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  • Vincenzo Maruccio capolista IdV alle Regionali Lazio

    L’assessore regionale ai Lavori Pubblici: “Per me è un onore e una responsabilità. Ringrazio il partito e metto il mio impegno a disposizione dei cittadini”

    Roma – “È ufficiale: sono capolista per l’Italia dei Valori alle prossime elezioni Regionali del Lazio, nella circoscrizione di Roma e Provincia. Una responsabilità di cui sono onorato e di cui ringrazio un partito che nei fatti ha dimostrato di credere nel rinnovamento, sostenendo con decisione la mia giovane candidatura alla politica del territorio”. Queste le prime parole di Vincenzo Maruccio, assessore ai Lavori Pubblici della Regione Lazio, dopo la sua investitura formale da parte dell’IdV per il ruolo di capolista, a Roma e Provincia, in occasione delle imminenti consultazioni elettorali laziali.

    “Si tratta di un obiettivo strategico – spiega Maruccio – dichiarato e mantenuto dal presidente Antonio Di Pietro nel Congresso che si è svolto lo scorso febbraio, a dimostrazione di una volontà nuova, non condizionata da ideologie del passato o da logiche di partito, ma più attenta all’efficienza dei risultati e alla trasparenza dei comportamenti. Infatti, anche io sono convinto, e credo di averlo dimostrato nei miei mandati di assessore regionale, che la politica debba intendersi come servizio accurato per i cittadini e per il proprio territorio, sempre a partire dai ‘valori’ fondamentali su cui si fonda la nostra Carta costituzionale. E in questo momento penso soprattutto all’uguaglianza di tutti di fronte alla legge e al rispetto assoluto delle norme e delle regole del gioco. Solo così possiamo sperare che a tutti siano riservate le stesse opportunità. Solo così è possibile ispirare la fiducia nei cittadini verso coloro che svolgono funzioni pubbliche”.

    Poi, il neo-capolista per il partito guidato da Di Pietro lancia un invito: “Alle persone che si riconoscono in tali valori chiedo, dunque, di seguire questo percorso nuovo che l’IdV ha intrapreso nel Lazio. Il mio impegno, appassionato e aperto, sarà sempre rivolto al contributo di tutti, specialmente in una occasione importante come quella della campagna elettorale dove il contatto diretto con le persone è fervido e ricco di confronti. Vi aspetto al Comitato, venite a conoscermi”.

  • Trasporti su ferrovia nel Lazio, Maruccio fa chiarezza

    L’assessore ai Lavori Pubblici della Regione Lazio replica alle parole di un esponente del centrodestra riguardanti la stazione di Salone

    Roma “La stazione di Salone sulla Roma-Guidonia riaprirà dal 1 aprile a seguito dell’accordo Regione Lazio/Trenitalia, da tempo definito. Lo preciso in risposta all’articolo pubblicato su ‘Il Giornale’ di oggi, dove un esponente del centrodestra fa campagna di disinformazione sui servizi delle ferrovie regionali”. Lo afferma, in una nota, Vincenzo Maruccio, assessore ai Lavori Pubblici della Regione Lazio, che poi spiega: “Peccato che non ci si soffermi sulle ragioni che hanno determinato la chiusura di quella stazione, dovuti essenzialmente a problemi di ordine pubblico: completata nel 2008, la stazione di Salone è rimasta infatti chiusa, con divieto del Prefetto, a causa dell’allargamento del vicino campo nomadi di via di Salone. Allargamento previsto e voluto dal piano nomadi del Comune di Roma e rimpolpato con la recente chiusura del Casilino 900 e l’arrivo di nuove famiglie”.

  • Sanità nel Lazio, Maruccio replica duramente a Storace

    L’assessore regionale ai Lavori Pubblici accusa l’ex governatore del centrodestra di rinnegare sé stesso, e sottolinea: “Nelle Asl serve gente pulita”

    Roma – “Ora Storace, il vero candidato presidente alla Regione Lazio del centrodestra, se ne esce con la necessità di commissariare le Asl per garantire manager super partes, contro la nomina dei direttori generali da parte dei partiti. Peccato che la sua occasione l’abbia già avuta, lasciando in eredità non solo un debito di 10 miliardi nella sanità del Lazio, ma anche un sistema di consulenze e sprechi divenuto sistema di gestione, durante il suo mandato”. L’assessore regionale ai Lavori Pubblici, Vincenzo Maruccio, reagisce aspramente alle proposte in tema di sanità avanzate dall’ex governatore laziale Francesco Storace, in particolare quelle relative ai commissariamenti delle Asl.

    Poi Maruccio punta il dito contro tutti coloro che a sproposito parlano di sanità, compresi “quelli che dovrebbero chiedere scusa ai cittadini”. E spiega: “Ora che il debito pubblico è stato faticosamente risanato, dobbiamo contenere il deficit, ovvero il carico degli interessi maturati per curare i guasti che abbiamo ereditato. Da qui dobbiamo partire, con parole di verità. ‘Fuori la politica dalla sanità’ significa innanzitutto non mentire e partire da interventi, magari piccoli, ma concreti. Con la ‘voce del verbo fare’ si può continuare il percorso virtuoso che la Giunta Regionale ha intrapreso negli ultimi anni. Per questo – suggerisce Maruccio –, credo si debba procedere all’istituzione di una apposita Commissione pubblica, una Authority ad hoc capace di indicare direttori e primari sulla base di requisiti di assoluto valore e competenza, resi pubblici attraverso servizi di accesso on line da parte dei cittadini, per consentire quel ‘controllo orizzontale’ che il popolo del web democraticamente esercita sempre meglio. Partiamo da qui per sviluppare anche un sistema di gradimento da parte dei cittadini-utenti che potranno giudicare il livello dei servizi e delle prestazioni erogate in ciascuna Asl e, attraverso questo meccanismo, confermare o screditare chi le gestisce. Altro che commissariamenti!”.

  • Roma-Latina, Maruccio attacca i calcoli elettorali del Governo e del Campidoglio

    L’assessore regionale ai Lavori Pubblici: “L’autostrada è un’opera talmente importante che Matteoli e Alemanno bloccheranno i finanziamenti fino alle elezioni, ignorando gli interessi dei cittadini”

    Roma – Vincenzo Maruccio, assessore ai Lavori Pubblici della Regione Lazio, torna a denunciare i gravi ritardi, burocratici e politici, che da tempo ostacolano la partenza dei lavori per la realizzazione dell’autostrada concepita per collegare la Capitale con il capoluogo pontino. “La Roma-Latina – dice Maruccio – è un’opera talmente importante che il Governo rimanda all’infinito la presentazione del progetto al Cipe per il finanziamento. Il progetto, infatti, è pronto ma giace al comitato interministeriale per la programmazione economica, senza un motivo apparente se non il mancato parere del Comune di Roma. Ricordo, tuttavia, che per legge i pareri dei comuni, peraltro sostanzialmente positivi, tanto da permettere la chiusura della conferenza dei servizi, non sono vincolanti per l’approvazione di questo progetto. I soggetti vincolanti, cioè i ministeri competenti e la Regione, hanno già espresso il loro parere favorevole per il finanziamento”.

    L’assessore del centrosinistra offre poi spiegazioni sui motivi meramente elettorali di questa impasse. “Come hanno ammesso anche esponenti locali che appoggiano la Polverini, questo temporaggiamento tende a bloccare l’opera fino alle elezioni, con la speranza, da parte del centrodestra, di guidare in prima persona l’inizio dei lavori e di gestire magari un altro maxi appalto con i metodi di cui in questi giorni sono piene le cronache dei giornali. È chiaro a questo punto, anche ai cittadini – chiosa Maruccio –, che ci troviamo di fronte a due modi opposti di concepire l’incarico pubblico: noi le grandi opere le realizziamo solo se servono veramente, loro invece se servono agli amici e agli amici degli amici”.

  • Commissariati chiusi, Maruccio contro l’inganno sicurezza di Alemanno

    L’assessore ai Lavori Pubblici della Regione Lazio: “Chiediamo al Ministero dell’Interno di rivedere i provvedimenti di accorpamento perché è inammissibile che questa destra illusionista faccia sparire interi presidi di polizia”

    Roma – L’imminente chiusura dei commissariati di polizia nei quartieri di Porta Pia e di Torpignattara, che vanno ad aggiungersi ad altri presidi romani già soppressi, ha sollevato accese polemiche sul tema della sicurezza. L’assessore ai Lavori Pubblici della Regione Lazio, Vincenzo Maruccio, intervenuto su questa vicenda ha così commentato: “Sulla promessa di una città più sicura il centrodestra ha cavalcato la cronaca per poi ottenere risultati elettorali a livello nazionale e comunale. Vinte le elezioni il problema della sicurezza si è magicamente risolto da solo e le città, Roma in testa, sono adesso delle oasi felici, dove non c’è neanche più bisogno dei presidi di quartiere delle forze dell’ordine. Solo leggendo la realtà in questi termini – dichiara ironico Maruccio – si può concepire la chiusura dei commissariati di Montesacro, Fregene, Porta del Popolo, Centocelle, della caserma di Tor Bella Monaca, e probabilmente quella di Torpignattara. Tutti accorpamenti che, come quello del settimo municipio dove l’unico presidio rimasto è il Prenestino, a Tor Tre Teste, oltre a diffondere il senso di insicurezza, creano disagi ai cittadini anche per la richiesta di documenti. Zone ad alta densità abitativa, con un elevato tasso di microcriminalità, si vedono private del commissariato per ragioni difficilmente spiegabili ai cittadini. Infatti, i vertici comunali si guardano bene dal sollevare la questione”.

    Sui metodi da adottare per contrastare questo stato di cose l’assessore regionale non ha dubbi: “Noi ci associamo alla protesta dei cittadini e chiediamo al Ministero dell’Interno di rivedere i provvedimenti di accorpamento. Perché è inammissibile che questa destra illusionista, oltre a far scomparire sul nascere il poliziotto di quartiere, che nessuno ha mai visto a parte in televisione, ora faccia sparire interi commissariati, fregandosene della sicurezza dei cittadini”.

  • Buche e demagogia a Roma, il monito di Maruccio

    L’assessore ai Lavori Pubblici della Regione Lazio: “I soldi per le opere stradali ci sono già, ma la propaganda che azzera gli impegni della Giunta regionale è davvero odiosa e intollerabile”

    Roma – “Cominciamo col dire che i soldi ci sono. Mi riferisco ad un problema di stretta attualità come quello delle buche, o per meglio dire, delle voragini che si sono aperte in tutte le strade di Roma e anche su molte consolari, tra cui la Pontina. La Giunta regionale ha stanziato lo scorso febbraio, e fino al 2011, 140 milioni di euro a salvaguardia del tessuto urbano negli enti locali, tra cui 500 cantieri nei municipi di Roma. A questi fondi, si aggiungono altri 80 milioni di euro del programma triennale straordinario per opere pubbliche locali, tra cui strade e reti fognarie, e altri 51 milioni di euro per interventi sull’illuminazione pubblica, la sicurezza e la manutenzione. Non buttiamola dunque sulla mancanza di risorse”. L’assessore ai Lavori Pubblici della Regione Lazio, Vincenzo Maruccio, affronta con decisione il tema della sicurezza sulla rete viaria capitolina, snocciolando una serie di cifre relative ai fondi già destinati alla manutenzione e al rifacimento del manto stradale.

    “Va bene essere in campagna elettorale – avverte perentorio Maruccio –, capisco che si aumentino i toni della polemica, ma la strumentalizzazione a fini di propaganda che azzera gli impegni e il lavoro di una amministrazione come la Regione è davvero odiosa e intollerabile. Prendiamo ad esempio il Comune di Roma che dice che i fondi non ci sono, non intervenendo e incancrenendo così il disservizio. Risultato: gli interventi tardano a causa di stalli istituzionali e di rimbalzi di competenze del tutto incomprensibili agli occhi dei cittadini che ogni giorno rischiano la vita, o alla meglio un esaurimento nervoso, in auto o in moto”.

    “Il mio impegno guarda ai fatti”, scandisce l’assessore regionale affermando inoltre: “Ognuno faccia la propria parte con senso di responsabilità. La Regione, attraverso l’Astral, deve completare il ‘Piano 100% sicurezza’ per l’ammodernamento, l’adeguamento e l’ampliamento di grandi e piccole strade regionali, provinciali e comunali. Per questo dico che dobbiamo continuare il nostro importante lavoro perché è impostato bene, attraverso metodi partecipativi e criteri di ecosostenibilità. Però, prima di tutto dobbiamo renderlo pubblico e diffidare delle false demagogie”.

  • Lazio digitale, i progetti di Maruccio per migliorare una Regione già innovativa

    L’assessore regionale ai Lavori Pubblici illustra gli obiettivi conquistati e quelli da raggiungere per lo sviluppo di internet, wireless e banda larga

    Roma – “Bene ha fatto qualche mese fa la Regione Lazio, tramite la Filas, a stanziare 13 milioni di euro in bandi pubblici per la realizzazione del Distretto Tecnologico Culturale, un progetto a sostegno dell’innovazione e dello sviluppo di internet veloce, del wireless e della banda larga, rivolto alle imprese del territorio”. Così Vincenzo Maruccio, assessore regionale ai Lavori Pubblici, sottolinea le attività svolte dalla Pisana nell’ambito della digitalizzazione e dell’informatizzazione dei servizi sul suolo laziale. E aggiunge: “La rivoluzione tecnologica che interessa la nostra epoca ci consegna, infatti, strumenti nuovi e potentissimi che possono essere utilizzati per valorizzare settori chiave della nostra economia regionale, come il turismo e i beni culturali. Ma non possiamo fermarci qui. L’obiettivo successivo da accrescere nei prossimi anni e quello di estendere tali strumenti anche nei campi del welfare, dei servizi alla persona, della semplificazione amministrativa e dell’e-commerce. Una cultura internet diffusa a tutti i livelli, insomma, per realizzare un modello nuovo di Regione come società digitale in evoluzione e al passo col mondo. Non si tratta di un sogno. Il lavoro è stato già impostato. Io stesso – tiene a precisare Maruccio – da assessore alla Tutela dei Consumatori ho avviato il processo di ampliamento della banda larga per garantire, entro il 2011, la copertura di quasi tutto il territorio laziale (95%) e consentire il collegamento ad internet veloce a cittadini e imprese. Ora dobbiamo difendere e portare avanti i nostri progetti”.

  • Europa e Regioni, secondo Maruccio cooperazione fondamentale anche per il Lazio

    L’assessore regionale ai Lavori Pubblici: “Necessario investire sfruttando i nuovi accodi per la collaborazione internazionale che l’UE sta mettendo a disposizione delle amministrazioni locali”

    Roma – “Guardare all’Europa per coglierne le migliori opportunità di sviluppo per il nostro territorio”. È questo l’invito esplicito che Vincenzo Maruccio, assessore ai Lavori Pubblici della Regione Lazio, rivolge direttamente alla politica italiana, troppo spesso ripiegata su sé stessa e poco favorevole ad abbracciare una visione d’insieme di più ampio respiro.

    “Non solo regolamenti e direttive da applicare – continua Maruccio argomentando le sue idee –, ma anche risorse da investire sfruttando i nuovi accodi per la cooperazione internazionale che l’UE sta mettendo a disposizione per le amministrazioni locali. A partire dal Fondo di sviluppo per la cooperazione tra regioni (FESR) e i programmi Interreg, l’Unione europea sta infatti attribuendo agli enti locali un’importanza sempre maggiore per la promozione di iniziative dirette verso la coesione economica e lo sviluppo equilibrato del territorio. Non possiamo, dunque, non approfittare di queste possibilità. Anzi, dobbiamo sfruttarle in pieno per far avanzare la nostra regione nei settori della conoscenza, della competitività, dell’occupazione, della sostenibilità ambientale, delle politiche sociali e della crescita economica”.

    Poi, analizzando quanto di buono è stato fatto finora e quanto ancora si debba fare per il futuro, l’assessore regionale illustra un percorso politico da compiere inderogabilmente nella prossima legislatura: “La Regione Lazio – afferma –, che in questi anni ha già dato prova di una buona governance nel coniugare disposizioni comunitarie e strategie di sviluppo, deve continuare ad approfittare dei progetti di cooperazione transfrontaliera, transnazionale e interregionale che la includono, sulla base della sua posizione geografica e per altre prerogative, utilizzando al meglio gli strumenti finanziari e di programmazione messi a disposizione dall’UE. Per questo è auspicabile un rafforzamento del dialogo politico tra diversi attori internazionali, nazionali, regionali, locali, imprese e cittadini. Un dialogo che dovrebbe avere come fine ultimo il superamento dei conflitti, la realizzazione di soluzioni condivise, la promozione di opportunità di sviluppo comuni, la distribuzione dei costi e benefici. Proprio come insegna l’Europa unita”.

  • Crescita, sviluppo e turismo, gli obiettivi di Maruccio per il litorale laziale

    L’assessore regionale ai Lavori Pubblici: “Si può fare molto stimolando le attività sul territorio, migliorando le infrastrutture e il sistema della mobilità, promuovendo le visite turistiche”

    Roma – “La costa laziale gode di buona salute e questa è una notizia che fa piacere. Dal Rapporto 2010 presentato ieri da Litorale spa emergono dati positivi per residenti (+11%), edilizia e occupazione. Anche arrivi e presenze turistiche aumentano (rispettivamente +24% e +19%) con 1,2 milioni di visitatori solo nel 2007, e 700 mila presenze in visita ogni anno presso i luoghi di cultura. Bene ha fatto, dunque, la Regione Lazio ad approvare lo scorso ottobre il Fondo straordinario per lo sviluppo economico locale del litorale destinato a 22 comuni costieri più 2 isolani con uno stanziamento di 55 milioni di euro entro il 2011. Soldi da utilizzare per migliorare le infrastrutture, il sistema della mobilità e il recupero delle aree degradate”. È questa la via indicata dall’assessore regionale ai Lavori Pubblici, Vincenzo Maruccio, per promuovere e valorizzare l’immenso patrimonio naturale della fascia costiera laziale. A tal proposito Maruccio ricorda che “l’offerta turistica di questa area deve adeguarsi alle sue straordinarie potenzialità, soprattutto nel comparto strategico della nautica. Ma molto si può fare anche stimolando le attività sul territorio: dagli accordi con musei e teatri cittadini ai bandi pubblici rivolti in via prioritaria a imprese di giovani, con requisito l’età media 35 anni, per finanziare nuovi progetti a tema”.

    “Nel Lazio – conclude l’assessore regionale proponendo la sua ricetta politica per il territorio – serve infatti un turismo del ‘fare’ con una spinta sempre più marcata verso il futuro, per crescere in una regione contraddistinta da dinamismo, capacità innovative e un mercato del lavoro realmente riformato”.

  • Campi nomadi, Maruccio contesta le soluzioni di Alemanno

    L’assessore regionale ai Lavori Pubblici: “Il sindaco di Roma si limita a spostare le famiglie rom invece di risolvere il problema”

    Roma – “Altro che concertazione e dialogo. Il piano nomadi, con cui Alemanno ha provveduto allo sgombero del campo rom Casilino 900, la dice lunga sul modo di trattare la questione immigrazione da parte del sindaco di Roma. Le comunità rom vengono infatti sbrigativamente evacuate in diversi centri senza che per questi altri campi, già saturi, siano stanziati fondi adeguati e senza coordinamento con gli operatori sociali, le associazioni umanitarie e le amministrazioni municipali che operano sui territori, come ad esempio al campo di via dei Gordiani, nel municipio VI. Risultato: sradicamento, frammentazione parentale, sovraffollamento, disagi, malcontento e allarme sociale”. Duro affondo di Vincenzo Maruccio, assessore regionale ai Lavori Pubblici, sulle soluzioni adottate da Gianni Alemanno dopo la recente chiusura del Casilino 900.

    Le critiche di Maruccio al primo cittadino della Capitale proseguono prendendo in considerazione altri aspetti fondamentali di questa delicata vicenda: “Famiglie rom trattate come pedine in una scacchiera, di qua e di là, per dare seguito a promesse elettorali attraverso una strategia vergognosa: quella che si propone di riversare il problema ad altri, in altri luoghi, meglio ancora se nei territori della provincia romana, o più in là, cosicché il problema e la competenza passano ad altre amministrazioni quali la Provincia di Roma e la Regione Lazio. Che dire: in tema di immigrazione l’approccio dovrebbe essere innanzitutto umanitario. La sicurezza sociale può conseguire solo da politiche improntate a principi di solidarietà, di effettiva occupazione e di capacità di sussistenza. Per ora, invece – tuona polemico Maruccio –, assistiamo solo a ping-pong politici ed elettorali”.