Tag: Italia dei Valori

  • Allarme smog a Roma, Tortosa appoggia l’iniziativa di Legambiente

    Il vicesegretario per il Lazio dell’Italia dei Valori: “Il sindaco di Roma deve affrontare il problema delle polveri sottili in maniera più incisiva. Tuteliamo la salute dei cittadini”

    Roma – “Il problema smog a Roma sta assumendo giorno dopo giorno risvolti sempre più inquietanti. È incredibile che non vengano prese delle iniziative serie ed efficaci per risolvere questa situazione alla radice e salvaguardare la nostra città. Ben vengano le manifestazioni sul tema promosse da Legambiente”. Con questa parole, il vicesegretario per il Lazio dell’Italia dei Valori, Oscar Tortosa, commenta l’allarme polveri sottili a Roma, che oggi raggiunge l’ottavo giorno di stop ai veicoli più inquinanti. Secondo Legambiente Lazio le iniziative adottate dal Campidoglio sono inefficaci per contrastare il problema, e in segno di protesta questa mattina alcuni volontari dell’associazione hanno distribuito mascherine antismog a passanti e automobilisti a piazza Fermi.

    “Ogni qualvolta che da Tivoli e Frascati si scende verso Roma – denota l’esponente del partito guidato da Antonio Di Pietro – è davvero triste vedere la nube di smog che ricopre la città. Arriveremo ad un punto in cui il cittadino per salvaguardare la salute dei propri figli dovrà trasferirsi altrove”.

  • Aeroporto Ciampino i sindaci denunciano Matteoli, la solidarietà di Tortosa

    Il vicesegretario per il Lazio dell’Italia dei Valori: “Sono vicino a tutti i sindaci dei comuni interessati dall’inquinamento acustico. Chi ha colpe deve pagare”

    Roma – “L’aeroporto di Ciampino è ubicato in un’aerea poco adatta al transito di migliaia di viaggiatori low cost che vi si riversano ogni giorno. È una zona ad elevata densità demografica, e con l’aumento del numero dei voli giornalieri di questi ultimi mesi, non si vuole tener conto della salute degli abitanti del posto e dei nostri bambini”. Queste le dichiarazioni del vicesegretario per il Lazio dell’Italia dei Valori, Oscar Tortosa, che plaude all’iniziativa messa in atto dai sindaci dei comuni di Ciampino e Marino, Walter Enrico Perandini e Adriano Palozzi, che hanno denunciato il ministro dei Trasporti, Altero Matteoli, e le autorità aeroportuali. L’accusa mossa al ministro è di abuso di atti d’ufficio per non aver dato mandato all’Enac di emettere un’ordinanza per la riduzione del numero dei voli nell’area in questione. Secondo i dati forniti dall’Arpa, per riportare l’impatto acustico entro i valori previsti dalla normativa vigente, occorre ridurre il numero dei voli giornalieri dai 162 attuali, a non più di 60.

    “Da quando sarà attivo l’aeroporto di Viterbo? – chiede perplesso l’esponente del partito guidato da Antonio Di Pietro – Anche a Latina ci sarebbero delle aree, lontane dai centri abitati, in grado di rispondere alle esigenze dei viaggiatori se solo si sviluppassero i collegamenti con Roma. Ora auspico – conclude Tortosa – che la situazione sia affrontata in tempi rapidi, prima delle vacanze natalizie per evitare ulteriori disagi alla popolazione locale”.

  • “Manuale di sopravvivenza” per poveri, Tortosa commenta

    Il vicesegretario per il Lazio dell’Italia dei Valori: “Necessario ridurre la povertà nella Capitale e incentivare l’occupazione dei ceti meno abbienti”

    Roma – «Fortunatamente esistono comunità come Sant’Egidio che fanno della solidarietà il loro cavallo di battaglia aiutando le persone in difficoltà con dedizione e premura. Ma i gesti di altruismo verso i disagiati dovrebbero giungere da tutta la collettività per creare i presupposti di un cambiamento sociale». Queste le parole del vicesegretario per il Lazio dell’Italia dei Valori, Oscar Tortosa, in merito alla nuova guida “Dove mangiare, dormire, lavarsi 2010” pubblicata dalla Comunità di Sant’Egidio, elenco indispensabile per chi costretto a sopravvivere alla città attraverso espedienti.

    Si tratta di un vero e proprio vademecum per poveri che, in base alle ultime ricerche, in questi mesi di crisi sono aumentati esponenzialmente. Secondo i responsabili di Sant’Egidio ogni anno sono migliaia le persone che si rivolgono alla comunità in cerca di aiuto e sono almeno 7 mila i senza casa. «Il problema della povertà coinvolge tutti, ecco perché non possiamo stare fermi di fronte alla disperazione di queste persone», continua l’esponente del partito guidato da Antonio Di Pietro. «Talvolta basta un semplice gesto di altruismo per aiutare queste persone, senza dimenticarsi anche di quelle categorie che vivono quasi sulla soglia della povertà ma che, prima della crisi, erano persone “normali”»

    E’ infatti sempre più corretto parlare dei nuovi poveri, gente “insospettabile” che improvvisamente non riesce a sostenere il peso economico della recessione, ritrovandosi con problemi di sfratto o affitto (almeno 50 mila). «Una questione così delicata non può non scuotere le coscienze di tutti noi, classe politica compresa. Quello che auspico – conclude Tortosa – è che il governo si muova su questa direzione lavorando contemporaneamente e in modo efficiente alle politiche occupazionali, creando i presupposti per superare la crisi e aiutare giovani e famiglie a ritrovare la serenità di vivere».

  • Rischio crack per la Regione Lazio, i dubbi di Tortosa sul governo

    Il vicesegretario regionale dell’Italia dei Valori: “Non vorrei che l’intento fosse quello di creare il caos nella sanità laziale con l’unico fine di avere un vantaggio politico”

    Roma – “Questa situazione mi offre lo spunto per due opposte riflessioni: o il governo ha inspiegabilmente deciso di bloccare tutti i finanziamenti alle regioni, causando notevoli problemi ai loro bilanci, oppure, considerato che si avvicinano le elezioni regionali, si crea un fattore di opportunismo politico per l’attuale maggioranza. Non vorrei, infatti, che l’intento fosse quello di generare il caos nella sanità laziale e nelle sue istituzioni, già scosse dal caso Marrazzo, con l’unico fine di avere un vantaggio politico. Se fosse così sarebbe davvero drammatico”. Lo afferma Oscar Tortosa, vicesegretario per il Lazio dell’Italia dei Valori, commentando il rifiuto del governo di elargire i 4 miliardi di euro dovuti alla sanità della Regione, dei quali 1,2 riguardano le imposte dei contribuenti laziali per il 2007 e il 2008. Si tratta di finanziamenti indispensabili che devono tornare nel Lazio, altrimenti la sanità locale, già oberata di debiti verso i fornitori di beni e servizi sanitari, rischia il collasso finanziario. I dirigenti dei ministeri di Economia e Salute criticano la giunta della Pisana accusandola di “mancati obiettivi nel contenimento del disavanzo”.

    Sulla questione della sanità pubblica l’esponente del partito che ha in Antonio Di Pietro il suo presidente non mostra alcun dubbio: “Le politiche governative – dice – tendono in tal modo a criminalizzare la Regione Lazio, che già di suo ha dovuto operare molti tagli alla spesa, riducendo beni e servizi in settori importanti. Mi auguro – conclude Tortosa – che il governo torni sui suoi passi e si attivi al più presto per sanare questa complessa situazione, che rischia di provocare il fallimento economico dell’intera regione”.

  • Raccordo bis a Roma, Tortosa approva

    Il vicesegretario per il Lazio dell’Italia dei Valori: “Speriamo che questo progetto non rimanga solo sulla carta”

    Roma – “Bisogna sempre aspettare eventi importanti per risolvere i problemi o almeno sentire delle proposte”. Questo è stato il primo commento di Oscar Tortosa, vicesegretario laziale dell’Italia dei Valori, riguardo ai progetti illustrati ieri da Aurelio Regina, presidente della Uir all’Assemblea degli Industriali di Roma allestita nell´hangar Avio 6 dell´aeroporto di Fiumicino. All’evento era presente il gotha dell’industria romana e personalità di spicco come il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Gianni Letta, la presidente di Confindustria Emma Marcegaglia e il ministro dell’Economia Giulio Tremonti. Prima tra tutte le proposte è stata quella che viene chiamata Sistema Infrastrutturale Romano Integrato, una sorta di grande raccordo anulare bis che collegherà la dorsale tirrenica (Roma-Civitavecchia) con la dorsale appenninica (Fiano-San Cesareo) e con due nuovi assi trasversali: a Nord la pedemontana di Bracciano e a Sud quella dei Castelli Romani, che si innesterà nel previsto corridoio tirrenico (Roma-Latina).

    “Se ne parlava già da anni – ha continuato l’esponente del partito guidato da Antonio Di Pietro – in quanto il raddoppio del raccordo rappresenta una necessità fondamentale per lo sviluppo della nostra metropoli e per uscire da quello che ogni automobilista considera un piccolo inferno. Il raccordo presenta molte difficoltà in entrata e in uscita come anche in alcuni tratti, tra tanti la bretella Casilina-Tuscolana. La Roma-Fiumicino invece si è vista mancare i fondi proprio con l’insediamento del centro-destra alla Regione, malgrado fossero già stati fatti i piani per il suo ammodernamento. Quindi ben accetto chi porta avanti iniziative di questo tipo – conclude Tortosa – e si spera che non rimangano solo sulla carta”.

  • Decentramento amministrativo Ostia, Tortosa critica Alemanno

    Il vicesegretario regionale dell’Italia dei Valori: “Il sindaco dia risposte concrete, e non mostra di sé in pompa magna”

    Roma – “Già venticinque anni fa l’amministrazione comunale parlava di decentramento amministrativo, affinché si rendessero le circoscrizioni più autonome, ma non mi sembra sia cambiato molto, tant’è che siamo ancora qui a discuterne”. Esordisce così Oscar Tortosa, vicesegretario laziale dell’Italia dei Valori, nel commentare l’approvazione da parte del XIII municipio della delibera con cui verrà concessa a Ostia una maggiore autonomia. Tortosa si mostra scettico riguardo alla volontà del sindaco Gianni Alemanno di attuare tale progetto in maniera concreta, nonostante il primo cittadino si sia ieri recato sul litorale romano con tanto di fanfara e apparizione in pompa magna.

    “Già più di venti anni fa – spiega l’esponente del partito guidato da Antonio Di Pietro – si fece un concorso per 120 ragionieri di cui la metà dovevano andare alle circoscrizioni. E’ passato tanto tempo da allora – continua Tortosa – ma ancora mi chiedo cosa significhi mandare i ragionieri in circoscrizione per fare un bilancio se poi i municipi non hanno fondi, se non si dà autonomia nei lavori pubblici o nel rilascio delle licenze edilizie. Ora, dopo un quarto di secolo, viene Alemanno a dedicare alcune non chiare competenze a Ostia. Pensa di aver risolto i problemi con questa carità?”.
    Il vicesegretario regionale dell’Italia dei Valori affonda il colpo e ribadisce: “Bisogna attuare un trasferimento reale delle competenze alle circoscrizioni, altrimenti non si capisce perché esistano gli assessori, che costano non poco. Questi sono gli interrogativi. Ci aspettiamo che il sindaco risponda – conclude polemicamente Tortosa – non che faccia apparizioni come se dovesse distribuire l’acqua santa”.

  • Pedonalizzazione del centro storico, per Tortosa ipotesi folle

    Il vicesegretario laziale dell’Italia dei Valori: “Estendere il divieto di circolazione dei veicoli fino a largo Argentina creerebbe problemi enormi alla viabilità”

    Roma – “E’ un’ipotesi che potrebbe anche essere suggestiva, ma ritengo vada definita in maniera puntuale e dettagliata”. Questo il commento di Oscar Tortosa, vicesegretario laziale dell’Italia dei Valori, alla proposta di creazione di un’area totalmente pedonalizzata nel centro storico della Capitale inviata al Campidoglio dai residenti della zona. Con la corsa allo shopping natalizio ormai alle porte, gli abitanti del Tridente pensano sia arrivato il momento di sperimentare la creazione di un’isola pedonale nella zona tra piazza di Spagna e piazza del Popolo, accompagnata da un contestuale potenziamento del servizio di autobus regolare con un’apposita linea circolare e gratuita. L’area off-limits per i veicoli si estenderebbe fino alle vie limitrofe al Pantheon e a largo Argentina, particolare che lascia perplesso Tortosa: “Capisco la pedonalizzazione di piazza di Spagna fino a piazza del Popolo – spiega –, ma l’ipotesi di estendere il divieto di circolazione dei veicoli fino a largo Argentina creerebbe un problema enorme alla viabilità. Non credo si possa chiudere il centro storico sotto Natale solo perché richiesto dagli abitanti del Tridente. Se c’è un progetto per una parte si faccia, ma in maniera seria, come hanno fatto a Granada, in Spagna. Non vorrei si andasse avanti a proclami o enunciazioni – conclude il rappresentante del partito guidato da Antonio Di Pietro –, anche perché basterebbe far rispettare l’area pedonale che già c’è e in cui passano tutti”.

  • Tour alcolici nella Capitale, Tortosa indignato

    Il vicesegretario laziale dell’Italia dei Valori: “Disgustoso pensare che ci siano locali che pagano gli organizzatori per procacciare aspirati ubriachi e promuovere la distruzione dell’individuo”

    Roma – Non si placa la moda del “pub crawl”, letteralmente “nuotata tra i pub”, l’usanza di partecipare a tour alcolici organizzati in giro per i locali della Capitale. Con meno di trenta euro i turisti, principalmente australiani e americani, si assicurano una gita etilica nei quattro punti focali della movida romana: piazza Navona, stazione Termini, Colosseo e piazza di Spagna. Una tendenza che ha assunto un carattere così emergenziale da attrarre l’attenzione del commissariato Trevi Campo Marzio, che, insieme con il I Gruppo della Polizia Municipale e con l’Asl Rm A, da giugno ha avviato una complessa operazione contro il “pub crawl”. Al termine delle indagini sono tredici le persone denunciate, trentatré i locali sottoposti a provvedimenti di chiusura immediata, due le attività sanzionate per mancanza di autorizzazioni e ventitré quelle chiuse per carenze igienico-sanitarie.

    “Siamo alla criminalità organizzata”, ha commentato, lapidario, Oscar Tortosa, vicesegretario regionale dell’Italia dei Valori. “Pensare che ci siano locali che pagano gli organizzatori per procacciare aspirati ubriachi e promuovere la distruzione dell’individuo – incalza – è disgustoso. Mi auguro che venga individuato chi gioca sulla vita umana”.

    Quanto alle misure volte alla risoluzione del problema il rappresentante del partito guidato da Antonio Di Pietro non ha dubbi: “Non basta una denuncia o la chiusura provvisoria di un locale. Io credo che ci sia un problema serio – conclude – e che si debba cominciare a dare un segnale forte della difesa dei valori della vita”.

  • Allarme inquinamento nella Capitale, il commento di Tortosa

    Il vicesegretario per il Lazio dell’Italia dei Valori: “Purtroppo lo smog è un problema vecchio al quale non riusciamo a dare una soluzione definitiva”

    Roma – “Purtroppo lo smog è un problema vecchio al quale non riusciamo a dare una soluzione definitiva”. Queste le dichiarazioni del vicesegretario per il Lazio dell’Italia dei Valori, Oscar Tortosa, riguardo al problema dell’inquinamento che attanaglia ormai da diversi anni la Capitale. In questo caso le analisi dell’Arpa Lazio hanno rivelato dei livelli di pm10 superiori ai limiti imposti nelle stazioni di Arenula, Bufalotta, Cinecittà, Cipro, Fermi, Francia, Magna Grecia, Preneste, Tiburtina, Villa Ada. Proprio come ieri, dalle 7 e 30 di questa mattina fino alle 20 e 30, avrà luogo il divieto alla circolazione all’interno della fascia verde per auto e moto di categoria Euro 0. Inoltre, le previsioni atmosferiche non lasciano ben sperare, dal momento che è previsto un clima molto più favorevole al ristagno delle nubi tossiche. “Sta per arrivare un inverno terribile – ha poi continuato l’esponente del partito guidato da Antonio Di Pietro – e per di più sono già molti i cittadini che stanno avendo problemi respiratori. In questo caso, l’unica soluzione potrebbe essere ancora una volta il blocco generale, anche se auspico si possa attuare al più presto un provvedimento definitivo”.

  • Ritardo assegnazioni dell’Ater a Ponte di Nona, il commento di Tortosa

    Il vicesegretario laziale dell’Italia dei Valori: “Noto un arenamento da parte dell’amministrazione locale e mi auguro vivamente che il sindaco Alemanno ci smentisca al più presto”

    Roma – “E’ cosa grave che a distanza di tempo non siano stati ancora assegnati gli immobili come prestabilito. Sorge il dubbio che coloro i quali abbiano ottenuto l’assegnazione non siano stati realmente soddisfatti e preferiscano rimanere quindi nel proprio alloggio, poiché evidentemente non ne hanno mai avuto realmente bisogno di uno ulteriore”. Queste le dichiarazioni del vicesegretario per il Lazio dell’Italia dei Valori, Oscar Tortosa, il quale denuncia con fermezza le varie carenze amministrative emerse per quanto concerne l’assegnazione delle nuove abitazioni realizzate a Ponte di Nona. Ben 440 sono state le case assegnate dall’Ater, di cui solo 39 sono state occupate dalle famiglie aventi diritto. Dopo estenuanti periodi di attesa da parte dei “senzatetto”, l’idea dell’occupazione abusiva ha così preso ancora una volta il sopravvento: in via Damiano Da Vereust è stato così indebitamente occupato l’appartamento da destinarsi ad una persona portatrice di handicap.

    ”Un cittadino che ha una carenza abitativa – spiega Tortosa – se gli viene assegnata una casa nuova e non la occupa, vuol dire che non ne ha fondamentalmente bisogno. Credo sia legittimo porsi anche un quesito del genere per solvere a tale problematica. Se ciascun richiedente non è ancora andato a prendere le abitazioni, allora che revochino le assegnazioni dopo una settimana per assegnarle ad altra gente bisognosa”. Il responsabile del partito guidato da Antonio Di Pietro ci tiene a specificare un’altra questione: “Vi è un altro aspetto da tenere in considerazione: occupare una casa ad un portatore di handicap è un atto gravissimo”. E conclude: “Noto un arenamento da parte dell’amministrazione locale per quanto riguarda la gestione di una questione diventata oramai eccessivamente spinosa. Mi auguro vivamente che il sindaco Alemanno ci smentisca al più presto”.