Autore: articolinews

  • Recensioni Cogefim: al via bando Regione Lombardia per turismo

    Le recensioni e opinioni di Cogefim sui contributi di Regione Lombardia per il settore turistico. Nel provvedimento regionale risorse per 32 milioni di euro.

    Cogefim, specializzata nel settore dell'intermediazione immobiliare e aziendale

    Nelle recensioni di Cogefim i contributi della Regione Lombardia al turismo

    Mediante le proprie opinioni e recensioni, Cogefim restituisce una valutazione positiva sulle misure adottate da Regione Lombardia per favorire il settore turistico. Realtà attiva nell’intermediazione aziendale, Cogefim sottolinea le risorse messe a disposizione dalle autorità regionali, per un totale di 32 milioni di euro. Grazie al nuovo intervento, il settore godrà infatti di finanziamenti a fondo perduto. Le strutture che avranno accesso al bando potranno rientrare del 40% dei propri investimenti, sino ad un massimale di 40mila euro, 15mila invece per i bed & breakfast. Come comunicato dall’assessore allo Sviluppo Economico, l’intervento, oltre ad esser mirato al mantenimento di un trend estremamente positivo per il comparto, cresciuto dell’11% nel 2015, ha lo scopo di favorire gli investimenti e l’incremento della qualità dei servizi turistici. Coloro che potranno beneficiare del bando sono sia le strutture ricettive alberghiere, inclusi i bed and breakfast, sia le strutture dedite alla ristorazione come ristoranti, bar e street food. Diversi gli interventi ammissibili, i quali dovranno riguardare macrotemi quali: terme & benessere, sport e turismo attivo, food experience, natura, fashion e design. Tra le spese ammissibili gli acquisti di macchinari, attrezzature, sistemazione di aree verdi, realizzazione opere edili, ma anche acquisto di software e hardware che aiutino il comparto a innovarsi tecnologicamente. Cogefim, infine, ricorda agli interessati come il bando sia aperto dal 2 maggio 2017 sino all’esaurimento dei fondi previsti

    Ricerca soci per partnership e intermediazione immobiliare: le attività di Cogefim

    Trent’anni di esperienza nell’intermediazione aziendale fanno oggi di Cogefim il leader nazionale nel comparto. Mediante una rete di professionisti pronti ad assistere il cliente nelle diverse fasi di compravendita, Cogefim, nata a Milano negli anni 80, si occupa di ogni fase delle operazioni di compravendita, sia che si tratti di una cessione sia che si tratti di un acquisto totale o parziale. Ricercare soci per joint venture e partnership è infatti solo uno dei servizi proposti al cliente. Tutelando nel contempo i dati personali, Cogefim individua le migliori occasioni presenti sul mercato, permettendo il corretto incontro tra domanda e offerta, oltre al giusto riconoscimento per il valore delle attività del cliente.

  • Iter lavorativo di Flaminio Oggioni

    Flaminio Oggioni, originario di Milano, una volta conseguita la Laurea in Economia Aziendale dà vita a un percorso lavorativo che lo vede impegnato in mansioni legate alla Financial Administration. Attualmente è attivo in qualità di CFO e Senior Advisor.

    Flaminio Oggioni

    Percorso professionale di Flaminio Oggioni

    Flaminio Oggioni, nato nel 1964 a Milano, consegue nel 1990 la Laurea in Economia Aziendale presso l’Università Commerciale Luigi Bocconi di Milano. Nel 1994, dopo aver partecipato a un corso organizzato in collaborazione con il CERTI e con l’Università Bocconi, ottiene il Diploma di Master in Diritto Tributario di Impresa. Nel 1990 avvia la propria carriera in qualità di Auditor per Price Waterhouse. Nel 1992 si sposta in Sisal Sport Italia S.p.A., società dove inizialmente ricopre la posizione di Assistente del Direttore Amministrativo per poi diventare, nel 1995, Internal Auditing Manager. Sempre all’interno del Gruppo Sisal, nel 1998 assume il ruolo di Responsabile del Bilancio Consolidato e parallelamente quello di Responsabile di Amministrazione e Controllo delle società gestite dalla sede centrale. Nel 1999 Flaminio Oggioni entra in Omnitel 2000 S.p.A. e Omnifin S.p.A. come Responsabile Amministrativo; l’anno seguente è Finance Director per United Web S.p.A., web startup appartenente al Gruppo Benetton. Nel 2001 continua a rivestire la medesima posizione in Vizzavi Italia S.p.A., società che fa parte del Gruppo Vodafone.

    Attività recenti di Flaminio Oggioni

    Flaminio Oggioni avvia una lunga collaborazione con il Gruppo Fiera Milano dove, dal 2003 al 2007, riveste la posizione di Direttore Amministrativo. Durante questo periodo assume la responsabilità dell’area amministrativa, della tesoreria e del Bilancio Consolidato. Nel 2007, in qualità di Direttore Finanza M&A, si occupa delle operazioni di finanza ordinaria e straordinaria e dei piani di internazionalizzazione del Gruppo. Attualmente Flaminio Oggioni è attivo come Senior Advisor e CFO all’interno di settori relativi all’Amministrazione, Progetti M&A e sviluppo Business Estero, Supporto a crisi d’impresa, Controllo di Gestione, Supporto Start-up società in Italia e all’estero, Tesoreria, Business Planning Finanza, Project Management implementazione sistemi ERP e Gestione nel Settore no-profit. Flaminio Oggioni, in collaborazione con la propria famiglia, è impegnato in attività di volontariato tramite associazioni umanitarie no-profit.

  • Massimo Armanini: esperienze formative e professionali del manager

    Professore Associato di Finanza presso l’Università LIUC e Cofondatore di Crescita, SPAC quotata in marzo sul mercato AIM di Borsa Italiana, Massimo Armanini ha lavorato per oltre trent’anni in aziende conosciute su scala internazionale, occupandosi di M&A, privatizzazioni e quotazioni societarie.

    Massimo Armanini

    Massimo Armanini: la carriera del Socio fondatore di Crescita SPAC

    La laurea in Economia e Commercio conseguita nel 1985 presso l’Università di Parma segna l’inizio della carriera di Massimo Armanini. Nel 1989 vince la Borsa di Studio “Enrico Mattei”, grazie alla quale riesce a entrare al Master in Business Administration (MBA) della Wharton Business School di Philadelphia. Un’esperienza formativa importante che lo porta a farsi conoscere in realtà internazionali. Non a caso nel 1991 entra in UBS come Managing Director della Divisione M&A di Londra e Zurigo. Tra il 1998 e il 1999 CEO di Beatrice Food Dairy and Bakery Canada, società acquisita dal Gruppo Parlamat, nel 2000 viene nominato AD di Jumpy, internet company del Gruppo Fininvest/Mediaset. Due anni dopo, il manager torna a Londra per guidare la divisione Investment Banking di Deutsche Bank nel ruolo di Managing Director. Vi resterà fino al 2007, anno in cui viene chiamato a ricoprire la posizione di Chief Investement Officier in Pacific Capital Hedge Funde, entrando anche nel CdA. Di recente, insieme ad altri professionisti del settore finanziario, ha dato vita a Crescita SPAC, una Special Purpose Acquisition Company che in marzo 2017 è stata quotata sul mercato AIM di Borsa Italiana. Massimo Armanini lavora anche in ambito accademico: è titolare delle cattedre dei corsi di Financial Investments e Hedge Fund Management presso l’Università LIUC di Milano.

    Massimo Armanini: competenze e riconoscimenti

    Nel corso della sua trentennale carriera nel settore finanziario Massimo Armanini ha sviluppato competenze in materia di Merger & Acquisition, quotazioni in Borsa e privatizzazioni societarie. Fin dalle prime esperienze professionali in UBS ha avuto modo di gestire operazioni finanziarie per numerose società, alcune delle quali attive in Europa Centro-Orientale. Con la caduta del Muro di Berlino, diverse si sono convertite all’economia di mercato e il manager le ha supportate: nel 1991 in Polonia ha collaborato con il governo del Paese per la privatizzazione dell’intero settore dei gas tecnici e nel 1995 in Croazia ha lavorato per quella di Pliva, realtà farmaceutica dove per oltre dieci anni è stato Presidente del Consiglio di Sorveglianza. Sempre negli anni Novanta il professionista ha gestito con successo anche le quotazioni di Adidas e di CSP (nel cui CdA entrerà come amministratore indipendente), la fusione tra Sandoz e Ciba Geigy che porterà a Novartis e l’IPO di EVC (joint venture tra Eni e ICI). Nel novembre 2000, in qualità di AD di Jumpy, ha portato il sito a raggiungere il primo posto per consultazioni con 2,2 milioni di utenti unici al mese. Non solo: “la capacità del portale di fornire contenuti e servizi innovativi” gli farà ottenere nel 2001 lo Smithsonian Award, prestigioso riconoscimento del settore assegnato a San Francisco. Successivamente, in Deutsche Bank, Massimo Armanini ha guidato operazioni di rilevanza internazionale per società come ENI, Piaggio, Fastweb, Telecom Italia e Galbani. Tra il 2007 e il 2012 in Pacific Capital Hedge Funde ha gestito un asset di oltre 1 miliardo di dollari: di recente ha contribuito alla nascita di Crescita, SPAC di cui si occupa attualmente.

  • Le opinioni di General Cessioni sulle ultime tendenze dell’immobiliare non residenziale

    General Cessioni commenta nelle sue recensioni e opinioni le performance positive nel real estate in Italia, analizzando i dati comunicati nell’indice Ipd elaborato da Msci. Il Real estate non residenziale fa registrare livelli crescita ai massimi dell’ultimo decennio.

    General Cessioni

    Immobiliare non residenziale: le recensioni di General Cessioni

    Grazie alle proprie recensioni, General Cessioni torna a fornire opinioni sulle ultime tendenze del real estate. Dopo aver valutato attentamente l’Ipd, Ital annual property Index, la società milanese leader nazionale in intermediazione immobiliare e aziendale ha fornito valutazioni positive sullo stato di salute negli investimenti destinati a tale comparto. Dagli studi di settore emergono performance decisamente incoraggianti: il rendimento da locazione nel real estate non residenziale ha garantito infatti un total return del 4,4%, dato record relativo all’ultimo quinquennio. General Cessioni evidenzia in particolare come sia il rendimento da locazione a trascinare la crescita, mentre per quanto riguarda l’incremento in conto capitale si è registrata una leggera decrescita, stimata intorno allo 0,2%. Tutti gli immobili non residenziali fanno segnare un miglior total return. Capofila nell’incremento percentuale l’immobiliare a destinazione industriale, 6,6%, seguito dai centri commerciali, 5,8%, e dagli uffici, 4,3%. Il capoluogo lombardo intanto vede una vera e propria rinascita proprio di quest’ultimi, tornati a guadagnare terreno con un segno positivo del 5,5%. Per quanto riguarda gli investimenti in Europa, General Cessioni sottolinea il monitoraggio compiuto dal Gruppo Bnp Paribas. Il quale se da un lato individua una contrazione del 10% rispetto all’anno record, il 2015, dall’altro riconosce come il flusso di capitali abbia fatto comunque registrare la terza migliore performance degli ultimi tre anni. Se la maggioranza degli investitori proviene dall’Europa, il 41%, il volume di affari è diviso quasi al 50% tra investitori dell’eurozona e stranieri. Tra i paesi più apprezzati il Regno Unito, l’Irlanda, l’Olanda e i Paesi dell’Europa dell’Est.

    Ricerca soci joint venture/partnership e compravendita: i servizi di General Cessioni

    Destinati a coloro che sono alla ricerca di un possibile acquirente per la propria attività o immobile, oppure soci disposti ad entrare a far parte di una partnership/joint venture, i servizi di General Cessioni assicurano al cliente la più completa assistenza durante l’intero percorso di compravendita. Mediante una rete di professionisti altamente qualificati, General Cessioni promuove la vendita di immobili e attività di diversa natura sia industriale, commerciale e residenziale, sia ricettiva, storica o di prestigio, fornendo periodicamente recensioni e opinioni sulle migliori opportunità presenti sul mercato. In virtù di soluzioni e strategie personalizzate sempre all’avanguardia, General Cessioni, leader nazionale nel settore, aiuta il proprio cliente a raggiungere il massimo realizzo nel rispetto della privacy per i dati sensibili.

  • Workinvoice: arriva anche in Italia il metodo dell’invoice trading

    Workinvoice è la prima società in Italia attiva nel settore dell’invoice trading. Creata da Matteo Tarroni, in meno di due anni di attività ha raggiunto il traguardo di 50 milioni di euro di fatture commerciali scambiate.

    Workinvoice aiuta le aziende italiane

    Secondo lo European Payment Report 2016 l’Italia possiede il record negativo per quanto riguarda i tempi di pagamento delle fatture. Nel nostro Paese, le fatture B2B sono state pagate mediamente a 80 giorni, più del doppio della media dell’Unione Europea: 69 i giorni di attesa in Spagna, 48 in Francia, 29 nel Regno Unito e solamente 15 in Germania. Più della metà delle nostre aziende risentono di questo ritardo nei pagamenti e molte sono le fatture che finiscono in banca per un’anticipazione del credito. Per venire incontro a questo tipo di problematiche, Matteo Tarroni ha dato vita a Workinovice, prima società italiana a sfruttare il metodo dell’invoice trading, innovativo sistema che consente la compravendita delle fatture commerciali attraverso un’asta online organizzata all’interno di un portale. La società in meno di due anni di attività ha superato il traguardo di 50 milioni di euro di crediti scambiati e mira ad arrivare a 100 milioni nel 2017. Matteo Tarroni ritiene profondamente diverso l’operato di Workinvoice rispetto a quello di banche e società di factoring, l’obiettivo è quello di creare un vero e proprio mercato dei crediti commerciali, che diventano così un asset liquidabile come tanti altri che entrano nel bilancio di un’azienda.

    Percorso professionale di Matteo Tarroni

    Matteo Tarroni, attuale CEO e cofondatore di Workinvoice, nel 1991 ha conseguito la laurea in economia presso l’Università Commerciale Luigi Bocconi di Milano. Terminato il percorso di studi avvia il proprio iter lavorativo nel settore bancario, lavorando per oltre dieci anni come Responsabile Debt Capital Market Origination per Mediobanca Fixed Income, ruolo che gli consente di approfondire competenze e conoscenze nel campo dell’investment banking. Nel 2003 passa in Merrill Lynch Global Capital Markets and Financing in qualità di Direttore, dove fornisce servizi di consulenza in materia di finanziamenti alle aziende. Successivamente Matteo Tarroni diventa Senior VP per Bank of America Merrill Lynch Global Wealth Management, ruolo che lo vede impegnato nella gestione delle diverse tipologie di clienti e nello sviluppo delle piattaforme di global wealth management. Nel marzo del 2010 inizia a collaborare con Credit Suisse Wealth Management in qualità di Investment Partner, mentre nel 2011 viene scelto come nuovo Amministratore Delegato di Todah Partners S.r.l. Terminata quest’ultima esperienza si dedica totalmente al settore della finanza alternativa e co-fonda Workinvoice insieme a Fabio Bolognini ed Ettore Decio.

     

  • Per gli esperti di Colella Consulting Tassa Airbnb allontana investitori

    Specialisti nella fornitura di servizi di consulenza dedicati a chi desidera aprire LTD o Trust, gli esperti commercialisti italiani a Londra dello studio Colella Consulting evidenziano i rischi dell’eccessiva tassazione in Italia.

    Esperti Colella Consulting, commercialisti italiani a Londra: nuove tasse allontanano investimenti

    Presenti nel Regno Unito grazie a uno studio di commercialisti italiani a Londra, gli specialisti dello studio Colella Consulting, specializzati in internazionalizzazione con servizi di consulenza dedicati a chi vuole costituire società in Uk, esprimono la preoccupazione per la situazione dell’Italia, Paese a cui sono fortemente legati. La grave situazione economica e finanziaria nella quale si trova la penisola obbliga quest’ultima alla continua ricerca di nuovi tributi e introiti. Motivo che ha spinto il Bel Paese a identificare nel gioco d’azzardo e nei portali di locazione breve, come Booking.com, il soggetto delle nuove imposizioni fiscali. Una mossa che secondo gli esperti di Colella Consulting rischia di aggravare la situazione del Paese, il quale potrebbe finire con lo scoraggiare l’arrivo degli investimenti esteri. In particolare, la nuova tassa, ribattezzata “Airbnb”, si pone in netta controtendenza rispetto alle scelte compiute da alcuni Paesi forti, in primis Regno Unito e Stati Uniti, nazioni che hanno adottato misure fiscali in grado di attrarre l’attenzione degli investitori. Colella Consulting non si sofferma solo sulle conseguenze prettamente economiche, ma evidenzia anche le problematiche sollevate in ambito amministrativo. La scelta di identificare questo società in Italia come sostituti d’imposta esteri, sebbene non siano totalmente definibili come contribuenti interni, potrebbe costringere i portali a dover dimostrare l’assenza di una stabile organizzazione in Italia. Sebbene per Colella Consulting sia giusto e corretto disciplinare in maniera chiara e specifica ogni singolo caso di business, anche internazionale, il tentativo di classificare queste aziende rischia di trasformarsi in un invito a non entrare in Italia, così da evitare problematiche con i diversi enti di controllo della penisola.

    Aprire società in Inghilterra: i servizi di consulenza dei commercialisti italiani a Londra di Colella Consulting

    Grazie al varo di politiche fiscali favorevoli agli investimenti, il Regno Unito è diventato la meta ideale per chi progetta di aprire LTD o Trust. Costituire una società in Inghilterra è un passo importante, il cui successo dipende tuttavia dalla conoscenza sia della legislazione, sia della normativa fiscale vigenti in un contesto differente da quello di provenienza. Colella Consulting, da molti anni presente in Inghilterra con uno studio di dottori commercialisti italiani a Londra, altamente qualificati e preparati, è in grado di proporre al cliente un ricco ventaglio di servizi destinati ad assisterlo durante l’intero processo di internalizzazione, sia in fase costitutiva che gestionale. Firma indipendente in un mondo globalizzato, lo studio Colella Consulting tutela i processi aziendali, capace di renderli maggiormente efficaci e produttivi, occupandosi nel contempo dell’individuazione e prevenzione di frodi ed errori. Mediante strategie lungimiranti, innovative e strutturate sulle effettive necessità del cliente, lo studio si occupa di Outsourcing, Voluntary Disclosure, supporto alla direzione amministrativa e al board of directors.

  • General Cessioni recensioni: aste, ingente aumento nel 2016

    Il 2016 si distanzia del 18,33% dal 2015 per quanto riguarda la quota di esecuzioni giudiziarie svolte su territorio italiano. General Cessioni, società attiva nelle intermediazioni aziendali, fornisce le proprie opinioni e recensioni

    General Cessioni fornisce, nelle sue opinioni, un quadro sulle aste in Italia: quote in forte aumento dal 2015

    Secondo quanto comunicato da General Cessioni nelle proprie opinioni e recensioni, i dati di Astasy srl, società di consulenza specializzata in esecuzioni immobiliari, parlano di un forte incremento delle aste giudiziarie nel 2016 in Italia. Il 2015 ha visto svolgersi 225.891 aste sul territorio, ma grazie a diverse manovre si è registrato nel 2016 un incremento del 18,33% che ha comportato un risultato di 267.323 esecuzioni pubblicate su immobili a garanzia di crediti andati in default. Le operazioni che hanno contribuito a questo aumento sono molteplici; fondamentale è stata l’entrata in vigore del patto marciano nel 2015: tramite la velocizzazione del recupero del credito, quando il cliente fosse in stato di crisi, si è infatti evitato di appesantire i costi procedurali senza che il debito residuo venisse prolungato eccessivamente nel tempo. Inoltre, nell’estate del 2015 sono state applicate svariate normative acceleranti nei confronti del sistema delle aste immobiliari: grazie al decreto 83/2015 e alla sua conversione nella legge 132/2015 è stato possibile, come riportato dalle opinioni di General Cessioni, ottimizzare i tempi del recupero, evento senza precedenti in Italia, procedere con offerte minori rispetto alla base d’asta, e infine eliminare le aste con Incanto, così da definire tempistiche puntuali e fornire maggiori certezze circa i ribassi.

    Le recensioni di General Cessioni mettono la Lombardia al primo posto della classifica delle aste

    La Lombardia compare nelle recensioni e opinioni di General Cessioni con 54.449 esecuzioni attuate, ovvero il 20% del totale; Milano ha contribuito con un primato del 4,47% e Bergamo con il 4,08%. Sicilia e Piemonte hanno riportato rispettivamente il 9,4% e il 7,9%, mentre Lazio (con Roma al 4,29%) e Veneto si presentano con il 7,5% e il 6,25, per un totale del 52% di aste svolte in queste regioni. Inoltre, nelle proprie recensioni General Cessioni sottolinea come nel 2015, a livello nazionale, la media del numero di immobili in asta ogni mille abitazioni fosse pari a 7, mentre per il 2016 si parla di 8,5 immobili, con 10 provincie che presentano un dato superiore alla media scorsa. 78% delle aste, infine, è stata svolta su immobili di valore non superiore ai 125mila euro, 13% invece su immobili di valore compreso tra i 125 e i 250mila, stabilendo un totale di 91% di aste, ovvero 243.264 svolte relativamente a case destinate a nuclei familiari.

  • Le opinioni di Cogefim sugli investimenti nel real estate non residenziale

    Cogefim restituisce opinioni e recensioni positive sul comparto immobiliare: uffici, centri e commerciali e industrie trascinano investimenti e incremento rendimenti di locazione.

    Cogefim, leader intermediazione aziendale

    Cogefim descrive nelle proprie recensioni e opinioni le tendenze del comparto immobiliare in Italia e Europa

    Nel 2016 il settore immobiliare, non residenziale, ha fatto registrare dati record. Come sottolineato nell’indice elaborato da Msci, Ipd, il rendimento da locazione in Italia è risultato positivo del 4,6%, facendo raggiungere un total return del 4,4%, valore più alto degli ultimi 5 anni. Nelle opinioni di Cogefim una tendenza estremamente positiva che si segnala in tutti i settori: dall’immobiliare industriale (in crescita del 6,6%) a quello dei centri commerciali e degli uffici, rispettivamente +5,8 e 4,3%. A Milano, dopo diversi anni di difficoltà, gli uffici tornano a recuperare terreno grazie ad un total return del 5,5%. L’indice Ipd, Italy annual property index, calcolato tenuto conto sia del rendimento da locazione sia del capital gain, ha visto l’analisi e il monitoraggio di 53 portafogli d’investimento, compresi circa 1500 operazione diretto con un movimento complessivo di capitale pari a 18,2 miliardi di euro. Cogefim ha tenuto conto nelle proprie recensioni anche dello studio di Bnp Paribas, relativo agli investimenti nel real estate in Europa. Nonostante il flusso sia in contrazione, a causa anche dell’anno precedente (durante la quale si era raggiunto il massimo storico), nel 2016 la quota di investimenti ha rappresentato il terzo miglior risultato fanno registrare nell’ultima decade. Se la Gran Bretagna è la meta preferita dagli investitori, nonostante abbia perso nel contempo il 30% del volume investito a causa delle incertezze internazionali, le economie emergenti dell’Europa dell’Est hanno rappresentato un forte polo di attrazione, come dimostrato dagli flussi asiatici cross-border, aumentati dell’11%.

    Cogefim: le attività della società con esperienza trentennale nell’intermediazione aziendale

    Nata nel capoluogo lombardo più di trenta anni fa, Cogefim è una società specializzata e attiva in intermediazione aziendale. In virtù di un’esperienza trentennale fornisce una precisa e attenta valutazione sia al posizionamento e al reale valore economico per le attività del cliente. Affinché alla fine delle trattive di compravendita sia riconosciuta la corretta contropartita, elabora strategie di vendita basate sui dati reali, occupandosi di selezionare con cura i candidati interessati e di svolgere la lunga trafila di operazioni tecniche e burocratiche necessarie. Grazie all’esperienza e alla professionalità dei suoi professionisti, distribuiti lungo tutta la penisola, Cogefim offre un’assistenza a 360 gradi e la più completa trasparenza. Cogefim collabora con diverse testate giornalistiche promuovendo la vendita e la cessione, anche parziale, di attività, ricercando per chi lo desidera soci in vista della realizzazione di partnership e joint venture.

  • AE Morgan: scarsa occupazione giovanile dovuta a pochi investimenti in formazione

    Consulenti per l’internazionalizzazione aziendale, gli esperti commercialisti italiani a Londra di AE Morgan hanno recentemente fornito un’analisi sullo stato dell’occupazione giovanile in Italia, evidenziando criticità e problematiche.

    AE Morgan, società di consulenza e servizi professionali specializzata in international tax planning

    Giovani italiani bloccati da scarsa formazione: l’analisi di AE Morgan

    Esperto nella consulenza dedicata all’internazionalizzazione e ai servizi destinati a chi vuole aprire LTD o Trust, lo studio di commercialisti italiani a Londra AE Morgan riporta all’attenzione come nell’arco di circa 13 anni, ovvero dal 2004 al 2017, l’occupazione giovanile abbia subito una netta contrazione. Se agli inizi delle rilevazioni Istat il 22% degli under 30 non aveva un lavoro, oggi l’indicatore è nettamente peggiorato, passato al 35%. Questo significa che più di un giovane su tre risulta attualmente inoccupato. Nel contempo, a causa sia dell’invecchiamento della popolazione e della riforma pensionistica, sia di un turnover che ha favorito gli over 50, la fascia di lavoratori più matura e preparata, dai 50 ai 64 anni, ha finito col rappresentare la componente predominante nel mondo del lavoro: circa un terzo sul totale degli occupati. AE Morgan evidenzia in effetti come, nel gennaio del 2017, a fronte di oltre 500.000 nuovi rapporti professionali, solamente meno di un quinto, circa 85.000, abbia previsto l’impiego di personale inquadrato nella famosa "generazione y". Secondo i suoi dottori commercialisti, la differenza per l’Italia rispetto ad altri Paesi come il Regno Unito è da individuare nella scarsità degli investimenti dedicati alla formazione. Né il Jobs Act né le altre manovre poste in essere negli ultimi anni sono riuscite a dare una soluzione efficace a queste criticità, acuite da una scarsa capacità operativa fornita durante il percorso di studi e dall’impossibilità per molte aziende di formare le nuove generazioni. Un motivo per il quale molti giovani talenti decidono ogni anno di espatriare, in cerca di nuove possibilità. AE Morgan ha scelto di impegnarsi in prima linea nella formazione dei giovani ragazzi, sia laureati che laureandi, formandoli professionalmente attraverso un occhio critico nei confronti del mondo del lavoro e dotandoli di uno spirito internazionale.

    Aprire una società in Inghilterra con la consulenza AE Morgan

    Costituire una società in Inghilterra è un’opportunità che gli imprenditori e i professionisti più avveduti non dovrebbero lasciarsi scappare. Grazie a un regime fiscale favorevole agli investimenti e a una burocrazia più snella, aprire una LTD o un Trust nel Paese si configura infatti come un passo fondamentale per l’espansione del proprio business. Operare in un contesto differente da quello a cui si è abituati, a causa di regimi fiscali e legali diversi, può costituire però fonte di perdite di tempo e denaro, qualora non si disponga del giusto know how. Presenti da molti anni nel Regno Unito con uno studio di commercialisti italiani a Londra, gli esperti di AE Morgan sono pronti ad accompagnare il cliente durante l’intero processo di internazionalizzazione delle proprie attività, dalla costituzione alla gestione. Tra i vantaggi per chi vuole aprire LTD, AE Morgan ricorda la bassa tassazione, 20% di aliquota fino a 300.000 sterline, la possibilità di anonimato, un processo di deduzione fiscale flessibile, l’assenza di obbligo d’iscrizione alla Camera di Commercio e costi di chiusura, gestione, apertura nettamente inferiori rispetto a molti altri Paesi del mondo.

  • Pietro Ingrassia: il curriculum formativo e professionale dell’ingegnere

    Dalla laurea in Ingegneria Elettrica ai progetti in Medio Oriente: la crescita professionale di Pietro Ingrassia, professionista palermitano che lavora su scala internazionale come Project Manager e MEP Design Leader, occupandosi di progettazione e direzione lavori di grandi opere di ingegneria.

    Pietro Ingrassia, Project Manaher e MEP Design Leader

    Pietro Ingrassia: percorso formativo e prime esperienze lavorative

    Ingegnere specializzato negli ambiti MEP (Mechanical, Electrical and Plumbing) e sviluppo sostenibile, Pietro Ingrassia nasce a Palermo nel 1972. Si laurea con lode in Ingegneria Elettrica presso l’Università degli Studi di Palermo nel 1997: in seguito impreziosisce ulteriormente il suo curriculum formativo prendendo parte al Master di II° livello in Project Management del Politecnico di Milano (2012-2014) e conseguendo le certificazioni della Project Management Association PMA e la LEED dello U.S. Green Building Council (2015). Negli anni Novanta avvia il suo percorso professionale con un periodo di formazione post lauream svolto prima in Danimarca presso Grundfoss (1997) e successivamente in Germania presso Siemens (1998). Tornato in Italia comincia a collaborare con la AMG Energia S.p.A., public utility nel settore gas: qui coordina diversi progetti nell’ambito dello sviluppo delle rinnovabili e del risparmio energetico cofinanziati dalla Comunità Europea. In qualità di Project Manager e Design Leader Pietro Ingrassia si occupa della costruzione di opere pubbliche come infrastrutture civili, ospedali, uffici e strutture alberghiere, progetti di rigenerazione urbanistica fornendo anche consulenze alle società coinvolte nei progetti e gestendo il team specializzato nella realizzazione degli impianti meccanici, elettrici e idraulici.

    Pietro Ingrassia: il presente professionale in Medio Oriente

    Forte dell’esperienza acquisita negli anni precedenti, Pietro Ingrassia nel 2012 viene contattato dal governo degli Emirati Arabi Uniti per seguire la progettazione e la realizzazione di un doppio tunnel stradale di 550 metri all’interno della Dibba Khorfakkan Ring Road. L’incarico segna un punto di svolta nella carriera dell’ingegnere, che decide quindi di tornare a lavorare all’estero. Comincia infatti a occuparsi di altri progetti in Medio Oriente, diversi dei quali nel Sultanato dell’Oman. Il Ministero degli Affari Sportivi del Paese gli affida il compito di progettare il nuovo Al Musannah Stadium, mentre il Ministero dell’Agricoltura e della Pesca quello della supervisione della costruzione dei porti di Mirbath, Lima e Kharubah. Sempre in Oman, il Project Manager ha coordinato inoltre le attività di concept e preliminary design per le dry utilities della capitale Mascate, in particolare per i progetti della fibra ottica, della rete elettrica, delle telecomunicazioni e delle energie rinnovabili. Oggi Pietro Ingrassia gestisce lavori che gli vengono commissionati sia da istituzioni pubbliche (Ministeri del Sultanato dell’Oman) sia da soggetti privati (compagnie aeree, società alberghiere e public utilities), guidando un team di più di 30 persone provenienti da tutto il mondo.

  • Paolo Campiglio sui risultati di Daclé

    Paolo Campiglio è l’attuale presidente di Daclé SA e direttore esecutivo della società capogruppo. Recentemente ha commentato i risultati conseguiti dal Gruppo nel primo trimestre del 2017.

    Paolo Campiglio, presidente di Daclé SA

    Paolo Campiglio sui risultati del Gruppo Daclé

    Recentemente i vertici del Gruppo Daclé hanno esaminato il resoconto intermedio al primo trimestre 2017: dopo aver riscontrato un incremento del 41% rispetto allo stesso periodo del precedente esercizio, hanno proposto la somministrazione di un dividendo straordinario nel corso dell’anno corrente, da sommarsi a quello ordinario per l’esercizio 2016. Anche in questo caso sarà l’Assemblea ad approvare la deliberazione dell’organo amministrativo per quanto riguarda la proposta di distribuzione delle riserve. Per rendere gli effetti a beneficio degli azionisti più rapidi, la deliberazione verrà formulata nella forma definita come totalitaria, ovvero pur non essendo stata convocata con il preavviso stabilito dallo statuto, verrà considerata valida nel momento in cui venga rappresentato, anche per delega, l’intero capitale sociale e i componenti dell’organo di sorveglianza e dell’organo amministrativo siano presenti. Paolo Campiglio, presidente di Daclé SA e direttore esecutivo della società capogruppo, ha tenuto a precisare come l’incremento del 41% benefici della plusvalenza straordinaria, al netto dell’effetto fiscale, derivante dalla vendita di titoli allocati al segmento investimenti. Tale vendita, avvenuta durante il mese di marzo, è mirata a una più ampia diversificazione del business in linea con la decisione presa in accordo con i dirigenti finanziari e con il top management dell’azienda.

    Iter professionale di Paolo Campiglio

    Paolo Campiglio nasce nel 1975 a Milano, città dove studia e ottiene il diploma commerciale a indirizzo giuridico-amministrativo. Dopo aver frequentato la facoltà di farmacia presso l’Università degli Studi di Pavia, inizia il percorso lavorativo dando vita, insieme a un partner, a uno studio professionale specializzato nel fornire servizi consulenziali per le società italiane intenzionate a internazionalizzarsi. Dopo alcune esperienze in altre aziende, il Gruppo Daclé lo sceglie per svolgere il ruolo di direttore commerciale. In questi anni Paolo Campiglio contribuisce all’evoluzione e alla crescita dei mercati esteri già attivi, impegnandosi nella ricerca di nuove aree d’investimento e di espansione nell’Europa dell’Est, trovando terreno fertile in Moldova, Romania e Polonia. Grazie alle comprovate capacità, nel 2008 gestisce anche il patrimonio immobiliare dell’azienda e dal 2012 inizia a rivestire la posizione di direttore generale della società capogruppo. Proprio grazie alle abilità di diplomazia internazionale dimostrate viene chiamato a ricoprire il ruolo di vice presidente esecutivo della Camera di Commercio Italo-Polacca, seguendo così tutte le iniziative di promozione commerciale e industriale finalizzate alle attività di investimento delle aziende italiane in Polonia. Nel 2015 assume l’incarico che tutt’oggi lo vede impegnato, ovvero presidente della multinazionale Daclé SA. Oltre a quella professionale, Paolo Campiglio ha sviluppato anche un’importante carriera in ambito istituzionale: per tre mandati quinquennali consecutivi riveste, all’interno del comune di Legnano, i ruoli di presidente della commissione lavori pubblici, capogruppo di maggioranza e presidente del consiglio comunale.

  • Nelle recensioni General Cessioni i dati positivi sull’export del vino italiano

    Lo stato di salute del comparto vinicolo italiano è stato recentemente oggetto delle recensioni e opinioni di General Cessioni, società leader nella compravendita immobiliare e aziendale. Gli studi di settore confermano uno scenario estremamente positivo per il settore grazie alla crescita nelle esportazioni in tutto il mondo.

    Nelle opinioni e recensioni di General Cessioni un’analisi sulla crescita delle esportazioni di vino Made in Italy

    Aumenta il prestigio e la richiesta di vino italiano nel mondo. È questa la tendenza generale che negli ultimi anni ha subito una notevole accelerazione, così come confermato dagli studi e dalle fiere di settore. Solamente nell’ultimo anno l’export ha fatto registrare una crescita del 4,3%, con un valore che ha raggiunto quota 5,6% miliardi di euro. General Cessioni evidenzia nelle proprie recensioni e opinioni il peso del vino nelle esportazioni nel comparto food & beverage, passato al 20% del totale. Percentuale che secondo un approfondimento realizzato da Assocamerestero aumenta sensibilmente nel mercato americano, dove rappresenta rispettivamente per Canada e Stati Uniti il 41% e 36% dell’export alimentare. Anche i dati provenienti dalla cinquantunesima edizione di Vinitaly, importante evento di settore, rivelano la crescita dell’interesse internazionale sul vino del Bel Paese. Nel 2017 sono stati oltre 2000 i nuovi compratori registrati alla fiera, sebbene nell’anno precedente fossero già stati presenti circa 49.000 buyer provenienti da 140 nazioni diverse. Se Paesi come Senegal e Panama fanno capolino tra i nuovi sbocchi commerciali del vino italiano, anche grandi economie come quella russa, brasiliana e cinese confermano la cresciuta attenzione verso la bevanda. General Cessioni sottolinea come le prospettive future siano altrettanto positive: seppure il prezzo del prodotto rimanga mediamente basso, i dati raccolti nello studio "outlook vino 2020" descrivono una crescita futura senza eguali, con un incremento di valore superiore anche ai tradizionali rivali come Cile e Francia, e stimato intorno al 10%. General Cessioni pone in evidenza nelle proprie recensioni e opinioni anche le parole di Gian Domenico Auricchio, presidente di Assocamerestero, il quale ha precisato una crescita del settore che fa registrare un passo espansivo superiore alla media mondiale, anche in mercati maturi come quello del Nord America.

    General Cessioni, società con esperienza trentennale in intermediazione nella compravendita

    Ottenere il giusto riconoscimento economico dalla cessione, anche parziale, della propria attività è un obiettivo che in mancanza del giusto know how può venir meno. General Cessioni, società milanese esperta nei servizi di compravendita e intermediazione, è in grado di assistere il cliente e di aiutarlo a raggiungere il massimo realizzo, nel rispetto della riservatezza dei dati personali e della privacy. Mediante il proprio network di consulenti esterni, altamente specializzati e qualificati, General Cessioni fornisce soluzioni e strategie adeguate e personalizzate in base alle effettive necessità del cliente e alle reali opportunità del mercato, anche nei momenti più sfavorevoli. Grazie all’esperienza trentennale la società si occupa con successo sia della ricerca di soci per joint venture e partnership, sia di individuare compratori e venditori di immobili e attività commerciali, industriali, turistiche e alberghiere.

  • Cogefim recensioni: i dati sulle start up italiane

    Cogefim valuta positivamente con le proprie opinioni e recensioni la vitalità delle startup italiane, cresciute in numero nel primo trimestre del 2017, con un incremento su tale periodo del 2%

    Le opinioni di Cogefim sui dati comunicati nel Report Infocamere e relativi alle startup made in Italy

    Cogefim evidenzia con recensioni e opinioni i dati emersi nell’ultimo Report Infocamere, riguardanti la situazione delle startup italiane. Sebbene rappresentino ancora una quota marginale sul totale delle società di capitali, appena lo 0,42%, la loro importanza cresce di mese in mese. I dati parlano infatti di un incremento notevole: nel primo trimestre del 2017 hanno infatti aperto i battenti più di 150 micro-aziende iscritte nello speciale Registro delle Imprese, facendo registrare su base trimestrale un incremento del 2%. Numeri che non risentono della scomparsa di altre 800 startup, le quali hanno superato i 4 anni di età stabiliti del Decreto Crescita 2.0. Le recensioni e opinioni di Cogefim si sono concentrate anche all’ambito specifico in cui operano tali società. La maggior parte, il 70%, fornisce servizi ad aziende terze, mentre il restante è suddiviso tra la produzione industriale in senso stretto, 20%, e il commercio, circa il 5%. In particolare, nel campo delle startup innovative che forniscono servizi alle imprese, Cogefim segnala una produzione che riguarda per il 30% la consulenza informatica e i software, per il 14% le attività di ricerca e sviluppo e per 8,5% le attività di formazione. Nei dati comunicati nel Report Infocamere è emersa anche la maggiore tendenza ad assumere personale giovane, basti pensare che in tal senso la prevalenza giovanile (under 35) è di una quota superiore di tre volte quella fatta registrare in generale dalle società di capitali, con il 20,4% contro il 6%. Per quanto riguarda l’occupazione femminile e straniera, la tendenza generale delle startup risulta invece leggermente inferiore a quella delle altre imprese.

    Le attività e i servizi di Cogefim nell’intermediazione immobiliare e aziendale

    Cogefim, realtà operativa nell’ambito dell’intermediazione aziendale e immobiliare da oltre tre decenni, è una società in grado di offrire al cliente un ricco ventaglio di servizi destinati a coloro che desiderano cedere, anche parzialmente, attività e immobili. Nel pieno rispetto della privacy dei dati personali, Cogefim aiuta il cliente a conseguire il massimo realizzo attraverso valutazioni, consulenze, perizie e promozione della vendita. L’utilizzo delle più sofisticate tecnologie del settore e la ricerca di soluzioni personalizzate e costruite intorno alla reale necessità del cliente fanno di Cogefim il naturale leader nazionale nel comparto, grazie anche al lavoro del suo network di professionisti altamente qualificati e presenti sull’intero territorio italiano.

  • Nelle recensioni General Cessioni l’aumento delle startup in Italia

    Le opinioni e recensioni di General Cessioni si sono recentemente concentrate sullo stato di salute delle startup italiane. Cresce il numero di piccole società innovative nel Paese, +122% nell’ultimo triennio.

    General Cessioni: opinioni e recensioni positive su startup italiane

    General Cessioni esprime recensioni e opinioni positive sui dati emersi dal bilancio presentato del Ministero dello Sviluppo e relativi alla situazione delle piccole e medie imprese innovative italiane. Presentato al Luiss Enlabs di Roma, il resoconto ha delineato una decisa crescita del numero di Startup presenti nella penisola. Seppure siano concentrate soprattutto al nord, una su due, sono aumentate del 122% rispetto a tre anni fa. Solo una start up su venti ha deciso nel frattempo di chiudere la propria attività, anche se per quanto riguarda il fatturato General Cessioni evidenzia numeri ancora contenuti, con dichiarazioni che mediamente non superano i 30.000 euro. Solamente 300 startup dichiarano di fatturare oltre 500mila euro, dato che come sottolineato dal Ministero dello Sviluppo Economico, descrive un comparto non ancora in linea con quelli di altri Paesi, dove gli investimenti sono decisamente maggiori. Questo modello rappresenta ancora una piccola parte delle società di capitali, lo 0,42%, mentre sul fronte delle realtà attive nello sviluppo e la ricerca la quota raggiunge risultati importanti: oltre il 25% del totale. Le startup sono oggi 6.745, diffuse specialmente nel Nord Italia, guida infatti la classifica la Lombardia seguita da Emilia Romagna e Lazio, e nell’ordine delle città, Milano, Roma e Torino. Cresce anche il numero di occupati nel settore, attualmente poco più di 9000 i dipendenti e oltre 25.000 i soci, sebbene General Cessioni esprima nelle sue opinioni la compresenza nel controllo della società generalmente da parte di amici e parenti e non di investitori esterni, limite riportato anche da Stefano Firpo, Direttore Generale del Mise per la competitività, la politica industriale e le PMI.

    I servizi della società milanese General Cessioni, leader nel comparto dell’intermediazione immobiliare

    Vendere un’azienda un immobile è un’operazione che si può concludere nella mancanza della giusta contropartita economica. General Cessioni, attiva da oltre 30 anni nell’ambito della consulenza per l’intermediazione immobiliare, è in grado di assicurare al cliente il corretto riconoscimento per il valore delle sue proprietà, anche nei momenti più negativi del mercato. Mediante l’ausilio di una rete di esperti, con alle spalle un ricco know how in diversi settori, l’azienda, nata a Milano nel 1982, si occupa sia delle incombenze pratiche sia della ricerca di compratori e venditori, oltre che di soci per eventuali partnership e joint venture, derivanti dalla cessione parziale della proprietà. La società fornisce periodicamente recensioni e opinioni sullo stato di salute dei diversi comparti del mercato, aiutando il cliente nell’individuazione dei migliori affari presenti sul mercato.

  • SCM SIM, Multi Family Office fondato da Antonello Sanna

    Solutions Capital Management, SIM nata nel 2009 da un’idea dell’attuale AD Antonello Sanna, è un Multi Family Office con sede a Milano che offre servizi differenziati e personalizzati di consulenza finanziaria, Private Banking e Wealth Management, basandosi sul modello “fee only” e MiFID 2 compliant.

    SCM SIM

    SCM: SIM ideata da Antonello Sanna

    Antonello Sanna concepisce e realizza nel 2009 Solutions Capital Management, Società di Intermediazione Mobiliare autorizzata alla consulenza sugli investimenti, ai servizi di collocamento e alla gestione di portafogli. Basata su un rigoroso modello “fee only”, offre servizi di Wealth Management e Private Banking, tramite i quali, come figura di advisor, propone soluzioni personalizzate e diversificate per ogni cliente. Il modello di business adottato è caratterizzato da indipendenza, trasparenza, nonché assenza di conflitti di interesse, rivelandosi sostenibile, innovativo e unico in Italia. La sede principale di SCM SIM è a Milano, città in cui Antonello Sanna ha fondato la società, e dalla quale progressivamente si è espansa arrivando a Roma, Latina, Bergamo e anche Londra. Il Multi Family Office gode di un network di 30 financial advisor che operano a fronte di un portafoglio di 500 clienti, nonché di un miliardo e cento di asset under control, e a partire da luglio 2016 è quotato sul segmento AIM di Borsa Italiana.

    I servizi di SCM SIM, Multi Family Office guidato da Antonello Sanna

    Grazie al suo approccio unico e innovativo, SCM SIM offre una gamma di servizi altamente professionali, che si distinguono in tre macro aree, ovvero le Gestioni Patrimoniali, la Consulenza MIFID e la Consulenza Generica. Tramite nove linee di gestione il Multi Family Office milanese è in grado di rispondere a esigenze specifiche adatte a profili di rischio di differente natura. In questo ambito la Società di Intermediazione Mobiliare si dedica, seguendo la migliore tradizione anglosassone, alla gestione dei conti correnti individuali e intestati al cliente, limitandosi ad attività di compravendita di titoli oppure di strumenti finanziari, con linee di gestione caratterizzate da totale sicurezza e che commisurano il rischio tramite la volatilità e obiettivo di rendimento. In materia di Consulenza MiFID per quanto riguarda gli investimenti, SCM SIM procede con una valutazione preventiva degli obiettivi del cliente e del suo profilo di rischio e, analogamente all’intervento di Gestione, anche in questo caso la SIM non entra in contatto con il patrimonio del cliente. Le figure dell’istituto bancario e dell’Advisor agiscono in maniera totalmente indipendente, garantendo una totale sicurezza delle operazioni. I portafogli progettati sono condivisi con il cliente che decide in quale quantità attuarli, grazie alla efficace consulenza che fornisce una chiara visione sull’andamento dei mercati e sulle future prospettive che il mondo finanziario è in grado di offrire. Coloro che, invece, decidono di avvalersi di una Consulenza Generica, otterranno una consulenza finanziaria efficace, ma non personalizzata, che può includere il calcolo del VAR, la valutazione sul rischio di portafoglio, oppure l’Asset Allocation di un portafoglio su base geografica o in base al settore di attività.

  • Le opinioni di Cogefim dedicate al settore del legno-arredo 2016

    Dopo un 2015 caratterizzato da una lieve ripresa del settore legno-arredo, le recensioni di Cogefim hanno evidenziato una conferma del trend positivo anche nel 2016. Gli ultimi dati elaborati da FederlegnoArredo confermano un aumento del 5% per l’intera filiera.

    Le opinioni di Cogefim in merito alla crescita del settore legno-arredo nazionale

    Con un incremento di cinque punti percentuale che ha caratterizzato tutti i comparti del mercato, le recensioni di Cogefim mostrano come il dato "Italia" unito all’export porteranno per il secondo anno consecutivo una crescita della filiera, nonché un miglioramento anche per il fronte occupazionale. Tra i principali aspetti che hanno contribuito a questa importante crescita, grande attenzione al "bonus mobili". Come evidenziato dalle opinioni di Cogefim, gli incentivi hanno dimostrato la loro efficacia generando acquisti per un valore di 2,8 miliardi con una crescita del 20% nel 2016. Oltre a questi segni di ripresa dell’intero mercato, per la crescita del settore le recensioni di Cogefim valutano indispensabile puntare sull’export. Con i valori ritornati ai livelli pre-crisi, l’export verso l’Europa ha visto incrementi del 6,4% in Francia e del 7% in Spagna. In ambito internazionale extra UE, il settore italiano del legno-arredo ha segnato risultati positivi verso la Cina, Emirati Arabi e Stati Uniti.

    Cogefim: società di intermediazione con opinioni e recensioni sui principali mercati di riferimento

    Fondata nel 1982, Cogefim S.r.l. è una società di consulenza attiva nel settore della compravendita aziendale, immobiliare e industriale. Grazie a oltre trent’anni d’esperienza, la società è in grado di offrire ai propri clienti un’ampia gamma di servizi, i quali comprendono anche assistenza in merito a tematiche tecniche, burocratiche e giuridiche per quanto concerne joint venture, partnership, cessioni e rilievi aziendali. La riservatezza applicata da Cogefim in ogni fase della trattativa, garantisce al cliente di preservare i propri interessi nonché i rapporti con tutti gli stakeholder aziendali.

  • Colella Consulting: come beneficiare della Voluntary Disclosure 2.0

    Lo studio Colella Consulting, composto da dottori commercialisti italiani a Londra, consiglia di rivolgersi alla consulenza dei propri esperti in vista del rimpatrio dei capitali depositati all’estero, possibile grazie alla Voluntary Disclosure 2.0

    Colella Consulting esprime la propria valutazione sulla Voluntary Disclosure 2.0

    180 miliardi di nero: questa è la stima della Banca d’Italia relativa ai depositi esteri, offshore e inshore, conservati all’estero dai contribuenti italiani. Per questo motivo, l’Italia ha mandato diversi segnali rivolti a coloro che non hanno aderito alla Voluntary Disclosure lanciata nel 2015, come gli accordi con il principato di Monaco, i quali prevedono il dimezzamento delle annualità accertabili. Varata ad ottobre e recepita nella legge di bilancio, la nuova finestra per riportare i propri capitali in Italia si chiuderà a luglio, anche se come sottolineato dallo studio Colella Consulting, le adesioni al momento sono ancora scarse. Sebbene in precedenza si sia raggiunto un risultato notevole, con il ritorno di oltre 60 miliardi di emerso e il recupero di 4,3 miliardi tra imposte, sanzioni e interessi, le decisioni spesso tardive del legislatore italiano non aiutano il contribuente a regolarizzare la propria situazione e potrebbero far fallire l’iniziativa. Gli esperti di Colella Consulting, commercialisti italiani a Londra specializzati in internazionalizzazione e nella fornitura di servizi di consulenza dedicati a chi vuole aprire una ltd, un Trust o costituire una società in Inghilterra, sono pronti a fornire la più completa assistenza a coloro che desiderano riportare nella penisola i propri capitali. Affinché tale operazione si concluda con successo è necessario infatti rivolgersi agli esperti di settore, capaci di evitare al cliente sanzioni e decisioni future sfavorevoli per il proprio business. Competenze già dimostrate in passato durante la Voluntary Disclosure 1.0, quando i suoi professionisti si sono adoperati brillantemente per risolvere nel migliore dei modi casi internazionali in ambito di Disclosure. Il consiglio dello studio Colella Consulting è dunque quello di valutare insieme ai suoi consulenti la propria posizione e le tempistiche necessarie per la regolarizzazione dell’emerso, in modo tale da tratte il miglior vantaggio possibile dalle concessioni statali evitando nel contempo di incorrere in ulteriori sanzioni e perdite di tempo.

    Colella Consulting, studio specializzato in internazionalizzazione, Voluntary Disclosure e Outsourcing

    Nato grazie all’esperienza trentennale dei suoi professionisti, Colella Consulting è uno studio di commercialisti italiani a Londra. Firma indipendente e innovativa, garantisce ai propri clienti soluzioni efficaci, orientate alle opportunità di crescita del business e passo con i tempi, in grado di affrontare le sfide della globalizzazione. Esperto in internazionalizzazione e international Tax Planning, lo studio Colella Consulting offre un vasto catalogo di servizi di consulenza dedicati a chi vuole aprire una LTD, un Trust, o in generale progetta di aprire una società in Inghilterra. Attento a tutelare i processi aziendali rendendoli maggiormente efficaci e produttivi, promuove un’attività di prevenzione e individuazione di frodi ed errori. Volountary Disclousure in materia fiscale ed emersione dei capitali, supporto indipendente a 360 gradi agli Shareholder, al Board of Directors e ai Manager e alla direzione amministrativa, oltre all’outsourcing, sono solo alcuni dei servizi che gli esperti di Colella Consulting mettono a disposizione di professionisti e imprese che necessitano di assistenza legale, finanziaria, fiscale, di audit e globalizzazione del business.

  • Fulvio Gismondi, Professore alla guida dell’Associazione professionale Parametrica

    Parametrica nasce da un’iniziativa del Prof. Fulvio Gismondi, Matematico che ha dato vita all’associazione professionale con il fine di fornire consulenza ad aziende e professionisti in materia attuariale, legale, finanziaria e fiscale.

    Parametrica Associazione Professionale

    Parametrica associazione professionale ideata dal Prof. Fulvio Gismondi

    Parametrica è un’associazione professionale specializzata nell’offrire servizi di consulenza specialistica alle imprese. Nata nel 1998 per iniziativa del Prof. Fulvio Gismondi, dispone di sedi a Roma e Milano, dove può fare affidamento sulla collaborazione di professionisti con competenze in materia giuridica, finanziaria, economica, attuariale specializzati in campo finanziario, assicurativo, direzionale e previdenziale, includendo inoltre la consulenza amministrativa e fiscale per le forme previdenziali. A partire dagli esordi, l’associazione si è rivolta a clienti appartenenti a diversi ambiti, come quello assicurativo, bancario, della gestione del risparmio (SGR), del commercio, dei fondi pensione e dell’industria. Gli interventi proposti da Parametrica puntano a sottoporre eccellenti soluzioni dall’alta efficacia: l’intervento consulenziale, grazie a competenze trasversali e all’insieme di tecnologie e strategie elaborate su misura, permette al team di Parametrica di implementare in modo progressivo cultura e prassi del cliente. In accordo con la filosofia aziendale, il valore dei servizi viene massimizzato grazie all’affiancamento dedicato al cliente, il quale può fare affidamento sul know-how dei consulenti che fanno parte dell’Associazione professionale voluta dal Prof. Fulvio Gismondi. Una volta creato un team di lavoro specifico e specializzato, si prosegue alla programmazione e implementazione di metodologie di consulenza e di azioni sviluppate ad hoc, in grado di combinare efficienza, qualità e costi.

    Fulvio Gismondi: la carriera del fondatore di Parametrica

    Fulvio Gismondi, nato a Roma nel 1960, sviluppa un percorso accademico attorno agli ambiti della Matematica Generale e della Teoria del Rischio, Matematica Attuariale e Matematica Finanziari. Oltre alla Laurea in Scienze Statistiche Attuariali conseguita presso l’Università La Sapienza di Roma, il Professore è in possesso di numerosi titoli post lauream. Sin dagli esordi, affianca la sua attività accademica all’iter professionale in qualità di consulente: attualmente alla guida dell’Associazione Professionale Parametrica, intraprende tale percorso nel 1990 ricoprendo incarichi consulenziali di natura finanziaria e attuariale per i più prestigiosi intermediari finanziari ed imprese assicurative, sia in Italia che all’estero. Nel 1997 diventa Partner di Coopers & Lybrand, mentre due anni più tardi viene nominato Partner e Amministratore Delegato di PriceWaterhouseCoopers Italia. Nel corso della propria carriera riveste in alcune imprese di assicurazione la posizione di Consigliere di Amministrazione. Nel 2000 crea l’Associazione professionale che tre anni più tardi prenderà il nome di Gismondi & Associati, per venir rinominata in seguito Parametrica, gruppo specializzato nella Consulenza alle imprese. Il Prof. Fulvio Gismondi siede nei più importanti comitati scientifici e commissioni, presentando un’elevata produttività a livello di pubblicazioni e di testi accademico-scientifici.

  • Industria 4.0: le recensioni di General Cessioni sul piano che ha rilanciato il settore della meccanica

    Il piano Industria 4.0, varato dal Governo, comincia a dare i suoi frutti: le opinioni di General Cessioni sul rilancio delle aziende della meccanica, una crescita che passa dalla rinnovata fiducia nel settore.

    General Cessioni

    Le opinioni di General Cessioni sui vantaggi derivati dal piano Industria 4.0

    “Se continua così, sarà un anno d’oro”: a parlare è Stefano Tavoletti, manager di Iemca, società che opera nel settore della meccanica, quello che ha ottenuto più vantaggi dal piano Industria 4.0. Le opinioni di General Cessioni sull’argomento sono inequivocabili: crescita dei ricavi e delle commesse, aumento degli investimenti e una generale tendenza ad acquisire in innovazione, svecchiando un comparto che presentava un progressivo declino del parco macchine nazionale. I bonus garantiti dal Piano hanno infatti ridato fiducia e molte delle PMI della meccanica stanno registrando numeri da record, a testimonianza di un rinnovato interesse e di una nuova tendenza che invita all’ottimismo. Gennaio 2017 potrebbe quindi rappresentare un momento di svolta, un punto di partenza importante per il futuro del settore. Sebbene la strada appaia ancora lunga e accidentata, le premesse per un rilancio in pompa magna ci sono tutte.

    Intermediazione aziendale: le attività di General Cessioni

    Cessione totale/parziale, joint venture, partnership di aziende italiane ed estere: sono questi i principali servizi offerti da General Cessioni, società atta alla promozione della vendita di attività industriali, artigianali e commerciali. Attenta alle esigenze del cliente attraverso prestazioni personalizzate, General Cessioni può contare su una struttura in continua evoluzione, un modello specifico che garantisce sicuri ritorni economici anche nei momenti meno favorevoli del mercato. Situata a Milano, l’azienda di intermediazione si avvale però di una rete di consulenti con un’esperienza trentennale nel settore, in grado di supportare il cliente in tutte le operazioni propedeutiche alle vendite. Rientrano in questo modus operandi anche i contatti con gli avvocati fiscalisti e con i commercialisti per curare con attenzione gli aspetti più delicati e problematici delle trattative.

  • Cogefim recensioni: i contributi dell’Emilia Romagna ai liberi professionisti

    Nelle opinioni e recensioni di Cogefim gli obiettivi e i beneficiari del bando dedicato ai liberi professionisti attivi in ambito ICT. La Regione Emilia Romagna contribuirà fino al 45% nei progetti destinati a fornire soluzioni innovative

    Le opinioni di Cogefim in merito ai contributi per i liberi professionisti della Regione Emilia-Romagna

    L’Emilia Romagna è pronta a sostenere i liberi professionisti: grazie al recente bando promosso dalla Regione, sarà possibile infatti accedere ai fondi messi a disposizione di coloro che investiranno in progetti ICT innovativi. Cogefim evidenzia positivamente mediante le sue recensioni e opinioni una copertura che può raggiungere anche il 45% dei costi sostenuti, qualora l’investimento preveda l’assunzione di nuovo personale, il progetto sia presentato da componente femminile o giovanile, e il professionista rientri nel rating di legalità previsto dall’articolo 3 comma 3 del Decreto 20 febbraio 2014, n.57 – MEF-MISE. Meno restrittivo invece l’accesso ad un contributo leggermente inferiore, 40%, ma che dovrà comunque riguardare inderogabilmente progetti destinati a favorire lo sviluppo, il riposizionamento e la strutturazione delle attività libero professionale, a diffondere la cultura d’impresa, a consolidare realtà professionale mediante stabilizzazione del lavoro, a investire in innovazione tecnologica, alla razionalizzazione delle risorse pubbliche e l’affiancamento alla pubblica amministrazione. Il bando, aperto sia ai liberi professionisti ordinistici sia non ordinistici, prevede l’ammissibilità dei costi relativi all’acquisto delle diverse attrezzature informatiche e digitali, le spese destinate all’ottenimento di brevetti e licenze software, interventi edilizi (sino ad un massimale di 5000 euro) e le consulenze relative alla realizzazione del progetto fino ad un massimo del 30% per le voci di spesa. L’investimento minimo per accedere al bando è di 15.000 euro, mentre il tetto massimo è fissato a 25.000. Per la trasmissione della domanda, Cogefim sottolinea come siano previste due finestre: la prima dal 3 al 31 maggio, la seconda dal 12 settembre al 10 ottobre 2017.

    L’organizzazione e i servizi di Cogefim dedicati alla compravendita immobiliare e aziendale

    Grazie ad una struttura altamente organizzata e strategie all’avanguardia, Cogefim opera da più di 35 anni sul mercato immobiliare e aziendale, assistendo i propri clienti nei processi di compravendita. Attraverso consulenze, valutazioni e perizie, la società è intermediatrice tra venditori e compratori, capace di affrontare con successo le diverse problematiche e incombenze sia legali sia tecniche e far incontrare domanda e offerta. Assicurando i massimi realizzi, anche nei frangenti economici più sfavorevoli, Cogefim ricerca soci interessati a far parte di una partnership o joint venture, venendo così incontro alle necessità chi desidera cedere solo parzialmente la propria attività ed è in cerca di partner affidabili. Cogefim fornisce periodicamente recensioni e opinioni sulle migliori opportunità del mercato e lo stato di salute dei diversi comparti economici, in collaborazione con le più prestigiose testate giornalistiche nazionali, come Il Sole 24 Ore, La Repubblica e Il Giornale.

  • AE Morgan: rinascita economica italiana lontana, investire in Uk scelta vincente

    Lo studio di commercialisti italiani a Londra, AE Morgan, evince come per l’Italia le prospettive economiche non siano positive, complice un livello di crescita tra i più bassi in Europa. Sino a quanto il Bel Paese non tornerà ad essere competitivo, ovvero tra 15-20 anni, la soluzione migliore per gli investitori è quella di realizzare progetti di respiro internazionale con base in Gran Bretagna.

    La Rinascita economica italiana dovrà aspettare. Per AE Morgan scelta vincente è investire in progetti internazionali con sede in UK

    Per il suo terzo Rinascimento, dopo quello quattrocentesco e quello del boom economico, l’Italia dovrà aspettare almeno una quindicina di anni. È la previsione degli esperti dello studio AE Morgan, con sede in Inghilterra e costituito da dottori commercialisti italiani a Londra. Nessuno può prevedere con certezza gli sviluppi futuri, tuttavia in questo caso sono i dati a parlare chiaro. Lo stesso esecutivo italiano, nell’ultimo Def, documento economico finanziario, è stato molto cauto sulle stime di crescita previste nei prossimi anni. Se per il 2017-2018 la previsione è dell’1,1%, tra il 2018-2019 tale percentuale sarà inferiore di un’ulteriore 0,1%. Livelli di crescita economica che relegano l’Italia all’ultimo posto in Europa, distante da una media europea stimata intorno all’1,5-1,8%. Per AE Morgan, la prudenza adottata dal Paese, legata a decisioni necessarie ma non del tutto vincenti, allontana ulteriormente la possibilità che il Bel Paese possa tornare a ricoprire presto il ruolo e l’autorevolezza che gli competono. Il consiglio degli specialisti di AE Morgan è di investire in progetti internazionali che trovino la loro base nel Regno Unito. Aprire una Ltd o costituire società in Inghilterra sono solo alcune delle proposte che investitori lungimiranti e avveduti potrebbero recepire in vista di un’espansione all’estero. Negli ultimi mesi l’evento della Brexit è stato seguito da una seria politica fiscale che ha reso la Gran Bretagna un luogo ideale per gli investitori. In virtù di una tassazione competitiva, della certezza del diritto e dell’affidabilità internazionale, aprire società in Inghilterra, sotto forma di Trust o Limited, per i dottori commercialisti italiani a Londra di AE Morgan può essere la carta vincente per lo sviluppo del proprio business.

    I servizi di consulenza in internazionalizzazione di AE Morgan

    Internazionalizzare la propria impresa è un percorso di difficile realizzo. Errori, ritardi e l’incomprensione delle leggi vigenti in differenti contesti, possono portare anche gli imprenditori più avveduti a incorrere nel mancato sviluppo del proprio business. AE Morgan, studio di dottori commercialisti italiani a Londra, è una società specializzata nella fornitura di servizi di consulenza dedicati proprio a chi vuole pianificare un’espansione in sede estera, sia in Inghilterra, sia in altri Paesi del globo. Mediante un’assistenza in grado di coprire le necessità a 360 gradi delle aziende che desiderano aprire una Ltd, un Trust o in generale progettano di costituire una società in Inghilterra, AE Morgan garantisce una pianificazione tributaria capace di ridurre il carico fiscale, evitando nel contempo di incorrere in applicazioni distorte o illegittime delle norme. Grazie alla propria rete di commercialisti internazionali, altamente qualificati e preparati, lo studio si occupa con successo di consulenza in materia societaria ordinaria e straordinaria, di gestione e costituzione di qualsiasi tipo di società, consulenza tributaria, legale, amministrativa, finanziaria, bancaria, ambientale, e del lavoro.

  • Pietro Ingrassia: la carriera del Project Manager

    Dopo oltre 15 anni di carriera nel settore MEP, Pietro Ingrassia viene scelto dal governo degli Emirati Arabi Uniti, prima, e da quello dell’Oman in seguito per seguire prestigiosi progetti di opere pubbliche.

    Pietro Ingrassia - Ingegnere Civile

    Tappe fondamentali della carriera di Pietro Ingrassia

    Pietro Ingrassia è un ingegnere civile-elettrico attualmente attivo in Medio Oriente in qualità di Project Manager per il settore delle dry utilities. Nato a Palermo nel 1972, consegue con lode la Laurea di Ingegnere Elettrico presso l’università della sua città natale. Avvia il proprio percorso professionale nel 1997 all’estero, dove collabora con Grundfoss prima e Siemens in seguito. Una volta rientrato in Italia viene scelto da AMG Energia S.p.A. per seguire progetti relativi alle energie rinnovabili e al risparmio energetico cofinanziati dall’UE. Come Project Manager e Design Leader partecipa alla realizzazione di prestigiose opere pubbliche quali infrastrutture civili e di natura commerciale quali ospedali, uffici e strutture alberghiere, somministrando consulenza alle società interessate e gestendo lo staff specializzato nella progettazione di impianti meccanici, elettrici e meccanici. Nel 2012 decide di tornare nuovamente all’estero, lavorando negli Emirati Arabi Uniti come Team Leader per il progetto Dibba Khorfakkan Ringroad e in seguito in Oman, dove, in qualità di Project Manager prima, e Chief Engineer dopo, collabora con le autorità locali per la realizzazione dell’Al Musannah Stadium e delle infrastrutture portuali di Kharubah, Lima e Mirbath. È il 2014 quando Pietro Ingrassia consegue la laurea specialistica frequentando il master di secondo livello in Project Management presso il Politecnico di Milano. Un anno dopo ottiene la certificazione LEED dell’U.S. Green Building Council.

    Pietro Ingrassia: i progetti in Medioriente

    Pietro Ingrassia, grazie a una carriera superiore ai 15 anni nel settore del MEP (Mechanical Electrical Plumbing), nel 2012 viene reclutato dal governo degli Emirati Arabi Uniti per seguire la progettazione e la realizzazione di un’opera stradale formata da un doppio tunnel lungo 550 metri inserito all’interno della Dibba Khorfakkan Ringroad. Successivamente si sposta nel Sultanato dell’Oman dove viene incaricato dal Ministero degli Affari Sportivi di occuparsi di tutte le fasi di progettazione del nuovissimo Al Musannah Stadium. In seguito riceve mandato dal Ministero dell’Agricoltura e della Pesca per la supervisione della costruzione dei porti di Mirbath, Lima e Kharubah. Nel 2016, in qualità di Project Manager, si occupa di tutte le attività di concept e preliminary design per le dry utilities di Mascate, capitale dell’Oman. Nello specifico segue i progetti per la fibra ottica, la rete elettrica, le telecomunicazioni e le energie rinnovabili. Oggi Pietro Ingrassia riveste il ruolo di Project Manager e gestisce un team di progetto con più di 30 persone provenienti da tutto il mondo e con competenze differenti. I progetti che attualmente segue sono stati commissionati sia da istituzioni pubbliche (Ministeri del Sultanato dell’Oman) sia da soggetti privati (società alberghiere, compagnie aeree e public utilities).

  • Nelle opinioni di General Cessioni una valutazione sull’indice PMI: per il settore manifatturiero è record

    Forte crescita a livello europeo per le imprese che operano nel settore manifatturiero. General Cessioni commenta nelle sue recensioni il valore record raggiunto dall’indice finale Markit PMI. In rialzo livelli occupazionali, ordini e prezzi.

    General Cessioni

    Nelle recensioni General Cessioni l’aumento degli ordini del comparto manifatturiero

    Le recensioni di General Cessioni tornano a parlare del settore manifatturiero. Come comunicato recentemente da Chris Williamson, IHS Markit, il tasso d’espansione del comparto ha fatto registrare un aumento costante negli ultimi sei anni. Grazie alla svalutazione dell’Euro e a una situazione economica globale in miglioramento, crescono gli ordini e i prezzi di vendita. L’indice Market PMI ha segnato il massimo storico, da 69 mesi a oggi, con un passo di sviluppo ancora più deciso nei paesi di lingua tedesca (Germania ed Austria) e in Olanda. Anche l’Italia, seppur in maniera leggermente più contenuta, si segnala per una crescita che, nelle opinioni di General Cessioni, identifica la buona situazione per le aziende manifatturiere della penisola. Il nostro paese conta nell’indice una percentuale del 53%, valore che viene tradotto nella crescita di un settore solamente qualora superi la soglia del 50%. L’indice elaborato da Markit, basato sulle previsioni degli imprenditori circa lo sviluppo del mercato, sembra delineare per l’eurozona un ottimismo che esula dalla difficile situazione politica dell’Unione Europea. Gli imprenditori prevedono infatti sia un incremento degli ordini a fronte dell’offerta, sia nuove assunzioni e posti di lavoro, fattori di cui beneficerà l’economia del continente.

    Attività di General Cessioni, leader nella consulenza di compravendita

    General Cessioni è una società specializzata nei servizi d’intermediazione per attività di compravendita di edifici, società, siti industriali, aziende, immobili di prestigio, a reddito, turistici, occupandosi in maniera diretta della promozione e della ricerca del miglior incontro possibile tra la domanda e l’offerta. Usufruendo del proprio know how personalizzato e specifico, basato sulle effettive richieste ed esigenze della clientela e su un network di consulenti esperti, General Cessioni è in grado di proporre strategie vincenti e competitive per il mercato aziendale e immobiliare, promuovendo con recensioni e opinioni le migliori opportunità del momento. Con un’esperienza accumulata di oltre trent’anni, General Cessioni si occupa anche della ricerca di soci per partnership e joint-venture.

  • Opacmare ospite al Versilia Yachting Rendez-vous

    Opacmare è un’azienda attiva da metà anni Novanta nello sviluppo e nella produzione di componenti dedicati alle imbarcazioni di lusso. La società ha partecipato al Versilia Yachting Rendez-vous, manifestazione in scena dall’11 al 14 maggio presso le Darsene di Viareggio.

    Opacmare

    Opacmare espositore al Versilia Yachting Rendez-vous

    Presso le Darsene di Viareggio è andato in scena, dall’11 al 14 maggio, il Versilia Yachting Rendez-vous, un evento esclusivo, riservato alla nautica di eccellenza, che promuove l’alta gamma della produzione nautica internazionale. Fra gli oltre 60 espositori anche Opacmare, società guidata da Roberto Sacco e specializzata nella produzione di passerelle e sistemi di sollevamento per grandi imbarcazioni. Durante la manifestazione sono stati presentati i prodotti più significativi di ogni azienda: accessori, componenti, tecnologie innovative e motori per ogni tipo di imbarcazione. L’esposizione è stata allestita all’interno di uno spazio di 110 mila metri quadrati, con un percorso lungo le coste della penisola che ha toccato molti porti turistici: Porto Lotti, Porto Mirabello, Marina Cala de’ Medici, Baia Scarlino, Marina Molo Vecchio, Marina Porto Antico, Marina Genova Aeroporto, Marina di Portofino, Marina di Imperia, Marina di Loano, Porto Sole, Marina di Imperia, Marina di Varazze e Marina di Sant’Andrea. Le giornate della manifestazione e i numerosi eventi in programma si sono delineati sulla base di temi quali la moda, il design, l’eccellenza gastronomica e l’arte.

    Profilo di Opacmare

    Opacmare è un’azienda specializzata nel comparto nautico e nata in Piemonte a metà degli anni ’90 grazie all’iniziativa di Roberto Sacco, imprenditore in grado di sfruttare l’esperienza accumulata dalla famiglia nel settore automobilistico e aereo. Durante gli anni la società si è imposta a livello internazionale come leader nello sviluppo e nella produzione di componenti destinati alle imbarcazioni di lusso come yacht e superyacht. L’azienda di Rivalta beneficia di un catalogo di oltre 5000 prodotti, una gamma di accessori caratterizzata dall’alta qualità e dal design personalizzabile, sviluppati in base alle reali necessità di chi viaggia abitualmente per mare. Tra i diversi prodotti troviamo: sistemi di sollevamento (tenderlift e gru), porte e finestre (manuali, automatiche e semiautomatiche), accessori vari e una linea dedicata all’home design. Oltre ai rigidi collaudi effettuati su ogni componente con la finalità di ottenere una migliore affidabilità e durata, Opacmare è vicino ai clienti anche durante il post-vendita, grazie alle collaborazioni instaurate presso i migliori cantieri navali di tutto il mondo. Fra quelli che vengono considerati i capisaldi dell’azienda sicuramente al primo posto troviamo il rispetto per il mare: dal momento della sua fondazione si è sempre dimostrata impegnata nel ridurre al minimo l’impatto con la flora e la fauna marina, continuando la ricerca di materiali eco-compatibili. Opacmare dispone di una scuola tecnica diretta da tecnici esperti che formano gli addetti della società, professionisti in grado di provvedere in prima persona all’installazione dei prodotti sulle imbarcazioni. L’impresa guidata da Roberto Sacco ha stretto collaborazioni con i migliori cantieri navali del mondo e con i principali rivenditori esteri, fra cui WWT, società svizzera attiva nel mercato orientale e medio-orientale. L’azienda dispone di una propria sede negli Stati Uniti, Opacmare USA, e di un distaccamento nella provincia di Como presso il quale si realizzano le opere di lucidatura e saldatura.

  • Esperienze lavorative di Paolo Rongoni

    Paolo Rongoni è l’attuale Responsabile della Performance dell’Olympique Marsiglia, ruolo assunto dopo aver trascorso diversi anni presso club in Svizzera, Turchia e Italia. Nel corso della propria carriera ha tenuto numerosi corsi e conferenze inerenti alla preparazione atletica.

    Paolo Rongoni

    Tappe fondamentali nella crescita professionale di Paolo Rongoni

    Paolo Rongoni, nato a Fermo, è il nuovo Responsabile della Performance dell’Olympique Marsiglia, squadra appartenente alla Ligue 1 francese, la massima serie calcistica del Paese. Dopo aver ottenuto il diploma di maturità magistrale, nel 1995 consegue il diploma ISEF presso l’Università degli Studi di Urbino "Carlo Bo". Grazie alle esperienze vissute nelle leghe minori con Urbania e Fossombronese, nel 1997 viene ingaggiato dall’A.C. Perugia iniziando così a rivestire la posizione di Preparatore Atletico per una squadra all’epoca militante nella Serie A. Nel 1998, presso il Centro Tecnico Sportivo Federale di Coverciano della FIGC, consegue il Diploma tecnico di preparatore atletico professionista del calcio. Una volta terminata l’esperienza in Umbria, nel 1999 abbandona l’Italia per trasferirsi in Svizzera dove inizia a ricoprire il ruolo di Preparatore Atletico dell’F.C. Sion, nel 2000 diventa Responsabile della Preparazione Atletica dell’F.C. Lugano e in seguito, dal 2002 al 2005, è Preparatore Atletico del Servette F.C., compagine capace di partecipare alla Coppa UEFA per due anni consecutivi. Nel 2005 il Le Mans Union Club (Ligue 1) recluta Paolo Rongoni assicurandosi le sue prestazioni per le sei stagioni successive. In questi anni trascorsi oltralpe si impegna a sviluppare, in qualità di coordinatore e responsabile, il progetto Human Research Performance, considerato il primo centro di ricerca della performance in Francia. Nel 2011 ottiene il Credito Imposta e Ricerca per il progetto HRP, riconoscimento assegnato dal governo francese. Durante la stagione 2011/2012 si trasferisce in Turchia per collaborare con il Samsunspor, squadra della Süper Lig.

    Paolo Rongoni: le esperienze romane e il ritorno in Francia

    Terminata l’avventura in Turchia, nel 2012 Paolo Rongoni torna in Italia per iniziare una proficua collaborazione con la S.S. Lazio in qualità di Responsabile della Preparazione Atletica. Nel corso delle due stagioni trascorse con i biancocelesti, la squadra capitolina ottiene la qualificazione ai quarti di finale di Europa League e conquista la Coppa Italia battendo i rivali dell’A.S. Roma in una storica finale vinta durante i tempi supplementari. Successivamente viene reclutato proprio dall’altra squadra di Roma per rivestire la posizione di Responsabile e Coordinatore dei preparatori atletici della prima squadra. La squadra allenata da Rudi Garcia, grazie al piazzamento in campionato, disputerà per due anni consecutivi (2014/15 – 2015/16) la UEFA Champions League. Durante il mese di gennaio del 2017 il preparatore decide di tornare in Francia per continuare ad affiancare Garcia nel suo lavoro, la meta questa volta è Marsiglia e la squadra è l’Olympique. Paolo Rongoni, nel corso della propria carriera, ha sempre dato molta importanza all’aspetto formativo ottenendo il corso UEFA B per allenatori, la Laurea in Scienze e Tecniche dell’Attività Sportiva e il Dottorato di Ricerca (PhD) "Metodologia molecolari e morfo-funzionali applicate all’esercizio fisico". Molteplici sono i corsi e le conferenze tenute relative alla preparazione atletica e a tutte le forme pratiche di lavoro e di programmazione sulle capacità fisiche degli atleti.

  • Il percorso lavorativo di Flaminio Oggioni

    Flaminio Oggioni, originario di Milano, vanta una lunga carriera trascorsa all’interno di prestigiose aziende in cui svolge mansioni legate al Finance all’Administration. Oggi opera in qualità di CFO e Senior Advisor.

    Flaminio Oggioni

    Carriera professionale di Flaminio Oggioni

    Flaminio Oggioni, nato a Milano nel 1964, consegue la Laurea in Economia Aziendale nel 1990 presso l’Università Commerciale Luigi Bocconi di Milano. Nel 1994, a seguito di un corso organizzato con la collaborazione del CERTI e dell’Università Bocconi, ottiene il Diploma di Master in Diritto Tributario di Impresa. Avvia la propria carriera professionale nel 1990 quando viene scelto per rivestire il ruolo di Auditor presso Price Waterhouse. Nel 1992 passa in Sisal Sport Italia S.p.A., società presso la quale svolge, in un primo momento, la professione di Assistente del Direttore Amministrativo, e in seguito, nel 1995, quella di Internal Auditing Manager. Nel 1998 assume la funzione di Responsabile del Bilancio Consolidato del Gruppo Sisal e contemporaneamente quella di Responsabile di Amministrazione e Controllo delle società governate dalla sede centrale. Nel 1999 Flaminio Oggioni entra in Omnitel 2000 S.p.A. e Omnifin S.p.A. in qualità di Responsabile Amministrativo, mentre l’anno successivo diventa Finance Director per United Web S.p.A., web startup di proprietà del Gruppo Benetton. Nel 2001 inizia a collaborare con Vizzavi Italia S.p.A., società del Gruppo Vodafone dove continua a ricoprire la posizione di Finance Director.

    Le recenti esperienze di Flaminio Oggioni

    Nel 2003 Flaminio Oggioni inizia una lunga collaborazione con il Gruppo Fiera Milano dove, fino al 2007, riveste la carica di Direttore Amministrativo. Durante questi anni assume la gestione della tesoreria, dell’area amministrativa e del Bilancio Consolidato. Nel 2007 diventa Direttore Finanza M&A e inizia a occuparsi delle operazioni di finanza ordinaria e straordinaria e dei piani di internazionalizzazione del Gruppo. Oggi Flaminio Oggioni svolge il ruolo di CFO e Senior Advisor in ambiti relativi all’Amministrazione, Controllo di Gestione, Progetti M&A e sviluppo Business Estero, Supporto a crisi d’impresa, Supporto Start-up società in Italia e all’estero, Business Planning Finanza, Tesoreria, Project Management implementazione sistemi ERP e Gestione nel Settore no-profit. Flaminio Oggioni, coadiuvato dalla propria famiglia, è impegnato in attività di volontariato tramite associazioni umanitarie no-profit.

  • Workinvoice: “La Gazzetta di Bari” intervista l’AD Matteo Tarroni su Fintech e Invoice Trading

    “Stiamo per infrangere la barriera dei 50 milioni di euro di transazioni, con una crescita di 10 volte rispetto all’anno precedente”: Matteo Tarroni, AD di Workinvoice, parla della nascita e delle prospettive di sviluppo della società di Invoice Trading in un’intervista a “La Gazzetta di Bari”.

    Matteo Tarroni: l’intervista de “La Gazzetta di Bari” all’AD di Workinvoice

    Le nuove forme d’accesso al credito e il mercato fintech sono al centro di un articolo pubblicato lo scorso 22 aprile da “La Gazzetta di Bari”. Per approfondire tali tematiche, il quotidiano si è avvalso dell’esperienza dell’AD di Workinvoice Matteo Tarroni. Nell’intervista, il manager sottolinea che la finanza alternativa ha reso più efficienti alcuni segmenti della filiera oggi controllata e gestita dalle banche, dal capitale (la materia prima) alla distribuzione al dettaglio: “Si tratta di un’evoluzione determinata da condizioni ambientali (nel nostro caso la contrazione del credito alle Pmi e i lunghi tempi di incasso dei crediti) che avrà un effetto permanente perché giustificata da logiche economiche”. Workinvoice nasce proprio come infrastruttura “solida, trasparente ed avanzata tecnologicamente per investitori specializzati che considerano i crediti commerciali come un asset interessante per le sue caratteristiche di rischio/rendimento, diversificazione e decorrelazione rispetto ai mercati”. Matteo Tarroni evidenzia i punti di forza della piattaforma: la flessibilità, la competitività dei costi, l’assenza di limiti d’utilizzo. Inoltre non vengono richieste né garanzie né obbligazioni e il sistema contempla forme di controllo e sicurezza in ogni passaggio. “Le prospettive di sviluppo sono ottime – ha dichiarato infine l’AD di Workinvoice – Stiamo per infrangere la barriera dei 50 milioni di euro di transazioni, con una crescita di 10 volte rispetto all’anno precedente”. Nel futuro della società (e più in generale del mercato) un maggiore coinvolgimento di investitori istituzionali e delle banche “che potranno contribuire con le loro reti di distribuzione e, in parte, con capitale” a influire positivamente sull’intero sistema economico.

    Workinvoice: la crescita della società guidata da Matteo Tarroni

    L’acquisto di cinque milioni di crediti commerciali effettuato recentemente da Factor@Work, portfolio manager con sede in Italia, attraverso Workinvoice è solo una delle ultime operazioni che si è chiusa positivamente grazie all’intermediazione della piattaforma creata nel 2013 da Matteo Tarroni insieme ad altri professionisti del settore fintech. Consapevoli delle potenzialità del mercato dell’Invoice Trading, fino a pochi anni fa ancora poco conosciuto in Italia ma già diffuso in Usa e in altri Paesi europei, hanno dato vita a una delle prime società specializzate in materia. Workinvoice permette infatti alle PMI di mettere all’asta le proprie fatture e così di riscuotere anticipatamente i pagamenti. Gli investitori iscritti alla piattaforma possono quindi decidere di acquistarla facendo la propria offerta. Un sistema che consente di ridurre notevolmente i tempi di riscossione: in media in anticipo di 45 giorni rispetto alle date di scadenza delle fatture. L’acquirente deve versare entro 24 ore il 90% della quota pattuita, mentre il restante 10% nel momento in cui il debitore salderà la fattura. È importante sottolineare che prima dell’inserimento nella piattaforma dell’offerta, un team di professionisti ne valuta la rischiosità decidendone l’inclusione o meno. La qualità del modus operandi della società guidata da Matteo Tarroni l’ha portata ad essere ammessa all’AltFi Volume Index Continental, benchmark di riferimento nel settore.

  • Le opinioni di Cogefim sul rilancio delle aziende della meccanica

    È un settore in grande ripresa quello della meccanica: le opinioni di Cogefim si soffermano in particolare sui vantaggi garantiti dal piano Industria 4.0, varato con l’obiettivo di dare nuova linfa a un comparto che ha un suo peso all’interno dell’economia italiana.

    Cogefim

    Industria 4.0: le opinioni di Cogefim sul piano che ha rilanciato il settore della meccanica

    Varato dal Governo per incentivare il settore della meccanica, il piano Industria 4.0 sta funzionando nel suo obiettivo principale: riammodernare il comparto e favorire la “rottamazione” di vecchi impianti. Dalle recensioni di Cogefim è infatti emerso un trend estremamente positivo per l’anno appena iniziato, con numeri che invitano all’ottimismo e prospettive di gloria. Crescono le commesse e le trattative per aziende di attrezzature, lavorazioni meccaniche, macchine utensili e strumenti di misura. Gli incentivi funzionano e il mercato sta riacquistando interesse: a testimoniarlo sono proprio gli imprenditori del settore, forti di un piano che invita a investire per avere in cambio un grande ritorno economico sia in termini di ricavi che di sviluppo tecnologico. L’inizio del 2017 rappresenta quindi una svolta, un primo passo di un cammino che si preannuncia lungo e accidentato ma pieno di speranza. Un iter che si pone in controtendenza rispetto alla crisi economica generale che si sta vivendo in questo periodo.

    Intermediazione aziendale immobiliare e analisi di mercato: le caratteristiche di Cogefim

    Società nata agli inizi degli anni ’80 e specializzatasi nel settore dell’intermediazione aziendale, Cogefim si è sviluppata su scala nazionale, avvalendosi della competenza di professionisti con un bagaglio esperienziale diversificato. Joint venture, partnership, cessioni, rilevi aziendali: sono queste le principali operazioni che interessano la società di consulenza, attiva anche nel fornire valutazioni sul posizionamento sul mercato dell’azienda cliente. Molto attenta all’innovazione tecnologica, Cogefim si è dotata negli anni di strumenti propedeutici ad attività di ricerca personalizzabili in ogni situazione. Solo attraverso il continuo monitoraggio del mercato della compravendita aziendale, l’elaborazione di una strategia in accordo con i dati ricavati e un attento processo di preselezione si può arrivare all’effettiva soddisfazione delle richieste del cliente, ottenendo i risultati prestabiliti in partenza.

  • Massimo Armanini: il percorso professionale

    Manager nel settore finanziario, Massimo Armanini è co-fondatore di Crescita, Special Purpose Acquisition Company quotata a Milano. Oggi ricopre anche il ruolo di Professore Incaricato di Finanza presso l’Università LIUC.

    Massimo Armanini, co-fondatore di Crescita SPAC

    Formazione e iter professionale di Massimo Armanini

    Massimo Armanini avvia la propria carriera dopo aver conseguito nel 1995 la laurea con lode in Economia e Commercio presso l’Università di Parma e nel 1991 il Master in Business Administration (MBA) presso la Wharton Business School di Philadelphia. Grazie alla prestigiosa formazione inizia a rivestire sin da subito importanti ruoli dirigenziali e nel 1994 diventa Managing Director della Divisione Merger & Acquisition di UBS. In seguito, a causa dell’interesse generato dalla caduta del muro di Berlino, inizia a specializzarsi e collaborare con i mercati dell’Est Europa. In accordo con il governo polacco si occupa della privatizzazione del settore dei gas tecnici (Polgas) mentre con quello della Croazia svolge il ruolo di Presidente del Consiglio di Sorveglianza, con lo scopo di concludere la privatizzazione di Pliva, azienda attiva all’interno dell’ambito farmaceutico. Durante gli anni Novanta segue la quotazione di Adidas e di CSP in Borsa, oltre alle fusioni tra Sandoz e Ciba Neigy, e fra Cariplo e Banco Ambroveneto, dalle quali nascono rispettivamente Novartis e Banca Intesa. In aggiunta, guida l’IPO di EVC, la cessione da parte di Saipem di Rio Colorado, la joint venture fra Eni e ICI e partecipa alle privatizzazioni di Cementir e Nuovo Pignone. Dal 1998 al 1999 Massimo Armanini riveste la posizione di Amministratore Delegato per Beatrice Food Diary and Bakery Canada.

    Massimo Armanini: il percorso da Jumpy alla nascita di Crescita Spac

    Dopo aver svolto, dal 2000 al 2002, il ruolo di Amministratore Delegato della internet company Jumpy, Massimo Armanini diventa Managing Director per la divisione Investment Banking di Deutsche Bank, posizione che lo vede impegnato nelle cessioni di Piaggio, Excite, Galbani, e nell’acquisizione, per conto di Telecom Italia, delle attività tedesche di AOL cedute da Time Warner. Per Pacific Capital, fondo che ha in gestione un asset da più di un miliardo di dollari, tra il 2007 e il 2012 ricopre il ruolo di Chief Investment Officer e quello di membro del Consiglio di Amministrazione. Una volta conclusa questa esperienza, in collaborazione con altri soci co-fonda Crescita, Special Purpose Acquisition Company (SPAC) quotata alla Borsa di Milano. Attualmente siede nel Consiglio di Amministrazione e riveste la posizione di CEO di Crescita Holding. In parallelo alla carriera professionale, Massimo Armanini ha sviluppato un’attività accademica che lo vede tutt’oggi impegnato nel ruolo di Professore Incaricato di Finanza presso l’Università LIUC, dove tiene i corsi di Hedge Fund Management e Financial Investments. Molteplici sono le pubblicazioni a sua firma inerenti alle materie di teoria del portafoglio e privatizzazioni.

  • General Cessioni analizza il reddito totale delle imprese

    Il Ministero dell’Economia e delle finanze pubblica i dati relativi ai redditi delle imprese nel 2014. General Cessioni esprime, nelle sue recensioni, opinioni positive sull’incremento del reddito totale delle aziende, giunto a quota 155 miliardi, cresciuto del 5% rispetto al 2013

    General Cessioni

    General Cessioni analizza nelle sue recensioni l’incremento del reddito totale delle imprese

    Il Mef ha recentemente reso pubblici i dati relativi al reddito delle imprese nel 2014. Basati sulle dichiarazioni irap-ires presentati dalle aziende nel biennio 2015-2016, il Ministero dell’economia e delle finanze, ha comunicato un trend, nelle opinioni di General Cessioni, estremamente positivo. L’economia italiana nel 2014 è tornata a crescere, seppure solo dello 0,1%, in contrasto l’andamento negativo degli anni precedenti. Crescono di due miliardi i redditi delle imprese che operano nel settore commerciale, +11,2%. La voce delle imprese manifatturiere fa ancora meglio, incrementando il reddito totale a quota 42,2 miliardi con un segno positivo di circa 13 punti percentuali rispetto allo scorso anno. In tutto sono 155 i miliardi di euro dichiarati dalle imprese nel 2014, in aumento su base annua del 4,8%. Diminuiscono, generalmente, le aziende in difficoltà finanziaria: tra il 2013 e il 2014 le società in fallimento, liquidazione o estinzione sono scese dal 9,2 % al 9%. General Cessioni sottolinea, nelle sue recensioni, anche l’aumento del numero dei soggetti con reddito, +2,8%, la flessione dei soggetti in perdita, -1,8%, e le dichiarazioni delle società di capitali, arrivate a quota 1.122.000, con un gettito imponibile di 122,4 miliardi di euro, incrementato di quasi 4 punti percentuali.

    General Cessioni: i servizi di consulenza immobiliare e aziendale

    Con oltre tre decenni di esperienza alle spalle nel campo dell’intermediazione aziendale e immobiliare, General Cessioni è una società oggi leader nella ricerca di opportunità e consulenza per coloro che intendono cedere o acquistare un immobile, un’attività, o stanno cercando dei soci con cui dare vita ad un joint venture o partnership. Non richiedendo alcun mandato in esclusiva ed impegnandosi ad accompagnare il cliente sino al raggiungimento degli obiettivi, General Cessioni fornisce servizi di consulenza ed assistenza destinati sia al compratore che al venditore, avvalendosi di un know how frutto di esperienza e professionalità trentennali. Grazie alla propria ricca rete di professionisti e consulenti esterni, General Cessioni è in grado di consentire percorsi di compravendita sia in Italia che all’estero, strutturando la propria offerta in maniera specifica e personalizzata in base alle richieste ed esigenze del cliente. Grazie alle proprie opinioni e recensioni, General Cessioni fornisce consigli e notizie sulle opportunità presenti sul mercato.