Autore: Redaclem

  • Il Parco Le Cornelle riparte con nuove specie e accoglie i visitatori alla scoperta della biodiversità

    Si riaprono i cancelli de Le Cornelle in totale sicurezza con nuovi arrivi, segno del forte impegno della struttura per la salvaguardia delle specie animali a rischio di estinzione e ad alto valore conservazionistico. Nonostante la chiusura dovuta alle restrizioni per il contenimento della diffusione di Covid-19, Il Parco Faunistico ha messo al primo posto la sicurezza e la salute dei suoi ospiti proseguendo nei progetti EEP (European Endangered Species Program), programmi europei di salvaguardia della biodiversità animale, che hanno portato all’arrivo di nuove specie di volatili, mammiferi e rettili.

     

    Direttamente da Amsterdam sono arrivate al Parco otto esemplari di spatola europea, una specie fortemente legata alla Pianura Padana. Questi uccelli trampolieri, infatti, erano particolarmente diffusi nel sud Europa e in Italia in prossimità di zone umide e paludose, ma la continua perdita del loro habitat ha messo in pericolo il futuro di questa specie che trova al Parco Le Cornelle una casa per formare e accrescere una nuova colonia autoctona. A popolare la Selva Tropicale anche otto cicogne di Abdim. Detta anche cicogna ventrebianco, è l’esemplare più piccolo al mondo della sua famiglia, arriva a una lunghezza massima di 73cm e a un peso di poco superiore a 1kg. Diffusa dall’Etiopia al Sudafrica, la cicogna di Abdim è un animale amato dai nativi africani, perché viene considerata portatrice di pioggia e segno di buon auspicio. Spatole europee e cicogne di Abdim sono oggi due specie a rischio estinzione a causa della drastica riduzione degli habitat naturali e quindi con un forte valore conservazionistico. L’arrivo degli esemplari ha come obiettivo proprio quello di andare a formare due colonie riproduttive volte a dare continuità alla specie con l’auspicio di poter reintrodurre in natura questi esemplari a rischio di estinzione.

     

    Dalla Germania arriva invece una femmina di potamocero. Questo mammifero è il più piccolo e vistoso tra le 5 specie di suidi africani con un peso che varia dai 45 ai 120 kg e un corpo corto, stretto e di colore fulvo attraversato dal capo alla coda da una stretta cresta bianca. Nonostante la specie non sia in pericolo di estinzione, la caccia a scopi alimentari o per difesa dai danni causati alle attività agricole sta compromettendo la sicurezza degli animali nei loro habitat naturali. Per questa ragione, i potamoceri fanno parte del programma di riproduzione EEP del Parco e la femmina conoscerà a breve il suo compagno.

     

    Il viaggio alla scoperta dei nuovi arrivi a Le Cornelle si conclude nel rettilario con i mostri di Gila. L’Heloderma Suspectum, questo il nome scientifico, è un grosso sauro diffuso soprattutto nel sud degli Stati Uniti. Il suo nome deriva da quello del fiume Gila, affluente del Colorado, che sorge nel Nuovo Messico e attraversa l’Arizona ed è l’unico della sua specie ad essere velenoso. Questo animale, infatti, caccia tra le rocce e si ciba di piccoli mammiferi stringendo le sue prede tra le mandibole e iniettando del veleno letale attraverso il suo morso. Il Parco ne ospita 2 esemplari.

    “Per certe specie le strutture protette rimangono le uniche possibilità di sopravvivere sul Pianeta. La partecipazione ai programmi di riproduzione EEP permette al Parco e ai suoi animali di mantenere un pool genetico tale per cui, quando le condizioni naturali torneranno ad essere ottimali, le specie protette potranno essere reintrodotte in sicurezza nei loro habitat naturali”. – afferma Maurizio Oltolina, direttore sanitario del Parco faunistico Le Cornelle – “Una responsabilità di tutti, grandi e piccini, nei confronti della natura che non è solo la casa degli animali, ma anche la nostra e per questo ce ne dobbiamo prendere maggiore cura”.

     

    Il Parco è aperto tutti i giorni e come previsto dalle normative, l’accesso all’area di circa 126 mila metri quadrati in via Cornelle, 16 a Valbrembo, in provincia di Bergamo avverrà solo rispettando un rigido protocollo di sicurezza che prevede la misurazione della temperatura all’ingresso che è consentito solo se muniti di mascherine. All’interno del Parco sono dislocati dispenser con gel disinfettante. Per evitare assembramenti gli ingressi al Parco sono contingentati, per questo si incentiva la vendita online dei biglietti che consente l’ingresso diretto con corsia preferenziale. Tutte accortezze fondamentali per tornare a godere dello spettacolo che regalano le tante specie ospitate dal Parco.

  • La famiglia Gritz si allarga: Arriva la stout della cri, 
rigorosamente gluten free

    Nel cuore della Franciacorta, il birrificio Gritz, l’unico birrificio in Italia nonché uno dei pochissimi al mondo specializzato nella produzione totalmente senza glutine da processo gluten removed, è pronto ad allargare la sua famiglia con una nuova birra. Arriva la Stout della Cri, ispirata a Cristina ‒ come si vede in etichetta ‒, una cara amica che ha contribuito in maniera importante, grazie ai suoi consigli, alla crescita del birrificio.

    La Cri (Alc. 4,7% vol) è una birra ad alta fermentazione di tipo Dry Stout. I malti tostati spiccano al naso, dando profumi di caffè e un leggero sentore di cioccolato. Il sapore, accompagnato da un amaro ben bilanciato, è deciso e piacevole al palato. La birra presenta un colore tendente al marrone scuro, con una schiuma cremosa e persistente. È l’ideale per pranzi e cene dalle atmosfere primaverili, perfetta da accompagnare con carne stufata o grigliata, ostriche, formaggi saporiti e dessert cremosi. Servita a una temperatura di 7-9°, è preparata con acqua, malto d’orzo, fiocchi d’orzo, frumento, luppolo e lievito. Sarà disponibile, sull’e-commerce Gritz, nei due formati classici da 33 e 50 cl.

    Gli amanti della birra ‒ della Guinness in particolar modo ‒ sapranno bene che manca poco alla festa del Primo Maggio: mentre ci prepariamo a organizzare pranzi gustosi con amici e parenti, il birrificio Gritz ha pensato di lanciare la nuova referenza con una promozione che allieterà i beer lovers d’Italia.

    Dal 28 aprile al 2 maggio, sarà possibile usufruire del 30% di sconto per l’acquisto esclusivo della nuova birra sullo shop con il codice GRITZSTOUT30: gritz.it/shop. Un’occasione imperdibile per festeggiare il primo maggio e accogliere in famiglia la Cri!

    ***

    BIRRIFICIO GRITZ – Nato nel 2015 dalla passione di Claudio Gritti, il birrificio Gritz è l’unico in Italia e uno dei pochissimi birrifici artigianali al mondo specializzato nella produzione totalmente senza glutine da processo gluten removed. Ha sede a Erbusco (BS), nel cuore della Franciacorta. Le sue referenze sono: la Belga della Danda, la Pils della Graziella, la Weiss della Barbara, la IPA della Camilla, la Stout della Cri e la speciale Birra di Natale, tutte certificate senza glutine

  • L’Italia nel carrello vale oltre 8 miliardi di euro: la classifica delle regioni in etichetta dell’Osservatorio Immagino

    L’Italian food piace, molto e sempre di più. E le vendite continuano a crescere. Lo conferma l’Osservatorio Immagino di GS1 Italy, che ha monitorato l’andamento dei prodotti alimentari confezionati, presenti in supermercati e ipermercati, che presentano in etichetta un richiamo all’italianità e/o alla regionalità: complessivamente sono oltre 21 mila prodotti, che hanno superato gli 8,1 miliardi di euro di vendite (+6,3% rispetto ai 12 mesi precedenti) e che rappresentano il 25,6% di tutta l’offerta food di super e ipermercati.

    Si tratta di un paniere molto ampio e trasversale alle diverse categorie alimentari, in cui l’Osservatorio Immagino ha individuato sette tra claim, bollini e indicazioni geografiche europee: tutti (tranne “prodotto in Italia”) hanno registrato vendite in aumento, e in particolare i prodotti Dop (+12,3%) e quelli con il claim “100% italiano” (+9,4%).

    Se un prodotto alimentare su quattro presenta sulle confezioni un riferimento esplicito alla sua italianità, uno su dieci si spinge oltre e sottolinea in modo evidente la sua origine regionale: si tratta di oltre 8.600 prodotti di provenienza regionale, che hanno realizzato oltre 2,4 miliardi di euro di vendite, crescendo di +5% nell’arco di un anno.

    Quali sono le regioni italiane che hanno conquistato il carrello degli italiani? Al primo posto si riconferma il Trentino-Alto Adige, seguito da Sicilia, Piemonteed Emilia-Romagna. Ma nella classifica delle regioni stilata dall’Osservatorio Immagino spiccano anche le performance dei prodotti made in Molise (+28,7%), Liguria (+15,6%) e Calabria (+13,1%).

    La classifica completa delle regioni presenti sulle etichette dei prodotti alimentari e delle loro vendite è pubblicata nell’ottava edizione dell’Osservatorio Immagino, scaricabile gratuitamente dal sito osservatorioimmagino.it.

  • A DOMITYS QUARTO VERDE ARRIVA IL BERGAMO FILM MEETING

    Il festival cinematografico porta la magia della settima arte tra le mura di Domitys Quarto Verde con due proiezioni d’autore. Martedì 27 aprile l’appuntamento è alle 15.00 con Non mandarmi fiori! (1964) di Norman Jewison, mentre venerdì 30 alla stessa ora è la volta de Il letto racconta… (1959) di Michael Gordon.

    Se musei, cinema e teatri sono ancora chiusi, Domitys Quarto Verde, la prima struttura in Italia interamente dedicata agli “over” attivi, nel cuore di Bergamo, continua a tenere spalancate le sue porte all’arte e alla cultura, organizzando numerose attività per regalare momenti di bellezza ai suoi ospiti e, quando sarà possibile, anche al resto della città.

    Dopo esposizioni di opere pittoriche e fotografiche, laboratori di poesia e incontri letterari, il cinema diventa ora protagonista grazie alla partecipazione di Domitys Quarto Verde alla 39a edizione di Bergamo Film Meeting (24 aprile – 2 maggio), uno degli appuntamenti più importanti nel calendario dei festival italiani, che ogni anno in primavera riunisce appassionati di cinema d’autore di tutte le età per condividere l’amore per la settima arte.

    Con il saluto iniziale e l’introduzione a cura del direttore di Bergamo Film Meeting, Angelo Signorelli, saranno due gli appuntamenti, in programma da Domitys Quarto Verde, entrati ufficialmente a far parte delle iniziative collaterali di questa edizione di BFM: martedì 27 aprile, alle ore 15, con la visione di Non mandarmi fiori!, grande cult del 1964 basato sulla commedia teatrale di Norman Barasch e Carroll Moore con le musiche di Burt Bacharach; e venerdì 30 aprile, sempre alle ore 15, con Il letto racconta…, commedia sentimentale del 1959 con la magnifica Doris Day.

    Due pomeriggi dedicati al cinema, in attesa che le sale possano nuovamente aprire, che sanno di voglia di tornare alla normalità, ma che vanno ben oltre il semplice momento di intrattenimento: diventano infatti un’occasione, estremamente preziosa in questi lunghi periodi di isolamento, per tornare a incontrarsi e a stare in compagnia, sempre in sicurezza, a parlarsi e a confrontarsi.

    «Arte e cultura sono fondamentali per Domitys: non solo rappresentano un momento di arricchimento personale, ma sono soprattutto occasione di incontro e di scambio racconta Orietta Coppi, direttrice di Domitys Quarto Verde. Per questo siamo entusiasti della collaborazione con il Bergamo Film Meeting, che ringraziamo per aver voluto regalare ai nostri ospiti, appassionatissimi di cinema, l’occasione di condividere e di vivere in compagnia quel meraviglioso momento che è la visione di un film. Speriamo che questo sia solo il primo di una serie di appuntamenti con cui nel prossimo futuro, non appena le condizioni lo permetteranno, potremo aprire le nostre porte a tutti gli amanti del cinema della città».

    ***

    In 9 giorni di programmazione BFM proporrà 7 lungometraggi in anteprima italiana nella Mostra Concorso; 16 documentari nel concorso Visti da Vicino; la ricognizione nel cinema europeo contemporaneo attraverso la sezione Europe, Now!, con le personali di Mia HansenLøve (Francia) e João Nicolau (Portogallo), che sarà arricchita da una selezione dei film di diploma delle scuole di cinema europee che aderiscono al CILECT, e dalle due giornate professionali (26 e 27 aprile) Europe, Now! Film Industry Meetings; la retrospettiva dedicata a Volker Schlöndorff, regista, sceneggiatore, produttore e attore, figura tra le più significative del cinema tedesco del dopoguerra; l’omaggio allo sguardo innovatore della regista ungherese Márta Mészáros e quello a Jerzy Skolimowski, regista, sceneggiatore e attore polacco, tra i protagonisti più importanti e originali del cinema d’autore mondiale; la personale completa della talentuosa animatrice polacca Izabela Plucińska; Incontri: cinema e arte contemporanea, lo spazio dedicato alle contaminazioni tra cinema e arte contemporanea; il Kino Club, sezione per i giovani spettatori; insieme agli eventi speciali e ad un vivace contorno di appuntamenti realizzati grazie al network di collaborazioni con le diverse realtà culturali del territorio e non solo.

    https://www.bergamofilmmeeting.it/

     

     

    ***

    Fondata nel 1998, DOMITYS è leader in Francia nelle soluzioni abitative che integrano servizi per la terza età attiva. Il Gruppo nasce da AEGIDE, realtà da 3.000 dipendenti, il cui azionista di maggioranza è NEXITY, gruppo francese leader del mercato immobiliare. DOMITYS risponde alle nuove esigenze dettate dall’invecchiamento della popolazione, mettendo a disposizione di senior ancora autosufficienti soluzioni abitative confortevoli e indipendenti, aprendo così la strada a un nuovo modo di vivere la terza età, in piena libertà e con la garanzia di una vita sociale attiva.

    Materiali stampa e immagini sono disponibili al link Google Drive:
    https://drive.google.com/drive/folders/113jwsGovkydNEHseK4Z02XY-spzlTIvu?usp=sharing

  • Cultura, arte e territorio: Baschenis sulle bottiglie di Bracca Acque Minerali

    Le bottiglie di Acqua Bracca cambiano look vestendo il noto affresco di Angelo Baschenis “Assunzione di Maria” del 1485 nella Chiesa di Sant’Ambrogio Vescovo a Ornica in Val Stabina. Il Gruppo Acque Minerali Bracca, da sempre impegnato nella valorizzazione del territorio e di iniziative legate all’arte, alla cultura e all’ambiente, sostiene “Terre dei Baschenis. Arte e Storia nelle antiche valli Averara e Stabina”, il progetto finalizzato alla promozione dei beni storico-artistici delle Valli Averara e Stabina, in alta Valle Brembana, raccontandolo attraverso un 1 milione e mezzo di retroetichette sulle bottiglie di vetro da 1lt che entreranno nelle case dei consumatori a partire da metà aprile. 

    “Sensibilizzare le persone su temi importanti come la valorizzazione del nostro splendido patrimonio artistico e culturale è un impegno concreto che rispecchia i valori dell’azienda, dal 1907 garanzia di salute, benessere e territorio” sottolinea Luca Bordogna, Amministratore Delegato del Gruppo Bracca. 

    L’affresco riportato sulla retroetichetta è l’immagine di copertina della guida “I PITTORI BASCHENIS. Itinerari bergamaschi”, a cura di Giovanni Valagussa, una pubblicazione che racconta e mostra gli itinerari di questi pittori in Valle Brembana e in tutta la provincia di Bergamo. Una collaborazione importante non solo perché promuove il territorio locale e la sua arte, ma anche perché avvicina due realtà. Da un lato Bracca, che ha proprio in Val Brembana il suo stabilimento principale, a Zogno, e dall’altro i Comuni delle Valli Averara e Stabina, a dimostrazione dell’importanza di fare rete e creare collaborazioni tra le eccellenze del territorio

  • ODCEC Bg: aiuti per le imprese ancora insufficienti

    Si è svolta oggi, giovedì 22 aprile, l’Assemblea generale degli Iscritti all’ Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Bergamo, in cui è stato approvato il Bilancio Consuntivo 2020. Un’Assemblea nuovamente in modalità telematica, presieduta dalla Dott.ssa Simona Bonomelli, Presidente dell’Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Bergamo ancora in carica insieme al Consiglio dell’Ordine. Le elezioni per il rinnovo delle cariche (previste prima nel mese di novembre e poi in quello di febbraio) sono infatti state momentaneamente sospese. L’incontro è stato l’occasione anche per fare il punto sulla situazione del Paese, che ancora oggi – a distanza di un anno – vive una situazione delicata dal punto di vista sanitario, economico e sociale a causa dell’emergenza da Covid 19, sulla condizione delle piccole e medie imprese e sul ruolo dei professionisti nel fornire un supporto concreto alle aziende.

    L’ultimo anno è stato completamente stravolto dall’emergenza Covid-19, che ha portato tutto il Mondo e il nostro Paese ad affrontare un’emergenza sanitaria, ma anche economica e sociale, di dimensioni immani. Il momento storico è delicato e l’incertezza elevatissima. A farne le spese pressoché tutti i comparti: manifatturiero, prodotti della raffinazione, metallurgia e soprattutto il terziario, in particolare quello legato al turismo (agenzie di viaggio -76,3%, trasporto aereo -60,5%, alloggio e ristorazione -42,5%). “In questo ultimo anno sono emerse difficoltà di programmazione da parte delle Istituzioni, che non sempre hanno risposto in modo efficace al grido di allarme delle migliaia di attività in crisi. I contributi a fondo perduto disposti all’avvio dell’emergenza sanitaria hanno determinato una distribuzione ineguale delle risorse: per le imprese di minori dimensioni, infatti, i contributi erogati non hanno consentito un vero ristoro dell’attività persa nei vari mesi dell’anno 2020 e del corrente anno. Sarebbe dunque opportuno valutare i sostegni alle imprese e ai professionisti non sulla base della diminuzione del fatturato, bensì sulla base della perdita di redditività. Bene invece l’eliminazione dei Codici Ateco nel recente Decreto Sostegni, anche se gli aiuti erogati si rivelano ancora non esaustivi rispetto alle perdite che le imprese hanno loro malgrado dovuto subire nel corso dell’emergenza pandemica” ha spiegato nel suo intervento Simona Bonomelli, Presidente dell’Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Bergamo.

    L’Osservatorio sui bilanci 2019 del Consiglio e della Fondazione Nazionale dei Commercialisti ha calcolato che nel 2021, si dovrà stimare una riduzione del 35% del fatturato nel settore della ristorazione e dell’accoglienza al pubblico: su un campione di 75.000 società con oltre 670.000 dipendenti e quasi 49 miliardi di fatturato a valori 2019, è stata calcolata una perdita complessiva di 38,503 miliardi, pari a circa la metà dell’intero settore. Un quadro desolante in cui i difetti strutturali che caratterizzano l’economia italiana si fanno sempre più evidenti. “È necessario adottare in tempi rapidi misure che snelliscano gli adempimenti e la burocrazia, fornendo misure di sostegno economico chiare ed efficaci. Come professionisti abbiamo costantemente cercato di portare un contributo nella gestione dell’emergenza sociale ed economica, dando supporto e offrendo la nostra competenza ai cittadini e alle imprese, ma anche attraverso una serie di proposte finalizzate ad alleggerire i costi fissi delle aziende per incentivarne la solidità e la capacità di rimborso all’indebitamento. Continuiamo inoltre a chiedere un sistema fiscale e burocratico più snello, con la riduzione della pressione fiscale e la riforma dei sistemi previdenziale e giudiziario. Solo così sarà possibile creare quanto necessario alla crescita delle imprese e delle famiglie, inserito in un contesto snello e non gravoso a beneficio della fiducia dei consumatori e ad una crescita degli investimenti” ha chiarito Bonomelli.

    L’ORDINE

    Alla data del 10 marzo 2021, gli iscritti all’ Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Bergamo sono complessivamente 1746, di cui 1704 iscritti alla sezione A, 27 alla sezione B e 15 iscritti all’Elenco Speciale. Alla sezione speciale dell’Albo sono iscritte n. 41 società tra professionisti. I praticanti sono 108: di questi, 91 sono tirocinanti dottori commercialisti (sezione A) e 17 tirocinanti esperti contabili (sezione B).

    Prosegue anche nel 2021 in modo proficuo il lavoro dell’Organismo di Composizione della Crisi da sovraindebitamento e di liquidazione del patrimonio del debitore, secondo quanto previsto dalla legge n. 3 del 2012. Uno strumento per venire incontro alle difficoltà di quei soggetti che, pur essendo insolventi, non possono essere dichiarati falliti (consumatori, professionisti, agricoltori, associazioni, fondazioni o piccoli imprenditori). Fondamentale il percorso di specializzazione e formazione continua che ciascun iscritto all’Ordine deve intraprendere all’interno della professione: a tal proposito prosegue l’attività della Scuola di Alta Formazione della Lombardia – presieduta dalla Dott.ssa Bonomelli – con l’avvio del “Corso di approfondimento sulle novità e principi contabili”, trasmesso dal 20/4/2021 al 07/5/2021 in modalità webinar. Nell’ambito della Formazione Professionale Continua, nel 2020 sono stati organizzati n. 112 eventi formativi di cui n. 51 a pagamento e n. 61 gratuiti. Sino al 10 marzo 2021, sono stati organizzati n. 48 eventi formativi di cui n. 18 a pagamento e n. 30 gratuiti.

    “Di primaria importanza anche le numerose collaborazioni istituzionali e con tutte le categorie professionali bergamasche con le quali si è dialogato profondamente e a lungo in questo difficile periodo. Abbiamo inoltre avviato un percorso di collaborazione con il Rettore dell’Università degli Studi di Bergamo, Remo Morzenti Pellegrini, per avvicinare la nostra professione al mondo universitario. Essere parte integrante del tessuto economico del territorio è fondamentale per aiutare le Istituzioni a trovare rapidamente le soluzioni più adatte a ridare fiato all’economia locale e alle imprese: rappresentiamo i professionisti, ma anche tutte quelle imprese e aziende locali con cui tutti i nostri commercialisti ed esperti contabili si confrontano quotidianamente e di cui sono testimoni delle difficoltà causate dalla crisi, dall’eccessiva pressione fiscale e dalla burocrazia” ha concluso Bonomelli.

     

    Per informazioni: https://www.odcec.bg.it/

  • Dai social alla beneficenza: il giovane Tancredi Galli – SIGH.TANC a sostegno di Make-A-Wish Italia. Dal 21 aprile, l’asta di beneficenza su Ebay per aiutare a realizzare i sogni dei bambini dell’associazione

    Cosa hanno in comune Instagram, l’arte e la beneficenza? A spiegarlo è la nuova iniziativa che vede protagonisti da una parte Make-A-Wish® Italia, la Onlus con sede a Genova che realizza i sogni di bambini e ragazzi affetti da gravi patologie, dall’altra il giovanissimo Tancredi Galli, influencer dai grandi numeri (un milione di follower su Instagram), con eBay, uno dei più grandi e dinamici marketplace esistenti. 

    Tancredi, meglio conosciuto sui social come Sigh.Tanc, ha deciso di aprire un’asta di beneficenza su eBay a partire da oggi 21 aprile: per una settimana sarà possibile avanzare la propria offerta per ottenere il quadro “Doppia personalità”. Il ricavato dell’asta sarà devoluto a Make-A-Wish® per la realizzazione dei desideri dei bambini dell’associazione.

    L’apice del progetto avrà luogo dopo una settimana, in occasione del World Wish Day del 29 aprile – la giornata che celebra il primo desiderio realizzato nella storia di  Make-A-Wish e che ha ispirato la sua fondazione nel 1980. In un periodo come quello che stiamo vivendo, con un impatto terribile sulla vita di tutti e, in maniera particolare, su quella dei bambini gravemente malati, un desiderio che si realizza diventa simbolo di speranza, una spinta che scalda l’anima e incoraggia a credere nell’impossibile. Per questo motivo la campagna “Don’t Wait for Hope. Create it invita all’azione, ispirando ciascuno di noi a essere il motore di quella speranza che può cambiare la vita dei bambini gravemente malati.

    Grazie a progetti come quello di Tancredi Galli, diffondere speranza è possibile grazie all’arte e alla condivisione: gli amanti dell’arte, le menti curiose e generose che amano collezionare esperienze oltre che oggetti materiali, giovani e adulti che credono nel potere dei desideri potranno unirsi a questa grande missione che da anni Make-A-Wish® Italia porta avanti su tutto il territorio.

    E, proprio il 29 aprile, in concomitanza con il World Wish Day, Tancredi sarà in diretta sul suo profilo Instagram per raccontare la sua scelta di sostenere la Onlus.

    «Da ragazzino ho sempre disegnato, ho fatto l’artistico e ho cominciato a scarabocchiare sulle tele. Ho visto che ha funzionato e mi sono detto “Magari può essere la mia strada” – racconta Tancredi. Ho ideato quest’iniziativa che potrebbe essere molto bella con Make-A-Wish, che realizza i sogni dei bambini che hanno delle patologie gravi: ho pensato che potessimo organizzare una vera asta di beneficenza per aiutare per davvero tutti quei bambini ed in questo eBay ci ha offerto un grande aiuto, mettendo a disposizione tutta la sua struttura per permetterci di realizzarla».

    https://www.ebay.it/itm/194054124839 

     

    ***

    Make-A-Wish® Italia è un’organizzazione no profit nata nel 2004 che realizza desideri di bambini e ragazzi tra i 3 e i 17 anni d’età affetti da gravi patologie. Il valore di un desiderio è enorme: un sogno esaudito fa capire che nulla è impossibile, e ha il potere di migliorare la qualità della loro vita. Infatti, specifiche ricerche hanno dimostrato che le emozioni positive che ne derivano, generano concreti benefici per i bambini malati e le loro famiglie: l’89% dei bambini diventa emotivamente più forte, l’81% dei genitori afferma che i bambini affrontano meglio le terapie e il 98% delle famiglie torna a sentirsi di nuovo una “famiglia normale” (Fonte: Wish Impact Study Result, March 2011 – MAW America). A conferma della sua serietà e affidabilità, destina una percentuale altissima delle proprie spese alla Missione (79% nel 2019). Make-A-Wish® Italia è affiliata a Make-A-Wish®International – una delle organizzazioni benefiche più note al mondo presente in 50 Paesi, con 40 affiliate, 45.000 volontari e 500.000 desideri realizzati. http://www.makeawish.it

  • Aperte, fino al primo di giugno, le iscrizioni al Premio Internazionale Happiness ONTHEMOVE.

    Si aprono le iscrizioni alla nona edizione del Premio Internazionale Happiness ONTHEMOVE promosso dal festival internazionale di visual narrative Cortona On The Move in collaborazione per la prima volta con il Consorzio Vini Cortona. Ci sarà tempo fino al primo giugno per proporre i lavori alla giuria.

     

    “We Are Humans” è il tema centrale dell’edizione 2021 di Cortona On The Move, un racconto collettivo del nostro essere umani in cui la condivisione delle emozioni attraverso l’immagine sarà protagonista. Nel 2021, Happiness assume un significato particolare, fatto di intimità, speranza e visioni del futuro. Documentare cosa significa felicità in questa contingenza storica è la sfida che proponiamo a fotografi professionisti ed emergenti. Un tema da interpretare attraverso una propria visione, creatività e sensibilità, da sviluppare nelle sue complessità.

     

    La partecipazione è libera, non ci sono distinzioni di genere, età, residenza o nazionalità.

     

    Il progetto vincitore sarà selezionato da una giuria di cui fa parte la direttrice artistica del festival Arianna Rinaldo e una selezione di photo editor internazionali tra cui Gaia Tripoli, Photo Editor The New York Times e James Wellford, Photo editor National Geographic ed Elena Boille, Photo Editor di Internazionale e Paolo Woods, fotografo vincitore di due edizioni del World Press Photo. L’autore riceverà premio di 3000 euro verrà premiato sabato 17 luglio a Cortona durante le giornate inaugurali del festival internazionale di visual narrative Cortona On The Move 2021.

     

    Nell’ultima edizione di Happiness On The Move, quella del 2019, la giuria ha assegnato la vittoria alla fotografa italo-francese Stephanie Gengotti con il suo progetto Circus Love, un progetto a lungo termine dedicato al Nuovo Circo e alle famiglie nomadi che hanno rivoluzionato il concetto di arte circense. Circus Love sarà esposto a Cortona On The Move 2021 (15 luglio – 3 ottobre).

     

    “È un piacere e un desiderio che si avvera, da quest’anno Il Consorzio Vini Cortona sarà sponsor della manifestazione culturale più importante che si svolge nel nostro territorio. Ne cogliamo la bellezza e il respiro internazionale e cominciamo insieme una strada che ci accompagnerà anche in futuro con sempre più iniziative comuni. Cortona On The Move e i grandi vini di Cortona finalmente insieme” dichiara Stefano Amerighi, Presidente del Consorzio Vini Cortona.

    Faranno parte della giuria:

     

    Elena Boille – Deputy editor and photo editor Internazionale

    Arianna Rinaldo – Artistic Director of Cortona On The Move

    Gaia Tripoli – Photo Editor The New York Times

    James Wellford – Photo editor National Geographic

    Paolo Woods – Fotografo

     

     

     

  • ATS Pavia in campo per la promozione della salute femminile

    Il 22 aprile si celebra la Giornata nazionale della salute della donna, un appuntamento istituito nel 2015 dal Ministero della Salute con l’obiettivo di sensibilizzare verso una sempre maggiore promozione della salute femminile e della prevenzione contro le malattie più diffuse nella nostra società, come il diabete, le malattie cardiovascolari, i tumori.

     

    Per l’occasione, ATS Pavia invita la popolazione a prestare attenzione ad alcune aree tematiche legate alla salute femminile, promuovendone la sinergia nei contesti di vita. Seguire un’alimentazione corretta, svolgere regolare attività fisica, eliminare comportamenti dannosi come il fumo e l’assunzione esagerata di sostanze alcoliche e sottoporsi a regolari controlli di routine, come i test di screening per l’individuazione dei tumori, sono semplici ma efficaci comportamenti di prevenzione che ATS raccomanda.

     

    Secondo l’ultimo report dell’Osservatorio Epidemiologico Registro Tumori della Provincia di Pavia (2019), nelle donne la distribuzione delle cause di morte per tumore mostra una frequenza maggiore per i tumori alla mammella (16,3%), al colon-retto (11,8%), al polmone (10,7%), al fegato (7,1%) e al pancreas (7,0%). Proprio per questo motivo, la prevenzione e la diagnosi precoce giocano un ruolo fondamentale.

     

    Spiega Mara Azzi, direttore generale di ATS Pavia “La Giornata nazionale della salute della donna è una ricorrenza che sottolinea l’importanza di promuovere la salute femminile e i corretti comportamenti di prevenzione. Nell’attuale emergenza sanitaria, sono le donne a dover gestire la vita famigliare, giostrandosi tra il proprio lavoro e la vita privata, con la cura della casa e magari con figli che devono seguire le lezioni a distanza, tutto in un ambiente ristretto, e la salute ne ha risentito. È importante, perciò, avere la consapevolezza che ognuna di noi è non solo potenzialmente soggetto a rischi di malattia, ma è anche una componente attiva nel contrastare efficacemente il fenomeno con il proprio comportamento”.

     

    ATS Pavia invita quindi la popolazione femminile a sottoporsi ai test di screening oncologici che aiutano a individuare i tumori e trattarli precocemente. Il Pap test è un esame per la diagnosi precoce del tumore del collo uterino consigliato alle donne tra i 25 e i 33 anni. Il test per la ricerca dell’HPV che consente di individuare la presenza di un’infezione in grado di trasformarsi in tumore, viene proposto alle donne con un’età compresa tra i 34 e i 64 anni. L’invito a partecipare allo screening per il tumore alla mammella è invece rivolto alle donne con un’età compresa fra 45 anni e 74 anni.

    Per maggiori informazioni: [email protected] / 800 034933

    www.ats-pavia.it

  • Il codice GS1 Global Location Number per le certificazioni IFS Food 7.
Mettersi in regola è facile grazie a GS1 Italy.

    Nuovi obblighi in vista per le aziende che vogliono richiedere la certificazione IFS Food, utile per lavorare con i retailer internazionali e garantire sicurezza e tracciabilità dei prodotti alimentari. Dal 1° luglio 2021, per poter ottenere la certificazione IFS Food, secondo la versione 7 di questo standard, ogni impresa dello Spazio economico europeo e del Regno Unito dovrà dotarsi di un codice GS1 GLN (Global Location Number) per ogni suo stabilimento.

    Il GLN è nato per identificare in modo univoco le aziende come entità legali e per molti importanti utilizzi, come lo scambio elettronico dei documenti, l’allineamento elettronico delle informazioni di prodotto, l’adesione a circuiti di pagamento e la tracciabilità dei prodotti.

    Ottenere uno o più codici GLN è semplice: basta rivolgersi a GS1 Italy, l’unica organizzazione che rilascia i codici GS1 GLN in Italia.

    Le aziende che usano i codici a barre GS1 (ex EAN) per i loro prodotti hanno già a disposizione i codici GS1 GLN e, se dotate di un prefisso aziendale GS1, possono assegnare fino a 1.000 GLN differenti ad altrettanti stabilimenti aziendali. Alle imprese che non usano i codici a barre, invece, GS1 Italy propone il noleggio dei codici GS1 GLN necessari per le loro attività.

    GS1 Italy si occupa anche dell’iscrizione dei codici GLN nel registro internazionale Gepir di GS1, anch’essa richiesta a partire dal 1° luglio 2021 per la certificazione IFS.

    Tutti i numeri GS1 GLN rilasciati da GS1 Italy vengono automaticamente pubblicati nel Gepir, la banca dati internazionale che consente a tutti di risalire all’azienda proprietaria di uno stabilimento o di un brand partendo dal codice GLN rilasciato a prodotti o luoghi aziendali.

    Per maggiori informazioni è possibile:

    • Visitare la pagina dedicata sul sito di GS1 Italy.
    • Controllare la presenza dei GLN nel registro Gepir, facendo una ricerca per località (GLN).
    • Contattare il customer service GS1 Italy, scrivendo a [email protected].

    ***

    GS1 Italy. A partire dall’introduzione rivoluzionaria del codice a barre nel 1973, l’organizzazione non profit GS1 sviluppa gli standard più utilizzati al mondo per la comunicazione tra imprese. In Italia, GS1 Italy riunisce 35 mila imprese dei settori largo consumo, sanitario, bancario, della pubblica amministrazione e della logistica. I sistemi standard GS1, i processi condivisi ECR, i servizi e gli osservatori di ricerca che GS1 Italy mette a disposizione semplificano e accelerano il processo della trasformazione digitale delle imprese e della supply chain, perché permettono alle aziende di creare esperienze gratificanti per il consumatore, aumentare la trasparenza, ridurre i costi e fare scelte sostenibili.

    web: gs1it.org

  • “So good! Break the plastic habit”: 16 dispenser di acqua potabile all’Università degli studi di Bergamo

    Anche all’Università degli studi di Bergamo ora è possibile, per studenti e docenti, utilizzare 16 erogatori di acqua potabile, grazie al progetto in collaborazione con Uniacque dal titolo “So good! Break the plastic habit”.

    L’iniziativa è frutto di un progetto sviluppato dall’Università orobica insieme a Uniacque, in piena sintonia nella volontà di ridurre l’utilizzo della plastica.

    Tramite questo progetto, l’Università degli studi di Bergamo e Uniacque, consapevoli dei goal di Agenda2030, invitano i giovani a rivalutare l’acqua del rubinetto, buona e sicura, offrendo così non solo acqua ma perseguendo anche, indirettamente, uno scopo educativo che guarda al futuro del pianeta.

    Gli erogatori sono stati collocati nelle principali sedi universitarie dell’Ateneo cittadino: in particolare tre dispenser servono l’edificio di via dei Caniana, due quello di via Pignolo e il complesso di Sant’Agostino, mentre un erogatore a testa è stato dislocato nelle sedi di via Salvecchio e piazza Rosate. Sei dispenser, infine, presiedono il polo universitario di Dalmine.

  • CONTO ALLA ROVESCIA PER SFIDARE LA FORTUNA CON ORTICOLARIO E VINCERE ESPERIENZE “VERE”

    Ancora 15 giorni per acquistare i biglietti della Lotteria di Primavera
    il cui ricavato sarà devoluto al Fondo Amici di Orticolario
    per la realizzazione di progetti culturali e sociali. In palio 20 premi esperienziali, tutti capaci di soddisfare il grande desiderio di tornare a vivere esperienze concrete, fuori dalle mura domestiche.
    I biglietti sono in vendita fino al 30 aprile, l’estrazione si svolge il 10 maggio.

    C’è tempo fino al 30 aprile per acquistare i biglietti della Lotteria di Primavera promossa da Orticolario con in palio 20 premi tutti esperienziali che, suddivisi nelle categorie “Giardinieri”, “Avventurieri” e “Buongustai”, spaziano dal concerto allo spettacolo teatrale, dal rituale sensoriale in un bosco al tour privato in un giardino, fino al soggiorno in una casa sull’albero. Dopo un lungo lunghissimo periodo di chiusura forzata, il desiderio di vivere esperienze “reali” – di immergersi nella natura, di viaggiare, di cenare fuori, di incontrare persone – è più forte che mai. Orticolario ha così anticipato i tempi e con la sua lotteria ha pensato in modo concreto a come esaudire l’immensa voglia di uscire dalle mura di casa.

    PER LA CULTURA E IL SOCIALE. I contributi raccolti hanno un duplice valore e consentono da una parte di supportare Orticolario e la versione digitale Orticolario “The Origin”, per la promozione della cultura del paesaggio e la valorizzazione del territorio; dall’altra, di sostenere i progetti con scopo sociale di cinque associazioni che operano sul territorio lariano e collaborano attivamente alla realizzazione dell’evento, quali Abio Como onlus, Associazione Volontari di P.S. Croce Azzurra ODV, Gruppi di Volontariato Vincenziano, Cooperativa Sociale Sim-patia e Società Cooperativa Sociale “Il Sorriso” onlus.

    Si ricorda che dalla sua creazione il Fondo Amici di Orticolario, istituito presso la Fondazione Provinciale della Comunità Comasca, raccoglie tutte le donazioni destinate allo sviluppo di piccoli e grandi progetti. Ecco qualche numero: durante l’edizione 2019, grazie alle varie iniziative charity, sono stati raccolti

    complessivamente 23.600 euro, destinati alle cinque associazioni comasche menzionate.

    COME PARTECIPARE. I biglietti della Lotteria di Primavera, realizzata con il contributo del Comune di Cernobbio, nonostante le ultime restrizioni causate dall’emergenza sanitaria, possono essere acquistati fino al 30 aprile presso le attività commerciali convenzionate con Orticolario, presenti sul territorio provinciale comasco e attive in modalità differenti (servizio asporto, delivery, etc…). Il costo è di 10 euro cadauno. L’estrazione avverrà il 10 maggio alle ore 18.30 presso Villa Bernasconi alla presenza del sindaco di Cernobbio, Matteo Monti, e sarà trasmessa in diretta sui canali social di Orticolario (Instagram, Facebook e YouTube).

    Regolamento, elenco dettagliato dei premi e punti vendita: https://orticolario.it/lotteria-di-primavera/.

    I 20 PREMI ESPERIENZIALI IN PALIO

    Ecco l’elenco dettagliato dei premi in palio:

    1° “METTI, UNA SERA IN UNA CASA CHE PARLA”

    Categoria: Avventurieri
    Dopocena esclusivo per due persone a Villa Bernasconi, la Casa che Parla, sede di un innovativo Museo e tra i rari esempi di architettura liberty sul Lago di Como, a Cernobbio (CO). Drink di benvenuto del bistrot “Spazio Anagramma” + tour a porte chiuse del museo tra installazioni interattive + concerto privato per pianoforte a cura della Fondazione “La Società dei Concerti” di Milano.
    Premio offerto da Comune di Cernobbio in collaborazione con Spazio Anagramma e Fondazione La Società dei Concerti.

    2° ”LA CUCCAGNA”

    Categoria: Avventurieri
    Due giorni per due persone nel B&B “Casa Cuccagna” a Fratte Rosa (Pu) nelle Marche, ai margini di un piccolo bosco tra le colline + possibilità di visitare la manifattura artigianale “Terrecotte Giombi”. Premio offerto da Alida Carcano.

    3° ”IL BARONE RAMPANTE”

    Categoria: Avventurieri
    Una notte + Prima colazione + Aperitivo di benvenuto per due persone nella casa sull’albero “Il sogno di Paolina”, dotata di tutti i comfort, in un giardino a Como. Premio offerto da Anna Paola Manfredi.

    4° ”CAMERA CON VISTA”

    Categoria: Avventurieri
    Una notte + prima colazione per due persone in una camera o suite di “Le Stanze del Lago Suites” a Como.
    Premio offerto da Barbara Tettamanti.

    5° ”RITORNO AL BOSCO DEI 100 ACRI”

    Categoria: Avventurieri
    Rituale sensoriale di due ore nel bosco bioenergetico di “Tenuta de l’Annunziata” a Uggiate Trevano (CO): esperienza di Forest Therapy, unica in Europa, con massaggio di 50 minuti.
    Premio offerto da famiglia Guffanti-Pezzoli proprietaria di “Tenuta de l’Annunziata”.

    6° “IL DISCORSO DEL RE”

    Categoria: Avventurieri
    Una serata di “teatro a domicilio” con l’attore Marco Ballerini e il suo spettacolo “Che palle la poesia!”: 70 minuti di divertimento assicurati con poesie “ghignose fino alle lacrime”. Premio offerto da Marco Ballerini.

    7° “UN GIORNO SPECIALE”

    Categoria: Avventurieri
    Due Biglietti per Orticolario 2021 a Villa Erba, Cernobbio (CO) + pranzo per due persone nel Ristorante Villa Antica + visita guidata della villa e del parco + Mystery Box “Orticolario”.
    Premio offerto da Orticolario.

    8° ”INVITO A CENA CON GREMBIULE”

    Categoria: Buongustai
    Invito a Cena per quattro persone: prepararla e gustarla al chiaro di luna nel giardino di una corte privata dell’800, a Ponzate (Co), in compagnia di Giorgio Viganò e Moritz Mantero, vicepresidente e presidente di Orticolario + Mystery Box con sorprese dal frutteto e dall’arnia.
    Premio offerto da Giorgio Viganò e Moritz Mantero.

    9° ”VIA COL VENTO”

    Categoria: Avventurieri
    Tour di un’ora per due persone sul Lago di Como nel bacino di Tremezzina, a bordo di una Limousine Boat, con partenza da Bellagio. Con Filippo Barindelli | Barindelli Taxi Boats.
    Premio offerto da Barbara Tettamanti.

    10° ”IL PROFUMO DEL MOSTO SELVATICO”

    Categoria: Buongustai
    Tour per due persone nel “Tenimento la Prella” a Genestrerio (Svizzera), tenuta vinicola della cantina Agriloro + Aperitivo con vista sulla vigna.
    Premio offerto da Alida Carcano.

    11° ”TUTTI I FIORI DEL PRESIDENTE”

    Categoria: Giardinieri
    Tour per due persone con Moritz Mantero, presidente di Orticolario, nel suo giardino a balze affacciato sul lago, a Como, per raccogliere fiori e realizzare un mazzo + Mystery Box sulla balza più alta con sorprese dal frutteto e dall’arnia.
    Premio offerto da Moritz Mantero.

    12° ”PALCOSCENICO”

    Categoria: Avventurieri
    Tour esclusivo per due persone dietro le quinte del Teatro Sociale di Como + rappresentazione a scelta del “Festival Como Città della Musica” a luglio 2021.
    Premio offerto da Teatro Sociale di Como.

    13° “UN AFFARE DI GUSTO”

    Categoria: Buongustai
    Esperienza multisensoriale per due persone nella preparazione di piatti a base di fiori ed erbe selvatiche insieme allo Chef di “Gastronomia Botanica Bistrot PioppoTremulo” di Seregno (Mb) + pranzo o cena.
    Premio offerto da Azienda Agricola PioppoTremulo.

    14° “UN’OTTIMA ANNATA”

    Categoria: Buongustai
    Degustazione di vini per due persone con un sommelier professionista sul terrazzo- giardino di un attico privato a Cernobbio + light Lunch.
    Premio offerto da due amici di Orticolario.

    15° ”A SPASSO CON ANDREA”

    Categoria: Giardinieri
    Tour esclusivo per due persone nel parco storico di Villa Carlotta, a Tremezzina (Co), con l’agronomo Andrea Tantardini, alla scoperta di segreti botanici e storici, tra alberi di pregio e monumentali + cadeaux offerto da Villa Carlotta.
    Premio offerto da Villa Carlotta in collaborazione con il dottore agronomo Andrea Tantardini.

    16° ”APERITIVO OPERATIVO”

    Categoria: Giardinieri
    Tour esclusivo per due persone nel parco di Villa del Grumello, a Como, con il suo curatore Vittorio Peretto | Hortensia, alla scoperta di fioriture e segreti + aperitivo vista lago a cura di Federica Camperi | Incomincia per C.
    Premio offerto da Vittorio Peretto e Federica Camperi, in collaborazione con Villa del Grumello.

    17° ”A SPASSO CON RITA”

    Categoria: Giardinieri
    Tour di 90 minuti (per un massimo di 4 persone) nei giardini di Villa Melzi d’Eril a Bellagio (Co) con Rita Annunziata, guida ufficiale.
    Premio offerto da Rita Annunziata in collaborazione con Villa Melzi d’Eril.

    18° ”DENTRO LA NOTIZIA”

    Categoria: Avventurieri
    Giornata per due persone nella redazione di “Edizioni Laboratorio Verde”, casa editrice milanese specializzata in prodotti editoriali per la filiera verde, alla scoperta del lavoro giornalistico: partecipare alla riunione di redazione, conoscere come nascono le riviste, come si cercano le notizie, come s’imposta la grafica di una pagina.
    Premio offerto da Francesco Tozzi, direttore editoriale di Edizioni Laboratorio Verde.

    19° “L’ATELIER”

    Categoria: Avventurieri
    Laboratorio di due ore per due persone con la ceramic designer Agnes Duerrschnabel nel suo atelier di Como: creazione di un vaso per piante aromatiche, in terracotta o terraglia nera.
    Premio offerto da Agnes Duerrschnabel.

    20° “FIORI, AMORE E FANTASIA”

    Categoria: Giardinieri
    Laboratorio di mezza giornata per due persone con Corrado Maspes | Maspes Piante e Fiori Como: realizzazione di un allestimento o di una composizione floreale, imparando tecniche creative e di manutenzione.
    Premio offerto da Maspes Piante e Fiori.

    ***

    NOTE ORTICOLARIO

    Orticolario, giunto alla dodicesima edizione, è l’evento culturale dedicato a chi vive la natura come stile di vita. Teatro della manifestazione è il parco botanico di Villa Erba a Cernobbio (CO), dimora ottocentesca affacciata sulle sponde del Lago di Como, residenza estiva del regista Luchino Visconti. Tratto distintivo dell’evento è la proposta di giardini tematici e installazioni artistiche ispirati al tema dell’anno, tra i quali spiccano le realizzazioni dei selezionati al concorso internazionale “Spazi Creativi”. Titolo dell’edizione 2020 e 2021 è “Ipnotica”, il tema è la “Seduzione”, mentre la pianta protagonista è l’Acero. La manifestazione, che nel 2019 ha sfiorato la soglia dei 30.000 visitatori, è arricchita da un’ampia offerta di piante rare, insolite e da collezione, artigianato artistico e design con più di 290 espositori rigorosamente selezionati, da un fitto calendario di incontri e da numerosi laboratori didattico-creativi per i bambini, oltre a performance, proiezioni di film nelle segrete della Villa Antica e show floreali. Al centro della rassegna, l’arte, capace di andare oltre e di abbattere i confini tra interno ed esterno. Durante i tre giorni di evento e per tutto il resto dell’anno vengono raccolti contributi per il Fondo Amici di Orticolario, che sostiene progetti per la promozione della cultura del paesaggio e per cinque associazioni benefiche del territorio.

    NOTE ORTICOLARIO “THE ORIGIN”

    Nel 2020, causa emergenza sanitaria, l’evento è diventato Orticolario “The Origin”: una nuova forma, virtuale e continuativa, ma sempre e comunque una “fucina” di linguaggi, ingegni e talenti, un’esperienza del paesaggio e per il paesaggio. Quindi, Orticolario tutto l’anno, fruibile da ogni parte del mondo da computer e da qualsiasi dispositivo, compresi i visori VR (realtà virtuale). Si tratta della prima e unica piattaforma online culturale-commerciale gratuita, realizzata in un centro espositivo inserito in un parco storico. Sviluppata da Tievent con tecnologia Matterport 3D, grazie a una mappatura sperimentale e pioneristica, consente all’utente di fare un virtual tour 3D in qualsiasi angolo di Villa Erba e del suo parco, di passeggiare davanti al lago e tra alberi secolari, mentre s’incontrano eventi e proposte di vivaisti, artigiani, progettisti. E i numeri da cui il progetto è partito sono più che generosi: dal 2019 il sito web orticolario.it ha registrato circa 460.600 pagine visualizzate, i social (tra Facebook e Instagram) hanno superato i 24.000 follower, il canale YouTube ha ottenuto circa 123.500 visualizzazioni, mentre la newsletter conta oltre 17.700 iscritti. La piattaforma The Origin, dal 15 ottobre, giorno in cui è stata attivata, ha quasi raggiunto le 30.500 visualizzazioni.

     

  • Gruppo Bracca Pineta: partiti i lavori per il nuovo stabilimento di Clusone. Sostenibilità e riqualificazione al cuore dell’investimento

    Lo stabilimento Pineta del Gruppo Bracca scommette sul futuro. Sono partiti i lavori di ampliamento della sede produttiva di Clusone (Bg), la seconda del Gruppo, dopo quella di Zogno, accompagnati da importanti investimenti in termini di riqualificazione e manutenzione dell’area.

    In viale Europa 47 i lavori dureranno circa 24 mesi e riguarderanno un’area di circa 4.225 mq degli oltre 18 mila mq di proprietà di Fonti Pineta, su cui già oggi esiste il primo comparto produttivo dell’azienda (di circa 8 mila mq). La nuova struttura ospiterà magazzini e uffici su tre livelli con una suddivisione tra locali tecnici nel seminterrato, un magazzino di deposito per i prodotti finiti e gli uffici annessi all’attività di carico prodotti al piano terra e un’area direzionale al primo piano. Gli interventi interesseranno anche le zone esterne destinate a parcheggi e ad aree carico /scarico merci.

    «L’avvio dei lavori è un importante segno di fiducia nel futuro, soprattutto in questo momento di emergenza sanitaria. Fonti Pineta è stata protagonista nell’arco degli anni di un continuo sviluppo produttivo e commerciale che si è tradotto in sicurezza economica e occupazionale per tutta la comunità locale, nonché in una promozione del territorio. Ora, l’aumento di richiesta del prodotto, rende indispensabile l’ampliamento strutturale. Una scommessa nella quale mettiamo al centro il territorio e l’ambiente da cui nasce la nostra forza: l’acqua» – sottolinea Luca Bordogna, amministratore delegato del Gruppo Bracca Pineta.

    L’aspetto ambientale è centrale nel nuovo progetto. L’azienda, attualmente, utilizza magazzini esterni, dislocati nei comuni vicini, per lo stoccaggio sia di materie prime sia di prodotti pronti alla vendita. Una logistica che, grazie al nuovo stabilimento, godrà di vantaggi funzionali e di una migliore efficienza lavorativa e ambientale. Il nuovo comparto sarà realizzato riducendo al minimo l’impatto visivo e creando armonia con il territorio originaleMateriali naturali come il legno saranno utilizzati sia per la copertura e la palazzina degli uffici sia come rivestimento esterno con una listellatura in larice naturale. All’interno dello stabilimento gli impianti di riscaldamento e raffrescamento sfrutteranno l’acqua non utilizzata per l’imbottigliamento. Saranno previste, inoltre, schermature a verde lungo l’asse provinciale e dei punti di ricarica per auto elettriche.

    Il tutto, con l’obiettivo di salvaguardare l’ambiente e il paesaggio prevedendo interventi di mitigazione naturalistica e di salvaguardia idraulica. In particolare, saranno innalzati e allargati i due torrenti Seraia e Lirone per una lunghezza complessiva di 420 metri, con la costruzione di nuove scogliere in sassi ciclopici lungo le sponde. Infine, per collegare tra loro i due comparti saranno costruiti due attraversamenti. Un progetto che coniuga modernità e sviluppo industriale, pur mantenendo inalterati i valori legati al territorio e all’ecosistema locale. L’attenzione nei confronti delle tematiche sostenibili è quantomai centrale per il Gruppo che già negli anni passati ha effettuato importanti investimenti in termini di sostenibilità, intervenendo sugli impianti per alleggerire l’utilizzo della plastica con una riduzione del peso del 30-40% e istallando nuovi macchinari per ridurre gli imballaggi.

    Per i lavori di ampliamento, invece, al Comune di Clusone sarà riconosciuta la cifra di circa 350 mila euro come standard e oneri di urbanizzazione riguardanti il secondo comparto di nuova costruzione che ospiterà magazzini e uffici. Gli studi attualmente coinvolti nel progetto sono: Studio Tecnico Ing. Breviario (Rovetta), studio Termotecnico P.I. Fabrizio Cerea (Clusone), Geologo Amadio Poloni (Fino del Monte), Impresa Geom. Ghidelli (Colzate).

    Ma la costruzione del nuovo plesso non è l’unica novità del Gruppo. È partito, infatti, l’imbottigliamento della Goccia di Bosco di Clusone, l’acqua della nuova sorgente di Pineta. Con un potenziale di circa 100 milioni annui di bottiglie, saranno già 15 milioni le bottiglie della nuova acqua commercializzate nel 2021. Un obiettivo raggiunto grazie alle lunghe indagini geologiche per la ricerca della risorsa idrica, alle autorizzazioni Ministeriali ottenute, ai lavori per la costruzione dell’opera di captazione e alla realizzazione di 1 km di tubazioni per il trasporto dell’acqua dalla sorgente che si trova a 200 mt in profondità nella pineta di Clusone fino allo stabilimento di Fonti Pineta.

  • Università di Bergamo e Politecnico di Milano al top della classifica mondiale dei Master

    Il Master Executive in Gestione degli Asset Industriali e della Manutenzione – MeGMI, iniziativa promossa congiuntamente da SdM – Scuola di Alta Formazione dell’Università degli Studi di Bergamo e dal MIP – Graduate School Of Business del Politecnico di Milano, ha conseguito il 1° posto nella classifica Best Master Ranking stilata da EdUniversal nella categoria “Industrial and Operations Management” per l’area geografica Western Europe (https://www.best-masters.com/ranking-master-industrial-and-operations-management-in-western-europe.html).

    La classifica annuale di EdUniversal coinvolge oltre 4000 università ed enti di formazione nel mondo presenti in oltre 154 Paesi; i Master selezionati per la graduatoria sono più di 5000 e coprono 50 ambiti di formazione. Il traguardo raggiunto vede il Master in Gestione degli Asset Industriali e della Manutenzione superare in classifica Master erogati da prestigiose Università inglesi, tedesche, francesi e spagnole.

    I criteri utilizzati per la valutazione dei Master sono legati non solo al livello di soddisfazione dei partecipanti ma anche alle opportunità che questo genera e al riconoscimento, sia nazionale che internazionale, del livello di competenze acquisite durante il percorso formativo.

    Il Master MeGMI nel corso delle sue sedici edizioni ha visto la partecipazione di più di 250 professionisti afferenti ad oltre 100 aziende di rilevanza nazionale e internazionale del tessuto industriale italiano (tra queste si annoverano Tenaris Dalmine, Eni, Italcementi, Brembo, SIAD e SIAD Macchine Impianti, Cotonificio Albini, Radici Group, Uniacque, Rete Ferroviaria Italiana, Unareti, Same Deutz-Fahr, Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato, CNH) e si rivolge a responsabili e professionisti operanti nell’area della gestione della manutenzione degli impianti industriali, dei sistemi infrastrutturali nonché ai fornitori di servizi collegati.

    Il Master Universitario MeGMI, dalla sua prima edizione, si pone l’obiettivo di formare manager di manutenzione che, oltre a possedere adeguate competenze tecniche, siano in grado di gestire i processi di asset management in termini organizzativi e gestionali, governando l’impatto che questi hanno sul resto dell’organizzazione, sui suoi obiettivi di business, di qualità, sicurezza ed efficienza.

    “Questo risultato – commenta il rettore dell’Università degli studi di Bergamo, Remo Morzenti Pellegrini – riempie di grande soddisfazione la Faculty del corso e tutti i partner industriali e accademici che hanno strettamente collaborato sin dall’inizio alla progettazione ed erogazione di un percorso di eccellenza nel panorama dell’alta formazione tecnico-manageriale.”

    Aggiunge il prof. Sergio Cavalieri dell’Università degli studi di Bergamo co-direttore del corso insieme al prof. Marco Macchi del Politecnico di Milano: “A differenza di corsi di management più generalisti, non è semplice per un percorso specialistico come il MeGMI mantenere un crescente interesse da parte dei partecipanti e del mondo industriale, per di più in un periodo in cui gli investimenti in formazione e qualificazione del personale vengono spesso sacrificati in ragione di una minore disponibilità finanziaria da parte delle aziende.”

  • Nasce Circol-UP: il nuovo strumento di GS1 Italy per misurare la circolarità in azienda

    Un check-up digitale focalizzato su tutti gli aspetti specifici dell’economia circolare e della gestione efficiente delle risorse lungo l’intero ciclo di vita dei prodotti. Un report da cui le aziende del largo consumo possono partire per capire cosa stanno facendo per la circular economy e dove possono migliorare.

    La transizione verso l’economia circolare diventa più semplice: è nato Circol-UP, lo strumento messo a punto da GS1 Italy – con la partecipazione dell’Istituto di Management della Scuola Universitaria Superiore Sant’Anna di Pisa – per aiutare le aziende del largo consumo nel loro percorso di sviluppo della circular economy.

    Circol-UP è un check-up tool che consente alle aziende di misurare e di identificare le opportunità̀ per massimizzare la circolarità̀ dei processi produttivi, della filiera e dei prodotti. Grazie a Circol-UP, quindi, le imprese possono conoscere tutte le nuove opportunità̀ connesse all’economia circolare, ad esempio in termini di strategia, di maggiore efficienza e di innovazione.

    «Circol-UP è stato sviluppato per fornire alle singole aziende un feedback riguardo la valutazione del loro livello di circolarità e per evidenziare le azioni che potrebbero intraprendere per adottare un modello di business circolare, innovativo e competitivo» afferma Silvia Scalia, ECR Italia e training director di GS1 Italy. «Con questo progetto GS1 Italy vuole sensibilizzare le aziende italiane sull’importanza di misurare la propria performance di circolarità e contribuire così al raggiungimento degli obiettivi 12 e 17 dell’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile sottoscritta in sede ONU».

    Il tool è stato ideato e sviluppato da un apposito gruppo di lavoro, creato da GS1 Italy nel 2018, a cui hanno partecipato 19 aziende: 3M Italia, Artsana, Barilla, Carlsberg Italia, Colgate-Palmolive, Conad, Coop Italia, Decathlon Italia, Eridania Italia, Fater, Ferrarelle, FGH PRS Management, Marchesi Antinori, Mondelez Italia, Panzeri Diffusion, Parmalat, Sammontana, Sanpellegrino, Simpool.

    Circol-UP prende in esame tutte le fasi del ciclo di vita di un prodotto (ossia approvvigionamento, design, produzione, distribuzione, consumo e gestione rifiuti) ed è stato adattato alle specificità degli operatori di tre diversi settori:

    • Alimentari e bevande.
    • Cura persona e cura casa.
    • Retail.

    La struttura del questionario riprende le sei le fasi della supply chain:

    1. Approvvigionamento.
    2. Design.
    3. Produzione.
    4. Distribuzione.
    5. Consumo.
    6. Gestione dei rifiuti.

    E fornisce, al termine della compilazione, una valutazione delle prestazioni e i margini di miglioramento acquisibili, attraverso:

    • Un indicatore complessivo di circolarità aziendale.
    • Un indicatore di circolarità per ogni fase del ciclo di vita.

    Grazie a questa serie di indicatori l’azienda potrà identificare in maniera autonoma le aree in cui performa meglio e quelle in cui può migliorare la performance di circolarità.

    In pratica, questo report di valutazione interna riconosce e valuta le opportunità di rendere più circolari i processi aziendali, grazie all’individuazione di tutti i punti del potenziale “circolo” in cui non vi è chiusura dei cicli di risorse e di materie mediante riuso, recupero o riciclo dei materiali.

    Sul sito GS1 Italy c’è una pagina interamente dedicata a Circol-UP e all’approccio di GS1 Italy per facilitare il percorso di transizione delle imprese del largo consumo verso un modello di economia circolare.

    Sempre sul sito, GS1 Italy mette a disposizione diversi strumenti utili per raggiungere una supply chain più sostenibile.

     

    ***

    GS1 Italy. A partire dall’introduzione rivoluzionaria del codice a barre nel 1973, l’organizzazione non profit GS1 sviluppa gli standard più utilizzati al mondo per la comunicazione tra imprese. In Italia, GS1 Italy riunisce 35 mila imprese dei settori largo consumo, sanitario, bancario, della pubblica amministrazione e della logistica. I sistemi standard GS1, i processi condivisi ECR, i servizi e gli osservatori di ricerca che GS1 Italy mette a disposizione semplificano e accelerano il processo della trasformazione digitale delle imprese e della supply chain, perché permettono alle aziende di creare esperienze gratificanti per il consumatore, aumentare la trasparenza, ridurre i costi e fare scelte sostenibili.

    gs1it.org

  • Trombosi? No, grazie Conoscerla per evitarla. Racconta la tua storia

    Dario, Beatrice, Federica, Filippo hanno avuto un incontro ravvicinato con la Trombosi e l’hanno raccontato ad ALT Associazione per la Lotta alla Trombosi e alle malattie cardiovascolari – Onlus perché nessuno possa dire un giorno “io non lo sapevo!”

    Le storie di tante persone colpite da Infarto cardiaco, Ictus cerebrale, Embolia Polmonare, Trombosi arteriosa e venosa diventano un racconto condiviso in occasione della 10° Giornata Nazionale per la Lotta alla Trombosi, che si celebrerà mercoledì 21 aprile 2021, per informare e prevenire la Trombosi e le sue conseguenze. 

     

    “Le malattie da Trombosi colpiscono in Italia 600mila persone ogni anno: si chiamano infarto, ictus cerebrale, embolia polmonare, trombosi delle vene e delle arterie. Colpiscono il doppio dei tumori, sono l’evento più probabile dopo i 65 anni, colpiscono anche i giovani e i bambini, persino i neonati. Si possono evitare in un caso su tre, si possono sospettare e curare: le esperienze di chi ha già avuto un incontro ravvicinato con una malattia da trombosi possono insegnare molto, a tutti. La 10° Giornata Nazionale per la Lotta alla Trombosi è dedicata alla diffusione della conoscenza sui sintomi che non dobbiamo trascurare o sottovalutare per evitare le malattie da Trombosi, raccontati da chi le ha vissute in prima persona e ora vuole condividere la propria storia” spiega la dottoressa Lidia Rota Vender, Presidente di ALT.

     

    #STORIEDITROMBOSI

    Storie di persone troppo spesso giovani, in buona salute, donne e uomini, perché la Trombosi colpisce a qualsiasi età: su 100 persone colpite, 3 hanno meno di 40 anni. 

    Beatrice, 29 anni ha avuto Improvvisi dolori lancinanti alla testa, si fa accompagnare in pronto soccorso dove in un primo momento i medici non sospettano la diagnosi e la rimandano a casa. Ma il dolore di giorno in giorno diventa sempre più insopportabile, gli antidolorifici non funzionano e finalmente una TAC rivela la presenza di trombi nelle vene del cervello: fatta la diagnosi, iniziata la cura, Beatrice ha ritrovato una vita. Dario, 39 anni, sportivo, dopo un trauma subito giocando a calcetto si accorge della comparsa improvvisa di un gonfiore importante che si estende fino all’inguine, accompagnato da un dolore acuto come una morsa; pensa che passerà e porta pazienza per qualche giorno sperando che il dolore passi. Ma non succede, e decide di andare in pronto soccorso: la diagnosi è trombosi venosa profonda, viene curato con farmaci che mirano a sciogliere il trombo, che sembrano utili, ma il gonfiore non regredisce e nemmeno il dolore: finché una TAC conferma che la trombosi si è estesa fino ad occupare le vene iliache nell’addome fino alla vena cava, il grande fiume che riporta il sangue al cuore. Il ritardo nella diagnosi purtroppo costa alle vene delle gambe la perdita di elasticità, anche dopo la guarigione: perchè il trombo si scioglie, mal’estensione della trombosi e il ritardo nel cominciare la cura lascerà una insufficienza cronica delle vene della gamba, e sarà necessario portare calze elastiche per tutta la vita.

    “Ciò che più colpisce e che deve far riflettere, è che in ogni storia troviamo una frase ricorrente: <la Trombosi mi ha cambiato la vita>. In molti casi la trombosi si cura, quando la si conosce, ma in altri casi si perde involontariamente tempo, e il ritardo nel sospettare la trombosi e nel curarla lascia conseguenzeche a volte cambiano davvero lavita condizionandone la qualità. Sappiamo quali sono i meccanismi della trombosi e quali sono i sintomi che devono allertarci e far sospettare una trombosi, ma non tutti hanno questo privilegio. Perchè conoscere la trombosi e i suoi sintomi significa permettere di aggredire questo evento senza perdere tempo e impedirne le conseguenze a lungo termine: la conoscenza è un patrimonio a disposizione di tutti, ma ancora troppo pochi sono in grado di utilizzarlo. ALT lavora da oltre 30 anni per diffondere conoscenza sulla Trombosi, sui sintomi che devono farla sospettare, sulle situazioni che aumentano il rischio di essere colpiti. E continuerà a farlo, perchè ancora non basta” racconta la dottoressa Lidia Rota Vender presidente di ALT.

    Una Trombosi che si forma nelle vene dalla gamba, se non riconosciutae non curata, può liberare frammenti di trombo che diventano emboli e possono chiudere le arterie del polmone, causando embolia polmonare: una complicanza grave che si verifica in una persona su due fra quelle colpite da trombosi venosa profonda. La trombosi nelle arterie coronarie causa infarto del miocardio, nellearterie delle gambe causa arteriopatia periferica o “malattia delle vetrine”. Un trombo può formarsi nel cuore, in un paziente che soffre di fibrillazione atriale, e libera emboli che arrivano al cervello provocando un ictus, all’intestino causando un infarto intestinale o alla retina causando cecità. 

    “Lo stile di vita aiuta a ridurre la probabilità di trombosi e delle sue conseguenze: tutti sappiamo che cosa vuol dire stile di vita. Tutti noi sappiamo come dovremmo vivere, che cosa dovremmo scegliere e che cosa evitare: ma spesso decidiamo di ricordarcene solo tardi, quando le nostre arterie sono diventate rigide, e hanno placche aterosclerotiche che minacciano di chiuderle. È come se avessimo a disposizione una meravigliosa automobile e decidessimo di trattarla male, di guidarla male, di non averne cura: uno spreco imperdonabile” continua il Presidente di ALT.

     

    I CAMPANELLI D’ALLARME

    Obiettivo della 10° Giornata Nazionale per la Lotta alla Trombosi promossa dal ALT Onlus – che da oltre trent’anni è in prima linea per sensibilizzarela popolazione sui fattori di rischio, sui sintomi e sulle conseguenze della trombosi e sulle misure necessarie per evitarla– è spiegare con un linguaggio semplicee comprensibile a tutti che la Trombosi si deve conoscere, si può riconoscere e la si evita. I sintomi di una Trombosi dipendono dall’organo che la Trombosi colpisce. 

    Se il Trombo si forma in una vena di una gamba o di un bracciocompaiono gonfiore, dolore, rossore, a volte crampi che non passano. Se il trombo si forma in una vena del cervello compare un mal di testa mai avuto prima, molto forte, con la sensazione di avere la testa piena, che non passa con un antidolorifico.

    Se il trombo si forma in un’arteriaimpedirà all’ossigeno di arrivare alle cellule che soffrono e muoiono.

    I sintomi sono tanto più gravi quanto più grande è l’arteria ostruita dal trombo e quanto più importanti sono le cellule che rimangono senza ossigeno:un trombo che ostruisce il fluire del sangue in un’arteria del cervello toglie ossigeno e vita a neuroni che comandano funzioni fondamentali come il linguaggio, il movimento, la sensibilità, che quindi si perdono.Se il trombo si forma in un’arteria coronariauccide una parte del cuore, le cellule muoiono, compare un dolore come una spada che trafigge il petto, che può irradiarsi al braccio o al dorso o alla mandibola, il respiro si fa corto, il  cuore perde la sua efficienza, si muove in modo non ritmico e tutte le cellule del corpo soffrono perchè la pompa cardiaca funziona male e il sangue in periferia non arriva.

    Se il trombo si forma in una vena e libera frammenti questi viaggiano nel sangue e arrivano al polmone causando embolia polmonare: il respiro si fa corto, compaiono strisce di sangue nel catarro, un dolore acuto si manifesta alla schiena, la fronte suda, la sensazione di perdere i sensi si fa sempre più vicina.

     

    La 10° Giornata Nazionale per la Lotta alla Trombosiè un’edizione interamente digitale: tutti sono invitati a partecipare inviando la propria storia ad [email protected], raccontata con un testo breve di 20 righe,  oppure con un audio o un video breve di tre minuti. Le vostre storie saranno pubblicate sul sito http://www.giornatatrombosi.it/. Aggiornamenti e informazioni saranno disponibili sul sito internet e sui canali social Facebook e Instagram di ALT. ALT garantisce la protezione dei dati  personali nel  massimo rispetto della legge sulla privacy.

     

  • Al proprio posto: la campagna di Nord Milano Ambiente per la raccolta differenziata cofinanziata da CONAI

    La campagna “Al Proprio Posto: Riduco, Riuso, Riciclo” lanciata ad ottobre 2019 da Nord Milano Ambiente con il Comune di Cinisello Balsamo, ottiene la prima parte di finanziamento da CONAI, il Consorzio Nazionale Imballaggi, che, all’interno dell’accordo quadro di programma ANCI-CONAI prevede il riconoscimento economico a supporto di attività di comunicazione a sostegno per le campagne di comunicazione effettuate per sensibilizzare i cittadini alla raccolta differenziata informandoli dei servizi a disposizione. La prima parte, pari a 20 mila euro, è stata riconosciuta alla società in house del Comune di Cinisello Balsamo per le attività finora svolte e rendicontate.

     

    La campagna è stata riconosciuta come iniziativa innovativa per la sensibilizzazione ed educazione di tutta la cittadinanza verso il riciclo, il riuso e la riduzione della produzione dei rifiuti. Un progetto – spiega Sandro Sisler, Amministratore unico di Nord Milano Ambiente S.p.a. “che mette l’ambiente in cui viviamo al primo posto con azioni concrete, puntando alla sensibilizzazione e la partecipazione di tutti i cittadini alle tre R: la Riduzione della produzione di Rifiuti, Riciclo e Riuso, i tre passi fondamentali per una corretta raccolta differenziata che, per essere efficace, richiede la piena consapevolezza e il coinvolgimento di tutti gli utenti. Il contributo riconosciutoci all’interno dell’accordo quadro di programma ANCI-CONAI, ci permette di continuare un percorso di sensibilizzazione su più fronti: scuole, cittadini, aziende ma anche enti, comitati e organizzazioni a cui ci rivolgiamo con specifiche campagne informative, soprattutto per quanto riguarda i più piccoli”.

     

    Obiettivo principale di Nord Milano Ambiente è infatti quello di aumentare la percentuale di raccolta differenziata, portandola dal 58,69% (2019) al 65% entro il 2025, riducendo i costi di gestione del servizio e arrivando ad offrire un servizio più efficiente e di qualità, anche grazie alla forte collaborazione con gli stakeholder locali. I primi mesi del 2021, sono stati caratterizzati da una diminuzione della raccolta dei rifiuti nel territorio comunale con una lieve flessione anche della raccolta differenziata: sono dunque necessari interventi capillari e concreti che coinvolgano l’intera cittadinanza, anche nella lotta alle discariche abusive che raccolgono materiali e scarti di ogni tipo, a danno dell’ambiente e della collettività.

     

    “Questo contributo frutto dell’accordo ANCI-CONAI è un importante riconoscimento della validità della campagna e un motivo di orgoglio per l’azienda Nord Milano Ambiente ma anche per tutta la comunità di Cinisello Balsamo. Come Amministrazione comunale infatti, riteniamo che le parole d’ordine per ottenere risultati migliori nella raccolta differenziata siano proprio la comunicazione e l’informazione verso i cittadini. Insieme possiamo fare la differenza: ognuno di noi – fin dai primi anni, attraverso un’educazione consapevole – può imparare a mettere ogni cosa Al Proprio Posto. Solo così sarà possibile continuare a vivere su un territorio e in un ambiente compatibile con le esigenze di tutti” afferma Giacomo Ghilardi, sindaco di Cinisello Balsamo.

     

    La campagna “Al Proprio Posto” vuole richiamare al senso civico e al rispetto dell’ambiente in cui si vive ed essere accessibile a chiunque: i materiali sono dunque realizzati in 6 lingue, in formato cartaceo e multimediale e con contenuti conformi alle linee guida CONAI. Con il contributo frutto dell’accordo ANCI-CONAI è stato dunque possibile finanziare l’evento di lancio della campagna “Al Proprio Posto” e la realizzazione delle guide alla raccolta differenziata, le diverse iniziative dedicate alle scuole – tra cui il corto-film che sensibilizza i bambini e i ragazzi alla raccolta differenziata e al corretto conferimento dei rifiuti, con una modalità giocosa e divertente in fase di realizzazione -, il nuovo sito web che garantirà un rapporto diretto con l’utenza anche attraverso un questionario Customer Satisfaction e i progetti in collaborazione con gli Amministratori di condominio, identificati come stakeholder primari e con cui Nord Milano Ambiente ha attivato un canale di comunicazione diretta.

     

    “Il rispetto dell’ambiente passa anche da una migliore raccolta differenziata. Per questo come Amministrazione comunale ci stiamo particolarmente concentrando affinché tutte le fasce d’età della nostra città vengano coinvolte nel progetto di sensibilizzazione e educazione ad una migliore attenzione verso il tema dei rifiuti e del loro riciclo. Perché un ambiente pulito, significa una vita migliore, per tutti!” conclude Giuseppe Berlino, vicesindaco e assessore all’ambiente.

     

    Un ulteriore finanziamento di 20 mila euro da parte di CONAI, è previsto al momento della chiusura del progetto.

     

  • Nuove povertà: al via i webinar di FIEB per gli attori del territorio

    Partirà mercoledì 14 aprile il ciclo di webinar organizzati dalla Fondazione Istituti Educativi per presentare agli enti e alle istituzioni del territorio la ricerca “Nuove forme di povertà e marginalità sociale in provincia di Bergamo” commissionata al Dipartimento di Sociologia e Ricerca sociale dell’Università degli Studi di Milano Bicocca.

     

    Durante i sei appuntamenti online, che interesseranno istituzioni provinciali, associazioni di categoria e sindacati, enti del terzo settore e distretti ASST (Papa Giovanni XXIII, Bergamo Est e Bergamo Ovest), verranno approfondite le nuove forme di povertà e marginalità sociale nella bergamasca, attraverso la ricerca realizzata nel corso del 2020 che analizza i dati della provincia e dei diversi ambiti territoriali. Al centro della discussione i dati e le testimonianze riguardanti le nuove forme di vulnerabilità sociale e materiale in provincia di Bergamo e le dimensioni latenti delle stesse, per fornire agli attori del territorio le basi necessarie alla creazione di collaborazioni salde e stabili a beneficio della popolazione più fragile.

     

    Il ciclo di webinar che vedrà il coinvolgimento di: istituzioni provinciali, associazioni di categoria e sindacati, enti del III°settore, distretto ASST Papa Giovanni XXIII, distretto ASST BG Ovest, distretto ASST BG Est, terminerà con un appuntamento plenario, in data da stabilirsi.

     

    Per maggiori informazioni: https://www.istitutieducativi.it/nuove-forme-di-poverta-e-marginalita-sociale-in-provincia-di-bergamo/

  • Le nuove declinazioni del “senza” in tavola: l’Osservatorio Immagino racconta come cambia
(e cresce) il mondo del food “free from”

    Il successo del “free from” si conferma una delle tendenze più importanti nel mondo alimentare italiano. L’aumento delle vendite non si ferma neppure al tempo della pandemia: in 12 mesi è cresciuto di +2,2% il giro d’affari dei prodotti food sulle cui etichette è specificata l’assenza di un ingrediente, di un additivo o di un nutriente. A rivelarlo è l’ultima edizione dell’Osservatorio Immagino di GS1 Italy, realizzato in collaborazione con Nielsen.

    Incrociando le informazioni presenti sui pack digitalizzate dal servizio Immagino di GS1 Italy con i dati di vendita rilevati da Nielsen, l’Osservatorio Immagino identifica, circoscrive, misura e rileva l’evoluzione del carrello della spesa degli italiani, seguendo il trend di alcuni fenomeni di consumo, tra cui il free from.

    A questo mondo appartengono oltre 13 mila prodotti alimentari confezionati, venduti in supermercati e ipermercati italiani, che complessivamente muovono un giro d’affari annuo di 6,9 miliardi di euro. Grazie a una crescita incessante, anno su anno, l’universo dei prodotti alimentari “free from” è ormai arrivato a generare il 25,4% del giro d’affari complessivo dei 73.590 prodotti alimentari che vengono monitorati dall’Osservatorio Immagino.

    L’offerta di prodotti alimentari privi di almeno un nutriente, ingrediente o additivo non cresce solo come numero di prodotti ma anche come varietà dei claim utilizzati. L’Osservatorio Immagino è arrivato a rilevare 17 indicazioni differenti (come “senza olio di palma”, “senza zuccheri aggiunti” e “senza OGM”) ed è la dinamica tra di essi a testimoniare la vivacità di questo fenomeno e la sua capacità di evolversi in linea con le nuove richieste e preferenze dei consumatori (Figura 1). Se la più diffusa delle indicazioni del free from resta il “senza conservanti” (presente sul 6,0% dei prodotti), quella che è maggiormente cresciuta nell’arco degli ultimi 12 mesi è stata “senza antibiotici”, che ha aumentato le vendite di +51,7%, anche se resta su valori assoluti ancora bassi (0,2% dei prodotti). Tra i claim emergenti l’Osservatorio Immagino ha evidenziato anche l’escalation dei prodotti “non fritti” (+8,7%), di quelli “senza aspartame” (+7,0%) e di quelli “senza lievito” (+2,0%). Mentre fanno capolino anche nuovi claim, come quelli relativi all’assenza di polifosfati, uova o latte.

    Figura 1

    pastedGraphic.png
    Fonte: Osservatorio Immagino GS1 Italy, ed. 2, 2020

    L’attenzione crescente verso la presenza nei prodotti alimentare dell’ingrediente latte è l’ultima evoluzione del fenomeno del “lactose free”, che continua ad andare a gonfie vele. In 12 mesi i prodotti presentati sulle etichette come “senza lattosio” hanno aumentato di +7,8% le vendite, arrivando a superare le 2 mila referenze per oltre 1,2 miliardi di euro di sell-out tra supermercati e ipermercati.

    Anche il grande segmento del “gluten free” continua a crescere, come conferma l’Osservatorio Immagino che misura sia il claim “senza glutine” sia il marchio Spiga Barrata rilasciato dall’Associazione italiana celiachia (Aic). Nell’anno finito a giugno 2020 le vendite dei prodotti accompagnati dal claim “senza glutine” sono cresciute di +4,1% e quelle dei prodotti con il marchio dell’Aic di +2,7% su base annua.

    Complessivamente il mondo dei prodotti alimentari rivolti a chi soffre di allergie o intolleranze alimentari al glutine o al lattosio genera oltre 3,9 miliardi di euro di vendite nei supermercati e ipermercati, coinvolge oltre 9.600 prodotti e cresce di +14,4% a valore nell’arco dei 12 mesi rilevati dall’Osservatorio Immagino (Figura 2).

    Figura 2

    pastedGraphic_1.png
    Fonte: Osservatorio Immagino GS1 Italy, ed. 2, 2020

    Per scaricare l’ottava edizione dell’Osservatorio Immagino: osservatorioimmagino.it

    Per rimanere aggiornati e seguirlo sui social: #OsservatorioImmagino

    ***

    GS1 Italy. A partire dall’introduzione rivoluzionaria del codice a barre nel 1973, l’organizzazione non profit GS1 sviluppa gli standard più utilizzati al mondo per la comunicazione tra imprese. In Italia, GS1 Italy riunisce 35 mila imprese dei settori largo consumo, sanitario, bancario, della pubblica amministrazione e della logistica. I sistemi standard GS1, i processi condivisi ECR, i servizi e gli osservatori di ricerca che GS1 Italy mette a disposizione semplificano e accelerano il processo della trasformazione digitale delle imprese e della supply chain, perché permettono alle aziende di creare esperienze gratificanti per il consumatore, aumentare la trasparenza, ridurre i costi e fare scelte sostenibili.

    web: gs1it.org

  • “Storie di umanità. Fotografi per Medici Senza Frontiere” Al via la prima edizione dell’Open Call per fotografi under 30

     Si aprono oggi le iscrizioni alla prima edizione dell’Open Call di fotografia “Storie di umanità. Fotografi per Medici Senza Frontiere”, lanciata dall’organizzazione medico-umanitaria nell’ambito delle iniziative dedicate alla celebrazione del suo cinquantesimo anniversario e realizzata in collaborazione con il festival internazionale di visual narrative Cortona On The Move

    Il contest, rivolto a fotografi amatoriali e professionisti residenti in Italia di età compresa tra i 18 e i 30 anni, intende promuovere una riflessione collettiva sulla solidarietà e l’attenzione verso i più vulnerabili attraverso la fotografia. “Storie di umanità” è un tema ampio che permetterà ai partecipanti di esprimere con la massima libertà espressiva il proprio punto di vista sulla condizione umana e l’aiuto tra persone.

    La giuria, composta da Arianna Rinaldo, direttrice artistica Cortona On The Move; Renata Ferri, photo editor di Io Donna/Corriere della Sera; Rosy Santella, photo editor di Internazionale; Francesca Mapelli, direttrice comunicazione MSF; Giuseppe La Rosa, multimedia content manager MSF, premierà tre fotografi con l’incarico di realizzare un reportage per documentare il lavoro di MSF sul campo. Il primo classificato potrà documentare un progetto in uno degli 87 Paesi dove opera MSF, mentre il secondo e il terzo visiteranno i progetti in Italia.

    Quando una notizia non è presente sui media e sui social, non lo sono neanche le popolazioni vittime di violenze, conflitti ed epidemie. Curare e testimoniare sono elementi fondamentali del DNA di MSF, che da sempre collabora con il mondo della fotografia per rappresentare emergenze vicine o lontane e portarle all’attenzione del pubblico, attraverso un linguaggio coinvolgente come l’immagine” dichiara Giuseppe La Rosa, multimedia content manager di MSF

    Da sempre il festival internazionale di visual narrarive Cortona On The Move ospita storie che raccontano il mondo contemporaneo nella sua complessità e nelle sue contraddizioni. La collaborazione con Medici Senza Frontiere ci rende molto orgogliosi e rappresenta un riconoscimento importante al lavoro fatto negli anni. Siamo felici di dare la possibilità a fotografi under 30 di mettere alla prova il loro talento in contesti di difficile accesso come quelli in cui opera Medici Senza Frontiere” dichiara Antonio Carloni, Direttore di Cortona On the Move.

    Le iscrizioni sono aperte dal 6 aprile al 5 giugno 2021. 

  • Covmatic: il sistema robotico per l’analisi dei tamponi

    In un mondo in cui tutto si muove velocemente e la ripresa del nostro Paese è diventata un’urgenza sempre più impellente, tecnologia e sanità non possono che supportarsi per cercare di accelerare e ottimizzare i tempi di una corsa che coinvolge tutti”, dichiara Alice Melocchi, tra gli ideatori di Covmatic, un’iniziativa di volontariato nata come sfida per il potenziamento della capacità di analisi dei tamponi per l’individuazione di SARS-Cov-2. La tematica è stata affrontata il 2 aprile durante “I venerdì dello Studio BNC”, un appuntamento online sempre più frequentato per riflettere su come la capacità di innovare, condividere pensieri e idee possa contribuire a un mondo migliore (per rivedere gli incontri https://www.studiobnc.net/sito/).

    Alice Melocchi (ricercatrice presso l’Università degli studi di Milano e CSO di Multiply Labs) e Alberto Cammarota (consulente di Porsche Consulting), hanno raccontato le fasi iniziali del progetto che ha avuto come primo punto di riferimento l’ospedale “Bolognini’’ di Seriate, insieme al quale sono state redatte un’analisi di fattibilità ed una proposta operativa di implementazione open source per incrementare, attraverso l’utilizzo di sistemi di automazione robotica, il numero dei tamponi processati. È stato così realizzato l’impianto pilota presso il presidio ospedaliero territoriale “F.M. Ospedale Passi” di Calcinate (BG), in cui un intero piano è stato rinnovato per ospitare il laboratorio che ha superato la validazione richiesta da Regione Lombardia e da ATS.

    Tanti enti, istituzioni e aziende hanno contribuito pro bono all’iniziativa, tra cui Rotary Club (in particolare il Distretto 2042) l’Università degli studi di Milano, il Politecnico di Milano, WeMake, Porsche Consulting, ABB e Multiply Labs. Il gruppo di persone coinvolte nel progetto conta più di 30 volontari, anche internazionali, che hanno dedicato il proprio tempo libero, lavorando fianco a fianco con tecnici e biologici dell’ospedale. Accanto allo sviluppo di procedure operative per la loro formazione, è stato inoltre predisposto un software in grado di tracciare le operazioni eseguite dai tecnici e il percorso dei campioni durante l’analisi. “Questo è un esempio di come sia possibile portare l’automazione all’interno dei processi di laboratorio”, continua Alberto Cammarota, “e siamo felici di aver reso il progetto open source per supportare in questo modo la lotta contro la pandemia da COVID-19. Tutti i volontari coinvolti, con le proprie competenze, hanno contribuito ad aumentare l’efficienza e a migliorare il processo: ora la documentazione è a disposizione di tutti i laboratori che vogliano utilizzare e implementare ulteriormente il sistema”.

  • Giornata Mondiale dell’Attività Fisica: “Ogni movimento conta!”

    In occasione della Giornata Mondiale dell’Attività Fisica, che si terrà il prossimo 6 aprile su iniziativa dell’Organizzazione Mondiale della Salute (OMS), ATS Pavia promuove il decalogo “Ogni movimento conta!”. Obiettivo, incentivare a svolgere una regolare attività fisica a beneficio dello stile di vita e della propria salute, nonostante l’emergenza sanitaria causata dal Covid-19 e i provvedimenti restrittivi per fronteggiarla che hanno determinato una limitazione del movimento e dell’attività fisica e una sedentarietà, in alcuni casi, forzata e prolungata come nel caso dello smart working e della didattica a distanza.

    L’emergenza pandemica dovuta alla diffusione mondiale dell’infezione da coronavirus ha portato a restrizioni che non devono far abbassare l’attenzione, anche in questa situazione, al mantenimento di un sano stile di vita per evitare che, una volta usciti dall’emergenza, ci ritroviamo a fare i conti, individualmente e come popolazione, con un incremento di tutte quelle malattie (diabete, malattie cardiovascolari, tumori e malattie respiratorie croniche) che sono favorite o aggravate da comportamenti scorretti. Per vivere bene e in buona salute occorre adottare alcune semplici ma sane abitudini cercando di essere attivi il più possibile per mantenerci in salute e per migliorare le difese immunitarie spiega il direttore generale Mara Azzi.

    ATS Pavia celebra quindi la giornata mondiale dell’attività fisica dedicando alla popolazione un decalogo di buone abitudini contro la sedentarietà, da seguire anche durante l’emergenza da Covid 19. Pur restando a casa, infatti, ATS Pavia raccomanda di mantenersi attivi, svolgendo regolare attività fisica, praticando giardinaggio o bricolage, preferendo le scale all’ascensore, evitando di stare seduti più di 2 ore di seguito, anche durante lo smart working o la didattica a distanza.

    “Non è necessario allenarsi per le Olimpiadi o per la Maratona sono i piccoli movimenti quotidiani e una attività fisica regolare e costante che fanno la differenza, soprattutto se si parte da zero. La sedentarietà è uno dei principali fattori di rischio per numerose patologie, così come il sovrappeso e l’obesità. Ciascuno di noi può essere un esempio e trasmettere ai propri familiari l’importanza di mantenere uno stile di vita sano e attivo. Ricordiamoci infine, che l’attività fisica ha un grande pregio: non ha né genere, né età” conclude Azzi.

    Per informazioni: www.ats-pavia.it

    DECALOGO

     “OGNI MOVIMENTO CONTA, AD OGNI ETA’

     ATS Pavia raccomanda di svolgere una regolare attività fisica a beneficio dello stile di vita e della propria salute, nonostante il Covid-19. Questi consigli sono adatti e “fanno bene” ad ogni età!

    • Uno stile di vita sano e attivo protegge da numerose patologie e contribuisce al benessere fisico e mentale. Se sei un adulto, pratica almeno 30 minuti di attività fisica, se sei un bambino o un adolescente, 60 minuti!
    • Camminare è il modo più semplice per mantenerti in forma e per migliorare la tua salute.
    • Per vivere più a lungo, muoviti! Anche in smart working non stare più di due ore di seguito seduta/o, allunga le gambe, cambia posizione e svolgi attività in piedi (ad esempio quando parli al telefono). Anche le attività quotidiane come il giardinaggio o il bricolage sono azioni semplici che fanno bene alla salute, soprattutto in età avanzata.
    • Utilizza frequentemente le scale, se puoi evita l’uso dell’ascensore e delle scale mobili.
    • Gioca attivamente con i tuoi figli: si pratica attività fisica anche giocando.
    • Divertiti! Scegli attività che ti mettano di buon umore, e che non siano “un peso”. Passeggia con il cane, balla, pratica yoga o attività simili che producono benefici sia fisici che mentali.
    • Se parti da zero, poniti obiettivi concreti e realizzabili. Non devi allenarti per le Olimpiadi! Inizia ad utilizzare le scale o a spostarti a piedi e in bicicletta quando è possibile.
    • Sii un esempio: se sei attiva/o trasmetterai ai familiari l’importanza di uno stile di vita sano e attivo.
    • L’attività fisica non ha né genere, né età: pratica lo sport o l’attività che ami, senza il timore di pregiudizi.
    • OGNI MOVIMENTO CONTA! Sostituisci il tempo trascorso seduta/o con delle attività fisiche, anche di bassa intensità: interrompi ogni 30 minuti i periodi nei quali stai in posizione seduta facendo 2-3 minuti di attività, come brevi camminate o piegamenti sulle gambe. Aumenta i passi quotidiani e svolgi almeno 150 minuti di attività fisica alla settimana. Evita la sedentarietà: è un nemico da combattere!
  • Con i 50 anni del GTIN, GS1 celebra la digitalizzazione del commercio mondiale e guarda ai codici a barre di nuova generazione

    31 marzo 2021 – Cinquant’anni fa, il 31 marzo 1971, i leader dei più grandi nomi del commercio si unirono e trasformarono per sempre l’economia globale sviluppando il Global Trade Item Number (noto come “GTIN”). Questo codice numerico identifica in modo univoco ogni singolo prodotto ed è il cuore del codice a barre GS1, lo standard di filiera più importante della storia. Oggi, nel mondo, il codice a barre:

    • Viene scansionato sei miliardi di volte al giorno.
    • È presente su 100 milioni di prodotti.
    • È usato da due milioni di aziende.

    «Questa è una delle grandi storie non raccontate nella storia dell’economia moderna. Mezzo secolo fa, degli agguerriti concorrenti si sono riuniti, hanno messo da parte le loro differenze e hanno ridisegnato in meglio il commercio globale sviluppando il GTIN, che a sua volta ha portato direttamente alla creazione del codice a barre. Mentre celebriamo questo importante traguardo, invitiamo le aziende a collaborare ancora una volta per soddisfare le esigenze dell’economia del XXI secolo implementando rapidamente nuove tecnologie, inclusi codici a barre di nuova generazione ricchi di dati» ha affermato Kathy Wengel, vicepresidente esecutivo & chief global supply chain officer di Johnson & Johnson e presidente del consiglio direttivo di GS1.

    Lo storico incontro del 1971 si svolse a New York City e includeva leader dei più grandi brand di generi alimentari, vendita al dettaglio e beni di consumo dell’epoca, tra cui Heinz, General Mills, Kroger e Bristol Meyer.

    Questi leader decisero di creare un sistema per identificare in modo univoco ogni singolo prodotto, chiamandolo Global Trade Item Number o GTIN. Con grande lungimiranza, valutarono che il GTIN potesse avere un impatto positivo anche oltre il negozio di alimentari – dai magazzini alle sale riunioni – e che potesse aumentare la velocità e l’efficienza delle transazioni e dei processi, dalle catene di approvvigionamento alle esperienze dei consumatori. E durante la riunione decisero di continuare a innovare insieme per creare un sistema a vantaggio sia delle imprese che dei consumatori. Decenni dopo, la BBC ha definito il risultato una delle “50 cose che hanno reso l’economia globale”.

    «Dagli incontri dei visionari fondatori di GS1 alla prima scansione di un barcode al supermercato Marsh, i primi anni Settanta sono stati estremamente eccitanti e stimolanti. Sono onorato di aver fatto parte di qualcosa di così benefico per il nostro mondo e di aver visto tante aziende unire le forze e allearsi per il bene comune. Ora è tempo che una nuova generazione di leader del settore scelga nuove forme di standard che avranno il potere di trasformare il business per i prossimi cinquant’anni» ha affermato Tom Brady, uno degli ingegneri che hanno sviluppato e installato il sistema di scanner utilizzato da Marsh Supermarket per scansionare il primo codice a barre con GTIN nel 1974.

    Gli standard GS1 come il codice a barre continuano a contribuire a rendere fluida la grande complessità del moderno business globale, in modo rapido, efficiente e sicuro, semplificando tutti i tipi di processi della catena di approvvigionamento in quasi tutti i settori in tutto il mondo. Ma i consumatori richiedono informazioni sui prodotti sempre maggiori e sempre più affidabili: occorre portare i codici a barre a un livello superiore.

    GS1 sta infatti lavorando ai codici a barre di prossima generazione (come i QR code), che possono contenere molte più informazioni, possono essere utilizzati per fornire ai consumatori informazioni affidabili e rimodellare il commercio globale. Il loro utilizzo, ad esempio, può indicare ai consumatori se un prodotto contiene allergeni o se è biologico e informare sulla sua impronta ambientale. In definitiva, fornisce ai consumatori un maggiore livello di fiducia e lealtà verso i prodotti che acquistano.

    «Collaborazione, visione e innovazione sono i valori che continuano a guidare l’evoluzione degli standard creati da GS1 per rispondere alle sfide del terzo millennio» afferma Bruno Aceto, ceo di GS1 Italy. «Oggi come 50 anni fa, in GS1 le imprese lavorano insieme per sviluppare standard e soluzioni in grado di fornire informazioni sui prodotti ancora più utili e accurate, per rendere più efficienti gli scambi di merci e di dati e garantire trasparenza, soddisfazione, sicurezza e fiducia ai consumatori, in tutto il mondo».

    Per approfondimenti, guarda il video dedicato ai 50 anni del GTIN.

    ***

    Con i 50 anni del GTIN, GS1 celebra la digitalizzazione del commercio mondiale e guarda ai codici a barre di nuova generazione

    GS1 Italy. A partire dall’introduzione rivoluzionaria del codice a barre nel 1973, l’organizzazione non profit GS1 sviluppa gli standard più utilizzati al mondo per la comunicazione tra imprese. In Italia, GS1 Italy riunisce 35 mila imprese dei settori largo consumo, sanitario, bancario, della pubblica amministrazione e della logistica. I sistemi standard GS1, i processi condivisi ECR, i servizi e gli osservatori di ricerca che GS1 Italy mette a disposizione semplificano e accelerano il processo della trasformazione digitale delle imprese e della supply chain, perché permettono alle aziende di creare esperienze gratificanti per il consumatore, aumentare la trasparenza, ridurre i costi e fare scelte sostenibili.

    web: gs1it.org

  • La seconda edizione di “Cover me” oltrepassa i confini e diventa internazionale

    C’è tempo fino al 31 maggio per partecipare al contest “NOI & Springsteen”, reinterpretando un brano del rocker a stelle e strisce, punto di riferimento per chi ancora crede in un mondo diverso da quello dei muri, della paura, dell’odio razziale, dell’isolamento. Il contest ispirato dall’autenticità di The Boss per la prima volta si apre anche a musicisti e band internazionali. 

    La musica di Bruce Springsteen non conosce confini e unisce milioni di fan. È proprio a loro che il gruppo NOI & Springsteen si rivolge con “Cover me”, il primo contest dedicato a The Boss, con una grande novità. Dopo il successo della prima edizione che ha visto sfidarsi 76 artisti italiani, NOI & Springsteen replica oltrepassando i confini nazionali. “Cover me”, infatti, quest’anno chiama a raccolta anche artisti e band internazionali che potranno presentare la propria candidatura e concorrere per il podio da mercoledì 31 marzo fino al 31 maggio inviando la propria proposta a [email protected]

    La seconda edizione del contest è ispirata dall’autenticità del cantautore simbolo di un’America che va oltre le apparenze, entrando in profondità, con ogni strofa delle sue ballate, nelle ansie, nelle paure, nelle gioie e nelle aspirazioni delle working class di ieri e di oggi. Ed è questa autenticità che si richiede agli artisti che partecipano al concorso: una rappresentazione di un brano della star del rock reso unico dal talento dei concorrenti, senza snaturarne l’essenza e la melodia

    “Noi crediamo che la musica, così come qualsiasi altra forma di arte, possa essere un potente mezzo per diffondere il senso comune della vita. In un momento così delicato e incerto il rock di Springsteen rappresenta l’anima coraggiosa di un’umanità che non si arrende e continua a combattere. È questo lo spirito del contest e del nostro gruppo. Vogliamo trasmettere un’incredibile voglia di rinascita”. – dichiarano Alberto Lanfranchi, Alberto Cantù, Saverio Ceravolo, Luca Lanfranchi, membri del gruppo NOI & Springsteen. 

    Le candidature verranno valutate da una giuria di qualità composta da esperti e critici musicali: Claudio Trotta (promoter e fondatore di Barley Arts e presidente della giuria), Gianni Poglio (giornalista di Panormana), Alberto Cantù (componente del gruppo NOI & Springsteen), David Drusin (titolare del ‘Druso’), Ruggero Rosetti (membro dell’Associazione Nebraska dedicata alla musica rock), Leonardo Colombati (Scrittore e giornalista). La giuria selezionerà 30 brani che verranno pubblicati sul sito www.noiespringsteen.com, dando la possibilità al pubblico di votare. I 15 brani più votati accederanno automaticamente alla finale che si terrà a Bergamo domenica 29 agosto, in occasione del meeting dedicato a The Boss: Bergamo Racconta Springsteen V Edizione. A completare il contest anche una giuria della critica composta da: Massimo Cotto (scrittore e voce di Virgin Radio e presidente della giuria), Giorgio Berta (Presidente Fondazione Donizetti), Patrizia De Rossi (giornalista e direttrice di Hitmania Magazine), Ugo Bacci (giornalista e critico musicale di L’Eco di Bergamo), Fabio Santini (giornalista, conduttore e voce di RTL 102.5), Ken Rosen (storico per formazione, tecnologo di professione). Questi esperti assegneranno un punteggio da 0 a 3 punti ad ogni brand e l’artista che otterrà il maggior punteggio riceverà il Premio della Critica del Contest Cover Me. Il regolamento completo è consultabile sul sito https://www.noiespringsteen.com/contest/

  • Nuova intesa tra Regione Lombardia e Unibg su robotica e benessere dei lavoratori nell’industria 4.0

     Robotica e benessere dei lavoratori nell’Industria 4.0 sono protagonisti dell’intesa tra Palazzo Lombardia e l’Università degli studi di Bergamo, approvata dalla Giunta regionale su proposta dell’assessore Fabrizio Sala nell’ambito degli “Accordi di collaborazione per la ricerca, l’innovazione e il trasferimento tecnologico”, sottoscritti da Palazzo Lombardia con 8 università pubbliche lombarde.

    Il progetto prevede due realizzazioni: quella di linee manifatturiere in scala ridotta, con unità automatiche di ultima generazione e robot in parte anche collaborativi; e quella di un ambiente sensorizzato, dove testare e sviluppare nuove tecnologie e nuovi servizi.

    “Ringrazio, a nome di tutta la nostra Università, – dichiara il rettore dell’Università degli studi di Bergamo, Remo Morzenti Pellegrini – Regione Lombardia che, non solo, da subito ha sostenuto, nei difficili mesi scorsi, il sistema delle università della nostra Regione nel suo complesso, ma attraverso questo nuovo e importante contributo ha anche deciso di attivare una specifica collaborazione per la realizzazione di una nuova iniziativa di ricerca “Smart living in manufacturing”, per rilanciare il sistema economico sociale sul territorio lombardo così provato dall’emergenza sanitaria. Degno di nota anche il contributo, sempre di Regione Lombardia, per il nostro progetto di ulteriore adeguamento e innovazione delle infrastrutture tecnologiche per la didattica di euro 1.799.000”.

  • Ottimi risultati per quattro atlete UniBg ai campionati italiani di sci

    A Passo Cereda si sono disputati i Campionati italiani di sci Giovani e Assoluti, e le atlete dell’Università degli Studi di Bergamo – iscritte al programma “Dual Career”, pensato appositamente per gli studenti-atleti – non hanno mancato di dare soddisfazioni all’Ateneo orobico. Nelle classifiche delle varie competizioni spiccano infatti i nomi di Valentina Maj, Martina Bellini, Ilaria Ghisalberti e Camilla Mazzoleni.

    Nello specifico, nella “10 km in tecnica classica” di apertura dei Campionati, Valentina Maj e Martina Bellini hanno conquistato un argento e un bronzo assoluti, che diventano oro e argento nella classifica tricolore Under 23. Inoltre Martina ha conquistato la sesta piazza in classifica generale nella “30 Km”, che le regala anche la vittoria della classifica Under 23.

    Per lo sci alpino medaglia d’oro in combinata per Ilaria Ghisalberti ai Campionati italiani Giovani, che si è aggiudicata un altro oro nella disciplina dello slalom gigante. Al settimo posto invece si è classificata Camilla Mazzoleni.

    Le atlete sono tutte studentesse presso l’Università degli studi di Bergamo, iscritte al programma “Dual Career”, un percorso pensato appositamente per gli atleti tesserati per le federazioni sportive nazionali di discipline olimpiche o paralimpiche, successivamente alla valutazione del curriculum sportivo presentato.

  • A che punto è il Category management in Italia? Risponde GS1 Italy con Aspiag, Barilla e Peroni

    Partendo da un nuovo report internazionale di ECR, GS1 Italy ha organizzato un evento per indagare il ruolo del Category management nel largo consumo in Italia e far raccontare direttamente ai produttori e ai retailer come sta cambiando il loro approccio e con quali risultati.

    Da oltre 20 anni il Category management è il linguaggio comune e il processo collaborativo con cui Industria e Distribuzione dialogano per far crescere le categorie e soddisfare al meglio le esigenze dei clienti. Un approccio in continua evoluzione per seguire i cambiamenti del mercato, dei consumatori, della tecnologia e della disponibilità dei dati. Ma a che punto si trova oggi in Italia? E quale sarà il ruolo del Category management nel prossimo futuro?

    Per rispondere a queste domande, analizzando il passato, riflettendo sul presente e progettando il futuro di questo approccio metodologico, GS1 Italy ha organizzato l’incontro “Category management ieri, oggi e domani”, che si è tenuto oggi in forma virtuale, e che, grazie alle testimonianze dirette di Aspiag, Barilla e Peroni, al coordinamento di Andrea Farinet – chairman del Socialing Institute – e alla presentazione delle più attuali best practice internazionali, ha tracciato l’evoluzione del Category management nel largo consumo.

    «Partendo dai risultati del report internazionale “Category Management Yesterday, Today & Tomorrow”, abbiamo voluto costruire un piano di attività finalizzate a divulgarne i contenuti, raccontando – e facendo raccontare direttamente alle aziende – come sta cambiando l’approccio al Category management» ha affermato Silvia Scalia, ECR and training director di GS1 Italy. «Da sempre la missione della nostra organizzazione è quella di contribuire all’efficienza del sistema nella gestione e nel trasferimento dei dati. Abbiamo il compito di abilitare un nuovo modo di dialogare con il consumatore, grazie alla capacità degli standard GS1 e delle soluzioni GS1 Italy di rendere disponibili tutte le informazioni che servono per instaurare un rapporto continuativo e di fiducia con il consumatore online e nel mondo fisico».

    Se il report realizzato da ECR Community riconosce il ruolo chiave del Category management nell’evoluzione della Distribuzione e del marketing dei beni di consumo, quale sarà il suo ruolo quando, terminata la pandemia, si entrerà nella “nuova normalità”?

    Come hanno ricordato Brian Harris e Luc Demeulenaere, i due esperti internazionali intervenuti nell’incontro, negli ultimi 10 anni il focus si è spostato da prezzo, assortimento e layout dello scaffale, a un più complesso sviluppo di promozioni, store format, strategie omnicanale, fino all’emergere di nuovi driver che ruotano intorno a valori importanti come salute, sicurezza, ecologia, globalizzazione, convenienza: valori su cui hanno influito fortemente tanto l’ondata pandemica quanto i suoi impatti sull’economia, rendendo ancora più rilevante per il futuro il ricorso ad una precisa segmentazione e alle nuove tecnologie di intelligenza artificiale per capire e rispondere alle esigenze dei consumatori.

    «Oggi il Category management si sta confermando l’approccio di riferimento per il marketing collaborativo nella filiera del largo consumo a livello mondiale» ha detto Antonella Altavilla, owner di ADF consulting. «Il futuro lo proietta in spazi di applicazione sempre più ampi, delineando nuove opportunità di collaborazione a valore aggiunto per l’Industria e la Distribuzione. A caratterizzarle saranno una “tailorizzazione” più marcata e la sostenibilità dell’offerta omnicanale di prodotti e servizi mirata a specifici target di clienti».

    A raccontare come sta evolvendo l’approccio al Category management delle aziende di Produzione e Distribuzione sono state le testimonianze di Aspiag, Barilla e Peroni, che hanno condiviso le loro esperienze e i risultati raggiunti.

    Aspiag: diventare un retail sempre più sostenibile e “shopper centric”

    Roberto Sinigaglia, organizzazione acquisti e business process manager di Aspiag, ha illustrato, nel suo intervento, l’impatto del Category management sull’organizzazione e sui processi interni all’azienda e il suo ruolo nella collaborazione proattiva con i fornitori.

    I pilastri su cui si devono fondare i progetti di Category management, al di là di quello che è o sarà il modello seguito sono: strategia, capacità analitiche, capacità organizzative, information technology, misurazione delle performance. In ognuna di queste troviamo le ragioni che hanno frenato l’approccio e le cause principali del fallimento del Category management.

    Alla luce di queste evidenze, come sarà il Category management per Aspiag del futuro? «Continuerà a essere “shopper centric” – lo shopper deve essere al centro del progetto – per creare valore alla categoria, aumentando la shopper exhibition. Il passaggio da product oriented a shopper oriented è un passaggio fondamentale che il retailer deve compiere in collaborazione con il fornitore “category captain” della categoria. La conoscenza dello shopper – come si comporta dinanzi allo scaffale – quali sono i suoi criteri di scelta e la costruzione dell’albero decisionale sono i concetti che per noi di Aspiag sono un driver fondamentale di sviluppo» ha sottolineato Sinigaglia.

    Barilla: rendere lo scaffale della pasta più leggibile e ispirazionale

    L’approccio dei consumatori occidentali al mondo del food è in continua evoluzione e, negli ultimi anni, è stato guidato da nuove esigenze in fatto di salute e benessere e di premiumizzazione dei prodotti. Sono trend che coinvolgono anche la categoria “pasta meal” (all’interno del quale le categorie Pasta e Sughi svolgono un ruolo predominante), ma che ancora non sono del tutto soddisfatti dall’offerta a scaffale. «Per questo abbiamo deciso di avviare un progetto con un importante cliente internazionale, con cui lavoriamo da diversi anni, nei mercati di Italia, Francia ed Emirati Arabi Uniti» ha spiegato Paolo Zazzi, global director customer and shopper marketing di Barilla «con l’obiettivo di supportarlo con soluzioni basate sui nuovi trend di consumo e su comportamenti e percorsi d’acquisto».

    Partendo dagli studi da cui emerge che la penetrazione è il principale driver di vendita e che ispirare le persone è fondamentale per l’acquisto, Barilla ha ideato un approccio di Category management che ha completamente ripensato la categoria “pasta meal” e l’ha declinato sulle specificità di ognuno dei tre paesi coinvolti. I risultati? In Italia e in Francia, la più chiara segmentazione dell’offerta ha migliorato sia la produttività sia la leggibilità degli scaffali, mentre negli Emirati Arabi Uniti è stata creata una nuova ambientazione degli scaffali, più interattiva ed emozionale, con cui il brand ispira i consumatori attraverso il fascino gastronomico dei piatti.

    «Il consiglio per chi sta valutando di investire nel Category management è di partire da uno studio approfondito dei comportamenti degli acquirenti e sviluppare costantemente iniziative per i consumatori, che sono sempre alla ricerca di novità e di ispirazione. Inoltre, l’approccio omnicanale può permettere alla categoria di esprimere ancora un importante potenziale» ha affermato Marco Greggio, key account category developer di Barilla.

    «È importante anche adottare soluzioni facilmente scalabili ed estendibili a tutta la rete di punti vendita, ed essere flessibili, rivolgendosi a tutti i diversi target di acquirenti, adattando la strategia di categoria ai continui cambiamenti del mercato e dei comportamenti di consumo, aggiornando costantemente le ricerche e lavorando su soluzioni specifiche d’insegna» conclude Giuliana Tavani, customer team director di Barilla.

    Peroni: soddisfare le nuove logiche dello shopper di birra

    Forte di una comprovata esperienza nel Category management, Peroni ha sviluppato un nuovo progetto dedicato alla categoria “birra” nel canale supermercati e ipermercati italiani. Partendo dall’analisi delle ragioni del calo delle vendite, l’azienda ha deciso di focalizzarsi sui nuovi trend di consumo salutistici e sull’ottimizzazione dell’assortimento e della visibilità a scaffale, con il duplice obiettivo di invertire il trend delle vendite e di aumentare il closure rate degli acquirenti. Il nuovo approccio alla categoria in-store è stato sviluppato in sinergia con i clienti, concentrandosi sugli alberi decisionali dei consumatori e aumentando la leggibilità dello scaffale per favorire la crescita sia degli acquisti programmati che degli acquisti d’impulso non promozionali.

    «Abbiamo sfruttato i risultati di uno studio sull’evoluzione del comportamento degli shopper fornendo un’alternativa all’approccio del leader, in cui il marchio è il fattore principale» racconta Barbara Ottonelli, customer trade marketing manager di Peroni. «In particolare, stiamo lavorando con un player locale, che sta puntando all’innovazione nel format dei superstore per aumentare gli acquisti d’impulso, e con una catena nazionale, che ha lanciato due nuovi format, di cui uno è rivolto ai clienti interessati ai prodotti premium e l’altro a quelli più sensibili alle promozioni».

    Birra Peroni ha proposto un’esposizione a scaffale che riflette i criteri di scelta del consumatore (marca, tipo di birra, occasione di consumo), migliorando la visibilità dei diversi segmenti della categoria e del portfolio aziendale e la leggibilità, facilitando la selezione e il processo di acquisto dei clienti. Il risultato? Il Category management ha contribuito a migliorare il trend delle vendite complessive a valore e di quelle non in promozione e a riportare in positivo il segmento delle birre analcoliche. Ma ha anche fatto diminuire l’out-of-stock e crescere il closure rate degli acquirenti target.

    «Per chi guarda al Category management, il consiglio è continuare a investire sull’analisi degli acquirenti e aggiornarla costantemente per cogliere le evoluzioni nel loro comportamento e sfruttare strumenti più interattivi per raggiungere i target di acquirenti chiave» ha concluso Veronica Maggioni, national account manager di Peroni.

    Le conclusioni dell’incontro sono state affidate alle parole di Brian Harris, ideatore del Category management e oggi senior advisor, che ha inviato un messaggio importante ai manager del largo consumo: «Per capire e dare risposte ai bisogni dei consumatori occorrono collaborazione, segmentazione e corretto utilizzo delle nuove tecnologie. È importante che Industria e Distribuzione migliorino la loro capacità di sviluppare e di condividere nuove visioni di categoria in un’ottica strategica. Anche la capacità di segmentare e coinvolgere specifici target di consumatori sarà fondamentale: è necessaria una visione integrata e olistica delle persone, dei loro comportamenti, dei loro bisogni e dei loro valori. Infine, le nuove tecnologie basate sull’intelligenza artificiale saranno imprescindibili per accedere ad una vasta quantità di dati e sviluppare una profonda conoscenza dei consumatori».

    GS1 Italy è al fianco delle imprese anche nella costruzione delle competenze che servono a realizzare tutto questo. L’evento è stata anche l’occasione per annunciare che prenderanno il via i corsi dell’Academy di GS1 Italy in aprile con un percorso specifico dedicato al Category management, composto da una serie di webinar che abbineranno la presentazione dell’approccio teorico, supportato da casi di successo, a esercitazioni pratiche e interattive in cui testare l’impatto dell’utilizzo dei modelli. I corsi potranno essere fruiti singolarmente in modalità multiclient a titolo gratuito per le aziende aderenti a GS1 Italy oppure personalizzati in specifici percorsi aziendali, in funzione delle specifiche esigenze.

    ***

    GS1 Italy. A partire dall’introduzione rivoluzionaria del codice a barre nel 1973, l’organizzazione non profit GS1 sviluppa gli standard più utilizzati al mondo per la comunicazione tra imprese. In Italia, GS1 Italy riunisce 35 mila imprese dei settori largo consumo, sanitario, bancario, della pubblica amministrazione e della logistica. I sistemi standard GS1, i processi condivisi ECR, i servizi e gli osservatori di ricerca che GS1 Italy mette a disposizione semplificano e accelerano il processo della trasformazione digitale delle imprese e della supply chain, perché permettono alle aziende di creare esperienze gratificanti per il consumatore, aumentare la trasparenza, ridurre i costi e fare scelte sostenibili.

    web: gs1it.org

     

  • Le nuove annate di 700 brut, Jalé e Angimbé FICUZZA, VINI REGALI La tenuta all’interno della Riserva Naturale, a 700 metri slm, a Piana degli Albanesi

    Marzo 2021«A Ficuzza – racconta Diego Cusumanol’aria è fresca e il microclima unico crea vini altrettanto unici. Le note fruttate raccontano le infinite varietà floreali rare che dipingono una vera e propria opera d’arte». Siamo all’interno della Riserva naturale orientata Bosco della Ficuzza: Rocca Busambra, Bosco del Cappelliere, Gorgo del Drago, nomi da favola che rimandano a un ecosistema unico e indubbiamente fiabesco. Sono 450, appartenenti a 90 famiglie, le specie vegetali catalogate sin dai tempi dei Borbone: numerose varietà di orchidee endemiche, le rupestri della Busambra come il fiordaliso, il cipollaccio, l’erba-croce e lo sparviere, le erbacee peonie, giaggiolo e viola e ancora la rosa di San Giovanni e l’erica arborea. Le schede botaniche, trasferite su catalogo digitale, sono consultabili nella Real Casina di Caccia, maestosa reggia che dal 2013 ospita il “Museo multimediale del bosco di Ficuzza”.

    «È la prima tenuta del nuovo corso – prosegue Diego Cusumano. Da qui è iniziato tutto. Si estende armonicamente all’interno del bosco di Ficuzza, a Piana degli Albanesi, su colline che superano i 700 metri sul livello del mare. Questo fa sì che ci sia una buona escursione termica: di giorno fa caldo per via dell’esposizione al sole dei vigneti, la sera la temperatura cala, complice il vento di collina. Abbiamo scelto di tenere su parte della proprietà i boschi e la macchia mediterranea tipica della zona. Così i vigneti ricordano un mosaico. Anche questo contribuisce alla qualità del vino. Abbiamo adottato una potatura a Guyot. Non è comune in Sicilia, ma una tenuta così particolare, per altitudine, per i boschi che la circondano, per il paesaggio che la caratterizza non poteva avere una potatura comune. Anche i filari sono disposti in modo diverso: a giropoggio, un tipo di allevamento più facile da trovare in Piemonte. Questo ci facilita nella raccolta, permettendo una maturazione uniforme sulla parcella».

    Jalé nasce da uve Chardonnay in purezza, mentre da un blend di Insolia e Chardonnay che vengono da queste parcelle nasce l’Angimbé. È stato impiantato anche il Pinot Nero, un vitigno noto per essere difficile, ma anche elegante. È il vitigno utilizzato per produrre un rosato, il Ramusa, e uno spumante metodo classico che si chiama 700, proprio come l’altitudine di questi vigneti. Qui nasce anche il vino di Re Ferdinando IV: il Salealto, un “vin du Terroir” di Ficuzza, ottenuto da Inzolia, Grillo e Zibibbo in parti uguali, vinificati separatamente poi affinati insieme.


    LE NUOVE ANNATE

    700 Metodo Classico Brut 2017

    Un metodo classico di montagna, da vigneti di Pinot Nero e Chardonnay che si trovano a 700 metri sul livello del mare. L’eleganza per celebrare Tenuta Ficuzza.

    Pinot Nero in prevalenza e Chardonnay. Vigneti allevati in collina ad una altitudine di 700m slm, esposizione nord-est, con una densità di ceppi pari a 5.000 piante per ettaro e una resa pari a 50 ettolitri per ettaro. Raccolta manuale in cassette.

    Vinificazione: pressatura di uve intere e utilizzo solo del primo mosto fiore per evitare tannini e conservare l’acidità, decantazione statica e fermentazione a bassa temperatura. Dopo circa 6 mesi sulle fecce fini, filtrazione e tiraggio, rifermentazione in bottiglia a 13°C. Le bottiglie riposano in cantina per 36 mesi dopo i quali avviene la sboccatura.

     

    Angimbé Terre Siciliane I.G.T. 2020

    Affabile come l’estate siciliana, grazie all’Insolia, complesso come lo Chardonnay.

    Insolia 70%, Chardonnay 30%. Vigneti allevati in collina ad una altitudine di 700m slm, esposizione sud-est per l’Insolia, est per lo Chardonnay, con una densità di ceppi pari a 5.000 piante per ettaro e una resa pari a 60 ettolitri per ettaro. Raccolta manuale in cassette nella prima decade di settembre.

    Vinificazione: macerazione a freddo delle bucce per 12 ore a 8°C, pressatura pneumatica, decantazione a freddo, fermentazione a 18°-20°C, permanenza in acciaio sulle fecce fini per 4 mesi e successivo affinamento in bottiglia.

     

    Jalé Sicilia D.O.C. 2019
    Vigneto del Ventaglio

    Proviene dallo storico vigneto di Chardonnay chiamato “del ventaglio” per la sua caratteristica forma. Uno Chardonnay che conquista per intensità, freschezza e pulizia.

    Chardonnay 100%. Vigneti allevati in collina ad una altitudine di 700/800m slm, esposizione sud, con una densità di ceppi pari a 5.000 piante per ettaro e una resa pari a 60 quintali per ettaro. Età media del vigneto pari a 25 anni, raccolta manuale in cassette nella prima decade di settembre.

    Vinificazione: macerazione a freddo e successivo illimpidimento statico. Fermentazione in carati di rovere da 225 litri, permanenza per circa 8 mesi negli stessi e successivo affinamento in bottiglia.

     

    GLI ALTRI VINI DI TENUTA FICUZZA

    Ramusa Terre siciliane I.G.T.

    Grande freschezza e bevibilità in un rosato da uve Pinot Nero in purezza allevato a 700-800 metri sul livello del mare.

    Pinot Nero 100%. Vigneti allevati in collina ad una altitudine di 700 slm, esposizione nord-est, con una densità di ceppi pari a 5.000 piante per ettaro e una resa pari a 60 ettolitri per ettaro. Raccolta manuale in cassette nella prima metà di settembre.

    Vinificazione: diraspatura, macerazione a freddo per 24 ore poi svinatura e fermentazione a temperatura controllata. Affinamento sulle fecce fini per 6 mesi.

     

    Salealto Terre siciliane I.G.T.

    Il nome richiama le caratteristiche del vino al palato e il terroir di produzione: 700 metri slm. Un vino unico, montanaro e mediterraneo allo stesso tempo

    1/3 Insolia, 1/3 Zibibbo, 1/3 Grillo. Vigneti allevati in collina ad una altitudine di 700/800m slm, con una densità di ceppi pari a 5000 piante per ettaro e una resa pari a 60 quintali per ettaro.

    Vinificazione: raccolta manuale in cassette, macerazione in pressa a temperatura ambiente e successivo illimpidimento statico. Fermentazione in acciaio a 20°C, travaso ed assemblaggio dei vini, permanenza per circa 10 mesi sulle fecce fini e successivo affinamento in bottiglia.

     

     

    ***

    A TOUCHING EXPERIENCE. Sentire uno specifico territorio ad ogni tocco. Il legame che unisce ogni vino alla propria terra d’origine è un legame profondo e indissolubile che definisce l’essenza del vino stesso. Partendo da questa consapevolezza, Cusumano ha voluto rendere visibili e palpabili sulle sue bottiglie le più intime sfumature delle terre Siciliane, mostrando come siano intrinsecamente connesse al vino cui danno origine. Una trama di linee libere posta in rilievo sulle etichette sintetizza i territori di ciascuna tenuta, lasciando al consumatore l’ebrezza di scoprirli uno ad uno al solo sfioro della bottiglia. Chi sceglie i vini Cusumano sarà così accompagnato ad ogni tocco in un viaggio sensoriale che coinvolgerà vista, olfatto, gusto e tatto, per un’esperienza unica dall’intensità straordinaria.

    VITICOLTURA SOSTENIBILE. Tutti i vini Cusumano si avvalgono della certificazione SOStain/VIVA “Sustainable Wine”. Comune denominatore delle diversità e delle unicità dei vini Cusumano, infatti, è l’impegno per una viticoltura sostenibile che nasce dal sentimento e dall’obbligo etico di proteggere le risorse, limitandone lo spreco. Una ricerca che si traduce in azioni conformi al protocollo di SOStain, il programma di sostenibilità per la vitivinicoltura siciliana, patrocinato dal Ministero delle Politiche Agricole e Forestali e riconosciuto dal Ministero dell’Ambiente, del Territorio e del Mare, attraverso il progetto di sostenibilità V.I.V.A.

     

    ***

    CUSUMANO. Fondata da Alberto e Diego Cusumano nel 2001 a Partinico dove ha sede, produce vini eleganti e identitari in cinque tenute: Ficuzza a Piana degli Albanesi in provincia di Palermo, San Giacomo a Butera (Caltanissetta), Presti e Pegni sulle colline di Monreale, Monte Pietroso a Monreale, San Carlo a Partinico (Palermo). Nel 2013 la famiglia Cusumano ha creato Alta Mora racchiudendo sotto un unico nuovo marchio le contrade di Guardiola, Pietramarina, Verzella, Feudo di Mezzo e Solicchiata sull’Etna.

    www.cusumano.it

    Materiali stampa disponibili al link Google Drive
    https://drive.google.com/open?id=1mZvHGefy_EXMBzLwdk568GRkOFd0uDMd

  • smeup cresce in Veneto con Asi

    smeup annuncia oggi di avere acquisito il 100% delle quote dell’azienda Asi srl di Padova, specializzata in consulenza ICT per le aziende con focus sulle soluzioni ERP, di gestione documentale e risorse umane.

    Presente sul mercato da oltre 30 anni, con oltre 20 collaboratori, Asi ha sviluppato particolari competenze nell’ambito delle soluzioni gestionali rivolte alle imprese manifatturiere e commerciali operanti nei principali settori in cui si esprime il Made in Italy.

    Con l’acquisizione di Asi, smeup, con sede legale a Erbusco (BS) e altre 12 sedi nel nord e centro Italia, con 450 collaboratori e 2350 clienti in Italia e nel mondo, rafforza la sua presenza in Veneto e arricchisce l’offerta di soluzioni applicative per aziende di medie e grandi dimensioni nel mercato ERP, integrando le proprie competenze con quelle di Asi.

    La scelta di crescere per linee esterne passando per progetti industriali di lungo termine, continua dopo l’ingresso nel capitale sociale di Progetto 6 avvenuto qualche giorno fa e dopo le operazioni riguardanti il mondo dell’Industria 4.0 con IoT ready datato Gennaio 2021 e quello della logistica e dei trasporti di DataDea di Dicembre 2020.
    Questa strategia ha contribuito negli anni, e continuerà a farlo nei prossimi esercizi, allo sviluppo sostenibile delle performance di business aziendali.

    “Asi è l’esempio concreto di come rapporti di business di valore possano far ricongiungere le strade delle aziende anche dopo diversi anni. Abbiamo collaborato agli inizi dei nostri percorsi per gran parte degli anni ‘90 e oggi ci incontriamo di nuovo per iniziare insieme un nuovo cammino.
    La nostra mission si basa sul concetto di aggregazione delle intelligenze sviluppate studiando processi aziendali complessi, di settori diversi e realtà specifiche con il know how tipico del cliente.  Da sempre, infatti, mettiamo i bisogni dei clienti prima dei prodotti, proponendo nostri componenti anche su altri ERP. Lavorare con i professionisti di Asi sarà per noi sicuramente un grande valore aggiunto che andrà ad arricchire il nostro know how proprio in quest’ottica. Inoltre con questa operazione rafforziamo la presenza smeup in Veneto.”
     – ha dichiarato Silvano Lancini, Presidente smeup.

    Con 55 milioni di euro di ricavi nel 2019, in continua crescita, smeup intende essere leader nel mondo delle soluzioni applicative per le imprese, grazie anche alle competenze consolidate di Asi. Con l’acquisizione dell’azienda di Padova, infatti, smeup punta a sviluppare nuove sinergie rafforzando la sua presenza in Veneto.

    Siamo veramente felici di avere compiuto questo passo, che conduce la nostra Società in un gruppo solido, in forte sviluppo, che garantirà alla nostra struttura continuità di crescita. Nella nostra visione questa operazione costituisce un trampolino di lancio nel percorso di crescita

    collettiva. Per questo continueremo ad operare in prima persona per facilitare l’integrazione tra le nostre realtà” – ha dichiarato Paolo Brunino, Presidente di Asi.

    A garanzia di continuità per le risorse, i clienti e per il mercato, il management di Asi manterrà le attuali mansioni direttive e operative e rimarranno invariati anche i ruoli di tutti gli attuali collaboratori.

    smeup

    smeup è il partner ideale per le aziende che vogliono essere accompagnate nel processo della Digital Transformation, valorizzando intelligenze e processi di lavoro sotto la guida dell’innovazione.

    La mission di smeup può infatti essere così sintetizzata: aggregare le intelligenze sviluppate studiando processi aziendali complessi, di settori diversi e realtà specifiche con il know how tipico del cliente. L’obiettivo è semplice: attraverso la digitalizzazione dei processi, i dati delle aziende vengono trasformati in valore aggiunto per il loro business.

    Per accompagnare le aziende nel processo di innovazione, smeup mette in primo piano le proprie competenze per proporre la soluzione più adatta alle specifiche esigenze dell’impresa e al contesto di business.

    Un vero e proprio partner strategico che con la propria capacità di integrazione esaudisce i desideri di innovazione del cliente che vuole differenziarsi nel suo mercato competitivo.

    I numeri di smeup oggi:

    • 14 sedi in Italia
    • 450 risorse
    • 2350 clienti in Italia e nel mondo
    • 55 milioni di ricavi nel 2019

    Le esigenze aziendali in cui smeup ha sviluppato la propria expertise sono:

    • Software gestionali – ERP
    • Infrastruttura, Cloud e Security
    • Retail
    • Business Analytics
    • Software Documentale
    • Digital e Web Marketing
    • Industrial IoT
    • Soluzioni per la gestione delle Risorse Umane
    • Software di progettazione.

    smeup, il nuovo brand

    Nell’ottica di rinnovamento continuo perseguita a livello aziendale, che tenga conto del contesto globale in cui opera, smeup si presenta con un nuovo brand che intende rappresentare, anche a livello visual, ciò che in 30 anni di storia il gruppo ha costruito: un’aggregazione di aziende, persone, competenze, conoscenze. E affinchè tutte le aziende coinvolte possano sentirsi rappresentate da un’unica entità, in tutti gli elementi che le caratterizzano, il nuovo brand abbandona la definizione di “Gruppo”: (solo) smeup, quindi, nessun punto e nessuna distanza,
a favore di unione e coesione, anche nel nome.

    Con il nuovo brand arrivano anche un nuovo logo e un nuovo colore, un vero e proprio cambio d’abito che l’azienda ha scelto di realizzare come segnale di comprensione della nuova realtà e della conseguente necessità di evolvere. Il rosso, da sempre il colore rappresentativo di smeup, cambia in una tonalità più scura, molto intensa, per sottolineare il carattere di forte solidità, affidabilità e competenza dell’azienda. Al rosso si aggiungono anche altri colori, con lo scopo di rappresentare i diversi elementi che la caratterizzano e aggiungere una sferzata di energia e innovazione.

    In questo percorso, anche il nuovo payoff Powered by data. Driven by people. intende rafforzare l’identità e i valori dell’azienda: per smeup, da sempre, la potenzialità dell’utilizzo dei dati acquisisce forza solo quando è affiancata al valore e alle competenze delle persone che ci lavorano.

    Il nuovo brand rafforza quindi ulteriormente il posizionamento di smeup quale partner globale per quelle imprese che vogliono differenziarsi sul proprio mercato, e lo fa aggregando intelligenze in grado di studiare processi aziendali complessi e creando valore attraverso strumenti come software strategico e infrastrutture dinamiche.

    www.smeup.com

    Asi

    Asi nasce nel 1989 da un team di consulenti ed esperti informatici. Si tratta di un’azienda nata per diffondere l’innovazione d’impresa e che da allora rinnova quotidianamente il proprio impegno nella programmazione e nello sviluppo di software dedicato a rendere competitivo il saper fare delle Aziende italiane. Asi si pone come interlocutore diretto di imprese manifatturiere e commerciali che operano nei principali mercati in cui si esprime il Made in Italy.

    Un obiettivo importante: costruire prodotti e servizi che portino soluzioni specifiche e affidabili nei singoli settori di impresa, ma che allo stesso tempo creino una cultura dell’innovazione d’impresa nell’intero sistema Azienda. Asi è una società di Consulenza partner dei più importanti player tecnologici e impegnata nella ricerca con il mondo universitario, attenta nella creazione di uno scambio creativo di esperienza e visione con i propri Clienti, che ponga al centro il valore umano di ogni relazione.

    Competenza, passione, ricerca e capacità di dialogare: su questi principi si basa il prodotto plain®, una suite capace di pianificare, gestire e programmare tutte le attività di un’Azienda.

    www.plain.it

  • LA BIRRA PERFETTA PER PASQUA E PASQUETTA? LA WEISS DELLA BARBARA FIRMATA GRITZ

    Dal 2 al 4 aprile la Weiss della Barbara, assieme alle altre tre referenze Gritz nel formato da 33 cl, saranno protagoniste di una promozione 3×2 sullo shop del birrificio per trascorrere in allegria e in sicurezza anche le festività pasquali.

    Cosa fare a Pasqua e Pasquetta? Quest’anno, in mancanza di gite fuori porta e picnic all’aperto, gli italiani troveranno – come sempre fanno – le soluzioni più adatte per trascorrere le festività pasquali come si meritano e in totale sicurezza. Un pranzo in veranda, una tavola imbandita di buon cibo… e cos’altro? La birra artigianale e senza glutine firmata Gritz, ovviamente!

    La birra artigianale, servita proprio durante il pranzo di Pasqua, ha tradizioni longeve: dalle abbazie belghe, dove venivano preparate birre corpose per sopperire al digiuno imposto dalla Quaresima, l’abitudine è giunta anche in Italia con le doverose rivisitazioni.

    Il suggerimento sull’abbinamento perfetto per la Pasqua arriva da Claudio Gritti, mastro birraio e fondatore di Gritz, l’unico birrificio in Italia nonché uno dei pochissimi al mondo specializzato nella produzione totalmente senza glutine da processo “gluten removed”. In accompagnamento a piatti di arrosto e cacciagione come l’agnello, tipico di queste giornate, la Weiss può rivelarsi l’ideale, magari affiancata da salse e contorni di verdure assortite. Senza dimenticare il dessert.

    «Per le festività pasquali proponiamo la Weiss della Barbara» racconta Claudio Gritti «perché ha un sapore equilibrato, che ben si sposa con le tipiche pietanze della nostra tradizione gastronomica. È perfetta per i salati, ma si sposa bene anche con i dessert: può accompagnare tutte le portate e allietare con gusto un momento come quello del pranzo pasquale».

    La Barbara è infatti una Weiss ad alta fermentazione (5,5% vol.), dal sapore delicato che ricorda la banana. È di color giallo paglierino, torbida alla vista e dalla schiuma voluminosa, tipica di questo stile. Presenta inoltre una particolare e piacevole acidità, resa ancora più speciale al palato grazie ai sentori fruttati e alle note di chiodi di garofano. Ed è anche la birra che sta dando al birrificio grandissime soddisfazioni: si è aggiudicata, infatti,  il primo posto del Premio “Best Italian Beer 2019” per la sezione Birre senza Glutine, il premio organizzato da Federbirra e rivolto a tutti i produttori di Birra Artigianale Italiana e ai produttori non industriali.

     

    Dal cuore della Franciacorta, la Barbara, dedicata da Claudio alla mamma, la persona che più di tutte lo ha incoraggiato a creare il fermentato mondo del Birrificio Gritz, arriva nelle case di tutta Italia in compagnia delle altre referenze rigorosamente gluten free: assieme alla Camilla, alla Danda e alla Graziella, grazie all’e-commerce Gritz sarà possibile ordinare le gustose birre godendo di una speciale promozione dal 2 al 4 aprile, creata ad hoc per la Pasqua. Ordinando tre birre in formato 33 cl su gritz.it/shop, una sarà in omaggio.

    In attesa di stappare e brindare assieme, buona Pasqua e, soprattutto, buona Gritz!

    BIRRIFICIO GRITZ – Nato nel 2015 dalla passione di Claudio Gritti, il birrificio Gritz è l’unico in Italia e uno dei pochissimi birrifici artigianali al mondo specializzato nella produzione totalmente senza glutine da processo gluten removed. Ha sede a Erbusco (BS), nel cuore della Franciacorta. Le sue referenze sono: la Belga della Danda, la Pils della Graziella, la Weiss della Barbara, la IPA della Camilla e la speciale Birra di Natale, tutte certificate senza glutine.

    https://www.gritz.it/