Mese: Luglio 2020

  • Rodolfo Belcastro: il ritratto professionale del Chief Communications Officer di SACE

    Il profilo formativo e professionale di Rodolfo Belcastro: oggi è Chief Communications Officer di SACE, società che insieme a SIMEST costituisce il Polo dell’export e dell’internazionalizzazione del Gruppo Cassa Depositi e Prestiti.

    Rodolfo Belcastro

    Rodolfo Belcastro: formazione e carriera in ambito giornalistico

    Nato a Palermo nel 1975, Rodolfo Belcastro consegue la laurea in Scienze della Comunicazione presso l’ateneo della città siciliana. Successivamente decide di specializzarsi in ambito giornalistico iscrivendosi alla Scuola di Giornalismo biennale dell’Università: il Master gli vale come praticantato e comincia a collaborare come freelance con diverse testate specializzate in TLC, tecnologia, innovazione e cronaca. Tra queste l’Agenzia di Stampa Italpress e il Giornale di Sicilia: a New York segue il "MacWorld Conference & Expo", evento annuale del mondo Apple. In parallelo si occupa anche di comunicazione finanziaria, corporate e istituzionale arrivando dal 2000 al 2004 a gestire relazioni esterne e rapporti istituzionali per il gruppo CIT – Compagnia Italiana Turismo S.p.A. in Sicilia, nata per promuovere l’Italia come destinazione di turismo internazionale. Nel 2004, superato l’esame da giornalista, Rodolfo Belcastro comincia a lavorare in ANSA, la prima Agenzia di Stampa Associata italiana, all’interno della Redazione Interni, Cronache Italiane.

    Rodolfo Belcastro: le esperienze professionali più recenti e il ruolo in SACE

    È il 2007 quando Rodolfo Belcastro diventa Responsabile dei Rapporti con i Media Nazionali nella Direzione Relazioni Esterne e Rapporti Istituzionali di ANAS: in questo ruolo gestisce progetti in ambito Media Relations, Corporate e Crisis Communication, Comunicazione Istituzionale, Infomobilità, occupandosi anche di notiziari radiofonici e televisivi e di sicurezza stradale. Tra il 2012 e il 2016 è attivo anche nell’ambito della consulenza manageriale per realtà specializzate nel settore infrastrutture, oil & gas, Epc ed energia, in quanto socio professionista Ferpi: oltre a coordinare progetti di comunicazione (strategica, corporate e istituzionale) e a realizzare analisi di scenario, le supporta in ambiti quali strategia comunicativa, contenuti, reputazione e ufficio stampa. Nel dicembre 2015 arriva in Cassa Depositi e Prestiti con l’incarico di Responsabile del "Reputation Management": al fine di valorizzare e tutelare l’immagine aziendale e delle Società del Gruppo, si occupa inoltre delle relazioni con influencer e opinion leader online e offline, oltre che di social media management. Nel febbraio 2018 il Gruppo CIR, holding della famiglia De Benedetti, lo nomina Direttore della Comunicazione: Media Relations, Digital Communications, Sustainability and Corporate Shared Value, Internal Communication e Corporate Identity, in coordinamento con le attività di comunicazione delle controllate Sogefi, KOS e GEDI. Oggi Rodolfo Belcastro è Chief Communications Officer di SACE, società che insieme a SIMEST costituisce il Polo dell’export e dell’internazionalizzazione del Gruppo Cassa Depositi e Prestiti: in questo ruolo guida il team di comunicazione interessandosi a Brand, Digital and People Communications, Ufficio Stampa ed Editorial Desk, Eventi, Sponsorship e Sostenibilità. Svolge inoltre attività di insegnamento in qualità di Adjunct professor e speaker in diversi programmi di alta formazione manageriale presso LUISS Business School e Link Campus University.

  • Federico Colli: pittura smart e inedite digressioni figurali

    La pittura di Federico Colli è definibile con il termine moderno di “smart” in quanto racchiude il corollario di significati di questo termine così diffusamente utilizzato e attuale nella sua propagazione. Infatti, è una pittura attiva e brillante, di tendenza contemporanea e al passo con i tempi odierni, ma altresì anche raffinata, elegante, stilosa, ricercata. È senza dubbio un paradigma di contenuti colti e intellettuali, inseriti all’interno di una cornice allusiva molto interessante e stimolante da decodificare e decifrare, che richiede un certo spessore recettivo e percettivo. La Dott.ssa Elena Gollini ha espresso alcune significative valutazioni di commento positivo spiegando: “Considero Federico un talentuosissimo artista emergente, che sta riuscendo ad emergere nel multiforme e quasi ormai caotico panorama contemporaneo, mostrando capacità e padronanza, senza appoggiarsi ad espediente ed escamotage, ma contando soltanto sulle proprie forze operative e sulle proprie fonti d’ispirazione. Sono convinta, che riserverà sempre grandi sorprese e lascerà un segno visibile e tangibile nel tempo. Di lui mi ha particolarmente colpito il carisma genetico, trasportato dentro alla pittura, la propensione naturale di darsi dei traguardi e degli obiettivi e di non accontentarsi mai dei risultati ottenuti, la voglia di distaccarsi e differenziarsi dalla massa inerme ed inerte e di procedere ad oltranza seguendo un proprio programma di avanzamento e di evoluzione. La creatività è certamente una prerogativa libera e liberamente accessibile e fruibile, ma lo spessore artistico è un plus valore aggiunto che fa assolutamente la differenza e richiede delle qualità non casuali e non improvvisate, che fanno capo a Federico e ne avvalorano il percorso. Le acute interrogazioni filosofiche ed esistenziali fanno da contraltare a memorie visive rese vitali, impreziosite e modulate attraverso inedite e sui generis digressioni figurali, amalgamando insieme valori dell’etica e dell’estetica con una purezza timbrica e una passionale energia del colore. Nel comporre la sua propria visione narrativa esula dalla mera riproduzione e accoglie il livello fantastico illusionistico. Pensare pittura, immergervi il cuore, attraversare il filtro delle proprie sensazioni visive raggiungendo uno stile penetrante, con piani sequenziali dettati dalle percezioni cromatiche, dagli effetti di profondità scenica, di spazio e di volume, dalla distribuzione della prospettiva sulla superficie pittorica, dalle autentiche sensazioni di movimento plastico. Nella sua pittura c’è un vero granello d’artista, un seme fertile e fecondo da coltivare, un genoma creativo della pittura e del disegno, che è frutto e convive con il gene di un’eredità artistica universale”.

     

  • Compiti per le vacanze: l’iniziativa di FME Education

    Con le scuole ormai chiuse, è arrivato il momento di pensare ai compiti per le vacanze: FME Education ha deciso di offrire diversi contenuti sulla sua piattaforma.

    FME Education

    Vai in vacanza con MyEdu: l’idea di FME Education

    È di pochi giorni fa la notizia ufficiale della riapertura delle scuole il prossimo 14 settembre: Lucia Azzolina, Ministro dell’Istruzione, ha dichiarato che la ripresa delle lezioni avverrà in presenza. La didattica a distanza tuttavia continuerà a ricoprire un ruolo fondamentale, soprattutto in vista delle difficoltà organizzative che gli Istituti dovranno fronteggiare per la tutela della salute di docenti e studenti. FME Education, Editore specializzato in contenuti didattici digitali, ha deciso di continuare a offrire il suo contributo anche durante l’estate: per questo ha lanciato #InVacanzaConMyEdu (www.myedu.it/compiti). L’iniziativa aiuterà infatti gli studenti ad affrontare al meglio i compiti delle vacanze usufruendo di materiali quali video, mappe concettuali, esercizi e flash cards. Tuttavia MyEdu non è solo un semplice strumento di ausilio per portare a termine in maniera facile e intuitiva un compito o un esercizio: la piattaforma digitale di FME Education può infatti rappresentare quella marcia in più nello studio e nell’approfondimento degli argomenti affrontati, soprattutto in considerazione del fatto che negli ultimi mesi gli studenti hanno dovuto fronteggiare diverse difficoltà per via dei cambiamenti repentini nella didattica .

    FME Education: le iniziative durante il lockdown

    La chiusura delle scuole è stata una delle prime importanti decisioni che i Governi di tutti i Paesi hanno preso per fronteggiare l’emergenza Coronavirus. Insegnanti e alunni hanno quindi dovuto adattarsi improvvisamente alla didattica a distanza (DAD): e in Italia purtroppo questa modalità era ancora poco conosciuta. FME Education, che opera nel settore dal 2013, ha deciso di mettere a disposizione tutta la sua esperienza. La Casa Editrice si è subito attivata a sostegno di Codogno, il comune lombardo dove sono stati accertati i primi casi di contagio in Italia, offrendo gratuitamente all’Istituto comprensivo della città gli strumenti della piattaforma “MyEdu”. Con l’espansione del contagio in tutto il territorio nazionale, l’azienda ha allargato l’iniziativa al resto del Paese. Un contributo che è stato riconosciuto in primis dal Miur, con il quale FME Education vanta un rapporto di collaborazione pluriennale, e in seguito da realtà dell’informazione come Prima Online e Striscia la notizia, che hanno inserito MyEdu tra gli strumenti di e-learning più strutturati ed efficaci.

  • Springwater Capital LLC: il successo della società di Martin Gruschka

    Società internazionale di investimento con un focus verso le piccole e medie imprese europee, Springwater Capital LLC nasce nei primi anni 2000 grazie ad un’intuizione di Martin Gruschka, co-fondatore e attuale Managing Partner.

    Martin Gruschka, managing partner Springwater Capital Lcc

    Fondazione e sviluppo della società di Martin Gruschka

    È il 2003 quando Martin Gruschka, manager con esperienze formative e professionali internazionali, fonda insieme ad alcuni soci Springwater Capital LLC. La nuova società viene creata con l’intento di operare nell’ambito del Private Equity: le precedenti collaborazioni del fondatore con realtà come St. Gallen Consulting Group e Veronis Suhler Stevenson lo hanno infatti portato a raggiungere una forte competenza nel settore e a intuirne le potenzialità. Dall’anno della sua fondazione, Springwater Capital LLC è riuscita a conquistare una posizione leader, con sedi nelle più importanti capitali europee della finanza (Lussemburgo, Madrid e Milano) e la conquista di diversi riconoscimenti: è stata infatti vincitrice del Rising Star Awards e ha ottenuto il primo posto nella classifica di Capital Riesgo. Il successo della realtà guidata da Martin Gruschka si deve soprattutto a due fattori: il team e il focus. Springwater Capital LLC è specializzata infatti in attività complesse con piccole e medie imprese europee dal fatturato compreso tra 25 e 750 milioni di euro, mentre i collaboratori senior sono contraddistinti da un’esperienza nella finanza di almeno 20 anni, con un bagaglio multidisciplinare che consente di affrontare diverse tipologie di operazioni.

    Il percorso professionale di Martin Gruschka

    Esperto nell’ambito degli investimenti bancari, nella consulenza strategica e negli investimenti in capitale privato, Martin Gruschka, oltre al ruolo ricoperto in Springwater Capital LLC, è anche Membro di CdA di società come Wamos, Daorjie, Nervión e Aernnova. Dopo aver studiato Economia, Commercio e Filosofia prima presso l’Università di Münster e in seguito presso l’Istituto di Friburgo, conquista una borsa di studio della Rotary Foundation, che gli consente di perfezionare i suoi studi a Stanford, la nota Università californiana. Una delle prime esperienze professionali è alla Deutsche Bank, dove a Berlino ricopre il ruolo di Management Consultant. Più tardi diventa consulente strategico per il St. Gallen Consulting Group, per poi essere nominato dalla Arthur D. Little Responsabile dell’European Media Group, dove accresce le sue competenze anche nel settore delle telecomunicazioni. Dopo un periodo come Associate Director del Media Group di Deutsche Morgan Grenfell, si specializza nel Private Equity grazie alla collaborazione con Veronis Suhler Stevenson prima a New York e poi a Londra: è proprio nella capitale britannica che Martin Gruschka decide di mettersi in proprio e fondare Springwater Capital LLC.

  • Riva Acciaio riapre a Lesegno

    Anche Riva Acciaio si è adeguata ai nuovi protocolli messi in campo contro l’emergenza sanitaria: dopo la chiusura, lo stabilimento di Lesegno ha ripreso le attività una volta scattata la Fase 2 decisa dal Governo.

    Riva Acciaio

    Tutela della salute: i protocolli di Riva Acciaio

    La sicurezza dei dipendenti è fondamentale per Riva Acciaio: lo dimostra il fatto che l’azienda, lo scorso 13 marzo, ha deciso di fermare la produzione dello stabilimento di Lesegno per via dei rischi causati dall’emergenza sanitaria che ha colpito l’Italia dalla fine di febbraio. In questi mesi il polo produttivo sito nella provincia di Cuneo ha subito diversi stop, ma la musica è cambiata dall’inizio ufficiale della Fase 2. Dal 4 maggio infatti l’azienda ha riaperto i battenti e ha permesso ai circa 300 dipendenti di tornare a lavorare in completa sicurezza: oltre al distanziamento e alla distribuzione di dispositivi come mascherine, visiere e gel igienizzante, la società applica il protocollo sanitario condiviso tra Governo e Parti Sociali datato 24 aprile 2020. Ad esempio i lavoratori interni e allo stesso modo i dipendenti delle imprese esterne, devono sottoporsi ad ogni entrata alla rilevazione della temperatura corporea: un’operazione possibile grazie anche all’aiuto inizialmente del personale della Croce Rossa e successivamente all’installazione di termoscanner. “Personalmente – ha dichiarato Emanuele Rizzo, Sindaco del Comune di Lesegno – insieme all’amministrazione comunale che rappresento, siamo decisamente soddisfatti della ripresa produttiva della Riva Acciaio che ha saputo adottare e riorganizzare in breve tempo l’attività produttiva in modo tale da tutelare e salvaguardare la salute dei lavoratori. Speriamo che la produzione possa proseguire nel migliore dei modi, seguendo le regole della nuova normalità che ci vengono imposte”.

    Lesegno, cuore tecnologico di Riva Acciaio

    Fin dalla sua fondazione ad opera dei fratelli Riva nella metà del secolo scorso, Riva Acciaio, che oggi controlla le attività di Gruppo Riva in Italia, ha dimostrato un’attenzione particolare alla ricerca e allo sviluppo di innovazioni industriali. Basti pensare che già dagli anni ’60 gli impianti italiani sono stati i primi ad adottare la colata continua curva. Questo impianto ha permesso, in quegli anni, un incremento tecnologico tale da garantire notevoli miglioramenti nella sicurezza dei lavoratori, migliori standard di qualità del prodotto e di conseguenza un incremento di produttività. La continua esplorazione di nuove pratiche e strumentazioni ha portato Riva Acciaio a creare un vero e proprio laboratorio di Ricerca all’interno dello stabilimento di Lesegno, oggi fiore all’occhiello della società. Negli anni il Centro ha avviato infatti una vera e propria rete di collaborazioni con le più importanti Università italiane, come la Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa e il Politecnico di Milano, giusto per citarne alcune: grazie ai numerosi progetti di ricerca portati avanti, alcuni dei quali anche di livello europeo, il laboratorio di Riva Acciaio ha potuto dunque offrire un contributo nella ricerca e nel miglioramento continuo.

  • Andrea Mascetti: il bando LETS GO! e l’impegno di Cariplo per il Terzo Settore

    Promuovere iniziative per supportare il Terzo Settore e salvaguardare gli enti che vi operano è uno degli obiettivi di Fondazione Cariplo: Andrea Mascetti, che ne coordina la Commissione Arte e Cultura, sottolinea l’importanza di LETS GO!, il nuovo bando da 15 milioni attivato dalla Fondazione.

    Andrea Mascetti

    Andrea Mascetti: la cultura come motore della coesione sociale

    La recente iniziativa annunciata da Andrea Mascetti, promossa da Fondazione Cariplo in collaborazione con la Fondazione Peppino Vismara e altre 16 Fondazioni di comunità, mira a sostenere enti e organizzazioni del Terzo Settore, duramente colpiti dalla crisi causata dalla pandemia e dall’emergenza sanitaria ed economica che ne sono scaturite: 15 milioni di euro che il bando LETS GO! mette a disposizione delle organizzazioni attive in Lombardia e nelle province piemontesi di Novara e Verbano-Cusio-Ossola. Il Coordinatore della Commissione Arte e Cultura, Andrea Mascetti, ha espresso la propria soddisfazione per un intervento che sostiene gli enti del Terzo Settore e ne salvaguarda il ruolo strategico di promozione socio-culturale all’interno della società: "Il sistema territoriale di organizzazioni che animano il tessuto delle nostre comunità è oggi a rischio a causa degli effetti della pandemia", ha dichiarato, "si tratta di soggetti che attraverso i loro servizi generano valore e coesione sociale attraverso la cultura, l’ambiente, il welfare".

    Andrea Mascetti: le iniziative di Fondazione Cariplo e gli obiettivi di LETS GO!

    Come sottolineato da Andrea Mascetti in diverse occasioni, sono stati proprio il mondo della cultura e il Terzo Settore nel suo complesso ad aver pagato un tributo carissimo nei confronti della crisi scaturita dall’emergenza Covid-19. E verso tale direzione si inseriscono le iniziative intraprese da Fondazione Cariplo, mirate a promuovere la ripresa dell’intero comparto: il bando LETS GO! va ad aggiungersi, infatti, alle altre iniziative di sostegno economico che la Fondazione ha lanciato durante i mesi di marzo e aprile. Il bando, inoltre, rappresenta il primo intervento straordinario frutto della riprogrammazione delle attività approvata dalla Commissione Centrale di Beneficenza di Fondazione Cariplo il 28 aprile. A ciò si aggiungono altri progetti che Fondazione Cariplo finanzia annualmente per un totale di circa 45 milioni di euro messi a disposizione in ambito sociale, altri 45 nel settore culturale e circa 12 in campo ambientale. Il messaggio di Andrea Mascetti sugli obiettivi da raggiungere è chiaro: "Con questo bando la Fondazione Cariplo vuole salvaguardare il patrimonio di competenze", sostiene il Coordinatore della Commissione Arte e Cultura, "e la capacità di risposta ai bisogni resa possibile da questo sistema diffuso, la cui presenza costituisce un elemento di tenuta per le nostre comunità".

  • Depilarsi con la luce: l’epilazione laser

    L’epilazione laser è l’unico trattamento progressivamente definitivo che, per mezzo di alcune sedute, permette di garantire l’effetto desiderato.

    Il laser è un fascio di luce monocromatico emesso ad una determinata lunghezza d’onda capace di assorbire l’energia luminosa emessa da determinate strutture target ( in questo caso la melanina ) che la convertono in energia termica dando luogo ad una termolisi. Poiché la melanina è presente anche nel derma in misure diverse si hanno risultati variabili da individuo ad individuo ( si ottengono ottimi risultati su pelli molto chiare e peli scuri ).

    Largamente impiegato è il laser a Diodo ( una fonte luminosa che emette nello specchio dell’infrarosso ) che permette di trattare tutti i tipi di pelle anche le più scure poiché non è la melanina che assorbe il raggio. Nella prima seduta viene sempre effettuato un controllo della zona da trattare al fine di verificare le possibilità di trattamento e soprattutto i risultati raggiungibili.

    È fondamentale escludere che sotto una peluria eccessiva si nasconda una malattia ovarica, surrenalitica o di altra origine. Proprio per questo è bene far precedere il trattamento di depilazione da una accurata visita da un dermatologo che valuterà l’eventuale necessità di effettuare ulteriori accertamenti.

    È importante valutare il fototipo cutaneo, la dimensione, la profondità ed il colore dei peli, lo stato della cute, l’assenza di processi infiammatori che potrebbero vanificare il trattamento.

    I peli presenti debbono avere la lunghezza di circa 1-2 mm, saranno eventualmente accorciati, eliminando il fusto del pelo; in questo modo si garantisce che tutta la potenza del laser diodico venga indirizzata e convogliata verso il bulbo pilifero.

    Il laser diodico può trattare efficacemente e in maniera risolutiva tutte le sedi corporee. Non solo le tradizionali zone di trattamento femminile quali l’area del baffo, del mento, delle gambe e dell’inguine, ma anche negli uomini aree più ampie quali la schiena, il torace e la nuca.

    La depilazione con laser diodico avviene senza danneggiare i tessuti circostanti in quanto il suo bersaglio selettivo è il bulbo pilifero che viene progressivamente distrutto.

    Altri laser con lunghezza d’onda differenti vengono posti sul mercato per l’epilazione. Si tratta di apparecchi con differente tecnologia che oltre ad essere meno efficienti sull’obiettivo depilazione, possono arrecare gravi danni alla cute (bruciature, escare, ecc.) in quanto lavorano con lunghezza d’onda non selettiva sul bulbo pilifero ma che coinvolge anche altri tessuti.

    Quando il pelo viene raggiunto dalla luce laser, si avverte soltanto una leggera sensazione di calore. Questa sensazione assolutamente non fastidiosa significa per l’operatore aver prescelto i corretti parametri personalizzati e quindi aver raggiunto l’obiettivo della depilazione.

    Tutti si possono sottoporre al trattamento con il laser diodico, tutti i tipi di pelle e tutti i colori e dimensioni dei peli ( tranne i peli bianchi ). Non vi sono effetti collaterali indesiderati nel trattamento con il laser, né nell’immediato né a distanza di tempo. Può manifestarsi, per pelli estremamente chiare e sensibili, un leggero arrossamento che scompare dopo qualche ora dal trattamento.

    Non è possibile ottenere una depilazione completa in un’unica seduta in quanto occorre adeguarsi al ciclo di vita del pelo. Infatti il laser agisce unicamente sui bulbi piliferi attivi, cioè nella fase di crescita. Occorrono pertanto da un minimo di 4 ad un massimo di 10 sedute.

    Tra una seduta e l’altra devono passare mediamente 3-4 settimane al fine di raggiungere tutti i peli della zona nella fase di crescita. Dalle migliaia di casi trattati in tutto il mondo, risulta dopo ogni seduta, una reale diminuzione della crescita dei peli tra il 20% e il 35% del totale.

    Articolo offerto da Epilcentre.it

  • Depilazione laser: quali risultati aspettarsi?

    La depilazione laser rappresenta oggi, sia per le donne che per gli uomini, l’intervento estetico richiesto con maggior frequenza.

    La tendenza è per una epilazione rapida e indolore, in grado di offrire una straordinaria combinazione di energia luminosa con il contemporaneo raffreddamento della pelle ed un eccezionale sistema di sicurezza.

    Sono finiti i tempi in cui era necessario depilarsi frequentemente. L’epilazione laser è di lunga durata.

    La depilazione tramite laser si fonda sul principio del selettivo assorbimento della luce da parte della melanina contenuta all’interno dei fonicoli piliferi. La luce assorbita è trasformata in calore che determina la distruzione definitiva dei peli.

    Impulsi accuratamente controllati, composti da un mix di energia di tipo elettrico e ottico, penetrano nell’intero follicolo pilifero e lo distruggono, senza danneggiare la pelle.

    Il raffreddamento attivo della superficie cutanea e il controllo dell’impedenza della pelle, effettuato in modo automatico e continuo, garantiscono il massimo della sicurezza.
    Quali zone del corpo possono essere sottoposte ad un epilazione di lunga durata?

    Labbro superiore, guance, mento, orecchie, ascelle, zona bikini, ventre, gambe, glutei, petto e schiena. Si possono eliminare tutti i peli superflui.

    Chi si può sottoporre al trattamento?

    Praticamente tutti i soggetti con peluria o peli superflui di colore nero, scuro, biondo (ma non biondo chiaro) fatta eccezione per i soggetti con i peli chiari, bianchi per i quali questo tipo di Laser, come del resto altri tipi, è inefficace.

    È possibile ottenere un’epilazione di lunga durata con una sola seduta?

    No.

    Poiché la luce laser è assorbita dai peli in fase di crescita attiva, è necessario eseguire sedute multiple, il cui numero e il cui intervallo tra sedute dipende dall’area da trattare.

    Tutti i follicoli piliferi che il giorno dell’epilazione non si trovano nella fase appropriata per il trattamento devono essere sottoposti ad un trattamento successivo.

    La quota di follicoli piliferi in tale fase di crescita varia in base alla zona del corpo, con la conseguenza di un diverso numero di trattamenti necessari.

    Per il viso è possibile ottenere un buon risultato dopo un numero di sedute che varia da 2 a 5, per il resto del corpo le sedute possono variare da un minimo di 4 a un massimo di 8.

    Fastidi durante il trattamento?

    Durante il trattamento e a seconda delle zone il paziente può avvertire bruciore o lievi fitte dolorose, ma subito si può abbassare la potenza del Laser . Certo ciò può andare a discapito della percentuale di peli che cadranno definitivamente e quindi si può prospettare l’eventualità di una seduta in più, ma quello che è importante e che va costantemente sottolineato alla paziente è che così facendo non ci sono fastidi o effetti collaterali.

    Cosa succederà dopo il trattamento?

    Il trattamento in genere è ben tollerato da quasi tutti i pazienti, che avvertono solo una lieve sensazione di pizzicore.

    Dopo una seduta la zona trattata presenta un aspetto diverso da paziente a paziente. Possono manifestarsi un leggero arrossamento o una irritazione che scompaiono in un breve arco di tempo.

    Il trattamento è comunque privo di seri effetti collaterali e non provoca cicatrici.

  • Set Valladolid di Greenwood. Un design che si lascia ispirare dalla natura.

    La collezione in legno di acacia oliata e anticata che conferisce un tocco unico e suggestivo alla zona outdoor.

    Le linee sinuose e il fascino dell’effetto anticato dell’acacia impreziosiscono il Set Valladolid di Greenwood, donandogli un sapore esotico e coloniale. Con le loro morbide variazioni di colore e il design rustico, i mobili in acacia oliata e anticata dell’azienda novarese creano un’atmosfera rilassante per l’outdoor contemporaneo.

    Il Set Valladolid è composto da due poltrone, un divano e un tavolino 100 x 50 x 37 cm pieghevoli, con rivestimento in policotone nelle due varianti sabbia e grigio antracite. Greenwood lascia spazio alla personalizzazione anche attraverso la possibilità di completare il set con la sedia pieghevole Leon in acacia anticata o la sedia pieghevole Valladolid con struttura in acacia anticata e policotone grigio antracite, perfette per accogliere un ospite in più e facili da riporre.

    Il catalogo Greenwood propone anche il Tavolo Valladolid allungabile in acacia anticata, soluzione ideale per pranzi e cene estive in totale comfort.

    L’acacia è un materiale robusto, ideale per l’uso esterno grazie alla praticità di utilizzo e alla necessità di manutenzione ridotta. Il Set Valladolid è, infatti, resistente agli agenti atmosferici e durevole nel tempo, come vuole la filosofia aziendale, in linea con le esigenze della clientela moderna.

     

    Greenwood

    Numero verde 800.985006

    www.moiaspa.com/greenwood

     

  • START ART MOSTRA EVENTO PAOLO DE CUARTO di INTERNATIONAL BROKER ART 16.07.2020 inizio ore 19:00 Banco Preziosi Nazionale Via Roberto Bracco, 27 Napoli

    ARTE, SOLIDARIETÀ E… MARADONA.
    La “Cultura di Napoli” degli ultimi 40 anni va in mostra. In un evento unico, curato, selezionato ma che resta popolare e aperto al tempo del Covid. Quale migliore sintesi per la nostra città, capitale mondiale dell’arte e dell’arte contemporanea, realizzare nel centro storico patrimonio dell’UNESCO una mostra evento che celebra MARADONA e il grande Napoli, con un’opera di Paolo De Cuarto, offrendo la solidarietà ai bambini del progetto sociale “Non toccate i bambini”. Arte, solidarietà e Maradona sono le tre parole che possono rappresentare in estrema sintesi la cifra che Napoli potrebbe offrire al mondo per distinguersi e valorizzarsi in un mondo che si fa sempre più globale e complesso. Più competitivo e incerto. L’Arte crea Valore. Parla alle generazioni. Promuove la cultura del Bello. Con i fatti. Con il mercato delle idee. Produce ricchezza che viene distribuita sulla base del Talento e del Merito. Una ricchezza che dura nel tempo. Il Valore di un Bene Rifugio. La Solidarietà dà senso alla Vita. Aiutare, aprirsi al prossimo fa sempre bene prima di tutto a se stessi. Si entra nella Storia aiutando chi merita. A volte fare un passo indietro per incoraggiare il prossimo ci consente di preparare la strada al salto. Occorre visione e coraggio per essere realmente solidali con il prossimo. E la Carità è una mano invisibile, un moto del cuore. Maradona cosa aggiunge a questo ambizioso ragionamento? Maradona è Passione che assieme a Interesse è un elemento fondamentale dell’economia che ne spiega la forza e i limiti.  Sia della micro che della macro economia. Maradona significa Passione; ben oltre il calcio. Molto oltre. E’ Accoglienza. Adesione al Merito. Il talento straordinario del piede di Dio ha trovato casa a Napoli che ha saputo perdonare e accogliere, ma come tutte le madri e le matrigne anche viziare e adulare. Proteggere ed esporre. E comunque vantare. Anziché giudicare e condannare i fenomeni che vengono dal popolo è giunto il momento che gli intellettuali che vivono anche lontano da Napoli si rendano conto che Napoli di mille colori è laboratorio sociale di valenza mondiale per capire l’Uomo. Davvero. Studiarlo e guarirlo dai mali del suo tempo. Un’operazione che per riuscire necessita di attivare tutte le forze culturali endogene votate al Bene, al Bello e al Giusto. Ma far leva anche su quelle esogene che non possono stare ad aspettare sempre che la nottata passi… che i napoletani si liberino da soli. Ma riconoscere e premiare quelli che meritano.  Che soffrono e vanno avanti senza farsi caricature di loro stessi ma performando su stessi dolori e affanni, gioie e successi, ambizioni e speranze del territorio.
    Al tempo del Corona Virus, la prima pandemia 4.0, a 50 anni dalla fortunata espressione “Radical Chic” di Tom Wolfe penso che sia venuto il tempo di voltare pagina e iniziare a proporre una narrazione dal basso di quello che accade. Aprendosi realmente alla partecipazione social che fa cadere le barriere di appartenenza.  A Napoli si va per arte non perché si appartiene alla schiera dell’apparire e degli appartenenti ma perché si vuole promuovere un modello culturale ed economico più vero e sostenibile. Più concreto e curioso. Più partecipativo e invasivo… perché è sempre più vero che “il popolo (della rete) ti fa Re”…
    E che il più ricco, oggi come ieri e tanto più adesso con il post Covid, il più ricco, è chi non ha niente ma sa dove guardare.
    START ART è un modello di business innovativo che vede l’arte come completamento dei beni di rifugio, trovando cosi la giusta collocazione nel mondo della finanza alternativa.
    Grazie all’intuizione del cavalier Danilo Gigante presidente di International Broker Art e del cavalier Marco Limoncelli presidente di  Banco Preziosi Nazionale, prende vita un nuovo progetto.
    Che si fa mostra evento per una sera. Giovedì 16 luglio a Napoli nella prestigiosa sede di BPN spa.
    “Dopo un’attenta analisi di mercato effettuata dai nostri tecnici – esordisce Limoncelli –  è emerso che l’opera d’arte, nell’ultimo decennio, ha avuto una crescita significativa, generando un mercato di circa 67 miliardi di dollari annui, ma il dato più interessante è che buona parte di questo mercato lo occupa l’arte contemporanea, con scambi che vanno dal 5.000 ai 50.000 dollari”.
    Questi dati abbattono il pensiero comune degli investitori classici che vedono l’arte come forma di investimento per pochi capitalisti (cosa vera se si punta alle grandi opere).
    “Oggi siamo lieti di potervi offrire un’altra visione di questo mercato, spostando l’attenzione dalle grandi opere del passato a quelle che saranno le grandi opere del futuro, illustrate dagli artisti contemporanei o meglio emergenti, ricordandovi che tutto ciò che oggi è definito “MODERNO” è stato “CONTEMPORANEO”, e viceversa. Questo ci fa capire che facendo una buona scelta oggi, potrà diventare un grande capitale domani” gli fa eco il Cavalier Gigante.
    Ed è per questo motivo che BPN ha deciso di farsi affiancare in questo progetto da un grande analista e specialista dell’arte moderna e contemporanea, INTERNATIONAL BROKER ART, leader nel settore dell’Art Finance, già punto di riferimento come Art Dealer per fondi di investimento, fondazioni e privati collezionisti.
    Tutto questo non snatura lo spirito di BPN, ma lo completa, confermando, ancora una volta, che il nostro Team di esperti è sempre in grado di creare per i propri clienti grandi opportunità di investimenti alternativi.
    L’opera è stata realizzata in esclusiva per la International Broker Art in occasione della vittoria del Napoli Calcio della Coppa Italia 2020. L’opera andrà all’asta nel corso della serata e il ricavato sarà donato in beneficenza a varie associazioni che si occupano di bambini con problematiche diverse, per il progetto International Broker Art porta avanti da ormai 15 anni, “Non toccate i bambini”.
    Saranno inoltre esposte altre 13 opere sempre di Paolo De Cuarto, realizzate in esclusiva per grandi brand italiani che rientrano nel progetto culturale #iosonoitaliano. Partendo dalla visione identitaria del Paese, Gigante suggerisce alle imprese italiane di puntare finalmente al valore del brand: sviluppare una singolare azione di “corporate identity” facendo crescere il capitale immateriale delle imprese coinvolte nel progetto “Art Corporate Collection”.
  • Eletti i direttori dei due nuovi dipartimenti del polo economico all’Università degli Studi di Bergamo

    Nella serata di giovedì 9 luglio, sono stati eletti i direttori dei due nuovi dipartimenti di Scienze economiche e Scienze aziendali, nati dalla scissione dell’ormai ex-dipartimento di Scienze aziendali, economiche e metodi quantitativi di via dei Caniana.

    Per il prossimo triennio, Gianmaria Martini, professore ordinario di economia applicata, guiderà Scienze economiche mentre Giovanna Zanotti, professore ordinario di economia degli intermediari finanziari e direttore dell’ex-dipartimento, sarà a capo di Scienze aziendali.

    Novità anche al polo di Dalmine, con Matteo Kalchschmidt, ordinario di ingegneria economico-gestionale e prorettore all’Internazionalizzazione e relazioni Internazionali, che guiderà il dipartimento di Ingegneria gestionale, dell’informazione e della produzione.

    Sale così a 8 il numero di dipartimenti dell’Università degli studi di Bergamo con 43 diversi percorsi di studio tra lauree triennali, magistrali e a ciclo unico.

    L’istituzione dei due nuovi dipartimenti rafforza il posizionamento, a livello regionale e nazionale, dell’Ateneo nell’ambito dell’economia e del management potenziando non solo l’ambito della didattica ma anche quello della ricerca e dell’internazionalizzazione.

  • Daniele Guastella feat. Mihaela Fileva : “In your eyes” è il nuovo singolo estratto da “Homaj”

    IN YOUR EYES è il nuovo singolo tratto da Homaj di Daniele Guastella e che vede la collaborazione di Mihaela Fileva,  una delle popstar bulgare più ascoltate nei Paesi dell’est Europa.

    Con questo terzo singolo estratto da HOMAJ, l’album uscito il 15 Maggio scorso, Daniele Guastella si affaccia su un territorio più internazionale, quello dell’Est Europa, che più volte ha frequentato negli ultimi 15 anni. 

    Questa volta, a rispondere all’invito del cantautore siciliano è una cantante che ha fatto molto parlare di sé nel suo paese e nell’est europeo: Mihaela Fileva.

    Dopo anni di festival e importanti palchi in giro per l’Europa, l’artista bulgara si ritrova nel 2011 tra i finalisti di XFactor e viene notata da un importante produttore. 

    Dal 2013 entra a far parte dell’etichetta Montemusic con la quale sforna una lunga serie di successi radiofonici. La sua carriera è costellata da tantissimi riconoscimenti e premi di rilevanza internazionale. 

    Negli ultimi due anni è stata uno dei 4 giudici del popolare programma “The Voice of Bulgaria”, brillando afenche come personaggio televisivo, oltre che musicale, tra i più apprezzati ed amati nel suo paese. 

     

    In Your Eyes – il videoclip ufficiale realizzato da David Bagarić

     

     

    “In Your Eyes”, il nuovo singolo tratto da “Homaj”

    Dietro questo brano pop/rock molto ritmato, si nasconde una delicata canzone d’amore, che esprime il bisogno di stare insieme alla persona amata: “in your eyes a sky, in which to fly and the bright light of a smile…”

    Con la musica di Daniele Guastella e il testo di Martino Lo Cascio, il brano parla della consapevolezza del profondo amore che si può provare per una persona e che può spesso contrastare con la paura di perderla. 

    Questo contrasto è alla base di questo duetto, che vede l’alternarsi di due bellissime voci come quella di Mihaela Fileva e Daniele Guastella

     

    Sito web Mihaela Fileva

    https://montemusic.net/en/mihaela-fileva/

    Sito web Daniele Guastella

    www.danieleguastella.it

     

    CREDITS

    (Musica: Daniele Guastella – Testo: Martino Lo Cascio)

     

    Prodotto da Denis Marino

    Arrangiamento di Denis Marino, Daniele Guastella

    Mix di Michele Musarra

    Mastering di Andrea De Bernardi

    Chitarre acustiche: Denis Marino

    Chitarre elettriche: Luca Galeano

    Basso: Peppe Sferrazza

    Batteria: Sergio Guastella

    Tastiere: Daniele Guastella

     

  • Lab Travel Group: con Euphemia e Travel Expert si riscrive il futuro degli agenti di viaggi

    Si chiama Lab Travel Group, ha sede a Cuneo, e da 12 anni gestisce con il marchio Euphemia un progetto focalizzato sullo sviluppo di una rete di consulenti di viaggio altamente specializzati, con l’obiettivo di supportare, preservare e valorizzare il ruolo e la professione degli agenti, proprietari o dipendenti di agenzia, assecondando l’evoluzione del mercato.

    La storia di Euphemia

    Oggi Euphemia conta 120 Personal Voyager, questo il nome dei consulenti iscritti alla rete, a cui si affiancano 44 filiali sul territorio e 36 addetti back-office: una realtà di successo e in costante crescita, come dimostra la recente acquisizione di una quota di Travel Expert, rete di 60 consulenti guidata dal manager Luigi Porro e fondata nel 2016, entrata a far parte di Lab Travel Group dallo scorso mese di marzo. Le due realtà insieme, portano a 180 il numero complessivo di consulenti, a fronte di un fatturato 2019 di 50 milioni di euro.

    Tutto comincia a metà degli anni ’00 dall’incontro tra l’imprenditore cuneese Ezio Barroero, titolare di un’azienda ben avviata nel settore della distribuzione alimentare, e Michele Zucchi, proprietario di una nota agenzia di viaggi di Reggio Emilia. Galeotta è stata la passione di Barroero per lo sport, che lo ha portato a presiedere la squadra locale di volley, allora sponsorizzata da Alpitour. L’eclettismo, l’intraprendenza e la lungimiranza di Barroero, uniti al know-how e alla vision innovativa di Zucchi, favoriscono in breve tempo l’avvio del progetto Euphemia, al quale partecipa anche il Gruppo Gattinoni, tuttora presente nella doppia veste di socio di Lab Travel Group e di network di riferimento per tutti i consulenti.

    Euphemia, il cui nome è ispirato alla città immaginaria di Italo Calvino nella quale i mercanti si scambiavano i racconti dei loro viaggi intorno al mondo oltre ad essere un richiamo all’arte oratoria del buon venditore, mette al centro dell’attenzione la professionalità dell’agente, la sua passione, la sua conoscenza del mondo e la sua capacità di confezionare soluzioni di viaggio sartoriali per i propri clienti, leisure e business. Per fare questo, Euphemia si avvale di un back-office di 36 dipendenti che, dalla sede di Cuneo, gestiscono contabilità, biglietteria, rapporti con i fornitori, contenziosi e tutte le attività collaterali rispetto alla vendita, sollevando totalmente il consulente di viaggio dai costi, dalla burocrazia e dalle responsabilità connesse alla gestione di un’agenzia tradizionale.

    Oltre a fare della qualità e della professionalità dei Personal Voyager il carattere distintivo della propria offerta, Euphemia si differenzia per la scelta, unica nel suo genere, di non rinunciare totalmente ai punti vendita sul territorio, che diventano filiali di Lab Travel, con tutti i costi fissi a carico della sede principale. Queste realtà sono concepite come vere e proprie agenzie di viaggi in co-working, nelle quali i Personal Voyager che lo desiderano possono approfittare di tutte le dotazioni tecniche necessarie per svolgere al meglio il loro lavoro e di spazi prestigiosi per incontrare i clienti.

    Questo consente di intercettare le esigenze e le abitudini di professionisti che devono avere come requisito fondamentale una lunga esperienza nel settore, in qualità di titolari o dipendenti di agenzie di viaggi.

    Le parole di Ezio Barroero, Presidente Lab Travel Group

    “Euphemia – dichiara Ezio Barroero, presidente Lab Travel Group – è la naturale evoluzione dell’agenzia tradizionale, che ha costi di gestione elevati e numerosi oneri burocratici, a fronte di una marginalità sempre più limitata. Lab Travel non arruola agenti alle prime armi: ci rivolgiamo esclusivamente a professionisti esperti e li lasciamo liberi di esprimere al meglio le loro competenze. Il nostro supporto consente al Personal Voyager di focalizzarsi al 100% sulla cura del cliente: le sue richieste, le sue esigenze e le sue aspettative”.

    Il commento di Michele Zucchi, AD Lab Travel Group

    “La nostra è una famiglia – aggiunge Michele Zucchi, AD Lab Travel Group – e proprio come in una famiglia c’è una grande oculatezza nella contrattazione con i fornitori e nella gestione di tutte le risorse interne per evitare dispersioni e concentrarsi sugli obiettivi. Con l’acquisizione di Travel Expert ci siamo aperti al modello dei consulenti di viaggio che abitualmente lavorano in smart working sfruttando la tecnologia per l’acquisizione e il mantenimento dei clienti. Un modello che oggi, a differenza di quanto accadeva 12 anni fa, si dimostra in linea con l’evoluzione del mercato”.

    Le dichiarazioni di Luigi Porro, CEO e founder di Travel Expert

    Luigi Porro, CEO e founder di Travel Expert, commenta: “Siamo orgogliosi della nostra recente unione con Lab Travel Group, realtà di successo che gode della stima di tutto il settore per la professionalità e i traguardi raggiunti nel corso degli anni. Anche se la nostra rete non prevede la presenza di filiali, condividiamo con Euphemia la fiducia nelle potenzialità di questa professione, che ha ancora molto da esprimere, purché si interpretino correttamente i segnali del mercato e si dimostri la flessibilità necessaria per adeguarsi al mutato contesto di riferimento”.

  • Hype “Mood Latino”


    Tanta voglia di sole e di libertà nel nuovo singolo del giovanissimo artista

    https://youtu.be/aAaBdc6avR8

    Hype, alias il giovanissimo Marco Epicoco, presenta al pubblico il suo nuovo singolo “Mood latino”.
    L’estate ormai cominciata, il desiderio di lasciarsi andare e di dedicarsi alle persone amate, è il mood alla base di questo singolo dal sound ritmato. Nel brano si respira un’atmosfera positiva con tanta voglia di sole e libertà tipica delle calde serate estive. La voce pulita ma allo stesso tempo calda e matura di Marco rompe il silenzio e ci invita a ballare. Il sound melodico – latino è trascinante fin dal primo ascolto e il ritornello ti entra in testa con la leggerezza tipica delle canzoni estive. Impossibile non farsi trascinare!

    Hype (Marco) è un cantante che coniuga perfettamente la leggerezza e lo spirito di un ragazzo diciottenne nato in provincia di Brindisi, unito ad un talento innato e prepotente per la musica che lo rapisce fin da piccolissimo; all’età di appena 5 anni comincia a studiare canto e da quel momento non si ferma più. Con gli anni perfeziona vocalità e tecnica e vince il primo concorso canoro all’età di otto anni, spiazzando la giuria con la sua interpretazione. Forte delle sue capacità Marco partecipa a tanti altri concorsi, come ad esempio il Cantagiro,  fino ad arrivare a 12 anni  al programma “Ti Lascio Una Canzone” di Antonella Clerici su Rai Uno, un’esperienza per lui davvero meravigliosa e ricca di soddisfazioni. Questo traguardo, come quello delle audizioni per X Factor, sono stati due momenti significativi  per il percorso di Marco che comincia a “vedere” e respirare realtà più importanti. Allo stesso tempo impara a non mollare gli studi ed il perfezionamento, e si chiude in camera accompagnato dal suo fidato pianoforte per scrivere i testi delle sue canzoni, ispirate spesso a storie d’amore vissute in prima persona. Attento osservatore della realtà che lo circonda, sia guardando la gente che dentro se stesso, Marco ricava continui stimoli e sensazioni che trasferisce nei testi e nel suono. Il suo artista di riferimento è Tommaso Paradiso, cantautore tra i più eclettici e geniali al quale si ispira soprattutto per la composizione dei testi. Sul versante internazionale invece artisti dai quali trova ispirazione per il sound sono Bruno Mars e Charlie Puth, due fuoriclasse della panorama musicale mondiale. Ottimi punti di riferimento per un ragazzo che sta cercando di convogliare le sue esperienze trovando un identità musicale ben precisa. Hype (Marco)  procede alla scoperta della vita, in tutte le sue sfaccettature, e non si ferma alle apparenze preconfezionate. “Ama andare oltre”, cercando di trovare secondo il suo punto di vista i significati alle cose che lo circondano. Come afferma in una sua dichiarazione “senza la musica le persone sarebbero diverse”, perché tramite le canzoni si ha la possibilità di rivelare grandi aspetti della vita, come l’Amore e gli altri sentimenti che animano l’essere umano, fissandoli per sempre.

    Per Marco non c’è mai stato un piano B nella vita, ma solo il desiderio forte e impetuoso di essere quello che oggi è. Un cantante ed un ragazzo semplice e vero, con ancora tante cose da raccontare.

    https://www.instagram.com/marco__hype/
    https://www.facebook.com/marcoepicocomusic/

  • Auto: i patentati in Italia aumentano e arrivano a 39,2 milioni

    Nonostante la diffusione di mezzi alternativi per la mobilità, la passione degli italiani per i motori sembra non tramontare; questo quanto emerso dallo studio realizzato da Facile.it che, analizzando i dati ufficiali del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti*, ha scoperto come negli ultimi anni il numero di italiani con una patente di guida attiva sia aumentato arrivando, al 31/12/2019, a quota 39,2 milioni, valore in crescita di oltre 437mila unità rispetto al 2017 e addirittura di 3,9 milioni se si allarga il periodo di analisi dal 2010 a fine 2019.

    Rapportando il numero di patenti di guida attive con quello degli over 14 residenti in Italia emerge che il 73,9% della popolazione è abilitato alla guida di un veicolo a motore, ma come sono distribuite le licenze di guida lungo la Penisola? Come sono cambiate nel corso degli ultimi anni e quali sono le aree del Paese con la maggior penetrazione di guidatori? Ecco i risultati dell’analisi di Facile.it.

    Numero di patentati: Lombardia prima della classe

    Guardando alla distribuzione regionale delle patenti, il primo posto della graduatoria è occupato dalla Lombardia, che da sola conta più di 6,5 milioni di licenze di guida, vale a dire quasi il 17% del totale; seguono il Lazio, dove i guidatori abilitati sono più di 3,7 milioni (il 9,7% del totale) e la Campania, con 3,4 milioni di patenti attive (8,7%).

    Le regioni con il numero più basso di documenti di guida sono la Valle d’Aosta, che registra poco più di 87 mila patenti, il Molise, con 198 mila patentati e la Basilicata che raggiunge quota 358 mila.

    Campania ultima in classifica nel rapporto tra patenti e residenti

    Se si analizza il rapporto tra numero patentati e popolazione residente, la graduatoria nazionale cambia radicalmente e la Valle d’Aosta passa dall’ultimo al primo posto; nella regione il 79,6% degli over 14 ha un documento di guida attivo. Seguono in classifica le Marche (78,4%), il Veneto (78,2%) e l’Emilia-Romagna (77,5%).

    Secondo l’elaborazione dei dati ufficiali del Ministero, le aree con il rapporto più basso tra licenze di guida e residenti sono la Campania, dove solo il 67,8% della popolazione over 14 ha una patente attiva, la Calabria (69,2%) e la Liguria (70,2%).

    Il Molise unica regione dove le patenti sono diminuite

    Analizzando l’evoluzione del numero di documenti di guida presenti nel Paese dal 2017 a fine 2019 emerge che le patenti attive sono aumentate in tutte le aree della Penisola ed eccezione del Molise, che invece ha registrato un calo dello 0,11%.

    La regione che ha visto l’incremento percentuale più alto è il Trentino-Alto Adige, dove le licenze di guida attive sono cresciute del 2,27%; seguono Lombardia, con un aumento dell’1,72% e, parimerito al terzo posto, Emilia-Romagna e Campania, con un +1,64%.

    Gli incrementi più contenuti, invece, sono stati registrati in Basilicata (+0,11%), Liguria (+0,17%) e Valle d’Aosta (+0,21%).

    Quali le patenti più diffuse

    Guardando alle quattro ruote, in Italia la patente più diffusa è quella B, che consente di guidare le comuni autovetture in totale sono poco più di 36 milioni i cittadini dotati di questo documento, corrispondenti al 92% del totale. Segue la patente C, che abilita alla guida dei camion, ovvero dei veicoli adibiti al trasporto cose in conto proprio, conseguita da circa di 1,2 milioni di italiani.

    Passando alle due ruote, invece, il documento più diffuso è la patente AM, che abilita alla guida dei ciclomotori a 2 o 3 ruote con cilindrata non superiore a 50 cc, o anche i quadricicli leggeri come le minicar e i quad; in Italia sono in totale poco più di 315 mila. Le patenti A, che permettono di guidare qualsiasi motociclo, sono invece circa 106 mila. Va detto, però, che il dato relativo alle due ruote è probabilmente fortemente ridimensionato perché i numeri forniti del Ministero dei Trasporti rilevano la categoria di patente più elevata conseguita alla data di estrazione dei dati. Solo guardando alle patenti B emerge che più del 50% di queste è in realtà abilitato alla guida di un motociclo (abilitazioni A2-A3-A4).

    Alcune curiosità; la regione Marche è quella con la percentuale più alta di guidatori con patente AM sul totale patentati, mentre la patente B, in rapporto al numero patentati, è più diffusa in Lombardia. La patente C, invece, ha una penetrazione maggiore tra i patentati del Molise.

     

    * Il numero di patenti 2019 tiene conto delle categorie A, AM, AMS, AS, B, BE, BS,C, CE, CS, D, DE, DS secondo quanto pubblicato dal Ministero dei Trasporti, aggiornato al 31/12/2019 e proveniente dall’archivio nazionale abilitati alla guida su strada gestito dalla Motorizzazione. I valori del 2017 fanno riferimento allo stesso dataset aggiornato al 26/5/2017. I dati relativi al 2010 sono ricavati da un’elaborazione su dati del Conto Nazionale delle Infrastrutture e dei Trasporti. Per i dati sulla popolazione italiana residente sono stati utilizzati i dati Istat aggiornati all’1/1/2019.

     

  • Safety Partner: la visita medica per stabilire l’idoneità alla mansione del lavoratore

    Safety Partner, società di consulenza milanese, tra gli altri servizi offerti, si occupa anche di medicina del lavoro. Gli esperti della società spiegano di cosa si occupa questa branca della medicina e il suo ruolo nei diversi contesti aziendali.

    Milano, luglio 2020 – Safety Partner è una delle società di consulenza più accreditate nel milanese. Attiva dal 2003,  offre un’ampia gamma di servizi, tra cui quelli inerenti all’ambito della medicina del lavoro, ossia la branca della medicina che riguarda la prevenzione, la diagnosi e la cura di tutti i problemi e le patologie legate alle diverse attività professionali.

    Come spiegano gli esperti di Safety Partner, il Medico Competente è una figura fondamentale al fine di garantire la salute dei lavoratori all’interno delle aziende e degli enti pubblici: per questo motivo i datori di lavoro sono tenuti a nominarlo laddove esiste l’eventualità di rischi per la salute. 

    Durante la visita medica del lavoro, in primo luogo viene stabilita l’idoneità alla mansione specifica del Lavoratore in relazione alla sua mansione: si tratta di un diritto imprescindibile, indipendentemente dal tipo di contratto stipulato, come stabilito nel Testo Unico del D.Lgs. n.81/08 e s.m.i., che riguarda salute e sicurezza sul luogo di lavoro. Esistono diversi tipi di visita medica del lavoro, da quella preventiva a quella periodica, senza dimenticare quella richiesta dal Lavoratore, quella successiva al cambio di mansione, quella in concomitanza con la cessazione del rapporto di lavoro e, infine, quella precedente alla ripresa del lavoro, che viene effettuata nel momento in cui il Lavoratore è stato assente per malattia per più di 60 giorni consecutivi, al fine di verificare che sia nuovamente idoneo alla mansione che deve svolgere all’interno dell’azienda. 

    Le spese riguardanti la medicina del lavoro spettano al Datore di Lavoro, così come eventuali esami e accertamenti clinici richiesti dal Medico Competente; da parte sua, quest’ultimo è tenuto per legge a eseguire la sorveglianza sanitaria, in ottemperanza alla legge nazionale ed europea e a effettuare la visita medica anche se espressamente richiesto dal lavoratore. 

    La visita medica per il lavoro, inoltre – come ribadiscono i professionisti di Safety Partner – ha anche l’obiettivo di verificare l’assenza di dipendenze, come quelle da alcol e/o droghe. 

     

  • Arredo Bagno Moderno: Caratteristiche, Specifiche, Funzionalità dell’Arredamento Moderno

    La quantità di scelte da compiere da parte di chi deve allestire o rimodernare il proprio bagno è davvero ampia: sono molte le aziende che negli ultimi anni sono state in grado di realizzare prodotti tecnologicamente avanzati, dal design moderno e, soprattutto, funzionali. Come succede per le altre stanze della casa, anche per la scelta dell’arredo bagno l’ideale è orientarsi verso prodotti di qualità elevata che possono, nel tempo, ammortizzare quella che potrebbe sembrare una cifra iniziale alquanto elevata e, soprattutto, risultare attraenti all’occhio di chi li utilizza per molto tempo visto che, solitamente, si tratta di arredi che sono il risultato di un amore a prima vista.

    SCEGLIERE I MOBILI IN BASE ALLA QUALITÀ

    Approposito di qualità, indubbiamente un arredo bagno moderno è capace di coniugare un’estetica attraente con una durata molto apprezzabile. Il materiale più utilizzato è da tempo il legno declinato in varie tipologie per venire incontro ad esigenze di prezzi, di durata e di qualità: sicuramente il legno massello è quello più resistente e pregiato, ma è anche quello più costoso, quindi viene spesso utilizzato per le rifiniture delle ante o dello specchio. All’interno di un ambiente molto spesso umido come il bagno è necessario prendere in considerazione materiali resistenti all’usura come lo è il legno multistrato o a listellare.

    DOCCIA E LAVABO

    Gran parte degli arredi bagno moderni sono caratterizzati da un design minimal e da un’attenzione tutta particolare dedicata ai particolari e ai dettagli che devono essere preziosi e unici. Sicuramente i sanitari rappresentano un punto di forza di questo tipo di arredo e soprattutto la doccia e il lavabo offrono delle soluzioni dallo stile inconfondibile e dall’eleganza raffinata. Per quanto riguarda la doccia, le ultime tendenze sfruttano la resistenza e l’ampiezza di colori disponibili della resina per realizzare piatti doccia accattivanti e pareti interne rivestite con un gioco di mosaici che richiamano i colori degli arredi. Il lavabo, allo stesso modo, è diventato un vero e proprio oggetto di design e non è insolito trovare artigiani che ne realizzano su misura in base ai gusti e alle necessità del cliente. Così, è facile trovare i classici lavabi incassati o appoggiati, ma anche e soprattutto sospesi o free-standing.

    PIASTRELLE E PAVIMENTI

    Dettagli spesso sottovalutati perché ritenuti di secondo piano rispetto ai mobili e ai sanitari, le piastrelle e i pavimenti costituiscono il contorno ideale capace di amplificare le caratteristiche moderne di ogni bagno. Per quanto riguarda i pavimenti, la maggior parte delle volte la scelta ricade sul gres porcellanato che, grazie alla grandissima quantità di colori e sfumature che riesce a riprodurre, arricchisce qualsiasi stile e soddisfa i più svariati gusti, senza contare la facilità nel pulirlo che rimane sempre una caratteristica molto apprezzata. Anche il laminato viene sempre più utilizzato nella realizzazione di bagni moderni sia per le varianti che è in grado di offrire che per la sua capacità di resistere all’umidità, ai graffi e alle infiltrazioni.

  • Bologna, al via iter per autorizzare i lavori di Terna per la rete elettrica

    Terna, al via il procedimento di autorizzazione per il riassetto della rete dell’area di Bologna: il piano di interventi renderà più moderno ed efficiente il sistema elettrico che serve la città emiliana e altri Comuni limitrofi.

    Terna

    Terna, il piano di ammodernamento del sistema elettrico nell’area di Bologna

    Realizzare un sistema elettrico rinnovato e moderno, in grado di garantire maggiore resilienza della rete, qualità e sicurezza del servizio per imprese e cittadini. È questo l’obiettivo di Terna nell’area di Bologna: a seguito dell’avvio del procedimento autorizzativo da parte del Ministero per lo Sviluppo Economico relativamente alla realizzazione degli interventi per il riassetto della rete elettrica, il gruppo attualmente guidato da Stefano Donnarumma ha pubblicato l’avviso con l’elenco delle particelle relative alle aree potenzialmente interessate dalla costruzione di nuove opere. Il piano di interventi definito da Terna vale complessivamente circa 40 milioni di euro.

    Terna a Bologna: circa 40 milioni di euro di investimenti per una rete più sicura e resiliente

    Oltre a quello di Bologna, gli interventi previsti da Terna riguardando anche i comuni di Casalecchio di Reno, Anzola dell’Emilia, San Lazzaro di Savena, Castel Maggiore, Castenaso, Calderara di Reno e Sala Bolognese. Il riassetto, come si legge in una nota diffusa, è progettato seguendo il rispetto dei principi ambientali e di sostenibilità, secondo quanto il gruppo promuove da anni. Per l’ammodernamento della rete 132 chilovolt dell’area di Bologna infatti non si rende necessaria la realizzazione di una infrastruttura a nord della città. E inoltre le opere definite nel piano Terna porteranno anche “importanti benefici all’ambiente perché, a fronte della realizzazione di circa 39 chilometri di elettrodotto in cavo interrato, sarà possibile demolire circa 48 chilometri di vecchi elettrodotti aerei e dismetterne circa 14 di elettrodotti interrati ormai vetusti, permettendo così di restituire oltre 140 ettari di territorio”.

  • Immobili, il Covid non intacca il valore delle case

    In Italia cresce il valore delle case nei primi tre mesi dell’anno nonostante lo scoppio della pandemia. Sembra strano ma è proprio così e a confermarlo è l’Istat. Immobiliare Cambio Casa, leader tra le agenzie immobiliari a Taranto, valuta e osserva con attenzione l’andamento del comparto del mattone in questo periodo di ripartenza.

    L’indice dei prezzi delle abitazioni IPAB, ovvero quelle acquistate dagli italiani per viverci o per investimento, ha registrato nel I trimestre 2020 un incremento medio dell’1,7%: un dato che non si verificava dal 2011. A determinare questa crescita sono stati il prezzo più alto delle nuove abitazioni (+0,9%) e soprattutto il costo di quelle già esistenti (+1,9%). Per l’Istat la crescita dell’IPAB è certamente la più alta da quando esiste l’indice, in riferimento ai primi tre mesi dell’anno; ma dall’istituto arrivano inviti alla prudenza, perché si dovranno attendere i numeri dei prossimi trimestri, quando le conseguenze del Covid sul settore saranno più chiare.

    Conseguenze che sono già ben visibili e di segno opposto se guardiamo alle compravendite, che durante i mesi gennaio, febbraio, marzo 2020 registrano un crollo del 15,5% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso. Anche in questo caso, è doveroso tenere conto dei risultati del II trimestre, esattamente il periodo clou della pandemia.

    Offrire servizi immobiliari e soluzioni personalizzate di affitto e acquisto di case in vendita a Taranto, ville e locali commerciali resta, invece, il compito che da anni e ogni giorno Immobiliare Cambio Casa svolge con passione e professionalità.

  • Claudio Machetti: la biografia professionale del manager

    Claudio Machetti vanta una lunga carriera manageriale che include esperienze di rilievo in Banco di Roma, Ferrovie dello Stato e, dal 2000, in Enel.

    Claudio Machetti

    Claudio Machetti: focus sulle esperienze nel mondo della finanza e dell’industria

    Prima di intraprendere una carriera professionale che lo porterà a ricoprire ruoli nel top management di Enel, Claudio Machetti ha consolidato un percorso formativo che comprende, oltre alla maturità classica conseguita presso il liceo Tito Lucrezio Caro di Roma, una Laurea in Scienze Statistiche ottenuta nel 1982 presso l’Università La Sapienza. L’anno seguente, avvia la sua carriera operando presso Banco di Roma: inizialmente nella filiale di Milano, successivamente si sposta nella Direzione della Capitale dove, in qualità di Analista Finanziario, cura le analisi del merito di credito, occupandosi di grandi realtà del settore industriale italiano. Specializzato in equity, in seguito entra nella Direzione Finanziaria presso l’ufficio Analisi Finanziarie. L’esperienza nel Banco di Roma lo conduce alla promozione a Responsabile del nucleo Analisti Finanziari, ruolo che ricopre dal 1990 al 1992. Quest’anno segna l’ingresso di Claudio Machetti in Ferrovie dello Stato, società per cui, inizialmente, è alla guida dell’Unità Mercati Finanziari, per poi diventare Direttore della Finanza Operativa nel 1996. Negli stessi anni, si occupa della nascita di Fercredit, società captive di servizi finanziari di cui assume la carica di Amministratore Delegato.

    Claudio Machetti: la carriera ai vertici di Enel

    L’ingresso di Claudio Machetti nel Gruppo Enel avviene nel marzo del 2000, anno in cui il manager viene nominato Responsabile dell’Area Finanza. Nello stesso periodo collabora inoltre alla fondazione di Enelfactor, società di factoring di cui assume l’incarico di Amministratore Delegato, e di Enel Insurance, realtà assicurativa di cui è Presidente fino al 2014. La sua carriera in Enel include ulteriori incarichi di responsabilità, come quelli di Direttore Finanziario dal 2005 al 2009, Direttore della funzione Risk Management, Consigliere di Amministrazione di Endesa, Terna, Wind e di altre società del Gruppo Enel, oltre che Presidente dei due fondi pensione FondEnel e Fopen. È stato nominato Direttore della Business Line Global Trading nel 2014, in seguito alla ristrutturazione del gruppo Enel. In qualità di tale incarico coordina il sourcing di carbone, gas e olio combustibile, il dispacciamento degli impianti di produzione e l’operatività di Enel nei mercati energetici all’ingrosso. Attualmente Claudio Machetti è anche Amministratore Unico di Global Trading S.p.A.

  • Pietro Daniele, Mani Libere

    in radio il nuovo singolo dell’artista napoletano

     

    “Mani libere” esprime la voglia di stare insieme e di gioire delle cose semplici. Tutti all’unisono alziamo le mani, seguiamo il ritmo del nostro cuore e lasciamoci travolgere dal ballo della vita

    che non smette mai di sorprenderci nonostante il buio di questi giorni indimenticabili che hanno minato la nostra stessa umanità nella sua più intima essenza: il contatto e la prossimità”.

    Pietro Daniele, 48 anni, cantautore, nato a Napoli, vive a Napoli. Laurea magistrale in scienze religiose. Poco più che ventenne inizia la sua esperienza musicale partecipando a concorsi canori. Il più importante: Accademia di Sanremo nel 1994. Fa piano-bar, partecipa a qualche festa di piazza esibendosi con le proprie canzoni sul palco, partecipa ad alcuni programmi su reti televisive locali, cerca di mettere su una band ma con scarsi risultati poi ripone il suo sogno nel cassetto cercando nuove strade per la propria realizzazione e autonomia. La passione per il canto e per lo scrivere però non lo abbandona mai, la coltiva in privato fino a quando nel 2013 scrive un testo sul suo rapporto difficile e conflittuale col padre, testo che viene letto da una sua amica, cantautrice napoletana, la quale gli consiglia di musicarlo perché a suo parere è un buon testo. Quando poi nel 2016 trovato l’arrangiatore quel testo diventa la canzone “L’assenza” decide di farlo ascoltare al team del Tour Music Fest che lo invita a partecipare al campo di formazione per musicisti e cantautori tenuto al C.E.T. In quel contesto capisce che qualcosa manca nella sua vita e che è una parte fondamentale del proprio essere: la Musica. Allora si rimette in gioco partendo da se stesso e dalle proprie mancanze. Realizza per “L’assenza” un video-clip che gira su Youtube, continua a scrivere testi e riprende lo studio del canto e della chitarra. Il 24 marzo 2017 esce su tutti i negozi digitali il suo secondo singolo “L’uomo che lavora”, canzone che attraverso la figura romantica di un uomo che lavora duramente e si sacrifica per dare un futuro ai propri figli, sottolinea l’importanza del lavoro come fondamento della nostra società. Alla fine dello stesso anno esce il suo terzo singolo “Elettrica(mente)” insieme al video-clip, una canzone sui social che se usati male paradossalmente possono diventare una prigione dorata e non più la possibilità di allargare i nostri orizzonti. Nel 2018 esce su Youtube il video-clip “Non posso averti” primo estratto dell’Album “Questo tempo”, che suona su molte radio locali FM italiane e alcune radio nazionali estere. Il suo primo album Questo tempo contiene 12 brani inediti in cui l’artista tratta diversi temi: l’amore bello, l’amore perduto, l’amore violato, la voglia di vivere e farcela, il senso di abbandono degli adolescenti, la dipendenza da droghe e soprattutto dall’alcol, il tema del lavoro, la fuga dei cervelli in una società per niente meritocratica, la necessità di una collaborazione mondiale per la risoluzione dei grandi problemi che affliggono l’umanità. Qualche mese dopo esce un altro singolo “Cattivo amante”, che racconta l’amore fugace che si consuma in una stanza fuori dal mondo in cui per un attimo i protagonisti ritrovano quella passione e quel coinvolgimento ormai persi nella routine delle loro vite.  Anche per questo singolo viene realizzato il videoclip e il brano suona su molte radio locali FM in tutta Italia. Il suo penultimo singolo è Verso te che suona su molte radio FM italiane e il cui videoclip supera il milione di views su Youtube. Fruttuosa la collaborazione con Alessandro Galdieri, musicista di Vallo della Lucania, con cui collabora ormai da tre anni e con cui ha scritto tutte le canzoni del suo repertorio tranne L’assenza. Tutte le canzoni nascono dai testi di Pietro Daniele che poi vengono musicati e arrangiati da Alessandro Galdieri con una sinergia spontanea e quasi magica. Attualmente il suo ultimo singolo C’è la musica uscito il 06/03/2020 su tutti i digital stores insieme al videoclip su Youtube suona su molte radio fm italiane.

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  • Sirius di Rubinetterie Stella. Il nuovo minimalismo per installazioni di prestigio

    La raffinata collezione nasce dalla collaborazione tra l’architetto francese Arnaud Behzadi e la storica rubinetteria italiana.

    Sviluppata in collaborazione con l’architetto francese Arnaud Behzadi la collezione Sirius sta ottenendo un grande successo. Pensata all’origine prioritariamente per l’hotellerie di alta gamma, oggi Sirius viene scelta da architetti ed interior designer per residenze di prestigio.

    Disponibile in dieci diverse ed esclusive finiture che ne esaltano la preziosità e la perfezione delle lavorazioni meccaniche, nonché la raffinatezza del disegno, Sirius si sta imponendo come uno dei modelli di maggior successo anche in virtù della completezza dell’offerta che include una gamma completa di accessori dedicati.

     

    www.rubinetteriestella.it

     

     

  • ALO – TORNEREMO il nuovo singolo in uscita venerdì

    ALO aka Alessandro Casini torna con il nuovo singolo TORNEREMO, a distanza di un anno da “Forte”, e lo fa con una nuova squadra, anzi famiglia: FLUIDOSTUDIO.

    ALO ha un sacco di energie, è un’esplosione di buonumore mista a un’intensa carica emotiva e in TORNEREMO c’è tutto questo.

    La voglia di tornare a vedere amici, parenti, amanti e poterli abbracciare senza pensarci due volte, la voglia di ballare fino all’alba su una spiaggia, a un festival o in una piazza insieme a centinaia o migliaia di sconosciuti, senza alcun sentimento di sospetto.

    Con la consapevolezza di tornare cambiati e che non tutto tornerà esattamente com’era prima. A modo nostro e con un cuore più grande, TORNEREMO.

    TORNEREMO è un inno di speranza scritto nelle prime due settimane di quarantena, durante quei primi momenti di limbo spazio-temporale.

    Prodotto insieme a ilromantico (produttore di boyrebecca e David Blank), con la direzione creativa di Protopapa .

    La copertina del singolo è stata realizzata dall’illustratore Federico Salis in tecnica pittorica digitale.

    BIO:

    Alessandro “ALO” Casini è un cantante, autore e performer italiano. Nato nel 1993 a Imperia, si avvicina alla musica sin da piccolissimo, educato dagli ascolti del padre (Pino Daniele, Etta James, B.B. King) e dalla propria passione per la cultura pop di MTV. I suoi idoli sono le dive del pop anni ’90: Britney e Christina tra tutte.

    Affascinato da sempre dal mondo dello spettacolo, a 12 anni entra a far parte della compagnia teatrale “Musical é…”, diretta dalla showgirl Iaia De Rose, e comincia a viaggiare per l’Italia esibendosi davanti alle grandi piazze. Questi anni lo formano personalmente e artisticamente, e gli offrono l’opportunità di essere circondato da un gruppo di artisti talentuosi, e di essere continuamente sottoposto a nuovi stimoli.

    A 18 anni si trasferisce a Bologna per studiare Lingue. Dopo qualche mese, in cui segue e partecipa alla scena Hip-hop locale, incontra e comincia a collaborare con Dj Lugi, con cui approfondisce le origini del Funk, del Jazz, del Soul e dell’R&B. Fondamentale in questo periodo sarà l’amicizia con il chitarrista Andrea Rubino con cui ALO instaura un rapporto di fratellanza destinato a consolidarsi negli anni a venire.

    Dopo alcuni anni di gavetta in diversi progetti musicali (Med’Uza, The Mixtapers, Detox Live Band) con cui si ritrova ad aprire concerti per Talib Kweli, Illa J & Frank Nitt, Gramatik, e la breve esperienza da corista per il “L.U.N.A” Tour di Frank Siciliano, accanto ad ospiti come Stokka & Madbuddy, Mistaman e Ghemon, ALO decide di avviare un progetto omonimo da solista, insieme all’aiuto di Andrea Rubino. Il nuovo progetto è influenzato ampiamente dal Soul e l’R&B, ma l’attitudine Pop la fa da padrone.

    Pubblica tre brani in inglese, coadiuvati da tre video ufficiali. Si occupa della scrittura, dell’ arrangiamento e della produzione della musica, sempre con l’aiuto di Andrea, di DumboBeat e di Deda (ex Sangue Misto, Katzuma). Scrive le sceneggiature di tutti i video, si preoccupa di contattare gli stilisti per i costumi, organizza le prove con i ballerini e segue passo per passo tutto l’iter del progetto.

    Questo percorso solista gli permette di dimostrare di avere, oltre le doti da cantante, una visione artistica originale e sfaccettata.

    Terminata la laurea si trasferisce a Milano. Con l’aiuto di Andrea e Deda scrive, arrangia e produce il brano “Uomini he amano le donne”, con cui partecipa ad “Xfactor 12″nel 2018. Non supera i Bootcamp ma il brano diventa virale, il video della sua esibizione raggiunge 5 milioni di visualizzazioni su Facebook e lo fa conoscere a tutta Italia. “Uomini che amano le donne” rimane uno statement e una delle poche canzoni con un tema così delicato come le relazioni extraconiugali omosessuali. A Milano si avvicina agli ambienti LGBT+ in cui per la prima volta si sente finalmente consacrato come artista e anche i singoli successivi “Achille” e “Forte (ti amo)” ruotano attorno alle tematiche dell’omoerotismo e della libertà di espressione.

    Conosce l’autore televisivo Lorenzo Campagnari che lo invita a partecipare in qualità di cantante e presentatore, in teatro e poi in televisione, alla trasmissione “Fantastico Credici”, andata in onda tra Ottobre e Dicembre 2019 sul canale “ZeligTV” del digitale terrestre. Durante tutta la permanenza a Milano ALO si dedica alla scrittura e alla produzione di un nuovo EP e a inizio 2020 entra a far parte della rosa di artisti di FLUIDOSTUDIO, la nuova etichetta fondata da Protopapa e Pierpaolo Moschino.

    Instagram: https://www.instagram.com/alessandro_alo_casini/?hl=it

    Facebook: https://www.facebook.com/alosoulsinger/

    Spotify: https://open.spotify.com/artist/1hPkkQRvcVFnvB3Zo29UyF?si=SbtL2ThIRwqZNBBKNwBBxg

  • Francesco Micheli torna in scena a Bergamo con “Lucia OFF”, uno dei suoi spettacoli più amati

    La rivoluzione donizettiana è stata negli ultimi anni l’azione culturale bergamasca più visibile a livello internazionale; allo stesso tempo è stata molto significativa la riappropriazione da parte della città dell’identità del compositore stesso: Gaetano Donizetti è uscito sempre più spesso dal teatro per incontrare migliaia di persone grazie ad appuntamenti come la Donizetti Night, ai progetti dedicati alle scuole, agli spettacoli per gli anziani o nel carcere.

    Proprio per segnare la possibilità di tornare a teatro, a vedere degli spettacoli tutti insieme dal vivo, Francesco Micheli, direttore artistico del Festival Donizetti Opera, si impegna in prima persona e sabato 11 luglio alle ore 21.30 porta sul nuovo palcoscenico estivo bergamasco al Lazzaretto uno dei suoi spettacoli più amati e applauditi: Lucia OFF.

    Per riprendere quindi il percorso di riscoperta donizettiana, bruscamente interrotto oltre quattro mesi fa dalla pandemia, Micheli propone la storia immortale della giovane Lucia – ragazza scozzese che sogna l’amore eterno ma che dovrà far i conti con i doveri della politica e della famiglia – attraverso un percorso di immagini, parole e musica pensato anche per chi non è appassionato d’opera. Il pubblico potrà così scoprire le tante affinità fra la vita di tutti giorni e le eroine dell’opera romantica, la capacità narrativa di Gaetano Donizetti attraverso uno dei suoi capolavori divenuto negli anni più volte fonte di ispirazione di film e altre storie. Senza mai tradire le proprie origini bergamasche, da più di due secoli le melodie immortali del compositore orobico commuovono migliaia di persone anche non appassionate d’opera che ascoltano le melodie di quest’opera e la storia narrata, simile a tante di ieri, oggi o domani.

    «Lucia di Lammermoor è una delle opere più famose al mondo – spiega Francesco Micheli – un capolavoro noto ai quattro angoli del pianeta. In quest’opera scritta per il San Carlo di Napoli, l’ispirazione parte da un grande romanzo dell’Ottocento di Walter Scott, The Bride of Lammermoor e il racconto resta la forma di comunicazione più semplice e popolare da cui prendiamo le mosse, oltreché la più duttile per entrare nel cuore della violenza subita da Lucia, fino a condurla alla pazzia e all’omicidio; ho iniziato a comporre il racconto chiedendomi: come è possibile che una creatura così pura e docile possa esplodere in una furia omicida così improvvisa e terribile?»

    Lazzaretto on stage è il progetto promosso e organizzato dal 4 luglio al 24 agosto 2020 dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Bergamo. Per la prima volta, grazie alla massima collaborazione di tutte le realtà coinvolte, un vero e proprio festival di musica, danza e teatro anima la città attraverso più di 20 appuntamenti in un’unica manifestazione, per una stagione estiva all’insegna dello spettacolo in uno dei luoghi più simbolici della città: il Lazzaretto, trasformato in un teatro a cielo aperto, in grado di ospitare fino a 300 persone, rispettando tutte le normative di sicurezza anti Covid-19. Una rassegna che fa della straordinarietà un suo tratto distintivo per la capacità, di Bergamo e dell’Amministrazione comunale, di fare rete sul territorio per promuovere il proprio patrimonio culturale dopo un periodo difficile. Bergamo, una tra le prime Città in Italia, riparte dalla cultura con Lazzaretto on stage, una linea d’azione della programmazione estiva Bergamo Torniamo in scena. Estate duemila[e]venti.

    L’iniziativa è sostenuta dalla Fondazione Comunità Bergamasca.

     

    Lucia OFF

    di e con Francesco Micheli

    Il mondo ha bisogno di Gaetano Donizetti, oggi più di ieri. Le opere del compositore bergamasco racchiudono una varietà di elementi che le rendono innovative e rivoluzionarie: i personaggi sono carichi di sentimenti estremi, giovani, vitali e mai arrendevoli; spesso vengono da paesi lontani e ci fanno scoprire come dall’Italia si osservi il resto del mondo. Simbolo della creatività donizettiana e di queste caratteristiche è Lucia di Lammermoor: titolo operistico romantico per eccellenza, immerso fra le nebbie, i castelli e i cimiteri di una Scozia medievale dilaniata dalle lotte fra i clan, narra la storia d’amore tenera e sincera di due adolescenti cresciuti troppo in fretta che si trasforma in tragedia. La giovanissima Lucia, costretta a un matrimonio combinato, ha una sola via d’uscita: la pazzia che la fa drammaticamente evadere da una vita di costrizioni e vincoli familiari. Francesco Micheli, direttore artistico del festival Donizetti Opera, racconta questa storia d’amore e le sue metafore senza tempo, svelandone i segreti anche a chi non è appassionato d’opera, con l’aiuto delle note di Donizetti e alcuni contributi video che fanno scoprire la profondità dell’opera e la sua forza espressiva ancora oggi attuale.

    Francesco Micheli

    Nato nel 1972, laureato in Lettere Moderne e diplomato alla Scuola d’Arte Drammatica Paolo Grassi di Milano, ha sviluppato la sua carriera da una parte come direttore artistico di manifestazioni di rilevanza internazionale; dall’altra come regista in Italia e all’estero, senza trascurare la formazione, l’insegnamento e l’ideazione di progetti innovativi sempre in ambito operistico. Già direttore artistico del Macerata Opera Festival (2012-17), dal dicembre 2014 lo è del festival Donizetti Opera di Bergamo. Autore di spettacoli, format teatrali e di libri, l’attività divulgativa lo ha visto impegnato con Sky Classica, Sky Arte, Rai 1. Dopo gli inizi in As.Li.Co., ha firmato regie alla Fenice di Venezia, all’Arena di Verona, al Maggio Musicale Fiorentino, al Teatro Massimo di Palermo, al Comunale di Bologna e all’NCPA di Pechino. A dicembre 2019 è stato scelto dalla rivista “Classic Voice” fra i dieci personaggi più rappresentativi del mondo della musica; l’opera di Donizetti L’Ange de Nisida con la sua regia in prima mondiale nel cantiere del Teatro Donizetti di Bergamo nel novembre 2019 ha ricevuto il Premio Abbiati dell’Associazione Nazionale Critici Musicali.

      

    Biglietteria

    biglietto unico: 7 euro

    Biglietti in vendita esclusivamente on line su www.vivaticket.it

    È possibile acquistare i biglietti fino 5 minuti prima dell’orario di inizio dello spettacolo.

    In caso di maltempo lo spettacolo sarà recuperato la sera successiva.

    Durata: 1h e 30 minuti ca.

    Età consigliata: dai 10 anni

     

    Info su: www.comune.bergamo.it – Facebook: @LazzarettoOnStage – Instagram: @lazzaretto_on_stage

  • Lazzaretto on Stage | La ballata del vecchio marinaio

    Giovedì 9 luglio alle ore 21,30 la rassegna Lazzaretto On Stage, progetto promosso e organizzato dal 4 luglio al 24 agosto 2020 dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Bergamo prosegue con il suo terzo appuntamento con lo spettacolo del Teatro Caverna La ballata del vecchio marinaio, tratto dall’omonimo testo di Samuel Taylor Coleridge, nella traduzione di Beppe Fenoglio.

    «Lazzaretto on stage è stato innanzitutto una grande sfida: riuscire a mettere insieme, su un unico palcoscenico, tutte le realtà istituzionali e associative che nella nostra città si occupano di spettacolo dal vivo. Ci siamo riusciti, con un cartellone che, accanto alle rassegne che fanno di Bergamo una città festivaliera, valorizza le compagnie del territorio, confermando ancora una volta quanto la nostra città abbia una vocazione spiccatamente teatrale – afferma l’assessore Nadia Ghisalberti – Teatro Caverna è una di queste realtà: una piccola compagnia che ha sede a Grumello in uno spazio comunale, presidio culturale di fondamentale importanza in un quartiere periferico, capace di coinvolgerne gli abitanti con progetti mirati di partecipazione. La ballata del vecchio marinaio doveva essere il perno di una tournée estiva nel Nord Italia, annullata a causa del Covid-19. La vedremo ora a Bergamo, nella nostra arena estiva, con la sua storia suggestiva che, partendo da un classico di Coleridge, racconta il dramma dell’uomo contemporaneo, la sua ansia di redenzione in una toccante lotta con la natura e con se stesso».

    Il testo de La ballata del vecchio marinaio, nella graffiante traduzione fenogliana, viene qui presentato in un’ambientazione sonora che rispecchia molto le idee di Coleridge. Il testo è ritenuto uno dei capisaldi del romanticismo europeo: l’ambientazione marina e nebbiosa, fa da amalgama ad un concerto sonoro per la voce di Damiano Grasselli, interprete e regista dello spettacolo. Insieme a lui Viviana Magoni, che si occupa di scene e costumi, e Giovanni Bonalumi per la parte tecnica. La voce in questo lavoro diventa strumento di indagine teatrale: il suono “velato” delle parole crea la rotta su cui viaggia la nave che conduce all’ascolto della storia. La vicenda del vecchio marinaio è molto nota: in un viaggio, assimilabile alla vita, il marinaio uccide, senza alcun motivo, l’albatro che stava conducendo in salvo la nave, fuori dai ghiacci polari. Per questa uccisione la Vita in morte lo condanna ad un’atroce agonia, mentre tutti i suoi compagni muoiono. Un viaggio sonoro in un luogo metafisico, dove l’anima si libera solo attraverso il suono della parola.

    «Mi è parso il testo giusto per raccontare qualcosa alla città – dichiara Damiano Grasselli – dopo un periodo veramente nefasto. Forse è un racconto per la città ma anche con la città. Esattamente come il marinaio di Coleridge, abbiamo navigato “allegramente” fino ad un certo punto: poi però il marinaio guarda in faccia la morte, non può rifuggire. Ma al tempo stesso, si leva ogni necessità o dichiarazione auto assolutoria. Quando, nel finale, il giovane interlocutore del marinaio, volta le spalle agli schiamazzi per andarsene triste e saggio, credo stia parlando al genere umano nella sua interezza. Credo che sia necessario che il teatro torni ad essere un luogo di stimolo e fermento».

    L’evento è proposto all’interno della rassegna Lazzaretto on stage organizzata dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Bergamo. Per la prima volta, grazie alla massima collaborazione di tutte le realtà coinvolte, un vero e proprio festival di musica,

    danza e teatro anima la città attraverso più di 20 appuntamenti in un’unica manifestazione, per una stagione estiva all’insegna dello spettacolo in uno dei luoghi più simbolici della città: il Lazzaretto, trasformato in un teatro a cielo aperto, in grado di ospitare fino a 300 persone, rispettando tutte le normative di sicurezza anti Covid-19.

    Una rassegna che fa della straordinarietà un suo tratto distintivo per la capacità, di Bergamo e dell’Amministrazione Comunale, di fare rete sul territorio per promuovere il proprio patrimonio culturale dopo un periodo difficile. Bergamo, una tra le prime Città in

    Italia, riparte dalla cultura con Lazzaretto on stage, una linea d’azione della programmazione estiva Bergamo Torniamo in scena. Estate duemila[e]venti. L’iniziativa è sostenuta dalla Fondazione Comunità Bergamasca.

    TEATRO CAVERNA – e-mail: [email protected]

     

    Biglietteria

    biglietto adulti: 7 euro

    biglietto under 18: 2 euro

    Biglietti in vendita esclusivamente on line su www.vivaticket.it

    È possibile acquistare i biglietti fino 5 minuti prima dell’orario di inizio dello spettacolo.

    In caso di maltempo lo spettacolo sarà recuperato la sera successiva.

    Durata: 55 minuti

    Età consigliata: dai 9 anni

     

    Info su: www.comune.bergamo.it – Facebook: @LazzarettoOnStage – Instagram: @lazzaretto_on_stage

  • Eni: l’analisi di Claudio Descalzi sugli effetti del Covid-19

    Giunto al suo terzo mandato come Amministratore Delegato e Direttore Generale di Eni, Claudio Descalzi è stato uno dei fautori della transizione energetica avviata dalla società nel 2014.

    Claudio Descalzi, amministratore delegato Eni

    Coronavirus, Claudio Descalzi: “Prezzo in vite umane elevatissimo”

    Ora che l’emergenza sanitaria può dirsi attenuata, la priorità è spingere per la ripresa economica del Paese in modo da allontanare il rischio di una grave crisi sociale. “Uscirne non sarà semplice, ma nulla lo è stato ultimamente. Il Covid-19 ci ha insegnato quanto i piccoli gesti di ognuno siano importanti”: sono le parole di Claudio Descalzi, AD di Eni, intervistato dal “Corriere della Sera” in merito alle difficoltà che il sistema economico si è trovato improvvisamente ad affrontare. Difficoltà che devono essere viste come opportunità, in modo tale da apportare cambiamenti significativi per il futuro: “Abbiamo in noi, come Paese, la forza necessaria per superare questo momento: anche perché mai come oggi l’Europa e l’Italia sono convinte che questa crisi non vada sprecata”. Il settore energetico è stato uno dei più colpiti dalle misure restrittive che i Governi hanno messi in campo a tutela della salute pubblica. Negli ultimi mesi i consumi hanno registrato di fatto una riduzione fino al 25%: “Già adesso vediamo una confortante ripresa. Il prezzo del petrolio attorno ai 40 dollari al barile è un indicatore: non sbagliavamo quando nel 2014 decidemmo di cambiare strategia puntando ad attutire il più possibile gli effetti della volatilità, del su e giù dei prezzi. Perché l’energia – ha dichiarato Claudio Descalziper un Paese come il nostro ma anche per l’Europa è al cuore dell’economia’‘.

    L’Italia e l’autonomia energetica: l’obiettivo di Claudio Descalzi

    La pandemia e la conseguente crisi economica hanno reso ancora più evidente l’importanza strategica delle fonti energetiche. Da sempre uno dei punti deboli dell’Italia è la scarsa autonomia in tal senso. Per questo, secondo Claudio Descalzi, sebbene la priorità in questo momento siano gli investimenti sulle infrastrutture, non bisogna dimenticare il ruolo fondamentale dell’energia: “C’è bisogno di energia, in grande quantità, a costi competitivi e rispettando l’ambiente, anzi puntando al suo miglioramento”. Un percorso di cambiamento che Eni ha avviato già dal 2014 e che spinge nella direzione delle energie rinnovabili e della sostenibilità ambientale. Un progetto sul quale Eni ha investito 4 miliardi solo negli ultimi sei anni: “Abbiamo immaginato che in un Paese che non produce risorse primarie sarebbe stato un plus trasformare i rifiuti urbani in olio combustibile decarbonizzato, in biocarburante. Come pure le plastiche, polimeri complessi, in idrogeno o metanolo. Se ci apprestiamo ad avere impianti per assorbire rifiuti organici di 6 milioni di persone trasformandoli è perché abbiamo anticipato i cambiamenti”. Il Coronavirus ha tuttavia portato ad un’accelerazione: “Adesso cambiamo ancora. Se vogliamo, come ci siamo impegnati a, tagliare dell’80% le emissioni assolute nette entro il 2050, abbiamo bisogno di un vestito diverso”. Le due nuove divisioni, “Natural Resources” ed “Energy Revolution”, rappresentano la nuova strategia di Eni per ridurre l’incidenza del petrolio: la prima “renderà sempre più sostenibile l’efficienza energetica”, mentre la seconda sarà impegnata in una produzione “sempre più bio, blu e green”. L’obiettivo di Claudio Descalzi è chiaro: “Rendere l’Italia sempre più autonoma e indipendente dall’estero”.

  • Mi Games: la passione non si ferma

    È ufficialmente iniziato il countdown: da mercoledì 8 luglio, è possibile iscriversi per partecipare a Mi Games, il tour sportivo più grande d’Italia, che quest’anno, nonostante l’emergenza, è riuscito a salvare la storica tappa ligure. Dal 12 al 16 agosto a Santa Margherita Ligure in programma cinque giorni di passione e adrenalina no stop con centinaia di atleti pronti a sfidarsi in match di calcio 5vs5, basket 3vs3 e beach volley 4vs4. E a seguire, la finalissima, dal 21 al 23 agosto, con le Mi Games Finals Legends Edition.

    Nato nel 2014 dall’intuizione di un gruppo di ragazzi milanesi, Mi Games ha riunito negli anni oltre 20 mila atleti e più di 3000 squadre dando vita a un format unico nel suo genere che quest’anno è ancora più atteso visto che arriva dopo i difficili mesi di lockdown. Un periodo durante il quale la macchina organizzativa non si è mai fermata, ha anzi accettato la sfida del cambiamento ridefinendo l’evento secondo le nuove regole anti-Covid 19. Annullate le tappe di Milano, Roma, Parma, Genova e Lignano, si è deciso di convogliare tutto in un’unica location: la perla del golfo del Tigullio, Santa Margherita Ligure, nei Giardini del Mare. Mi Games è diventata così la prima manifestazione multisport confermata in Liguria dopo la riapertura degli sport di contatto. Un segnale concreto di speranza e di ritorno alla normalità.

    In ottemperanza a quanto richiesto dai protocolli di sicurezza, agli atleti sarà misurata la temperatura, verranno registrati per nome e cognome prima di accedere alle competizioni e dovranno evitare il più possibile assembramenti. Mi Games, del resto, è stata in prima linea anche durante l’emergenza Coronavirus trasformando il tradizionale slogan “Live The City, Live The Sport” in “Live The Home, Live The Sport”. Gli sport di contatto hanno quindi lasciato il posto a due tornei online di giochi da tavolo – “Nomi, Cose e Città” e “Trivia” – con un unico fil rouge: la solidarietà. Mi Games ha infatti donato oltre 20.000 euro all’Ospedale Maggiore Policlinico di Milano, l’equivalente per l’acquisto di 3 ventilatori meccanici e 20 generatori di flusso – respiratori “cpap”. Un’iniziativa che ha coinvolto quasi 400 persone e che è stata sostenuta anche da atleti di primo livello. Perché lo sport è sì competizione, ma anche e soprattutto unione.

    «Gli sport di squadra ci insegnano a guardare in un’unica direzione, a lavorare tutti per uno stesso obiettivo senza mai abbattersi. Abbiamo saputo fin dal primo momento del lockdown che Mi Games quest’anno sarebbe stato diverso dagli altri anni, ma non abbiamo mai smesso di credere nella sua straordinaria forza. E chi ci crede è già a metà dell’opera. La meticolosa pianificazione dell’evento ha fatto il resto. Così eccoci oggi: impazienti di fischiare il calcio d’inizio. Certi che, mai come quest’anno, lo sport saprà essere veicolo di valori positivi, nonché incredibile fonte di energia» – dichiara Davide Ardizzone, CEO e Founder di Mi Games.

    «Santa Margherita Ligure crede molto nello sport come veicolo di insegnamento ai giovani di valori importanti come la lealtà l’impegno e lo stare insieme e crede nello sport anche come volano per il turismo. Per questo abbiamo sposato fin dall’inizio il progetto dei Mi Games che ringrazio per aver scelto Santa Margherita Ligure quale unica data del 2020» aggiunge Paolo Donadoni, Sindaco di Santa Margherita Ligure.

    E a dimostrazione di quanto l’edizione 2020 sia speciale, ecco un’assoluta novità: Mi Games Finals Legends, la super finalissima a cui parteciperanno i vincitori di Mi Games Santa 2020 e le migliori 7 squadre di tutte le precedenti edizioni di ogni categoria e sport. Un evento che potranno vivere anche i non atleti, con un’esclusiva cena con DJ set in spiaggia presso i Bagni Sirena e l’Official Party al Covo di Nord Est. Sport, divertimento e un’occasione per l’organizzazione di impegnarsi nella social responsibility: come ormai da tradizione, infatti, prima delle premiazioni verranno estratti i numeri dei biglietti vincenti della lotteria di beneficenza che sosterrà i progetti di Mi Games in Africa.

    Non resta che iscriversi! Tutte le info sono disponibili al link: https://tour.migames.it/iscriviti/

    MIGAMES 2020 – PARTNER&SPONSOR

    Nonostante la situazione particolare, non è mancato il sostegno da parte di partner storici e nuovi, nonché i patrocini della Regione Liguria e del Comune di Santa Margherita Ligure, insieme a quelli di ASC, CONI e Federazioni Sportive.

    Official supplier: Adidas – Diamond partner: San Carlo, AD4 – Gold partner: Gatorade, Ceres, Noleggiocampi, MiMoto – Partner: Minerali industriali, Sabbie di Parma – Official Ball: Wilson

  • Incentivi fiscali serramenti: ok ai benefici solo con installatori qualificati

    Migliorare i livelli di efficienza energetica degli edifici non sarà l’unico requisito fondamentale per l’ottenimento delle agevolazioni fiscali nel caso di installazione di nuovi infissi e finestre in legno, perché ad essere determinante sarà anche la figura dell’installatore.

    Il D.lgs 48/2020, recependo la Direttiva 2018/844/UE sull’efficientamento energetico in edilizia, vincola di fatto le detrazioni fiscali come l’ecobonus anche alla professionalità di chi effettua la messa in opera. In sostanza, a scattare sarà l’obbligo di qualifica ma non nell’immediato. L’art. 7 del decreto, infatti, stabilisce che a fissare i requisiti degli installatori sarà un decreto del Presidente della Repubblica.

    La ratio di questa misura è garantire la giusta competenza dei tecnici che effettuano l’installazione di componenti edilizi come infissi, serramenti e schermature solari, per i quali verrà richiesto un adeguato livello di formazione professionale. Per questo motivo, saranno previsti corsi di formazione e certificazioni atti ad attestare la professionalità del personale installatore. Insomma, per godere delle agevolazioni fiscali in caso di messa in opera di nuovi infissi esterni non basterà più considerare il livello di risparmio energetico, ma anche le conoscenze e le competenze dei montatori. L’obiettivo è chiaro: incrementare anche la qualità del lavoro in ambito edilizio.

    Tuttavia, l’art. 7 del D.lgs 48/2020 non stabilisce ancora la data limite entro cui pubblicare il DpR contenente parametri e requisiti degli operatori qualificati.

  • Una piattaforma di lavoro mobile made in Italy che non crea code in autostrada. Tempi e costi di lavoro abbattuti anche del 30%

    Una rivoluzione nel campo dei cantieri, realizzata da un team di ingegneri specializzati

    La rivoluzione nel campo dei cantieri autostradali che non blocca il traffico stradale. Nasce il primo ponteggio al mondo su carro trainabile in grado di svincolare la struttura dalla classica base appoggiata a terra, rendendo veloci gli spostamenti progressivi, senza la necessità di fermare il traffico. Il tutto con una riduzione dei tempi e dei costi del lavoro anche del 30%.

    Si tratta di una piattaforma di lavoro mobile, sempre produttiva, che consente di evitare i classici smontaggi e successivi rimontaggi dei ponteggi – spiega l’ingegnere Alessandro Zanatta direttore commerciale EuroEdile – per 1 km di galleria, rispetto ad una installazione fissa, permetterà di risparmiare anche 10 giorni di lavoro. Questo prodotto è impiegabile in diversi contesti: gallerie, ponti e viadotti, muri di contenimento, ma può essere utilizzato anche per la manutenzione di aeromobili”.

    Il suo nome è Chimera ed è un rimorchio ad elevata portata, trainabile da qualsiasi mezzo di cantiere, progettato secondo i dettami della direttiva 2006/42/CE che garantisce agli operai di lavorare sempre in massima sicurezza grazie a un particolare sistema di controllo anti-ribaltamento, disponendo di zavorre integrate (Big Bag o casseformi per contrappesi) riempibili direttamente in cantiere, che gli consentono di realizzare strutture a sbalzo.

    Chimera è una soluzione ideata, prodotta e brevettata da DEDALO.Tech, una giovane realtà veneta che sviluppa progetti specialistici per il settore delle opere provvisionali dei cantieri e utilizzata da EuroEdile, società del settore, che opera a livello europeo, specializzata nel fornire soluzioni innovative per i cantieri di grande complessità.

    “In questo modo si velocizzano le lavorazioni – dichiara l’ingegnere Andrea Baron responsabile tecnico DEDALO.Tech – senza la necessità di smontare e rimontare il ponteggio all’avanzare dei lavori. Il carro è in grado di ospitare qualsiasi tipo di ponteggio e mantiene i piani di lavoro in posizione perfettamente orizzontale al variare della pendenza della base d’appoggio”.

    L’idea nasce da un team di ingegneri che, dopo molte ricerche sul campo, lavorando a fianco di ponteggiatori esperti, è riuscito a creare questo innovativo sistema per rispondere alle esigenze latenti nei cantieri complessi.

    Gli ingegneri di DEDALO.Tech hanno studiato un particolare sistema di stabilizzatori oleodinamici governati da PLC che consentono al carro di spostarsi lateralmente e di allinearsi al manufatto. Chimera integra un sofisticato sistema di autolivellamento che permette di mantenere il piano di lavoro perfettamente orizzontale anche nei casi di presenza di dislivelli stradali, longitudinali e trasversali, fino al 10%.

    “E’ la prima soluzione – conclude Daniele Crosato della forza vendita di EuroEdile –   che evita la congestione viaria perché può essere allestita fuori dalla carreggiata; questo elimina i tempi morti mettendo nella condizione di lavorare, fin da subito e contemporaneamente, più persone”.

  • Spirulina Maxi la recensione completa dell’integratore naturale

    Se sei alla ricerca di un prodotto che faccia bene alla salute, ricco di vitamine, naturale al 100% che ti aiuti nel perseguire l’obiettivo di avere un fisico tonico forse è il caso che ti spieghiamo per bene cosa sia Spirulina Maxi e quali aiuti esso può veramente offrire.

    In pochi la conoscono, ma innanzitutto è bene sapere che la spirulina è un’alga che nasce e vive nelle acque dolci delle zone sub-tropicali, i cui utilizzi sono noti da ormai secoli dalle popolazioni locali. Ricca di proteine vegetali -le biliproteine-, di vitamine come la vitamina A, B, D, vitmine K ed E, betacarotene, acidi grassi essenziali, minerali come il ferro ed altri oligoelementi, gode di proprietà eccezionali. Tra queste infatti, ti interesserà sapere che la spirulina fa bene alla vista, al cuore, al sistema nervoso e aiuta nella rimineralizzazione delle ossa. E’ un vero e proprio cibo alcalino in quanto aiuta a ristabilire l’equilibrio acido-basico, così da rendere i tessuti del tuo corpo più alcalino, effetto dovuto anche dalla presenza di una grande quantità di minerali basici. È infine un ottimo antiossidante ed un eccezionale immunostimolante, che va a fortificare così anche il tuo sistema immunitario.

    Spirulina al 100%: ecco Spirulina Maxi

    Composto unicamente da quest’alga, Spirulina Maxi risulta essere dunque uno dei prodotti più efficaci per rimettersi in forma si trova su spirulinamaxi.com. È ricca infatti di nutrienti essenziali per il tuo corpo, in grado di controllare gli zuccheri presenti nel sangue, migliorando la pressione e riducendo la presenza di colesterolo. Forte di un’efficacia testata nel corso di diversi anni, Spirulina Maxi riesce nell’intento di:
    – combattere la fame nervosa;
    – velocizzare il metabolismo;
    – bruciare velocemente gli eccessi;
    – tonificare in tempi brevi il tuo fisico.

    Prodotto in Italia, dimostra di essere quindi un valido supporto nel momento in cui deciderai di perdere peso migliorando le tue condizioni di salute.
    Noterai infatti, compressa dopo compressa, una notevole diminuzione nel senso di fame. Vi sarà un calo dell’appetito ed un desiderio sempre minore di assumere zuccheri e carboidrati unito ad un contestuale aumento del tuo metabolismo basale, che stimolato a lavorare di più arriverà a consumare una maggiore quantità di calorie e grassi.

    Modalità di assunzione

    Spirulina Maxi non prevede diete particolari o eccessivi sforzi. Le capsule presenti in ogni flacone sono facili da assumere. È raccomandato bere molta acqua, che ti aiuterà nella deglutizione del prodotto, da effettuare circa un quarto d’ora prima di ogni pasto due volte al giorno.

    Effetti collaterali

    L’assunzione di questo prodotto è fortemente sconsigliata nel caso stia portando avanti una gravidanza, sia in fase di allattamento o soffra di gravi patologie e malattie autoimmuni. Limitane l’assunzione se sei soggetto all’ipertiroidismo o hai comunque problemi di tiroide. Per il resto tutte le spiacevoli complicanze nell’utilizzo di Sprulina Maxi, o di alga spirulina in generale, sono dovute al sovradosaggio della stessa. Essa infatti potrà provocare nausea, vomito, stitichezza o, nei casi più rari, febbre. Se consumerai le pasticche secondo le dosi raccomandate invece non soffrirai di alcun tipo di problema.  Nel frangente in cui intenda scoprire gli effetti di Spirulina Maxi è comunque raccomandabile farlo utilizzandolo costantemente, con criterio e rispettando le istruzioni. In ogni caso comunque sono sempre necessari una dieta equilibrata ed un minimo di movimento fisico, che sono sempre alla base del benessere di ognuno di noi.