Rischio crack per la Regione Lazio, i dubbi di Tortosa sul governo

Il vicesegretario regionale dell’Italia dei Valori: “Non vorrei che l’intento fosse quello di creare il caos nella sanità laziale con l’unico fine di avere un vantaggio politico”

Roma – “Questa situazione mi offre lo spunto per due opposte riflessioni: o il governo ha inspiegabilmente deciso di bloccare tutti i finanziamenti alle regioni, causando notevoli problemi ai loro bilanci, oppure, considerato che si avvicinano le elezioni regionali, si crea un fattore di opportunismo politico per l’attuale maggioranza. Non vorrei, infatti, che l’intento fosse quello di generare il caos nella sanità laziale e nelle sue istituzioni, già scosse dal caso Marrazzo, con l’unico fine di avere un vantaggio politico. Se fosse così sarebbe davvero drammatico”. Lo afferma Oscar Tortosa, vicesegretario per il Lazio dell’Italia dei Valori, commentando il rifiuto del governo di elargire i 4 miliardi di euro dovuti alla sanità della Regione, dei quali 1,2 riguardano le imposte dei contribuenti laziali per il 2007 e il 2008. Si tratta di finanziamenti indispensabili che devono tornare nel Lazio, altrimenti la sanità locale, già oberata di debiti verso i fornitori di beni e servizi sanitari, rischia il collasso finanziario. I dirigenti dei ministeri di Economia e Salute criticano la giunta della Pisana accusandola di “mancati obiettivi nel contenimento del disavanzo”.

Sulla questione della sanità pubblica l’esponente del partito che ha in Antonio Di Pietro il suo presidente non mostra alcun dubbio: “Le politiche governative – dice – tendono in tal modo a criminalizzare la Regione Lazio, che già di suo ha dovuto operare molti tagli alla spesa, riducendo beni e servizi in settori importanti. Mi auguro – conclude Tortosa – che il governo torni sui suoi passi e si attivi al più presto per sanare questa complessa situazione, che rischia di provocare il fallimento economico dell’intera regione”.

Commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.