Autore: Redaclem

  • Nasce “Civico 100”: due appartamenti per persone con disabilità

    Saranno inaugurati sabato 16 marzo, alle ore 10.15, i due appartamenti a Seriate, destinati a persone con disabilità, parte del nuovo progetto “Civico 100”.

    Il progetto, realizzato dalla Cooperativa Sociale “L’impronta” in collaborazione con il Comune di Seriate, con le associazioni del territorio “Tempo di agire” e “Gruppo Aperto” e con un gruppo di familiari, si compone di due appartamenti accessibili posti sui due piani della palazzina che precedentemente ospitava la sede e gli uffici amministrativi della cooperativa.

    Dopo i lavori di adeguamento e di arredo, gli appartamenti sono ora pronti ad ospitare sei persone. «Da più di dieci anni la nostra cooperativa sta investendo in progetti che favoriscano l’abitare in autonomia di persone adulte con disabilità – afferma Stefano Rota, presidente de L’impronta. – Si tratta, innanzitutto, di un investimento culturale, della promozione di un cambiamento di prospettiva sulla disabilità; siamo convinti, infatti, che alle persone adulte con disabilità sia giusto dare l’opportunità, se lo desiderano o ne hanno bisogno, di abitare in contesti diversi da quello familiare, sperimentando relazioni nuovi e scoprendo le proprie capacità. Questo progetto si fonda nella comunità, nel tessuto relazionale di Seriate ed è per questo che, oltre al Comune, fin dall’ideazione sono state coinvolte le associazioni e le famiglie. L’esperienza negli appartamenti rappresenterà la continuazione della storia di vita di ognuno e avrà il suo cuore nel mantenimento di rapporti familiari, amicali, occupazionali e di tempo libero e nel loro arricchimento grazie a nuove relazioni».

    Il progetto avrà significative ricadute sociali: arricchirà le proposte progettuali a favore della disabilità presenti a Seriate, risponderà ai bisogni di diverse famiglie del territorio, contribuirà a stimolare la riflessione sulle fragilità nella comunità, favorirà la coesione.

    Durante l’inaugurazione del 16 marzo, dalle 10.15 alle 11 sarà possibile visitare gli appartamenti guidati da Stefano Rota, presidente de L’Impronta, Gabriele Cortesi, Vicesindaco e assessore alle politiche sociali e del lavoro di Seriate, e dai rappresentanti delle associazioni del territorio. Al termine della visita, alle ore 11, presso il locale Pierrot, in Corso Roma, sarà poi possibile conoscere più approfonditamente la progettualità attraverso il racconto che ne faranno i protagonisti – persone con disabilità, familiari e figure del territorio.

     

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    L’impronta è una cooperativa sociale che opera negli Ambiti territoriali di Bergamo, Seriate, Dalmine e Grumello del Monte per lo sviluppo delle comunità locali, la promozione umana e l’integrazione sociale dei cittadini. Riunisce le istanze sociali, culturali e politiche con quelle del volontariato locale e della cooperazione. Si ispira a principi di mutualità, solidarietà, democrazia, libertà ed assenza di lucro. Da venticinque anni la cooperativa sociale L’impronta persegue la mission “Il sogno di abitare la nostra terra” nella quale “abitare” ha, accanto all’importanza riconosciuta ai progetti residenziali per persone con disabilità, per minori in difficoltà, per adulti fragili, il senso del radicamento territoriale, del vivere nel significato più pieno ed autentico.

    www.coopimpronta.it

  • A Bergamo l’Università on the road

    3 settimane, dal 17 giugno al 7 luglio 2019, nei panni della polizia locale e degli operatori dell’112 (uno-uno-due), il Numero di emergenza Unico Europeo (NUE), per essere consapevoli dei rischi sulla strada e delle distrazioni causa ancora oggi di troppe gravi tragedie.

    Un’opportunità unica nel panorama nazionale, che l’Università degli Studi di Bergamo dedica ai suoi studenti con il progetto “On The Road”: un tirocinio senza filtri, nei panni di speciali “reporter”, per vivere la “catena” del pronto intervento e dell’emergenza-urgenza con polizia locale e operatori dell’112 insieme a studenti over 18 delle scuole secondarie di secondo grado. Per candidarsi è sufficiente un click al sito www.ragazziontheroad.it.

    L’ateneo bergamasco rinnova la sua collaborazione all’importante progetto educativo organizzando un incontro – aperto a tutti, in particolare agli studenti – in programma giovedì 14 marzo dalle 10.30 alle 12 presso l’Aula Magna dell’Università degli Studi di Bergamo (Piazzale Sant’Agostino, 2).

    Nel corso della mattinata interverranno il Rettore Remo Morzenti Pellegrini, autorità, istituzioni, enti e numerose realtà che supportano e collaborano al progetto promosso dall’associazione socio-educativa “Ragazzi On The Road”. Tutti uniti per un unico scopo: prevenire attraverso uno “schianto con la realtà” che renda più consapevoli i giovani dei pericoli della strada e delle distrazioni sempre più crescenti, e causa purtroppo di tragedie, al volante. All’incontro di giovedì 14 marzo, promosso con il sostegno di UBI Banca, si terrà la presentazione del “Tirocinio d’Eccellenza” di “On The Road” attraverso racconti e testimonianze dei “Reporter On The Road”: universitari che hanno affiancato i “Ragazzi On The Road” (gli studenti over 18 provenienti dalle scuole) vivendo come loro in prima persona l’esperienza a fianco di polizia locale e operatori dell’112 al fine di comprendere la realtà testimoniando le attività dei giovani protagonisti.

    L’obiettivo del progetto – che dal prossimo 17 giugno al 7 luglio giungerà alla sua 12esima edizione – è infatti quello di far conoscere e sperimentare di persona, sul campo, le attività nei panni delle realtà istituzionali e locali operanti negli ambiti della prevenzione, sicurezza, tutela, ausilio, soccorso urgenza ed emergenza.

    L’attività, che ha riscosso crescente interesse espandendosi grazie anche al sostegno di Regione Lombardia nella provincia di Bergamo e in quelle limitrofe, ha portato nel 2017 alla costituzione di una Rete di Scuole sul territorio che ha avuto riconoscimento dal M.I.U.R. L’iniziativa, una sorta di Educazione Civica e alla Legalità imparata direttamente sul campo, vede anche i “Ragazzi On The Road” testimonial, tra i giovani, del Numero Unico d’Emergenza 112 e dell’App salvavita Where ARE U. Le esperienze degli studenti, sempre documentate nel rispetto della privacy dai “Reporter On The Road” dell’Università degli Studi di Bergamo, viaggeranno sui canali social e sul sito www.ragazziontheroad.it dov’è possibile candidarsi per l’esperienza.

  • Assenza / Presenza. L’arte di esserci

    Una casa delle espressioni, plasmata dall’estro di maestri ed esordienti, culla di molte “prime volte”, protagonista di incontri e racconti d’arte. Tutto questo è stato, è e in qualche modo sarà la 255 Raw Gallery, il polo creativo sorto a Bergamo tre anni fa a Palazzo Zanchi, nella vivace via Torquato Tasso 49/c, che il 21 marzo si appresta a salutare l’eclettica piazzetta inaugurando la sua ultima mostra: «Assenza / Presenza. L’arte di esserci» di Daniela Chignoli.

    Un titolo evocativo che cela in sé l’essenza stessa del presente e del futuro della galleria: come una pagina bianca, essenziale e libera, in attesa di tornare ad accogliere nuove espressioni, regala un “arrivederci” gentile e riflessivo al suo affezionato pubblico. L’ultimo spettacolo è pensato come una festa di piazza, aperta a tutti, interamente incentrata sul dialogo tra l’ieri e l’oggi, tra le prime e le ultime volte, tra addii e nuovi inizi. Non a caso, il sipario si alza il 21 marzo, giorno che celebra l’arrivo della Primavera, stagione di rinascita per eccellenza, ponte tra ciò che è stato e ciò che potrà essere.

    I tre anni della 255 Raw Gallery meritano, del resto, una conclusione non convenzionale, né scontata. Un finale aperto attraverso il quale riannodare le fila di un percorso genuino e catalizzatore di attenzione, sempre alla ricerca di nuove ed entusiasmanti realtà creative. La galleria, nata come contenitore per ospitare eventi ispirati al mondo del digitale, del design e della grafica, ha accolto le proposte espositive più variegate. Si è fin da subito distinta per l’eclettico nome – 255 (255 255) – rimandando alla cifra con cui il colore digitale definisce il bianco, manifestazione massima di luce e, ancora una volta, espressione di un dualismo con il suo opposto, il buio.

    In 4 anni di ricerca e attività ha ospitato mondi ed espressioni d’arte anche diversissime tra loro: dal grande Enzo Facciolo, il papà di Diabolik, con la mostra esclusiva Diabolika Mano che ha portato a Bergamo un intero numero del fumetto con tutte le tavole e una serie di disegni originali alle “Compressioni” d’arte di Patrick Corrado, elaborate digitalmente e interpretate in una chiave visiva esponenziale per dimensioni, intensità e visioni; dalle opere di urban e digital art del collettivo Bergamasterz, per riscoprire la lettera come segno comunicativo ed esprimerne appieno il fortissimo impatto artistico, alla mostra fotografica “TOILET – Immagini per transizione” di Marco Riva con il travestitismo come espressione comunicativa dirompente e avvolgete sulla figura umana e l’identità. E ancora: Vittoria Drago, la artist printmaker fuoriclasse della stampa su tessuti, legno e carta di grandi dimensioni, che si è raccontata ne “La popolarità della realtà”; Federica Giudici, che con la sua residenza d’artista #Chroma key – Sfondi dalla Natura ha indagato sfondi, strati, spazi, atmosfere e paesaggi regalando ai visitatori un percorso creativo unico nel suo genere e Ylenia Manzoni, in arte Vinil, apprezzata artista e tatuatrice, i cui disegni sono stati protagonisti della mostra «Qui, ora (con il giusto tempo)» tra linee nette e definite e figure leggere e fanciullesche, per esprimere l’“io” più profondo dell’artista in una concept gallery dallo stile domestico ma ad alto tasso di naturalità.

    Un percorso coinvolgente, segnato da eventi e appuntamenti di spiccata creatività come Mustacchi a Novembre, la mostra di baffi che diventano di volta in volta strumenti ad arco, corde di funamboli, file di aquiloni, belve indomabili, piante da giardino, per promuovere la campagna mondiale di Movember Foundation, associazione impegnata nella prevenzione e nella ricerca contro il cancro alla prostata; o ancora: la serata RI.LUMEN nel segno di Evaristo Baschenis, protagonista assoluto del panorama pittorico del Seicento, con la “rilettura” digitale di quattro delle sue più importanti opere, fino a un’immersione completa nell’affascinante cultura nipponica con KOKORO, tra origami, cerimonia del te’, kimono e la mostra fotografica di Tamayo Horiuchi.

    Così, continuando il fantasioso gioco di rimandi, se «Assenza / Presenza. L’arte di esserci» sarà per la 255 Raw Gallery l’ultimo atto, mentre per la sua artista, sarà il primo. Un closure event – first event che indagherà l’ossimoro e la complementarietà della tematica attraverso 50 foto analogiche e digitali divise in 5 percorsi differenti. La 43enne bergamasca Chignoli, appassionata da sempre di fotografie, inquadrerà ambienti de-umanizzati, luoghi intimi, umili e genuini, con uno sguardo attento e premuroso sulla quotidianità. Un ritorno alla semplicità che renderà le sue foto sincere e malinconiche, stimolando l’immaginazione di chi le guarda. Un andirivieni di suggestioni, dalle sue immagini si possono percepire emozioni e vissuti. Spesso per capire il ruolo che si è svolto bisogna uscire di scena, osservare l’assenza per ritrovare la presenza.

     

    La mostra sarà visitabile il giovedì pomeriggio, il venerdì mattina e il sabato tutto il giorno dal 21 marzo al 27 aprile.

     

    Per info: www.255.gallery

  • Commissione Ministeriale per il Codice della Crisi e dell’Insolvenza

    A poche settimane dal varo governativo, il presidente Rordorf si confronta a bergamo con accademici ed esperti

    Si terrà nelle giornate di lunedì 18 marzo, dalle 14.30 alle 18.30, e di martedì 19 marzo, dalle 9.00 alle 18.30, nella suggestiva cornice del Teatro Sociale a Bergamo Alta, il convegno nazionale di studi “La nuova Disciplina della crisi e dell’insolvenza”, organizzato in sinergia dagli ordini professionali dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili, degli Avvocati e del Consiglio Notarile di Bergamo con il Tribunale di Bergamo.

    L’evento offrirà, a poche settimane dal varo della riforma, un’articolata lettura del “Codice della Crisi e dell’insolvenza”, che nel soppiantare dopo settantasette anni la “legge fallimentare”, innoverà a fondo il diritto concorsuale.

    Ad animare la due giorni, la cui apertura sarà affidata alla relazione introduttiva del Presidente della Commissione Ministeriale per la riforma, ricognizione e riordino della disciplina delle procedure concorsuali, dott. Renato Rordorf, saranno magistrati, accademici ed esperti della materia, che faranno luce sui profili più complessi ed originali della nuova disciplina.

    La sfida degli strumenti di allerta e prevenzione, il nuovo procedimento unitario, la riscrittura del concordato preventivo e delle procedure stragiudiziali di regolazione, la liquidazione dell’attivo e l’innovativa disciplina dei gruppi di imprese: questi i temi che vedranno un confronto tra massimi esperti.

    Al centro della riflessione i mutamenti radicali che investiranno tutti i protagonisti delle procedure concorsuali, a partire dagli imprenditori per giungere ai professionisti chiamati a cimentarsi con nuovi compiti, ridisegnate funzioni, ridefinite responsabilità.

    La riforma  è stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale del 14 febbraio 2019 ed entrerà in vigore dopo trenta giorni con l’istituzione presso il Ministero della Giustizia dell’Albo dei curatori e con le novità introdotte nel codice civile circa gli obblighi di nomina degli organi di controllo interni delle società. Per il rimanente entrerà in vigore il 15 agosto 2020, un tempo di decantazione ritenuto indispensabile in ragione dei mutamenti radicali previsti, che impongono agli imprenditori ed ai professionisti che li assistono la necessità di attrezzarsi per  affrontarli.

    Sul finire del convegno, a tirare le fila del confronto, la relazione di sintesi del Presidente della Sezione Fallimentare del Tribunale di Bergamo, dott.ssa Laura De Simone.

    Programma e informazioni https://www.odcec.bg.it/

  • Premiazione Rete Città Sane

    La premiazione di oggi è il segno di una grande sensibilità degli amministratori locali che hanno capito che costruire città e mandare messaggi che promuovono stili di vita sani, il mangiare in maniera appropriata e iniziative che servono a mantenerci attivi per tutto il nostro percorso di vita è un’azione fondamentale e importante per la salute della comunità e dei singoli cittadini. Complimenti a tutti i cittadini che hanno seguito con entusiasmo le iniziative messe in campo dagli amministratori locali con Ats Bergamo”. Con queste parole l’assessore al Welfare della Regione Lombardia Giulio Gallera si è congratulato per i risultati raggiunti dal programma Rete Città Sane promosso da Ats Bergamo con il Consiglio di Rappresentanza dei Sindaci e con i Comuni che, nella sala Lombardia di Ats di Bergamo sono stati premiati per essersi distinti nel corso del 2018 nella promozione della salute e del benessere dei propri cittadini.

    Un’iniziativa di forte impatto – ha sottolineato il direttore sanitario di Ats Carlo Albero Tersalvicome dimostrano i numeri dei partecipanti saliti in 5 anni a 23 comuni per un totale di 330 mila cittadini, il 30% della popolazione della provincia di Bergamo, coinvolti in ben 600 azioni di prevenzione e miglioramento del benessere e della qualità della vita grazie all’impegno della propria amministrazione comunale a favore della salute. Azioni trasversali, che toccano tutta la popolazione, dall’infanzia agli anziani, attraverso pratiche di miglioramento della qualità della vita a 360°: dall’attività fisica all’alimentazione, dal consumo di alcol e tabacco alla salute mentale. Una partecipazione cresciuta in modo significativo nel corso degli anni a conferma di quanto la salute sia un patrimonio condiviso, a cui ogni ente e cittadino può contribuire prendendosi la responsabilità del proprio agire”.

    L’iniziativa, a cura dell’UOS Promozione della Salute del Dipartimento di Igiene e Prevenzione Sanitaria di Ats di Bergamo, coinvolge i residenti dei Comuni iscritti alla Rete (Albino, Alzano Lombardo, Brignano Gera d’Adda, Bergamo, Caravaggio, Ciserano, Clusone, Cologno al Serio, Costa Volpino, Curno, Dalmine, Lallio, Levate, Mozzo, Nembro, Paladina, Ranica, Romano di Lombardia, San Paolo d’Argon, San Pellegrino Terme, Trescore Balneario, Val Brembilla e Zogno) impegnati ad attuare azioni concrete e di riconosciuta efficacia per migliorare la salute e il benessere dei cittadini, seguendo un percorso pluriennale e mettendo in atto politiche ed iniziative che coinvolgano attivamente i cittadini e le associazioni presenti sul territorio.

     

    Maria Carolina Marchesi, Presidente della Conferenza dei Sindaci, sottolinea il ruolo attivo dei Comuni nel progetto Città Sane, dichiarando “coinvolgere gli Enti e le Istituzioni Locali che promuovono buone pratiche, ma anche gli stessi cittadini che si rendono protagonisti dell’attività di promozione della propria salute, risponde all’esigenza di “fare rete” nel perseguire l’obiettivo di migliorare la salute delle comunità locali”.

    Il programma Rete Città Sane, nato nel 2013 ispirandosi all’iniziativa “Healthy Cities” dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, ha l’obiettivo di migliorare la salute delle città, della popolazione e dell’ambiente, costruendo un network provinciale tra le comunità locali e l’Agenzia di Tutela della Salute per promuovere e implementare azioni eque e sostenibili per la salute, il benessere e la qualità di vita dei cittadini. Le amministrazioni comunali giocano un ruolo fondamentale in favore della salute e del benessere di tutti i cittadini nel corso di tutta la vita.

     

    Sono i comportamenti corretti a fare la differenza e le ‘città sane’ sono infatti il risultato dei comportamenti adottati da amministratori, cittadini, imprenditori, operatori commerciali e dai turisti che visitano i nostri territori –  ha detto in video conferenza il Presidente di Anci Lombardia Virginio Brivio aggiungendo – È per questa ragione che Anci Lombardia è molto interessata alla diffusione delle buone pratiche già sperimentate grazie al progetto Rete Città Sane. Guardare con interesse a queste iniziative, per Anci Lombardia significa prendersi l’impegno, attraverso i propri dipartimenti e canali di comunicazione, di diffondere queste pratiche. Come Associazione dei Comuni lombardi stiamo per ricostituire il coordinamento tra gli amministratori, i direttori generali delle Asst e delle Ats lombarde, che diventerà un ulteriore luogo in cui riprendere e affrontare i temi che riguardano la salute dei nostri cittadini e delle nostre città”.

    Uno degli elementi fondamentali della Rete è lo scambio di progettualità, idee ed esperienze fra i Comuni durante i periodici incontri di coordinamento ai quali partecipano gli amministratori, gli operatori delle amministrazioni locali e dell’Ats. Una pianificazione efficace e una più facile realizzazione delle buone pratiche è determinata anche dalla condivisione di capacità progettuali, di strumenti operativi, di conoscenze e competenze specifiche tra Comuni e Ats.

    Ogni anno Ats premia con la targa “Comune che promuove salute” quei Comuni che abbiano realizzato almeno 5 buone pratiche concordate con Ats. Dal 2013 al 2018, i Comuni aderenti alla Rete hanno messo in atto circa 600 buone pratiche riconducibili a 14 diversi settori: infanzia e giovani, anziani, vulnerabilità, attività fisica, alimentazione e obesità, alcol, tabagismo, salute mentale e benessere, formazione e promozione della salute, alleanze tra istituzioni e cittadini, pianificazione urbana, trasporti, ecologia e cambiamenti climatici, abitazioni e riqualificazione urbana.

    Nel corso dell’evento è stato presentato “Take 5 – 5 passi per star bene”, un programma nato sul modello realizzato nell’Irlanda del Nord dalla Belfast Strategic Partnership e dalla Public Health Agency, che coniuga la promozione del benessere mentale con quello con quello fisico.

    “Ciò che facciamo quotidianamente e il nostro modo di pensare influenzano il nostro benessere – dichiara Roberto Moretti, responsabile dell’Unità di Promozione della Salute di Ats di Bergamo – Take 5 propone cinque semplici passi che, messi in pratica tutti i giorni, possono aiutare le persone a migliorare l’umore, reagire meglio alle difficoltà e stringere relazioni con gli altri. Rimani connesso, muoviti, sii consapevole, impara e dona. Un’azione al giorno per ognuno di questi 5 passi per stare bene con sé stessi, con conseguenti vantaggi sulla salute fisica.”

  • Il Robot come prodotto e i modelli di responsabilità

    Il ciclo di incontri Noi e i robot. Scenari possibili per una nuova società, promosso da Università di Bergamo e Fondazione A.J. Zaninoni,  avrà il suo ulteriore approfondimento 7 marzo alle ore 18 nell’Aula Galeotti del Campus Giuridico Economico dell’Università degli Studi di Bergamo, in via Caniana 2, Bergamo.

    L’ospite dell’evento sarà Andrea Bertolini, ricercatore della Scuola Universitaria Superiore Sant’Anna di Pisa, che interverrà con la sua relazione “Il Robot come prodotto e i modelli di responsabilità”.

    L’incontro sarà aperto da Annalisa Cristini, direttrice del CESC – Centro sulle dinamiche economiche, sociali e della cooperazione – dell’Università di Bergamo, e da Pia Locatelli, presidente della Fondazione A.J. Zaninoni. L’intervento sarà introdotto da Roberto Pucella, professore ordinario del dipartimento di Giurisprudenza dell’Università di Bergamo.
    L’approfondimento precedente, con relatore Pietro Ichino, ha esaminato l’impatto dell’evoluzione tecnologica e il mutamento delle facoltà cognitive nel mercato del lavoro.

    Il convegno iniziale, con keynote speaker Roberto Cingolani, aveva affrontato il tema  del rapporto tra esseri umani e macchine intelligenti.

     

    Per informazioni:

    CESC- [email protected]

     

  • Ostriche e whisky. Gli abbinamenti più cool al Roma Whisky Festival sono firmati I love Ostrica

    Giunto alla sua ottava edizione, torna il Roma Whisky Festival, un imperdibile appuntamento per tutti coloro che vivono il mondo del whisky e vetrina privilegiata per creare sinergie tra le aziende partecipanti e un vasto pubblico di addetti al settore, appassionati e neofiti. Il 2 e 3 marzo, presso il Salone delle Fontane a Roma Eur, una due giorni di eventi con masterclass, seminari e collezionismo. Oltre 2000 etichette in degustazione e moltissime le aziende che parteciperanno. Tra queste I love Ostrica, l’esclusivo format di shop online, catering e degustazioni con protagoniste ostriche, crudités di mare e pescato di altissima qualità, che conferma la sua presenza anche quest’anno, con un sodalizio che si rivela vincente. Presente sin dalla prima edizione, I love Ostrica propone l’insolito ma gustoso abbinamento ostriche-whisky attraverso un percorso degustazione ostriche con delle novità gastronomiche “azzardate”.

    Per l’Angolo Ostriche, la proposta di I love Ostrica offre per quest’anno una novità assoluta: l’accostamento della Fine de France a salsiccia bergamasca, un omaggio alla tradizione francese di abbinare salumi e ostriche. Tra le altre ostriche selezionate, la Bouzigues (Occitania), la Prestige des mers della Normandia, l’ostrica Fine de France della Nuova Aquitania ed infine l’ostrica piatta Belon della Bretagna.

    Oltre al corner ostriche, sarà allestito un angolo gourmet con piatti degustazione creati ad hoc per l’occasione, risultato di una ricerca culinaria originale e di prestigio. Per i visitatori, una selezione di prosciutti iberici in abbinamento alle ostriche: Asado di Pata Negra cotto alla brace.

    Dopo le collaborazioni con Campari e Ardbeg, I love Ostrica raggiunge una nuova frontiera del gusto. Attraverso la collaborazione gastronomica con Roma Whisky Festival si rivela una sinergia destinata a crescere tra due mondi finora rimasti separati.

    I LOVE OSTRICA. I love Ostrica nasce da La Piazzetta del Pesce, e-commerce e delivery di pesce di alta qualità per ristoranti e privati, realtà fondata nel 2007 da Luca Nicoli, oggi a tutti gli effetti leader nella distribuzione italiana di prodotti di lusso, in particolare ostriche. Considerate che nell’ultimo anno sono oltre 2.000.000 le ostriche distribuite in Italia. L’accurata selezione dei fornitori, a cui viene imposto un rigido capitolato di autocontrollo, è alla base dell’alta qualità di ogni prodotto che viene tracciato in tutta la sua filiera produttiva, dal momento in cui viene pescato fino alla consegna. Con I love Ostrica, il portale di lusso che si occupa di eventi, show cooking, chef a domicilio, serate didattiche, le ostriche diventano vere protagoniste, portando all’attenzione di un pubblico curioso e selettivo un prodotto pregiato, tutto da scoprire.

  • Premiazione dei Comuni virtuosi della Rete Città Sane di Bergamo

    Nell’ambito della Rete Città Sane – promossa da Ats Bergamo con il Consiglio di Rappresentanza dei Sindaci –  Venerdì 1° marzo 2019 dalle 15 alle 17.30, presso la sala Lombardia di Ats Bergamo, saranno premiati i Comuni bergamaschi che nell’anno 2018 abbiano realizzato almeno 5 buone pratiche per migliorare la salute e i benessere dei cittadini.
    La Rete, nata nel 2013 ispirandosi ai principi del programma “Healthy Cities” dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, ha l’obiettivo di migliorare la salute delle città, della popolazione e dell’ambiente, tramite un modello operativo sviluppato in collaborazione con i Comuni del territorio e basato su azioni eque e sostenibili per la salute, il benessere e la qualità di vita dei cittadini.
    Nel corso dell’incontro sarà presentato il programma “Take 5 – 5 passi per star bene”, realizzato nell’Irlanda del Nord dalla Belfast Strategic Partnership e dalla Public Health Agency e adottato in Italia da Ats di Bergamo, che propone cinque semplici passi che, messi in pratica tutti i giorni, possono aiutare le persone a migliorare l’umore, reagire meglio alle difficoltà e stringere relazioni con gli altri.
    L’iniziativa è a cura dell’UOS Promozione della Salute del Dipartimento di Igiene e Prevenzione Sanitaria di ATS di Bergamo.
    I Comuni aderenti alla Rete sono 23: Albino, Alzano Lombardo, Bergamo, Brignano Gera d’Adda, Caravaggio, Ciserano, Clusone, Cologno al Serio, Costa Volpino, Curno, Dalmine, Lallio, Levate, Mozzo, Nembro, Paladina, Ranica, Romano di Lombardia, San Paolo d’Argon, San Pellegrino Terme, Trescore Balneario, Val Brembilla e Zogno.

  • L’Haute Cuisine di InGruppo in campo insieme all’Istituto Mario Negri per la Giornata Internazionale delle Malattie Rare 2019

    Ci sono momenti rari che nella vita vanno assaporati. Uno di questi sarà giovedì 28 febbraio concedendosi un pranzo o una cena nei 20 ristoranti di INGRUPPO in occasione della Giornata Internazionale delle Malattie Rare 2019. Abbracciando il motto della Giornata, «Show your rare, show you care», i ristoratori, per ogni menu degustato, devolveranno 15 euro all’Istituto Mario Negri che da oltre 25 anni è impegnato nella ricerca sulle malattie rare.

     

    L’Organizzazione Mondiale della Sanità stima che vi siano tra le 6.000 e le 7.000 malattie rare descritte. Si parla di 1,5 milioni di pazienti in Italia e addirittura di decine di milioni in tutta Europa. In base ai dati coordinati dal Registro nazionale malattie rare dell’Istituto Superiore di Sanità, in Italia si stimano 20 casi di malattie rare ogni 10.000 abitanti e ogni anno vengono segnalati dalle oltre 200 strutture sanitarie diffuse in tutta la penisola circa 19.000 nuovi casi. Una condizione molto sentita anche in Lombardia dove i pazienti con malattie rare riconosciute dal sistema delle esenzioni sono circa 60.000, di cui oltre 6.500 nella provincia di Bergamo. Numeri che richiedono un ripensamento nei sistemi di assistenza tanto che il tema dell’edizione 2019 è «Integriamo l’Assistenza Sanitaria con l’Assistenza Sociale».

     

    Dal 1992, anno in cui è nato il Centro di Ricerche Cliniche per le Malattie Rare “Aldo e Cele Daccò” a Ranica (BG), l’Istituto Mario Negri ha contribuito ad accrescere la consapevolezza del problema tramite campagne di sensibilizzazione, ha offerto ai pazienti sostegno, accompagnamento e informazioni utili supportate da elevate conoscenze scientifiche e tecnologie all’avanguardia, ha realizzato molti progetti sulla ricerca di base, epidemiologica e clinica, accompagnati da un forte impegno nella divulgazione e nella formazione dei giovani ricercatori. Oggi il Centro Daccò è una realtà di riferimento nel contesto nazionale e internazionale e dal 2001 è Centro di Coordinamento della Rete Regionale per le Malattie Rare in Lombardia.

    Anche i ristoranti di INGRUPPO contribuiscono a sensibilizzare il pubblico, rendendo il piacere a tavola uno strumento per rafforzare la coesione sociale e lo spirito di comunità. L’alta cucina di Ingruppo è infatti un potentissimo veicolo di cultura a tutti i livelli: cultura del cibo, delle materie prime, delle antiche tradizioni e, in questo caso, della solidarietà. Con il format dell’iniziativa – ora giunta alla sua settima edizione –, infatti, i piatti di haute cuisine preparati dagli chef, incontrano palati e gusti del tutto nuovi, affascinando avventori che mai, altrimenti, avrebbero sperimentato le meraviglie dell’alta cucina, propronendo loro “menu ragionati” con cui comprendere il valore educativo del cibo.

    Secondo quando riferito dai 20 ristoratori che partecipano all’iniziativa – A’anteprima, Al Vigneto, Antica Osteria Dei Camelì, Casual Ristorante, Collina, Cucina Cereda, Da Vittorio, Frosio, Il Saraceno, La Caprese, Lio Pellegrini, Loro, Osteria Della Brughiera, Posta, Roof Garden Restaurant, Tenuta Casa Virginia, Ristorante Enrico Bartolini Al Mudec, Trussardi Alla Scala, Sadler e Pomiroeu Giancarlo Morelli – infatti, INGRUPPO ha non solo portato nei ristoranti una nuova clientela ma in molti casi ne ha favorito la fidelizzazione.

    Il format piace proprio a tutti: dalle coppie ai gruppi di amici di età diverse, con un particolare interesse dimostrato soprattutto tra i 30 e i 50 anni. E di anno in anno l’interesse cresce, come dimostrato anche dall’affluenza del 2019 che mostra già il segno “più” rispetto alle edizioni precedenti, soprattutto nei finesettimana. Un’attenzione che corre anche via social, con il profilo Facebook ufficiale dell’inziativa seguito da 7 mila persone, con una media di 10 mila visualizzazioni a post. Trend che, c’è da scommettere, trainerà anche il neonato profilo Instagram mentre il sito web dell’iniziativa www.ingruppo.bg.it attira già in media 1.800 visitatori al giorno. E alla crescita quantitativa si associa quella qualitativa. I ristoratori, infatti, sostengono che ormai INGRUPPO sia scelto non solo per i vantaggi in termini di prezzo, ma per il piacere di conoscere una cucina di alta qualità, apprezzandone le peculiarità a 360 gradi.

     

    LA GIORNATA INTERNAZIONALE DELLE MALATTIE RARE

    La giornata nasce come appello mondiale ai politici, alle istituzioni, ai ricercatori, alle aziende, per porre al centro dell’attenzione e dare visibilità alle malattie rare, ai pazienti, alle loro famiglie e agli operatori sanitari che li seguono condividendone difficoltà e speranze. Le malattie rare sono una priorità di sanità pubblica. La conoscenza e l’informazione sono prioritarie, e la campagna di sensibilizzazione internazionale che si attiva ogni anno con la Giornata delle Malattie Rare è lo strumento migliore per far conoscere all’opinione pubblica l’esistenza delle malattie rare, ad ascoltare chi ne è colpito, a capirne i bisogni e a pensare a tutte le possibili soluzioni nella ricerca, nell’accesso alle cure e nell’assistenza. Pur interessando ciascuna un piccolo numero di malati, infatti, le malattie rare sono solo apparentemente un problema di pochi: l’Organizzazione Mondiale della Sanità stima ve ne siano circa 7.000 e, solo in Italia, sarebbero un milione e mezzo le persone colpite. È dunque importante l’aiuto di tutti.

     

    INGRUPPO

    INGRUPPO Dal 15 al 30 aprile 2019, con l’esclusione del 14 febbraio e del 21 aprile (giorno di Pasqua), i ristoranti aderenti all’iniziativa offriranno la possibilità di consumare menu completi (almeno un antipasto, un primo, un secondo e un dolce) comprensivi di vino, bevande e caffè, al costo prestabilito di 60,00 euro a persona. Fanno eccezione solo A’Anteprima, Da Vittorio, Enrico Bartolini Mudec e Sadler in cui il costo sarà di 120€ a persona. Chi dovesse decidere di utilizzare l’opzione “Diritto di Tappo” dovrà prevedere un costo di 10€ aggiuntivo. La formula è valida sia a pranzo che a cena compatibilmente con i giorni di apertura dei locali. La prenotazione può essere effettuata via telefono o via e-mail, direttamente al ristorante, specificando la richiesta del menu “INGRUPPO”.

     

    ISTITUTO MARIO NEGRI

    L’Istituto di Ricerche Farmacologiche Mario Negri IRCCS è una fondazione privata senza scopo di lucro che opera nel campo della ricerca biomedica. Il suo fine è contribuire alla difesa della salute e della vita umana. Nato a Milano nel 1963, oggi ha tre sedi: Milano, Bergamo, con il Centro Anna Maria Astori all’interno del Parco Kilometro Rosso, e Ranica (BG) con il Centro di Ricerche Cliniche per le Malattie Rare “Aldo e Cele Daccò” e vi lavorano circa 700 persone. L’Istituto non brevetta le proprie scoperte e ha sempre mantenuto la propria indipendenza, schierandosi dalla parte degli ammalati.

     

    I NUMERI

    Le malattie rare: i numeri di un problema globale

    – Tra 6.000 e 7.000 le malattie rare descritte

    – L’80% ha un’origine genetica e spesso si manifesta nell’infanzia

    – Complessivamente le malattie rare interesserebbero il 3% della popolazione

    – In Italia si stima siano colpiti almeno un milione e mezzo di individui

    – In Lombardia i pazienti con malattie rare riconosciute dal sistema delle esenzioni sono circa 60.000

    – Oltre 6.500 nella provincia di Bergamo

     

    Mario Negri: i numeri dell’attività dedicata alle malattie rare

    27.321   richieste di informazioni da parte di pazienti, familiari e operatori sanitari
    3.174     pazienti e loro familiari di cui si conservano campioni biologici nella Biobanca malattie rare
    2.500     pazienti inseriti in tre Registri di malattie rare
    994         malattie rare segnalate al centro
    325         associazioni italiane di pazienti e familiari in contatto con il Centro
    776         mutazioni genetiche trovate

    131         geni studiati

  • 83° assemblea annuale Avis Bergamo. 6.562 donazioni e 562 nuovi donatori

    Seimilacinquecentosessantadue donazioni registrate nell’anno 2018 dall’Avis Comunale di Bergamo. Cinquecentosessantadue nuovi donatori di cui 174 hanno già fatto la loro prima donazione. È un bilancio tutto in positivo quello presentato nel pomeriggio di sabato 23 febbraio dall’Avis comunale Bergamo in occasione della 83esima Assemblea Annuale Ordinaria che, quest’anno ha previsto anche una sessione straordinaria per l’approvazione del nuovo Statuto della Onlus che da oggi sarà ODV, Organizzazione di Volontariato.

     

    Un bilancio da cui si deduce che il numero delle donazioni è aumentato di oltre 50 unità arrivando a 6.562, confermando il trend positivo che si era già registrato lo scorso anno. Da rilevare anche il dato dei soci che hanno già effettuato la prima donazione (174) nel corso dell’anno solare consentendo di affermare che oltre il 30% dei nuovi iscritti dona entro l’anno.

    Il bilancio consuntivo 2018 evidenzia che i proventi derivano principalmente dall’attività donazionale, dalla destinazione del «5 per mille» e dalle erogazioni liberali dei soci sostenitori che sono stati utilizzati per sostenere le attività di propaganda nelle scuole primarie della città e tutti i progetti destinati a rafforzare sul territorio la visibilità dell’Associazione.

    Ma se la sensibilità verso il dono cresce è soprattutto grazie alla presenza costante e diffusa dell’Associazione impegnata in attività di comunicazione (fisiche e online con il sito e la pagina Facebook) e in iniziative sul campo, tra cui si ricordano: la Camminata Neroazzurra, la Strabergamo, il sostegno al 13esimo Concerto di Natale, le collaborazioni con Rugby Bergamo 1950 e con Olimpia Volley e la partecipazione a BergamoScienza.

    Il 2018 è stato anche l’anno di nascita T.E.D., Tavolo per Educare al Dono, una giornata pensata per individuare proposte, argomenti e modalità di propaganda per incrementare la sensibilità della comunità all’altruismo. Al Tavolo, molto sentito dalla comunità e da tutta quella rete di realtà che collaborano con Avis, hanno partecipato l’assessore alle politiche sociali del Comune di Bergamo, Maria Carolina Marchesi, in vece del dirigente Ufficio Scolastico Territoriale di Bergamo, Paola Crippa, il vicario episcopale, Monsignor Vittorio Nozza, il direttore del CSV Centro Servizi Bottega del Volontariato, Antonio Porretta, e il consigliere nazionale di Avis e responsabile del Comitato Medico nazionale di Avis, Tiziano Gamba.

    E tanti sono stati anche i concorsi e le premiazioni che hanno visto i donatori bergamaschi in prima linea. Il Comune di Bergamo ha donato le benemerenze agli 8 donatori che hanno superato in totale le 110 donazioni. Constatato il buon esito delle attività svolte nel 2018, l’assemblea, con l’approvazione del bilancio previsionale 2019, invita il consiglio direttivo a mantenere e potenziare le azioni di sensibilizzazione al dono del sangue.

    «Anche il 2018 è stato un anno positivo: continuando sul trend dell’anno precedente stiamo continuando ad aumentare il numero dei donatori attivi e il numero delle donazioni effettuate. La continua e costante crescita ci permette di affrontare le richieste di unità di sangue anche durante i periodi dove c’è ne più bisogno. Per questo è giusto, e voglio, ringraziare ogni singolo donatore e non solo che cercano di aiutare le persone in difficoltà. Insieme abbiamo fatto tanto e sono certo che potremmo fare ancora di più per far scoprire a tutti la meraviglia del dono» – dichiara il presidente di Avis Comunale Bergamo, Roberto Guerini.

    Donatori premiati con distintivo oro più di 50 donazioni oppure 20 anni di iscrizione e almeno 40 donazioni: Bettinelli Giovanni Pietro, Bettinelli Michele, Cabrelli Fabrizio, Cavalli Emilio, Cherillo Michele, Murgia Alessandro, Pesce Barbara, Principato Angela Simona, Prussiani Alessandro, Rota Mauro, Zonca Paolo.

     

    Donatori premiati con distintivo oro rubino più di 75 donazioni oppure 30 anni di iscrizione e almeno 60 donazioni: Calamata Roberto, Falgheri Rossella, Fratus Luciano, Gilormello Salvatore, Lazzaroni Angelo, Mua Giuseppe

     

    Donatori premiati con distintivo oro smeraldo più di 100 donazioni oppure 40 anni di iscrizione e almeno 80 donazioni: Preda Floriana, Tomasoni Nives.

     

    Donatori premiati con distintivo oro diamante alla cessazione donazioni per raggiunti limiti di età o per motivi di salute e almeno 120 donazioni: Armentini Enrico, Arnoldi Serafino

     

    Si comunica inoltre che gli atti dell’assemblea, gli atti contabili e il nuovo Statuto sono a disposizione, di chi volesse consultarli, accedendo alla segreteria negli orari di servizio o al sito www.avisbg.it

  • “L’assoluzione dell’uomo” Gianni Grimaldi in mostra a Bergamo

    Venerdì 1° marzo apre al pubblico la mostra “L’assoluzione dell’uomo. Opere di Gianni Grimaldi”, allestita presso il Palazzo Storico Credito Bergamasco di Largo Porta Nuova 2 a Bergamo. Le 7 sculture di Gianni Grimaldi, visitabili fino al 29 marzo, saranno allocate nel salone principale del Palazzo. Tra queste spiccano la monumentale opera dedicata alla Chiesa, esposta accanto alla produzione dei Reliquiari degli anni ’73-’74, e la scultura Immagine del Tempo, appartenente alla collezione Credito Bergamasco – Banco BPM.

    L’Assoluzione dell’uomo è un’occasione quasi unica per il pubblico di vedere un’accurata selezione del lavoro di Grimaldi, di cui si ricordano rilevanti occasioni espositive in città nel 1979 e nel 1984. A distanza di 25 anni dall’ultima mostra cittadina, Grimaldi fa ritorno a Bergamo non come docente ma come artista: lo scultore infatti, dopo essersi formato all’Istituto d’Arte di Modena e all’Accademia di Belle Arti di Bologna, ha insegnato al Liceo Artistico bergamasco dal 1971 al 1989.

    La mostra, a cura di Marcella Cattaneo e Angelo Piazzoli, è a ingresso libero e gratuito nei giorni e negli orari di apertura della filiale di Bergamo Porta Nuova: dal lunedì al venerdì dalle 8.20 alle 13.20 e dalle 14.50 alle 15.50.

    L’evento inaugurale, aperto al pubblico, si terrà giovedì 28 febbraio alle ore 18.00 presso il Palazzo Storico del Credito Bergamasco.

    Per informazioni: www.fondazionecreberg.it

    Fondazione Creberg è online su Facebook con la pagina “Fondazione Credito Bergamasco

  • Dentix arriva a Imperia e fa il triplete di cliniche in Liguria

    Dentix, azienda leader a livello nazionale ed internazionale nel settore della cura dentale, arriva anche ad Imperia ed apre la sua terza clinica in Liguria. Il nuovo centro odontoiatrico ad alta specializzazione sarà inaugurato venerdì 22 febbraio in via della Repubblica 7, in uno stabile di 390mq caratterizzato da un grande porticato per il passaggio pedonale, dove prima sorgeva la Banca Intesa San Paolo. L’apertura prevede l’assunzione di almeno 10 professionisti del territorio tra personale amministrativo e medico. Diventano così 49 i centri odontoiatrici aperti da Dentix in tutta Italia, per un totale di 500 nuovi posti di lavoro creati.

    I pazienti potranno accedere al centro dal lunedì al sabato con un orario continuato dalle 9 alle 20, come previsto dal modello Dentix. La clinica sarà guidata da un Direttore Sanitario, che si occuperà del coordinamento del lavoro dell’èquipe di odontoiatri in forza alla clinica, ovvero professionisti competenti e specializzati in varie branche dell’odontoiatria, che si prenderanno cura dei pazienti stringendo con ognuno di loro un rapporto diretto e di piena fiducia. Il Centro disporrà di strumentazione diagnostica all’avanguardia, come la CAD-CAM, ed apparecchiature Digital TAC e radiografia panoramica.

    Un’offerta a cui i pazienti potranno accedere con prezzi sostenibili. Per Dentix, infatti, è fondamentale rendere le cure odontoiatriche accessibili a tutti. Secondo l’VIII° Rapporto RBM – Censis sulla Sanità in Italia gli italiani hanno speso almeno 8 miliardi di euro per le cure odontoiatriche. Cure che hanno un costo medio più elevato rispetto ad altre prestazioni, pari a circa 551 euro. Per questo, spesso le cure odontoiatriche vengono percepite come poco accessibili, tanto che i cittadini con redditi inferiori a 15.000 hanno una frequenza di accesso a queste cure inferiore del 14% rispetto alla media degli altri paesi.

    A confermarlo è anche l’ISTAT, che rileva come oltre 4 milioni di italiani, in prevalenza donne, hanno dovuto rinunciare a visite e trattamenti odontoiatrici principalmente per motivi economici. Basti pensare che in un anno, soltanto 1 cittadino su 2 è stato visitato da un dentista, di cui l’11,7% in una struttura pubblica, e circa il 38% delle classi più deboli non ha effettuato neanche una visita di controllo, né altri trattamenti dal dentista. Il modello Dentix, invece, grazie a servizi di qualità offerti a prezzi accessibili, ha ricevuto in una recente indagine svolta su un campione di oltre 1.200 pazienti il pieno apprezzamento da parte del 99% degli intervistati.

    «Come rilevato dal rapporto VIII Rapporto RBM – Censis, le cure odontoiatriche si caratterizzano, rispetto a tutte le altre prestazioni sanitarie, per avere un collegamento diretto con il reddito del cittadino. Nel quadro nazionale, il Nord Ovest può contare su un più alto livello di accesso a tali cure con una frequenza media del 48,2%, il 10% in più rispetto al resto d’Italia. Una tendenza che è importante valorizzare e ampliare, offrendo un servizio sempre più professionale, economicamente accessibile e di alta qualità per tutti i cittadini. Per questo, siamo felici di rafforzare la nostra presenza in Liguria aprendo una nuova clinica proprietaria a Imperia. Un luogo in cui i cittadini potranno prendersi cura del proprio sorriso con assoluta serenità» – afferma Giorgio Radice, Direttore Operations Italia di Dentix.

    Dentix in Italia – Dentix, dal dicembre 2014 ad oggi ha aperto 49 cliniche odontoiatriche, di cui 3 in Liguria, a Savona, Genova Sestri Ponente ed ora a Imperia. Il turnover nelle cliniche è basso e grazie a un fatturato da 390 milioni di euro, oltre 5 mila occupati nel mondo (700 in più solo nel 2016) e ben oltre 250 cliniche di proprietà a livello internazionale, Dentix è stata riconosciuta dalla Borsa di Londra come una delle «1000 companies to inspire Europe 2016» ovvero “una delle mille aziende che ispirano l’Europa.

    DENTIX: forte dell’esperienza di oltre 15 anni, Dentix è una compagnia leader nel settore odontoiatrico. Creata da un odontoiatra, ha un modello di business che si sviluppa grazie a cliniche di proprietà e non in franchising. Ogni clinica odontoiatrica Dentix è composta da un’équipe di professionisti e dal Direttore Sanitario, che si occupa del coordinamento del lavoro degli odontoiatri, offrendo così un servizio completo e multidisciplinare che permette di soddisfare ogni richiesta dei pazienti. Inoltre, un gruppo di esperti odontoiatri compone il Dipartimento di qualità, che opera a livello nazionale. Tutti i centri Dentix dispongono delle ultime novità tecnologiche, come la tecnologia CAD-CAM, l’apparecchiatura Digital TAC e la radiografia panoramica ed utilizzano solo impianti dentali di alta gamma. I pazienti godono di un’attenzione personalizzata, beneficiano di risparmio sui tempi di attesa, formule di pagamento agevolate e dispongono di una garanzia Dentix a lungo termine sui trattamenti eseguiti. Una filosofia vincente che si riflette in un alto tasso di consensi e referenze, tanto che circa il 40% dei pazienti si rivolge a Dentix grazie al consiglio di amici, familiari o conoscenti.

  • “Professione Sommelier” ASPI si confronta sul futuro della sommellerie

    ASPI – Associazione della Sommellerie Professionale Italiana fa il punto sulla professione di sommelier alla 39esima edizione di Tirreno CT, la manifestazione che raccoglie innovazioni, soluzioni e tendenze per il settore della ristorazione e dell’ospitalità, dal 24 al 27 febbraio nel complesso fieristico di Carrara.

    Oltre alle degustazioni guidate di vino, birra e tè, che si svolgeranno all’interno dello stand istituzionale della delegazione ASPI Versilia – Massa e Carrara, nella giornata di lunedì 25 febbraio, a partire dalle ore 10, nella sala convegni del polo fieristico, si terrà il convegno “Professione Sommelier”: con il presidente ASPI Giuseppe Vaccarini e il vicepresidente Piero Sattanino in veste di relatori, l’incontro sarà occasione per sottolineare l’importanza del ruolo del Sommelier Professionista nella ristorazione e per discutere l’esigenza di una forma di riconoscimento giuridico della professione, che oggi ancora manca e che ASPI persegue fin dalla sua fondazione.

    «Solo chi ha conseguito l’attestato in seguito a un curriculum scolastico riconosciuto ed esercita la professione di sommelier come attività esclusiva o preminente può definirsi “Sommelier Professionista”. Ma senza un riconoscimento giuridico di questa professione, troppo spesso capita che il ruolo di sommelier venga incautamente affidato a personale non qualificato» commenta il presidente di ASPI Giuseppe Vaccarini. «ASPI lavora per creare ed offrire opportunità reali di crescita ed affermazione ai Sommelier Professionisti perché proprio la crescita professionale della figura del sommelier è la naturale premessa per la promozione della cultura del vino, delle bevande e del cibo nei confronti proprio del grande pubblico con il quale il sommelier ha un confronto quotidiano».

    «Negli ultimi tempi è fortemente cresciuta la domanda di figure di sommelier da parte delle più prestigiose strutture ristorative ed alberghiere in Italia e all’estero. Ma la domanda di una professionalità di alto profilo non può certo essere soddisfatta senza un’adeguata, approfondita e continua formazione, che ASPI promuove su tutto il territorio nazionale e che tramite ASPI, unica realtà membro di ASI, viene riconosciuta a livello internazionale» afferma Tommaso Ponzanelli, coordinatore della delegazione ASPI Versilia – Massa e Carrara. «Per questo creare un dibattito sull’argomento ci sembra quantomai necessario affinché la figura del Sommelier non venga svalutata ma, anzi, tutelata e potenziata».

    Al termine del convegno, nel pomeriggio, sarà possibile visitare la Fiera e partecipare alle degustazioni organizzate all’interno dell’aula didattica appositamente allestita presso lo stand di ASPI Versilia – Massa e Carrara.

    Per informazioni e iscrizioni, è possibile scrivere a [email protected].

    ASPI – Associazione della Sommellerie Professionale Italiana. Si propone come punto di riferimento per la Sommellerie professionale, con l’obiettivo di offrire opportunità di crescita ed affermazione ai Sommelier. Dal 2007, anno della sua nascita, è il solo membro per l’Italia dell’Association de la Sommellerie Internationale, ASI. I principali obiettivi di ASPI sono la formazione, a livello professionale, e la diffusione della cultura sul mondo del cibo e delle bevande. ASPI è presente, sul territorio nazionale, con corsi ed attività.

     

  • VIGNE E VINI D’ITALIA CONOSCERE E VALORIZZARE UN PATRIMONIO UNICO AL MONDO

    Si chiama “Camminare le vigne: luoghi, persone e cultura del vino italiano” ed è il primo corso di perfezionamento proposto dall’Alta Scuola Italiana di Gastronomia Luigi Veronelli dedicato ai professionisti e ai futuri operatori. Sei saranno i nuclei tematici approfonditi, per un totale di 180 ore nell’arco di un semestre, con l’obiettivo di valorizzare i continui rimandi culturali e territoriali che rendono uniche le eccellenze enologiche italiane.

    Se camminare le vigne è espressione eminentemente veronelliana, il modulo didattico “Vigne e vini d’Italia” ne declina coerentemente contenuti e tematiche. Il primo dei sei moduli è, infatti, un percorso attraverso le denominazioni e le aziende che fanno dell’Italia un punto di riferimento per la produzione vitivinicola mondiale. Non un semplice excursus enografico quindi, ma un viaggio ideale affidato a docenti di grande competenza, chiamati, ciascuno, a fornire il ritratto di un territorio specifico.

    A raccontare i distretti vitivinicoli saranno, infatti, critici e degustatori di alto profilo come Andrea Alpi, Gigi Brozzoni, Armando Castagno, Enrico Donati, Luciano Ferraro, Walter Filiputti, Marco Magnoli, Luciano Pignataro, Alessandra Piubello e Fabio Rizzari. Con loro saranno, inoltre, voci autorevoli provenienti dall’ambito universitario, consulenti e vignaioli quali Massimo Bertamini, Peter Dipoli, Franco Martinetti, Federico Staderini, Leonardo Valenti e Gabriele Valentini.

    Cinque i capitoli che consentiranno di percorrere la Penisola secondo delle direttrici che incrociano elementi geografici e continuità storico-culturali: Arco Alpino, Colli Padani, Costa Adriatica, Costa tirrenica e Isole.

    «Ogni lezione sarà divisa in due parti – spiega Andrea Alpi, Responsabile Didattico dell’Alta Scuola Veronelli. Nella prima avranno spazio il racconto e la testimonianza affidati al docente ospite; nella seconda si svolgerà un vero e proprio incontro dal vivo con i migliori vini del territorio esplorato, condotto dai degustatori dell’Alta Scuola Veronelli, a garanzia della continuità didattico-formativa agli assaggi. Passato prossimo, attualità, progetti e tendenze del vino italiano verranno resi comprensibili e comunicabili presentandone i punti di forza e le peculiarità, con un taglio uniforme nella precisione ma poliedrico nel racconto, valorizzato dall’eterogeneità disciplinare dei docenti».

    Strumento cardine di Camminare le vigne: luoghi, persone e cultura del vino italiano sarà il Sensorium, speciale banco d’assaggio composto da un’ampia selezione di vini italiani d’eccellenza. A questi si affiancheranno campioni olfattivi e gustativi che permetteranno agli allievi di definire “mappe sensoriali” dei principali vitigni italiani. Un viaggio, dunque, che mira al coinvolgimento intellettuale e materiale, teorico e sensoriale del corsista, aspetto caratterizzante dell’approccio formativo Alta Scuola Veronelli.

    I contenuti e le suggestioni del modulo “Vigne e vini d’Italia” troveranno il loro completamento nei tre Momenti Esperienziali durante i quali l’attività didattica si sposterà dall’isola veneziana di San Giorgio Maggiore, sede dell’Alta Scuola Veronelli, a tre grandi terroir rispettivamente nel Nord, Centro e Sud del Paese. Qui vigne, vini, luoghi e persone acquisiranno, allora, il valore prezioso della testimonianza diretta.

    Ogni lezione sarà integrata dal materiale didattico e dai riferimenti bibliografici forniti ai corsisti grazie a una piattaforma di formazione a distanza appositamente creata per l’Alta Scuola Veronelli. Allievi e docenti potranno, quindi, fare riferimento a elementi precedentemente condivisi che permetteranno alla didattica d’aula di essere più efficace, personalizzata e partecipativa.

     

    Per approfondire:

    www.altascuolaveronelli.it

    www.facebook.com/AltaScuolaVeronelli

    www.instagram.com/altascuolaveronelli

    twitter.com/Alta_Scuola

     

    OBIETTIVI: Acquisire i fondamenti della cultura gastronomica; perfezionare la tecnica di degustazione con alcuni tra i migliori assaggiatori italiani; approfondire i temi tecnico-scientifici cruciali per la filiera vitivinicola; acquisire consapevolezza delle produzioni enologiche e delle eccellenze alimentari d’Italia, individuandone i punti di forza; sviluppare le competenze necessarie a comunicare le produzioni agroalimentari italiane come elementi del patrimonio culturale, storico, artistico e paesaggistico.

    DESTINATARI: Il corso è dedicato ai titolari e al personale di aziende vitivinicole, in primo luogo a coloro che si occupano di marketing, di comunicazione e del settore commerciale; agli operatori del commercio vitivinicolo e alimentare di qualità; ai patron e al personale di ristoranti, enoteche e wine bar; ai professionisti della comunicazione e del turismo. Il corso è destinato, inoltre, ai futuri operatori: gli studenti iscritti ai corsi di laurea in viticoltura ed enologia, scienze agrarie e alimentari, scienze e tecnologie della ristorazione, scienze del turismo e dei beni culturali.

    REQUISITI: Per accedere a “Camminare le vigne: luoghi, persone e cultura del vino italiano” è necessario aver frequentato con successo un corso di degustazione vino di primo livello promosso da una delle principali agenzie formative (AIS, ONAV, FISAR, FIS, ASPI, Slow Food, Seminario Veronelli…). Gli aspiranti corsisti che non fossero in possesso di tale requisito possono frequentare, in forma propedeutica, il corso “Il vino come racconto” organizzato dal Seminario Permanente Luigi Veronelli (per informazioni www.seminarioveronelli.com), mentre ne sono esentati gli studenti iscritti a un corso di laurea in viticoltura ed enologia.

    ISCRIZIONI: I candidati dovranno inviare richiesta di ammissione compilando l’apposito formulario sul sito web dell’Alta Scuola Italiana di Gastronomia Luigi Veronelli. È previsto un colloquio di ammissione – effettuabile in conference call – a cura del responsabile didattico. Per conseguire l’attestato e il diploma di Cultore del Vino Italiano è obbligatoria la frequenza di almeno l’80% del monte ore complessivo (144 ore).

     

     

    Per informazioni:

    Alta Scuola Italiana di Gastronomia Luigi Veronelli

    Segreteria c/o Seminario Permanente Luigi Veronelli

    Viale delle Mura, 1 – 24129 Bergamo

    Tel. 035 249961 – E-mail [email protected]

    www.altascuolaveronelli.it

     

     

  • «La stella ti invita!…Incontra la missione» L’unione fa la forza. 64mila euro dal cuore dei bergamaschi alle missioni

    La campagna di Natale 2018 promossa dal Centro Missionario Diocesano «La stella ti invita!…Incontra la missione» in collaborazione con Ascom Bergamo, Il Telaio della Missione-Onlus e Websolidale ha avuto un largo consenso e ampio coinvolgimento da parte dei bergamaschi che ormai da quindici anni, durante il periodo natalizio, cercano di aiutare le realtà che vivono situazioni difficili in diverse parti nel mondo. Tante e diverse sono state le iniziative proposte durante l’intero svolgimento della Campagna.

     

    64.000,00 euro sono stati destinati alla solidarietà! 55mila euro a favore dei tre progetti sostenuti: alla storica struttura della Ciudad de los Niños nella città di Cochabamba in Bolivia (20mila euro) per consentire agli adolescenti un accompagnamento nella società una volta usciti dalla casa famiglia, al Patriarcato di Gerusalemme in Terra Santa (15mila) per il sostegno, la formazione e l’educazione dei giovani cristiani e infine alle Suore delle Poverelle (20mila euro) per attrezzare con macchinari più adeguati, la sala parto del piccolo ospedale della città di Kinshangani nella Repubblica Domenicana del Congo.

    I restanti 9mila euro sono stati devoluti a tre missionari riconosciuti con il Premio Papa Giovanni XXIII: Suor Vera Ravasio delle Suore Orsoline di Somasca, missionaria nelle Filippine che sta spendendo la sua vita per la cura delle giovani generazioni, Padre Benigno Franceschetti, missionario Saveriano in Camerun che accompagna e sostiene il cammino vocazionale dei giovani che gli sono affidati, Mario Mazzoleni, missionario laico in Bolivia, impegnato nella gestione di alcune opere sociali in favore della rieducazione di giovanissimi che hanno commesso reati.

     

    L’unione fa la forza e grazie a molti volontari (circa 150) che hanno offerto il loro preziosissimo apporto, è stato possibile ottenere anche quest’anno un ottimo risultato. Oltre alle classiche e tradizionali iniziative come il Concerto di Natale, la vendita dei Panettoni della Solidarietà, la vendita a Oriocenter dei presepi che provengono dal mondo, la Capanna di Natale in centro città, il servizio di confezionamento regali all’Iper di Seriate, la promozione della campagna sui mezzi ATB e TEB, si sono aggiunte nuove proposte come le bustine della Tisana della solidarietà realizzate in collaborazione con l’Istituto comprensivo Caroli di Stezzano e la We Run, una staffetta solidale di 24ore che ha coinvolto 1.000 atleti in tutto il territorio provinciale a cui si è aggiunto un gran numero di volontari per l’assistenza nelle tappe che ha permesso di raccogliere 12.534 euro.

    Una sottolineatura particolare va posta sulle cartoline della solidarietà, rese possibili grazie al concorso artistico al quale hanno aderito molte scuole di ogni ordine e grado: anche quest’anno è stato raggiunto un ottimo risultato. 16071 cartoline sono state spedite dal sito di Websolidale, permettendo di raccogliere 16.071euro.

     

    «Dopo quindici anni possiamo ancora dare prova della grande generosità che caratterizza la terra bergamasca alla quale non possiamo che dire un grande grazie per il contributo che hanno dimostrato anche questa volta. L’intera campagna di solidarietà si conferma uno strumento prezioso di dialogo e sensibilizzazione del territorio, coinvolgendo non solo le parrocchie ma anche il mondo del commercio, delle istituzioni e della scuola. Questo è il segno di una Chiesa che, dialogando con il territorio, cerca di promuovere processi di solidarietà e fratellanza.» – dichiara don Andrea Mazzoleni, direttore del Centro Missionario.

     

  • Dentro l’Autismo: diritto al futuro

     

    Lunedì 18 febbraio 2019 dalle 14 alle 17,30 nella sala conferenze di piazzale Sant’Agostino 2 (aula 5) il Dipartimento di Scienze Umane e Sociali dell’Università degli Studi di Bergamo ospita il Convegno “Dentro l’Autismo: diritto al futuro. Dall’esperienza formativa alla consapevolezza critica”, organizzato dalla Fondazione Angelo Custode Onlus in collaborazione con l’A.F.P. Patronato San Vincenzo e la Cooperativa Sociale “Città del sole”.

     

    Il convegno costituisce la conclusione di una serie di attività formative che si sono svolte sul territorio, avviate nello scorso aprile da un’analoga iniziativa pubblica organizzata da Ats Bergamo – “Dentro l’Autismo: Solide consapevolezze e nuove frontiere” – per sollecitare il dibattito sul tema dell’azione educativa e riabilitativa e per sostenere la formazione degli operatori nel settore. L’iniziativa intende condividere i frutti di questa esperienza, rendendoli disponibili per una riflessione comune sul futuro dell’intervento educativo e dei servizi.

     

    Il contributo dell’Università – spiega Serenella Besio, docente di pedagogia speciale del corso di Scienze Umane e Sociali Dipartimento di Scienze Umane e Sociali – sarà volto da una parte a portare nel dibattito i dati e gli esiti della ricerca scientifica internazionale sul tema, dall’altra a sollecitare un’analisi critica e dialogica con gli operatori intorno ai risultati ottenuti nell’ambito delle esperienze formative, indirizzando lo sguardo verso nuove architetture della progettualità educativa, ampliando lo sguardo alle comunità e all’arco della vita”.

     

    Che cosa si intende oggi con ricerca validata scientificamente o empiricamente? In che modo essa riguarda l’autismo? Quali sono secondo la lettura scientifica i rapporti fra i modelli di intervento più diffusi e quali i criteri per definire i modelli completi, che affrontino tutte le aree dello sviluppo e adottino una progettazione per la vita? Queste le domande a cui si risponderà in seno al confronto fra esperienze formative e risultati della ricerca, un’opportunità per condividere prospettive di intervento e di riflessione teorica per il futuro.

     

    I destinatari del convegno sono operatori educativi, sociali, sanitari (educatori psicologi, infermieri, terapisti della riabilitazione ecc..), insegnanti, genitori, familiari e tutori di persone autistiche.

     

    Per informazioni: [email protected]

  • Ultimi giorni per iscriversi ai corsi di lingua e cultura italiana per stranieri

    Ancora pochi giorni per iscriversi ai corsi di lingua e cultura italiana per stranieri, organizzati dal CIS – Centro di Italiano per Stranieri dell’Università degli studi di Bergamo.

    Le lezioni, rivolte sia a studenti iscritti all’Università degli studi di Bergamo, sia a residenti nel territorio di Bergamo, si svolgeranno dal 18 febbraio al 17 maggio 2019 presso la sede di via Pignolo.

    Il primo giorno gli studenti svolgeranno un test d’ingresso (dalle 9.00 alle 11.00 presso la sede Universitaria di via Pignolo), finalizzato alla suddivisione in 10 gruppi classe.

    I corsi:

    • Corso generale non intensivo di due lezioni settimanali di due ore ciascuna, nel pomeriggio; i livelli sono 6 da A1 a C1 – da principiante ad avanzato;

    2) Corso di linguaggio economico di due ore settimanali per chi ha già una discreta conoscenza della lingua comune (dal livello B2 – post-intermedio- in poi);

    3) Corso di scrittura di due ore settimanali per chi ha già una discreta conoscenza dell’italiano, ma non ha mai/ o poco esercitato l’abilità di scrittura (dal livello B2 –post-intermedio – in poi);

    4) Corso di cultura di due ore settimanali per chi ha già una discreta conoscenza della lingua comune (dal livello B1 – pre-intermedio- in poi) e vuole apprendere aspetti della cultura italiana moderna e contemporanea.

    5)  Corso Saper argomentare” di due ore settimanali; il corso è indicato per stranieri che abbiano già una competenza avanzata in italiano e vogliano potenziare la capacità:

    • di sostenere le proprie opinioni in modo chiaro e persuasivo su temi di cultura e attualità;
    • di esporre oralmente e per iscritto in modo articolato argomenti di studio e lavoro;
    • di usare un italiano appropriato alle situazioni formali e ai diversi ambiti disciplinari

    Da marzo gli iscritti ai corsi potranno partecipare gratuitamente a cinque incontri di “Parliamo di cinema” per potenziare l’abilità di comprendere la lingua e la cultura contemporanea.

    Tutti i corsi includono anche l’utilizzo gratuito di un percorso on-line delle abilità linguistiche suddivise per livelli di competenza (con accesso personale e riservato).

     

    Per ulteriori informazioni:

    Segreteria CIS (lunedì e mercoledì 9.00-12.00; martedì, mercoledì e giovedì 14.00-16.30)

    Centro Competenza Lingue – Università di Bergamo – Via Salvecchio, 19 Ufficio 31

    Tel. 035-2052407

    fax 035-2052771

    e-mail: [email protected]

    www.unibg.it

  • In Trentino tornano i corsi ASPI per diventare sommelier

    Ripartono a marzo i nuovi corsi firmati ASPI – Associazione Sommellerie Professionale Italiana per diventare Sommelier: al via il 6 marzo il corso di II livello e il 14 marzo il corso di I livello, organizzati dalla delegazione regionale ASPI Trentino, presso il Palazzo Trautmannsdorf di Trento.

    Tra lezioni frontali, degustazioni, visite in cantina e prove finali, i corsi prevedono un totale di 13 incontri per il primo livello (il giovedì, dalle 20.00 alle 23.00) e di 11 per il secondo livello (il mercoledì, sempre dalle 20.00 alle 23.00).

    In particolare, il corso di I livello, adatto anche ai semplici appassionati, fornisce ai partecipanti un bagaglio tecnico e culturale che permetta di acquisire le nozioni base della professione. A tutti i corsisti, alla prima lezione, viene fornita una valigetta contenente i calici da degustazione “Exilles” realizzati da Rastal sulla base dello studio condotto in collaborazione con i sommelier ASPI, il cavatappi, il libro di testo e il quaderno per le degustazioni di vini e altre bevande. Le lezioni si concentreranno sugli aspetti relativi a figura professionale del coppiere e del sommelier, viticoltura, enologia, tecniche di degustazione (esami visivo, olfattivo e gustativo), legislazione vitivinicola, il grande mondo delle bevande (birra, distillati e liquori, spumanti e vini speciali, acqua e bevande nervine), concludendosi con una lezione di enogastronomia.

    Il superamento delle prove finali permette l’accesso al corso di II livello, che si focalizza invece sulla mise en place e sul servizio del vino a tavola, sulla tecnica della degustazione e sul ruolo del sommelier come comunicatore nella ristorazione. Non mancano un focus sull’enografia nazionale, regione per regione, e un approfondimento sull’enografia francese, dell’Europa e del mondo, per chiudere con una lezione dedicata all’enogastronomia e agli abbinamenti cibo-bevande. Al termine delle lezioni, si terrà un incontro didattico gastronomico cui seguirà il test di verifica finale, suddiviso in parte scritta e orale/pratica, il cui superamento permetterà di ottenere la qualifica di Mastro Coppiere.

    Il percorso formativo ideato da ASPI, unica associazione italiana che consente di ottenere certificazioni riconosciute a livello internazionale, si conclude infine con un percorso di tutorato appositamente studiato per chi intenda sostenere l’esame di abilitazione a sommelier.

    Per informazioni ed iscrizioni, è possibile scrivere a: [email protected]

    Il programma dettagliato dei corsi è disponibile su http://www.aspi.it/corsi-aspi

    ASPI – Associazione della Sommellerie Professionale Italiana. Si propone come punto di riferimento per la Sommellerie professionale, con l’obiettivo di offrire opportunità di crescita ed affermazione ai Sommelier. Dal 2007, anno della sua nascita, è il solo membro per l’Italia dell’Association de la Sommellerie Internationale, ASI. I principali obiettivi di ASPI sono la formazione, a livello professionale, e la diffusione della cultura sul mondo del cibo e delle bevande. ASPI è presente, sul territorio nazionale, con corsi ed attività.

  • Qualcosa in più…tutto da scoprire

    La libreria “Buona Stampa” appartiene alla tradizione culturale della Chiesa di Bergamo ed è sempre stata una presenza significativa e importante. Da circa un anno ha subito delle modifiche nel tentativo di un servizio e di una progettualità che vanno via via definendosi meglio,adottando anche un nuovo nome: “Qualcosa in più – Buona Stampa”.

     

    La gestione è affidata a un’associazione, affiancata da numerosi volontari, che fa riferimento alla diocesi e continua a devolvere i possibili utili di bilancio a sostegno di progetti caritativo-missionari dentro e fuori i confini diocesani.

     

    Anche la proposta di mercato è stata rivisitata e ampliata: oltre alla proposta di libri di settore (teologia, esegesi, spiritualità, catechesi, animazione) si aggiunge la produzione artistica, di narrativa e letteratura come pure di iconografia e oggettistica che è possibile personalizzare secondo gusti e necessità. Inoltre vengono proposti prodotti artigianali provenienti da monasteri come marmellate, tisane, liquori, miele e birre e in collaborazione con l’associazione la proposta delle Bomboniere Solidali.

    Tutto questo vuole rendere il negozio un luogo d’incontro e di amicizia, una possibilità culturale e sociale, un centro propulsore di riflessione attorno ai temi della religione e della vita, uno spazio di solidarietà concreta e novità di proposta.

     

    Per saperne di più www. buonastampa.it

  • Diventare sommelier professionisti: al via, in tutta Italia, i corsi firmati ASPI

    Prosegue in tutta Italia l’attività formativa di ASPI – Associazione della Sommellerie Professionale Italiana, certificata a livello internazionale.

    I prossimi corsi in partenza si terranno:

    • a Pietrasanta (LU): corso di I livello organizzato da ASPI Versilia – Massa e Carrara il presso il MUSA – Museo Virtuale della Scultura e dell’Architettura, dal 18 febbraio al 27 maggio, il lunedì dalle 20.30 alle 23.00. Per info: [email protected]

    • a Curno (BG): corso di I livello organizzato da ASPI Bergamo presso il Centro Servizi Le Vele, dal 4 marzo al 24 giugno, il lunedì dalle 20.00 alle 23.00. Per info: [email protected]

    • a Grottammare (AP): corso di II livello organizzato da ASPI Marche presso l’Hotel Parco dei Principi, dal 5 marzo al 28 maggio, il martedì dalle 20.30 alle 22.30. Per info: [email protected]

    • a Trento (TN): organizzati da ASPI Trentino presso Palazzo Trautmannsdorf, corso di II livello dal 6 marzo e corso di I livello dal 14 marzo, dalle 20.00 alle 23.00. Per info: [email protected]

    • a San Benedetto del Tronto (AP): corso di I livello organizzato da ASPI Piceno presso il Ristorante Salumi e Baci, dal 18 marzo al 24 giugno, il lunedì dalle 20.00 alle 23.00. Per info: 329 2637190

    • a Garda (VR): corso di II livello organizzato da ASPI Verona presso l’Hotel Regina Adelaide, dal 19 marzo al 25 giugno, il martedì dalle 20.30 alle 23.30. Per info: [email protected]

    Considerata la vastità e la complessità delle competenze richieste a un professionista di alto profilo, ASPI ha studiato un preciso iter formativo articolato in tre step: il corso propedeutico di I livello, adatto anche ai semplici appassionati, fornisce ai partecipanti un bagaglio tecnico e culturale che permetta di acquisire le nozioni base della professione. Segue il corso di II livello, che consente il conseguimento della qualifica di Mastro Coppiere, mentre il percorso di tutorato completa la formazione tramite l’affiancamento nella preparazione al difficile esame di abilitazione a sommelier.

    In particolare, il corso di I livello tratta gli aspetti relativi a figura professionale del coppiere e del sommelier, viticoltura, enologia, tecniche di degustazione (esami visivo, olfattivo e gustativo), legislazione vitivinicola, il grande mondo delle bevande (birra, distillati e liquori, spumanti e vini speciali, acqua e bevande nervine), concludendosi con una lezione di enogastronomia.

    Il corso di II livello si focalizza invece sulla mise en place e sul servizio del vino a tavola, sulla tecnica della degustazione e sul ruolo del sommelier come comunicatore nella ristorazione. Non manca un focus sull’enografia nazionale, regione per regione, e un approfondimento sull’enografia francese, dell’Europa e del mondo, per chiudere con una lezione dedicata all’enogastronomia e agli abbinamenti cibo-bevande. Al termine delle lezioni, si terrà un incontro didattico gastronomico cui seguirà il test di verifica finale, suddiviso in parte scritta e orale/pratica.

    Il programma dettagliato dei corsi è disponibile su http://www.aspi.it/corsi-aspi

    ASPI – Associazione della Sommellerie Professionale Italiana. Si propone come punto di riferimento per la Sommellerie professionale, con l’obiettivo di offrire opportunità di crescita ed affermazione ai Sommelier. Dal 2007, anno della sua nascita, è il solo membro per l’Italia dell’Association de la Sommellerie Internationale, ASI. I principali obiettivi di ASPI sono la formazione, a livello professionale, e la diffusione della cultura sul mondo del cibo e delle bevande. ASPI è presente, sul territorio nazionale, con corsi ed attività.

  • Ats Bergamo: il direttore generale Massimo Giupponi nomina i componenti della nuova Direzione Strategica

    Sono stati nominati questa mattina dal direttore generale di Ats Bergamo, Massimo Giupponi, i tre nuovi direttori che entreranno a far parte della Direzione Strategica di Ats Bergamo.

    La squadra del Direttore Generale vede Paolo Giuseppe Cogliati ricoprire la posizione di Direttore Amministrativo. Classe 1966, laureato in Economia e commercio dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, Cogliati si specializza seguendo numerosi corsi di formazione manageriale, alcuni specifici per il settore sanitario. Un percorso professionale che inizia nel settore privato, come dirigente e amministrativo di imprese e come dottore commercialista. Poi, l’approdo in ambito pubblico nel 2009 presso l’Asst Papa Giovanni XXIII, dove è stato direttore di unità complessa e struttura semplice, per poi passare nel 2016 alla direzione amministrativa dell’Ats della Brianza.

    Come Direttore Socio-Sanitario Giupponi ha scelto Cristina Sarchi, 55 anni ad aprile, ex-dirigente amministrativa dell’Unità “Coordinamento delle Reti integrate dell’area socio-sanitaria” dell’Ats della Brianza, dove ha coordinato i lavori con tutti i direttori del percorso cronicità dell’Ats. Dopo la laurea in Economia e Commercio presso l’università LUISS Guido Carli di Roma, accresce la sua formazione conseguendo specializzazioni e certificazioni, l’ultima lo scorso 2018 in “Programmazione integrata dei servizi sociosanitari: analisi del bisogno ed erogazione dei servizi”. Dopo alcuni anni di lavoro nel privato e nel mondo delle associazioni, Cristina Sarchi approda nel mondo sociosanitario nel 2007 come Direttore Generale di una Residenza Sanitaria Assistenziale in provincia di Lecco, dove resta fino all’inizio dell’incarico presso l’Ats brianzola, nel 2016.

    Il nuovo Direttore Sanitario è il milanese Carlo Alberto Tersalvi, classe 1963, ex-direttore sanitario dell’Asst dei Sette Laghi di Varese. Un’esperienza, la sua, maturata in anni di esperienze nel settore sanitario pubblico, presso l’Assessorato alla Sanità di Regione Lombardia e Aziende ospedaliere della regione. Laureato in Medicina e Chirurgia presso l’Università Statale di Milano, si specializza in Ortopedia e Traumatologia e, successivamente, in Igiene e Medicina Preventiva. In quest’ultimo campo vanta anni di esperienza come dirigente medico presso le aziende ospedaliere delle province di Lecco, Monza e Como.

    «Ringrazio vivamente i direttori amministrativo, sociosanitario e sanitario uscenti, ovvero Adriano Vaini, Renato Bresciani e Pietro Imbrogno, e Piero Canino, responsabile dell’Area Risorse Umane, per il lavoro svolto – dichiara il Direttore Generale della Ats di Bergamo e sottolinea – Avere una squadra competente e una solida organizzazione sono alla base del lavoro che sto impostando dal mio arrivo a Bergamo, in forte sinergia con enti e realtà del territorio in un’ottica di “sistema”» I tre neodirettori entreranno in carica a partire da venerdì 15 febbraio 2019.

  • Winter School: al via oggi le prime lezioni

    Partono ufficialmente oggi le lezioni della Winter School il progetto formativo che vede coinvolti 20 ragazzi, 10 italiani e 10 stranieri, con estrazioni culturali, etniche e religiose diverse. Il master organizzato dalla collaborazione del Distretto 2042 Rotary International con l’Università Insubria di Como, e  in Israele, con le università di Haifa, Gerusalemme e con l’Yizrael Academy, rappresenta un’importante esperienza formativa per questi ragazzi che approfondiranno le conoscenze sulla coesistenza in una società multietnica, multiculturale, multireligiosa, mettendo in luce i benefici che possono derivare da sistemi ed esperienze differenti per prevenire crisi che la possano compromettere.
    Il programma della Winter School si strutturerà su due settimane, lungo le quali gli studenti avranno la possibilità di confrontarsi e imparare, tramite conferenze, workshop e visite guidate.
    La prima settimana vedrà i venti ragazzi soggiornare nella Villa del Grumello, sede delle attività per la parte iniziale del master. La seconda settimana si terrà invece a Gerusalemme dove il gruppo approfondirà alcuni aspetti della convivenza tra culture e religioni in una terra spesso contesa e dalle innumerevoli complicazioni politiche. L’obbiettivo della Winter School è di formare giovani capaci di interagire con gruppi costituiti da persone appartenenti a tradizioni diverse potenzialmente conflittuali, attivando competenze di comprensione, analisi, mediazione e progettazione di interventi volti a stabilire una serena e pacifica coesistenza.

    La Winter school si inquadra nella linea del Rotary, volta alla formazione dei giovani, educandoli ai principi etici, formando persone consapevoli della realtà in cui viviamo che oggi sempre di più è multietnica, multireligiosa e multiculturale – ha spiegato Roberto Dotti, governatore del Distretto 2042 – abbiamo bisogno di giovani disponibili a impegnarsi in prima persona, oltre la rigidità mentale e l’integralismo.”

     

    La direzione scientifica del progetto, affidata al professor Alessandro Ferrari e ai docenti dell’università comasca, ha elaborato i contenuti che verteranno sulla reciproca comprensione, sulle ragioni che ostacolano i processi di pace e sulla prevenzione dei conflitti. Il programma prevede l’alternanza di lezioni in aula, workshop, incontri con autorità civili e religiose, visite ai territori e momenti di convivialità nei quali, grazie ai giovani del Rotaract, “sperimentare” modelli di coesistenza pacifica e accettazione dei diversi stili di vita.

     

    Per ulteriori informazioni: [email protected]

  • L’evoluzione del Servizio Sociosanitario Lombardo

    Quali sono le competenze richieste a un Coordinatore delle professioni sanitarie e sociosanitarie? Quale sarà il futuro di questa importante funzione? Quali gli strumenti che consentono a questa figura manageriale di svolgere correttamente la sua strategica funzione? Questi e molti altri sono i temi di cui discuterà venerdì 15 febbraio presso l’Aula Galeotti della sede dell’Università degli Studi di Bergamo in via dei Caniana in occasione del convegno dedicato al ruolo del Coordinatore delle professioni sanitarie e sociali alla luce dell’evoluzione del Servizio Sociosanitario Lombardo. La partecipazione è libera previa iscrizione da effettuarsi sul portale web dell’Università di Bergamo (Sezione News ed Eventi).

    Durante i lavori, aperti alle 9.30 da Edoardo Ezio Della Torre, Direttore SDM, Angelo Renoldi, Direttore del Master e Chiara Casadio, Coordinatore del Master e che vedono l’intervento di Massimo Giupponi, Direttore Generale ATS Bergamo e Annalisa Pennini, Direttore scientifico Format, saranno presentati i risultati emersi dalla ricerca guidata da Gaia Bassani, Professore a contratto dell’Università degli Studi di Bergamo, e da Iorio Riva, Sociologo ATS Bergamo.

    In due anni, sono stati intervistati circa 200 coordinatori, analizzando l’impatto sui mutamenti organizzativi e professionali a tre anni dall’entrata in vigore della Riforma regionale. Tra le prime evidenze emerse si riscontra una sempre maggiore adesione delle Organizzazioni ai princìpi imposti dalla Riforma, a partire da una visione sistemica per la presa in carico, la continuità assistenziale delle cronicità e delle fragilità e una indispensabile integrazione tra gli interventi sanitari sociosanitari e sociali.

    Sfide che impongono riflessioni accurate e che coinvolgono, in primis, la funzione di raccordo e di regia delle figure che coordinano i servizi e gli interventi. Una funzione professionale per cui SdMSchool of Management dell’Università degli Studi di Bergamo organizza il Master di I° livello “Management delle professioni sanitarie e sociosanitarie. Coordinamento e organizzazione dei servizi ospedalieri domiciliari e territoriali”, già alla sua decima edizione con oltre 300 coordinatori formati.

     

     

    PROGRAMMA DEL CONVEGNO

    ore 9,30 Apertura dei lavori

    Edoardo Ezio Della Torre – Direttore SDM

    Angelo Renoldi – Direttore del Master

    Chiara Casadio – Coordinatore del Master

    ore 10,00 Presentazione degli esiti della ricerca sull’attività e le competenze del Coordinatore alla luce della Legge Regionale 23/2015

    Gaia Bassani – Professore a contratto dell’Università degli Studi di Bergamo

    Iorio Riva – Dirigente Sociologo ATS Bergamo

    ore 10,30 La sfida dell’integrazione sociosanitaria

    Massimo Giupponi – Direttore Generale ATS Bergamo

    ore 11,00 Evoluzione della figura del coordinatore: funzioni di management e di leadership fra passato, presente e futuro

    Annalisa Pennini – Direttore scientifico Format

    ore 12,30 Chiusura lavori

    Chiara Casadio – Coordinatore del Master

  • Letture dei classici all’Università degli Studi di Bergamo

    Al via da oggi, martedì 12 febbraio, la seconda edizione di “Letture dei classici”, l’iniziativa a cura dei docenti del dipartimento di Lingue, letterature e culture straniere dell’Università degli studi di Bergamo, che vuole presentare a professori e studenti delle scuole superiori, ma anche ad appassionati e curiosi, un’opera per ciascuna delle letterature euro-americane e orientali insegnate all’ateneo bergamasco.

    Dieci incontri gratuiti e a libero accesso, come da programma consultabile sul sito dell’università www.unibg.it.

    Primo appuntamento martedì 12 febbraio alle ore 17 presso l’Ateneo di scienze, lettere e arti di via Torquato Tasso 4 a Bergamo con la “Fedra” di Jean Racine. Fabio Scotto, professore ordinario dell’Università degli studi di Bergamo, prende in esame la celebre tragedia francese la cui protagonista Fedra, matrigna incestuosa, sentendosi rifiutata dal figliastro Ippolito, ne causa la morte per maledizione del padre Teseo, prima di confessare le sue colpe e morire suicida. Dramma della colpa e del desiderio, il testo è un mirabile esempio di stile e forza drammatica che verrà analizzato avvalendosi della critica sociologica (Goldmann), strutturale (Barthes) e psicanalitica (Orlando) al fine di mostrarne la modernità nella rappresentazione del represso e della costante tensione tra Eros e Thanatos, pulsione di vita e pulsione di morte.

    Prossimi incontri, ospitati in spazi diversi della città, le letture di Zorrilla, Pinter, Zeami Motokiyo, Goldoni, Williams, Tawfiq al-Hakim, Èhecov, Ma Zhiyuan e Büchner.

     

    Coordina: Luca Bani, professore associato del dipartimento di Lingue, letterature e culture straniere dell’Università degli studi di Bergamo [email protected]

     

  • Dopo l’inverno, al Parco Faunistico Le Cornelle è subito amore

    Atmosfera da San Valentino tra le incantevoli oasi del Parco Faunistico le Cornelle riaperto al pubblico dal 9 febbraio con lo spettacolo romantico della stagione degli amori, che segna l’addio al freddo inverno e annuncia l’arrivo della nuova stagione.

     

    Il clima imprevedibile dell’inverno ancora in corso ha provocato sbalzi termici importanti, con picchi di freddo alternati a temperature più miti e a qualche spolverata di neve con dirette conseguenze per gli animali che hanno dovuto fare i conti con raffreddori e influenze. Un incremento di malanni di stagione gestiti dagli addetti del Parco con cure quotidiane, regolazioni delle temperature delle stalle a seconda del meteo e degli ospiti.

     

    Del resto, ogni specie affronta l’inverno a modo proprio: la maggior parte degli animali ama vivere all’esterno anche con le temperature più rigide (le zebre si sono divertite tantissimo a giocare con la neve), mentre rettili, tartarughe, elefanti, giraffe e rinoceronti preferiscono godersi il caldo e restare nelle stalle. Tutti, però, sono felici di fare incetta di calorie: quando la colonnina delle temperature si abbassa, infatti, sia erbivori che carnivori consumano pasti più energetici per compensare il consumo calorico più pesante causato dal freddo senza alcun rischio per la linea perché smaltire, con la bella stagione alle porte, non sarà un problema.

     

    Una stagione, quella  2019, che si preannuncia essere molto focosa, tra gli ospiti del parco infatti è già iniziato il periodo dell’amore e tra i più attivi, quest’anno, i panda minori che trascorrono ore e ore accoppiandosi con fantasia e vivacità.

     

    Da qualche settimana invece, i due leopardi delle nevi nati a maggio 2017 hanno lasciato Le Cornelle alla volta di due parchi francesi dove hanno incontrato le loro dolci metà. Sono nate due nuove coppie di giovani animali che presto metteranno al mondo dei teneri cuccioli, scongiurando sempre più il rischio estinzione per la specie. Un trasferimento molto positivo per la specie perché i leopardi, per loro natura, devono allontanarsi dalla madre all’età di un anno e mezzo. Il distacco rientra quindi pienamente nel normale ciclo della vita che li vede, pian piano, farsi strada da soli nel mondo.

     

    Più amara è invece la perdita che ha colpito il Parco durante i mesi invernali con il decesso delle due “nonne” orse. Ormai anziane se ne sono andate nella maniera più dolce, lasciando un grande vuoto tra gli addetti ai lavori e non solo. Lo spettacolo della natura, del resto, è anche questo. Le 120 specie de Le Cornelle sono pronte a condividerlo con grandi e piccini con una speciale promozione riservata e valida solo per gli ingressi al Parco entro il 28 febbraio: online il biglietto d’ingresso costerà solo 10 euro, chi invece lo acquisterà direttamente in cassa, pagherà 10 euro per il biglietto ridotto e 12 euro l’intero. E per il mese di febbraio il Parco sarà aperto tutti i giorni dalle 9 alle 17.

  • A Bergamo i corsi firmati ASPI per diventare sommelier professionisti

    Al via anche a Bergamo le nuove edizioni dei corsi firmati ASPI – Associazione della Sommellerie Professionale Italiana volti a formare sommelier professionisti. Il 4 marzo, presso il Centro Servizi Le Vele a Curno, partirà il corso di primo livello, organizzato da ASPI Bergamo, che si terrà tutti i lunedì, dalle 20.00 alle 23.00, e si concluderà il 24 giugno.

    Il corso prevede un totale di 17 incontri, tra lezioni frontali in aula, approfondimenti teorici, degustazioni e visite in cantina. A tutti i partecipanti, alla prima lezione, viene fornita una valigetta contenente i calici da degustazione “Exilles” realizzati da Rastal sulla base dello studio condotto in collaborazione con i sommelier ASPI, il cavatappi, il libro di testo e il quaderno per le degustazioni di vini e altre bevande.

    In particolare, il corso dedica il primo incontro all’esame della figura professionale del coppiere e del sommelier, il ruolo che rivestono e gli strumenti a disposizione del degustatore: la scheda di degustazione, il calice, le tipologie di bottiglie, la stappatura. Seguono quindi le lezioni dedicate alla viticoltura, all’enologia, alle tecniche di degustazione (esami visivo, olfattivo e gustativo) e quindi alla legislazione vitivinicola italiana ed europea. La seconda parte del corso si concentra sul grande mondo delle bevande con incontri dedicati a birra, distillati e liquori, spumanti, vini speciali, acqua e bevande nervine, concludendosi con una lezione di enogastronomia: dalla storia ed evoluzione del gusto, all’analisi sensoriale del cibo, fino alle differenti tipologie di abbinamento cibo-bevande.

    Il superamento della prova finale del corso di I livello, pensato per fornire ai partecipanti un bagaglio tecnico e culturale che permetta di acquisire le nozioni base della professione, consente l’accesso al corso di II livello per ottenere la qualifica di Mastro Coppiere e quindi al percorso di tutorato per la preparazione all’esame di abilitazione per Sommelier.

    Per informazioni ed iscrizioni, è possibile scrivere a [email protected]

    Il programma dettagliato del corso di I livello è disponibile su http://www.aspi.it/corsi-aspi/1-propedeutico

    ASPI – Associazione della Sommellerie Professionale Italiana. Si propone come punto di riferimento per la Sommellerie professionale, con l’obiettivo di offrire opportunità di crescita ed affermazione ai Sommelier. Dal 2007, anno della sua nascita, è il solo membro per l’Italia dell’Association de la Sommellerie Internationale, ASI. I principali obiettivi di ASPI sono la formazione, a livello professionale, e la diffusione della cultura sul mondo del cibo e delle bevande. ASPI è presente, sul territorio nazionale, con corsi ed attività.

  • Nuovo logo, stesso spirito

    ASPI – Associazione della Sommellerie Professionale Italiana rinnova la propria immagine con un nuovo logo in linea con la sua storia e con gli obiettivi per il futuro. Dopo aver compiuto dieci anni nel 2017, l’Associazione ha sentito la necessità di comunicare, a partire proprio dal logo, l’identità solida e attenta che la contraddistingue, a testimonianza di un percorso che l’ha portata ad affermarsi negli anni diventando un punto di riferimento della più alta espressione della Sommellerie contemporanea.

    Sono tre gli elementi grafici che si fondono nel nuovo logo, dal taglio più minimalista e moderno, realizzato dai designer Sara Villa e Maurizio Strippoli: la lettera S, un calice e un tastevin. Tre simboli che rappresentano in modo puntuale la professione, raccontata, appunto, dall’iniziale, la lettera “S”, e da due strumenti del mestiere, il calice e il tastevin.

    Una scelta strategica, quella del nuovo logo, che risponde all’esigenza dell’Associazione di comunicare in modo ancora più incisivo la volontà di essere custode della professione a livello nazionale ed internazionale, valorizzando la Sommellerie con progetti ambiziosi e lungimiranti, come il riconoscimento legale della professione di Sommelier e la codifica di una certificazione riconosciuta a livello internazionale per la didattica formativa.

    Il Sommelier è un professionista a cui è richiesta la conoscenza del mondo delle bevande: non solo i vini, i distillati e i liquori, ma anche le acque minerali, le birre, i té, i caffè, i sakè e gli infusi. Una conoscenza completa che si estende anche al gioco degli abbinamenti con il cibo: al Sommelier, infatti, si chiede di saper conoscere e trasferire ai commensali le potenzialità di ciascuna bevanda e le sue perfette combinazioni d’assaggio, indagando legami nuovi e originali con le varie culture e gastronomie.

    «La nostra chiave è il rinnovamento e abbiamo deciso di raccontarlo con un nuovo logo, che rappresenta il rigore della professione e tutta la passione che muove la nostra Associazione nel tutelarla e farla crescere» spiega Giuseppe Vaccarini, Presidente ASPI. «Una sfida continua ed entusiasmante intrapresa da oltre 10 anni per aiutare i migliori professionisti ad affrontare contesti sempre più globali».

    ASPI – Associazione della Sommellerie Professionale Italiana. Si propone come punto di riferimento per la Sommellerie professionale, con l’obiettivo di offrire opportunità di crescita ed affermazione ai Sommelier. Dal 2007, anno della sua nascita, è il solo membro per l’Italia dell’Association de la Sommellerie Internationale, ASI. I principali obiettivi di ASPI sono la formazione, a livello professionale, e la diffusione della cultura sul mondo del cibo e delle bevande. ASPI è presente, sul territorio nazionale, con corsi ed attività.
  • I love Ostrica Oyster Passion

    Il countdown per la serata più romantica dell’anno è già partito e I love Ostrica, l’esclusivo format di shop online, catering e degustazioni con protagoniste ostriche, crudités di mare e pescato di altissima qualità, ha dedicato una Special Edition a tutti gli innamorati: Oyster Passion, una cena di ostriche e pesce crudo da gustare nell’intimità della propria maison, per festeggiare San Valentino con il proprio partner. Non manca nulla, neanche il vino abbinato.

    Il pacchetto può essere ordinato online su www.iloveostrica.it e propone una selezione ad hoc per chiunque prediliga la comodità della propria casa senza rinunciare a gusto e qualità. Per l’occasione, Luca Nicoli, ideatore di I love Ostrica, ha pensato a un assortimento composto dall’ostrica IGP di Marennes Oléron, unica ostrica tutelata da un consorzio, conosciuta in tutto il mondo grazie al tipico affinamento nelle storiche saline. La proposta segue con uno dei crudi di mare per eccellenza, i gamberi rossi di Mazara, dal gusto unico e deciso, difficile da trovare in altri prodotti della stessa specie.

    La cena firmata Oyster Passion prevede anche la delicata tartare di Ricciola, accompagnata da dolci Mazzancolle. Per concludere una saporita tartare di tonno, selezionata dai più nobili tranci dagli chef di I love Ostrica. L’abbinamento immancabile, come nei migliori bistrot francesi, è affidato al Muscadet Cuvée Académie, un vino bianco fruttato, fresco ed elegante.

    I love Ostrica ha pensato a pensato a tutto: all’interno del box, uno stampino a forma di cuore per impiattare la tartare, per una mise en place appagante in perfetto stile San Valentino.

    È possibile ordinare Oyster Passion sul sito di I love Ostrica: https://www.iloveostrica.it/it/plateau-royale/oyster-passion-OPassion

    I LOVE OSTRICA. I love Ostrica nasce da La Piazzetta del Pesce, e-commerce e delivery di pesce di alta qualità per ristoranti e privati, realtà fondata nel 2007 da Luca Nicoli, oggi a tutti gli effetti leader nella distribuzione italiana di prodotti di lusso, in particolare ostriche. Considerate che nell’ultimo anno sono oltre 2.000.000 le ostriche distribuite in Italia. L’accurata selezione dei fornitori, a cui viene imposto un rigido capitolato di autocontrollo, è alla base dell’alta qualità di ogni prodotto che viene tracciato in tutta la sua filiera produttiva, dal momento in cui viene pescato fino alla consegna. Con I love Ostrica, il portale di lusso che si occupa di eventi, show cooking, chef a domicilio, serate didattiche, le ostriche diventano vere protagoniste, portando all’attenzione di un pubblico curioso e selettivo un prodotto pregiato, tutto da scoprire.

  • La Guida Veronelli 2019 su smartphone e tablet: in un’app più di sedicimila vini e oltre duemila produttori

    Un ritratto fedele e aggiornato delle eccellenze vitivinicole italiane: questo è ciò che la Guida Oro I Vini di Veronelli propone, anno dopo anno, agli appassionati e ai professionisti del vino. La nuova app I Vini di Veronelli 2019 – disponibile da oggi su App Store e Google Play – rende consultabili integralmente i contenuti del volume con la semplicità del formato digitale.

    Sono, infatti, a portata di touch tutte le informazioni sui 2.038 Produttori recensiti, i giudizi su 16.256 vini formulati dai curatori Gigi Brozzoni, Marco Magnoli e Alessandra Piubello, ma anche le introduzioni regionali, i “luoghi del buon bere” e i premi assegnati dalla Redazione.

    Grazie allo sviluppo delle funzioni di ricerca è possibile esplorare in modo rapido e intuitivo il patrimonio enologico italiano: nella sezione Trova l’Azienda il lettore può scoprire, ad esempio, quali aziende a conduzione biologica, con sede a Barolo, siano dotate di un punto vendita aperto nel week end e offrano possibilità di alloggio. Nella sezione Trova il Vino, inoltre, è facile conoscere quali vini bianchi campani con prezzo inferiore a 15 € abbiano conseguito una valutazione di almeno 90/100.

    Dedicata a chi ama una consultazione più classica, la sezione L’Italia del Vino conduce i lettori di regione in regione attraverso uno scritto sull’attualità a firma del curatore responsabile, un focus sulle produzioni locali premiate con le Super Tre Stelle e una selezione di “luoghi del buon bere”, ristoranti che si distinguono per servizio e carta dei vini.

    Nelle sezioni Il Vino in evidenza e L’Azienda in evidenza è, invece, il Seminario Veronelli a proporre settimanalmente realtà ed etichette meritevoli di attenzione, valorizzando in primis distretti produttivi e vitigni poco conosciuti.

    I riconoscimenti assegnati dalla Guida Oro I Vini di Veronelli 2019 sono riuniti nella sezione I Premi: i Super Tre Stelle (vini con punteggio uguale o superiore a 94/100), i Grandi Esordi (vini di pregio recensiti per la prima volta), i Migliori Assaggi (il vertice di ciascuna tipologia) e, naturalmente, i dieci Sole, premi speciali assegnati dalla Redazione ad altrettanti “racconti in forma di vino” rappresentativi della competenza e della creatività dei vignaioli italiani.

    La funzione Le Notizie, infine, consente al lettore di essere sempre aggiornato sulle iniziative del Seminario Veronelli, associazione che, da oltre trent’anni anni, promuove la cultura della terra e della tavola.

  • Como e il Rotary per favorire la pace e la reciproca comprensione

    La Winter School del Rotary per formare alla coesistenza pacifica nell’era della globalizzazione

    La Pace, la prevenzione e la risoluzione dei conflitti rappresentano una delle 6 aree focus che impegnano il Rotary International attraverso l’attività della Rotary Foundation.

    Aderendo a questa mission il Distretto 2042 del Rotary International – che comprende 49 Club delle Province di Varese, Como, Lecco, Monza Brianza, Sondrio e Bergamo, guidato dal Governatore Roberto Dotti – ha dato vita al progetto Winter School.

    Dal 10 al 24 febbraio 10 studenti italiani incontreranno 10 studenti provenienti dal Medio Oriente per condividere un’esperienza formativa grazie al Master organizzato in collaborazione con l’Università dell’Insubria di Como e, in Israele, con le Università di Haifa, Gerusalemme e con l’Yizrael Academy.

    Al progetto collaborano anche il Rotary Bellinzona, il Rotary di Nazareth e il Distretto 2042 del Rotaract, l’Associazione giovanile del Rotary International.

    I venti giovani – potenziali leader di domani – sono di differente estrazione etnica e religiosa e trascorreranno due intense settimane fianco a fianco, in un processo formativo che li porterà a scoprire come affrontare e risolvere le inevitabili frizioni che nascono dal contatto fra culture, stili di vita, modelli sociali, economici e religiosi differenti.

    La direzione scientifica del progetto, affidata al professor Alessandro Ferrari e ai docenti dell’università comasca, ha elaborato i contenuti che verteranno sulla reciproca comprensione, sulle ragioni che ostacolano i processi di pace e sulla prevenzione dei conflitti. Il programma prevede l’alternanza di lezioni in aula, workshop, incontri con autorità civili e religiose, visite ai territori e momenti di convivialità nei quali, grazie ai giovani del Rotaract, “sperimentare” modelli di coesistenza pacifica e accettazione dei diversi stili di vita.

    I venti studenti della Winter School saranno ospiti in Italia dal 10 al 17 febbraio – e alloggeranno presso Villa del Grumello – e in Israele dal 17 al 24 febbraio.

    La selezione degli studenti è avvenuta tramite un bando nazionale attraverso parametri stringenti quali la media dei voti di esame, le esperienze internazionali maturate e le esperienze di servizio vissute.

     

    Il prossimo 7 febbraio alle 11.30 presso la Sala Giunta del Comune di Como, a Palazzo Cernizzi si terrà una Conferenza stampa nel corso della quale verrà presentato l’intero programma dell’iniziativa (Palazzo Cernizzi – Via Vittorio Emanuele II, 97 – Como).

     

    Winter School ha ricevuto il Patrocinio di Regione Lombardia, dei Comuni di Como, Monza e Bellinzona e della Fondazione Alessandro Volta; sostenitori privati hanno assicurato il loro appoggio all’iniziativa.