Tag: Italia dei Valori

  • Tortosa commenta aggressioni mercato romano Campo de’ Fiori

    Il vicesegretario per il Lazio dell’Italia dei Valori compie un sopralluogo nella piazza capitolina e denuncia lo spiacevole episodio

    Roma – “Proprio questa mattina mi sono recato sul posto e ho avuto modo di colloquiare con alcuni ambulanti della piazza, i quali mi hanno raccontato i particolari di un’ aggressione che definire inquietante è riduttivo”. Così Oscar Tortosa, vicesegretario laziale dell’Italia dei Valori, ha commentato a caldo gli insulti verbali proferiti da alcuni venditori abusivi del mercato di Campo de’ Fiori all’indirizzo di Ruth Piperno, figlia di un noto commerciante ebreo, in possesso da diversi anni di regolare licenza per l’esercizio dell’attività nello storico luogo capitolino.

    “Mi è stato riferito – ha continuato l’esponente del partito guidato da Antonio Di Pietro – che da mesi le intimidazioni ai loro danni si susseguono con cadenza quasi quotidiana e hanno coinvolto anche altri esercenti. I responsabili hanno nomi e cognomi e mi auguro che l’amministrazione comunale provveda per tempo e faccia seguire alle dichiarazioni d’intenti, rilanciate a tambur battente nei giorni scorsi, una seria e concreta azione repressiva sul territorio che porti alla denuncia di chi agisce nell’illegalità. Quanto all’antisemitismo poi, ogni persona di buon senso non può fare a meno di inorridire”.

  • Taglio Municipi a Roma, Tortosa perplesso

    Il vicesegretario per il Lazio dell’Ialia dei Valori: “O si realizza un effettivo decentramento o è inutile sostenere i costi di assessori e minisindaci”

    Roma – “Personalmente sono a favore del decentramento e nel conferire ai Municipi una vera e propria autonomia: quindi o si realizza questa delega di poteri dal centro o si abbia il coraggio di tornare indietro”. Questo il primo commento del vicesegretario per il Lazio dell’Italia dei Valori, Oscar Tortosa, all’annunciato taglio dei Municipi in Finanziaria. Notizia smentita da una parte dal sindaco di Roma, Gianni Alemanno, ma che sembrerebbe essere stata confermata tre giorni fa da un consigliere del PdL. “A mio avviso – spiega l’esponente del partito guidato da Antonio Di Pietro – la gestione ordinaria dell’area metropolitana dovrebbe essere tutta coordinata dai Municipi per lasciare all’amministrazione centrale le questioni maggiori e di rilievo generale. Anche perché che senso ha disporre di quattro assessori per ciascun Municipio se poi ad essi non vengono concessi dei poteri reali? Infatti, tali figure sono di ausilio al presidente – il cosiddetto minisindaco – e hanno un costo che sarebbe giustificato da una concreta indipendenza gestionale che mi auguro si realizzi al più presto. Siamo in attesa – conclude Tortosa – dell’attuazione della legge su Roma Capitale, finalmente il compimento di un grande progetto, e mi chiedo: si fa o non si fa? Al momento ho qualche perplessità, ad ogni modo attendiamo di vedere come si evolve la situazione. Il mio auspicio è che venga effettuata una concreta autonomia dei Municipi”.

  • 600 milioni in immobili per Roma Capitale, Tortosa insoddisfatto

    Il vicesegretario regionale dell’Italia dei Valori: “Questa iniziativa mi sembra una soluzione tampone, con la Finanziaria si poteva e si doveva fare di meglio per il territorio capitolino”

    Roma – “Da mesi si parla dei fondi per Roma Capitale. Ora sembra che il governo abbia trovato questa soluzione che, a mio avviso, non è proprio l’ideale poiché richiederà molto tempo, soprattutto nella gestione della vendita di queste aree ai privati”. A sostenerlo è Oscar Tortosa, vicesegretario per il Lazio dell’Italia dei Valori, riferendosi all’annuncio del sindaco Gianni Alemanno, relativo ai 600 milioni di euro per Roma Capitale previsti dalla Finanziaria 2010 ed erogati sotto forma di patrimonio immobiliare, in virtù dalla dismissione di aree ed edifici appartenenti al Ministero della Difesa. È previsto un anticipo per avere risorse immediate in base ad un accordo specifico stipulato tra il Dicastero dell’Economia e il Comune.

    “Il problema più importante quando si fa riferimento a Roma Capitale è quello occupazionale – sottolinea l’esponente dipietrista – Se il personale non viene assunto dai municipi non entra in moto quel meccanismo in grado di generare occupazione e quindi sviluppo e benefici per la città. Questa iniziativa proposta dal ministro Tremonti mi sembra una soluzione tampone, con la Finanziaria si poteva e si doveva fare di meglio per il territorio capitolino. Tuttavia – conclude severo Tortosa – accogliamo questo provvedimento con l’auspicio che i tempi per la sua messa in opera siano brevi e non sopraggiungano cavilli o impedimenti burocratici a ritardare il progetto”.

  • Caos per raccolta differenziata nella Capitale, l’appello di Tortosa

    Il vicesegretario per il Lazio dell’IdV: “Efficacia solo sulla carta, chiedo al sindaco Alemanno organizzazione e informazioni esatte per i cittadini”

    Roma – “Non mi sorprende questa ennesima iniziativa di facciata. Si mostra, attraverso comunicati, un’efficienza operativa che non trova riscontro nei fatti”. Questo il duro commento del vicesegretario per il Lazio dell’Italia dei Valori, Oscar Tortosa, all’avvio della tanto pubblicizzata raccolta differenziata nel centro storico di Roma. Una partenza perfetta sulla carta ma nei fatti mutilata da disservizi e scarsa informazione per i cittadini, come segnalato dagli esponenti delle varie associazioni dei residenti e dall´assessore all´Ambiente del I municipio Francesca Santolini. La cosa sconcertante è che neanche chiamando il numero verde dell’Ama si riescono a reperire informazioni precise.

    Prosegue l’esponente del partito guidato da Antonio Di Pietro: “Questo è solo l’inizio, la città in realtà è sempre più sporca, l’opinione pubblica non vuole essere presa in giro. Immaginiamo cosa potrà diventare il centro se le scorie alimentari vengono ritirate solo tre volte a settimana. Questo genere di rifiuti emana cattivo odore, cosa succederà in estate con l’accumulo di immondizia se questa non viene ritirata tutti i giorni? Faccio un appello al sindaco Alemanno affinché ai proclami seguano azioni concrete e indicazioni più chiare per i cittadini”.

  • Alemanno utilizza detenuti per pulizia città, Tortosa non si lascia ingannare

    Il vicesegretario per il Lazio dell’Italia dei Valori:”Sindaco, meno proclami e più concretezza”

    Roma – “Sindaco, meno proclami e più concretezza”. Questo è l’appello che Oscar Tortosa, vicesegretario regionale dell’Italia dei Valori, lancia al sindaco di Roma, Gianni Alemanno, dopo l’enunciazione della messa in opera di 59 detenuti di Rebibbia per ripulire le strade del Foro Italiaco e del Parco della Caffarella, nella giornata di ieri. Il progetto ancora in fase di sperimentazione aveva già un trascorso nel mese di agosto, quando altri carcerati erano stati impiegati per il ripristino del decoro nei giardini di Val Padana e della stazione Santa Maria del Soccorso della linea B della metropolitana. Il primo cittadino capitolino, dopo aver espresso il suo apprezzamento per l’iniziativa, ha fatto sapere che subito dopo Natale si aprirà un tavolo tecnico, tra Comune, Ama e istituti penitenziari, per mettere a punto i dettagli della convenzione che potrebbe rendere effettivo l’impiego sistematico di detenuti, nel mantenimento del decoro urbano, già dalla prossima primavera.

    “La decisione di utilizzare chi sta scontando una pena detentiva per opere di pulizia è un ottima idea, anche in vista di un recupero e di un ravvedimento sugli errori commessi – ha continuato l’esponente del partito capeggiato da Antonio Di Pietro – . Potremmo parlare in questo caso di un vero e proprio dovere morale, come d’altronde anche quello del reinserimento dei portatori di handicap. Mi sento quindi di dire che non c’è alcun bisogno di enunciare così tanto opere che godono già di legittimazione etica. Il sindaco in questo modo non risolve i problemi della nostra amata città, le seccature sono ancora innumerevoli. Quello della sporcizia – conclude Tortosa – è una preoccupazione tangibile, che va affrontata in modo serio. Non saranno certo gli elogi a svuotare i cassonetti”.

  • Piano energia sostenibile per Roma, cauto ottimismo di Tortosa

    Il vicesegretario per il Lazio dell’Italia dei Valori: “Iniziativa lodevole, però voglio vedere fatti concreti”

    Roma – “Ben venga l’iniziativa annunciata dal sindaco Alemanno, la città merita di diventare un polo d’avanguardia delle nuove politiche ambientali, così da fungere da esempio alle altre grandi città mondiali. Tuttavia, ci sono dubbi che ancora devono essere chiariti”. Queste le dichiarazioni del vicesegretario per il Lazio dell’Italia dei Valori, Oscar Tortosa, all’annuncio del sindaco di Roma, Gianni Alemanno, di voler presentare alla conferenza delle Nazioni Unite sul clima a Copenaghen un nuovo piano energetico ambientale di lungo termine. Il progetto pilota riguarderà l’aspetto urbanistico, industriale e agricolo della Capitale. Nella conferenza stampa di oggi verrà illustrato nei particolari il nuovo programma.

    “Alemanno appartiene ad una maggioranza politica che non ha mai nascosto la sua simpatia nei confronti delle centrali nucleari francesi e svizzere – denota l’esponente del partito guidato da Antonio Di Pietro – tuttavia, se il piano sarà convincente ed indirizzato al bene della nostra città, allora sarò la prima persona a congratularsi con il sindaco”.

  • Alemanno e il “Big Bang” a Roma, Tortosa perplesso

    Il vicesegretario per il Lazio dell’Italia dei Valori: “Nel complesso aspettiamo di vedere cosa succederà”

    Roma – “I cittadini aspettano speranzosi di vedere cosa succederà e se le promesse saranno mantenute”. Questo è stato il primo commento di Oscar Tortosa, vicesegretario regionale dell’Italia dei Valori, riguardo le dichiarazioni rilasciate ieri dal sindaco Gianni Alemanno, sul “Progetto Big Bang”, per lo sviluppo di Roma. Il primo cittadino ha infatti esposto le bozze dei lavori, che dovrebbero iniziare il prossimo anno e terminare nel 2020, in concomitanza con l’assegnazione delle Olimpiadi alla città più meritevole. Tra i 10 progetti vi sono la presentazione di un secondo polo turistico, il nuovo scalo aeroportuale di Fiumicino e la pedonalizzazione del centro storico, nonché una serie di proposte atte a portare la città eterna all’avanguardia tra le capitali europee nel campo turistico ed economico.

    “Quelle dell’amministratore della città sono grosse dichiarazioni che vanno supportate con i fatti – ha continuato l’esponente del partito guidato da Antonio Di Pietro -. Tutti sperano in una evoluzione della nostra metropoli, che già da molti anni viene ventilata, ma senza alcun risultato. La cosa che più mi lascia perplesso è che, con un governo nazionale ed uno regionale di centro-destra, quando si parla di fondi lo si fa in modo incerto, invece ciò dovrebbe essere scontato visto lo schieramento politico di Alemanno. Inoltre, sono stati esposti pochi dettagli, specie per quel che riguarda il miglioramento all’interno della stessa città. Comunque – conclude Tortosa – non rimane che aspettare”.

  • Scontro su orario Ztl a Roma, Tortosa smorza i toni

    Il vicesegretario regionale dell’Italia dei Valori: “E’ già un momento di crisi, prolungare la chiusura dei varchi elettronici fino alle 20 significherebbe impedire a tutti di fare acquisti”

    Roma – Da un lato i commercianti, dall’altro i residenti. A pochi giorni dalla data di inizio dello shopping natalizio, tradizionalmente fissata per l’8 dicembre, si fa duro il braccio di ferro sull’orario di chiusura della Ztl nel centro storico della Capitale. Lo scontro si preannuncia aspro ed è approdato persino in Campidoglio, dove l’assessore al commercio Davide Bordoni e quello alla mobilità Sergio Marchi hanno creato due opposti schieramenti a tutela del segmento di competenza. Il primo, infatti, propone che la chiusura dei varchi elettronici non si protragga oltre le 18; Marchi, invece, insieme con il delegato del sindaco per il centro storico Dino Gasperini, appoggia i residenti, che ne chiedono il prolungamento fino alle 20. Nei prossimi giorni il sindaco Alemanno e la giunta dovranno esprimersi, ma è molto probabile che il piano di mobilità per il periodo festivo ricalcherà quello dello scorso anno, con varchi della zona a traffico limitato chiusi fino alle 20 e un contestuale potenziamento delle linee di bus.

    “Rimango sorpreso del fatto che persino tra due assessori del centrodestra non si riesca a trovare un’intesa sulla gestione del centro storico negli orari natalizi”, ha commentato Oscar Tortosa, vicesegretario regionale dell’Italia dei Valori, che nonostante comprenda le esigenze dei residenti invita a una riflessione: “Bisogna tener presente – spiega – che il problema è un altro. Prolungare fino alle 20 l’orario di chiusura dei varchi elettronici significa vietare praticamente a tutti la possibilità di acquistare sotto Natale. C’è già una crisi, ogni giorno si prospettano centinaia di nuovi disoccupati, la gente ha una propensione al consumo già di per sé bassa. Credo che in questi giorni noi tutti dobbiamo dare una mano – conclude l’esponente del partito guidato da Antonio Di Pietro – , perciò mi sento di condividere le richieste dei commercianti, perché se con la profonda crisi che è in atto contano su questi giorni per limitare i danni io credo che noi tutti dobbiamo confrontarci con il giusto spirito, dando, magari a festività concluse, una risposta più efficace in materia di mobilità anche ai residenti”.

  • Frecciarossa aumenta disagi pendolari della Roma-Tivoli, le proposte di Tortosa

    Il vicesegretario per il Lazio dell’IdV: “Vagoni come carri bestiame, prolunghiamo le metro esistenti fino ai comuni nei dintorni della Capitale”

    Roma – “Si fa un gran parlare di nuovi treni, di alta velocità ma non ci preoccupiamo dei disagi dei pendolari che ogni giorno sono costretti a viaggiare stipati in vagoni che sembrano dei carri bestiame”. Queste le prime dichiarazioni del vicesegretario per il Lazio dell’Italia dei Valori, Oscar Tortosa, all’ennesimo appello dei passeggeri della linea Fr2 Roma-Tivoli che temono un peggioramento della già critica situazione con l’avvio della Frecciarossa Milano-Roma. Timori giustificati dal fatto che i treni dei pendolari dovranno sostare ai semafori per consentire il passaggio dei convogli ad alta velocità, cosa che potrebbe ulteriormente rallentare le corse.

    Prosegue l’esponente del partito guidato da Antonio Di Pietro: “Esortiamo ogni giorno i cittadini ad usare i mezzi pubblici e a lasciare a casa l’automobile ma poi non forniamo loro dei servizi adeguati. Ad esempio la linea Roma-Viterbo, che ho testato personalmente, impiega due ore e mezzo, un tempo assurdo se paragonato alla Frecciarossa che in circa quattro ore collega Roma con Milano. L’unica soluzione – spiega Tortosa – sarebbe prolungare le metro esistenti fino ai piccoli comuni vicino a Roma. Ad esempio, la metro B dovrebbe arrivare a Bagni di Tivoli e non fermarsi a Rebibbia costringendo i passeggeri a prendere treni lumaca insufficienti a contenere tutte le persone che giornalmente si accalcano nei pochi e vecchi vagoni disponibili. In tal modo si eviterebbe d’intasare le strade perché molti prendono la macchina fino a Rebibbia e poi la metropolitana. Se questa arrivasse fino a Tivoli e dintorni non ci sarebbe la consueta congestione del traffico intorno a Roma. Dobbiamo prendere ad esempio – conclude Tortosa – metropoli come Londra dove la metropolitana è concepita per collegare alla città tutti i piccoli comuni intorno ad essa con mezzi efficienti, veloci e corse numerose e frequenti. I treni, oltre ad essere obsoleti, non sono sufficienti. Faccio appello al sindaco Alemanno perché pensi al prolungamento delle linee esistenti, cerchiamo di fare in modo che a pagare il prezzo più alto non siano sempre i pendolari”.

  • In fin di vita per l’uso della baracca, l’appello di Tortosa

    Il vicesegretario per il Lazio dell’Italia dei Valori: “Allarmante che non ci accorgiamo della dura realtà degli immigrati nelle baraccopoli di Roma”

    Roma – “Un episodio inquietante che fa riflettere, è assurdo litigare e finire in ospedale per l’uso di un giaciglio di fortuna. Rivendichiamo le Olimpiadi e non ci accorgiamo della cruda realtà delle baraccopoli nella nostra città”. Questo l’amaro commento del vicesegretario per il Lazio dell’Italia dei Valori, Oscar Tortosa, alla notizia del romeno massacrato da due connazionali per l’uso della baracca dove vive. Continua l’esponente del partito guidato da Antonio Di Pietro: “Dobbiamo preoccuparci delle condizioni in cui vivono molti immigrati, non dimentichiamoci che anche noi un tempo emigravamo. E’ necessario verificare che gli stranieri che arrivano vengano qui per lavorare, ma occorre anche dare un segnale degno di un paese civile fornendo l’aiuto necessario a chi è costretto a sopravvivere. Occorre indicare a queste persone l’esistenza dei dormitori e convogliarli verso le associazioni che forniscono pasti caldi e dare un segnale di accoglienza. Mi sembra – spiega Tortosa – di essere tornati ai tempi del dopoguerra in una città affollata di capanni e situazioni di disagio sociale. Sono preoccupato per questo Paese: si parla del ponte di Messina ma non delle precarie condizioni in cui versano anche molti italiani soggetti a tanta disoccupazione, banche che non danno soldi e piccole aziende che chiudono. Fra poco – conclude provocatorio Tortosa – anche gli italiani finiranno nelle baracche”.