Continua il percorso di espansione territoriale di Facile.itche apre due nuovi Facile.it Store in Puglia. Il comparatore ha scelto le città di Bari (Corso Cavour, 112/114) e Lecce (Piazza Mazzini, 56) per i suoi primi negozi fisici nel Meridione, che vanno ad aggiungersi agli altri quindici presenti sul territorio nazionale e ormai diventati parte importante dell’offerta e della strategia della web company.
Lanciato nel 2017, il progetto Facile.it Store è cresciuto rapidamente sino a tagliare, con le due nuove aperture, il traguardo di 17 negozi in Italia; oggi i punti vendita fisici del comparatore sono presenti anche a Varese, Bergamo, Cremona, Roma, Milano, Monza, Parma, Genova, Reggio Emilia, Piacenza, Savona, Udine, Treviso, Padova e Torino.
Una formula innovativa e di successo, unica nel suo genere in Italia, certificata anche dai risultati raggiunti: solo nel 2019 sono stati circa 50.000 gli italiani che si sono rivolti ad uno degli Store fisici di Facile.it per avere una consulenza per i prodotti di Rc auto e moto, mutui e prestiti o per tagliare il peso delle bollette luce, gas e telefonia.
Positivi anche i risvolti dal punto di vista occupazionale: sono più di 50 le persone impiegate nei Facile.it Store, con un piano di ampliamento del 30% nel corso dei prossimi 12 mesi.
«Gli Store di Bari e Lecce rappresentano per noi un doppio traguardo», ha spiegato Francesco Rigamonti, Retail Manager di Facile.it. «Da un lato sono importanti perché, con essi, raggiungiamo i 17 negozi fisici su tutto il territorio nazionale; dall’altro hanno un valore simbolico e strategico perché rappresentano il punto di partenza per la nostra espansione nelle regioni del Sud Italia. Vogliamo offrire anche agli abitanti di queste aree un’ulteriore opportunità per ridurre le principali voci di spesa con cui devono fare i conti ogni mese.».
All’interno degli Store Facile.it i cittadini possono incontrare consulenti dedicati che li guideranno nell’utilizzo del comparatore e nell’identificazione delle migliori offerte su prodotti assicurativi, di finanziamento e utenze domestiche.
«Obiettivo dei Facile.it Store», ha continuato Rigamonti«è comprendere meglio le esigenze dei clienti e dare la possibilità di risparmiare, anche ad un pubblico non ancora abituato a usare gli strumenti di comparazione online».
Maatmox srl, leader in Italia per l’organizzazione di eventi di formazione esperienziale, annuncia la partnership con la società milanese Personnel Organization, volta ad ampliare la propria offerta alle aziende nel settore della consulenza organizzativa.
Società da sempre impegnata nella ricerca e selezione di profili specialisti e di middle Management, Personnel Organization è una realtà che opera con professionalità nel campo della consulenza per il recruiting e lo sviluppo delle risorse umane in azienda fin dal 1969.
L’obiettivo comune di questa partnership con Maatmox è quello di fondere le competenze senior in ambito HR manageriale di Personnel Organization, con la metodologia esperienziale alla base dei servizi offerti dalla società veronese, per affiancare e supportare le aziende di qualunque dimensione nella crescita delle risorse umane.
Maatmox esperienze formative realizza, da oltre due decenni, progetti formativi per facilitare l’apprendimento, la comunicazione e le relazioni all’interno delle organizzazioni; oltre un migliaio i corsi, le convention, i meeting aziendali e gli incentive resi unici ed emozionanti da esperienze e facilitazioni finalizzate alla crescita delle risorse.
Dall’unione delle competenze specialistiche maturate dalle due società – esperienza in campo organizzativo, metodologia esperienziale e consulenza manageriale in ambito HR daranno vita a progetti di grande respiro e impatto adatti a contesti organizzativi complessi.
Il noleggio a lungo termine è conveniente? Vediamo di scoprire alcune informazioni in più su questa forma di abbonamento mensile, che consente di utilizzare un mezzo senza dover pagare ulteriori somme di denaro.
Il noleggio a lungo termine riguarda sia i veicoli commerciali che i veicoli privati. Attraverso il noleggio a lungo termine, come quello proposto da 22 Rent, sarà dunque possibile evitare i normali costi che si sostengono avendo un veicolo proprio, come l’assicurazione, la manutenzione e l’eventuale servizio di soccorso stradale. Dunque il noleggio a lungo termine conviene?
Il noleggio a lungo termine è vantaggioso economicamente se si utilizza la vettura per lavoro o per frequenti e quotidiani spostamenti. A fronte di una quota mensile di noleggio non si avranno altre spese accessorie, che vi sono in caso di veicolo proprio. L’assicurazione, la manutenzione e altre incombenze sono incluse nel canone mensile di noleggio: si comprenderà come questa soluzione sia estremamente conveniente, senza contare che può togliere al conducente i pensieri relativi alla futura vendita del veicolo.
Con un noleggio a lungo termine come quello offerto da 22 Rent sarà possibile inoltre guidare una vettura sempre diversa, da scegliere tra quelle più recenti e moderne, senza avere preoccupazioni di scadenze, assicurazione, manutenzione, svalutazione del veicolo e molto altro.
Per usufruire del noleggio a lungo termine di 22 Rent è sufficiente visitare il sito e riportare le vostre esigenze riguardanti le tempistiche del noleggio e la percorrenza chilometrica. Per consentirvi di ottenere il massimo della convenienza, 22 Rent offre clausole contrattuali chiare e sicure relative alla disponibilità di auto sostitutiva, all’assicurazione e alle relative franchigie.
Ogni volta che mangiamo un’arancia rossa di Sicilia. il pensiero non può che andare a Francofonte, cittadina di circa tredicimila abitanti della provincia di Siracusa, che ha fatto della produzione di questa varietà d’agrumi il suo vanto e la sua principale fonte di ricchezza.
Arance Tarocco: un concentrato di salute, varietà scoperta tra fine Ottocento e inizio Novecento, che nel 1997 hanno ottenuto il marchio IGP Abbiamo già ricordato le innumerevoli proprietà delle nostre arance e dell’alto contenuto di vitamina C: quest’ultima immunizza e salvaguarda il nostro organismo dagli attacchi virali. Proprio su quest’ultimo dato, sono stati fatti numerosi studi da cui è emerso che l’arancia di Francofonte contiene il 40% in più di vitamina C, rispetto alla altre qualità. Un vero concentrato di salute!
E’ da qui che Alessio Brusadin “La Dispensa” ci lancia il nuovo slogan: INVASI DEL GUSTO: ricercatore di qualità e gusto, dove raccoglie nel suo laboratorio tutte le migliori materie prime coltivate sul territorio nazionale, per un totale controllo della sua filiera. Dimostrando tutta la sua attenzione anche per l’innovazione dell’immagine attraverso l’elaborazione di nuovi concept di prodotto e con la sperimentazione sui processi, mantenendo però sempre un legame con gli elementi tradizionali.
Ciò che colpisce maggiormente è che tutto – dalla raccolta, alla lavorazione, alla produzione e al confezionamento – avviene in proprio. Tutto curato nei minimi dettagli, tutto è garantito per arrivare al consumatore finale come un prodotto che non ha bisogno di presentazioni. Sarà sufficiente degustare una piccola quantità di queste marmellate per godere di un’esplosione di emozioni in bocca, capaci di evocare in un secondo tutto quello che è il meticoloso processo di lavorazione alle spalle.
Non vi resta che provarle e darci il vostro parere e, se potete e se avete il piacere di conoscere di persona Alessio Brusadin, lo troverete alla fiera di Cucinare a Pordenone dal 15 al 17 Febbraio.
Anna Tavano, Head di Global Banking di HSBC Italia, si racconta a TgCom24: il suo percorso professionale indica come anche in un ambiente prettamente maschile quale quello finanziario, una donna con passione e impegno possa riuscire comunque a farsi strada e raggiungere traguardi di rilievo.
Anna Tavano: TgCom24 intervista la Head di Global Banking di HSBC Italia
“Una donna non deve somigliare a un uomo per essere leader e in azienda deve portare le sue qualità senza mai rinunciare alla propria femminilità”: a veicolare il messaggio è Anna Tavano, Head di Global Banking di HSBC Italia, nell’intervista a TgCom24 in cui ripercorre la sua crescita professionale. Un percorso contrassegnato da una serie di scelte, frutto di coraggio e determinazione: dopo la laurea in Economia e una breve esperienza presso uno studio di commercialisti, decide di inseguire il sogno di lavorare nella finanza, nonostante conoscesse solo il francese e “quasi per niente” l’inglese. Lascia quindi l’Italia e si trasferisce a Londra: “Partii da sola, senza neppure sapere bene cosa fare una volta arrivata là. Come prima cosa mi iscrissi a un corso di lingua. Un giorno rividi alcuni vecchi amici dell’università che lavoravano lì; uno di loro, chiacchierando, mi suggerì di inviare un mio cv a una banca d’affari che cercava giovani da inserire al proprio interno. Non sapevo neppure come scrivere un curriculum in inglese, ma mi feci aiutare e lo mandai. Fui convocata per un colloquio e con mia grande sorpresa mi assunsero”. In un contesto decisamente molto maschile farsi strada non è stato facile, come ricorda Anna Tavano: “Il pregiudizio era tale che un cliente è arrivato a dirmi che non solo ero giovane, ma anche meridionale! Vuoi sapere come è finita? Quella persona si è rivelata poi nel tempo uno dei miei migliori clienti. Grandi risultati per una giovanissima donna del sud”.
Siate sempre voi stesse e non rinunciate mai ai vostri sogni: i consigli di Anna Tavano
“Credo fermamente che all’interno di un’azienda ci debba essere un buon equilibrio tra uomini e donne, perché porta a risultati migliori e ad organizzazioni più forti e competenti. Valorizzare le qualità e le capacità femminili migliora le prestazioni dell’azienda” sottolinea Anna Tavano nell’intervista a TgCom24, in cui parla anche di matrimonio e maternità. “Rappresentano la mia assoluta priorità e mi hanno anche consentito di crescere professionalmente oltre che emotivamente” racconta la manager, spiegando come trovare l’equilibrio tra vita familiare e lavorativa sia stata una vera conquista. “Ho imparato a concedermi del tempo, a prendermi cura di me stessa senza sensi di colpa” spiega, evidenziando però come continua a lavorare “per passione, perché sento di avere il fuoco dentro” in HSBC. Una sfida accettata “con grande entusiasmo”, perché “mi sono piaciuti molto il progetto, la cultura ed i valori della banca”. E quando le chiedono qualche consiglio da dare ad altre professioniste, Anna Tavano risponde quanto nel mondo del lavoro sia importante fare network e supportarsi vicendevolmente: “Occorre essere sempre se stesse e non rinunciare mai ai propri sogni. Le conquiste si basano sempre su qualche rinuncia, ma non bisogna mai abbandonare l’idea di realizzare i propri obiettivi: un giorno ci si potrebbe pentire di averlo fatto”.
Dopo il buon riscontro ottenuto nel 2019, King Holidays continua ad investire su Israele con una serie di nuovi itinerari e tante iniziative legate alla formazione, a cominciare da un educational sul campo, realizzato in collaborazione con Vueling, corrispondente locale del TO, che ha visto la partecipazione di 11 agenti di viaggio provenienti da tutta Italia.
Le parole di Barbara Cipolloni, product manager King Holidays
“Israele è uno dei must della nostra programmazione: una destinazione – ha dichiarato Barbara Cipolloni, product manager King Holidays – che proponiamo in un mix tra tour classici, come ‘Israel Express’, ‘Israele Classico’, ed itinerari alternativi, alla scoperta del fascino del Paese nei suoi angoli più nascosti”.
Tra i circuiti più inconsueti e ambiziosi della programmazione, da segnalare il tour “Mari, deserti e tesori” e i combinati con la Giordania, mentre per quanto riguarda le offerte tradizionali il tour operator propone “Jerusalem Highlights”, uno short break di 4 giorni con tappe a Tel Aviv, Gerusalemme e Betlemme.
L’educational
Nel corso dell’educational, il gruppo ha toccato buona parte della destinazione, a cominciare da Tel Aviv, definita dal New York Times come la “Capitale Mediterranea del Divertimento”, passando per Haifa ed Acco, uno dei tesori più preziosi e speciali non solo di Israele, ma di tutto il mondo, che nel 2001 è stata dichiarato dall’Unesco come sito di conservazione del patrimonio culturale. Immancabile una visita alla Città Vecchia di Gerusalemme, con alcuni dei suoi siti più celebri, come il Muro del Pianto e la Chiesa del Santo Sepolcro. Non solo cultura, tradizione e storia: gli agenti di viaggio hanno avuto tempo anche per rilassarsi con un bagno rigenerante nel Mar Morto, luogo di tranquillità e di salute, grazie alle sue acque ricche di minerali, celebri per le loro proprietà terapeutiche sin dai tempi di Cleopatra.
Perché il fabbro è un mestiere che ancora oggi è molto richiesto è un fatto particolarmente unico che non ha molte analogie nel mondo del lavoro.
Sono molti i mestieri antichi che sopravvivano alla enorme evoluzione che si è verificata negli ultimi decenni ma la maggior parte di loro hanno assunto ruoli meno funzionali e più dediti all’estetica di oggetti e ambienti.
Un fabbro Siena o di ogni altra zona in passato era un ruolo determinante per lo sviluppo di un luogo, da lui passavano tutti gli oggetti e gli strumenti realizzati in metallo che erano decisivi nello sviluppo e nella abitabilità delle persone.
Questo antico ed importante mestiere nonostante oggi sia ancora in grado di realizzare oggetti metallici unici di solito realizzati su commissione si è anche imposto n modo determinante in settori molti specializzati.
Tra i ruoli oggi determinanti del fabbro moderno ci sono anche quello del montaggio e la manutenzione dei dispositivi metallici complessi come le serrature.
La capacità del fabbro moderno deriva dalla lunga tradizione tramandata nelle antiche botteghe dove si lavorava il ferro con la solo forza delle braccia.
Oggi gli eredi di quella antica e nobile tradizione sono esperti professionisti capaci di intervenire non solo nel montaggio di complesse serrature ma di garantire anche un rapido accesso in casa in tutte quelle situazioni in cui ci si trova chiusi fuori di casa.
Questi servizi oggi si sono concretizzati in aziende di pronto intervento e di sos casa che danno reperibilità continua proprio per risolvere casi urgenti come quello di non riuscire a rientrare nella propria abitazione.
In breve queste aziende di pronto intervento fabbro arrivano sul posto e con attrezzature specifiche che fabbri esperti riescono ad adoperare in modo da permettere di aprire una serratura bloccata.
Il prezzo di questi servizi nonostante possa essere superiore a quello standard ci garantisce non solo un rapido intervento ma anche in molti casi la possibilità di salvare una serratura già compromessa senza doverla sostituire.
L’ex Presidente Ernesto Pellegrini, alla guida dell’Inter dal 1984 al 1995 e sotto la cui gestione la squadra nerazzurra ha conquistato quello che rimarrà nella storia come “lo scudetto dei record”, è stato intervistato nel corso della diretta di Punto Nuovo Sport Show, lo spazio dedicato alla Serie A e trasmesso in diretta su da Radio Punto Nuovo.
Ernesto Pellegrini, l’opinione sul tecnico interista
Il Presidente e Amministratore Delegato di Pellegrini S.p.A. ha iniziato il proprio intervento elogiando l’attuale mister dei nerazzurri per la sua capacità di leadership all’interno del gruppo: “È seguito molto bene dalla squadra”, ha dichiarato Ernesto Pellegrini, auspicando il meglio per il team che lui ha guidato a cavallo tra gli anni ’80 e ’90: “I particolari nel calcio tante volte ti portano fuori strada, ma spero non sarà così per l’Inter”. Entrando poi nello specifico dell’attuale allenatore della squadra milanese, Ernesto Pellegrini ha espresso parole di stima per il tecnico: “Ho avuto il piacere di conoscere e parlare per pochi secondi con Conte, che è molto determinato e deciso. Noi interisti ci auguriamo che si possa arrivare fino in fondo”. Il Presidente dello scudetto dei record 1988/1989 – epoca in cui, con due punti a vittoria, l’Inter conquistò 58 punti in 34 partite – ha proseguito il suo intervento parlando dell’attuale testa a testa per il vertice della classifica di Serie A: “La Juventus sulla carta ha sicuramente giocatori qualitativamente superiori”, ha dichiarato, “sugli 11 però l’Inter può competere benissimo e ci sono i presupposti per farcela. L’Inter ha i ritmi giusti, squadra molto compatta, unita, desiderosa di fare sempre risultati dall’inizio del campionato”. L’ultima battuta dell’ex Presidente è stata spesa poi per un confronto tra la coppia d’attacco che vinse lo scudetto nel 1989 e quella attuale: “Lukaku-Lautaro mi ricordano Diaz-Serena dello scudetto del 1989. Quella squadra meritava di più, potevamo vincere qualcosa in più”.
Il Presidente nerazzurro dello “scudetto dei record”: Ernesto Pellegrini
Nato a Milano nel 1940, Ernesto Pellegrini è attualmente Presidente e Amministratore Delegato di Pellegrini S.p.A. Dopo un’esperienza professionale presso la storica azienda di biciclette Bianchi, per cui ricopre il ruolo di Capo Contabile, si dedica al comparto della ristorazione collettiva fondando, nel 1975, Pellegrini S.p.A., Gruppo leader nella ristorazione e nei servizi per le aziende sia in Italia che all’estero. Il suo ingresso nel mondo calcistico avviene nel 1984, anno in cui acquisisce la F.C. Internazionale e ne diventa il diciassettesimo Presidente. Sotto la sua gestione, la squadra nerazzurra ha potuto contare, tra gli altri, su giocatori del calibro di Rummenigge, Matthaeus, Klinsmann e Brehme: siamo nel periodo storico del calcio che ha visto il confronto tra l’Inter di Pellegrini, il Napoli di Maradona, il Milan degli olandesi e la Juventus di Trapattoni. Ed è proprio quest’ultimo, passato all’Inter nel 1986, ad allenare i nerazzurri dello “scudetto dei record” durante la stagione 1988/1989. La squadra, infatti, conclude il campionato con la conquista dello scudetto e la vittoria di 26 partite su 34 giocate. Ma i successi continuano: l’anno seguente, infatti, arriva la Supercoppa Italiana, e nel 1991 la prima Coppa Uefa. L’ultimo trofeo sotto la sua presidenza giunge nel 1994 con la vittoria della Coppa Uefa. L’anno successivo Ernesto Pellegrini lascia l’Inter, rimanendo nella storia del club come il Presidente dello “scudetto dei record”.
Continuano le iniziative promosse dall’amministrazione comunale di San Martino Buon Albergo a tutela dell’ambiente. Nelle aree verdi del Comune di San Martino Buon Albergo, lungo la pista ciclopedonale della Fossa Murara e della Fossa Zenobria e al parco di Pontoncello stanno arrivando trenta cartelli informativi contro l’abbandono dei rifiuti.
«Abbiamo scelto di posizionare questi cartelli che spiegano i tempi – anche molto lunghi – di decomposizione dei rifiuti come lattine in alluminio, filtri di sigarette, bottiglie di vetro che spesso troviamo abbandonati nei parchi comunali, sebbene in tutto il territorio comunale siano presenti gli appositi contenitori della raccolta differenziata – spiega Mauro Gaspari, assessore all’ambiente -. Un’iniziativa nata per sensibilizzare e far riflettere i cittadini di San Martino, soprattutto i più giovani, perché la tutela ambientale passa principalmente dai piccoli gesti quotidiani e dai comportamenti virtuosi e rispettosi verso l’ambiente e i beni della collettività».
Un modo utile e semplice dunque per comprendere gli effetti prodotti dall’abbandono dei rifiuti sull’ambiente, considerando i tempi di degradazione di molti oggetti di uso comune: pensiamo ad esempio che sono necessari dai 20 ai 100 anni per smaltire una lattina, 1000 anni per una bottiglietta di plastica e 4000 anni per una bottiglia di vetro, non correttamente riciclate.
I cartelli sono posizionati in bacheche di plastica riciclata: una scelta in linea con l’acquisto e l’installazione di panchine e tavoli in plastica riciclata che l’Amministrazione ha collocato nelle aree verdi di San Martino negli ultimi anni, coerentemente con le indicazioni della Commissione Europea che consiglia alle Amministrazioni comunali di acquistare e incoraggiare la diffusione di tecnologie e prodotti che tutelino l’ambiente (i cosiddetti “Acquisti Verdi”).
L’imminenza del giorno più romantico dell’anno si fa sentire e l’aspettativa della serata perfetta inizia a tormentare schiere di innamorati in tutto il mondo. Creatività e romanticismo saranno obbligatori.
Ma come non deludere il proprio partner? Come evitare quel sorrisetto di circostanza davanti alla solita confezione di cioccolatini o il classico mazzo di fiori?
Se è vero che San Valentino protegge gli innamorati, nessuno è salvo davanti ad un regalo sbagliato. Ma a questo proposito arriva in soccorso Claudio Gritti, che dal suo Birrificio Gritz ci racconta una storia d’amore bellissima. Con una dichiarazione desueta, quasi d’altri tempi, ha sugellato il sentimento per la sua metà dedicandole una delle sue birre.
Nasce così la Ipa della Camilla, che porta proprio il nome della sua compagna. Una dedica che fa invidia a tutte quelle stelle “acquistate” e a cui è stato dato il nome di migliaia di fidanzate.
Per gli amanti del buon bere, la Camilla può rivelarsi l’ideale per centrare il segno: come regalo e gesto simbolico o come protagonista liquida della serata di San Valentino, è una birra decisa e seducente (6% vol.), dall’aroma floreale che prima inebria il naso e poi avvolge la bocca, con un sapore di luppolato delicato e piacevole al suo passaggio. È una Indian Pale Ale dal colore ambrato e schiuma persistente e si abbina a piatti di verdure, carne alla griglia e piatti speziati, Ideale, quindi, anche per la cena di San Valentino!
«Tutte le mie birre raccontano storie, perché nascono dalla passione che da sempre accompagna i momenti e i legami salienti della mia vita, racconta Claudio Gritti, fondatore e birraio del Birrificio Gritz.È per questo che la Camilla può veicolare un messaggio che sicuramente verrà apprezzato. Insomma, è perfetta per San Valentino!»
Aspetto da non trascurare, la qualità del prodotto: il birrificio della Franciacorta è l’unico in Italia, nonché uno dei pochissimi al mondo, specializzato nella produzione totalmente senza glutine da processo gluten removed.
Tutte le birre Gritz sono certificate AIC e distribuite direttamente in numerosi locali e ristoranti e nei punti vendita specializzati (gluten free) di tutta Italia.
Il valore delle birre Gritz ha inoltre ottenuto un importante riconoscimento, aggiudicandosi il primo e secondo posto del Premio “Best Italian Beer 2019” per la sezione Birre senza Glutine, il premio organizzato da Federbirra e rivolto a tutti i produttori di Birra Artigianale Italiana e ai produttori non industriali.
Per rendere ancora più unico il giorno di San Valentino, dal 13 al 15 febbraio Gritz ha riservato una promozione speciale: 3×2 (prendi 3, ne paghi 2) per la Ipa della Camilla da 50 cl nel birrificio (Via dell’Artigianato, 15, Erbusco BS) e sull’e-commerce sul sito www.gritz.it.
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BIRRIFICIO GRITZ – Nato nel 2015 dalla passione di Claudio Gritti, il birrificio Gritz è l’unico in Italia e uno dei pochissimi birrifici artigianali al mondo specializzato nella produzione totalmente senza glutine da processo gluten removed. Ha sede a Erbusco (BS), nel cuore della Franciacorta. Le sue referenze sono: la Belga della Danda, la Pils della Graziella, la Weiss della Barbara, la IPA della Camilla e la speciale Birra di Natale, tutte rigorosamente senza glutine e certificate AIC.
Oggigiorno, sono sempre più numerosi i casi di attivazione involontaria di servizi a pagamento. Infatti, milioni di utenti lamentano servizi premium attivi a loro insaputa. Di questi, ci si accorge soltanto quando le compagnie telefoniche addebitano il costo di attivazione del servizio. I VAS, o servizi a valore aggiunto, possono essere attivati ad addebito unico o come servizio in abbonamento.
Di solito, i VAS offrono generalmente servizi di intrattenimento o di informazione, come oroscopo o meteo. Perciò, per attivarli è di solito sufficiente cliccare erroneamente su un banner pubblicitario o su un link che si apre durante la navigazione in Internet sul proprio smartphone.
Al contrario, per disattivarli, bisogna inviare un sms con scritto “annulla” al numero indicato nel messaggio di attivazione entro sei ore dalla ricezione dello stesso, rivolgersi al call center del gestore telefonico di riferimento o chiamare il numero verde Agicom 800.44.22.99. La segnalazione deve in ogni caso essere inoltrata entro sei mesi dalla data di acquisto per il servizio singolo, o entro sei mesi dalla data di disattivazione se si tratta di un abbonamento.
Sul blog di tellows.it, noto sito web che da anni combatte contro le chiamate indesiderate e le truffe telefoniche, è possibile trovare maggiori informazioni sulle modalità di disattivazione dei servizi premium a pagamento. Per esempio, con la funzione “vista SMS in arrivo” disponibile nell’App tellows è inoltre possibile scansionare gli spam nei messaggi di testo SMS.
Maggiori informazioni a riguardo possono essere trovate all’indirizzo:
La comunità dei numeri telefonici rende possibile ai consumatori di inserire informazioni e commenti sui numeri utilizzando www.tellows.de, www.tellows.com, www.tellows.co.uk, www.tellows.pl, www.tellows.fr, www.tellows.es e www.tellows.it. In questo modo, tellows può prevenire inganni su altri consumatori.
“Da un grande potere derivano grandi responsabilità”: è questo il motto di uno dei Supereroi più amati di sempre, Spiderman. Moltissimi lo amano: tra i suoi più grandi fan c’è anche Michele. Michele ha 6 anni ed è affetto da una leucemia.
Anche se così piccolo, ha già dimostrato un grande coraggio, proprio come il suo supereroe preferito, il mitico Uomo Ragno. Travestito da Spiderman, con grande entusiasmo e voglia di fare, Michele ha accolto i volontari di Make-A-Wish® Italia, la Onlus con sede a Genova che dal 2004 opera capillarmente su tutto il territorio nazionale in favore dei bambini di età compresa tra i 3 e i 17 anni affetti da gravi patologie.
La sua cameretta era letteralmente invasa dal supereroe, dallo zainetto per la scuola al copriletto ai disegni appesi alle pareti. A Michele piace identificarsi con lui, rappresenta un modo per sentirsi più forte davanti alle situazioni difficili che sta attraversando. Il suo desiderio è infatti quello di poter incontrare il vero Spiderman e mangiare con lui un piatto di pasta con le vongole, trascorrere bei momenti al suo fianco e soprattutto scoprire i segreti della sua forza incredibile.
Make-A-Wish® Italia ha esaudito il suo desiderio, grazie al generoso sostegno di Geico, partner che per il secondo anno ha partecipato alla Wish Challenge, l’iniziativa di team building che coinvolge i dipendenti delle aziende avvicinandoli al mondo della solidarietà. Suddivisi in Team, i dipendenti di Geico hanno lavorato con grande passione progettando nei dettagli l’intero percorso che avrebbe portato Michele alla realizzazione del suo sogno.
Michele è stato protagonista del Wish Journey organizzato dai volontari della Onlus in collaborazione con i dipendenti dell’Azienda: un viaggio che ha coinvolto non soltanto il bambino ma l’intera famiglia consentendogli di vivere intense esperienze positive in grado di aiutarlo a far fronte alla malattia. Un vero e proprio coinvolgimento dell’intera comunità che si rivela fondamentale per la missione di Make-A-Wish®. Per Michele tutto è iniziato con un biglietto firmato da Spiderman in persona, in cui è stato invitato a farsi pronto perché presto avrebbe avuto bisogno del suoi aiuto. Successivamente, grazie al contributo offerto da Panini, Michele ha ricevuto l’Album con tutte le figurine del suo supereroe del cuore e ha potuto studiare i suoi “nemici”. Durante la giornata di giovedì 31 ottobre, i ragazzi di Geico hanno inoltre preparato per Michele tantissime sorprese, come la testa e lo stemma di Spiderman stampate in 3D; ha inoltre potuto dipingere una tela e visitare l’azienda. Tutto è stato trasformato in una grande festa a tema dedicata a Spiderman.
Non è finita qui: nella giornata di sabato 8 febbraio il Centro sportivo Total Natural Training di Milano ha accolto Michele per una giornata indimenticabile. Ad attenderlo Francesco, uno degli istruttori della palestra: Michele è stato subito messo alla prova con esercizi e circuiti per valutare se fosse pronto ad affiancare Spiderman nella lotta contro i cattivi. Dopo salti, corse e percorsi, Michele si è recato nello spogliatoio per cambiarsi e indossare la sua tutina da Spiderman; proprio qui è stato raggiunto dal suo supereroe del cuore. Assieme si sono dedicati a salti e acrobazie prima di essere interrotti dal cattivo Venom, che dopo alcuni inseguimenti è stato prontamente catturato e sconfitto.
Dopo la meritata vittoria, è arrivato il momento del pranzo. Seduti attorno ad una tavola rotonda Michele e Spiderman hanno potuto gustare, grazie al Catering Antimo d’Andrea, una buonissima pasta con le “conchiglie”, oltre che prelibatezze come mozzarelle, burrata, affettati, panzerotti. Al momento dei saluti, una consapevolezza è stata chiara: Michele è pronto per aiutare Spiderman nella lotta contro il male.
La felicità sul volto del piccolo Michele e le ore trascorse a fianco del supereroe dei suoi sogni hanno rappresentato un’esperienza che lo aiuterà ad affrontare con più forza il percorso di cure. «Per i bambini gravemente malati, veder realizzato un desiderio li aiuta a ritrovare la forza, racconta Sune Frontani, Co-Fondatrice e Presidente di Make-A-Wish® Italia. Con la nostra Onlus cerchiamo di rendere più sopportabili questi momenti difficili: gli occhi di Michele a fianco del suo Spiderman sono impagabili.»
Contribuire in prima persona alla realizzazione di desideri come quello di Michele è un gesto alla portata di tutti, ma veicolo di grande valore. Sono ancora molti i bambini a cui Make-A-Wish® può cambiare la vita.
Make-A-Wish® Italia è un’organizzazione no profit nata nel 2004 che realizza desideri di bambini e ragazzi tra i 3 e i 17 anni d’età affetti da gravi patologie. Il valore di un desiderio è enorme: un sogno esaudito fa capire che nulla è impossibile, e ha il potere di migliorare la qualità della loro vita. Infatti, specifiche ricerche hanno dimostrato che le emozioni positive che ne derivano, generano concreti benefici per i bambini malati e le loro famiglie: l’89% dei bambini diventa emotivamente più forte, l’81% dei genitori afferma che i bambini affrontano meglio le terapiee il 98% delle famiglie torna a sentirsi di nuovo una “famiglia normale” (Fonte: Wish Impact Study Result, March 2011 – MAW America). A conferma della sua serietà e affidabilità, destina una percentuale altissima delle proprie spese alla Missione (79% nel 2019). Make-A-Wish® Italia è affiliata a Make-A-Wish®International – una delle organizzazioni benefiche più note al mondo presente in 50 Paesi, 43.000 volontari e 490.000 desideri realizzati. Nell’ultimo anno (2019) sono stati realizzati 33.000 desideri. Con Make-A-Wish® è realizzato un desiderio ogni 16 minuti.
Si chiama Enjoynet ed è il nuovo polo di120 agenzie di viaggi nato dall’unione due storiche realtà del panorama distributivo italiano: FreeNet Network, sorta nel 2003 in seno ad AIAV, l’Associazione Italiana Agenti di Viaggio, ed Enjoy Travel Network, rete di agenzie facente capo da qualche mese a KKM Group.
Enjoynet, il network targato KKM Group
Enjoynet privilegia un modello di business innovativo che mira ad identificare e mettere al centro le esigenze degli agenti di viaggio, per sviluppare strumenti ad alto valore aggiunto, in grado di migliorarne visibilità e redditività. L’aggregazione delle due realtà consentirà di ottenere condizioni contrattuali più favorevoli con i tour operator e gli altri fornitori.
In linea con la filosofia anticonvenzionale che ha sempre contraddistinto FreeNet Network, Enjoynet si configura come una community flessibile nella quale ogni associato può scegliere i servizi a cui aderire, in base alle sue specifiche esigenze. Tanti i vantaggi disponibili, a cominciare da ottimi regimi commissionali e da un’ampia gamma di prodotti dedicati, comprese le experiences fornite in esclusiva da KKM Group.
Sul fronte tecnologico, Enjoynet fornisce CRS, servizi di prenotazione ed emissione di biglietteria aerea e piattaforme evolute per il dynamic packaging, sia in chiave outgoing che incoming, oltre alla possibilità, per le singole agenzie, di veicolare i propri pacchetti attraverso canali distributivi che raggiungono tutto il mercato.
Sono state inoltre implementate soluzioni tecnologiche specifiche per la fiscalità, la formazione e il miglioramento delle performances.
Grande attenzione, infine, è dedicata ai servizi di assistenza legale e fiscale forniti dai Professionisti AIAV, l’Associazione Italiana Agenti di Viaggio che ha tenuto a battesimo FreeNet Network diciotto anni fa e che ha maturato una profonda competenza sul campo.
Giorgio Zuccati, Presidente del Consiglio di Amministrazione di Enjoy Travel Network, che assume la carica di Amministratore in Enjoynet, dichiara: “Abbiamo trovato in FreeNet Network il partner ideale per fare sistema e affrontare la spinta alla concentrazione che caratterizza il mercato, senza tradire la nostra vision orientata a costruire sinergie attraverso la condivisione di asset competitivi, expertise e strumenti di alto livello, con l’obiettivo di ampliare il business di tutti”.
Andrea Cani, Presidente KKM Group, aggiunge: “La forza di questo progetto sta nello spirito di appartenenza delle agenzie coinvolte, perché senza il loro apporto nessun network avrebbe ragione di esistere. Alle sovrapposizioni di prodotto, piattaforme e individualismi abbiamo preferito anteporre l’unione di intenti, convinti che questa sia l’unica strada percorribile. Invito esplicitamente ad entrare in contatto con noi chiunque ritenga di poter contribuire al miglioramento delle condizioni lavorative delle agenzie di viaggi. In questo contesto si inserisce anche la nostra collaborazione con Team Valore, che sta ottenendo ottimi risultati con il suo market place nel quale le agenzie possono condividere il prodotto, incrementando le loro marginalità”.
Fabio Avataneo, Responsabile Commerciale di FreeNet Network, evidenzia: “Avevamo bisogno di nuovi stimoli per proseguire nella ricerca di una formula aggregativa che fosse sostanzialmente diversa da quella dei grandi gruppi del networking. Questa sinergia l’abbiamo trovata con Enjoy Travel Network, realtà dinamica, composta da persone concrete e di grande esperienza, con le quali svilupperemo un lavoro che piacerà sicuramente agli Agenti di Viaggio. La nostra filosofia del si paga solo ciò che si usa rimane invariata”.
Andrea Girolami è un imprenditore con oltre vent’anni di esperienza in ambito turistico. Alla guida di AG Group, ha datovita alla sua prima sfida imprenditoriale, RSI Travel, nel 2000. Oggi il Gruppo da lui gestito offre servizi in ambito di touroperator, hotellerie, consulenza alberghiera, ristorazione e senior housing.
Andrea Girolami: la storia imprenditoriale
Andrea Girolami è Presidente e Fondatore di AG Group, primo gruppo turistico in Italia che unisce alberghi, tour operator, agenzia di consulenza alberghiera, ristorazione e senior housing. L’imprenditore vanta oltre vent’anni di esperienza nel settore del turismo e dell’ospitalità. Dopo aver iniziato la sua carriera in importanti società di consulenza aziendale, si dedica all’insegnamento in ambito accademico trattando tematiche legate alla formulazione e all’implementazione delle scelte strategiche. La svolta imprenditoriale arriva nel 2000 quando avvia RSI Travel, tour operator che si quintuplica in dieci anni e diventa RSI Group. Forte di questo successo, Girolami decide di diversificare il business e nel 2011 entra nel settore alberghiero con l’acquisto di un immobile che diventa l’anno successivo il primo quattro stelle di proprietà. Inaugura altri 16 hotel negli anni seguenti, cui sta per aggiungersi uno di lusso a Firenze. Nel 2015, su iniziativa di Andrea Girolami, viene poi avviata la società Italy Hotels Collection, specializzata nella consulenza alberghiera e nel revenue management. Nel 2017 apre invece a Roma il primo bistrot a marchio Diana’s Place, che offre cucina gourmet in ambienti raffinati e informali. Tutte le iniziative del Gruppo sono confluite nel 2019 nel nuovo marchio AG Group, acronimo del Presidente e Fondatore. L’ultima è la realizzazione di alcune residenze per anziani (AG Domus Nova).
Andrea Girolami: le terrazze panoramiche a Roma
Tra le recenti novità di AG Group vi sono gli eventi organizzati su due rooftop panoramici, esperienze uniche con una vista mozzafiato sulla città eterna. Le terrazze sorgono sul The Indipendent Hotel, 4 stelle di Via Volturno, e sul The Tribune Hotel, 4 stelle in Via Campania. Sono rispettivamente all’ottavo piano (la terrazza più alta della capitale) e al settimo, affacciata sullo splendido parco di Villa Borghese. Il Gruppo guidato da Andrea Girolami si rivolge sia alla clientela leisure e business, sia a privati che vogliono organizzare un evento. Oltre alle suggestive location, AG Group offre, nella terrazza del The Tribune come nei bistrot, esperienze enogastronomiche di tutto rispetto, con oltre 50 tipi di bollicine tra vini italiani e francesi e cucina raffinata. Entrambe le terrazze fanno parte della divisione AG Hotels.
Proporre soluzioni innovative per un’edilizia sempre più sostenibile e in grado di mutare la nostra cultura del vivere: è stato questo il leit-motiv di Klimahouse 2020, la kermesse bolzanina interamente dedicata alla bioedilizia e all’efficientamento energetico. Un parametro, quest’ultimo, indispensabile e garantito da tutti gli infissi in legno prodotti da Modesti Srl.
Ed è stato proprio il legno, insieme all’innovazione, uno dei protagonisti della quattro giorni della manifestazione, alla quale hanno partecipato ben 450 espositori e oltre 36 mila visitatori tra operatori di settore e utenti finali. Tante le idee e le proposte, dai materiali all’impiantistica, dagli ultimissimi dispositivi hi-tech fino alle recentissime tecniche di costruzione a basso impatto ambientale.
Accompagnata dal motto “Costruire bene. Vivere bene”, Klimahouse 2020, giunta alla sua 15ma edizione, ha voluto premiare i progetti di altissimo profilo tecnologico, come quello della start-up altoatesina chiamato “LinaHAUS”, un sistema costruttivo innovativo che, mediante l’utilizzo di componenti in legno non trattato, permette di realizzare edifici in legno massiccio senza coibentazione o strati di rivestimento aggiuntivi.
Non a caso, uno degli eventi ad aver riscosso grande successo è stato Klimahouse Tours, ovvero visite guidate ai modelli più virtuosi di edifici sostenibili dell’Alto-Adige.
Ma la manifestazione è stata anche l’occasione di affrontare un altro tema importante, quello della salubrità indoor: grazie al format HHH – Home, Health & Hitech – è stato possibile parlare delle diverse soluzioni di bioarchitettura sana in grado di migliorare la salute delle persone. Vivere all’interno di edifici insalubri, infatti, può dare vita a diverse patologie, soprattutto di natura respiratoria, che spesso vengono ignorate o sottovalutate. L’obiettivo è quello di mettere insieme al lavoro professionisti dell’edilizia e della sanità allo scopo di iniziare a progettare in maniera differente.
Klimahouse 2020, ha dimostrato ancora una volta come il legno rappresenti un valore aggiunto per l’edilizia del futuro in grado di offrire ottimi risultati in termini di efficienza energetica, sostenibilità ambientale e costi. E un valore aggiunto lo è sicuramente per tutti i serramenti realizzati dagli artigiani di Modesti Srl, dagli infissi e finestre in legno alle porte interne, portoni blindati, avvolgibili ecc.
In questo articolo del 1995, il professor Harri Heino valuta, in qualità di studioso finlandese di religione, se la Chiesa di Scientology ha i requisiti di una denominazione religiosa. Basandosi sui suoi studi di ricercatore accademico sull’argomento e sulle sue osservazioni della teologia di Scientology, delle sue pratiche e delle sue Chiese, egli conclude inequivocabilmente che la sua vera e intrinseca natura è decisamente religiosa. Così scrive: “Da quanto sopra si deve concludere che Scientology, nella sua forma attuale, è una religione che offre servizi religiosi fondamentali, un credo particolare e una denominazione religiosa saldamente organizzata”. Oggi esistono oltre undicimila Chiese, missioni e gruppi affiliati in tutto il mondo, e nuove Chiese vengono istituite regolarmente a dimostrazione della crescita della Chiesa di Scientology.
I. Nessuna definizione ambigua di religione
Le religioni e le confessioni religiose costituiscono una moltitudine di fenomeni tale che non è stato possibile agli studiosi raggiungere un accordo sulla definizione di religione. In Finlandia, nella sociologia della religione, la religione viene spesso caratterizzata da cinque aspetti, come è stato presentato dagli americani Glock e Stark.
Un aspetto di esperienza (sentimenti religiosi, esperienze e visioni della condizione divina ecc.).
Un aspetto ideologico (idee riguardo a Dio, vita dopo la morte, salvezza).
Un aspetto rituale (pratica privata e confessionale della religione, come preghiere, meditazione, servizi divini, e cerimonie religiose appartenenti ai vari stadi della vita).
Un aspetto intellettuale (una conoscenza dei contenuti della fede).
Altri aspetti conseguenti (salvezza, tranquillità, comportamento giusto).
Di solito in tutte le definizioni di religione viene assunto che esista una certa idea di fede, che se seguita porta all’armonia con il più profondo significato della vita stessa, a prescindere dal fatto che si tratti di un Dio individuale, di un Essere Supremo o delle basi cosmiche o etiche della vita. In secondo luogo, fanno parte di una religione riti e rituali religiosi e norme di comportamento. In terzo luogo, una religione richiede una confessione di credenti o di seguaci.
II. Gli Scientologist la considerano una religione
Gli scritti del Fondatore di Scientology L. Ron Hubbard costituiscono la base della religione di Scientology. Hubbard non è soggetto all’adorazione religiosa, ma è certamente soggetto ad ammirazione e devozione religiosa. Secondo gli Scientologist, Hubbard è stato capace di creare una filosofia religiosa e dei mezzi di applicazione pratica, con cui possono effettivamente essere realizzati gli ideali prettamente reciproci dell’umanità e di tutte le religioni. Gli Scientologist reputano la loro religione come una religione del XX sec. che realizzerà il sogno eterno dell’umanità di creare un mondo e un ambiente migliore in cui vivere, e che aiuterà la gente a trovare la propria identità spirituale più profonda. Hubbard stesso considerava Scientology come fondata sugli insegnamenti di più antiche religioni, inclusi l’Induismo, la religione dei Veda, il Taoismo, il Buddismo, l’Ebraismo ed il Cristianesimo.”
III. I principali sociologi di religione la classificano come religione
Quasi senza eccezione, tutti i manuali sulle nuove religioni contengono un capitolo su Scientology, e ne menzioniamo qui alcuni:
Eileen Barker, professoressa alla London School of Economics: New Religious Movements: A Perspective for Understanding Society (1982), e New Religious Movements: A Practical Introduction (1989);
Bryan Wilson, professore emerito presso la Oxford University: The Social Dimensions of Sectarianism (1990);e
Gordon Melton: The Encyclopedia of American Religions(1993).
Viene anche classificata come religione nella maggior parte delle pubblicazioni tedesche come Lexikon Der Sekten, Sondergruppen Und Weltanschauungen (1991).
Per esempio Bryan Wilson descrive in modo approfondito nel suo libro ciò che fa di Scientology una religione.
Harri Heino, PhD, (1944-1999) è stato professore di Teologia presso l’Università di Tampere, Helsinki, Finlandia. Inotre ha diretto il Centro di Ricerca della Chiesa Luterana Evangelica della Finlandia nella sua veste di sacerdote luterano. Le sue numerose pubblicazioni, in finlandese e in inglese, comprendono: Dimensioni Religiose della Meditazione Trascendentale (1982), Cambiamenti nella Religiosità dal Punto di Vista Finlandese (1988), La Chiesa Luterana Evangelica in Finlandia, 1988-1991 (1993) e In Che Cosa crede il Massone Finlandese? I Valori, l’Etica e la Religiosità dei Massoni Finlandesi (1995).
Si è appena conclusa la settimana mondiale dell’armonia interreligiosa con importanti incontri di condivisione e convivialità.
«La settimana mondiale dell’armonia interreligiosa celebra i principi di tolleranza e rispetto per gli altri che sono radicati profondamente nelle principali religioni del mondo. La giornata è anche un invito alla solidarietà a dispetto di coloro che diffondono sospetto e sfiducia», sostiene il Segretario Generale Ban Ki-moon.
Ed ecco l’importanza di celebrare questi importanti principi tra diverse realtà religiose e culturali.
Dopo aver partecipato all’evento organizzato dall’UPF, giovedì scorso, la chiesa di Scientology di Padova, per celebrare questo importante momento, ha organizzato un incontro di condivisione, con ospiti di altre fedi religiose: il Tè dell’Armonia. Un occasione per condividere i Tè e dolci tipici delle diverse culture, dall’Iran, al Marocco dalla Francia all’Italia.
Non è mancata la musica, che unisce uniformemente, passando ogni confine. Ha dato infatti inizio all’incontro il Maestro Andrea La Rosa con un brano di Schubert al pianoforte al quale si sono avvicendati gli ospiti presenti; dai Ministri Volontari di Scientology al presidente dell’associazione Assais, il sig. Brahim Azakay ai rappresentanti di diverse fedi religiose.
Oltre al Ministro di Scientology rev. Giorgio Lanaro, erano presenti il rev. Angelo Chirulli dell’Associazione delle famiglie per la pace nel mondo, e Flora Grassivaro dell’Associazione delle donne per la pace nel mondo. Per concludere il Dott. Ahmed Mohamed Schek Nur, coordinatore della comunità Ital-som di Padova, che ha dato un importante messaggio sull’Islam e sull’armonia tra popoli.
La tolleranza è un buon fondamento su cui costruire i rapporti umani -scrisse il fondatore di Scientology L. Ron Hubbard nella guida al buon senso La via della felicità –
Dai diversi messaggi è emerso che- Quando si osservano le stragi e le sofferenze causate dall’intolleranza religiosa in tutta la storia dell’Uomo fino ai nostri tempi, si comprende che l’intolleranza è un’attività completamente contraria alla sopravvivenza.
Quando la religione non è influente in una società o ha smesso di esserlo, lo Stato eredita tutto l’onere della moralità pubblica, del crimine e dell’intolleranza e deve quindi ricorrere alla punizione. Ma questo non funziona perché la moralità, l’integrità e il rispetto di sé, se non sono già innati nell’individuo, non possono essere imposti molto efficacemente. Queste virtù potranno concretizzarsi soltanto per mezzo della consapevolezza spirituale e instillando il loro valore spirituale, insito in ogni persona, di ogni cultura o credo
L’istituzionalizzazione del confronto con le comunità locali evidenzia l’impegno di Terna, società di gestione dell’energia elettrica nazionale guidata da Luigi Ferraris, per infrastrutture sempre più sostenibili e condivise.
Terna: l’AD e DG Luigi Ferraris sottolinea la centralità del confronto con cittadini e istituzioni
“Il dialogo con le comunità è il nostro modello di sviluppo della rete”: così ha motivato Luigi Ferraris, Amministratore Delegato e Direttore Generale di Terna, l’importanza conferita al confronto con il territorio e le comunità locali. Un legame ininterrotto, che nel corso del 2019 ha potuto contare su più di 450 incontri. Ciascun intervento atto allo scopo di implementare nuove reti elettriche oppure di aggiornare gli elementi già presenti ha tutta una serie di conseguenze sul territorio interessato e, proprio per questo motivo, Terna ha in piano non solo di incrementare gli investimenti, ma anche di integrare sempre più tutti gli attori coinvolti nella pianificazione e nello sviluppo delle opere, all’insegna dell’ascolto e del dialogo. Le richieste di carattere sociale e di sostenibilità avanzate dalla cittadinanza avevano già iniziato a delinearsi in maniera sempre più evidente all’interno dello scorso piano decennale di sviluppo della rete del gestore della rete elettrica in alta tensione, tanto che già erano state considerate al pari di quelle elettriche ed economiche. Rendere partecipi le comunità e autorità locali e i cittadini in ogni step della pianificazione e dell’implementazione delle opere elettriche è una soluzione favorevole per il gestore guidato da Luigi Ferraris. Questo perché agevola l’elaborazione di una proposta condivisa per il posizionamento delle nuove infrastrutture e per la modernizzazione di quelle già operative, oltre a costituire il fondamento per uno sviluppo comune e più green della rete.
Luigi Ferraris: il modello della “progettazione partecipata” di Terna sempre più importante per il gestore
Il gestore della rete elettrica guidato da Luigi Ferraris adotta la modalità degli incontri pubblici, i cosiddetti “Terna incontra”, per solidificare il legame di ascolto e dialogo con autorità e comunità locali nelle zone preposte alle opere. Si tratta di appuntamenti concepiti per diffondere gli scopi e i gli aspetti a favore delle infrastrutture previste. Nel corso di queste giornate, tecnici e progettisti illustrano e spiegano ai cittadini tutte le fasi del ciclo di vita di un progetto, recependo opinioni, consigli e richieste di chiarimento da parte del territorio. L’Amministratore Delegato e Direttore Generale Luigi Ferraris evidenzia così l’importanza di tale modalità di confronto: “È per noi una leva strategica per il rinnovamento della rete elettrica nazionale. Con oltre 450 incontri sul territorio nel 2019 abbiamo portato avanti un rapporto continuo con le istituzioni locali e con i cittadini, ascoltando le osservazioni e i dubbi per una vera e propria progettazione partecipata delle opere”. Questo esempio di “progettazione partecipata” è divenuto un elemento cardine dell’operato del gestore della rete elettrica soprattutto negli ultimi due anni: nel 2018 sono stati circa 350 gli incontri, dei quali 18 sono stati i “Terna incontra”, mentre l’anno successivo ha visto un incremento percentuale di circa il 29%, totalizzando circa 450 appuntamenti e 40 “Terna incontra”.
Il vernissage della mostra Dario Fo e l’arte contemporanea, tenutosi lo scorso giovedì 6 febbraio a Roma ha visto l’intervento di numerosi ospiti vip, tra cui Dino Zoff, Pippo Franco, Maria Rita Parsi. Abbiamo voluto conoscere meglio chi ha reso possibile la mostra sul grande Premio Nobel a cura di Vittorio Sgarbi e Salvo Nugnes. Chi per oltre sessant’anni ha collaborato con Dario Fo e ora ne porta il nome e il ricordo in mostra attraverso le sue immagini. Si tratta del fotografo di fama internazionale Roberto Villa, semiologo e studioso dell’immagine, amico di Dario Fo e Pier Paolo Pasolini.
Dopo una tournée iniziata al Comune di Castel Franco Emilia, proseguita all’Ambasciata di Belgrado e presso il Teatro Nazionale Serbo, presso l’Ambasciata e Istituto Italiano di Cultura Sloveno di Lubiana, poi di Vienna e di Pechino, al Teatro Nazionale Cinese, presso l’Ambasciata e l’Istituto Italiano di Cultura di Minsk e il Teatro Nazionale Bielorusso, è proprio il caso di dire: finalmente a Roma!
Finalmente a Roma con la mostra dedicata a Dario Fo. Come vi siete conosciuti e cosa l’ha spinta a proporre una serie di mostre sul Giullare Nobel?
1968, Genova, Camera del Lavoro, è lì che ci siamo incontrati.
Da studioso dei linguaggi delle arti ero molto interessato allo sperimentalismo ed alle innovazioni nel mondo della comunicazione delle diverse forme dello spettacolo, teatro e cinema, musica e pittura, e via. Non a caso nel 1949 avevo studiato la appena nata “Teoria dell’informazione”.
Le nostre conversazioni sono state immediatamente “nutrienti” grazie ai comuni interessi, alla grande Cultura di Dario ed alla mia preparazione di ingegnere elettronico dagli interessi anomali.
Il punto forte comune era operare per i minus sapiens, poiché è la cultura che rende liberi e, per potere fare cultura, contattando i Grandi e per collaborare con loro, avevo scelto la fotografia, quella che mi ha consentito di costruire documenti unici sul fare poetico dei grandi intellettuali con cui ho collaborato facendo anche fotografia.
Quelle foto, infatti, non sono destinate ad essere appese ad un muro e basta, ma sono una overture che mi consente di parlare di cultura a decine di migliaia di giovani e no, ogni anno, non solo facendo loro scoprire il teatro, quello rivoluzionario linguisticamente di Dario Fo, ma rivelando anche i meccanismi del processo creativo in tutte le arti.
l’intervento di Roberto Villa durante il vernissage
Come si è comportato il pubblico di questo progetto itinerante? Le reazioni sono diverse a seconda della cultura di appartenenza? Quanto è conosciuto Fo all’estero e quanto in Italia?
Grazie all’interattività, tra autore ed immagine nasce un dialogo che dà luogo a domande imperniate sul senso del lavoro e sul cosa rappresentano le immagini.
Le diversità appaiono nella differente cultura dei singoli, quasi nessuno conosce le regole della composizione di un’immagine, ed ancor meno la differenza fra la composizione nella cultura occidentale e quella nella cultura orientale per cui, con ogni risposta, faccio un mini corso di semantica dell’immagine.
In tutto il mondo in cui ho presentato i lavori di Dario Fo il nostro Nobel è conosciuto e, spesso, più di quanto lo sia in Italia.
C’è uno scatto a cui è legato o un ricordo con Dario Fo a cui è particolarmente affezionato?
Sì, c’è. Si tratta di una immagine in cui Dario, al centro del palco, in piedi, sta agitando le mani che appaiono “sfocate da movimento”: quella foto è nata per dimostrare proprio che il recitativo non era mai statico ma dinamico.
Mentre facevamo quelle prove, noi due soli sul palcoscenico, Franca Rame, con suo divertimento, ci seguiva seduta in sala, talché ad un certo punto, con una espressione tipicamente milanese ha sigillato le nostre sperimentazioni con un “Sembrate due pirla!”
Lavorando a stretto contatto con grandi della cultura italiana e non solo, come ha fatto lei, si viene influenzati dal loro carisma? In che modo?
È proprio lo stretto contatto che non fa percepire il carisma destinato al pubblico. Quando gli argomenti della conversazione risultano molto complessi si stabiliscono rapporti ad elevata, autentica empatia ed anche di amicizia.
In quel caso il contributo delle due parti diventa paritetico e non porta con sé nessuna connotazione di superiorità di “casta”.
Nelle sue rassegne c’è una forte interrelazione artistica, dalla fotografia al teatro, dalla pittura alla scultura. Il fatto che molte forme d’arte comunichino tra loro non dovrebbe stupirci, dovremmo essere educati a questo oppure, secondo lei, la questione va affrontata diversamente? E cosa direbbe Dario Fo?
È presente, a nostra difesa, la percezione separata, per ogni “categoria” artistica così, quando tre anni fa ho scritto su Facebook “Fotografia: Finalmente si parla di Cultura”, in relazione agli Stati Generali della Fotografia voluti dal Ministro Franceschini, 75 fotografi mi hanno scritto: “Cosa c’entra la cultura con la fotografia?”
Viceversa, chi fa pittura o scultura è convinto di fare cultura con la C maiuscola, spesso una pia illusione. Tutti, proprio tutti, quando scelgono una qualsiasi forma di comunicazione esprimono sempre la loro cultura che, raramente, è meritevole della C maiuscola ma che, di certo, è l’impronta digitale (non elettronica, ma da digitus), del loro stato culturale meritevole, sia dell’appellativo più elevato o sia del pubblico ludibrio.
Dario Fo è stato uno studioso, uno storico, un letterato, e come tale ha potuto e saputo travalicare molte categorie passando dalla letteratura alla drammaturgia, dalla recita alla pittura, dimostrando che solo chi si è dato gli strumenti idonei, con lo studio, con la conoscenza, non solo può essere libero, ma può operare per la libertà altrui.
Evelina Manna ha concretizzato la sua passione per il mondo dello spettacolo iniziando molto giovane a fare la modella per poi studiare recitazione e debuttare su Rai Uno. Dopo essere passata al grande schermo, ha dato vita nel 2011 a Moodyproduction insieme a un gruppo di collaboratori.
Evelina Manna: le fasi iniziali della carriera
Evelina Manna è una modella, attrice e produttrice italiana. La sua carriera inizia nel mondo della moda: posa per i più grandi fotografi a livello internazionale per importanti magazine come Harper’s Bazaar, Cosmopolitan, Officiel, Allure, First, GQ British e numerosi altri. Durante un viaggio a Londra conosce Susan Strasberg, che la invita nel suo Actor’s Studio per partecipare ai seminari. La sua carriera come attrice inizia a teatro, nell’off Broadway, e si sposta poi a Roma, dove porta in scena una trasposizione di "Io e Annie" tratta dall’omonimo film di Woody Allen. In televisione, il debutto nel tv movie "Padre Pio". Partecipa in seguito alla miniserie "La Guerra è finita", in onda su Rai 1. Il debutto sul grande schermo avviene con "Casomai", di Alessandro D’Alatri e "Una Bellissima Bambina", di Mimmo Calopresti, presentato al 61mo Festival del Cinema di Venezia. In ambito internazionale, Evelina Manna viene scelta da Oliver Stone per un ruolo nel colossal "Alexander the Great". Nel 2010 l’attrice è protagonista del remake televisivo Mediaset "La Donna Velata". Per la stessa rete, partecipa anche alla serie animata "Eve e i Munchies", affiancata dagli irriverenti pupazzi.
La carriera di produttrice e l’impegno di Evelina Manna per i temi del sociale
Evelina Manna nel 2011 ha dato vita, insieme a un gruppo di professionisti, a Moodyproduction, società di produzione dedita alla promozione dell’arte, della cultura, della musica. Il progetto è nato per promuovere tematiche sociali, legate alla non violenza, all’accettazione del diverso, al rispetto della donna. Tra le produzioni curate da Evelina Manna , il cortometraggio "A Day & a Minute", in concorso al Taormina Film Fest 2011. Con la regia di Frank di Mauro, il corto tratta un tema estremamente attuale, sempre più discusso nella nostra quotidianità: l’immigrazione. In una cornice romana visionaria che accoglie lo spettatore con la "Symphony No. 5 – Allegro" di Beethoven. "Perché così tante religioni e profeti? Una sola legge di gravitazione universale", è una citazione dal cortometraggio che induce alla riflessione. Tra le produzioni d’interesse sociale vanno ricordati, inoltre, lo spot contro la Violenza sulle donne "Breaking the Silence" e lo spot per la regia di Pappi Corsicato "Let’s Fall in Love" (Innamoriamoci) contro l’omofobia.
Il contesto del progresso tecnologico alla luce dei progetti di ricerca di Fincantieri e Cnr: per Frabemar, società protagonista nel settore del commercio via mare in Africa Occidentale, ottimizzare i servizi connessi al trasporto marittimo ha sempre rappresentato una prerogativa
L’innovazione navale di Frabemar tra tecnologia e nuove sfide globali
L’innovazione tecnologica costituisce una componente di primaria rilevanza nello scenario dei trasporti marittimi internazionali. Puntare su questo fattore è da sempre per Frabemar, società attiva nei settori della logistica e dei trasporti da oltre venti anni, una caratteristica imprescindibile se si vogliono mantenere costanti la qualità dei servizi forniti e l’aggiornamento dei mezzi e delle strumentazioni. A tal proposito, dai risultati emersi da sei progetti di ricerca messi in atto da Fincantieri e dal Consiglio Nazionale delle Ricerche nell’ambito dell’innovazione in campo navale, è emersa la rilevanza ricoperta dal mantenimento di strumenti di lavoro sempre all’avanguardia. Modelli di valutazione per l’efficientamento energetico delle navi, cabine intelligenti dotate di sensori ambientali e indossabili, sistemi tecnologici per aumentare la sicurezza a bordo, modelli integrati per generare energia dai rifiuti prodotti in mare: sono solo alcune delle novità che si affacciano sul panorama mondiale dei commerci e Frabemar è pronta a raccogliere tale sfida globale all’insegna di innovazione, ricerca e sviluppo. Non a caso, la società è dotata di un Dipartimento di Nuove Tecnologie che le permette di mantenere alta l’efficienza degli strumenti di lavoro di cui è dotata.
Il ruolo di Frabemar nel comparto della logistica marittima
Fondata da Franco Bernardini nel 1995, Frabemar è una società attiva da oltre venti anni nei settori della logistica e dei trasporti, le cui attività legate al trasporto marittimo sono focalizzate principalmente ai territori dell’Africa Occidentale. L’affidabilità e la trasparenza rappresentano un baluardo verso cui la società fa riferimento nell’attuazione delle proprie attività, relative all’ottimizzazione degli scambi di beni e servizi in aree geografiche distanti tra loro. Per mezzo di un’incessante integrazione delle logiche commerciali, del trasporto e logistiche, la soddisfazione del cliente è rimasta uno degli obiettivi primari della società, a partire dalla sua fondazione. Attore principale come rappresentante dei Consigli dei caricatori in diversi Paesi, Frabemar dispone, oltre al già citato Dipartimento di Nuove Tecnologie che le consente di rimanere sempre all’avanguardia nei confronti delle esigenze del mercato, anche di Dipartimenti di Trading internazionale e di Chartering di M/N. Inoltre, su specifica richiesta da parte di numerose istituzioni africane, la società ha istituito anche un Dipartimento dedicato alla Formazione.
La Turchia, e soprattutto Istanbul, è da sempre una destinazione strategica per Barceló Hotel Group, città in cui è presente ininterrottamente dal 2004. Dopo aver incorporato nel 2018 il Barceló Istanbul (270 camere) e l’Occidental Pera Istanbul (60 camere) la catena ha appena aperto il suo terzo stabilimento a Istanbul in regime di affitto: l’Occidental Taksim. Con questa nuova apertura, Barceló Hotel Group consolida la sua posizione di leader della catena alberghiera spagnola in Turchia con 3 hotel e 479 camere a Istanbul.
Si tratta di un hotel a 4 stelle con 162 camere, ristrutturato nel 2018, in una posizione privilegiata nel quartiere di Beyoglu che si distingue per il suo dinamismo e l’ampia gamma di attività per il tempo libero e per gli affari, vicino alla centrale piazza Taksim.
Oltre al ristorante a buffet, l’Occidental Taksim ha un elegante ristorante alla carta, che offre specialità della cucina turca e mediterranea, e un accogliente bar dove i clienti possono gustare un ottimo caffè turco e squisiti pasticcini.
Per soddisfare gli ospiti che desiderano prendersi cura di sé durante i loro viaggi, l’hotel dispone di una palestra completa e di un centro benessere dotato di sauna, bagno turco tradizionale, cabine per massaggi e piscina coperta; mentre per chi visita Istanbul per motivi di lavoro le strutture includono 10 moderne sale riunioni completamente attrezzate.
Occidental Taksim
Nel cuore della Istanbul più cosmopolita
Camera doppia con prima colazione a partire da 84 euro a notte
Per ulteriori informazioni e prenotazioni: https://www.barcelo.com/es/occidental-hotels/hoteles/turquia/estambul/occidental-taksim/
Alcuni dicono che ciò che il cinema unisce non può essere separato. Questo sembra essere stato compreso alla lettera da attori come Penélope Cruz e Javier Bardem, sulla cui storia d’amore si è cominciato a parlare dopo la loro visita alla città di Oviedo, dove si erano recati per girare alcune scene del film premio Oscar “Vicky, Cristina e Barcellona“.
Sempre in tema di mete romantiche, come non pensare all’affascinante Istanbul. Nel film “La passione turca” girato nel 1994 da Vicente Aranda e interpretato da Ana Belén, la città, caotica e inebriante, fa da cornice ideale per una storia di amore e di passione travolgente.
In questa rassegna non può mancare Casablanca, la città che ha dato il nome a uno dei migliori film d’amore della storia. Il film non vi è stato girato, ma non importa, perché il paesaggio attuale di Casablanca, con il suo passato Art Déco e il cosmopolitismo che si respirano nella città nuova e, soprattutto, nella sua bellissima Corniche, invita gli amanti a rincontrarsi sotto il suo cielo blu.
Qui di seguito le proposte per un soggiorno a San Valentino in queste tre splendide città:
Oviedo, Barceló Oviedo Cervantes
Pacchetto San Valentino, con sistemazione in camera doppia, regalo di benvenuto, colazione e cena con menù di San Valentino, a partire da 220 euro a notte.
Il suggerimento: godetevi questa vecchia casa indiana del XIX secolo e non perdetevi il suo nuovo ristorante “La Palmera del Indiano”, in particolare il brunch domenicale.
Istanbul, Barceló Istanbul
Soggiorno in camera doppia con prima colazione, a partire da 164 euro a notte
Il suggerimento: situato in una splendida posizione nel cuore della moderna Istanbul, questo hotel 5 stelle offre la possibilità di fare il bagno turco nell’hammam dell’hotel oppure nelle suite che hanno l’hamman privato.
Casablanca, Barceló Casablanca
Soggiorno in camera doppia con prima colazione, a partire da 87 euro a notte
Il suggerimento: da notare il buon gusto dell’architetto e designer Patrick Genard, per un soggiorno da “Mille e una notte”.
La gamma dedicata all’innovativo sistema che semplifica l’installazione dell’incasso doccia riveste un ruolo sempre più importante nell’offerta dell’azienda.
Nel catalogo di Gattoni Rubinetteria trovano spazio ottime soluzioni tecniche in grado di garantire rapidità e facilità di installazione, nonché versatilità di utilizzo.
Gbox è, infatti, l’intelligente sistema universale da incasso per la doccia pensato appositamente per semplificare sia la fase di montaggio, consentendo di salvaguardare le parti esterne, che le procedure di sostituzione o aggiornamento delle singole componenti. In particolare, i modelli Gbox SC060 – per miscelatore meccanico – e SC061 – per miscelatore termostatico – dotati di deviatori 1-3 vie di uscita, agevolano il lavoro dell’installatore in ogni sua fase, dimezzandone tempi e costi.
Gbox guida l’installazione attraverso le indicazioni presenti sul coperchio della scatola e i sostegni per la messa in bolla della stessa, permette di testare l’impianto prima della conclusione delle opere di muratura e preserva il suo nucleo vitale durante i lavori di intonacatura, grazie alla scatola protettiva, che consente di lasciare uno spazio utile per eventuali interventi futuri di manutenzione e/o riparazione. Il dispositivo, inoltre, è rapidamente ed economicamente ispezionabile, semplicemente spostando la piastra che lo ricopre, evitando, dunque, la spesa ed il disservizio per gli interventi di muratura.
In linea con la filosofia produttiva di Gattoni Rubinetteria, infine, Gbox garantisce la piena libertà di personalizzazione estetica: infatti, la sua piastra di finitura, disponibile nelle forme cilindrica, ovale e quadrata, è compatibile con le numerose proposte elaborate dall’azienda per l’ambiente doccia.
Il chitarrista blues rock è in arrivo con una serie di incontri in giro nelle principali italiane
Si stanno definendo in queste ore gli ultimi dettagli tra l’entourage del musicista Velvet Plectrum e Factory Performance, l’associazione di Torino che gestirà gli interessi del chitarrista in Italia.
Al centro dell’accordo l’organizzazione e la messa in scena di una serie di concerti in alcune città italiane, nei quali la musica della chitarra di Velvet Plectrum si fonderà con una serie di immagini creando un prodotto di entertainment emozionale. Uno spettacolo al quale Velvet Plectrum (noto anche con la sigla VP) sta lavorando ormai da tempo con ii nome di “Velvet Experience”.
Official Bio: Velvet Plectrum è un chitarrista. Cresce ascoltando e interiorizzando musica blues e rock (BB King, Buddy Guy, Eric Clapton, Rooling Stones, Joe Bonamassa, Bruce Springsteen e molti altri) e rimane affascinato dall’incisività del suono ritmico della chitarra.
Inizia da autodidatta e consuma le dita sulla tastiera della sua prima chitarra, cercando un suono personale, graffiante e riconoscibile.
Ha sempre prediletto la sezione ritmica e il romanticismo delle ballads agli assoli. Il suo suono può apparire sporco, ma il “tocco” del suo plettro sulle corde è delicato e ricerca le sensazioni di un viaggio che porti se stesso e il pubblico a chiudere gli occhi, per ritrovarsi nella prateria dell’anima.
Un linguaggio semplice e diretto, caratterizzato da un tocco lieve e un suono avvolgente e umanamente imperfetto al quale non è facile sottrarsi. Da questa delicatezza proviene la scelta del suo nome d’arte “Velvet Plectrum” (plettro di velluto in italiano ndr).
Attualmente Velvet Plectrum può contare sul supporto di migliaia di fan sulla sua fanpage ufficiale Facebook.
Prossimamente saranno resi pubblici maggiori dettagli sul progetto “Velvet Experience” e inizierà un’importante azione di promozione del progetto.