Tag: Italia dei Valori

  • Class action della Cgil romana contro la Gerit, Tortosa favorevole

    Il vicesegretario regionale dell’Italia dei Valori: “Ben venga l’azione legale del sindacato di fronte a quello che sembrerebbe un tentativo di recuperare fondi”

    Roma – “Non ci sorprende più niente ormai. La Gerit, infatti, non è nuova a questo genere di iniziative che già in passato hanno creato situazioni poco chiare. In questo caso specifico la legge è ineccepibile e non mi sembra ci sia molto da interpretare: se le contravvenzioni non sono state notificate come richiesto dopo cinque anni cadono in prescrizione. Invito la Gerit a essere molto accorta, altrimenti è lecito che nelle persone possa insinuarsi il dubbio che tali provvedimenti siano un malcelato tentativo di recuperare fondi”. È quanto sostiene il vicesegretario per il Lazio dell’Italia dei Valori, Oscar Tortosa, commentando la notizia che la Cgil romana è intenzionata a promuovere una class action contro la Gerit, la società statale di recupero crediti, emittente di numerose cartelle che richiedono il pagamento di sanzioni la cui origine è già prescritta. Almeno secondo i legali del sindacato capitolino che sta valutando la fattibilità giuridica di una causa collettiva, volta a difendere i cittadini da questa sorta di ‘sanatoria’, poiché nelle lettere recapitate agli abitanti si offrono pagamenti agevolati.

    “Io mi rivolgo al sindaco Alemanno, che in qualità di primo amministratore della città dovrebbe intervenire per fare chiarezza sul caso”, prosegue l’esponente regionale del partito fondato da Antonio Di Pietro, aggiungendo che: “Se qualcuno ha delle colpe per le mancate notifiche esigo che se ne assuma la responsabilità. A meno che l’amministrazione comunale non abbia intenzione di fare cassa attraverso questo sistema, racimolando denaro che poi, puntualmente, viene mal impiegato invece di sopperire ai bisogni più urgenti della città. Perciò – precisa Tortosa mettendo il suo punto esclamativo sulla vicenda –, ben venga l’azione legale della Cgil in difesa dei cittadini, perché poi sono sempre le categorie più deboli e indifese che soccombono ai deficit o alle irregolarità delle istituzioni”.

  • Tortosa commenta sgombero campo nomadi romano Casilino 900

    Il vicesegretario per il Lazio dell’Italia dei Valori: “La tempistica del provvedimento mi appare sospetta”

    Roma – “Il sindaco Alemanno ha parlato di giornata epocale, francamente mi sembra un’esagerazione definirla in questi termini, tanto più che la problematica si protrae da tempo immemorabile e la soluzione approntata dall’amministrazione comunale mi appare parziale e tardiva”. Con queste parole Oscar Tortosa, vicesegretario laziale dell’Italia dei Valori, ha commentato la notizia dello sgombero del campo nomadi romano Casilino 900 iniziato ieri e che vedrà impegnati vigili urbani e volontari della Croce Rossa per i prossimi giorni. Le persone saranno trasferite in aree attrezzate di via di Salone dove sono stati allestiti 40 nuovi prefabbricati che dovranno ospitarli.

    “Garantire loro una sistemazione decorosa e dignitosa – ha aggiunto l’esponente del partito guidato da Antonio Di Pietro – è senz’ombra di dubbio un fatto positivo, ma mi insospettisce la tempistica del provvedimento, a ridosso delle prossime tornate elettorali regionali. Esprimo poi la mia preoccupazione per le famiglie, sperando che si evitino smembramenti e ‘diaspore’ forzate che potrebbero arrecare danno soprattutto ai bambini inseriti in percorsi scolastici e che non trarrebbero certo giovamento dall’esser catapultati a chilometri e chilometri di distanza”.

  • Operaio morto dentro cabina Acea, Tortosa indignato

    Il vicesegretario per il Lazio dell’Italia dei Valori: “Servono garanzie che rispettino la dignità e la sicurezza del lavoratore. Troppe le vittime che pagano ingiustamente per un’errata logica nell’aggiudicazione degli appalti”

    Roma – “La situazione è di estrema gravità. L’attività dell’azienda sembra muoversi solo verso un interesse privato legato al criterio ‘del ribasso’, mettendo a serio rischio e in secondo piano il servizio che invece dovrebbe garantire i cittadini e le garanzie in materia di sicurezza sul lavoro”. Commenta così Oscar Tortosa, vicesegretario per il Lazio dell’Italia dei Valori, la notizia dell’operaio, dipendente di una ditta appaltatrice che lavora per conto dell’Acea, morto folgorato lo scorso 8 gennaio dentro una cabina elettrica.

    Sul caso è intervenuto anche Alessandro Leone, referente del Circolo Acea dell’Italia dei Valori, che punta il dito contro l’uso, da parte della società, di eccessive esternalizzazioni nelle attività operative attraverso appalti incuranti della qualità del lavoro e della sicurezza dei dipendenti. Il volantino diffuso dal circolo, condiviso dall’esponente del partito guidato da Antonio Di Pietro, chiede che l’Acea rivisiti le modalità per l’aggiudicazione degli appalti con criteri non legati solamente alla logica del massimo ribasso che porta ad avvalersi di personale spesso non adeguatamente preparato professionalmente.

    “Seguendo quest’impostazione è chiaro – continua Tortosa – che l’evento non è considerabile alla stregua di una ‘tragica fatalità’ perché sono troppo ricorrenti gli episodi analoghi. Per questo – conclude – ci aspettiamo risposte precise dalla magistratura e dall’azienda affinché ci siano condizioni di lavoro più umane, civili, dignitose e rispettose dei bisogni dei lavoratori”.

  • Un milione di euro alle parrocchie, Tortosa alza la voce

    Il vicesegretario per il Lazio dell’Italia dei Valori: “Anziché racimolare i voti dei parroci questa amministrazione potrebbe stanziare fondi per risolvere problemi ben più drammatici”

    Roma – Con la delibera approvata grazie ai voti di 22 consiglieri del Pdl verrà stanziato un contributo di un milione di euro in favore delle parrocchie capitoline. Una mossa che a qualcuno è parsa come un tentativo di captatio benevolentiae nei confronti della classe clericale in vista delle prossime elezioni regionali. “La delibera ha molti aspetti sorprendenti – ha commentato il vicesegretario regionale dell’Italia dei Valori Oscar Tortosa –, non solo perché avviene sotto campagna elettorale, ma anche perché lo stanziamento di 20.000 euro per ogni parrocchia lascia perplessi, considerati i tagli nei confronti delle scuole, delle mense comunali, degli asili nido. Le strade di Roma sono piene di voragini – incalza Tortosa –, le famiglie sono in difficoltà, le forze dell’ordine devono fare i conti ogni giorno con un pesante sottodimensionamento e ora spuntano fuori i soldi per le parrocchie? Sono contento, da cattolico, che venga riconosciuto il loro merito, ma le scuole? E le iniziative per gli istituti che danno assistenza agli anziani? Saranno contenti solo i parroci”.

    Il rappresentante del partito guidato da Antonio Di Pietro auspica che almeno tali fondi verranno destinati alle attività di aggregazione giovanile, anziché all’abbellimento delle strutture parrocchiali, e invita a una riflessione: “Tra i tanti problemi della Capitale, il più urgente è quello delle parrocchie? Possibile che ci siano fondi per loro e non per realtà ben più drammatiche? Questa amministrazione comunale dà l’idea di affrontare solo aspetti elettorali – conclude Tortosa – e penso che nelle prossime settimane ne vedremo delle belle in ambito di ricerca di consensi. Il tutto, ovviamente, a discapito della comunità”.

  • Lentezza delle opere pubbliche a Roma, il commento di Tortosa

    Il vicesegretario regionale dell’IdV: “Necessario un solo ufficio per le pratiche”

    Roma – “La lentezza burocratica italiana si dimostra anche per le opere pubbliche, che a Roma potrebbero partire rilanciando l’economia e il lavoro nel periodo che stiamo vivendo”. Questa la reazione di Oscar Tortosa, vicesegretario per il Lazio dell’Italia dei Valori, di fronte alla situazione in cui vive l’imprenditoria edile della Capitale. Nella città ci sono lavori per circa due miliardi di euro in opere pubbliche da mettere in cantiere che stentano a partire a causa di errori tecnici, per scarsa cultura degli imprenditori, ma anche per l’estrema lentezza con cui si realizzano le opere pubbliche che scoraggia banche e imprese. La conferma arriva anche dall’Università Bocconi che in uno studio ha dimostrato come su 100 progetti presentati a livello nazionale in project financing, 80 si sono rilevati un nulla di fatto. Ieri l’assessore ai Lavori Pubblici Fabrizio Ghera ha incontrato gli imprenditori della Fedilter-Confcommercio, per proporre di accelerare i tempi istituendo un tavolo operativo per siglare insieme, amministratori, tecnici ed imprenditori, un patto di collaborazione.

    “Più che errori tecnici e scarsa cultura, quello che veramente ostacola il decollo dell’edilizia in Italia è l’estrema lentezza con cui tutto deve essere programmato – continua l’esponente del partito guidato da Antonio Di Pietro –. Si è parlato tanto della riforma delle procedure per abbreviare i tempi e limitare la confusione delle pratiche, ma a quanto pare non è stato fatto nulla. È necessario – conclude Tortosa – che si agisca subito su questa problematica e che si istituisca un solo unico ufficio che possa sbrigare tutte le pratiche e snellire i tempi di attuazione”.

  • A Roma via i lavavetri dalle strade, il punto di Tortosa

    Il vicesegretario regionale dell’Italia dei Valori: “Sono d’accordo nel fermare quei lavori che possono diventare pericolosi per la salute dei romani”

    Roma – “Da tempo i cittadini chiedono lo stop di attività quali la pulizia dei parabrezza e i giochi di prestigio nel bel mezzo del traffico. Sono d’accordo nel fermare quei lavori che possono diventare pericolosi per la salute dei romani”. Questo è quanto dichiarato dal vicesegretario per il Lazio dell’Italia dei Valori, Oscar Tortosa, sull’ordinanza, annunciata nei giorni scorsi dal sindaco Gianni Alemanno in un intervista televisiva, che dal 1 novembre 2009 vieterà l’esercizio dei mestieri non autorizzati sul luogo pubblico. Ai vigili urbani spetterà la caccia a lavavetri e giocolieri, categorie lavorative spesso nell’occhio del ciclone per la difficile convivenza con larghe fasce della popolazione, infastidite da alcune esecuzioni coatte vicino ai semafori capitolini.

    “Non è ammissibile tollerare slalom di ragazzi tra auto impegnate ad attraversare l’affollato Lungotevere – aggiunge l’esponente del partito guidato da Antonio Di Pietro – ed assistere inermi alla paura dei passanti nel rifiutare l’offerta al mendicante di turno. Il rispetto delle regole urbane nulla ha in comune con la questione del razzismo. Venga fermato il trasgressore – termina Tortosa con un auspicio – a prescindere dalla nazionalità, e non cali con il tempo l’attenzione delle autorità nella difesa degli abitanti contro molestie e minacce”.

  • Emergenza parcheggi al centro storico, le proposte di Tortosa

    Il vicesegretario per il Lazio dell’Italia dei Valori: “Chiudere l’accesso senza proporre alternative non è una soluzione”

    Roma – “È un problema cronico ormai, ma se ne parla sempre come fosse un’emergenza”. Esordisce con queste parole Oscar Tortosa, vicesegretario per il Lazio dell’Italia dei Valori, a proposito di quella che viene percepita come una vera “piaga” della Capitale: la mancanza di parcheggi nel centro storico. Quotidianamente la situazione è resa insostenibile da diversi fattori che si sommano all’angustia di strade e vicoli: cantieri, posti riservati alle auto blu, motivi di sicurezza e persino l’allestimento di set cinematografici in strada.

    Tortosa afferma: “Bisognerebbe intervenire in modo incisivo sulla concessione dei permessi, che andrebbero limitati per evitare l’eccesso di veicoli. Quanto detto, però, non basterebbe, perciò è necessario che il Comune faccia maggiori sforzi per trovare soluzioni alternative. La strada intrapresa con la proposta dei taxi multipli poteva rappresentare un esempio, ma il progetto purtroppo non è decollato”. Sul tema delle alternative, il rappresentante del partito presieduto da Antonio Di Pietro ha quindi proposto di concedere le autorizzazioni a chi sia disponibile ad accordi con i garage locali.

    Anche la questione dell’arredo urbano si scontra con la scarsità dei posti auto. La realizzazione di aree pedonali giova sicuramente a una migliore fruibilità della zona per turisti e non residenti, ma va ad aggravare la situazione per chi, in queste strade, deve spostarsi in auto ogni giorno. “Non dobbiamo dimenticare – conclude Tortosa – un altro aspetto importante, cioè i cittadini residenti. Gli abitanti hanno il diritto di avere almeno un posto auto riservato per famiglia, cosa che ora non è possibile realizzare. La proposta di un blocco totale agli accessi mi sembra poco attuabile: il centro storico di Roma non si limita a una piazza ed essendo molto esteso si rischierebbe una vera e propria paralisi”.

  • Stop ai kebab nel centro storico romano, il plauso di Tortosa

    Il vicesegretario per il Lazio dell’Italia dei Valori: “Restituiamo Roma alla romanità e al suo valore originario”

    Roma – Dal 9 ottobre 2009 i giovani romani e i turisti hanno dovuto dire addio al kebab notturno nelle vie del centro; è questa la conseguenza della delibera, approvata nell’aula Giulio Cesare e voluta fortemente dal delegato al centro storico Dino Gasperini, che presenta rigidi vincoli alle attività commerciali per porre rimedio alla continua proliferazione di esercizi di scarsa qualità nelle vie storiche dannosi per l’immagine della Capitale.

    Oscar Tortosa, vicesegretario per il Lazio dell’Italia dei Valori, ha commentato: “Il problema delle attività commerciali nel centro non deve essere sottovalutato; spesso infatti esercizi di questo tipo tendono ad impoverire il ruolo di una città come Roma che archeologicamente può e deve essere considerata un museo a cielo aperto. E’ giusto intervenire per restituire alla Capitale quell’antico valore che negli ultimi anni si era perso a causa di questo tipo di attività”.

    Paninoteche, gelaterie, autofficine e rosticcerie saranno quindi vietate nelle aree di piazza Navona, Trastevere, Fontana di Trevi e tra Campo De’ Fiori e via Giulia dove potranno essere aperti solo negozi artigianali. “La nostra città deve essere amata per il suo patrimonio storico – conclude il vicesegretario del partito guidato da Antonio Di Pietro – per i negozi di antiquariato, per le librerie e per la sua cultura. I vincoli posti in passato non erano sufficienti a bloccare il fenomeno delle paninoteche e dei venditori di kebab. Mi auguro che iniziative del genere servano a restituire ai romani la loro città per quello che è realmente e rappresenta”.

  • Crack Ama, Tortosa commenta

    Il vicesegretario per il Lazio dell’Italia dei Valori: “Rimango perplesso di fronte alla volontà del Comune di voler cedere un’area strategica come l’ex Centro Carni per sanare la crisi dell’Ama”

    Roma – “L’area in questione deve essere preservata da facili speculazioni. Esistono altre vie per venire incontro ai problemi dell’azienda capitolina”. Queste le parole del vicesegretario per il Lazio dell’Italia dei Valori, Oscar Tortosa, in merito alla delibera 123, all’esame del consiglio comunale, che dovrebbe conferire all’Ama un patrimonio stimato intorno ai 92 milioni di euro. Il progetto coprirà parte dei debiti della municipalizzata che nel corso del 2008 ha fatto registrare una perdita pari a 256.996.777 euro.
    “L’ex Centro Carni – spiega l’esponente del partito guidato da Antonio Di Pietro – costituisce un perno per la rivalorizzazione dell’area della Collatina. I terreni che circondano il complesso devono essere utilizzati per la creazione di infrastrutture che contribuiscano allo sviluppo del territorio”.

  • Tortosa sui permessi falsi per le Ztl a Roma

    Il vicesegretario per il Lazio dell’Italia dei Valori: “Opportuno un intervento da parte della magistratura, anche con denunce”

    Roma -“Gli italiani continuano ad arrangiarsi, confermando una pessima educazione civile”. Queste le parole di Oscar Tortosa, vicesegretario per il Lazio dell’Italia dei Valori, appena venuto a conoscenza degli illeciti scoperti dal I Gruppo della Polizia Municipale di Roma riguardo ai permessi esibiti per entrare nelle zone a traffico limitato. Da febbraio a oggi sono stati 1.710 i controlli e 471 i tagliandi ritirati. Centoventuno cittadini sono stati trovati con permessi scaduti, centoquarantatre utilizzavano fotocopie per accedere al Centro e settantasette utilizzavano pass intestati a persone decedute.

    “Se esistono ancora permessi di persone morte o falsi c’è da chiedersi perché la magistratura non sia ancora intervenuta – continua l’esponente del partito guidato da Antonio Di Pietro -. Bisogna agire con denunce e provvedimenti seri per dimostrare a chi vuole fare il furbo che le regole vanno rispettate. Gli onesti cittadini vanno tutelati e chi commette questi reati deve pagare. L’Italia dei Valori è comunque soddisfatta dell’operato della Polizia Municipale che sta dimostrando un impegno costante con questi controlli. L’importante – conclude Tortosa – è che attraverso interventi disciplinari si riesca a combattere questo problema e che non ci si ritrovi nella stessa situazione dopo poco tempo”.