Autore: articolinews

  • Il futuro dell’Export italiano nelle recensioni di General Cessioni

    General Cessioni esprime opinioni positive sul rapporto annuale dedicato all’export elaborato da Sace. Tra il 2017 e il 2020 le esportazioni avranno un incremento medio annuo del 4%.

    General Cessioni

    La crescita dell’export nelle recensioni di General Cessioni

    Specializzata in intermediazione aziendale, la società General Cessioni ha fornito opinioni positive rispetto all’andamento delle esportazioni italiane. Delineate dall’ultimo rapporto annuale di Sace "Italy Unchained", presentato alla Borsa di Milano, le nuove stime descrivono una situazione rosea per l’export Made in Italy, grazie a un incremento atteso medio del 4% su base annua sino al 2020. Nelle proprie recensioni, General Cessioni evidenzia come nel 2016 la crescita sia stata trainata soprattutto dal mercato europeo: quest’anno invece la tendenza è positiva in ogni diversa area geografica. In particolare le performance migliori sono attese in Nord America e Asia, rispettivamente con un segno positivo del +4,9% e +4,6%, grazie al ruolo di Paesi quali Stati Uniti, Cina, India e Indonesia. Anche l’Europa avanzata tiene il passo della crescita, +3,4%, seguita a ruota dai nuovi mercati dell’est Europa, +,2,9%. Sebbene sconvolto dall’instabilità geopolitica, anche il Medio Oriente fa registrare un passo positivo insieme al Nord Africa, con un incremento percentuale di 2,1 punti. Torna a crescere anche l’America Latina, 1,6%, dopo un 2016 che aveva fatto segnare una decisa contrazione di circa sei punti percentuali. In leggera decrescita l’Africa Subsahariana, -0,4%, sebbene quest’anno Kenya, Senegal e Ghana abbiano rappresentato felici eccezioni. Grazie alla crescita sostenuta, le stime del rapporto "Italy Unchained" prevedono, entro la fine del 2020, un valore totale per l’export calcolato intorno ai 490 miliardi di euro.

    Export: le opinioni di General Cessioni sui settori più dinamici

    Grazie alle sue recensioni, General Cessioni ha espresso opinioni anche in merito ai settori più performanti delle esportazioni Made in Italy. Saranno molti i comparti economici a beneficiare della crescita attesa dell’export. Il settore chimico in particolare avrà il tasso di crescita più forte. Partendo da un valore di 42 miliardi di export, godrà di un incremento nel 2017 del 6,3% e nel 2018-2020 del 5,8%. Risultati possibili soprattutto grazie alla ripartenza degli investimenti nella farmaceutica e nella petrolchimica, settori in cui la chimica trova le sue principali applicazioni. La meccanica, primo comparto per il Made in Italy con oltre 85 miliardi di euro di valore complessivo nell’ultimo anno, conferma il tasso di crescita già fatto registrare precedentemente, con un sostanzioso +2,2%. Le opinioni General Cessioni sono positive anche per i mezzi di trasporto, sulle quali la stima di crescita è positiva del 5% quest’anno e leggermente superiore (5,4%) per gli anni successivi.

  • Fulvio Gismondi: co-autore di “Matematica Finanziaria”

    Co-autore del volume “Matematica Finanziaria”, Fulvio Gismondi affianca la produzione di pubblicazioni editoriali e scientifiche a quelle di Docente Universitario, Attuario e Consulente Aziendale, a capo dell’Associazione Professionale “Parametrica”.

    Fulvio Gismondi

    Fulvio Gismondi autore: sinossi di “Matematica Finanziaria”

    L’opera redatta dal Prof. Fulvio Gismondi, insieme a E. Volpe di Prignano, R. Manca e J. Janssen, ed edita da G. Giapicchelli nel 2017, Matematica Finanziaria si propone come approfondimento sulle principali tematiche finanziarie, in termini quantitativi, tramite un processo cognitivo focalizzato su concetti basilari, oltre a far riferimento alla teoria dell’interesse, unitamente alle leggi di evoluzione del valore in termini certi. Incentrato sulle caratteristiche primarie della teoria economica che sottende gli sviluppi applicativi all’interno di una logica di mercato, nonché le sue applicazioni aziendali e bancarie, il manuale sonda con rigore scientifico e metodologico tali questioni in relazione al contesto attuale caratterizzato da fluttuazioni economiche prive di uno sfondo di certezza. All’interno del volume co-firmato da Fulvio Gismondi viene proposta inoltre una presentazione in merito alle basi che sorreggono le valutazioni finanziarie con cui viene operato il controllo sui modelli principali, passando in rassegna le differenti definizioni di interesse, oltre a formalizzare una teoria assiomatica delle preferenze. A chiudere il testo due capitoli contenenti aspetti moderni della matematica finanziaria deterministica.

    Il background di Fulvio Gismondi: la formazione e le esperienze professionali

    Consulente in materia attuariale, laureato in Scienze Statistiche Attuariali presso l’Università degli Studi di Roma “La Sapienza”, il Prof. Fulvio Gismondi ha conseguito, nel corso della propria carriera accademica, titoli di Dottorato di Ricerca, Ricercatore, sino ad occupare la cattedra come Professore, Associato prima e Ordinario infine. Sempre in tale contesto ha svolto incarichi di rilievo quali Responsabile o Consulente in merito a progetti MIUR e relatore di oltre 50 convegni internazionali. Autore di numerosi volumi e pubblicazioni, a partire dagli anni Novanta mette in pratica le proprie conoscenze sul fronte aziendale e manageriale, proponendosi quale consulente e partner strategico. Dopo aver condotto collaborazioni con realtà importanti quali Coopers & Lybrand e PriceWaterhouseCoopers, all’alba del nuovo millennio Fulvio Gismondi dà avvio al percorso consulenziale indipendente, che si concretizza nel 2007 tramite l’istituzione dell’Associazione Professionale Parametrica, ad oggi leader del settore consulenziale in campo attuariale e finanziario. Il Professore è inoltre parte di organizzazioni di rilievo internazionale, quali l’Istituto Italiano degli Attuari, l’Ordine Nazionale degli Attuari, l’International Actuarial Association, l’Actuarial Approach for Financial Risks (AFIR), l’Associazione Matematica applicata alle Scienze Economiche e Sociali, gli Actuarial Studies in non-life insurance (ASTIN) e la Società Italiana di Statistica.

  • Il percorso professionale di Anselmo Galbusera

    Fondatore di Fera, Anselmo Galbusera ricopre anche la carica di Chief Strategic Officer di Multicatering S.p.A., società che fornisce servizi di catering aziendale.

    Anselmo Galbusera: i primi incarichi professionali

    Classe 1958, originario di Monza, Anselmo Galbusera muove i suoi primi passi all’interno di Delta S.p.A., società attiva nel settore delle telecomunicazioni e dei sistemi informatici . Vi rimane fino al 2004, anno in cui avviene la cessione al Gruppo Wind e, contemporaneamente, dal 2003 al 2004, svolge il ruolo di CSO e Corporate Clients di Wind S.p.A . Nel 2005 viene nominato CEO di Italgo S.p.A., realtà che opera nel comparto della sicurezza fisica e logica. Tutte queste importanti esperienze gli forniscono le competenze necessarie alla svolta imprenditoriale: nel 2009, infatti, Anselmo Galbusera fonda FERA, holding la cui finalità è l’acquisizione e la gestione di partecipazioni in settori di nicchia e ad alto contenuto tecnologico. Tale realtà è cresciuta molto negli anni, arrivando a detenere partecipazioni in otto società lombarde operative su scala nazionale e internazionale nel comparto industriale, energetico, catering/food e alta moda.

    Anselmo Galbusera: Multicatering Group S.p.A. e gli altri incarichi attuali

    Anselmo Galbusera ricopre attualmente la carica di Chief Strategic Officer di Multicatering S.p.A., società che opera da oltre 20 anni nel comparto della fornitura di servizi di catering. Leader di settore, può contare su un team di più di 2.600 dipendenti dislocati nelle diverse sedi, alcune delle quali internazionali (Algeria, Kazakhstan, Russia, Serbia, Mozambico, Repubblica del Congo e Arabia Saudita). Anselmo Galbusera è anche Consigliere di Amministrazione di Mittel Advisory S.p.A., Consigliere con Deleghe di Mittel Real Estate SGR S.p.A., nonché membro del CDA di Interforgia S.r.l. e di Ciet S.r.l. La sua versatilità a livello di competenze lo ha portato, inoltre, ad assumere la carica di Consigliere di Amministrazione di Chiara Boni & Sons S.r.l., società attiva nel settore dell’alta moda, e quella di Consigliere con Deleghe e Componente del Comitato Esecutivo di Fashion District Group S.p.A., realtà specializzata nei comparti immobiliare, factory outlet e gestione dei centri commerciali.

  • Immobiliare non residenziale: lo studio di Scenari Immobiliari nelle recensioni di Cogefim

    Cogefim S.r.l. riporta nelle sue recensioni il rapporto sulla ripresa dell’immobiliare "non residenziale" in Italia condotto da Scenari Immobiliari per Casa24 Plus: evidente in particolare nelle grandi città, è dettata soprattutto dagli interventi di recupero di edifici vecchi o in disuso.

    Cogefim, società milanese leader in intermediazione immobiliare

    Cogefim S.r.l., le recensioni: lo studio sull’immobiliare non residenziale, mercato in ripresa

    Cogefim S.r.l., specializzata in intermediazione aziendale e immobiliare, evidenzia nelle sue recensioni lo studio realizzato da Scenari Immobiliari per Casa24 Plus dal quale emerge che tra il 2017 e il 2020 in Italia si faranno investimenti in sviluppo non residenziale per oltre 7 miliardi di euro. Il dato va inserito in un quadro piuttosto roseo per il settore: se la crisi immobiliare sembra ormai un lontano ricordo, a incidere sulla ripresa sono in particolare le operazioni di ristrutturazione per il recupero di edifici in disuso, incluse negli sviluppi poiché richiedono investimenti ingenti. Dal report che Cogefim S.r.l. ha ripreso per formulare nuove opinioni si evince inoltre che nello specifico i comparti direzionale e commerciale risultano in sostanziale parità con 440mila mq per il settore uffici e 418mila per il retail: gli investimenti relativi al primo si aggirano intorno agli 864 milioni di euro mentre per il secondo sugli 843 milioni. Su tutti però prevale lo sviluppo urbano: investimenti pari a 4,8 miliardi di euro per il completo ripensamento di intere aree cittadine, a partire dagli ex scali ferroviari fino ai campus universitari. Sulle riqualificazioni spingono ampiamente anche gli investitori istituzionali e internazionali: in quest’ottica risultano rilevanti anche i progetti di recupero di edifici o complessi destinati a diventare in futuro degli hotel, un fronte che interessa particolarmente i fondi sovrani mediorientali. La ripresa quindi è in corso, ma bisogna anche ricordare che in merito è opportuno distinguere tra le diverse aree del nostro Paese: se a Milano e Roma il mercato degli sviluppi può considerarsi in ripresa, in altre città non lo è ancora totalmente.

    Cogefim S.r.l.: i progetti di maggior interesse segnalati nello studio

    Lo studio condotto da Scenari Immobiliari per Casa24 Plus, ripreso anche da Cogefim S.r.l. nelle sue recensioni, segnala inoltre i progetti di riqualificazione più interessanti in fase di sviluppo: tra questi gli headquarter di Bnp Paribas e di Ibm a Roma, il complesso direzionale di Eni a San Donato (attualmente in stand-by), la Torre Generali a CityLife e la sede di Unipol a Porta Nuova. Nell’ambito dell’immobiliare commerciale il report cita tra i progetti in itinere il centro di Ikea a Verona, il Parma urban district che sorgerà negli ex stabilimenti Salvarani, la riqualificazione dell’ex Birreria Peroni a Napoli, per la quale saranno investiti cento milioni di euro. Sul fronte degli hotel, nelle sue recensioni Cogefim S.r.l. riporta il recupero di Palazzo Broggi (ex sede di Unicredit in piazza Cordusio) che ospiterà un nuovo albergo della catena Waldorf Astoria, la riqualificazione del complesso monumentale di corso Venezia a Milano che entrerà nella Lungarno collection della famiglia Ferragamo e la riconversione della Torre Galfa di Unipol in un hotel del gruppo spagnolo Meliá. A Venezia si registra infine la ristrutturazione degli alberghi del Lido sostenuta da Coima Sgr in partnership con London & Regional properties.

  • Recensioni: General Cessioni S.r.l. segnala il bando di Regione Sardegna

    Nelle opinioni di General Cessioni S.r.l. le potenzialità del bando che Regione Sardegna ha lanciato insieme all’ente Sardegna Ricerche per incentivare attività di ricerca e aiutare le imprese del territorio nello sviluppo tecnologico.

    General Cessioni

    General Cessioni S.r.l., le recensioni: Regione Sardegna promuove l’innovazione

    Le finalità del bando indetto di recente da Regione Sardegna, ossia la promozione di progetti di ricerca e sviluppo tecnologico per le aziende del territorio, hanno indotto General Cessioni S.r.l. a inserirlo nelle sue recensioni: la società milanese infatti lo promuove in quanto eroga contribuiti a fondo perduto fino a 2,5 milioni di euro a imprese sia in forma singola che associata ad altre realtà del settore o a organismi di ricerca come atenei e centri pubblici e privati. Fino alla data di scadenza, il prossimo 4 settembre, potranno presentare un massimo di due domande: mentre per gli enti di ricerca non sono contemplati limiti, per le imprese il tetto delle richieste è di 2,5 milioni di euro in totale. I progetti, definiti da uno studio di fattibilità, devono riguardare il settore aerospaziale: sono contemplati dispositivi elettronici digitali a microonde, sensori e droni per applicazioni civili e duali ma anche strumenti per il monitoraggio dello spazio o dell’ambiente con tecnologie satellitari (GPS, Copernicus, Galileo). Gli incentivi sono compresi tra i 500 mila euro e i 2,5 milioni di euro: la dotazione finanziaria arriva ai 5 milioni di euro. Le coperture variano tra il 50 e l’80 per cento a seconda della grandezza dell’impresa e della collaborazione con un organismo di ricerca: per i progetti di sviluppo sperimentale si va dal 25 al 60 per cento. Le attività di ricerca devono essere svolte in Sardegna. Ad influire sulla positività delle opinioni di General Cessioni S.r.l. anche l’attenzione riservata alla diffusione dei progetti finanziati: il bando realizzato insieme a Sardegna Ricerche prevede aumenti per gli organismi di ricerca che riusciranno a pubblicare testi relativi al loro lavoro e a organizzare conferenze e incontri pubblici per presentarne i risultati.

    Recensioni e opinioni: il profilo di General Cessioni S.r.l.

    Specializzata in intermediazione aziendale e immobiliare, General Cessioni S.r.l. nasce a Milano e si configura nel tempo come uno dei principali player del settore. Due i motivi alla base della sua crescita: un modus operandi particolarmente attento alle necessità del cliente e l’autorevolezza delle recensioni e delle opinioni che formula periodicamente su temi legati all’andamento del mercato in cui opera. Pubblicate da diversi siti e testate, contribuiscono all’affermazione della società a livello nazionale e internazionale. La società milanese assiste imprenditori e proprietari di immobili impegnati in operazioni di compravendita e in creazioni di joint-venture e partnership anche con realtà straniere. Avvalendosi di professionisti che annoverano un’esperienza consolidata nel settore, ha portato a termine operazioni di rilievo: la soddisfazione della clientela è infatti prioritaria per General Cessioni S.r.l., che grazie all’affidabilità acquisita è riuscita in poco tempo ad affermarsi nel proprio mercato di riferimento.

  • Nelle recensioni di Cogefim l’andamento del settore alberghiero

    Cogefim fornisce opinioni positive sull’andamento delle prenotazioni alberghiere in Italia. Attiva in intermediazione immobiliare, la società milanese ha focalizzato le sue recensioni sullo studio di settore Italian Hotel Monitor.

    Cogefim, società specializzata in intermediazione immobiliare

    Cogefim recensioni: in crescita le prenotazioni e i prezzi degli alberghi in Italia

    Cogefim, con opinioni e recensioni focalizzate sul comparto alberghiero, delinea una delle tendenze estremamente positive in Italia. Analizzando i dati relativi al primo quadrimestre del 2017, la società Trademark Italia ha fornito i propri risultati nello studio di settore: Italian Hotel Monitor. Le principali città d’arte fanno registrare un andamento generalmente in crescita, su 32 delle 39 città prese in analisi, sia nei prezzi e sia nelle prenotazioni. Milano è la più performante, grazie a un RO medio, room occupancy, che ha superato la soglia del 70%. Seguono Roma, 67,5%, Firenze, 66,5%, Bergamo, 65,2%, Torino, Catania, Bologna e Venezia. Anche il rialzo dei prezzi, secondo le opinioni di Cogefim, sottolinea una situazione positiva. Gli hotel a tre stelle, i più importanti nel settore per capacità ricettiva e diffusione sul settore, registrano un incremento medio nel costo di 0,7%, a fronte di un prezzo per notte che si aggira intorno ai 55 euro per notte. Per la categoria upscale, 4 stelle, l’incremento tariffario è stato ancora più sostenuto, pari al 1,7%, specialmente in città quali Napoli e Ancona (rispettivamente +3,3 e +2,5%). Venezia è la città più cara in questo contesto con 149 euro a notte, seguita da Milano, 127, Firenze, 121 e Roma, 114. Gli hotel di classe superiore fanno ancora meglio, con un prezzo medio di circa 359,4 euro, cresciuto rispetto allo scorso quadrimestre del 2,3%.

    Cogefim e i servizi in intermediazione aziendale

    Fondata nel 1982 nel cuore del capoluogo lombardo, Cogefim è una società che opera da oltre 30 anni nell’intermediazione aziendale. L’ausilio di un network di professionisti altamente preparati e qualificati oltre all’utilizzo di strumenti e tecnologie di ricerca sempre all’avanguardia, fanno sì che l’azienda milanese sia costantemente preparata al fine di offrire ai propri clienti un’assistenza a 360 gradi e i massimi realizzi nel percorso di compravendita. Pronta ad accompagnare anche coloro che desiderano cedere o acquistare solo parzialmente un’azienda, realizzando una partnership o una joint venture, Cogefim fornisce recensioni e opinioni sui settori economici più performanti, in contatto con importanti testate giornalistiche nazionali, quali Libero, Il Giornale e Il Sole 24 Ore.

  • Valentino Macri: le principali tappe della carriera del professionista

    Oggi Consulente Business Development e Social Media Events per Nova Pop Communication S.r.l., Valentino Macri si è costruito un’importante carriera che spazia dal giornalismo alle Media Relations sino all’organizzazione eventi.

    Valentino Macri

    Valentino Macri: formazione ed esordi professionali

    Nato a Berna, in Svizzera, il 6 gennaio 1971, Valentino Macri consegue la maturità scientifica all’Istituto Salesiano "Valsalice". Nel 1996 si laurea in Lettere Moderne presso l’Università degli Studi di Torino. Da sempre attento alla propria formazione, decide di specializzarsi ulteriormente prendendo parte al Master in Comunicazione Pubblica, di Impresa e Relazioni Industriali presso il Centro Formazione e Studi Sociali "Pietro Desiderato". Il giornalismo è la sua strada: la sua carriera in questo ambito prende il via nel 1998 quando comincia a collaborare con diversi periodici, tra i quali il mensile d’informazione politica e culturale "Piemonte Opinioni" e "ACAI Incontri", house organ dell’omonima associazione. Tra il 2000 e il 2001 supporta l’ufficio stampa del Centro Formazione e Studi Sociali Pietro Desiderato: uno degli incarichi che gli vengono affidati riguarda la definizione, il coordinamento e la stesura del progetto editoriale "Telelavoro come evoluzione organizzativa nel mondo del lavoro", nato in occasione del convegno sul telelavoro del 26 marzo 2001. Dal giugno 2000 al dicembre 2001 si occupa inoltre della creazione del periodico trimestrale "Eikos": ne cura anche l’impostazione grafica diventando in seguito vice-redattore. Tali esperienze gli permetteranno di iscriversi il 6 marzo 2001 all’Albo dei Giornalisti Pubblicisti dell’Ordine Regionale del Piemonte. Lo stesso anno Valentino Macri opera come consulente in TILAB (Telecom Italia Lab): in qualità di web content manager è responsabile della preparazione e revisione dei testi e della progettazione grafica della newsletter Looking Ahead, pubblicata mensilmente sulla intranet aziendale per condividere informazioni circa le tecnologie innovative e i nuovi scenari che caratterizzano il settore in futuro.

    Valentino Macri: l’affermazione professionale e le onorificenze ricevute

    Il 2002 segna l’inizio della collaborazione di Valentino Macri con la Fondazione per il Libro nata nel 1994 a Torino: promuove nel capoluogo piemontese eventi di carattere culturale, come il Salone Internazionale del Libro. Proprio in riferimento a questo evento, il professionista viene inizialmente nominato Responsabile dell’Ufficio Operatori Professionali: rientrano nelle sue mansioni la promozione e lo sviluppo di rapporti con gli operatori professionali, la gestione delle mailing list e della newsletter della manifestazione e l’aggiornamento delle news del settore da inserire sul sito ufficiale. Inoltre sovrintende e guida il personale esterno chiamato a lavorare nei giorni della Fiera. Il suo operato lo porta nel tempo a essere insignito di ruoli di responsabilità sempre più grande: nel 2006 viene nominato dal Consiglio di Amministrazione Coordinatore Generale della Fondazione, posizione che lo impegna direttamente nella realizzazione di tutti gli eventi in programma e nella gestione dei rapporti con enti e istituzioni, pubbliche e private, italiane e straniere. Fino al 2016 Valentino Macri opera come Responsabile di tutte le iniziative della Fondazione: oltre al Salone Internazionale del Libro di Torino, anche Portici di Carta, IBF – International Book Forum. Il 23 dicembre 2011 il Presidente della Repubblica gli conferisce il titolo di Cavaliere dell’Ordine "Al merito della Repubblica Italiana". Attualmente il professionista collabora con Nova Pop Communication S.r.l., un’agenzia di comunicazione che si pone l’obiettivo di valorizzare i linguaggi e le opportunità forniti dai nuovi social media, anche in relazione all’organizzazione di eventi.

  • Askanews: l’intervista al Presidente di QUI! Group Gregorio Fogliani sullo smart working

    L’esperienza di QUI! Group dimostra l’efficacia dello smart-working: il fondatore e Presidente Gregorio Fogliani ne parla in un’intervista ad "Askanews", rilasciata in occasione dell’approvazione del Ddl che regolamenta il "lavoro agile".

    Gregorio Fogliani, Presidente e Fondatore di Qui! Group

    Smart working: Askanews intervista Gregorio Fogliani, Presidente di QUI! Group

    In qualità di fondatore e Presidente di QUI! Group, specializzato nella fornitura di servizi di welfare aziendale, Gregorio Fogliani è stato intervistato da Askanews per commentare la recente approvazione del Ddl sullo smart working. Sicuro che "il lavoratore soddisfatto produce di più e sviluppa un forte senso di appartenenza nei confronti dell’azienda", il manager ha elencato le potenzialità del cosiddetto "lavoro agile": "Dati alla mano lo smart working aumenta la produttività dei dipendenti (dal 15 al 20%), riduce drasticamente l’assenteismo e migliora il clima aziendale". Il Presidente di QUI! Group si è poi soffermato a descrivere l’esperienza della realtà che ha fondato nel 1989: progetti di smart working sono stati avviati nella filiale di Napoli e, dopo l’esito positivo, estesi anche ad alcuni team della sede di Roma. "Siamo riusciti a trattenere i migliori talenti e a favorire la conciliazione tra la vita professionale e privata dei lavoratori e delle lavoratrici" ha commentato in merito, aggiungendo che è stato utile adottare alcune accortezze: si è infatti stabilito che la giornata lavorativa, durante i giorni di smart working, debba rispettare lo stesso orario flessibile della sede di lavoro di appartenenza per garantire al dipendente il "diritto alla disconnessione", ossia di poter staccare la spina. Inoltre, nell’ottica di evitare il rischio di alienazione per i lavoratori, lo smart working è stato limitato a uno o due giorni a settimana. Il Presidente Gregorio Fogliani ha inoltre evidenziato due possibili effetti della nuova legge. Il primo riguarda le quote rosa, il 70% dei dipendenti di QUI! Group: "Alle donne, molto spesso, viene chiesto di scegliere tra la carriera e la famiglia, come se l’una escludesse per forza l’altra. La legge sullo smart working dice no a questa logica e apre nuovi orizzonti". Inoltre il "lavoro agile", già adottato da un terzo delle grandi imprese, consente di contenere i costi di gestione dello spazio fisico, influendo positivamente anche sull’impatto ambientale: aiuta a ridurre l’emissione di sostanze nocive nell’ambiente e ad abbattere lo spreco energetico in quanto, in termini di trasporti, comporta un minor numero di spostamenti.

    Gregorio Fogliani: il ritratto professionale del Presidente di QUI! Group

    Brillanti intuizioni imprenditoriali e potenziale tecnologico innovativo: la crescita di QUI! Group si deve a Gregorio Fogliani, che nel 2016 la rivista Capital ha inserito tra i Numeri 1 d’Italia. Fin da giovane il professionista ha messo in luce le proprie doti manageriali: appena ventenne gestisce il Moody, uno dei locali più rinomati di Genova. Nel 1989 dà vita a QUI! Ticket Services, specializzata in buoni pasto e titoli di legittimazione: negli anni Novanta, grazie anche agli investimenti in ricerca e sviluppo, si amplia fino a diventare QUI! Group, il primo a capitale a maggioranza italiano, e secondo in assoluto, nel settore dei titoli di servizio per il welfare aziendale e sociale, dei sistemi di pagamento e dei programmi di fidelizzazione. Nel 2016 è stato ammesso al programma "Elite" di Borsa Italiana, nato per sostenere lo sviluppo di aziende italiane e straniere più meritevoli anche su mercati internazionali. Oggi Gregorio Fogliani è una delle firme del blog Formiche, dove si occupa di tematiche quali lavoro e welfare, innovazione, economia e processi di internazionalizzazione.

  • Gogefim e prenotazioni alberghiere

    Cogefim fornisce opinioni positive sull’andamento delle prenotazioni alberghiere in Italia. Attiva in intermediazione immobiliare, la società milanese ha focalizzato le sue recensioni sullo studio di settore Italian Hotel Monitor.

    Cogefim, società specializzata in intermediazione immobiliare

    Cogefim recensioni: in crescita le prenotazioni e i prezzi degli alberghi in Italia

    Cogefim, con opinioni e recensioni focalizzate sul comparto alberghiero, delinea una delle tendenze estremamente positive in Italia. Analizzando i dati relativi al primo quadrimestre del 2017, la società Trademark Italia ha fornito i propri risultati nello studio di settore: Italian Hotel Monitor. Le principali città d’arte fanno registrare un andamento generalmente in crescita, su 32 delle 39 città prese in analisi, sia nei prezzi e sia nelle prenotazioni. Milano è la più performante, grazie a un RO medio, room occupancy, che ha superato la soglia del 70%. Seguono Roma, 67,5%, Firenze, 66,5%, Bergamo, 65,2%, Torino, Catania, Bologna e Venezia. Anche il rialzo dei prezzi, secondo le opinioni di Cogefim, sottolinea una situazione positiva. Gli hotel a tre stelle, i più importanti nel settore per capacità ricettiva e diffusione sul settore, registrano un incremento medio nel costo di 0,7%, a fronte di un prezzo per notte che si aggira intorno ai 55 euro per notte. Per la categoria upscale, 4 stelle, l’incremento tariffario è stato ancora più sostenuto, pari al 1,7%, specialmente in città quali Napoli e Ancona (rispettivamente +3,3 e +2,5%). Venezia è la città più cara in questo contesto con 149 euro a notte, seguita da Milano, 127, Firenze, 121 e Roma, 114. Gli hotel di classe superiore fanno ancora meglio, con un prezzo medio di circa 359,4 euro, cresciuto rispetto allo scorso quadrimestre del 2,3%.

    Cogefim e i servizi in intermediazione aziendale

    Fondata nel 1982 nel cuore del capoluogo lombardo, Cogefim è una società che opera da oltre 30 anni nell’intermediazione aziendale. L’ausilio di un network di professionisti altamente preparati e qualificati oltre all’utilizzo di strumenti e tecnologie di ricerca sempre all’avanguardia, fanno sì che l’azienda milanese sia costantemente preparata al fine di offrire ai propri clienti un’assistenza a 360 gradi e i massimi realizzi nel percorso di compravendita. Pronta ad accompagnare anche coloro che desiderano cedere o acquistare solo parzialmente un’azienda, realizzando una partnership o una joint venture, Cogefim fornisce recensioni e opinioni sui settori economici più performanti, in contatto con importanti testate giornalistiche nazionali, quali Libero, Il Giornale e Il Sole 24 Ore.

  • Gruppo Daclé: Paolo Campiglio all’Innovation Summit 2017

    In rappresentanza di Gruppo Daclé che guida dal 2015, Paolo Campiglio ha preso parte lo scorso 3 luglio all’Innovation Summit di Deloitte insieme ai dirigenti di altre importanti realtà che supportano lo sviluppo dell’innovazione in Italia.

    Paolo Campiglio, Presidente di Gruppo Daclé

    Gruppo Daclé: Paolo Campiglio ospite dell’Innovation Summit di Deloitte

    Lo scorso 3 luglio l’Innovation Summit di Deloitte ha riunito a Milano i manager delle principali aziende del Paese che con le loro attività fungono da motore per l’innovazione del Paese: tra questi è stato chiamato a partecipare anche il Presidente di Gruppo Daclé Paolo Campiglio. L’evento organizzato ogni anno dal network attivo a livello mondiale nella consulenza e revisione contabile ha inoltre visto quest’anno la partecipazione dei rappresentanti delle più importanti istituzioni economiche del Paese. Non a caso ad aprire i lavori è stato il Presidente del Consiglio Paolo Gentiloni, intervenuto in un video appositamente realizzato per la manifestazione. Il contributo del Presidente di Gruppo Daclé Paolo Campiglio ha permesso di mettere ulteriormente in evidenza il prestigio dell’Italia su scala internazionale nel campo della ricerca medica e farmaceutica. Un settore in cui l’innovazione gioca un ruolo fondamentale, con effetti ben visibili anche nel tessuto economico e sociale del Paese. L’evento, a cui hanno preso parte anche il co-fondatore di Apple, il direttore del Corriere della Sera e i vertici di realtà come Italo e Pirelli, si è tenuto in una delle location più moderne e suggestive di Milano: l’UniCredit Pavilion di Piazza Gae Aulenti.

    Paolo Campiglio: formazione e iter professionale del Presidente di Gruppo Daclé

    Originario di Legnano, in provincia di Milano, come tutta la sua famiglia, Paolo Campiglio si iscrive alla Facoltà di Farmacia dell’Università di Pavia. Fin da giovane manifesta uno spiccato spirito imprenditoriale: poco più che ventenne, dà vita a una società di consulenza e servizi per le imprese impegnate nei processi di internazionalizzazione. Qualche anno dopo passa a Carmax-Pro Srl: all’interno dell’azienda specializzata nel commercio di apparecchiature elettroniche e presidi medico-chirurgici per attività socio-sanitarie, il professionista ricopre la posizione di Chief Financial Officer. Il seguente approdo a Daclé gli permette di far fruttare le competenze acquisite in ambito manageriale nel contesto in cui si è formato e specializzato, quello farmaceutico. Nominato Direttore Commerciale, cura l’espansione della società in nuovi mercati, specialmente quelli dell’Est Europa, oltre a guidarne le attività in Paesi in cui è già presente come Germania, Svizzera, Austria e Regno Unito. Nel gruppo cresce professionalmente arrivando a ricoprire le cariche di responsabile del patrimonio immobiliare dell’azienda e di Direttore Esecutivo della società capogruppo. Dal 2015 Paolo Campiglio è Presidente di Gruppo Daclé.

  • L’ordine del tempo: le riflessioni di Gabriele Moretti sulla produzione di Carlo Rovelli

    L’ordine del tempo e le altre opere di Carlo Rovelli: Gabriele Moretti analizza in un articolo del suo blog la produzione del grande fisico teorico, soffermandosi sul concetto di tempo e sull’importanza della sua rappresentazione.

    Gabriele Moretti

    Gabriele Moretti: L’ordine del tempo e le altre opere di Carlo Rovelli

    Si apre con una riflessione sulla prima posizione nelle classifiche di vendita di Amazon del libro L’ordine del tempo l’articolo di Gabriele Moretti dedicato all’opera omnia del grande fisico Carlo Rovelli. Un testo centrato sull’importanza della divulgazione perché spesso ha più valenza come si racconta una cosa rispetto a quello che si racconta. La sua passione per la fisica e per la letteratura è coinvolgente, frutto di un’abilità innata nel descrivere i segreti della natura con parole, metafore ed esempi molto chiari. Un esempio di scrittura in grado di coinvolgere anche i lettori più giovani e punto di arrivo di un filone iniziato nel 1967 con l’equazione per la gravità di John Wheeler e Bryce DeWitt. Come tutti i più grandi pensatori, Carlo Rovelli ha ereditato da loro la capacità di creare e ispirare. Gabriele Moretti vede nelle parole del fisico un lascito per le nuove generazioni, un tesoro prezioso che spingerà un bambino in futuro a intraprendere quella strada, regalando all’umanità qualche chances in più di avvicinarsi alla verità.

    La biografia di Gabriele Moretti

    Classe 1971, originario di Torino, attento osservatore dell’evoluzione tecnologica e scientifica, Gabriele Moretti si laurea nel 1995 in Ingegneria Gestionale dopo un’esperienza di 6 mesi all’estero presso il Politecnico di Eindhoven (nel 1992). Abilitatosi alla professione di ingegnere, nel 1996 fonda Contacta. Assunta tra il 1997 e il 1999 la carica di Vice Presidente di Ascom Torino, dal 2000 al 2008 è Vice Presidente Ingegneri Gestionali. Nel 2014 amplia le sue competenze con la frequentazione del corso The Analytics Edge e del Corso Big Data and Social Physics presso il MIT Boston. Attualmente Gabriele Moretti fornisce consulenza strategica e organizzativa per le piccole e medie imprese, in particolare in materia di applicazione dell’intelligenza artificiale nell’ottimizzazione dei processi operativi. Appassionato di fisica, neuroscienze e futurologia, cura un blog che tratta nello specifico di questi argomenti. Collezionista d’arte, ama l’architettura e il design.

  • Cogefim: opinioni positive sul comparto metalmeccanico

    Attraverso le proprie opinioni e recensioni, Cogefim ha fornito una valutazione positiva sull’ultima indagine realizzata da Federmeccanica. Nel settore meccanico crescono ordini, produzione e occupazione.

    Cogefim, leader in intermediazione aziendale e immobiliare

    Indagine congiunturale di Federmeccanica: Cogefim conferma nelle sue recensioni la crescita nel comparto meccanico

    Presentati a Roma durante la 142esima edizione dell’indagine congiunturale di Federmeccanica sul comparto metalmeccanico, i risultati dello studio di settore sono estremamente positivi secondo le opinioni di Cogefim. Una valutazione favorevole confermata anche dalle parole di Angelo Megaro, alla direzione del Centro studio di Federmeccanica, il quale ha voluto evidenziare come nei primi mesi del 2017 nel metalmeccanico sia stata registrata una fase di espansione. Il vicepresidente dell’associazione di Categoria ha precisato nel frattempo come i livelli occupazioni siano cresciuti: 18.200 le nuove unità attive. Merito sia della crescita nella produzione, trainata soprattutto da autoveicoli, +9,7%, macchine e materiale meccanico, +2,2%, e di prodotti in metallo, +6,4%, sia dell’export. Le esportazioni, in particolare, hanno fatto segnare un incremento del fatturato medio di circa 9 punti percentuali su base annua. Se gli Stati Uniti sono diventati il secondo mercato di sbocco dopo quello tedesco, cresciuti rispettivamente del +14,9 e 14,6%, Cogefim sottolinea nelle proprie recensioni anche la decisa crescita dell’export verso mercati meno tradizionali come quello cinese, +43,1%, e russo, +36,1%. Nel frattempo, la produzione si è attestata su una crescita stabile intorno al 2%, confermata sia a febbraio che marzo 2017. In termini di volume l’incremento è cresciuto del 3,8% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.

    Compravendita aziendale: l’esperienza trentennale di Cogefim

    Leader in intermediazione aziendale, grazie agli oltre 35 anni di attività nel settore, Cogefim fornisce servizi dedicati a chi vuole cedere o acquistare attività o immobili. Assistendo il cliente in tutte le fasi dell’operazione di compravendita, mette a disposizione i propri esperti al fine di fornire valutazioni, consulenze e ricerca soci per partnership e joint venture. Gli investimenti in innovazione e una struttura aziendale all’avanguardia, le consentono di garantire al cliente i massimi realizzi derivanti dalla cessione di un immobile o di una azienda. Diffuso sia in Italia e sia all’estero, il network di consulenti di Cogefim è specializzato in ogni settore, capace di fornire soluzioni costituite in base alle richieste e necessità del cliente. Nata a Milano negli anni ’80, Cogefim si occupa anche di restituire opinioni e recensioni sui trend di crescita dei diversi comparti economici, identificando le migliori occasioni di affari presenti sul mercato.

  • Agricoltura, Valle d’Aosta in aiuto alle imprese: le recensioni di General Cessioni

    Le opinioni di General Cessioni sul bando indetto da Regione autonoma Valle d’Aosta per le aziende agricole del territorio, grazie al quale potranno sostenere investimenti per le loro attività.

    Intermediazione aziendale e immobiliare: il profilo di General Cessioni

    General Cessioni, le recensioni: in Valle d’Aosta incentivi alle imprese agricole

    Regione autonoma Valle d’Aosta istituisce un nuovo bando per rilanciare il settore agricolo. Lo evidenzia nelle sue recensioni la società di servizi General Cessioni S.r.l., illustrandone le caratteristiche principali. Il bando si rivolge a imprese del territorio che si occupano di trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli: possono presentare domanda fino al 30 giugno per richiedere finanziamenti a sostegno delle loro attività o per l’acquisto di nuovi macchinari o attrezzi agricoli. L’investimento deve però essere superiore ai 10 mila euro: la soglia è stata abbassata rispetto a quanto previsto in bandi precedenti. Gli incentivi valgono anche per costruzione e ristrutturazione di fabbricati rurali, realizzazione di impianti di produzione di energia elettrica o termica, sistemazione di canali, acquedotti e della viabilità rurale. General Cessioni, specializzata in intermediazione aziendale e immobiliare, sottolinea inoltre nelle recensioni le novità incluse nel bando: a differenza dei precedenti l’entità del finanziamento è aumentata con coperture del 50% per gli investimenti nel settore primario e della trasformazione e commercializzazione dei prodotti agricoli. Quelli relativi all’acquisto di attrezzatura e macchinari è invece del 40%. Cresce anche la dotazione finanziaria, che si attesta a 12 milioni di euro mentre non viene più contemplato il tetto di spesa relativo alla produzione standard.

    General Cessioni: le competenze in materia di intermediazione aziendale e immobiliare

    General Cessioni S.r.l. lavora da oltre trent’anni con imprenditori e proprietari di immobili e aziende fornendo assistenza e consulenze in materia di compravendita e creazione di partnership o joint-venture con altre realtà italiane o straniere. I professionisti di cui si avvale si tengono costantemente aggiornati sull’andamento del mercato, nell’ottica di fornire alla clientela soluzioni vantaggiose sia in termini di qualità che di realizzo. L’attenzione riservata al cliente rientra tra le priorità di General Cessioni: lo assiste in ogni fase dell’operazione, dalla trattativa alla stesura dell’atto notarile, cercando di collaborare anche con i suoi avvocati e commercialisti di fiducia. Grazie all’efficacia del modus operandi, la società è riuscita a ritagliarsi una posizione di rilievo nel settore: le sue recensioni e opinioni sui principali temi del settore vengono condivise da numerosi portali online.

  • Alternanza scuola-lavoro: Gregorio Fogliani racconta l’esperienza di QUI! Group

    Otto studenti hanno concluso il progetto di Alternanza scuola-lavoro avviato dall’istituto Carlo Rosselli con QUI! Group lavorando negli uffici dell’azienda: il fondatore e Presidente Gregorio Fogliani racconta con entusiasmo l’esperienza.

    Gregorio Fogliani, Presidente di Qui! Group

    Alternanza scuola-lavoro: l’esperienza di QUI! Group nelle parole del Presidente Gregorio Fogliani

    "Da sempre come azienda crediamo nei giovani e riteniamo sia fondamentale investire nel loro futuro": Gregorio Fogliani, Presidente e fondatore di QUI! Group, commenta il progetto di Alternanza scuola-lavoro che per la prima volta ha coinvolto la società e trentacinque studenti del quarto anno dell’istituto Carlo Rosselli di Genova. Le parole del manager rivelano la sua grande soddisfazione per un’esperienza che si è conclusa molto positivamente: al termine di un percorso durato sei mesi e caratterizzato da lezioni frontali di carattere teorico e pratico con i professionisti di QUI! Group, otto allievi sono stati scelti per uno stage curriculare negli uffici dell’azienda. Un’opportunità importante che potrebbe portare in futuro ad assunzioni nel gruppo o in aziende analoghe del settore: "Gli otto studenti che hanno avuto la possibilità di sperimentare sul campo le dinamiche professionali di tutti i giorni si porteranno un bagaglio molto importante per il loro avvenire" ha dichiarato Gregorio Fogliani, sottolineando però come il progetto giochi un ruolo determinante anche nella crescita formativa degli altri ragazzi che vi hanno preso parte. Le lezioni con figure provenienti dai settori del marketing e delle risorse umane di QUI! Group hanno infatti portato all’assegnazione di compiti specifici come la preparazione di un piano di marketing e la stesura in modo ottimale di curriculum vitae e lettere motivazionali: competenze che si riveleranno utili quando gli studenti cominceranno a costruire il loro futuro professionale.

    QUI! Group: l’affermazione professionale del Presidente e fondatore Gregorio Fogliani

    Nato nel 1957, Gregorio Fogliani si trasferisce a Genova con la propria famiglia quando è ancora giovane. Già ventenne comincia a mostrare di possedere spiccate doti in campo imprenditoriale gestendo alcuni locali della città. Nel 1989 insieme ad altri soci crea QUI! Ticket Services, società attiva nel settore dei buoni pasto e dei titoli di legittimazione. Puntando su un potenziale tecnologico innovativo e una strategia manageriale efficace, la realtà cresce progressivamente specializzandosi anche nella fornitura di servizi di welfare aziendale (buoni pasto, voucher e altri premi), di sistemi di pagamento e di programmi di fidelizzazione per imprese e dipendenti. Oggi QUI! Group, questo il nome dato alla realtà dopo la sua espansione, è il primo gruppo a capitale italiano del settore: di recente è stato ammesso al programma "Elite" di Borsa Italiana, mirato a promuovere lo sviluppo delle eccellenze italiane anche su mercati internazionali. Nel 2016 la rivista Capital ha incluso Gregorio Fogliani tra i Numeri 1 d’Italia definendolo "imprenditore illuminato" e con una spiccata propensione all’innovazione.

  • Yachting Festival Cannes: tra i partecipanti anche Opacmare

    Cannes ospiterà a settembre una nuova edizione dello Yachting Festival. Prevista anche la partecipazione dell’azienda Opacmare, specializzata nella fornitura di componentistica per yacht e superyacht.

    Opacmare

    Lo Yachting Festival di Cannes giunge al quarantesimo anniversario: Opacmare sarà tra i presenti

    Nata nel 1995 grazie all’iniziativa dell’imprenditore Roberto Sacco, l’azienda piemontese Opacmare sarà presente con un proprio stand ufficiale all’interno dello spazio fieristico dedicato allo Yachting Festival di Cannes, ormai giunto al quarantesimo appuntamento annuale. Non solo cinema, la ridente località francese si è guadagnata infatti la presenza sul proprio territorio del salone nautico più grande in Europa. Basti pensare che all’evento precedente erano presenti oltre 630 imbarcazioni, record assoluto per la manifestazione, a fronte di 530 espositori, di cui oltre la metà provenienti da altri Paesi. Con oltre 300 mila metri quadrati di spazio espositivo, due porti turistici dedicati ai semirigidi e ai multiscafi, oltre a un totale di 10 km di imbarcazioni, e 4 passerelle con pontili galleggianti, l’edizione 2016 ha visto la partecipazione di circa 51.000 visitatori totali, per il 60% di origine straniera. Opacmare sarà presente all’evento, tra il 12 e il 17 settembre, per fornire tutte le informazioni utili sui suoi oltre 5.000 prodotti dedicati al comparto nautico: componenti e accessori di alta qualità e design innovativi sviluppati per soddisfare le reali richieste di un mercato esigente e tra i quali rientrano sistemi di sollevamento, come gru e tender lift, finestre, porte e l’elegante linea home design.

    Storia e prodotti di Opacmare
    Sorta nella metà degli anni ’90, in Piemonte, a Rivalta, Opacmare opera nel comparto nautico, fornendo accessori e componentistica per imbarcazioni di lusso, quali yacht e superyacht. Fondata per iniziativa dell’imprenditore Roberto Sacco, grazie anche al ricco know how derivante dalla decennale esperienza della famiglia in ambito aereonautico e automobilistico, Opacmare è in grado di offrire un vasto catalogo di prodotti di qualità e design elevati, sviluppati attraverso una filiera produttiva rigidamente controllata e rispettosa degli standard di affidabilità più elevati. La società piemontese prevede nel processo di realizzazione dei propri prodotti controlli severi e costituiti secondo le regole stabilite da diversi enti nazionali e internazionali: ABS, Registro Navale Italiano (Rina), Bureau Veritas e Lloyd. L’offerta di Opacmare comprende porte e finestre (sia automatiche sia manuali), accessori di coperta, sistemi di sollevamento e apertura, balconi e passerelle e si estende anche alla fase post vendita, attraverso l’interfacciamento con diversi rivenditori internazionali.

  • Massimo Armanini: la carriera del manager

    Manager e docente universitario specializzato in materia di M&A, privatizzazioni societarie e quotazioni in Borsa, Massimo Armanini ha sviluppato una carriera fra ruoli accademici e incarichi manageriali.

    Massimo Armanini, manager e docente universitario

    Massimo Armanini: gli inizi della carriera

    Presso l’Università di Parma, nel 1985, Massimo Armanini si laurea con lode in Economia e Commercio, traguardo che dà l’avvio alla sua carriera professionale, sviluppata in campo accademico e in ambito manageriale. Specializzato in materie finanziarie, nel 1988 ottiene la Borsa di Studio "Enrico Mattei" offerta dall’ENI a seguito di alcune pubblicazioni: grazie a questo riconoscimento prende parte all’MBA (Master in Business Administration) della Wharton Business School di Philadelphia. Nel 1991 entra in UBS nella Divisione M&A, dove assume nel tempo diventa Managing Director e segue le privatizzazioni societarie e quotazioni in borsa di società dell’Europa Orientale, area che dopo la caduta del Muro di Berlino si è convertita all’economia di mercato. Tra le varie operazioni la privatizzazione del settore dei gas tecnici in Polonia (1991), per la quale ha collaborato con il governo del Paese, e quella della società farmaceutica croata Pliva (1995). All’interno di quest’ultima guiderà il Consiglio di Sorveglianza con la carica di Presidente per oltre un decennio. Tra gli altri interventi avvenuti sotto la diretta gestione di Massimo Armanini si annoverano la fusione tra Ciba Geigy e Sandoz che porterà alla formazione di Novartis, l’IPO di EVC (joint venture tra ICI e Eni), la nascita di Banca Intesa e le quotazioni di Adidas e di CSP. Nel 1998, il manager viene scelto come nuovo Amministratore Delegato di Beatrice Food Dairy and Bakery Canada.

    Massimo Armanini: dagli anni Duemila alla nascita di Crescita Spac

    I primi anni del 2000 vedono Massimo Armanini mettersi alla prova nel settore digital e assumere la direzione di Jumpy, prima internet company del gruppo Mediaset/Fininvest, dedicata, fra le altre cose, al supporto delle dirette del Grande Fratello. Data la capacità di fornire contenuti e servizi innovativi, nel 2001 l’azienda viene premiata con lo Smithsonian Award, prestigioso riconoscimento assegnato a San Francisco. Nel 2003 entra in Deutsche Bank e come Managing Director della divisione Investment Banking di Londra si occupa di gestire importanti operazioni per aziende del calibro di Telecom Italia, Eni, Fastweb e Piaggio. Tra il 2007 e il 2012 riveste la posizione di Chief Investement Officier di Pacific Capital Hedge Fund, occupandosi di gestire un asset di oltre 1 miliardo di dollari. Nel corso degli ultimi anni ha dato vita, insieme ad altri soci, a Crescita, Special Purpose Acquisition Company (SPAC) quotata a Milano. Massimo Armanini è autore di numerose pubblicazioni inerenti alle tematiche di privatizzazioni e teoria del portafoglio, inoltre è Professore Incaricato di Finanza presso l’Università LIUC di Milano e titolare delle cattedre di Financial Investments e Hedge Fund Management.

  • Gregorio Fogliani commenta positivamente i risultati del Gruppo

    Gregorio Fogliani, Presidente e Fondatore di QUI! Group, ha recentemente commentato i risultati del Gruppo: nel 2016 fatturato in crescita sia nel digital che nel settore dei servizi di Welfare.

    Gregorio Fogliani, Presidente e Fondatore di Qui! Group

    Gregorio Fogliani commenta l’aumento della redditività di QUI! Group

    I risultati conseguiti nel 2016 bastano a evidenziare la crescita di QUI! Group, società genovese nata dalla volontà di Gregorio Fogliani: EBITDA oltre i 18 milioni di euro e fatturato in crescita sia nel settore digital (+260%) sia in quello dei servizi di Welfare per le aziende e le pubbliche amministrazioni (550 milioni di euro). Inoltre, il gruppo attivo nella fornitura di programmi di fidelizzazione, titoli di servizio e sistemi di pagamento, ha raggiunto durante l’anno passato altri importanti risultati, come l’ingresso nel programma ELITE di Borsa Italiana e l’inaugurazione di una filiale in Brasile. Per il Fondatore e Presidente Gregorio Fogliani i risultati raggiunti rappresentano la conferma che il gruppo si sta sempre più consolidando in vista dei nuovi accordi strategici. Ulteriore dimostrazione arriva dalle performance registrate durante l’inizio del 2017: nei primi 4 mesi dell’anno l’EBITDA segna un costante miglioramento e il fatturato è cresciuto di 8 punti percentuali. Ma la società tende sempre più a consolidarsi nei mercati esteri: è di poco tempo fa la notizia dell’acquisto di una quota di minoranza dell’azienda da parte del gruppo Fleetcor, multinazionale statunitense quotata al Nasdaq e attiva in 53 Paesi nel mondo. Gli obiettivi di QUI! Group sono chiari e sono stati così riassunti da Gregorio Fogliani: "Continueremo a lavorare sulla digitalizzazione e sulla tecnologia dei nostri prodotti e faremo nuovi investimenti per ampliare ulteriormente la nostra offerta".

    Gregorio Fogliani e QUI! Group: un binomio vincente

    Gregorio Fogliani, nato nel 1957, si trasferisce in giovane età a Genova, città dove dà avvio alla propria carriera professionale e muove i primi passi da imprenditore. Nel capoluogo ligure, insieme a un gruppo di altri soci, fonda nel 1989 la società per la quale ancora oggi riveste il ruolo di Presidente: QUI! Group. L’azienda è attiva nell’ambito dei buoni pasto e della fornitura di servizi wellness aziendale e monetica: dal 2014 fa parte di un gruppo ristretto di società autorizzate a svolgere l’attività di Istituto di Moneta Elettronica (IMEL). QUI! Group è stata inoltre inserita nel Rating di Legalità dell’Antitrust grazie al continuo e rigoroso rispetto dei principi di trasparenza e legalità. Dopo aver siglato un accordo con il Presidente dell’Anci nel 2015, l’azienda guidata da Gregorio Fogliani è diventata fornitrice di servizi alle amministrazioni locali attraverso contributi di welfare somministrati sotto forma di voucher sociali. Impegnato in attività benefiche e solidali, come il progetto "Pasto Buono" promosso dall’associazione Qui Foundation, Gregorio Fogliani è anche autore per il Corriere della Sera e Formiche.net, dove tratta argomenti inerenti al welfare, al lavoro, all’economia e all’internazionalizzazione.

  • Esperienze professionali dell’imprenditore Andrea Agostinone

    Esperto in materia finanziaria e immobiliare, Andrea Agostinone è un imprenditore che opera su scala internazionale, attivo principalmente a Monaco, Malta, Emirati Arabi Uniti ed Estonia.

    Andrea Agostinone, venture capitalist

    Gli incarichi professionali ricoperti da Andrea Agostinone

    La carriera di Andrea Agostinone ha inizio in seguito al conseguimento a pieni voti, presso l’Università Luigi Bocconi di Milano, della Laurea in Economia. Nel 1992 la prima importante esperienza lavorativa, compiuta all’interno di DAFISA EUROTRUST, società maltese nella quale viene chiamato a rivestire il ruolo di Junior Consultant. Quattro anni più tardi, nel 1996, diviene per la medesima il Partner e Responsabile nell’international Tax Planning Department. Nel 2002 ha inizio il suo percorso da imprenditore, quando dà vita a una società londinese specializzata in Corporate Finance e M&A, a cui fa seguito cinque anni dopo la costituzione della LLP Jasis Brokers and Consultants, operativa nel medesimo settore. Nell’arco di cinque anni, dal 2009 al 2014, Andrea Agostinone è pronto a dare vita a diverse nuove realtà e a dimostrare la propria versatilità professionale: fonda infatti The Shoreline Charter Co., Colonna Group, Cofi A/S e Vantage Plus Diversifié. Capacità che viene dimostrata anche nel biennio 2014-2015, quando diviene Managing Director di MESEN Associated DWC LLC, specializzata in consulenza sulle commodities, trading e tecnologia, Merchand des biens immobiliers nel principato di Montecarlo e co-fondatore e azionista del gruppo estone INBANK, operativo nel credito al consumo e nel retail.

    Andrea Agostinone: successi sportivi e passioni

    Sebbene Andrea Agostinone abbia dedicato la propria carriera alla fondazione di imprese operative nel comparto immobiliare e finanziario, i successi ottenuti al di fuori della sfera imprenditoriale non sono di certo mancati. Detentore di diversi record internazionali e nazionali, è stato campione mondiale di nuoto Master a Stanford, Regno Unito, nel 2006. Una difficile impresa che ha replicato due anni dopo, a Perth, Australia. La grande versatilità dimostrata in ambito lavorativo lo contraddistingue anche nel campo delle passioni e degli interessi: Andrea Agostinone si è appassionato nel corso degli anni agli sci e alla guida, riuscendo a ottenere il brevetto di pilota commerciale per elicotteri e aerei. Particolarmente prolifica anche l’attività di scrittura: oltre alla pubblicazione di diverse opere in materia di finanza ed economia, tra le quali Trusts e fondazioni (1993) e Il bilancio in forma abbreviata (1994) ha collaborato con diverse importanti testate giornalistiche: Il Sole 24 Ore, Italia Oggi, Milano Finanza e Ipsoa, redigendo in totale oltre 100 articoli.

  • Fondazione Trussardi: al Presidente Beatrice Trussardi il Premio “Le Tecnovisionarie 2017”

    Quattordici donne simbolo della capacità di coniugare sul lavoro e nel privato creatività, potenziale innovativo e attenzione per il sociale: tra le vincitrici del Premio "Le Tecnovisionarie 2017" c’è anche Beatrice Trussardi, dal 1999 a capo della Fondazione Nicola Trussardi.

    Beatrice Trussardi, Presidente della Fondazione Trussardi

    Beatrice Trussardi riceve il Premio internazionale "Le Tecnovisionarie 2017"

    Presidente della Fondazione Nicola Trussardi, Beatrice Trussardi è tra le quattordici donne insignite del Premio "Le Tecnovisionarie 2017", promosso da Women&Tech®- Donne e Tecnologie, associazione nata con l’obiettivo di valorizzare il talento femminile in ambito economico, scientifico, culturale e sociale. L’edizione 2017 del riconoscimento, la decima, è stata dedicata a "Creatività e innovazione" per sottolineare il valore di donne che incarnano tali qualità sia nella loro attività professionale che nella vita privata, in grado anche di distinguersi per l’attenzione riservata al sociale. Tra queste Beatrice Trussardi, premiata nella categoria "Innovazione artistica" per l’impulso che ha dato all’intero settore da quando presiede la Fondazione Trussardi, una delle più conosciute a livello internazionale, e per l’impegno nel promuovere iniziative di carattere socio-culturale. Le quattordici vincitrici hanno ricevuto una tela della collezione Anità, creata appositamente per il premio come emblema della capacità femminile di vivere e lavorare coniugando "cuore e invenzione". I riconoscimenti sono stati consegnati nel corso di una suggestiva cerimonia che si è tenuta lo scorso 19 maggio nella cornice di Villa Erba a Cernobbio.

    Fondazione Trussardi: il profilo professionale del Presidente Beatrice Trussardi

    Dal 1999 Presidente della Fondazione Nicola Trussardi creata dal padre Nicola tre anni prima, Beatrice Trussardi perfeziona la sua formazione all’estero, negli Stati Uniti, dove si laurea in Art Business & Administration alla New York University: nel corso della sua carriera continuerà a collaborare con alcuni dei più prestigiosi musei della città statunitense come il Guggenheim, il MOMA e il Metropolitan. Tornata in Italia nel 1999, viene nominata Presidente della Fondazione Nicola Trussardi: porta l’arte contemporanea nei luoghi storici della città riuscendo a imprimere all’ente una connotazione itinerante che verrà particolarmente apprezzata anche all’estero. In parallelo opera nel Gruppo Trussardi, dove per circa dieci anni ricopre le cariche di Presidente e Amministratore Delegato. L’imprenditrice culturale si distingue inoltre per l’impegno nel sociale: promuove iniziative per sensibilizzare l’opinione pubblica su tematiche legate all’ambiente, alla valorizzazione del talento e all’innovazione. Beatrice Trussardi, che nel 2010 il Presidente della Repubblica Italiana ha nominato Commendatore della Repubblica, ha ottenuto diversi riconoscimenti nel corso della sua carriera, come il Premio Marisa Bellisario (2003), il Premio NIAF (2003), il Premio ICE – Impresa & Cultura (2003) e il Premio Montblanc Arts Patronage Award (2004). Nel 2005 è stata inoltre selezionata tra i 237 Young Global Leaders del World Economic Forum. Tra gli altri organismi internazionali di cui ha fatto parte si annoverano il Women’s Leadership Board delle John F. Kennedy School of Government (2007), Amici di Aspen dell’Aspen Institute (Presidente dal 2009) e il Board del Comitato Women in Diplomacy (2013). In Italia è entrata nei Cda del MAXXI, Museo Nazionale delle Arti del XXI Secolo di Roma (2012) e del Comitato Fondazioni Italiane Arte Contemporanea (2014).

  • Workinvoice al convegno sul Crowdinvesting

    Workinvoice ha partecipato al convegno "Oltre la stretta del Credito: il finanziamento alternativo per Commercio e Servizi", tenutosi il 14 giugno.

    Workinvoice - servizi di Invoice trading

    Workinvoice al convegno sul Crowdinvesting per PMI

    Il 14 giugno si è parlato delle modalità con cui professionisti, PMI e MPMI possono finanziare le proprie attività. Presso la sede di Confcommercio a Milano, in C.so Venezia 44, è andato in scena il convegno "Oltre la stretta del Credito: il finanziamento alternativo per Commercio e Servizi". Nel corso dell’evento si è parlato di equity crowdfunding, online invoice trading, P2P lending, monete complementari e nuovi servizi offerti dai Confidi, inoltre si è analizzato come questi strumenti possano essere inseriti correttamente all’interno della gestione quotidiana della finanza delle imprese. Tra gli interventi anche quello di Fabio Bolognini, Co-fondatore e Risk Manager di Workinvoice, sul tema: "Invoice trading – Trasformare buone fatture in liquidità in 2 giorni nell’era digitale".

    Invoice Trading: profilo aziendale di Workinvoice

    L’innovazione tecnologica per aiutare le PMI italiane: Workinvoice viene creata proprio con questa finalità. L’idea di Matteo Tarroni ha preso vita nel 2013 quando, insieme a Ettore Decio e Fabio Bolognini, sviluppa la prima piattaforma italiana di Invoice Trading. Già diffuso negli Stati Uniti e in Europa, è un innovativo strumento di finanza alternativa che consiste nella compravendita di fatture in rete: le PMI hanno così la possibilità di riscuotere in anticipo di circa 45 giorni le fatture attraverso la cessione di queste ultime a investitori intenzionati a ottenere somme di denaro liquido in poco tempo. All’interno della piattaforma online vengono inserite le fatture e, solamente dopo il superamento di un controllo dei rischi effettuato dagli esperti di Workinvoice, vengono messe all’asta. Chi si aggiudica l’asta dovrà versare il 90% dell’importo del credito entro 24 ore, mentre il restante 10% verrà riconosciuto solamente alla scadenza della fattura. Grazie alla costante crescita, Workinvoice è stata inserita nell’AltFi Volume Index Continental, benchmark di riferimento per il settore.

  • General Cessioni sull’andamento del settore metallurgico: opinioni e recensioni

    General Cessioni, importante società di intermediazione immobiliare, comunica nelle sue opinioni e recensioni i dati sull’andamento nel mercato del settore metallurgico.

    General Cessioni: opinioni e recensioni

    Le opinioni e recensioni di General Cessioni sul settore metallurgico

    Le ultime recensioni di General Cessioni riportano i dati rilevati in Italia per quel che riguarda il settore metallurgico, il quale costituisce una delle risorse più importanti per l’economia: difatti il comparto riveste un importante ruolo economico per tutti i Paesi industrializzati, comportando un enorme impatto in termini occupazionali, strategici, oltre che di scambio internazionale e valore aggiunto. La produttività della metallurgia, capace di innovarsi repentinamente attraverso la ricerca, è in grado di stabilire l’equilibrio della bilancia commerciale italiana, che risente di guadagni provenienti dal settore energetico e agro-alimentare. Il fatto che di continuo venga sperimentata la possibilità di adottare nuove tecnologie e nuove tipologie di acciaio rende il ramo metallurgico un mercato in continua espansione, soprattutto, sottolinea General Cessioni nelle sue opinioni e recensioni, per quanto riguarda l’area siderurgica che tratta i minerali con un elevato contenuto di ferro e li elabora al fine di ottenere le leghe derivanti dal ferro come l’acciaio e la ghisa.

    I dati condivisi dalle recensioni di General Cessioni

    L’industria metallurgica, secondo le opinioni di General Cessioni, nel 2015 aveva totalizzato un fatturato di € 43,4 miliardi, in crescita del +3,7% rispetto al 2014, con un lordo di 2,9 miliardi, +12,7% rispetto al 2014. L’Istat ha registrato, nel febbraio 2017, un trend del +1,0% della produzione rispetto al febbraio 2016, +8,6% del fatturato rispetto al febbraio 2016, +6,7% delle esportazioni in area Euro e un +7,4% per l’area Non Euro. Per quanto concerne il numero di aziende, il territorio italiano conta la presenza di 3.759 aziende operative ad oggi e 2.190 società di capitale. Nelle recensioni di General Cessioni sono poi riportati i dati sul 2016 e 2017: nel 2016 la siderurgia italiana ha registrato 19,733 milioni di tonnellate importate, con un calo dell’0,1% rispetto al 2015; 17,669 milioni di tonnellate esportate, con un incremento dell’8,7% rispetto all’anno precedente; 12,568 milioni di tonnellate di Export verso i Paesi dell’UE, con un miglioramento del 13,4% rispetto al 2015. Nel 2017, invece, la produzione del settore siderurgico italiano è giunta a 1,973 milioni di tonnellate, con un aumento dell’1,2% rispetto al febbraio 2016.

  • Da Torino al mondo: l’affermazione di Opacmare

    Dalla provincia di Torino, Opacmare è riuscita a ritagliarsi una posizione di rilievo nel settore della componentistica e accessoristica per imbarcazioni di lusso arrivando in soli vent’anni di vita a farsi conoscere e a lavorare nei più importanti cantieri del mondo.

    Opacmare

    Grandi imbarcazioni: la crescita di Opacmare, società torinese oggi attiva in tutto il mondo

    È il 1995 l’anno in cui l’imprenditore Roberto Sacco dà vita a Opacmare. Inizialmente sono otto le persone che lavorano all’interno della società sorta accanto alla Opac, realtà dell’automotive di proprietà della famiglia Sacco specializzata da oltre trent’anni nella produzione di scocche, parabrezza e capote per auto di lusso. La nuova realtà nasce con l’intento di costruire e progettare componentistica metallica per imbarcazioni. Puntando su qualità elevata e innovazione tecnologica, l’azienda è progressivamente cresciuta, conseguendo negli anni anche la UNI EN ISO 9001:2000 e la UNI-EN ISO 14001:2004 a certificare l’efficacia delle metodologie operative adottate nel pieno rispetto di standard qualitativi e ambientali. A fine anni ’90 arriva la decisione di ampliare la produzione: la società comincia a occuparsi di accessori e componenti per grandi imbarcazioni (fino a 35 metri), arrivando a collaborare con i più importanti cantieri italiani ed esteri. Nel 2003, nell’ottica di migliorare ulteriormente la qualità dell’offerta, viene creato il Centro Ricerche e Stile e due anni dopo, in risposta alla necessità di adeguarsi alla costante crescita di commesse, la società si trasferisce nello stabilimento più grande di Rivalta, in provincia di Torino. In questi anni Opacmare apre sedi anche all’estero per operare sui mercati internazionali. Oggi realtà leader in Europa nella produzione di accessori d’alta qualità in acciaio per yacht e superyacht a motore di qualsiasi dimensione, lavora anche negli Emirati Arabi Uniti e Stati Uniti.

    Accessori e componenti per yacht e superyacht: il catalogo di prodotti Opacmare

    Sono oltre 5mila i prodotti che Opacmare annovera in catalogo, tutti accomunati dalla caratteristica di coniugare qualità sia nella funzionalità che nel design. Rientrano nell’offerta di componentistica diversi sistemi di sollevamento come ascensori, tenderlift, transformer, gru ma anche passerelle di ogni tipologia (in alluminio, inox esterne, a scomparsa, multifunzione, custom, rotanti), porte e finestre manuali, semiautomatiche e automatiche. Fanno parte dell’accessoristica targata Opacmare balconi, accessori di coperta, sedili, bitte, passacavi, cerniere, fermaporte, bottazzi. Senza dimenticare l’elegante e moderna linea home design. La società torinese presenta i suoi prodotti in diversi eventi del settore di portata internazionale: solo quest’anno ha già partecipato allo Yachts Miami Beach 2017 (16-20 febbraio), al Dubai International Boat Show (28 febbraio-4 marzo), al Seatec di Marina di Carrara (29-31 marzo) e al Versilia Yachting Rendez-vous di Viareggio (11-14 maggio).

  • Mercato metallurgico: le opinioni e recensioni di Cogefim

    Andamento e dati riguardanti il mercato del settore metallurgico, secondo le opinioni e recensioni di Cogefim, una delle più importanti società di intermediazione immobiliare presenti in Italia.

    Cogefim Opinioni e Recensioni

    Le opinioni di Cogefim sui dati positivi emersi in relazione al settore metallurgico italiano

    Il ruolo importante svolto da questo tipo di industria, attestano le recensioni di Cogefim, è dovuto al peso del settore nelle economie dei Paesi industrializzati. Tale rilevanza si gioca sia in termini di scambio internazionale e valore aggiunti che di occupazione e strategia. In seguito a un 2015 che ha riportato 43,4 miliardi di euro di fatturato, in crescita del +3,7% rispetto al 2014, con un lordo di € 2,9 miliardi, nel 2016 si è assistito a un +1,0% della produzione, +6,7% delle esportazioni in area Euro e un +7,4% per l’area Non Euro. Il territorio italiano oggi ospita all’incirca 3.759 aziende operative nell’ambito e 2.190 società di capitale, la cui produttività ha la capacità di riequilibrare la bilancia commerciale italiana, carente nel settore energetico e agro-alimentare, come comunicato dalle recensioni e opinioni di Cogefim.

    Cogefim nelle sue opinioni e recensioni fornisce i dati dell’industria metallurgica nel 2017

    Secondo le opinioni di Cogefim, la produttività positiva del mercato metallurgico è dovuta alla capacità di ricerca di innovazione: vi è infatti in Italia un continuo studio volto a sperimentare nuove tipologie di acciaio e di tecnologie. Per questa ragione la metallurgia, assieme al sotto settore siderurgico, che tratta i minerali con un elevato contenuto di ferro e li elabora al fine di ottenere le leghe derivanti dal ferro come l’acciaio e la ghisa, è in continua espansione. In particolare, nel 2016, la siderurgia italiana ha registrato 19,733 milioni di tonnellate importate, con un calo dell’0,1% rispetto al 2015; 17,669 milioni di tonnellate esportate, con un incremento dell’8,7% rispetto all’anno precedente; 12,568 milioni di tonnellate di Export verso i Paesi dell’UE, con un miglioramento del 13,4% rispetto al 2015. Infine, nel 2017, riporta Cogefim nelle sue opinioni e recensioni, la produzione del settore metallurgico ha raggiunto in Italia 1,973 milioni di tonnellate, con un aumento dell’1,2% rispetto al febbraio 2016. L’export nei Paesi fuori dalla zona Euro è sceso dell’1,7%, con un valore pari a 5,099 milioni di tonnellate.

  • Colella Consulting: le attività dello studio di consulenza

    Colella Consulting è lo studio di consulenza che può fare affidamento su una rete di collaboratori con una comprovata esperienza trentennale nel settore di riferimento. Gli ambiti nei quali sono specializzati sono quello imprenditoriale, dirigenziale, bancario, produttivo, e di internazionalizzazione.

    Colella Consulting

    Caratteristiche di Colella Consulting

    Colella Consulting è uno studio che beneficia della collaborazione di professionisti con un’esperienza trentennale nel ramo della consulenza agli imprenditori e alle società riguardo tutti gli aspetti del loro business. Ettore Colella, fondatore dello studio, si avvale della competenza dei propri collaboratori per fornire ai clienti servizi efficaci finalizzati alla crescita aziendale. Grazie alla comprovata esperienza, i professionisti che collaborano per Colella Consulting assicurano a business partner e clienti finali prestazioni di alta qualità, realizzando affiancamenti strategici all’interno di un network globale che coinvolge i maggiori protagonisti del mercato. Gli ambiti di riferimento sono quello bancario, produttivo, imprenditoriale, dirigenziale e di internazionalizzazione. Sia le piccole e medie imprese, sia le aziende più grandi, hanno la possibilità di servirsi dell’esperienza di Ettore Colella e del suo studio per ricevere assistenza sui piani fiscale, legale, finanziario, di audit, per la globalizzazione e il lavoro temporaneo.

    Colella Consulting: le attività di consulenza

    Fra le differenti attività promosse da Colella Consulting in materia di consulenza aziendale troviamo sia quelle di supporto, destinate al comparto manageriale della società (compreso il Board of Directors), sia quelle rivolte alla Direzione Amministrativa, con la finalità di assicurare un regolare ciclo amministrativo all’interno dell’azienda. Inoltre, lo studio offre consulenza a livello di definizione delle responsabilità amministrative sia nel caso di persone giuridiche sia per associazioni senza personalità giuridiche. Un altro importante servizio offerto da Colella Consulting è quello che riguarda la fornitura di risorse in outsourcing, ovvero tutte quelle attività che necessitano dell’intervento di professionisti esterni. Lo studio è specializzato nel fornire assistenza su tutti gli aspetti richiesti dall’attività di outsourcing, concentrandosi sempre sulla piena soddisfazione del cliente.

  • General Cessioni opinioni: le eccellenze del settore farmaceutico

    General Cessioni sottolinea tramite recensioni e opinioni i dati relativi alla produzione di farmaci e strumenti medicali: l’Italia è tra i Paesi protagonisti sia in Europa, sia nel mondo.

    General Cessioni, leader nell'intermediazione aziendale e immobiliare

    Made in Italy: nelle opinioni di General Cessioni i dati del settore farmaceutico e medicale

    Grazie alle proprie recensioni, General Cessioni ha recentemente focalizzato le sue opinioni sui numeri e le cifre che interessano il settore farmacologico e medicale italiano. In particolare, come emerso dall’ultimo rapporto di Assobiomedica, relativo a innovazione, ricerca e produzione dei dispositivi medici (PRI), si evince il ruolo da protagonista globale dalle Penisola nel settore: Con più di 68.000 dipendenti e oltre 4.480 imprese attive, l’Italia si conferma una nazione fortemente specializzata nell’esportazione di dispostivi medici, complice un valore nelle esportazioni che nel 2015 ha toccato i 7 miliardi di euro. Anche l’industria farmaceutica è in ottima salute: Istat nel 2016 ha rilevato 130.000 addetti nel comparto, a fronte di 44 miliardi di valore nella produzione e 3,4 miliardi di euro investititi in innovazione e ricerca. Il Belpaese in Europa si ritrova così alle spalle solo della Germania, con un 26% della produzione e il 19% del mercato. Una tendenza positiva che consegna al settore farmaceutico, dal 2010, il primato nella crescita nel Paese. L’export nel frattempo, così come evidenziato dai dati forniti da Farmindustria, è diventato il motore di sviluppo di queste aziende, i cui prodotti vengono venduti in tutto il globo: basti pensare che dei 30 miliardi di euro destinati alla produzione, il 73% è dedicato all’export, ovvero 22 miliardi. General Cessioni sottolinea anche l’ottimismo generale delle società attive nella fornitura di farmaci, le quali, per il 75%, si attendono una crescita nei prossimi anni, così come in effetti dimostrato dal capitale globale investito, incrementato del 15%. L’innovazione e la ricerca, altre chiavi di successo in questo ambito produttivo, si sono concentrate in biotech, emoderivati e terapie generiche. Sviluppi che in genere vengono eseguiti insieme a start-up, università, strutture pubbliche e organizzazioni no-profit.

    Cedere o acquistare un’azienda: l’intermediazione di General Cessioni

    Il contatto con oltre un milione di compratori provenienti da tutto il mondo, l’esperienza trentennale e un network di consulenti esperti fanno di General Cessioni, società milanese attiva in intermediazione aziendale e immobiliare, un vero partner affidabile durante l’intero percorso di compravendita. Se desideri acquistare o cedere un immobile o società, anche solo parzialmente, General Cessioni è pronta ad assisterti nella realizzazione nel tuo capitale e nel riconoscimento della corretta contropartita economica. Leader nazionale nei servizi finalizzati alla creazione di partnership e joint venture, sia italiane che estere, si occupa della promozione della vendita di attività di diversa natura: artigianale, commerciale, alberghiera, turistica, agricola e industriale. Mediante strategie e soluzioni su misura e all’avanguardia, General Cessioni è capace di affrontare con il cliente anche i momenti più difficili del mercato.

  • Ottime recensioni di General Cessioni sulla diffusione dell’agroalimentare italiano

    Le opinioni e recensioni di General Cessioni, società d’intermediazione immobiliare, circa il mercato di esportazione italiano e il primato del settore lattiero-caseario: la Cina nuova meta per la diffusione dei formaggi italiani, secondo l’analisi fornita da Agrifood Monitor in occasione di CIBUS Connect

    General Cessioni

    I formaggi italiani, al primo posto nell’esportazione agroalimentare secondo le opinioni di General Cessioni

    L’export italiano di prodotti lattiero-caseari rappresenta, secondo quanto restituiscono le opinioni e recensioni di General Cessioni, un trend in rapida crescita. Se già da tempo l’Italia si era affermata come primo fornitore di Francia e Stati Uniti, il terzo di il terzo di Germania e Regno Unito ed il quarto di Giappone e Spagna, ora, accanto ai mercati tradizionali, se ne aprono di nuovi che promettono una crescita positiva: Romania, Polonia, Norvegia, Svezia, Cina e Corea. Denis Pantini, Direttore dell’Area Agroalimentare di Nomisma, ha dichiarato in merito: “I formaggi italiani registrano performance brillanti in un mercato mondiale che, dopo anni di crescita sta mostrando alcuni segnali di difficoltà, come dimostra la sostanziale stagnazione nei valori degli scambi internazionali di prodotti caseari registratasi nell’ultimo biennio” Difatti i mercati del Made in Italy ha riferito un valore di crescita delle esportazioni degli ultimi 10 anni: 92% nel periodo 2006-2016, rispetto al 72% delle esportazioni agroalimentari totali. Il mercato lattiero-caseario ha una valuta complessiva di oltre 24 miliardi di euro e l’Italia detiene ad oggi la leadership del prezzo 6,23 €/kg. I formaggi di punta dell’esportazioni italiane sono le grandi DOP e la concorrenza è rappresentata da altri grandi esportatori mondiali: Stati Uniti, Germania, Francia, Regno Unito, Giappone e Spagna. Le recensioni di General Cessioni sottolineano come l’export italiano di prodotti lattiero caseari, in rapida crescita negli ultimi anni, abbia contribuito a compensare il calo dei consumi interni.

    Recensioni di General Cessioni sull’analisi di Agrifood Monitor

    General Cessioni ha riportato nelle sue recensioni l’analisi eseguita da Agrifood Monitor in occasione di CIBUS Connect, secondo cui il prodotto italiano è costantemente in crescita, +96% nel 2016/2013, e si distingue in particolare per le proprie capacità organizzative e la propria politica di promozione, ma ancora non è riconosciuto per le sue qualità superiori. Le ragioni di questo trend sono varie: innanzitutto, per quanto riguarda il mercato geografico, quello nazionale diminuisce mentre le vendite estere aumentano, ma inoltre emergono nuovi bisogni cosidetti “salutistici” da parte del consumatore come le bevande vegetali, il biologico, prodotti a ridotto contenuto di grassi. Paolo Bono, Associate presso CRIF Ratings afferma: “Queste tendenze del mercato hanno consentito di migliorare marginalità e sostenibilità finanziaria anche in un contesto di complessiva riduzione delle vendite. La marginalità lorda (Ebitda) del complessivo settore è passata dal 5,2% del 2012 al 6,2% del 2015, mentre la leva finanziaria (misurata come rapporto tra debito finanziario lordo ed Ebitda) è passata da 4,6x a 4,2x. Seguire gli attuali trend di mercato non è banale ed impone alle imprese forti investimenti. Non tutte le imprese lattiero casearie hanno intrapreso un percorso di riconfigurazione del business coerente con le evoluzioni del mercato. La differenza tra quelle che stanno provando a farlo e quelle che restano ferme, è netta” Tra i mercati emergenti, rivela General Cessioni nelle sue recensioni e opinioni, si è fatto avanti il mercato asiatico, in particolare la Cina che mostra tassi di crescita significativi: il +118% nel periodo 2016/2013 offre grandi prospettive.

  • Workinvoice: l’AD Matteo Tarroni promuove l’Invoice Trading in Italia

    Workinvoice è la prima piattaforma online di anticipo fatture realizzata in Italia: il progetto è di Matteo Tarroni, attuale AD della società, oggi in notevole crescita.

    Workinvoice

    Invoice Trading: il profilo di Workinvoice, società guidata da Matteo Tarroni

    L’innovazione tecnologica a servizio delle PMI italiane: Workinvoice nasce proprio su questo presupposto. L’idea è di Matteo Tarroni, professionista del settore fintech che, insieme a due soci, nel 2013 crea la prima piattaforma italiana di Invoice Trading. Già diffuso in Usa e altri Paesi, è uno strumento di finanza alternativa al sistema creditizio tradizionale che consiste nella compravendita di fatture in rete: per le imprese rappresenta un modo di riscuotere in anticipo di circa 45 giorni le fatture cedendole a investitori che sono interessati all’acquisto. Punto di incontro tra investitori e PMI è proprio tale piattaforma online: qui vengono inserite le fatture, ammesse all’asta solamente dopo il superamento di un controllo dei rischi effettuato dagli esperti della società di Matteo Tarroni. L’aggiudicatario deve versare il 90% dell’importo del credito entro 24 ore, mentre il restante 10% solo alla scadenza della fattura, quando il debitore pagherà il buyer. In rapida crescita, Workinvoice è stata inclusa nell’AltFi Volume Index Continental, il benchmark di riferimento nel settore.

    Matteo Tarroni: formazione e crescita professionale dell’AD di Workinvoice

    Attuale AD di Workinvoice, Matteo Tarroni ha lavorato in precedenza in diversi istituti bancari e di credito, occupandosi di Investment Banking. Per oltre dieci anni Responsabile Debt Capital Market Origination in Mediobanca, nel 2003 diventa Direttore di Merrill Lynch Global Capital Markets and Financing, dove gestisce consulenze in materia di finanziamenti alle imprese. Tre anni dopo passa a Bank of America Merrill Lynch Global Wealth Management in qualità di Senior VP. Nel 2010 entra in Credit Suisse Wealth Management come Investment Partner e l’anno dopo diventa AD di Todah Partners S.r.l., specializzata in consulenza strategica per investimenti a grandi imprese e enti istituzionali. Nel 2013 il manager decide di mettere a frutto le competenze acquisite nel corso della sua carriera internazionale fondando insieme ad altri professionisti del settore Workinvoice, di cui oggi è AD. Matteo Tarroni si è laureato in Economia all’Università Luigi Bocconi di Milano.

  • Cogefim: opinioni e recensioni sul mercato immobiliare commerciale italiano

    Cogefim valuta positivamente nelle proprie opinioni e recensioni la crescita nel 2017 delle compravendite e transizioni del mercato immobiliare commerciale in Italia.

    Cogefim

    Cogefim: opinioni e recensioni positive sull’incremento del mercato degli immobili commerciali

    Le opinioni e recensioni di Cogefim segnalano un rientro positivo del mercato terziario, commerciale e produttivo: una svolta attesa da un decennio e testimoniata dai prezzi di negozi, uffici e capannoni. Gli uffici riprendono quota, infatti, mostrando una completa inversione di tendenza con 9.731 transazioni dopo ben dieci anni di cali e pressione dei prezzi. Dopo aver assistito alla crescita positiva del mercato immobiliare residenziale, dunque, anche gli immobili commerciali tornano a promettere bene: la crescita in Italia evidenzia un rialzo dei volumi di compravendita del +16,1% già nel 2016. Incremento positivo che viene confermato anche dai dati rilevati dall’Agenzia delle Entrate in collaborazione con Assilea che ha organizzato il 25 maggio scorso la presentazione del Rapporto Immobiliare non residenziale. I tre comparti, terziario, commerciale e produttivo, hanno totalizzato rispettivamente un incremento del 12,5%, 16,6% e 22,1%. In quello produttivo rientrano i capannoni, i cui risultati migliori sono stati raggiunti in Lombardia, regione che da sola detiene un valore di più di un quarto del mercato. Per quanto riguarda i negozi, come riportano le opinioni di Cogefim, le città che mostrano i dati di compravendite più rilevanti sono Catania (+42,1%), Genova (+25,6%) e Bari (+20,7%).

    L’aumento dei valori di quota riportato dalle recensioni di Cogefim

    La città protagonista delle maggiori transizioni effettuate, circa mille, è Milano, afferma Cogefim nelle sue opinioni, affiancata da altre metropoli del Nord Italia. Per gli uffici è stata registrata una quotazione annuale di 1.404 euro al metro quadro, 3,6% rispetto al 2015 mentre il Lazio si riconferma, come nel 2016, la regione che presenta la quotazione media più elevata, con 2.125 euro. Nel 2016 i tre settori presentavano un valore complessivo pari a 15,6 miliardi di euro, +15,3%, con un recupero di 2 miliardi rispetto al 2014. Anche per quanto riguarda i contratti di leasing, Cogefim propone recensioni positive: nel 2016 sono stati superati i 480 mila nuovi contratti stipulati, 16% in più dal 2015. L’Italia, superati i 20 miliardi di euro di stipulato, rappresenta il secondo mercato europeo, con 4 miliardi di finanziato, dopo la Francia (4,5 miliardi di stipulato) e prima di Germania (1,7) e Spagna (1,2).

  • SCM SIM S.p.A. protagonista fra arte e finanza

    SCM SIM S.p.A. è un multi family office fondato nel 2009 e attivo nel settore dell’intermediazione mobiliare. Il 18 maggio parte “SCM, The heART of Finance”, iniziativa che riflette la volontà della società di conciliare il mondo della finanza e quello dell’arte.

    SCM SIM, la Società di Intermediazione Mobiliare di Antonello Sanna

    SCM SIM S.p.A., THE heART OF FINANCE

    SCM SIM S.p.A. è la protagonista del nuovo binomio fra arte e finanza. In accordo con le parole di Alessandro Bernazzani, Investor Relator e Direttore Marketing e Comunicazione della società, l’iniziativa “SCM, The heART of Finance” rappresenta l’essenza, il cuore e il DNA della società, la volontà di trasmettere il proprio legame con l’arte, sia intesa come tale in senso stretto, sia come arte di fare finanza. L’azienda guidata da Antonello Sanna si lega all’arte con il medesimo spirito innovativo, di cambiamento e di ricerca impiegato nell’approccio alla finanza, aumentando così il posizionamento, la reputazione e contribuendo all’ambiente socio-culturale. Attraverso dei vernissage verranno ricercati e selezionati artisti contemporanei che esporranno le loro opere presso gli uffici di SCM SIM S.p.A., scelta guidata dalla volontà di trasmettere e far percepire il DNA della società, intrecciando nel miglior modo le scelte di business. Gli artisti non devono essere contemporanei solo a livello temporale, ma lavorare in modo contemporaneo, quindi innovando e facendo ricerca. L’inaugurazione è prevista per il 18 maggio alle 18:30 presso la sede milanese di SCM SIM S.p.A. con la mostra di Alfredo Rapetti Mogol, artista che coniuga all’interno delle proprie opere l’aspetto mentale e psicologico con una tecnica in grado di mitigare il linguaggio verbale con quello scritto.

    Profilo aziendale di SCM SIM S.p.A.

    SCM SIM S.p.A. è un multi family office specializzato nel settore del Private Banking e del Wealth Management. Attiva dal 2009 nell’ambito della consulenza finanziaria, ha la sede principale a Milano e dispone di uffici a Roma, Latina, Bergamo e Londra. I risultati conseguiti negli anni dalla società si possono riassumere con i seguenti numeri: 6,9 milioni gli euro di fatturato, circa 1,1 miliardi di euro di asset under control per un portafoglio di circa 500 clienti gestiti attraverso un team di 30 consulenti e 15 dipendenti. SCM SIM S.p.A. può vantare la totale trasparenza in completa assenza di conflitto di interessi con la quale lavorano i professionisti, applicando un modello fee only, ponendo una significativa attenzione al singolo caso e trovando di volta in volta una specifica soluzione per tutte le esigenze. L’80% del business generato dalla società fondata da Antonello Sanna deriva da attività in consulenza e il restante 20% in gestione, attività basate su competenze relative al Risparmio Gestito, alle assicurazioni, alla fiscalità, all’immobiliare e alla previdenza.

  • Imbarcazioni di lusso: metodologia operativa di Opacmare

    La crescita di Opacmare, fondata nel 1995 e oggi tra le realtà di riferimento nel settore dell’accessoristica e componentistica per grandi imbarcazioni: per migliorare la qualità del proprio servizio ha dato vita a una Scuola Tecnica con corsi di aggiornamento rivolti ai professionisti di cui si avvale.

    Opacmare, società leader su scala mondiale nella componentistica per yacht e superyacht

    Opacmare nel mondo: profilo della società leader nella componentistica per imbarcazioni di lusso

    Oggi è tra le realtà del settore più conosciute al mondo, grazie anche alla partecipazione a diversi eventi di respiro internazionale. Opacmare, fondata da Roberto Sacco nel 1995, è riuscita in pochi anni a farsi strada nel mercato dell’accessoristica e componentistica per yacht e superyacht grazie a un’offerta di qualità, capace di coniugare funzionalità ed estetica. Nel catalogo dell’azienda si trovano oltre 5mila prodotti: passerelle di ogni tipologia (rotanti, a scomparsa, multifunzione, custom ed esterne sia leggere in alluminio sia in acciaio inox), porte, anche a tenuta stagna, finestre automatiche e manuali ma anche sistemi di aperture, passacavi, sedili, fermaporta, balconi, cerniere e altri accessori. Opacmare offre inoltre una elegante linea home design e numerosi sistemi di sollevamento, come gru, ascensori, transformer e tenderlift. Da Rivalta, in provincia di Torino, dove è nata, oggi l’azienda lavora in tutto il mondo e ha aperto diversi stabilimenti sia in Italia che all’estero: è infatti presente anche negli Stati Uniti con Opacmare Usa. Gli stand dell’azienda hanno impreziosito di recente saloni nautici e manifestazioni del settore, come lo Yachts Miami Beach 2017 (16-20 febbraio), il Dubai International Boat Show (28 febbraio-4 marzo), il Seatec di Marina di Carrara (29-31 marzo) e il Versilia Yachting Rendez-vous di Viareggio (11-14 maggio).

    Opacmare: la Scuola Tecnica

    Il modus operandi rientra tra i motivi dell’importante crescita di Opacmare: riservare particolare attenzione a ogni fase di costruzione dell’imbarcazione e all’installazione di prodotti e accessori è infatti fondamentale per soddisfare le necessità dei clienti. Oltre a garantire supporto diretto ai cantieri, l’azienda assicura infatti anche assistenza after-sales, avvalendosi di una rete di dealer e rivenditori esteri con cui collabora. Per un’azienda che fa dell’innovazione e delle competenze i suoi principali punti di forza, puntare su professionisti qualificati e sulla loro preparazione diventa prioritario. Per questo Opacmare ha dato vita a una Scuola Tecnica, dove tecnici Senior tengono corsi periodici di manutenzione e aggiornamento rivolti non solo al personale interno ma anche alle maestranze dei cantieri e ai loro concessionari.