Tag: Italia dei Valori

  • Appalti senza gara al XVIII Municipio, Tortosa commenta

    Il vicesegretario per il Lazio dell’Italia dei Valori: “Prima di crocifiggere il presidente Giannini aspettiamo che sull’episodio sia fatta più chiarezza”

    Roma – “Certo che il mezzo della somma urgenza è una procedura legalizzata per l’affido di appalti senza concorso, tuttavia voglio sperare che realmente non ci sia stato abuso nel suo ricorso, perché in tal caso la questione sarebbe vergognosa. Chiedo che l’amministrazione del XVIII Municipio dia al più presto dei segnali di trasparenza. Se si devono dare in appalto dei lavori è giusto che allo stesso banco siano chiamate più ditte”. Così il vicesegretario per il Lazio dell’Italia dei Valori, Oscar Tortosa, commenta lo scandalo che ha coinvolto il XVIII Municipio di Roma, nel quale i lavori pubblici verrebbero affidati solo attraverso l’utilizzo della somma urgenza o della trattativa privata e mai attraverso bando pubblico. Il tutto avverrebbe con il benestare del presidente del municipio in questione, Daniele Giannini.

    “Mi auguro che sulla questione sia fatta luce al più presto – conclude l’esponente del partito guidato da Antonio Di Pietro –, chi ha commesso delle irregolarità ne dovrà rispondere direttamente alla giustizia”.

  • Aeroporto Fiumicino aperto ai terroristi, lo sdegno di Tortosa

    Il vicesegretario per il Lazio dell’IdV: “E’ sconcertante che di notte chiunque possa entrare in zone che di giorno sono blindate. Inutile parlare di body scanner se sono assenti le più elementari misure di sicurezza”

    Roma – “Forse gli addetti alla sicurezza di notte sono stanchi”. Questo il sarcastico commento del vicesegretario per il Lazio dell’Italia dei Valori, Oscar Tortosa, in seguito allo scioccante servizio del settimanale “L’Espresso” che mostra come nelle ore notturne si possa facilmente accedere dentro l’aeroporto romano di Fiumicino nelle zone che di giorno sono riservate ai dipendenti e ai viaggiatori dopo essere passati per estenuanti e meticolosi controlli. Di notte non solo non c’è sorveglianza e i poliziotti sono assenti ma le porte sono addirittura aperte e si può passare attraverso i metal detector spenti lasciando di tutto, anche esplosivo, senza controlli e addirittura entrare negli uffici e usare i computer pieni di informazioni riservate.

    Plauso dell’esponente del partito guidato da Antonio Di Pietro al giornalista che ha effettuato l’inchiesta: “Ben vengano queste denunce che mostrano senza veli e al di là dei proclami tutte le carenze del nostro sistema di sicurezza. Questo è un fatto gravissimo, soprattutto di fronte al rischio di attentati e alle minacce provenienti dall’Iran. Già tanti anni fa ci fu un attacco all’aeroporto di Fiumicino e oggi potrebbe verificarsi nuovamente. Andrebbero sorvegliate anche le zone accessibili a tutti e, invece, è sconcertante che chiunque possa entrare in aree che non solo dovrebbero essere sempre presidiate ma i cui varchi restano addirittura aperti invece di essere blindati. A questo punto mi chiedo: a cosa serve acquistare i body scanner, con le ancora non chiarite conseguenze per la salute, se poi mancano le più elementari misure di sicurezza? Perché mai sottoporre i viaggiatori a minuziosi controlli, snervanti limitazioni di giorno se poi di notte tutto questo lavoro viene annullato dalla pesante assenza di addetti alla sicurezza e dal libero accesso ovunque? Il pericolo di attacchi – spiega Tortosa – non è mai cessato e quindi non ci si deve assolutamente rilassare, né mollare la presa. Mi chiedo se la causa di questa grave falla potrebbe essere imputata al passaggio ai civili di funzioni prima solo riservate alle forze dell’ordine. Penso che ciò abbia comportato un rallentamento dei controlli. Spero – conclude Tortosa – che si provveda al più presto a risolvere questa grave carenza e che questo scoop giornalistico sia un monito per evitare che tali accadimenti si ripetano, e garantire così ai lavoratori aeroportuali e ai cittadini una sicurezza concreta, con più agenti e meno spot”.

  • Tariffe folli per i garage del centro di Roma, il punto di Tortosa

    Il vicesegretario per il Lazio dell’Italia dei Valori: “Una vera e propria speculazione”

    Roma – Parcheggiare un’auto nel centro di Roma è diventato un lusso. La scarsità dell’offerta di autorimesse nel cuore della Capitale, a fronte di un’elevatissima domanda, ha generato un incredibile tariffario, irregolarità fiscali e tempi d’attesa biblici per le prenotazioni: pacifico esempio è il garage più caro, situato nei pressi di piazza di Spagna, dove il servizio costa 1.300 euro al mese.

    “Il problema dei posteggi è a dir poco scandaloso”, commenta il vicesegretario per il Lazio dell’Italia dei Valori, Oscar Tortosa, che poi aggiunge: “I pochi fortunati proprietari gestiscono con estrema perizia il coltello impugnato dalla parte del manico e senza regolamenti alcuni possono chiedere ed ottenere ciò che desiderano. Non capisco per quale motivo l’amministrazione ancora non intervenga contro una vera e propria speculazione, frutto della soppressione negli anni di numerosi box per la creazione di magazzini per merci. Esorto l’intervento degli organi di controllo per scoraggiare il dominio dei privilegi di pochi sui diritti di tutti”, conclude l’esponente del partito guidato da Antonio Di Pietro.

  • Prima pietra per porto turistico di Fiumicino, l’approvazione di Tortosa

    Il vicesegretario regionale dell’IdV: “Tale opera proietterà la regione nel futuro”

    Roma – “Fiumicino attendeva da tempo una riqualificazione territoriale e questa imponente opera candiderà la città a diventare il traino per tutto il litorale laziale, proiettando la regione nel futuro”. Interviene così Oscar Tortosa, vicesegretario per il Lazio dell’Italia dei Valori, in merito alla posa in opera della prima pietra che darà inizio ai lavori per la creazione del nuovo porto turistico per la città di Fiumicino, che vedrà la sua realizzazione entro il 2015.

    “Sono diversi anni che le opposte amministrazioni comunali susseguitesi discutevano su tale opera di ammodernamento – continua Tortosa –, nessuno pertanto deve prendersi il merito di questa epocale iniziativa che deve essere considerata una vittoria per l’intera collettività. La creazione di questa imponente infrastruttura portuale genererà, infatti, un sistema economico e produttivo competitivo, con la trasformazione di Fiumicino da piccola città di mare a importante polo economico non solo del centro Italia ma di tutta l’area mediterranea”.

    “Ritengo inoltre superflue – conclude l’esponente del partito guidato da Antonio Di Pietro – le contestazioni sollevate da chi teme che questa nuova costruzione possa avere ripercussioni negative a livello ambientale. Non solo il nuovo scalo laziale sarà il primo ecocompatibile in Italia, ma le stesse proteste non tengono in alcun modo conto del grosso sviluppo economico e degli importanti incrementi occupazionali e turistici che la nascita del porto offrirà a tutto il Paese”.

  • Rinvio discussione Piano Casa al Campidoglio, il commento di Tortosa

    Il vicesegretario per il Lazio dell’Italia dei Valori: “Mi piacerebbe sapere se questa ennesima mancanza del numero legale sia addebitabile a scontri di potere interni alla maggioranza”

    Roma – “Se Roma vuole essere una capitale europea non può più attendere di varare un serio programma edilizio a canone calmierato per venire incontro alle tantissime realtà di disagio socio-economico che purtroppo sono presenti e stanno aumentando in maniera esponenziale”. Così Oscar Tortosa, vicesegretario laziale dell’Italia dei Valori, ha espresso il suo disappunto per il quarto rinvio della discussione sul Piano Casa nel consiglio comunale capitolino, nella quale si sarebbe dovuto procedere all’esame di tre delibere relative all’acquisto o cessione di unità immobiliari. I dati in città parlano di un’ impennata del 172% delle richieste di sfratto rispetto al 2007, con uno spaventoso incremento di quelle dovute a morosità.

    “Questa maggioranza è in enorme difficoltà – ha proseguito l’esponente del partito guidato da Antonio Di Pietro – e temo che lo sia per conflitti interni che nulla hanno a che vedere con problemi gestionali e organizzativi. La crisi economica in atto sta mietendo molte vittime, che si trovano senza lavoro e quindi nell’impossibilità di vivere. Un primo cittadino ha il dovere di intervenire tempestivamente, visto che ha preso i voti anche parlando di emergenza abitativa. Cosa aspetta Alemanno a predisporre le aree, visto che la Regione ha varato e finanziato il progetto ben dodici mesi fa?”.

  • Mobilitazione contro i manifesti elettorali abusivi, l’opinione di Tortosa

    Il vicesegretario per il Lazio dell’Italia dei Valori: “Un plauso ai cittadini, ma al Comune spettano più controlli”

    Roma – “Un’operazione che sta a testimoniare l’amore per Roma e per il decoro urbano”. Interviene così Oscar Tortosa, vicesegretario per il Lazio dell’Italia dei Valori, sull’iniziativa intrapresa da alcuni gruppi spontanei di cittadini che, ‘armi’ in pugno, si sono dati alla pulizia delle strade e dei muri della Capitale dai manifesti elettorali abusivi. “Se davvero ci troviamo di fronte – continua Tortosa – ad una mobilitazione spontanea, allora dobbiamo incoraggiarla, anche perché finalizzata a contrastare un fenomeno a dir poco irritante e che deturpa ogni angolo della città”. Fenomeno sul quale dovrebbe essere, in primis, il Comune a vigilare.

    “Al sindaco Alemanno – spiega Tortosa – che ha speso parole d’elogio nei confronti dell’iniziativa, mi piacerebbe domandare di chi sia la responsabilità dell’assoluta mancanza di rispetto delle regole sulle affissioni. Tra le altre cose, mi chiedo a chi giovi tutto questo sperpero di denaro da parte delle forze politiche, in particolare di quelle che governano la città, indaffarate nell’ennesima gara a chi imbratta più muri. Va bene il plauso ai gruppi di ‘stacchini’, ma cerchiamo innanzitutto di far rispettare la legge. Caro sindaco – esorta l’esponente del partito guidato da Antonio Di Pietro – non lasci soli i cittadini, ma organizzi una squadra che rimuova i manifesti abusivi e soprattutto elevi contravvenzioni ai responsabili di tale scempio”.

  • La Bonino e la crisi del Pd, Tortosa commenta

    Il vicesegretario per il Lazio dell’Italia dei Valori: “Momento difficile per i democratici, ma la candidatura della Bonino non può che essere appoggiata”

    Roma – “I rapporti all’interno del Partito Democratico non sono dei più facili e le difficoltà sono visibili a tutti. La fusione a freddo tra Ds e Margherita ha creato uno schieramento fragile, ma la Bonino è la donna giusta per affrontare la prossima tornata elettorale”. Commenta così Oscar Tortosa, vicesegretario per il Lazio dell’Italia dei Valori, le dichiarazioni rilasciate dalla leader radicale in corsa alle prossime elezioni regionali. La Bonino ha infatti precisato che non è la sua candidatura a mettere in crisi il Pd, orfano della teodem Paola Binetti, rispondendo a quanti la accusano di aver creato dissidi con i cattolici.

    La candidata alla presidenza della Regione Lazio per il centrosinistra, accusata da più parti di aver spaccato il Partito Democratico, si è dunque difesa dichiarando che, invece di disperdere i voti, la sua figura potrebbe attrarre anche il popolo di destra e quello cattolico. “All’interno della sinistra mi sorprende sempre la dipartita di alcuni personaggi che confondono l’impegno politico e sociale con la propria appartenenza religiosa. Sono un socialista cattolico – continua l’esponente del partito guidato da Antonio Di Pietro –, ma il mio credo religioso e i miei ideali politici sono due cose distinte e separate che a volte coincidono e altre volte no. Gli italiani e i cattolici hanno per fortuna la loro testa, come hanno dimostrato nel 1974 con il referendum sul divorzio”.

    La Bonino, attuale vicepresidente del Senato, si scontrerà nel Lazio con Renata Polverini, candidata del PdL. “Emma è una donna di grande levatura. E’ stata uno dei migliori commissari europei, un ottimo ministro ed è simbolo del buon governo del Paese – conclude Tortosa -. Possiamo non condividere alcune posizioni del Partito Radicale, ma lei è sempre stata una persona che ha combattuto fino alla fine le sue battaglie ideali per i diritti civili”.

  • Povertà a Roma, il commento di Tortosa

    Il vicesegretario regionale dell’IdV: “L’opera di sensibilizzazione deve partire dalle istituzioni”

    Roma – “Quello della povertà è un tema assai delicato, assistiamo ad una generalizzata perdita di sensibilità verso i più bisognosi. Questo, però, non vuol dire che non esistano lodevoli iniziative a sostegno delle fasce disagiate da parte di associazioni, comunità, parrocchie e singoli cittadini”. Interviene così Oscar Tortosa, vicesegretario per il Lazio dell’Italia dei Valori, in merito alla denuncia del fondatore della Comunità di Sant’Egidio, Andrea Riccardi, secondo cui Roma non sarebbe più una città che investe sui più deboli. Dichiarazioni rilasciate in seguito alla morte di una barbona, che l’ambulanza non ha soccorso perché infestata dai pidocchi.

    “Bisogna rendersi conto – continua Tortosa – che le persone in difficoltà sono tante e, in molti casi, abbandonate a sé stesse. Assistiamo ad un allontanamento del cittadino dal tema della povertà. Pur augurandomi che la sensibilità si sviluppi nelle coscienze di ognuno, è indispensabile che vi sia un intervento delle istituzioni, affinché si possa giungere ad una soluzione del problema nella sua dimensione reale”.

    L’episodio del mancato soccorso alla senzatetto è un fatto grave. “Non si può pensare che l’assistenza ricada solamente sulla Caritas, sulla Comunità di Sant’Egidio e su altre realtà associative o di volontariato. Dovrebbero essere, in primo luogo, gli enti locali ad intraprendere iniziative volte, oltre che a sensibilizzare le coscienze, a migliorare le condizioni di vita delle persone in difficoltà. Ad esempio – conclude l’esponente del partito guidato da Antonio Di Pietro -, il comune di Roma potrebbe pensare ad un censimento degli strati sociali più disagiati o addirittura ad aprire un capitolo di spesa in favore dei bisognosi”.

  • A Roma taxi più cari di un volo per Parigi, l’appello di Tortosa

    Il vicesegretario per il Lazio dell’IdV: “Costi eccessivi, invito Alemanno a non piegarsi agli interessi delle lobby di potere e ad andare incontro a cittadini e turisti”

    Roma – “L’aumento della tariffa del servizio da quaranta a quarantacinque euro verrà ufficializzato dopo le elezioni, ma è già una realtà di fatto per diverse compagnie e ciò è molto grave”. Queste le prime parole del vicesegretario per il Lazio dell’Italia dei Valori, Oscar Tortosa, in merito all’infuocata polemica sugli elevati costi dei taxi che, per percorrere i pochi chilometri che dividono Roma dall’aeroporto di Fiumicino, applicano una cifra pari a quella di un volo low cost per una capitale europea. Sdegno delle compagnie aeree riunite nell’Ibar e delle associazioni dei consumatori che, oltre a contestare i prezzi alti, chiedono un netto miglioramento dei collegamenti ferroviari alternativi alle auto bianche.

    Prosegue l’esponente del partito guidato da Antonio Di Pietro: “Quello che più mi preoccupa sono le iniziative autonome di alcuni tassisti che di fatto hanno già aumentato l’importo di cinque euro sin da quest’estate. Senza contare che con il passaggio dalla lira all’euro le tariffe erano state già raddoppiate. Vorrei però ricordare – conclude Tortosa – che stipendi e pensioni sono fermi da anni, è quindi auspicabile andare incontro alle difficoltà dei cittadini. Faccio un appello al sindaco Alemanno affinché non si pieghi agli interressi delle lobby di potere e si adoperi per una politica più in linea con gli standard europei che inviti le persone a venire nella nostra città”.

  • Raffica di licenziamenti nel Lazio, Tortosa lancia l’allarme

    Il vicesegretario regionale dell’Italia dei Valori: “In questa regione la disoccupazione è una piaga terribile che non può essere trascurata. Bisogna aiutare i giovani e le famiglie in difficoltà”

    Roma – I numeri dell’Istat parlano da sé e non sono incoraggianti. In un anno sono 10 mila i posti fissi persi nel Lazio e a farne le spese sono per lo più madri lavoratrici e giovani. “Il problema della disoccupazione interessa tutta l’Italia e, quando il governo sostiene che il nostro Paese ha superato la crisi, affronta con troppa leggerezza un tasto dolente che sta portando alla disperazione troppe persone”. Sono queste le parole del vicesegretario per il Lazio dell’Italia dei Valori, Oscar Tortosa, che lamenta una mancanza d’azione da parte del governo sulle politiche che incentivino l’occupazione.

    Secondo gli ultimi dati dell’Istat, nel terzo trimestre del 2009, a livello regionale, l’occupazione femminile è calata di 1,3 punti percentuali rispetto al 2008 e, nello stesso periodo, sono andati persi 21 mila contratti `atipici´ tra co.co.co e contratti a termine. Una situazione drammatica che non lascia prevedere scenari futuri migliori. “Credo che la riflessione vada fatta anche alla luce dei dati ribaditi dal segretario regionale della Cgil circa i 79.756 lavoratori finiti in cassa integrazione nel solo Lazio – continua l’esponente del partito guidato da Antonio Di Pietro -. In vista delle Regionali si parla di alcuni temi, come la sanità, mettendo in secondo piano altri di maggior importanza, quali la disoccupazione, il precariato, il potere di acquisto sempre più basso e le pensioni. Chi dovrebbe lavorare per il bene degli italiani sembra invece voler solo imbonire il proprio operato e tessere le proprie lodi”.

    Un esercito di disoccupati, dunque, in cui spicca negativamente il gentil sesso. Non solo per il tasso di occupazione più bassa, ma anche per la remunerazione: le lavoratrici laureate sono retribuite mediamente 7,1 euro all’ora rispetto agli 8 dei maschi. “Ormai in una coppia è necessario che entrambi lavorino. Bisogna rilanciare l’occupazione femminile e riflettere seriamente su politiche per il lavoro che diano un concreto aiuto ai ragazzi – conclude Tortosa -. Il governo dovrebbe essere più onesto con sé stesso e con i cittadini, parlando in maniera più lucida della realtà. I problemi ci sono e vanno affrontati”.