La quotazione oro attuale, marzo 2021, si è attestata intorno ai 1750 dollari oncia, un valore che pur essendo il più basso dell’anno è comunque il frutto di due anni consecutivi in cui il prezzo oro è aumentato di valore.
La guerra dei dazi del 2019 e il lockdown del 2020 hanno contribuito in modo determinante al rialzo della quotazione oro, rialzi di prezzo che non si vedevano da diversi anni e che hanno segnato un cambio di rotta del prezzo aureo.
Un cambio di rotta sostenuto dalle paure di investitori e risparmiatori che hanno tradizionalmente acquistano oro per creare riserve d’oro da monetizzare velocemente in caso di mancanza di liquidità rivolgendosi presso banche per azioni e compro oro Firenze, Milano, ecc.
Il 2021 per adesso ha visto un arretramento della quotazione oro rispetto agli anni precedenti, la crisi da lockdown seppur sia ancora presente in vari paesi occidentali è stata abbandonata da molti paesi determinanti per l’equilibrio della finanza globale.
Cina, India, Russia, Brasile sono solo alcuni dei paesi che sono tornati a produrre beni e servizi senza restrizioni, una situazione confermato dall’andamento finanziario globale lontano dal crollo epocale di marzo 2020.
Questo nuovo equilibrio finanziario che vede tecnologici, farmaceutici e altri asset in netta crescita hanno messo in secondo piano l’esigenza di investire in oro per difendere il valore dei propri capitali.
Non per nulla le migliori performance finanziarie della quotazione oro avvengono proprio durante le crisi economiche e di sfiducia che ciclicamente si abbattono sui mercati.
La attuale situazione finanziaria globale, di relativa tranquillità, non risente della crisi economica reale che sta travolgendo molti paesi occidentali nei quali ancora molti settori sono chiusi a causa della strategia del lockdown continuativo.
Per questo motivo la quotazione oro ha perso molto del valore che aveva acquisito nella precedente corsa all’oro che era arrivata nei primi di agosto a stabilire un nuovo record storico di circa 2070 dollari oncia.
Al momento il futuro del prezzo aureo non sembra poter beneficiare di particolari congiunture finanziarie favorevoli, alcuni analisti vedono nel pericolo dell’inflazione un possibile ritorno degli investitori verso il prezioso metallo giallo.
Ma il pericolo inflazione nonostante resti una possibilità reale difficilmente provoca aumenti della domanda di oro paragonabili a quelli che vengono innescati dalle crisi finanziarie più profonde che solitamente provengono da scenari di ben altra natura.