorazione. Sostenibili e a ridotto impatto ambientale rientrano nel progetto U-Green inaugurato recentemente dall’azienda.

    Ai piedi, naturalmente, RED360 Duke, la calzatura antiinfortunistica funzionale e comoda come non mai grazie alla combo sistema Infinergy® nella suola e sottopiede interno WOW. Il tutto è reso ancora più performante dall’esclusiva tecnologia Shield sul tallone. Il modello DUKE è una scarpa S3 affidabile anche sui terreni umidi e scivolosi, che con i suoi dettagli orange fluo illumina l’outfit da lavoro trasmettendo energia.

    www.u-power.it

  • Il nuovo progetto editoriale dell’imprenditore Pietro Colucci

    Pietro Colucci, già Presidente e azionista del Gruppo Sostenya, sarà il Direttore Editoriale del giornale, la cui campagna promozionale è partita lo scorso 1° febbraio.

    Pietro Colucci

    Pietro Colucci: il progetto editoriale

    “La Svolta”, questo il nome della nuova testata giornalistica, è frutto di un progetto realizzato insieme a Roberto Coizet, fondatore della casa editrice Edizioni Ambiente, e alla Direttrice Cristina Sivieri Tagliabue. La testata sarà sia un quotidiano di informazione online che un periodico di approfondimento cartaceo e utilizzerà i canali social per instaurare un rapporto con i lettori, attraverso contenuti e dirette video. I principali temi trattati saranno ambiente, diritti umani e futuro, affrontati con una particolare attenzione ai giovani, all’innovazione e alle trasformazioni sociali ed economiche. Per la campagna promozionale di lancio della testata fondata da Pietro Colucci e partita lo scorso 1° febbraio, sono stati utilizzati dieci tram completamente personalizzati, sia all’esterno che all’interno.

    Le dichiarazioni di Pietro Colucci sulla nuova testata giornalistica

    La Svolta Società Benefit nasce come testata giornalista partecipata da Sostenya, azionista di controllo del Gruppo Innovatec, attivo nel settore della sostenibilità e della clean technology. Il Direttore Editoriale di “La Svolta”, Pietro Colucci, ha commentato il lancio della nuova testata giornalistica in questo modo: “Credo fermamente che l’attuale transizione ecologica possa realizzarsi solo se accompagnata da un’adeguata informazione e formazione. Abbiamo condiviso e sostenuto, assieme a Cristina Tagliabue e Roberto Coizet, la nuova iniziativa de La Svolta per continuare a sensibilizzare l’opinione pubblica, la politica ed il mondo delle Imprese sull’importanza di uno sviluppo che sappia coniugare crescita economica e sostenibilità ambientale, in un quadro di tutela dei diritti e di futuro industriale ispirato all’innovazione tecnologica”.

  • IL GELATO UNISCE L’EUROPA TRA CONI E SOLIDARIETÀ

    IL 24 MARZO SI CELEBRA LA DECIMA EDIZIONE DELLA
    GIORNATA EUROPEA DEL GELATO ARTIGIANALE

    Ultimi preparativi per la Giornata Europea del Gelato Artigianale, unica Giornata cui il Parlamento Europeo abbia mai dedicato a un alimento, che il prossimo giovedì 24 marzo celebrerà il suo decimo anniversario.

    Capace di sostenere un giro d’affari da 8,7 miliardi di euro, oltre 65.000 punti vendita e 300.000 addetti solo in Europa, il gelato artigianale è da sempre un vero e proprio trait d’union del Vecchio Continente, e quest’anno si fa ancora di più simbolo dell’unione e della vicinanza di tutti i cittadini europei.

    «Dopo due anni di chiusure a causa della pandemia, il 24 marzo festeggeremo il decennale del Gelato Day inaugurando ufficialmente la stagione 2022 del gelato artigianale: una stagione che ci auguriamo possa essere di vera ripresa per tutto il settore e per l’intera filiera, e soprattutto una stagione che ci vedrà più uniti e vicini – spiega Domenico Belmonte, Presidente di Artglace. La Giornata Europea del Gelato Artigianale rappresenta l’unione di tutti i Paesi europei ed è cresciuta negli anni coinvolgendo numerosi altri Paesi, tutti uniti dalla stessa, grande passione per il gelato artigianale, da sempre espressione di qualità, di autenticità e di territorialità, capace di mettere d’accordo proprio tutti, grandi e piccoli, in tutto il mondo».

    E per il Gelato Day, i mastri gelatieri si apprestano a dare vita a numerosi eventi e iniziative per contribuire alla valorizzazione di questo prodotto, alla promozione del sapere artigiano e allo sviluppo della tradizione gastronomica del settore, preparando “Dolce Sinfonia”, il Gusto dell’Anno 2022 a base di cioccolato, nocciole, ricotta fresca e fichi sciroppati al rhum, secondo la ricetta ufficiale firmata da Silvia Chirico della Tenuta Chirico di Ascea.

    GLI APPUNTAMENTI IN ITALIA. Prime iniziative al via già in questi giorni in occasione della Fiera Hospitality, a Riva Del Garda, dal 21 al 24 marzo: il 24 marzo alle 11.00, in particolare, si parlerà di Gelato nella Ristorazione con Paolo Garna, già direttore generale della MIG di Longarone, Matteo Andreola, Business Unit Manager Carpigiani Foodservice Professional & Pastry, e Manuel Marzari, Pastry Chef che, oltre a portare la propria esperienza, preparerà il Gusto dell’Anno 2022.

    E per svelare tutti i segreti di “Dolce Sinfonia”, il 24 marzo Gelato University organizza due dirette streaming: alle 11.30, in italiano, con il gelatiere Marco Venturino della gelateria I giardini di Marzo a Varazze (Savona), e alle 15.00, in inglese, con il docente Stefano Tarquinio. Confartigianato, invece, oltre al talk dedicato al Gusto dell’Anno durante SIGEP, ha coinvolto i gelatieri di tutte le sue federazioni regionali e provinciali per raccontare, oltre che far gustare, agli appassionati tutta l’artigianalità, il sapere e l’eccellenza che stanno dietro a un ottimo gelato artigianale. Buono, ma anche nutriente, il gelato è uno dei pochi dessert che può essere considerato a tutti gli effetti un alimento equilibrato e bilanciato. E Gusto 17 a Milano coglierà l’occasione del Gelato Day per presentare, accanto al goloso Gusto dell’Anno, tre nuovi stick gelato in cui gli zuccheri raffinati sono stati sostituiti dal miele di Acacia di Giorgio Poeta: sostenibili, con meno calorie e più vitamine e antiossidanti. Non solo: Gusto 17 prosegue a sostenere Make-A-Wish Italia Onlus, destinando parte del ricavato di ogni ordine di pasticceria gelato personalizzata alla Onlus che esaudisce i desideri di bambini e ragazzi gravemente malati.

    Infatti, non si tratta solo di coni e coppette: come da tradizione il Gelato Day diventa una preziosa occasione per fare del bene. Ed ecco che a Bergamo i gelatieri si uniscono alla campagna “Un gelato per l’Ucraina” donando parte del ricavato del 24 marzo per raccogliere fondi da devolvere alla Fondazione della Comunità bergamasca, promossa in collaborazione con la Caritas diocesana e l’Eco di Bergamo, per aiutare la popolazione ucraina in arrivo sul nostro territorio.

    Anche Silvia Chirico, che ha firmato la ricetta ufficiale di “Dolce Sinfonia”, si unisce a questa campagna: per ogni gelato al Gusto dell’Anno acquistato dal 19 al 25 marzo, la Tenuta Chirico di Ascea regalerà un invito al Concerto per la Pace in programma il 26 marzo, ore 19.00, all’Auditorium Parmenide di Ascea.

    A Cariati (Cosenza), invece, il 24 marzo, alle ore 10:30, l’Antica Gelateria Fortino si recherà con il suo caratteristico camioncino del gelato all’ingresso dell’Ospedale di Cariati “Vittorio Cosentino” (che è anche polo Covid-19), per offrire gratuitamente a tutti gli operatori sanitari, il gelato artigianale al gusto “Dolce Sinfonia”. Ancora, il liceo statale “Alfonso Gatto” di Agropoli (Salerno) celebrerà il gelato artigianale durante la Festa dello Sport, l’evento che riunisce tutti gli studenti all’insegna dello sport, delle regole e del fair play a cura del Comitato Gelatieri Campani.

    E, per non perdersi nessuna iniziativa, sarà possibile consultare la lista delle gelaterie aderenti alla Giornata.

    IL GELATO A CASA CON DELIVEROO. Si conferma poi, per il secondo anno consecutivo, la partnership con Deliveroo, che per tutta la settimana promuoverà una campagna di informazione dedicata al Gelato Day. E il 24 marzo il Gusto dell’Anno sarà disponibile anche a domicilio, con consegna gratuita dalle gelaterie aderenti: Sweety Gelato di Roma e Terra Gelato, Gelateria Concordia, Premiata Cremeria Rossi, Oasi del Gelato, Artico Gelateria – Isola di Milano.

    GLI APPUNTAMENTI IN EUROPA. Non solo l’Italia: Austria, Belgio, Estonia, Francia, Germania, Grecia, Olanda, Slovenia, Spagna, Ungheria, fino all’Argentina e al Giappone, si uniranno in occasione del Gelato Day per celebrare uno dei prodotti più amati di sempre. A Vienna, in particolare, la primavera sarà inaugurata proprio con un omaggio al Gusto dell’Anno, che sarà riproposto il 24 marzo, mentre l’Olanda si unisce alla campagna “Un gelato per l’Ucraina” e nelle vetrine di tutti i gelatieri olandesi sarà proposto, accanto al Gusto dell’Anno “Dolce Sinfonia”, il gusto “torta alle mele”: insieme, contribuiranno a una raccolta fondi per dare un segnale di partecipazione e vicinanza alle popolazioni ucraine colpite dal conflitto.

    PROSSIMI APPUNTAMENTI. E le celebrazioni del gelato artigianale proseguiranno anche nei prossimi mesi. All’inizio di maggio, ad esempio, l’Antica Gelateria Fortino dedicherà una giornata al gelato nelle scuole elementari e medie di Cariati, offrendo a tutti gli alunni e ai docenti il gelato artigianale al Gusto dell’Anno. Dal 22 maggio al 31 agosto 2022, invece, il Bar Gelateria del Viale e la Caffetteria del Viale di Fiano Romano daranno ai loro clienti la possibilità di vincere simpatici premi e addirittura una vacanza di una settimana per cinque persone. Mentre in Piazza San Marco a Venezia le celebrazioni del decennale della Giornata Europea del Gelato Artigianale proseguiranno anche a settembre con l’Associazione Gelato Veneto e la partecipazione di ben 30 gelaterie venete.

    E sempre a settembre si concluderà la seconda fase del videocontest indetto da Artglace che chiama i gelatieri europei a destreggiarsi con creatività e maestria tra cioccolato, nocciole, ricotta fresca e fichi sciroppati al rhum – gli ingredienti della ricetta ufficiale di “Dolce Sinfonia” – realizzando un breve video di 90 secondi in cui mostrare la preparazione del Gusto assoluto protagonista del decennale del Gelato Day (regolamento completo disponibile sul sito www.gelato-day.com).

     

    Tutti gli aggiornamenti sulla decima edizione del Gelato Day sono disponibili sul sito www.gelato-day.com e sulle pagine ufficiali del Gelato Day su Facebook (@24MarzoEuropeanGelatoDay), Instagram (@Gelato_Day) e YouTube (https://www.youtube.com/c/GelatoDay).

     

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    La Giornata Europea del Gelato Artigianale è l’unica giornata che il Parlamento Europeo abbia finora dedicato ad un alimento. Celebrata il 24 marzo di ogni anno in tutti i Paesi europei, con eventi, incontri ed iniziative volti a diffondere la cultura del gelato artigianale, quella del “Gelato Day” è un’occasione unica per contribuire alla valorizzazione di questo prodotto, alla promozione del sapere artigiano e allo sviluppo della tradizione gastronomica del settore. Peculiarità del “Gelato Day” è il “Gusto dell’Anno”, scelto ogni anno da uno dei Paesi aderenti: per la decima edizione della Giornata Europea del Gelato Artigianale del 24 marzo 2022 sarà “Dolce Sinfonia”, gelato a base nocciola e cioccolato con ricotta fresca e fichi secchi sciroppati al rhum, la cui ricetta è firmata da Silvia Chirico, vincitrice del concorso indetto a livello europeo da Artglace, in collaborazione con Longarone Fiere Dolomiti e Italian Exhibition Group (IEG).

    Accanto ai suoi ideatori, Longarone Fiere e Artglace, il Gelato Day vede come partner dell’edizione 2022: ACOMAG – Associazione Nazionale Costruttori Macchine Arredamenti Attrezzature per Gelato, Associazione Italiana Gelatieri, CNA, Comitato Gelatieri Campani, Confartigianato, Conpait Gelato – Confederazione Pasticceri Italiani, Federazione Italiana Gelatieri, G.A. – Comitato Nazionale per la Difesa e la Diffusione del Gelato Artigianale e di produzione propria, G.A.T. – Gelatieri Artigianali del Triveneto, Ilgelatoartigianale.info, Maestri della Gelateria Italiana, SIGEP – Salone Internazionale di Gelateria, Pasticceria, Panificazione Artigianali e Caffè di Italian Exhibition Group.

    www.gelato-day.com

     

    Materiali stampa e immagini sono disponibili al link Google Drive:
    https://drive.google.com/drive/folders/1hgs2db8Kyr0mx114qg-WtrH39rLjGLyf?usp=sharing

  • sfumature di bianco e blush accentate con oro vintage e rame gillne.it

    “Barns & Yard at Hanley Hall si trova nella splendida campagna incontaminata del Worcestershire. Avvicinato da una strada panoramica, questo luogo di lusso con fienili d’epoca splendidamente restaurati circondati da uno splendido paesaggio di splendidi alberi collezione 2022 abiti da sposa, un grande lago e un molo sul lungomare è un sogno. Tutto questo è ambientato sullo sfondo della villa originale in bianco e nero con la sua aiuola e i giardini dei cottage brulicanti di piante erbacee perenni.

    Trova meravigliosi fornitori e luoghi selezionati personalmente dal team di Love My Dress, nella nostra directory di matrimoni di Little Book

    “I fienili sono stupendi, con una splendida architettura, trame e patine intricate e tenui colori naturali che hanno ispirato la tavolozza dei colori nude, sfumature di bianco e blush accentati con oro vintage e rame. Volevo progettare un tema che si fondesse con l’ambiente circostante: rustico, un po’ vintage, lussuoso ed elegante con un’atmosfera country rilassata e naturale.

  • che sono cuciti a mano in abiti gillne.it

    I lettori che seguono Love My Dress da un po’ di tempo ora saranno, o dovrebbero essere consapevoli di quanto sia importante per me personalmente supportare i creatori e in effetti tutti gli imprenditori Gillne.it, che fanno di tutto per ridurre il rischio. affari sull’ambiente.

    Ho conservato molti modelli e li rilascerò quando sarà il momento giusto. Questa collezione è molto diversa da come la immaginavo inizialmente, ma non sempre le cose vanno come ti aspettavi e la bellezza, come l’amore, è spesso molto diversa da come ti immaginavi. Potrebbe essere proprio sotto il tuo naso e tutto ciò che devi fare è fermarti un attimo e cercarlo.



    Kate ha sempre messo la produzione etica al primo posto in tutto ciò che fa, ma lei e il suo team sono più che mai impegnati nella produzione etica ed eco-compatibile.

    Tutti gli scarti di tessuto prodotti dal taglio del cartamodello vengono raccolti e utilizzati per creare graziosi fiori 3D decorativi che vengono cuciti a mano negli abiti.

    Halfpenny London produce tutte le sue creazioni nel suo magnifico laboratorio londinese; una stanza piena di sarte e modellisti altamente qualificati e di talento si assicurano che ogni piccolo dettaglio sia rifinito alla perfezione assoluta prima che un vestito lasci i locali.

    Se desideri richiedere informazioni su uno qualsiasi dei modelli che vedi in questa pagina oggi, contatta il team Halfpenny London di seguito:

  • Siggi: Curvy Approved anche nell’abbiglilamento professionale

    Sempre più spesso si sente parlare di donne “curvy”, ma cosa significa veramente questo aggettivo?

    Il termine talvolta viene usato per descrivere genericamente donne in sovrappeso, ma in realtà questo utilizzo è sbagliato e fuorviante. Curvy, infatti, designa le donne che si sentono a proprio agio con se stesse e con le proprie curve formose e abbondanti, considerate bellissime ed estremamente sensuali, senza dover nascondere le proprie imperfezioni o rincorrere stereotipi imposti dalla società. Curvy rappresenta quindi lo sdoganamento della negatività di un corpo diverso da quello delle modelle snelle e slanciate che la moda ha imposto negli ultimi decenni, per proporre invece un fisico sinuoso, morbido e prosperoso che la donna può sfoggiare in modo ugualmente orgoglioso. Un corpo letteralmente formoso e curvoso, in salute, che viene valorizzato attraverso la moda dedicata al mondo curvy mettendo in risalto l’armonia delle curve abbondanti, liberandole al contempo dai pesanti stereotipi di una società “perfetta” a cui le donne non vogliono più conformarsi. La moda curvy diventa in questo modo una tematica inclusiva, che invita le donne ad amare le proprie maniglie dell’amore e sentirsi belle in ogni occasione, senza crucciarsi per un po’ di cellulite o rinunciare ai pantaloncini corti in estate. In altre parole, libere, libere di essere sé stesse e di esprimere la propria personalità anche attraverso gli abiti.

    Le origini della moda curvy sono da ricercare nelle rivoluzioni degli anni Sessanta, che gettano le basi per i cambiamenti di atteggiamento e di mentalità che si sono susseguiti nei decenni successivi.

    Già negli anni Ottanta gli stilisti di fascia alta, tra cui Valentino e Givenchy, iniziano a porre attenzione al mondo delle cosiddette taglie forti, e il 1997 vede la nascita della rivista Mode, dedicata interamente alla moda “plus-size”, dando visibilità a diversi designer e modelli di settore che altrimenti non sarebbero mai stati notati.

    Nel primo decennio del nuovo millennio iniziano a nascere le prime community virtuali sulla moda dedicata alla plus-size, arrivando nel 2009 alla prima Full Figured Fashion Week.

    Tra il 2010 e il 2011, poi, inizia a venire usato il termine “body positive” grazie alle donne e ragazze che vogliono proporre un messaggio positivo e innovativo, che vuole includere tutti i tipi di bellezza non standardizzata, accettando le diversità personali e spronando il miglioramento dei punti deboli della persona.

    Al giorno d’oggi, il termine curvy è entrato nel linguaggio comune della moda, con modelle formose che compaiono sulle copertine delle riviste e camminano in passerella, senza dimenticare i tantissimi blogger di settore che ogni giorno propongono articoli e discussioni costruttive per promuovere l’accettazione di tutti i tipi di corporatura e, soprattutto, l’amore per se stessi.

    Siggi, azienda di abbigliamento professionale, pensa al mondo del lavoro e allo stile di chi per la propria professione ha necessità di un abito adatto.

    Siggi pone da sempre grande cura nelle linee e nella scelta dei materiali, assicurandosi che risultino confortevoli in tutte le taglie, dalle più piccole a quelle più comode, senza rinunciare a un look moderno e gradevole. Nasce per questo la dicitura “curvy approved”, una garanzia che accompagna i capi Siggi che meglio si adattano ad ogni forma del corpo femminile e impreziosiscono le curve armoniose delle taglie più abbondanti. Indossando i capi Siggi curvy-approved, ogni donna potrà essere orgogliosa delle proprie forme e amare la femminilità del proprio corpo senza rinunciare alla comodità, alla funzionalità e all’eleganza nel tempo dedicato alla propria professione.

  • La formazione e la carriera politica di Pietro Vignali

    Sindaco di Parma dal 2007 al 2011, Pietro Vignali è un politico, dottore commercialista e revisore legale. La carriera professionale e l’impegno politico.

    Pietro Vignali

    Pietro Vignali: formazione e carriera professionale

    Politico, revisore legale e dottore commercialista, Pietro Vignali è stato Sindaco di Parma dal 2007 al 2011. Nato a Parma nel 1968, ottiene il diploma Classico e successivamente consegue la Laurea in Economia e Commercio presso l’Università della sua città natale. Terminati gli studi, si iscrive all’Ordine dei Dottori commercialisti e dei revisori legali presso il Ministero delle Finanze: è stato revisore legale dei conti per 35 Società di Capitali e consulente di mutui e finanziamenti per imprese. Non solo, è stato inoltre Curatore Fallimentare per il Tribunale di Parma e CTU per la Procura. La passione per la politica ha sempre contraddistinto il percorso di Pietro Vignali: inizialmente diventa commissario provinciale del Partito Popolare Italiano (PPI) e successivamente fondatore e segretario provinciale dei Cristiani Democratici Uniti (CDU). Nel 1995 ottiene l’incarico, che manterrà per quattro anni, di consigliere per la provincia di Parma, occupandosi principalmente di temi ambientali, infrastrutture e sviluppo economico.

    Pietro Vignali: l’attività politica a Parma

    Nel 1998 Pietro Vignali ottiene, dall’allora Sindaco, la delega all’Ambiente e successivamente, dal 2001 al 2007, l’assessorato all’Ambiente, Viabilità e Mobilità Sostenibile. Il suo impegno politico prosegue e nel 2002 viene eletto Consigliere Comunale con un record di circa 4.000 preferenze. L’incarico politico lo conduce nel 2007 alla candidatura a Sindaco: viene eletto primo cittadino di Parma fino al 2011. Durante la sua Amministrazione si distingue per il suo operato grazie all’attuazione di progetti importanti per il contesto nazionale. Tra questi, ad esempio, il Quoziente Familiare e la Carta di Parma per la Sicurezza. Nel 2010, grazie all’impegno di Pietro Vignali e della sua Amministrazione, la città è stata scelta come sede della V Conferenza Mondiale su Ambiente e Salute dell’Organizzazione Mondiale della Sanità.

  • Bonaldi – Gruppo Eurocar Italia invita a un tuffo nel passato per vedere Nuovo T-Roc

    C’è stato un tempo in cui alla radio risuonavano le canzoni dei Nirvana e dei R.E.M. ad alta rotazione, i pomeriggi trascorrevano veloci tra una partita a flipper e una a Super Mario, e non si aveva paura di far cadere il cellulare, perché era il periodo di lancio dell’indistruttibile Nokia 3310. A chi ha nostalgia degli anni ’90, Bonaldi – Gruppo Eurocar Italia dedica il primo evento in concessionaria nel post-pandemia, mercoledì 23 marzo, dalle 18:00 alle 21:30, nella concessionaria di via Quinto Alpini, 8 a Bergamo che, per l’occasione, si trasforma in uno spazio di incontro per amici e famiglie.

     

    Con le colonne sonore dell’infanzia e dell’adolescenza dei nati tra il 1970 e il 1990, alternate alle hit del momento, Bonaldi porterà in un viaggio tra i ricordi più belli. Luci al neon, jukebox, flipper e tante altre sorprese accompagneranno il protagonista della serata, in tutte le sue versioni (Life, Style, R-Line) più una (Cabrio): Nuovo Volkswagen T-Roc. A chi non potrà partecipare all’appuntamento di mercoledì 23 marzo, Bonaldi – Gruppo Eurocar Italia dedicherà il weekend porte aperte del 26 e 27 marzo non solo a Bergamo ma anche nelle concessionarie di Treviglio e Sondrio che, per l’occasione, manterranno il sapore degli anni ’90 con la possibilità, in tutte e tre le concessionarie, anche di salire a bordo e provare in anteprima il rinnovato crossover del marchio tedesco.

     

    Per maggiori informazioni: https://www.bonaldi.it/landing/volkswagen-nuovo-t-roc-bonaldi-gruppo-eurocar-italia

  • Con i video Bioagrotech si racconta

    Per mostrare i risultati e l’efficacia dei suoi prodotti green, l’azienda sanmarinese lancia una serie di filmati con reali testimonial

     

    In un sistema di comunicazione in cui sempre più compaiono i concetti di tracciabilità di filiera, origini delle materie prime, trasparenza delle produzioni, economia circolare e riduzione dell’impatto ambientale, l’azienda sanmarinese Bioagrotech sceglie di lanciare un messaggio forte attraverso una serie di video.

    I consumatori e gli addetti ai lavori sono sensibili alle istanze green e alla ricerca di garanzie. Per questo noi di Bioagrotech abbiamo deciso di metterci la faccia e con noi anche alcuni dei nostri clienti” – così spiega il lancio dei filmati realizzati dall’azienda Alessio Privitera, titolare di Bioagrotech.

    Ben poche sono le aziende che possono vantare una simile supply chain, una catena del valore da condividere che ha spinto la realtà della Repubblica di San Marino specializzata nello studio, nella produzione e nella commercializzazione di fertilizzanti e mezzi tecnici ideali per le esigenze dell’agricoltura biologica e integrata a realizzare una serie di video per far conoscere ai tecnici e al grande pubblico l’efficacia dei propri prodotti. Protagonista dei primi video la Zeolite Cubana, l’alleato ideale per salvaguardare la salute e la produttività di vite e olivo, ma anche di ortaggi e frutta. Grazie alle sue proprietà uniche, questo corroborante naturale di origine vulcanica è in grado di contrastare in modo efficace e sostenibile l’azione di agenti patogeni e parassiti, integrandosi perfettamente nelle strategie di difesa.

    In questi anni abbiamo dimostrato con numerose analisi e sperimentazioni gli straordinari risultati offerti da questo prodotto assolutamente naturale, grazie alla collaborazione con centri di saggio e università di tutta Italia. Pur basandoci su studi scientifici, abbiamo voluto far parlare i nostri esperti e alcuni dei nostri clienti impegnati nell’agricoltura biologica. Persone che hanno testato direttamente il valore delle nostre proposte e che hanno scelto di partecipare per diffondere il concetto di un’agricoltura più green ed ecofriendly” – spiega Mattia Fricano, dottore agronomo della Bioagrotech.

    Del resto non potrebbe essere altrimenti. Nel mondo del vino e dell’uva da tavola, per esempio, per il contrasto della Botrite trattamenti realizzati in sequenza, dalla prechiusura del grappolo fino alla raccolta, hanno dimostrato come un leggero velo omogeneo del prodotto sull’acino e dentro il grappolo arresti lo sviluppo del fungo e ne contrasti l’insorgenza. Inoltre, essendo un prodotto completamente naturale che agisce per contatto, non incorre in problematiche di resistenza da parte dei patogeni e parassiti target. Altrettanto positivi si sono rivelati gli esiti dei trattamenti su agenti patogeni estremamente diffusi e deleteri come l’Oidio, dove la Zeolite Cubana Bioagrotech si è dimostrata efficace se impiegata in sinergia con lo Zolfo attraverso trattamenti che vanno dalla fine fioritura alla maturazione.

    In virtù della particolare composizione chimica e della forma dei suoi cristalli, la Zeolite Cubana Bioagrotech ha anche dimostrato una forte capacità di contrasto nei confronti di quella che è considerata una delle principali avversità entomologiche della vite: la tignoletta che arreca gravi danni nutrendosi degli acini dell’uva. Oltre all’azione disidratante, ha una forte capacità nell’assorbimento delle soluzioni e, di conseguenza, funge da coadiuvante se utilizzata in miscela con altri prodotti per la lotta biologica e integrata. Inoltre esplica una funzione cicatrizzante e infatti viene molto utilizzata dopo potature e grandinate o spaccature degli acini.

    Un prodotto prezioso anche nel mondo oleario, con non comuni riscontri, grazie al suo effetto repellente, nella lotta alla mosca dell’olivo, infestante che genera ingenti danni, quantitativi e qualitativi. Quantitativi poiché le larve, nutrendosi della polpa, ne causano la cascola. Qualitativi in quanto le olive attaccate dalla mosca sono terreno fertile per muffe e marciumi che causano alterazioni nell’olio, come l’aumento dell’acidità libera e difetti a livello sensoriale.

    Sono stati gli stessi coltivatori a portare la propria testimonianza diretta, raccontando la loro esperienza e l’aiuto ricevuto da un prodotto naturale che anche in caso di sovradosaggi non risulta essere fitotossico né nocivo per l’uomo, l’ambiente e gli animali.

    “Desideriamo tutelare i nostri clienti per garantire l’intera filiera. La natura e la tecnologia lo consentono: vogliamo puntare su questa formula quanto mai necessaria. Crediamo che sia un modo efficace per offrire un contributo concreto nella realizzazione di un’agricoltura innovativa, a vantaggio di tutta la collettività” – ha concluso Alessio Privitera.

    I video, sono disponibili sul sito www.bioagrotech.info e su YouTube.

     

    Bioagrotech srl è un’azienda della Repubblica di San Marino specializzata nello studio, nella lavorazione e nella commercializzazione di fertilizzanti e substrati organici e minerali ideali per le esigenze dell’agricoltura biologica, biodinamica e a lotta integrata. Dal 2011 propone trattamenti innovativi per un’agricoltura all’insegna del rispetto dell’ambiente e della biodiversità. I prodotti Bioagrotech potenziano le difese naturali delle piante e arricchiscono il suolo: in tal modo permettono di ridurre notevolmente l’uso di fitofarmaci, riducendo anche la loro presenza residuale sui raccolti.

  • Come velocizzare il metabolismo e perdere peso in fretta

    Il metabolismo è costituito da tutti quei processi chimici che convertono carboidrati, proteine e grassi, in energia. Se il metabolismo però, è troppo lento, si va incontro all’aumento di peso. Esistono molti metodi per velocizzarlo. Tuttavia, ci sono così tante diete e teorie diverse che è difficile sapere anche solo da dove cominciare. Non esiste infatti, un’unica soluzione, applicabile a tutti indistintamente. Il successo nella perdita di peso, dipende da molti fattori. Uno stile di vita sano ed attivo sono indubbiamente alla base.

    Accelerare il metabolismo in modo naturale

    Chiaramente non esiste nessuna pozione magica, che aumenti il nostro metabolismo all’istante. Esistono però, elementi naturali in grado di farlo, almeno parzialmente. Alcuni cibi e bevande, definiti booster, possono aumentare leggermente il tasso metabolico, portando sia alla perdita di peso che ad altri benefici per la salute.

    Tra i booster troviamo indubbiamente caffeina e tè verde. Ci sono molti studi attestanti le proprietà di miglioramento del metabolismo dei grassi. Vi sono poi veri e propri alimenti come uova, yogurt greco, agrumi, spezie, nonché la maggior parte di frutta e verdura.

    Una recente scoperta su questo campo è rappresentata dall’alga spirulina. È scientificamente provato che l’assunzione di alga spirulina nella dieta può ridurre significativamente il peso corporeo, anche negli individui obesi. Conosciamola meglio nel paragrafo successivo.

    Le proprietà dell’Alga Spirulina

    La spirulina (Spirulina platensis) è un’alga verde-azzurra, ricca di proteine e micronutrienti, fondamentali per il nostro benessere. Le sue proprietà sono ormai note e dimostrate da molti studi scientifici. Tra le principali troviamo: miglioramenti a livello della pressione arteriosa e della glicemia, contrastra anemia e stanchezza, abbassa il rischio di cancro, depura fegato ed intestino, rafforza il sistema immunitario e favorisce il dimagrimento.

    Proprio in quest’ultimo caso, la spirulina agisce come integratore e non come sostituto del pasto. Può essere consumata in polvere, unendola a cibi e bevande, oppure in semplici e pratiche compresse. Essendo un super-food, ossia un cibo ricco in proteine, frena l’appetito e la fame nervosa, aumentando la velocità con cui il nostro organismo brucia i grassi. Non solo. Evita anche che si formino nuove cellule adipose. In più, non presenta controindicazioni.

    A tal proposito, un ottimo integratore tra quelli in commercio, è rappresentato da Spirulina Ultra, visionabile sul sito ufficiale https://www.spirulina-ultra.net/. Questo infatti, combina le innumerevoli proprietà dell’alga spirulina con quelle di Gymnema e fosfato di calcio. La Gymnema è una pianta rampicante che favorisce il metabolismo di carboidrati e lipidi, controllando anche la sensazione di fame. Il fosfato di calcio invece, è fondamentale per il benessere di pelle, tendini ed ossa.

    Tale integratore, può essere acquistato direttamente dal suo sito web. Compilando il semplice modulo d’ordine si verrà contattati dall’operatore che provvederà a fornirci tutte le informazioni necessarie per la spedizione. Si può pagare sia al corriere al momento della consegna che con carta di credito/paypal. Il costo è 49,99 euro per 4 confezioni. Tuttavia, si tratta di un offerta a breve scadenza. La maggior parte dei clienti è pienamente soddisfatta. Ed in effetti non c’è da meravigliarsi poichè, non solo il prodotto è notificato al Ministero della Salute, ma è totalmente Made in Italy, simbolo di qualità.

  • Gravidanza e parto del gatto, quello che devi sapere

    Se la tua gatta non è sterilizzata, molto probabilmente vivrai con lei una delle esperienze più belle e importanti della vostra vita insieme: l’arrivo dei gattini.

    Ma come gestire correttamente il periodo della gravidanza e soprattutto il momento del parto? Niente paura: basta rispettare alcune semplici regole di base e affidarsi ad un veterinario esperto e competente.

    Non appena sospetti nella tua piccola amica uno stato di gravidanza, portala subito in ambulatorio per un accertamento: in caso di esito positivo, il veterinario stabilirà un calendario di controlli ed esami per seguire la futura mamma nelle varie fasi della gestazione.

    La gravidanza del gatto dura mediamente 64-67 giorni.

    Nel corso di questo periodo, il veterinario visiterà la tua gatta con uno degli strumenti diagnostici più efficaci e sicuri: l’ecografia.

    Grazie all’esame ecografico, infatti, è possibile monitorare lo sviluppo dei feti senza alcun rischio per la loro salute; in più, si può prevedere con buona approssimazione la data del parto.

    E in casa? Come dovrai organizzare la quotidianità della piccola gestante?

    L’unico vero cambiamento al suo stile di vita, in realtà, riguarda l’alimentazione, che dovrà essere più ricca e nutriente ma al tempo stesso facilmente digeribile: scegli un alimento specifico per gattini e gatte in gravidanza.

    Se sta bene e si sente di correre, saltare e giocare, non impedirglielo; solo nell’ultima fase, non farla uscire all’esterno, così da evitare che partorisca lontana da casa.

    Nei giorni che precedono immediatamente il parto, la micia potrebbe mostrare stanchezza e volontà di appartarsi: preparale una cuccia ampia, calda e morbida in un angolo silenzioso e riservato.

    Di solito le gatte partoriscono da sole, rapidamente e senza particolari difficoltà. Tu stalle comunque vicino, per farla sentire confortata e per controllare che tutto proceda bene.

    Se noti sforzi eccessivi e improduttivi, sofferenza o perdite di sangue anomale, contatta subito il veterinario: potrebbe rendersi necessario un cesareo d’urgenza.

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  • Cane e gatto in viaggio, i documenti necessari all’estero

    Tu e il tuo amico a quattro zampe in vacanza insieme: un’esperienza esaltante, che è possibile vivere in piena serenità grazie ad una buona organizzazione.

    Non parliamo solo dei bagagli, ma anche dei documenti. Anche i nostri pelosi, infatti, hanno una loro “burocrazia”, che assume aspetti differenti a seconda della destinazione.

    Tutto è molto semplice se si va in vacanza in Italia: in quel caso, basta portare con sé il solo libretto delle vaccinazioni aggiornato con i vaccini di base (e relativi richiami) e il gioco è fatto.

    Ma come procedere nell’eventualità di un viaggio all’estero? In linea generale, informarsi con le ambasciate e i siti web dei paesi di destinazione è sempre il sistema migliore: ogni stato, infatti, adotta regole differenti in merito all’accesso degli animali domestici.

    Nei paesi che aderiscono all’Unione Europea è necessario l’apposito Passaporto Europeo per animali da compagnia, che viene rilasciato dalla ASL di residenza.

    Per ottenerlo è necessario presentare alcuni documenti ed effettuare un versamento; il peloso, inoltre, dovrà essere munito di microchip, unico sistema identificativo riconosciuto a livello internazionale.

    Al Passaporto vanno associati il Certificato di buona salute e la vaccinazione antirabbica. Attenzione alle date: ognuno di questi documenti ha un proprio corso di validità.

    Rivolgiti al veterinario per tutte le informazioni. Alcuni paesi, come la Finlandia, il Regno Unito, l’Irlanda e Malta, seguono regole particolari: la Finlandia, ad esempio, richiede anche il Certificato di avvenuto trattamento contro l’Echinococcosi.

    Nei paesi extra UE di solito basta il solo Passaporto;

    alcune località richiedono anche la titolazione degli anticorpi antirabbia, attestazione che si ottiene in seguito ad un esame specifico.

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  • Next4: l’esperienza professionale del Co-Fondatore Davide D’Arcangelo

    Davide D’Arcangelo è Business Developer & Innovation Manager in Next4, club deal investor avviato insieme ad altri soci e specializzato nel mondo dell’open innovation, con progetti focalizzati nei settori Digital Health, Innovability e IT/ICT.

    Davide D'Arcangelo

    Innovation Manager: la biografia professionale di Davide D’Arcangelo

    Classe 1976, Davide D’Arcangelo è laureato in Giurisprudenza presso l’Università degli Studi “Roma Tre”. Nel corso della sua carriera ha sviluppato ampie competenze specialistiche in materia di innovazione, politiche industriali, reti di impresa e cluster tecnologici. Annovera inoltre una consolidata esperienza nel supportare gli enti locali nel settore dei fondi europei. Oggi è attivo nel club deal investor Next4 nei ruoli di Business Developer & Innovation Manager. Tra i suoi incarichi attuali, anche quello di Vice Presidente del network di imprese Impatta. Recentemente è entrato a far parte del comitato scientifico di Fondazione Italia Digitale, prima Fondazione in Italia dedicata alle policies digitali a livello pubblico e privato. In qualità di Investor Relator Davide D’Arcangelo collabora con importanti scale-up, tra cui Speri Ingegneria, AAtech e Termo S.p.A.

    Innovation Manager e Investor Relator: le attività di Davide D’Arcangelo nel settore pubblico e privato

    Davide D’Arcangelo è attivo nel Nucleo di valutazione dei progetti di Ricerca della Regione Lazio, nella task force nazionale di Anip – Confindustria ed è membro del Comitato Tecnico Scientifico di Anci Lazio e del Training Camp IFEL Campania. Iscritto all’albo MISE degli Innovation Manager, è consulente per la transizione digitale per enti pubblici quali MEF, Anci, IFEL e Confindustria. Da diversi anni si occupa di progetti relativi alle politiche industriali e le animazioni territoriali, in particolare come consulente di CCIAA Roma, Roma Città Metropolitana, CNA Roma, Confcommercio Roma, Provincia di Frosinone e Comune di Latina. In passato è stato Partner di “Iniziativa” e ha collaborato con il Parco Scientifico di Castel Romano occupandosi di finanza per l’innovazione. Nel settore privato ha collaborato come advisor per Lucciola & Partners S.r.l. e Orrick Herrington & Sutcliffe, nonché in progetti di ricerca finanziati da Menarini S.p.A., IBM S.p.A., Novamont S.p.A., Luiss Business School, IBI-Lorenzini S.p.A., IRCSS San Raffaele, Noovle S.p.A., Giomi S.p.A., Sigma Tau S.p.A. e Corden Pharma S.p.A. Davide D’Arcangelo ha all’attivo numerosi articoli, ricerche e studi pubblicati in collaborazione con l’Università “La Sapienza” di Roma (Facoltà di Economia e Gestione delle Imprese). Nel 2019, in occasione dell’evento “Eccellenze Made in Italy”, è stato premiato alla Camera dei Deputati per la sua esperienza nel settore delle politiche industriali.

  • La Margherita – Riprendersi da un trasloco: come farlo al meglio

    I professionisti dell’azienda, realtà riconosciuta e apprezzata sul territorio lombardo nel settore di sgomberi e traslochi, offrono consigli utili per recuperare rapidamente le energie fisiche e mentali spese durante il trasloco.

    Milano, marzo 2022 – Un trasloco rappresenta un importante cambiamento nella vita e richiede un grande dispendio di tempo ed energie. Anche se ci si affida a una ditta specializzata, come per esempio La Margherita, punto di riferimento a Milano e in Lombardia per sgomberi e traslochi, il lavoro da fare è comunque tanto, senza contare il coinvolgimento psicologico che un evento come il trasloco comporta.

    Per affrontare il post trasloco in modo positivo, i professionisti de La Margherita consigliano innanzitutto di prendere confidenza con la casa nuova, non solo andandoci spesso anche prima dell’arrivo degli scatoloni, ma anche, per esempio, effettuando una prima pulizia degli ambienti: un’attività che non solo permette di esplorare al meglio tutti gli spazi, ma anche di arrivare negli angoli più nascosti intanto che le stanze sono vuote, riuscendo così a pulire proprio dappertutto prima che vengano montati i mobili. 

    Lasciarsi alle spalle la vita nella vecchia casa e incominciare un nuovo capitolo della propria esistenza in un posto nuovo non è sempre facile: per quanto la situazione attuale possa essere migliore, spesso i ricordi vengono a galla e ci si sente quasi degli estranei nella nuova abitazione. Per superare questa difficoltà, gli esperti de La Margherita suggeriscono di ricreare il prima possibile un’atmosfera familiare anche nella nuova casa, per esempio portando con sé, anche per le prime notti, gli oggetti cui si è più legati: anche se non si sono ancora svuotati tutti gli scatoloni, circondarsi di ciò che ci è più caro è sempre molto rassicurante. 

    Per riprendersi in fretta dal post trasloco, inoltre, è molto importante ricominciare una routine quotidiana, anche se sarà diversa dalla precedente. Abituarsi alle nuove consuetudini può essere fatto anche in maniera graduale, per esempio continuando, per i primi tempi, a fare la spesa nel vecchio supermercato, anche se è più lontano dalla nuova casa; a poco a poco si riuscirà ad abbandonare senza traumi le abitudini passate e costruire, anche con l’aiuto di amici, familiari e nuovi vicini, ricordi positivi nella nuova casa, fondamentali per dimenticare in fretta le fatiche del trasloco. 

  • Cos’è Il Bokeh e Come Crearlo?

    Bokeh è un termine che i fotografi usano spesso. Si riferisce alla forma e alla qualità dell’area sfocata in una foto. È più evidente nel modo in cui vengono renderizzate le luci speculari e puntiformi, ma è presente ovunque.

    I consigli e le spiegazioni su questa tecnica fotografica ci sono stati forniti dai nostri referenti per la fotografia, Ecrù Fotografie Fotografo Neonati Firenze.

    Come si pronuncia”Bokeh”

    Pronunciato “boh-keh”, questo termine deriva dalla parola giapponese “boke”, che significa qualcosa di simile alla sfocatura o alla foschia, anche se è molto più sfumato di così. Nel 1997, la “h” è stata aggiunta dall’editore di Photo Techniques, Mike Johnston, quindi la forma scritta assomigliava di più alla pronuncia.

    C’è lo stesso accento su entrambe le sillabe: non è “boke” (che fa rima con poke) o “boh-kee”. “Boh-kay” è abbastanza simile poiché, come ogni lingua, anche il giapponese ha variazioni regionali.

    Profondità di campo e bokeh

    Bokeh è davvero un giudizio di qualità soggettivo delle aree oggettivamente sfocate di un’immagine. Quando in un’immagine in cui le aree sfocate hanno un bell’aspetto si aggiungono all’estetica, si dice che abbia “un buon bokeh”.

    Si può dire che un’immagine in cui l’area sfocata distrae o sminuisce l’estetica ha un “bokeh negativo”. Ancora una volta, però, poiché questo è soggettivo, le persone potrebbero non essere d’accordo sul fatto che una foto abbia un bokeh buono o cattivo.

    Poiché il bokeh è rilevante solo quando ampie porzioni di un’immagine sono sfocate, di solito è associato alla fotografia in cui si desidera una profondità di campo ridotta, come i ritratti o alcune fotografie di animali selvatici. È anche associato alla fotografia macro e sportiva perché può essere un effetto dell’attrezzatura o delle circostanze.

    Naturalmente, un’immagine scattata per qualsiasi stile fotografico può avere il bokeh, perfino quelle effettuate da un fotografo famiglie Firenze. Parleremo più avanti della qualità del bokeh, ma per ora parliamo della profondità di campo.

    La profondità di campo è la quantità del piano focale che è accettabilmente nitida per lo spettatore. È ciò che determina ciò che è a fuoco o sfocato in un’immagine. In un’immagine con una ridotta profondità di campo, come il ritratto in alto a sinistra, solo una piccola parte (in questo caso, solo pochi millimetri) del piano focale è a fuoco. Noterai che anche il filo del cuore e le mani della modella sono leggermente sfocate.

    In un’immagine con una grande profondità di campo, tutto è a fuoco. La profondità di campo è influenzata dalla lunghezza focale dell’obiettivo, dall’apertura a cui è impostato l’obiettivo, dalla distanza del soggetto dalla fotocamera e dalle dimensioni del sensore della fotocamera.

    Ciò che conta per il bokeh non è tanto che le immagini abbiano aree sfocate, quanto piuttosto come vengono renderizzate. Quando qualcosa cade al di fuori della profondità di campo, invece di essere riprodotto esattamente sul sensore della fotocamera, viene riprodotto come un cerchio sfocato.

    Questo fenomeno è chiamato “cerchio di confusione”. È più evidente con le sorgenti luminose puntiformi, motivo per cui le luci e altri punti speculari sono così visibili quando sono sfocati.

    Tuttavia, come tutto ciò che ha a che fare con l’ottica, c’è un po’ più di sfumatura. Le sorgenti luminose puntiformi sono solo teoricamente rappresentate come cerchi. Il modo in cui appaiono effettivamente è determinato dal design e dalla costruzione dell’obiettivo. Quindi, questo è anche ciò che determina la qualità del bokeh.

    Fattori che influenzano il bokeh

    Diversi elementi del design dell’obiettivo influiscono sull’aspetto del bokeh. Il primo è il numero di lamelle del diaframma nell’obiettivo. Quelli con meno lamelle nell’apertura renderanno più cerchi di confusione poligonali. Ad esempio, un obiettivo con sette lamelle di apertura produce ettagoni, mentre un obiettivo con nove (o più) produce un bokeh più arrotondato.

    Anche l’apertura dell’obiettivo influisce sul bokeh. Un’apertura più ampia produrrà un bokeh più ampio e rotondo. Ad aperture più strette, la forma dell’iride è più definita, sia che si tratti di un cerchio o di un poligono, e i cerchi di confusione saranno più piccoli.

    L’aberrazione sferica è presente in tutti gli obiettivi fotografici. I passaggi che esegui per correggerlo influiscono anche sul bokeh di un’immagine. Una lente che corregge pesantemente l’aberrazione sferica avrà cerchi di confusione che sono più luminosi intorno all’esterno che al centro, ciò è chiamato effetto “bolla di sapone”. Una lente che corregge meno l’aberrazione sferica avrà l’effetto opposto: cerchi di confusione con centri luminosi e bordi sbiaditi.

    Anche l’angolo con cui la luce entra nell’obiettivo influisce sul bokeh. Verso il bordo di un’immagine, i cerchi di confusione sono spesso rappresentati più come ellissi che come cerchi, il che è chiamato effetto “occhio di gatto”. Con alcune lenti, l’effetto occhi di gatto è così intenso che il bokeh sembra vorticoso in un cerchio.

    Bokeh buono, Bokeh cattivo, Bokeh brutto

    Ormai è abbastanza chiaro: i fotografi sono impazziti per il bokeh. Si discute molto su cosa rende buono o cattivo il bokeh, ma ci sono alcuni punti che vale la pena sottolineare.

    Bokeh è un giudizio soggettivo di qualità sulle aree oggettivamente sfocate di un’immagine. Un buon bokeh non fa necessariamente una buona foto. Un soggetto noioso con un piacevole bokeh renderà comunque una foto noiosa, le aree sfocate sembreranno solo decenti.

    Evita di usare sempre l’apertura più ampia solo per inseguire il bokeh, pensando che migliorerà le tue immagini: c’è molto di più.

    Il fotografo è ciò che rende il bokeh buono o cattivo. Alcune persone odiano l’effetto bolla di sapone, mentre altri acquistano lenti appositamente per crearlo. In genere, tuttavia, un bokeh circolare e liscio è considerato più bello perché è meno probabile che distragga dal soggetto.

    Creare il bokeh nelle tue immagini

    Anche se generalmente non consigliamo di scattare foto di sfondi sfocati (a questo punto è un po’ un cliché). Ci sono alcune cose che puoi fare se vuoi aumentare la qualità del bokeh nelle tue immagini o, almeno, avere un controllo più creativo su di esso.

    L’utilizzo di un obiettivo a focale fissa con un’ampia apertura massima tende a darti un bokeh più piacevole rispetto agli obiettivi zoom consumer, soprattutto se sono stati progettati per la fotografia di ritratto o macro.

    Scatta con l’apertura più ampia possibile che mantenga comunque il soggetto completamente a fuoco. A volte, ciò significa a tutta apertura, ma in altri, dovrai utilizzare un’apertura leggermente più stretta per ottenere la nitidezza del soggetti che desideri.

    Pensa anche allo sfondo. Le luci puntiformi e le luci speculari luminose (come le gocce di pioggia riflesse dalle foglie) forniscono un bokeh più definito, mentre le ombre scure tendono a renderizzare indistintamente.

    Inoltre, se la distanza tra il soggetto e lo sfondo è la più ampia possibile, si ottiene uno sfondo più sfocato e, quindi, un bokeh più fluido. Anche i teleobiettivi più lunghi aumenteranno questo effetto, purché sia ​​possibile mantenere una buona distanza tra il soggetto e lo sfondo.

    È anche importante imparare a mettere a fuoco con precisione la tua fotocamera. Alcune situazioni che portano a un buon bokeh sono difficili per il sistema di messa a fuoco automatica della tua fotocamera.

    Sperimenta e gioca. Creare un buon bokeh è una di quelle cose che puoi davvero imparare solo facendolo, perché è soggettivo.

    Perché il tuo smartphone crea un finto bokeh

    La maggior parte degli smartphone moderni ha una modalità ritratto che, tra le altre cose, sfoca gli sfondi per emulare il bokeh di un obiettivo ad ampia apertura. Se l’effetto sembra buono o meno dipende da te, ma il motivo per cui viene generato un bokeh fittizio è interessante.

    Anche in questo caso, per ottenere un buon bokeh, un’immagine ha bisogno che parti del primo piano o dello sfondo siano sfocate. Come spiegato sopra, l’apertura, la lunghezza focale e le dimensioni del sensore influiscono sulla profondità di campo.

    Mentre le fotocamere degli smartphone hanno ampie aperture fisse (spesso f/1.8 o f/2.0), la lunghezza focale degli obiettivi è davvero breve (generalmente tra 2-6 mm). Poiché hanno anche sensori molto piccoli, il fattore di ritaglio significa che hanno lo stesso angolo di campo di quello degli obiettivi grandangolari o normali su una DSLR full frame.

    Ecco il problema, però: il fattore di ritaglio influisce solo sul campo visivo apparente, non sulla profondità di campo. È la lunghezza focale effettiva dell’obiettivo che conta e, sugli smartphone, gli obiettivi hanno lunghezze focali molto brevi. Questo, a sua volta, significa che c’è una profondità di campo molto ampia e, quindi, nessun bokeh.

  • Gatto, quello che devi sapere su microchip e anagrafe felina

    Stai pensando di microchippare il tuo gatto? Procedi in tutta tranquillità: il microchip, attualmente, rappresenta il sistema di protezione più efficace, soprattutto per i gatti che sono soliti frequentare gli spazi esterni.

    In caso di smarrimento o furto, infatti, il gatto dotato di microchip può essere ritrovato più facilmente e in tempi più brevi.

    Associata all’impianto del microchip è l’iscrizione al database dell’Anagrafe Nazionale Felina, iniziativa promossa dall’Associazione Nazionale Medici Veterinari Italiani (A.N.M.V.I.).

    Entrambe le procedure sono facoltative (non esiste quindi alcun obbligo di legge) ed hanno un costo come qualsiasi altra prestazione veterinaria. Come vengono effettuate? Vediamolo insieme.

    – Impianto del microchip.

    Questo dispositivo, che viene inserito al gatto per via sottocutanea tra le scapole o nel collo, si presenta come una capsula in materiale biocompatibile, sicuro e inerte.

    Non causa al gatto alcun tipo di dolore o fastidio, perché è minuscolo e, in condizioni normali, non emette alcun tipo di vibrazione.

    Anche l’intervento di inoculazione è indolore, tanto da non richiedere anestesia. Al suo interno, il microchip contiene un codice univoco personale di 15 cifre: in caso di ritrovamento, basterà leggerlo con un apposito strumento per identificare il micio e risalire al suo proprietario.

    – Iscrizione all’Anagrafe.

    Dopo aver applicato il microchip, il veterinario crea una scheda personale sulla banca dati dell’Anagrafe Felina riportando, oltre al codice del microchip, tutti i dati utili all’identificazione del gatto e del suo proprietario.

    Così, in caso di necessità, basterà segnalare il furto e lo smarrimento del gatto in banca dati per semplificarne il ritrovamento.

    Chi ritrova il gatto, invece, dovrà portarlo presso un veterinario A.N.M.V.I. o presso i servizi veterinari ASL per identificarlo tramite lettura del microchip e agevolarne la restituzione al legittimo proprietario.

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  • Biesse Divani: la manutenzione del divano in pelle

    Non tutti sanno come fare per pulire un divano in pelle in modo da non rovinare il materiale e mantenere la sua bellezza nel tempo. Quali sono i migliori prodotti utilizzare? Come è meglio procedere? Biesse Divani, impresa artigianale specializzata nella produzione e nella vendita di divani di design, condivide suggerimenti e consigli sulla pulizia del divano in pelle. 

    Milano, marzo 2022 Biesse Divani, punto di riferimento nella produzione di divani artigianali e di design completamente Made in Italy, si distingue da oltre quindici anni nella selezione e nella ricerca di materiali di alta qualità per creare modelli raffinati, comodi e dalla grande varietà di rivestimenti. L’esperienza e la conoscenza dei vari materiali porta Biesse Divani a condividere una serie di consigli sulla manutenzione della pelle, un rivestimento ricercato che per mantenere a lungo la sua bellezza necessita periodicamente di un’accurata pulizia che prevede l’utilizzo dei giusti prodotti.

    Elegante, durevole, pregiato: ecco le qualità di un divano in pelle, a cui va aggiunta senza dubbio la poca manutenzione. In effetti, se la materia prima è di buona fattura, la pulizia e la manutenzione richieste non sono per nulla impegnative. Bisogna sapere però che prodotti usare e in quale ordine.

    Come procedere, quindi? La pulizia di routine richiede il passaggio di un panno asciutto – meglio se in microfibra – perfetto per rimuovere la polvere e lo sporco superficiale. Buone notizie se soffrite di allergie: la pelle è altamente igienica, dato che la polvere non viene assorbita all’interno del divano, rimanendo in superficie.

    Se invece bisogna dedicarsi a una pulizia più profonda e accurata, utilizzare allora una soluzione di acqua (ancor meglio se distillata) e sapone neutro. No a solventi a base di alcol e sgrassatori, vietate anche le spugne abrasive: rischierebbero di rovinare irrimediabilmente la pelle e i suoi filtri protettivi. La soluzione va passata senza strofinare o frizionare con forza: anche questo potrebbe infatti danneggiare il rivestimento. Infine, eliminare i residui di sapone con un panno inumidito con dell’acqua e lasciare asciugare.

    Se invece ci si trova alle prese con una macchia liquida (caffè, vino o succo) bisogna prima di tutto tamponare con della carta da cucina. Questo perché la pelle non deve restare bagnata per troppo tempo, altrimenti inizia a formare degli aloni. Passare poi la classica soluzione di acqua e sapone neutro, da applicare di nuovo senza strofinare o frizionare; da sciacquare e infine far asciugare. 

    Se la macchia è più consistente perché grassa e oleosa (salse, olio, prodotti di make-up), bisogna invece utilizzare acqua tiepida e sapone neutro, lavorando dall’esterno all’interno, per poi passare al risciacquo col panno bagnato e finire con uno asciutto.

    Infine, le macchie di muffa vanno lavorate con un panno asciutto e ripassate con una soluzione di sapone neutro e acqua, da passare con delicatezza. La muffa, in ogni caso, è segno che l’ambiente in cui si trova il divano è umido e poco ventilato, oppure sono presenti infiltrazioni o condensa. 

  • Fra tutti con me, il singolo di Alex Liam

    in promozione il brano  d’esordio del cantautore 

    E’ una canzone fresca e coinvolgente quella che che ci presenta il cantautore  Alex Liam. Un sound che coinvolge e resta impresso ed un testo che racconta le difficoltà generazionali e la solitudine in cui spesso ci si racchiude per cercare di trovare un sollievo anche con atteggiamenti e modi inconsapevolmente sbagliati.  

    “Fra Tutti Con Me” è un brano che parla delle difficoltà di una giovane ragazza nell’affrontare i problemi familiari e della vita in generale, sfoga le proprie frustrazioni tra alcol e fumo ignorando tutte le persone che vogliono esserle vicino, compreso l’autore del pezzo. 

    Alex Liam è un cantautore e musicista di 27 anni della provincia di Caserta. All’età di 18 anni si trasferisce a Milano dove forma una band e con questa riesce a farsi strada fino ad arrivare a suonare sul palco dell’Alcatraz con un pubblico di 5000 persone. Purtroppo dopo diversi problemi il gruppo si scioglie e Alex inizia a crearsi il suo percorso da solista. L’amarezza provocata dal sogno infranto della band lo ha lasciato “fuori gioco” dal mondo della musica fino ai suoi 27 anni, ma con il suo nuovo singolo d’esordio “Fra Tutti Con Me” vuole lasciarsi il passato definitivamente alle spalle, e ricominciare a fare ciò che più ama al mondo, la musica. Il suo genere è un mix tra pop, pop rock ed elettronica. 

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