Autore: Redaclem

  • Il Giardino botanico “G.E. Ghirardi” di Toscolano Maderno (BS) celebra il “Fascination of Plants Day 2019”

    Immaginate gli orti come tante piccole lampadine, pronte ad accendersi contemporaneamente, sabato 18 maggio, illuminando un mondo a vocazione green. È la magia del Fascinations of Plants Day, la festa internazionale del fascino delle piante, di cui sarà protagonista anche la Rete degli Orti Botanici della Lombardia.

    La giornata ha l’obiettivo di avvicinare quante più persone possibili allo straordinario mondo delle piante, facendo conoscere l’importanza della ricerca nel settore. In tutta Italia laboratori, orti botanici, enti di ricerca, musei e scuole apriranno le porte al grande pubblico per far conoscere le piante in tutti i loro aspetti. E così faranno anche i 7 orti aderenti alla Rete degli Orti Botanici della Lombardia: l’Orto botanico di Bergamo “Lorenzo Rota”, il Giardino Botanico Alpino “Rezia” di Bormio, gli Orti Botanici milanesi di Brera e Città Studi, l’Orto Botanico di Pavia, il Giardino Botanico “G.E Ghirardi” di Toscolano Maderno (BS) e Villa Carlotta Museo e Giardino Botanico a Tremezzina (CO).

    Per info su tutti gli appuntamenti del Fascinations of Plants Day 2019 https://reteortibotanicilombardia.it. Stay tuned!

    APPUNATMENTI ORTO BOTANICO “G.E. GHIRARDI” DI TOSCOLANO MADERNO (BS)
    via Religione, 25 – Toscolano Maderno (BS) – apertura: 10.30 – 13.00; 14.30 – 17.00

    Ingresso libero

     

    VENERDI 17 MAGGIO 2019

    10.45 -11.00
    Orto Botanico “G.E. Ghirardi” – una storia inusuale, con Gelsomina Fico
    11.00 – 13.00
    La teoria, in pratica – cerchiamo sul campo quello che finora abbiamo visto solo nei libri, con Chiara Mizzotti, Dipartimento di Bioscienze, Università degli Studi di Milano.
    Alla ricerca di famiglie, generi e specie – Il labirinto dell’orto, con Gelsomina Fico.
    14.30 – 18.00
    Anche le piante hanno una carta d’identità – come riconoscerle ovunque, con Claudia Giuliani.

    Quei geni dei fiori – anche le piante hanno il DNA, con Chiara Mizzotti – Dipartimento di Bioscienze, Università degli Studi di Milano.

    Un pomeriggio da ricercatori – fare ricerca in Orto con Gelsomina Fico, Claudia Giuliani, Martina Bottoni, Fabrizia Milani

    21.00 – 22.30
    Esplorazione sensoriale dell’Orto in notturna – quello che gli occhi non vedono a cura di Gelsomina Fico, Claudia Giuliani, Martina Bottoni, Fabrizia Milani.

     

    SABATO 18 MAGGIO 2019

    10.45 -13.00
    Un viaggio nel mondo del tè – percorso di degustazione con Francesco Saverio Robustelli – Dipartimento di Scienze del Farmaco, Università degli Studi di Pavia
    11.00 – 13.00
    Lamiaceae – le famiglie fuori dall’aula, con Claudia Giuliani

    11.00 – 13.00

    Il Luppolo, solo birra? – uso moderno di un ingrediente antico con Laura Santagostini – Dipartimento di Chimica dell’Università degli Studi di Milano
    14.30 – 17.00
    Sketching con Renata – fiori e frutti in bella mostra, con Renata Barilli – illustratrice botanica

  • De-radicalizzazione, esperti di antiterrorismo da tutto il mondo a confronto all’Università degli Studi di Bergamo

    Studiare le forme e le strategie di radicalizzazione non solo nelle sue molteplici forme, ma anche nelle sue differenziazioni applicate ai contesti europei ed extraeuropei, sulla base delle competenze di studiosi ed ufficiali di polizia esperti antiterrorismo provenienti da tutto il mondo.

    Questo l’obiettivo che si prefigge la giornata di studio dal titolo “Radicalizzazione, de-radicalizzazione ed estremismo violento. Un approccio internazionale comparato” in programma venerdì 10 maggio 2019, dalle 9 alle 18, presso la Sala Conferenze della sede di Sant’Agostino dell’Università degli Studi di Bergamo.

    L’evento si inserisce nella più ampia attività di formazione del Master di II Livello in Prevenzione e contrasto alla radicalizzazione, al terrorismo e per le politiche di integrazione e sicurezza internazionale, dell’Università degli Studi di Bergamo – ideato e diretto dal Prof. Michele Brunelli e il Col. Paolo Storoni, Comandante Provinciale Carabinieri Bergamo – finalizzato a creare competenze professionali necessarie a coloro i quali vogliano affrontare le tematiche connesse sia allo studio, alla elaborazione ed alla valutazione di politiche sociali per l’integrazione interreligiosa ed interculturale, sia alla prevenzione della radicalizzazione e dell’estremismo violento, anche attraverso l’analisi e l’applicazione di metodi di de-radicalizzazione e di strategie antiterrorismo.

    Il convegno è parte dell’attività di ricerca e di formazione specifica sul problema della radicalizzazione e del reclutamento, del Progetto Internazionale PRaNet (Prevention of Radicalisation Network), finanziato dal MIUR, e che vede la collaborazione di due Università di paesi appartenenti all’Organizzazione della Conferenza Islamica (ADA University di Baku, Azerbaijan e Université Mohamed Lamine Debaghine Sétif 2 – Algeria), con l’Ateneo di Bergamo, capofila del progetto e del Master di II livello, realizzato con la collaborazione di Fidelitas SpA, Intesa SanPaolo SpA, Nexi SpA, Ferrovie dello Stato Italiane S.p.A. e Kariba SpA.

    Il continuo afflusso di militanti, necessario sia per alimentare gli stessi gruppi terroristici, sia per propagarne, anche in una dimensione spaziale, le idee e quindi le azioni, può essere reso possibile solo attraverso un’abile strategia propagandistica, che si attua anche attraverso specifici processi di radicalizzazione. Questi sono sì modellati su una precisa matrice comune, ma vengono poi adattati a singole realtà sociali, politiche, economiche e/o geografiche, dimostrando così la loro estrema versatilità ed efficacia” spiega il Prof. Michele Brunelli, Direttore del Master di II livello “Prevenzione e contrasto alla radicalizzazione, al terrorismo e per le politiche di integrazione e sicurezza internazionale, dell’Università degli Studi di Bergamo.

    Il programma della giornata di studi di venerdì 10 maggio prevede alle 9.00 la registrazione dei partecipanti seguita dalla prima sessione su La prevenzione della radicalizzazione ed il livello di minaccia dell’estremismo violento in Italia”. Sono previsti gli interventi dell’On. Lorenzo Guerini, Presidente del COPASIR, del Dott. Nicola Piacente, Procuratore Capo della Procura della Repubblica di Como e Presidente del Comitato degli Stati Parte della convenzione europea sulla prevenzione del terrorismo, e del Col. Marco Rosi, Comandante Reparto Antiterrorismo ROS. Moderano la discussione, e le sessioni Q&A che seguiranno, il Prof. Michele Brunelli e il Col. Paolo Storoni, Comandante Provinciale Carabinieri Bergamo.

    La seconda sessione, dal titolo “Il sistema integrato di prevenzione ed investigativo sul fenomeno del terrorismo confessionale: l’esperienza internazionale”, verrà guidata dal Col. Paolo Storoni, Comandante Provinciale Carabinieri Bergamo. Interverranno Kellie Leclair, Special Agent dell’FBI in servizio presso l’Ambasciata statunitense di Roma, Marco Bardetti del Comando Antiterrorismo del Metropolitan Police Service di Londra e Maurizio Faraone, Comandante Gendarmeria San Marino – INTERPOL. 

    La terza e ultima sessione, del convegno dedicata alle esperienze internazionali, vedrà l’intervento di Carlos Magadan Martinez, del Cuerpo Nacional de Policía spagnolo, e di Damien Halat, che parlerà de “La Francia dopo il Bataclan. Lessons Learned”.

  • “L’incontro con la montagna: il progetto di un nuovo abitare tra etica, bellezza e dimensione sociale”

    L’incontro con la montagna: il progetto di un nuovo abitare tra etica, bellezza e dimensione sociale. Questo è il tema del convegno, organizzato dal Centro di Etica Ambientale in collaborazione con il CAI di Bergamo e col sostegno della Fondazione Istituti Educativi Bergamo, che si terrà mercoledì 8 maggio dalle ore 9.00 alle ore 12.30 presso il Centro Congressi Giovanni XXIII (Viale Papa Giovanni XXIII, 106, Bergamo). Al Convegno parteciperanno circa 500 studenti delle scuole bergamasche e diverse realtà istituzionali tra cui il Vescovo di Bergamo, Mons Francesco Beschi, il Sindaco di Bergamo, Giorgio Gori, la Dirigente dell’Ufficio Scolastico Regionale di Bergamo, Patrizia Pagani e il Consigliere Provinciale delegato all’Ambiente, Marco Redolfi.

    Scopo dell’incontro è aiutare i giovani a prendere consapevolezza che è possibile valorizzare la montagna, preservandone bellezze e paesaggi pur aprendo a nuovi scenari produttivi.

    Diversi i temi trattati, dall’importanza del ripopolamento della montagna al ruolo delle istituzioni, dalla formazione per un futuro sostenibile alla legalità in tema ambientale. Il convegno è idealmente dedicato al grande alpinista Walter Bonatti, che Angelo Ponta – scrittore e studioso – presenterà nel prologo “Walter Bonatti: icona del rapporto dell’Uomo con la Montagna”.

    Nel corso della manifestazione con Matteo Rossi – già Presidente della Provincia di Bergamo – Consigliere della Fondazione Istituti Educativi, si parlerà del bando “Nuove Economie di Comunità” dedicato ai territori montani e a supporto di soggetti e progetti che operano per promuovere lo sviluppo di un sistema economico locale solidale e sostenibile. Agli studenti verrà inoltre raccontato il percorso degli Stati Generali della Montagna conclusosi con “l’abbraccio della Presolana” che ha conquistato il World Guinness Record.

    Questo convegno è il compimento di un percorso educativo dedicato ai temi dell’etica ambientale e alle varie tematiche ambientali legate alla montagna, che ha coinvolto – in momenti di riflessione e discussione, anche con esperti della materia – una decina di Istituti superiori.

    Momento focale della mattinata, la tavola rotonda condotta da Luciano Valle, Presidente del Centro di Etica Ambientale, che vedrà protagonisti gli studenti di diverse scuole di Bergamo e dell’hinterland che avranno l’occasione di confrontarsi sulle tematiche della salvaguardia e rilancio del territorio montano direttamente con alcuni Sindaci di Comuni di montagna.

  • A Como il Gavioli Film Festival

    Il Gavioli Film Festival (GFF) è una festa del Cinema studentesco, giovane, nuovo, dinamico, creativo e controcorrente. È un omaggio all’insegnamento rivoluzionario di Roberto Gavioli (1926-2007), illustre rotariano, comunicatore e regista di memorabili audiovisivi al servizio della pubblicità, dell’arte e della comunicazione industriale.

    La terza edizione del GFF si svolgerà a Como, Villa del Grumello, 10-11 maggio 2019 con rinnovate modalità di incontri. Il Festival vuole onorare il Premio Gavioli International, giunto alla quattordicesima edizione.

    “È SCOPPIATA LA PACE” è il tema del GFF 2018-2019 sul quale gli studenti internazionali delle scuole secondarie superiori si confronteranno con i loro “corti”. Un tema di forte attualità che fornirà sicuramente idee e interessanti stimoli di confronto. Ci aspettiamo anche per quest’anno una partecipazione di quasi mezzo migliaio di studenti e di una trentina di scuole.

    Da due anni Academic Partner del GFF è NABA, Nuova Accademia di Belle Arti di Milano che metterà a disposizione dei ragazzi 4 masterclass sui temi del linguaggio cinematografico, sceneggiatura, regia e montaggio mirate alla realizzazione di cortometraggi.

    Il GFF riaffermerà  gli obiettivi rotariani che il Premio Gavioli ha soddisfatto nel corso della sua ultra decennale storia di successo. L’incontro e la collaborazione progettuale con il mondo della scuola rimane prioritario. Riteniamo che avvicinare i giovani alla comprensione e all’uso del linguaggio cinematografico rappresenti per loro non solo un valore didattico ma anche formativo della loro personalità. Inoltre il GFF vuole sensibilizzare la società nella valorizzazione dei giovani e del loro straordinario ruolo nell’ideare nuove realtà. Il Rotary e la Scuola incontrano il sociale in un clima di festa e di impegno culturale nel nome del Cinema e della vicinanza al mondo dei giovani.

     

    PROGRAMMA GAVIOLI FILM FESTIVAL 2019

     

    VENERDì 10 MAGGIO – AERO CLUB COMO
    ore 21.00 Piano Concert Maestro Antonio Branca, programma di musiche da lm.

     

    SABATO 11 MAGGIO – VILLA DEL GRUMELLO, COMO
    Il Gavioli Film Festival incontra attori, critici, produttori e giovani talenti.
    ore 11.00 arrivo delle scuole e street Food
    ore 13.00 inizio proiezioni corti in concorso
    ore 15.00 tavola rotonda “Il cinema come professione per i giovani”
    ore 18.00 – Premiazione dei cortometraggi Premio Gavioli International “È scoppiata la pace”

  • Il collegio di direzione di Ats Bergamo all’Aeroporto di Milano Bergamo

    L’Aeroporto di Milano Bergamo ha ospitato lunedì 6 maggio la riunione del Collegio di Direzione di Ats Bergamo, seguita dall’incontro con Emilio Bellingardi, direttore generale della Sacbo, società di gestione dello scalo.

    Un’occasione per mettere a fuoco i diversi aspetti di forte coordinamento tra l’aeroporto e il territorio dal punto di vista sanitario rispetto a una serie di ambiti che vanno dalla gestione di eventuali maxiemergenze alla copertura sanitaria e quotidiana del Primo Soccorso Aeroportuale e dell’ufficio USMAF (Unità Sanità Marittima ed Aerea di Frontiera) del Ministero della Salute, fino alla valutazione e controllo dell’attività ordinaria di scalo e dei suoi potenziali effetti sanitari. A ciò si collega il Progetto LIFE Ip2020 – Az E12, introdotto due anni or sono dai Carabinieri Forestali su iniziativa della Regione Lombardia, che ha individuato in BGY l’aeroporto pilota per la campagna informativa, educativa e preventiva in materia di preservazione della biodiversità e il controllo all’introduzione di specie invasive.

    Nello specifico nel periodo 2012 2015, è stato realizzato uno Studio Epidemiologico in collaborazione con l’Università di Milano, basato sul protocollo SERA e reso possibile grazie anche al supporto di risorse messe a disposizione da SACBO, per la valutazione degli effetti potenzialmente indotti dall’attività aeronautica. I risultati dello studio, aggiornato con successiva attività di analisi e monitoraggio nel biennio 2017-2018, non hanno mostrato la presenza/insorgenza di patologie in essere correlate all’attività di scalo, ma hanno evidenziato una relazione diretta tra annoyance e livelli acustici di esposizione. ATS ha potuto così definire prescrizioni e misure di mitigazione atte a contenere/ridurre detti effetti e che la società di gestione ha adottato e realizzato. Nello specifico, grazie anche alla collaborazione di ENAC ed ENAV, si è operata una gestione del traffico aereo notturno volta a minimizzare il sorvolo di aree densamente abitate, e SACBO ha realizzato negli anni interventi di mitigazione presso le abitazioni e le scuole esposte a significativi livelli acustici, sostituendone gli infissi esistenti con nuovi ad alta prestazione di fonoassorbenza e realizzando impianti di condizionamento aria. Nello specifico, SACBO è già intervenuta su 9 scuole situate nei comuni di Orio al Serio, Grassobbio e Bergamo, e in 300 abitazioni private (nei comuni di Grassobbio, Orio al Serio, Seriate e Bagnatica) e sta intervenendo in ulteriori 240 (sempre nelle stesse amministrazioni) per un investimento di circa 10 milioni di euro. I dati dello studio sono stati aggiornati dal ‘ATS nel 2018.

    Infine da non trascurare la attività a supporto dei passeggeri con mobilità ridotta, condotta attraverso la costante condivisione degli aspetti di assistenza a diversamente abili con le principali associazioni, che riserva, insieme all’accesso ad aree di parcheggio dedicate, un percorso preferenziale e garantisce servizi di assistenza speciale.

    A tale proposito, SACBO è stata la prima società di gestione aeroportuale ad aver introdotto il protocollo di assistenza a passeggeri affetti da autismo, per la qual cosa è anche stata premiata da Confindustria Bergamo come portatrice del miglior progetto sociale nell’anno 2017.

    Sottolinea Massimo Giupponi, Direttore Generale di Ats Bergamo: “L’aeroporto è una realtà storica importante che caratterizza il nostro territorio e sta cambiando il volto della nostra città, sempre più internazionale. I progetti di collaborazione in ambito sociosanitario sono fondamentali per garantire la sicurezza, il controllo delle misure di prevenzione della salute dei viaggiatori. Dalla riunione di oggi è emerso in modo chiaro e dettagliato quanto e come lavoriamo per garantire il massimo coordinamento tra lo scalo e il territorio dal punto di vista sociosanitario”.

    La presenza in aeroporto del Collegio di Direzione di Ats Bergamo e la scelta di tenervi una riunione, integrata da un incontro di approfondimento sulle tematiche di comune interesse, è utile per rafforzare lo spirito di condivisione e collaborazione in atto con la società di gestionedichiara Emilio Bellingardi, direttore generale SACBOTutte le attività di controllo svolte in ambito aeroportuale e gli studi condotti da Ats, all’insegna della assoluta trasparenza, permettono di verificare puntualmente i livelli di qualità e sicurezza richiesti dalle normative vigenti”.

  • iSchool è on the road!

    Allacciate le cinture: sabato 11 maggio alle 17, decolla il volo degli studenti di iSchool per l’«HBDay Ischool – Travel Edition, The Street Food Party», un tour nel cuore della vecchia Europa sulle orme dei viaggi di istruzione realizzati nell’anno scolastico 2018 / 2019: Alsazia, Sicilia, Cracovia, Berlino e Sarajevo. Con un obiettivo: celebrare il compleanno di iSchool nel modo più creativo, affascinante e coinvolgente che ci sia. Perché il viaggio ha un’unica regola: non tornare come si è partiti.

    E allora eccoli, i ragazzi di iSchool pronti a regalare emozioni uniche a tutti i presenti, parlando il linguaggio internazionale del cibo. Già perché i festeggiamenti per il compleanno di iSchool hanno un carattere interdisciplinare e intercurriculare, ma con un fil rouge ben preciso: il food. Non esiste modo migliore, del resto, per conoscere un paese se non attraverso le sue tradizioni culinarie. Gli chef in erba dell’indirizzo alberghiero racconteranno l’anima dei Paesi visitati attraverso piatti autentici e ricchi di storia: i mitici arancini per la meravigliosa Sicilia, Quiche Lorraine, panino con crauti e salsiccia alsaziana e Foresta Nera per la coloratissima Alsazia, assaggi di Zapiekanka per la medioevale Cracovia, l’immancabile panino con crauti e sfilacci di Kassler per l’irriverente Berlino e gustosa Musaka per scoprire la capitale della Bosnia-Erzegovina, Sarajevo.

    Ma attenzione: nessun viaggio che si rispetti può essere monotematico. Per questo il cibo è solo uno dei “sapori” che i visitatori assaggeranno nel corso dell’Happy Birthday iSchool – Travel Edition. Come nel più fantasioso dei festival, accanto ai corner del food & beverage (assolutamente da provare cocktail e mocktail dai profumi internazionali), ogni indirizzo realizzerà il proprio “angolo”, a partire dall’Istituto di Grafica e Comunicazione che per l’occasione presenterà una mostra fotografica tutta da ammirare.

    Infine, per tuffarsi appieno nel mondo iSchool, i ragazzi e i docenti dell’istituto presentano in anteprima la campagna “MyiSchool”: una video raccolta in cui la protagonista è la scuola raccontata da chi la vive tutti i giorni, studenti in primis. Quali sono i punti di forza? Su cosa si può migliorare per essere sempre più al passo con i tempi? iSchool ha chiesto ai ragazzi delle superiori di realizzare brevi video in cui spiegano perché hanno scelto iSchool, cosa apprezzano di più della scuola e dell’esperienza formativa e quali sono i possibili upgrade. La campagna, nata all’interno di un percorso lanciato da iSchool per un utilizzo più consapevole dei social network, sarà proiettata in loop durante tutta la serata, e nelle settimane successive sarà diffusa online sui social network.

    Proprio attraverso i canali Instagram della scuola – utilizzando l’hashtag #MyiSchool -, gli studenti racconteranno le loro esperienze scolastiche, dal percorso formativo alle visite d’istruzione, dalle ore di lezione a quello che vorrebbero studiare, riconoscendo nei social un importante strumento di comunicazione. Strumento a cui proprio la scuola dedica particolare attenzione, insegnandone un utilizzo costruttivo e non superficiale.

    La serata sarà anche l’occasione per consegnare le borse di studio per l’anno scolastico 2017-2018.

     «È il nostro 7° compleanno e siamo emozionati come il primo giorno. Abbiamo fatto molta strada da 7 anni fa: siamo cresciuti, ci siamo rinnovati, abbiamo superato tante sfide e continuiamo a porci obiettivi ambiziosi. Per questo abbiamo scelto il tema del viaggio: non c’è nulla che emozioni più di un luogo da scoprire, nulla che ci faccia sentire più vivi di un’esperienza ancora da realizzare. Ed è questo il messaggio che lanciamo ai nostri ragazzi e a chi sarà presente per festeggiare con noi: diventeremo grandi insieme se sapremo rimanere curiosi, aperti e interessanti al mondo che ci circonda, scoprendolo attraverso le sue innumerevoli sfaccettature» – dichiara Valentina Fibbi, co-titolare di iSchool.

    La serata è aperta non solo agli studenti di iSchool e ai loro genitori ma anche al pubblico esterno. È possibile prenotare online (http://ischool.bg.it/taste/calendario-prenotazione compilando il form) avendo così diritto a un buono da 10 euro che comprende 3 food e 1 drink. La prenotazione non è vincolante.

  • Scegliere il proprio futuro: a Bergamo si parte in quarta (superiore)

    Continuano le giornate a porte aperte dell’Università degli studi di Bergamo, indirizzate a chi si trova di fronte all’imminente scelta del proprio percorso formativo. Più o meno “imminente”: infatti, l’ateneo dedica una mattinata a docenti, genitori e studenti delle classi quarte degli istituti secondari di secondo grado la presentazione di strutture, corsi di studi, corpo docente, servizi offerti agli studenti, futuri sbocchi professionali delle singole lauree e modalità di ammissione.

    Dunque, appuntamento per sabato 11 maggio 2019 alle sedi universitarie di Sant’Agostino e di via Pignolo per gli studenti: un’occasione unica per ragionare sul proprio progetto di vita personale e professionale attraverso interventi mirati a stimolare la riflessione e l’auto-orientamento, ma anche una prima opportunità di conoscenza dei percorsi di studi offerti dall’Università degli studi di Bergamo.

    Famiglie e insegnanti degli studenti di quarta potranno, invece, trovare risposte agli interrogativi sul futuro professionale dei ragazzi confrontandosi con le questioni relative agli sbocchi lavorativi dei corsi di studio e le diverse professionalità a cui preparano.

    Per informazioni e iscrizioni www.unibg.it sezione “studia con noi”

    PROGRAMMA SABATO 11 MAGGIO

    Sede di Sant’Agostino

    09-09.30

    Aula Magna – presentazione dell’Ateneo

    09.30-10.30

    Aula Magna – Orientarsi alla scelta: incontro rivolto agli studenti

    Aula 8 – I ragazzi, la scelta universitaria e le future professioni: incontro rivolto a famiglie e insegnanti

    Sede di via Pignolo

    10.40-11.50 e 11.50 -13.00 – I corsi di laurea e le professioni

     

    CALENDARIO PROSSIMI APPUNTAMENTI

    Il dipartimento di Lettere, Filosofia e Comunicazione si arricchisce il prossimo anno accademico (2019/2020) con l’indirizzo “Informazione e giornalismo” (presentazione il 6 maggio 2019). L’8 e il 9 maggio si terranno gli open day delle lauree magistrali del Dipartimento di Lingue, Letterature e Culture Straniere. Il dipartimento di Scienze Umane e Sociali avvia il nuovo indirizzo “Psicologia della salute nei contesti sociali” che verrà presentato il 17 maggio 2019. La mattinata del 18 maggio sarà dedicata alle lauree triennali e magistrali a ciclo unico del Dipartimento di Scienze Umane e Sociali. Il 20 maggio avrà luogo un open day dedicato al Dipartimento di Giurisprudenza.

  • Lavori ai pronto soccorso di Bergamo e Treviglio-Caravaggio: azione di rete per contenere i disagi

    I Pronto Soccorso degli Ospedali Papa Giovanni XXIII e Treviglio-Caravaggio sono coinvolti in lavori di ristrutturazione che comporteranno una modifica temporanea negli accessi. Ats Bergamo ha presentato questo pomeriggio – giovedì 2 maggio 2019 – presso la sede di via Gallicciolli 4 a Bergamo, le misure attivate per contenere eventuali disagi. L’iter dei lavori e la loro gestione sono stati illustrati alla stampa dal Direttore Sanitario di ATS Bergamo, Carlo Alberto Tersalvi, dal Direttore Sanitario Asst Papa Giovanni XXIII, Fabio Pezzoli, dal Direttore Sanitario Asst Bergamo Ovest, Callisto Marco Bravi, dal Responsabile AAT 118 Bergamo Angelo Giupponi. Al tavolo anche i Direttori Sanitari delle strutture che hanno i PS nel bacino di utenza dei PS di BG ovest e del Papa Giovanni: ASST Bergamo Est, Policlinico San Pietro di Ponte San Pietro e Policlinico San Marco di Zingonia, Humanitas Gavazzeni.

    I LAVORI – A partire da lunedì 6 maggio e per circa sei settimane il Pronto Soccorso (PS) Generale e Pediatrico dell’Ospedale di Bergamo sarà interessato da lavori di ristrutturazione degli sportelli del triage e dell’area dedicata alla prima valutazione dei pazienti. L’obiettivo finale è semplificare e rendere più sicura la prima fase di valutazione del paziente, razionalizzando gli spazi. Saranno create due sale visite alle spalle degli sportelli del triage, aumentando comfort e privacy per pazienti e operatori. Le esigenze di ammodernamento derivano dall’aumento degli accessi al PS: la struttura ha accolto nell’ultimo anno quasi 100 mila pazienti (99.957) da tutta la regione, un terzo dei quali in condizioni critiche gravi e a volte gravissime. Dieci anni fa, in fase di progettazione della struttura, il PS aveva circa 10 mila accessi in meno.

    Al Pronto Soccorso dell’Ospedale di Treviglio i lavori di ristrutturazione sono iniziati lo scorso 16 aprile e interesseranno il reparto per 4 mesi, con lo spostamento dell’ingresso e del triage nella nuova struttura provvisoria realizzata a fianco di quella storica. I lavori riguarderanno l’ampliamento delle aree triage ed accettazione, l’incremento di ambulatori e studi medici, la realizzazione di ambulatori specialistici interni al Pronto Soccorso e la realizzazione del quartiere radiologico con Rx e TC interne e dedicate al Pronto Soccorso, garantendo un concreto miglioramento del comfort di utenti, accompagnatori e personale sanitario, la riduzione dei tempi di attesa per l’accettazione e per l’accesso alle cure mediche e la possibilità di svolgere la maggior parte delle procedure senza dover trasferire il paziente in altri reparti dell’ospedale. Anche gli accessi al PS di Treviglio sono alti: in un anno transitano in media più di 50 mila persone. 

    IL SISTEMA DI RETE – Pur lavorando con spazi ridotti, i reparti di entrambi gli Ospedali resteranno aperti e funzionanti. I lavori potranno avere però possibili ripercussioni sulla capacità ricettiva del servizio. Al Pronto Soccorso del Papa Giovanni gli spazi dedicati a emergenze, visite, esami e osservazione funzioneranno al 100%, e non vi saranno riduzioni negli organici. Anzi, per ovviare a possibili disagi logistici legati all’utilizzo di sale d’attesa e percorsi provvisori, nelle 24 ore saranno presenti un operatore in più per il trasporto pazienti e volontari della Croce Rossa. Inoltre, una guarda giurata sarà presente per dodici ore al giorno.

    Areu gestirà l’eventuale criticità del sovraffollamento del PS dell’Asst Bergamo Ovest convogliando verso gli altri ospedali al lavoro in rete in una logica che consentirà di minimizzare eventuali disagi. L’efficacia nella gestione dei lavori è garantita dal supporto offerto dalle altre strutture sanitarie provinciali e dalla collaborazione dei pazienti. Per contenere al massimo i disagi si invita infatti la popolazione a recarsi al Pronto Soccorso solo in caso di reali urgenze ed emergenze, verificando prima con l’apposita App i tempi di attesa (l’app Salutile Pronto Soccorso è scaricabile gratuitamente da Google Play e App Store). Per situazioni non urgenti si consiglia di rivolgersi al proprio medico di base o, in sua assenza, al Servizio di Continuità assistenziale dell’Asl (ex Guardia Medica).

    GLI ACCESSI – A ogni accesso al PS viene attribuito un codice di priorità (codice di triage) riferito alla gravità dei problemi: Codice Rosso (assistenza immediata in caso di pericolo di vita, con precedenza assoluta), Codice Giallo (quando esiste una concreta possibilità che il paziente possa aggravarsi in breve tempo), Codice Verde (intervento differibile, per casi non gravi, con attese anche prolungate), Codice Bianco (situazioni non gravi che potrebbero essere trattate dal medico di famiglia o dallo specialista ambulatoriale. Questi casi saranno trattati solo successivamente agli altri codici e quindi l’attesa potrà essere anche molto lunga).

    Ats Bergamo ricorda che il buon funzionamento del P.S., soprattutto in casi particolari come quelli generati dalla presenza dei lavori, dipende dalla collaborazione di tutti. Solo un corretto utilizzo delle strutture sanitarie evita disservizi per le strutture stesse e per gli altri utenti.

  • La musica classica in campo per sensibilizzare al dono di sangue

    Dal 3 maggio al 4 giugno 2019 si terrà la XV edizione di MusicAccolta, la rassegna musicale sostenuta dalle Avis Comunali di Azzano San Paolo, Bergamo, Lallio e Stezzano per avvicinare sempre più persone alla donazione di sangue.

    Ogni anno, nel nostro Paese, vengono trasfuse oltre 3 milioni di unità di emocomponenti, più di 8 mila al giorno e Avis, che è la più grande organizzazione di volontariato del sangue italiana, riesce a garantire grazie ai suoi associati circa l’80% del fabbisogno nazionale di sangue. La richiesta di sangue e dei suoi derivati però è sempre più alta e l’emergenza riguarda in particolar modo l’estate, perché i donatori sono sempre meno per via delle vacanze” dichiara Roberto Guerini, Presidente di Avis Comunale Bergamo.

    Per questo Avis ha deciso di partecipare alla organizzazione dei diversi appuntamenti per sensibilizzare e avvicinare le persone alla donazione. Al via martedì 7 maggioIl ridotto dell’opera”, un ciclo di cinque lezioni-concerto itineranti sull’opera lirica volto a spiegare al pubblico la struttura del melodramma, il modo in cui il testo, la scena, la musica si compongono. Il ciclo di lezioni, a ingresso libero e gratuito, si svolgeranno nelle zone storiche di Avis comunale Bergamo ed è parte di MusicAccolta, il festival di musica classica giunto ormai alla sua quindicesima edizione che prevede concerti presso Teatro Lottagono e la Chiesa di Loreto tutti i venerdì dal 3 al 24 maggio.

    Le lezioni de “Il Ridotto dell’opera” svelano agli spettatori – con un linguaggio semplice e chiaro e con l’aiuto di esempi musicali eseguiti dal vivo dal soprano Giuseppina Colombi e dal pianista Edgar Cattaneo – i segreti di un’opera lirica. Affidate a Giorgio Apollonia, medico, storico e scrittore, nota voce radiofonica, le lezioni del Ridotto dell’opera prendono in esame cinque dei più grandi capolavori del melodramma, il Don Giovanni di Mozart, il Barbiere di Siviglia di Rossini, la Lucia di Lammermoor di Donizetti, la Traviata di Verdi e la Tosca di Puccini.

    “Nel 2018 le Avis Comunali di Azzano San Paolo, Bergamo, Lallio, Stezzano hanno registrato 7771 donazioni e più di 700 nuovi iscritti. È un risultato di cui andiamo fieri ma possiamo fare molto di più. Donare è un piccolo gesto che può salvare molte vite, perché il sangue è indispensabile per moltissime terapie e non solo nelle situazioni di emergenza. Per questo Avis s’impegna costantemente per promuovere iniziative su tutto il territorio per avvicinare sempre più persone alla donazione. MusicAccolta è un bell’esempio perché non solo ci permette di far conoscere l’importanza della donazione, ma anche di trasmettere l’amore per la musica e per l’opera.” conclude Guerini.

    Il programma completo della XV edizione di MusicAccolta è disponibile sul sito www.avisbg.it e www.sanpaoloparrocchia.it

    L’ingresso è gratuito.

     

    IL RIDOTTO DELL’OPERA – APPUNTAMENTI

    Martedì 7 Maggio, ore 20.45

    DON GIOVANNI di W. A. Mozart

    Teatro Lottagono, P.le San Paolo 35, Bergamo

     

    Martedì 14 Maggio, ore 20.45

    IL BARBIERE DI SIVIGLIA di G. Rossini

    Sala Papa Giovanni XXIII,

    Via Oratorio 11, Azzano San Paolo.

     

    Martedì 21 Maggio, ore 20.45

    LUCIA DI LAMMERMOOR di G. Donizetti

    Auditorium San Sisto,

    via della Vittoria 1, Colognola, Bergamo

    Martedì 28 Maggio,

    LA TRAVIATA di G. VERDI

    Sala conferenze della Parrocchia di S. Lucia,

    c/o Il12 di via Torino, Bergamo

               

    Martedì 4 Giugno.  

    TOSCA di G. Puccini

    Chiesetta di San Bernardino,

    via Arciprete Rota 4, Lallio

     

     

    I CONCERTI    

    Venerdì 3 Maggio, ore 20.45

    Violino e Pianoforte

    Daniele Sabatini (violino) e Simone Rugani (pianoforte)

    Teatro Lottagono, P.le San Paolo 35, Bergamo

     

    Venerdì 10 Maggio, ore 20.45

    Livio Gianola (chitarra)

    Teatro Lottagono, P.le San Paolo 35, Bergamo

     

    Venerdì 17 Maggio, ore 20.45

    Quartetto d’archi ‘Echos’

    Andrea Maffolini e Ida Di Vita, violini Giorgia Lenzo, viola – Martino Maina, violoncello

    Teatro Lottagono, P.le San Paolo 35, Bergamo

     

    Venerdì 24 Maggio, ore 20.45

    Concerto d’organo

    Don Ugo Patti

    Chiesa di Loreto, Bergamo

  • Mario Sironi. Il volto austero della pittura.

    La Fondazione Credito Bergamasco dedica la consueta mostra primaverile a Mario Sironi (Sassari, 1885 – Milano, 1961), artista di spicco della figurazione del Novecento. Da diversi anni la Fondazione persegue l’obiettivo di valorizzare, divulgare e talvolta riscoprire figure e raggruppamenti artistici particolarmente significativi della storia italiana del XX secolo. Mario Sironi. Il volto austero della pittura si inserisce in questo pluriennale progetto che, per l’occasione, vede la collaborazione del Banco BPM – con importanti opere provenienti dalle sue collezioni storiche – e il generoso prestito di collezionisti e operatori privati.

    Angelo Piazzoli, Segretario Generale della Fondazione Credito Bergamasco e Curatore della mostra insieme a Paola Silvia Ubiali, ricorda che all’inizio degli anni Sessanta, l’allora Banca Popolare di Milano, grazie alla lungimiranza del suo Presidente Domenico Barbero, acquisì per la sua collezione un importante nucleo di opere di Mario Sironi. A questi dodici lavori di medio formato se ne aggiunsero in seguito altri tre di notevoli dimensioni, interessanti esempi dell’attività “monumentale” a cui l’artista si dedicò con grande energia negli anni Trenta.”

    L’esposizione Mario Sironi. Il volto austero della pittura consente ai visitatori un’immersione nei due principali ambiti dell’attività sironiana, quello pubblico, certamente più impegnato – rappresentato da bozzetti e cartoni per opere monumentali, commissionate dallo Stato fascista – e quello privato che raccoglie opere da cavalletto, disegni, schizzi, tavole per illustrazioni.

     “Nell’ambito di uno storico percorso, che da tempo perseguiamo, rivolto alla valorizzazione culturale e alla divulgazione del patrimonio artistico del nostro Paese – continua Angelo Piazzoli – con la mostra Mario Sironi. Il volto austero della pittura presentiamo a Bergamo importanti testimonianze visive sull’artista in continuità con un’esposizione di successo (Omaggio a Sironi) che realizzammo cinque anni fa – sempre a Palazzo Storico Creberg – dedicata ad opere provenienti da collezioni private bergamasche.”

    “Alla luce degli importanti obiettivi di ordine sociale e culturale  che le nostre iniziative intendono perseguire – prosegue il Segretario Generale della Fondazione – è significativo che l’esposizione prosegua poi in prestigiose sedi storiche del Gruppo Bancario, dapprima a Verona, tra le suggestive architetture di Palazzo Scarpa, e poi a Milano, nel monumentale Salone in Piazza Meda (ove, nell’autunno 1996, Banca Popolare di Milano espose la propria collezione di opere di Sironi, in occasione della celebrazione del 130° anniversario di fondazione della banca). Inoltre, come avvenne nel 2013, la presente rassegna conta sul qualificato appoggio dell’Associazione Sironi di Milano con la quale, grazie alla relazione intessuta per quell’evento espositivo, vantiamo un rapporto di cordiale e proficua collaborazione.”

    Paola Silvia Ubiali aggiunge che “parte della produzione di Sironi generò non poche critiche e malintesi. Delle tribolazioni nel realizzare i suoi obiettivi e di conseguenza nel farsi comprendere, l’artista era ancora consapevole nel 1943 quando, nel catalogo della mostra alla milanese Galleria del Milione, dichiarava: “Ma la decorazione è difficile. Il verismo ha generato una repubblica di piccoli pittori. La parete chiede artisti di duro respiro e arte difficile e laboriosa”. Con “decorazione” Sironi non si riferisce all’ornamento accessorio o di semplice abbellimento e con “parete” non intende soltanto l’attività a cui si era dedicato dalla fine degli anni Venti all’inizio degli anni Quaranta relativamente alla produzione di affreschi, vetrate, mosaici, bassorilievi, manifesti, apparati effimeri, scenografie e altre imprese, ma piuttosto alla necessità di pensare “in grande”, concetto che continua a ossessionarlo anche quando le importanti commissioni per gli edifici pubblici dell’Italia fascista vengono a mancare.”

    Dal 3 al 31 maggio 2019 saranno in mostra a Palazzo Creberg 61 opere di Mario Sironi. «Il volto austero della pittura» è il titolo dell’esposizione – curata da Angelo Piazzoli e Paola Silvia Ubiali – che abbraccia un lungo periodo che va dagli anni dieci fino  alla fine degli anni cinquanta. Nel salone e nel loggiato di Palazzo Creberg si potranno ammirare capolavori della Collezione Banco BPM, nonché dipinti di piccole e medie dimensioni provenienti anche da collezioni private).

    Il percorso ha idealmente inizio dal Salone Principale dello Storico Palazzo di Bergamo con un nucleo di importanti progetti per opere monumentali: i due studi (Due figure del 1932 circa e Oracolo del 1936 circa) – appartenenti alla collezione del Banco BPM – non sono attualmente riferibili a commissioni effettivamente realizzate mentre quattro imponenti cartoni di collezione privata testimoniano invece significative “prove” per mosaici e affreschi: in primis il bozzetto dell’affresco L’Italia tra le Arti e le Scienze dell’Aula Magna del Rettorato dell’Università “Sapienza” di Roma, databile al 1934-1935. Si tratta di una testimonianza importante perché documenta la prima orchestrazione compositiva dell’affresco.

    A rievocare l’importante mosaico L’Italia corporativa del 1936-1937, oggi conservato nel Palazzo dell’Informazione di Milano, vengono qui proposte due straordinarie tempere preparatorie per le figure de La Giustizia e la Legge e della Madre con bambino che possiedono la capacità di poter vivere in autonomia senza dare l’impressione di essere “frammenti” di una composizione più grande.

    Nel Loggiato di Palazzo Creberg trovano posto le opere di grandi, medie e piccole dimensioni – provenienti dalla Collezione Banco BPM e da collezioni private – che abbracciano un lungo periodo di tempo: dagli esordi, nei primi anni del Novecento, all’illustrazione, alla pittura da cavalletto che negli anni Trenta fino alla caduta del fascismo è residuale per Sironi ma rappresenta una pagina significativa del diario della sua tormentata esistenza. Il percorso prosegue fino al dopoguerra con pitture sempre più sfatte, affollate di oggetti e figure.

    Grandi Restauri a Palazzo Creberg

    Prosegue il programma dei Grandi Restauri sostenuti e realizzati dalla Fondazione Credito Bergamasco. Nella Sala Consiglio saranno esposti i risultati di quattro importanti operazioni di restauro svolte in loco nel corso gli ultimi mesi nell’ambito del programma dei Grandi Restauri sostenuti e realizzati dalla Fondazione Credito Bergamasco su opere di Francesco e Leandro Bassano, Paolo Pagani e Giuseppe Vermiglio. Interventi di restauro operati nell’ultimo decennio, importanti sia sul fronte numerico (oltre 80 dipinti) che sul versante degli autori (Lotto, Moroni, Moretto, Allori, Palma il Vecchio, Romanino, Paris Bordon, Tiepolo, Previtali, Campi), e della qualità degli interventi.

    La varietà di linguaggi, di soggetti, le diverse epoche e provenienze fanno ben intuire come la scelta di intervento su questi dipinti non sia stata programmata – come accaduto, sovente, in passato – correlando le necessità dei restauri con un progetto di interventi omogenei per coerenza stilistica, tematica, storica o geografica. Ciò che ha dettato un’azione così tempestiva – svolta sotto la direzione delle competenti Sovrintendenze – è stato soprattutto il carattere di urgenza a seguito di vere e proprie richieste S.O.S., immediatamente accolte dalla Fondazione Creberg al fine di evitare la definitiva compromissione dei preziosi manufatti.

  • La Rete degli Orti Botanici della Lombardia celebra il “Fascinations of Plants Day 2019”

    Immaginate gli orti come tante piccole lampadine, pronte ad accendersi contemporaneamente, sabato 18 maggio, illuminando un mondo a vocazione green. È la magia del Fascinations of Plants Day, la festa internazionale del fascino delle piante, di cui sarà protagonista anche la Rete degli Orti Botanici della Lombardia.

    La giornata ha l’obiettivo di avvicinare quante più persone possibili allo straordinario mondo delle piante, facendo conoscere l’importanza della ricerca nel settore. In tutta Italia laboratori, orti botanici, enti di ricerca, musei e scuole apriranno le porte al grande pubblico per far conoscere le piante in tutti i loro aspetti. E così faranno anche i 7 orti aderenti alla Rete degli Orti Botanici della Lombardia: l’Orto botanico di Bergamo “Lorenzo Rota”, gli Orti Botanici milanesi di Brera e Città Studi, l’Orto Botanico di Pavia, il Giardino Botanico “G.E Ghirardi” di Toscolano Maderno (BS) e Villa Carlotta Museo e Giardino Botanico a Tremezzina (CO).

    Per i più curiosi, ecco una piccola anteprima sugli appuntamenti in programma.

    L’Orto Botanico di Brera parteciperà al Fascinations of Plants Day con un’apertura straordinaria domenica 19 maggio, dalle ore 10 alle ore 18, durante la quale saranno previste visite guidate al patrimonio storico e naturalistico dell’Orto, una lezione di acquerello botanico per i più creativi – adatta anche ai principianti – e uno science cafè dedicato alle ultime novità nel campo della genetica (entrata via privata F.lli Gabba, 10 – Milano);

    L’Orto Botanico di Bergamo “Lorenzo Rota” mette a disposizione, oltre alle visite guidate domenicali con esperienze laboratoriali ed educative a contatto con la natura per tutta la famiglia, tre appuntamenti imperdibili. Si parte sabato 18 maggio, alle 14.30, con una pedalata nella natura di circa 20 km per godere della meravigliosa lentezza del paesaggio e ammirare la vegetazione lungo il percorso, con partenza dal piazzale dello Stadio e arrivo all’ Orto Botanico di Bergamo (costo: 3 euro per assicurazione). A seguire, nella sezione di Astino, alle ore 18, tutti pronti per immergersi nello spettacolo multisensoriale “Una passeggiata nel giardino di Shakespeare. Ofelia, donna delle erbe” di Maggie Rose, interpretata da Gilberta Crispino, con la regia di Donatella Massimilla: una rivisitazione del personaggio di Ofelia, con attenzione alla donna delle erbe, una figura molto diffusa in Inghilterra al tempo di Shakespeare, che si occupava di raccogliere, vendere e curare le persone con le erbe. E domenica 19 maggio, alle 16.00, appuntamento con la visita guidata “Vegetali Vagabondi” curata dalla naturalista Elena Serughetti per scoprire l’indole “globetrotter” delle piante alimentari. Ortaggi, tuberi, piante aromatiche, alberi da frutto e cereali che arrivarono in Europa dall’Asia, dall’Africa e dalle Americhe, cambiando la storia del mondo e che sono ora pronti a raccontare il loro impatto sull’evoluzione dell’umanità;

    L’Orto Botanico di Pavia festeggerà in anticipo con la festa del roseto, in programma domenica 12 maggio, con tante attività dedicate al fiore più romantico di sempre. Un inno alla primavera che farà battere i cuori ai nature lovers di tutte le età.

    L’Orto Botanico di Città Studi sabato 18 maggio resterà aperto al pubblico dalle 10:00 alle 18:00, in collaborazione con il Touring Club italiano, accogliendo con diverse attività gli amanti della scienza e dei suoi misteri. Si parte con le visite guidate all’orto e all’installazione sulla botanica forense, per passare poi dallo studio del DNA, dal riconoscimento delle diverse specie con una particolare attenzione per i “funghi nemiciamici” e dalle osservazioni al microscopio concludendosi con conversazioni sul profondo legame tra scienza e teatro nella tragedia di Shakespeare.

    L’Orto Botanico di Villa Carlotta racconterà, sabato 18 maggio dalle 9.30 alle 12.30, la stretta connessione tra la natura e la conoscenza di sé stessi attraverso percorsi sensoriali organizzati all’interno del Parco. I suoi Alberi Monumentali, i fiori, l’unione monte-bosco-lago offrono spazi contemplativi, dove la comunicazione con la natura può essere profonda e in grado di generare esperienze uniche.

    Ma le novità in programma per il Fascinations of Plants Day 2019 sono tantissime e sempre in aggiornamento. Per approfondimenti https://reteortibotanicilombardia.it. Stay tuned!

     

  • La Fondazione Istituti Educativi di Bergamo organizza un dibattito attorno al volume dell’attivista Vandana Shiva “Cibo e Salute. Manuale di resistenza alimentare”

    Fino al 5 maggio si terrà sul Sentierone la 60° edizione della Fiera dei Librai, uno degli appuntamenti più attesi nella città di Bergamo a cui la Fondazione Istituti Educativi partecipa attivamente con uno spazio dove incontrare il pubblico e condividere i valori ispiratori del proprio impegno sul territorio.

    Mercoledì 1° Maggio alle ore 19.30, presso lo Spazio Incontri – Quadriportico, la Fondazione Istituti Educativi di Bergamo organizzerà un dibattito sul libro di Vandana Shiva “Cibo e salute. Manuale di Resistenza Alimentare”. Il volume scritto dell’attivista indiana è un vero e proprio appello alla resistenza alimentare contro lo strapotere delle multinazionali e include anche il Manifesto internazionale «Food for Health», un accorato appello per una nuova alleanza tra produttori e consumatori consapevoli.

    Relatori dell’incontro saranno il Prof. Luciano Valle, Presidente del Centro di Etica Ambientale Bergamo, Matteo Rossi, Consigliere della Fondazione Istituti Educativi, Antonio Corbari, Presidente nazionale AIAB – Associazione Italiana Agricoltura Biologica, Raoul Tiraboschi, fiduciario di Slow Food Bergamo e Claudio Bonfanti, Vicepresidente Bio–Distretto dell’agricoltura sociale di Bergamo. Si parlerà di alimentazione, biodiversità e di economia sociale e solidale.

    Questo appuntamento aprirà la strada per il bando “Nuove Economie di Comunità” che verrà promosso dalla Fondazione Istituti Educativi di Bergamo a supporto di soggetti e progetti che sostengano lo sviluppo di un sistema economico locale solidale e sostenibile, anche in ambito di economia agroalimentare.

    La Fondazione Istituti Educativi è presente alla Fiera con uno stand in cui viene distribuito gratuitamente il libro Spes et Fortitudo di Luigi Minuti, un’opera che racconta due momenti storici epocali in ambito bergamasco: la prima industrializzazione che trasformava le madri in operaie e il sorgere degli asili d’infanzia che si sono presi cura dei loro figli. Al centro l’esperienza singolare della Scuola Materna “Emilio Costanzo Piazzoni” di Castel Cerreto-Treviglio

    L’ingresso è sempre libero e gratuito, per info: www.istitutieducativi.it

  • Università degli studi di Bergamo: tre appuntamenti per genitori e professionalità dell’educazione

    CORPO, MENTE ED EMOZIONI NELLA CRESCITA DELLE NUOVE GENERAZIONI

    Nell’ambito delle iniziative di Public Engagement dell’Università degli studi di Bergamo, il dipartimento di scienze umane e sociali propone tre appuntamenti dedicati al tema “Educare col corpo”, al via il prossimo venerdì 10 maggio alle ore 18 presso l’Aula Fornasa della sede di Sant’Agostino con l’incontro “Il corpo emozionale nella relazione educativa” (segue Happy-hour di “buone chiacchiere”).

    L’iniziativa è rivolta in particolar modo alle figure professionali e non dell’educazione: genitori, insegnanti e dirigenti scolastici, educatori, allenatori e associazioni sportive, associazioni genitoriali e famigliari, educatori delle attività ludico ricreative e coreutiche, cooperative socioeducative, ecc.

    Qual è il rapporto fra gioco ed apprendimento, come affrontare le emozioni intense dei bambini, come si può intendere che il piacere è la guida motivazionale a diventare grandi, acquisizione delle regole senza imposizione. Questi sono solo alcuni dei temi che verranno approfonditi durante gli incontri, organizzati con l’obiettivo di diffondere la conoscenza sull’educazione globale della persona, ossia l’intreccio inestricabile fra corpo, mente ed emozioni nella crescita e sviluppo delle nuove generazioni.

    Attività a ingresso gratuito previa iscrizione scrivendo a: [email protected].

     

    GLI APPUNTAMENTI

    Il corpo emozionale nella relazione educativa

    Venerdì 10 maggio, ore 18.00 Sant’Agostino – Aula Fornasa – (A seguire: Happy-hour di buone “chiacchiere”). Introduce Prof. Alberto Zatti. Intervengono Prof. Antonio Borgogni e Dott.ssa Monica Ottone. Nella sede universitaria di Sant’Agostino saranno presentate le recenti acquisizioni scientifiche psico-pedagogiche sull’educazione integrale.

    Il corpo in gioco praticamente – parte 1

    Esperienza di attività psicomotoria per bambini e loro genitori

    Sabato 18 maggio, ore 15.30 – Presso la Scuola dell’infanzia Frizzoni, Via Andrea Fantoni, 8 – Pedrengo

    Il corpo in gioco praticamente – parte 2

    Esperienza di attività psicomotoria per bambini e loro genitori

    Sabato 25 maggio, ore 15.30 – Bergamo, sede di TrentuNodi – Via Verdi 31

     

    PUBLIC ENGAGEMENT

    Con l’iniziativa “Public Engagement”, l’Università degli Studi di Bergamo vuole trasmettere alla cittadinanza gli strumenti innovativi di ricerca e formazione elaborati dai propri docenti e ricercatori. Esso costituisce uno spazio di confronto aperto ove sperimentare prassi di conoscenza teorico pratica.

    Dal 2017 l’Università degli studi di Bergamo finanzia progetti di Public Engagement per promuovere l’attività dei Dipartimenti, così da consolidare il ruolo dell’Ateneo come motore di un’economia del sapere e dell’innovazione sociale, economica e tecnologica.

  • Dottori commercialisti e esperti contabili in assemblea generale

    Si è tenuta lunedì 29 aprile 2019 l’Assemblea Generale degli iscritti all’Ordine della categoria convocata per l’approvazione bilancio consuntivo 2018 e per fare il punto sulle attività svolte nel 2019 con la relazione del Presidente dell’Ordine, Simona Bonomelli in carica dal gennaio 2017.

    In apertura uno sguardo sull’andamento del mercato e sui dati di maggior rilievo, secondo il sondaggio congiunturale condotto dalla Banca d’Italia in collaborazione con Il Sole 24 Ore. “I piani di investimento delle imprese dell’industria e dei servizi sarebbero più contenuti a seguito sia dell’incertezza politica ed economica sia delle tensioni commerciali” ha affermato Simona Bonomelli, precisando “L’andamento delle esportazioni italiane è risultato ancora favorevole nella seconda metà dell’anno; il rallentamento del commercio globale ha però influenzato le valutazioni prospettiche delle imprese sugli ordinativi esteri. L’inflazione complessiva si è ridotta in dicembre all’1,2 per cento, soprattutto per effetto del rallentamento dei prezzi dei beni energetici”.

    “il Governo– continua Bonomelli – ha fronteggiato con due pacchetti di misure di sostegno agli investimenti a fronte del deficit che dovrebbe attestarsi al 2,4% del PIL e l’obiettivo di una significativa riduzione del debito sotto il 130% del PIL nel 2022” senza alcuna novità in ambito occupazionale “.

    In questo contesto il ruolo di Dottori commercialisti ed esperti contabili: “diviene centrale per cogliere le opportunità e ricercare le migliori soluzioni da offrire alle imprese e ai privati e consentire la crescita del nostro Paese, che deve necessariamente passare dal progresso costante delle imprese e dallo sviluppo delle prestazioni di ciascuno, consentendo un miglioramento delle condizioni di vita di tutti i cittadini”.

    Così come il ruolo delle Istituzioni che – afferma Bonomelli – “sempre e costantemente devono impegnarsi nella realizzazione delle necessarie riforme, al fine di consentire al Paese di essere competitivo e di proseguire nel proprio percorso. E, ancora rimane imprescindibile l’impegno per il raggiungimento di un sistema fiscale e burocratico più snello, con la riduzione della pressione fiscale e la riforma del sistema previdenziale, in aggiunta al necessario decremento del debito pubblico”.

    È evidente inoltre che il moltiplicarsi degli adempimenti fiscali non agevola né i professionisti, né le imprese, con importanti ricadute sullo sviluppo del Paese per questo – secondo Bonomelli – “è importante proseguire nel percorso di affiancamento continuo al Paese e alle Istituzioni, per potere migliorare sensibilmente le condizioni di vita e di lavoro”.

    In questa direzione si muovono le iniziative promosse dall’Ordine, attraverso ad esempio l’Organismo di Composizione della Crisi da sovraindebitamento e di liquidazione del patrimonio del debitore e l’attività della Scuola di Alta Formazione della Lombardia ma anche attraverso le consolidate collaborazioni con numerosi enti e istituzioni del territorio, in particolare con l’Università degli Studi Bergamo al fine di avvicinare la professione al mondo universitario.

  • Università degli Studi di Bergamo: presentazione del nuovo curriculum di specializzazione in “Informazione e giornalismo”

    Il Dipartimento di Lettere, Filosofia, Comunicazione dell’Università degli studi di Bergamo presenta, lunedì 6 maggio alle ore 17, presso la Sala Conferenze della sede di Sant’Agostino, il nuovo curriculum “Informazione e giornalismo” della laurea magistrale in Comunicazione, informazione, editoria.

    A margine della presentazione dell’offerta formativa del nuovo curriculum, al via con i saluti del rettore dell’ateneo, Remo Morzenti Pellegrini, e del direttore del dipartimento di Lettere, Filosofia, Comunicazione, Enrico Giannetto, si terrà la tavola rotonda “Innovazione, partecipazione, fiducia: l’informazione fra disintermediazione e nuove mediazioni”.

    L’appuntamento è a ingresso libero e gratuito. Richiesta la registrazione selezionando l’evento sul sito www.unibg.it

    Link al modulo di richiesta https://docs.google.com/forms/d/e/1FAIpQLSfF92D8o6TojkTWt8oU4B7tgO_mHIcM4cv8HGCVhJpR0bnYeg/viewform

  • “Metti al sicuro la tua salute – Il barattolo dell’emergenza”

    Un’idea semplice, ma di grande interesse, sta alla base del “service nazionale” dell’annata lionistica 2018-2019 ed ha riscosso, tra i delegati partecipanti al 66esimo Congresso, un lusinghiero riscontro. Il “Barattolo di Emergenza Lions“ prende spunto da un “service” già applicato in Germania ed in Francia, in particolare dai Lions Club di Butzbach e Chambery. In Italia una prima esperienza si è realizzata sul territorio del Comune di Vado Ligure, promossa dal Lions Club locale. Ora il progetto, grazie alla concreta collaborazione e sostegno dell’Agenzia di Tutela della Salute di Bergamo, prenderà avvio nella realtà bergamasca.

    “Metti al sicuro la tua salute – Il barattolo dell’emergenza”, così come rinominato a Bergamo, è un progetto di informazione e educazione sanitaria per migliorare l’efficacia e la tempestività degli interventi di emergenza sanitaria a domicilio, a sostegno dei soggetti fragili, anziani soli in particolare, e relativi caregiver, in caso di un’emergenza sanitaria che richieda, con urgenza, l’intervento del soccorso sanitario in casa. Poiché in questi casi non è sempre possibile rispondere a tutte le domande dei soccorritori il barattolo di emergenza contiene una scheda deve essere compilata dall’interessato stesso, oppure eventualmente da parte di uno dei caregiver. Tale scheda raccoglie le più importanti informazioni sanitarie per il primo soccorso. Il Barattolo di emergenza, con la sua scheda informativa, viene collocato in frigorifero, elettrodomestico presente in tutte le case e facilmente individuabile. Vengono posizionati inoltre adesivi speciali all’ingresso dell’appartamento e sullo sportello del frigorifero.

    In caso di grave necessità per un improvviso malore, un’imprevista caduta, un grave incidente domestico, infatti, insieme alla tempestiva attivazione dei servizi di urgenza sanitaria, ATS “raccomanda” la messa a disposizione degli operatori del soccorso sanitario delle informazioni sanitarie utili per un intervento di urgenza efficace. In maniera rapida i soccorritori possono così accedere a dati essenziali. Non vi è dubbio che la possibilità di disporre immediatamente di informazioni cliniche (patologie, farmaci, allergie, persone di riferimento, eccetera) può contribuire a diminuire i tempi degli interventi e delle diagnosi in caso di urgenza/emergenza domiciliare, da parte dei soccorritori e del Pronto Soccorso, contribuendo a fare la differenza in situazioni di criticità.

    Sono destinatari prioritari della progettualità i soggetti più deboli della popolazione: le persone anziane, le persone fragili, le persone sole, le persone in condizioni di domiciliarità non autosufficienti. Tuttavia, l’iniziativa è potenzialmente estensibile a tutti i residenti.

    Lo sviluppo della progettualità prevede la partecipazione attiva dei soggetti che sul territorio si fanno carico dell’assistenza e del sostegno alle persone anziane o comunque fragili, sia in modo professionale che volontaristico. Gli Enti, gli Erogatori di prestazioni di assistenza domiciliare e le reti di volontariato che volontariamente aderiscono all’iniziativa, saranno impegnati nella distribuzione del “Barattolo di emergenza” e della “Raccomandazione di ATS” tra i soggetti anziani e non autosufficienti di cui si prendono cura, aiutando le persone nella compilazione della scheda sanitaria da inserire nel barattolo.

    Proprio grazie alla collaborazione dell’Agenzia di Tutela della Salute di Bergamo si è ora definito l’avvio sperimentale della progettualità su alcuni specifici territori e con il coinvolgendo alcuni soggetti:

    1. Ambito della Valle Imagna, con la Fondazione Rota di Almenno San Salvatore;
    2. Ambito della Valle Brembana, con la Coop. In Cammino di San Pellegrino Terme;
    3. Ambito di Bergamo, con i servizi di assistenza domiciliare della Casa di Cura Palazzolo e della Casa di Cura San Francesco;

    con una graduale estensione proprio su Bergamo, ipotizzando un ingaggio dei Centri della Terza Età del Comune e delle altre diverse forme di “custodia sociale” qui attivate. Sulla base dei risultati della sperimentazione è prevista una progressiva diffusione su tutto il territorio provinciale.

    L’Agenzia di Tutela della Salute di Bergamo curerà inoltre la sensibilizzazione dei MMG, l’informazione e la sensibilizzazione dei Comuni, l’informazione nei riguardi delle strutture dedicate ai soccorsi sanitari: Croce Rossa, AREU 118, VVF, Protezione Civile, Centro Antiveleni, in sostanza i componenti del CCS in Prefettura.

    Si prevede il concreto avvio dell’iniziativa, con la distribuzione dei primi barattoli, a partire dal prossimo mese di luglio.

    Per qualsiasi necessità e informazione è possibile scrive al seguente indirizzo Lions e-mail: [email protected]

  • Premio Francesco Arrigoni 2019. La cena degli chef di Ingruppo per omaggiare un grande uomo e giornalista

    Giovedì 2 maggio sarà assegnato il Premio Francesco Arrigoni 2019, riconoscimento istituito in memoria del giornalista Francesco Arrigoni, collaboratore di Luigi Veronelli, fondatore e primo direttore del Seminario Veronelli. Passato alle pagine del Gambero Rosso e poi al Corriere della Sera, ha scritto di vino e di cibo con passione e profonda competenza, coltivando una visione etica.

    Prematuramente scomparso nel 2011, in suo onore è stato istituito un Premio riservato a coloro che si sono distinti realizzando, in ambito agricolo o gastronomico, azioni dal forte contenuto etico, in linea con il suo lascito. L’appuntamento anche quest’anno si svolgerà alle 18.30 presso l’Abbazia di Fontanella nel comune di Sotto il Monte Giovanni XXIII (Bergamo), sulle pendici del Monte Canto.

    La cerimonia in Abbazia vedrà la consegna del Premio, consistente in cinquemila euro e in un’opera artistica creata dai ragazzi dalla Scuola d’Arti e Mestieri F. Ricchino di Rovato (Brescia) a rappresentazione delle tre costanti della vita di Francesco: una pietra, simbolo della sua passione per la montagna e le arrampicate; una vite, che testimonia la sua professione di critico enologico; infine un cuore, a ricordare la sua generosità (fino all’espianto degli organi) e la sua passione civile. Nella sua esistenza, Francesco Arrigoni ha dimostrato eccezionale competenza nel campo dell’enogastronomia, ha mostrato le sue doti di appassionato scalatore, si è sempre distinto per l’impegno nel sociale. Il Premio in suo onore è una summa di ciò che egli è stato.

    Sin dalla prima edizione il Premio è stato assegnato a persone e organizzazioni meritorie: nel 2013 fu Don Luigi Ciotti a ritirarlo in rappresentanza di Libera Terra, l’associazione nata con l’obiettivo di valorizzare territori stupendi ma difficili, partendo dal recupero sociale e produttivo dei beni confiscati alla criminalità organizzata per ottenere prodotti di qualità attraverso metodi rispettosi dell’ambiente e della dignità della persona. Nell’anno successivo, il Premio Francesco Arrigoni andò a Vincenzo Billeci, assessore-pescatore di Lampedusa, in rappresentanza dei lavoratori del mare. Nel 2015 venne, poi, premiato Guglielmo Locatelli, allevatore e casaro che ha salvato dall’estinzione un formaggio raro, lo Strachitunt. Protagonista dell’edizione 2016 fu Maramao, cooperativa agricola piemontese che, coinvolgendo attivamente rifugiati e migranti, ha dimostrato che è possibile riconoscere a tutti il diritto di lavorare e vivere con dignità.

    Nel 2017, per omaggiare Francesca Pecorari, giovane ragazza la cui vita fu stroncata da un incidente stradale, il Comitato ha scelto di premiare la Onlus creata a suo nome. Francesca, infatti, figlia di vignaioli, dalle vigne di famiglia aveva ideato un vino di cui disegnò lei stessa l’etichetta. Attraverso la vendita di quel vino, chiamato Fatto in paradiso, l’Onlus ha finanziato la costruzione di scuole in Myanmar, India e Uganda. Infine, a meritare il riconoscimento nel 2018 è stata Casa di Ruben, ristorante milanese destinato ai nuovi poveri, di qualunque origine e provenienza.

    Dopo la premiazione si terrà, come di consueto, una cena firmata dall’eccellenza della ristorazione bergamasca. I ristoratori di INGRUPPO, iniziativa che rende accessibile l’alta gastronomia ad un pubblico ampio, delizieranno i partecipanti con una cena ospitata dall’Agriturismo Cavril, nelle vicinanze dell’Abbazia di Fontanella. Durante la serata si terrà anche una lotteria di raccolta fondi, con la possibilità di vincere vini e prodotti gastronomici offerti dalle aziende vitivinicole e dagli artigiani amici di Francesco.

    In cucina saranno Stefano Arrigoni, patron dell’Osteria della Brughiera di Villa D’Almè, che creerà per la serata l’antipasto “Porro fondente al salmoriglio e avocado, al pesto di pistacchi, semi di canapa e capperi”; Ezio Gritti che, presentando la nuova collaborazione con l’Agriturismo Polisena di Pontida, delizierà i palati con i “Casoncelli della Polisena” con pasta verde a base di erbe aromatiche e un ripieno speciale che prevede l’utilizzo di carne di pecora di produzione propria; Giuseppe Cereda di Cucina Cereda con la sua “Pecora bergamasca servita con erbette e coste”; infine Enrico Cerea del ristorante Da Vittorio con il suo ineguagliabile dessert.

    Il ricavato della cena sarà corrisposto a titolo di contributo al Comitato Francesco Arrigoni (il costo è di 60 euro a persona). Per partecipare è necessario acquistare l’apposito ticket Eventbrite a questo link.

     

    Per informazioni www.comitatofrancescoarrigoni.org

  • Quattro Motori per l’Europa: Le Università siglano un protocollo

    Filiere agroalimentari e piattaforme innovative di collaborazione dei Quattro Motori per l’Europa. Questi i temi che martedì 7 maggio saranno affrontati all’interno di “Seeds & Chips – The Global Food Innovation Summit” (Milano, 6-9 maggio), evento di riferimento a livello mondiale nel settore dell’innovazione applicata al sistema agroalimentare. Un incontro che darà spazio a startup, aziende e incubatori per presentare le strategie innovative e dar voce a riconosciuti speaker internazionali.

    “Quattro Motori per l’Europa” è una rete nata il 9 settembre 1988 che vede quattro delle regioni europee più importanti economicamente e scientificamente hanno messo in comune i loro interessi: Baden Wuerttemberg, Auvergne Rhone Alpes, Catalunya e Lombardia. Proprio la Lombardia lo scorso 11 aprile è diventata presidente di turno dell’Associazione Quattro Motori per l’Europa.

    «Questa nuova presidenza conferma l’importanza del lavoro sinergico tra il mondo delle imprese, l’innovazione e la ricerca di una regione traino sul panorama europeo, come la Lombardia. Da questo lavoro sinergico tra impresa e ricerca, l’Università degli studi di Bergamo ha sottoscritto con le Università di Grenoble – Alpes, Politècnica de Catalunya Barcelonatech e di Stuttgart un accordo grazie al quale non solo rafforziamo le cooperazioni oltre confine e gli scambi nella ricerca e nell’insegnamento, ma uniamo gli interessi scientifici, economici e sociali delle nostre regioni» – dichiara il rettore dell’Università degli Studi di Bergamo, Remo Morzenti Pellegrini.

    L’accordo, che ha come obiettivo lo scambio di professori, ricercatori e studenti nelle diverse discipline accademiche, vede come capofila l’Università di Stoccarda «con cui – continua il rettore dell’ateneo orobico – abbiamo un’ottima intesa da tempo. Non a caso il rettore dell’University of Stuttgart, Wolfram Ressel, sarà nostro ospite a metà maggio, come membro del board di Dropit, un altro progetto su cui le nostre università lavorano in stretta sinergia».

    Il rettore Wolfram Ressel sarà infatti membro dell’Advisory Board del progetto Dropit durante l’incontro che si terrà mercoledì 15 maggio. Nel corso della tre giorni (dal 15 al 17 maggio) 20 Dottorandi terranno la loro relazione su progetti in corso, l’Advisory Board valuterà lo stato del progetto e individuerà azioni e strategie di miglioramento e si terrà il workshop internazionale DIPSI (Drop Impact Phenomena and Spray Investigation), organizzato annualmente dall’Università di Bergamo e giunto alla sua tredicesima edizione, a cui parteciperanno ricercatori provenienti da università Europee ed extraeuropee.

    Per info: www.unibg.it

  • L’app contro la sedentarietà in gara con Oliviero Bosatelli

    “Chi va piano va sano e va lontano”, recita il vecchio andante. Fa eccezione Moovin’, progetto made in Bergamo di sensibilizzazione alla vita attiva, che quest’anno torna con un’app mobile completamente aggiornata e una sfida epica.

    Testimonial di quest’edizione, Oliviero Bosatelli, vincitore della Tor des Géants 2016, tra le più dure e massacranti gare ultratrail al mondo. Passo dopo passo, Moovin’ sarà infatti al fianco di Bosatelli durante i 330 chilometri della Tor de Géants di settembre prossimo. Questo lo spirito con cui Moovin’ affronta il 2019: dopo aver registrato oltre 746 milioni di passi nel 2018, Moovin’ alza l’asticella e punta a grandi traguardi.

    L’app invita le persone a camminare, promuove uno stile di vita salutare e sfrutta una logica gamificata per spronare l’utente a migliorare i propri risultati giorno dopo giorno, creare dei gruppi di amici per divertirsi, lanciare sfide e match e guadagnare punti e trofei.

    Il contest dell’edizione 2019, “Da Bergamo alla Luna, andata e ritorno”, celebra il 50esimo anniversario dello sbarco sulla Luna e coinvolge tutti gli abitanti della città e provincia a coprire una distanza spaziale. È proprio il caso di dirlo: un piccolo passo per l’uomo, ma un grande passo per Moovin’!

    Moovin’ è un progetto promosso da Ats Bergamo, Comune di Bergamo, Università degli studi di Bergamo e Gruppo Sesaab.

     

    http://onelink.to/moovin

    www.moovin.it

  • Floreka 2019 è “Flowers, arts and crafts”

    La grazia dei fiori incontra l’eleganza del Liberty, ed è come respirare i profumi della Belle Epoque, tuffandosi nella 12° edizione di Floreka, la kermesse dedicata ai giardini, alla natura e alle arti creative “green”, nata dall’intuizione delle ragazze fondatrici  dell’Associazione Petali e Parole e ospitata, l’8 e 9 giugno 2019 dalla città liberty per eccellenza, nel cuore della Val Brembana, a due passi da Bergamo : San Pellegrino Terme, un luogo speciale, conosciuto in tutto il mondo.

    Le “pagine verdi” di Floreka, per questa edizione 2019, si arricchiscono delle suggestioni di un luogo in cui incantevoli architetture si fondono ad una natura ed un paesaggio unici. Il progetto di Floreka, ispirandosi allo spirito di questi luoghi, cercherà di miscelare con creatività tradizione locale, arte e contemporaneità del mondo “green”.

    Da queste suggestioni non poteva che nascere un’edizione “speciale” che declinasse i temi cari alla manifestazione, ma profondamente calati nella peculiarità del luogo. Ecco che quest’anno Floreka sarà “Floreka. Flowers, Arts and crafts”: cercherà di creare originali connessioni fra il mondo green contemporaneo, l’arte la storia e la cultura del luogo, sempre nel segno e nello spirito di Floreka, apprezzato dai moltissimi green lovers che negli anni hanno scoperto la kermesse diventando veri e propri affezionati visitatori. Solo nell’ultima edizione la rassegna ha coinvolto oltre 4000 mila persone.

    Come di consueto non mancheranno i laboratori green dedicati alla cura delle piante grasse, alla scoperta delle piante carnivore, alla coltivazione ed utilizzo delle piante aromatiche, ma anche ai segreti delle eleganti Iris, o alla composizione di bouquet floreali.

    Le Petale sono pronte ad affascinare San Pellegrino Terme con la loro elegante e colorata mostra mercato dove si potranno apprezzare le migliori eccellenze florovivaistiche italiane, partecipare ad incontri dedicati alla valorizzazione della natura e alla diffusione della biodiversità e incontrarsi in spazi dedicati a produzioni creative e artigianali di qualità che alla Natura da sempre si ispirano.

    Ad accompagnare stand ed incontri sarà allestita, come di consueto, una mostra d’arte, con la natura e i fiori come ispirazione, ospitata nei locali dell’elegante edificio del Comune; numerosi gli incontri a tema green, gli approfondimenti ed i workshop proposti da espositori e da professionisti del settore. Ad incorniciare entrambe le giornate, musica dal vivo, accompagnata da sfiziose bontà.

    Non mancheranno i laboratori per bimbi di tutte le età, sempre molto apprezzati, curati da Trentunodi, Il Centro delle Emozioni. Per i “baby flowers-lovers” dai 3 ai 6 anni, ecco il lab “Cura e accudimento: piccoli fiori crescono!”, mentre per gli “junior flowers-lovers”, dai 6 ai 10 anni, appuntamento con “Il tempo e il suo rispetto. I Ritmi del nostro corpo. Cosa ci racconta? Cosa desidera?”.

    Un’opera collettiva, un’installazione green, sarà invece realizzata nel laboratorio per bambini e ragazzi proposto dall’associazione MuBe (Museo dei Bambini), che per il primo anno collaborerà con la manifestazione.

    Una cara amica di Floreka, Lori della libreria Spazio Terzo Mondo in collaborazione con Ursula Gruner, nostro storico partner presente fin dalle prime edizioni, proporrà letture per grandi e piccini scelte fra le numerose, ricche ed originali proposte del loro catalogo, animate in un intimo e magico spazio verde.

    E per i “senior flowers-lovers”? Da non perdere l’incontro-racconto con Cristina Mostosi, orgogliosa proprietaria e custode del “ Giardino  delle Iris di Trebecco” nato sulle sponde del fiume Oglio,  all’interno di un castello medievale, affacciato nella lussureggiante e incontaminata natura del Lago di Iseo; un luogo del cuore in cui l’appassionata neo-giardiniera preserva il laboratorio a cielo aperto del padre Luigi, ibridatore di iris barbate, scomparso nel 2015, custodendone la preziosa collezione in un percorso di rara bellezza.

    E sono orientati al benessere del corpo e della mente anche le meravigliose composizioni d’arte floreale giapponese: espressione di una cultura affascinante, a cui i visitatori della rassegna potranno avvicinarsi grazie al laboratorio – dimostrazione di Ikebana, curato dall’associazione culturale Ikebana Ohara Bergamo.

    Infine, in collaborazione con il Comune di San Pellegrino Terme, i visitatori avranno modo di partecipare alle visite guidate al patrimonio liberty della città, o alle escursioni alle Grotte del Sogno, per ammirare la bellezza unica delle loro stalattiti e stalagmiti, ed ancora agli incontri curati dal Museo Brembano di Scienze Naturali ospitato nella storica Villa Speranza nei pressi del centro cittadino.

    «Floreka compie 12 anni e sente il bisogno di viaggiare e di riscoprirsi nelle sue radici, ma in una luce nuova. Non a caso, l’Amministrazione di San Pellegrino, da tempo interessata all’iniziativa, si è dimostrata entusiasta del progetto, offrendo a Floreka 2019 la possibilità di sbocciare in altri luoghi, i suoi luoghi! E’ nata da subito l’idea di collaborare a un progetto dedicato, ma con tutte le caratteristiche che hanno fatto di Floreka, in questi dieci anni, la manifestazione tanto apprezzata e seguita quale è sempre stata, declinata però quest’anno dalla natura, dalla storia ma soprattutto ispirata dall’arte singolare del luogo che la ospiterà. Molte le tematiche di cui Floreka, negli anni, si è occupata:  di orti urbani, di musica delle piante,  del valore  delle erbe spontanee, di biodiversità, del singolare rapporto che lega da sempre piante e fiori all’universo femminile, della pratica del guerrilla gardening, della conoscenza e della cura degli alberi monumentali e secolari, di letteratura e poesia con la natura come fonte d’ispirazione, di meditazioni “in natura”, di come i fiori e la loro bellezza possano arricchire con fantasia le nostre ricette, della rappresentazione grafica della natura, di arti e natura e così via… Ora, la sfida sarà declinare la Natura nell’arte e nella tradizione culturale di San Pellegrino Terme, straordinario esempio locale  dello spirito di un epoca, il Liberty a due passi da Bergamo. “Così eccoci qui, pronte a una nuova edizione ricca di verdeggianti e creative curiosità da condividere con tutti coloro che come noi, sono appassionati di Natura, con l’entusiasmo di sempre e felici di proporre per l’8 e il 9 giugno prossimi, una nuova versione di noi e della nostra Floreka” –  anticipano le ideatrici della manifestazione, le “Petale” dell’associazione Petali e Parole.

    La rassegna si svolgerà grazie al patrocinio del Comune di San Pellegrino Terme.

    Per saperne di più, tutte le informazioni e gli aggiornamenti sul programma sono disponibili sul sito e sulla pagina Facebook.

    L’ASSOCIAZIONE

    Come Associazione “Petali e Parole”, ci siamo costituite anni fa avendo ben chiare non solo le finalità statutarie della nostra associazione senza scopo di lucro, ma anche quelli che  avremmo voluto perseguire quali obbiettivi di valore divulgativo e culturale, attraverso la nostra manifestazione. Crediamo, innanzi tutto fermamente, che l’unico modo per poter fare e realmente divulgare la “cultura del verde”, sia cercare di portare a un più vasto pubblico possibile i saperi, le teorie, le tecniche:  tutto ciò che si sta approfondendo sulle tematiche del verde, del paesaggio, della biodiversità, della progettazione e gestione del verde in ambito privato e pubblico, spesso relegato a contesti specifici, frequentati solo da addetti e/o da appassionati, è sostanziale diventi patrimonio di tutti. È il nostro piccolo grande sogno.

    Ci dedichiamo da anni, con passione, alla nostra Floreka. Energia e creatività sono la nostra parola d’ordine, ma è soprattutto nella costruzione di una rete di sinergie efficaci con gli ospiti, gli espositori e le altre numerose associazioni e realtà amiche che si è concentrato il nostro impegno, con l’obiettivo di far vivere al meglio lo spirito unico di Floreka, ai nostri affezionati visitatori, valorizzando la professionalità e la presenza dei nostri partner, espositori e collaboratori.

    Qui di seguito un elenco delle tematiche a cui teniamo, che ci connotano come associazione, ma che soprattutto perseguiamo, ognuna di noi, per passione, e nella quotidianità dei nostri specifici “mestieri”.

    o   Salvaguardare il patrimonio di biodiversità che si sta perdendo;

    o   Offrire a vivaisti specializzati uno spazio per presentare le loro produzioni ad un pubblico attento e selezionato;

    o   Proporre a un pubblico sempre più partecipe e ricettivo un approccio al verde più consapevole;

    o   Coltivare l’interesse per uno stile di vita più a contatto con la natura, l’amore per il giardinaggio e la botanica;

    o   Creare un legame con chi si occupa a livello universitario o professionale con la possibilità di esporre i risultati del loro lavoro;

    o   Valorizzare le produzioni da agricoltura biologica e favorire un rapporto diretto tra produttore e consumatore;

    o   Dare spazio all’artigianato tradizionale di qualità per salvaguardare saperi e manualità ormai sempre più prossime a scomparire;

    o   Dare spazio ai più piccoli con tanti laboratori con attività divertenti e istruttive…per formare le nuove generazioni.

  • Medici di Medicina Generale in formazione a Bergamo: al via il corso

    Lunedì 15 aprile, alla presenza di Massimo Giupponi, Direttore Generale Ats Bergamo, Maria Beatrice Stasi, Direttore Generale Asst Papa Giovanni XXIII, Francesco Locati, Direttore Generale Asst Bergamo Est, Peter Assembergs, Direttore Generale Asst Bergamo Ovest e Guido Marinoni, Presidente Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri della provincia di Bergamo si è inaugurato il nuovo corso triennale di formazione specifica in Medicina Generale.

    Le tre classi bergamasche svolgeranno le 3200 ore di attività pratiche nelle tre Asst, Papa Giovanni XXIII (19 studenti), Bergamo Est (18 studenti) e Bergamo Ovest (17 studenti) mentre le 1600 ore di formazione teorica saranno dispensate presso l’Ats di Bergamo, uno degli 8 poli formativi individuati da Regione Lombardia per ospitare una o più classi di tirocinanti.

    Obiettivo del corso è fornire al medico in formazione le competenze professionali necessarie per farsi carico della salute psicofisica dei propri assistiti nelle varie fasi della loro vita, consapevole dei caratteri distintivi della disciplina, del contesto in cui opera e dei mezzi che ha a disposizione. Al termine del percorso formativo i tirocinanti avranno maturato competenze nell’attività clinica, nella relazione con l’assistito, nell’organizzazione dell’attività e nella gestione dei percorsi clinico-assistenziali. L’attività pratica, invece, ha lo scopo di offrire competenze specifiche nell’individuazione e soluzione dei problemi e nella gestione delle procedure, facendo partecipare direttamente i medici in formazione alle attività clinico-professionali, solo così, sarà in grado di eseguire direttamente le manovre semeiotiche, strumentali ed operative previste nel piano formativo, sia sotto la supervisione del tutor che in autonomia.

    Guido Marinoni, presidente Ordine dei Medici chirurghi e odontoiatri di Bergamo ha detto: “Auguri ai giovani laureati in medicina che iniziano a Bergamo il percorso che li porterà a diventare medici di famiglia, accrescendo non solo le loro competenze cliniche di base, ma anche la capacità di programmare la gestione nel tempo dei problemi di salute dei cittadini, le competenze manageriali, di economia sanitaria, di prevenzione, di medicina legale e di comunicazione. Possono contare su una scuola che, con alle spalle una solida tradizione, è cresciuta – grazie anche al “pressing” degli Ordini dei medici – nei numeri e nell’organizzazione e, tra l’altro, completa il panorama formativo bergamasco che parte dal liceo a curvatura biomedica presso il Natta e dal corso di laurea in medicina e chirurgia in lingua inglese presso l’ospedale Papa Giovanni”.

    Massimo Giupponi, direttore generale Ats Bergamo ha spiegato  “Ats Bergamo ha deciso di avviare il numero massimo delle classi, 3, una per Asst per garantire il massimo dei posti disponibili con una formazione che garantirà competenze integrate grazie al coinvolgimento di tutto il sistema socio sanitario delle Asst, degli ambulatori medici, dei presidi e dei Serd per una formazione orientata ad aspetti sociali e sanitari.  I tirocinanti avranno la possibilità di sviluppare insieme alle competenze cliniche, skills manageriali con la massima attenzione verso l’offerta non solo sanitaria ma anche sociale”. Maria Beatrice Stasi, Direttore Generale Asst Papa Giovanni XXIII ha aggiunto: “L’ASST Papa Giovanni XXIII, già in passato ha rappresentato il luogo della formazione per i medici di medicina generale in provincia di Bergamo. L’aumento del numero dei medici da formare e l’ampliamento anche alle altre Asst della provincia è sicuramente un ottimo risultato per costruire quella continuità di cure che rappresenta l’unica strada per mettere con i fatti il paziente al centro e sopperire a un fabbisogno emergente e indifferibile. Da parte nostra come sempre siamo lieti di accogliere gli studenti del corso, che si preparano a svolgere il ruolo fondamentale di primo contatto con i pazienti, offrendo loro l’esperienza di un grande ospedale come il Papa Giovanni e dei nostri presidi territoriali”.

    Peter Assembergs, direttore generale Asst Bergamo Ovest ha ricordato: “Accogliere questi tirocinanti sarà per tutte le nostre ASST un’occasione importante, soprattutto per un’azienda ampia territorialmente come la Bergamo Ovest, che copre un territorio di ben 77 comuni. I futuri medici di assistenza primaria impareranno, infatti, a conoscere tutte le strutture che compongono l’ASST: i due Ospedali, i Serd, i PreSST,  i Consultori, il Dipartimento Salute Mentale, le Neuropsichiatrie infantili, i Poliambulatori, le Senologie, con punti erogativi che vanno da Cisano Bergamasco a Martinengo. Sarà un momento formativo per entrambi i soggetti:  i nostri tutor avranno la possibilità di crescere i futuri “medici di famiglia”, accompagnandoli ed educandoli all’appropriatezza prescrittiva e ad avere un’autonomia clinica sempre migliore,  i tirocinanti conosceranno tutte le nostre strutture e capiranno i funzionamenti di un’azienda che sarà, auspichiamo, un punto di riferimento per i loro futuri pazienti”. Francesco Locati, Direttore Generale Asst Bergamo Est ha concluso “L’Asst Bergamo Est augura buon lavoro a tutti i corsisti che grazie anche all’esperienza passata potranno avere il beneficio di studiare un modello nuovo su un territorio molto vasto con 5 presidi ospedalieri e  dove è già attivo il POT Presidio Ospedaliero Territoriale, anello di congiunzione strategico con il territorio. Tre anni di lavoro per cimentarvi nella gestione della cronicità, la sfida degli anni a venire”.

  • Anche gli Istituti Educativi alla Fiera dei Librai

    Dal 20 aprile al 5 maggio si terrà sul Sentierone la 60° edizione della Fiera dei Librai, uno degli appuntamenti più attesi nella città di Bergamo a cui la Fondazione Istituti Educativi partecipa attivamente con uno spazio dove incontrare il pubblico econdividere i valori ispiratori del proprio impegno sul territorio.

    Sabato 20 aprile alle ore 17.15 presso la Sala Lettura, Luigi Minuti presenterà il suo libro Spes et Fortitudo, un’opera che racconta due momenti storici epocali in ambito bergamasco: la prima industrializzazione che trasformava le madri in operaie e il sorgere degli asili d’infanzia che si sono presi cura dei loro figli. Al centro l’esperienza singolare della Scuola Materna “Emilio Costanzo Piazzoni” di Castel Cerreto-Treviglio.

    Chiunque desideri ricevere una copia gratuita del libro – che sarà consultabile presso lo stand della Fondazione – potrà farne richiesta tramite l’apposito modulo distribuito allo stand della Fondazione per tutta la durata della Fiera.

    Mercoledì 1 Maggio alle ore 19.30, presso lo Spazio Incontri – Quadriportico, la Fondazione Istituti Educativi di Bergamo organizzerà un dibattito sul libro di Vandana Shiva “Cibo e salute. Manuale di Resistenza Alimentare”. Relatori dell’incontro saranno il Prof. Luciano Valle, Presidente del Centro di Etica Ambientale Bergamo, Matteo Rossi, Consigliere della Fondazione Istituti Educativi, Antonio Corbari, Presidente nazionale AIAB – Associazione Italiana Agricoltura Biologica,Raoul Tiraboschi, fiduciario di Slow Food Bergamo e Claudio Bonfanti, Vicepresidente Bio–Distretto dell’agricoltura sociale di Bergamo. Si parlerà di alimentazione, biodiversità e di economia sociale e solidale.

    Questo appuntamento aprirà la strada per il bando “Nuove Economie di Comunità” che verrà promosso dalla Fondazione Istituti Educativi di Bergamo a supporto di soggetti e progetti che sostengano lo sviluppo di un sistema economico locale solidale e sostenibile, anche in ambito di economia agroalimentare.

    L’ingresso è sempre libero e gratuito, per info: www.istitutieducativi.it

  • Università degli Studi di Bergamo – Comitato Etico e Consigliera di Fiducia a garanzia di un ambiente di lavoro e di studio rispettoso della dignità delle persone

    L’Ateneo, tra i primi in Italia a dotarsi nel 2016 di un regolamento per l’integrità e l’etica nella ricerca, introduce la consigliera di fiducia, una figura garante della dignità delle persone. L’avvocato Elena Bigotti garantirà la neutralità, la riservatezza e l’indipendenza rispetto ai casi trattati per il prossimo triennio.

    L’avvocato Elena Bigotti sarà consigliera di fiducia dell’Università degli Studi di Bergamo per il triennio 2019-2021. Si tratta di una figura istituita per la prima volta nell’Ateneo orobico, su proposta del Comitato unico di garanzia agli organi di ateneo che, attraverso un bando, hanno selezionato l’avvocato Elena Bigotti, una persona esterna all’Università garante della neutralità, riservatezza e indipendenza rispetto ai casi trattati.

    La consigliera di fiducia si è presentata alla Comunità accademica lunedì pomeriggio 15 aprile nella sala Galeotti della sede di via dei Caniana dell’Università.  Un’ occasione di confronto e formativo sul ruolo chiave del codice etico e comportamentale per la vita dell’ateneo. Studenti, docenti e personale tecnico-amministrativo hanno condiviso il contesto normativo in relazione all’adempimento dei diritti/doveri connessi alla didattica, al rapporto reciproco, alla corretta gestione di casi di molestia, vessazione, mobbing, nonché ad un corretto utilizzo degli strumenti di comunicazione.

    L’istituzione della consigliera di fiducia rappresenta un nuovo tassello del percorso intrapreso dall’Ateneo a garanzia di un ambiente di lavoro e di studio rispettoso della dignità delle persone (Art. 18-20 del Codice etico dell’ateneo).

    «L’Ateneo di Bergamo è stato uno delle prime università italiane a dotarsi nel 2016 di un regolamento per l’integrità e l’etica nella ricerca – sottolinea Remo Morzenti Pellegrini, rettore dell’Università degli studi di Bergamo – avente come obiettivo la definizione e il rispetto  dei principi e dei valori etici, dei doveri deontologici e degli standard professionali sui quali si fonda una condotta responsabile e corretta da parte di chi svolge, finanzia o valuta la ricerca scientifica nonché da parte delle istituzioni che la promuovono e la realizzano. L’applicazione dei principi e dei valori e il rispetto della deontologia e degli standard professionali sono garanzia della qualità stessa della ricerca e contribuiscono ad accrescere la reputazione e l’immagine pubblica della scienza, con importanti ricadute sullo sviluppo della stessa e sulla società. Su questa linea ci è sembrato più che corretto accogliere la proposta del Comitato di istituire una figura esterna garante del codice etico dell’Ateneo. Siamo certi che l’Avvocato Bigotti sia un grande valore aggiunto per tutta la Comunità accademica».

     

    Il Comitato per l’integrità e l’etica nella ricerca è un organismo indipendente che, nel favorire lo sviluppo dell’integrità e dell’etica della ricerca, con una prospettiva di pluralismo etico, esprime pareri in materia di etica della ricerca, bioetica e biodiritto, inclusi gli aspetti etici, deontologici e giuridici ricompresi nel Regolamento per l’integrità e l’etica nella ricerca dell’Ateneo, e più in generale nell’ambito della Research Integrity, così come descritta in letteratura e nelle principali Carte e Convenzioni internazionali. Il Comitato, altresì, su richiesta dei ricercatori, valuta i profili etici dei progetti di ricerca che coinvolgono l’essere umano, qualsiasi altro essere vivente e materiali biologici. Il Comitato verifica che i protocolli di ricerca presentati siano idonei a generare conoscenza scientifica.

     

    Componenti comitato etico

    Prof. Elvio Cossali (UniBg)

    Prof. Gianvito Martino (Università San Raffaele)

    Prof. Fabrizio Fracchia (Università Bocconi)

    Prof.ssa Michela Cameletti (UniBg)

    Prof. Santino Maletta (UniBg)

     

  • LA FORMAZIONE DI ASPI ENTRA IN OTTO ISTITUTI ALBERGHIERI DELLA LOMBARDIA OLTRE 300 STUDENTI IN CORSA PER DIVENTARE SOMMELIER JUNIOR A MAGGIO, IL CONCORSO NELLA VILLA REALE DI MONZA

    IL CORSO ORGANIZZATO DA ASPI – ASSOCIAZIONE DELLA SOMMELLERIE PROFESSIONALE ITALIANA COINVOLGE GLI STUDENTI DEL 4° E 5° ANNO CHE, DOPO L’ESAME FINALE, POTRANNO CONSEGUIRE L’ESCLUSIVA CERTIFICAZIONE DI ASPI, L’UNICA ASSOCIAZIONE ITALIANA MEMBRO DI ASI.

    IL 5 MAGGIO, ALLA VILLA REALE DI MONZA, IL CONCORSO PER SOMMELIER JUNIOR, PATROCINATO DAL COMUNE DI MONZA, CON LA CONSEGNA DEI DIPLOMI DA PARTE DEL VICEPRESIDENTE DELLA REGIONE LOMBARDIA FABRIZIO SALA.

     

    ASPI Associazione della Sommellerie Professionale Italiana porta l’arte della sommellerie tra i banchi di scuola con i corsi per diventare “Sommelier Junior”, già avviati in otto istituti alberghieri della Lombardia, con il coinvolgimento di oltre 300 studenti delle classi del quarto e quinto anno, con la possibilità di estendere le lezioni anche al terzo anno.

    Gli istituti coinvolti nell’iniziativa sono: l’Istituto Superiore Falcone di Gallarate, l’Istituto Alberghiero Don Gnocchi di Carate Brianza, la Scuola Oliver Twist di Cometa a Como, il Collegio Arcivescovile Castelli a Saronno, l’Istituto Alberghiero “Ballerini” di Seregno, l’Istituto Professionale “Adriano Olivetti” di Monza, l’Istituto Istruzione Superiore Giuseppe Luigi Lagrange di Milano e l’Istituto Carlo Porta di Milano. Al termine del corso, e previo superamento dell’apposito esame di idoneità a conclusione del quinto anno, gli studenti potranno ottenere l’attestato di “Sommelier Junior ASPI” che darà loro il diritto a proseguire il percorso di formazione per le altre figure dell’associazione.

    «La formazione è da sempre pilastro fondante di ASPI e lo è ancora di più nei confronti dei giovani: i sommelier di domani a cui intendiamo dare le basi per affrontare il mondo del lavoro e i successivi step di apprendimento e pratica sul campo con altissima professionalità – dichiara Giuseppe Vaccarini, presidente di ASPI. Gli studenti che parteciperanno a questa iniziativa potranno diventare i nuovi ambasciatori della enogastronomia e dell’accoglienza turistica. È per loro un’opportunità reale e concreta per porre le basi del proprio futuro».

    I corsi attivati negli istituti coinvolti saranno diversi rispetto al normale percorso formativo avviato da ASPI, al fine di approfondire le varie tematiche, scendendo più nel dettaglio dei vari aspetti che compongono la professione.

    Con il quarto anno prenderà avvio il percorso didattico da 16 lezioni di due ore pomeridiane ciascuna dedicate allo studio della figura e della funzione del sommelier, all’approccio responsabile alla bevanda alcolica, alla viticoltura, all’enologia, alla tecnica della degustazione  analitico-descrittiva, alla conoscenza dei vini passiti e liquorosi, dei vini spumanti e frizzanti, della birra, dei distillati e dei liquori. Nel quinto anno le lezioni diventeranno 17, sempre da due ore pomeridiane ciascuna. Dopo il ripasso generale si proseguirà con l’enogastronomia, per poi dare ampio spazio alla conoscenza dell’enografia nazionale ed ai vini a denominazione. A seguire, accenni ai vini francesi, europei e di altri continenti. Infine, la preparazione all’esame e l’esame finale. Ogni lezione, nei due anni di corso, terminerà con test relativi alla lezione precedente che consentiranno allo studente di verificare le competenze apprese e al docente di capire il livello di preparazione d’aula per meglio definire le lezioni successive.

    Il percorso formativo culminerà domenica 5 maggio, nell’elegante cornice della Villa Reale di Monza, con il Concorso per Sommelier Junior: una competizione tra i più giovani per decretare il miglior sommelier. Durante la giornata, patrocinata dal Comune di Monza, gli studenti che hanno seguito e concluso il corso ASPI per diventare Sommelier riceveranno i diplomi da parte del Vicepresidente della Regione Lombardia Fabrizio Sala. E per tutti i partecipanti sarà possibile degustare Champagne al banco d’assaggio dedicato e visitare l’esposizione di auto Dream Cars allestita in Villa.

    Un ringraziamento speciale và alle aziende che, fin dalla sua nascita, hanno deciso di sostenere il progetto: Allegrini, Baracchi, Batasiolo, Cinzano, Col d’Orcia, Costaripa, Livio Felluga, Marchesi di Barolo, Marco Felluga, Mongioia, Poggio al Tesoro, Roberto Capecci, Vinopera, Zenato.

     

     

    ASPI – Associazione della Sommellerie Professionale Italiana. Si propone come punto di riferimento per la Sommellerie professionale, con l’obiettivo di offrire opportunità di crescita ed affermazione ai Sommelier. Dal 2007, anno della sua nascita, è il solo membro per l’Italia dell’Association de la Sommellerie Internationale, ASI. I principali obiettivi di ASPI sono la formazione, a livello professionale, e la diffusione della cultura sul mondo del cibo e delle bevande. ASPI è presente, sul territorio nazionale, con corsi ed attività.

     

     

  • A Milano ad un mese dall’avvio oltre 1.300 servizi di lavanderia a domicilio con la app CleanGoo che ora punta a Roma, Bologna e Torino

    E’ iniziata a gonfie vele l’era del bucato 4.0 ad opera di CleanGoo, la prima e unica app che digitalizza le lavanderie portando il laundry service a domicilio. Ad un mese dall’avvio, sono oltre 1.300 i servizi totali offerti, con una media di 40/50 consegne giornaliere suddivise fra clienti finali e operatori del settore turistico che offrono soggiorni di breve periodo. Il progetto, lanciato a Milano, con il coinvolgimento di 10 lavasecco nasce con l’obiettivo di mettere in rete e far rivivere le lavanderie storiche della città, ed entro la fine dell’anno interesserà ben 50 lavanderie milanesi, per poi estendere il proprio raggio d’azione, nel 2020, anche ad altre città italiane.

    Sviluppata dalla tech company spagnola Cuatroochenta e disponibile sia per iOs che per Android, l’app è una vera e propria rivoluzione nel mondo delle lavanderie presenti in città, molto spesso imprese familiari, con un servizio di qualità e attenzione al cliente impeccabile, ma molto spesso destinate a scomparire nella logica di un mercato sempre più competitivo. I capi lavati e stirati attraversano la città su due ruote, raggiungendo il cliente a casa o in ufficio con caratteristici scooter con un visibile cassone blu, 7 giorni su 7, dalle h. 7 alle 23.

    Gli utenti possono selezionare la migliore lavanderia della città in base alle loro esigenze, al prezzo, alla velocità o alla prossimità, ed effettuare l’ordine sia dal sito sia dalla app. Tramite l’app, gli utenti saranno in grado di tracciare il proprio ordine e sapere in tempo reale che tragitto sta facendo il rider per il ritiro e la riconsegna dei capi. Con una meccanica win-win, l’app è l’unica sul mercato che coniuga le esigenze di flessibilità degli utenti con la professionalità di attività tradizionali (possono entrare a far parte del network, infatti, solo lavanderie di comprovata esperienza che vengono selezionate in base all’alta qualità del servizio offerto). È possibile inoltre optare anche per la sola formula take away, provvedendo in maniera autonoma al ritiro dei capi in lavanderia e dimezzando quindi i costi finali.

    Attiva sia sul canale B2C che per il B2B, coinvolgendo le attività di home rent e short stay, e che dal prossimo anno metterà a disposizione degli utenti un sistema di rating con cui poter valutare il servizio offerto. Un modo per coinvolgere attivamente gli utenti, con l’obiettivo di mantenere sempre alta l’attenzione sulla qualità del servizio offerto.

  • Procedure d’allerta: vigilanza dei sindaci e controlli dei revisori

    Tra le principali novità contenute nel Codice della Crisi e dell’insolvenza spicca la creazione di una fase di allerta per anticipare la crisi d’impresa attraverso un sistema finalizzato a consentire la “pronta emersione delle crisi, nella prospettiva del risanamento dell’impresa e comunque del più elevato soddisfacimento dei creditori”.

    Mercoledì 17 aprile dalle 9 alle 13 presso l’Auditorium Sant’Alessandro di via Garibaldi 3H a Bergamo, il Collegio sindacale, revisione e principi contabili organizza un incontro per professionisti del settore in cui saranno analizzati il nuovo contesto normativo nel quale sindaci e revisori sono tenuti a confrontarsi, gli impatti per l’attività di controllo e di revisione, nonché i riferimenti della professione ad oggi disponibili. E ancora, da un profilo giuridico, le novità normative di immediata attuazione in ambito societario e quelle attinenti il concreto funzionamento delle procedura di allerta e di composizione assistita della crisi, e saranno delineate le relative implicazioni in termini di responsabilità in capo agli organi di gestione e controllo.

    Intervengono, tra gli altri:

    Dott. Marco Rescigno, presidente del Collegio sindacale, revisione e principi contabili

    Dott. Giorgio Berta, delegato della commissione e consigliere dell’Ordine dei dottori commercialisti e degli esperti contabili di Bergamo

  • Gli anni della contestazione: Paolo VI e il 1968

    Alcuni discorsi pronunciati nei mesi successivi alle proteste di maggio del 1968 aiutano a capire l’atteggiamento di Paolo VI rispetto agli anni della contestazione. Su questo tema verte la mattinata di studi di giovedì 11 aprile alle 9.30 presso l’aula 5 della sede di Sant’Agostino dell’Università degli studi di Bergamo, che vede l’intervento di Jörg Ernesti, professore di storia della chiesa dell’Università di Augsburg.

    Leggendo le prese di posizione di Paolo VI, si comprende come la riflessione del Pontefice sia stata meditata e articolata. Da un lato cercava di valorizzare le giuste istanze di cambiamento nella società e nella Chiesa, dall’altro si premurava di sottolineare come il processo di riforma non dovesse mai sfociare nel rigetto totale della tradizione o assumere forme violente. Le sue parole non sono mai dure o intransigenti, ma partecipi e a volte sofferte.

    La mattinata di studi, organizzata dall’Università degli studi di Bergamo in collaborazione con Fondazione Papa Giovanni XXIII, Federazione degli studenti universitari cattolici italiani e Centro universitario Sant’Andrea, è a ingresso libero e gratuito.

    Per informazioni: www.unibg.it

  • Gli studenti di medicina all’estero si raccontano sui social

    Un approccio pratico, con tanto spazio per la sperimentazione. Per sentirsi in prima linea, in corsia, già durante gli anni di studio. È questo uno degli aspetti che più ha colpito gli aspiranti medici italiani che in migliaia hanno seguito l’influencer e YouTuber @giulinmedicine nella sua study visit alla Masaryk University di Brno. Un’esperienza che Giulia, studentessa ventitreenne laureata in medicina in Italia, ha affrontato in compagnia di Medicor Tutor, realtà specializzata nella formazione universitaria internazionale degli studenti di medicina.

    Giulia, che con il suo canale YouTube “About Giulia” parla a quasi 60.400 persone e con Instagram si rivolge a 28 mila follower, è volata in Repubblica Ceca per prendere parte alle lezioni della Masaryk University, Ateneo riconosciuto come uno dei 500 migliori al mondo, al 165° posto nel ranking europeo. Ha partecipato così alle lezioni di Istologia ed Embriologia, al seminario di Biochimica e a quello di Anatomia ed anche ad una lezione in ospedale tenuta dal Preside di Facoltà. Il tutto, conoscendo più da vicino gli studenti italiani, trascorrendo con loro una “giornata tipo”: dall’ospedale universitario “University Hospital Brno” al “CEITEC” – Central European Institute of Technology , un centro di ricerca all’interno del Campus universitario che si occupa principalmente di scienze della vita, materiali avanzati e nanotecnologie, dall’University Campus Library, in cui sono presenti oltre 600 postazioni dedicate allo studio, fino all’Anatomical Museum con la visita al “Bone Collector”, passando per le zone relax.

    Un tour che Giulia ha condiviso con i suoi follower, che sono rimasti colpiti dall’approccio pratico adottato dall’università, con il coinvolgimento diretto degli studenti in attività laboratoriali e le dissection weeks. Una modalità di insegnamento che, affiancata alla didattica d’aula, consente agli aspiranti medici di mettere alla prova le proprie capacità. Il tutto, con il valore aggiunto dell’apprendimento in lingua straniera. Tantissimi commenti, infatti, sono stati dedicati proprio allo studio in lingua inglese che, se da un lato spaventa, dall’altro affascina riconoscendolo come uno strumento utilissimo per le future prospettive di carriera.

    «Quando mi hanno proposto di visitare con Medicor Tutor la Masaryk University di Brno, non ci ho pensato due volte. La mia è una generazione che ha davanti tante sfide, ma anche tante opportunità e la carriera internazionale è una di queste. Per questo, ho scelto di condividere questa esperienza con i miei follower. Come racconto nel mio profilo Instagram, infatti, credo nel potere dei social media non per influenzare, ma per ispirare chi si relaziona con me e averlo potuto fare su un tema così delicato e importante per il futuro della mia generazione è stato straordinario. Credo siano emersi temi molto sentiti sui quali varrebbe la pena riflettere» – dichiara la YouTuber Giulia.

    «Studiare all’estero per le ragazze e i ragazzi italiani significa poter costruire le fondamenta per una carriera internazionale. È stato molto stimolante per noi poter conoscere più a fondo, tramite Giulia, le curiosità, i dubbi, gli interessi di tanti giovani aspiranti medici portandoli, grazie alla grande potenza dei social network, oltre i confini italiani per far scoprire loro più da vicino una realtà che rappresenta sempre di più il futuro della formazione in campo medico-sanitario» – commenta Janina Holesovska, cofounder di Medicor Tutor.

    MEDICI ITALIANI ALL’ESTERO

    Secondo una ricerca della Commissione Europea, tra il 1997 e il 2017, circa il 70% di tutti i professionisti italiani che hanno trovato un’occupazione all’estero erano medici, dentisti, farmacisti e chimici veterinari. Non solo: secondo il Rapporto 2018 sulle libere professioni di Confprofessioni, a livello europeo le professioni infermieristiche si pongono ai vertici della classifica (con circa 160 mila richieste di autorizzazione), seguite da 133 mila medici, 35 mila fisioterapisti, 24 mila dentisti, 13 mila farmacisti e 12 mila chimici veterinari. E anche in Italia l’indice della mobilità è in linea: al primo posto ci sono i medici con circa 12mila domande di trasferimento permanente, seguiti dagli infermieri (circa 9 mila domande). I Paesi più attrattivi sono: il Regno Unito (scelto dal 32% degli infermieri) e la Svizzera (scelta dal 26% dei medici).

    MEDICOR TUTOR

    Medicor Tutor è una società che accompagna gli studenti preparandoli a una carriera universitaria in medicina con prospettive internazionali seguendo i ragazzi nella preparazione del test d’ingresso e accompagnandoli durante l’intero percorso di studi con un’assistenza continua e capillare. Ad oggi Medico Tutor segue circa 700 provenienti da tutta Italia che frequentano le Facoltà di Medicina e Odontoiatria presso la Charles University di Praga, la Masaryk University di Brno, l’Universidad Europea de Madrid, la European University Cyprus di Nicosia a Cipro e l’Università Pavol Jozef Safarik di Kosice. Gli iscritti alla Pleven Medical University sono invece tutti in Medicina e alla Universidad Europea de Valencia per la sola facoltà di Odontoiatria. Solo nel 2018 ben 128 studenti (su 139 candidati) hanno superato il test di ingresso o processi di selezione per una di queste

  • Da Bracca arriva l’“Official Water” di “Capire il cambiamento climatico”

    Il Gruppo Acque Minerali Bracca continua il suo impegno per la sostenibilità e la lotta agli sprechi come official water del progetto “Capire il cambiamento climatico” – Experience Exhibition, la mostra immersiva e interattiva dedicata al cambiamento del clima che trova nel Museo di Storia Naturale di Milano la cornice suggestiva per accogliere i visitatori fino al 26 maggio 2019 e da oggi condivide il messaggio della mostra con i propri consumatori attraverso 1.500.000 di bottiglie in vetro personalizzate per la causa acquistabili presso i rivenditori.

    Il Gruppo Bracca avvolge uno dei beni più preziosi per il Pianeta, l’acqua, con il messaggio della mostra con l’obiettivo di contribuire a stimolare una riflessione sul cambiamento climatico. Capire le cause e conoscere gli effetti del riscaldamento globale è un passo fondamentale per contrastare questa tendenza e cambiare il corso del nostro futuro e Bracca lo affronta attraverso un linguaggio alternativo che si affianca a quello diretto e impattante della fotografia, con ben 200 scatti realizzati da grandi maestri di National Geographic, per contrastare il fenomeno del cambiamento climatico.

    Abbiamo deciso di sostenere e condividere lo scopo di questa mostra al fine di sensibilizzare il pubblico e generare una riflessione su temi non più procrastinabili attraverso un altro linguaggio, più diretto e suggestivo.- spiega Luca Bordogna, Amministratore Delegato del Gruppo Bracca Un aspetto, questo della sostenibilità e del rispetto dell’ambiente, al quale il Gruppo Acque Minerali Bracca pone particolare attenzione, infatti, siamo stati la prima azienda al mondo ad utilizzare l’imballaggio “LitePac”, prodotto dall’azienda tedesca Krones, vincendo l’Oscar per il miglior imballaggio 2012 indetto dall’Istituto Italiano Imballaggio”.

    Frutto di un macchinario unico e rivoluzionario, posseduto nel mondo solo dalla società bergamasca leader nella produzione di acqua minerale, l’imballo invisibile, costituito da due fili dal peso di tre grammi ciascuno, uno orizzontale per tenere unite le bottiglie e uno verticale per il trasporto, sostituisce il tradizionale imballo in pellicola di plastica termoretraibile. La confezione invisibile riduce del 12,4% il consumo di energia necessaria per il confezionamento e del 14,8% la quantità di plastica da smaltire. Un’idea comoda, efficace ed ecologica, con moltissimi vantaggi sia per l’ambiente, sia per il consumatore.

  • IL GRUPPO SME.UP CRESCE IN FRIULI VENEZIA GIULIA CON SINTE.SYS

    Sme.UP, gruppo specializzato nella risoluzione delle complessità del business moderno, acquisisce il 30% delle quote di SINTE.SYS Srl, Software house di Udine oggi Software Partner di ACG-TeamSystem e Business Partner di IBM. Un importante incontro con una realtà di professionisti del settore, dimostrata da anni di attività con referenze positive.

    Azienda specializzata con personale certificato, SINTE.SYS Srl ha maturato nel corso degli anni un Know-How capace di fornire soluzioni e applicazioni nell’ambito gestionale dell’amministrazione, della distribuzione e della produzione. Il lavoro a stretto contatto con il cliente favorisce il raggiungimento della valorizzazione dell’offerta, anche attraverso lo sviluppo di software di qualità per le piattaforme gestite.

    Il Gruppo Sme.UP, con sede legale a Erbusco (BS) e altre 13 sedi tra Milano, Torino, Reggio Emilia, Lecco, Cuneo, Brescia, Vicenza e Padova, con oltre 446 collaboratori e più di 1500 clienti si propone di essere leader nel mondo delle soluzioni applicative per le imprese, potendosi avvalere di soluzioni proprie di categoria ERP sviluppate all’interno di un laboratorio di 40 persone.

    «Siamo molto soddisfatti di questa acquisizione che ci permette di far crescere la nostra famiglia. L’acquisizione infatti risponde alla scelta attuata negli anni da parte del gruppo di affiliarsi ad organizzazioni già presenti sul territorio locale, continuando così a crescere grazie a questa nuova filiale in Friuli Venezia Giulia e di procedere nella giusta direzione rispetto all’ambito organizzativo aziendale», come espresso da Roberto Magni, M&A Manager del Gruppo Sme.UP.

    «La partecipazione di Sme.UP  nel capitale di Sinte.Sys, rafforzerà ulteriormente il valore della nostra offerta, aumentando la qualità delle soluzioni e dei prodotti, andando così a migliorare il servizio ai nostri clienti. In un mercato sempre più veloce, unire le forze, valorizzare la qualità dell’offering proposto ed ampliare il perimetro di azione sono sicuramente gli ingredienti migliori per imporsi e vincere le sfide del futuro» ha commentato Giorgio Peres, Presidente e CEO di Sinte.sys.

    Per Sme.UP l’ accordo non è una ordinaria operazione societaria; l’acquisizione del 30% di SINTE.SYS Srl risponde all’esigenza di puntare sia sulla qualità dell’offerta sia sull’affidabilità e sulla competenza dei partner.