L’assessore ai Lavori Pubblici della Regione Lazio: “Il testo base della legge per la trasparenza negli appalti è già pronto: sarà mia priorità portarlo all’attuazione”
Roma – “A pochi giorni dalle elezioni regionali, e in un clima di forti tensioni personalistiche, il tema della trasparenza si fa sempre più urgente e attuale”. Con queste parole Vincenzo Maruccio, assessore ai Lavori Pubblici della Regione Lazio, mette in evidenza un aspetto primario del suo programma elettorale, ovvero quello relativo alla rigorosa osservanza di procedure trasparenti nell’amministrazione pubblica, a tutela dei diritti dei cittadini. “Con forza noi dell’Italia dei Valori stiamo ripetendo che la vera sfida democratica si gioca nel mantenimento delle regole al centro del sistema – aggiunge Maruccio –. Un progetto riaffermato anche in occasione del convegno su ‘Trasparenza e legalità negli Enti Locali’, organizzato da Emiliano Varanini, coordinatore del I Municipio Roma dell’Italia dei Valori, alla sala del Carroccio in Campidoglio. Un convegno a cui anche io ho partecipato per dire che il concetto di trasparenza va costruito attraverso un nuovo rapporto con la cittadinanza, riorganizzando la pubblica amministrazione in modo tale che le pratiche siano facilmente accessibili e facilmente rintracciabili, come pure gli atti pubblici e i budget di ogni progetto di legge, di cui andrebbero pubblicati voci e costi. Solo così si possono fare passi in avanti per arrestare la corruzione e per controllare l’aggiudicazione di gare e appalti pubblici”.
In relazione alla concreta fattibilità del progetto, il candidato al Consiglio Regionale del Lazio come capolista per l’IdV specifica che “in ambito regionale il testo base della legge per la trasparenza negli appalti è già pronto ed è già stato discusso con associazioni di categoria, sindacati e associazioni antimafia. L’ho detto e lo ridico: sarà la mia priorità portarlo all’attuazione. Anche se, va ricordato, servirebbero iniziative parlamentari ad hoc contro il massimo ribasso e l’offerta economicamente più vantaggiosa, i due criteri di aggiudicazione da abbattere per fermare la corruzione e le infiltrazioni criminali nel campo dei lavori pubblici”.
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