Autore: egolem

  • La tecnica dell’illuminazione

    Nei tempi antichi l’illuminazione si basava su oli minerali e vegetali, cera e grassi animali: si può dire che dalla scoperta del carattere illuminante del fuoco da parte dell’uomo primitivo fino all’800 non si siano fatti dei veri salti di qualità nel senso di una illuminazione efficiente e generalizzata, arrivando al più a una ingegnosa moltiplicazione delle fonti di luce mediante un abbondante specchiatura delle grandi sale dei palazzi settecenteschi.

    E’ con l’800 che il gas illuminante, scoperto nel 1786 da Lebon, diviene di uso generale. Del 1810 è la costruzione a Londra della prima officina pubblica per la produzione di gas destinato ad alimentare le lampade di illuminazione di alcuni quartieri della città.

    In Italia è da ricordare, tra le prime illuminazioni pubbliche a gas, la galleria De Cristoforis a Milano, nel 1832. Da allora sono nate mote aziende che si occupano di illuminazione decorativa pubblica, stradale oppure domestica, come la Eglo.

    L’illuminazione elettrica trae origine dalla lampada ad arco di H. Davy, ma ebbe larga e definitiva diffusione grazie all’invenzione della lampada ad incandescenza dovuta ad Edison, ed ai grandi progressi dell’industria elettrica.

    Lo studio di modi razionali e convenienti di illuminazione è strettamente collegato ai mezzi tecnici sorti in conseguenza dell’illuminazione elettrica.

    Il termine di confronto per i vari modi di illuminazione resta naturalmente la condizione di luce naturale diurna per i suoi caratteri ottimali di uniformità e diffusione.

    Tenendo in considerazione la difficoltà tecnica ed economica di mantenere condizioni di illuminazione a giorno in ogni ambiente con luce artificiale, si tratta di considerare gli scopi degli ambienti illuminati ed assicurare livelli di illuminazione idonei allo svolgimento delle attività che in tali ambienti sidevono svolgere.

    Il livello di illuminazione di un ambiente viene determinato convenzionalmente su un immaginario piano di lavoro a un altezza di 80/100 cm da terra, che viene detto piano di utilizzazione della luce.

    La luce solare a mezzogiorno produce illuminamenti compresi tra 50.000 e 100.000 lux. In relazione all’uso specifico degli ambienti si stabiliscono i valori di illuminamento necessari, per esempio un corridoio o un luogo di passaggio non richiede più di 30 lux, mentre un tavolo da disegno o di lavorazione di precisione richiede dai 500 ai 1000 lux. Occorre però tenere presente che in questo caso la sorgente luminosa può essere disposta in modo da consentire elevati valori di illuminamento in zone ben delimitate, mentre l’illuminazione generale dell’ambiente può essere più basso.

    Si ha illuminazione diretta quando gli aggetti sono illuminati direttamente dalla fonte luminosa; illuminazione indiretta quando la radiazione luminosa investe gli oggetti illuminati dopo essere stata riflessa da superfici che vengono illuminate direttamente; illuminazione semi-diretta nei casi intermedi.

  • 12 luoghi comuni sui capelli: vero o falso?

    Esistono molti luoghi comuni sui capelli. Eccone alcuni di quelli che si sentono maggiormente:

    Tagliare spesso i capelli li fa crescere più velocemente e forti?

    Falso.

    Tagliare i capelli frequentemente non è essenziale per la loro salute, ma è chiaro che averli più corti rende facile la loro pulizia. Il taglio dei capelli quindi non influisce sulla loro crescita, come comunemente si crede, così come radersi la barba non ne stimola lo sviluppo.

    La birra fa bene ai capelli?

    Vero.

    La birra chiara può essere considerata una lozione eccellente, da applicare, per esempio, prima della messa in piega.

    Spazzolare i capelli molto spesso li rende lucenti?

    Vero.

    Lo spazzolamento stimola la produzione delle ghiandole sebacee, dando quindi un effetto di luminosità, ma allo stesso tempo può anche rovinare i capelli. Spazzolare puo’ strappare via i capelli, romperli e graffiare il cuoio capelluto.

    La calvizia è segno di virilità?

    Falso.

    Sebbene essa si presenti in presenza di testosterone, che è l’ormone sessuale maschile, questo non significa che i calvi ne abbiano più degli altri.

    E’ possibile incanutire all’istante?

    Falso.

    E’ impossibile, dato che i capelli crescono lentamente, di circa un centimentro al mese, e quelli già cresciuti non possono perdere il loro colore naturale in seguito a un violento shock o a un improvviso spavento.

    Bruciare le punte dei capelli li fa crescere?

    Falso.

    I capelli visibili sono costituiti da cellule morte e il bruciarli può solo provocare doppie punte. La parte viva del capello si trova sotto la cute e non viene raggiunta da eventuali bruciature.

    I capelli continuano a crescere dopo la morte?

    Falso.

    Dopo la morte, la retrazione della pelle attorno ai follicoli peliferi evidenzia circa 1,5 mm di pelo e ciò può dare l’apparente impressione di un allungamento, ma in realtà la crescita dei capelli, così come quella delle unghie, cessa una volta che le funzioni del corpo si sono arrestate.

    Strappando un capello bianco ne spunteranno due?

    Falso.

    Si tratta di una credenza popolare priva di alcun fondamento scientifico. Strappato un capello bianco ne ricrescerà uno tale e quale proprio nel punto in cui abbiamo strappato l’altro.

    Bisogna lavare i capelli spesso per mantenerli sani e luminosi?

    Falso.

    Più i capelli vengono lavati e sottoposti a trattamenti aggressivi, più si indeboliscono e si rovinano a causa dello shampoo e dell’acqua (soprattutto se presenta molto calcare).

    Si possono riparare le doppie punte?

    Falso.

    Non si può, l’unico modo è tagliare i capelli. Tuttavia esistono dei prodotti per la cura dei capelli che possono certamente prevenire la formazione delle doppie punte.

    Fare frequenti shampoo seccano i capelli?

    Falso.

    Spesso si crede che uno shampoo frequente rimuova l’olio naturale dei capelli, ma non è vero. Lo shampoo se fatto correttamente e con i prodotti gusti può reidratare i capelli.

    Il balsamo fa cadere i capelli?

    Falso.

    L’uso del balsamo non crea la caduta dei capelli, ma idrata i capelli e riduce le squame della cuticola donando più lucentezza e aiutando a prevenire rotture e doppie punte.

  • La cessione del quinto INPS

    La cessione del quinto INPS è un prestito che il pensionato può ricevere da un istituto di credito e rimborsare attraverso un addebito automatico che l’INPS effettua sulla sua pensione. Viene chiamato in questo modo perchè il prelievo non può superare un quinto dell’importo mensile della pensione, ovvero il 20%.

    Per contenere il livello dei tassi di interesse e tutelare i pensionati, l’Inps ha predisposto una convenzione, sottoscritta da numerose Banche e Società finanziarie, che garantisce tassi più favorevoli rispetto a quelli di mercato. L’elenco delle Banche e degli Istituti convenzionati è disponibile sul sito ufficiale dell’INPS.

    Il pensionato deve richiedere il prestito alla banca o all’istituto di credito. L’INPS provvede poi a versare la quota stabilita trattenendola direttamente dalla pensione. La durata del contratto di prestito non può superare i dieci anni ed è obbligatoria la copertura assicurativa per il rischio di decesso prima che il periodo di rimborso sia completato.

    La cessione del quinto può essere chiesta su tutte le pensioni, ad eccezione di:

    – pensioni e assegni sociali;
    – invalidità civili;
    – assegni mensili per l’assistenza ai pensionati per inabilità;
    – assegni di sostegno al reddito;
    – assegni al nucleo familiare;
    – pensioni con contitolarità per la quota parte non di pertinenza del soggetto richiedente la cessione;
    – prestazioni di esodo ex art. 4, commi da 1 a 7 – ter, della Legge n. 92/2012.

    Per ottenere un prestito con cessione del quinto, il pensionato deve prima richiedere la comunicazione di cedibilità della pensione: un documento in cui viene indicato l’importo massimo della rata del prestito. La quota cedibile deve essere richiesta personalmente dal pensionato presso qualsiasi Sede Inps e va consegnata alla Banca o alla Società finanziaria con la quale stipulare il contratto di finanziamento. Nel caso in cui il pensionato, per la stipula del contratto, si rivolga ad un Ente finanziario convenzionato con l’Inps, la comunicazione di cedibilità verrà elaborata direttamente dalla Banca/Finanziaria attraverso un collegamento telematico con l’Istituto stesso.

    Poiché il pensionato può cedere fino a un quinto della propria pensione, la rata dipende dall’importo della pensione stessa. L’importo cedibile è calcolato al netto delle trattenute fiscali e previdenziali, e in modo da non intaccare l’importo della pensione minima stabilito annualmente dalla legge. Per questo motivo i trattamenti pensionistici integrati al minimo non possono essere oggetto di cessione. Nel caso si sia titolari di più pensioni cedibili, il calcolo si effettua sull’importo totale delle pensioni percepite.

    Prima di poter versare l’importo della rata trattenuta dalla pensione alla Banca o alla Società finanziaria, l’Inps verifica la presenza di alcune condizioni a tutela del pensionato:

    – la Banca o la Finanziaria devono avere tutti i requisiti richiesti dalla legge per questo tipodi operazione;
    – il tasso applicato al prestito deve essere inferiore al “tasso soglia” anti-usura per gli Enti finanziari accreditati o al tasso convenzionale stabilito per la propria fascia di età per il prestito erogato da Ente finanziario convenzionato;
    – la rata contrattualmente prevista non deve superare un quinto dell’importo della pensione;
    – nel contratto devono essere indicate tutte le spese (istruttoria, estinzione anticipata, premio assicurativo per premorienza, commissioni, interessi).

  • Metallografia: lo studio dei metalli

    La metallografia è la scienza che studia la struttura dei metalli e delle loro leghe. Le tecniche della metallografia comprendono la macrografia, la micrografia, l’analisi termica, l’analisi dilatometrica, analisi roentgenografica, ecc.

    Tramite la metallografia è possibile determinare, a seconda dei casi, le seguenti caratteristiche:

    La metallografia è la scienza che studia la struttura dei metalli e delle loro leghe. Le tecniche della metallografia comprendono la macrografia, la micrografia, l’analisi termica, l’analisi dilatometrica, analisi roentgenografica, ecc.

    Tramite la metallografia è possibile determinare, a seconda dei casi, le seguenti caratteristiche:

    – le dimensioni e la forma dei cristalliti;
    – la distribuzione delle fasi;
    – la direzione delle linee di slittamento (l’intersezione dei piani di slittamento con la superficie), nel caso di un campione deformato (si veda deformazione plastica e dislocazione);
    – il livello di purezza e l’eventuale presenza di contaminazioni del materiale.

    Macrografia: L’osservazione a occhio nudo o a bassi ingrandimenti consente di ricavare diverse informazioni sul materiale osservato o sul giunto saldato da esaminare. Le superfici, opportunamente pulite e levigate ed eventualmente attaccate con acidi, possono evidenziare la struttura cristallina, permettono di rilevare eventuali difetti e consentono di distinguere la direzione delle fibre derivante dai processi di deformazione subiti dal materiale esaminato.

    Micrografia: La possibilità di analizzare e fotografare le immagini visibili mediante un microscopio ottico o a scansione elettronica rende possibile osservare la struttura metallografica del campione esaminato, conoscere ad esempio la configurazione dei grani cristallini e la distribuzione delle fasi o individuare l’eventuale presenza di difetti. A seconda del materiale da analizzare, le norme prevedono diversi tipi di attacchi chimici o elettrochimici cui sottoporre i campioni, i quali devono essere opportunamente lucidati, puliti e inglobati in resine per poi poter essere osservati al microscopio. Le microfotografie scattate vengono poi analizzate dai metallografi.

    Analisi termica: L’analisi termica consiste in una serie di tecniche analitiche il cui scopo è quello di studiare la variazione di una data proprietà fisica in funzione della temperatura. Più comunemente si tratta di misure riguardanti la diminuzione di massa in seguito al riscaldamento, differenze di temperatura o di calore osservate, oppure misure relative alla deformazione di un materiale sottoposto a sforzo meccanico.

    Analisi dilatometrica: Misura del coefficiente di espansione termica di materie prime, vetri, fritte, e impasti ceramici fino alla temperatura massima di 1600°C.

    Analisi roentgenografica: L’analisi roentgenografica per la determinazione delle tensioni residue sfrutta il fenomeno della diffrazione ai raggi X dei reticoli cristallini.

    La metallografia permette di costruire il diagramma di stato di una lega, studiando i cambiamenti di fase al variare della temperatura in funzione della composizione.

    La metallografia studia gli effetti dei trattamenti termici sulla struttura cristallina dei materiali metallici e ne interpreta il meccanismo e la cinetica.

    Essa consente inoltre di collaudare i pezzi di metallo mettendo in evidenza i loro difetti (incrinature, cavità, ecc.), l’efficacia di eventuali saldature e le modificazioni strutturali provocate dalle condizioni di lavoro.

    Industrial Ideas è uno studio di progettazione meccanica che nasce per dare un’adeguata risposta alle nuove esigenze delle aziende in materia di progettazione meccanica e industriale con sede a Erbusco, Brescia.

  • Lavorare negli spazi confinati

    Per spazio confinato si intende un qualsiasi ambiente limitato, in cui il pericolo di morte o di infortunio grave è molto elevato, a causa della presenza di sostanze o di condizioni di pericolo (ad es. mancanza di ossigeno). Gli spazi confinati sono facilmente identificabili proprio per la presenza di aperture di dimensioni ridotte come nel caso di:

    • Serbatoi; silos; recipienti adibiti a reattori;
    • Sistemi di drenaggio chiusi;
    • Reti fognarie.
    • Cisterne aperte; vasche;
    • Camere di combustione all’interno di forni;
    • Tubazioni;
    • Ambienti con ventilazione insufficiente o assente

    Non è possibile fornire una lista completa di tutti gli spazi confinati. Alcuni ambienti, infatti, possono comportarsi da spazi confinati durante lo svolgimento delle attività lavorative cui sono adibiti o durante la loro costruzione, fabbricazione o successiva modifica.

    Negli spazi confinati il pericolo di infortunio grave o di morte è molto elevato, a causa delle difficoltà di accesso (torsioni del busto e utilizzo delle mani come punto d’appoggio) e di uscita in caso di emergenza e della presenza di sostanze tossiche, gas e/o vapori infiammabili o condizioni di pericolo, come ad esempio la mancanza o l’eccesso di ossigeno.

    Quali sono i principali rischi negli spazi confinati?

    • Presenza di sostanze nocive;
    • Mancanza di ossigeno;
    • Atmosfere iper-ossigenate;
    • Presenza di sostanze infiammabili;
    • Conduttori ristretti;
    • Microclima (caldo, freddo);
    • Spazi angusti
    • Presenza di parte mobili;
    • Presenza di sorgenti ionizzanti;
    • Immissione improvvisa di liquidi o materiali;
    • Spazi non accessibili;
    • Seppellimento;

    Il D.P.R. 177/11, indica i criteri per la qualificazione delle imprese che operano in spazi confinati o ambienti con sospetto inquinamento e regolamenta la formazione, l’addestramento e l’esperienza degli addetti ai lavori in spazi confinati.

    Il datore di lavoro deve individuare un proprio rappresentante e fornire a tutti i lavoratori o ai lavoratori autonomi, informazioni dettagliate sulle caratteristiche dei luoghi sospetti di inquinamento in cui sono chiamati ad operare, su tutti i rischi esistenti negli ambienti, ivi compresi quelli derivanti dai precedenti utilizzi degli ambienti di lavoro, e sulle misure di prevenzione e emergenza adottate in relazione all’attività. Il datore di lavoro ha inoltre l’obbligo di fare partecipare i lavoratori a un corso spazi confinati.

  • Introduzione alle armi bianche e da fuoco

    Agli effetti della legge penale in Italia per armi si intendono quelle da sparo e tutte le altre la cui destinazione naturale è l’offesa alla persona e inoltre tutti gli strumenti atti ad offendere, dei quali è dalla legge vietato il porto in modo assoluto, ovvero senza un giustificato motivo. Sono assimilate alle armi le materie esplosive e i gas asfissianti.

    E’ punito con l’arresto chi, senza licenza dell’autorità, potra un arma fuori dalla propria abitazione o dalle pertinenze di essa. La legge penale punisce inoltre la detenzione armi, la fabbricazione e il commercio abusivi.

    Le armi si distinguono principalmente in armi bianche e armi da fuoco:

    Armi bianche: possono essere contundenti (clava, mazza), da taglio (ascia, scimitarra, machete, falce), da punta (lancia, picca, pugnale), da punta e taglio (spada, sciabola, coltello, alabarda), da getto (giavellotto), da lancio a corda (fionda, balestra, arco) e difensive (elmetti, corazze, schinieri, bracciali, scudi, pezze dell’armatura).

    Armi da fuoco: possono essere ad avancarica, a retrocarica, a miccia, ad acciarino, a percussione, a cartuccia metallica, a canna liscia, a canna rigata, a ripetizione ordinaria, semiautomatica o automatica, a razzo, a polvere nera o a povere infume. Si distingue anche tra armi individuali (pistole, fucili, moschetti, mitra) e collettive (fucili mitragliatori, mitragliatrici, mitragliere, mortai, pezzi d’artiglieria).

    Si hanno armi tipiche della cavalleria (lancia), della marina (armi subacquee, come siluri e mine), del genio (daga), dell’aviazione (bombe aeree).

    Si hanno anche armi composite, di cui la più comune è la baionetta, applicata al fucile o al moschetto, ma non mancano quelle più insolite, combinate tra armi da fuoco e gli oggetti più disparati, come bastoni, elmetti, fibbie, ecc.

    Infine si ha un ulteriore categoria con le armi sportive, che possono essere da tiro o da caccia, come carabine, archi, coltelli e schioppi.

    Fin dai tempi più remoti l’uso a cui le armi erano destinate non escluse le preoccupazioni estetiche, tanto più evidenti in quelle non destinate al combattimento, ma di parata o di uso culturale. Si hanno così esempi di armi che sono veri e propri oggetti d’arte: dai pugnali minoici con lama di bronzo incisa e quelli con lama decorata ad agemina d’oro, argento e niello, rinvenuti in ambiente miceneo, a una daga egizia dalla tomba di Tutankamon, ad alcuni elmi romani con visiera modellata a viso umano, ecc.

    In epoca medievale, il gusto decorativo della armi fu influenzato da quello islamico. Nel Cinquecento e nel Seicento si diffusero le mode francese e spagnola. Gli armaioli in queste epoche furono dei veri e propri artisti. Dal Settecento in poi la moda delle armi bianche andò progressivamente decadendo, fino a perdersi completamente, mentre per contro acquistò gran pregio la lavorazione delle armi da fuoco, soprattutto dei fucili da caccia.

  • Il sistema muscolo-scheletrico umano

    Tutte insieme, le ossa dello scheletro sostengono il resto del corpo, conferendogli la struttura che lo caratterizza. Le ossa, agendo come delle vere e proprie leve, hanno anche la funzione di proteggere gli organi vitali e quella, importantissima, di permettere i movimenti.

    Infine, anche se il fenomeno è poco conosciuto, il midollo osseo rosso produce le cellule del sangue e le ossa servono come deposito di sali, specialmente di calcio e fosforo.

    Le ossa vengono classificate in quattro gruppi a seconda della loro forma: lunghe, corte, piatte e irregolari.

    L’osso lungo ha struttura tubolare con due protuberanze terminali. La loro cavità è piena di midollo giallo inattivo nella parte mediana, mentre le parti terminali contengono il midllo rosso. Le ossa delle gambe, delle braccia e le costole sono tipiche ossa lunghe.

    Le ossa corte sono costituite da tessuto spugnoso ricoperto da un sottile strato più compatto. Esse sono situate nelle zone del corpo soggette a grandi sforzi, ma svolgono movimenti limitati: è il caso delle ossa della caviglia e del polso.

    Le ossa piatte hanno una struttura simile a quella delle ossa corte. Di questo gruppo fanno parte la scapola e il cranio.

    Alcune ossa che non rientrano in questi 3 gruppi vengono dette irregolari. Fra queste vi sono le ossa del viso e la mandibola.

    Le ossa sono unite tra loro dalle articolazioni o giunture, che vengono classificate in tre gruppi: rigide, parzialmente rigide e mobili.

    Le giunture rigide mantengono le ossa unite strettamente tra loro mediante un tessuto fibroso molto resistente, come nel caso delle ossa del cranio.

    Le giunture parzialmente rigide mantengono le ossa unite tra loro mediante un disco di cartilagine, come nella spina dorsale.

    Le giunture mobili mantengono le ossa unite tra loro tramite una capsula fibrosa che contiene un liquido lubrificante: il liquido sinoviale, come nei gomiti e nelle ginocchia.

    Le estremità delle ossa lunghe, che si riuniscono a formare le articolazioni e vengono perciò chiamate “capi articolari”, sono ricoperte di cartilagine, che è tessuto osseo non mineralizzato. La caratteristica della cartilagine è di essere perfettamente liscia, così da permettere uno scorrevole movimento dei capi ossei articolari fra loro, movimento ulteriormente facilitato dalla presenza del liquido sinoviale.

    I legamenti prevengono l’eccessivo allentamento dei capi articolari e coordinano le contrazioni dei muscoli, che, a loro volta, mettono in movimento le ossa. I muscoli sono attaccati alle ossa per mezzo dei tendini, che sono robuste fasce di tessuto fibroso. Alcuni tendini scorrono in guaine o canali lubrificanti, soprattutto quelli della caviglia, del polso, delle spalle, dei gomiti, tutte zone corporee dove i tendini si incurvano funzionando come una carrucola.

    Molti muscoli sono separati da guaine fibrose, che permettono lo scorrimento di un muscolo sopra l’altro. Per sostenere i tessuti molli del corpo e connetterli fra loro, ci è una speciale rete di tessuto fibroso, noto con il nome di tessuto connettivo.

    Dolori e rigidità ossee, articolari e muscolari, sono disturbi molto comuni nell’uomo, che aumentano di frequenza e di importanza con l’avanzare dell’età e che vengono comunemente detti “reumatismi“. Per combattere questi dolori esistono diversi rimedi naturali per reumatismi.

  • Come scegliere i giusti abiti da lavoro

    Se hai intenzione di introdurre una uniforme standard per il tuo personale, allora vuoi fare in modo di acquistare degli abiti da lavoro comodi e sicuri che accompagnino il tuo staff durante il proprio lavoro.

    Ecco quali sono gli elementi da prendere in considerazione:

    1) Prima di tutto devi determinare di quale tipo di abiti da lavoro avrai bisogno a seconda del settore industriale nel quale operi. Gli abiti da lavoro giusti per un officina meccanica non sono gli stessi che possono servire a un imbianchino o al commesso di un negozio.

    2) Gli abiti da lavoro devono rispondere a determinati standard di sicurezza: potresti avere bisogno di pantaloni anti-scintilla o di giacche impermeabili resistenti alle sostanze chimiche. Assicurati di controllare le leggi che regolano la tua attività.

    3) I tuoi lavori hanno la necessità di essere eleganti in ogni momento perchè sono a contatto con i clienti? Assicurati che il tuo personale indossi un abbigliamento che ispiri sicurezza e fiducia.

    4) Attraverso gli abiti da lavoro è anche possibile promuovere il proprio business. Perchè non ne approfitti per fare inserire sulle nuove divise il tuo logo in modo di fare pubblicità gratuita all’azienda?

    5) Se vuoi che il tuo personale sia allo stesso tempo elegante ma anche giovanile, preferisci sempre una polo alla camicia e alla cravatta.

    6) Un buon pile aiuterà il tuo personale a lavorare al caldo anche in ambienti freddi o all’aperto. Inoltre è utile che siano presenti delle tasche capienti se i lavoratori hanno bisogno di accessori durante la loro attività.

    7) I tuoi lavoratori devono stare all’aperto anche in condizioni ambientali sfavorevoli come la pioggia? Degli abiti da lavoro impermeabili sono d’obbligo.

    8) Una parte importante degli abiti da lavoro sono i pantaloni. I lavoratori potrebbero avere bisognodi pantaloni con le ginocchiere e con ampie tasche per inserire i propri utensili da lavoro. I pantaloni da lavoro sono inoltre più resistenti e pratici dei normali jeans, quindi i lavoratori potranno eseguire il proprio lavoro con maggiore comodità.

    9) Per i lavoratori che passano molto tempo all’esterno in condizioni di scarsa visibilità dovranno sempre indossare abiti da lavoro ad alta visibilità in ogni momento della giornata. Che si tratti di personale di sicurezza, operai che lavorano sulle strade o altro personale specializzato, avranno bisogno di essere sempre ben visibili in ogni condizione atmosferica.

    10) E’ importante non scegliere l’abbigliamento da lavoro solo in base al costo. Il tuo personale può avere delle particolari esigenze per eseguire al meglio il proprio lavoro, inoltre dovrai seguire alla lettera le norme relative alla sicurezza per la tua attività.

    Ora hai un idea del tipo di abbigliamento di cui i tuoi dipendenti avranno bisogno e sarai in grado di scegliere gli abiti adatti per l’occasione.

    Cova Divise opera da oltre 50 anni nel settore dell’abbigliamento da lavoro a Brescia. E’ specializzata in particolare nei settori alimentare, medicale, dell’industria, della ristorazione e dell’hotellerie. Cova Divise, inoltre, fornisce ai propri clienti il servizio di ricamo e serigrafia con macchinari propri.

  • Le 5 più belle spiagge della Sicilia

    La Sicilia è una delle regioni italiane più incantevoli. Questa bellissima isola è infatti capace di accontentare qualsiasi esigenza dei visitatori. Per gli amanti del mare, le sue spiagge sono una tappa fondamentale. Sabbia dorata e mare turchese, cristallino, sono gli ingredienti che non possono mancare in questi spettacolari angoli di mondo dove passare le vostre vacanze.

    Ecco 5 delle spiagge più belle della Sicilia:

    1) Riserva naturale dello Zingaro, San Vito lo Capo

    Un vero e proprio Paradiso che si estende nella parte occidentale del Golfo di Castellammare lungo il fianco orientale della penisola di Capo San Vito sul Tirreno, tra Castellammare del Golfo e Trapani.
    Lasciatevi affascinare da questo angolo di mondo dal fascino e dalla bellezza irripetibili. La Cala della Disa o Zingaro è molto spaziosa e facile da raggiungere, per questo è sempre molto affollata. Tuttavia, non potete perdervi la sua acqua pulitissima e mai agitata e lo sfondo di rocce.

    2) San Vito Lo Capo, Trapani

    Il meraviglioso promontorio di San Vito Lo Capo si affaccia sul Mar Tirreno ed è situato tra il Golfo di Macari, la Riserva dello Zingaro e il Golfo di Castellammare. Offre un panorama vario: dispone sia di 3 chilometri di spiaggia caraibica sia di scogliere a picco, ideali per gli amanti delle scalate e del trekking.

    3) Cefalù

    Frequentatissima da turisti, ma anche dai locali, questa spiaggia comincia a ravvivarsi da marzo fino a ottobre. Situata al centro della costa Settentrionale della Sicilia, è molto indicata per le vacanze in famiglia, perché ha un fondale non troppo profondo.

    4) Spiaggia di Scopello, Trapani

    Un’acqua dal colore blu scuro, per i fondali profondi e rocciosi, e i maestosi faraglioni rendono questa spiaggia una delle più suggestive di tutta l’isola. A renderla ancora più bella, le tante varietà di flora e fauna marina che è possibile ammirare con una semplice maschera.

    5) Oasi di Vendicari, Siracusa

    La Riserva naturale di Vendicari si trova tra Noto e Marzamemi, importante per la presenza di numerosi uccelli che qui sostano durante la migrazione. Inoltre, è molto interessante anche da un punto di vista biologico, perché qui convivono tipi diversi di scenari: da quello roccioso a quello sabbioso, dalla macchia mediterranea alle saline.

    Sea Star è specializzata nel charter barche a vela nel mondo. La banca dati che supporta il sito è una delle più complete e precise oggi esistenti. Frutto di circa venti anni di esperienza nel settore. Consultala e ti sarà facile trovare la tariffa di noleggio più conveniente o la barca che hai sempre desiderato. Dai Caraibi alle Seychelles, o perché no, in Scozia, passando per le splendide acque del nostro amato Mediterraneo tra Sicilia, Sardegna, Croazia, Turchia, Grecia potrai organizzare la tua crociera in barca.

  • Uomini in cerca di donne ucraine: facciamo l’identikit

    C’è un idea comune al giorno d’oggi che la maggior parte degli uomini che si iscrivono ad agenzie matrimoniale o altri siti di incontri online siano un pò degli sfigati. Quando poi si parla di agenzie specializzate in donne ucraine o in generale dell’ex Unione Sovietica questo luogo comune si accentua ancor di più. Ma è tutto vero?

    In realtà gli uomini che si iscrivono ad agenzie matrimoniali online sono uomini di tutti i tipi. Per lo più si tratta di uomini che hanno avuto diverse delusioni d’amore, ma a parte questo nulla di strano. Ma tutti questi uomini sono adatti alle ragazze ucraine o rischiano di non trovare ciò che cercano? Tu, ad esempio, sei l’uomo giusto per una ragazza ucraina in cerca di marito?

    Generalmente la ragazza ucraina non ha un prototipo di uomo ideale, ma ciò che principalmente le interessa è che sia in grado di sostenere economicamente e moralmente la famiglia che, spesso sin dalla fanciullezza, sogna di costruire. La donna ucraina, infatti, non risente di eventuali differenze di età con il proprio uomo.

    Se hai un lavoro, non abusi di alcool o droghe, e non inganni o picchi tua moglie, ci sono molte belle donne in Ucraina e in altri paesi dell’ex Unione Sovietica che sono alla ricerca di una persona proprio come te… anche se non sei ricco, famoso, o propriamente di bell’aspetto.

    Ma prima di cominciare la ricerca della tua anima gemella ucraina, ci sono alcune domande che dovresti farti:

    – Sei single o divorziato, con più di 30 anni, e speri di trovare qualcuno di speciale con cui condividere la tua vita?
    – Pensi che molte delle donne che conosci in Italia sembrano complicate? Schizzinose? Infelici? Sempre arrabbiate?
    – Hai provato incontrare donne online e sei rimasto deluso?
    – Speri ancora di avere dei figli ma nPer far breccia nel cuore di una ragazza ucraina devi prima di tutto essere molto sicuro di te. Molte di queste ragazze hanno infatti un’autostima elevata e non hanno voglia di perdere tempo con uomini insicuri. Stai molto attento quindi al body language. Guardala negli occhi e cammina a testa alta.

    A un appuntamento, magari organizzato tramite una agenzia matrimoniale ucraina, indossa sempre vestiti puliti e che ti stiano bene, fai la doccia e lava i capelli regolarmente. Mostrati positivo rispetto alla tua vita. Parla dell’affetto che provi nei confronti dei tuoi amici e della tua famiglia e di quanto adori il tuo lavoro. Non mentire se non sei felice, soffermati sulle cose che ami e tralascia quelle che detesti.

    Falle capire di essere capace di prenderti cura di te e della casa. Le donne russe e ucraine vengono allevate con il principio dell’autonomia, dunque non essere da meno. La tua professione dice molto di te, quindi scegli una carriera che ti piaccia, sii un leader e organizza bene il tuo tempo. Quando andate a mangiare o a bere qualcosa fuori, sii sicuro di cosa ordinare e di consigliare il piatto o il cocktail migliore del menù. Non devi pagare per tutto, ma falle capire che non sei tirchio.

    Dimostarle di avere un buon senso dell’umorismo. Per gli ucraini si basa per lo più sul sarcasmo, sugli aneddoti, sui giochi di parole e sulla sfacciataggine.

    Come far ridere una ragazza ucraina? Raccontale un aneddoto divertente della quale tu sia il protagonista, ma cerca di non sembrare un incapace ai suoi occhi. Fai osservazioni intelligenti sul mondo che ti circonda. Impara l’arte dello scambio di battute e improvvisa durante un appuntamento. Non interpretare tutto letteralmente: le ucraine utilizzano molto l’ironia e dovresti essere in grado di riconoscere il tono in cui vengono dette certe cose.

    Cerca di non mostrare, almeno inizialmente, il tuo lato più sensibile. Una volta che lei sarà stata conquistata dalla tua sicurezza, dalle tue capacità e dal tuo senso dell’umorismo, puoi far emergere le tue emozioni più profonde. All’inizio invece un uomo troppo sensibile e può essere sinonimo di debole.

    Parla molto e positivamente della tua famiglia. Dì che sei molto protettivo nei confronti dei tuoi fratelli e delle tue sorelle per dimostrarle di essere in grado di metter su famiglia. Se ne hai, fai vedere le foto dei tuoi familiari. Se hai animali domestici, fai lo stesso.

    Se hai risposto con un sincero “Sì” alla maggior parte di queste domande, allora sei probabilmente la persona giusta!

  • Agenzie matrimoniali: funzionano davvero?

    Ci sono molte ragioni per le quali un uomo dovrebbe utilizzare i servizi offerti da un agenzia matrimoniale online. Sono infatti numerose le persone che hanno già incontrato l’amore della propria vita proprio grazie a una di queste agenzie, e le testimonianze online del loro successo ne sono la prova.

    Ecco alcuni consigli e per ottenere i migliori risultati dopo essersi iscritti a una delle tante agenzie matrimoniali online:

    Essere sincero è fondamentale

    E’ comprensibile il fatto che ci si voglia presentare nel modo migliore possibile, ma bisogna tenere presente che l’obiettivo sono appuntamenti nella “vita reale” e questi appuntamenti saranno anche il momento della verità, soprattutto per quanto riguarda l’aspetto fisico. Pertanto, se non si ha un fisico atletico e sportivo o se per esempio non si è laureati, è inutile e dannoso mentire scrivendo il contrario.

    Non esagerare!

    Affinché l’agenzia matrimoniale possa sottoporre proposte adeguate è fondamentale essere realistici ed esprimere onestamente ciò che è veramente importante e ciò su cui invece si è anche disposti a fare qualche compromesso. E’ assurdo che un uomo chieda una bomba sexy, misure 90-60-90 e che sia pratica di manicaretti ed economia domestica e che una donna chieda un uomo intelligente, sensibile, garbato, simpatico, ricco e attraente!

    Non sei Brad Pitt? Una fotografia è comunque fondamentale

    Come voi desiderate avere un’idea dell’aspetto del vostro potenziale partner e non volete fare un incontro al buio, la stessa cosa la desiderano anche gli altri. Per questo motivo è utile allegare al proprio profilo una bella foto poiché, a volte, le immagini valgono più di mille parole! Per la foto occorre scegliere un contesto casual, quotidiano ed informale, che offra qualche indizio sulla vostra personalità ! Eliminare giacca e cravatta per evitare che sembri la foto per la patente o un tesserino di riconoscimento; il viso deve essere riconoscibile e al centro e l’espressione deve essere sorridente in quanto uno sguardo imbronciato non è sicuramente propizio agli incontri.

    Non fissarti su una sola ragazza

    L’ agenzia matrimoniale invia diverse proposte e sicuramente si verrà immediatamente attratti da un profilo in particolare. E’ importante però non trascurare le altre proposte non solo perché il prescelto o la prescelta hanno anch’essi sicuramente una rosa di candidature , ma anche perché, con ogni contatto riuscito o fallito, si raccolgono esperienze preziose.

    Il primo incontro è il più importante

    Il pensiero d’ incontrarsi per la prima volta con un/una single conosciuto tramite un’agenzia matrimoniale spesso alimenta ansia e nervosismo. Per vivere al meglio il primo appuntamento si possono gestire questi stati d’animo pensando che anche l’altra persona è probabilmente nervosa come noi e che anche per la persona con cui ci si incontra l’appuntamento è altrettanto importante. Questo è infatti uno dei grandi vantaggi delle agenzie matrimoniali: i single che si iscrivono hanno riflettuto ed hanno investito una somma non trascurabile e fanno quindi altrettanto sul serio.

  • La nascita della psicanalisi

    La psicanalisi nacque dallo studio dei fenomeni isterici. E’ diventato celebre il caso clinico che portò Freu alla enunciazione dei primi fondamentali concetti relativi al meccanismo di produzione dei sintomi isterici e alla elaborazione, maturata successivamente in forma definitiva, di alcuni dei principi base della psicanalisi.

    Il caso in questione riguardava un ammalata che un medico viennese, Joseph Breuer, ebbe sotto cura nel 1880-1881 e di cui egli stesso aveva informato il collega Freud.

    Si trattava di una signorina con una grave e complessa sintomatologia isterica comprendnete paralisi e contratture della muscolatura degli arti, anestesie (mancanza di sensibilità), disturbi della funzione visiva (cecità per alcuni oggetti o persone), uditiva e del linguaggio (con incapacità di parlare la propria lingua materna e il ricorso abituale all’inglese), fobie (tra cui la ripugnanza a ogni liquido) e alterazioni psichiche (periodi di confusione mentale).

    Tutti questi disturbi erano comparsi in un periodo nel quale la paziente era assiduamente impegnata ad assistere il padre ammalato, ma si erano poi mantenuti anche dopo la sua morte. Questa era la situazione quando la signorina cominciò a presentare quasi ogni sera, all’incirca all’ora del tramonto, uno stato di sopore: essa credeva in uan condizione analoga a quella che si produce con l’ipnosi.

    Nei suoi racconti si esprimevano fantasie di profonda tristezza, spesso anche di una certa bellezza, che avevano per tema una giovane al capezzale di suo padre ammalato.. Spesso riferiva anche il contenuto delle visioni che aveva avuto e rievocava gli episodi della sua vita trascorsa.

    Una sera, durante quello stato di ipnosi spontanea, la signorina raccontò che un giorno, recatasi nella camera della sua dama di compagnia, aveva visto un cagnolino bere acqua da un bicchiere: aveva provato un profondo senso di schifo, ma si era controllata, evitando di fare osservazioni, per non apparire troppo sgarbata.

    Terminato il racconto, la cui esposizione era stata accompagnata da manifestazioni mimiche e verbali esprimenti schifo e ribrezzo, la paziente chiese da bere… e bevve. Da allora la fobia per i liquidi scomparve stabilmente e potè bere senza difficoltà.

    Breuer rimase profondamente colpito da questo fenomeno e ancor più quando potè constatare che i vari sintomi di cui soffriva la paziente scomparivano allorchè essa riusciva a rievocare e a comunicare particolari episodi della sua vita passata, episodi che allo stato vigile, da sveglia, era del tutto incapace di ricordare.

    Ogni sintomo risultò legato a uno specifico episodio, la cui rievocazione era sempre accompagnata, in modo caratteristico, come nel caso del cagnolino, da espressioni verbali e mimiche in cui si rifletteva lo stato d’animo connesso all’episodio.

    Grazie a questo procedimento la signorina riuscì progressivamente a liberarsi di tutti i suoi disturbi fino alla completa guarigione.

    Lo psicologo Edoardo Savoldi lavora come Psicologo e Psicoterapeuta a Codogno, Casalpusterlengo, San Fiorano e nelle provincie di Lodi, Piacenza e Cremona. Lo psicologo a Cremona si occupa di persone che hanno disturbi d’ansia, depressione, attacchi di panico, sentimenti di bassa autostima, compulsioni e pensieri ossessivi.

  • I musei vaticani

    Nel complesso dei “Musei Vaticani” si cela una realtà multiforme e versatile. I più antichi sono i musei di scultura greco-romana:

    – il Pio Clementino, fondato alla fine del ‘700 da Pio VI con i proventi del gioco del lotto;
    – la Galleria Chiaramonti (1808) e il Braccio Nuovo (1816-1822), voluti da Pio VII per compensare l’asportazione dei capolavori a Parigi decisa da Napoleone con il Trattato di Tolentino;
    – il Gregoriano Profano, creato nel 1836 al Palazzo Lateranense da Gregorio XVI e negli anni ’70 trasportato nell’ala Paolo VI dei Musei Vaticani.

    In essi sono contenute alcune delle opere di scultura classica più famose al mondo, come l’Apollo del Belvedere, il Laocoonte, l’Augusto di Prima Porta, il gruppo di Atena e Marsia.

    Non meno suggestivi sono gli allestimenti che ancora in gran parte rispecchiano quelli originali, progettati da illustri funzionari al servizio dei papi, come Giovan Battistaq ed Ennio Quirino Visconti ed Antonio Canova. Del Canova si conservano anche nel Pio Clementino tre importanti sculture: il Perseo, e gli atleti Creugante e Damosseno.

    In questi musei l’opera d’arte è vista nella sua lontananza storica e questo ha favorito un vasto sforzo ricostruttivo da un lato, imitativo dall’altro, che si esprime dal punto di vista architettonico in solenni strutture riecheggianti l’antico, ad esempio la Sala Rotonda e il Braccio Nuovo in stile romano di epoca imperiale.

    La conservazione invece, disprezzando lo stato di frammentazione e di incompletezza in cui versavano molte sculture, favoriva restauri integrativi e interpretativi, oggi non più adottati, ma conservati spesso per ragioni storiche.

    Nell’800 la passione per l’etruscologia e l’egittologia diede vita a due complessi museali, fondati da Gregorio XVI: il Gregoriano Etrusco, frutto di campagne di scavo e di acquisti, e il Gregoriano Egizio, che espone tra l’altro una selezione di opere di imitazione romana, realizzate per la villa dell’imperatore romano Adriano a Tivoli.

    Poichè l’antico palazzo del Vaticano non era più sufficiente ad accogliere tutte le opere d’arte, nuove raccolte vennero costituite nel palazzo Lateranense, dove si trovava già il Gregoriano Profano: il museo Pio Cristiano e il museo Missionario Etnologico.

    Infine, si trovano la Pinacoteca e la Collezione di Arte Religiosa Moderna. La prima, sorta per desiderio di Pio VII, che volle venissero conservati in Vaticano i dipinti recuperati a Parigi dal Canova nel 1815, è composta per la quasi totalità da dipinti di soggetto religioso. I quadri profani furono infatti scambiati con altre opere della Pinacoteca Capitolina, che nel ‘800 era ancora di competenza pontificia.

    Fra di essi si annoverano alcune pitture del XVII secolo, come la Deposizione di Cristo del Caravaggio, l’Ultima comunione di San Girolamo del Domenichino, il Martirio di Sant’Erasmo di Nicolas Poussin, il Martirio dei Santi Processo e Martiniano di Jean de Boulogne, detto il Valentin.

    Fra le opere rinascimentali si segnalano una sala dedicata a Raffaello, con dipinti quali la Madonna di Foligno e la Trasfigurazione, e gli arazzi realizzati su suo disegno da Pieter Van Aelst per decorare la Cappella Sistina durante alcune funzioni solenni.

    Altri capolavori rinascimentali sono il San Girolamo, incompiuto di Leonardo, la Deposizione du Giovanni Bellini e i Miracoli di San Vincenzo Ferreri del ferrarese Ercole de Roberti.

    Storiaviva Viaggi si occupa di visite guidate ai Musei Vaticani e Roma per rivivere con passione 2000 anni di storia, arte e archeologia.

  • La mancanza di sicurezza

    La mancanza di sicurezza interiore ha la sua base in una profonda insufficienza dei sentimenti della propria individualità; questi sentimenti fanno si che l’uomo si senta un essere singolo, distinto e contrapposto rispetto alle cose e alle persone che lo circondano, e si senta quindi dotato di un suo particolare valore intrinseco e di una propria dignità.

    Vissuto e sentito nell’esperienza della contrapposizione e dell’indipendenza rispetto all’ambiente, il senso della propria individualità si compone quindi di due diversi ordini di sentimenti: quello del proprio valore da un lato, e quello del proprio potere (cioè delle proprie possibilità) dall’altro.

    L’importanza di questi sentimenti appare chiara quando si consideri che l’individuo, per il fatto stesso di vivere, deve continuamente affrontare ostacoli e difficoltà di ogni specie, contro i quali egli combatte per conquistare un suo posto nel mondo che gli consenta la sopravvivenza e, con essa, l’affermazione della propria personalità.

    In questa “lotta per la vita” è sostenuto dalla coscienza che egli ha del proprio valore e del proprio potere di realizzarlo, nel superare le vicissitudini e le difficoltà che quotidianamente si presentano. E’ quindi evidente che è indispensabile una certa fiducia nelle proprie possibilità, cioè un sentimento di sufficienza del proprio potere unito a una adeguata, intima, consapevolezza del proprio valore, perchè l’uomo possa lottare per avere normali probabilità di successo.

    Gli insicuri possono essere di due tipi:

    – insicuri semplici;
    – insicuri sensitivi;

    Negli insicuri semplici sono insufficienti sia il sentimento del proprio valore che delle proprie possibilità. Si tratta quindi di individui intimamente convinti della propria inferiorità. Non nutrendo nessuna fiducia nel proprio valore nè nelle proprie possibilità, evitano di impegnarsi in situazioni che comporterebbero il confronto con gli altri: sono certi infatti di uscirne sconfitti.. e se non stanno in disparte, occupano incarichi e posizioni soesso molto inferiori alle loro effettive capacità.

    Negli insicuri sensitivi, a un sentimento di insufficienza delle proprie possibilità corrisponde un sentimento elevato del proprio valore. Ne deriva un conflitto interiore: il sensitivo infatti sente di valere come e più degli altri, ma avverte anche di non avere la possibilità di affermare questo suo valore. Soffre di tale condizione ed è facilmente portato ad attribuire le sue difficoltà all’ostilità degli altri nei suoi confornti, come se essi ne fossero i principali responsabili.

    Il Dott. Massimo Tortorelli, psicologo Pozzuoli, ha conseguito la Laurea in Psicologia e la Specializzazione post laurea in Psicoterapia Sistemica Relazionale. La sua attività clinica riguarda: disturbi dell’umore, depressione, disturbi d’ansia, disturbo ossessivo compulsivo, attacchi di panico, disturbi di personalità, stress e disturbo post-traumatico, disturbi psicosomatici, disagi relazionali ed esistenziali, disturbi nella sfera affettivo-relazionale e sessuale, psicosi, psicologia e psicoterapia dell’infanzia e dell’adolescenza.

  • L’associazione per delinquere

    L’associazione per delinquere è un delitto contro l’ordine pubblico consistente nel fatto di tre o più persone che si associano allo scopo di commettere più delitti.

    I promotori, gli organizzatori, nonchè i capi e anche quanti partecipano all’associazione sono puniti con la reclusione. Sono inoltre puniti, sempre con la reclusione, coloro che, fuori dai casi di concorso nel reato o di favoreggiamento, prestino assistenza agli associati per delinqiere fornendo loro rifugio e vitto, salvo che si tratti di prossimi congiunti.

    I tratti caratteristici dell’associazione per delinquere sono:

    – la stabilità dell’accordo, ossia l’esistenza di un vincolo associativo destinato a perdurare nel tempo anche dopo la commissione dei singoli reati specifici che attuano il programma dell’associazione. La stabilità del vincolo associativo dà al delitto in esame la tipica natura del reato permanente;
    – l’esistenza di un programma di delinquenza volto alla commissione di una pluralità indeterminata di delitti. La commissione di un solo delitto non integra la fattispecie in esame.

    Parte della dottrina e della giurisprudenza richiede inoltre l’esistenza di un terzo requisito, vale a dire il fatto che l’associazione sia dotata di una “organizzazione”, anche minima, ma adeguata rispetto al fine da raggiungere. Sul punto però non v’è uniformità di vedute: secondo taluno in dottrina non è necessaria alcuna organizzazione; secondo altri, invece, è indispensabile una struttura ben delineata “gerarchicamente” organizzata. Infine, soprattutto in giurisprudenza, si è sostenuto talvolta che è sufficiente una struttura “rudimentale”.

    L’associazione per delinquere va ricondotta nella categoria dei reati a concorso necessario e presenta delle affinità con il concorso di persone nel reato (definito eventuale, poiché integra la fattispecie monosoggettiva); ciononostante i due istituti vanno tenuti nettamente separati. Infatti, mentre nel concorso di persone due o più soggetti s’incontrano e occasionalmente si accordano per la commissione di uno o più reati ben determinati dopo la realizzazione dei quali l’accordo si scioglie, nell’associazione per delinquere, invece, tre o più soggetti si accordano allo scopo di dar vita a un’entità stabile e duratura diretta alla commissione di una pluralità indeterminata di delitti per cui dopo la commissione di uno o più reati attuativi del programma di delinquenza i membri dell’associazione restano uniti per l’ulteriore attuazione del programma dell’associazione. Diretta conseguenza di ciò è che l’associazione per delinquere è punibile, teoricamente (non è questo il caso di trattare problemi di carattere probatorio), per il solo fatto dell’accordo, con un’eccezione rispetto alle ordinarie norme penali.

    L’Avvocato Giuseppe Migliore è esperto in Diritto penale e criminale e si occupa esclusivamente dell’assistenza e della difesa di indagati ed imputati in procedimenti penali, suo ambito esclusivo di attività in qualità di avvocato penalista a Roma. Partecipa a processi su tutto il territorio nazionale, pur essendo iscritto all’Albo degli Avvocati di Roma.

  • Il consumo della frutta

    Frutta è il nome generico dei frutti commestibili. La frutta più usata a scopo alimentare è quella zuccherina, rappresentata da bacche e drupe che vengono consumate fresche o conservate (frutta secca, marmellate. canditi); meno diffusa è la frutta oleosa che, fatta eccezione per l’avocado, è rappresentata da frutti a guscio che devono essere consumati freschi.

    La frutta ziccherina è caratterizzata dall’abbondanza di acqua (80-85%) e di zuccheri semplici (glucosio, fruttosio, saccarosio); quella oleosa è caratterizzata dalla considerevole presenza di lipidi cui è dovuto il suo notevole potere calorico.

    Il sapore della frutta è legato alla quantità e qualità di acidi malico, citrico, tartarico e di oli essenziali.

    I Paesi maggiori produttori di frutta sono quelli del bacino mediterraneo e gli USA.

    Per quanto riguarda la consumzaione, in Italia e in altri paesi mediterraneila frutta si mangia soprattutto fresca alla fine del pasto, nell’Europa settentrionale cotta o secca, in Oriente sciroppata o variamente conservata. Oltre a ciò, viene diversamente impiegata in preparazioni culinarie, dolciumi e come bevanda (succhi di frutta).

    La frutta destinata al consumo diretto non richiede particolari lavorazioni, se si esclude una cernita accurata e la conservazione in ambienti refrigerati, mentre quella conservata viene sottoposta a vari procedimenti.

    – La frutta sotto spirito deve essere immersa una decina di minuti in acqua bollente e sgocciolata prima dell’immersione in alcool o in liquore;
    – La frutta candita si prepara da frutta fresca o sciroppata o in salomoia, immergendola in sciroppi a concentrazione zuccherina sempre maggiore, quindi sgocciolandola ed essiccandola;
    – La frutta essiccata richiede semplicemente l’esposizione al calore secco (forno o evaporatore), ma prima dell’uso deve essere spesso immersa in aqcqua e cotta.

    La preparazione dei succhi di frutta si basa sulla disintegrazione del frutto e sulla conservazione del liquido ottenuto. Se il succo di frutta deve risultare limpido si procede anche alla chiarificazione e alla decantazione; se invece si vuole ottenere un succo torbido, come quelli comunemente consumati in Italia, si procede all’addizione di acqua, acido citrico, acido ascorbico, pectina e di stabilizzanti.

    Le marmellata è invece una conserva di frutta cotta con zucchero e addensata, contenete pezzetti di frutta (a differenza della confettura che ne è priva).

    Le marmellate possono essere reparate in casa oppure industrialmente; in questo caso la loro produzione è di solito associata a quella dei succhi di frutta e della frutta sciroppata. La preparazione consiste essenzialmente nella cottura della frutta (15-30 min.), addizionata di zucchero, in quantità variabile secondo la sua natura, pectine e acidi organici, in recipienti aperti o in evaporatori sotto vuoto.

    T.M. di Mazzelli Tiziano opera da oltre 20 anni nella realizzazione di impianti antigrandine e di accessori per frutteto e vigneto. Per informazioni visita il sito web www.tm-mazzelli.com

  • Pronto soccorso in caso di attacco d’asma

    L’asma è una malattia respiratoria frequente nelle persone che soffrono di bronchiti croniche, che presentano manifestazioni allergiche e sostanze diverse e che abbiano malattie cardiache o polmonari.

    La crisi asmatica, acutizzazione di questa malattia, è pertanto un evenienza a cui il soggetto in genere non è nuovo, egli è anze preparato ad affrontarla con medicamenti e accorgimenti opportuni.

    Ciononostante, la crisi asmatica rappresenta sempre una situazione di emergenza, angosciosa e drammatica, anche se normalmente non pericolosissima.

    Si manifesta con una difficoltà respiratoria sempre più grave, causata da un restringimento dei bronchioli per contrazione dei muscoli della loro parete e da concomitante secrezione di muco molto vischioso.

    I sintomi dell’asma sono i seguenti:

    – Respirazione accompagnata da un classico sibilo, affannosa, molto più rfrequente della nroma, e che comporta un evidente fatica;
    – Fame d’aria, come se il malato si trovasse in un ambiente povero di ossigeno;
    – Agitazione e angoscia, provocate da un senso di soffocamento che sembra andare sempre peggiorando;
    – Pallore e sudorazione sulla cute fredda e, nei casi estremi, addirittura cianosi alle mucose e alle unghie;
    – La posizione del soggetto è istintivamente semiseduta, con i gomiti sollevati.

    Come soccorrere la vittima di un attacco di asma?

    E’ necessario aiutare il malato a trovare una posizione che possa facilitare la respirazione. La posizione ideale è quasi sempre quella seduta, con i gomiti appoggiati allo schienale di una sedia o su di un tavolo, in modo tale che il dorso rimanga eretto e le braccia siano alzate, favorendo così l’azione dei muscoli respiratori.

    Se è possibile, areare l’ambiente, dando in tal modo l’impressione che entri nella stanza una maggiore quantità d’aria: si tratta di un aiuto più psicologico che reale. Meglio ancora è cercare di umidificare l’aria, se questa è troppo secca, con acqua bollente.

    Importante è comunque tranquillizzare il malato in attesa dell’arrivo del medico, il quale sarà in grado di risolvere con una terapia farmacologica l’attacco d’asma acuto.

    In genere, il paziente che abbia già sofferto di questa sindrome è preparato ad affrontare le ricadute con medicinali di pronto impiego, come spray a erogazione predosata.

    Secogest srl fornisce corsi di formazione a Milano e Monza per Lavoratori e Datori di Lavoro con rilascio dell’Attestato di Frequenza. Durante il corso di primo soccorso vengono affrontati i seguenti temi:

    – Cosa fare e cosa non fare in caso di infortuni in azienda
    – Come intervenire e quali strutture chiamare
    – La cassetta del primo soccorso
    – Gli strumenti

    Inoltre sono previste anche delle prove pratiche che consistono nella rianimazione cardiopolmonare, tecniche di primo soccorso sindrome respiratoria, tecniche di tamponamento emorragico, tecniche di sollevamento e spostamento del traumatizzato, tecniche di primo soccorso in caso di esposizione accidentale ad agenti chimici e biologici.

  • Oro bianco: che cosa è?

    L’oro è un metallo presente in natura che al suo stato puro è estremamente duttile e malleabile. Proprio a causa di questa sua malleabilità, l’oro non è utilizzabile per la realizzazione di gioielli o di altri oggetti di uso comune, in quanto si deformerebbero e le pietre preziose in essi alloggiate cadrebbero.

    Per rendere l’oro più usabile, viene legato con altri metalli che ne aumentano la durezza. L’oro giallo è una lega composta da oro, argento e rame. Invece, l’oro bianco è una lega di oro, nichel e palladio. Le leghe servono, in parole povere, ad aumentare la durezza, e quindi la resistenza, che i metalli puri da soli non possiedono; la scelta del legante è dettata unicamente dal risultato che si vuole ottenere in termini di colore.

    La differenza tra oro bianco e giallo consiste quindi nei tipi di metalli di cui è composta la lega, i quali sono responsabili del colore “giallo” o “bianco” dei gioielli.

    In Italia il titolo della gioielleria è, normalmente, 750 millesimi (18 kt), il che vuol dire che le restanti 250 parti sono formate da altri metalli (di solito argento e rame) che, combinati in percentuali diverse, conferiscono un diverso colore alla lega.

    Per quanto riguarda l’ “oro bianco”, una volta veniva utilizzata la lega Au-Ag (oro-argento), che però ha basse proprietà meccaniche, si è così passati alle leghe Au-Pt (oro-platino) e Au-Pd (oro-palladio), che però hanno un costo decisamente più elevato, e a quelle Au-Ni (oro-nichel), in questo caso però si è scoperta la tossicità del nichel per cui è in vigore dal 2001 una legge che ne determina le modalità di utilizzo.

    Attenzione anche al discorso della rodiatura . Certe leghe non riescono a dare un “bianco pulito”, chiamiamolo così, e quindi l’oggetto viene rodiato per venire incontro alle aspettative del cliente, l’unico problema è che, con il tempo, la rodiatura si consuma e questo può diventare un problema, soprattutto se si è rodiato un oggetto in oro giallo.

    La rodiatura infatti è un trattamento superficiale e viene usato, appunto, per dare brillantezza all’oro bianco. L’oro e l’argento vengono rivestiti da un sottile strato di rodio. Avviene così: l’oggetto da rodiare viene immerso per 30 secondi in una soluzione sgrassante, quindi senza toccarlo con le mani si sciacqua con acqua corrente e successivamente con acqua distillata. La fase successiva vede l’immersione per 60 secondi nel rodio, risciacquo con acqua corrente e immersione in alcool.

    Rings Infinity è un ecommerce specializzato nella vendita online di anelli per uomo e donna, anelli di fidanzamento, fedi in oro e in diamanti. Visita il sito www.ringsinfinity.com per vedere tutti i gioielli in catalogo.

  • Creazione siti web SEO friendly e Mobile friendly

    E’ online il nuovo sito specializzato nella realizzazione siti web “Google friendly” e “mobile friendly” di Cristian Frialdi, web designer e consulente SEO con sede a Brescia, attivo per il mercato del web italiano e internazionale dal 2013. Il sito web è raggiungibile all’indirizzo www.cristianfrialdi.com, sia da computer desktop che da cellulare.

    L’apertura di un portale specifico per la creazione di siti web va ad aggiungersi alla già conosciuta attività di posizionamento nei motori di ricerca (egolem.it), ed è stata necessaria per via della crescente richiesta di siti in grado di posizionarsi su Google con facilità, senza spese aggiuntive dovute a pubblicità e ad attività di aggiornamento dei dati.

    Per questo motivo il nuovo portale è fortemente focalizzato sulla parola “friendly”, tanto cara a Google per decidere come valutare le pagine presenti in rete. Ecco nello specifico in cosa consistono:

    Mobile Friendly

    Da Maggio 2015 Google ha attuato quello che è stato definito dalla stampa internazionale come “mobilegeddon”, dopo il quale ha iniziato a indicizzare tutti i siti web in base alla loro predisposizione verso i dispositivi mobili (smartphone, tablet..). Se un sito non è mobile friendly, rischia quindi di perdere molte posizioni in graduatoria o, nei casi peggiori, di non essere per niente considerato rispetto ad altri che invece lo sono.

    SEO Friendly

    Che cosa significa essere “SEO friendly”? Molto semplice: significa che un sito web è stato realizzato utilizzando tutte le tecniche conosciute affinchè Google lo prenda in considerazione prima degli altri quando viene effettuata una ricerca da un utente per una o più keyword. In poche parole, se un utente fa una ricerca per “fedi in oro online”, per comparire nelle prime posizioni è necessario che una pagina sia stata ottimizzata per tale parola (senza bisogno di pagare in pubblicità). Ovviamente, per ogni attività, è necessario svolgere uno studio approfondito prima di procedere con la realizzazione del sito stesso.

    User Friendly

    Nella SEO c’è un fattore che viene definito “percentuale di rimbalzo” e che indica la percentuale di persone che dopo essere entrate nel sito esce senza visitarlo. Se si desidera che il sito della propria attività porti un guadagno, questa percentuale deve essere molto bassa. Il sito deve essere quindi “user friendly”, affinchè gli utenti decidano che vale la pena leggere quanto vi è scritto.

    Customer Friendly

    I siti web realizzati alla vecchia maniera non venivano mai aggiornati perchè per gli utenti era troppo complicato farlo senza dovere fare una richiesta al propri webmaster. Non a caso alcune aziende hanno copyright vecchi di anni… Con i nuovi CMS come WordPress è molto semplice aggiornare numeri di telefono, listini dei prezzi e molte altre informazioni, anche per chi di computer non ne sa assolutamente nulla.

    Le nuove offerte sono caratterizzate dalla chiarezza dei prezzi e dalla qualità del servizio offerto, garantita dal fatto che a realizzare i siti è un SEO qualificato. Per ulteriori informazioni potete contattare:
    Cristian Frialdi
    Web Designer & SEO Specialist

    Siti web:
    www.cristianfrialdi.com
    www.egolem.it

    E-mail:
    [email protected]

  • Recupero dei file da hard disk corrotti

    Le chance per il completo recupero dei file di un hard disk corrotto dipendono dalla natura del problema che si è verificato sul computer. Infatti, non sempre è possibile procedere a un recupero completo, molto spesso alcuni dati verranno irrimediabilmente perduti (motivo per cui è buona regola provvedere sempre a dei backup periodici).

    Questo articolo ha lo scopo di identificare i 2 maggiori problemi che possono interrompere il tuo lavoro e farti correre il rischio di perdere documenti importanti, e il possibile metodo per avere indietro i tuoi file i più integri possibile.

    Partiamo dalla prima situazione, la più difficile: il guasto meccanico.

    Un guasto meccanico di un componente del disco rigido può rendere il disco stesso inutilizzabile. Ad esempio, Windows in questi casi va subito in crash e non ti permette di riavviare il sistema perchè non riesce a riconoscere l’unità.

    Se sei fortunato può trattarsi solamente di un cavo dell’alimentazione che si è rovinato, ma se senti dei rumori strani provenire dall’unità (una sorta di crepitio) è meglio che tu spenga al più presto il PC per evitare di fare danni e che contatti subito un tecnico specializzato nel recupero hard disk.

    La seconda situazione è piuttosto comune: Windows non si avvia.

    Succede quando Windows sviluppa un guasto che non gli permette di caricarsi all’avvio del sistema. Di solito si tratta di un software che funziona in modo anomalo oppure di un malware (virus), piuttosto che di un guasto al drive del computer come nel caso precedente. Per riuscire da recuperare i dati dal tuo PC hai bisogno, prima di tutto, di riuscire ad avviare Windows.

    Puoi provare una delle seguenti strategie:

    – Avvia Windows in modalità provvisoria;
    – Avvia Windows utilizzando l’ultima configurazione funzionante scegliendo l’opzione all’avvio;
    – Avvia Windows tramite un disco di avvio (va bene utilizzare il CD che è stato utilizzato per installare Windows la prima volta).

    Una volta che sei riuscito ad avviare Windows e ad accedere ai tuoi file, puoi procedere al recupero di tutto il tuo materiale facendone una copia di backup su un disco esterno oppure su una chiavetta USB. Se non sei in grado di avviare Windows con nessuno di questi 3 metodi è necessario, anche in questo caso, contattare un tecnico specializzato.

    Esiste anche una soluzione fai da te di tipo preventivo che consiste nell’installare sul tuo computer un software per il recupero dei file, ma devi tenere presente che non si tratta di software che garantiscono la riuscita dell’operazione al 100%, quindi non dovrai farci troppo affidamento. Oltretutto, maggiormente un PC viene utilizzato, maggiore sarà il numero di volte che i file verranno sovrascritti, minore sarà la possibilità di un recupero completo.