Il vicesegretario per il Lazio dell’Italia dei Valori: “Chiudere l’accesso senza proporre alternative non è una soluzione”
Roma – “È un problema cronico ormai, ma se ne parla sempre come fosse un’emergenza”. Esordisce con queste parole Oscar Tortosa, vicesegretario per il Lazio dell’Italia dei Valori, a proposito di quella che viene percepita come una vera “piaga” della Capitale: la mancanza di parcheggi nel centro storico. Quotidianamente la situazione è resa insostenibile da diversi fattori che si sommano all’angustia di strade e vicoli: cantieri, posti riservati alle auto blu, motivi di sicurezza e persino l’allestimento di set cinematografici in strada.
Tortosa afferma: “Bisognerebbe intervenire in modo incisivo sulla concessione dei permessi, che andrebbero limitati per evitare l’eccesso di veicoli. Quanto detto, però, non basterebbe, perciò è necessario che il Comune faccia maggiori sforzi per trovare soluzioni alternative. La strada intrapresa con la proposta dei taxi multipli poteva rappresentare un esempio, ma il progetto purtroppo non è decollato”. Sul tema delle alternative, il rappresentante del partito presieduto da Antonio Di Pietro ha quindi proposto di concedere le autorizzazioni a chi sia disponibile ad accordi con i garage locali.
Anche la questione dell’arredo urbano si scontra con la scarsità dei posti auto. La realizzazione di aree pedonali giova sicuramente a una migliore fruibilità della zona per turisti e non residenti, ma va ad aggravare la situazione per chi, in queste strade, deve spostarsi in auto ogni giorno. “Non dobbiamo dimenticare – conclude Tortosa – un altro aspetto importante, cioè i cittadini residenti. Gli abitanti hanno il diritto di avere almeno un posto auto riservato per famiglia, cosa che ora non è possibile realizzare. La proposta di un blocco totale agli accessi mi sembra poco attuabile: il centro storico di Roma non si limita a una piazza ed essendo molto esteso si rischierebbe una vera e propria paralisi”.
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