Autore: Redaclem

  • 42 KM CORSI PER #CORRIPERUNSOGNO

    42 km per #corriperunsogno. Sono quelli che hanno corso ieri i runner solidali nel nome di Make-A-Wish® Italia Onlus, Onlus con sede a Genova che dal 2004 opera su tutto il territorio nazionale per realizzare i desideri di bambini e ragazzi affetti da gravi patologie, partecipando ieri alla Milano Marathon. Con loro, nel team “Yes, We Dream” anche la top model Nadège, pronta ai nastri di partenza per sostenere la causa dell’associazione e correre gli ultimi 11 Km della staffetta a squadre.

    Alle ore 9.00 in Corso Venezia sono partiti alla volta di un circuito ad anello con un obiettivo ben preciso: contribuire alla realizzazione dei desideri del cuore di bambini gravemente malati. E tra questi, Marcus, 11 anni, affetto da leucemia, che sta affrontando il difficile protocollo terapeutico per curare la malattia di cui soffre: il suo sogno, da grande appassionato di tennis, è quello di trascorrere qualche giorno alla famosa Accademia di Nadal.

    A sostenere il progetto di Make-A-Wish® Italia Onlus, la top model Nadège Dubospertus, che ha scelto di prestare il volto per l’iniziativa benefica, convinta dell’importanza di regalare a questi bambini un sorriso e ad affrontare il difficile percorso di cure mediche con un sogno nel cassetto realizzato. «Sono molto felice di essere stata parte di questa meravigliosa famiglia e dare il mio sostegno per il raggiungimento di questo grande obiettivo con Make-A-Wish», ha raccontato Nadège. «I bambini sono ciò che di più prezioso esiste al mondo, e contribuire perché alcuni dei loro desideri possano essere realizzati mi riempie di gioia. Guardare gli occhi di un bambino cui si è regalato un sogno è emozionante.»

    È per bambini come Marcus che Make-A-Wish® Italia Onlus ha aderito in qualità di silver partner alla charity run formando ben 36 staffette di runner che ieri hanno corso la #CorriPerUnSogno nel nome di Marcus e di tutti quei bambini che stanno vivendo un momento della loro vita molto più difficile rispetto a quella dei loro coetanei e per i quali la realizzazione di un desiderio significa tantissimo.

    Una giornata ricca di emozioni grazie alla grande affluenza allo stand di Make-A-Wish® Italia Onlus e al sincero entusiasmo dei partecipanti, dei volontari dell’organizzazione e degli sponsor che con il loro sorriso hanno contribuito alla riuscita della manifestazione. Ne è dimostrazione anche la parata conclusiva, un momento di allegria e di condivisione con tutti i partecipanti. In un momento dedicato, allo stand di Make-A-Wish® Italia Onlus, Nadège è stata nominata Wish Ambassador, riconoscimento che viene dato a chi come lei si impegna a promuovere il messaggio di Make-A-Wish® Italia Onlus nella propria comunità con la volontà di sostenere l’organizzazione per realizzare i sogni dei bambini gravemente malati.

    Quando un bambino si trova costretto ad affrontare le cure per una grave malattia, infatti, un desiderio che si realizza è molto più dell’esperienza di un singolo momento, è qualcosa che cambia la vita e dura nel tempo. È un potente pensiero positivo che gli dà la forza di lottare, affrontando al meglio le terapie, e lo aiuta a ritrovare la speranza. A testimoniarlo più di 2.000 bambini e ragazzi che dal 2004 hanno visto, grazie a Make-A-Wish® Italia Onlus, i loro desideri diventare realtà.

    «Anche questa volta ci siamo posti un obiettivo ambizioso: raccogliere, attraverso il grande cuore degli sportivi, i fondi che ci aiuteranno nella realizzazione del desiderio di Marcus, un bambino che da quando ha scoperto di essere gravemente ammalato ha dovuto rinunciare alla sua infanzia e adolescenza e a cui possiamo donare un nuovo sorriso e una nuova speranza. Un obiettivo che grazie al sostegno dei tanti che hanno scelto di correre per noi, possiamo dire di aver raggiunto. – ha dichiarato Sune Frontani, co-fondatrice e Direttore Generale di Make-A-Wish® Italia, ricordando: È dimostrato che la realizzazione di un desiderio ha il potere di migliorare la qualità della vita di chi è affetto da una grave malattia perché offre l’opportunità di vivere intense emozioni positive che rendono il paziente più forte. Un desiderio che si realizza aiuta bambini e ragazzi a ritrovare la gioia di vivere. Grazie a tutti coloro che credono in noi e ci aiutano ogni giorno a portare avanti la nostra missione. E buona Maratona a tutti!».

    Unire le forze nel nome di chi ha più bisogno, è il gesto più bello che si può fare. Lo sanno bene i volontari e i tanti sostenitori di Make-A-Wish® Italia – Onlus affiliata a Make-A-Wish® International, una delle organizzazioni benefiche più note al mondo – che ha realizzato in 15 anni di attività più di 2.000 desideri, avvalendosi della collaborazione di 250 volontari e ricevendo segnalazioni dai principali ospedali pediatrici del Paese. I modi per sostenerla sono tanti: si può adottare, per intero o parzialmente un desiderio, diventare partner dell’Associazione o collaborare come volontario. Ma è possibile anche dare il proprio contributo all’organizzazione donandole il 5×1000, scegliendo le bomboniere solidali, inserendo Make-A-Wish® Italia Onlus come beneficiaria nel proprio testamento, oppure organizzando un evento in suo nome.42 KM CORSI PER #CORRIPERUNSOGNO

  • Open day 2019: continuano gli appuntamenti all’Università degli Studi di Bergamo

    A chi si trova di fronte alla complicata e al tempo stesso entusiasmante scelta del percorso universitario, l’Università degli studi di Bergamo dedica un fitto calendario di incontri a ingresso libero e gratuito: un’occasione unica per permettere ai futuri studenti di compierla al meglio e senza dubbi una scelta delicata che inciderà sulla carriera.

    NOVITA’ _ Il prossimo anno accademico porta con sé diverse novità, a partire da 3 nuovi curricula magistrali che verranno presentati in occasione degli open day organizzati dai singoli dipartimenti, al via martedì 12 marzo con Ingegneria. Per informazioni www.unibg.it sezione “studia con noi”

    Il dipartimento di Lettere, Filosofia e Comunicazione si arricchisce dell’indirizzo “Informazione e giornalismo” (presentazione il 6 maggio 2019), il dipartimento di Scienze Umane e Sociali avvia “Psicologia della salute nei contesti sociali” (presentazione il 17 maggio 2019), mentre il dipartimento di Ingegneria attiva il percorso “STE – Smart technology engineering” e il percorso del “Geometra Laureato”. Non solo nuovi curricula ma anche il primo Corso di Studi Magistrale Interdipartimentale in Italia in “Analisi e pianificazione territoriale, urbana, ambientale e valorizzazione del paesaggio”, nato con l’obiettivo di formare una figura professionale, assente in Italia, di geografo-urbanista.

     

    APPUNTAMENTI _ La presentazione di tutti i corsi di laurea magistrale dei 7 dipartimenti dell’ateneo si svolgeranno sabato 13 aprile 2019 dalle ore 8.30 alle 13.00, presso la sede universitaria di via dei Caniana. Il pomeriggio del 2 maggio sarà invece dedicato alle lauree magistrale del Dipartimento di Ingegneria, nel campus universitario di Dalmine. L’8 e il 9 maggio si terranno gli open day delle lauree magistrali del Dipartimento di Lingue, Letterature e Culture Straniere. La mattinata del 18 maggio sarà dedicata alle lauree triennali e magistrali a ciclo unico del Dipartimento di Scienze Umane e Sociali.

    Il 20 maggio avrà luogo un open day dedicato al Dipartimento di Giurisprudenza. Inoltre, per gli studenti delle classi quarte degli istituti secondari di secondo grado è riservata una giornata speciale, l’11 maggio 2019, con lo scopo di sensibilizzare i ragazzi al tema della scelta post-diploma offrendo loro un’occasione di riflessione e una prima opportunità di conoscenza dei percorsi di studio offerti dall’Università degli studi di Bergamo. Previsto un momento di riflessione con le famiglie e gli insegnanti dei futuri studenti su questioni relative al mondo del lavoro.

    DATI ISCRIZIONI_ L’Università degli Studi di Bergamo negli ultimi 4 anni ha registrato un progressivo aumento degli immatricolati, che per le Lauree Triennali e a Ciclo Unico dai 3.933 studenti dell’anno accademico 2014-2015 sono costantemente aumentati fino a toccare quest’anno quota 6000; stesso andamento positivo per gli iscritti al primo anno alle Lauree magistrali per un totale di “immatricolati” alle triennali e magistrali nell’anno accademico 2018-2019 pari a circa a 8000 studenti. Per quello che riguarda gli stranieri immatricolati sono circa l’8%.

    Un’Università che piace non solo ai bergamaschi. Degli oltre 20000 iscritti, il 43,5% % arriva dalla città e dalla provincia di Bergamo, il 48,5% da altre provincie italiane.

    Per informazioni: www.unibg.it sezione “studia con noi”

     

  • Diritti dell’uomo, migrazioni e cooperazione internazionale

    Guardare all’uomo è sempre interessante. Può essere anche drammatico; di una drammaticità che introduce a una maggiore consapevolezza di ‘chi’ sia veramente l’uomo e a una maggiore attenzione, forse addirittura a una maggiore affezione nei confronti degli altri, vicini e lontani. Per questo, comunque, guardare all’uomo – ai suoi desideri, alla sua complessità, alle sue vicissitudini, ai suoi tentativi di assicurare una vita dignitosa a sé e ai propri cari, ai suoi sforzi per costruire un mondo migliore – è sempre ultimamente interessante”.

     

    È quanto afferma il Rettore dell’Università di Bergamo prof.  Remo Morzenti Pellegrini in vista dell’Open Day del Corso di Laurea Magistrale in ‘Diritti dell’uomo, delle migrazioni e della cooperazione internazionale’, martedì 9 Aprile, alle ore 16:00, presso la sede di Sant’Agostino, Sala Conferenze (Aula 5), e che vedrà la partecipazione di autorevoli personalità del panorama locale e nazionale.

    All’uomo, ai suoi ‘diritti’, all’evoluzione della loro tutela dalla Dichiarazione Universale dei Diritti Umani (1948) a oggi, alla concezione di ‘sviluppo sostenibile’, che l’Agenda 2030 delle Nazioni Uniti ha fissato quale orizzonte dell’agire umano e della cooperazione tra gli uomini e le nazioni, ai fenomeni migratori, alla loro rilevanza nel panorama odierno e ad alcune forti problematiche che li accompagnano, a tutto questo guarderà l’evento di martedì prossimo nell’introdurre il Corso di Laurea Magistrale DUMCI specificamente progettato dai Dipartimenti di ‘Giurisprudenza’, ‘Lettere, Filosofia, Comunicazione’, ‘Scienze Aziendali, Economiche e Metodi Quantitativi’ per approfondire queste tematiche, nella convinzione che esse siano decisive per il futuro del genere umano e del nostro pianeta.

    Dopo gli interventi iniziali da parte del Rettore Remo Morzenti Pellegrini, della Direttrice del Dipartimento di Giurisprudenza Elisabetta Bani, della Console Generale della Bolivia Eva Gloria Chuquimia Mamani e del Viceprefetto Vicario di Bergamo Giuseppe Montella, il Presidente del Corso di Laurea Magistrale Alberto Brugnoli modererà una tavola rotonda alla quale parteciperanno Elena Scalfaro, Presidente della Commissione Territoriale per il Riconoscimento della Protezione Internazionale – Sezione di Milano, Paola Scevi, Direttrice del Master Universitario di II livello in Diritto delle Migrazioni, Giangi Milesi, Ex Presidente della Fondazione CESVI e Giampaolo Silvestri, Segretario Generale della Fondazione AVSI, queste ultime ONG tra le più importanti italiane molto attive in varie parti del mondo.

    Sarà anche l’occasione per riflettere, nello specifico, sulle connessioni tra la tratta di esseri umani e i flussi di richiedenti asilo, nel duplice senso sia di crescente presenza di vittime di tratta tra coloro che accedono al sistema di asilo, sia di individuazione, nella storia migratoria delle vittime, dei requisiti per la richiesta di protezione internazionale, anche con riferimento alle attività delle Commissioni Territoriali e alle modalità di identificazione delle vittime di tratta tra i richiedenti protezione internazionale, nonché alle procedure di referral.

    Il Corso di Laurea Magistrale in ‘Diritti dell’uomo, delle migrazioni e della cooperazione internazionale’, fortemente caratterizzato dalla interdisciplinarietà e da esperienze sul campo, forma professionalità in grado di assumere funzioni di elevata responsabilità nell’ambito della promozione di programmi di sviluppo sostenibile. In particolare, il Corso di Laurea Magistrale è stato pensato per formare esperti di ideazione, progettazione, realizzazione, monitoraggio e valutazione di progetti di sviluppo sostenibile in istituzioni internazionali, nazionali o locali; esperti di gestione integrata dei fenomeni migratori; specialisti della ricerca e della formazione presso centri pubblici e privati; cooperanti internazionali allo sviluppo. Il laureato DUMCI può inoltre accedere al concorso di ammissione alla carriera diplomatica promosso dal Ministero degli affari esteri e della cooperazione inter­nazionale.

  • I love Ostrica protagonista di “Digitali per caso” di Patrizio Roversi

    In Italia stiamo assistendo ad un fermento che coinvolge piccole e medie imprese locali, sempre più orientate verso le potenzialità degli attuali strumenti tecnologici. Intuire quali scenari si aprono per il prossimo futuro e adeguare la propria attività in maniera consapevole è il primo passo per promuovere il made in Italy nella maniera giusta.

    Sulla scia di questo andamento nasce Digitali per caso, serie web di Patrizio Roversi, noto conduttore televisivo italiano, con l’intento di raccontare come, sfruttando le opportunità messe a disposizione da internet e dall’innovazione digitale, sia possibile far evolvere mestieri e attività tradizionali, valorizzare idee e talenti originali, prodotti tipici, territori. Ad accompagnare il conduttore in questo viaggio alla scoperta dell’imprenditorialità italiana, Registro .it, l’anagrafe ufficiale dei domini internet .it.

    Venerdì 5 aprile, presso il Consiglio Nazionale delle Ricerche di Pisa, avrà luogo il Meeting 2019 di Registro .it, evento riservato alla sola partecipazione dei Registrar accreditati. Una giornata dedicata ad approfondire la tematica riguardante la digitalizzazione e i protagonisti di questa community in forte crescita. Nel pomeriggio, dalle 14.00 alle 15.00, la parola proprio a Patrizio Roversi che racconterà la sua serie attraverso i suoi protagonisti.

    Ad essere stati selezionati tra le dieci aziende più innovative di Digitali per caso, I love Ostrica www.iloveostrica.it, l’esclusivo format di shop online, catering e degustazioni con protagoniste ostriche, crudités di mare e pescato di altissima qualità, a comprova che la formula scelta da Luca Nicoli, patron dell’azienda bergamasca, rappresenti un successo e che sia stata capace di cogliere i cambiamenti del mercato senza esserne inglobati meccanicamente. L’offerta di un servizio a domicilio, che rende disponibile con un click prodotti a tutti gli effetti di lusso, è la dimostrazione che è possibile abbattere le tradizionali barriere del mercato e gestire la propria presenza online con risvolti positivi.

    L’episodio di Digitali per caso con I love Ostrica è disponibile online da lunedì 18 marzo a questo indirizzo: https://www.nic.it/it/dpc/2019/i-love-ostrica-ep2.

    Un pescato prêt-à-porter raccontato attraverso la simpatia di Patrizio Roversi.

    I LOVE OSTRICA. I love Ostrica nasce da La Piazzetta del Pesce, e-commerce e delivery di pesce di alta qualità per ristoranti e privati, realtà fondata nel 2007 da Luca Nicoli, oggi a tutti gli effetti leader nella distribuzione italiana di prodotti di lusso, in particolare ostriche. Considerate che nell’ultimo anno sono oltre 2.000.000 le ostriche distribuite in Italia. L’accurata selezione dei fornitori, a cui viene imposto un rigido capitolato di autocontrollo, è alla base dell’alta qualità di ogni prodotto che viene tracciato in tutta la sua filiera produttiva, dal momento in cui viene pescato fino alla consegna. Con I love Ostrica, il portale di lusso che si occupa di eventi, show cooking, chef a domicilio, serate didattiche, le ostriche diventano vere protagoniste, portando all’attenzione di un pubblico curioso e selettivo un prodotto pregiato, tutto da scoprire.

  • A Palazzo CreBerg in scena Antiche Contrade

    Mostre, Grandi Restauri, spettacoli, conferenze, concerti, presentazioni, eventi e visite guidate. Venerdì 12 aprile alle ore 18 presso il Salone Principale del Palazzo Storico Credito Bergamasco, Angelo Piazzoli, segretario generale della Fondazione Credito Bergamasco (Banco BPM), presenterà brevemente il fitto programma di iniziative aperte al pubblico in calendario fino a dicembre 2019.

    Un anno ricco che ha preso il via con la mostra, conclusasi da pochi giorni, “L’assoluzione dell’uomo. Opere di Gianni Grimaldi” e che vede il prossimo 3 maggio l’apertura al pubblico de “Il volto austero della pittura. Opere di Mario Sironi”. La Fondazione Credito Bergamasco non è solo un susseguirsi di mostre di spessore, sempre accompagnate da cataloghi gratuiti per i visitatori che, nel 2018, a Palazzo Creberg, hanno superato i trentamila visitatori. 

    Partner delle iniziative del venerdì a Palazzo Creberg, la compagnia Antiche Contrade che venerdì 12 aprile, dopo la sintetica presentazione del calendario 2019, va in scena con lo spettacolo “Tra Dante e Boccaccio: Vizi privati e pubbliche Virtù nella Firenze del ‘300”: arguzie e bizzarrie di villani e cavalieri, di madonne e di comari tratteggiano lo sgargiante affresco dell’umanità pittoresca e scanzonata nella Firenze del ’300. Dalla Divina Commedia al Decameron, rivivono le alterne fortune di alcuni dei più eminenti e stravaganti personaggi toscani, in un perenne e precario equilibrio tra dramma e tragicommedia.

    Ingresso libero e gratuito. Per informazioni: www.fondazionecreberg.it
  • Al via il corso di intercomprensione dell’Università degli Studi di Bergamo

    E’ possibile imparare a capire più lingue romanze contemporaneamente, partendo da zero. Dal 30 aprile l’Università degli Studi di Bergamo, Centro Competenza Lingue, propone un corso di intercomprensione di lingue romanze: una forma di apprendimento che sfrutta la conoscenza della propria lingua madre come tramite per la comprensione di altre lingue vicine.

    Sarà possibile raggiungere un livello intermedio di competenza ricettiva scritta (livello B1 del Quadro di Riferimento Europeo per le Lingue). Portoghese, spagnolo, catalano e francese: queste le lingue romanze che i partecipanti di tutte le età, studenti dell’ateneo e non, apprenderanno.

    Grazie al metodo EuRom5, internazionalmente riconosciuto, il corso di intercomprensione insegna ad applicare le strategie alla base dei processi di comprensione di una lingua straniera. Non è necessario avere competenze pregresse: il corso si rivolge anche a chi non conosce affatto le lingue oggetto di studio.

    Per informazioni e iscrizioni: https://www.unibg.it/ateneo/strutture/scuole-e-centri-di-ateneo/polo-di-innovazione-della-formazione-e-trasferimento-d-30 oppure [email protected]

  • L’Università oggi: lectio di Ivano Dionigi

    Riprende il ciclo di seminari, a ingresso libero e gratuito, “Gli incontri in Sant’Agostino”, organizzato dall’Università degli studi di Bergamo. Primo appuntamento venerdì 5 aprile, alle 17.30 nell’Aula Magna dell’Università in Sant’Agostino a Bergamo Alta, con Ivano Dionigi, latinista di fama internazionale e docente del dipartimento di filologia classica e italianistica dell’Alma Mater Studiorum – Università di Bologna.

    Dionigi interviene sul tema “L’Università tra notum e novum”: un’analisi della missione dell’istituzione universitaria tra passato e futuro. Tradizione e traduzione: questi i due i compiti permanenti e insostituibili dell’Università, oggi più che mai necessari e urgenti. All’Università spetta tramandare il notum dei padri, dei maestri, dei classici; e tradurre il novum dei figli, degli allievi, dei nativi digitali. Questo comporta creare l’incontro e il connubio tra ieri e oggi, tra antico e presente, tra ciò che è stato e ciò che ha da essere.

    Un traguardo nobile e ambizioso, possibile solo a chi tiene lo sguardo costantemente e contemporaneamente avanti e indietro. Come hanno insegnato Petrarca e Steve Jobs e come recita il motto latino presente sulla medaglia dell’Università degli Studi di Bergamo “Praeteritos annos laetantes respicimus / futuros fidentes prospicimus”, ideato dallo stesso professor Ivano Dionigi.

    Segue un confronto con Attilio Pizzigoni, architetto e docente del dipartimento di ingegneria e scienze applicate dell’Università degli studi di Bergamo, che ha disegnato la medaglia dell’ateneo.

    L’indomani il professor Ivano Dionigi incontrerà alle ore 10, sempre nella magnifica cornice dell’Aula Magna dell’Università degli studi di Bergamo, gli studenti delle scuole superiori per una riflessione sul nostro tempo attraverso i discorsi civili e esistenziali di autori classici, come Seneca e Lucrezio, ancora fortemente attuale. Dopo la lectio, il professor Dionigi dialogherà con Franco Locatelli, presidente del Consiglio superiore di Sanità.

    L’appuntamento del 6 aprile è organizzato in collaborazione con la Prefettura e l’Ufficio scolastico territoriale di Bergamo.

    Per informazioni: www.unibg.it

  • Genitori: quale spazio nel nuovo millennio?

    Mai come oggi l’azione educativa dei genitori è stata tanto fragile. E non si tratta di singoli casi, ma di una tendenza collettiva, addirittura generazionale. Ats Bergamo, da sempre in prima linea nell’attività di sensibilizzazione e sviluppo di progetti di educazione rivolti a bambini e ragazzi organizza la serata di riflessione «Mostrare l’orizzonte: educare con coraggio, educare al coraggio» con la partecipazione del noto psicopedagogista Daniele Novara. Appuntamento lunedì 8 aprile, alle 20.30 presso il Teatro dell’Oratorio di Boccaleone a Bergamo.
    La serata, organizzata dall’UOS Prevenzione delle Dipendenze Dipartimento di Igiene e Prevenzione Sanitaria di Ats Bergamo in collaborazione con l’Associazione Genitori Atena e grazie al supporto della Parrocchia SS. Pietro e Paolo, è aperta a tutti e si rivolge in particolare a genitori e insegnanti coinvolti nei progetti di prevenzione delle dipendenze, promossi da Ats Bergamo e Ufficio Scolastico Regionale ambito territoriale di Bergamo e dell’assessorato Istruzione Formazione Università Sport del Comune di Bergamo, nelle scuole secondarie di I e II grado: Life Skill, Giovani Spiriti, UNPLUGGED, Peer Education, progetto prevenzione al gioco d’azzardo. Iniziative che nell’anno in corso hanno coinvolto 15.000 studenti e quasi 1000 gli insegnanti con l’obiettivo di sviluppare le abilità di vita, come le capacità di comunicare, di risolvere problemi, di resistere alle pressioni esterne, attivando un effetto protettivo trasversale a numerosi comportamenti di rischio tipici della fase adolescenziale.
    Il tema dell’educazione è, infatti, tanto delicato quanto centrale per la crescita di società sane, responsabili e sostenibili. Per questo, Daniele Novara, pedagogista, fondatore e direttore del Centro PsicoPedagogico per l’educazione e la gestione dei conflitti, direttore scientifico della Scuola Genitori CPP, autore di oltre 50 libri su tematiche educative, approfondirà, nel corso della serata, il ruolo educativo dei genitori. Genitori che si trovano ad affrontare forti cambiamenti sociali e relazionali e che spesso non si sentono sufficientemente preparati a portare avanti con sicurezza ed efficacia il loro compito di accompagnamento alla crescita. Un percorso che necessita sì di amore, ma anche di chiarezza del ruolo genitoriale e di strumenti educativi al passo con i tempi.
    «I genitori contemporanei hanno una fragilità emotiva molto evidente. Non è una loro colpa, ma è un dato di fatto. Erano bambini negli anni ’80 quando, per la prima volta, la televisione prendeva il posto del gioco in cortile. Un po’ come accade oggi con gli smartphone e i tablet. E’ importante essere al loro fianco e accompagnarli nel compito educativo. È un dovere che abbiamo nei confronti dei bambini e dei ragazzi di oggi, ma anche verso gli adulti e i genitori della società di domani» – sottolinea il direttore generale di Ats Bergamo, Massimo Giupponi che interverrà in apertura della serata insieme a, Luca Biffi, Responsabile UOS Prevenzione delle dipendenze Dipartimento di Igiene e Prevenzione Sanitaria Ats Bergamo, Patrizia Graziani, Dirigente Ufficio Scolastico Regionale ambito territoriale di Bergamo, Loredana Poli, Assessore Istruzione Formazione Università Sport, Comune di Bergamo, Ambra Finazzi, Presidente Associazione Genitori ATENA,
Don Giuseppe Rossi, Parrocchia SS. Pietro e Paolo, quartiere di Boccaleone. 
    La conferenza è organizzata con la collaborazione dell’Associazione Genitori Atena, assieme alla Parrocchia e all’Oratorio di Boccaleone, con il sostegno dell’Ufficio Scolastico Regionale- Ambito territoriale di Bergamo e del Comune di Bergamo. L’ingresso è gratuito sino a esaurimento posti disponibili (400 posti). Per informazioni contattare: Emilio MAINO, UOS Prevenzione delle Dipendenze Dipartimento di Igiene e Prevenzione Sanitaria, ATS Bergamo – [email protected]
  • Appuntamenti negli orti botanici in onore dell’universo vegetale

    Immaginate gli orti come tante piccole lampadine, pronte ad accendersi contemporaneamente, sabato 18 maggio, illuminando un mondo a vocazione green. È la magia del Fascinations of Plants Day, la festa internazionale del fascino delle piante, di cui sarà protagonista anche la Rete degli Orti Botanici della Lombardia.

    La giornata ha l’obiettivo di avvicinare quante più persone possibili allo straordinario mondo delle piante, facendo conoscere l’importanza della ricerca nel settore. In tutta Italia laboratori, orti botanici, enti di ricerca, musei e scuole apriranno le porte al grande pubblico per far conoscere le piante in tutti i loro aspetti. E così faranno anche i 7 orti aderenti alla Rete degli Orti Botanici della Lombardia: l’Orto botanico di Bergamo “Lorenzo Rota”, il Giardino Botanico Alpino “Rezia” di Bormio, gli Orti Botanici milanesi di Brera e Città Studi, l’Orto Botanico di Pavia, il Giardino Botanico “G.E Ghirardi” di Toscolano Maderno (BS) e Villa Carlotta Museo e Giardino Botanico a Tremezzina (CO).

    Il programma è ancora in via di definizione, ma per i più curiosi, ecco una piccola anteprima sugli appuntamenti già confermati.

    L’Orto Botanico di Brera parteciperà al Fascinations of Plants Day con un’apertura straordinaria domenica 19 maggio, dalle ore 10 alle ore 18, durante la quale saranno previste visite guidate al patrimonio storico e naturalistico dell’Orto, una lezione di acquerello botanico per i più creativi – adatta anche ai principianti – e uno science cafè dedicato alle ultime novità nel campo della genetica (entrata via privata F.lli Gabba, 10 – Milano);

    L’Orto Botanico di Bergamo “Lorenzo Rota” mette a disposizione, oltre alle visite guidate domenicali con esperienze laboratoriali ed educative a contatto con la natura per tutta la famiglia, tre appuntamenti imperdibili. Si parte sabato 18 maggio, alle 14.30, con una pedalata nella natura di circa 20 km per godere della meravigliosa lentezza del paesaggio e ammirare la vegetazione lungo il percorso, con partenza dal piazzale dello Stadio e arrivo all’ Orto Botanico di Bergamo (costo: 3 euro per assicurazione). A seguire, nella sezione di Astino, alle ore 18, tutti pronti per immergersi nello spettacolo multisensoriale “Una passeggiata nel giardino di Shakespeare. Ofelia, donna delle erbe” di Maggie Rose, interpretata da Gilberta Crispino, con la regia di Donatella Massimilla: una rivisitazione del personaggio di Ofelia, con attenzione alla donna delle erbe, una figura molto diffusa in Inghilterra al tempo di Shakespeare, che si occupava di raccogliere, vendere e curare le persone con le erbe. E domenica 19 maggio, alle 16.00, appuntamento con la visita guidata “Vegetali Vagabondi” curata dalla naturalista Elena Serughetti per scoprire l’indole “globetrotter” delle piante alimentari. Ortaggi, tuberi, piante aromatiche, alberi da frutto e cereali che arrivarono in Europa dall’Asia, dall’Africa e dalle Americhe, cambiando la storia del mondo e che sono ora pronti a raccontare il loro impatto sull’evoluzione dell’umanità;

    L’Orto Botanico di Pavia festeggerà in anticipo con la festa del roseto, in programma domenica 12 maggio, con tante attività dedicate al fiore più romantico di sempre. Un inno alla primavera che farà battere i cuori ai nature lovers di tutte le età.

    Ma le novità in programma per il Fascinations of Plants Day 2019 sono tantissime e sempre in aggiornamento. Per approfondimenti https://reteortibotanicilombardia.it. Stay tuned!

  • 16 associazioni in dialogo con Ats Bergamo

    Il Collegio di Direzione di Ats Bergamo lunedì 1° aprile, dalle 16 alle 18, si è svolto presso la sede della UILDM in via Leonardo da Vinci, 9 a Bergamo dove, al termine della seduta, dalle 18 alle 19, ha incontrato la presidente Edvige Invernici e i referenti delle singole associazioni del Forum delle Associazioni di volontariato sociosanitario, che riunisce 16 realtà con quasi 10 mila soci.
    Una realtà operosa che si occupa delle persone fragili, i loro familiari e i volontari che lavorano con loro, tutti coinvolti nei profondi mutamenti sociali ed economici in atto nella società. Famiglie molto spesso sole ad affrontare problematiche grandi, come la gestione di malattie invalidanti, da qui l’importanza del supporto e del sostegno dell’associazionismo per l’oncologia, il Parkinson, l’Alzheimer le malattie rare, la Sclerosi multipla, la Distrofia muscolare, le cure palliative, le patologie dell’età che avanza.
    “Abbiamo deciso di svolgere la seduta del collegio nella sede del Forum perché rappresenta uno spaccato importante dei bisogni della popolazione fragile e della capacità di trasformare una situazione problematica in una proposta di azioni da campiere – spiega il direttore generale di Ats Bergamo, Massimo Giupponi – La nostra attività non può prescindere dall’ascolto di chi ogni giorno con grande generosità e energia si occupa volontariamente di sostenere persone e famiglie nel loro percorso assistenziale sia esso di cura, di riabilitazione o anche esclusivamente risocializzante.   Ritengo molto importante il dialogo con il Forum che in rappresentanza delle Associazioni ha sempre partecipato ai principali processi programmatori, sottoscrivendo i principali documenti e accordi provinciali sull’integrazione sociosanitaria promossi da Ats e Consiglio di Rappresentanza dei Sindaci”.
    «La proposta del Direttore generale dell’ATS ci ha fatto sentire riconosciuti ed è stata da noi colta come opportunità di rilancio del Forum, come momento significativo per confrontarsi su temi che riguardano il benessere delle persone fragili e del territorio che con loro abitiamo, ma ancor più come consolidamento dell’interlocuzione con l’ATS e della partecipazione attiva alla politiche sociali» conclude Edvige Invernici, presidente Forum delle Associazioni di volontariato sociosanitario.

  • Premiazione artisti dal “Cuore d’Oro”

    Esprimere il valore del dono attraverso l’arte visiva, mettendo su una tela o catturando in una fotografia, il grande cuore dei soci Avis che scelgono di donare agli altri una parte di loro stessi.
    Questa è stata la sfida accolta da artisti e appassionati che hanno partecipato alla 1° edizione del concorso nazionale “Cuore d’Oro 2.0”, indetto dal Circolo Artistico Bergamasco con il patrocinio di Avis comunale Bergamo.
    La giuria, presieduta da Cesare Morali e composta da Katy Pesenti, Franco Travi, Mario Rivola e Paolo Comana ha esaminato le quarantasette opere pervenute per l’assegnazione dei premi, della Targa AVIS e l’attribuzione delle segnalazioni e sabato 30 marzo 2019, presso la sede del Circolo Artistico Bergamasco in via Malj Tabajani 4 a Bergamo, ha premiato i primi 3 classificati per le 4 categorie, di questo concorso dalla forte vena artistico-solidale.
    «Siamo entusiasti della partecipazione a questa 1° edizione del concorso nazionale “Cuore d’oro 2.0”: un’iniziativa che ha varcato le mura cittadine e ha portato alla galleria d’arte del Circolo Artistico Bergamasco opere da tutta Italia, segno che il dono del sangue e il messaggio di Avis siano fonte d’ispirazione e motivo di espressione artistica. L’arte visiva suscita emozioni e va dritta al cuore, proprio qui ha origine un gesto dal valore inestimabile: la donazione» – commenta Roberto Guerini, presidente di Avis comunale Bergamo.
    Quattro categorie, dipinti, acquerelli, disegni e opere grafiche e fotografie, che vedono classificarsi al primo posto, rispettivamente, Piergiorgio Noris, Giuseppina Biffi, Francesco Invernici e Tecla Locatelli, aggiudicandosi un premio in denaro e la targa di riconoscimento di Avis comunale Bergamo.
    I secondi e terzi classificati, che hanno ricevuto la targa di riconoscimento di Avis comunale Bergamo, sono: per i dipinti Arnaldo Rovaris e Mino Marra; per i disegni e opere grafiche Angelica Zamblera e Gaia Pezzotta; per l’acquerello Isabella Ghisalberti e Mirella Zambelli.
    Le opere premiate e quelle segnalate resteranno esposte alla Galleria del Circolo Artistico fino a giovedì 11 aprile, liberamente aperta al pubblico dalle ore 16 alle 19 dal martedì alla domenica.
     

    Per informazioni:
    Circolo Artistico Bergamasco tel. 035 249972 www.circoloartisticobergamasco.it
    AVIS comunale Bergamo tel. 035 342222 int. 7 www.avisbg.it
    e-mail: [email protected]

  • Il Capo Dipartimento per la Formazione, Giuseppe Valditara in visita all’Università degli Studi di Bergamo

    Nella mattinata di lunedì 1° aprile, il rettore Remo Morzenti Pellegrini, i prorettori, il direttore generale e i direttori dei 7 dipartimenti dell’Università degli studi di Bergamo hanno incontrato il professor Giuseppe Valditara, capo dipartimento per la formazione superiore e per la ricerca del Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca.

    Una visita eccezionale quella del professor Valditara che segna la prima visita di un capo dipartimento del Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca nella storia dell’ateneo bergamasco. Un’occasione unica per raccontare un sistema universitario solido, ben connesso con il territorio, distintivo sul piano lombardo e nazionale, con progetti di respiro internazionale. Un ateneo di eccellenza pronto per un nuovo salto di qualità.

    Apprezzo molto il lavoro che sta facendo il Rettore con cui c’è un dialogo eccellente – ha detto il prof. Giuseppe Valditara, spiegando – Ritengo che la realtà bergamasca debba essere sostenuta perché rappresenta il meglio dell’Università italiana che deve investire nel ruolo internazionale per rappresentare un’eccellenza mondiale. Il grado di internazionalizzazione dell’Università di Bergamo deve crescere sempre di più perché dobbiamo espandere attraverso la ricerca anche il ruolo delle nostre imprese nel mondo. Dobbiamo creare rapporti sempre più stretti con altri paesi europei su progetti concreti di ricerca, in particolare sul tema strategico dell’intelligenza artificiale, sviluppando interscambio e relazioni che rafforzino il nostro paese nel dialogo all’interno della UE. Bergamo può svolgere un ruolo significativo in questa diplomazia della ricerca”. 

     

    L’Università ha raggiunto ottimi risultati in termini di qualità della didattica, riconoscimenti della ricerca e bilanci, di spazi per gli studenti, rientrando tra i più alti ranking internazionali. Uno studente su due approda all’ateneo da fuori provincia e in molti casi anche da fuori regione: a Bergamo trova una città accogliente, servizi collaterali, spazi più che dignitosi e un’offerta formativa al passo con i tempi.

    Durante la visita, il capo dipartimento Valditara ha visto da vicino i grandi passi compiuti negli ultimi anni dall’Università degli studi di Bergamo in termini di didattica, ricerca e terza missione. Sette progetti PRIN (Progetti di Ricerca d’Interesse Nazionale) attivi, 29 progetti internazionali dal 2015, 25 progetti Regione Lombardia dal 2015, 26 progetti da altri bandi competitivi dal 2015. 340 professori e ricercatori, 90 assegnisti di ricerca, 200 visiting scholar & professor, 230 dottorandi. 5.000 pubblicazioni scientifiche indicizzate in Scopus, 20.700 prodotti nell’archivio istituzionale di Ateneo, 11% pubblicazioni open access, 1.200 pubblicazioni scientifiche l’anno (anno 2017), 35 brevetti depositati con inventori UniBg, 11 spin-off e 27 start-up.

    Questi i numeri della ricerca che affiancano in parte la Terza Missione dell’ateneo. La Terza Missione, infatti, secondo le linee guida ANVUR, consta di due ambiti principali: la valorizzazione della ricerca e la produzione di beni pubblici di natura sociale, educativa e culturale. Su quest’ultimo punto l’ateneo ha investito particolarmente nell’anno 2018: in occasione delle celebrazioni del 50esimo anno d’attività sono stati organizzati 100 appuntamenti aperti al pubblico che hanno visto i docenti scendere dalle cattedre e trasmettere il proprio sapere a studenti, anziani, adulti e bambini, attraverso rassegna letterali, cinematografiche, visite guidate e molto altro.

    Sul fronte della didattica, l’Università, unica in Lombardia insieme al Politecnico di Milano, è sempre riuscita a corrispondere la borsa di studio a tutti gli idonei non esigendo interamente le quote della borsa in servizi, di cui si è assunta l’onere, ma destinando lo stanziamento all’erogazione del beneficio in denaro agli studenti bisognosi e meritevoli. E ancora: il programma “Top TEN Student Program” a favore degli studenti meritevoli, iscritti o che prendano iscrizione per la prima volta all’Università degli Studi di Bergamo, un programma di esenzione totale o parziale dal pagamento del contributo onnicomprensivo sino al 10% degli studenti iscritti alle lauree triennali, magistrali a ciclo unico e magistrali (che integrino i requisiti soggettivi di merito) e le esenzioni previste per i beneficiari di borsa di studio.

    Anche questo nuovo anno accademico porta con sé diverse novità in termini di offerta formativa, con 1 nuovo corso e 4 nuovi curricula, e luoghi della didattica: dopo l’ampliamento degli spazi del dipartimento di lettere, filosofia e comunicazione, è il turno del campus di ingegneria.

    «Stiamo vivendo un grande cambiamento – sottolinea il rettore Remo Morzenti Pellegrini iniziamo ora a raccogliere i frutti di un lavoro di qualità, concreto e di grande valore, che abbiamo costruito negli anni, nonostante le difficoltà del sottodimensionamento e sottofinanziamento. Crescono gli iscritti, la varietà di corsi e curricula, i numeri della ricerca e i servizi della didattica. Non possiamo fermarci: come chiediamo ai nostri studenti di puntare al massimo, di ragionare per obiettivi e non per traguardi, anche noi dobbiamo alzare l’asticella. Abbiamo il diritto di crescere e di avere tutti gli strumenti per farlo»

    Nonostante l’Università degli studi di Bergamo goda di ottima reputazione internazionale, al 94° posto nella prestigiosa Young University Rankings, la classifica delle università mondiali di età pari o inferiore a 50 anni elaborata dalla rivista inglese Times Higher Education e nonostante la riconosciuta qualità della sua ricerca scientifica, come emerso dall’ultima valutazione dell’ANVUR, l’Ateneo si ritrova con un rapporto docenti, personale tecnico amministrativo, studenti tra i più bassi d’Italia: circa il 30% in meno di docenti e il 40% in meno di personale tecnico amministrativo rispetto ad altri atenei con lo stesso numero di studenti.

    «Per fare il salto di qualità e puntare alla vera eccellenza abbiamo bisogno di investire ulteriormente nella crescita del nostro ateneo e per riuscirci serve il contributo di tutti. Vogliamo essere eccellenti per spiegare il sapere, per attrarre risorse, per avere giovani più preparati al lavoro» dichiarò il rettore poco meno di un anno fa sottoponendo ai politici bergamaschi il “caso Bergamo”, ovvero quello di un ateneo virtuoso (indicatore di sostenibilità finanziaria al di sopra della media degli atenei italiani e un basso rapporto spesa-personale) ma sottofinanziato e sottodimensionato per via del blocco del turnover e della crescita costante degli iscritti.

    Un ateneo fino ad ora limitato nel salto di qualità dai meccanismi di assegnazione del fondo di finanziamento ordinario statale che penalizzano nuove assunzioni di personale docente e tecnico amministrativo, indispensabile per la sostenibilità e lo sviluppo offerta formativa. E una prima risposta è arrivata, lo scorso 14 marzo, con il via libera del Ministro Bussetti al decreto relativo al Piano straordinario di assunzioni per ricercatori universitari senior (docenti che dopo 3 anni di didattica e ricerca possono passare al ruolo di professore associato), che porterà 1511 nuovi docenti negli atenei, 15 dei quali saliranno in cattedra a Bergamo nel prossimo anno accademico. Primo step dell’iter di potenziamento del personale che vede nei prossimi 3 anni l’arrivo a Bergamo di 110 nuovi docenti e 80-90 assunzioni di personale ATA, appianando così la discrepanza tra personale e studenti. L’Ateneo è ora in attesa, dopo il riconoscimento di “virtuosità” da parte del MIUR, di poter assumere grazie alle annunciate e imminenti “facoltà assunzionali” straordinarie.

     

    Dopo l’appuntamento con i vertici dell’ateneo, il professor Valditara e il rettore Morzenti Pellegrini sempre presso la sede di Caniana hanno incontrato la senatrice Alessandra Gallone e Massimo Giupponi, direttore generale di Ats Bergamo mentre in rettorato, i vertici del Conservatorio «Gaetano Donizetti», Patrizia Graziani, dirigente dell’Ufficio Scolastico Territoriale, e Alessandra Pioselli direttore dell’Accademia di Belle Arti G. Carrara.

  • Seriate: nuovo percorso sul decadimento cognitivo

    Centosessanta comuni, quattrocento gruppi di cammino, seimila persone coinvolte: il progetto di Ats Bergamo “Gruppi di cammino”, realizzato in collaborazione con i Comuni e le Associazioni di volontariato bergamasche, compie 10 anni.
    Il progetto, nato con l’obiettivo di diffondere un cambiamento stabile dei comportamenti, introducendo un effetto protettivo sul rischio cardio-vascolare oltre ad apportare benefici su osteoporosi, ipertensione, controllo del peso e rischio di caduta in casa, ha una valenza anche sociale, come luogo e veicolo di socializzazione fornisce spazi ed occasioni per vivere la comunità locale.
    Sabato 30 marzo a Seriate, si è svolto il primo raduno provinciale dei Gruppi di cammino: dopo una visita guidata alla scoperta delle bellezze storico-culturali e paesaggistiche del luogo, è stato inaugurato il percorso sul decadimento cognitivo, dedicato a esercizi per la memoria e per l’attenzione visiva, realizzato in collaborazione con Comune di Seriate, neurologi di Ats Bergamo e Gruppi di cammino.
    In programma, sabato 11 maggio il secondo raduno provinciale al Santuario di Caravaggio, che si svilupperà lungo due percorsi: storico-culturale e naturalistico. Per informazioni www.ats-bg.it

  • DENTIX APRE A EMPOLI LA QUARTA CLINICA AD ALTA SPECIALIZZAZIONE DELLA TOSCANA

    Dentix, leader nel settore della cura dentale, apre in Toscana, a Empoli la sua quarta clinica ad alta specializzazione della regione, dopo quelle di Prato, Lucca e Massa Carrara, e assume almeno 15 professionisti del territorio. Diventano così 51 i centri aperti in tutta Italia per un totale di ben 700 nuovi posti di lavoro creati.

    Nel mese di maggio Dentix aprirà anche un centro a Viareggio, anch’esso alla ricerca di personale del territorio: fatta eccezione per la clinica di Lucca, dove l’organico è già al completo, è possibile candidarsi per posizioni mediche e non in tutti i centri toscani attraverso la sezione “lavora con noi” sul sito www.dentix.it (per la ricerca delle posizioni aperte consultare i portali infojobs e indeed).

    La nuova clinica si trova in via Giuseppe del Papa 92, nel centro storico della città, in uno stabile da 260 mq che prima ospitava un negozio di abbigliamento. La clinica, come da prassi del modello Dentix, è aperta dal lunedì al sabato dalle 9 alle 20 ed è guidata da un Direttore Sanitario che si occupa del coordinamento del lavoro degli odontoiatri per soddisfare ogni richiesta, anche grazie alla presenza di una strumentazione diagnostica all’avanguardia, come la CAD-CAM, ed apparecchiature Digital TAC e radiografia panoramica.

    La clinica è guidata da professionisti competenti e selezionati che si prendono cura dei pazienti istaurando con loro un rapporto di fiducia e mettendo a disposizione le migliori cure personalizzate a prezzi assolutamente accessibili. Questo è un aspetto fondamentale visto che secondo il VIII Rapporto RBM – Censis sulla Sanità in Italia gli italiani hanno speso almeno 8 miliardi di euro per le cure odontoiatriche. Cure che hanno un costo medio più elevato rispetto ad altre prestazioni sanitarie, pari a circa 551 euro e per questo, spesso percepite come poco accessibili. Infatti, i cittadini con redditi inferiori a 15.000 hanno una frequenza di accesso a queste cure inferiore del 14% rispetto alla media degli altri paesi.

    A confermarlo è anche l’ISTAT secondo cui oltre 4 milioni di italiani, in prevalenza donne, hanno dovuto rinunciare a visite e trattamenti odontoiatrici principalmente per motivi economici. Basti pensare che in un anno, soltanto 1 cittadino su 2 è stato visitato da un dentista, di cui l’11,7% in una struttura pubblica, e circa il 38% delle classi più deboli non ha effettuato neanche una visita di controllo, né altri trattamenti dal dentista. Il modello Dentix, invece, grazie a servizi di qualità offerti a prezzi accessibili, ha ricevuto in una recente indagine svolta su un campione di oltre 1.200 pazienti il pieno apprezzamento da parte del 99% degli intervistati.

    «Come rilevato dal rapporto VIII Rapporto RBM – Censis, le cure odontoiatriche si caratterizzano, rispetto a tutte le altre prestazioni sanitarie, per avere un collegamento diretto con il reddito del cittadino. Nel centro Italia la frequenza di fruizione delle cure odontoiatriche è pari al 35,9%, 2,1 punti percentuali in meno rispetto alla media nazionale. Per questo, siamo felici di rafforzare la nostra presenza in Toscana aprendo la nostra quarta clinica proprietaria a Empoli e la prossima sarà a Viareggio» – afferma Giorgio Radice, Direttore Operations Italia di Dentix.

  • Il Viceministro Giuseppe Valditara in visita all’Università degli Studi di Bergamo

    Nella mattinata di lunedì 1° aprile, il rettore Remo Morzenti Pellegrini, i prorettori, il direttore generale e i direttori dei 7 dipartimenti dell’Università degli studi di Bergamo hanno incontrato il professor Giuseppe Valditara, capo dipartimento per la formazione superiore e per la ricerca del Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca.

    Una visita eccezionale quella del professor Valditara che segna la prima visita di un capo dipartimento del Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca nella storia dell’ateneo bergamasco. Un’occasione unica per raccontare un sistema universitario solido, ben connesso con il territorio, distintivo sul piano lombardo e nazionale, con progetti di respiro internazionale. Un ateneo di eccellenza pronto per un nuovo salto di qualità.

    Apprezzo molto il lavoro che sta facendo il Rettore con cui c’è un dialogo eccellente – ha detto il prof. Giuseppe Valditara, spiegando – Ritengo che la realtà bergamasca debba essere sostenuta perché rappresenta il meglio dell’Università italiana che deve investire nel ruolo internazionale per rappresentare un’eccellenza mondiale. Il grado di internazionalizzazione dell’Università di Bergamo deve crescere sempre di più perché dobbiamo espandere attraverso la ricerca anche il ruolo delle nostre imprese nel mondo. Dobbiamo creare rapporti sempre più stretti con altri paesi europei su progetti concreti di ricerca, in particolare sul tema strategico dell’intelligenza artificiale, sviluppando interscambio e relazioni che rafforzino il nostro paese nel dialogo all’interno della UE. Bergamo può svolgere un ruolo significativo in questa diplomazia della ricerca”. 

     

    L’Università ha raggiunto ottimi risultati in termini di qualità della didattica, riconoscimenti della ricerca e bilanci, di spazi per gli studenti, rientrando tra i più alti ranking internazionali. Uno studente su due approda all’ateneo da fuori provincia e in molti casi anche da fuori regione: a Bergamo trova una città accogliente, servizi collaterali, spazi più che dignitosi e un’offerta formativa al passo con i tempi.

    Durante la visita, il capo dipartimento Valditara ha visto da vicino i grandi passi compiuti negli ultimi anni dall’Università degli studi di Bergamo in termini di didattica, ricerca e terza missione. Sette progetti PRIN (Progetti di Ricerca d’Interesse Nazionale) attivi, 29 progetti internazionali dal 2015, 25 progetti Regione Lombardia dal 2015, 26 progetti da altri bandi competitivi dal 2015. 340 professori e ricercatori, 90 assegnisti di ricerca, 200 visiting scholar & professor, 230 dottorandi. 5.000 pubblicazioni scientifiche indicizzate in Scopus, 20.700 prodotti nell’archivio istituzionale di Ateneo, 11% pubblicazioni open access, 1.200 pubblicazioni scientifiche l’anno (anno 2017), 35 brevetti depositati con inventori UniBg, 11 spin-off e 27 start-up.

    Questi i numeri della ricerca che affiancano in parte la Terza Missione dell’ateneo. La Terza Missione, infatti, secondo le linee guida ANVUR, consta di due ambiti principali: la valorizzazione della ricerca e la produzione di beni pubblici di natura sociale, educativa e culturale. Su quest’ultimo punto l’ateneo ha investito particolarmente nell’anno 2018: in occasione delle celebrazioni del 50esimo anno d’attività sono stati organizzati 100 appuntamenti aperti al pubblico che hanno visto i docenti scendere dalle cattedre e trasmettere il proprio sapere a studenti, anziani, adulti e bambini, attraverso rassegna letterali, cinematografiche, visite guidate e molto altro.

    Sul fronte della didattica, l’Università, unica in Lombardia insieme al Politecnico di Milano, è sempre riuscita a corrispondere la borsa di studio a tutti gli idonei non esigendo interamente le quote della borsa in servizi, di cui si è assunta l’onere, ma destinando lo stanziamento all’erogazione del beneficio in denaro agli studenti bisognosi e meritevoli. E ancora: il programma “Top TEN Student Program” a favore degli studenti meritevoli, iscritti o che prendano iscrizione per la prima volta all’Università degli Studi di Bergamo, un programma di esenzione totale o parziale dal pagamento del contributo onnicomprensivo sino al 10% degli studenti iscritti alle lauree triennali, magistrali a ciclo unico e magistrali (che integrino i requisiti soggettivi di merito) e le esenzioni previste per i beneficiari di borsa di studio.

    Anche questo nuovo anno accademico porta con sé diverse novità in termini di offerta formativa, con 1 nuovo corso e 4 nuovi curricula, e luoghi della didattica: dopo l’ampliamento degli spazi del dipartimento di lettere, filosofia e comunicazione, è il turno del campus di ingegneria.

    «Stiamo vivendo un grande cambiamento – sottolinea il rettore Remo Morzenti Pellegrini iniziamo ora a raccogliere i frutti di un lavoro di qualità, concreto e di grande valore, che abbiamo costruito negli anni, nonostante le difficoltà del sottodimensionamento e sottofinanziamento. Crescono gli iscritti, la varietà di corsi e curricula, i numeri della ricerca e i servizi della didattica. Non possiamo fermarci: come chiediamo ai nostri studenti di puntare al massimo, di ragionare per obiettivi e non per traguardi, anche noi dobbiamo alzare l’asticella. Abbiamo il diritto di crescere e di avere tutti gli strumenti per farlo»

    Nonostante l’Università degli studi di Bergamo goda di ottima reputazione internazionale, al 94° posto nella prestigiosa Young University Rankings, la classifica delle università mondiali di età pari o inferiore a 50 anni elaborata dalla rivista inglese Times Higher Education e nonostante la riconosciuta qualità della sua ricerca scientifica, come emerso dall’ultima valutazione dell’ANVUR, l’Ateneo si ritrova con un rapporto docenti, personale tecnico amministrativo, studenti tra i più bassi d’Italia: circa il 30% in meno di docenti e il 40% in meno di personale tecnico amministrativo rispetto ad altri atenei con lo stesso numero di studenti.

    «Per fare il salto di qualità e puntare alla vera eccellenza abbiamo bisogno di investire ulteriormente nella crescita del nostro ateneo e per riuscirci serve il contributo di tutti. Vogliamo essere eccellenti per spiegare il sapere, per attrarre risorse, per avere giovani più preparati al lavoro» dichiarò il rettore poco meno di un anno fa sottoponendo ai politici bergamaschi il “caso Bergamo”, ovvero quello di un ateneo virtuoso (indicatore di sostenibilità finanziaria al di sopra della media degli atenei italiani e un basso rapporto spesa-personale) ma sottofinanziato e sottodimensionato per via del blocco del turnover e della crescita costante degli iscritti.

    Un ateneo fino ad ora limitato nel salto di qualità dai meccanismi di assegnazione del fondo di finanziamento ordinario statale che penalizzano nuove assunzioni di personale docente e tecnico amministrativo, indispensabile per la sostenibilità e lo sviluppo offerta formativa. E una prima risposta è arrivata, lo scorso 14 marzo, con il via libera del Ministro Bussetti al decreto relativo al Piano straordinario di assunzioni per ricercatori universitari senior (docenti che dopo 3 anni di didattica e ricerca possono passare al ruolo di professore associato), che porterà 1511 nuovi docenti negli atenei, 15 dei quali saliranno in cattedra a Bergamo nel prossimo anno accademico. Primo step dell’iter di potenziamento del personale che vede nei prossimi 3 anni l’arrivo a Bergamo di 110 nuovi docenti e 80-90 assunzioni di personale ATA, appianando così la discrepanza tra personale e studenti. L’Ateneo è ora in attesa, dopo il riconoscimento di “virtuosità” da parte del MIUR, di poter assumere grazie alle annunciate e imminenti “facoltà assunzionali” straordinarie.

     

    Dopo l’appuntamento con i vertici dell’ateneo, il professor Valditara e il rettore Morzenti Pellegrini sempre presso la sede di Caniana hanno incontrato la senatrice Alessandra Gallone e Massimo Giupponi, direttore generale di Ats Bergamo mentre in rettorato, i vertici del Conservatorio «Gaetano Donizetti», Patrizia Graziani, dirigente dell’Ufficio Scolastico Territoriale, e Alessandra Pioselli direttore dell’Accademia di Belle Arti G. Carrara.

     

  • Ancora 4 settimane di InGruppo

    Manca meno di un mese al termine della settima edizione di InGruppo, l’iniziativa che, dal 15 gennaio al 30 aprile, riunisce 19 ristoranti bergamaschi (e non solo) in nome dell’alta cucina a modico prezzo. Raffinatezza e accessibilità sono le parole d’ordine che, anche quest’anno, stanno conquistando i palati più esigenti e curiosi ma anche una clientela giovane e generalmente lontana dalle tavole dell’alta ristorazione.

    Un’edizione che per il secondo anno consecutivo ha visto gli chef mettersi in gioco al fianco dell’Istituto Mario Negri in occasione della Giornata Internazionale delle Malattie Rare 2019, il 28 febbraio. “Siamo molto grati a tutti gli Chef aderenti a Ingruppo e a tutti i clienti che, scegliendo di cenare in uno dei loro ristoranti il 28 febbraio, Giornata internazionale delle malattie rare, hanno contribuito a sostenere la ricerca dell’Istituto Mario Negri – dice Ariela Benigni, coordinatore delle ricerche dell’Istituto a Bergamo, che aggiunge – La somma raccolta, superiore a 3.000 euro, servirà per contribuire al potenziamento del Laboratorio di Immunologia e Genetica delle Malattie Rare presso il Centro di Ricerche Cliniche per le Malattie Rare Aldo e Cele Daccò, di Ranica. La maggior parte delle malattie rare infatti ha una causa genetica; l’analisi del DNA con le tecnologie più avanzate è fondamentale per scoprirne le cause, per una corretta diagnosi e per identificare approcci terapeutici sempre più mirati”.

    Partito nel 2013 con 15 ristoranti fra Bergamo e provincia, InGruppo è arrivato a coinvolgere anche ristoranti al di fuori della provincia orobica: A’Anteprima (Chiuduno – Bg), Al Vigneto (Grumello del Monte – Bg), Antica Osteria dei Camelì (Ambivere – Bg), Casual Ristorante (Bergamo), Collina (Almenno S. Bartolomeo – Bg), Da Vittorio (Brusaporto – Bg), Ristorante Enrico Bartolini al Mudec (Milano), Frosio (Almè), Il Saraceno (Cavernago – Bg), La Caprese (Mozzo – Bg), Lio Pellegrini (Bergamo), Loro (Trescore Balneario – Bg), Osteria della Brughiera (Villa d’Almè – Bg), Posta (S. Omobono Terme – Bg), Roof Garden Restaurant (Bergamo), Tenuta Casa Virginia (Petosino di Sorisole – Bg), Pomiroeu (Seregno – MB), Sadler (Milano) e Cucina Cereda (Ponte San Pietro, Bergamo). Con l’esclusione del 21 aprile (giorno di Pasqua), nei ristoranti Ingruppo è possibile consumare menu completi (almeno un antipasto, un primo, un secondo e un dolce) comprensivi di vino, bevande e caffè, al costo prestabilito di 60,00 euro a persona. Fanno eccezione solo A’Anteprima, Da Vittorio, Enrico Bartolini Mudec e Sadler in cui il costoè di 120€ a persona. La prenotazione può essere effettuata via telefono o via e-mail, direttamente al ristorante, specificando la richiesta del menu “INGRUPPO”.

    [email protected] www.ingruppo.bg.it

    La formula InGruppo piace ogni anno di più. I 19 ristoratori spiegano che InGruppo negli anni ha avvicinato ai ristoranti una nuova clientela diventata poi nel tempo molto spesso una clientela fissa e una fascia di consumatori che va dai 30 ai 50 anni. L’affluenza di questa edizione mostra già il segno “più” rispetto alle edizioni precedenti. Un’attenzione che corre anche via social, grazie al profilo Facebook ufficiale dell’iniziativa (7 mila i followers, con una media di 10 mila visualizzazioni a post) e al sito web (www.ingruppo.bg.it), che attira, in media, 1.800 visitatori al giorno. Un successo – secondo i ristoratori – dato non solo dai vantaggi in termini di prezzo, ma anche per la volontà e il piacere di conoscere una cucina particolare e di alta qualità.

  • Il Parco Faunistico Le Cornelle alza il sipario sul nuovo rettilario e dà il benvenuto a cinque specie rare

    Esotico, affascinante, culla di biodiversità: il Parco Faunistico Le Cornelle, sabato 30 marzo, inaugura il nuovo rettilario. Una new entry in cui saranno ospitate 5 diverse specie di rettili e che rafforzerà la mission del Parco: creare un rapporto sempre più forte tra uomo e animali, dando la possibilità ai visitatori di osservare esemplari unici in contesti naturali e autentici.

    I lavori, durati da novembre 2018 a fine marzo 2019, sono stati eseguiti con una tecnica molto particolare che ha consentito, lavorando il calcestruzzo su una struttura in ferro, di ricreare le rocce che caratterizzano gli ambienti originari delle specie ospitate. Nel rettilario, infatti, saranno presenti cinque grandi teche, contornate da piante, liane, tronchi e ampie vasche d’acqua. Il tutto con riscaldamento a pavimento e particolari sistemi di illuminazione artificiale, necessarie per mantenere l’habitat naturale sia per le piante che per gli animali.

    Qui, i visitatori potranno ammirare cinque nuove specie: il Pitone Reticolato ancestrale, il Pitone Reticolato albino, il Pitone verde, il Varano delle rocce e la rarissima Iguana rinoceronte. Tutti esemplari nati in altre strutture o presso allevatori appassionati e arrivati al parco dopo questa ristrutturazione che ha visto portare l’attenzione sulla specie dei rettili. Gli esemplari sono stati trasportati nel nuovo rettilario con agili contenitori che hanno garantito loro il giusto calore (si tratta, infatti, di esemplari che vivono tra i 20 e i 32 gradi, con punte di 40 gradi a seconda della specie). Uno spostamento che i rettili hanno affrontato con serenità tanto che anche il più anziano, il pitone reticolato ancestrale che ha già 5 anni d’età, ha “viaggiato” senza alcuno stress.

    Una volta arrivati nel rettilario, gli esperti del Parco si sono presi cura di loro, provvedendo alla loro alimentazione (si cibano soprattutto di mammiferi, rettili e uccelli proporzionati alla loro taglia, in alcuni casi anche insetti, uova e vegetali) e al loro benessere in generale, dalla gestione delle teche al mantenimento di temperatura, luce e umidità.

    «Siamo molto felici di poter donare al Parco e ai suoi visitatori questo nuovo ambiente, curato nei minimi particolari e realizzato con tecniche costruttive avanzate. Sappiamo di aver garantito l’ambiente migliore a delle specie rare e insolite: animali molto utili e preziosi per gli ecosistemi ma che spesso, a torto, vengono poco considerati o peggio, poco amati. Una tendenza che speriamo di invertire, stimolando la curiosità e l’interesse di tutti coloro che verranno a farci visita» – dichiara il direttore del Parco Faunistico Le Cornelle, Davide Guadagnini, ricordando che la popolazione del Parco, che ha da poco riaperto i suoi cancelli inaugurando la stagione 2019, è destinata a crescere: sono in arrivo due femmine di scimmie Saimiri e sono previsti fiocchi rosa e azzurri nelle famiglie dei fenicotteri, dei tapiri e si spera, presto, anche tra i felini.

  • OSPITI INTERNAZIONALI ALL’UNIVERSITA’ DI BERGAMO

    Ospiti internazionali all’Università degli studi di Bergamo. Il Rettore Remo Morzenti Pellegrini ha accolto in Salvecchio la delegazione dell’Università di Chongqing, guidata dal Preside della Facoltà di Ingegneria Civile a consolidamento dell’accordo quadro per lo sviluppo della collaborazione nell’area edile, l’avvio delle attività di scambio studenti (a partire da a.a. 2019/2020) e di doppio titolo su Management Engineering. Dopo i saluti del Rettore, i delegati cinesi hanno proseguito alla volta della sede di Dalmine guidati dal prof. Matteo Kalchschdmidt, Prorettore Delegato all’Internazionalizzazione e alle Relazioni Internazionali e dalle prof.sse Maria Gottardo Lingue del Dipartimento di Letterature e Culture Straniere e Maria Sole Brioschi del Dipartimento di Ingegneria Gestionale, dell’Informazione e della Produzione.

  • DENTIX SBARCA A EMPOLI. POSIZIONI APERTE IN 4 CENTRI TOSCANI

    Dentix, l’azienda leader nel settore della cura dentale, arriva in Toscana, a Empoli. Qui, lunedì 1° aprile, aprirà la sua quarta clinica ad alta specializzazione della regione, dopo quelle di Prato, Lucca e Massa Carrara, e assumerà almeno 15 professionisti del territorio. Diventano così 51 i centri aperti in tutta Italia per un totale di ben 700 nuovi posti di lavoro creati.

    Nel mese di maggio Dentix aprirà anche un centro a Viareggio, anch’esso alla ricerca di personale del territorio: fatta eccezione per la clinica di Lucca, dove l’organico è già al completo, è possibile candidarsi per posizioni mediche e non in tutti i centri toscani attraverso la sezione “lavora con noi” sul sito www.dentix.it (per la ricerca delle posizioni aperte consultare i portali infojobs e indeed).

    La nuova clinica sarà inaugurata in via Giuseppe del Papa 92, nel centro storico della città, in uno stabile da 260 mq che prima ospitava un negozio di abbigliamento. La clinica, come da prassi del modello Dentix, sarà aperta dal lunedì al sabato dalle 9 alle 20 e sarà guidata da un Direttore Sanitario che si occuperà del coordinamento del lavoro degli odontoiatri per soddisfare ogni richiesta, anche grazie alla presenza di una strumentazione diagnostica all’avanguardia, come la CAD-CAM, ed apparecchiature Digital TAC e radiografia panoramica.

    La clinica sarà guidata da professionisti competenti e selezionati che si prenderanno cura dei pazienti istaurando con loro un rapporto di fiducia e mettendo a disposizione le migliori cure personalizzate a prezzi assolutamente accessibili. Questo è un aspetto fondamentale visto che secondo il VIII Rapporto RBM – Censis sulla Sanità in Italia gli italiani hanno speso almeno 8 miliardi di euro per le cure odontoiatriche. Cure che hanno un costo medio più elevato rispetto ad altre prestazioni sanitarie, pari a circa 551 euro e per questo, spesso percepite come poco accessibili. Infatti, i cittadini con redditi inferiori a 15.000 hanno una frequenza di accesso a queste cure inferiore del 14% rispetto alla media degli altri paesi.

    A confermarlo è anche l’ISTAT secondo cui oltre 4 milioni di italiani, in prevalenza donne, hanno dovuto rinunciare a visite e trattamenti odontoiatrici principalmente per motivi economici. Basti pensare che in un anno, soltanto 1 cittadino su 2 è stato visitato da un dentista, di cui l’11,7% in una struttura pubblica, e circa il 38% delle classi più deboli non ha effettuato neanche una visita di controllo, né altri trattamenti dal dentista. Il modello Dentix, invece, grazie a servizi di qualità offerti a prezzi accessibili, ha ricevuto in una recente indagine svolta su un campione di oltre 1.200 pazienti il pieno apprezzamento da parte del 99% degli intervistati.

    «Come rilevato dal rapporto VIII Rapporto RBM – Censis, le cure odontoiatriche si caratterizzano, rispetto a tutte le altre prestazioni sanitarie, per avere un collegamento diretto con il reddito del cittadino. Nel centro Italia la frequenza di fruizione delle cure odontoiatriche è pari al 35,9%, 2,1 punti percentuali in meno rispetto alla media nazionale. Per questo, siamo felici di rafforzare la nostra presenza in Toscana aprendo la nostra quarta clinica proprietaria a Empoli e la prossima sarà a Viareggio» – afferma Giorgio Radice, Direttore Operations Italia di Dentix.

     

    Dentix in Italia – Dentix, dal dicembre 2014 ad oggi ha aperto 51 cliniche odontoiatriche, di cui 4 in Toscana, a Prato, Lucca, Massa Carrara e ora anche a Empoli. Il turnover nelle cliniche è basso e grazie a un fatturato da circa 400 milioni di euro, oltre 7mila occupati nel mondo e ben oltre 550 cliniche di proprietà a livello internazionale, Dentix è stata riconosciuta dalla Borsa di Londra come una delle «1000 companies to inspire Europe 2016» ovvero “una delle mille aziende che ispirano l’Europa.

    DENTIX: forte dell’esperienza di oltre 15 anni, Dentix è una compagnia leader nel settore odontoiatrico. Creata da un odontoiatra, ha un modello di business che si sviluppa grazie a cliniche di proprietà e non in franchising. Ogni clinica odontoiatrica Dentix è composta da un’équipe di professionisti e dal Direttore Sanitario, che si occupa del coordinamento del lavoro degli odontoiatri, offrendo così un servizio completo e multidisciplinare che permette di soddisfare ogni richiesta dei pazienti. Inoltre, un gruppo di esperti odontoiatri compone il Dipartimento di qualità, che opera a livello nazionale. Tutti i centri Dentix dispongono delle ultime novità tecnologiche, come la tecnologia CAD-CAM, l’apparecchiatura Digital TAC e la radiografia panoramica ed utilizzano solo impianti dentali di alta gamma. I pazienti godono di un’attenzione personalizzata, beneficiano di risparmio sui tempi di attesa, formule di pagamento agevolate e dispongono di una garanzia Dentix a lungo termine sui trattamenti eseguiti. Una filosofia vincente che si riflette in un alto tasso di consensi e referenze, tanto che circa il 40% dei pazienti si rivolge a Dentix grazie al consiglio di amici, familiari o conoscenti.

  • Riscoprire l’Europa, uno sguardo dall’Est

    All’interno del ciclo Riscoprire l’Europa. Uno sguardo dall’Est, venerdì 29 marzo 2019 alle ore 18,00 si terrà il secondo incontro col prof. Adriano Dell’Asta (Università cattolica del Sacro Cuore) sul tema La tentazione totalitaria in Europa. L’esperienza del dissenso sovietico.

    In un mondo, in un’Europa che sembra non avere motivi per sperare in un cambiamento o che, al massimo, si muove in nome di motivazioni puramente negative o difensive (la difesa dell’identità, la contrapposizione ai nemici esterni, ecc.), essendo oltre tutto spesso tentata di rinunciare alla libertà e alla responsabilità, il dissenso offre ancora oggi una prospettiva completamente diversa.

    A quasi trent’anni dalla caduta del muro di Berlino, che fu uno dei primi segni dell’imminente fine del totalitarismo sovietico, resta ancora largamente incompresa la natura del dissenso, che di quella fine fu una delle cause principali.

    Gli stessi termini con i quali siamo soliti definire il fenomeno sembrano fatti apposta per trarre in inganno: in occidente usiamo le parole dissenso, dissidenti, in Unione Sovietica, gli stessi protagonisti preferivano l’espressione “diversamente pensanti”, ma né l’una né l’altra sembrano adeguate a descrivere il cuore del fenomeno: non fu una semplice opposizione ideale o, tanto meno, ideologica, ma piuttosto la riaffermazione di una possibilità di vita là dove il regime aveva fatto di tutto per distruggere l’uomo, la società civile e la stessa realtà.

    Questa riaffermazione della vita non avvenne attraverso la contrapposizione al regime di un sistema di idee più giuste, operazione che avrebbe conservato in fondo la stessa logica dell’ideologia – idea contro idea – ma attraverso un radicale cambiamento di prospettiva: la riscoperta del primato della persona e della sua libertà, la riaffermazione dell’irriducibilità dell’uomo a qualsiasi ideologia e, grazie a questo, la ripresa di una speranza là dove il sistema sembrava aver tolto qualsiasi speranza di un cambiamento.

    Il progetto, organizzato dal Dipartimento di Lettere Filosofia Comunicazione dell’università di Bergamo in collaborazione con la Fondazione Russia Cristiana, è finanziato nell’ambito del bando di Ateneo per iniziative di Public Engagement 2019.

  • UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DI BERGAMO: AGENDA OPEN DAY

    Continuano gli appuntamenti con l’Università degli studi di Bergamo per conoscere da vicino strutture, corsi di laurea, corpo docente, servizi, futuri sbocchi professionali delle singole lauree e modalità di ammissione ai corsi.

    Un fitto calendario di incontri a ingresso libero e gratuito: un’occasione unica per permettere ai futuri studenti di compierla al meglio e senza dubbi una scelta delicata che inciderà sulla carriera.

    L’anno accademico 2019/2020 porta con sé diverse novità, a partire da 3 nuovi curricula magistrali, Psicologia della salute nei contesti sociali (presentazione il 12 aprile) e Informazione e giornalismo (presentazione il 6 maggio), e il primo corso di studi magistrale interdipartimentale in Italia in Analisi e pianificazione territoriale, urbana, ambientale e valorizzazione del paesaggio (presentazione l’8 aprile).

    Dunque, ecco i prossimi appuntamenti con gli Open Day d’ateneo da segnarsi in agenda:

    Venerdì 29 marzo alle ore 16.30 presso l’Aula Magna della sede di Sant’Agostino, verrà presentato il percorso del “Geometra Laureato”, new entry dell’anno accademico 2018/2019, avviato in stretta collaborazione con l’Ordine dei Geometri di Bergamo.

    Sabato 30 marzo dalle ore 8.30 alle 13.00, presso la sede universitaria di via dei Caniana, saranno presentati i corsi di laurea triennale o a ciclo unico dei dipartimenti di area umanistica, la Consulta degli Studenti, il Servizio Studenti, il Servizio Disabili e DSA, i Programmi Internazionali e il Diritto Allo Studio.

    Nello stesso posto e alla stessa ora, sabato 13 aprile, è il turno di tutti i corsi di laurea magistrale dei 7 dipartimenti dell’ateneo. Appuntamento speciale per gli studenti delle classi quarte degli istituti secondari di secondo grado, sabato 11 maggio: una giornata speciale che vuole sensibilizzare i ragazzi al tema della scelta post-diploma offrendo loro un’occasione di riflessione e una prima opportunità di conoscenza dei percorsi di studio offerti dall’Università degli studi di Bergamo. Previsto un momento di riflessione con le famiglie e gli insegnanti dei futuri studenti su questioni relative al mondo del lavoro.

    Per informazioni www.unibg.it sezione “studia con noi”

  • Premiazione concorso Cuore d’Oro 2.0

    Esprimere Il valore del dono attraverso l’arte visiva, mettendo su una tela o catturando in una fotografia, il grande cuore dei soci Avis che scelgono di donare agli altri una parte di loro stessi.

    Sabato 30 marzo 2019 alle ore 18.00 presso la galleria del Circolo Artistico Bergamasco di Via Malj Tabajani, 4 a Bergamo, saranno premiati artisti e appassionati che hanno partecipato al 1° concorso nazionale “Cuore d’Oro 2.0”, indetto dal Circolo Artistico Bergamasco con il patrocinio di Avis comunale Bergamo.

    In occasione delle premiazioni, si inaugura la mostra che vedrà le opere in esposizione fino a giovedì 11 aprile.

    Per informazioni:

    Circolo Artistico Bergamasco tel. 035 249972 www.circoloartisticobergamasco.it

    AVIS comunale Bergamo tel. 035 342222 int. 7 www.avisbg.it

    e-mail: [email protected]

     

  • Nel cuore delle ostriche. Con I love Ostrica, in omaggio una vera perla

    «Il granello di sabbia dentro l’ostrica. L’arte di perseverare sopra un difetto permette di raggiungere la perfezione.» Come ricorda il noto aforisma, le ostriche sono gioielli del mare dalle caratteristiche sorprendenti, tali da renderle un prodotto di gran pregio. Un valore intrinseco accresciuto dalla presenza, al loro interno, delle perle.

    È per regalare questa preziosa esperienza che I love Ostrica www.iloveostrica.it, l’esclusivo format di shop online, catering e degustazioni con protagoniste ostriche, crudités di mare e pescato di altissima qualità, ha deciso di proporre ai propri consumer un pacchetto speciale: fino al 2 aprile, infatti, con un acquisto che prevede almeno una cassetta di ostriche, sarà possibile ricevere in omaggio una vera perla naturale.

    La perla è frutto di un meccanismo di difesa che l’ostrica mette in atto per difendersi dai granelli di sabbia che non riesce a espellere dalla conchiglia. La zona dove è possibile trovare la perla è esattamente tra la carne e il guscio: questo tessuto è infatti specializzato nella produzione di  madreperla. I ritrovamenti, fatta eccezione per quelli più eccezionali – e, in quanto tali, rari – sono tipici di una varietà d’ostrica indo-pacifica detta Pinctada margaritifera, ma può capitare di farne anche con una succosa Belon. La Belon è un’ostrica nativa del mar Mediterraneo che grazie agli antichi romani è stata portata in Francia, generando nei millenni l’attuale cultura ostricola. Questo prodotto è diventato leggenda, sia per il suo gusto particolare che per la scarsa disponibilità nei mesi estivi che la rende una rara specialità gastronomica.

    Con l’iniziativa rivolta agli appassionati consumatori, I love Ostrica intende regalare un’emozione unica nel suo genere. Impossibile pensare che non vi sia mai capitato, sgusciando un’ostrica, di sperare che al suo interno fosse racchiuso un piccolo gioiello.

    I LOVE OSTRICA. I love Ostrica nasce da La Piazzetta del Pesce, e-commerce e delivery di pesce di alta qualità per ristoranti e privati, realtà fondata nel 2007 da Luca Nicoli, oggi a tutti gli effetti leader nella distribuzione italiana di prodotti di lusso, in particolare ostriche. Considerate che nell’ultimo anno sono oltre 2.000.000 le ostriche distribuite in Italia. L’accurata selezione dei fornitori, a cui viene imposto un rigido capitolato di autocontrollo, è alla base dell’alta qualità di ogni prodotto che viene tracciato in tutta la sua filiera produttiva, dal momento in cui viene pescato fino alla consegna. Con I love Ostrica, il portale di lusso che si occupa di eventi, show cooking, chef a domicilio, serate didattiche, le ostriche diventano vere protagoniste, portando all’attenzione di un pubblico curioso e selettivo un prodotto pregiato, tutto da scoprire.

  • Noi e i robot. Scenari possibili per una nuova società.

    Alle Frontiere dell’Umano: Antropologia ed Etica nel Contesto delle Nuove Tecnologie

    Il ciclo di incontri Noi e i robot. Scenari possibili per una nuova società, promosso da Università di Bergamo e Fondazione A.J. Zaninoni,  avrà il suo ultimo approfondimento mercoledì 3 aprile alle ore 18 nell’Aula Galeotti del Campus Giuridico Economico dell’Università degli Studi di Bergamo, in via Caniana 2, Bergamo.

    Gli ospiti dell’evento saranno:

    • José María Galván, relatore, professore ordinario di Teologia Morale presso la Facoltà di Teologia della Pontificia Università della Santa Croce;
    • Maurizio Mori, discussant, professore ordinario di bioetica e filosofia morale all’Università di Torino.
    • Giuseppe Fornari, moderatore, professore associato di antropologia filosofica presso Università di Bergamo.

    L’incontro sarà aperto da Sergio Cavalieri, prorettore con delega al trasferimento tecnologico, innovazione e valorizzazione della ricerca dell’Università di Bergamo, Annalisa Cristini, direttrice del CESC – Centro sulle dinamiche economiche, sociali e della cooperazione – dell’Università di Bergamo, e da Pia Locatelli, presidente della Fondazione A.J. Zaninoni.

     

    Per informazioni:

    CESC- [email protected]

  • «FABBRICA 4.0: L’INNOVAZIONE NON HA ETA’», Sme.UP e Bosch Rexroth insieme a MECSPE 2019

    Sme.UP, Gruppo specializzato in Soluzioni Software e di Architetture IT per la risoluzione delle complessità del business moderno, partecipa a MECSPE 2019, la fiera di riferimento per l’industria manifatturiera.

    MECSPE nasce come luogo d’innovazione e riferimento della manifattura 4.0 italiana e internazionale promossa da Senaf, che nella prossima edizione in programma a Fiere di Parma, dal 28 al 30 marzo, offrirà la panoramica più completa e aggiornata sui più importanti trend del mercato. Al centro dell’edizione 2019: la trasformazione del business in un’ottica 4.0, ambito in cui Sme.UP è in prima linea da sempre.

    Il Gruppo presieduto da Silvano Lancini è presente a MECSPE presso lo stand Bosch Rexroth (pad 6, stand C059) che si presenta a Parma per la prima volta con le sue soluzioni di Smart Production, collocate nelle tre aree espositive #ProductionMonitoring, #ConnectedFlexibility e #TurnkeySolutions.

    In particolare, Sme.UP presenta in fiera insieme a Bosch Rexroth un tornio industriale risalente agli anni ‘20, equipaggiato con il moderno hardware targato Rexroth. Il tornio ha prestato servizio per oltre 40 anni prima di essere messo da parte in un magazzino e successivamente recuperato e restaurato. Oggi, questo strumento è l’esempio perfetto di come anche i vecchi impianti possano accedere a pieno diritto alla dimensione Industry 4.0. Il primo passo è sensorizzarli, il secondo è connetterli al cloud.

    Ciò che rende speciale il tornio, in particolare, è il fatto che i sensori e la tecnologia a esso applicati siano connessi al servizio cloud del Gruppo Sme.UP. Grazie all’IoT e al cloud, i dati rilevati, utilissimi a descrivere non solo il modus operandi di una certa attività, ma l’intero processo di business, possono essere consultati ovunque: non solo da un pc, ma anche da un tablet o da uno smartphone. E una volta ricevuti e analizzati i dati, è possibile modificare e migliorare il proprio modello di business. Il tutto, potendo contare sempre sulla massima sicurezza nella gestione dei dati. Il servizio offerto da Sme.UP, infatti, permette la raccolta, l’analisi, la storicizzazione e la visualizzazione di tutti quei dati che oggi sono diventati tanto importanti quanto strategici per un’azienda e questo senza che il cliente debba farsi carico della gestione di complesse infrastrutture e della loro manutenzione. Oggi, inoltre, il tornio può essere gestito anche attraverso l’utilizzo di comandi vocali. Grazie al voice processing, infatti, possiamo non soltanto avviarlo, fermarlo o rallentarlo, ma anche conoscere lo stato della cupola di sicurezza.

    Il tornio reso ‘intelligente’ dalle soluzioni avanzate di IoT dimostra la perfetta sinergia delle due aziende e le grandi potenzialità di questo tipo di applicazioni nell’ambito del brownfield. Con l’intervento del Gruppo Sme.UP, infatti, il tornio è oggi una macchina della quale è possibile monitorare il funzionamento in tempo reale, con assoluta precisione. Ma il segreto dell’Internet of Things è il software. Ed è proprio sul software IoT Gateway V2 che le due realtà, Sme.UP e BoschRexroth stanno collaborando, portando a un nuovo livello l’integrazione di macchine ed impianti grazie a nuovi hardware, a nuove funzionalità e al device management.

    Il nuovo hardware, nello specifico, consente concezioni adattabili e scalabili per una o più macchine ed è utilizzabile sia su macchine preesistenti, sia direttamente presso l’OEM. I dati sono la chiave per ottimizzare la Overall Equipment Efficiency (OEE): con IoT Gateway, le aziende fanno dunque un passo in avanti verso l’obiettivo di interconnettere tutte le macchine e gli impianti, rendendo meglio visibili i processi. I sensori possono poi essere collegati e integrati velocemente con altri impianti. E un’ulteriore novità è il Device Portal, sviluppato in collaborazione con Bosch Connected Industry, che consente ad OEM, fornitori di servizi ed utenti finali di gestire a distanza in modo efficiente istanze distribuite IoT Gateway ed effettuare manutenzione da remoto; il tutto con l’integrazione in Management System preesistenti.

    Il Gruppo Sme.UP è presente all’estero in termini di assistenza sul territorio delle aziende italiane che hanno scelto la strada dell’internazionalizzazione. Questo significa che è possibile implementare progetti anche in altri Paesi e/o seguire i clienti all’estero, sviluppando soluzioni di Industria 4.0 anche nei loro stabilimenti nel mondo.

  • Capire il cambiamento climatico: quattro aperture straordinarie!

    A due settimane dall’apertura di “Capire il cambiamento climatico” – Experience exhibition, registriamo un grande interesse della stampa e un grande afflusso di pubblico alla mostra, soprattutto nei fine settimana.

    Per permettere l’ingresso a tutti coloro che vogliono visitare la mostra è stato predisposto un allungamento straordinario di due ore nell’orario di apertura della mostra, nonché del Museo,nelle giornate di venerdì 22, domenica 24, venerdì 29 e domenica 31 marzo. La biglietteria chiuderà alle 18.30, la mostra e il museo saranno aperti fino alle ore 19.30.

    “Capire il cambiamento climatico” è la prima mostra dedicata al cambiamento del clima, uno spazio narrativo ed esperienziale in cui i visitatori scoprono le cause e gli effetti attuali e futuri del riscaldamento globale, attraversoil linguaggio fotografico di National Geographic, tecnologie digitali immersive e interattive e la curatela scientifica di Luca MercalliPresidente Società Meteorologica Italiana.

    La mostra “Capire il cambiamento climatico” – Experience exhibitionè promossa e prodottadal Museo di Storia Naturale di Milano, Comune di Milano – Cultura, OTM Company e Studeo Group in collaborazione con National Geographic Society con la curatela scientifica di Luca Mercalli, Presidente Società Meteorologica Italiana.

    La mostra sarà aperta al pubblico fino al 26 maggio 2019.

    Sede Museo di Storia Naturale di Milano – Corso Venezia, 55 – Milano
    Periodo 7 marzo – 26 maggio 2019
    Orari Chiuso lunedì.

    Dal martedì alla domenica 9.00-17.30 (Il servizio di biglietteria termina alle 16.30)

    ORARI SPECIALI MARZO: venerdì 22 e29, domenica 24e 31 marzo

    aperti dalle 9:00 alle 19:30 (Il servizio di biglietteria termina alle 18.30)

     

    Info www.comune.milano.it/museostorianaturale

    www.natgeoexperience.com

    [email protected]; +39 02.88463337

  • TEDxBergamo 2019: Let’s Wonder

    E’ stata pura meraviglia anche vedere il Teatro Sociale di Bergamo Alta così pieno di passione, ispirazione, entusiasmo: TEDxBergamo ha mantenuto la promessa, titolo della 5° edizione, Let’s Wonder.

    La conferenza multidisciplinare nata a Bergamo nel 2014 sul format delle conferenze TED, ha confermato di essere un appuntamento molto atteso da un pubblico vario, più e meno giovane, esigente, appassionato.

    In apertura, il saluto del Sindaco di Bergamo Giorgio Gori, che nelle ultime edizioni non ha mai fatto mancare la sua presenza attenta e partecipata.

     

    I Quattordici speaker, condotti da Luciano Canova, brillante economista e divulgatore scientifico, esperto di economia comportamentale, hanno spaziato dall’arte alla storia, dallo sport al design, dalla fotografia alla scienza e alla tecnologia.

    Ami Vitale, Fotografa ufficiale del National Geographic e ambasciatrice Nikon, ha incantato, facendo fare il giro del mondo con i suoi scatti. La natura, i volti, gli sguardi delle donne e degli uomini di cui Ami ha raccontato la storia hanno suscitato davvero una grande emozione.

    Antonio Casini, Scienziato e ricercatore presso il CIBIO “Centre for Integrative Biology” dell’Università di Trento dove, ha condotto il pubblico in un viaggio appassionate nell’infinitamente piccolo, alla scoperta della biologia molecolare. Ha raccontato come l’incontro tra la ricerca di base, lo studio dei batteri, e ricerca applicata, la terapia genica è stato l’elemento vincente per mettere a punto una tecnica evoluta di editing genomico, per “tagliare” in modo mirato il “DNA malato”. Oggi, se si può immaginare una cura per le malattie rare è anche grazie alla forbice molecolare di origine batterica scoperta da Antonio Casini ed i suoi colleghi ricercatori.


    Joachim Hensch,
    Direttore Generale del più grande stabilimento del gruppo HUGO BOSS di Izmir (Turchia), che conta 3800 dipendenti ha raccontato di come la sua missione – molto più di un progetto professionale – sia l’innovazione. L’ingrediente necessario è la curiosità: per il mondo, per le persone, per le dinamiche sociali. Da qui si può partire per organizzare la fabbrica più intelligente del mondo. Ma cosa rende smart una tecnologia? La capacità di migliorare la vita delle persone siano esse utenti di un servizio, consumatori di un prodotto o attori di un processo. E in azienda le persone sono al centro del sistema, valorizzate ognuna per i propri talenti, la capacità di sognare e immaginare un futuro possibile. Persone libere di sperimentare, in un ambiente confortevole, dinamico, collaborativo.

    Sara Taglialagamba, Storica dell’arte a cui si deve l’individuazione della reale funzionalità del primo prototipo di robot progettato da Leonardo nel 1494. Sara, dedicandosi allo studio del genio di Vinci, coglie la meraviglia ogni giorno. Con le sue parole, il pubblico si è avventurato nel mondo dell’automazione e della robotica, dalla fucina di Efesto al leone meccanico di Leonardo, passando da Bergamo! Si, perché Leonardo conosceva molto bene le nostre valli, come dimostrano molti suoi disegni: il bacino del fiume Brembo, la Val Brembana, le valli Trompia e Sabbia, il lago d’Idro e la città di Bergamo. Lo stupore che deriva dalla scoperta è una molla potentissima!

     

    Guglielmina Adele Diolaiuti, Professore di Geografia fisica e Geomorfologia all’Università degli Studi di Milano, autrice del Nuovo Catasto dei Ghiacciai Italiani, ha raccontato dei ghiacciai presenti sulle nostre montagne, ben 903! Moltissime le curiosità, e altrettanto lo stupore: tutti i ghiacciai italiani, per esempio, si estendono per una superficie pari a quella del Lago di Garda e hanno perso negli ultimi 50 anni un’estensione paragonabile a quella del Lago di Como. E ancora, il ghiaccio è prezioso nel trattenere scorie nocive e inquinanti che però, proprio a causa dell’innalzamento della temperatura globale, e del conseguente scioglimento dei ghiacciai, tornano libere e danneggiano la nostra salute. Alpi senza ghiacciai, dunque, è uno scenario più che possibile. Se non cambierà radicalmente il nostro stile di vita, il clima continuerà a modificarsi, l’atmosfera a riscaldarsi e i ghiacciai a ridursi fin quasi a scomparire.

     

    Tareke Brhane, eritreo d’origine, Mediatore culturale per Save the Children e Medici senza frontiere, ha ricordato la dolorosa tragedia di Lampedusa del 3 ottobre 2013- Arrivato in Italia come rifugiato, è impegnato nella lotta per fermare le morti in mare, scuotere le coscienze e stimolare una riflessione sulle ragioni più profonde dell’immigrazione, questione urgente del nostro tempo. Dopo la strage di Lampedusa ha fondato il “Comitato 3 Ottobre” per far sì che il ricordo di quella tragedia non andasse perduto. Nel 2016, in collaborazione con il Parlamento italiano, ha proposto l’istituzione della Giornata della Memoria e dell’Accoglienza e creato un protocollo d’intesa con il Ministero dell’Istruzione allo scopo di affrontare il tema dell’immigrazione nelle scuole. La sua storia, toccante, le sue parole, sincere e appassionate, hanno aperto uno sguardo speciale su quei “barconi” dove molte persone, come lui, hanno tanta voglia di vita e di pace.

    Con Richard Romagnoli il pubblico in sala si è fatto una bella, sonora, ristoratrice risata. Perché ridere fa bene, il suono della risata è la vibrazione della gioia, l’essenza di tutti noi. Un intervento davvero coinvolgente, ricco di empatia. La missione di Richard è quella di contribuire al benessere delle persone attraverso quella che ha definito “happy genetica” – da epigenetica, la scienza che racconta il comportamento dinamico dei nostri geni a seconda delle scelte relative al modo di vivere – e cioè un insieme di pratiche capaci di ristabilire il benessere e innescare in modo naturale la chimica della felicità. Il nostro stile di vita, la qualità dei nostri pensieri, del nostro umore ma anche del nostro cibo determinano la qualità e la longevità delle nostre vite.

    Joe Doucet, Designer e inventore, tra i talenti creativi più ricercati del momento in America ha ispirato il pubblico con una riflessione sul ruolo del design. Per Joe il design definisce il rapporto tra uomo e tecnologia, e gli oggetti di design hanno lo scopo in chi li utilizza di suscitare reazioni in merito alle questioni più attuali come, per esempio, “Fathom”, lo specchio che ci fa riflettere sul cambiamento climatico, rimandandoci la nostra immagine come sprofondata nell’abisso, per ricordarci dove siamo destinati se non interveniamo per salvare il nostro pianeta; l’istallazione “The Village”, le panchine “giallo taxi” che, poste, nel cuore caotico di Times Square New York, stimolano una riflessione sul traffico e l’inquinamento; “OneSense”, il dispositivo indossabile che consente una privazione sensoriale completa con cuffie che isolano dal rumore e una visiera che blocca gli stimoli visivi per isolarsi dall’iperconnessione.

    Fabio Moioli, Direttore della Divisione Enterprise Services di Microsoft Italia, due volte vincitore, con il suo team, dell’EMEA Award (Europe, Middle East and Africa) per la trasformazione digitale. Ciò che fino a qualche anno fa era considerato fantascientifico, ora, grazie all’Intelligenza Artificiale è realtà, a volte già passato! Siamo di fronte ad un cambio di paradigma: in passato, gli uomini hanno imparato dai computer mentre ora sono i computer che apprendono dagli uomini. E ad una velocità incredibile. Come orientare questa intelligenza? Per fare cosa? Questa responsabilità è ancora tutta delle donne e degli uomini del nostro tempo che, sulla base dei propri principi e valori costruiranno, addestreranno, programmeranno l’intelligenza artificiale. Occhio dunque alla “stupidità naturale”, dice Fabio, il vero rischio della nostra umanità.

    Alessia Zecchini, campionessa mondiale di apnea, che nel 2018 ha ricevuto dal CONI il Collare d’oro al valore atletico, massima onorificenza dello sport italiano, ha portato il pubblico in sala a -107 metri di profondità insieme a lei. E’ parso quasi reale vivere l’immersione nell’abisso più buio e profondo e tornare a galla, piano piano, respirando profondamente al termine del suo racconto. E infine, sciogliersi in un grande sorriso. Pura meraviglia.

    Francesco Ferri, economista, Presidente di Lombardia Informatica S.p.A, ha parlato di innovazione e trasformazione digitale nella medicina e, in particolare, nella sanità regionale. Big Data e Intelligenza Artificiale, IoT (Internet of Things) possono creare un circolo virtuoso tra paziente-personale sanitario-tecnologia. Regione Lombardia si sta occupando di medicina predittiva con il progetto relativo alla presa in carico del paziente cronico: una rivoluzione che mette il paziente al centro, quindi non è più il singolo che deve curarsi ma è il sistema sanitario che si prende cura di lui. Francesco ha portato ad esempio la raccolta dei dati sanitari che nella nostra regione è stata fatta negli ultimi 20 anni da 300 strutture ospedaliere, 150.000 operatori sanitari, 160.000.000 di prestazioni specialistiche ogni anno, 18 anni di ricoveri ospedalieri, 11 anni di prestazioni farmaceutiche, ogni cittadino lombardo ha un proprio fascicolo sanitario elettronico con dentro tutte le informazioni utili alla cura. L’obiettivo è ambizioso: migliore assistenza, migliore soddisfazione del paziente, minori costi per il sistema (e quindi, per la collettività).

    Ilaria Galbusera, Capitano nazionale pallavolo sorde. Il suo benvenuto al pubblico, dal palco, lo ha dato nel linguaggio dei segni. Attesa, silenzio. E poi ancora un silenzio ricco di emozioni da raccontare. Non udire non significa non avere nulla da dire. E Ilaria ce lo ha fatto capire benissimo. I sordi, dice, non sono malati. La sordità non è una malattia ma una mancanza che si può compensare, un limite che si può superare. Sorda dalla nascita, Ilaria è cresciuta bilingue: LIS, la lingua dei segni, e l’italiano, insegnato dalla mamma udente. Una famiglia speciale, un po’ udente e un po’ sorda, capace di trasmettere ad Ilaria tanta grinta, voglia di vivere, di condividere, di giocare e…di vincere. Oggi Ilaria è impegnata con i ragazzi, nelle scuole, su progetti di inclusione. Spiega che non c’è da avere paura del diverso, che la diversità non è altro che una ricchezza che può far vedere e sentire il mondo con altri occhi. E’ solo aprendosi al diverso che possiamo rendere questo mondo più vivibile, senza più barriere, alla portata di tutti. Recentemente Ilaria è stata insignita del titolo di Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana dal Presidente Sergio Mattarella per il suo ruolo nel sociale.

    Due i contributi artistici sul palco. Anna Zhilyaeva, artista franco-russa specializzata in pittura 3D, che con il suo stile pittorico davvero unico, il Volumismo, e l’uso della realtà virtuale ha portato il pubblico dentro la sua opera d’arte, infrangendo la legge di gravità e facendo vivere un’esperienza unica. Daniele Sorisi, acrobata, fondatore della compagnia MagdaClan, si è esibito in una delicata danza acrobatica.

     

    Obiettivo e aspirazione di WONDER è meravigliare, incuriosire, celebrare la bellezza e l’innovazione per alzare lo sguardo oltre ciò che conosciamo in prima persona.

    Ancora una volta, il pubblico è stato coinvolto in un’appassionante esperienza di ispirazione, crescita e contaminazione delle idee.

    Cinzia Xodo, curatrice e licenziataria del format americano, entusiasta della 5° edizione di TEDxBergamo: “In un momento di forte crisi per l’umanità, di messa in discussione dei valori fondanti la società, che vede la crescita esponenziale delle tecnologie Let’s Wonder ci vuole riportare e ricordare di porsi ancora domande, a volte scomode. Let’s Wonder è la curiosità dei bambini (come ci ha ricordato Louis Schwartzberg, famoso time-lapse photographer, che ha concesso in esclusiva la messa in onda di un suo video dal titolo Wonder); è prendere in considerazioni elementi o aspetti che ancora non avevamo considerato; è anche voce della necessità di non smettere mai di imparare. Oggi più che mai si è potuto toccare con mano il futuro: un futuro fatto di passione, cultura, innovazione, studio, integrazione ed inclusione, empatia, comprensione reciproca, attenzione all’ambiente e molto di più. Ogni speaker ha portato la propria esperienza specialistica, idea, necessità ed ha parlato a cuore aperto della sua passione.  Ognuno di noi ha portato a casa nuovi punti di vista, risposte e domande ancora aperte che aspettano di essere completate. Perché TEDx è più un punto di partenza che un punto di arrivo.”

    Il prossimo appuntamento è con TEDxBergamo Adventure: IDEE IN AZIONE.

    Sabato 15 giugno 2019 Porte Aperte all’Innovazione, per scoprire ed incontrare insieme le realtà più futuristiche presso il Polo Tecnologico di Dalmine, con il supporto speciale di Bergamo Sviluppo – Azienda Speciale della Camera di Commercio di Bergamo.

    Cos’è una TEDxAdventure? Un evento focalizzato sulla sperimentazione, che offre la possibilità di organizzare attività di vario genere – gite, visite guidate, seminari, workshop, SW tests– per coinvolgere le comunità locali e per continuare a diffondere idee di valore, creare conversazioni stimolanti, incentivare gli incontri e gli scambi di vedute, anche al di fuori dell’evento principale TEDx. La TEDxAdventure dura mezza giornata e ha un numero di partecipanti variabili da poche a decine di persone. In passato è stata organizzato “Mettiti in gioco” 80 persone, 2 ore dedicate al public speaking introdotte e moderate da Cinzia Xodo, fondatrice e curatrice del format TEDx, riconosciuta professionista formatrice, coach umanistica e consulente.

    “STORIE CHE FANNO LA DIFFERENZA”, MOSTRA FOTOGRAFICA DI AMI VITALE.
    Iniziativa speciale per TEDxBergamo. Dal 17 al 24 marzo – Ai Colli di Bergamo Golf (ingresso libero)

    La selezione della mostra fotografica originale, dal titolo “Storie che fanno la differenza” – che è stata allestita al Teatro Sociale in concomitanza con TEDxBergamo – da domani, domenica 17 e fino al 24 marzo, si trasferisce nella panoramica cornice Ai Colli di Bergamo Golf (Via Longuelo, 264) e sarà accessibile al pubblico con ingresso libero, rispettando i seguenti orari: martedì e mercoledì 8.30/18; da giovedì a domenica 8.30/22. Lunedì, chiuso.

    La mostra di Ami Vitale è un’iniziativa nata dalla collaborazione tra TEDxBergamo ed il progetto Travelling Festival del Festival della Fotografia Etica di Lodi.

    Le immagini conducono lo spettatore nelle diverse nazioni dove Ami Vitale ha documentato con il suo sguardo attento la stretta relazione di complicità che si crea tra gli esseri umani e gli animali. Un’analisi profonda che mette in luce grandi sfide globali e problematiche locali raccontate attraverso gli scatti di una fotografa che tanto si spende per la conservazione delle specie e che costantemente cerca non solo di sensibilizzare il pubblico, ma anche di proporre soluzioni. Numerose infatti sono le iniziative di advocacy e raccolta fondi che promuove da sempre.

    Gli scatti sono stati realizzati in Cina e in Africa. La Cina ha intrapreso un percorso per salvare il suo ambasciatore più conosciuto: il panda. Ami ha seguito per anni la vita segreta di questi animali. Grazie all’accesso che le è stato riservato ha potuto documentare l’incredibile viaggio che ha riportato questi animali nel loro habitat naturale. In Kenya, ha invece raccontato gli sforzi di quelle organizzazioni e comunità locali che si stanno battendo per salvaguardare elefanti e rinoceronti.

    Questa straordinaria mostra rappresenta un monito per tutti noi: abbiamo a disposizione un solo pianeta ed è nostro compito prendercene cura.

     

    Partner e Patrocini

    TEDxBergamo è stata possibile grazie all’energia e al sostegno di: Unionchimica, Rotolito, Audi Bonaldi, Da Mimmo.

    Numerose le forme di supporto che si sono attivate: Primo Segno, Fatture Incloud, Moda Amica, Linificio Canapificio Nazionale – Marzotto Group, Viceversa Group, Nt-Next, Marketing Digitale Kilometro Zero, PI&C, Square World Studio, Adriano Merigo Animation, Studio Delta Giuseppe Cella, Verso, Soqquadro, Sg Lightening, Maxfone, Neoncolor, IlioProgect, FlixBus, Bracca, Cornali Divino, Il Caffè del Caravaggio, Redbull, Radio Viva FM, InfoSostenibile, Mailchimp, 2M Serigrafia, l’Hotel partner: Best Western Hotel Cappello D’oro ed il Location partner Ai Colli Golf Club per il proseguimento della mostra fotografica di Ami Vitale.

    Hanno riconosciuto il Patrocinio a TEDxBergamo: Regione Lombardia, Comune di Bergamo, Camera di Commercio di Bergamo, Confartigianato Bergamo, Confindustria Bergamo, Digital Innovation Hub Bergamo e Università degli Studi di Bergamo.

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    Sarà possibile ascoltare gli interventi on line sul canale youtube TEDx tra 6/8 settimane, una volta ottenuta l’autorizzazione TED.

     

     

    Cosa è TED?

    TED (acronimo di Technology, Entertainment, Design) è la conferenza multidisciplinare annuale che da oltre 35 anni invita i maggiori protagonisti del “pensare” e del “fare” a presentare le loro idee in interventi della durata massima di 18 minuti. Tra gli speaker ospitati sul palco TED ricordiamo: Bill Gates, Jane Goodall, Elizabeth Gilbert, Sir Richard Branson, Nandan Nilekani, Philippe Starck, Papa Francesco e Isabel Allende.  Dal 2015 si tiene a Vancouver, Canada.

    Cosa è TEDx?

    Nello spirito delle “idee che meritano di essere diffuse”, TED ha creato una piattaforma, chiamata TEDx, di eventi locali affini, per esperienza e format, alle conferenze TED.

    Il nostro evento si chiama TEDxBergamo: la X sta per “evento multidisciplinare organizzato in modo indipendente su licenza TED”. L’evento combina presentazioni dal vivo di 14 diversi settori allo scopo di favorire relazioni e discussioni tra i partecipanti in perfetto stile TED.

    Link utili

    Se vuoi saperne di più su TEDxBergamo visita il sito www.tedxbergamo.com oppure www.ted.com

     

    Contatti:

    [email protected]

    Ufficio Stampa TEDxBergamo

  • La studentessa Martina Bellini bronzo alle universiadi grazie al programma “Dual Career”

    «Devo ringraziare Unibg perché portandomi alle Universiadi mi ha permesso di vivere un’esperienza bellissima ed emozionante. Sembrava di stare nell’ambiente olimpico a tutti gli effetti. Il livello era molto alto e le gare super competitivo». Così esordisce la 21enne Martina Bellini, fondista del Cs Esercito, al rientro dalla spedizione studentesca in Siberia, a Krasnoyarsk, nel ricevere le congratulazioni del Rettore Remo Morzenti Pellegrini che nel stringerle la mano ha sottolineato: “Studiare è un impegno, un lavoro, allora chi fa sport a livelli agonistici ha un doppio lavoro. A questi studenti l’Ateneo dedica il programma di doppia carriera, che sostiene non solo gli sportivi a raggiungere gli obiettivi di studio ma anche a proporli come modello ai colleghi, perché è importante che gli studenti sfruttino appieno tutte le opportunità offerte dall’Università il cui obiettivo è semplice e ambizioso al tempo stesso: formare laureati sempre capaci, in qualsiasi situazione li porterà la loro vita professionale e civile, di riconoscere la forza di questo processo di crescita nel costruire ogni volta un bagaglio di saperi e di relazioni, aprendosi al mondo per confrontarsi con realtà diverse, ritornando arricchiti e rinnovati nello spirito”.
    Nella località russa di Krasnoyarsk, dal 2 al 12 marzo, è andata in scena la 29ª edizione delle Universiadi Invernali. Ad accompagnarla in questa avventura c’erano il suo preparatore storico Giulio Visini e il responsabile Fisi degli universitari Paolo Carminati, entrambi bergamaschi.
    La fondista iscritta all’Università degli Studi di Bergamo ha portato a casa una medaglia di bronzo, ottenuta nella staffetta disputata insieme alle compagne di squadra della nazionale under 23 Ilenia Defrancesco e Francesca Franchi. «Sapevamo di poter fare bene nella staffetta. Era la prova su cui puntavamo di più. L’obiettivo era salire sul podio, e ci siamo riuscite». Il terzetto italiano è stato battuto solo dal team russo e da quello giapponese. E grazie a questa medaglia Martina Bellini riceverà il premio dell’esenzione dal pagamento delle tasse per l’anno accademico.
    Studentessa del dipartimento di economia, la bergamasca di Clusone riesce a conciliare l’attività agonistica di altissimo livello allo studio universitario grazie alla dual career. «Appena arrivata in Università dalle scuole superiori ho fatto molta fatica a ingranare. Non c’erano solo le gare invernali, ma anche i raduni estivi. Non sapevo come organizzarmi per rispettare le date degli appelli d’esame. Con la dual career è cambiato tutto, in meglio. Frequentare l’università part-time e avere un tutor al mio fianco mi aiuta a proseguire negli studi».
    Il tempo dedicato allo studio per la giovane sciatrice azzurra si concentra nei periodi in cui è a casa, in assenza di competizioni in giro per il mondo e raduni con il Cs Esercito e la nazionale. «Mi porto da studiare anche nelle trasferte ma in quelle occasioni devo focalizzarmi sulla gara. Con la dual career ho ritrovato l’equilibro fra attività sportiva e percorso universitario; la sola difficoltà, per quanto mi riguarda, è la discontinuità nello studio».
    Materia preferita? «Economia aziendale, e, in generale, le discipline poco teoriche». Il prossimo obiettivo da studentessa? «Punto a dare un altro esame nel mese di maggio». La doppia carriera della talentuosa fondista è solo agli inizi.

  • RISCOPRIRE L’EUROPA. UNO SGUARDO DALL’EST

    Nell’imminenza delle elezioni europee il compito più urgente è “riscoprire l’Europa”. È questo il titolo che il Dipartimento di Lettere Filosofia e Comunicazione dell’Università di Bergamo in collaborazione con la Fondazione Russia Cristiana ha voluto dare a un ciclo di tre incontri che si terranno in Bergamo il 22 e 29 marzo e il 5 aprile alle ore 18,00 presso la Sala Galmozzi in via Tasso, 4.

    Il taglio degli incontri è particolare, poiché presenta l’Europa e la sua identità nella prospettiva che emergeva nei Paesi dell’Europa socialista.

    Oggi tutti i paesi europei, sia quelli di tradizione democratica occidentale che quelli passati attraverso l’esperienza socialista, manifestano due fenomeni paralleli. Da un lato l’insoddisfazione verso una globalizzazione che sottrae alle tradizionali istituzioni nazionali i loro poteri decisionali a favore di processi di governance opachi dal punto di vista democratico. Dall’altro un nazionalismo reattivo che tende a chiudersi nella difesa di istanze identitarie.

    Tuttavia, non possiamo dimenticare che le esperienze del dissenso antitotalitario tra gli anni Cinquanta e gli anni Ottanta del Novecento, in paesi come Polonia, Urss e Cecoslovacchia hanno maturato una posizione civile e un’intelligenza politica radicalmente alternative alle ideologie e alle derive della democrazia. I protagonisti erano intellettuali e militanti per i diritti civili che si sentivano parte dell’esperienza europea e che allo stesso tempo avvertivano i rischi di una perdita delle radici che hanno reso grande tale esperienza.

     

    PROGRAMMA_ venerdì 22 marzo h 18,00 – dott.ssa Anna Lia Guglielmi (Membro di GARIWO e del Comitato per il Giardino dei giusti di Varsavia), La democrazia in Europa. L’esperienza di Solidarność in Polonia

    venerdì 29 marzo h 18,00 – prof. Adriano Dell’Asta (Università Cattolica del Sacro Cuore), La tentazione totalitaria in Europa. L’esperienza del dissenso sovietico

    venerdì 5 aprile h 18, Sala Galmozzi – prof. Sante Maletta (Università degli studi di Bergamo), L’Europa ha un’anima? La “polis parallela” nell’esperienza cecoslovacca

     

    Il progetto è finanziato nell’ambito del bando di Ateneo per iniziative di Public Engagement 2019

  • La nuova disciplina della crisi e dell’insolvenza sotto i riflettori dei massimi esperti italiani riuniti per due giorni al Teatro Sociale a Bergamo Alta

    Grande partecipazione al Teatro Sociale di Bergamo Alta per la prima giornata del convegno “La nuova Disciplina della crisi e dell’insolvenza” organizzato dall’Ordine dei dottori commercialisti e degli esperti contabili di Bergamo, in collaborazione con l’ordine professionale degli Avvocati, il Consiglio Notarile di Bergamo e il Tribunale di Bergamo.
    <<Come Ordine sono davvero orgogliosa di aver organizzato questo importante convegno sulla nuova disciplina della crisi e dell’insolvenza, un tema quanto mai “caldo” e all’ordine del giorno – afferma Simona Bonomelli, presidente dell’Ordine dei dottori commercialisti e degli esperti contabili di Bergamo-. Per i professionisti iscritti al nostro Ordine e, in particolare, per coloro che ricoprono il ruolo di curatore fallimentare, liquidatore giudiziale e commissario si tratta infatti di un cambiamento epocale considerato che la legge sul fallimento che “sta andando in pensione” risale a ben 77 anni fa: come professionisti vogliamo essere quindi attori fondamentali di questo passaggio storico>>.
    Tanti i temi trattati da Accademici ed esperti della materia, intervenuti quest’oggi per fare chiarezza sui punti ancora oscuri della riforma e sui mutamenti che investiranno i protagonisti delle procedure concorsuali.
    Primo tra tutti Renato Rordorf, Presidente della Commissione Ministeriale per la riforma, ricognizione e riordino della disciplina delle procedure concorsuali, già Presidente aggiunto della Corte di Cassazione che ha analizzato la struttura e gli obiettivi del Codice della Crisi, elencandone anche le criticità che riguardano principalmente l’organicità di questa riforma che sostituisce dopo oltre 70 anni la legge fallimentare, il cui impianto risultava decisamente superato.
    Rordorf ha infatti spiegato che l’intenzione del legislatore era di ricomprendere tutte le ipotesi di insolvenza all’interno di un quadro organico, compresa l’amministrazione straordinaria delle grandi imprese in crisi, che invece è rimasta fuori dalla riforma, così come la specializzazione dei magistrati. Alcune procedure invece, come quelle di risanamento, sono state rese fin troppo burocratizzate.
    Una riforma definita da più parti “incompleta” in cui pesa la mancata previsione di tribunali specializzati così come le criticità riguardanti il nuovo Albo dei curatori fallimentari, commissari giudiziali e liquidatori. L’intera normativa relativa alla crisi d’impresa infatti, entrerà in vigore nel 2020, mentre una serie di norme, tra cui quella attinente all’istituzione dell’Albo, sono operative già dal 16 marzo di quest’anno. Occorre dunque un regolamento attuativo che definisca tutte le regole di funzionamento, in caso contrario l’Albo rischia di non poter operare. È inoltre emersa la richiesta di rivedere il termine temporale di quattro anni entro cui bisogna aver ricevuto i quattro incarichi di curatore, commissario e liquidatore che permettono di iscriversi in prima battuta all’Albo così come la questione degli attestatori, i cui incarichi non vengono indicati tra quelli che permettono l’ingresso nell’Albo stesso.
    Interessante il confronto tra la legge fallimentare, andata in pensione dopo 77 anni e la nuova riforma, approfondito dal Dott. Mauro Vitiello, Capo Ufficio Legislativo del Ministero della Giustizia, così come le affinità e le divergenze tra fallimento e liquidazione presentate dal Dott. Luciano Panzani, Presidente della Corte d’Appello di Roma.
    Il tema del procedimento unitario di regolazione della crisi o dell’insolvenza è stato affrontato dal Prof. Avv. Stefano Ambrosini, Ordinario di Diritto Commerciale Università degli Studi del Piemonte Orientale e il Dott. Giovanni Nardecchia, Giudice nel Tribunale di Monza mentre il tema delle nuove misure cautelari e protettive è stato discusso dal Prof. Avv. Massimo Fabiani, Ordinario di Diritto Commerciale Università degli Studi del Molise e dal Dott. Salvo Leuzzi, Magistrato addetto all’Ufficio del Massimario della Suprema Corte di Cassazione. A coordinare la giornata, la Dott.ssa Laura De Simone, Presidente di Sezione nel Tribunale di Bergamo.
    L’evento, che vede il patrocinio di Corte d’Appello di Brescia, Tribunale di Bergamo, Regione Lombardia, Confindustria Camera di Commercio Provincia e Comune di Bergamo, Consiglio Nazionale dei dottori commercialisti e degli esperti contabili, Cassa Nazionale di Previdenza e assistenza dei dottori commercialisti, Cassa Nazionale di Previdenza e assistenza dei ragionieri continuerà nella giornata di martedì 19 marzo dalle 9.00 alle 18.30, sempre nella suggestiva location del Teatro Sociale di Città Alta.
    Coordinerà la seconda sessione di lavoro, la Dott.ssa Maria Rachele Vigani, Presidente della Commissione procedure concorsuali dell’Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Bergamo, che modererà il dibattito dal titolo “Le procedure di allerta: organi di controllo, indicatori della crisi, ruolo degli Organismi di Composizione della Crisi d’Impresa”.
    <<Si tratta di una riforma storica la cui ratio muove dalla volontà del Legislatore di salvaguardare la continuità dell’impresa e, in questa direzione, l’aver approntato il meccanismo delle procedure di allerta risponde a questa esigenza. Come commercialisti crediamo che questo appuntamento sia un primo importante passo nella svolta che l’ormai “ex fallimento” avrà da qui ai prossimi anni>>, conclude Maria Rachele Vigani.